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VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 7 MAGGIO 2012
N. 59
In data 7.05.2012 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
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MOSANER Adalberto - Sindaco
ACCORSI Massimo - Presidente
LEONI Valter
GAIATTO Gerardo
GIULIANI Giuseppe
BENINI Luca
SANTONI Giovanni
STRAFFELINI Cinzia
LORENZI Patrick
DAVES Carlo
MORGHEN Fabio
CHINCARINI Flavia
MATTEOTTI Paolo
SANTONI Gianfranco
MALOSSINI Massimo
BENINI Matteo
TRINCHIERI BENATTI Cristian
MORANDI Giorgio
BASSETTI Enzo
GRAZIOLI Luca
PEDERZOLLI Mauro
DE PASCALIS Flavio
PASULO Giuseppe
BACCHIN Francescomaria
Risultano assenti i Consiglieri signori:
– BAZZANELLA Franca
– ZUCCHELLI Mario
– ZAMBOTTI Pier Giorgio
– FRIZZI Rocco
– MATTEOTTI Pietro
– MODENA Carlo
Partecipa il Segretario Generale del Comune, dott.ssa Lorenza Moresco.
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Partecipano alla riunione gli Assessori Alberto Bertolini, Renza Bollettin, Maria Flavia Brunelli,
Mirella Serafini, Marco Vivaldelli e Alessio Zanoni.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 24 Consiglieri comunali, il
signor Massimo Accorsi, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta la
riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 24.04.2012, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue:
punti rimasti da trattare:
10. MOZIONE N. 91 PRESENTATA IN DATA 14.02.2012 DAL CONSIGLIERE GAIATTO
AD OGGETTO “BISOGNA MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. IL
METODO “PORTA A PORTA SPINTO” GARANTISCE RISULTATI MIGLIORI”
(relatore il proponente)
punti rimasti da trattare:
11. MOZIONE N. 94 PRESENTATA IN DATA 5.03.2012 DAL CONSIGLIERE BACCHIN
AD OGGETTO “CONTRO LA REINTRODUZIONE DELL'ICI SULLA PRIMA CASA
PREVISTA DAL D.L. 6.12.2011 N. 201 DEL GOVERNO MONTI (DECRETO SALVAITALIA) CONVERTITO IN LEGGE 22.12.2011 N. 214” (relatore il proponente)
odg suppl. 1:
1. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL
REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE,
DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI
(relatore il Sindaco)
2. APPROVAZIONE RENDICONTO DELLA GESTIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO
2011 DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA (relatore Ass. Brunelli)
3. VARIANTE N. 10 AL PIANO REGOLATORE GENERALE (PRG) DEL TERRITORIO DI
RIVA DEL GARDA PER L'AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA, IN
ADEGUAMENTO ALLA LEGGE URBANISTICA PROVINCIALE: ADOZIONE (relatore
il Sindaco)
4. REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E
BENEFICI ECONOMICI AD ENTI, ASSOCIAZIONI, SOGGETTI PRIVATI: ESAME ED
APPROVAZIONE (relatore il Sindaco)
5. MOZIONE N. 96 PRESENTATA IN DATA 20.03.2012 DAI CONSIGLIERI DE PASCALIS
E PASULO AD OGGETTO “CONCESSIONE FINANZIAMENTI E BENEFICI
ECONOMICI” (relatori i proponenti)
6. MOZIONE N. 97 PRESENTATA IN DATA 20.03.2012 DAI CONSIGLIERI DE PASCALIS
E PASULO AD OGGETTO “IN MERITO ALLA VICENDA DEI DUE MARO' ITALIANI,
LATORRE E GIRONE, SOTTO FERMO GIUDIZIARIO IN INDIA E' DOVEROSO CHE
LE ISTITUZIONI ITALIANE DIANO UN SEGNO TANGIBILE DI SOLIDARIETA'”
(relatori i proponenti)
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2
7. MOZIONE N. 98 PRESENTATA IN DATA 21.03.2012 DAL CONSIGLIERE BACCHIN
ALL'OGGETTO “AMMODERNAMENTO DELL'ANAGRAFE CANINA CON LA
SCHEDATURA DEL DNA” (relatore il proponente)
8. MOZIONE N. 99 PRESENTATA IN DATA 26.03.2012 DAI CONSIGLIERI PEDERZOLLI,
MODENA, BASSETTI E GRAZIOLI AD OGGETTO “TEATRO, QUALE DESTINO”
(relatori i proponenti)
9. MOZIONE N. 100 PRESENTATA IN DATA 27.03.2012 DAI CONSIGLIERI DE
PASCALIS E PASULO AD OGGETTO “VIALE DI INGRESSO PER L'HOTEL LIDO
PALACE E CIRCOLO TENNIS RIVA” (relatori i proponenti)
Presidente
Prima dobbiamo nominare gli scrutatori perché poi ci sono un paio di comunicazioni, c’è la
comunicazione del Consigliere Santoni Giovanni e poi la comunicazione del Sindaco prima di
iniziare la mozione. Vorrei nominare gli scrutatori per queste tre riunioni, per coprire questa
seduta del Consiglio Comunale. Propongo il Consigliere Daves e il Consigliere Pasulo e metto in
votazione la proposta.
Sottoposta a votazione la proposta
 con voti favorevoli : n. 22 (Sindaco, Presidente, Leoni, Chincarini, Morghen, Straffelini,
Giuliani, Benini Luca, Lorenzi, Santoni Giovanni, Matteotti
Paolo, Santoni Gianfranco,
Malossini, Benini Matteo,
Trinchieri Benatti, Gaiatto, Morandi, Bassetti, Grazioli,
Pederzolli, De Pascalis, Bacchin)

contrari : n. 0

astenuti : n. 2 (Daves, Pasulo)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA NOMINA DEGLI SCRUTATORI
Presidente
Prego Consigliere Santoni, se vuole fare la comunicazione.
Consigliere Santoni Giovanni
Comunicazione brevissima, comunico che il nuovo Capogruppo del Partito Democratico che
viene a sostituire me è il Consigliere Luca Benini stabilito dall’intero gruppo consiliare. Tengo a
precisare che questa è una scelta che era già in programma quando fui nominato Capogruppo in
quanto per ruolo di Segretario Capogruppo era già, per motivi di opportunità politica, a mio
parere non troppo trasparente, anche per l’attività politica svolta dal Partito Democratico e per
questo comunico questa decisione unanime del gruppo consiliare di nominare Capogruppo il
Consigliere Benini.
Presidente
Perfetto. Prego il Sindaco per la comunicazione.
Sindaco
Solo per una questione, poi ci sono le altre comunicazioni, ma come avete visto allegata alla
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convocazione del Consiglio vi era una dichiarazione da rendere circa la compatibilità o
incompatibilità sul punto che dovrebbe essere trattato all’inizio concordato con i Capigruppo
della prossima seduta di lunedì 14, con i Capigruppo avevamo stabilito che questa sera ci
saremmo fermati più o meno al rendiconto per permettere… magari una mozione la
recuperavamo, per iniziare la seduta del 14 con la variante. Però con la valutazione delle
compatibilità o le incompatibilità.
Sul punto il Segretario, durante la conferenza dei Capigruppo, aveva dato un’infarinatura;
siccome alcuni Consiglieri hanno chiesto durante questa settimana alcune informazioni, e il
Sindaco non vuole personalmente entrare nelle vicende dei Consiglieri Comunali, me ne voglio
tenere assolutamente fuori; sotto il profilo generale avrei chiesto al Segretario, perché era
allegata alla convocazione del Consiglio, di specificare nuovamente al Consiglio in maniera
assolutamente trasparente, cioè durante la seduta pubblica, quali sono le motivazioni o meno per
la compatibilità o l’incompatibilità perché ne va assolutamente della legittimità del procedimento
di formazione della variante. Vorrei pregare sinteticamente il Segretario di illustrare ciò che ha
già fatto durante la conferenza dei Capigruppo, facendolo in seduta, in modo tale che i singoli
Consiglieri possano autonomamente durante questa settimana, qualcuno ha già mandato una
dichiarazione, che ci sia la chiarezza di arrivare al 14 con la certezza delle compatibilità o
incompatibilità per trattare il punto. Non ho null’altro da dire perché non voglio entrare nel
merito delle singole compatibilità e non mi interessa nemmeno, grazie.
Presidente
Prego Segretario se può darci qualche indicazione, poi è chiaro che i Consiglieri che dovessero
avere necessità di ulteriori chiarimenti, non questa sera, chiederanno domani o dopodomani.
Dopo questo chiarimento riprendiamo la trattazione della mozione che abbiamo interrotto
nell’ultimo Consiglio Comunale.
Segretario Comunale
Premesso e ribadito che l’ufficio, in particolare l’Architetto Martin ha a disposizione per valutare
su richieste di ciascun Consigliere le singole posizioni, qualora ci fosse questa richiesta, io
chiarisco solo a livello generale. La questione è particolarmente complessa e di interpretazione
talvolta non agevole. Già ci eravamo posti il problema in occasione della nona variante che è
stata adottata nel 2009. Ricordo che c’è una circolare che risale al maggio 2009 che è a
disposizione anche questa per chi la volesse leggere, della Provincia, che chiarisce e soprattutto
suggerisce in conclusione sull’argomento la necessità di valutare la questione
dell’incompatibilità con estrema cautela e prudenza, tenendo conto dei principi elaborati in anni
da giurisprudenza univoca e rigorosa.
Sappiamo che c’è una norma Regionale che si discosta notevolmente dalla norma corrispondente
a livello nazionale, come sappiamo anche che pur introducendo questa norma Regionale, che
avete avuto tutti in allegato alla convocazione una particolare esimente legata alla materia
urbanistica, cioè un’esimente dall’obbligo di astensione, purtroppo questa norma Regionale è
completamente disallineata rispetto all’interpretazione che fa la giurisprudenza della materia,
giurisprudenza che si basa sulla norma nazionale e che anche a livello locale, mi riferisco alla
giurisprudenza amministrativa e penale e comunque anche a livello Regionale ha interpretato in
maniera molto rigorosa il principio dell’obbligo di astensione. Comunque sinteticamente, perché
faccio prima a far così, la circolare della Provincia ci ricorda che l’obbligo di astensione viene
definito come regola assoluta in diretta applicazione dei principi costituzionali di buon
andamento e imparzialità dell’Amministrazione e opera ogni qualvolta la decisione da assumere
sia in grado di riflettersi positivamente o negativamente sulla sfera giuridica del singolo
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amministratore indipendentemente dal vantaggio che lo stesso in concreto ne possa ricavare.
Una sentenza in particolare del Tar di Trento del 2002 ha annullato, ricordiamocelo, in toto l’atto
di pianificazione in questione, quindi non si è limitato ad annullare la parte nello specifico per la
quale si era ravvisata l’incompatibilità ma ha annullato tutta l’adozione del piano, cosa che
comunque fa eventualmente la giurisprudenza amministrativa. Questa sentenza aveva ravvisato
l’obbligo di astenersi in presenza di una prescrizione di carattere normativo programmatica
astratta, nella fattispecie si trattava della definizione di un indice di altezza riferito a tutta una
categoria di immobile, perché comunque si è dato rilievo ad un oggettivo beneficio che in
qualche modo alcuni Consiglieri ne ricavavano. In sostanza conclude e ribadisce la
giurisprudenza, l’obbligo di astensione esiste ogni qualvolta ci sia anche un interesse del
Consigliere che per esempio non influisca anche sul calcolo delle maggioranze. Quindi dice la
giurisprudenza, l’obbligo non ammette deroghe o eccezioni e va interpretato in maniera
assolutamente rigorosa.
Quindi io lo dico fin d’ora, come la volta precedente sono in questa situazione e quindi mi
dichiarerò incompatibile perché le regole per i Consiglieri Comunali valgono anche per la
sottoscritta e così anche la dirigente, il Vicesegretario che comunque mi sostituirebbe. Pertanto io
più che suggerire estrema prudenza e cautela nella valutazione da parte dei singoli Consiglieri
non posso fare. Distribuiremo una scheda, con una sintesi delle norme sulle quali vi inviterei a
prestare particolare attenzione, perché senza dubbio sono norme di carattere, alcune non tutte, di
carattere generale e che si riferiscono a zone omogenee, a categorie omogenee di immobili. Però
è anche vero che questa esimente in realtà è un’esimente che va valutata caso per caso e non va
sottovalutata in tutti gli aspetti che la riguardano.
Quindi io sicuramente sarò incompatibile e dovremo chiedere un Segretario, come la volta
scorsa, la seduta. Di certo, questo è chiarito nelle circolari, nei pareri e in tutta la giurisprudenza
anche la Provincia raccomanda la prudenza e soprattutto consiglia di interpretare in maniera
molto rigorosa questo potenziale conflitto di interessi perché si mette a rischio, oltre che la
posizione di individuale del Consigliere, si mette a rischio anche la correttezza, come ha
ricordato il Sindaco, del provvedimento nel suo complesso. Io comunque sono a disposizione, se
avete bisogno poi di chiarimenti.
Presidente
Grazie al Segretario. Riprendiamo la trattazione della mozione 91 presentata dal Consigliere
Gaiatto.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 10
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 10: MOZIONE N. 91 PRESENTATA IN DATA 14.02.2012 DAL
CONSIGLIERE
GAIATTO
AD
OGGETTO
“BISOGNA
MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. IL METODO
“PORTA A PORTA SPINTO” GARANTISCE RISULTATI
MIGLIORI”
Presidente
Comunico che in data 14.02.2012 è pervenuta la mozione n. 91 a firma del consigliere
Gaiatto all’oggetto “Bisogna migliorare la raccolta differenziata. Il metodo “Porta a porta spinto”
garantisce risultati migliori”, nel seguente testo:
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“””
Premesso che:
1. I dati statistici ufficiali ci dicono che fino al 2007 compreso quello altogardesano era il
penultimo comprensorio degli undici trentini per la percentuale di differenziata bassissima
assestata attorno al 47%. Attualmente la differenziata altogardesana non supera il 55%.
2. Il Comune di Riva del Garda è legato ad un sistema di raccolta dei rifiuti di tipo “stradario”
comprensoriale (ora comunitario) che non consente di aumentare la percentuale di
differenziata.
3. Molti Comuni in Italia ed anche della Provincia di Trento sono passati dal sistema di raccolta
stradale a quello definito “Porta a porta”. Tale sistema prevede la distribuzione di
contenitori specifici per ogni utenza e la raccolta “a domicilio” dei materiali differenziati
durante giorni della settimana predefiniti. Questo cambiamento (come dimostrano tre studi
svolti tra il 2003 ed il 2007 su un campione variabile tra 1300 e 1800 Comuni italiani) ha
consentito di raggiungere percentuali elevatissime di differenziazione (ad esempio il Comune
di Ponte delle Alpi nel bellunese in due anni è passato da una percentuale del 23% ad una
percentuale del 90% di raccolta differenziata) riducendo in modo decisivo la quantità di
rifiuti non riciclabili destinati a smaltimento (discarica o incenerimento). In particolare, tale
metodo ha reso superfluo se non addirittura anti-economico la costruzione di ulteriori siti o di
un inceneritore.
4. Grazie a tale sistema si raggiunge una reale riduzione della massa di rifiuti. Una volta
raggiunto tale obiettivo il materiale viene conferito in un “Centro di Riciclo” che ha il
compito di raccogliere ed imballare i materiali differenziati che verranno poi destinati alla
vendita a ditte specializzate.
5. Il rifiuto secco apparentemente non riciclabile (che con questo metodo di raccolta viene così
ridotto al minimo) tramite un impianto di estrusione ed una successiva lavorazione a freddo
(190 gradi, temperatura a cui non avviene combustione) si può poi trasformare (come ci
testimoniano alcune esperienze italiane ed europee) in sabbia sintetica con la quale si
realizzano manufatti, panchine, arredi per esterno ed addirittura calcestruzzo per l’edilizia.
6. Inoltre con l’applicazione della tariffa puntuale il cittadino paga solo la quantità di rifiuti
effettivamente prodotti, permettendo così l’instaurarsi di una sorta di “circolo virtuoso”, per
cui il maggiore impegno a livello ambientale viene premiato con un risparmio economico.
Considerato che:
– l’art. 4 comma primo del Decreto legislativo n. 205 del 10 dicembre 2010 (normativa
nazionale di riferimento sui rifiuti) che recepisce una precisa direttiva europea, così
dispone:
“ La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia: a) prevenzione; b)
preparazione per il riutilizzo, c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il
recupero di energia; e) smaltimento. La gerarchia stabilisce, in generale, un ordine di
priorità di ciò che costituisce la migliore opzione ambientale.”
– Il Terzo aggiornamento del Piano provinciale trentino dei rifiuti 2011 fa proprio
l’obiettivo nazionale di portare la raccolta differenziata entro il 2012 al 65%.
Preso atto che:
– il 30 giugno 2011 la Comunità di Valle ha inteso mantenere il sistema di raccolta
stradale dei rifiuti prorogando di 18 mesi più un ulteriore anno il contratto di appalto ad
una ditta privata per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
– non esiste alcuna preclusione per l’applicazione del sistema di raccolta “Porta a porta”
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ad una cittadina turistica come Riva del Garda. Comuni come quelli di Cortina, Pinzolo,
Ledro, Lazise, Cavalese lo hanno già adottato con i benefici di cui in premessa.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI RIVA DEL GARDA
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
1. A farsi interprete della volontà del Consiglio comunale di creare anche a Riva del Garda le
condizioni per transitare dal sistema di raccolta stradale al sistema definito “Porta a porta
spinto”. Facendosi eventualmente affiancare da un esperto che valuti il territorio e stabilisca
il metodo di passaggio più rapido ed efficace.
2. A valutare eventuali fasi intermedie che potrebbero consistere nel giungere per gradi a questo
obiettivo.
3. Ad informare la Comunità di Valle di voler cambiare l’attuale sistema di raccolta dei rifiuti
come dianzi precisato.
4. Ad organizzare qualche serata informativa per annunciare la volontà di cambiamento ma
anche per invitare i cittadini a riprendere le buone abitudini ad osservare le regole già
esistenti in materia di conferimento.
5. Ad intraprendere una buona campagna di comunicazione in più lingue, prevedendo opuscoli e
fogli informativi, servizi dedicati ed una graduale ma puntuale diffusione delle corrette
modalità di raccolta sia per la cittadinanza che per i turisti .
6. A coinvolgere gli operatori economici e turistici perché il passaggio al nuovo sistema sia
agevole anche per le utenze non domestiche.
“””
Presidente
Ricordo che siamo nel primo intervento e sono già intervenuti il Consigliere Morghen, il
Consigliere Frizzi, il Consigliere Matteotti Paolo oltre che il proponente Consigliere Gaiatto.
Nessun altro mi pare che fosse intervenuto, vero? Se vi potete prenotare, non ho ancora nessuno
che si è prenotato, ha chiesto la parola il Consigliere…
(intervento fuori microfono)
… se è relativo alla mozione sì sennò…
(intervento fuori microfono)
… vi prego Consiglieri, non ho ancora visto nessuno prenotarsi, sennò chiudo l’intervento. Ha
chiesto la parola il Consigliere Pederzolli, prego Consigliere.
Consigliere Pederzolli
Grazie Presidente. E’ un po’ difficile riprendere un discorso lasciato un po’ di tempo fa, ci provo
cercando di ripescare un po’ nella memoria quello che il Consigliere Gaiatto aveva esposto nella
mozione.
Certo, sono pienamente d’accordo con lui sul ragionamento generale, il sistema della raccolta va
preso in mano, forse non dico una volta per tutte, ma onestamente cercare di trovare quanto meno
una soluzione che sia innanzitutto uguale per tutti, perché sinceramente riscontrare che i due
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Comuni più grandi nell’ambito della comunità di Valle operano in maniera completamente
difforme l’uno dall’altro pur essendo adiacenti come confine, questo genera quella famosa
migrazione che è sempre stata discussa in questo Consiglio Comunale, come penso anche in
ambito di comunità di Valle. Nonostante tutto rimane e permane, salvo alcune zone del nostro
Comune dove ancora dalla fase sperimentale di qualche anno fa permane questo sistema di
raccolta porta a porta analogo per il Comune di Arco.
Anche qui non si comprende perché in una zona del Comune ci sia un sistema che va avanti con
la sperimentazione e tutto il resto del Comune operi differentemente. O si decide di andare verso
una direzione o si rimane sull’altra, mantenere diverse modalità non fa altro che generare flussi
di rifiuti che partono da una zona all’altra della città, se non addirittura da un Comune all’altro.
Mi ero preso qualche appunto su temi che erano stati toccati, si cerca di raggiungere il miglior
obiettivo per quello che riguarda la differenziata ma sembra che difficilmente si riescano a
vedere dei risultati concreti, è anni che siamo intorno al 50%, la situazione non si blocca, tutto
rimane fermo, si aspetta che cosa perché si sblocchi la situazione o si innalzi la percentuale di
raccolta differenziata? Sono state fatte diverse proposte, una lei Consigliere l’ha anche toccata
nel suo intervento, l’avevo proposta anche io a suo tempo ed era quello di incentivare i
supermercati a raccogliere il rifiuto che deve essere, per norma di legge, consegnato con il bene
che il cliente acquista. Perché se noi andiamo a comperare in un supermercato un frutto lo
possiamo trovare o sfuso e ce lo raccogliamo con il nostro sacchetto oppure lo troviamo già
predisposto su vassoietti, così come penso alle confezioni di succhi di frutta, a bottiglie di vario
genere e tipo che devono essere o che vengono proposte e che poi alla fine non sono altro che un
pagamento di un doppio rifiuto, perché io compro la bottiglia oggi e poi la pago per smaltirla.
Fondamentalmente mi sto facendo anche del male da solo, quindi se ci fosse l’opportunità come
è stato fatto a Trento, io ho avuto modo di riscontrare che una sperimentazione un grosso
supermercato di Trento la sta facendo e consente all’uscita del proprio supermercato di
consentire al cliente di smaltire tutto quello che è il rifiuto superfluo e andarsene a casa con il
minor involucro possibile da smaltire presso la propria abitazione. Credo che sia una strada che
possa essere percorsa, magari con qualche agevolazione da parte del servizio, perché se
chiediamo qualche sacrificio a qualcuno dobbiamo essere disposti a tendere una mano. Se questo
poi porterà frutti lo vedremo, però perché non sperimentarlo? Provarci non costerebbe nulla.
Arco ha il porta a porta, è stato detto che questo è un potenziale incentivo allo smaltimento
selvaggio; non mi sembra che nel Comune di Arco ci siano particolari problematiche legate alla
raccolta porta a porta, anzi mi sembra che con il passaggio previsto in giornate preordinate e
suddivise per zone omogenee non si riscontrano particolari ammassi fuori dalle porte o dalle
abitazioni; si vedono semplicemente questi bidoncini al lato strada che nelle ore del primo
mattino vengono raccolti e quindi non credo che ci sia né deturpazione né ho mai visto situazioni
in cui i sacchetti erano distrutti o lasciati in mezzo alla strada con rifiuti che rimanessero in
mezzo alla via. Potrebbe essere veramente una cosa che il Comune di Riva dovrebbe portare alla
comunità di Valle, perché dobbiamo pensare che il servizio è gestito da questa e non
direttamente da noi. Mi chiedo un ente come la comunità di Valle che oggi dovrebbe unire i
servizi, creare un’omogeneità sul territorio, perché a quasi 2 anni dalla sua costituzione non ha
messo mano a questa disparità? A questo distinguo tra due Comuni così importanti nel suo
ambito, è una domanda che mi faccio, mi piacerebbe sapere da questo punto di vista che cosa ne
pensa l’Amministrazione Comunale, se intende sollecitare la comunità, trovare o una direzione o
l’altra che siano per la raccolta stradale, che sia per il porta a porta totale sui due comuni.
Troviamola, prendiamola questa decisione, non credo che sia così difficile, anche perché
onestamente – se devo dirla tutta – in questo ultimo periodo i cassonetti del nostro Comune non è
che si presentavano così in maniera proprio edificante. Probabilmente qualche difficoltà sul
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sistema di raccolta c’è, non so se sono l’unico a riscontrarlo ma ho visto situazioni in giornate,
non di solo fine settimana, perché capisco il sabato e la domenica che il servizio non è attivo, ma
vedere che un giovedì ci sono dei cassonetti che debordano e ci sono rifiuti sparsi un po’
ovunque nelle isole ecologiche. A questo punto forse preferirei il porta a porta che il giovedì
passa, raccoglie tutto quello che c’è al di fuori della mia abitazione e concentra tutto presso i vari
centri di raccolta.
Per quanto riguarda un punto della mozione che presentava il Consigliere Gaiatto, non mi trova
molto concorde; quando lei dice che potrebbe essere utile, adesso vado a prendere il testo, lei
invita organizzare qualche serata informativa per annunciare la volontà di cambiamento ma
anche per invitare i cittadini a riprendere le buone abitudini e ad osservare le buone regole già
esistenti in materia di conferimento.
Io su questo argomento non so come siano andati i precedenti incontri che sono stati fatti, ma
non mi sembra che abbiano dato particolari risultati esaltanti; forse hanno avuto più effetto
qualche opuscolo inviato direttamente all’abitazione dei cittadini, ma credo che anche di questo
oramai se il sistema di porta a porta partisse non ci sarebbero problemi perché i 4 bidoni ce li
abbiamo tutti oggi dentro casa per differenziare il rifiuto. Possiamo sbagliarci a grandi linee su
un rifiuto piuttosto che un altro magari per evitare di star lì a valutare dove metterlo, lo mettiamo
nel secco indifferenziato. Ma sostanzialmente non credo che ci siano queste grosse esigenze di
dover ritornare ad informare. Secondo me è il caso di fare una bella informazione se si decide di
cambiare, come lei dice, su quello che sarà il nuovo sistema ma altrimenti rischiamo di fare un
po’ quello che è successo oggi nelle scuole, cioè nelle scuole è stato avviato un sistema per
educare i ragazzini a conferire, a suddividere i vari rifiuti.
Un piccolo particolare che ho già avuto modo di menzionare era quello che i colori dei bidoni
all’interno delle scuole sono difformi da quelli che sono presso le abitazioni. E’ vero che si dice
“un colore è un colore” però se io lo butto sempre nel blu e poi mi devo ritrovare il verde e il
verde contiene un’altra cosa completamente diversa da quello che dovrebbe essere il blu a casa,
quindi alla fine non so quanta confusione o quanta informazione si riesce a creare. Così come
anche il sistema dei cestini dei rifiuti per la nostra città, noi abbiamo dei cestini, sarebbe bello
poterli vedere con la possibilità di differenziare, perché se vogliamo educare e vogliamo prendere
esempio da chi viene qui e ha voglia di differenziare per è abituato, mettiamolo in condizioni di
farlo anche per strada, non “mettiamogli lì il cestino dove va giù tutto e più di tutto” perché
allora il nostro ragazzino a scuola impara a differenziare, esce dalla scuola e dice “questo dove lo
butto? Lo butto qui perché è l’unico cestino che c’è, ma allora cosa mi hanno insegnato dentro se
poi fuori devo scombinare tutto quanto?” sono dei ragionamenti che sto mettendo lì per far capire
che bisogna prendere un’unica direzione come lei evidenzia con questa mozione. Quindi ben
venga se questo Consiglio Comunale decide di dare un input verso una direzione, ma piuttosto
che organizzare serate vorrei che ci fosse scritto, e lo dice lei nel punto 3, ad informare la
comunità di Valle di voler cambiare l’attuale sistema. Io non direi di informare, ad indicare alla
comunità di Valle che il nostro Comune vuole, se vorrà questo Consiglio cambiare il sistema di
raccolta, e se non vuole farlo perché lo dice il nostro Comune, che vada perlomeno a riferire che
si scelga una cosa comune per entrambe le due città più importanti della nostra comunità. Mi
fermo qua e ringrazio.
^^^ Entra il Consigliere Modena: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Presidente
Grazie Consigliere Pederzolli. Qualche altro Consigliere che vuole intervenire? Ha chiesto la
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parola il Consigliere Modena. Prego.
Consigliere Modena
Peraltro Pederzolli ha già espresso quella che è la nostra posizione, io volevo solo aggiungere un
paio di considerazioni e sottolineare un paio di passaggi che già Pederzolli ha fatto.
Non so se vi ricordate, immagino di no ma ve lo ricordo io, che qui si era discusso una volta con
un Ordine del Giorno nostro di problemi di discarica e avevamo chiesto che ci potesse essere una
Commissione in cui anche il Comune di Riva del Garda partecipasse all’interno della comunità
di Valle, in modo tale che 1 – 2 Consiglieri nostri sarebbe potuto andare a portare là quello che è
il pensiero nostro su tutta la problematica della raccolta rifiuti e della discarica. Con somme a
gelosia e non so con che altra ritrosia ci è stato detto che noi facciamo già parte della comunità di
Valle, che noi abbiamo già i nostri amministratori e che questa è una cosa che gestisce la
comunità di Valle. Sono quelle cose che è vero che è loro competenza ma se è loro competenza
che ci diano modo di disquisire, di parlare o di dire le nostre, non deve servire una mozione
consiliare per andare a dire quello che noi pensiamo.
Sul discorso del porta a porta ha detto già Pederzolli che noi siamo in linea, fatte salve due
considerazioni: 1) quale incidenza e come c’è sui costi generali del servizio rispetto a questo tipo
di operazione, perché a quanto mi consta, adesso il servizio ad Arco costa di più essendo porta a
porta rispetto a Riva, salvo poi tutti quei fenomeni che conosciamo di turismo dell’immondizia,
che evidentemente è la cosa che più grida vendetta perché una città, perché due Comuni che
confinano nell’arco di 4 km e una città che fanno una raccolta diversa è una di quelle barzellette
della domenica in Corriere che una volta si mandava e ti davano 15 mila lire con quelle
barzellette.
Quindi occorrerebbe capire con gli amministratori di Arco perché loro insistono su questo e
occorrerebbe capire insieme, ecco perché io parlo di Commissione. All’interno del Consiglio
Comunale trovarci qui ogni tanto a parlare di questo senza avere modo di discuterne con altri che
magari hanno le esperienze di questo tipo, anche informali, non è che si chiedano mega riunioni,
anche incontri informali in cui parlando vengono fuori quelle piccole cose che ti permettono di
crearti una convinzione e di capire perché una cosa vale meglio dell’altra.
Devo dire, sottolineo ancora un passaggio di Pederzolli, non dico niente di nuovo, sottolineo solo
che per quanto mi consta il servizio è in fase precipitativa. Non parlo delle isole, parlo anche di
altre raccolte, mi evidenziavano nei giorni scorsi una cosa che non ho mai pensato, la raccolta
dell’umido per esempio, dove ci sono i residence, come fanno i turisti ad avere le chiavi dei
bauletti per andare a buttare via la porcheria del residence? La buttano sulla strada, la buttano lì
vicino in modo tale che quando arriva uno con le chiavi la butta giù, se ha la compiacenza di
farlo. Quindi quelle isole dove ci sono incidenze di questo tipo le trovate tutte costellate da
queste cose qui, laddove non c’è chi – per far prima – con un cacciavite ha scassinato la chiave,
allora o ce la mettiamo o non ce la mettiamo.
L’ultima che ho sentito questa settimana è per esempio che sul viale Rovereto la raccolta da un
lato non si può fare perché su viale Rovereto c’è troppo traffico. Io vorrei sapere chi è che si è
inventato una cosa del genere, non il traffico che lo sappiamo che c’è; chi è la mente di queste
decisioni? Come peraltro rilevo in modo abbastanza semplice che una volta questi tipi di servizi
venivano fatti di notte e di mattina e adesso vengono sempre più spostati verso il giorno, è chiaro
che più di avvicini al giorno e più ti avvicini al traffico e più di avvicini al disagio che crei a te
stesso e agli ospiti e a tutti quanti.
Queste considerazioni ci fanno dire al Consigliere Gaiatto che noi su questa cosa siamo disposti a
ragionarci, ci va benissimo, ci piacerebbe però poter discuterne con quelli di Arco in modo tale
che insieme capiamo quelli che sono i motivi che a noi ci fa stare in un modo e a loro nell’altro,
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magari parlandoci insieme – non come il teatro – riusciamo a capire e a trovare una soluzione.
Presidente
Grazie Consigliere Modena. Ha chiesto la parola il Consigliere Bassetti.
^^^ Entra il Consigliere Zambotti: il numero dei presenti sale a 26. ^^^
Consigliere Bassetti
Più che breve perché secondo me è fondamentale per il prosieguo della discussione capire qual è
la posizione della Giunta, quindi dell’Amministrazione sul tema. Tema che ovviamente è
complesso, non è semplice, ne abbiamo parlato più volte anche in quest’aula, se ne parla spesso
in tantissimi ambienti, magari anche per ragioni diverse, però se ne parla. Quello della raccolta
dei rifiuti è sempre più un tema di attualità, magari in questi ultimi periodi anche per il costo,
quindi per la concretezza, quindi la sensibilità del costo del servizio. Per quanto riguarda le
aziende per esempio devo dire che la raccolta dei rifiuti oggi nel Bilancio di un’azienda è un dato
più che sensibile, è un dato importante, non è più una cosa da sottovalutare. Sappiamo che il
discorso dei costi è legato ovviamente anche ai modelli di raccolta dei rifiuti e ad altre questioni,
magari all’incapacità in alcuni ambienti di esercitare quelle buone pratiche di contenimento dei
costi che magari sarebbe anche opportuno valutare.
Detto questo, nello specifico, sulla proposta della raccolta porta a porta io credo che, anzi sono
sicuro che non bisogna andare a fare chissà quale studio per capire che la raccolta porta a porta è
la raccolta più efficiente che le varie modalità di raccolta possono offrire.
Ci sono tantissimi buoni esempi in giro per l’Italia, ci sono dei Comuni più che virtuosi da questo
punto di vista, il modello che hanno applicato è sicuramente questo. Devo dire che sono anche un
po’ sorpreso dal fatto che il comprensorio, o meglio la comunità, abbia voluto approfondire con
uno studio questo tipo di raccolta andando a spendere ulteriori i soldi quando già i dati, da questo
punto di vista, parlano chiaro. E’ un po’ più difficile parlarne a livello Comunale perché il
servizio non lo gestiamo noi, lo abbiamo in forma consociata con gli altri Comuni, abbiamo visto
che non tutti i Comuni seguono lo stesso indirizzo, immagino le problematiche che allora da
questo punto di vista nascono in comprensorio, immagino le problematiche che ci possono
essere per fare un nuovo appalto dove uno vorrebbe fare una cosa, uno vorrebbe farne un’altra.
Quindi gestire in questa maniera sarà sicuramente complicato.
Però io credo che in fondo in fondo bisogna ragionare qual è l’obiettivo che ci poniamo, se
l’obiettivo è quello di conseguire sempre più una politica della sostenibilità e quindi andare verso
tutte quelle buone pratiche che possono migliorare il nostro sistema e quindi anche il nostro
futuro, i costi vanno messi in secondo piano, non è questo il primo obiettivo da conseguire. La
raccolta porta a porta sicuramente costa di più, però costa di più nell’immediato, perché se
l’obiettivo è quello di un miglioramento generale dell’ambiente alla lunga ne avremo benefici, ne
avremo anche sicuramente perché con l’andar del tempo tutti noi impareremo sempre meglio a
gestire il rifiuto e poi anche perché nonostante ci sia stato l’annuncio, quindi abbiamo letto tutti
sui giornali che la discarica andrà avanti fino al 2016 e quindi la nostra voragine di soldi, ancora
per diversi anni di costo, rimarrà aperto ma comunque l’obiettivo è quello di utilizzare sempre
meno discariche e quindi alla lunga i costi si dovrebbero ridurre, certo non nell’immediato ma in
un tempo più che ragionevole. Se questo è l’obiettivo io credo che le questioni dei costi,
nonostante come dicevo in premessa oggi siano rilevanti, possono essere messe in secondo
piano. Se il ragionamento vogliamo farlo solo sui costi sappiamo che questo tipo di servizio ci
porta a spendere molto e di più.
Detto questo, anche qua, credo che l’Amministrazione su tutto ciò si debba confrontare, si debba
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confrontare soprattutto se vogliamo mantenere una raccolta dei rifiuti in maniera consorziata
quindi anche ragionando con gli altri Comuni. Qualcuno deve anche fare un passo indietro
perché credo sia problematico andare a fare in un Comune un tipo di servizio e in un altro
Comune un altro tipo di servizio. Non credo neanche che avremo bisogno chissà di quali progetti
di sperimentazione, perché anche in ambito locale in passato sperimentazioni ne abbiamo fatte
tante. Io non ho mai visto la fine delle sperimentazioni chissà quali analisi per capire se le cose
sono andate meglio o peggio, sono sempre stati raccolti dati abbastanza frettolosamente e non
sono nemmeno sicuro che da qualcuno poi siano stati ragionati.
Per cui credo che la scelta fondamentale sia proprio quella di definire tra le varie
Amministrazioni quali sono le priorità che in questo campo vogliamo dare e definite queste il
servizio esce di conseguenza, anche se magari con qualche costo in più e qualche disagio, perché
sappiamo che nella raccolta differenziata – specialmente nei centri storici – qualche disturbo
estetico lo può creare. Ma è anche vero che in molti Comuni già questo si fa, anche qua ci sono
delle pratiche da adottare, per cui è un tipo di disturbo estetico che può essere ben compreso e
accettato. Comunque voglio sentire cosa dirà poi il Sindaco su questo tema, eventualmente
ritornerò sull’argomento o nel secondo intervento.
Presidente
Grazie Consigliere, qualche altro Consigliere che vuole intervenire? Ha chiesto la parola il
Consigliere Zambotti.
Consigliere Zambotti
Molto veloce, il problema dei costi è un problema importante, il discorso è perché in certe città
italiane la differenziata raggiunge livelli di ottimizzazione altissima, il problema è legato ai costi,
ci sono delle realtà in Italia in cui c’è una differenziata altissima. Non che i costi sono alti, i costi
sono bassi, oltre a un problema di culturale che è fondamentale l’educazione culturale, c’è un
problema di costi. In certi posti fare la differenziata costa pochissimo perché il problema non è il
porta a porta che è l’ultimo anello, il problema è cosa c’è dietro, dopo dove vanno i rifiuti?
Questo è il punto. Su questo il Trentino è indietro, è una delle regioni che è molto indietro. Il
fatto stesso che ci sia ancora la discarica, sono anni, che hanno fatto il recinto, il percolato, ma il
percolato va bene fa più buono il vino perché sappiamo che lì c’è una produzione di vino,
dicono, di alta qualità perché oltre al microclima c’è anche un assorbimento di sostanze
organiche. Però il problema è che abbiamo ancora questa discarica, il problema è che a Trento
siamo contrari, favorevoli, non lo so, l’inceneritore è ancora fermo, adesso notizia di oggi,
probabilmente si farà ma non lo so.
La biomassa non lo so a che livelli siamo, dall’organico in certe realtà cavano energia; allora è
chiaro se tu cavi energia dall’organico poi abbassi i prezzi. Ma qui dov’è questa realtà? E’ la
realtà di Rovereto in cui c’è una puzza bestiale e in cui… qual è la realtà della trasformazione
dell’organico nel Trentino? Una realtà che restituisca all’utente, perché è chiaro che io mi
impegno sempre di più a fare la differenziata se ho anche un tornaconto alla fine, purtroppo devo
ragionare. Uno può essere impostato culturalmente e dice “io la faccio perché culturalmente…”
ma questa è una fascia piccola. La maggior parte della gente dice “se io devo fare la differenziata
e devo pagare di più, prendo e la porto” come vedo tanta gente, prende i sacchi e va a Nago, va a
Arco perché io incontro della gente di Riva che si ferma davanti ai bidoni di Nago e scarica
dentro un casino di roba, io mi chiedo perché lo fanno. Lo fanno per un motivo, perché non
vogliono essere visti.
La gente chi non è profondamente mutilato dal punto di vista culturale ragione in termini
spiccioli, per cui se dietro a questo meccanismo… voi siete stati lì a Ceole, di fronte al ?chistè?,
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quella in cui… avete visto quel capannone un po’ nascosto in cui trattano i rifiuti? Siete passati?
Voi sapete che la vecchia storia dei canguri in cui c’è un po’ di differenziata, poi cosa arriva?
Questa è una vecchia storia, non arriva il camion, prende i cosi dei canguri e li mette tutti nello
stesso camion. Allora uno dice “faccio la differenziata”, va bene che il camion va via presto per
cui non si vede, ma se uno si sveglia alle 7.30 va lì, vede che arriva il camion, tira su i cosi e li
mette tutti dentro; hanno detto che è meglio così perché alla fine costa meno, poi questa roba qui
viene portata in un certo posto e limitare che venga fatta un’ulteriore differenziata. Però la realtà
qual è? Che bisogna trovare un modo per abbassare i costi, l’unico modo per abbassare i costi è
che dietro la raccolta porta a porta, la raccolta differenziata ci sia un qualcosa, un qualcosa che
trasformi. Quindi renda economico questo tipo di intervento, al di là dell’aspetto culturale che è
fondamentale. Ciò mi pare che nel Trentino non avvenga, siamo molto indietro in questa
dimensione.
Per cui oggi ci possiamo occupare dell’ultimo aspetto, ma quello che conta è la filiera e poi
ritorna il cittadino; alla fine noi dobbiamo trovare dei sistemi che permettano al cittadino di fare
la differenziata sia perché ne è convinto ma sia perché ne ha un ritorno. In certe realtà, leggevo e
un visto un servizio, in cui non si fa più la differenziata, ci sono 2 o 3 paesini in Italia in cui
dicono “non serve più fare la differenziata” perché hanno trovato un sistema che brucia o che fa
qualcosa che alla fine ottiene una polvere che viene trasformata in qualcos’altro oltre che in
calore, per cui hanno detto “noi abbiamo superato anche…” ho visto un bel servizio, non serve
più la differenziata, siamo oltre la differenziata hanno detto.
Ci sono altri paesi in cui di fatto, paesi grandi come Riva, ciò che guadagnano dalla
trasformazione dei rifiuti costruiscono asili e scuole o fanno servizi ai cittadini. Questi sono
discorsi importanti, allora va bene, aumentiamo il porta a porta, ma che senso ha aumentare il
porta a porta se vuol dire aumentare le tasse, se vuol dire non avere un ritorno economico per la
collettività? Dobbiamo fare un discorso globale, dobbiamo capire se la nostra realtà che ancora si
basa sulla discarica della Maza che è anni e anni e anni che è lì che fa percolato etc. etc., ha senso
fare questo discorso o dobbiamo fare una volta per tutte un discorso globale e capire in quale
realtà e denunciare una volta per tutte come nel Trentino il discorso del riciclaggio e soprattutto
nel trovare delle forme di ritorno dalla trasformazioni dei rifiuti in qualcos’altro o siamo
all’avanguardia o siamo indietro come purtroppo mi pare che siamo. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere De Pascalis. Prego.
Consigliere De Pascalis
E’ un argomento di estrema importanza ma che tutti quanti hanno tentato di risolvere nella
maniera più avvenuta, più razionale possibile. Pensavo che di questo argomento a Riva del Garda
non si sarebbe dovuto parlare più, perché nei primi anni del 2000 è stata avviata, per una parte
del territorio Comunale, una sperimentazione. Fu avviata una sperimentazione per cui poi, questa
parte del territorio Comunale è quella che va da via Ballino in su verso Varone. Per cui per una
serie di opuscoli furono inviati alla gente, tant’è che io in un’altra occasione, proprio parlando di
altre cose avevo detto “forse andrebbero rivisti in maniera più semplice quegli opuscoli” perché
vedevo in alcune famiglie della zona nella quale abito la difficoltà di interpretazione di tutto.
Quindi pensavo che la sperimentazione, ma non c’è niente di più eterno delle sperimentazioni, in
Italia le sperimentazioni diventano cosa che rimane vita natural durante per quanto ci riguarda.
Quel tipo di sperimentazione che permetteva di superare tutto quanto e poi di utilizzare tutti gli
strumenti che un tentativo allora di porta a porta avrebbe risolto alcune questioni. Ora
consultandomi con il Consigliere Pederzolli io ho dovuto ammettere la mia estrema e totale
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ignoranza, per cui mi sento veramente fuori luogo a doverne parlare. Ma quel tipo di
sperimentazione poi non ha avuto seguito in qualche altro rione? Per cui se stiamo parlando in
maniera generica delle questioni mi lascia perplessa questa cosa perché io immaginavo che già
da 10 anni, partita questa avventura, poi si fosse estesa a qualche altra parte del territorio
Comunale. Invece Pederzolli mi tira le orecchie e mi dice “no, tu non sei informato perché quel
tipo di sperimentazione è stata stoppata del tutto e nessun’altra zona del territorio Comunale ha
avuto l’avventura di potersi cimentare con questo tipo di raccolta”, mentre invece io tutte le volte
– il lunedì mi pare, non vorrei sbagliare – mettiamo fuori il nostro bidoncino marrone, il venerdì
di ogni due settimane il bidone verde dove abbiamo raccolto delle altre cose e così per molte
zone di quella fascia del territorio. Io pensavo che questo fosse andato avanti, per cui quando
Gaiatto ha proposto la sua… ma no dico, ma noi siamo già avanti, perché se non tutta la città, ma
certamente molto è stato fatto. Invece vengo a scoprire con mia somma perplessità che questo
non è. Quindi la sperimentazione è partita, mi pare che con qualche distinguo e con qualche
perplessità le cose vadano avanti, mi auguravo che questo fosse stato esteso. Questo è il primo
punto.
Quindi mi sembrerebbe di poter dire che questo tipo di mozione sfonda una porta aperta perché
per me era tutto assodato, naturalmente sentirò quali sono le motivazioni che hanno fatto sì che si
interrompesse e quali sono le motivazioni che dicono che ci sono altri strumenti e altre cose che
possono essere utilizzate in maniera molto più efficace e immediata. Un discorso vorrei farlo
adesso sui costi, badiamo bene, tutti quanti forse al di là delle cose che possiamo o no dire, i
servizi costano alla comunità e costano in funzione o in relazione dei livelli evidentemente di
benessere che vogliamo raggiungere, che vorremmo sempre più perfetti e quindi anche questo
discorso sui costi forse andrebbe visto all’interno di un sistema generale di benessere che
vogliamo recuperare.
Il servizio di raccolta dei rifiuti, mettiamocelo bene in mente tutti quanti, fino a quando il
discorso non sarà compiuto nella sua interezza, con le strutture che dovranno essere fatte, costerà
sempre di più se noi vogliamo avere città che siano di un certo tipo. Quando poi, come è stato
detto, avremo la filiera completa in ogni sua parte probabilmente capiremo che quel denaro che
abbiamo investito per la raccolta in una certa maniera poi abbiamo potuto recuperarlo dal fatto
che non avremo più le discariche, perché se Pacher recentissimamente, il Vicepresidente, viene
ad Arco e addirittura dice “ma voi state attenti perché voi non siete esenti da colpe, perché in
questa zona la vostra differenziata non raggiunge più del 50% quando invece in molte parti del
Trentino si arriva anche al 70 – 80%” però non dice che cosa poi si deve fare nel più breve tempo
possibile in relazione alla costituzione di tutta quella filiera che potrebbe certamente dare
soluzioni definitive alla questione. Dice state attenti, non dovete fare così, voi siete cattivi, siete
birichini, vi tiriamo le orecchie perché non avete raggiunto il 70 – 80% come da altre parti. Dice
stante le cose in questa maniera noi la Maza ve la godrete per gli ulteriori 6 – 7 anni perché la
Maza è quella che può permettere che questa città non venga invasa dai rifiuti. Non dice il
Vicepresidente Pacher quali sono invece tutte le decisioni di tipo strutturale che dovranno o
dovrebbero essere assunte perché la soluzione venga trovata in via definitiva e non rincorrere
sempre l’emergenza. Perché qui, secondo me, stiamo sempre rincorrendo l’emergenza.
Due o tre punti sono proprio fondamentali, e noi dobbiamo capire che nell’immediato se diamo
mandato, se deliberiamo, se decidiamo che questa acclarata comunità di Valle possa soddisfare i
bisogni della gente e del territorio, anche perché certamente ora il Presidente investito di una
legittimità che gli è derivata dal fatto che la gente non è andata a votare, investito di quella
legittimità si assumerà l’onere, come dovrebbe, di dare veramente soluzioni di tipo omogeneo ad
un territorio che ora invece risulta, come mi è stato detto, frazionato. Ma addirittura frazionato
all’interno di uno stesso Comune.
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Lì è un problema di tipo politico, come vedete ci sono tante piccole tessere di questo mosaico, la
tessera è quella che all’interno di una stessa città è stata fatta una sperimentazione che poi non ha
avuto seguito, all’interno di una decisione di tipo deliberativo o almeno consultivo dobbiamo
capire tutti che in immediato i costi di una raccolta di quel tipo forse saranno superiori a ciò che
avremmo o potremmo avere se non la perseguissimo. C’è una questione di tipo politico nel
momento in cui effettivamente questa comunità di Valle dovrà cominciare ad operare in maniera
tale da sentire e da percepire come omogeneo tutto il territorio della comunità.
Quindi, come vedete, bisogna veramente pensare in maniera molto strutturata, completa e
complessa in ogni sua parte chiedendo anche a chi, in maniera sovraordinata, dovrà decidere
quali cose fare perché la situazione possa evolvere in maniera anche dal punto di vista dei costi,
funzionale alla gente. Quindi io dico, riflettiamo per bene, ed è chiaro che per quello che riguarda
la mozione del Consigliere, così come è stata proposta, a parte qualche distinguo che
effettivamente può essere pure di tipo comunicativo, informativo ma lasciamolo pure stare, quel
tipo di discorso mi trova d’accordo. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere, nessun altro? Ha chiesto la parola il Consigliere Gaiatto, deve fare una
precisazione? Nel senso che dopo sa che siamo al primo intervento, ci sarà il secondo intervento,
se deve fare la precisazione la faccia, l’intervento vero e proprio l’ha già fatto. Siamo ancora al
primo…
(intervento fuori microfono)
… prego Sindaco.
Sindaco
E’ giusto poi, magari qualche Assessore può intervenire. La materia non è facile, non è mai stata
facile e non lo sarà facile nemmeno per il futuro ma è giusto anche inquadrare perché taluno l’ha
fatto ma mi pare anche corretto sotto il profilo amministrativo che ci siano alcune informazioni
che sono in più, perché anche nella mozione alcune cose sono da precisare. Noi abbiamo un
sistema di raccolta per quanto riguarda la nostra città, perché poi ho sentito differenze con altri
Comuni, che è la seguente da oltre 8 anni. Sulla base del quale fu fatto il precedente appalto per
la raccolta della RSU.
Abbiamo una parte del territorio che è via Marone, Ballino, Pasina e tutto quello che sta di sopra
fino a Ceole che va con il sistema del porta a porta; non è sperimentale, è in un sistema di
raccolta inserito nell’appalto, un sistema di raccolta vero e proprio. C’è un sistema di raccolta per
tutte le attività economiche presenti sul nostro territorio, quindi tutto il sistema alberghiero, tutto
il sistema commerciale, tutta la ristorazione, i negozi che è praticamente del porta a porta. Dopo
magari qualcuno ha parlato di servizi, altre cose, ma sappiamo che carta e cartone viene raccolto
il martedì e il venerdì, il vetro il lunedì e il giovedì, l’umido e il secco tutti i sacrosanti giorni.
Poi chi dice che una volta lo facevano più di notte, adesso più di giorno, ma questo è il sistema,
quindi tutte le attività economiche presenti sul nostro territorio, alberghi compresi, hanno questo
sistema di raccolta ed è una parte importantissima data l’economia sulla quale è fondata la nostra
città. Quindi parliamo di che cosa? Della raccolta dell’RSU e del secco di tutto per quanto
riguarda le utenze domestiche di tutta l’altra parte della città a esclusione del Varone. Parliamo di
circa 4.083 utenze indicativamente meno il Varone che adesso bisognerebbe avere il numero.
La comunità di Valle, prima comprensorio e adesso comunità di Valle, ma queste erano attività
gestite dal comprensorio, avevano stabilito nel 2007 il sistema di raccolta sulla quale basare il
nuovo appalto. Per quanto riguarda il Comune di Riva era stato fatto quel passaggio che diceva
prima il Consigliere Modena dove c’erano quasi due sistemi diversi di raccolta, cioè si
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manteneva sul Varone, ad eccezione di due parti, la raccolta stradale e il porta a porta per tutte le
attività economiche alberghiere etc., mentre altri Comuni propendevano per altre opzioni. Il
problema che si è posto e che adesso siamo ancora in proroga, che avendo questa difficoltà di
fare una raccolta su un’area, tutto sommato limitata come è la nostra comunità, però con sistemi
differenziati cioè arriva in un modo ad Arco una parte di porta a porta, perché il centro storico
anche loro ce l’hanno con le campane e altre cose, però è un porta a porta particolare che aveva
portato taluno a dire che c’era il turismo del rifiuto anche nella nostra comunità. Nel senso che
qualcuno diceva: se andiamo verso la Grotta di S.Alessandro più che al Varone troviamo o verso
Dro troviamo la trasmigrazione di rifiuti, perché c’era questa differenziazione.
Ora il sistema come deliberato nel corso del 2007, sostanziali 2008, da parte delle
Amministrazioni è andato in gara, perché la scadenza della gara è di qualche bel semestre fa a tal
punto che pubblicato sul sito la comunità di Valle si è avvalsa dell’agenzia per i servizi della
Provincia di Trento per indire l’appalto. Soltanto che l’appalto è stato indetto per un anno e
mezzo con eventuale proroga solo di un anno, proprio per dire “siccome si sta studiando il
sistema di comunità facciamo un appalto molto breve e usciamo anche dalla proroga del
contratto d’appalto”, nel frattempo ha affidato lo studio all’Università di Trento, avvalendosi ha
fatto una serie di consultazioni dei Comuni. Per quanto riguarda il Comune di Riva, l’Assessore
Bertolini per competenze specifiche, Zanoni per competenze specifiche, Bollettin per
competenze specifiche, e anche il Sindaco qualche volta hanno rappresentato sempre assieme ai
tecnici il Comune di Riva nei confronti della comunità per comprendere l’evoluzione di una cosa
che non è facile né da capire né da comprendere perché poi si legano aspetti sollevati dai
Consiglieri che sono intervenuti ma che vanno dal sistema ai costi perché il tutto ha sia una
valenza di raccolta ma anche un costo della raccolta e i costi finali, come qualcuno ha detto, di
conferimento.
La comunità di Valle ha via via elaborato il tutto e come previsto e indicato dalla mozione, avevo
detto prima al Consigliere Pellegrini e anche a Gaiatto, verso la fine del mese di maggio, metà di
giugno avrebbe intenzione di convocare tutti i Consigli Comunali di tutta la comunità per
illustrare lo scenario finale predisposto dall’università via via affinato con i dati elaborati con i
singoli Comuni perché poi il dato macro della comunità è una cosa, i Comuni tramite i suoi
tecnici riescono a dare delle definizioni puntuali.
Ma anche per la convinzione che non è che si possa articolare sul territorio un sistema di raccolta
che sia nel nostro territorio 7 sistemi di raccolta diversi e che inciderebbero sui costi in un modo
impressionante. Sapendo che il sistema di gestione dei RSU, di raccolta ed altro è una
competenza ora esclusiva della comunità di Valle; è diverso perché poi le tariffe le pagano i
cittadini appartenenti alle singole realtà amministrative, quindi rispetto a quel sistema la
spartizione di costi va a cadere sui singoli cittadini. Gli scenari che si stanno avanzando sono
due, con alcune Amministrazioni avete letto che stanno propendendo per uno scenario piuttosto
che per l’altro ma indicativamente cosa sono? I centri storici con il sistema di raccolta ad isole,
per una serie di motivazioni che sono quelle della grande presenza dell’attività commerciale che
già fanno il porta a porta e comunque si liberano del sistema di smaltimento dei rifiuti perché
hanno già il porta a porta e andrebbero solo per le utenze domestiche che sono all’interno dei
centri storici, più o meno allargati rispetto a delle valutazioni che sono in corso sotto il profilo
tecnico proprio, ad andare tutto il resto del territorio al porta a porta, quindi non solo più il
Varone ma anche tutte le altre parti del territorio andare con il porta a porta. Ovvero, scenario
secondo, essere tutto quello delle isole con il sistema di raccolta stradale ad eccezione di due.
Poi, gli Assessori, se dico qualche cosa di… mi correggano mentre sto andando avanti perché è
una cosa abbastanza recente.
E’ evidente che i costi di differenza in una prima spalmata mi sembra che siano di 150 mila Euro
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di differenza tra un sistema e l’altro sistema in fase iniziale. Perché è probabile che man mano
che il sistema invece si affini il costo possa ridursi perché c’è un minor utilizzo di discarica.
Ovvero, dall’altra parte, alcuni sistemi provinciali detti anche dal Vicepresidente qualche giorno
fa ad Arco, ma ha ribadito in questo Consiglio quando era venuto un annetto fa, la Provincia sta
elaborando nel tempo alcuni sistemi per ridurre i costi complessivi, perché sapete che le frazioni
umide, in parte gigantesco, vengono portate fuori Provincia, in modo particolare nell’ambito del
Veneto. Avete letto tutti, sono recentissime le posizioni sulle quali verranno realizzati impianti di
cosiddetto biogas ammendante, uno è a Cadino, che quello è già in fase avanzata di elaborazione
e di predisposizione, uno è il dibattito che si è voluto sulla Valle dei Laghi e un altro dovrebbe
essere nella zona del roveretano, bisogna capire ancora esattamente dove, uno è a Faedo, uno in
Valle dei Laghi e uno dovrebbe essere nel roveretano. Sono impianti dove evidentemente arriva
la frazione umida, abbasserebbe i costi perché con le centinaia di tonnellate che se ne escono per
il Veneto i costi si abbasserebbero. Sullo scenario rimane quello che è previsto nel terzo piano
dei rifiuti provinciali dove l’impianto, come ha detto il Vicepresidente sul giornale qualche
giorno fa, ma l’ha detto in Consiglio Comunale ad Arco, il Comune di Trento dovrebbe per
l’autunno bandire il termovalorizzatore seppur ridotto.
Ma parlando del nostro sistema praticamente bisognerebbe raggiungere una valutazione da qua
alla scadenza del prossimo appalto che la comunità ha già bandito, quindi più o meno dovrebbe
scadere verso la metà del 2014 per trovarci preparati a un sistema che sia quello che vi dicevo,
cioè la scelta di uno dei due sistemi. Prevalentemente, come avete letto sulla stampa, le
Amministrazioni dell’Alto Garda stanno via via andando sulla soluzione cosiddetta Uno invece
che Due, che è quella del porta a porta su grande parte del territorio ad esclusione dei centri
storici più o meno allargati. E’ evidente che Riva come Torbole hanno un problema che è quello
legato non tanto, come ha detto il Consigliere Bassetti, alla questione dell’estetica o del
paesaggio; è evidente che si è fatto presente che nel centro storico e nella zona turistica di Riva,
viale Rovereto, per quelle condizioni che ha detto il Consigliere Modena, è difficile poter trovare
oltre le attività economiche già presenti che mettono fuori i loro bidoncini dell’umido tutte le
sere, ma le sappiamo quantificare, alle quali si aggiungano anche altre in occasioni, ma l’attività
della ristorazione finisce anche alle 11, mezzanotte o l’una mentre invitare i cittadini a mettere
fuori il bidoncino non prima di, ritirarlo non prima di, sapendo che magari all’interno del Centro
Storico abbiamo qualche centinaio di manifestazioni. Il rischio semplice è che qualche bidone
possa fare il lancio nel lago, ma non è solo questo il problema, il problema è di un sistema di
raccolta che già vede per tutte le attività economiche delle presenze, che vedrebbe
un’implementazione.
La comunità di Valle in questo momento con l’Università ha assunto questo orientamento che è
in corso di affinamento e che verrebbe presentato a tutti i Consiglieri Comunali di tutta la
comunità di Valle, l’accordo verso i primi di giugno, avete parlato con la Calzà, fine maggio
primi di giugno, dove verrebbero presentati questi due scenari con anche i relativi benefici o
meno e i dati del resto della raccolta che in questo momento ci sono perché sono stati analizzati
tutti i dati di raccolta. E’ evidente una cosa, due cose io dico, che quello che sta succedendo al
Varone è comunque un sistema che ha dato dei frutti e che è positivo, quindi poterlo estendere ad
altre parti importanti del territorio penso che sia una cosa che possa essere anche utile e saggia,
quindi agire su altre zone che possono fare il porta a porta cosiddetto in questo caso spinto, cioè
5 frazioni che possono essere raccolte separatamente. Ragionare sui centri storici e il Centro
Storico di Riva per capire qual è la dimensione del Centro Storico sul quale poi ragionare per
quanto riguarda invece il sistema di raccolta stradale, sempre con due frazioni però raccolte
separatamente. Questi sono gli scenari sui quali ci stiamo muovendo sapendo che abbiamo
tempo, perché l’appalto che la comunità sta facendo e che finirà dovrebbe avere questa valenza
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di un anno e mezzo, sarebbe la prosecuzione dell’attuale sistema e il via via si andrebbe a
studiare per perfezionare un sistema che sarebbe imponente, perché passare su una parte
consistente della nostra comunità a un sistema del porta a porta vuol dire migliaia e migliaia di
bidoncini, milioni di sacchetti, perché si parla di 1.600.000 di sacchetti annui, ma migliaia di
bidoncini e quindi la preparazione deve essere fatta, è una preparazione che ci vorrà il tempo per
poterla fare. C’è anche un’altra considerazione da fare, per quanto riguarda il sistema e
l’esclusione dei centri storici, quindi lo scenario uno, perché la comunità di Valle, il
comprensorio nel 2008 fece un appalto per acquisire le campane sulle quali il Comune di Riva,
ma anche Arco, aveva già predisposto in parte del territorio i famosi buchi che sono ancora lì
così. Evidentemente quella gara aveva avuto un percorso abbastanza difficile perché su quella
gara ci fu un ricorso della seconda, andarono al Tar a Trento, aspettarono l’esito della causa, la
causa si è risolta ma evidentemente 150 campane sono in carico alla comunità e già pagate e già
pronte per l’utilizzo per quelle parti che già allora erano da sistemare, e sulla base di
provvedimenti già adottati dalle Amministrazioni.
Quindi la previsione di campane per il resto in questo momento è particolare, perché sarebbero
circa tra le 30 e 40 campane, quindi isole nei dintorni di massimo 10 isole ecologiche e nei
singoli Comuni più o meno questi sono i macrodati. Fate conto che andando su questo scenario, a
livello meramente indicativo, agiremo più o meno su Riva con dati che sono abbastanza
consistenti. Vi dicevo che andremo oltre 1.500.000 di sacchi per l’umido e 220 mila sacchi da
100 lt. per metalli. Questi sono dati che sono in fase di discussione anche con i singoli Assessori
che vi ho detto prima, e si sta ragionando per arrivare alla presentazione dello studio
dell’Università che dovrebbe essere fatto in questi giorni. Comunque per quello che mi riguarda
dalle valutazioni fatte dai primi ragionamenti, una strada verso un porta a porta nella parte più
consistente del territorio, quindi Varone, Rione, 2 Giugno, Degasperi, Sant’Alessandro parte alta,
San Tomaso, San Nazzaro potrebbe essere una delle strade da intraprendere sapendo che il
percorso non è semplice perché porterebbe un sistema di questo tipo all’aumento della
differenziata intorno al 70%. Quindi un 5% in più, 70 come media, qualcuno dice 75% quasi di
sicuro; quindi queste sono le linee sulle quali la comunità di Valle, assieme ai ragionamenti con i
singoli Comuni stanno facendo e mi sembra un percorso che sia interessante da affrontare. Ci
tenevo poi un’altra cosa sulla mozione, proprio per la questione dell’imputazione delle spese a
seguito della competenza assoluta della comunità di Valle, tutto quello che riguarda esperti,
materiale informativo e altre cose, siccome è a carico è sulle spalle della comunità di Valle che
già nel mese di febbraio/marzo ha fatto delle serate informative con la presenza dell’Assessore
Calzà a Sant’Alessandro, Riva Centro, hanno fatto 3 serate di presentazione; stanno lavorando
comunque sulla sollecitazione della popolazione verso la differenziata, del materiale informativo
è già uscito ma la competenza e la spesa è all’interno della comunità. Per esempio il punto 6
della mozione, ma poi lo possiamo vedere, invita gli operatori economici a passare al sistema, gli
operatori economici sono già nel porta a porta da parecchio tempo. Sulla prima fase penso di
avere colto alcuni spunti dati dai Consiglieri ma è lo scenario sul quale ci si sta muovendo.
Grazie.
^^^ Entra il Consigliere Frizzi: il numero dei presenti sale a 27. ^^^
Presidente
Grazie Sindaco. Consigliere Gaiatto, lei voleva intervenire o voleva aspettare? Prego Consiglieri,
chi vuole prenotarsi? Siamo al secondo intervento. Vuole sospendere la seduta? Per capirci, ho
capito che non è lei che lo dice. Lei stava dicendo di voler sospendere la seduta?...
(intervento fuori microfono)
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… Consigliere Microfono.
Consigliere Gaiatto
Penso che sia la soluzione più logica fermarci un attimo e confrontarci sulle modifiche dei
dispositivi, anche perché io qui ho una proposta portatami da un Consigliere di Maggioranza e
sono d’accordo, solo volevo capire se invece l’aula mi proponeva delle modifiche. Io ho qui delle
aggiunte di dispositivi, vorrei capire se ci sono delle modifiche da fare a dei dispositivi che sono
già inseriti in mozione.
Volevo precisare una cosa, l’altra volta io ho inserito, ho fatto una modifica al primo dispositivo
perché probabilmente non era molto chiaro, io parlo di porta a porta con tariffa puntuale; secondo
me forse si è taciuto sulla valenza di questa espressione. Perché chiaramente i costi, per cambiare
questo sistema, transitare al sistema di raccolta porta a porta sono una maggiore azioni di 100
mila Euro, risparmiamo nello smaltimento; ma anche il cittadino comunque ha un grosso
risparmio, questo va detto. Perché oggi assistiamo all’assurdità per cui una famiglia di 4 persone
che consuma paga la Tia in base alla metratura dell’appartamento, paga la stessa cifra di una
famiglia di 2 persone anziane che vivono anch’essi in un appartamento di 60 metri quadrati e
pagano quindi di Tia sia la famiglia di 4 persone che la coppia di anziani alla stessa maniera e
alla stessa cifra.
La tariffa puntuale consente di, in sintesi, sostenere questo: cioè io pago di Tia quanto conferisco.
Questo secondo me viene valutato alla luce del fatto che questa benedetta Tia, proprio perché ci
sono delle scelte programmatiche…
Presidente
Consigliere! Siccome qui c’era un dubbio, andiamo avanti con la discussione.
Consigliere Gaiatto
Sottolineiamo anche questa modifica che magari ai Consiglieri non è nota perché l’altra volta ho
apportato questa modifica e quindi magari nel testo che avevate in visione forse non è presente
oppure… quindi secondo me va valutata l’espressione…
Presidente
Era stata da lei letta nel momento…
Consigliere Gaiatto
Letta e magari qualcuno… se la son persa magari. Grazie.
Presidente
Non ho capito se fondamentalmente facciamo una sospensione. Facciamo una sospensione
temporanea per riuscire a trovare una sintesi e per poi andare avanti nella discussione, non
sospende la mozione, sospensione temporanea…
(intervento fuori microfono)
… 10 minuti. Quindi mi chiede una sospensione di 10 minuti per trovare un accordo. Vi va bene
Consiglieri? Facciamo una sospensione di 10 minuti, un quarto d’ora per vedere se c’è la
possibilità di trovare una sintesi? Ok. Sospendiamo la seduta per 15 minuti. Sono le ore 8,
diciamo per le 8.15 cerchiamo di ripartire.
^^^^^^^^^^
ore 19.58 : sospensione dei lavori
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^^^^^^^^^^
ore 20.32 : ripresa dei lavori
^^^^^^^^^^
^^^ Escono i Consiglieri Benini Luca e Bassetti: il numero dei presenti scende a 25. ^^^
Presidente
Consiglieri vi prego se vi potete accomodare, cerchiamo di trovare una sintesi perché sennò
siamo già a 25 minuti. Diciamo che bisognava trovare questi equilibri prima del Consiglio
Comunale. Prego Consigliere Gaiatto…
(intervento fuori microfono)
… riprendiamo la seduta, dopo lei rilegge il dispositivo…
(accavallamento voci fuori microfono)
… Consigliere Gaiatto se dà il testo al messo in modo tale che possa fare delle copie.
Bene, prego Consiglieri, riprendiamo la riunione, vi prego se vi potete accomodare e prego il
Consigliere Gaiatto, prima di riprendere la trattazione della mozione, di leggere le parti che sono
state modificate in modo tale che si discuta della mozione modificata. Vi potete sedere? Se per
voi va bene chiederei al Consigliere Gaiatto di leggere soltanto le parti modificate, perché il testo
non modificato lo avete. Va bene? Sì. Allora Consigliere Gaiatto, se lei ci può leggere le parti
modificate, ha fatto una modifica anche nella premessa.
Consigliere Gaiatto
Leggiamo i dispositivi che sono la parte più importanti.
Presidente
E’ stato tolto in particolare tale metodo.
Consigliere Gaiatto
Se non addirittura anti-economico la costruzione di ulteriori siti o di un inceneritore. Si desume
dalla mozione stessa il significato, comunque il nostro orientamento nei confronti
dell’inceneritore, la cosa importante sono i dispositivi, il primo è stato modificato in questa
maniera:
1) “a farsi interprete della volontà del Consiglio Comunale di creare anche a Riva del Garda le
condizioni per transitare dal sistema di raccolta stradale al sistema definito porta a porta, con
valutazione dell’applicazione della tariffa puntuale.”
3) “a proseguire con la comunità di Valle nell’attuazione del graduale cambiamento, dall’attuale
sistema di raccolta dei rifiuti come dianzi precisato.”
4) “a sollecitare la comunità di Valle, dell’Alto Garda e Ledro a continuare con il programma
delle serate informative per annunciare la volontà di cambiati, ma anche per invitare i cittadini a
riprendere le buone abitudini ad osservare le regole già esistenti in materia di conferimento.”
5) “ad intraprendere con la comunità di Valle una buona campagna di comunicazione in più
lingue, prevedendo opuscoli e fogli informativi, servizi dedicati a una graduale e puntuale
diffusione delle corrette modalità di raccolta sia per la cittadinanza che per i turisti.”
Il punto 6 è stato tolto anche perché gli operatori economici sono stati coinvolti per il porta a
porta, quindi più di così pare non si possa fare, il punto 6 del testo è stato sostituito con un nuovo
punto 6 che dice: diminuire ulteriormente la frazione umida promuovendo il compostaggio e poi
monitorando l’efficiente utilizzo dei composter.
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E’ stato poi introdotto anche un punto 7: richiedere alla comunità Alto Garda e Ledro di produrre
annualmente (per il Comune di Riva del Garda) un report indicante a) la quantità delle frazioni
differenziate, b) la qualità prodotta ed il prezzo pagato eventualmente per le varie tipologie
(plastica etc.), c) le quantità rifiutate in quanto contaminate.
Abbiamo parlato del problema che abbiamo dei dati che si basano su una differenziata lorda e
non in netto, tutti questi camion che ritornano indietro dalla Vis, dal Centro di Conferimento, e
vanno a scaricare di nuovo alla Maza…
(intervento fuori microfono)
… facciamo una cosa, la teniamo, il punto b), lo ripeto, “la quantità prodotta ed il prezzo pagato
eventualmente per le varie tipologie”.
Presidente
Se volete fare modifiche leggiamola bene.
Consigliere Gaiatto
Allora lo leggiamo bene. Punto b) del dispositivo 7 “la qualità prodotta ed il costo sostenuto
pagato eventualmente per le varie tipologie (plastica etc.) confrontando con altre situazioni”.
Presidente
Consigliere se facciamo interventi fuori microfono… intanto non vengono registrati, sono non
corretti formalmente e quindi siamo da 40 minuti sul punto, io vi chiederei in futuro se possibile
trovare delle sintesi prima per evitare di fare 40 minuti così.
Consigliere Gaiatto
Chiedo un’ultima definitiva correzione della lettera B del dispositivo 7 “la qualità prodotta ed il
prezzo pagato eventualmente per le varie tipologie (plastica, etc.) confrontando con altre
situazioni” come era in origine e adesso siamo apposto.
Presidente
Adesso tanto c’è la discussione, questa è la mozione presentata, dopo abbiamo il secondo
intervento quindi ogni Consigliere può dire la sua, può chiedere modifiche, poi saranno accettate
o no, come si fa di solito. Qui era soltanto per evitare di fare una discussione senza avere capito
quello di cui stavamo parlando. Mi pare che siano abbastanza chiare le modifiche, apriamo il
secondo intervento e prego Consigliere Gaiatto di spegnere il microfono. Do la parola al
Consigliere De Pascalis.
Consigliere De Pascalis
Velocemente così come è stato fatto prima quando si è intervenuti sulla voce al Consigliere… al
punto 3, laddove c’era quel famoso proseguire, io la invito ad essere un po’ più coerente con
quanto ha detto prima, “a proseguire con la comunità di Valle il processo avviato per
l’attuazione”, non “a proseguire con la comunità di Valle nell’attuazione” ma “a proseguire con
la comunità di Valle il processo avviato per l’attuazione”.
Presidente
Consigliere Gaiatto il Consigliere De Pascalis le ha chiesto un’ulteriore modifica, mi dica se la
condivide, dopo dobbiamo arrivare… perché chiaramente… non possiamo aprire un dibattito, se
lei vuole fare la modifica la fa sennò proseguiamo la discussione, andiamo al voto e ci sarà chi lo
voterà, chi non lo voterà, il Consigliere Pascalis prenderà atto e deciderà se votarla o no in base
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a… sennò su ogni punto e su ogni Consigliere lei… perfetto. Ha chiesto la parola il Consigliere
Frizzi.
Consigliere Frizzi
E’ chiaro che come sta succedendo a livello nazionale c’è abbastanza confusione anche per
quello che è il rispetto dei ruoli istituzionali dei nostri enti. Siamo appena usciti dal referendum
che ovviamente la partecipazione è stata molto bassa e non è stato espresso il voto popolare
grazie al fatto che il raggiungimento non si è ottenuto, e questo è grave. Dopodiché io dico una
cosa, la mozione era valida e io la condividevo in pieno come era stata presentata, con la
chiarezza dell’intendimento dell’obiettivo che si voleva raggiungere con questa votazione, anche
perché oltretutto siamo in una fase che abbiamo delegato la comunità di Valle alla competenza
della raccolta dei rifiuti e la comunità di Valle cosa ha fatto in questo anno? Ha commissionato
lo studio all’Università. Questo è l’aspetto che io denuncio, l’aspetto politico, l’incompetenza
ancora di questi politici che occupano poltrone e non sanno porre rimedi, è ora e tempo di
iniziare a mettere nei luoghi predisposti persone competenti, politicamente competenti, perché se
non si hanno idee, se non si hanno progetti, se non si hanno iniziative si fa un altro mestiere
oppure si inizia dalla gavetta, dal Consiglio Comunale, da Consigliere etc. etc.; per istituire una
comunità di Valle con un ruolo così importante, a distanza di più di un anno, con tutta la critica
che ha subito la creazione di questo istituto, ancora oggi non c’è un risultato finito.
Semplicemente c’è commissionato uno studio all’Università, l’ennesimo studio fatto e dato come
consulenza.
Io non ci credo nella comunità di Valle, o meglio così come è stata proposta, ma questa mozione
è la dimostrazione che nemmeno questo Consiglio Comunale crede nella comunità di Valle,
perché con l’elenco di un dispositivo e con tutte queste norme da affiancare al lavoro che
dovrebbe svolgere la comunità di Valle è chiaro che noi non ci crediamo nella comunità di Valle,
ma non solo, non siamo nemmeno chiari nel dire, nell’esprimerci in cosa noi vogliamo, perché
sono dell’idea che o si va verso un porta a porta spinto come l’aveva definito nel dispositivo il
Consigliere dell’Italia dei Valori o quello di dire: intanto possiamo anche eventualmente
accettare la valutazione della tariffa attuale. L’applicazione della tariffa attuale io ritengo che dal
punto di vista politico sia un fallimento…
Presidente
Puntuale, tariffa puntuale non tariffa attuale.
Consigliere Frizzi
Sì.
Presidente
Ha un altro senso.
Consigliere Frizzi
Ah ok, io ho letto attuale, puntuale o attuale? Tariffa puntuale quindi ciò che si consuma, allora
ho trascritto male. Della tariffa puntuale è chiaro che devi per forza di cosa se non fare il porta a
porta quasi. Va bene. In ogni caso tutto quello che riguarda il dispositivo dopo del
coinvolgimento a informare la comunità di Valle, per carità in politica bisogna mediare e
giustamente bisogna inserire delle cose che non creino disturbo ad altri enti. In ogni caso, io dico,
Riva del Garda deve arrivare al pagamento di ciò che si consuma, questo deve essere chiaro e mi
sembra che bene o male, vista la correzione, non so perché avevo scritto attuale, comunque lo
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ricorreggo. Se è così leggo nuovamente il dispositivo ed eventualmente…
Presidente
Un attimo Consigliere, vi ricordo una cosa, cerchiamo di seguire… il regolamento tra un po’ lo
cambieremo, cerchiamo di non fare troppa confusione.
Consigliere Frizzi
Siccome la parola ce l’ho io e ho appena detto che mi rileggo il dispositivo, non crei l’isterismo
che parte proprio dal nulla; sto dicendo che mi rileggo il dispositivo ed eventualmente…
Presidente
Non mi stavo rivolgendo a lei.
Consigliere Frizzi
Ho fatto l’intervento avendo trascritto male la frase, quindi mi correggo ed eventualmente in
dichiarazione di voto faccio la mia dichiarazione, grazie.
Presidente
Ha capito? Non mi stavo rivolgendo a lei. Una precisazione da parte dell’Assessore Bollettin.
Prego.
Assessore Bollettin
Mi premeva fare una puntualizzazione, perché io ho assistito non solo ai vari incontri ma tutto
quello che ha preceduto gli incontri in comunità di Valle, per portare avanti questo progetto che è
un progetto veramente notevole ed è un qualcosa che è costano molto anche in termini umani e in
termini di lavoro. Quindi non è che l’Assessore Calzà o la comunità di Valle in questi mesi
hanno creato ad hoc uno studio strumentale, lo studio è stato commissionato all’Università di
Trento, è stato effettuato e la finalità è stata quella di coinvolgere tutti i vari Comuni nel portare
avanti un discorso globale, perché ogni Comune ha delle necessità, delle peculiarità e quindi
questo studio aveva la finalità essenziale non solo di mettere d’accordo tutti ma di arrivare
progressivamente ad un porta a porta. E’ partita già dalla comunità di Valle l’intenzione di,
nonostante un’eredità pesante, perché ereditare la Maza ed ereditare le centinaia di campane già
acquistate non è stato facile poi combinare e portare avanti un progetto del genere.
Adesso io non posso nella mia veste fare una valutazione politica, però naturalmente la
progressione verso il porta a porta fa parte già dell’intenzione e delle finalità della Giunta attuale
quindi questo va ribadito e sottolineato. Grazie.
Presidente
Grazie Assessore per la puntualizzazione, ha chiesto la parola il Consigliere Morghen.
Consigliere Morghen
Grazie Presidente. Io vorrei ripercorrere che quando in pratica è stata costruita questa comunità
di Valle, l’Assessorato alla raccolta differenziata è stato tolto a De Guelmi che era la persona più
indicata ovvero un Verde che doveva muoversi lì, è stata messa una signora del PD che portasse
avanti questa problematica. Sono passati circa 1 anno e mezzo e quindi fino ad adesso è stato
dato solo l’incarico all’Università di Trento di studiare la situazione. Però l’errore di base è che si
è in pratica fatta questa analisi partendo da un punto fisso, le campane. Purtroppo avere un peso
del genere non è possibile andare avanti a fare una raccolta differenziata spinta, un porta a porta
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serio; perché se noi, come adesso abbiamo queste isole ecologiche con i cassonetti in cui c’è di
tutto, poi ci sarà di tutto nelle campane. Ciò vuol dire che queste quantità rifiutate, che è stato
chiesto, saranno enormi, perché non si farà una raccolta seria. La raccolta sarà seria solo quando
non ci saranno campane, cassonetti in giro per la città ma la raccolta sarà veramente porta a porta
spinta sennò è impossibile fare una raccolta seria. Il punto 6 che Gaiatto aveva scritto è molto
interessante, perché lui dice di coinvolgere gli operatori economici per la raccolta porta a porta, il
Sindaco dice che questo servizio gli operatori ce l’hanno già e lo sanno già. Io non credo che tutti
gli operatori abbiano bene in mente questo servizio o lo facciano questo servizio. Però lui diceva
in Centro Storico. Io vivo in una realtà fuori dal Centro Storico, vivo in un residence, a questo
residence è stato dato come ad altri residence dei cassonetti, in questi cassonetti i Vigili Urbani e
la Polizia locale non può venire a controllare perché sono sul privato, quindi se li gestiscono
quelli del residence. In questi cassonetti c’è di tutto, quindi la Polizia locale non può controllare,
ci possono buttare di tutto e quindi è una confusione incredibile, ma questa è una cosa che se gli
operatori economici non conoscono queste problematiche, come fare a buttare via la roba. Ma
tutti, non solo quelli del Centro Storico, anche gli altri, non si può andare avanti così, questo è un
punto molto importante da inserire.
Le campane proporrei di fonderle perché almeno vanno a rendersi come raccolta ferro e così tutta
Riva guadagna senz’altro sulla fusione di queste campane. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere Modena, prego Consigliere Modena.
Consigliere Modena
Io sarò brevissimo caro Morghen, voi suonate le vostre trombe e noi suoneremo le nostre
campane. Mi viene in mente questa cosa qui perché mi ricorda il bellissimo viaggio che abbiamo
fatto a Peccioli, perché ridete? Abbiamo socializzato, è stato un viaggio bellissimo dove eravamo
tutti quanti… Consigliere Gaiatto siamo andati tutti quanti in pullman a Peccioli perché abbiamo
approvato in questo Consiglio Comunale per due volte una mozione che diceva che saremmo
andati a vedere questa discarica dove, come diceva lei ma anche Morghen prima, che si può
guadagnare anche dai rifiuti se gestiti in un certo modo. Siamo andati a fare questo viaggio,
abbiamo mangiato anche benissimo; il Consigliere Grazioli che era molto contento della
gastronomia, per dirle, sto scherzando perché questo viaggio non è mai stato fatto, volevo dirle
che noi votiamo questa cosa ma temo che questo voto poi, ci sono dei cassetti in Comune dove
vengono riposte le mozioni e che temo che questa mozione sarà riposta insieme a quella di
Peccioli nel cassetto.
Presidente
Peccioli ha chiesto, non possiamo farlo perché ha chiuso. E’ chiuso da allora per cui non
possiamo andare a fare la visita… ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli, prego.
Consigliere Pederzolli
Io parto da alcune considerazioni prima di ritornare sulla mozione e dalle parole che il Sindaco
ha citato prima nel suo intervento, cioè che il servizio riteneva esclusivo ed assoluto della
comunità di Valle, ha usato questi termini per descrivere il servizio. Io avrei fatto una question
time dopo su questo argomento, lo cito in questo passaggio qua perché è proprio parte integrante
di una parte della raccolta. Ma semplicemente per citare un fatto segnalato da cittadini che hanno
telefonato alla comunità di Valle per chiedere come si possono conferire le pile esauste nel
Comune di Riva del Garda, perché nel Centro città non esiste più nessun contenitore per le pile
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esauste. La risposta che è stata data dalla comunità di Valle è stata che sul territorio ci sono 5
punti dove è possibile conferire le pile esauste e sono precisamente tutti nella cintura esterna
della città. Sono stati comunicati uno all’Albola, uno a Rione Degasperi, uno è dietro vicino alle
scuole in via Galas e uno dovrebbe essere nella zona verso il Porto San Nicolò oltre naturalmente
al CRM. A me è stato detto via Galas però forse non era lì, ce n’era uno in più e non sapevano
neanche dell’esistenza di questo.
La richiesta delle persone che hanno telefonato è stata quella semplicemente di dire, ma una volta
esistevano anche nel Centro città, perché non è possibile ripristinarne qualcuno nel Centro visto
che la nostra città viene anche vissuta da turisti che possono avere anche l’esigenza di conferire
delle pile esauste, perché useranno una radiolina in spiaggia e magari buttano la pila nel
cassonetto ma dove lo vanno a cercare questo cassonetto? Nei punti che sono stati sopracitati.
Ma la risposta dell’interlocutore della comunità di Valle è stato “per i cassonetti dovete
rivolgervi al Comune di Riva”. Mi sembra di capire che il servizio è gestito da uno però deve
provvedere l’altro. Forse anche questa è una difficoltà di comunicazione tra due enti che
dovrebbero operare in simbiosi e poi alla fine si generano queste incomprensioni. Questo era un
particolare che volevo chiederle nelle question time, risponderà allora magari. Il Consigliere
Modena nel suo intervento prima parlava della raccolta difficoltosa in viale Rovereto per quanto
riguarda il porta a porta per quanto riguarda le strutture ricettive. Probabilmente, questa è una
mia considerazione, un porta a porta forse generalizzato e suddiviso per zone come avviene in
buona parte dei Comuni anche più grandi, penso Trento, Rovereto, fanno la loro raccolta
differenziata per zone con il porta a porta e i mezzi che circolano sul territorio sono
fondamentalmente anche abbastanza concentrati. In viale Rovereto nelle ore di punta basta solo
andarci, soprattutto nel mattino, per capire la problematicità che portano certi mezzi che poi
devono raccogliere il porta a porta. Penso e ritengo che suddividerlo in zone possa consentire un
utilizzo di mezzi, magari in forma più ridotta, che poi possono concentrarlo nei mezzi un po’ più
grandi dislocati su zone magari meno trafficate. Proprio questo mi porta a ragionare sul fatto che
questa differenziazione, sul nostro territorio dei tipi di raccolta non porti altro che a un dispendio
eccessivo di mezzi sul territorio. Sarebbe bello e sono convinto che si potranno avere le risposte
non questa sera ma sarebbe bello conoscerle e forse lo studio dell’università, per certi versi,
magari ce li potrà dire. Quanti mezzi e quali effetti hanno questi costi sulla tariffa che viene poi
caricata alle spalle degli utenti.
Un’ultima cosa che butto lì, è già stata detta in altre considerazioni e in altre situazioni, noi
abbiamo un centro raccolta in zona della Baltera, da un anno a questa parte mi sembra che è stato
attivato un servizio di tessera per il conferimento da parte dei residenti che ne hanno diritto.
Perché non si può arrivare nel nostro Comune ad un sistema che consenta un beneficio per chi
decide di conferire direttamente e autonomamente il proprio rifiuto nel centro raccolta? Questa è
una cosa che in alcuni Comuni dell’Alto Adige avviene da moltissimi anni e la ricaduta per
quello che riguarda la tariffa di quegli utenti che scelgono per loro volontà, invece di utilizzare il
servizio di raccolta porta a porta, di conferirlo loro direttamente al centro raccolta porta un
beneficio economico sulla tariffa. Abbiamo le tessere, perché non possiamo provare a vedere se
si riesce in questo clima di economia poco florida se si può riuscire a togliere qualcosa dalle
spalle dei cittadini? E’ una proposta che faccio e spero che possa venire raccolta da chi sta
studiando e valutando i sistemi di raccolta e le relative tariffe.
Tornando alla mozione, io come ha detto il Consigliere Modena, siamo d’accordo sulla mozione,
anche se personalmente trovo anche io qualche contraddizione all’interno della stessa. Proprio
perché mi sarei aspettato al punto 1 qualcosa di più forte per quanto riguarda, come Frizzi diceva,
per quanto riguarda la volontà del Consiglio, creare anche a Riva del Garda le condizioni per
transitare dal sistema di raccolta stradale a quello porta a porta, è vero, creiamo le basi, ma poi
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rischiamo veramente che se non diciamo alla comunità cosa vogliamo forse non può arrivare il
messaggio. Tant’è vero che poi dopo al punto 3 si direbbe che a proseguire con la comunità di
Valle, nell’attuazione del cambiamento, quale cambiamento? Quello che si dovrebbe creare o
che c’è già? Appunto questo la mia contraddizione che leggo è questa, l’Assessore Bollettin e il
Sindaco ci hanno dato un passaggio abbastanza emblematico. C’è uno studio in atto, c’è un
procedimento che sta per arrivare a fine mese a concludere il suo percorso, secondo me o
diciamo in una mozione che noi vorremmo arrivare a questo e allora ci fermiamo senza
aggiungere altre considerazioni che sono state aggiunte, o sennò a questo punto direi: aspettiamo,
sospendiamo la mozione, aspettiamo gli esiti e poi decidiamo in base al risultato che abbiamo
avuto da questo studio che cosa ci piace e che cosa non ci piace. Perché il rischio è questo: di
arrivare a una mozione oggi approvata e tra 40 giorni trovarne un’altra pronta che sbugiarda
questa perché quello che ci è stato prospettato forse non è proprio in campana con quello che ci
verrà proposto. Per carità io mi allineo, se il Consiglio decide di portarla in votazione, io come ha
detto il Consigliere Modena voterò la mozione, però mi piacerebbe che fosse fatta anche una
riflessione in tal senso. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere Gaiatto. Prego.
Consigliere Gaiatto
Semplicemente, io volevo fare una precisazione veloce nel senso che il punto sesto del testo è
stato abrogato perché c’è già in atto questo coinvolgimento degli operatori economici, turistici.
Tengo a precisare questo, che in settimana due esercenti di viale San Francesco mi hanno
contattato chiedendomi se questa Giunta può sollecitare la comunità di Valle, il servizio di
raccolta degli imballaggi a prevedere un giorno in più a settimana per la raccolta degli
imballaggi, perché mi hanno spiegato questo. Il martedì e il venerdì c’è la raccolta degli
imballaggi, se arriva un ordinativo di merce il venerdì mi devo tenere in negozio, nel bar gli
imballaggi fino al martedì successivo, questa era un’esigenza che mi è stata espressa. Quindi
colgo l’occasione per rilanciare questa sollecitazione al Sindaco, concludo, semplicemente
questo.
Presidente
Non ha null’altro per il secondo intervento?
Consigliere Gaiatto
No, null’altro.
Presidente
Ha chiesto la parola il Consigliere Zambotti.
Consigliere Zambotti
Ha ragione il Consigliere che mi ha preceduto, qui se noi diamo anche un’occhiata a quello che è
successo oggi alle amministrative, qui di chiacchiere ne abbiamo sentite tante. Adesso lui è la
prima volta che è in Consiglio Comunale, per cui posso capirlo, ma di questa storia sono anni; 10
– 15 anni fa ci hanno detto che chiudevano la discarica della Maza. Ma quante volte, lo sa anche
Mosaner, ma quante volte hanno detto che l’anno dopo avrebbero chiuso la discarica della Maza?
Non lo so chi ha un po’ di memoria politica. Quindi anche questa sera abbiamo sentito ancora
promesse, quante volte è stato detto in questo Consiglio Comunale che bisogna pagare a peso?
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Addirittura bisogna pagare in base alla qualità del rifiuto e non ai vani. Sono cose vecchie, è roba
vecchia, è roba che è stata detta, ridetta, approvata e c’ha ragione chi ha detto che è una bella
mozione ma va messa nel cassetto però la voto. Capito? Io non la voto, perché non la voto?
Perché è un’altra cosa, un altro prendere in giro, perché ancora una volta è un’enunciazione. La
gente è stufa di questa politica che fa annunci, i fatti, vogliamo i fatti d’accordo? Ha ragione chi
ha detto sospendiamo e aspettiamo che l’ente delegato, la comunità di Valle faccia i fatti. Cosa
andiamo ad approvare una mozione? Quali sono i fatti? Non ce n’è al momento. I cassonetti di
Riva, città turistica, sono pieni di buchi, isole ecologiche in Centro città, basta andare in viale
Roma, fanno schifo, c’è un’isola ecologica che fa schifo. Ci sono cassonetti vecchi, bucati, piante
che non gli danno da bere quelle pseudo isole ecologiche. Quindi qual è la realtà? Dobbiamo
stare attenti, prezzi altissimi, io non so se parlate con la gente, ma quando vi arriva la bolletta
cosa vi dice la gente? Non è contenta! Cosa c’è a monte della raccolta, c’è qualcosa? Niente!
L’ha detto prima, lo sapevamo, gran parte dei rifiuti vengono portati in Veneto soprattutto gli
organici, alla Pasina abbiamo visto a Rovereto cosa è successo, no? Dove vanno a finire i rifiuti?
Qual è la filiera dei rifiuti in questa Provincia? Qui a Riva qual è la realtà?
Noi dobbiamo basarci sulla realtà perché a me domani il cittadino mi chiede cos’è che hai
adottato? In questo momento cos’è che sta cambiando? Noi dobbiamo dare delle risposte, non
possiamo continuare a fare una politica di promesse, di enunciati, di ordini del giorno, poi va
bene l’Ordine del Giorno che viene approvato dalla Maggioranza, c’è il bell’articoletto sulla
stampa e poi cosa cambia? Noi dobbiamo prima avere i fatti concreti di un cambiamento
concreto in un punto, noi siamo indietro, ci sono delle realtà fuori dal Trentino in cui sono molto
più avanti. Qui si sono persi anni e anni e bisognerebbe capire anche il perché, perché un appalto
che doveva durare 5 anni è durato 8 anni; bisognerebbe anche entrare bene in questi meccanismi,
d’accordo? La realtà è che purtroppo sullo smaltimento siamo molto indietro, non ci sono cose
qui nel Trentino, basta vedere la Maza, il percolato etc., in altre realtà sono molto più avanti. La
gente le vede queste cose, soprattutto quando paga la tariffa in cambio di cosa? Quindi quali sono
i fatti che questa sera sono stati portati? Sono state fatte delle enunciazioni, ci sono degli studi,
c’è la possibilità, questa sera approviamo qualcosa, poi forse la comunità di Valle la accetterà.
Qual è il progetto futuro della comunità di Valle? C’è ancora da finire lo studio quindi non
sappiamo bene quale sarà l’orientamento della comunità di Valle, quindi che senso ha?
Aspettiamo prima che la comunità di Valle, se qualcuno crede ancora nella comunità di Valle, ci
dica cosa fa, quali sono i miglioramenti che attuerà questo, le riduzioni di tariffa, perché poi
questo è quello che conta a fronte di un servizio più efficiente, anche una riduzione di tariffa che
non guasta.
Di fronte a questi dati, se ci saranno dati, perché ho l’impressione che sarà sempre la stessa
musica che oramai va avanti da tanti anni, se ci sarà un’enunciazione chiara da parte del
responsabile che sia del PD o che sia dei Verdi, questo ha poca importanza, l’importante è che
risolva il problema; sulla base di questi enunciati chiari e definiti che possono essere portati, noi
potremo fare le nostre valutazioni e votare sì, no. Ma qui cosa votiamo? Votiamo una cosa così,
un enunciato.
Ma è questo che vuole da noi la gente? La gente da noi si aspetta questo o si aspetta un
documento? Il documento di prima forse aveva una grintina in più, poi avete perso mezz’ora per
cosa? E’ peggio di quello di prima, quello di prima forse poteva essere votato, aveva una grinta
un po’ di più. Questo è un compromesso, è peggiorato il documento. Già prima si faceva
difficoltà a votare quello, questo è invotabile perché poi alla gente dobbiamo dire cosa abbiamo
votato e allora abbiamo votato un ulteriore enunciato, un’ulteriore speranza, un’ulteriore
intenzione, un ulteriore invito. Noi siamo qui da 3 ore per deliberare un invito a qualcosa. Ha
senso tutto questo? Secondo me no, questa è la vecchia politica e la gente si sta stufando di
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queste cose. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola… De Pascalis ha già fatto anche il secondo intervento…
alle 20.41…
(intervento fuori microfono)
… prego Consigliere, non ha la parola Consigliere. Qualche altro Consigliere che vuole
intervenire? Chiudo la discussione, replica al Sindaco e all’Assessore.
Sindaco
Forse prima non sono stato chiaro o forse non si sono colte alcune parole, la comunità di Valle,
l’Università di Trento hanno predisposto e stanno chiudendo un ragionamento che sarà posto
all’attenzione di tutti i Consiglieri Comunali della comunità su due grandi scenari. Quello è il
sistema, l’ho detto, non è che ci sono promesse, lo sta facendo perché l’appalto prossimo già
bandito, già sul sito, l’ho detto, non so se sono stato chiaro, le parole sono state queste: per il
prossimo anno e mezzo prosegue con il sistema che c’è in corso e siccome la modifica è
imponente ed è importantissima avrà bisogno di questo annetto e mezzo per arrivare a quello
scenario che è non dico un porta a porta al 100% ma si avvina al porta a porta al 100%.
Deve raggiungere evidentemente la condivisione il più possibile per arrivare a questo scenario,
certo non è il totale ma è un passo spinto molto avanzato per arrivare a una soluzione. Quindi la
mozione di per sé va in una direzione, in un auspicio che penso che sia importante. Qua non ci
sono questioni di promesse od altro, c’è un appalto che è bandito e che è sul sito che dura 1 anno
e mezzo, quindi nel 2014 a giugno va a scadere. Quindi ci stiamo preparando ad affrontare in
quel momento un sistema che cambierà. Per il resto viene inserita la tariffazione puntuale,
bisognerà vedere se su questa cosa la Provincia di Trento, rispetto allo scenario nazionale
proposto per quanto riguarda il sistema di pagamento dei rifiuti, sarà lo stesso o meno per il
2013. La Provincia continua a dire, manteniamo la tariffa puntuale, sappiamo che con il 1
gennaio dovrebbe essere istituita la tassa e non più una tariffa quindi senza Iva come già si sta
dicendo, ma sarà la RES rifiuti e servizi. Quindi in questo momento stiamo parlando di un
determinato sistema tariffario per la Provincia di Trento, vediamo se su questa cosa l’autonomia
Provinciale in materia di imposizione tariffaria resisterà o meno perché sappiamo che le tasse
non competono all’ordinamento della Provincia autonoma di Trento; penso che sia nella
conoscenza di tutti i Consiglieri Comunali.
Detto questo, la mozione auspica e dà un indirizzo che penso che sia molto interessante ed è
anche un primo pronunciamento di questo Consiglio circa una tendenza ad andare verso un
sistema maggiormente del porta a porta. Per quanto riguarda l’ultima parte della mozione non so
se la comunità… un’altra cosa, possiamo dire che i livelli istituzionali ci sono e non ci sono, la
competenza è quella della comunità di Valle, non c’è ombra di dubbio e quindi possiamo dire
tutto quello che si vuole. Lì è la gestione del servizio.
L’ultimo passaggio era solo per questo, per quanto riguarda la possibilità che è prevista
dall’ultimo punto della mozione, proveremo, perché questo è un auspicio, è una richiesta anche
per quanto riguarda la quantità delle frazioni differenziate e la qualità del prezzo, noi abbiamo
già dei dati sulla raccolta negli anni passati dei volumi delle differenziate divisi per legno,
metalli, verde, plastica, vetro, alluminio, tessili etc. etc., medicinali, pneumatici, medicinali con
RSU ce li abbiamo, non so se la capacità di elaborazione dello scorporo delle percentuali da
addebitare ai singoli Comuni se è questo. Però è un auspicio, chiederemo se il dato potrà essere
disponibile per quanto riguarda, così analitico come c’è su tutto, anche per quanto riguarda la
differenziazione proprio nel singolo specifico prodotto. Grazie.
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Presidente
Grazie Sindaco. Assessore Bollettin.
Assessore Bollettin
Volevo specificare a coronamento e a corollario delle puntualizzazioni del signor Sindaco che lo
studio è sostanzialmente finito e verrà esplicitato in maniera, adesso naturalmente i dati li
abbiamo ma riteniamo – sono visibili – che sia utile un Consiglio ad hoc, riteniamo con la
comunità di Valle, che la comunità di Valle ha mille e infinite opinioni ma in questo momento
c’è ed è una realtà con cui dobbiamo confrontarci anche perché ha le competenze specifiche e
quindi non possiamo esimerci dal confrontarci quotidianamente con la comunità di Valle. Detto
questo, gli scenari previsti sono due, lo scenario adottato e affrontato in maniera positiva da quasi
tutti i Comuni, anzi dico tutti i Comuni, lo scenario è uno che prevede una raccolta differenziata
che arriva oltre il 70%.
E’ ovvio che non è l’ideale, ovvio che vorremmo arrivare all’80 – 90%, ovvio che maggiore è la
percentuale e maggiore è la virtuosità del Comune e dell’intera comunità. Però è un punto di
partenza, si dovrà pur partire da qualcosa, si dovrà pur fare qualcosa, quindi partiamo con questo,
questo abbiamo e con questo partiamo. Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. Solo brevemente per mozione d’ordine, siccome vedo che ogni tanto qualche
Consigliere non apprezza il mio modo di gestire l’aula, vi ricordo dei punti. L’Art. 27, comma 3,
nessun Consigliere può parlare più di due volte sullo stesso argomento e sulle singole parti di una
proposta, salvo che il Presidente – interpellato in proposito – non lo consenta. Vi ricordo anche
l’Art. 31, siccome vedo che anche su questo molti Consiglieri si parlano l’uno con l’altro,
attualmente questo regolamento le spiegazioni a dialogo ad alta voce non sono ammesse, quindi
evitiamo sempre di fare delle polemiche, se poi si vogliono fare delle modifiche al regolamento
c’è la Commissione, si possono fare le cose che si possono fare, io mi devo attenere al
regolamento e preferirei non doverlo fare come uno scontro personale con qualche Consigliere,
perché non ne ho né l’intenzione, né l’interesse né la necessità. Per dichiarazione di voto?
Qualche Consigliere vuole intervenire? Ha chiesto la parola il Consigliere Zambotti.
Consigliere Zambotti
Non per polemizzare con il Presidente, ma le cose non sono sempre andate come dice lui, zero
che d’ora in poi il regolamento…
Presidente
Siamo in dichiarazione di voto.
Consigliere Zambotti
Detto così. Mi scuso per quello che avevo detto prima, non è un auspicio, il Sindaco dice che è
un auspicio di tendenza, andiamo a votare un auspicio di tendenza, prima avevo detto
sull’auspicio. Quindi questa mozione è un auspicio di tendenza non è un auspicio e questo è un
passaggio mica secondario. Poi c’è lo studio, che l’Assessore dice che c’è lo studio ed è quasi
finito, ma quanti studi abbiamo visto, ma gli studi non sempre hanno portato alla risoluzione dei
problemi, purtroppo questa è la realtà. Poi lì dice, il punto di partenza, ma che punto di partenza?
Sono anni che c’è questo problema, che punto di partenza? Forse per te è un punto di partenza,
ma questo altro che punto di partenza, sono anni che c’è questo problema e siamo fermi, siamo
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sostanzialmente fermi a parte un po’ la raccolta porta a porta in determinate zone, però la realtà è
che siamo fermi. La comunità di Valle è quella e quella è la competenza, ma oltre la competenza
bisogna avere la forza e l’autorevolezza, ma se non c’è la forza e l’autorevolezza politica di
imporre sul territorio determinate scelte, puoi avere tutte le competenze che vuoi, lo abbiamo
visto con il comprensorio; quindi non basta avere la competenza. Magari! Voi Assessori avete le
competenze? Le avete però riuscite appunto perché avete le competenze ma magari vi manca
l’autorevolezza o dovete fare compromessi continui con altri enti etc. etc. perché sono radicate
nel territorio strutture forti con cui dovete fare i conti. Allora anche la vostra competenza di fatto
poi è una piccola competenza. Quando parliamo usiamo bene i termini, poi ha parlato di scenari,
ma a cosa servono? La gente vuole i fatti, vuole parlare di meno e avere i servizi più efficienti.
Questa mozione fa questo? No! E’ solo un auspicio di tendenza quindi è invotabile. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Chiedo solo un’informazione, lei non lo vota, non partecipa alla votazione
però resta in aula? E’ da sapere perché bisogna sapere se la contiamo. Quindi non partecipa alla
votazione ma resta in aula, anche perché lo verbalizziamo. Ha chiesto la parola il Consigliere De
Pascalis.
^^^ Esce il Consigliere Leoni: il numero dei presenti scende a 24. ^^^
Consigliere De Pascalis
Inizialmente questa mozione aveva qualche merito perché in alcuni punti poteva anche essere
sufficientemente prescrittiva, era chiara, diceva delle cose, indicava non un percorso ma indicava
proprio il punto d’arrivo. Adesso invece dopo che è stata modificata è diventata panna montata,
questa è solo aria fritta e allora nonostante che l’Assessore Bollettini ha sottolineato che il
processo è avviato pure non si è voluto neanche mettere questo tipo di frasetta che avrebbe
almeno indicato in maniera chiara, inequivocabile e anche da perseguire, alla comunità di Valle,
le cose che dovevano essere fatte, che dovevano essere perseguite. Se rinunciamo anche a questo,
dal momento che comunque sappiamo che la comunità di Valle avrà il diritto/dovere di
legiferare, che lo faccia, ma il Consiglio Comunale di Riva del Garda aveva una sua ragione di
esistere nel momento in cui affermava una sua potestà. Così come è stato messo questa è panna
montana, la panna montana la si compra dal gelataio non in un’aula consiliare. Aria fritta per cui
io voto contro.
Presidente
Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi per dichiarazione di voto.
Consigliere Frizzi
In parte condivido e in parte no, il voto di questa mozione è semplicemente dichiarare con forza
l’incapacità politica di non essere riusciti a trovare dei rimedi che molti Comuni in Italia hanno
adottato ormai da qualche bell’anno. Il suo punto di partenza, Assessore Bollettin, è tardi; la sua
forza politica siede in questa Maggioranza dal 1999 ed è stato un ministro della vostra forza
politica ad iniziare a far partire il decreto Ronchi e a dare l’input per la raccolta differenziata. Io
penso che la classe politica oggi a Riva del Garda abbia fallito, perché se oggi nel 2012 siamo
qua a presentare, a dover discutere e a dover trovare il modo, il metodo e dare l’input agli
Assessori, alle Comunità di Valle per poter raggiungere una raccolta differenziata che oggi a
Riva del Garda è ancora al 50 e non mi ricordo più quanto percento, 54% ed è vergognoso che
sia al 54% in una città di 15 mila abitanti. Per il resto io mi ricordo il mio Ordine del Giorno, nel
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2001, dove invitavo – Consigliere Modena – non a recarsi dove ha detto prima Pederzolli, ma in
Svizzera dove sono 30 anni che fanno la raccolta porta a porta e dove si paga ciò che si consuma.
E’ un metodo talmente semplice che lo effettua una città come Zurigo di 600 mila abitanti e tutte
le cittadine limitrofe a Zurigo stessa. E’ un sistema semplicissimo che è da 30 anni che vige in
quelle città, costa molto meno dei nostri sistemi ed è semplice; avevo fatto un Ordine del Giorno
invitando i Consiglieri Comunali ad andare a Zurigo a vedere come si faceva la raccolta
differenziata, la raccolta del porta a porta. Questo era successo nel 2000, 2001, non mi ricordo
esattamente. Sono 10 anni che siamo qua che continuiamo a parlarci di questa cosa, abbiamo
creato la comunità di Valle con due obiettivi principali che è quella della raccolta dei rifiuti e la
Polizia locale. La Polizia locale l’abbiamo discussa recentemente e la raccolta dei rifiuti stiamo
continuando a discutere, adesso ci dicono che ci sarà questo studio delle Università di Trento. E’
chiaro che come dice Zambotti questa mozione appare ridicola, perché è una mozione che
avrebbe avuto un senso 15 anni fa; 15 anni fa era una mozione che si poteva dire innovativa e si
poteva auspicare e sperare che una città come Riva svolgesse questi compiti. Arrivati a questo
punto sarebbe ora e tempo di chiedere la testa di qualche politico che non è stato capace di
realizzare questo che oggi la mozione chiede. Perché ripeto, gli esempi non sono solo oggi,
bisogna andare a Zurigo; ma ci sono anche dei Comuni molto virtuosi dal punto di vista della
raccolta differenziata anche in Trentino, non serve andare oltre il Trentino. Semplicemente oggi
basta accendere internet, o se non si ha internet si va a copiare nei singoli Comuni di come si fa
una raccolta differenziata efficiente, tutto lì. Quindi qua c’è chiaramente il fallimento di una
classe politica. Io voterò a favore di questa mozione.
Presidente
Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere Modena, per dichiarazione di voto.
Consigliere Modena
Io mi rendo conto che si tratta di panna montana ma io credo che il Consigliere Gaiatto che è un
neofita e che si è impegnato su questa cosa meriti il voto per l’impegno che si è dato e per la
convinzione che ha. Io l’ho già detto prima dove penso finirà ma questo non è un augurio che
faccio a questo. Quello che ha appena detto Frizzi è tutto vero, basta andare in Val di Fiemme, in
Val di Fiemme c’è una raccolta differenziata, quella della Svizzera me la ricordo ma io quella di
Peccioli la ricordo, vi assicuro, sono già andato, l’ho già vista, non me ne frega niente di andarci.
Non mi piace che si votino delle cose che poi non si realizzano e nemmeno che mi raccontino
cose che non dico che siano bugie ma che non sono vere, basta andare in internet e vedete che
dopo che dovevamo andare noi c’è andata la Polverini con la Regione Lazio a vedere come
funziona, hanno fatto un’assemblea del Touring Club ha portato i soci a vedere la discarica di
Peccioli dove dimostrano non tanto la discarica, che si ricava dei soldi. Il Comune di Peccioli, se
voi guardate, fa una serie di investimenti con quello che ricava lavorando l’immondizia.
Addirittura adesso è ampliata, addirittura hanno fatto un servizio RAI 3, questo nei mesi scorsi,
non so se la chiudono a ore. Addirittura i moduli per partecipare alle visite guidate. Quindi io
credo che si debba votare questo documento perché del contenuto siamo d’accordo, che dopo
non si realizzi è probabile ma del contenuto siamo d’accordo, quindi è un messaggio in più che
viene lanciato verso questo auspicio che abbiamo. Diamo auspicio all’auspicio, poi stasera
aumentiamo anche noi l’immondizia, prima dovevano esserci le brocche con l’acqua di fonte,
adesso abbiamo addirittura le bottiglie di plastica e quindi facciamo sporcheria anche qua.
Presidente
Ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli. Prego.
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Consigliere Pederzolli
Sarò brevissimo e dico, onestamente come alcuni altri Consiglieri hanno manifestato, che dopo le
parole del Sindaco avrei voluto cambiare il mio giudizio perché l’auspicio di tendenza era quello
che la mozione inizialmente non voleva dire. Però come ha detto il nostro Capogruppo,
prendiamola in questo modo Sindaco, che anche il mio è un auspicio al cambiamento e che non
vada a finire dove diceva Modena prima, e che sia veramente quell’input alla tendenza del
cambiamento della raccolta differenziata. Quindi il mio sarà un voto a favore.
Presidente
Grazie Consigliere Pederzolli. Ha chiesto la parola il Consigliere Matteotti Paolo per
dichiarazione di voto.
^^^ Entra il Consigliere Bassetti: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Consigliere Matteotti Paolo
Voto a favore, ho fortissime perplessità perché se dobbiamo andare a vedere non sul voto ma sul
fatto che vada a buon fine, perché la storia della raccolta differenziata qui da noi non è che sia
una storia proprio di quelle… e neanche adesso, chissà come stanno andando le cose adesso. Io
insisto sul fatto, non basta arrivare a dire: arriveremo al 75% di differenziata, vuol dire poco.
Questo c’è nel dispositivo, vediamo cosa portiamo su e cosa ti torna indietro e cerchiamo di
capire noi nei confronti di altri Comuni che tipo di plastica portiamo su perché solo da lì
riusciamo a capire dopo come agire. Non c’è ancora nessun coordinamento con la Polizia locale,
quindi sappiamo tutti, è già stato detto un sacco di volte, che nei cassonetti tutti quanti, anche
qualche commerciante butta dentro, artigiani e tutti lo mettono spesso nel posto sbagliato, non
perché sono brutti e cattivi ma perché non c’è nessun controllo e siamo in Italia. Quindi le cose
fino ad ora non è che siano andate molto bene, magari da qualche parte d’Italia si dice: quelli là
raccolgono fino al 70%, che bravi. Boh! Magari sono più bravi loro che raccolgono fino al 40 ma
è tutta roba che si riusa. Non ha nessun senso parlare di una percentuale di arrivo se non si sta
attenti.
Ci vuole una cura quotidiana che bisogna seguire il problema, mi rivolgo a quelli della comunità
di Valle, è chiaro che poi Zambotti e altri hanno ragione quando dicono: questi soldi perché
spenderli? Se poi arriva il pendolare da Trento a Rovereto e trova un sistema di raccolta
differente, come capita adesso, o cassonetti differenti, che facciamo? Li istruiamo al volo? Io
spero, è per questo che dico: qui c’è un fallimento della Provincia o della Comunità di Valle. La
Provincia deve dare lei le linee guida che dovevano costringere tutte le comunità a operare in una
certa direzione, non una comunità di Valle assumere uno studio di per sé, magari che va a
cozzare con altri. Ha un senso questo? Secondo me questa è una cosa perfettamente senza senso.
Noi autonomamente spendendo un sacco di soldi facciamo un piano che magari differisce dai
piani delle Valli dei Laghi o delle Comunità. Mi sembra una cosa pazzesca.
Comunque auspicando che qualcuno nella comunità di Valle prenda a cuore la cosa, la segua
giorno per giorno, si rapporti con la Polizia locale, istituisca questi famosi Vigili Ambientali che
avrebbero da fare ma a quanto pare il report che ho chiesto sulle multe o sono tutti bravi o le
multe sono pochissimo oppure non c’è controllo, una delle due. Vedete un po’ di sano
scetticismo, però la mozione è stata presentata con entusiasmo e auspica che vengano fatte delle
cose, magari succede che finalmente si va nella direzione giusta e riusciamo a migliorare una
situazione che apparentemente è buona ma nella sostanza vorrei vedere esattamente, la questione
del compost ce lo insegna, com’è nella realtà dei fatti. Grazie.
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Presidente
Grazie Consigliere. Qualche altro Consigliere per dichiarazione di voto? Nessuno? Allora prego
gli scrutatori di verificare i Consiglieri presenti in aula; 25 presenti e 24 votanti. Grazie.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la mozione modificata in corso di seduta.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 25
- Consiglieri votanti n. 24 (non partecipa alla votazione il consigliere Zambotti)
- voti favorevoli n. 20 (Sindaco, Presidente, Gaiatto, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini,
Lorenzi, Daves, Morghen, Chincarini, Matteotti Paolo, Santoni
Gianfranco, Malossini, Benini Matteo, Frizzi, Morandi, Modena,
Bassetti, Grazioli, Pederzolli)
contrari
n. 2 (De Pascalis, Pasulo)
astenuti
n. 2 (Bacchin, Trinchieri Benatti)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA MOZIONE n. 91 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GAIATTO
modificata in corso di seduta
nel seguente testo:
“””
Premesso che:
1. I dati statistici ufficiali ci dicono che fino al 2007 compreso quello altogardesano era il
penultimo comprensorio degli undici trentini per la percentuale di differenziata
bassissima assestata attorno al 47%. Attualmente la differenziata altogardesana non
supera il 55%.
2. Il Comune di Riva del Garda è legato ad un sistema di raccolta dei rifiuti di tipo
“stradario” comprensoriale (ora comunitario) che non consente di aumentare la
percentuale di differenziata.
3. Molti Comuni in Italia ed anche della Provincia di Trento sono passati dal sistema di
raccolta stradale a quello definito “Porta a porta”. Tale sistema prevede la
distribuzione di contenitori specifici per ogni utenza e la raccolta “a domicilio” dei
materiali differenziati durante giorni della settimana predefiniti. Questo cambiamento
(come dimostrano tre studi svolti tra il 2003 ed il 2007 su un campione variabile tra
1300 e 1800 Comuni italiani) ha consentito di raggiungere percentuali elevatissime di
differenziazione (ad esempio il Comune di Ponte delle Alpi nel bellunese in due anni è
passato da una percentuale del 23% ad una percentuale del 90% di raccolta
differenziata) riducendo in modo decisivo la quantità di rifiuti non riciclabili destinati a
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smaltimento (discarica o incenerimento).
4. Grazie a tale sistema si raggiunge una reale riduzione della massa di rifiuti. Una volta
raggiunto tale obiettivo il materiale viene conferito in un “Centro di Riciclo” che ha il
compito di raccogliere ed imballare i materiali differenziati che verranno poi destinati
alla vendita a ditte specializzate.
5. Il rifiuto secco apparentemente non riciclabile (che con questo metodo di raccolta viene
così ridotto al minimo) tramite un impianto di estrusione ed una successiva lavorazione
a freddo (190 gradi, temperatura a cui non avviene combustione) si può poi trasformare
(come ci testimoniano alcune esperienze italiane ed europee) in sabbia sintetica con la
quale si realizzano manufatti, panchine, arredi per esterno ed addirittura calcestruzzo
per l’edilizia.
6. Inoltre con l’applicazione della tariffa puntuale il cittadino paga solo la quantità di
rifiuti effettivamente prodotti, permettendo così l’instaurarsi di una sorta di “circolo
virtuoso”, per cui il maggiore impegno a livello ambientale viene premiato con un
risparmio economico.
Considerato che:
– l’art. 4 comma primo del Decreto legislativo n. 205 del 10 dicembre 2010 (normativa
nazionale di riferimento sui rifiuti) che recepisce una precisa direttiva europea, così
dispone:
“ La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia: a) prevenzione; b)
preparazione per il riutilizzo, c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il
recupero di energia; e) smaltimento. La gerarchia stabilisce, in generale, un ordine di
priorità di ciò che costituisce la migliore opzione ambientale.”
– Il Terzo aggiornamento del Piano provinciale trentino dei rifiuti 2011 fa proprio
l’obiettivo nazionale di portare la raccolta differenziata entro il 2012 al 65%.
Preso atto che:
– il 30 giugno 2011 la Comunità di Valle ha inteso mantenere il sistema di raccolta
stradale dei rifiuti prorogando di 18 mesi più un ulteriore anno il contratto di appalto ad
una ditta privata per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
– non esiste alcuna preclusione per l’applicazione del sistema di raccolta “Porta a porta”
ad una cittadina turistica come Riva del Garda. Comuni come quelli di Cortina, Pinzolo,
Ledro, Lazise, Cavalese lo hanno già adottato con i benefici di cui in premessa.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI RIVA DEL GARDA
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
1. A farsi interprete della volontà del Consiglio comunale di creare anche a Riva del Garda le
condizioni per transitare dal sistema di raccolta stradale al sistema definito “Porta a porta”
con valutazione dell'applicazione della tariffa puntuale.
2. A valutare eventuali fasi intermedie che potrebbero consistere nel giungere per gradi a questo
obiettivo.
3. A proseguire con la Comunità di Valle nell'attuazione del cambiamento dall’attuale sistema di
raccolta dei rifiuti come dianzi precisato.
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4. A sollecitare la Comunità di Valle dell'Altogarda e Ledro a continuare col programma delle
serate informative per annunciare la volontà di cambiamento ma anche per invitare i cittadini
a riprendere le buone abitudini ad osservare le regole già esistenti in materia di conferimento.
5. Ad intraprendere con la Comunità di Valle una buona campagna di comunicazione in più
lingue, prevedendo opuscoli e fogli informativi, servizi dedicati ed una graduale ma puntuale
diffusione delle corrette modalità di raccolta sia per la cittadinanza che per i turisti .
6. Diminuire ulteriormente la frazione umida promuovendo il “compostaggio” e poi
monitorando l'efficiente utilizzo dei “composter”.
7. Richiedere alla Comunità Altogarda e Ledro di produrre annualmente (per il Comune di Riva
del Garda) un “report” indicante:
a) la quantità delle frazioni differenziate;
b) la qualità prodotta ed il prezzo pagato eventualmente per le varie tipologie (plastica
ecc.) confrontando con altre situazioni;
c) le quantità rifiutate in quanto “contaminate”.
“””
Presidente
Facciamo una Capigruppo, facciamo un verbale di Capigruppo, vi mando un Ordine del Giorno
che normalmente non leggete perché non vi interessa, trovate un sistema, nella Capogruppo io ho
espresso il mio pensiero in cui vi dicevo: secondo me avremmo dovuto fare la question time
prima della mozione. Per evitare polemiche e discussioni ho chiesto che cosa volevano fare i
Capigruppo, i Capigruppo mi hanno detto di finire la mozione e poi di passare al question time,
come espresso nell’Ordine del Giorno, perché basterebbe leggerlo e si eviterebbero polemiche.
Se voi leggete l’Ordine del Giorno scrivo, punto mozione 91, risposta alle interrogazioni
presentate verbalmente e poi passiamo al punto 94. Mi domando perché tutte le volte dobbiamo
fare questa pantomima in cui dobbiamo fare la discussione. Si fa una conferenza dei Capigruppo,
se volete nel prossimo regolamento togliamo la conferenza dei Capigruppo, togliamo l’Ordine
del Giorno, qualcuno convoca ad libitum e poi qualcun'altro decide i tempi, facciamo come ci
pare. Per ora purtroppo andiamo avanti con il regolamento attuale, question time.
Ha chiesto la parola il Consigliere Zambotti.
Consigliere Zambotti
Chiedo al Sindaco se ha appreso quelle informazioni che chiedeva il Capogruppo del PD sul
ventilato acquisto da parte di una della Coop locali, ho visto che non vanno tanto d’accordo le
Coop locali, del BM spesa, perché a questo punto se la compra la Coop noi siamo contenti
perché allora anche il PD appoggerà livella non chiusura della piazza. Speriamo che la compri la
Coop. Comunque la domanda è se ha raccolto le informazioni richieste.
Secondo punto, domenica pioveva, sono andato al museo con mio figlio, ho pagato, biglietto
paganti riportava N. 9552, mio figlio non ha pagato, biglietto non paganti 25 mila, quindi
continua l’andazzo, una fine dell’anno faremo i conti, però la domanda è se è arrivata questa
benedetta relazione fondamentale per la propulsione del Mag di 9 mila Euro che avevo chiesto 3
mesi fa. E’ stata fatta questa relazione di questo esperto pagato 9 mila Euro? Poi c’è anche una
Commissione che sta lavorando su questo, vorrei sapere a che punto è questo lavoro per lo
sviluppo del passaggio del Mag.
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La plastica, abbiamo la plastica qui ma c’è stata abbondantemente al bike festival e mi dispiace
che un’associazione gloriosa continui a dare piatti di pasta nella plastica. Io avevo detto che non
mi occupavo più di questa cosa, ma lo dico perché so che qualcuno… va bene, non so perché, era
pieno di plastica il bike festival negli alimenti. Io spero che adesso che stanno iniziando le
manifestazioni culinarie estive non si ripeta, non vorrei che si facesse pane e bondola, vin e
plastica, speriamo di no.
Viale Trento, sono esasperati, hanno già chiuso un’attività; quando finiranno i lavori, disco
orario di 2 ore mi dicono se si può ridurre a mezz’ora perché parcheggiano camper, macchine e
davanti alle attività naturalmente vengono nascoste, soprattutto la pizzeria che si basa sul mordi e
fuggi, se non c’è il parcheggio davanti è un fallimento. Infatti sono alla disperazione. Poi c’è
questa richiesta, ci sarà un risarcimento per queste attività? Almeno nella riduzione, per quanto
riguarda il bar, del prezzo del plateatico, si accontenterebbe di una riduzione.
Altra cosa che mi viene posta, chiedo all’Amministrazione se è al corrente che esiste un eliporto,
voi sapete se c’è un eliporto in zona Masetto? E’ un eliporto quello? Perché mi dicono che
stazionano due elicotteri, c’è anche la pubblicità, via Fangolino, che vengono utilizzati. E’ un
eliporto quello? Tanto per capire. Poi dulcis in fundo, a che punto è l’ora gratis al parcheggio di
viale Pilati, a che punto siamo, i 40 minuti gratis della prima ora, siamo a un punto di svolta
oppure la trattativa continua con il Presidente di APM che naturalmente voi sapete che la società
è fortemente partecipata dal Comune, siamo oltre al 50% con l’ultima variazione di Bilancio, per
cui praticamente è in mano al Comune. Non capisco perché si faccia così fatica a dare questi 40
minuti che sarebbe proprio il minimo. Grazie.
Presidente
Ha chiesto la parola il Consigliere Modena.
Consigliere Modena
Volevo in primo luogo dire al Consigliere Bacchin che in conferenza dei Capigruppo si è detto:
stabiliamo una volta per tutte che si esauriscono i punti già in corso.
Presidente
Vada con le question time, sennò non riusciamo ad andare avanti. Poi glielo spiegheremo dopo.
Consigliere Modena
Sì, la mettiamo insieme a quella dell’altra volta. Brevissime, più o meno importanti, probabili
conflitti di competenze, abbiamo il lungolago che è tenuto in modo meraviglioso da chi continua
a tagliare l’erba, probabilmente è una ditta. Poi c’è una ditta dei cestini.
Da ottobre c’è una montagna di ghiaia sul lungolago che nessuno sposta, io spero che il Sindaco
mi risponda che la ghiaia è stata messa lì per permettere ai bambini di giocare andando su e giù
perché sennò mi domando chi è, se c’è un Assessore che va a vedere queste cose qui, cosa ci
vuole a tirare giù… è una cosa così semplice, così naturale. Vuol dire che quello dell’erba non lo
fa perché deve tagliare l’erba, che quello che pulisce l’acqua non lo fa perché deve pulire l’acqua
e che quindi ci vuole una ditta speciale che fa quelle cose lì. Tenete presente che dove è stata
fatta la ciclabile, aperta l’anno scorso, i tombini sono ancora da chiudere perché probabilmente la
ditta dei tombini è una ditta che ha esaurito il proprio mandato. Sono sciocchezze ma come per
esempio quando in una delle prime sedute della consiliatura avevo chiesto al Sindaco, questa
domanda la faccio prima che vada via il Consigliere Matteotti, siccome si è saputo che dovrebbe
andare alla Lido Spa e quindi poi non è più Consigliere e in quell’occasione lui si era dimostrato
a conoscenza del problema, però il Sindaco doveva approfondire, avevo chiesto dell’utilità o
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meno delle antenne sul Brione, se era il caso di tirarle giù o no perché sembra che non servano
più. Non so se l’approfondimento è terminato o se è ancora in corso. Leggevo l’Adige dell’altro
giorno, del 4 maggio, il giornale, c’era un pezzo in cui si ringraziava cani e porci per quello che
sta accadendo alle due strutture del Ponale sopra e sotto e si concludeva con una frase: abbiamo
ringraziamo tutti (forestale, Provincia, Comune, Curia) salvo il Comune di Riva del Garda
perché tira indietro.
Non mi pare una buona pubblicità per il Comune di Riva del Garda, sentiamo il perché. Vorrei
sapere qualcosa, semmai dopo il Colosseo termineranno anche i lavori del sentiero della pace sul
Monte Brione; del viale Trento si è già parlato, è una decisione che non si decide mai, come
altre. Di questo facciamo una mozione, di questo facciamo un’interpellanza. IMU, avete visto
che adesso tutti i Comuni maggiori stanno coalizzandosi per fare una protesta con il Governo
Centrale. Siccome avevamo detto che noi ci saremo aggiornati in base a quello che succedeva
successivamente, volevo sapere se su questo il Comune di Riva del Garda ha intenzione di fare
qualcosa. Un’altra cosa che è cominciata e mai finita e non so se è una presa per giro anche
quella, la mascheratura della cartiera, è stata fatta una mascheratura parziale del tunnel sopra la
strada ma il mostro vero e proprio è ancora lì nelle sue sembianze originali. Siccome è stato
presentato un progetto, è stato detto che dovrebbe essere realizzato, vediamo se viene realizzato
tutto. Il Consigliere Morghen con cui ogni tanto ci si trova nelle varie palestre del Veneto per
vedere il basket perché fortunatamente suo figlio è venuto a dare una mano alla povera Virtus per
cercare di salvarsi, un giorno mi diceva, andiamo in giro e troviamo delle palestracce
sicuramente peggio di quelle di Riva, ma mi diceva “sei andato in bagno? Qui ci sono anche i
bagni” perché a Damiano Chiesa di bagno non ce n’è. Non si capisce perché c’è un bagno per
disabili, questo bagno per disabili a parte che non c’è la luce e l’abbiamo cambiata noi qualche
volta, per andare in quel bagno dove non c’è la serratura occorre organizzarsi in due, uno tienla
porta chiusa, parzialmente perché deve avere la luce, oppure accende il telefonino, con l’altra
mano fa i bisogni e siccome le mamme ci hanno fatto due mani solo ad ognuno di noi, la
difficoltà aumenta man mano che si realizza la cosa. Scusate ma questo devo dirlo, in un noto
locale di Riva del Garda di proprietà pubblica che qui è stato presentato come quello che fa il
cappuccino la mattina e il drink la sera, che doveva essere il locale pilota di Riva del Garda, in
cui si è detto che c’erano dei programmi, vi dispenso tutto, fino adesso l’unico programma che
ho visto è questo, questo è quello che il Presidente Berlusconi ha detto che faceva a casa sua e
allora si vede che il Presidente Berlusconi era veramente anche in questa occasione avanti con le
idee. Mi pare che ridurre la spiaggia degli Olivi a un locale del genere sia un po’ riduttivo.
C’è un altro paio di cose che le dedicherò alle interpellanze per non portare via tempo e così
avremo occasione di parlarne.
Presidente
Vi ricordo i 30 minuti. Abbiamo tempo fino alle 10.10, se potete fare sintesi nelle domande
perché sennò qualcuno non potrà fare la domanda. Consigliere Frizzi, prego.
^^^ Entrano i Consiglieri Bazzanella e Leoni: il numero dei presenti sale a 27. ^^^
Consigliere Frizzi
Sì, 4 domande. Questa coinvolge anche l’Assessore Zanoni, avevo richiesto due anni fa, avevo
invitato perlomeno l’Assessore Zanoni a farci vedere i progetti prima di realizzarli, il progetto di
viale Trento, costato 570 mila Euro io non lo so ma se fosse stato portato, non dico in Consiglio
Comunale, ma tra i Capigruppo, probabilmente ci avremmo messo mano e una bruttura del
genere l’avremmo migliorata. Ma non solo, mi dovete dire dove fate andare le biciclette, perché
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se pensate ancora di dipingere con il pennellino i marciapiedi di rosso per fare veicolare le bici
con i pedoni, è stato veramente un intervento iniziato e finito male. Finito male con raccolta di
firme, con stress da parte dei residenti. Secondo me non bisognava fare nulla, si poteva
sperimentare un senso unico ad anello con Viale dei Tigli, avremmo risolto il problema delle
piste ciclabili sul Viale dei Tigli e su Viale Trento. Oggi purtroppo grazie a questo intervento non
si può neanche porre più una fase sperimentale di un senso unico ad anello.
Seconda questione, la presentazione del libro del Professore De Graziolli ha finalmente svelato il
mistero di dove era finito l’organo dell’inviolata, io penso che quando si parla di identità, della
città etc. etc. io penso che sia un nostro dovere, quello con forza Sindaco e spero che questo
invito lo faccia proprio suo, di andare a Trento e richiedere con forza e richiedere che
quell’organo è del resto dal punto di vista anche storico ha un pregio notevole, ha un organo del
fine 600. Non so se avete visto la foto del libro, oltretutto ricollocato all’interno dell’Inviolata,
dopo il restauro che è stato fatto, aumenterebbe di valore l’edificio stesso. Penso che in una città
turistica dove ci sono manifestazioni come Musica Riva, come concorso Zandonai, come
concorso dei Cori penso che sia un dovere nostro quello di chiedere con forza che Trento ci
restituisca ciò che è stato tolto dal 1930.
Ho fatto richiesta del rendiconto elaborato dalla società, non mi è stato ancora consegnato, non
riesco a capire perché una semplice fotocopia di 13 pagine sia così complicata e complessa nel
venir dato. Secondo, se devo essere sincero, l’articolo di domenica riguardante ancora la
questione del teatro, mi ha dato molto fastidio, come Consigliere Comunale ho letto
quell’intervento e non so quanto ci sia del giornalista e quanto della realtà, il fatto che su una
diatriba di questa portata, una città che oltretutto condivide, come vedremo e riparleremo sulla
questione della gestione nella cultura e insieme all’ufficio si cerca di condividere
l’organizzazione della cultura, oltretutto abbiamo in votazione quello che verrà portato nel
prossimo Consiglio Comunale riguardo ai finanziamenti della società, ritrovare una condivisione
con Riva d’Arco. Però nella cosa più importante che è quella della realizzazione di una struttura
come è il teatro, è brutto e anche dal punto di vista politico non mi è piaciuto vedere che su un
tavolo dove doveva esserci il Sindaco ha delegato, non so per quale motivo, la segretaria la quale
ha dovuto consegnare una lettera. Riporto l’informazione appresa dal giornale.
Già di per sé la cosa non mi è piaciuta, ma spero e auspico che tra i due Sindaci di Riva e Arco,
su una questione che ormai è storica e dove c’è un percorso fatto con l’Amministrazione
precedente, un obiettivo che sembrava quasi arrivato alla fine, che ci fosse una sintesi finale e
che si potesse veramente vedere il risultato dell’operato politico intrapreso ormai da più di 10
anni. Senza dover continuare a vedere giorno per giorno che uno lancia l’idea della torre scenica,
quell’altro lo trasforma, quell’altro allora dice “ma forse che… ma forse qua…”. E’ stato questo
mese, quello che è apparso sui giornali, dal punto di vista politico, è stata una cosa sgradevole.
Anche perché oltretutto con Arco abbiamo già questo protocollo d’intesa per la gestione del
settore culturale, non riesco a capire come non si possa organizzare quello che rappresenta la
casa della cultura, ovvero il teatro. Il discorso che è successo al teatro non ha nessuna logica e
nessun senso, spero che ci sia una risposta chiara e definitiva su quello che riguarda il futuro del
teatro a Riva o ad Arco. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere, abbiamo ancora De Pascalis, Pederzolli e Matteotti Paolo, poi penso che non
riusciremo a farne altri. Prego Consigliere De Pascalis.
Consigliere De Pascalis
Sì, proprio epigrafico. Io non voglio far perdere tempo su questioni che sono state sollecitate da
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parte dei Consiglieri che mi hanno preceduto e che saranno oggetto di discussioni ben più
approfondite in altri momenti, quindi lasciamole perdere. Invece piccolissime richieste.
Il mercoledì di mercato è impossibile, per esempio ai gestori del bar Acli riuscire ad accedere al
bar, loro dovrebbero lavorare. Riuscire ad accedere in auto al bar perché devono arrivare fin là,
perché devono portarsi delle cose da fare. Mi dicono anche che nel caso qualcuno dovesse avere
qualche problema anche l’ambulanza avrebbe difficoltà a raggiungere la piazza. E’ possibile
pensare per esempio che soltanto per il mercoledì di mercato, per un posto possa essere lasciata lì
la macchina per il numero delle ore che gli servono a ridosso del centro? Questa cosa qui, senza
che debba pagare per 8 – 9 o 10 ore la sosta. Quindi sono piccolissime cose che possono essere
anche sistemate nei confronti della società.
1) Strada del Ponale, io non so di chi sia la competenza ma mi è capitato ultimamente, durante
questi giorni non del tutto piacevoli dal punto di vista climatico, a parte oggi, di avventurarmi su
quella strada. E’ pericolosissima in alcuni punti, è da incubo; di chi è la competenza lassù? Non
solo per i bikers che affrontano la salita e la discesa così come vogliono, naturalmente hanno il
coraggio di poterlo fare anche in maniera spericolata, ma chi cammina in maniera tranquilla
rischia molto. Cosa si può fare per intervenire al di là di ciò che dice Mellarini? In via Pilati c’è
la sede della Lega Tumori, magari intervenire e per qualche piccolo inconveniente che c’è, il
vetro rotto, l’infisso che non funziona, forse sarebbe un gesto di assoluta disponibilità nel
momento in cui si evidenziano queste piccole cose poterlo fare nella maniera più immediata
possibile senza che chi frequenta quel posto abbia l’idea di sentirsi trascurato. Tre piccole cose,
sulle grandi questioni spero che si possa intervenire in maniera più produttiva in altro momento.
Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere, ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli.
Consigliere Pederzolli
Grazie Presidente. Io la prima question time che pongo è una questione nota all’Amministrazione
Comunale, solo che non mi piace fondamentalmente essere considerato parte di un sistema che
difficilmente forse offre delle risposte certe. Sto parlando del problema dei tassisti di Riva del
Garda, sono stato interpellato, mi hanno menzionato la situazione grossomodo allo stato in cui è,
hanno avuto un incontro con lei Sindaco, con i due Assessori, mi è stato detto hanno sollevato le
loro obiezioni circa la nuova collocazione. Sembrava che ci fossero delle possibilità che però non
si sa se realmente ci saranno, sembra che tutto sia possibile ma niente realizzabile. E’ un anno
che stanno chiedendo una collocazione definitiva, grossomodo un anno, adesso i tempi non li
conosco perché non ho seguito la vicenda, ma mi ricordo che a suo tempo mi era stato chiesto se
potevo portare all’Amministrazione Comunale una loro istanza. Oggi la situazione è che sostano
in piazza Garibaldi, sembra in forma anche di protesta o comunque di un atto di forza nei
confronti dell’Amministrazione Comunale e loro in sostanza cosa chiedono? Hanno un problema
nella nuova collocazione. La proposta che avevano avanzato a suo tempo, di cui mi ero fatto
partecipe, era quella di trovare un paio di posti in viale San Francesco che sembrava una
soluzione che andasse al traguardo senza particolari problematiche, con un eventuale posto che
poteva essere l’allodola per la loro attività sulla piazza. Ora mi chiedono e chiedono se è
possibile avere una risposta per chiudere questo capitolo. Capire se il loro destino sarà quello che
è stato loro assegnato o se c’è un margine di accoglimento delle richieste che loro hanno
avanzato fin d’ora o comunque che hanno comunicato all’Amministrazione Comunale. Lo
chiedo per poter informare i diretti interessati. Della raccolta pile usate, le dicevo prima, faccio la
domanda tempestiva, è l’Amministrazione Comunale che si deve occupare dei cassonetti per le
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pile? Se sì fate in modo di metterne qualcuno anche in Centro.
Mi associo anche io alla richiesta del Consigliere Frizzi, ho fatto anche io la stessa richiesta di
documentazione, non l’ho ancora ottenuta dal 19 aprile ad oggi, so che l’Amministrazione ha i
30 giorni per rispondere, non ho posto nessuna urgenza, però credo che su un documento così
non vedo particolari motivi ostativi nel consegnarlo a un Consigliere, anche perché sembra che
qualche Consigliere lo abbia già ricevuto mi è stato detto. Sono piuttosto amareggiato per gli
articoli sul giornale apparsi relativi a quell’installazione di quella cassetta postale in viale Dante,
ma non tanto per il fatto che è stata messa lì e poi spostata, ma per il semplice fatto che come
dico da molti anni e da tanto tempo dentro questo Consiglio Comunale sembra che ci sia
qualcuno che lavora e nessuno che osserva cosa sta facendo chi lavora. Perché non è possibile
che si stia facendo una pavimentazione di un viale e poi qualcuno vada a decidere di mettere una
cosa così che diventa oggetto di scherno sulla stampa con biglietti, questa cosa fa schifo e sembra
che questo possa diventare una moda usuale per far capire all’Amministrazione che questa è una
cosa che non va bene. Per piacere cerchiamo di evitare queste cose!
Un’ultima domanda che pongo è legata all’incrocio che si è creato con quella rotonda tra via
Rosmini e via Negrelli e le stradine di uscita dalla comunità di Valle e di provenienza dal
vecchio ospedale. Lì praticamente c’è una situazione in cui chi proviene dal parcheggio vicino
all’ex ospedale dovrebbe effettuare la rotonda per entrare alla comunità di Valle, cosa che
normalmente non avviene perché forse il segnale “dare la precedenza” che è posto per chi sale da
quella strada e sopra c’è un segnale di rotatoria, viene letto o viene inteso erroneamente come
presenza di una rotonda. Però la svolta automatica e sintomatica per i mezzi è girare a sinistra.
Io ho assistito a 4 scene e mi aspetto che prima o poi qualche anziano venga investito con la
bicicletta e poi forse inizieremo a discutere del problema. Vorrei evitare questo, se si può fare in
qualche modo per invitare a fare l’accesso alla rotonda da quella stradina oppure segnalare che
c’è un divieto di svolta a sinistra per chi sale da quella strada, perché il pericolo è dietro l’angolo
ed è un angolo cieco per chi sale dal cancello, dall’uscita della comunità di Valle. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere Matteotti Paolo.
Consigliere Matteotti Paolo
Questa cosa che ha detto Modena è divertente, che si auspica una mia precoce dipartita da
Consigliere, non lo so. L’ha detto anche a me, l’unica cosa che dico è che qui ci sto benissimo,
sono anche a volte in posizione – non dico antitetica – abbastanza libera nei confronti
dell’Amministrazione. Comunque le posso dire solamente che due anni fa mi sono messo a
disposizione del Sindaco avendo aiutato la sua buona vittoria e poi non ho avuto più risposte,
faccio il mio lavoro onesto, se qualcuno si fa avanti, come per tutti, deciderò io cosa voglio fare
da grande. A me piacerebbe fare qualsiasi cosa, il giardiniere a scuola mia, mi piace fare un po’
di tutto.
Un po’ stupisce questa cosa, ma andiamo avanti.
Già che ci sono, la cosa divertente anche questa sera è che io non voglio parlare e poi devo dire
qualche cosa come question time, adesso lo dico, la cosa divertente è che avevo intenzione di
dire, poi avevo rinunciato, le stesse cose che ha detto Zambotti, l’elicottero dietro la
Campagnola, due elicotteri che girano, la gente dice “ma ha la licenza?”. Soprattutto per Viale
Trento, lo dico apertis verbis, l’Amministrazione precedente non era questo quello che era stato
realizzato, il progetto previsto dall’Amministrazione precedente a me non piace però mi
fermano, vado a scuola tutti i giorni e mi dicono “quando finisce la strada”, è quindi la stessa
domanda del Consigliere Zambotti.
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La terza semplicissima, la giornata del riuso la considero una delle cose – purtroppo pioveva –
una delle cose più importanti che vengono fatte a Riva, andrebbe incentivata e ho visto che c’era
sui display delle strade ma non c’era sul sito del Comune e anche sul giornale. Quella era
un’iniziativa splendida, non so l’idea di chi sia, se del Consigliere Bassetti, comunque è di
manifestazione giusto? Va incentivata perché è un’occasione diversa dalle altre e non praticata
tantissimo in giro ma che va ampliata, perché tanta gente non lo sa, arriva dopo, non si prepara,
avrebbe le cantine piene di cose che sarebbero importanti per le persone e dal punto di vista
dell’ambiente è un’iniziativa splendida. Quindi spero che per l’anno prossimo, trovandomi qui
ancora possa dire tranquillamente… c’era sul display ma non sul sito del Comune, era solo per
dire, questa è una piccolezza, il display funziona bene, infatti io sono andato perché l’ho visto sul
display, però voglio dire che quella è una cosa importante che va incentivata il più possibile
perché è molto ecologica, molto intelligente e funziona bene.
Presidente
Bene, Sindaco, sinteticamente.
Sindaco
Ho letto anche io i giornali sull’acquisto del BM spesa, da me non si è ancora presentato nessuno
a dirmi qualcosa. D’altra parte l'attività della vendita di licenze è assolutamente libera. Poi
l’Assessore Brunelli per quanto riguarda il museo, Viale Trento il progetto è stato approvato
ancora nel 2009, non credo che le attività possano chiudere perché gli incontri ci sono stati con i
residenti, gli operatori commerciali. Siamo nella tempistica prevista per l’opera con due varianti,
i lavori dovrebbero terminare alla fine di maggio, era previsto il termine dei lavori per la fine del
mese di aprile, vi sono state due perizie per la sistemazione di caditoie ed altro commissionate ad
AGS ed alcuni nuovi interventi e una sospensione per una settimana del periodo pasquale.
Quindi per la fine del mese di maggio è prevista la fine dei lavori con 30 giorni di ritardo rispetto
all’originaria previsione, dovuta per la settimana di chiusura per la pasqua e per alcune
lavorazioni chieste in più alla ditta esecutrice. D’altra parte tutti gli altri lavori previsti per la
pasqua sul territorio di Riva si sono conclusi nei termini, anzi prima, quindi i cantieri sono andati
molto bene.
Quanto riguarda gli elicotteri non ne ho conoscenza, lo vengo a sapere questa sera e quindi
faremo delle verifiche e chi autorizza l’atterraggio degli elicotteri dietro il Campagnola, ho
saputo.
Per quanto riguarda la montagna di ghiaia in spiaggia di 1 metro cubo, poi arrivo perché ce ne
sono altre, le raggruppo, per quanto riguarda la montagna di ghiaia si parla di un metro cubo, il
cantiere ha portato molta più ghiaia per mettere la ghiaia fresca e per mettere a posto tutti gli
ampliamenti delle aree verdi aggiungendo la ghiaia. Ce n’era un metro cubo, da spiaggia dei
Sabbioni, l’ho vista stamattina e ho chiesto quando verrà spalmata la ghiaia ai Sabbioni, a meno
che non sia alla Purfina, è alla Purfina? Quella non l’ho vista, ho visto questa mattina quella ai
Sabbioni, domani andrò a vedere quella della Purfina. La vado a vedere, voglio capire a cosa
serve, perché mi piace sapere a cosa serve!
Sentiero del Brione, è finito il primo intervento, è iniziato il secondo intervento, ma è un lavoro
abbastanza particolare perché vede impiegata manodopera ultracinquantenne, un lavoro
commissionato per i lavori socialmente utili, vanno avanti con dei tempi però il primo ci era stato
consegnato, è in corso il secondo iniziato da qualche giorno. Di Viale Trento ho già risposto.
IMU, protesta. Sull’IMU ci sono due tempistiche, i Comuni Trentini avevano il tempo fino al 30
di marzo per approvare la propria regolamentazione, i Comuni a livello nazionale avevano il 31
maggio per approvare la propria regolamentazione. In questo momento si sta parlando di IMU
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prima casa, non si parla di IMU diversa e avete sentito anche le dichiarazioni fatte dal Governo
in materia di IMU. A dir la verità c’è anche l’ipotesi che si dice “lasciateci l’IMU sulla prima
casa che ce la regolamentiamo noi e toglieteci i trasferimenti da parte dello Stato”. Si sta creando
questo dialogo con il Governo da parte dell’Anci, anche perché tanti Comuni non possono non
fare diversamente in modo particolare i grandi Comuni, perché ne va della realtà dell’impianto
del loro Bilancio. Chiedono di articolare, però con una condizione, che l’IMU rimanga al
Comune. Stanno sostenendo che se l’IMU è un’imposta municipale tale deve essere e tale deve
rimanere perché in questo caso l’IMU si chiama imposta municipale ma in realtà il 50% delle
seconde case produttive va allo Stato e l’extra gettito rispetto al valore dell’ICI dell’anno scorso
va dato comunque allo Stato. Qua c’è bisogno di un intervento legislativo, perché se non c’è le
risorse non possono che derivare da quello, come alcune modifiche che hanno fatto, la possibilità
della terza rata, di altre cose. E’ un dibattito che è aperto in questo momento, è certo che se
l’IMU rimane un’imposta municipale e tutto il gettito rimane al Comune si può articolare in
modo molto diverso perché rimane in casa Comunale quindi si riesce ad articolare rispetto alle
esigenze. Ma fin tanto che i Comuni vanno a dare allo Stato, a diminuire ai livelli di incasso
rispetto agli anni precedenti, è evidente. Comunque che ci sia una forma di protesta, di proposta,
di richiesta di incontro da parte dell’Anci, è vero, vediamo se questa sortisce qualche cosa, anche
perché il tempo ormai è limitato, perché la prima rata comunque al 13 di giugno è in corso.
Addirittura questi Sindaci, alcuni di questi Sindaci stanno dicendo “comunque pagate la prima
rata sulla base perché poi se ci fosse un qualche cosa subito dopo si interviene”. Non è facile
perché i Comuni del resto d’Italia dovrebbero approvare i regolamenti e le loro imposizioni entro
il 31 maggio e quindi con un lasso di tempo nei confronti dei cittadini brevissimo, perché se
entro il 31 maggio devono deliberare, poi ci sono 13 giorni di tempo per pagare. I regolamenti
approvati devono mandarli allo Stato, quindi io condivido che se ci fosse la possibilità di
intervenire e plasmarla si potrebbe ragionare e condivido anche sul fatto che l’IMU in realtà in
parte non è più un’imposta municipale ma è un’imposta statale. Sul mascheramento della cartiera
hanno staccato una concessione edilizia che una durata di 3 anni quindi avranno cantierato i
lavori, comunque mi informo sulla prosecuzione.
Sulla palestra Damiano Chiesa verificherò questa situazione. In altre palestre del resto del nord
est ci sono sì i bagni che funzionano ma gli scarichi vanno nei giardini delle scuole, questo l’ho
visto anche io girando la palestra di basket.
Iniziativa della spiaggia degli Olivi, non penso che questa sia l’unica, l’ho vista anche io oggi, ne
hanno fatte altre, è l’iniziativa fatta dall’attività privata, ma l’ho vista proprio nel tardo
pomeriggio. Giornale Adige del 4, problemi di Riva del Garda? Le dico solo una cosa, il
giornalista mi ha telefonato dicendo che c’è un piccolo problema, che il Comune di Riva non ha
assolutamente competenza lì dentro. Nel senso che è territorio amministrativo del Comune di
Molina di Ledro, tutto intero, il Comune di Riva finisce alla deviazione dove c’è la stanga e
finisce il cosiddetto sentiero e parte la strada asfaltata. C’è un problema che però non è
assolutamente a conoscenza per capirlo, perché devono regolare la deviazione dell’acqua
potabile da un’opera di presa che è di proprietà del Comune di Molina di Ledro, al quale Comune
di Riva si è allacciato per quanto troppo pieno per deviare l’acqua a Pregasina, risolvendo il
problema della carenza di acqua durante l’estate a Pregasina. Ma le opere di presa sono tutte
nella Forra, c’è un cancelletto dove si scende, di proprietà del Comune di Molina di Ledro… di
Ledro, scusate, sul territorio dell’ex Comune di Molina di Ledro. Sul Viale Trento raggruppo
altre tre risposte. E' importante la riflessione fatta dal Professor Grazioli, certo che questa cosa
era già a conoscenza da tempo, sull’organo inviolata ho chiesto anche di avere in mano la
documentazione storica dell’acquisizione, dell’acquisto dell’organo perché è interessante anche
come avvenne l’acquisto dell’organo per sottrarlo portandolo nella parte pubblica, perché se
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fosse stato curiale veniva portato via da truppe napoleoniche. Quindi rimanendo ancorato alle
scuole per l’insegnamento della musica, fu acquistato. Serve un qualche documento, un qualche
titolo che lì è ripreso per cominciare a tessere qualche cosa, che qualcuno ci aveva già provato
negli anni passati e comunque è conservato in un posto sicuro. Però è sicuramente all’attenzione.
Sugli articoli dei giornali io non entro, qualcuno ha intenzione di sollevare qualche problema,
non so più se è un problema politico o giornalistico, c’è un ragionamento che il giornale vuole
fare, noi abbiamo una mozione scritta in questa sessione del Consiglio sulla questione teatro. Io
non sono andato anche perché sono stato convocato senza sapere né il giorno, né l’ora e né il
perché, mi sono trovato questa cosa, a parte avevo altri impegni, di fatti non si è presentato
neanche il Comune di Arco. Doveva essere tra tecnici e dopo si è aggiunto anche… ma fa lo
stesso, non voglio entrare in polemiche, non voglio polemizzare con il Comune di Arco, se non
soltanto in quella lettera che non ha consegnato il Segretario perché l’ho mandata e l’ho spedita a
tutti gli interlocutori necessari. Ho fatto semplicemente presente di cosa si sta parlando a Riva e
di cosa, nella mia missiva non l’ho messo assolutamente di cosa si sta parlando ad Arco, cioè le
scelte del Comune di Arco sono scelte autonome, le scelte del Comune di Riva sono
straconosciute, le ho solo ribadite e messe in fila su tre pagine di lettera per ricordare a tutti gli
interlocutori qual è lo stato dell’arte. Ma poi avremo la mozione che è già depositata e già in
discussione durante questa sessione.
Per il mercato del mercoledì l’ho annotata, farò le opportune verifiche. La strada del Ponale è una
strada che è stata derubricata a sentiero alpino dal comitato dei Sentieri Provinciali ed è stata
affidata dalla Provincia, con un apposito accordo, una convenzione al comitato Giacomo Cis. Il
comitato Giacomo Cis è tenutario con una convenzione con la Provincia della strada del Ponale.
Il Comune di Riva dà un contributo come altri soggetti per la manutenzione di un sito che è
assolutamente importante e straordinario, ogni tanto la Provincia ha un limite di spesa che è a
Bilancio e che ogni anno viene erogato. La Provincia ogni tanto manda il suo cantiere
Provinciale perché la proprietà è della Provincia, ogni volta ogni due anni lo manda a mettere
apposto qualche parapetto e qualche cosa dove ci sono i lavori più importanti dove il comitato
stesso non ci arriva. Ha fatto bene a dirlo perché il comitato a me non ha detto nulla di quello che
ha detto lei in questi giorni e quindi proverò a sentire il Presidente che è Di Stasio per
comprendere dove sono questi problemi e se la Provincia manderà qualcuno a sistemare queste
parti che magari sono state divelte. La stessa cosa vale per la Lega Tumori, io spero che chiamino
direttamente il cantiere chiedendo un intervento l’Assessore di merito perché non è che cambiare
un vetro sia un problema notevole…
(intervento fuori microfono)
… Lo verifico perché non sapevo di cosa stava parlando.
Pederzolli, pile usate, dovrebbe essere una competenza… perché se ce ne sono già intorno e ne
manca qualcuno dovranno metterli in qualche altra area e in qualche isola, perché se ce ne sono
5, non è che 5 ci vanno e 7 no. Se già ce ne sono 5, metterne 6 o metterne 5 non è che cambia il
mondo!...
(intervento fuori microfono)
… benissimo, ne ho preso atto, domani sentirò.
Taxi, è un’altra questione, i taxi in questo momento non potrebbero sostare dove lo stanno
facendo, perché c’è un’ordinanza che ha detto che lì non lo possono fare ma non lo possono fare
da un’altra parte fin tanto che non viene rifatta l’ordinanza. Forse qualcuno è stato sanzionato ma
hanno fatto plurimi incontri, non uno, decine di incontri! E’ vero, può darsi che sia un tentativo
di prova di forza, non so se veramente l’aureola che si portano i tassisti a livello nazionale solo
quelli… però evidentemente hanno sollevato una serie di questioni, noi abbiamo indicativamente
individuato le aree, le stiamo definendo anche perché c’è un’ordinanza, l’ordinanza nuova non
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c’è, in zona hotel stiamo valutando sul posizionamento una Commissione specifica che c’è, si è
trovata in Comune quindi non capisco dove i rappresentanti dei tassisti, le organizzazioni
sindacali sono parte di una Commissione, una delle rare che esiste, non esiste neanche più quella
dei barbieri ma quella dei tassisti esiste ancora. Hanno fatto un incontro, hanno stabilito
esattamente che cosa, dove e come, si stanno facendo due verifiche sulla parte della zona di
Ingarda per vedere se da una parte o dall’altra posizionare il numero eccedente ai due, quindi da
un’altra parte. C’è una discussione sull’utilizzo di un gabbiotto ex APM ovvero davanti all’area
bus, ma stiamo verificando con loro proprio per non forzare la mano e cercare di fare un
ragionamento, certe volte il ragionamento è forzato perché ci si trovano 4 o 5 taxi in una
posizione dove non dovrebbero assolutamente esserci, chiuso. In questi giorni alcuni si vedono
passare sfrecciando in centro, non so se è un modo, come succede in tutta Italia, di rappresentare
una posizione, non è mia abitudine non cadere nella provocazione di una cosa del genere, ho
avuto anche… ahimè e non mi è mai successo, un dibattito un po’ virulento durante un mercato
dove ero a fare una verifica del mercato, mi sono trovato un taxista che mi ha pesantemente
rivolto la parola, ma fa lo stesso, sono abituato a questo e anche ad altro. Ho chiuso brevemente
il saluto e me ne sono anche andato, è certo che una posizione c’è stata, c’è stato un incontro
presso una Commissione, l’Assessore Zanoni e Bertolini li hanno incontri decine di volte, io li
ho incontrati anche io due o tre volte, non vedo quale possa essere il motivo del contendere, è
certo che non penso che un’organizzazione di 7 – 8 è un servizio… l’unica cosa è che è un
servizio pubblico, questo è vero, è un servizio pubblico per questo c’è una Commissione.
Però ormai la definizione c’è e su viale San Francesco abbiamo detto no perché tra 7 mesi ci
troveremo nella stessa identica posizione di adesso perché da San Francesco fino ai giardini
Verdi sarà interessata da lavori importanti e quindi nemmeno lì si abituino a un’altra posizione.
Riva è un fazzoletto dove in 34 secondi si è da tutte le parti, con il servizio pubblico; quindi
possono adeguarsi a una soluzione che possa essere… non è che vengono messi in cima al
Brione, perché metterli in un punto dove c’è l’arrivo turistico di quasi tutta Riva che è InGarda,
non penso che sia un dramma per nessuno.
Incrocio via Rosmini e via Negrelli, andremo a vedere la situazione che si è creata. Gli elicotteri
ho già risposto, su Viale Trento torno con altre due considerazioni, il progetto facilmente ha
avuto un passaggio un po’ particolare perché è stato approvato verso la fine del 2009 e poi per
una serie di motivazioni ha proseguito con un suo iter con l’approvazione in un momento
particolare di elezioni amministrative ed altro. Quindi è partito ed è andato all’appalto. Ci si è
preoccupati molto del taglio dei pini marittimi e sul resto è andato in appalto. E’ una
sistemazione importante, la ciclabile c’è da una parte perché l’altra parte c’è il marciapiede,
dovrebbero essere due transiti diversi, uno è un percorso ciclabile, l’altro è il marciapiede. Non
penso che in una strada, che sia in un ambito urbano, se qualcuno dice: non si poteva fare niente.
Ci può stare, la valutazione fatta antecedentemente non era questa, sono stati aperti alcuni varchi,
in un’area, in una zona, in una strada che dovrebbe avere un’incidenza del traffico molto
inferiore a partire dal anno prossimo con limiti di carico di una strada assolutamente urbana,
quindi aprire uno e due varchi non è che incida molto. E’ quello che succede in tantissime città
dove addirittura c’è l’inversione centrale rispetto ai viali, perché se frequentate qualsiasi città che
non sia Riva del Garda, basta andare a Trento, in un certo momento in un viale alberato nel
mezzo ci sono gli alberi, c’è l’inversione per tornare dall’altra parte, è regolata o da semaforo
oppure a vista e questo c’è in tantissime strade. Quindi non penso che sia un problema di come è
stato organizzato, la parte successiva del viale, che è anche quello nel programma, sarà
confrontato subito nell’iter perché qua c’è stato un attimo nel quale il confronto si è un po’
fermato, purtroppo in un momento temporale abbastanza preciso.
Per quanto l’ora, i 40 minuti o l’ora gratis, evidentemente è stato chiesto formalmente ad APM di
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fare avere all’Amministrazione una nota precisa con i costi, con gli eventuali costi preventivi che
dovrà sopportare la società in funzione di proseguire nella determinazione di praticare quello che
è stato detto, cioè i 40 minuti di sosta gratuita. Penso di avere risposto a tutto. Il riuso è stato
detto che c’era sul sito del Comune, c’era sui tabelloni e sul sito era dal 24 aprile che c’era sul
sito del Comune la giornata del riuso…
(intervento fuori microfono)
… c’erano le due audizioni, una è stata fatta e la seconda è in fase di… concorderò con il
Presidente Bassetti l’attività. Ne è stata fatta una e ne faremo un’altra e poi valuterò con il
Presidente della Commissione. Grazie.
^^^ Escono i Consiglieri Zambotti e Trinchieri Benatti: il numero dei presenti scende a 25. ^^^
Consigliere Pederzolli
Presidente scusi, per mozione d’ordine, volevo capire l’ultima risposta in merito alla consegna
del documento era perché c’è una seconda audizione?
Sindaco
Avevamo concordato con il Presidente della Commissione, un’audizione in realtà non è bastata
una ma due audizioni prima di… sulla consegna della relazione io non ho mica nessuna…
addirittura un Consigliere è stata consegnata…
(intervento fuori microfono)
… basta consegnarla!
Presidente
Consigliere il Segretario vi consegnerà a breve la relazione. Consigliere Bacchin facciamo la sua
mozione? Glielo sto dicendo in questo caso, se le fa piacere iniziare la mozione oppure facciamo
un punto di quelli da breve tempo. La preferisce incominciare? Perfetto.
No, però mi ascolti un attimo, perché ho già sentito la Segretaria, l’Ordine del Giorno lo deve
presentare durante il dibattito, non è che lo può presentare né prima né dopo. Adesso ha tutto il
tempo, iniziamo la trattazione, da qua a prima della conclusione del dibattito lei deve presentare
l’Ordine del Giorno...
(intervento fuori microfono)
… di fatti le ho fatto una domanda all’inizio dicendole: preferisce trattare la sua mozione la
prossima settimana e in questo momento facciamo la comunicazione del Consiglio o
rendiconto?...
(intervento fuori microfono)
…io vi ho fatto delle domande, poi come va fatto… vi chiedo se qualcuno non è d’accordo si
mette in votazione, come tutte le anticipazioni o gli spostamenti degli Ordini del Giorno, io le ho
posto adesso la domanda per una forma di cortesia sennò noi andiamo avanti. Come vuole.
Possiamo sempre chiedere un’anticipazione. Iniziamo la mozione allora? Prego Consigliere.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 11
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 11: MOZIONE N. 94 PRESENTATA IN DATA 5.03.2012 DAL
CONSIGLIERE BACCHIN AD OGGETTO “CONTRO LA
REINTRODUZIONE DELL'ICI SULLA PRIMA CASA PREVISTA
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DAL D.L. 6.12.2011 N. 201 DEL GOVERNO MONTI (DECRETO
SALVA-ITALIA) CONVERTITO IN LEGGE 22.12.2011 N. 214”
Presidente
Comunico che in data 5.03.2012 è pervenuta la mozione n. 94 a firma del consigliere
Bacchin all’oggetto “Contro la reintroduzione dell'ICI sulla prima casa prevista dal D.L.
6.12.2011 n. 201 del Governo Monti (Decreto salva-Italia) convertito in Legge 22.12.2011 n.
214”, nel seguente testo:
“””
Premesso che
• l’ICI, istituita come imposta straordinaria sugli immobili (ISI) con il Decreto Legislativo n.
504 “Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della Legge 23
ottobre 1992, n. 421” è stata poi trasformata in una tassa ordinaria;
• fin dalla sua istituzione l’ICI, vera e propria imposizione patrimoniale sulla prima casa, è
stata vista come un tributo ingiusto perché colpiva, direttamente, un bene primario;
• con il Decreto-Legge n. 93 del 27 maggio 2008 “Disposizioni urgenti per salvaguardare il
potere di acquisto delle famiglie" convertito in Legge 24 luglio 2008 n. 126, a decorrere
dall’anno 2008, questa tassa è stata eliminata;
• la coalizione di Governo che ha vinto le Elezioni Politiche del 2008 (Lega Nord + PdL) aveva
tra i propri obiettivi quello di alleggerire la pressione fiscale sui cittadini, intervenendo anche
con provvedimenti che realizzassero l’esenzione totale delle imposte gravanti sulla prima
casa;
• il programma elettorale - sottoscritto dalla Lega Nord e dal PdL - per le Politiche del 2008, a
pagina 3 (punto l) recita “Meno tasse: Totale eliminazione dell’ICI sulla prima casa, senza
oneri per i Comuni”;
• circa il 90% delle famiglie nel nostro Paese sono proprietarie dell’immobile in cui abitano;
• la casa di abitazione è il luogo dove si svolge la vita familiare e affettiva;
• il Decreto Legislativo n. 23 del 2011 recante ”Disposizioni in materia di federalismo fiscale
municipale” all’articolo 8 istituisce, dal 2014, l’IMU (Imposta Municipale Propria) che andrà
a sostituire - per la componente immobiliare — l’IRPEF e le addizionali sui redditi relativi ai
beni non locati;
• in ogni caso, l’IMU delineata dal Decreto Legislativo sul federalismo fiscale municipale non
si applica all’abitazione principale e alle relative pertinenze.
Ricordato che
• la manovra finanziaria del Governo Monti (cosiddetto Decreto salva-Italia), anticipa al 2012
l’istituzione dell’imposta municipale propria (IMU);
• l’IMU prevista dalla Manovra Monti non è sostitutiva di altre imposte (come previsto dal
Decreto legislativo sul federalismo fiscale);
• il 50% degli introiti provenienti dal gettito ICI (IMU) sulla seconda casa e sugli altri immobili
(non definibili come abitazione principale) spetterà allo Stato;
• la Manovra Monti contraddice, profondamente, lo spirito federalista e i principi contenuti nel
Decreto Legislativo n. 23 del 2011 relativo al federalismo fiscale municipale, dato che l’IMU
non si applicava alla prima casa e l’intero relativo gettito spettava ai Comuni.
Preso atto che
• la casa - come sosteneva anche il Prof Miglio, di cui nel mese di agosto 2011 si è celebrato il
decennale della scomparsa - è un bene su cui il fisco non deve pretendere nulla, perché
costituisce un’estensione fisica e un complemento necessario della persona che la possiede e
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la usa.
Considerato che
• la crisi economica ha colpito profondamente le famiglie e le imprese;
• gravare le famiglie di questa nuova IMU, in un momento di così grande difficoltà, non aiuta la
ripresa economica ma comporterà una contrazione, ancora più forte, dei consumi a tutto
svantaggio della crescita auspicata;
• oltre ad un maggior esborso fiscale per i cittadini - a causa della reintroduzione dell’ICI sulla
prima casa e del rialzo delle rendite catastali nella misura del 5% -, verranno penalizzati
anche i Comuni che avranno minori entrate rispetto a quanto previsto con il Decreto
Legislativo n. 23 del 2011 sul federalismo fiscale municipale.
Tutto ciò premesso
il Consiglio Comunale impegna
il Sindaco e la Giunta:
1. a condannare l'intervento del Governo Monti che ha reintrodotto – sotto mentite spoglie
– l’ICI sulla prima casa;
2. a definire le aliquote in modo tale da ridurre al minimo la tassazione sui cittadini;
3. a trasmettere formalmente la presente Mozione ed il verbale di votazione della stessa
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno, al Ministro degli
Affari Regionali e ai Presidenti di Camera e Senato.
“””
^^^ Escono i Consiglieri Modena e Morandi: il numero dei presenti scende a 23. ^^^
Consigliere Bacchin
Mozione contro l’introduzione dell’Ici per la prima casa. Convertito in legge il 22 dicembre del
2011.
“Premesso che l’Ici istituita come imposta straordinaria sugli immobili (ISI) come decreto
legislativo N. 104, il riordino della finanza degli enti territoriali a norma dell’Art. 4 della legge
dell’ottobre del 92 N. 421, è stata poi trasformata in tassa ordinaria. Fin dalla sua istituzione
l’Ici vera e propria imposta patrimoniale…”
Presidente
Un attimo Consigliere Bacchin, io vi chiedo una cortesia, per rispetto del Consigliere se avete
delle comunicazioni da scambiarvi uscite e ve le comunicate. Prego.
Consigliere Bacchin
E’ anche comprensibile che arriviamo a un’ora un po’…
Presidente
Avrà tutto il tempo anche nel prossimo Consiglio.
Consigliere Bacchin
“disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie, convertito in legge
il 24 ottobre 2008. A decorrere dall’anno 2008 questa tassa è stata eliminata, la coalizione di
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Governo che ha vinto le elezioni politiche del 2008 Lega Nord e PdL aveva tra i propri obiettivi
quello di alleggerire le pressioni fiscali sui cittadini intervenendo anche con provvedimenti che
realizzassero l’esenzione totale delle imposte gravanti sulla prima casa. Il programma elettorale
sottoscritto dalla Lega Nord PdL per le Politiche del 2008, a pagina 3.1 recita: meno tasse,
totale eliminazione di Ici sulla prima casa senza oneri ai Comuni.
Circa il 90% delle famiglie del nostro paese sono proprietarie dell’immobile in cui abitano e
oltre il 50% sta pagando ancora il mutuo. La casa di abitazione è il luogo dove si svolge la vita
familiare e affettiva; il decreto legislativo 23/2011, recante disposizioni in materia di
federalismo fiscale municipale, nell’Art. 8…”.
Presidente
Vi prego Consiglieri, Vicesindaco, anche lei per cortesia! Se dovete parlare uscite!
Consigliere Bacchin
Riprendiamo, “l’Art. 8 istituisce dal 2014 l’IMU, imposta municipale propria, che sostituisce
per la componente immobiliare IRPEF e l’addizionale sui redditi relativi ai beni locali. In ogni
caso l’IMU delineata dal decreto legislativo sul federalismo fiscale e municipale non si applica
all’abitazione principale e alle relative pertinenze. Ricordo che la manovra finanziaria del
Governo Monti, il cosiddetto Decreto Salva Italia, anticipa al 2012 l’istituzione dell’imposta
municipale propria IMU. L’IMU prevista dalla manovra Monti non è sostitutiva di altre imposte
come previsto dal decreto legislativo sul federalismo fiscale. Il 50% degli introiti proveniente
dal gettito Ici, IMU sulla seconda casa e sugli altri immobili non definibili sono abitazioni
principali, spetterà allo Stato. La manovra Monti contraddice profondamente lo spirito
federalista e i principi contenuti nel decreto legislativo del 2011 relativo al federalismo fiscale
municipale, dato che l’IMU non si applicava alla prima casa e l’intero relativo gettito spettava
ai Comuni.
Preso atto che la casa, come sosteneva anche il Professor Miglio, di cui nel mese di agosto 2011
si è celebrato il decennale della scomparsa, è un bene su cui il fisco non deve pretendere nulla
perché costituisce un’estensione fisica e un complemento necessario della persona che la
possiede e la usa. Considerato che la crisi economica ha colpito profondamente le famiglie e le
imprese, gravare le famiglie di questa nuova IMU in un momento di così grande difficoltà non
aiuta la ripresa economica, ma comporterà una contrazione ancora più forte dei consumi a tutto
svantaggio della crescita auspicata. Oltre un maggiore esborso fiscale per i cittadini, a causa
della reintroduzione dell’Ici sulla prima casa e del rialzo delle rendite catastali, nella misura
del 5%, verranno penalizzati anche i Comuni che avranno minori entrate rispetto a quanto
previsto dal decreto legislativo N. 23 del 2011 sul federalismo fiscale e municipale.
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a condannare l’intervento del Governo
Monti che ha rintrodotto sotto mentite spoglie l’Ici sulla prima casa, a definire le aliquote in
modo tale da ridurre al minimo la tassazione sui cittadini, a trasmettere formalmente la presente
mozione, i verbali di votazione della stessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro
degli Interni, al Ministro degli Affari Regionali e al Presidente della Camera e del Senato.”
A questo ho l’Ordine del Giorno da applicare.
Presidente
A questo lei vuole un ulteriore Ordine del Giorno al dispositivo.
Consigliere Bacchin
Sì.
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“Visto che questo Governo provvisorio non è eletto dal popolo e ha introdotto una nuova tassa
patrimoniale colpendo non i grandi capitali ma la prima casa, frutto di una vita di sacrifici e
rinunce di un’intera famiglia, considerato che tutte le nuove tasse, vedi l’aumento dell’IRPEF,
addirittura retroattiva, l’aumento delle accise sulla benzina, Iva, IMU basata su una pesante
rivalutazione catastale, aumento di tutti i prezzi dei prodotti di consumo con conseguente
controllo della produzione, hanno portato alla recessione economica ribadita dagli organi
ufficiali, la Corte dei Conti, l’Istat, la Confcommercio etc..
Constatato che il debito pubblico è aumentato gravemente negli ultimi due mesi, traducendo lo
spread in altissimi interessi da pagare alle banche speculatrici, il Consiglio Comunale impegna
il Sindaco e la Giunta a chiedere le dimissioni del primo Ministro Mario Monti e del suo
esecutivo.”
Presidente
Adesso lo leggiamo e poi vediamo se è ammissibile o no. Intanto che il messo fa alcune copie
apriamo la discussione. Prego Consiglieri, chi vuole intervenire nella discussione è pregato di
prenotarsi. Nessuno? Se nessuno interviene chiudiamo il primo intervento, do la parola al
Sindaco per l’eventuale replica. Ci pensiamo dopo Consigliere, adesso trattiamo nell’ordine,
stiamo trattando un punto, il punto suo lo trattiamo quando sarà il momento adatto. Abbiamo
chiuso il primo intervento, la parola al Sindaco…
(intervento fuori microfono)
… non replica? L’Ordine del Giorno è qua ce l’ha davanti agli occhi.
Sindaco
Un attimo solo. Parto dall’Ordine del Giorno, sotto il profilo istituzionale le dimissioni di un
primo Ministro vanno chieste all’organo che è il parlamento. Non esiste ancora il primo Ministro
ma esiste il Presidente del Consiglio dei Ministri, le dimissioni vengono chieste dagli organi che
hanno provveduto all’elezione del Presidente del Consiglio dei Ministri. È costituzionalmente
previsto dai regolamenti parlamentari.
Per quanto riguarda la mozione, condannare il Governo che ha reintrodotto in una situazione di
emergenza su un momento di difficoltà del paese, la cosiddetta IMU reintroducendo un’Ici che di
per sé lo Stato già riversava ai Comuni e ricordo che su questo fu una protesta di Sindaci leghisti,
davanti al Commissariato del Governo di Milano con fascia tricolore, chiedendo di avere il
ristoro dell’Ici sulla prima casa. Penso che sia cosa nota. E’ evidente che l’Ici sulla prima casa
come è stata introdotta non era nemmeno nella logica del federalismo fiscale perché le imposte
municipali erano a favore dei Comuni.
Definire l’aliquota in modo tale da ridurre al minimo la tassazione sui cittadini, bisogna capire
che cosa il Governo proporrà e se tale rimanesse non è facile se non agire su un aumento del
livello di detrazioni sulla prima casa, compatibilmente però a quello che il Governo sta dicendo
rispetto a questo movimento che sta nascendo sull’IMU prima casa. E’ evidente che non è che il
Parlamento, nel momento in cui ha votato il cosiddetto decreto Salva Italia, non sapesse dei
valori che si andavano a determinare. Certo che correzioni ci sono state, c’è un auspicio
abbastanza generalizzato che si possa arrivare a una modifica della tassazione sulla prima casa,
tenendo in considerazione peraltro che in parecchi paesi della nostra comunità, della comunità
Europea, sulla prima casa qualcosa si paga. La cosa più semplice nei sistemi della tassazione
sono quelli americani dove si paga l’1% sul valore immobiliare, indipendentemente da tutto. In
Francia c’è, c’è da altre parti. Certo che come Amministrazione Comunale di Riva, io l’ho fatto
presente più di una volta, avevamo un livello di costo della prima casa che era praticamente quasi
insussistente perché avevamo una detrazione a 500 Euro e quindi l’Ici sulla prima casa la
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pagavano pochi perché l’introito del Comune di Riva sull’Ici prima casa era di 49 mila Euro il
totale. E’ evidente che il costo è salato, in un momento come questo un intervento sulla prima
casa è un intervento particolare, però anche qua c’è modo e modo di intervenire, perché qualcuno
ha detto: è una patrimoniale che è stata imposta sulla prima casa.
C’è una differenza sostanziale tra chi ha una prima casa di un tipo, perché non tutte le prime case
sono uguali, c’è anche un livello di contribuzione di equità che potrebbe essere portato anche
sulla prima casa. Perché anche con il sistema di prima il livello di detrazione sull’Ici prima casa
che avevamo non è che andasse a riguardare singole o diverse tipologie, era uno sconto di 500
Euro che valeva per tutti, indipendentemente dal valore immobiliare del patrimonio che uno
aveva. Che trattasi di Villa, perché sapete che la Villa di lusso è solamente che ha quella che
praticamente ha i rubinetti d’oro perché sennò nella villa di lusso è difficile poterla qualificare.
Quindi sono tutti appartenenti alla stessa tipologia. Era anche lì una detrazione lineare, cioè a
tutti si applicava una detrazione uguale, indipendentemente dalla capacità di reddito o del singolo
di poter contribuire o meno. Più volte anche lì i Comuni tentarono di differenziarlo ma mai si
ottenne una vera e propria differenziazione. Quindi arrivare a una condanna in un momento
emergenziale dell’IMU che dovrebbe essere per il 2012, 13 e 14 perché ha una caratteristica di
temporaneità e quel movimento che si sta creando in questo momento per vedere se è pensabile,
possibile, facilmente sul 2012 non lo sarà, ma sul 2013 poter intervenire; evidentemente mi porta
a dire che non posso personalmente aderire, ma qua evidentemente le valutazioni sono di
carattere politico, altre cose dove le differenziazioni ci sono e non sono poche. Certo che per
principio mio, personale, rispetto a odiosità o meno di livelli tariffari imposti mi sono sempre
atteggiato a osservatore della legge e applicare la legge in quel momento com’è fatta, poterla
anche discutere, poterla anche criticare ma applicarla. Io sono del principio di legalità e quindi in
questo momento si applica, per il resto, rivolto anche al dibattito politico che sta nascendo in
questi giorni, se avete visto gli interventi di Segretari Politici nazionali c’è un discorso sulla
prima casa fatto da un partito, dal Partito Democratico, c’è l’altro discorso fatto dal PdL, quelli
che sostengono il Governo in questo momento dove ha invitato i Sindaci della loro area a non
toccare le aliquote messe dal Governo quindi mantenere quelle del Governo. Cosa che
evidentemente noi abbiamo fatto. Quindi in linea con le previsioni, abbiamo fatto e abbiamo
adottato una tecnica di non alzare minimamente le tariffe in modo particolare anche quelle sulle
attività produttive, quando nella nostra stessa comunità – avete visto perché sono questioni
pubbliche – che alcuni Comuni vicini anche a noi hanno leggermente alzato al 7,83 o al 7,80
l’aliquota sulle attività produttive e per il resto c’era stato un intervento anche del mondo
dell’unione commercio turismo provinciale piuttosto che da altre associazioni che dicevano di
mantenere invariato il livello previsto dal Governo Monti.
Questo è quello che… dico sulla mozione alla fine del primo… in risposta perché primi
interventi non ci sono stati, mi riservo di dare un’ulteriore risposta al termine del giro dei secondi
interventi. Grazie.
Presidente
Grazie Sindaco. Prima di proseguire, Consigliere Bacchin io le comunico che a mio avviso
l’Ordine del Giorno che lei ha presentato è inammissibile, che è un atto che non è di competenza
né del Sindaco, cioè il fatto di poter chiedere dimissioni al di là dell’importanza, cercando di
capire quindi del Presidente del Consiglio, non è un atto di competenza del Sindaco, non è un
atto di competenza della Giunta e non è un atto di competenza del Consiglio Comunale.
Se fosse una mozione l’avrei dichiarata inammissibile perché non è un argomento di competenza
del Consiglio Comunale, non è che il Consiglio Comunale può… formulata così. Vedo che ogni
tanto si cerca di far diventare ammissibile una mozione con stratagemmi, perché la si formula in
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maniera tale in cui non si chiede l’atto ma si fa un auspicio, però in questo caso è palesemente un
Ordine del Giorno inammissibile.
Ditemi voi, procediamo?
Consigliere Frizzi
Per mozione d’ordine, ci sono modi di non votare questa, dal punto di vista politico mi sarebbe
piaciuto un intervento delle forze del Centro Sinistra nei confronti di un partito come la Lega che
presentando questa mozione è al quanto strumentale e veramente assurda. Politicamente io
l’avrei liquidata in poco tempo facendo arrabbiare molto il Consigliere Bacchin.
Presidente
Ma mi dica della mozione d’ordine.
Consigliere Frizzi
No, la mozione non può dire che non è accettabile, perché impegna il Sindaco a condannare
l’intervento del Governo Monti e…
Presidente
Lei come al solito non ha seguito, si è distratto. Andiamo avanti, come al solito si distrae, si
confonde e dopo fa un intervento così. Stiamo parlando dell’Ordine del Giorno. Ma l’ho già letto
8 volte: “il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a chiedere le dimissioni del
primo Ministro Mario Monti del suo esecutivo”. L’ho detto chiaro e tondo, stavamo parlando
dell’Ordine del Giorno, se uno è distratto. La mozione la stiamo discutendo ancora, siamo al
secondo intervento. Grazie Consiglieri! D’accordo. La seduta è chiusa e ci vediamo lunedì per
proseguire con la mozione all’Ordine del Giorno, saremo al secondo intervento. Grazie.
^^^^^^^^^^
Sono le ore 22.57. Essendo stata raggiunta l’ora indicata nel programma dei lavori, la seduta
viene sospesa dal Presidente e i lavori riprenderanno alle ore 18.00 di lunedì 14.05.2012, come
da avviso di convocazione.
^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
f.to Massimo Accorsi
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Lorenza Moresco
sr.
Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 151 dd.
22.01.2013 senza rettifiche.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to dott.ssa Lorenza Moresco
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