Mater misericordiae
BOLLETTINO DELLE SORELLE MISERICORDIOSE
Dicembre 2013
e 5,00 la copia
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Brescia
INDICE
Natale del Signore
3
La porta del Natale5
Racconto “piccolo abete”
6
Ritorna alla casa del Padre:
mons. Vincenzo Cozzi
8
…Notizie di casa nostra
Da Sale Marasino
11
Da Rionero in Vulture
19
Da Santhià
26
Da Torbiato
30
Dalla Tanzania
32
Da Petrosa
34
Nell’Eterno Gaudio
40
Aiuto alle popolazioni
filippine42
suore Misericordiose
«Mater misericordiae»
Iscritto presso il Tribunale di Melfi (Potenza) al n. 19 in data 4 febbraio 1953.
Direttore responsabile
P. UMBERTO SCOTUZZI
Iscritto al registro Giornali e Pe­
riodici del Tribunale di Brescia il
1º agosto 1968.
Inviare corrispondenza alla Rev.ma
Madre Superiora, servendosi per l’invio di denaro del Conto Corrente Postale N. 13552856 intestato a:
Superiora Generale
«suore Misericordiose»
RIONERO in Vulture (Potenza)
Grafiche Artigianelli
Via E. Ferri, 73 – BRESCIA
2
Buon Natale
e Felice Anno 2014
L’avvento del Figlio di Dio
in mezzo a noi:
«nell’umiltà della natura umana»
e nella povertà di Betlemme
ci porta il dono
di una vita nuova e divina.
È dallo stupore di questo grande Mistero,
che scaturisce dal nostro cuore
la preghiera e la riconoscenza
per l’effusione di tanta grazia.
Con questi sentimenti porgiamo
lieti Auguri per un Santo Natale,
ricco di pace e di prosperità
a tutti i nostri lettori, parenti,
amici e benefattori.
Con tanto affetto
le sorelle Misericordiose
Natale del Signore
Oggi la luce risplende su di noi (Salmo 96)
«M
entre il silenzio fasciava
la terra e la notte era a
metà del suo corso, tu
sei disceso, o Verbo di Dio, in solitudine
e più alto silenzio».
Le parole di questo inno sono un invito alla contemplazione, un forte richiamo al silenzio, realtà fondamentali
perché si comprenda ciò che d’immenso sta succedendo. Il silenzio primo è
quello della creazione, è il silenzio della
notte, del nascondimento, del segreto.
Nel testo apocrifo, del Protovangelo
di Giacomo, la nascita di Gesù viene descritta sotto il segno del silenzio; tutte le
cose si fermano, tutti fanno silenzio: si
ferma il moto del mare, il vento, si ferma il gregge che cammina per strada, si
arresta tutto, tutto diviene statico. Inizia
la contemplazione davanti all’evento-mistero. L’uomo frenetico e indaffarato di
oggi è ancora capace di fermarsi e contemplare? Guardare, gustare e lasciare
emergere i sentimenti che nascono da
ciò che di bello vi è attorno? Il gusto e la
ricchezza della contemplazione faticano
a entrare nella cultura occidentale!
«E il Verbo si fece carne e venne ad
abitare in mezzo noi» (Giovanni 1,14). È
Dio che si fa conoscere, che si esprime,
si comunica, che dona il suo Spirito. È
Lui la Parola viva, donata a chi vuole
incontrare, conoscere, amare il Signore.
È lui la Parola sulla quale si fonde un
rapporto autentico con il Signore e che
permette una comunione nuova nel segno della tenerezza e della misericordia.
Com’è importante la Parola! Il nostro
parlare come si esprime? Si comprendono il contenuto e la valenza di ogni
parola? Quando si dice: «Ti odio» o:
«Violenza, distruzione, guerra», che cosa
vi trasmette? Invece, quando si pronunciano parole come: «Amore, amicizia,
fraternità, gioia, comunione», che cosa
si produce in chi ascolta? Il nostro parlare ha il potere di distruggere l’altro o di
creare armonia e serenità. Dovremmo
sentirci come Cristo, Parola vivente che
realizza e crea armonia e vita; diventare
come Cristo, Parola incarnata e vivente
del Padre. Il Salvatore offre e dona una
vita nuova, non una vita qualsiasi, ma
la stessa vita di Dio, che ora può circolare nell’esistenza dell’uomo; non una
vita limitata al corso, in parte breve, del
tragitto umano, ma una vita che sfocia
nell’eternità per diventare pienezza in
Dio; non una vita amorfa, insulsa, condannata alle sue angustie, ma dilatata
dall’amore, dal perdono, dalla benevolenza di Dio Padre.
In fondo, celebrare il Natale vuol dire
decidersi per una scelta fondamentale,
irrevocabile, che ha poi ripercussione
su tutte le altre scelte: quella della realizzazione dell’umanità, di ogni uomo.
Quando si chiede a un bambino: «Che
cosa farai da grande?», la risposta più
comune è: «Calciatore, avvocato, inge-
3
gnere...». Difficilmente il bambino risponde: «Voglio diventare un uomo!».
Il Natale ci racconta il mistero di Dio
che si veste di umanità, facendosi l’ultimo di tutti gli uomini, il più povero, il
più emarginato, il più indifeso. È il Figlio
di Dio che l’umanità inchioda su una
croce perché non possa più nuocere ai
violenti e ai potenti della terra. Gesù si
presenta con le braccia allargate nella
mangiatoia di Betlemme e sul Golgota
in croce: è un abbraccio d’amore che
rinnova il nostro cuore e può cambiare
tutta l’umanità.
Solo l’amore, che è il dono gratuito
e totale di sé, può creare un mondo totalmente nuovo e dare inizio al regno di
Dio: regno di verità e di vita, regno di
santità e di grazia, regno di giustizia, di
amore e di pace.
Sei venuto
per donare
all’umano cammino
la forza dell’amore,
il coraggio
della speranza
4
La porta
del Natale
Vorrei che ognuno di noi avesse quattro chiavi.
Una chiave per la porta che dà sul retro:
il Signore viene, dove e come non lo sappiamo.
Viene in coloro che non ardiscono
accostarsi alla grande porta maestra.
Una chiave per la porta che dà verso l’interno:
il Signore ci è più intimo
dal più profondo dell’anima nostra.
Da lì egli entra nella casa della nostra vita.
Una chiave per la porta di comunicazione
che è stata murata, ricoperta con l’intonaco,
quello che dà su ciò che ci sta accanto:
in coloro che ci sono più prossimi,
che sono anche coloro che più ci sono estranei,
il Signore bussa alla nostra porta.
Una chiave per la porta principale, il portale:
su quella soglia Gesù, Maria e Giuseppe furono respinti.
Non esitiamo a lasciarlo decisamente entrare
nella nostra vita, nel nostro mondo!
Sapremo essere, oggi, la sua Betlemme?
(Klaus Hemmerle)
5
Racconto
«Piccolo abete»
B
uona notte, mio piccolo abete...
e buon Natale! – augurò il vecchio orologio a muro scoccando
lentamente dodici colpi.
– È Natale, sospirò l’abetino ritto sopra un grosso vaso laccato di verde.
– Che hai? Non sei contento di diventare domattina la gioia dei bimbi?
Sei così bello adorno di doni...
L’abete volse tutti i suoi piccoli aghi
verso il custode del tempo e vide pulsargli il cuore nel regolare tic... tac...
– Oh, se sapessi... penso al mio vecchio padre, un vero gigante nel bosco,
ora sarà tutto bianco nel suo mantello di neve. Noi, tra breve, finiremo nel
fuoco... e forse penserà a me e ai miei
fratelli...
– No, tu vivrai a lungo e potrai raccontare, come tuo padre, leggende e
fatti veri agli uccellini che tu riparerai dai
pericoli e dal freddo.
– Grazie sei gentile. Se non ti annoio
vorrei raccontarti qualcosa, vorrei parlarti di mio padre buono e saggio, che
un giorno, ferito dal piombo, non maledisse gli uomini, ma implorò dal cielo la
misericordia per la loro cecità.
A questo punto si udì uno scricchiolio, le scatoline di cartone che racchiudevano i soldatini di stagno, sollevarono
il coperchio.
L’abete sorrise al minuscolo esercito
che s’inerpicava sui suoi rami cantando
6
e sventolando il tricolore. Niente cannoni, niente mitragliatrici, niente carri
armati... Perché fare oggetto di gioco
strumenti di morte?
Le canzoni destarono le leggiadre
bambole nel buio delle loro scatole e
subito fecero capolino i loro ricci biondi
e bruni. Un buffo ranocchio saltimbanco
tutto occhi, accese tutte le candeline sui
rami.
L’abete tremò per la gioia. Le bambole vi appuntarono stelle. Gli aghi non
mancavano! Pupazzetti, orsacchiotti,
scatole a sorpresa, pinocchietto, Topo
Gigio, trenini, vele, aerei si disponevano
a loro piacimento sulla compiacente altalena dei rami. A sistemazione avvenuta la bambolina disse:
– Piccolo abete, ce la racconti una
favola prima che l’alba venga a bussare ai vetri? – Sì... sì...; fecero eco gli
altri e tutti stettero così silenziosi che
sembravano proprio dei bambini quando attendono dalla nonna chissà quale
meravigliosa favola. L’uditorio fu rapito
dall’incantesimo di gnomi, fate, maghi
e streghe poi, pregò il piccolo abete di
raccontare un fatto realmente accaduto, quello di cui suo padre gigante del
bosco, era stato ferito nella lotta tra uomini che avevano dimenticato di essere
fratelli.
Le bambole si asciugarono le lacrime durante la narrazione pensando al
soldatino moribondo, che invocava flebilmente, in una terra che non era la
sua, la mamma lontana, in una terra
che doveva odiarlo perché così voleva
la legge di guerra. Ma ecco dei passi
cauti: sono i nemici. Lo uccideranno?
No, non possono; è così vile uccidere
un morente. I due si chinano sul ferito.
Il vecchio abete fa cadere sulla neve dei
piccoli rami a guisa di croce.
Guarda – dicono i soldati – il segno
di Cristo: il segno dell’amore. Si scoprono il capo, e, sul petto del soldatino
immobile e freddo come la
neve, depongono due
ramoscelli.
– Addio – gli dicono ne loro
linguaggio
– addio e
prega per
noi...
Si allontanano a capo chino, in silenzio...
L’abete tacque, l’uditorio era commosso. Un tenue chiarore filtrava dalle
imposte socchiuse; un gaio scampanio
annunciava il giorno divino. Anche la
casa si animò di preghiere e di bisbigli
e, poco dopo, di rumorosa gaiezza. Una
fiorita di bimbi si raccolse intorno all’alberello e cantò:
Questa notte giù dal cielo
scese limpida una stella.
Non più freddo, non più gelo
disse con la sua favella.
Nella piccola capanna
nato è il Pargolo Divino,
su, cantiamogli l’Osanna
tutti intorno all’abetino.
Oh, abetino, quanti doni!
Uno c’è pel poverello
con promessa d’esser buoni
come vuole il Bambinello.
E, come finì l’abetino buono?
Rallegrò forse la sua fiammata il
nero camino? Finì abbandonato nel solaio? Niente di tutto
questo.
L’orologio aveva ragione.
Sagge mani adulte lo trapiantarono nell’orto. L’abetino gioì sotto la neve e
raccontò ai passeri la sua
meravigliosa avventura. I
bambini lo rispettavano e
Fido, il cagnolino, lo salutava col suo: bau.... bau...
bau.... come per dirgli: «Se
l’anno prossimo ci fosse un
cartoccetto anche per me;
sarei molto lieto». Le sorprese belle fanno molto piacere agli animali domestici.
7
Ritorna alla casa del Padre
Mons. Vincenzo Cozzi
Vescovo emerito della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa
I
l nostro amato Padre Mons. Vincenzo Cozzi, dopo inaudite sofferenze accettate serenamente per
amore di Dio, è tornato alla casa del Padre il 3 luglio 2013. Dal 1981, data in
cui venne consacrato Vescovo di Melfi,
Rapolla e Venosa, ha sempre accompagnato con amore di Padre il cammino spirituale di tutte le Comunità della
Congregazione “Sorelle Misericordiose”
condividendo le gioie, le fatiche e le speranze.
Fra i tanti meriti da attribuire a Mons.
Cozzi non va dimenticato l’attenzione,
in modo del tutto particolare, alle nostre
Missioni. Il suo modo di essere: mite,
affabile e discreto ma sempre attento
e sensibile, tanto da farci dire che veramente abbiamo perso “un Padre”. Egli
servì la Chiesa con amore vivendo le
parole di S. Paolo che scelse come suo
motto episcopale:
“Consumerò me stesso
per le vostre anime”
Mons. Vincenzo Cozzi con la sua parola, illuminata dalla grazia, ha saputo
ravvivare in tutti la speranza cristiana e
con la sua testimonianza di vita evangelica, incoraggiava e rafforzava, in chi
l’avvicinava, la fede in Dio Padre buono
e misericordioso.
La Superiora Generale Madre Valeria
Dema e tutte le Sorelle Misericordiose,
elevano preghiere di suffragio e di gratitudine al Signore, per la testimonianza
di povertà e di carità operosa, lasciata in
eredità da Mons. Vincenzo Cozzi e porgono alla amata sorella e a tutti i nipoti,
le più sentite condoglianze.
Rispettando la sua volontà testamentaria, le sue spoglie mortali posano nella
navata destra della Cattedrale di Melfi.
Liete lo accogliamo con gioia nella nostra Diocesi, egli sarà per noi un richiamo di virtù e un invito a diventare come
lui “pane spezzato” per la salvezza dei
fratelli, sicure che Egli dal cielo veglierà
con amore su tutti noi che lo abbiamo
amato.

8
Le Sorelle Misericordiose
SUA ECC. MONS. VINCENZO COZZI
Vescovo Emerito di Melfi-Rapolla-Venosa
Nato il 26 novembre a Lauria, da
Maddalena e Ruggero Cozzi. Ordinato sacerdote a Lauria il 18 giugno
1950 da sua Ecc.
Mons. Federico Pezzullo,
parroco a
Policastro
Bussenti-
no (Sa) e Rettore al Seminario Diocesano. Dal 1969 parroco a Lagonegro
(Pz).
Eletto Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa il 12 settembre del 1981 e consacrato Vescovo il 25 ottobre 1981 da
sua Ecc. Card. Baggio. Ha guidato la
diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa fino al
13 dicembre 2002.
Ha scelto di vivere il resto della sua
vita nella parrocchia di S. Michele Arcangelo in Trecchina collaborando attivamente con il parroco don Guido Barbella.
«Per conto mio
volentieri
mi prodigherò,
anzi
consumerò
me stesso
per le
vostre
anime»
(2 Cor. 12,15)
9
TESTAMENTO
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Io, Vincenzo Cozzi, per bontà di Dio, cristiano e sacerdote, nonché Vescovo emerito di
Melfi-Rapolla-Venosa, nelle mie piene facoltà mentali, col presente testamento olografo, dispongo e affermo quanto segue:
1. Finalmente mi immergerò nella luce di Dio! Muoio felice di essere prete. Ringrazio Dio per la vita, per la fede, per il sacerdozio, per l’episcopato e ringrazio quanti mi hanno aiutato a vivere questi doni.
Mi affido al cuore misericordioso del Padre per le tante manchevolezze
che hanno offuscato il corso della mia vita e chiedo perdono a coloro
che, eventualmente, hanno sofferto per colpa mia.
2. Esprimo in questo momento la mia fraterna gratitudine al carissimo
don Guido, che spontaneamente ha voluto farmi dono dell’esperienza
di comunione sacerdotale.
Abbraccio con affetto il mio fratello Nicola e tutti i miei nipoti e pronipoti e mia cognata Pina, raccomandando loro di continuare a impreziosire la loro vita e le loro famiglie di tanta fede e di tanta speranza
cristiana. Li ringrazio per il bene che mi hanno voluto.
Un pensiero grato a tutti quelli che, sacerdoti, religiosi, religiose e laici
ho incontrato nello svolgimento del mio ministero, a Lauria, a Policastro, a Lagonegro, a Melfi-Rapolla-Venosa e a Trecchina.
3. Alla Messa esequiale preferirei che si scegliessero queste letture:
l - Giobbe “dopo che questa mia pelle...”
2 - II° Paolo a Timoteo (3,6-8): “ho combattuto la buona battaglia...”.
Giovanni (12,23-28) il chicco di grano...
Le considero adatte ad esprimere i miei sentimenti.
Desidero essere seppellito nella Cattedrale di Melfi ad indicare il mio
incancellabile legame con quella Chiesa.
In attesa gioiosa di incontrare il volto luminoso del Signore, pronuncio
il mio AMEN per Cristo, con Cristo e in Cristo, mediatrice la Vergine Maria e intercessori i miei santi Patroni.
Cassano Murge, durante gli esercizi spirituali.
13 novembre 2003
10
Notizie di casa nostra...
“Oasi M. Francesca” 15 agosto 2013
Cara Madre Agnese,
oggi le facciamo festa perché celebriamo il Giubileo
del suo 60° anniversario di professione religiosa.
Insieme desideriamo lodare e ringraziare
il Signore per i tanti doni di grazia elargiti
in questi anni. Narrare i percorsi di vita
che hanno caratterizzato questo tempo
di grazia è veramente un’impresa
formidabile... perché sono tanti i
momenti di gioie, di sorprese e di
sacrifici sia in Italia che in Missione.
Cerchiamo di ricordare le tappe
più belle... Perché “il Signore ama
chi dona con gioia” ed è forse questo
il segreto della sua consacrazione.
Da quando il Signore Gesù
ti ha scelta e chiamata in disparte
per sussurrare al tuo cuore l’amore
privilegiato che egli ha avuto per
te... hai sempre servito tutti
con generosità, dimentica di
te stessa. Oggi gli auguri per te,
sono ricchi di preghiera affinché
sull’esempio della Madonna
tu possa continuare il cammino
di speranza ancora per tanti anni
mentre invochiamo dal Signore
i doni della salute e gioie spirituali.
A lei e ai suoi parenti. Insieme
a tutte le Sorelle italiane, filippine
e tanzaniane, ti diciamo grazie,
per tutto il bene operato nella chiesa
e nell’Istituto per il bene di tutti.
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Con tanto affetto
Suor Valeria Dema e sorelle tutte
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* * *
Discorso di Madre
Agnese De Lauso
nel giorno del suo
60° anniversario
di Professione Religiosa
Sale Marasino - Brescia
15 agosto 2013
Oggi solennità dell’Assunta è un giorno molto bello per me perché come
oggi, 60 anni fa, pronunciavo il mio
“Eccomi” al Signore con la mia professione religiosa davanti a Dio, alla
Chiesa e a tutta la Comunità delle
“Sorelle Misericordiose” nelle mani
dei nostri Fondatori di questa Opera
di Misericordia.
Quindi desidero esprimere la mia riconoscenza prima di tutto al Signore
per i doni di grazia che mi ha concesso in tanti anni di vita religiosa
al suo servizio e poi a tutte quelle
persone che ho incontrato sul mio
cammino. In primo luogo ringrazio i
miei cari genitori e familiari tutti, in
particolare il mio amato fratello Giuseppe qui presente, per l’aiuto che
sempre mi hanno manifestato favorendo la mia totale donazione al Signore. Ho avuto il privilegio di conoscere fin dall’inizio di questa “Opera
di misericordia” i venerati fondatori:
P. Achille Fosco e M. Francesca Semporini che hanno guidato il percorso
dei miei anni giovanili indicandomi il
sentiero della rinuncia, della dedizione e dell’amore al prossimo in modo
particolare a coloro che hanno più
bisogno. Quanti ricordi... tante gioie intrise di prove, fatiche e sacrifici
in cui sempre lo Spirito di Dio mi ha
dato la forza di guardare in alto e di
abbandonarmi con fiducia nelle Sue
12
mani, soprattutto quando abbiamo
aperto le Case in terra di Missione sia
nelle Filippine che in Africa.
Il mio grazie riconoscente, va in questo momento, al Papa Francesco, al
Vescovo di Brescia, Mons. Luciano
Monari, che hanno assicurato la preghiera e la loro pastorale benedizione su tutto l’Istituto.
Ringrazio il parroco don Luigi di Sale
Marasino, che ha presenziato questa celebrazione Eucaristica, con don
Celestino e don Gianmaria e tutti i
Sacerdoti presenti e assenti che ho
incontrato durante il mio cammino
di consacrazione. Essi hanno sempre
pregato per me e hanno rinvigorito
la mia fede in Dio e il mio slancio spirituale nel servizio del prossimo.
A tutte le Autorità presenti, in particolare al dr. Claudio Bonazzoli, sindaco della cittadina di Sale Marasino, a
cui desidero dimostrare tutta la mia
affettuosa gratitudine per la sua vicinanza e per il suo sostegno a favore
del nostro Istituto.
Con gioia grande, ringrazio di cuore
tutti i partecipanti presenti e assenti,
tutti gli ospiti dell’Oasi, gli amici, i
collaboratori e i benefattori che in
vari modi contribuiscono al bene del
nostro Istituto.
Un grazie affettuoso alla mia Madre
Generale Valeria Dema e a tutte le
Sorelle per l’affetto e l’amore che
hanno nei miei riguardi e ringrazio
per la preparazione di questa bella
festa. Vi porto tutti nel cuore e nella
mia preghiera, affinché Maria Madre
di Misericordia ravvivi la fede nelle
vostre famiglie e doni a tutti pace e
serenità. Ringrazio tutti con tanto,
tanto affetto e auguro buon diveritmento.
Suor Agnese
Il sindaco
di Sale
Marasino
Claudio
Bonazzoli
e consorte,
posano
per una
foto ricordo
con la
festeggiata
suor Agnese
e la
Superiora
Generale
suor Valeria
Dema
I concelebranti: don Luigi Bogarelli,
don Gianmaria Guerini e don Celestino Barbetti
Gli ospiti, amici e benefattori,
presenti il giorno della festa
Le suore posano per una foto ricordo
insieme ai sacerdoti
La signora Giusi Astori porge gli auguri alla festeggiata
Le giovani suore alla fine della festa
rallegrano gli ospiti con graziose danze
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«Tutto posso
in colui che mi dà forza»
(Fil 4,13)
Io ti ho scelta e inviata
per essere:
Luce che rischiara,
Cuore che ama e consola
SUOR
AGNESE DE LAUSO
delle “Sorelle Misericordiose”
Nel 60° Anniversario
di Professione religiosa
innalza inni di lode al Padre,
fonte di ogni bene.
In unione con Gesù,
la Vergine Maria, Madre di Misericordia,
i venerati fondatori,
consorelle, parenti e amici.
Per tutti prego e invoco la
benedizione divina.
Borgo D’Ale - 15 agosto 1953
Sale Marasino - 15 agosto 2013
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* * *
Il 21 agosto 2013 la Madre Generale suor Valeria Dema e suor Agnese De Lauso si recano in Germania per una visita ai parenti
Sopra:
Madre Valeria
e suor Agnese
col fratello
Giuseppe e Sigi
A sinistra:
La visita
ai parenti,
fratelli e nipoti
residenti
in Germania
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... da Rionero in Vulture
La gioia di ricominciare
un anno nuovo nella scuola
“Mater Misericordiae”
di Rionero in Vulture (pz)
Il 12 settembre 2013 con grande gioia
la Scuola Paritaria “Mater Misericordiae” delle Sorelle Misericordiose,
accoglie con gioia i bambini dopo le
vacanze estive.
Martedì 29 ottobre 2013 alle ore
10.00, nel Santuario dell’Istituto i
bambini, le suore, le insegnanti, i genitori, i nonni e tanti parenti e amici
hanno partecipato alla celebrazione
della Santa Messa per implorare la
benedizione del Signore per il nuovo
anno scolastico 2013-2014.
La celebrazione è stata presieduta
dal nostro nuovo parroco don Rocco Di Pierro che ha rivolto a tutti un
messaggio di speranza per il nuovo
anno, la liturgia è stata animata dalla corale polifonica “Vox Matris”.
La Parrocchia della “Santissima Annunziata di Rionero in Vulture ha
reso onore ai suoi protettori Santi
Cosma e Damiano con solenni festeggiamenti articolati in un programma di vari giorni, con intensa
preghiera e profondo raccoglimento
perché oggi il cristiano avverte più
che mai la necessità di fortificare e di
rafforzare la propria fede. Il giorno
26 settembre il nostro Vescovo Mons.
Gianfranco Todisco, ha celebrato la
Santa Messa solenne e nell’omelia ha
sottolineato l’importanza della carità
sull’esempio dei Santi di cui facciamo
memoria. E la carità che è amore di
Dio non può sussistere dice il nostro
Vescovo, senza autentica fede.
Dopo la Celebrazione Eucaristica
vennero portati in processione i Santi
Medici, per il quartiere del paese,
che hanno dato la loro speciale benedizione a tutti i fedeli che alternavano il canto alla preghiera del S.
Rosario mentre la banda cittadina
faceva da sfondo a questa solenne
manifestazione religiosa. Ritornati
poi nel santuario dell’Istituto (ove la
Chiesa Santissima Annunziata risiede
da un anno perché la nostra Chiesa è
in riparazione) il nostro amato Pastore dopo la preghiera di affidamento
ai Santi Medici ha fatto baciare a tutti i presenti la preziosa reliquia. Questa sera, ogni credente certamente
torna a casa portando nel cuore un
desiderio di grande speranza: vivere da santi per santificare la vita intessuta di piccoli gesti di bontà per
essere strumenti di pace nel nostro
ambiente.
* * *
Incontri diocesani
nell’Istituto
Convegno Unitalsi: L’8 settembre
2013 nell’Istituto “Mater Misericordiae” si è tenuto il Convegno dell’Unitalsi, la partecipazione è stata numerosa.
Convegno per i catechisti: domenica
20 ottobre 2013, alle ore 15,30 presso l’Istituto “Mater Misericordiae”
di Rionero in Vulture, si è tenuto il
Convegno per tutti i catechisti della
Diocesi con la presenza di don Angelo Grieco, di don Salvatore Sorreca dell’UNC di Benevento e di S.E.
Mons. Gianfranco Todisco Vescovo
della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa
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che ha consegnato con un momento di
preghiera il “mandato” ai catechisti.
Di Pierro, le suore, le catechiste e i
collaboratori misericordiosi.
Neo-catecumenali in ritiro: Il 27 ottobre 2013 le suore hanno ospitato
la Comunità neo-catecumenale della
città di Lavello. Un impegno di riflessione spirituale e di preghiera che è
durato tutto il giorno.
Ritiro Usmi: L’Usmi diocesana di Melfi-Rapolla-Venosa, nel mese di ottobre ha dato inizio, nell’Istituto Sorelle Misericordiose di Rionero, ai ritiri
mensili per l’anno 2013/2014. Tutte
le Suore della Diocesi sono contente
perché quest’anno hanno la gioia di
avere come relatore il nostro amato Arcivescovo Emerito S.E. Mons.
Rocco Talucci. Il ritiro mensile è un
paziente esercizio di attenzione e
di ascolto, di preghiera, domanda,
implorazione, adorazione, ringraziamento, lode nelle sfumature più belle di un dialogo di intimità con Dio. È
da questa assimilazione che nasce la
fecondità nelle relazioni con i fratelli
per vivere con gioia il proprio carisma fondazionale.
Inizio catechesi: La parrocchia
Santissima Annunziata di Rionero da un anno è ancora in ristrut­
turazione e grazie “Sorelle Misericordiose” che hanno messo a disposizione la grande Chiesa e tutto l’Istituto per svolgere tutte le
opere parrocchiali. Quindi venerdì
8 novembre 2013 si è dato inizio
al nuovo anno catechistico, impegno di forte fede che vedrà impegnati il nuovo parroco don Rocco
Gita a Roma il 5 giugno 2013
20
I bimbi della scuola materna con le loro insegnanti salutano la suora
dopo un corso di esercizi spirituali
* * *
Elezioni
Direttivo Associazione
“Collaboratori
Misericordiosi”
Nell’Istituto “Mater Misericordiae”
delle Sorelle Misericordiose di Rionero in Vulture (Pz) il giorno 6 ottobre
2013, si sono svolte le elezioni per il
rinnovo del direttivo dei Collaboratori Misericordiosi.
È stata eletta la nuova presidente
Rosanna Volonnino già membro del
precedente consiglio dei Collaboratori.
Sono stati riconfermati in carica: Pina
Prudente e Savino Cecere.
Eletti con nuova nomina: Pasquale
Traficante, Rosaria Gallucci, Antonio
Tirriciello e Fermo Libutti.
Formuliamo a tutti i più vivi auguri
perché possano continuare il cammino intrapreso sulla scia dei Venerati
Fondatori Padre Achille Fosco e Madre Francesca Semporini per un servizio misericordioso uniti alle Sorelle
Misericordiose.
* * *
I collaboratori
Ogni lunedì sera alle ore 20,30, presso la cappella dell’Istituto “Mater Misericordiae” di Rionero in Vulture,
le Sorelle Misericordiose e l’Associazione Collaboratori Misericordiosi
si riuniscono per la recita del Santo
Rosario meditato, durante il quale
vengono affidati a Maria Madre di
Misericordia gli ammalati oncologici,
le anime del Purgatorio e tutti colo-
21
ro che vivono nella sofferenza spirituale e corporale. A questa devota
pratica prendono parte
non solo gli ammalati
ospiti dell’Istituto, ma
anche l’intera comunità
parrocchiale e rionerese.
I collaboratori
in preghiera
* * *
L’ingresso del nuovo parroco
don Rocco Di Pierro
Durante la giornata di domenica 13
ottobre 2013, momenti di tristezza e
poi di grande gioia si sono susseguiti
nella parrocchia SS. Annunziata di
Rionero in Vulture. In mattinata, con
la celebrazione della Santa Messa alle ore 10,30, nel Santuario “Mater
Misericordiae”, il parroco don Felice
V. Dinardo, dopo nove anni di felice esperienza e servizio presbiterale
nella suddetta parrocchia, ha voluto
salutare e ringraziare tutto il popolo
dei fedeli, per il suo trasferimento
nella parrocchia di Santa Maria Assunta di Gaudiano di Lavello.
Il brevissimo tempo di vuoto e di
comprensibile rimpianto è stato subito colmato durante la Santa Messa
pomeridiana alle ore 18,00, dall’ingresso festoso del nuovo parroco,
assegnato proprio alla chiesa SS. Annunziata: don Rocco Di Pierro, giovane sacerdote proveniente dalla stessa
parrocchia di Gaudiano, secondo un
naturale e previsto avvicendamento.
In un clima di grande giubilo, in una
chiesa gremita da abituali fedeli e,
22
forse da tanti curiosi di conoscere
il nuovo parroco, il Cancelliere diocesano, don Ciro Guerra, come demandato vescovile, ha celebrato e
presentato il giovane sacerdote, affidandolo, con parole di grande elogio, al Signore e a tutta la Comunità
parrocchiale.
Alla fine della Celebrazione Eucaristica, come prassi, c’è stato il rispettoso
saluto di accoglienza dei componenti
delle varie associazioni operanti nel
territorio; in particolare del presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale, sig. Giuseppe Grieco, della neo
eletta presidente dell’Associazione
Collaboratori Misericordiosi, sig.ra
Rosanna Volonnino Sperduto unita
alle Sorelle Misericordiose, dell’insegnante Maria Pinto, presidente e a
rappresentare il Consiglio Comunale,
e del giovane e promettente seminarista Danilo Giuseppe Marino appartenente alla stessa parrocchia.
Don Rocco, visibilmente commosso
ma sempre con il sorriso sulle labbra,
ha voluto ringraziare, per la bellissima e sorprendente accoglienza, l’intera Comunità e tutti coloro che non
hanno potuto partecipare alla cerimonia, in particolare gli ammalati e i
più lontani.
Don Rocco, infine, ha voluto assicurare su come si dedicherà al suo fedele
servizio in parrocchia, supplicando il
Signore e tutti i fedeli di essere aiutato con la preghiera in questa sua
nuova esperienza sacerdotale.
Una ricca giornata, dunque, che si è
conclusa con un momento di festa e
di partecipata accoglienza, nel salone della Casa Canonica.
Tutto il popolo di Dio della parrocchia “SS. Annunziata”, unitamente
alle altre comunità parrocchiali della
città vulturina, augurano a don Rocco un buon servizio in Cristo, con la
promessa di sostenerlo, sia materialmente, nel caso di bisogno, sia con la
costante e comune preghiera.
cessità dei fratelli, intendono impegnarsi nell’esercizio delle opere di
misericordia, offrendo una testimonianza di carità concreta e un’efficace promozione umana. Intendiamo
impegnarci con Lei per poter realizzare l’unità della fede e far sì che la
verità, la concordia ed il rispetto reciproco possano essere i fondamentali
valori del vivere comune. Sappiamo
che è un lavoro lungo e faticoso, ma
le garantiamo tutto l’aiuto e la collaborazione di cui avrà bisogno nella
convinzione di essere membra viva
della Chiesa. Auspichiamo che la sua
venuta possa trasformarsi in un richiamo ed in uno stimolo forte per
raggiungere obiettivi comuni.
Fermo Libutti e Pina Prudente
Il presidente
Rosanna Volonnino
* * *
Discorso al nuovo parroco
SS.ma Annunziata di Rionero
dalla presidente dei
“Collaboratori
Misericordiosi”
Carissimo don Rocco Di Pierro, l’Associazione “Collaboratori Misericordiosi” in questo giorno solenne, le
porge il più caloroso benvenuto, ringraziando e lodando Dio per il suo
ingresso quale nuovo parroco di questa comunità.
La nostra è un’Associazione laicale,
consacrata a Maria, Madre della Misericordia. Essa è costituita da uomini
e donne che si ispirano al carisma
dell’Istituto delle Sorelle Misericordiose, fondato da P. Achille Fosco
dei Frati M.Conv.li e Madre Francesca Semporini e che sull’esempio di
Maria, premurosa ed attenta alle ne-
Il nuovo parrocco della Parrocchia
S.S. Annunziata don Rocco Di Pierro
23
* * *
La gioia di un incontro:
la Madre Generale
delle Sorelle Misericordiose
incontra il nuovo parroco
don Rocco Di Pierro
Il giorno 30 settembre 2013, la Superiora Generale Madre Valeria Dema
delle Sorelle Misericordiose accompagnata dalla Famiglia Nicoletti si
è recata a Gaudiano per conoscere
e ossequiare il nuovo parroco don
Rocco Di Pierro dopo l’annuncio ufficiale, da parte del nostro Vescovo
Mons. Gianfranco Todisco.
Madre Valeria ha rivolto a don Rocco
parole di benvenuto, di incoraggia-
mento e di fattiva collaborazione:
“Rev.do don Rocco, siccome non mi
è possibile fermarmi a Rionero per il
giorno del Suo ingresso, come nuovo parroco SS.ma Annunziata, che si
terrà nel nostro Santuario: “Mater
Misericordiae”, ho sentito il dovere a
nome di tutte le mie Suore, di venire
da Lei per darle il caloroso benvenuto, per conoscerla, per ossequiarla
e partecipare così alla sua gioia per
questo evento di grazia.
È da un anno che ospitiamo nel nostro Istituto “Sorelle Misericordiose
di Rionero”, la Parrocchia SS.ma Annunziata perché è in fase di ristrutturazione, e quindi Lei si senta pure a
suo agio in casa nostra, fino a quando non avranno terminato i lavori
della vostra Chiesa.
Madre Lucia e suor Maria Rosa hanno partecipato alla festa degli anziani indetta dal Comune
24
Madre Lucia ha compiuto 90 anni. Tutte le suore le augurano di cuore pace e serenità
Noi l’accogliamo con gioia e desideriamo offrire fin da ora, tutta la
nostra collaborazione e disponibilità per affiancarla nel Suo ministero
sacerdotale e nel Suo impegno pastorale a servizio della Comunità rionerese che tanto ci sta a cuore. Rionero infatti, è la culla del nostro Istituto dove P. Achille Fosco dei O.F.M.
Conv.li e M. Francesca Semporini nel
lontano 1947, hanno dato inizio ad
un’opera a favore dei bambini poveri
del dopo-guerra, sostenuti dalla generosità dei benefattori.
Sempre le saremo vicine con la nostra preghiera, affinché Maria ma-
dre di misericordia, la sostenga nel
nuovo apostolato e le faccia sentire
la gioia della sua donazione totale a
servizio della Chiesa e dei fratelli.
Insieme alle mie Suore porgo deferenti ossequi, mentre chiedo per tutte noi, la Sua sacerdotale preghiera e
la Sua paterna benedizione.
Con devota stima
Madre Valeria Dema
Superiora Generale delle
“Sorelle Misericordiose”
25
... da Santhià
La famiglia
nella gioia
Domenica 12 maggio presso l’Istituto
“Mater Misericordiae” di Santhià,
si è svolta la giornata regionale del
Rinnovamento dello Spirito Santo,
dedicata alla famiglia. I referenti delle diocesi della Regione Piemonte e
Valle d’Aosta, hanno proposto una
riflessione sul brano del Vangelo: “Le
nozze di Cana”.
Il tema centrale ha per titolo: “La famiglia nella gioia”.
Oggi gli sposi, le famiglie pur dovendo quotidianamente affrontare molte difficoltà, sanno di poter contare
sul sostegno dello Spirito Santo che
dona la grazia del Signore. Non può
mancare la presenza vigile e premurosa della Madonna che davanti alle
nostre difficoltà, ci è vicina ed intercede presso il Figlio.
La famiglia è intesa come comunità di amore, Dio Creatore si riflette
nell’amore coniugale e familiare, per
diventare dono prezioso all’umanità.
La famiglia nella gioia, icona della
gioia di Dio, tra gli uomini. Sant’Agostino dice che non solo Dio è amore, ma è anche felicità: è “il Dio felice
che ci fa felici”.
Se lo accogliamo, certo la felicità ela
gioia sono in noi, nelle nostre famiglie. La famiglia è viva, viva la famiglia.
* * *
Festa di fine anno alla
scuola Mater Misericordiae
di Santhià
Sabato 18 maggio si è svolta la festa
di fine anno scolastico, presso i locali
L’omaggio floreale al sig. Sindaco di Santhià e alla sua vice
26
della scuola dell’infanzia Mater Misericordiae. L’organizzazione della
recita si è svolta grazie al generoso aiuto di alcuni genitori volontari
e alla stretta collaborazione di suor
Giulietta, delle insegnanti suor Angelica, suor Liliana e Paola e di tutte
le Sorelle Misericordiose intervenute
con entusiasmo per l’occasione.
La festa si è aperta con il saluto delle
suore al pubblico e il ringraziamento per i molti partecipanti alla festa,
tra i presenti il Sindaco della città di
Santhià e la maestra Carla della scuola primaria Collodi, che il prossimo
anno si occuperà di una delle classi
prime.
La recita ha visto l’intervallarsi di momenti di danza, performances recitative e canore. In particolare, la cura
dei canti e delle coreografie è stata valorizzata dalla competenza del
Maestro di musica Riccardo e della
Maestra di psicomotricità Daniela.
Lo spettacolo è stato suddiviso
in due momenti principali, il primo ha visto come scenario principale il magico bosco dell’orsetto
Biribì, dove personaggi di fantasia
e realtà si incontrano intrecciando
storie raccontate al pubblico dai
bambini attraverso magici canti,
passi di danza e brani recitati. I bimbi
indossavano delle maschere colorate,
raffiguranti i coniglietti, i ricci e gli
scoiattoli.
La seconda parte dello spettacolo è
invece stata pensata come un omaggio al percorso che i bimbi più grandi hanno intrapreso in questi anni
di scuola dell’infanzia. Sono stati
presentati alcuni canti propedeutici
all’apprendimento della lingua italiana e inglese, coordinati dalle ma-
estre suor Liliana e Paola. Questa seconda parte si è, infine, conclusa con
una danza di ringraziamento, preparata con cura dalle bambine più
grandi, agghindate con vivaci fiori
colorati. Infine, tutti i bambini e le
bambine dell’ultimo anno, vestiti con
un’elegante toga bianca e un cappello da laureati, hanno ricevuto dalle
mani del Sindaco il diploma di scuola
dell’infanzia Mater Misericordiae. La
consegna è stata accompagnata dalla lettura di un giudizio sulle qualità
trasversali dei bambini.
Dopo i ringraziamenti per l’impegno
mostrato dai bimbi e la fattiva partecipazione del pubblico, suor Liliana
ha rivolto ai bambini più grandi il
suo augurio per una nuova e felice
avventura scolastica, con l’invito ad
affidarsi con la fede alla custodia di
Gesù e Maria.
I festeggiamenti sono, infine, proseguiti, per la gioia di grandi e piccini,
con un rinfresco presso i locali della
Scuola.
Maestra Paola
* * *
La messa di fine anno
alla scuola Mater
Misericordiae
di Santhià
Il 27 maggio 2013 alle ore 15 si è
svolta presso la scuola dell’infanzia
Mater Misericordiae la Messa di fine
anno, in ringraziamento al Signore
per un anno di gioia e crescita trascorso insieme. Le famiglie hanno
partecipato numerose alla Messa tenuta da don Guido, parroco di Tronzano, allietata dalla musica suonata
27
La famiglia nella gioia. La messa di fine anno
da suor Liliana e dai vivaci canti dei
bimbi della scuola Mater Misericordiae che, come sempre, si sono distinti per le loro doti canore e le loro
capacità di esprimersi brillantemente
anche in lingua inglese.
La Messa è stata introdotta dalle calorose parole di Madre Valeria, la
quale, a conclusione del pomeriggio
insieme, ha anche regalato ai genitori presenti il libro biografico di suor
Francesca Semporini, fondatrice della congregazione delle Sorelle Misericordiose. Un testo, scritto da Alfredo Bocchetti, che unisce l’interesse
religioso e spirituale a quello pedagogico e storico. La biografia dedicata a suor Francesca Semporini, suora
e maestra dei più umili, introduce
il lettore infatti nel difficile mondo
28
della scuola e, nel contempo, testimonia delle sue trasformazioni scolastiche e sociali. Questo pomeriggio di
preghiera insieme, di ringraziamento
per i momenti di gioia e crescita che
il Signore ha donato ai nostri bambini è stata un’ulteriore occasione
per riaffermare il principio fondamentale di cui la scuola Mater Misericordiae è sostenitrice, l’unione tra
la scuola e la famiglia. Unite, sotto
la guida e la protezione del Signore,
nel compito di far crescere i bambini
nel segno dell’amore e dei valori cristiani. La Messa si è, infine, conclusa
con il saluto del Sindaco di Santhià,
persona attenta e partecipe alle iniziative portate avanti dalla scuola
dell’infanzia Mater Misericordiae.
Maestra Paola
Scuola “Mater Misericordiae” di Santhià. 18 maggio 2013,
saggio di fine anno scolastico dei bambini grandi
Un gruppo di ragazzi di Santhià con la loro catechista, suor Giulietta in preparazione
alla Cresima e alla prima Comunione
29
... da Torbiato
80° anniversario
di fondazione
della scuola dell’infanzia
8-9 giugno 2013 - Torbiato è in festa
per l’80° Anniversario di Fondazione della Scuola dell’Infanzia “Virginia Romanini”. Tutta la Comunità di
Torbiato è invitata a vivere insieme
questo momento di festa e ringraziamento per il dono della nostra amata Scuola. Trascorrere un momento di festa, espressione gioiosa dei
nostri bambini... e per voi genitori
potrà essere un modo piacevole per
incontrarsi e riscoprire la scuola.
Programma di Sabato 8 giugno dalle
ore 16.30:
• Saluto autorità in ambito pedagogico-didattico
• Spettacolo dei nostri bambini dal
titolo “Pierino e il lupo”
• Consegna dei diplomi ai grandi
• Lotteria
• Rinfresco finale.
I bimbi della scuola materna
30
Programma di Domenica 9 giugno
dalle ore 10.00:
• S. Messa e consegna dell’Opuscolo
sulla storia della scuola
• Celebrazione 80° Anniversario (Discorso Autorità - Riconoscimento ai
volontari e regalo speciale per tutti
i bambini presenti
• Pranzo Comunitario
• Spettacolo delle bolle giganti
• Zucchero filato per i più golosi
• Mostra fotografica e oggettistica
varia.
Siamo tutti invitati a fare festa insieme e ringraziare il Signore per il
dono della nostra amata Scuola.
Discorso della Superiora Generale
Madre Valeria Dema
della Congregazione Religiosa
delle “Sorelle Misericordiose”
tenuto il giorno 8 giugno 2013
alle ore 16.00 nel gioioso evento
dell’80° Anniversario di Fondazione
della scuola dell’infanzia
di Torbiato d’Adro (Brescia).
Sono suor Valeria ho il compito di
servire le mie suore nell’Istituto So-
Le suore e le insegnanti posano per una foto ricordo
relle Misericordiose in Italia e in Missione e come sapete qui a Torbiato
siamo presenti dal 1998 in Parrocchia
e nella Scuola.
Oggi desidero esprimere la mia vicinanza e ammirazione per l’evento
speciale che stiamo celebrando: l’80°
Anniversario di questa Opera benemerita per l’educazione dei bambini
sia di Torbiato che del Circondario.
Con tutta sincerità posso proprio affermare che tante volte indico questa scuola come modello per le nostre scuole sparse in Italia.
Prima di tutto per la passione educativa delle brave insegnanti e di
tutto lo staff che guidate dal saggio parroco don Mario con consigli
e preghiera dà quell’armonia alta all’educazione, capace di essere
una vera comunità che si distingue
nell’affrontare in modo costruttivo
le varie situazioni di vita. La seconda
caratteristica di questa scuola è la
gioia di vivere che si trasmette sia ai
piccoli che ai grandi. Gioia come contenuto e metodo per l’educazione,
che nella scuola di Torbiato è frutto
di lavoro, di impegno, di amore per
l’altro, di coinvolgimento delle famiglie conseguenza di un clima sereno
e accogliente.
Il terzo punto della mia osservazione
reso manifesto nel Vangelo di Gesù:
“Lasciate che i bambini vengano a
me,... e non glielo impedite perché di
essi è il Regno dei Cieli” è coniugato
con particolare attenzione perché la
scuola d’ispirazione cattolica rispetta
le diversità e cerca di rimuovere gli
ostacoli che possono impedire il pieno sviluppo della persona umana.
Ringrazio suor Lucrezia e suor Lucia
che si dedicano con amore a questo
delicato compito. Oggi porgo il mio
augurio di continuità per la scuola,
31
e di prosperità per tutti voi genitori
presenti, affinché insieme sappiamo
valorizzare questa opera educativa
sostenendo il nostro amato parroco
don Mario e i suoi collaboratori nelle
varie circostanze, al fine di contribuire alla formazione dei nostri bambini
e dei nostri giovani.
Non stanchiamoci di seminare fede e
speranza nel cuore dei nostri piccoli
e vedremo rifiorire la bontà, l’amore
e la pace intorno a noi.
Saluto tutte le autorità presenti e
sono lieta d’aver incontrato il dott.
Angelo Metelli e la sua amata moglie che ringrazio di vero cuore per
il loro valido aiuto offerto con vera
dedizione e professionalità a tante
scuole cattoliche d’Italia.
Grazie.
... d
alla Tanzania
di incontro e di comunione tra le scuole. Anche la nostra Missione “Santina
Collani” in Dodoma che ha una grande scuola frequentata da un centinaio di bambini dai 3 ai 6 anni è in
festa. I bambini accompagnati dalle
loro insegnanti e dai rispettivi genitori sono pronti per l’occasione. La
giornata è iniziata con la S. Messa celebrata da S.E. Rev.ma Mons. Gervas
J.M. Nyaisonga, Vescovo di Dodoma
e partecipata da parecchi sacerdoti,
da tanti bambini, insegnanti e fedeli.
Primo incontro delle
scuole materne cattoliche
nella Diocesi di Dodoma
Il 23 agosto 2013 nella nostra parrocchia dei Padri Gesuiti si è tenuto il
primo incontro di tutti i bambini che
frequentano le scuole materne cattoliche nella Diocesi di Dodoma. È
una grande manifestazione di gioia,
I bimbi delle scuole materne cattoliche
32
È stato commovente vedere i piccoli impegnati nell’animazione della
Liturgia con danze e canti al suono
di tamburi e cembali guidati dalle
loro brave insegnanti. La festa è poi
continuata nel salone del Centro giovanile della parrocchia con il pranzo
rallegrato da giochi e scenette interpretate dai bambini con sicurezza e
disinvoltura.
* * *
Aria di festa
all’ostello di Kibaigwa
Qualche giorno appena separa le
nostre studentesse dalla chiusura
dell’anno scolastico e dal ritorno a
casa. L’evento più elettrizzante è stato quello del cosiddetto “graduation
day”, ossia la chiusura ufficiale dei
corsi per gli studenti del FORM 4,
l’ultimo anno di scolarità presso la
scuola cattolica S. Pio di Kibaigwa,
svoltosi il 19 ottobre scorso.
Nello spazio attrezzato della scuola,
la giornata di festa si è aperta con
una S. Messa solenne a cui hanno
partecipato autorità civili e religiose,
studenti, famigliari, professori, dirigenti e collaboratori.
I ragazzi e le ragazze dell’ultimo anno, che per l’occasione sfoggiavano
una speciale uniforme, hanno fatto
il loro ingresso ufficiale accolti da
sonori applausi e si sono presentati
davanti alle autorità. Prima della consegna degli attestati, il rappresentante del Ministero
dell’Educazione ha premiato gli studenti più meritevoli con una speciale
menzione d’onore. Grandissima soddisfazione ed emozione nel sentire il nome di Rahma
Ali, una delle nostre ragazze classificatasi prima assoluta! Un vero primato per l’Ostello Femminile, retto
con solerzia e sacrificio dalle “Sorelle
Misericordiose”!
Ovviamente, la festa spumeggiante
è continuata tra danze, canti e abbracci, regali dei genitori orgogliosi
Le studentesse assistite dalle Sorelle Misericordiose
33
e commossi e torte di ogni tipo fino
a pomeriggio inoltrato...
Adesso per le nostre studentesse è il
momento delle foto-ricordo, dei preparativi per la partenza, del riordino
dell’ostello che rimarrà occupato fino al 21 dicembre solo dalle piccole
del corso preparatorio di inglese.
Le aiuole rifatte sono pulite e curate, gli spazi esterni e i campi da gioco spazzati, i cespugli ben potati, i
dormitori, i servizi e il refettorio in
attesa delle consuete riparazioni e
riverniciature: i lavori non finiscono
mai, con 243 ragazze!
Attendiamo un breve periodo di pace e di riposo intorno a Natale, poi
l’inizio a gennaio del nuovo anno
scolastico e infine... la visita della
Madre Generale!
... d
a Petrosa
venusta e laboriosa città di Rionero in Vulture, sede prestigiosa del
rinomato Ordine delle Suore Misericordiose, presieduta dalla esimia
Superiora Generale, suor Valeria Dema, assieme ad una sorella Misericordiosa e ad un’altra del Sacro Cuore,
con la quale abbiamo rimembrato
le insegnanti dell’Asilo Civico di San
Benedetto, ricordando anche le mie
e della festeggiata suor Agnese, mia
compagna d’asilo e alla scuola elementare nella pluriclasse di IV e di V.
Prima della Messa entro in chiesa,
per andare a salutare l’arciprete in
sagrestia, però nel vedere la navata
centrale già piena di fedeli occupanti
le lunghe file di comodi scranni, separati da un’ampia corsia centrale;
lentamente ho percorso la navata
laterale destra terminante davanti
la porta d’accesso nella sagrestia, mi
sono fermato per alcuni secondi ad
ammirare incantato l’artistico addobbo di fiori e di ghirlande, scintillanti di stupenda policromia, però il
colore dominante era il bianco.
La decana del benemerito ordine
delle Sorelle Misericordiose
suor Agnese De Lauso
il 29 settembre 2013
nella medioevale Chiesa di
Santa Maria delle Grazie
del suo ridente paese Petrosa,
in occasione della ricorrenza
del suo 60° anniversario
di Apostolato ha rinnovato i voti
Nella mistica chiesa parrocchiale di
Santa Maria delle Grazie di Petrosa,
risalente all’XI secolo, il giovane e
bravo arciprete don Pasquale Lisa,
parroco titolare del millenario edificio di culto dell’antico vicariato benedettino, assieme alla chiesa conventuale nell’omonima piazza, ha
officiato la Santa Messa, a partire
dalle ore 11.00, con la Chiesa gremita di fedeli, parenti, compaesani e
una delegazione proveniente dalla
34
Kibaigwa, 13 novembre 2013
Natalina Mezzano
consulente
collaboratrice
delle “Sorelle
Misericordiose”
Suor Agnese rinnova i voti
La celebrazione ad incominciare
dall’introibo ad altari Dei ed il susseguirsi delle altre parti comprendenti le invocazioni dei rappresentanti
dell’assemblea per il Vescovo, il parroco, suora Agnese, ed i fedeli tutti. Il momento più toccante è stato
quando il celebrante, alla presenza
della Superiora Generale suor Valeria Dema, suor Agnese ha rinnovato
i voti, con una commozione generale
da parte dei suoi cari e di tutta l’assemblea. Indimenticabile l’omelia di
don Pasquale, che ha centellinato
le lodi della fervida vita religiosa di
suor Agnese, con parole semanticamente perfette che hanno fatto vibrare il suo cuore e lacrimare di gioia
gli occhi, i quali hanno commosso
parenti e tutti i partecipanti alle sacre funzioni; per me l’encomio del
bravo arciprete è stata una sinfonia,
per le mie orecchie, il mio cuore e la
mia mente.
La professoressa Luisa De Lauso, cugina di suor Agnese, ha pronunciato
parole di affetto e di ammirazione
e a nome suo e quale interprete dei
sentimenti di tutti i parenti della Decana cugina delle sorelle Misericordiose e, formulato l’augurio di buon
prosieguo e dell’arrivederci a Petrosa, per trascorrere il 75° anniversario.
Il discorso di ringraziamento di suor
Agnese è stato oltremodo toccante,
per l’affabilità e l’amabilità di espressioni nei riguardi dei parenti ed amici, la grazia delle sue parole che si
sono elevate a poesia quando, a conclusione dei ringraziamenti rivolti affettuosamente alla Madre generale
suor Valeria Dema e alle consorelle,
35
invita i presenti a pregare il Signore,
per lo stimato e amato parroco don
Pasquale Lisa dai Pertosani.
Tutti i momenti salienti dell’intera
celebrazione, sono stati registrati e
fotografati dalla gentile signora Pina
Prudente, alla quale va sentito plauso. Dopo la benedizione all’epilogo
della Messa, davanti all’altare, con i
parenti, la Superiora Generale suor
Valeria Dema e le sue consorelle, sono state scattate le foto ricordo di
gruppo aventi al centro la magnifica
decana suor Agnese De Lauso.
Alla trattoria, nelle vicinanze delle
monumentali e preistoriche Grotte
di Petrosa, della signora Nicolina Lupo e del consorte prof. Gerardo Cafa-
L’omaggio floreale
36
ro, suora Agnese ha offerto un lauto
pranzo, preparato e servito all’insegna dell’autentica arte gastronomica
locale, che ha mandato in visibilio le
papille gustative di tutti i commensali.
Alla fine del luculliano pranzo, per
un’ora, prima dei saluti di accomiato, ho potuto deliziare i miei occhi
nel vedere ballare la folta schiera di
parenti di suor Agnese, bravissimi e
talentosi di danze popolari, esibirsi
in una gara al cui primo posto meritatamente è ascesa la figlia decana,
suora Agnese del compianto singolare ballerino zio Vittorio.
Sala Consilina, 30 settembre 2013
Michele Caggiano
37
* * *
Riconoscente
GRAZIE
Al termine della celebrazione eucaristica, per commemorare il 60° anniversario di Professione Religiosa
di Madre Agnese De Lauso, prima
del concedo finale, la festeggiata ha
preso la parola ringraziando tutti dicendo:
“Desidero in particolare ringraziare il
parroco don Pasquale Lisa che nell’omelia ha sottolineato la grandezza
della vita consacrata al Signore, un
dono d’amore con l’offerta gioiosa a
Dio e ai fratelli attraverso i tre voti:
obbedienza, castità e povertà. Un fervido grazie alla rappresentante dei nostri amati collaboratori
misericordiosi di Rionero in Vulture
(Pz), signora Pina Prudente che con
la sua famiglia ha voluto essere presente a questa festa.
Desidero dimostrare tutta la mia gratitudine ed affetto ai miei parenti e a
tutto il popolo di Petrosa presenti e
assenti per la loro vicinanza premurosa.
Un grazie affettuoso alla Madre Generale suor Valeria Dema qui presente e a tutte le mie sorelle presenti e
assenti. Oggi invoco dal Signore per
tutti Voi pace, salute e serenità. Petrosa, 29 settembre 2013
Ringrazio di cuore tutti con tanto,
tanto affetto
Agnese
Parrocchia “Madonna delle Grazie”. I parenti di suor Agnese e il parroco don Pasquale Lisa
alla fine della celebrazione posano per una foto ricordo
38
Suor Agnese
e i nipoti
La signora
Pina Prudente
con la famiglia
39
Nell’eterno
gaudio
Il giorno 7 febbraio 2013, a Marone
(Brescia) il Signore a chiamato a sé il
giovane Diego Serioli ed egli all’età
di 29 anni ha risposto: Eccomi! Si compia in me la tua volontà.
La sua improvvisa scomparsa ha rattristato non poco gli animi dei genitori
e parenti tutti, come pure delle Sorelle
Misericordiose, che lo hanno ricordato nella Santa Messa e con preghiere
di suffragio, affinché Gesù l’accompagnasse nel Regno dei beati.
Dal cielo insieme al nonno Piero e a
Madre Francesca, ci ottenga dal buon
Dio, conforto, forza e coraggio per
continuare il cammino della vita.
UN ADDIO IN CIELO AL CARO
DON FRANCESCO FALSINA,
CAPPELLANO DELLA
CASA ALBERGO “SERLINI”
Don Francesco Falsina cappellano della RSA “Serlini” di Ospitaletto
è deceduto il 26 Luglio 2013. Nella
Santa messa di suffragio Mons. Mario
Olmi, già Vescovo ausiliare di Brescia,
durante l’omelia ha ringraziato il Si-
40
gnore che ha donato, per tanti anni,
l’amato don Francesco a servizio della Chiesa… ed ha tracciato il ricordo
della sua vita spesa per amore di Dio
e dei fratelli. Da sacerdote si lasciò guidare, dice Monsignore, da due caratteristiche: 1) L’amore per la gioventù,
2) l’attenzione ai poveri e malati. Don
Francesco è vissuto per 87 anni ed ha
sempre lavorato in comunione con i
parroci dove è passato, ed ha sempre
operato per il bene dei fedeli. A Ospitaletto (Bs) ha dato il suo contributo per
venti anni ed ora Mons. Mario Olmi
con il parroco don Renato Mulatti e altri sacerdoti insieme al sig. presidente
Dr. Matteo Savoldi, della Casa Albergo
“Serlini” con tutto il personale e le suore Misericordiose venute anche da altre
comunità hanno partecipato a questa
Eucaristia come segno di testimonianza
di affetto, di riconoscenza e per condividere il cammino alla luce della fede.
Dal cielo don Francesco veglia su di noi
e ci ottenga il suo slancio spirituale. Le
Sorelle Misericordiose formulano a tutti
i parenti di don Francesco le più sentite
condoglianze unite alla preghiera.
Il giorno 3 Settembre 2013 è deceduto dopo un periodo di agonia il
signor Michele Suanno. “Uomo
esemplare, di alto profilo morale, giusto, magnanimo, sempre pronto a rivolgere il suo sguardo agli altri.
Capace di riconoscere la sofferenza,
si prodigava per alleviarla.
Insegnante ed educatore encomiabile, la virtù umana e cristiana caratterizzava la sua vita di uomo probo, onesto
e sensibile.
Il suo sorriso sereno è il ricordo più
vivo in noi”.
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Aiuto
alla popolazione filippina
colpita dal tifone
Come possiamo aiutare la popolazione nelle Filippine
colpite dal tifone Haiyan?
La carità è industriosa e inesauribile
nelle sue prestazioni:
da sola sa trovare infinite vie
per far giungere il suo dono.
Un grazie particolare
a tutti coloro che intendono
contribuire ad aiutare
queste popolazioni.
PER L’INVIO DI OFFERTE,
IL MEZZO PIÙ ECONOMICO
È L’AVVALERSI DEL
CONTO CORRENTE POSTALE
n. 13552856
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A Sale Marasino (Brescia),
una delle più suggestive località del lago d’Iseo, sorge:
l’oasi
“madre francesca”
posto ideale per un recupero spirituale e fisico. Nella Casa
si ospitano gruppi familiari, anziani autosufficienti d’ambo i
sessi; gruppi organizzati per ritiri spirituali, convegni di studio e di preghiera ecc.
Per prenotazioni e informazioni
telefona a 030 986480
Roma
Casa Accoglienza
“PADRE
ACHILLE FOSCO”
Centro di Accoglienza
e Spiritualità
Sorelle Misericordiose
Piazza Castrolibero, 6 - Zona Morena 00118
Tel. e Fax 06
79341923
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“Casa di accoglienza Padre Achille”
per bambini orfani e abbandonati.
È stata inaugurata nelle Filippine
la “Casa di accoglienza”.
Chi desidera contribuire al mantenimento dei bambini
può fare un’adozione a distanza
o inviare offerte servendosi del C.C. postale
nº 13552856 intestato a:
Superiora Generale suore Misericordiose
85028 Rionero in Vulture (Potenza)
Grazie di cuore
il Signore benedice chi dona con gioia
Mater Misericordiae
Piazza Capitano Plastino, 4 - 85028 Rionero in Vulture (Pz)
In caso di mancato recapito: PP.TT. di Rionero per la restituzione al mittente, che si impegna a pagare il diritto dovuto.
Specificare il motivo del rinvio.
Trasferito
Deceduto
Sconosciuto
Insufficiente
Respinto
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Mater misericordiae - Congregazione Sorelle Misericordiose