Mater misericordiae BOLLETTINO DELLE SORELLE MISERICORDIOSE Dicembre 2013 e 5,00 la copia Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Brescia INDICE Natale del Signore 3 La porta del Natale5 Racconto “piccolo abete” 6 Ritorna alla casa del Padre: mons. Vincenzo Cozzi 8 …Notizie di casa nostra Da Sale Marasino 11 Da Rionero in Vulture 19 Da Santhià 26 Da Torbiato 30 Dalla Tanzania 32 Da Petrosa 34 Nell’Eterno Gaudio 40 Aiuto alle popolazioni filippine42 suore Misericordiose «Mater misericordiae» Iscritto presso il Tribunale di Melfi (Potenza) al n. 19 in data 4 febbraio 1953. Direttore responsabile P. UMBERTO SCOTUZZI Iscritto al registro Giornali e Pe riodici del Tribunale di Brescia il 1º agosto 1968. Inviare corrispondenza alla Rev.ma Madre Superiora, servendosi per l’invio di denaro del Conto Corrente Postale N. 13552856 intestato a: Superiora Generale «suore Misericordiose» RIONERO in Vulture (Potenza) Grafiche Artigianelli Via E. Ferri, 73 – BRESCIA 2 Buon Natale e Felice Anno 2014 L’avvento del Figlio di Dio in mezzo a noi: «nell’umiltà della natura umana» e nella povertà di Betlemme ci porta il dono di una vita nuova e divina. È dallo stupore di questo grande Mistero, che scaturisce dal nostro cuore la preghiera e la riconoscenza per l’effusione di tanta grazia. Con questi sentimenti porgiamo lieti Auguri per un Santo Natale, ricco di pace e di prosperità a tutti i nostri lettori, parenti, amici e benefattori. Con tanto affetto le sorelle Misericordiose Natale del Signore Oggi la luce risplende su di noi (Salmo 96) «M entre il silenzio fasciava la terra e la notte era a metà del suo corso, tu sei disceso, o Verbo di Dio, in solitudine e più alto silenzio». Le parole di questo inno sono un invito alla contemplazione, un forte richiamo al silenzio, realtà fondamentali perché si comprenda ciò che d’immenso sta succedendo. Il silenzio primo è quello della creazione, è il silenzio della notte, del nascondimento, del segreto. Nel testo apocrifo, del Protovangelo di Giacomo, la nascita di Gesù viene descritta sotto il segno del silenzio; tutte le cose si fermano, tutti fanno silenzio: si ferma il moto del mare, il vento, si ferma il gregge che cammina per strada, si arresta tutto, tutto diviene statico. Inizia la contemplazione davanti all’evento-mistero. L’uomo frenetico e indaffarato di oggi è ancora capace di fermarsi e contemplare? Guardare, gustare e lasciare emergere i sentimenti che nascono da ciò che di bello vi è attorno? Il gusto e la ricchezza della contemplazione faticano a entrare nella cultura occidentale! «E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo noi» (Giovanni 1,14). È Dio che si fa conoscere, che si esprime, si comunica, che dona il suo Spirito. È Lui la Parola viva, donata a chi vuole incontrare, conoscere, amare il Signore. È lui la Parola sulla quale si fonde un rapporto autentico con il Signore e che permette una comunione nuova nel segno della tenerezza e della misericordia. Com’è importante la Parola! Il nostro parlare come si esprime? Si comprendono il contenuto e la valenza di ogni parola? Quando si dice: «Ti odio» o: «Violenza, distruzione, guerra», che cosa vi trasmette? Invece, quando si pronunciano parole come: «Amore, amicizia, fraternità, gioia, comunione», che cosa si produce in chi ascolta? Il nostro parlare ha il potere di distruggere l’altro o di creare armonia e serenità. Dovremmo sentirci come Cristo, Parola vivente che realizza e crea armonia e vita; diventare come Cristo, Parola incarnata e vivente del Padre. Il Salvatore offre e dona una vita nuova, non una vita qualsiasi, ma la stessa vita di Dio, che ora può circolare nell’esistenza dell’uomo; non una vita limitata al corso, in parte breve, del tragitto umano, ma una vita che sfocia nell’eternità per diventare pienezza in Dio; non una vita amorfa, insulsa, condannata alle sue angustie, ma dilatata dall’amore, dal perdono, dalla benevolenza di Dio Padre. In fondo, celebrare il Natale vuol dire decidersi per una scelta fondamentale, irrevocabile, che ha poi ripercussione su tutte le altre scelte: quella della realizzazione dell’umanità, di ogni uomo. Quando si chiede a un bambino: «Che cosa farai da grande?», la risposta più comune è: «Calciatore, avvocato, inge- 3 gnere...». Difficilmente il bambino risponde: «Voglio diventare un uomo!». Il Natale ci racconta il mistero di Dio che si veste di umanità, facendosi l’ultimo di tutti gli uomini, il più povero, il più emarginato, il più indifeso. È il Figlio di Dio che l’umanità inchioda su una croce perché non possa più nuocere ai violenti e ai potenti della terra. Gesù si presenta con le braccia allargate nella mangiatoia di Betlemme e sul Golgota in croce: è un abbraccio d’amore che rinnova il nostro cuore e può cambiare tutta l’umanità. Solo l’amore, che è il dono gratuito e totale di sé, può creare un mondo totalmente nuovo e dare inizio al regno di Dio: regno di verità e di vita, regno di santità e di grazia, regno di giustizia, di amore e di pace. Sei venuto per donare all’umano cammino la forza dell’amore, il coraggio della speranza 4 La porta del Natale Vorrei che ognuno di noi avesse quattro chiavi. Una chiave per la porta che dà sul retro: il Signore viene, dove e come non lo sappiamo. Viene in coloro che non ardiscono accostarsi alla grande porta maestra. Una chiave per la porta che dà verso l’interno: il Signore ci è più intimo dal più profondo dell’anima nostra. Da lì egli entra nella casa della nostra vita. Una chiave per la porta di comunicazione che è stata murata, ricoperta con l’intonaco, quello che dà su ciò che ci sta accanto: in coloro che ci sono più prossimi, che sono anche coloro che più ci sono estranei, il Signore bussa alla nostra porta. Una chiave per la porta principale, il portale: su quella soglia Gesù, Maria e Giuseppe furono respinti. Non esitiamo a lasciarlo decisamente entrare nella nostra vita, nel nostro mondo! Sapremo essere, oggi, la sua Betlemme? (Klaus Hemmerle) 5 Racconto «Piccolo abete» B uona notte, mio piccolo abete... e buon Natale! – augurò il vecchio orologio a muro scoccando lentamente dodici colpi. – È Natale, sospirò l’abetino ritto sopra un grosso vaso laccato di verde. – Che hai? Non sei contento di diventare domattina la gioia dei bimbi? Sei così bello adorno di doni... L’abete volse tutti i suoi piccoli aghi verso il custode del tempo e vide pulsargli il cuore nel regolare tic... tac... – Oh, se sapessi... penso al mio vecchio padre, un vero gigante nel bosco, ora sarà tutto bianco nel suo mantello di neve. Noi, tra breve, finiremo nel fuoco... e forse penserà a me e ai miei fratelli... – No, tu vivrai a lungo e potrai raccontare, come tuo padre, leggende e fatti veri agli uccellini che tu riparerai dai pericoli e dal freddo. – Grazie sei gentile. Se non ti annoio vorrei raccontarti qualcosa, vorrei parlarti di mio padre buono e saggio, che un giorno, ferito dal piombo, non maledisse gli uomini, ma implorò dal cielo la misericordia per la loro cecità. A questo punto si udì uno scricchiolio, le scatoline di cartone che racchiudevano i soldatini di stagno, sollevarono il coperchio. L’abete sorrise al minuscolo esercito che s’inerpicava sui suoi rami cantando 6 e sventolando il tricolore. Niente cannoni, niente mitragliatrici, niente carri armati... Perché fare oggetto di gioco strumenti di morte? Le canzoni destarono le leggiadre bambole nel buio delle loro scatole e subito fecero capolino i loro ricci biondi e bruni. Un buffo ranocchio saltimbanco tutto occhi, accese tutte le candeline sui rami. L’abete tremò per la gioia. Le bambole vi appuntarono stelle. Gli aghi non mancavano! Pupazzetti, orsacchiotti, scatole a sorpresa, pinocchietto, Topo Gigio, trenini, vele, aerei si disponevano a loro piacimento sulla compiacente altalena dei rami. A sistemazione avvenuta la bambolina disse: – Piccolo abete, ce la racconti una favola prima che l’alba venga a bussare ai vetri? – Sì... sì...; fecero eco gli altri e tutti stettero così silenziosi che sembravano proprio dei bambini quando attendono dalla nonna chissà quale meravigliosa favola. L’uditorio fu rapito dall’incantesimo di gnomi, fate, maghi e streghe poi, pregò il piccolo abete di raccontare un fatto realmente accaduto, quello di cui suo padre gigante del bosco, era stato ferito nella lotta tra uomini che avevano dimenticato di essere fratelli. Le bambole si asciugarono le lacrime durante la narrazione pensando al soldatino moribondo, che invocava flebilmente, in una terra che non era la sua, la mamma lontana, in una terra che doveva odiarlo perché così voleva la legge di guerra. Ma ecco dei passi cauti: sono i nemici. Lo uccideranno? No, non possono; è così vile uccidere un morente. I due si chinano sul ferito. Il vecchio abete fa cadere sulla neve dei piccoli rami a guisa di croce. Guarda – dicono i soldati – il segno di Cristo: il segno dell’amore. Si scoprono il capo, e, sul petto del soldatino immobile e freddo come la neve, depongono due ramoscelli. – Addio – gli dicono ne loro linguaggio – addio e prega per noi... Si allontanano a capo chino, in silenzio... L’abete tacque, l’uditorio era commosso. Un tenue chiarore filtrava dalle imposte socchiuse; un gaio scampanio annunciava il giorno divino. Anche la casa si animò di preghiere e di bisbigli e, poco dopo, di rumorosa gaiezza. Una fiorita di bimbi si raccolse intorno all’alberello e cantò: Questa notte giù dal cielo scese limpida una stella. Non più freddo, non più gelo disse con la sua favella. Nella piccola capanna nato è il Pargolo Divino, su, cantiamogli l’Osanna tutti intorno all’abetino. Oh, abetino, quanti doni! Uno c’è pel poverello con promessa d’esser buoni come vuole il Bambinello. E, come finì l’abetino buono? Rallegrò forse la sua fiammata il nero camino? Finì abbandonato nel solaio? Niente di tutto questo. L’orologio aveva ragione. Sagge mani adulte lo trapiantarono nell’orto. L’abetino gioì sotto la neve e raccontò ai passeri la sua meravigliosa avventura. I bambini lo rispettavano e Fido, il cagnolino, lo salutava col suo: bau.... bau... bau.... come per dirgli: «Se l’anno prossimo ci fosse un cartoccetto anche per me; sarei molto lieto». Le sorprese belle fanno molto piacere agli animali domestici. 7 Ritorna alla casa del Padre Mons. Vincenzo Cozzi Vescovo emerito della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa I l nostro amato Padre Mons. Vincenzo Cozzi, dopo inaudite sofferenze accettate serenamente per amore di Dio, è tornato alla casa del Padre il 3 luglio 2013. Dal 1981, data in cui venne consacrato Vescovo di Melfi, Rapolla e Venosa, ha sempre accompagnato con amore di Padre il cammino spirituale di tutte le Comunità della Congregazione “Sorelle Misericordiose” condividendo le gioie, le fatiche e le speranze. Fra i tanti meriti da attribuire a Mons. Cozzi non va dimenticato l’attenzione, in modo del tutto particolare, alle nostre Missioni. Il suo modo di essere: mite, affabile e discreto ma sempre attento e sensibile, tanto da farci dire che veramente abbiamo perso “un Padre”. Egli servì la Chiesa con amore vivendo le parole di S. Paolo che scelse come suo motto episcopale: “Consumerò me stesso per le vostre anime” Mons. Vincenzo Cozzi con la sua parola, illuminata dalla grazia, ha saputo ravvivare in tutti la speranza cristiana e con la sua testimonianza di vita evangelica, incoraggiava e rafforzava, in chi l’avvicinava, la fede in Dio Padre buono e misericordioso. La Superiora Generale Madre Valeria Dema e tutte le Sorelle Misericordiose, elevano preghiere di suffragio e di gratitudine al Signore, per la testimonianza di povertà e di carità operosa, lasciata in eredità da Mons. Vincenzo Cozzi e porgono alla amata sorella e a tutti i nipoti, le più sentite condoglianze. Rispettando la sua volontà testamentaria, le sue spoglie mortali posano nella navata destra della Cattedrale di Melfi. Liete lo accogliamo con gioia nella nostra Diocesi, egli sarà per noi un richiamo di virtù e un invito a diventare come lui “pane spezzato” per la salvezza dei fratelli, sicure che Egli dal cielo veglierà con amore su tutti noi che lo abbiamo amato. 8 Le Sorelle Misericordiose SUA ECC. MONS. VINCENZO COZZI Vescovo Emerito di Melfi-Rapolla-Venosa Nato il 26 novembre a Lauria, da Maddalena e Ruggero Cozzi. Ordinato sacerdote a Lauria il 18 giugno 1950 da sua Ecc. Mons. Federico Pezzullo, parroco a Policastro Bussenti- no (Sa) e Rettore al Seminario Diocesano. Dal 1969 parroco a Lagonegro (Pz). Eletto Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa il 12 settembre del 1981 e consacrato Vescovo il 25 ottobre 1981 da sua Ecc. Card. Baggio. Ha guidato la diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa fino al 13 dicembre 2002. Ha scelto di vivere il resto della sua vita nella parrocchia di S. Michele Arcangelo in Trecchina collaborando attivamente con il parroco don Guido Barbella. «Per conto mio volentieri mi prodigherò, anzi consumerò me stesso per le vostre anime» (2 Cor. 12,15) 9 TESTAMENTO Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Io, Vincenzo Cozzi, per bontà di Dio, cristiano e sacerdote, nonché Vescovo emerito di Melfi-Rapolla-Venosa, nelle mie piene facoltà mentali, col presente testamento olografo, dispongo e affermo quanto segue: 1. Finalmente mi immergerò nella luce di Dio! Muoio felice di essere prete. Ringrazio Dio per la vita, per la fede, per il sacerdozio, per l’episcopato e ringrazio quanti mi hanno aiutato a vivere questi doni. Mi affido al cuore misericordioso del Padre per le tante manchevolezze che hanno offuscato il corso della mia vita e chiedo perdono a coloro che, eventualmente, hanno sofferto per colpa mia. 2. Esprimo in questo momento la mia fraterna gratitudine al carissimo don Guido, che spontaneamente ha voluto farmi dono dell’esperienza di comunione sacerdotale. Abbraccio con affetto il mio fratello Nicola e tutti i miei nipoti e pronipoti e mia cognata Pina, raccomandando loro di continuare a impreziosire la loro vita e le loro famiglie di tanta fede e di tanta speranza cristiana. Li ringrazio per il bene che mi hanno voluto. Un pensiero grato a tutti quelli che, sacerdoti, religiosi, religiose e laici ho incontrato nello svolgimento del mio ministero, a Lauria, a Policastro, a Lagonegro, a Melfi-Rapolla-Venosa e a Trecchina. 3. Alla Messa esequiale preferirei che si scegliessero queste letture: l - Giobbe “dopo che questa mia pelle...” 2 - II° Paolo a Timoteo (3,6-8): “ho combattuto la buona battaglia...”. Giovanni (12,23-28) il chicco di grano... Le considero adatte ad esprimere i miei sentimenti. Desidero essere seppellito nella Cattedrale di Melfi ad indicare il mio incancellabile legame con quella Chiesa. In attesa gioiosa di incontrare il volto luminoso del Signore, pronuncio il mio AMEN per Cristo, con Cristo e in Cristo, mediatrice la Vergine Maria e intercessori i miei santi Patroni. Cassano Murge, durante gli esercizi spirituali. 13 novembre 2003 10 Notizie di casa nostra... “Oasi M. Francesca” 15 agosto 2013 Cara Madre Agnese, oggi le facciamo festa perché celebriamo il Giubileo del suo 60° anniversario di professione religiosa. Insieme desideriamo lodare e ringraziare il Signore per i tanti doni di grazia elargiti in questi anni. Narrare i percorsi di vita che hanno caratterizzato questo tempo di grazia è veramente un’impresa formidabile... perché sono tanti i momenti di gioie, di sorprese e di sacrifici sia in Italia che in Missione. Cerchiamo di ricordare le tappe più belle... Perché “il Signore ama chi dona con gioia” ed è forse questo il segreto della sua consacrazione. Da quando il Signore Gesù ti ha scelta e chiamata in disparte per sussurrare al tuo cuore l’amore privilegiato che egli ha avuto per te... hai sempre servito tutti con generosità, dimentica di te stessa. Oggi gli auguri per te, sono ricchi di preghiera affinché sull’esempio della Madonna tu possa continuare il cammino di speranza ancora per tanti anni mentre invochiamo dal Signore i doni della salute e gioie spirituali. A lei e ai suoi parenti. Insieme a tutte le Sorelle italiane, filippine e tanzaniane, ti diciamo grazie, per tutto il bene operato nella chiesa e nell’Istituto per il bene di tutti. e Agnes r e ad r il lig ios a suo di 60° pr ofe pe A ug uri M ... da Sale Marasino e r ssione Con tanto affetto Suor Valeria Dema e sorelle tutte 11 * * * Discorso di Madre Agnese De Lauso nel giorno del suo 60° anniversario di Professione Religiosa Sale Marasino - Brescia 15 agosto 2013 Oggi solennità dell’Assunta è un giorno molto bello per me perché come oggi, 60 anni fa, pronunciavo il mio “Eccomi” al Signore con la mia professione religiosa davanti a Dio, alla Chiesa e a tutta la Comunità delle “Sorelle Misericordiose” nelle mani dei nostri Fondatori di questa Opera di Misericordia. Quindi desidero esprimere la mia riconoscenza prima di tutto al Signore per i doni di grazia che mi ha concesso in tanti anni di vita religiosa al suo servizio e poi a tutte quelle persone che ho incontrato sul mio cammino. In primo luogo ringrazio i miei cari genitori e familiari tutti, in particolare il mio amato fratello Giuseppe qui presente, per l’aiuto che sempre mi hanno manifestato favorendo la mia totale donazione al Signore. Ho avuto il privilegio di conoscere fin dall’inizio di questa “Opera di misericordia” i venerati fondatori: P. Achille Fosco e M. Francesca Semporini che hanno guidato il percorso dei miei anni giovanili indicandomi il sentiero della rinuncia, della dedizione e dell’amore al prossimo in modo particolare a coloro che hanno più bisogno. Quanti ricordi... tante gioie intrise di prove, fatiche e sacrifici in cui sempre lo Spirito di Dio mi ha dato la forza di guardare in alto e di abbandonarmi con fiducia nelle Sue 12 mani, soprattutto quando abbiamo aperto le Case in terra di Missione sia nelle Filippine che in Africa. Il mio grazie riconoscente, va in questo momento, al Papa Francesco, al Vescovo di Brescia, Mons. Luciano Monari, che hanno assicurato la preghiera e la loro pastorale benedizione su tutto l’Istituto. Ringrazio il parroco don Luigi di Sale Marasino, che ha presenziato questa celebrazione Eucaristica, con don Celestino e don Gianmaria e tutti i Sacerdoti presenti e assenti che ho incontrato durante il mio cammino di consacrazione. Essi hanno sempre pregato per me e hanno rinvigorito la mia fede in Dio e il mio slancio spirituale nel servizio del prossimo. A tutte le Autorità presenti, in particolare al dr. Claudio Bonazzoli, sindaco della cittadina di Sale Marasino, a cui desidero dimostrare tutta la mia affettuosa gratitudine per la sua vicinanza e per il suo sostegno a favore del nostro Istituto. Con gioia grande, ringrazio di cuore tutti i partecipanti presenti e assenti, tutti gli ospiti dell’Oasi, gli amici, i collaboratori e i benefattori che in vari modi contribuiscono al bene del nostro Istituto. Un grazie affettuoso alla mia Madre Generale Valeria Dema e a tutte le Sorelle per l’affetto e l’amore che hanno nei miei riguardi e ringrazio per la preparazione di questa bella festa. Vi porto tutti nel cuore e nella mia preghiera, affinché Maria Madre di Misericordia ravvivi la fede nelle vostre famiglie e doni a tutti pace e serenità. Ringrazio tutti con tanto, tanto affetto e auguro buon diveritmento. Suor Agnese Il sindaco di Sale Marasino Claudio Bonazzoli e consorte, posano per una foto ricordo con la festeggiata suor Agnese e la Superiora Generale suor Valeria Dema I concelebranti: don Luigi Bogarelli, don Gianmaria Guerini e don Celestino Barbetti Gli ospiti, amici e benefattori, presenti il giorno della festa Le suore posano per una foto ricordo insieme ai sacerdoti La signora Giusi Astori porge gli auguri alla festeggiata Le giovani suore alla fine della festa rallegrano gli ospiti con graziose danze 13 14 15 16 «Tutto posso in colui che mi dà forza» (Fil 4,13) Io ti ho scelta e inviata per essere: Luce che rischiara, Cuore che ama e consola SUOR AGNESE DE LAUSO delle “Sorelle Misericordiose” Nel 60° Anniversario di Professione religiosa innalza inni di lode al Padre, fonte di ogni bene. In unione con Gesù, la Vergine Maria, Madre di Misericordia, i venerati fondatori, consorelle, parenti e amici. Per tutti prego e invoco la benedizione divina. Borgo D’Ale - 15 agosto 1953 Sale Marasino - 15 agosto 2013 17 * * * Il 21 agosto 2013 la Madre Generale suor Valeria Dema e suor Agnese De Lauso si recano in Germania per una visita ai parenti Sopra: Madre Valeria e suor Agnese col fratello Giuseppe e Sigi A sinistra: La visita ai parenti, fratelli e nipoti residenti in Germania 18 ... da Rionero in Vulture La gioia di ricominciare un anno nuovo nella scuola “Mater Misericordiae” di Rionero in Vulture (pz) Il 12 settembre 2013 con grande gioia la Scuola Paritaria “Mater Misericordiae” delle Sorelle Misericordiose, accoglie con gioia i bambini dopo le vacanze estive. Martedì 29 ottobre 2013 alle ore 10.00, nel Santuario dell’Istituto i bambini, le suore, le insegnanti, i genitori, i nonni e tanti parenti e amici hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa per implorare la benedizione del Signore per il nuovo anno scolastico 2013-2014. La celebrazione è stata presieduta dal nostro nuovo parroco don Rocco Di Pierro che ha rivolto a tutti un messaggio di speranza per il nuovo anno, la liturgia è stata animata dalla corale polifonica “Vox Matris”. La Parrocchia della “Santissima Annunziata di Rionero in Vulture ha reso onore ai suoi protettori Santi Cosma e Damiano con solenni festeggiamenti articolati in un programma di vari giorni, con intensa preghiera e profondo raccoglimento perché oggi il cristiano avverte più che mai la necessità di fortificare e di rafforzare la propria fede. Il giorno 26 settembre il nostro Vescovo Mons. Gianfranco Todisco, ha celebrato la Santa Messa solenne e nell’omelia ha sottolineato l’importanza della carità sull’esempio dei Santi di cui facciamo memoria. E la carità che è amore di Dio non può sussistere dice il nostro Vescovo, senza autentica fede. Dopo la Celebrazione Eucaristica vennero portati in processione i Santi Medici, per il quartiere del paese, che hanno dato la loro speciale benedizione a tutti i fedeli che alternavano il canto alla preghiera del S. Rosario mentre la banda cittadina faceva da sfondo a questa solenne manifestazione religiosa. Ritornati poi nel santuario dell’Istituto (ove la Chiesa Santissima Annunziata risiede da un anno perché la nostra Chiesa è in riparazione) il nostro amato Pastore dopo la preghiera di affidamento ai Santi Medici ha fatto baciare a tutti i presenti la preziosa reliquia. Questa sera, ogni credente certamente torna a casa portando nel cuore un desiderio di grande speranza: vivere da santi per santificare la vita intessuta di piccoli gesti di bontà per essere strumenti di pace nel nostro ambiente. * * * Incontri diocesani nell’Istituto Convegno Unitalsi: L’8 settembre 2013 nell’Istituto “Mater Misericordiae” si è tenuto il Convegno dell’Unitalsi, la partecipazione è stata numerosa. Convegno per i catechisti: domenica 20 ottobre 2013, alle ore 15,30 presso l’Istituto “Mater Misericordiae” di Rionero in Vulture, si è tenuto il Convegno per tutti i catechisti della Diocesi con la presenza di don Angelo Grieco, di don Salvatore Sorreca dell’UNC di Benevento e di S.E. Mons. Gianfranco Todisco Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa 19 che ha consegnato con un momento di preghiera il “mandato” ai catechisti. Di Pierro, le suore, le catechiste e i collaboratori misericordiosi. Neo-catecumenali in ritiro: Il 27 ottobre 2013 le suore hanno ospitato la Comunità neo-catecumenale della città di Lavello. Un impegno di riflessione spirituale e di preghiera che è durato tutto il giorno. Ritiro Usmi: L’Usmi diocesana di Melfi-Rapolla-Venosa, nel mese di ottobre ha dato inizio, nell’Istituto Sorelle Misericordiose di Rionero, ai ritiri mensili per l’anno 2013/2014. Tutte le Suore della Diocesi sono contente perché quest’anno hanno la gioia di avere come relatore il nostro amato Arcivescovo Emerito S.E. Mons. Rocco Talucci. Il ritiro mensile è un paziente esercizio di attenzione e di ascolto, di preghiera, domanda, implorazione, adorazione, ringraziamento, lode nelle sfumature più belle di un dialogo di intimità con Dio. È da questa assimilazione che nasce la fecondità nelle relazioni con i fratelli per vivere con gioia il proprio carisma fondazionale. Inizio catechesi: La parrocchia Santissima Annunziata di Rionero da un anno è ancora in ristrut turazione e grazie “Sorelle Misericordiose” che hanno messo a disposizione la grande Chiesa e tutto l’Istituto per svolgere tutte le opere parrocchiali. Quindi venerdì 8 novembre 2013 si è dato inizio al nuovo anno catechistico, impegno di forte fede che vedrà impegnati il nuovo parroco don Rocco Gita a Roma il 5 giugno 2013 20 I bimbi della scuola materna con le loro insegnanti salutano la suora dopo un corso di esercizi spirituali * * * Elezioni Direttivo Associazione “Collaboratori Misericordiosi” Nell’Istituto “Mater Misericordiae” delle Sorelle Misericordiose di Rionero in Vulture (Pz) il giorno 6 ottobre 2013, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del direttivo dei Collaboratori Misericordiosi. È stata eletta la nuova presidente Rosanna Volonnino già membro del precedente consiglio dei Collaboratori. Sono stati riconfermati in carica: Pina Prudente e Savino Cecere. Eletti con nuova nomina: Pasquale Traficante, Rosaria Gallucci, Antonio Tirriciello e Fermo Libutti. Formuliamo a tutti i più vivi auguri perché possano continuare il cammino intrapreso sulla scia dei Venerati Fondatori Padre Achille Fosco e Madre Francesca Semporini per un servizio misericordioso uniti alle Sorelle Misericordiose. * * * I collaboratori Ogni lunedì sera alle ore 20,30, presso la cappella dell’Istituto “Mater Misericordiae” di Rionero in Vulture, le Sorelle Misericordiose e l’Associazione Collaboratori Misericordiosi si riuniscono per la recita del Santo Rosario meditato, durante il quale vengono affidati a Maria Madre di Misericordia gli ammalati oncologici, le anime del Purgatorio e tutti colo- 21 ro che vivono nella sofferenza spirituale e corporale. A questa devota pratica prendono parte non solo gli ammalati ospiti dell’Istituto, ma anche l’intera comunità parrocchiale e rionerese. I collaboratori in preghiera * * * L’ingresso del nuovo parroco don Rocco Di Pierro Durante la giornata di domenica 13 ottobre 2013, momenti di tristezza e poi di grande gioia si sono susseguiti nella parrocchia SS. Annunziata di Rionero in Vulture. In mattinata, con la celebrazione della Santa Messa alle ore 10,30, nel Santuario “Mater Misericordiae”, il parroco don Felice V. Dinardo, dopo nove anni di felice esperienza e servizio presbiterale nella suddetta parrocchia, ha voluto salutare e ringraziare tutto il popolo dei fedeli, per il suo trasferimento nella parrocchia di Santa Maria Assunta di Gaudiano di Lavello. Il brevissimo tempo di vuoto e di comprensibile rimpianto è stato subito colmato durante la Santa Messa pomeridiana alle ore 18,00, dall’ingresso festoso del nuovo parroco, assegnato proprio alla chiesa SS. Annunziata: don Rocco Di Pierro, giovane sacerdote proveniente dalla stessa parrocchia di Gaudiano, secondo un naturale e previsto avvicendamento. In un clima di grande giubilo, in una chiesa gremita da abituali fedeli e, 22 forse da tanti curiosi di conoscere il nuovo parroco, il Cancelliere diocesano, don Ciro Guerra, come demandato vescovile, ha celebrato e presentato il giovane sacerdote, affidandolo, con parole di grande elogio, al Signore e a tutta la Comunità parrocchiale. Alla fine della Celebrazione Eucaristica, come prassi, c’è stato il rispettoso saluto di accoglienza dei componenti delle varie associazioni operanti nel territorio; in particolare del presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale, sig. Giuseppe Grieco, della neo eletta presidente dell’Associazione Collaboratori Misericordiosi, sig.ra Rosanna Volonnino Sperduto unita alle Sorelle Misericordiose, dell’insegnante Maria Pinto, presidente e a rappresentare il Consiglio Comunale, e del giovane e promettente seminarista Danilo Giuseppe Marino appartenente alla stessa parrocchia. Don Rocco, visibilmente commosso ma sempre con il sorriso sulle labbra, ha voluto ringraziare, per la bellissima e sorprendente accoglienza, l’intera Comunità e tutti coloro che non hanno potuto partecipare alla cerimonia, in particolare gli ammalati e i più lontani. Don Rocco, infine, ha voluto assicurare su come si dedicherà al suo fedele servizio in parrocchia, supplicando il Signore e tutti i fedeli di essere aiutato con la preghiera in questa sua nuova esperienza sacerdotale. Una ricca giornata, dunque, che si è conclusa con un momento di festa e di partecipata accoglienza, nel salone della Casa Canonica. Tutto il popolo di Dio della parrocchia “SS. Annunziata”, unitamente alle altre comunità parrocchiali della città vulturina, augurano a don Rocco un buon servizio in Cristo, con la promessa di sostenerlo, sia materialmente, nel caso di bisogno, sia con la costante e comune preghiera. cessità dei fratelli, intendono impegnarsi nell’esercizio delle opere di misericordia, offrendo una testimonianza di carità concreta e un’efficace promozione umana. Intendiamo impegnarci con Lei per poter realizzare l’unità della fede e far sì che la verità, la concordia ed il rispetto reciproco possano essere i fondamentali valori del vivere comune. Sappiamo che è un lavoro lungo e faticoso, ma le garantiamo tutto l’aiuto e la collaborazione di cui avrà bisogno nella convinzione di essere membra viva della Chiesa. Auspichiamo che la sua venuta possa trasformarsi in un richiamo ed in uno stimolo forte per raggiungere obiettivi comuni. Fermo Libutti e Pina Prudente Il presidente Rosanna Volonnino * * * Discorso al nuovo parroco SS.ma Annunziata di Rionero dalla presidente dei “Collaboratori Misericordiosi” Carissimo don Rocco Di Pierro, l’Associazione “Collaboratori Misericordiosi” in questo giorno solenne, le porge il più caloroso benvenuto, ringraziando e lodando Dio per il suo ingresso quale nuovo parroco di questa comunità. La nostra è un’Associazione laicale, consacrata a Maria, Madre della Misericordia. Essa è costituita da uomini e donne che si ispirano al carisma dell’Istituto delle Sorelle Misericordiose, fondato da P. Achille Fosco dei Frati M.Conv.li e Madre Francesca Semporini e che sull’esempio di Maria, premurosa ed attenta alle ne- Il nuovo parrocco della Parrocchia S.S. Annunziata don Rocco Di Pierro 23 * * * La gioia di un incontro: la Madre Generale delle Sorelle Misericordiose incontra il nuovo parroco don Rocco Di Pierro Il giorno 30 settembre 2013, la Superiora Generale Madre Valeria Dema delle Sorelle Misericordiose accompagnata dalla Famiglia Nicoletti si è recata a Gaudiano per conoscere e ossequiare il nuovo parroco don Rocco Di Pierro dopo l’annuncio ufficiale, da parte del nostro Vescovo Mons. Gianfranco Todisco. Madre Valeria ha rivolto a don Rocco parole di benvenuto, di incoraggia- mento e di fattiva collaborazione: “Rev.do don Rocco, siccome non mi è possibile fermarmi a Rionero per il giorno del Suo ingresso, come nuovo parroco SS.ma Annunziata, che si terrà nel nostro Santuario: “Mater Misericordiae”, ho sentito il dovere a nome di tutte le mie Suore, di venire da Lei per darle il caloroso benvenuto, per conoscerla, per ossequiarla e partecipare così alla sua gioia per questo evento di grazia. È da un anno che ospitiamo nel nostro Istituto “Sorelle Misericordiose di Rionero”, la Parrocchia SS.ma Annunziata perché è in fase di ristrutturazione, e quindi Lei si senta pure a suo agio in casa nostra, fino a quando non avranno terminato i lavori della vostra Chiesa. Madre Lucia e suor Maria Rosa hanno partecipato alla festa degli anziani indetta dal Comune 24 Madre Lucia ha compiuto 90 anni. Tutte le suore le augurano di cuore pace e serenità Noi l’accogliamo con gioia e desideriamo offrire fin da ora, tutta la nostra collaborazione e disponibilità per affiancarla nel Suo ministero sacerdotale e nel Suo impegno pastorale a servizio della Comunità rionerese che tanto ci sta a cuore. Rionero infatti, è la culla del nostro Istituto dove P. Achille Fosco dei O.F.M. Conv.li e M. Francesca Semporini nel lontano 1947, hanno dato inizio ad un’opera a favore dei bambini poveri del dopo-guerra, sostenuti dalla generosità dei benefattori. Sempre le saremo vicine con la nostra preghiera, affinché Maria ma- dre di misericordia, la sostenga nel nuovo apostolato e le faccia sentire la gioia della sua donazione totale a servizio della Chiesa e dei fratelli. Insieme alle mie Suore porgo deferenti ossequi, mentre chiedo per tutte noi, la Sua sacerdotale preghiera e la Sua paterna benedizione. Con devota stima Madre Valeria Dema Superiora Generale delle “Sorelle Misericordiose” 25 ... da Santhià La famiglia nella gioia Domenica 12 maggio presso l’Istituto “Mater Misericordiae” di Santhià, si è svolta la giornata regionale del Rinnovamento dello Spirito Santo, dedicata alla famiglia. I referenti delle diocesi della Regione Piemonte e Valle d’Aosta, hanno proposto una riflessione sul brano del Vangelo: “Le nozze di Cana”. Il tema centrale ha per titolo: “La famiglia nella gioia”. Oggi gli sposi, le famiglie pur dovendo quotidianamente affrontare molte difficoltà, sanno di poter contare sul sostegno dello Spirito Santo che dona la grazia del Signore. Non può mancare la presenza vigile e premurosa della Madonna che davanti alle nostre difficoltà, ci è vicina ed intercede presso il Figlio. La famiglia è intesa come comunità di amore, Dio Creatore si riflette nell’amore coniugale e familiare, per diventare dono prezioso all’umanità. La famiglia nella gioia, icona della gioia di Dio, tra gli uomini. Sant’Agostino dice che non solo Dio è amore, ma è anche felicità: è “il Dio felice che ci fa felici”. Se lo accogliamo, certo la felicità ela gioia sono in noi, nelle nostre famiglie. La famiglia è viva, viva la famiglia. * * * Festa di fine anno alla scuola Mater Misericordiae di Santhià Sabato 18 maggio si è svolta la festa di fine anno scolastico, presso i locali L’omaggio floreale al sig. Sindaco di Santhià e alla sua vice 26 della scuola dell’infanzia Mater Misericordiae. L’organizzazione della recita si è svolta grazie al generoso aiuto di alcuni genitori volontari e alla stretta collaborazione di suor Giulietta, delle insegnanti suor Angelica, suor Liliana e Paola e di tutte le Sorelle Misericordiose intervenute con entusiasmo per l’occasione. La festa si è aperta con il saluto delle suore al pubblico e il ringraziamento per i molti partecipanti alla festa, tra i presenti il Sindaco della città di Santhià e la maestra Carla della scuola primaria Collodi, che il prossimo anno si occuperà di una delle classi prime. La recita ha visto l’intervallarsi di momenti di danza, performances recitative e canore. In particolare, la cura dei canti e delle coreografie è stata valorizzata dalla competenza del Maestro di musica Riccardo e della Maestra di psicomotricità Daniela. Lo spettacolo è stato suddiviso in due momenti principali, il primo ha visto come scenario principale il magico bosco dell’orsetto Biribì, dove personaggi di fantasia e realtà si incontrano intrecciando storie raccontate al pubblico dai bambini attraverso magici canti, passi di danza e brani recitati. I bimbi indossavano delle maschere colorate, raffiguranti i coniglietti, i ricci e gli scoiattoli. La seconda parte dello spettacolo è invece stata pensata come un omaggio al percorso che i bimbi più grandi hanno intrapreso in questi anni di scuola dell’infanzia. Sono stati presentati alcuni canti propedeutici all’apprendimento della lingua italiana e inglese, coordinati dalle ma- estre suor Liliana e Paola. Questa seconda parte si è, infine, conclusa con una danza di ringraziamento, preparata con cura dalle bambine più grandi, agghindate con vivaci fiori colorati. Infine, tutti i bambini e le bambine dell’ultimo anno, vestiti con un’elegante toga bianca e un cappello da laureati, hanno ricevuto dalle mani del Sindaco il diploma di scuola dell’infanzia Mater Misericordiae. La consegna è stata accompagnata dalla lettura di un giudizio sulle qualità trasversali dei bambini. Dopo i ringraziamenti per l’impegno mostrato dai bimbi e la fattiva partecipazione del pubblico, suor Liliana ha rivolto ai bambini più grandi il suo augurio per una nuova e felice avventura scolastica, con l’invito ad affidarsi con la fede alla custodia di Gesù e Maria. I festeggiamenti sono, infine, proseguiti, per la gioia di grandi e piccini, con un rinfresco presso i locali della Scuola. Maestra Paola * * * La messa di fine anno alla scuola Mater Misericordiae di Santhià Il 27 maggio 2013 alle ore 15 si è svolta presso la scuola dell’infanzia Mater Misericordiae la Messa di fine anno, in ringraziamento al Signore per un anno di gioia e crescita trascorso insieme. Le famiglie hanno partecipato numerose alla Messa tenuta da don Guido, parroco di Tronzano, allietata dalla musica suonata 27 La famiglia nella gioia. La messa di fine anno da suor Liliana e dai vivaci canti dei bimbi della scuola Mater Misericordiae che, come sempre, si sono distinti per le loro doti canore e le loro capacità di esprimersi brillantemente anche in lingua inglese. La Messa è stata introdotta dalle calorose parole di Madre Valeria, la quale, a conclusione del pomeriggio insieme, ha anche regalato ai genitori presenti il libro biografico di suor Francesca Semporini, fondatrice della congregazione delle Sorelle Misericordiose. Un testo, scritto da Alfredo Bocchetti, che unisce l’interesse religioso e spirituale a quello pedagogico e storico. La biografia dedicata a suor Francesca Semporini, suora e maestra dei più umili, introduce il lettore infatti nel difficile mondo 28 della scuola e, nel contempo, testimonia delle sue trasformazioni scolastiche e sociali. Questo pomeriggio di preghiera insieme, di ringraziamento per i momenti di gioia e crescita che il Signore ha donato ai nostri bambini è stata un’ulteriore occasione per riaffermare il principio fondamentale di cui la scuola Mater Misericordiae è sostenitrice, l’unione tra la scuola e la famiglia. Unite, sotto la guida e la protezione del Signore, nel compito di far crescere i bambini nel segno dell’amore e dei valori cristiani. La Messa si è, infine, conclusa con il saluto del Sindaco di Santhià, persona attenta e partecipe alle iniziative portate avanti dalla scuola dell’infanzia Mater Misericordiae. Maestra Paola Scuola “Mater Misericordiae” di Santhià. 18 maggio 2013, saggio di fine anno scolastico dei bambini grandi Un gruppo di ragazzi di Santhià con la loro catechista, suor Giulietta in preparazione alla Cresima e alla prima Comunione 29 ... da Torbiato 80° anniversario di fondazione della scuola dell’infanzia 8-9 giugno 2013 - Torbiato è in festa per l’80° Anniversario di Fondazione della Scuola dell’Infanzia “Virginia Romanini”. Tutta la Comunità di Torbiato è invitata a vivere insieme questo momento di festa e ringraziamento per il dono della nostra amata Scuola. Trascorrere un momento di festa, espressione gioiosa dei nostri bambini... e per voi genitori potrà essere un modo piacevole per incontrarsi e riscoprire la scuola. Programma di Sabato 8 giugno dalle ore 16.30: • Saluto autorità in ambito pedagogico-didattico • Spettacolo dei nostri bambini dal titolo “Pierino e il lupo” • Consegna dei diplomi ai grandi • Lotteria • Rinfresco finale. I bimbi della scuola materna 30 Programma di Domenica 9 giugno dalle ore 10.00: • S. Messa e consegna dell’Opuscolo sulla storia della scuola • Celebrazione 80° Anniversario (Discorso Autorità - Riconoscimento ai volontari e regalo speciale per tutti i bambini presenti • Pranzo Comunitario • Spettacolo delle bolle giganti • Zucchero filato per i più golosi • Mostra fotografica e oggettistica varia. Siamo tutti invitati a fare festa insieme e ringraziare il Signore per il dono della nostra amata Scuola. Discorso della Superiora Generale Madre Valeria Dema della Congregazione Religiosa delle “Sorelle Misericordiose” tenuto il giorno 8 giugno 2013 alle ore 16.00 nel gioioso evento dell’80° Anniversario di Fondazione della scuola dell’infanzia di Torbiato d’Adro (Brescia). Sono suor Valeria ho il compito di servire le mie suore nell’Istituto So- Le suore e le insegnanti posano per una foto ricordo relle Misericordiose in Italia e in Missione e come sapete qui a Torbiato siamo presenti dal 1998 in Parrocchia e nella Scuola. Oggi desidero esprimere la mia vicinanza e ammirazione per l’evento speciale che stiamo celebrando: l’80° Anniversario di questa Opera benemerita per l’educazione dei bambini sia di Torbiato che del Circondario. Con tutta sincerità posso proprio affermare che tante volte indico questa scuola come modello per le nostre scuole sparse in Italia. Prima di tutto per la passione educativa delle brave insegnanti e di tutto lo staff che guidate dal saggio parroco don Mario con consigli e preghiera dà quell’armonia alta all’educazione, capace di essere una vera comunità che si distingue nell’affrontare in modo costruttivo le varie situazioni di vita. La seconda caratteristica di questa scuola è la gioia di vivere che si trasmette sia ai piccoli che ai grandi. Gioia come contenuto e metodo per l’educazione, che nella scuola di Torbiato è frutto di lavoro, di impegno, di amore per l’altro, di coinvolgimento delle famiglie conseguenza di un clima sereno e accogliente. Il terzo punto della mia osservazione reso manifesto nel Vangelo di Gesù: “Lasciate che i bambini vengano a me,... e non glielo impedite perché di essi è il Regno dei Cieli” è coniugato con particolare attenzione perché la scuola d’ispirazione cattolica rispetta le diversità e cerca di rimuovere gli ostacoli che possono impedire il pieno sviluppo della persona umana. Ringrazio suor Lucrezia e suor Lucia che si dedicano con amore a questo delicato compito. Oggi porgo il mio augurio di continuità per la scuola, 31 e di prosperità per tutti voi genitori presenti, affinché insieme sappiamo valorizzare questa opera educativa sostenendo il nostro amato parroco don Mario e i suoi collaboratori nelle varie circostanze, al fine di contribuire alla formazione dei nostri bambini e dei nostri giovani. Non stanchiamoci di seminare fede e speranza nel cuore dei nostri piccoli e vedremo rifiorire la bontà, l’amore e la pace intorno a noi. Saluto tutte le autorità presenti e sono lieta d’aver incontrato il dott. Angelo Metelli e la sua amata moglie che ringrazio di vero cuore per il loro valido aiuto offerto con vera dedizione e professionalità a tante scuole cattoliche d’Italia. Grazie. ... d alla Tanzania di incontro e di comunione tra le scuole. Anche la nostra Missione “Santina Collani” in Dodoma che ha una grande scuola frequentata da un centinaio di bambini dai 3 ai 6 anni è in festa. I bambini accompagnati dalle loro insegnanti e dai rispettivi genitori sono pronti per l’occasione. La giornata è iniziata con la S. Messa celebrata da S.E. Rev.ma Mons. Gervas J.M. Nyaisonga, Vescovo di Dodoma e partecipata da parecchi sacerdoti, da tanti bambini, insegnanti e fedeli. Primo incontro delle scuole materne cattoliche nella Diocesi di Dodoma Il 23 agosto 2013 nella nostra parrocchia dei Padri Gesuiti si è tenuto il primo incontro di tutti i bambini che frequentano le scuole materne cattoliche nella Diocesi di Dodoma. È una grande manifestazione di gioia, I bimbi delle scuole materne cattoliche 32 È stato commovente vedere i piccoli impegnati nell’animazione della Liturgia con danze e canti al suono di tamburi e cembali guidati dalle loro brave insegnanti. La festa è poi continuata nel salone del Centro giovanile della parrocchia con il pranzo rallegrato da giochi e scenette interpretate dai bambini con sicurezza e disinvoltura. * * * Aria di festa all’ostello di Kibaigwa Qualche giorno appena separa le nostre studentesse dalla chiusura dell’anno scolastico e dal ritorno a casa. L’evento più elettrizzante è stato quello del cosiddetto “graduation day”, ossia la chiusura ufficiale dei corsi per gli studenti del FORM 4, l’ultimo anno di scolarità presso la scuola cattolica S. Pio di Kibaigwa, svoltosi il 19 ottobre scorso. Nello spazio attrezzato della scuola, la giornata di festa si è aperta con una S. Messa solenne a cui hanno partecipato autorità civili e religiose, studenti, famigliari, professori, dirigenti e collaboratori. I ragazzi e le ragazze dell’ultimo anno, che per l’occasione sfoggiavano una speciale uniforme, hanno fatto il loro ingresso ufficiale accolti da sonori applausi e si sono presentati davanti alle autorità. Prima della consegna degli attestati, il rappresentante del Ministero dell’Educazione ha premiato gli studenti più meritevoli con una speciale menzione d’onore. Grandissima soddisfazione ed emozione nel sentire il nome di Rahma Ali, una delle nostre ragazze classificatasi prima assoluta! Un vero primato per l’Ostello Femminile, retto con solerzia e sacrificio dalle “Sorelle Misericordiose”! Ovviamente, la festa spumeggiante è continuata tra danze, canti e abbracci, regali dei genitori orgogliosi Le studentesse assistite dalle Sorelle Misericordiose 33 e commossi e torte di ogni tipo fino a pomeriggio inoltrato... Adesso per le nostre studentesse è il momento delle foto-ricordo, dei preparativi per la partenza, del riordino dell’ostello che rimarrà occupato fino al 21 dicembre solo dalle piccole del corso preparatorio di inglese. Le aiuole rifatte sono pulite e curate, gli spazi esterni e i campi da gioco spazzati, i cespugli ben potati, i dormitori, i servizi e il refettorio in attesa delle consuete riparazioni e riverniciature: i lavori non finiscono mai, con 243 ragazze! Attendiamo un breve periodo di pace e di riposo intorno a Natale, poi l’inizio a gennaio del nuovo anno scolastico e infine... la visita della Madre Generale! ... d a Petrosa venusta e laboriosa città di Rionero in Vulture, sede prestigiosa del rinomato Ordine delle Suore Misericordiose, presieduta dalla esimia Superiora Generale, suor Valeria Dema, assieme ad una sorella Misericordiosa e ad un’altra del Sacro Cuore, con la quale abbiamo rimembrato le insegnanti dell’Asilo Civico di San Benedetto, ricordando anche le mie e della festeggiata suor Agnese, mia compagna d’asilo e alla scuola elementare nella pluriclasse di IV e di V. Prima della Messa entro in chiesa, per andare a salutare l’arciprete in sagrestia, però nel vedere la navata centrale già piena di fedeli occupanti le lunghe file di comodi scranni, separati da un’ampia corsia centrale; lentamente ho percorso la navata laterale destra terminante davanti la porta d’accesso nella sagrestia, mi sono fermato per alcuni secondi ad ammirare incantato l’artistico addobbo di fiori e di ghirlande, scintillanti di stupenda policromia, però il colore dominante era il bianco. La decana del benemerito ordine delle Sorelle Misericordiose suor Agnese De Lauso il 29 settembre 2013 nella medioevale Chiesa di Santa Maria delle Grazie del suo ridente paese Petrosa, in occasione della ricorrenza del suo 60° anniversario di Apostolato ha rinnovato i voti Nella mistica chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie di Petrosa, risalente all’XI secolo, il giovane e bravo arciprete don Pasquale Lisa, parroco titolare del millenario edificio di culto dell’antico vicariato benedettino, assieme alla chiesa conventuale nell’omonima piazza, ha officiato la Santa Messa, a partire dalle ore 11.00, con la Chiesa gremita di fedeli, parenti, compaesani e una delegazione proveniente dalla 34 Kibaigwa, 13 novembre 2013 Natalina Mezzano consulente collaboratrice delle “Sorelle Misericordiose” Suor Agnese rinnova i voti La celebrazione ad incominciare dall’introibo ad altari Dei ed il susseguirsi delle altre parti comprendenti le invocazioni dei rappresentanti dell’assemblea per il Vescovo, il parroco, suora Agnese, ed i fedeli tutti. Il momento più toccante è stato quando il celebrante, alla presenza della Superiora Generale suor Valeria Dema, suor Agnese ha rinnovato i voti, con una commozione generale da parte dei suoi cari e di tutta l’assemblea. Indimenticabile l’omelia di don Pasquale, che ha centellinato le lodi della fervida vita religiosa di suor Agnese, con parole semanticamente perfette che hanno fatto vibrare il suo cuore e lacrimare di gioia gli occhi, i quali hanno commosso parenti e tutti i partecipanti alle sacre funzioni; per me l’encomio del bravo arciprete è stata una sinfonia, per le mie orecchie, il mio cuore e la mia mente. La professoressa Luisa De Lauso, cugina di suor Agnese, ha pronunciato parole di affetto e di ammirazione e a nome suo e quale interprete dei sentimenti di tutti i parenti della Decana cugina delle sorelle Misericordiose e, formulato l’augurio di buon prosieguo e dell’arrivederci a Petrosa, per trascorrere il 75° anniversario. Il discorso di ringraziamento di suor Agnese è stato oltremodo toccante, per l’affabilità e l’amabilità di espressioni nei riguardi dei parenti ed amici, la grazia delle sue parole che si sono elevate a poesia quando, a conclusione dei ringraziamenti rivolti affettuosamente alla Madre generale suor Valeria Dema e alle consorelle, 35 invita i presenti a pregare il Signore, per lo stimato e amato parroco don Pasquale Lisa dai Pertosani. Tutti i momenti salienti dell’intera celebrazione, sono stati registrati e fotografati dalla gentile signora Pina Prudente, alla quale va sentito plauso. Dopo la benedizione all’epilogo della Messa, davanti all’altare, con i parenti, la Superiora Generale suor Valeria Dema e le sue consorelle, sono state scattate le foto ricordo di gruppo aventi al centro la magnifica decana suor Agnese De Lauso. Alla trattoria, nelle vicinanze delle monumentali e preistoriche Grotte di Petrosa, della signora Nicolina Lupo e del consorte prof. Gerardo Cafa- L’omaggio floreale 36 ro, suora Agnese ha offerto un lauto pranzo, preparato e servito all’insegna dell’autentica arte gastronomica locale, che ha mandato in visibilio le papille gustative di tutti i commensali. Alla fine del luculliano pranzo, per un’ora, prima dei saluti di accomiato, ho potuto deliziare i miei occhi nel vedere ballare la folta schiera di parenti di suor Agnese, bravissimi e talentosi di danze popolari, esibirsi in una gara al cui primo posto meritatamente è ascesa la figlia decana, suora Agnese del compianto singolare ballerino zio Vittorio. Sala Consilina, 30 settembre 2013 Michele Caggiano 37 * * * Riconoscente GRAZIE Al termine della celebrazione eucaristica, per commemorare il 60° anniversario di Professione Religiosa di Madre Agnese De Lauso, prima del concedo finale, la festeggiata ha preso la parola ringraziando tutti dicendo: “Desidero in particolare ringraziare il parroco don Pasquale Lisa che nell’omelia ha sottolineato la grandezza della vita consacrata al Signore, un dono d’amore con l’offerta gioiosa a Dio e ai fratelli attraverso i tre voti: obbedienza, castità e povertà. Un fervido grazie alla rappresentante dei nostri amati collaboratori misericordiosi di Rionero in Vulture (Pz), signora Pina Prudente che con la sua famiglia ha voluto essere presente a questa festa. Desidero dimostrare tutta la mia gratitudine ed affetto ai miei parenti e a tutto il popolo di Petrosa presenti e assenti per la loro vicinanza premurosa. Un grazie affettuoso alla Madre Generale suor Valeria Dema qui presente e a tutte le mie sorelle presenti e assenti. Oggi invoco dal Signore per tutti Voi pace, salute e serenità. Petrosa, 29 settembre 2013 Ringrazio di cuore tutti con tanto, tanto affetto Agnese Parrocchia “Madonna delle Grazie”. I parenti di suor Agnese e il parroco don Pasquale Lisa alla fine della celebrazione posano per una foto ricordo 38 Suor Agnese e i nipoti La signora Pina Prudente con la famiglia 39 Nell’eterno gaudio Il giorno 7 febbraio 2013, a Marone (Brescia) il Signore a chiamato a sé il giovane Diego Serioli ed egli all’età di 29 anni ha risposto: Eccomi! Si compia in me la tua volontà. La sua improvvisa scomparsa ha rattristato non poco gli animi dei genitori e parenti tutti, come pure delle Sorelle Misericordiose, che lo hanno ricordato nella Santa Messa e con preghiere di suffragio, affinché Gesù l’accompagnasse nel Regno dei beati. Dal cielo insieme al nonno Piero e a Madre Francesca, ci ottenga dal buon Dio, conforto, forza e coraggio per continuare il cammino della vita. UN ADDIO IN CIELO AL CARO DON FRANCESCO FALSINA, CAPPELLANO DELLA CASA ALBERGO “SERLINI” Don Francesco Falsina cappellano della RSA “Serlini” di Ospitaletto è deceduto il 26 Luglio 2013. Nella Santa messa di suffragio Mons. Mario Olmi, già Vescovo ausiliare di Brescia, durante l’omelia ha ringraziato il Si- 40 gnore che ha donato, per tanti anni, l’amato don Francesco a servizio della Chiesa… ed ha tracciato il ricordo della sua vita spesa per amore di Dio e dei fratelli. Da sacerdote si lasciò guidare, dice Monsignore, da due caratteristiche: 1) L’amore per la gioventù, 2) l’attenzione ai poveri e malati. Don Francesco è vissuto per 87 anni ed ha sempre lavorato in comunione con i parroci dove è passato, ed ha sempre operato per il bene dei fedeli. A Ospitaletto (Bs) ha dato il suo contributo per venti anni ed ora Mons. Mario Olmi con il parroco don Renato Mulatti e altri sacerdoti insieme al sig. presidente Dr. Matteo Savoldi, della Casa Albergo “Serlini” con tutto il personale e le suore Misericordiose venute anche da altre comunità hanno partecipato a questa Eucaristia come segno di testimonianza di affetto, di riconoscenza e per condividere il cammino alla luce della fede. Dal cielo don Francesco veglia su di noi e ci ottenga il suo slancio spirituale. Le Sorelle Misericordiose formulano a tutti i parenti di don Francesco le più sentite condoglianze unite alla preghiera. Il giorno 3 Settembre 2013 è deceduto dopo un periodo di agonia il signor Michele Suanno. “Uomo esemplare, di alto profilo morale, giusto, magnanimo, sempre pronto a rivolgere il suo sguardo agli altri. Capace di riconoscere la sofferenza, si prodigava per alleviarla. Insegnante ed educatore encomiabile, la virtù umana e cristiana caratterizzava la sua vita di uomo probo, onesto e sensibile. Il suo sorriso sereno è il ricordo più vivo in noi”. 41 Aiuto alla popolazione filippina colpita dal tifone Come possiamo aiutare la popolazione nelle Filippine colpite dal tifone Haiyan? La carità è industriosa e inesauribile nelle sue prestazioni: da sola sa trovare infinite vie per far giungere il suo dono. Un grazie particolare a tutti coloro che intendono contribuire ad aiutare queste popolazioni. PER L’INVIO DI OFFERTE, IL MEZZO PIÙ ECONOMICO È L’AVVALERSI DEL CONTO CORRENTE POSTALE n. 13552856 42 A Sale Marasino (Brescia), una delle più suggestive località del lago d’Iseo, sorge: l’oasi “madre francesca” posto ideale per un recupero spirituale e fisico. Nella Casa si ospitano gruppi familiari, anziani autosufficienti d’ambo i sessi; gruppi organizzati per ritiri spirituali, convegni di studio e di preghiera ecc. Per prenotazioni e informazioni telefona a 030 986480 Roma Casa Accoglienza “PADRE ACHILLE FOSCO” Centro di Accoglienza e Spiritualità Sorelle Misericordiose Piazza Castrolibero, 6 - Zona Morena 00118 Tel. e Fax 06 79341923 43 “Casa di accoglienza Padre Achille” per bambini orfani e abbandonati. È stata inaugurata nelle Filippine la “Casa di accoglienza”. Chi desidera contribuire al mantenimento dei bambini può fare un’adozione a distanza o inviare offerte servendosi del C.C. postale nº 13552856 intestato a: Superiora Generale suore Misericordiose 85028 Rionero in Vulture (Potenza) Grazie di cuore il Signore benedice chi dona con gioia Mater Misericordiae Piazza Capitano Plastino, 4 - 85028 Rionero in Vulture (Pz) In caso di mancato recapito: PP.TT. di Rionero per la restituzione al mittente, che si impegna a pagare il diritto dovuto. Specificare il motivo del rinvio. Trasferito Deceduto Sconosciuto Insufficiente Respinto