CAPFS 2007 Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia Palermo MMX RUP C. Foti Progettisti S. Fiandaca R. Pascale A. Russell FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo CAPFS 2007 Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia Roberto Pascale Salvatore Fiandaca Alessandro Russell Palermo MMX 3 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo “Our eyeballs are tuned up for finding lunch, not for differentiating rocks or terrain” Ron Bloom Jet Propulsion Laboratory - NASA In copertina Un momento della ricognizione AIB 2007. Aerofotografia del versante Nord di Montagna dei Cervi, Collesano (PA) all’indomani dell’incendio del 2223Agosto 2007 ripreso dal Savannah 100HP del Voloclub Albatros. In contro-copertina Porzione del SIT CAPFS2007. Il versante Nord di Montagna dei Cervi, Collesano (PA) all’indomani dell’incendio del 22-23Agosto 2007dalla immagine DU000baT_L1R del sensore Slim6 del Surrey Satellite Technology Limited Disaster Monitorning Constellation associato agli strati informativi hotspot NASA MODIS Aqua/Terra (punti verdi), hotspot Telespazio MeteoSat (punti blu), perimetri delle aree percorse dal fuoco (poligoni neri a bordo giallo) 4 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo INDICE RINGRAZIAMENTI 7 1. LA CRISI INCENDI DELL’ESTATE 2007 8 2. NORMATIVA VIGENTE 2.1 Previsione 2.2 Prevenzione 2.3 Informazione e divulgazione 14 3. METODOLOGIA TELERILEVAMENTO E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI 17 4. PROGRAMMA DI RICOGNIZIONE ANTI-INCENDIO BOSCHIVO 4.1 Ricognizione AIB 2007 4.2 Ricognizione AIB 2008 4.3 Ricognizione AIB 2009 33 5. CARTA DEL RISCHIO D’INCENDIO: UNA PROPOSTA PRELIMINARE 5.1 Obiettivi della carta del rischio d’incendio 5.2 Universo di ricerca 5.3 Fondamenti teorici per una carta del rischio d’incendio boschivo 5.4 Analisi del rischio da fattori naturali (tipi forestali) 5.5 Analisi del rischio da fattori meteorologici (vento prevalente e secchezza) 5.6 Analisi del rischio da fattori morfologici (esposizione e pendenza) 5.7 Analisi del rischio da fattori antropici (rete viaria) 5.8 Analisi metodologica e normalizzazioni dei fattori 5.9 Carta preliminare del rischio d’incendio, prospettive e implicazioni 65 6. CAPFS2007 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE 6.1 Obiettivi 6.2 Strati informativi 6.2.1 Sensori a bassa risoluzione 6.2.2 Sensori a media risoluzione 6.2.3 Altri strati informativi 6.2.4 Osservazioni sugli strati informativi 6.3 Elaborazione dei dati 6.3.1 Procedura 5 100 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.4 6.5 6.3.2 Osservazioni sulla eleborazione Risultati Metadati degli strati informativi 7. WEBGIS LIBERO 7.1 Filosofia e obiettivi di MapGuide Open Source 2.1 7.2 Logica e Funzionamento di MapGuide Site Administrator 7.3 Logica e funzionamento di MapGuide Maestro 7.4 Guide e tutorials online a MapGuide Open Source 2.1 253 8. RASSEGNA STAMPA 8.1 ANSA 8.2 La Repubblica 8.3 Giornale di Sicilia 274 9. BIBLIOGRAFIA 290 9.1 Ecomafie e emergenza incendi 9.2 Telerilevamento e sistemi informativi territoriali per il monitoraggio, prevenzione, rilevamento e mitigazione del rischio di incendio. L’esperienza Cartofire in Galizia 9.3 Catasto delle aree percorse dal fuoco e piani di protezione civile 9.4 Sensori a bassa risoluzione 9.5 Sensori a risoluzione medio-alta 9.6 Estrazione degli indici di vegetazione e d’incendio dalle immagini satellitari 9.7 WebGIS libero 6 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo RINGRAZIAMENTI In ragione della varietà delle risorse coinvolte, il progetto Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia 2007 (CAPFS2007) é da considerarsi il risultato di uno sforzo collettivo e coordinato. Mi sia consentito manifestare gratitudine a coloro i quali ne hanno reso possibile il completamento. Giuseppe Ciraolo del Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Applicazioni Ambientali dell’Università di Palermo ha guidato lo sviluppo di un modello predittivo per il rischio d’incendio. Owen Hawkins e Laura Brindle del Surrey Satellite Technologies Limited (Guildford) hanno fornito la loro assistenza sulle immagini satellitari della Disaster Monitoring Constellation II, che trovano nel CAPFS2007 la loro prima applicazione in Italia. Minnie Wong del Fire Information for Resource Management System della NASA-University of Maryland (Washington DC) ha risposto alle molteplici esigenze di chiarimenti inerenti i sensori MODIS Terra e Aqua e ha generosamente concesso l’accesso al servizio sperimentale di scaricamento in massa dei dati hotspot, la cui combinazione alle immagini SSTL costituisce un secondo elemento di innovazione del progetto. Andrei Elobogoev di Data East LLC (Mosca) é stato prodigo di consigli sul potenziale delle estensioni XTools Pro per ArcGIS 9.3, così come lo sono stati Valter Sambucini e Ines Marinosci del MAIS-SinaNET-CNR-ISPRA (Roma) per il Corine Land Cover 2006. Fabio Sangiorgi del Sistema Informativo Accademico dell’Università di Palermo ha offerto preziose indicazioni sulla messa in rete dei dati telerilevati. Gordon Luckett di Arrow Geomatics (Toronto) e la sua suite di tutorials su MapGuide Open Source 2.1 sono stati indispensabili alla costruzione del secondo WebGIS libero sul tema incendi al mondo e il primo in Europa, così come lo sono state Laura Maggiore di Italpress (Palermo) e Antonella Lombardi di ANSA (Palermo) nel reperimento degli articoli e lanci stampa relativi all’emergenza incendi. Un debito di riconoscenza mi lega a Roberto Pascale del Voloclub Albatros (Termini Imerese), con il quale lo scrivente ha condiviso l’onere di solcare i cieli di Sicilia nel corso della crisi dell’Agosto-Settembre 2007 e del programma AIB, nato da tale dolorosa esperienza; uguale obbligo nutro nei confronti dell’amico e collega, Salvatore Fiandaca, per l’impegno incondizionato profuso in ogni fase del progetto e di Michelangelo Salamone della Libera Università della Politica (Palermo), da parte del quale non sono mai venuti meno l’ospitalità e l’incoraggiamento. Un ringraziamento particolare vada al responsabile unico del procedimento, Calogero Foti del Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, per la fiducia riposta nel progetto. 7 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 1. LA CRISI INCENDI DELL’ESTATE 2007 Lo spunto per il progetto CAPFS2007 è venuto dalla necessità da parte del Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Sicilia di pianificare interventi, monitorare e mitigare il rischio di incendi boschivi di interfaccia1, nell’auspicio di evitare il ripetersi di scenari di crisi come quello evidenziatosi tra il 23 Agosto e il 4 Settembre 2007 2, che ha comportato un bilancio di 5 vittime3, ventiduemila ettari di superficie boschiva attraversata dal fuoco4, quantità pari al doppio rispetto all’anno precedente5, numerosi abitati assediati dalle fiamme6 (Patti, Collesano, Gratteri, Cefalù, Pioppo, Palermo, Altofonte, Belmonte Mezzagno, Bagheria, Casteldaccia, Altavilla Milicia, Trabia, Termini Imerese, Piana degli Albanesi) e danni per decine di milioni di euro7. La crisi dell’estate 2007 non solo ha confermato che la Sicilia è assieme a Galizia, Tessaglia, Beozia ed Attica, la regione d’Europa con il più alto indice di rischio d’incendio 8, ma é stata caratterizzata dal susseguirsi di un numero di incendi di natura dolosa senza precedenti 9, manifestatisi in tre scenari crisi, ben evidenziati dalle anomalie termiche dei sensori MODIS Aqua e Terra: A. la prima del 24-27 giugno (1.1) ha visto concentrarsi i focolai sui monti di Palermo, il calatino, il siracusano e le Madonie occidentali; B. la seconda del 23-15 luglio (1.2) ha interessato i comuni a ridosso della periferia settentrionale messinese e alcune aree comprese costiera ionica e il versante orientale dell’Etna; C. la terza del 22 agosto-5 settembre (1.3) è stata la più significativa in termini di estensione, durata e danni a persone e cose ed ha colpito soprattutto i versanti tirrenici delle province di Trapani, Palermo e Messina. Sebbene non costituisca oggetto della presente trattazione va segnalato che per un mese ancora dopo la chiusura ufficiale della crisi incendi (6 settembre-6 ottobre) l’emergenza incendi non si è ridotta, ma soltanto spostata a sud dello spartiacque sub-appenninico siciliano (1.4). E’ 1 F. V. (2007A) V (2007); MASSARO F (2007A); MASSARO F (2007B); MASSARO F (2007C); MASSARO F (2007D); GARGANO L (2007A); GARGANO (2007B); BONURA A (2007), SCARAFIA S (2007); MASULLI B (2007B); 3 ZINITI A (2007); MERLO F (2007) 4 MASSARO F (2007D); FRASCHILLA A (2007); 5 FERNANDEZ C (2007B) 6 GARGANO L (2007); MARRANNANO V (2007A); MARRANNANO V (2007B); MARRANNANO V (2007D); BELLAVIA E (2007A); GANCI E (2007); PERNICIARO A (2007); F. V. (2007B) 7 MARRANNANO V (2007C); GANGI E (2007) 8 ESPON (2005) 9 BARBERA L (2007A) 2 EMILIANI 8 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo questo un dato che potrebbe indurre le autorità a estendere la nozione di ‘mesi caldi’ e, conseguentemente, il periodo di monitoraggio anti-incendio. A fronte delle inadempienze in materia di prevenzione e gestione della crisi da parte delle amministrazioni comunali10 e dei cosiddetti catasti fantasma11, il Commissario Nazionale per la Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha intimato agli organi di governo regionale di implementare adeguati piani di mitigazione del rischio, di rilevamento e mappatura delle aree percorse dal fuoco, da sottoporre a vincolo edilizio decennale12 al fine di sottrarli a facili speculazioni13. 10 LEGAMBIENTE (2005A); LEGAMBIENTE (2005B); GDS (2007B) 12 VISCONTI G (2007B); BARBERA L (2007B) 13 FERNANDEZ C (2007A) 11 NORTIZIE BREVI 9 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 1.1 10 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 1.2 11 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 1.3 12 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 1.4 13 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 2. NORMATIVA VIGENTE1 Con l’emanazione della Legge Quadro 353 del 21 Novembre 2000 veniva imposta alle Regioni la redazione dei Piani regionali per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi con l’obiettivo di ridurre le superfici boscate percorse dal fuoco e di promuovere il processo di riorganizzazione del servizio antiincendio mediante lo spostamento di risorse economiche ed umane dalle attività di emergenza verso quelle di prevenzione e di controllo del territorio. La normativa vigente prevedeva l’individuazione delle aree a rischio d’incendio boschivo da rappresentare con cartografia tematica aggiornata, con l’indicazione delle tipologie di vegetazione prevalente, sulla base delle quali, congiuntamente ad altri dati, predisporre gli interventi di gestione per la mitigazione del fenomeno degli incendi. Fatta salva l’esigenza di ottimizzare le risorse economiche ed umane a favore della prevenzione, la drammatica carenza di un sistema di emergenza nel quadro dei piani e delle dotazioni di emergenza in materia di protezione civile in alcuni dei comuni peggio colpiti influiva non poco sulla gravità della crisi incendi dell’estate 20072. Il convegno savonese Legge 353/2000, lotta agli incendi boschivi – regioni a confronto é stato strumentale al passaggio dalla teoria alla prassi e alla fissazione di uno standard in tema di previsione, prevenzione, informazione e divulgazione propri delle attività anti-ncendio boschivo su scala interregionale, al fine di individuare e condividere linguaggi comuni ed iniziative coordinate. E’ questa l’impostazione ispiratrice del progetto CAPFS2007. 2.1 PREVISIONE La Legge Quadro 353/2000, definisce all’art.4, comma 1, che l’attività di previsione consiste nell’individuazione delle aree e dei periodi a rischio di incendio boschivo nonché degli indici di pericolosità. Le aree a rischio di incendio boschivo devono essere contenute nel piano regionale antincendio boschivo e rappresentate con apposita cartografia tematica aggiornata, contenente le indicazioni delle tipologie di vegetazione prevalenti. Lo stesso piano dovrà altresì contenere i periodi a rischio d’incendio boschivo con l’indicazione dei dati anemologici e dell’esposizione dei venti, nonché gli indici di pericolosità fissati su base quantitativa e sinottica. Rientra, inoltre, nell’attività di previsione l’approntamento dei dispositivi funzionali atti a realizzare la lotta attiva contro gli incendi boschivi, in particolare per le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi da terra ed aria. Il piano di ricognizione AIB sviluppato dal Voloclub Albatros è discusso al capitolo 5. Pur esulando dai compiti del progetto CAPFS2007, che prevedeva il solo accatastamento delle aree percorse dal fuoco, si è ritenuto opportuno in questa sede costruire 1 D’AVANZO G 2 FIRRERI M (2007) (2007); MATTERA S (2007); CIRENEI C (2007); GULLO T (2007); PIRRO M (2007) 14 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo un modello predittivo preliminare che aggiornasse la Carta Operativa delle Aree a Rischio Incendio3 (COARI) redatta dall’Ufficio Speciale Antincendi Boschivi dell’Assessorato Agricoltura e Foreste. Tale aggiornamento era necessario per due ordini di motivi: A. la COARI era stata redatta nel 2003 con valenza triennale (fino al 2006) ed era quindi da ritenersi inutilizzabile allo scattare della crisi incendi dell’estate 2007; B. si desiderava testare la affidabilità del modello predittivo aggiornato al 2007 attraverso un’analisi incrociata con i dati del catasto delle aree percorse dal fuoco, limitatamente a un area campione individuata nel territorio del Parco Regionale Naturale dei Monti Nebrodi. La carta predittiva del rischio d’incendio é l’oggetto del capitolo 6. 2.2 PREVENZIONE La stessa legge quadro 353/2000, definisce all’art.4, comma 2, che l’attività di prevenzione consiste nel porre in essere azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale innesco d’incendio, nonché interventi finalizzati alla mitigazione dei danni conseguenti. Per l’espletamento delle attività di prevenzione sono utilizzati tutti i sistemi e i mezzi di controllo e vigilanza delle aree a rischio ed in generale le tecnologie per il monitoraggio del territorio, nonché gli interventi colturali idonei volti a migliorare l’assetto vegetazionale degli ambienti naturali e forestali. La legge distingue tra: 3 A. prevenzione attiva, ripartita nei seguenti punti: A1. sistemi tecnologici di avvistamento degli incendi, A2. sistemi aerei di avvistamento degli incendi, A3. pattugliamento delle zone a maggior rischio, A4. specifiche azioni di prevenzione nelle zone peri-urbane e lungo la viabilità primaria e secondaria, A5. attività di supporto delle squadre di volontariato alla prevenzione attiva, A6. informazione alle popolazioni e modalità di comportamento da tenere nelle aree a rischio di incendio boschivo, e B. prevenzione passiva, ovvero: B1. opere selvicolturali, B2. viali tagliafuoco, REGIONE SICILIANA – DIPARTIMENTO AGRICOLTURA E FORESTE (2003) 15 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo B3. B4. B5. B6. B7. 2.3 punti di approvvigionamento idrico nei boschi, individuazione di spiazzi idonei per atterraggio elicotteri, manutenzione dei soprassuoli boscati e periodiche manutenzioni delle strade di accesso e di attraversamento dei boschi, incentivazioni particolari da prevedere nei piani di sviluppo rurale, analisi ed individuazione dei regimi di proprietà (frammentazione e abbandono). INFORMAZIONE E DIVULGAZIONE Particolare rilevanza rivestono le attività di informazione, divulgazione e, più in generale, di comunicazione tra enti, istituzioni e associazioni di volontariato. Il comma 1 dell’art. 6 della Legge 353/2000 sancisce che: “le Regioni e gli Enti locali promuovono l’informazione alla popolazione in merito alle cause determinanti l’innesco di incendio e alle norme comportamentali da rispettare in situazioni di pericolo” Tale programma di comunicazione prende forma nelle seguenti iniziative: A. la diffusione di materiale didattico (manifesti, opuscoli, audiovisivi), B. interventi mirati (conferenze e seminari), C. campagne di informazione attraverso i media locali (articoli di stampa e annunci radio-televisivi), D. iniziative promosse dalle associazioni di volontariato (campagne informative, esercitazioni), E. iniziative scolastiche che promuovano l’educazione alla tutela ambientale, F. creazione di piattaforme informative su Internet. Con riferimento al punto F, i dati del progetto CAPFS2007 sono stati pubblicati sul sito www.capfsicilia.altervista.org allo scopo di essere fruibili dalla più ampia porzione di utenza. La costruzione e il funzionamento del WebGIS sono discussi al capitolo 8. 16 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3. METODOLOGIA TELERILEVAMENTO E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI Stabilito lo standard cui attenersi (si veda a proposito il capitolo 2) e non esistendo un precedente catasto regionale delle aree percorse dal fuoco in Sicilia su cui basarsi, si sono avviati la ricerca, lo studio e l’adozione delle prassi delle migliori applicazioni già implementate e pubblicate: A. su scala locale (il sistema di gestione del catasto incendi del comune di Tricase 1, in provincia di Lecce, 3.1); B. su scala comprensoriale (il catasto della Comunità Montana della Lunigiana2; 3.2) C. su scala regionale (il catasto dell’Emilia Romagna3 (3.3), D. su scala interregionale4 (il World Fire Atlas – Europe, 3.4), E. in materia tecnico-metodologica (il progetto FireMap del Dipartimento di Geografia dell’Università di Alcalá de Henares, 3.5); F. per la gestione del sistema informativo (le ESRI Best Practices/Fire Mapping with ArcGIS, 3.6); G. per la divulgazione dei risultati (il Queensland Wildfire Mitigation Project, 3.7). La combinazione di tali elementi ha restituito un catasto simile a FireMap, con il quale l’Università di Alcalá de Henares ha delimitato le vastissime distese boschive percorse dal fuoco nella regione della Galizia nel 2006. Rispetto all’esperienza spagnola, CAPFS2007 si avvale di una fonte di dati in più, integrando le immagini da satellite con le prese aerofotografiche ad alta risoluzione del programma di ricognizione Anti-Incendio Boschivo (AIB) coordinato dalla Associazione Voloclub Albatros. Questo approccio integrato, passante per una scrematura e una scansione delle immagini del territorio, consente di: A. superare i limiti strumentali e la miopia dei sensori satellitari a bassa-media risoluzione, individuando le aree incendiate nella macro-scala (>50 ha) dalle immagini DMCii e gli incendi nella micro-scala (<5 ha) dalle fotografie aeree. Le une 1 DE PASCALIS S – STERPONI L – PIZZILEO C – CASSIANO F (2009) MONTANA DELLA LUNIGIANA (2008) 3 ERMES AMBIENTE (2010) 4 SCHIMDT-THOMÉ P ET AL (2006) 2 COMUNITÀ 17 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo e le altre vengono pertanto rilevate separatamente e, successivamente, fuse nello shapefile di uscita del sistema informativo territoriale. B. Risparmiare ingenti risorse economiche. Un approccio non integrato, che si fosse avvalso di sole immagini satellitari ad altissima risoluzione – quali quelle della serie Quickbird – anche per individuare gli incendi di piccole dimensioni, avrebbe infatti comportato spese 20-30 volte superiori (tab. 2). Quickbird Caratteristiche Prospezione Area 0.61 m Risoluzione 0.10 m SI GIS Ready SI € 500.000 circa Costo copertura Sicilia € 32.000 circa ND Ripetizioni puntuali da € 450 circa Spesso oltre il 20% Copertura nuvolosa nulla NO Visione prospettica SI Ortorettifica SI SI 40-60 giorni Tabella 2 Tempi di acquisizione Poche ore Ricognizione ad alta risoluzione: i satelliti Quickbird e la ricognizione aerea a da ultraleggero a confronto L’articolazione del progetto é stata indirizzata dalla disponibilità di nuovo materiale satellitare a risoluzione medio-alta all’indomani del completamento del Disaster Monitoring Constellation Programme 2 (DMCii)5 sull’intero territorio italiano, eseguito dal Surrey Satellite Technology Limited (SSTL) su commissione dello European Commission Joint Remote Sensing Laboratory (3.8). La scelta dei sensori e delle immagini da acquisire ed elaborare é stata dettata dalla valutazione del criterio della minima spesa/massima resa applicato alle stesse. Da tale analisi é emerso che le immagini MODIS del NASA Earth Observation Laboratory e quelle del sopracitato Slim6-SSTL avrebbero servito perfettamente agli scopi del progetto CAPFS2007, che veniva pertanto a comporsi delle seguenti cinque fasi: 5 UK SPACE AGENCY (2010) 18 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo A. Programma di ricognzione Anti-Incendio Boschivo (capitolo 4; 3.9-3.10). B. Carta del rischio d’incendio su un’area campione (capitolo 5); C. Individuazione e rilevamento degli incendi da satellite (capitolo 6, 3.11-3.12). C1. Prima localizzazione dalle anomalie termiche (hotspots) delle immagini NASA MODIS Aqua e Terra; C2. Acquisizione, elaborazione e interpretazione di 1 scena multispettrale tribanda (verde, rosso, infrarosso) e risoluzione a terra di 32 m (3.10), relativa alla Sicilia. La finalità é di individuare tutte le aree colpite da incendi nell’estate 2007 attraverso il differenziale dell’NDVI, analizzato nel canale del infrarosso vicino (NIR); C3. Costruzione un database di altissimo dettaglio a costi infinitamente più bassi e di un sistema informativo degli incendi in continuo aggiornamento. D. Implementazione di un WebGIS attraverso la piattaforma libera e gratuita MapGuide 2.16 della Open Source Geospatial Foundation7 (3.13, capitolo 7). 6 7 MAPGUIDE PROJECT HOME (2010) OPEN SOURCE GEOSPATIAL FOUNDATION (2010) 19 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.1 20 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.2 21 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.3 22 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.4 23 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.5 24 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.6 25 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.7 26 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.8 27 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.9 28 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.10 29 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.11 30 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.12 31 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3.13 32 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4. PROGRAMMA DI RICOGNIZIONI ANTI-INCENDIO BOSCHIVO 4.1 RICOGNIZIONI 2007 Fin dal primo giorno (22 agosto 2007), i soci del Voloclub Albatros hanno ritenuto opportuno monitorare l’evoluzione della crisi incendio. Utilizzando gli articoli stampa come guida, si é attivato un primo informale programma di ricognizione sulle province maggiormente interessate dagli incendi, ossia Trapani, Palermo e Messina (4.1-4.27). Le ricognizioni sono state condotte da piattaforma ultraleggera STOL Savannah 80HP che, in ragione della maggiore duttilità, versatilità rispetto ai mezzi della serie P66 e CESSNA e possibilità di navigare a bassa velocità si sono rivelati particolarmente indicati allo scopo. Le ricognizioni sono state inserite nella più ampia proposta per un catasto regionale delle aree percorse dal fuoco attraverso il telerilevamento e i sistemi informativi territoriali. A seguito del responso positivo da parte del direttore del DRPC Salvatore Cocina, il programma è stato formalizzato e, conseguentemente, creato il primo servizio di ricognizione aerea anti incendio di volontariato per la protezione civile. 4.2 SERVIZIO DI RICOGNIZIONE AREA ANTI INCENDIO BOSCHIVO 2008 L’Associazione ONLUS di Volontariato per la Protezione Civile Volo Club Albatros e la Provincia Regionale di Palermo hanno sottoscritto con una convenzione con la quale è stato ad essa affidato il servizio indicato in epigrafe, nell’ambito delle attività di prevenzione incendi che vede la provincia impegnata anche in sinergia con l’Università della Basilicata (UNIBAS) ed il CNR di Potenza. Questo servizio è stato prestato dai volontari dell’Associazione dal 10 Settembre 2008 al 3 Novembre 2008, per un totale di 39 giorni di servizio effettivamente svolti. Dal lunedì al venerdì di ogni settimana, due piloti e due osservatori si sono alternati, sia per il servizio mattutino (dalle ore 07:00 alle 13:00) che per quello pomeridiano (dalle ore 13:00 alle 19:00), nel pieno rispetto delle indicazioni ricevute dalla Direzione Protezione Civile e Difesa del Suolo della Provincia di Palermo. Per lo svolgimento di tale servizio, è stato opportunamente predisposto dalla stessa Direzione Provinciale un Protocollo di Intervento del Sistema di Telerilevamento per l’Avvistamento dei Principi di Incendi, nel quale si indicavano le modalità di intervento dei piloti e di comunicazione dei dati, in caso di principi di incendio segnalati dalla Sala Monitoraggio della Direzione Provinciale. Sono stati inoltre approntati degli appositi moduli Report, a cura di pilota ed osservatore, sul servizio di ricognizione aerea. Tale protocollo ha permesso un coordinamento continuo fra la Sala Monitoraggio e gli operatori addetti all’attività di ricognizione aerea. 33 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Per l’espletamento di tale servizio sono stati scelti piloti e osservatori/navigatori della Associazione che avevano già partecipato a servizi di sorveglianza boschiva, di sicurezza sul volo, corsi antincendio e dotati di velivoli e strumenti adeguati al rilevamento delle aree incendiate. Inoltre, prima di intraprendere l’attività, l’Associazione si è avvalsa dei soci istruttori qualificati, per simulare il servizio da espletare, coinvolgendo tutti i restanti Soci e volontari iscritti che hanno partecipato al progetto, in modo da garantire un più consapevole svolgimento del servizio affidato. Le modalità di azione citate nel protocollo, prendevano avvio subito dopo il ricevimento di segnalazioni di principi di incendio da parte degli operatori della Sala Monitoraggio Provinciale e prevedevano le seguenti fasi iniziali: acquisizione, da parte dell’osservatore, delle coordinate e delle informazioni necessarie per l’intervento, mentre il pilota provvedeva a scaldare il motore dell’aeroplano (controllato e preparato durante la giornata); caricamento di tutti i punti di passaggio delle aree da sorvolare sul GPS e pianificazione del volo; decollo (dopo circa 10/15 minuti dalla segnalazione) e, quindi, avviso, tramite SMS, dell’inizio dell’attività di volo al responsabile della Direzione. Le aree segnalate venivano raggiunte in breve ed, una volta identificate la toponomastica e l’entità dell’evento, venivano fotografate dall’osservatore di bordo. Al termine dell’attività un altro SMS di fine volo veniva trasmesso dal pilota, mentre l’osservatore comunicava dal proprio cellulare all’operatore della Sala Monitoraggio, l’entità dell’incendio, confermando i dati ricevuti o, come è accaduto, segnalando le coordinate di altri incendi rilevati durante il raggiungimento dell’obbiettivo. La maggior parte degli incendi segnalati dalla Sala Monitoraggio, ad esclusione di alcuni, riguardavano soltanto fazzoletti di terreno, di uno o più ettari di residuo di grano, appiccati dai contadini nella convinzione di rigenerare la fertilità del terreno, pratica bandita Tutte le ricognizioni aeree non hanno superato la durata di due ore di volo, più che sufficienti per sorvolare interamente la provincia di Palermo. 5.3 SERVIZIO DI RICOGNIZIONE AREA ANTI INCENDIO BOSCHIVO 2009 L’Associazione ONLUS di Volontariato per la Protezione Civile e il Volo Club Albatros ha sottoscritto una convenzione con la quale è stato ad essa affidato il servizio indicato in epigrafe, nell’ambito delle attività di prevenzione incendi, che vede operare il suddetto Dipartimento in sinergia con il Corpo Forestale, i VV. FF e tutte le forze regionali e provinciali impegnate in tale attività. La novità del 2009 consiste nell’estensione all’intero territorio regionale delle attività AIB sul modello creato dall’Associazione Albatros (5.28). Si sono a tal fine coinvolte associazioni di volontari con basi a Boccadifalco (PA), Menfi (AG), Pozzallo (RG), Calatabiano (CT), Aidone (EN) e Gela (CL). 34 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Questo servizio è stato prestato dai volontari dell’Associazione dal 21 luglio 2009 al 15 Settembre 2009, per un totale di 57 giorni di servizio effettivamente svolti. Per tutta la durata del servizio, due piloti e due osservatori, si alternavano durante la mattinata (che interessava un arco di tempo compreso all’incirca dalle ore 11:30 alle 14:00) e durante il pomeriggio (che andava circa dalle ore 14:30 alle 17:00), nel pieno rispetto delle indicazioni ricevute dal Servizio Rischi Ambientali ed Industriali del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Ogni ricognizione aerea, effettuata a turno da 2 aeroplani, non ha superato la durata di due o tre ore di volo, sufficienti per sorvolare interamente le aree assegnate (sett. 2 e 2 bis: località della province di PA-ME-CL-AG-TP). Durante ciascun servizio di ricognizione aerea sono stati approntati da pilota e osservatore degli appositi moduli Report (opportunamente predisposti dallo stesso Dipartimento), nel quale venivano indicati: i nominativi del pilota e dell’osservatore di turno, l’itinerario delle località sorvolate, la data, l’ora e gli incendi segnalati al SORIS. Per effettuare tale attività l’Associazione è stata munita di telefoni cellulari di servizio ( Mod. Nokia 2600) e 2 apparati Spot (Dispositivi ID 8: ESN 0-7444280 - ID 9: ESN 0 – 7443157 per il monitoraggio satellitare degli aerei in servizio) dotati di appositi sistemi di emergenza. Con tale strumento l’osservatore poteva comunicare l’avvistamento dell’ incendio pressando per pochi secondi il pulsante “OK”. Ciò ha permesso un coordinamento continuo fra la Sala Operativa regionale (SORIS) ed il referente della nostra Associazione, tramite il lancio di continue mail ai rispettivi indirizzi : [email protected] e [email protected]. Le modalità del servizio da parte dei volontari prevedevano le seguenti fasi iniziali: A. acquisizione da parte dell’osservatore delle aree da sorvegliare sul GPS e pianificazione del volo; B. nel frattempo il pilota provvedeva a scaldare il motore dell’aeroplano (controllato e preparato precedentemente); C. si procedeva quindi al decollo, che veniva comunicato tramite SMS al responsabile del Dipartimento e al SORIS per avvisare dell’inizio dell’attività di volo. Le aree pianificate nell’arco del servizio venivano sorvolate anche due volte. Una volta avvistato un incendio si procedeva con l’identificazione della toponomastica e si contattava telefonicamente il SORIS. Tuttavia, in alcune aree non coperte da linee telefoniche è stato difficile comunicare l’avvistamento dell’incendio e la località colpita e per questo si è dovuto contattare altre Postazioni trasmittenti o ricorrere alla collaborazione della Biga (Torre di controllo radio di aviosuperficie) più vicina. L’area infine veniva fotografata ed a volte, per meglio individuare gli autori dell’incendio, veniva anche filmata dall’osservatore a bordo. 35 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Al termine dell’attività un altro SMS di fine volo veniva trasmesso dal pilota, mentre l’osservatore ricontattava l’operatore del SORIS confermando i dati trasmessi durante il servizio o segnalando le coordinate di altri incendi rilevati durante il rientro. Gran parte degli incendi avvistati, ad esclusione di quelli segnalati alla Sala Monitoraggio (osservabili nel DVD allegato alla presente documentazione), riguardavano soltanto fazzoletti di terreno, di uno o più ettari di residuo di grano (cosiddetta “restuccia”), appiccati dai contadini per rigenerare il terreno. L’attività preventiva è stata di gran lunga efficace. Abbiamo notato fra l’altro che la nostra presenza sui focolai avvistati metteva in allerta i responsabili (sia esso coltivatore o piromane), i quali reagivano spegnendo le fiamme. Appare però opportuno segnalare le difficoltà che si riscontravano nell’espletamento del servizio quando scirocchi o fenomeni temporaleschi locali occorrevano nella ristretta fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 17.00. Le forti turbolenze impedivano o rimandavano lo svolgimento dell’attività per tutta un’intera giornata. Se, invece ci fosse la possibilità di espletare il servizio in una fascia oraria giornaliera più estesa, si potrebbe approfittare delle ore caratterizzate da tempo stabile per effettuare comunque l’attività. Proponiamo pertanto l’introduzione del servizio di sorveglianza boschiva e di monitoraggio del territorio in orari compresi tra l’alba e il tramonto, in quanto lo riteniamo più efficace ed attuabile per il Dipartimento e per gli stessi operatori. Si potrebbe concordare, ad esempio, un turno di 12 ore continue da espletare in collaborazione e coordinamento con le altre associazioni fissando un calendario di volo. Ciò si propone anche alla luce del fatto che quest’anno è capitato diverse volte che i nostri piloti, in volo nelle aree Madonite e dell’entroterra Siciliano, abbiano individuato e segnalato al SORIS vari principi di incendio fuori dagli orari stabiliti. 36 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.1 37 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.2 38 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.3 39 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.4 40 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.5 41 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.6 42 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.7 43 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.8 44 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.9 45 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.10 46 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.11 47 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.12 48 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.13 49 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.14 50 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.15 51 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.16 52 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.17 53 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.18 54 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.19 55 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.20 56 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.21 57 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.22 58 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.23 59 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.24 60 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.25 61 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.26 62 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.27 63 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4.28 64 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 5. LA CARTA DEL RISCHIO D’INCENDIO: UNA PROPOSTA PRELIMINARE Ogni modello predittivo si fonda sulla valutazione di parametri quantificabili. E’, pertanto, doveroso precisare che il peso della componente socio-economico-antropica nella crisi del 2007 rende qualsivoglia inferenza enormemente più complessa sia per il peso che tale fattore ha sulla valutazione complessiva del rischio d’incendio sia perché molteplici e diverse sono le ragioni che sembrano spingere gli incendiari al dolo1. Tra di esse almeno tre sono state isolate: A. emulazione di comportamenti e atteggiamenti vandalistici 2; B. acquisizione di nuove aree da destinare al pascolo da parte degli allevatori e dei mandriani3; C. provocazione nei confronti del governo regionale da parte degli agenti forestali4 che richiedono la regolarizzazione/stabilizzazione dei propri contratti; D. la connivenza, riscontrata in almeno un caso (Belmonte Mezzagno), tra incendiari e agenti preposti alla salvaguardia del patrimonio boschivo 5 (6.1-6.2); Dunque, il limite di fondo nel presente modello è stato segnato dalla impossibilità di considerare adeguatamente la componente socio-economico-antropica, in quanto geospazialmente non quantificabile. Una proposta innovativa per il contenimento del rischio da incendio determinato da questa componente è venuta dal sociologo, nonché ex direttore del parco dell’Aspromonte, Tonino Perna. Questi si è chiesto se per sconfiggere gli incendi occorresse ridurre il gettito dei finanziamenti anziché aumentarlo. A tal scopo, tra il 2000 e il 2005, Perna ha incentivato coloro i quali avessero contribuito a conservare l’integrità del patrimonio boschivo piuttosto che destinare i fondi alle associazioni insistenti su porzioni di territorio maggiormente colpite dal fenomeno incendiario6. Il territorio del Parco è stato ripartito in nove zone, il cui monitoraggio è stato affidato a una singola associazione di volontariato. La prima tranche di compensi per coprire le spese vive della sorveglianza (50% del totale) veniva firmata immediatamente dopo la stipula del contratto. La restante parte veniva versata alla fine del contratto a condizione che le aree percorse dal fuoco non superassero lo 0,4% del territorio del Parco7. 1 CUSTODERO A (2007); BENFANTE M (2007) (2007); NOTIZIE BREVI GDS (2007A) 3 VACCARELLO M (2007); BUFFOLO M (2007); 4 PROVENZA M (2007) 5 VISCONTI G (2007B); BUFFOLO M (2007); RAVELLI F (2007); LEGAMBIENTE (2007A) 6 DAINO F (2007); COSENZA M (2007); BARBATO M (2007) 7 VITA MAGAZINE (2007); LEANDRO I (2007) 2 LO CASTRO G 65 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo I risultati dell’esperimento di Perna sono stati sorprendenti. Il rapporto tra Parco dell’Aspromonte e il resto della provincia di Reggio Calabria è stato di: A. 1 a 8 in tema di incendi per kmq; B. 1 a 25 la spesa per chilometro quadrato 25 volte più bassa. L’esperimento ha trovato una sola replica nelle iniziativa del presidente del Parco del Pollino Domenico Pappaterra8. Altrove, contrariamente alle direttive della Legge Quadro 353 del 21 Novembre 2000 (‘promuovere il processo di riorganizzazione mediante lo spostamento di risorse economiche ed umane dalle attività di emergenza verso quelle di prevenzione e di controllo del territorio’)9, si è preferita la logica dell’emergenza10 e delle grandi cifre11. 6.1 OBIETTIVI DELLA CARTA DEL RISCHIO D’INCENDIO L’obiettivo del modello é la creazione di una carta del rischio di incendio boschivo su un’area campione di circa settantacinque mila ettari, coincidente con il territorio (il Parco Naturale Regionale dei Nebrodi) più colpito dalla crisi incendi della estate 2007. A tale scopo, si è deciso di adottare una strategia integrata che combinasse le tecniche del telerilevamento e gli strumenti dei sistemi informativi territoriali, apprese nell’arco del corso di alta formazione per progettisti di sistemi informativi territoriali da Maggio a Novembre 2008, organizzato congiuntamente dall’Osservatorio Regionale per la Salvaguardia dell’Ambiente (ORSA) e il sopracitato dipartimento di Ingegneria Idraulica. I software utilizzati sono stati ArcGIS 9.3 per la creazione e gestione degli strati informativi, calibrazione e georeferenziazione delle fotografie digitali da piattaforma ultraleggera, ENVI 4.3 per la calibrazione in riflettanza delle immagini MODIS - Aqua con risoluzione a 1 km scaricabili dal portale MODIS Web della NASA 12 o dal portale Land Processes Distributed Active Archive Center (LPDAAC) dello USGS e della NASA. 8 PARCO DEL POLLINO (2007); LEANDRO I (2007) supra 10 DIRE AMBIENTE (2007) 11 CIANCIULLO A (2007); VERDE NERO BLOG (2007) 12 NASA MODIS WEB (2019) 9 66 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.2 UNIVERSO DI RICERCA Si è scelto come universo di ricerca il territorio più colpito dalla crisi sia in termini di vittime (5) che di danni al patrimonio boschivo13. Con i suoi 75 mila ettari di estensione il Parco Naturale Regionale dei Nebrodi è il più esteso della Sicilia e costituisce da solo una parte consistente del patrimonio boschivo isolano. Esso custodisce inoltre la metà della biodiversità regionale. E’ lambito sul margine settentrionale tirrenico da un’arteria di grande comunicazione (la A19 Palermo - Messina), da due strade principali (a Nord la SS 113 e a Sud la SS 115), nonché da un altissimo numero di strade secondarie che solcano perpendicolarmente in senso N-S strette vallate fluviali sui cui fianchi e le cui foci si dispongono la totalità dei centri abitati. La grande disponibilità di combustibile (bosco e sottobosco) e la capillarità della rete viaria rendono l’indice di suscettibilità agli incendi della dorsale sub-appeninica nebroidese particolarmente alto. Si auspica che le osservazioni e le inferenze derivate dallo studio di tale area possano assistere alla pianificazione e migliore prassi nella gestione di futuri scenari di crisi in questo territorio e servire da base per la costruzione di modelli per altri ambiti. L’universo corrispondente a 22 comuni nelle province di Messina, Catania e Enna è stato evidenziato per mezzo dello strumento clipping di ArcToolBox dell’applicativo ArcMap. Con una seconda query è stato possibile sovrapporre le quattro centraline del Servizio Agrometeorologico Regionale (SIAS) ivi ricadenti. Infine, sono stati richiesti al SIAS i dati meteorologici disponibili per il periodo immediatamente prima, durante e dopo la crisi incendi (15 Giugno-15 Settembre 2007). 6.3 FONDAMENTI TEORICI ALLA BASE DI UNA CARTA DEL RISCHIO D’INCENDIO BOSCHIVO Il rischio d’incendio boschivo è inteso come l’insieme di due componenti 14: A. il combustibile e la sua suscettibilità a prendere fuoco (fire hazard) B. le cause esterne, naturali e antropiche, che influenzano l’innesco (fire ignition) La stima del rischio si definisce come il contributo potenziale delle variabili osservate, integrate in una espressione matematica che identifica il livello di rischio (San Miguel – Ayanz). I fattori rilevanti del rischio sono diversi e caratterizzati da forti interazioni. Essi sono rappresentati dalle variabili climatiche, topografiche, del combustibile forestale, dalla componente vegetativa degli ecosistemi e dal contesto socio-economico. 13 BELLAVIA E (2007B); MASULLI B (2007) (ED. 2008) 14 CHUVIECO E 67 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Per la redazione di una carta del rischio d’incendio si dovranno prendere in conto i seguenti fattori: A. la vegetazione forestale; B. i fattori meteo-climatici (suddiviso in umidità, secchezza della vegetazione, intensità e direzione e del vento prevalente); C. i fattori morfologici (suddiviso in esposizione e pendenza); D. i fattori antropici (genericamente indicati dal grado di accessibilità garantito dalla rete viaria); A ciascuno di essi corrisponderanno sei strati informativi intermedi (vegetazione, secchezza, vento, esposizione, pendenza, viabilità) e quattro strati informativi definitivi (naturale, meteo, morfologico, antropico). Dalla normalizzazione e pesatura dei quattro fattori/strati definitivi si otterrà la carta del rischio d’incendio relativo alla stagione estiva 2007. Perché tale processo possa essere messo in atto, non si é potuto prescindere dalla acquisizione dei seguenti dati di ingresso, tutti shapefiles: A. modello digitale del suolo con risoluzione geometrica a 100 metri (DEM100) della regione siciliana (6.3); B. carta dei tipi forestali della regione siciliana (6.4); C. stazioni meteo-climatiche del servizio agrometeorologico della regione siciliana (6.5); D. carta dei comuni della regione siciliana (6.6); E. immagini MODIS – Aqua con risoluzione geometrica di 1 km scaricati dal portale della NASA – MODIS Web15. Agli shapefiles è stato assegnato un comune sistema di riferimento (WGS84) e di coordinate (Gauss Boaga). Conseguentemente, tutti i files intermedi e di output saranno georiferiti secondo il medesimo sistema di riferimento e di coordinate. 15 NASA – MODIS WEB (2010) 68 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.4 ANALISI DEL RISCHIO DETERMINATO DA FATTORI NATURALI (TIPI FORESTALI) Per ogni tipologia forestale occorre prendere in considerazione i seguenti parametri: A. il carico di combustibile ripartito per classi dimensionali; B. il grado di compattazione del materiale combustibile; C. la continuità orizzontale; D. la disposizione verticale; E. il contenuto di umidità; F. il contenuto di oli essenziali o di altre sostanze infiammabili. Questa analisi porta alla definizione di una scala di pericolosità potenziale, considerando il pericolo una proprietà intrinseca del bosco ad essere percorso dal fuoco, in base ai soli fattori fisici e ambientali che predispongono le modalità di innesco e propagazione del fuoco stesso nelle formazioni forestali. Ciascun tipo forestale è inserito in un determinato livello di pericolosità d’incendio legato alle caratteristiche fisiche di maggiore o minore infiammabilità: A. pericolo molto debole tipologie E4, I1, M5; B. pericolo debole: A3, C4, D3, D4, E3, G1, G3, I2, I 3, L2; C. pericolo moderato: A3, C4, D3, D4, E3, G1, G3, I2, I3, L2; D. pericolo marcato: A1, B1, B3, B4, C3, D1, D2, E5, F2, L3, M3, M4 Il massimo livello di pericolosità si attribuisce alle conifere. Lo stesso livello si assegna a soprassuoli interessati dalla presenza di sottobosco ricco di piante infestanti o dove si riscontra continuità verticale e orizzontale tra elementi vivi e morti. Date le premesse, si è definito da investigare ritagliando (strumento ‘Clipping’) dallo shapefile d’ingresso (vegetazione regionale) l’area corrispondente ai 22 comuni del Parco dei Nebrodi 69 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Con lo strumento ‘Reclassify’, i tipi forestali sono stati raggruppati in quattro famiglie di rischio, dove con 4 (conifere) si è indicata la suscettività all’incendio più alta, ottenendo lo shapefile intermedio vegetazione (6.7). 6.5 ANALISI DEL RISCHIO DETERMINATO DA FATTORI METEOROLOGICI (VENTO PREVALENTE E SECCHEZZA) Tutte le variabili meteorologiche e climatiche concorrono a influenzare l’innesco di incendio: A. direzione e intensità del vento; B. temperatura e temperatura di rugiada; C. piovosità e disponibilità idrica dei suoli. Da una analisi dei dati statistici sugli incendi in Sicilia, negli anni 1986-2002. si rileva che l’incidenza più elevata si ha nel quadrimestre Giugno-Settembre e più marcatamente a Luglio e Agosto. Il vento, oltre a favorire l’afflusso di ossigeno quale comburente, esercita un’azione di spinta in avanti delle fiamme, causando un maggiore contatto e scambio di calore per convezione e irraggiamento con il combustibile. Il periodo estivo è quello in cui si hanno i maggiori di deficit idrico dei suoli in seguito al contemporaneo verificarsi dei maggiori valori di evaporazione e traspirazione potenziale della vegetazione e dei minimi valori di precipitazione. Il deficit idrico implica una maggiore disidratazione dei residui legnosi del sottobosco e di tutto il materiale vegetale combustibile in genere. Una volta ritagliata l’area da indagare (‘Clipping’), si sono presi in considerazione i dati meteo-climatici relativi alle stazioni SIAS ivi ricadenti (Mistretta-Francavilla, Cesarò-Monte Soro, Cesarò-Vignazza, San Fratello). Tali dati si riferiscono alla intensità e direzione oraria del vento per il periodo 15 Giugno – 15 Settembre 2007. I dati sono stati opportunamente inseriti in un foglio elettronico (MS Excel) da cui si è agevolmente estrapolata la direzione e l’intensità prevalente del vento in ciascuna area. Basandosi sul modello elaborato da Marchetti per la regione Emilia-Romagna, si è associata a ciascun quadrante del vento una classe di suscettività d’incendio (6.8-9). A. maestrale e tramontana (NW, N ovvero 292°-360°; 0-22°); B. grecale e ponente (NE, W ovvero 22°-67°; 247°-292°); 70 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo C. levante (E ovvero 67°-112°); D. libeccio (SE ovvero 112°-157°); E. mezzogiorno e scirocco (S, SW ovvero 157°-202 e 202°-247°). I venti su ciascuna area sono stati, pertanto, riclassificati con il risultato che tre delle quattro stazioni in esame sono state attraversate prevalentemente da venti di classe 5 (6.106.12), mentre la stazione di Cesarò-Vignazza è stata prevalentemente esposta a vento di classe 1 (6.13). In un primo momento si era pensato di convertire da shapefile a raster file le direzioni delle singole stazioni e di combinarle sommandole utilizzando lo strumento raster calculator per ottenere lo carta intermedia del rischio d’incendio determinato dal vento prevalente. Tale scelta si è rivelata fallace in quanto associava ai venti prevalenti su ciascuna stazione lo shapefile relativo all’intera classe, piuttosto che considerare gli angoli relativi all’esatta direzione. Una tale impostazione generava una carta del vento che lasciava ampi spazi a E e a W in apparente assenza di vento, cui il computer assegnava automaticamente valore 0 o no data, con la prevedibile conseguenza che nella carta di rischio d’incendio preliminare tali zone erano pressoché immuni da rischio in quanto la componente derivante dal fattore vento era nulla (6.14). Si è, pertanto, passati a considerare il vento prevalente in ciascuna stazione meteoclimatica come una superficie di interpolazione risultante dall’unione di molteplici punti con valore pari a quello in gradi del vento prevalente (es. Mistretta-Francavilla 238°); come nella costruzione di una rete TIN, tali maglie di punti vengono uniti tra loro attraverso lo strumento di distanza inversa pesata (Inverse Distance Weighted).16 Il primo shapefile intermedio del vento prevalente (6.15) viene nuovamente riclassificato, stavolta in 2 classi: la classe 2 relativa a Cesarò-Vignazza e la classe 5 relativa alle altre tre stazioni per ottenere il secondo shapefile intermedio del vento prevalente (6.16-17). Si é successivamente ricercato un indice per rappresentare e spiegare i fenomeni di deficit idrico connessi con il rischio di incendio. Il dati di ingresso in questo caso erano le immagini diurne MODIS – Aqua con risoluzione geometrica di 1 km per i giorni giuliani 156248. La calibrazione in riflettanza delle immagini per mezzo dell’applicativo ENVI 4.3 17 è stata necessaria per rimuovere la copertura nuvolosa sull’area che avrebbe altrimenti inficiato l’intelligibilità della situazione. Le immagini MODIS – Aqua recano informazioni su due importanti variabili meteorologiche: 16 ARCGIS 9.2 DESKTOP HELP (2007); WATSON D F - PHILIP A (1985) 17 CAPODICI F (2008) 71 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 1. indice normalizzato della vegetazione (NDVI), ossia in cui la presenza/assenza di vegetazione é determinata dal tasso di umidità in una data area; 2. temperatura superficiale del suolo (LST); Dal rapporto tra queste due variabili, calcolato per mezzo del Triangle Method 18 si ottiene l’Indice di temperatura e secchezza della vegetazione (TDVI). Il TDVI è uno di tanti indici di secchezza ottenibili e non è esente da problemi. I valori risultanti da tale rapporto sono stato riclassificati in 6 classi così da ottenere lo shapefile intermedio relativo alla suscettività d’incendio dei Nebrodi determinato dalla secchezza (6.18). 6.6 ANALISI DEL RISCHIO DETERMINATO DA FATTORI MORFOLOGICI (ESPOSIZIONE E PENDENZA) L’esposizione determina il tempo di irraggiamento solare e la temperatura e l’umidità. Esposizioni a sud-ovest subiscono un maggiore irraggiamento, si riscaldano maggiormente e perdono maggiore umidità. Conseguentemente, per ottenere lo shapefile intermedio (6.32) della esposizione è bastato riclassificare in 6 classi l’esposizione dei versanti nebrodensi secondo la ripartizione che segue: 1. 2. 3. 4. 5. 6. Piano N, NE,NW E SE SW, W S La pendenza del terreno è un parametro altrettanto importante in quanto essa facilita l’avanzamento e la propagazione del fuoco verso l’alto. Il calore provocato dalla combustione preriscalda il combustibile e ne favorisce l’incendiabilità. Secondo osservazioni sperimentali, pendenze fino al 30 % aumentano la velocità di avanzamento del fuoco del doppio, pendenze del 55% la aumentano di quatto volte. Lo shapefile intermedio della pendenza si ottiene da una riclassificazione del modello digitale del suolo (6.19): 1. 18 CIRAOLO G non rischioso 0-10° (2008) 72 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 2. rischio lieve 20°-30° 3. rischio moderato 30°-60° 4. rischio elevato 60°-90° 6.7 ANALISI DEL RISCHIO DA FATTORI ANTROPICI (RETE VIARIA) Sebbene si tratti di una considerazione assolutamente parziale, è indubbio che la presenza di strade rende più vulnerabile il bosco rispetto al comportamento umano: molti incendi si sviluppano in prossimità del ciglio carreggiabile. La presenza antropica appare fortemente determinante nei confronti del fenomeno incendi. Nel nostro caso di studio sono state create 2 classi intermedie di rischio antropico (6.20) dalla creazione di un buffer di 20 metri su ciascun margine delle strade principali (autostrade e statali) e di 10 metri sulle secondarie (provinciali, comunali, trazzere e sentieri carreggiabili). 6.8 ANALISI METODOLOGICA E NORMALIZZAZIONI DEI FATTORI La carta del rischio è stata realizzata basandosi sui sei sotto-fattori che influenzano maggiormente il rischio. Ogni fattore preso in considerazione è rappresentato mediante un livello cartografico e per ognuno di essi è stata decisa una classificazione ottenuta attribuendo un peso a seconda della minore o maggiore influenza sul rischio d’incendio, in una scala da 1 a 6. Inclinazione: 4 classi 0-10°/10°-30°/30°-60° Esposizione : 6 classi Flat/N, NE, NW/E/SE/SW, W/S Vento: 6 classi: Flat/E, SE/NW/N/W/S, SW, NE Deficit idrico: 4 classi: Molto Basso/Basso/Moderato/Elevato Tipi forestali: 4 classi: Molto debole/Debole/Moderato/Marcato Viabilità: 2 classi: Basso/Elevato 73 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Inclinazione Esposizione Classi Peso Classi Peso 0-10° 1 Flat 1 20°-30° 2 N, NE,NW 2 30°-60° 3 E 3 60°-90° 4 SE 4 Direzione del Vento Deficit idrico Pericolosità dei tipi forestali Viabilità Classi Peso Classi Peso Classi Peso Classi Peso Flat 1 M. Basso 1 M. Debole 1 Basso 1 E, SE 2 Basso 2 Debole 2 Alto 2 NW 3 Moderato 3 Moderato 3 N 4 4 Elevato 4 5 SW, W 5 W S 6 S, SW, NE 6 Elevato Al fine di normalizzare ciascun fattore è stato calcolato il minimo comune multiplo; si sono cioè moltiplicati i pesi degli strati informativi con 4 classi per 6, i pesi degli strati con 6 classi per 4, e i pesi degli strati con 2 classi per 12 in modo da fare pesare di più la classe con maggiore rischio d’incendio. In questo modo si è costituita una scala dei pesi che va da 4 a 24, come da tabella che segue. Inclinazione Esposizione Vento Secchezza Tipi forestali Viabilità Peso Classi Peso 0-10° 6 Flat 4 20°-30° 12 N, NE,NW 8 30°-60° 18 E 12 60°-90° 24 SE 16 Classi Peso Classi Peso Classi Peso Classi Flat 4 M. Basso E, SE 8 Basso 6 12 NW 12 Moderato 18 N 16 SW, W 20 W 20 S 24 S, SW, NE 24 Elevato 74 Classi Peso M. Debole 6 Basso Debole 12 Alto Moderato 18 24 Elevato 24 6 12 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Convertiti tutti gli shape files in raster files, si sommeranno con lo strumento Raster Calculator inclinazione ed esposizione per ottenere lo strato morfologia e vento e secchezza per avere i dati relativi allo strato meteo. Otterremo così 4 raster files relativi a: A. rischio naturale B. rischio climatico C. rischio morfologico D. rischio antropico Predisposta una matrice in cui si stabilisca quale sia il peso relativo ogni singolo fattore rispetto agli altri, si otterrà un coefficiente moltiplicativo. 6.9 CARTA PRELIMINARE DEL RISCHIO D’INCENDIO, PROSPETTIVE E IMPLICAZIONI La carta preliminare (6.21) del rischio si ottiene dalla somma ponderata dei raster riclassificati, secondo la seguente formula: carta finale = (r. antropico x 0,067) + (r. climatico x 0,392) + (r. morfologico x 0,150) + (r. naturale x 0,392) Guardando al breve termine, un’analisi comparata della carta di rischio incendio e la carta delle aree percorse dal fuoco (in corso di elaborazione) renderà possibili una serie di inferenze circa l’affidabiltà della prima e suggerire riflessioni e mutati approcci in quelle aree 75 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo dove non si sia verificato un match soddisfacente. E’ facilmente prevedibile che tali aree saranno caratterizzate da una forte componente non computabile del fattore antropico. In una prospettiva di medio termine, tale analisi potrebbe avere alcune rilevanti implicazioni sul piano della pianificazione e gestione degli interventi di prevenzione al rischio di incendio, quali: 1. Ridistribuzione di risorse economiche, umane e mezzi alle associazioni di attualmente addensati attorno ai capoluoghi di provincia; 2. Ridistribuzione della rete di monitoraggio terrestre (sentinelle del fuoco WWF e forestali); 3. Ridefinizione ed efficientizzazione dei piani e itinerari di volo inerenti all’AIB. Di fatto, la cooptazione delle associazioni di volontariato secondo il modello indicato nelle fasi 2A e 2B del paragrafo ‘metodologia’ del presente documento è stato ritenuto congruo alle esigenze del Dipartimento Regionale della Protezione Civile19 e adottato come buona prassi dal suo dirigente generale. 19 REGIONE SICILIANA, DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE (2009) 76 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.1 77 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.2 78 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.3 79 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.4 80 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.5 81 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.6 82 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.6 83 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.7 84 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.8 6.9 85 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.10 86 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.11 87 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.12 88 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.13 89 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.14 90 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.15 91 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.16 92 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.17 93 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.18 94 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.19 95 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.20 96 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.21 97 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.22 98 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.23 99 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6. CAPFS2007: IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE 6.1 OBIETTIVI I dati del catasto regionale delle aree percorse dal fuoco vengono assemblati in ambiente GIS allo scopo di costruire un sistema informativo territoriale costantemente aggiornabile. In tal senso, gli obiettivi di CAPFS2007 includono: A. la standardizzazione dei dati geospaziali con conseguente accresciuto potenziale di interazione e coordinamento tra le forze di pronto intervento (VVFF, Protezione Civile, associazioni di volontariato) sulla base di una piattaforma operativa comune; B. la fornitura di uno strumento per vincolare aree percorse dal fuoco e prevenire la speculazione edilizia nelle aree incendiate; C. la verifica e gestione dell‟utilità e del funzionamento delle postazioni di osservazione anti-incendio, con l‟eventuale riassetto a favore di quelle più esposte a scenari ad alto rischio d‟incendio; D. il monitoraggio della qualità dell‟operato delle associazioni di volontariato e la valorizzazione degli operatori virtuosi; E. la valutazione dell‟efficienza degli interventi delle forze anti-incendio in maniera capillare e secondo criteri obiettivi. Ad oggi, l‟unico tentativo in tal senso è il questionario di Legambiente con il quale si sono interrogati tutti i comuni d‟Italia circa il numero e l‟estensione degli incendi, e il giudizio sull‟intervento di spegnimento. Solo 36 (circa il 15%) degli oltre 200 comuni siciliani interessati da incendi ha risposto. Pertanto, né la capillarità né l‟obiettività del giudizio sugli interventi anti-incendio è stata garantita; F. quantificazione della estensione di ciascuna area percorsa dal fuoco; G. la possibilità di interrogare il sistema ed estrarre dati circa le caratteristiche di ogni singolo evento incendiario, quali, ad esempio, i diversi usi del suolo; H. l‟accertamento della data di innesco e della durata di uno o più incendi; I. il raggruppamento degli incendi per unità territoriale, comprensoriale e/o amministrativa; J. la dinamicità delle carte, che consente il passaggio rapido da una scala di rappresentazione a un‟altra, ovvero da una visione di insieme a una sul singolo evento e viceversa – in una sola sessione di lavoro, come sarebbe impossibile utilizzando cartografia tradizionale; K. la stampa di carte a qualsiasi scala; L. la pianificazione di interventi sulle infrastrutture e la viabilità, ove si evidenziasse la necessità di nuove vie d‟accesso e/o fuga o il consolidamento e la manutenzione delle pre-esistenti; M. l‟aggiornamento della cartografia tematica a intervalli periodici; 100 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo N. il monitoraggio globale del territorio regionale senza temere la miopia propria dei sopralluoghi terrestri; O. la fusione della cartografia passata, presente e futura attraverso la sovrapposizione degli strati informativi attuali e prossimi sulle carte tecniche regionali in scala 1:10.000; P. la creazione di schede secondo gli usi più svariati; Q. l‟interfacciabilità e integrazione con i costituendi catasti comunali; R. la condivisione dei dati cartografici con un‟utenza più (Internet) o meno (rete locale) ampia attraverso una piattaforma WebGIS. 6.2 STRATI INFORMATIVI 6.2.1 SENSORI A BASSA RISOLUZIONE Il metodo più rapido per localizzare incendi attivi al suolo si basa sul rilevamento di anomalie termiche (hotspots) da satelliti a bassa risoluzione; la soglia termica standard corrisponde a una temperatura di 312 K (39°C) al suolo, aldilà della quale si considera l‟area interessata da un incendio attivo o recentemente percorsa dal fuoco. Esistono almeno tre progetti che offrono un servizio di rilevamento degli hotspot in tempo reale o quasi reale, l‟EO Exploitation Project Development (ESA)1, Risk-EOS (ESA)2, e MODIS3 (NASA); l‟impiegabilità dei dati é intimamente connessa con la risoluzione geometrica delle immagini da cui essi derivano. Si é pertanto considerata del tutto insoddisfacente la prima copertura ESA (6.1), che ha restituito soltanto 7 anomalie nel periodo di picco della crisi (22 agosto-5settembre 2007). Più verosimile, ma lungi dall‟essere completo il secondo rilievo ESA, distribuito in Italia da Telespazio (6.2), in ragione della bassissima risoluzione geometrica (3 x 3 km) del sensore. Molto più attendibile é stato lo scenario prospettato dalle piattaforme NASA. Le anomalie termiche individuate dagli spettroradiometri a bordo di MODIS Aqua e Terra (6.3) hanno consentito di individuare gli incendi attivi al suolo, con un margine di affidabilità che é stato ritenuto molto buono in seguito ad un‟analisi incrociata condotta con immagini a risoluzione geometrica medio-alta (DMCii) e altissima (le aerofotografie della ricognizione AIB). Gli hotspots vengono rilevati per mezzo di un algoritmo contestuale che sfrutta la forte emissione di radiazioni nel canale dell‟infrarosso medio (MIR) degli incendi. Al termine della scansione di ogni pixel di ciascuna immagini da parte a parte nel senso della larghezza, l‟algoritmo restituisce una delle seguenti sei classi: 1 EUROPEAN SPACE AGENCY (2010A) 2 EUROPEAN SPACE AGENCY (2010B); EUROPEAN SPACE AGENCY (2010C) 3 GIGLIO L – DESCLOITRES J – JUSTICE C O – KAUFMAN Y (2003) 101 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo A. B. C. D. E. F. missing data (: dati mancanti); cloud (: copertura nuvolosa); water (: bacino idrico); non-fire (: non incendio); fire (: incendio); unknown (: indefinito/non noto). Ciascuna anomalia rappresenta il centro di un pixel di 1 km di lato all‟interno del quale ricade un incendio. E‟ importante sottolineare che tali punti indicano il centro del pixel, ma non necessariamente le coordinate dell‟incendio. In alcuni casi si notano più hotspots disposti in fila, il che rappresenta con ogni probabilità un fronte di fuoco. Le dimensioni minime degli incendi individuabili sono una funzione delle seguenti variabili: A. B. C. D. E. F. l‟angolo di scansione; la posizione del sole; la temperatura al suolo; la copertura nuvolosa; la presenza/assenza di fumo; la direzione del vento. Minnie Wong del Fire Information for Resource Management System, che distribuisce i dati sulle anomalie per conto del progetto MODIS, sostiene che incendi nell‟ordine di 1000 mq siano rilevati quotidianamente. Ove il sensore si trovi in condizioni di ripresa molto buone (al nadir sull‟obiettivo, in assenza di fumo e con temperatura al suolo omogenea) é possibile individuare anomalie di soli 100 mq e ancora che, in condizioni di osservazione estremamente rare, se ne siano documentati alcuni di 50 mq (6.4). D‟altro canto, incendi dell‟ordine di 50 mq sono da ritenersi irrilevanti ai fini della nostra analisi, in quanto per essere perimetrati richiederebbero sensori multispettrali con una risoluzione geometrica al suolo pari o inferiore a 7 x 7 m, attualmente disponibile solo su piccola scala e da piattaforma aviotrasportata (MIVIS o AVIRIS), non satellitare. Un altro vantaggio rispetto agli hotspot prospettati da MSG-SEVIRI risiede nel fatto che MODIS Aqua e Terra non risentono della copertura nuvolosa, mentre non riescono a penetrare la copertura arborea ove essa sia particolarmente fitta. Gli attributi rilevati per ciascuna anomalia termica sono: A. latitude and longitude (: latitudine e longitudine) del quadrato di un 1 km di lato entro cui essa è contenuta; B. la brightness temperature (: temperatura di brillanza) espressa in Kelvin, e misurata nei canali MODIS 21/22 e 31; 102 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo C. lo Scan and Track, ovvero la risoluzione spaziale di ciascun pixel scansito. Gli hotspot hanno una risoluzione di 1 km solo al Nadir, mentre i pixels prossimi ai margini occidentali e orientali della scansione sono più grandi; D. la Acquisition date (: data di acquisizione); E. Time (: orario) di acquisizione; F. Satellite, ovvero quale satellite ha effettuato l‟acquisizione, indicato con le iniziali „T‟ (per Terra) o „A‟ (per Aqua); G. Confidence (: affidabilità) del rilievo, con valori oscillanti tra 0 e 100% e che risulta nell‟assegnazione di tre classi: low, nominal, high. La misura della affidabilità può assistere nel trattenere o escludere dati incerti; H. Fire Radiative Power (: potenza radiata dall‟incendio) che esprime la quantità di calore emessa in MegaWatts. Trattandosi di satelliti a orbita polare, Terra (da Nord a Sud) e Aqua (da Sud a Nord) sono eliosincroni ed effettuano 2 passaggi al giorno (1 diurno, 1 notturno) su ogni punto del globo. Grazie a tale alta risoluzione temporale, la coppia MODIS ha consentito di stabilire l‟orario approssimativo di innesco e la durata di ciascun incendio. D‟altro canto, la bassa risoluzione spaziale ha permesso di localizzare sommariamente, ma non di rilevare gli incendi poiché l‟area di interesse abbracciata da ciascuna anomalia termica é eccessivamente estesa, pari a un quadrato di 1 km di lato o 500-705 m di raggio. Pertanto, la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco non può prescindere dall‟uso di immagini a risoluzione geometrica più elevata. 6.2.2 SENSORI A MEDIA RISOLUZIONE (SLIM6) Numerosi sono stati in passato i satelliti utilizzati per la mappatura delle aree percorse dal fuoco. Si è sottoposto alcuni di essi ad attenta considerazione per stabilire quale avrebbe risposto alle esigenze del progetto CAPFS 2007, ovvero di riunire in un solo strumento di osservazione le seguenti caratteristiche: A. risoluzione geometrica di circa 33x33 m (990 mq) al suolo perché da essa siano perimetrabili tutti gli incendi di norma individuati da MODIS Aqua e Terra, raramente più piccoli di 1000 mq. B. sensore multispettrale, che includesse le bande dell‟infrarosso vicino (NIR) e medio (MIR); C. swath (: ampiezza) che abbracciasse l‟intero territorio isolano in una sola scena; D. periodo di rivisitazione sufficientemente breve per valutare le condizioni della vegetazione prima e immediatamente dopo la crisi incendi. 103 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Landsat 7 è l‟ultimo satellite ad essere stato messo in orbita nell‟ambito dell‟omonimo programma della NASA e USGS4. Lo strumento di osservazione di bordo, l‟Earth Thematic Mapper + (ETM+), é il primo ad avere una risoluzione soddisfacente per i nostri scopi, ovvero, 30 m nell‟infrarosso vicino (NIR) e medio (MIR). L‟ampiezza delle scene (185 km) avrebbero reso possibile abbracciare la Sicilia intera affiancando due immagini. Tuttavia, in ragione del lungo periodo di rivisitazione (16 giorni), Landsat 7 offre una copertura trascurabile della crisi incendi del 2007. Si è, quindi, analizzato il NOAA-AVHRR, anch‟esso della NASA, e il Fire Identification and Monitoring Mapping Algorithm ad esso associato e sviluppato da Ivan Csiszar5. AVHRR sarebbe stato ideale in quanto fornisce 4 immagini al giorno (7.30 AM/PM e 1.30 AM/PM in ora locale) nel canale dell‟infrarosso termico; tuttavia la risoluzione a terra (1,1 km al nadir) e il livello di distorsione dei pixels al margine (fino a 6 km) lo rendono uno strumento adeguato al trattamento di dati su scala nazionale e/o continentale. Si è preso in considerazione l‟IRS-AWiFS6 (Advanced Wide Field Sensor) anch‟esso riconducibile all‟agenzia spaziale statunitense, ed utilizzato per la mappatura degli incendi galiziani del 20067. Sebbene lo swath (: ampiezza, 370 km) e la risoluzione temporale (intervallo di rivisitazione pari a 5 giorni) delle scene siano congrui alle esigenze dello studio, la risoluzione spaziale (56 metri) é insoddisfacente. Il giapponese TERRA-ASTER8 (Advanced Spaceborne Thermal Emission Radiometer) gode di risoluzione apprezzabile nei canali del infrarosso visibile e vicino (VNIR, 15 m) e dell‟infrarosso a banda corta (SWIR, 30 m), ma difetta sia per l‟intervallo di rivisitazione di 16 giorni che per la ridotta ampiezza delle scene (60 km). Passando ai sensori aviotrasportati, l‟australiana HyVista Corporation distribuisce l‟ottimo HyMAP9, che produce immagini con una risoluzione di 5 metri al suolo, ma che soffre del problema opposto rispetto ad AWiFS, ossia dell‟impossibilità di abbracciare porzioni di territorio sufficientemente ampie per una analisi regionale. Lo stesso può dirsi di AVIRIS10, lo spettrometro a infrarosso del Jet Propulsion Laboratory della NASA, e di MIVIS11, strumento dalle caratteristiche analoghe in dotazione alla Compagnia Generale Riprese Aeree. L‟unico strumento di osservazione multispettrale che racchiude le sopracitate caratteristiche è il micro-satellite Slim6, di cui la produttrice Surrey Satellite Technology Limited ha messo in orbita una piccola costellazione di 10 esemplari a partire dal 2005 nell‟ambito del Disaster Monitoring Constellation Programme12, sostenuto dai governi di Regno Unito, Cina, NASA (2010C) NATIONAL SATELLITE AND INFORMATION SERVICE (2010) 6 NASA (2010B) 7 GONZÁLEZ-ALONSO F - MERINO-DE-MIGUEL S – CUEVAS J M (2007) 8 KATO M – MARUYAMA Y – TSUKADA M (2000) 9 HYVISTA CORPORATION (2010) 10 NASA (2010A) 11 COMPAGNIA GENERALE RIPRESE AEREE (2010) 12 DISASTER MONITORING CONSTELLATION (2010) 104 4 5 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Turchia, Nigeria e Algeria. Proprio perché si tratta di una costellazione di satelliti, la serie DMCii possiede un intervallo di rivisitazione brevissimo (fino a 2 passaggi al giorno) ed ha quindi molte più probabilità di riuscire a documentare disastri ambientali di breve durata rispetto a satelliti dalle caratteristiche simili. Infatti, a differenza di Landsat, DMCii dispone di un archivio di più immagini relative alla crisi incendi siciliana dell‟estate 2007. Inoltre, pur disponendo di una risoluzione spaziale simile (32 m al suolo), le scene dei satelliti della costellazione DMCii restituiscono immagini 3,5 volte più ampie degli equivalenti Landsat 7 (660 km contro 185 km), e sono dunque più che sufficienti ad abbracciare tutta la Sicilia. Si è, pertanto, optato per l‟acquisto di 3 scene, per caratterizzare l‟andamento degli incendi da Giugno a Settembre: 1. SSTL DMCii 32 m del 19 Giugno 2007; 2. SSTL DMCii 32 m dell‟1 Luglio 2007; 3. SSTL DMCii 32 m del 3 Settembre 2007. 6.2.3 STRATI INFORMATIVI Si riportano di seguito gli altri strati e relativi attributi di cui è composto il sistema informativo territoriale CAPFS2007: 1. Perimetro Sicilia (shapefile areale, 6.5); 2. Limiti amministrativi provinciali (shapefile areale, 6.6); 3. Limiti amministrativi comunali (shapefile areale, 6.7) con i seguenti campi: codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della provincia, latitudine e longitudine, presenza o assenza di HS NASA; 4. Questionario di Legambiente (shapefile areale, 6.8) con i seguenti campi: Codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della provincia, latitudine e longitudine, presenza o assenza di HS NASA, estensione in ettari delle aree bruciate, numero di incendi per comune, voto e giudizio sulla gestione degli incendi; 105 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 5. Rassegna stampa di ANSA (shapefile puntuale, 6.9) con i seguenti campi: FID Sicilia, Codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della provincia, latitudine e longitudine, data del lancio stampa; 6. Rassegna stampa di Repubblica (shapefile puntuale, 6.10) con i seguenti campi: FID Sicilia, Codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della provincia, latitudine e longitudine, data del lancio stampa; 7. Rassegna stampa di Giornale di Sicilia (shapefile puntuale, 6.11) con i seguenti campi: FID Sicilia, Codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della provincia, latitudine e longitudine, data del lancio stampa; 8. Associazioni di volontariato della protezione civile; 9. Vigili del fuoco (shapefile puntuale, 6.12) con i seguenti campi: Codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della provincia, latitudine e longitudine; 10. Hotspot NASA (shapefiles puntuali, 6.13-6.15); 11. Hotspot ESA (shapefiles puntuali, 6.16-6.18); 12. Corine Land Cover 2006 (shapefile areale, 6.19-6.20) con i seguenti campi: estensione in ettari, legenda, da cui si sono estratti i seguenti secondi derivati: 12.1 bacini idrici, 12.2 aeroporti, 12.3 tessuto urbano, da cui si é ottenuto: 12.3.1 l‟area di rispetto urbano di 200 m. 13. Carta tecnica regionale della Sicilia in scala 1:10.000 (6.21-6.22); 14. Infrastrustrutture (shapefile polilineare, 6.23); 15. Le immagini DMCii opportunamente georiferite e calibrate (6.24-6.34). 16. Le Zone a Protezione Speciale (ZPS-SIC, shape poligonali); 17. L‟idrografia (shape polilineare); 106 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 18. Le 7 zone di ricognizione AIB, shape poligonali); 19. Le aviosuperfici AIB (shape puntuali). 6.2.4 OSSERVAZIONI SUGLI STRATI INFORMATIVI Da un‟attenta lettura, alcuni degli strati informativi presentavano dei dati incongruenti con le immagini satellitari. Si è, pertanto, condotto un‟indagine random per segnalarne alcuni. 1. Particolarmente critico si è dimostrato il questionario di Legambiente che: A. Non ha alcuna valenza statistica avendo ottenuto feedback da soli 36 comuni dei 200 comuni siciliani interessati da incendi), B. E‟ qualitativamente inaffidabile non essendo stati definiti scientificamente i giudizi su cui si chiedeva ai comuni di valutare l‟efficacia degli interventi di spegnimento dei focolai; C. E‟ quantitativamente inaffidabile non essendovi alcuna corrispondenza tra il dato relativo all‟estensione totale delle aree effettivamente bruciate e i dati pubblicati. Nel caso del comune di Nicosia Legambiente attestava 3.017 ha percorsi dal fuoco contro gli 84 ha certificati dall‟ufficio comunale della Protezione Civile e del Corpo Forestale dello Stato. Le immagini della DMCii hanno confermato il secondo dato. 2. In ultimo, le rassegne stampa di ANSA, Repubblica e del Giornale di Sicilia sono incomplete, miopi (focalizzata soprattutto sulle aree urbane e limitrofe) ed errate in molteplici casi nella localizzazione degli incendi, riportando spesso toponimi e nomi di comuni inesatti. 3. Il sistema difetta per la mancanza di strati fondamentali che non sono potuti venire nella disponibilità dei progettisti. Tra di essi si segnalano A. lo shapefile areale relativi alle zone operative di ciascuna stazione dei vigili del fuoco, B. lo shapefile puntuale indicante le associazioni di volontariato per la protezione civile, C. lo shapefile puntuale delle basi da cui partono le missioni degli elicotteri del CFRS e dei Canadair del Dipartimento della Protezione Civile. 107 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.3 ELABORAZIONE 6.3.1 PROCEDURA In condizioni ideali una scena satellitare presenta una copertura nuvolosa minima e permette di operare in automatico elaborazioni su tutta la sua estensione. Surrey Satellite Technology Limited si è attenuto alle condizioni contrattuali di fornire immagini in cui l‟aggregato delle nubi ammontasse a meno del 20% della scena. Sia il dato regionale (5,87%) che quello delle province di Trapani (1,95%), Palermo (3,87%), Agrigento (1,28%), Caltanissetta (1,76%), Enna (2,8%) e Catania (6,07%) era pienamente accettabile. Tuttavia, il concentramento di nubi sui rilievi delle province di Messina (13,02%), Ragusa (9,68%) e Siracusa (15,36%) rendeva inapplicabile qualsivoglia algoritmo per l‟estrazione degli indici di incendio (BAI, BAIM, NBR, dNBR, RdNBR BARC, BARC-A, BSI, SBSI, CBI, CFFWI)13. Inoltre, le immagini DMCii non erano corredate delle bande utili a operare una correzione atmosferica, ovvero l‟infrarosso corto e medio (SWIR e MIR) e non esistevano coperture satellitari alternative. Stanti tali condizioni, si è stati costretti a definire empiricamente i valori di soglia spettrale di un incendio dal confronto tra l‟immagine DMCii e immagini a più alta risoluzione e nel canale del visibile riprese su aree certamente attraversate dal fuoco (oblique e TeleAtlas/GoogleEarth, 6.35-6.46). Si è stabilito che valori tra 40 e 50 nella banda del NIR sarebbero stati adottati come soglia minima e massima per definire gli incendi. Si sono dunque elaborati i dati secondo la sequenza: 1. Si è calcolato dell‟NDVI con solita formula (6.47-6-50). 2. Riclassificazione dell‟NDVI creando due nuovi valori (<0,4 = non vegetato; >0,4 = vegetato). 2.1 Verifica 2: abbiamo considerato tutte le aree vegetate (con NDVI > 0,4) e le abbiamo sottratte (in quanto non incendiate) allo strato Incendi generato al punto 3); questa è una scrematura. 2.2 Verifica 3: abbiamo individuato tessuto urbano, aree umide, cave, etc. e le abbiamo sottratte allo strato Incendi generate al punto 3; 2.3 Risultato: una grande quantità di aree incendiate da processare (donut-holing, donut-filling/ e unire trattandosi di aree disuniformi); 3. Si è richiesto con il comando contour di delimitare tutte le aree ricadenti entro i valori di soglia e, successivamente, di escludere le restanti (6.51-6.53). Risultato: una MARTÌN (2006); MARTÌN - CHUVIECO (2004); KEY AND BENSON (1999); KEELEY (2009A); HUDAK (2004); ESCUIN (2008); MILLER – KNAPP (2008); JAIN (2008) 13 108 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo serie di perimetri (shp polilineari). Si passa alla conversione degli stessi da polilinea a poligono; 4. Verifica 1: abbiamo selezionato tutti i perimetri ricadenti all‟interno di un buffer di 705 m (raggio di una circonferenza circoscritta attorno al quadrato chilometrico di HS NASA, 6.52-6.61); 5. A questo punto si è posto il problema del come accatastare sul territorio i singoli incendi. In molteplici casi, le aree bruciate insistevano su più comuni e province. Non aveva alcun senso statistico classificare lo stesso suddividendolo per più comuni e/o province. E‟ tuttavia possibile ottenere valori ripartiti per unità territoriali applicando una semplice intersezione (6.62-6.69); 6. Si è unito il questionario di Legambiente cui ha risposto un numero molto esiguo dei comuni interessati dall‟emergenza incendi; 7. Si sono caricati anche lo strato Vigili del Fuoco e Associazioni di Volontariato Protezione Civile per analizzare la gestione dell‟emergenza e ottimizzare la gestione delle risorse umane e tecniche negli scenari futuri. 8. Il file di uscita/output delle aree incendiate presenta i seguenti campi: estensione, in quale delle 4 periodi di crisi sia occorso l‟incendio, quale sensore (Terra o Aqua) lo abbia individuato, se e quale area a protezione speciale/parco naturale ne siano risultati intaccati e per quale estensione, la latitudine e la longitudine del centroide dell‟area, in quale/i foglio della carta tecnica regionale 1:10.000 ricada/no, quali e quanti HS NASA vi ricadano. 9. Attorno ai tessuti urbani è stata applicata una fascia di rispetto di 200 m verso l‟esterno ed una di interfaccia di 50 m al suo interno14, al fine di individuare gli abitati lambiti da incendi (6.70-6.72). 6.3.2 OSSERVAZIONI SULLA ELABORAZIONE DEI DATI Seguono alcune considerazioni in merito alla elaborazione su descritta. 1. Permane della copertura nuvolosa; 109 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 2. Alcuni incendi non vengono rilevati da MODIS Aqua e Terra (es. piana di Catania). Perché? Si è confrontata la stessa area e la copertura hotspot Telespazio, ma neanche quest‟ultima capta nulla nella piana di Catania; 3. Tuttavia in rari casi (Leni, Salina) viene rilevato da Telespazio, ma non da MODIS. Sul perché le parole di Minnie Wong: “there are many factors that can obscure fire detection by MODIS: Cloud cover/heavy smoke, canopy cover, size and/or temperature of fire (a small, cool fire may not be picked up by the sensor), time of satellite overpass etc (Telespazio ogni 15 minuti contro le 4 volte al giorno di MODIS”; 4. ombre da nuvole. Si è mitigato il problema tenendo in considerazione il valore dell‟NDVI in corrispondenza di tali ombre. Ove esso fosse superiore alla soglia di 0,4 la vegetazione era viva e quindi non attraversata dal fuoco. Permane l‟impossibilità di distinguere incendi all‟interno di aree in ombra ove il valore dell‟NDVI e, quindi, della vegetazione sia basso (seminativi). E‟ possibile, dunque, stabilire quasi siano le aree non andate a fuoco e, paragonando questo dato con lo shapefile di prima scrematura. 6.4 RISULTATI Dall‟analisi incrociata tra i perimetri percorsi dal fuoco individuati sulle immagini DMCii e le classi Superfici Agricole Utilizzate (SAU) e Territori Boscati (TB) della Corine Land Cover 2006 é stato possibile estrarre le seguenti inferenze (tab. 3): 1. A livello regionale 33.560 ha (4,98%) di territori boscati e ambienti semi-naturali e 85.550 ha (4,86%) di superfici agricole sono stati attraversati dal fuoco; 2. La provincia più colpita in assoluto é stata Palermo con 34.901 ha (7,38%), di cui 11.985 (3,66%) insistenti su bosco e 22.916 ha (15,77%) su aree agricole; quella meno colpita in assoluto Ragusa con 697 ha (0,45%) di cui 17 ha (0,01%) su bosco e 680 ha (3,88%) su suolo agricolo; 3. In termini percentuali le province che ha subito maggiori incendi su SAU è stata Trapani con il 40,28% (10.707 ha) seguita da Caltanissetta con il 32,83% (11.284 ha); quelle meno colpite sono state Messina con 2,5% (4.516 ha) e Ragusa con 3,88 (680 ha); 110 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 4. In termini percentuali le province che hanno subito maggiori incendi su TB sono state Messina con il 6,31% (7.803 ha) e Palermo con il 3,66% (11.985 ha); quelle meno colpite sono Ragusa con lo 0,01% (17 ha); Tabella 3 Quadro riepilogativo incendi 2007 5. Si sono verificati 150 incendi di interfaccia che hanno interessato 95 comuni, tra i quali spiccano Messina (11 eventi), Agrigento (5 eventi) e Palermo (4 eventi). Su scala provinciale, il primato spetta al messinese (42 eventi in 28 comuni), seguiti dal palermitano (37 eventi su 24 comuni) e Catania (26 eventi su 14 comuni), mentre le province di Enna (2 eventi in 2 comuni) e Ragusa (3 eventi in 1 comune) sono quelle ad averne subiti di meno. Sarebbe auspicabile confrontare il file di uscita con le mappe comunali di rischio di incendi di interfaccia create da Soddu, Cavarra, Lo Savio e Torrisi15 (6.73-6.76). 15 SODDU P – CAVARRA L – LO SAVIO G – TORRISI A (2008) 111 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Diagramma 1 Quadro riepilogativo incendi di interfaccia per provincia 6.5 METADATI 1. Aree Percorse da Fuoco Aree_PF_NASA Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair 112 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for Aree_PF_NASA Type of object: Feature Class Number of records: 3645 Attributes: FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI mq Alias: mq Data type: Float 113 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Width: 19 Number of decimals: 11 crisi_2007 Alias: crisi_2007 Data type: String Width: 50 Sensore Alias: Sensore Data type: String Width: 15 zps_sic Alias: zps_sic Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 lat Alias: lat Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 long Alias: long Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 HS_NASA Alias: HS_NASA Data type: Number Width: 9 n_ctr_10k Alias: n_ctr_10k Data type: Number Width: 9 114 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Aree_PF_clc_06 Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for Aree_PF_clc_06 Type of object: Feature Class Number of records: 9487 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 115 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI mq Alias: mq Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 crisi_2007 Alias: crisi_2007 Data type: String Width: 50 Sensore Alias: Sensore Data type: String Width: 15 lat Alias: lat Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 long Alias: long 116 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 CODE_06 Alias: CODE_06 Data type: String Width: 3 legend Alias: legend Data type: String Width: 50 CLC_RECLAS Alias: CLC_RECLAS Data type: String Width: 50 2. Limiti amministrativi della Sicilia cmn_sicilia Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair 117 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for cmn_sicilia Type of object: Feature Class Number of records: 390 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI COD_AMM Alias: COD_AMM Data type: Number 118 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Width: 9 NOME_COM Alias: NOME_COM Data type: String Width: 35 COD_PRO Alias: COD_PRO Data type: Number Width: 3 COD_COM Alias: COD_COM Data type: Number Width: 3 HS_NASA Alias: HS_NASA Data type: String Width: 2 lat Alias: lat Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 long Alias: long Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 APF Alias: APF Data type: String Width: 2 prov 119 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Alias: prov Data type: String Width: 2 prov_sicilia Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for prov_sicilia Type of object: Feature Class Number of records: 9 Attributes FID 120 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI Sicilia_CO Alias: Sicilia_CO Data type: Number Width: 3 Area Alias: Area Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 prov Alias: prov Data type: String Width: 20 121 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo perimetro Alias: perimetro Data type: Number Width: 9 reg_sicilia Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for reg_sicilia Type of object: Feature Class 122 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Number of records: 1 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI Id Alias: Id Data type: Number Width: 6 Area_ha_ Alias: Area_ha_ Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 Regione Alias: Regione Data type: String Width: 10 123 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 3. News ANSA Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for ANSA Type of object: Feature Class Number of records: 66 Attributes FID Alias: FID Data type: OID 124 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI COD_AMM Alias: COD_AMM Data type: Number Width: 9 NOME_COM Alias: NOME_COM Data type: String Width: 35 COD_PRO Alias: COD_PRO Data type: Number Width: 3 lat Alias: lat Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 125 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo long Alias: long Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 data Alias: data Data type: Date Width: 8 contrada Alias: contrada Data type: String Width: 30 ORIG_FID Alias: ORIG_FID Data type: Number Width: 9 GdS Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 126 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for GdS Type of object: Feature Class Number of records: 61 Attributes FID Alias: FID 127 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. 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Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Number of decimals: 11 data Alias: data Data type: Date Width: 8 contrada Alias: contrada Data type: String Width: 30 ORIG_FID Alias: ORIG_FID Data type: Number Width: 9 LaRepubblica Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 130 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for LaRepubblica Type of object: Feature Class Number of records: 47 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 131 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI COD_AMM Alias: COD_AMM Data type: Number Width: 9 NOME_COM Alias: NOME_COM Data type: String Width: 35 COD_PRO Alias: COD_PRO Data type: Number Width: 3 lat Alias: lat Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 long Alias: long Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 Data Alias: Data Data type: Date Width: 8 contrada Alias: contrada Data type: String 132 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Width: 30 ORIG_FID Alias: ORIG_FID Data type: Number Width: 9 4. Infrastrutture viarie Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Autostrade Details for autostrade 133 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Type of object: Feature Class Number of records: 376 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI FNODE_ Alias: FNODE_ Data type: Number Width: 11 TNODE_ Alias: TNODE_ Data type: Number Width: 11 LPOLY_ Alias: LPOLY_ Data type: Number Width: 11 134 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo RPOLY_ Alias: RPOLY_ Data type: Number Width: 11 LENGTH Alias: LENGTH Data type: Number Width: 12 Number of decimals: 3 AUTOSTRA_ Alias: AUTOSTRA_ Data type: Number Width: 11 AUTOSTRA_I Alias: AUTOSTRA_I Data type: Number Width: 11 fs_tutte Details for fs_tutte Type of object: Feature Class Number of records: 486 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 135 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. 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Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Width: 11 FER_UNI_ Alias: FER_UNI_ Data type: Number Width: 11 FER_UNI_ID Alias: FER_UNI_ID Data type: Number Width: 11 TEMA Alias: TEMA Data type: String Width: 40 AMBITI_ Alias: AMBITI_ Data type: Number Width: 11 138 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo AREA Alias: AREA Data type: Number Width: 12 Number of decimals: 3 PERIMETER Alias: PERIMETER Data type: Number Width: 12 Number of decimals: 3 AMBITI_ID Alias: AMBITI_ID Data type: Number Width: 11 NUMERO Alias: NUMERO Data type: Number Width: 4 SOURCETHM Alias: SOURCETHM 139 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Data type: String Width: 16 ss_principali Details for ss_principali Type of object: Feature Class Number of records: 40 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI LENGTH Alias: LENGTH Data type: Number Width: 12 Number of decimals: 3 DENOMIN Alias: DENOMIN Data type: String 140 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Width: 16 strade_prin_pa Details for strade_prin_pa Type of object: Feature Class Number of records: 712 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: 141 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Feature geometry. Definition Source: ESRI FNODE_ Alias: FNODE_ Data type: Number Width: 11 TNODE_ Alias: TNODE_ Data type: Number Width: 11 LPOLY_ Alias: LPOLY_ Data type: Number Width: 11 RPOLY_ Alias: RPOLY_ Data type: Number Width: 11 LENGTH 142 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Alias: LENGTH Data type: Number Width: 12 Number of decimals: 3 STR_PRIN_ Alias: STR_PRIN_ Data type: Number Width: 11 STR_PRIN_I Alias: STR_PRIN_I Data type: Number Width: 11 strade_sec_pa Details for strade_sec_pa Type of object: Feature Class Number of records: 6770 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: 143 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI FNODE_ Alias: FNODE_ Data type: Number Width: 11 TNODE_ Alias: TNODE_ Data type: Number Width: 11 LPOLY_ Alias: LPOLY_ Data type: Number Width: 11 RPOLY_ Alias: RPOLY_ Data type: Number Width: 11 LENGTH Alias: LENGTH Data type: Number Width: 12 Number of decimals: 3 144 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo STR_SEC_ Alias: STR_SEC_ Data type: Number Width: 11 STR_SEC_ID Alias: STR_SEC_ID Data type: Number Width: 11 5. Varie Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 clc_2006_SICILIA 145 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Details for clc_2006_SICILIA Type of object: Feature Class Number of records: 8788 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI OBJECTID Alias: OBJECTID Data type: Number Width: 9 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI CODE_06 Alias: CODE_06 Data type: String Width: 3 146 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo AREA_L_ha Alias: AREA_L_ha Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 legend Alias: legend Data type: String Width: 50 CLC_RECLAS Alias: CLC_RECLAS Data type: String Width: 50 tess_urb_c_d Details for tess_urb_c_d Type of object: Feature Class Number of records: 1219 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI 147 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. 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Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 prov Alias: prov Data type: String Width: 2 quadro_unione_10k Details for quadro_unione_10k Type of object: Feature Class Number of records: 733 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: 150 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo ESRI AREA Alias: AREA Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 11 PERIMETER Alias: PERIMETER Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 11 LIN_QUADRO Alias: LIN_QUADRO Data type: Number Width: 9 LIN_QUAD_1 Alias: LIN_QUAD_1 Data type: Number Width: 9 FOGLIO Alias: FOGLIO Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 11 FOGLIO50 Alias: FOGLIO50 Data type: Number Width: 9 FOGLIO1 Alias: FOGLIO1 Data type: Number Width: 6 151 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo archivio Alias: archivio Data type: String Width: 10 prov Alias: prov Data type: String Width: 2 più_prov Alias: più_prov Data type: String Width: 10 VVFF Details for VVFF Type of object: Feature Class Number of records: 64 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI 152 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo COD_AMM Alias: COD_AMM Data type: Number Width: 9 NOME_COM Alias: NOME_COM Data type: String Width: 35 lat Alias: lat Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 long Alias: long Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 prov Alias: prov Data type: String Width: 2 danno_naturalistico Details for danno_naturalistico Type of object: Feature Class Number of records: 164 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. 153 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI FID_zps_si Alias: FID_zps_si Data type: Number Width: 9 CODICE Alias: CODICE Data type: String Width: 9 COD_REG Alias: COD_REG Data type: String Width: 10 TIPO_SITO Alias: TIPO_SITO Data type: String Width: 1 DENOMINAZI Alias: DENOMINAZI Data type: String Width: 80 REG_BIOG 154 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Alias: REG_BIOG Data type: String Width: 12 REGIONE Alias: REGIONE Data type: String Width: 12 AGGIORN Alias: AGGIORN Data type: String Width: 8 FUSO Alias: FUSO Data type: Number Width: 2 DESIGN Alias: DESIGN Data type: String Width: 8 FID_Aree_r Alias: FID_Aree_r Data type: Number Width: 9 Id Alias: Id Data type: Number Width: 6 crisi_2007 Alias: crisi_2007 Data type: String Width: 50 Sensore Alias: Sensore Data type: String 155 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Width: 15 zps_sic Alias: zps_sic Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 6. Hot Spot Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 HS_NASA Details for HS_NASA Type of object: Feature Class 156 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Number of records: 1411 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI FID_HotSpo Alias: FID_HotSpo Data type: Number Width: 9 LATITUDE Alias: LATITUDE Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 10 LONGITUDE Alias: LONGITUDE Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 10 157 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo BRIGHTNESS Alias: BRIGHTNESS Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 10 SCAN Alias: SCAN Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 10 TRACK Alias: TRACK Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 10 ACQ_DATE Alias: ACQ_DATE Data type: Date Width: 8 ACQ_TIME Alias: ACQ_TIME Data type: Number Width: 11 SATELLITE Alias: SATELLITE Data type: String Width: 1 CONFIDENCE Alias: CONFIDENCE Data type: Number Width: 6 VERSION 158 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Alias: VERSION Data type: String Width: 10 BRIGHT_T31 Alias: BRIGHT_T31 Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 10 FRP Alias: FRP Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 10 FID_Sicili Alias: FID_Sicili Data type: Number Width: 9 NOME_COM Alias: NOME_COM Data type: String Width: 35 HS_NASA Alias: HS_NASA Data type: String Width: 2 IMG_lug07 Alias: IMG_lug07 Data type: String Width: 2 IMG_sett07 Alias: IMG_sett07 Data type: String Width: 2 159 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo PROV Alias: PROV Data type: String Width: 2 Crisi_07 Alias: Crisi_07 Data type: String Width: 25 HS_TeleSpazio Details for HS_TeleSpazio Type of object: Feature Class Number of records: 583 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI ID Alias: ID 160 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 5 DATA Alias: DATA Data type: Date Width: 8 ORA Alias: ORA Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 5 COMUNE Alias: COMUNE Data type: String Width: 254 LONG Alias: LONG Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 5 LAT Alias: LAT Data type: Number Width: 19 Number of decimals: 5 HA Alias: HA Data type: String Width: 254 øC Alias: øC Data type: String 161 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Width: 254 crisi_2007 Alias: crisi_2007 Data type: String Width: 50 7. Idro Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 bacini_acqua Details for bacini_acqua 162 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Type of object: Feature Class Number of records: 39 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI OBJECTID Alias: OBJECTID Data type: Number Width: 9 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI CODE_06 Alias: CODE_06 Data type: String Width: 3 AREA_L_ha 163 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Alias: AREA_L_ha Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 legend Alias: legend Data type: String Width: 50 CLC_RECLAS Alias: CLC_RECLAS Data type: String Width: 50 idrografia_prin Details for idrografia_prin Type of object: Feature Class Number of records: 2308 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. 164 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Definition Source: ESRI LENGTH Alias: LENGTH Data type: Number Width: 12 Number of decimals: 3 TIPO Alias: TIPO Data type: String Width: 2 NOME Alias: NOME Data type: String Width: 40 8. QUEST_Legambiente Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 165 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for QUEST_Legambiente Type of object: Feature Class Number of records: 390 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI COD_AMM Alias: COD_AMM Data type: Number Width: 9 NOME_COM Alias: NOME_COM Data type: String Width: 35 166 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo lat Alias: lat Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 long Alias: long Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 APF Alias: APF Data type: String Width: 2 Comune Alias: Comune Data type: String Width: 254 Prov Alias: Prov Data type: String Width: 254 ha Alias: ha Data type: Number Width: 16 Number of decimals: 6 n°_incendi Alias: n°_incendi Data type: Number Width: 16 Number of decimals: 6 Voto 167 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Alias: Voto Data type: Number Width: 16 Number of decimals: 6 Giudizio Alias: Giudizio Data type: String Width: 254 9. Aeroporti Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Altitude System Definition Resolution: 0.000100 168 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Encoding Method: Explicit elevation coordinate included with horizontal coordinates Details for Aeroporti Type of object: Feature Class Number of records: 11 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI OBJECTID Alias: OBJECTID Data type: Number Width: 9 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI 169 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo CODE_06 Alias: CODE_06 Data type: String Width: 3 AREA_L_ha Alias: AREA_L_ha Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 legend Alias: legend Data type: String Width: 50 CLC_RECLAS Alias: CLC_RECLAS Data type: String Width: 50 denominazi Alias: denominazi Data type: String Width: 50 10. avio_AIB_2009 Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 170 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for avio_AIB_2009 Type of object: Feature Class Number of records: 7 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 171 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI Id Alias: Id Data type: Number Width: 6 zona_AIB Alias: zona_AIB Data type: Number Width: 4 11. avio_super_AIB Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 172 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for avio_super_AIB Type of object: Feature Class Number of records: 7 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI OBJECTID Alias: OBJECTID Data type: Number Width: 9 173 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo denominazi Alias: denominazi Data type: String Width: 20 12. tess_urb_c_d_buffer Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Altitude System Definition Resolution: 0.000100 Encoding Method: Explicit elevation coordinate included with horizontal coordinates Details for tess_urb_c_d_Buffer 174 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Type of object: Feature Class Number of records: 1219 Attributes FID Alias: FID Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI CODE_06 Alias: CODE_06 Data type: String Width: 3 AREA_L_ha Alias: AREA_L_ha Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 legend Alias: legend Data type: String Width: 50 175 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo CLC_RECLAS Alias: CLC_RECLAS Data type: String Width: 50 COD_AMM Alias: COD_AMM Data type: Number Width: 9 NOME_COM Alias: NOME_COM Data type: String Width: 35 lat Alias: lat Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 long Alias: long Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 prov Alias: prov Data type: String Width: 2 BUFF_DIST Alias: BUFF_DIST Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 176 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo interfacci Alias: interfacci Data type: String Width: 10 13. prov_sicilia_clc06 Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: coordinate pair Coordinate Representation Abscissa Resolution: 0.000000 Ordinate Resolution: 0.000000 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 Details for prov_sicilia_clc06 Type of object: Feature Class Number of records: 9166 Attributes FID Alias: FID 177 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Data type: OID Width: 4 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Internal feature number. Definition Source: ESRI Shape Alias: Shape Data type: Geometry Width: 0 Precision: 0 Scale: 0 Definition: Feature geometry. Definition Source: ESRI prov Alias: prov Data type: String Width: 20 perimetro Alias: perimetro Data type: Number Width: 9 nubi Alias: nubi Data type: Float Width: 13 Number of decimals: 11 N_HS_NASA Alias: N_HS_NASA Data type: Number Width: 4 178 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo FID_Aree_P Alias: FID_Aree_P Data type: Number Width: 9 CODE_06 Alias: CODE_06 Data type: String Width: 3 AREA_L_ha Alias: AREA_L_ha Data type: Float Width: 19 Number of decimals: 11 legend Alias: legend Data type: String Width: 50 CLC_RECLAS Alias: CLC_RECLAS Data type: String Width: 50 14. DEM Horizontal coordinate system Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N Geographic coordinate system name: GCS_European_1950 Details Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator UTM Zone Number: 33 Transverse Mercator Projection Scale Factor at Central Meridian: 0.999600 Longitude of Central Meridian: 15.000000 Latitude of Projection Origin: 0.000000 179 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo False Easting: 500000.000000 False Northing: 0.000000 Planar Coordinate Information Planar Distance Units: meters Coordinate Encoding Method: row and column Coordinate Representation Abscissa Resolution: 20,023878 Ordinate Resolution: 20,023878 Geodetic Model Horizontal Datum Name: D_European_1950 Ellipsoid Name: International_1924 Semi-major Axis: 6378388.000000 Denominator of Flattening Ratio: 297.000000 180 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.1 181 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.2 182 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.3 183 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.4 184 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.5 185 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.6 186 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.7 187 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.8 188 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.9 189 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.10 190 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.11 191 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.12 192 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.13 193 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.14 194 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.15 195 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.16 196 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.17 197 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.18 198 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.19 199 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.20 200 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.21 201 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.22 202 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.23 203 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.24 204 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.25 205 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.26 206 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.27 207 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.28 208 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.29 209 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.30 210 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.31 6.32 211 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.33 6.34 212 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.35 213 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.36 214 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.37 215 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.38 216 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.39 217 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.40 218 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.41 219 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.42 220 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.43 221 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.44 222 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.45 223 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.46 224 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.47 225 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.48 226 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.49 227 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.50 228 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.51 229 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.52 230 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.53 231 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.54 232 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.55 233 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.56 234 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.57 235 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.58 236 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.59 237 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.60 238 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.61 239 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.62 240 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 241 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.63 6.64 242 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.65 243 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.66 244 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.67 245 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.68 246 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.69 247 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.70 248 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.71 249 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.72 250 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.73 6.74 251 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 6.75 6.76 252 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9. WEBGIS LIBERO La condivisione del sistema informativo territoriale CAPFS2007 é garantita attraverso una piattaforma Web-based, MapGuide Open Source 2.1, che consente agli utenti di sviluppare e distribuire rapidamente applicazioni cartografiche e servizi web geospaziali (9.1)1. Diversamente dal sistema concepito con ArcMap, il WebGIS é da considerarsi una base per la visualizzazione dei dati che consente solo interrogazioni molto semplici. 9.1 FILOSOFIA E OBIETTIVI DI MAPGUIDE SOURCE 2.1 MapGuide Open Source é la versione libera e gratuita di Autodesk MapGuide Enterprise, dal quale lo differisce il servizio di assistenza al cliente. Tuttavia, trattandosi di uno dei molti progetti della Open Source Geospatial Foundation (OSGeo), gli utenti possono avvalersi del sostegno della MapGuide Users Community2 (9.2) per la risoluzione di qualsiasi problema tecnico. Gli obiettivi del progetto MapGuide sono: A. B. C. D. E. F. G. utilizzare il modello di un’architettura orientata ai servizi; fornire un servizio rapido, scalabile e incrociabile con altre piattaforme; utilizzare componenti open-source; sostenere l’accesso a un’ampia gamma di dati verritoriali e raster; fornire una suite completa di analisi spaziale; produrre cartografia d’impatto visivo; essere accessibile a utenti provenienti da qualsiasi piattaforma e/o browser. MapGuide è, infatti, ottimizzato per tutte le versioni di Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox e Apple Safari; H. dotare le carte il maggiore livello di interattività possibile; I. offrire una singola interfaccia di programmazione (API) che funzioni sia per gli utenti vector-based che per quelli raster-based; J. essere conforme con gli standard open. 9.2 FUNZIONAMENTO DI MAPGUIDE SITE ADMINISTRATOR MapGuide include un database XML per la gestione di contenuti e supporta i formati di file geospaziale e database più diffusi. Può essere implementato su Linux o Windows, supporta i web servers Apache e IIS, oltre ad offrire varie interfacce di programmazione (APIs) PHP, .NET, Java, JavaScript a sostegno dello sviluppo delle applicazioni. 1 MapGuide Project Homepage (2010) http://mapguide.osgeo.org/ 2 MapGuide Users Community Mailing List (2010) http://lists.osgeo.org/mailman/listinfo/mapguide-users 253 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo Esso consente di essere utilizzato sia in locale (LAN) che in modalità remota (Internet). L’accesso ai dati può essere completamente aperto o limitato alla sola comunità di utenti registrati. Le impostazioni del WebGIS sono governate da MapGuide Site Administrator (9.3) attraverso il quale è possibile: A. gestire il server locale 127.0.0.1 (9.4); B. gestire i gruppi a partire da cinque utenze di default (Administrator, Anonymous, Author, WfsUser, WmsUser, 9.5); C. gestire i profili di ciascuna utenza (9.6); D. assegnare ruoli (9.7); E. creare o caricare, gestire e configurare i pacchetti di dati (9.8); F. configurare il server WMS (9.9); G. configurare il server WFS (9.10); H. configurare gli alias a cartelle esterne contenenti file spaziali (9.11) 9.3 FUNZIONAMENTO DI MAPGUIDE SITE MAESTRO MapGuide Maestro Open Source3 (9.12) è la versione libera e gratuita di Autodesk MapGuide Studio, e come consente la gestione rapida dei dati spaziali . Le sue caratteristiche possono essere suddivise in: A. Visualizzazione interattiva delle carte. A1. Offre AJAXViewer oppure DWF Viewer (per i file vettoriali) in combinazione con una comune interfaccia utente e l’API JavaScript; A2. AJAX Viewer consente di navigare su tutta la mappa senza soluzione di continuità; A3. E’ possibile operare selezioni puntuali, di aree rettangolari, radiali o poligonali e di ottenerne immediato feedback; A4. Mostra le proprietà delle features sulle apposite barre; A5. Mostra le proprietà di una feature selezionata nel property browser panel (XXX 4); A6. Consente la creazione di aree di interesse (buffer) e di interrogare features ricadenti all’interno di poligoni selezionati e include uno strumento di misurazione delle distanze; A7. Fornisce supporto per la stampa e il plottaggio. B. Produzione di cartografia di qualità. 3 MapGuide Maestro Open Source (2010) http://trac.osgeo.org/mapguide/wiki/maestro 254 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo B1. B2. B3. B4. B5. B6. Livello di dettaglio legato alla scala; Stilizzazione tematica governata dalle Rules; Etichettatura dinamica; Rendering anti-alias; Supporto true-color; Supporto true-type font. C. Database interno. C1. Immagazzinamento gerarchico dei documenti XML che definiscono mappe, strati, connessioni tra i dati, simbologia e layout; C2. Consente di determinare la fonte dei dati e degli strati e di georiferirle da più mappe; C3. Offre un modello di sicurezza ad accesso limitato; C4. Permette di associare i metadati e i dati binari ai documenti delle risorse. D. Accesso a dati uniforme. D1. Uso esclusivo dell’API Feature Data Objects (FDO) per accedere ai dati vettoriali e raster; D11. Supporto ai formati file vettoriali ESRI SHP e SDF; D12. Supporto ai formati file database ESRI ArcSDE, MySQL, ODBC; D13. Supporto ai formati file raster attraverso GDAL; D14. Supporto a OGC WMS e WFS; D2. Uso esclusivo dei DWF per accesso ai dati CAD. E. Sviluppo di applicazioni flessibili. E1. Consente di scrivere la logica della applicazione in ambiente web server e renderla funzionante a qualsiasi utente; E2. Consente di sviluppare le applicazioni in PHP, .NET o Java. F. Ampia gamma di applicazioni di programmazione d’interfaccia (APIs) lato server F1. Permette di creare, interrogare, leggere e scrivere documenti di risorsa XML permanenti o temporanei; F2. Interrogare e aggiornare i dati attraverso tutte le fonti; F3. Possibilità di riproiettare le coordinate; F4. Creare, manipolare e analizzare geometrie supportato dai predicati spaziali; del modello DE-9IM. E’ possibile adoperare funzioni di sovrapposizione come intersezione, unione, differenza, differnza simmetrica, creare di una o più aree di interesse, oltreché misurare distanze; F5. Stilizzare mappe e legende vettoriali e raster; 255 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo F6. Manipolare mappe e strati, aggiungere/rimuovere/modificare la visibilità degli strati. Tutti i dati del SIT CAPFS2007 sono pertanto stati caricati sul server di MapGuide e sono visibili all’URL temporaneo http://www.capfsicilia.altervista.org (9.13-9.18)fino a quando il Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia non li allocherà nella loro destinazione ufficiale. 9.4 GUIDE SU MAPGUIDE OPEN SOURCE 2.1 Il manuale di MapGuide Open Source 2.1 e 2.2 beta è in fase di scrittura. Tuttavia, é disponibile sul canale mapguideguy di YouTube l’utilissima suite di 14 lezioni (9.19) presentata da Gordon Luckett a Barcellona alla FOSS4G International Conference 2010 che accompagna il neofita dall’installazione del server alla modifica e fusione dei file PHP. 256 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.3 257 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.4 258 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.5 259 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.6 260 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.7 261 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.8 262 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.9 263 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.10 264 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.11 265 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.12 266 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.13 267 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.14 268 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.15 269 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.16 270 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.17 271 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.18 272 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9.19 273 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 8. RASSEGNA STAMPA ANSA REGIONI: ARS, ODG PER PIANO PREVENZIONE INCENDI (ANSA) - PALERMO, 26 SET – No all‟acquisto di nuovi Canadair ma una maggiore prevenzione contro gli incendi. E‟ questo in sintesi il senso dell‟ordine del giorno bipartisan elaborato nella seduta di oggi all‟Assemblea regionale siciliana. Il piano era stato richiesto al governo in una mozione presentata dai Ds e discussa il 12 settembre dopo gli incendi verificatisi ad agosto. Roghi che hanno provocato, oltre alla morte di cinque persone in un agriturismo a Patti anche danni ingenti agli immobili, ai terreni coltivati, al patrimonio boschivo di una parte consistente del territorio della provincia di Messina, ed in particolare dei comuni di Patti, Naso, S. Piero Patti, Librizzi, S. Angelo di Brolo, S. Marco d’Alunzio, S. Stefano di Camastra. L‟acquisto di altri Canadair é stato sollecitato da Salvatore Cintola (Udc). In aula é pero prevalsa l‟idea che la maggiore urgenza è prevenire gli incendi. Il governo avrà poi 45 giorni di tempo dall‟approvazione dell‟ordine del giorno per varare un disegno di legge che preveda anche la proclamazione dello stato di calamità per le aziende agricole danneggiate. (ANSA). FI 26-SET-07 12:59 INCENDI: LA VIA, PER RIDURRE RISCHI SI AGISCA SU PIU' FRONTI (ANSA) - PALERMO, 12 SET – “Il territorio regionale siciliano é stato interessato da giugno ad agosto da numerosissimi incendi concentrati in gran parte in tre periodi di tempo (tra il 24 e il 27 giugno, tra il 23 e il 25 luglio e tra il 21 e il 25 agosto), durante i quali si sono verificate contemporaneamente temperature elevate, superiori ai 40 gradi, e condizioni di vento favorevoli alla rapida propagazione delle fiamme”. E‟ il bilancio dei roghi estivi presentato dall'assessore regionale per l‟Agricoltura, Giovanni La Via. “Le aree percorse dal fuoco nella stagione estiva - aggiunge - ammontano a circa 35 mila ettari su più di 200 comuni interessati, mentre i danni stimati ammontano a circa 500milioni di euro”. “Sicuramente - sottolinea - la maggior parte degli incendi sono causati dall'uomo: in alcuni casi si tratta di incendi colposi, quello che piu' crea allarme e' l'elevata percentuale di roghi appiccati intenzionalmente da incendiari. Diventa a questo punto importante capire quali siano state le cause e attuare un'azione strutturata per migliorare l'efficacia delle azioni di contrasto”. “L‟impegno é quello di un‟azione su più fronti. Innanzitutto, la revisione delle carte di rischio idrogeologico, alla luce della mutata consistenza dei soprassuoli e il coordinamento regionale tra le diverse strutture di contrasto operanti sul territorio, siano esse statali, regionali e degli enti locali, con una precisa individuazione degli organi responsabili”.”In secondo luogo - conclude - il miglioramento della pressione preventiva e repressiva sul territorio, attraverso il potenziamento del corpo forestale e la razionalizzazione dell'utilizzo di lavoro stagionale, nonché l‟incremento degli strumenti in 274 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo dotazione alle forze in campo, l‟obbligo ai comuni dei comuni di attivazione di gruppi di volontariato e dotazione, tramite la protezione civile regionale, di piccoli mezzi antincendio per il primo intervento”.(ANSA). COM-KSI/GIU INCENDI: BARBAGALLO, EVIDENTI RESPONSABILITA' GOVERNO (ANSA) - PALERMO, 6 SET – “Cinque morti e migliaia di ettari di terreno divorati dagli incendi meritano un impegno che non si può esaurire con una seduta dell'Ars. E‟ necessario convocare in commissione il direttore della Protezione civile, dell'Azienda foreste e il comandante dei vigili del fuoco per capire se queste tragedie potevano essere evitate”. Lo dice il capogruppo della Margherita all‟Ars, Giovanni Barbagallo. “In Sicilia - continua - manca un coordinamento unico. Non solo ci sono carenze di mezzi e di attrezzature, ma manca anche una sala operativa regionale della protezione civile: cosa inspiegabile”. Per Barbagallo “siamo in presenza di una situazione complessa, ma le responsabilita' politiche del governo Cuffaro sono evidenti. Non é infatti certamente positivo che la superficie devastata dai roghi sia raddoppiata in meno di un anno, che nessun comune siciliano risulti in regola con il catasto degli incendi e che siano state autorizzate le ferie di oltre il 60% dei dipendenti della protezione civile nel periodo di maggiori rischi per gli incendi”. “Occorre lavorare per potenziare l‟organico dei vigili del fuoco - conclude - e integrare meglio il lavoro dei 35 mila forestali siciliani e dei 700 dipendenti della protezione civile”. (ANSA). Y5P-KTQ/LU 06-SET-07 15:26 NNNN INCENDI: FALLICA, SQUADRE ANTINCENDIO IN AREE GIA' BRUCIATE (ANSA) - PALERMO, 8 SET – “Le squadre antincendio restano in servizio anche dove non c‟é realmente piùniente da bruciare”. Lo denuncia il deputato di FI, Pippo Fallica, componente della commissione Difesa della Camera, dopo aver ricevuto nei giorni scorsi numerose segnalazioni sulla situazione dei forestali nei paesi delle Madonie. “Ho parlato - aggiunge - con decine di lavoratori impegnati nelle settimane scorse nello spegnimento dei numerosi roghi che hanno devastato la Sicilia e in particolare il territorio delle Madonie e tutti mi hanno espresso il loro rammarico e loro frustrazione. Invece di essere inviati, quando sarà il tempo, a scavare fosse per ripiantare alberi - sottolinea il parlamentare azzurro - gli operai forestali assunti per le squadre antincendio restano nei territori di Gratteri, Collesano e Isnello a trascorrere i giorni e le notti nelle casermette a non fare assolutamente nulla”. “Per motivi sindacali - continua Fallica - non possono essere impiegati come braccianti agricoli essendo stati assunti come operai antincendio e i dirigenti della forestale non intendono assumersi la responsabilità di utilizzarli altrimenti, con la motivazione che i progetti per cui sono stati assunti non lo consentono”. “Invito il governo regionale - conclude - e in particolare l‟Assessore all'Agricoltura a intervenire tempestivamente. E‟ impensabile che si sprechino in questa maniera risorse umane ed economiche”.(ANSA). 275 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo COM-TE/LU 08-SET-07 18:30 NNNN INCENDI: ROGHI NEL PALERMITANO (ANSA) - PALERMO, 1 SET - I vigili del fuoco sono impegnati nel domare un rogo divampato nel territorio compreso fra Buonfornello e Campofelice di Roccella (Palermo), la zona interessata dalle fiamme é quella di Pista Vecchia. Sono stati, invece, spenti altri incendi nei territori di Avola (Siracusa), Castiglione di Sicilia (Catania) e Monte Riparato a Caltavuturo (Palermo). (ANSA). YP4-FK 01-SET-07 INCENDI: DUE ROGHI NEL SIRACUSANO E NEL CATANESE (ANSA) - PALERMO, 1 SET - Due roghi si sono sviluppati nella zona orientale della Sicilia: ad Avola, nel Siracusano e a Castiglione di Sicilia, nel Catanese. Il fronte del fuoco nei due incendi é di circa 500 metri e non interessa zone abitate. Ad Avola e' impegnato un Canadair, nell‟altro incendio un elicottero della Forestale. (ANSA). TE 01-SET-07 10:48 NNNN INCENDI: INTERVENTI SOCCORSO DEI CC NEL PALERMITANO (ANSA) - PALERMO, 31 AGO - Otto carabinieri della stazione di Cinisi e Terrasini, sono intervenuti ieri per primi in contrada Piano Torre-Fondo Di Bella, per far evacuare, tra le fiamme, alcuni proprietari di abitazioni a rischio, a spegnere il rogo con secchi d'acqua ed innaffiatoi reperiti sul posto. Gli uomini dell‟Arma hanno inoltre portato fuori dalle case circa venti bombole di gas da cucina. I carabinieri, in prossimità della linea ferroviaria Palermo-Trapani, sempre ieri hanno bloccato a Cinisi il treno Palermo-Castelvetrano con circa 20 passeggeri a bordo. L‟intervento dei vigile del fuoco ha consentito di spegnere il rogo dopo la mezzanotte. Una Fiat Punto é stata distrutta dalle fiamme in contrada Piano Torre.(ANSA). COM-TE/GIU 31-AGO-07 09:46 NNNN INCENDI: GROSSO ROGO DA IERI NOTTE NEL PALERMITANO (ANSA) - CACCAMO (PALERMO), 31 AGO - Un grosso incendio é in corso da ieri notte a Caccamo. Preoccupa in modo particolare i vigili del fuoco, che hanno inviato due squadre, la situazione di contrada Rosa marina. A breve dovrebbe intervenire anche un elicottero. Un altro incendio ha bruciato, ieri notte, alcuni ettari di macchia mediterranea e sterpaglie a Scopello (Tp). Gli uomini del corpo forestale intervenuti alle 21,30 sono riusciti a domarle alle 2. (ANSA). I93-FK 31-AGO-07 11:11 NNNN INCENDI: FIAMME NEL SIRACUSANO SPENTE DA ELICOTTERO MARINA 276 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo (ANSA) - PALERMO, 31 AGO - Un incendio divampato oggi nelle campagne di Floridia (Siracusa) é stato spento dopo alcune ore grazie all'intervento di un elicottero della marina militare. Il velivolo, un AB212 del secondo gruppo elicotteri della base maristaeli di Catania, ha effettuato quattro ore di volo, durante le quali ha effettuato 17 lanci di acqua che sono serviti per spegnere le fiamme. (ANSA). ABB 31-AGO-07 20:52 NNNN INCENDI: DUE ROGHI NEL MESSINESE (ANSA) - PALERMO, 31 AGO - Due incendi stanno interessando il messinese: il primo nella zona collinare di Rometta, in zona Rapano, a pochi chilometri dalla città dello Stretto; il secondo interessa una vasta zona di monte Cuculone, nel comprensorio di Raccuja. Sul posto operano due aerei, due elicotteri e un mezzo della Protezione civile. Le abitazioni non sono state evacuate ma sono presidiate dagli uomini dei soccorsi. La situazione, dice il Corpo forestale, é sotto controllo e, nel primo caso, la zona sta per essere bonificata.(ANSA). KSI 31-AGO-07 09:40 NNNN INCENDI: SPENTO ROGO A CARLENTINI, ADESSO PREOCCUPA SINAGRA (ANSA) – PALERMO, 30 AGO Il rogo che ha danneggiato alcune abitazioni a Carlentini (Sr) é stato spento. L‟elicottero Ab212 della Marina militare, decollato dalla base Maristaeli di Catania, che ha partecipato alle operazioni di spegnimento con un a ventina di lanci, si è spostato su un altro fronte incendiario, nel comune di Sinagra (Me). Intanto un altro incendio é divampato in una discarica nel comune di Valderice, vicino al centro abitato. Dopo tre ore di intervento gli uomini del corpo forestale sono riusciti a domare le fiamme. (ANSA). I93-KTQ 30-AGO-07 18:57 NNNN INCENDI: FIAMME VICINO AD ABITAZIONI NEL PALERMITANO (ANSA) - CASTELDACCIA (PALERMO), 30 AGO - Un grosso incendio sta minacciando le abitazioni del centro abitato di Casteldaccia. Quattro squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di domare le fiamme. (ANSA). I93-FK 30-AGO-07 18:08 NNNN INCENDI: FIAMME IN RISERVA PALERMO E NEL MESSINESE (ANSA) - PALERMO, 30 AGO - Un incendio é in corso nella riserva naturale di Capo Gallo, a Palermo; il corpo forestale e i vigili del fuoco stanno cercando di domarlo. Fiamme anche a Prizzi (Pa) e nei comuni di Novara di Sicilia e Sinagra, nel messinese. (ANSA). I93-KTQ 30-AGO-07 16:48 NNNN INCENDI: EVACUATE ABITAZIONI IN COMUNE PALERMITANO (ANSA) - CASTELDACCIA (PALERMO), 30 AGO - Alcune abitazioni nel territorio di Casteldaccia sono state evacuate perché minacciate da un vasto incendio. Lo dicono i vigili del 277 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo fuoco del comando provinciale di Palermo che da alcune ore stanno cercando di domare le fiamme. (ANSA). I93-FK 30-AGO-07 19:01 NNNN INCENDI: FIAMME SU LINEA FERRATA A PALERMO, TRENI FERMI (ANSA) - PALERMO, 29 AGO - Un incendio e' divampato sulla linea ferrata palermitana tra la stazione metro d'Orleans e Notarbartolo. Tutti i treni sono fermi e i vigili del fuoco sono a lavoro. (ANSA). FK 29-AGO-07 11:40 NNNN ZCZC0229/SXR R CRO S45 QBKS INCENDI: FIAMME SU LINEA FERRATA A PALERMO, TRENI FERMI (2) (ANSA) - PALERMO, 29 AGO - L' incendio è divampato al ''bivio Oreto'' tra la fermata Vespri e la stazione centrale. (ANSA). FK 29-AGO-07 11:42 NNNN INCENDI: A CEFALU' ISTITUITO CATASTO TERRENI DANNEGGIATI (ANSA) - CEFALU' (PALERMO), 28 AGO - Il Comune di Cefalù ha dato il via alle procedure per l‟istituzione di un catasto di tutti i terreni danneggiati dagli incendi. L‟iniziativa era stata decisa durante una riunione che si é svolta lo scorso 23 agosto presso la prefettura di Palermo alla quale avevano preso parte, insieme al sindaco della città, Giuseppe Guercio, anche il vicesindaco, Vincenzo Terrasi, l'assessore Antonino Macaione, il capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, e il prefetto di Palermo, Giosué Marino. “La creazione di un elenco dettagliato dei territori colpiti dai roghi é un atto di trasparenza, necessario per combattere gli interessi di chi usa il fuoco come un business, a discapito dei nostri boschi e mettendo a rischio la vita della gente – ha commentato il sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio - E‟ necessario che le zone boschive e i pascoli che sono stati coinvolti dai roghi non possano avere una destinazione diversa da quella preesistente per almeno quindici anni dal momento dell'incendio, come prevede la legge, e che non si possa edificare su questi per i successivi dieci anni dal momento del rogo”. (ANSA). COM-KTH/GIM 28-AGO-07 12:56 NNNN INCENDI: NUOVO ROGO NEL PALERMITANO (ANSA) - SCILLATO (PALERMO), 27 AGO - Un incendio, esteso circa 500 metri, è scoppiato nel territorio di Scillato (Pa), vicino l‟autostrada A19. Gli uomini del Corpo forestale stanno cercando di domare le fiamme. E' intervenuta anche la polizia. Intanto sull‟isola di Salina sono state domate le fiamme.(ANSA). I93-FK 27-AGO-07 18:09 NNNN ZCZC1273/SXR R CRO S45 QBKS 278 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo INCENDI: NUOVO ROGO NEL PALERMITANO (2) (ANSA) - PALERMO, 27 AGO – E‟ stato spento pochi minuti fa l‟incendio che era scoppiato nel territorio di Scillato (Palermo), sulle Madonie, nei pressi dell'autostrada A19 PalermoCatania. (ANSA). KSI 27-AGO-07 21:33 NNNN INCENDI: GIP CONFERMA CARCERE A PRESUNTI PIROMANI PATTI /ANSA ANCORA FIAMME IN MOLTE REGIONI; ROGHI NEL PARCO DEL POLLINO (ANSA) - PALERMO, 27 AGO – E‟ durata meno di un‟ora l‟udienza di convalida dei fermi disposti nei confronti di Mario e Valerio Lamancusa, gli allevatori di Patti, nel Messinese, arrestati per il rogo dell'agriturismo costato la vita a 4 persone. Il gip ha confermato il provvedimento e ha deciso che entrambi restino in carcere. Non si ferma, però, l‟azione dei piromani: continuano a bruciare Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Lazio, Umbria e Liguria. Hanno preferito non rispondere alle domande del magistrato i fratelli Lamancusa, accusati di incendio boschivo, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime. I due allevatori sono rimasti in silenzio e hanno atteso la decisione del gip. Ad assisterli, gli avvocati Antonio Todaro e Mario Calderone. Ha lasciato l'incarico, invece, il penalista Loredana Rigoli, iniziale difensore di Valerio Lamancusa. “Dai familiari non ho ricevuto la collaborazione necessaria per le indagini che avevo intenzione di fare”, ha detto in udienza motivando la rinuncia al mandato. Non si fermano intanto le fiamme nel messinese. Oggi a bruciare sono state le colline intorno a Fiumedinisi. E roghi sono divampati anche nel catanese, a Pedara. La creazione di una task force coordinata dal Corpo forestale dello Stato che sia in grado di operare su tutto il territorio nazionale e di coordinare le operazioni e l'istituzione di una scuola nazionale antincendi boschivi sono le proposte emerse nel corso della riunione operativa svoltasi oggi all‟Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato alla quale hanno preso parte il capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ed i capi dei Corpi forestali regionali della Sicilia e della Sardegna, Michele Salvatore Lonzi e Giuseppe Delogu. (ANSA). KTH INCENDI: IN SICILIA FIAMME SPENTE, ANCORA ATTIVA UNITA' CRISI (ANSA) - PALERMO, 26 AGO - Sono ormai quasi tutti spenti, anche se qualche piccolo rogo impegna ancora vigili del fuoco e forestale, gli incendi in Sicilia. Gli ultimi sono stati domati a Salina (Me), a Ustica (Pa), ad Alia (Pa) e nel messinese. Rimane ancora attiva l‟unità di crisi istituita dal prefetto di Palermo Giosué Marino per ragioni di ''prudenza e sicurezza”.(ANSA). FK 26-AGO-07 16:10 NNNN INCENDI: SI ESTENDE ROGO NEL PALERMITANO, LAMBITE CASE 279 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo (ANSA) - PALERMO, 25 AGO - Si estendono le fiamme a San Martino delle Scale, nel Palermitano, dove il fuoco ha lambito alcune case e gli abitanti sono stati fatti allontanare. Il fronte, che fino a stamattina riguardava soltanto la zona boschiva, si è allargato a un area con villette. Ieri nella zona una dozzina di case erano state evacuate e il fumo aveva intossicato alcune persone, trasportate in ospedale (ANSA). TE 25-AGO-07 14:23 NNNN INCENDI: CONTINUANO ROGHI NEL PALERMITANO E NEL MESSINESE (ANSA) - PALERMO, 25 AGO - Mai del tutto spento, si é ora esteso l'incendio che da ieri sta devastando l‟area di Casaboli, a San Martino delle Scale, nel comune di Monreale. Il fronte del fuoco ha raggiunto 5 chilometri. Nella zona operano cinque mezzi aerei (due elicotteri Boss 1 e 2 arrivati dalla Sardegna, due S1 e S4 del corpo forestale della Sicilia e un S 64 dela Protezione civile), oltre a 200 uomini a terra. Un altro rogo interessa Scillato, sempre nel Palermitano, dove è impegnato un elicottero. Fiamme anche nel Messinese, a Monte Ciccia e Librizzi, dove opera un Canadair.(ANSA). TE 25-AGO-07 09:53 NNNN INCENDI: ANCORA FIAMME A CEFALU' (ANSA) - PALERMO, 25 AGO - Sono tornate a bruciare le colline intorno a Cefalù, nel palermitano. Le fiamme si sono propagate a tre chilometri dal santuario di Gibilmanna, la stessa zona devastata da un vastissimo incendio, martedì scorso. Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco.(ANSA). KTH 25-AGO-07 16:34 NNNN INCENDI: ANCORA FIAMME A CEFALU' (2) (ANSA) - PALERMO, 25 AGO - Le fiamme si sono propagate in contrada Ferla e sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Termini Imerese e della forestale. L‟allarme é stato dato alle 15,30 dai carabinieri.(ANSA). FK 25-AGO-07 19:07 NNN INCENDI: VIGILI FUOCO INMPEGNATI IN ROGHI NEL PALERMITANO (ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Le squadre dei vigili del fuoco sono ancora impegnate nello spegnimento di alcuni roghi che sono divampati ieri sera in alcune località del palermitano. Le fiamme sono estese in particolare a San Martino delle Scale, San Cipirello, Altofonte e Partinico (Piano dell'occhio).(ANSA). I93-FK 24-AGO-07 09:54 NNNN INCENDI: VASTO ROGO A MONTAGNAREALE, A RISCHIO EVACUAZIONE (ANSA) - PATTI (PALERMO), 24 AGO - Da ieri sera gli uomini dei vigili del fuoco stanno cercando di spegnere un vasto incendio divampato nelle campagne di Montagnareale, comune 280 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo del messinese confinante con Patti, la cittadina devastata nei giorni scorsi, dalle fiamme e in cui sono morte 3 persone. I carabinieri hanno chiesto ieri l'ausilio dei soccorsi del comune di Patti. Da stamattina, alle operazioni di spegnimento che vanno avanti da oltre 12 ore, partecipano anche due canadair della protezione civile. “Il 50% del territorio del comune di Montagnareale é bruciato dalle fiamme”, ha detto l'assessore provinciale al Commercio Rosario Sidoti. Le fiamme sono arrivate vicino al centro abitato ma ancora i cittadini non sarebbero stati evacuati.(ANSA). KTH 24-AGO-07 10:38 NNNN INCENDI: SINDACO CEFALU' A RADIO24, DANNI PER 6 MLN (ANSA) - CEFALU' (PALERMO), 24 AGO – “I danni per gli incendi nella nostra zona ammontano circa a 5-6 milioni di euro, la cifra comunicata inizialmente, di 10 milioni di euro, è sbagliata”. Lo dice il sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio che, intervistato da Radio24, aggiunge: “Ieri ho incontrato il capo della protezione civile Guido Bertolaso e il prefetto Marino. Bertolaso mi ha indicato di preparare una perizia per quantificare i danni più urgenti, sarà direttamente il prefetto a finanziarli. Dei danni alle case ci si occuperà in una fase successiva”. (ANSA). COM-FK/GIM 24-AGO-07 12:15 NNNN INCENDI: SFOLLATO SAN MARTINO, IN 10 MINUTI L'INFERNO (ANSA) - MONREALE (PALERMO), 24 AGO – “Sono bastati 10 minuti perché il piccolo rogo di un incendio già domato ieri riprendesse vigore e si trasformasse in un inferno di fuoco”: lo racconta Marco Armetta, 35 anni, sposato e padre di tre bambini, uno degli sfollati di San Martino delle Scale. “Dieci minuti - dice - e ho visto le fiamme lambire la mia abitazione. L'incendio é divampato per un cambiamento improvviso della direzione del vento. Mia moglie é stata presa dal panico, così come altre persone. Ho visto la gente che gridava e piangeva”. Armetta abita in via Pietralonga: “nella strada - spiega - sono state evacuate altre dieci abitazioni. Non so se stasera potrò tornare a casa”. (ANSA). YP4-FK 24-AGO-07 16:56 NNNN INCENDI: PRIORE ABBAZIA S. MARTINO, RITARDI NEI SOCCORSI (ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Ritardi nelle operazioni di spegnimento delle fiamme a San Martino vengono denunciati da padre Anselmo Lipari, priore dell‟Abazia di San Martino delle Scale. “La situazione é gravissima - dice il religioso - Gli interventi sono stati effettuati in ritardo. Qua brucia tutto dalle 16 di ieri. Se s‟interveniva tempestivamente probabilmente l'incendio sarebbe già stato domato nella stessa giornata”. Attualmente sono tre i fronti del fuoco nel territorio di San Martino delle Scale: il primo a Portella Sant’Anna, l‟altro a Casaboli e il terzo, quello che ha destato piu' preoccupazione, a Rinazzo dove sono stati evacuate le villette. (ANSA). YP4-FK 24-AGO-07 15:31 NNNN 281 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo INCENDI: FINORA 13 RICHIESTE INTERVENTI AEREI IN SICILIA (ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Sono finora 13 le richieste d‟intervento aereo fatte alla forestale da diverse parti della Sicilia per spegnere gli incendi. I roghi sono divampati a Grammichele (Ct), sulle Madonie e nel messinese.(ANSA). FK 24-AGO-07 09:37 NNNN INCENDI: COMMISSIONE SICILIA DA ANNI NON SI RIUNISCE/ANSA DIVAMPANO POLEMICHE SU MANCATO COORDINAMENTO SOCCORSI (ANSA) - PALERMO, 24 AGO – “Da tre, quattro anni la commissione regionale incendi di cui faccio parte per conto dell'Anci non si riunisce. La commissione che é sotto il controllo del comitato regionale di protezione civile é composta anche dal direttore regionale dei vigili del fuoco e dal direttore regionale della forestale”. Lo dice il deputato regionale Ds, Pino Apprendi, che e' anche vigile del fuoco e che ha sollevato il caso dei 400 precari della protezione civile regionale che sarebbero stati messi in gran parte in ferie forzate. I precari hanno ruoli per lo piu' amministrativi ed erano stati messi in ferie alla scadenza del contratto, ad agosto, prima che l‟Ars approvasse la norma che prolunga il contratto fino al prossimo dicembre. Questa decisione é stata presa dal dirigente regionale di Protezione civile Michele Cocina per far risparmiare le casse della Regione Sicilia. “Alla Regione - aggiunge Apprendi - risultano 7500 volontari di protezione civile per circa 300 associazioni di cui molte sono „fantasma‟: non mi risulta che sia stato effettuato uno specifico corso antincendio”. Apprendi rivela anche che il dirigente di protezione civile dopo ciò che é avvenuto nei giorni scorsi con l‟emergenza incendi avrebbe richiamato al lavoro 50 persone. Polemiche sul coordinamento delle forze antincendio oltre che da Apprendi sono sollevate anche dal capogruppo di An all'Ars, Salvino Caputo, che due giorni fa aveva lanciato l'allarme sugli incendi a San Martino delle Scale (Pa) dove oggi sono state evacuate decine di case e da Salvatore Lo Balbo segretario generale siciliano della Flai Cgil. Secondo il sindacalista non ci sono contatti tra “forestale, vigili del fuoco e protezione civile se non nel momento della catastrofe”. “Le forze in campo - dice Lo Balbo - non fanno simulazioni congiunte, non hanno piani di azione comuni e anche i mezzi sono pochi e vecchi. Vorrei sapere, ad esempio, quante bombole di ossigeno ci sono in Sicilia per gli interventi antincendio”. In Sicilia operano circa 30 mila forestali nell'arco dell' anno e solo seimila per 101 giorni fanno parte di squadre antincendio. In Sicilia, inoltre, i dipendenti del corpo forestale hanno una particolarità: circa 1800 persone hanno tutte il grado di funzionario. Nella regione non esistevano le guardie forestali semplici, primo livello del corpo, ma dall' aprile scorso non esistono neanche gli agenti: chi opera nel territorio ha il grado di funzionario. La promozione é stata stabilita da un decreto del presidente della Regione pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 24 aprile scorso. Quindi agenti, assistenti, sovrintendenti e ispettori forestali, i dipendenti ai quali si riconoscono funzioni di polizia 282 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo giudiziaria e pubblica sicurezza, sono stati tutti promossi in blocco come funzionari, nelle more di acquisire, con un successivo corso di formazione, la qualifica necessaria.(ANSA). FK 24-AGO-07 18:08 NNNN INCENDI: A SAN MARTINO DELLE SCALE 14 INTOSSICATI (ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Sarebbero 14 le persone intossicate a San Martino delle Scale a causa del fumo prodotto dagli incendi nella zona. I roghi sarebbero stati quasi tutti domati e la situazione resta sotto controllo. (ANSA). FK 24-AGO-07 17:23 NNNN INCENDI: ALTRO ROGO NEL PALERMITANO (ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Ancora un incendio é scoppiato nel Palermitano, nella campagne di Monreale, tra la cittadina normanna e la frazione di Pioppo, dove ci sono numerose case di villeggiatura. Sul luogo sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco di Palermo e al momento la situazione, secondo quanto riferiscono i pompieri, sembra sotto controllo. La zona è vicina a San Martino delle Scale, dove nel pomeriggio alcune persone erano rimaste intossicate dal fumo, prima che le fiamme fossero spente.(ANSA). TE 24-AGO-07 22:59 NNNN CALDO: UMIDITA' AL 95% IN SICILIA, RAFFICHE VENTO A MESSINA (ANSA) - PALERMO, 24 AGO - A Messina il tasso di umidità ha appena raggiunto il 95% e i 30 gradi rilevati dall'ufficio meteo dell'ENAV sembrano ai cittadini peloritani molti di piu'. A questo si aggiungono fonti raffiche di vento che toccano i 21 nodi, alimentando la propagazione degli incendi. Colonnina di mercurio sempre piu' alta a Catania dove ci sono 38 gradi, con un'escursione termica di 14 gradi rispetto a questa mattina (24 gradi alle 8). L'umidita' é però molto inferiore a quella di Messina e si attesta sul 30%. Caldo umido anche a Palermo, dove all'aeroporto di Punta Raisi sono stati appena rilevati 30 gradi con umidità all'85%. La temperatura in città però é sicuramente più alta a causa del fenomeno ''isola di calore'' causato dallo smog. (ANSA). Y7P-FK 24-AGO-07 12:53 NNNN INCENDI: TRE SUL TETTO PER LE FIAMME, SALVATI DA CARABINIERE (ANSA) - PALERMO, 23 AGO - Un brigadiere dei carabinieri ieri ha portato in salvo tre ragazzi a Misilmeri. Spaventati da un incendio scoppiato in casa, si erano rifugiati sul tetto dell'edificio. I tre giovani e il carabiniere sono stati poi accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale Buccheri la Ferla perché intossicati dal fumo. Sono stati 350 i carabinieri che hanno aiutato vigili del fuoco e protezione civile a domare i numerosi incendi scoppiati ieri nella provincia di Palermo. Il 12/mo battaglione carabinieri Sicilia ha messo a disposizione della prefettura anche alcune autobotti. Un reparto dello stesso battaglione ha anche presidiato l'area intorno all'ospedale San Raffaele Giglio. di Cefalù.(ANSA). 283 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo I93-TE 23-AGO-07 10:56 NNNN INCENDI: SINDACO CEFALU', A GRATTERI HO VISTO APOCALISSE (ANSA) - GRATTERI (PALERMO), 23 AGO – “A Gratteri la situazione é gravissima. Ho visto fiamme alte decine di metri. E‟ un‟Apocalisse”. Lo ha detto il sindaco di Cefalù, Giuseppe Guercio, appena giunto nella sala operativa della Protezione civile. Guercio ha confermato che il fuoco ha accerchiato il paese e ora minaccia di scendere dalla contrada Rapputi verso valle. In caso di evacuazione del paese, a Cefalu' si stanno apprestando iniziative per l'accoglimento degli sfollati. (ANSA). XNC 23-AGO-07 15:45 NNNN INCENDI: ROGO NEL TRAPANESE, FIAMME IN RISERVA NATURALE (ANSA) - PALERMO, 23 AGO - Un incendio, divampato in località Trenoci nel comune di Alcamo, sta distruggendo gran parte del patrimonio boschivo della riserva naturale orientata di Monte Bonifato. Vicino al perimetro della riserva ci sono anche diverse abitazioni che potrebbero essere evacuate. Per spegnere il rogo sta intervenendo un elicottero Sierra 3 della forestale, due autobotti del distaccamento di Castellammare del Golfo e quattro automezzi della sezione di Trapani. Anche il comune di Alcamo ha inviato due autobotti per il rifornimento idrico. (ANSA). Y7P-FK 23-AGO-07 18:08 NNNN INCENDI: NUMEROSI I PIROMANI ARRESTATI IN Sicilia (ANSA) - PALERMO, 23 AGO - Continuano i roghi in Sicilia così come gli arresti per incendi dolosi. Questa mattina un ex operaio della forestale di 60 anni, Antonio Stabile, é stato arrestato dagli uomini del corpo forestale nella zona di Castellammare del Golfo (Trapani). Le indagini sono partite una settimana fa, dopo che numerosi incendi avevano colpito la località Visicari nel comune di Castellammare del Golfo. L‟uomo é stato colto in flagranza di reato mentre gettava fazzolettini di carta imbevuti di liquido infiammabile nelle zone boschive della località trapanese. Altre quattro persone, in provincia di Palermo, dall'inizio dell'estate ad oggi, sono state arrestate per aver dolosamente appiccato incendi, due nella zona di Capaci, uno nell'entroterra di Termini Imerese e l'ultimo la settimana scorsa a Prizzi. E‟ finito in manette, in provincia di Messina pochi giorni fa, anche un giovane forestale stagionale, Giuseppe Lombardo Pontillo, 37 anni, di Militello Rosmarino, addetto ai servizi del 1515 sui monti Peloritani, individuando il suo dna sulle sigarette fumate mentre dava fuoco ad un bosco con fiammiferi antivento. Gli investigatori hanno invitato gli operai a prendere un caffè, poi hanno prelevato la saliva dalle tazze per compiere gli esami. Attraverso tracce di saliva trovate su un mozzicone di sigaretta i carabinieri sarebbero risaliti all'autore dell'incendio che tra il 23 ed il 25 luglio ha mandato in fumo oltre 45 ettari di bosco e macchia mediterranea sulle colline di Messina. (ANSA). Y7P-FK 23-AGO-07 15:12 NNNN 284 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo INCENDI: NEL ROGO DI PATTI 17 FERITI, OSPEDALE IN EMERGENZA (ANSA) - PALERMO, 23 AGO – “Delle diciassette persone coinvolte nell‟incendio dell'agriturismo, sette sono state trasferite nei centri di Messina, Catania e Napoli, dieci sono state portate nel nostro pronto soccorso e dimesse. Nel nostro reparto di cardiologia é rimasto solo un uomo, Placido Orecchio, che si trovava nell'agriturismo e ha avuto un infarto”. Lo ha detto il direttore sanitario dell'ospedale di Patti, Eugenio Ceratti. “Al policlinico di Messina sono stati trasferiti Angelo Orecchio, Valeria Cucinotta, Caterina Maffolini; - ha aggiunto Giuseppe Bonpensiero è al centro grandi ustionati di Catania, Matteo Cucinotta é al Caldarelli di Napoli in gravissime condizioni''. All'ospedale Papardo di Messina era stata portata, ieri Lucia Natoli, che é morta durante la notte. Sempre al Caldarelli di Napoli è stato trasportato il cuoco dell'agriturismo, Nino Miragliotta, che e' anche uno dei gestori della struttura e che era stato ricoverato in un primo momento all'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. “Abbiamo fatto fronte - ha concluso Caratti - ad una situazione di emergenza: sono oltre cento i pazienti arrivati in un giorno, solo con i nostri mezzi. A causa della mancanza dell'illuminazione della pista dell'elisoccorso uno dei feriti é stato trasportato in ambulanza e non in elicottero. E' una situazione insostenibile: chiediamo l'aiuto della Protezione civile”. (ANSA). KTH/GIU 23-AGO-07 11:23 NNNN INCENDI: LEGAMBIENTE, IN SICILIA OPERA L'INDUSTRIA DEL FUOCO (ANSA) - PALERMO, 23 AGO – “In Sicilia opera l‟industria del fuoco: non a caso ci sono il maggior numero di roghi e la metà degli operatori stagionali antincendio italiani (circa 30mila745 su 68 mila). E' assodato la proporzione 'piu' boschi bruciati, maggiori guadagni criminali' con lo stampino dell'ecomafia che regge le fila dietro le fiamme”. Lo dice il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana. “La regione con piu' agenti forestali d‟Italia - continua Fontana - é nello stesso tempo quella con la minor superficie boschiva (l'8% del territorio rispetto alla media del 30%) e più devastata dagli incendi”. Per Fontana “il problema sta nella gestione degli operatori stagionali antincendio che é uno scandalo. La Regione ha pi§ volte ammesso che si tratta di una sorta di ammortizzatore sociale: il numero di addetti in questo settore é sovradimensionato per assicurare lavori retribuiti in una terra dove il lavoro é poco”. Per Fontana “l‟Ars per prima ha alimentato un meccanismo sballato: i precari del fuoco sono talmente tanti che potrebbero addirittura spegnere le sigarette nei posacenere. Invece non riescono a frenare le fiamme che si mangiano ettari di vegetazione. Come mai?”. I precari spesati dalla Regione “sono poco meno della metà dei forestali in Italia: in media ognuno di loro controlla 12 ettari di territorio, mentre in Umbria il rapporto è di un forestale ogni 597 ettari di bosco, in Toscana di un addetto ogni 1.409 ettari. Il loro guadagno dipende dalle giornate di lavoro e dalle ore di straordinario: pi§ la regione va a fuoco, piu' alto e' il loro stipendio. Insomma il sospetto che dietro gli incendi ci sia la mano di alcuni di quelli che sono incaricati di spegnerli é alto”. “Si tratta di professionisti della distruzione e del rimboschimento - continua - perché dopo le 285 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo fiamme c‟è tanto da mangiare: per chi spegne e per le ditte che vanno a piantare nuovamente alberi. Quella dei roghi é diventata un‟attività imprenditoriale”. Se a questo “si aggiunge l‟attività delle ecomafie che appiccano incendi per motivi speculativi - conclude – si comprende come una regione possa essere così devastata, con risvolti drammatici”. (ANSA). Y5P-FK/GIM 23-AGO-07 18:16 NNNN INCENDI: ASSESSORE LA VIA, 95% ROGHI IN AREE PRIVATE (ANSA) - PALERMO, 23 AGO – “Bisogna rafforzare le sanzioni per gli inadempienti. Il fatto che il 95% degli incendi in provincia di Messina siano divampati al di fuori delle aree demaniali, su terreni privati incolti, é il chiaro segnale che queste zone sono state abbandonate a se stesse.” Lo afferma l‟assessore regionale all‟Agricoltura, Giovanni La Via. “Dobbiamo modificare le norme - continua - affinché si possano obbligare i privati a tenere puliti i propri terreni ed in assenza di ciò deve essere previsto un intervento sostitutivo dei soggetti pubblici, addebitando poi le spese ai proprietari. Escluso che, in questa circostanza, ci sia stata una responsabilità di qualche operaio forestale stagionale nell'appiccare il fuoco”. “Credo, invece, che, in alcuni casi, gli allevatori - aggiunge l'assessore - possano trarre vantaggio dalla pulitura dei terreni da parte del fuoco. Motivo per il quale dovremmo rafforzare i controlli ed evitare, così come previsto, che le superficie in questione siano poi utilizzate dai pastori per il pascolo”.(ANSA). COM-KTQ 23-AGO-07 22:42 NNNN INCENDI: ANCORA ROGHI NEL PALERMITANO E NEL MESSINESE (ANSA) - PALERMO, 23 AGO - Forestale e vigili del fuoco sono ancora impegnati su vari fronti nelle province di Messina e Palermo per spegnere alcuni roghi. A Sant’Angelo di Brolo le fiamme si sono avvicinate ad alcune abitazioni, ma i pompieri sono riusciti a circoscriverle. Piu' critica sembra la situazione a Massa San Giorgio, nella periferia di Messina, dove é in corso un vasto incendio. Segnalati roghi anche a San Pier Niceto. Nel palermitano non sono state ancora domate le fiamme che da molte ore bruciano alberi e macchia mediterranea a Torretta e a Gratteri, dove nel pomeriggio si era parlato addirittura di evacuazione. Fiamme anche a Monte Gradario di Borgetto e a San Martino delle Scale. (ANSA). KTQ 23-AGO-07 22:57 NNNN INCENDI: PAESAGGIO DANTESCO LUNGO AUTOSTRADA PALERMOMESSINA (ANSA) - PALERMO, 22 AGO - Ricorda l‟inferno di Dante il paesaggio lungo l‟autostrada Palermo-Messina, nel tratto che va da Cefalù a Patti, dove oggi sono morte due persone nell‟incendio di un agriturismo. Lungo il percorso ci sono decine di roghi, alcuni dei quali arrivano persino a lambire le corsie dell'autostrada. Bruciano, sferzate da un fortissimo vento di scirocco, le colline intorno a Santo Stefano di Camastra e a Sant'Agata di Militello. Il fumo é penetrato all'interno delle gallerie 286 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo e le corsie dell‟autostrada ricoperte da cenere e detriti trasportati dal vento. Lungo il percorso non ci sono mezzi della polizia stradale o dei vigili del fuoco. (ANSA). KTH 22-AGO-07 22:57 NNNN INCENDI: ENORME NUBE NERA SOVRASTA CEFALU' (ANSA) - CEFALU' (PALERMO), 22 AGO - A causa degli incendi che ancora bruciano le colline, un' enorme nube nera sovrasta Cefalu', cittadina turistica nel palermitano, mentre i Canadair non possono entrare in azione a causa del forte vento di scirocco che rende difficili le operazioni di prelievo dell‟acqua dal mare. I roghi interessano le contrade di Cippone, Ferla, Allegracuore e Presti. I vigili del fuoco hanno notevoli difficoltà a contrastare le fiamme a causa del forte vento e della mancanza di automezzi (ANSA). XNC 22-AGO-07 12:13 NNNN FIAMME MINACCIANO CEFALU', EVACUATI RESIDENCE E CASE (RIEPILOGO) (ANSA) - PALERMO, 21 AGO - Un inferno di fuoco assedia le colline che sovrastano Cefalù. Per sfuggire alle fiamme, che sono divampate in almeno sei punti diversi, centinaia di persone, tra cui numerosi turisti, hanno abbandonato case e ville lambite dal fuoco. Incalcolabili i danni che si aggiungono a quelli provocati dai roghi delle scorse settimane. Poche squadre di soccorso hanno gestito l''emergenza: solo sei uomini della Protezione civile del Comune, una decina del corpo forestale della Regione, un gruppo di volontari. Nel tardo pomeriggio sono intervenuti due Canadair e un elicottero. Le fiamme, certamente di origine dolosa, hanno investito un ampio territorio ma soprattutto alcune zone (Croce Parrino, Cosma e Damiano, Cippone, Colla e Allegracuore) lungo un tratto della strada tra Cefalù e il santuario di Gibilmanna, una delle più suggestive aree boschive della Sicilia. Con i pochi mezzi disposizione (un paio di autobotti della capacità di 1500 litri ciascuna) le squadre di soccorso non hanno potuto contenere la rapida propagazione degli incendi. Moltissime persone in fuga sono rimaste intrappolate, in uno scenario infernale, nelle strade impraticabili o chiuse al traffico da polizia e carabinieri. L‟emergenza é stata aggravata dal fatto che, mentre i soccorritori erano impegnati in una disperata lotta contro il fuoco su un fronte molto ampio di oltre sei chilometri, altri incendi venivano appiccati nei posti piu' disparati. Le fiamme sono divampate nella zona della Calura, di Santa Barbara, di Santa Lucia e in contrada Campella, dove già alla fine di giugno un vasto incendio aveva distrutto alcune case di villeggiatura. Numerose testimoni hanno riferito che i mezzi impegnati erano assolutamente inadeguati rispetto alla gravità dell'emergenza. (ANSA). XNC-KTH 21-AGO-07 21:49 NNNN INCENDI: IN FIAMME CAMPAGNE NEL CORLEONESE 287 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo (ANSA) - PALERMO, 15 AGO - Un vasto incendio è divampato oggi pomeriggio in contrada S. Agata sopra il lago dello Scanzano in territorio di Piana degli Albanesi. In fiamme decine di ettari di sterpaglie. Minacciata anche una casa rurale. (ANSA). FI/LU R CRO S0B S41 QBKS INCENDI: ROGO NELLE CAMPAGNE DI CEFALU' MINACCIA RESIDENCE (ANSA) - PALERMO, 30 LUG - Un incendio di vaste proporzioni sta interessando da questa mattina la zona collinare di Sant'Ambrogio, nei pressi di Cefalù (Palermo). Il fronte delle fiamme si estende per diverse centinaia di metri e sta minacciando anche le villette di un residence che fino ad ora non sono state però evacuate. Al momento, sul posto, sono impegnati nelle operazioni di spegnimento tre elicotteri e diverse squadre dei pompieri e della Forestale. (ANSA). YP4-NU 30-LUG-07 17:34 NNNN INCENDI: PROTOCOLLO REGIONE SICILIANA-MINISTERO (ANSA) - PALERMO, 25 LUG - Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, e il sottosegretario all'Interno, Ettore Rosato, domani alle 11 si incontreranno a palazzo d'Orleans per la firma dell'accordo di programma in materia di attività di protezione civile tra la presidenza della Regione e il ministero. L‟accordo ha per oggetto il potenziamento del sistema regionale di protezione civile e del soccorso, e in particolare delle attività relative al piano tecnico organizzativo della campagna antincendi in Sicilia. Nel corso della mattinata, in prefettura, verrà firmata anche la convenzione attuativa del protocollo d'intesa tra il dipartimento regionale della Protezione civile e il ministero del'Interno. Con la firma della convenzione per il 2007 si darà concreta attuazione al Protocollo d‟intesa anche mediante l'istituzione di distaccamenti temporanei estivi di vigili del fuoco nei luoghi a maggior rischio.(ANSA). COM-TE/GIU 25-LUG-07 10:42 NNNN INCENDI: SICILIA; IN FIAMME BOSCHI SUI NEBRODI (ANSA) - PALERMO, 23 LUG - Cinque province siciliane sono state colpite da alcuni incendi che hanno devastato zone boschive. Il dipartimento della Protezione civile, che garantisce l'intervento di concorso aereo con l‟ausilio di tre Canadair nelle zone più critiche, ha ricevuto una decina di segnalazioni dai comprensori di Palermo, Messina, Enna, Agrigento e Catania. La parte dell'Isola più interessata dalle fiamme è quella nord-orientale: sui Nebrodi, nei pressi dei comuni di Rocca Valdina, Pirajno e Montagna Reale, sono andati in fumo diversi ettari di bosco. Le alte temperature, che hanno superato anche i 40 gradi, hanno favorito il diffondersi delle fiamme. (ANSA). KSI 23-LUG-07 19:23 NNNN ESTATE:CALDO; IN SICILIA OLTRE 42 GRADI, E DIVAMPANO INCENDI 288 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo (ANSA) - PALERMO, 23 LUG - Sono aumentate rispetto a ieri, come previsto, le temperature in Sicilia che hanno sfiorato in alcune zone i 45 gradi. A Catania la temperatura é di 42 gradi mentre a Palermo é di 28 gradi ma l‟alto tasso di umidità che supera l‟80 per cento rende insopportabile stare all‟aria aperta. La forestale é impegnata nelle operazioni di spegnimento di decine d‟incendi in diverse zone della Sicilia. I roghi più vasti si registrano a Castiglione di Sicilia (Ct), a Roccavaldina, Piraino, Montagnareale, nel messinese, e a Borgetto (Pa). (ANSA). RED-FK 23-LUG-07 13:40 NNNN INCENDI: ROGHI IN PROVINCE PALERMO, AGRIGENTO E CATANIA (ANSA) - PALERMO, 18 LUG - Diversi roghi stanno divampando nelle province siciliane di Palermo, Agrigento e Catania. Per spegnere gli incendi sono impegnati diversi elicotteri e Canadair della Protezione civile. Un vasto rogo sta distruggendo un‟area boschiva in località Casaboli a Monreale (Palermo), dove sono stati inviati due elicotteri della Forestale e un Canadair. Sempre nei pressi di Monreale, sul monte Caputo, è in corso un altro incendio dove sarà inviato un elicottero. Due incendi anche in provincia di Agrigento: uno in località Rocca Nadore a Caltabellotta, dove hanno operato due elicotteri; l‟altro in località Furore a Naro (Caltanissetta) dove arriverà un mezzo della forestale. Un rogo, divampato questa mattina nella frazione Pirao di Randazzo (Catania), é stato già spento con l‟intervento di due elicotteri della forestale, un Canadair e un Ab212 della Protezione civile. (ANSA). KWY 18-LUG-07 15:53 NNNN INCENDI: ROGO LAMBISCE CASE A PALERMO (ANSA) - PALERMO, 17 LUG - Tre squadre di vigili del fuoco stanno tentando di domare un incendio di sterpaglie in via dell'Olimpo a Palermo. Le fiamme si sono estese e lambiscono alcune villette che però non sono state evacuate. (ANSA). KTH/LU 17-LUG-07 17:49 NNNN INCENDI: AGENTI PS SALVANO DUE ANZIANE INTRAPPOLATE IN CASA (ANSA) - PALERMO, 14 LUG - Due anziane sono state salvate dagli agenti della polizia di stato che le hanno aiutate a uscire dalla loro abitazione invasa dalle fiamme. L‟incendio, divampato in un vicino deposito di autocarri in via Lanza di Scalea, si e' propagato nel giro di pochi minuti raggiungendo la casa delle due donne che si sono rifugiate nell'atrio seminterrato. Dopo essere state salvate sono stati affidate ai sanitari del 118, mentre i vigili del fuoco spegnevano il rogo. (ANSA). KTQ 289 FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia, Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo 9. 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