CAPFS
2007
Catasto delle Aree Percorse
dal Fuoco in Sicilia
Palermo MMX
RUP
C. Foti
Progettisti
S. Fiandaca
R. Pascale
A. Russell
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
CAPFS
2007
Catasto delle Aree Percorse
dal Fuoco in Sicilia
Roberto Pascale
Salvatore Fiandaca
Alessandro Russell
Palermo MMX
3
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“Our eyeballs are tuned up for finding lunch,
not for differentiating rocks or terrain”
Ron Bloom
Jet Propulsion Laboratory - NASA
In copertina
Un momento della ricognizione AIB 2007. Aerofotografia del versante Nord
di Montagna dei Cervi, Collesano (PA) all’indomani dell’incendio del 2223Agosto 2007 ripreso dal Savannah 100HP del Voloclub Albatros.
In contro-copertina
Porzione del SIT CAPFS2007. Il versante Nord di Montagna dei Cervi,
Collesano (PA) all’indomani dell’incendio del 22-23Agosto 2007dalla
immagine DU000baT_L1R del sensore Slim6 del Surrey Satellite Technology
Limited Disaster Monitorning Constellation associato agli strati informativi
hotspot NASA MODIS Aqua/Terra (punti verdi), hotspot Telespazio
MeteoSat (punti blu), perimetri delle aree percorse dal fuoco (poligoni neri a
bordo giallo)
4
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INDICE
RINGRAZIAMENTI
7
1.
LA CRISI INCENDI DELL’ESTATE 2007
8
2.
NORMATIVA VIGENTE
2.1
Previsione
2.2
Prevenzione
2.3
Informazione e divulgazione
14
3.
METODOLOGIA
TELERILEVAMENTO E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI
17
4.
PROGRAMMA DI RICOGNIZIONE ANTI-INCENDIO BOSCHIVO
4.1
Ricognizione AIB 2007
4.2
Ricognizione AIB 2008
4.3
Ricognizione AIB 2009
33
5.
CARTA DEL RISCHIO D’INCENDIO: UNA PROPOSTA PRELIMINARE
5.1
Obiettivi della carta del rischio d’incendio
5.2
Universo di ricerca
5.3
Fondamenti teorici per una carta del rischio d’incendio boschivo
5.4
Analisi del rischio da fattori naturali (tipi forestali)
5.5
Analisi del rischio da fattori meteorologici (vento prevalente e secchezza)
5.6
Analisi del rischio da fattori morfologici (esposizione e pendenza)
5.7
Analisi del rischio da fattori antropici (rete viaria)
5.8
Analisi metodologica e normalizzazioni dei fattori
5.9
Carta preliminare del rischio d’incendio, prospettive e implicazioni
65
6.
CAPFS2007
IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE
6.1
Obiettivi
6.2
Strati informativi
6.2.1 Sensori a bassa risoluzione
6.2.2 Sensori a media risoluzione
6.2.3 Altri strati informativi
6.2.4 Osservazioni sugli strati informativi
6.3
Elaborazione dei dati
6.3.1 Procedura
5
100
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6.4
6.5
6.3.2 Osservazioni sulla eleborazione
Risultati
Metadati degli strati informativi
7.
WEBGIS LIBERO
7.1
Filosofia e obiettivi di MapGuide Open Source 2.1
7.2
Logica e Funzionamento di MapGuide Site Administrator
7.3
Logica e funzionamento di MapGuide Maestro
7.4
Guide e tutorials online a MapGuide Open Source 2.1
253
8.
RASSEGNA STAMPA
8.1
ANSA
8.2
La Repubblica
8.3
Giornale di Sicilia
274
9.
BIBLIOGRAFIA
290
9.1
Ecomafie e emergenza incendi
9.2
Telerilevamento e sistemi informativi territoriali per il monitoraggio,
prevenzione, rilevamento e mitigazione del rischio di incendio. L’esperienza
Cartofire in Galizia
9.3
Catasto delle aree percorse dal fuoco e piani di protezione civile
9.4
Sensori a bassa risoluzione
9.5
Sensori a risoluzione medio-alta
9.6
Estrazione degli indici di vegetazione e d’incendio dalle immagini
satellitari
9.7
WebGIS libero
6
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RINGRAZIAMENTI
In ragione della varietà delle risorse coinvolte, il progetto Catasto delle Aree Percorse dal
Fuoco in Sicilia 2007 (CAPFS2007) é da considerarsi il risultato di uno sforzo collettivo e
coordinato. Mi sia consentito manifestare gratitudine a coloro i quali ne hanno reso possibile il
completamento.
Giuseppe Ciraolo del Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Applicazioni Ambientali
dell’Università di Palermo ha guidato lo sviluppo di un modello predittivo per il rischio
d’incendio. Owen Hawkins e Laura Brindle del Surrey Satellite Technologies Limited
(Guildford) hanno fornito la loro assistenza sulle immagini satellitari della Disaster Monitoring
Constellation II, che trovano nel CAPFS2007 la loro prima applicazione in Italia. Minnie Wong
del Fire Information for Resource Management System della NASA-University of Maryland
(Washington DC) ha risposto alle molteplici esigenze di chiarimenti inerenti i sensori MODIS
Terra e Aqua e ha generosamente concesso l’accesso al servizio sperimentale di scaricamento in
massa dei dati hotspot, la cui combinazione alle immagini SSTL costituisce un secondo
elemento di innovazione del progetto. Andrei Elobogoev di Data East LLC (Mosca) é stato
prodigo di consigli sul potenziale delle estensioni XTools Pro per ArcGIS 9.3, così come lo
sono stati Valter Sambucini e Ines Marinosci del MAIS-SinaNET-CNR-ISPRA (Roma) per il
Corine Land Cover 2006. Fabio Sangiorgi del Sistema Informativo Accademico dell’Università
di Palermo ha offerto preziose indicazioni sulla messa in rete dei dati telerilevati. Gordon
Luckett di Arrow Geomatics (Toronto) e la sua suite di tutorials su MapGuide Open Source 2.1
sono stati indispensabili alla costruzione del secondo WebGIS libero sul tema incendi al mondo
e il primo in Europa, così come lo sono state Laura Maggiore di Italpress (Palermo) e Antonella
Lombardi di ANSA (Palermo) nel reperimento degli articoli e lanci stampa relativi
all’emergenza incendi.
Un debito di riconoscenza mi lega a Roberto Pascale del Voloclub Albatros (Termini
Imerese), con il quale lo scrivente ha condiviso l’onere di solcare i cieli di Sicilia nel corso della
crisi dell’Agosto-Settembre 2007 e del programma AIB, nato da tale dolorosa esperienza; uguale
obbligo nutro nei confronti dell’amico e collega, Salvatore Fiandaca, per l’impegno
incondizionato profuso in ogni fase del progetto e di Michelangelo Salamone della Libera
Università della Politica (Palermo), da parte del quale non sono mai venuti meno l’ospitalità e
l’incoraggiamento.
Un ringraziamento particolare vada al responsabile unico del procedimento, Calogero
Foti del Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, per la fiducia riposta nel
progetto.
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1. LA CRISI INCENDI DELL’ESTATE 2007
Lo spunto per il progetto CAPFS2007 è venuto dalla necessità da parte del
Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Sicilia di pianificare interventi, monitorare
e mitigare il rischio di incendi boschivi di interfaccia1, nell’auspicio di evitare il ripetersi di
scenari di crisi come quello evidenziatosi tra il 23 Agosto e il 4 Settembre 2007 2, che ha
comportato un bilancio di 5 vittime3, ventiduemila ettari di superficie boschiva attraversata dal
fuoco4, quantità pari al doppio rispetto all’anno precedente5, numerosi abitati assediati dalle
fiamme6 (Patti, Collesano, Gratteri, Cefalù, Pioppo, Palermo, Altofonte, Belmonte Mezzagno,
Bagheria, Casteldaccia, Altavilla Milicia, Trabia, Termini Imerese, Piana degli Albanesi) e danni
per decine di milioni di euro7.
La crisi dell’estate 2007 non solo ha confermato che la Sicilia è assieme a Galizia,
Tessaglia, Beozia ed Attica, la regione d’Europa con il più alto indice di rischio d’incendio 8, ma
é stata caratterizzata dal susseguirsi di un numero di incendi di natura dolosa senza precedenti 9,
manifestatisi in tre scenari crisi, ben evidenziati dalle anomalie termiche dei sensori MODIS
Aqua e Terra:
A. la prima del 24-27 giugno (1.1) ha visto concentrarsi i focolai sui monti di Palermo, il
calatino, il siracusano e le Madonie occidentali;
B. la seconda del 23-15 luglio (1.2) ha interessato i comuni a ridosso della periferia
settentrionale messinese e alcune aree comprese costiera ionica e il versante orientale
dell’Etna;
C. la terza del 22 agosto-5 settembre (1.3) è stata la più significativa in termini di
estensione, durata e danni a persone e cose ed ha colpito soprattutto i versanti
tirrenici delle province di Trapani, Palermo e Messina.
Sebbene non costituisca oggetto della presente trattazione va segnalato che per un mese
ancora dopo la chiusura ufficiale della crisi incendi (6 settembre-6 ottobre) l’emergenza incendi
non si è ridotta, ma soltanto spostata a sud dello spartiacque sub-appenninico siciliano (1.4). E’
1 F.
V. (2007A)
V (2007); MASSARO F (2007A); MASSARO F (2007B); MASSARO F (2007C); MASSARO F (2007D); GARGANO L
(2007A); GARGANO (2007B); BONURA A (2007), SCARAFIA S (2007); MASULLI B (2007B);
3 ZINITI A (2007); MERLO F (2007)
4 MASSARO F (2007D); FRASCHILLA A (2007);
5 FERNANDEZ C (2007B)
6 GARGANO L (2007); MARRANNANO V (2007A); MARRANNANO V (2007B); MARRANNANO V (2007D); BELLAVIA E (2007A);
GANCI E (2007); PERNICIARO A (2007); F. V. (2007B)
7 MARRANNANO V (2007C); GANGI E (2007)
8 ESPON (2005)
9 BARBERA L (2007A)
2 EMILIANI
8
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questo un dato che potrebbe indurre le autorità a estendere la nozione di ‘mesi caldi’ e,
conseguentemente, il periodo di monitoraggio anti-incendio.
A fronte delle inadempienze in materia di prevenzione e gestione della crisi da parte
delle amministrazioni comunali10 e dei cosiddetti catasti fantasma11, il Commissario Nazionale
per la Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha intimato agli organi di governo regionale di
implementare adeguati piani di mitigazione del rischio, di rilevamento e mappatura delle aree
percorse dal fuoco, da sottoporre a vincolo edilizio decennale12 al fine di sottrarli a facili
speculazioni13.
10 LEGAMBIENTE
(2005A); LEGAMBIENTE (2005B);
GDS (2007B)
12 VISCONTI G (2007B); BARBERA L (2007B)
13 FERNANDEZ C (2007A)
11 NORTIZIE BREVI
9
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1.1
10
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1.2
11
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1.3
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1.4
13
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2.
NORMATIVA VIGENTE1
Con l’emanazione della Legge Quadro 353 del 21 Novembre 2000 veniva imposta alle
Regioni la redazione dei Piani regionali per la programmazione delle attività di previsione,
prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi con l’obiettivo di ridurre le superfici
boscate percorse dal fuoco e di promuovere il processo di riorganizzazione del servizio antiincendio mediante lo spostamento di risorse economiche ed umane dalle attività di emergenza
verso quelle di prevenzione e di controllo del territorio.
La normativa vigente prevedeva l’individuazione delle aree a rischio d’incendio boschivo
da rappresentare con cartografia tematica aggiornata, con l’indicazione delle tipologie di
vegetazione prevalente, sulla base delle quali, congiuntamente ad altri dati, predisporre gli
interventi di gestione per la mitigazione del fenomeno degli incendi.
Fatta salva l’esigenza di ottimizzare le risorse economiche ed umane a favore della
prevenzione, la drammatica carenza di un sistema di emergenza nel quadro dei piani e delle
dotazioni di emergenza in materia di protezione civile in alcuni dei comuni peggio colpiti
influiva non poco sulla gravità della crisi incendi dell’estate 20072.
Il convegno savonese Legge 353/2000, lotta agli incendi boschivi – regioni a confronto é stato
strumentale al passaggio dalla teoria alla prassi e alla fissazione di uno standard in tema di
previsione, prevenzione, informazione e divulgazione propri delle attività anti-ncendio
boschivo su scala interregionale, al fine di individuare e condividere linguaggi comuni ed
iniziative coordinate. E’ questa l’impostazione ispiratrice del progetto CAPFS2007.
2.1
PREVISIONE
La Legge Quadro 353/2000, definisce all’art.4, comma 1, che l’attività di previsione
consiste nell’individuazione delle aree e dei periodi a rischio di incendio boschivo nonché degli
indici di pericolosità. Le aree a rischio di incendio boschivo devono essere contenute nel piano
regionale antincendio boschivo e rappresentate con apposita cartografia tematica aggiornata,
contenente le indicazioni delle tipologie di vegetazione prevalenti. Lo stesso piano dovrà altresì
contenere i periodi a rischio d’incendio boschivo con l’indicazione dei dati anemologici e
dell’esposizione dei venti, nonché gli indici di pericolosità fissati su base quantitativa e sinottica.
Rientra, inoltre, nell’attività di previsione l’approntamento dei dispositivi funzionali atti a
realizzare la lotta attiva contro gli incendi boschivi, in particolare per le attività di ricognizione,
sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi da terra ed aria. Il piano di
ricognizione AIB sviluppato dal Voloclub Albatros è discusso al capitolo 5.
Pur esulando dai compiti del progetto CAPFS2007, che prevedeva il solo
accatastamento delle aree percorse dal fuoco, si è ritenuto opportuno in questa sede costruire
1 D’AVANZO G
2 FIRRERI M
(2007)
(2007); MATTERA S (2007); CIRENEI C (2007); GULLO T (2007); PIRRO M (2007)
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un modello predittivo preliminare che aggiornasse la Carta Operativa delle Aree a Rischio
Incendio3 (COARI) redatta dall’Ufficio Speciale Antincendi Boschivi dell’Assessorato
Agricoltura e Foreste. Tale aggiornamento era necessario per due ordini di motivi:
A. la COARI era stata redatta nel 2003 con valenza triennale (fino al 2006) ed era quindi
da ritenersi inutilizzabile allo scattare della crisi incendi dell’estate 2007;
B. si desiderava testare la affidabilità del modello predittivo aggiornato al 2007
attraverso un’analisi incrociata con i dati del catasto delle aree percorse dal fuoco,
limitatamente a un area campione individuata nel territorio del Parco Regionale
Naturale dei Monti Nebrodi.
La carta predittiva del rischio d’incendio é l’oggetto del capitolo 6.
2.2
PREVENZIONE
La stessa legge quadro 353/2000, definisce all’art.4, comma 2, che l’attività di
prevenzione consiste nel porre in essere azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale innesco
d’incendio, nonché interventi finalizzati alla mitigazione dei danni conseguenti. Per
l’espletamento delle attività di prevenzione sono utilizzati tutti i sistemi e i mezzi di controllo e
vigilanza delle aree a rischio ed in generale le tecnologie per il monitoraggio del territorio,
nonché gli interventi colturali idonei volti a migliorare l’assetto vegetazionale degli ambienti
naturali e forestali. La legge distingue tra:
3
A.
prevenzione attiva, ripartita nei seguenti punti:
A1. sistemi tecnologici di avvistamento degli incendi,
A2. sistemi aerei di avvistamento degli incendi,
A3. pattugliamento delle zone a maggior rischio,
A4. specifiche azioni di prevenzione nelle zone peri-urbane e lungo la viabilità
primaria e secondaria,
A5. attività di supporto delle squadre di volontariato alla prevenzione attiva,
A6. informazione alle popolazioni e modalità di comportamento da tenere
nelle aree a rischio di incendio boschivo, e
B.
prevenzione passiva, ovvero:
B1. opere selvicolturali,
B2. viali tagliafuoco,
REGIONE SICILIANA – DIPARTIMENTO AGRICOLTURA E FORESTE (2003)
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B3.
B4.
B5.
B6.
B7.
2.3
punti di approvvigionamento idrico nei boschi,
individuazione di spiazzi idonei per atterraggio elicotteri,
manutenzione dei soprassuoli boscati e periodiche manutenzioni delle
strade di accesso e di attraversamento dei boschi,
incentivazioni particolari da prevedere nei piani di sviluppo rurale,
analisi ed individuazione dei regimi di proprietà (frammentazione e
abbandono).
INFORMAZIONE E DIVULGAZIONE
Particolare rilevanza rivestono le attività di informazione, divulgazione e, più in generale,
di comunicazione tra enti, istituzioni e associazioni di volontariato. Il comma 1 dell’art. 6 della
Legge 353/2000 sancisce che:
“le Regioni e gli Enti locali promuovono l’informazione alla popolazione
in merito alle cause determinanti l’innesco di incendio
e alle norme comportamentali da rispettare in situazioni di pericolo”
Tale programma di comunicazione prende forma nelle seguenti iniziative:
A. la diffusione di materiale didattico (manifesti, opuscoli, audiovisivi),
B. interventi mirati (conferenze e seminari),
C. campagne di informazione attraverso i media locali (articoli di stampa e annunci
radio-televisivi),
D. iniziative promosse dalle associazioni di volontariato (campagne informative,
esercitazioni),
E. iniziative scolastiche che promuovano l’educazione alla tutela ambientale,
F. creazione di piattaforme informative su Internet.
Con riferimento al punto F, i dati del progetto CAPFS2007 sono stati pubblicati sul sito
www.capfsicilia.altervista.org allo scopo di essere fruibili dalla più ampia porzione di utenza. La
costruzione e il funzionamento del WebGIS sono discussi al capitolo 8.
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3.
METODOLOGIA
TELERILEVAMENTO E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI
Stabilito lo standard cui attenersi (si veda a proposito il capitolo 2) e non esistendo un
precedente catasto regionale delle aree percorse dal fuoco in Sicilia su cui basarsi, si sono avviati
la ricerca, lo studio e l’adozione delle prassi delle migliori applicazioni già implementate e
pubblicate:
A. su scala locale (il sistema di gestione del catasto incendi del comune di Tricase 1, in
provincia di Lecce, 3.1);
B. su scala comprensoriale (il catasto della Comunità Montana della Lunigiana2; 3.2)
C. su scala regionale (il catasto dell’Emilia Romagna3 (3.3),
D. su scala interregionale4 (il World Fire Atlas – Europe, 3.4),
E. in materia tecnico-metodologica (il progetto FireMap del Dipartimento di Geografia
dell’Università di Alcalá de Henares, 3.5);
F. per la gestione del sistema informativo (le ESRI Best Practices/Fire Mapping with
ArcGIS, 3.6);
G. per la divulgazione dei risultati (il Queensland Wildfire Mitigation Project, 3.7).
La combinazione di tali elementi ha restituito un catasto simile a FireMap, con il quale
l’Università di Alcalá de Henares ha delimitato le vastissime distese boschive percorse dal fuoco
nella regione della Galizia nel 2006. Rispetto all’esperienza spagnola, CAPFS2007 si avvale di
una fonte di dati in più, integrando le immagini da satellite con le prese aerofotografiche ad alta
risoluzione del programma di ricognizione Anti-Incendio Boschivo (AIB) coordinato dalla
Associazione Voloclub Albatros.
Questo approccio integrato, passante per una scrematura e una scansione delle immagini
del territorio, consente di:
A. superare i limiti strumentali e la miopia dei sensori satellitari a bassa-media
risoluzione, individuando le aree incendiate nella macro-scala (>50 ha) dalle
immagini DMCii e gli incendi nella micro-scala (<5 ha) dalle fotografie aeree. Le une
1 DE PASCALIS S
– STERPONI L – PIZZILEO C – CASSIANO F (2009)
MONTANA DELLA LUNIGIANA (2008)
3 ERMES AMBIENTE (2010)
4 SCHIMDT-THOMÉ P ET AL (2006)
2 COMUNITÀ
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e le altre vengono pertanto rilevate separatamente e, successivamente, fuse nello
shapefile di uscita del sistema informativo territoriale.
B. Risparmiare ingenti risorse economiche. Un approccio non integrato, che si fosse
avvalso di sole immagini satellitari ad altissima risoluzione – quali quelle della serie
Quickbird – anche per individuare gli incendi di piccole dimensioni, avrebbe infatti
comportato spese 20-30 volte superiori (tab. 2).
Quickbird
Caratteristiche
Prospezione Area
0.61 m
Risoluzione
0.10 m
SI
GIS Ready
SI
€ 500.000 circa
Costo copertura Sicilia
€ 32.000 circa
ND
Ripetizioni puntuali
da € 450 circa
Spesso oltre il 20%
Copertura nuvolosa
nulla
NO
Visione prospettica
SI
Ortorettifica
SI
SI
40-60 giorni
Tabella 2
Tempi di acquisizione
Poche ore
Ricognizione ad alta risoluzione: i satelliti Quickbird e la ricognizione
aerea a da ultraleggero a confronto
L’articolazione del progetto é stata indirizzata dalla disponibilità di nuovo materiale
satellitare a risoluzione medio-alta all’indomani del completamento del Disaster Monitoring
Constellation Programme 2 (DMCii)5 sull’intero territorio italiano, eseguito dal Surrey Satellite
Technology Limited (SSTL) su commissione dello European Commission Joint Remote
Sensing Laboratory (3.8).
La scelta dei sensori e delle immagini da acquisire ed elaborare é stata dettata dalla
valutazione del criterio della minima spesa/massima resa applicato alle stesse. Da tale analisi é
emerso che le immagini MODIS del NASA Earth Observation Laboratory e quelle del
sopracitato Slim6-SSTL avrebbero servito perfettamente agli scopi del progetto CAPFS2007,
che veniva pertanto a comporsi delle seguenti cinque fasi:
5 UK
SPACE AGENCY (2010)
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A. Programma di ricognzione Anti-Incendio Boschivo (capitolo 4; 3.9-3.10).
B. Carta del rischio d’incendio su un’area campione (capitolo 5);
C. Individuazione e rilevamento degli incendi da satellite (capitolo 6, 3.11-3.12).
C1. Prima localizzazione dalle anomalie termiche (hotspots) delle immagini
NASA MODIS Aqua e Terra;
C2. Acquisizione, elaborazione e interpretazione di 1 scena multispettrale tribanda (verde, rosso, infrarosso) e risoluzione a terra di 32 m (3.10),
relativa alla Sicilia. La finalità é di individuare tutte le aree colpite da
incendi nell’estate 2007 attraverso il differenziale dell’NDVI, analizzato
nel canale del infrarosso vicino (NIR);
C3. Costruzione un database di altissimo dettaglio a costi infinitamente più
bassi e di un sistema informativo degli incendi in continuo aggiornamento.
D. Implementazione di un WebGIS attraverso la piattaforma libera e gratuita MapGuide
2.16 della Open Source Geospatial Foundation7 (3.13, capitolo 7).
6
7
MAPGUIDE PROJECT HOME (2010)
OPEN SOURCE GEOSPATIAL FOUNDATION (2010)
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3.1
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3.4
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3.5
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3.8
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Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
3.9
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Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
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Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
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Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
4.
PROGRAMMA DI RICOGNIZIONI ANTI-INCENDIO BOSCHIVO
4.1
RICOGNIZIONI 2007
Fin dal primo giorno (22 agosto 2007), i soci del Voloclub Albatros hanno ritenuto
opportuno monitorare l’evoluzione della crisi incendio. Utilizzando gli articoli stampa come
guida, si é attivato un primo informale programma di ricognizione sulle province maggiormente
interessate dagli incendi, ossia Trapani, Palermo e Messina (4.1-4.27).
Le ricognizioni sono state condotte da piattaforma ultraleggera STOL Savannah 80HP
che, in ragione della maggiore duttilità, versatilità rispetto ai mezzi della serie P66 e CESSNA e
possibilità di navigare a bassa velocità si sono rivelati particolarmente indicati allo scopo.
Le ricognizioni sono state inserite nella più ampia proposta per un catasto regionale delle
aree percorse dal fuoco attraverso il telerilevamento e i sistemi informativi territoriali. A seguito
del responso positivo da parte del direttore del DRPC Salvatore Cocina, il programma è stato
formalizzato e, conseguentemente, creato il primo servizio di ricognizione aerea anti incendio di
volontariato per la protezione civile.
4.2
SERVIZIO DI RICOGNIZIONE AREA ANTI INCENDIO BOSCHIVO 2008
L’Associazione ONLUS di Volontariato per la Protezione Civile Volo Club Albatros e
la Provincia Regionale di Palermo hanno sottoscritto con una convenzione con la quale è stato
ad essa affidato il servizio indicato in epigrafe, nell’ambito delle attività di prevenzione incendi
che vede la provincia impegnata anche in sinergia con l’Università della Basilicata (UNIBAS) ed
il CNR di Potenza.
Questo servizio è stato prestato dai volontari dell’Associazione dal 10 Settembre 2008 al
3 Novembre 2008, per un totale di 39 giorni di servizio effettivamente svolti.
Dal lunedì al venerdì di ogni settimana, due piloti e due osservatori si sono alternati, sia
per il servizio mattutino (dalle ore 07:00 alle 13:00) che per quello pomeridiano (dalle ore 13:00
alle 19:00), nel pieno rispetto delle indicazioni ricevute dalla Direzione Protezione Civile e
Difesa del Suolo della Provincia di Palermo.
Per lo svolgimento di tale servizio, è stato opportunamente predisposto dalla stessa
Direzione Provinciale un Protocollo di Intervento del Sistema di Telerilevamento per
l’Avvistamento dei Principi di Incendi, nel quale si indicavano le modalità di intervento dei
piloti e di comunicazione dei dati, in caso di principi di incendio segnalati dalla Sala
Monitoraggio della Direzione Provinciale. Sono stati inoltre approntati degli appositi moduli
Report, a cura di pilota ed osservatore, sul servizio di ricognizione aerea. Tale protocollo ha
permesso un coordinamento continuo fra la Sala Monitoraggio e gli operatori addetti all’attività
di ricognizione aerea.
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Per l’espletamento di tale servizio sono stati scelti piloti e osservatori/navigatori della
Associazione che avevano già partecipato a servizi di sorveglianza boschiva, di sicurezza sul
volo, corsi antincendio e dotati di velivoli e strumenti adeguati al rilevamento delle aree
incendiate.
Inoltre, prima di intraprendere l’attività, l’Associazione si è avvalsa dei soci istruttori
qualificati, per simulare il servizio da espletare, coinvolgendo tutti i restanti Soci e volontari
iscritti che hanno partecipato al progetto, in modo da garantire un più consapevole svolgimento
del servizio affidato.
Le modalità di azione citate nel protocollo, prendevano avvio subito dopo il ricevimento
di segnalazioni di principi di incendio da parte degli operatori della Sala Monitoraggio
Provinciale e prevedevano le seguenti fasi iniziali: acquisizione, da parte dell’osservatore, delle
coordinate e delle informazioni necessarie per l’intervento, mentre il pilota provvedeva a
scaldare il motore dell’aeroplano (controllato e preparato durante la giornata); caricamento di
tutti i punti di passaggio delle aree da sorvolare sul GPS e pianificazione del volo; decollo (dopo
circa 10/15 minuti dalla segnalazione) e, quindi, avviso, tramite SMS, dell’inizio dell’attività di
volo al responsabile della Direzione.
Le aree segnalate venivano raggiunte in breve ed, una volta identificate la toponomastica
e l’entità dell’evento, venivano fotografate dall’osservatore di bordo.
Al termine dell’attività un altro SMS di fine volo veniva trasmesso dal pilota, mentre
l’osservatore comunicava dal proprio cellulare all’operatore della Sala Monitoraggio, l’entità
dell’incendio, confermando i dati ricevuti o, come è accaduto, segnalando le coordinate di altri
incendi rilevati durante il raggiungimento dell’obbiettivo.
La maggior parte degli incendi segnalati dalla Sala Monitoraggio, ad esclusione di alcuni,
riguardavano soltanto fazzoletti di terreno, di uno o più ettari di residuo di grano, appiccati dai
contadini nella convinzione di rigenerare la fertilità del terreno, pratica bandita
Tutte le ricognizioni aeree non hanno superato la durata di due ore di volo, più che
sufficienti per sorvolare interamente la provincia di Palermo.
5.3
SERVIZIO DI RICOGNIZIONE AREA ANTI INCENDIO BOSCHIVO 2009
L’Associazione ONLUS di Volontariato per la Protezione Civile e il Volo Club Albatros
ha sottoscritto una convenzione con la quale è stato ad essa affidato il servizio indicato in
epigrafe, nell’ambito delle attività di prevenzione incendi, che vede operare il suddetto
Dipartimento in sinergia con il Corpo Forestale, i VV. FF e tutte le forze regionali e provinciali
impegnate in tale attività.
La novità del 2009 consiste nell’estensione all’intero territorio regionale delle attività AIB
sul modello creato dall’Associazione Albatros (5.28). Si sono a tal fine coinvolte associazioni di
volontari con basi a Boccadifalco (PA), Menfi (AG), Pozzallo (RG), Calatabiano (CT), Aidone
(EN) e Gela (CL).
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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Questo servizio è stato prestato dai volontari dell’Associazione dal 21 luglio 2009 al 15
Settembre 2009, per un totale di 57 giorni di servizio effettivamente svolti.
Per tutta la durata del servizio, due piloti e due osservatori, si alternavano durante la
mattinata (che interessava un arco di tempo compreso all’incirca dalle ore 11:30 alle 14:00) e
durante il pomeriggio (che andava circa dalle ore 14:30 alle 17:00), nel pieno rispetto delle
indicazioni ricevute dal Servizio Rischi Ambientali ed Industriali del Dipartimento Regionale
della Protezione Civile. Ogni ricognizione aerea, effettuata a turno da 2 aeroplani, non ha
superato la durata di due o tre ore di volo, sufficienti per sorvolare interamente le aree
assegnate (sett. 2 e 2 bis: località della province di PA-ME-CL-AG-TP).
Durante ciascun servizio di ricognizione aerea sono stati approntati da pilota e
osservatore degli appositi moduli Report (opportunamente predisposti dallo stesso
Dipartimento), nel quale venivano indicati: i nominativi del pilota e dell’osservatore di turno,
l’itinerario delle località sorvolate, la data, l’ora e gli incendi segnalati al SORIS.
Per effettuare tale attività l’Associazione è stata munita di telefoni cellulari di servizio (
Mod. Nokia 2600) e 2 apparati Spot (Dispositivi ID 8: ESN 0-7444280 - ID 9: ESN 0 –
7443157 per il monitoraggio satellitare degli aerei in servizio) dotati di appositi sistemi di
emergenza.
Con tale strumento l’osservatore poteva comunicare l’avvistamento dell’ incendio
pressando per pochi secondi il pulsante “OK”. Ciò ha permesso un coordinamento continuo
fra la Sala Operativa regionale (SORIS) ed il referente della nostra Associazione, tramite il
lancio di continue mail ai rispettivi indirizzi : [email protected] e
[email protected].
Le modalità del servizio da parte dei volontari prevedevano le seguenti fasi iniziali:
A. acquisizione da parte dell’osservatore delle aree da sorvegliare sul GPS e
pianificazione del volo;
B. nel frattempo il pilota provvedeva a scaldare il motore dell’aeroplano (controllato e
preparato precedentemente);
C. si procedeva quindi al decollo, che veniva comunicato tramite SMS al responsabile
del Dipartimento e al SORIS per avvisare dell’inizio dell’attività di volo.
Le aree pianificate nell’arco del servizio venivano sorvolate anche due volte. Una volta
avvistato un incendio si procedeva con l’identificazione della toponomastica e si contattava
telefonicamente il SORIS. Tuttavia, in alcune aree non coperte da linee telefoniche è stato
difficile comunicare l’avvistamento dell’incendio e la località colpita e per questo si è dovuto
contattare altre Postazioni trasmittenti o ricorrere alla collaborazione della Biga (Torre di
controllo radio di aviosuperficie) più vicina. L’area infine veniva fotografata ed a volte, per
meglio individuare gli autori dell’incendio, veniva anche filmata dall’osservatore a bordo.
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Al termine dell’attività un altro SMS di fine volo veniva trasmesso dal pilota, mentre
l’osservatore ricontattava l’operatore del SORIS confermando i dati trasmessi durante il servizio
o segnalando le coordinate di altri incendi rilevati durante il rientro.
Gran parte degli incendi avvistati, ad esclusione di quelli segnalati alla Sala Monitoraggio
(osservabili nel DVD allegato alla presente documentazione), riguardavano soltanto fazzoletti di
terreno, di uno o più ettari di residuo di grano (cosiddetta “restuccia”), appiccati dai contadini per
rigenerare il terreno.
L’attività preventiva è stata di gran lunga efficace. Abbiamo notato fra l’altro che la
nostra presenza sui focolai avvistati metteva in allerta i responsabili (sia esso coltivatore o
piromane), i quali reagivano spegnendo le fiamme. Appare però opportuno segnalare le
difficoltà che si riscontravano nell’espletamento del servizio quando scirocchi o fenomeni
temporaleschi locali occorrevano nella ristretta fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 17.00. Le
forti turbolenze impedivano o rimandavano lo svolgimento dell’attività per tutta un’intera
giornata. Se, invece ci fosse la possibilità di espletare il servizio in una fascia oraria giornaliera
più estesa, si potrebbe approfittare delle ore caratterizzate da tempo stabile per effettuare
comunque l’attività.
Proponiamo pertanto l’introduzione del servizio di sorveglianza boschiva e di
monitoraggio del territorio in orari compresi tra l’alba e il tramonto, in quanto lo riteniamo più
efficace ed attuabile per il Dipartimento e per gli stessi operatori. Si potrebbe concordare, ad
esempio, un turno di 12 ore continue da espletare in collaborazione e coordinamento con le
altre associazioni fissando un calendario di volo. Ciò si propone anche alla luce del fatto che
quest’anno è capitato diverse volte che i nostri piloti, in volo nelle aree Madonite e
dell’entroterra Siciliano, abbiano individuato e segnalato al SORIS vari principi di incendio fuori
dagli orari stabiliti.
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4.1
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4.6
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5.
LA CARTA DEL RISCHIO D’INCENDIO: UNA PROPOSTA PRELIMINARE
Ogni modello predittivo si fonda sulla valutazione di parametri quantificabili. E’,
pertanto, doveroso precisare che il peso della componente socio-economico-antropica nella
crisi del 2007 rende qualsivoglia inferenza enormemente più complessa sia per il peso che tale
fattore ha sulla valutazione complessiva del rischio d’incendio sia perché molteplici e diverse
sono le ragioni che sembrano spingere gli incendiari al dolo1. Tra di esse almeno tre sono state
isolate:
A. emulazione di comportamenti e atteggiamenti vandalistici 2;
B. acquisizione di nuove aree da destinare al pascolo da parte degli allevatori e dei
mandriani3;
C. provocazione nei confronti del governo regionale da parte degli agenti forestali4 che
richiedono la regolarizzazione/stabilizzazione dei propri contratti;
D. la connivenza, riscontrata in almeno un caso (Belmonte Mezzagno), tra incendiari e
agenti preposti alla salvaguardia del patrimonio boschivo 5 (6.1-6.2);
Dunque, il limite di fondo nel presente modello è stato segnato dalla impossibilità di
considerare adeguatamente la componente socio-economico-antropica, in quanto
geospazialmente non quantificabile.
Una proposta innovativa per il contenimento del rischio da incendio determinato da
questa componente è venuta dal sociologo, nonché ex direttore del parco dell’Aspromonte,
Tonino Perna. Questi si è chiesto se per sconfiggere gli incendi occorresse ridurre il gettito dei
finanziamenti anziché aumentarlo. A tal scopo, tra il 2000 e il 2005, Perna ha incentivato coloro
i quali avessero contribuito a conservare l’integrità del patrimonio boschivo piuttosto che
destinare i fondi alle associazioni insistenti su porzioni di territorio maggiormente colpite dal
fenomeno incendiario6.
Il territorio del Parco è stato ripartito in nove zone, il cui monitoraggio è stato affidato a
una singola associazione di volontariato. La prima tranche di compensi per coprire le spese vive
della sorveglianza (50% del totale) veniva firmata immediatamente dopo la stipula del contratto.
La restante parte veniva versata alla fine del contratto a condizione che le aree percorse dal
fuoco non superassero lo 0,4% del territorio del Parco7.
1 CUSTODERO A
(2007); BENFANTE M (2007)
(2007); NOTIZIE BREVI GDS (2007A)
3 VACCARELLO M (2007); BUFFOLO M (2007);
4 PROVENZA M (2007)
5 VISCONTI G (2007B); BUFFOLO M (2007); RAVELLI F (2007); LEGAMBIENTE (2007A)
6 DAINO F (2007); COSENZA M (2007); BARBATO M (2007)
7 VITA MAGAZINE (2007); LEANDRO I (2007)
2 LO CASTRO G
65
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Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
I risultati dell’esperimento di Perna sono stati sorprendenti. Il rapporto tra Parco
dell’Aspromonte e il resto della provincia di Reggio Calabria è stato di:
A. 1 a 8 in tema di incendi per kmq;
B. 1 a 25 la spesa per chilometro quadrato 25 volte più bassa.
L’esperimento ha trovato una sola replica nelle iniziativa del presidente del Parco del
Pollino Domenico Pappaterra8. Altrove, contrariamente alle direttive della Legge Quadro 353
del 21 Novembre 2000 (‘promuovere il processo di riorganizzazione mediante lo spostamento
di risorse economiche ed umane dalle attività di emergenza verso quelle di prevenzione e di
controllo del territorio’)9, si è preferita la logica dell’emergenza10 e delle grandi cifre11.
6.1
OBIETTIVI DELLA CARTA DEL RISCHIO D’INCENDIO
L’obiettivo del modello é la creazione di una carta del rischio di incendio boschivo su
un’area campione di circa settantacinque mila ettari, coincidente con il territorio (il Parco
Naturale Regionale dei Nebrodi) più colpito dalla crisi incendi della estate 2007.
A tale scopo, si è deciso di adottare una strategia integrata che combinasse le tecniche
del telerilevamento e gli strumenti dei sistemi informativi territoriali, apprese nell’arco del corso
di alta formazione per progettisti di sistemi informativi territoriali da Maggio a Novembre 2008,
organizzato congiuntamente dall’Osservatorio Regionale per la Salvaguardia dell’Ambiente
(ORSA) e il sopracitato dipartimento di Ingegneria Idraulica.
I software utilizzati sono stati ArcGIS 9.3 per la creazione e gestione degli strati
informativi, calibrazione e georeferenziazione delle fotografie digitali da piattaforma ultraleggera, ENVI 4.3 per la calibrazione in riflettanza delle immagini MODIS - Aqua con
risoluzione a 1 km scaricabili dal portale MODIS Web della NASA 12 o dal portale Land
Processes Distributed Active Archive Center (LPDAAC) dello USGS e della NASA.
8 PARCO DEL
POLLINO (2007); LEANDRO I (2007)
supra
10 DIRE AMBIENTE (2007)
11 CIANCIULLO A (2007); VERDE NERO BLOG (2007)
12 NASA MODIS WEB (2019)
9
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6.2
UNIVERSO DI RICERCA
Si è scelto come universo di ricerca il territorio più colpito dalla crisi sia in termini di
vittime (5) che di danni al patrimonio boschivo13. Con i suoi 75 mila ettari di estensione il Parco
Naturale Regionale dei Nebrodi è il più esteso della Sicilia e costituisce da solo una parte
consistente del patrimonio boschivo isolano. Esso custodisce inoltre la metà della biodiversità
regionale. E’ lambito sul margine settentrionale tirrenico da un’arteria di grande comunicazione
(la A19 Palermo - Messina), da due strade principali (a Nord la SS 113 e a Sud la SS 115),
nonché da un altissimo numero di strade secondarie che solcano perpendicolarmente in senso
N-S strette vallate fluviali sui cui fianchi e le cui foci si dispongono la totalità dei centri abitati.
La grande disponibilità di combustibile (bosco e sottobosco) e la capillarità della rete viaria
rendono l’indice di suscettibilità agli incendi della dorsale sub-appeninica nebroidese
particolarmente alto.
Si auspica che le osservazioni e le inferenze derivate dallo studio di tale area possano
assistere alla pianificazione e migliore prassi nella gestione di futuri scenari di crisi in questo
territorio e servire da base per la costruzione di modelli per altri ambiti.
L’universo corrispondente a 22 comuni nelle province di Messina, Catania e Enna è
stato evidenziato per mezzo dello strumento clipping di ArcToolBox dell’applicativo ArcMap.
Con una seconda query è stato possibile sovrapporre le quattro centraline del Servizio
Agrometeorologico Regionale (SIAS) ivi ricadenti. Infine, sono stati richiesti al SIAS i dati
meteorologici disponibili per il periodo immediatamente prima, durante e dopo la crisi incendi
(15 Giugno-15 Settembre 2007).
6.3
FONDAMENTI TEORICI ALLA BASE DI UNA CARTA DEL RISCHIO D’INCENDIO
BOSCHIVO
Il rischio d’incendio boschivo è inteso come l’insieme di due componenti 14:
A. il combustibile e la sua suscettibilità a prendere fuoco (fire hazard)
B. le cause esterne, naturali e antropiche, che influenzano l’innesco (fire ignition)
La stima del rischio si definisce come il contributo potenziale delle variabili osservate,
integrate in una espressione matematica che identifica il livello di rischio (San Miguel – Ayanz).
I fattori rilevanti del rischio sono diversi e caratterizzati da forti interazioni.
Essi sono rappresentati dalle variabili climatiche, topografiche, del combustibile
forestale, dalla componente vegetativa degli ecosistemi e dal contesto socio-economico.
13 BELLAVIA
E (2007B); MASULLI B (2007)
(ED. 2008)
14 CHUVIECO E
67
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Per la redazione di una carta del rischio d’incendio si dovranno prendere in conto i
seguenti fattori:
A. la vegetazione forestale;
B. i fattori meteo-climatici (suddiviso in umidità, secchezza della vegetazione, intensità e
direzione e del vento prevalente);
C. i fattori morfologici (suddiviso in esposizione e pendenza);
D. i fattori antropici (genericamente indicati dal grado di accessibilità garantito dalla rete
viaria);
A ciascuno di essi corrisponderanno sei strati informativi intermedi (vegetazione,
secchezza, vento, esposizione, pendenza, viabilità) e quattro strati informativi definitivi
(naturale, meteo, morfologico, antropico). Dalla normalizzazione e pesatura dei quattro
fattori/strati definitivi si otterrà la carta del rischio d’incendio relativo alla stagione estiva 2007.
Perché tale processo possa essere messo in atto, non si é potuto prescindere dalla
acquisizione dei seguenti dati di ingresso, tutti shapefiles:
A. modello digitale del suolo con risoluzione geometrica a 100 metri (DEM100)
della regione siciliana (6.3);
B. carta dei tipi forestali della regione siciliana (6.4);
C. stazioni meteo-climatiche del servizio agrometeorologico della regione siciliana (6.5);
D. carta dei comuni della regione siciliana (6.6);
E. immagini MODIS – Aqua con risoluzione geometrica di 1 km scaricati dal portale
della NASA – MODIS Web15.
Agli shapefiles è stato assegnato un comune sistema di riferimento (WGS84) e di
coordinate (Gauss Boaga). Conseguentemente, tutti i files intermedi e di output saranno
georiferiti secondo il medesimo sistema di riferimento e di coordinate.
15 NASA
– MODIS WEB (2010)
68
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6.4
ANALISI DEL RISCHIO DETERMINATO DA FATTORI NATURALI (TIPI
FORESTALI)
Per ogni tipologia forestale occorre prendere in considerazione i seguenti parametri:
A. il carico di combustibile ripartito per classi dimensionali;
B. il grado di compattazione del materiale combustibile;
C. la continuità orizzontale;
D. la disposizione verticale;
E. il contenuto di umidità;
F. il contenuto di oli essenziali o di altre sostanze infiammabili.
Questa analisi porta alla definizione di una scala di pericolosità potenziale, considerando
il pericolo una proprietà intrinseca del bosco ad essere percorso dal fuoco, in base ai soli fattori
fisici e ambientali che predispongono le modalità di innesco e propagazione del fuoco stesso
nelle formazioni forestali.
Ciascun tipo forestale è inserito in un determinato livello di pericolosità d’incendio
legato alle caratteristiche fisiche di maggiore o minore infiammabilità:
A. pericolo molto debole tipologie E4, I1, M5;
B. pericolo debole: A3, C4, D3, D4, E3, G1, G3, I2, I 3, L2;
C. pericolo moderato: A3, C4, D3, D4, E3, G1, G3, I2, I3, L2;
D. pericolo marcato: A1, B1, B3, B4, C3, D1, D2, E5, F2, L3, M3, M4
Il massimo livello di pericolosità si attribuisce alle conifere. Lo stesso livello si assegna a
soprassuoli interessati dalla presenza di sottobosco ricco di piante infestanti o dove si riscontra
continuità verticale e orizzontale tra elementi vivi e morti.
Date le premesse, si è definito da investigare ritagliando (strumento ‘Clipping’) dallo
shapefile d’ingresso (vegetazione regionale) l’area corrispondente ai 22 comuni del Parco dei
Nebrodi
69
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Con lo strumento ‘Reclassify’, i tipi forestali sono stati raggruppati in quattro famiglie di
rischio, dove con 4 (conifere) si è indicata la suscettività all’incendio più alta, ottenendo lo
shapefile intermedio vegetazione (6.7).
6.5
ANALISI DEL RISCHIO DETERMINATO DA FATTORI METEOROLOGICI
(VENTO PREVALENTE E SECCHEZZA)
Tutte le variabili meteorologiche e climatiche concorrono a influenzare l’innesco di
incendio:
A. direzione e intensità del vento;
B. temperatura e temperatura di rugiada;
C. piovosità e disponibilità idrica dei suoli.
Da una analisi dei dati statistici sugli incendi in Sicilia, negli anni 1986-2002. si rileva che
l’incidenza più elevata si ha nel quadrimestre Giugno-Settembre e più marcatamente a Luglio e
Agosto.
Il vento, oltre a favorire l’afflusso di ossigeno quale comburente, esercita un’azione di
spinta in avanti delle fiamme, causando un maggiore contatto e scambio di calore per
convezione e irraggiamento con il combustibile.
Il periodo estivo è quello in cui si hanno i maggiori di deficit idrico dei suoli in seguito al
contemporaneo verificarsi dei maggiori valori di evaporazione e traspirazione potenziale della
vegetazione e dei minimi valori di precipitazione. Il deficit idrico implica una maggiore
disidratazione dei residui legnosi del sottobosco e di tutto il materiale vegetale combustibile in
genere.
Una volta ritagliata l’area da indagare (‘Clipping’), si sono presi in considerazione i dati
meteo-climatici relativi alle stazioni SIAS ivi ricadenti (Mistretta-Francavilla, Cesarò-Monte
Soro, Cesarò-Vignazza, San Fratello). Tali dati si riferiscono alla intensità e direzione oraria del
vento per il periodo 15 Giugno – 15 Settembre 2007. I dati sono stati opportunamente inseriti
in un foglio elettronico (MS Excel) da cui si è agevolmente estrapolata la direzione e l’intensità
prevalente del vento in ciascuna area.
Basandosi sul modello elaborato da Marchetti per la regione Emilia-Romagna, si è
associata a ciascun quadrante del vento una classe di suscettività d’incendio (6.8-9).
A. maestrale e tramontana (NW, N ovvero 292°-360°; 0-22°);
B. grecale e ponente (NE, W ovvero 22°-67°; 247°-292°);
70
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C. levante (E ovvero 67°-112°);
D. libeccio (SE ovvero 112°-157°);
E. mezzogiorno e scirocco (S, SW ovvero 157°-202 e 202°-247°).
I venti su ciascuna area sono stati, pertanto, riclassificati con il risultato che tre delle
quattro stazioni in esame sono state attraversate prevalentemente da venti di classe 5 (6.106.12), mentre la stazione di Cesarò-Vignazza è stata prevalentemente esposta a vento di classe 1
(6.13).
In un primo momento si era pensato di convertire da shapefile a raster file le direzioni
delle singole stazioni e di combinarle sommandole utilizzando lo strumento raster calculator per
ottenere lo carta intermedia del rischio d’incendio determinato dal vento prevalente. Tale scelta
si è rivelata fallace in quanto associava ai venti prevalenti su ciascuna stazione lo shapefile
relativo all’intera classe, piuttosto che considerare gli angoli relativi all’esatta direzione. Una tale
impostazione generava una carta del vento che lasciava ampi spazi a E e a W in apparente
assenza di vento, cui il computer assegnava automaticamente valore 0 o no data, con la
prevedibile conseguenza che nella carta di rischio d’incendio preliminare tali zone erano
pressoché immuni da rischio in quanto la componente derivante dal fattore vento era nulla
(6.14).
Si è, pertanto, passati a considerare il vento prevalente in ciascuna stazione meteoclimatica come una superficie di interpolazione risultante dall’unione di molteplici punti con
valore pari a quello in gradi del vento prevalente (es. Mistretta-Francavilla 238°); come nella
costruzione di una rete TIN, tali maglie di punti vengono uniti tra loro attraverso lo strumento
di distanza inversa pesata (Inverse Distance Weighted).16 Il primo shapefile intermedio del
vento prevalente (6.15) viene nuovamente riclassificato, stavolta in 2 classi: la classe 2 relativa a
Cesarò-Vignazza e la classe 5 relativa alle altre tre stazioni per ottenere il secondo shapefile
intermedio del vento prevalente (6.16-17).
Si é successivamente ricercato un indice per rappresentare e spiegare i fenomeni di
deficit idrico connessi con il rischio di incendio. Il dati di ingresso in questo caso erano le
immagini diurne MODIS – Aqua con risoluzione geometrica di 1 km per i giorni giuliani 156248.
La calibrazione in riflettanza delle immagini per mezzo dell’applicativo ENVI 4.3 17 è
stata necessaria per rimuovere la copertura nuvolosa sull’area che avrebbe altrimenti inficiato
l’intelligibilità della situazione.
Le immagini MODIS – Aqua recano informazioni su due importanti variabili
meteorologiche:
16 ARCGIS
9.2 DESKTOP HELP (2007); WATSON D F - PHILIP A (1985)
17 CAPODICI F (2008)
71
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1. indice normalizzato della vegetazione (NDVI), ossia in cui la presenza/assenza di
vegetazione é determinata dal tasso di umidità in una data area;
2. temperatura superficiale del suolo (LST);
Dal rapporto tra queste due variabili, calcolato per mezzo del Triangle Method 18 si
ottiene l’Indice di temperatura e secchezza della vegetazione (TDVI). Il TDVI è uno di tanti
indici di secchezza ottenibili e non è esente da problemi.
I valori risultanti da tale rapporto sono stato riclassificati in 6 classi così da ottenere lo
shapefile intermedio relativo alla suscettività d’incendio dei Nebrodi determinato dalla
secchezza (6.18).
6.6
ANALISI DEL RISCHIO DETERMINATO DA FATTORI MORFOLOGICI
(ESPOSIZIONE E PENDENZA)
L’esposizione determina il tempo di irraggiamento solare e la temperatura e l’umidità.
Esposizioni a sud-ovest subiscono un maggiore irraggiamento, si riscaldano maggiormente e
perdono maggiore umidità. Conseguentemente, per ottenere lo shapefile intermedio (6.32) della
esposizione è bastato riclassificare in 6 classi l’esposizione dei versanti nebrodensi secondo la
ripartizione che segue:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Piano
N, NE,NW
E
SE
SW, W
S
La pendenza del terreno è un parametro altrettanto importante in quanto essa facilita
l’avanzamento e la propagazione del fuoco verso l’alto. Il calore provocato dalla combustione
preriscalda il combustibile e ne favorisce l’incendiabilità. Secondo osservazioni sperimentali,
pendenze fino al 30 % aumentano la velocità di avanzamento del fuoco del doppio, pendenze
del 55% la aumentano di quatto volte.
Lo shapefile intermedio della pendenza si ottiene da una riclassificazione del modello
digitale del suolo (6.19):
1.
18 CIRAOLO G
non rischioso
0-10°
(2008)
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2.
rischio lieve
20°-30°
3.
rischio moderato
30°-60°
4.
rischio elevato
60°-90°
6.7
ANALISI DEL RISCHIO DA FATTORI ANTROPICI (RETE VIARIA)
Sebbene si tratti di una considerazione assolutamente parziale, è indubbio che la
presenza di strade rende più vulnerabile il bosco rispetto al comportamento umano: molti
incendi si sviluppano in prossimità del ciglio carreggiabile. La presenza antropica appare
fortemente determinante nei confronti del fenomeno incendi.
Nel nostro caso di studio sono state create 2 classi intermedie di rischio antropico (6.20)
dalla creazione di un buffer di 20 metri su ciascun margine delle strade principali (autostrade e
statali) e di 10 metri sulle secondarie (provinciali, comunali, trazzere e sentieri carreggiabili).
6.8
ANALISI METODOLOGICA E NORMALIZZAZIONI DEI FATTORI
La carta del rischio è stata realizzata basandosi sui sei sotto-fattori che influenzano
maggiormente il rischio.
Ogni fattore preso in considerazione è rappresentato mediante un livello cartografico e
per ognuno di essi è stata decisa una classificazione ottenuta attribuendo un peso a seconda
della minore o maggiore influenza sul rischio d’incendio, in una scala da 1 a 6.
Inclinazione: 4 classi 0-10°/10°-30°/30°-60°
Esposizione : 6 classi Flat/N, NE, NW/E/SE/SW, W/S
Vento:
6 classi: Flat/E, SE/NW/N/W/S, SW, NE
Deficit idrico: 4 classi: Molto Basso/Basso/Moderato/Elevato
Tipi forestali: 4 classi: Molto debole/Debole/Moderato/Marcato
Viabilità:
2 classi: Basso/Elevato
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Inclinazione
Esposizione
Classi
Peso Classi
Peso
0-10° 1
Flat
1
20°-30° 2
N, NE,NW 2
30°-60° 3
E
3
60°-90° 4
SE
4
Direzione
del Vento
Deficit
idrico
Pericolosità
dei tipi
forestali
Viabilità
Classi
Peso
Classi
Peso
Classi
Peso
Classi
Peso
Flat
1
M. Basso
1
M. Debole 1 Basso
1
E, SE
2
Basso
2
Debole
2 Alto
2
NW
3 Moderato
3
Moderato
3
N
4
4
Elevato
4
5
SW, W
5
W
S
6
S, SW, NE 6
Elevato
Al fine di normalizzare ciascun fattore è stato calcolato il minimo comune multiplo; si
sono cioè moltiplicati i pesi degli strati informativi con 4 classi per 6, i pesi degli strati con 6
classi per 4, e i pesi degli strati con 2 classi per 12 in modo da fare pesare di più la classe con
maggiore rischio d’incendio. In questo modo si è costituita una scala dei pesi che va da 4 a 24,
come da tabella che segue.
Inclinazione
Esposizione
Vento
Secchezza
Tipi forestali Viabilità
Peso Classi
Peso
0-10° 6
Flat
4
20°-30° 12
N, NE,NW 8
30°-60° 18
E
12
60°-90° 24
SE
16
Classi
Peso
Classi
Peso
Classi
Peso
Classi
Flat
4
M. Basso
E, SE
8
Basso
6
12
NW
12 Moderato 18
N
16
SW, W
20 W
20
S
24 S, SW, NE 24
Elevato
74
Classi
Peso
M. Debole 6 Basso
Debole
12 Alto
Moderato 18
24 Elevato
24
6
12
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Convertiti tutti gli shape files in raster files, si sommeranno con lo strumento Raster
Calculator inclinazione ed esposizione per ottenere lo strato morfologia e vento e secchezza per
avere i dati relativi allo strato meteo.
Otterremo così 4 raster files relativi a:
A. rischio naturale
B. rischio climatico
C. rischio morfologico
D. rischio antropico
Predisposta una matrice in cui si stabilisca quale sia il peso relativo ogni singolo fattore
rispetto agli altri, si otterrà un coefficiente moltiplicativo.
6.9
CARTA PRELIMINARE DEL RISCHIO D’INCENDIO, PROSPETTIVE E
IMPLICAZIONI
La carta preliminare (6.21) del rischio si ottiene dalla somma ponderata dei raster
riclassificati, secondo la seguente formula:
carta finale =
(r. antropico x 0,067) + (r. climatico x 0,392) + (r. morfologico x 0,150) + (r. naturale x 0,392)
Guardando al breve termine, un’analisi comparata della carta di rischio incendio e la
carta delle aree percorse dal fuoco (in corso di elaborazione) renderà possibili una serie di
inferenze circa l’affidabiltà della prima e suggerire riflessioni e mutati approcci in quelle aree
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dove non si sia verificato un match soddisfacente. E’ facilmente prevedibile che tali aree
saranno caratterizzate da una forte componente non computabile del fattore antropico.
In una prospettiva di medio termine, tale analisi potrebbe avere alcune rilevanti
implicazioni sul piano della pianificazione e gestione degli interventi di prevenzione al rischio di
incendio, quali:
1.
Ridistribuzione di risorse economiche, umane e mezzi alle associazioni di
attualmente addensati attorno ai capoluoghi di provincia;
2.
Ridistribuzione della rete di monitoraggio terrestre (sentinelle del fuoco WWF
e forestali);
3.
Ridefinizione ed efficientizzazione dei piani e itinerari di volo inerenti all’AIB. Di
fatto, la cooptazione delle associazioni di volontariato secondo il modello
indicato nelle fasi 2A e 2B del paragrafo ‘metodologia’ del presente documento è
stato ritenuto congruo alle esigenze del Dipartimento Regionale della Protezione
Civile19 e adottato come buona prassi dal suo dirigente generale.
19 REGIONE SICILIANA,
DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE (2009)
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6.3
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6.6
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6.7
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6.8
6.9
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6.11
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6.12
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6.13
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6.15
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6.16
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6.17
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6.18
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6.19
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6.20
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6.21
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6.22
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6.23
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6.
CAPFS2007:
IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE
6.1
OBIETTIVI
I dati del catasto regionale delle aree percorse dal fuoco vengono assemblati in ambiente
GIS allo scopo di costruire un sistema informativo territoriale costantemente aggiornabile. In
tal senso, gli obiettivi di CAPFS2007 includono:
A. la standardizzazione dei dati geospaziali con conseguente accresciuto potenziale di
interazione e coordinamento tra le forze di pronto intervento (VVFF, Protezione Civile,
associazioni di volontariato) sulla base di una piattaforma operativa comune;
B. la fornitura di uno strumento per vincolare aree percorse dal fuoco e prevenire la
speculazione edilizia nelle aree incendiate;
C. la verifica e gestione dell‟utilità e del funzionamento delle postazioni di osservazione
anti-incendio, con l‟eventuale riassetto a favore di quelle più esposte a scenari ad alto
rischio d‟incendio;
D. il monitoraggio della qualità dell‟operato delle associazioni di volontariato e la
valorizzazione degli operatori virtuosi;
E. la valutazione dell‟efficienza degli interventi delle forze anti-incendio in maniera capillare
e secondo criteri obiettivi. Ad oggi, l‟unico tentativo in tal senso è il questionario di
Legambiente con il quale si sono interrogati tutti i comuni d‟Italia circa il numero e
l‟estensione degli incendi, e il giudizio sull‟intervento di spegnimento. Solo 36 (circa il
15%) degli oltre 200 comuni siciliani interessati da incendi ha risposto. Pertanto, né la
capillarità né l‟obiettività del giudizio sugli interventi anti-incendio è stata garantita;
F. quantificazione della estensione di ciascuna area percorsa dal fuoco;
G. la possibilità di interrogare il sistema ed estrarre dati circa le caratteristiche di ogni
singolo evento incendiario, quali, ad esempio, i diversi usi del suolo;
H. l‟accertamento della data di innesco e della durata di uno o più incendi;
I. il raggruppamento degli incendi per unità territoriale, comprensoriale e/o
amministrativa;
J. la dinamicità delle carte, che consente il passaggio rapido da una scala di
rappresentazione a un‟altra, ovvero da una visione di insieme a una sul singolo evento e
viceversa – in una sola sessione di lavoro, come sarebbe impossibile utilizzando
cartografia tradizionale;
K. la stampa di carte a qualsiasi scala;
L. la pianificazione di interventi sulle infrastrutture e la viabilità, ove si evidenziasse la
necessità di nuove vie d‟accesso e/o fuga o il consolidamento e la manutenzione delle
pre-esistenti;
M. l‟aggiornamento della cartografia tematica a intervalli periodici;
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N. il monitoraggio globale del territorio regionale senza temere la miopia propria dei
sopralluoghi terrestri;
O. la fusione della cartografia passata, presente e futura attraverso la sovrapposizione degli
strati informativi attuali e prossimi sulle carte tecniche regionali in scala 1:10.000;
P. la creazione di schede secondo gli usi più svariati;
Q. l‟interfacciabilità e integrazione con i costituendi catasti comunali;
R. la condivisione dei dati cartografici con un‟utenza più (Internet) o meno (rete locale)
ampia attraverso una piattaforma WebGIS.
6.2
STRATI INFORMATIVI
6.2.1 SENSORI A BASSA RISOLUZIONE
Il metodo più rapido per localizzare incendi attivi al suolo si basa sul rilevamento di
anomalie termiche (hotspots) da satelliti a bassa risoluzione; la soglia termica standard
corrisponde a una temperatura di 312 K (39°C) al suolo, aldilà della quale si considera l‟area
interessata da un incendio attivo o recentemente percorsa dal fuoco.
Esistono almeno tre progetti che offrono un servizio di rilevamento degli hotspot in
tempo reale o quasi reale, l‟EO Exploitation Project Development (ESA)1, Risk-EOS (ESA)2, e
MODIS3 (NASA); l‟impiegabilità dei dati é intimamente connessa con la risoluzione geometrica
delle immagini da cui essi derivano.
Si é pertanto considerata del tutto insoddisfacente la prima copertura ESA (6.1), che ha
restituito soltanto 7 anomalie nel periodo di picco della crisi (22 agosto-5settembre 2007).
Più verosimile, ma lungi dall‟essere completo il secondo rilievo ESA, distribuito in Italia
da Telespazio (6.2), in ragione della bassissima risoluzione geometrica (3 x 3 km) del sensore.
Molto più attendibile é stato lo scenario prospettato dalle piattaforme NASA. Le
anomalie termiche individuate dagli spettroradiometri a bordo di MODIS Aqua e Terra (6.3)
hanno consentito di individuare gli incendi attivi al suolo, con un margine di affidabilità che é
stato ritenuto molto buono in seguito ad un‟analisi incrociata condotta con immagini a
risoluzione geometrica medio-alta (DMCii) e altissima (le aerofotografie della ricognizione
AIB).
Gli hotspots vengono rilevati per mezzo di un algoritmo contestuale che sfrutta la forte
emissione di radiazioni nel canale dell‟infrarosso medio (MIR) degli incendi. Al termine della
scansione di ogni pixel di ciascuna immagini da parte a parte nel senso della larghezza,
l‟algoritmo restituisce una delle seguenti sei classi:
1
EUROPEAN SPACE AGENCY (2010A)
2
EUROPEAN SPACE AGENCY (2010B); EUROPEAN SPACE AGENCY (2010C)
3
GIGLIO L – DESCLOITRES J – JUSTICE C O – KAUFMAN Y (2003)
101
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A.
B.
C.
D.
E.
F.
missing data (: dati mancanti);
cloud (: copertura nuvolosa);
water (: bacino idrico);
non-fire (: non incendio);
fire (: incendio);
unknown (: indefinito/non noto).
Ciascuna anomalia rappresenta il centro di un pixel di 1 km di lato all‟interno del quale
ricade un incendio. E‟ importante sottolineare che tali punti indicano il centro del pixel, ma non
necessariamente le coordinate dell‟incendio. In alcuni casi si notano più hotspots disposti in fila,
il che rappresenta con ogni probabilità un fronte di fuoco. Le dimensioni minime degli incendi
individuabili sono una funzione delle seguenti variabili:
A.
B.
C.
D.
E.
F.
l‟angolo di scansione;
la posizione del sole;
la temperatura al suolo;
la copertura nuvolosa;
la presenza/assenza di fumo;
la direzione del vento.
Minnie Wong del Fire Information for Resource Management System, che distribuisce i
dati sulle anomalie per conto del progetto MODIS, sostiene che incendi nell‟ordine di 1000 mq
siano rilevati quotidianamente. Ove il sensore si trovi in condizioni di ripresa molto buone (al
nadir sull‟obiettivo, in assenza di fumo e con temperatura al suolo omogenea) é possibile
individuare anomalie di soli 100 mq e ancora che, in condizioni di osservazione estremamente
rare, se ne siano documentati alcuni di 50 mq (6.4). D‟altro canto, incendi dell‟ordine di 50 mq
sono da ritenersi irrilevanti ai fini della nostra analisi, in quanto per essere perimetrati
richiederebbero sensori multispettrali con una risoluzione geometrica al suolo pari o inferiore a
7 x 7 m, attualmente disponibile solo su piccola scala e da piattaforma aviotrasportata (MIVIS o
AVIRIS), non satellitare.
Un altro vantaggio rispetto agli hotspot prospettati da MSG-SEVIRI risiede nel fatto
che MODIS Aqua e Terra non risentono della copertura nuvolosa, mentre non riescono a
penetrare la copertura arborea ove essa sia particolarmente fitta.
Gli attributi rilevati per ciascuna anomalia termica sono:
A. latitude and longitude (: latitudine e longitudine) del quadrato di un 1 km di lato
entro cui essa è contenuta;
B. la brightness temperature (: temperatura di brillanza) espressa in Kelvin, e misurata
nei canali MODIS 21/22 e 31;
102
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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C. lo Scan and Track, ovvero la risoluzione spaziale di ciascun pixel scansito. Gli
hotspot hanno una risoluzione di 1 km solo al Nadir, mentre i pixels prossimi ai
margini occidentali e orientali della scansione sono più grandi;
D. la Acquisition date (: data di acquisizione);
E. Time (: orario) di acquisizione;
F. Satellite, ovvero quale satellite ha effettuato l‟acquisizione, indicato con le iniziali „T‟
(per Terra) o „A‟ (per Aqua);
G. Confidence (: affidabilità) del rilievo, con valori oscillanti tra 0 e 100% e che risulta
nell‟assegnazione di tre classi: low, nominal, high. La misura della affidabilità può
assistere nel trattenere o escludere dati incerti;
H. Fire Radiative Power (: potenza radiata dall‟incendio) che esprime la quantità di
calore emessa in MegaWatts.
Trattandosi di satelliti a orbita polare, Terra (da Nord a Sud) e Aqua (da Sud a Nord)
sono eliosincroni ed effettuano 2 passaggi al giorno (1 diurno, 1 notturno) su ogni punto del
globo. Grazie a tale alta risoluzione temporale, la coppia MODIS ha consentito di stabilire
l‟orario approssimativo di innesco e la durata di ciascun incendio.
D‟altro canto, la bassa risoluzione spaziale ha permesso di localizzare sommariamente,
ma non di rilevare gli incendi poiché l‟area di interesse abbracciata da ciascuna anomalia termica
é eccessivamente estesa, pari a un quadrato di 1 km di lato o 500-705 m di raggio. Pertanto, la
perimetrazione delle aree percorse dal fuoco non può prescindere dall‟uso di immagini a
risoluzione geometrica più elevata.
6.2.2 SENSORI A MEDIA RISOLUZIONE (SLIM6)
Numerosi sono stati in passato i satelliti utilizzati per la mappatura delle aree percorse
dal fuoco. Si è sottoposto alcuni di essi ad attenta considerazione per stabilire quale avrebbe
risposto alle esigenze del progetto CAPFS 2007, ovvero di riunire in un solo strumento di
osservazione le seguenti caratteristiche:
A. risoluzione geometrica di circa 33x33 m (990 mq) al suolo perché da essa siano
perimetrabili tutti gli incendi di norma individuati da MODIS Aqua e Terra,
raramente più piccoli di 1000 mq.
B. sensore multispettrale, che includesse le bande dell‟infrarosso vicino (NIR) e medio
(MIR);
C. swath (: ampiezza) che abbracciasse l‟intero territorio isolano in una sola scena;
D. periodo di rivisitazione sufficientemente breve per valutare le condizioni della
vegetazione prima e immediatamente dopo la crisi incendi.
103
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Landsat 7 è l‟ultimo satellite ad essere stato messo in orbita nell‟ambito dell‟omonimo
programma della NASA e USGS4. Lo strumento di osservazione di bordo, l‟Earth Thematic
Mapper + (ETM+), é il primo ad avere una risoluzione soddisfacente per i nostri scopi, ovvero,
30 m nell‟infrarosso vicino (NIR) e medio (MIR). L‟ampiezza delle scene (185 km) avrebbero
reso possibile abbracciare la Sicilia intera affiancando due immagini. Tuttavia, in ragione del
lungo periodo di rivisitazione (16 giorni), Landsat 7 offre una copertura trascurabile della crisi
incendi del 2007.
Si è, quindi, analizzato il NOAA-AVHRR, anch‟esso della NASA, e il Fire Identification
and Monitoring Mapping Algorithm ad esso associato e sviluppato da Ivan Csiszar5. AVHRR
sarebbe stato ideale in quanto fornisce 4 immagini al giorno (7.30 AM/PM e 1.30 AM/PM in
ora locale) nel canale dell‟infrarosso termico; tuttavia la risoluzione a terra (1,1 km al nadir) e il
livello di distorsione dei pixels al margine (fino a 6 km) lo rendono uno strumento adeguato al
trattamento di dati su scala nazionale e/o continentale.
Si è preso in considerazione l‟IRS-AWiFS6 (Advanced Wide Field Sensor) anch‟esso
riconducibile all‟agenzia spaziale statunitense, ed utilizzato per la mappatura degli incendi
galiziani del 20067. Sebbene lo swath (: ampiezza, 370 km) e la risoluzione temporale (intervallo
di rivisitazione pari a 5 giorni) delle scene siano congrui alle esigenze dello studio, la risoluzione
spaziale (56 metri) é insoddisfacente.
Il giapponese TERRA-ASTER8 (Advanced Spaceborne Thermal Emission Radiometer)
gode di risoluzione apprezzabile nei canali del infrarosso visibile e vicino (VNIR, 15 m) e
dell‟infrarosso a banda corta (SWIR, 30 m), ma difetta sia per l‟intervallo di rivisitazione di 16
giorni che per la ridotta ampiezza delle scene (60 km).
Passando ai sensori aviotrasportati, l‟australiana HyVista Corporation distribuisce
l‟ottimo HyMAP9, che produce immagini con una risoluzione di 5 metri al suolo, ma che soffre
del problema opposto rispetto ad AWiFS, ossia dell‟impossibilità di abbracciare porzioni di
territorio sufficientemente ampie per una analisi regionale.
Lo stesso può dirsi di AVIRIS10, lo spettrometro a infrarosso del Jet Propulsion
Laboratory della NASA, e di MIVIS11, strumento dalle caratteristiche analoghe in dotazione alla
Compagnia Generale Riprese Aeree.
L‟unico strumento di osservazione multispettrale che racchiude le sopracitate
caratteristiche è il micro-satellite Slim6, di cui la produttrice Surrey Satellite Technology Limited
ha messo in orbita una piccola costellazione di 10 esemplari a partire dal 2005 nell‟ambito del
Disaster Monitoring Constellation Programme12, sostenuto dai governi di Regno Unito, Cina,
NASA (2010C)
NATIONAL SATELLITE AND INFORMATION SERVICE (2010)
6 NASA (2010B)
7 GONZÁLEZ-ALONSO F - MERINO-DE-MIGUEL S – CUEVAS J M (2007)
8 KATO M – MARUYAMA Y – TSUKADA M (2000)
9 HYVISTA CORPORATION (2010)
10 NASA (2010A)
11 COMPAGNIA GENERALE RIPRESE AEREE (2010)
12 DISASTER MONITORING CONSTELLATION (2010)
104
4
5
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Turchia, Nigeria e Algeria. Proprio perché si tratta di una costellazione di satelliti, la serie
DMCii possiede un intervallo di rivisitazione brevissimo (fino a 2 passaggi al giorno) ed ha
quindi molte più probabilità di riuscire a documentare disastri ambientali di breve durata
rispetto a satelliti dalle caratteristiche simili. Infatti, a differenza di Landsat, DMCii dispone di
un archivio di più immagini relative alla crisi incendi siciliana dell‟estate 2007.
Inoltre, pur disponendo di una risoluzione spaziale simile (32 m al suolo), le scene dei
satelliti della costellazione DMCii restituiscono immagini 3,5 volte più ampie degli equivalenti
Landsat 7 (660 km contro 185 km), e sono dunque più che sufficienti ad abbracciare tutta la
Sicilia. Si è, pertanto, optato per l‟acquisto di 3 scene, per caratterizzare l‟andamento degli
incendi da Giugno a Settembre:
1. SSTL DMCii 32 m del 19 Giugno 2007;
2. SSTL DMCii 32 m dell‟1 Luglio 2007;
3. SSTL DMCii 32 m del 3 Settembre 2007.
6.2.3 STRATI INFORMATIVI
Si riportano di seguito gli altri strati e relativi attributi di cui è composto il sistema
informativo territoriale CAPFS2007:
1. Perimetro Sicilia (shapefile areale, 6.5);
2. Limiti amministrativi provinciali (shapefile areale, 6.6);
3. Limiti amministrativi comunali (shapefile areale, 6.7) con i seguenti campi: codice
dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della
provincia, latitudine e longitudine, presenza o assenza di HS NASA;
4. Questionario di Legambiente (shapefile areale, 6.8) con i seguenti campi: Codice
dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della
provincia, latitudine e longitudine, presenza o assenza di HS NASA, estensione in
ettari delle aree bruciate, numero di incendi per comune, voto e giudizio sulla gestione
degli incendi;
105
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5. Rassegna stampa di ANSA (shapefile puntuale, 6.9) con i seguenti campi: FID Sicilia,
Codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada,
codice della provincia, latitudine e longitudine, data del lancio stampa;
6. Rassegna stampa di Repubblica (shapefile puntuale, 6.10) con i seguenti campi: FID
Sicilia, Codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della
contrada, codice della provincia, latitudine e longitudine, data del lancio stampa;
7. Rassegna stampa di Giornale di Sicilia (shapefile puntuale, 6.11) con i seguenti campi:
FID Sicilia, Codice dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della
contrada, codice della provincia, latitudine e longitudine, data del lancio stampa;
8. Associazioni di volontariato della protezione civile;
9. Vigili del fuoco (shapefile puntuale, 6.12) con i seguenti campi: Codice
dell‟amministrazione comunale, nome del comune, nome della contrada, codice della
provincia, latitudine e longitudine;
10. Hotspot NASA (shapefiles puntuali, 6.13-6.15);
11. Hotspot ESA (shapefiles puntuali, 6.16-6.18);
12. Corine Land Cover 2006 (shapefile areale, 6.19-6.20) con i seguenti campi: estensione
in ettari, legenda, da cui si sono estratti i seguenti secondi derivati:
12.1 bacini idrici,
12.2 aeroporti,
12.3 tessuto urbano, da cui si é ottenuto:
12.3.1 l‟area di rispetto urbano di 200 m.
13. Carta tecnica regionale della Sicilia in scala 1:10.000 (6.21-6.22);
14. Infrastrustrutture (shapefile polilineare, 6.23);
15. Le immagini DMCii opportunamente georiferite e calibrate (6.24-6.34).
16. Le Zone a Protezione Speciale (ZPS-SIC, shape poligonali);
17. L‟idrografia (shape polilineare);
106
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18. Le 7 zone di ricognizione AIB, shape poligonali);
19. Le aviosuperfici AIB (shape puntuali).
6.2.4 OSSERVAZIONI SUGLI STRATI INFORMATIVI
Da un‟attenta lettura, alcuni degli strati informativi presentavano dei dati incongruenti
con le immagini satellitari. Si è, pertanto, condotto un‟indagine random per segnalarne alcuni.
1. Particolarmente critico si è dimostrato il questionario di Legambiente che:
A. Non ha alcuna valenza statistica avendo ottenuto feedback da soli 36 comuni dei
200 comuni siciliani interessati da incendi),
B. E‟ qualitativamente inaffidabile non essendo stati definiti scientificamente i
giudizi su cui si chiedeva ai comuni di valutare l‟efficacia degli interventi di
spegnimento dei focolai;
C. E‟ quantitativamente inaffidabile non essendovi alcuna corrispondenza tra il dato
relativo all‟estensione totale delle aree effettivamente bruciate e i dati pubblicati.
Nel caso del comune di Nicosia Legambiente attestava 3.017 ha percorsi dal
fuoco contro gli 84 ha certificati dall‟ufficio comunale della Protezione Civile e
del Corpo Forestale dello Stato. Le immagini della DMCii hanno confermato il
secondo dato.
2. In ultimo, le rassegne stampa di ANSA, Repubblica e del Giornale di Sicilia sono
incomplete, miopi (focalizzata soprattutto sulle aree urbane e limitrofe) ed errate in
molteplici casi nella localizzazione degli incendi, riportando spesso toponimi e nomi
di comuni inesatti.
3. Il sistema difetta per la mancanza di strati fondamentali che non sono potuti venire
nella disponibilità dei progettisti. Tra di essi si segnalano
A. lo shapefile areale relativi alle zone operative di ciascuna stazione dei vigili del
fuoco,
B. lo shapefile puntuale indicante le associazioni di volontariato per la protezione
civile,
C. lo shapefile puntuale delle basi da cui partono le missioni degli elicotteri del
CFRS e dei Canadair del Dipartimento della Protezione Civile.
107
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.3
ELABORAZIONE
6.3.1 PROCEDURA
In condizioni ideali una scena satellitare presenta una copertura nuvolosa minima e
permette di operare in automatico elaborazioni su tutta la sua estensione. Surrey Satellite
Technology Limited si è attenuto alle condizioni contrattuali di fornire immagini in cui
l‟aggregato delle nubi ammontasse a meno del 20% della scena. Sia il dato regionale (5,87%) che
quello delle province di Trapani (1,95%), Palermo (3,87%), Agrigento (1,28%), Caltanissetta
(1,76%), Enna (2,8%) e Catania (6,07%) era pienamente accettabile.
Tuttavia, il concentramento di nubi sui rilievi delle province di Messina (13,02%),
Ragusa (9,68%) e Siracusa (15,36%) rendeva inapplicabile qualsivoglia algoritmo per
l‟estrazione degli indici di incendio (BAI, BAIM, NBR, dNBR, RdNBR BARC, BARC-A, BSI,
SBSI, CBI, CFFWI)13. Inoltre, le immagini DMCii non erano corredate delle bande utili a
operare una correzione atmosferica, ovvero l‟infrarosso corto e medio (SWIR e MIR) e non
esistevano coperture satellitari alternative.
Stanti tali condizioni, si è stati costretti a definire empiricamente i valori di soglia
spettrale di un incendio dal confronto tra l‟immagine DMCii e immagini a più alta risoluzione e
nel canale del visibile riprese su aree certamente attraversate dal fuoco (oblique e
TeleAtlas/GoogleEarth, 6.35-6.46). Si è stabilito che valori tra 40 e 50 nella banda del NIR
sarebbero stati adottati come soglia minima e massima per definire gli incendi. Si sono dunque
elaborati i dati secondo la sequenza:
1. Si è calcolato dell‟NDVI con solita formula (6.47-6-50).
2. Riclassificazione dell‟NDVI creando due nuovi valori (<0,4 = non vegetato; >0,4 =
vegetato).
2.1
Verifica 2: abbiamo considerato tutte le aree vegetate (con NDVI > 0,4) e le
abbiamo sottratte (in quanto non incendiate) allo strato Incendi generato al
punto 3); questa è una scrematura.
2.2
Verifica 3: abbiamo individuato tessuto urbano, aree umide, cave, etc. e le
abbiamo sottratte allo strato Incendi generate al punto 3;
2.3
Risultato: una grande quantità di aree incendiate da processare (donut-holing,
donut-filling/ e unire trattandosi di aree disuniformi);
3. Si è richiesto con il comando contour di delimitare tutte le aree ricadenti entro i
valori di soglia e, successivamente, di escludere le restanti (6.51-6.53). Risultato: una
MARTÌN (2006); MARTÌN - CHUVIECO (2004); KEY AND BENSON (1999); KEELEY (2009A); HUDAK (2004);
ESCUIN (2008); MILLER – KNAPP (2008); JAIN (2008)
13
108
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
serie di perimetri (shp polilineari). Si passa alla conversione degli stessi da polilinea a
poligono;
4. Verifica 1: abbiamo selezionato tutti i perimetri ricadenti all‟interno di un buffer di
705 m (raggio di una circonferenza circoscritta attorno al quadrato chilometrico di
HS NASA, 6.52-6.61);
5. A questo punto si è posto il problema del come accatastare sul territorio i singoli
incendi. In molteplici casi, le aree bruciate insistevano su più comuni e province.
Non aveva alcun senso statistico classificare lo stesso suddividendolo per più comuni
e/o province. E‟ tuttavia possibile ottenere valori ripartiti per unità territoriali
applicando una semplice intersezione (6.62-6.69);
6. Si è unito il questionario di Legambiente cui ha risposto un numero molto esiguo dei
comuni interessati dall‟emergenza incendi;
7. Si sono caricati anche lo strato Vigili del Fuoco e Associazioni di Volontariato
Protezione Civile per analizzare la gestione dell‟emergenza e ottimizzare la gestione
delle risorse umane e tecniche negli scenari futuri.
8. Il file di uscita/output delle aree incendiate presenta i seguenti campi: estensione, in
quale delle 4 periodi di crisi sia occorso l‟incendio, quale sensore (Terra o Aqua) lo
abbia individuato, se e quale area a protezione speciale/parco naturale ne siano
risultati intaccati e per quale estensione, la latitudine e la longitudine del centroide
dell‟area, in quale/i foglio della carta tecnica regionale 1:10.000 ricada/no, quali e
quanti HS NASA vi ricadano.
9. Attorno ai tessuti urbani è stata applicata una fascia di rispetto di 200 m verso
l‟esterno ed una di interfaccia di 50 m al suo interno14, al fine di individuare gli abitati
lambiti da incendi (6.70-6.72).
6.3.2 OSSERVAZIONI SULLA ELABORAZIONE DEI DATI
Seguono alcune considerazioni in merito alla elaborazione su descritta.
1. Permane della copertura nuvolosa;
109
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
2. Alcuni incendi non vengono rilevati da MODIS Aqua e Terra (es. piana di Catania).
Perché? Si è confrontata la stessa area e la copertura hotspot Telespazio, ma neanche
quest‟ultima capta nulla nella piana di Catania;
3. Tuttavia in rari casi (Leni, Salina) viene rilevato da Telespazio, ma non da MODIS.
Sul perché le parole di Minnie Wong: “there are many factors that can obscure fire
detection by MODIS: Cloud cover/heavy smoke, canopy cover, size and/or
temperature of fire (a small, cool fire may not be picked up by the sensor), time of
satellite overpass etc (Telespazio ogni 15 minuti contro le 4 volte al giorno di
MODIS”;
4. ombre da nuvole. Si è mitigato il problema tenendo in considerazione il valore
dell‟NDVI in corrispondenza di tali ombre. Ove esso fosse superiore alla soglia di
0,4 la vegetazione era viva e quindi non attraversata dal fuoco. Permane
l‟impossibilità di distinguere incendi all‟interno di aree in ombra ove il valore
dell‟NDVI e, quindi, della vegetazione sia basso (seminativi). E‟ possibile, dunque,
stabilire quasi siano le aree non andate a fuoco e, paragonando questo dato con lo
shapefile di prima scrematura.
6.4
RISULTATI
Dall‟analisi incrociata tra i perimetri percorsi dal fuoco individuati sulle immagini
DMCii e le classi Superfici Agricole Utilizzate (SAU) e Territori Boscati (TB) della Corine Land
Cover 2006 é stato possibile estrarre le seguenti inferenze (tab. 3):
1. A livello regionale 33.560 ha (4,98%) di territori boscati e ambienti semi-naturali e
85.550 ha (4,86%) di superfici agricole sono stati attraversati dal fuoco;
2. La provincia più colpita in assoluto é stata Palermo con 34.901 ha (7,38%), di cui
11.985 (3,66%) insistenti su bosco e 22.916 ha (15,77%) su aree agricole; quella meno
colpita in assoluto Ragusa con 697 ha (0,45%) di cui 17 ha (0,01%) su bosco e 680 ha
(3,88%) su suolo agricolo;
3. In termini percentuali le province che ha subito maggiori incendi su SAU è stata
Trapani con il 40,28% (10.707 ha) seguita da Caltanissetta con il 32,83% (11.284 ha);
quelle meno colpite sono state Messina con 2,5% (4.516 ha) e Ragusa con 3,88 (680
ha);
110
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
4. In termini percentuali le province che hanno subito maggiori incendi su TB sono
state Messina con il 6,31% (7.803 ha) e Palermo con il 3,66% (11.985 ha); quelle
meno colpite sono Ragusa con lo 0,01% (17 ha);
Tabella 3
Quadro riepilogativo incendi 2007
5. Si sono verificati 150 incendi di interfaccia che hanno interessato 95 comuni, tra i
quali spiccano Messina (11 eventi), Agrigento (5 eventi) e Palermo (4 eventi). Su scala
provinciale, il primato spetta al messinese (42 eventi in 28 comuni), seguiti dal
palermitano (37 eventi su 24 comuni) e Catania (26 eventi su 14 comuni), mentre le
province di Enna (2 eventi in 2 comuni) e Ragusa (3 eventi in 1 comune) sono quelle
ad averne subiti di meno. Sarebbe auspicabile confrontare il file di uscita con le
mappe comunali di rischio di incendi di interfaccia create da Soddu, Cavarra, Lo
Savio e Torrisi15 (6.73-6.76).
15
SODDU P – CAVARRA L – LO SAVIO G – TORRISI A (2008)
111
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Diagramma 1 Quadro riepilogativo incendi di interfaccia per provincia
6.5
METADATI
1. Aree Percorse da Fuoco
 Aree_PF_NASA
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
112
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for Aree_PF_NASA
Type of object: Feature Class
Number of records: 3645
Attributes:
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
mq
Alias: mq
Data type: Float
113
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 19
Number of decimals: 11
crisi_2007
Alias: crisi_2007
Data type: String
Width: 50
Sensore
Alias: Sensore
Data type: String
Width: 15
zps_sic
Alias: zps_sic
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
lat
Alias: lat
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
long
Alias: long
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
HS_NASA
Alias: HS_NASA
Data type: Number
Width: 9
n_ctr_10k
Alias: n_ctr_10k
Data type: Number
Width: 9
114
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
 Aree_PF_clc_06
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for Aree_PF_clc_06
Type of object: Feature Class
Number of records: 9487
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
115
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
mq
Alias: mq
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
crisi_2007
Alias: crisi_2007
Data type: String
Width: 50
Sensore
Alias: Sensore
Data type: String
Width: 15
lat
Alias: lat
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
long
Alias: long
116
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
CODE_06
Alias: CODE_06
Data type: String
Width: 3
legend
Alias: legend
Data type: String
Width: 50
CLC_RECLAS
Alias: CLC_RECLAS
Data type: String
Width: 50
2. Limiti amministrativi della Sicilia
 cmn_sicilia
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
117
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for cmn_sicilia
Type of object: Feature Class
Number of records: 390
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
COD_AMM
Alias: COD_AMM
Data type: Number
118
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 9
NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
Width: 35
COD_PRO
Alias: COD_PRO
Data type: Number
Width: 3
COD_COM
Alias: COD_COM
Data type: Number
Width: 3
HS_NASA
Alias: HS_NASA
Data type: String
Width: 2
lat
Alias: lat
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
long
Alias: long
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
APF
Alias: APF
Data type: String
Width: 2
prov
119
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Alias: prov
Data type: String
Width: 2
 prov_sicilia
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for prov_sicilia
Type of object: Feature Class
Number of records: 9
Attributes
FID
120
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
Sicilia_CO
Alias: Sicilia_CO
Data type: Number
Width: 3
Area
Alias: Area
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
prov
Alias: prov
Data type: String
Width: 20
121
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
perimetro
Alias: perimetro
Data type: Number
Width: 9
 reg_sicilia
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for reg_sicilia
Type of object: Feature Class
122
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Number of records: 1
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
Id
Alias: Id
Data type: Number
Width: 6
Area_ha_
Alias: Area_ha_
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
Regione
Alias: Regione
Data type: String
Width: 10
123
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
3. News
 ANSA
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for ANSA
Type of object: Feature Class
Number of records: 66
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
124
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
COD_AMM
Alias: COD_AMM
Data type: Number
Width: 9
NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
Width: 35
COD_PRO
Alias: COD_PRO
Data type: Number
Width: 3
lat
Alias: lat
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
125
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
long
Alias: long
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
data
Alias: data
Data type: Date
Width: 8
contrada
Alias: contrada
Data type: String
Width: 30
ORIG_FID
Alias: ORIG_FID
Data type: Number
Width: 9
 GdS
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
126
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for GdS
Type of object: Feature Class
Number of records: 61
Attributes
FID
Alias: FID
127
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
FID_Sicili
Alias: FID_Sicili
Data type: Number
Width: 9
128
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
COD_AMM
Alias: COD_AMM
Data type: Number
Width: 9
NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
Width: 35
COD_PRO
Alias: COD_PRO
Data type: Number
Width: 3
lat
Alias: lat
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
long
Alias: long
Data type: Float
Width: 19
129
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Number of decimals: 11
data
Alias: data
Data type: Date
Width: 8
contrada
Alias: contrada
Data type: String
Width: 30
ORIG_FID
Alias: ORIG_FID
Data type: Number
Width: 9
 LaRepubblica
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
130
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for LaRepubblica
Type of object: Feature Class
Number of records: 47
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
131
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
COD_AMM
Alias: COD_AMM
Data type: Number
Width: 9
NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
Width: 35
COD_PRO
Alias: COD_PRO
Data type: Number
Width: 3
lat
Alias: lat
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
long
Alias: long
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
Data
Alias: Data
Data type: Date
Width: 8
contrada
Alias: contrada
Data type: String
132
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 30
ORIG_FID
Alias: ORIG_FID
Data type: Number
Width: 9
4. Infrastrutture viarie
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
 Autostrade
Details for autostrade
133
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Type of object: Feature Class
Number of records: 376
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
FNODE_
Alias: FNODE_
Data type: Number
Width: 11
TNODE_
Alias: TNODE_
Data type: Number
Width: 11
LPOLY_
Alias: LPOLY_
Data type: Number
Width: 11
134
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
RPOLY_
Alias: RPOLY_
Data type: Number
Width: 11
LENGTH
Alias: LENGTH
Data type: Number
Width: 12
Number of decimals: 3
AUTOSTRA_
Alias: AUTOSTRA_
Data type: Number
Width: 11
AUTOSTRA_I
Alias: AUTOSTRA_I
Data type: Number
Width: 11
 fs_tutte
Details for fs_tutte
Type of object: Feature Class
Number of records: 486
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
135
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
FNODE_
Alias: FNODE_
Data type: Number
Width: 11
TNODE_
Alias: TNODE_
Data type: Number
Width: 11
136
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
LPOLY_
Alias: LPOLY_
Data type: Number
Width: 11
RPOLY_
Alias: RPOLY_
Data type: Number
Width: 11
LENGTH
Alias: LENGTH
Data type: Number
Width: 12
Number of decimals: 3
FS_1BIN_
Alias: FS_1BIN_
Data type: Number
Width: 11
FS_1BIN_ID
Alias: FS_1BIN_ID
Data type: Number
137
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 11
FER_UNI_
Alias: FER_UNI_
Data type: Number
Width: 11
FER_UNI_ID
Alias: FER_UNI_ID
Data type: Number
Width: 11
TEMA
Alias: TEMA
Data type: String
Width: 40
AMBITI_
Alias: AMBITI_
Data type: Number
Width: 11
138
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
AREA
Alias: AREA
Data type: Number
Width: 12
Number of decimals: 3
PERIMETER
Alias: PERIMETER
Data type: Number
Width: 12
Number of decimals: 3
AMBITI_ID
Alias: AMBITI_ID
Data type: Number
Width: 11
NUMERO
Alias: NUMERO
Data type: Number
Width: 4
SOURCETHM
Alias: SOURCETHM
139
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Data type: String
Width: 16
 ss_principali
Details for ss_principali
Type of object: Feature Class
Number of records: 40
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
LENGTH
Alias: LENGTH
Data type: Number
Width: 12
Number of decimals: 3
DENOMIN
Alias: DENOMIN
Data type: String
140
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 16
 strade_prin_pa
Details for strade_prin_pa
Type of object: Feature Class
Number of records: 712
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
141
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
FNODE_
Alias: FNODE_
Data type: Number
Width: 11
TNODE_
Alias: TNODE_
Data type: Number
Width: 11
LPOLY_
Alias: LPOLY_
Data type: Number
Width: 11
RPOLY_
Alias: RPOLY_
Data type: Number
Width: 11
LENGTH
142
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Alias: LENGTH
Data type: Number
Width: 12
Number of decimals: 3
STR_PRIN_
Alias: STR_PRIN_
Data type: Number
Width: 11
STR_PRIN_I
Alias: STR_PRIN_I
Data type: Number
Width: 11
 strade_sec_pa
Details for strade_sec_pa
Type of object: Feature Class
Number of records: 6770
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
143
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
FNODE_
Alias: FNODE_
Data type: Number
Width: 11
TNODE_
Alias: TNODE_
Data type: Number
Width: 11
LPOLY_
Alias: LPOLY_
Data type: Number
Width: 11
RPOLY_
Alias: RPOLY_
Data type: Number
Width: 11
LENGTH
Alias: LENGTH
Data type: Number
Width: 12
Number of decimals: 3
144
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
STR_SEC_
Alias: STR_SEC_
Data type: Number
Width: 11
STR_SEC_ID
Alias: STR_SEC_ID
Data type: Number
Width: 11
5. Varie
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
 clc_2006_SICILIA
145
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Details for clc_2006_SICILIA
Type of object: Feature Class
Number of records: 8788
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
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Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
OBJECTID
Alias: OBJECTID
Data type: Number
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Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
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Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
CODE_06
Alias: CODE_06
Data type: String
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146
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
AREA_L_ha
Alias: AREA_L_ha
Data type: Float
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legend
Alias: legend
Data type: String
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CLC_RECLAS
Alias: CLC_RECLAS
Data type: String
Width: 50
 tess_urb_c_d
Details for tess_urb_c_d
Type of object: Feature Class
Number of records: 1219
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
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Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
147
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
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Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
CODE_06
Alias: CODE_06
Data type: String
Width: 3
AREA_L_ha
Alias: AREA_L_ha
Data type: Float
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legend
Alias: legend
Data type: String
148
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 50
CLC_RECLAS
Alias: CLC_RECLAS
Data type: String
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COD_AMM
Alias: COD_AMM
Data type: Number
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NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
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lat
Alias: lat
Data type: Float
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long
Alias: long
149
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Data type: Float
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prov
Alias: prov
Data type: String
Width: 2
 quadro_unione_10k
Details for quadro_unione_10k
Type of object: Feature Class
Number of records: 733
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
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Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
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Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
150
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
ESRI
AREA
Alias: AREA
Data type: Number
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PERIMETER
Alias: PERIMETER
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 11
LIN_QUADRO
Alias: LIN_QUADRO
Data type: Number
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Alias: LIN_QUAD_1
Data type: Number
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FOGLIO
Alias: FOGLIO
Data type: Number
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FOGLIO50
Alias: FOGLIO50
Data type: Number
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FOGLIO1
Alias: FOGLIO1
Data type: Number
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151
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
archivio
Alias: archivio
Data type: String
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prov
Alias: prov
Data type: String
Width: 2
più_prov
Alias: più_prov
Data type: String
Width: 10
 VVFF
Details for VVFF
Type of object: Feature Class
Number of records: 64
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
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Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
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Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
152
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
COD_AMM
Alias: COD_AMM
Data type: Number
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NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
Width: 35
lat
Alias: lat
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long
Alias: long
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prov
Alias: prov
Data type: String
Width: 2
 danno_naturalistico
Details for danno_naturalistico
Type of object: Feature Class
Number of records: 164
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
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Definition:
Internal feature number.
153
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
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Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
FID_zps_si
Alias: FID_zps_si
Data type: Number
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CODICE
Alias: CODICE
Data type: String
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COD_REG
Alias: COD_REG
Data type: String
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TIPO_SITO
Alias: TIPO_SITO
Data type: String
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DENOMINAZI
Alias: DENOMINAZI
Data type: String
Width: 80
REG_BIOG
154
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Alias: REG_BIOG
Data type: String
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REGIONE
Alias: REGIONE
Data type: String
Width: 12
AGGIORN
Alias: AGGIORN
Data type: String
Width: 8
FUSO
Alias: FUSO
Data type: Number
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DESIGN
Alias: DESIGN
Data type: String
Width: 8
FID_Aree_r
Alias: FID_Aree_r
Data type: Number
Width: 9
Id
Alias: Id
Data type: Number
Width: 6
crisi_2007
Alias: crisi_2007
Data type: String
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Sensore
Alias: Sensore
Data type: String
155
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 15
zps_sic
Alias: zps_sic
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
6. Hot Spot
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
 HS_NASA
Details for HS_NASA
Type of object: Feature Class
156
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Number of records: 1411
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
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Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
FID_HotSpo
Alias: FID_HotSpo
Data type: Number
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LATITUDE
Alias: LATITUDE
Data type: Number
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Number of decimals: 10
LONGITUDE
Alias: LONGITUDE
Data type: Number
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157
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
BRIGHTNESS
Alias: BRIGHTNESS
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 10
SCAN
Alias: SCAN
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 10
TRACK
Alias: TRACK
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 10
ACQ_DATE
Alias: ACQ_DATE
Data type: Date
Width: 8
ACQ_TIME
Alias: ACQ_TIME
Data type: Number
Width: 11
SATELLITE
Alias: SATELLITE
Data type: String
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CONFIDENCE
Alias: CONFIDENCE
Data type: Number
Width: 6
VERSION
158
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Alias: VERSION
Data type: String
Width: 10
BRIGHT_T31
Alias: BRIGHT_T31
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 10
FRP
Alias: FRP
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 10
FID_Sicili
Alias: FID_Sicili
Data type: Number
Width: 9
NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
Width: 35
HS_NASA
Alias: HS_NASA
Data type: String
Width: 2
IMG_lug07
Alias: IMG_lug07
Data type: String
Width: 2
IMG_sett07
Alias: IMG_sett07
Data type: String
Width: 2
159
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
PROV
Alias: PROV
Data type: String
Width: 2
Crisi_07
Alias: Crisi_07
Data type: String
Width: 25
 HS_TeleSpazio
Details for HS_TeleSpazio
Type of object: Feature Class
Number of records: 583
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
ID
Alias: ID
160
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 5
DATA
Alias: DATA
Data type: Date
Width: 8
ORA
Alias: ORA
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 5
COMUNE
Alias: COMUNE
Data type: String
Width: 254
LONG
Alias: LONG
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 5
LAT
Alias: LAT
Data type: Number
Width: 19
Number of decimals: 5
HA
Alias: HA
Data type: String
Width: 254
øC
Alias: øC
Data type: String
161
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Width: 254
crisi_2007
Alias: crisi_2007
Data type: String
Width: 50
7. Idro
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
 bacini_acqua
Details for bacini_acqua
162
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Type of object: Feature Class
Number of records: 39
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
OBJECTID
Alias: OBJECTID
Data type: Number
Width: 9
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
CODE_06
Alias: CODE_06
Data type: String
Width: 3
AREA_L_ha
163
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Alias: AREA_L_ha
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
legend
Alias: legend
Data type: String
Width: 50
CLC_RECLAS
Alias: CLC_RECLAS
Data type: String
Width: 50
 idrografia_prin
Details for idrografia_prin
Type of object: Feature Class
Number of records: 2308
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
164
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Definition Source:
ESRI
LENGTH
Alias: LENGTH
Data type: Number
Width: 12
Number of decimals: 3
TIPO
Alias: TIPO
Data type: String
Width: 2
NOME
Alias: NOME
Data type: String
Width: 40
8. QUEST_Legambiente
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
165
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for QUEST_Legambiente
Type of object: Feature Class
Number of records: 390
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
COD_AMM
Alias: COD_AMM
Data type: Number
Width: 9
NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
Width: 35
166
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
lat
Alias: lat
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
long
Alias: long
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
APF
Alias: APF
Data type: String
Width: 2
Comune
Alias: Comune
Data type: String
Width: 254
Prov
Alias: Prov
Data type: String
Width: 254
ha
Alias: ha
Data type: Number
Width: 16
Number of decimals: 6
n°_incendi
Alias: n°_incendi
Data type: Number
Width: 16
Number of decimals: 6
Voto
167
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Alias: Voto
Data type: Number
Width: 16
Number of decimals: 6
Giudizio
Alias: Giudizio
Data type: String
Width: 254
9. Aeroporti
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Altitude System Definition
Resolution: 0.000100
168
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Encoding Method: Explicit elevation coordinate included with
horizontal coordinates
Details for Aeroporti
Type of object: Feature Class
Number of records: 11
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
OBJECTID
Alias: OBJECTID
Data type: Number
Width: 9
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
169
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
CODE_06
Alias: CODE_06
Data type: String
Width: 3
AREA_L_ha
Alias: AREA_L_ha
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
legend
Alias: legend
Data type: String
Width: 50
CLC_RECLAS
Alias: CLC_RECLAS
Data type: String
Width: 50
denominazi
Alias: denominazi
Data type: String
Width: 50
10. avio_AIB_2009
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
170
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for avio_AIB_2009
Type of object: Feature Class
Number of records: 7
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
171
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
Id
Alias: Id
Data type: Number
Width: 6
zona_AIB
Alias: zona_AIB
Data type: Number
Width: 4
11. avio_super_AIB
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
172
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for avio_super_AIB
Type of object: Feature Class
Number of records: 7
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
OBJECTID
Alias: OBJECTID
Data type: Number
Width: 9
173
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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denominazi
Alias: denominazi
Data type: String
Width: 20
12. tess_urb_c_d_buffer
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Altitude System Definition
Resolution: 0.000100
Encoding Method: Explicit elevation coordinate included with
horizontal coordinates
Details for tess_urb_c_d_Buffer
174
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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Type of object: Feature Class
Number of records: 1219
Attributes
FID
Alias: FID
Data type: OID
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Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
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Precision: 0
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Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
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Alias: CODE_06
Data type: String
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Alias: AREA_L_ha
Data type: Float
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legend
Alias: legend
Data type: String
Width: 50
175
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
CLC_RECLAS
Alias: CLC_RECLAS
Data type: String
Width: 50
COD_AMM
Alias: COD_AMM
Data type: Number
Width: 9
NOME_COM
Alias: NOME_COM
Data type: String
Width: 35
lat
Alias: lat
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
long
Alias: long
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
prov
Alias: prov
Data type: String
Width: 2
BUFF_DIST
Alias: BUFF_DIST
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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interfacci
Alias: interfacci
Data type: String
Width: 10
13. prov_sicilia_clc06
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: coordinate pair
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 0.000000
Ordinate Resolution: 0.000000
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
Details for prov_sicilia_clc06
Type of object: Feature Class
Number of records: 9166
Attributes
FID
Alias: FID
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Data type: OID
Width: 4
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Internal feature number.
Definition Source:
ESRI
Shape
Alias: Shape
Data type: Geometry
Width: 0
Precision: 0
Scale: 0
Definition:
Feature geometry.
Definition Source:
ESRI
prov
Alias: prov
Data type: String
Width: 20
perimetro
Alias: perimetro
Data type: Number
Width: 9
nubi
Alias: nubi
Data type: Float
Width: 13
Number of decimals: 11
N_HS_NASA
Alias: N_HS_NASA
Data type: Number
Width: 4
178
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FID_Aree_P
Alias: FID_Aree_P
Data type: Number
Width: 9
CODE_06
Alias: CODE_06
Data type: String
Width: 3
AREA_L_ha
Alias: AREA_L_ha
Data type: Float
Width: 19
Number of decimals: 11
legend
Alias: legend
Data type: String
Width: 50
CLC_RECLAS
Alias: CLC_RECLAS
Data type: String
Width: 50
14. DEM
Horizontal coordinate system
Projected coordinate system name: ED_1950_UTM_Zone_33N
Geographic coordinate system name: GCS_European_1950
Details
Grid Coordinate System Name: Universal Transverse Mercator
UTM Zone Number: 33
Transverse Mercator Projection
Scale Factor at Central Meridian: 0.999600
Longitude of Central Meridian: 15.000000
Latitude of Projection Origin: 0.000000
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False Easting: 500000.000000
False Northing: 0.000000
Planar Coordinate Information
Planar Distance Units: meters
Coordinate Encoding Method: row and column
Coordinate Representation
Abscissa Resolution: 20,023878
Ordinate Resolution: 20,023878
Geodetic Model
Horizontal Datum Name: D_European_1950
Ellipsoid Name: International_1924
Semi-major Axis: 6378388.000000
Denominator of Flattening Ratio: 297.000000
180
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6.1
181
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6.2
182
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6.3
183
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6.4
184
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6.5
185
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6.6
186
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6.7
187
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6.8
188
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6.9
189
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6.10
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6.11
191
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6.12
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6.13
193
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6.14
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6.15
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6.16
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6.17
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6.18
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6.19
199
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6.20
200
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6.21
201
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6.22
202
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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6.23
203
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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6.24
204
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6.25
205
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6.26
206
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6.27
207
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6.28
208
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6.29
209
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6.30
210
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6.31
6.32
211
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6.33
6.34
212
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6.35
213
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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6.36
214
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6.37
215
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6.38
216
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6.39
217
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6.40
218
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6.41
219
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6.42
220
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6.43
221
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6.44
222
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6.45
223
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6.46
224
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6.47
225
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.48
226
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6.49
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6.50
228
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6.51
229
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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6.52
230
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6.53
231
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Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.54
232
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.55
233
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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6.56
234
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6.57
235
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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6.58
236
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6.59
237
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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6.60
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6.61
239
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6.62
240
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241
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6.63
6.64
242
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.65
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.66
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.67
245
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.68
246
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.69
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Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.70
248
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.71
249
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.72
250
FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.73
6.74
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
6.75
6.76
252
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9.
WEBGIS LIBERO
La condivisione del sistema informativo territoriale CAPFS2007 é garantita attraverso
una piattaforma Web-based, MapGuide Open Source 2.1, che consente agli utenti di sviluppare
e distribuire rapidamente applicazioni cartografiche e servizi web geospaziali (9.1)1.
Diversamente dal sistema concepito con ArcMap, il WebGIS é da considerarsi una base per la
visualizzazione dei dati che consente solo interrogazioni molto semplici.
9.1
FILOSOFIA E OBIETTIVI DI MAPGUIDE SOURCE 2.1
MapGuide Open Source é la versione libera e gratuita di Autodesk MapGuide
Enterprise, dal quale lo differisce il servizio di assistenza al cliente. Tuttavia, trattandosi di uno
dei molti progetti della Open Source Geospatial Foundation (OSGeo), gli utenti possono
avvalersi del sostegno della MapGuide Users Community2 (9.2) per la risoluzione di qualsiasi
problema tecnico.
Gli obiettivi del progetto MapGuide sono:
A.
B.
C.
D.
E.
F.
G.
utilizzare il modello di un’architettura orientata ai servizi;
fornire un servizio rapido, scalabile e incrociabile con altre piattaforme;
utilizzare componenti open-source;
sostenere l’accesso a un’ampia gamma di dati verritoriali e raster;
fornire una suite completa di analisi spaziale;
produrre cartografia d’impatto visivo;
essere accessibile a utenti provenienti da qualsiasi piattaforma e/o browser.
MapGuide è, infatti, ottimizzato per tutte le versioni di Internet Explorer, Google
Chrome, Mozilla Firefox e Apple Safari;
H. dotare le carte il maggiore livello di interattività possibile;
I. offrire una singola interfaccia di programmazione (API) che funzioni sia per gli
utenti vector-based che per quelli raster-based;
J. essere conforme con gli standard open.
9.2
FUNZIONAMENTO DI MAPGUIDE SITE ADMINISTRATOR
MapGuide include un database XML per la gestione di contenuti e supporta i formati di
file geospaziale e database più diffusi. Può essere implementato su Linux o Windows, supporta i
web servers Apache e IIS, oltre ad offrire varie interfacce di programmazione (APIs) PHP,
.NET, Java, JavaScript a sostegno dello sviluppo delle applicazioni.
1
MapGuide Project Homepage (2010)
http://mapguide.osgeo.org/
2
MapGuide Users Community Mailing List (2010)
http://lists.osgeo.org/mailman/listinfo/mapguide-users
253
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Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
Esso consente di essere utilizzato sia in locale (LAN) che in modalità remota (Internet).
L’accesso ai dati può essere completamente aperto o limitato alla sola comunità di utenti
registrati. Le impostazioni del WebGIS sono governate da MapGuide Site Administrator (9.3)
attraverso il quale è possibile:
A. gestire il server locale 127.0.0.1 (9.4);
B. gestire i gruppi a partire da cinque utenze di default (Administrator, Anonymous,
Author, WfsUser, WmsUser, 9.5);
C. gestire i profili di ciascuna utenza (9.6);
D. assegnare ruoli (9.7);
E. creare o caricare, gestire e configurare i pacchetti di dati (9.8);
F. configurare il server WMS (9.9);
G. configurare il server WFS (9.10);
H. configurare gli alias a cartelle esterne contenenti file spaziali (9.11)
9.3
FUNZIONAMENTO DI MAPGUIDE SITE MAESTRO
MapGuide Maestro Open Source3 (9.12) è la versione libera e gratuita di Autodesk
MapGuide Studio, e come consente la gestione rapida dei dati spaziali . Le sue caratteristiche
possono essere suddivise in:
A. Visualizzazione interattiva delle carte.
A1. Offre AJAXViewer oppure DWF Viewer (per i file vettoriali) in
combinazione con una comune interfaccia utente e l’API JavaScript;
A2. AJAX Viewer consente di navigare su tutta la mappa senza soluzione di
continuità;
A3. E’ possibile operare selezioni puntuali, di aree rettangolari, radiali o
poligonali e di ottenerne immediato feedback;
A4. Mostra le proprietà delle features sulle apposite barre;
A5. Mostra le proprietà di una feature selezionata nel property browser panel
(XXX 4);
A6. Consente la creazione di aree di interesse (buffer) e di interrogare features
ricadenti all’interno di poligoni selezionati e include uno strumento di
misurazione delle distanze;
A7. Fornisce supporto per la stampa e il plottaggio.
B. Produzione di cartografia di qualità.
3
MapGuide Maestro Open Source (2010)
http://trac.osgeo.org/mapguide/wiki/maestro
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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B1.
B2.
B3.
B4.
B5.
B6.
Livello di dettaglio legato alla scala;
Stilizzazione tematica governata dalle Rules;
Etichettatura dinamica;
Rendering anti-alias;
Supporto true-color;
Supporto true-type font.
C. Database interno.
C1. Immagazzinamento gerarchico dei documenti XML che definiscono
mappe, strati, connessioni tra i dati, simbologia e layout;
C2. Consente di determinare la fonte dei dati e degli strati e di georiferirle da
più mappe;
C3. Offre un modello di sicurezza ad accesso limitato;
C4. Permette di associare i metadati e i dati binari ai documenti delle risorse.
D. Accesso a dati uniforme.
D1. Uso esclusivo dell’API Feature Data Objects (FDO) per accedere ai dati
vettoriali e raster;
D11. Supporto ai formati file vettoriali ESRI SHP e SDF;
D12. Supporto ai formati file database ESRI ArcSDE, MySQL, ODBC;
D13. Supporto ai formati file raster attraverso GDAL;
D14. Supporto a OGC WMS e WFS;
D2. Uso esclusivo dei DWF per accesso ai dati CAD.
E. Sviluppo di applicazioni flessibili.
E1. Consente di scrivere la logica della applicazione in ambiente web server e
renderla funzionante a qualsiasi utente;
E2. Consente di sviluppare le applicazioni in PHP, .NET o Java.
F. Ampia gamma di applicazioni di programmazione d’interfaccia (APIs) lato server
F1. Permette di creare, interrogare, leggere e scrivere documenti di risorsa
XML permanenti o temporanei;
F2. Interrogare e aggiornare i dati attraverso tutte le fonti;
F3. Possibilità di riproiettare le coordinate;
F4. Creare, manipolare e analizzare geometrie supportato dai predicati spaziali;
del modello DE-9IM. E’ possibile adoperare funzioni di sovrapposizione
come intersezione, unione, differenza, differnza simmetrica, creare di una
o più aree di interesse, oltreché misurare distanze;
F5. Stilizzare mappe e legende vettoriali e raster;
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
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F6.
Manipolare mappe e strati, aggiungere/rimuovere/modificare la visibilità
degli strati.
Tutti i dati del SIT CAPFS2007 sono pertanto stati caricati sul server di MapGuide e
sono visibili all’URL temporaneo http://www.capfsicilia.altervista.org (9.13-9.18)fino a quando
il Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia non li allocherà nella loro
destinazione ufficiale.
9.4
GUIDE SU MAPGUIDE OPEN SOURCE 2.1
Il manuale di MapGuide Open Source 2.1 e 2.2 beta è in fase di scrittura. Tuttavia, é
disponibile sul canale mapguideguy di YouTube l’utilissima suite di 14 lezioni (9.19) presentata
da Gordon Luckett a Barcellona alla FOSS4G International Conference 2010 che accompagna
il neofita dall’installazione del server alla modifica e fusione dei file PHP.
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9.3
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9.4
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9.5
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9.6
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9.7
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9.8
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9.9
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9.10
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9.11
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9.12
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9.13
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9.14
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9.15
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9.16
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9.17
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9.19
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8.
RASSEGNA STAMPA
ANSA
REGIONI: ARS, ODG PER PIANO PREVENZIONE INCENDI
(ANSA) - PALERMO, 26 SET – No all‟acquisto di nuovi Canadair
ma una maggiore prevenzione contro gli incendi. E‟ questo in sintesi il senso dell‟ordine del
giorno bipartisan elaborato nella seduta di oggi all‟Assemblea regionale siciliana. Il piano era
stato richiesto al governo in una mozione presentata dai Ds e discussa il 12 settembre dopo gli
incendi verificatisi ad agosto. Roghi che hanno provocato, oltre alla morte di cinque persone in
un agriturismo a Patti anche danni ingenti agli immobili, ai terreni coltivati, al patrimonio
boschivo di una parte consistente del territorio della provincia di Messina, ed in particolare dei
comuni di Patti, Naso, S. Piero Patti, Librizzi, S. Angelo di Brolo, S. Marco d’Alunzio, S.
Stefano di Camastra. L‟acquisto di altri Canadair é stato sollecitato da Salvatore Cintola (Udc).
In aula é pero prevalsa l‟idea che la maggiore urgenza è prevenire gli incendi. Il governo avrà
poi 45 giorni di tempo dall‟approvazione dell‟ordine del giorno per varare un disegno di legge
che preveda anche la proclamazione dello stato di calamità per le aziende agricole danneggiate.
(ANSA).
FI 26-SET-07 12:59
INCENDI: LA VIA, PER RIDURRE RISCHI SI AGISCA SU PIU' FRONTI
(ANSA) - PALERMO, 12 SET – “Il territorio regionale siciliano é stato interessato da giugno
ad agosto da numerosissimi incendi concentrati in gran parte in tre periodi di tempo (tra il 24 e
il 27 giugno, tra il 23 e il 25 luglio e tra il 21 e il 25 agosto), durante i quali si sono verificate
contemporaneamente temperature elevate, superiori ai 40 gradi, e condizioni di vento
favorevoli alla rapida propagazione delle fiamme”. E‟ il bilancio dei roghi estivi presentato
dall'assessore regionale per l‟Agricoltura, Giovanni La Via. “Le aree percorse dal fuoco nella
stagione estiva - aggiunge - ammontano a circa 35 mila ettari su più di 200 comuni interessati,
mentre i danni stimati ammontano a circa 500milioni di euro”. “Sicuramente - sottolinea - la
maggior parte degli incendi sono causati dall'uomo: in alcuni casi si tratta di incendi colposi,
quello che piu' crea allarme e' l'elevata percentuale di roghi appiccati intenzionalmente da
incendiari. Diventa a questo punto importante capire quali siano state le cause e attuare
un'azione strutturata per migliorare l'efficacia delle azioni di contrasto”. “L‟impegno é quello di
un‟azione su più fronti. Innanzitutto, la revisione delle carte di rischio idrogeologico, alla luce
della mutata consistenza dei soprassuoli e il coordinamento regionale tra le diverse strutture di
contrasto operanti sul territorio, siano esse statali, regionali e degli enti locali, con una precisa
individuazione degli organi responsabili”.”In secondo luogo - conclude - il miglioramento della
pressione preventiva e repressiva sul territorio, attraverso il potenziamento del corpo forestale e
la razionalizzazione dell'utilizzo di lavoro stagionale, nonché l‟incremento degli strumenti in
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
dotazione alle forze in campo, l‟obbligo ai comuni dei comuni di attivazione di gruppi di
volontariato e dotazione, tramite la protezione civile regionale, di piccoli mezzi antincendio per
il primo intervento”.(ANSA).
COM-KSI/GIU
INCENDI: BARBAGALLO, EVIDENTI RESPONSABILITA' GOVERNO
(ANSA) - PALERMO, 6 SET – “Cinque morti e migliaia di ettari di terreno divorati dagli
incendi meritano un impegno che non si può esaurire con una seduta dell'Ars. E‟ necessario
convocare in commissione il direttore della Protezione civile, dell'Azienda foreste e il
comandante dei vigili del fuoco per capire se queste tragedie potevano essere evitate”. Lo dice il
capogruppo della Margherita all‟Ars, Giovanni Barbagallo.
“In Sicilia - continua - manca un coordinamento unico. Non solo ci sono carenze di mezzi e di
attrezzature, ma manca anche una sala operativa regionale della protezione civile: cosa
inspiegabile”. Per Barbagallo “siamo in presenza di una situazione complessa, ma le
responsabilita' politiche del governo Cuffaro sono evidenti. Non é infatti certamente positivo
che la superficie devastata dai roghi sia raddoppiata in meno di un anno, che nessun comune
siciliano risulti in regola con il catasto degli incendi e che siano state autorizzate le ferie di oltre
il
60%
dei
dipendenti
della
protezione
civile
nel
periodo
di maggiori rischi per gli incendi”. “Occorre lavorare per potenziare l‟organico dei vigili del
fuoco - conclude - e integrare meglio il lavoro dei 35 mila forestali siciliani e dei 700 dipendenti
della protezione civile”. (ANSA).
Y5P-KTQ/LU 06-SET-07 15:26 NNNN
INCENDI: FALLICA, SQUADRE ANTINCENDIO IN AREE GIA' BRUCIATE
(ANSA) - PALERMO, 8 SET – “Le squadre antincendio restano in servizio anche dove non
c‟é realmente piùniente da bruciare”. Lo denuncia il deputato di FI, Pippo Fallica, componente
della commissione Difesa della Camera, dopo aver ricevuto nei giorni scorsi numerose
segnalazioni sulla situazione dei forestali nei paesi delle Madonie. “Ho parlato - aggiunge - con
decine di lavoratori impegnati nelle settimane scorse nello spegnimento dei numerosi roghi che
hanno devastato la Sicilia e in particolare il territorio delle Madonie e tutti mi hanno espresso il
loro rammarico e loro frustrazione. Invece di essere inviati, quando sarà il tempo, a scavare
fosse per ripiantare alberi - sottolinea il parlamentare azzurro - gli operai forestali assunti per le
squadre antincendio restano nei territori di Gratteri, Collesano e Isnello a trascorrere i giorni
e le notti nelle casermette a non fare assolutamente nulla”. “Per motivi sindacali - continua
Fallica - non possono essere impiegati come braccianti agricoli essendo stati assunti come
operai antincendio e i dirigenti della forestale non intendono assumersi la responsabilità di
utilizzarli altrimenti, con la motivazione che i progetti per cui sono stati assunti non lo
consentono”. “Invito il governo regionale - conclude - e in particolare l‟Assessore
all'Agricoltura a intervenire tempestivamente. E‟ impensabile che si sprechino in questa
maniera risorse umane ed economiche”.(ANSA).
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
COM-TE/LU 08-SET-07 18:30 NNNN
INCENDI: ROGHI NEL PALERMITANO
(ANSA) - PALERMO, 1 SET - I vigili del fuoco sono impegnati nel domare un rogo
divampato nel territorio compreso fra Buonfornello e Campofelice di Roccella (Palermo), la
zona interessata dalle fiamme é quella di Pista Vecchia. Sono stati, invece, spenti altri incendi
nei territori di Avola (Siracusa), Castiglione di Sicilia (Catania) e Monte Riparato a
Caltavuturo (Palermo). (ANSA).
YP4-FK 01-SET-07
INCENDI: DUE ROGHI NEL SIRACUSANO E NEL CATANESE
(ANSA) - PALERMO, 1 SET - Due roghi si sono sviluppati nella zona orientale della Sicilia: ad
Avola, nel Siracusano e a Castiglione di Sicilia, nel Catanese. Il fronte del fuoco nei due
incendi é di circa 500 metri e non interessa zone abitate. Ad Avola e' impegnato un Canadair,
nell‟altro incendio un elicottero della Forestale. (ANSA).
TE 01-SET-07 10:48 NNNN
INCENDI: INTERVENTI SOCCORSO DEI CC NEL PALERMITANO
(ANSA) - PALERMO, 31 AGO - Otto carabinieri della stazione di Cinisi e Terrasini, sono
intervenuti ieri per primi in contrada Piano Torre-Fondo Di Bella, per far evacuare, tra le
fiamme, alcuni proprietari di abitazioni a rischio, a spegnere il rogo con secchi d'acqua ed
innaffiatoi reperiti sul posto. Gli uomini dell‟Arma hanno inoltre portato fuori dalle case circa
venti bombole di gas da cucina.
I carabinieri, in prossimità della linea ferroviaria Palermo-Trapani, sempre ieri hanno bloccato a
Cinisi il treno Palermo-Castelvetrano con circa 20 passeggeri a bordo. L‟intervento dei vigile del
fuoco ha consentito di spegnere il rogo dopo la mezzanotte. Una Fiat Punto é stata distrutta
dalle fiamme in contrada Piano Torre.(ANSA).
COM-TE/GIU 31-AGO-07 09:46 NNNN
INCENDI: GROSSO ROGO DA IERI NOTTE NEL PALERMITANO
(ANSA) - CACCAMO (PALERMO), 31 AGO - Un grosso incendio é in corso da ieri notte a
Caccamo. Preoccupa in modo particolare i vigili del fuoco, che hanno inviato due squadre, la
situazione di contrada Rosa marina. A breve dovrebbe intervenire anche un elicottero.
Un altro incendio ha bruciato, ieri notte, alcuni ettari di macchia mediterranea e sterpaglie a
Scopello (Tp). Gli uomini del corpo forestale intervenuti alle 21,30 sono riusciti a domarle alle
2. (ANSA).
I93-FK 31-AGO-07 11:11 NNNN
INCENDI: FIAMME NEL SIRACUSANO SPENTE DA ELICOTTERO MARINA
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
(ANSA) - PALERMO, 31 AGO - Un incendio divampato oggi nelle campagne di Floridia
(Siracusa) é stato spento dopo alcune ore grazie all'intervento di un elicottero della marina
militare. Il velivolo, un AB212 del secondo gruppo elicotteri della base maristaeli di Catania, ha
effettuato quattro ore di volo, durante le quali ha effettuato 17 lanci di acqua che sono serviti
per spegnere le fiamme. (ANSA).
ABB 31-AGO-07 20:52 NNNN
INCENDI: DUE ROGHI NEL MESSINESE
(ANSA) - PALERMO, 31 AGO - Due incendi stanno interessando il messinese: il primo nella
zona collinare di Rometta, in zona Rapano, a pochi chilometri dalla città dello Stretto; il
secondo interessa una vasta zona di monte Cuculone, nel comprensorio di Raccuja. Sul posto
operano due aerei, due elicotteri e un mezzo della Protezione civile. Le abitazioni non sono
state evacuate ma sono presidiate dagli uomini dei soccorsi. La situazione, dice il Corpo
forestale, é sotto controllo e, nel primo caso, la zona sta per essere bonificata.(ANSA).
KSI 31-AGO-07 09:40 NNNN
INCENDI: SPENTO ROGO A CARLENTINI, ADESSO PREOCCUPA SINAGRA
(ANSA) – PALERMO, 30 AGO
Il rogo che ha danneggiato alcune abitazioni a Carlentini (Sr) é stato spento. L‟elicottero
Ab212 della Marina militare, decollato dalla base Maristaeli di Catania, che ha partecipato alle
operazioni di spegnimento con un a ventina di lanci, si è spostato su un altro fronte
incendiario, nel comune di Sinagra (Me). Intanto un altro incendio é divampato in una
discarica nel comune di Valderice, vicino al centro abitato. Dopo tre ore di intervento gli
uomini del corpo forestale sono riusciti a domare le fiamme. (ANSA).
I93-KTQ 30-AGO-07 18:57 NNNN
INCENDI: FIAMME VICINO AD ABITAZIONI NEL PALERMITANO
(ANSA) - CASTELDACCIA (PALERMO), 30 AGO - Un grosso incendio sta minacciando le
abitazioni del centro abitato di Casteldaccia. Quattro squadre dei vigili del fuoco stanno
cercando di domare le fiamme. (ANSA).
I93-FK 30-AGO-07 18:08 NNNN
INCENDI: FIAMME IN RISERVA PALERMO E NEL MESSINESE
(ANSA) - PALERMO, 30 AGO - Un incendio é in corso nella riserva naturale di Capo Gallo,
a Palermo; il corpo forestale e i vigili del fuoco stanno cercando di domarlo. Fiamme anche a
Prizzi (Pa) e nei comuni di Novara di Sicilia e Sinagra, nel messinese. (ANSA).
I93-KTQ 30-AGO-07 16:48 NNNN
INCENDI: EVACUATE ABITAZIONI IN COMUNE PALERMITANO
(ANSA) - CASTELDACCIA (PALERMO), 30 AGO - Alcune abitazioni nel territorio di
Casteldaccia sono state evacuate perché minacciate da un vasto incendio. Lo dicono i vigili del
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
fuoco del comando provinciale di Palermo che da alcune ore stanno cercando di domare le
fiamme. (ANSA).
I93-FK 30-AGO-07 19:01 NNNN
INCENDI: FIAMME SU LINEA FERRATA A PALERMO, TRENI FERMI
(ANSA) - PALERMO, 29 AGO - Un incendio e' divampato sulla linea ferrata palermitana tra
la stazione metro d'Orleans e Notarbartolo. Tutti i treni sono fermi e i vigili del fuoco sono a
lavoro. (ANSA).
FK 29-AGO-07 11:40 NNNN
ZCZC0229/SXR
R CRO S45 QBKS
INCENDI: FIAMME SU LINEA FERRATA A PALERMO, TRENI FERMI (2)
(ANSA) - PALERMO, 29 AGO - L' incendio è divampato al ''bivio Oreto'' tra la fermata
Vespri e la stazione centrale. (ANSA).
FK 29-AGO-07 11:42 NNNN
INCENDI: A CEFALU' ISTITUITO CATASTO TERRENI DANNEGGIATI
(ANSA) - CEFALU' (PALERMO), 28 AGO - Il Comune di Cefalù ha dato il via alle procedure
per l‟istituzione di un catasto di tutti i terreni danneggiati dagli incendi. L‟iniziativa era stata
decisa durante una riunione che si é svolta lo scorso 23 agosto presso la prefettura di Palermo
alla quale avevano preso parte, insieme al sindaco della città, Giuseppe Guercio, anche il
vicesindaco, Vincenzo Terrasi, l'assessore Antonino Macaione, il capo della protezione civile
nazionale, Guido Bertolaso, e il prefetto di Palermo, Giosué Marino. “La creazione di un elenco
dettagliato dei territori colpiti dai roghi é un atto di trasparenza, necessario per combattere gli
interessi di chi usa il fuoco come un business, a discapito dei nostri boschi e mettendo a rischio
la vita della gente – ha commentato il sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio - E‟ necessario che le
zone boschive e i pascoli che sono stati coinvolti dai roghi non possano avere una destinazione
diversa da quella preesistente per almeno quindici anni dal momento dell'incendio, come
prevede la legge, e che non si possa edificare su questi per i successivi dieci anni dal momento
del rogo”. (ANSA).
COM-KTH/GIM 28-AGO-07 12:56 NNNN
INCENDI: NUOVO ROGO NEL PALERMITANO
(ANSA) - SCILLATO (PALERMO), 27 AGO - Un incendio, esteso circa 500 metri, è
scoppiato nel territorio di Scillato (Pa), vicino l‟autostrada A19. Gli uomini del Corpo forestale
stanno cercando di domare le fiamme. E' intervenuta anche la polizia. Intanto sull‟isola di
Salina sono state domate le fiamme.(ANSA).
I93-FK 27-AGO-07 18:09 NNNN
ZCZC1273/SXR
R CRO S45 QBKS
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INCENDI: NUOVO ROGO NEL PALERMITANO (2)
(ANSA) - PALERMO, 27 AGO – E‟ stato spento pochi minuti fa l‟incendio che era scoppiato
nel territorio di Scillato (Palermo), sulle Madonie, nei pressi dell'autostrada A19 PalermoCatania. (ANSA).
KSI 27-AGO-07 21:33 NNNN
INCENDI: GIP CONFERMA CARCERE A PRESUNTI PIROMANI PATTI /ANSA
ANCORA FIAMME IN MOLTE REGIONI; ROGHI NEL PARCO DEL POLLINO
(ANSA) - PALERMO, 27 AGO – E‟ durata meno di un‟ora l‟udienza di convalida dei fermi
disposti nei confronti di Mario e Valerio Lamancusa, gli allevatori di Patti, nel Messinese,
arrestati per il rogo dell'agriturismo costato la vita a 4 persone. Il gip ha confermato il
provvedimento e ha deciso che entrambi restino in carcere. Non si ferma, però, l‟azione dei
piromani: continuano a bruciare Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Lazio, Umbria e
Liguria. Hanno preferito non rispondere alle domande del magistrato i fratelli Lamancusa,
accusati di incendio boschivo, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime. I due allevatori
sono rimasti in silenzio e hanno atteso la decisione del gip. Ad assisterli, gli avvocati Antonio
Todaro e Mario Calderone. Ha lasciato l'incarico, invece, il penalista Loredana Rigoli, iniziale
difensore di Valerio Lamancusa. “Dai familiari non ho ricevuto la collaborazione necessaria per
le indagini che avevo intenzione di fare”, ha detto in udienza motivando la rinuncia al mandato.
Non si fermano intanto le fiamme nel messinese. Oggi a bruciare sono state le colline intorno a
Fiumedinisi. E roghi sono divampati anche nel catanese, a Pedara. La creazione di una task
force coordinata dal Corpo forestale dello Stato che sia in grado di operare su tutto il territorio
nazionale e di coordinare le operazioni e l'istituzione di una scuola nazionale antincendi
boschivi sono le proposte emerse nel corso della riunione operativa svoltasi oggi all‟Ispettorato
generale del Corpo forestale dello Stato alla quale hanno preso parte il capo del Corpo forestale
dello Stato, Cesare Patrone, ed i capi dei Corpi forestali regionali della Sicilia e della Sardegna,
Michele Salvatore Lonzi e Giuseppe Delogu. (ANSA).
KTH
INCENDI: IN SICILIA FIAMME SPENTE, ANCORA ATTIVA UNITA' CRISI
(ANSA) - PALERMO, 26 AGO - Sono ormai quasi tutti spenti, anche se qualche piccolo rogo
impegna ancora vigili del fuoco e forestale, gli incendi in Sicilia. Gli ultimi sono stati domati a
Salina (Me), a Ustica (Pa), ad Alia (Pa) e nel messinese. Rimane ancora attiva l‟unità di crisi
istituita dal prefetto di Palermo Giosué Marino per ragioni di ''prudenza e sicurezza”.(ANSA).
FK 26-AGO-07 16:10 NNNN
INCENDI: SI ESTENDE ROGO NEL PALERMITANO, LAMBITE CASE
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
(ANSA) - PALERMO, 25 AGO - Si estendono le fiamme a San Martino delle Scale, nel
Palermitano, dove il fuoco ha lambito alcune case e gli abitanti sono stati fatti allontanare. Il
fronte, che fino a stamattina riguardava soltanto la zona boschiva, si è allargato a un area con
villette. Ieri nella zona una dozzina di case erano state evacuate e il fumo aveva intossicato
alcune persone, trasportate in ospedale (ANSA).
TE 25-AGO-07 14:23 NNNN
INCENDI: CONTINUANO ROGHI NEL PALERMITANO E NEL MESSINESE
(ANSA) - PALERMO, 25 AGO - Mai del tutto spento, si é ora esteso l'incendio che da ieri sta
devastando l‟area di Casaboli, a San Martino delle Scale, nel comune di Monreale. Il fronte
del fuoco ha raggiunto 5 chilometri. Nella zona operano cinque mezzi aerei (due elicotteri Boss
1 e 2 arrivati dalla Sardegna, due S1 e S4 del corpo forestale della Sicilia e un S 64 dela
Protezione civile), oltre a 200 uomini a terra. Un altro rogo interessa Scillato, sempre nel
Palermitano, dove è impegnato un elicottero. Fiamme anche nel Messinese, a Monte Ciccia e
Librizzi, dove opera un Canadair.(ANSA).
TE 25-AGO-07 09:53 NNNN
INCENDI: ANCORA FIAMME A CEFALU'
(ANSA) - PALERMO, 25 AGO - Sono tornate a bruciare le colline intorno a Cefalù, nel
palermitano. Le fiamme si sono propagate a tre chilometri dal santuario di Gibilmanna, la
stessa zona devastata da un vastissimo incendio, martedì scorso. Sul posto stanno operando
diverse squadre dei vigili del fuoco.(ANSA).
KTH 25-AGO-07 16:34 NNNN
INCENDI: ANCORA FIAMME A CEFALU' (2)
(ANSA) - PALERMO, 25 AGO - Le fiamme si sono propagate in contrada Ferla e sono
intervenute squadre dei vigili del fuoco di Termini Imerese e della forestale. L‟allarme é stato
dato alle 15,30 dai carabinieri.(ANSA).
FK 25-AGO-07 19:07 NNN
INCENDI: VIGILI FUOCO INMPEGNATI IN ROGHI NEL PALERMITANO
(ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Le squadre dei vigili del fuoco sono ancora impegnate nello
spegnimento di alcuni roghi che sono divampati ieri sera in alcune località del palermitano. Le
fiamme sono estese in particolare a San Martino delle Scale, San Cipirello, Altofonte e
Partinico (Piano dell'occhio).(ANSA).
I93-FK 24-AGO-07 09:54 NNNN
INCENDI: VASTO ROGO A MONTAGNAREALE, A RISCHIO EVACUAZIONE
(ANSA) - PATTI (PALERMO), 24 AGO - Da ieri sera gli uomini dei vigili del fuoco stanno
cercando di spegnere un vasto incendio divampato nelle campagne di Montagnareale, comune
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
del messinese confinante con Patti, la cittadina devastata nei giorni scorsi, dalle fiamme e in cui
sono morte 3 persone. I carabinieri hanno chiesto ieri l'ausilio dei soccorsi del comune di Patti.
Da stamattina, alle operazioni di spegnimento che vanno avanti da oltre 12 ore, partecipano
anche due canadair della protezione civile. “Il 50% del territorio del comune di Montagnareale é
bruciato dalle fiamme”, ha detto l'assessore provinciale al Commercio Rosario Sidoti. Le
fiamme sono arrivate vicino al centro abitato ma ancora i cittadini non sarebbero stati
evacuati.(ANSA).
KTH 24-AGO-07 10:38 NNNN
INCENDI: SINDACO CEFALU' A RADIO24, DANNI PER 6 MLN
(ANSA) - CEFALU' (PALERMO), 24 AGO – “I danni per gli incendi nella nostra zona
ammontano circa a 5-6 milioni di euro, la cifra comunicata inizialmente, di 10 milioni di euro, è
sbagliata”. Lo dice il sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio che, intervistato da Radio24,
aggiunge: “Ieri ho incontrato il capo della protezione civile Guido Bertolaso e il prefetto
Marino. Bertolaso mi ha indicato di preparare una perizia per quantificare i danni più urgenti,
sarà direttamente il prefetto a finanziarli. Dei danni alle case ci si occuperà in una fase
successiva”. (ANSA).
COM-FK/GIM 24-AGO-07 12:15 NNNN
INCENDI: SFOLLATO SAN MARTINO, IN 10 MINUTI L'INFERNO
(ANSA) - MONREALE (PALERMO), 24 AGO – “Sono bastati 10 minuti perché il piccolo
rogo di un incendio già domato ieri riprendesse vigore e si trasformasse in un inferno di fuoco”:
lo racconta Marco Armetta, 35 anni, sposato e padre di tre bambini, uno degli sfollati di San
Martino delle Scale. “Dieci minuti - dice - e ho visto le fiamme lambire la mia abitazione.
L'incendio é divampato per un cambiamento improvviso della direzione del vento. Mia moglie
é stata presa dal panico, così come altre persone. Ho visto la gente che gridava e piangeva”.
Armetta abita in via Pietralonga: “nella strada - spiega - sono state evacuate altre dieci
abitazioni. Non so se stasera potrò tornare a casa”. (ANSA).
YP4-FK 24-AGO-07 16:56 NNNN
INCENDI: PRIORE ABBAZIA S. MARTINO, RITARDI NEI SOCCORSI
(ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Ritardi nelle operazioni di spegnimento delle fiamme a San
Martino vengono denunciati da padre Anselmo Lipari, priore dell‟Abazia di San Martino delle
Scale. “La situazione é gravissima - dice il religioso - Gli interventi sono stati effettuati in
ritardo. Qua brucia tutto dalle 16 di ieri. Se s‟interveniva tempestivamente probabilmente
l'incendio sarebbe già stato domato nella stessa giornata”. Attualmente sono tre i fronti del
fuoco nel territorio di San Martino delle Scale: il primo a Portella Sant’Anna, l‟altro a
Casaboli e il terzo, quello che ha destato piu' preoccupazione, a Rinazzo dove sono stati
evacuate le villette. (ANSA).
YP4-FK 24-AGO-07 15:31 NNNN
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
INCENDI: FINORA 13 RICHIESTE INTERVENTI AEREI IN SICILIA
(ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Sono finora 13 le richieste d‟intervento aereo fatte alla
forestale da diverse parti della Sicilia per spegnere gli incendi. I roghi sono divampati a
Grammichele (Ct), sulle Madonie e nel messinese.(ANSA).
FK 24-AGO-07 09:37 NNNN
INCENDI: COMMISSIONE SICILIA DA ANNI NON SI RIUNISCE/ANSA
DIVAMPANO POLEMICHE SU MANCATO COORDINAMENTO SOCCORSI
(ANSA) - PALERMO, 24 AGO – “Da tre, quattro anni la commissione regionale incendi di
cui faccio parte per conto dell'Anci non si riunisce. La commissione che é sotto il controllo del
comitato regionale di protezione civile é composta anche dal direttore regionale dei vigili del
fuoco e dal direttore regionale della forestale”. Lo dice il deputato regionale Ds, Pino Apprendi,
che e' anche vigile del fuoco e che ha sollevato il caso dei 400 precari della protezione civile
regionale che sarebbero stati
messi in gran parte in ferie forzate.
I precari hanno ruoli per lo piu' amministrativi ed erano stati messi in ferie alla scadenza del
contratto, ad agosto, prima che l‟Ars approvasse la norma che prolunga il contratto fino al
prossimo dicembre. Questa decisione é stata presa dal dirigente regionale di Protezione civile
Michele Cocina per far risparmiare le casse della Regione Sicilia. “Alla Regione - aggiunge
Apprendi - risultano 7500 volontari di protezione civile per circa 300 associazioni di cui molte
sono „fantasma‟: non mi risulta che sia stato effettuato uno specifico corso antincendio”.
Apprendi rivela anche che il dirigente di protezione civile dopo ciò che é avvenuto nei giorni
scorsi con l‟emergenza incendi avrebbe richiamato al lavoro 50 persone.
Polemiche sul coordinamento delle forze antincendio oltre che da Apprendi sono sollevate
anche dal capogruppo di An all'Ars, Salvino Caputo, che due giorni fa aveva lanciato l'allarme
sugli incendi a San Martino delle Scale (Pa) dove oggi sono state evacuate decine di case e da
Salvatore Lo Balbo segretario generale siciliano della Flai Cgil. Secondo il sindacalista non ci
sono contatti tra “forestale, vigili del fuoco e protezione civile se non nel momento della
catastrofe”. “Le forze in campo - dice Lo Balbo - non fanno simulazioni congiunte, non hanno
piani di azione comuni e anche i mezzi sono pochi e vecchi. Vorrei sapere, ad esempio, quante
bombole di ossigeno ci sono in Sicilia per gli interventi antincendio”. In Sicilia operano circa 30
mila forestali nell'arco dell' anno e solo seimila per 101 giorni fanno parte di squadre
antincendio.
In Sicilia, inoltre, i dipendenti del corpo forestale hanno una particolarità: circa 1800 persone
hanno tutte il grado di funzionario. Nella regione non esistevano le guardie forestali semplici,
primo livello del corpo, ma dall' aprile scorso non esistono neanche gli agenti: chi opera nel
territorio ha il grado di funzionario. La promozione é stata stabilita da un decreto del presidente
della Regione pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 24 aprile scorso. Quindi agenti, assistenti,
sovrintendenti e ispettori forestali, i dipendenti ai quali si riconoscono funzioni di polizia
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
giudiziaria e pubblica sicurezza, sono stati tutti promossi in blocco come funzionari, nelle more
di acquisire, con un successivo corso di formazione, la qualifica necessaria.(ANSA).
FK 24-AGO-07 18:08 NNNN
INCENDI: A SAN MARTINO DELLE SCALE 14 INTOSSICATI
(ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Sarebbero 14 le persone intossicate a San Martino delle
Scale a causa del fumo prodotto dagli incendi nella zona. I roghi sarebbero stati quasi tutti
domati e la situazione resta sotto controllo. (ANSA).
FK 24-AGO-07 17:23 NNNN
INCENDI: ALTRO ROGO NEL PALERMITANO
(ANSA) - PALERMO, 24 AGO - Ancora un incendio é scoppiato nel Palermitano, nella
campagne di Monreale, tra la cittadina normanna e la frazione di Pioppo, dove ci sono
numerose case di villeggiatura. Sul luogo sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco di
Palermo e al momento la situazione, secondo quanto riferiscono i pompieri, sembra sotto
controllo. La zona è vicina a San Martino delle Scale, dove nel pomeriggio alcune persone
erano rimaste intossicate dal fumo, prima che le fiamme fossero spente.(ANSA).
TE 24-AGO-07 22:59 NNNN
CALDO: UMIDITA' AL 95% IN SICILIA, RAFFICHE VENTO A MESSINA
(ANSA) - PALERMO, 24 AGO - A Messina il tasso di umidità ha appena raggiunto il 95% e i
30 gradi rilevati dall'ufficio meteo dell'ENAV sembrano ai cittadini peloritani molti di piu'. A
questo si aggiungono fonti raffiche di vento che toccano i 21 nodi, alimentando la
propagazione degli incendi. Colonnina di mercurio sempre piu' alta a Catania dove ci sono 38
gradi, con un'escursione termica di 14 gradi rispetto a questa mattina (24 gradi alle 8). L'umidita'
é però molto inferiore a quella di Messina e si attesta sul 30%. Caldo umido anche a Palermo,
dove all'aeroporto di Punta Raisi sono stati appena rilevati 30 gradi con umidità all'85%. La
temperatura in città però é sicuramente più alta a causa del fenomeno ''isola di calore'' causato
dallo smog. (ANSA).
Y7P-FK 24-AGO-07 12:53 NNNN
INCENDI: TRE SUL TETTO PER LE FIAMME, SALVATI DA CARABINIERE
(ANSA) - PALERMO, 23 AGO - Un brigadiere dei carabinieri ieri ha portato in salvo tre
ragazzi a Misilmeri. Spaventati da un incendio scoppiato in casa, si erano rifugiati sul tetto
dell'edificio. I tre giovani e il carabiniere sono stati poi accompagnati al pronto soccorso
dell'ospedale Buccheri la Ferla perché intossicati dal fumo. Sono stati 350 i carabinieri che
hanno aiutato vigili del fuoco e protezione civile a domare i numerosi incendi scoppiati ieri
nella provincia di Palermo. Il 12/mo battaglione carabinieri Sicilia ha messo a disposizione della
prefettura anche alcune autobotti. Un reparto dello stesso battaglione ha anche presidiato l'area
intorno all'ospedale San Raffaele Giglio.
di Cefalù.(ANSA).
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
I93-TE 23-AGO-07 10:56 NNNN
INCENDI: SINDACO CEFALU', A GRATTERI HO VISTO APOCALISSE
(ANSA) - GRATTERI (PALERMO), 23 AGO – “A Gratteri la situazione é gravissima. Ho
visto fiamme alte decine di metri. E‟ un‟Apocalisse”. Lo ha detto il sindaco di Cefalù, Giuseppe
Guercio, appena giunto nella sala operativa della Protezione civile. Guercio ha confermato che
il fuoco ha accerchiato il paese e ora minaccia di scendere dalla contrada Rapputi verso valle.
In caso di evacuazione del paese, a Cefalu' si stanno apprestando iniziative per l'accoglimento
degli sfollati. (ANSA).
XNC 23-AGO-07 15:45 NNNN
INCENDI: ROGO NEL TRAPANESE, FIAMME IN RISERVA NATURALE
(ANSA) - PALERMO, 23 AGO - Un incendio, divampato in località Trenoci nel comune di
Alcamo, sta distruggendo gran parte del patrimonio boschivo della riserva naturale orientata di
Monte Bonifato. Vicino al perimetro della riserva ci sono anche diverse abitazioni che
potrebbero essere evacuate. Per spegnere il rogo sta intervenendo un elicottero Sierra 3 della
forestale, due autobotti del distaccamento di Castellammare del Golfo e quattro automezzi della
sezione di Trapani. Anche il comune di Alcamo ha inviato due autobotti per il rifornimento
idrico. (ANSA).
Y7P-FK 23-AGO-07 18:08 NNNN
INCENDI: NUMEROSI I PIROMANI ARRESTATI IN Sicilia
(ANSA) - PALERMO, 23 AGO - Continuano i roghi in Sicilia così come gli arresti per incendi
dolosi. Questa mattina un ex operaio della forestale di 60 anni, Antonio Stabile, é stato arrestato
dagli uomini del corpo forestale nella zona di Castellammare del Golfo (Trapani). Le indagini
sono partite una settimana fa, dopo che numerosi incendi avevano colpito la località Visicari
nel comune di Castellammare del Golfo. L‟uomo é stato colto in flagranza di reato mentre
gettava fazzolettini di carta imbevuti di liquido infiammabile nelle zone boschive della località
trapanese. Altre quattro persone, in provincia di Palermo, dall'inizio dell'estate ad oggi, sono
state arrestate per aver dolosamente appiccato incendi, due nella zona di Capaci, uno
nell'entroterra di Termini Imerese e l'ultimo la settimana scorsa a Prizzi. E‟ finito in manette, in
provincia di Messina pochi giorni fa, anche un giovane forestale stagionale, Giuseppe
Lombardo Pontillo, 37 anni, di Militello Rosmarino, addetto ai servizi del 1515 sui monti
Peloritani, individuando il suo dna sulle sigarette fumate mentre dava fuoco ad un bosco con
fiammiferi antivento. Gli investigatori hanno invitato gli operai a prendere un caffè, poi hanno
prelevato la saliva dalle tazze per compiere gli esami. Attraverso tracce di saliva trovate su un
mozzicone di sigaretta i carabinieri sarebbero risaliti all'autore dell'incendio che tra il 23 ed il 25
luglio ha mandato in fumo oltre 45 ettari di bosco e macchia mediterranea sulle colline di
Messina. (ANSA).
Y7P-FK 23-AGO-07 15:12 NNNN
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
INCENDI: NEL ROGO DI PATTI 17 FERITI, OSPEDALE IN EMERGENZA
(ANSA) - PALERMO, 23 AGO – “Delle diciassette persone coinvolte nell‟incendio
dell'agriturismo, sette sono state trasferite nei centri di Messina, Catania e Napoli, dieci sono
state portate nel nostro pronto soccorso e dimesse. Nel nostro reparto di cardiologia é rimasto
solo un uomo, Placido Orecchio, che si trovava nell'agriturismo e ha avuto un infarto”. Lo ha
detto il direttore sanitario dell'ospedale di Patti, Eugenio Ceratti. “Al policlinico di Messina
sono stati trasferiti Angelo Orecchio, Valeria Cucinotta, Caterina Maffolini; - ha aggiunto Giuseppe Bonpensiero è al centro grandi ustionati di Catania, Matteo Cucinotta é al Caldarelli
di Napoli in gravissime condizioni''. All'ospedale Papardo di Messina era stata portata, ieri Lucia
Natoli, che é morta durante la notte. Sempre al Caldarelli di Napoli è stato trasportato il cuoco
dell'agriturismo, Nino Miragliotta, che e' anche uno dei gestori della struttura e che era stato
ricoverato in un primo momento all'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. “Abbiamo fatto
fronte - ha concluso Caratti - ad una situazione di emergenza: sono oltre cento i pazienti arrivati
in un giorno, solo con i nostri mezzi. A causa della mancanza dell'illuminazione della pista
dell'elisoccorso uno dei feriti é stato trasportato in ambulanza e non in elicottero. E' una
situazione insostenibile: chiediamo l'aiuto della Protezione civile”. (ANSA).
KTH/GIU 23-AGO-07 11:23 NNNN
INCENDI: LEGAMBIENTE, IN SICILIA OPERA L'INDUSTRIA DEL FUOCO
(ANSA) - PALERMO, 23 AGO – “In Sicilia opera l‟industria del fuoco: non a caso ci sono il
maggior numero di roghi e la metà degli operatori stagionali antincendio italiani (circa
30mila745 su 68 mila). E' assodato la proporzione 'piu' boschi bruciati, maggiori guadagni
criminali' con lo stampino dell'ecomafia che regge le fila dietro le fiamme”. Lo dice il presidente
di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana.
“La regione con piu' agenti forestali d‟Italia - continua Fontana - é nello stesso tempo quella
con la minor superficie boschiva (l'8% del territorio rispetto alla media del 30%) e più devastata
dagli incendi”. Per Fontana “il problema sta nella gestione degli operatori stagionali antincendio
che é uno scandalo. La Regione ha pi§ volte ammesso che si tratta di una sorta di
ammortizzatore sociale: il numero di addetti in questo settore é sovradimensionato per
assicurare lavori retribuiti in una terra dove il lavoro é poco”. Per Fontana “l‟Ars per prima ha
alimentato un meccanismo sballato: i precari del fuoco sono talmente tanti che potrebbero
addirittura spegnere le sigarette nei posacenere. Invece non riescono a frenare le fiamme che si
mangiano ettari di vegetazione. Come mai?”. I precari spesati dalla Regione “sono poco meno
della metà dei forestali in Italia: in media ognuno di loro controlla 12 ettari di territorio, mentre
in Umbria il rapporto è di un forestale ogni 597 ettari di bosco, in Toscana di un addetto ogni
1.409 ettari. Il loro guadagno dipende dalle giornate di lavoro e dalle ore di straordinario: pi§ la
regione va a fuoco, piu' alto e' il loro stipendio. Insomma il sospetto che dietro gli incendi ci sia
la mano di alcuni di quelli che sono incaricati di spegnerli é alto”.
“Si tratta di professionisti della distruzione e del rimboschimento - continua - perché dopo le
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
fiamme c‟è tanto da mangiare: per chi spegne e per le ditte che vanno a piantare nuovamente
alberi. Quella dei roghi é diventata un‟attività imprenditoriale”. Se a questo “si aggiunge l‟attività
delle ecomafie che appiccano incendi per motivi speculativi - conclude – si comprende come
una regione possa essere così devastata, con risvolti drammatici”. (ANSA).
Y5P-FK/GIM 23-AGO-07 18:16 NNNN
INCENDI: ASSESSORE LA VIA, 95% ROGHI IN AREE PRIVATE
(ANSA) - PALERMO, 23 AGO – “Bisogna rafforzare le sanzioni per gli inadempienti. Il fatto
che il 95% degli incendi in provincia di Messina siano divampati al di fuori delle aree demaniali,
su terreni privati incolti, é il chiaro segnale che queste zone sono state abbandonate a se stesse.”
Lo afferma l‟assessore regionale all‟Agricoltura, Giovanni La Via. “Dobbiamo modificare le
norme - continua - affinché si possano obbligare i privati a tenere puliti i propri terreni ed in
assenza di ciò deve essere previsto un intervento sostitutivo dei soggetti pubblici, addebitando
poi le spese ai proprietari. Escluso che, in questa circostanza, ci sia stata una responsabilità di
qualche operaio forestale stagionale nell'appiccare il fuoco”. “Credo, invece, che, in alcuni casi,
gli allevatori - aggiunge l'assessore - possano trarre vantaggio dalla pulitura dei terreni da parte
del fuoco. Motivo per il quale dovremmo rafforzare i controlli ed evitare, così come previsto,
che le superficie in questione siano poi utilizzate dai pastori per il pascolo”.(ANSA).
COM-KTQ 23-AGO-07 22:42 NNNN
INCENDI: ANCORA ROGHI NEL PALERMITANO E NEL MESSINESE
(ANSA) - PALERMO, 23 AGO - Forestale e vigili del fuoco sono ancora impegnati su vari
fronti nelle province di Messina e Palermo per spegnere alcuni roghi. A Sant’Angelo di Brolo
le fiamme si sono avvicinate ad alcune abitazioni, ma i pompieri sono riusciti a circoscriverle.
Piu' critica sembra la situazione a Massa San Giorgio, nella periferia di Messina, dove é in
corso un vasto incendio. Segnalati roghi anche a San Pier Niceto. Nel palermitano non sono
state ancora domate le fiamme che da molte ore bruciano alberi e macchia mediterranea a
Torretta e a Gratteri, dove nel pomeriggio si era parlato addirittura di
evacuazione. Fiamme anche a Monte Gradario di Borgetto e a San Martino delle Scale.
(ANSA).
KTQ 23-AGO-07 22:57 NNNN
INCENDI: PAESAGGIO DANTESCO LUNGO AUTOSTRADA PALERMOMESSINA
(ANSA) - PALERMO, 22 AGO - Ricorda l‟inferno di Dante il paesaggio lungo l‟autostrada
Palermo-Messina, nel tratto che va da Cefalù a Patti, dove oggi sono morte due persone
nell‟incendio di un agriturismo.
Lungo il percorso ci sono decine di roghi, alcuni dei quali arrivano persino a lambire le corsie
dell'autostrada. Bruciano, sferzate da un fortissimo vento di scirocco, le colline intorno a Santo
Stefano di Camastra e a Sant'Agata di Militello. Il fumo é penetrato all'interno delle gallerie
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
e le corsie dell‟autostrada ricoperte da cenere e detriti trasportati dal vento. Lungo il percorso
non ci sono mezzi della polizia stradale o dei vigili del fuoco. (ANSA).
KTH 22-AGO-07 22:57 NNNN
INCENDI: ENORME NUBE NERA SOVRASTA CEFALU'
(ANSA) - CEFALU' (PALERMO), 22 AGO - A causa degli incendi che ancora bruciano le
colline, un' enorme nube nera sovrasta Cefalu', cittadina turistica nel palermitano, mentre i
Canadair non possono entrare in azione a causa del forte vento di scirocco che rende difficili le
operazioni di prelievo dell‟acqua dal mare. I roghi interessano le contrade di Cippone, Ferla,
Allegracuore e Presti. I vigili del fuoco hanno notevoli difficoltà a contrastare le fiamme a
causa del forte vento e della mancanza di automezzi (ANSA).
XNC 22-AGO-07 12:13 NNNN
FIAMME MINACCIANO CEFALU', EVACUATI RESIDENCE E CASE
(RIEPILOGO)
(ANSA) - PALERMO, 21 AGO - Un inferno di fuoco assedia le colline che sovrastano Cefalù.
Per sfuggire alle fiamme, che sono divampate in almeno sei punti diversi, centinaia di persone,
tra cui numerosi turisti, hanno abbandonato case e ville lambite dal fuoco. Incalcolabili i danni
che si aggiungono a quelli provocati dai roghi delle scorse settimane.
Poche squadre di soccorso hanno gestito l''emergenza: solo sei uomini della Protezione civile
del Comune, una decina del corpo forestale della Regione, un gruppo di volontari. Nel tardo
pomeriggio sono intervenuti due Canadair e un elicottero.
Le fiamme, certamente di origine dolosa, hanno investito un ampio territorio ma soprattutto
alcune zone (Croce Parrino, Cosma e Damiano, Cippone, Colla e Allegracuore) lungo un
tratto della strada tra Cefalù e il santuario di Gibilmanna, una delle più suggestive aree boschive
della Sicilia. Con i pochi mezzi disposizione (un paio di autobotti della capacità di 1500 litri
ciascuna) le squadre di soccorso non hanno potuto contenere la rapida propagazione degli
incendi. Moltissime persone in fuga sono rimaste intrappolate, in uno scenario infernale, nelle
strade impraticabili o chiuse al traffico da polizia e carabinieri. L‟emergenza é stata aggravata dal
fatto che, mentre i soccorritori erano impegnati in una disperata lotta contro il fuoco su un
fronte molto ampio di oltre sei chilometri, altri incendi venivano appiccati nei posti piu'
disparati. Le fiamme sono divampate nella zona della Calura, di Santa Barbara, di Santa
Lucia e in contrada Campella, dove già alla fine di giugno un vasto incendio aveva distrutto
alcune case di villeggiatura. Numerose testimoni hanno riferito che i mezzi impegnati erano
assolutamente inadeguati rispetto alla gravità dell'emergenza. (ANSA).
XNC-KTH 21-AGO-07 21:49 NNNN
INCENDI: IN FIAMME CAMPAGNE NEL CORLEONESE
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
(ANSA) - PALERMO, 15 AGO - Un vasto incendio è divampato oggi pomeriggio in contrada
S. Agata sopra il lago dello Scanzano in territorio di Piana degli Albanesi. In fiamme decine
di ettari di sterpaglie. Minacciata anche una casa rurale. (ANSA).
FI/LU R CRO S0B S41 QBKS
INCENDI: ROGO NELLE CAMPAGNE DI CEFALU' MINACCIA RESIDENCE
(ANSA) - PALERMO, 30 LUG - Un incendio di vaste proporzioni sta interessando da questa
mattina la zona collinare di Sant'Ambrogio, nei pressi di Cefalù (Palermo). Il fronte delle
fiamme si estende per diverse centinaia di metri e sta minacciando anche le villette di un
residence che fino ad ora non sono state però evacuate. Al momento, sul posto, sono impegnati
nelle operazioni di spegnimento tre elicotteri e diverse squadre dei pompieri e della Forestale.
(ANSA).
YP4-NU 30-LUG-07 17:34 NNNN
INCENDI: PROTOCOLLO REGIONE SICILIANA-MINISTERO
(ANSA) - PALERMO, 25 LUG - Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, e il
sottosegretario all'Interno, Ettore Rosato, domani alle 11 si incontreranno a palazzo d'Orleans
per la firma dell'accordo di programma in materia di attività di protezione civile tra la
presidenza della Regione e il ministero. L‟accordo ha per oggetto il potenziamento del sistema
regionale di protezione civile e del soccorso, e in particolare delle attività relative al piano
tecnico organizzativo della campagna antincendi in Sicilia. Nel corso della mattinata, in
prefettura, verrà firmata anche la convenzione attuativa del protocollo d'intesa tra il
dipartimento regionale della Protezione civile e il ministero del'Interno. Con la firma della
convenzione per il 2007 si darà concreta attuazione al Protocollo d‟intesa anche mediante
l'istituzione di distaccamenti temporanei estivi di vigili del fuoco nei luoghi a maggior
rischio.(ANSA).
COM-TE/GIU 25-LUG-07 10:42 NNNN
INCENDI: SICILIA; IN FIAMME BOSCHI SUI NEBRODI
(ANSA) - PALERMO, 23 LUG - Cinque province siciliane sono state colpite da alcuni incendi
che hanno devastato zone boschive. Il dipartimento della Protezione civile, che garantisce
l'intervento di concorso aereo con l‟ausilio di tre Canadair nelle zone più critiche, ha ricevuto
una decina di segnalazioni dai comprensori di Palermo, Messina, Enna, Agrigento e Catania.
La parte dell'Isola più interessata dalle fiamme è quella nord-orientale: sui Nebrodi, nei pressi
dei comuni di Rocca Valdina, Pirajno e Montagna Reale, sono andati in fumo diversi ettari
di bosco. Le alte temperature, che hanno superato anche i 40 gradi, hanno favorito il
diffondersi delle fiamme. (ANSA).
KSI 23-LUG-07 19:23 NNNN
ESTATE:CALDO; IN SICILIA OLTRE 42 GRADI, E DIVAMPANO INCENDI
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FIANDACA S – PASCALE R – RUSSELL R (2010) CAPFS 2007. Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco in Sicilia,
Dipartimento Regionale per la Protezione Civile della Sicilia, Palermo
(ANSA) - PALERMO, 23 LUG - Sono aumentate rispetto a ieri, come previsto, le temperature
in Sicilia che hanno sfiorato in alcune zone i 45 gradi. A Catania la temperatura é di 42 gradi
mentre a Palermo é di 28 gradi ma l‟alto tasso di umidità che supera l‟80 per cento rende
insopportabile stare all‟aria aperta. La forestale é impegnata nelle operazioni di spegnimento di
decine d‟incendi in diverse zone della Sicilia. I roghi più vasti si registrano a Castiglione di
Sicilia (Ct), a Roccavaldina, Piraino, Montagnareale, nel messinese, e a Borgetto (Pa).
(ANSA).
RED-FK 23-LUG-07 13:40 NNNN
INCENDI: ROGHI IN PROVINCE PALERMO, AGRIGENTO E CATANIA
(ANSA) - PALERMO, 18 LUG - Diversi roghi stanno divampando nelle province siciliane di
Palermo, Agrigento e Catania. Per spegnere gli incendi sono impegnati diversi elicotteri e
Canadair della Protezione civile. Un vasto rogo sta distruggendo un‟area boschiva in località
Casaboli a Monreale (Palermo), dove sono stati inviati due elicotteri della Forestale e un
Canadair. Sempre nei pressi di Monreale, sul monte Caputo, è in corso un altro incendio
dove sarà inviato un elicottero. Due incendi anche in provincia di Agrigento: uno in località
Rocca Nadore a Caltabellotta, dove hanno operato due elicotteri; l‟altro in località Furore a
Naro (Caltanissetta) dove arriverà un mezzo della forestale. Un rogo, divampato questa mattina
nella frazione Pirao di Randazzo (Catania), é stato già spento con l‟intervento di due elicotteri
della forestale, un Canadair e un Ab212 della Protezione civile. (ANSA).
KWY 18-LUG-07 15:53 NNNN
INCENDI: ROGO LAMBISCE CASE A PALERMO
(ANSA) - PALERMO, 17 LUG - Tre squadre di vigili del fuoco stanno tentando di domare un
incendio di sterpaglie in via dell'Olimpo a Palermo. Le fiamme si sono estese e lambiscono
alcune villette che però non sono state evacuate. (ANSA).
KTH/LU 17-LUG-07 17:49 NNNN
INCENDI: AGENTI PS SALVANO DUE ANZIANE INTRAPPOLATE IN CASA
(ANSA) - PALERMO, 14 LUG - Due anziane sono state salvate dagli agenti della polizia di
stato che le hanno aiutate a uscire dalla loro abitazione invasa dalle fiamme. L‟incendio,
divampato in un vicino deposito di autocarri in via Lanza di Scalea, si e' propagato nel giro di
pochi minuti raggiungendo la casa delle due donne che si sono rifugiate nell'atrio seminterrato.
Dopo essere state salvate sono stati affidate ai sanitari del 118, mentre i vigili del fuoco
spegnevano il rogo. (ANSA).
KTQ
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