23.09.2015
ASFMS-convegno specialistico
Le nuove prescrizioni antincendio
Quali le novità?
1 ottobre 2015, Castione
Ing. Silvia Montalbano
Delegato cantonale alla polizia del fuoco dell’Ufficio delle domande di
costruzione
Ing. Nazzaro Belli
Presidente Commissione cantonale per la protezione antincendio
Castione, I ottobre 2015
1
Legislazione sulla protezione antincendio
In seguito alla decisione dell‘Autorità Intercantonale per gli Ostacoli Tecnici al
Commercio AIOTC del 18 settembre 2014, le Prescrizioni Antincendio PAI2015
dell'AICAA sono in vigore dal 1o gennaio 2015 in tutta la Svizzera.
Per l'attuazione, alcuni Cantoni hanno dovuto adattare la legislazione sulla
protezione antincendio entro la scadenza di messa in vigore.
Singoli Cantoni hanno approfittato dell'occasione e parallelamente hanno
modificato gli intervalli dei controlli periodici di protezione antincendio, le
procedure d'autorizzazione, ecc.
L'attuazione è e rimane una questione cantonale!
Castione, I ottobre 2015
2
1
23.09.2015
Programma e obiettivi
Brevi cenni
Organizzazione nell’ambito della protezione
antincendio ed in particolare
Le basi legali LE e RLE modificato 29 aprile 2015
Competenze specifiche nel campo
- Il Municipio
- Il Tecnico Riconosciuto
- Il Cantone
Qualche cenno sulle prescrizioni di protezione
antincendio versione 2015
Obiettivi
Richiamare alcuni compiti nell’ambito della protezione
antincendio
Fornire indicazioni sui cambiamenti RLE modificato 29
aprile 2015
Dare spunti per sapere come approfondire la tematica
Castione, I ottobre 2015
3
Assicurazioni nei cantoni
Cantoni con Assicurazione
Cantonale
Castione, I ottobre 2015
Cantoni con Assicurazione
privata obbligatoria
Cantoni con Assicurazione
privata non obbligatoria
4
2
23.09.2015
Quadro generale Canton Ticino
Lotta attiva & Prevenzione preventiva
Antincendio
Lotta attiva contro gli incendi di
competenza dei Corpi Pompieri
Protezione preventiva degli
incendi nell’ambito edilizio
Ufficio difesa contro gli incendi
Dipartimento delle Finanze e
dell’Economia
Esercitata tramite il servizio
amministrativo
Coordina e gestisce le attività dei
Corpi Pompieri
LLI del 5 febbraio 1996
Cantone
Dipartimento
del Territorio
Comune
LE del 13.03.1991 / RLE del 9.12.1992
mod. rispett. 5.02.1996 e 13.11.1996.
9.03.2012 e ultime modifiche 29 aprile
2015
Castione, I ottobre 2015
5
Protezione preventiva
Legge edilizia
Protezione preventiva degli incendi nell’ambito edilizio
La Legge Edilizia Cantonale LE del 13 marzo 1991 con le modifiche per
integrazione nella stessa del capitolo Polizia del Fuoco in vigore il 1°
gennaio 1997
Il Regolamento di applicazione RLE del 9 dicembre 1992 con le modifiche
per integrazione nella stessa del capitolo Polizia del Fuoco in vigore il 1°
gennaio 1997 + ultime modifiche 29 aprile 2015
Art. 44C RLE
Sono applicabili le prescrizioni di protezione antincendio dichiarate vincolanti
nel settore specifico dal Concordato intercantonale concernente
l’eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio del 23 ottobre 1998
(CIOTC).
Nei campi specifici, sono pure applicabili le normative emanate da
associazioni professionali dichiarate vincolanti dalla AICAA
Castione, I ottobre 2015
6
3
23.09.2015
Prescrizioni tecniche
Le prescrizioni antincendio rese applicabili dall’Autorità
intercantonale per gli ostacoli tecnici al commercio:
Prescrizioni antincendio edite dall’Associazione degli Istituti Cantonali di
Assicurazione Antincendio (AICAA/VKF), approvate dall’AIOT in data
18.09.2014
sito: www.vkf.ch
Uguali ed obbligatorie in tutti i Cantoni
Revisione entrata in vigore il I gennaio 2015
Art. 41c LE
Municipi
Il Municipio Vigila sull’esecuzione delle norme sulla Polizia del Fuoco e
attua i provvedimenti che la Legge affida all’autorità comunale;
Castione, I ottobre 2015
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Competenze del Municipio
Art. 44a RLE
In qualità di autorità di protezione antincendio il Municipio vigila sul rispetto delle
prescrizioni di protezione antincendio.
In particolare esso:
a) ai fini del rilascio delle licenze edilizie verifica dal profilo formale gli attestati di
conformità progettuale antincendio allestiti dai tecnici riconosciuti di cui all’art.
44bbis; in questo contesto esso può chiedere chiarimenti, esigere complementi e,
in casi di gravi mancanze, rifiutare un documento
b) effettua, a scadenze regolari, controlli sul rispetto delle prescrizioni, sull’efficienza
e sul funzionamento dei dispositivi antincendio, esigendo, se del caso, i
provvedimenti necessari al ripristino della situazione legale
c) riceve il certificato di collaudo ai sensi dell’art. 44e ai fini del rilascio del permesso
di abitabilità (art. 49 cpv. 2 LE)
Per lo svolgimento del compito di cui alla lettera a) del precedente capoverso
nell’ambito delle procedure edilizie riguardanti edifici o impianti con un rischio
accresciuto d’incendio, il Municipio è supportato dalla sottocommissione tecnica
di cui all’art. 44b cpv. 3
Le spese per le consulenze e i controlli supplementari e/o successivi alla prima
verifica sono a carico dell’istante conformemente all’art. 19 cpv. 2 della legge
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Attestato di conformità
Art. 44d RLE cpv.1
L’attestato di conformità con le prescrizioni antincendio deve far
parte della documentazione presentata al momento dell’inoltro
della domanda di costruzione relati-va agli edifici e impianti di
cui all’allegato 4 del presente regolamento.
Tale documento, rilasciato da un tecnico riconosciuto ai sensi
dell’art. 44bbis, deve atte-stare la conformità del progetto con le
norme tecniche vigenti, nonché la completezza, la tracciabilità e
la plausibilità dei concetti antincendio rilevanti e delle comprove.
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Castione, I ottobre 2015
Attestato di conformità
Art. 44d RLE
Allegato 4
Edifici e impianti che richiedono la presentazione di un attestato di
conformità antincendio:
Edifici e impianti ad uso collettivo, quali ad esempio esercizi alberghieri e
di ristorazione ai sensi della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla
ristorazione del 1. giugno 2010 (Lear), istituti di cura (ospedali, case di
riposo, ecc.) e scuole
Fabbriche (edifici industriali, artigianali e amministrativi), empori (negozi e
locali di vendita), sale di svago
Edifici di grande mole e segnatamente: edifici con più unità abitative,
edifici con locali in cui possono trattenersi più di 100 persone, edifici alti
(con un’altezza complessiva maggiore a 30 m.), edifici amministrativi con
una superficie complessiva maggiore a 600 m2, parcheggi con superficie
complessiva maggiore a 600 m2
Costruzioni prevalentemente sotterranee indipendenti da un edificio
Impianti per il deposito di carburante e gas
Castione, I ottobre 2015
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5
23.09.2015
Certificato di collaudo
Art. 44e RLE Cpv. 1
Prima dell'occupazione di ogni edificio o della messa in esercizio di ogni
impianto, il Municipio deve richiedere al proprietario di certificare che
l'edificio o l'impianto è stato realizzato secondo le prescrizioni antincendio
Art. 44e RLE Cpv. 2
Il certificato di collaudo deve essere sottoscritto da un tecnico riconosciuto
nel campo specifico della polizia del fuoco, secondo le competenze
stabilite dall’art. 44bbis) RLE
Il Municipio procede ad un controllo formale del documento
Castione, I ottobre 2015
Castione
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Il Consiglio di stato
Art. 41b LE
Il Consiglio di Stato esercita la vigilanza sugli organi cantonali, comunali e
privati preposti all'applicazione della presente legge
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Le competenze
La Commissioni cantonale
Art. 44b RLE
1) La Commissione cantonale per la protezione antincendio (in seguito
CCPA) è nominata dal Consiglio di Stato per un periodo di quattro anni
ed è composta da un presidente e otto membri rappresentanti dei
seguenti enti o associazioni
…….
2) In seduta plenaria la CCPA
a) designa al suo interno i rappresentanti cantonali nei gremi specialistici
federali e intercantonali;
b) costituisce una sottocommissione tecnica e una giuridica, nonché
eventuali gruppi di lavoro su temi particolari;
c) decide su tutte le questioni in materia di protezione antincendio di
competenza cantonale che non sono espressamente attribuite alle
sottocommissioni.
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Castione, I ottobre 2015
Le sottocommissioni
Tecnica e giuridica
La sottocommissione tecnica
Art. 44b RLE cpv. 3
a) nelle procedure edilizie riguardanti edifici o impianti con un rischio
accresciuto d’incendio, esprime un parere all’indirizzo del Municipio
sulla ricevibilità degli attestati di conformità progettuale antincendio
b) promuove e coordina la formazione nell’ambito della protezione
antincendio
c) formula pareri su questioni di natura tecnica attinenti alla protezione
antincendio
La sottocommissione giuridica
Art. 44b RLE cpv. 4
a) emana direttive e raccomandazioni sentendo la sottocommissione
tecnica
b) decide l’iscrizione dei tecnici riconosciuti ai sensi dell’art. 44bbis in un
apposito elenco, cura la tenuta a giorno del medesimo e provvede alle
necessarie pubblicazioni
c) coadiuva l’autorità cantonale nelle tematiche attinenti alla protezione
antincendio e nei compiti di vigilanza di cui all’art. 48 della legge per
quanto attiene la protezione antincendio
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Le competenze
Il tecnico riconosciuto
Art. 44b bis
Tecnico riconosciuto: dispongono della qualifica di tecnico riconosciuto ai sensi
dell’art. 41d) LE gli ingegneri ed architetti abilitati alla professione giusta l’art. 5 cpv.
1 della legge cantonale sull’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto del
24 marzo 2004, che esercitano da almeno tre anni nel campo dell’edilizia e che
sono in possesso del diploma CFPA e del certificato di specialista antincendio
rilasciato da un ente accreditato secondo le norme SN EN ISO/IEC 17024 o di
esperto antincendio rilasciato dall’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio AICAA
Per gli edifici e gli impianti che non figurano nell’allegato 3 è richiesta la qualifica di
tecnico riconosciuto in possesso di entrambi i certificati di specialista antincendio
rilasciato da un ente accreditato secondo le norme SN EN ISO/IEC 17024 e di
esperto antincendio AICAA
Il tecnico riconosciuto allestisce gli attestati di conformità antincendio, i
certificati di collaudo e le perizie di valutazione del rischio d’incendio ai sensi
del presente regolamento. Esso non può essere attivo su oggetti per i quali è già
coinvolto quale proprietario o istante
Il tecnico riconosciuto è responsabile personalmente per la redazione dei documenti
di sua competenza
Castione, I ottobre 2015
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Le competenze
Il tecnico riconosciuto
Allegato 3
Allegato 3: Edifici e impianti che non richiedono la qualifica di tecnico riconosciuto in
possesso di entrambi i certificati di specialista antincendio rilasciato da un ente accreditato
secondo le norme SN EN ISO/IEC 17024 e di esperto antincendio AICAA
1. Edifici e impianti industriali o artigianali per i quali sono previsti concetti di
protezione antincendio standard (art. 10 della Norma antincendio AICAA 2015), di
piccole dimensioni (art. 13 cpv. 3 lett. d della Norma antincendio AICAA 2015) e che non
presentano un rischio d’incendio elevato
2. Altri edifici e impianti per i quali sono previsti concetti di protezione antincendio
standard (art. 10 della Norma antincendio AICAA 2015), di altezza ridotta (art. 13 cpv. 3
lett. a della Norma antincendio AICAA 2015) e che rientrano nelle seguenti categorie:
a) parcheggi con una superficie sino a 600 m2 e al massimo 1 piano
b) immobili agricoli sino a 3000 m3
c) negozi sino a 1200 m2 e con capienza massima di 100 persone
d) ristoranti e edifici/impianti con locali con capienza massima di 100 persone
e) scuole, asili, sale multiuso con locali con capienza massima di 100 persone
f) edifici amministrativi con superficie complessiva massima di 600 m2;
g) attività di alloggio limitatamente al tipo b ai sensi dell’art. 13 cpv. 2 della Norma
antincendio AICAA 2015
h) edifici abitativi
i) edifici in legno, solo se a destinazione abitativa
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Le competenze
Garante della qualità
Art. 44b ter
Il garante della qualità ai sensi delle prescrizioni antincendio assicura la
qualità dei lavori durante la progettazione, il concorso d'appalto e la
realizzazione di tutte le misure della protezione antincendio costruttiva,
tecnica, organizzativa e difensiva
In particolare esso:
a) è responsabile della preparazione di tutti i documenti relativi alla
protezione antincendio
b) prima del rilascio del certificato di collaudo, conferma al tecnico
riconosciuto, con una dichiarazione di concordanza, la completa e
ineccepibile attuazione di tutte le misure antincendio pianificate e richieste
c) svolge altri compiti particolari ad esso attribuiti dalle prescrizioni
antincendio
I requisiti richiesti per il ruolo di garante della qualità sono disciplinati dalle
prescrizioni antincendio
In ogni procedura il ruolo del garante della qualità può essere svolto dal
tecnico riconosciuto chiamato a rilasciare i documenti di cui agli art. 44d e 44e
17
Castione, I ottobre 2015
Responsabilità
Art. 41e
Diagramma rappresentante le responsabilità d’applicazione delle
Prescrizioni edilizie di Polizia del fuoco citate all’art. 41e RLE
Responsabilità
Progettista
Castione, I ottobre 2015
Direzione
Lavori
Castione
Committente
Proprietario
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9
23.09.2015
Per approfondimenti
Riferimenti web
Siti utili:
http://www.vkf.ch
http://www.ti.ch/edilizia
http://www.atraticino.ch
Per porre domande alla CCPA:
www.ti.ch/edilizia
selezionare:
» polizia del fuoco
» comunicazioni
» commissione polizia del fuoco - contattare
Castione
Castione, I ottobre 2015
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Prescrizioni antincendio 2015
Ordinazione dei classificatori presso l'AICAA:
Set di classificatori (A+B)
Download da:
www.praever.ch
protezione antincendio
Shop
Opuscolo «Estratto dalle prescrizioni antincendio»:
Ordinazione presso l'AICAA
www.vkf.ch
Shop
protezione antincendio
Disponibile come APP per tablets gratuita per i sistemi operativi Apple, Android,
Windows (non disponibile per gli Smartphones)
Termine di ricerca «VKF Praever»
Castione, I ottobre 2015
20
10
23.09.2015
Prescrizioni antincendio 2015
1-15 Norma antincendio NA
Direttive antincendio DA:
10-15
11-15
12-15
13-15
14-15
15-15
16-15
17-15
18-15
19-15
20-15
21-15
22-15
23-15
24-15
25-15
26-15
27-15
28-15
Nozioni e definizioni nuova
Garanzia della qualità nella protezione antincendio nuova
Prevenzione incendi e protezione antincendio organizzativa
Materiali da costruzione e parti della costruzione
Utilizzo di materiali da costruzione
Distanze di sicurezza antincendio - Strutture portanti - Compartimenti tagliafuoco
Vie di fuga e di soccorso
Segnalazione delle vie di fuga - Illuminazione di sicurezza - Alimentazione elettrica
d’emergenza
Dispositivi di spegnimento
Impianti sprinkler
Impianti di rivelazione d'incendio
Impianti d'evacuazione di fumo e calore
Sistemi parafulmine
Impianti di trasporto
Impianti termotecnici
Impianti tecnici d'aerazione
Sostanze pericolose
Procedura di comprova nella protezione antincendio nuova
Procedura di riconoscimento
Castione, I ottobre 2015
21
Note esplicative antincendio e
pubblicazioni di supporto antincendio 2015
Note esplicative antincendio NEA:
100-15
101-15
102-15
103-15
104-15
105-15
106-15
107-15
108-15
Muri tagliafuoco
Edifici con corti e cortili interni
Edifici con facciate doppie
Caminetti
Impianti di combustione a trucioli
Impianti di combustione a cippato
Impianti di combustione a pellets
Installazione temporanea di impianti a gas liquefatto
Garanzia dello stato di funzionamento degli asservimenti antincendio (AAI)
Pubblicazioni di supporto antincendio PSA:
1000-15 Fabbricati di piccole dimensioni
1001-15 Edifici abitativi
1002-15 Edifici scolastici
Castione, I ottobre 2015
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11
23.09.2015
Definizione di « Costruzioni annesse»
costruzioni a un piano, che non sono destinate al soggiorno permanente di persone,
non hanno focolari aperti e in esse non vengono depositate sostanze pericolose in
quantità significative (per es. tettoie per veicoli, autorimesse, padiglioni da giardino,
stalle per animali da cortile, piccoli depositi) se la loro superficie non supera i 150
m 2.
Castione, I ottobre 2015
23
Distanze di sicurezza antincendio
Costruzioni annesse
1 Le costruzioni annesse sono esenti dalle prescrizioni sulle distanze di sicurezza
an-tincendio rispetto alle costruzioni e agli impianti ubicati all'interno dello stesso
fondo.
2 Tra queste costruzioni e verso le costruzioni e gli impianti situati su fondi confinanti
deve essere rispettata una distanza di sicurezza antincendio di 4 m.
Castione, I ottobre 2015
24
12
23.09.2015
Distanze di sicurezza antincendio
Costruzioni annesse
Più costruzioni annesse possono essere unite in un'area di superficie di 150 m2.
Castione, I ottobre 2015
25
Distanze di sicurezza antincendio
Costruzioni mobili
Le costruzioni mobili con una superficie massima di 150 m2 sono esenti dalle
prescrizioni sulle distanze di sicurezza antincendio rispetto alle costruzioni e agli
impianti confinanti a condizione che non siano utilizzate come depositi di sostanze
pericolose. Non sono previste distanze di sicurezza antincendio tra le costruzioni
mobili.
Castione, I ottobre 2015
26
13
23.09.2015
Distanze di sicurezza antincendio
Edifici amministrativi, artigianali e industriali
Sono esenti dalle distanze di sicurezza antincendio tra di loro, le singole costruzioni
ed impianti ad un solo piano, edificati sulla stessa area e presentanti una
destinazione d'uso ed un pericolo d’incendio equiparabili, se la superficie attinente
all'area non supera i 3'600 m2.
Castione, I ottobre 2015
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Compartimenti tagliafuoco Artigianato e industria
Artigianato e industria
Gli spazi utilizzati come locali di fabbricazione, laboratori e officine che non
presentano un particolare pericolo d’incendio, depositi, uffici e guardaroba possono
essere raggruppati nel medesimo compartimento tagliafuoco.
La superficie di un compartimento tagliafuoco si conforma ai pericoli d'incendio.
Senza comprova, la superficie attinente al compartimento tagliafuoco non può
essere maggiore di 3'600 m2.
Castione, I ottobre 2015
28
14
23.09.2015
Definizione per il termine
«unità di destinazione d'uso»
L'unità di destinazione d'uso è l'unione di singoli locali, con utilizzo equivalente o che
ne fanno parte (per es. appartamento, studio medico, ufficio polivalente, aule di
formazione, gruppi abitativi, struttura di custodia diurna per bambini, suite in
alberghi).
Tutti gli spazi necessari per la fuga all'interno dell'unità di destinazione d'uso devono
essere accessibili liberamente a tutti gli utenti, in modo che essi possono lasciare
l'unità di destinazione d'uso tramite la via di fuga. Singoli spazi all'interno di un'unità
di destinazione d'uso possono essere formati come compartimenti tagliafuoco.
Nell'unità di destinazione d'uso la lunghezza delle vie di fuga ammonta al massimo a
35 m.
La via di fuga all’interno dell’unità di destinazione d'uso per raggiungere una via di
fuga orizzontale o verticale può condurre al massimo attraverso un locale adiacente
(per es. aula scolastica, locale per attività collettive, zona multiuso, palestra,
spogliatoio).
Castione, I ottobre 2015
29
Definizioni per i termini
«locale» e «soppalco»
Soppalco
Un soppalco è un piano aggiuntivo posto più in alto e percorribile all'interno di un
locale. La superficie del soppalco è minore della superficie base del locale. La
superficie della pianta dello spazio vuoto deve ammontare a più del 50% della
superficie base del piano posto più in basso.
Locale
Un locale è di regola uno spazio nelle costruzioni e negli impianti, accessibile alle
persone, delimitato su tutti i lati. La sua dimensione verticale è limitata ad un piano. I
soppalchi e gli spazi sottostanti e separati non sono da considerare come locali
indipendenti.
Dettagli per locale: valgono come spazi sottostanti e separati in particolare: piccoli
locali per la pulizia, spazi sanitari a più parti (per es. guardaroba / docce, WC ),
piccoli vani tecnici, armadi a muro agibili, ecc.
Castione, I ottobre 2015
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15
23.09.2015
Definizione per
« fabbricati di piccole dimensioni
»
Nuova definizione: «Fabbricati di piccole dimensioni»
Pubblicazione di supporto antincendio PSA 1000-15
•
•
•
•
•
•
•
fabbricati di altezza ridotta, cioè fino a 11 m;
massimo 2 piani fuori terra;
massimo 1 piano interrato;
somma delle superfici di tutti i piani al massimo 600 m2;
nessun utilizzo di pernottamento con eccezione di un appartamento;
nessun utilizzo come asilo nido;
locali a grande concentrazione di persone solo al pianterreno.
Castione, I ottobre 2015
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Prescrizioni antincendio 2015
Castione, I ottobre 2015
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16
23.09.2015
Esempio di un fabbricato di piccole dimensioni
Lavorazione del legno e laboratorio residenziale
Castione, I ottobre 2015
33
Esempio di un fabbricato di piccole dimensioni
Falegnameria con abitazione e locali con requisiti più rigorosi
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Esempio di un fabbricato di piccole dimensioni
Falegnameria con abitazione e locali con requisiti più rigorosi
Castione, I ottobre 2015
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Esempio di un fabbricato di piccole dimensioni
Falegnameria con abitazione e locali con requisiti più rigorosi
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Pericoli specifici nelle falegnamerie
Incendi ed esplosioni
Pericoli
Potenziali
Incendi
Esplosioni
Cause di sinistri, fonti di innesco
Particelle incandescenti di legno da
macchinari per la lavorazione
come ad esempio nel caso di utilizzazione di attrezzi
non adatti, consumati oppure resinificati oppure nel
caso di scelte di velocità sbagliate
Scintille nella lavorazione con utensili da
taglio
per esempio come conseguenza di corpi estranei
presenti nel legno come pietre, chiodi, e schegge di
proiettili
Scintille causate dallo sfregamento di una
ventola del ventilatore contro il relativo
coperchio di protezione
Incendio di ritorno al silo di trucioli con un
impianto di combustione alimentato
automaticamente
Pericoli di esplosioni
La polvere fine di legno asciutta, se fatta
vorticare nell’aria, può esplodere in presenza
di una fonte di innesco
Si hanno delle concentrazioni critiche negli
impianti di filtraggio e nei sili con trucioli,
nonché negli impianti pneumatici di
convogliamento e nei trituratori
Come fonte di innesco possono essere
sufficienti le scintille che si possono
riscontrare, per esempio, in apparecchi elettrici
o con scariche elettrostatiche, nonché scintille
da attrito, taglio o urto di parti mobili
dell’impianto
Polvere di legno depositata su parti calde
degli impianti come lampade, motori e
condotte calde
Manchi e difetti di installazioni elettriche
nella zona degli impianti di separazione
Castione, I ottobre 2015
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Pericoli specifici nelle falegnamerie
Esempi
Posizionare correttamente
la lamiera di protezione
Le smerigliatrici possono
provocare delle scintille
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Pericoli particolari nella falegnameria
Castione, I ottobre 2015
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Pericoli specifici nelle falegnamerie
Impianti di depolverizzazione
Flusso d’aria massimo di 6’000 m3/h
Diametro di raccordo massimo di 0.3 m
Installato nello stesso locale in cui si
trovano gli aggregati collegati per la
lavorazione del legno, se sono stati
esplicitamente previsti per questo dal
produttore e costruiti secondo i requisiti
della norma DIN 8416
Altre imposizioni (quantità stoccaggio,
ecc…) secondo nota esplicativa antincendio
104-15 “Impianti di combustione a
trucioli”, cifra 7.1
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Pericoli specifici nelle falegnamerie
Nota esplicativa antincendio 104-15, cifra 5
Castione, I ottobre 2015
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Pericoli specifici nelle falegnamerie
Nota esplicativa antincendio 104-15, cifra 6.1
Castione, I ottobre 2015
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23.09.2015
Pericoli specifici nelle falegnamerie
Nota esplicativa antincendio 104-15
Castione, I ottobre 2015
Pericoli specifici nelle falegnamerie
Supporto normativo
Castione, I ottobre 2015
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1. Pericoli nelle falegnamerie
2. xx
3. xx
4. xx
5.
44
22
23.09.2015
Con i migliori ringraziamenti per
la vostra attenzione
Castione, I ottobre 2015
45
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