Scuola Media Statale
II circoscrizione - Serravalle
PIANO DI
EVACUAZIONE
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
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INDICE
PAGINE
1. Premessa ed obiettivi
3
2. Definizione Emergenza ed Evacuazione e relativi allarmi sonori
4
3. Come affrontare una situazione di pericolo.
3.1. Contributo della didattica nell’ambito della sicurezza
5
5
4. Struttura dell’edificio scolastico.
6
5. Popolazione esistente.
5.1. Distribuzione degli alunni e dei dipendenti sui piani al mattino.
5.2. Distribuzione degli alunni, dei dipendenti e di altri utenti sui
piani al pomeriggio.
9
9
10
6. Ipotesi di rischio.
11
7. Istruzioni di sicurezza.
7.1. Comportamenti generali per le emergenze.
7.2. Norme di comportamento in caso di terremoti.
7.3. Norme di comportamento in caso di incendio.
11
11
12
12
8. Tipologia del rischio e corrispondente predisposizione organizzativa.
8.1. Vari livelli di pericolo.
8.2. Attribuzione nominativa dei compiti per l’evacuazione.
8.3. Individuazione alunni apri e serra fila.
8.4. Individuazione delle zone di raccolta esterne all’edificio.
13
13
14
15
16
9. Elenco componenti squadra emergenza
17
10. Regole generali per l’evacuazione dall’edificio scolastico.
10.1.
Regole generali.
10.2.
Procedure operative.
10.2.1.
Preside e vice preside.
10.2.2.
Docenti.
10.2.3.
Alunni.
10.2.4.
Personale amministrativo ed ausiliario.
19
19
20
20
21
22
22
11. Modalità di pubblicazione
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12. Indice allegati e schede
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1. PREMESSA ED OBIETTIVI
Il piano di evacuazione intende essere uno strumento utile per gli alunni ed il personale della
scuola al fine di realizzare un’uscita rapida e sicura dall’edificio scolastico o da parte di esso a seguito
di un evento calamitoso straordinario ed improvviso.
Dal punto di vista organizzativo il piano assegna a chi opera nella scuola compiti precisi ed
indica le azioni da mettere in atto per procedere ad un’ordinata evacuazione dall’edificio, in caso di
allarme.
Gli obiettivi che il piano di evacuazione intende concretizzare sono i seguenti:
 rendere più sicuro l’ambiente scolastico;
 favorire l’acquisizione di conoscenze per individuare le principali tipologie di rischio e
assumere comportamenti idonei a fronteggiarle;
 predisporre regole e protocolli di comportamento che preparino ad affrontare in modo
adeguato le situazioni di emergenza, attraverso procedure standardizzate, conosciute e
condivise, al fine di ridurre i rischi e facilitare le operazioni di allontanamento da luoghi
pericolosi;
 simulare l’evacuazione per associare conoscenze a prassi.
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2. DEFINIZIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE E RELATIVI
SEGNALI SONORI
EMERGENZA
L’emergenza è una situazione di pericolo la cui gravità è molto variabile e
che deve essere valutata dagli addetti all’emergenza. Possono essere
considerati casi di emergenza: trauma fisico o malore, caduta di calcinacci,
focolaio d’incendio, fuga di gas, guasto elettrico, corto circuito, allagamento
ecc.
L’emergenza viene segnalata con almeno cinque squilli ben intervallati
di trombetta da stadio (in alternativa potrà essere usata la campanella)
La segnalazione di pericolo serve affinché gli addetti all’emergenza si
ritrovino subito in un punto prestabilito e decidano in merito alle iniziative
da adottare.
L’EMERGENZA NON COMPORTA NECESSARIAMENTE
L’EVACUAZIONE DELLO STABILE
EVACUAZIONE
IL PRESIDE DECIDE L’EVACUAZIONE SE IL PERICOLO NON
E’ FRONTEGGIABILE E PUÒ DETERMINARE DANNI ALLE
PERSONE
L’evacuazione viene segnalata con uno squillo continuo di almeno 20
secondi di trombetta da stadio (in alternativa potrà essere usata la
campanella per almeno 30 secondi - per evitare confusione con altri
segnali)
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3. COME AFFRONTARE UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA
In situazioni di pericolo possono manifestarsi episodi di “panico,” che possono essere
modificati e ricondotti alla normalità se le persone sono preparate a fronteggiare le situazioni di
emergenza. Il piano di evacuazione può dare un contributo fondamentale perché consente di:
 essere preparati a situazioni di pericolo;
 stimolare la fiducia in sé stessi;
 indurre un sufficiente autocontrollo per assumere comportamenti razionali e corretti;
 rendere controllabili le emozioni e reagire all’eccitazione collettiva.
In sintesi il piano di evacuazione contribuisce a ridurre i rischi in situazioni di pericolo o
di emergenza e facilita le operazioni di allontanamento da luoghi pericolosi.
Contributo della didattica nell’ambito della sicurezza
La capacità di percepire il rischio è una sensibilità che nei giovani dovrebbe essere
maggiormente sviluppata: pertanto diviene fondamentale definire un’azione educativa che potenzi,
negli allievi, le abilità di percepire e riconoscere i fattori determinanti le situazioni di rischio.
Diviene, così, necessario coinvolgere i docenti di più discipline per definire un progetto di
educazione alla sicurezza, che supporti una realizzazione efficace del piano di evacuazione e che
prepari tutti ad affrontare situazioni di pericolo inducendo in ognuno comportamenti di autocontrollo
per vincere il panico.
L’effetto dell’azione didattica dovrebbe far maturare negli allievi la capacità di saper mettere in
pratica azioni razionali e corrette, sia in ambito scolastico, sia in situazioni di emergenza: in casa, negli
ambienti pubblici, negli spazi naturali…
E’ opportuno fornire agli allievi conoscenze chiare sulle problematiche riguardanti il verificarsi
di una situazione di emergenza, attraverso lezioni che i docenti possono svolgere anche con l’ausilio di
personale specializzato.
Sarà necessario effettuare prove generali ed ordinarie di evacuazione, accanto a quelle senza
preavviso. Al termine di ogni esercitazione sarà conveniente svolgere una riflessione critica dei
comportamenti assunti al fine di individuare e rettificare le azioni non idonee.
Diviene, pertanto, fondamentale definire un’azione educativa che potenzi l’abilità di
individuare e riconoscere i fattori determinanti situazioni di rischio.
Il documento richiede un aggiornamento annuale in relazione alle variazioni delle presenze
effettive nel numero degli alunni e del personale e alle eventuali modifiche strutturali.
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4. STRUTTURA DELL’EDIFICIO SCOLASTICO
La scuola è costituita da un edificio collocato su 9 piani, individuati da quote che sono
corrispondenti alla distanza in metri rispetto al piano di entrata, denominato “quota 0”.
quota +5,60
quota +2,80
quota +1,40
quota 0 (atrio)
quota -1,40
quota -4,20
quota -5,60
quota -7,00
quota -12,00
Le lezioni di Educazione Fisica sono svolte nella palestra del Centro Sportivo di Serravalle
dove gli alunni vengono ogni volta accompagnati tramite il servizio di pullman. (piano di evacuazione
specifico)
Uscite e vie di fuga, segnaletica
 Le uscite di emergenza sono adeguatamente segnalate con appositi cartelli verdi, mentre la
posizione degli estintori e degli idranti da cartelli rossi.
 Le altre porte di uscita verso l’esterno e sui tetti sono munite di chiavi contenute all’interno di
piccole cassette con pannello in plastica da rompere .
Pavimentazione, infissi e porte
 I pavimenti dei locali sono in quadrette di linoleum, mentre a quota –12 parte del pavimento è in
piastrelle di ceramica.
 Gli infissi e le finestre sono tutti in alluminio e a vetro doppio.
 Le porte sono con intelaiatura in alluminio e pannelli di legno o vetro.
Terrazzi pensili
 Da due uscite di sicurezza si raggiunge l’aiuola a sud-est dell’edificio identificata come zona di
raccolta
 Ogni terrazzo e giardino pensile è delimitato da un muretti.
 L’aiuola a sud-est dell’edificio (zona di raccolta) ha la necessità di un collegamento con la via
P. Bembo, attraverso una scala di sicurezza
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Impianto elettrico
 Il quadro elettrico generale si trova a quota 0 nello spazio 27, attiguo alla scala per salire alla
presidenza.
 I quadri elettrici settoriali sono su ogni piano e la loro posizione viene indicata nelle planimetrie di
ogni reparto.
Impianto idraulico
L’ingresso della linea idrica si trova nel chiusino situato nella parte frontale dell’edificio scolastico,
verso V. Balducci, dopo i gradini che conducono in direzione della proprietà Belluzzi. Altra
saracinesca che può essere utilizzata per la chiusura dell’acqua nell’intero edificio si trova nello spazio
ove è collocato il depuratore (magazzino 51 - manopola in alto a destra).
Impianto termico
 La centrale termica si trova su un terrazzo pensile a quota -5,60 e funziona a gas metano.
 A quota –12 si trovano due unita’ di trattamento dell’aria che riscaldano le aule dello stesso piano
e l’aula di musica.
 Per il controllo della funzionalità ed arresto o avvio dell’impianto provvedono i tecnici
specializzati dell’A.A.S.S.
Risorse disponibili
 Gli estintori a polvere in totale sono 27 e gli estintori ad anidride carbonica sono 13, distribuiti
equamente all’interno della struttura scolastica, con particolare attenzione verso i locali a maggior
rischio di incendio, quali gli archivi, i magazzini, i laboratori, la segreteria, la biblioteca, il centro
di documentazione e il locale fotocopie. La loro precisa localizzazione è definita nell’ allegato
n.1B ; tutti gli estintori sono revisionati semestralmente.
 Gli idranti in dotazione sono 11; è stata fatta specifica richiesta agli uffici competenti affinché,
come per gli estintori, venga eseguita la verifica periodica. Nell’anno 2003 molte manichette sono
state sostituite.
 A quota +2,80 è stata realizzata una cucinetta alimentata con corrente elettrica (il forno della stufa)
e gas propano i fornelli (dal gennaio 2004 è stata tolta la bombola e attualmente la cucinetta non è funzionante).
A quota –1,40 e a quota –12 si trovano altre due cucinette con fornello elettrico.
 L’edificio scolastico comprende anche un auditorium/teatrino e un’aula magna.
 A quota 0, nello spazio 71 si trova l’ambulatorio attrezzato con cassetta di primo soccorso fissa,
portatile, lettino e carrozzina per disabili.
 A quota–1,40, –4,20, –5,60 e –12,00 si trovano altre cassette di primo soccorso, del tipo
trasportabile, che sono controllate periodicamente dai bidelli del piano. Il contenuto è elencato
nell’ allegato n.9 .
 A quota +1,40 e – 12,00 si trovano cassette di primo soccorso del tipo fisso controllate
periodicamente dal bidello di piano. Il contenuto è elencato nell’ allegato n.9 .
 I laboratori di informatica e video sono dotati di sistema di allarme antifurto.
 Il depuratore delle acque si trova nel locale n°51 a quota –7,00.
 La rete fognaria convoglia le acque nere in due vasche:
 una grande, che si trova nell’aiuola a sud-Est (punto di raccolta);
 i bagni a quota –12 scaricano nella vasca situata nella parte esterna all’edificio, a sinistra
nell’angolo creato dal muro esterno.
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Depositi
 A quota –2,80 sotto la presidenza si trovano gli archivi amministrativi e didattici (spazi 41 e 42).
 A quota –2,80, in corrispondenza della segreteria, si trova uno spazio biblioteca frequentato dal
signor Marino Venerucci.
 A quota –4.20, vicino all’aula di Ed. Musicale vi è il deposito libri (box 43/4).
 Altri libri si trovano a quota –12, nel box 59.
 Il magazzino generale si trova a quota –7,00 ed è senza finestre (spazio 51).
 L’officina per manutenzioni si trova a quota –4,20 alla porta numero 44.
 I prodotti per la pulizia si trovano a quota –4,20 nel box 43/3, al quale si accede attraverso l’aula
di Ed. Musicale. Il deposito di sostanze infiammabili è molto ridotto.
 Su ogni piano l’addetto ha uno spazio nel quale sono conservate le attrezzature ed i prodotti per le
pulizie e qualche scatolone smontato e compresso; quasi tutti questi box sono forniti di scaffalature
metalliche.
 Molte aule hanno box laterali dove sono depositate cartine e materiali di lavoro.
Interventi necessari ancora da effettuare




Porte taglia fuoco, ove necessario (archivi e depositi)
Allarme rivelazione incendio nei locali più a rischio (archivi e depositi).
Messa in sicurezza dell’impianto elettrico e sua separazione da quello telefonico.
Scala esterna di sicurezza per consentire il collegamento dell’aiuola a sud-est, identificata come
punto di raccolta C, alla via P. Bembo.
 Verifica e controllo periodico degli impianti e della struttura nel suo insieme.
 Installazione maniglione antipanico porta esterna 18E.
Gli insegnanti interessati, il personale ausiliario e il personale di segreteria hanno seguito corsi
di “Primo Soccorso” organizzati dai volontari della Croce Rossa (Dott. Claudio Cecchetti) nell’estate
2001 e nell’anno scolastico 2001-2002, e dalla Ditta Sicurezza e salute nel 2005.
Il personale ausiliario e di segreteria ha svolto due incontri, nel novembre 2001 e nell’anno
2004, con agenti della sezione antincendio della Polizia Civile per acquisire le prime nozioni sull’uso
degli estintori.
Nell’anno 2005 si è svolto un nuovo corso a cui ha partecipato, oltre al personale ausiliario e di
segreteria, anche il personale docente.
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5. POPOLAZIONE ESISTENTE
Distribuzione degli alunni e dei dipendenti sui piani
al mattino
Anno scolastico 2003-2004
Piano/
Quote
Aule/
Servizi
+ 5,60
N° alunni
N° docenti
Addetto al piano
3 aule
Min. 15
Max. 47
3
3 sostegno
Sala Patrizia
3 aule
Min. 15
Max. 47
3 sostegno
Scala A
+ 2,80
Scala A
+ 2,80
Scala A
+ 1,40
Scala B
0
Scala C
3
Mariotti Loredana
Aule:
Min. 1
Min. 15
 Inglese e Francese
Max. 10
Max. 45
 Centro documentazione
2 sostegno
 Fotocopie
1 aula
Min. 1
lab. scienze
Min. 18
Max. 4
lab. video
Max. 68
biblioteca
segreteria, presidenza,
Non ci sono
vicepresidenza
spazi frequentati
abitualmente dai 3 amministrativi
preside
ragazzi
vice preside
Carattoni Massimo
Carattoni Cinzia
Scarponi Leo
Casadei Fulvio
teatrino - aula magna min.17 max. 120
-1,40
Scala B
- 4,20
Scala B
- 5,60
Scala B
- 12,00
Scala B
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2 aule
2 lab. Ed. Artistica
1 lab Informatica
3 aule
1lab. Ed. Musicale
1 aula
3 lab Ed. Tecnica
5 aule
Min. 14
Max. 85
Min. 1
Max. 5
Anna Macina
6 sostegno
1 coll. Tecnico
Min. 14
Max. 67
Min. 1
Max. 4
Anna Giorgi
3 sostegno
Min. 17
Max. 68
Min. 1
Max. 5
Terenzi Stefano
1 sostegno
Min. 14
Max. 78
Min. 5
Max. 7
Maria Rosa Gasperoni
1 sostegno
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Distribuzione degli alunni, dei dipendenti e di altri utenti sui piani
al pomeriggio
Durante alcuni pomeriggi ed in periodi limitati del calendario scolastico, in alcuni ambienti si
svolgono attività elettive con la presenza di allievi e docenti.
Due sere la settimana, il lunedì e il giovedì, per l’intero anno scolastico le 4 aule di quota +2,80
ospitano gli adulti che frequentano corsi serali di lingue straniere.
In caso di emergenza questi utenti adotteranno i comportamenti e seguiranno le vie di fuga
previste sulle planimetrie collocate in ogni aula.
Piano/
Quote
Aule/
servizi
+ 5,60
Laboratorio di informatica
+ 2,80
Laboratorio di cucina
+ 2,80
N° alunni
min 10
max 12
min 10
max 15
min 20
max 30
N°
docenti
Addetto al piano
1– 2
Berti Caterina
1
Berti Caterina
3
Berti Caterina
Casadio Elver
Casadei Fulvio
Carattoni Massimo
Corsi serali
(a rotazione)
0
Aula Magna
min 10
max 250
min. 10
max. 60
Toccaceli Erminia
- 1,40
Laboratorio di informatica
Laboratori di artistica
Laboratorio di latino
min 15
max 60
min 1
max 4
Toccaceli Erminia
Nel pomeriggio la frequenza degli utenti interessa una parte limitata dell’edificio e quindi gli
addetti possono alternarsi nel controllo sui vari piani, rimanendo, comunque, ognuno responsabile
delle operazioni di evacuazioni relative ad ogni piano come indicato nell’ultima colonna della tabella.
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6. IPOTESI DI RISCHIO
La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria l’evacuazione
dell’intera popolazione scolastica, o di una parte di essa, dall’edificio scolastico e dagli spazi limitrofi
può manifestarsi al verificarsi delle seguenti cause:
6.1. incendi: possono svilupparsi nei vari locali dell’edificio scolastico;
6.2. terremoti;
6.3. allagamenti per rottura di impianti idrici e alluvioni;
6.4. crolli dovuti a cedimenti strutturali dell’edificio;
6.5. presenza di ordigni esplosivi: segnalati o sospetti;
6.6. incendi in vicinanza della scuola: potrebbero coinvolgere l’edificio scolastico;
6.7. inquinamenti dovuti a cause esterne;
6.8. utilizzo improprio di sostanze infiammabili;
6.9. ogni altra causa ritenuta pericolosa dal Preside e che imponga l’adozione di misure di
emergenza.
L’allegato n° 7 elenca gli ambienti a maggior rischio incendio
7. ISTRUZIONI DI SICUREZZA
Comportamenti generali per le evacuazioni di emergenza
Le istruzioni di sicurezza sono valide per ogni circostanza di emergenza e di eventi calamitosi che
possono coinvolgere l’edificio.
Alla diramazione dell'allarme di evacuazione ( segnalato con suono prolungato per almeno 20
secondi di trombetta da stadio)









mantieni la calma
interrompi immediatamente ogni attività
lascia tutto l'equipaggiamento (non preoccuparti di libri, abiti, ecc.)
incolonnati dietro all’apri fila tenendo per mano il compagno vicino
ascolta le indicazioni dell’insegnante
ricordati di non spingere, non gridare e non correre
dirigiti verso l’uscita seguendo la segnaletica di sicurezza
raggiungi i luoghi di raccolta designati (indicati dagli insegnanti e/o riportati sulle planimetrie
dislocate nei corridoi e nelle aule della scuola)
continua a mantenere la calma
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Norme di comportamento in caso di terremoto
Queste istruzioni sono da seguire in caso di rischio/evento sismico. Le norme sono state elaborate dal
Consiglio Nazionale delle Ricerche - Gruppo Nazionale per la Difesa dei Terremoti:
Se ti trovi in luogo chiuso:
 Mantieni la calma.
 Non precipitarti fuori.
 Allontanati dalle finestre, porte con vetri, specchi, vetrine, lampadari, quadri elettrici e armadi.
Stare attenti alla caduta di oggetti.
 Resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l'architrave della porta o mettiti vicino ai muri
portanti e perimetrali.
 Dopo la prima scossa di terremoto, all'ordine dell’insegnante di classe, senza usare l'ascensore,
abbandona l’edificio insieme ai tuoi compagni, e raggiungi sollecitamente la zona di raccolta
assegnata utilizzando le vie di esodo indicate nelle planimetrie e segnalate da apposita
segnaletica.
 Se sei nei corridoi o nel vano delle scale riparati sotto l'architrave di eventuali porte o mettiti
vicino ai muri portanti. Terminata la scossa aggregati ai tuoi compagni di classe se nelle
vicinanze oppure ai gruppi più vicini e lascia con loro lo stabile fino a raggiungere il punto di
raccolta.
 Non usare accendini o fiammiferi, perchè le scosse potrebbero aver frantumato le tubazioni del
gas.
Se ti trovi in luogo aperto:
 allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero
cadere e ferirti;
 cerca uno spazio dove non hai nulla sopra di te;
 non avvicinarti ad animali spaventati.
Norme di comportamento in caso di incendio





Mantieni la calma;
Se l'incendio si è sviluppato in classe, esci subito e chiudi la porta;
Se l'incendio è fuori dalla tua classe, ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi, chiudi
bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni, possibilmente bagnati;
Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso;
Se il fumo non ti fa respirare, filtra l'aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati
sul pavimento e, se devi spostarti, fallo a carponi o strisciando (il fumo tende a salire verso
l'alto).
Risulta ovvia l'impossibilità di elaborare delle istruzioni di sicurezza per ogni specifica realtà,
pertanto si consiglia di utilizzare solo queste modalità e riservare alle altre possibilità, uno spazio nelle
lezioni sulla sicurezza tenute dai docenti.
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8. TIPOLOGIA DEL RISCHIO E
CORRISPONDENTE PREDISPOSIZIONE ORGANIZZATIVA
 Situazione di lieve pericolo, determinata da un evento di modesta entità,
immediatamente risolto con semplici manovre di messa in sicurezza eseguito dallo
stesso personale addetto al piano
Sono da considerare tali:
8.1.1
principi d'incendio, in locali dove non sono presenti gli alunni, spenti con estintore in
dotazione;
8.1.2. principio di allagamento per rottura di condutture o infiltrazioni di acqua, risolto con
l'immediata chiusura del rubinetto d'arresto;
8.1.3. corto circuito adeguatamente disinnescato dalle apparecchiature di protezione.
In questo caso non si procede all'ordine di evacuazione ma, se l’addetto al piano non risulta in
grado di risolvere da solo l’emergenza, procede ad allertare tramite chiamata telefonica o
direttamente a voce, il personale di segreteria, il quale provvederà a far eseguire la segnalazione
di emergenza (cinque squilli di trombetta da stadio).
 Situazione di pericolo non immediato, che si ritiene di non poter gestire
autonomamente, ma che consente la messa in atto del piano di evacuazione parzi ale in
condizione di agevole controllo, sia delle operazioni, sia dell'emotività.
Sono da considerare tali:
8.2.1. incendi nei locali in cui sono presenti una parte della popolazione scolastica;
8.2.2. incendi in locali diversi dalle aule, o comunque non frequentati, in quel momento dagli
alunni;
8.2.3. incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola;
8.2.4. cedimento strutturale di una parte dell’edificio.
In questo caso chi rileva la situazione di pericolo avverte sollecitamente sia il personale di
segreteria, il quale fa eseguire il segnale di emergenza (cinque squilli di trombetta da stadio) sia
il Preside (coordinatore dell’emergenza) o un suo incaricato, il quale dopo aver rilevato l’entità
del pericolo, nella necessità dà l’ordine di evacuazione parziale della zona interessata
(segnalazione data a voce dall’addetto del piano).
 Situazione di grave e imminente pericolo, che richiede l'immediato abbandono di
tutto l’edificio.
E’da considerare tale:
8.3.1. incendio di vaste proporzioni e che coinvolge diversi ambienti dell'edificio scolastico o
degli edifici limitrofi;
8.3.2. forte scossa di terremoto;
8.3.3. situazione di grave pericolo;
In questo caso viene diramato dal Preside (coordinatore dell’emergenza) o dal suo incaricato
l’ordine di evacuazione totale (segnalata con suono di trombetta da stadio per almeno 20
secondi)
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Attribuzione nominativa di compiti per l’evacuazione dall’edificio scolastico
OPERATORI
Tutto il personale
Preside o Vice Preside
Coordinatore Emergenze
Gli addetti ai piani
+2,80 -1,40, -12,00 ;
L’addetto al piano 0
L’addetto al piano -4,20
L’addetto al piano -5,60
L’addetto al piano -12,00
il Coll. Amministrativo
Fiorani Maria Grazia
o il segretario
Violini Nadia
o il segretario
Busignani Francesca
L’addetto al piano 0
Casadei Fulvio
Tutti gli addetti ai piani
MANSIONI
- Segnala tempestivamente l'emergenza al Preside o Vicepreside o
Tecnico e al personale di segreteria
-Emana l’ordine di evacuazione, essendo responsabile del
coordinamento delle operazioni.
-Eseguono il segnale di evacuazione con suono, prolungato per almeno
20 secondi, di trombetta da stadio.
-Eseguono il segnale di emergenza con cinque squilli, intervallati di 2
secondi, di trombetta da stadio
- Spalancano le uscite che conducono ai punti di raccolta.
- Portano con sé la cassetta di primo soccorso del piano, fino al punto
di raccolta.
- Portano i moduli di evacuazione, compilati dai docenti nel punto di
raccolta, al Coordinatore delle emergenze in P.zza Bertoldi
- Telefona immediatamente a:
Protezione Civile
Tel. 115
Pronto Soccorso
Tel. 118
Soccorso di emergenza Tel. 113
Gendarmeria
Tel. 112
Polizia Civile
Tel. 0549/887777
Con le modalità previste all’ All.2
- Se necessario, abbassa l’interruttore generale della corrente elettrica
posto nell'atrio, vicino alla scala per salire in presidenza
- Se necessario, chiude il rubinetto generale dell’acqua adiacente a
casa Belluzzi.
- Collaborano alle operazioni di evacuazione, accertandosi che non vi
siano persone in difficoltà nei locali di loro pertinenza, nei bagni,
nell'ambulatorio ecc.
- Qualora fosse necessario, utilizzeranno gli estintori. V.All.1A
Il personale ausiliario della - Dopo aver aperto le porte di uscita, dovrà accertarsi che nei locali
palestra
docce, bagni e spogliatoi non vi siano persone.
Casadio Elver
il segretario
Busignani Francesca e
- Al momento dell'evacuazione si recano in Via Balducci per bloccare
il segretario
l’eventuale traffico e facilitare il deflusso dei ragazzi.
Violini Nadia
- Al momento dell'evacuazione si reca in Via P. Bembo per bloccare
L’addetto al piano – 12,00
l’eventuale traffico e facilitare il deflusso dei ragazzi.
Maria Rosa Gasperoni
- In caso di necessità, chiude il rubinetto generale del gas metano
In alcune caselle sono indicati più nominativi. Al primo viene attribuita la mansione da
svolgere, in sua assenza assume l’incarico quello successivo.
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Individuazione alunni apri fila, serra fila
In ogni classe i due alunni più vicini alla porta di ingresso
dell’aula, uno di riserva all’altro, hanno l’incarico di :
Aprire la fila
e
guidare il gruppo verso il punto di raccolta esterno
In ogni classe i due alunni più lontani dalla porta di ingresso
dell’aula, uno di riserva all’altro, hanno l’incarico di :
Chiudere la fila
Chiudere la porta
(ciò indicherà che nessuno è rimasto dentro la classe).
Vedi allegati N°4 e 5
Le nomine degli alunni apri e chiudi fila devono essere fatte all’inizio di ogni anno
scolastico dai Coordinatori dei Consigli di classe, ed annotate sul modulo inserito nel
registro di classe.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
15
Individuazione di aree di riferimento esterne all'edificio scolastico
(zone di raccolta)
L’edificio della scuola media di Serravalle si trova al centro del paese e confinante, sia sul
fronte nord sia sud con due strade. Le classi sono distribuite su più piani collocati in zone diverse,
diviene quindi necessario individuare almeno quattro vie di uscita per non concentrare un numero
elevato di ragazzi nella stessa area di riferimento esterna e per facilitarne il deflusso dalle scale.
Le aree di raccolta esterne sono:
A
B
C
D
Piazza Bertoldi
Interspazio tra edificio scolastico e casa Belluzzi
Aiuola a sud-est dell’edificio
Via P. Bembo
Schema di correlazione tra punti di raccolta e flussi di studenti
Zone esterne di
raccolta
Sigla Zone interne dell’edificio Max alunni
quota + 5,60
quota +2,80
Piazza Bertoldi
A
quota 0
Scala A
26A/B
292
quota +1,40
quota–1,40
Interspazio tra scuola
e casa Belluzzi
Aiuola a
dell’edificio
sud–est
Via P. Bembo
Aggiornato al 25/01/2008
Uscita
Scala B
26 C
B
3 aule quota – 4,20
1 lab. Ed. Musicale
67
15 E
C
3 lab ed.tecnica:
 quota –2,80 (Payman)
 quota –4,20 (Pasquinelli)
 quota –7,00 (Girotto)
1 aula n.(52) quota –5,60
68
16 E
quota – 8,60 (aula 62)
16
23 E
quota – 12,00
64
19 E
D
Piano di evacuazione versione completa
16
9. ELENCO COMPONENTI SQUADRA EMERGENZA
La squadra di emergenza è nominata dal Preside ed è composta da tre gruppi, così definiti:
ADDETTI ANTINCENDIO
Una unità per piano (indicativamente)
Abilitati dopo corso di formazione
Attestato rilasciato dalla Protezione Civile
N°
NOMINATIVO
01
Cecchetti Roberto
02
03
04
05
06
07
Busignani Francesca
Casadei Fulvio
Terenzi Stefano
Casadio Elver
Berti Caterina
Scarponi Leo
Compiti
Vedi scheda allegata n°6
GRUPPO ANTINCENDIO PRINCIPALE
Tel.
Piano Attestat
Corso
o
data
Ente
Ore
Vice
3906
Note
Presidenza
3901
3904
3914
Segreteria
0
-5,60
palestra
GRUPPO ANTINCENDIO DI RISERVA
Nb:il personale segnalato deve sostituire eventuali assenti della squadra principale, in ordine di numerazione
08
09
10
11
12
13
14
15
Sala Patrizia
Mariotti Loredana
Anna Macina
Carattoni Massimo
Scarponi Leo
Giorgi Anna
Maria Rosa Gasperoni
Toccaceli Erminia
3911
3910
3912
3909
3907
3913
3915
+5,60
+2,80
-1,40
+2,80
+1,40
-4,20
-12,00
PRIMO SOCCORSO
COMPITI
Una unità per piano (indicativamente)
Abilitati dopo corso di formazione
Vedi scheda allegata n°7
LA SQUADRA DI PRIMO SOCCORSO E’ COSTITUITA DA TUTTO IL
PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE DELLA SCUOLA
Per la gestione di eventuali situazioni di emergenza, primo soccorso e lotta antincendio è stato
designato il personale indicato nelle tabelle e debitamente formato sulla lotta antincendio e sul primo
soccorso in caso di infortunio o di malore.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
17
SQUADRA DI EVACUAZIONE
INCARICO
FIGURA
NOMINATIVO
Tel.
Sostituto
Tel.
Emanazione ordine di evacuazione
Coordinatore
dell’emergenza
Marina Rossi
3905
Natalina De Paoli
3906
Diffusione ordine evacuazione e
chiamata di soccorso
Collaboratore
di
Segreteria
Busignani Francesca
3901
Fiorani Maria Grazia
3902
Violani Nadia
3903
Esecutore suono di evacuazione
Add. P.+2,80
Add. P.-1,40
Add. P.-12,00
Mariotti Loredana
Anna Macina
Maria Rosa Gasperoni
Interruzione Energia Elettrica generale
Addetto piano 0
Casadei Fulvio
Addetto piano -12,00
Addetto piano
0
Maria Rosa Gasperoni
3915
Chi sostituisce
Casadei Fulvio
3904
Terenzi Stefano
Interruzione erogazione Gas Metano
Interruzione Idrica
3910
3912
3915
Chi sostituisce
Chi sostituisce
3904
Responsabile dell’evacuazione della
classe
Docente di classe
Chi svolge al momento
lezione in classe
apri fila classe
Studente
Lo studente più vicino
alla porta della classe
chiudi fila classe
Studente
Lo studente più lontano
dalla porta della classe
Addetto al controllo del traffico di via
E.Balducci
Addetto al controllo del traffico di via
P.Bembo
Segretario
Busignani Francesca
3901
Violini Nadia
Addetto al piano
-12,00
Maria Rosa Gasperoni
3915
Chi sostituisce
Addetto al piano
Ogni addetto controlla il
proprio piano di
pertinenza
Addetto al piano
Casadei Fulvio
3904
Chi sostituisce
Addetto al piano
Giorgi Anna
3913
Chi sostituisce
Addetto al piano
Terenzi Stefano
3914
Chi sostituisce
Docente
Docente che sta facendo
lezione
Addetto al piano
Maria Rosa Gasperoni
Addetto palestra
Casadio Elver
Addetto al
piano – 1,40
Anna Macina
3912
Chi sostituisce
Addetto al
piano – 4,20
Anna Giorgi
3913
Chi sostituisce
Terenzi Stefano
3914
Chi sostituisce
Maria Rosa Gasperoni
3915
Chi sostituisce
Verifica giornaliera estintori,scadenze
controlli, idranti, porte taglia fuoco,
uscite di sicurezza
Apertura e chiusura porta uscita
sicurezza piano 0
Apertura e chiusura porta uscita
sicurezza piano -4,20
Apertura e chiusura porta uscita
sicurezza piano -5,60
Apertura e chiusura porta uscita
sicurezza piano -9,00
Apertura e chiusura porta uscita
sicurezza piano -12,00
Emergenze ed evacuazioni locale
Palestra
Trasporto cassetta primo soccorso nella
zona di raccolta di Piazza Bertoldi (A)
Trasporto cassetta primo soccorso nella
zona di raccolta interspazio
Scuola- Frantoio Belluzzi (B)
Trasporto cassetta primo soccorso nella
zona di raccolta aiuola sud-est (C)
Trasporto cassetta primo soccorso nella
zona di raccolta di Piazza Bertoldi (D)
Aggiornato al 25/01/2008
Addetto al
piano – 5,60
Addetto al
piano – 12,00
3914
Addetto al piano
Il secondo studente più
vicino alla porta della
classe
Il secondo studente più
lontano dalla porta
della classe
3903
Chi sostituisce
3915
Chi sostituisce
Chi sostituisce
Piano di evacuazione versione completa
18
10.
REGOLE GENERALI PER L’EVACUAZIONE
DALL’EDIFICIO SCOLASTICO
Regole generali
Per assicurare un'evacuazione in condizioni di buona sicurezza è indispensabile garantire le
seguenti regole generali di comportamento:

i banchi e la cattedra devono essere disposti in modo da non ostacolare l'uscita veloce dai
locali;

la porta dell'aula deve potersi aprire con tranquillità;

i percorsi per raggiungere le uscite di sicurezza e le altre uscite devono essere liberi da
impedimenti (armadi, sedie, tavoli, ecc.) che ne ostacolino la percorribilità, l'apertura e dunque
l'esodo;

nei corridoi dovranno essere visibili i cartelli segnaletici per individuare le vie di fuga e la
posizione degli estintori e degli idranti;

nelle singole classi dovranno essere esposte la planimetria del piano e dell'edificio con le
indicazioni per raggiungere l'uscita di sicurezza, il punto di raccolta all'esterno e il presente
opuscolo;

Sarà compito degli insegnanti, illustrando periodicamente il piano di evacuazione, informare
adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure
indicate, al fine di assicurare l’incolumità a sé stessi e agli altri.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
19
Procedure operative
Le procedure previste dal piano possono considerarsi valide per tutti rischi identificati nel 6°
paragrafo “Ipotesi di rischio”.
Affinché il piano garantisca la necessaria efficacia, tutto il personale della scuola ha l’obbligo
di rispettare le seguenti regole:

esatta osservanza di tutte le disposizioni riguardanti la sicurezza;

osservanza del principio che tutti gli operatori sono al servizio degli allievi per salvaguardarne
l'incolumità;

abbandono dell'edificio solo ad avvenuta evacuazione di tutti gli allievi.
Preside e Vicepreside (Coordinatore delle emergenze)
Il preside dovrà vigilare sulla corretta applicazione:




dell’ordine di servizio relativo al controllo costante della praticabilità delle vie d’uscita, alla
verifica della leggibilità della segnaletica di salvataggio, da effettuare prima dell’inizio delle
lezioni;
delle disposizioni inerenti la eliminazione dei materiali infiammabili;
del divieto di sosta dei veicoli nelle aree della scuola non espressamente dedicate a tale uso e che,
in ogni caso, creino impedimento all’esodo;
dell’addestramento periodico del personale docente e non, all’uso corretto di estintori ed idranti.
Il Preside dovrà organizzare esercitazioni pratiche, con prove generali che comportino
l'evacuazione parziale o totale dell'edificio e il trasferimento dei ragazzi nei punti di raccolta. Dovrà,
inoltre, gestire l’emergenza e dare le disposizioni di emettere l’ORDINE DI EVACUAZIONE.
Il Vicepreside dovrà affiancare il Preside nella gestione dell’emergenza e assumere i compiti in caso di
sua assenza.
Il Preside identifica i compiti del personale docente e non docente come previsto alle pagine
seguenti.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
20
Docenti
Gli insegnanti di classe devono:
 Informare adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure
indicate nel piano di evacuazione al fine di assicurare l’incolumità agli alunni e a tutto il personale
dell’istituto scolastico;
 Illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni teorico pratiche sulle
problematiche derivanti dall’instaurarsi di una situazione di emergenza nell’ambito dell’edificio
scolastico.
 Praticare, in caso di necessità, le cure di primo soccorso agli allievi.
In caso di evacuazione

sospendere tutte le attività;

ordinare gli alunni , trascurando qualsiasi materiale e gli oggetti personali, abiti compresi;

prendere con sé il registro di classe o personale che contiene il modulo di evacuazione;

aiutare all’esodo, eventuali alunni feriti;

guidare la fila verso l'uscita con passo veloce, ma senza correre, fino alla zona di sicurezza
prestabilita e indicata sulla planimetria del piano, posta sul retro della porta;

ricordare agli allievi di non spingere e di non gridare;

controllare continuamente il movimento della classe affinché nessuno si stacchi dalla fila;

controllare che gli allievi apri e serra fila eseguano correttamente i compiti;

intervenire prontamente laddove dovessero determinarsi situazioni critiche dovute a condizioni
di panico;

giunti all'esterno, continuare ad allontanarsi in direzione dei punti di raccolta prefissati;

una volta giunti al punto di raccolta fissato, riunire i ragazzi per classi in modo da facilitare
l'appello e compilare il modulo di evacuazione (Allegato 6); tale modulo dovrà essere sempre
custodito all'interno del registro;

gli insegnanti di sostegno con l'aiuto, ove occorra, di altro personale cureranno le operazioni di
sfollamento solo dell'alunno loro affidato. Considerate le oggettive difficoltà che spesso il
disabile può comportare, è opportuno predisporre la sua uscita in coda alla classe (si valuterà,
comunque, caso per caso);

gli insegnanti a quota –12 avranno maggiore cura nel controllo che il gruppo sia unito e non ci
siano ragazzi in bagno o altri spazi, in quanto il personale ausiliario è impegnato nel controllo
del traffico all’esterno.

Attendono l’arrivo dei soccorsi nell’area di raccolta ;

Appena ricevuto l’ordine di fine emergenza direttamente dal Preside oppura da un suo portavoce,
provvedono a far rientrare gli alunni nei locali scolastici ;
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
21
Alunni
Gli alunni di ciascuna classe dovranno adottare i seguenti comportamenti:

interrompere immediatamente ogni attività;

mantenere l'ordine e l'unità della classe;

tralasciare il recupero di oggetti personali (libri/cartelle/ecc.);

disporsi in fila, dando la mano al compagno che sta davanti e dietro, evitando il vociare, le grida e
i richiami.

rimanere tra loro collegati seguendo le modalità impartite;

camminare in modo sollecito senza spingere i compagni e seguendo le indicazioni dell'insegnante
che accompagnerà la classe per assicurare il rispetto delle precedenze;

recarsi nel punto di raccolta loro assegnato.
Se si è rimasti isolati:
 se si può, ci si aggrega al gruppo più vicino, altrimenti si procede direttamente verso l'esterno,
senza correre e seguendo le vie di emergenza;

appena all'esterno si raggiunge il punto di raccolta più vicino e si comunica all’insegnante
presente la classe a cui si appartiene.
Personale ausiliario e amministrativo






Il personale ausiliario della scuola dovrà verificare che :
sulle pareti dei corridoi, sulle scale, lungo i percorsi di uscita sia ben leggibile la segnaletica di
salvataggio, per individuare le vie di fuga e quella antincendio che identifica gli estintori e gli
idranti.
in ogni ambiente (aule e servizi) sia affissa una copia dei seguenti documenti:
 scheda NORME PER L’EVACUAZIONE;
 planimetria del piano in cui è evidenziato il percorso di fuga, la collocazione degli estintori ed
idranti;
 piano di evacuazione
in ogni piano sia affissa una copia dei seguenti documenti:
 scheda NORME PER L’EVACUAZIONE;
 planimetria del piano in cui è evidenziato il percorso di fuga, la collocazione degli estintori ed
idranti;
 piano di evacuazione
i banchi e i tavoli siano sistemati in modo da non ostacolare l'esodo veloce dalle aule;
le vie di uscita siano sgombre da ostacoli e ben praticabili;
nei box attribuiti ad ognuno non siano immagazzinati materiali infiammabili.
L’allegato 3 e la tabella a pag.14 e a pag.18 assegnano le mansioni in modo più dettagliato.
Il personale amministrativo e tecnico collabora con il Preside e Vice Preside e mette in atto
le mansioni attribuite alla tabella di pag.14 e pag.18
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
22
11.
MODALITA’ DI PUBBLICAZIONE
Il presente Piano riprodotto in più copie viene consegnato alle seguenti persone:



copia per il Coordinatore dell’emergenza,
copia per il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione,
copia per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Il presente Piano riprodotto in più copie viene conservato presso l’Ufficio della Presidenza e/o
Segreteria per la consultazione:






una copia per ogni addetto alla gestione dell’emergenza
una copia per ogni insegnante di sostegno
almeno n° 5 copie per la pubblicizzazione / informazione dei lavoratori da tenere in segreteria
una copia per l’utilizzo delle Strutture esterne di soccorso
una copia in ogni locale
una copia in ogni atrio di piano
- Una copia del piano sarà disponibile in rete all'indirizzo Web www.educazione.sm/mediac2 .
- E’ fatto obbligo al possessore del Piano di mantenerlo con cura e diligenza.
- E’ fatto obbligo a chi preleva una copia del Piano dall’ufficio che lo conserva, di utilizzarlo con cura
e restituirlo dopo la consultazione.
E’ fatto obbligo a tutti coloro che frequentano (anche se non stabilmente) la Scuola (addetti e prestatori
di servizi a contratto d’appalto o contratto d’opera, assistenza impianti tecnici/tecnologici, fornitori) di
osservare integralmente i contenuti e le procedure previste dal Piano di emergenza.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
23
MODULISTICA
ed allegati
Allegato 1A
Estintori
Allegato 1B
Dislocazione degli estintori
Allegato 1C
Tabella sostanze estinguenti per tipo di incendio
Allegato 2
Richiesta di soccorso
Allegato 3
Mansioni per addetti ai piani
Allegato 4
Incarichi apri e chiudi fila agli alunni
Allegato 5
Riepilogo allievi aprifila e serrafila
Allegato 6
Modulo di evacuazione
Allegato 7
Elenco ambienti a maggior rischio incendio
Allegato 8
P.A.S. Proteggere, Avvertire, Soccorrere
Allegato 9
Cassette di primo soccorso
Schede raccomandazioni e comportamenti
Registri controlli
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
24
Allegato n°1A
MODALITA’ D’USO DEGLI ESTINTORI
Ditta fornitrice:
L’Antincendio Sammarinese - Via XXVIII Luglio, 160
Borgo Maggiore RSM
Tel.0549/906064 Fax 0549/906074
Uso
Dove
Polvere
Anidride Carbonica CO2
Adatto a tutti i tipi di combustione,
meglio non usarli dove ci sono
impianti elettrici
in quanto la polvere si annida negli
elementi elettrici, è poi difficilmente
asportabile e causa deterioramento
Da usarsi dove ci sono impianti elettrici
in quanto la neve carbonica a
–70°C per gravità scende verso il basso,
ricopre il combustibile senza lasciare
polvere nei circuiti. Si possono causare
fratture nei congegni surriscaldati per il
brusco sbalzo di temperatura ed anche
ustioni da congelamento, se si è investiti
dalla polvere bianca.
Modalità d’uso
8. Togliere la spina di sicurezza
9. Impugnare la lancia
10. Premere a fondo la leva di comando
mantenendo l’estintore verticale
11. Dirigere il getto alla base della fiamma
e mai verso le persone
12. Preferibilmente
non
usare
su
apparecchi in tensione elettrica
13. Dopo l’utilizzo aerare i locali ed
allontanarsi
14. Provvedere a chiamare la ditta
“Antincendio sammarinese” per la
ricarica dell’estintore
Quelli previsti dalla ditta vedi pagina
successiva.
Ogni giorno controllare che la freccia del
manometro sia sul verde.
Modalità d’uso
1. Togliere la spina di sicurezza
2. Impugnare la lancia
3. Premere a fondo la leva di
comando mantenendo l’estintore
verticale
4. Dirigere il getto alla base della
Come
fiamma
5. Non usare su apparecchi elettrici
6. Dopo l’utilizzo, nei locali chiusi,
aerare
7. Provvedere a chiamare la ditta
“Antincendio sammarinese” per la
ricarica dell’estintore
Quelli previsti dalla ditta vedi pagina
Controlli successiva.
Ogni giorno controllare che la freccia
del manometro sia sul verde.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
25
Allegato n°1B
DISLOCAZIONE PRESIDI SICUREZZA ED
EMERGENZA
NELL’EDIFICIO SCOLASTICO
ESTINTORI
N°
UBICAZIONE
ESTINGUENTE
MATRICOLA
COLLAUDO
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
38
33
34
35
40
18
30
31
32
39
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
37
36
+ 5,60
+ 2,80
+ 2,80
+ 2,80
+ 2,80
+ 2,80
Biblioteca + 1,40
+ 1,40
+ 1,40
0 lato laboratori
0 segreteria
0 lato uscita
0 lato presidenza
0 quadro elettrico gen.
- 1,40
- 1,40
- 1,40
- 1,40 lab. informatica
- 1,40 archivi
- 1,40 archivi
- 1,40 archivi
- 2,80 lato biblioteca
- 2,80
- 4,20
- 4,20
- 4,20
- 4,20 archivio libri
- 5,60
- 7,00 magazzino 51
- 7,00 magazzino 51
- 12,00
- 12,00
- 12,00
- 12,00 UTA-magazz.
- 12,00
- 12,00 UTA esterna
Garage
Garage
Sala Macchine asc. A
Sala Macchine asc. E
Polvere 9kg.
CO2 5kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
Polvere 6kg.
Polvere 9kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
CO2 5kg.
Polvere 9kg.
Polvere 9kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
Polvere 9kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
Polvere 9kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
Polvere 6kg.
Polvere 6kg.
CO2 5kg.
CO2 5kg.
21791
380772
22058
22067
18415
22010
5484
22052
380821
21888
238/65
22066
22068
238/37
22084
22044
380736
238/40
5534
5531
22077
4316
22117
22081
20870
379155
5559
22054
22019
17758
21814
238/59
22072
238/55
21608
230/71
21914
21354
238/83
238/64
1999
Caratteristiche
N° 13
Ad anidride carbonica CO
2
Formato più alto
Contenuto kg. 5
N° 27
A polvere
Contenuto kg. 6 e Kg.9
REVISIONE
INVENTARIO
6/2004
117021
6/2005
6/2005
2006
2005
2006
2005
143347
143355
2004
2005
2006
2005
2005
2006
2005
2005
143348
143349
2004
117022
143360
143357
143358
2004
117022
143359
2006
2006
2006
2005
2004
2005
2005
2005
2006
2005
2005
2006
2005
2006
2005
2006
2005
2006
2005
2005
2006
2006
143354
143353
Collaudo
Revisione
Controllo periodico
Collaudo da
eseguirsi ogni 10
anni
Ogni 5 anni
per sostituire il materiale
estinguente, controllare il fusto, sostituire le
valvole e le guarnizioni in plastica
Ogni 6 mesi, una ditta specializzata
provvede a ritirare e controllare il buon
stato di manutenzione degli estintori.
Collaudo da
eseguirsi ogni 6
anni
Ogni 3 anni
per sostituire il materiale
estinguente, controllare il fusto, sostituire le
valvole e le guarnizioni in plastica.
Ogni 6 mesi, una ditta specializzata
provvede a ritirare e controllare il buon
stato di manutenzione degli estintori.
La ditta incaricata della manutenzione degli estintori provvede ad avvisare ad ogni scadenza.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
26
Allegato n°1B-2
MANICHETTE ANTINCENDIO
N° LUNGHEZZA
15 mt.
1
15 mt.
2
20 mt.
3
20 mt.
4
15 mt.
5
20 mt.
6
20 mt.
7
20 mt.
8
20 mt.
9
20 mt.
10
20 mt.
11
20 mt.
12
20 mt.
13
15 mt.
14
UBICAZIONE
+ 5,60
+ 2,80
+ 2,80
+ 2,80
Presidenza + 1,40
0 lato laboratori
0 lato uscita
0 lato presidenza
- 2,80
- 2,80
- 5,60
- 5,60
- 8,80
- 12,00
COLLAUDO
2000
2000
2001
2002
2000
2002
2002
2002
2002
2002
2002
2002
2002
2000
REVISIONE
- Collaudo manichetta ogni 5 anni
CASSETTE DI PRIMO SOCCORSO
N°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
TIPO
portatile
fissa
portatile
fissa
fissa
portatile
portatile
portatile
fissa
portatile
UBICAZIONE
Quota - 5,60
Quota +1,40 laboratori
Quota 0
Quota 0
Quota – 1,40
Quota – 1,40
Quota – 1,40
Quota – 4,20
Quota – 12,00
Quota – 12,00
INVENTARIO
- Controllo contenuto delle cassette da eseguirsi periodicamente a cura dell’addetto al
piano
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
27
Allegato n°1C
Tabella sostanze estinguenti per tipo di incendio
Sostanze Estinguenti
Classe di Incendio
Materiali da proteggere
Acqua
a getto
Anidride
Carbonica
CO2
Polvere
Legnami, carta e carboni
Gomma e derivati
A
INCENDI DI MATERIALI
SOLIDI COMBUSTIBILI,
INFIAMMABILI ED
INCANDESCENTI
Tessuti naturali
Cuoio e pelli
•
•
•
Libri e documenti
B
INCENDI DI MATERIALI E
LIQUIDI PER I QUALI E’
NECESSARIO UN
EFFETTO DI
COPERTURA E DI
SOFFOCAMENTO
•
•
•
•
Quadri, tappeti pregiati e
mobili d’arte
Alcoli, eteri e sostanze
solubili in acqua
Vernici e solventi
Oli minerali e benzine
Automezzi
C
D
INCENDI DI
MATERIALI
GASSOSI
INFIAMMABILI
INCENDI DI
SOSTANZE
CHIMICHE
SPONTANEAMENTE
COMBUSTIBILI IN
PRESENZA DI
ARIA, REATTIVE IN
PRESENZA DI
ACQUA O SCHIUMA
CON FORMAZIONE
DI IDROGENO E
PERICOLO DI
ESPLOSIONE
Idrogeno
Metano, propano, butano
Etilene, propilene, e acetilene
Nitrati, nitriti, clorati e
perclorati
Alchilati di alluminio
•
Perossido di bario, di sodio e
di potassio
Magnesio e manganese
Sodio e potassio
Alluminio in polvere
Trasformatori
E
INCENDI DI
APPARECCHIATURE
ELETTRICHE
SOTTO TENSIONE
•
Alternatori
•
•
•
•
Quadri ed interruttori
Motori elettrici
Impianti telefonici
USO VIETATO
Aggiornato al 25/01/2008
SCARSAMENTE EFFICACE
EFFICACE
•
EFFICACE MA DANNEGGIA MATERIALI
Piano di evacuazione versione completa
28
Allegato 2
Richiesta di soccorso
In caso di emergenza, è necessario effettuare le seguenti chiamate di soccorso:
Emergenza
Incendi o crollo
Ordigni esplosivi
In ogni caso
Chi chiamare
Protezione Civile
Pronto Soccorso
Gendarmeria
Polizia Civile
AASS
AASP
Gendarmeria
Polizia Civile
Pronto Soccorso
AASS
AASP
Pronto soccorso
Protezione Civile
N° telefono
115
118
112
0549/887777
0549/883700
0549/883444
112
115
118
0549/883700
0549/883444
118
115
e dare le seguenti informazioni:
sono: ............................................................ nome e qualifica di chi telefona
telefono dalla scuola media II circoscrizione di Serravalle,
Repubblica di San Marino
nella scuola si è verificato: ................... dire il tipo di emergenza
sono coinvolte: ............... numero di alunni, persone in pericolo, feriti
per il buon esodo dei ragazzi é necessario controllare il traffico
in via Bertoldi e via P. Bembo.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
29
Allegato n°3
MANSIONI PER OGNI ADDETTO AL PIANO
RELATIVE ALLA SICUREZZA
1. Mansioni ordinarie:
1.1. Ogni mattina controlla che le porte del proprio piano non permettano l’accesso
dall’esterno a persone non autorizzate.
1.2. Ogni giorno controlla che sulle pareti dei corridoi, sulle scale, lungo i percorsi di
uscita sia ben leggibile la segnaletica di salvataggio per individuare le vie di fuga
e le uscite di emergenza e quella identificativa degli estintori e degli idranti.
1.3. In ogni ambiente (aule e servizi) verifica che sia affissa una copia dei seguenti
documenti:
1.3.1. copia piano di evacuazione;
1.3.2. scheda NORME PER L’EVACUAZIONE;
1.3.3. planimetria del piano in cui è evidenziato il percorso di fuga e la
collocazione degli estintori ed idranti;
1.4. Ogni giorno controlla che sugli estintori del suo piano la freccia del manometro
sia sul colore verde.
1.5. Favorisce l’uscita veloce dai locali disponendo, in collaborazione con i docenti, i
banchi e la cattedra in modo da non creare ostacolo.
1.6. Rende liberi da impedimenti (armadi, sedie, tavoli…) i percorsi per raggiungere
le uscite di sicurezza.
1.7. Limita la presenza di materiale infiammabile (carta, alcool…) nei box di sua
pertinenza.
2. In caso di emergenza:
2.1. Individua la fonte del pericolo, ne valuta l’entità e allarma per la “prima
emergenza”.
2.2. Comunica l’allarme al Preside o in sua assenza al Vice Preside segnalando il tipo
di emergenza.
3. In caso di evacuazione
3.1. Spalanca le porte che permettono l’accesso alle zone di raccolta esterne.
3.2. Collabora alle operazioni di sgombro accertandosi che non restino persone nei
locali di loro pertinenza
3.3. Aiuta i ragazzi in difficoltà (carrozzella, gesso…)
3.4. Usa gli estintori.
3.5. Gli addetti al piano 0 ; -1,40 ; -4,20 ; - e -12,00 portano la cassetta di primo
soccorso portatile fino al punto di raccolta loro assegnato e portano i moduli di
evacuazione, compilati dai docenti nel punto di raccolta, al Coordinatore delle
emergenze in P.zza Bertoldi.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
30
Allegato n°4
Scuola Media Statale
II circoscrizione - Serravalle
INCARICHI AGLI ALUNNI IN CASO DI
EVACUAZIONE
Anno scolastico ........... Classe .............
In caso di evacuazione sono assegnati i seguenti incarichi:
ALUNNO APRI-FILA : L’alunno più vicino alla porta dell’aula
RISERVA APRIFILA : Il secondo alunno più vicino alla porta dell’aula
ALUNNO CHIUDIFILA : L’alunno più lontano dalla porta dell’aula
RISERVA CHIUDIFILA : Il secondo alunno più lontano dalla porta dell’aula

NON DIMENTICATE IL VOSTRO INCARICO, E' MOLTO
IMPORTANTE !

FATEVI SPIEGARE BENE COSA FARE, COME FARLO, QUANDO
FARLO.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
31
Allegato n°5
SINTESI DEGLI ALUNNI APRIFILA E SERRAFILA
Anno scolastico ……………………
Classe
1A
Alunni apri fila
Alunni serra fila
2A
3A
1B
2B
3B
1C
2C
3C
1D
2D
3D
1E
2E
3E
1F
2F
3F
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
32
Allegato n°6
MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel Registro di Classe)
Scuola Media 2a Circoscrizione
data ………………………..
CLASSE …………… PIANO ……………….
ALLIEVI
PRESENTI
…………………………………………….
ALLIEVI
EVACUATI
…………………………………………….
ALLIEVI AGGREGATI *
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
Nb: * Segnalazione nominativa e classe di appartenenza
DISPERSI * 
…………………………………………………………………………………………………………………

FERITI *
…………………………………............................................................................................................
Nb.
*
Segnalazione nominativa
AREA DI RACCOLTA * vedi note
……………………………………………………..
FIRMA DEL DOCENTE
.......................................................................
Aree di raccolta
*A
*B
*C
*D
Fontana Piazza Bertoldi
Interspazio tra scuola e casa Belluzzi
Aiuola a sud- est dell’edificio
Via P. Bembo
Aggiornato al 25/01/2008
Uscite 26A, 26B, 26C
Uscita 15E
Uscita 16E
Uscita 23E e 19E
(entrate principali)
(piano Ed. Musicale)
(piani Ed. Tecnica)
(quota -7,00 e -12,00)
Piano di evacuazione versione completa
33
Allegato n.°7
AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO DI INCENDIO E
LOCALI PARTICOLARI
LUOGHI A RISCHIO
UBICAZIONE
Magazzini materiale
Piano –12,00 Piano – 7,00 Scala B
vario
Piano –4,20 ingresso dall’aula di
Magazzino detersivi
musica
Magazzini libri
Piano –12,00 Piano – 4,20
Laboratori
Piano +1,40 Scala B Piano -1,40
Centrale termica
Esterna piano
Biblioteca
Piano +1,40 Scala D
Biblioteca gestita dal
Piano -2,80 Scala D
Sig. Venerucci
Archivi didattici e
Piano -2,80 Scala C
amministrativi
Locale officina
Piano -4,20 locale 44
manutenzione
AULE
PARTICOLARI
Aula Magna per attività
collettive
ALTRI RISCHI
Sostanze tossiche
Attrezzature particolari
Aggiornato al 25/01/2008
NUMERO
02
01
02
03
01
01
01
02
01
UBICAZIONE
NUMERO
Piano 0
01
UBICAZIONE
Magazzino detersivi Piano –4,20
Lab.Scienze Piano +1,40
Locale officina manutenzione
NUMERO
Piano di evacuazione versione completa
28
2
34
Allegato n.°8
PAS
Proteggere – Avvertire – Soccorrere
Chiunque soccorra un infortunato deve mettere in atto lo schema di comportamento noto con la sigla
P.A.S.
 Proteggere prima se stessi e poi l'infortunato.
 Avvertire il Sistema di soccorso o richiedere l'appoggio di ulteriori mezzi o professionisti
(Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine, ecc.).
 Soccorrere nei limiti delle proprie capacità
In caso di incendio
1. Proteggersi
1.1. Avvolgersi con coperte bagnate o bagnarsi i vestiti, avendo cura di proteggere anche i
capelli
1.2. Riparare la bocca e il naso con una stoffa bagnata, riducendo l’inalazione di gas tossici
altamente pericolosi
1.3. Attraversare spazi con fumo intenso mantenendosi il più possibile aderenti al pavimento,
poiché il fumo, essendo più leggero dell’aria tende a salire.
1.4. Chiudere porte e finestre per non alimentare l’incendio
1.5. Mantenersi lontani dai vetri e dai cristalli che, con l’aumento di temperatura, possono
scoppiare.
1.6. Non usare l’ascensore perché, in caso di incendio, l’impianto elettrico è da considerarsi
poco affidabile.
1.7. In caso di incendio degli abiti è necessario non correre ma soffocare le fiamme con coperte o
con un getto dell’estintore a polvere.
1.8. Interrompere l’erogazione del gas e di corrente elettrica.
1.9. In caso di incendio di auto è meglio allontanarsi, in quanto potrebbe avvenire lo scoppio del
serbatoio, ed aspettare l’arrivo dei vigili del fuoco
1.10. Se ci si trova in un bosco che sta bruciando è meglio dirigersi verso la zona già attraversata
dalle fiamme o raggiungere una zona ove ci sia uno spazio (strada, canale, argine…) senza
alberi o erba che possa interrompere l’incendio.
1.11. Qualora sia necessario aprire una porta fare attenzione alla temperatura della maniglia ed
aprire lentamente, mantenendosi bassi, attendendosi l’emissione di fumi e fiamme
2. Avvertire
2.1. Telefonare alla Polizia Civile 115 e al Pronto Soccorso 118 comunicando:
2.1.1. l’indirizzo, descrizione di che cosa sta bruciando e le dimensioni dell’incendio
2.1.2. il numero di eventuali feriti
2.1.3. il numero telefonico dal quale si chiama
3. Soccorso
3.1. Scegliere un estinguente funzionale al combustibile che brucia; mai usare acqua o schiuma su
impianti elettrici in tensione
3.2. Non togliere i vestiti bruciati aderenti alla cute dell’ustionato
Il soccorso deve, comunque, essere inteso sia come intervento sanitario sui feriti, sia nel senso di
limitare lo sviluppo dell’incendio. Come semplici soccorritori si può combattere solo un incendio
di modeste dimensioni, se la situazione è complessa è meglio limitarsi a proteggersi ed avvertire.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
35
Allegato n.°9
CASSETTE DI PRIMO SOCCORSO
La scuola è dotata di 6 zone di primo soccorso, dislocate nei seguenti spazi:
 all’ingresso, a quota 0, locale infermeria con lettino e cassette di primo soccorso fissa e portatile a
cui fanno capo i piani che si affacciano su P.zza Bertoldi, i laboratori di lingue e l’atrio;
 quota +1,40 con cassetta di primo soccorso fissa, appesa al muro all’ingresso del piano, in uso
all’ aula n°25, laboratorio di scienze, aula video e biblioteca;
 quota -1,40 con cassetta di primo soccorso portatile, situata nel box addetto di piano, e fissa situata
all’ingresso di piano, ad uso dei piani -1,40 e -2,80;
 quota -4,20 con cassetta di primo soccorso portatile situata all’ingresso del piano ad uso del
laboratorio musicale e delle aule di piano.
 quota -5,60 con cassetta di primo soccorso portatile situata vicino alla postazione dell’addetto di
piano, in uso alle aule di tecnica e aule piano -5,60 e -7,00.
 quota -12,00 con cassette di primo soccorso fissa e portatile, per le classi presenti al piano e l’aula
n°62 al piano – 8,60.
I bidelli dei piani indicati hanno il compito di esercitare il controllo sul materiale, verificandone la
presenza e la scadenza.
CONTENUTO DELLA CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO
(come da circolare del Dipartimento di Salute Pubblica Prot. 7330/15 del 28 agosto 2006 )
1. Guanti monouso in lattice o materiale equivalente (4 paia)
2. Mascherina tascabile a flusso unidirezionale per la respirazione bocca a bocca(1 )
3. Visiera od occhiali paraschizzi
4. Mascherine chirurgiche monouso in caso di scelta degli occhiali paraschizzi
5. Confezione di acqua ossigenata F.U. 10 oppure 12 volumi
6. Confezione di cloroossidante elettrolitico al 5%
7. Compresse di garza sterile 10x10 in buste singole ( 5 )
8. Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole ( 2 )
9. Teli sterili monouso ( 2 )
10. Confezione di cotone idrofilo
11. Confezione di cerotto pronto per l’uso di varie misure
12. Rotoli di benda orlata di varie misure ( 3 )
13. Confezione di rete elastica di misura media ( 2 )
14. Pinzette sterili monouso ( 2 )
15. Un paio di forbici
16. Rotolo di cerotto alto 2,5 cm ( 2 )
17. Lacci emostatici ( 2 )
18. Confezione di ghiaccio “pronto uso” ( 2 )
19. Coperta isotermica monouso ( 2 )
20. Termometro
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
36
SCHEDA 1
COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE
RICEVUTA LA COMUNICAZIONE DI ALLARME
IL COORDINATORE DELL’EMERGENZA
DEVE:
1. Valutare la gravità dell’evento;
2. Se necessario fà attivare il segnale evacuazione generale per mezzo di apposito suono
(trombetta da stadio).
3. Provvedere a diramare e/o a fare diramare le comunicazioni previste nel piano di
emergenza agli enti competenti - SOCCORSO ESTERNO - (Pronto intervento
INCENDIO 115, Pronto intervento Medico/Sanitario: Ambulanza 118, Pronto
intervento 113, ecc.).
in caso di evento di modesta entità
3. provvedere a fronteggiare l’evento avvalendosi dell’opera della Squadra Antincendio
con i mezzi in dotazione (Dispositivi di protezione se presenti, estintori, manichette
antincendio, ecc);
4. se necessario ordinare la parziale e/o totale evacuazione dai locali;
5. risolto l’evento dichiarare la fine dell’emergenza e predisporre la stesura di una
dettagliata relazione sull’accaduto comunicando al servizio di prevenzione e
protezione le caratteristiche dell’emergenza verificatesi a mezzo apposito modulo
presente all’interno degli allegati del P.E.;
in caso di evento di entità rilevante
6. predisporre affinché vengano rese accessibili le aree atte a ricevere i mezzi di
soccorso (una persona sul piazzale antistante la struttura);
7. provvedere a fronteggiare l’evento, per quanto possibile coi mezzi a disposizione e
senza mettere a repentaglio la propria incolumità e quella della Squadra
Antincendio, sino all’arrivo dei Soccorsi Esterni;
8. effettuare o disporre l’allontanamento delle bombole del gas eventualmente presenti,
il sezionamento dell’impianto del gas metano e della fornitura di energia elettrica;
9. valutare l'evoluzione dell'emergenza riguardo al possibile coinvolgimento
dell'ambiente esterno e delle strutture limitrofe, informando, se necessario le
istituzioni preposte;
10. ad evacuazione conclusa, promuovere la verifica delle persone evacuate e la ricerca
di quelle che risultano disperse;
Il Coordinatore dell'Emergenza, previo nulla osta della Protezione Civile, dichiara la
fine dello stato di emergenza.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
37
SCHEDA 2
RESPONSABILE CHIAMATA DI SOCCORSO
(PERSONALE DI SEGRETERIA)
All’ordine di evacuazione dell’edificio:
- Attende l'avviso del Coordinatore dell'emergenza per effettuare la
chiamata dei mezzi disoccorso seguendo le seguenti procedure:
In caso di malore o infortunio: 118 - Pronto Soccorso
"Pronto qui è la scuola media di Serravalle ubicata in Via E.Balducci,
Repubblica di San Marino; è richiesto il vostro intervento per un incidente.
 Il mio nominativo è ______il nostro numero di telefono è 0549-883901.
 Si tratta di ___________(caduta, schiacciamento, intossicazione, ustione,
malore, ecc.)
 la vittima è ______(rimasta incastrata, ecc.), (c'è ancora il rischio anche
per altre persone)
 la vittima è ______(sanguina abbondantemente, svenuta, non parla, non
respira)
 in questo momento è assistita da un soccorritore che gli sta praticando
_____________________ (una compressione della ferita, la respirazione
bocca a bocca, il massaggio cardiaco, l'ha messa sdraiata con le gambe
in alto, ecc.)
 qui è la scuola Media di Serravalle ubicata in Via E.Balducci, Repubblica
di San Marino
 mandiamo subito una persona che vi aspetti nel punto (sulla strada,
all'ingresso generale della scuola, sulla via……………..)
 Il mio nominativo è _____ il nostro numero di telefono è 0549-883901."
In caso di Incendio: 115 Protezione Civile
"Pronto qui è la scuola Media di Serravalle ubicata in Via E. Calducci,
Repubblica di San Marino, è richiesto il vostro intervento per un principio di
incendio.
 Il mio nominativo è _____ il nostro numero di telefono è 0549883901.
 Ripeto, qui è la scuola Media di Serravalle ubicata in Via E.Balducci,
Repubblica di San Marino
 è richiesto il vostro intervento per un principio di incendio.
Il mio nominativo è ____ il nostro numero di telefono è 0549883901."
- Si dirige verso l'area di raccolta seguendo l’itinerario prestabilito
dalle planimetrie di piano
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
38
SCHEDA 3
RESPONSABILE DELL'EVACUAZIONE DELLA CLASSE
- DOCENTE All’insorgere di una emergenza:
- Contribuisce a mantenere la calma in tutta la classe in
attesa che venga comunicato il motivo dell'emergenza.
- Si attiene alle procedure corrispondenti al tipo di
emergenza che è stato segnalato.
- All’ordine di evacuazione dell’edificio:
- Fa uscire ordinatamente gli studenti iniziando dalla fila
più vicina alla porta; gli studenti procederanno in fila
indiana tenendosi per mano senza spingersi e senza
correre; lo studente più vicino alla porta dell’aula
assume la funzione di "apri fila" e lo studente più
lontano dall’uscita dell’aula assume quella di
"chiudi fila".
- Prende il registro delle presenze, con gli alunni si reca
all'area di raccolta, fa l'appello e compila l'apposito
modulo di evacuazione allegato al registro e lo
consegna all’addetto incaricato di portarlo al
Responsabile delle emergenze.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
39
SCHEDA 4
RESPONSABILE DI PIANO
(PERSONALE NON DOCENTE)
All’insorgere di una emergenza:
- Individua la fonte del pericolo, ne valuta l’entità e allerta per
l’inizio emergenza il personale di segreteria.
- Avverte immediatamente il Coordinatore dell'emergenza e si
attiene alle disposizioni impartite.
All’ordine di evacuazione dell’edificio:
- Apre le porte delle uscite di sicurezza eventualmente
presenti nel proprio piano e le lascia aperte fino al termine
dell’evacuazione ed impedisce l’ingresso agli estranei;
- Favorisce il deflusso ordinato dal piano (eventualmente
aprendo le porte di uscita contrarie al verso dell’esodo);
- Vieta l'uso delle scale, degli ascensori e dei percorsi non di
sicurezza;
- Chi ha in dotazione la cassetta di primo soccorso portatile, la
porta con sé fino al punto di raccolta (addetto al piano -1,40
4,20 -5,60 e -12,00)
- Toglie la tensione elettrica al piano agendo sull’interruttore
generale, nonché chiude la valvola di intercettazione del gas
(al piano -12,00).
- Al termine dell’evacuazione del piano, chiude la porta di
sicurezza e si dirige verso l'area di raccolta esterna.
- L’addetto al piano con in dotazione la cassetta di primo
soccorso, una volta arrivato all’area di raccolta esterna,
raccoglie i moduli di evacuazione compilati dai docenti e li
porta al Coordinatore delle emergenze che si trova nell’area
di raccolta in Piazza Bertoldi.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
40
SCHEDA 5
COMPITI STUDENTI
APRI-FILA E CHIUDI-FILA
All’ordine di evacuazione dell’edificio:
- Mantengono la calma, seguono le
procedure stabilite e le istruzioni del
docente.
- Gli Apri-fila devono seguire il docente
nella via di fuga stabilita, guidando i
compagni alla propria area di raccolta.
- I Chiudi-fila hanno il compito di
verificare da ultimi la completa assenza
di compagni nella classe evacuata e di
chiudere la porta dell’aula (una porta
chiusa è segnale di classe vuota).
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
41
SCHEDA 6
Compiti della Squadra Antincendio
RICEVUTA LA COMUNICAZIONE DI ALLARME,
I COMPONENTI DELLA SQUADRA ANTINCENDIO
DOVRANNO:
1. contattare e/o recarsi immediatamente in segreteria per ricevere
informazioni sulla localizzazione dell’evento e attuare le
disposizioni impartite dal Coordinatore dell’ emergenza (nel caso
l’addetto antincendio sia anche responsabile di una classe, quanto
sopra sarà eseguito, purché la classe risulti seguita da un collega,
oppure quando la classe risulta ormai al sicuro);
2. recarsi sul luogo dell'evento insieme al Coordinatore
dell’emergenza per provvedere a fronteggiare l’evento coi mezzi
in dotazione, in condizioni di sicurezza, evitando rischi per la
propria incolumità e controllando di avere sempre una via di fuga
libera a disposizione;
3. in caso di incendio, fughe di gas e simili provvederà ad aprire le
finestre del locale in emergenza ed a chiudere le porte di zona;
4. su disposizione del Coordinatore dell’emergenza disattivare
l’alimentazione dell’energia elettrica e del gas, allontanare
all’esterno del locale eventuali bombole di gas.
5. soccorrere le persone direttamente coinvolte dall’evento sino
all’arrivo dei soccorsi esterni;
all’arrivo dei Soccorsi Esterni coadiuvare la loro opera fornendo
tutte le informazioni possibili e supporto pratico se richiesto
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
42
SCHEDA 7
Compiti della Squadra di Primo
Soccorso
RICEVUTA LA COMUNICAZIONE DI ALLARME,
I COMPONENTI DELLA SQUADRA DI PRIMO SOCCORSO
DEVONO:
1. contattare e/o recarsi immediatamente in segreteria per
ricevere informazioni sulla localizzazione dell’evento;
2. raggiunto il luogo dell’incidente seguire le procedure per
portare il primo soccorso agli eventuali feriti ed alle
persone in pericolo e per effettuare l’eventuale
evacuazione;
3. tranquillizzare i dipendenti, gli utenti e tutti coloro non
coinvolti direttamente dall’evento;
4. assistere le persone con particolari difficoltà, durante
l’esodo dalla struttura;
5. all’arrivo dei Soccorsi esterni coadiuvare la loro opera
fornendo tutte le informazioni possibili e supporto pratico
se richiesto.
Aggiornato al 25/01/2008
Piano di evacuazione versione completa
43
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI
EMERGENZA
1 MANTENERE LA CALMA
2 NON FARSI PRENDERE DAL PANICO
3 INTERROMPERE IMMEDIATAMENTE OGNI ATTIVITÀ
4 COLLABORARE CON IL PERSONALE INCARICATO PER LE EMERGENZE
5 SEGUIRE LE ISTRUZIONI SOTTO ELENCATE
6 CHIAMARE I SOCCORSI ESTERNI
IN CASO DI EVACUAZIONE


Non correre, non gridare, non spingere
Non utilizzare ascensori e/o montacarichi

Aiutare le persone in difficoltà
Abbandonare rapidamente i locali, seguendo la segnaletica e le istruzioni impartite dagli addetti
alle squadre di emergenza per favorire un esodo rapido e ordinato

IN CASO DI INCENDIO

Dare l’allarme (vocale e/o azionando il pulsante di emergenza)




Avvisare subito gli addetti alle squadre di emergenza
Nel caso di incendio di modeste entità intervenire con i mezzi antincendio disponibili senza
esporsi a rischi
Nel caso di incendio di rilevante entità non intervenire ed evacuare immediatamente
Nel caso il fumo rendesse difficoltosa la respirazione coprire bocca e naso con un fazzoletto
possibilmente bagnato, nel caso ci si debba spostare, procedere a carponi o strisciando a
pavimento

Proteggere i capelli dal fuoco possibilmente bagnandoli
USO DEGLI ESTINTORI
1.
2.
3.
4.
USO DELLE MANICHETTE
Togliere la spoletta
Impugnare l’erogatore
Premere la leva di comando,
mantenendo l’estintore verticale
Dirigere il getto alla base del
fuoco
1.
2.
3.
4.
5.
Srotolare a terra la tubazione
Impugnare la lancia erogatrice
Aprire il rubinetto
Dirigere il getto della lancia alla
base del fuoco
Non utilizzare su impianti
elettrici
IN CASO DI TERREMOTO
DURANTE LA SCOSSA

Se all’interno dell’edificio rimanere all’interno

Ripararsi sotto tavoli, scrivanie e architravi delle porte, allontanarsi da finestre e porte con vetri,
armadi, suppellettili, che cadendo potrebbero causare danni alle persone
DOPO LA SCOSSA

Verificare la percorribilità delle vie di fuga, abbandonare immediatamente l’edificio e raggiungere
all’esterno il luogo sicuro e/o punto/centro di raccolta
EMERGENZA SANITARIA Tel. 118 Centralino 0549-994111 – Pronto Soccorso 0549-994230
SERVIZIO ANTINCENDIO Tel. 115 Polizia Civile 0549-887777
GENDARMERIA PRONTO INTERVENTO 112-113 Centralino 0549-888888
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SCHEDA 9
Sistema comunicazione emergenze
La comunicazione dell'emergenza avviene a mezzo di allarme sonoro
e di telefoni via cavo
SITUAZIONE
SUONO
CAMPANELLA
RESPONSABILE
ATTIVAZIONE
RESPONSABILE
DISATTIVAZIONE
Inizio emergenza
cinque squilli di trombetta da
stadio
chiunque si accorga
dell'emergenza
Coordinatore
Emergenze
Evacuazione
generale
Suono continuo (min. 20 secondi)
di trombetta da stadio
o suono continuo di campanella
Coordinatore
Emergenze
Coordinatore
Emergenze
Fine emergenza
Campanella intermittente
10 secondi
Coordinatore
Emergenze
Coordinatore
Emergenze
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Registro delle Esercitazioni Periodiche
Esercitazioni periodiche: devono essere effettuate almeno due volte
all'anno, ad es. all'inizio e a metà dell'anno scolastico.
Data
Ente
n. persone
n. persone
Tempo
Tempo
esercitazione
coadiuvante
presenti
evacuate
previsto
effettivo
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Registro della Formazione e Addestramento
L'esercitazione deve essere opportunamente preparata con il
personale della scuola e gli studenti attraverso incontri o materiale
scritto.
DATA
ARGOMENTO
N°
ORE
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FORMATORE
N°
N° NON
DOCENTI
DOCENTI
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CLASSE
SEZIONE
N°
STUDENTI
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Registro Controlli e Manutenzioni Periodiche
Da compilare da parte del Coordinatore dell'Emergenza quando
vengano rilevate, durante la normale attività, durante i controlli
periodici o durante le esercitazioni, anomalie, carenze o
provvedimenti da adottare.
DATA
ARGOMENTO
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PROBLEMA
SEGNALATO
MISURA DA
RILEVATO
DA
ATTUARE
Piano di evacuazione versione completa
DATA
48
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