“NATURA RITROVATA” Una rete di esperienze per il territorio “NATURA RITROVATA” Progetto “Natura Ritrovata” Provincia di Torino Servizio Programmazione Sviluppo Sostenibile e Rifiuti Laboratorio Territoriale Educazione Ambientale in collaborazione con: Comune di Carmagnola Comune di Coazze Comune di Noasco Comune di Orbassano Comune di Piossasco Comune di Settimo Torinese Comune di Torino Ente Gestione Aree Protette della Collina Torinese Ente Gestione del Parco Nazionale del Gran Paradiso Ente Parco Fluviale del Po Torinese Ente Parco Regionale La Mandria Cooperativa Agriforest Cooperativa Arnica Cooperativa Cemea del Piemonte Cooperativa Four Seasons Cooperativa Sociale Atypica Cooperativa Sociale Biloba Associazione La Fornace Spazio Permanente Associazione AIB Piossasco RSA srl Progetto realizzato con il contributo della Regione Piemonte - Rete Regionale di Servizi per l’Educazione Ambientale. Progetto a cura di: Silvia Burzio Grafica: [:media]ambiente (To) Illustrazioni: Irene Bedino Tipografia: La Nuova Grafica (To) Finito di stampare nel settembre 2004 “NATURA RITROVATA” Una rete di esperienze per il territorio Il territorio è un grande archivio-laboratorio di saperi, tecniche, lavorazioni artigianali, coltivazioni tradizionali e prodotti agricoli, allevamento, attività estrattive e industriali di antica data, di persone, luoghi, animali, piante, voci e storie, chiese e monumenti. Con un passato da reinterpretare e un futuro da progettare, per ritrovare un’identità e per svolgere un ruolo da protagonista nell’era della globalizzazione. E le scuole sono un tassello fondamentale di questa grande impresa1 Il progetto “Natura ritrovata” propone alle scuole elementari e medie di scoprire il territorio della provincia di Torino da punti di vista differenti e inusuali. Ideato ed elaborato da dodici CEA operanti sul territorio della provincia di Torino e coordinato dal Laboratorio Territoriale di Torino, il progetto rappresenta un primo passo per la realizzazione di una rete fra operatori dell’educazione ambientale, che intendono condividere la propria esperienza negli ambiti territoriali specifici. L’elenco dei CEA promotori del progetto è pubblicato a pagina 7. L’opuscolo illustra dodici proposte didattiche da realizzare con le classi nei territori di riferimento di ogni CEA. L’esperienza pilota, in parte finanziata dalla Provincia di Torino e dalla Regione Piemonte, è gratuita per le classi che aderiranno al progetto (escluse le spese di trasporto), fino ad esaurimento della disponibilità segnalata nelle schede sintetiche. 1 Tratto dall’articolo di Carla Calcagno, pubblicato sulla rivista “.eco” n. 3 marzo 2004 PRIMA PARTE IL PROGETTO “NATURA RITROVATA” Le finalità generali del progetto Il progetto ha la finalità di offrire alle scuole la possibilità di: • incentivare la frequentazione consapevole di diversi spazi naturali e la conoscenza delle valenze ecologiche della provincia di Torino; • valorizzare il patrimonio di memoria materiale e immateriale dei diversi territori; • sperimentare metodologie didattiche differenti; • fruire delle competenze di esperti che lavorano in rete tra loro. Gli obiettivi didattici Il progetto mira a raggiungere i seguenti obiettivi didattici: • sviluppare nella popolazione scolastica conoscenze, competenze e capacità di lettura della qualità ecosistemica del territorio; • comprendere gli elementi di correlazione delle reti eco-sociosistemiche (ambiente naturale ed urbano); • comunicare e condividere le informazioni con altre scuole; • sviluppare la consapevolezza relativamente ai problemi globali pertinenti i diritti e l’equa distribuzione delle risorse naturali, anche stimolando proposte e comportamenti consapevoli nella direzione di un utilizzo quotidiano attento; • favorire il rapporto emotivo con l’ambiente naturale attraverso esperienze coinvolgenti, piacevoli e inusuali. I risultati attesi del progetto Il progetto mira al consolidamento, a partire dalle esperienze concrete proposte alle scuole, di una rete di operatori nel campo dell’educazione ambientale fondata sullo scambio di competenze pluriennali. Le scuole coinvolte nel progetto, nelle intenzioni dei soggetti proponenti, potranno: • migliorare le conoscenze del territorio, delle criticità ambientali e delle opportunità socio-culturali presenti, analizzando il territorio come sistema aperto e complesso; • acquisire competenze sull’impiego di strumenti e metodi di indagine scientifica, come base per elaborare e condividere conoscenze; • partecipare ad attività che facilitano lo sviluppo del senso di appartenenza e 4 • cura del territorio, promovendo un percorso di responsabilizzazione verso stili di vita rispettosi degli altri esseri viventi e di formazione di una coscienza ambientale; sviluppare nuove idee progettuali per la conoscenza, la scoperta e la riqualificazione del territorio. Articolazione della proposta Gli insegnanti che intendono aderire al progetto, valutate le differenti offerte didattiche presentate nel fascicolo, possono scegliere di iscrivere una o più classi (fino a un massimo di 3 classi per istituto scolastico) a una proposta, tra le 12 descritte nel fascicolo. In relazione alla scelta dell’ambito territoriale in cui intende lavorare, ogni classe seguirà un programma di lavoro articolato in una serie di incontri di progettazione con gli insegnanti, di attività didattiche in classe e di uscite con la classe sul territorio. L’articolazione della proposta formativa varia per numero di incontri, contenuti e metodologie, a seconda del CEA proponente. La descrizione sintetica di tutte le proposte è riportata nel capitolo successivo. La descrizione dettagliata del percorso didattico è reperibile su internet agli indirizzi segnalati o contattando direttamente il CEA referente. Si chiede agli insegnanti di valutare attentamente le diverse offerte educative e prendere contatto con i CEA prima di compilare la SCHEDA DI ADESIONE, in modo da privilegiare il percorso più adatto alle caratteristiche delle classi coinvolte. Modalità di promozione del progetto Il progetto è destinato al secondo ciclo della scuola elementare e alla scuola media inferiore. La presentazione del progetto alle scuole avviene attraverso la pubblicazione e la diffusione del presente opuscolo, inviato alle scuole elementari e medie della provincia di Torino e pubblicato in internet all’indirizzo web: www.provincia.torino.it/ambiente/ educazione/attivita La segnalazione del progetto viene fatta sulle pagine web dei CEA promotori, su Piemonte Parchi web, sulle newsletter indirizzate alle scuole, su strumenti di promozione delle attività della rete regionale. Modalità di attivazione del progetto A settembre 2004, le scuole che intendono partecipare con una o più classi al percorso proposto da uno dei centri, possono iscriversi compilando la SCHEDA DI ADESIONE e inviandola via mail o fax al Laboratorio Territoriale di Torino (fax 011.861.3975 e-mail: [email protected]), indicando tre preferenze in ordine di gradimento. Le prenotazioni saranno raccolte dal Labter Torino fino a esaurimento delle disponibilità. L’ordine di arrivo delle adesioni verrà preso in considerazione per la selezione delle classi nel caso in cui il numero delle adesioni sia superiore alla possibilità di soddisfare le richieste. 5 Le scuole che intendono partecipare devono garantire: • il coinvolgimento del Consiglio di classe e l’inserimento del progetto nel POF; • la presenza di almeno due insegnanti per ogni classe; • la disponibilità a collaborare alla realizzazione di un evento finale, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente 2005; • la disponibilità a collaborare con la redazione di Piemonte Parchi Web, sezione JUNIOR, inviando materiali inerenti i progetti realizzati. Completate le iscrizioni, il Labter Torino consegnerà ad ogni CEA l’elenco delle iscrizioni; tutti i contatti necessari all’attivazione dei progetti intercorreranno tra la scuola e la segreteria dei CEA. LABTER TORINO c/o Provincia di Torino - AREA AMBIENTE Via Valeggio, 5 – 10128 TORINO Tel 011.8614936 Fax 011.8613975 e-mail: [email protected] sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/ 6 SECONDA PARTE LE PROPOSTE DIDATTICHE DELLA RETE PROVINCIALE DEI CEA INDICE 1. NATURA RITROVATA A… COAZZE “LABSOL - DIDATTICA AMBIENTALE ALLA SCOPERTA DEL SUOLO” Labsol – Laboratorio per il suolo 2. LA NATURA RITROVATA… SULLA COLLINA TORINESE “LA COLLINA… CHE SCOPERTA!” Parco Naturale della collina torinese 3. NATURA RITROVATA… ALL’ECOMUSEO DELL’ARGILLA DI CAMBIANO “CAVA E RICAVA” Munlab – Ecomuseo dell’argilla 4. NATURA RITOVATA … ALL’ECOMUSEO DEL FREIDANO “UN MULINO A DUE PASSI DA TORINO” Ecomuseo del Freidano 5. NATURA RITROVATA … ALLA EX-MINIERA DI AMIANTO DI BALANGERO E CORIO “ESPERIENZE DI RIQUALIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO” R.S.A. S.r.l. – Società per il Risanamento e lo Sviluppo Ambientale della ex-miniera di amianto di Balangero e Corio; 6. NATURA RITROVATA … ALLA MANDRIA “AMBIENTI, FAUNA, PAESAGGIO, STORIA E ARTE NEL PARCO LA MANDRIA” Parco Regionale La Mandria 7 7. NATURA RITROVATA … AL MONTE S. GIORGIO “ESPERIENZE NEL PARCO MONTANO DI PIOSSASCO” Centro Educazione Ambientale del Monte San Giorgio 8. NATURA RITROVATA … AL MUSEO CIVICO DI CARMAGNOLA “LA RICERCA SCIENTIFICA APPLICATA AL TERRITORIO” Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola 9. NATURA RITROVATA … AL PARCO DEL NOBILE “API E UOMO: UN ESEMPIO DI SOSTENIBILITA’ “ Centro Didattico del Parco del Nobile 10. NATURA RITROVATA AL… PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO “AMICA BIODIVERSITÀ” Centro Educazione Ambientale del Parco Nazionale Gran Paradiso - Noasca 11. LA NATURA RITROVATA AL… PARCO FLUVIALE DEL PO TORINESE “UN PO DA RISCOPRIRE” Parco Fluviale del Po Torinese – Cascina Le Vallere 12. NATURA RITROVATA …AL SANGONE “ESPERIENZE NEL PARCO FLUVIALE DI ORBASSANO” CEA Sangone - Orbassano 8 1. NATURA RITROVATA A… COAZZE “LABSOL - DIDATTICA AMBIENTALE ALLA SCOPERTA DEL SUOLO” AMBITO TERRITORIALE L’attività didattica si svolgerà presso la sede del LABSOL a Coazze per quanto riguarda le esperienze in laboratorio mentre le uscite sul territorio saranno effettuate presso la collina del castello di Coazze immediatamente a ridosso dell’abitato che rappresenta un interessante ecosistema forestale nel quale è possibile studiare sia i suoli sia le tematiche ecologico-forestali. TEMATICA Il suolo come componente fondamentale dell’ecosistema forestale, agrario e urbano. Lo studio e la scoperta del suolo per comprenderne le funzionalità e l’importanza della sua preservazione. METODOLOGIA Fermo restando che il metodo non può che essere quello dell’imparare giocando, l’obiettivo delle attività didattiche di LABSOL è fornire all’utente le basi necessarie per giungere alla comprensione dei principi fondamentali che regolano il funzionamento e l’evoluzione degli ecosistemi naturali e delle modificazioni indotte dalle attività umane, fornendo strumenti educativi il più possibile flessibili, basati su un approccio pluridisciplinare e differenziati in base al diverso livello ed alle specifiche esigenze dell’utente. Questa strategia può essere realizzata attraverso la messa in opera di un programma in cui l’apprendimento si articola in attività svolte alternativamente in laboratorio ed in una serie di itinerari in cui effettuare percorsi didattici. Si ritiene infatti importante condurre l’esperienza pratica sul campo, preferendo temi ambientali semplici ma fondamentali come il bosco, il suolo, il corso d’acqua, presenti nel territorio di Coazze. Ogni modulo sarà articolato attraverso incontri tematici in aula ed escursioni sul campo che completano il percorso formativo di laboratorio attraverso la sperimentazione e l’osservazione diretta degli argomenti trattati. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • incontro preliminare con gli insegnanti a scuola (2 ore) • incontro in classe (2 ore) • uscita al LABSOL a Coazze (7 ore) 9 • incontro conclusivo in classe (3 ore). La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index NUMERO MASSIMO DI CLASSI PER L’ADESIONE Per l’anno scolastico 2004/2005 sono ospitabili fino a 15 classi composte al massimo da 25 studenti. Attualmente l’attività didattica proposta risulta incompatibile con la presenza di ragazzi con disabilità fisiche. REFERENTE Isabella De Vecchi Via F.lli Garrone, 39/90 tel. 011.6066587 e-mail: [email protected] 10 2. LA NATURA RITROVATA… NELLA COLLINA TORINESE “LA COLLINA… CHE SCOPERTA!” AMBITO TERRITORIALE Il Parco Naturale della Collina Torinese e il territorio ad esso afferente (compreso nei comuni di Baldissero Torinese, Pino Torinese, San Mauro Torinese e Torino). L’ambiente naturale della collina torinese, la Basilica di Superga, le Ville e le borgate, la tramvia a dentiera, il Centro Visite del Parco sono gli ingredienti della proposta didattica che fornisce strumenti di lettura del territorio trasferibili anche in altri contesti. L’ambito di ricaduta del progetto sarà allora anche il territorio di appartenenza delle scuole e quello di vita di ciascun studente. TEMATICA Lettura del territorio e dell’ambiente collinare come sistema complesso e dinamico in cui i fattori fondamentali da riconoscere e studiare sono le relazioni tra gli elementi che lo compongo e i segni capaci di indicarne l’evoluzione nel tempo. Per finalizzare con efficacia le attività l’insegnante potrà scegliere diversi approcci: • il paesaggio come ecomosaico: analisi delle forme e fattori modellanti, topografia, contenuti naturalistici e antropici, storia geologica, geografia e storia del territorio, uso delle risorse; • l’ecosistema: fauna selvatica, flora, gestione forestale, macroinvertebrati, suolo, componenti geologiche, microclimi, rapporto uomo/ambiente. METODOLOGIA Fondamentale è la progettazione del percorso didattico concordata con gli insegnanti e, in alcune fasi, con la classe. Sulla base delle esigenze didattiche, degli obiettivi espressi dal POF e delle caratteristiche del gruppo classe, gli insegnanti potranno concordare insieme agli educatori ambientali l’approccio, gli approfondimenti e l’articolazione degli incontri più adatti. Le fasi di lavoro autonomo della classe saranno progettate con gli insegnanti, nei tempi e nei contenuti ritenuti opportuni e sostenibili, rispettando programmi disciplinari, tempi scolastici, possibilità di impegno e competenze degli studenti. Al termine del percorso formativo, gli studenti avranno scelto e realizzato un elaborato (testo, filmato, plastico, poster, cd-rom, progetto di recupero, ecc.), che rappresenti il loro punto di vista di lettura del territorio e sia uno strumento di condivisione con altri studenti. Gli oggetti di studio saranno allora non solo il territorio e i suoi elementi, ma anche i suoi 11 soggetti (gli studenti, gli insegnanti, le altre persone coinvolte, ecc.) che, partecipando in prima persona, influiranno sull’andamento delle attività e sui risultati; per questo motivo punto di partenza di ogni progetto è la fase di motivazione e di contratto formativo. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • 2 incontri con gli insegnanti; 2 incontri in classe; 2 uscite sul territorio, articolabili secondo quanto progettato con gli insegnanti. La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index www.parks.it/parco.collina.torinese/index.html NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammesse 8 classi (o gruppi classe), che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. La classe deve essere composta da un massimo di 27 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Eugenio Gobbi CEA Centro visite del Parco della Collina Torinese strada Funicolare di Superga, 55 – 10132 Torino c/o stazione di Superga della tranvia a dentiera Sassi-Superga tel./fax 011.8903667 - cell. 335.6753393 e-mail: [email protected] 12 3. NATURA RITROVATA... ALL’ECOMUSEO DELL’ARGILLA DI CAMBIANO “CAVA E RICAVA” AMBITO TERRITORIALE L’area tra Cambiano, Poirino fino a Montà d’Alba è collocata su un pianalto di argilla che da sempre viene utilizzato per la produzione di laterizi e oggetti di vita quotidiana. Delle numerose fornaci, che fino al dopoguerra segnavano il territorio, sono sopravvissute quelle che hanno saputo introdurre puntuali innovazioni tecnologiche che, però, hanno generato uno sfruttamento di profondità. Molte di queste nuove cave sono state abbandonate, nonostante le indicazioni legislative, creando situazioni di degrado e problemi di sicurezza; altre sono state ripristinate secondo orientamenti più o meno sostenibili. A questo proposito Munlab - Ecomuseo dell’Argilla, che è un esempio di eccellenza al riguardo, può restituire la complessità di questa rilevante questione ambientale. TEMATICA CAVA E RICAVA è un’animazione tra economia, ambiente e società sul settore estrattivo per conoscere casi reali di gestione post-cava. Il tema viene presentato in classe attraverso un gioco di ruolo che porta i ragazzi a conoscere la situazione sul nostro territorio. Tutti i dati utilizzati sono reali e fedeli all’andamento contemporaneo perché sono il risultato di una ricerca rigorosa che restituisce la complessità del problema da più punti di vista. Che fare di una cava esaurita? Di quali informazioni ho bisogno per scegliere tra pesca sportiva, ecomuseo con oasi naturalistica, maneggio, campi da golf, pioppeti, discarica di rifiuti o altro? Quali i vantaggi e gli svantaggi? Il gioco di ruolo è solo una parte di una proposta didattica, che è caratterizzata anche da un’uscita sul campo per esplorare un caso di eccellenza di ripristino ambientale: passeggiando nell’attuale cava/fabbrica e nella post-cava ripristinata per finalità naturalistiche e ricreative. Sarà dato spazio a questa nuova realtà segnalando le soddisfazioni e le criticità. METODOLOGIA In classe si “allenano” i ragazzi all’ascolto attivo per focalizzare le diverse argomentazioni e sperimentare in prima persona la ricerca delle soluzioni. La modalità del gioco, infatti, non è competitiva ma raggiungono il risultato i gruppi di lavoro che riescono a trovare soluzioni a somma positiva, cioè con la logica del “tutti guadagnano”. Sul campo si entra nel mondo reale del lavoro (cava/fabbrica e post-cava) sollecitati a osservare e a strutturare risposte prima di avere la risposta ufficiale. 13 E’ un’occasione speciale per partecipare alla costruzione di un prodotto di cultura ambientale, poiché il gioco sarà presentato ad alcuni editori per essere commercializzato e alcune animazioni saranno riprese per diventare parte di un video-documentario di prossima realizzazione. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • 1 incontro con insegnanti di 1 ora • 2 incontri in classe di 2 ore (o 1 da 4) • 1 incontro presso l’ecomuseo di 5 ore La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index www. spaziopermanente.it NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammesse 5 classi (o gruppi classe), che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al CEA. La classe deve essere composta da un massimo di 28 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Grazia Isoardi MUNLAB – Via Camporelle, 50 - Cambiano tel. e fax 011.9441439 e-mail: [email protected] 14 4. NATURA RITROVATA... ALL’ECOMUSEO DEL FREIDANO “UN MULINO A DUE PASSI DA TORINO” AMBITO TERRITORIALE Il Rio Freidano era anticamente un braccio del fiume Po; sulle sue rive, decine di generazioni di artigiani, di contadini, di mugnai, di canapai, di pescatori e di fornaciai hanno costruito la storia materiale e culturale di Settimo Torinese. L’Ecomuseo del Freidano, situato all’interno del Mulino Nuovo, prezioso reperto di archeologia industriale, offre la possibilità di “tuffarsi” nel mondo di una volta, con le sue attività e i suoi ritmi. Il Museo è stato allestito con un cospicuo numero di reperti che testimoniano lo sviluppo della cultura materiale del territorio, soprattutto della seconda metà dell’800 e del primo ‘900. Al suo interno e nelle sue aree attrezzate esterne si possono ripercorrere la storia, la cultura e lo stile di vita della civiltà contadina e protoindustriale, con un forte impatto visivo ed emotivo. Per la scuola, l’Ecomuseo è un luogo di ricerca multidisciplinare “sul campo”, che aiuta a leggere il territorio dal punto di vista storico e naturalistico e offre alle classi percorsi modulari con stimoli diversi per bambini e ragazzi di diverse età. L’Ecomuseo non è costituito solo dal Mulino Nuovo, ma anche da tutto il territorio settimese, pesantemente e inevitabilmente “condizionato”, nei suoi aspetti ambientali, naturalistici e culturali dalla presenza del fiume Po. Il territorio è dunque parte integrante delle proposte didattiche offerte dall’Ecomuseo TEMATICA Protagonista è l’acqua, con tutti i mestieri che, sin dall’antichità, nacquero proprio legati ad essa. METODOLOGIA L’intenzione del progetto è quella di far acquisire ai partecipanti la capacità di effettuare una ricerca ambientale e storica sul territorio, attraverso interviste, ricerche bibliografiche, ricerche di immagini, filmati, e successivamente di elaborare con tecniche diverse tutte le “storie” raccolte, in modo da renderle “visibili”. La proposta didattica è costruita con il metodo della progettazione partecipata: prevede la collaborazione degli insegnanti per la stesura di un percorso formativo specifico basato sulle esigenze di ogni classe. Le modalità di esecuzione sono sempre adattate all’età dei partecipanti prediligendo, per i più piccoli, il gioco come strumento educativo e didattico e un approccio di maggiore rigore scientifico per i più grandi. Le attività 15 prevedono la partecipazione attiva dei ragazzi. Tutte le attività sono svolte da personale qualificato con esperienza nel campo della didattica museale ed ambientale. La presenza di un handicap motorio non pregiudica lo svolgimento delle attività e della visita del museo etnografico in quanto la struttura è dotata di ascensore. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA: La proposta didattica si articola in: • 1 incontro con gli insegnanti • 3 incontri in classe di 2 - 3 ore • 1 uscita presso il CEA di una giornata • 1 uscita sul territorio dell’ecomuseo di mezza giornata La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dai siti web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index www. arnicatorino.it; www.ecomuseodelfreidano.it NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammesse 8 classi (o gruppi classe), che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al CEA. La classe deve essere composta da un massimo di 25 partecipanti. REFERENTE Elena Tagini c/o Arnica (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 13.00 tel. 011.539179 – 347.0881996 e-mail: [email protected] 16 5. NATURA RITROVATA... ALLA EX-MINIERA DI AMIANTO DI BALANGERO E CORIO “ESPERIENZE DI RIQUALIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO” AMBITO TERRITORIALE Il sito della ex-miniera, opportunamente predisposto negli itinerari di visita, rappresenta un importante luogo per lo svolgimento di percorsi in una dimensione laboratoriale di educazione ambientale e di sostenibilità allo sviluppo. Gli studenti vengono coinvolti sugli aspetti di riqualificazione e sviluppo sostenibile del territorio, attraverso proposte che permettono loro di valutare le informazioni e trarne conseguenze in termini di giudizi e comportamenti. Le attività didattiche si svolgeranno lungo un itinerario a tappe che, partendo dalla località Cudine, frazione di Corio, raggiunge un piazzale di osservazione panoramica sul lago di cava della ex-miniera di Balangero e Corio. In occasione della visita sarà inoltre possibile accedere alle sale del Museo della miniera e del Museo etnografico del Cudine. TEMATICA La tematica riguarda gli aspetti storici, economici e sociali di trasformazione del territorio e il carattere materiale ed immateriale della “memoria dei luoghi”. METODOLOGIA Al fine di sollecitare docenti ed allievi nel percorso di ricerca, si procede ad un approccio graduale mediante incontri preliminari con le classi presso i luoghi della scuola, a loro più famigliari e, successivamente, alle visite guidate in sito mediante il monitoraggio delle attività di approfondimento sviluppate dai diversi gruppi. A supporto delle attività viene fornito materiale didattico agli allievi e materiale documentale ai docenti in forma cartacea e video VHS. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • 1 incontro preparatorio con gli insegnanti, 2 ore • 1 incontro in classe con gli studenti, 2 ore (è richiesta la disponibilità di strumentazione video VHS) • 1 uscita presso il sito, di mezza giornata • tutoraggio alle attività didattiche con modalità telematiche 17 (comunicazione via mail, fax, telefono) La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index www.rsa-srl.it NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammessi 8 gruppi di 2-3 classi (per un massimo di 45 studenti per gruppo) che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al CEA. Il gruppo deve essere composto da un massimo di 50 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Massimo Bergamini c/o R.S.A. S.r.l. tel. 0123.347412 e-mail: [email protected] 18 6. NATURA RITROVATA... ALLA MANDRIA “AMBIENTI, FAUNA, PAESAGGIO, STORIA E ARTE NEL PARCO LA MANDRIA” AMBITO TERRITORIALE Il Parco La Mandria, ubicato nel territorio dei comuni di Druento e Venaria, è uno degli ultimi esempi di bosco planiziale le cui caratteristiche morfologiche (terreni alluvionali, argillosi) s’intrecciano con altri ecosistemi: bosco, radura, greto, prato, lanche. Gli ambienti sono condizioni dall’azione dell’uomo nel corso del tempo: caccia, produzione agricola, allevamenti, attività turistiche. TEMATICA Percorsi di scoperta delle caratteristiche ambientali, storiche e architettoniche del parco, un territorio complesso in cui gli ultimi lembi relitti di bosco planiziale si intrecciano con i segni dell’azione dell’uomo disegnando un paesaggio affascinante, suscettibile di molteplici interpretazioni e letture. METODOLOGIA Si propongono alle scuole percorsi di scoperta del territorio a tema stabilito, articolati in due fasi: 1) ricognizione dei bisogni, delle esperienze e dei progetti dei gruppi; 2) sviluppo di un percorso personalizzato in cui i soggetti sono coinvolti nella progettazione e realizzazione del percorso. Il percorso è lo spazio entro cui, maieuticamente, elaborare assieme delle risposte provocando deduzioni ed induzioni, riconducendo le esperienze ad una dimensione di relatività e complessità, sollecitando l’attenzione individuale e la cooperazione del gruppo, fornendo al momento opportuno le informazioni necessarie. Questo tipo di approccio attivo è il risultato di una scelta epistemologica che rifiuta la contrapposizione tra reti concettuali ed esperienza sperimentale, che non si riduce, a sua volta, a pura dimostrazione di dati ed ipotesi precostituite. La metodologia di lavoro è dunque fondata su strumenti pedagogici quali: - la sperimentazione diretta - la manipolazione e l’uso di elementi naturali - l’osservazione sul campo - la comparazione delle scoperte - la costruzione di ipotesi - il contatto fisico ed emotivo con gli altri e la realtà 19 - l’uso di strumenti di investigazione sperimentale - il gioco come supporto - l’apporto di informazioni da parte degli esperti ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • 1 incontro con gli insegnanti di presentazione del progetto e ricognizione dei bisogni, delle esperienze e dei progetti (cfr. metodologia) • 2 incontri nella classe • 2 uscite con la classe sul territorio La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index NUMERO MASSIMO DI CLASSI PER L’ADESIONE Saranno ammesse 30 classi (o gruppi classe) che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al CEA. La classe deve essere composta da un massimo di 30 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Antonella Pogliano Referente Parco La Mandria tel. 011.4993356 – fax 011.4594352 e-mail: [email protected] 20 7. NATURA RITROVATA... AL MONTE S.GIORGIO “ESPERIENZE NEL PARCO MONTANO DI PIOSSASCO” AMBITO TERRITORIALE Il Monte S. Giorgio costituisce un’oasi xeroterma, estrema propaggine meridionale dei rilievi alpini, particolare dal punto di vista geologico ma ancor più per il clima mite che favorisce l’insediamento di specie vegetali insolite in questa parte del Piemonte e, conseguentemente, di invertebrati, anfibi, rettili e di un’avifauna molto diversificata (1/3 delle specie presenti in Piemonte nidificava, prima dell’incendio, su questi rilievi). La casa “David Bertrand”, sede del CEA e conosciuta storicamente come Casa Martignona, è la vecchia scuola della borgata, restaurata per consentire attività di EA. È collocata all’interno di un piccolo spazio recintato, sufficiente per la sosta temporanea di 2 classi ed è costituita dall’ufficio/sportello, da un salone e servizi al piano terreno e da un saloncino al secondo piano. Nel 1999 e nel 2000, il bosco del Monte S. Giorgio è stato attraversato da due grandi incendi che hanno percorso 230 ettari di bosco, modificando la struttura delle popolazioni. Pur essendo un evento drammatico, le successioni ecologiche, dinamiche modificazioni delle strutture delle popolazioni animali e vegetali, rendono il Monte S. Giorgio un ideale laboratorio aperto per affrontare temi di ecologia degli incendi. TEMATICA Gli argomenti trattati si riferiscono alla conoscenza, alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio ambientale e delle valenze ecologiche del Monte S. Giorgio, la tutela della biodiversità dell’ecosistema montano e la sensibilizzazione per una corretta gestione del patrimonio boschivo. La particolare condizione attuale di laboratorio aperto di ecologia degli incendi consente di documentare i processi di selezione che riguardano gli organismi del soprassuolo e del primo orizzonte ipogeo, gli avvicendamenti fra biocenosi e il progressivo incremento della biodiversità e delle nicchie ecologiche. METODOLOGIA Per lo più le attività si svolgono all’aperto, nel parco montano del M.te S. Giorgio, percorribile da 30 Km di sentieri naturalistici e di lettura del paesaggio. Le attività in aula/laboratorio scientifico potranno essere svolte presso la sede scolastica. Le uscite previste si compieranno in diverse parti del Monte S. Giorgio e alla sede del CEA - Casa “David Bertrand” - in via del Campetto 20 a Piossasco. 21 ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • n. 1 incontro preliminare di 1 ora per tutti i laboratori con l’insegnante referente; • n. incontri nella classe variabili a seconda della proposta • n. uscite con la classe sul territorio variabili a seconda della proposta La proposta è un sistema coordinato di 7 laboratori/esperienze di EA suddivisi in sezioni, per permettere una più facile scelta da parte degli insegnanti, e ordinati nelle tre sezioni seguenti secondo criteri di metodologia, contenuti e finalità educative: > I laboratori NELLA natura sono laboratori in cui prevale il contatto diretto e profondo con gli elementi naturali. I bambini saranno impegnati in attività sensoriali, ludiche e fantastiche che permetteranno loro di vivere delle esperienze strutturate immersi nella natura. > I laboratori SULLA natura sono laboratori di introduzione alle varie discipline naturalistiche. In essi prevale l’approccio di ricerca, studio e comprensione dell’ambiente naturale del Monte San Giorgio e dei suoi dintorni. > I laboratori CON la natura sono laboratori in cui diventa prevalente l’elemento “uomo” e la sua controversa relazione con l’ambiente naturale. Si tratterà delle risorse naturali, del loro uso nel tempo e degli eventuali squilibri che tale uso può aver creato. La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammesse 18 classi (o gruppi classe) che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al CEA. La classe deve essere composta da un massimo di 25 partecipanti (compresi gli insegnanti). Per facilitare il trasporto delle classi provenienti da comuni esterni in zone del Monte S. Giorgio non facilmente raggiungibili con pullman da 54 posti, si prevede la disponibilità del servizio comunale di scuolabus, che può raccogliere e riportare gli alunni alla fermata delle linee intercomunali. Per le uscite di 4 ore ed oltre, si potrà prevedere il pranzo al sacco nelle aree pic-nic del Parco oppure c/o i locali del CEA. REFERENTE Giorgio Benfatti Coop. Sociale ATYPICA Via Torino, 9/E – Collegno tel. 011.4110053 - fax 011.4112421 e-mail: [email protected] 22 8. NATURA RITROVATA... AL MUSEO CIVICO DI CARMAGNOLA “LA RICERCA SCIENTIFICA APPLICATA AL TERRITORIO” AMBITO TERRITORIALE L’ambiente circostante il Museo Civico di Carmagnola, sede delle attività, è caratterizzato dalla presenza del fiume Po che, in questa zona, si presenta ampio, con grandi greti e meandri. La presenza di un braccio morto, la Lanca di San Michele, ricco di flora e fauna tipiche della zona umida, ha portato all’inclusione di questo territorio nel Parco del Po; l’ambiente è stato ulteriormente diversificato tramite la ricostruzione di un bosco planiziale, il Bosco del Gerbasso. Lanca e bosco sono determinanti per il mantenimento e il miglioramento della biodiversità del territorio e sono oggetti di continuo monitoraggio ecologico. TEMATICA I Musei di Storia Naturale svolgono un ruolo nell’ambito di due aree distinte ma correlate, la ricerca e l’educazione. La risorsa, per queste fondamentali attività, sono le collezioni che rispondono alla necessità di scoprire, descrivere e documentare la biodiversità nonché di documentare, dal punto di vista ecologico, la realtà del territorio ed il suo cambiamento nel tempo. Il Museo di Carmagnola è ricco di collezioni e informazioni naturalistiche tuttora in rapida crescita e, grazie all’attività dei suoi curatori e collaboratori, è considerato un attivo Centro di Ricerche soprattutto in campo ornitologico, entomologico e ittiologico. METODOLOGIA Questo progetto didattico si prefigge lo scopo di far partecipare gli alunni ad una ricerca ornitologica, concernente lo studio degli uccelli stanziali e migratori tramite la tecnica dell’inanellamento, che il Museo di Carmagnola svolge ormai da molti anni sotto la direzione di Giovanni Boano, presidente del GPSO – Gruppo Piemontese Studi Ornitologici. Attraverso l’apprendimento e l’applicazione di una metodologia scientifica rigorosa, si vuole trasmettere ai ragazzi non solo la capacità di osservare e studiare l’ambiente e la biodiversità in esso presente, ma anche di analizzare, sintetizzare, collegare e rielaborare ciò che viene osservato. Questo approccio educativo e formativo particolare, di partecipazione ragionata ed approfondita, porta allo sviluppo autonomo di una coscienza ecologica. Inoltre i ragazzi, se vogliono ottenere dei risultati, devono imparare ad organizzare correttamente il loro lavoro, compiere uno sforzo progettuale 23 per individuare gli aspetti principali della ricerca che devono compiere, imparare ad utilizzare un linguaggio scientifico appropriato. Le caratteristiche del territorio offrono inoltre lo spunto per capire come la ricerca scientifica possa essere applicata ad una corretta gestione del territorio; studi botanici, storici, ecologici hanno portato alla vera e propria “creazione” di un bosco planiziale là dove il bosco non c’era più, il bosco del Gerbasso. Nella stessa zona sono presenti cave attive di estrazione della ghiaia, lungo il corso del fiume Po, di cui alcuni bacini sono già stati rinaturalizzati o in fase di rinaturalizzazione secondo le nuove tecniche di ingegneria naturalistica, che portano alla ricostruzione di ecosistemi importanti per l’equilibrio dell’ambiente. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA: La proposta didattica si articola in: • 1 incontro preliminare con gli insegnanti • 3 incontri in classe di 2 - 3 ore • 1 uscita sul territorio di una giornata • 1 uscita sul territorio di mezza giornata La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index www.arnicatorino.it NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammesse 8 classi (o gruppi classe) che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al CEA. La classe deve essere composta da un massimo di 30 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Elena Tagini c/o Arnica (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 13.00) tel. 011.539179 – 347.0881996 e-mail: [email protected] 24 9. NATURA RITROVATA... AL PARCO DEL NOBILE “ API E UOMO: UN ESEMPIO DI SOSTENIBILITÀ” AMBITO TERRITORIALE Il Parco del Nobile è un Parco comunale situato sulla collina di Torino che si estende per circa 12 ettari caratterizzati da una vasta area prativa e da un’area boschiva con annesso uno stagno, con rane e salamandre. Si possono osservare scoiattoli, picchi, cinciallegre e moltissimi altri animali passeggiando fra carpini, robinie e frassini. Il Parco è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (bus 52 e 53 da Torino). TEMATICA La tematica è l’apicoltura e l’osservazione del Parco “attraverso gli occhi delle api”. E’ necessario creare “l’inaspettato” per stimolare la curiosità ed i processi di apprendimento, uno o più punti di vista differenti per comprendere il reale ruolo dell’uomo nell’ambiente, per ricordarci che la nostra specie è solamente un “anello della catena” dell’ecosistema. Si presentano differenti punti di vista per vivere il percorso, immergendosi completamente nell’ambiente ed entrando nei panni di un altro essere vivente. METODOLOGIA L’aspetto ludico è un mezzo molto importante per il coinvolgimento emotivo e il processo di apprendimento attivo. La metodologia prevede: - Brainstorming: condivisione delle idee e dei vissuti personali, punto di partenza per la “costruzione” del percorso educativo. - Lavori di cooperazione e condivisione con la classe e tra le diverse classi coinvolte: i ragazzi e gli insegnanti coinvolti potranno comunicare attraverso uno spazio web dedicato. - Multidisciplinarietà: saranno coinvolti insegnanti di scienze, di tecnica e di lettere. La validità del progetto sarà valutata attraverso il diretto contatto con gli insegnanti, questionari di valutazione rivolti ai fruitori del percorso e con l’utilizzo di un “diario di bordo” realizzato dai ragazzi. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • 2 incontri con gli insegnanti • 3 incontri con la classe 25 • 1 uscita sul territorio Il progetto prevede due fasi di lavoro: - prima fase, con gli insegnanti per sviluppare il percorso in relazione alle necessità e caratteristiche della singola classe, per trovare collegamenti con differenti materie e per creare una necessaria continuità educativa. - seconda fase, durante la quale si affronterà il percorso educativo con i bambini A fine attività, ogni classe realizzerà una piccola mostra che illustri ad altre scolaresche il percorso affrontato. I lavori sviluppati saranno esposti al Parco del Nobile in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2005. La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index www. arpnet.it/forest NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammesse 8 classi (o gruppi classe) che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al CEA. La classe deve essere composta da un massimo di 28 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Davide Lobue Coop. Agriforest tel. 011.3839511 - fax 011.6606222 e-mail: [email protected] 26 10. NATURA RITROVATA... PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO (Noasca) “AMICA BIODIVERSITÀ” AMBITO TERRITORIALE Il progetto si svolge nel territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso, l’area protetta più antica d’Italia: il Parco nasce infatti nel 1922, sul territorio dell’ex-riserva reale di caccia del Re Vittorio Emanuele II. Una lunga storia di protezione della natura conferisce a questa area protetta un patrimonio di informazioni, un’autorevolezza e un’esperienza affascinanti per gli studenti di qualsiasi età, che possono vedere e comprendere da vicino la differenza tra un territorio a forte impatto antropico e un’area conservata nella sua bellezza quasi intatta. Il Parco si sviluppa tra i più caratteristici ambienti montani e alpini delle Alpi Occidentali; a Noasca, località della Valle Orco a 1.000 metri s.l.m., si trova il Centro di Educazione Ambientale, una struttura dotata di aule didattiche, sala proiezioni, esposizione permanente e struttura ricettiva: è qui che si svolgono le attività di elaborazione dati e analisi di reperti raccolti durante le escursioni. TEMATICA La tematica individuata nel percorso didattico è quella della biodiversità, un tema che permette un approccio trasversale tra fauna, vegetazione, ecologia e paesaggio. All’interno della tematica principale sono possibili diversi approfondimenti, che saranno gli insegnanti a richiedere e a concordare con gli operatori. METODOLOGIA Lo svolgimento del programma didattico prevede la partecipazione attiva degli studenti e degli insegnanti, nonché il coinvolgimento delle famiglie attraverso l’organizzazione di una giornata conclusiva di esposizione dei lavori da parte di tutte le classi. L’intervento degli operatori (Guide del Parco) in aula, sul campo e in laboratorio non si configurerà come lezione frontale, ma servirà piuttosto come stimolo all’insorgere di curiosità, domande e alla maturazione di una maggiore coscienza individuale al rispetto dell’ambiente naturale. Al fine di monitorare i risultati raggiunti si prevede di somministrare, all’inizio del programma, una scheda per la valutazione delle conoscenze di base e delle informazioni in possesso dei ragazzi sul tema da sviluppare. Analogamente è prevista, a fine anno, la proposta di una scheda per la valutazione delle conoscenze, degli apprendimenti e, soprattutto, della maturazione di atteggiamenti individuali intercorsi durante l’anno di lavoro. 27 Come materiale didattico sarà fornita una dispensa per i ragazzi e una guida al progetto per gli insegnanti; in quest’ultima i docenti potranno trovare spunti per agganci al programma scolastico e proposte per attività di preparazione/approfondimento. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • 3 incontri in classe, di cui il primo con gli insegnanti per concordare i contenuti e le attività da svolgere con i ragazzi, sulla base della programmazione scolastica annuale; • 2 incontri in aula con i ragazzi e gli insegnanti, il primo introduttivo, il secondo di preparazione alla mostra finale; • 2 escursioni a Noasca-Ceresole Reale, organizzate con una parte sul territorio e una parte in laboratorio presso il Centro di educazione ambientale. Si prevede di organizzare a Noasca una mostra finale con gli elaborati preparati dalle classi; tutte le classi partecipanti al progetto si ritroveranno insieme nell’ultima giornata di escursione, per la quale si prevede di dare ampio spazio di divulgazione. Saranno invitati genitori, insegnanti e autorità che potranno assistere alla presentazione, da parte degli stessi allievi, del lavoro svolto e festeggiare la conclusione dell’iniziativa. Per questa giornata il Comune di Noasca ha dato la disponibilità del capannone per le feste. La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammesse 6 classi che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al Parco Nazionale Gran Paradiso. La classe dev’essere composta da un massimo di 25 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Simona Reali Parco Nazionale Gran Paradiso Tel. 011.8606233 e-mail: [email protected] 28 11. NATURA RITROVATA AL... PARCO FLUVIALE DEL PO TORINESE CASCINA LE VALLERE “UN PO DA RISCOPRIRE” AMBITO TERRITORIALE La Cascina Le Vallere è un esempio di CEA individuato non solo da una struttura fisica, intesa come “spazio chiuso” dove fare attività con i ragazzi, ma bensì da un intero territorio protetto - il Parco Fluviale del Po Torinese (comprendente 35 Comuni da Casalgrasso a Crescentino), che diventa esso stesso la “palestra” ideale dove fare esperienze di educazione ambientale. La Cascina Le Vallere di Moncalieri – immersa nell’omonima area verde attrezzata, che comprende la confluenza fra il torrente Sangone e il fiume Po – oltre ad ospitare gli uffici dell’Ente Parco, avrà presto un Centro Visita dedicato alla flora del Parco, con annessa aula didattica, a due passi da Torino. TEMATICA Il territorio del Parco Fluviale del Po torinese, che comprende 12 aree naturali, è ricco di testimonianze della storia che ha legato e lega l’uomo al fiume. La peculiarità del Parco infatti è quella di essere il territorio che protegge la fascia fluviale del Po in un ambito fortemente antropizzato. La necessità di tutelare le diverse aree di elevato interesse naturalistico che costituiscono il grande corridoio ecologico del Po, deve inevitabilmente rapportarsi alle esigenze dei cittadini che vivono attorno al fiume. “Un parco naturale che attraversa la città” comporta una gestione molto complessa, ma costituisce anche una notevole ricchezza socio-culturale. METODOLOGIA Il progetto nasce dall’esigenza di promuovere nei ragazzi e nelle loro famiglie che abitano nei comuni del Parco del Po, un maggior senso di appartenenza ad un territorio fluviale protetto, responsabilizzando i singoli al rispetto dell’ambiente che li circonda e favorendo comportamenti tesi a migliorare la convivenza sostenibile tra l’uomo ed il territorio in cui vive. Le classi coinvolte, con l’ausilio delle indicazioni del Parco, possono individuare un tratto di territorio fluviale che necessita di una maggiore valorizzazione, ad esempio una piccola area degradata ma ricca di elementi naturali, storici o culturali interessanti. Acquisiti gli strumenti opportuni, anche esaminando interventi realizzati dall’Ente, i ragazzi potranno “adottare” l’area individuata, occupandosi della creazione di un progetto specifico e realizzando proposte, elaborati o piccoli interventi migliorativi. 29 ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA La proposta didattica si articola in: • 2 incontri con gli insegnanti (uno preliminare e uno in itinere); • 3 incontri in classe • fase di lavoro autonomo dei ragazzi • 2 uscite sul territorio NUMERO MASSIMO DI CLASSI PER L’ADESIONE Saranno ammesse 8 classi (o gruppi classe) che dovranno sostenere solo le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese e inoltrando la richiesta direttamente al CEA - Parco Fluviale del Po Torinese. La classe deve essere composta da un massimo di 30 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Michol Bramardi Parco Fluviale del Po Torinese Cascina Le Vallere, corso Trieste 98, Torino Tel: 011.64880151 e-mail: [email protected] 30 12. NATURA RITROVATA... AL SANGONE “ESPERIENZE NEL PARCO FLUVIALE DI ORBASSANO” AMBITO TERRITORIALE Le proposte presentate intendono favorire la riscoperta e la frequentazione consapevole delle aree fluviali del Torrente Sangone, presso la sede del CEA o in altri tratti del torrente presso i siti scolastici dei diversi comuni della valle. La sede del Centro d’Esperienze di EA si trova nel Parco “Ilenia Giusti” ad Orbassano. È questo un parco di 4 ettari circa, inserito nella zona protetta del Parco del Po e recuperato su una fascia riparia, occupata nel passato da orti abusivi. Gli orti sono stati rimossi ed è stata reimpiantata vegetazione autoctona e prato. Sono rimasti come residui e testimonianza degli orti pochi alberi da frutto. Sono stati inoltre messi in sicurezza gli accessi al torrente ed alle spiagge, in modo da consentire la frequentazione e le attività anche alle scuole materne. La manutenzione dell’area viene effettuata in modo coerente con le necessità delle attività di didattica naturalistica, preservando superfici per il rifugio e l’alimentazione di entomofauna e avifauna locale e destinando spazi per l’allestimento di orti, percorsi sensoriali e zone per il compostaggio del residuo di sfalci e potature, tutte attività svolte in collaborazione con le scuole del comprensorio territoriale. La sede del CEA è un edificio nel Parco, comodamente raggiungibile in pullman, che può accogliere un gruppo-classe in un ampio salone arredato per le esperienze di EA. Sono archiviati e a disposizione del pubblico e delle scuole diversi sussidi didattici, materiale informativo vario sull’ecologia fluviale in generale e sul Torrente Sangone in particolare. Presso la sede, l’equipe di operatori del CEA è a disposizione per fornire tutte le informazioni ed i materiali utili agli insegnanti. TEMATICA Il CEA di Orbassano propone un sistema integrato di laboratori ed esperienze di EA che si riferiscono alla conoscenza, alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio ambientale e delle valenze ecologiche del Torrente Sangone, alla salvaguardia della biodiversità dell’ ecosistema-torrente ed alla sensibilizzazione per un corretto uso delle risorse idriche. ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA Il progetto si compone di 7 laboratori/esperienze di EA proposti a scuole di diverso grado e dalla festa/evento d’arte “In Armonia col Parco: i ragazzi, l’arte e la natura “. 31 La descrizione dettagliata delle proposte è disponibile e scaricabile dal sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/cenamb/index www. comune.orbassano.to.it/ NUMERO DI CLASSI AMMESSE Saranno ammesse 14 classi (o gruppi classe) che dovranno sostenere soltanto le spese di trasporto per le escursioni. Per ogni informazione rivolgersi al referente indicato a fondo pagina. Le classi eventualmente escluse potranno comunque partecipare al progetto, sostenendo autonomamente le spese, e inoltrando la richiesta direttamente al CEA. La classe deve essere composta da un massimo di 25 partecipanti (compresi gli insegnanti). REFERENTE Giorgio Benfatti Coop. Sociale Atypica Via Torino, 9/E – 10093 Collegno tel. 011.4110053 - fax 011.4112421 e-mail: [email protected] 32 LABSOL: DIDATTICA AMBIENTALE - ALLA SCOPERTA DEL SUOLO Titolare: Comune di Coazze Via Matteotti, 4 – 10050 Coazze (TO) tel. 011-9340056 fax 011-9340429 e-mail: [email protected] Gestore: Cooperativa Biloba Referente: Isabella De Vecchi tel. 011-6066587 - fax 011-6289813 e-mail: [email protected] CENTRO VISITE DEL PARCO NATURALE DELLA COLLINA TORINESE Titolare: Ente di Gestione delle Aree Protette della Collina Torinese Sede: c/o Funicolare di Superga Strada Funicolare, 55 – 10132 Torino Referente: Eugenio Gobbi tel./fax 011-8903667 e-mail: [email protected] sito web: www.parks.it/ parco.collina.torinese/index.html Gestore: Cooperativa ARNICA e-mail: [email protected] MUNLAB ECOMUSEO DELL’ARGILLA Titolare e Gestore: Associazione Culturale La Fornace Spazio Permanente Via Camporelle, 50 10020 Cambiano (TO) tel. e fax 011-9441439 Referenti: Grazia Isoardi, Elena Carena, Paola Falcone e-mail: [email protected] sito web: www.spaziopermanente.it EX AMIANTIFERA DI BALANGERO E CORIO “AL CENTRO DELLA TERRA” Titolare: R.S.A. Srl Viale Copperi, 15 10070 Balangero (TO) Referente: Massimo Bergamini tel. 0123-347412 - fax 0123-347415 e-mail: [email protected] sito web: www.rsa-srl.it/ ECOMUSEO DEL FREIDANO - MUSEO ETNOGRAFICO DEL MULINO NUOVO Titolare: Comune di Settimo T.se tel. 011-8028211 - fax 011-8007042 Sede: Via Ariosto, 36 bis 10036 Settimo Torinese (TO) sito web:www.ecomuseodelfreidano.it/ Ecomuseodelfreidano_generale.htm Gestore: Cooperativa ARNICA Referenti: Elena Tagini, Stefano Camanni tel./fax 011-539179 e-mail: [email protected] PARCO REGIONALE LA MANDRIA Titolare: Ente Regionale Parco La Mandria Referente: Antonella Pogliano tel. 011-4993311 - 011-4993356 fax 011-4594352 e-mail: antonellap.mandria@reteunitaria. piemonte.it sito web: www.parks.it/parco.mandria/cen.html Gestore: Coop. CEMEA del Piemonte Referente: Salvatore Andreassi tel. 011-541225 - fax 011-541339 e-mail: [email protected] CENTRO EDUCAZIONE AMBIENTALE DEL MONTE SAN GIORGIO MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI CARMAGNOLA Titolare: Comune di Piossasco Sede: Casa David Bertrand – Via del Campetto, 20 – 10045 Piossasco (TO) Titolare: Comune di Carmagnola Sede: Cascina Vigna – Via San Francesco di Sales, 188 – 10022 Carmagnola (TO) Referente: Giovanni Boano Direttore Museo tel. 011-9724390 - 011-9724111 fax 011-9724366 e-mail: [email protected] sito web: www.storianaturale.org/ Gestore: Cooperativa ARNICA Referenti: Elena Tagini, Stefano Camanni tel./fax 011-539179 e-mail: [email protected] Gestore: Cooperativa Sociale ATYPICA Referente: Giorgio Benfatti tel. 011-9068390 e-mail: [email protected] CENTRO DIDATTICO DEL PARCO DEL NOBILE Titolare: Comune di Torino Sede: Strada del Nobile, 36 10131 Torino tel. 011-3839511 – fax 011-6606222 Gestore: Cooperativa AGRIFOREST – WWF Piemonte e Valle d’Aosta Referenti: Davide Lobue, Piera Bo e-mail: [email protected] sito web: www.arpnet.it/forest/index.html CENTRO EDUCAZIONE AMBIENTALE PNGP NOASCA Titolare: Ente Parco Nazionale Gran Paradiso Sede: Via Umberto I, 1 - 10080 Noasca (TO) tel: 0124 901070 fax: 0124 901070 Referente: Simona Reali tel. 011.8606233 e-mail: [email protected] sito web: www.pngp.it Gestore: Cooperativa FOUR SEASONS Referente: Alessandra Masino tel 347-5959138 e-mail: [email protected] PARCO FLUVIALE DEL PO TORINESE – CASCINA LE VALLERE CENTRO DIDATTICO DEL PARCO DEL SANGONE “SANGONE C’E’” Titolare e Gestore: Ente Gestione delle Aree Protette del Po - Tratto Torinese Sede: Cascina Le Vallere - C.so Trieste, 98 10024 Moncalieri (TO) Referente: Michol Bramardi tel: 011.64880151 e-mail: [email protected] sito web: www.parks.it/parco.po.to/ cen.html Titolare: Comune di Orbassano Sede: Parco Comunale “Ilenia Giusti” Via Nazzario Sauro 10043 Orbassano (TO) Gestore: Cooperativa ATYPICA Referente: Giorgio Benfatti tel. 011-4110053 – fax 011-4112421 e-mail: [email protected] sito web: www.ceasangone.it/ LABTER TORINO c/o Provincia di Torino - AREA AMBIENTE Via Valeggio, 5 – 10128 TORINO Tel 011.8614936 Fax 011.8613975 e-mail: [email protected] sito web: www.provincia.torino.it/ambiente/educazione/