LA PROVINCIA DI VARESE
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SABATO 5 LUGLIO 2014
Economia
Sul sito web
Ottant’anni
di gioielleria
E non sentirli
[email protected]
Quel negozio elegante che si affaccia
al civico 1 di piazza Roma a Ferno è un
punto di riferimento per il paese (e
non solo) da 80 anni. «Lo aprì mia madre - racconta Ambrogio Nerviani, titolare dell’omonima orologeria e gioielleria - Io l’ho rilevato 52 anni fa, praticamente l’altro ieri». Nerviani è uno
dei pochi maestri del commercio rimasti:«Ho78anni-spiega-Lapensione? Non scherziamo. Sono in perfetta
salute, adoro il mio lavorio e lo faccio
con amore da oltre mezzo secolo. Perché dovrei smettere di fare qualcosa
che mi regala gioia?» (...).
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L’iter
Due mesi per dar l’addio al 10 euro
Arriva la banconota anti-furbetti
La serie “Europa” sarà più resistente e più difficile da riprodurre illegalmente
Nel 2013 sequestri per un importo di 84 milioni; in provincia 1.300 i pezzi in tutto
VARESE
SILVIA BOTTELLI
Dal 23 settembre inizierà a circolare in tutta Europa la
nuova banconota da 10 euro: un
nuovo passo delle banche centrali
dell’Eurosistema per rendere
sempre più sicuri i nostri soldi.
Sì perché la sostituzione delle
vecchie banconote non risponde
solo a una necessità di salvaguardia dell’integrità delle banconote
(i tagli più bassi della nuova serie
“Europa” risulteranno più resistenti nel tempo grazie a un rivestimento protettivo che consentirà una minore frequenza di sostituzione), ma è necessaria soprattutto per aggiungere elementi di
sicurezza e renderle quindi sempre meno facili da falsificare.
Cinquanta nel mirino
Solo nel 2013, in Italia, sono state
sequestrate 1,6 milioni di banconote contraffatte e oltre 36mila
monete metalliche: un numero in
aumento, rispetto all’anno precedente, influenzato però da una
maxi-operazione che ha portato,
da sola, al sequestro di oltre 1,5
milioni di banconote da 50 euro.
Parliamo di una cifra complessiva di sequestri che sfiora gli
84milioni di euro. Ed è proprio
quello da cinquanta euro il taglio
più falsificato: quasi 1,6 milioni di
pezzi nel 2013, seguono le banconote da 100 euro, con 20.550 biglietti contraffatti, poi quelli da 20
euro (oltre 47 mila pezzi).
Tra le monete sono i due euro
quelli più falsificati: oltre 14.500
pezzi in un anno, seguono quelle
da un euro, con 11.700 falsi nel
2013.Qualche dato varesino: in
tutta la provincia, nel 2013 sono
state sequestrate 1.344 banconote
false per un valore complessivo di
64.425 euro. Un valore leggermente superiore all’anno prece-
dente, quando i sequestri portarono al ritiro di banconote per
46.380 euro, ma in calo negli anni:
nel 2006 i sequestri ammontavano a oltre 125 mila euro, quasi il
doppio rispetto ad oggi.
Vediamo il dettaglio: in provinciadiVareselabanconotafalsache
circola di più è quella da 20 euro,
parliamo di 600 banconote ritiratenel2013,seguequellada50euro
(sono 284 i pezzi falsi sequestrati)
e quelli da 100 euro (265 ritiri).
Il “venti” è al top nel Varesotto
Passiamo alle monetine: nel 2013
sono state sequestrate a Varese 43
monete false per un importo complessivo di 84 euro, quasi tutte
monete da due euro.
Come detto lo scorso anno la
maglia nera in Italia dei sequestri
per falsificazione va a Biella dove,
grazie a una sola operazione, sono
state ritirate banconote per oltre
77mila euro.
Escluso però il singolo caso, tra
le provincie con il maggior numero di sequestri c’è Ancona (oltre un
milione di euro di banconote false), poi Roma e Milano. Una geografia della falsificazione che è
cambiata nel tempo: dal 2006 al
2010 lo scettro spettava a Napoli,
oggi sono le provincie del NordOvest le più colpite dal fenomeno.
Ecco perché è importante riconoscere i soldi. E prima di poter
avere nei nostri portafogli la nuova banconota da dieci euro potremo iniziare a conoscerla: la Filiale
della Banca d’Italia di Varese ha
allestito nella sua sede di via Sacco
un punto d’informazione dove,
negli orari d’apertura al pubblico,
sarà in distribuzione materiale divulgativo sul nuovo biglietto e
martedì 8 luglio, con inizio alle 15,
è anche previsto un incontro con
gli operatori professionali del
contante. 1
Così, dal 23 settembre, apparirà la nuova moneta da dieci euro: si può già visionarla in Banca d’Italia
La Guardia di Finanza
«Vietato spendere i falsi
Si commette un vero reato»
Il colonnello Antonio Morelli, comandante provinciale della Guardia di Finanza conferma: «È diminuita la circolazione di denaro contraffatto per
una serie di motivi: si è ridotto il flusso
monetario, c’è una crescente difficoltà di falsificazione e le indagini portano a buoni risultati».
Certo, il denaro falso circola e a chiunque può capitare di avere una banconota contraffatta tra le mani: bisogna
imparare a guardare i soldi, per riconoscere quelli buoni da quelli non ve-
ri. E quando si hanno dei dubbi, sull’autenticità di una banconota o di una
moneta «bisogna rivolgersi ad una
banca o ad un operatore qualificato
perché possano essere compiute le
verifiche necessarie».
La tentazione è quella di far finta di
niente, di rimetterla subito in circolazione, spendendola: niente di più sbagliato, avverte Morelli: «Se ci si accorge di avere in mano una banconota
falsa bisogna portarla subito in banca
o alla Guardia di Finanza, altrimenti,
Tremila bancari in attesa del contratto
«Giù i costi con i tagli ai top manager»
VARESE
Sono tremila e trecento i lavoratori del settore bancario che in provincia di Varese aspettano il rinnovo del
contratto. E che sperano anche in una
vera e propria riprogettazione del sistema, per renderlo più efficiente, vicino
alle imprese e ai cittadini, abbassando
i costi e non tagliando sul personale ma
sugli stipendi dei top manager.
Il piano è stato presentato ieri da
Fedele Trotta, segretario organizzativo regionale di Fiba-Cisl:
«Insieme alle altre sigle sindacali
del settore bancario stiamo presentando due documenti – spiega
– Un nuovo contratto, da discutere ovviamente con Abi, la sigla che
raggruppa i nostri datori di lavoro, un piano di rinnovamento del
settore bancario e una proposta
di legge, per la quale anche a Varese abbiamo condotto con successo la raccolta firme, e che chiede
l’istituzione di un tetto per gli
stipendi dei top manager delle
banche». La proposta di legge verrà presentata in Parlamento il
prossimo mercoledì 9 luglio, insieme al piano di rinnovamento
del settore.
Al servizio di imprese e famiglie
«Sono molti gli schieramenti politici che hanno mostrato interesse per le nostre proposte – spiega
Trotta – un dato sicuramente positivo, perché il nostro interesse
è riuscire a portare le banche e i
loro lavoratori ad essere sempre
di più al servizio del Paese, delle
imprese e delle famiglie, per essere il punto di partenza della ripresa».
Le proposte contenute nel documento per il rinnovamento del
settore guardano prima di tutto
alla valorizzazione del personale,
ma anche alle esigenze di una
clientela che, con la crisi, ha bisogno di un servizio più attento e
aperto alle nuove condizioni di
chi la spende, compie un reato». E non
importasesiharicevutolabanconota
come resto o pagamento: «Se ci si accorgediaversubitoundannobisogna
evitare un danno maggiore rimettendola in circolazione con il rischio di
compiere un reato». In quel caso la
banconotaconsegnataèpersa,almalcapitato non spetta alcun rimborso:
«È però un dato di fatto che la circolazione di banconote false è in diminuzione, speriamo che con i nuovi biglietti la falsificazione diventi più difficile». Quindi, occhio ai soldi: chiunque abbia dei dubbi sulla legittimità
di una banconota non deve tentare di
liberarsene:devefarlaesaminareagli
sportelli delle banche, degli uffici postali o della Banca d’Italia. S. BOT.
difficoltà del mercato. «Un esempio è la proposta di creare dei
servizi interni alle banche, destinati ad accogliere quelle imprese
che hanno difficoltà nell’accesso
al credito».
Perché se un’impresa chiede
un finanziamento che non può
essere concesso, l’idea è quella di
non lasciare soli gli imprenditori.
Consorzi di back office
«La banca non concede immediatamente il credito, ma affianca
all’impresa i suoi professionisti,
in grado di dare i consigli giusti
per riportare l’azienda in condizioni tali da poter chiedere quello
che serve per nuovi investimenti
– spiega Trotta – un servizio che
va incontro a situazioni che oggi
sono troppo frequenti, e permet-
Un passaggio
complicato
Meglio iniziare
a conoscerlo
L’arrivo di una nuova banconota non
è passaggio così semplice e immediato da gestire: non è come togliere un
vecchio pezzo di carta per far spazio
a un altro. Innanzitutto consideriamo
la portata dell’evento: l’euro è utilizzato da 334 milioni di cittadini in 18
paesi europei. Al momento circolano
oltre 15 miliardi di biglietti in euro
per un valore nominale complessivo
che supera i 900 miliardi di euro.
A partire dal 2 maggio 2013 l’Eurosistema ha introdotto la seconda serie
di banconote euro, la serie “Europa”,
iniziando con il taglio da cinque euro,
per arrivare a sostituire gradualmente tutte le banconote. Il primo
test, con i pezzi da cinque euro, non
fu senza problemi: molte macchinette, come quelle per il pagamento di
posteggi, benzinai, distributori, non
riconoscevano le nuove banconote.
Non è dunque scontato il passaggio
da una banconota a una nuova: il cronogramma per l’immissione in circolazione, il 23 settembre, della nuova
banconota da dieci euro, è partito
mesi fa, da fine novembre del 2013.
Primo step è stato quello di far conoscere la nuova immagine della banconota. Poi, nei mesi successivi, le
banche centrali nazionali hanno inviato pubblicazioni sul nuovo biglietto da dieci euro a banche commerciali, alle forze dell’ordine, alle
Camere di Commercio, alle associazioni di categoria ed altri destinatari.
Poi parte la campagna più massiccia,
quella appena iniziata: oltre tre milioni di esercizi commerciali e piccole
imprese riceveranno opuscoli informativi e “carte animate” sul nuovo
biglietto. L’obiettivo è quello di non
farsi trovare impreparati: gli esercizi
commerciali e le imprese devono assicurarsi che i loro dispositivi per il
controllo dell’autenticità e la selezione e accettazione delle banconote
siano in grado di trattare il nuovo
biglietto.
Come verificare invece manualmente le nuove banconote? Toccare: lungo i margini si può percepire una serie di trattini in rilievo; guardare: filigrana e filo di sicurezza; muovere:
per vedere ologramma con ritratto
e numeri color smeraldo. S. BOT.
terebbe agli istituti di credito di
mantenere i clienti, mentre il territorio si ritroverebbe con un’impresa risanata».
Per quanto riguarda il personale, invece, una proposta avanzata dai sindacati è quella di costituire dei consorzi di back office,
per limitare al massimo l’esternalizzazione dei servizi, in modo da
valorizzare le professionalità dei
dipendenti assunti.
«I costi da tagliare non sono
certo sul personale, come vorrebbe fare Abi – conclude Trotta – la
trattativa è ancora agli inizi, e per
ora il confronto con le controparti è acceso. Ma le sigle sindacali
stanno riuscendo a rimanere unite, per portare avanti gli interessi
dei lavoratori, che coincidono con
quelli del Paese in crisi». 1 C. Fra.
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