Costruire condizioni didattiche per lo sviluppo delle competenze individuali. COSTRUIRE SITUAZIONI PROBLEMA tali da sollecitare la riorganizzazione delle risorse possedute dal soggetto … …in forma di sfide che possono essere affrontate direttamente dall’allievo; …anche richiamando la sfera dei valori…; …con possibilità risolutive aperte..; …caratterizzate da “dati parassiti”… da risolvere preferenzialmente con l’utilizzo di documenti autentici..; vicine all’esperienza dell’allievo (personale, quotidiana, scolastica…) (Roegiers,2003;Rey, 2004; Develay1997) SITUAZIONE 1 Leggi attentamente il problema e prova a trovare una soluzione Il rubinetto nel cortile di una casa è danneggiato e gocciola in continuazione, con una perdita di acqua di 2,4 litri all’ora. Quale sarà la spesa totale della famiglia per l’acqua in un periodo di due mesi, sapendo che il prezzo unitario di un metro cubo d’acqua è o,50 euro per i primi 30 metri cubi e di 0,95 euro per i metri cubi seguenti, e che il resto del consumo dell’acqua della famiglia è di 28 metri cubi? ( Un mese: 20 giorni) SITUAZIONE 2 Leggi ciò che è successo a Paola Paola ha ricevuto la bolletta dell’acqua, che indica un forte consumo nell’ultimo bimestre. Pensando ad un errore, la sua prima reazione è quella di essere furiosa. In un secondo momento, tuttavia, Paola si chiede: “ In fondo, non sono io responsabile di questa situazione? La causa non è forse da imputare a quel rubinetto che non ho ancora fatto riparare e che continua a perdere acqua? Forse mi converrebbe farlo riparare…” Controlla quanto riportato sulla bolletta che è arrivata a Paola. (All’allievo viene consegnata una fotocopia della bolletta dell’acqua) Aiuta Paola a prendere la sua decisione. Ha interesse a far riparare il rubinetto della cucina? Paola ha calcolato che, con ciò che perde, riempie un bidone di 50 litri per giorno. Paola sa che il prezzo per far riparare il rubinetto e di 250 euro. Aiutati con la bolletta. Ci sono altre ragioni che potrebbero spingere Paola a far riparare il rubinetto? Scopo Tipo di soluzione principalmente attesa Grado di mediazione nel corso dell’attività Tipi di saperi e saper fare mobilizzati Quantità di saperi e saper fare mobilizzati Natura della produzione Funzione della situazione-problema Situazione problema esplorativa Favorire/consolidare nuovi apprendimenti ( nozioni, procedure…), in vista di una più efficace acquisizione Situazione-problema per l’integrazione Insegnare a ciascun allievo ad integrare le proprie acquisizioni, a valutare la sua competenza a mobilizzare le sue acquisizioni in forma articolata Risoluzione in gruppo ( Soluzione individuale da gruppo classe o parte dell’allievo (o sottogruppi) con contributo individuale ad preponderanza del una produzione collettiva). conflitto socio-cognitivo Mobilitazione (intra) cognitiva preponderante Mediazione forte Mediazione relativamente debole Alcuni saperi e saper I saperi e i saper fare fare sono nuovi per gli mobilizzati sono giù allievi acquisiti dagli allievi Saperi e saper fare in Insiemi di saperi e saper numero limitato fare acquisiti in tempi più (dell’ordine della durata ampi (durante più lezioni) di una o due lezioni) Produzione che sarà Produzione finalizzata utilizzata ai fini didattici Situazione problema Situazione-problema spesso costruita a fini spesso a carattere didattici, in funzioni di funzionale, vicina ad una saperi e saper-fare che situazione che si può si vogliono far acquisire incontrare nella vita Situazione-problema per l’integrazione degli apprendimenti Situazione-problema esplorativa Esempio 1 a secondo ciclo - Scuola primaria - Esempio 1 b - Scuola primaria- secondo ciclo All’alunno vengono consegnati vari documenti (brani di pubblicazioni scientifiche, di manuali…) riguardanti la fruttificazione e la coltivazione delle mele, con la consegna di leggerli con attenzione. Si propone, in seguito, la seguente consegna: “Formula un problema che possa essere risolto a partire dai documenti in tuo possesso” Marco abita in Trentino, nei dintorni di Trento. Suo padre vuole impiantare un frutteto per avviare una produzione artigianale di succo di mela. Basandoti sulle tue conoscenze relativamente al territorio, al clima, alle fioritura ed alla fruttificazione del melo, quali consigli potrebbe dare Marco al padre per avviare la sua coltivazione? Situazione-problema esplorativa Situazione-problema per l’integrazione degli apprendimenti Esempio 2 a. Scuola secondaria di primo Esempio 2 b. Scuola secondaria di primo grado grado All’alunno vengono consegnati vari documenti riguardanti la rivoluzione francese (brani di manuali, riproduzioni di documenti dell’epoca, brani tratti da saggi storiografici…). Si propone, in seguito, la seguente consegna: in base all’insieme dei documenti in tuo possesso, presenta in forma schematica ( per punti): - i principali protagonisti della rivoluzione francese del 1789; - i principali avvenimenti che sconvolgono la Francia tra il maggio del 1789 e settembre del 1791; - i principali cambiamenti che avvengono in Francia riguardo al tipo di governo. Sei un giornalista. Il quotidiano per il quale lavori ha iniziato a pubblicare una serie di articoli intorno al tema: “Stati Uniti: terra di libertà?”. Sei incaricato redigere un articolo concernente il periodo storico cha va dalla fine del XVIII secolo alla fine del XIX secolo. Hai intenzione di intervistate un importante storico americano e per prepararti hai raccolto qualche documento sulla storia di questo periodo. - Formula cinque domande che possono scaturire dall’analisi e dal confronto di questi documenti ed organizzale come traccia per la tua intervista. Le domande da porre allo storico saranno costruite a partire da questa prima traccia. - Non dimenticare di ricorrere ai concetti visti in classe (colonizzazione, crisi/crescita, migrazione, stratificazione sociale, liberalismo, democrazia/autoritarismo) . Esempi di parametri per la costruzione di famiglie di situazioni equivalenti Matematica 1. Contesto: familiare, agricolo, scolastico, ambientale (quartiere …). 2. Tipo di supporto: testo, schemi costituiti da figure semplici. 3. Complessità del supporto: limitare le informazioni parassite a 1 o 2 per situazione, evitare le ambiguità: espressioni semplici, frasi corte. 4. Complessità delle domande poste: evitare la dipendenza delle domande le une dalle altre, limitare a tre il numero di fasi del ragionamento richiesto per ciascuna domanda. 5. Tipi di consegna: semplificare, calcolare, ordinare, verificare. 6. Contenuto: numerico: calcolo basato su numeri interi, somma di frazioni e di numeri relativi. Lingua 1. Prossimità della situazione: contesto vicino all’allievo (scolastico e sociale). 2. Scelta dei supporti: supporti semplici e brevi, tenuto conto del livello e dell’accessibilità (possibilità per l’insegnante di creare propri supporti in mancanza di documenti autentici, o semplificazione di documenti autentici). 3. Tipi di produzione: testi brevi pubblicati in un giornale scolastico o su giornali ordinari, biglietti d’invito, appunti, manifesti/avvisi, lettere private, grafici, questionari …). 4. Consegne date agli allievi a. Produrre testi brevi ( di una decina di righe, lettere, appunti…). b. Produrre sequenza serie corrette di frasi a partire da annunci. c. Formulare domande a partire da avvisi. d. Rispondere alla consegna (articolare la complessità delle consegna al livello degli allievi). (Roegiers, 2003, p.156) SCEGLIERE E ORGANIZZARE I CONTENUTI D’INSEGNAMENTO tra adisciplinarità e disciplinarità tra monodisciplinarità e integrazione di più discipline Storia studio del comune medievale Modulo d’integrazione realizzazione di un pieghevole informativo sulla storia della città a scopo di valorizzazione turistica Lingua produzione di testi a carattere informativo Geografia individuare i fattori di rischio/vantaggio per l’uomo legati alla presenza di un fiume sul territorio Storia Matematica Calcolo di superfici Modulo d’integrazione Ridipingere la pareti dell’aula Educazione all’immagine Colori primari e secondari ALLA RICERCA DEL METODO Un approccio articolato e composto consolidare gli apprendimenti che costituiscono “risorse di base” nell’esercizio della competenza sostenere la mobilitazione Proposte/Modelli di lavoro d’aula Pédagogie de l’intégration (J.M.De Ketele, 1989; Roegiers, 2002;2003) Didattica per progetti (Rey, 2004; Bordallo, Ginetest,2001; Proulx, 2003…) Didattica per problemi (Rey, 2004; Meirieu, 1998;Guilbert, Ouellet, 2004…) Apprendistato cognitivo (Collins, Brown, Newman, 1995) Pédagogie de l’intégration Si propone di favorire negli allievi l’integrazione delle acquisizioni scolastiche attraverso la predisposizione di un insieme condizioni di apprendimento (curricoli, gestione delle strategie didattiche…)… …qualche indicazione: PROGETTAZIONE Attività nelle quali l’allievo è attore principale (mediazione didattica indiretta) Attività che richiedano risorse articolate fra di loro, non soltanto giustapposte Attività che implichino esercizio diretto – non indiretto - della competenza Attività che orientino l’allievo verso obiettivi per lui significativi, alle quali possa attribuire direttamente un senso Attività basate sulla proposta di situazioni relativamente nuove …. Attività d’integrazione Attività a bassa strutturazione Esempi Attività relativamente brevi, durante le quali l’insegnante cerca di far integrare un contenuto proposto nell’ambito di un insieme di apprendimenti. Far inscenare un dialogo nel quale sia utilizzata una nuova struttura linguistica presentata; definito un contesto spaziotemporale studiato; far inscenare un dialogo fra personaggi/protagonisti di eventi storici conosciuti. Problemi a carattere esplorativo Sono proposti per creare i presupposti affinché un apprendimento venga integrato e risulti mobilizzabile. Problemi finalizzati a fari integrare apprendimenti già consolidati Hanno la funzione di strutturare un insieme di acquisizioni di cui l’allievo è già in possesso. L’allievo può risolvere la situazione con ciò che sa (formule, teorie, leggi, operazioni aritmetiche…), ma deve scegliere le conoscenze più adatte, in presenza di informazioni parassite o che devono essere ricercate. Chiedere agli allievi di leggere una lettera in lingua straniera (per rispondere ad un corrispondente), contenente parole/strutture linguistiche non ancora studiate. Far progettare un’uscita per effettuare una ricerca di informazioni, in un luogo dato, in un certo orario, con determinati mezzi a disposizione, un budget definito… Situazioni comunicative Si tratta di attività linguistiche a carattere prevalentemente funzionale. Chiedere agli allievi di descrivere una situazione rappresentata figurativamente, di terminare un striscia a fumetti, di scrivere una scenetta da rappresentare, di scrivere un biglietto d’invito ad una festa, di commentare o terminare una storia per loro significativa. Compiti complessi da svolgere in un contesto dato Si tratta di compiti da svolgere in funzione Chiedere agli allievi di scrivere un testo che deve essere pubblicato; di realizzare un di un obiettivo a carattere sociale. progetto; di realizzare la pianta di un luogo; di elaborare il programma per una manifestazione o per lo svolgimento di attività comuni; di realizzare un plastico; di realizzare un montaggio audiovisivo; di preparare e realizzare una inchiesta, una campagna di sensibilizzazione… Produzioni a tema Far produrre all’allievo un lavoro che mobilizzi un certo numero di acquisizioni, che devono, tuttavia, essere integrate attraverso una ricerca complementare. Chiedere agli studenti di preparare una comunicazione alla classe o una relazione su un argomento stabilito. Uscita sul territorio, attività osservative che offrano elementi per generare o confermare ipotesi. Proporre visite al termine di un insieme di attività, con successivo trattamento dei dati raccolti, o all’inizio di un percorso, nel quale verranno riprese o confermate le ipotesi generate. Attività laboratoriali che prevedano un ruolo attivo da parte dell’allievo. Nell’ambito di laboratorio scientifico, richiedere l’elaborazione di ipotesi, la messa a punto o la selezione di strumenti per la raccolta dei dati, l’elaborazione dei dati … Produzioni artistiche Produzioni originali, che non consistano Produzione di un testo letterario, di un pezzo nella applicazione stereotipata di modelli musicale, di una scultura, di un dipinto… proposti dall’insegnante. Stage pratici Situazioni in cui l’allievo sia posto in condizione di legare teoria e pratica, esperienza vissuta e apprendimenti scolastici. Stage di lingua straniera all’estero; nella scuola superiore, stage professionali, tirocini… Progetti di classe Progetti negoziati con gli allievi, nei quali essi siano attori primari, ciascuno posto in condizione di mobilizzare quanto ha appreso in funzione di uno scopo preciso. Progetti volti ad una produzione o ad una realizzazione concreta, a carattere funzionale. Ad esempio, realizzare un video di presentazione della scuola; elaborazione di un progetto per la ristrutturazione di un ambiente scolastico (ad es. il giardino della scuola…). (adattato da Roegiers, 2004) ….GESTIONE DEL LAVORO D’AULA Mostrare l’utilità delle acquisizioni pregresse (no concezione strettam. utilitaristica della conoscenza) Mettere in evidenza gli scarti tra teoria e pratica Mettere in evidenza gli apporti delle diverse discipline Mettere in evidenza quanto ancora gli allievi devono apprendere Didattica per progetti Si basa sul coinvolgimento degli allievi in un progetto volto ad una realizzazione finale Principali fasi di un progetto 1. Individuazione di un bisogno condiviso Esempi (conoscitivo, relazionale, legato all’esperienza…)e definizione del problema da affrontare. Necessità di migliorare la fruibilità del cortile della scuola, in stato di relativo degrado. Elaborare un progetto per la risistemazione del cortile della scuola. 2. Prefigurazione del traguardo atteso Elaborare un progetto per trasformare il cortile della scuola in modo da farne uno spazio fruibile dai bambini e dagli abitanti del quartiere. 3. Stesura condivisa di un “disciplinare d’incarico” : a.“Cosa?” b. “Per chi?” c. “Per cosa?” d. “Dove?” e. Vincoli f. Risorse g. Condizioni secondo le quali il lavoro potrà considerarsi riuscito a. Progettare il cortile della scuola come spazio per bambini e famiglie. b. Il progetto sarà presentato al Comune… c. …per ottenere l’approvazione e l’impegno ad intervenire sulla situazione attuale. d. (Scuola e Comune di riferimento). e. Tre mesi di tempo; facilità di manutenzione di eventuali arredi; rispetto della normativa sulla sicurezza. f. Ciò che i bambini hanno imparato o sono disposti ad imparare; consulenza dell’ufficio tecnico del comune; collaborazione delle famiglie; budget di 10.000 euro. g. Sottoscrizione del progetto da parte del dirigente della scuola, dell’ufficio tecnico del comune, degli alunni, delle loro famiglie. 3. Stesura condivisa di un “disciplinare d’incarico” : a.“Cosa?” b. “Per chi?” c. “Per cosa?” d. “Dove?” e. Vincoli f. Risorse g. Condizioni secondo le quali il lavoro potrà considerarsi riuscito 4. Definizione delle strategie e degli strumenti (mezzi, azioni…) a. Progettare il cortile della scuola come spazio per bambini e famiglie. b. Il progetto sarà presentato al Comune… c. …per ottenere l’approvazione e l’impegno ad intervenire sulla situazione attuale. d. (Scuola e Comune di riferimento). e. Tre mesi di tempo; facilità di manutenzione di eventuali arredi; rispetto della normativa sulla sicurezza. f. Ciò che i bambini hanno imparato o sono disposti ad imparare; consulenza dell’ufficio tecnico del comune; collaborazione delle famiglie; budget di 10.000 euro. g. Sottoscrizione del progetto da parte del dirigente della scuola, dell’ufficio tecnico del comune, degli alunni, delle loro famiglie. Indagine presso gli alunni e le famiglie della scuola: costruzione di un questionario ed elaborazione dei dati; ricerca ed analisi di esperienze analoghe, elaborazione di bozzetti; elaborazione di un vero e proprio progetto in scala. 5. Definizione delle fasi di lavoro a. Prima fase: analisi di esperienze analoghe; indagine presso gli alunni e le famiglie. b. Elaborazione di più proposte. c. Scelta della proposta definitiva. 6. Controllo e valutazione del lavoro (con riferimento al “disciplinare d’incarico”) Il progetto risponde ai bisogni iniziali? Tiene conto dei vincoli emersi? Valorizza le risorse in campo? Tiene conto dei criteri fissati per la sua riuscita? Didattica per problemi Si basa su compiti in grado di sollecitare gli alunni a mettere in discussione quanto hanno appreso Esempio: avvio di una attività di problem solving – (secondo ciclo scuola primaria; primi anni scuola secondaria) “ La sopravvivenza del beluga. Il tema è una questione controversa. Si tratta della sopravvivenza del beluga del fiume San Lorenzo. Si invitano gli allievi ad inventare un gioco di ruolo mettendosi nei panni di un ricercatore. Un ricercatore esperto sottopone loro un dossier predisposto per la classe, in base alle suggestioni degli allievi ed alle loro domande. In questo dossier figurano dati fattuali sul numero e la ripartizione dei beluga nel San Lorenzo e nelle sue foci negli ultimi anni. Viene mostrata agli alunni una carta con la localizzazione dei principali insediamenti industriali. Le informazioni del dossier sono lette discusse in piccoli gruppi, poi in plenaria. Gli allievi suggeriscono possibili cause ed eventuali soluzioni. In seguito si presenta loro un secondo dossier contenente informazioni che lasciano supporre che altri fattori diversi dall’inquinamento possano essere responsabili della diminuzione della popolazione dei beluga (l’habitat, il rumore, le dighe, ecc) ed, eventualmente, un terzo dossier, riguardante aspetti differenti, come l’impatto economico. Si vuol far realizzare agli allievi che se se ci si limita a considerare gli aspetti scientifici, economici, o politici si rischia di trovare soluzioni poco valide a lungo termine. Un ritorno indietro nel tempo permette agli allievi di rendersi conto che anche gli scienziati possono sbagliare. Per esempio, in un certo periodo, si eliminavano i beluga mediante le bombe, poiché gli scienziati sostenevano che erano la causa della diminuzione dei branchi di pesci. La presentazione in sequenza favorisce l’analisi dei testi, la formulazione di ipotesi, la ricerca bibliografica o la consultazione di esperti, o anche la ricerca sul campo. L’obiettivo è quello di migliorare la raccolta d’informazioni e di far realizzare che non si può mai ottenere tutta l’informazione richiesta, che essa è parziale e soggetta ad interpretazione…L’importante è considerare il problema sotto diversi aspetti insistendo sulla complessità e permettendo di abilità ed attitudini critiche”. (Guilbert, Ouellet, 2004, p.88) Principali fasi nell’approccio didattico per problemi Esplorazione o scelta di un tema (piccolo gruppo). Il tema, suggerito dall’insegnante o dagli allievi, deve essere significativo (di attualità, vicino al vissuto degli allievi…) e deve poter essere esaminato da diversi punti di vista e secondo differenti aspetti. Determinazione e definizione del problema (in piccolo gruppo e/o a livello del gruppo classe). Il problema viene riconosciuto come tale e circoscritto. Si mettono a confronto differenti modi di interpretare il problema (in funzione di valori, preconoscenze, esperienze pregresse…), in modo da individuare le questioni fondamentali sulle quali lavorare, gli aspetti da investigare, gli apprendimenti coinvolti… Pianificazione della ricerca (in piccolo gruppo o in coppia). I discenti identificano eventuali lacune o apprendimenti da conseguire; formulano ipotesi ed obiettivi di ricerca e valutano le risorse potenziali necessarie; in base a questo, si ripartiscono i compiti di ricerca. Ricerca di informazioni (piccolo gruppo o coppia). Si effettua una ricerca sistematica di informazioni (riviste, esperti, esperienze personali, ricerche sul campo, inchieste…) allo scopo disporre di una varietà di risorse, di punti di vista, di aspetti da trattare congruenti con il problema. Quanto raccolto viene riassunto o schematizzato ( ad esempio, per mezzo di mappe concettuali), allo scopo di informare i compagni al momento degli incontri nei sottogruppi o nel gruppo classe. Analisi critica delle informazioni (gruppi o gruppo classe). Le informazioni vengono messe in comune. Si ricercano a partire da esse, fatti, argomenti, ipotesi; il punto di vista (dominante, neutro, a partire da interessi definiti…); i pro e i contro; si valuta la pertinenza, la credibilità, l’adeguatezza delle informazioni; si effettua una sintesi di quanto ricavato e si tenta di risolvere il problema, si ricercano nuove informazioni, se necessarie. Sintesi (grande gruppo). Si approfondiscono e confrontano i differenti punti di vista; si rivedono, eventualmente le ipotesi iniziali, si ricercano nuove idee, nuove piste, nuove modalità di raccolta di informazioni, nuove definizioni. Si valuta il problema e le soluzioni a partire da nuove informazioni; si determinano criteri di scelta e di ricerca di consenso per individuare la soluzione più pertinente; si ridefinisce il problema ed eventualmente si ricercano nuove informazioni; si formalizzano i principi o i concetti importanti da acquisire, si individuano situazioni analoghe nelle quali le nuove acquisizioni possano applicarsi. Oggettivazione o ritorno critico Ritorno sul processo risolutivo (approcci, difficoltà, strategie efficaci, acquisizioni, presa di coscienza affettiva…) e valutazione delle conoscenze prodotte (individualmente o in grande gruppo).. (adattato Gilbert- Ouellet, 2004) Apprendistato cognitivo Prevede il confronto e la riflessione a partire da un modello di “competenza esperta” rispetto ad un compito/problema da affrontare Principali fasi dell’apprendistato cognitivo Modellamento Consiste nell’esecuzione del compito da parte del soggetto esperto, in modo che i discenti possano osservare e costruire un modello concettuale dell’attività da svolgere. Impegno particolare del docente consiste nel rendere “trasparenti” processi ed attività “interni”, quali schemi logico-operativi, euristiche o processi di controllo che sono alla base dell’utilizzo di conoscenze. Assistenza Il docente offre suggerimenti e valutazioni altamente interattivi e situati (sostegno, feed-back, modellamenti, promemoria…) riferiti a problemi specifici incontrati durante lo svolgimento del compito, con lo scopo di sostenere l’integrazione delle capacità e conoscenze necessarie. Scaffolding Il docente offre sostegno, aiuto, materiali, indica risorse per facilitare lo svolgimento del compito; talvolta svolge operazioni che il discente non padroneggia ancora. A partire dalle difficoltà che si evidenziano, il docente instaura un confronto con il discente per fargli assumere un ruolo sempre più attivo; il sostegno è gradualmente ridotto finché l’allievo non è in grado di svolgere il compito in autonomia. Articolazione Il docente stimola l’allievo ad articolare le conoscenze, i ragionamenti, i processi logico-operativi implicati nello svolgimento del compito, attraverso domande, riflessione ad alta voce e così via.… Riflessione Ha lo scopo di stimolare l’allievo a confrontare la propria prestazione con quella di un esperto o di un compagno o con un modello interno di competenza (a seconda del tipo di compito, avvalendosi della ripetizione della prestazione dell’esperto e/o del principiante, dell’analisi fatta da un osservatore esterno, di tecniche di registrazione…). Espansione È il momento conclusivo, in cui l’apprendista, acquisita la competenza rispetto al compito, viene invitato a risolvere problemi in modo autonomo, individuando altri problemi da risolvere o altre domande a cui rispondere grazie alla competenza raggiunta. In fase di esplorazione si pongono ai discenti mete generali, problemi che devono essere approfonditi ed articolati in questioni p iù specifiche, in modo da offrire occasioni di esperienza volte a consolidare la competenza acquisita. (adattato Collins, Brown, Newman