PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 23 LUGLIO Prime pagine Taccuino avvenimenti Provincia di Cagliari Cronaca e politica regionale Unione province italiane Pag. 2 Pag. 5 Pag. 9 Pag. 13 Pag. 28 La rassegna stampa è stata ultimata alle ore 8.20 1 2 3 TA C C U I N O AV V E N I M E N T I D I O G G I - Manifestazione di protesta dei lavoratori del call center Vol 2 (Cagliari - davanti al Palazzo della Regione - viale Trento - ore 9) - Seduta straordinaria del Consiglio regionale con all'ordine del giorno la mozione sulla "Cessata rivalutazione dell'indennita' integrativa" (Cagliari - aula Consiglio regionale - via Roma 25 - ore 10) - Presentazione dei risultati del progetto formativo pilota "Operatrice edile specializzata nell'uso dei materiali naturali per intonaci, pitture e rifiniture" promosso dall'Agenzia regionale per il lavoro (Samassi - locali S'omu e Nannai - ore 10) - Si riuniscono, alla presenza del presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi, gli stati generali dell'agricoltura per discutere del futuro del comparto in Italia e in Sardegna (Cagliari - Hotel Mediterraneo - viale Diaz - ore 10) - "Il Brevetto Biotech tra conoscenza, legalita' e innovazione" e' il tema del seminario organizzato da Sardegna Ricerche e dal Centro nazionale per le risorse biologiche di Genova (Pula - Parco scientifico e tecnologico - Edificio 2 - loc. Piscinamanna - ore 10) - Conferenza stampa congiunta dei sindacati confederali e di categoria Cgil, Cisl e Uil sul sistema dell'istruzione e della formazione professionale. Nell'occasione verra' presentato un documento unitario con le proposte per affrontare le emergenze del settore e verranno illustrati i dati sulla dispersione scolastica, sul dimensionamento delle scuole e sui tagli del personale (Cagliari - sede Cgil - Viale Monastir 35 - ore 10.30) - Il presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia, l'assessore provinciale alle Politiche sociali Angela Quaquero e il presidente dell'Admo Gianfrancesco Tintis presentano alla stampa le iniziative di sensibilizzazione e il nuovo opuscolo informatico per la promozione della donazione del sangue (Cagliari - sala consiliare Provincia - Palazzo Regio - Piazza Palazzo - ore 10.30) - Manifestazione di protesta del Coordinamento regionale ex esposti all'amianto della Cgil di Oristano che sollecitano la bonifica della discarica di Masangionis ad Arborea (Arborea - km 80 strada statale 131 - ore 10.30) - L'assessore al Turismo del Comune di Sassari presenta alla stampa il progetto di promozione e accoglienza turistica "DiscoverSassari" promossa dal centro commerciale naturale Consorzio Sassari in centro (Sassari - ex Infermeria San Pietro - ore 10.30) - Presentazione alla stampa dell'iniziativa "Danza per ricostruire - pro Abruzzo" promossa dal Centro Danse Outremer in programma il 27 luglio (Quartu - Centro Danse Outremer - via Benedetto Croce 24 - ore 11) - Proseguono i laboratori partecipativi territoriali delle Politiche giovanili nell'ambito del Piano della gioventu' "Sardegna Under 30" promossi dall'assessorato regionale alla Pubblica istruzione in collaborazione con Anci Sardegna (Oristano - Hospitali Sancti Antoni - ore 16) - "Il capitale umano e la crisi dell'universita' sarda" e' il tema del dibattito di apertura della settima edizione della Festa Manna di Irs (Cagliari - Lazzaretto Sant'Elia - ore 17) - Presentazione del progetto "Sla: un'isola nell'isola" per la realizzazione del primo centro di ricerca sulla Sclerosi laterale amiotrofica in Sardegna promosso dall'associazione Is amigus de Brunu, dalla commissione regionale Sla dell'assessorato alla Sanita' e dall'associazione Aisla. Intervengono gli assessori regionali alla Pubblica Istruzione e alla Sanita' (Sanluri - Hotel Rosy - ex strada statale 131 - km 43 - ore 17.30) - Ottava edizione della manifestazione "Frades 2010" organizzata dall'omonima associazione culturale e di volontariato per ricordare gli amici di Serramanna scomparsi prematuramente (Serramanna - campo sportivo Fausto Coppi - Corso Repubblica - ore 17.30) - "Le mani sulle entrate. Le mani sulle coste. Le mani sul vento. Le mani sulle istituzioni" e' il tema dell'incontro organizzato dall'associazione Sardegna Democratica (Cagliari - Hotel Mediterraneo - viale Colombo - ore 18) 4 - Si riunisce il Consiglio della circoscrizione n. 2 di Cagliari con all'ordine del giorno l'approvazione del programma di spesa del fondo contributi per manifestazioni (Cagliari - sede circoscrizione - viale Sant'Avendrace 241 - ore 18.30) (AGI) Rob/Cog TACCUINO AVVENIMENTI DI CULTURA E SPETTACOLO - Prosegue con il laboratorio per bambini "Ora tocca a voi...create il vostro parco" l'iniziativa "La biblioteca va al parco" organizzata dal Centro servizi bibliotecari della Provincia di Cagliari (Cagliari - Parco di Monte Claro - via Cadello 9/b - ore 17) - Presentazione del libro "L'anello spezzato - Vita eroica di gente comune" di Nino Mistretta (Carbonia - Mediateca comunale - viale Arsia - ore 18) - Premio letterario "Una storia sbagliata" dedicato a Fabrizio De Andre' a cura dell'associazione culturale Carta Dannata con la proiezione di corti cinematografici e una rappresentazione teatrale nell'ambito dell'"Estate tempiese 2010" e dell'evento "Faber" dedicato al cantautore genovese (Tempio - Palazzo Pes - Villamarina - ore 19; piazza Gallura - ore 21.30) - Presentazione del libro "Il caso del croato morto ucciso" di Luciano Marrocu alla presenza dell'autore (Cagliari - sito archeologico Chiesa di Santa Lucia - via Sardegna angolo via Barcellona - ore 20.30) - Prosegue la "Settimana al Caffe' delle arti". In programma Happy Hour e dj set Miss En (Cagliari Caffe' delle Arti - via del Fossario 1 - ore 21) - "a...Pier Paolo Pasolini tra film, immagini, memorie, testimonianze e....poesie" e' il tema della serata nell'ambito del "Puntodivista film festival" organizzato dal Comune di Sarroch e dall'associazione Art'In (Sarroch - Parco Villa Siotto - ore 21) - Concerto dei cubani Cola Loca nell'ambito del progetto "Sardegna Cuba s'incontrano" (Valledoria - Mala Noche Cuba Si" - ore 21) - Manifestazione "C'era una notte a Sassari" organizzata dal Comune di Sassari. In programma concerti itineranti per le vie e piazze della citta' (Sassari - piazze e vie del centro - ore 21 - Concerti di Matt Schofield Band e Dr. John & The Lower 911 in apertura del festival "Rocce rosse & Blue festival 2010" (Tortoli' - piazzale Scogli Rossi - ore 21.30) - Prosegue con lo spettacolo "Lisistrata" della compagnia Synergie teatrali, con Debora Caprioglio, per la regia di Stefano Artissunch, la rassegna "Notti a monte Sirai 2010" organizzata dal Comune di Carbonia (Carbonia - Anfiteatro di Monte Sirai - ore 22) (AGI) Rob/Cog 5 TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI - 09.00 - VILLASIMIUS - Poliambulatorio, via Regina Elena 10 Prosegue campagna prevenzione "Un minuto che vale una vita". Visite vascolari ed esami ecocolordoppler gratuiti. - 09.00 - CAGLIARI - Fronte Palazzo Regione, viale Trento 69 Sciopero e presidio operatori telefonici call center Video On Line 2. - 10.00 - SAMASSI - Locali S'Omu e Nannai Presentazione risultato azione pilota progetto Equijobs. - 10.00 - BARADILI - Centro Terza edizione del festival itinerante di arte in strada "Sogni A Spazi Aperti". - 10.00 - CAGLIARI - Consiglio regionale Seduta straordinaria Consiglio regionale su mozione "Cessata rivalutazione indennità integrativa". - 10.00 - SESTU - Mercato ortofrutticolo Presentazione a operatori del settore agroalimentare della Borsa merci telematica italiana (Bmti). - 10.00 - CAGLIARI - Sardegnalibri, corso Vitt. Emanuele 192/b Prosegue mostra "Il Cagliari verso lo Scudetto - Storia di Gigi Riva". - 10.00 - PULA - Parco tecnologico, loc. Piscinamanna Seminario organizzato da Sardegna Ricerche e del Centro nazionale per le risorse biologiche sul tema "Il brevetto Biotech tra conoscenza, legalità e innovazione". - 10.00 - ORISTANO - Aula consiliare Provincia Sil presenta progetto "Marketing territoriale aree attrezzate". - 10.00 - CAGLIARI - Hotel Mediterraneo, viale Diaz Riunione stati generali dalla Confederazione italiana Agricoltori Sardegna (Cia) su futuro agricoltura in Italia e in Sardegna. E' prevista la presenza del presidente nazionale Cia Giuseppe Politi. - 10.30 - TEMPIO PAUSANIA - Sede Comune, piazza Gallura Conferenza stampa presentazione celebrazione 27/o anniversario incendio di Curragghja che nel 1983 provocò la morte di nove persone. - 10.30 - CAGLIARI - Sede Cgil, viale Monastir 35 Conferenza stampa unitaria Cgil-Cigl-Uil su istruzione e formazione professionale. - 10.30 - CAGLIARI - Via Azuni 50 Conferenza stampa presentazione manifestazione in onore di Sant'Anna, in programma domenica 25 luglio. - 10.30 - CAGLIARI - Aula consiliare Provincia, palazzo Regio Conferenza stampa di presentazione delle iniziative di sensibilizzazione e promozione della donazione del sangue. - 10.30 - ARBOREA-MARRUBIU - SS 131, loc. Masangionis Manifestazione Coordinamento amianto di Oristano contro mancata bonifica discarica di Masangionis. - 11.00 - CAGLIARI - Centro culturale Lazzaretto, S. Elia Al via 7/a edizione "Festa Manna" di Indipendentzia Repubrica de Sardigna con dibattiti politici, arte, cultura e musica. - 11.00 - QUARTU S.E. - Centro Danse Outremer, via B. Croce 24 Conferenza stampa presentazione dell'evento "Danza per ricostruire" in programma il 27 luglio per la raccolta di fondi da destinare alla ricostruzione dell'Abruzzo. - 11.00 - CAGLIARI - Assessorato reg. Agricoltura,via Pessagno 4 Vertice con assessore regionale Agricoltura, Andrea Prato, su moria pesci stagno S. Giusta. - 15.00 - CARBONIA - Grande miniera, loc. Serbariu Workshop dal titolo "Post produzione e stampa" di Antonio Manca. - 16.00 - ORISTANO - Hospitali Sancti Antoni Incontro su politiche giovanili nell'ambito del Piano della gioventù "Sardegna Under 30". - 16.00 - QUARTU - Rotonda stradale viale Marconi/v.le Colombo Apertura al traffico rotonda stradale tra viale Marconi e viale Colombo. - 16.00 - CAGLIARI - Corso Vittorio Emanuele Al via la manifestazione"Shopping d'estate" con 6 intrattenimenti di spettacolo, musica e animazione. - 16.15 - SARROCH - Parco Villa Siotto Terza edizione del "Puntodivista film festival" con attività seminariali dedicati al cinema, proiezione di corti e film. - 17.00 - CAGLIARI - Biblioteca ragazzi, parco Monte Claro Quarta edizione dell'iniziativa "La biblioteca va al parco", laboratori per bambini dagli otto agli 11 anni. - 17.30 - SANLURI - Hotel Rosy, ex SS 131, km 43 Associazioni Aisla, Is Amigus de Brunu e Commissione regionale Sla presentano iniziativa sul progetto "Sla: un'Isola nell'Isola" per la realizzazione del primo centro di ricerca sulla Sla in Sardegna. - 17.30 - SERRAMANNA - Corso Repubblica Inaugurazione 8/a edizione della manifestazione culturale "Frades" musica, dibattiti e sport per ricordare gli amici scomparsi prematuramente. - 18.00 - OSIDDA - Piazza Garibaldi Inaugurazione 14/a edizione della rassegna teatrale "Ilos de Istiu" con lo spettacolo "La balena innamorata". - 18.00 - CAGLIARI - Hotel Mediterraneo, lungomare Colombo 46 Iniziativa organizzata da Sardegna Democratica sul tema "Le mani sulle entrate. Le mani sulle coste. Le mani sul vento. Le mani sulle istituzioni". - 18.00 - GUSPINI - Aula consiliare Comune Conferenza organizzata dai comuni di Guspini e Arbus su costi energetici per imprese sarde. - 18.30 - NURAMINIS - Ex Montegranatico Presentazione nuova associazione di promozione sociale e culturale "Khorakhané". - 19.00 - SANTA MARGHERITA DI PULA - Forte Village Resort Dimostrazione tecnica di anticatura manuale dei pellami degli artigiani dell'azienda calzaturiera Santoni. - 20.30 - ALGHERO - Teatro all'aperto forte della Maddalena Cerimonia apertura 10/a edizione del "Gran gala film - fiction, sport e televisione" con la consegna del premio "Grand Prix Corallo Città di Alghero". - 21.00 - ORISTANO - Teatro Garau Concerto dell'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari diretta dal maestro Walter Althammer con 'Serenata Notturna'. - 21.00 - VALLEDORIA - Locale Mala Noche Cuba Si Concerto dei Cola Loca. - 21.00 - OLBIA - Via Dante Prosegue 5/a edizione rassegna letteraria "Olbia che legge" con la presentazione del libro "Meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato" dell'assessore regionale dell'Agricoltura, Andrea Prato. - 21.00 - SANT'ANTIOCO - A bordo barca Nuova Antonina, lungomare Proseguono iniziative manifestazione "Sant'Antioco abbraccia il mare" con il concerto del gruppo Sulkynos. - 21.30 - NARCAO - Piazza Europa Proseguono appuntamenti 20/a edizione rassegna "Narcao Blues festival" con il concerto dei Mark DuFresne organ Trio. - 22.00 - CARBONIA - Anfiteatro, loc. Monte Sirai Terzo appuntamento manifestazione "Notti a Monte Sirai" con lo spettacolo teatrale "Il sogno di Lisistrata" con Debora Caprioglio. Regia di Stefano Artissunch. (ANSA). RED-CT/MOA 7 pag. 21 Condannato per le licenze facili potrebbe cavarsela grazie ai tempi lunghi della giustizia penale Milia in bilico sul filo della prescrizione Nuovo processo a ottobre per abuso d’ufficio CAGLIARI. Il mandato presidenziale di Graziano Milia è appeso a un sottile filo giudiziario: se la Corte di Cassazione dovesse confermare la condanna a un anno e quattro mesi incassata il 9 marzo scorso nel giudizio d’appello per la vicenda delle licenze edilizie facili il riconfermato capo dell’esecutivo di palazzo Viceregio dovrebbe svuotare i cassetti e mandare a casa lo staff di dieci collaboratori che l’opposizione interna del Pd gli contesta. Ma prima che i faldoni del procedimento istruito dal pm Daniele Caria prenda la strada di Roma resta accesa per Milia la speranza della prescrizione, che chiuderebbe la partita. Si gioca sulle date e sui tempi per il deposito delle motivazioni della sentenza emessa dai giudici di secondo grado: pochi giorni in più o in meno rispetto ai novanta indicati nella sentenza di marzo e la difesa di Milia, l’avvocato Paolo Sestu, potrebbe avere in mano le carte per far scattare la prescrizione ancora prima che i giudici supremi possano esaminare il contenuto del ricorso. Si decide tutto entro la fine di luglio. Dopo l’assoluzione in primo grado Milia è stato condannato per abuso d’ufficio, un reato legato all’autorizzazione concessa alla famiglia di Lucio Pani - ex consigliere di Quartu, all’epoca dirigente dell’ufficio regionale tutela del paesaggio, condannato a sei anni e quattro mesi - a luglio del 1999, cui seguì secondo l’accusa un ulteriore atto autorizzativo nel 2003. La difesa sarebbe orientata a sostenere che l’atto al centro dell’attenzione giudiziaria risulterebbe avallato da Milia, che era sindaco di Quartu, in tempi precedenti. Di conseguenza per l’eventuale reato maturerebbe proprio in questi giorni la prescrizione. Se la tesi difensiva fosse fondata la Cassazione non potrebbe far altro che dichiarare il non luogo a procedere, senza entrare nel merito del ricorso. A quel punto la presidenza di Milia sarebbe salva. In caso contrario si andrebbe al terzo giudizio e per l’esponente del Pd si profilerebbe il rischio di una conferma della sentenza d’appello. La condanna definitiva segnerebbe la fine anticipata del mandato: Milia sarebbe costretto a dimettersi secondo uno scenario che l’Idv ha paventato fin dai tempi della candidatura e sul quale l’ala soriana del Pd ha insistito sino all’ultimo. C’è poi una terza possibilità: Milia potrebbe rinunciare all’ipotesi della prescrizione e chiedere comunque il giudizio definitivo sui fatti di Quartu, da cui era uscito senza macchia il 15 luglio del 2008. In questo caso il presidente della Provincia correrebbe deliberatamente il rischio di un’uscita di scena anticipata ma potrebbe anche riazzerare il proprio certificato penale per affrontare senza più handicap giudiziari le prossime prove elettorali. Graziano Milia ha già beneficiato della prescrizione il 18 maggio 2009 per le accuse di abuso d’ufficio e falso ideologico legate alla vicenda del verde pubblico a Quartu - il pm Gaetano Porcu aveva chiesto la condanna a diciotto mesi di reclusione - ed è a giudizio pubblico, ancora per abuso d’ufficio, per un’altra storia riferita ai lavori delle fognature quartesi: pm è Mario Marchetti, prossima udienza a ottobre. (m.l) 8 PROGETTO LAVORABILE: CISL-FP CHIEDE RIRPESA CONFRONTO (AGI) - Cagliari, 22 lug. - La Cisl Funzione Pubblica chiede alle Province di riprendere il confronto su "Progetto lavorabile" per l'inserimento lavorativo delle persone diversamente abili, per prosegure quest'iniziativa. "E' importante e urgente verificare le disponibilita'", sostiene il segretario generale Davide Paderi, "anche attraverso un tavolo con la Regione, per discutere di questo progetto e delle sue applicazioni territoriali, in una visione di prospettiva e rilancio".(AGI) Red-Rob 22 lug. - CAGLIARI, “La biblioteca va al parco” Nuovo appuntamento domani, venerdì 23 luglio, alle ore 17, presso la biblioteca dei ragazzi (via Cadello 9/b Cagliari) con l'iniziativa del Centro servizi bibliotecari della Provincia di Cagliari “La biblioteca va al parco”, che prevede 10 laboratori completamente gratuiti per bambini dagli 8 agli 11 anni. Tema dell'incontro “Ora tocca a voi...create il vostro parco”: in programma la costruzione di un paesaggio con materiale da riciclo per sensibilizzare i bambini a ridurre gli sprechi attraverso piccole azioni quotidiane e attraverso l'uso del materiale da riciclo. Per iscriversi si può chiamare di mattina il numero 070/5284551 e il pomeriggio il numero 070/5284554 o mandare una mail all'indirizzo [email protected]. (mg) (admaioramedia.it) pag. VII La biblioteca va al parco Nuovo appuntamento, alle 17, alla biblioteca dei ragazzi (via Cadello 9/b) con l’iniziativa del Centro servizi bibliotecari della Provincia “La biblioteca va al parco”. Tema dell’incontro “Ora tocca a voi...create il vostro parco”: in programma la costruzione di un paesaggio con materiale da riciclo. Pag. 25 IN SCENA LA BIBLIOTECA AL PARCO Oggi dalle 17 nella Biblioteca dei ragazzi (Ca, v. Cadello 9/b) prosegue l’iniziativa del Centro servizi bibliotecari della Provincia, che prevede laboratori gratuiti per bambini dagli 8 agli 11 anni. L’incontro di oggi verterà sul tema “Ora tocca a voi...create il vostro parco”. Info: 070/5284551. PUNTODIVISTA FESTIVAL Il festival per corti cinematografici organizzato nel Parco di Villa Siotto, a Sarroch, propone oggi alle 21 “A... Pier Paolo Pasolini”, tra film, immagini, memorie, testimonianze e... poesie. Con Silvio Parrello, Giuseppe Lorin, Michela Zanarella e al violino Alessandra Cocco. Un omaggio al grande intellettuale, che coincide con la richiesta di riapertura del Caso Pasolini sui fatti che lo hanno visto mira di un complotto politico, fino al suo tragico omicidio. IL SOGNO DI LISISTRATA Nell’Anfiteatro di Monte Sirai a Carbonia, oggi alle 21.30 c’è “Il sogno di Lisistrata” della compagnia Synergie teatrali. Lo spettacolo per attori con oggetti e fantocci, da Aristofane, vedrà protagonista l’attrice Debora Caprioglio. La regia è di Stefano Artissunch. Info: [email protected]. (s.z.) pag. 2 Indipendentismo all'esame di maturità Dopo i successi elettorali la Festa Manna di Irs sbarca a Cagliari Consideratelo un esame di maturità dell'indipendentismo. Al settimo anno, la Festa manna di Irs tradizionale raduno estivo che unisce politica e spettacoli - lancia la sfida metropolitana: non più un ritrovo nel centro dell'Isola, in contesti rurali o storici (da Milis a Santa Cristina), stavolta si sbarca a Cagliari. Al Lazzaretto di Sant'Elia, da stasera fino a domenica. Con la partecipazione di esponenti di tutte le forze politiche, ma anche intellettuali come Michela Murgia e Marcello Fois. LA STRATEGIA Per i militanti di Indipendentzia-Repubrica de Sardigna, movimento nato meno di dieci anni fa, non è solo la scelta di una diversa location (termine che usano loro stessi: ironicamente, ma forse anche per stupire chi li immagina capaci di dire solo parole che finiscono con la u). È una mossa politica e strategica. Nasce dall'inedita consapevolezza della propria forza: alle ultime elezioni Provinciali il partito ha sfiorato nell'Isola il 4 per cento, in forte crescita, entrando in tre Consigli provinciali (prima era presente solo a Sassari con Gavino Sale). Ha anche dimostrato di aver vinto nettamente, almeno per ora, la competizione con le altre offerte indipendentiste presenti sul mercato politico. La rivalità un po' astiosa tra le varie sigle è stata, per lunghi anni, uno dei grandi limiti di quest'area: anche perché tutto si risolveva in inutili derby elettorali sul filo dell'1 per cento tra Irs e Sardigna natzione. Ancora minore è il peso di Malu Entu e A manca pro s'indipendentzia, di nascita più recente. Ora però qualcosa sembra cambiare: l'indipendentismo si ritaglia uno spazio nel dibattito politico, e addirittura - per effetto della mozione del Psd'Az - se ne discuterà a settembre in Consiglio regionale. Può essere un fatto molto effimero, oppure l'avvio di una stagione capace di coinvolgere energie nuove: l'interesse di molti giovani e di diverse personalità del mondo della cultura fa pensare che, anche per demeriti altrui, l'ideale indipendentista sia in questa fase l'unico che susciti vera passione politica in Sardegna. IL PROGETTO Per Irs, organizzare la Festa manna a Cagliari significa non accontentarsi del successo registrato finora, e cercare invece di spostare la frontiera un po' più in là. Di contaminare con l'idea della Repubblica di Sardegna anche il capoluogo: che non è solo il centro attorno a cui gravita la maggior parte della popolazione isolana, ma anche il principale motore dell'elaborazione politica e culturale. «Sicuramente - conferma Ornella Demuru, segretario nazionale di Irs - abbiamo fatto questa scelta sulla spinta dell'entusiasmo per i risultati elettorali, e più in generale dell'interesse che sentiamo attorno alle nostre proposte: ma anche per annunciare che l'idea indipendentista è arrivata anche a Cagliari, finora solo sfiorata da questi ragionamenti». In effetti, ammette Demuru, il movimento non aveva ancora investito pienamente sulle città. Del resto la connotazione rurale faceva parte delle stesse origini (pur senza esaurirle) di Irs: nata dalle riflessioni di Franciscu Sedda e altri giovani accademici, ma anche dall'incontro di questi con Sale che - abbandonata Sardigna natzione - dieci anni fa aveva messo la propria lucida follia a servizio del comitato di pastori Kuiles. Memorabile, tra le tante azioni di lotta clamorose, il muro di cemento eretto in pochi minuti per bloccare l'ingresso della sede centrale del Banco di Sardegna, a Sassari, nel dicembre 2001: una protesta contro l'ordine, mandato dalla Regione agli allevatori, di restituire i contributi per l'abbattimento degli interessi sui mutui delle aziende. PASSATO E FUTURO Le Feste estive di Irs degli anni scorsi, da Santa Cristina in poi, rispondevano in parte a questa vocazione. Lo sbarco a Cagliari è invece coerente con la linea che il partito si è data dopo l'ultimo congresso nazionale: per far crescere l'ideale indipendentista, è stato detto in quell'occasione, bisogna slegarlo dall'immagine folcloristica degli uomini in berrita e dei balli in costume sardo. Le tradizioni (e la limba ) restano un faro imprescindibile: ma qui c'è un gruppo sempre più vasto di studiosi e attivisti, che progettano la Repubrica de Sardigna analizzandone, anzitutto, i presupposti economici e sociali. Altro che ritorno alle origini. «Diciamo che finora c'era una convinzione», riprende il ragionamento Ornella Demuru: «Che gli spazi urbani non concepissero l'idea indipendentista. In realtà, alle ultime elezioni proprio a Cagliari città abbiamo superato il 3 per cento». E poi un confronto ad ampio raggio con partiti e mondo della cultura «serve anche a sfatare il sospetto che Irs sia un gruppo chiuso: non ha senso discutere del futuro dell'Isola tra di noi, che abbiamo già la stessa visione. La Repubblica va fatta con tutti i sardi, ma non tutti i sardi oggi sono indipendentisti: il dialogo con altre forze politiche serve anche per migliorare la nostra elaborazione e per farla conoscere meglio». I DIBATTITI Ecco perché il cuore politico della Festa manna sarà, domani pomeriggio, un doppio appuntamento: alle 18, tavola rotonda su “Donne e politica”, con la stessa Demuru e Valentina Sanna (presidente dell'assemblea regionale Pd), Alessandra Zedda (consigliere regionale Pdl) e Maria Luigia Derosas (consigliera Pari opportunità della Regione). E poi, alle 19.45, l'assemblea generale di Irs, un momento quasi congressuale riservato alla discussione sulla linea e le prossime sfide del movimento. Le tre giornate si concluderanno con degli spettacoli musicali, sempre al Lazzaretto, tutti a partire dalle 22: da segnalare, tra gli altri, Momar Gaye e The Zaman, stasera, e domani Enzo Favata. LO SLOGAN L'immagine simbolo della Festa manna è un rinoceronte zebrato, un animale che non esiste. Quale sia il suo significato si intuisce dal titolo della manifestazione: “Nuove creature in Sardegna e l'estinzione dell'autonomia”. Proprio la demolizione del concetto di autonomia, come intesa dai padri del sardismo da Lussu a Bellieni, è stato e resta l'argomento chiave dell'indipentismo di Irs. «Il zebro-rinoceronte - sorride Ornella Demuru - è una provocazione, un modo per chiamare i sardi a immaginare un futuro politico e sociale diverso». Forse resterà un'utopia. O forse no. GIUSEPPE MELONI il programma Murgia e Fois parlano di letteratura Oltre all'assemblea generale di Irs di domani sera e al dibattito politico che la precederà, il calendario completo della Festa manna (consultabile su www.irsonline.net ) prevede incontri su vari temi legati alle prospettive della Sardegna. Si parte stasera alle 17 (dopo i saluti del sindaco di Cagliari Emilio Floris e del presidente della Provincia Graziano Milia) con un dibattito sull'università isolana; alle 18.45 invece si parla di Sardegna ed Europa. Domani, alle 11, un approfondimento sulla città di Cagliari, e alle 16 uno degli appuntamenti più attesi: la tavola rotonda sulla letteratura sarda con la partecipazione, tra gli altri, degli scrittori Michela Murgia e Marcello Fois. Domenica 25, alle 11, un forum sull'agricoltura, e alle 16.30 sui beni culturali. pag. 2 la protesta Comitadu pro sa limba, sit in contro i tagli Un presidio sotto il Consiglio regionale per contrastare i tagli annunciati nella manovra correttiva sui fondi destinati all'utilizzo della lingua sarda, è stato promosso ieri dal Comutadu pro sa limba sarda. La richiesta di non eliminare le poste in bilancio verrà rivolta al presidente della commissione Bilancio, Paolo Maninchedda: «Sul bilancio i fondi per la lingua sarda rappresentano l'1%, su cui si profila un taglio del 18%, cioè circa 700, 800 mila euro», dice Michele Pinna, componente del Comitato, «una riduzione che incide sull'inserimento curriculare del sardo nelle scuole che presuppone la formazione dei docenti». Inoltre, ha aggiunto Pinna, «non è stato ancora convocato l'Osservatorio per la lingua, che potrebbe riunirsi il 30 luglio per esaminare il piano triennale di programmazione sulla lingua sarda». LA REGIONE «La Giunta sta portando avanti tutti gli interventi su lingua e cultura sarda previsti nel Piano triennale 2008-2010», ha replicato l'assessore ai Beni culturali, Lucia Baire, «la prospettata riduzione degli stanziamenti non inficia la realizzazione delle iniziative e dei progetti già finanziati nelle precedenti annualità». L'assessore ha precisato che le riduzioni non riguarderanno l'insegnamento curriculare del sardo nelle scuole e gli interventi relativi alla pianificazione linguistica come lo Sportello linguistico e le opere didattiche multimediali finalizzate all'apprendimento della lingua. pag. 2 centrosinistra I parisiani: al Pd non serve una corrente popolare Parlare di «corrente degli ex popolari» dentro il Pd, a proposito del vertice dei giorni scorsi a Oristano alcuni esponenti dell'ex Margherita, è «infondato e fuorviante»: lo affermano Gavino Manca e Pierluigi Caria, consiglieri regionali dell'area che fa riferimento ad Arturo Parisi, entrambi presenti all'incontro. «Niente è più lontano da noi», scrivono in una nota, «di un progetto del genere. Dopo venti anni di battaglie, prima per la riforma istituzionale, quindi per l'Ulivo e poi dentro e oltre la Margherita per il Pd, sarebbe paradossale che tornassimo alla casella n. 1. Casella che, per di più, non è stata mai la nostra casa». La presenza all'incontro, precisano, è nata dal «motivo esattamente opposto: la preoccupazione che il Pd, invece di essere quel partito nuovo al quale abbiamo dedicato il nostro impegno, finisca per essere e apparire la continuazione di un passato ancorché nobile. Che questo passato sia il Pci-PdsDs, come ancora appare a troppi, o si chiami invece Dc-Ppi, o una somma dei due fa poca differenza». Serve, secondo i parisiani, «un partito realmente nuovo, non un partito con un nome nuovo. È di questo che abbiamo parlato e solo di questo che ci interessa parlare nelle sedi ufficiali del partito, o, come ormai, anche dentro il Pd, è diventato usuale, in tutte le forme e sedi che ce ne daranno occasione. Convinti, tra l'altro, che questo sia lo spirito che ha animato anche gli altri partecipanti all'incontro». pag. 4 «Così respinsi le pressioni romane» I pm hanno depositato il verbale d'interrogatorio di Cappellacci Come previsto il documento non è stato secretato, smentite in parte le indicrezioni dei giorni scorsi. di ANTHONY MURONI Come anticipato martedì da L'Unione Sarda , il verbale d'interrogatorio del presidente Cappellacci non è stato secretato. E ieri è stato finalmente depositato, dopo giorni di indiscrezioni sui contenuti, che in parte sono state smentite. Non c'è, infatti, nessun riferimento al fatto che tutte le nomine regionali siano state adottate su indicazione del coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini. L'ARPAS Ai giudici che gli chiedevano chiarimenti sulla nomina di Ignazio Farris alla direzione dell'Arpas ha subito rivelato che a volerla fu il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini. Per poi aggiungere: «Io quel funzionario non lo conoscevo nemmeno, mi venne presentato in occasione dell'ormai famoso convegno di Pula». Questo e altro raccontano i verbali dell'interrogatorio del presidente della Regione Ugo Cappellacci. Sei pagine nelle quali sono raccolti i contenuti del colloquio con i pm Capaldo e Sabelli, durato sei ore e mezza (compresa la verbalizzazione) e avvenuto venerdì scorso. LA NOMINA Per quel che riguarda la procedura seguita per quella nomina, il governatore ha sostenuto di «aver agito sulla base di una commissione che aveva indetto una procedura a evidenza pubblica. Per questo e per tutti gli incarichi di direzione generale l'evidenza pubblica non prevede una graduatoria meritocratica, ma solo una preselezione per assicurarsi che i candidati abbiano i requisiti necessari, per poi procedere a una scelta basata invece sullo spoil system». Da qui la scelta di Farris: «Segnalato da Roma ma comunque in possesso dei requisiti necessari». CARBONI «Io conosco Flavio Carboni perché durante la campagna elettorale si propose come persona desiderosa di dare una mano, e nel 2008 mi presentò il principe Caracciolo, accompagnandomi a casa sua». Un racconto che era già stato anticipato da L'Unione Sarda un mese fa. Questo perché si cercava di ottenere un trattamento più benevolo da la Nuova Sardegna . A quell'incontro, oltre al governatore, a Carboni, all'assessore Asunis e a Caracciolo, presenziò anche il senatore Marcello Dell'Utri, che parlò dei diari di Mussolini, da lui appena acquistati. La novità, rispetto a quello noto fin qui, è che Cappellacci a verbale avrebbe dichiarato che «in effetti una segnalazione in tal senso arrivò alla direzione del giornale sassarese». CASA VERDINI L'interesse del gruppo Carboni, sfumata la possibilità di stringere accordi di programma con la Regione, si sarebbe concentrato proprio sull'autorizzazione unica. Ed è per questo che il faccendiere avrebbe puntato sulla nomina di Ignazio Farris. «Leggendo le intercettazioni che sono state pubblicate sui giornali - è la sostanza di quanto detto da Cappellacci ai giudici - ho capito che questo comitato d'affari non aveva ben chiaro il funzionamento della Regione e delle procedure. Come poteva incidere l'Arpas, se è solo uno dei 20 soggetti che si occupa delle autorizzazioni? La nomina di Farris l'ho fatta perché non avrebbe potuto incidere». IL REGOLAMENTO È questo il punto nel quale i pm frenano il governatore e gli chiedono conto del documento sequestrato in casa Farris, nel quale si proponeva un cambio del regolamento che avrebbe rafforzato i poteri dell'Arpas. «Non l'ho mai firmato, non ho ceduto alle pressioni di Verdini e Dell'Utri - avrebbe ribattuto Cappellacci - pressioni che sono state reiterate in occasione del vertice in Sardegna del 13 dicembre». LO SCONTRO Piccola discussione sulla questione del cambio di rotta arrivato il 12 marzo 2010, con l'adozione delle delibere anti-eolico. Un funzionario regionale, sentito a verbale dai carabinieri, avrebbe dichiarato che la commissione creata ad hoc dalla Regione già nel mese di ottobre 2009 non aveva mai sentito parlare di divieto per i privati. Una circostanza che Cappellacci avrebbe chiarito così: «Non ne parlai prima perché è stato il naturale approdo di un ragionamento che era in corso da mesi». L'INGHIPPO Il problema è che questo cambio di rotta viene percepito da Carboni e dal suo gruppo d'affari come una specie di tradimento. «Ma a me questo non interessava. Mi hanno chiesto di nominare Farris all'Arpas? Bene, tanto non poteva fare danni. Se veramente fossi stato connivente con loro lo avrei potuto piazzare alla direzione generale dell'assessorato all'Industria, dove avrebbe avuto molti più poteri». I magistrati non ci credono e continuano ad andare avanti con la loro impostazione iniziale. IL CONVEGNO Ai pm che gli contestano la concessione di un contributo all'associazione di Lombardi per l'organizzazione di un convegno a Santa Margherita di Pula, il governatore risponde ribadendo quella che è stata la sua posizione pubblica in questi mesi: «Fu in quella occasione che vidi Lombardi e Martino, che parlavano con magistrati di prim'ordine - avrebbe aggiunto il presidente - potevo pensare che non fossero persone per bene?». In prima fila, a stringere mani e a staccare l'assegno per le spese non coperte dal contributo pubblico, c'era anche Flavio Carboni. Ma questa è un'altra storia. pag. 7 Il malessere del Pdl agita l'alleanza E nella giunta non mancano le indiscrezioni sul nuovo assetto Nella coalizione di governo la situazione del Pdl agita gli alleati. Mentre l'esecutivo cambia faccia. Il partito più forte della Sardegna sta cambiando. Il Pdl è in agitazione, movimenti che coinvolgono anche la giunta, dove il restyling (anticipato) potrebbe portare facce nuove e qualche spostamento. Il centro destra supererà la bufera - la prossima settimana - della mozione di sfiducia al presidente della Regione, tenendo in piedi la legislatura e sperando in un rilancio politico reale, ma gli equilibri interni continuano a rappresentare un problema. In Consiglio, ma anche per tutta l'alleanza di governo. Ieri è saltata la riunione del gruppo del Popolo della libertà, l'élite del partito. Il malessere si sente: un paio di giorni fa ha riacceso i riflettori la sorprendente presa di posizione pubblica di un consigliere, Giorgio Locci, distante dalle posizioni dei dissidenti ma critico nei confronti della guida del gruppo e del partito. Ieri, poi, il rinvio della riunione in via Roma: secondo alcuni consiglieri, un vero e proprio atto di sfiducia nei confronti del capogruppo, mentre lo stesso Diana minimizza: uno spostamento causato dall'indisponibilità di troppi consiglieri. LA GIUNTA Ieri il governatore Ugo Cappellacci ha incontrato la delegazione del Partito sardo. Dietro gli inevitabili richiami alla drammaticità della situazione sarda, è emersa l'esigenza di ridisegnare l'assetto della giunta regionale secondo gli equilibri emersi dopo il voto. I sardisti hanno chiesto un passo indietro generale: «Si riparta da zero». Le indiscrezioni sull'esecutivo che verrà sono legate a sei nomi. Un balletto di ingressi e uscite che coinvolgerebbe anche alcuni leader. Giorgio Oppi, segretario dell'Udc ed ex responsabile dell'Ambiente, viaggerebbe verso la Sanità, casella attualmente occupata dall'ex consigliere regionale del Pdl (area An) Antonello Liori. Il quale resterebbe nell'esecutivo, ma accomodandosi su un'altra poltrona. Il terzo nome è quello di Andrea Prato, assessore iperattivo dell'Agricoltura, che potrebbe cambiare settore, operazione che l'interessato non gradirebbe di sicuro. La quarta indiscrezione riguarda Sebastiano Sannitu, responsabile del Turismo e uomo dei Riformatori, dato in uscita dalla giunta. Quinto nome - in entrata - è quello di Mario Floris, numero uno dell'Uds, fra i maggiori sostenitori del refrain «i politici in giunta». Chiusura del girotondo per il leader sardista Giacomo Sanna, un altro dei big che andrebbe a rinforzare la squadra guidata da Ugo Cappellacci. Nello schema che il presidente ha illustrato nelle prime consultazioni, due posti della nuova giunta andrebbero all'Udc (così come oggi, con la Lorettu candidata a lasciare), due ai sardisti e due ai Riformatori. Su quest'ultima indiscrezione non ci sono conferme, col partito di Massimo Fantola che smentisce attriti col governatore su nomi e numeri. Seppure sullo sfondo ci sia già ben visibile la partita del comune di Cagliari. Al Pdl, e quindi al presidente, resterebbero sei assessorati, uno dei quali tuttavia dovrebbe andare al gruppo misto, con Mario Floris in pole position. Per gli altri cinque, la sfida si gioca dentro il Pdl dove le diverse anime chiedono spazio - e il gruppo in Consiglio. DENTRO IL PARTITO «Sono un mediatore, non certo il commissario del Pdl». Il senatore Romano Comincioli, in Sardegna da ieri ma per motivi esclusivamente familiari, lavora a tempo pieno sulla relazione da presentare nei prossimi giorni al leader del Pdl, Silvio Berlusconi, sul caso Sardegna. Ha sentito quasi tutti i parlamentari, ascolta quotidianamente i consiglieri regionali, conosce la materia ma non si sbilancia: «Il momento è difficile, occorre restare uniti», dice. Anche qui, le indiscrezioni regalano uno scenario ben lontano dall'unità, perché dietro il fallimento dell'assemblea del gruppo in Consiglio ci sarebbe proprio lo scontro fra chi guida il partito - Mariano Delogu, Claudia Lombardo e Mario Diana - e il supervisore Comincioli, persona molto ascoltata (e si vede) anche in via Roma. Un confronto, vissuto anche nei comunicati per la stampa, con inevitabili riflessi a Roma, dove è in corso la battaglia fra i big per ottenere il coordinamento unico nazionale. E anche in Sardegna, la corsa per la guida del partito è aperta: gli ottimi rapporti fra i due favoriti, i parlamentari Settimo Nizzi e Bruno Murgia, fa pensare a una sorta di squadra per guidare il Pdl nell'operazione di recupero dei consensi fra gli elettori. IL CAPOGRUPPO La riunione del gruppo del Pdl «è stata rinviata a causa degli impegni di numerosi consiglieri, impossibilitati a partecipare», ha detto ieri sera il capogruppo Mario Diana, negando una manovra contro di lui: «Molti consiglieri mi hanno telefonato per dirmi che non avrebbero potuto partecipare». Diana, visti i temi «così rilevanti», ha ritenuto di «annullare l'incontro in attesa di avere la disponibilità di tutti». ENRICO PILIA pag. 8 BILANCIO Il «sì» della commissione alla manovra correttiva senza il taglio delle agenzie CAGLIARI. Via libera della commissione Programmazione del Consiglio regionale alla manovra correttiva del Bilancio: a favore solo la maggioranza di centrodestra. La manovra da 390 milioni di euro potrebbe arrivare in aula già mercoledì 28, dopo l’esame della mozione di sfiducia al governatore Cappellacci presentata dalle opposizioni e che sarà discussa martedì. Il testo di maxi emendamenti di cui si compone la manovra correttiva è stato asciugato - una quindicina gli emendamenti rimasti in piedi - con l’eliminazione della soppressione delle agenzie e di altre norme «intruse», non strettamente finanziarie. La minoranza, che ha annunciato di voler riproporre in aula i circa 50 emendamenti proposti, non ha condiviso lo spirito della manovra. Tuttavia potrebbe esserci una convergenza su alcuni punti: si parla della riduzione delle spese in base alle minori entrate e delle «pulizia» dei conti con l’abbattimento dei residui passivi. La commissione, presieduta da Paolo Maninchedda (Psd’Az) ha approvato un emendamento della maggioranza che ripristina circa 5 milioni per l’assegno di cura destinato ai disabili gravi. Smentiti i tagli ai finanziamenti per la lingua sarda. Pag. 8 LA REPLICA «Una sparuta minoranza non ferma il rinnovamento dei giovani democratici» CAGLIARI. «La polemica innescata da una sparuta minoranza dei componenti del movimento giovanile del Partito democratico della Sardegna evidenzia la volontà di questi, e dei loro burattinai, di tenere i Giovani democratici in uno stato di immobilità totale che impedendo attività e confronto favorisce il controllo dell’organizzazione da parte dei soliti noti, alcuni addirittura non più in età». Inizia così la replica del coordinatore regionale provvisorio dei Gd, Davide Montisci, ai firmatari del ricorso presentato alle commissioni di garanzia e notificata ai segretari Pierluigi Bersani e Silvio Lai. «La mia nomina fatta dal segretario nazionale Fausto Raciti - ha spiegato Montisci - ha messo fine a questa situazione e permette al movimento sardo di fare ciò che finora era stato reso impossibile, cioè darsi una struttura, anche nelle province, il tesseramento, prepararsi ai congressi provinciali e regionale fra novembre e gennaio, senza i condizionamenti dei giochi di potere di quanti, lottizzatori in erba, dal 2007 hanno impedito una qualsiasi forma di organizzazione democratica». Montisci ha chiarito che la sua è «una nomina tecnica, di garanzia, senza alcuna responsabilità politica, che prevede l’impegno a non candidarsi nei prossimi congressi ad alcun ruolo guida». Cosa che «accetteranno quanti verranno nominati nei coordinamenti provvisori provinciali». Montisci ha aggiunto di aver «incontrato tantissimi giovani democratici, di tutta la Sardegna, che hanno capito le ragioni di questa accelerata dimostrando che quanti si ostinano a polemizzare lo fanno per puro interesse personale o dei capobastone». pag. 2 LA PROPOSTA Deriu: aboliamo l’idromostro SASSARI. Un autogolpe della Regione, che dopo avere tenuto l’ente sotto schiaffo sin dalla sua nascita, ora spiana la strada ai privati. Molto meglio abolirlo, l’idromostro che ha portato solo guai. Lo dice Roberto Deriu (foto) presidente della provincia di Nuoro: «Abbanoa è una zucca marcia nel cestino delle mele. Prima che arrivasse il gestore unico, c’era il sistema di consorzi territoriali. E tra questi alcuni erano in perdita, come l’Esaf, altri brillavano per l’efficienza, come il nostro Govossai. Si è deciso di metterli insieme, di fatto esafizzando l’intero sistema, che naviga in un mare di debiti, e annullando la gestione democratica del servizio». Cioè togliendo il potere ai comuni e alle province, i veri proprietari di Abbanoa: «La Regione ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo, cancellando, attraversando il commissariamento, anche quel minimo di controllo dell’Autorità d’ambito». Ora, secondo Deriu, la notizia dell’arrivo di un amministratore delegato è il segnale inquietante «dell’avvio di una privatizzazione da evitare per scongiurare un peggioramento del servizio e i tagli al personale: perché il privato vorrà fare reddito». Meglio, secondo Deriu, eliminare l’ente unico e territorializzare il servizio attraverso gli ambiti. Per poi affidare la gestione alle Province? «No, l’importante è ripristinare una gestione democratica con gli enti locali e tenendo conto delle caratteristiche delle diverse realtà. Sinora è accaduto il contrario: così è nato l’idromostro». (si. sa.) pag. 18 Presentato il programma Comunali: Ada Lai prepara il terreno per la candidatura La diretta interessata continua a negare, o meglio rimandare. «È molto presto per parlare di una candidatura», dice Ada Lai davanti al pubblico del Lazzaretto, rinfrescato dal vento da sud che arriva dritto su Sant'Elia: la dirigente comunale sa che la partita a poker per la candidatura - sponda Pdl - a sindaco di Cagliari è ancora lunga e soprattutto il tavolo è agguerrito. Nel frattempo, da coordinatrice del movimento A.Cagliari, scopre le carte presentando i «dieci punti per lo sviluppo della città», da affrontare con un ciclo di dibattiti durante il prossimo autunno e inverno. I 10 PUNTI Un programma che parte dagli argomenti più immediati come le «vie d'accesso della città», come l'aeroporto, il mare e le spiagge, da sviluppare, e arriva fino al Piano casa («occorre più decisione, bisogna crederci») dopo aver toccato altri punti fondamentali come «la valorizzazione dei quartieri storici, che a Castello è legata all'accessibilità», cioè ascensori e scale mobili. Un rapido elenco di dichiarazioni che, come fa notare il presidente del consiglio comunale Sandro Corsini, «presenta molti tratti comuni al piano strategico per lo sviluppo di Cagliari». GRANDI EVENTI E SPORT Per il salto di qualità, Lai ripropone il modello dei Grandi eventi («necessari per far conoscere la città. Pensiamo a Valencia: senza la coppa America non la conoscerebbe nessuno») e la valorizzazione delle «vocazioni» per ora inespresse come il golf, la vela, l'ippodromo. Progetti da condividere con i privati, uno dei mantra della sua carriera da dirigente, «che possono dare un contributo fondamentale, ma solo se hanno certezze. Senza, nessuno investe sulla nostra città». L'APPOGGIO Un modo di vedere il capoluogo simile a quello del sindaco Emilio Floris (ieri al fianco alla dirigente) secondo la visione dell'assessore alle Politiche sociali Anselmo Piras (presenti anche altri esponenti della Giunta attuale come Edoardo Usai e Giorgio Adamo, e degli ultimi esecutivi come Gianfranco Fara e Gianni Filippini), che ha sottolineato: «Se sarà lei il candidato sindaco sarò contento, ma l'importante è superare i personalismi e vincere». Non a caso uno dei primi a prendere la parola è stato Massimo Fantola, un altro che non ha mai nascosto l'ambizione di diventare primo cittadino: «Chi succederà a Floris deve avere il coraggio di rischiare e deve aiutare Cagliari a ritrovare l'orgoglio e la propria identità economica». Infine un riferimento al caso ManiCugusi-Lai (inteso come don Marco): «La chiesa non è un feudo personale», ha chiosato la dirigente comunale. ( m.r. ) pag. 22 Vol2, da oggi niente più telefonate Telecom rompe il contratto con il call-center di Pirri. Proteste in Regione CAGLIARI. Il presidente della Regione Cappellacci si era impegnato con Telecom affinché la società telefonica non cancellasse la commessa per Vol2, il call-center di via Montecassino i cui manager, compreso l’ex direttore dell’Unione Sarda Antonangelo Liori sono stati arrestati due settimane fa. Evidentemente quell’impegno non era molto fondato. Ieri è arrivata la notizia che in molti temevano: Telecom Italia ha rescisso formalmente il contratto con Vol2 per “inadempienza contrattuale”. La società che garantiva il servizio di call center nella sede di via Montecassino a Cagliari da tre mesi non paga gli stipendi e non è stata in grado neppure di fornire alla committente il documento che attesta la regolarità dei versamenti contributivi e assicurativi del personale impiegato. Una situazione conosciuta visto che le casse di Vol2 sono così vuote che oltre ad affitto e servizi vari sono saltati pure i contratti con l’impresa di pulizie. Vol2 subisce i contraccolpi della gestione con un sistema di scatole cinesi finita all’attenzione della magistratura che indaga sul sistema Agile-Eutelia-Omega. Nell’inchiesta sono stati arrestati otto amministratori con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Tra questi l’ex direttore dell’Unione Sarda Antonangelo Liori. Nonostante i sacrifici e le proteste di piazza dei dipendenti, che hanno continuato a lavorare in questi mesi anche senza stipendio, dalle 7 di questa mattina il servizio sarà indirizzato verso altri operatori nazionali. La conferma arriva dalle segreterie confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil, che per oggi hanno confermato la mobilitazione dei dipendenti, ma il sit-in, invece che davanti al palazzo di Giustizia, si terrà sotto il palazzo della Regione, in viale Trento, in concomitanza con un incontro chiesto dai sindacati e subito convocato per la stessa ora. «Vista la situazione, mancato pagamento degli stipendi e vertice aziendale azzerato dall’intervento della magistratura con le dimissioni in data odierna dell’amministratore unico, la rescissione fa chiarezza e apre uno scenario che deve portare alla conferma dell’attività per il sito di Cagliari e alla continuità occupazionale», sostengono i sindacati, che chiedono alla Regione di acquisire formalmente il nome del nuovo operatore telefonico che subentrerà nella gestione della commessa Telecom e garanzie che questo operi su Cagliari, con gli stessi volumi di traffico e lo stesso personale e con un piano industriale che permetta di avere una prospettiva di pluri-committenza. Cgil, Cisl e Uil sollecitano inoltre un incontro con il nuovo operatore, in sede istituzionale per il ruolo assunto dalla Regione, per definire tempi e modalita’ della ripresa dell’attività lavorativa. «Nel frattempo per i lavoratori - insistono i sindacati - dovranno essere studiate forme di sussidio al reddito». La situazione non è facile, e il tempo è tiranno. L’eventuale nuovo imprenditore è disposto a intervenire ma solo in presenza di sgravi fiscali, che si realizzerebbero con l’assunzione di disoccupati. Per poter entrare nella nuova società, quindi, i lavoratori di Vol2 dovrebbero prima licenziarsi, ma così perderebbero il legame, per quanto a questo punto improduttivo con la attuale società. Ma chi assicura che l’eventuale nuovo soggetto assuma tutti i lavoratori? La verità è che la commessa Telecom, che vale 800mila euro al mese, fa gola a molte società di call-center, diverse delle quali in aree politicamente significative, come Campania, Lazio e Toscana. Riuscirà la Regione a convincere Telecom?(g.cen.) pag. 19 La vertenza. Chiesti gli ammortizzatori sociali, oggi incontro in Regione e sit-in Vol 2, i 473 lavoratori restano a casa Telecom rescinde il contratto, in arrivo una nuova proprietà La nuova proprietà dovrebbe essere la Comdata, società torinese. Ieri sera visita del presidente della Regione, Ugo Cappellacci. Nuova tegola sui 473 dipendenti di Vol 2. La Telecom ha rescisso il contratto per inadempienza e da oggi l'attività lavorativa si fermerà. La proprietà del call center non è stata in grado di produrre il Durc (documento che attesta la regolarità dei versamenti contributivi e assicurativi del personale) e così la compagnia telefonica ha interrotto il rapporto. La rescissione è stata notificata mercoledì via fax al direttore del personale Lucio Gallia. I SINDACATI Lo scenario si è complicato. Al mancato pagamento degli stipendi e all'azzeramento dei vertici aziendali ad opera della magistratura, si è aggiunta l'interruzione del rapporto col committente. «Una rescissione che fa chiarezza», si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil, «perché apre uno scenario che deve portare alla conferma dell'attività e alla continuità occupazionale». «Queste erano le richieste», ricordano i sindacati, «questi gli impegni assunti dopo l'incontro tra Telecom e Regione». LA REGIONE Per assicurarsi che l'iniziativa della compagnia telefonica sia in sintonia con gli accordi, i rappresentanti dei lavoratori incontreranno oggi alle 9 gli assessori Sandro Angioni (Industria) e Giorgio La Spisa (Programmazione). In viale Trento invece si svolgerà un sit-in dei dipendenti del call center. I sindacati cercheranno di acquisire informazioni su un nuovo operatore telefonico che dovrebbe subentrare nella gestione della commessa e chiederanno «la continuità occupazionale e un piano industriale che permetta di avere una prospettiva di più commesse». NUOVA PROPRIETÀ Ancora non è ufficiale, ma a rilevare il call center dovrebbe essere la Comdata. Si tratta di una società con sede legale a Torino fondata nel 1989 e che ha registrato una continua crescita di fatturato raggiungendo i 130 milioni di euro nel 2006. Nelle sue 16 sedi, localizzate su tutto il territorio nazionale (c'è già Olbia) sono impiegate 5.800 persone. I sindacati sperano di poter incontrare presto il nuovo operatore. Nel frattempo è necessario capire quali forme di sussidio (cassa integrazione, mobilità) potranno essere utilizzate a tutela dei lavoratori nella delicata fase di transizione. IL PRESIDENTE Ieri sera, intanto, il presidente della Regione Ugo Cappellacci si è recato in via Montecassino per rassicurare i lavoratori. «La Regione non mollerà la presa», ha detto, «e la settimana prossima ci sarà un incontro con tutte le parti, incluso il nuovo operatore. Nel frattempo abbiamo già contattato l'Inps per gli ammortizzatori sociali». PAOLO LOCHE pag. 21 Concorso della Regione per la riqualificazione. Vanini: «Strutture vive anche d'inverno» Poetto, una gara per disegnare il futuro Cugusi (Pd): «Sul piano del litorale saremo collaborativi» La Regione bandisce un premio per ridisegnare architettonicamente i litorali sardi. Sul piatto della bilancia, è sempre stato l'elemento che ha pesato maggiormente tra i difetti del Poetto: un'espansione spontanea di baretti e piccoli stabilimenti senza un disegno unitario, a metà strada tra abusivismo - questo dice, ad esempio, la Procura della Repubblica - e sviluppo anarchico dei servizi per la spiaggia. Ora l'obiettivo del premio “Architetture per litorali - Idee progettuali per le attrezzature a servizio della balneazione”, bandito dalla Regione, sarà proprio quello di dare alla costa cagliaritana (e non solo, visto che il progetto riguarda tutta la Sardegna) una pianificazione che rispetti le norme europee, statali e Regionali e sia armonica anche al futuro Pul in - eterna discussione tra i banchi del Consiglio comunale. IL PREMIO «Bisogna trovare un sistema per far convivere la spiaggia con la città, i suoi abitanti e con la funzione turistica», dice Aldo Vanini, ingegnere a capo di uno studio che parteciperà al concorso indetto dall'assessorato regionale all'Urbanistica, che ridisegnerà l'orizzonte architettonico del Poetto. Si parte da un principio: «Costruzioni e stabilimenti come il Lido o il D'Aquila non hanno più un senso. La spiaggia si deve adattare alle esigenze stagionali, servono strutture che permettano di fare il bagno d'estate e che consentano anche di vivere il litorale d'inverno». ALBERGHI Qualunque struttura deve avere le «caratteristiche di temporaneità e di facile rimozione», come specifica il bando. Un paletto che escluderebbe le strutture alberghiere e farebbe del Poetto una delle poche spiagge urbane senza hotel: «Se penso ad altre città simili, non trovo normale che Cagliari sia priva di alberghi vicino al mare. Forse è anche per questo che il capoluogo non riesce ad attrarre turisti per più di tre giorni. Certo, i grandi Méridien di Rio de Janeiro o i Marriott di Los Angeles non sarebbero proponibili. Vedrei meglio altri modelli, magari non a “bocca di spiaggia”, con volumetrie e impatto paesaggistico limitato. Penso a costruzioni basse, sulla falsariga dell'insediamento residenziale già esistente. Lo stesso ippodromo potrebbe essere sfruttato sotto questo punto di vista». Di sicuro, nel Premio che dovrebbe ridisegnare il Poetto e le più importanti spiagge sarde (le altre sette: Porto Pino, sulla costa di Sant'Anna Arresi, Pistis ad Arbus, la spiaggia di Budoni, lido di Orrì a Tortolì, la Spiaggia del Liscia a Palau, San Giovanni di Sinis a Cabras e la spiaggia di Maria Pia ad Alghero), un ruolo importante lo avranno anche gli imprenditori che lavorano nel litorale: «Qualunque proposta», ricorda Vanini, «non può non considerare le esigenze degli operatori. La ristorazione? È un termine generico, ma si può fare, tenendo conto delle specificità di una spiaggia, che non è una strada della Marina». IN CONSIGLIO I lavori per il Poetto del futuro dovranno essere consegnati entro il 30 settembre, proprio quando potrebbe essere discusso il Piano di utilizzo dei litorali in consiglio comunale. Un argomento su cui la Giunta potrebbe trovare l'appoggio della minoranza: «Siamo pronti ad approvare il Pul, lavorando insieme al Sindaco e agli altri partiti», avverte il consigliere del Pd Claudio Cugusi. «Dobbiamo smettere i panni dell'opposizione fine a se stessa, essere collaborativi e sostenere la riqualificazione del Poetto. Abbiamo un'occasione unica per dare uniformità al tratto di spiaggia cagliaritano». E in autunno potrebbero iniziare anche le demolizioni: «L'importante è che la ricostruzione sia contestuale e che ci sia un progetto unico sotto il profilo dei materiali e del disegno dei chioschetti». MICHELE RUFFI MANOVRA: PROVINCE ESPRIMONO PARERE CONTRARIO ROMA (ANSA) - ROMA, 22 LUG - Pur concordando con la necessità e sulla portata complessiva della manovra e sulla volontà di contribuire al processo di risanamento della finanza pubblica, l'Unione delle province italiane nella riunione della conferenza unificata di oggi ha espresso parere contrario. L'Upi ha consegnato al governo il testo di un ordine del giorno che era stato approvato dal direttivo il 18 giugno scorso, nel quale si evidenziano alcuni dei punti critici della manovra. Tra questi il fatto che i tagli ai trasferimenti erariali alle province pari a 300 milioni per il 2011 e di 500 per il 2012 non consentiranno un'efficace erogazione dei servizi, "minando fortemente il flusso finanziario in entrata". Anche per le province esiste poi una forte sperequazione sulla ripartizione degli oneri della manovra che grava per più della metà su regioni ed enti locali. "Abbiamo chiesto - ha detto il vice presidente dell'Upi e presidente della provincia di Varese, Dario Galli - che i tagli tengano conto della virtuosità degli enti; abbiamo poi chiesto che si passi dallo 0,78% almeno al 4% dell'utilizzazione dei residui passivi. Il governo su questi punti si è impegnato a fornirci delle indicazioni". (ANSA).