Mercoledì 9 marzo 2011 & IL GIORNALE DELLA TOSCANA CULTURA SPETTACOLI MARCO FERRI/ A nche se gli utenti per ora non se ne accorgono, la Biblioteca Nazionale di Firenze è allo sbando. La direttrice amministrativa della più grande biblioteca di Firenze, Grazia Scarafile, ha chiesto il trasferimento alla Biblioteca Medicea Laurenziana ed è stata accontentata. Stando così le cose tutti saremmo portati a pensare a un avvicendamento abbastanza normale in un istituto di simile importanza. Invece le cose stanno diversamente, perché l’attuale direttrice della Biblioteca Nazionale, Maria Letizia Sebastiani, non ha sostituito la Scarafile e quindi, attualmente, la seconda biblioteca d’Italia si trova senza direzione amministrativa. È come se una portaerei avesse mantenuto l’ammiraglio ma non potesse contare più sul comandante. La catena di comando appare quindi interrotta ai massimi livelli con tutto ciò che questo può comportare. Questo episodio è solo l’ultimo di una serie di avvenimenti che denotano la precarietà della situazione all’interno della biblioteca di piazza Cavalleggeri, di cui ci siamo occupati recentemente per rilevare i dubbi circa l’utilizzo di certi fondi richiesti alla Commissione della Cultura del Parlamento, in presenza danni da acqua piovana (persino nel magazzino manoscritti) così come circa la volontà di impiegare fondi per interventi nel laboratorio restauri di piazza Sant’Ambrogio, del quale era stato però chiesto (e proprio di recente ottenuto) il trasferimento, con il rientro in sede dell’intera struttura. Stavolta però è diverso perché la criticità è di tipo amministrativo e potrebbe avere ripercussioni sul funzionamento stesso della Biblioteca. Perché non poter contare sul proprio direttore amministrativo per la Biblioteca Nazionale di Firenze significa bloccare le attività economiche, a meno che non sia la stessa direttrice a occuparsene. In pratica le triplicherebbe il lavoro e questo non è certo pensabile. D’al- Nazionale allo sbando: si è trasferita anche la direttrice amministrativa GLI APPUNTAMENTI IN BREVE Politeama, una serata a tutto ritmo con Guerrini L’esterno della Biblioteca Nazionale centrale di Firenze. La struttura contiene 6.000.000 di volumi a stampa, 2.689.672 opuscoli, 25.000 manoscritti, 4.000 incunaboli, 29.000 edizioni del XVI secolo e oltre 1.000.000 di autografi. Mirko Guerrini Nell’istituto culturale di piazza Cavalleggeri si rischia la paralisi economica Scarafile: «Troppo gravoso rimanere a lavorare lì» tronde nella struttura culturale fiorentina non c’è attualmente un «pari grado» della Scarafile che potrebbe assumere le sue funzioni quindi la faccenda si complica. Qualche esempio? Eccolo: verranno meno i contatti con gli istituto di previdenza, correttezza e trasparenza dei lavori amministrativi non saranno più garantiti perché chi agisce dovrà necessariamente essere il controllore di se stesso. Venendo meno Maria Grazia Scarafile come leader amministrativo della Nazionale, la direttrice Sebastiani ha avocato a sé praticamente tutti i ruoli, una decisione che ha subito provocato la reazione dei sindacati, tra cui il Confsal-Unsa che attraverso il coordinatore regionale Learco Nencetti, ha elevato «vibrante protesta per la procedura seguita quanto per l'assoluto riserbo che le parti interessate (Funzionario/Direzione) hanno sempre sostenuto senza dare alcuna dovuta spiegazione alle OO.SS. in riferimento all'attuale organizzazione del lavoro presso la BNCF, anche in riferimento ad episodi di impropria adozione di provvedimenti o atti amministrativi». Inoltre ha chiesto «con urgenza che venga fugato ogni ragionevole dubbio circa la trasparenza e correttezza dell’Azione amministrativa e la relativa conduzione e gestione (attuale e pregressa) finanziaria e contabile della - e nella - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze». Lo stesso sindacato ha poi chiesto «urgentemente un intervento di chiarificazione ed i provvedimenti che la situazione e gestione (oltre cinque milioni di euro) impone». Da parte sua la Scarafile, pur preferendo non lanciare anatemi e j’accuse, ha sottolineato che «in Nazionale facevo di tutto, era troppo gravoso rimanere lì, dove da sola facevo il lavoro che normalmente fanno 2 funzionari, uno per il personale e un per la contabilità. Non avanzo nessuna rivendicazione ma sarebbe bene che la possibilità di ricambio fosse regolarizzata». Ma c’è di più: per ora la Scarafile non intenzione di dimettersi dal CdA della Nazionale e questo, dal momento che lei non lavora più lì, potrebbe di fatto paralizzarne l’attività. Per cui, ne vedremo ancora delle belle... Napoleone all’Elba, un disegno riscrive la storia Q uando, il 4 maggio 1814, l’imperatore Napoleone Bonaparte sbarcò all’Elba per trascorrervi l’esilio imposto dagli inglesi, gli abitanti dell’isola non credevano ai loro occhi. Sapevano bene che il momento era storico e portava una svolta per la perla del Tirreno: infatti Napoleone costruì infrastrutture, miniere, strade, difese, insomma l’Elba divenne uno dei luoghi più all’avanguardia dell’epoca. Vi rifino al 27 Bonaparte, durante mase febbraio 1815, quando orgal’esilio del 1815, nizzò una festa dove invitò voleva trasformare tutta la popolaVilla San Martino zione dell’isola; per la granin dimora imperiale de confusione le guardie inglesi lo persero di vista e lui poté imbarcarsi in gran segreto con un piccolo gruppo di granatieri. Il 1 marzo 1815 Napoleone sbarcò in Francia nel golfo di Cannes, iniziando i leggendari «Cento giorni», finché, il 15 luglio 1815, si arrese definitivamente agli inglesi. Questo piccolo quadro storico per inquadrare a pieno il valore della scoperta fatta nei giorni scorsi: dal ritrovamento di un documento inedito dalle carte, custodite nell’Archivio di Stato di Massa, del conte Agostino Fantoni, il Andrea Appiani, Ritratto di Napoleone del 1805. A destra, la splendida Villa San Martino OGGI AL «VIEUSSEUX» Ecco le «Occasioni leopardiane» Oggi (ore 17,30) il quarto seminario delle «Occasioni leopardiane» al Vieusseux (Palazzo Strozzi, Firenze) avrà per argomento gli Atti del XII Convegno internazionale di studi leopardiani organizzato dal CNSL su «La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi» (Recanati, 23-26 settembre 2008), a cura di Chiara Gaiardoni, prefazione di Fabio Corvatta, Firenze, Olschki 2010. L’incontro, moderato da Lucio Felici, sarà introdotto da Corvatta, Presidente del CNSL. Seguiranno gli interventi di Luigi Blasucci e Antonio Prete. Testimonianza del dialogo sempre vivo tra Leopardi e i poeti a noi contemporanei. BUSTRIC E BAX-CHUNG CON LA CAMERATA Si avvicina al tutto esaurito il concerto previsto per domani al Teatro Politeama Pratese che vedrà protagonista con la Camerata Strumentale «Città di Prato», Bustric e il duo pianistico BaxChung. Sul podio Alessandro Pinzauti. WALEY-COHEN SUONA AL BARGELLO Bargello: oggi alle 20,30 suonerà la giovane e pluripremiata violinista inglese Tamsin WaleyCohen che, all’interno della sua tournée internazionale, farà tappa in Italia per eseguire musiche di Mozart e Causton. I NUOVI CONCERTI DI FABI E GRAZIANI SCOPERTO ALL’ARCHIVIO DI MASSA ANTONIO PATRUNO/ Nell’ambito della rassegna «Politeama in primo piano» stasera alle 21 (ingresso gratuito) Mirko Guerrini, Nico Gori e Dario Cecchini si giostreranno clarinetti e sassofoni vari, Leonardo Pieri sarà al piano mentre Gabriele Evangelisti al contrabbasso e Andrea Melani alle percussioni. Il gruppo, così come la musica che mette in scena, è tradizionale solo in apparenza. I ritmi non mancano certo mai di swing e gli assolo si susseguono, espressivi e sanguigni. L’evento avrà luogo al Teatro Politeama Pratese (Ridotto), in via Garibaldi, 33/35. primo commissario granducale arrivato all’isola d’Elba dopo la partenza di Napoleone, emerge che l’imperatore voleva trasformare la dimora San Martino in una vera residenza imperiale. Ad essere stato scoperto è il disegno del prospetto della residenza e la pianta con la suddivisione interna degli spazi della residenza privata di Villa San Martino. Dopo quasi due secoli, grazie a questo disegno, è possibile sapere come nel 1815 si presentava la Villa e come Napoleone pensava di trasformarla in dimora imperiale. Il prospetto e la pianta furono realizzati dall’ingegnere elbano Giacomo Mellini, tenente colonnello già al seguito di Napoleone, riprodotti in disegno dal suo giovane nipote Gustavo. La scoperta è stata presentata ieri dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno Luciano Barsotti, dal vicepresidente della Fondazione Carlo Venturini, dal sovrintendente per i B.A.P.S.A.E. (sovrintendenza Beni culturali) di Pisa e Livorno Agostino Bureca, dal direttore dei Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche dell’isola d’Elba Roberta Martinelli, e dalla storica Monica Guarraccino alla quale si deve il ritrovamento. «In base ai dati storici in nostro possesso - ha detto quest’ultima - possiamo affermare che questo disegno sia stato commissionato direttamente dall’Imperatore al Mellini, personaggio di notevole spessore nell’entourage napoleonico». Novità nei calendari PRG: in vendita da ieri Fabi e Graziani. Niccolo Fabi e la sua chitarra saranno al Puccini il 19 aprile. Graziani sarà sempre al Puccini il 13 maggio. «JAZZ FROM THE VILLAGE», GRUPPI SCELTI Il Jazz Club accoglie stasera «Jazz from the village». Appuntamento con i gruppi scelti del Jazz Department della New York University. ROCKS OFF CLUB: LA MUSICA DI VIL ROUGE Per tre sere, il Rocks off club (via Dell'Anguillara 70/r, Tel. 0552381962, ingresso soci ACSI; Inizio concerti ore 22.30) ospita tre cantautrici toscane, ognuna con il suo percorso, fatto di storie, esperienze, ricordi che si sono tradotte in musica. Oggi Vil Rouge. GHETTI RACCONTA IL ’200 FIORENTINO Oggi (ore 18) presso la Libreria Melbookstore sarà presentato «L’ombra di Cavalcanti e Dante» (L'Asino d'oro edizioni), il nuovo libro di Noemi Ghetti sulla storia di amicizia e tradimento sui due grandi del Duecento. POGGIBONSI: SI RIVEDE «AMERICAN LIFE» Per la rassegna di cinema “Autunno d’Essai” del Garibaldi di Poggibonsi, oggi e domani alle 21,15 (sala di via della Repubblica 158) sarà proiettato “American life” di Sam Mendes. Con John Krasinski e Maya Rudolph.