BRINDISI
PIATTAFORMA
LOGISTICA NEL
MEDITERRANEO
12. marzo. 2012
Il Porto di Brindisi nel traffico euromediterraneo
Biblioteca Provinciale Brindisi
abelecarruezzo@libero. it
DIMENSIONI
• ECOLOGICA
tutela delle capacità ambientali e
portuali.
• ECONOMICA
per assicurare una crescita duratura.
• SOCIALE
che mira ad una equa ripartizione
delle condizioni di benessere.
DIMENSIONI
• POLITICA
garantire il rispetto delle relazioni tra
ecologia – equità - economia
• TECNOLOGICA
sostenibilità legata alle dinamiche
del progresso tecnico - scientifico.
Mediterraneo: layout
delle rotte compassate
Il Mar Mediterraneo rappresenta
il principale sistema delle rotte
di trasporto di merci che collega
l’oriente all’occidente
Il 30% del commercio marittimo
passa per il Mediterraneo
1973
1995
1981
2004
1986
2007
ASSUNTO BASE
L’OPZIONE A FAVORE DELL’ UE
HA FATTO DIMENTICARE CHE L’ITALIA
È UN PAESE MEDITERRANEO
(essenzialmente mediterraneo)
PER RAGIONI
GEOGRAFICHE
STORICHE
SOCIALI E ECONOMICHE
PER VOCAZIONE
MEDITERRANEO
CONCEZIONE RISTRETTA
• Le regioni bagnate dal mare mediterraneo
con i suoi porti e porticcioli
CONCEZIONE ALLARGATA
• Le aree di influenza
con territori e regioni
Relazioni intercettate dal Corridoio Meridiano
Porti di rilevanza euromediterranea da 30mila a oltre 100 mila
tonnellate di merci movimentate
La mappa illustra i maggiori porti europei e il traffico
con l’estremo oriente nelle regioni della northern
range e del Mediterraneo. Fonte Limes.
FLUSSI COMMERCIO ASIA - EUROPA
ROTTE
a) rotte marittime by Canale di Suez
con destinazione/origine
porti del Mediterraneo Nord-Occidentale;
b) rotte marittime by Africa con
destinazione/origine
porti del Nord Europa;
c) rotte terrestri (modalità ferro e/o gomma)
con destinazione/origine
paesi dell’Est Europeo.
Mediterraneo: UE
Nord
Africa, Medio Oriente, Balcani
• Italia: presenta indici di specializzazione
•
•
•
positivi con la maggior parte dei
paesi mediterranei;
Francia: evidenzia una specializzazione
positiva con le sue ex colonie maghebrine;
Grecia: mostra legami commerciali
preferenziali con i paesi vicini della
penisola balcanica e della Turchia;
Spagna: evidenzia legami forti soltanto
con il Marocco.
Traffico mediterraneo
E’ in aumento rispetto all’area del Nord
Europa perché nel Mediterraneo
- prezzi convenienti
- tempi rapidi
- servizi garantiti
- frequenze di approdi
Il Nuovo Mediterraneo
Chiede
• Un sistema dei trasporti avanzato che
renda flessibile tutte le modalità,
compresa quella aerea.
• Integrazione “meridiana” dei flussi
commerciali ed in chiave “logistica”.
Il Nuovo Mediterraneo
New Vision
• Territorio con le sue eccellenze,
culturali e paesaggistiche e posizione
geografica costituisce il “capitale”.
• Città come trasformatore, diffusore,
di energie in una logica di EQUITA’
TERRITORIALE.
La Logistica
• Logistica: “azioni organizzative, gestionali e
•
strategiche che governano i flussi materiali ed
immateriali da una “origine” (possibilmente
presso la door dei fornitori) fino ad un
“destino” (possibilmente alla door dei clienti).
Sistema Logistico: “infrastrutture, attrezzature
e politiche operative che permettono il flusso dei
beni, dall’acquisizione delle materie prime fino
alla distribuzione dei prodotti finiti ai
consumatori.
Logistica
- per logistica spesso si intendono soltanto
le attività di distribuzione fisica dei
prodotti (dal luogo di produzione al luogo
di utilizzo)…
- … ma questa è una visione molto
limitativa. IN REALTA’
Logistica
PORTO 1a. generazione
fino al 1960: ruolo semplice di
collegamento tra mare ed i sistemi di
trasporto di terra;
le principali attività: assistenza alla
navigazione, la movimentazione e lo
stoccaggio delle merci;
si investiva in infrastrutture, tralasciando
l’innovazione in atto nel processo del
trasporto marittimo.
PORTO 2a. generazione
dal 1960 al 1980:
attività: imballaggio, etichettatura e
distribuzione fisica delle merci.
Si installarono varie imprese nell’hinterland
portuale per queste attività
Provider marittimi, spedizionieri e
caricatori , strategicamente uniti, iniziarono a
pensare al rispetto del “cliente” per contratti
brevi e riservando un atteggiamento passivo per i
contratti a lungo termine.
PORTO 3a. generazione
dal 1980:
trasporto container accelera le
funzioni principali di un porto, in chiave
intermodale.
attività di produzione di merci e del relativo
trasporto marittimo fanno parte di un sistema
connesso a rete internazionale.
si affermano le attività di servizi di logistica
distribuzione;
si impongono gli impianti di protezione
e
ambientale, per cui i porti fanno sempre più
“sistema”. Rispetto al passato, le autorità portuali
di oggi si stanno concentrando su “efficienza”,
piuttosto che di efficacia.
La Logistica
• Se la trasformazione crea il valore di
“funzione” e di “forma”; la logistica
aggiunge quello di “servizio al cliente”,
inteso come valore di:
• – tempo,
• – luogo,
• – disponibilità di prodotto,
• – disponibilità di informazioni.
nuova idea di “porto”
da porto come gateway all’idea di
“fermare la merce nel porto”
modificando la funzione del terminal
aumentando il “dwell time” – tempo di
permanenza delle merci
“lavoro portuale”: lavoro portuale
connesso alla nave e lavoro portuale
connesso alle attività logistiche.
Porto della 3a. generazione
• volume merceologico
• posizione geografica (senza barriere)
• infrastrutture logistiche
• fondali adeguati per le grandi navi
• fattore ambientale per consentire
risparmio energetico
• una maggiore velocità di
trasferimento delle merci
Porto della 3a. generazione
VARIABILE “TEMPO”
VARIABILE “QUANTITA’”
PORTO
TERMINAL
SEA WAY
LAND WAY
Porto della 3a. generazione
• DISTRYPARK: RISPETTO ALLA MERCE
• DISTRYPORT: RISPETTO AL MARE
• DISTRYMAR : RISPETTO AL TERRITORIO
Porto della 3a. generazione
Nella terza generazione di porti, le
esigenze dei clienti vengono
analizzate in dettaglio e per il porto è
più importante e vitale l’azione di
marketing.
Porti in Italia
140 porti in Italia
95 porti commerciali
Circa 30 porti con un traffico
significativo
20 con funzioni industriali e
commerciali (es: Genova)
10 con funzioni industriali
(es. Augusta)
7- 8 complessi portuali in
Italia
DISEGNO STRATEGICO
NAZIONALE
Le Piattaforme Transnazionali
PIATTAFORMA TERRITORIALE STRATEGICA
TRANSNAZIONALE
Piattaforma pugliese
n. 4 aeroporti (Bari, Foggia, Brindisi e quello
cargo di Grottaglie)
300 km di rete autostradale; oltre 1.500 km
di rete stradale; più di 800 km di rete
ferroviaria
n. 3 porti importanti (Bari, Brindisi e
Taranto)
n. 2 porti minori (Monopoli e Barletta)
Interporto Regionale della Puglia sede Bari
Distripark sede Taranto
BRINDISI – PORTO MEDITERRANEO
• Una posizione autonoma grazie alle
sue caratteristiche marittime e quelle di
retroportualità.
• Una posizione integrata nel sistema
portuale pugliese, se punterà ad una
“logistica”: legata alle autostrade del mare
est/ovest e corridoio adriatico europeo
attrezzato.
BRINDISI – PORTO –
MEDITERRANEO
• Senza tralasciare il traffico crocieristico:
porto e aeroporto hanno un ruolo
importante per il futuro se saremo in
grado di realizzare quella “gate” per
entrare nello scenario salentino fatto si
saperi, sapori e di tradizioni ancora da far
“vedere”.
grazie per l’attenzione
Ευχαριστώ για την προσοχή σας
por su atención gracias
prof . abele carruezzo
abelecarruezzo@libero. it
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Il PORTO di BRINDISI nel traffico euro-mediterraneo