OTTOBRE 2009
1 GIO ore
ore
2 VEN ore
ore
4 DOM
ore
ore
5 LUN ore
6 MAR
08 GIO ore
09 VEN
ore
ore
10 SAB ore
11 DOM ore
14 MER ore
16 VEN
ore
ore
17 SAB ore
18 DOM
19 LUN ore
21 MER ore
23 VEN
ore
ore
25 MER
30 VEN
ore
ore
31 SAB
Riceviamo e pubblichiamo
Riflettiamo: La senilità
L’incerto confine tra gioia e dolore
Pillola RU 486: una cultura di morte
Posa della Croce sulla Rocca: 60° anniversario
La Crus dèla Rocca / Atleti sarnicesi
Al 49° Salone nautico di Genova Sarnico cala la cinquina
Considerazioni di nonno Sandro Arcangeli
Il mio primo Lourdes
Eventi avisini
Nuovi orizzonti per l’Ospedale di Sarnico
Gruppo Alpini Sarnico
Volontariando insieme verso gli altri
Annamaria Gallo: Le vibrazioni del colore-luce
Associazione Anziani e Pensionati
Spazio Gioco
Attività del Gruppo Marinai
Voi anziani ...siete forti!
Un piacevole tuffo nel passato
Tennis Club Sarnico: una stagione fantastica
Il Bridge ...ed un presidente un po’ rintronato
Le pagine del Comune
Fotocrona della festa dello sport
Metti, una mattina d’estate
Anagrafica parrocchiale
15:00 Confessioni classi 5a Elementari
19:30 Festa di Santa Teresina: Processione Messa
18:00 Confessioni classi 1a - 2a Media
21:00 Preparazione genitori battezzandi
Madonna del Santo Rosario
15:30 Battesimi comunitari
18:00 Messa e processione
20:50 Gruppi caritativi
Incontro “la Casa” per separati divorziati
risposati a Villongo S.F.
20.45 Incontro catechisti
TESTIMONIARE OGGI LA CARITÀ 1
16:30 Il pluralismo culturale e religioso (Chiesa)
20:30 Il pluralismo culturale e religioso (Oratorio)
16:30 S. Messa e Benedizione (Stella Maris)
15:00 16.30 Family Day per genitori figli
catechisti Sacramenti
20:45 Consiglio Pastorale Vicariale
TESTIMONIARE OGGI LA CARITÀ 2
16:30 L’accoglienza (Chiesa)
20:30 L’accoglienza (Oratorio)
21:00 Francesco a testa in giù (Crazy in chiesa)
GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
17:00 Ministri straordinari dell’Eucarestia
20:00 Ufficio Comunitario
TESTIMONIARE OGGI LA CARITÀ 3
16:30 L’ascolto (Chiesa)
20:30 L’ascolto (Oratorio)
ORARIO SANTE
Castagnata all’Oratorio
TESTIMONIARE OGGI LA CARITÀ 4
16:30 La domenica (Chiesa)
Festivo
20:30 La domenica (Oratorio)
8.00-9.30-11.00-18.00-20.00
Feriale
Ordinazioni Diaconali
SOMMARIO
1
2
3
4
4
6
8
12
13
14
16
18
19
20
23
24
26
28
29
30
31
32
34
35
36
37
38
40
42
46
47
48
Copertina (Foto SIlvano)
Calendario parrocchiale
Editoriale: Anno pastorale 2009-2010
Questione di soldi: Opere di restauro della Chiesa
Crazy Company for don John: Francesco a testa in giù
Fotocronaca
Chiesa universale e Chiesa diocesana
Il prossimo numero de “il Porto”, sarà in distribuzione dal 31 ottobre 2009.
Si raccomanda la consegna degli articoli in word e delle immagini in Jpeg ad alta
risoluzione, entro e non oltre venerdì 16 ottobre 2009. Il materiale pervenuto oltre
il limite stabilito non potrà essere pubblicato se non nel mese successivo.
Grazie per la collaborazione.
MESSE
8.00-16.00-20.00-7.00 (Ospedale)
Vigilia di Festa
16.00 (Casa di Riposo) 18.00 - 20.00 (Parrocchia)
NUMERI TELEFONO ED E-MAIL UTILI
Parrocchia
don Luciano
Oratorio
don Loris
Bellini don Gianni
Centro Pr. Ascolto
Sala Giochi-Meulì
Sala Junior
Centro Quader
Centro Famiglia
Casa di Riposo
Il Battello
Carabinieri Sarnico
Emergenza sanitaria
035
348
035
328
035
035
035
035
035
035
035
035
035
118
910056
9049113
912078
3932361
913672
910916
912107
910916
912420
911252
911385
914421
910031
Guardia Medica
035 914553
Ospedale Sarnico
035 306 2111
Il Portale: sito della Parrocchia:
www.parrocchiasarnico.it
E-mail SITO WEB:
[email protected]
E-mail Redazione de “IL PORTO”:
[email protected]
E-mail Parroco:
[email protected]
E-mail don Loris:
[email protected]
Conto Corrente Postale Parrocchia:
N. 49089303
Direttore responsabile: GIUSEPPE VALLI - Redazione e amministrazione: don LUCIANO RAVASIO
Casa parrocchiale: Tel. 035 910 056 - Autorizzazione Tribunale di Bergamo n. 1 del 14.01.1971
Stampa: Tipografia Sebina Sarnico - Hanno collaborato: don Luciano Ravasio, don Loris Fumagalli, don G. Bellini, A. Belussi,
L. Cuni, M. Dometti (CIVIS), G. Franco Gaspari, D. Giudici, P. Gusmini, S. Marini, R. Modina, G. Schivardi Progetto grafico: Studio Példy - Ufficio abbonamenti: Segreteria Casa parrocchiale - Tel. 035 910 056 Inserzioni pubblicitarie: Tipografia Sebina Sarnico - Tel. 035 910 292
ilPORTO
A cura di don Luciano
Anno Pastorale 2009 - 2010
Anche quest’anno il tema del programma pastorale è la
famiglia e si cercherà di consolidare le prassi pastorali di
tutta la Diocesi attorno ai percorsi di formazione per i
fidanzati che accettano di mettersi in gioco lasciandosi
coinvolgere direttamente nella partecipazione agli
incontri. L’attenzione sarà rivolta anche nel ricercare le
coppie di sposi per il coordinamento e l’animazione
delle varie tappe del percorso che sarà condiviso nei
suoi aspetti fondamentali in tutte le Parrocchie della diocesi. Poi l’attenzione riguarderà gli anni di formazione
che vanno da dopo il corso (dalla celebrazione del
matrimonio) fino alla nascita del primo figlio.
Sono le “giovani coppie”!
Oggi tutti parlano della famiglia e mi è venuto con molta
spontaneità di sottolineare alcuni punti come sottofondo di questo anno pastorale.
1. La famiglia: se ne parla un po’ troppo oggi fino a complicare le situazioni in una società complessa come la
nostra facciamo anche fatica a intenderci sui termini, creando difficoltà e separazioni che complicano il panorama
della famiglia-oggi. Io quando sento questa parola non
posso fare a meno di pensare alla famiglia in cui sono
nato; a mio papà e mia mamma che non sapevano di
latino, ma vivevano una profondità tale da essere loro la
più bella predica sulla famiglia per noi figli.
2. Per tanti l’immagine tradizionale della famiglia non
regge all’impatto con la società di oggi. Famiglia giovane
è anche la possibilità, data a chi si sposa, di non sospendere tutto fino a quando nascerà il bimbo/a (per troppi
l’occasione di ritrovarsi in Parrocchia è data dalla serata
di preparazione al Battesimo e poi si sospende ancora
fino almeno all’asilo). La società di oggi, pur nella sua
complessità deve impegnarsi a offrire basi serene alla
famiglia. Si devono favorire iniziative a favore delle case
EDITORIALE
3
e del lavoro per chi si sposa: la prima stabilità è questa.
Poi attraverso iniziative varie favorire l’incontro tra le
famiglie. Per questo stiamo pensando di proporre almeno DUE FAMILY DAY all’oratorio. Partiamo subito con
l’idea di esserci tutti!
3. Occorre anche interrogarci cosa stiamo offrendo alle
nuove generazioni: “Genitori, cosa state offrendo ai
vostri figli? Vedo spesso ragazzi tristi, insicuri, disorientati… noto che aumentano ragazzi che si mangiano le
unghie altri che manifestano il disagio in tante forme
(una di queste è l’anoressia). Manca forse anche negli
adulti la gioia di vivere! Questo è il disastro. Abbiamo
bisogno di famiglie gioiose che sanno trasmettere positività. Noi corriamo sempre e ci facciamo sfuggire il
meglio della vita! Non si ha più tempo per “gustare” la
gioia di una carezza, un bacio come si deve, una passeggiata nella natura. Ogni bambino è sacro e ha diritto a
vivere i valori veri della vita: noi insegniamo a comprare
tutto, ma la felicità non si può comprare si impara vivendo e condividendo! Facciamo gruppi con famiglie che
vogliono condividere la vita, comunicare energia, dare
slancio ad essere coppia! Le giovani coppie che il vescovo propone per la diocesi non sono gruppi di introspezione, ma di diffusione… si deve diffondere la coscienza
che la famiglia è una realtà bella, positiva, che dà senso
pieno alla vita. Anche chi vive situazioni problematiche o
difficili ne resta contaminato positivamente. Non abbiamo bisogno di gruppi già stanchi prima di nascere (che
barba, stasera c’è la riunione!) ma di gruppi che sentono
la gioia di condividere con altri la vita e di far respirare
la famiglia!
4. Accoglieremo con gioia la lettera del Vescovo alle
famiglie, perché l’ha scritta con la sua passione pastorale
per la famiglia, ma come fosse un lettera indirizzata a ciascuno per invitare ogni famiglia ad essere casa nella
Chiesa. Non si devono fare iniziative quasi ad appesantire il cammino già complicato delle famiglie, ma si deve
vivere rendendo protagoniste le famiglie nella Chiesa:
ogni famiglia, vivendo bene la propria realtà è CHIESA!
E FA LA CHIESA!
E’ L’AUGURIO che con il cuore rivolgo ad ogni famiglia
all’inizio di questo anno pastorale in cui la nostra comunità oltre a continuare lo sforzo della ristrutturazione
della Chiesa materiale, è chiamata a rinnovare lo stile e
la partecipazione responsabile di tutti. Siamo consapevoli che anche le nostre famiglie sono chiesa, ma che c’è
bisogno della partecipazione di tutte le famiglie per
essere Parrocchia.
Con affetto don Luciano
RESTAURI
ilPORTO
4
...QUESTIONE DI SOLDI
Opere di restauro e conservazione Chiesa Parrocchiale
Durante i mesi di giugno-luglio 2009 le offerte pervenute alla Parrocchia
registrano l’importo di:
oltre ai “ depositi fiduciari infruttiferi” di:
Per un totale di:
che aggiunte a quelle dei mesi precedenti di:
ammontano complessivamente al 31 luglio 2009 a:
Alla stessa data risultano spesi:
Da sottolineare il ricavato della vendita di oggetti vari
sulla bancarella allestita davanti alla chiesa nuova, per
l’importo di EURO 1.565,00. Grazie alle persone volontarie che si sono prodigate all’allestimento e al rifornimento della bancarella.
€
7.043,00
€
€
€
€
€
5.000,00
12.043,00
249.467.69
261.510.69
808.815,60
Ben vengano ancora queste iniziative in futuro !
Si ringraziano sempre vivamente di cuore anche coloro
che hanno fatto pervenire la loro offerta con qualsiasi
mezzo e di qualsiasi entità.
...e a questo proposito
la “Crazy Company for don John” offre il suo contributo con
“Franceso a testa in giù”
Noi della Crazy Company con il recital
“Francesco a testa in giù” lanciamo la proposta a tutti i gruppi musicali e teatrali di
Sarnico affinché organizzino uno spettacolo
a favore della ristrutturazione della nostra
chiesa. Uniamoci tutti per consegnare alle
generazioni future “qualcosa di veramente
bello”.
“Un racconto strutturato cercando all’interno di episodi noti o sconosciuti della vita di
Francesco - dicono gli autori dei testi
Marco Baliani e Felice Cappa - l'uomo e
non il Santo codificato da tutto il complesso delle testimonianze che costituiscono la
memoria della sua vita, scoprendo la lotta e
la fatica necessarie a perseguire una fede, i
momenti di sconforto, le paure, ma anche
le gioie conquistate, la coralità dei compagni
d'avventura, le “giullarate” a risa piene di cui
pure la sua vita fu colma”. Ecco come gli
autori Marco Baliani e Felice Cappa hanno
immaginato Francesco a nostra somiglianza,
un raccontatore capace di far vedere l'invi-
(a cura di Civis)
sibile, un conoscitore dell'arte teatrale”.
Nel lavoro di narrazione di Luca Taverna e
di Alessandro e Benedetta Dometti, si è
cercato la materialità dei corpi, dei gesti,
immaginando fortemente fino a sentire il
paesaggio umbro di quei secoli, lo sguardo
di Francesco sul mondo, sulle cose, nel suo
modo speciale di sentire la presenza di Dio
fin nei più piccoli esseri che abitano i prati.
Per condividere con voi le emozioni che
ancor’oggi San Francesco riesce a trasmettere vi aspettiamo in tantissimi sabato 17
ottobre 2009 alle ore 20,45 presso la
Chiesa Nuova.
CAST
- Primo narratore: Luca Taverna
- Secondo narratore: Alessandro Dometti
- Chiara: Benedetta Dometti
- Regia teatrale di Luca Taverna e
Alessandro Dometti
- Mixer audio e video: Mario Dometti
Non mancate!
FOTOCRONACA
ilPORTO
6
FOTOCR
A cura di Silvano Marini - Foto Silvano
Fiera degli uccelli: mostra dei cani
Nonno Artemiso
Festa dello sport
Degustazione in
Contrada
La cena Missionaria
RONACA
In partenza per fotografare la Croce
ilPORTO
FOTOCRONACA
7
Concerto in San Paolo
Gianfranco Gaspari
in volo vero la Crùs
Mostra fotografica di “foto Silvano” sui Cantieri Riva
Silvano Marini
alla partenza per la Croce
Il pilota Gianni
Carminati
L’ing. Carlo Riva
CHIESA
ilPORTO
UNIVERSALE
8
Chiesa Universale
Da "Avvenire"
Quotidiano di ispirazione Cattolica
Il Papa: maggiore impegno per la tutela del Pianeta
Richiamo alla Giornata per la salvaguardia del creato: non siano le popolazioni più povere a
pagare il prezzo più alto dei mutamenti climatici.
Il Papa dopo aver guidato la preghiera dell’Angelus
ha ricordato: «Martedì 1° settembre, si celebrerà in
Italia la Giornata per la salvaguardia del creato. È un
appuntamento significativo, di rilievo anche ecumenico, che quest’anno ha come tema l’importanza
dell’aria, elemento indispensabile per la vita. Come
ho fatto nell’udienza generale, esorto tutti a un maggiore impegno per la tutela del creato, dono di Dio.
In particolare, incoraggio i Paesi industrializzati a
cooperare responsabilmente per il futuro del
Pianeta e perché non siano le popolazioni più povere il maggior prezzo dei mutamenti climatici».
Quanto importante allora che la comunità internazionale e i singoli governi sappiano dare i giusti
segnali ai propri cittadini per contrastare in modo
efficace le modalità d’utilizzo dell’ambiente che risultino ad esse dannose! E ha ammonito: «I costi economici e sociali, derivanti dall’uso delle risorse
ambientali comuni, riconosciuti in maniera trasparente, vanno supportati da coloro che ne usufruiscono, e non da altre popolazioni o dalle generazioni future. Poi ha citato la sua ultima enciclica «Caritas
in veritate» dedicata ai temi ambientali.
Loreto, ragazzi alla scuola della fede perseguitata
Il Centro «Giovanni Paolo II» ospita 130 persone di trenta Paesi diversi per l’ottava edizione
dell’«Agorà dei giovani del Mediterraneo»
Il tema: «Beati quelli che sono perseguitati per aver fatto la volontà di Dio»
È tempo che i «giovani nella loro quotidianità
riscoprano la misura alta della vita cristiana; quel
radicale attaccamento al Vangelo che ancora oggi
rende oggetto di persecuzione». È questo l’invito
forte che 130 ragazzi di trenta diversi Paesi, fra cui
l’Italia, faranno proprio durante l’ottava edizione
dell’Agorà dei giovani del Mediterraneo. Un invito,
sintetizzato nelle parole del direttore del Centro,
don Francesco Pierpaoli, e tratto dal titolo scelto
per quest’anno. «Beati quelli che sono perseguitati
per aver fatto la volontà di Dio: perché Dio darà
loro il suo Regno». È un tema di particolare attualità - ricorda Pierpaoli - che coinvolge l’intera
Europa, teatro durante tutto il XX secolo di perse-
Madre Teresa: cent’anni di gratitudine
Il 26 agosto 2010 avrebbe compiuto cento anni. E le sue «figlie»,
le Missionarie della carità, si stanno già preparando a vivere in preghiera i mesi che precedono il centenario della sua nascita. Agnes
Bojaxhiu, conosciuta il tutto il mondo come Madre Teresa di
Calcutta, sarà ricordata innanzitutto nel dodicesimo anniversario
della sua morte e il 19 ottobre, giorno in cui, sei anni fa, la «piccola matita di Dio». venne beatificata in piazza San Pietro da
Giovanni Paolo II, davanti a 300mila fedeli. A Pristina, capitale del
Kosovo - terra di origine dei suoi genitori - fervono i lavori per la
costruzione di una Cattedrale dedicata a lei, che dovrebbe essere
ultimata proprio in coincidenza con il suo «primo secolo» di vita.
In un messaggio in preparazione all’evento, la nuova superiora
generale delle suore vestite con il sari orlato di blu sintetizza il
cuzioni religiose ad opera delle ideologie totalitarie. Dobbiamo ricordare che in diverse parti del
mondo i cristiani ancora oggi vivono discriminati,
perseguitati e sono vittime di violenza. E l’Agorà
sarà anche quest’anno un laboratorio di fede e cultura, nel segno «della Verità del Vangelo e della
carità vissuta». Ricco e articolato il programma che
avrà nella figura di san Paolo il suo punto di partenza: «l’Apostolo delle genti - sottolinea Pierpaoli
- offre una sintesi del tema e dello spirito
dell’Agorà. Testimone della fede fino alla morte, ha
percorso le terre che si affiancano sul
Mediterraneo, diventando esempio per gli evangelizzatori di tutto il mondo».
cammino spirituale compiuto dalla giovane «Gonxha» che, in lingua albanese, significa «bocciolo»: così mamma e papà chiamavano la piccola Agnes, premio Nobel per la Pace nel 1979. «È diventata Madre Teresa di Calcutta - ricorda suor Prema - dedicando
tutta la sua vita a Dio nel servizio per i più poveri dei poveri».
«Madre Teresa ha aperto il suo cuore all’amore verso tutti. È lei
che continua a invitare tutti noi ad aprire i nostri occhi per scorgere la dignità di figlio di Dio nel povero, e a portare pace e gioia
attraverso il nostro umile servizio».
Le Missionarie della carità si preparano a celebrare il centenario
della nascita della fondatrice, che cadrà il 26 agosto del 2010.
La sua lezione? Essere tramite dell’amore e della pace di Dio per
i poveri.
ilPORTO
CHIESA
UNIVERSALE
9
Azione Cattolica, cristiani impegnati fra piazza e campanile
Formare credenti maturi capaci di «collaborare alla costruzione della città degli uomini»
Attraversare la piazza e arrivare ai piedi del campanile. Non due luoghi lontani e separati, ma resi
più vicini dall’impegno di chi si spende in parrocchia e nella società. Il legame, però, va rafforzato
con un rinnovato impegno. Oggi più che mai. Ne
sono consapevoli i membri dell’Azione Cattolica, i
cui presidenti e assistenti diocesani - circa 350 persone - si trovano a Roma per il convegno nazionale sul tema «Legami da rinnovare. Ac parrocchia e
territorio». Osserva Franco Miano - presidente
dell’A.c.- Quello tra parrocchia e territorio è un
legame da rinnovare - afferma-. Se da un lato è il
tema dell’educazione a sollecitare ancora una volta
l’impegno per la formazione, dall’altro è la vita
associativa a richiedere una novità di forme e di
espressioni in grado di qualificare una presenza
radicalmente evangelica tra la gente delle nostre
città. Oggi viviamo in «un’epoca di profondi mutamenti - riflette Enzo Bianchi -, in un mondo che
sembra sfuggire al nostro controllo e impedirci di
capire dove stiamo andando. In questo contesto
sono proprio i legami ad essere più scossi», e quindi «richiedono maggiore attenzione e discernimento». Per questo c’è bisogno di «vivere responsabilmente la presenza cristiana». Non serve una «fuga
mundi», è il richiamo del priore della Comunità di
Bose, quanto piuttosto una «fuga dalla mondanità:
questo è nient’altro che vivere responsabilmente la
“differenza cristiana”». All’Azione Cattolica, conclude Bianchi, non spettano molti compiti, ma semplicemente quello di formare cristiani maturi, testimoni di Cristo nel mondo, capaci di collaborare alla
costruzione della città degli uomini».
Il Papa: «Missione, servizio della Chiesa
all’intera umanità»
Un’opera universale che ha il compito di «contagiare di speranza le nazioni». Nel suo messaggio per l’83a Giornata missionaria, Benedetto XVI ricorda lo scopo autentico dell’impegno dei
discepoli di Cristo che nel nostro tempo continuano in tutto il mondo a «donare la propria vita
per il Vangelo»
La missione della Chiesa è quella di «”contagiare” di
speranza tutti i popoli» Un’opera che si radica nella
stesso mandato di Cristo, guarda come a un modello
la via percorsa da san Paolo e non fa leva sulla logica
umana del potere o della forza ma «segue la via della
Croce». È questo per Benedetto XVI lo spirito che
deve animare l’opera di evangelizzazione in tutto il
mondo. Un richiamo affidato dal Papa al messaggio, in
vista dell’83a Giornata Missionaria mondiale.
Un’occasione per ricordare alcuni caratteri da sempre impressi nell’opera dell’annuncio del Vangelo e
per invitare a un rinnovato impegno in questo campo.
In particolare il Pontefice invita a riflettere sull’universalità dell’annuncio del Vangelo, del quale «la Chiesa si
sente responsabile di fronte a popoli interi», al di là di
confini e frontiere. Nessun intento di prevaricazione,
però: scopo di questa missione, infatti, è di «illuminare con la luce del Vangelo tutti i popoli nel loro cammino storico verso Dio». E in quest’azione, per la
quale «i discepoli di Cristo sparsi in tutto il mondo
operano, si affaticano, gemono sotto il peso delle sofferenze e donano la vita», la Chiesa «non agisce per
estendere il suo potere o affermare il suo dominio,
ma per portare a tutti Cristo, salvezza del mondo». E
per questo non chiede altro che di mettersi «al servizio dell’umanità, specialmente di quella più sofferente ed emarginata». Un pensiero poi va alle comunità
e ai missionari «che si trovano a testimoniare il Regno
di Dio in situazioni di persecuzione, con forme di
oppressione che vanno dalla discriminazione sociale
fino al carcere, alla tortura e alla morte”. Una realtà di
tremenda attualità come «la Chiesa si pone sulla stessa via e subisce la stessa sorte di Cristo, perché non
agisce in base a una logica umana o contando sulle
ragioni della forza, ma seguendo la via della Croce».
Il Papa, infine, ringrazia le Pontificie opere missionarie,
soprattutto per l’aiuto alle giovani Chiese, e invita tutti
«a dare un segno credibile di comunione tra le
Chiese, con un aiuto economico, specialmente nella
fase di crisi che sta attraversando l’umanità».
CHIESA
ilPORTO
Chiesa Diocesana
da "L'Eco di Bergamo"
DIOCESANA
10
La Cancelleria vescovile ha annunciato la nomina
di 16 nuovi parroci designati dal Vescovo
Quattordici parroci, il direttore dell’Ufficio tecnico
della Curia, un vicario parrocchiale a Roma e un
missionario fra i migranti. Sono le designazioni
effettuate dal Vescovo Francesco Beschi e comunicate dalla Cancelleria vescovile.
San Tommaso de’ Calvi Città: Il nuovo parroco è
don Andrea Mazzucconi 43 anni, attualmente arciprete di Santa Brigida e parroco di Cusio.
Azzone: Il nuovo parroco è don Battista Magnani,
67 anni, attualmente residente a Semonte.
Cenate San Leone: Il nuovo parroco è don Mauro
Vanoncini, 39 anni, attualmente è vicario a
Sforzatica Sant’Andrea
Clanezzo: Il nuovo parroco è don Giovanni
Fumiano Carminati, 70 anni, attualmente prevosto di San Tommaso de’ Calvi in città.
Colzate e Bondo di Colzate: Il nuovo parroco è
don Mario Gatti , 43 anni, attualmente parroco di
Azzone
Fonteno: Il nuovo parroco è don Alessandro
Martinelli, 39 anni, attualmente vicario interparrocchiale di Desenzano e Comenduno.
Lonno: Il nuovo parroco è don Roberto Zanini, 40
anni, attualemente parroco di Fonteno.
Lorentino: Don Angelo Riva, 42 anni, parroco di
Carenno, sarà parroco anche di questa parrocchia.
Luzzana: Il nuovo parroco è don Angelo Defendi,
41 anni, attualmente vicario parrocchiale di
Cividino
Paratico: Il nuovo parroco della parrocchia è don
Gustavo Giovanni Bergamelli, 44 anni, attualmente parroco di Cenate San Leone.
Pascolo e Vercurago: Il nuovo parroco è don
Roberto Trussardi, 38 anni, attualmente vicario
parrocchiale di Calusco.
Rossino ed Erve: Il nuovo parroco è don Luciano
Tengattini, 43 anni, attualmente sacerdote missionario in Bolivia
Sant’Antonio d’Adda: Don Vittorio Rota, 47 anni,
prevosto di Caprino sarà parroco anche di questa
parrocchia.
Verdellino: Il nuovo parroco è don Mario Testa, 48
anni, attualmente parroco di Pascolo e Vercurago.
Azzonica: Il nuovo parroco è don Davide Previtali,
di anni 62 attualmente parroco di Cepino.
Cepino e Selino Basso: Il nuovo parroco delle due
parrocchie è don Alessandro Locatelli di anni 39,
attualmente vicario parrocchiale di Foppenico
Il vescovo: laici, deve crescere la coscienza del loro ruolo
«Serve un riflessione seria sul rapporto tra comunità cristiana e politica.
«Sono appassionatamente convinto del ruolo fondamentale dei
laici in ogni ambito e bisogna far crescere la coscienza di questo
ruolo». Sono parole del vescovo Francesco Beschi all’assemblea
del clero diocesano di inizio anno pastorale svoltosi in Seminario
alla presenza di oltre 400 sacerdoti. «È necessaria - ha affermato
il vescovo - una riflessione seria, che ha connotazioni storiche, sul
rapporto tra Chiesa e Stato , tra Chiesa e Stato italiano, tra comunità cristiana e politica, tra comunità cristiana e impegno politico
dei cattolici. Ripeto: è necessaria una riflessione non estemporanea su questi rapporti, sul ruolo del singolo vescovo, dei vescovi
e della Conferenza episcopale italiana. Da anni ormai, sistematicamente, trattando di Chiesa si parla soltanto del Papa e dei vescovi, ma molto meno dei laici. Sono appassionatamente convinto
del ruolo fondamentale dei laici in ogni ambito e bisogna far crescere la coscienza di questo ruolo».
Mons. Beschi ha invitato a riflettere sulla «Caritas in veritate» ultima enciclica di Papa Benedetto XVI. «Ha ricevuto un’accoglienza
coralmente positiva, ma credo che ben pochi l’abbiano letta tutta..
Già il titolo è una provocazione, perché il Papa ci provoca per
l’impegno sociale dei cattolici». Riguardo all’anno Sacerdotale
indetto dal Papa, monsignor Beschi ha sottolineato che è «un’occasione preziosa per i preti e le parrocchie e anche i laici sono
molto sensibili».
Il Vescovo ha parlato del programma pastorale diocesano, che
prosegue la riflessione sulla famiglia. «Bisogna consolidare il cammino di preparazione ai fidanzati e scommettere sui gruppi di giovani sposi e famiglie giovani con un rinnovato sforzo pastorale» A
riguardo, ha ricordato la «Lettera alle famiglie», intitolata «Sentirsi
a casa nella Chiesa» da lui scritta e che presenterà all’Assemblea
diocesana. « Con questa lettera voglio mettermi in comunicazione diretta con le famiglie e anche con le persone sole, parlando
loro della Chiesa, realtà vista con incomprensione o distanza».
Ha ricordato il suo viaggio nelle missioni diocesane in Bolivia,
«che sono una storia imponente della missionarietà bergamasca».
Don Pietro Biaggi e monsignor Patrizio Scalabrini hanno presentato il nuovo itinerario biblico-catechistico sul tema: «Il popolo
delle meraviglie» mentre monsignor Maurizio Gervasoni ha parlato del programma pastorale sulla traccia «Gesù manifestò la sua
gloria» (Gv 2,11),
ilPORTO
CHIESA
DIOCESANA
11
«Non abbiate timore a testimoniare la fede»
È monsignor Raffaello Martinelli, di Villa d’Almè. Collaborò con Ratzinger a redigere
il catechismo.
«Nella mia realtà cerco verità, io voglio di più». Sulle
note dell’inno della Missione Giovani, nella chiesa
parrocchiale di Trescore straripante di fedeli, ha fatto
il suo ingresso il vescovo Francesco Beschi, per presiedere la cosiddetta «Eucaristia del mandato», che
ha segnato ufficialmente l’inizio della Missione
Giovani, a cui la cittadina si sta preparando da ben
due anni.
«Questi 37 seminaristi a cui verrà consegnata la
Croce della Missione - ha detto il parroco don
Franco Zamboni - stanno veramente coinvolgendo
in modo entusiasmante l’intera comunità. Sono sicuro che una semina di questo spessore non potrà che
portare copiosi frutti».
«Nel Vangelo ascoltato - ha detto il vescovo - alcuni amici hanno portato un amico ( il sordomuto) a
Gesù: proprio quello che Missione Giovani intende
fare a Trescore. Siamo tutti talmente importanti agli
occhi di Gesù che Egli ha donato la sua stessa vita
per ognuno di noi. Non dobbiamo dunque avere
paura a testimoniare la fede e la speranza in un
mondo abitato da un senso più alto del vivere: noi
adulti e anziani apriamoci. Come ci dice il Signore, e
incoraggiamo i giovani nella ricerca di un mondo
veramente migliore per tutti». Il vescovo ha concluso che «il modo in cui si vive in famiglia costituisce
per i piccoli il mondo migliore possibile». Dunque
alto è il compito degli adulti.
L’invito di don Carlo Nava agli adulti della comunità: «Mandate i vostri ragazzi, adolescenti e giovani
agli incontri di MG e unitevi voi stessi nella preghiera comune: non perdiamo quest’occasione unica
nella vita di una parrocchia”.
Da 50 anni un rifugio per donne in difficoltà
Villaggio Gabrieli: Suore delle Poverelle in festa con il Vescovo Francesco Beschi.
Dalle case famiglia per le orfane al sostegno delle vittime di maltrattamenti: l’accoglienza nel
cuore di via Carnovali
«Venivano da tante città a vedere il nostro villaggio,
me lo ricordo bene. Avevamo abolito i cameroni, i
dormitori, i grandi refettori e avevamo introdotto i
gruppi famiglia. Per un orfanotrofio era una rivoluzione, deve considerare che era mezzo secolo fa»,
Suor Fiorile, con i suoi occhi azzurri in questa saletta del Villaggio Gabrieli di via Carnovali, gruppetto di
case appartato che se non sai dov’è non lo noti
nemmeno.
Questo Villaggio festeggia il suo mezzo secolo di vita
con l’inaugurazione di una mostra fotografica che
ripercorre la sua vita. La mostra ha per titolo: «Dal
sogno di Madre Angela in viaggio nel tempo». Suor
Fiorile oggi ha 86 anni e ricorda bene l’inaugurazione del villaggio e diverse tappe della sua vita.
Racconta: «La mostra fotografica inaugurata dal
Vescovo Francesco Beschi è per noi un grande
onore. Mi ricordo cinquant’anni fa cera il Vescovo
Piazzi. Noi suore delle Poverelle eravamo un po’
delle pioniere in questo campo. Ma in questo mezzo
secolo le cose sono cambiate. Oggi le palazzine del
Villaggio ospitano il “Pronto intervento” per
mamme e bambini che vivono in famiglia una situa-
zione insostenibile. Si tratta in genere di donne che
subiscono violenze. «Abbiamo Casa Felicina che è
una comunità alloggio per ragazze adolescenti che
vivono forti problemi. Due piccoli appartamenti li
affidiamo a donne per progetti di autonomia. E poi
la residenza assistenziale». Le «Poverelle» stanno in
ascolto del mondo, dei bisogni della nostra società
ricca e opulenta. Così proprio in questi giorni nasce
una comunità che raggruppa tutte le realtà delle
«Poverelle» che a Bergamo si rivolgono agli ultimi,
agli emarginati più gravi.
All’inaugurazione della mostra il Vescovo Beschi ringrazia : «Vorrei sottolineare l’aspetto della delicatezza che traspare in questa realtà. Perché non basta
solo l’organizzazione dei servizi e nemmeno la carità e la giustizia. Occorre la delicatezza: quella percezione che non è solo fatta di intelligenza, ma di un
modo di porsi nei confronti delle persone che intuisce ciò di cui hanno bisogno»
Ricorda una ex allieva: «Ecco, ho ricevuto tanto dalle
suore, da questa comunità e penso che venga poi
naturale restituire quello che si è avuto».
LETTERE ALLA
ilPORTO
REDAZIONE
A cura della Redazione
Riceviamo e pubblichiamo
12
Spett. Redazione de "IL PORTO"
Oggetto: Bolletta acqua
Ritenendo l'argomento di interesse generale, chiedo cortese ospitalità per pubblicare la presente.
Gradirei avere chiarimenti sulla composizione della bolletta in distribuzione in questi giorni e che riguarda il consumo d'acqua potabile.
E' una pura richiesta di chiarimenti, senza alcun intento polemico. Ecco dunque i rilievi:
La bolletta riguarda il consumo di 6 mesi e precisamente dal 06-06-08 al 03-12-08 ed è così dettagliata:
CONSUMO ACQUA+QUOTA FISSA
EURO 14,36+IVA
CANONE FOGNATURA
EURO 4,30+IVA
CANONE DEPURAZIONE
EURO 12,65+IVA
EURO 0,86+IVA
ADDIZIONALE PROVINCIALE FOGNATURA
ADDIZIONALE PROVINCIALE DEPURAZIONE EURO 2,53+IVA
Ora ci si chiede :
A) a che cosa si riferisce l’addizionale provinciale fognatura?
B) a che cosa si riferisce l’addizionale provinciale depurazione?
C) perche’ la lettura risale a nove mesi fa?
Penso che siano molti i contribuenti che si pongono queste domande e sarà quindi interessante conoscere la
risposta.
Gianfranco Gaspari
ilPORTO
Riflettiamo: la senilità
È una verità empirica ed universale
che dopo un certo numero di anni,
l’organismo umano subisca un’involuzione. Il nostro corpo si trasforma,
pur rimanendo il nostro Io. Sono gli
accidenti che si trasformano, ma la
sostanza rimane. Io sarò Billi, anche
se la mia materia cambierà.
È un processo ineluttabile che comporta una riduzione delle attività
dell’individuo, meglio della persona,
delle sue facoltà mentali ed una
modificazione del suo atteggiamento
verso il mondo. Per me la vita conserva un valore finché si dà valore a
quella degli altri, attraverso l’amore,
l’amicizia e il rispetto.
Rimangono allora delle ragioni per
UFFICI COMUNALI: tel. 035 924111
Fax 035 924165
Uffici amministrativi (anagrafe) 035 924126
da lunedì a venerdì
9.00-12.30
lunedì martedì giovedì 17.30-18.30
Ufficio tecnico tel. 035 924145
mercoledì venerdì
9.00 - 12.30
Polizia municipale tel. 035924 114-335 44846
da lunedì a venerdì 9.00-12.30 /15.00-18.00
A cura di Pier Luigi Billi
agire, per parlare. Spesso gli anziani
vengono consigliati ad affrontare la
vecchiaia con il mettere da parte il
denaro, con lo scegliere un luogo
dove andare a ritirarsi, di coltivare
degli hobbies come coltivare un piccolo orto, di vivere, in poche parole,
una vita abbastanza impegnata e giustificata, fare sì che l’ardore vitale
non sia raffreddato.
Però queste possibilità sono concesse soltanto a pochi privilegiati, molti
non arrivano ad una certa età in
determinate condizioni di vita ottimali. L’età in cui comincia la decadenza senile è sempre dipesa dalla
classe a cui si appartiene.
Un minatore a cinquant’anni è un
uomo finito, mentre molti privilegiati
portano allegramente i loro ottant’anni. Il corpo di un minatore o di
un grande lavoratore di fatica, sarà
presto in preda delle malattie e delle
infermità. Al contrario un anziano
che ha avuto la fortuna di curarsi, la
salute può conservarla quasi intatta,
fino alla morte. Invecchiati, gli sfruttati, sono condannati se non alla miseria, perlomeno ad una grande
povertà, ad alloggi incomodi, alla solitudine, nefanda situazione, il che
comporta in loro un sentimento di
decadenza ed una grande ansietà.
NUMERI UTILI
Ufficio assistente sociale tel.035 924152
lunedì 17.30-18.30
mercoledì/giovedì9.00 12.30
Ufficio tributi tel.035 924 112
lunedì mercoledì venerdì 9.00 - 12.30
giovedì 17.30 - 18.30
Biblioteca Comunale Tel. 035 912 134
Lunedì chiuso
Martedì 14.30-19.00
Mercoledì 15.00-19.00
RIFLETTIAMO
13
Molti soffrono di depressione che si
ripercuote sull’organismo e le stesse
malattie mentali che li affliggono
sono, in gran parte, il prodotto del
sistema.
Se l’anziano conserva lucidità e salute, spesso è tuttavia in preda alla
noia. È necessario capirlo. L’operaio
manuale non riesce ad ammazzare il
tempo ed il suo triste ozio sfocia in
un’apatia che gli compromette ciò
che gli resta di equilibrio fisico e
morale. Quando non ha più obblighi
di lavoro, intorno a sé scorge il
deserto.
La decadenza è rapida, fisicamente
dolorosa e moralmente spaventosa,
perché essi l’affrontano a mani
vuote, per fortuna non tutti.
Bisogna fare in modo, con l’aiuto di
Dio, che una volta che abbiano perduto la loro forza, non diventino dei
rottami e dei rifiuti.
C’è una frase latina di Cicerone, a
me molto chiara e cara che dice:
“Memoria minuitur, nisi eam exerceas”, la memoria viene meno, se tu
non la eserciti.
Auguro a tutti gli anziani, una “Mens
sana in corpore sano”, cioè, una
mente sana in un corpo sano.
Fa, o Signore Dio, che sia così.
Giovedì 09.00-12.30 15.00-19.00
Venerdì 15.00-19.00
Sabato 09.00-12.30 / 15.00-17.00
PROTEZIONE CIVILE: tel. 035 911893
Responsabile operativo tel 338 5467160
Vice responsabile operativo tel. 338 2404173
RIFLETTIAMO
ilPORTO
14
A cura di Don Valentino Salvoldi
L’incerto confine tra gioia e dolore
Vent’anni fa il Sudafrica stava ancora vivendo la triste esperienza dell’apartheid.
Contro di essa lottava strenuamente il
vescovo di Durban, Denis Hurley, tutt’altro
che orgoglioso della sua pelle bianca.
Aveva il coraggio di sfidare i carri armati
guidati dai soldati boeri, pronto a lasciarsi
schiacciare pur di non tradire la sua vocazione di essere padre dei neri come dei
bianchi.
Con lui visitai i ghetti nei quali vivevano i
neri. Mentre lo intervistavo sugli scottanti
temi della non violenza e della obiezione di
coscienza, lui mi studiava.
E volendo, discretamente, farmi capire
l’esperienza dell’apartheid, mi invitò a proporre le mie idee nella cattedrale durante la
messa vespertina frequentata dai bianchi.
Parlai della giustizia, durante l’omelia, creando l’imbarazzante reazione di veder
parecchie persone alzarsi dal banco e
uscire di chiesa.
Con il cuore pesante, terminata la celebrazione, volli parlare con i giovani radunati
nella cantoria. Molti mi capirono. Qualcuno
mi perdonò. Altri mi invitarono a cena.
Accettai l’invito di Kevin, ventenne. Sua
madre, nel corso della cena, mi parlò di una
stupenda realtà: 7000 giovani boeri avevano
lasciato il paese e si erano rifugiati all’estero
vivendo in condizioni miserabili - mentre a
casa loro avrebbero potuto vivere da ricchi
– pur di non impugnare le armi contro i
neri.
Parlai a lungo con Kevin sulla fede in Dio e
nell’uomo. Sul bisogno di vivere il principio
della gratuità e di fare della propria esistenza un dono, grati a Cristo per averci detto:
«C’è più gioia nel dare che nel ricevere».
Mi scrisse alcune lettere, quando ritornai in
Italia, finché sua madre mi comunicò che
Kevin, per salvare una un’anziana signora
dalle fiamme che stavano divorando la sua
povera casa, aveva perso la vita.
Molte volte pensai a lui e a quella lunga
conversazione che aveva rafforzato la sua
decisione di fare l’obbiettore di coscienza e
di essere per tutti un dono. Forse non
sarebbe morto se non l’avessi incontrato o
se fossi stato meno esigente.
Vent’anni dopo.
L’arcivescovo di Durban, il cardinale Napier,
è nero, segue le orme del suo predecessore, vive dignitosamente povero senza alcuna insegna cardinalizia e … mi invita a celebrare l’eucarestia in cattedrale. Ora i bianchi presenti sono solo una decina. Tutti gli
altri sono neri, meticci, asiatici.
I canti sono nella lingua zulù. Purtroppo –
ilPORTO
RIFLETTIAMO
15
contrariamente alle altre zone dell’Africa – sono pochi i
giovani presenti all’eucarestia e prevalentemente sono in
cantoria.
Alzo gli occhi, là dove un tempo incontrai Kevin e il
volto si riga di lacrime. «Gioia e dolore hanno un confine incer to».
Gioia perché Dio lavora nella storia immerso nella pasta
umana cercando di convogliare tutti i nostri sforzi – e
tutti in nostri limiti – verso il purificante punto omega,
Cristo. Gioia perché non mancano i progressi: il regime
dell’apartheid è caduto senza spargimento di sangue.
I neri sono al potere.
La chiesa sudafricana è retta da vescovi autoctoni.
Le chiese pullulano di fedeli che cantano in modo stupendo la gioia di essere liberi in Cristo.
Ma troppo grande è ancora il dolore. Kevin è morto. I
politici e gli industriali sono molto corrotti. I poveri sono
sempre più numerosi.
Anzi, non si possono chiamare poveri – nome nobile per
i cristiani- ma miserabili.
Mia nipote MariaRosa – che lavora nella baraccopoli di
Città del Capo in un progetto a favore delle donne vittime di abusi – mi descrive un quadro straziante: l’apartheid sociale è terminato, ma non quello psicologico. Le
ferite morali non sono guarite.
Molto basso il livello di istruzione. Altissimo il numero
dei malati di AIDS. Si vive in un’economia di sussistenza.
Le donne della baraccopoli non arrivano a mettere da
parte che poche decine di euro all’anno, nonostante
l’organizzazione di Maria Rosa si sia impegnata a versare loro una cifra pari a quanto riescono a risparmiare in un anno.
L’incerto confine tra la gioia e il dolore mi stimola a guar-
dare con fiducia a Dio per cercare di vedere il mondo
come lo vede Lui.
Non ho la pretesa di capire. Mi abbandono allo Spirito
Santo facendo mia l’intuizione di sant’Agostino: «Ama e
capirai». E adottando l’atteggiamento del santo di cui
oggi si celebra la festa, San Bonaventura, convinto che
per “capire” bisogna interrogare la grazia, non la scienza; il desiderio, non la comprensione; la preghiera, non la
lettura; l’innamorato, non il professore; le tenebre, non la
luce; Dio, non l’uomo.
Dio, fuoco che infiamma il cuore e immerge nel Mistero
con l’estrema dolcezza e con il bruciante fervore della
passione che dà senso ai nostri incerti confini tra la gioia
e il dolore.
SALUTE
ilPORTO
16
a cura di Giacomo Schivardi
LA PILLOLA RU 486:
UNA “CULTURA DI MORTE”
È un argomento molto particolare di grande
impegno morale e sociale, di molta rilevanza
etica e di attenzione sanitaria, segnalato da
più parti in questi ultimi tempi, ma data la sua
importanza è opportuno che non rimanga
solo a livello di una sfuggevole notizia giornalistica, cancellata, o quasi, il giorno dopo, ma
rappresentare oggetto di riflessione e, conseguentemente, di consapevole regola e comportamento di vita, specie per quelle tante
donne che possono diventare le dirette interessate e protagoniste nel trascorso della
loro esistenza. La vita è la cosa più importante che esista in questo mondo; ogni bambino
concepito, nella sua irripetibile unicità, è un
dono immenso, un mistero personale, una
grande meraviglia.
Tutte le donne devono sentirsi privilegiate
quando aspettano un bambino: un essere
umano completamente dipendente dalla sua
mamma, assolutamente indifeso.
Appresa la funesta notizia del via libera alla
vendita, per ora e per fortuna, non in farma-
cia, ma solo a livello uso ospedaliero, della pillola abortiva Ru 486, semplicemente come
cittadino dotato di un minimo di principi
naturali e morali, senza far riferimento a quelli religiosi, voglio manifestare la mia indignazione per il poco rispetto della vita umana,
che questa società esprime perché non si
può acconsentire che l’assunzione di una pillola con un po’ di acqua uccida il figlio che una
donna porta in grembo e, come sanitario,
che mi si ponga tutta una serie di problemi di
sicurezza in relazione al suo stato di salute.
LA PILLOLA
È un argomento che è stato oggetto di alcune pagine di giornali in questo scorcio di fine
estate e che divide in Italia i sostenitori e gli
oppositori della suddetta pillola Ru 486 e, da
parte di alcuni, essa è apparsa come una
nuova libertà acquisita dalle donne.
Dal momento in cui l’aborto non è più proibito, questa pillola si inserisce nell’apparente
facilità del suo utilizzo, senza calcolare la sue
ilPORTO
SALUTE
17
conseguenze, non rispettando le disposizioni
della 194, la nota legge sull’aborto, che giustamente all’articolo 8 prevede che l’aborto
deve avvenire in regime di ricovero ospedaliero ed è proprio l’uso della pillola come
agente abortivo che, giusto per la sua semplicità di assunzione, può creare difficoltà alla
salvaguardia della salute, perché comunque si
tratta di un intervento, anche se farmacologico, ma pur sempre importante, doloroso e
con conseguenze di cui non si conoscono
fino in fondo le gravità, soprattutto perché il
tutto manifestato fuori dall’ambiente ospedaliero.
Inoltre si rischia di cancellare il lavoro di prevenzione previsto dalla 194 che prevede, tra
l’altro, una pausa di riflessione per vedere se
si riesce ad evitare l’aborto, mettendo in
contatto la donna con chi la può aiutare, sia
dal punto di vista psicologico che materiale.
I MAGGIORI PERICOLI
Con l’uso della pillola in questione tutto questo diventa impossibile; la donna non viene
ricoverata in ospedale ed i pericoli si moltiplicano. Non è affatto vero che la pillola è
meno rischiosa dell’aborto chirurgico ed
anzi dati scientifici ci dicono che è estremamente più pericolosa per le possibili gravi
emorragie, che non si possono prevedere,
che variano da donna a donna, che non si
possono subito affrontare con la dovuta
urgenza, non avendo a disposizione una sala
operatoria.
È evidente che in tale situazione non è possibile ridurre né il dolore né la sofferenza per
la donna ma, anzi, può mettere a rischio la
propria vita come invece attestano già le
numerose vittime.
Questo metodo dell’aborto famacologico
con la pillola in questione comporta due fasi:
la prima uccide il feto, la seconda provoca
l’espulsione e tutto questo porta la donna ad
abortire al proprio domicilio, sola senza alcuna sicurezza, assumendo il tutto quasi un
aspetto di “clandestinità legalizzata”.
Sono in continuo aumento le adolescenti, sia
sole che accompagnate dai genitori, che
chiedono ai vari consultori familiari la pillola
abortiva che, ripeto, per il momento fortunatamente non è commerciabile e le gravidanze indesiderate sono aumentate anche in
adolescenti con meno di 16 anni.
CONCLUSIONE
Molti genitori, oggi come oggi, alle varie
domande e richieste rispondono ai ragazzi
che un “basta che non ti fai male” che vale un
po’ per tutto, dai rapporti affettivi e sessuali,
all’uso di droghe e alcol fino al possesso di un
motorino ed a quant’altro di allettante.
In un certo senso li capisco che è meglio trovare una risposta semplice, che avventurarsi
in risposte più complesse, anche alla luce dei
tanti adulti che in certe situazioni fanno
parecchia confusione.
Non ho voluto entrare in problemi di ordine educativo, formativo e sociale, che investono genitori e giovani nella trattazione
delle varie relazioni affettive e sessuali, ma far
rientrare il tutto, principalmente, in un’ottica
di educazione sanitaria come, d’altra parte è
sempre stato il filo conduttore e lo spirito di
queste mie note, che da oltre venti anni vengono pubblicate in questo nostro periodico.
Orari delle Confessioni
CHIESA DI SAN ROCCO:
Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì
e sabato dalle 8.30 alle 9.00
giovedì dalle 8.30 alle 10.30
da lunedì a venerdì dalle 15.15 alle 16.00
mercoledì e venerdì dalle 19 alle 20.00
CHIESA NUOVA
Sabato dalle 19.00 alle 20.00
domenica dalle 17.00 alle 18.00
inoltre disponibilità a confessare prima e
dopo le S.Messe
Si informa che sono riprese le trasmissioni delle funzioni attraverso RADIO E sulla
frequenza di 101,1 sia dalla Chiesa
nuova che dalla Chiesa di San Rocco.
EVENTI
ilPORTO
18
a cura di Gian Franco Gaspari
Posa della croce sulla Rocca:
60° anniversario
Nel mese di settembre ricorre il 60°
anniversario della posa della croce
sulla nostra “Rocca” e non possiamo
far passare sotto silenzio questa
ricorrenza tanto importante, per il
rilievo che questo monumento rappresenta per la nostra comunità ma
anche per tutta quell’area bergamasca e bresciana da cui la Rocca è visibile. Riteniamo di fare cosa utile
accennando brevemente alla storia
legata alla Rocca e a tale scopo ci
serviamo del prezioso opuscolo dal
titolo “Sarnico e la Rocca de
Zucchelli”, stampato in occasione
dell’inaugurazione del nostro Palazzo
Comunale e scritto con competenza
e profonda testimonianza dall’arch.
Pietro Gritti di Bergamo. La Rocca,
scrive Gritti, fa parte delle opere di
difesa a salvaguardia della pace e
tranquillità delle comunità civili dalle
invasioni barbariche e dalle incursioni banditesche, che furono costruite
nella nostra provincia a partire dal X
secolo. Nel XII secolo Sarnico, “cur-
tes” sotto re Ugo nel 945 e possedimento della famiglia Ghisalbertina e
poi dei successori di MartinengoCalepio nel 970, costituiva con il suo
castello e la Rocca de Zucchelli
l’estrema propaggine della frontiera
orientale della Valle Calepio…
Il tramonto del XIII secolo coincide
con l’inizio delle guerre civili tra
Guelfi e Ghibellini che si combattono di castello in castello e di rocca in
rocca.
Nell”Historia Quadripartita” di
Bergamo, pubblicata nel 1617, l’autore Celestino Colleoni descrive così il
Comune di Villongo: Sono in questa
terra tre fortezze….chiamasi una
Rocca de Zucchelli posta sopra un
monticello che domina il lago
d’Iseo….. Nel 1481 la Rocca viene
citata dalla carta dei confini del
Comune di Sarnico……le rocche,
come i castelli e le torri medievali
sono spesso contraddistinte dal
nome delle famiglie proprietarie e
beneficiarie…..gli Zucchelli compaio-
no a Sarnico solo nel 1389 ma già
nel 1188 si menziona un Lanfranco
Zucchelli dell’Onore e nel 1217
compare inoltre uno Zucchelli
Martinus Zucchelius e nel 1469
Rechilinus Zucchelli de Vertus…fino
a giungere nel 1392, anno della investitura notarile di Zucchelli
Benedurius de Zucchellis…..
La cronaca parla del novembre 1393
quando iniziarono le prime distruzioni della Rocca da parte delle
fazioni dei Ghibellini che continuarono fino al 1428, con l’annessione del
territorio della Valle alla Serenissima,
ponendo così termine a questi scontri. L’arch.Gritti conclude il suo scritto con un auspicio: “Ripristinare il
sentiero e disporre un’illuminazione
notturna sono due degli accorgimenti che restituirebbero a Sarnico,
insieme al recupero del centro storico, un brano della sua storia”.
Oggi quell’auspicio è diventato realtà
grazie
alla
sensibilità
dell’Amministrazione Comunale che
così egregiamente ha posto mano
alla sua attuazione, cosicchè anche la
celebrazione del 60° della collocazione della Croce in cima al bastione
rimasto dell’antica costruzione, assume un significato di alta portata.
UN SINCERO GRAZIE
La redazione de “il Porto” ringrazia
il Signor Gianni Carminati per la
gentilezza e la disponibilità riservateci nel mettere a disposizione il
suo elicottero, consentendoci di
scattare alcune fotografie di Sarnico
da ll’a lto ed in particola re d ella
R o c c a d e l l o Z uc c h e l l o c o n l a
“Croce” che è tanto amata dai sarnicesi.
(la redazione)
ilPORTO
poesia di Gian Franco Gaspari
LA CRUS DE LA ROCCA
(setèmber 1949 - setèmber 2009)
So ché sentat zo sö la panca de la me cà
denàcc a la Rocca là 'n sima de lontà,
ol bastiu' pié de secoi l'è töt de ardà
e 'nsema la Crus ol Triculur a sventulà.
al so mia quat tép che la arde
ma töte le olte come 'l fodès la prima;
l'è trop bela la visiù che Sarnec al regala
a la tera de Berghem e de Bresa le bas, quase 'n zenöcc.
l'era ura de fala tat bela de edì ;
la so storia gloriùsa 'l Cümü a noter la ulit ‘nsegnà ;
dé e nocc illuminada per töcc l'è de ardà :
ü monument 'nduinat che 'l parla töt italià.
19
per agn e agn i Scior de alura i l'à dovrada,
ma le beghe tremende fra squadre 'n guera
tat le à facc de lasà la Rocca che adès 'n vet.
ü Zucchetti la Crus l'à metit quase a 'ncurunala
sessant'agn fà a setèmber e sto mes l'è de regordà;
e da poc 'l Triculur i à metit per completà:
i du vessilli adès i è là semper de ardà.
i noscc valur piö grancc da la Rocca i splenderà
onùr a Sarnec : gh'è de batì le mà
lur per semper nel nost cör i resterà
e ardà a la Rocca semper piö bei mi ederà
Atleti sarnicesi in evidenza
per protessiù al palas 'n contrada l'è nasida
POESIA
EVENTI
Sarnico 3 agosto 2009
a cura di Nicoletta Savoldi
Dal 7 all’11 luglio scorso un gruppo di
ragazzi sarnicesi ha partecipato alla
San Marino Cup 2009, torneo di calcio
internazionale con 50 squadre partecipanti provenienti da 15 nazioni d’Europa e del
Mondo.
Aggregatisi alla squadra locale dell’ASD
Verucchio, sotto la guida di Mister Lorenzo
Bellini, allenatore di base UEFA B, nostro
concittadino, i ragazzi si sono classificati al
terzo posto vincendo contro il Real
Paulista di San Paolo Brasile con un risultato di 3-0.
Complimenti a Baroni Massimiliano, Bellini Ezio, Belussi Alberto, Duci Mirko, Fratelli Diego per questo riconoscimento, che ha permesso di far conoscere Sarnico a livello internazionale.
EVENTI
ilPORTO
a cura di Luca Cuni
Al 49^ Salone Nautico di Genova
Sarnico cala la cinquina
20
Riva 86' Domino
Forse il peggio è alle spalle, ma di
sicuro Genova è il banco di prova
per cercare di ritrovare la rotta anti
crisi. Obiettivo: fare business ma
soprattutto mantenere i posti di
lavoro in un 2009 segnato da forti
segnali di burrasca, schivando per
quanto possibile il ricorso agli
ammortizzatori sociali nella nuova
stagione nautica da poco avviata. E
se tornerà il sereno dopo un semestre di tempesta lo si coglierà soltanto al termine della 49^ edizione del
Salone Nautico Internazionale di
Genova, in programma in questi
giorni, dal 3 all’11 ottobre e che
segue la Fiera di Cannes, tenutasi dal
9 al 14 settembre. Kermesse di
richiamo mondiale battezzata
“Sogno e realtà” e che vede sbarcare anche cinque aziende produttive
sarnicesi: Riva, Rio Yacht, Besenzoni
Stoppani e Atep Italia, a conferma di
un comparto, quello degli scafi e
degli accessori che costituisce tuttora un punto di riferimento importante per l’economia del basso lago
e di tante nostre famiglie.
Fronteggiato un 2009 non certamente da incorniciate per la nautica,
che ha conosciuto ricadute sulle
commesse di lavoro stimate fra il 30
e il 50% a seguito della crisi economica internazionale, c’è attesa per gli
scenari a breve termine per poter
agganciare il treno della ripresa.
Dopo essere cresciuti con percentuali superiori al 10% negli ultimi 10
anni, nessuno si aspettava una battuta di arresto come quella conosciuta
nel primo quadrimestre del 2009
per un settore da sempre fiore
all’occhiello del “Made in Italy”. I dati
Ucina (Confindustria Nautica) confermano per i primi 4 mesi dell’anno
in corso una forbice dal -20% al 35%,ma a partire dalla primavera
l’industria di settore ha iniziato a
mostrare alcuni segnali di risveglio.
Oltre alle quattro aziende attraccate
a Genova per il Salone, va ricordato
che il territorio presenta una filiera
significativa di piccole realtà che vivono di forniture dirette al comparto
locale.
Da qui la scelta de “Il Porto” di dedicare ampio spazio alla fiera mondiale sul mare, i cui affari daranno chiaramente ossigeno anche al nostro
lago.
Una cinquina, quello sarnicese, affiancato dalla partecipazione di altre due
griffe legate a Sarnico e al territorio:
i “Cantieri di Sarnico”, con quartier
generale a Capriolo e Foresti &
Suardi di Predore per l’accessoristica.
La scheda del Salone: gli espositori sono 1.450, mentre sono 2400 le barche in esposizione, dal
piccolo natante al maxiyacht delle quali il 55,6% di lunghezza fino ai 10 metri; il 37,5% da 10 a 24
metri. 76 le navi da diporto (oltre i 24 metri), di cui 31 sopra i 30 metri. In passerella anche 160
barche a vela; oltre 500 le imbarcazioni pneumatiche. Costo del biglietto: 15 euro (12 euro il
ridotto). Superficie espositiva: 300 mila metri quadrati, alternati fra mare e terra, tra cui spicca il
nuovo padiglione B progettato dall’architetto Jean Nouvel. 550 le novità in esposizione, con una
presenza di espositori esteri che tocca quota 37%.
ilPORTO
EVENTI
21
LA NOVITA’:
RIVA 86' DOMINO
Fra gli yacht Riva in passerella, a
Genova ormeggia anche il nuovo
86' Domino, fresca ammiraglia
costruita nel cantiere di La Spezia. Si
tratta di un open di 26 metri destinato principalmente agli armatori
amanti delle linee sportive e dello
stile e può essere considerato
un'evoluzione dei modelli 63'
Vertigo e 68' Ego Super, in cui gli
ospiti hanno a disposizione spazi
molto più ampi e numerose zone di
socializzazione, caratteristiche che
rendono questo yacht adatto sia
alle lunghe crociere sia alla quotidiana vita di bordo. Equipaggiato con 2
motori MTU da 2.435 cavalli e un
sistema di gestione e controllo delle
funzioni di bordo, il Riva 86'
Domino garantisce elevate performance e massimo comfort di navigazione, raggiungendo una velocità
massima di 38 nodi e una velocità di
crociera di 34.
Riva fa parte del Gruppo Ferretti,
realtà industriale presieduta da
Norberto Ferretti, la quale dispone
di un portafoglio unico di esclusivi
brand: Ferretti Yachts, Pershing,
Itama, Bertram, Riva, Apreamare,
Mochi Craft, CNR e Custom Line.
Le imbarcazioni sono progettate da
un team di 90 persone, fra progettisti e tecnici specializzati e prodotte nei 25 stabilimenti di Gruppo
dove lavorano complessivamente 3
mila addetti. A Cannes in settembre,
il Gruppo ha illustrato i primi dati
preliminari relativi all’anno nautico
chiuso al 31 agosto 2009, segnato
chiaramente da un contesto macro
economico negativo e nel quale il
Gruppo romagnolo ha raggiunto
risultati migliori rispetto al settore. Il
Gruppo Ferretti ha conseguito un
fatturato preliminare pari a circa
800 milioni di euro che, seppur in
flessione del 12% rispetto al mede-
simo periodo 2008, risulta in controtendenza rispetto al settore che
ha marcato una contrazione compresa tra il 20 e il 30%. Oltre al
nuovo Riva 86’ Domino, il Gruppo
presenta due altre novità: Ferretti
560 e CNR 43 “Sofico”.
RIO 46 ART
LA NUOVA
AMMIRAGLIA DI
RIO YACHT
i progressi tecnologici degli ultimi
anni nei motori con alti standard di
eco compatibilità e studio delle
carene. Il RIO 46 ART, è uno dei più
competitivi scafi di questo segmento quanto a prestazioni, abitabilità,
design, qualità dei materiali ed economicità di esercizio.
Prezzo tutto compreso, attorno ai
500 mila euro. A Genova saranno
due gli ormeggi in Marina.
Attualmente Rio Yacht, fondata nel
’61, dispone di due stabilimenti: la
Rio 46 ART
Si presenta con quattro scafi Rio
Yacht, la storica griffe della famiglia
Scarani dal dna sarnicese e con
quartier generale a Villongo: RIO 36
ART, RIO 36 AIR, RIO 40 BLU, a
coprire la gamma di tutte le tre
linee di scafi. In aggiunta la novità:
l’elegante RIO 46 ART, una barca da
crociera sportiva che evidenzia
attenzione al particolare, con una
ricerca dei dettagli che fanno la differenza. Un vero e proprio Open,
dalla linea bassa, slanciata, giovane,
divertente, quindi veloce. Barca da
12 tonnellate e mezzo in assetto da
crociera, equipaggiata da due IPS da
370 HP che sviluppa 36 nodi di
velocità di punta e una crociera di
100 l/h. Un prodotto che conferma
sede centrale di Villongo, dove le
barche arrivano già montate e si
procede con la fase di collaudo e
preparazione per la spedizione e il
secondo sito di Sissa (Parma), dove
vengono sviluppati i prototipi.
L’azienda conta una cinquantina di
addetti e impiega diversi terzisti
esclusivi e qualificati, questi ultimi
impegnati nella fornitura delle diverse parti degli scafi. Partner peraltro
in gran parte ubicati sul nostro territorio. Tre le collezioni: “Art”, la
linea Open di motoscafi di grandi
dimensioni per crociere oltre 30
nodi, “Air”, grandi motoscafi con
hard top e “Blu”, Open tutto spazio
dalla vocazione sportiva.
EVENTI
ilPORTO
22
Premiato anche il suo presidente Giovanni Besenzoni,
che nel 2008 ha ricevuto da Ucina, associazione di
Confindustria della Nautica, il riconoscimento di
“Pioniere della Nautica”.
ATEP ITALIA NOMI E LOGHI
PER YACHT RETROILLUMINATI
CON LED
Il Batwing è il primo agevolatore d’ormeggio
BATWING FRA LE NOVITA’
DI BESENZONI A GENOVA
Un concentrato di sicurezza, estetica e confort. Si chiama Batwing ed è il primo agevolatore d’ormeggio per le
barche a vela. Besenzoni, realtà mondiale nella progettazione e costruzione di componenti per la nautica con
stabilimenti a Paratico e Sarnico, forte del successo di
Ghost e Corner, gli agevolatori di ormeggio per le barche a motore presentati a Genova 2008, ha studiato l’innovativo accessorio per proteggere i natanti a vela nelle
operazioni di attracco, impedendo che vi possano essere contatti con le banchine o tra le fiancate tali da danneggiarle.
Con Batwing l’azienda garantisce la possibilità di attraccare in autonomia e tranquillità. Posizionato a poppa,
grazie ad un semplice comando, il braccio Batwing si
apre verso l’esterno durante la fase di avvicinamento alla
banchina. I rulli ammortizzatori, posti alle estremità, proteggono le fiancate dagli urti e garantiscono la salvaguardia della poppa e della fiancata.
La movimentazione avviene elettronicamente. Batwing
possiede anche un sistema “pressure safety control” con
antivibrante in grado di attutire l’eccessiva pressione
sulla fiancata dell’imbarcazione.
Con questa novità, Besenzoni, che conta 150 addetti, si
riconferma azienda all’avanguardia, capace di creare
soluzioni per le esigenze del settore della nautica da
dipor to. Batwing non è l’unica delle novità che
Besenzoni, fondata nel 1967, presenta nello stand di
Genova. L’azienda di Sarnico conta ben 20 brevetti internazionali, alcuni dei quali hanno cambiato il rapporto fra
la barca e l’armatore. Su tutti, la plancetta di poppa con
scaletta e le passerelle idrauliche con telecomando.
Besenzoni ha peraltro ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra i quali il Dame Award nel 2002 al Mets di
Amsterdam per la grette super compatta Magic e nel
2007 al Seatec di Carrara con la passerella Titanium.
Con Atep Italia si completa un poker di presenze
“made in Sarnico”. Come nel 2008, l’azienda situata in
Corso Europa, sarà anche quest’anno presente alla kermesse espositiva mondiale nautica. Atep Italia realizza e
distribuisce con il marchio “Marinerie.com” una vasta
gamma di accessori nautici e complementi d’arredo in
massello di teak. Da quattro anni si è specializzata in particolare nella produzione di nomi e loghi per imbarcazioni retroilluminati con led. Si tratta di scritte realizzate con
opalino e acciaio inox lucidato a specchio e dispongono
di diversificate varianti in grado di rispondere alle richieste dell’armatore.
ANCHE STOPPANI IN FIERA
Con Lechler Spa anche l’azienda di vernici di via Monte
Grappa con 18 dipendenti approderà al salone ligure
mondiale.
La storica realtà fondata dalla famiglia Stoppani nel 1883
sarà in passerella a Genova con i suoi prodotti per la
nautica (smalti, vernici, antivegetative, antismosi, ecc),
all’interno dello stand dell’importante Gruppo comasco
Lechler, oltre 500 dipendenti, che nel settembre 2007 ha
acquistato il marchio e le attività di Stoppani nei settori
dell’edilizia e per le imbarcazioni.
La crisi della nautica vista da Renato Santin
ilPORTO
A cura di Sandro Arcangeli
A settanta-ottant’anni “l’è ura de ‘nda”
RIFLETTIAMO
23
Ma… La Bibbia dice che la vecchiaia è una beatitudine,
perché la vita è il bene supremo. Va vissuta fino alla
“sazietà” dei giorni per pervenire alla sapienza del cuore
ed essere testimone per le future generazioni.
L’equivalenza tra vecchiaia e sapienza non è per nulla
assoluta, né scontata.
Ci s’imbatte spesso in anziani privi di senno o malandati. Però, la diminuzione delle forze, è spesso accompagnata da un arricchimento interiore. E’ questo esser fragili e sapienti che fa rispettare ed onorare i vecchi!
Nei momenti di stanchezza, non solo fisica, oppure alcuni eventi tristi ti fanno dire: “As fa fadiga a sta al mont”
(si fa fatica a stare al mondo!).
Allora l’orizzonte finale non appare più così lontano.
Diventa difficile rimuoverlo dalla mente: il pensiero della
fine incombe.
Ci si consola di frasi fatte: “Non conta l’età fisica…importante è sentirsi giovani nel cuore”. Ma sono
parole vuote sotto la loro superficiale doratura.
Così poco alla volta si entra nella “terza età”. “Sono vec-
chio” si dice a malincuore con velata malinconia ed un
po’ di sofferenza. Si ha un bel dire che la vecchiaia non è
una malattia, ma…
La fragilità aumenta, i dolori alla schiena ed alle gambe si
fanno sentire, fa capolino la solitudine, si fa strada la
paura della malattia, l’angoscia della perdita della memoria…
A chi ti domanda “Come va?” non puoi certo dire
“Bene”, ma neanche lamentarti. Allora dici: “Sono vivo e
l’è za ucia” (sono vivo ed è già una fortuna).
Infine vengono meno i “compagni” e ne appare uno
nuovo: il bastone!!
Allora con speranza si è inventata la “quarta età” prima
di dire: “L’è ura de ‘ndà” (è proprio ora di andare!).
Questo è quanto riesco a leggere della mia vecchiaia
ormai imboccata e di quanti ho conosciuto ed amato.
Domanda finale: “Troverò ispirazione nella speranza cristiana? Seguirò il sentiero dei miei genitori?”. Penso che
il mio compito ora, di fronte alla vecchiaia che incalza,
non sia prevederla, ma prepararla pregando il Padre
eterno che mi sostenga fino alla fine.
Sono indignato! Hanno umiliato i docenti di religione precludendo la loro partecipazione alla valutazione collegiale degli allievi.
I giudici del TAR del Lazio sono stati incapaci di leggere la
storia italiana sul tempo lungo! Vergogna!! Per loro il sapere religioso è irrilevante. L’ora di religione è cultura. E’ una
materia preziosa. Non è catechesi. La catechesi non può
aver spazio in una scuola pubblica, perché ha contenuto
spirituale non culturale. Infatti agli studenti non si chiede
se credono in Dio. Il docente non è chiamato a valutare
la fede, la devozione, la spiritualità dei ragazzi, ma la loro
capacità di riuscire a integrare il sapere religioso con altre
discipline soprattutto umanistiche.
Non vedo poi di buon occhio la proposta di sostituire
l’ora di religione con un’ora di storia delle religioni (Islam,
Buddismo, Induismo, Animismo, ecc.) che pur rispettabilissime non fanno parte della realtà culturale italiana. Lo
studente (oggi più “illuminato” di ieri) è libero di scegliere di non credere e di non seguire la fede cattolica, per
di più la religione non concorre a creare la media scolastica.
Conforta infine che in Italia 91 studenti su 100 restino in
classe quando entra l’insegnante di religione. Infine penso
che tutto nasca nella mente di alcuni laicisti esasperati.
Pregherò anche per loro! (Nonno Sandro Arcangeli)
L’ora di religione
PELLEGRINAGGI
ilPORTO
24
a cura di Stefano Brambilla
Il mio primo Lourdes
Era già da alcuni anni che
avevo l’intenzione di intraprendere un viaggio a
Lourdes come volontario
ma, un po’ per la mancanza
di occasioni ma soprattutto
per la mancanza di coraggio,
non mi ero ancora deciso…
Finalmente ne ho avuto
l’opportunità tramite il
gruppo
UNITALSI
di
Sarnico, grazie alla proposta
di un amico che già aveva
vissuto questa esperienza.
Parlare di un viaggio a
Lourdes non è assolutamente facile perché è molto
più che descrivere una
vacanza, ma è cercare di trasmettere una quantità enorme di forti emozioni interiori. E’ un viaggio particolare che ti lascia una nostalgia
diversa dal tipico “dopovacanza”, perché non è divertimento, ma un’atmosfera
incredibile di solidarietà,
umiltà, serenità, semplicità e
condivisione.
Tutto è cominciato così:
alle ore16:00 circa di venerdì 8 maggio 2009 siamo
partiti con il pullman dal
piazzale del Campo Santo
di Sarnico diretti alla stazione dei treni di Bergamo,
dove ci stava aspettando il
“treno bianco” che ci avrebbe poi (con pazienza) condotto a Lourdes. Visto che
ho intrapreso questo viaggio in qualità di barelliere e
sono stato destinato sul
treno nei vagoni “attrezzati”,
fin da subito non c’è stato
un attimo per respirare:
dovevamo alloggiare sulle
cuccette del treno tutti i
malati allettati (e vi garantisco che parecchi non sono
leggeri….) con relativi bagagli, facendo naturalmente
attenzione a non fare loro
del male e cercando di limitargli il più possibile gli inevitabili disagi derivanti da un
così lungo viaggio.
Una volta partiti noi volontari dell’attrezzato (“barellieri” e “dame”) ci dividiamo
in gruppi con i relativi turni
di lavoro per cercar di
garantire un’assistenza continua ai malati (e per poter
riposare un po’ tra un turno
e l’altro…). Il viaggio, anche
se lungo, scorre in un istante tanto si è affaccendati
nell’accudire ed imboccare i
malati. Circa a metà viaggio,
alla stazione di Ventimiglia,
c’è una lunga sosta da fare
perché i macchinisti devono
cambiare locomotore del
treno (le linee ferroviarie
francesi sono differenti da
quelle italiane); anche se ci
trovavamo nel cuore della
notte, l’occasione è stata
presa al volo per tagliare un
bel salame nostrano (offerto dal simpaticissimo Ilario
di Villongo) naturalmente
bagnato con del vino rosso
(mi hanno detto che è un
rituale consuetudinario sull’attrezzato nei viaggi a
Lourdes…)!
Senza quasi accorgermene,
circa alle ore 11:30 del giorno seguente siamo arrivati
alla stazione ferroviaria di
Lourdes; qui, noi volontari, ci
dividiamo a secondo degli
incarichi assegnati. Io ero
stato assegnato al servizio
dell’8° piano del Salus (così
si chiama l’ospedale di
Lourdes
gestito
ilPORTO
PELLEGRINAGGI
25
dall’UNITALSI che accoglie i malati in pellegrinaggio). Nel piazzale della stazione ferroviaria c’era già pronto ad aspettare un pulmann a disposizione del personale che,
come me, era destinato all’ospedale, cosicché noi potessimo anticipare i malati portandoci subito ai reparti assegnati per
poterli accudire al loro arrivo (poi in realtà io ed un altro volontario abbiamo perso
il pullman e ci siamo fatti la strada a piedi
perché ci siamo attardati sul treno per aiutare il personale francese a far scendere i
malati a terra….). Sono stato poi in servizio
al Salus fino alle ore 22:00 per poi andare a
coricarmi all’alloggio assegnatomi (che fortunatamente si trattava dell’albergo
Florance vicinissimo all’ospedale).
La giornata, almeno per noi barellieri, era
così strutturata: c’erano 4 turni di lavoro al
Salus (06:00/12:45 – 12:45/19:00 –
19:00/22:00 – 22:00/06:00), però, anche al
di fuori del proprio turno, chi se la sentiva
poteva andare nella “zona partenze” ed
accompagnare i malati al Santuario. Mi spiego meglio: i malati che volevano partecipare alle funzioni religiose, andare alla grotta
oppure fare i bagni o quant’altro, venivano
dai reparti accompagnati appunto alla “zona
partenze”, dove chi si metteva a disposizione, li accompagnava con la carrozzina o con
la barella.
E’ proprio accompagnando i malati al
Santuario che ti rendi conto dell’incredibile
forza di vita che certe persone ti trasmettono. Ti senti addirittura a disagio di fronte
a certi malati che, nonostante i gravissimi
handicap e le forti sofferenze, hanno più
gioia di vivere, più serenità, più umiltà e
amore verso il prossimo di te... è una sensazione che ti fa provare anche un senso di
vergogna difficile da descrivere.
Di fronte a certe realtà ci si accorge che
spesso non si ha capito per niente il senso
della vita!
Tra le esperienze più significative sicuramente c’è il passaggio alla grotta... C’è qualcosa di diverso, di particolare, una sensazione che non si riesce a spiegare ma che ti
entra nel cuore…
Una delle cose che più mi hanno colpito è
che non c’è il tipico vociare dei posti affol-
lati e nonostante i tantissimi malati (quindi
dolore e sofferenza) senti e vivi un’atmosfera di pace e serenità; mi sono sentito come
mai mi era capitato fino ad ora! E poi non
riesci più a venire via, ti senti come trattenuto da qualcosa che ti fa stare bene e resti
lì a pregare senza accorgerti del passare del
tempo (in particolare mi ricordo di una
sera che per poco non ci hanno chiusi dentro al Santuario perché pregando non ci
eravamo accorti che era giunta l’ora di
chiusura ...cioè le h 00:30)!
Un altro momento “forte” è sicuramente il
bagno nelle vasche. Dopo esserti spogliato
dei vestiti il personale volontario ti avvolge
in un panno bagnato per abituarti gradatamente alla temperatura gelida dell’acqua,
dopodiché pregando insieme ti aiuta ad
immergerti nella vasca.
Usciti dalla vasca ci si riveste bagnati ma,
cosa strana, gli indumenti non si attaccano
addosso e non si bagnano… E’ un bagno
questo purificatore e rigenerante che rievoca
e rafforza la promessa battesimale e ti trasmette tanta serenità!
Ci sarebbero anche tante altre esperienze
suggestive da raccontare (come la processione coi flambeaux, la Via Crucis al buio, la
messa internazionale...) ma impossibile farlo
solamente scrivendo delle impressioni personali, bisogna viverle in prima persona!
Quello che posso dire, concludendo, è che
questo viaggio mi ha arricchito e per me è
stato un dono! Un dono che, ora che sono
rientrato a casa, con fatica cercherò di far
fruttare.
Di tutto questo ringrazio di cuore il mio
amico Marco e l’UNITALSI (la Sig.ra
Carolina e la Sig.ra Elvira in modo particolare) per avermi dato la possibilità di vivere
questa mia prima (e non sicuramente ultima) esperienza di Lourdes, i compagni
volontari per aver condiviso con me queste
emozioni, ma soprattutto ringrazio i malati
del pellegrinaggio per tutto quello che mi
hanno insegnato e per avermi fatto riflettere sul senso della mia vita e per aver contribuito a farmi capire cosa sia veramente
importante!
Un grande saluto a tutti,
ASSOCIAZIONI
ilPORTO
A cura della Presidente Delia Marchetti
EVENTI AVISINI
26
CASTA GNATA :
L A CA S T A G N A I N F E S T A
In concomitanza con la II giornata del volontariato
“VOLONTARIANDO” tenutasi domenica 13 settembre, l’Avis ha organizzato la tradizionale “Castagnata”
che si è tenuta in piazza XX Settembre e che ha visto
una buon afflusso di pubblico, desideroso di assaggiare le
prime castagne della stagione, accompagnate da salsicce
alla griglia, patatine fritte e vin brulè. Il ricavato andrà a
finanziare, come in passato, le borse di studio in favore
degli studenti dell’Istituto scolastico “Serafino Riva” che
l’anno scorso hanno ricevuto premi per un importo di
8.000 Euro.Un grazie particolare al ”Gruppo Giovani”
guidato dal responsabile Nicola Paris ed ai tanti volontari che si sono messi a disposizione per le tre serate della
manifestazione.
DONAZIONE COLLETTIVA DI
SETTEMBRE
La donazione collettiva trimestrale tenutasi domenica 13
settembre ha registrato ben 60 donazioni di sangue e
l’iscrizione di 10 nuovi giovani che si sono sottoposti agli
esami di rito per diventare donatori.
Grazie anche alla costante presenza nelle scuole, dove il
personale medico dell’Avis interviene ad illustrare tutte
le fasi della donazione ed i vantaggi che ne derivano alla
salute del donatore, dall’inizio anno sono ormai 50 i
ragazzi sotto i 24 anni entrati a far parte dell’Avis, un
ottimo risultato che dimostra quanto i giovani siano sensibili e disponibili se coinvolti con le giuste motivazioni.
Anche per il corrente anno si prevede un incremento
delle donazioni che andrà a superare la soglia già
ambiziosa raggiunta lo scorso anno delle 800 donazioni, con il traguardo ormai vicino delle 900 donazioni.
G IT A AL VAJONT
L’AVIS programma una gita alla zona del Vajont per i
giorni 24-25 Ottobre con arrivo a Longarone e visita
del nuovo museo dedicato alla tragedia dell’ottobre
del 1963.
Il pernottamento avverrà nella città di Belluno della
quale è prevista la visita.
Sono invitati tutti i soci e loro amici; il costo è di €
170,00 ed è necessario il versamento di un acconto di
€ 80,00 all’atto della prenotazione.
SANITÀ
ilPORTO
A cura della dott.ssa Elena Raspini
NUOVI ORIZZONTI PER
L’OSPEDALE DI SARNICO
28
Prosegue il rinnovamento tecnologico e strutturale
dell’Ospedale di Sarnico.
Dal primo settembre è possibile effettuare la
Mineralometria ossea computerizzata (MOC), una tecnica radiologica utilizzata per valutare variazioni del
contenuto minerale che si possono verificare in segui-
to alla menopausa, a patologie renali, endocrinologiche,
metaboliche ecc.
Si prevede il rinnovo della seconda parte dell’ospedale, in particolare delle camere di degenza e l’aumento
della dotazione di 5 posti letto dedicati al Day
Hospital.
La ristrutturazione e il miglioramento del reparto si
sono resi necessari per rispondere all’elevata domanda
registrata.
Un altro intervento di prossima realizzazione è la
ristrutturazione della centrale termica e della caldaia
che contempla la sostituzione di impianti tecnologici
obsoleti.
Si continua a pensare e programmare il futuro dell’ospedale in una logica di funzionalità all’area del Basso
Sebino.
Ogni sforzo è finalizzato al miglioramento della qualità
della sanità del basso lago.
Un altro step che si inserisce nel progetto di rilancio
del nosocomio è la riqualificazione complessiva dell’area verde, che valorizzerà l’edificio e costituirà un
polmone a servizio dell’ospedale.
La finalità dell’impegno profuso in tutti questi mesi è
quella di riuscire ad offrire ai cittadini una nuova struttura sanitaria moderna ed efficiente; una struttura
caratterizzata da tecnologie moderne, garanzie di sicurezza e comfort in grado di rispondere concretamente alle esigenze di coloro che avranno necessità di
accedere ai servizi sanitari.
ilPORTO
GRUPPO ALPINI SARNICO
il Capogruppo Angelo Ravelli
All’adunata di Latina del maggio scorso hanno chiesto al Capo di Stato
Maggiore dell’esercito:
“Cosa spinge questi uomini a marciare come reclute, per ore sotto il sole,
soddisfatti solo di esserci?” Ha risposto: “l’attaccamento alla divisa che
hanno portato, con tutto quello che
significa.” Anche gli ex alpini di
Sarnico partecipano di volta in volta
alle manifestazioni che l’associazione
indice per commemorare le ricorrenze che si susseguono durante l’anno.
Il 26 settembre (giorno dell’uscita de
“il Porto”) il gruppo onorerà
S.Maurizio, patrono degli alpini e, nell’occasione, celebrerà la ricorrenza
del 40° dell’inaugurazione della
Chiesetta degli Alpini e l’avvenuto
spostamento
del
monumento
all’Alpino dai Lazzarini al sommo
della scalinata recentemente rifatta.
Con l’aiuto dell’Amministrazione
Comunale ed il lavoro degli ex alpini
e dei loro amici è stata realizzata una
solida e regolare scala, provvista di
ringhiera, all’occorrenza ben illumina-
A cura di Remo Macario
ta, che permette meglio di raggiungere il bellissimo piazzale panoramico
della Chiesetta.
Lungo il percorso sono state posizionate nuove stazioni della Via Crucis
che il nostro Parroco benedirà con la
Santa Messa che verrà celebrata il 26
Settembre alle ore 18. Dopo la
Messa sarà possibille fermarsi per la
“solita” cena sociale nell’ampio refettorio adiacente.
In questa occasione occorre ricordare che il Gruppo degli ex Alpini di
Sarnico, ora composto da 124 soci e
58 amici, attende l’aggregazione dei
numerosi ex che dopo il servizio militare non si sono associati e che
potrebbero arricchire il Gruppo,
soprattutto ora che è cessata l’obbligatorietà della leva militare.
Ci sono tanti modi per contribuire a
svolgere le numerose attività di
volontariato che sono sempre più
necessarie nella nostra comunità.
Nuovi soci sarebbero di stimolo per
continuare nell’opera fin qui svolta.
Segnaliamo che il Gruppo Alpini di
Sarnico e quello della Protezione
Civile ad esso associato hanno partecipato alle opere in corso in Abruzzo,
contribuendo inoltre con una propria
offerta. Per questo citiamo da
“L’Alpino” che “occorre essere consapevoli che un cittadino non può
chiedere solo il rispetto dei propri
diritti, ma deve anche accettare i
doveri che gli competono”.
A maggio del prossimo anno
Bergamo avrà l’onore e l’onere di
ospitare l’Adunata Nazionale degli
Alpini che, come da tradizione, affluiranno da ogni parte d’Italia e dai
paesi esteri, anche i più lontani, dove
gli ex Alpini sono emigrati. Il Gruppo
di Sarnico è chiamato a collaborare
per la miglior riuscita dell’Adunata
che vedrà giungere in zona numerose comitive fin dall’inizio della setti-
ASSOCIAZIONI
29
mana.
Il Sindaco di Sarnico ha interpretato
positivamente le nostre richieste
offrendo agli alpini l’opportunità di
usufruire di 50 postazioni per tende
nell’area del Lido Nettuno, attrezzate
di servizi, e la sistemazione nei pressi
di 50 posti per camper.
Per associarsi al Gruppo ANA di
Sarnico si invitano coloro che hanno
svolto il servizio militare nei reggimenti alpini a presentare la copia del
loro congedo. Riceveranno la rivista
mensile “L’Alpino”, sempre più ricca
e interessante e, periodicamente , “Lo
scarpone orobico” della sezione di
Bergamo, la più numerosa d’Italia.
Chi scrive si permette di invitare tutti
gli ex alpini, non iscritti all’ANA, a non
essere indiferrenti e a chiamare il
Capogruppo Angelo Ravelli al n°
035-910498 o il vice Beppe Mutti al
n° 035-913155 affinchè possano
ricevere a fine anno la tessera.
A Maggio del prossimo anno potranno cosi partecipare all’Adunata a
Bergamo e condividere l’entusiasmo
dei previsti 400.000 ex commilitoni
che hanno fatto la naia negli stessi
luoghi. Anche coloro che concordano
con la finalità che l’ANA propone, nel
rispetto dei principi di italianità, possono presentare la loro richiesta di
iscrizione fra gli amici e saranno
benvenuti.
EVENTI
ilPORTO
a cura di Clelia Epis dell’Ufficio Stampa del CSV Bergamo
Volontariando insieme verso gli altri!
30
La volontà di una comunità di stare insieme e la voglia di
incontrare gli altri: erano state queste le esigenze che l’anno
passato avevano portato alla nascita di Volontariando, a festa
del volontariato del Basso Sebino e del Monte Bronzone.
Un’esperienza che le Associazioni di Volontariato del territorio, coordinate da CSV Bergamo, hanno deciso di confermare anche per l’anno 2009 sempre con l’obiettivo di mettere
in rete le energie e le risorse del mondo del volontariato.
L’idea vincente dell’anno passato ha fatto spiccare il volo
all’iniziativa che anche nel 2009, lo scorso fine settimana, ha
vissuto attorno ad un’intensa serie di eventi in programma a
Sarnico proprio tra il 13 e il 14 settembre.
La manifestazione è stata frutto del lavoro di collaborazione
tra il Centro Servizi Bottega del Volontariato della provincia
di Bergamo, la Comunità Montana, le associazioni locali e gli
operatori dello Sportello Territoriale che nell’arco di questi
mesi si sono ritrovati in un gruppo di lavoro unitario. Gli
incontri di preparazione sono stati dei veri laboratori di idee
e la cooperazione attivata ha portato all’organizzazione della
Festa del Volontariato del Monte Bronzone e del Basso
Sebino.
“Il Centro Servizi Bottega del Volontariato della provincia di
Bergamo - spiega il Presidente Giorgio Gotti - negli ultimi
anni ha deciso di investire in molti progetti di sviluppo del
volontariato bergamasco, puntando soprattutto sul consolidamento nelle relazioni con le realtà del volontariato e con
numerosi soggetti che operano nel terzo settore: tra gli
obiettivi principali di tali azioni ci sono la sensibilizzazione
della comunità sui temi del volontariato e della solidarietà,
oltre al basilare supporto alla nascita di reti associative territoriali”.
In quest’ottica è nato il gruppo di lavoro formato dalle organizzazioni del Basso Sebino, la cui attività si è progressivamente concretizzata grazie alla collaborazione con la
Comunità Montana del Monte Bronzone e Basso Sebino e
alla presenza dello sportello territoriale del CSV, divenuto
progressivamente punto di riferimento per le associazioni
locali che all’inaugurazione sono state rappresentate dal
Professor Marco Cini : “Le 25 Associazioni di volontariato
presenti in Piazza sono un esempio concreto delle centinaia che esistono sul nostro territorio rappresentandone una
vera ricchezza, segno di una sensibilità crescente e condivisa.
Vorrei sottolineare come un riconoscimento importante a
questo mondo sia venuto in questi giorni dagli Stati Uniti,
con l’Amministrazione Obama che ha dedicato l’11 settembre come Giornata del Volontariato. Un gesto forte di reazione al male, al ricordo di una tragedia, con una realtà positiva capace di rendere coesa la popolazione”.
Volontariando è stato dunque un momento fortemente
voluto dal CSV Bergamo, come risposta alle esigenze, che ha
coinvolto non solo le ODV ma, in un progetto di più ampio
raggio, anche i giovani dell’Istituto Scolastico Serafino Riva di
Sarnico.
Giovani e Organizzazioni di volontariato si sono incrociate
nelle aule scolastiche e di nuovo in Piazza dove si sono ritrovati coloro che avevano già partecipato all’edizione 2008
accanto a nuove presenze.
Sono tornati i ragazzi di Circolo Vizioso: “Quest’anno – spiegano Marcello e Giorgio- vorremmo riuscire ad aumentare
gli appuntamenti culturali. Essere in piazza è importante per
farci conoscere anche da chi non è tra i nostri coetanei. Tra
di noi esiste un canale di comunicazione veloce e nuovo
come quello dei Social Network, ma chi ha …“l’età dei
nostri genitori” preferisce incontrarci personalmente”.
E’ stato un anno importante anche per il Gruppo Scout
Agesci : “Abbiamo festeggiato il XXV di Fondazione – spiega Mario – e a giugno siamo riusciti ad organizzare un
Campo di Gruppo con 100 ragazzi di 3 branche.
A Volontariando vogliamo documentare tutto questo e
creare una nuova occasione di incontro per noi e tra noi e
il pubblico”.
Nuova presenza è quella dell’Associazione La Bottega dei
Sogni, nata dalla passione per il teatro di Pasquina Rinaldi,
insegnante alla Scuola Primaria :“Insieme ai bambini e ai genitori abbiamo creato un laboratorio teatrale extrascolastico
e a Volontariando abbiamo presentato il nostro musical
Madre Teresa”.
ilPORTO
A cura di Civis e Ilaria Bignotti
Personale di
Annamaria Gallo
dal 16 settembre
al 7 dicembre
a Torbiato di Adro
Via Borgo Principe Umberto
ARTE
ANNAMARIA GALLO
Le vibrazioni del colore-luce
31
POETICA DELL'OPERA
Lo SPAZIO, è punto di ricerca del mio lavoro, l'astrazione un pretesto per poter liberamente parlare con esso, muovendo la tela
cerco di catturarlo, lo fermo stampandolo
su di essa. Nello spazio permangono emozioni che cerco, con l'atto del dipingere, di
rendere visibili trasformandole in storie...
La mia ricerca è tentare di far relazionare le
mie opere con chi le guarda.
La concittadina Annamaria Gallo espone in
questi giorni a Torbiato e come per altri giovani artisti dedichiamo con piacere uno
spazio sul nostro periodico. Da queste pagine le inviamo l’augurio di una carriera artistica sempre piena di soddisfazioni e ricca di
successo.
“L'opera della giovane artista sarnicese
Annamaria Gallo, classe 1974, con alle spalle una carriera rigorosa e tradizionale - gli
studi all'Accademia di Belle Arti di Brera, il
confronto con i Maestri della Scuola, in primis Gottardo Ortelli, l'ispirazione ai grandi
linguaggi americani del secondo dopoguerra, da Morris Louis a Kenneth Noland a
Mark Rothko- si gioca e frammenta su binari paralleli, in contrasti forti, con meditazioni interrotte ed improvvisamente si ricompone, si fonde in un linguaggio e in una
forma assolutamente personali, immediatamente riconoscibili e per questo, unici nel
loro genere”.
Ilaria Bignotti
ASSOCIAZIONI
ilPORTO
A cura di Gianfranco Gaspari
Associazione Anziani e Pensionati
32
Un “Agosto insieme” da ricordare
Con l’incontro alla “Stella Maris” si è aperto il 5 agosto
scorso il XV Agosto Insieme di quest’anno.
Non poteva essere un inizio migliore, sia per la serata
stupenda, sia per l’iniziativa voluta dalla nostra
Presidente di farla coincidere con la benedizione della
nuova autovettura acquistata dall’Associazione per far
fronte ai bisogni richiesti dall’attuazione del “Progetto
Clessidra”.
Opportuna la presenza del nostro bandino che ha sempre tenuto alta l’atmosfera della serata, ricca soprattutto
delle oltre duecento presenze,
tutte festanti.
La serata si è aperta con la celebrazione della santa messa officiata con il consueto calore dal prevosto don Luciano che dopo
l’omelia ha benedetto la vettura,
contorniata da tutti i dirigenti dell’associazione. Presi gioiosamente
d’assalto i tavolini predisposti per
la cena che si è svolta con soddisfazione generale e si è protratta
sino a sera inoltrata, illuminata
dalle centinaia di luci della chiesetta. Un grazie quindi al “bandino”,
alla sezione marinai con il suo pre-
sidente Paltenghi, ai volontari addetti alla cucina ed al
servizio, a Don Luciano ed a tutti i presenti che sono poi
stati l’anima dell’incontro.
Alla prossima.
Il secondo incontro si è svolto con la tradizionale tombolata, una serata stupenda dal lato climatico ma ancor
di più dal lato intrattenimento. E non poteva essere
diversamente quando in campo c’è il prof. Mario
Dometti che per trovate è un pozzo senza fine; questa
volta ha persino scomodato “Celentano”, al secolo Tony
Serafino, che ha saputo tenere col fiato sospeso i tanti
anziani accorsi per la serata.
Tutto bello con la ricchissima tombolata preparata con
tanto sacrificio e gioia allo stesso tempo dalla nostra
Presidente, coadiuvata dalla sig.Giuliana e dall’instancabile Piero; a tutti il nostro grazie di cuore, compresi coloro che hanno offerto i premi (i negozi: Di tutto un po’ e
Parafarmaceutica 04), per questa serata che ha voluto
ricordare degnamente il XV del nostro agosto insieme.
Ed eccoci all’appuntamento con la gita alle “Fontanelle”
di Esine. In mattinata i gitanti hanno raggiunto il bellissimo parco delle Fontanelle dove hanno messo le
tende per tutta la giornata, piena di sole, di gioia e di
aggregazione tra il verde del parco percorso in lungo e
in largo sia prima che dopo il lauto pranzo che ha soddisfatto tutti.
Un grazie particolare ai dirigenti del parco per l’accoglienza e la disponibilità; dopo la pennichella il ritorno al
“paesello” che abbiamo raggiunto alle ore 18,30. Un grazie speciale alla Presidente ed ai volontari che ci hanno
ilPORTO
ASSOCIAZIONI
33
seguito durante tutta la gita.
Ed ora passiamo all’appuntamento conclusivo del 26
agosto con la gita ai Colli di S.Fermo che ha avuto il privilegio di avere come ospite il nostro Sindaco. Partenza
in pullmann e con macchine private per una cinquantina
di anziani, il pomeriggio è iniziato con l’escursione alla
cima per godere il panorama e per un rinfresco al ristorante. Verso le ore 17.00 l’incontro alla locanda nei pres-
si della chiesetta dove era pronta una gustosa merenda
preparata dalla signora, felice come sempre di ospitarci.
Verso le ore 19.00 il ritorno a casa con tanta gioia e con
il corale appuntamento al prossimo “Agosto Insieme”
del 2010, che avrà il profumo del 30° di fondazione della
nostra Associazione.
Arrivederci al prossimo anno.
ASSOCIAZIONI
ilPORTO
34
A cura di Carla Casati
SPAZIO GIOCO
DA MARTEDI’ 22 SETTEMBRE SI RIAPRONO LE PORTE DELLO SPAZIO GIOCO
MARTEDI’ dalle 9,30 alle 11,30
MERCOLEDI’ dalle 16,00 alle 18,00
GIOVEDI’ dalle 16,00 alle 18,00
VENERDI’ dalle 9,30 alle 11,30
ROSANGELA, MIRIAM, LORETTA, FRANCESCA, ADELINA, VITTORIA, FRANCA, RINA, LUCIA, LUISA e
PUCCI con MAGDA e CARLA
saranno felici di accogliervi per :
• permettere alle mamme e ai bambini di socializzare e di uscire dalle proprie solitudini
• consentire ai genitori di confrontarsi con altri genitori che vivono la stessa quotidianità
• consentire ai genitori di giocare e far giocare insieme i propri piccoli
• informarsi e formarsi sui temi della prima infanzia
• e …, e …, e… tanti bei momenti da trascorrere insieme divertendoci!
Tutto questo sarà possibile presso la sede in via Libertà, 11 (sotto i portici dell’Oratorio di Sarnico)
ilPORTO
A cura di Adriano Paltenghi
Attività del Gruppo Marinai
La Messa per gli ospiti della casa di riposo
a Stella Maris
ASSOCIAZIONI
35
Pizzurro, Morotti Giuliano e la “Credaro Color” di
Bresciani Paolo e figli per la loro grande disponibilità.
Ancora un grazie affettuoso a Paolo Rolli e a Stefano
Sirimbelli, tenace e bravissimo organizzatore della processione di barche, che non lasciando mai nulla al caso
con lunghi preparativi, grande maestria, abilità e tradizione riesce a gestire e a guidare un serpentone di 50-60
barche in piena notte sul lago fino al termine del difficile percorso. Un grazie particolare a tutti i Soci del
Gruppo Marinai di Sarnico per il loro encomiabile impegno.
Nei mesi estivi abbiamo ospitato al parco Stella Maris
oltre a numerose feste famigliari, i ragazzi de “Il Battello”,
gli ospiti del C. R. A. di Sarnico, gli ospiti della Casa di
Riposo e come ogni anno la grande e bellissima serata
dedicata all’Associazione Anziani e Pensionati. A tutti
abbiamo cercato di offrire un momento di spensieratezza e tanta amicizia.
Un abbraccio forte a tutti e arrivederci alla prossima!
Dopo le ottime gite effettuate ad Innsbruck e a Lucca
– Lerici, siamo pronti per l’ultima di quest’anno che ci
porterà sabato 3 ottobre a visitare la città di
Bressanone e la Val di Funes. Per questa meta a tutt’oggi vi sono ancora alcuni posti disponibili (per eventuali
prenotazioni contattare il cell. 333/4310752).
Ricordiamo a tutti i Soci che l’inaugurazione del nuovo
monumento ai Marinai presso il parco Stella Maris, preNel numero de “il Porto” del mese di luglio non abbia- vista per il mese di giugno, è stata spostata a Sabato 10
mo avuto modo di ringraziare tutti coloro che hanno Ottobre 2009.
contribuito alla realizzazione della Processione “Stella Il programma sarà sicuramente sobrio: alle ore 16,00 il
Maris” in notturna sul lago; lo facciamo ora sperando di monumento verrà scoperto e presentato alle Autorità
non dimenticare nessuno. In primis il nostro Parroco don ed al pubblico presente. Farà seguito la cerimonia dell’alLuciano che sta proseguendo con tanto entusiasmo la za bandiera che porterà, sulle note degli inni nazionali e
strada intrapresa dai parroci che l’hanno preceduto, marinari eseguiti dalla prestigiosa banda musicale di
dedicando ogni anno una grande e coinvolgente ceri- Sarnico, la bandiera della Marina Militare sul nuovo penmonia alla Santissima Stella Maris. Grazie none del monumento.
all’Amministrazione Comunale che mette sempre a Dopo gli interventi di rito sarà celebrata una Santa
disposizione tecnici ed operatori per una perfetta realiz- Messa in memoria di tutti i nostri Caduti.
zazione di questo evento, unico su tutti i laghi lombardi. Al termine seguirà un rinfresco offerto dal nostro
Grazie al Sig. Falconi Bruno che ogni anno mette a Gruppo.
disposizione la sua stupenda imbarcazione, apposita- Invitiamo e ringraziamo fin d’ora tutti i cittadini che vormente attrezzata per la cerimonia e il trasporto della ranno partecipare.
madonna; al Sig. Rosolino, collaudato skipper , che con
grande abilità tra mille ostacoli arriva sempre puntuale e
sicuro in porto. Con lui ringraziamo tutto lo staff del
Circolo Velico, in particolare le Signore Volpi Luisa e Tina
Busi per gli arredi floreali della Stella Maris. Grazie alla
Pro Loco per il grande sforzo organizzativo e per gli stupendi fuochi d’artificio che rendono ancora più fantastica e suggestiva la grande manifestazione religiosa sul
lago, al Sig. Marini Alberto (Bohèm) per la stupenda e
ammiratissima corona di fiori, simbolo della manifestazione che ogni anno, al termine della solenne cerimonia
religiosa, viene “ancorata” sul fondo del lago in perenne memoria di quanti hanno perso la vita sul mari e sui laghi.
La cena dell’Associazione Anziani e Pensionati
Ringraziamo i Signori Tengattini Luciano, Saverio
per “Agosto insieme”
EVENTI
ilPORTO
36
Adriano Celentano,
al secolo l’imitatore
Tony Serafino,
ospite ad
“Agosto insieme”
A cura di Civis
Voi anziani ...siete forti!
“L’è prope lü” ha detto nel suo bergamasco
...quasi impercettibilmente “meridionaleggiante” il mitico Pasquale De Jacovo, scattando dalla sedia ed abbracciandolo.
In effetti al suo ingresso nel cortile della
sede dell’Associazione Anziani e Pensionati
durante la pausa della tombolata, c’è stato
un momento di sconcerto. Era stato annunciato un ospite straordinario ma nessuno
avrebbe mai pensato al mitico
“Molleggiato”.
La sorpresa è durata qualche minuto, il
tempo per rendersi conto che non si trattava di Adriano Celentano ma di uno dei
suoi sosia ed imitatori ufficiali.
Il torinese Tony Serafino, di professione
Vigile del Fuoco, ha comunque fatto passare un’ora veramente divertente ai numerosi anziani e pensionati che erano venuti per
la tombola.
“Canti meglio di lui” gli ha gridato ad un
certo punto una signora evidentemente
soddifatta della prestazione di Tony.
In effetti l’artista è stato veramente bravo e
simpatico ed ha dato brio e vivacità alla
serata. Soddisfatta la presidente Emy
Ruggeri che ha promesso, per il prossimo
anno, altre sorprese.
ilPORTO
A cura di Giacomo Schivardi
UN PIACEVOLE TUFFO NEL PASSATO
Perché? Ho voluto semplicemente
ricollegare quanto presentato ed
eseguito
dalla
“Columbus
Orchestra” la sera del 6 luglio, alle
grandi orchestre di musica leggera
del passato, a quelle famose che
hanno fatto la storia di quel genere
di musica, dirette dai grandi maestri,
come Cinico Angelini, Pippo
Barzizza, Alberto Semprini, Gorni
Kramer ed altri di quei tempi, forse
meno noti, ma altrettanto validi.
Il tutto localizzato al Centro del
Borgo “Le Residenzea sul Porto” in
piazza Giovanni XXIII, un vero ed
elegante “salotto, un balcone sul
lago, un’oasi pubblica lontana dal
traffico cittadino, protagonista a proporre il programma musicale
“Melodie al chiaro di luna”, appunto
la citata “Columbus
Orchestra” del Teatro
Carlo
Felice
di
Genova, diretta dal
maestro
Franco
Pirondini, una formazione musicale composta da 65 professori, strumentalmente
una orchestra sinfonica, integrata per il
tipo di musica da eseguire da un pianoforte, dal una sezione
completa di saxsofoni
e da una batteria e
strumentini vari per
le percussioni.
EVENTI
37
Per quanto riguarda il programma
del concerto, eseguito come sempre
in maniera eccellente è iniziato proponendo un pezzo musicale composto dallo stesso maestro, “Speed”,
poi il famoso “Aquarius” ed in seguito colonne sonore di celebri film,
quali “Scandalo al sole”, “Via col
Vento”, “I magnifici sette” e canzoni
notissime come “Et maintenant”,
“Blue Moon”, Memory”, “Begin the
beguine” per citarne alcune.
Il pubblico ha apprezzato moltissimo
due assoli di obee del sarnicese
Francesco Biraga, membro della
“Columbus”, che ha avuto i suoi trascorsi nel Corpo Musicale Cittadino.
Ha chiuso la serata il Corpo di ballo
della scuola “Enjoy dance” di Cristina
Zatti.
Ottime, come sempre, le presentazioni del dott. Raffaele Rizzardi.
La serata, organizzata dal Comune, è
stata dedicata alla memoria della
giovane mamma Cristina Bresciani e
l’incasso della serata è stato devoluto alla cooperativa sociale “Il
Battello”.
ASSOCIAZIONI
ilPORTO
38
a cura del Presidente Dino Valerio
Tennis Club Sarnico:
una stagione fantastica
In alto da sinistra:
G.Luca Bergomi,
Michele Gusmeri,
Ayrton Marini
e Michele Modina
Sotto da sinistra
Simone Gotti,
Matteo Zanchi
e Matteo Bellini
Si sta per concludere una stagione indimenticabile per gli atleti del Tennis Club Sarnico
protagonisti in diversi tornei a partire da
quelli regionali per finire a quelli internazionali.
Sono stati diversi i successi del team agonistico a cominciare dalla speranza del tennis
italiano, Matteo Zanchi che si è laureato
Campione Italiano in doppio e Vice
Campione Italiano in singolare nella categoria riservata agli under 11.
Ma non è stata l’unica perla della sua stagione: infatti Matteo, che è anche Vice
Campione Regionale, ha trionfato nella
categoria under 12 nel torneo nazionale di
Bolzano e in quello regionale di Cividino, ha
raggiunto la semifinale nel torneo nazionale
di Mantova e Bolzano e i quarti di finale nel
torneo internazionale di Oetwil (Svizzera).
Ottima anche l’annata di Ayrton Marini che
ha trionfato nel 4^ categoria di Clusone e
nei tornei riservati agli under 16: Bolzano,
Bergamo, Capriolo, Iseo, Gardone val
Trompia, Albano S. Alessandro .
Nella categoria under 10 Simone Gotti ha
vinto i tornei regionali di Albano S.
Alessandro, Scanzorosciate e Bagnatica
mentre si è arreso solo in finale nei tornei
di Curno e di Cividino.
Matteo Zanchi e Simone Gotti sono stati
protagonisti nella squadra di Bergamo nella
manifestazione “Coppa delle Province” che
dopo aver vinto il Campionato Regionale e
quello della zona Nord – Ovest hanno
chiuso al terzo posto nel Campionato
Italiano.
Senza dimenticare Michele Gusmeri che nei
tornei regionali di 4^ categoria ha raggiunto la finale a Clusone, la semifinale a Sarnico
e i quarti di finale a Bergamo, mentre
Leonardo Modina, Matteo Bellini e Michele
Modina hanno raggiunto i quarti di finale
nei tornei under 12 di Palazzolo sull’Oglio e
ilPORTO
ASSOCIAZIONI
39
CAMPIONATO DI SERIE A
Domenica 11 ottobre avrà inizio il campionato di Serie
A a cui partecipano tutti i migliori tennisti italiani e anche
la nostra squadra sarà presente come per lo scorso
anno con i seguenti giocatori:
SIRIANNI J.-VAN SCHEPPINGEN D.-PEDRINI M.GIRAUDO A.-STOPPINI L.
Le partite casalinghe verranno disputate sui campi di
Cividino e precisamente:
domenica 18 ottobre SARNICO contro TC UDINESE
domenica 01 novembre SARNICO contro ATA BATTISTI TRENTO
SCUOLA TENNIS
domenica 22 novembre SARNICO contro TENNIS
Lunedì 28 settembre inizia la Scuola Tennis, per tutti CLUB SCHIO
coloro che sono interessati chiamare i seguenti numeri:
L’ingresso è libero.
Maestro Giampietro Cattaneo 338/3077071
Tennis Club Sarnico 035/911683
Capriolo.
L’unica ragazza, Elisa Giovanelli si è ben comportata nei
tornei riservati alle under 14, sconfitta in finale a
Scanzorosciate e in semifinale a Sarnico, Palazzolo
sull’Oglio e Capriolo.
Nei campionati a squadre il Tennis Club Sarnico si è laureato Campione Regionale sia nell’Under 16 con Ayrton
Marini, Gianluca Bergomi e Alessandro Marini, che
nell’Under 18 con Ayrton Marini, Gianluca Bergomi,
Michele Gusmeri e Federico Vavassori.
Complimenti!!!!!!!!
Il giovane campione italiano di doppio
e vice campione di singolo
Matteo Zanchi col maestro
Cattaneo
CULTURA
ilPORTO
40
cronaca di una
giornata stressante
ma …entusiasmante
A cura di Aldo Gianani - Foto Giuseppe Zanchi
Il Bridge …ed un presidente
un po’ rintronato
Il “Torneo in Piazza” di Bridge, giunto quest’anno alla 3° edizione, si è svolto per la
prima volta all’interno della manifestazione
Sarnico Sport, rappresentando una novità
che ad alcuni è apparsa un po’ strana!
“Ma che sport è mai questo?” si sono chiesti costoro vedendo uno stuolo di signore e
signori, per lo più non più giovanissimi,
seduti ad una ventina di tavoli da gioco sui
quali spiccavano strani oggetti di cui era difficile, pur osservando, capire la funzione; ed
altrettanto misterioso era il movimento di
un certo numero di coppie da un tavolo
all’altro, mentre altre coppie restavano salde
al loro posto.
Sarebbe difficile ora spiegare in poche
parole funzione e meccanismi di questi
“strani oggetti” e “movimenti”; chi vuol
saperne di più è invitato a visitare il ns. sito
internet www.sarnicobridge.it dove può
trovare i riferimenti per mettersi in contatto con noi.
Per rispondere alla domanda “Ma che sport
è mai questo?” diciamo che il bridge è qualcosa di diverso da un semplice gioco di
carte e, definito una “ginnastica della
mente”, rientra nella categoria dei giochi
della mente - insieme agli scacchi, alla
dama, al go, ecc. - di cui si svolgono ogni
quattro anni Olimpiadi parallele a quelle
delle classiche discipline sportive che tutti
conosciamo.
È una disciplina sportiva, con una sua federazione (F.I.G.B.) associata al CONI, nella
quale gli italiani eccellono: il nostro bleu
team, infatti, ha conquistato l’oro olimpico
consecutivamente nelle ultime tre edizioni
di Maastricht, Istanbul e Pechino.
È uno sport che richiede ragionamento,
memoria, concentrazione, tecnica e che in
diverse nazioni viene insegnato nelle scuole
a livello superiore ed universitario perché
rientra nelle aree di interese dell’educazione civica, della logica, della matematica e
della psicologia.
Ma, direte voi, cosa c’entra questo con il
presidente rintronato del titolo, che altri
non è che il sottoscritto, presidente di
Sarnico Bridge?
Beh! Ve lo spiego partendo dall’antefatto.
Sarnico Sport, splendida manifestazione a
cui auguriamo lunghissima vita, deve avere
qualche conto in sospeso con l’Olimpo
ilPORTO
CULTURA
41
degli Dei.
Quest’anno ha placato alla grande le ire di Giove Pluvio
ma, distrattamente, s’è scordata di blandire anche Eolo
che, evidentemente offeso, ha sfogato il suo malcontento sbuffando a più non posso nella notte tra venerdì e
sabato… ribaltando tutto il lavoro preparatorio che era
stato fatto il giorno prima.
Così, dopo una notte quasi insonne per motivi che non
sto a spiegare, sabato mattina, ignaro dell’accaduto, mi
avvio sotto uno splendido sole al Lido Nettuno per presidiare il nostro stand insieme a Marily, che dovevo
incontrare là, pensando “al mattino gira poca gente, mi
metto comodo e cerco di recuperare un po’ ”.
Ma prima che abbia il tempo di giungere al lido Nettuno,
ecco una telefonata di Marily, già sul posto, che allarmata mi dice “qui non c’è più nulla, il vento di stanotte ha
portato tutto nel lago”.
Addio recupero!
In mezzo alla baraonda riusciamo a ritrovare un paio di
pannelli ma manca all’appello quello più importante, di
corsa rimettiamo in piedi un minimo di postazione ma ci
rendiamo conto che chi doveva allestire i tavoli per il
nostro torneo è, giustamente, in tutt’altre faccende affaccendato e quindi, armati di buona volontà, e con l’aiuto
di un paio di ragazzi, mettiamo in opera 25 tavoli (ancora non sappiamo che ne basteranno 19, meglio essere
previdenti). Mentre Marily, armata di detersivi e strofinacci, facendo la spola tra la tensostruttura e la fontana
- che il rubinetto vicino si rifiutava di fare il suo dovere , puliva i tavoli, io recuperavo le sedie necessarie
(4x25=100) con blitz in tutti gli stand del lido.
Tavoli e sedie finalmente alle 13 sono al loro posto, possiamo andare a mangiare un boccone e tornare col
necessario per il torneo. Serve quello “strano armamentario” di cui s’è accenato sopra. Mi avvio in anticipo, per
fare con calma, ma anche altri hanno avuto lo stesso
pensiero. Qualcuno è già sul posto con un’ora di anticipo, e tutto diventa caotico. Finalmente, passate da poco
le 15, comincia il torneo … ma sono già a tre quarti di
cottura. Figuratevi dopo 18 smazzate di bridge.
Ma qualcosa deve ancora accadere. Finito il torneo si
devono fare le premiazioni e coinvolgiamo il ns. Sindaco
che, in tenuta sportiva, da persona dotata di humor non
si formalizza e si presta alla bisogna. Nel frattempo i giovani della manifestazione successiva alla nostra invadono
la tensostruttura, che abbiamo appena finito di sbaraccare, sparando musica a 130 DB.
Bisogna trovare una postazione più consona per le premiazioni. Individuatala si inizia, dal basso. Tutto fila liscio
fino al podio. Dai terzi classificati in su il caos. Dovete
sapere che nei tornei di bridge ci sono due linee di
gioco e quindi un primo, secondo e terzo classificato per
ciascuna linea. Ecco che il presidente rintronato, sotto lo
sguardo tra il costernato e il divertito del Sindaco e
dell’Arbitro di gara, la cara Giovanna Maffeis, consegna i
due terzi premi al terzo classificato di una linea, i due
secondi premi al terzo classificato dell’altra linea, poi,
avvertito dell’errore corre a riprendersi i premi, il tutto
in una “simpatica” baraonda.
Beh, alla fine tutto s’aggiusta. La serata è terminata dal
nostro buon Giovanni di Cascina Oglio dove, tra ottimi
piatti e buon vino, era palpabile la generale soddisfazione per la bella giornata trascorsa nonostante le mie
defaillance.
Da parte mia;
• un grazie a tutti coloro che hanno partecipato al successo della manifestazione;
• un altro grazie agli amici del circolo per i graditi regali
per il mio compleanno, concomitante al torneo (e
soprattutto per i sensi di affetto che mi avete espresso);
• un grazie a Giovanni che oltre a servirci delle ottime
pietanze in aggiunta, come si suol dire da noi, ha sempre “un piatto di buona cera”;
• Un grazie ad una persona che non vuole essere citata, ma lui capirà.
Da ultimo un doveroso ringraziamento agli amministratori di Sarnico e a tutti coloro che si sono prodigati, e
non è impegno da poco, per farci vivere SARNICO
SPORT.
dalCOMUNE
ilPORTO
A cura di Sara Venchiarutti - Ufficio Stampa Comune di Sarnico
ESTATE SUPER PER IL TURISMO A SARNICO
42
OLTRE 110.000 PERSONE AI GRANDI EVENTI
E’ stata un’estate da record per il turismo a Sarnico.
La stagione appena conclusasi ha infatti decretato un
grande successo per quanto riguarda l’attività turistica
della cittadina bergamasca, soprattutto quella legata al
turismo fuoriporta.
Basti pensare che, in occasione dei due grandi eventi
dell’estate 2009 ovvero Scior, Picaprede e Pescadur e il
Busker Festival sono arrivate complessivamente circa
60.000 persone. Una cifra da capogiro, che acquista
ancora più valore se si considera che questa enorme
folla di persone è giunta a Sarnico in soli 15 giorni.
Vale a dire che a questi 60.000 visitatori bisogna aggiungere anche tutti coloro che sono accorsi per gli altri
eventi dell’estate organizzati nei mesi di giugno, luglio e
agosto: tra questi, i 3.000 che hanno partecipato al concerto di Fiordaliso, i 3.500 accorsi per i Giganti, i 1.200
per Paul Brady, i 1.000 per i Filadelfia, i 1.000 per la
Columbus Orchestra e ancora i 10.000 appassionati alla
fiera degli uccelli. Senza dimenticare le 5.000 persone
arrivate a Sarnico in occasione del Triathlon e le 30.000
della festa dello sport.
Insomma, si può tranquillamente parlare di oltre
110.000 persone giunte per i grandi eventi di Sarnico
estate. E non è finita qui.
A questa cifra vanno aggiunti i turisti venuti in periodi
diversi da quelli delle manifestazioni o anche solo coloro che hanno raggiunto Sarnico per una giornata, una
gita fuoriporta.
“Non posso che definire straordinaria l’estate 2009- ha
sottolineato il Sindaco Dometti-. E’ stata una grande stagione dal punto di vista turistico sia per il numero di visitatori sia per la quantità e la qualità degli eventi organizzati”. “Il grande merito - gli fa eco l’assessore Marini - va
chiaramente alla bellezza di Sarnico e del lago ma anche
alla capacità di creare un’offerta invidiabile, che attira
sempre più turisti sulla nostra cittadina piuttosto che
altrove. Mi riferisco proprio agli eventi che l’amministrazione comunale, insieme alla ProLoco e alle associazioni locali ha promosso sul territorio: una preziosissima
risorsa che ha fatto lavorare alberghi, bed and breakfast,
ristoratori e commercianti. E’ di certo un tipo di turismo
diverso da quello dei lunghi soggiorni ma funziona perfettamente per la nostra economia”.
“Se questi sono i risultati di un turismo low cost- ha
concluso il Sindaco - noi questi turisti ce li teniamo
stretti: è per questo che dobbiamo continuare a lavorare per le infrastrutture, per la sicurezza e per migliorare
ulteriormente la viabilità del nostro territorio”.
ilPORTO
30.000 SPORTIVI A SARNICO
dalCOMUNE
43
L’amministrazione al lavoro per potenziare le
strutture sportive e costruire un Palatenda
foto “Bruno Faglia”
PARCO AVVENTURA (Protezione civile):
800 partecipanti
C.A.I e G.E.S con percorso di arrampicata: 5.800 partecipanti
FISHING CLUB con pesca alla mosca: 680 partecipanti
MOUNTAIN BIKE: 400 partecipanti
TENNIS COMUNALE:
250 partecipanti
ENJOY DANCE: 160 partecipanti
TIRO ALLA FUNE: 600 partecipanti
SCHERMA: 400 partecipanti
KAJAK: 160 partecipanti (il doppio rispetto al 2008)
OLYMPIC PISCINE & FITNESS con acqua gym, fitness e
nuoto: 900 partecipanti
CALCIO BALILLA: 150 partecipanti
ARTI MARZIALI con karate, judo, kick boxing:
600 partecipanti
Un enorme successo di pubblico ha contraddistinto la IV TENNIS DA TAVOLO:
edizione di “Sarnico sport”, la fortunata kermesse che si 400 partecipanti
è svolta al Lido Nettuno dal 4 al 6 settembre.
DANZE LATINO AMERICANE: 400 partecipanti.
Le cifre relative alle persone che hanno partecipato alle
attività delle 41 associazioni sportive in mostra per tutto Tra i 30.000 partecipanti c’era gente di Sarnico ma
lo scorso week-end parlano da sole:
anche da fuori, curiosi, sportivi, atleti o semplici appassio30.000 visitatori;
nati, bambini, ragazzi o adulti. Tutti loro hanno fatto la fila
15.000 coperti forniti dai “Volontari Ambulanza”;
per provare almeno una volta una di quelle attività spor1.500 pizze servite;
tive presenti al Lido Nettuno.
3.000 bibite acquistate dalle apposite macchinette;
“Non poteva che essere così. - ha commentato l’assesDavvero significativi anche i dati di coloro che hanno sore Facchinetti - Un successo sperato e atteso che non
partecipato alle attività. Tra queste segnaliamo solo alcu- poteva non arrivare. Lo sport è da sempre un fiore
ne discipline:
dalCOMUNE
ilPORTO
44
all’occhiello della nostra cittadina, con le nostre 30 associazioni sarnicesi. La perfetta organizzazione, il continuo
arricchimento delle proposte con il passare delle edizioni confermano che Sarnico sport è ormai diventato un
appuntamento fisso per noi, per i nostri cittadini”.
Ulteriore motivo di vanto la grande collaborazione che
le associazioni partecipanti hanno messo in mostra:
nemmeno le grandi folate di vento che avevano messo
fuori gioco una decina di gazebo nella notte tra venerdì
e sabato hanno fermato gli organizzatori. In meno di 3
ore infatti l’allestimento della festa è stato rimesso a
nuovo, consentendo a tutti gli sportivi di godere di ancora due giorni di incredibile sport.
Del resto l’amministrazione comunale ha da sempre
dimostrato di dedicare grande attenzione e impegno
verso il mondo dello sport.
E ora arriva dal primo cittadino la proposta di costruire
una struttura che possa ospitare grandi eventi sportivi:
“E’ da qualche tempo ormai che sto lavorando ad un
progetto che ritengo fondamentale per Sarnico.
Intendiamo infatti costruire un Palatenda, o struttura
similare, localizzato nella zona di Via Cortivo, che possa
ospitare non solo eventi culturali e ludici, come mostre
o concerti, ma anche e soprattutto grandi eventi sporti-
vi. Si tratta naturalmente di un progetto ambizioso che
richiede numerosi studi prima della realizzazione effettiva ma contiamo di poter dare concretezza al progetto a
breve, nei prossimi mesi. Oltre al Palatenda però - ha
continuato il Sindaco - l’attuale amministrazione potenzierà ulteriormente le attrezzature sportive al Lido
Nettuno con un nuovo campo di calcetto e altri kajak
che si aggiungeranno ai 10 già acquistati nell’ambito del
tavolo delle politiche giovanili”.
Oltre 2.000 persone, tra bambini genitori e nonni, hanno partecipato alla Festa dei Balocchi, il pomeriggio che
l’amministrazione comunale ha voluto regalare a tutti i bambini di Sarnico e non solo.
Incantati dall’animazione firmata Rai3 con i personaggi della Trebisonda i più piccoli hanno passato qualche ora in
compagnia di maghi e giocolieri, coloratissimi con i loro capellini targati “Il paese dei balocchi”.
Richiestissimi anche i due pony messi a disposizione dall’azienda agricola Fòpa per i quali tutti i bimbi si sono mesi
pazientemente in coda per un breve ma divertente giretto a cavallo. (Foto San Marco)
ilPORTO
dalCOMUNE
PIACE LA BIBLIOTECA NEI PARCHI
45
L’amministrazione fa centro ancora una volta:
oltre 1.000 utenti soddisfatti dall’iniziativa.
Leggere nei parchi piace, eccome.
A decretarlo l’amministrazione comunale, nello specifico
l’Assessorato alla Cultura, reduce dal grande successo
che l’iniziativa “La biblioteca all’aperto” ha avuto nel
corso dell’estate 2009.
Con una media di circa 40 persone ad appuntamento,
l’evento ha avuto 1.200 partecipanti, soddisfando in
pieno non solo le aspettative degli organizzatori ma
anche i tanti turisti giunti a Sarnico per gite fuoriporta.
La biblioteca all’aperto ha portato per 30 pomeriggi
estivi, dal 16 maggio al 29 agosto, oltre 1.000 libri in 4 dei
parchi più belli della cittadina sul Sebino: il nuovissimo
Parco Lazzarini, fresco di riapertura e riqualificazione, il
Lido Nettuno, ormai invidiato da tutto il Sebino per i
suoi 30.000 metri quadrati di superficie verde attrezzata,
il Parco di Plan de Cuques e il Parco di Via Cerro.
L’iniziativa si è svolta nei pomeriggi delle giornate di mercoledì e sabato e ha convinto tutti i passanti a fermarsi
per trascorrere qualche ora in compagnia di un buon
libro, oppure anche solo qualche decina di minuti per
consultare alcuni tra i 4 quotidiani presenti ogni giorno
e la quindicina di riviste mensili e settimanali disponibili.
“Il servizio di consultazione delle riviste e dei quotidianihanno fatto sapere gli organizzatori della biblioteca- è di
certo stato il servizio più richiesto dai cittadini. Abbiamo
fatto in modo di avere ogni pomeriggio libri diversi, con-
centrandoci nei mesi di maggio e giugno su libri fotografici dedicati a mete
turistiche, per aiutare gli indecisi in
procinto di organizzare vacanze, mentre nei mesi di luglio e agosto abbiamo
portato libri fotografici dedicati al
nostro territorio, e alle sue bellezze,
per accontentare i tanti visitatori fuoriporta che hanno usufruito del nostro
servizio. Naturalmente non sono mai
mancati titoli di narrativa e saggistica
sia per adulti che per bambini, che i
nostri concittadini hanno potuto prendere in prestito direttamente dai parchi grazie ad un servizio di prestito
allestito sul posto “.
E proprio i più piccoli insieme alle loro
famiglie sembrano essere stati i più
felici dell’iniziativa. Per tutti i mesi estivi infatti i parchi sono stati presi di mira da genitori e figli
che hanno trascorso il pomeriggio leggendo anche più di
un libro. Un modo di certo sereno ed educativo di passare il tempo, all’aria aperta, alla faccia dei videogiochi!
La vera sorpresa però ha riguardato i parchi: infatti le
aree verdi che hanno riscosso maggiore successo, e che
quindi hanno registrato maggiore partecipazione, sono
stati i parchi interni, quelli cioè non affacciati sul lago, al
contrario delle aspettative. La ragione può essere dovuta alla zona residenziale in cui sia il parco di Plan de
Cuques sia il Parco di Via Cerro si trovano.
“La biblioteca nei parchi- ha dichiarato l’Assessore alla
Cultura Romy Gusmini - è stata una sorta di sfida che,
dopo questo bilancio conclusivo, possiamo dire di avere
vinto alla grande. La nostra idea di portare la cultura
fuori dai muri di una biblioteca è piaciuta, e speriamo
continuerà a piacere anche nelle prossime edizioni che
di certo organizzeremo, ricche di novità e sorprese.
Ci piacerebbe per esempio sfruttare questa formula en
plen air per organizzare altri eventi culturali, come gli
aperitivi con l’autore a cui la biblioteca da anni si dedica
oppure spettacoli teatrali, mostre e rassegne artistiche.
Insomma, continueremo a proporre iniziative che regalino ai nostri cittadini preziose occasioni di stimolo
culturale.”
FOTOCRONACA
ilPORTO
A cura di Bruno Faglia
FOTOCRONACA DELLA FESTA DELLO SPORT
46
ilPORTO
A cura di Civis
Metti, una mattina d’estate...
Davvero il nostro Silvano Marini è un vulcano di idee in
continua ebollizione; sempre in movimento, attivo e
dinamico come un giovincello ha accettato tranquillamente di salire sull’elicottero a fotografare la Croce per
l’immagine di copertina de il “Porto”. Io in elicottero ci
sono stato una volta e non ci andrò mai più, lui non ha
fatto una piega, anzi per fotografare si è anche proteso
all’esterno facendo rizzare i capelli al pilota Gianni
Carminati. A fargli compagnia un altro giovanotto quasi
novantenne: l’autore dell’articolo sul 60° della Croce
Gianfranco Gaspari. “Oi vedì cosa ta fotografèt!”, è stata
la scusa accampata per salire sull’aeromobile e gustarsi
così le bellezze di Sarnico dall’alto.
EVENTI
47
C’è inoltre da dire che qualche settimana
prima, prendendo tutti in contropiede, si è
presentato in contrada e in men che non si
dica, ha allestito col genero Walter una vera
e propria mostra fotografica dedicata all’Ing.
Carlo Riva e alle sue meravigliose imbarcazioni. Tredici pannelli che mettevano in
bella vista circa duecento fotografie in bianco e nero, delle migliaia presenti nel suo
archivio e da lui scattate per la “Riva” dal
1958, quando gli fu chiesto di storicizzare le
immagini del più prestigioso cantiere del
mondo per quanto riguardava: la storia, la
produzione dei motoscafi, i controlli tecnici
e di qualità. L’esposizione che è proseguita
anche nel pomeriggio, ha catturato l’attenzione di tanti turisti in visita a Sarnico ed ha
anche dato l’opportunità a Silvano di presentare, digitalizzato su DVD e rimasterizzato, un suo elaborato d’esame realizzato alla fine del ciclo di studi al “Centro di
cinematografia, ottica, ripresa e sceneggiatura” di Milano,
dal titolo “Poesie e lavoro sul lago d’Iseo”. L’opera rappresenta un importante documento sull’industria nautica in legno del Sebino, con tutto quel che di poetico
questa attività proponeva. La mostra è stata poi replicata la prima domenica di settermbre sul lungolago.
E non finisce qui! Silvano mi ha annunciato altre sorprese che, vi garantisco, sono estremamente interessanti.
In effetti Silvano Marini, a 72 anni, non finisce veramente mai di stupire.
ANAGRAFE
ilPORTO
Anagrafe
Parrocchiale
a cura di Rosalia Modina
Sposi all’altare
48
9) Cattaneo Gianpietro
Marini Nicoletta da Paratico
da Curno con:
Data del matrimonio: 20.07.2009
Testimoni: Cattaneo Roberta, Lavelli Cristian,
Pezzini Lorenzo, Grattieri Silvia
10) Puggioni Ronny da Gandosso con:
Belussi Sandra Via Manzoni, 32/e.
Data del matrimonio: 25.07.2009.
Testimoni: Belotti Carlo, Belotti Teresa, Belussi
Giovanni Lorenzo, Tengattini Laura.
11) Ferrari Claudio
Bonassi Lucia via Dei Mille, 46/b
via Dei Mille, 46/b con:
Gianpietro
Nicoletta
Gabriele
Rina
Data del matrimonio: 01.08.2009.
Testimoni: Corna Fabrizio, De Jacovo Davide,
Bonassi Cinzia, Bonassi Renata.
12) Fodera Claudio Carlo
Massimiliano daTrezzo sull’Adda con:
Vaccari Claudia da Cassano d’Adda
Data del matrimonio: 11.08.2009
Testimoni: Fodera Alessandro, Fodera Fabrizio,
Vaccari Massimiliano, Fodera Elena.
6) Parente Gabriele da Villongo con:
Modina Rina
Ronny
Corso Europa, 10
Data del matrimonio: 26.06.2009 (Già pubblicato) Sandra
Adriano
Nunzia
(Fuori parrocchia)
Patelli Adriano
Parisi Nunzia da Salerno
Corso Europa, 42 con:
Celebrato a Curti (Salerno)
Data del matrimonio: 31.08.2009
Testimoni: Fenaroli Fabio, Marchetti Diego,
Parisi Antonio
Landi Paola
Duci Luigi nato a Sarnico con:
Traversone Michela da Piacenza
Corso Europa, 10
Data del matrimonio: 01.06.2009 a Camogli (Ge)
(Già pubblicato)
Claudio
Lucia
Luigi
Michela
ilPORTO
a cura di Rosalia Modina
Rinati alla vita della Grazia
32) Buelli Giulia
di Stefano e di Giorgi Paola.
Nata a Iseo il 01.04.2009.
Battezzata in questa
Parrocchia il 05.07.2009.
Padrino: Buelli Giorgio.
Madrina: Giorgi Brunella
(Già pubblicata ma senza foto)
ANAGRAFE
49
35) Lucarelli Francesco
di Leonardo e di Belussi Chiara
Nato a Iseo il 15.04.2009
Battezzato in questa
Parrocchia il 02.08.2009
Padrino: Belussi Artemisio.
Madrina: Lucarelli Giulia.
34) Apollonio Leonardo
di Claudio e di Valtulini Paola.
Nato a Brescia il 24.04.2009.
Battezzato in questa
Parrocchia il 02.08.2009.
Madrina: Valtulini Cinzia
Giulia
Leonardo
Francesco
Insegnerai a volare,
ma non voleranno il tuo volo;
insegnerai a sognare,
ma non sogneranno il tuo sogno;
insegnerai a vivere,
ma non vivranno la tua vita;
insegnerai a cantare,
ma non canteranno la tua canzone;
insegnerai a pensare,
ma non penseranno come te.
Ma saprai che ogni volta che essi volano,
sognano, cantano e pensano sarà il seme
della strada insegnata e imparata.
ANAGRAFE
ilPORTO
a cura di Rosalia Modina
Nella casa del Padre
50
37) Sala Lidia
anni 81. Deceduta il 22.07.2009.
38) Locatelli Biancarosa
anni 80. Deceduta il 02.08.2009.
39) Bertoletti Vittorino Antonio
anni 84. Deceduto il 06.08.2009.
40) Curti Lia
anni 85. Deceduta il 08.08.2009.
41) Camossi Giuseppe
anni 81. Deceduto il 09.08.2009.
42) Fresta Rosario
anni 97. Deceduto il 10.08.2009
43) Plebani Angela
anni 84. Deceduta il 22.08.2009.
44) Volpi Andrea
anni 85. Deceduto il 27.08.2009.
“In verità vi dico che se il granello di frumento caduto in
terra non muore, rimane solo;
ma se muore produce
molto frutto”
Giovanni 12,23
Lidia
Biancarosa
Rosario
Angela
Andrea
Scarica

Settembre - Parrocchia di Sarnico Bergamo