Parco Ecologico S. Jachiddu Proposte di Educazione Ecologica e Ambientale Associazione “Amici del Fortino” 2 IL PARCO ECOLOGICO S. JACHIDDU Vi sono luoghi in cui la natura sembra incontrare il sogno d’armonia del cuore degli uomini, in cui il nostro soggiornare su questa terra presagisce il risplendere di un mistero che, provocandoci alla condivisione e alla speranza, ci eccede infinitamente e ci accoglie. Vi sono luoghi in cui il volto di luce del cielo e il fragile splendore delle prime fioriture di primavera sembrano trarre forma dalla spirituale azzurra profondità di una lingua di mare stretta tra due terre tormentate. Vi sono luoghi in cui la corteccia nodosa di una quercia disegna silenziosamente i sigilli delle infinite migrazioni degli uomini sulla terra e nel tempo. Il Parco Ecologico S. Jachiddu vuole essere il dono e la costruzione infaticabile di uno di questi luoghi. 1 Il Forte e la Natura circostante Forte S. Jachiddu, recuperato dall’incuria e l’abbandono e restituito alla fruizione della cittadinanza, è una delle 22 fortezze, denominate batterie, costruite tra il 1884 e il 1914 sulle due sponde dello Stretto di Messina, esempio di architettura militare unica nel suo genere. Il Forte sorge a quota 330 m, su un’area pianeggiante dominata da monte Serrazzo in un complesso collinare molto articolato, che con profonde digitazioni si inserisce fra le vallate dell’Annunziata, del S. Licandro e del Giostra/S. Michele ed è raggiungibile da tutte le tre vallate. Oltre il forte, un sentiero conduce su monte Serrazzo (m 428 s.l.m.) e rocca dell’Arme (m 470 s.l.m.). Quindi, superata la portella dell’Urgo, percorre la linea di cresta fino a monte Tidora (m 604 s.l.m.) e monte Ciccia (m 609 s.l.m.) per un percorso complessivo di circa due chilometri; l’area é ricoperta per ampi tratti da fitti boschi, con zone di intensa bellezza panoramica, che consentono la vista sia sullo Stretto che sul mar Tirreno. Dal Forte S. Jachiddu sono possibili escursioni sull’intera area dei monti Peloritani. Il sentiero, corredato da apposite tabelle che individuano e descrivono i nomi delle piante e i singoli aspetti naturalistici dell’ambiente, offre la possibilità di osservare i diversi aspetti della flora dei monti Peloritani che sovrastano la città di Messina e di fare incontri interessanti con la ricca fauna locale e osservare lo straordinario passaggio degli uccelli migratori. Il suo fascino invita ad apprezzare, sperimentare e gustare il ritmo lento della natura, le sue diverse manifestazioni e le sensazioni e le emozioni di uno stile di vita sobrio ed essenziale spesso dimenticato. Il “Sentiero Natura Serrazzo” ll “Sentiero dei cinghiali” si addentra nella fitta vegetazione tra alberi di quercia da sughero e arbusti di erica e di corbezzolo che, nella stagione autunnale, lo colorano con i loro frutti insieme alle piccole bacche rosse della salsapariglia. Lungo il sentiero si scoprono, seminascoste dalle radici degli alberi e dal fogliame, numerose tane, che con i nidi degli uccelli e ragnatele intessute ad arte propongono un’antica ingegneria, architettura ed etica dell’abitare a noi quasi sconosciuta. Il “Sentiero dei cinghiali” A pochi metri dal Forte S. Jachiddu il “Sentiero di frate sole” è inondato di sole, ai suoi lati erica e arbusti di corbezzolo proteggono minuscole querce da sughero piantate con tenacia e ostinazione in un terreno per anni devastato dagli incendi e dal pascolo incontrollato. La natura si mostra nel suo splendore quando, a metà strada, l’ombra di una piccola quercia invita a fermarsi e lo sguardo può spaziare dallo Stretto di Messina ai monti che lo circondano. Il “Piccolo Sentiero di frate sole” 3 Il giardino delle piante aromatiche e medicinali I colori, le forme i profumi, gli aromi e i Il “Giardino dei Miti” Il “Giardino dei miti” ospita varie specie arboree arbustive e floreali dell’ambiente naturale mediterraneo, attraverso il racconto mitologico che viene rappresentato sinteticamente nelle tabelle in mostra, invita il visitatore ad avvicinarsi al patrimonio naturale e letterario dell’area dello Stretto di Messina e a riflettere sul profondo legame tra uomo e territorio. L’oliveto Un largo sentiero attraversa i tenaci alberi di olivo sopravvissuti negli anni all’incuria e agli incendi e ora curati amorevolmente. La bellezza del paesaggio che spazia sull’intero stretto di Messina, invita alla contemplazione e all’ascolto delle vibrazioni della natura. Tra gli alberi verranno presto messe a dimora piante a rischio di estinzione e il sentiero sarà attrezzato con materiali naturali nello spirito dell’hebertismo*: “essere forti per essere utili, che invita ad una nuova “ginnastica” del corpo e della mente attraverso un ritorno ragionato alle condizioni naturali di vita. *dal fondatore della ginnastica naturale G. Hebert 4 sapori intensi, delicati, piccanti del “Giardino delle erbe aromatiche e officinali” sollecitano la scoperta non solo dei segreti delle piante, ma anche delle curiosità, dei racconti, delle leggende e dei miti che le rappresentano e che rievocano tradizioni popolari purtroppo ormai quasi scomparse. Il giardino raccoglie varie specie erbacee e arbustive con l’indicazione del nome scientifico ed è corredato da schede (consultabili nella biblioteca del Parco) che ne compendiano le caratteristiche botaniche, le proprietà, e gli utilizzi in erboristeria, in medicina e nella cucina tradizionale. Dedicata a Sandro Asinara, scout, geologo, appassionato della natura e amante della sua terra la “Porta dei Peloritani” è stata eretta, simbolicamente, come segno di cambiamento, come porta aperta tra “natura e cultura”, al posto di un muro invisibile ma, purtroppo, ancora reale. La “Porta dei Peloritani” Il rifugio confortevole, ispirato alla caratteristica costruzione di paglia e pietra dei pastori denominata “pagghiaru” e rivisitato con materiali di recupero, permette di assaporare le atmosfere di tempi passati, vivere momenti di approfondimento culturale e di comunione fraterna con gli amici e con la natura. Il “Pagliaio” Dormire e svegliarsi sospesi tra cielo e terra...vivere per qualche giorno in serenità e in raccoglimento, sintonizzando il proprio respiro con quello della natura tra i grandi rami di un albero: un’esperienza possibile, un semplice gesto di amore verso sé stessi nella ricerca di una relazione profonda con l’ambiente naturale, in una dimensione di appartenenza ormai quasi sconosciuta. La casa sull’albero La stanza superiore della caponiera L’eremo del Forte, opera della più raffinata architettura strategico-militare di fine ‘800, viene oggi proposta come il cuore spirituale del Parco Ecologico, luogo di ricerca, di preghiera, di comunione, di meditazione ed emblema della nostra più grande scommessa: trasformare una struttura al servizio della guerra in un luogo di pace, di cambiamento e di speranza 5 per tutti i viventi. PERCORSI DI EDUCAZIONE ECOLOGICA E AMBIENTALE 1 La finalità fondamentale del Parco è di promuovere e sperimentare l’abitazione armonica e pacifica fra tutti i «viventi» attraverso l’adozione di uno stile di vita capace di intessere relazioni profonde e vitali, di promuovere azioni che segnino il passaggio da un’ecologia superficiale a un’ecologia profonda (o rete della vita) e di unificare lavoro intellettuale ed esperienza concreta in un atteggiamento di cura quotidiana. L’associazione “Amici del Fortino” propone, quindi, percorsi educativi per tutti gli ordini di scuola nel desiderio che il Parco possa divenire, con la collaborazione degli Insegnanti, dei Dirigenti Scolastici, delle Pubbliche Amministrazioni, delle associazioni educative ed ambientalistiche e di tutti i cittadini, un punto di riferimento stabile per l’educazione ambientale ed ecologica nella città di Messina. In una relazione educativa il cui ambiente privilegiato è quello naturale, tali percorsi propongono la scoperta e l’approfondimento delle diverse tematiche ambientali ed ecologiche attraverso l’osservazione diretta, il gusto per l’esplorazione e per il gioco, la scoperta dei vari tipi di linguaggio verbale e non verbale, la sperimentazione scientifica e la documentazione. Il gioco, l’avventura, le capacità espressive sono utilizzati non solo come strumenti ma come dimensioni significative del modo di essere e intervenire nell’ambiente. Gli studenti sono invitati, prima di ogni apprendimento nozionistico, ad entrare in punta di piedi nella natura, non solo per “guardarla” ma per immergersi in essa con tutti e cinque i sensi imparando ad apprezzarne la bellezza, a coglierne i significati più profondi, a sviluppare il senso di osservazione, la creatività individuale e collettiva, la capacità di meravigliarsi e di creare relazioni significative che inducano a comportamenti responsabili e eco-sostenibili che accolgano, condividano e valorizzino le diversità. L’associazione mette a disposizione la struttura e la professionalità dei suoi soci e dei collaboratori esterni per proporre, costruire e realizzare con gli insegnanti, percorsi personalizzati (attuabili anche in weekend di due o più giorni con proposte educative diversificate e comprendenti, eventualmente, più percorsi tra quelli proposti) e progetti di ampio respiro da inserire nella programmazione scolastica (POF, POR, PON). L’associazione si rivolge anche agli insegnanti, educatori, e operatori dell’ambiente con l’organizzazione di stage, seminari, convegni, corsi in full-immersion. 6 Legenda: scuola dell’infanzia scuola primaria scuola secondaria di primo grado scuola secondaria di secondo grado 1 - Visita al Forte e al Parco Il percorso prevede la visita al Forte con illustrazioni sulla storia, l’architettura, il recupero socio-ambientale della struttura e della natura circostante. Periodo: da settembre a giugno. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore per gli altri ordini di scuola. Accoglienza e socializzazione 2 - Accoglienza al Parco Le attività proposte, a carattere ludico, sono pensate per favorire l’instaurarsi all’interno della classe di un clima di comunicazione in cui allievi ed insegnanti possano conoscersi, farsi conoscere ed esprimere attese rispetto alla nuova esperienza scolastica favoriti dal contesto accogliente del Parco. Periodo: da settembre a novembre. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore oppure una giornata per gli altri ordini di scuola. 3 - Salutiamoci al Parco Un modo diverso per salutarsi alla fine dell’anno scolastico, un’occasione per alunni e insegnanti per stare insieme in una dimensione di collaborazione e di benessere all’interno della classe. Periodo: maggio, giugno Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore oppure una giornata per gli altri ordini di scuola. 7 Esplorazione della natura e avventura nell’ambiente 4 - I segreti del bosco secondo ciclo Il percorso sul Sentiero Natura porta alla scoperta di un piccolo bosco di querce e di un bosco misto prevedendo una serie di tappe attraverso le quali i bambini aguzzano il senso dell’olfatto, del tatto, dell’udito e della vista. Le attività di esplorazione sensoriale e rielaborazione di gruppo e i giochi di movimento permettono di sviluppare conoscenze sul bosco, scoprirne i segreti e costruire un legame di amicizia con gli alberi, le piante, gli animali in un’atmosfera che offre il giusto equilibrio tra il dato reale dell’esperienza sul campo e l’elemento magico dell’ambiente bosco. Periodo: da settembre a giugno. Durata: tre ore oppure una giornata. 5 - Un sentiero verso il bosco prima classe Lungo il percorso del Sentiero Natura gli alunni, scoprono i segreti del paesaggio del Parco caratterizzato da un’eterogeneità di ambienti (coltivi, pascolo, macchia, boschi), hanno la possibilità di osservare diversi aspetti della flora dei Monti Peloritani di Messina, di fare incontri interessanti con la ricca fauna locale e individuare i segni dell’intervento dell’uomo. Periodo: da settembre a giugno. Durata: tre ore oppure una giornata. 6 - Carta e bussola Una giornata all’insegna dell’orientamento con giochi e attività pratiche che porteranno gli allievi ad apprendere le prime nozioni di orientamento e topografia, ad utilizzare la bussola, e a calcolare in maniera semplice distanze e altezze. Periodo: da settembre a giugno. Durata: un’ora in classe (su richiesta) e una giornata al Parco. 8 7 - Escursione a Monte Ciccia Un itinerario storico/naturalistico che si snoda lungo il Sentiero Natura (M. Serrazzo), continuando verso Rocca dell’Arme, M. Tidora e infine M. Ciccia. Lungo il percorso, gli alunni, imparando a muoversi e a camminare nella natura, sono iniziati all’osservazione scientifica della vegetazione, della fauna e della geologia del luogo, ad osservare nel suo insieme l’ambiente circostante e l’intervento dell’uomo, a rendersi conto non solo della bellezza della natura ma anche dell’importanza della conservazione delle specie con l’introduzione del concetto di biodiversità. Periodo: da settembre a giugno. Durata: un’ora in classe (su richiesta) e una giornata al Parco e sulle colline circostanti. 8 - La terra, il sole, l’acqua e il vento prima classe Le “voci” della terra, del sole, dell’acqua e del vento accompagneranno gli alunni nelle osservazioni sul campo. Gli esperimenti fisici, le dimostrazioni e le realizzazioni pratiche li porteranno a scoprire i cicli vitali della terra, l’utilizzo delle varie forme di energia, l’ impatto che possono avere sull’ambiente, le conseguenze della globalizzazione e l’importanza delle fonti energetiche rinnovabili come risorse per la vita e per un futuro sostenibile. Periodo: da settembre a giugno. Durata: un’ora in classe (su richiesta) e 3 incontri di tre ore ciascuno al Parco oppure un’ora in classe (su richiesta), un incontro di tre ore e una giornata al Parco. 9 9 - Che tempo farà? prima classe Il percorso prevede di fornire le prime nozioni di meteorologia attraverso la costruzione di una piccola stazione meteorologica “portatile”. Periodo: da gennaio ad aprile. Durata: un’ora in classe (su richiesta) e 2 incontri di tre ore ciascuno al Parco oppure un’ora in classe (su richiesta) e una giornata al Parco. Terra, alberi, piante, animali 10 - Suoni e rumori della Natura Le sonorità di un tronco d’albero, il suono vibrante di una foglia, il proprio corpo che suona...: un primo passo verso la graduale scoperta del mondo della musica e dei suoni come dimensione dell’ambiente. Periodo: da settembre a giugno. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; 2 incontri di tre ore ciascuno oppure una giornata per la scuola primaria. 11 - Sulle orme di Linneo secondo ciclo prima classe Una “passeggiata botanica” alla scoperta di fiori, foglie, frutti, piante del nostro ambiente mediterraneo sperimentando tecniche di osservazione e di classificazione e scoprendo i delicati meccanismi che regolano la crescita e lo sviluppo della vegetazione del Parco. Le osservazioni saranno successivamente “immortalate” in un erbario costruito dagli stessi alunni e nei loro disegni dal vivo. Periodo: autunno e primavera. Durata: 2 incontri di tre ore ciascuno al Parco oppure un incontro di tre ore al Parco e uno di 2 ore a scuola. 10 12 - Scopriamo il prato primo ciclo La scoperta del prato attraverso alcune storie con personaggi mediatori (bruchi, farfalle, lombrichi...), l’osservazione dal vero di piccoli animali con lenti di ingrandimento, il successivo approfondimento delle loro caratteristiche e la costruzione di un “lombricaio/ chiocciolario” aiuterà i bambini a “combattere” la paura o la repulsione che spesso provano per tanti piccoli organismi. Periodo: autunno e primavera. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore oppure una giornata per la scuola primaria. 13 - Laboratorio delle piante officinali e aromatiche secondo ciclo Accompagnati dal racconto di miti e le leggende legate alle piante e rievocando una tradizione popolare purtroppo ormai scomparsa, gli alunni, attraverso la produzione di alcuni semplici prodotti erboristici, potranno fare un primo passo nella conoscenza delle piante officinali e aromatiche, dei loro utilizzi in erboristeria e dei principi dell’agricoltura biologica. Periodo: autunno e primavera. Durata: tre ore oppure una giornata. 14 - Un ecosistema in bottiglia Scopo dell’attività è comprendere la natura nei suoi diversi elementi e nelle loro interrelazioni attraverso l’osservazione diretta e la realizzazione un piccolo “ecosistema in bottiglia”. Periodo: da settembre a giugno. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore per gli altri ordini di scuola. 11 15 - Una tana per tutti quinta classe prima classe Dalla nostra casa alle tane degli animali, alla ricerca della grande varietà di abitazioni che esistono in natura. Il percorso porterà gli alunni ad osservare le diverse tipologie di tane (di mammiferi, uccelli, insetti), i materiali e le loro architetture razionali e funzionali e a conoscere l'ecologia ed etologia dei loro "inquilini". La costruzione di nidi artificiali per uccelli e la successiva osservazione potrà costituire un primo passo, per i più grandi, per approfondire i segni e i significati dei luoghi e dell’abitare. Periodo: da settembre a maggio Durata: 2 incontri di tre ore ciascuno più una giornata. 16 - Amica ape La scoperta della vita esemplare delle api, dell’origine e delle tecniche di produzione del miele; un primo “assaggio” per prendere coscienza di un’alimentazione responsabile attraverso l’utilizzo del racconto e di elementi fantastici uniti all’osservazione diretta e al rigore scientifico delle spiegazioni. Periodo: autunno e primavera. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore per gli altri ordini di scuola. 12 17 - La storia del pane prima classe Preparando il pane e imparando a cuocerlo nel forno a legna gli alunni sono portati ad apprezzare la genuinità dei cibi semplici, a scoprirne i significati, la simbologia, le tradizioni e a comprenderne l’importanza nelle culture. Periodo: da settembre a giugno. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; una giornata per gli altri ordini 18 - Non solo carta... Attraverso la scoperta della storia della carta, delle tecniche e dei materiali antichi e moderni per la sua produzione e “fabbricando” con le proprie mani la carta riciclata gli alunni potranno rendersi conto di una delle soluzioni al problema dell’inquinamento del pianeta, dello spreco di materie prime e dello smaltimento dei rifiuti. Con la produzione di cartoline in carta riciclata da inviare a tutte le classi della scuola, potranno, inoltre, divenire promotori di una piccola campagna di divulgazione delle buone pratiche del differenziamento dei rifiuti. Periodo: da settembre a giugno. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore per gli altri ordini di scuola oppure una giornata. 19 - Il sapone artigianale secondo ciclo prima classe Un’arte antica che, con poche e semplici regole, porterà i ragazzi a preparare il sapone artigianale dalle materie prime e naturali. Periodo: da febbraio a giugno. Durata: tre ore. 13 Tradizioni e mestieri, riciclaggio e abilità manuale 20 - Riciclo in musica prima classe Gli alunni svilupperanno la propria creatività e accresceranno la loro abilità manuale imparando a costruire con le proprie mani semplici strumenti musicali con elementi poveri e naturali e oggetti e materiali destinati ad essere scartati e buttati via (tubi di cartone, di canna e di plastica, vasi, barattoli, scatole di latta, di legno, tappi a corona, ecc.). Periodo: da settembre a giugno. Durata: 2 incontri di tre ore ciascuno oppure una giornata. Natura e mito Gioco e racconto 21- Il giardino dei miti Un cammino di avvicinamento ed approfondimento al patrimonio verde e letterario dell’ambiente in cui viviamo. Un giardino che ospita varie specie arboree arbustive e floreali; gli alunni, attraverso il racconto mitologico e il gioco sono invitati a riflettere sul profondo legame tra uomo e natura. Periodo: da settembre a giugno. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore oppure una giornata, per gli altri ordini di scuola 22 - Scopriamo il Parco giocando primo ciclo La scoperta dei segreti e l’amicizia con la natura attraverso il racconto fantastico e semplici giochi di osservazione e di movimento attraverso cui bambini aguzzano i cinque sensi. Periodo: autunno e primavera. Durata: due o tre ore per la scuola dell’infanzia; tre ore oppure una giornata per la scuola primaria. 14 23- Giocare col corpo Una ginnastica fuori delle palestre, un modo diverso di prendere coscienza del proprio corpo in armonia con l’ambiente naturale. Periodo: da settembre a giugno. Durata: tre ore. 24- Naturalmente.... una favola Un gioco di parole e immaginazione suscitato dalla scoperta delle bellezze e dell’armonia del Parco, dei suoi elementi e dei suoi “abitanti” che, unito alla fantasia e creatività di ogni bambino, conduce all’invenzione di una o più favole in seguito illustrate e “pubblicate” dai bambini stessi. Periodo: da settembre, a giugno. Durata: 2 incontri (uno al Parco e uno a scuola) di due o tre ore ciascuno per la scuola dell’infanzia; 2 incontri al Parco di tre ore ciascuno oppure una giornata per la scuola primaria. 25 - Raccontami un racconto* prima classe Assaporando il piacere di ascoltare un racconto sul prato o sotto l’albero i bambini imparano a coniugare la parola alla bellezza e alla semplicità della natura e, con un breve laboratorio sui contenuti del racconto, sono invitati a socializzare le loro emozioni in un clima di gioco. Periodo: settembre/ottobre, aprile/giugno. Durata: 3 ore. * in collaborazione con lo studio pedagogico “Radici” 15 26 - Diritti e rovesci quinte classi (max 4) Una mattinata alla scoperta dei diritti dell’infanzia nella quale i bambini avranno la possibilità di “scoprire” sei diritti: diritto alla salute, diritto all’educazione, diritto alla protezione contro il razzismo e le altre forme di discriminazione, diritto alla protezione contro lo sfruttamento nel lavoro, diritto alla protezione contro la guerra e la privazione della libertà, diritto alla vita. Le suggestioni e gli stimoli proposti porteranno ad aprire due “finestre” sulla realtà sociale dei diritti dell’infanzia: la prima sul mondo, concretizzata nella situazione infantile del popolo eritreo; la seconda su Messina, per cogliere l’invisibile che vive ogni giorno sotto i nostri occhi. Ogni classe è tenuta ad informarsi e lavorare in maniera propria su uno dei sei diritti dell’infanzia proposti, sino ad arrivare alla realizzazione di un elaborato originale che potrà assumere forma di poesia, racconto, elaborato manuale, disegno, ecc. Ogni classe porterà l’elaborato alla giornata “Diritti e rovesci” nel corso della quale approfondirà il diritto prescelto attraverso modalità di gioco interattivo e condividerà le conoscenze acquisite con le altre classi presenti. Periodo: maggio Durata: lavoro in classe e una giornata al Parco Ambiente e pace 16 COME PREPARARSI AI PERCORSI CON GLI ALUNNI Le nostre attività desiderano porsi come un’opportunità educativa per le scuole. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che gli alunni siano adeguatamente motivati e preparati prima della visita e che abbiano la possibilità di riflettere sull’esperienza vissuta approfondendone i contenuti con le modalità per loro ritenute più adeguate. Consigliamo di procedere come segue: Prima della visita - Contattare il responsabile dell’educazione ambientale del Parco al fine di concordare preventivamente eventuali prerequisiti necessari per affrontare l’argomento del percorso prescelto. - Preparare gli alunni alla visita, inserendo l’argomento del percorso nella programmazione scolastica e realizzando le attività educativo/didattiche ritenute idonee. Il giorno della visita - Gli alunni dovranno portare con sé: zainetto con matita, quaderno, matite colorate, album da disegno, acqua da bere e quant’altro in precedenza concordato. - L’equipaggiamento dovrà essere comodo (senza jeans attillati), con scarponcini o scarpe da ginnastica, e adeguato alla stagione e alle condizioni atmosferiche. Dopo la visita - Fare due verifiche in classe: la prima immediatamente successiva alla visita (1 o 2 giorni) e l’altra dopo qualche tempo. - Produrre, se possibile, un lavoro di gruppo (attività espressive: disegni, cartelloni, testi, ipertesti, video, attività di espressione corporea, musicale ecc.). - Mettersi in contatto con il responsabile dell’educazione ambientale del Parco per comunicare e dialogare sull’esito delle attività svolte per rendere le proposte sempre più adeguate alle esigenze educative degli alunni. L’associazione “Amici del Fortino” si rende inoltre disponibile a collaborare con gli insegnanti nel lavoro con gli alunni in ulteriori incontri al Parco o a scuola nei tempi e nei modi da concordare. 17 COME RAGGIUNGERCI Indicazioni stradali • In auto da Messina “viale Giostra”: -‐ Da viale Giostra, alla prima rotonda, in salita, dopo l’incrocio con viale Regina Elena,svoltare a destra seguendo i cartelli indicatori per “Forte S. Jachiddu, Parco Ecologico”. • Con i mezzi pubblici da “Cavallotti” (vicino Stazione ferroviaria): -‐ autobus n° 51 - fermata all’incrocio della via “Tremonti” con la via “S. Jachiddu” (1 km e 1/2 dal Parco) • Con autobus privati o servizio scuolabus: il Parco è raggiungibile solo con autobus da 22/28 posti o con pullman grandi fino all’incrocio della via “Tremonti” con la via “S.Jachiddu” (1 km e 1/2 dal Parco). 18 Chiarimenti, informazioni e iscrizioni ai percorsi Sito internet: www.parcosanjachiddu.it - e-mail: [email protected] Responsabile educazione ambientale: Lucia Guarino telefono/fax 090/47382349 - mob. 349/3285076 e-mail [email protected]