Parco Ecologico S. Jachiddu
Proposte di
Educazione
Ecologica
e
Ambientale
Associazione “Amici del Fortino”
2
IL PARCO ECOLOGICO S. JACHIDDU
Vi sono luoghi in cui la natura
sembra incontrare il sogno
d’armonia del cuore degli uomini,
in cui il nostro soggiornare su
questa terra presagisce il
risplendere di un mistero che,
provocandoci alla condivisione e
alla speranza, ci eccede
infinitamente e ci accoglie.
Vi sono luoghi in cui il volto di
luce del cielo e il fragile
splendore delle prime fioriture di
primavera sembrano trarre forma
dalla spirituale azzurra profondità
di una lingua di mare stretta tra
due terre tormentate.
Vi sono luoghi in cui la corteccia
nodosa di una quercia disegna
silenziosamente i sigilli delle
infinite migrazioni degli uomini
sulla terra e nel tempo.
Il Parco Ecologico S. Jachiddu
vuole essere il dono e la
costruzione infaticabile di uno di
questi luoghi.
1
Il Forte e la Natura circostante
Forte S. Jachiddu, recuperato dall’incuria e l’abbandono e restituito alla fruizione della
cittadinanza, è una delle 22 fortezze, denominate batterie, costruite tra il 1884 e il
1914 sulle due sponde dello Stretto di Messina, esempio di architettura militare unica
nel suo genere.
Il Forte sorge a quota 330 m, su un’area pianeggiante dominata da monte Serrazzo
in un complesso collinare molto articolato, che con profonde digitazioni si inserisce
fra le vallate dell’Annunziata, del S. Licandro e del Giostra/S. Michele ed è
raggiungibile da tutte le tre vallate.
Oltre il forte, un sentiero conduce su monte Serrazzo (m 428 s.l.m.) e rocca dell’Arme
(m 470 s.l.m.). Quindi, superata la portella dell’Urgo, percorre la linea di cresta fino a
monte Tidora (m 604 s.l.m.) e monte Ciccia (m 609 s.l.m.) per un percorso
complessivo di circa due chilometri; l’area é ricoperta per ampi tratti da fitti boschi,
con zone di intensa bellezza panoramica, che consentono la vista sia sullo Stretto
che sul mar Tirreno.
Dal Forte S. Jachiddu sono possibili escursioni sull’intera area dei monti Peloritani.
Il sentiero, corredato da apposite tabelle
che individuano e descrivono i nomi delle
piante e i singoli aspetti naturalistici
dell’ambiente, offre la possibilità di
osservare i diversi aspetti della flora dei
monti Peloritani che sovrastano la città di
Messina e di fare incontri interessanti con
la ricca fauna locale e osservare lo
straordinario passaggio degli uccelli
migratori.
Il suo fascino invita ad apprezzare,
sperimentare e gustare il ritmo lento della
natura, le sue diverse manifestazioni e le
sensazioni e le emozioni di uno stile di vita
sobrio ed essenziale spesso dimenticato.
Il “Sentiero Natura Serrazzo”
ll “Sentiero dei cinghiali” si addentra nella
fitta vegetazione tra alberi di quercia da
sughero e arbusti di erica e di corbezzolo
che, nella stagione autunnale, lo colorano
con i loro frutti insieme alle piccole bacche
rosse della salsapariglia.
Lungo il sentiero si scoprono,
seminascoste dalle radici degli alberi e dal
fogliame, numerose tane, che con i nidi
degli uccelli e ragnatele intessute ad arte
propongono un’antica ingegneria,
architettura ed etica dell’abitare a noi quasi
sconosciuta.
Il “Sentiero dei cinghiali”
A pochi metri dal Forte S. Jachiddu il
“Sentiero di frate sole” è inondato di sole,
ai suoi lati erica e arbusti di corbezzolo
proteggono minuscole querce da sughero
piantate con tenacia e ostinazione in un
terreno per anni devastato dagli incendi e
dal pascolo incontrollato. La natura si
mostra nel suo splendore quando, a metà
strada, l’ombra di una piccola quercia
invita a fermarsi e lo sguardo può spaziare
dallo Stretto di Messina ai monti che lo
circondano.
Il “Piccolo Sentiero di frate sole”
3
Il giardino delle piante
aromatiche e medicinali
I colori, le forme i profumi, gli aromi e i
Il “Giardino dei Miti”
Il “Giardino dei miti” ospita varie specie
arboree arbustive e floreali dell’ambiente
naturale mediterraneo, attraverso il
racconto mitologico che viene
rappresentato sinteticamente nelle tabelle
in mostra, invita il visitatore ad avvicinarsi
al patrimonio naturale e letterario dell’area
dello Stretto di Messina e a riflettere sul
profondo legame tra uomo e territorio.
L’oliveto
Un largo sentiero attraversa i tenaci alberi
di olivo sopravvissuti negli anni all’incuria e
agli incendi e ora curati amorevolmente. La
bellezza del paesaggio che spazia
sull’intero stretto di Messina, invita alla
contemplazione e all’ascolto delle
vibrazioni della natura. Tra gli alberi
verranno presto messe a dimora piante a
rischio di estinzione e il sentiero sarà
attrezzato con materiali naturali nello
spirito dell’hebertismo*: “essere forti per
essere utili, che invita ad una nuova
“ginnastica” del corpo e della mente
attraverso un ritorno ragionato alle
condizioni naturali di vita.
*dal fondatore della ginnastica naturale G. Hebert
4
sapori intensi, delicati, piccanti del
“Giardino delle erbe aromatiche e officinali”
sollecitano la scoperta non solo dei segreti
delle piante, ma anche delle curiosità, dei
racconti, delle leggende e dei miti che le
rappresentano e che rievocano tradizioni
popolari purtroppo ormai quasi scomparse.
Il giardino raccoglie varie specie erbacee e
arbustive con l’indicazione del nome
scientifico ed è corredato da schede
(consultabili nella biblioteca del Parco) che
ne compendiano le caratteristiche
botaniche, le proprietà, e gli utilizzi in
erboristeria, in medicina e nella cucina
tradizionale.
Dedicata a Sandro Asinara, scout,
geologo, appassionato della natura e
amante della sua terra la “Porta dei
Peloritani” è stata eretta, simbolicamente,
come segno di cambiamento, come porta
aperta tra “natura e cultura”, al posto di un
muro invisibile ma, purtroppo, ancora
reale.
La “Porta dei Peloritani”
Il rifugio confortevole, ispirato alla
caratteristica costruzione di paglia e pietra
dei pastori denominata “pagghiaru” e
rivisitato con materiali di recupero,
permette di assaporare le atmosfere di
tempi passati, vivere momenti di
approfondimento culturale e di comunione
fraterna con gli amici e con la natura.
Il “Pagliaio”
Dormire e svegliarsi sospesi tra cielo e
terra...vivere per qualche giorno in serenità
e in raccoglimento, sintonizzando il proprio
respiro con quello della natura tra i grandi
rami di un albero: un’esperienza possibile,
un semplice gesto di amore verso sé stessi
nella ricerca di una relazione profonda con
l’ambiente naturale, in una dimensione di
appartenenza ormai quasi sconosciuta.
La casa sull’albero
La stanza superiore della caponiera
L’eremo
del Forte, opera della più raffinata
architettura strategico-militare di fine ‘800,
viene oggi proposta come il cuore
spirituale del Parco Ecologico, luogo di
ricerca, di preghiera, di comunione, di
meditazione ed emblema della nostra più
grande scommessa: trasformare una
struttura al servizio della guerra in un luogo
di pace, di cambiamento e di speranza
5
per tutti i viventi.
PERCORSI DI EDUCAZIONE ECOLOGICA E AMBIENTALE
1
La finalità fondamentale del Parco è di promuovere e sperimentare l’abitazione
armonica e pacifica fra tutti i «viventi» attraverso l’adozione di uno stile di vita capace
di intessere relazioni profonde e vitali, di promuovere azioni che segnino il passaggio
da un’ecologia superficiale a un’ecologia profonda (o rete della vita) e di unificare
lavoro intellettuale ed esperienza concreta in un atteggiamento di cura quotidiana.
L’associazione “Amici del Fortino” propone, quindi, percorsi educativi per tutti gli
ordini di scuola nel desiderio che il Parco possa divenire, con la collaborazione degli
Insegnanti, dei Dirigenti Scolastici, delle Pubbliche Amministrazioni, delle associazioni
educative ed ambientalistiche e di tutti i cittadini, un punto di riferimento stabile per
l’educazione ambientale ed ecologica nella città di Messina.
In una relazione educativa il cui ambiente privilegiato è quello naturale, tali percorsi
propongono la scoperta e l’approfondimento delle diverse tematiche ambientali ed
ecologiche attraverso l’osservazione diretta, il gusto per l’esplorazione e per il gioco,
la scoperta dei vari tipi di linguaggio verbale e non verbale, la sperimentazione
scientifica e la documentazione. Il gioco, l’avventura, le capacità espressive sono
utilizzati non solo come strumenti ma come dimensioni significative del modo di
essere e intervenire nell’ambiente.
Gli studenti sono invitati, prima di ogni apprendimento nozionistico, ad entrare in
punta di piedi nella natura, non solo per “guardarla” ma per immergersi in essa con
tutti e cinque i sensi imparando ad apprezzarne la bellezza, a coglierne i significati più
profondi, a sviluppare il senso di osservazione, la creatività individuale e collettiva, la
capacità di meravigliarsi e di creare relazioni significative che inducano a
comportamenti responsabili e eco-sostenibili che accolgano, condividano e
valorizzino le diversità.
L’associazione mette a disposizione la struttura e la professionalità dei suoi soci e dei
collaboratori esterni per proporre, costruire e realizzare con gli insegnanti, percorsi
personalizzati (attuabili anche in weekend di due o più giorni con proposte educative
diversificate e comprendenti, eventualmente, più percorsi tra quelli proposti) e progetti
di ampio respiro da inserire nella programmazione scolastica (POF, POR, PON).
L’associazione si rivolge anche agli insegnanti, educatori, e operatori dell’ambiente
con l’organizzazione di stage, seminari, convegni, corsi in full-immersion.
6
Legenda:
scuola dell’infanzia
scuola primaria
scuola secondaria di primo grado
scuola secondaria di secondo grado
1 - Visita al Forte e al Parco
Il percorso prevede la visita al Forte con
illustrazioni sulla storia, l’architettura, il
recupero socio-ambientale della struttura e
della natura circostante.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore per gli altri ordini di
scuola.
Accoglienza e socializzazione
2 - Accoglienza al Parco
Le attività proposte, a carattere ludico,
sono pensate per favorire l’instaurarsi
all’interno della classe di un clima di
comunicazione in cui allievi ed insegnanti
possano conoscersi, farsi conoscere ed
esprimere attese rispetto alla nuova
esperienza scolastica favoriti dal contesto
accogliente del Parco.
Periodo: da settembre a novembre.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore oppure una giornata
per gli altri ordini di scuola.
3 - Salutiamoci al Parco
Un modo diverso per salutarsi alla fine
dell’anno scolastico, un’occasione per
alunni e insegnanti per stare insieme in
una dimensione di collaborazione e di
benessere all’interno della classe.
Periodo: maggio, giugno
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore oppure una giornata
per gli altri ordini di scuola.
7
Esplorazione della natura
e avventura nell’ambiente
4 - I segreti del bosco
secondo ciclo
Il percorso sul Sentiero Natura porta alla
scoperta di un piccolo bosco di querce e di
un bosco misto prevedendo una serie di
tappe attraverso le quali i bambini
aguzzano il senso dell’olfatto, del tatto,
dell’udito e della vista. Le attività di
esplorazione sensoriale e rielaborazione di
gruppo e i giochi di movimento permettono
di sviluppare conoscenze sul bosco,
scoprirne i segreti e costruire un legame di
amicizia con gli alberi, le piante, gli animali
in un’atmosfera che offre il giusto equilibrio
tra il dato reale dell’esperienza sul campo
e l’elemento magico dell’ambiente bosco.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: tre ore oppure una giornata.
5 - Un sentiero verso il bosco
prima
classe
Lungo il percorso del Sentiero Natura gli
alunni, scoprono i segreti del paesaggio
del Parco caratterizzato da un’eterogeneità
di ambienti (coltivi, pascolo, macchia,
boschi), hanno la possibilità di osservare
diversi aspetti della flora dei Monti
Peloritani di Messina, di fare incontri
interessanti con la ricca fauna locale e
individuare i segni dell’intervento
dell’uomo.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: tre ore oppure una giornata.
6 - Carta e bussola
Una giornata all’insegna dell’orientamento
con giochi e attività pratiche che
porteranno gli allievi ad apprendere le
prime nozioni di orientamento e topografia,
ad utilizzare la bussola, e a calcolare in
maniera semplice distanze e altezze.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: un’ora in classe (su richiesta) e
una giornata al Parco.
8
7 - Escursione a Monte Ciccia
Un itinerario storico/naturalistico che si
snoda lungo il Sentiero Natura (M.
Serrazzo), continuando verso Rocca
dell’Arme, M. Tidora e infine M. Ciccia.
Lungo il percorso, gli alunni, imparando a
muoversi e a camminare nella natura,
sono iniziati all’osservazione scientifica
della vegetazione, della fauna e della
geologia del luogo, ad osservare nel suo
insieme l’ambiente circostante e
l’intervento dell’uomo, a rendersi conto non
solo della bellezza della natura ma anche
dell’importanza della conservazione delle
specie con l’introduzione del concetto di
biodiversità.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: un’ora in classe (su richiesta) e
una giornata al Parco e sulle colline
circostanti.
8 - La terra, il sole, l’acqua e il vento
prima classe
Le “voci” della terra, del sole, dell’acqua e
del vento accompagneranno gli alunni
nelle osservazioni sul campo. Gli
esperimenti fisici, le dimostrazioni e le
realizzazioni pratiche li porteranno a
scoprire i cicli vitali della terra, l’utilizzo
delle varie forme di energia, l’ impatto che
possono avere sull’ambiente, le
conseguenze della globalizzazione e
l’importanza delle fonti energetiche
rinnovabili come risorse per la vita e per un
futuro sostenibile.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: un’ora in classe (su richiesta) e 3
incontri di tre ore ciascuno al Parco oppure
un’ora in classe (su richiesta), un incontro
di tre ore e una giornata al Parco.
9
9 - Che tempo farà?
prima classe
Il percorso prevede di fornire le prime
nozioni di meteorologia attraverso la
costruzione di una piccola stazione
meteorologica “portatile”.
Periodo: da gennaio ad aprile.
Durata: un’ora in classe (su richiesta) e 2
incontri di tre ore ciascuno al Parco oppure
un’ora in classe (su richiesta) e una
giornata al Parco.
Terra, alberi, piante, animali
10 - Suoni e rumori della Natura
Le sonorità di un tronco d’albero, il suono
vibrante di una foglia, il proprio corpo che
suona...: un primo passo verso la graduale
scoperta del mondo della musica e dei
suoni come dimensione dell’ambiente.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; 2 incontri di tre ore ciascuno
oppure una giornata per la scuola primaria.
11 - Sulle orme di Linneo
secondo ciclo
prima classe
Una “passeggiata botanica” alla scoperta
di fiori, foglie, frutti, piante del nostro
ambiente mediterraneo sperimentando
tecniche di osservazione e di
classificazione e scoprendo i delicati
meccanismi che regolano la crescita e lo
sviluppo della vegetazione del Parco. Le
osservazioni saranno successivamente
“immortalate” in un erbario costruito dagli
stessi alunni e nei loro disegni dal vivo.
Periodo: autunno e primavera.
Durata: 2 incontri di tre ore ciascuno al
Parco oppure un incontro di tre ore al
Parco e uno di 2 ore a scuola.
10
12 - Scopriamo il prato
primo ciclo
La scoperta del prato attraverso alcune
storie con personaggi mediatori (bruchi,
farfalle, lombrichi...), l’osservazione dal
vero di piccoli animali con lenti di
ingrandimento, il successivo
approfondimento delle loro caratteristiche
e la costruzione di un “lombricaio/
chiocciolario” aiuterà i bambini a
“combattere” la paura o la repulsione che
spesso provano per tanti piccoli organismi.
Periodo: autunno e primavera.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore oppure una giornata
per la scuola primaria.
13 - Laboratorio delle piante
officinali e aromatiche
secondo ciclo
Accompagnati dal racconto di miti e le
leggende legate alle piante e rievocando
una tradizione popolare purtroppo ormai
scomparsa, gli alunni, attraverso la
produzione di alcuni semplici prodotti
erboristici, potranno fare un primo passo
nella conoscenza delle piante officinali e
aromatiche, dei loro utilizzi in erboristeria e
dei principi dell’agricoltura biologica.
Periodo: autunno e primavera.
Durata: tre ore oppure una giornata.
14 - Un ecosistema in bottiglia
Scopo dell’attività è comprendere la natura
nei suoi diversi elementi e nelle loro
interrelazioni attraverso l’osservazione
diretta e la realizzazione un piccolo
“ecosistema in bottiglia”.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore per gli altri ordini di
scuola.
11
15 - Una tana per tutti
quinta classe
prima classe
Dalla nostra casa alle tane degli animali,
alla ricerca della grande varietà di
abitazioni che esistono in natura. Il
percorso porterà gli alunni ad osservare le
diverse tipologie di tane (di mammiferi,
uccelli, insetti), i materiali e le loro
architetture razionali e funzionali e a
conoscere l'ecologia ed etologia dei loro
"inquilini". La costruzione di nidi artificiali
per uccelli e la successiva osservazione
potrà costituire un primo passo, per i più
grandi, per approfondire i segni e i
significati dei luoghi e dell’abitare.
Periodo: da settembre a maggio
Durata: 2 incontri di tre ore ciascuno più
una giornata.
16 - Amica ape
La scoperta della vita esemplare delle api,
dell’origine e delle tecniche di produzione
del miele; un primo “assaggio” per
prendere coscienza di un’alimentazione
responsabile attraverso l’utilizzo del
racconto e di elementi fantastici uniti
all’osservazione diretta e al rigore
scientifico delle spiegazioni.
Periodo: autunno e primavera.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore per gli altri ordini di
scuola.
12
17 - La storia del pane
prima
classe
Preparando il pane e imparando a cuocerlo
nel forno a legna gli alunni sono portati ad
apprezzare la genuinità dei cibi semplici, a
scoprirne i significati, la simbologia, le
tradizioni e a comprenderne l’importanza
nelle culture.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; una giornata per gli altri ordini
18 - Non solo carta...
Attraverso la scoperta della storia della
carta, delle tecniche e dei materiali antichi
e moderni per la sua produzione e
“fabbricando” con le proprie mani la carta
riciclata gli alunni potranno rendersi conto
di una delle soluzioni al problema
dell’inquinamento del pianeta, dello spreco
di materie prime e dello smaltimento dei
rifiuti. Con la produzione di cartoline in
carta riciclata da inviare a tutte le classi
della scuola, potranno, inoltre, divenire
promotori di una piccola campagna di
divulgazione delle buone pratiche del
differenziamento dei rifiuti.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore per gli altri ordini
di scuola oppure una giornata.
19 - Il sapone artigianale
secondo ciclo
prima classe
Un’arte antica che, con poche e semplici
regole, porterà i ragazzi a preparare il
sapone artigianale dalle materie prime e
naturali.
Periodo: da febbraio a giugno.
Durata: tre ore.
13
Tradizioni e mestieri,
riciclaggio e abilità manuale
20 - Riciclo in musica
prima classe
Gli alunni svilupperanno la propria
creatività e accresceranno la loro abilità
manuale imparando a costruire con le
proprie mani semplici strumenti musicali
con elementi poveri e naturali e oggetti e
materiali destinati ad essere scartati e
buttati via (tubi di cartone, di canna e di
plastica, vasi, barattoli, scatole di latta, di
legno, tappi a corona, ecc.).
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: 2 incontri di tre ore ciascuno
oppure una giornata.
Natura e mito
Gioco e racconto
21- Il giardino dei miti
Un cammino di avvicinamento ed
approfondimento al patrimonio verde e
letterario dell’ambiente in cui viviamo. Un
giardino che ospita varie specie arboree
arbustive e floreali; gli alunni, attraverso il
racconto mitologico e il gioco sono invitati
a riflettere sul profondo legame tra uomo e
natura.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore oppure una giornata,
per gli altri ordini di scuola
22 - Scopriamo il Parco giocando
primo ciclo
La scoperta dei segreti e l’amicizia con la
natura attraverso il racconto fantastico e
semplici giochi di osservazione e di
movimento attraverso cui bambini
aguzzano i cinque sensi.
Periodo: autunno e primavera.
Durata: due o tre ore per la scuola
dell’infanzia; tre ore oppure una giornata
per la scuola primaria.
14
23- Giocare col corpo
Una ginnastica fuori delle palestre, un
modo diverso di prendere coscienza del
proprio corpo in armonia con l’ambiente
naturale.
Periodo: da settembre a giugno.
Durata: tre ore.
24- Naturalmente.... una favola
Un gioco di parole e immaginazione
suscitato dalla scoperta delle bellezze e
dell’armonia del Parco, dei suoi elementi e
dei suoi “abitanti” che, unito alla fantasia e
creatività di ogni bambino, conduce
all’invenzione di una o più favole in seguito
illustrate e “pubblicate” dai bambini stessi.
Periodo: da settembre, a giugno.
Durata: 2 incontri (uno al Parco e uno a
scuola) di due o tre ore ciascuno per la
scuola dell’infanzia; 2 incontri al Parco di
tre ore ciascuno oppure una giornata per la
scuola primaria.
25 - Raccontami un racconto*
prima classe
Assaporando il piacere di ascoltare un
racconto sul prato o sotto l’albero i bambini
imparano a coniugare la parola alla
bellezza e alla semplicità della natura e,
con un breve laboratorio sui contenuti del
racconto, sono invitati a socializzare le
loro emozioni in un clima di gioco.
Periodo: settembre/ottobre, aprile/giugno.
Durata: 3 ore.
* in collaborazione con lo studio pedagogico
“Radici”
15
26 - Diritti e rovesci
quinte classi (max 4)
Una mattinata alla scoperta dei diritti
dell’infanzia nella quale i bambini avranno
la possibilità di “scoprire” sei diritti: diritto
alla salute, diritto all’educazione, diritto alla
protezione contro il razzismo e le altre
forme di discriminazione, diritto alla
protezione contro lo sfruttamento nel
lavoro, diritto alla protezione contro la
guerra e la privazione della libertà, diritto
alla vita.
Le suggestioni e gli stimoli proposti
porteranno ad aprire due “finestre” sulla
realtà sociale dei diritti dell’infanzia: la
prima sul mondo, concretizzata nella
situazione infantile del popolo eritreo; la
seconda su Messina, per cogliere
l’invisibile che vive ogni giorno sotto i nostri
occhi.
Ogni classe è tenuta ad informarsi e
lavorare in maniera propria su uno dei sei
diritti dell’infanzia proposti, sino ad arrivare
alla realizzazione di un elaborato originale
che potrà assumere forma di poesia,
racconto, elaborato manuale, disegno, ecc.
Ogni classe porterà l’elaborato alla
giornata “Diritti e rovesci” nel corso della
quale approfondirà il diritto prescelto
attraverso modalità di gioco interattivo e
condividerà le conoscenze acquisite con
le altre classi presenti.
Periodo: maggio
Durata: lavoro in classe e una giornata al
Parco
Ambiente e pace
16
COME PREPARARSI AI PERCORSI CON GLI ALUNNI
Le nostre attività desiderano porsi come un’opportunità educativa per le scuole.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario che gli alunni siano adeguatamente
motivati e preparati prima della visita e che abbiano la possibilità di riflettere
sull’esperienza vissuta approfondendone i contenuti con le modalità per loro ritenute
più adeguate.
Consigliamo di procedere come segue:
Prima della visita
- Contattare il responsabile dell’educazione ambientale del Parco al fine di
concordare preventivamente eventuali prerequisiti necessari per affrontare
l’argomento del percorso prescelto.
- Preparare gli alunni alla visita, inserendo l’argomento del percorso nella
programmazione scolastica e realizzando le attività educativo/didattiche ritenute
idonee.
Il giorno della visita
- Gli alunni dovranno portare con sé: zainetto con matita, quaderno, matite colorate,
album da disegno, acqua da bere e quant’altro in precedenza concordato.
- L’equipaggiamento dovrà essere comodo (senza jeans attillati), con scarponcini o
scarpe da ginnastica, e adeguato alla stagione e alle condizioni atmosferiche.
Dopo la visita
- Fare due verifiche in classe: la prima immediatamente successiva alla visita (1 o 2
giorni) e l’altra dopo qualche tempo.
- Produrre, se possibile, un lavoro di gruppo (attività espressive: disegni, cartelloni,
testi, ipertesti, video, attività di espressione corporea, musicale ecc.).
- Mettersi in contatto con il responsabile dell’educazione ambientale del Parco per
comunicare e dialogare sull’esito delle attività svolte per rendere le proposte sempre
più adeguate alle esigenze educative degli alunni.
L’associazione “Amici del Fortino” si rende inoltre disponibile a collaborare con gli
insegnanti nel lavoro con gli alunni in ulteriori incontri al Parco o a scuola nei tempi e
nei modi da concordare.
17
COME RAGGIUNGERCI
Indicazioni stradali
• In auto da Messina “viale Giostra”:
-­‐ Da viale Giostra, alla prima rotonda, in salita, dopo l’incrocio con viale Regina Elena,svoltare a
destra seguendo i cartelli indicatori per “Forte S. Jachiddu, Parco Ecologico”.
• Con i mezzi pubblici da “Cavallotti” (vicino Stazione ferroviaria):
-­‐ autobus n° 51 - fermata all’incrocio della via “Tremonti” con la via “S. Jachiddu” (1 km e 1/2 dal
Parco)
• Con autobus privati o servizio scuolabus: il Parco è raggiungibile solo con autobus da 22/28
posti o con pullman grandi fino all’incrocio della via “Tremonti” con la via “S.Jachiddu” (1 km e 1/2
dal Parco).
18
Chiarimenti, informazioni e iscrizioni ai percorsi
Sito internet: www.parcosanjachiddu.it - e-mail: [email protected]
Responsabile educazione ambientale: Lucia Guarino
telefono/fax 090/47382349 - mob. 349/3285076
e-mail [email protected]
Scarica

Proposte di educazione ecologica e ambientale