AWB/TRADOC 5-02
RADIO SERVICE HANDBOOK
AWB/TRADOC 5-02
DICEMBRE 2011
RESTRINZIONI SULLA DISTRIBUZIONE: la distribuzione della presente pubblicazione è autorizzata
dall’Airsoft Warfare Bureau. Può essere divulgata esclusivamente agli operatori che prenderanno
parte agli eventi di simulazione all’interno del Circuito Embassy.
NOTE PER LA DISTRUZIONE: Nei casi di possibile divulgazione non autorizzata distruggere il
presente documento in modo che non possa essere ricomposto ovvero letto in alcuna delle sue
righe.
NOTE SULL’EDIZIONE: Traduzione, riorganizzazione, immagini e adattamento al gioco del softair a
cura del TRAINING SCHOOL CENTER dell’Airsoft Warfare Bureau.
Responsabile e supervisore: Carmine “BLACKTIGER” Ripa.
Revisione: Mind “Ghost Trooper”.
QUARTIER GENERALE, ALTO COMANDO AWB
Radio Service Handbook
Numero Variante
Airsoft Warfare Bureau
VARIANTI
Data
Note
II
AWB/TRADOC 5-02
Radio Service Handbook
No. 5-02
QUARTIER GENERALE
Alto Comando AWB
Caorle(VE) – 30 Dicembre 2011
MANUALE DEI SERVIZI RADIO
Indice Argomenti
1. Networking Radio
- Flusso dei dati lungo la Catena di Comando
- Figure del network
- Composizione della rete di comunicazione
- Livelli di Comunicazione
- Ruoli funzionali dei Plotoni in campo
- Scelta dei canali radio e portanti radiolettriche
2. Ausili e strumenti di lavoro
- Attivazione delle comunicazioni
- Logbook RTO
- Definizione degli ID
- Compilazione della tabella Posizioni Truppe
3. Modalità di Comunicazione
- Compiti
- Comunicazioni
- Linearità delle comunicazioni
1-1
1-1
1-1
1-3
1-4
1-6
1-8
2-1
2-1
2-3
2-6
2-8
3-1
3-1
3-3
3-3
Allegato 1 – Tabella Assegnazione Frequenze ed Acronimi/Roger Beep
Allegato 2 – Situazione Aggiornata Truppe
Allegato 3 – LogBook RTO
N.B. Gli allegati sono scaricabili separatamente dalla presente
pubblicazione.
Airsoft Warfare Bureau
III
AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 1
Capitolo 1
NETWORKING RADIO
L’uso della radio, per molti versi è un grosso vantaggio che la tecnologia fornisce agli operatori sul
campo. Per altri invece è un vero e proprio “generatore” di problematiche ed incomprensioni tra
operatori che hanno l’obbligo di coordinarsi per il raggiungimento del medesimo scopo.
Questa guida nasce dal frutto dei debriefing fatti in sede AWB durante i Training del 26/27
Novembre 2011 e cerca di risolvere i problemi che sul campo hanno generato ritardi e fallimenti nel
raggiungimento degli intenti del Comando Superiore.
Partiremo con il rappresentare una Catena di Comando (per approfondimenti sulla struttura
consultare l’AWB Leaders Handbook) e definire il flusso di dati che, dall’HQ dovrebbe propagarsi
fino all’ultimo operatore in campo. Badate bene che non tutte le comunicazioni provenienti lungo la
catena di comando sono rivolte a tutti gli operatori. All’uopo definiremo i cosiddetti “LIVELLI” di
comunicazione, che non sono altro che delle limitazioni che consentono di:





Non intasare la rete;
Raggiungere il reale destinatario dell’informazione;
Non creare fraintendimenti tra i destinatari dell’informazione;
Non distogliere l’operatore dal suo compito impartito a livello più basso della Catena di Comando;
Acquisire informazioni utili senza ritardi.
L’utilizzo corretto della radio, all’interno del Circuito AWB (ed anche fuori), è quindi legato alla
conoscenza di questo addendum alla pubblicazione AWB/TRADOC 5-01 – “RTO Handbook”,
auspicando che gli Squad Leader provvedano ad impartire ai propri operatori nozioni a riguardo e
ricordando che l’uso di un qualsiasi apparecchio di comunicazione a modulazione di frequenza è
vietato durante le missioni ufficiali, se non si è in possesso della rispettiva specializzazione.
1.1 Flusso dei dati lungo la Catena di Comando
La Catena di Comando, oltre a stabilire l’importanza di emanazione delle direttive utili al
conseguimento di uno scopo collettivo, stabilisce anche l’ordine in cui tutte le comunicazioni
devono avvenire partendo dal Comando di Fazione, fino ad arrivare all’ultimo operatore in campo.
La Catena di Comando è così composta:






Comando di Fazione (Comandante, Vice-Comandante, Operatori RATELO ed altre figure
specifiche)
Comando di Compagnia (Comandante, Vice-Comandante, RATELO di Compagnia)
Comando di Plotone (PL, PSG, RATELO di Plotone)
Comandante di Squadra
Comandante di Team
Operatore appartenete al Team
Generalmente, nelle attività di Training il Comando di Fazione non è altro che il Comando di
Compagnia, in quanto il suo livello dipende dal numero di Plotoni presenti in una missione. Per
quanto detto si ricorda che generalmente:





2 Team formano una Squadra (9 Operatori)
3 Squadre formano un Plotone (30 Operatori) + Eventuali Team/Squadre Aggregati
3 Plotoni formano una Compagnia (93 Operatori) + Eventuali Team/Squadre Aggregati
3 Compagnie formano una Brigata (282 Operatori) + Eventuali Team/Squadre Aggregati
E così via … per la Divisione, Regione etc.
Detto questo definiremo “Comando di Fazione” al livello più prossimo al numero di operatori
utilizzati per una missione.
Secondo tale schema anche le comunicazioni dovranno avvenire in modo ordinato, tanto da
garantire il giusto flusso di dati ed informazioni verso il corretto destinatario dell’informazione.
1.2 Figure del Network
Partiamo con il definire le figure base utili a completare la nostra rete di comunicazione.
Airsoft Warfare Bureau
1- 1
AWB-TRADOC 5-02
Operatore
RATELO in
Comando
Può essere:
di Fazione
di Brigata
di Compagnia
RATELO di Plotone
Operatore
appartenente al
Comando di Plotone
PLATOON
LEADER
PLATOON
SERGENT
Capitolo 1
In Ricezione
In trasmissione
Riceve le
comunicazioni
provenienti
dall’RATELO di
Plotone
Trasmette tutti gli
ordini impartiti
verbalmente dal
Comandante
Riceve gli ordini
impartiti dal RATELO
del Comando
superiore e li
comunica verbalmente
al Platoon Leader
Risponde agli ordini
impartiti dal Comando
superiore.
Comunica lo status di
missione al Comando
superiore.
Riceve lo status di
missione dai RATELO
delle proprie Squadre
con intenti di missione
primari.
Riceve lo status di
missione dai RATELO
delle proprie Squadre
con intenti di missione
Secondari.
Trasmette e Riceve su
canale/i di LIVELLO
4 o superiori a seconda
della complessità della
Catena di Comando
Trasmette e Riceve su
canale/i di LIVELLO
4
Verifica con i tempi
specificati nel
Briefing, la copertura
radio.
Trasmette gli ordini ai
Trasmette e Riceve su
RATELO delle proprie
canale/i di LIVELLO
Squadre con intenti di
3
missione primari
Trasmette gli ordini ai
Trasmette e Riceve su
RATELO delle proprie
canale/i di LIVELLO
Squadre con intenti di
2
missione Secondari.
Trasmette e Riceve su
canale/i di LIVELLO
3 se facente parte di
una squadra con
intenti di missione
Primari
RATELO DI SQUADRA
Operatore, non con
incarichi di comando,
appartenente al Team
SEMPRE in contatto
visuale e verbale con
lo Squad Leader.
Note
Riceve gli ordini
impartiti dal PL/PSG e
li comunica
verbalmente allo
Squad Leader
Risponde agli ordini
impartiti dal proprio
PL/PSG.
Comunica lo status di
missione al proprio
PL/PSG.
Trasmette e Riceve su
canale/i di LIVELLO
2 se facente parte di
una squadra con
intenti di missione
secondari
Verifica con i tempi
specificati nel
Briefing, la copertura
radio.
SQUAD LEADER
TEAM LEADER
Airsoft Warfare Bureau
Riceve lo status di
missione dai Team
Leader della propria
Squadra.
Riceve gli ordini
impartiti dal proprio
SL e li comunica
verbalmente ai propri
operatori
Trasmette gli ordini ai
Team Leader della
propria Squadra.
Trasmette lo status di
missione del proprio
Team.
Trasmette e Riceve su
canale/i di LIVELLO
1
Trasmette e Riceve su
canale/i di LIVELLO
1
Verifica con i tempi
specificati nel
Briefing, la copertura
radio.
1- 2
AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 1
Alcuni termini, come anche i Livelli di Comunicazione, verranno ripresi ed approfonditi nel
paragrafo 1.4. Per quanto riguarda invece la descrizione delle trasmissioni radio vere e proprie si
parlerà nel capitolo 2, dove stabiliremo le priorità e tutto ciò che è importante conoscere per
stabilire un ottimo flusso informativo e dirigenziale.
Tornado alla tabella si deduce facilmente che all’interno di una catena di comando, si hanno degli
“anelli” o “nodi” di comunicazione di cui non si può fare a meno. L’interruzione delle
comunicazioni con una di queste figure pregiudica, a cascata, tutta la linea a lei legata. Da ciò ne
deriva che più alto è il livello assegnato a quell’operatore radio, più è prezioso il suo compito
all’interno della rete.
Facciamo un esempio ed anticipiamo nel contempo il prossimo paragrafo. Perdere il contatto radio
tra Squad Leader e Team Leader implica che 4 operatori sono tagliati fuori dalla missione. Perdere
il contatto radio tra RATELO di Compagnia e RATELO di Plotone, significherebbe che 30
Operatori sono tagliati fuori dalle Operazioni. E così via se la missione prevede 1000 operatori. E se
si perde il contatto radio tra un RATELO di Fazione ed un Ratelo di Compagnia? Semplice, più di
282 Operatori sono senza guida ed aggiornamenti … non vado oltre, avrete già capito !!!
1.3 Composizione della rete di comunicazione.
Dall’ultima affermazione fatta è semplice capire il motivo. Nella nostra rete infatti utilizzeremo una
modalità di concatenazione molto semplice, tra l’altro utilizzata per le connessioni internet di base.
Partendo dal presupposto di non dover gravare sull’accumulo di informazioni che stressa e limita il
singolo operatore, si è sviluppata una rete molto simile al point to multipoint, laddove i modem
(nodi) sono i nostri operatori RATELO ed alcune figure di Comando, con varianti che migliorano
la SA (Situation Awareness – o Consapevolezza della situazione intorno a voi).
Con questa metodologia si hanno dei pro e dei contro che andiamo subito ad analizzare:
PRO:
1. Semplicità di utilizzo;
2. Modularità applicativa;
3. Minimo sforzo di gestione;
4. Limita il sovraccarico di informazioni del singolo operatore;
5. Limita l’interpretazione di ordini da parte dei destinatari.
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 1
6. Evita il sovrapporsi di ordini.
CONTRO:
1 Vulnerabilità in caso di un problema ad un nodo di connessione.
2 Utilizza un numero di canali elevato.
Come si nota i pro fanno favorire decisamente questo genere di rete, ma ci costringono a lavorare
molto su come evitare il primo punto dolente dei contro. La perdita di un nodo. Questo discorso è
stato già accennato nell’esempio del paragrafo precedente, quindi non mi dilungo.
Come evitarlo è semplice. Strutturate la rete in modo da essere sempre coperti dal segnale radio,
anche attraverso ponti radio con operatori che lavorano sullo stesso Livello di comunicazione, più
semplicemente che hanno il vostro stesso canale. Fare dei Check radio (consigliabile ogni 15
minuti) nei tempi stabiliti in sede di briefing e dipendenti dalla complessità dell’operazione/del
terreno, ma comunque non superiori ai 30 minuti.
1.4 Livelli di comunicazione.
In questo paragrafo definiremo i livelli di comunicazione. Un livello, non è altro che l’importanza
che rivestono le comunicazioni fatte al suo interno. Partendo dal Livello 1, quello più basso, si va
via via aumentando fino a raggiungere il link con il Comando di Fazione. Di livelli di
comunicazione ne possono quindi esistere all’infinito e dipendono dalla complessità della catena di
comando. Per dirla in breve, più sono gli operatori in campo più i livelli aumentano. Nei nostri
esempi, ci limiteremo al livello 4 (come avete già visto nella tabella di cui al punto 1.2), ma
sappiate che essa è strutturata per una Catena di Comando il cui vertice è un Comandante di
Compagnia.
Se noi avessimo 3 Compagnie (282 Operatori) si passerebbe a livello 5 e così via.
La modularità dell’organizzazione a livelli, ci permette di plasmare la rete di comunicazione in base
all’occorrenza, senza dover ogni qual volta inventarci un metodo comunicativo differente.
Utilizzando il Colore VERDE per le connessioni di Livello 4, GIALLO per quelle di Livello 3,
ROSSO per quelle di Livello 2 e FUXIA per quelle di Livello 1, analizziamo il nostro network nello
specifico.
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 1
Nella prossima immagine vediamo come spiegare lo schema appena visto, utilizzando una vista
dall’alto di un fittizio campo di operazioni e considerando un solo plotone. Si ricorda che lo Squad
RATELO non è una figura aggiuntiva, ma il delegato al mantenimento della connessione radio con il
Comando Superiore. (Nell’esempio in basso è un fuciliere del Team di coda.
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 1
Da ciò si deduce facilmente che tutti gli operatori sul campo sono in contatto radio o visivo lungo la
catena di comando e che tale struttura può essere estesa ai restanti plotoni cooperanti mantenendo le
proporzioni di massimo 1:3 Operatori sullo stesso canale.
Ovviamente se una squadra decide o ha disposizioni per dividersi in Buddy Team, tenete a mente di
inserire lo Squad Leader nella coppia in cui si trova lo Squad RATELO (i quali come già detto sono
inseparabili per il funzionamento del sistema). Sulla frequenza dello Squad Leader si collegheranno
poi gli RTO di tutte le altre coppie appartenenti a detta squadra.
Un discorso a parte va fatto invece per Squadre/Team con compiti speciali, che pur cooperando con
i plotoni in campo per il raggiungimento del medesimo obiettivo, ricevono ordini direttamente dal
Comando di Fazione effettuando missioni collaterali di interesse comune. Per loro la struttura della
rete non varia da quella già vista, ma come referenti in HQ hanno altre figure qui non citate.
1.5 Ruoli funzionali dei Plotoni in campo
Passiamo ora a descrivere in maniera breve quali sono i compiti principali in campo, in modo da
poter spiegare con chiarezza le differenze tra Intenti Primari, Secondari.
Partiamo con lo specificare che ogni livello di Comando ha i sui intenti Primari e Secondari. Può
essere difficile immaginarlo se parliamo di eserciti di 10000 operatori, ma partendo dal basso e
risalendo le cose si comprendono in quanto risultano essere ridondanti.
Per il numero esiguo di operatori, normalmente la Squadra non ha intenti primari e secondari da
dipartire ai suoi due team. Ma in realtà potrebbe accadere.
Esempio: Bisogna ripulire un edificio. Team 1 entra a ripulire (Intento Primario impartito dallo
Squad Leader) ed il Team 2 lo supporta mantenendo libera l’area intorno all’edificio (intento
secondario a supporto dell’azione del Team 1).
Passando a livello Plotone le cose cambiano, in quanto avendo a disposizione tre squadre,
normalmente una di queste e preposta a supporto delle squadre avanzate ed allo stesso tempo a
protezione del Comando di Plotone. Il ruolo svolto da queste squadre è considerato come intento
secondario.
Salendo a livello Compagnia, non si hanno più tre squadre, ma tre plotoni di cui uno sicuramente è
arretrato e riveste un ruolo con intenti secondari.
Da quanto specificato gli intenti di missione Primari e Secondari non sono unici per tutti, ma si
riferiscono alla programmazione interna di ogni comparto sia esso Compagnia, Plotone, Squadra e
Team. I ruoli e gli intenti sono stabiliti dal Comando di ogni comparto.
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 1
Facciamo il solito esempio. Prendiamo quindi in considerazione una tipica giornata di training con
un Comando di Fazione a Livello di Compagnia (per quanto detto, siamo a Livello di
comunicazione 4) ed una missione avente come obiettivo l’occupazione delle aree WISKY HOTEL
1 e 2,
Nel Briefing di Compagnia si decide che:
 Plotone 1 e 2 Impiegati in area operazioni per occupazione e consolidamento laddove:
 Plotone 1 Infiltra e occupa
 Plotone 2 Infiltra e consolida garantendo 3 Team “General Purpose”, 3 Team
Medevac
 Plotone 3 difesa HQ ed allerta per supporto Plotone 1 e 2.
(Plotone 1 e 2 intento primario, Plotone 3 intento secondario)
Successivamente nel Briefing del Plotone 1 si decide che:
 La Squadra A occupa WH 1
 La Squadra B occupa WH 2
 La squadra C protegge il Comando di Plotone nella Battle Position 2
(Squadre A e B intento primario, Squadra C intento secondario)
Nel briefing del Plotone 2 si decide di occupare con l’intero plotone la Battle Position 1 ed
attendere eventuali richieste del Plotone 1 (Squadre A, B e C intento secondario)
Successivamente nei briefing di squadra ci potrebbero essere ulteriori divisioni di ruoli, ma noi ci
fermiamo qui.
Come volevo dimostrare gli intenti di missione sono sviluppati all’interno dei Comparti e tutti
mirati all’ottenimento dell’obiettivo ordinato dall’Alto Comando, siano essi primari o secondari.
Esempio grafico utilizzando i simboli NATO:
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 1
Nell’esempio vediamo la rappresentazione della rete di comunicazione. Ovvio è che, se più nodi
facenti parte dello stesso flusso (in questo caso vedi Plotone 2 e Squadra C del Plotone 1) sono in
contatto visivo, manterranno le radio spente per non congestionare la rete.
1.6
Scelta dei canali radio e portanti radioelettriche
La scelta dei canali riveste un carattere di primaria importanza. Gli RTO unitamente a tutti coloro
che interagiranno su comunicazioni a lunga distanza, DEVONO obbligatoriamente fare un Check
preliminare in modo da capire quale sarà la frequenza migliore (e MAI disturbata) per il livello di
comunicazione più elevato (nel nostro esempio LIVELLO 4), normalmente anche il più lungo.
Anche a livello di scelta delle apparecchiature più adeguate per comunicazioni a lunga distanza, si
consiglia di utilizzare potenziamenti idonei quali antenne con guadagno elevato.
L’utilizzo di ricetrasmittenti VHF con potenza d’uscita superiore ad 1W sono autorizzate solo ed
esclusivamente con apposita licenza di esercizio (tale licenza ha un costo irrisorio annuo), ma già
dai 4W le differenze in termini di distanza sono consistenti.
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
Capitolo 2
AUSILI E STRUMENTI DI LAVORO
In questo capitolo tratteremo tutto ciò che riguarda l’attivazione delle comunicazioni, le priorità, la
definizione degli ID e la compilazione degli stampati di ausilio agli RTO.
Tutto il materiale resta inteso come dotazione standard dell’Operatore Radio. L’AWB non fornirà
alcun tipo di materiale durante le missioni ed i training. Ciò significa che, come già accade per le
altre specializzazioni, bisognerà prepararlo prima dell’arrivo in campo, con le modalità prescritte in
questo capitolo.
2.1 Attivazione delle comunicazioni
Per attivazione delle comunicazioni si intende l’operazione che ogni possessore di radio deve fare
prima di partire per una missione.
Presso l’HQ di fazione è disponibile lo stampato riportante le frequenze di missione e gli ID dei
nodi della rete. Dato che l’ingresso all’HQ è riservato al Comando di Plotone (PL, PSG, P-RTO),
essi dovranno riportare ai nodi di livello inferiore i canali a loro dedicati.
Vediamo ora come si presenta lo stampato denominato “ASSEGNAZIONE FREQUENZE
OPERATIVE”
Airsoft Warfare Bureau
2- 1
AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
Guardando l’immagine per la prima volta, potrebbe risultare incompleta, ma non è così. Tutti i nodi
sono riportati e tutti i 93 Operatori sono sotto copertura radio.
Facciamo un esempio partendo dal principio e immedesimandoci nell’operatore radio che
guardando la tabella si chiede:
Domanda
Chi è il mio
Chi sono?
contatto radio
superiore?
RTO del PLT 1
C-RTO
(Intenti Primari)
RTO del PLT 2
C-RTO
(Intenti Primari)
RTO del PLT 3
(Intenti
Vice Comandante
Secondari)
PL del PLT 1
(Responsabile
Nessuno
Intenti Primari)
PSG del Plotone
1
Nessuno
(Responsabile
Intenti Secondari)
RTO della SQD
PL Plotone 1
A PLT 1
(Intenti primari)
RTO della SQD
C PLT 1
PSG Plotone 1
(Intenti
Secondari)
SL della SQD A
Nessuno
PLT 1
TL Team 1 della
SQD A - PLT 1
Mitragliere del
Team 1 - SQD A
PLT 1
Risposta dell’HQ
Sarai in costante
contatto radio con
Non perdere mai
di vista il tuo
C-RTO
RTO Plotone 2
C-RTO
RTO Plotone 1
PL
PSG
PL
PSG
P1 e P2
Vice-Comandante
PL
PSG
02 e 12
S-RTO delle tue
squadre con intenti
Primari
PSG
P-RTO
03 e 13
S-RTO delle tue
squadre con intenti
Secondari
PL
P-RTO
02 e 12
PL Plotone 1
S-RTO delle squadre
del tuo plotone con
intenti primari
SL
03 e 13
PSG Plotone 1
S-RTO delle squadre
del tuo plotone con
intenti secondari
SL
Il Tuo canale è
01 e 11
01 e 11
SL Squadra A
20
TL Team 1
TL Team 2
SL SQD A - PLT 1
TL Team 2
Nessuno
Nessuno
Nessuno
20
S-RTO
I tuoi Operatori
I tuoi compagni
di Team
Quindi seguendo la tabella, tutti gli operatori saranno in grado di prevedere ed impostare il proprio
canale radio senza dover chiedere spiegazioni, ma semplicemente guardando la tabella e
riportandola sul proprio “Logbook RTO”
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
2.2 LogBook RTO
Per ricordare i canali radio e gli ID a cui si riferiscono è stato sviluppato un “memorandum” che
ogni Operatore Radio deve avere con se. Detto opuscolo è chiamato “LOGBOOK RTO” e di
seguito ne vediamo un esempio:
Come si può agevolmente notare è composto da più pagine aventi tutte una funzione univoca.
Nella seconda e terza troviamo le istruzioni alla compilazione e gli acronimi di missione/roger beep.
Di questi ultimi ne parleremo più avanti, ma sappiate che sono normalmente utilizzati per scopi
secondari.
Alla quarta pagina troviamo la tabella riguardante ID e Canali radio di assegnazione. Questa non è
altro che la copia della tabella presente in HQ vista al punto 2.1:
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
In questa pagina ovviamente potete inserire solo i canali radio di interesse, non sottovalutando però
la possibilità di dover sostituire altri operatori radio più alti in grado ovvero altri nodi del network
radio, anche a tempo determinato. L’incorretta compilazione di questa pagina pregiudica
l’efficienza della rete.
Passando alle successive pagine ne troviamo di tre tipi:
1) Trasmissione (TX): tutte le comunicazioni in uscita dalla vostra radio (vostro ID);
2) Ricezione(RX): tutte le comunicazioni dirette alla vostra radio (vostro ID);
3) Relay(RL): ogni qual volta la vostra radio fa da ponte in una trasmissione in uscita da terzi e
diretta a terzi.
Esse servono per annotare qualsiasi trasmissione radio utile al prosieguo della missione. Le prime
volte potrà sembrare una perdita di tempo, ma con la pratica noterete che oltre ad occupare pochi
secondi del vostro tempo, ritornerà utilissima in sede di de-briefing per l’analisi dell’operazione e
per la risoluzione di eventuali problemi riscontrati.
Solo con la pratica durante i training sarete in grado di compilare il logbook efficientemente
partendo anzitutto dal distinguere le comunicazioni utili, da quelle diciamo di “servizio”, e
registrando solo le prime.
N.B. E’ superfluo registrare comunicazioni che non interessano la vostra missione.
Partiamo ad analizzare queste pagine e descriviamone la compilazione.
Qui di seguito sono riportate le istruzioni per registrare le comunicazioni in uscita dalla vostra
radio:
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
Nel caso di esito KO della comunicazione, attivate IMMEDIATAMENTE le procedure per il
ripristino della connessione, check radio, richieste informazioni al comando superiore etc.
Segue ora la compilazione della parte relativa alle comunicazioni dirette al vostro ID o se preferite
alla vostra radio:
Notate bene che la compilazione è omogenea rispetto a quella vista per la trasmissione, ma varia per
le informazioni a voi importanti.
Il Campo RIFE contiene informazioni utili che dovrebbero interessar la tua unità.
Il Campo POS, a differenza della tabella TX, qui identifica la posizione attuale dell’unità che vi sta
chiamando. Non da poco come informazione, soprattutto nel caso si perdano i contatti radio. Il
vostro Logbook è ora in grado di emettere l’ultima posizione conosciuta e la situazione nelle
vicinanze per un eventuale recupero MEDEVAC.
Infine la compilazione della parte riguardante i ponti radio da voi attuati.
Prima di vedere lo schema esplicativo, vi rammento cosa si intende per ponte radio con un banale
esempio:
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
Voi siete l’SL della SQD B del PLT1 in ascolto sul canale radio ch 24 e sentite che l’SL della SQD
A sta cercando di contattare l’SL della SQD C, ma senza ottenere risposta.
In base alla vostra posizione, provate a mettere in contatto le due squadre aprendo un ponte radio.
Chiamerete l’SL della SQD C con un Check Radio iniziale. In caso di esito positivo del Check,
passerete se disponibile l’informazione proveniente dall’SL della SQD A, e lo segnerete sulla
pagina trasmissioni.
A fine conversazione sulla pagina RELAY, alla medesima ora della trasmissione con cui l’SL della
SQD C ha risposto, segnerete quanto segue:
Praticamente i due SL delle squadre A e C, pur non essendo in contatto radio direttamente tra loro,
sono comunque ed indirettamente connessi tramite il vostro operatore Radio.
N.B. se per qualche caso, non dovesse avvenire il ponte radio, perché l’SL della SQD C continua a
non rispondere, attivare immediatamente le procedure già descritte in caso di trasmissione KO.
E’ molto importante ricordare che il logbook RTO deve essere sempre pronto e riazzerato prima
dell’inizio di una nuova missione.
Nel caso in cui vi sia un problema ad un nodo (es. S-RTO evacuato per MEDEVAC), il suo
sostituto, in sede di briefing di squadra all’uopo designato, prenderà il Loogbook già iniziato in
consegna (non ne apre uno nuovo).
In caso invece di imminente pericolo di essere fatto ostaggio, l’operatore radio dovrà distruggerlo in
modo che non possa essere ricomposto in nessuna delle sue parti dal nemico.
2.3 Definizione degli ID
Nel briefing iniziale o d’insediamento in un’area operativa, gli operatori Radio facenti parte del
Comando di Fazione, si adoperano a sistemare le attrezzature, aprire le connessioni e mappare la
rete con l’ausilio degli altri RTO siano essi di plotone o di squadra.
E’ molto importante predisporre sistemi per la ricarica delle batterie ovvero pacchi batterie di
riserva, in modo che l’HQ sia sempre efficiente sui canali a lui dedicati.
La prima cosa da fare è sviluppare gli identificativi radio delle unità presenti. Tali identificativi
DOVREBBERO rimanere gli stessi per tutta l’operazione (anche se di 36h). La loro variazione oltre
che ad essere comunicata a tutti, avviene solo se si ha la certezza che il nemico sia venuto in
possesso di detti codici identificativi.
Come si crea un ID. Niente di più semplice, utilizzando la tabella vista al punto 2.1 si vanno a
segnare le figure obbligate ad avere una radio, i cosiddetti nodi della rete.
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
Compileremo quindi prima la colonna NOTE e successivamente comporremo il suo ID a seconda
della catena di comando in cui detta figura è inserita.
Tutti gli ID creati saranno UNIVOCI e composti da 5 caratteri alfanumerici. Nessuna possibilità di
errore.
Facciamo alcuni esempi:
il primo ad essere definito dovrà essere il comando di Fazione:
 Comandante di fazione (Nessuna radio al seguito) in caso avesse una radio sarebbe HQ001
 Vice-comandante di Fazione (HQ002)
 Operatore Radio 1 di fazione (HQ003)
 Operatore Radio 2 di fazione (HQ004) – se ne è previsto uno.
Come già si nota, l’ultimo numero della sequenza indica il grado di importanza all’interno
dell’unità, quindi 1 è il comandante, 2 il vice, 3, 4, 5 … tutto il resto del personale che deve avere
una radio al seguito.
Passiamo al Comando di plotone (SONO SOLO 3 PER PLOTONE):
Plotone 1:
 PL (10001)
 PSG(10002)
 P-RTO(10003)
Plotone 2:
 PL (20001)
 PSG(20002)
 P-RTO(20003)
E così via per il Comando del Plotone 3, 4 … etc.
NOTE:
Se vi sono delle squadre aggregate al Plotone partono dalla lettera D (delta), vedi definizione ID di
Squadra;
Se vi sono dei Team Aggregati al plotone (difficilmente utilizzato):
 TL del Team 1 aggregato al PLT 1 (10101)
 TL del Team 2 aggregato al PLT 1 (10201)
Se vi è una coppia(Buddy Team) sniper aggregata al Plotone 1 l’ID sarebbe:
 Sniper (10011)
 Spotter (10012)
Passiamo a definire l’ID del Comando di Squadra (SONO SOLO 2 PER SQUADRA)
Partiamo dal plotone 1:
 SL SQD A (1A001)
 S-RTO SQD A (1A002)
 SL SQD B (1B001)
 S-RTO SQD B (1B002)
 SL SQD C (1C001)
 S-RTO SQD C (1C002)
Così via per le squadre degli altri plotoni
Infine vediamo gli ID del Comando di Team appartenenti alle Squadre (GENERALMENTE è solo
1):
 TL Team 1 SQD A PLT1 (1A101)
 TL Team 2 SQD A PLT1 (1A201)
 TL Team 1 SQD B PLT1 (1B101)
 TL Team 2 SQD B PLT1 (1B201)
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
 TL Team 1 SQD C PLT1 (1C101)
 TL Team 2 SQD C PLT1 (1C201)
N.B.: Visto che è sempre l’SL ad essere in contatto con i propri TL all’interno della stessa squadra,
la definizione di ID per i Team può essere anche omessa e non rappresentata.
Le modalità di comunicazione radio di norma prevedono di scandire carattere per carattere
l’intero ID tipo: UNO-ALFA-UNO-ZERO-UNO (1A101). Ma se due o più zeri si trovano
appaiati basta comunicarlo una sola volta. Esempio:
(20001) DUE – ZERO – UNO (a chi può essere riferito? … comunque solo al PL del Plotone 2)
(1A001) UNO – ALFA – ZERO – UNO (a chi può essere riferito? … solo all’SL della SQD A del
PLT1)
Definiti gli ID come abbiamo appena visto, gli operatori radio del Comando di Fazione, studiano
tutte le frequenze disponibili e le assegnano partendo dalle più sicure/durevoli a quelle meno
sicure/durevoli. Ovviamente più un nodo è importante (più operatori a lui legati) è più dovrà essere
buona la qualità della frequenza, in termini di disturbo e raggio di copertura.
L’assegnazione di frequenze Primarie, Secondarie ed Alternate, dipende da più fattori.
Normalmente anche l’assegnazione di ulteriori frequenze ad uno stesso nodo dipende dal numero di
operatori che ad esso fanno capo.
La frequenza primaria è quella SEMPRE utilizzata. Si passa alla secondaria solo in caso di problemi
sulla primaria ovvero nel caso in cui si ha la certezza o solo il dubbio che il nemico abbia
intercettato il canale primario. Stessa cosa per l’Alternativo.
NOTE:
Se bisogna comunicare un passaggio di canale (switch to) agli altri operatori sulla stessa
frequenza, NON COMUNICARE MAI IL NUMERO del canale Secondario/Alternativo, ma
limitarsi a dire SWITCH TO SECONDARY/ALTERNATIVE CHANNEL (passiamo su canale
secondario/alternativo) OVER. Se stiamo transitando sul secondario è perché abbiamo il
sospetto che il nemico ci ascolti sul primario, quindi NON LO COMUNICHIAMO.
Prima del transito di canale, abbiate la certezza (mediante un Check Radio) che tutti gli RTO su
quel canale siano in ascolto e pronti a transitare. Stessa procedura va ripetuta dopo il transito
sul nuovo canale.
Stabiliti i canali radio, infine stabiliremo eventuali acronimi/Roger Beep di missione. Questi a
differenza degli ID e dei canali radio, validi per l’intera operazione, cambiano ad ogni missione.
Gli acronimi di missione non sono altro che termini pre-pianificati, che indicano una data situazione
o un dato obiettivo sul campo.
Per esempio, quando si definiscono le vie all’interno di un villaggio si utilizzano ACRONIMI
(RED-BLACK-GREEN) ovvero nel caso di una persona tenuta ostaggio si può utilizzare un nome
fittizio, che non dia adito ad interpretazioni (ex. APOLLO, GERONIMO etc.)
I roger beep invece sono dei segnali morse che vengono inviati quando deve essere garantito il
silenzio radio. Essi vengono emessi in risposta/in chiamata solo ed esclusivamente con la pressione
del PTT. Essendo morse le lettere identificanti una determinata situazione non saranno altro che
un’alternanza di pressioni brevi e lunghe del PTT.
2.4 Compilazione della Tabella POSIZIONI TRUPPE.
La compilazione della tabella posizioni truppe è devoluta agli Operatori radio appartenenti al
Comando di Fazione. Essa è strutturata per conoscere in ogni momento la posizione di tutte le unità
in campo, la loro situazione (integrità strutturale), cosa stanno facendo in ordine al loro obiettivo e
l’ultima volta che vi è stato il contatto radio.
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 2
La tabella non va compilata come una lista continua di comunicazioni, ma aggiornata all’ultimo
rapporto ricevuto dall’unità. Nel senso che affianco ad ogni ID contattato si segna l’ora dell’ultima
comunicazione ricevuta e le informazioni correlate. Alla successiva comunicazione si cancella la
precedente e si segna la nuova, utilizzando sempre lo stesso rigo.
Questa soluzione è di facile approccio ed evita accumularsi di fogli, con il pericolo che vadano
perduti.
La tabella in parola quindi NON SERVE per avere la traccia di tutte le comunicazioni trasmesse e
ricevute, bensì l’ultima posizione e stato di ogni unità.
La compilazione è molto semplice e rispecchia quelle già viste sul logbook, tranne che questa è su
foglio A3 ed è sempre presente in HQ.
Airsoft Warfare Bureau
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 3
CAPITOLO 3
MODALITA’ DI COMUNICAZIONE
Di seguito verranno descritte le modalità per ottenere ottime connessioni radio durante le operazioni
AWB.
Le comunicazioni radio di norma devono essere chiare e concise in modo da occupare il canale per
un periodo di tempo breve. L’utilizzo del Brevity code, anche se tutto in inglese, aiuta in questo
verso. Anche se in sede nazionale, si preferisce l’utilizzo di un linguaggio italianizzato, gli RTO
dovranno cercare di utilizzare la traduzione dei termini inglesi, senza inventarne degli altri.
Magari un termine per volta, cominciate ad utilizzare il Brevity Code NATO, in modo da arrivare
preparati in un futuro prossimo, a simulare con squadre di altre nazioni.
3.1 Compiti
Tutto comincia con il capire qual è il compito assegnato ad ogni unità. Come abbiamo già detto
ogni unità infatti stabilisce e suddivide i compiti delle sottounità in base alla propria missione
assegnata dal comando superiore. Andiamo a rappresentarne alcuni in modo da avere una visuale
d’insieme.
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 3
Nella rappresentazione si parla, oltre che degli intenti già visti in precedenza, di servizi stabili. Essi
non sono un’aggiunta alla suddivisione degli incarichi, bensì una specificazione. Prendendo come
esempio il RATELO di Comando, egli ha il compito di mantenere il contatto radio con le truppe
fuori dall’Area di Assembramento, quindi deve mantenere STABILE il servizio di
radiocomunicazione.
Noterete anche che la rappresentazione è suddivisa in due parti, la prima riferita alla struttura della
catena di comando, l’altra che specifica casistiche particolari richiedenti ruoli da ricoprire.
Facendo un esempio del CP (Checkpoint) si richiede il mantenimento di un’area (il CP appunto), si
delega al servizio ronde il controllo e la difesa delle aree limitrofe (supporto) ed al RATELO del CP
il contatto con il Comando superiore ed al Capoposto la difesa effettiva dell’area CP.
Questo non significa che se la squadra C ha come obiettivo il consolidamento o la difesa di un CP,
deve mettere da parte la sua struttura di squadra e trasformarsi in struttura CP. Deve soltanto
individuare le figure preposte a ricoprire gli incarichi come da schema. Esempio:
TL del Trail Team: Capoposto CP. Compito: mantieni la difesa del checkpoint
(Servizio Stabile: Mantieni il CP - Intento Primario: Difendi)
S-RATELO: RATELO-CP. Compito: mantieni i contatti con il comando superiore (visto che già lo
faceva)
SL: Comandante Servizio Ronde. Compito: coordina le ronde nelle aree limitrofe utilizzando il
Lead Team.
(Intento Secondario: fornisci supporto al Team che difende il CP)
Cos’è cambiato? Nulla nella struttura della squadra, ma è cambiata la ripartizione degli intenti.
Infatti nella parte due della rappresentazione vengono individuati gli unici casi in cui l’intenti
primari non sono coordinati direttamente dal Comandante più alto in grado sul posto. Questo
succede perché le ronde in uscita dal CP sono sullo stesso canale radio dell’SL, ma in questo
momento esse non svolgono un incarico primario, bensì uno secondario (supporto al Trail Team di
istanza al CP). Tutto ciò accade per non dover cambiare i canali radio.
N.B.: Prediligi cambiare la ripartizione degli intenti e non i canali radio pianificati in HQ.
Nel caso del Plotone, utilizzando lo stesso esempio del CP, il PL gestirà i servizi al di fuori del CP
ed il PSG garantirà il Servizio Stabile di difesa del checkpoint.
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Capitolo 3
3.2 Comunicazioni
Nello schema successivo valuteremo quali sono le informazioni da comunicare ed a chi
comunicarle via radio.
3.3 Linearità delle comunicazioni
Per garantire interferenze ed incomprensioni sui canali radio dedicati alla rete di coordinamento:
EVITIAMO
Di far utilizzare ad operatori non autorizzati i canali dedicati alla rete di comando.
Che possano parlare nel canale persone che non hanno titolo sull’ argomento in discussione
Di mettere in discussioni decisioni in canali uditi dalle truppe
Evitiamo più squadre su un solo canale, per evitare che il comando venga bypassato
Di interrompere il silenzio radio se non espressamente richiesto
Di fare arrivare al comando informazioni inutili o ridondanti
Di transitare su nuovi canali comunicando la frequenza o preset via radio (tipo passiamo al canale 2)
Il più possibile, di dare rifermenti sulla propria posizione via radio se non con l’ausilio di acronimi
Il più possibile di parlare via radio o comunicare dati nelle vicinanze del nemico
CONTROLLIAMO
Di essere sempre sotto copertura radio
Di non avere vox
Di avere la lista canali aggiornata
Di sapere chi è l'RTO
Di sapere i nomi di chi si occupa di noi PL, PSG, comando ecc
Le procedure per evitare il blu su blu con team non nel nostro canale
Le batterie delle radio e dei comunicatori come torce segnaletiche
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AWB-TRADOC 5-02
Capitolo 3
FAVORIAMO
Le comunicazioni più brevi possibili usando codici o prevedendo le mosse il più possibile in breafing
Le comunicazioni facendo ponte radio se serve, marcate i luoghi in ombra
Le comunicazioni a vista, parliamo se è possibile a voce alta con parole d'ordine chiare e sottolineate
Il raggruppamento di dati per fornire delle sintesi esaustive al comando
DIAMO
Posizione chiara univoca e riferita ad oggetti capibili anche da chi non vede (ovviamente blu)
Risposta il prima possibile
Il ricevuto (Roger) ad ogni comunicazione del comando superiore.
Indicazioni chiare per situazione limite come silenzio radio
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ASSEGNAZIONE FREQUENZE ED ACRONIMI/ROGER BEEP
CALL SIGHT
PLT
SQD
TM
Canale Radio
BT
U
Pry Sec
Alt
NOTE
ACRONYM
R.BEEP
OBIETTIVO ASSEGNATO
NUOVO OBIETTIVO
Canali di Servizio Non In Uso
Canali INTERDETTI
ACRONIMI/PAROLE CHIAVE IN USO
EVENTUALI NOTE E RIFERIMENTI
NOTE: PTL = Plotone – SQD = Squadra – TM = Team – BT = Coppia – U = Elemento (la formulazione del codice da Sx a Dx fornisce il Call Sight della stazione)
SITUAZIONE AGGIORNATA TRUPPE FAZIONE
CALL SIGHT (chi chiama)
PLT SQD TM BT
U
CH
G.D.O.
Ultimo Contatto
MOVE
(IN/OUT/STD)
POS
(Rif. Comune)
STATO
(Integrità Nucleo)
NOTE
Operatore RTO
PLOTONE
----------------------------------------------------------------------------------
LOGBOOK RTO
ISTRUZIONI DI COMPILAZIONE
La compilazione del presente Logbook dovrà avvenire nella seguente modalità:
Trasmissione in uscita (TX):
1) Inserire il Call Sigh del destinatario (PL-SQ-TM-BT-U)
2) Inserire il Canale di Trasmissione (CH)
3) Inserire il Gruppo data orario della trasmissione (GDO)
4) Inserire l’esito della comunicazione OK/KO - Rilanciato (TX/RX)
5) Inserire l’attuale posizione in riferimento a Marker Comuni a tutti (POS)
Ricezione messaggi di posizione (RX):
Questa tabella viene compilata quando si ascolta un messaggio di posizione truppe. E’ molto
importante ascoltare e segnare dette informazioni, in modo da conoscere la posizione Friendly (F)
o Ostile (E), Neutrale (N) o Sconosciuta (U). Tale dato va inserito nel campo RIFE
Rilancio di messaggi non ricevuti (RELAY):
Qualora si ascolti un messaggio ripetuto più volte senza che lo stesso riceva alcuna risposta,
compilare il riquadro RELAY, e fare da ponte tra i due.
Si ricorda che le chiamate di RELAY devono cominciare con RELAY RELAY RELAY seguito
dal Call Sight del destinatario e del Call Sight che tentava la chiamata.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
ACRONIMI/R.BEEP E NOTE RADIO DI MAGGIOR INTERESSE
PROGRAMMAZIONE CANALI RADIO
CALL SIGHT
CH
NOTE
PL
SQ
CH Liberi
CH Interdetti
TM
BT
U
P
S
A
CH
PL
SQ
TM
BT
GDO
RX/TX
POS
U
----------------------------------------------------------------------------------
TX (destinatario)
TX (destinatario)
CH
PL
SQ
TM
BT
GDO
RX/TX
POS
U
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------CH
PL
SQ
TM
BT
U
GDO
RX/TX
POS
----------------------------------------------------------------------------------
TX (destinatario)
TX (destinatario)
CH
PL
SQ
TM
BT
U
GDO
RX/TX
POS
CH
PL
SQ
TM
BT
GDO
RIFE
POS
U
----------------------------------------------------------------------------------
RX (chi chiama)
RX (chi chiama)
CH
PL
SQ
TM
BT
GDO
RIFE
POS
U
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------CH
PL
SQ
TM
BT
U
GDO
RIFE
POS
----------------------------------------------------------------------------------
RX (chi chiama)
RELAY (chi chiama)
CH
PL
SQ
TM
BT
U
GDO
CALL SIGHT
DESTINATARIO
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