PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 13 OTTOBRE Prime pagine Taccuino avvenimenti Provincia di Cagliari Cronaca e politica regionale Trasporti Ambiente Pag. 2 Pag. 6 Pag. 8 Pag. 23 Pag. 31 Pag. 34 La rassegna è stata ultimata alle ore 7.45. 1 2 3 4 5 TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI - Proseguono i lavori del convegno "L'inquadramento teorico neuropsicologico, diagnosi e trattamento del Dsa e nell'Adhd" organizzato dal servizio territoriale di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza della Asl di Olbia (Olbia - aula magna - ospedale Giovanni Paolo II - Padiglione A - secondo piano - ore 9) - I consiglieri regionali del Pd presentano alla stampa la proposta di legge "Disposizioni per la valorizzazione, promozione e commercio della carne di suino di razza sarda e dei suoi derivati" (Cagliari - sala stampa - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 9.30) - Proseguono i lavori del Consiglio regionale (Cagliari - aula Consiglio regionale - via Roma, 25 ore 10) - Conferenza stampa del gruppo consiliare di minoranza "Nuove iniziative" del Comune di Sardara sul futuro dell'hotel comunale "Ex hotel Eucalipti" (Sardara - centro di aggregazione - via Oristano - ore 10) - Vengono illustrati alla stampa i risultati dell'operazione "Mare sicuro" della Capitaneria di Porto di Olbia (Olbia - sala riunioni - Capitaneria di Porto - ore 10.30) - Il vicesindaco di Nuoro e l'assessore comunale al Bilancio illustrano alla stampa i principi che regolano i costi della giunta comunale (Nuoro - Sala di rappresentanza del Comune - ore 10.30) - Viene presentata alla stampa la seconda edizione dell'opuscolo sull'elaborazione del lutto, redatto dal Centro di psiconcologia dell'Unita' operativa di Oncologia medica e dal Dipartimento materno infantile della Asl di Nuoro (Nuoro - locali direzione generale Asl - via Demurtas - ore 10.30) - S'Ardmusic presenta alla stampa la nuova collana discografica "Lumeras" e il nuovo album di debutto dell'organettista Ivan Pili (Cagliari - Scuola civica di Musica - via Venezia 23 - ore 11) - Il commissario straordinario del Comune di Oristano presenta alla stampa il programma della manifestazione "Monumenti aperti", alla presenza dell'arcivescovo Ignazio Sanna, del presidente della Provincia Massimiliano de Seneen, dei rappresentanti dell'associazione Imago Mundi e del presidente della Camera di commercio (Oristano - Sala Giunta - Palazzo Campus Colonna - ore 11) - Riprendono i lavori del Consiglio provinciale di Cagliari con all'ordine del giorno il documento sull'ampliamento della discarica di Serdiana (Cagliari - ex Cappella Provincia via Giudice Guglielmo - ore 11.30) - Viene presentata alla stampa la decima Rassegna dei vini Nebiolo "A. Forteleoni", organizzata dalla Provincia di Olbia Tempio, in programma a Luras sabato e domenica prossimi (Olbia - sala Giunta Provincia - via Nanni 43 - ore 11.30) - Il presidente del Banco di Sardegna e il rettore dell'Universita' di Sassari sottoscrivono un contratto che prevede la concessione in comodato d'uso della biblioteca dell'istituto di credito all'ateneo (Sassari - sala Milella - piazza Universita' - ore 12) - Prosegue il sit-in di Vardiania Democratica contro la proposta di ridurre il numero dei Consiglieri regionali (Cagliari - portici Consiglio regionale - via Roma - ore 15) - Cerimonia di consegna degli attestati di frequenza agli aspiranti imprenditori che hanno partecipato alla nuova fase del progetto Fai Un'Impresa. Nell'occasione verranno presentate le sei iniziative selezionate (Oristano - Hospitalis Sancti Antoni - ore 16) - Si riunisce il Consiglio della Municipalita' di Pirri per l'approvazione degli ordini del giorno sulla gestione dell'ex Vetreria e sul protocollo d'intesa per l'Exme' (Pirri - sede Municipalita' - via Riva Villasanta 35 - ore 17) - Prosegue la "Festa Comunista. Al centro le periferie" organizzata dal circolo "A. Gramsci" di Cagliari, dalle associazioni Amicizia Sardegna-Palestina, Italia-Cuba e Antonio Gramsci di Cagliari. In programma i dibattiti "La rinascita dell'America Latina. Le esperienze socialiste di Cuba e Venezuela" e "Quale uguaglianza senza diritti? Le nuove politiche sociali per Cagliari"; concerto 6 con i gruppi Wallacrush, Prequel, Whiu Whiu, Giulio Salis & The Zighet Quartet; proiezione del film "Cancelli di fumo. Storie della manifattura tabacchi di Cagliari" di F. Bussalai (Cagliari Parcheggi Monte Claro - via Cadello - ore 17.30; ore 19; ore 21 e ore 24) - XVII Corsa delle Lumache organizzata nell'ambito della Sagra della Lumaca di Gesico (Gesico Piazza Umberto I e Palestra comunale - ore 18) - Presentazione della tesi di laurea "Abitare la crisi" di e con Matteo Buccoli per il festival "Alig'Art" organizzato dall'associazione Sustainable Happiness (Cagliari - spazio Muzak - via Stretta - ore 19) - Vertice del centrodestra con il presidente della Regione Ugo Cappellacci per affrontare la questione della nomina dei presidenti delle commissioni consiliari (Cagliari - Villa Devoto - via Oslavia - ore 19.30) (AGI) Sol/Cog TACCUINO AVVENIMENTI DI CULTURA E SPETTACOLO - Inaugurazione della mostra di documenti storici e materiali dell'Arma dei carabinieri alla presenza del sindaco di Cagliari Massimo Zedda e del comandante della Legione Carabinieri Sardegna Luigi Robusto (Cagliari - Palazzo Municipale - Largo Carlo Felice 2 - ore 10.30) - Presentazione del libro "Occhi di maschio. Le donne e la televisione in Italia. Una storia dal 1954 ad oggi" di Daniela Brancati (Sassari - aula blu - Facolta' di scienze politiche - viale Mancini 5 - ore 17.30) - Incontro con l'attore Ascanio Celestini e in serata rappresentazione dello spettacolo "Pro Patria. senza prigioni, senza processi" di e con Ascanio Celestini in apertura della seconda stagione di prosa al Teatro Massimo curata dal Teatro Stabile della Sardegna (Cagliari - Minimax - via de Magistris - 18; Teatro Massimo - ore 21) (AGI) Sol/Cog 7 pag. 17 Fiera Nuovo libro di Graziano Milia Domani, alle 17,30, al padiglione D della Fiera (sala Tola-Sulis, ingresso Coni), Graziano Milia presenterà il libro dal titolo "La paura come risorsa", casa editrice Arkadia (12 euro). Oltre all'autore saranno presenti anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, Paola Follesa (che coordina l'incontro), il direttore de Il Tempo, Mario Sechi, e i due parlamentari del Partito democratico Michele Meta e Rosa Villecco Calipari. La paura come risorsa. Titolo interessante che trasforma lo stato d'ansia, la perdita della sicurezza, la buia incertezza, in uno strumento che rende più vigili e attenti e in qualche modo più intelligenti o sensibili. Mili ha già scritto libri che hanno riscosso successo come “Pensare il futuro”, “L'Europa e la Sardegna. Dal secolo breve al terzo millennio” e “Dialogo sulla nazione sarda”. 8 9 PROVINCIA CAGLIARI: "CONSOLATO ITINERANTE" PER COMUNITA' PERU' (AGI) - Cagliari, 12 ott. - Per il secondo anno consecutivo si terra' a Cagliari il servizio di "consolato itinerante" del Peru', a beneficio della comunita' peruviana residente in Sardegna. Il servizio, proposto alle varie rappresentanze diplomatiche in Italia dall'assessorato alle Politiche sociali, famiglia e immigrazione della Provincia di Cagliari, e' rivolto agli stranieri presenti nel territorio, svantaggiati dall'insularita' nei loro rapporti con i rispettivi consolati. L'attivita' dell'ufficio avra' luogo sabato 15 ottobre dalle ore 8.30 alle ore 14.30 presso il Centro di Accoglienza attiva per cittadini stranieri, in via Cadello 9/b a Cagliari. La Sardegna ospita attualmente 276 cittadini di nazionalita' peruviana. Di questi, 130 vivono nella Provincia di Cagliari e 53 sono residenti nel capoluogo sardo. L'esperienza degli uffici consolari itineranti e' praticata da qualche anno anche dai consolati cubano e cinese. I servizi che verranno erogati ai cittadini peruviani riguarderanno, fra gli altri: rilascio di nuovi passaporti, emissioni di lasciapassare, carte d'identita' ecc. Per iscriversi nella lista degli utenti o per avere maggiori informazioni, gli interessati possono contattare la Console aggiunta Gianina Torres Diaz al recapito mail [email protected] e al telefono 06.8841442 - 06.884863. (AGI) Red 10 11 ALLUVIONI: SORGIA (PDL), ANCORA RISCHI A CAPOTERRA E PIRRI (AGI) - Cagliari, 12 ott. - Resta a rischio la situazione a Capoterra e Pirri, nel Cagliaritano, colpite dalle alluvioni di tre anni fa. L'ha denunciato il consigliere del Pdl, Alessandro Sorgia, nell'ultima seduta del consiglio provinciale di Cagliari, chiedendo alla Giunta, in un'interrogazione, quali azioni la Provincia abbia avviato finora. "La Provincia ha fatto quello che la Regione non ha fatto negli ultimi 30 anni", ha risposto l'assessore alle Politiche energetiche e ambientali, Ignazio Tolu. Abbiamo stanziato oltre un milione di euro per la manutenzione del reticolo idrografico dell'intera Provincia, che conta quasi 12.700 Km di cui 7.000 ad altissimo rischio. Certo, non e' sufficiente la polizia del reticolo idrografico, per cui la Regione non ha trasferito neanche un euro, ma e' necessario modificare la pianificazione urbanistica". Nella sua replica, Sorgia ha sottolineato come molti comuni del Cagliaritano siano ancora privi di piani di protezione civile. (AGI) Rob 12 ALLUVIONI: 1 MLN PROVINCIA CAGLIARI PER SISTEMAZIONE FIUMI CAGLIARI (ANSA) - CAGLIARI, 12 OTT - La Provincia di Cagliari ha stanziato oltre un milione di euro per la manutenzione del reticolo idrografico dell'intera provincia che ha quasi 12.700 km. di cui 7.000 ad altissimo rischio. Lo ha detto l'assessore delle Politiche energetiche e ambientali, Ignazio Tolu, rispondendo ad una interrogazione di Alessandro Sorgia (Pdl) sulle "situazioni di rischio nelle aree che tre anni fa sono state colpite da eventi calamitosi, Capoterra e Pirri". Secondo Sorgia, il quale ha ricordato che la stagione delle piogge si avvicina, "é inammissibile che alcune ore di pioggia causino danni così gravi, peraltro in una zona densamente popolata, ponendo a rischio la sicurezza degli abitanti", in riferimento a quanto accaduto, ad esempio, in passato a Pirri. Mentre per l'alluvione di Capoterra, si sarebbero potuti accelerare i tempi dei lavori, anche perché "si è sempre parlato della sistemazione idraulica del Rio San Girolamo - Masone Ollastu e degli interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate a Poggio dei Pini e in altre frazioni". (ANSA). Cagliari: la Provincia stanzia un milione di euro per sistemazione fiumi La Provincia di Cagliari ha stanziato oltre un milione di euro per la manutenzione del reticolo idrografico dell'intera provincia che ha quasi 12.700 km. di cui 7.000 ad altissimo rischio. Lo ha detto l'assessore delle Politiche energetiche e ambientali, Ignazio Tolu, rispondendo ad una interrogazione di Alessandro Sorgia (Pdl) sulle "situazioni di rischio nelle aree che tre anni fa sono state colpite da eventi calamitosi, Capoterra e Pirri". 13 14 Pag. 15 L'assessore Tolu risponde all'interrogazione di Sorgia (Pdl) Un milione per Pirri Pronto il piano anti-alluvioni della Provincia La Provincia ha stanziato oltre un milione di euro per la manutenzione del reticolo idrografico dell'intera provincia che ha quasi 12.700 chilometri di estensione, di cui circa 7 mila ad altissimo rischio idrogeologico. Lo ha detto l'assessore delle Politiche energetiche e ambientali Ignazio Tolu, rispondendo ad una interrogazione di Alessandro Sorgia (Popolo delle libertà) sulle «situazioni di rischio nelle aree che tre anni fa sono state colpite da eventi calamitosi, Capoterra e Pirri». Secondo Sorgia, il quale ha ricordato che la stagione delle piogge si avvicina, «è inammissibile che alcune ore di precipitazioni causino danni così gravi, peraltro in una zona densamente popolata, ponendo a rischio la sicurezza degli abitanti», in riferimento a quanto accaduto, ad esempio, in passato a Pirri. Mentre per l'alluvione di Capoterra, si sarebbero potuti accelerare i tempi dei lavori, anche perchè «si è sempre parlato della sistemazione idraulica del Rio San Girolamo - Masone Ollastu e degli interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate a Poggio dei Pini e in altre frazioni». Sulla questione delle alluvioni si è recentemente pronunciata anche l'assessore regionale ai Lavori pubblici Angela Nonnis, che ha dato conto dei fondi stanziati dall'amministrazione regionale per la messa in sicurezza delle zone più a rischio. 15 Atzori su sciopero istituto Scano Monserrato. Domani sopralluogo assessore e commissione Le condizioni dell'istituto Scano di Monserrato, in cui la scarsa pulizia delle aule è stata causa, la settimana scorsa, di uno sciopero degli studenti, è stata richiamata, nell'ultima seduta del consiglio provinciale, dal capogruppo dei Rossomori, Antonio Atzori. “Come intende intervenire la Provincia – ha chiesto Atzori - per trovare una soluzione ai disagi manifestati dagli studenti?”. “Quest'anno c'è una situazione di crisi generalizzata, visti gli ingenti tagli – ha risposto l'assessore alla Pubblica istruzione, Franco Mele – per tutto ciò che fa capo al personale Ata, sia amministrativo che ausiliario, che entra in servizio in coincidenza con l'inizio delle lezioni e termina pochi minuti dopo la loro conclusione. Giovedì, con la commissione competente, effettueremo un sopralluogo per verificare il disagio dell'istituto”. DETTORI SU INSEGNANTI ABILITATI Il capogruppo Sel, Andrea Dettori, si è fatto portavoce di un gruppo di insegnanti abilitati che in Sardegna conta 550 unità, di cui più della metà in provincia di Cagliari. “Nel 2007 – ha spiegato Dettori – la finanziaria ha trasformato le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, chiudendole a nuovi inserimenti. Chi si è immatricolato o abilitato dopo il 2007, come i laureati in scienze della formazione primaria, è stato perciò privato della possibilità di essere inserito in quelle graduatorie. Nel 2009 sono state riaperte – ha proseguito Dettori – quelle a esaurimento consentendo l'inserimento, a pieno titolo o con riserva del conseguimento del titolo di abilitazione, ai docenti immatricolati ai corsi attivati dal Miur entro il 2007. Le graduatorie sono state quindi chiuse definitivamente continuando di fatto a privare i docenti abilitati o abilitandi dopo il 2007 di ogni possibilità di inserimento e lavoro nella scuola pubblica. In sintesi, chi si è immatricolato dal 2008 in poi è rimasto tagliato fuori senza alcuna tutela”. Dettori ha quindi chiesto un coinvolgimento della Regione sarda, alla quale può essere mandata una nota informativa con i dati precisi e la richiesta di sanare la situazione. L'assessore competente, Franco Mele, ha assicurato il suo interessamento. “Inoltreremo la richiesta – ha detto – all'assessorato regionale alla Pubblica istruzione”. 16 Pag. 28 Monserrato Aule sporche all'Istituto Scano Le condizioni dell'istituto Scano di Monserrato, in cui la scarsa pulizia delle aule è stata causa, la settimana scorsa, di uno sciopero degli studenti, è stata richiamata, nell'ultima seduta del consiglio provinciale, dal capogruppo dei Rossomori, Antonio Atzori. «Come intende intervenire la Provincia - ha chiesto Atzori - per trovare una soluzione ai disagi manifestati dagli studenti?». Per l'assessore Franco Mele, «Quest'anno c'è una situazione di crisi generalizzata, visti gli ingenti tagli per tutto ciò che fa capo al personale Ata, sia amministrativo che ausiliario, che entra in servizio in coincidenza con l'inizio delle lezioni e termina pochi minuti dopo la loro conclusione. Giovedì, con la commissione competente, effettueremo un sopralluogo per verificare il disagio dell'istituto». 17 Cagliari. Lavori Consiglio Provinciale. Interrogazioni inizio seduta Sorgia su emergenza alluvioni Capoterra e Pirri “Le situazioni di rischio nelle aree che tre anni fa sono state colpite da eventi calamitosi, Capoterra e Pirri, permangono e siamo sempre in continua emergenza”. Parole di Alessandro Sorgia (Pdl) che, nell'ultima seduta consiliare, ricordando che la stagione delle piogge si avvicina, ha chiesto cosa ha fatto la Provincia negli ultimi tre anni. “Per Capoterra – ha spiegato – si è sempre parlato della sistemazione idraulica del Rio San Girolamo - Masone Ollastu e degli interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate a Poggio dei Pini e in altre frazioni. La Regione Sardegna, a marzo 2011, ha presentato l'istanza di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, relativa all'intervento e alla ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate. Entro 45 giorni dalla presentazione dell'istanza ha proseguito Sorgia - sono pervenute osservazioni comunicate dal S.a.v.i. (servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali) alla Regione che, a giugno, ha trasmesso le proprie deduzioni. Nelle relazioni tecniche allegate non si esclude la possibilità di realizzare soluzioni progettuali alternative che garantiscano lo stesso livello di mitigazione del rischio”. Secondo Sorgia, è necessario un confronto per capire quale alternativa è percorribile, con un'analisi costi/benefici. “Per accelerare i tempi non sarebbe stato sufficiente – ha chiesto Sorgia - che il progettista si fosse incontrato con il servizio Savi, decidendo se fare o meno la valutazione d'impatto ambientale? Non è che per caso si possa arrivare ad approvare un nuovo piano paesaggistico regionale e si dovrà ripartire daccapo con la relazione paesaggistica?” Quanto a Pirri, per Sorgia, è inammissibile che alcune ore di pioggia causino danni così gravi, peraltro in una zona densamente popolata, ponendo a rischio la sicurezza degli abitanti. “La Provincia – ha risposto dai banchi della giunta l'assessore alle Politiche energetiche e ambientali, Ignazio Tolu - ha fatto quello che la Regione non ha fatto negli ultimi 30 anni. Abbiamo stanziato oltre un milione di euro per la manutenzione del reticolo idrografico dell'intera Provincia che conta quasi di 12.700 km. di cui 7.000 ad altissimo rischio. Certo, non è sufficiente la pulizia del reticolo idrografico, per cui la Regione non ha trasferito neanche un euro, ma è necessario modificare la pianificazione urbanistica”. Nella replica, Sorgia ha rilevato che in molti Comuni della provincia sono ancora inesistenti i piani di protezione civile. 18 Cagliari. Lavori Consiglio Provinciale 10 ottobre. Interrogazioni inzio seduta Interrogazione Delunas su Autorità Portuale Stefano Delunas, capogruppo Pd, nell'ultima seduta consiliare, ha rivolto un'interrogazione alla giunta rilevando l'opportunità di un'audizione del presidente dell'autorità portuale, Piergiorgio Massidda, che è anche consigliere provinciale, nelle commissioni competenti, per capire meglio alcune sue dichiarazioni sullo statuto della Cagliari free Zone, la società nata nel 1998 per gestire la zona franca all'interno dell'area industriale alle spalle del porto canale. “Massidda sostiene – ha detto Delunas – che con una rivisitazione dello Statuto della Cagliari free zone, nella quale dovrebbe entrare anche la Provincia, potrebbero crearsi nuove opportunità di sviluppo che possono essere illustrate anche alle commissioni provinciali competenti, dal momento che più volte abbiamo dibattuto dello sviluppo dell'area industriale e del porto canale”. “Il porto – ha risposto dai banchi della giunta l'assessore alla Programmazione Lorenzo Cozzolino – è fondamentale per lo sviluppo di Cagliari e area vasta e tre settimane fa, in occasione del forum dei sindaci dell'area vasta, abbiamo sollevato il problema. Non si può creare sviluppo senza coinvolgere l'autorità portuale”. INTERROGAZIONE MELIS SU SELEZIONI A TEMPO DETERMINATO Il capogruppo Pdl, Oliviero Melis, ha chiesto notizie sulla selezione pubblica finalizzata alla formulazione di graduatorie per titoli curriculari ed esame, con validità triennale, da utilizzare per assunzioni a tempo determinato, bandita dalla Provincia a fine 2010, con scadenza febbraio 2011. “La volontà di questa amministrazione – ha risposto l'assessore al Personale, Laura Pulga – è rendere certo e trasparente il percorso per le assunzioni a tempo determinato. Il bando rispondeva a questa necessità, con la creazione di graduatorie da cui attingere per il reclutamento il personale. Ma una recente sentenza della Corte dei Conti ha stabilito che anche per l'assunzione di personale a tempo determinato si applica il limite del 20% rispetto alle cessazioni dell'anno precedente. Stiamo perciò valutando – ha concluso - la predisposizione di una delibera di sospensione, e non di annullamento della selezione, per non vanificare quel bando e valutare la ricaduta della sentenza”. 19 Cagliari. Lavori Consiglio Provinciale del 10 ottobre. Interrogazioni inzio seduta Interrogazio Zaher su semaforo Is Corrias Le preoccupazioni per lo spegnimento del semaforo sulla strada statale 554, all'altezza di Is Corrias/ Su Petzu Mannu, approdano nel consiglio provinciale di Cagliari. Il capogruppo dell'Italia dei Valori, Omar Zaher, ha chiesto che “sia garantita la sicurezza agli abitanti della zona, preoccupati per questa sperimentazione” che inizierà domani e andrà avanti fino al 30 novembre”. “E' una decisione – ha risposto dai banchi della giunta l'assessore alla Viabilità Paolo Mureddu ricordando che la Provincia non ha competenza sulla strada – che scaturisce da una recente riunione che si è svolta in Prefettura. Mi consta – ha aggiunto – che l'Anas stia facendo i rilievi per le vie di accelerazione verso il Quadrifoglio e verso il ponte strallato”. SERRELI: “PIANO SERVIZI MINIMI SUBITO IN AULA” Sandro Serreli (Sel) ha chiesto al presidente del consiglio provinciale, Roberto Pili, di inserire quanto prima all'ordine del giorno e portare all'attenzione del consiglio il piano dei servizi minimi di trasporto pubblico locale nell'area vasta di Cagliari 20 Cagliari. Domani riunione del Consiglio Provinciale. All'O.d.G. documento discarica Serdiana Domani, giovedì 13 ottobre, alle ore 11.30, nell'ex cappella della Provincia (via Giudice Guglielmo – Cagliari), riunione del consiglio provinciale di Cagliari. All'ordine del giorno il dibattito sul documento relativo all'ampliamento di 300 mila metri cubi del modulo di discarica per rifiuti speciali non pericolosi, in località “Su Siccesu”, nel Comune di Serdiana, primo firmatario Andrea Dettori (capogruppo Sel). 21 pag. 25 Cala regina Nuovi fondi per la strada Seicentomila euro per la messa in sicurezza dei costoni di Cala Regina: la Provincia avvierà a breve i lavori per sistemare un tratto di litoranea per Villasimius particolarmente soggetto a frane. Solitamente, dopo ogni abbondante precipitazione, i tornanti tra Marina delle Nereidi e Is Canaleddus si riempiono di detriti, pietre e terra che piovono dalle pareti di roccia sovrastanti. L'anno scorso era stato necessario chiudere la strada per procedere alla pulizia e a un primo intervento di messa in sicurezza. Di recente tra le voci del riequilibrio di bilancio la Provincia ha inserito i fondi necessari per un intervento di consolidamento più corposo. Il tratto in questione è indispensabile per raggiungere lo svincolo di accesso alla nuova 125 da Is Canaleddus. (g. mdn.) Litoranea Lavori infiniti Il sottopassaggio non è stato mai terminato e al posto delle scalette ci sono guardrail e tubature: quasi all'altezza dell'hotel Califfo, sulla litoranea, marciapiede e pista ciclabile sono interrotti dal cantiere. (g. mdn.) 22 pag. 6 Primi tagli ai costi della politica sarda Da 80 a 60 seggi. Polemica di Pittalis con la Lombardo sulla bassa produttività dell’aula CAGLIARI. La protesta anti-casta attraversa anche la politica sarda e il Consiglio regionale darà oggi la prima risposta riducendo il numero dei propri rapprsentanti da ottanta a sessanta o forse cinquanta. Siamo al secondo tentativo, quello decisivo, dopo che, a scrutinio segreto, qualche giorno fa era stato stabilito di inserire il taglio dei consiglieri all’interno d’una riforma più ampia. La conferenza dei capigruppo ha raggiunto ieri mattina l’accordo di portare in aula la leggina fatta solo da un articolo, potendo saltare il passaggio in commissione grazie a un articolo del regolamento. Un articolo, quattro righe: i consiglieri vengono ridotti a sessanta. Ma anche su questo, in realtà, la partita non è chiusa: tre consiglieri del Pd, infatti, hanno depositato ieri sera un emendamento all’unico articolo della legge, prevedendo una riduzione dei «parlamentari regionali» a 50. Ieri si è sviluppato la prima parte del dibattito generale, (stamani la prosecuzione), con interventi che avevano per filo rosso la necessità di tagliare i costi della politica anche se, in alcuni casi, è stato rilevato che la riduzione dev’essere fatta salvaguardo la rappresentanza e quindi la democrazia. Dopo l’approvazione di questa legge, l’assemblea stabilirà, probabilmente con un Ordine del giorno, come proseguire sulla stessa strada della riduzione delle spese, ad iniziare dalla cancellazione delle indennità di carica. Considerato che per vedere un Consiglio regionale formato da 60 o 50 consiglieri, si dovrà attendere l’approvazione della legge da parte della Camera e del Senato - perché si tratta di una modifica di una norma costituzionale - l’assemblea vuole intervenire subito sulle spese per evitare che siano solo tagli «da manicure». «Fuori da questo palazzo i sardi capiscono poco quello che facciamo», ha detto Pietro Pittalis, presidente della commissione Autonomia il quale ha dato vita a un battibecco con la presidente Lombardo. Pittalis ha chiesto che sui temi delle riforme si possa utilizzare al meglio la seconda parte della legislatura stabilendo delle priorità e consentendo alla commissione Autonomia di lavorare senza soluzione di continuità al di là delle due giornate settimanali programmate. «Non è corretto cercare alibi «Non è corretto cercare alibi per giustificare la scarsa produttività delle commissioni», ha replicato Claudia Lombardo. Il calendario basato su due giorni è dovuto anche al fatto che molti consiglieri devono partecipare ai lavori di due commissioni. «Sinora è accaduto spesso che non siano state utilizzate nemmeno le due giornate previste», ha aggiunto la presidente, «perché al venerdì è mancato molte volte il numero legale. Allora evitiamo le ipocrisie». Nella concitazione, Pittalis è uscito dall’aula mentre si augurava che «la presidente Lombardo si autoriducesse la sua indennità come ha fatto il presidente Cappellacci». La Lombardo ha quindi ricordato che «l’ufficio di presidenza già da 12 settembre aveva avanzato la proposta di ridurre tutte le indennità». Gian Valerio Sanna ha preso la parola sùbito dopo e ha criticato la produttività del Consiglio: «Ho riletto il Terzo canto dell’Inferno e ho pensato che ci ritroveremo tutti nel girone degli Ignavi... Non stiamo realizzando quanto dovremmo». Intanto Federico Palomba (Idv) ha annunciato che sta per partire una nuova iniziativa dell’Idv, dopo aver raccolto 12 mila firme per l’abolizione delle Province, sul dimezzamento del numero dei consiglieri. 23 pag. 8 Taglio dei seggi, l'Aula ci riprova Ma il voto finale slitta ancora Tutti firmano la legge sulla riduzione a 60, ma restano dubbi Il limite dei 50 (consiglieri) non era passato, oggi potrebbe avere più fortuna quello dei 60. Intanto però lo snellimento del parlamento sardo slitta ancora, segno di una volontà quanto meno incerta: ieri l'aula ha solo iniziato la discussione della legge che taglia il numero dei seggi. Stamattina dovrebbe arrivare il voto. Il provvedimento riscrive lo Statuto speciale (e quindi dovrà essere approvato dalle Camere), là dove fissa a 80 i componenti del Consiglio. DUBBI Il nuovo testo parla di 60 consiglieri, anche se nel centrosinistra c'è chi vorrebbe riproporre quota 50. Che però è già stata bocciata la settimana scorsa, con un voto segreto trasversale: difficile che stavolta vada in un altro modo. Certo gli onorevoli, chi più chi meno, non danno proprio l'idea di amare questa riforma: la legge è approdata direttamente in aula grazie al via libera di tutti i gruppi, eppure nel dibattito fioccano i distinguo, le perplessità. Al di là di quelle note da tempo: vedi Radhouan Ben Amara (Pdci) e Claudia Zuncheddu (Indipendentistas). Entrambi, nella discussione generale, confermano di preferire una riduzione delle indennità consiliari piuttosto che degli eletti, per non eliminare i piccoli partiti. Dubbioso, ma sulla procedura, Franco Cuccureddu (Mpa), che chiede perché non sia stata ancora inviata al Parlamento la precedente legge costituzionale: quella che, dopo il contestato voto segreto, rimandava la riduzione dei consiglieri a una futura legge statutaria. BATTIBECCHI L'obiezione provoca la puntigliosa risposta della presidente del Consiglio Claudia Lombardo. Ma è ancora più duro lo scontro tra quest'ultima e il collega del Pdl Pietro Pittalis. Alla richiesta di non limitare a due giorni a settimana il lavoro delle commissioni (Pittalis presiede quella sulle Riforme), Lombardo ribatte che «non è un alibi per la scarsa produttività». Più tardi il consigliere nuorese inviterà la presidente a rinunciare all'indennità di carica, «come Cappellacci». «L'istituto della rinuncia non esiste», controreplica lei, aggiungendo che Pittalis non ha rinunciato alla sua, «ormai in scadenza». INDENNITÀ Sul tema dei compensi extra, in precedenza, Roberto Capelli (Api) aveva ricordato la proposta di legge del Terzo polo che cancella tutte le indennità aggiuntive del Consiglio e della Giunta. Adriano Salis fa sapere che il gruppo Idv firmerà quel testo (mentre il leader dipietrista Federico Palomba esulta per le 12mila firme di sardi in favore della soppressione delle Province). In effetti sono molti a utilizzare il dibattito sul taglio dei consiglieri per invocare altre riforme: tra questi, il sardista Paolo Maninchedda riparla di «sovranità», e Attilio Dedoni (Riformatori) della rivendicazione delle accise sul petrolio. Nel Pdl restano a favore della riduzione Nanni Campus e Silvestro Ladu, che già erano d'accordo col taglio a 50. Illustrando la legge, il capogruppo Udc-Fli Giulio Steri spiega che «è opportuno ritornare sul tema perché sia più chiara la volontà del Consiglio di autoridursi». VELENI NEL PD Nel Pd c'è chi ancora accarezza l'ipotesi dei 50, come Mario Bruno e Tarcisio Agus. Gianvalerio Sanna pone l'accento sull'improduttività dei consiglieri: «Occupiamoci delle emergenze dei sardi e deleghiamo le riforme a un organismo esterno». Aspri, tra i democratici, Franco Sabatini e Giuseppe Cuccu, che dicono sì al taglio e respingono il sospetto di aver affossato, la scorsa settimana, quota 50: «Chiediamo di restringere l'uso del voto segreto, e comunque se verrà chiesto su questa legge usciremo dall'aula». Una polemica che sembra soprattutto interna al Pd, dove anche Antonio Solinas si pronuncia a favore dell'eliminazione del voto segreto. Oggi, salvo sorprese, il via libera alla legge. Giuseppe Meloni 24 pag. 3 Soru, 3 milioni di guai Congelate le somme che l'ex governatore deve al Fisco: sigilli a conti correnti, case, terreni e alla villa di Bonaria La bomba è scoppiata ieri mattina quando gli uomini del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza hanno notificato il provvedimento alle banche: su ordine del giudice per le indagini preliminari di Cagliari Simone Nespoli sono stati sequestrati tutti i conti correnti intestati a Renato Soru in diversi istituti di credito fino a un ammontare di tre milioni e 20 mila di euro, la cifra che, secondo l'accusa, il patron di Tiscali deve al Fisco. Se le somme depositate, come sembra, non dovessero bastare, si passerà al sequestro degli immobili: la villa di Bonaria a Cagliari, case e terreni a Sanluri. Si chiama sequestro preventivo per equivalente ed è una misura cautelare studiata per i reati dei colletti bianchi: illeciti penali contro la pubblica amministrazione, truffe e, dal 2008, anche evasione fiscale. Una norma ad hoc prevede la possibilità di sottoporre a sequestro durante le indagini preliminari non solo le risorse frutto dei reati contestati (in questo caso l'evasione) ma anche denaro, titoli di credito e beni immobili che siano nella disponibilità dell'indagato, anche se intestati a prestanome. Se il procedimento penale dovesse concludersi con una condanna definitiva i beni saranno confiscati. L'ORDINANZA Il provvedimento era nell'aria da giorni: il pm di Cagliari Andrea Massidda il mese scorso ha formulato la richiesta che il gip Nespoli ha accolto avant'ieri sera con la firma sull'ordinanza di sequestro. Erano stati gli uomini del nucleo di polizia Tributaria della Finanza, che hanno condotto le indagini, a sollecitare il provvedimento con la consegna, in agosto, dell'informativa finale. Dopo una attenta lettura del voluminoso dossier la magistratura ha ritenuto di dover seguire il percorso indicato dalle Fiamme Gialle. È così partita la richiesta firmata dal pm Massidda e controfirmata dal procuratore capo Mauro Mura che ha seguito personalmente l'evolversi della vicenda. Ieri mattina, dopo una riunione tecnica in Procura col colonnello Adriano Siuni, responsabile del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, sono partite le notifiche. I CONTI E LE CASE Gli inquirenti hanno cominciato dalle banche dopo aver individuato, nelle scorse settimane, gli sportelli presso cui Soru ha acceso diversi conti correnti. L'ordinanza sottolinea la procedura: se gli importi eventualmente congelati non dovessero coprire l'ammontare della cifra che secondo l'accusa Soru deve al Fisco - tre milioni e 20.000 euro - si passerà al sequestro di una serie di beni immobili indicati nel provvedimento. Ossia: tutte le proprietà di Soru, a partire dall'abitazione cagliaritana, la villa di Bonaria, e poi quattro case (due delle quali in comproprietà), due terreni e uno scantinato a Sanluri, il suo paese natale. Le operazioni di sequestro andranno avanti anche oggi. Soru potrà comunque impugnare il provvedimento del gip davanti al Tribunale del riesame. IL PRESTITO L'indagine è cominciata due anni fa, con l'inchiesta della trasmissione tv Annozero sulla company inglese Ashroft Cameron, specializzata nella creazione di società vuote. Un impiegato aveva indicato Tiscali fra i clienti italiani. Era vero: il 13 ottobre 1998 era stata registrata Merchant Uk Limited che due settimane dopo era diventata Andalas ltd. Società inattiva, o dormiente, come si dice in gergo. Soru non ha mai nascosto di essere il referente di Andalas, anzi, lo ha perfino comunicato formalmente alla Consob. I primi problemi sono sorti quando la Finanza ha scoperto che Andalas, nel 2004, aveva fatto un prestito da 27,5 milioni di euro a Tiscali finance, la capogruppo con sede in Lussemburgo. Non solo: in cinque anni, dal 2005 al 2010, la società di Sa Illetta aveva restituito interessi ad Andalas 25 per dieci milioni. Quei soldi sarebbero finiti nelle tasche del patron di Tiscali. Con ciò mettendo in atto, secondo l'accusa, una duplice evasione fiscale dall'identico importo: Andalas da un lato, come persona giuridica, Soru dall'altro, come persona fisica. Da lì in poi è stata un'escalation di colpi di scena: il verbale di accertamento fiscale notificato a Soru il 3 agosto scorso; l'informativa inviata due settimane dopo dalla Finanza alla Procura affinché valutasse se aprire un fascicolo per evasione fiscale; l'immediata iscrizione di Soru nel registro degli indagati; la richiesta di sequestro preventivo per equivalente e, due sere fa, l'ordinanza. Nel frattempo le indagini vanno avanti: in settembre il pm ha chiesto ulteriori accertamenti sul prestito di Andalas a Tiscali per capire se si sia trattato di un passaggio di denaro reale (come ha sempre sostenuto Soru) o fittizio. Nel primo caso non cambierebbe nulla, nel secondo si potrebbe arrivare a reati più gravi. Maria Francesca Chiappe Massimo Ledda AGGIOTAGGIO. Atteso in ottobre il deposito della consulenza tecnica Tiscali, l'inchiesta non è finita Non solo l'evasione fiscale: quel fascicolo è in realtà lo stralcio di un'inchiesta più corposa che coinvolge l'intera galassia Tiscali. Da due anni la Guardia di Finanza sta passando ai raggi x l'intera attività della società di Sa Illetta, inclusi gli aumenti di capitale. Si tratta di un'indagine a largo raggio cominciata con l'aggiotaggio contestato ai componenti dei consigli di amministrazione dal 2005 al 2008. Il sostituto procuratore di Cagliari Andrea Massidda ha incaricato un esperto di Torino, Luciano Quattrocchio, di valutare la consistenza della società quotata in Borsa. Il lavoro del commercialista era atteso per settembre ma, vista la gran mole di documenti, ha chiesto una proroga e la data della consegna è slittata alla fine di ottobre. I due fascicoli procedono separati dopo lo stralcio dell'evasione fiscale, eppure il sospetto degli inquirenti è che i reati tributari possano in qualche modo essere legati ai criteri contabili con cui sei anni fa è stato inserito nel bilancio lo scorporo di Tiscali Italia e Tiscali service dalla società madre Tiscali spa. Il dubbio è che si sia trattato di operazioni orientate a nascondere lo stato di salute della società. L'aggiotaggio consisterebbe nell'inserimento in bilancio di una plusvalenza di 162 milioni: si indaga per capire se sia stato sopravvalutato l'avviamento delle due società scorporate in danno degli azionisti. Di lì l'iscrizione nel registro degli indagati dell'intero consiglio di amministrazione di Tiscali spa e del collegio sindacale in carica nel 2005, incluso Renato Soru, nonostante all'epoca non fosse più presidente del consiglio di amministrazione e neppure semplice consigliere. L'accusa di false comunicazioni sociali e aggiotaggio è contestata anche a Gabriele Racugno, Luca Scano, Vicktor Uckmar, Franco Grimaldi, Mario Rosso, Vittorio Serafino, Tommaso Pompei, Francesco Bizzarri, Rocco Sabelli, Arnaldo Borghesi, Massimo Cristofori, Umberto De Tulio, Aldo Pavan, Massimo Giacomia, Piero Maccioni, Paolo Tamponi, Andrea Zini. (mfch) 26 pag. 15 PORTO. Il dragaggio dei fondali consentirebbe l'attracco delle navi da crociera Molo Ichnusa, stop all'appalto Preoccupa la stabilità della banchina: bloccata la gara Che non tutto stesse filando liscio si è capito all'inizio di settembre, quando l'Autorità portuale ha prorogato i termini del bando per «rendere note le indagini geotecniche relative alle banchine Capitaneria, Ichnusa e Garau». Poi, qualche giorno fa, è arrivato un nuovo stop, questa volta più preoccupante: un rinvio «a data da definirsi» per «intervenute esigenze». LO STOP Perché l'appalto per il dragaggio dei fondali di fronte al terminal crociere è stato bloccato? A preoccupare l'Authority sarebbe la stabilità del molo Ichnusa: i lavori porterebbero la profondità (attualmente tra i 6 metri e mezzo e gli otto) a dieci metri e venti. E questo rischierebbe di scoprire e indebolire le fondamenta della banchina. Ecco spiegato perché Piergiorgio Massidda, presidente dell'Autorità portuale da poche settimane, ha deciso di sospendere la gara d'appalto. «Voglio essere sicuro che la stabilità sia garantita, e per avere questa certezza è necessaria una relazione tecnica che verrà depositata tra qualche giorno», spiega. LE PERPLESSITÀ In realtà una relazione esiste ed è già agli atti. Nel documento sono stati riportati i risultati dei carotaggi e non si sarebbe evidenziato nessun pericolo. Ma da più parti, anche all'interno della stessa Authority, sarebbero state espresse perplessità sul progetto, che Massidda ha raccolto fermando tutto: «Voglio avere la sicurezza che il dragaggio possa essere portato a termine senza problemi, non si può aprire il cantiere per poi doverlo bloccare in corso d'opera». MICROPALI La nuova relazione chiarirà se per portare il fondale a 10 metri e venti sarà necessario rinforzare il molo Ichnusa con dei micropali. Un'operazione che potrebbe però far lievitare i costi dell'appalto, che per ora ha una base d'asta di 2,7 milioni di euro. IL TERMINAL Massidda non vuole perdere tempo: «Dopo che risolveremo questo problema sveltiremo anche le procedure del bando per la gestione del terminal crociere. Far attraccare le navi al molo Ichnusa e ricevere i croceristi in quella struttura è importantissimo per migliorare la qualità dell'accoglienza e incrementare il traffico delle navi». Intanto, dopo la compagnia Costa, anche un'altra società potrebbe annunciare la scelta del porto di Cagliari come base per le partenze. Si parla della Msc - ma in via Riva di Ponente, sede dell'Authority, nessuno conferma -, che qualche settimana fa ha attraccato in città durante un viaggio di trasferimento. Michele Ruffi Il dubbio Ma un fondo di 10 metri potrebbe non bastare Fino ad ora è stato una delle incompiute più ingombranti nella storia di Cagliari: per il terminal crociere, tolto dal cellophane nell'aprile del 2008, l'Autorità portuale spese 5 milioni di euro. Una grande struttura per accogliere i turisti stranieri, appena scesi da navi con un pescaggio di 8 o addirittura 9 metri. Peccato che il fondale di fronte al molo Ichnusa in alcuni punti sia addirittura di sei metri e mezzo. Otto al massimo. Troppo pochi. Quindi, qualche mese dopo l'inaugurazione del terminal, l'Autorità portuale diede il via alle procedure per il dragaggio fino a 10 metri, «quota che consente con tranquillità l'attracco di navi con pescaggio fino a 8.50 metri», come veniva specificato nella relazione illustrativa del primo progetto. Ma le navi della Royal Caribbean hanno un pescaggio di 8.80 metri. Cioè trenta centimetri in più. Ecco perché ora all'opera di dragaggio è stato aggiunto mezzo metro. Ma un fondale di dieci metri e mezzo potrebbe essere un ostacolo tra qualche anno, visto che il futuro è orientato verso navi sempre più grandi. Forse è anche per questo che il presidente dell'Autorità portuale Piergiorgio Massidda ha bloccato il bando. Anche se il senatore non ha intenzione di perdere tempo, e lo ha dimostrato con la verve e il ritmo col quale ha cominciato a lavorare negli uffici di via Riva di Ponente. Dove gli hanno già affibbiato un soprannome: Tornado . ( m.r. ) 27 28 29 pag. 17 MOLENTARGIUS. Gli ex proprietari reclamano l'indennizzo dei terreni «Pagateci l'esproprio» Aree valutate una miseria e soldi mai versati Terreni espropriati e mai pagati ai proprietari. Non che il prezzo per acquistare alcune aree del parco di Molentargius fosse elevato anche se riferito a 14 anni fa: 300 lire al metro quadro. Salvatore Pinna non sa più a che santo rivolgersi. Le ha provate tutte Salvatore Pinna sposato con la figlia di un ex titolare di quella che adesso è un'area naturalistica. Ha partecipato a riunioni con altri sfortunati proprietari, consultato avvocati, spulciato casi simili. Ma niente, troppo imponente il Consorzio Ramsar per uno come lui che nella vita di tutti i giorni lavora in una scuola. Quel rimborso, seppur misero, non è mai entrato nelle tasche della famiglia. LA STORIA «Mio suocero Felicino Pani alla fine degli anni '50 ha comprato 3600 metri quadri di terreno a Molentargius, in località Sa Cora, a fianco al maneggio», racconta Salvatore Pinna. «Nell'atto il prezzo di acquisto è chiarissimo: tremila lire a metro quadro. Il suo è stato un investimento in un'area, in quel tempo aperta campagna, dove praticamente non si poteva realizzare niente. Per questo aveva deciso di darlo in uso a un pastore per il pascolo di un gregge di pecore». I ricavi - come detto - erano modesti, così quando si è sparsa la notizia che il Consorzio Ramsar, un ente internazionale che con 120 miliardi doveva bonificare i canali, sistemare le strade e tutti gli spazi di Molentargius, il pensionato ha pensato ai frutti del suo investimento: «In quei terreni realizzeremo campi da calcetto». L'OFFERTA SCANDALOSA «Nel 1996 ci espropriano quell'area per pubblica utilità», continua Salvatore Pinna. «Un anno dopo ci arriva l'offerta, quasi un'offesa. Per quei 3.600 metri quadri il Consorzio Ramsar ci avrebbe liquidato 916.300 lire. All'esproprio non ci siamo potuti opporre, ma l'indennizzo lo abbiamo contestato». Passano gli anni e quella che Pinna considera un'ingiustizia torna a galla con i contratti in scadenza dei 30 dipendenti dell'Ente parco. «Vorrei ricordare con tutto il rispetto per i lavoratori che il Parco di Molentargius deve ancora pagare i terreni ai proprietari che li hanno persi. Il Parco prima di iniziare a operare avrebbe dovuto utilizzare i 160 miliardi di lire disponibili in quel momento, erano gli anni '90, per pagare i terreni e poi con i finanziamenti successivi eseguire le opere per farlo decollare, invece i fondi sono stati spesi per le opere e i terreni non sono stati pagati. Oggi un mq. di terreno agricolo viene venduto a 10 euro a mq. circa. Ricordatevi di coloro che hanno perso i terreni. Altrimenti restituiteli ai proprietari visto che non sono stati ancora pagati». (a. a.) 30 Pag. 43 Oggi arriva in Giunta un disegno di legge per la riforma del trasporto pubblico locale «Nell'Isola i treni con i 4 mori» Cappellacci vuole regionalizzare il servizio ferroviario La Regione si prepara a giocare una partita importantissima su tutto il fronte dei trasporti in Sardegna. Dopo la flotta sarda e l'idea di una compagnia aerea isolana (con l'ingresso nel capitale sociale di Meridiana spa), è venuto il momento del trasporto ferroviario e di quello su gomma. Tutto sotto la bandiera dei quattro mori. Oggi la Giunta regionale sarà chiamata ad esprimersi su una proposta di delibera che prevede una nuova politica dei trasporti nell'Isola. In sostanza, sul tavolo di Villa Devoto ci sarà un disegno di legge (che quindi dovrà poi passare al vaglio del Consiglio) con cui la Regione si riappropria delle competenze previste dallo statuto sardo. «Il disegno di legge è finalizzato a dare organicità al sistema dei trasporti», ha spiegato il presidente della Regione. Come? Secondo indiscrezioni, con il ritorno delle competenze sul trasporto gommato all'amministrazione regionale e con l'acquisizione dei treni di Ferrovie dello Stato. TRASPORTO SU GOMMA Nella scorsa consiliatura, la Regione aveva affidato alle Province il compito di decidere sui servizi garantiti dai pullman, ma ora questi enti rischiano di sparire, finiti nel calderone dei tagli che il Governo auspica di mettere in pratica per ridurre la spesa pubblica. Cappellacci si è detto pronto da subito a eliminare le amministrazioni provinciali. Dunque, meglio muoversi per tempo e acquisire il controllo del trasporto su gomma, uniformando il servizio in tutta la regione e magari anche acquisendo alcune società minori, che coprono piccole tratte. FERROVIE La parte più interessante del nuovo disegno di legge che sarà esaminato oggi riguarderebbe però le ferrovie. Su questo fronte, l'idea di Cappellacci è quella di intervenire a gamba tesa sul contratto di servizio che attualmente assicura a Trenitalia la gestione delle strade ferrate nell'Isola. L'obiettivo è ambizioso: acquisire il ramo d'azienda di Ferrovie dello Stato che si occupa di treni e carrozze in Sardegna. Insomma, i treni viaggeranno con lo stemma dei quattro mori disegnato sulle locomotive. L'unico problema vero riguarda però la gestione, posto che con l'eventuale acquisizione della parte sarda di Ferrovie dello Stato, la Regione dovrebbe accollarsi anche il personale che opera in Sardegna, poco meno di un migliaio di persone. Non solo. Si dovrà anche cercare di migliorare il servizio erogato negli ultimi anni, che peraltro non soddisfa gli utenti. Non sono mancate infatti, anche di recente, le proteste per il servizio offerto da Ferrovie dello Stato, che incassa dai sardi 27 milioni di euro, riconfermati anche nella Finanziaria del 2012. Red. Ec. 31 Pag. 43 Il Governatore: difendo i sardi «La nuova Tirrenia ci ha scippato il diritto alla continuità» Dalla redazione ROMA «La continuità territoriale è chiusa dentro uno scrigno che è di proprietà della Tirrenia. Un'operazione che grida vendetta e di cui rivendichiamo l'illegittimità». Non abbassa la guardia in materia di trasporti il governatore Ugo Cappellacci, che annuncia: «Oggi la Giunta discuterà una delibera inerente un disegno di legge finalizzato a dare organicità al sistema dei trasporti e che conterrà - spiega il presidente - disposizioni riguardanti il trasporto su ferro e gomma». CAPPELLACCI Sotto la lente di ingrandimento di Cappellacci, ieri in commissione Trasporti al Senato, gli effetti «disastrosi» della privatizzazione della compagnia Tirrenia sull'economia sarda: «I dati segnalano una flessione del 30% sul traffico marittimo con una diminuzione dei passeggeri pari a un milione solo in Gallura». TURISMO Meno passeggeri, meno turismo. Il comparto ha subìto un calo del 20%, «arginato» secondo il presidente della Regione, dalla “messa in acqua” della flotta sarda, coi traghetti Scintu e Dimonios della Saremar: «Siamo intervenuti con un'iniziativa di impresa all'interno del mercato di cabotaggio con un servizio di alto standard: ha coperto solo una parte del mercato, ma anche se ci sono dei limiti (il numero di navi, la capienza e le dimensioni) le nostre verifiche hanno rilevato che l'80% dei passeggeri ha espresso un bilancio positivo. Il nostro - ragiona Cappellacci - è un intervento pubblico che ha ripristinato le regole del libero mercato». La flotta sarda è una «boccata di ossigeno» per il presidente della Provincia Olbia-Tempio, Fedele Sanciu, e per l'assessore ai Trasporti Christian Solinas «è una soluzione tampone di fronte agli armatori che si sono organizzati in cartello. Il decremento sul turismo nell'Isola è stato contenuto con l'impennata del 17% sugli arrivi all'aeroporto di Olbia». CONVENZIONE Piergiorgio Massidda, senatore del Pdl e fresco di nomina all'Autorità portuale di Cagliari, solleva la questione della Convenzione: «Ho chiesto al commissario straordinario di Tirrenia Giancarlo D'Andrea copia della Convenzione e degli allegati, ma non l'ho ancora ricevuta». Richiesta avanzata anche da Luigi Grillo, presidente della commissione Trasporti: «Abbiamo richiesto al ministero dei Trasporti copia del documento». «La Convenzione nella storia della Tirrenia è più ambita del Santo Graal», ironizza Cappellacci: «Ho solo lo schema, ma non sono in grado di sapere se equivale al documento». E promette: «Sui collegamenti marittimi la Regione andrà avanti, stiamo avviando gli atti per il proseguimento della flotta anche in inverno. Dopo l'apertura dell'indagine da parte dell'Ue, navighiamo per mare e, sul fronte giurisdizionale, per abbattere la Tirrenia e percorrere la strada alla continuità territoriale». La partita resta aperta. Roberta Floris 32 pag. 5 Scintu e Dimonios ferme in porto Secondo i primi dati, l’operazione della flotta sarda sarebbe stata un flop MARCO BITTAU E GIAMPIERO COCCO OLBIA. La flotta sarda resta ferma ai moli. Come accadeva durante la dominazione spagnola, che costringeva i sardi a pagare per le galere aragonesi che veleggiavano tra Valencia e Le Baleari, anche la Scintu e la Dimonios restano lontane dall’isola. La prima è a Civitavecchia, la seconda a Livorno, in attesa di riprendere il largo «a giorni», assicurano. Un nolo che costa 31 mila euro ogni giorno. «La Saremar ha un’opzione per il noleggio dei traghetti che vengono pagati soltanto quando sono in linea, operativi», dicono dall’ufficio stampa dell’assessorato ai trasporti regionale. In attesa che la flotta sarda (questa volta allargata al trasporto merci) riprenda il largo, le associazioni di categoria e l’Unione consumatori attendono la pubblicazione del bilancio Saremar. Attesa vana, perché in questo momento non c’è traccia dei conti di gestione né della flotta. Lo slittamento di giorno in giorno sarebbe imputabile a non meglio precisati impedimenti burocratici, come annunciato dalla stessa Saremar e dall’assessore regionale ai Trasporti Cristian Solinas, che pure avevano illustrato il piano industriale per le rotte merci e avevano promesso mari e monti alle associazioni degli autotrasportatori sempre sul sentiero di guerra. Per ora le uniche certezze sono due. La prima: le navi, sotto contratto, sono ferme in banchina oltre Tirreno e quando riprenderanno la navigazione non è dato sapere. La seconda: il resoconto del movimento passeggeri nei porti del nord Sardegna, aggiornato al 30 settembre, è a dir poco catastrofico. In altre parole, numeri alla mano, l’operazione Saremar è stata un vero e proprio flop dal punto di vista dei passeggeri trasportati e anche da quello dei costi affrontati dalla Regione per armare in fretta e furia le navi destinate a coprire i collegamenti tra Golfo Aranci e Porto Torres con Civitavecchia e Vado Ligure. «Scintu» e «Dimonios», i due traghetti armati «chiavi in mano» dal governatore Ugo Cappellacci, hanno trasportato (andata e ritorno) all’incirca 120 mila passeggeri e 33 mila auto. Le biglietterie Saremar (on line e nei porti di partenza) avrebbero incassato (il condizionale è d’obbligo in attesa di un rendiconto ufficiale) qualcosa come 13 milioni di euro, a fronte dei quindici milioni di spese vive che la Saremar avrebbe affrontato per il nolo delle due navi (30 mila euro al giorno) e i costi di attracco e sosta nei tre porti serviti dalla flotta sarda. A Golfo Aranci ogni approdo, assicurato dalla compagnia portuale «Corridoni», di Olbia, è costato circa 2.500 euro, e si suppone che altrettanti soldi abbiano richiesto le compagnie portuali di Civitavecchia e Vado Ligure. Il tutto sommato per i novanta giorni dell’esperimento estivo - dal 15 giugno al 15 settembre - somme dalle quali vanno sottratti gli incassi che la Saremar si è assicurata con l’appalto per la ristorazione di bordo. Gara d’appalto vinta dalla «Euro ship catering», azienda palermitana che ha proposto un menù in chiave sarda a bordo delle navi. A questo proposito, a lungo le organizzazioni sindacali hanno protestato per il tradimento delle aspettative di impiegare a bordo della flotta sarda maestranze isolane. Soltanto sei marinai avrebbero trovato un posto di lavoro part time sulla «Scintu» e sulla «Dimonios». Dai costi di gestione elevati si passa poi alla dubbia utilità dell’investimento. Dati alla mano, infatti, i porti del nord Sardegna sino al 30 settembre hanno registrato un saldo negativo inquietante. Addirittura un milione e 220mila passeggeri in meno rispetto allo stesso periodo nel 2010. Malissimo Olbia, ma male anche Golfo Aranci e Porto Torres. In questo scenario catastrofico l’incidenza positiva della Saremar vale poco o nulla. Il caso di Golfo Aranci (uno dei due porti sardi scalo della flotta sarda) è illuminante. Nel secondo scalo gallurese si è verificato un incremento del numero delle navi in movimento (alla Sardinia Ferries si è aggiunta, appunto, la Saremar), passate da 1.184 del 2010 alle 1.285 di quest’anno pari a un incremento percentuale di 8,53%, ma è diminuito il numero dei passeggeri. Nel dettaglio, mancano all’appello poco più di 24mila unità con un calo percentuale del 2,79%. Complessivamente, significa che con la Saremar sono aumentate le navi, sforzo inutile perché i passeggeri invece sono diminuiti. Difficile dimostrare il contrario. 33 AMBIENTE: GIUNTA STANZIA 5,7 MILIONI PER ENTI LOCALI CAGLIARI (ANSA) - CAGLIARI, 12 OTT - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore dell'Ambiente Giorgio Oppi, ha approvato la delibera di programmazione delle risorse finanziarie a valere sul Por Fesr 2007-2013 pari a 5 milioni 731 mila euro per il miglioramento degli strumenti della sostenibilità ambientale e per la realizzazione di azioni innovative e sperimentali del Piano di azione ambientale regionale scelte in base al loro carattere dimostrativo. I fondi, ripartiti per macroazioni (verranno assegnati attraverso avvisi pubblici: sei agli enti locali e uno ad Asl/AO) sono così distribuiti: un milione 600 mila euro agli Enti locali per progetti integrati di mobilità sostenibile; 300 mila euro ai Comuni con più di 10.000 abitanti, o 15.000 abitanti in caso di Comuni associati, per la realizzazione di "Sportelli Energia"; 500 mila euro da assegnare ai Comuni per la realizzazione di eventi sostenibili; 900 mila euro per la tutela e gestione dei siti della Rete ecologica regionale, di cui 130 mila euro per ciascuna delle quattro Aree marine protette la cui superficie coincide con i Sic a mare; 75 mila euro all'Area marina "Capo Caccia Isola Piana" e al Parco di La Maddalena; 30 mila euro per uno studio di fattibilità per l'individuazione di un nuovo sito Natura 2000 nel tratto di mare di Pula; 200 mila euro per la tutela dell'avvoltoio grifone nel territorio di Bosa. Saranno, inoltre, assegnati ai Comuni 650 mila euro per la realizzazione e conservazione di aree ecotonali e orti urbani. Inoltre, sono a disposizione delle Amministrazioni comunali 550 mila euro per la realizzazione di mercati contadini per la promozione della filiera corta, mentre per la Gestione sostenibile dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati sono disponibili 400 mila euro assegnati ad Asl e Ao, tramite avviso pubblico, per azioni di sensibilizzazione e distribuzione di kit di pannolini ecologici (Ecobebé) presso i reparti pediatrici. 34