Dichiarazione Ambientale 2004 Secondo i requisiti del Regolamento CE 761/2001 EMAS INFORMAZIONE CONVALIDATA REG. N. I-000257 di BARBERA 1870 S.p.A. 1 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Dichiarazione Ambientale del 24 maggio 2004 redatta secondo i requisiti del Regolamento CE n. 761/2001 – EMAS BARBERA 1870 S.p.A. (Codice di attività: NACE 15.86 - Lavorazione del té e del caffè) Questo sito è dotato di un sistema di gestione ambientale, e i risultati raggiunti in questo settore sono comunicati al pubblico conformemente al sistema comunitario di ecogestione ed audit. Informazione convalidata Reg. n. I-000257 L’amministratore delegato della BARBERA 1870 S.p.A. Antonio Barbera …………………………………………… Industria di torrefazione, confezionamento, distribuzione di miscele di caffè. Dichiarazione ambientale 2004 Dati aggiornati al 24/05/2004 Revisione 4 del 16 giugno 2004 2 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Sommario • Premessa 4 • Descrizione dell’organizzazione 5 • o Dati generali dell’azienda 5 o Storia e sviluppo dell’organizzazione 6 o Descrizione del territorio e dello stabilimento 7 o Caratteristiche geo-morfologiche locali e meteoclimatiche 10 o Barbera 1870 in cifre 11 Descrizione delle attività, prodotti e servizi 12 o Approvvigionamento; controllo peso, pulitura e stoccaggio; tostatura Confezionamento miscele di caffè in grani; macinatura 12 o Confezionamento miscele di caffè molito; immagazzinamento e commercializzazione del prodotto; flusso di produzione 13 o Servizio assistenza clienti per le macchine da caffè 13 o Impianti tecnologici e attrezzature 14 o Gestione della pulizia e della sanificazione 15 o Gestione dell’igiene e della sanità del personale 15 • La nostra politica ambientale 16 • Il sistema di gestione ambientale 17 o Generalità 17 o Organigramma 18 o Ruoli e responsabilità 18 o Prassi gestionali e documentazione 19 o Rapporti con le parti interessate 20 o Modalità di diffusione della Dichiarazione Ambientale 20 • I criteri per l’identificazione degli aspetti ambientali significativi 21 • Gli aspetti ambientali diretti e indiretti 22 o Aspetti ambientali diretti significativi 22 o Principali aspetti ambientali diretti non significativi 32 o Aspetti ambientali indiretti significativi 34 o Principali aspetti ambientali indiretti non significativi 36 • La partecipazione dei dipendenti 36 • Il programma ambientale 38 o Generalità 38 o Miglioramenti ambientali conseguiti in passato 38 o Obiettivi pianificati per il futuro 38 • Sommario dei dati ambientali 44 • Convalida della dichiarazione ambientale 46 • Glossario 47 • Certificato di registrazione 51 3 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Premessa Il rispetto dell’ambiente è divenuto parte integrante dei compiti aziendali, ed è per Barbera una componente essenziale della propria missione. L’industria Barbera ha fatto proprio il concetto di “sviluppo durevole e sostenibile”, che caratterizza l’attuale politica ambientale europea, ritenendo necessario gestire le risorse naturali in maniera oculata e lungimirante, tenendo conto di obiettivi economici, ecologici e sociali e migliorando continuamente le proprie prestazioni ambientali, andando oltre il semplice rispetto degli obblighi di legge. Lo “sviluppo sostenibile”, la “salvaguardia ambientale” e l’adesione volontaria al Regolamento CE 761/2001 EMAS sono, infatti, i nuovi traguardi della moderna attività produttiva di Barbera 1870 S.p.A., che si augura, con questa premessa, di contribuire all’instaurazione di un nuovo rapporto di fiducia tra economia, istituzioni ed altre parti interessate. Oggi Barbera unisce, quindi, la rigorosa gestione ambientale del regolamento europeo EMAS e della norma internazionale UNI EN ISO 14001 al proprio sistema di qualità aziendale, già “rodato” e certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001. La presente Dichiarazione Ambientale è stata concepita con lo scopo di fornire al pubblico ed a tutti gli altri soggetti interessati informazioni sugli impatti ambientali, sulle prestazioni ambientali e sul programma di miglioramento dell’azienda. Messina, 11 marzo 2004 Il Presidente Antonio Barbera 4 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. DESCRIZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE DATI GENERALI DELL’AZIENDA Ragione Sociale BARBERA 1870 S.p.A. Sede Legale MESSINA Via Acireale n. 16 Anno di fondazione Azienda fondata nel 1870 Codice NACE 15.86: lavorazione del tè e del caffè Settore di attività Manifatturiero Agroalimentare Attività per la quale si chiede la registrazione EMAS Torrefazione, confezionamento e distribuzione di caffè Tipologia di organizzazione secondo i parametri definiti Piccola impresa dalla Commissione europea e con D. Min. Ind. del 18/09/97 su G.U. n. 229 del 1/10/97 Indirizzo Via Acireale, 16 – CAP 98124 - Messina - Italy Telefono / fax Tel 090 29 30 405 – fax. 090 29 38 450 Indirizzo E-mail [email protected] Sito WEB www.caffebarbera.it Presidente Consiglio Amministrazione Antonio Barbera Responsabile Sistema Gestione Ambiente e Qualità Antonio Barbera Responsabile Commerciale Francesco Barbera Coordinatore Gestione Ambiente e Qualità ( e responsabile dell’autocontrollo igienico sanitario) Certificazione del sistema qualità e-mail: [email protected] Guido Nicita Mauro (biologo) Certificato n. CERT-04705-99-AQ-CIA-SINCERT per la conformità alla normativa UNI EN ISO 9001:2000 29 Numero di dipendenti Orario di lavoro Numero turni giornalieri Uffici: 9.00 – 13.30 , 15.00 – 18.00 Produzione: 7.00 – 14:15 (lun-gio) 8.00 – 13:45; 14:45 – 17.00 (ven) Uno Giorni lavorativi settimanali Cinque Periodo di chiusura per ferie Una settimana ad Agosto Area totale 3000 m² Area coperta 2200 m² 5 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. STORIA E SVILUPPO DELL’ORGANIZZAZIONE Oltre un secolo di storia dedicato al caffè. Nel 1870 un uomo ingegnoso ed intraprendente, Domenico Barbera, fondò un'azienda per la torrefazione e la vendita del caffè, unitamente ad altri prodotti coloniali ed ai tabacchi. Dieci anni prima, lo stesso uomo, aveva lasciato il suo Piemonte per scrivere, per sempre, il suo nome tra quello dei Mille valorosi che con il generale Garibaldi avevano realizzato l'Unità d'Italia. Le rive ed i profumi dello stretto di Messina ed un amore intenso ed appassionato crearono quel profondo legame con la terra siciliana che niente avrebbe mai più interrotto. In origine la torrefazione comportava un duro lavoro, che consisteva nell'abbrustolire il caffè all'alba, sui marciapiedi, con una tostatrice a movimento manuale e riscaldata a carbone, macchinario tutt'oggi visibile presso il piccolo museo allestito all'interno dell'attuale stabilimento. Il caffè veniva poi immesso entro capaci cassoni in legno e quindi ricoperto con sacchi di juta, allo scopo di favorirne la maturazione. La macinazione era altrettanto rudimentale: i chicchi abbrustoliti venivano pestati in un mortaio di marmo con l’ausilio di un pestello del peso di quattro chili. Questo sistema durò per un trentennio, sino quando l'inizio del nuovo secolo apportò determinanti cambiamenti, legati all’illuminazione elettrica degli ambienti ed al movimento meccanico delle macchine, tecnologie che la ditta "Barbera & Figli" adottò per prima in città. In linea con la sete di progresso, la ditta acquistò una macchina torrefattrice “Tornado”, prototipo delle contemporanee, a movimento elettrico, con riscaldamento a coke, completata da due molini "Vittoria" di forte capacità produttiva. Nel 1903 muore il fondatore dell'azienda, lasciando in eredità ai figli una ditta che testimoniava il suo amore per il lavoro e la sua coraggiosa intraprendenza. Il terremoto del 1908 devastò la città di Messina e non risparmiò la ditta Barbera, nella cui distruzione perse la vita uno dei due fratelli. Il figlio Antonio, il superstite, ricostruì l'azienda ripartendo dal nulla e approntando tutta una serie di modifiche decisive che la resero una vera e propria attività industriale avanzata, con produzioni dirette ai consumi della Sicilia, della Calabria e del napoletano. Dopo la stasi della prima guerra mondiale, Antonio, sostenuto dalla presenza dei figli Domenico e Letterio, aumentò costantemente la produzione, al punto che nemmeno la seconda vicenda bellica trovò impreparata la ditta che, in previsione delle restrizioni sulle importazioni di caffè, creava e proponeva la "Miscela Succedanea al Caffè". Anche questo prodotto non mancò di incontrare il favore di una clientela sempre più vasta. Negli anni che seguono e soprattutto durante gli anni del boom economico, la “Domenico Barbera & Figli di Domenico Barbera & C. s.a.s.” affidata, dopo la scomparsa di Antonio, alle cure del figlio maggiore, Domenico, affiancato dai figli Vittorio e Antonino, consolida e aggiorna le proprie strutture sino a istituire una divisione di controllo qualità, ricerca e sviluppo attrezzata con un moderno laboratorio biologico. L'azienda fu guidata negli anni successivi, in maniera brillante, con serietà ed estrema correttezza, da Vittorio. Egli insieme ai figli Antonio e Francesco, continuano il processo di ammodernamento, tecnologico e gestionale, dell’azienda, che nel 2002 diventa una società per azioni: “BARBERA 1870 S.p.A.”. Oggi Antonio e Francesco Barbera, rappresentano la quinta generazione, impegnata in questa straordinaria storia lunga oltre 130 anni, confermando con forza ed orgoglio che l'azienda ed i suoi prodotti rimangono soprattutto l'espressione di una grande passione di famiglia e di una antica tradizione, che come tale viene vissuta giorno per giorno e condivisa con la propria affezionata clientela. La certificazione del proprio sistema di gestione aziendale, avvenuta nel 1999, per l’attività di importazione, torrefazione, confezionamento e distribuzione di caffè, secondo la norma internazionale UNI EN ISO 9002/1994 ha rappresentato un altro tassello di questo antico impegno della ricerca della qualità e dell’attenzione che è stata sempre rivolta al cliente. Il sistema qualità è stato certificato UNI EN ISO 9001/2000 il 18 luglio 2002. Oltre un secolo di storia, di lavoro e di passione che ha regalato magnifici frutti Il laboratorio di controllo qualità dell’azienda Barbera Dal 2001 Barbera fa parte dell’associazione CSC “Caffè Speciali Certificati”. La CSC è un consorzio nazionale composto da torrefattori e commercianti di caffè crudo, che garantisce, con una etichettatura anticontraffazione e numerata, il livello qualitativo delle miscele composte da caffè che hanno subito una serie di controlli che partono dal produttore ed arrivano al prodotto finito. Inoltre il caffè crudo, certificato dalla CSC, è acquistato con modalità equo e solidale. 6 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. DESCRIZIONE DEL TERRITORIO E DELLO STABILIMENTO L’azienda BARBERA 1870 S.p.A. si trova in Sicilia nel comune di Messina, nella zona sud della città, a circa 6 km dal casello autostradale di Tremestieri e a 5 km dal porto di Messina e dalla stazione ferroviaria centrale. Il sito sorge in un area esclusivamente industriale denominata, nel piano regolatore, Z.I.R. (Zona Industriale Regionale). Foto aerea scala indicativa 1: 6000 NORD Localizzazione geografica: 38° 09’ 54” N e 15° 32’ 41” E, ad altezza sul livello del mare di circa 20 m. Diverse infrastrutture di trasporto consentono l’accesso allo stabilimento Barbera: ¾ Strade. L’ingresso all’autostrada A18 (Messina-Catania) e a A20 (Palermo-Messina) dista circa 3 km; la statale S.S. 114 è in prossimità dello stabilimento (circa 1 km). ¾ Porti. Il porto di Messina dista circa 5 km, in direzione nord. ¾ Ferrovie. La stazione ferroviaria centrale dista circa 5 km, in direzione nord. ¾ Aeroporti. Gli aeroporti più vicini sono quello di Reggio Calabria, al di là dello Stretto di Messina, distante circa 5 km in linea d’aria, e l’aeroporto internazionale di Catania, a circa 110 km, in direzione sud, raggiungibile con l’autostrada A18 (Messina-Catania) Lo stabilimento BARBERA confina: ¾ a Nord con una concessionaria d’auto; ¾ a Ovest con uno stabilimento manifatturiero; ¾ a Est, al di là della via Acireale, con l’officina delle Ferrovie dello Stato; ¾ a Sud con una concessionaria d’auto. Tutta la zona ricade all’interno dell’area Z.I.R. (Zona Industriale Regionale). Non ci sono aree protette o di particolare rilievo naturalistico nelle immediate vicinanze del sito, che è situato a circa 20 metri sul livello del mare e da cui dista circa 300 metri. L’area circostante è fortemente antropizzata e la zona è quasi esclusivamente edificata o NORD industrializzata. Si segnala la presenza della caserma Corografia scala indicativa 1: 4000 dei Vigili del Fuoco (a circa 4 km dal sito), il Policlinico universitario (a circa 2 km da sito in direzione sud-ovest) ed il Centro Direzionale della Protezione Civile in fase di trasferimento in loco (a circa 500 m). Per quanto riguarda il traffico indotto dalle attività del sito, si segnala che il caffè verde, materia prima per l’attività di torrefazione, viene trasportato via terra, mediante autocarri, e proviene principalmente dal porto-dogana di Gioia Tauro (RC) e dal porto-dogana di Trieste. In questi porti il caffè crudo arriva mediante trasporto marittimo in container, dalle diverse Aree geografiche di produzione (Centro e Sud America, Africa equatoriale, India e Sud-Est Asiatico). L’approvvigionamento delle altre materie prime, imballaggi di plastica e carta, necessarie alle attività di confezionamento, viene effettuato su gommato. La consegna ai clienti del prodotto finito, miscele di caffè torrefatto, viene effettuata mediante propri automezzi. Il traffico veicolare quotidiano dei dipendenti è costituito da autovetture e da ciclomotori. Molti abitano nelle zone limitrofe. 7 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Corografia scala 1: 25000 NORD 8 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Planimetria scala 1: 800 NORD Lo stabilimento, che fu edificato nel 1968, ha una superficie complessiva di 3000 m² di cui 2200 m² occupati da edifici nei quali si trovano i reparti produttivi e la zona uffici. Lo stabilimento è costituito da un fabbricato a due piani adibito ad uffici, da un capannone industriale adibito alla produzione del caffè torrefatto e un capannone più piccolo, situato di fronte, al di là della Via lo Surdo, adibito a magazzino imballaggi; parte dell’area esterna è stata adibita a deposito temporaneo dei rifiuti differenziati. Tutti i piazzali esterni di movimentazione materiali sono pavimentati. Il complesso è certamente di primaria importanza avente tutti i requisiti per rispondere alle più recenti prescrizioni in fatto di razionalizzazione del lavoro e della pulizia, e che conserva nel contempo tutte le prerogative per l'ottenimento di una produzione di tipo tradizionale. Tutta la pavimentazione interna dello stabilimento è stata rifatta nel 2003 utilizzando un nuovo rivestimento impermeabile in poliuretano-cemento che offre eccellenti caratteristiche di resistenza (riducendo nel contempo la produzione di polvere) e igienicità poiché facilmente lavabile e disinfettabile. Lo stabilimento, dall’inizio del 2004 è oggetto di ammodernamento e ristrutturazione, ed il termine dei lavori è previsto per la fine dell’anno. Ogni aspetto dello stabilimento è stato studiato nell'intento di garantire le migliori condizioni di lavorazione, sia in termini di sicurezza che di efficienza ed igiene. La movimentazione del caffè avviene mediante trasporti pneumatici, coclee e vaschette basculanti; tutte le operazioni di trasformazione del prodotto sono eseguite con macchinari ed attrezzature tra i più efficienti e moderni, dotati di tutti gli accorgimenti atti a garantire la praticità, l'igiene e la sicurezza sul lavoro. Sulla base di informazioni raccolte si può escludere che ci siano mai state contaminazioni o precedenti inquinamenti del suolo nella zona in cui BARBERA 1870 S.p.A. è situata. 9 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. CARATTERISTICHE GEO-MORFOLOGICHE LOCALI E METEOCLIMATICHE In considerazione della morfologia subpianeggiante l’area risulta caratterizzata da condizioni di stabilità ottimali; non sono stati rilevati fenomeni franosi e processi di subsidenza. I terreni della zona sono rappresentati esclusivamente da litotipi di natura sedimentaria ed in particolare da depositi alluvionali recenti. Con tale termine si indicano i depositi che fiancheggiano i principali corsi d'acqua, rappresentandone in qualche caso il letto di piena, e costituenti la pianura costiera. In generale la costituzione litologica delle coltri alluvionali presenta una distribuzione dei litotipi assai varia, essendo TAVOLA 1 - SEZIONE GEOLITOLOGICA TIPO presenti materiali granulometricamente molto eterogenei, dalle ghiaie alle sabbie ed ai limi. L'organizzazione interna di tali Terreno di riporto depositi riflette il complesso processo evolutivo di formazione della pianura costiera dovuto a diversi fattori interagenti cosi sintetizzabili: - azione di erosione, trasporto e deposito dei corsi d'acqua ALLUVIONI RECENTI peloritani che, allo sbocco in pianura, nelle continue variazioni Sabbie medio-fini e d'alveo hanno frequentemente interdigitato i loro apporti; ghiaiose, con - attività tettonica recente e attuale contemporanea al deposito intercalati livelli dei sedimenti, che ha determinato l'instaurarsi di intensi processi decimetrici di sabbie erosivi nelle aree montane e l'abbassamento relativo della fascia limose costiera che ha permesso la deposizione a valle di una potente coltre di depositi alluvionali. Lo spessore di tali depositi varia da pochi metri a circa venti metri lungo i fondovalle mentre supera i trenta metri all'interno livello di falda della pianura costiera. Sotto una copertura di materiale di riporto potente circa 1,5 m, il deposito alluvionale è localmente rappresentato da prevalenti sabbie medio-fini ghiaiose da sciolte a mediamente addensate, con intercalati livelli decimetrici di sabbie limose. Localmente lo spessore di tale deposito è superiore a m 20. Nella tavola 1 si riporta la sezione geolitologica rilevata. La circolazione idrica sotterranea risulta articolata in più livelli acquiferi a differente trasmissività, che comunque configurano un unico sistema idrologico a tetto freatico. L’alimentazione della falda avviene, oltre che dalle acque di precipitazione diretta, in maggior misura dalle acque delle falde di subalveo della fiumara di Gazzi (che dista circa 375 m) e dei valloni minori, che al loro sbocco in pianura si espandono nei depositi della pianura costiera. CLIMA. Il clima nell’area in esame è di tipo umido temperato caldo con estate secca ed inverno umido (più noto come clima mediterraneo)[la tabella riporta temperature, umidità e piogge durante l’anno] ed è, localmente, influenzato dalla vicinanza del mare. Le precipitazioni non superano in media i 1000 mm annui. Durante tutto l’anno, la zona in oggetto ed in generale tutta l’area dello Stretto di Messina, è caratterizzata da frequenti venti, spesso anche di forte intensità, provenienti dai quadranti settentrionali ed occidentali (N e NW [maestrale]) e da quelli meridionali (S e SE[scirocco]). Inoltre durante i mesi estivi, in condizioni di stabilità e di alta pressione, si instaura localmente un vento termico proveniente da Nord-Est supportato dai venti di grecale (NE). La frequenza e l’intensità di tali venti permette una quotidiana movimentazione dell’aria. 10 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. BARBERA 1870 IN CIFRE Grafico A - Tonnellate di caffè crudo lavorato L’industria di torrefazione Barbera produce miscele di caffè, normale e decaffeinato, in confezioni sottovuoto o in atmosfera protettiva. In rapporto all’attuale turno di lavoro ha una potenzialità annua di circa 2000 tonnellate di caffè tostato. Le principali tipologie sono le seguenti: • in grani, in confezioni da 1000 g; • macinato in confezioni da 250 e 1000 g; • in monodose, macinato, da 7 g (pods o cialde); • prodotti certificati dall’associazione CSC “Caffè Speciali Certificati” in grani da 1000g e macinato da 250g. 1.300 1.250 1.200 1.150 1.100 1.050 1.000 950 900 I prodotti sono destinati al canale “alimentare” e al canale “Bar” del mercato nazionale ed internazionale. lavorato 2001 2002 2003 1.145 1.095 1.120 Il grafico A riporta le tonnellate di caffè che BARBERA 1870 S.p.A. ha tostato negli ultimi tre anni. I grafici B e C illustrano i dati di produzione con riferimento al numero di confezioni che sono state prodotte, per la linea “Bar” da 1000 g e “Famiglia” da 250 g. Grafico C - Confezioni prodotte di miscela "Bar" da 1000 g 1.500.000 2003 2002 2.245.896 2001 2.178.884 2001 2002 2003 Grafico B - Confezioni prodotte di miscela "famiglia" da 250 g 2.266.304 1.700.000 1.900.000 2.100.000 2.300.000 2.500.000 250.000 11 335.152 328.173 348.426 300.000 350.000 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’, PRODOTTI E SERVIZI L’attività produttiva dello stabilimento è gestita in conformità a tutte le normative che riguardano le caratteristiche igienico-sanitarie del prodotto, gli imballaggi, la sicurezza sul luogo di lavoro e le altre norme applicabili alle produzioni alimentari; tra esse si annoverano il Dlg. 155/1997 (sull’autocontrollo e l’igiene nella produzione alimentare) e Regolamento (CE) n. 178/2002 (sulla sicurezza alimentare). Di seguito vengono descritte le principali fasi del ciclo produttivo: Approvvigionamento Questa fase comprende: 1. lo studio delle caratteristiche peculiari di tutte le diverse origini e tipologie di caffè prodotti nel mondo; 2. la programmazione e la successione degli acquisti delle diverse partite di caffè crudo; 3. il ritiro della merce che periodicamente arriva e viene sdoganata nei porti di Gioia Tauro e Trieste. L’azienda per migliorare quest’attività compie periodicamente viaggi di ispezione nei Paesi di produzione del caffè, visitando direttamente le aziende agricole e i produttori. I campioni di caffè, rappresentativi del raccolto, vengono prelevati e controllati nel laboratorio di controllo dell’organizzazione Barbera. Controllo del peso, pulitura e stoccaggio Il caffè trasportato direttamente con gli automezzi dell’organizzazione Barbera, dai magazzini doganali, in azienda in sacchi di juta da 60 kg o in big bags da 600kg sistemati su apposite padane, viene pesato ed inviato nei sili di stoccaggio. Durante questa fase vengono eliminati eventuali corpi estranei presenti, come pietre, piccoli legni, cordame o materiale metallico. I big bags vengono restituiti; invece i sacchi di juta vengono riutilizzati per altre attività. Tostatura Il caffè crudo, per cariche di peso stabilito (240 kg circa) viene prelevato dai sili, Aspetto ambientale pesato, ed inviato automaticamente alle tostatrici alimentate a metano. Le emissioni in Queste macchine sono torrefattrici tradizionali a tamburo che tostano il caffè atmosfera che si lentamente (13-15 minuti). Le qualità di crudo vengono tostate separatamente o producono con la insieme, mescolandoli durante la cottura, secondo i parametri giudicati di volta in volta tostatura rappresentano più rispondenti alla diversa natura dei grani o della miscela che si vuole produrre. Il un aspetto ambientale caffè inviato dentro il tamburo viene investito dall’aria calda generata dalla importante. I dettagli combustione del metano. L’aria calda dopo aver attraversato il tamburo è estratta dalla vengono forniti a pag. 23 parte superiore e fatta passare in un ciclone per separare le particelle trascinate, costituite da polveri e dal tegumento dei semi. Il giusto grado di tostatura (più di 200°C) una volta raggiunto viene bloccato rapidamente con breve getto d’acqua (circa 8 litri che evaporano totalmente); terminata la tostatura il caffè viene raffreddato, nella vasca davanti la tostatrice, con immissione di aria fredda proveniente dall’esterno previamente filtrata che garantisce l’ottenimento di un caffè dall’aroma intenso e dalla fragranza durevole. Le pellicine (tegumento dei semi) che si liberano dal caffè verde durante la tostatura, costituiscono un rifiuto (classificato CER 02.03.04: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione) che viene, quindi, inviato ad un macchinario che serve per la sua compattazione. Tale materiale residuo viene messo nei sacchi di juta, e posto nel deposito temporaneo dei rifiuti, in un apposita area ad esso dedicato. Tale rifiuto Aspetto ambientale recuperato sarà trasformato in compost da una ditta che produce fertilizzanti agricoli. Il consumo di gas Il caffè tostato è trasferito alla bilancia per il controllo del peso (dopo la tostatura il metano utilizzato per la caffè subisce un calo del 20% circa) e quindi ai silos a spicchi delle singole qualità o tostatura rappresenta un delle miscele. Il caffè durante questo tragitto, aspirato da una corrente d’aria, passa aspetto ambientale dentro un condotto verticale e viene ripulito da altre parti estranee al caffè come ad importante. I dettagli esempio pietre, che cadono in basso per la forza di gravità. vengono forniti a pag. 31 Il tostato che si trova nei silos passa, ove necessario, alla fase di miscelazione; le qualità sono, infatti, mescolate con un apposito macchinario costituito da un cilindro che ruotando rende omogenea la miscela; al termine dell’operazione il prodotto viene inviato in uno dei sili disponibili per lo stoccaggio temporaneo. Confezionamento miscele di caffè in grani Dai sili del caffè tostato, il prodotto destinato alla commercializzazione in grani viene inviato ad una setacciatura con lo scopo di separare eventuali chicchi rotti. Da qui il prodotto viene inviato alle macchine confezionatrici dove è impacchettato in buste flessibili; successivamente i pacchetti vengono inseriti, in maniera automatizzata, in cartoni e quindi sono disposti con l’ausilio di un robot [pallettizzatore] su pedane di legno per consentirne l’immagazzinamento ed il successivo trasporto. 12 Aspetto ambientale Il rumore causato dal trasporto del caffè nelle condutture rappresenta un aspetto ambientale importante. I dettagli vengono forniti a pag. 29 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Macinatura Alcune tipologie di miscele di caffè destinate al consumo domestico vengono macinate. Le miscele vengono trasferite ai mulini, mediante trasporto pneumatico in condutture d’acciaio. I mulini sono i macchinari adibiti alla macinatura industriale delle miscele e sono costituiti da cilindri frantumatori collocati Aspetto ambientale in una solida struttura. Il mulino è provvisto di un magnete permanente per la I rifiuti che si producono separazione delle eventuali particelle di ferro. Il caffè una volta macinato viene durante il trasferito nei silos temporanei mediante un sistema di trasporto a coclea. confezionamento e la tostatura rappresentano Confezionamento miscele di caffè molito un aspetto ambientale Moderne impacchettatrici consentono la produzione di miscele in confezioni da 250 g o importante. I dettagli da 1 kg sottovuoto. Le operazioni, completamente automatizzate, vengono completate, vengono forniti a pag. 26 ove occorra, con l’assemblaggio di confezioni multiple (bipack e quadripack). Le miscele di caffè vengono quindi raggruppate in un imballaggio secondario costituito da un termoretraibile plastico (fardello) o in cartoni, e quindi pallettizzate pronte per l’immagazzinamento. Immagazzinamento e commercializzazione del prodotto. Tutto il prodotto finito, in fardelli o in cartoni posti su pedane di legno (bancali/pallets), è trasferito in magazzino. Le pedane sono collocate sui ponteggi del magazzino pronte per essere prese e poste sui furgoni per la consegna. I clienti, destinatari delle miscele di caffè tostato, rappresentano, quindi, l’ultimo elemento che viene descritto nelle operazioni di tracciabilità del prodotto che prende avvio, con l’approvvigionamento, dai produttori e venditori del caffè crudo. Servizio assistenza clienti per le macchine da caffè Al fine di elevare il livello qualitativo del servizio offerto, l’organizzazione Barbera effettua anche la manutenzione periodica di quelle macchine per caffè espresso che sono state date in uso ai clienti del settore HO.RE.CA. Le macchine vengono messe in efficienza nella piccola officina presente nello stabilimento e restituite ai clienti. FLUSSO DI PRODUZIONE miscele di caffè tostato Ricevimento del caffè crudo Leggenda Controllo peso e pulitura Freccia verde Freccia marrone Paesi di produzione ( America Latina, Africa, India, Sud-est Asiatico) = caffè crudo = caffè tostato Sili di stoccaggio caffè verde Tostatura (oltre 200°C x circa 15’) Il caffè crudo diventa caffè torrefatto. In questa fase subisce un calo peso del 20 % circa Sili delle singole origini e/o miscele Miscelatore Macinatura Sili delle miscele Sili temporanei caffè macinato Setacciatore caffè in grani Confezionamento caffè macinato Confezionamento caffè in grani Magazzino prodotto finito Trasporto 13 Consegna ai clienti Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. IMPIANTI TECNOLOGICI ED ATTREZZATURE Il complesso degli impianti tecnologici comprende impianti, dispositivi, macchine, che permettono di svolgere le attività di produzione sopra descritte. La manutenzione delle macchine e delle attrezzature, nonché la verifica della taratura dei dispositivi di misura viene eseguita secondo quanto predisposto dalle procedura pertinenti del Sistema integrato Ambiente e Qualità. Gli addetti alla manutenzione sorvegliano giornalmente le macchine e gli impianti e provvedono a richiedere l’intervento di tecnici qualora fosse necessario, in caso di guasti/malfunzionamenti. Di seguito vengono illustrati i principali impianti e i macchinari presenti nello stabilimento Barbera 1870 S.p.A. Impianto di pesatura e pulitura del caffè crudo L’impianto è composto da una pesatrice elettronica automatica che esegue consecutivamente batchs da 25 kg. Il caffè crudo pesato passa, quindi, attraverso due crivelli, provvisti di magneti, che eliminano eventuali materiali estranei (ad es. pietre, legnetti, cordame dei sacchi di juta e frammenti metallici ferrosi). Impianti di trasporto pneumatico del caffè crudo/tostato Sono presenti diverse linee di trasporto, alcune utilizzate per “spingere” il caffè crudo, altre per il caffè tostato. Tutte funzionano mediante l’ausilio di compressori che spingono con forza l’aria nelle condutture. Impianto di torrefazione del caffè E’ il cuore della produzione. L’azienda possiede due macchine torrefattrici (PROBAT tipo RO1500 ed RO1500R), con capacità di tostare 240 kg di caffè per carica, alimentate a gas metano, simili tra loro come capacità e qualità di tostatura del caffè ma differenti nel sistema di funzionamento. PROBAT RO 1500. Funziona con un bruciatore a più stadi che produce fiamme di diversa grandezza, che permette di ridurre gradualmente il riscaldamento durante la tostatura del caffè. L’abbattimento delle emissioni in atmosfera viene effettuato tramite un ciclone separatore che elimina le scorie di torrefazione (come le pellicole [tegumento] che si liberano dal caffè) e un post-combustore. PROBAT RO 1500 R. Funziona con un bruciatore a due stadi, a pieno carico o al minimo, in rapporto alla temperatura dentro il tamburo. La riduzione dei vari stadi di riscaldamento, durante il ciclo di tostatura del caffè, non avviene tramite le fiamme di diversa grandezza del bruciatore, ma graduando il passaggio dell’aria calda aspirata. L’abbattimento delle emissioni viene effettuato tramite un ciclone separatore che elimina le scorie di torrefazione e un ricircolo dei gas di scarico nella camera di combustione. Colonnine di aspirazione del caffè tostato (spietratrice) Una volta raffreddato, dopo la tostatura, il caffè transita in questo canale verticale aspirato da aria; in tale canale tutto il materiale estraneo che ha un peso più elevato ed una diversa densità cade per forza di gravità e viene separato e raccolto. Impianto dell’aria compressa Dedicato alla produzione di aria compressa necessaria all’azionamento di valvole, saracinesche ed altri meccanismi che permettono il corretto funzionamento delle macchine dello stabilimento Impianto di refrigerazione E’ utilizzato per l’acqua che raffredda i rulli dei mulini. Il gas utilizzato negli impianti di refrigerazione è HCFC [idroclorofluorocarburi] R22. Non si sono mai verificate perdite e non si è dovuto, quindi, mai provvedere al ripristino del gas. Complessivamente in produzione ne sono presenti 18 kg. La Direzione è a conoscenza che il limite per la cessazione dell’utilizzo di HCFC è stato fissato al 31/12/2008. Impianto di confezionamento Diverse linee produttive consentono di effettuare il confezionamento di caffè tostato, macinato ed in grani, sottovuoto o ad atmosfera ambiente (con o senza valvola di protezione), in buste da 250 grammi o da 1 kg, raggruppati in fardelli o cartoni. Impianto di molitura Costituito da mulini a rulli, raffreddati ad acqua, ad alta capacità produttiva che permettono di ottenere granulometrie specifiche per i diversi usi: caffettiere tradizionali (moka), macchine per caffè espresso, macchinette filtro, french press e percolatori. 14 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Setacciatore per caffè in grani Le miscele in grani prima di essere impacchettate transitano in questa sezione per l’eliminazione dei chicchi che si sono rotti e frammentati durante i diversi passaggi. Il setacciatore è, infatti, provvisto di un vaglio che consente la separazione dei frammenti di caffè. Macchina per la compattazione delle scorie (pellicole del caffè) Durante la tostatura, si libera dal caffè una pellicina, che non è altro che il tegumento del seme; essa viene separata mediante dei cicloni ed inviata in questo compattatore che consente di ridurne il volume complessivo. GESTIONE DELLA PULIZIA E DELLA SANIFICAZIONE Le pulizie generali dei locali, delle macchine e delle attrezzature sono eseguite da personale interno. Lo stabilimento è dotato di autorizzazione sanitaria, rilasciata dall’autorità competente e viene scrupolosamente osservata tutta l’attuale normativa igienico sanitaria relativa alle industrie alimentari, come ad esempio il giusto numero di lavabi, gabinetti, corretta climatizzazione ecc. L’azienda, nel rispetto della legislazione vigente in tema di igiene nella produzione alimentare e nel rispetto delle buone norme di produzione (GMP), applica un piano di pulizia, sanificazione e disinfestazione dei locali adibiti allo stoccaggio del caffè crudo, alla produzione e nell’area magazzino prodotti finiti. I servizi igienici rispondono anch'essi, completamente, ai requisiti richiesti. Sono completi di tutti gli accessori d'uso, il lavello con manovra a pedale, con distributori di sapone liquido a pressione, oltre a rotoli di carta asciugamani a perdere. Gli spogliatoi hanno accesso esterno indipendente e non immettono direttamente nei locali di lavoro. La loro estensione consente di soddisfare ampiamente gli standards di igiene, permette una dotazione di armadietti individuali in acciaio, facilmente lavabili e disinfettabili, con divisione degli scomparti per abiti civili da quelli da lavoro. All'interno dello stabilimento nei locali di lavoro sono apposti cartelli che raccomandano ai dipendenti di osservare le norme in materia di igiene e di sicurezza sul lavoro. I rifiuti prodotti vengono ritirati da ditte abilitate alla raccolta e conferiti alle organizzazioni ultime destinatarie. Inoltre: • Tutti i locali di produzione possiedono una pavimentazione industriale senza fessurazioni, le pareti hanno superfici lisce, facilmente lavabili; • le superfici che vengono a contatto con l’alimento sono idonee, di materiale facilmente lavabile e regolarmente manutenute; • si provvede ad un’accurata pulizia degli ambienti di lavoro al termine di ogni ciclo di lavorazione; • sono adoperati esclusivamente composti detergenti e disinfettanti autorizzati dalla normativa vigente; • l’eliminazione dei rifiuti grossolani viene fatta manualmente con panni monouso ed aspiratori; • tutte le macchine usate per la lavorazione e manipolazione sono ispezionate giornalmente prima dell’inizio della produzione. • viene effettuata una registrazione mensile “check list di autovalutazione” delle condizioni di igiene generale e della sanificazione, come previsto dal piano di autocontrollo igienico-sanitario (HACCP); Quotidianamente lo sporco grossolano e i chicchi di caffè residuati vengono allontanati con apposite spazzole di nylon, aspiratori, scope e panni monouso; settimanalmente viene effettuato un lavaggio utilizzando un prodotto detergente, con acqua calda o a temperatura ambiente, servendosi di apposita macchina lava pavimenti; le superfici sono poi asciugate. GESTIONE DELL’IGIENE E DELLA SANITA’ DEL PERSONALE Il personale è munito del libretto di idoneità sanitaria previsto dalla legge, rinnovato annualmente dall'autorità sanitaria locale. Il personale cura la propria pulizia ed in particolare quella delle mani e della braccia, che lava prima di intraprendere ogni operazione di lavoro. Le persone riconosciute o sospettate di essere affette da malattia o portatrici di ferite sulle mani e sulle braccia non sono autorizzate a svolgere lavori in qualsiasi area di trattamento di materie prime o prodotto finito. Il personale, prima di iniziare il lavoro, indossa le divise di lavoro e il copricapo di contenimento della capigliatura. Il vestiario di lavoro viene tenuto pulito e cambiato ogni qualvolta sia ritenuto necessario. Il personale rispetta il divieto di fumare e di consumare cibi e bevande nel locale di lavorazione. 15 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. LA NOSTRA POLITICA AMBIENTALE Il documento di Politica Ambientale definisce gli obiettivi e i principi generali di Barbera rispetto all’ambiente. Esso rappresenta l’impegno ad orientare le proprie attività verso il miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali. Sistema integrato Qualità ed Ambiente La POLITICA AMBIENTALE di BARBERA 1870 S.pA. Barbera 1870 S.p.A., industria di torrefazione e confezionamento di caffè attiva da oltre 130 anni, ha integrato il proprio sistema qualità ISO 9001 con un sistema di gestione ambientale, per lo sviluppo sostenibile e la protezione dell’ambiente, conformemente ai requisiti della norma internazionale UNI EN ISO 14001 e al Regolamento CE del Parlamento Europeo n. 761/2001 (EMAS) (Eco Management and Audit Scheme) “sull’adesione volontaria delle organizzazioni ad un sistema comunitario di ecogestione ed audit”. Con la presente politica, riesaminata annualmente per verificarne la continua idoneità, l’organizzazione rinnova i propri impegni, per lo sviluppo sostenibile e per prevenire l’inquinamento ambientale, tendendo al miglioramento continuo delle proprie prestazioni. La direzione dell’azienda Barbera con un atteggiamento “proattivo” intende investire e impiegare risorse umane e tecnologiche, per ridurre i propri impatti ambientali, instaurando un processo di miglioramento che di anno in anno porti risultati visibili e misurabili. In tale ottica, in linea con le sue attività, BARBERA 1870, si impegna a: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. introdurre e mantenere un sistema di gestione ambientale che promuova miglioramenti continui nelle prestazioni ambientali, nella prevenzione dell’inquinamento e nella tutela delle risorse naturali; rispettare tutte le leggi e regolamenti ambientali vigenti; ridurre progressivamente gli impatti ambientali connessi con lo svolgimento delle proprie attività, con particolare attenzione all’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo, alle emissione di rumori e di polveri, e alla gestione dei rifiuti; valutare preventivamente gli effetti ambientali di tutte le nuove attività e di tutti i prodotti e processi nuovi; impiegare risorse per il conseguimento di obiettivi e traguardi e per la gestione dei programmi ambientali delle proprie attività; sviluppare un dialogo aperto e trasparente con il pubblico informandolo sulle proprie attività e prestazioni ambientali; promuovere l’impegno ambientale attraverso l’informazione, la formazione e la sensibilizzazione del personale dipendente dell’azienda diffondere la presente politica e la dichiarazione ambientale al pubblico e al personale. L’efficienza e il mantenimento degli obiettivi raggiunti saranno assicurati con metodi di controllo efficaci e sempre attivi. In caso di deviazione da quanto stabilito saranno attuate le previste misure di correzione. La concreta realizzazione di quanto sopra esposto si consegue attraverso l’introduzione ed il mantenimento del sistema di gestione ambientale EMAS, regolamento CE 761/2001. Messina, 03/10/2003 Il Presidente Antonio Barbera 16 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE Generalità Barbera 1870 S.p.A., già dal 1999 ha adottato un sistema di gestione per la qualità, per l’attività di importazione, torrefazione, confezionamento e distribuzione di caffè conformemente ai requisiti sanciti dalla norma internazionale UNI EN ISO 9002. Tre anni dopo l’organizzazione ha provveduto ad aggiornare la propria gestione del sistema qualità, conformandosi ai nuovi requisiti della norma UNI EN ISO 9001: 2000, ottenendo, dall’ente Det Norske Veritas, la certificazione, sigillo di riconoscimento dei risultati raggiunti. Oggi, l’azienda ha integrato il proprio sistema qualità con un sistema di gestione ambientale conformemente al Regolamento CE n. 761/2001 EMAS, che definisce il Sistema di Gestione Ambientale come quella parte del sistema complessivo di gestione comprendente la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare, riesaminare e mantenere la politica ambientale. Barbera ha implementato un Sistema di Gestione Ambientale conforme ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 14001, così come indicato dal regolamento EMAS nell’allegato I, in particolare: • ha redatto l'Analisi Ambientale Iniziale, al fine di identificare tutti i possibili aspetti ambientali e i relativi impatti correlati alle attività svolte dall'Organizzazione, sia diretti che indiretti; • ha definito la propria Politica Ambientale e individuato gli obiettivi di miglioramento descritti dettagliatamente nel Programma di Miglioramento Ambientale; • ha definito i ruoli e le responsabilità per la gestione delle tematiche ambientali dell'Organizzazione, ha sviluppato le procedure gestionali ed ha predisposto il Manuale integrato del Sistema di Gestione Ambientale e Qualità; • ha definito un sistema di monitoraggio per tenere sotto controllo gli aspetti ambientali significativi dell'Organizzazione e per verificare l'andamento del Programma Ambientale; • ha effettuato interventi formativi e di sensibilizzazione al personale e al management dell'Organizzazione sulle tematiche del Sistema di Gestione Ambientale, audit, e altri aspetti specifici ambientali; • ha effettuato verifiche ispettive interne (audit ambientali) pianificate al fine di verificare la corretta applicazione del Sistema di Gestione Ambientale e valutare le possibili aree di miglioramento. Ha inoltre eseguito delle verifiche al fine di assicurare la piena conformità legislativa. I risultati di tali verifiche hanno costituito la base informativa per il Riesame della Direzione con lo scopo di accertare l'adeguatezza e l'efficienza della Politica Ambientale, dei programmi e degli obiettivi ambientali e quindi del Sistema di Gestione Ambientale nel suo complesso. Il percorso, tendente al miglioramento continuo, sopra descritto può essere riassunto nel seguente schema: MIGLIORAMENTO CONTINUO Analisi Ambientale Iniziale Riesame della direzione e miglioramento Impegno della direzione Politica ambientale Misurazioni, audit, controlli e azioni correttive Pianificazione dell’organizzazione e dell’attività Programma ambientale Attuazione e funzionamento Manuali – Procedure – Istruzioni operative La pre-esistenza di un Sistema Qualità certificato ISO 9001, e la presenza di una cultura già consolidata in materia di logiche organizzative e di sistema presso il personale di stabilimento, ha favorito l'innestarsi del Sistema di Gestione Ambientale. Il sistema è stato predisposto a valle dell'esecuzione di un'approfondita Analisi Ambientale Iniziale, condotta nel 2002, quando l’azienda Barbera ha intrapreso le attività necessarie per l’adesione volontaria al sistema comunitario di ecogestione e audit “EMAS”, che ha portato ad inquadrare la situazione dello stabilimento nei confronti dell'ambiente, fornendo tutti gli elementi per la corretta allocazione di sforzi e risorse. La progettazione del Sistema 17 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. è stata effettuata secondo i requisiti previsti dalla norma internazionale UNI EN ISO 14001 così come previsto dall’’allegato I del Regolamento CE 761/2001 "EMAS". Il Sistema di Gestione Ambientale adottato presso l’azienda è strutturato in modo da garantire l'applicazione della Politica Ambientale, la definizione di obiettivi di miglioramento e lo sviluppo di programmi per la loro realizzazione. Tutto ciò è illustrato all'interno di un Manuale del Sistema integrato di Gestione Ambientale e Qualità, in cui sono descritti in modo coordinato tutti gli elementi del Sistema, dalla definizione ed aggiornamento della Politica Ambientale, alla pianificazione delle attività del sistema (ivi comprese le modalità di identificazione delle prescrizioni di legge in materia ambientale), alla struttura organizzativa (vedi organigramma) e le risorse per la sua attuazione e funzionamento, alle verifiche e controlli, sino al riesame periodico da parte della Direzione dell'andamento ed attualità del Sistema. ORGANIGRAMMA (per la gestione ambientale) Addetto Gestione Rifiuti Auditor Ambientale RICERCA E SVILUPPO e UFFICIO AMBIENTE Coordinatore Ambiente e Qualità Responsabile Gestione Ambiente e Qualità PRODUZIONE Addetto Manutenzione, Prevenzione e Sicurezza DIREZIONE Responsabile Risorse Energetiche e Materie Prime Dati della persona da contattare in materia ambientale: Guido Nicita Mauro, biologo dipendente della Barbera 1870 S.p.A., dal 1999 svolge diversi incarichi legati alla qualità del prodotto e agli aspetti ambientali dell’azienda. Coordinatore della gestione Ambiente e Qualità, ha contribuito alla preparazione della presente dichiarazione ambientale. Tel. 090. 29 30 405 – fax: 090 29 38 450 – e-mail: [email protected] RUOLI E RESPONSABILITA’ Nel seguito si individuano brevemente alcune delle responsabilità in merito al Sistema di Gestione Ambientale. • Direzione generale Possiede piena autorità sui mezzi e risorse dell’azienda. Approva il Programma ambientale con gli obiettivi definiti, nomina il Responsabile del Sistema di Gestione Ambiente e Qualità, assegna le risorse tecniche, umane e finanziarie e le tecnologie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi prestabiliti, individua le iniziative di comunicazione da intraprendere verso le parti interessate esterne sulla base delle esigenze della Politica Ambientale, degli obiettivi prestabiliti e delle leggi ambientali applicabili. • Responsabile Gestione Ambiente e Qualità E’ il Rappresentante della Direzione per il Sistema di Gestione Ambientale ed è il responsabile della pianificazione ed attuazione sistematica di tutte le azioni necessarie a far sì che i requisiti del Sistema di gestione Ambientale siano stabiliti , applicati e mantenuti in conformità alla norma UNI EN ISO 14001 e al Regolamento CE 761/2001 EMAS. Per lo svolgimento di tutti gli adempimenti relativi al Sistema di Gestione Ambientale si avvale in via continuativa del Coordinatore Gestione Ambiente e Qualità. • Coordinatore Gestione Ambiente e Qualità Collabora con il Responsabile Assicurazione Ambiente e Qualità; si occupa dell’individuazione, raccolta, aggiornamento della legislazione ambientale applicabile; pianifica la sorveglianza e le misurazioni per la valutazione periodica della conformità legislativa. Adempie alle mansioni connesse alle verifiche interne della gestione ambientale. 18 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. PRASSI GESTIONALE E DOCUMENTAZIONE Documentazione Il sistema di gestione ambientale stabilisce le modalità di registrazione degli impatti ambientali, nonché delle disposizioni legislative in materia ambientale. I documenti riguardanti l’ambiente sono adeguatamente registrati e gestiti. Il sistema è documentato mediante il Manuale del sistema di gestione Ambiente e Qualità, la raccolta delle procedure gestionali e le istruzioni operative (procedure tecniche). Tra gli altri documenti si annoverano: • Analisi Ambientale Iniziale • Politica ambientale, Obiettivi e Programma ambientale • Raccolta delle norma vigenti in tema d’ambiente • Registro degli adempimenti ambientali • Piani di emergenza (incendio, sicurezza, altri aspetti) L’organizzazione utilizza inoltre le registrazioni, con opportuna modulistica, che forniscono evidenza oggettiva di attività eseguite e di risultati ottenuti. Informazione e formazione del personale [ulteriori dettagli vengono forniti a pag. 36] Tutto il personale operativo è addestrato per ciò che riguarda la sicurezza sul lavoro e le norme di autoregolamentazione interne sui rischi igienico-sanitari (HACCP). Sono stati programmati ed eseguiti, secondo un Piano di Formazione specifico, incontri formativi per sensibilizzare, addestrare e informare il personale operativo sulle prassi gestionali da seguire, al fine di contenere gli impatti ambientali prodotti dalle attività della torrefazione. Il personale sarà anche tenuto costantemente aggiornato e sensibilizzato sulla Politica Ambientale Aziendale e sul Programma di Miglioramento nonché sulle disposizioni regolamentari derivanti dalla legislazione in materia, se pertinente alle operazioni da loro eseguite. A tal fine la Direzione ha provveduto a posizionare, negli ambienti di produzione e negli uffici, alcune bacheche dove viene esposto e reso disponibile a tutti il materiale informativo. Inoltre si è provveduto a realizzare una piccola biblioteca che raccoglie libri e dispense su temi ambientali, numerose dichiarazioni ambientali di altre aziende ed altri documenti utili che periodicamente diversi organismi e la Commissione della Comunità Europea diffonde. Scelta di nuovi processi di produzione, macchinari e attrezzature I nuovi processi produttivi o l'introduzione di nuovi macchinari e attrezzature verranno valutati per verificare la loro eco-compatibilità. Prassi di emergenza in caso di incidenti ambientali Non vi sono mai verificati incidenti che abbiano comportato impatti ambientali particolari. È stata comunque predisposta una procedura (“preparazione alle emergenze e risposta”) per far fronte ad eventuali emergenze ambientali allo scopo di contenere e ridurre gli impatti eventualmente generati. In special modo è stato preso in considerazione il rischio incendio nei luoghi di produzione o negli uffici (zona tostatrici, zona bruciafumi, zona magazzino, locali computer); il rischio di spargimento di sostanze liquide inquinanti dovuta a fatti accidentali; il rischio di inquinamento dell’aria dovuto a cattivo funzionamenti dei sistemi di abbattimento degli inquinanti prodotti durante la tostatura Altre procedure esistenti Il sistema di gestione ambientale ha richiesto inoltre l’implementazione di altre procedure per gestire diverse attività, tra cui: • Gestione della documentazione • Prescrizioni legali • Dispositivi di monitoraggio, sorveglianza e misurazione • Manutenzione • Non conformità • Audit ambientali interni • Azioni correttive e preventive • Riesame della direzione 19 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. RAPPORTI CON LE PARTI INTERESSATE La conduzione di attività produttive implica una molteplicità di interazioni con soggetti esterni che per varie ragioni sono interessati alle prestazioni ambientali dell’azienda, tra cui il Comune, il Dipartimento Ambiente della Provincia di Messina, la sezione A.R.P.A. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) di Messina, i Vigili del Fuoco e l’AUSL. Prima dell'implementazione del Sistema di gestione Ambientale esisteva già un canale di informazione esterna, rivolto verso la pubblica amministrazione, per il rilascio di autorizzazioni, licenze e informazioni varie. Oggi è stato istituito un altro canale di comunicazione esterna, svolto principalmente con una specifica pagina sul sito web in internet, per ricevere comunicazioni, lamentele ed altre informazioni legate ai problemi ambientali. Attraverso il sito web, inoltre, sarà resa disponibile la presente Dichiarazione Ambientale, convalidata dall’Organismo competente, ed altre informazioni legate al sistema di gestione ambientale attuato e all’EMAS. Il rapporto con le parti interessate viene, inoltre effettuato con altre attività svolte dall’organizzazione Barbera; a tale riguardo, di seguito, sono elencate le principali effettuate negli ultimi anni: • • • • • • Tesi di dottorato di ricerca, dell’università di Messina, svolto con un progetto in azienda di un laureato durante l’anno accademico 2001-2002. Stage in azienda di studenti della scuola professionale alberghiero di Messina. Adesione al programma di pubblica istruzione “handy – job” per un giovane disabile. Attività sociali svolte in collaborazione con l’associazione “Caffè Speciali Certificati”, tra cui alcune svolte Guatemala ed in El Salvador. Promozione di giovani artisti di Messina mediante un concorso di pittura avente per tema il caffè. Numerose visite guidate di scolaresche Obiettivo dell’azienda, una volta raggiunta la registrazione EMAS, è quello di pubblicizzare adeguatamente la registrazione stessa, anche attraverso l’organizzazione di incontri sul tema produzione del caffè ed ambiente, con clienti, associazioni ed altri interlocutori. Modalità di diffusione della Dichiarazione Ambientale La Dichiarazione Ambientale è diffusa alle parti interessate interne ed esterne tramite pubblicazione in forma stampata della versione convalidata. In particolare, la Dichiarazione Ambientale: • è trasmessa alle principali parti interessate esterne; • è messa a disposizione del pubblico e dei dipendenti. Le modalità per poter ricevere la Dichiarazione ambientale, eventualmente in formato elettronico, saranno indicate in apposita sezione del sito internet www.caffebarbera.it In ogni caso, copia della Dichiarazione Ambientale può essere richiesta al Coordinatore del Sistema di Gestione Ambientale: Guido Nicita Mauro 20 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. I CRITERI PER L’IDENTIFICAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI Per aspetto ambientale si intende un elemento di un attività, prodotto o servizio dell’organizzazione che può interagire con l’ambiente. Un aspetto ambientale significativo è un aspetto ambientale che ha o può avere un impatto ambientale significativo. (Vedi glossario). L’organizzazione Barbera 1870 ha preso in considerazione tutti gli aspetti ambientali diretti e indiretti; sono “diretti” quelli che derivano dalle attività che rientrano sotto il suo controllo gestionale, “indiretti” quelli che al contrario, derivano da attività sulle quali non può avere un controllo gestionale totale. Nell’effettuare questa valutazione vengono prese in considerazione diverse condizioni, non solo normali, ma anche le condizioni anormali, ad esempio in fase di avviamento e cessazione delle attività, e le situazioni di emergenza regionalmente prevedibili Di tutti gli aspetti ambientali è stata valutata la “significatività” mediante criteri oggettivi, verificabili e riproducibili. Criteri. Per valutare la significatività degli aspetti ambientali l’organizzazione BARBERA ha definito un insieme di criteri ed un procedimento di valutazione degli stessi. Si ritiene che tali criteri elaborati siano verificabili ad un controllo indipendente, sufficientemente riproducibili e resi pubblicamente disponibili. I criteri considerati sono i seguenti: ¾ Criterio di politica ambientale: riguarda gli aspetti ambientali specificatamente considerati nel documento di “Politica ambientale”. E’ un criterio parametrico (0,1) ¾ Criterio delle parti interessate, dei dipendenti dell’organizzazione e della rilevante caduta sull’immagine aziendale: riguarda gli aspetti ambientali che possono provocare pregiudizio ai rapporti con le “parti interessate” (Enti pubblici, clienti, popolazione locale, azionisti, associazione di categoria, associazioni ambientaliste, vicinato, etc.). Inoltre riguarda gli aspetti che possono ledere l’immagine pubblica dell’azienda Barbera. E’ un criterio parametrico (0,1) ¾ Criterio della legislazione e degli accordi: riguarda gli aspetti ambientali che sono oggetto di specifica regolamentazione nazionale, regionale o locale a carattere ambientale e i relativi requisiti; inoltre riguarda gli aspetti ambientali che sono oggetto di eventuali “accordi volontari”, di contratti o di accordi con le parti interessate esterne/interne. E’ un criterio parametrico (0,1) ¾ Criterio della fragilità dell’ambiente: riguarda gli aspetti che possono coinvolgere aree sensibili/vulnerabili e/o possono coinvolgere anche insediamenti locali. E’ un criterio parametrico (0,1) ¾ Criterio del potenziale di danno ambientale: riguarda gli aspetti che possono produrre gravi danni ambientali, soprattutto in rapporto alle variabili di entità, tossicità, volumi in gioco, capacità di diffusione dell’aspetto, reversibilità del danno. E’ un criterio parametrico (0,1) ¾ Rapporto costi / benefici ambientali (margine di miglioramento): riguarda i possibili margini di miglioramento in base a considerazioni di tipo costo - benefici. E’ un criterio parametrico (0,1) ¾ Criterio della frequenza: criterio numerico che riguarda la frequenza dell’aspetto ambientale. E’ stimata la frequenza con cui l’impatto si può verificare valutandolo con una scala da 1 a 4 (1= nessuna, 2=bassa, 3= moderata, 4=elevata) tenendo anche conto, ove possibile, della eventuale casistica al riguardo. Valutazione. La significatività dell’aspetto (S) è determinata attraverso il prodotto tra la somma dei valori attribuiti ai criteri parametrici (P) e il valore del criterio numerico (N): S = Σ (P) x N Inoltre viene utilizzato un criterio denominato “sopra le parti” che, qualora applicabile, attribuisce direttamente all’aspetto un livello di significatività ed esclude l’applicazione di ulteriori metodologie di valutazione. Tale criterio è rappresentato dalla non ottemperanza agli obblighi di legge o la previsione di non rispetto delle prescrizioni di legge. Un aspetto ambientale viene valutato come SIGNIFICATIVO quando, coinvolto o interessato da uno dei sopra elencati criteri, ottenga valori di significatività (S) al di sopra di una determinata soglia individuata 21 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. dall’organizzazione Barbera. Inoltre, per quelli significativi, sono stati definiti tre livelli di intervento (priorità di azione), in rapporto al valore (punteggio) ottenuto: Livelli di intervento 1) Livello di guardia 2) Livello di pericolo 3) Livello di grave pericolo Azione Attuazione del controllo e riduzione dell’impatto. Inadeguatezza dei requisiti di contenimento dell’impatto, intervento a breve termine Programma di interventi di adeguamento prioritari, immediati Nelle pagine seguenti vengono presentate informazioni dettagliate circa gli aspetti ambientali significativi che sono stai individuati. GLI ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI E INDIRETTI Lo schema seguente riporta i maggiori flussi di massa ed energia del processo produttivo di BARBERA 1870 S.p.A. OUTPUT Emissioni di: • Polveri, C.O.T. • Rumore INPUT • • • • • • Caffè crudo Materiale per imballaggio Materiali di consumo Gas metano Energia elettrica Acqua per gli uffici e la produzione NOx, SOx, PROCESSO OUTPUT • Miscele di caffè tostato, in grani e macinato in busta flessibile da 1 kg • Miscele di caffè tostato macinato in busta flessibile da 250 g Considerazioni sul prodotto finito: Attraverso i dati statistici aziendali disponibili, si ricava che il prodotto lavorato subisce, durante il processo di trasformazione un calo di peso medio di circa il 20 %. OUTPUT • Rifiuti Di seguito è riportata la situazione relativa agli aspetti ambientali di BARBERA 1870 S.p.A. ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI SIGNIFICATIVI L’organizzazione Barbera ha individuato come “significativi” i seguenti aspetti ambientali: Aspetti ambientali diretti significativi Emissioni in atmosfera Gestione dei rifiuti Rumore Risorse energetiche: metano Livello d’intervento Livello di guardia Livello di guardia Livello di guardia Livello di guardia Nel seguito, in corrispondenza di ciascun aspetto ambientale vengono fornite le seguenti informazioni (ove previste): ¾ Le prescrizioni di legge ¾ Il quadro di riferimento con la descrizione dell’attività e dell’aspetto significativo ¾ I sistemi di prevenzione, monitoraggio e controllo intrapresi. ¾ Il Programma ¾ Gli indicatori di performance ambientale, illustrati mediante tabelle e/o grafici 22 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. EMISSIONI IN ATMOSFERA Prescrizioni di legge • • • D.P.R. 203/88 e decreti collegati Autorizzazione alle emissioni in atmosfera Decreto n. 936/92 del 9/06/92 Limiti emissioni D.A. n. 272/ XVII del 22/05/97 Impianti, attività e fase del ciclo di vita Le emissioni si generano durante la tostatura del caffè. Macchinari utilizzati: Torrefattrice Probat RO 1500 R (denominataT1): è provvista di ciclone separatore e ricircolo (ricombustione) dei fumi; Torrefattrice Probat RO 1500 (denominata T2): è provvista di ciclone separatore e combustore termico. Aspetto ambientale Polveri, ossidi di zolfo (SOx) e ossidi di azoto (NOx), composti organici totali (C.O.T.) [vedi glossario a pagina 47] Natura dell’impatto ambientale Gli aspetti ambientali indicati sono dannosi per la salute e l’ambiente, (l’NOx è un gas a effetto serra [riscaldamento dello strato inferiore dell’atmosfera]), contribuiscono alla formazione di depositi secchi nell’ambiente, alle piogge acide che possono danneggiare corpi d’acqua, foreste, monumenti. Descrizione Il processo di torrefazione, viene effettuato con macchine tradizionali a tamburo che tostano lentamente il caffè per circa 15 minuti ad oltre 200°C. Durante tale processo si generano emissioni che vengono espulse in atmosfera. Esse sono rappresentate dai fumi delle due macchine torrefattrici (denominate T1 e T2) alimentate a gas metano; le due macchine sono simili tra loro come capacità e qualità di tostatura del caffè, ma differenti tra loro nel sistema di funzionamento. Le emissioni che vengono emesse in atmosfera attraverso dei camini, sono generate dalla combustione del metano che alimenta i bruciatori (a più stadi con potenza termica nominale che varia da 60 – 680 Kw) delle due macchine torrefattrici; durante la torrefazione, inoltre, si liberano polveri grossolane e residui vegetali del caffè. Al fine di rispettare i severi limiti imposti dalla legge, sono installati sistemi di depurazione (abbattimento) opportuni che limitano di molto l’inquinamento dell’ambiente come si può rilevare dai grafici delle pagine seguenti. I principali inquinanti presenti nei fumi emessi sono: polveri, ossidi di azoto, ossidi di zolfo e i composti organici totali, che sono stati valutati “aspetto significativo” poiché tutti contemplati dall’autorizzazione alle emissioni in atmosfera che pone severi limiti quantitativi per l’emissione degli stessi in atmosfera. L’organizzazione BARBERA 1870 è, infatti, provvista di idonea autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi del DPR 203/1988 e nel rispetto delle normative locali applicabili, e con la periodicità prevista dalle leggi provvede ad eseguire le analisi delle emissioni e a comunicarne l’esito alle autorità competenti in materia di controlli ambientali (sezione A.R.P.A. di Messina e Dipartimento ambiente della Provincia). Localizzazione dei camini di emissione. In data 28 aprile 2004, durante il periodico controllo delle emissioni, i tecnici dell’8° Dipartimento – Ambiente di Messina intervenuti al controllo, hanno effettuato, la georeferenziazione dei due punti di emissione che sono risultati coincidenti: 38° 09’ 54” N e 15° 32’ 41” E, ad altezza sul livello del mare di 30 m. I valori ottenuti (torrefattrice T1) dalle analisi che sono state eseguite nell’ultimo triennio, indicano una situazione più che soddisfacente, con concentrazioni di inquinanti rilevati in emissione notevolmente inferiori ai limiti di legge. Le variazioni risultano inevitabili perché dipendono dai tipi di miscele, dalle differenti origini dei caffè utilizzati, dal tipo di tostatura (molto intensa piuttosto che leggera). Grafico 1 - Polveri (torrefattrice 1) 60 50 mg / Nmc I grafici 1, 2 e 3 (torrefattrice T1) riportano i risultati analitici ottenuti durante i controlli eseguiti nell’ultimo triennio sulla macchina torrefattrice denominata T1. I dati relativi all’anno 2001 non sono stati rilevati poiché la torrefattrice è stata ferma per manutenzione straordinaria; nel grafico vengono riportati quelli dell’anno precedente. 40 30 20 10 0 23 2000 2002 2003 polveri 5.9 10.1 11.6 limiti di legge 50 50 50 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Grafico 3 - C.O.T. (torrefattrice 1) Grafico 2 - NOx e SOx (torrefattrice 1) 600 25 20 400 mg / Nmc mg / Nmc 500 300 200 100 0 15 10 5 2000 2002 2003 NOx 100 39 77 Sox 10 1.9 1 limiti di legge 500 500 500 0 2000 2002 2003 C.O.T. 6.2 8.2 0.9 limiti di legge 20 20 20 I grafici 4, 5 e 6 (torrefattrice T2) riportano i risultati analitici ottenuti durante i controlli eseguiti nel triennio 2001-2003 sulla macchina torrefattrice denominata T2 Grafico 5 - NOx e SOx (torrefattrice 2) Grafico 4 - Polveri (torrefattrice 2) 600 60 500 mg / Nmc mg / Nmc 50 40 30 400 300 200 20 100 10 0 0 polveri limiti di legge 2001 2002 2003 100 34 41 2001 2002 2003 NOx 18.3 3.5 1.4 Sox 10 18 1.0 limiti di legge 500 500 500 50 50 50 Grafico 6 - C.O.T. (torrefattrice 2) 25 I valori ottenuti (torrefattrice T2) dalle analisi che sono state eseguite nell’ultimo triennio, indicano una situazione più che soddisfacente, con concentrazioni di inquinanti rilevati in emissione notevolmente inferiori ai limiti di legge. Anche in questo caso, le variazioni risultano inevitabili perché dipendono dai tipi di miscele, dalle differenti origini dei caffè utilizzati, dal differente tipo di tostatura (molto intensa piuttosto che leggera). Le analisi nel 2003 sono state eseguite prima che la torrefattrice denominata T2 fosse messa in manutenzione straordinaria. mg / Nmc 20 15 10 5 0 24 2001 2002 2003 C.O.T. 7.2 3.2 7.2 limiti di legge 20 20 20 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Sistemi di abbattimento degli inquinanti A valle del processo di tostatura sono presenti i seguenti dispositivi di abbattimento delle emissioni differenti per le due macchine torrefattrici: • Torrefattrice RO 1500 G (T1): è provvista di ciclone separatore con ricircolo dei fumi; • Torrefattrice RO 1500 (T2): è provvista di un ciclone separatore e un combustore termico. Modalità di monitoraggio Le emissioni in atmosfera vengono fatte analizzare, con la periodicità prevista dall’autorizzazione alle emissioni, da personale specializzato di idoneo laboratorio chimico esterno, medianti prelievi effettuati in specifici punti posti sui camini delle torrefattrici. I dati vengono raccolti, registrati e comunicati alla sezione ARPA di Messina e al 8° Dipartimento ambiente della Provincia. Sistemi di prevenzione Per garantire un’efficiente gestione delle problematiche inerenti le emissioni in atmosfera, BARBERA 1870 S.p.A. mette in atto un accurata procedura di gestione degli impianti che generano le emissioni, utilizza istruzioni operative che descrivono le modalità tecniche e tempistiche di manutenzione dei sistemi di abbattimento (cicloni e post combustore) e provvede alla pulizia dei bruciatori. Attività previste nel programma ambientale (estratto dal programma triennale descritto alle pagine 39-43) Obiettivo Traguardi 1) Migliorare l'efficienza di abbattimento delle emissioni con riduzione di NOx e riduzione delle polveri. 2) Migliorare il controllo delle emissioni Azioni 1) riduzione di circa il 30 % di NOx e riduzione di circa il 10% dell’emissione di polveri. 2) Doppio controllo annuale dei fumi di emissione. Entro il 2004 1) I traguardi verranno raggiunti sostituendo totalmente l'attuale impianto di abbattimento delle emissioni in atmosfera della tostatrice Probat RO1500(denominataT2) con uno nuovo costituito da un ciclone di nuova tecnologia più efficiente + una speciale unità filtrante costituito oltre 90 manichette filtranti + un totale convogliamento dei fumi nell’unità filtrante. 2) Fare eseguire dal laboratorio chimico ambientale due verifiche delle emissioni ogni anno. Oltre agli indicatori di performance illustrati nelle pagine precedenti (mg/Nmc) vengono utilizzati anche i seguenti: Indicatori Polveri NOx SOx C.O.T. unità di misura Tonnellate/anno Kg/tonnellata prodotto Tonnellate/anno Kg/tonnellata prodotto Tonnellate/anno Kg/tonnellata prodotto Tonnellate/anno Kg/tonnellata prodotto 2001 2002 2003 74.8 70.6 421.9 398 42.2 39.8 30.2 28.4 15.9 15 145.8 137.5 74.4 70.3 14.4 13.5 12.2 11.5 178.3 168.2 3.8 3.5 22.7 21.4 variazioni 2001-2002 -58.9 -55.6 -276.1 -260.5 32.2 30.5 -15.8 -14.9 variazioni 2002-2003 -3.7 -3.5 32.5 30.7 -70.6 -66.8 8.3 7.9 Gli indicatori utilizzati mostrano un andamento favorevole e nel complesso una riduzione degli inquinanti emessi; allo stato attuale è stato possibile ottenere questo risultato grazie al miglioramento della gestione della manutenzione periodica. 25 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI Prescrizioni di legge • • • • • D.Lgs. 22/97 e successive modifiche ed integrazioni D.P.C.M. del 24/12/2002 D.Lgs. n. 95 del 27.01.1992 D. Min. Ambiente 1/04/98 n. 148 e D. Min Ambinte 1/04/98 n. 145 Regolamento comunale per i rifiuti urbani e speciali assimilabili agli urbani Attività e fase del ciclo di vita Aspetto ambientale Confezionamento, tostatura, uffici Rifiuti ed alcune attività di manutenzione che producono rifiuti Natura dell’impatto ambientale Uso/spreco di risorse, occupazione del territorio, contaminazione del suolo (inquinamento). Descrizione L’organizzazione Barbera, che è soggetta all’obbligo di tenuta dei registri di carico e scarico e alla presentazione annuale del MUD (Modello Unico di Dichiarazione), classifica i rifiuti prodotti secondo i vigenti codici CER (Codice Europeo Rifiuti) e li conferisce quasi per intero a terzi privati. I principali rifiuti prodotti dall’organizzazione Barbera, annoverati tra i non pericolosi, sono gli scarti di imballaggio e i residui vegetali (una particolare pellicina [tegumento] che si stacca dai semi del caffè durante la tostatura). Tutte le fasi di movimentazione dei rifiuti, dalla produzione al conferimento, sono svolte nel rispetto di regole interne, con specifiche procedure in cui sono definite responsabilità, azioni e singole modalità operative, che garantiscono la corretta applicazione della normativa vigente. L’azienda, inoltre, che ritiene fondamentale l’applicazione della raccolta differenziata dei rifiuti, già dal 2003 convoglia gli stessi a piattaforme di recupero e riciclaggio per l’opportuna attività. Prima di questa data una grossa quantità dei rifiuti prodotti, assimilabili agli urbani per tipologia e quantità, come previsto comunque dal regolamento comunale, venivano deposti nei cassonetti della raccolta municipale; è proprio per questo motivo che i dati della tabella seguente riportano valori bassi negli anni 2001 e 2002. Dal 2003, come detto sopra, BARBERA 1870 S.p.A. si è impegnata nella raccolta differenziata dei rifiuti, conferendo gli stessi, preventivamente compattati, fuori dalla provincia di Messina, mancando in questa provincia piattaforme di recupero per i sotto elencati rifiuti. Essi vengono suddivisi per tipologia e stoccati in specifiche aree di raccolta (deposito temporaneo) con idonea copertura per la protezione dagli agenti atmosferici (pioggia, vento) così come previsto dalle normative. Le aree dedicate alle singole tipologie di rifiuti sono individuate mediante segnaletica riportante il codice CER e la descrizione del rifiuto. La tabella sottostante riporta: codice, descrizione e classificazione del rifiuto, nonché l’andamento dei quantitativi prodotti negli ultimi 3 anni espresso in kg (così come registrati negli appositi registri di carico e scarico). Rifiuti Codice CER 20 03 01 Descrizione S 2001 (kg) 11000 2002 (kg) 17720 2003 (kg) 5750 Rifiuti Urbani non differenziati 02 03 04 Scarti inutilizzabili per il consumo o la R 0 2250 11260 Imballaggi in carta e cartone R 0 0 2710 15 01 02 Imballaggi in plastica R 0 0 2089 15 01 06 Imballaggi in materiali misti R 0 0 9900 13 02 08 Altri olii per motori, ingranaggi, trasmissioni R 0 0 200 Batterie al piombo R 0 0 998 trasformazione Non Pericolosi 15 01 01 Rifiuti ** Pericolosi 16 06 01 TOTALE 11000,0 * 19970,0 * 32907,0 ** R = RECUPERO, S = SMALTIMENTO (inceneritore, discarica) * Commento sull’andamento dei dati (2001-2002): Nel 2001 e nel 2002 i dati sono inferiori rispetto al 2003 poiché una grossa quantità di rifiuti veniva deposta nei cassonetti della raccolta municipale, come previsto dal regolamento municipale, e non conteggiata. 26 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Indicatori di performance Considerando che, sulla base dei criteri utilizzati per la valutazione della significatività degli aspetti ambientali, quello della “gestione dei rifiuti” è risultato un aspetto significativo soprattutto per l’importanza dell’attività di recupero e riciclaggio, riteniamo che l’indicatore espresso come rapporto tra la quantità dei rifiuti destinati al recupero rispetto alla quantità globale di rifiuti prodotti, sia un indice idoneo a fornire informazioni sulla prestazione ambientale dell’organizzazione. Grafico 7 - Quota (%) di rifiuti destinati al riclaggio/recupero sul totale dei rifiuti prodotti I dati, riportati nel grafico 7, evidenziano i risultati dell’impegno profuso. BARBERA 1870 S.p.A. si è posta come obiettivo per il 2004 di superare quota 88 % di rifiuti inviati al recupero e per il 2005 di arrivare al 93%. 100 80 60 40 20 0 Riciclo o recupero (percentuale) [%] 2001 2002 2003 0 11.31 81 Descrizione per tipologie di rifiuto prodotto nel 2003. ¾ Imballaggi in plastica e carta. Carta e cartone vengono raccolti separatamente, così come avviene per la plastica. Il codice CER identificativo per “carta e cartone” è 150101 mentre quello degli “imballaggi in plastica” è 150102. Entrambe le tipologie di rifiuti, così come previsto dalla legge, sono compattate e stoccate per brevi periodi in un apposito deposito temporaneo, realizzato in una specifica area distante dalla zona di lavorazione del caffè, in attesa del trasporto e conferimento ad una piattaforma di recupero aderente al CONAI, di cui è stata verificata la regolare iscrizione all’albo dei recuperatori. Questi rifiuti sono essenzialmente dovuti agli scarti che si producono durante l’attività di confezionamento delle buste di caffè da 250 g e 1000g; in aggiunta un’altra quantità proviene dagli imballaggi dei vari prodotti e materie prime che giungono allo stabilimento (principalmente film termoretraibile e cartone). ¾ Scarti vegetali. Il codice CER identificativo è 020304 “scarti vegetali inutilizzabili per il consumo o la trasformazione” E’ un tipo di rifiuto particolare legato alla torrefazione del caffè; infatti durante questa fase una sottile pellicina che riveste i semi si stacca e mediante opportuni cicloni separatori viene convogliata a un compattatore. Questo rifiuto negli anni passati veniva mandato in discarica, in inceneritori o dato ad aziende agricole per svariati usi (concime, lettiera per animali). Dall’anno 2003 viene tutto conferito ad aziende di fertilizzanti che lo utilizzano per la produzione del compost [un tipo di fertilizzante prodotto utilizzando diversi materiali organici]. 27 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Scarti vegetali (pellicina del caffè). La tabella seguente riporta la percentuale che l’organizzazione Barbera ha conferito a recuperatori autorizzati nel triennio 2001-2003 e la quantità prodotta (ove possibile). % destinata al recupero Kg prodotti 2001 2002 2003 2001 2002 2003 0,0 % 11.27 % 100 % * 2250 * 11260 kg * Commento sull’andamento dei dati “kg prodotti” (2001-2003) di scarto vegetale del caffè: Nel 2001 il dato manca, e nel 2002 il valore è molto più basso che nel 2003. Spiegazione: nel 2001 veniva mandato in discarica o in inceneritori assimilato agli urbani (non conteggiato separatamente), nel 2002 una quantità veniva deposta nei cassonetti della raccolta municipale e un’altra parte era utilizzata come lettiera per animali da stalla e comunque non conteggiata. Con il nuovo sistema di gestione ambientale, dal 2003, tutto viene conferito a recuperatori autorizzati e quindi reintrodotto in natura attraverso il compostaggio. Il grafico 8 riporta la quantità di scarti vegetali prodotti nel 2003 per tonnellata di caffè tostato. Grafico 8 - Quantità scarti vegetali 20.0 15.0 10.0 5.0 0.0 2003 10.1 Kg/ton di caffè tostato ¾ Rifiuti pericolosi. Si annoverano i seguenti tipi. 1. Olio minerale esausto, codice CER 130208, che proviene dalle operazioni di manutenzione dei macchinari della produzione 2. Batterie al piombo, CER 160601, che provengono dai carrelli elettrici a seguito della periodica sostituzione La tabella seguente riporta i dati relativi alla produzione e alla gestione dei rifiuti “pericolosi” nell’anno 2003 Tipologia di rifiuto Kg / anno Anno 2003 % destinata al recupero Olio minerale esausto 200 100 % Batterie al piombo 998 100 % Commento: nel 2001 e nel 2003 non sono stati prodotti rifiuti di questa tipologia Modalità di monitoraggio • Compilazione infrasettimanale dei registri di carico e scarico e il relativo formulario CONTRIBUTO CONAI L’azienda è iscritta al CONAI come utilizzatore di imballaggi. Attività previste nel programma ambientale (estratto dal programma triennale descritto alle pagine 39-43). Obiettivo Traguardo Azioni Aumento del 15% rispetto al 2003 della Posizionare ulteriori cassonetti per la raccolta differenziata Aumentare la quota di negli uffici e in produzione quota complessiva di rifiuti inviati a rifiuti destinata alla recupero/riciclo, raggiungendo così quota raccolta differenziata e 93.0% Sensibilizzare il personale mediante opuscoli informativi, quindi al recupero / riciclo. Entro il 2005. inerenti la raccolta differenziata, da mettere nelle bacheche. 28 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. RUMORE Prescrizioni di legge • • • • • Legge Quadro del 26/10/95 n. 447 D.P.C.M. del 1/3/91 D.P.C.M. del 14/11/97 D. Min. Ambiente del 16/03/98 Reg. comunale (zonizzazione acustica) del 22/03/01 Attività e fase del ciclo di vita Trasporto del caffè verde in condutture, compressori, ventilatori, pompe e valvole, mulini, impianto di pulitura del caffè crudo. (Lo stabilimento è attivo solo di giorno dalle 7,30 alle 18,00) Aspetto ambientale Rumore Natura dell’impatto ambientale Fastidio e disturbo del riposo, delle attività umane e degli ambienti abitativi; pericolo per la salute umana; deterioramento degli ecosistemi. Descrizione L’organizzazione Barbera si trova in un Comune che ha operato la classificazione del territorio comunale mediante zonizzazione acustica per la tutela dell’ambiente, ai sensi del DPCM del 01 marzo 1991, attuata con approvazione del regolamento approvato dal Consiglio Comunale di Messina il 22-03-01. Da tale opera risulta che alla zona in cui insiste l’azienda, un area esclusivamente industriale, è stata attribuita la classe VI sottoposta ai seguenti valori limite di emissione, Leq in dB (A) • Diurno (06.00 – 22.00) = 70 • Notturno (22.00 – 06.00) = 70 BARBERA ritiene che ridurre il più possibile l’emissione di rumore all’esterno sia particolarmente importante, tanto da inserire l’impegno per il miglioramento di questo aspetto nella propria politica ambientale e nel programma di miglioramento. Per verificare la propria conformità al regolamento vigente e alla normativa nazionale, fa eseguire periodicamente rilievi fonometrici da un tecnico specialista in acustica ambientale, inserito nell’apposito albo regionale dei tecnici competenti in acustica ambientale (albo regionale Sicilia). I rilievi fonometrici permettono di conoscere il clima acustico, valutando il livello dell’emissione rumorosa all’esterno dell’edificio in postazione di facciata. Dall’esame dei valori fonometrici misurati, tra le 10,30 e le ore 13,00 (vedi tabella 1 nella pagina successiva), nel momento in cui lo stabilimento è in piena attività, si rilevano valori di La (emissione) di ordine di grandezza molto simile al rumore residuo. Infatti i rumori residui dovuti all'area interessata risultano già intensi mascherando, in determinati momenti, sia strumentalmente che soggettivamente, i segnali sonori immessi dagli impianti dell'opificio. In particolare i rilievi effettuati in tre diversi punti (indicati come H, I ed L) mostrano nei due anni un livello di rumore residuo, Lr, superiore al livello del rumore immesso. Ciò significa che in certi momenti il rumore residuo, dovuto al traffico stradale o ad altre attività antropiche, supera le immissioni sonore rumorose. La figura (a lato) è stata tratta dalla relazione relativa alle misure fonometriche, ed essa indica l’ubicazione dei punti in cui sono stati effettuati i rilievi. I punti di rilevazione sono indicati con le lettere dalla A alla L. Planimetria dello stabilimento produttivo NORD 29 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Indicatori di performance Dai dati riportati nella tabella seguente si evince come i valori dei livelli fonometrici rilevati nel 2002 e nel 2003, risultino all'interno dei limiti di normale tollerabilità stabiliti dalla normativa vigente e, pertanto, l'immissione rumorosa dovuta agli impianti dell’industria, non modifica il clima acustico dei luoghi. In particolare i valori dei rilievi fonometrici mostrano sempre livelli di intensità di rumore inferiori al limite di 70 dBA concesso dalla norma. Tabella 1 Punto di rilevazione A – lato nord B – lato nord C – lato nord D – lato ovest E – lato ovest F – lato ovest G – lato sud H – lato sud I – lato est L – lato est Unità di misura decibel dB (A) decibel dB (A) decibel dB (A) decibel dB (A) decibel dB (A) decibel dB (A) decibel dB (A) decibel dB (A) decibel dB (A) decibel dB (A) Limiti di legge 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 Anno 2002 66.1 67 62.5 62.8 63.5 59.1 62.2 55 52.3 51.5 Anno 2003 65.8 66.2 63.2 61.4 61.8 62.1 58.5 53.5 52.5 52.3 variazioni 2002-2003 -0.3 -0.8 0.7 -1.4 -1.7 3 -3.7 -1.5 0.2 0.8 Rumore residuo Lr [vedi glossario] = 56,6 dB (A) Modalità di monitoraggio • Analisi fonometriche eseguite, ogni due anni o in occasione di modifiche o interventi sugli impianti, da un tecnico specialista in acustica ambientale, inserito nell’apposito albo regionale dei tecnici competenti in acustica ambientale • Le misurazioni vengono eseguite tra le 10,00 e le 13,00 (periodo di piena attività). Attività previste nel programma ambientale (estratto dal programma triennale descritto alle pagina 39-43) Obiettivo Ridurre le emissioni di rumore emesse (inquinamento acustico) nell'ambiente esterno Traguardo Azioni Nei punti più rumorosi, attualmente identificati (indicati come A,B), il rumore rilevato dev’essere inferiore o uguale a 65 dB (A) Esecuzione dei lavori in trance successive fino al 2006 30 1) Installazione di box insonorizzanti ad alta efficacia per i ventilatori dell’impianto di abbattimento dei fumi in atmosfera. 2) Acquisto e installazione di pannelli fonoassorbenti di poliuretano/piombo sulla linea di trasporto del caffè in grani dal silos a spicchi al mulino 3) Posizionare i mulini su specifiche strutture specifiche Sostituzione dei pannelli fonoassorbenti dei mulini con altri più efficaci 4) Acquisto e installazioni di idonee schermature fonoassorbenti per i compressori Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. RISORSE ENERGETICHE: gas metano Attività e fase del ciclo di vita Tostatura (caffè verde che viene torrefatto ad oltre 200°C) Aspetto ambientale Risorse naturali: gas metano [CH4] Descrizione Il ciclo di lavorazione richiede l’utilizzo di energia (calore), prodotta dalla combustione del gas metano, per “cuocere” ogni singola carica da 240 kg di caffè ad oltre 200°C per circa 15 minuti. Le due macchine torrefattrici, differenti nel sistema di funzionamento, hanno anche un differente consumo di metano, consumando una più dell’altra; per questo motivo la macchina torrefattrice che consuma di più (quella denominata T1) è una macchina che viene utilizzata soltanto in casi di necessità, ed è infatti la torrefattrice di “riserva” dell’azienda. Natura dell’impatto ambientale Utilizzo di risorse energetiche “non rinnovabili”: gas metano Grafico 9 - Consumo di gas metano [metricubi] 100000 90000 80000 70000 60000 50000 40000 30000 20000 10000 mc/anno 2001 2002 2003 53255.90 48091.40 71728.90 Commento sui dati rilevati nel triennio 2001-2003 I grafici (9 e 10) utilizzati per illustrare le prestazioni, evidenziano come nel 2003 ci sia stato un aumento dei consumi energetici totali e in rapporto al caffè verde tostato. Tale aumento è tuttavia transitorio e giustificato dall’utilizzo (per cause eccezionali) della sola macchina a più alto consumo (macchina di riserva che di norma non viene utilizzata); ciò a causa di una lunga manutenzione straordinaria cui è stata sottoposta l’altra macchina, quella usata di norma. Quest’ultima perfettamente revisionata sarà in uso dal secondo semestre del 2004 consentendoci per l’anno in corso di ottenere valori di consumi prossimi a quelli ottenuti nel 2001 e nel 2002 e arrivando nel 2005 ai valori più bassi. (vedi azioni previste nel programma ambientale). Grafico 10 - Consumo di gas metano [mc/ton] 70.0 60.0 50.0 40.0 30.0 20.0 10.0 0.0 mc/ton di caffè verde tostato 2001 2002 2003 46.5 43.9 64.0 Modalità di monitoraggio • lettura mensile dei contatori, registrazione e calcolo dei consumi rapportati al caffè prodotto. • Confronto dei consumi rilevati con le bollette. Attività previste nel programma ambientale (estratto dal programma triennale descritto alle pagine 39-43) Il nuovo impianto di abbattimento dei fumi, che non richiede l’utilizzo di metano (i dettagli sono nel programma ambientale a pag. 40), che sostituirà quello attuale che invece è provvisto di bruciatore a metano, consentirà di ridurre i consumi di gas, oltre che le emissioni di inquinanti. Obiettivo Traguardo Azioni Riduzione di consumo di risorse energetiche (metano) raggiungendo il traguardo di Riduzione del consumo di 43 mc / ton di caffè verde risorse naturali (metano) tostato Entro il 2005 31 1) Ripristino della piena efficienza della macchina torrefattrice che consuma meno. 2) Installazione di un nuovo impianto di abbattimento fumi a più basso consumo energetico. Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. PRINCIPALI ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI NON SIGNIFICATIVI ¾ CONSUMO IDRICO L’azienda si approvvigiona di acqua dall’acquedotto comunale. L’acqua è utilizzata per i servizi igienici, per il lavaggio dei locali e di attrezzature da lavoro; inoltre è utilizzata in produzione per alcuni tipi di miscele di caffè per bloccarne la cottura al punto desiderato. L’azienda ha deciso di impegnarsi per il controllo nel tempo dei consumi di tale risorsa naturale; a tal fine dall’inizio del 2004 provvederà al monitoraggio dell’effettivo consumo mediante lettura del contatore. ¾ ACQUE DI SCARICO Prescrizioni di legge • • • D.Lgs. n. 152 del 11/5/1999 e decreti collegati Regolamento comunale per le acque reflue Autorizzazione allo scarico n. 03047 del 16/01/68 BARBERA 1870 S.p.A., regolarmente autorizzata agli scarichi nella rete fognaria, genera scarichi idrici di tipo assimilabile a civile che vengono convogliate in pubblica fognatura insieme alle acque meteoriche. Sono presenti pozzetti d’ispezione accessibili. ¾ CONSUMO DI CARTA (per uffici) e prodotti ecocompatibili Dal 2003 l’organizzazione BARBERA 1870 ha iniziato ad utilizzare carta ecologica (prodotto certificato ECOLABEL) per le stampanti e la fotocopiatrice degli uffici. L’azienda ha programmato di utilizzare, entro il 2006, almeno 3 prodotti con etichetta ecologica Ecolabel. ¾ RISORSE ENERGETICHE: energia elettrica Viene fornita dall’ENEL ed è utilizzata in produzione e negli uffici. Di seguito sono riportati i consumi di energia elettrica negli anni. 2001 2002 2003 229871 226447 228299 [KW] ¾ QUESTIONI DI TRASPORTO Approvvigionamento. L’organizzazione Barbera dal 2002 ha deciso di spostare la maggior parte degli arrivi del caffè verde (proveniente dai Paesi di produzione), dal porto di Trieste, da cui regolarmente si approvvigionava, a quello di Gioia Tauro (provincia di Reggio Calabria) da poco operante. Così facendo è apparso più razionale utilizzare i propri automezzi, che settimanalmente riforniscono di prodotto finito i depositi aziendali della Calabria (e che abitualmente tornavano scarichi), per il ritiro del caffè verde di cui sopra. Con l’adozione di questa nuovo sistema di approvvigionamento l’azienda Barbera ha ridotto sensibilmente i km percorsi ottenendo un risparmio di risorse naturali (gasolio), una riduzione dei costi, e una conseguente riduzione complessiva degli inquinanti emessi annualmente dagli autocarri utilizzati per l’espletamento dell’attività di ritiro del caffè verde. 2001 2002 2003 48.8 28.4 13.3 Km percorsi per tonnellata di caffè crudo ¾ CONTAMINAZIONE DEL SUOLO L’azienda non utilizza serbatoi interrati e mai si sono verificati casi di sversamenti accidentali di idrocarburi e sostanze lesive per l’ambiente. L’intera superficie, interna ed esterna, è dotata di pavimentazione. Per la raccolta della piccola quantità di olio usato (se ne producono circa 150 kg l’anno), utilizzato per la lubrificazione di ingranaggi, vengono usati idonei contenitori posti su una vasca di contenimento per prevenire accidentali sversamenti. ¾ PRESENZA DI SOSTANZE PERICOLOSE Non è applicabile poiché non sono presenti le sostanze indicate nel D.Lgs. n. 334 del 17/8/1999 “relativamente al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”. 32 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. ¾ ODORI Pur rilevando una leggera presenza di odore derivante dalla tostatura del caffè, esso non è mai stato causa di reclami o lamentele per via dell’esigua intensità e per l’elevata ventosità della zona; infatti si rileva la presenza, quasi quotidiana, di venti provenienti da Nord-ovest (maestrale) o sud-est (scirocco) predominati nell’area dello Stretto di Messina. ¾ RISCHIO INCENDIO Prescrizioni di legge • • • D.P.R. n. 37 del 12/01/1998 D.M. n. 64 del 10 marzo 1998 Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) rilasciato in data 20 aprile 2004 L’azienda nel pieno rispetto della normativa vigente possiede un Piano di Emergenza che integra la valutazione del rischio incendio. Vengono eseguite periodiche attività di informazione/formazione del personale sul rischio incendio; gli addetti all’emergenza sono stati regolarmente formati e tutti periodicamente provano le procedure di emergenza e il piano di evacuazione; vengono eseguiti i periodici interventi di manutenzione sulle attrezzature antincendio. Tali attività sono annotati nell’apposito registro. Il sistema di gestione ambientale prevede, inoltre, una specifica procedura d’intervento per l’antincendio nel reparto di tostatura del caffè. ¾ CAMPI ELETTROMAGNETICI Prescrizioni di legge • • L. n. 36 del 22/02/2001 D.P.C.M. dell’8/07/2003 In azienda è presente una cabina elettrica con n. 1 trasformatore da media a bassa tensione, situata in un locale chiuso all’interno dello stabilimento. Non essendo presenti ricettori sensibili nelle vicinanze del locale, ed in considerazione del fatto che dalle analisi eseguite sono risultati valori di immissione al di sotto dei limiti di legge, la problematica relativa all’inquinamento elettromagnetico risulta essere poco significativa. ¾ MATERIE PRIME Il consumo di plastica e cartone è dovuto principalmente agli imballaggi primarie e secondari. Nel sommario dei dati ambientali a pag. 45 vengono indicati i rispettivi consumi. ¾ HCFC [idroclorofluorocarburi] (sostanze lesive per l’ozono) Prescrizioni di legge • • • L. 549/93 L. 179/1997 Reg. CE n. 2037 / 2000 Il gas utilizzato negli impianti di refrigerazione è un HCFC R22. La ditta che effettua la manutenzione non ha mai riscontrato perdite e non si è dovuto, quindi, mai provvedere al ripristino del gas. In azienda (produzione e condizionatore d’aria uffici) ne sono presenti complessivamente kg 31. La Direzione è a conoscenza che il limite per la cessazione dell’utilizzo di HCFC è stato fissato al 31/12/2008. ¾ AMIANTO Non presente ¾ PCB/PCT [policlorobifenili e policlorotrifenili] Non presente. Lo stabilimento, infatti, dispone di n. 1 trasformatore elettrico contenente olio (ESENTE DA PCB) per l’isolamento elettrico. Il trasformatore dispone di un’idonea etichetta che indica il tipo di olio presente. Si è provveduto, comunque a fare eseguire un’apposita analisi in laboratorio che documenta l’assenza di PCB. ¾ PROGETTAZIONE L’area R&D (ricerca) di Barbera si occupa di studiare innovazioni sulle confezioni (imballaggi primari, secondari e terziari) e sulle modalità di confezionamento per contenere gli impatti ambientali. Negli ultimi anni è stata sostituito il termoretraibile (imballaggio terziario), che necessita di forni elettrici, con cartone ondulato. ¾ VIBRAZIONI Alcuni macchinari che possono generare vibrazioni (mulini) sono stati già posti su idonee strutture antivibranti. 33 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI SIGNIFICATIVI L’organizzazione Barbera ha individuato come “significativo” il seguente aspetto ambientale: Livello d’intervento Livello di guardia Aspetti ambientali indiretti significativi Informazione e sensibilizzazione ambientale alla clientela e altre parti interessate INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE AMBIENTALE Attività e fase del ciclo di vita Packaging, sito web, eventi culturali e didattica. Aspetto ambientale Informazione e sensibilizzazione ambientale alla clientela e alle altre parti interessate Natura dell’impatto ambientale Influenza sul comportamento ambientale del cliente e delle altre parti interessate. Descrizione L’informazione e la sensibilizzazione ambientale è un aspetto ambientale indiretto sulla quale l’organizzazione può influire con diverse modalità. BARBERA 1870 S.p.A., utilizzando diversi canali e strumenti, si impegna a diffondere: • l’utilizzo di EMAS per un’efficace gestione ambientale; • la cultura del miglioramento delle condizioni ambientali; • ad instaurare un processo di informazione di alcune parti interessate (tra cui i propri clienti e i consumatori finali); • e a diffondere la propria “politica ambientale”. INFORMAZIONI AMBIENTALI SUL PACKAGING CANALI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SITO WEB MATERIALE INFORMATIVO (Opuscolo EMAS) EVENTI Attività di sensibilizzazione svolta durante i “Corsi Teorico -pratici sul Caffè” Il materiale informativo è costituito dalla “politica ambientale” di Barbera 1870 e da uno specifico opuscolo dedicato a EMAS che l’organizzazione ha elaborato e che ha programmato di fare stampare su cartoncino a colori in 15000 copie. L’opuscolo verrà distribuito a tutti i clienti e i fornitori di Barbera ed in occasione degli eventi culturali ed artistici di cui l’organizzazione si fa promotrice durante gli anni; inoltre anche durante i numerosi corsi di preparazione e degustazione del caffè espresso organizzati nel laboratorio di ricerca e sviluppo dell’azienda. L’azienda, inoltre, ha già predisposto diverse pagine del sito web, dedicati all’ambiente, aventi la funzione di divulgare la propria politica ambientale e le proprie prestazioni ambientali. Inoltre un apposito modulo on line di rapida compilazione sul sito ci permette già da oggi di ricevere comunicazioni proventi dalle parti interessate esterne. La presente dichiarazione ambientale sarà resa disponibile sul sito web (www.caffebarbera.it) Modalità di monitoraggio • Elenco semestrale degli eventi e dei corsi sul caffè dove è stata fatta specifica promozione ed informazione sulle tematiche di salvaguardia ambientale e sul sistemi di gestione ambientale EMAS • Monitoraggio semestrale del materiale informativo distribuito 34 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Attività previste nel programma ambientale (estratto dal programma triennale descritto alle pagine 39-43) Obiettivi Realizzazione di un opuscolo dedicato ad EMAS da distribuire ai clienti e ad altre parti interessate. Realizzare un redazionale da pubblicare su "speciale certificazione qualità ed ambiente" (supplemento del quotidiano Gazzetta del Sud). Pagine sul Sito Web dedicate all’ambiente con pubblicazione della Dichiarazione Ambientale Traguardi Azioni Distribuire almeno 15000 opuscoli Realizzare il testo dell'opuscolo informativo, facendolo realizzare su cartoncino riciclabile, e distribuirlo ai clienti. Utilizzare questo strumento per comunicare ad un vasto pubblico l'attività L'articolo dev'essere pubblicato su svolta dall'azienda e fornire informazioni "speciale certificazione qualità ed ambiente" (suppl.del quotidiano). su EMAS e il sistema di gestione ambientale. Incaricare l’agenzia per le modifiche al sito web + pubblicazione sul sito della Dichiarazione ambientale Rivisitazione del sito web con pagine dedicate all’ambiente e diffusione della dichiarazione ambientale Predisporre con l'agenzia d'immagine la nuova etichetta sulle Sensibilizzare ed informare 100 % di referenze con la nuova etichetta confezioni e iniziare gradualmente efficacemente i clienti circa le (tabella) dedicata alle informazioni la produzione con il nuovo caratteristiche dell'imballaggio e ambientali dell'imballaggio packaging che riporta le l'idonea destinazione come rifiuto. informazioni ambientali indicatori di performance indicatori unità di misura * Pagine sul sito web dedicate numero complessivo 0 all'ambiente Comunicazione, sensibilizzazione alla clientela 2001 % di prodotti riportanti l'etichetta con il simbolo del materiale recuperabile 20 2003 0 4 0 4 80 100 60 20 * Oggi disponibili nel sito web (www.caffebarbera.it) solo nella versione HTML, in italiano. 35 variazioni variazioni 200120022002 2003 2002 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. PRINCIPALI ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI NON SIGNIFICATIVI ¾ INFORMAZIONE AMBIENTALE E SERVIZI DI BIBLIOTECA L’azienda ha realizzato, all’interno “dell’ufficio ambiente”, una piccola biblioteca fornita di libri, dispense, dichiarazioni ambientali, opuscoli e altro materiale su supporto digitale, per dare al personale la possibilità di documentarsi sui temi che riguardano la protezione dell’ambiente. indicatori Punti di informazione ambiente e modalità (bacheche + 1 piccola biblioteca) Abbonamenti riviste a carattere ambientale Libri, dispense, opuscoli e CD Dichiarazioni ambientali disponibili ¾ variazioni variazioni 200120022002 2003 unità di misura 2001 2002 2003 numero complessivo 0 1 3 1 2 0 1 0 1 3 1 2 1 1 11 12 2 1 8 11 tot. numero di riviste tot. numero tot. numero COMPORTAMENTI AMBIENTALI DI FORNITORI E APPALTATORI E’ stata predisposta un apposita procedura gestionale per sensibilizzare gli appaltatori che svolgono lavori occasionali all’interno dello stabilimento e per valutare il grado di attenzione che i singoli fornitori/appaltatori prestano alle tematiche ambientali in generale, e se in particolare detti soggetti abbiano adottato un sistema di gestione ambientale. A tutti i fornitori ed appaltatori viene rilasciata copia della politica ambientale. La procedura prevede una comunicazione scritta ai fornitori che operano nel sito Barbera, con la quale li si informa della politica ambientale in atto e di tutti i requisiti che devono essere rispettati, tra cui: rispetto delle leggi in tema d’ambiente, gestione dei rifiuti, vincoli legati al rumore, sostanze pericolose. LA PARTECIPAZIONE DEI DIPENDENTI BARBERA 1870 S.p.A. ritiene fondamentale il coinvolgimento dei dipendenti nel processo teso al costante miglioramento delle prestazioni ambientali dell’organizzazione. A tal fine: ¾ Definisce e realizza periodicamente opportuni programmi di formazione e addestramento per il personale preposto ad attività che possono avere un impatto ambientale significativo; l'attività di formazione riguarda prevalentemente: i requisiti e gli aspetti organizzativo - gestionali del Sistema di Gestione Ambientale; la legislazione ambientale; gli aspetti ambientali delle attività svolte; gli obiettivi, traguardi e programmi ambientali dell'azienda; l'importanza del rispetto dei principi stabiliti dalla Politica Ambientale. Questa attività è svolta anche mediante l’utilizzo di materiale informativo esposto nelle diverse bacheche posizionate negli uffici e in produzione e mediante un periodico bimestrale, di notizie ambientali, diffuso attraverso posta elettronica e con la “intranet” aziendale. Tale attività ha lo scopo di rendere tutti i dipendenti consapevoli delle ripercussioni ambientali conseguenti alle singole mansioni, dei vantaggi per l'ambiente legati al miglioramento delle prestazioni individuali e delle possibili conseguenze derivanti dal mancato rispetto delle procedure stabilite. L'attività formativa prevede anche una fase di addestramento sul campo per quanto riguarda le modalità di applicazione del Sistema di Gestione Ambientale e sul comportamento da tenere in caso di incidenti o situazioni di emergenza. 36 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. ¾ Sensibilizza in modo continuativo tutto il personale sulle finalità del Sistema di Gestione Ambientale e lo motiva nel raggiungimento dei relativi obiettivi. Lo scopo della sensibilizzazione è far comprendere il senso dell'introduzione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme al Reg. CE n.761/2001 EMAS, le motivazioni dell’organizzazione, i vantaggi che un comportamento ambientalmente responsabile implica per il miglioramento della qualità della vita del personale stesso e della collettività, le responsabilità di ogni componente del personale nel raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi prefissati e, in generale, l'importanza del rispetto della Politica Ambientale. ¾ Ricorre a forme appropriate di partecipazione dei dipendenti, come ad esempio la formazione di gruppi di lavoro su singoli progetti e riunioni periodiche. Le principali azioni formative, nel triennio 2001-2003, che hanno coinvolto il personale implicato nel Sistema di Gestione Ambientale sono state: - il Responsabile Qualità ed Ambiente che ha partecipato ad un corso sulla tutela ambientale (5 ore); - il Coordinatore Qualità ed Ambiente ed Auditor Ambientale che ha partecipato al corso per Auditor interno (21 ore) ; - l’Addetto alla Gestione Rifiuti che ha partecipato ad un corso annuale come “tecnico d’ambiente” (300 ore) - l’Addetto al servizio Manutenzione, Prevenzione e Sicurezza che ha partecipato ad un corso sull’emergenza incendio svoltosi presso i Vigili del fuoco (16 ore). 37 IL PROGRAMMA AMBIENTALE Generalità Barbera 1870 S.p.A. stabilisce e aggiorna annualmente gli obiettivi di miglioramento ambientale da perseguire, definendo traguardi specifici, le relative azioni, le risorse stanziate e indicando il riferimento interno del progetto predisposto a cui si fa riferimento. Nel definire tali obiettivi sono presi in considerazione: ¾ i contenuti della politica ambientale ¾ gli aspetti ambientali significativi ¾ le prescrizioni legali o di altro tipo applicabili in materia ambientale ¾ la valutazione degli aspetti tecnici ed economici, operativi e commerciali ¾ il punto di vista delle parti interessate al comportamento ambientale dello stabilimento ¾ i risultati delle ispezioni interne Sono inoltre considerate anche le opzioni tecnologiche utilizzabili e l'ordine di priorità definito secondo la significatività degli aspetti ambientali. Nelle pagine seguenti sono indicati gli obiettivi che l'azienda si è posta per il triennio 2004/2005/2006 Miglioramenti ambientali conseguiti in passato ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ Rimozione e smaltimento di tutta la copertura in amianto dei capannoni (1° intervento 1991, 2° nel 1999) Utilizzo di un imballo secondario in cartone in sostituzione della plastica; la plastica comportava l’utilizzo di un forno elettrico per il termoretraibile (è stata acquistata una macchina incartonatrice automatica nel 2002) L’acquisto di una moderna compattatrice dei rifiuti a doppia camera ha consentito un efficiente avvio della gestione differenziata dei rifiuti. (2002); Acquisto di una nuova macchina lavasciuga per la pavimentazione con risparmio di acqua (2003) Realizzata una nuova pavimentazione industriale con rivestimento poliuretano-cemento particolarmente resistente all’usura con conseguente riduzione di polvere fine da usura (2001-2002) Installazione di un sistema di rilevazione fumi e principi d’incendio (2002) Sostituzione di furgoni e camion vecchi con altri di nuovi a basso inquinamento (2000-2003) Sono stati inviati al recupero/riciclaggio l’81% sul totale dei rifiuti prodotti (2003) E’ stata inserita una fornitura (carta formato A4) con marchio ECOLABEL (2003) Obiettivi pianificati per il futuro (triennio 2004/2005/2006) Nelle tabelle delle pagine successive vengono dati i dettagli del programma, che prevede i seguenti settori d’intervento: 1. Emissioni in atmosfera 2. Gestione dei rifiuti 3. Rumore verso l’esterno 4. Risorse energetiche: gas metano ed energia elettrica 5. Packaging 6. Formazione, informazione e sensibilizzazione 7. Forniture verdi 38 1) PROGRAMMA: nuovo impianto di abbattimento emissioni (fumi). - Settore d'intervento: Emissioni in atmosfera. obiettivo Migliorare l'efficienza di abbattimento delle emissioni con riduzione di NOx e riduzione delle polveri. Traguardo Azioni Risorse Riferimento interno del progetto Riduzione di circa il 30 % di NOx e riduzione di circa il 10 % dell’emissione di polveri 1) Sostituire l'attuale impianto di abbattimento delle emissioni in atmosfera della tostatrice Probat RO1500 (denominata T2) con uno nuovo costituito da: un ciclone più efficiente di nuova tecnologia e da un’unità filtrante costituita da oltre 90 manichette filtranti. 68.000 euro P 1 / 04 Risorse Riferimento interno del progetto 4.200 euro (triennio) P 2 / 04 Azioni Risorse Riferimento interno del progetto Posizionare nuovi altri cassonetti per la raccolta differenziata negli uffici e in produzione e fusti per raccolta olio esausto. 400 euro Avanzamento 2004 2005 2006 100% 2) PROGRAMMA: analisi delle emissioni (fumi). - Settore d'intervento: Emissioni in atmosfera. obiettivo Migliorare la valutazione analitica delle emissione Traguardo Azioni Fare eseguire dal laboratorio chimico Doppio controllo annuale dei fumi di ambientale due verifiche delle emissioni ogni anno (per i tre anni del emissione delle due torrefattrici programma). Avanzamento 2004 2005 2006 1/3 1/3 1/3 3) PROGRAMMA: raccolta differenziata. - Settore d'intervento: rifiuti. obiettivo Aumentare la quota di rifiuti destinata alla raccolta differenziata e quindi al recupero / riciclo. Traguardo Aumento del 15% rispetto al 2003 della quota di rifiuti inviati a recupero/riciclo, raggiungendo così quota 93%. Entro il 2005 P3 / 04 Sensibilizzare il personale mediante opuscoli informativi, inerenti la raccolta differenziata, da mettere nelle bacheche 39 risorse interne Avanzamento 2004 2005 2006 80% 20% Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. 4) PROGRAMMA: insonorizzazione. - Settore d'intervento: rumore Obiettivo Traguardo Azioni Risorse Eseguire nuovi rilievi fonometrici 1.500 euro Acquisto e installazione di pannelli fonoassorbenti di poliuretano/piombo sulla linea di trasporto del caffè verde. 1.000 euro Installazione di pannelli fonoassorbenti sul gruppo pesatura della macchina confezionatrice da g 1000. 300 euro + risorse interne Minimizzare l'inquinamento acustico: Ridurre le emissioni di rumore nei punti fissi più rumorosi identificati (inquinamento acustico) Acquisto e installazione di pannelli (indicati come A, B), il rumore nell'ambiente esterno e fonoassorbenti di poliuretano/piombo rilevato dev'essere inferiore o uguale analizzarle periodicamente. sulla linea di trasporto del caffè in grani a 65 dB (A). dal silos a spicchi al mulino Posizionare i mulini su specifiche strutture antivibranti Sostituzione dei pannelli fonoassorbenti dei mulini con altri più efficaci Acquisto e installazioni di idonee schermature fonoassorbenti per i compressori Riferimento interno del progetto Avanzamento 2004 2005 2006 50% 50% 100% 100% P 4 / 04 800 euro 50% 200 euro + risorse interne 100% 50% 1000 euro 100% 3.000 euro 70% 30% 5) PROGRAMMA: consumi risorse energetiche per la tostatura del caffè. - Settore d'intervento: gas metano. Obiettivo Traguardo Azioni 1) Ripristino della piena efficienza della macchina torrefattrice che consuma Riduzione del consumo complessivo meno (Probat RO1500) . Riduzione del consumo di gas di metano raggiungendo il traguardo 2) Installazione di un nuovo impianto di di 43 metri cubi per tonnellata di abbattimento fumi a più basso consumo metano per la tostatura. caffè lavorato energetico, già descritto nel programma n.1 (mediante diverso impianto tecnologico di depurazione). 40 Risorse Riferimento interno del progetto già contemplate (vedi progetto P1/04) P 1 / 04 Avanzamento 2004 2005 2006 100% Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. 6) PROGRAMMA: Sensibilizzazione dei clienti. Settore d'intervento: imballaggi e raccolta differenziata. Obiettivo Sensibilizzare ed informare efficacemente i clienti circa le caratteristiche dell'imballaggio e l'idonea destinazione come rifiuto. Traguardo Azioni Risorse Riferimento interno del progetto 100 % di referenze con la nuova etichetta (tabella) dedicata alle informazioni ambientali dell'imballaggio Predisporre con l'agenzia d'immagine la nuova etichetta sulle confezioni e iniziare gradualmente la produzione con il nuovo packaging che riporta alcune informazioni ambientali, tra cui il materiale dell’imballaggio e la riciclabilità. 2.000 euro P 8 / 04 Avanzamento 2004 2005 2006 20% 40% 40% 7) PROGRAMMA: Sensibilizzazione dei clienti. Settore d'intervento: EMAS e altre tematiche ambientali Avanzamento 2004 2005 2006 Traguardo Azioni Risorse Riferimento interno del progetto Distribuire almeno 15000 opuscoli Realizzare il testo dell'opuscolo informativo facendolo realizzare su cartoncino riciclabile, e distribuirlo ai clienti. Nella fase iniziale 1.000 euro + altro successivamente secondo la tipologia di distribuzione utilizzata. P 9 / 04 30% Pagine sul Sito Web dedicate Rivisitazione del sito web con pagine Incaricare l’agenzia per le modifiche al all’ambiente con pubblicazione dedicate all’ambiente e diffusione sito web + pubblicazione sul sito della della Dichiarazione Ambientale della dichiarazione ambientale Dichiarazione ambientale 1.000 euro P 11 /04 100% Realizzare un redazionale da pubblicare su "speciale Utilizzare questi strumenti per certificazione qualità ed comunicare ad un vasto pubblico Il primo articolo dev'essere pubblicato ambiente" (supplemento del l'attività svolta dall'azienda e fornire su "speciale certificazione qualità ed quotidiano Gazzetta del Sud). + informazioni su EMAS e il sistema di ambiente" (suppl.del quotidiano); il un articolo su un altro giornale o gestione ambientale. secondo su una rivista di settore (caffè) rivista di settore 2.000 euro + risorse interne P 10 / 04 75% Obiettivo Realizzazione di un opuscolo dedicato ad EMAS da distribuire ai clienti e ad altre parti interessate. 41 50% 20% 25% Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. 8) PROGRAMMA: corsi di formazione. - Settore d'intervento: manutenzione, prevenzione e sicurezza Obiettivo Migliorare la formazione del personale incaricato della prevenzione, sicurezza e manutenzione impianti. Traguardo Azioni Rendere più efficiente la gestione in Corso di formazione specifico per questo settore l'addetto alla prevenzione, sicurezza e manutenzione impianti. Risorse Riferimento interno del progetto 1.300 euro P 5 / 04 Avanzamento 2004 2005 2006 100% 9) PROGRAMMA: corsi di formazione. - Settore d'intervento: risorse energetiche e materie prime. Obiettivo Traguardo Azioni Risorse Riferimento interno del progetto Migliorare la formazione del responsabile risorse energetiche e materie prime Rendere più efficiente la gestione in questo settore Corso di formazione specifico in gestione delle risorse energetiche 1.000 euro P 6 / 04 Avanzamento 2004 2005 2006 100% 10) PROGRAMMA: Prodotti di consumo per ufficio. - Settore d'intervento: forniture verdi. Obiettivo Traguardo Azioni Risorse Riferimento interno del progetto Introdurre alcuni prodotti di consumo (come la carta formato A4) con marchio ECOLABEL Utilizzare almeno 3 prodotti con marchio ECOLABEL Acquisto di forniture ecologiche 600 euro P 7 / 04 42 Avanzamento 2004 2005 2006 30% 35% 35% Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. 11) PROGRAMMA: realizzazione di un nuovo ufficio. - Settore d'intervento: manutenzione, prevenzione e sicurezza. Obiettivo Traguardo Azioni Risorse Riferimento interno del progetto Migliorare l’organizzazione del lavoro del personale che si occupa di "Manutenzione, prevenzione e sicurezza". Realizzare un nuovo ufficio più completo e spazioso. Esecuzione del progetto ed individuazione del fornitore. Esecuzione dei lavori. 20.000 euro P 12 / 04 Avanzamento 2004 2005 2006 10% 50% 30% 12) PROGRAMMA: monitoraggio dei consumo di energia elettrica - Settore d'intervento: risorse energetiche. Obiettivo Traguardo Azioni Ottenere dati ed informazioni esatte, Monitorare i consumi energetici per ogni area produttiva, sui consumi Installazione di appositi contatori per delle diverse aree di produzione di energia elettrica. Così da essere in ogni sezione individuata, gestibili con un (confezionamento, molitura, grado successivamente di valutare software dedicato. altro), anche con l’ausilio di un ed intraprendere opportune attività software dedicato per ridurre i consumi. 43 Risorse Riferimento interno del progetto 5.000 euro P 13 / 04 Avanzamento 2004 2005 2006 60% 40% SOMMARIO DEI DATI AMBIENTALI Di seguito viene presentato il sommario degli indicatori di prestazione ambientale utilizzati da BARBERA 1870 S.p.A. per la valutazione e gestione dei propri aspetti e impatti ambientali. Aspetto ambientale Emissioni nell'aria indicatori Polveri NOx Sox C.O.T. • unità di misura 2001 2002 2003 variazioni 2001-2002 variazioni 2002-2003 Tonnellate/anno Kg/ton caffè tostato Tonnellate/anno Kg/ton caffè tostato Tonnellate/anno Kg/ton caffè tostato Tonnellate/anno Kg/ton caffè tostato 74.8 65.4 421.9 369.8 42.2 36.9 30.2 26.4 15.9 14.6 145.8 133.3 74.4 68.0 14.4 13.1 12.2 11.3 178.3 161.8 3.8 3.3 22.7 20.3 -58.9 -50.8 -276.1 -236.5 32.2 31.1 -15.8 -13.3 -3.7 -3.3 32.5 28.5 -70.6 -64.7 8.3 7.2 Il conteggio è stato eseguito sulla base delle effettive ore di utilizzo di entrambe le macchine torrefattrici. Descrizione dettagliata sulle emissioni a pag. 23 Produzione di rifiuti Rifiuti non pericolosi Pellicina del caffè Rifiuti pericolosi Cartucce e contenitori toner kg/anno * Kg /ton di caffè tostato % recuperate kg/anno * Kg /ton di caffè tostato % recuperate kg/anno % recuperate kg /anno % recuperate 11000 9.6 0 * * 0 0 0 0 19970 18.2 11.31 2250* * 11.27 0 0 9 31709 28.3 81 11260 10.1 100 1198 100 9 8970 8.6 11.31 * * 11.27 0 0 9 11739 10.1 69.69 * * 88.73 1198 100 0 0 100 100 100 0 Questo aspetto ambientale è dettagliatamente descritto a pag. 26 *Commento sull’andamento: nel 2001 e nel 2002 i dati, e le variazioni negli anni, sono inferiori, o mancanti, rispetto al 2003 poiché una grossa quantità di rifiuti veniva deposta nei cassonetti della raccolta municipale, come previsto dal regolamento municipale, e non conteggiata. Per questo motivo i dati della tabella seguente riportano valori bassi negli anni 2001 e 2002. Dal 2003, l’organizzazione BARBERA 1870 S.p.A. si è impegnata nella raccolta differenziata dei rifiuti, conferendo gli stessi preventivamente compattati a ditte recuperatrici autorizzate. 44 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Aspetto ambientale Emissione di rumore (aspetto descritto a pag. 29) indicatori unità di misura Rumore - lato nord - punto di rilevazione A Rumore - lato nord - punto di rilevazione B Rumore - lato nord - punto di rilevazione C Rumore - lato nord - punto di rilevazione D Rumore - lato nord - punto di rilevazione E Rumore - lato nord - punto di rilevazione F Rumore - lato nord - punto di rilevazione G Rumore - lato nord - punto di rilevazione H Rumore - lato nord - punto di rilevazione I Rumore - lato nord - punto di rilevazione L decibel dB(A) decibel dB(A) decibel dB(A) decibel dB(A) decibel dB(A) decibel dB(A) decibel dB(A) decibel dB(A) decibel dB(A) decibel dB(A) Approvvigionamento caffè verde km percorsi per tonnellata di caffè Questioni di trasporto Metano mc/anno ** mc/ton di caffè tostato kWh/anno Elettricità kWh/ ton di caffè tostato Risorse energetiche 2001 44.8 53255.9 46.5 229871.0 200.8 2002 2003 66.1 67 62.5 62.8 63.5 59.1 62.2 55 52.3 51.5 65.8 66.2 63.2 61.4 61.8 62.1 58.5 53.5 52.5 52.3 28.4 13.3 48091.4 71728.9 43.9 64.0 226447.0 228299.0 206.8 203.8 variazioni 2001-2002 variazioni 2002-2003 -0.3 -0.8 0.7 -1.4 -1.7 3 -3.7 -1.5 0.2 0.8 -16.4 -15.1 -5164.5 -2.6 -3424 6 23637.5 20.1 1852 -3 ** Per il commento sull’andamento dei dati sui consumi del metano: vedi pagina 31 Materie prime e altre risorse Caffè verde tostato ton/anno 1145 1095 1120 -50 25 Caffè prodotto ton/anno 915.0 872.9 896.6 -42.1 23.7 Poliaccoppiato plastico per imballaggio caffè ton/anno 32.9 28.6 31.5 -4.3 2.9 Kg imbal./ton.tostato 36.0 32.8 35.2 -3.2 2.4 Cartoni per imballaggio caffè ton/anno 20.4 16.7 19.7 -3.7 3 Kg imbal./ton. tostato 22.3 19.2 22 -3.1 2.8 Acqua *** metricubi annui 966 966 966 0 0 *** ACQUA: i dati sono stimati secondo quanto riportato nelle bollette dell'Azienda Acquedotto di Messina. Dal 1° gennaio 2004 deriveranno dall'effettiva lettura del contatore. 45 CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE La Dichiarazione Ambientale è stata convalidata secondo il Reg. EMAS 761/2001 in data 07 luglio 2004 dal seguente Verificatore Ambientale accreditato: Det Norske Veritas n. di accreditamento I-V-0003 BARBERA 1870 S.p.A. dichiara che i contenuti del presente documento sono reali Presentazione della successiva Dichiarazione Ambientale BARBERA 1870 S.p.A. dichiara di rientrare fra le “piccole imprese” (All. II della Decisione della Commissione del 07/09/2001) e come tale si impegna a trasmettere all’Organismo competente la completa revisione della Dichiarazione Ambientale, e a metterla a disposizione del pubblico, entro 36 mesi dalla data di convalida della presente, a meno che: • non intervengano cambiamenti nell’attività, nei prodotti o nei servizi che presentino notevoli rischi per l’ambiente; • non abbia effettuato modifiche operative di rilievo al proprio sistema di gestione ambientale • non siano state emesse dalle autorità competenti nuove importanti disposizioni giuridiche relative alle attività, prodotti o servizi dell’azienda • non sia stata soggetta a questioni locali di rilevo. I necessari aggiornamenti annuali, delle informazioni contenute nella presente dichiarazione ambientale, saranno, anch’essi, sottoposti a convalida del verificatore ambientale accreditato. Essi saranno presentati entro 12 mesi dalla data di convalida della presente. Contatti Per qualsiasi informazione ed approfondimento riguardante questa Dichiarazione Ambientale è possibile contattare Guido Nicita Mauro, coordinatore del Sistema di Gestione Ambientale, al numero 090 2930405 durante gli orari di ufficio, oppure e-mail: [email protected]. 46 GLOSSARIO • Ambiente: contesto nel quale un’organizzazione opera, comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni. • Analisi ambientale iniziale: Esauriente analisi iniziale dei problemi, dell'impatto e delle prestazioni ambientali connesse all'attività di un organizzazione. • A.P.A.T.: Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici. • A.R.P.A.: Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. • Aspetto ambientale diretto: elemento delle attività, dei prodotti o dei servizi di un organizzazione che può interagire con l'ambiente; un aspetto ambientale significativo è un aspetto ambientale che ha o può avere un impatto ambientale significativo. • Aspetto ambientale indiretto: aspetto ambientale sul quale l'organizzazione può non avere un controllo gestionale totale. • Audit ambientale: strumento di gestione comprendente una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva delle prestazioni dell'organizzazione, del sistema di gestione e dei processi destinati a proteggere l'ambiente. • Auditor interno: individuo o gruppo, appartenente al personale dell'organizzazione od esterno ad essa, che opera per conto della Direzione dell'organizzazione, dotato, individualmente o collettivamente, delle necessarie competenze e sufficientemente indipendente dall'attività che controlla. Effettua periodicamente visite interne per la valutazione del Sistema e delle prestazioni ambientali. • Azioni Correttive: azioni intraprese per eliminare le cause di esistenti non-conformità ambientali, inosservanze, difetti o altre situazioni indesiderate al fine di prevenirne il ripetersi. • Azioni Preventive: azioni intraprese per eliminare le cause di potenziali non-conformità ambientali, inosservanze, difetti o altre situazioni indesiderate al fine di prevenirne il verificarsi. • Caffè verde (o caffè crudo): seme (chicco di caffè) ottenuto da una pianta dicotiledone appartenente alla famiglia delle Rubiacee e al genere Coffea che comprende numerose specie. La Coffea arabica e la Coffea canephora (varietà: robusta) sono le specie più utilizzate per la produzione di caffè tostato. • Campi elettromagnetici: radiazioni non ionizzanti causate dalla presenza di correnti elettriche variabili nel tempo. • Certificazione ambientale: attestato rilasciato da verificatori esterni che certifica il Sistema di Gestione Ambientale adottato all'interno di un impianto produttivo. • Ciclo di audit: periodo in cui tutte le attività di una data organizzazione sono sottoposte ad audit, conformemente alle esigenze stabilite dalle norme di riferimento e relativamente agli aspetti ambientali pertinenti. • Codice C.E.R. (codice europeo rifiuto): Codice numerico che identifica in maniera chiara e definitiva ogni tipo di rifiuto. • C.O.T. (Composti Organici Totali): con questa denominazione viene indicata una serie di sostanze sotto forma di vapore in miscele complesse. Tra i più noti sono gli idrocarburi alifatici, i terpeni, gli idrocarburi aromatici e le aldeidi. Possono causare irritazioni agli occhi, naso e gola, mal di testa, nausea, stanchezza. • Comunicazione esterna: flusso di informazioni, attinenti la gestione ambientale e gli aspetti ed impatti ambientali connessi alle attività, prodotti e servizi della Banca, da e verso l’esterno con le parti interessate. 47 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. • • Condizioni anomale: condizioni che si presentano in situazioni eccezionali ma prevedibili oppure poco prevedibili, per quanto riguarda il momento in cui possono verificarsi, ma ciononostante il loro occasionale verificarsi è quasi certo. Includono eventi non usuali, ma previsti: è il caso ad esempio dello stop degli impianti per la manutenzione straordinaria. Condizioni di emergenza: condizioni che non dovrebbero verificarsi e per le quali il momento in cui si presentano non risulta prevedibile, ad esempio come risultato di un incidente o di circostanze eccezionali. • Condizioni normali: condizioni operative che si presentano per la maggior parte del tempo. • dB(A): Decibel A – misura del rumore eseguita con strumenti calibrati sulla curva di ponderazione A (curva normalizzata a livello internazionale che fornisce, in funzione della frequenza, l’andamento pesato dell’intensità sonora espressa in dB in modo da simulare il più fedelmente possibile la risposta al rumore dell’orecchio umano). • Dichiarazione Ambientale: informazioni sull’impatto e sulle prestazioni ambientali dell’organizzazione fornite al pubblico e ad altri soggetti interessati in una versione unificata in forma stampata convalidata dal Verificatore Ambientale. • Eco-compatibile: riferito a prodotti, attività, comportamenti rispettosi dell’ambiente. • Ecolabel: è il marchio europeo di certificazione ambientale per i prodotti e i servizi, nato nel 1992 con l'adozione del Regolamento europeo n. 880/92, e aggiornato con il nuovo Regolamento n. 1980 del 17 luglio 2000. E' uno strumento ad adesione volontaria che viene concesso a quei prodotti e servizi che rispettano criteri ecologici e prestazionali stabiliti a livello europeo. • Emergenze ambientali: qualsiasi situazione critica che determina un pericolo grave ed immediato per l’ambiente. • EMAS (Eco Management and Audit Scheme): Schema di gestione e audit ambientale. Nel 1993 la Comunità Europea ha emanato il Regolamento n. 1836 sulla partecipazione volontaria delle imprese industriali a un sistema di ecogestione e audit che prevede l'adozione di Sistemi di Gestione Ambientale basati su politiche, programmi, procedure e obiettivi di miglioramento dell'ambiente e la pubblicazione di una dichiarazione ambientale periodica. Il Reg. 1836 è stato abrogato dal nuovo Regolamento n. 761 (EMAS II) pubblicato nell'aprile 2001. EMAS ha come prerequisito di accesso il rispetto della normativa ambientale applicabile. Il soggetto che intende ottenere la registrazione, oggettivato tale prerequisito, identifica gli obiettivi di miglioramento delle prestazioni ambientali che volontariamente intende conseguire, definisce il relativo programma di attuazione e descrive il tutto nella dichiarazione ambientale. Tale documento, completati i processi di convalida e di registrazione, che attestano tra l'altro l'attendibilità dei dati e delle informazioni contenute, viene reso pubblico riportando il logo EMAS che contraddistingue in Europa gli aderenti allo schema. Il logo è quindi garanzia di una pianificata e sistematica attenzione alle problematiche ambientali e di un oggettivo, attendibile impegno verso la prevenzione ed il miglioramento continuo. • HO.RE.CA. : viene denominato in questo modo il canale di distribuzione dedicato ad Hotels, Restaurants e Catering. • Impatto ambientale: qualsiasi modifica all'ambiente, positiva o negativa, derivante in tutto o in parte dalle attività, dai prodotti o dai servizi di un organizzazione. • Indicatore di prestazione ambientale: espressione specifica che fornisce informazioni sulla prestazione ambientale dell’organizzazione. • Juta: fibra tessile che si ricava dalla corteccia di alcuni alberi delle tigliacee dell'Asia e dell'Africa; viene usata per fare stuoie, cordami e tessuti da imballaggio. • kg: chilogrammo. • kWh: kilowatt per ora. 48 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. • L: litro. • La: livello di rumore ambientale. • Lr: livello di rumore residuo. • Miglioramento continuo delle prestazioni ambientali: processo di miglioramento, di anno in anno, dei risultati misurabili del sistema di gestione ambientale relativi alla gestione da parte di un'organizzazione dei suoi aspetti ambientali significativi in base alla sua politica e ai suoi obiettivi e ai target ambientali; questo miglioramento dei risultati non deve necessariamente verificarsi simultaneamente in tutti i settori di attività. • Monitoraggio: insieme delle attività volte a quantificare i parametri che indicano la qualità ambientale (ad esempio, dell'aria, dei corpi idrici, del sottosuolo). • M.U.D.: Modello unico di dichiarazione in materia ambientale (legge n° 70 del 25/01/92) • Non-conformità ambientale: mancato soddisfacimento dei requisiti legislativi e normativi o specificati relativi alla Gestione Ambientale. • NOx (Ossidi di azoto): sono composti di azoto e ossigeno generati nei processi di combustione ad alta temperatura, per reazione dell’azoto e dell’ossigeno presenti in atmosfera. Provocano disturbi alle vie respiratorie profonde e sono causa di maggiore predisposizione alle infezioni soprattutto nei soggetti affetti da patologie polmonari. • Obiettivo ambientale: obiettivo ambientale complessivo, conseguente alla politica ambientale, che l'organizzazione si prefigge di raggiungere, quantificato per quanto possibile. • Organismi competenti: gli organismi nazionali, regionali o locali, designati dagli Stati membri a svolgere i compiti indicati nel regolamento EMAS • Organizzazione: società, azienda, impresa, autorità od istituzione, o parte o combinazione di essi, con o senza personalità giuridica pubblica o privata, che ha amministrazione e funzioni proprie. • Parte interessata (anche stakeholders): individui o gruppi esterni coinvolti o interessati alle o dalle prestazioni ambientali di un'organizzazione quali ad esempio, i clienti, le pubbliche autorità, gli organismi di controllo, la comunità locale, le associazioni politiche ed ambientaliste, le generazioni future e la generalità del pubblico. • Politica ambientale: obiettivi e principi generali di azione di un'organizzazione rispetto all'ambiente, ivi compresa la conformità a tutte le pertinenti disposizioni regolamentari sull'ambiente e l'impegno a un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; tale politica ambientale costituisce il quadro per fissare e riesaminare gli obiettivi e i target ambientali. • Prescrizioni legali ed altre (o di altro tipo): tutte le disposizioni derivanti da legislazione (comunitaria, nazionale, regionale, provinciale e comunale), norme di gestione ambientale, norme di settore, autorizzazioni, licenze e permessi, accordi, convenzioni e protocolli di intesa eventualmente sottoscritti che si applicano agli aspetti ambientali relativi alle attività, prodotti e servizi della Banca • Prestazione ambientale: i risultati della gestione degli aspetti ambientali da parte dell'organizzazione. • Prevenzione dell’inquinamento: impiego di processi, pratiche, materiali o prodotti che evitano, riducono o controllano l'inquinamento, tra cui possono annoverarsi riciclaggio, trattamento, modifiche dei processi, meccanismi di controllo, uso efficiente delle risorse e sostituzione dei materiali. 49 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. • Programma ambientale: descrizione delle misure (responsabilità e mezzi) adottate o previste per raggiungere obiettivi e target ambientali e relative scadenze. • Registrazione ambientale: ogni annotazione, effettuata su moduli predisposti in forma cartacea o in formato elettronico, atta a documentare il livello di conformità delle prestazioni del Sistema di Gestione Ambientale rispetto al Regolamento CE n. 761/2001 e alla Norma UNI EN ISO 14001:96, a quanto previsto dalla Politica Ambientale, agli obiettivi, traguardi e programmi, nonché alle prescrizioni legislative e regolamentari applicabili. • Riesame: valutazione dello stato e dell’adeguatezza del Sistema di Gestione Ambientale, in relazione alla Politica ambientale e ai relativi obiettivi e traguardi, agli altri elementi del Sistema di Gestione Ambientale e alla luce degli audit del sistema stesso. • s.l.m.: sul livello del mare. • Rifiuto: secondo il D. Lgs. n. 22 del 5/2/97 è rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate in allegato al decreto stesso e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi. I rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi. • Risparmio energetico: effetto delle misure prese da produttori e utilizzatori di energia per limitare lo spreco dell'energia attraverso un miglioramento dell'efficienza energetica (ottenimento dello stesso prodotto con minore energia) e per usare la fonte di energia più opportuna all'uso finale richiesto. • Rumore residuo Lr: è quell’emissione rumorosa (clima acustico) rilevata lontano dal sito oggetto d’esame (ad oltre 30 metri), dovuta al traffico stradale o ad altre attività antropiche. • Sistema di gestione ambientale (SGA): parte del sistema complessivo di gestione comprendente la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare, riesaminare e mantenere la politica ambientale. • Sito: tutto il terreno, in una zona geografica precisa, sotto il controllo gestionale di un'organizzazione che comprende attività, prodotti e servizi. • SOx: Gli ossidi di zolfo presenti nell’atmosfera sono l’anidride solforosa (SO2) e l’anidride solforica (SO3). L’anidride solforosa o biossido di zolfo è un gas incolore, irritante, non infiammabile, molto solubile in acqua e dall’odore pungente. Possono essere causa di irritazioni della pelle, occhi e mucose. • Tegumento: tessuto, animale o vegetale, avente funzione di rivestimento e di protezione di un organo o di un intero organismo. • Traguardo (target) ambientale: tappa intermedia di prestazione ambientale, che bisogna fissare e realizzare per raggiungere gli obiettivi ambientali. • Zonizzazione acustica: suddivisione di una città o di un'area urbana in zone a funzione e destinazione differenziata (zona residenziale, industriale, commerciale ecc.) stabilendo per ognuna di essa un valore limite di immissione acustica. 50 Dichiarazione ambientale di Barbera 1870 S.p.A. Questo documento contiene un breve rendiconto delle attività di BARBERA 1870 SPA. Per avere ulteriori informazioni sui temi trattati o per fornire suggerimenti migliorativi o integrativi rivolgersi a: BARBERA 1870 SPA Via Acireale, 16 98124 MESSINA Antonio Barbera (Responsabile del sistema di gestione Ambiente e Qualità) Guido Nicita Mauro (Coordinatore della gestione Ambiente e Qualità) Tel. 090. 29 30 405 – fax: 090 29 38 450 e-mail: [email protected]; www.caffebarbera.it 51