A
Art
Area G
Tutela e valorizzazione del patrimonio storico,
artistico e architettonico della Fondazione
( Bilancio Sociale 2007|2012 r Sezione 3. Risultati per Aree di attività r Area G. Tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico della Fondazione
Tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico
e architettonico della Fondazione
Presentazione
La Fondazione Collegio San Carlo è proprietaria di un pregevole patrimonio di alto valore storico,
artistico e culturale. Esso costituisce non solo un vanto per l’Istituzione ma anche, e soprattutto, un importante impegno: costanti, infatti, sono gli interventi di manutenzione che la Fondazione deve attuare
per ristrutturare, mantenere, migliorare e valorizzare il proprio patrimonio artistico e architettonico.
La Fondazione ha sede in un prestigioso palazzo barocco nel cuore civile, religioso e commerciale di
Modena. Sulla centrale via Emilia si trova il Portico del Collegio, che da sempre rappresenta il “passeggio” cittadino. L’ingresso principale si trova, invece, sull’omonima via San Carlo: sulla sinistra si
accede alla Biblioteca, di fronte si apre il cortile interno e sulla destra parte lo scalone che porta ai
piani superiori. I locali di maggior pregio dell’edificio sono: la Galleria d’Onore, la Sala dei Cardinali,
il Teatro, la Cappella, la Quadreria, la Chiesa di San Carlo, il Portico del Collegio.
Si tratta di un rilevante patrimonio storico-culturale che la Fondazione si impegna a custodire e mantenere, nonché a condividere con la comunità locale e con tutti i soggetti a esso interessati. A tal fine,
infatti, sono dedicate le visite guidate, realizzate affinché studenti, studiosi, turisti e cittadini modenesi
possano godere delle bellezze di uno dei complessi più significativi della Modena barocca.
Oltre a ciò, non bisogna trascurare che l’attenta gestione del patrimonio, e dei proventi che da esso
derivano, permettono all’Istituzione di ottenere importanti fonti per il finanziamento autonomo di
tutti i servizi istituzionali erogati. Questi ricavi, in particolare, non sono solo impiegati per mantenere gli standard qualitativi dei servizi offerti, ma anche frequentemente destinati al loro costante
potenziamento.
Infine, è opportuno precisare che le opere di manutenzione e di rivalutazione del patrimonio della
Fondazione, di cui sì dirà sinteticamente nel prosieguo, sono state possibili grazie alla partecipazione ai
bandi previsti dalla Legge 338/2000 per i collegi, gli alloggi e le residenze universitarie. La risoluzione
di tali concorsi in favore dell’Istituzione, infatti, ha permesso di ottenere fondi significativi, da parte
dell’amministrazione statale, per il recupero e il miglioramento delle strutture della Fondazione.
LE TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ
Attività istituzionale
Attività strumentale
GLI STAKEHOLDERS
I visitatori
Le istituzioni
La città
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138
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I risultati dell’attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e
architettonico
Nell’ultimo quinquennio l’attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico della Fondazione ha richiesto alcune importanti azioni di manutenzione presso il condominio di Corso Canalgrande, la Residenza per gli studenti, la Biblioteca, la Camerata San Luigi.
Inoltre, sono stati attuati interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’adeguamento dei locali alle attuali norme di igiene e sicurezza, nonché per l’ottenimento del Certificato di
Prevenzione Incendi.
È proseguita anche l’attività di restauro delle opere della Quadreria dell’Istituzione. Degna di nota è
la recente iniziativa della Fondazione volta a censire e recuperare i ritratti dei più meritevoli allievi
del Collegio del XVIII e XIX secolo (i cosiddetti “Principi di Accademia”). Per la comunicazione
esterna sugli interventi di restauro attuati alla Galleria d’Onore è in corso di realizzazione un apposito opuscolo informativo. Da ultimo, continua la gestione e l’attività di valorizzazione della storica
Acetaia della Fondazione.
L’ELENCO DEI RISULTATI
Raggiunto
G1
Manutenzione straordinaria dei locali posti al IV piano di Corso Canalgrande, n. 49
(anno 2011)
@
G2
Manutenzione straordinaria sulle unità ambientali della Residenza per studenti
(anno 2010)
@
G3
Manutenzione straordinaria sulla Biblioteca e sul Collegio (anno 2010)
@
G4
Lavori di restauro e riuso di uno spazio del settore sud, II piano - Camerata San Luigi
(anno 2009)
@
G5
Manutenzione straordinaria di abbattimento delle barriere architettoniche,
adeguamento alle vigenti norme di igiene e sicurezza (anni 2008 e 2009)
@
G6
Ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi
@
G7
Restauro della Quadreria
G8
Recupero dei ritratti “Principi di Accademia”
G9
Realizzazione dell’opuscolo sulla Galleria d’Onore
G10
Restauro organo
@
G11
Visite guidate
@
G12
Progetto di risanamento e restauro conservativo del Portico
G13
Gestione e valorizzazione dell’Acetaia della Fondazione
In corso
@
@
@
@
@
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Risultato G1: Manutenzione straordinaria dei locali posti al IV piano di Corso
Canalgrande, n. 49 (anno 2011)
Nel 2011 le principali azioni di manutenzione straordinaria hanno interessato i locali posti al quarto
piano del fabbricato di Corso Canalgrande, n. 49. Gli interventi, in particolare, hanno riguardato:
• la pulizia e la tinteggiatura delle pareti interne;
• la pulitura, la stuccatura, la carteggiatura e la verniciatura di porte interne e di finestre;
• il restauro e la verniciatura degli scuri;
• lo smontaggio della controsoffittatura in alluminio;
• il rifacimento di due bagni con sostituzione di tutti i sanitari e la pulizia dei pavimenti esistenti;
• la sistemazione dell’impiantistica.
Un interno di corso Canalgrande prima e dopo l’intervento di manutenzione
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Risultato G2: Manutenzione straordinaria sulle unità ambientali della Residenza
per studenti (anno 2010)
Nel 2010 i principali interventi manutentivi realizzati, a cura dell’Arch. Massimo De Gennaro, sono
rientrati nell’ambito del progetto della Legge 338/2000 sul cofinanziamento per interventi per alloggi e residenze per studenti universitari “Manutenzione straordinaria delle unità ambientali della
Residenza per studenti e rifacimento degli impianti tecnologici e igienico-sanitari”. L’intervento, in
particolare, ha riguardato il rifacimento completo dei servizi igienici comuni del convitto.
Prima dell’attività manutentiva, tali servizi, costruiti nella prima metà degli anni Settanta del XX
secolo, presentavano evidenti segni di usura nei pavimenti, nei rivestimenti in ceramica, nei lavabi,
nei piatti docce, nei sanitari e nelle rubinetterie. Inoltre, risultavano ormai inadeguati gli impianti
sia elettrici che idro-sanitari. Oltre al fisiologico degrado dovuto all’uso prolungato, i servizi sanitari
del convitto non rispondevano alle normative attuali in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. Il rifacimento e la ristrutturazione dei bagni, pertanto, si sono resi doverosi proprio per
adeguare le strutture alle imposizioni di legge.
L’intervento di manutenzione ha riguardato il rifacimento di tutti i bagni; dei rivestimenti e dei pavimenti; degli impianti idrosanitari ed elettrici di illuminazione e delle colonne montanti. In linea
con il progetto, si è intervenuti sui locali water-closet, implementandone il numero, ampliandone le
dimensioni e dotandoli di bidet e di impianti per l’aspirazione forzata. Inoltre, sono stati costruiti
al primo e al secondo piano due bagni per disabili e sono state ristrutturate due toilettes all’interno
delle camere per gli ospiti.
Uno dei bagni della Residenza per studenti prima e dopo l’intervento di manutenzione
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Risultato G3: Manutenzione straordinaria sulla Biblioteca e sul Collegio (anno 2010)
Nel 2010 sono stati realizzati ulteriori interventi di manutenzione che hanno riguardato la Biblioteca
e il Collegio.
Si è provveduto alla sostituzione della copertura del vano scala della Biblioteca, ormai da tempo
obsoleta. La vecchia copertura è stata sostituita da un’ampia vetrata, realizzata con nove vetri atermici stratificati e appoggiati su una struttura in legno lamellare. In tale rivestimento è stata inserita
un’apertura automatica che si attiva, in caso di incendio, attraverso sensori di fumo appositamente
installati.
Relativamente al Collegio, invece, sono stati ristrutturati, in base alle disposizioni e alle indicazioni
della USL, i locali guardaroba e lavanderia. Anche gli arredi di tre sale studio sono stati oggetto di
manutenzione. Da ultimo, con l’obiettivo di dare ospitalità ad un numero sempre maggiore di collegiali, si sono realizzate tre nuove camere doppie nella zona soprastante il Teatro (terzo piano).
La copertura del vano scala della Biblioteca prima e dopo l’intervento di manutenzione
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Risultato G4: Lavori di restauro e riuso di uno spazio del settore sud,
II piano - Camerata San Luigi (anno 2009)
Il progetto di manutenzione, a firma del compianto Architetto Dott.ssa Franca Stagi, ha riguardato il
recupero e il riuso di uno spazio dislocato nella sezione sud del secondo piano della sede del Collegio
universitario, tra la Chiesa di San Carlo e la Camerata San Luigi. Si tratta di uno spazio particolarmente ampio (8,75 x 6,30 metri circa) ed alto (4,30 metri in gronda e circa 8 metri in colmo) che la
Fondazione ha voluto ristrutturare e reinventare, destinandolo alla soddisfazione delle esigenze di
svago dei propri collegiali. In particolare, l’intervento manutentivo ha portato alla realizzazione di
un’ampia sala, sviluppata su due piani: quello inferiore è destinato a palestra, quello superiore soppalcato a sala tv.
Il piano superiore della Camerata San Luigi prima e dopo l’intervento di manutenzione
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Risultato G5: Manutenzione straordinaria di abbattimento delle barriere
architettoniche, adeguamento alle vigenti norme di igiene e sicurezza
(anni 2008 e 2009)
Il progetto “Lavori di manutenzione straordinaria di abbattimento delle barriere architettoniche,
adeguamento alle vigenti norme di igiene e sicurezza”, a firma del compianto Architetto Dott.ssa
Franca Stagi, è stato iniziato nel 2008 ed ultimato nel 2009. Oggetto dell’attività manutentiva è stata
prevalentemente la Chiesa-auditorium San Carlo.
In particolare, i lavori sono consistiti nella copertura lignea della Chiesa e, più specificatamente, del
rivestimento della cupola, del vano copertura organo e del sottotetto delle navate. La manutenzione
ha riguardato anche l’adeguamento statico di alcune capriate e il miglioramento ai fini antisismici
dell’intera copertura della Chiesa.
I locali igienici a servizio dell’auditorium e quelli comuni del piano terra sono stati oggetto di interventi di rifacimento allo scopo di adeguarli alle vigenti norme d’igiene.
Il sottotetto della navata centrale della Chiesa prima e dopo l’intervento di manutenzione
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Risultato G6: Ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi
Per poter ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi, la Fondazione si è prodigata nella realizzazione delle manutenzioni specificatamente richieste dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di
Modena e dal Comitato Tecnico Regionale per la prevenzione incendi.
Più in dettaglio, i principali interventi eseguiti sono:
• messa a norma dell’impianto elettrico e rifacimento dei quadri elettrici di due sotto-centrali termiche e della Biblioteca;
• integrazione del sistema di luci di emergenza;
• perfezionamento del sistema automatico di rilevazione incendi;
• modifiche alle vie di esodo, installazione delle porte REI e della segnaletica interna;
• implementazione della rete di idranti da incendio;
• elettrificazione e automazione del portone d’ingresso principale con controllo di accesso;
• introduzione di un gruppo di continuità per permettere l’apertura del portone principale anche
in caso di black out elettrico.
Al termine delle manutenzioni e a seguito del
monitoraggio sulla correttezza dei lavori svolti, in data 10 giugno 2009 è stato rilasciato il
Certificato di Prevenzione Incendi per le seguenti attività:
1. Collegio-convitto;
2. edifici pregevoli per arte o per storia e quelli
destinati a contenere biblioteche, archivi o,
in ogni modo, oggetti di interesse culturale
sottoposti alla vigilanza dello stato di cui a
r.d. 7/11/42 n. 1564;
3. locali di spettacolo e di intrattenimento in
genere con capienza superiore a 100 posti;
4. impianti di produzione calore superiore a
100.000 kcal/h.
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Risultato G7: Restauro della Quadreria
È continuata l’attività di restauro della Quadreria della Fondazione nell’ambito del progetto che ambisce al completo recupero della collezione di circa 140 dipinti di proprietà della Fondazione collocati
a deposito e in precario stato di conservazione. In particolare, nel corso di quest’ultimo quinquennio,
si è provveduto al recupero di due grandi tele ad olio, in gravi condizioni conservative, che riproducono elenchi di nomi e date di convittori del Collegio del XVIII secolo.
Una delle tele a olio prima e dopo il restauro
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Risultato G8: Recupero dei ritratti “Principi di Accademia”
Lungo il corridoio verso la Cappella della sede della Fondazione sono stati esposti nuovi dipinti raffiguranti i “Principi di Accademia”. Acquisivano il titolo di “Principe”, in base alla tradizione istituita
nel 1691 dal rettore Bartolomeo Fedeli, gli allievi più meritevoli dell’Accademia di Lettere. Alcuni
decenni più tardi, si consolidò la prassi di onorare il merito di tali alunni dedicando loro un ritratto.
Ad oggi la ricognizione che si sta attuando su queste opere ha portato alla luce più di cento raffigurazioni, datate tra il 1730 e il 1861.
Ritratti dei “Principi” Urbano Chiaramonti e Gaetano Federzzoni prima e dopo il restauro
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Risultato G9: Realizzazione dell’opuscolo sulla Galleria d’Onore
È in fase di realizzazione un opuscolo che informa sui restauri pittorici nella Galleria d’Onore e nel
Corridoio dei Rettori. Infatti, grazie all’intervento della Fondazione Collegio San Carlo, sono stati riportati alla luce un testo quadraturistico a finto loggiato, di notevole pregio, nella Galleria d’Onore e
parte dell’ornato nel Corridoio dei Rettori. Quanto riaffiorato nella parete occidentale della Galleria
d’Onore viene a completare quello che può essere ragionevolmente definito uno dei più scenografici
percorsi interni della Modena Barocca. L’autore delle quadrature, Giorgio Magnanini (1682-1755),
allievo di Ferdinando Galli Bibbiena, è anche artefice delle decorazioni del Corridoio dei Rettori,
riemerse grazie all’intervento di recupero realizzato. L’opuscolo ha in animo di descrivere tale nuovo
e culturalmente importante percorso, integrando il capitolo relativo alla decorazione pittorica del
Collegio del volume “Il Collegio e la Chiesa di San Carlo”, pubblicato nel 1991.
La Galleria d’Onore prima e dopo il restauro
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Risultato G10: Restauro organo
Nell’ultimo quinquennio è stato ultimato il
delicato intervento di restauro di un piccolo
organo – opera di anonimo – databile alla
prima metà del XIX secolo. Si tratta di uno
strumento di pregevole rilievo artistico, essendo “copia gemella” di un altro strumento
musicale a canne custodito dai Musei Civici.
L’organo, che risultava in uno stato conservativo notevolmente compromesso, soprattutto per quanto riguarda il sistema delle
canne, ha richiesto un paziente lavoro di recupero (di integrazione delle parti mancanti
e di conservazione per quelle danneggiate)
realizzatosi nell’arco di oltre un biennio.
L’organo prima e dopo il restauro
Risultato G11: Visite guidate
La Fondazione Collegio San Carlo, in linea con l’obiettivo – particolarmente sentito – di condivisione del proprio patrimonio storico-artistico, nei
mesi tra ottobre e maggio di ogni anno programma visite guidate destinate
agli studenti delle scuole, alle associazioni culturali e ai cittadini in genere.
Questo progetto divulgativo si propone di aprire le porte della sede della
Fondazione, uno degli edifici tra i più significativi della Modena Barocca,
al mondo della scuola e non solo. Attraverso l’illustrazione degli arredi,
della quadreria e delle testimonianze documentarie si desidera raccontare
la storia dell’Istituzione e del patrimonio artistico che in essa vi è racchiuso. La programmazione delle visite, in particolare, è resa più agevole dalla
consultazione del CD-Rom “Visita virtuale” e di due opuscoli: “Fondazione
Collegio San Carlo. Piccola guida” e “Il Portico del Collegio”, distribuiti
gratuitamente ai visitatori.
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Risultato G12: Progetto di risanamento e restauro conservativo del Portico
La Fondazione, consapevole del ruolo rivestito dal Portico del
Collegio nella vita economica e civile della città modenese, ha
deciso di valorizzarlo ulteriormente impegnandosi in un restauro volto, da un lato, a ripristinare la bellezza del luogo che
il tempo ha in parte appannato e, dall’altro, grazie all’utilizzo
di tecniche e materiali all’avanguardia, a rendere più agevoli le
manutenzioni e i restauri futuri.
Il progetto di risanamento e restauro conservativo prevede
interventi di diversa natura ed entità. In primo luogo, si procederà al ripristino del paramento murario grazie a un’opera di risanamento e sutura di lesioni, fratture, disgregazioni
materiche, parti rovinate e deteriorate. E ciò con l’obiettivo di
ripristinare l’andamento e le forme originarie del paramento.
Di particolare delicatezza sarà l’intervento di recupero delle facciate, che costituiscono la parte di maggior pregio del
fabbricato. Successivamente si procederà alla conservazione
delle opere in ferro, provvedendo al restauro delle formelle
sottostanti l’architrave della cornice dei negozi. Da ultimo, i
materiali lapidei saranno sottoposti a un’attenta opera di pulizia. L’intervento di recupero del Portico, avendo importanti
riflessi anche per la vita cittadina, ha destato l’interesse dei
mass media, divenendo oggetto di articoli delle principali testate giornalistiche locali.
Il Portico del Collegio prima del restauro e in una tavola del progetto di risanamento
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Risultato G13: Gestione e valorizzazione dell’Acetaia della Fondazione
Continua la gestione e l’opera di valorizzazione dell’Acetaia della Fondazione Collegio San Carlo.
Dall’entrata in vigore del disciplinare della Denominazione di Origine Protetta (2000) per l’Aceto
Balsamico Tradizionale di Modena, l’Acetaia della Fondazione ha ufficialmente ottenuto il riconoscimento del marchio DOP (Dop-Abtm con identificativo per l’imbottigliamento ABTM269). L’Acetaia
è monitorata in base al sistema qualità per la certificazione di conformità di prodotto DOP da parte
dell’Ente di certificazione Cermet.
Attualmente l’Acetaia consta di una botte madre e di trentasette botticelle (o vaselli) di diverse essenze e dimensioni. Le botticelle formano cinque serie (o batterie): la prima è formata da undici vaselli
risalenti ai primi anni del 1900; la seconda – costituita da sei vaselli – è stata realizzata all’inizio
degli anni ‘90; le ultime tre, invece, risalgono rispettivamente agli anni 2004, 2005 e 2006. Ciascuna
botticella è marchiata a fuoco e catalogata nel registro anagrafico delle botti per Abtm.
Immagini dell’Acetaia della Fondazione
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Le risorse utilizzate
Le risorse umane
Per il conseguimento dei risultati di questa Area, la Fondazione Collegio San Carlo si avvale di
personale sia interno che esterno. Internamente, tale area conta sul contributo di un responsabile
dell’ufficio tecnico e di un manutentore e assistente di sala. Inoltre, per la progettazione ci si avvale
della preziosa attività di architetti esterni; per la realizzazione degli interventi, invece, di aziende
qualificate nelle opere di restauro e valorizzazione del patrimonio artistico.
Le risorse finanziarie
Come si è avuto modo di precisare nell’introduzione di questa sezione, le opere di manutenzione e
di rivalutazione del patrimonio, di cui si è sinteticamente detto, sono state rese possibili grazie all’assegnazione (tramite risoluzione favorevole di concorso) dei fondi previsti dalla Legge 338/2000 per i
collegi, gli alloggi e le residenze universitarie. Più precisamente, tale disposto normativo ha previsto
che la Fondazione divenisse destinataria di un finanziamento a fondo perduto di metà delle spese
sostenute per le opere di restauro e ristrutturazione. L’altra metà delle spese è stata sostenuta con
risorse appositamente destinate dalla stessa Fondazione. Tale erogazione è stata determinante per
poter realizzare alcune delle più significative opere di ristrutturazione delle strutture del Collegio,
della Biblioteca e della Chiesa-auditorium.
I nostri conti
Al fine di comprendere al meglio le dinamiche che contraddistinguono un’area particolarmente significativa e strategica come quella della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico
e architettonico della Fondazione, pare decisamente rilevante mettere in evidenza le spese sostenute
per realizzare i progetti di manutenzione anzidetti.
PRINCIPALI PROGETTI MANUTENTIVI REALIZZATI NEL PERIODO 2007-2011
Progetti
Spese sostenute
Ristrutturazione di parte dell’immobile ubicato in Corso Canalgrande, n. 49
80.993 euro
Ristrutturazione della copertura e messa a norma dei locali della Chiesa-auditorium
(progetto cofinanziamento legge 338/2000)
390.241 euro
Recupero e ristrutturazione di locali a servizio del Collegio e della Biblioteca
(progetto cofinanziamento legge 338/2000)
268.702 euro
Rifacimento impiantistica generale e idraulica dei servizi igienici del Collegio-convitto
(progetto cofinanziamento legge 338/2000)
936.907 euro
Integrazione e messa a norma degli impianti tecnologici e di sicurezza per l’ottenimento del
certificato prevenzione incendi per l’intera sede della Fondazione (progetto cofinanziamento
legge 338/2000)
494.076 euro
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G
Ges
Area H
Gestione economica del patrimonio immobiliare
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Gestione economica del patrimonio immobiliare
Presentazione
Il patrimonio immobiliare della Fondazione Collegio San Carlo, di grande rilievo storico-artistico, è
dislocato sia nella città che nella provincia di Modena. Esso comprende la sede, con l’annessa Chiesa
di San Carlo, nonché numerosi locali, molti dei quali a valenza commerciale.
La sede costituisce uno dei complessi di maggior pregio della città. Grazie all’importante rilievo del
patrimonio artistico di questi locali e alla risonanza sul territorio, la Fondazione, subordinatamente
alle attività interne e compatibilmente con gli indirizzi del Collegio, può rendere disponibili le proprie sale storiche per ospitare manifestazioni, mostre, convegni, concerti promossi da altre istituzioni, sia pubbliche che private.
Nello specifico, la Chiesa di San Carlo è stata adattata ad auditorium (450 posti); il settecentesco
Teatro, dotato di attrezzature audio e video, è in grado di accogliere 150 persone. Inoltre, è possibile
fruire di una sala conferenze (100 posti), di aule e di sale per riunioni (da 40 e 20 posti).
Tale importante patrimonio immobiliare, oltre alla valenza storico-artistica, contribuisce, in misura
determinante, al raggiungimento e al mantenimento di una completa autonomia gestionale dell’Istituzione. In particolare, l’Ente può contare sui proventi derivanti sia dall’affitto di alcune sale del
caratteristico palazzo barocco, che accoglie la sede dello stesso Collegio, sia dalla locazione di diverse
unità immobiliari di proprietà, destinate a esercizi commerciali, a privati per uso abitativo o a professionisti per uso ufficio.
LE TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ
Attività istituzionale
Attività strumentale
GLI STAKEHOLDERS
Gli utilizzatori del patrimonio
La città
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I risultati della gestione economica del patrimonio
Di seguito si mostrano i risultati della gestione economica del patrimonio immobiliare della Fondazione divisi per area di ubicazione.
L’ELENCO DEI RISULTATI
Raggiunto
H1
Comune di Modena, complesso immobiliare storico di complessivi 10.774 mq
@
H2
Comune di Modena, unità immobiliare situata in via Nonantolana di complessivi 70 mq
@
H3
Comune di Castelfranco Emilia, immobile situato in via Piella di complessivi 4.771 mq
@
H4
Comune di San Prospero, unità immobiliari situate in:
- via Parri-via Nenni, di complessivi 686 mq
- via Canaletto, di complessivi 796 mq
- via Canaletto, di complessivi 358 mq
- via Salvo D’Acquisto, di complessivi 200 mq
@
In corso
Veduta del complesso immobiliare storico nel centro di Modena
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ELENCO DELLE PROPRIETÀ IMMOBILIARI DELLA FONDAZIONE COLLEGIO SAN CARLO
N.
Indirizzo
Superficie (mq)
88
Destinazione
1
via San Carlo 5/A-5/B -5/C
2
via San Carlo 5
3
via San Carlo 1/B
101
erboristeria
4
via San Carlo 1/A
40
abbigliamento uomo/donna
5
via Emilia 151
96
farmacia
6
via Emilia 147, 149
68
gioielleria
7
via Emilia 145
24
profumeria
8
via Emilia 141/143
50
pelletteria
9
via Emilia 139
30
ottico
10
via Emilia 137
53
ottico
11
via Emilia 131-135
131
macchine e capsule caffè
12
via Emilia 113-129
2.529
13
via Emilia 107-109-111
400
abbigliamento intimo
14
via Emilia 105
52
profumeria
15
via Emilia 103
113
bar
16
via Emilia 101
25
abbigliamento
17
via Emilia 99
42
gioielleria
18
via Emilia 95/97; Canalgrande 51
434
abbigliamento
19
corso Canalgrande 49
177
studio legale
20
corso Canalgrande 49
1.705
sede facoltà di giurisprudenza
21
corso Canalgrande 49
308
sede facoltà di giurisprudenza
22
corso Canalgrande 49
61
abitazione
23
corso Canalgrande 49
90
abitazione
24
corso Canalgrande 49
76
abitazione
25
via San Carlo
803
auditorium, sala per mostre
26
via Nonantolana 364
70
consulenze software
27
via Piella 59 - Castelfranco Emilia
1.250
caserma dei Carabinieri
28
via Parri-via Nenni - San Prospero
686
caserma dei Carabinieri
29
via Canaletto 26 - San Prospero
796
supermercato
30
via Canaletto 26/A - San Prospero
358
agenzia bancaria
31
via Salvo D’Acquisto 4/B - San Prospero
200
agenzia bancaria
3.953
abbigliamento e pelletteria
sede della Fondazione Collegio San Carlo
abbigliamento
157
158
( Bilancio Sociale 2007|2012 r Sezione 3. Risultati per Aree di attività r Area H. Gestione economica del patrimonio immobiliare
Risultato H1: Comune di Modena, complesso immobiliare storico di complessivi
10.774 mq
L’isolato racchiuso tra via San Carlo, via Emilia, Corso Canalgrande e via Università costituisce uno
dei complessi architettonici di maggior pregio nel centro di Modena, collocato nel cuore civile, religioso e commerciale della città. Nell’originario palazzo barocco progettato dall’architetto romano
Bartolomeo Avanzini trova spazio la sede della Fondazione. Le restanti parti del complesso, tutte di
esclusiva proprietà dell’Ente (se si fa eccezione per la sede storica dell’Università) e interamente messe a reddito, comprendono: 17 esercizi commerciali, affacciati sul Portico del Collegio – il cosiddetto
“salotto buono” della città – e su via San Carlo, nonché diversi locali dati in locazione a professionisti
per uso ufficio e a privati per uso abitativo. L’intero immobile è sottoposto a vincolo di tutela ex Legge
1089/39, poiché riconosciuto di notevole pregio storico-artistico.
Nel 2010 l’Università di Modena ha rilasciato le aree che da molti anni aveva in affitto. Ciò ha comportato una flessione in negativo dei relativi proventi. Per controbilanciare gli effetti del calo dei
ricavi, la Fondazione Collegio San Carlo ha operato con decisione, riuscendo a rendere più efficiente
la gestione del restante patrimonio immobiliare.
RICAVI DEL COMPLESSO IMMOBILIARE STORICO
2007
2008
2009
2010
2011
1.709.817
1.739.285
1.710.495
1.597.318
1.659.954
RICAVI DEL COMPLESSO IMMOBILIARE STORICO
1.800.000
1.700.000
1.600.000
1.500.000
1.400.000
1.300.000
1.200.000
1.100.000
1.000.000
2007
Ricavi
2008
2009
2010
2011
159
( Bilancio Sociale 2007|2012 r Sezione 3. Risultati per Aree di attività r Area H. Gestione economica del patrimonio immobiliare
Risultato H2: Comune di Modena, unità immobiliare situata in via Nonantolana
di complessivi 70 mq
L’immobile, situato in via Nonantolana 364, è stato acquistato dalla Fondazione nel 2004 e immediatamente locato. Al momento, l’area è adibita a negozio dedito alla vendita di calzature. I ricavi
derivanti dall’immobile sono conteggiati nell’ambito dei proventi del complesso immobiliare storico
(si veda punto H1).
Risultato H3: Comune di Castelfranco Emilia, immobile situato in via Piella di
complessivi 4.771 mq
L’immobile, sito in via Piella 59, è stato acquistato e messo a reddito nel corso del 2000. L’unità
immobiliare, locata al Ministero degli Interni, è attualmente sede della caserma dei carabinieri di
Castelfranco Emilia.
RICAVI DELL’IMMOBILE DI CASTELFRANCO EMILIA
2007
2008
2009
2010
2011
134.613
138.654
140.281
140.543
140.543
RICAVI DELL’IMMOBILE DI CASTELFRANCO EMILIA
145.000
140.000
135.000
130.000
125.000
120.000
115.000
110.000
105.000
100.000
2007
Ricavi
2008
2009
2010
2011
160
( Bilancio Sociale 2007|2012 r Sezione 3. Risultati per Aree di attività r Area H. Gestione economica del patrimonio immobiliare
Risultato H4: Comune di San Prospero, unità immobiliari situate in:
via Parri-via Nenni, di complessivi 686 mq; via Canaletto, di complessivi 796 mq;
via Canaletto, di complessivi 358 mq; via Salvo d’Acquisto, di complessivi 200 mq
Il complesso si compone di quattro unità immobiliari così distinte:
• un immobile, sito in via Parri-via Nenni, locato al Ministero degli Interni e destinato a caserma
dei carabinieri di San Prospero (acquistato e locato nel 1998);
• un’unità immobiliare in via Canaletto 26, sede di un supermercato Conad (acquistata e messa a
reddito nel 1997);
• un’unità immobiliare in via Canaletto 26/A, locata alla Banca Popolare dell’Emilia-Romagna e
atta ad ospitare un’agenzia dello stesso istituto di credito (acquistata e messa a reddito nel 1997);
• un immobile sito in via Salvo d’Acquisto 4/B, affittato alla Cassa di Risparmio di Mirandola, destinato ad ospitare un’agenzia dell’istituto bancario (acquistato e messo a reddito nel 2006).
Nel periodo in esame, si osserva una leggera flessione dell’ammontare complessivo dei ricavi da
canoni di locazione, in quanto la Fondazione ha ritenuto di rinegoziare gli importi contrattuali per
venire incontro alle esigenze degli operatori economici colpiti dai severi effetti della crisi.
RICAVI DEGLI IMMOBILI DI SAN PROSPERO
2007
2008
2009
2010
2011
227.289
230.832
228.861
216.977
219.567
RICAVI DEGLI IMMOBILI DI SAN PROSPERO
240.000
230.000
220.000
210.000
200.000
190.000
180.000
170.000
160.000
150.000
2007
Ricavi
2008
2009
2010
2011
161
( Bilancio Sociale 2007|2012 r Sezione 3. Risultati per Aree di attività r Area H. Gestione economica del patrimonio immobiliare
I nostri conti
Nell’ultimo mandato si distinguono due fenomeni che incidono in modo contrapposto sull’andamento dei proventi.
Da una parte, vi è la contrazione dei canoni dovuta all’interruzione del rapporto di locazione con
l’Università di Modena ed alla necessità di rivedere al ribasso le pigioni del complesso immobiliare
sito nel comune di San Prospero. Dall’altra, si nota l’efficace intervento volto a ottimizzare l’efficienza
della gestione del restante patrimonio immobiliare. L’effetto complessivo, infatti, risulta mitigato e
comunque in recupero nell’anno 2011.
RICAVI DA GESTIONE ECONOMICA DEL PATRIMONIO
2007
2008
2009
2010
2011
2.071.719
2.108.771
2.079.637
1.954.838
2.020.064
RICAVI DA GESTIONE ECONOMICA DEL PATRIMONIO
2.200.000
2.100.000
2.000.000
1.900.000
1.800.000
1.700.000
1.600.000
2007
Ricavi
2008
2009
2010
2011
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Tutela, valorizzazione e gestione economica del patrimonio