Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
Comune di Nola
Convocazione Consiglio Comunale 28/10/2015
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(Inno nazionale)…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Si procede con l’appello.
(Il Segretario procede all’appello nominale).
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – 19 i presenti, 6 assenti, la seduta è
valida. Buongiorno a tutti i presenti in aula, ai cittadini, ai consiglieri comunali e ai
signori Assessori presenti. Un attimo solo, la parola al Consigliere Scala.
CONSIGLIERE SCALA – Buongiorno Presidente, buongiorno a tutti, giustifico il
Consigliere Vecchione, per motivi personali non è presente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Scala. Primo
capo all’ordine del giorno. Però ditemelo prima per cortesia. Prego consigliere Nappi.
CONSIGLIERE NAPPI – Buongiorno a tutti, grazie Presidente. Una comunicazione
penso che sia importante per la nostra città, per la nostra collettività. Ieri presso la
sede dell’area metropolitana si è convocato il Consorzio Sole presieduto dal Sindaco
della Città di Napoli e Presidente dell’area metropolitana De Magistris, che
nell’ambito delle attività istituzionali è stato assegnato ad una cooperativa di Nola
un’area sequestrata alla criminalità organizzata del nostro territorio, un’area di 5 mila
metri per la realizzazione di orti sociali. Riteniamo che sia un qualcosa da
sottolineare e da evidenziare, era presente anche la nostra amministrazione, così come
il titolare della cooperativa al quale rivolgiamo gli auguri più sinceri, la cooperativa
sociale che ha sede in Nola si chiama Sedes ed andrà a realizzare questo primo
progetto sul nostro territorio di orto sociale. Quindi è importante che questa notizia
diventi patrimonio della città. Approfitto per fare gli auguri più sinceri, è il primo
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Consiglio Comunale utile al magnifico rettore dell’Università di Napoli professor
Manfredi, nel frattempo diventato Presidente della Crui, Conferenza Rettori
Universitari Italiani e concludo dando la solidarietà totale e massima a nome
dell’intero gruppo, ma sono convinto dell’intero convinto sociale, fatto già
personalmente al Sindaco di Casamarciano Manzi, ieri, l’altro ieri sera oggetto di
intimidazione violenta. Quindi la massima vicinanza e solidarietà al Sindaco di
Casamarciano, grazie.
(Applausi)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prego, 5 minuti Consigliere
Iovino.
CONSIGLIERE IOVINO - Salve, grazie Presidente, gentilissimo come sempre.
Buongiorno innanzitutto al pubblico che è qui presente e ai miei colleghi. Quindi
colgo l’occasione, oltre alla solidarietà del Capogruppo di Forza Italia, al Sindaco
Manzi, ma colgo anche l’occasione a dare solidarietà alla famiglia che diciamo a
causa delle fogne a Piazzola di Nola mi ha mandato queste carte stamattina dove non
si sa se la relazione geologica esiste o non esiste, diciamo ha una abitazione prima del
1960, che nonostante tre terremoti è riuscita diciamo a sostenere l’urto, mentre non si
saprà la causa e qua andiamo a vedere quale è stata la causa diciamo c’è stato un
indebolimento delle cosiddette fondamenta. Quindi volevo dare soprattutto sostegno
a questa famiglia. Andremo a fare un sopralluogo perché le cose come sempre, noi
abbiamo la delega alla trasparenza e quindi andremo a fare un sopralluogo a queste
famiglie perché sono stati abbandonati fine a se stessi e quindi automaticamente
esprimo la mia solidarietà come consigliere ma soprattutto come cittadino, grazie.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Iovino. Allora
passiamo al primo… Prego Consigliere Tripaldi.
CONSIGLIERE TRIPALDI – Grazie, io sicuramente posso essere redarguita qualora
l’argomento non fosse percepito come canonico all’interno del regolamento che
regola il Consiglio Comunale, però io cerco in questo momento di rappresentare
quello che io rappresento in genere e cioè i cittadini, e far rilevare quanto serpeggia,
naturalmente e ritengo che sia doveroso da parte nostra chiarirlo all’interno della
nostra comunità soprattutto in relazione ai riferimenti per le deleghe di Assessore.
Allora io vorrei, e sono convinta di rendere un servigio alla comunità tutta, al
Consiglio Comunale e agli Assessori stessi, se venisse ribadito in questa sede come
se c’è stata per caso una redistribuzione del deleghe degli Assessori. Se ciò non è
accaduto lo chiariamo così abbiamo tolto un argomento di vezzo di cui si parla, che
però ritengo che non sia molto utile alla stabilità del Consiglio Comunale e al giusto
lavoro di tutti gli Assessori e dell’amministrazione tutta. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Tripaldi,
credo che l’unico che non possa sciogliersi questo arcano è solo il Sindaco, per cui il
Sindaco intende anche chiarire questa posizione.
SINDACO – Mi meraviglio dell’ottimo Consigliere Tripaldi perché sa meglio di me
che la legge prevede che nel momento in cui c’è un cambio di deleghe o la nomina di
un nuovo Assessore o una redistribuzione delle deleghe si ha l’obbligo al primo
Consiglio Comunale di comunicarlo. Per non averlo fatto, secondo legge, vuol dire
che praticamente al momento non c’è alcuna… Non lo so, se ne gioverà qualcuno,
non ne gioverà, però a parte poi voglio dire che un’eventuale ridistribuzione di
deleghe rientra diciamo nei normali, come dire… Però io cerco di attenermi sempre
alla legge, avrei sicuramente comunicato.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Sindaco se non ci sono
altri interventi passerei al primo capo all’ordine del giorno.
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PUNTO N. 1 ALL’ORDINE DEL GIORNO: “SERVIZIO PUBBLICO
GESTIONE PARCHEGGI A PAGAMENTO - AFFIDAMENTO IN HOUSE
AGENZIA LOCALE PER LO SVILUPPO DELL'AREA NOLANA”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora una prima introduzione del
Sindaco in quanto è responsabile della delega alla Polizia Municipale e poi entrerà
nei dettagli il dirigente della Polizia Municipale che è il Comandante Maiello. Prego
Sindaco.
SINDACO – I parcheggi a Nola non hanno mai avuto vita facile e i dipendenti,
diciamo di operatori lo sanno bene. Hanno sempre trovato nell’amministrazione
comunale un supporto notevole, anche nei momenti difficili come questo che è stato
un momento difficile. Devo dire che da quando sono Sindaco non ho mai avuto
problemi con loro, nel senso che quando ci siamo visti, ci siamo seduti al tavolo e
abbiamo concordato procedure e tempi, ci siamo sempre trovati bene avendo fiducia
gli uni degli altri, a cominciare da 5 anni fa quando trovammo qui insediata una ditta
che insomma non pagava gli stipendi, che maltrattava i dipendenti, che probabilmente
truffava il Comune di Nola, decidemmo insieme di fare una procedura di revoca di
sostenerla dinanzi al Tribunale Civile e di andare avanti. Si è ripetuto chiaramente
alcuni mesi fa, si è ripetuta la storia. Inoltre i parcheggiatori sanno bene che oggi con
l’evolversi della tecnologia non è facile che siano mantenuti 13 posti di lavoro per un
tempo, un periodo di tempo abbastanza lungo, 20 anni, 15 anni che li porterà alla
pensione. Sanno bene che io ho detto sempre loro che anche quando io non farò più il
Sindaco non devono assolutamente permettere blitz da parte di Assessori, consiglieri
o chiunque altro per fare entrare altre persone, perché l’unica possibilità che loro
hanno da qui alla pensione di mantenere il proprio posto di lavoro è che non debbano
entrare altri dipendenti. Sto parlando alla presenza degli operatori perché proprio non
ho alcun timore di essere smentito rispetto a quello che sto dicendo. Quindi ci siamo
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posti il problema di verificare la possibilità di gestire, perché la riteniamo più
economica e quindi a salvaguardia di quelle che sono i loro diritti e le loro
aspettative, di provare a gestire, attraverso l’agenzia dei Comuni nolani, ma sotto
chiaramente il controllo e legita del Comune di Nola, infatti il responsabile del
servizio sarà comunque il nostro comandante dei Vigili Urbani, di provare appunto a
verificare la possibilità che si svolga in questo modo il servizio. Anche perché, anche
rispetto all’ultimo servizio effettuato siamo costretti a fare, ad adire il Giudice Civile
oltre che a denunciare al Giudice Penale secondo noi alcune mancanze che ci sono
state da parte della ditta con la sottrazione di alcuni fondi che invece spettavano al
Comune. Quindi ci siamo seduti al tavolo con l’agenzia, i nostri dirigenti, i nostri
tecnici hanno verificato che effettivamente attraverso l’agenzia si avevano delle
economie che consentivano appunto poi ai nostri amici di poter continuare
serenamente il nostro lavoro. Il comandante poi spiegherà con dei dettagli dal punto
di vista di tecnico, diciamo, il progetto.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Sindaco, allora la parola al
Comandante della Polizia Municipale Colonnello Maiello.
COLONNELLO MAIELLO - Grazie buongiorno. Molto brevemente la scelta è stata
quella di… Dettata anche da una esigenza che è venuta fuori dallo storico della
gestione dei parcheggi affidati a seguito di gara a ditte private, perché al di là del fatto
che dallo studio che abbiamo fatto il capitolato era strutturato in modo tale da non, da
far verificare sistematicamente praticamente problemi all’appalto, perché come era
così strutturato non era renumerativo. Per due problemi, il primo che è dovuto al fatto
stesso che non erano ben gestiti gli stessi 13 operatori che partecipavano al servizio,
ma principalmente perché le ditte che si sono succedute nel tempo hanno purtroppo,
io penso in modo molto, in modo doloso, lasciato diverse aree che erano già affidate
da capitolato in mano agli abusivi. Che ricordo gli abusivi, i parcheggiatori abusivi
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non sono povera gente che lo fa per necessità, ma sono soggetti per i quali e questa è
una cosa che sicuramente ci vorrebbero delle leggi speciali, perché sono soggetti che
pongono in essere con violenza la gestione dei parcheggi, non è un problema sociale,
è un problema di criminalità. La scelta di ricorrere all’affidamento in House è perché
la giurisprudenza è materia ormai è rafforzata nel far scegliere un soggetto che sia a
partecipazione come l’Agenzia Area Nolana come una struttura che è a
partecipazione, a capitale completamente pubblico, sicuramente controllabile in
modo diverso da una società privata o da una partecipazione che è diversa
dall’Agenzia ed è di fatto una longa manus dell’amministrazione, perché gestiremo
questo servizio con il controllo analogo, ovvero con una attività fatta dall’agenzia ma
con un controllo serrato e diretto sia da parte nostra e da parte degli uffici comunali,
in particolare l’ufficio tributi e per quanto riguarda la Polizia Municipale nel
controllo degli scassettamenti e vi dico di più, anche non controllo di quello che
diceva il Sindaco per prevenire una cosa che già in Commissione molti consiglieri mi
segnalavano di vigilare sugli eventuali blitz che penso che una delle paure che tutti
hanno è quello di allargare il personale. Cosa non possibile, perché dal calcolo, dal
piano economico fatto una qualsiasi variazione di numero degli operatori fa saltare
l’appalto. Quindi su questa c’è una garanzia, se vogliamo entrare nel dettaglio… Se
volete leggo tutta la relazione allegata alla proposta di delibera. Come dicevo, la
scelta è quella di, la gestione in House del servizio, quindi di fatto noi non siamo in
grado direttamente di gestirlo come Comune perché abbiamo dei problemi anche di
natura contrattualistica, avremmo dovuto assumere questo personale e sapete bene
che non possiamo farlo, però lasciandolo ad una struttura pubblica dove c’è totale
capitale pubblico, una struttura diretta e controllata dal Comune, ripeto il controllo
sarà costante e permanente, ma tra l’altro anche i consiglieri e l’amministrazione
hanno la possibilità di controllare quello che succede. Non c’è utile da parte
dell’Agenzia nel senso che gli utili saranno rigirati all’Ente direttamente, quindi già
l’utile che prima il privato doveva realizzare sarà comunque un maggiore introito per
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le casse del Comune. Voglio dire, è una cosa che ormai è un dato di fatto, l’ultimo
appalto ha prodotto un danno che non è solo sulla cattiva gestione e sulla mancata
presa in carico di aree che erano state affidate, ma è stato accertato e accertato anche
a seguito di diverse indagini che sono in corso, sia interna amministrativa ma anche
di competenza dell’autorità giudiziaria, voglio dire che l’ultima, recentissima non è
stata seguita direttamente da noi, in modo da farla in modo ancora più trasparente, è
stato accertato che la ditta che gestiva il servizio ha frodato il Comune. L’ha frodato
sia per piccole somme e sia per grandi somme che purtroppo non posso andare oltre
perché le indagini sono ancora in corso, però questi sono i dati ormai pubblici che è
stato accertato che comunque il Comune ha avuto un danno dovuto principalmente
dal fatto che c’era una gestione poco trasparente da parte di chi gestiva il servizio.
Questa è la nostra idea, poi magari il Giudice in sede civile darà ragione alla ditta.
Penso in modo abbastanza difficile da sostenere che ha ragione la ditta. Quindi se ci
sono domande o se devo andare avanti nella lettura di tutta la relazione allegata io sto
qua a disposizione.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Comandante, allora io
volevo chiedere a chi intende insomma formulare queste domande, se giustamente è a
conoscenza della relazione altrimenti… Se poi insomma ritenuto opportuno che il
Comandante debba leggere la relazione, se invece avete già domande da porre al
Comandante. La parola al Consigliere Cutolo prego. Silenzio in aula per cortesia.
CONSIGLIERE CUTOLO – Buongiorno ai colleghi consiglieri, al Sindaco, agli
Assessori, al pubblico presente e ai lavoratori dell’ex azienda parcheggi. Io ho
ascoltato anche se sono arrivato con un pochino di ritardo e chiedo scusa ai presenti,
ma il lavoro mi tratteneva negli ambienti sanitari del nostro distretto. Io stavo
ascoltando con grande attenzione l’intervento del Comandante, anche se non ho
potuto assistere all’intervento del Sindaco e me ne dispiaccio tanto. Il Comandante
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faceva riferimento ai controlli, alle frodi e tutto quant’altro non ha funzionato con
questo appalto ultimo, oltre poi a arrivare al punto di capire, comprendere attraverso
le nostre denunce che questa era una azienda addirittura legata a certi ambienti non
tanto piacevoli, così pare che si vociferava. Ma oltre questo io volevo fare un
attimino il punto… No, io parlo dell’azienda precedente a questa, io parlo
dell’azienda precedente a questa, nota che fu sospesa con nota non so di… Non
questa azienda ultima, quella precedente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Non ultima allora.
CONSIGLIERE CUTOLO – Non ultima, chiedo scusa se sono stato poco chiaro.
Riformulo… Grazie, grazie, l’intervento. L’azienda precedente a questa ultima che fa
sospesa per eventuali, non lo so chi propose rapporti con ambienti poco piacevoli. Ma
noi dall’inizio quando è stato affidato questo servizio abbiamo cercato di imprimere
un senso di chiarezza, di trasparenza su questo appalto, cosa che non c’è stato
consentito, perché guardate c’era un contratto che mi voglio complimentare con chi
l’ha tutto, chiaro, limpido e legale, dove si recitava che questa azienda doveva
mettere in comunicazione le colonnine con un sistema informatizzato presente nel
Comando Vigili Urbani, pena la decadenza e la rescissione del contratto. Ebbene, io
questa la devo dire, noi ci siamo battuti per fare rescindere questo contratto
dall’inizio, dal 91esimo giorno perché era previsto entro 90 giorni il limite massimo,
ebbene siamo arrivati ad un anno e mezzo per ottenere poi che cosa? La legalità in
questo contratto, perché nessuno aveva il coraggio, nessuno ha avuto il coraggio fino
ad allora di annullare questo contratto, perché la pena era proprio quella
dell’annullamento immediato e non è stato fatto. E’ chiaro che dopo, questa ditta non
lo so cosa abbia combinato, il Comandante diceva che c’è stata addirittura una truffa,
se è così spero che voi abbiate denunciato agli organi competenti questo tipo di truffa,
però io mi rifaccio al controllo. Noi stiamo qua per controllare e indirizzare le
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attività, è chiaro? Allora chi non ha effettuato il controllo si deve assumere questa
responsabilità di questa eventuale truffa che questa azienda ha perpetrato nei nostri
confronti, non nei confronti del Comune, perché il Comune qua siamo noi, qua
parliamo dei nostri soldi, dei nostri sacrifici per pagare tasse e per portare avanti
l’attività di questa città. Per cui, Comandante io chiedo, lo chiedo a lei perché lei è il
capo della Polizia Urbana, individuare le responsabilità del mancato controllo su
questa questione o dobbiamo noi aderire sempre a dire sempre agli Enti superiori?
Noi vogliamo sapere chi è il responsabile, chi ha omesso di effettuare i controlli
dovuti, anche dopo nostre sollecitazioni, dichiarazioni e inviti a farlo. Io le devo dare
atto su una cosa: noi la prima volta che l’abbiamo scritta, la prima volta che abbiamo
scritto a lei questo disagio, abbiamo rappresentato a lei questo disagio lei è
intervenuto, io di questo ne do atto e ne do atto anche ai cittadini, il Comandante è
intervenuto ad horas, appena ha ricevuto una nostra comunicazione, perché per noi
era palese che c’era qualcosa che non funzionasse, è chiaro? Pero si è perpetrato per
troppo tempo, si è dato modo a queste persone di abusare e di approfittare dei nostri
soldi, dei soldi dei cittadini. Per cui io chiedo a viva voce che vengano individuate le
responsabilità di questo mancato controllo, altrimenti siamo costretti a denunciare
noi. Poi un’altra cosa, ho sentito la questione all’affidamento all’Agenzia, ma volevo
chiedere ma è stato fatto un computo degli introiti, cioè di che cosa… Io non ho
ascoltato, se siete così gentili, visto che ultimamente i documenti, la documentazione
in questo Ente non si riesce a recuperare in nessun modo perché c’è un ostacolo
grave, poi in un prossimo intervento dirò anche questo. La relazione del Comandante,
io questo lo voglio dire al Presidente, è il Presidente che dovrebbe preoccuparsi di
trasferirci la documentazione prima di fare un Consiglio Comunale. Noi, voglio dire,
sicuramente avremo anche i nostri impegni, però farci venire in Consiglio Comunale
senza fornirci di una relazione così importante che viene letta qua in questo consesso
è chiaro… Il Presidente mi dirà che ha fatto la Conferenza dei Capigruppo ma è
andata deserta, ma è andata deserta anche per la maggioranza, però ci sono le email,
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ci sono i fax, ci sono i rapporti diretti e personali, per cui tenetene conto per un
prossimo futuro.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Cutolo, però
io debbo subito chiarire una cosa: lei ha avuto la notifica del Consiglio Comunale,
sotto la notifica c’è scritto che ai sensi e per gli effetti dell’articolo 12 del
regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, gli atti relativi ai punti
scritti all’ordine del giorno, rimarranno depositati presso l’ufficio di Presidenza dal
giorno 22 ottobre 2015 dalle ore 16.00 corredati di tutti i documenti istruttori e nei
pareri pervenuti ai sensi di legge a disposizione dei consiglieri comunali per visione e
estrazione di copia. Probabilmente lei l’ha visto questo fatto.
CONSIGLIERE CUTOLO – Lei non vuole fare apparire cose che non sono certe. Io
sono venuto e lei non ha sostituito il suo segretario perché è assente per malattia e la
porta era chiusa.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ma dipende lei a che ora viene.
CONSIGLIERE CUTOLO – La porta era chiusa.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Dipende lei a che ora viene.
CONSIGLIERE CUTOLO – Perché lei (voci sovrapposte) con queste sciocchezze.
Lei sta continuando a dire delle sciocchezze.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Non è vero, non è vero.
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CONSIGLIERE CUTOLO – Lei si nasconde dietro a delle sciocchezze, il suo
segretario è assente per malattia.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Il mio segretario è malato e c’è
Scotti, e c’è Scotti, è stato sostituito.
CONSIGLIERE CUTOLO – Non l’ha sostituito. Ha lasciato una porta chiusa per 5
giorni.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Non è vero, non è vero.
CONSIGLIERE CUTOLO – Per 5 giorni.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Non è vero. Prego Consigliere
Scala.
CONSIGLIERE SCALA – Grazie Presidente, buongiorno a tutti. Di nuovo
buongiorno soprattutto ai nostri parcheggiatori e faccio prima una premessa, prima di
addentrarmi in questo studio da parte mia, modesto studio, non sono competente al
100 per cento, comunque ho cercato di leggere anche io. Innanzitutto siamo tutti dalla
parte dei parcheggiatori, innanzitutto credo che tutti desiderano che essi abbiano un
contratto stabile, una stabilità nel lavoro e quant’altro. Ed è proprio per raggiungere
questo fine che noi ci dilunghiamo un po’ sull’argomento. Ed è proprio per questo
che vorrei che tutti i consiglieri presenti, alcuni sono nuovi, cioè eletti per la prima
volta e quindi conoscono poco la storia della nostra agenzia di sviluppo, vorrei,
ripeto, da parte loro una certa attenzione nei limiti del possibile. Ripeto questo, la
premessa è questa: siamo per tutelare i diritti dei nostri parcheggiatori. Allora, da ciò
deriva il discorso di fare una analisi di questo affidamento in House. Allora
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innanzitutto il Comune come tutti sanno è erogatore di servizi. Il servizio parcheggi
ha una lunga storia. Io ricordo quando ci siamo riuniti qua per i famosi grattini,
quando ci siamo riuniti per affidare il servizio ai privati, quindi una storia lunga e non
a caso addirittura ho trovato pure una documentazione, quindi è stato sempre un
fallimento, è stato sempre un fallimento, se è il vostro fallimento è anche il nostro
fallimento, soprattutto il nostro fallimento, perché vi conosciamo e sappiamo come
siete dediti al lavoro. Adesso ci viene proposto di, cioè c’è un Consiglio Comunale
per questo affidamento in House, di affidare il servizio dei parcheggi all’Agenzia di
Sviluppo. Io ho una lunga storia anche personale, politicamente parlando, con quella
che è l’Agenzia di Sviluppo, perché varie volte ho portato in Consiglio Comunale
questo argomento e varie volte mi sono rivolta all’amministrazione affinché Nola
uscisse dall’Agenzia di Sviluppo. Vi ripeto anche il perché ed è bene che si faccia un
po’ la storia dell’Agenzia di Sviluppo, io ho annotato qualcosa. Noi sappiamo che
questo affidamento di oggi ha dei presupposti in una delibera che è stata approvata in
Consiglio Comunale, mi sembra a fine luglio, inizio di agosto ed è la
razionalizzazione delle partecipate. Allora non fu fatto nessuno intervento, allora si
gettarono le basi per portare i parcheggi all’Agenzia di Sviluppo, perché con la
razionalizzazione delle partecipate in effetti si chiedeva e si chiede tuttora i Comuni
di dismettere quelle partecipate che non sono utili e di tenere solo quelle che sono
utili. L’ho sintetizzata al massimo. Il Comune di Nola portò in Consiglio Comunale
questa razionalizzazione facendo una analisi di tutte le partecipate. Io adesso parlo
solo dell’Agenzia di Sviluppo. L’analisi fatta in quella delibera era positiva anche se
molti amministratori
qualche tempo addietro avevano fatto tutt’altra analisi
sull’Agenzia di Sviluppo, cioè all’improvviso l’Agenzia di Sviluppo era diventata
effettivamente l’Ente che può dare al nostro territorio uno sviluppo e qui c’è la
proposta di delibera. Quindi già allora si gettavano le basi per questo affidamento in
House, quindi non è una cosa che è stata decisa l’altro giorno e quando la cosa è
meditata e viene da lontano, significa che c’è tutto un progetto, il progetto può essere
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anche positivo, per carità, io non sto qui a criticare il progetto, ma noi dobbiamo
vedere se nel progetto c’è l’economicità e c’è l’interesse dei lavoratori quindi al di là
di questo. L’Agenzia di Sviluppo come tutti sapete, risale
al Commissario
Prefettizio e cerco di ricordare le date, e ci troviamo qui nel 2002. Ricordiamo che nel
2003 Nola partecipa con un capitale sociale pari a 32 mila azioni rappresentative
all’Agenzia di Sviluppo. Il capitale sociale con cui noi partecipiamo all’Agenzia di
Sviluppo ha un costo, cioè ogni cittadino paga affinché Nola partecipi a questa
Agenzia di Sviluppo. Il costo totale è di 49 mila Euro e dispari. La società è senza
scopo di lucro. La società avrebbe, io uso il condizionale perché non ci credo, ma non
per noi lavoratori, in generale sto parlando, avrebbe l’obiettivo di accrescere la
competitività economica e di migliorare la qualità sociale dei 18 Comuni che vi
fanno parte. Quindi noi dal 2003 ad oggi abbiamo assistito ad un miglioramento
sociale da tutta l’area grazie a questa agenzia. Io non l’ho visto questo miglioramento.
E’ una società consortile ed è a partecipazione pubblica totalitaria. Se non fosse stata
a partecipazione pubblica non ci sarebbe stato poi l’affidamento in House. Questo è
uno dei presupposti essenziali. Le principali attività svolte dall’agenzia sono dirette
allo sviluppo socio – economico, allo sviluppo produttivo, allo sviluppo turistico e
occupazionale del territorio. Avete visto lo sviluppo occupazionale del territorio?
Avete assistito in questi anni a qualche sviluppo del territorio? Avete visto i
dipendenti di Nola che sono stati aggiunti dall’agenzia? Se vi recate presso l’agenzia
di Nola non trovate nessuno. Di Nola trovate poco o niente. Assessore, tu rimani per
me l’Assessore alle Finanze e non me ne voglia il buon Assessore De Luca, anche
perché e apro una parentesi, io devo ringraziare il nostro consulente per essere venuto
in Commissione e avere illustrato rapidamente l’affidamento in House, come
ringrazio anche il Comandante, io ero presente e non posso dire di non aver avuto dei
chiarimenti, ma l’argomento è talmente vasto caro Sindaco che mi è d’uopo fare
questo, parlare di quella che è l’agenzia, poi arriviamo a quelli che sono i parcheggi
perché entra nelle attività delle agenzie. Come si fa ad entrare nell’attività delle
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agenzie? Però giacché i nostri amministratori non sono interessati no? Allora io vado
al dunque perché vedo poco interesse, evidentemente lo sviluppo occupazionale che
l’agenzia doveva dare qualcuno l’avrà avuto. Anche perché recentemente si dice che
tramite l’agenzia siano stati assunti dei tecnici e se ciò fosse vero, ecco perché il
disinteresse da parte della maggioranza. Questa che sta dicendo? Noi lo sviluppo
occupazionale l’abbiamo visto perché noi abbiamo messo un parente, abbiamo messo
lì un amico a lavorare, ma la città di Nola non ha messo nessuno, cioè diciamo al di là
che quelle che sono le competenze politiche, al di là dei consiglieri e quant’altro,
nessuno, un povero cristiano non è riuscito ad entrare nell’agenzia. Anche perché,
ormai, noi non riusciamo a gestirla, noi non riusciamo a controllarla e fuori non si
trova più a Nola. Un tempo gli uffici dell’agenzia erano qua nel Palazzo di Città e noi
riuscivamo a controllare, ma adesso la cosa ci è sfuggita completamente di mano.
Anzi io da qualche parte ho letto che l’agenzia è stata anche incaricata di redarre un
piano strutturale d’ambito, non da parte del Comune, ripeto chiaro, anche da parte
della Regione. L’agenzia dovrebbe redarre un piano strutturale d’ambito per gettare
le basi della trasformazione a lungo termine sul territorio, per la difesa del suolo, per
la difesa dell’ambiente naturale e dei rischi derivante da calamità. Quindi l’agenzia
un poco alla volta si prenderà tutto, tutto, anche la raccolta differenziata. Come già
sappiamo che è l’agenzia a preoccuparsi dei piani di evacuazione e di tutto ciò che
comporta la protezione civile. Come avete visto in pochi anni l’agenzia ha messo le
mani su tutto e noi abbiamo visto continuamente un alternarsi di Presidenti
politicamente messi là, un po’ come avviene nelle A.S.L. perché quando il manager,
il dirigente non è messo lì per competenze, ma lì perché c’è dietro un partito politico
o una parte politica, si sa che le cose vanno così, come avviene appunto nelle A.S.L..
Quindi l’agenzia è cresciuta a dismisura mentre il nostro territorio non è cresciuto.
L’agenzia ha anche una società di trasformazione urbana e il Comune in quella
relazione di cui vi ho parlato, che noi abbiamo votato, io non l’ho votato, che voi
avete votato alla fine di luglio, ha affermato che l’agenzia ha tutto i presupposti legali
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per il suo mantenimento. Quindi mentre noi abbiamo dismesso la partecipazione che
tenevamo a Vulcano Buono… Che era a Vulcano Buono? Quello che abbiamo avuto
con Franco Ambrosio, al Cis, abbiamo dismesso, abbiamo tenuto fuori, l’agenzia è
stata ritenuta valida a tutti gli effetti. Ma senza nessuna analisi di quelli che sono stati
gli ultimi bilanci dell’agenzia, quindi il Comune di Nola detiene nell’agenzia una
quota partecipativa come io vi ho detto, pari al 18,43 per cento del capitale sociale.
Secondo l’amministrazione l’agenzia ha tutte le caratteristiche per il mantenimento
della partecipazione fermo restando l’adozione di atti di indirizzi o di indirizzo da
parte dell’Ente, volti al contenimento dei costi di funzionamento. Allora non so, qui è
il passaggio, cioè Sindaco ora… Io lo so che non vi interessa, non vi interessa.
Avendo letto la razionalizzazione delle partecipate, nella proposta di delibera è citato
esplicitamente che secondo l’amministrazione l’agenzia ha tutte le caratteristiche per
il mantenimento della partecipazione, fermo restando l’adozione di atti di indirizzi
volti al contenimento dei costi di funzionamento. Allora gli atti di indirizzo noi
vorremmo anche conoscerli, perché è lì che poi si gioca, anche per quanto riguarda
l’affidamento secondo me in House, allora l’affidamento in House, il primo requisito
per l’affidamento in House è il controllo analogo, di cui ha parlato il Comandante. Il
controllo analogo sulla società da parte degli Enti soci, quindi il controllo analogo
non viene esercitato solo dal Comune di Nola che è il Comune capofila, ma il
controllo analogo viene esercitato da tutti i soci, è così? Nella destinazione prevalente
dell’attività a favore dell’Ente affidante. Ora è proprio sul principio della prevalenza
che io non sono, cioè non riesco a addentrarmi nella cosa, la prevalenza di quello che
è, cioè il controllo analogo, ripeto, viene fatto da tutti i soci, ma sul principio… Ci
sono due principi… Allora io voglio prima una spiegazione sul controllo analogo,
poi sulle altre caratteristiche della società in House. Posso avere prima questo e poi
riprendo la parola dopo, anche perché sono pronti solo per votare allora. Io chiariti i
dubbi voglio chiarire meglio questa cosa, grazie.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora la parola al Sindaco.
SINDACO – Allora la società, l’agenzia dei Comuni nolani è una società
completamente a partecipazione pubblica, nel senso che soci della società sono solo i
Comuni, non c’è alcun
socio privato. Il controllo analogo, noi attraverso il
Comandante dei vigili lo esercitiamo sul servizio, gli altri Comuni lo eserciteranno
della confronti dell’Agenzia delle Entrate, su quella che poi sono le attività tutte
dell’agenzia ivi compreso il parcheggio. Cioè mi spiego bene, Carmela, se l’agenzia
per fare un piacere per esempio al Comune…
CONSIGLIERE SCALA – Questo è importante, noi dobbiamo vedere come
controlliamo. Scusami, ma io non lo so non interessa.
SINDACO – Ne abbiamo tra noi già parlato.
CONSIGLIERE SCALA – Tra voi… Noi dell’opposizione…
SINDACO – Come dicevo noi abbiamo un controllo analogo ai fini dello
svolgimento del servizio e lo esercitiamo attraverso il Comandante dei Vigili. Poi
chiaramente gli altri Comuni, che fanno parte della società pubblica, esercitano il
controllo analogo al pari del Comune di Nola, su tutte quelle che sono le attività
dell’agenzia. Che cosa significa? Che se per assurdo l’agenzia al solo fine di fare un
piacere al Comune di Nola, gestisse questo servizio in completa perdita, chiaramente
gli altri soci avendo il controllo analogo sulla società direbbero: ma tu che stai
facendo? Quindi voglio dire sono due momenti diversi insomma.
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CONSIGLIERE SCALA – Posso continuare? Grazie. Quindi l’azione di controllo
analogo impone l’esercizio da parte dell’Ente pubblico controllante di una influenza
decisiva sugli obiettivi strategici. Quindi si impone, dicevo, l’esercizio di una
influenza decisiva sugli obiettivi strategici. Praticamente gli obiettivi li dettate voi, li
avete già dettati evidentemente, gli obiettivi. Il controllo analogo diviene un controllo
strutturale e quando si verifica? Allorquando l’Ente pubblico abbia una influenza
determinante sugli obiettivi fondamentali. Io mi chiedo: il Comune di Nola come
Comune capofila ha questo? E’ determinante? E in base a che cosa si rispetta il
principio della prevalenza? Solo perché siamo Comune capofila, non ho capito? Cioè
la prevalenza di quelle che sono nel determinare gli obiettivi? La prevalenza viene al
Comune di Nola che è il Comune capofila, quindi… Nella società in House, io le
posso dare la normativa se la può leggere attentamente quindi se ho capito male, ho
capito male. Ecco, il principio della prevalenza qui fa riferimento, la società in
House, cioè io non vedo questo principio, io sono preoccupata solo per questo, per
carità, non per altro. Quindi praticamente sull’affidamento in house ci deve essere un
controllo che va oltre quello che è poi il Consiglio d’amministrazione che è tutta
un’altra cosa. Di cui noi adesso noi andiamo a votare il regolamento che è legato a
questo affidamento evidentemente. Ora in base a che cosa noi garantiamo ai
lavoratori che non possa più assumere altro personale? Allora, cioè noi in base a che
cosa andiamo a garantire che non si possa assumere altro personale? O questo è un
escamotage proprio per assumere altro personale?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Vorrei che il Consigliere Scala
terminasse l’intervento, dopodiché il Sindaco appunta quelle che sono state le
richieste e quindi praticamente vi risponderà, perché altrimenti così non è che si
capisce molto.
CONSIGLIERE SCALA – Ha ragione, ha ragione il Presidente.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prego Consigliere Scala, prego.
CONSIGLIERE SCALA – Allora la mia perplessità è questa, sempre leggendo la
normativa dell’affidamento in house all’agenzia, ad un certo punto io leggo che le
società affidatarie in house devono, acquistare beni e servizi secondo le disposizioni
di cui il Decreto Legge 163, etc. etc.. Poi adottare con propri provvedimenti criteri e
modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel
rispetto dei principi di cui… E fa riferimento ad altri commi. Allora questi due punti,
cioè vorrei chiarirli qui alla presenza dei lavoratori perché poi la cosa mi
preoccuperebbe. Non lo so. Possono anche…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ma è terminato l’intervento?
CONSIGLIERE SCALA – Ho terminato, attendo risposte.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Mi aveva chiesto di intervenire il
Consigliere Iovino, poi a seguire il Consigliere Vitale. Vuole fare intervenire prima il
Consigliere Vitale o intervenire lei? Allora prego Consigliere Iovino.
CONSIGLIERE IOVINO – Presidente grazie, a me era una semplice precisazione: io
volevo essere spiegato tecnicamente, non so se il Comandante può dare questa
spiegazione, come mai in questi 6 mesi non si è fatta una gara come fanno altri
Comuni e si è affidato solo oggi a questa partecipata dell’Agenzia di Sviluppo del
Comune di Nola, come mai in questi 6 mesi, lo ripeto così viene registrato in modo
trasparente e lineare no? Come mai non si è fatta una gara e come mai solo oggi si è
deciso di dare tutto all’Agenzia di Sviluppo. Come ho sentito anche dai lavoratori che
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da 36 ore scenderebbe a 31 ore, quindi saranno penalizzati e questo noi non lo
vogliamo, perché loro veramente lavorano con sacrificio, hanno atteso 6 mesi e voi
sapete bene che io l’Agenzia di Sviluppo l’ho sempre combattuta e la continuo a
combatterla anche nelle piazze e quant’altro, perché per me è un vero e proprio
carrozzone politico. Quindi per me io ho i miei dubbi che questa cosa possa andare
avanti con la massima trasparenza. Siccome siamo in registrazione ci tengo a sapere
questa precisazione di questo mio intervento, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La parola al Consigliere Vitale.
CONSIGLIERE VITALE – Presidente grazie, io ho ascoltato con attenzione quello
che stava segnalando il Consigliere Scala e le risposte che al riguardo sono state
fornite dall’amministrazione. La prima cosa che volevo un po’ segnalare è una
affermazione fatta nella proposta di delibera che ritengo un pochino forte, il
Comandante che ha sottoscritto questa proposta dà atto del fallimento del mercato
rispetto alla gestione di tale servizio, poiché l’indizione della procedura di evidenzia
pubblica sono diventate antieconomiche. Ora se queste procedure di evidenza
pubblica che ad oggi sono state fatte e sono risultate antieconomiche, io non credo
che sia un problema del mercato. Credo che sia un problema, come abbiamo
segnalato più volte, della redazione dei capitolati. Capitolati fatti non male,
probabilmente malissimo, gestione del servizio che non è stata mai verificata ed
accertata, tutti elementi rispetto alle quali poi le ditte che hanno partecipato a queste
gare hanno oggettivamente rilevato che il servizio era antieconomico, il prezzo
fissato nel capitolato era un prezzo indicato in maniera non corretta. Poi il sentivo il
controllo analogo e su questo però io segnalo anche, invito ad una riflessione alla
Segretaria Comunale, qua si parla di controllo analogo di un qualcosa credo di un po’
più preciso rispetto a quello che noi stiamo leggendo. Qualcuno mi diceva che il
controllo analogo e l’Anac sul punto è precisa, è quando la società affidataria in
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house, leggo testualmente, non deve avere rilevanti poteri di gestione e tutte le
decisioni più importanti dell’agenzia devono essere sempre sottoposi al vaglio
preventivo dell’Ente appaltante. Ora, sottoposti al vaglio preventivo, non deve avere
rilevanti poteri gestionali, cioè tutte considerazioni che se noi guardiamo lo Statuto
dell’Agenzia purtroppo non ci consentono di dire che l’amministratore unico quando
adotta provvedimenti di questo genere, li sottopone al vaglio preventivo
dell’amministrazione comunale. D’altra parte, e su questo abbiamo avuto una
audizione specifica della Commissione Controllo e Garanzia, se l’amministratore
unico avesse sottoposto al vaglio preventivo dell’amministrazione alcune decisioni e
mi riferisco specificamente agli affidamenti di alcuni progetti rispetto ai quali mi
risulta che l’Anac ha ancora una istruttoria in corso, quindi nell’ipotesi in cui noi
avessimo avuto una verifica preventiva su quello che stava facendo l’amministratore
unico, probabilmente l’amministrazione avrebbe evitato di adottare determinate
decisioni soprattutto negli affidamenti di progettazione di lavori. Affidamento di
progettazione di lavori che a quanto è dato sapere l’Anac sta accertando se vi sono
state violazioni gravi, se non addirittura gravissime, da parte di qualche funzionario
della passata amministrazione. Quindi non c’è un vaglio preventivo che consenta un
controllo analogo, quindi non è quello che noi affidiamo al Comandante, il
Comandante controlla, non è assolutamente questo il controllo analogo al quale noi ci
riferiamo. Controllo analogo peraltro, io ritengo che dall’attuale Statuto non è
correttamente individuato. Quindi con questo Statuto io ritengo che sia l’affidamento
fatto in precedenza per quanto riguarda l’imbustamento dei tributi, sia per quanto
riguarda questo affidamento all’Agenzia di Sviluppo del servizio parcheggi, io
ritengo che vi siano delle gravi, delle grosse perplessità e dei grossi dubbi sulla
legittimità di affidamento di questi lavori. Controllo analogo significa che
l’amministratore unico può fare tutto, e oggi noi come amministrazione non siamo in
grado di controllare quello che l’amministratore unico adotterà al riguardo e quali
sono le decisioni che l’amministratore unico intenderà adottare per organizzare
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questo servizio. Quindi non sappiamo qual è il trattamento economico che verrà
fissato per i dipendenti, non sappiamo gli orari di lavoro che verranno affidati ai
dipendenti. Nell’ipotesi in cui l’amministratore
unico dell’Agenzia di Sviluppo
affiderà un trattamento economico inferiore, noi non siamo in grado di sapere nulla,
non siamo in grado di controllare, non siamo in grado di annullare eventuali decisioni
fatte dall’amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo. Quindi io ritengo che allo
stato attuale anche per l’istruttoria in corso da parte dell’Anac sia specificamente
sugli affidamenti di progettazione, sia sulla funzione di controllo di questo organo, il
Cociv che noi abbiamo nell’ambito dello Statuto che anche questo è oggetto di
specifica istruttoria dell’Anac, al momento attuale non vi sono le condizioni per poter
esercitare questo controllo analogo. Quindi al momento io ritengo che questo tipo di
affidamento non abbia tutti i crismi di legalità. Quindi chiedo sul punto una esplicita
indicazione da parte della Segretaria, grazie. Chi è che dà il parere sulla legittimità
dell’atto, il Comandante? Non lo so, chi lo dà il parere? Chi è dà il parere sulla
legittimità?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La parola al Comandante della
Polizia Municipale.
COLONNELLO MAIELLO – Allora successivamente, non so l’ordine perché…
Successivamente o prima dell’approvazione, a parte che noi ci troviamo adesso ad
approvare la prima base, voglio dire, dopo ci dovrà essere il capitolato che viene…
Dopo di questo c’è il disciplinare che viene approvato poi in Giunta. Proprio per
questa cosa che diceva il consigliere, c’è una delibera in Consiglio Comunale che ha
preparato la Segretaria che detta delle nuove linee proprio per quanto riguarda…
Chiarisce il controllo analogo da parte dell’amministrazione nei confronti delle
partecipate. Tra l’altro avendo io lavorato, ho dovuto leggere un po’ tutta come
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
funziona la struttura dell’agenzia nolana, loro sono in fase di recepimento di questi
nuovi regolamenti.
CONSIGLIERE VITALE – Ma ad oggi questo regolamento non c’è.
COLONNELLO MAIELLO – Ad oggi non c’è, sta in Consiglio, ma infatti era una
cosa che poi ci siamo fatti la stessa domanda che lei ha fatto adesso in Consiglio con
la Segretaria, probabilmente forse anche più utile, magari mi sbaglio a dire, approvare
probabilmente prima questo regolamento che poi la delibera di Consiglio. Ritornando
a quello che diceva il Consigliere Iovino, ed è una bella domanda che mi ha fatto, io
mi sono insediato diciamo alla fine di aprile, non sapevo nemmeno come era la
situazione parcheggi, vedevo gli ausiliari in strada e pensavo che il servizio andava
bene così. Poi i vari consiglieri, io l’ho detto già il primo giorno che mi sono
insediato, io non dico mai i consiglieri di maggioranza o opposizione, perché i
consiglieri sono consiglieri. Il Comandante per le sue stesse funzioni di ufficiale di
Polizia giudiziaria ha l’obbligo oltre che morale anche, voglio dire, istituzionale di
mantenersi equidistante. Purtroppo si è dilungata così nel tempo e non si è potuto
arrivare a preparare un capitolato d’appalto proprio per evitare fare altri, voglio dire,
pasticci, volendo utilizzare una parola un po’ più pulita, perché nella fratta si fanno
comunque guai. Tanto è vero che cosa è successo? Non appena io ho chiesto i primi
atti, ma li ho chiesti non come dirigente che aveva praticamente incarico i parcheggi,
ma li ho chiesti come ufficiale di Polizia, come Polizia Locale per capire, appena
abbiamo chiesto i primi atti sono arrivati subito… E’ arrivata una richiesta di
rescissione del contratto da parte dell’Atena, ma una richiesta di rescindere il
contratto senza nulla a pretendere da entrambi i lati. Questa cosa non era possibile
perché noi avevamo un obbligo legislativo che prevede che proprio tutte quelle
inadempienze che erano anche segnalate dall’opposizione le abbiamo riviste, tra
l’altro nel corso degli ultimi mesi erano uscite ancora più forti fuori che era il
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
funzionamento ad intermittenza delle colonnine alla sede dell’ufficio tributi, ed è
stato quello che ha fatto poi scattare il nostro controllo a campione sui parcometri.
Abbiamo fatto due controlli e abbiamo trovato due parcometri che emettevano
scontrini difformi dai soldi che venivano erogati. C’era… Ma infatti… Io volevo dire
proprio questo, la ditta farla andare via in modo pacifico, in modo indolore avrebbe
creato di fatto un danno erariale al Comune. Il danno già c’è stato, per quello che
diceva sia l’Avvocato Vitale che il Consigliere Cutolo che il Consigliere Iovino,
certamente l’attività investigativa e amministrazione in essere porterà ad una
segnalazione alla Corte dei Conti per addivenire a chi ha la responsabilità di questi
danni. Per non dilungarmi dicevo che cosa prevede la legge. Io la prima cosa che ho
fatto mi sono assunto la responsabilità di revocargli l’affidamento alla ditta
muovendo le gravi inadempienze che voi segnalavate, gliele ho messe per iscritto ho
detto: non hai fatto questo, non hai fatto questo, quindi tu non te ne vai pacificamente
ma ti cacciamo via noi. Ma la cosa più grave è perché non aveva preso incarico delle
aree molto remunerative che sono state lasciate in mano ai parcheggiatori abusivi che
di fatto poi nel tempo hanno… Quando lo Stato lascia un pezzo di territorio c’è
qualcuno che se lo prende. Che cosa prevede la norma? Perché ci abbiamo messo
tanto tempo? Prevede l’interpello e il Testo Unico sugli appalti…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Vogliamo fare un po’ di silenzio
in aula?
COLONNELLO MAIELLO – L’interpello praticamente prevede lo scorrimento…
L’interpello delle aziende, delle ditte che si sono classificate immediatamente dopo la
prima, ai stessi patti e condizioni. Il fallimento del mercato, che forse avrei dovuto
precisare di più, era a ragione… Però non essendo un giurista, ma un poliziotto,
voglio dire, era ritenuto, era in riferimento, lo chiarisco, al mercato di Nola, quindi
l’interpello prevedeva: contattiamo la prima ditta. La prima ditta all’inizio aveva fatto
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
capire che voleva accettare, ci ha messo tempo, ci ha messo più di un mese, poi ci ha
motivato che non voleva accettare. Uno dei motivi, dobbiamo dirlo, e rispondo anche
al problema di 30 ore è purtroppo legato ad un cantiere che è sovrannumerato. Noi
vorremmo decidere tecnicamente di dire questo tipo di gestione si fa con 6 unità, ma
non sarebbe un cosa da facile e tra l’altro è anche impraticabile. Quindi che cosa è
fatto? Si è poi fatta riscorrere, si è interpellata fino una terza, fino a quando si è
ritenuto, arrivati al secondo e al terzo, di non andare oltre perché nell’ultima ditta,
una ditta di Firenze, non mi ricordo nemmeno il nome, ci ha anche motivato perché
non accettava, facendo un business plan suo, una analisi dei costi e benefici. Costi e
benefici che sono alla base, sono il pilastro dell’affidamento all’agenzia, che nel
momento stesso vengono messi in discussione per operazioni che già il Sindaco ha
chiarito di blitz, che qualcuno potrebbe immaginare o sognare, alta e quindi
salterebbe anche questo tipo di affidamento. Quindi sono stati tempi tecnici che di
fatto hanno portato alla paralisi e noi per preparare un capitolato fatto per bene,
avremmo dovuto metterci sicuramente, non dico altri 6 mesi, a altri 3 sicuramente,
perché dovremmo evitare a tutto… E c’era il grosso che diventava proprio appetibile
proprio per il numero altissimo degli operatori e proprio per il tipo di orario di lavoro.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Comandante. Se non ci
sono altre domande…
CONSIGLIERE VITALE – Da quello che mi è parso di capire, il regolamento forse
andava approvato prima di questa delibera. Veniva approvato prima di questa
delibera… Io credo che la cosa non…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Avvocato Vitale. Allora
mi aveva chiesto di intervenire il Consigliere Pizzella, prego. A seguire il Sindaco,
poi Cutolo.
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
CONSIGLIERE PIZZELLA – Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prego Consigliere Pizzella.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Buongiorno a tutti. Allora l’ho detto prima a qualcuno
dei parcheggiatori che stava nell’androne prima di entrare, sicuramente qualcuno vi
avrà avvisato che stamattina si parlava del vostro lavoro, ma stamattina non si parla
del vostro lavoro, stamattina all’ordine del giorno del Consiglio Comunale c’è
l’affidamento del servizio di parcheggi ad una società partecipata di cui fanno parte
vari Comuni tra cui Nola, per risolvere un problema che nella città di Nola si protrae
da tantissimi anni e che voi conoscete bene e che purtroppo anche mutando, variando
i vari capitolati speciali di appalto che si sono succeduti, non è mai stato possibile
risolvere. Io qualche anno fa davo come suggerimento quello di riunirsi i
parcheggiatori stessi in una forma di consorzio o di cooperativa, in modo tale da
gestirlo autonomamente questo servizio, voi che da tanti anni fate i parcheggiatori
nelle aree di proprietà del Comune di Nola. Purtroppo mi resi anche conto che fare
una cosa del genere è molto difficile se non c’è diciamo quell’affiatamento che non
deve limitarsi all’affiatamento di colleganza intendo tra colleghi quali voi siete o
amici quali che sicuramente siete, ma c’è bisogno di una struttura, di una
organizzazione che voi a quel punto e in quel momento non avevate.
Io voglio
sollevare qualche dubbio in primis che fa riferimento all’affidamento diciamo in sé,
all’Agenzia di Sviluppo, proprio perché come dicevano negli interventi che mi hanno
preceduto, io non vedo veramente, anzi non gli attribuisco più negli ultimi anni
questo aggettivo, Agenzia di Sviluppo perché veramente non voglio essere polemico,
non voglio essere strumentale per niente, però quello che noi riuscivamo ad ottenere
attraverso l’Agenzia di Sviluppo fino ai primi anni del 2000 diciamo, fino al 2005,
2006, ad oggi non si riesce più a vedere negli investimenti che l’agenzia stessa fa. Io
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la vedo molto più come un organismo che oggi, come una sanguisuga succhia il
sangue dai Comuni che la costituiscono. Allora oggi che si parla di dismettere la
gestione di alcuni servizi in House, o di alcuni servizi in House a delle società in cui
partecipano a totale carico i Comuni, oppure partecipano Comuni ed Enti privati o
privati stessi, io veramente il primo dubbio mi viene in questo che l’Agenzia di
Sviluppo non è riuscita negli ultimi anni ad assicurare quello che è previsto dallo
Statuto. Pensiamo inoltre, su questo chiedo conforto al Comandante Maiello, che in
questa gestione del parcheggio, che noi oggi ci apprestiamo a votare, come
affidamento, il servizio dei parcheggi, dovrà essere gestito dall’Agenzia di Sviluppo
in piena autonomia finanziaria oltre che gestionale. Piena autonomia finanziaria
significa che secondo le previsioni di questo opuscolo che c’è stato anche distribuito
durante lo svolgimento delle Commissioni consiliari ed anche stamattina è stato
posato sui nostri banchi, deve succedere che dai ricavi devono essere coperte tutte le
spese di gestione relative al parcheggio a Nola. Io diffido su questo perché ho un
esempio, uno degli ultimi rapporti tra il Comune e una fondazione istituita dal
Comune che è la Fondazione Festa dei Gigli. Nonostante lo Statuto preveda che lo
Fondazione Festa dei Gigli sia un organismo, un Ente autonomo, ciò nonostante ogni
anno, a parte la gestione del Comune in attività inerenti la Fondazione Festa dei
Gigli, ma ogni anno il Comune, cosa che non dovrebbe fare perché doveva essere
fatto solo per il primo anno, intinge le casse… Va bene, Sindaco come si dice: dammi
dove vuoi tu, ma non darmi in testa. Io devo fare…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Pizzella, però
atteniamoci all’argomento, ho capito che lei sta facendo... Però non usciamo fuori.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Presidente glielo garantisco io, mi sto attenendo.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Noi l’ascoltiamo e ci siamo
guardati in faccia tutti quanti.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Purtroppo se non faccio i dovuti paragoni nella vita
politica e amministrativa c’è da fare anche i paragoni altrimenti non si capiscono le
cose. Allora se noi istituiamo un Ente autonomo, una fondazione autonoma alla quale
affidiamo la gestione della Festa dei Gigli e poi ogni anno riserviamo nelle casse
della fondazione dei fondi perché non ce la fa la fondazione a fare quello che è
statutario, che è previsto dallo Statuto e che dovrebbe fare, anzi deve fare, allora io ho
paura che questo possa succedere anche per la gestione dei parcheggi, perché
guardate prima lo accennava il collega Vitale, non è che noi non facendo una gara di
appalto perché non partecipano le ditte oppure il vincitore dell’appalto lascia
l’incarico dopo aver vinto l’appalto perché si rende conto che non ci esce con le
spese. Allora il problema è diverso e anche questo io, anche su questo io a suo tempo
quando potevo ho dato dei suggerimenti, adesso non li do più, perché non posso.
Allora allo studio mio, faccio anche consulenza su questa materia, ho la Partita Iva
con questa attribuzione di codice, allora il problema è questo: con 12 dipendenti, 13
dipendenti la gestione dei parcheggi non può essere fatta se non in perdita. Allora io
dico di più e deve essere fatto oggi però, perché deve essere integrata la delibera,
perché non affidare qualche altro servizio in modo tale da garantire la sopravvivenza,
non tanto la sopravvivenza perché mi pare un termine troppo brutto, una dignitosa
gestione del servizio dei parcheggi, io parlo della potatura, parlo delle affissioni,
parlo della gestione del verde pubblico, io ho citato il dirigente il quale può darci il
supporto tecnico sulle proposte che io sto facendo, perché guardate senza questi
ulteriori servizi per i quali noi spendiamo bei soldi ogni anno, noi comunque li
spendiamo i soldi, senza questi ulteriori servizi io sono convinto che anche nella
gestione dell’Agenzia di Sviluppo si andrà in perdita e il Comune dovrà mettere
mano alla tasca per pagare e per rimpinguare questi debiti che l’agenzia farà per
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
gestire i parcheggi. Poi voglio capire una cosa, perché mi è sembrato, io ho sentito
con le mie orecchie, durante lo svolgimento di una Commissione proprio il
Comandante lo diceva, che il contratto dei lavoratori scenderà a 30 ore settimanali,
non sarà più di 36 ore settimanali. Io non lo so se loro lo sanno, ma molto
probabilmente in lo conoscono questo argomento. Allora la mia proposta è questa, la
principale sulla proposta di delibera, che in nessun caso il Comune di Nola deve
intervenire rifondendo le casse dell’agenzia nella gestione dei parcheggi. Significa
che i costi di gestione devono essere coperti totalmente dai ricavi del servizio dei
parcheggi, questa è la proposta principale. A parte quello che ci deve corrispondere
come Comune. Ho finito. Se su questi miei dubbi mi può chiarire il Comandante,
grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Pizzella allora
la parola al Comandante.
COLONNELLO MAIELLO – Grazie, consiglieri questi dubbi sono dubbi che
all’inizio, voglio dire ci siamo posti anche io e la dottoressa. Nel momento stesso che
dovesse avvenire questa cosa, salta tutto il servizio dell’agenzia, anche perché in
realtà se perde l’agenzia perde il Comune, nel tempo stesso non solo non dovrà il
Comune, tra virgomette rifondere i soldi all’agenzia, ma deve avere degli utili
assolutamente, deve avere degli utili. Tra l’altro abbiamo fatto già una scheda anche
se molto indicativa, ma non è adesso oggetto del Consiglio, ma sarà oggetto
comunque di Giunta e di regolamento sul quale voi avete il controllo, dove di fatto è
molto semplice perché è una paginetta, non solo per i tecnici, anche da rivedere, una
bozza iniziale dove ci sono costi e ricavi e quelli devono essere. Perché nel momento
stesso che salta una cosa di queste… Tra le altre cose già in apertura a quello che lei
diceva che è sia la mia volontà che ho manifestato all’amministrazione e quella
dell’amministrazione è quella di allargare con altri servizi aggiuntivi che siano però
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
attinenti alla figura che andranno ad assumere gli operatori. Io ho detto agli operatori
quando li ho incontrati che loro dovranno cambiare proprio modus operandi, ma
questa non è colpa loro, è stata purtroppo una carenza nostra della ditta perché loro
hanno anche una figura giuridica che è diversa dagli altri operatori delle altre
partecipate, perché loro saranno ausiliari del traffico, ausiliari della sosta, in base al
corso che gli faremo rifare, indosseranno un uniforme, dovranno utilizzare le
ganasce, far funzionare il carro attrezzi, ci sono tutti dei servizi aggiuntivi che tra
l’altro ci viene incontro a questa… Sicuramente il legislatore perché di questi giorni
noi ieri al Vulcano abbiamo tenuto una giornata di studio con la Polizia Stradale,
dove stanno ampliando i compiti e i poteri anche degli ausiliari del traffico e degli
ausiliari della sosta e sono tutte cose che vengono incontro proprio per fare in modo
per colmare quel gap che lei stesso diceva prima. L’appalto non era appetibile da
parte di nessuna azienda esclusivamente per il numero di operatori per il tipo di
contratto e per le ore di lavoro, perché bisogna dire una cosa io l’ho detto agli
operatori con grande onestà, non esistono altri servizi nel paese, intendo in Italia,
dove gli ausiliari del traffico sono inquadrati con 36 ore lavorative, non esistono.
Purtroppo è una eredità scomoda che ci siamo trovati a gestire.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Comandante scusate sulle 30 ore.
COLONNELLO MAIELLO – Io sulle 30 ore dicevo, sulle 30 ore quello che lei
diceva è una cosa che già il Sindaco mi diceva dall’inizio di cercare, allora l’idea qual
è? Partire con le 30 ore, voi avete avuto questa bozza tra l’altro informale perché non
è oggetto di… Alla fine ci sta, chiamiamola alla lista molto semplice, se vedete nella
voce dove ci sono gestione ganasce e piattaforma HWSW, che non si capisce che
cos’è, quello è il noleggio dei parcometri, lì ci sono scritte anche le ganasce, le
ganasce dovrà essere un servizio aggiuntivo, le ganasce, il carro attrezzi, sono i
servizi che dovranno gestire loro perché se un ampliamento di servizio ci deve essere,
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deve essere conforme e compatibile alla figura degli operatori. Quindi come dicevo
prima una attività legata alla loro figura giuridica. Per me saranno altri 13 operatori
alla pari dei colleghi della Polizia Municipale con una uniforme diversa, una tipologia
di intervento diversa, ma sempre pubblici ufficiali sono. Occhio ed orecchie della
giustizia sul territorio dovrebbero diventare e quindi in questa ottica si potranno
allargare i servizi.
CONSIGLIERE PIZZELLA – E il sistema informatico di controllo sarà garantito
pure in questa gestione?
COLONNELLO MAIELLO – Sì, ma su questa cosa preciso proprio… Tra le altre
cose noi già per attività di protezione civile comunale, al di là dell’agenzia stiamo
adottando un sistema informatico molto semplice che si basa sulle piattaforme social
network e sulle App, che sono la cosa migliore. Ma i parcometri, al di là quale ditta li
noleggerà, ormai la tecnologia ha avuto una evoluzione tale negli ultimi due anni che
c’hanno una antennina e una scheda telefonica dentro, che nel momento stesso che li
noleggiamo prevedono l’invio di quello che stampano cartaceamente ad un server,
quindi già è previsto. Quello è un obbligo di legge per chiunque per il privato e per il
pubblico, la rendicontazione.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Quindi i parcometri ci saranno?
COLONNELLO MAIELLO – Sì, certo, senza i parcometri non possiamo fare il
servizio.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Comandante, la parola al
Sindaco.
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
SINDACO – Allora mi dispiace che l’Avvocato Vitale sia andato via per motivi
personali suoi di impegni, perché volevo dire che proprio gli atti che noi andiamo a
approvare dopo, come il regolamento, gli atti che approveremo successivamente in
Giunta tariffe e quant’altro, la convenzione, il contratto di servizio che stabilisce
esattamente i rapporti a che devono intercorrere tra l’agenzia e il Comune vanno
chiaramente a chiarire tutte quelle perplessità che l’Avvocato Vitale aveva avanzato e
che non hanno ragione di esistere, perché chiaramente se non ci fossero tutti questi
altri atti è chiaro che sarebbe diciamo in qualche modo lacunoso l’affidamento. Io
penso che oggi si scrive una pagina importante per questo servizio nell’ambito della
nostra città, perché stiamo cercando diciamo di affidare un servizio in chiave
moderna, cioè usufruendo chiaramente di una agenzia che è formata da tutti i Comuni
dell’area nolana e quindi una società a capitale interamente pubblico il nostro
servizio. Abbiamo ragionato molto sulle 30 ore i parcheggiatori lo sanno. Purtroppo
in questo momento non c’era altra soluzione. I parcheggiatori sanno benissimo ed è
dimostrato dalle ulteriori attività che già sono previste diciamo nell’affidamento che
nel momento in cui ci sarà la possibilità di aumentare le ore a 36, ciò sarà fatto.
Francesco Pizzella ha parlato ed è andato via. Su questa vicenda parcheggi come è
giusto che sia tutti parlano e dicono anche cose sensate, Pizzella, Vitale, Iovino, però
praticamente forse io perché l’ho vissuta per 6 anni in prima persona insieme ai
parcheggiatori, sono tutte cose che noi abbiamo esaminato, abbiamo analizzato ivi
compreso il fatto della cooperativa, diciamo la costituzione di una cooperativa che
potesse gestire i lavori. Alla fine d’accordo con i parcheggiatori un paio di anni fa,
addivenimmo alla conclusione che non era il caso, loro non si sentivano pronti di
gestire in proprio questa attività. Quindi io penso veramente che oggi scriveremo una
pagina importante per questa attività e sono convinto che grazie anche devo dire alla
fiducia che la maggioranza consiliare e l’amministrazione comunale ripone nel
dirigente della Polizia Locale perché è necessario questo passaggio noi siamo
convinti che insieme al comandante e insieme ai parcheggiatori lavoratori che in
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
questi anni hanno dimostrato veramente una professionalità incredibile, noi riusciamo
non solo a garantire loro il mantenimento delle proprie famiglie e quindi posti di
lavoro, ma a fare in modo che attraverso servizi aggiuntivi, ma complementari io non
posso accettare quello che dice Pizzella di far potare gli alberi ai parcheggiatori,
significa tornare indietro 10 anni e 15 anni e fare quei disastri che sono stati provocati
in città. C’è un vecchio adagio che vale da secoli che dice che ognuno deve fare il
proprio mestiere. Quindi loro, noi cercheremo di creare servizi complementari a
quello dei parcheggi per attività che loro sanno fare, ma gli alberi devono essere
potati da ditte specializzate e così come altri lavori, ognuno secondo le loro
competenze. Quindi eviterei di fare, come dire, facili strumentalizzazioni nelle quali i
parcheggiatori non cadano, perché tra noi e loro c’è un rapporto di fiducia massima e
invece remare tutti quanti affinché appunto loro oggi beneficiano delle 30 ore e al più
presto possano beneficiare delle 36 ore, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Sindaco, la parola al
Consigliere Cutolo.
CONSIGLIERE CUTOLO – Grazie Presidente. Allora mi sembra di vedere un film
già visto, perché nella foga di fare, di dare e di affidare questa amministrazione sta
cercando di creare un’altra classe di poveri e vi spiego anche perché. Quando fu
riaffidata la gara per le
pulizie del Comune e del Tribunale, chiedo scusa,
l’amministrazione, il Sindaco in prima persona si vantava di aver risparmiato
sull’appalto, sulla gestione, etc., etc.. Senza poi preoccuparsi dei dipendenti perché
giustamente che cosa succede? La coperta è quella, la tiri da un lato e si accorcia da
un altro, è così, purtroppo è così. Per cui i dipendenti pagarono, hanno pagato e
stanno pagando questo risparmio che l’amministrazione si vantava tanto di portare
avanti. Io sono preoccupato proprio per questo, perché in effetti poi che cosa è
successo? Noi ci siamo trovati queste persone, questi
lavoratori, addirittura
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
lavoratori perché tali non si possono definire perché sono lavoratori costretti a pagare
tutti i balzelli, ma hanno una paga, uno stipendio da fame, per cui devono pagare il
ticket sui medicinali, il ticket sanitario, devono pagare le tasse, spazzatura, etc., etc.,
perché hanno una occupazione. Ma hanno una occupazione che fa ridere, perché non
si può tenere un dipendente a 3 ore, 3 ore e mezza al giorno e pensare che questo
possa portare avanti una famiglia con 500 Euro al mese. Voglio dire, ma se questo è
il sistema lo stiamo ripetendo, per cui io vi invito a stare attenti su queste tematiche
perché sono tematiche molto delicate, perché che facciamo? Risolviamo un problema
e ne creiamo 100, perché queste famiglie, questi lavoratori che cosa faranno dopo,
dove andranno a chiedere di poter risolvere il proprio problema economico
finanziario? Al Comune, perché noi creeremo un’altra classe di poveri. Allora dico
io: visto che noi ci stiamo riempiendo la bocca di questa operazione,
dell’affidamento, etc., anche se io onestamente avrei preferito far prima le modifiche
in seno all’amministrazione dell’agenzia, perché non è detto che poi tutto il resto sia
roseo perché tenete presente che l’agenzia è formata da tantissimi Comuni, il Comune
di Nola è un partecipante, per cui non potrà mai decidere da solo, le scelte
dell’agenzia, attenzione, perché dovrà chiedere agli altri Comuni se può fare questa
operazione, se gliela consentiranno. Questo dovrà anche accadere, attenzione, dovrà
ancora succedere questo, per cui niente di più facile che l’agenzia, il Consiglio di
Amministrazione attraverso i Comuni dirà di no, dirà che non vuole gestire, non
vuole fare gestione, come noi costringendo a farlo. Per cui come al solito questa
amministrazione, questa maggioranza fa nascere sempre prima l’uovo e poi la gallina,
come è solito fare da questa maggioranza e dal nostro caro Sindaco. Allora io dico
una cosa che è molto importante, un segnale stamattina doveva essere dato, ma un
segnale di vicinanza a queste famiglie, quella di confermare le 36 ore, di non fare le
solite promesse sciocche che poi puntualmente non vengono mantenute, è chiaro? Per
cui io oggi avrei preferito sentire che le 36 ore sono confermate, che noi diamo la
possibilità a queste famiglie di portare il pezzo di pane a casa garantito e non di usare
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
i soliti trucchetti usati fino ad ora, è chiaro questo? Poi Sindaco ti devo dire una cosa
che è molto importante, ma questa questione della difficoltà dei parcheggi, nasce solo
nelle tue amministrazioni, precedentemente non è successo mai niente. Ci sono
state… Ci sono state… No, assolutamente ci sono state le problematiche che tu
comunque non hai risolto perché in effetti probabilmente non hai saputo gestire
quegli appalti, non hai saputo dare i servizi alle ditte opportuno. No, li gestite, li
gestite in modo indiretto ma li gestite, li gestite in modo indiretto per cui questo fatto
poi, poi ne parleremo della stazione appaltante perché poi quello diciamo che è un
modo per non apparire direttamente, ma di apparire di sbiego. Questo oramai è saputo
e risaputo perché voglio dire è normale, questa è la normalità. Poi un’altra cosa
Sindaco, ma in effetti io quello che volevo sapere… Sindaco però ti prego non
incominciare a dare fastidio… Certo, è chiaro. Denunciami, non è un problema,
andiamo in Tribunale, c’ho l’amico Vitale che sicuramente mi sosterrà. Okay. Ci sta
la signorina Tripaldi, non c’è problema, stiamo a posto, sotto questo aspetto siamo a
posto, oppure andiamo dal grande Avvocato degli ultimi tempi, l’Avvocato
Biancardi. Io dico l’Avvocato Biancardi. No, è un Avvocato di fiducia, è un
Avvocato di fiducia, lo posso scegliere quale Avvocato di fiducia, lo scengono tanti
dipendenti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Cutolo concludiamo
l’intervento.
CONSIGLIERE CUTOLO – Tanti consiglieri lo scelgono, non lo posso scegliere io?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Cutolo concludiamo
l’intervento.
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
CONSIGLIERE CUTOLO – Va bene, comunque lasciamo a parte la polemica.
Comunque noi chiediamo come gruppo politico di confermare le 36 ore nel contratto
ai dipendenti, di confermare le 36 ore perché questa è una presa in giro, questa è la
riformulazione di nuovi famiglie povere, per cui noi chiediamo a gran voce la
conferma delle 36 ore di lavoro per i dipendenti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Cutolo la
parola al Sindaco.
SINDACO - Allora una serie di sciocchezze che io penso che il Consigliere Cutolo
le abbia dette perché fa l’opposizione però lo stesso non doveva permettersi perché
piglia in giro i parcheggiatori e offende l’intelligenza di tutti quanti gli altri. Forse
sfugge al Consigliere Cutolo che i parcheggiatori non sono dipendenti del Comune,
così come non sono dipendenti del Comune quelli delle ditte della pulizia del
Tribunale o del Comune e se noi ci permettessimo di appaltare delle gare d’appalto e
quindi dei servizi a prezzi che sono al di fuori di quelli del mercato faremmo
probabilmente, senza sicuramente un reato, sarebbe concussione. Voglio ricordare
anche al Consigliere Cutolo che quando si fa una gara d’appalto l’offerta non la
stabilisce il Comune, partecipano le ditte e quella che è l’offerta che è migliore dal
punto di vista economica praticamente a quella ditta viene affidato il servizio. Quindi
il Comune sulle gare d’appalto, sugli appalti di servizio che affida non può fare
alcunché. Del resto il problema delle pulizie nei Tribunali, nelle Caserme è un
problema che purtroppo investe l’intera Italia perché negli ultimi 7 – 8 anni a causa
della crisi economica che c’è stata, questi servizi veramente vengono appaltati a costi
diciamo, come dire, a costi veramente marginali che non assicurano poi… Perché si
fa ad ore, perché per la pulizia del Tribunale, così per la pulizia del Comune ci sono
delle tabelle, in base alle ore vengono probabilmente fatte cose. Voglio ricordare al
Consigliere Cutolo che lui è stato un grossissimo esponente dell’amministrazione che
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
se vi ricordate amici cari, nella scorsa amministrazione abbiamo dovuto pagare un
debito per i dipendenti del Tribunale che svolgevano il lavoro delle pulizie presso il
Tribunale, che solo di straordinario ammontava a 700 – 800 mila Euro, ed è questa la
gestione malsana non quella di oggi. Quindi voglio dire che noi non abbiamo alcun
potere di, come dire, di determinare le offerte dei servizi. Per quanto riguarda i
parcheggiatori non voglio ripetermi, infatti stanno tranquilli perché sanno che in me e
in noi hanno trovato sempre interlocutori affidabili e continueranno ad avere questi
interlocutori, a trovare in noi questi interlocutori praticamente affidabili. Io spero che
si possa giungere alle 36 ore, ma caro Arturo la mia affidabilità nei loro confronti non
può essere minata per il solo fatto che io ho sempre detto loro: non fare entrare alcun
altro nel servizio parcheggi, perché altrimenti diminuiscono automaticamente le
vostre ore. Già di per sé solo questa circostanza , di per se sola è sufficiente a far
capire loro che tra me e loro c’è un rapporto che non può essere rotto da demagogia e
da facili strumentalizzazioni come quelle che vuoi fare tu. Su mio fratello non ti
rispondo, chiaramente mi avvilisco che mio fratello fa il penalista, non fa politica,
non fa politica, non fa niente e quindi allusioni… No, ma ti prego di non replicare
anche perché mi fa talmente, mi mortifica talmente questa cosa che non è vale manco
la pena risponderti. Ho risposto perché purtroppo mio fratello non è qua, è una
persona che non fa politica, fa l’Avvocato penalista da 30 anni, questo è il lavoro che
svolge e quindi chiamarlo in causa con battute sarcastiche mi sembra proprio
veramente fuori luogo.
PRESIDENTE
DEL
CONSIGLIO
COMUNALE
–
Grazie
Sindaco,
fondamentalmente è stata fatta una battuta, chiudiamola qua questa polemica,
Consigliere Cutolo…
CONSIGLIERE CUTOLO – No, Presidente ma tu non me lo puoi negare, anche
perché si è parlato da un’altra persona. Ma lascia stare…
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ma noi dobbiamo entrare nel
campo.
CONSIGLIERE CUTOLO – Grazie. Allora io volevo chiarire al Sindaco la anche
all’Avvocato Biancardi che il mio intervento a suo nome non è assolutamente
offensivo, anzi era di valorizzazione a questo personaggio che io stimo tanto, per cui
il Sindaco farebbe bene a non offendersi assolutamente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Cutolo, la
parola al Consigliere Velotti.
CONSIGLIERE VELOTTI – Saluto i miei colleghi consiglieri, la Giunta, il mio
Sindaco. Abbiamo parlato ampiamente del sistema integrato dei parcheggi e quindi al
di là di quelle che poi sono state un po’ anche i discorsi demagogici fatti sulle spalle
di persone che comunque hanno delle famiglie, che da 6 mesi non percepiscono lo
stipendio sinceramente non credo di dover aggiungere altro. L’oggetto del mio
intervento ha questa motivazione: in effetti voglio fare due considerazioni su quello
che ho ascoltato fino adesso. Una prima considerazione fatta su argomenti che sono
stati ampiamente trattati nella Commissione che io ho l’onore di presiedere ossia la
Commissione Urbanistica e lavori pubblici, sia riguardo l’oggetto dell’orto sociale
che il sistema di bike sharing e sistemi intermodali che migliorano quella che può
essere la mobilità all’interno della città. Entrambi i suggerimenti nati nella
Commissione e che sono stati prontamente acquisiti dall’amministrazione, segno
della volontà di spostare un po’ più avanti il baricentro nello sviluppo della nostra
città e garantire a quelli che domani saranno i nostri figli di vivere una città migliore,
ringrazio.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Velotti.
Consigliere Iovino ancora? Ancora la parola chiede? La parola? Prego.
CONSIGLIERE IOVINO – E’ la mia arte di chiedere sempre le cose con gentilezza
assolutamente. Io voglio dire una cosa molto importante, qui si fanno i moralizzatori
a giorni alterni, quando li vai a colpire su un bersaglio, fanno i moralizzatori e poi se
non vanno e quant’altro. Comunque gli interventi vanno bene. Qui la demagogia non
c’è, non esiste, qui si fa politica con i parcheggiatori, quello che non facciamo noi.
Scusate, la logica è questa, i parcheggiatori hanno un contratto a 36 ore, voi state
votando all’Agenzia di Sviluppo di dare questo servizio dove loro da 36 passeranno a
30 ore, questa è demagogia? Non credo proprio. Questo a tutela dei parcheggiatori,
quindi la politica sui parcheggiatori e su queste grandi nomine per l’affidabilità la
state facendo voi. Noi stiamo qui perché vogliamo le 36 ore dei parcheggiatori che
voi state abbassando a 30 ore, questa è demagogia? Non credo proprio. Noi vi stiamo
tutelando, loro fanno politica su di voi, vi raccontano la favolino, fra due mesi poi
state un’altra volta qua e state sicuri che voi vi apprezzeremo sempre, saremo sempre
qui perché siamo stati votati per dare voce ai cittadini. Diceva il grande Magistrato
Falcone: chi segue i soldi, segue la camorra, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Iovino. Si
passa alla votazione del capo numero 1: “Servizio pubblico gestione parcheggi a
pagamento affidamento in house agenzia locale per lo sviluppo dell’area nolana”.
Per dichiarazione di voto Consigliere Scala, prego.
CONSIGLIERE SCALA – Il mio è un intervento per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sì, prego.
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
CONSIGLIERE SCALA – Allora dopo quando ho detto restano le perplessità su
quello che è il controllo…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Scusate, ma è il massimo del
volume? Provi a mettersi il microfono più vicino alla bocca.
CONSIGLIERE SCALA – Restano le perplessità sul controllo analogo, che secondo
me andava prima votato il regolamento che non è passato poi per la Commissione.
Ringrazio il Presidente nonché il Comandante per averci dato dei chiarimenti in
Commissione, ma soprattutto noi non ci allontaniamo dall’aula, non diciamo no per
rispetto per i lavoratori, semplicemente perché qui abbiamo i parcheggiatori e ci
teniamo a prenderci questo minimo del lavoro, perché questo è un accontentarsi
minimamente e noi ci sacrifichiamo stando in aula ma ci asteniamo perché per noi
comunque rappresenta il fallimento dell’amministrazione nel sapere gestire i
parcheggi, allorquando ci affidiamo ad un altro, in questo caso l’Agenzia di Sviluppo,
dobbiamo ammettere il nostro fallimento come consiglieri, come politici, come
amministratori, però ripeto ci asteniamo per rispetto dei nostri parcheggiatori, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Scala. Prego
Consigliere Cutolo per dichiarazione di voto.
Dichiarazione di voto? Prego
Consigliere Tripaldi.
CONSIGLIERE TRIPALDI – Allora sulla scorta di quanto ha relazionato lo stesso
Capitano Maiello, io ritengo che oggi questa, ci sia l’obbligo da parte mia di
astenermi in quanto
vi sono degli atti presupposti quali il capitolato, quale la
relazione stessa, per far sì che poi successivamente…
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere De Luca, Notaro…
Prego Consigliere Tripaldi.
CONSIGLIERE TRIPALDI – Quali il regolamento che è il fatto presupposto rispetto
alla votazione di oggi, io mi astengo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Tripaldi, la
parola al Consigliere Cutolo.
CONSIGLIERE CUTOLO – Grazie Presidente, anche se è un po’ dura carpirle un
po’ il microfono comunque noi vogliamo votarlo questo provvedimento, noi abbiamo
deciso di votarlo, lo vogliamo votare però a patto che i nostri lavoratori possano
contare sulle 36 ore settimanali. Allora noi vi chiediamo di modificare questo dato e
ci onoriamo di votarlo a patto delle 36 ore, altrimenti con grande dispiacere siamo
costretti ad astenerci. La nostra proposta è di quella di portare…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Siamo in dichiarazione di voto
Consigliere Cutolo non c’è proposta, la doveva fare prima. Siamo in dichiarazione di
voto.
CONSIGLIERE CUTOLO – Questo è un pensiero.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Però noi siamo qua in
dichiarazione di voto.
CONSIGLIERE CUTOLO – Allora se si porta a 36 ore alla settimana noi lo votiamo,
votiamo sì, altrimenti siamo costretti ad astenerci perché tutta questa storia a noi non
ci convince, grazie.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Purtroppo siamo in dichiarazione
di voto, la doveva fare prima questa proposta. La parola al Consigliere Pizzella prego.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Mi astengo perché i nostri lavoratori non possono
stare neanche un giorno in più senza lavorare e senza prendere lo stipendio, proprio
per questi motivi, perché da giugno ad oggi hanno sofferto quello che non dobbiamo
augurare a nessuna famiglia di Nola e per questi motivi pur non condividendo il
deliberato, io mi astengo per consentire di andare avanti e di assicurare il lavoro ai
lavoratori.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Pizzella,
grazie. La parola al Consigliere Marone, prego.
CONSIGLIERE MARONE – Allora mi astengo anche io per gli stessi motivi per cui
si sono astenuti i miei colleghi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Marone, se
non ci sono… Allora dichiarazione di voto, Consigliere Iovino, prego.
CONSIGLIERE IOVINO – Allora io mi astengo come ho sempre detto perché sto
sempre a favore dei parcheggiatori e mai per togliere diciamo dalle 36 ore, quindi il
mio voto è: mi astengo dalla votazione, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Iovino, la
parola al Capogruppo di Forza Italia Nappi, prego. Silenzio in aula per cortesia.
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CONSIGLIERE NAPPI – Sarò brevissimo, demagogia allo stato puro al 100 per
cento, potremmo prendere in giro i lavoratori, non lo facciamo, abbiamo una grande e
forze assunzione di responsabilità da parte di tutti i gruppi di maggioranza. Noi
diciamo sì alla convenzione e all’affidamento e se volessi fare demagogia invece di
36 direi 42 ore. Se non votassimo noi questo affidamento questo…
CONSIGLIERE TRIPALDI – Ma questa è dichiarazione di voto?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Chiedo scusa Consigliere
Tripaldi, non deve interrompere l’intervento è una dichiarazione di voto, per cortesia,
non deve interrompere l’intervento. Per cortesia. Ma per cortesia, fate fare
l’intervento, e fate fare l’intervento. Madonna guardate, è proprio una cosa assurda.
Ma chi vi ha disturbato quando avete fatto l’intervento, per cortesia. Prego
Consigliere Nappi, silenzio in aula.
CONSIGLIERE NAPPI – Ribadisco se i gruppi di maggioranza oggi non votassero
tale affidamento…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Silenzio in aula. Consigliere
Cutolo però la smetta con questi termini, anche lei l’ha fatto nella dichiarazione di
voto, non gli ho detto niente, per cortesia, per cortesia, prego Consigliere Nappi.
CONSIGLIERE NAPPI – Diciamo sì con senso di responsabilità all’affidamento del
servizio pubblico di gestione parcheggi a pagamento, affidamento in house
all’Agenzia di Sviluppo, senza sì oggi non sarebbe possibile finalmente mettere fine,
è una piaga dolorosa di tante famiglie di Nola.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Nappi, la
parola al Capogruppo di Uniti del Territorio, Notaro.
CONSIGLIERE NOTARO – Buongiorno a tutti, allora il gruppo Uniti per il
Territorio sentita la relazione del Comandante esprime parere favorevole per
l’affidamento all’agenzia dei Comuni per quanto riguarda i parcheggi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Notaro.
Appello nominale si vota per l’affidamento all’Agenzia di Sviluppo in house del
servizio pubblico gestione parcheggi.
(Si procede alla votazione per appello nominale)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Silenzio in aula. Voti favorevoli
14, astenuti 7, assenti 4, la delibera è approvata. Si vota per l’immediata esecutività.
Allora stiamo votando per l’immediata esecutività. Allora Pizzella sì, Cutolo sì.
Alzate le mani. All’unanimità. Capo numero 2.
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PUNTO N. 2 ALL’ORDINE DEL GIORNO: “RICONOSCIMENTO DEBITI
FUORI BILANCIO ART. 194 LETT. A/E DI CUI ALL’ELENCO PROT. 32630
DEL 9/12/2014 DEPOSITATO PRESSO LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
COMUNALE”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora io per quanto riguarda il
capo numero 2 volevo chiedere un attimo, una sospensione di un quarto d’ora e
volevo fare una Conferenza con i Capigruppo su. Allora facciamo prima relazionare
il Presidente della Commissione perché deve andare via, solo per questo. Ma quella
era la modalità di come votarli, quello era solo di come votarli, di metterci d’accordo
come votarli. Siccome Carmine deve andare via, visto che… Di relazionare almeno,
se questo glielo concediamo. Allora ritiro la proposta, Consigliere Pizza prego. Prego
Consigliere Cutolo allora.
CONSIGLIERE CUTOLO – Grazie Presidente di avere accolto la mia richiesta. Noi
in verità non siamo d’accordo su questo capo, lo diciamo subito, prima della
relazione anche perché poi dopo potranno dire mille e mille altre cose che a noi non
riguardano. La cosa che per noi è importante, ed è stata importante negli ultimi mesi,
è quella di poter conoscere tutti i debiti passati in giudicati di questo Ente. Dovete
sapere che questo non c’è stato possibile, perché purtroppo non ci danno le carte, non
ce le danno, non ce le danno e non ce le vogliano dare. Allora noi abbiamo in
sospetto, e spero che rimanga solo un sospetto che questi debiti fuori bilancio, passati
in giudicato, siano stati presi a macchia di leopardo, per cui chi si sente accusato si
difende, chi non si sente accusato la fa passare questa cosa. Però noi abbiamo il
sospetto che così ha funzionato, che sono stati prelevati questi debiti fuori bilancio
non in ordine cronologico da ordine del Tribunale chiaramente, da sentenza. Per cui
per noi oggi si celebra un reato gravissimo ed è per questo che noi abbandoniamo
l’aula, noi l’abbandoniamo perché non vogliamo assolutamente essere complici di
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questo gravissimo reato e anzi io invito le forze dell’ordine e gli Enti preposti di
accertarsi di questa mia denuncia, a dare corso a questa mia denuncia perché
purtroppo è così, ci sono debiti che aspettano da svariati anni, loro che cosa hanno
fatto, hanno preso a loro piacimento debiti anche di qualche anno fa e li hanno messi
in pagamento, per cui noi abbandoniamo l’aula perché non vogliamo partecipare a
questo gravissimo reato. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La parola al Sindaco.
SINDACO – Allora dal punto di vista tecnico relazioneranno il Presidente della
Commissione, il Consigliere Carmine Pizza e poi c’è il dirigente dottor Paolino
Santaniello che è responsabile del settore e relazionerà. Dopo i parcheggi ancora una
volta mi sembra di assistere al dottor
Jekill e mister Hyde. Mi sembra oggi di
ascoltare in Consiglio Comunale il Generale Capo della Guardia di Finanza, Generale
Arturo Cutolo, quando questi debiti che io oggi vado a pagare, vado a liquidare
insieme ad altri, sono debiti che sono stati contratti in una gestione, anni Novanta in
cui lui l’ha fatta da padrone. Non abbiamo paura assolutamente della Corte dei Conti,
non abbiamo paura assolutamente della Procura della Repubblica e della Guardia di
Finanza che come sempre invito anche io a verificare, eventualmente ce ne fosse il
bisogno gli atti. Voglio dire anche al Consigliere Cutolo, poi hanno questa cosa che
testa loro buttano la bomba e scappano via. Che è esattamente l’inverso di quello che
lui ritiene, la responsabilità scatta nel momento in cui i debiti fuori bilancio non
vengono pagati, perché sono debiti dell’amministrazione comunale sui quali
praticamente maturano interessi e rivalutazione economica e ogni giorno, ogni mese
di ritardo si accumula il debito nei confronti di chi è illegittimo praticamente
creditore. C’è qui il dottor Paolino Santaniello che relazionerà insieme a Carmine,
anche perché c’è una struttura che è quella diciamo gestionale che è competente
chiaramente a fare l’istruttoria dei debiti, a dare i pareri necessari per poter portare i
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debiti in Consiglio Comunale, a decidere quali siano i debiti che devono essere
portati in Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale ha soltanto l’onere di
accertarsi che dal punto di vista dell’istruttoria, la pratica sia stata curata nei minimi
dettagli e munita di tutti i pareri richiesti per legge, e poi praticamente si votano. Caro
dottor Santaniello le chiedo io una cosa perché il Consigliere Cutolo, ha detto
praticamente che l’ufficio ha portato
questi debiti a proprio piacimento, a caso,
senza tenere… Guarda è necessario pure per il pubblico, i cittadini come dicono
sempre loro, veramente devono sapere e devono sapere che, mi dispiace che è andato
via, se no glielo dicevo in faccia, che noi oggi paghiamo debiti relativi, contratti in
anni in cui lui ha fatto da padrone su questo Comune.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La parola al dirigente Dottore
Santaniello.
DIRIGENTE DOTTORE SANTANIELLO – Allora i consiglieri lo sanno bene
perché in Commissione insieme al Segretario Generale che ha illustrato ampiamente,
in effetti si tratta innanzitutto di debiti per la maggior parte relativi a sentenze
esecutive e quindi obbligatorie al riconoscimento e poi ci sono altri debiti che in
effetti sono la lettera E per servizi effettuati al Comune per evitare che anche su
questi altri debiti potessero scattare i famosi interessi che prima diceva il Sindaco. Si
tratta di pratiche che sono state elaborate dagli uffici competenti e riflettono anni
addietro. Può darsi che ci sia qualche altra pratica perché in effetti nei meandri degli
uffici non è che è possibile, ma non è che sia stata fatta appositamente oppure una
cernita, ma tutte le pratiche, tutte le pratiche che sono arrivate in Commissione, sono
state esaminate. Quindi eventualmente se qualche pratica non è arrivata si deve far
capo all’ufficio competente, che molto probabilmente non ha ritenuto opportuno
portarla o perché la documentazione non era tale da far sì di poter redigere una
proposta da proporre al Consiglio. Quindi tutte le pratiche che stanno al vaglio del
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Consiglio, sono tutte pratiche esaminate dalla Commissione, tra l’altro muniti del
parere del Collegio dei Revisori per quanto riguarda la lettera A. Per quanto riguarda
la lettera E, sempre con il parere dei revisori, i quali invitano a deliberare altrimenti in
caso di sentenze e di aumento del debito sarà a carico di chi poi, perché qua in effetti
la palla adesso è passata a voi, a carico del Consiglio Comunale, perché il fatto vero
che adesso gli uffici si sono scaricati e hanno passato la palla a voi. Sono atti da
sentenze esecutive, quindi non… Sono atti documentati, corredati dai prescritti pareri
del Collegio dei Revisori, quindi effettivamente non c’è niente da… Sindaco la
ringrazio del…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie al dottore Santaniello, la
parola al Consigliere Pizza. Signori dei parcheggi però, se potete fare silenzio
altrimenti parlate fuori, non si capisce niente, abbiate bontà. Grazie, Consigliere
Pizza, prego.
CONSIGLIERE PIZZA – Buongiorno a tutti, volevo confermare in pieno le parole
del dirigente Santaniello, cioè in Commissione sono arrivati i debiti fuori bilancio
completi, cioè completi che vuol dire? Relazione, istruttoria degli uffici proponenti,
parere dei revisori dei conti e tutte le carte che erano necessarie per portarle
all’attenzione del Consiglio Comunale. Questa partita debitoria che è arrivata in
Commissione Finanza, mi è stata inviata dal Presidente del Consiglio Comunale a
febbraio 2015, è composto da circa 194 debiti divisi in articolo 194 lettera A con
sentenza definitiva per un importo totale di 647.256,86 Euro e articolo 194 lettera E
per un importo totale di Euro 683.777,44 dove è presente la relazione dei dirigenti per
spese sostenute dai vari settori comunali. I settori di competenza di questi debiti fuori
bilancio sono l’urbanistica. Che cosa intendiamo per urbanistica? Sono i cosiddetti
incidenti stradali, il 90 per cento sono quasi tutti incidenti stradali, buche pioggia e
via di seguito. Politiche sociale, settore politiche sociali, settore dei beni culturali,
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ufficio
legale,
Polizia
Municipale,
economo
e
tributi,
tutela
ambiente,
programmazione economica e legale. Questi sono i settori da cui sono derivati questi
debiti e che sono arrivati in Commissione. Insieme ai Commissari ad inizio del
percorso abbiamo deciso di trattare i debiti fuori bilancio singolarmente, io mi rivolgo
alla Consigliera Scala, ci siamo fatti anche qualche risata, perché a Nola con rispetto
parlando succedono cose strane. Io questo ci tengo a sottolinearlo perché succedono
cose strane nel senso che si lasciano macchine parcheggiate, le troviamo in voragine,
strane che si alzano, ci siamo fatte delle risate perché… Cause davvero strane, però
devo dire la verità li abbiamo trattati singolarmente tutti, ripeto abbiamo letto tutte le
relazioni istruttorie, alcune erano manchevoli, devo dire anche questo, cioè non erano
del tutto complete, non illustravano in maniera adeguata qual era il vero problema
che era successo a quella persona e sono pochi casi. Lo abbiamo sottolineato, lo
abbiamo scritto anche nei verbali di Commissione, però li abbiamo trattati tutti
singolarmente. Un’ultima cosa che volevo dire che in questo periodo in Commissione
abbiamo invitato, proprio i debiti fuori bilancio, sia i revisori dei conti, nella persona
del Presidente che ringrazio perché più volte è venuto in Commissione a spiegarci
perché questi debiti devono essere approvati al più presto, sia quelli alla lettera A con
sentenza definitiva sia quelli alla lettera E provocati da interventi dei dirigenti dei
Comuni. Inoltre abbiamo avuto la presenza di alcuni responsabili dell’ufficio legale
perché ci chiedevamo per quale motivo, nonostante il Comune si costituisse in tutti,
con i propri Avvocati, si costituisse presso i Giudici il Comune soccombeva e se
c’erano delle cause che invece vincevamo. Mi è stato confermato che il Comune ha
vinto parecchie cause perché a richiesta fatta di un elenco di queste cause vinte mi
diceva la responsabile che non era presente nel database. Allora vuol dire che è bene,
va bene, è chiaro. In ultima analisi, proprio l’ultima Commissione Finanza abbiamo
invitato i dirigenti attuali del Comune di Nola, la dottoressa Dovetto, il dottor
Santaniello ed il Comandante dei Vigili, proprio per capire la reale portata dei debiti,
su richiesta di alcuni membri dell’opposizione, per capire la reale portata dei debiti
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
del Comune di Nola. E c’è stato assicurato che al più presto sarà fatto un lavoro per
portare a conoscenza di tutti noi la reale portata dei debiti con sentenza che in questo
momento giacciono al Comune di Nola nei vari settori. Questa è la relazione. Mi
scuso con tutti voi perché devo scappare per un motivo personale. Credo Sindaco che
per quanto riguarda questi debiti, io non so se dobbiamo, come procedere alla
votazione di questi debiti perché noi li abbiamo letti singolarmente, li abbiamo già
trattati in Commissione, però decidiamo insieme, la Segretaria non so come vuole
procedere, mi scuso per il mio allontanamento e vi ringrazio.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora volevamo fare relazionare
un attimo la Segretaria sulle modalità di voto, però se ci sono interventi… Prego
Consigliere Scala.
CONSIGLIERE SCALA – Grazie. Allora questo è un tema, secondo me, molto –
molto importante qui in effetti ci vuole la massima attenzione. Io partirei dalla nota
dei revisori dei conti del 31 marzo, l’oggetto è la richiesta immediata attivazione
procedura riconoscimento debiti fuori bilancio, quindi era il 31 marzo quando i
revisori dei conti ci invitavano, invitavano l’amministrazione senza indugio ad
assumere le necessarie determinazioni al fine di non arrecare ulteriori oneri a carico
dell’Ente. Laddove si legge ulteriori oneri, significa che già altri prima hanno
arrecato questi oneri a carico dell’Ente e questi oneri sono stati arrecati perché mai
sono stati portate i debiti fuori bilancio, mai, da un bel po’ di tempo in Consiglio
Comunale. Quindi il debito fuori bilancio è costituito da obbligazioni pecuniarie
relative al conseguimento di un fine pubblico. Io mi soffermerei sul fine pubblico.
Purtroppo dall’analisi fatta in Commissione non sempre io ho visto che il debito
aveva un fine pubblico, ma non per colpe sicuramente dell’amministrazione, non per
colpe dell’amministrazione, semmai siamo stati disattendi, siete stati disattendi
perché si poteva provvedere anche prima a ciò. Ma il fine pubblico è quando c’è una
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
utilità, laddove noi abbiamo visto, come ha detto il Presidente, abbiamo lavorato
veramente, esaminato le pratiche che c’erano motivazioni ridicole da film,
potremmo… Per esempio una macchina sta ferma in un luogo e il proprietario cita il
Comune perché sotto a dove stava ferma la macchina si è creata all’improvviso una
buca. Ma è mai possibile? Ma è mai possibile? Ma questa è una delle tante, è uno dei
tanti casi ridicoli. Sì, lo so. Sindaco ma noi ne dobbiamo parlare, ne dobbiamo parlare
perché il danno va all’Ente, va ai cittadini, va a noi, va a noi tutti, perché non
parlarne? Dobbiamo avere paura che qua c’è gente che ancora inventa? E c’è chi poi
non difende il Comune? Il Comune non è stato ben difeso a questo punto, è vero,
perché il debito è andato oltre, ci sono gli oneri e quindi si è aggravata la situazione.
Poi tra i tanti debiti esaminati oltre questi ridicoli, questi qua fasulli, secondo laddove
noi… Possiamo dirlo, ma non lo possiamo provare, non lo possiamo provare, perché
ci troviamo di fronte a sentenze passate in giudicato. Ma ci sono altri debiti che
vengono da alcuni settori, settori strategici che secondo me, appartengono alla lettera
E, non hanno tutte le credenziali effettivamente per essere almeno votati, per essere…
Almeno per quanto mi riguarda, perché io ho analizzato l’opportunità di analizzare
dei debiti che riguardavano il settore, riguardavano il settore ambiente di cui non ho
visto alcun
risultato. Io non ho visto niente. La città è in pessime condizioni
igieniche, questa è la lettera E… Non ricordo la data, non ricordo la data, però
certamente la situazione è peggiorata. Noi parliamo di debiti che riguardano la
riqualificazione dei siti che non poteva essere fatta e non è possibile. Riguardano gli
anni addietro. Sindaco ho il dovere morale per dire queste cose. Ho il dovere morale,
come anche il dovere morale che di dire che allorquando è venuto in Commissione in
Comandante, il nostro bravo comandante, ottimo comandante, è stato uno dei pochi a
darci dei chiarimenti e a dire per quanto concerne la Polizia Locale noi non abbiamo
debiti, abbiamo tre casi che potrebbero diventare debiti. Quindi l’abbiamo ascoltato e
ci ha dato dei chiarimenti. Ma da altri dirigenti non sono venute le stesse
rassicurazioni, non sono venuti fuori tutti i debiti. Noi non sappiamo ancora il
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
Comune quanti debiti ha, che cosa c’è ancora, quando si risanerà finalmente questo
Comune. Se adesso questa votazione servirebbe a risanare le casse del Comune di
Nola, ben venga, finalmente partiamo, azzeriamo tutto, partiamo ex
novo,
incominciamo dal positivo, ricostruiamo, ma noi qua non sappiamo ancora la verità,
nessuno è riuscito a darci una conferma, neanche l’ottima segretaria, giustamente,
dice: io come faccio a dirvi che non ci sta più niente, o ce ne sono tanti altri. Allora
dobbiamo comunque come amministrazione additare, entrare nel merito delle cose e
trovare anche i colpevoli e incominciare effettivamente a far pagare a chi porta questo
onere al nostro Comune, a chi non ha portato per tempo i debiti in Consiglio
Comunale. Quindi il compito, dicevo io, della politica è quello di essere oculato, è
quello di fare una attenta programmazione con indirizzi chiari e certi. Il compito della
buona politica è quello di confrontarsi continuamente non solo con il Consiglio
Comunale che fa il controllo ma anche con i dirigenti e laddove i dirigenti sbagliano
o altri, perché no? Devono pagare, come possiamo pagare tutti noi se sbagliamo.
Quindi io su alcuni debiti ho avuto l’opportunità e l’occasione di conoscere la genesi
ma su altri non ho avuto la stessa opportunità, però ringrazio tutti coloro che forse per
la prima volta mi hanno dato questa opportunità veramente di prendere gli atti e di
visionare gli atti e quindi un plauso al Presidente della Commissione Finanza che è
una di quelle Commissioni che veramente funziona, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Scala, ci sono
altri interventi? Allora se non ci sono altri interventi io chiederei le modalità di voto
alla dottoressa Dovetto prego.
SEGRETARIO GENERALE - Allora per una comodità di comprensione il punto
all’ordine del giorno è stato suddiviso in due proposte di delibere differenti che tra
l’altro recepiscono e attualizzano proposte di delibere singole che sono state fatte per
i singoli debiti sia lettera A che lettera E. Allora noi normalmente quando i debiti
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
magari non sono stati già analizzati singolarmente in Commissione proponiamo in
genere una votazione divisa per tipologia e quindi si approva l’elenco. Però
chiaramente essendo già predisposte agli atti le singole proposte di delibere il
Consiglio è sovrano e può decidere di votare debito per debito. E’ una scelta del
Consiglio, però è chiaro che questo diciamo su 400 debiti se è stato fatto un lavoro in
Commissione anche per non vanificarlo diciamo un maggiore snellimento è dato
dalle due proposte di delibera. Addirittura potreste proporre pure un’unica votazione
per tutte e due le tipologie, quindi è… Però noi per comodità abbiamo già suddiviso
le due tipologie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie dottoressa. Allora si vota
per l’approvazione dell’elenco lettera A. Prego dottoressa.
(Si procede alla votazione per appello nominale)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE -
Allora 16 presenti, voti
favorevoli 16, 9 assenti. L’elenco debiti fuori bilancio articolo 194 lettera A è
approvato. Si vota per l’immediata esecutività? All’unanimità.
SEGRETARIO GENERALE – No, ma non parliamo di votazione, la seconda
convocazione serve per la validità della seduta, poi sempre a maggioranza dei
presenti. No, non esiste, sulle deliberazioni non esiste, tranne che non sia prescritto
per legge, però la maggioranza più uno dei presenti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prima di passare per la votazione
alla lettera E, la parola al Sindaco.
SINDACO – Però vorrei che la maggioranza ascoltasse.
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Un attimo di silenzio.
SINDACO – Perché voi già siete attenti, sono loro che…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Silenzio in aula per cortesia.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Segretario relativamente a questi
debiti della lettera E chiedo se dal momento che, diciamo che a differenza di quelli
della lettera A i consiglieri comunali intendono approfondire in Consiglio Comunale
e quindi i tempi sono molto dilatati, se era possibile per legge, fare oggi una
calendarizzazione, nel senso di fare una sorta di Consiglio Comunale in proseguo,
perché non ce la facciamo a stare 15, 13 ore, 14 ore qua, quindi stabilire un
calendario in maniera tale da portarli, da farne 20 ogni volta che ci vediamo. Sono 33,
di farne 10, 7, 8, nel senso che c’è necessità… Fermo restando che, lo dico anche alla
mia maggioranza, lo dico in Consiglio Comunale, perché non è una questione
politica, quindi chi decide di non votare è libero di non farlo, però io in qualità di
Sindaco di questa città, in qualità di Avvocato e in qualità di Geremia Biancardi,
padre di famiglia, io ho la necessità di deliberare su questi debiti e di fare, di far
risultare a verbale e quindi a delibera di Consiglio Comunale il mio voto favorevole,
perché la Corte dei Conti ha stabilito che anche in caso di votazione contraria i
consiglieri comunali devono motivare il perché non intendono votare quel debito
fuori bilancio, perché cari consiglieri, maggioranza e opposizione, maturano sempre
ulteriori interessi i rivalutazioni. Noi abbiamo una responsabilità enorme come una
casa, quindi non è una questione politica, però è una questione alla quale si deve
porre fine. Ognuno si piglia le proprie responsabilità, se fra 5 anni, 6 anni la Corte dei
Conti non colpirà Geremia Biancardi e colpirà Michele Cutolo, nomino Michele
perché è Assessore, non li deve votare, è un problema di Michele voglio dire. Ognuno
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
deve assumersi le proprie responsabilità, fermo restando che se ci sono alcuni debiti
sui quali l’istruttoria non è completa o dei quali non siamo convinti, io sono il primo.
Però lì dove l’istruttoria è completa e ci sono i pareri dei revisori, i pareri previsti per
alcune, noi abbiamo l’obbligo di votare. Perciò dico se vogliamo calendarizzare per
un maggiore approfondimento se è possibile.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Se diamo l’opportunità di chiarire
questa cosa anche alla dottoressa Dovetto, è cosa gradita veramente, prego dottoressa.
SEGRETARIO GENERALE – Per quanto riguarda l’eventualità di stabilire un
progetto diciamo temporale sull’approvazione di questi debiti diciamo è anche questo
un potere del Consiglio Comunale, quindi potreste in questa sede stabilire quando vi
volete riunire per approvarli, solo che sarebbe una modalità un po’ anomala, cioè nel
senso in questo momento voi dovreste semplicemente rinviare il punto, riunire la
Conferenza dei Capigruppo, stabilire diciamo le date del Consiglio. Io l’unica cosa
che vorrei al Sindaco, lui penso lo sappia anche meglio di me come Avvocato, è che
noi… La massima aspirazione è non avere debiti fuori bilancio, i debiti fuori bilancio
più importanti non sono quelli della lettera A purtroppo, ma sono quelli della lettera E
nella misura in cui le lettere E significa che l’Ente è stato talmente accorto e talmente
diciamo controllore, tra virgolette, che è riuscito a prevenire diciamo il giudizio e
quindi le ulteriori spese e l’aggravio per la posizione dell’Ente, ragion per cui 99
volte su 100 le lettere E, è vero che derivano diciamo da una scorretta gestione e
quindi vanno rintracciate comunque le responsabilità, ma sono definite da transazioni
e voi lo sapete che la transazione è un buon accordo. Quindi quello che vi posso dire
che tra l’altro è contenuto anche nei pareri dei revisori dei conti, è di non ritardare
successivamente perché altrimenti qualsiasi atto esecutivo, sentenza si dovesse
formare su questi debiti che sono ancora lettera E sarebbe a totale responsabilità del
Consiglio Comunale in quanto c’è una data in cui la Presidenza del Consiglio ha
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
ricevuto l’elenco completo. Quindi tutto quello che si forma nella realtà fenomenica e
giuridica ulteriore e diverso rispetto a quello che c’è agli atti è responsabilità
unicamente del Consiglio Comunale.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie dottoressa, la parola al
Consigliere Pizzella prego.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Io ho detto una cosa prima, una cosa è la politica,
diversa è l’amministrazione. Allora in qualità di amministratori comunali ognuno si
assume le proprie responsabilità sugli atti, però io condivido anche quello che il
Sindaco chiedeva al Consiglio Comunale, cioè di prendere un po’ di tempo perché ho
capito che forse qualche consigliere comunale, nonostante le riunioni di
Commissione Consiliare, nonostante le vostre riunioni di maggioranza, nonostante
che avete gli Assessori e i Presidenti di Commissione e tutti gli organi competenti a
disposizione vostra compresa la Segretaria e l’ufficio ragioneria, i revisori dei conti a
richiesta perché ne abbiamo diritto e loro hanno il dovere, c’è ancora sicuramente
qualcuno che non è convinto e si vede dalla non presenza in aula oppure… Allora
quello che io purtroppo non condivido è ritardare ulteriormente la votazione su
questo capo all’ordine del giorno soprattutto per la lettera E, perché come dice la
Segretaria è come noi abbiamo, diciamo ognuno di noi preso le dovute informazioni
specifiche e poi… Noi stavamo una volta al mese a scrivere ai responsabili di settore,
mò ben venga che tutta l’argomentazione legata ai debiti fuori bilancio sta in capo ad
un unico dirigente che è il dottore Santaniello, almeno non si può dire: ma io non
tengo le carte. Però oggi dobbiamo procedere ad oltranza a votare, scegliete voi la
modalità, pure uno per uno o tutti insieme. Per me va bene pure tutto l’elenco lo
votiamo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Pizzella.
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
CONSIGLIERE TRIPALDI – C’era il revisore contabile qui fuori? Mi piaceva la sua
partecipazione, la sua assenza la ritengo…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ha espresso il parere su ogni
debito.
CONSIGLIERE TRIPALDI – Ha espresso il parere, ma sarebbe stato necessario se
avessimo votato attraverso una disamina singolare. Non sto qua per fare polemica.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Se ci fosse stata eventualmente la
presenza sarebbe stato un supporto migliore. Grazie Consigliere Tripaldi, la parola al
Consigliere Nappi.
CONSIGLIERE NAPPI – Spero di non scaricare reazioni emotive. Io per la verità vi
dico una cosa, che… A noi c’è empatia e simpatia, dicevo una cosa: non vorrei fare
facile demagogia, parlo del sottoscritto e non in qualità di Capogruppo Consiliare di
Forza Italia, il distinguo lo faccio per rispetto dei componenti del mio gruppo. Io ho
fiducia massima di quanto dichiarato dal Sindaco Biancardi, di quanto dichiarato dal
Segretario Generale e ho fiducia massima anche del parere del revisore dei conti che
ci allerta e che io non so quanti abbiano avuto la possibilità di poterlo leggere
attentamente, sono sicuro tutti, per cui anche se procrastinassimo, oggi ne sono
convinto questa approvazione, potrebbe risultare ancora più deleteria il procrastinarsi,
anche perché i tempi non sono certi e potrebbero, come è scritto dal Presidente dei
revisori dei conti, molti di questi debiti fuori bilancio tabella E e diventare tabella A,
vale a dire con giudizi che potrebbero subentrare e con ulteriori aggravi di spesa. Io
non sono disponibile personalmente e ripeto chiedo scusa al mio gruppo consiliare se
le idee non dovessero collimare perché di solito ci si confronta, l’abbiamo fatto nelle
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
sedi competenti nella Commissione Bilancio, probabilmente rispetto a questo che è
un argomento non di natura politica, ma di natura tecnica, siamo forse arrivati in
ordine sparso, però io sono assolutamente del parere, lo dico pubblicamente e mi
assoggetto alla volontà di tutti, ma se potessi dare un consiglio e spero che possa
essere recepito, è quello di votarli oggi tutto e subito proprio per evitare
eventualmente problemi. Anche perché mi chiedo e vi chiedo, fermo restando e
apprezzo molto l’intervento e la presenza dei Consiglieri Pizzella e Parisi, oltre che
dei nostri naturalmente, mi chiedo quali elementi ulteriori potrebbero scaturire da
approfondimenti. Non è solamente probabilmente un diluire nel tempo la soluzione?
Magari potessero scomparire, magari potessero scomparire questi debiti purtroppo
accertati, magari. Ma il diluire nel tempo, il procrastinare nel tempo non ci aiuta
nessuno di questi debiti, singolarmente, nessuno. Probabilmente domani qualcuno
che si aspetta che oggi venga onorato questo debito fuori bilancio, perde la pazienza e
va praticamente a procedere nei confronti delle amministrazioni in maniera diversa.
E’ stata sapiente come al solito la Segretaria Generale a sottolineare questo aspetto,
che poi è lo stesso aspetto praticamente sottolineato dal Presidente del Revisore dei
Conti Terracciano, che anche se non è qui presente, ha allegato agli atti del Consiglio
Comunale il suo parere. Quindi io ritengo in tutta… Esprime, sono pochi righi se mi
consentite li leggo io, al di là della relazione etc., esprime limitatamente le proprie
competenze parere favorevole in ordine al riconoscimento e liquidazione dell’importo
complessivo pari ad Euro 153.059,48 per il debito fuori bilancio. Il collegio invita il
Segretario Generale a trasmettere gli atti alla Corte dei Conti competenti per accertare
eventuale responsabilità per danno erariale all’Ente. L’ha scritto con molta chiarezza,
ribadisco questa è una cosa che mi preoccupa come consigliere, come padre e come
professionista. Gli atti alla Corte dei Conti già oggi competente per accertare
eventuali responsabilità per danni erariali a carico dell’Ente. Il Collegio invita
l’amministrazione a valutare con la massima attenzione e prudenza che gli stessi
debiti non si trasformino in debiti fuori bilancio di cui all’articolo 1 Lettera A a
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
seguito di sentenza che ne sanciscono la legittimità prefigurandosi in tal caso…
Ribadisco il Collegio invita l’amministrazione a valutare con la massima attenzione e
prudenza che gli stessi debiti non si trasformino in debiti fuori bilancio di cui
all’articolo 1 lettera A, a seguito di sentenze che ne sanciscono la legittimità,
prefigurandosi in tal senso un’ipotesi di danno erariale, anche in considerazione
dell’aggravio di oneri in termini di interessi e spese legali di giudizio.
L’amministrazione deve avviare sin da subito una procedura finalizzata alla
responsabilizzazione dei dirigenti competenti provvedendo un rigoroso sistema
sanzionatorio in casi di negligenza e/o inadempienza. Trasmesso il 18 novembre
firmato Terracciano. Quindi io per quanto mi riguarda ribadisco singolarmente sono
del parere di votarli.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sindaco però se finiamo gli
interventi passiamo alla votazione. Okay, va bene. Allora all’una e mezza rifacciamo
l’appello, 13.30.
La seduta consiliare viene sospesa.
La seduta consiliare riprende.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Procediamo all’appello.
(Il Segretario procede all’appello nominale).
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – 14 presenti, 11 assenti la seduta è
valida.
SINDACO – Chiedo io il rinvio al capo al prossimo Consiglio Comunale, chiedo al
Presidente di… Perché io voglio che i consiglieri siano chiaramente convinti di
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
votare. Abbiamo fatto oggi un regalo al dottor Santaniello, perché da oggi in poi è
responsabile Geremia Biancardi, Angelo Siani, Maria Esposito, Notaro Salvatore,
non più il dottor Santaniello e tutti gli altri dirigenti del Comune che hanno
adempiuto perfettamente al loro obbligo. Noi da oggi, vi voglio rammentare già da
prima, ma oggi noi siamo ulteriormente inadempienti e stiamo creando un ulteriore
debito alla nostra città. Io vorrei che di tutto questo vi entrasse in testa.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Sindaco, la parola al
Consigliere Nappi.
CONSIGLIERE NAPPI – Sindaco, per me non ha nessun effetto un procrastinare a
tempi brevi, lo voglio dire perché l’ho detto prima, per cui non vado in
contraddizione con quanto detto prima. Però se proprio vogliamo dare un segnale a
tutti e prima ancora a noi compresi perché è legittimo che qualche consigliere abbia
delle perplessità, su questo non ci dobbiamo nascondere. Altrettanto però sarebbe
stato legittimo da chi ha perplessità di averle potute approfondire prima che si venisse
in Consiglio Comunale e eventualmente dire su questo io ho delle perplessità. Questo
non mi risulta che sia stato fatto, perlomeno non mi risulta che sia stato comunicato a
me come Capogruppo. Ma in ogni caso, a me è stato detto Angelo? Angelo ma
adesso vuoi fare la l’opposizione con me? Io ti dico personalmente. Architetto Siani
nonché consigliere, questa sua veemenza che la contraddistingue nell’ultimo periodo
la faccio mia. Io sto dicendo che a me non è stato detto, bravo io questo sto dicendo,
ma parlo per me. Architetto parlo per me, io penso di parlare abbastanza
correttamente. A me personalmente non è stata girata questa perplessità a me, se è
stato girato da altri per l’amor di Dio noblesse oblige, se ne avete parlato con chi di
competenza. Però ribadisco se viene fuori una proposta di rinvio affinché ognuno si
assume le proprie responsabilità per quanto mi riguarda, non deve essere
procrastinato il Consiglio Comunale entro e non oltre i prossimi 7 giorni, altrimenti
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Consulente fonico e grafologico Mariano Venetucci
non ha senso questo rinvio. Se vogliamo diluire nel tempo io non ci sto e sono
disponibile a votare subito, però ribadisco le perplessità possono essere considerate.
Quindi se c’è un Consiglio Comunale da rinviare per quanto mi riguarda con i tempi
tecnici attivare subito la Conferenza dei Capigruppo immediatamente entro e non
oltre i prossimi 7 giorni questo capo deve ritornare in Consiglio Comunale. E faccio
presente a me stesso che sono il meno esperto di questo Consiglio Comunale che la
prossima volta i numeri per approvarli devono essere superiori a quelli richiesti
eventualmente oggi, per cui la prossima volta chi deve votare questi, ne devono
essere votati almeno in 13, cosa che oggi non è richiesta. Va bene? Grazie,
perdonatemi, spero di non aver urtato la suscettibilità di chicchessia.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La parola al Consigliere Pizzella,
prego.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Sindaco io ti preannuncio che sulla tua proposta
voterò no perché c’è l’esigenza tassativamente urgente di votare questo capo per
mettere in condizioni l’Ente Comune di Nola di non avere altri danni ulteriori perché
se la Segretaria ci spiega che ben venga quando noi non (audio distorto) alle sentenze
passite in giudicato o addirittura ai precetti, con la lettera E, figuriamoci mò se siamo
noi a provocare sentenze con la nostra inezia. Allora io vi esorto veramente, non lo
dovrei fare perché siete voi la maggioranza, però capisco delle difficoltà, tanto qui
sono argomenti che dobbiamo approvare obbligatoriamente o oggi o fra 7 giorni,
allora è meglio oggi. Non è che tu dici: va bene, fra 7 giorni ne togliamo uno e ne
togliamo un altro. Sono gli stessi argomenti che verranno fra 7 giorni, ne arriveranno
altri, perché statene certi quanti ne sono della lettera A, 36? Di questi 36 il 40 per
cento, il 20 per cento, ma anche l’1 per cento andrà già dall’Avvocato a fare un
deposito in cancelleria di una istanza per essere risarcito. Guardate che voi state
sottovalutando la materia se vi comportate in questo modo. Non è mio costume
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giudicare il comportamento degli altri colleghi consiglieri, però in questo caso mi
sento veramente in condizioni di dirvi e di darvi un consiglio. Quindi per quanto mi
riguarda io mi rifiuto di votare il rinvio e ti invito, anzi invito il Presidente del
Consiglio a procedere alla votazione adesso, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Io la metto ai voti la proposta del
Sindaco.
SINDACO – Mi state, come dire, complicando da vita ma dal punto di vista politico
perché ribadisco questo non c’entra niente. Dal punto di vista proprio… Io non posso
fare una proposta di rinvio perché mi mettereste in condizione di provocare poi io un
ulteriore danno erariale. Allora o come dite si rinvia oppure votiamola, chi la vuole
votare la vota, chi non la vuole votare non la vota, tanto è un fatto come dire non
politico, è un fatto tecnico. Certamente, voglio dire, sarebbe opportuno che tutti
quanti dessero dignità alla funzione che svolgono. Scusami cancelliere, io dico ai
miei consiglieri di dare dignità alla funzione che si svolge, è un compito che la legge
attribuisce ai consiglieri comunali, è un compito al quale purtroppo e sottolineo
purtroppo, non possiamo sottrarci, quindi voglio dire… Però chi non li vuole votare è
libero praticamente di non votarli.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Sindaco. Allora voleva un
attimo delucidare il Consigliere Parisi, il dottore Santaniello ieri sera li ha guardati
tutti, tutto quello che tu hai chiesto è tutto in ogni singolo debito riguardante l’elenco
lettera E. Li ha guardati ieri sera, però se li dobbiamo riguardare… No, un ultimo
sguardo diceva il Consigliere Parisi a vedere almeno il parere dei revisori dei conti…
Ci sta tutto. Raffaele asserisce che ci sta tutto il dottore Santaniello. Il Sindaco l’ha
ritirata la proposta. Allora vogliamo accordare un’ulteriore sospensione di 5 minuti,
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ce lo chiede il Consigliere Parisi? Va bene, la seduta è tolta, alle 2 precise facciamo
l’appello però. 5 minuti, alle 2 precise, sono 2 meno 5, alle 14.00 facciamo l’appello.
La seduta consiliare viene sospesa.
La seduta consiliare riprende.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Si procede con l’appello.
(Il Segretario procede all’appello nominale).
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Presenti 15, assenti 10, la seduta è
valida. La parola al Capogruppo Nappi, prego.
CONSIGLIERE NAPPI – Mi ha suggerito il Consigliere Notaro di chiedere
l’inversione ed io non posso dire no al Capogruppo di Uniti per il Territorio, per cui
faccio mia questa proposta.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora prima che mettiamo
l’inversione… Il capo 2 nella fattispecie elenco lettera E va all’ultimo punto. Dopo
votiamo… La parola al Consigliere Pizzella, a seguire Parisi o è la stessa cosa?
CONSIGLIERE PIZZELLA
- Capogruppo Nappi l’inversione perché poi lo
facciamo il capo della lettera E? Non è l’inversione perché poi dobbiamo aggiornare,
perché ci volete prendere per i fondelli noi ce ne andiamo. Se volete fare i seri,
facciamo i seri. Non cominciamo a giocare.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Pizzella però noi
votiamo l’inversione poi dopo…
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CONSIGLIERE PIZZELLA – Non scherziamo su questo, assolutamente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene.
CONSIGLIERE NAPPI – Ai consiglieri in ordine strettamente alfabetico Parisi e
Pizzella dico con grande serietà e maturità che l’inversione è propedeutica ad un
rinvio del capo ad un prossimo Consiglio Comunale, non possiamo assolutamente
non tenere in debita considerazione il vostro serio atteggiamento relativo a questo
argomento. Quindi hai fatto bene a dirlo, ma lo avremmo aggiunto. Hai fatto bene a
dirlo, l’inversione è propedeutico ad un rinvio breve di questo capo in un prossimo
Consiglio Comunale, perché far mancare il numero legale da qui ad un quarto d’ora
sarebbe stato molto poco corretto nei vostri confronti. Quindi hai fatto bene a dirlo,
ma consentitimi di dirlo a viva voce e ad alta voce, quindi intendiamo rinviare questo
capo a stretto giro di posta, entro i prossimi 7 giorni, il tempo tecnico di convocare un
nuovo Consiglio Comunale e consentire a tutti, a tutti un approfondimento. Tra l’altro
mi dispiace tanto, Franco perdonami, mi dispiace tanto che in questo momento non
sia presente il Presidente Pizza… Sono due delibere.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prego Consigliere Pizzella.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Allora a questo punto vi dico che il capo 3 non può
essere invertito perché già stiamo abbondantemente dentro. Il capo 2, abbiamo anche
votato una parte, cioè una delibera facente parte del capo, va bene? Allora il capo non
può essere invertito. Andiamo avanti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Pizzella non è così e
la Segretaria le spiegherà perché, la parola alla dottoressa Dovetto, prego.
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SEGRETARIO GENERALE – No, il realtà il capo è uno, però è stato specificato fin
dall’inizio che ovviamente si trattava di due proposte di delibere diverse. E’ chiaro
che il Consiglio Comunale anche in questo caso interviene e decide… Sì, due
propose di delibere, sì.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Lettera E, quella che non
abbiamo votato.
SEGRETARIO
GENERALE
–
La
parte
non
deliberata
viene
rinviata
sostanzialmente. Sì, ma non è che ove non dixit non voluit, cioè nel senso che il
Consiglio Comunale può in questo momento decidere di rinviare, di fare l’inversione,
tanto è vero che è stata fatta una proposta in relazione a quanto non ancora deliberato.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie dottoressa Dovetto. Allora
si vota per l’inversione del capo numero 2 riguardante l’articolo 194 lettera E di cui
all’elenco protocollo 32630 del 9 dicembre 2014. Per appello nominale o per alzata
di mano. Chi è favorevole all’inversione del capo? Facciamo per appello nominale.
(Si procede alla votazione per appello nominale).
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – L’inversione del capo, ci sta una
delibera ancora che deve essere votata, se fosse stata una sola delibera probabilmente
non staremmo ragionando nemmeno, o l’avremmo votata prima o non l’avremmo
votata prima, però siccome… Allora 12 voti favorevoli, 2 contrari, 1 astenuto e 10
assenti, il capo è stato rinviato al punto numero 5. Capo numero 3.
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PUNTO N. 3 ALL’ORDINE DEL GIORNO: “INDIRIZZI DELLA GIUNTA
MUNICIPALE PER L'ADOZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO "UFFICI
E SERVIZI" - PRINCIPI GENERALI”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prego Consigliere Pizzella.
CONSIGLIERE PIZZELLA – Presidente cortesemente sul capo 2 che avete invertito
con il capo 5 io chiedo che la parte di verbale del Consiglio Comunale relativo a
questo capo con gli allegati, vengano trasmessi alla Corte dei Conti se è possibile,
grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La parte rinviata Consigliere
Pizzella, l’elenco… Tutto il capo. Sì, ma è l’inversione. Tu hai dato già per scontato
come se noi non l’avessimo discusso, hai capito? Allora Sindaco, per cortesia. Allora
un attimo di silenzio. Allora sul capo numero 3 “Indirizzi della Giunta Municipale
per l’adozione del nuovo regolamento “Uffici e servizi “- Principi Generali” relaziona
la dottoressa Dovetto. Consigliere Pizzella per cortesia.
SEGRETARIO GENERALE – Allora voi sapete che la materia che regola gli uffici e
i servizi dell’Ente è demandata alla Giunta Comunale dal Decreto Legislativo 267 del
2000 come competenza diciamo specifica, però residua comunque a norma
dell’articolo 42 una competenza del Consiglio Comunale in ordine alla
determinazione dei principi cardine ai quali poi deve rifarsi, obbligatoriamente la
Giunta nell’elaborazione del regolamento per l’organizzazione degli uffici e per i
servizi. Ovviamente questo è un ulteriore tassello a quello che l’amministrazione
attraverso l’Assessorato al personale sta cercando diciamo di fare per aggiornare tutta
la normativa che riguarda proprio la regolamentazione del funzionamento degli uffici
e dei servizi ed è un ulteriore appunto passo avanti perché l’attuale regolamento
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rimane attualmente obsoleto in quanto approvato nel 2005, varie volte modificato ma
si interviene sempre magari successivamente alla normativa per cui proprio a causa
della vetustà di questo regolamento si sono avuti ricorsi diciamo anche sulle
procedure concorsuali, sulle metodologie, quindi l’intenzione è quella di ispirarsi
ovviamente ai principi che sono contenuti nelle norme di legge, a partire diciamo dal
Decreto Legislativo 267 a finire da ultimo alle norme che sono contenute nella Legge
Brunetta, quindi questo che fa, cioè quello che in questo Consiglio Comunale si va, è
approvato questi principi generali che si basano proprio sui concetti fondamentali di
efficienza e efficacia economicità e diciamo controllo di gestione strategico che verrà
effettuato e che poi troverà adeguata disciplina all’interno del regolamento che verrà
portato comunque prima dell’approvazione in Giunta all’attenzione delle
Commissioni consiliari, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie dottoressa, si passa
all’approvazione del regolamento “Indirizzi della Giunta Municipale per l’adozione
del nuovo regolamento “Uffici e servizi” - Principi generali”, si vota per appello
nominale.
(Si procede alla votazione per appello nominale).
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Favorevoli 14, voti contrari 1,
assenti 10, il capo 3 “Indirizzi della Giunta Municipale per l’adozione del nuovo
regolamento “Uffici e Servizi” – Principi Generali” è approvato. Si vota per la
immediata esecutività. All’unanimità. Capo numero 4.
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PUNTO
N.
4
ALL’ORDINE
DEL
GIORNO:
“APPROVAZIONE
REGOLAMENTO SUL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETÀ
PARTECIPATE”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Relaziona la dottoressa Dovetto.
SEGRETARIO GENERALE – Allora questo regolamento sostanzialmente ripercorre
le norme di legge che sono a vario titolo contenute in diversi testi, li riassume e
specifica ancora meglio, soprattutto perché noi abbiamo dei casi in particolare tutti
quelli che sono stati elencati nel Piano di razionalizzazione delle partecipate, casi
appunto di partecipazioni societarie, ed in particolare abbiamo una società
completamente in house, in verità lo era anche Campania Felix ma è soggetta a
fallimento in questo momento per cui non sappiamo quali saranno gli esiti, però
sicuramente nei confronti dell’Agenzia per lo Sviluppo dell’area nolana è necessario
scandire ancora
meglio nonostante, devo dire la verità, lo Statuto dell’agenzia
preveda non solo il controllo analogo, ma addirittura prevede un organismo che si
chiama Cociv che sostanzialmente svolge proprio l’attività di controllo analogo, ma
con questo regolamento andiamo ulteriormente a specificare qual è l’ufficio
dell’Ente, il servizio dell’Ente che si occupa e si occuperà del controllo analogo.
Penso che sia passato anche in Commissione quindi se ci sono delle perplessità me le
potete diciamo evidenziare, altrimenti ritengo che si sia già…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora si passa alla votazione del
capo numero 4 “Approvazione regolamento sul controllo analogo delle società
partecipate”.
(Si procede alla votazione per appello nominale).
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE - Voti favorevoli 14, voti contrari
1, assenti 10, il capo numero 4 “Approvazione regolamento sul controllo analogo
delle società partecipate” è approvato. Si vota per l’immediata esecutività. Capo
numero 5.
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PUNTO
N.
5
ALL’ORDINE
DEL
GIORNO:
“APPROVAZIONE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA COMMISSIONE PARI
OPPORTUNITA’”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE -
Relaziona l’Assessore De
Stefano.
ASSESSORE DE STEFANO – Il Comune di Nola come gli Enti regionali, prima le
Province, le città metropolitane si devono dotare delle Commissioni di pari
opportunità. In precedenza c’è stata una Commissione di pari opportunità regolata da
un regolamento del 2003, se non sbaglio. Questo regolamento l’abbiamo riletto in
Commissione Affari Sociali con la Presidente Napolitano che in questo momento non
c’è ed abbiamo deciso di riscriverlo perché non rispondente a quelle che sono state le
modifiche che si sono avute a livello legislativo in ambito nazionale. Il regolamento
ha visto due proposte, quella mia e quella di Maria Franca Tripaldi, alla fine abbiamo
deciso in Commissione di sposare la mia, che è semplicemente, riprende
semplicemente quello che è un po’ il regolamento del Consiglio Comunale perché
alla fine la regolamentazione è la stessa, quindi anche le componenti per quanto
riguarda le modalità di votazione sono le stesse riprese pari – pari. Quindi se avete
domande o altrimenti possiamo procedere alla votazione.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Si passa all’approvazione del
capo numero 5 “Approvazione regolamento per la disciplina della Commissione pari
opportunità”, si vota per appello nominale.
(Si procede alla votazione per appello nominale)
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Capo 5 esiti di votazione: voti
favorevoli 15, presenti 15, assenti 10, il regolamento è approvato. Si vota per
l’immediata esecutività. All’unanimità.
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PUNTO N. 2 ALL’ORDINE DEL GIORNO: “RICONOSCIMENTO DEBITI
FUORI BILANCIO ART. 194 LETT. E DI CUI ALL’ELENCO PROT. 32630
DEL 9/12/2014 DEPOSITATO PRESSO LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
COMUNALE”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Votiamo per il capo numero 2
“Riconoscimento debiti fuori bilancio Art. 194 Lettera E di cui all’elenco protocollo
32630 del 9/12/2014” capo che è passato come sesto capo all’ordine del giorno, però
sostanzialmente è sempre il capo 2. Votiamo per l’approvazione dell’elenco lettera E.
(Si procede alla votazione per appello nominale)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Voti favorevoli 12, presenti 12,
assenti 13. “Riconoscimento debiti fuori bilancio Art. 194 Lettera E di cui all’elenco
protocollo 32630 del 9/12/2014” è approvato. Si vota per l’immediata esecutività?
All’unanimità. Alle 14.35 la seduta è tolta.
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Trascrizione del Consiglio Comunale del 28/10/2015