Periodico Ufficiale Nazionale della CONSAP - C.N.P.S. anno XV numero 4-5 aprile-maggio 2013 - Registrazione Tribunale Civile Roma n. 542/99 CONSULTA NAZIONALE POLIZIA STRADALE Sicurezza stradale con il direttore del servizio Polstrada Ispettorato Palazzo Chigi Intervista al Direttore Micillo SINDACATO MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO DELLA POLIZIA DI STATO CONVENZIONE Convenzioni Convenzione Sommario 3 Sommario Consap Magazine 2012 COPERTINA DIRETTORE RESPONSABILE Massimo D’Anastasio [email protected] Il Segretario Generale Nazionale della Consap Giorgio Innocenzi ed il Direttore del Servizio Polizia Stradale Vittorio Rizzi COORDINATRICE DI REDAZIONE: Elisabetta Ricchio CAPOREDATTORE INSERTO POLIZIA STRADALE: Marco Di Ceglie DIREZIONE EDITORIALE www.consapnazionale.com Consap Segreteria Generale Nazionale Via Nazionale, 214 - 00184 Roma Tel. 06 47825541 Fax 06 47825538 [email protected] ANGELINO ALFANO NUOVO MINISTRO DELL’INTERNO EDITORIALE FONDO 2012: LA CONSAP SOTTOSCRIVE L’INTESA 4 7 8 SEGRETERIA DI REDAZIONE: Cinzia Ravaglia Obiettivo sicurezza stradale, convegno della Consap in collaborazione con U.Di.Con PhOTO EDITOR Cristiano Pedrocco Gli interventi degli organizzatori Consap e U.Di.Con 17 Rassegna stampa, il convegno sui quotidiani e sulle agenzie 22 Le relazioni tematiche 24 Le conclusioni del Direttore del Servizio Polizia Stradale dottor Vittorio Rizzi 36 Denuncia della Consap nei confronti del dirigente del C.A.P.S. di Cesena 41 Pedaggi autostradali: le moto non devono pagare quanto le auto 42 Young Europe, il film della Polizia Stradale sulla sicurezza 43 Corso formazione dei quadri sindacali della regione Marche 45 Regione Marche: l’associazione dei consumatori Udicon si schiera al fianco dei poliziotti 46 Raffaele Micillo: rispetto dei ruoli, dialogo con i sindacati fatto positivo e utile per tutti 50 In piazza la rabbia dei poliziotti per un buono pasto miserevole p. 58 58 Sprechi e privilegi, tagli e sofferenze p. 60 60 Commissione per l'equipollenza dei titoli di studio, una vittoria della Consap p. 62 62 La divisa è un “bersaglio mobile”, investire in sicurezza una priorità 63 CONCESSIONARIA ABBONAMENTI Diffusione & Comunicazione Srl Via Palladio, 5 - 20135 Milano Tel. 02 58431268 Fax 02 58449956 INFORMAZIONE PER ABBONAMENTI Tel. 02 58431268 Per le quote abbonamenti: Abbonamento ordinario 62.00 euro Abbonamento sostenitore da 82.00 euro &nb sp: Abbonamento per appartenenti Forze di Polizia 42.00 euro Prezzo della rivista 8.00 euro Numero arretrato 10.00 euro Registrazione Tribunale Civile di Roma n. 542 del 01/11/1999 Stampa: Macofin srl - Roma [email protected] Lungomare Rinascimento, 137 - RIVIERA DELLE PALME - 63074 San Benedetto del Tronto (AP) Tel. +39 0735.753246 - Recapito invernale +39 388.3523466 Fax: +39 0735.655310 www.grandhotelexcelsior.com PRIMO PIANO Si avverte che gli incaricati alla diffusione non possono essere appartenenti alla Polizia di Stato né a Forze dell’Ordine. In ragione di ciò vi invitiamo a segnalare anomalie rispetto a quanto sopra. 4 Primo piano Consap Magazine 2013 Angelino Alfano nuovo ministro dell’Interno Dopo la parentesi dei tecnici al Viminale torna il centrodestra nominato viceministro Filippo Bubbico La travagliata genesi del Governo di Enrico Letta, ha segnato il passaggio delle consegne al vertice del Ministero dell’interno. Ancora in attesa della nomina del nuovo Capo della Polizia, il Viminale ha da poche settimane un nuovo responsabile politico il Vice premier e Segretario del Pdl Angelino Alfano. Anna Maria Cancellieri, la ministro dell’interno tecnico del Governo Monti rimane nella squadra di Governo andando a ricoprire il ruolo di Ministro guardasigilli della Giustizia. Dopo le elezioni politiche, il centrodestra che appog- gia il governo delle larghe intese di Enrico Letta, riconquista il Ministero della sicurezza nazionale, ma stavolta con uno dei massimi leader del Popolo delle Libertà che nel precedente Governo Berlusconi aveva ricoperto il ruolo di Ministro della Giustizia. Si ricompone faticosamente il mosaico del Governo per il Viminale con la nomina, nel Consiglio dei Ministri del 2 maggio scorso del Vice Ministro all’Interno Filippo Bubbico del Pd e di due nuovi sottosegretari il magistrato Domenico Manzione del Pdl e Giampiero Bocci del Pd. Per il nuovo ministro dell’interno subito da affrontare due emergenze di sicurezza nazionale, il contrasto al femminicidio, neologismo che sostituisce in parte il desueto delitto passionale nel caso in cui la vittima sia una donna, e l’allarme ordine pubblico derivante della crisi economica e che è stato paventato anche dal presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi. E questi sono stati i temi anche del primo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta ai primi di maggio dal neo Ministro dell’Interno Angelino Alfano. M.D’A. Editoriale Consap Magazine 2013 7 Fondo 2012: la Consap sottoscrive l’intesa per remunerare i servizi più onerosi e di maggiore responsabilità Il 24 aprile 2013 la Consap ha formalmente siglato l'accordo per la distribuzione del Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali relativo all'anno 2012. Presenti per la parte pubblica il Sottosegretario di Stato De StefaGiorgio Innocenzi no, il Vice Capo VicaSegretario Generale rio Marangoni ed il ViNazionale Consap ce Capo Piantedosi . Il fondo svolge una funzione fondamentale : remunera i servizi particolarmente onerosi e di responsabilità. Le risorse complessive del Fondo per l’anno 2012, ammontano a 113.246.534 euro (lo scorso anno erano 113.345.673,00) Con la disponibilità economica in argomento si provvederà al pagamento delle seguenti voci: turni di reperibilità (17,50 euro per turno) cambi turno (8,70 euro per turno), servizi di alta montagna(6,40 euro per turno), cambi turno per i reparti mobili (50,271 euro compenso unitario in ratei per ogni mese), e la produttività collettiva che viene ripristinata dopo che nei quattro anni precedenti, per ragioni di carattere legislativo, si era stati costretti ad introdurre e retribuire l’indennità di valorizzazione della funzione di polizia (lo scorso anno fu di 991,56 euro lordi procapite) che prevedeva analogo importo per tutti a prescindere dal numero dei giorni lavorati nel corso dell’annualità. Il ripristino della produttività collettiva comporterà l’attribuzione di un importo individuale ottenuto moltiplicando la somma di 4,32 euro per ogni giornata lavorativa per il numero complessivo di presenze giornaliere nell’anno 2012. Pertanto nel caso del numero massimo possibile di presenze giornaliere annue stabilite dalla circolare ministeriale (303 giorni), la produttività collettiva ammonterà a 1.308,96 euro lordi procapite. Considerato che tutte le somme necessarie sono già nella disponibilità del TEP, l’odierna sottoscrizione dell’accordo, secondo l’impegno formalmente assunto dall’Amministrazione, consentirà il pagamento al personale del Fondo, probabilmente entro il mese di maggio. Nell'occasione la Consap ha ribadito la necessità e l'urgenza di riattivare le procedure, interrotte bruscamente per la fine anticipata della legislatura, per la presentazione di una legge delega di riordino complessivo delle carriere e delle funzioni di tutto il personale di polizia. 8 Convegno Consap Magazine 2013 Obiettivo sicurezza stradale, convegno della Consap in collaborazione con U.Di.Con Grande successo per la terza edizione del Convegno Nazionale Obiettivo Sicurezza Stradale: direzione obbligatoria organizzato dalla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia in collaborazione con l’Unione per la Difesa dei Consumatori, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In una giornata di lavori in cui si sono alternati momenti di profonda riflessione sul tema trattato e testi- monianza umane che hanno coinvolto i presenti, si è tentato di fare il punto se quanto si è fatto e quanto c’è ancora da fare, per raggiungere l’obiettivo di un decremento importante dell’incidentalità stradale, così come ci chiede l’Unione Europea. Un parterre di assoluta eccezione con i massimi responsabili del settore della Pubblica Sicurezza che hanno accolto l’invito della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia al confronto e al dialogo Tavolo di presidenza del convegno: in piedi il giornalista di RaiNews Paolo Petrecca Convegno con l’opinione pubblica, che in sala era rappresentata anche dalle scolaresche di tre istituti superiori della capitale: l’istituto tecnico di istruzione Statale Cartesio Luxembourg, la Scuola Secondaria di Secondo Grado Duca degli Abruzzi e l’Istituto d’istruzione secondaria superiore Leonardo da Vinci. Sono intervenuti, in rigoroso ordine cronologico, gli organizzatori del convegno Giorgio Innocenzi Segretario Generale Nazionale della Consap e il presidente di U.Di.Con. Denis Nesci, il dottor Raffaele Micillo, Direttore dell’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi, il prefetto Santi Giuffrè Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, il capitano della nazionale italiana di basket in carrozzina Matteo Cavagnini, l’onorevole del Pd Lorenza Bonaccorsi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dottor Antonio Catricalà, il Vica Capo Vicario della Polizia prefetto Alessandro Marangoni, il Vice Presidente del Senato Maurizio Gasparri del Pdl, il dirigente della Dainese marchio leader dell’abbigliamento sportivo motoristico Vittorio Cafaggi, il presidente di Aipis (Associazione Invalidità Permanenti da Incidentalità Stradale) Massimo Mengarelli, il se- Consap Magazine 2013 9 gretario nazionale della Consap Gianluca Pantaleoni; le conclusioni sono state affidate al Direttore del Servizio Polizia Stradale dottor Vittorio Rizzi. Presenti fra gli altri il Direttore del Compartimento Polizia Stradale del Lazio dottor Stefano Bastreghi, il Vice Questore Vicario della Questura di Roma Carmine Belfiore, il dirigente del Primo Commissariato di Roma Lorenzo Suraci, il presidente della Consap Mauro Pantano, i segretari nazionali della Consap Raffaele Tavano e Gianni Valeri, i dirigenti della Consap Gian Mario Morello, Carlo Figliomeni, Cesario Bortone, Gianluca Guerrisi, Massimo Vannoni e Giancarlo Vitelli. Le relazioni tecniche sono state illustrate dal dottor Flaminio Monteleone ex Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Orvieto e attualmente Consigliere per gli Affari Giuridici e Legislativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Segretario Nazionale della Consap Stefano Spagnoli e dal primario del reparto Chirurgia maxillo facciale dell’ospedale San Giovanni di Roma dottor Paolo Mundola. La giornata si è aperta con un video messaggio della popolare attrice Maria Grazia Cucinotta, anche Giorgio Innocenzi insieme al Vice Capo Vicario della Polizia Prefetto Alessandro Marangoni 10 Convegno Consap Magazine 2013 produttrice e regista, splendida interprete di film indimenticabili del cinema italiano ed internazionale come “Il Postino” a fianco dell’indimenticato Massimo Troisi o nella saga dell’agente segreto più famoso al mondo in “Agente 007, il mondo non basta”. L’attrice che nella vita è mamma di una bimba, si è rivolta soprattutto ai ragazzi, ricordando che sulla strada il rispetto delle regole è un valore che si traduce anche nel rispetto verso se stessi e verso il prossimo. Al termine del breve messaggio il giornalista di Rai News Paolo Petrecca, moderatore del convegno ha dato il via ai lavori con i saluti degli organizzatori. Il primo a prendere la parola è stato il Segretario Generale Nazionale del sindacato di polizia Consap Giorgio Innocenzi, che ha tracciato i risultati che si sono conseguiti in questo campo grazie all’impegno dei vertici del Servizio di Polizia Stradale ed all’impegno quotidiano e costante di uomini e donne delle Forze dell’Ordine, che garantiscono il controllo alla viabilità stradale e sottolineato come in questo campo, trattandosi della perdita di vite umane, principalmente giovani, come testimoniano con crudezza i dati Eurispes, non si può e non si deve abbassare la guardia, potenziando il settore con investimenti mirati, che si deve saper reperire anche in congiunture economiche sfavorevoli come quelle attuali: “Perché ogni euro speso in prevenzione garantisce un ritorno in risparmio sugli altissimi costi sociali e spese sanitarie che per quanto riguarda il nostro paese sono stimati in circa 30 miliardi di euro l’anno”. Il presidente di U.Di.Con Denis Nesci nel suo intervento ha delineato il significativo percorso tracciato fino ad oggi con la terza edizione del convegno sulla sicurezza stradale: “che nato come un tema di tutela della sicurezza del cittadino si è poi rivelato essere un mosaico di elementi da mettere insieme in cui le Forze dell’Ordine sono solo la prima linea di una presa di coscienza collettiva sulla necessità del rispetto delle regole. La sicurezza stradale non è tema da addetti ai lavori ma tutti devono fare la loro parte in primo luogo la politica che deve avere il coraggio di mettere questo impegno per la sicurezza ai primi posti dell’agenda di governo, garantendo norme chiare e certezza della pena”. Oggi insieme alla Consap ed alle autorità, che interverranno, ha concluso il Presidente Nesci, abbiamo voluto mettere in stretto la teoria con la pratica, dove la parte teorica è affidata all’associazionismo ed alla politica e la pratica è il contributo di professionalità ed esperienza che ci arriva dalle Forze dell’Ordine. Solo un breve saluto in veste di padrone di casa dal dottor Raffaele Micillo Direttore dell’Ispettorato di La consegna della targa al vice presidente del Senato Maurizio Gasparri Convegno Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi che si è detto onorato di poter ospitare un convegno su un tema di alto allarme sociale che riguarda ognuno di noi, come utenti della strada, come genitori, come appartenenti della Polizia di Stato. Ha poi dato la parola al Direttore Centrale delle Specialità Prefetto Santi Giuffrè, che ha fatto i complimenti alla Consap e ad U.Di.Con. per un convegno su un tema che travalica i confini nazionali investendo tutta l’Unione Europea, che chiede ai paesi membri un sempre maggior impegno per ridurre il tributo di vite umane sulle strade: “Mi sembra anche importante, in questo periodo di crisi economica porre l’accento, come ha fatto il Segretario della Consap Innocenzi sui costi sociali ingenti derivanti dall’incidentalità stradale. Non di meno dobbiamo riconoscere le carenze ma anche sottolineare i risultati che ci hanno consentito di dimezzare le vittime, un risultato che va ascritto all’azione di prevenzione e repressione delle Forze di Polizia. Sono traguardi di rilievo ottenuti supplendo con l’impegno e le professionalità alle carenze di organico e alla mancanza di investimenti, che peraltro sono ampiamente controbilanciati dagli investimenti di società Autostrade. Voglio porre l’accento su questa sinergia fra pubblico e privato come succede nella parternship con società Autostrade, anche con altre società private leader in altri settori che investono le competenze di controllo delle specialità di Polizia, che mettono a nostra disposizione non solo risorse economiche ma anche esperienze professionali, tutto per dare sicurezza alla gente. In questo senso va visto il nostro impegno, ringrazio il Comandante Bastreghi del Compartimento della Polizia Stradale, per aver sottolineato nell’intervista rilasciata al Consap Magazine, come la Polizia Stradale sia l’antesigna- Consap Magazine 2013 11 na del concetto di prossimità verso il cittadino, i nostri uomini e le nostre donne in divisa sono quotidianamente in contatto con i cittadini, durante il difficile e delicato servizio, ma lo sono anche nel veicolare messaggi positivi di buona condotta e rispetto delle regole. Apprezzabile lo sforzo che si fa per coinvolgere in questa educazione civica i giovani attraverso iniziative come il progetto Icaro giunto alla sue tredicesima edizione che quest’anno può contare anche sul fiore all’occhiello del film Young Europe. Tutte iniziative che disvelano un grande sforzo di programmazione e di messa a punto da parte del Servizio Polizia Stradale. La prima relazione tecnica è stata affidata al Segretario Nazionale della Consap Stefano Spagnoli, che ha posto l’accento su due aspetti fondamentali: le infrastrutture definite inadeguate e vecchie di quarant’anni e la complessità delle norme del Codice della Strada. Poi rivolto ai giovani ha detto che il loro compito è quello di diventare migliori di noi, ma questo si ottiene solo se l’esempio che noi adulti daremo loro sarà a nostra volta migliore di chi ci ha preceduto, perché si possa morire sempre di meno sulle nostre strade. “Roma è invivibile” con queste parole il bresciano, ormai romano d’adozione Matteo Cavagnini, ha bollato la vivibilità della capitale per chi come lui è in carrozzella da quando, ancora quattordicenne ebbe un grave incidente stradale. Cavagnini è anche però un esempio di chi si è saputo risollevare dalle avversità della vita, oggi è il pivot dei pluricamponi italiani di basket in carrozzella del Santa Lucia di Roma, con l’onore di aver indossato la fascia di capitano della nazionale alle paralimpiadi di Londra 2012 ed in procinto di partire con i suoi compagni di squadra per Valladolid, dove la compagine romana tenterà di conquistare la Coppa dei Campioni. Matteo non ha voluto raccontare la sua esperienza traumatica, ma raccontare di sé oggi, che padre di due bambini li vedrà presto rapportarsi alla strada, la sua testimonianza è stata quella di chi pensava che la strada quell’attimo di distrazione, gli avesse tolto tutto ed invece ha trovato nuovi stimoli e nuovi valori corroborati da quella voglia di vincere che lo porta a primeggiare nei parquet, quella grinta e quella determinazione che solo la competizione sportiva sa infondere con quel verdetto finale vittoria o sconfitta, che spinge a lottare fino alla sirena. Intervento di saluto dell’onorevole Lorenza Bonaccorsi del Pd, che dopo aver sottolineato la fase delicata 12 Convegno Consap Magazine 2013 in cui versa la politica nazionale, dopo aver risolto l’impasse del mandato in scadenza del presidente della Repubblica è adesso alle prese con la formazione del nuovo governo, ha definito l’impegno per la sicurezza stradale una priorità del Parlamento, che deve far tesoro di incontri come questi in cui gli addetti ai lavori si confrontano e propongono soluzioni. Poi nell’analizzare la situazione all’interno del suo partito quello che vive la fase di transizione più delicata in questo momento, ha promesso il pieno appoggio personale e della sua componente minoritaria e fa capo al Sindaco di Firenze Matteo Renzi. L’ex sostituto procuratore del Tribunale di Orvieto oggi consigliere per gli Affari Legislativi e Giuridici presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dottor Flaminio Monteleone, ha guidato il pubblico in un viaggio negli ultimi sette anni di vicissitudini del Codice della Strada. Dal 2006 ad oggi ha visto il legislatore intervenire ampliando l’area e la sanzione per il reato, operando una scelta che intende dare risposta all’amarezza delle vittime, rispetto a colpevoli che spesso dopo aver provocato lutti e distrutto famiglie riescono a farla franca. Un fine nobile quello del legislatore di sempre ha detto il magistrato, ma che tralascia anche altri aspetti fondamentali della lotta alla criminalità, primo fra tutti l’incapacità, per carenza di risorse e personale di mettere nelle con- dizioni i poliziotti di lavorare serenamente. Tutto incentrato sul rispetto delle regole l’intervento di saluto del Vice Ministro allo Sviluppo Antonio Catricalà: "Oggi si investe tanto sulla progettazione delle strade, sull'illuminazione viaria, sulla previsione di sistemi di sicurezza sempre più sofisticati nelle autovetture ma a sfuggire davvero al controllo è lo scarso significato che diamo ancora oggi al rispetto delle regole" “E’ sconcertante – ha proseguito il Sottosegretario – che le statistiche sugli incidenti stradali ci indichino come cause maggiori i comportamenti non virtuosi alla guida, quali l’eccesso di velocità, il passaggio con il semaforo rosso o il mancato uso delle cinture. E’ importante capire noi per primi e far capire ai nostri ragazzi che arrivare 30 secondi prima non può valere una vita umana”. Poi concludendo ha detto che il convegno centrerà il suo obiettivo se i ragazzi delle scuole che ci hanno ascoltato uscendo da qui ricorderanno anche una sola cosa. “Una cosa sola, non sappiamo cosa ma sappiamo che rimarrà nella memoria per emergere magari ogni volta che si metteranno alla guida o affronteranno la strada”. Sulla stessa linea il Vice Capo Vicario della Polizia prefetto Alessandro Marangoni, che dopo essersi complimentato con la Polizia Stradale per lo straordinario servizio che garantisce ogni giorno per la sicurezza dei cittadini ed aver ringraziato gli organiz- A sinistra il dirigente della Dainese Vittorio Cafaggi; a destra l’onorevole Lorenza Bonaccorsi Convegno zatori per il tema scelto per il convegno ha sottolineato che il mancato rispetto delle regole e i comportamenti incivili sulla strada si pagano con la vita. Nel corso dei lavori è giunto per un saluto anche il Vice Presidente del Senato Maurizio Gasparri del Pdl, il quale ha definito i risultati che si ottengono in termini di decremento degli incidenti stradali, una notizia da prima pagina che però non trova lo spazio che merita. “Facevo parte di quel Governo che introdusse alcune norme che hanno contribuito a questo decremento, quali la patente a punti ed altri inasprimenti di legge e ricordo che in quei giorni ci furono furiose polemiche, oggi possiamo dire che a qualcosa sono servite e la determinazione con la quale volemmo introdurre quelle norme è premiata dai fatti, certo si è trattato di un primo passo tanti altri ce ne sono da fare, ma state certi che noi saremmo sempre dalla vostra parte”. Le conclusioni del Direttore del Servizio Polizia Stradale dottor Vittorio Rizzi hanno fatto da epilogo a questa prima parte del convegno, Rizzi come comandante dei suoi uomini ha illustrato alla platea cos’è la Polizia Stradale, 11.410 uomini e donne che fanno sicurezza percorrendo avanti indietro la strada, un lavoro difficile che ci vede detenere il primato della mortalità in servizio fra tutta la Polizia di Stato: “I poliziotti muoiono per la sicurezza stradale e questo Consap Magazine 2013 13 credo sia il più chiaro indicatore di quanto è pericolosa la strada anche per noi. Poi ha tracciato le linee programmatiche del Servizio Polizia Stradale improntate a comunicazione sociale, recupero dell’aspetto investigativo “non vogliamo più chiamarli incidenti ma morti violente” la formazione ad il costante aggiornamento del personale. La seconda parte del convegno ha affrontato le conseguenze dell’incidente stradale, con il primario di Chirurgia maxillo facciale dell’ospedale San Giovanni di Roma, il dottor Mundola con l’aiuto di diapositive ha scioccato la platea, con le immagini di persone rimaste ferite, che grazie all’altissima specializzazione medica, sono state letteralmente ricostruite; casi fortunati che si sono conclusi con il completo recupero dei pazienti. Danni medici per incidenti ma anche danni provocati dalla scarsa serenità con la quale si guida, lo ha fatto illustrando il caso di un uomo che per una banale lite in strada, si è visto sfondare il cranio rischiando addirittura la morte. Chiamato in causa dai ringraziamenti del dottor Rizzi è intervenuto il dottor Vittorio Cafaggi responsabile dello sviluppo progetti speciali della Dainese, che anche quest’anno durante il Giro d’Italia farà sperimentare alle pattuglie moto montate della Polizia Stradale l’innovativo progetto D-Air, un air bag che protegge le parti sensibili del motociclista in caso di 14 Consap Magazine 2013 Convegno Convegno caduta. Da anni siamo leader nel motociclismo da competizione ha detto Cafaggi, con testimonial come Valentino Rossi, Max Biaggi, Jorge Lorenzo o Marc Marquez, ma crediamo molto anche nella sicurezza a livello non competitivo ed il progetto D-Air è una conferma del nostro impegno. Anche lui si è rivolto ai ragazzi dicendo di prendere esempio dai campioni citati, non solo nelle acrobazie, perché sappiate che ognuno di loro prima di salire a bordo del mezzo, cura minuziosamente l’aspetto della sicurezza e delle lucidità alla guida, solo così possono uscire indenni da cadute e scivolate spesso agghiaccianti nella loro dinamica ma che li vedono quasi sempre rialzarsi pressocchè indenni. In alto il titolare della società Diffusione e Comunicazione Fabio Ardemagni riceve la targa dal direttore del Consap Magazine; a seguire: Innocenzi con il presidente di AIPIS Massimo Mengarelli; Il Dirigente Generale Raffaele Micillo e il Vice Ministro allo Sviluppo Antonio Catricalà; in prima fila in platea il Prefetto Santi Giuffrè e il Comandante della PolStrada del Lazio Stefano Bastreghi. Il Presidente Denis Nesci consegna la targa agli studenti delle scolaresche intervenute Consap Magazine 2013 15 Convegno Consap Magazine 2013 Gli interventi degli organizzatori Consap e U.Di.Con 17 18 Consap Magazine 2013 Convegno Giorgio Innocenzi Segretario Generale Nazionale Consap Ringrazio gli ospiti che ci hanno voluto onorare della loro presenza. La Consap e l’Udicon hanno organizzato questo convegno “OBIETTIVO SICUREZZA STRADALE. DIREZIONE OBBLIGATORIA” con il precipuo scopo di tenere alta l’attenzione su un tema che si fa sempre più attuale e scottante. Tra gli interventi programmati abbiamo quelli del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, del Vice Presidente del Senato, senatore Maurizio Gasparri, dell’onorevole del Pd Lorenza Bonaccorsi. Avremo il piacere di ascoltare l’in- tervento di saluto del Vice Capo Polizia Vicario, prefetto Alessandro Marangoni. Non voglio fare un torto a nessuno degli illustri ospiti e degli autorevoli relatori, ma ritengo doveroso fare alcune sintetiche considerazioni introduttive. Il problema della mobilità delle persone è sicuramente uno tra quelli ai quali occorre prestare particolare attenzione e rispondere con lungimiranza. Il fenomeno dell’incidentalità stradale purtroppo, ancora oggi, in Italia provoca poco meno di 4000 morti e migliaia di feriti producendo, tra l’altro, anche un danno alla società che si attesta intorno a 30 Convegno miliardi di euro. L’Europa già nel 2001, in questo ambito, aveva fissato come obbiettivo, per i Paesi membri, quello di ridurre di almeno il 50% gli incidenti stradali e la relativa mortalità entro 10 anni. L’Italia quell’obbiettivo, seppur per poco ed in ritardo, lo ha raggiunto ma, nel frattempo, dalla Comunità Europea ne è stato già fissato un altro, nella stessa misura percentuale, da realizzarsi entro il 2020. Le decine di migliaia di morti e di feriti, i sogni infranti sull’asfalto e le tante vite spezzate che ogni anno registriamo sulle nostre arterie di comunicazione, parlano da soli, sono lì a imporci di adottare misure urgenti e soluzioni più adeguate. Il problema della sicurezza, della prevenzione è una cosa molto seria che merita da parte di tutti un’attenta considerazione. Non può, infatti, un Paese civile e moderno accettare che sulle proprie strade si verifichino vere e proprie stragi con valori da “periodo bellico”. Non si può pensare e credere che questo sia il prezzo da pagare al progresso e che tutto ciò sia inevitabile e immutabile. Questa è una logica aberrante. Riteniamo che il problema della sicurezza stradale si può risolvere. I nemici della sicurezza delle nostre strade, che gli operatori della vigilanza devono fronteggiare quotidianamente, sono molteplici: dall’imprudenza e irresponsabilità dei comportamenti umani ai pericoli derivanti dai fenomeni meteorologici, dall’inadeguatezza di certe nostre infrastrutture stradali, alle azioni criminose che vengono perpetrate a danno dei cittadini onesti. Un difficile lavoro che mette a dura prova le pattuglie che ogni giorno vengono schierate sulla strada. Siamo dell’avviso, però, che al sacrificio dei tutori della sicurezza stradale, che fanno il loro dovere fino in fondo pur tra disagi, carenze di organico e turni estenuanti, debbano fare riscontro provvedimenti e iniziative che permettano loro di lavorare con maggiore serenità ed efficienza. Basta pensare a quella cultura della prevenzione che stenta da affermarsi e che richiede inter- Consap Magazine 2013 19 venti più incisivi a partire dalla famiglia per arrivare alla scuola. Troppo poco viene fatto nelle scuole per formare i giovani nella cultura della legalità e della correttezza dei comportamenti di cui l’educazione stradale è parte. Vi è poi il problema delle regole e del rispetto delle stesse. In Italia vi è un vezzo diffuso e abituale: quando un problema diventa un fenomeno si chiedono sempre nuove regole, nuove norme e nuovi codici. Ci si dimentica spesso che è buona cosa prima applicare le normative e le regole esistenti. Per fare questo occorre conoscere, sapere ed avere l’abitudine di essere coerenti con quanto si fa e quanto si dovrebbe fare. In ultimo non smetteremo mai di batterci per rivendicare investimenti maggiori nella sicurezza stradale. Nessun Paese civile può lesinare nelle spese della sicurezza stradale. Basta parlare di sicurezza. Servono fatti. Uno studio dell’Eurispes di qualche tempo fa dimostrò che un significativo potenziamento delle sole pattuglie avrebbe determinato un calo di 1500 morti e di alcune decine di migliaia di feriti sulle strade. E’ facile immaginare quali risparmi avrebbe lo Stato nelle spese sanitarie, assistenziali e previdenziali, se solo si tiene conto che circa al 70% dei feriti della strada rimangono conseguenze permanenti spesso di rilievo. Si faccia questa scommessa, non si lesini in uomini e tecnologie per la sicurezza stradale, è l’opinione pubblica che li richiede. 20 Convegno Consap Magazine 2013 Denis D. Nesci Presidente di Epas/U.Di.Con Ringraziamento a tutti i presenti, soprattutto per la disponibilità delle cariche istituzionali che hanno accettato il nostro invito nonostante i numerosi impegni, la loro presenza è infatti fondamentale perché è segno della vicinanza dello Stato ad una tematica particolarmente delicata come quella sulla sicurezza stradale che coinvolge tutta la popolazione e che ogni anno, purtroppo, causa la morte di migliaia di persone. Quando come associazione in difesa dei consumatori abbiamo iniziato questo percorso affrontando il tema della sicurezza stradale, non avevamo la reale percezione di quanto potesse essere ampio e complesso questo argomento, quasi come un mosaico composto da numerosi tasselli che man a mano andavano ad aggiungersi per dar vita ad un ’immagine multiforme. Nel corso del 1° Convegno ci siamo concentrati su 2 aspetti fondamentali: l’informazione indirizzata ai ragazzi delle scuole, attraverso un opuscolo informativo contenente delle semplici regole da seguire per evitare i pericoli della strada; ma anche i dati relativi ai morti in incidenti stradali, perché sono proprio i numeri che danno l’idea del pericolo che tutti i giorni corriamo, indipendentemente se ci mettiamo alla guida di un automobile, uno scooter o anche solo nella veste di pedoni. Prevenzione, responsabilità ma soprattutto formazione sono state le linee guida che hanno sancito il successo del se- Consegna della targa al capitano della nazionale di basket in carrozzella Matteo Cavagnini e all’onorevole Michele Baldi Convegno condo convegno che ha visto alternarsi al tavolo di discussione esponenti della politica ed enti impegnati nella sensibilizzazione alla guida sicura. Il dibattito ha messo in luce la necessità di introdurre come attività obbligatoria nelle scuole, appositi corsi incentrati alla conoscenza dei principi sulla sicurezza stradale, allo stesso tempo l’Associazione Lorenzo Guarnieri ha offerto un ottimo spunto di riflessione sulla proposta di introdurre il reato di omicidio stradale, accanto a quello di omicidio volontario, preterintenzionale e colposo. Oggi, l’incremento degli incidenti mortali sulle strade, ci impone di ritornare ancora sullo stesso argomento, affinché diventi una delle priorità dell’agenda politica. Non bisogna sottovalutare il fatto che gli incidenti stradali costano all’Italia dai 24 ai 31 miliardi di euro l’anno, da 1,5 a 2 punti di Pil (dati di Ania, Ministero dei Trasporti, Irpet e Aci); il calcolo è stato fatto sommando i costi della mancata produttività, i danni biologici e morali, i danni patrimoniali, i costi amministrativi e solamente i costi sanitari diretti in acuto (solo spesa di accesso e cura in ospedale)…sì, perché quando parliamo di incidenti stradali dobbiamo mettere a conto tutte queste variabili!! Il nostro Paese fino ad ora non ha portato avanti delle Consap Magazine 2013 21 azioni incisive sotto il punto di vista della prevenzione, l’aspetto che più di tutti dovrebbe essere sviluppato. Siamo ancora un passo indietro rispetto agli altri Paesi europei: in Francia esiste un Comitato Interministeriale della Sicurezza Stradale appositamente costituito per la tematica relativa alla sicurezza stradale, mentre in Spagna è stato affidato lo stesso incarico alla Direzione Generale del Traffico. In Italia basterebbe semplicemente creare un’agenzia interministeriale sulla falsariga di quelle europee, a cui affidare compiti decisionali in materia, e non serve neanche perdere troppo tempo per definirla, perché nel dicembre 2008 è stato presentato un disegno di legge, per la precisione il n. 1300, con l’intento di istituire “un’Agenzia Nazionale per la sicurezza stradale, contenente altre disposizioni per la sicurezza della circolazione e l’assistenza alle vittime della strada” con il compito di: dare attuazione all’impegno di ridurre l’incidentalità stradale e il numero di feriti e dei morti secondo le indicazione dell’U.E.; dare pareri obbligatori preventivi, fornire indirizzi per l’azione e coordinare gli interventi sulla circolazione per migliorare la sicurezza stradale; aggiornare ogni 3 anni il Piano Nazionale della sicurezza stradale sulla base dei risultati ottenuti dalle disposizioni emanate a livello nazionale e comunitario. 22 Convegno Consap Magazine 2013 Rassegna stampa, il convegno sui quotidiani e sulle agenzie Sicurezza stradale: Catricala', scarso valore dato a regole tra cause incidenti Roma, 23 apr. (Adnkronos) - "Oggi si investe tanto sulla progettazione delle strade, sull'illuminazione viaria, sulla previsione di sistemi di sicurezza sempre piu' sofisticati nelle autovetture ma a sfuggire davvero al controllo e' lo scarso significato che diamo ancora oggi al rispetto delle regole". Cosi' il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricala' si e' rivolto ai numerosi studenti presenti nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio in occasione del convegno "Obiettivo sicurezza stradale: direzione obbligatoria", tenutosi questa mattina a Roma. Un evento , organizzato dall'Unione per la Difesa dei Consumatori (Udicon) e dalla Confederazione sindacale autonoma di Polizia (Consap), al quale hanno partecipato, tra gli altri il vice capo vicario della Polizia Alessandro Marangoni e il direttore del servizio di Polizia stradale Vittorio Rizzi. "Occorrebbe un'analisi interna per capire se davvero vogliamo mettere a rischio la nostra vita, i nostri affetti piu' cari per un semaforo rosso o per guadagnare 30 secondi", ha rimarcato Catricala'. Un pensiero condiviso da Marangoni: "Sottovalutare il pericolo, tenere dei comportamenti illegali o incivili sono, nel contesto della circolazione stradale, errori che purtroppo si pagano spesso con la vita o con danni permanenti alla nostra salute", ha ammonito il vice capo vicario della Polizia. Nel corso del convegno sono stati affrontati molteplici temi: dal potenziamento delle infrastrutture allo snellimento del Codice della strada; dai costi econo- mici e sociali degli incidenti stradali alle risorse destinate al personale impegnato in attivita' di controllo sulle strade. Su questo aspetto il direttore della Polizia stradale Vittorio Rizzi ha puntualizzato: "Ogni giorno 11.410 agenti e 1500 pattuglie lavorano per la sicurezza dei cittadini sulle strade". Per poi aggiungere: "Come Corpo abbiamo il 50% dei caduti di tutta la Polizia, un primato gravissimo che e' l'indicatore piu' significativo di quanto sia pericolosa la strada. Anche per noi". Convegno Sicurezza stradale, la testimonianza di Cavagnini L'atleta di punta del Santa Lucia Basket in Carrozzina e della Nazionale Italiana, è intervenuto alla terza edizione del convegno sulla sicurezza nelle strade: "E' importante sia come informazione che come prevenzione" ROMA - Matteo Cavagnini, atleta di punta del Santa Lucia Basket in Carrozzina e della Nazionale Italiana, è intervenuto alla terza edizione del convegno nazionale "Obiettivo sicurezza stradale: direzione obbligatoria", organizzato dall'U. Di. Con. (Unione per la Difesa del Consumatore) nazionale presidente Denis Nesci e la Consap presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. "Questo convegno - afferma Denis Nesci, Presidente Nazionale U. Di. Con. - è stato portato avanti da noi da tre anni, e solo continuandoci a lavorare, abbiamo capito fino in fondo quanto potesse essere im- Sicurezza stradale: Innocenzi (Consap), stragi su strada indegne di paese civile Roma, 23 apr. (Adnkronos) - "Un Paese civile e moderno non puo' accettare che sulle sue strade si verifichino delle vere e proprie stragi di proporzioni belliche". Lo ha affermato Giorgio Innocenzi, segretario generale nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (Consap) durante il convegno "Obiettivo sicurezza stradale: direzione obbligatoria", svoltosi questa mattina a Roma. "Nel 2012 abbiamo registrato dei dati positivi, con 13mila incidenti in meno, un calo della mortalita' su strada del 5% e dei feriti del 16%, tuttavia c'e' bisogno di maggiori investimenti sulla sicurezza stradale", ha aggiunto Innocenzi. "Ogni anno gli incidenti stradali costano all'Italia dai 24 ai 31 miliardi di euro", ha sottolineato Denis Domenico Nesci, presidente nazionale dell'Unione per la Difesa dei Consumatori (Udicon). "Non solo e' essenziale dare una corretta informazione ai giovani, ma anche intervenire sulla prevenzione, riducendo ancora in maniera significativa il numero degli incidenti". portante e ampio questo argomento. È necessario dare una corretta informazione ai giovani. Il secondo punto dove è necessario intervenire è la prevenzione, riducendo ancora in maniera significativa il numero degli incidenti. Oggi è stato importante la presenza di Matteo Cavagnini, una persona che ha reagito in modo positivo ad un incidente stradale ed oggi è la punta di diamante della Nazionale di Ba- Consap Magazine 2013 23 sket". Per Matteo Cavagnini: " Con lo sport ho trovato la via di inserimento nella società dopo l'incidente. Ho ottenuto tantissimi risultati ed insegno ai miei figli il rispetto delle regole. La sicurezza stradale è importante sia come informazione che come prevenzione". La stagione dei campioni d'Italia del Santa Lucia entra nel momento decisivo. Dopo la brillante affermazione nella semifinale dei playoff scudetto contro Porto Torres, la sfida si sposta sul palcoscenico europeo con la Final Eight della Coppa Campioni. Dal 2 al 5 maggio la squadra capitolina affronterà in Spagna gli avversari più competitivi del continente, che si contenderanno il trofeo più ambito. Nell'ultimo decennio il Santa Lucia è salito tre volte sul tetto d'Europa e spesso sugli altri gradini del podio. La formula del torneo prevede due gironi composti da quattro squadre con le prime due classificate di ciascun raggruppamento che accederanno alle semifinali. I gialloblu sono inseriti in un gruppo che consente di aspirare al passaggio del turno. L'esordio è previsto contro i tedeschi del Rollis Zwickau, poi i padroni di casa del Vallalolid e i turchi del Besiktas Jimnastic Club. L'elenco dei partecipanti: Santa Lucia, Rollis Zwickau, Vallalolid, Besiktas Jimnastic Club, Galatasaray, Lahn-Dill, Santo Stefano, Fundosa Once Madrid. La rosa del Santa Lucia: Andrea Trulli, Marco Stupenengo, Amine Moukhariq, Mohammed Sanna, Christian Fares, Ian Lynch, Andrea Pellegrini, Matteo Cavagnini, Stefano Rossetti, Jake Counts, Domenico Beltrame, Sam Bader. Allenatore: Carlo Di Giusto A fare gli onori di casa è intervenuto il vice capo della polizia Alessandro Marangoni, che ha sottolineato che è necessario cominciare in primo luogo da noi dando l'esempio dei nostri comportamenti poiché i giovani ci osservano e ci imitano. Il Segretario Nazionale CONSAP, Giorgio Innocenzi, ha concluso affermando: "Nelle scuole di ogni ordine e grado viene fatta poca informazione sulla sicurezza stradale". 24 Consap Magazine 2013 Convegno Convegno Consap Magazine 2013 25 Stefano Spagnoli Segretario Nazionale della Consap Nell’aprire il mio intervento ringrazio le autorità presenti, i colleghi e gli studenti delle scuole che sono oggi in sala. E’ giusto sottolineare i risultati ottenuti come il dimezzamento delle vittime conse- Le relazioni tematiche guito seppur con un piccolo ritardo rispetto ai tempi impostici dall’Unione Europea. Anche se il dato di poco meno di quattromila morti l’anno, vale dire che al termine di questo congresso qualche 26 Convegno Consap Magazine 2013 altra persona sarà morta per un incidente stradale, un dato che fa inquadrare verso meglio la gravità del fenomeno. A queste vittime vanno poi aggiunti circa 200 mila feriti e feriti non sempre vuol dire guariti e da qui anche gli ingenti costi sociali, circa 30 miliardi. Miliardi che rappresentano anche dall’altra parte mancati investimenti, dico questo per analizzare il tema delle infrastrutture. In Italia abbiamo infrastrutture che non esito a definire vecchie di oltre 40 anni, assolutamente inadeguate per un traffico veicolare che in questi anni si è decuplicato. Buche che diventano voragini per la mancata manutenzione delle strade dovuta alle carenze economiche, fatto quello economico che ci spinge a pronosticare un futuro ancora più problematico per la viabilità sul territorio nazionale. Questo ragionamento ci porta anche a evidenziare che i migliori risultati in tema di sicurezza stradale li abbiamo sulle autostrade dove il pericolo di incorrere in controlli sia da remoto, con tutor ed autovelox, che attraverso la pattuglia inducono ad un comportamento di guida più corretto, in netto contrasto con quello che avviene nella viabilità statale e provinciale dove le ristrettezze e le croniche carenze di organici stanno provocando la soppressione di alcuni presidi sul territorio e su questo ai nostri vertici di fare il possibile per far si che questi tagli non vadano ad incidere ulteriormente sull’operatività. I successi della Polizia Stradale: come comandante vi invito a riflettere su un dato, un reparto di Polizia Stradale impegnato su una tratta autostradale, circa 200 chilometri su entrambe le corsie, dieci anni fa operava con una media di 50/60 morti all’anno, oggi grazie al decremento si opera con una media di 3/4 morti; è sempre tanto perché una vita umana non ha prezzo, ma comunque un risultato si è ottenuto. Quindi le infrastrutture innanzitutto ma è sempre più necessario che si intervenga anche in termini legislativi semplificando il Codice della Strada, ormai alla stregua di un corso universitario per la sua complessità, perché è talmente articolato, regolamentato, pieno di circolari e leggi speciali: un esempio per tutti, per individuare la sanzione ad un autotrasportatore sul rispetto dei tempi guida, un operatore deve calcolare la media dei minuti di guida complessiva per ricavare la percentuale in base alla quale la sanzione va erogata. Non è questione di poco conto in quanto su questo si innesta con la certezza della pena e la potenzialità dissuasiva della sanzione, ebbene in questo ginepraio di norme, sempre più spesso si trova il cavillo affinché il giudice di pace accolga il ricorso, vanificando l’intervento della Polizia Stradale. Un’ultima parola la riservo ai giovani che sono qui presenti oggi, ma anche ai tanti ragazzi che andiamo ad incontrare nelle scuole di tutta Italia negli incontri di educazione stradale, mi rivolgo a loro perché sono il futuro, ma io non credo che le colpe di certi stili disinvolti di guida siano le loro, anzi i ragazzi, come spugne, assorbono i comportamenti degli adulti, prendono esempio da noi e quindi siamo noi per primi a dover far crescere questa coscienza collettiva di rispetto della legalità. Grazie. Convegno Consap Magazine 2013 27 Flaminio Monteleone Consigliere per gli Affari Giuridici e Legislativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Per anni nel nostro paese si è deciso di fare sicurezza seguendo essenzialmente un percorso: interventi normativi tesi ad aumentare sia l’area che la gravità della sanzione, vista, conseguentemente, sempre di più in chiave penale. Il codice della strada è oggetto di incessanti modifiche, la cosa è sotto gli occhi di tutti, modifiche che non hanno risparmiato neanche il codice penale e quello di procedura penale. Credo che sia importante chiederci per quale motivo si è deciso di operare in questo modo, prima ancora di interrogarci se la strada scelta sia stata quella più giusta. Io ritengo che il nostro parlamento abbia deciso di ascoltare le richieste di quei milioni di genitori stanchi sia di vedere i propri figli morire sulle strade e sia di assistere impotenti a procedimenti penali dove il reo, in un modo o nell’altro, riusciva sempre ad approfittare delle debolezze strutturali del sistema. Si potrebbe allora dire che il legislatore, negli ultimi due lustri, abbia operato sulla spinta dell’emozione. Questa interpretazione, tuttavia, secondo me è sbagliata, perché un conto è l’incontinenza emotiva ed un conto è una rivisitazione in senso critico di una serie di testi normativi operata sulla base di un ragionamento che si è ritenuto corretto e quindi condivisibile. Dietro alla richiesta di un genitore che chiede maggiore severità, maggiore rigore, ben sapendo, e questo è importantissimo, che quella severità potrà riguardare anche il proprio figlio, non vi è emotività ma affetto, amore che a volte deve passare anche per scelte forti, assumendo contegni decisi e risoluti. La nostra società ha maturato, quindi, di anno in anno, alla luce di fatti sempre più gravi, la convinzione che un inasprimento del sistema sanzionatorio fosse, non già l’unico, perché ciò ci porterebbe ad un ragionamento fuorviante, ossia ad immaginare pene inaudite in palese contrasto con il disposto di cui al III comma dell’art.27 della nostra costituzione, ma comunque un valido ed efficace strumento per affrontare il problema sicurezza. Ne è derivato pertanto un sistema complesso che ruota, tuttavia, fondamentalmente, intorno ad un concetto: chi guida deve essere soggetto responsabile sempre e comunque e deve sapere che la sua responsabilità avrà natura penale e soprattutto corsie prefe- 28 Convegno Consap Magazine 2013 renziali di accertamento e definizione, rispetto ad altri fatti reato. Perché questa scelta di accellerazione? Perché il nostro legislatore sapendo che il nostro sistema giudiziario è, se così possiamo dire, abbastanza lento, ha operato il seguente ragionamento: è del tutto inutile inasprire le pene se poi ad esse non ci si arriva, attesi i tempi del procedimento e del processo. In tale ottica nel 2005 si è stabilito che i termini prescrizionali, per i casi di omicidio colposo, commessi con violazione della norme sulla disciplina stradale, fossero raddoppiati. Il rischio che simili fatti, particolarmente sentiti, si possano, quindi, prescrivere, viene, pertanto, allontanato. Non solo nel 2006 con la legge nr.102 si è stabilito che in materia di omicidi colposi e lesioni, commessi a seguito di violazione della normativa stradale, il P.M. possa chiedere la proroga delle indagini preliminari una sola volta e sempre con tale legge sono state aumentate le pene per l’omicidio colposo e per le lesioni colpose (parliamo sempre di fatti commessi a seguito della violazione delle norme in materia di disciplina della circolazione stradale). Nel 2008 con il c.d. “pacchetto sicurezza” si è stabilito che nella formazione dei ruoli di udienza occorre dare precedenza assoluta anche ai processi relativi ai delitti commessi in violazione delle norme in materia di circolazione stradale. Sempre nel 2008 l’art.589 c.p. è stato modificato, e si è stabilito che chi cagiona la morte di una persona, in violazione delle regole del codice della strada sarà punito con una pena da due a sei anni, ma se oltre ad aver violato il codice della strada era anche sotto l’effetto di stupefacenti o ubriaco oltre una certa soglia, si applicherà la pena della reclusione da tre a dieci anni. La guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti non rimane, allora, relegata nel codice della strada, ma entra nel codice penale quale aggravante della fattispecie di omicidio colposo. Stesso identico discorso per le lesioni cagionate a seguito di violazione delle norme stradali da soggetto ubriaco o sotto l’effetto di droghe. Come vediamo le scelte di intervento si sono basate su due costanti criteri: aumento delle pene e velocizzazione del procedimento, ritenuti fondamentali strumenti per fare sicurezza. Anche per ciò che attiene al codice della strada la linea seguita è stata la stessa: inasprimento del sistema sanzionatorio. Non mi dilungherò perché il tempo è tiranno e quindi, molto sommariamente, farò dei brevi riferimenti. Innanzitutto nell’agosto del 2007( con il decreto legge n.117 convertito in legge nell’ottobre) si dice a chiare lettere a chi guida senza aver conseguito la patente di guida, o chi guida con patente revocata o non rinnovata, che commette un reato. I tempi sono cambiati, le esigenze di sicurezza dei cittadini sono aumentate, il fatto, pertanto, non può più essere considerato come mero illecito amministrativo. A questo punto, tenuto conto del sempre maggior numero di incidenti stradali cagionati da persone sotto l’effetto di sostanze al- Convegno Consap Magazine 2013 coliche o stupefacenti, si va ad incidere in modo significativo sugli artt.186 e 187 del c.d.s Tenendo conto dei diversi stati di alterazione in cui un soggetto viene a trovarsi, dopo aver assunto sostanze alcoliche, crea i famosi tre parametri legati al tasso alcolemico:da 0,5 a 0,8(grammi/l) è il primo; superiore a 0,8 sino ad 1,5 è il secondo e l’ultimo maggiore ad 1,5. Le pene vengono, quindi, gradate in base alla percentuale di alcol nel sangue e ad esse si affiancano una serie di conseguenze negative quali la sospensione della patente e, in determinati casi, la confisca del veicolo. Vengono inseriti nell’art. 186 nuovi commi:l’1bis con il quale si raddoppiano le pene in caso di incidente ed è disposto il fermo del veicolo ed il 2sexies che aumenta da un terzo alla metà la pena quando il reato è commesso dopo le 22 e prima delle ore 7. Negli anni successivi 2008-2009 assistiamo ad altre modifiche, con le quali si aumentano nuovamente le pene o si inseriscono commi (2 septies dell’art.186 c.d.s) tramite i quali si interviene sul bilanciamento tra attenuanti ed aggravanti. Una precisazione: il legislatore è intervenuto in questi anni aumentando anche le pene per chi guida sotto l’effetto di stupefacenti, la lotta ai due fenomeni è identica, ed impone identiche strategie di intervento, essendo il bene giuridico tutelato lo stesso, ossia il bene vita. Parimenti significativi sono stati, infine, gli interventi del 2010 con i quali abbiamo assistito ad un ulteriore inasprimento del sistema sanzionatorio ed alla introduzione di nuove aggravanti relative 29 a soggetti neo patenti o che esercitano l’attività di trasporto. Questa è in sostanza (molto sommariamente) l’evoluzione normativa di un complesso di norme, in materia di sicurezza stradale, che ha riguardato sia il codice penale, sia quello di procedura penale che, chiaramente, quello della strada, negli ultimi due lustri. Una evoluzione che, come vi dicevo, si è fondata sempre su di un dato: l’incremento progressivo di quello sanzionatorio. Ebbene sul punto mi chiedo, anche con una certa inquietudine, come mai nonostante i reiterati interventi del legislatore in questo settore, e non mi riferisco al legislatore di oggi ma di sempre, interventi tesi costantemente ad ampliare l’area della sanzione penale, sia in termini di quantità che di competenza, si percepisce chiaramente un diffuso senso di insicurezza generale? Se parliamo tra noi genitori sono sicuro che diremmo esattamente le stesse cose: là fuori è pieno di gente che continua a mettersi alla guida ubriaca o dopo aver assunto chissà quale droga, che corre con la propria auto o moto, che fa gare spericolate, gente che, però vedete, spesso è costituita dai nostri ragazzi, dai nostri figli. Com’è, allora, che a queste persone la sanzione penale, anche di un certo rispetto, non fa paura? Come è possibile che la sanzione penale, che è la sanzione più grave che esiste nel nostro ordinamento, quella estrema, appare relegata in un modo astratto, quasi utopico a cui nessuno pensa? Se parliamo con un giovane, perché il fenomeno non riguarda solo loro ma spesso, forse troppo, li vede come protagonisti, questo ci 30 Convegno Consap Magazine 2013 dirà: a me del carcere non me ne importa niente, l’importante è che non mi tolgono la patente e che non mi confiscano il veicolo, perché ci devo lavorare e andare in discoteca con gli amici. Questa è la risposta. Allora, se dopo aver affrontato un certo problema, ragionato mille volte sulle possibili risposte, non siamo riusciti a trovarne una adeguata, e la prova è che simili fatti continuano a ripetersi in tutta la loro gravità, non è che forse abbiamo affrontato il problema sbagliando il tipo di approccio? Voglio dire che noi, e quando dico noi mi riferisco, appunto, ai noi consociati, abbiamo sempre affrontato la questione sicurezza ponendoci questa domanda: come possiamo contribuire, utilizzando il sistema sanzionatorio, migliorare la sicurezza stradale? E la risposta conseguente e necessaria è ovviamente una sola: aumentando le pene. La risposta è giusta ma la domanda potrebbe non esserlo, in riferimento al vero cuore del problema. Guardate che qualunque pena un legislatore intenda stabilire per un dato comportamento umano, ci sarà sempre qualcuno che porrà in essere tale contegno. E la prova ve la do dicendovi che in quei paesi americani ove è stata introdotta la pena di morte i reati che la prevedono sono in aumento. Palesare una pena, anche la più grave non significa necessariamente sicurezza. Vedete io posso non porre in essere un certo comportamento antigiuridico per due motivi: primo perché ho paura della pena, secondo perché quel dato contegno non appartiene al mio modo di essere, al mio sistema culturale di riferimento. Ma se io ho solamente paura della sanzione, nel momento in cui ritengo che il sistema possa avere le maglie larghe o che chi è deputato al controllo del sistema non ci sia perché impegnato altrove, io quel comportamento lo pongo in essere. Poco importa se mi sono sbagliato ed invece il sistema funzionava, perché intanto ho guidato ubriaco ed ho ucciso due persone, ne pagherò le conseguenze, certo, magari per molto tempo ci si augura, ma questa non è prevenzione signori questa è repressione, solo che noi stavamo ragionando su di un altro aspetto: su come cercare, nel miglior modo possibile, di fare sicurezza quindi, necessariamente, di prevenire un certo fatto, non di punirlo adeguatamente in base alla gravità dello stesso. Cosa voglio dire? Siamo così sicuri che impegnandoci solo sul fronte della repressione( quindi dell’aumento esponenziale delle pene e di ciò che è reato), riusciremo ad ottenere dei significativi risultati in termini di sicurezza o forse esistono anche altri concetti a cui dobbiamo fare riferimento? Voglio essere chiaro e non frainteso: la repressione è uno strumento essenziale in uno stato democratico, insostituibile, e questo la sappiamo tutti, ed a mio avviso deve essere anche uno strumento forte e severo, il cittadino che pone in essere un determinato comportamento antisociale deve sapere che dietro ci sarà uno Stato, che si è arrogato il diritto di punire e che, pertanto, deve rispondere con serietà e fermezza. Ma intervenire aumentando sola- Convegno Consap Magazine 2013 mente in modo esponenziale sulle pene, ci porta ad affrontare i veri aspetti che sono a monte della questione o ci fa confondere un qualche cosa con un’altra? Molte volte parlando tra di noi, scossi da un dato avvenimento, spinti dalla risolutezza che simili episodi non si debbano più verificare, sosteniamo che la pena per quel certo comportamento deve essere più grave, più aspra, più severa. Tuttavia così facendo confondiamo il vero cuore del problema, che non è quello di fare in modo che la pena sia il più possibile proporzionata al fatto reato, confondiamo, presi dalla rabbia, dall’emozione, la prevenzione con la repressione. Il problema non è decidere se dare l’ergastolo a chi guida ubriaco, il problema è fare in modo che un certo sistema sociale si impegni a 360 gradi, utilizzando tutti gli strumenti di cui dispone, affinchè i propri consorziati se ubriachi non si pongano alla guida. Chi non la pensa in questo modo commette un duplice errore:il primo è quello di ritenere che tutti i problemi sociali debbano essere risolti sempre e comunque da un certo, ben specifico, apparato dello Stato( ossia la giustizia), il secondo è di credere che una condanna esemplare inflitta ad un cittadino serva affinchè un altro non commetta lo stesso fatto. E torniamo al discorso di prima:perché in quei paesi dove esiste la pena di morte i reati che la prevedono aumentano? Perchè tizio che siede sulla sedia elettrica non è di valido esempio a caio? Perché Caio continua a porre in essere gli stessi comportamenti 31 per i quali Tizio è stato giustiziato? Forse, allora, la domanda di partenza che ci dovremmo porre tutti insieme è un’altra: possiamo continuare a ritenere che la sicurezza sia un qualche cosa di incrementabile, di migliorabile, utilizzando esclusivamente lo strumento sanzionatorio? O forse dobbiamo cominciare ad investire maggiormente anche sul concetto di prevenzione? Sperare di risolvere una criticità collettiva con i processi secondo me è un duplice sbaglio: primo perché le risposte ai problemi sociali devono arrivare dalla politica e non dalle aule di giustizia, secondo perché con i processi non si fa prevenzione ma solo repressione. Io credo molto nella prevenzione, tuttavia ho la sensazione che lo Stato qui giochi in difesa. Mi ricorda un poco la nostra nazionale di calcio degli anni settanta. Solo che quando si ha a che fare con la prevenzione occorre giocare in attacco e non in difesa, tendo bene a mente che mentre da un lato si taglia sulle risorse ed i mezzi dall'altro abbiamo a che fare con fenomeni sociali e devianti in costante aumento. E se sino ad oggi si è riuscito a tenere testa alla situazione, nonostante siete chiamati ad effettuare estenuanti turni ed a rinunciare spesso alle vostre ferie, ciò è avvenuto grazie alla vostra buona volontà, non riesco a trovare altre risposte valide, davvero, credetemi. Però vedete, l'arte dell'arrangiarsi, che significa non solo abituarsi a rinunciare a quel minimo indispensabile per fare decentemente il proprio lavoro ma anche dover essere costretti ad adibire 32 Convegno Consap Magazine 2013 personale ad incarichi improbabili, non può continuare ad essere la speranza di un paese. Ma poi per quale motivo un cittadino, che paga le tasse per avere un dato servizio, dovrebbe sperare che un poliziotto che magari a 58 anni si trova in pattuglia di notte (come più spesso avviene perché di poliziotti giovani ce ne sono ben pochi) solo fondandosi sul suo spirito di abnegazione, riesca a fare efficacemente sicurezza? Ma davvero vogliamo credere che questi operatori di polizia, indubbiamente con tanta esperienza e saggezza vista l'età di servizio, riescano in tale intento? Mi sembra, allora, di vivere in un paese che si preoccupa di più delle apparenze che dei risultati. Di chi ci dice “ma lì il personale c'è, è presente, lì la pianta organica è coperta”. Sarà pure presente, ma ricordiamoci che la nostra polizia a differenza di quella europea va in pensione da anziana. E’ vero la pianta organica è completa, il personale c’è, ma ha sessanta anni! Mi chiedo:”quali risultati vogliamo ottenere? Alcuni di voi hanno parlato di polizia con badanti e bastoni. L'immagine è forte ma rende bene l'idea. Non voglio e non posso né devo entrare in scelte politiche, perchè la politica è l'arte del governare che a tutti può spettare tranne che a me, visto il lavoro che svolgo. Una cosa però la posso fare, auspicare che il mio paese comprenda che la sicurezza tramite la prevenzione non è, al pari di altri settori, un qualche cosa di rinunciabile, di sacrificabile, di aggredibile, di rinviabile. E' inutile elogiare questa o quella istituzione, durante cerimonie pubbliche, esaltarne i meriti ed i pregi, leggere noiosi dati relativi ai risultati ottenuti, se poi non si mettono i suoi appartenenti in condizione di lavorare dignitosamente. Questo non è rispetto, è forma e la forma senza la sostanza è un vuoto di contenuto. Io lo vedo il vostro disagio, lo sento chiaramente perchè ho lavorato con voi tanti anni, e mi rendo conto che questo disagio ha un qualche cosa di “Kafkiano”. Non nasce da una scarsa volontà di impegnarsi, non nasce dal lassismo, tutto l’opposto! Il disagio deriva dal fatto di voler fare il proprio lavoro, quello per cui si crede e si è pagati e per il quale tutti i giorni si indossa una divisa, pur sapendo che il sistema non ci metterà in condizioni adeguate di farlo. Possibile che non riusciamo a capire che il primo modo per fare sicurezza è permettere agli operatori della strada di lavorare bene, e che si lavora bene quando si è sereni e che si è sereni quando non ci si deve preoccupare di una infinità di aspetti che rischiano di minare i risultati che ci si prefigge? Chi per la sicurezza nostra e dei nostri figli, tutti giorni, esce per la strada, non si deve preoccupare che la propria auto di servizio con oltre 250 mila chilometri si possa fermare da un momento all’altro, magari durante un inseguimento al centro dell’autostrada, così come non deve preoccuparsi di giustificare costantemente al cittadino(sempre più lontano dalle istituzioni) che quello che sta facendo è il proprio dovere e non un abuso od un atto arbitrario. Convegno Consap Magazine 2013 Se io sono di pattuglia e vedo una macchina passare con il rosso e so che lì in quell’istante inizieranno i miei problemi con il cittadino e non già il mio servizio, forse allora io in quel momento stavo starnutendo e come tutti gli essere umani quando starnutisco chiudo gli occhi. Guardate non voglio fare il solito discorso, sia pur corretto, di chi dice:si stanzino più soldi in questo settore per rivitalizzare il tutto. E’ cosa ovvia, scontata che destinando a questo settore milioni di euro si potrebbero raggiungere risultati maggiori. So benissimo, però che la coperta è corta, che bisogna lavorare con quello che si ha, magari in un’ottica di rivisitazione in senso critico della distribuzione delle risorse, tenendo conto ad esempio che esistono zone in Italia (e questo lo so perché ne ho girate tante)dove il personale è sovrabbondante ed altre dove un comandante di una sezione stradale, penso all’amico Spagnoli, a cui va sempre il mio apprezzamento, deve costantemente far riferimento ad una scienza del futuro, ossia quella dei miracoli, per riuscire, in determinati situazioni, a organizzare il personale(oltretutto anche di età avanzata) per coprire i turni. E coprire i turni significa garantire al cittadino una presenza dello 33 Stato sul territorio, significa esserci, significa fare sicurezza. Noi, però, siamo servitori dello Stato, e nonostante le avversità con le quali dobbiamo costantemente confrontarci, non dobbiamo mai dimenticarci di questo, ed allora concludo facendovi un invito: continuate con coraggio a comportarvi come avete sempre fatto, tenendo alto il vostro senso del dovere, ricordando le parole di John Fitzgerald Kennedy sul punto: “Un uomo fa il suo dovere, a dispetto delle conseguenze personali, nonostante gli ostacoli, i pericoli e le pressioni, e questo è il fondamento della moralità umana; in qualsiasi sfera dell'esistenza un uomo può essere costretto al coraggio, quali che siano i sacrifici che affronta seguendo la propria coscienza: la perdita dei suoi amici, della sua posizione, delle sue fortune e persino la perdita della stima delle persone che gli sono care. Ogni uomo deve decidere da sé stesso qual è la via giusta da seguire; le storie che si raccontano sul coraggio degli altri ci insegnano molte cose, possono offrirci una speranza, possono farci da modello, ma non possono sostituire il nostro coraggio... per quello ogni uomo deve guardare nella propria anima”. Grazie per avermi ascoltato. 34 Consap Magazine 2013 Convegno Massimo Mengarelli presidente A.I.P.I.S. “L’AIPIS ( Associazione Invalidi Permanenti Incidentalità Stradale) No profit, è nata circa 3 anni fa, per la precisione nel mese di Luglio 2010, fondata da vari professionisti operanti già da anni nel settore dell’ Infortunistica stradale e dell’Educazione alla sicurezza stradale, che hanno sentito l’esigenza, essendo a contatto giornalmente con sinistri stradali molte volte causa di lesioni permanenti se non peggio. È vero che le lesioni da incidente stradale dal 2010 al 2011 sono diminuite del 3% e che le vittime sono diminuite del 7% ma sono pur sempre più di 200.000 sinistri l’anno ancora oggi, che provocano ancora troppe vittime e troppi feriti. Dai dati UE siamo al 12° posto di questa classifica. Quindi abbiamo pensato di intervenire, nelle nostre possibilità, soprattutto operando nel territorio di Roma e Provincia, per la diffusione, principalmente nelle Scuole, di ogni ordine e grado, dell’Educazione alla sicurezza stradale, con corsi appositi e “tarati” per ogni età. Ultimamente, in alcuni Istituti di Scuola Secondaria Superiore di Roma, siamo andati per parlare del casco, del ciclomotore e delle mini- Convegno Consap Magazine 2013 35 Gianluca Pantaleoni Segretario Nazionale Consap car, abbiamo constatato che alcuni ragazzi (ma questo riguarda anche molti adulti), non sapevano che le cinture di sicurezza posteriori è obbligatorio indossarle, come pochi sapevano leggere l’etichetta all’interno del casco, che classifica o meno l’idoneità e altre caratteristiche e così via. Purtroppo, ancor di più in un grave momento di recessione economica come questo, è difficile reperire le risorse minime per lo svolgimento dei corsi, nonostante l’art. 230 del Cds che parla di promozione dell’Educazione e della Sicurezza stradale soprattutto nel mondo giovanile, in tutte le scuole di ordine e grado e ancora dell’art. 208 del Cds che prevede, in percentuale, la destinazione delle risorse provenienti dalle Sanzioni Amministrative Pecuniarie per la Sicurezza Stradale. Ci sono però dei casi, come ad esempio quello in cui ci siamo imbattuti un anno fa’ circa, dove non è necessario investire risorse ma soltanto introdurre una semplice norma. Il caso è stato quello di una signora che mentre attraversava la strada approfittando dei veicoli fermi in fila per il traffico, passava davanti e vicina alla parte anteriore di un’Autoarticolato, essendo l’altezza da terra del Parabrezza superiore a quella della poveretta, non poteva essere vista dal conducente che ripartendo la travolgeva uccidendola sul colpo, per evitare la tragedia sarebbe bastato uno specchio (ecco la Norma che lo deve rendere obbligatorio) dal costo di circa 20,00 o una piccola telecamera ugualmente dal costo irrisorio. Chiudo il mio intervento con la speranza che si riescano a trovare prima possibile quelle risorse necessarie da destinare alla prevenzione e far sì che magari tra due-tre generazioni avremo dei Cittadini più consapevoli e rispettosi delle regole della Strada e quindi meno vittime. Grazie. Ringrazio tutte le autorità intervenute, e come contributo al dibattito, vorrei portare la mia esperienza di operatore della Polizia Stradale oltre che Segretario Nazionale del sindacato di polizia. Dapprima favorendo una riflessione sulle forti implicazioni emotive che comporta far parte di quegli 11.410 uomini e donne della Polizia Stradale. Agli inizi della carriera vivevo con terrore il momento in cui dovevamo recarci da una famiglia per comunicare un incidente avvenuto: noi ragazzi, che in divisa, andavamo da genitori che, per età, potevano essere i nostri a comunicare la tragica notizia; è maturata in quei momenti la convinzione che queste scosse emotive andavano comunicate ai ragazzi, per fare in modo che la sicurezza stradale entrasse nel loro ordine di pensieri, non già come una regola da rispettare ma come un modo di essere. Un comportamento che va comunicato il prima possibile ai giovani, affinché fra le tante materie scolastiche tenessero a mente anche gli insegnamenti di una materia di vita: la sicurezza stradale. Come operatori poi ci troviamo a dover fare i conti con un quadro normativo inefficace, che nonostante le continue modifiche non consente di ottenere risultati stabili nel tempo. Il grande problema di chi fa si- curezza sulla strada è la consapevolezza che abbassare la guardia o dormire sugli allori, ci potrebbe riportare indietro di un decennio, quando in Italia avevamo oltre 8000 morti l’anno. Quindi il quadro normativo che non appare incisivo, si è parlato in questi ultimi mesi di introdurre il reato di omicidio stradale, in Italia se ne parla, i paesi partner europei lo fanno, in Inghilterra si fanno indagini accurate sugli incidenti stradali perché esiste addirittura l’ipotesi penale dell’omicidio volontario, per chi provoca un incidente mortale, da noi invece uccidere con un incidente stradale è molto più facile e meno rischioso che uccidere con un’arma, io credo che al di là della necessità di sfoltire il codice della strada da tanti cavilli, andrebbe anche presa seriamente l’ipotesi che continuando a trattarli come incidenti si possa fare il gioco della criminalità, che attraverso l’incidente potrebbe regolare i suoi conti. So di disegnare uno scenario forte e forse un po’ forzato, ma il rischio potenzialmente esiste e va scongiurato ed in questo senso credo che la rinnovata attenzione del Servizio Polizia Stradale verso il rafforzamento investigativo e l’ampliamento della pratica dell’autopsia sulle vittime possa essere una risposta che però necessita dello strumento di legge che la renda efficace. In conclusione vorrei farmi e farci i complimenti, perché se è pur vero che l’obiettivo del dimezzamento delle vittime è stato centrato in ritardo, va detto che con la carenza di personale e mezzi che cresce ogni anno, noi della Stradale stiamo lavorando bene, il trend di decremento è costante e quindi un segnale di una complessiva efficacia delle strategie messe in campo. Detto questo tanto c’è da fare e auspico che presto possano arrivare quegli investimenti pubblici per la sicurezza, che possano incentivare maggiormente i colleghi. Grazie. 36 Consap Magazine 2013 Convegno Le conclusioni del Direttore del Servizio Polizia Stradale dottor Vittorio Rizzi Convegno Consap Magazine 2013 Esprimo gratitudine agli organizzatori per il tema che si è deciso di affrontare ho apprezzato i contributi dati al dibattito sia sul tema legislativo che sul fronte dell’impegno politico, a me in questa sede come Direttore del Servizio Polizia Stradale mi sia concessa una premessa per spiegarvi chi è la Polizia Stradale. Sono 11.410 uomini e donne che ogni giorno (e la prima amara considerazione che posso fare e che purtroppo ad ogni occasione d’incontro il numero cala di qualche decina, per raggiunti limiti d’età), che operano per la sicurezza degli utenti della strada. La Polizia Stradale riesce ad esprimere1500 pattuglie ogni giorno, pensate noi rappresentiamo come forza il 12% della Polizia di Stato eppure abbiamo il triste primato del 50% di tutti i caduti della Polizia, credo che sia l’indicatore più significativo di quanto sia pericolosa la strada. Il nostro impegno è costante e se è vero che con 3860 morti, dati dell’ultimo rapporto Aci Istat del 2012, non abbiamo centrato nei tempi richiesti dall’UE l’obiettivo di dimezzare le vittime, va anche detto che in ambito autostradale le vittime sono state nel 2011 2773 ossia circa il 59% in meno. Questo trend assolutamente positivo deve indurre delle riflessioni. Evidentemente ha un peso anche l’infrastrutture. L’infrastruttura autostrada, con una serie di opere importanti in termini di sicurezza, parlo ad esempio di interventi come l’asfalto drenante ha prodotto risultati anche a fronte della complessa orografia del nostro Paese, ma viaggiare in autostrada significa anche tutor ossia controllo automatico da remoto della velocità media tale da indurre 37 comportamenti virtuosi, consentendo anche attraverso la vigilanza di estendere il controllo anche su altre fattispecie contravvenzionali, attraverso il tutor si potrebbe contestare ad esempio la mancata copertura assicurativa o la mancata revisione e quant’altro incida sulla sicurezza della circolazione. Quindi la sicurezza sulle autostrade sembra avere un valore aggiunto e in quel territorio opera in via esclusiva una sola Polizia che è la Polizia Stradale. Cosa fare per migliorare la situazione, il Servizio e quindi tutta la Polizia Stradale ha messo in cantiere una serie di iniziative sia dal punto di vista dei controlli è recente una maxi operazione sulle intestazioni fittizie di autoveicoli; il piano di controllo sul traffico di droga che viaggia sulle strade e ancora il piano di controllo delle modalità sul trasporto di animali vivi. Polizia Stradale non è solo controllo è anche intervento investigativo pochi sanno che di queste 3860 vittime solo il 40% ha avuto l’autopsia, sono morti che sono trattate come incidenti, come se morire sulla strada fosse un elemento accidentale, non evento che nasce da un comportamento e su questo abbiamo un progetto che abbiamo denominato fatalities, in collaborazione con il Politecnico di Torino, l’Università dell’Automobile e con il Dipartimento di medicina legale dell’Università di Milano, proprio per cercare di indagare meglio sulle morti stradali che non vogliamo più chiamare incidenti ma morti violente. Tenuto conto che in lingua anglosassone la parola “fatalities” ha il significato di morte violenta e non di fatalità. In tema di prevenzione si parla quasi sempre di abuso di alcool e 38 Convegno Consap Magazine 2013 droga, ma noi vogliamo lavorare anche sugli stati emozionali, ossia quanto incide sul verificarsi di un incidente il mettersi alla guida in stato emotivo alterato, rabbia, angoscia, depressione. Si parla anche ad esempio di prevenzione, come la campagna di comunicazione e di informazione dedicata alle scuole denominata Icaro giunta alla sua tredicesima edizione e poi in questi giorni abbiamo già realizzato circa 120 proiezioni del film Young Europe, un lavoro straordinario per sensibilizzare alla sicurezza stradale e che vi invito ad andare a vedere su you tube dove è fruibile gratuitamente, perché è oltretutto un bellissimo film, un lungometraggio prodotto dalla Polizia Stradale che ha come tema la prevenzione degli incidenti stradali. Perché un film, ci sono molti modi di fare informazione, accrescere le conoscenze o stimolare a seguire certi comportamenti virtuosi, alla Polizia Stradale abbiamo voluto raccogliere la sfida più complessa, vogliamo far comprendere che la sicurezza stradale è un valore, che il viaggio stesso deve essere vissuto come un valore e quindi mettersi alla guida è di fatto un esperienza da vivere nel rispetto di se stessi degli altri. Con Young Europe abbiamo portato al cinema a vedere questo film 50 mila studenti, badate che non gli abbiamo solo fatto vedere un bel film, li abbiamo accompagnati con i pullman della Polizia e gli operatori della Polizia Stradale, dopo la proiezione, hanno dato vita ad un dibattito con questi ragazzi, improvvisandosi e facendolo molto bene, nelle attività di informatori e comunicatori affinché nei partecipanti questa esperienza restasse impressa ben al di là di quel momento di divertimento. Poi in considerazione del fatto che questo convegno è organizzato Convegno Consap Magazine 2013 da un sindacato di polizia che rappresenta anche gli operatori della Polizia Stradale, vorrei invitarvi a riflettere anche sulla tipologia di lavoro che svolgono questi uomini e queste donne. 1500 pattuglie dicevamo ossia tremila poliziotti che non hanno un ufficio, non hanno riferimenti logistici, ma vivono su un nastro d’asfalto che percorrono avanti e indietro tutto il giorno in uno scenario irreale. Sull’autostrada non ci sono negozi al massimo un autogrill, non c’è gente che passeggia, ma solo una città lineare in cui si convive rispettando delle regole. La Polizia Stradale è li per fare rispettare queste regole sulla base di un Codice della Strada molto complesso, per rispettare il quale il poliziotto deve conoscere di tutto e di più, per far si che questa azione di vigilanza dia i frutti auspicati. Altro aspetto importante e lo dico sempre rivolgendomi a dirigenti, comandanti e operatori che sono in sala è quello della formazione professionale, che per un poliziotto della Stradale, proprio per la pericolosità e la complessità del compito deve essere costante e non relegabile ad un nozionismo iniziale, ma necessita 39 di un continuo aggiornamento. Vorrei solo porre l’accento per esemplificare sull’autotrasporto, in Italia circa l’80% delle merci viaggia sulla strada significa controllare persone e cose poi c’è un’altra categoria che viaggia sulla strada, gli animali solo pensando a questo il poliziotto deve conoscere e saper intervenire su persone, merci e animali, immaginate quante possa essere gravoso questo compito. E sul tema della sicurezza per i nostri uomini e donne, mi fa piacere che a questo tavolo sia presente anche la Dainese azienda leader nei sistemi di sicurezza, che anche quest’anno ci consentirà di sperimentare sulle pattuglie moto montate inviate al seguito della carovana del prossimo Giro d’Italia, gli innovativi airbag. Concludo rivolgendomi ai giovani presenti e lo faccia facendo mie le parole del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri che citando Plutarco ha detto: “Guardate che i giovani non sono vasi da riempire ma fiaccola da accendere” ecco io spero che nei giovani presenti oggi si sia accesa la fiaccola del valore della sicurezza stradale. Grazie Inchiesta ConsultaSTRADALE Polizia Stradale Polizia Stradale CONSULTA NAZIONALE POLIZIA 40 4040 In evidenza Polizia Stradale Consap Magazine 2012 Consap Magazine 2012 Consap Magazine 2013 Responsabile Italia Settentrionale MORELLO GIANMARIO Consap Consap Magazine Magazine 2013 2012 Responsabile Italia Centrale VANNONI MASSIMO Responsabile Italia Meridionale ed Isole COSTANTINO GIOVANNI Sottosezione Polizia Stradale Avellino Ovest DILUISO PASQUALE Distaccamento Polizia Stradale Fano PU TENAGLIA IVAN Sezione Polizia Stradale Benevento MIRRA UGO Sottosezione Autostradale Pescara TOMEI ROSSANO Sezione Polizia Stradale Biella LAZZARINI DANIELE Sezione Polizia Stradale Pordenone FIORINI GIANLUCA Sezione Polizia Stradale Bologna CORBISIERO LUIGI Distaccamento Polizia Stradale Brancaleone RC BRUZZESE GIUSEPPE Sezione Polizia Stradale Campobasso PICA PEPPINO Centro Operativo Autostradale Polstrada Centro Italia BOVE ANDREA Distaccamento Polizia Stradale Soverato CZ PETROSILLO TOMMASO Sezione Polizia Stradale Roma QUAGLIERI MASSIMILIANO Distaccamento Polizia Stradale Scalea CS STABILITO ANTONIO Centro Operativo Autostradale Roma Nord LOTITO VINCENZO Centro Operativo Autostradale Firenze GRAVANTE FRANCESCA Sottosezione Polizia Stradale Albano Laziale RM DI CEGLIE MARCO Sezione Polizia Stradale Firenze CAFIERO VINCENZO Sottosezione Polstrada Civitavecchia RM MORMINO MATTEO Sezione Polizia Stradale Foggia CASSANO TEODORO Sezione Polizia Stradale Civitavecchia D’ORTENZIO LUCIANO Sezione Polizia Stradale Frosinone OTTAVIANI DOMENICO Sezione Polizia Stradale Salerno DE SANTIS ANTONIO Sezione Polizia Stradale Gorizia BELTRAMINI WALTER Sottosezione Polizia Stradale Angri SA AURICCHIO RAFFAELE Sezione Polizia Stradale Jesi AN BELLI ANTONIO Sottosezione Polizia Stradale Eboli SA APPIERDO ROBERTO Sezione Polizia Stradale Isernia DE FALCO DOMENICO Sezione Polizia Stradale Sassari POLO CRISTIAN Sezione Polizia Stradale Lucca MARCHI INDRO Distaccamento Polizia Stradale Città di Castello TR STAZI LUCIO Sezione Polizia Stradale Mestre VE ANGIOLINI SANDRO V. Sezione Polizia Stradale Terni ZUMBO FRANCESCO Sezione Polizia Stradale Napoli IZZO GIUSEPPE Sezione Polizia Stradale Siracusa BIANCA ANGELO Sottosezione Polizia Stradale Romagnano Sesia NO PANE BRUNO Sezione Polizia Stradale Udine PREDAN ETTORE Sezione Polizia Stradale Perugia PETRONI MAURIZIO Sezione Polizia Stradale Vercelli LA MARCA MELCHIORRE Sezione Polizia Stradale Lagonegro PZ LOSCHIAVO CIRIACO Sezione Polizia Stradale Schio VI DE VIRGILIIS ANTONIO Polizia Stradale Consap Magazine 2013 41 Denuncia della Consap nei confronti del dirigente del C.A.P.S. di Cesena La Consap ha dato mandato al proprio legale di presentare formale denuncia per attività antisindacale nei confronti del Direttore pro-tempore del Centro Addestramento Polizia Stradale di Cesena resosi responsabile di una grave condotta antisindacale nei confronti di alcuni nostri dirigenti sindacali. In buona sostanza il prefato direttore mentre ad altre organizzazioni sindacali ha consentito di divulgare materiale e mo23-APR-2013 duli di ricorsi giurisdizionali, ai dirigenti Consap ha impedito finanche di circolare nella scuola ed ha arbitrariamente "eccepito" il contenuto dei documenti sindacali in nostro possesso. Un fatto gravissimo e gravemente discriminatorio che non potrà esimerci dall'intraprendere le opportune iniziative. Nei prossimi giorni la sconcertante vicenda sarà oggetto di discussione parlamentare, in quanto deputati e senatori di opposti schieramenti hanno ritenuto di presentare opportune interpellanze. Dal canto nostro la questione formerà oggetto nei prossimi giorni di sit-in dinanzi all'Istituto e al Viminale. Sarà comunque il giudice, in assenza dell'opportuno intervento del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, a condannare il grave operato del noto direttore pro-tempore del Caps di Cesena. da pag. 5 Direttore: Giovanni Morandi Lettori Audipress n.d. 42 Consap Magazine 2013 Polizia Stradale Pedaggi autostradali: le moto non devono pagare quanto le auto Polizia Stradale Consap Magazine 2013 43 Young Europe, il film della Polizia Stradale sulla sicurezza Prime visioni per le scuole in tutta italia, il lungometraggio si può vedere gratuitamente sulla rete L'aumento dei pedaggi autostradali, giustificati con la necessità di assicurare ai gestori gli investimenti necessari alla manutenzione e messa in sicurezza della rete, porta in evidenza l'incomprensibile allineamento dei pedaggi motociclistici a quelli delle tradizionali autovetture. Assimilare auto e moto non è giustificato perché non si tiene in nessuna considerazione il diverso apporto all'usura del manto stradale da parte dei veicoli a due e a quattro ruote. L'anomalia è confermata dal confronto con gli altri Paesi europei. In molti Stati, come evidenziato dai dati forniti dalla FEMA (Federazione europea dei motociclisti), i centauri non sono soggetti al pagamento di alcun pedaggio per accedere alle autostrade: succede così, ad esempio, nel Regno Unito, in Norvegia, Danimarca e Repubblica Ceca. In altri Paesi, come la Francia, l'Austria, la Grecia e la Turchia, le tariffe per auto e moto sono diversificate e gli sconti per le due ruote vanno dal 30% fino al 50% del pedaggio automobilistico. Solo in alcuni nazioni le tariffe non sono diversificate, ma il pagamento è richiesto esclusivamente in alcuni tratti stradali specifici (come gallerie e ponti): è il caso di Germania e Olanda. "Da tempo - dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) - chiediamo che le tariffe di auto e moto vengano diversificate. Mettere sullo stesso piano veicoli che contribuiscono in modo ben diverso ai costi sostenuti dai gestori per la manutenzione della rete è iniquo. Le moto occupano molto meno spazio anche nelle aree di sosta, ma nessun servizio dedicato è previsto: stalli con la possibilità di aggancio di sicurezza, portacaschi con chiave, etc. Deroghe alle tariffe standard esistono già: sulle autostrade A8 e A9 (Milano-Varese e Milano-Como) è riconosciuto uno sconto del 70% alle autovetture che ospitano a bordo almeno quattro passeggeri (Carpooling): analogo meccanismo potrebbe essere applicato ai veicoli a due ruote, soprattutto su quelle tratte che, ad esempio nella bella stagione, si contraddistinguono per un massiccio traffico motociclistico. Il settore delle due ruote a motore, che nel mese di marzo ha dimezzato le vendite rispetto al 2012 e che è afflitto da costi assicurativi insostenibili (come evidenziato da una recentissima indagine dell'Antitrust, che ha denunciato l'anomalo aumento dei premi che gravano su ciclomotori e moto), necessita di un allentamento dei costi di gestione e, in questa direzione, anche un alleggerimento delle tariffe autostradali può contribuire a non vessare l'intero comparto". Oltre al prezzo del pedaggio, l'utilizzo delle autostrade si rivela particolarmente oneroso, sia per le moto che per le auto, anche per il caro-benzina: secondo una recente indagine di Altroconsumo, riportata dal quotidiano La Repubblica, l'approvvigionamento di carburante sulla rete autostradale costa in media il 10% in più rispetto a quello effettuato alle pompe della rete ordinaria. Young Europe Movie è un film che incrocia storie di giovani europei, scritto e diretto da Matteo Vicino e prodotto dalla Commissione Europea. Il film è stato presentato nell’ottobre del 2011 a Bruxelles. L’ambiziosa opera punta a intrattenere e formare diverse fasce di pubblico nella migliore tradizione del cinema d’autore europeo, unendo il ritmo e lo stile visivo proprio delle nuove generazioni. Per realizzare l’opera saranno sfruttate le conoscenze tecniche delle diverse istituzioni di Polizia dei quattro paesi coinvolti. Francia, Spagna, Slovenia, Italia. Il film alternerà un taglio documentaristico, commedia e drammatico. Il film trae spunto dal successo della turneé teatrale del Progetto Icaro svolta dalla Polizia di Stato e dal libro Young Europe. Lo spettacolo è stato creato da Matteo Vicino in sinergia con la Polizia Stradale affrontando il tema della formazione e dell'educazione dei giovani con un approccio assolutamente innovativo. Alternando commedia e riflessione con un linguaggio totalmente in sintonia con i ragazzi e i bambini, lo spettacolo Icaro è riuscito a cambiare il modo di pensare l'adolescenza in gran parte dei fruitori dello spettacolo. E’ partita nei giorni scorsi una grande operazione di prevenzione della Polizia di Stato. Verrà proiettato al cinema in alcune città italiane il film Young Europe di Matteo Vicino (già presente nelle sale con Outing – Fidanzati per sbaglio). Young Europe è stato realizzato nell’ambito del Progetto Icaro, una campagna di sicurezza stradale giunta alla tredicesima edizione promossa dalla Polizia Stradale con i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Istruzione e alla Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, con il coordinamento scientifico del Dipartimento di Psicologia della Sapienza, Università di Roma e la collaborazione del MOIGE. Il film è stato cofinanziato dalla Commissione Europea perché la campagna è diventata anche un progetto europeo che ha visto la Polizia Stradale italiana capofila in Europa nel campo dell’educazione stradale, con una ricerca scientifica che ha coinvolto 14 Paesi dell’Unione ed un manuale tradotto in tutte le lingue europee. L’incidente stradale è la prima causa di morte per i giovani in Italia ed in Europa e l’obiettivo è 44 Consap Magazine 2013 quello di parlare di legalità ai ragazzi attraverso un linguaggio che parta dalle emozioni affinché cresca in loro una maggiore consapevolezza dei rischi. Il film è girato in Italia, Francia, Irlanda e Slovenia e i protagonisti sono dei giovani. Josephine in Francia è una ragazza di diciotto anni dedita all’ uso sporadico di droghe, ossessionata dai social network e da ogni tentazione che la sua natura ribelle possa gestire. Julian è un diciassettenne di Dublino: ha una storia con una coetanea ma subisce il fascino della sua lettrice di spagnolo, avvenente ma pericolosa. Federico in Italia è diviso tra il modello di un padre poliziotto e un amico trentacinquenne che non è cresciuto. Sono le storie di tanti ragazzi europei, accomunate dalla triste esperienza dell'incidente stradale che cambia per sempre le loro vite. Il filo rosso delle emozioni e degli errori sulla strada che legano le varie vicende vuole far riflettere i giovani per sviluppare il loro senso critico ma rappresenta anche un monito al mondo degli adulti perché spesso non offrono un buon esempio da imitare nella guida. La Polizia Stradale si impegnerà al massimo livello per far si che questa esperienza cinematografica possa colpire le coscienza di chi vi partecipa, gli operatori della Polizia Stradale infatti nelle occasioni in cui sarà possibile si faranno carico di accompagnare i giovani spettatori con i pullman con colori d’istituto ed al termine della visione stimoleranno il dibattito, da esperti conoscitori della Polizia Stradale tematica rappresentata, inoltre a fuori dai cinema che organizzeranno la visione i ragazzi potranno assistere ad una passerella dei mezzi della Polizia di Stato e della Polizia Stradale in particolare. L’invito ai ragazzi , che il Direttore del Servizio Polizia Stradale dottor Rizzi ha rinnovato anche in occasione del convegno nazionale organizzato da Consap e Udicon, del quale diamo ampio risalto in questo numero della rivista, è quello di vedere questo film che è disponibile gratuitamente su alcune piattaforme e sul canale you tube. Giorgio E. De Carolis In evidenza Consap Magazine 2013 45 Corso formazione dei quadri sindacali della regione Marche Nel prestigioso Grand Hotel Excelsior di San Benedetto del Tronto (AP) si è tenuto in data 9 e 10 maggio il primo corso di formazione Quadri Sindacali della Regione Marche, realizzato e curato dal Segretario Generale Regionale e Consigliere Nazionale Ciro Re e da uno staff appositamente nato per l’evento composto da Di Matteo Walter, Ricci Daniela e Imbimbo Biagino. L’iniziativa è stata patrocinata dalla Banca Credito Cooperativo Truentina Acquaviva Picena, da Baiocchi Costruzioni S.r.l., dal Grand Hotel Excelsior, dal Consolato della Slovacchia, dalla Camera di Commercio Italia Slovacchia, dall’ I.S.S., dall’ Aquila Investigazioni, dall’Unione dei Consumatori (U.Di.Con) e dalla Ma.Pa. ed ha visto la partecipazione della Segreteria Nazionale nella persona del Segretario Generale Nazionale Giorgio Innocenzi, del Presidente Nazionale Mauro Pantano e del Segretario Nazionale Organizzativo Raffaele Tavano. L’evento realizzato ha consentito la formazione di trentacinque Dirigenti Sindacali della Confederazione Autonoma di Polizia della Regione Marche nell’ambito degli istituti di categoria, della gestione di una trattativa sindacale e delle trattative in generale mediante l’insegnamento di procedure persuasive e tecniche di comunicazione e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il parterre del corso è stato di assoluto prestigio in quanto ha visto la partecipazione di Sua Eccellenza il Prefetto di Fermo dottoressa Emilia Zarrilli, del Questore di Ascoli Piceno dott. Giuseppe Fiore, del Vicario del Prefetto di Ascoli Piceno dottoressa Anna Gargiulo, del Funzionario del Ministero dell’Interno - Ufficio per le Relazioni Sindacali dott. Andrea Ca- 46 Consap Magazine 2013 radonna, del dott. Giovanni Battista Mariani Segretario Nazionale dell’U.Di.CON., del Console della Slovacchia e Presidente della Camera di Commercio Italia Slovacchia dott. Carlo Matarazzo accompagnato dal dott. Antonio Tavolacci e dal dott. Enrico Gismondi. Il corso, curato nei minimi particolari, ha suscitato l’enorme interesse dei partecipanti ed ha raccolto apprezzamenti da parte delle autorità intervenute. I lavori sono stati aperti dal Segretario Generale Regionale Ciro Re che ha ringraziato tutti i rappresentanti della Segreteria Nazionale e delle Segreterie Provinciali intervenute ed ha condiviso, con evidente commozione, il ricordo dell’ex Segretario Regionale Gianluca Maurizi, scomparso prematuramente. Nella circostanza ha evidenziato tutti gli sforzi ed i desideri del collega Gianluca tesi alla realizzazione dell’evento e l’importanza della realizzazione del corso. “Il corso” diceva Gianluca “sarà un momento di crescita per la grande famiglia della CONSAP e renderà ancora più forte il nostro senso di appartenenza”. “Effettivamente” ha concluso il Segretario Regionale “Gianluca era stato lungimirante e questo corso sarà il preludio per la crescita della realtà marchigiana”. Prima dell’inizio dei lavori è stata data la parola all’ex Presidente Nazionale Cav. Pasquale Pettine che ha fatto un excursus storico della CONSAP, ribadendo l’importanza rivestita dall’Organizzazione Sindacale nella conquista dei diritti dei lavoratori della Polizia di Stato. Ha ricordato il cammino impervio percorso dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato nel periodo della riforma che ha portato oggi ad un riconoscimento di diritti inviolabili ed ha In evidenza ribadito con forza quanto sia importante continuare a prodigarsi per l’ ottenimento del diritto di sciopero riconosciuto ormai a tutti i lavoratori. Quasi a simboleggiare un passaggio di testimone, creando un ponte tra passato e futuro, è stata data subito dopo la parola al Presidente Nazionale Mauro Pantano che ha espresso un notevole apprezzamento per l’organizzazione dell’evento. La manifestazione ha visto l’autorevole intervento dell’U.Di.Con., con la presenza del suo Segretario nazionale dott. Giovanni Battista Mariani che è intervenuto, grazie all’ormai avviato legame tra le due associazioni, ringraziando le personalità presenti e commentando proprio sul tema formazione: “L’informazione” ha detto “è un importantissimo e delicato tema; i quadri sindacali devono essere punto di riferimento della società e in questo modo la formazione riveste carattere prioritario. Non a caso, la nostra Associazione, insieme all’Assipromos e l’Infap, ha organizzato parallelamente un percorso guidato per tutti quei giovani che vogliono diventare amministratori, manager o professionisti, consapevoli e preparati, nelle Amministrazioni Pubbliche, negli enti del privato sociale, nelle associazioni di categoria e nelle imprese”. “Ben venga” ha concluso il Segretario Nazionale Udicon “ogni forma di formazione e di informazione”. I lavori sono stati quindi aperti dal Segretario Generale Nazionale Innocenzi il quale, ribadendo l’importanza del riconoscimento del diritto di sciopero regolamentato per garantire trattamenti economici soddisfacenti in relazione ai rischi professionali e ai carichi di lavoro, ha illustrato brevemente l’attività svolta a livello nazionale. Tale attività ha generato un Siglato l’accordo di collaborazione alla presenza del Prefetto di Fermo, del Vicario del Prefetto di Ascoli Piceno e del Questore. REGIONE MARCHE : L’ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI UDICON SI SCHIERA AL FIANCO DEI POLIZIOTTI DELLA CONSAP. Nell’accogliente sala riunioni del Grand Hotel Excelsior di San Benedetto del Tronto (AP), in occasione del 1° corso di formazione per quadri sindacali Consap della regione Marche, è stato ufficializzato il patto di collaborazione che lega da tempo l’importante associazione dei consumatori UDICON e la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia. Al convegno hanno partecipato il Prefetto di Fermo, dr.ssa Emilia Zarrilli, il Vicario del Prefetto Ascoli Piceno, dr.ssa Anna Gargiulo ed il Questore di Ascoli Piceno. Il Segretario Generale Nazionale della Consap, dott. Giorgio Innocenzi e il Segretario Nazionale dell’Udicon, Giovanni Battista Mariani, hanno illustrato i servizi più importanti garantiti dalle strutture dell’associazione incentrati sulla tutela, informazione, consulenza e risoluzione dei problemi di diversa natura riconducibili alla realtà consumeristica. Il Segretario Generale Nazionale della Consap, Giorgio Innocenzi ha tenuto a sottolineare l’affidabilità e la competenza dell’Udicon nella tutela dei diritti legalmente riconosciuti quali quelli alla salute, alla qualità dei prodotti, alla sicurezza, alla corretta informazione, alla trasparenza, all’erogazione di servizi pubblici efficienti e la totale gratuità del qualificato servizio per gli iscritti alla Consap e ai loro familiari in forma assolutamente gratuita. In evidenza sindacato ancora più forte, unito ed in salute, che secondo i dati ufficiali relativi alla rappresentatività è cresciuto ulteriormente, superando di slancio il sindacato confederale della Uil Polizia e che si impegnerà al massimo per raggiungere gli obiettivi prefissati nell’esclusiva direzione della tutela del personale. Il Segretario Generale Nazionale ha infine comunicato di aver ricevuto i ringraziamenti per l’invito rivolto a S.E. il Prefetto Marangoni Vice Capo Vicario della Polizia di Stato. Sono stati quindi introdotte le relazioni tecniche dei dirigenti sindacali Giovanni Iaquinta e Alessandro Aucello. Il dott. Iaquinta ha conquistato la platea con la lezione sulla comunicazione, destando interesse notevole con il modello di comunicazione interpersonale e le tecniche specifiche e sistematiche di programmazione neurolinguistica. I lavori del giorno 9 sono stati conclusi dalla relazione tecnica di Alessandro Aucello sulla sicurezza nei luoghi di lavoro finalizzata al “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori e agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti” e “alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi”. La formazione del giorno 10 è iniziata con la relazione tecnica del dirigente sindacale Igor Gelarda sull’Accordo Nazionale Quadro che ha consentito una crescita formativa dei partecipanti e soprattutto ha dato la possibilità di eliminare tanti dubbi sui singoli istituti. L’intervento congiunto ed il costruttivo confronto con il dott. Caradonna, Funzionario dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali, competente sulle Consap Magazine 2013 47 questioni interpretative ed applicative delle norme dell’A.N.Q., è stato foriero di numerosi chiarimenti per le diverse situazioni di criticità che spesso si verificano in sede di confronto sindacale. Il dott. Caradonna ha inoltre rivolto ai presenti il saluto del Vice Pref. De Rosa Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali. La partecipazione del rappresentante dello Stato Slovacco e Presidente della Camera di Commercio Italia Slovacchia, dott. Carlo Matarazzo ha arricchito il bagaglio professionale dei dirigenti sindacali con l’approfondimento della Nuova Polizia Europea, consentendo un efficace studio comparativo. Il Console ha introdotto la relazione con una dissertazione sul “Trattato di Velsen” e relativa ratifica del 14 maggio del 2010 n°84, illustrando i lavori effettuati e la definitiva approvazione del 12 giugno dello stesso anno. Notevole interesse ha destato il Trattato sulla Gendarmeria europea che ha tra gli scopi quello di costituire una Forza di Gendarmeria Europea operativa, pre-organizzata, forte e spiegabile in tempi rapidi, composta unicamente da elementi delle Forze di Polizia a statuto militare delle Parti, al fine di ese- 48 Consap Magazine 2013 guire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi con i vasti compiti assegnati che vanno dai compiti di pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico, all’espletamento delle funzioni di polizia giudiziaria; al controllo, alla consulenza e alla supervisione della polizia locale, comprese le afferenze penali; alla direzione della pubblica sorveglianza; all’assolvimento delle operazioni di polizia di frontiera, oltre che alla acquisizione delle mansioni di intelligence. Pari interesse ha destato la relazione dell’ esperto informatico dott. Antonio Paolacci che ha presentato l’argomento con un’ accorata introduzione: “La ringrazio Sig. Console” ha detto “e la ringrazio anche per questa iniziativa, che ci rivede vicini in una nuova esperienza, certamente utile al nostro Paese specialmente nell’attuale contesto sociale. Mi permetta di farlo ufficialmente, di fronte ad una “autorevole” Assemblea di lavoratrici e lavoratori, esempio indiscutibile di chi è sempre impegnato, con amore e sacrificio, ad adempiere compiti spesso con le difficoltà che comporta lo svolgimento del “servizio” ai nostri giorni. E’ quindi entrato nel vivo della relazione sulla “Sicurezza Informatica” che “ sta evolvendo e quasi valicando tutti i limiti, sta mutando, in modo sempre più evidente in “CyberIntelligence” a cui affida tutto un bagaglio culturale almeno degli ultimi 10 anni” e “Con intelligenza e giusta tecnologia si devono trovare, fermare ed isolare tutti quei casi che eludono o danneggiano la giusta utilizzazione delle informazioni sempre più distribuite. Fino ad oggi, virus, worm e cavalli di Troia infettavano principalmente computer o server di gestione di banche dati, con la capacità di alterare o cancellare file e documenti. Pur essendo potenzialmente catastrofico, il danno che erano in grado di infliggere rimaneva dunque delimitato al mondo digitale. L’esempio seguente, richiama un caso, di pochi anni fa, di dirot- In evidenza tamento di cospicuo traffico Internet verso uno specifico Paese. Fu nominato “Stuxnet”, lo cito solo per indicare come qualsiasi supporto appartenente al settore informatico, possa generare dei danni e come oggi questi danni possano essere sempre più “distribuiti”. Stuxnet è stato il primo worm a spiare e modificare Sw (programmi) di PC industriali. E’ stato capace di manipolare e alterare i sistemi di controllo (SCADA - Supervisory Control and Data Acquisition), di computer che gestiscono il funzionamento dei macchinari industriali critici, come pompe, motori, allarmi, valvole (PLC-Programmable Logic Controller). I danni riguardarono non solo il mondo digitale, ma anche quello fisico. “Stuxnet” fu un caso validissimo di humint. I controller colpiti, infatti, non erano connessi a internet direttamente e furono infettati a mano, inserendo una pendrive, il malware si installò automaticamente e si propagò attraverso la rete interna”; “Prevenirli, con il giusto anticipo appartiene al mondo della CyberIntelligence. I suoi frutti vanno a tutto vantaggio della sicurezza di una nazione, così come dei complessi e delicati sistemi imprenditoriali, tipo i nostri, succubi ormai da anni, anche di spionaggio economico voluto da specifici Stati per rallentare le capacità di impresa più avanzate rispetto alle loro”. In evidenza Nel corso della formazione il Questore di Ascoli Piceno dott. Giuseppe Fiore ha salutato i partecipanti e ringraziato gli organizzatori per l’invito ricevuto così come il Vicario del Prefetto di Ascoli Piceno Anna Gargiulo, intervenuta in rappresentanza del Prefetto Patrizi. Il Prefetto di Fermo Emilia Zarrilli ha manifestato ai partecipanti una calorosa vicinanza ed ha esternato gratificanti lodi per la precisa organizzazione. Il corso di formazione si è concluso con la consegna di ricordi per tutte le autorità intervenute e con il pranzo di gala al Grand Hotel Excelsior. I partecipanti, unitamente alla Segreteria Regionale e Nazionale, in un clima festoso, si sono dati appuntamento al prossimo anno per il II Corso di Formazione Quadri Sindacali Marche. Consap Magazine 2013 49 50 Consap Magazine 2013 In evidenza Il Consap Magazine a Palazzo Chigi per intervistare il Dirigente dell’ispettorato di Polizia Raffaele Micillo: nel rispetto dei ruoli, il dialogo con i sindacati, è un fatto positivo e utile per tutti In evidenza Il Consap Magazine è stato ospite del Dirigente Generale Raffaele Micillo, Direttore dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per un’intervista che illustri ai lettori ed Consap Magazine 2013 51 ai colleghi le peculiarità di questo ufficio. Raffaele Micillo è in polizia nel 1971. Ha iniziato operare prima nel Reparto Mobile e successivamente in Questura ove ha diretto diversi commissariati ed uffici. Nel 2005 é stato chiamato a dirigere la Questura di Viterbo e dopo 4 anni quella di Pisa. Dall’aprile 2012, nominato Dirigente Generale è stato posto alla direzione dell’Ispettorato di P.S. Palazzo Chigi. Dottor Micillo, quali sono le maggiori difficoltà nel dirigere l’Ispettorato di Polizia di una delle istituzioni più importanti del Paese? E’ovvio che quando parliamo dell’Ispettorato di P.S. della Presidenza del Consiglio dei Ministri, stiamo parlando di un ufficio unico nel suo genere. L’impegno richiesto è decisamente differente rispetto ad una sede operativa. La particolarità e di conseguenza le difficoltà stanno nel saper gestire i rapporti di sinergia con l’autorità di Governo e con gli uffici ad essa collegati. Occorre garantire pienamente la sicurezza senza tralasciare le necessità di ogni personalità. Ringrazio pertanto il perrsonale di questo ufficio di polizia per la professionalità che quotidianamente pone in esserenonchè per la particolare dedizione e discrezione. Da più parti giungono apprezzamenti per il suo lavoro, che ha saputo ridare prestigio alla Polizia di Stato, qual è stata la sua ricetta per ottenere questi risultati e quanto c’è ancora di fare in questo senso? Dal momento in cui mi è stato affidato questo prestigioso incarico, ho cercato di fare affidamento su tutta la mia esperienza professionale. Il mio obiettivo è rispondere prontamente alle richieste, alle necessità di tutti coloro i quali concorrono all’attività di governo, non trascurando però le esigenze del personale e quindi dell’Ispettorato.In quest’ottica sto cercando, interfacciandomi costantemente con gli appositi uffici della Presidenza, di miglliorare i locali di lavoro. Per modernizzare l’attuale sala operativa ho ottenuto nuovi spazi ed avanzati sistemi di videosorveglianza. L’obiettivo è anche quello di una remotizzazione del sistema di controllo delle sedi periferiche in modo tale che l’unità centrale posssa dare, quando richiesto risposte immediate. Un aspetto delicato del suo compito istituzionale e quello dei rapporti con il Capo del Governo e i suoi uffici. Ce ne parli? Lei capisce che per la particolarità del compito che il Presidente del Consiglio è chiamato ad espletare i rapporti fra il sottoscritto e il Capo del Governo sono sporadici, non è invece così con il suo staff e gli al- 52 Consap Magazine 2013 tri uffici della Presidenza: il contatto è quotidiano ed efficace. In particolare ci tengo a ringraziare due preziosi e sempre disponibili interlocutori come il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, fino al mese scorso quando ha lasciato questo incarico per quello di Vice Ministro allo Sviluppo, ed il Segretario Generale Manlio Strano, con loro e con i loro uffici, i contatti sono frequenti ed improntati ad un reciproco rispetto, per il diverso ruolo e le diverse funzioni, alle quali siamo chiamati ad assolvere. A questo proposito ci tengo a sottolineare il grande rispetto e la stima che queste personalità nutrono per tutto il personale dell’Ispettorato. La realtà romana non le è nuova, nella sua carriera In evidenza ha operato presso la Questura ed ha diretto dei commissariati, quali sono le maggiori differenze, fra il dirigere un commissariato ed un Ispettorato di cosi alto prestigio? Nel corso della mia vita lavorativa, svolta in tutta Italia, l’esperienze acquisita nella capitale è prevalente. Pensi di conoscere molto bene la realtà romana. Nella capitale ho avuto la possibilità di confrontarmi con ogni tipologia di classi sociali. Ho lavorato in quartieri cosiddetti “popolari“ dove le problematiche sociali sono più emergenti e richiedono una maggiore presenza della Forze di Polizia e in quartieri “in” dove le problematiche sono di altro tipo. In entrambe le realtà ho cercato di instaurare un In evidenza buon dialogo con il territorio. Ho lavorato tanto ma posso dire di aver mantenuto un ottimo rapporto con tutti ed in alcuni casi le persone conosciute sono diventate con il tempo amicizie consolidate Non di meno però va detto che questa sede di polizia ha qualcosa in più rispetto ad un ufficio territoriale. In questa sede l’istituzione Polizia gioca anche un ruolo di immagine internazionale qundo siamo chiamati ad effettuare servizi di vigilanza e sicurezzain sedi di rappresentanza quali Villa pamphili o Villa Madama. In queste location si svolgono incontri con capi di stato o di governo di tutto il mondo e si trattano questioni di assoluta delicatezza che necessitano della massima riservatezza: in questi casi Consap Magazine 2013 53 saper essere nel contempo discreti, efficienti ed attentiassume una rilevanza che va ben oltre le frontiere nazionali. Il suo precedente incarico è stato fare il Questore a Pisa, nelle realtà periferiche a suo parere c'è maggiore considerazione per la Polizia, e più rispetto verso i poliziotti? In una città di media grandezza, rispetto alla Capitale del Paese, gli accadimenti sono sotto gli occhi di tutti. Tutti i residenti si sentono coinvolti e il confronto con tutte le altre istituzioni e con i cittadini è è assiduo, nel bene per la stragrande maggioranze dei casi, ma anche in quelle rare occasioni in cui l’operato della Polizia si presta a critiche. In evidenza Comunque credo e ne sono assolutamente convinto, che la gente, sia in una grande città che in una più piccola, sa perfettamente valutare la positività dell’impegno e la qualità del risultato. In questa ottica a Pisa, ma ancor prima a Viterbo, ho cercato di confrontarmi con serenità con tutti, portando con me oltre ad un arricchimento umano e professionale anche delle profonde e sincere amicizie. La sede del Governo, in un momento come questo di crisi nazionale, diventa il luogo dove sfogare il dissenso, come sono i rapporti con i vertici del Dipartimento ed il Ministero dell'Interno, in questi frangenti? E’ inevitabile che nel momento in cui le sofferenze e le disuguaglianze sociali sono più marcate, la sede del Governo ma ancor di più la sede del Parlamento siano prese di mira dell’onda delle proteste. Qui vicino in Piazza Montecitorio abbiamo pressocché ogni giorno, gente che protesta, in questo senso la nostra azione è imperniata su una forma potrei dire di rigida flessibilità; può sembrare un controsenso, ma in realtà intendo dire che nell’impegno di tutelare la sicurezza e l’incolumità delle istituzioni da queste proteste, che in alcuni sporadici casi non si possono definire totalmente pacifiche, svolgiamo anche un ruolo di mediazione, fra chi manifesta ed il Palazzo, permettendo a ristrette delegazioni di incontrare rappresentanti governativi. Per quanto riguarda i rapporti con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza la collaborazione a tutti i li- Consap Magazine 2013 57 velli è al massimo. Esiste un costante flusso di informazioni e ci sono sempre molto vicini in ogni nostra attività. Anche lei ritiene come il Questore di Roma che questa città soffra dell’eccessiva concentrazione di manifestazione e proteste? Credo sia inevitabile che la Capitale del Paese sia presa di mira da chi manifesta un disagio, la politica ed il Governo che qui risiedono sono i destinatari delle proteste. E’ inevitabile pertanto che Roma ed i suoi cittadini paghino un prezzo ch definirei molto alto in termini di vivibilità. Quale importanza, a suo parere, rivestono i sindacati nel garantire l’efficienza e l’armonia nei compiti di servizio e come è la collaborazione fra la dirigenza e le OO.SS. nel suo Ispettorato? Presso questo Ispettorato di Palazzo Chigi la collaborazione con le rappresentanza del personale è veramente eccellente. Il rapporto ed il confronto sono costanti ed improntati ad esaminare e, quindi attivarsi per risolvere in positivo tutte le problematiche rappresentate. Credo che, nel rispetto dei ruoli, il dialogo con i sindacati, sia un fatto positivo e utile per tutti. Vorrei cogliere questa occasione che mi offre una rivista come la vostra che dà voce ad uno dei sindacati di polizia, per ringraziare i referenti sindacali per il loro lavoro. M.d’A. 58 In evidenza Consap Magazine 2013 In piazza la rabbia dei poliziotti per un buono pasto miserevole “Penne all’arrabbiata gratis per tutti poliziotti” questa la singolare forma di protesta che la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha inscenato davanti al compendio della Polizia di Stato di Castro Pretorio, via del Castro Pretorio incrocio via dei Mille. La manifestazione intendeva denunciare l’inadeguatezza del buono pasto giornaliero per donne ed uomini della Polizia di Stato romana, che ammonta a 4,65 euro. Il sindacato maggiormente rappresentativo della Po- In evidenza Consap Magazine 2013 11-APR-2013 59 da pag. 9 Quotidiano Roma Direttore: Ferruccio de Bortoli 11-APR-2013 Lettori Audipress n.d. Quotidiano Roma Direttore: Virman Cusenza Lettori Audipress n.d. art lizia di Stato, ne chiede l’elevazione ad almeno 7 euro come per gli impiegati civili dell’Amministrazione dell’Interno: “Diciamo basta alla vergogna di un buono pasto assolutamente inadeguato, che umilia i poliziotti – tuona la Consap – quindi invitiamo tutti i colleghi e le colleghe a poter fruire, almeno per un giorno, di un primo piatto gratuito per integrare un buono pasto che nella capitale permette di mangiare poco più di un panino ed una bottiglia d’acqua”. “Non è casuale che abbiamo scelto un condimento come l’arrabbiata – spiega la Segreteria Provinciale della Consap di Roma – infatti i poliziotti sono arrabbiati e delusi da un’Amministrazione che umilia il personale, con un’elemosina di 4,65 euro a fronte di turni massacranti”. La manifestazione programmata per il 21 marzo scorso è stata posticipata in ossequio al grave lutto che aveva colpito in quei giorni la Polizia di Stato con il decesso del capo della Polizia prefetto Antonio Manganelli. C.P. ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA 60 Analisi Consap Magazine 2013 Sprechi e privilegi, tagli e sofferenze Due dimensioni a confronto nella gestione del Dipartimento della P.S. Mauro Pantano Presidente Nazionale Consap Da molti anni, anzi troppi, una severa crisi attanaglia l’economia della nostra amata Italia. Per molto tempo si è fatto finta di niente, fino a quando il putrido marciume ha prevalso su ogni tentativo di occultamento. Le ricette adottate hanno portato ad un costante assottigliamento delle risorse disponibili, alla chiusura di molti presidi operativi territoriali ed alla costante ed inesorabile perdita di un relativo benessere lavorativo. Le risposte alla grave crisi hanno assunto due diverse direzioni di marcia: una diretta a falcidiare le risorse e le strutture destinate alla operatività; l’altra orientata a mantenere inalterati sprechi e privilegi di una abnorme filiera burocratica sempre più celebrativa di se stessa. Il malcontento ha ormai raggiunto livelli di guardia; vedersi tagliate le risorse quando i privilegi e gli sprechi risultano intoccati dall’uragano della crisi, indispone ed irrita la parte sana dell’apparato. Gli errori commessi sono molti e gravi. Un apparato che invecchia senza avere un adeguato ricambio è sintomo chiaro ed inconfutabile di cattiva gestione; la mancata emissione di bandi di progressione di carriera nei tempi Analisi Consap Magazine 2013 previsti dalle norme rappresenta un dimostrativo chiaro ed inequivocabile di incapacità gestionale. I ricorrenti impegni assunti e mai mantenuti, i naufragi delle aspettative ingenerate nel personale, rappresentano una armonica correlazione tra la classe politica e i vertici della amministrazione pubblica Eppure tante cose odiose sono rimaste inalterate: abusi di disponibilità e di utilizzo di auto di servizio da parte di una quantità enorme di burocrati; rinnovazione di uffici ed arredi all’atto dell’insediamento; torbide gestione delle disponibilità immobiliari; vacche grasse per i cerimoniali; improprio utilizzo e distribuzione di straordinari e reperibilità; nepotismi e premianze per gli appartenenti alle corti dei Re. E ad i poveri cristi, chiamati a sempre maggiori sacrifici con sempre minori risorse, un prolungamento della vita lavorativa, una diminuzione delle risorse correnti ed un assottigliamento severo dell’assegno di quiescenza. Eppure, i responsabili dello sfascio generale, invece di essere 61 assoggettati a sanzioni di responsabilità sono stati premiati, raggiungendo le più alte sfere di comando, permettendogli in questo modo di esercitare al meglio le loro capacità distruttive. Le risorse ci sono, ma sono male utilizzate; sono troppe le teste pensanti, spesso inutili, ancor più spesso nocive . La misura è colma ed il tempo è scaduto; non è più sopportabile ogni ulteriore differimento; è necessaria una immediata opera di ricostruzione, individuando e cacciando via i responsabili, ponendo solide basi per una prospera rinascita. Il personale è stanco dei soliti ritornelli, delle solite gestioni malsane; ora vuole chiarezza e trasparenza. Il sindacato, quello sano, il nostro, ha alzato il livello di vigilanza; è pronto e reattivo di fronte a qualunque abuso e sopruso. La nostra linea di azione sindacale, esasperata dagli interminabili andamenti di deriva, è ormai granitica: gogna a chi ha sbagliato e guai a chi sbaglierà ancora!!! 62 Analisi Consap Magazine 2013 Analisi 63 La divisa è un “bersaglio mobile”, investire in sicurezza una priorità Commissione per l'equipollenza dei titoli di studio, una vittoria della Consap Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha deciso di istituire una commissione per l’equipollenza dei titoli di studio. Questa è una “vittoria” da attribuire esclusivamente alla Consap, che si Gianni Valeri è sempre batSegretario Nazionale Consap tuta per tale riconoscimento, come si evince dal documento sindacale inviato al capo della Polizia in data 08 settembre 2009: Con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del 16 aprile 2009 (che si allega), di concerto con il Ministro della Difesa, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali è stato stabilito che al personale del ruolo dei marescialli e sergenti delle Forze Armate nonché agli ispettori e sovrintendenti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che abbiano frequentato e completato con esito favorevole, i corsi di formazione generale, professionale e di specializzazione presso scuole ed istituti di formazione militari, presso i reparti di impiego o presso scuole e centri di specializzazione, qualificazione ed aggiornamento professionale anche non militari, sia in Italia che all’estero è Consap Magazine 2013 La Consap interviene dopo la sparatoria davanti a Palazzo Chigi riconosciuto, a domanda, il corrispondente Diploma di qualifica dei corsi di studio dell’istruzione professionale, secondo la tabella “A” annessa al decreto. I diplomi di qualifica rilasciati ai sensi del decreto in parola hanno la stessa natura di titoli di studio e la medesima validità cosi come indicato dall’art. 2 del 30-APR-2013 D.M. 14/04/1997 n. 250 e consentono l’ammissione al quarto anno dei corsi di studio di istruzione professionale. Come si evince gli appartenenti alla Polizia di Stato sono stati esclusi da questo Decreto, un’ulteriore “umiliazione”. La CONSAP chiede con forza che l’Amministrazione intervenga tempestivamente per sanare questa ingiustificata ed inspiegabile sperequazione tra Forze Armate e Polizia di Stato. Questa palese ingiustizia colpisce soprattutto gli appartenenti al Ruolo Tecnico della Polizia di Stato, che per partecipare al Concorso per l’accesso alla Qualifica di Vice Perito devono essere in possesso di un diploma quinquennale o di un diploma triennale di istituto professionale, specifico per il settore di appartenenza. Se il Decreto fosse valido anche per gli appartenenti alla Polizia di Stato, andrebbe a sanare le problematiche emerse per i dipendenti del Ruolo Tecnico non in possesso del titolo di studio specifico. Purtroppo sono passati cinque anni per veder riconosciuto un diritto, però bisogna restare vigili, affinché la predetta commissione non vanifichi tutti i risultati raggiunti. art “Qui si rischia più che all’estero” lo afferma la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia con riferimento a quanto accaduto ieri davanti a Palazzo Chigi ed in vista del rifinanziamento delle mis- 30-APR-2013 da pag. 16 Quotidiano Roma Direttore: Sarina Biraghi Lettori Audipress n.d. da pag. 16 art Quotidiano Roma Direttore: Sarina Biraghi Lettori Audipress n.d. sioni all’estero. L’episodio di ieri dimostra che la divisa in questo paese è ormai un bersaglio mobile sulla quale scaricare la tensione sociale acuita dalla crisi economica e dalla dura contrapposizione fra i partiti. Nell’esprimere solidarietà ai colleghi dell’Arma dei carabinieri colpiti ieri, il Segretario Generale Nazionale della Consap Giorgio Innocenzi - auspica che il nuovo governo sappia interpretare la situazione, e che come dichiarato oggi dal Ministro della Difesa Mario Mauro, il sostegno alle Forze di Polizia possa tradursi in atti concreti, investendo adeguatamente in risorse anche economiche per accrescere la motivazione professionale. 66 Varie Consap Magazine 2013 Convenzione prodotti ! assicurativi CONSAP / SCM BROKER ! ! " QUESTO MESE # PROPONE # RCA AUTO $% CONDIZIONI SPECIALI IN ESCLUSIVA PER TUTTI GLI ISCRITTI RIVOLGETEVI CON FIDUCIA AI NOSTRI AGENTI DI RIFERIMENTO ! ! MODA ! " cosa con le righe. Uno dei capi più iconici della #moda e' lo smoking maschile, reinterpretato sul corpo femminile, abbinato a # scarpe alte per una femminilità assoluta. di Paola Pietrucci $%must assoluto Per la primavera/estate il kimono sarà Dopo un inverno grigio possiamo e non saprete dire di no alle cinture obi. finalmente dare il benvenuto a Tornano di gran moda gli abiti caftani, abiti e gonne questa primavera. in voile e chiffon sopra al ginocchio dalla forma svaNonostante la crisi economica la sata, ravvivata da fantasie floreali o motivi geometrici Primavera/Estate 2013 si prospetta rilassata, leggera oppure ricamate ad uncinetto. CONDIZIONI SPECIALI IN ESCLUSIVA almeno in fatto di moda. Pantaloni con fantasia stampata con dettagli dorati o Ci mettiamo alle spalle un inverno pieno di riferimenti nella versione a palazzo da abbinare con giacche PER TUTTI GLI ISCRITTI vittoriani, barocchi la primavera sarà all'insegna del modello Chanel, casacche a tinta unita, camicie dal colore. Protagonisti i colori chiari, il bianco, colori dai dettaglio uomo o maxi maglie. toni pastello e vitaminici. Il bianco e il nero saranno i La vera tendenza per questa primavera é il look finto due non colori per eccellenza. Si potranno mixare casual, morbido e a rete. Con un pantalone stretch opcompletamente formando righe e quadri,una combi- pure direttamente su un vestito lungo, la maglieria RIVOLGETEVI CON FIDUCIA AI NOSTRI AGENTI nazione che non tramonterà mai. deve essere traforataDI al RIFERIMENTO laser o una vera propria rete. Le righe saranno onnipresenti in qualsiasi versione: La primavera sorride alla fantasia camouflage, ovorizzontali, verticali, optical. vero la classica stampa mimetica militare che caratteL'abito a righe bianche e rosse,blu e bianche purché rizza le tute dei soldati in missione. maxi,tipo quelle "sdraio al mare". E' tornato nuovamente di moda lo stile militare e dunI volumi di questi abiti devono essere semplici, al limite que con sè anche la stampa mimetica che va a caratdel minimal, dal tubino allo chemisier. terizzare moltissimi capi di abbigliamento e accessori. Che siano gonne o pantaloni, borse o scarpe, t-shirt o E la moda per questa estate 2013? Sarà "molto camicie, per essere glamour bisogna indossare qual- donna" non frivola ma infinitamente elegante!