SALVATORE
BETTI
T'fVfT
filmili
im
LLLl
QDI PER U PRIMI VOLTA EDITE
DI
SU
DELL'AUTORE
MANOSCRITTO
IL
DA GIUSEPPE
CUt"NONI
SECONDA
PARTE
f
CITTA
S.
LAPI
DI
CASTELLO
TIPOaRAFO-EDITORE
1893
Digitized
by
PROPRIET"
LETTERARIA
Digitized
by
PURGATORIO.
Digitized
by
Digitized
by
PURGATORIO
Canto
Per
1.
S.
la
Gregorio
nel
"
dice
marosi
di
Cosi
"sta".
l'originale
in
ebbe
"
"
delV
ingegno
dei
proemio
maris
"
pestatis
lo
tolse
"Non
est
Giovanni
"
Perci"
"
boi
e
primo
che
ingegno
iter
navis
di
tempe-
forse
Ma
vultu
mia
consultato
ho
Dante
I, 4):
Hoc
"
opus
sulla
Ecco
S.
:
cella
navi-
etenim
scrittore
delle
illidor
da
magni
nunc
navi
tem-
mentis
S. Gre-
Forse
".
che
(lib.Ili, eleg.
dice
del
IV
Collazioni
sue
"
in
nel
Magno
Gregorio
ct/mfta gravanda
ingenii
mio,
grande
non
"
"Ecce
Properzio,
tanto
della
da
".
procellis
da
quasi
(Fastor.,
quatior, atque
Cassiano,
prologo
io
Germanico,
il passo
validae
di
logo,
Pro-
nel
navicella
d'Ovidio
Di"loghi:
fiuctibus
"
3):
dirige
la
e
Gregorio.
quello
medesima;
cosa
conquassato
Ma
S.
di
vele
Cavalca
procelle
il Cavalca.
latino
timidae
gorio
da
la
del
:
le
ingegno.
dice
sono
mare
pacato, Caesar
Excipe
et
E
^
:
gran
mente
mio
traduzione
ripercossa
"
mente
del
Dialogo
cosi
un
alza
acqua
navicella
alla
starsi
che
"
miglior
correr
Ornai
dee
se
I.
mettere
la
Anche
tui
".
secolo,
de'
disse
SS.
navicella
ecc.
"
Digitizedby
nel
Padri:
del
de-
9.
E
qui Oalliopea alquanto
surga.
Calliope,vogliono che si legga il Perazzini
Sorio.
Nota
questo alquanto: relativo cio"
cantica
In quella del Paradiso
antecedente.
"
assai
pi" grande invocazione,
XXIX
del
10.
Purg.,
Seguitando
pure
al
il
alla
usa
canto
40.
verso
'1 mio
canto
con
piche m"sere
Di
cui
Lo
colpo tal, che
le
come
e
quel
suono,
sentir"
disperar perdono.
rimedio.
Perdono, per riparo,
Ariosto,Ori, fur,,
medio:
Perdono, dubito che qui stia per riXXTI, 20.
ed " bella significazione
di questa parola,
Cosi nel
bench"
non
registratadal Vocabolario.
La cui puntura " qui
Dittamondo, lib. IV, cap. 7:
E cosi pure Bernardo
senzsi
perdono
Pulci, nella
"
"
".
traduzione
"
'*
"
trovando
a' suoi
tra l'ombre
23
Ed
a
e
Non
viste
Il Biondi
"
"
".
disperare perdono
di
"
dense
pietososuono
che
E
non
Virgilio,disse :
martir perdono,
Spesso venia
errando
Degli alti faggi con
"elV Alessi
infatti che
vidi
vuole,e
dir altro
colpof
un
mai,
vorrebbe
quattro stelle
fuor
ch'alia
ne
adduce
prima gente.
prove
assai
queste quattro stelle sieno assolutamente
gravi,
le virt"
luci
37 chiama
cardinali,le quali per ci" al verso
al
Che
le medesime, che si ricordano
sante.
sono
le virt"
Ed infatti anche
canto
106.
verso
XXXI,
medesimo
stelle al canto
teologalisono
poste come
Su queste quattro stelle vedi ci"
111.
XXXI, verso
Teche ne pensava
il dotto ed elegante Giacomini
balducci
nelle
sue
Orazioni, pag. 64.
Digitized
by
26.
settentrional
O
Settentrional
parte abitata
australe.
"
da
"
"
vidimus
loco
hoc
ex
quam
Biondi, che indichi la
go
noi, trovandosi il purgatorioin luoErant autem
eae
stellae,quas num-
"
esse
omnium, quas
Cic, Somn. Scip.,cap.
Scip,,lib. I, cap. 16.
Vidi
31.
Dante
Catone
pone
di
capo
anche
in
in
Macrobio
veglio
un
me
magnitudines
eae
suspicati sumus
16. Vedi
custode
per
quelle anime
et
:
numquam
di
presso
uniformarsi
per
il
vuole
,
sito.
vedovo
ci"
".
Somn,
solo.
del
purgatorio,
Virgilio,che lo fa
a
segregate dagli empi:
tosque pios,his dantem
"
Secre-
Aeneid,,
jura Oatonem
Non
nel purgaVili, 670.
per" egli " veramente
torio,
sia
limbo.
o
ma
piuttostonelPantipurgatorio,
"
34.
Lunga
Catone
in
mente
la barba
Portava
a' suoi
De'
cadeva
quai
"
o
di
pel
bianco
,
mista
capegli simigliante,
al petto doppia lista.
qui posto da Dante, ch'ebbe
de"V
di VirgilioneirVIII
Vuticense
quel verso
certo
de,
Enei-
iura CatoSecretosquepios,his dantem
Servio
nem
(bench" il classico e antico cementatore
voglia che ivi intendasi del Censore): Catone Vutinell'altro mondo,
dev'essersi invecchiato
cense, ripeto,
nel fior degli
perciocch"in questo egliera certamente
670:
"
"
anni, essendosi
ucciso
in et"
di 43.
In
tutto
neriamo
ve-
di
gi" nelle cose
grande Alighieri,non
antica erudizione.
Lucano, autore si caro a Dante,
dice (Phars,,lib. II, verso
375) che dal tempo che
si rase
non
pi" la
scoppi" la guerra civile.Catone
barba, n" si tagli" i capelli: Intonsos rigidam in
il
"
"
"
"
frontem
que
descendere
genis succrescere
oanos
"
Passus
erat,
mestam-
barbam
".
Digitized
by
10
42.
Diss'ei movendo
piume.
quelle oneste
Piumey per barba. Penney per capelliha detto
Fazio nel Dittamondo, lib. VI, cap. 12: " Ma gi"era
"
"
si
(David),
sene
"
le penne
O
dannati
il cielo ha
le mie
58.
in oiel
" mutato
Ohe
Questi
mutato
27
61.
SI com'
vide mai
non
per
molto
biando
camconsiglio,
e
l'ultima sera,
follia le fu si presso,
sua
tempo
poco
I "Q"V
volger
a
era.
Inferno,specialmente
seg.
ad
io dissi,"fui mandato
Per
lui campare;
Ohe
questa, per
N. E. S
grotte?
nuovamente
Si riferisce al canto
verso
consiglio,
nuovo
alle mie
venite
la
Ohe
e
la
noi
esso
c'era altra via
non
quale
io mi
noni/erot la Nidobeatina
il cod. Vat. da
zioni,e
avea
grotte in luogo di dannazione?
Ma
al
trasformato
in bianco
".
47.
0
Che
seguito.
;e
non
Non
messo.
son
e*era, l'altr'edi-
gliera,
ha
mente
vaga-
il cod. Antald.
dirsi in buona
Deve
a
questa. Io
grammatica non
suggeriial N.
ci era,
E. di
ludendosi
al-
toglier
quest'erroredella Nidobeatina.
71.
Libert"
Oome
L. Accenna
Ed
chi
sa
esso
cercando,
per
de'
quello de'
ch'" si cara,
rifiuta.
lei vita
Oatone.
" sottilissimo avviso
nel mondo
in
va
vivi,va
morti.
La
del
poeta.
eglicercando
"
Schiavo
libert" almeno
libert" della mente
opinioni.
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by
e
delle
11
Di
79.
Che
Marzia
sembra
80.
0
O
ti prega.
ancor
pregarti.
ancora
petto, che
santo
la
tua
per
tegni.
padre, Bat".
santo
92.
'n vista
tua, che
Come
c'" mestier
di*,non
tu
lusinga.
qui per preghiera: parola romana,
di che vedi il Perticari,
Difesa di Dante, cap. XVII.
delle Celle,lett.XIV, verso
Giovanni
il fine:
PeLusinga,
sta
"
"
rocche
"
ghe
e
io
dalle tue lusinposso difendere
preghi,che cosi divotamente mi fai ".
93.
Basti
mi
non
Bastiti
s" che
ben
che
lei tu
per
lei mi
per
richegge.
richegge, il cod. Bar-
mi
tolin.
isoletta
100. Questa
col"
Laggi",
N. E. Dov'ella
ad
intomo,
dove
batte l'onda,
ad
imo
imo,
l'onda.
la batte
graziosa
variante
del
cod.
Vaticano.
Anzi
sproposito.Un'isola
Questa
al
115.
di qua dichina
a' suoi termini
bassi.
pianura
lite,ch'"
L*alba
Che
Ora
mattutina,
che
Ora
Tonda!
batte
Che
118
Cio"
che
sta
vinceva
fuggia
cosi
di
il
sempre
pi"
basso.
l'ora mattutina
*nnanzi.
poeticamentechiamato
mezzo
mattutina, cio" aura,
fra Poscurit"
aere
del
e
il crepuscolo,
la luce.
mattino, ch'"
"
pre
sem-
alquanto pi" fresca in sullo spuntare dell'alba.
che
L'alba era dunque in sul vincere quellafrescura,
Digitized
by
12
le
fuggiva dinanzi.
Vedi
mia
una
arcadicOy voi. di febbraio
mia
una
ne"V
lettera
1840.
*
1829, pag. 283.
Vedi
^
Imparziale di Faenza, 30
in questo
Ora
"
nale
Gior-
nel
nota
senso
fu usato
gio
mag-
dal Boccaccio,
Teseide, IV, 91.
L. Divide
Dante, quanto sembra, Taurora in due parti,
e la prima pi" alla notte
mattutina;
prossima appella ora
del
vicina
sole
l'altra
allo
e
appella alba: e
pi"
spuntare
durar
per" anche nel seguente canto, versi 7, 8,9,suppone
l'aurora
tuttavia.
infatti i contadini
Ed
ri"
succede
che
cosa
una
d"j ne
Sicch"
ora.
mia
lettera
una
dei
Faenza, numero
" appunto
mattutina
di
di cui cant"
III
canto
"
Ad
:
"
Gi"
annunziar
119.
che
Alla
124.
se
come
nione
opipu"
stampata
(sopracitata)
no"V
30
nale
Imparziale,giorst'ora
Quemaggio 1840.
"
l'aura
il Tasso
l'aura
che
Gom^uom
arcadico^
"
non
antica
^
Vaccolini
prof.Domenico
parlando di
io ritratto la mia
Giornale
da
Marche
dicono:
bonissim'ora,
stampata nel
vedersi
dal
di
delle
nel
messaggera
l'aurora,
del-
primo verso
del
erasi desta
messaggera
vien l'aurora ".
ne
torna
alla smarrita
strada.
perduta strada,Buti.
Ambo
le mani
in
su
l'erbetta sparte.
Sparte, aperte.
183.
Come
dice:
*
"
*
"a
Quivi
a
lui
cinse
si com'altrui
piacque.
piacque, Buti, il quale nel Cemento
lui,cio"
Appendice,
Ivi, n.o XI.
V.
mi
a
Virgilio,,.
n." VII.
Ivi.
Digitized
by
"
13
II.
Canto
L. Etade
Ed
troppa etade divenivan
Per
9.
h"
etate
l^altre edizioni.
Nidob., etate
la
rance.
dica,togliendo quel
cino
cosi vi-
di
de
insoffribile..
e
11.
gente ohe pensa
Come
L. Pensa
cammino
suo
a
cammino.
suo
a
la Kidob., pensa
cammino
tuo
l'altre ediz.
Togliendo cosi la Nidob. una
grazia di lingua,e
aggiungendo un jatoinsoffribile. Gran Nidobeatina,
guastare ogni
per
Che
11.
Divino
Crede
pagg.
col
e
cuore,
ecco
il
qual, sul
Vedi
sorpreso.
presso
del
scriversi
Sar",ma
il Veratti
anche
Dante
questo modo:
che
a
Esercitazioni
dal
primi
va
letto
e
no.
filolog.,
e.
51
Faltro
e
bianchi
I dell'
pag.
Infe"^no
mattino,
molti
altri:
e
E cosi hanno
fiorentini. Vedi
XII,
citano
Tali.
aperser
testo.
ma
tino.
dal mat-
sorpreso
e
II,
degliStudi
principio del
posto nel
cementatori
sul presso,
canto
ali,il cod. Bartolin.
Apparver
fatto i nuovi
i
nel
us"
Temprer"
Mentre
Cosi
mattino.
non
L'uno
del 1874.
strenna
filologici,
antico codice,in cui " scritto:
un
bene.
dimora.
corpo
Parenti, (Esercitazionifilolog.,
no.
58, 61.)che debba
26.
considerazione !
Dante!
Ed
13.
col
va
ninna
senza
cosa,
88,
Parenti,
nota
Digitized
by
1.
14
87.
E,
Poi,
in
e
pi"
noi
verso
venne.
pi", il cod. Bartolin.
come
38.
L.
pi"
come
divino
L'uocel
Dicendo
pi"
mirabile
il Daniello
appariva.
chiaro
PAngeio ora galeotto,ora
ehiero celestiale,
n'esce il Venturi
a
insieme
ed al poeta.
tatore
nomar
del poeta
questo
variar
divino
uccello,ora
dar la berta
al
noe-
comen-
T Ariosto,
be
avrebQuell'aped'ognieleganzaitaliana,
riso anch'eglidi frate Venturi,quando parlando
di S. Michele
si
arcangelo,nel
compiacque dire :
parola
"
Non
Il benedetto
"
41.
Con
Vascello,il
48.
Con
replicaa
augel:
vasello
un
XIV,
canto
tal detto
dal ciel
ma
snelle tto
stanza
e
77,
altra
vola".
leggiero.
cod. Bartolin.
di
quanto
quel
salmo
"
poi scripto.
" poscia scripto, lezione de' nuovi
cementatori
fiorentini.
52.
La
turba,
Parea
Selvaggia
che
54.
rende
Cosi
provenzale. Vedi
"
viva
una
colui
vani,
Gal-
de* trovai., pag. 469.
torno,
inBellissimo " questo rimirare
che
Cio",fa saggio di
73.
intomo.
sulla poes,
intorno.
Come
li,selvaggia
loco, rimirando
loco, modo
del
Osservaz.
Rimirando
rimuse
che
dei
al viso
immagine
nuove
cose
nuove
cose.
mio
s^affissar
del loro
assaggia.
quelle.
Buti.
Affissar,
Digitized
by
rimento.
smar-
15
E
81.
E
mi
tante
tolin.
tornar
149, trovasi
pag.
sella diede
Ma
a
tolin.
"
a
te compera
tanta
Pistoia
Ca-
dopo
ha tanto
" tolta f II cod. BarDissHo:
comune:
spiego:
colpe
tue
per
i momenti
ritardato
d'andarti
fosse
questo viaggio di Dante,
se
non
tempo
al cielo?
delle tue eterne
a
far bella?
alcun
morto
bel
andare
e
ma
sella,
te, o Ca-
a
ma
" stato tolto tanto
morte
I momenti
Casella
tolta?
terra
terra
" tolta f E
tanVora
che
da
3214,
Pistoja:et
da
la lezione
purgartidelle
mai
Lemme
Restituisco
come
certo
innanzi
tempo
vuoisi
Par
dare
una
alle parole del testo, e
interpretazione
stiracchiata
non
cod. Vat.
di Lemme
tanta
beatitudini?
a
ballata
una
te com'ora
come
per
Chi
ecc.
il suono,,.
Ma
93.
te
chiaro.
mio,
questo titolo: "Di
con
di abbracciarla.
dallo sforzo
propositodi questo Casella,nel
A
a
cio"
Casella
91.
petto,il cod. Bar-
ch^io posasse.
com'"
seguitarla,
dal
Anzi
al
petto.
bene.
disse
Posasse, fermassimi
L.
nulla
Non
Soavemente
al
esse
con
con
il cod. Florio.
e
85.
"
tomai
mi
tante
voglia dirsi
che
abbia
Dante
fatto
a
Casella
la
E
perch" sei tu morto si tardi?
pueriledomanda:
non
vogliasupporsiuna
puerilerispostain Casella
Sembra
stesso.
dovuto
che
fermare
ad attender
s"
portasse
intorno
a
a
con
Dante
dopo
supponga
sulle
morte
le altre anime
rive
100
del Tevere
l'angeloche
tragittarleal purgatorio.
ci" i versi
fino al 105.
sella
Ca-
essersi
col"
E considera
E
questo
Digitized
by
es-
16
fu
dall'angelo
raccolto
ser
dicendo
grazia,
vera
una
Che
appunto ohe ci" fece eglibenignamente.
infatti appena
dei tre
vadano
non
di Dante
I nuovi
nel
ad
uno
tempo,
136
III, verso
canto
fiorentini
cementatori
subito
errino per alcun
ma
regnideglispiriti,
" sentenza
"
morte
le anime
seg.
leggono anch'essi
tanfora,
Noi
118.
"
fisi. E
tutti
attenti.
Bartolin. Il Buti
nel cemento
udire
perocch" per
fissi ed
il cod.
Eravarriy anche
sedevam
tutti
eravam
quel
dice:
Sedevamo:
"
s'erano
canto
ha
per"
postia
dere
se-
".
N.
che
E. Eravam
legge
la
si
nel
ferm"f
e
fermi, non
qui
87;
verso
che
Ma
andavano.
di
andavam^
rest"
argrazia che Dante
cerlo
quegli infatti per compiadi
del canto, cant".
que
dunEran
ci" non
se
basta, si ascolti
dimandato
la rampogna
de' colombi,
appresso
che
Catone,
che
l'editore
accetto
119
ed
del cod.
il
ecco
veglio
la
bella
il cod. Caet.
abbia
romano
la variante
121, e
verso
che
e si vedr"
comparazione
con
ragione preferirsiagli altri.
Farmi
di
invece
Gaet.
Si osservi
comune.
Casella
il cod.
legge
ragione,e
pu"
lentieri
vo-
Caet.
onesto.
OnestOy onorevole,nobile.
130.
Cosi
vid*io
Lasciare
quella
U
Masnada
di che
dHo
abbiamo
quella nu"va
figlieletti.
buon
sta
senso^
canto,
che
Com*uom
fresca
masnada
e
gire in
va, n"
sa
qui piuttostoin
belli
esempi
nel
la costa,
ver
dove
riesca.
senso
di
trecento.
famiglia:
Cos" vi-
famigliay quella famigliadi nuovi
Masnada
purch"
non
per compagnia
sia presa per
non
" mai
termine
Digitized
by
in
mi-
17
Dante
l'adoperapure, Inferno^XV, 41, ma
compagnia di reprobi. -E gir^ in ver la costa,
litare.
per
"
fuggir
lin.
sia
del
e
la costai buona
ver
una
Bati;
il
Cotta
La
1 del canto
verso
cod. Barto-
seguente
ne
monte.
per
costa
" il monte
non
CovCuom
che
ri"
va,
la costa,
verso
riuscire.
Tanto
il
Essendo
al monte
tormentati
La
12.
Lo
Dice
mente
'ntento
bene
stretia, che
in
Intento
lieve,un'offesa alla
i peccatorisieno dalla ragione
Ristretta
viene
ed
s"
e
come
pena.
distretta,
era
ha
cio"
che
vaga,
essa
crede
pensiero,ed
vaga.
torto
ha
il Lombardi
adopri qui
con
che
cupata
vogliadire ocanche
ragione.
latino intentus, che vuol dire
dal
nella
Dante
conforme,
ch'"
desiderosa, era
nuovi
gazione,
spie-
sua
nel
intento
ellittico favellare
que'
sottintendi,
l'angustiadi
fruga.
ne
Biagioliche qui dee restituirsi Hs'accorda
egregiamenteco"V allarg" del
per"
in,
ragion
ove
all'originesua
tendere
I
III.
mia, che prima
rallarg" ai come
solo
che
fossero per
il
un
estensione:
dove
tolto loro la mente
aveva
d'alcuna
seguente.
verso
Fuggirono
riesca.
peccato, comech"
ragione," giustoche
stessa
" l'erta del monte.
ma
sapendo
non
la paura
Eivolti
3.
;
dove
sa
Canto
che
del
prova.
L.
essi
ed
lezione
dal
gnificato
si-
latino
vogliadire,
la mente
per"
oggetti;
di
scere,
cono-
cessando
mente, rallarg" Vintento,si pose
Digitized
by
18
a
largamente intendere
pressoch" simile
48.
Purg.f verso
14.
diedi
E
Che
L. Io
dislagarenel
vocabolario
di
contrario
allagare,che
Dante,
mio
bio,
dub-
natura,
si scorge, n" si trovando
del verbo
della Crusca
altro esempio, che
voci
quest'unico
di
poggio,
dislaga.
leggitorecelato un
particelladia di contrariante
la
in moltissime
come
alfco si
al
voglio tenere
non
pi"
'1 ciel
al
del
IX
nel canto
incontro
mio
espressione
Una
"
Dante
pnr
il viso
^nverso
essendo
che
ns"
in essi.
anzi
possa
sarebbe
che
il
significare
tal verbo
delle intorno
Vuscire
il Poeta
laganti
al-
la terra
innalzarsi
supponendo
l'allagamento delle acque del mare, voglia
alzasi al di sopra di
pi" d'ogni altro monte
del purgatorio.
allagamento il monte
acque ; e
i monti
sopra
quindi dire, che
e
cotale
Anche
16.
il
Lo
alla
me
suoi
Vespero
in
"
antiche
Chi
che
Anch'era ivi col corpo.
di questo avviso.
di Padova
sono
col"
dove
dentro
al
gi"
" tolto.
Brandizio
Chiose sopra
Che
Che
l'uno
l'uno
non
sepolto
quale io facev'ombra:
Brandizio
da
" tolto.
Lezione
dell'autore delle
Dante, pag. 299.
perch" il corpo
dov'eglimori. E
30.
m^era
Dante,
Napoli l'ha,e
a
dirsi: Botto
in me
poggio
l'ap(perch")avea
raggi. Il quale appoggio il sole
"j '1 corpo,
E
bardi.
Lom-
figura,
raggi Pappoggio.
debba
che
"
i comentatori
25.
alla
de' suoi
figura,
solamente
avea
in
di parere
sono
de*
dinanzi
m'era
Gh'avea
dinanzi
del P.
sol, che dietro fiammeggiava roggio,
Botto
Io
" del parere
Monti
cav.
a
Virgiliofu
il Calabri
all'altro
raggio non
Ma
non
tolto
a
provo:
l'apdisi,
Brin-
rapuere,
ingombra.
ingombra all'altro il raggio.
Digitized
by
20
il cod.
anche
Ed
luogo di
e
delle altre edizioni.
parevan
non
Guardommi
64.
in
ed egregiamente,
Bartol"n.,
allora,e
libero
con
piglio
Bispose.
fronte
con
Tranquillamente,
Ditene
76.
Sia di
Venturi,
questa voce
Stupisco che
alla
anche
ripida.
venir, la
testa
fortunata
allotta.
colle solite
mandria,
in
a
lepidezze,
Chiesa,pel
tere,
met-
Dante
e
il Daniello.
rivolto
a
dar
canzone
siasi il critico
non
traslazione
la medesima
suoi
il
qui
giace.
montagna
SI yid'io muover,
a
Di quella mandria
L. N'esce
per
la
non
agevolesalita,
85.
baia
dove
serena.
la
titolo di
pur
essa
archimandrita, che su
fonda, e dona ad alcuni
prelati.
Ed
una
gran
viene
ragione
ha
il Lombardi.
mandrita
Archi-
appunto da mandra, titolo che
senza
nanze
alle aduonore, si dava anticamente
Il Metafraste,
de' monaci.
nella Vita di Teo-
satira,anzi
cenobiarca, dice
dosio
^^
"
licitabant
eius
Teodoro
^
con
ut
faceret
:
eccitaret
mandram
"
Ipsiautem accedentes solmonasterium,et ampliorem
tualium
E
ovium
spiri
".
Anagnosta ne"V egloga 1
niel veniens
ex
mandra
:
Admirabilis
"
Simeonis
Ed
".
Ceolestis mandrae
agmina,,.
Epist.,17:
bene.
mandriaf il cod. Bartolin.,
dra, non
Alenino,
"
92.
Tutte
^'
E
tutti
gli altri che venieno
"
Man-
appresso.
Inoltre,
Buti,il quale dice
cio" anime
Da-
:
"
Tutte V
".
Digitized
by
altre,
21
Che
95.
Che
questue corpo
voi
che
questi,
dunque,
data
aveva
regnare
al fratello Corradino.
Non
"
Que"
corpo umano.
ha la I^idobeatina.
li
vita epicurea: e per
(Manfredi)menata
al proprio padre Federico
morte
li, ed
Se
'1 pastor di
Cosenza,
182.
Ove
Ove
fuT
trasmutate
135.
Mentre
di
le trasmut"
che
lume
a
la speranza
Con
non
calla
con
forcatella
della
m"o
ed
aperta del
ma
e
onde
vuoisi
19.
qui
convien
Puva
imbruna;
saline
io appresso
verso
impruna,
spine,
sue
villa,quando
dirsi,se
dee
l\,Buti
volte
di
lo calle
era
duca
27
Ma
IV.
aperta molte
una
L'uom
Lo
fior del verde.
ha
verde, il cod. Bartolin.
Maggiore
Che
spento.
spento, cod. Cortonese.
lume
a
Canto
La
ecc.
Pignatelli.
casa
19.
peccati miei.
vero.
124.
Fior
vedete.
vedete,"
Orribil furon
costui
L. Avea
voi
che
uman
questo, come
non
121.
Di
altrettanto.
sapendo, il cod. Bartolin.
Non
sii
sappiendo '1 perch", fero
Non
98.
soli.
mantenere
ch'uomo
il paragone
voli.
Landino.
Digitized
by
22
diretro
29
Che
mi
speranza
dava,
Giornale
nel
^
fia mai
"E
il
per
di scorta, guida. Vedi
"
la Lombardia
".
:
(del marchese
de' milanesi
Cio"
non
anzi
la
volle
pi"
compagnia,
la
passare
"
Il
soperchiosicuro
di
:
da' fiorentini
".
de' fiorentini :
questa medesima
in
come
Monfer-
VII, cap. 24
pi" condotto
guida o scorta
volle
a
dice Ricordano
"
di
tema
Condotto,per
".
di
non
di
affanno
molto
con
maliscalco, rendendosi
gente,
La
si misono
lib.
sua
:
Chi
"
guida,compagnia. Villani,
"
50
1827,
marzo
"
dunque il fugge,
Malispini,Cronaca, e. 185 :
condotto
suo
rato)coll'aiuto
detto
di
aver
beato
^
"
lame.
arcadico
tal condutto
gloriamena
non
facea
Fr.
parte della gloria".
"
A grazia
XXIV
sonetto
:
stultizie,
Cavalca, Trenta
e
e
giudice,cap.
Albertano
pag. 344.
"
ad
Dio " condotto
"
quel condotto
invece
Condotto, sustantivo
il Biondi
a
sione
occa-
E di quindi
e. 198 :
Malispini,
volle pi" la compagnia
maliscalco)non
(ildetto
^'
de' fiorentini
".
Noi
81.
salivam
'1
entro
per
rotto.
sasso
Salievam, il cod. Bartolin.
Por
88.
al monte
suso
Vieni,acquista
Io
48.
L.
dopo
E
V
Quando
la via
dietro
al
64.
acqnista.
me
a
me
su
al monte.
cominciai.
lasso,quando
Io
lasso.
era
graziadi lingua, e
una
a
cominciai, l'altre edizioni stucchevolmente,
detto
appena
armonia
era
dietro
pienezza ed
accresco
verso.
Tu
Rubecchio.
vederesti
Vedi
U
su
zodiaco
ci"
una
rubecchio.
bella
opinionedel
Digitized
by
23
Bresciani
P.
pag.
pag. 5.
Sardegna,
65.
all'Orse
Ancora
Si, ch'amendue
La
del
pe,
Che
qual
mal
col
dove
'1
mio
la
il sole
lui
quando
Ma
se
col che
in
tra
discemo
manco,
superno,
alcun'arte,
4 sole
la calda
verso
s"
Ebrei
verso
cosi:
chiaro
la
del
mezzo
il discerno
del
equator
com'io, per
*l verno,
gli
parea
del moto
costruisce
si chiama
e
rere,
percor-
e
U
verno.
che
unquanco
cerchio
si sep-
di',quinci si parte
settentrion; quando gli Ebrei
Il Lombardi
cun^arte
si, com'io
riman
ragion
Vedevan
manco,
mal
intendersi
'ngegno
sempre
Verso
certo
Che
Carreggiare,qui
"
debba
cerchio
mezzo
che
Feton, variante
mio, diss'io,unquanco
si chiama
Che
Per
che
vid'io chiaro
L"
"
meglio.
Feton.
carro.
Certo, maestro
Che
H
E
credo
Non
pare
il Torelli.
carreggiar
seppe
il cod. Farsetti.
correre,
che
secondo
non
orizzon.
solo
nn
non
assolutamente
vidi
rotare.
carreggiar
seppe
ed
Bartolin.
anche d'altri.
cod.
76.
stretto
hanno
Orizzon, alla greca,
72.
pi"
della
il cod. Bartolin.
presso,
70.
del prof.Parenti,
fil"log.
45, e nell'operade* Costumi
IV,
no.
Pi"
nelle Esercitazioni
Maestro
l"
ragion
moto
equatore, e
si
parte.
lui
si dee
79,
e
che
superno,
che
parte quinci
vedevan
dove
verso
riman
mio,
mio
'ngegno
di*, discerno
che
il
verso
in
sempre
aU
tra
settentrion;
verso
la calda
congiungere,siccome
se
non
78
dee
parte.
pare,
infalli-
Digitized
by
24
bilmente
riporsidentro
virgole;si
85.
vedr"
sul
principiova
Ma,
s'a te
Quanto
Pi",
L.
che
del
bardi
Lom-
P.
errata.
saprei
andar; che '1 poggio
gli occhi miei.
posson
ad
avremo
salir
non
Quasi dica:
ecc.
avremo,
cima
salire fino alla
costruzione
la
due
ovvero
parentesi,
piace,volentier
che
Quemto
una
abbiam
noi
di questo monte?
Sarebbemi
sale egli tanto, eh* io non
ne
imperocch"
sale
forse da
possibile;
ci" imveggo
la
cima.
di questo
Niente
"
la
ancora
E
Come
Cornea
U
Che
Come
seconda
a
seconda
di
Che
per
nave
a
Tarticolo
al
105.
in
giuso
ti fia
andar
%oer nave,
Nidobeato
Vandar
il poggio
gilio.
Vir-
leggiero
per
nave.
la Nidob.;
nave,
per
l'altre edizioni.
" errata.
Ecco
ti fialeggierOy
come
$u
seconda
vedendo
la
struzione.
co-
dar
l'an-
que
gi"i. Perch" levar dunduto
andare, quando si " conce-
in
al secondo
primo?
Oom'uom
Cosi la
si pone,
andar
gi"iVandar
lezione
La
su
ingiusoandar
seconda
a
cammino,
solo,quanto
di
giustala risposta
cosi verr"
92
L.
del
lunghezza
si alto.
dimanda
Dante
: ma
per
negligenza
Nidob., come
le altre
Vuom
a
star
si pone.
negghienza a star
Negghienza,
edizioni;e meglio.
per
"
poltroneria.
114.
Come
somma
E
disse:
or
va
su
tu, che se' valente.
esprimono tutti questimonosillabi
di Belacqual
poltroneria
bene
Digitized
by
la
25
116.
Che
Che
m'avanzava
Bartolin.
m'avacciava
un
Gli atti suoi
Corte
la lena.
ancor
lena, il cod.
di
ancor
poco
difesa
del
114.
verso
parole,e male;
bench"
sia
prof.Viviani.
g""?
Quiritta
125.
parole.
i monosillabi
hd^ poche
dal
le corte
pigri e
parole,cio"
cod. Bartolin.
lezione
poco
il riorio.
e
121.
Il
un
Qui appunto, appunto in tal sito. Torelli. E quindi
il
che spiega: Quigrammatico Biagioli,
ritta, formula
avverbiale,la stessa che quiciritta,
erra
"
recta, qui alla mia
hic
129.
L.
di
Vangel
ed
altre
dobeatina,
avendo
l'Aldina
uaeier
mas.
scelto
due
di
in
di
Dio, che
Crusca
leggono
la Ni-
anche
Ietto in dne
di Dio, hanno
angel
angelo. L'aggiunta, che siede 'n
si conf"
con
uccello,non
sendo
es-
quattro
che
qnali
della
di uccello.
al
maggior
stesso, che
mss.
Invece
de'
numero
testimoni,s'aggiunge
IX
di questa cantica,verso
dubitatamente
104,inL'
di
scrisse
angel Dio, sedendo in su la porta.
e
Dio;
latino,come
nel
usciere
di Dio
" certamente
le
deW
"^uc-
adduce
per la ragione, che ne
perch" il sedere stando cosi in buon
in buon
Onde
cose.
Inferno: Siede
torio :
Quel paese,
"
^
meglio
non
ma
in significanza
di
italiano,
posarsi, si fa proprio anche
tutte
la porta.
edizione, tra
certamente
atto
il Lombardi:
o
su
per" di usciere dai
parmi pi" ragionevole che prendasi angeldai quattro:
Angelo
ed
*u
"?uccel
Accademici
gli
ed
imperocch"
Dante
antiche
Dio,
piuttosto
uscier
mss.,
Dio, che siede
Dio, invece
di
la porta, mal
il sedere
su
di
L'angel
dirittura.
disse
degli uccelli:
anzi di
il nostro
la terra,,;
che
stare
e
poeta nel V
nel V del Purga-
siede tra la
Romagna
Digitized
by
e
quel
26
di Carlo
"
E
siero
"
"
il
E
.
Siede Tac-
il pendi posarsi l'us"
tra' latini,
in significato
E
"qua".
"
Brunetto, Tee.,II, 38:
".
Petrarca, Oam,
^
39:
Siede
Quintiliano,Inst, II, 4, dove parla di un corvo,
pos" sul capo di Valerio : Super caput Valeri
E Tedro, lib. II,
gnantis sedisse corvum
".
"
"
6:
Musca
"
timone
in
E, per
sedit
",
altri,Ovidio, Amor,, III, eleg. 5
"
ridi
garrulasedit humo
di linguaggio,
usare
".
verbo
d'un
parlando
131
feci in vita, il
137
N.
a
riva.
la
riva
del
alla
riva,
col mio
gi" spunta
porsinel
gi"
se
dal
nome
dal
mare,
anche
Dante
fece
di
ch'"
riva
Marrocco.
variante
:
Meridian
Alla riva, cio" alla
idea
strana
"
Costa).
"
"
alla riva?
Ch^h
noi
drizzando
dire,
ch"
Per-
alla riva, che
tocca
il nostro
V.
me
il
coperto (Nota portata
perci" gi"
a
dal
dispregevole.
Marocco
e
Tlorio,
tocco
pie Marocco
Canto
A
priet"
pro-
questo
ed il
meridiano.
3
vi-
in vita.
testo.
che
col
cuopre
in
dunque, per
questa
ci par
Infatti
mare.
la notte
ci d",
N"
forse " da
E
Cornix
Poteva
sole, ed alla
gi" col pie
notte
E. Il cod. Yat.
sole, cW"
che
dal
la
di tanti
tacer
cod. Bartolin
vedi
Gaopre
fab.
si posa su
d'una
nell'ediz. di Padova).
quanto
Mer"dian
pu-
uccello,che
porta (Nota riferita anche
QuanVio
"
:
che
drizzando
il dito, il cod.
'1 dito.
Bartolin.
Digitized
by
28
85
Si
deh!
se
oompia,
eco.
quel disio
Cio" il disio della pace, come
" chiaro pel verso
61.
Il se " particella
assolutamente
deprecativa.
il cod. Bartolin.
Qui
aggiunge
L. Io
altro deh !
(Deh !
fui
pi"
Man/redif io
la Pia,
di
Fui
Nidob.
la
Pia;
la
son
da
per" riflettere il
stabilire cosi solennemente
il fui dell'altro
de"Vlnf
dice
di
dell'arcivescovo
Ruggieri
".
il nostro
secondo
non
mia
nota.
92,
Te
s"
:
"
che
io
e
gono
per" legfui Manfredi,
era
detto, che non
ancor
Buonconte.
di
Lombardi, prima
regolafra
Ugolino
'1 conte
fui
"
Bartolin.
tatte
non
era
P.
una
Ruggiero:
nel
il
sono
e
XXXIII
Ugolino
"
;
e
e
Nota
per variarlo.
L'editore di Padova
confuta
bastante
"
"
Egli per" non
Ti
cod.
quest'" l'arcivescovo
Tra questo fui e quest'"come
sta
l'aggiucementatore?
Restituiamo
adunque il
la comune
e i codd. Vat. e Caet.,
perch"
c'" motivo
Betti.
mondo,
e
ben
Montefeltro sta
questo mondo; ma Baonconte
Doveva
passo
(B. e il
l'altr'edizioni,
che
Buonconte
fui
son
i* fai Bnonconte.
Montefeltro,
Buonconte
8on
io
Enti);
io
fai di
r
88.
"
un
e forse bene.
buona, ecc.),
con
il
'1 mio.
piotateainta
bnona
Oon
87.
travi"
si fuor
ha veduto
di
Campaldino.
appi" del Casentino
Traversa
Acqua, cio" f"ume:
un'aoqua.
per
questa
il cod. Bartolin.
trasvi",il cod. Bartolin.
94.
di Salvatore
metonimia.
29
112.
Giunse
qnel
mal
voler, che
Con
lo 'ntel letto e'
Per
la virt"
Il passo
che
" molto
mosse
sua
chiede,
pnr mal
il fumo
'1 vento,
e
diede.
natura
imbrogliato. Torse
vuol
per"
meglio punteggiato,e dopo chiede va punto
lo intelletto e* mosse
ilfumo e il vento
e virgola. Con
(cio"colPatto della sua volont")secondo la virt"
allora si dee spiegareper
della natura
Giunse
sua.
essere
infatti con
Ed
arriv".
che altro
muovere
spirito
potrebbe uno
Indi
115.
Di
Intento,antitesi
L.
'1 di fu
valle,come
Pratomagno
nebbia, e '1
la
Da
modo, se
coir intelletto,
non
tempesta?
una
spento,
al gran
giogo coperse
ciel di sopra fece intento.
per
intenso,denso, costipato.
relli
ma
antitesi,
propriet"di linguaggio.Il Tospiega disposto; ma non parmi che dica bene.
Non
viene
Intendo
da
estendere; ed
intendere,che
l'esempioin
eccone
Dittam,y lib. IV, cap.
"
il Ren
lungo
tutta
14:
quanto
Fazio
degliliberti,
bassa (Germania)
"La
s'intende
vale
tanto
Giel
"
".
in
luogo di
cielyButi.
Poi
129.
di
Poi
sua
di
sua
l'aver sostituito
preta,
forse
preda
in antico
come
Disposato m^avea
Inanellata
difesa
non
lezione:
sia nato
la
vera
colla
sua
ed il Florio.
e
chi
sa
dalPaver
dicevasi in
pria, cio" essendo
vece
di
che
scritto
pietrai
pria,
gemma.
gi" vedova.
lezione disposata, in
dal Parenti
pag.
buona
Salsi colui,che, inanellata
185.
cinse.
e
coperse
pietra^ il cod. Bartolin.
ghiaia. "
Cio"
preda mi
nelle Esercitazioni
"
Vedi
luogo di disposando,
no. XII,
filolog,,
65.
Digitized
by
30
Canto
Ohe
18.
,
f"' parer
lo buon
Marzncco
forte.
" indiritta la lettera XVII
costui
A
Marzucco,
VI.
di fra Guittone.
20
astio
per
e
inveggia.
per
Inveggia per invidia; **non tanto (come notano i deputati al Decamerone) al modo antico,qnanto al proprio
L.
y
^
"e
di
naturale
voci
(cio"della
paese
il d volentieri in due g,
questo
**
simili
"
chiedo, in veggio^seggio,
cheggio".
muta
Inveggia " della
solita de* Toscani.
Prosunzione
linguaromana,
e
se
ha
ne
Toscana), che in
come
vedo, siedo,
esempio in Berlinghieri
Vedi
trovatore.
Palazzuola,antichissimo
cari,Difesa di Dante, cap. XVI.
di
Pier
22.
di
Filippo III,padre
Si che
Questo
per"
non
avvallarsi
voce
"bbassarsiy
se
49.
io:
fu
sia di
Ed
del
ma
22.
valer
quanto
si
di
significato
corrispondaa cima.
qui
"
verso
s'avvalla.
metaforicamente
vuoisi che
io: buon
FilippoIV;
peggior greggia.
giungesia proveggia
s"
L. ^071 a'ctwalla, dee
mitigatnon si modera.
Ed
consiglieredi Filippo
del Bello,
ph" cima di giudicionon
37.
La
e
Filippoil bello,che
di
24.
dico.
di Francia.
bello,re
Non
Broccia
dalla Broccia, secretano
L. Pier
il
dalla
Perti-
nel
suo
duca.
maestro, Buti.
Digitized
by
31
vedi
"
51.
L. Il
ornai che U
getta,intendi
poggioVombra
Questo
di
sopra
l'allusione di Dante
"
Ma
58.
vedi
Sola
dalle
di
quel verso
montibus
Che
"
umbrae
l" nn^anima
che
noi
soletta,verso
anime); cosi
altre
Nidob.
bra
Om-
"
".
posta,
a
posta,
comune
stai, Buti.
Nondimeno
e
del
vece
spiegala
quale sta
Crusca
nei
bolario.
voca-
disdegnosa.
Compagni
Dino
non
turalissimo
posta: essendo qui na-
a
ti stavi altera
Come
62.
bene
come
spartata
Bartolic, Tlo-
i codd.
Vopportunamente, in
l'u
affatto
la Nidobeatina.
concordano
discosterei dalla
a
Maio-
riguarda.
rio,Poggiali,e l'edizione Vindelin.
qui
chiara
"
:
Virgilio
posta sola soletta (che standosi
Colla
mi
Qui
getta,Buti.
non
L.
a
di noi.
sopra
" ridicolo.
noi
altis de
cadunt
resque
poggio l'ombra getta.
nella
Cronica,
Guido Cavalcanti
(ediz.di Pisa, pag. 34) chiama
ed incortese
e
ardito,ma disdegnosoe solitario,
Ecco lo sdegno in compagnia
tento allo studio
**
"
"
.
della cortesia.
Non
78.
donna
da
Bord"llo
pag.
italiane
non
199 seg.
tugurio.
Calvaneo
Cosi
"
dalla
derivate
o
Sembra
abbia
Vedi
evo.
Sicch" credo che
terra
gran
bordello.
provinole,ma
borda, tugurio; voce
del latino del medio
emioni
di
regione,
che
ma
anche
provenzalee
Nannucci, Voci e lolingua provenzale,
qui debba intendersi
divenuta
il Pulci
miserabil
nel
di borgo
dato il significato
egli,par. IV,
st. 52:
"E
che
il
a
Ciriffo
bordello.
pi" vii di
Digitized
by
lor
32
"
"
par
si vanti
che
a
il
presso
faranno
E che
assaltato,
"
"
Che
"
un
suo
di
bordel
paese
sia
Parigi,
"
in San Dionigi".
Cosa curiosa
mangeranno
si dice bordello
! nelle Marche
e nella Romagna
i cani
E
un
vai
Che
88.
"
Egli
ragazzo:
un
bord"llo,un
ti racoonciasse
perch"
bordelletto.
M
freno.
Rassettasee,Buti.
91.
Ahi
Se
L.
dovresti
gente, ohe
lasoiar
E
bene
seder
intendi ci" che
la
96.
ti nota!
Poi
che
voluto
ponestimano
dice
che
parte del freno,dove
si
invece
alla
"
Cantiche
verso,
che
gli Accademici
predella qui signiiichi quella
tiene la mano,
quando si conduce
**
"*
come
giustissimainterpretazione,
mente
egregia-
provato il Biondi.
ha
97.
Contro
O
Alberto
questo Alberto
Rodolfo
abbandono
IV,
nel
predella!
cavallo,,.
Ed
tntte
con
maggiore!!
un'agevolezza
L. Il Buti....
'*il
Dio
qualche agevolezza maggiore
con
Cesar nella sella,che hanno
della Crusca.
(*
devota,
sella,
Qescir" in la sella,la Nidobeatina
e
edisioni,
In
in la
esser
Cesare
" altres"
tedesco,ecc.
tedesco,e
contro
il suo
dre
paloro
pel
grave invettiva,
in Fazio degliUberti, Dittam,,
d'Italia,
una
14.
100.
Giusto
Sovra
Giudicio
chiaro
sta
da molti
g"udiciodalle
il tuo
stelle
caggia
sangue!
"
pena, condannazione;come
luoghidi classici recati nel vocaboper
Digitized
by
83
Vedi
lario di Verona.
ddP
"
E
"
rio
"
vendetta
si
utilitade,
e
dove
le creature, che
tutte
di te
Per
104.
nardo
di S. Ber-
sermone
miseria, pubblicatodal mio amico
umana
Giuseppe Manuzzi,
ab.
il
anche
" scritto:
11
carte
a
tutte in tuo ministe-
sono
convertiranno
giudizioed
in
".
cupidigiadi
distretti.
cost"
cupidigia di cost",delle
Distretti,ritenuti,
occupati.
Distretti per
Yien, crudel, vieni e vedi
De' tuoi gentili.
109.
L. La
che
presiurOf
altre antiche
E
il
Nidobeatina, l'Aldina ed
cademici
gli AcVoppressuramutato
in
E
E,
licito
m'", o
seguita
perch"lasci eh' io
Giove.
sommo
" lecita la domanda.
cos",se
del cod. Bartolin.
:
E
sollicito vien,
0
Giove.
l'28. In
AnchMo
alcun
pur
del
m'accompagoe?
non
compagno,
mio sposo?
" lecito il dir
de
Variante
somTno
se
tu
edizione
sua
Lezione
sei mio
sola,essendo
118.
"
mio, perch"
non
vocabolo.
fiorentini.
cementatori
Perch"
nella
leggonopressura.
Cesare
114.
vocabolario
loro
il secondo
codici citati dal Viviani
dai nuovi
sia
nel
Crusca, quantunque
primo pi" esempi, che non
Eartoliniano
st".
co-
la
leggono
hanno
edizioni,
di
cose
la pressura
della
abbia
in
tutto
credo
dalPaccorger
che
bene; cio" per
r accorger
nostro,
un
scisso
nostro
debba
alcun
bene
bene
che
scisso.
congiungersiad
scisso
noi
in
tutto
dal-
ignoriamo.
Digitized
by
84
129.
del
Merc"
popol
che
tuo
si argomenta.
8* argomenta.
Argomentarsi " qui chiaramente
di cui
parola della bassa latinit",
per provvedersi,
Fra'
abbiamo
non
pochi esempi nel volpar nostro.
X;
E non
nov.
quali" quellodi Franco Sacchetti,
si pu" essere
si argomenta
savio,se l'uomo non
"
"
"
lo
per
tempo che dee venire
neW
Avventuroso
".
E
bio
da Gub-
Bosone
Ciciliano,proemio " 2 : "Il
Tuniverso
mondo, cio" il nostro
,
di tutto
"
creatore
"
signoreIddio,diede compimento
"
del contino
"alla
per lui sono
della nostra
145
Vedrai
Ohe
Ma
E
te
dar
con
simigliante
pu"
non
cosi tu,
fare schermo
Ed
L. Cio"
volta
suo
sia stato
quella 'nferma.
Firenze,col mutar sempre,
alla tua politica
malattia.
cerchi
di
VII.
ove
'1 minor
s'appiglia.
piedi.
Questo chinarsi
dove
a
parlava
o
abbracoioUo
all"
rimembre.
posa in su le piume,
dolore scherma.
trovar
Canto
16.
ohe
giorni: imperocch"Dante
contemporanei.
ai fiorentini suoi
149.
vita,,.
del tempo
Cio" ai nostri
e
procurate, argomentando
vo
salute
le cose,
tutte
a
ad
abbracciare
i
piedi,non
pescato dai cementatori.
so
Il minore
ha altro luogo che
il maggiore non
per abbracciare
Per me
i piedi? Lo creda il P. Lombardi.
il luogo
ove
il minore
" sotto
s'appiglia
per
le braccia.
Perci"
abbracciare
disse
il
maggiore
l'Ariosto,
OrLfur.,
Digitized
by
86
Lucido
Giornale
dottissimo
ragionamento
retaggio miglior
del
Tanfo
127.
Cosi emenda
1827.
possiede.
nessun
retaggio, Bnti.
'Z
Ma
suo
sereno.
di novembre
arcadico
Del
120.
il
vedine
e
"
azzurro.
cio" lucido
serenOy
il Biondi:
nel
le^cno,lucido
Indico
74.
minor
suo
seme
la
pianta.
Miglior, il cod. Bartolin.,minor
Quel
183.
che
Atterra, cio"
186.
pi"
siede
in
tra
A*
di c'han
Lo
che
Che
ode
se
paia
'1
a' dolci
cuore,
amici
addio;
peregrin d'amore
squilla di lontano,
giorno pianger
che
si
divinissimi.
muore.
"
naviganti,e
14.
Lo
d", il
quel giorno. Cio": era gi" Tor", che
detto a' cari amici addio,volge il desio
di
di c'han
non
Ganavese.
Vili.
divini,versi
Pensieri
Di
detto
lo nuovo
Punge,
ricordo
U
e
gi" l'ora che volge *1 disio
naviganti, e 'ntenerisce il
Era
E
Paravia.
cod. Bartolin.
Canto
1.
s'atterra.
costor
terra.
pianger Monferrato
Fa
Canavese, il
E
basso
il Bnti.
ha
Le
usci
bocca
bene,
intenerisce
con
come
di
bocca,
s" dolci
il loro
cuore.
con
si dolci
e
lo
a'
note.
ma
note, il cod. Bartolin.,
si ritrae dal
verso
16.
Digitized
by
37
vidi
quello esercito gentile
Tacito poscia riguardare in sue.
Quasi aspettando pallidoed umile.
r
22.
Pavido, in
di
vece
anche
pallido^" migliorlezione,
perch" quelle anime
cod.
com'erano,
nessun
che
Bartolin.,
reca
Quasi
in veste, che da
dietro
Percosse traean
in vista, il cod.
Urano
dispiacer"a
Anzi
"
penne.
87.
Ambo
vegnon
traeano
del
Questi angelisono
e
pi" intimamente
spiegola parola grembo,
corte
48.
OndMo
non
e
penne
ventilate.
Yat.
e
il
Gaet., n"
forse
che
non
dietro percosse
grembo
e
tilate
ven-
di Maria.
gremio di Maria, che fanno
Maria
a
Vergine. Cosi io
sapeva
per
qual
calle.
io, Buti.
E
Sordello
Quest'ora
che
verdi
"
"
verdi
Ma
"
sproposito,
togliendo
ogni senso
bene.
e
Vesti,il cod. Bartolin.,
da
40.
Monti.
solenne
un
vesti,ch'essi
in
il
legge
molti.
al versetto.
Erano
del
l'approvazione
Erano
29.
Cosi pur
colore.
pallido,Buti.
ammirando
N. R
poree
potevano avere, incor-
non
debba
58.
non
anche:
avvalliamo
ora
" nel cod.
omai.
e
Bartolin.;
credo
infatti
esserv".
Giudice
Nin
ecc.
gentile,
Nino, cio" Ugolino Visconti
da
Pisa,morto
1296.
Digitized
by
nel
56.
Non
bel
Nullo
salutar
tra
noi si tacque.
tacque fra noi niuna
si
bella
parola
di
lutazione
sa-
scambievole.
58.
lui,per
diss'io
O!
Venni
Miglior lezione,togliendocosi
mal
e forse
quell'O/ inesplicabile,
64.
L^uno
sedea
V altro
E
di V altro
Yirgilioie
a
Ohe
ad
Paltro
si volse
un
j
si volse,
un
il ood. Bartolin.
a
L. Non
ad
li.
colui, che
primo perch" che
68
Lo
posto dai copisti.
suo
gli " guado.
gli " guado.
non
particellagli vale qui
La
gli non vale viy ma
particella
di guadare a lui,fino
" modo
non
potentissimach'eglinasconde.
lei assai di lieve si
Per
Quanto
Se
Tatto,
80.
La
in
rocchio
femmina
o
vipera
viperache
che
vale
Cosi
e
a
vi.
lui
:
che
quella ragione
a
comprende,
fuoco
d' amor
spesso
noi
onest"
'1 milanese
dura,
raccende.
di
parola.
accampa.
il milanese
porta nel campo
82.
1 tatto
modestia
Nota
La
luogo
si nasconde
La
76.
in
si volse.
me
a
luoghi tristi
stamane.
luiyBut".
Io dissi
i
entro
lano)
(cio"il Visconti di Midell'arme sua
gentilizia.
dicea, segnato
Nel
suo
Che
misuratamente
aspetto
Misuratamente
f
di temperanza.
con
della
di
stampa
quel
in
dritto
cuore
zelo,
avvampa.
" sinonimo
Misura
temperanza.
Cosi Brunetto, nel Tesoretto :
Digitized
by
39
"Qui
la
sta
temperanza
"Snoie chiamar
89.
Ed
a
lai:
che
'1
io
Di
misura
la
Cui
"
gente talora
"
",
qaelle tre facelle.
polo di qua tutto quanto
a
arde.
I, verso 28,dal che
si rilieva che queste trefacelle
piuttostoche le virt"
(stelle)
le Alfe delteologalisotto allegoria^sieno materialmente
della
del
Pesce
d'oro.
Nave
e
l*Eridano,
N. E. Vedi
Credo
la nostra
ci"
che
nel canto
provi.
Sono
ben
virt" teologali
XXXI,
le tre stelle del canto
111.
verso
Ed
91.
egli a
Ond^eglia
vedemmo
94.
Con
ha
staman,
chiare
stelle
di l" basse.
son
e
il Buti.
Che
"
Buti.
'1 parlava, e Sordello
me
Com'el
quattro
il cod. Bartolin.
me,
staman,
le
me:
vedevi
Che
parlava.
Vedi
a
s" '1 trasse.
l'edizione
di
Padova,
che
capitonulla.
104.
"
si
non
assolutamente
non
nota
Lo
Come
mosser
nemico
"
astore
gli astor
del
celestiali.
U Ottimo
serpente ".
comento.
120.
Che
A'
qui
124.
La
miei
portai Tamor
raffina
che
qui
me.
fama, ohe la vostra casa
i signorie grida la
Grida
Gridare, celebrare.
Tub"
anche
da
il
raffina.
Manca
al
onora,
contrada.
vocabolario.
Castiglionenel Tirsi, st. 21.
E
grido, che vuol dire fama, celebrit".
Digitized
by
E
viene
pro-
An-
40
che
"
in Dante
Giotto
ha
dice
l" dove
il
in
chiovi
mag^or
Oon
Chiavare
della
mezzo
spiegareil chiavar
ora
sermone.
Serve
chiovi^cio" inchiodare.
con
Ed
testa
d'altrui
ohe
**
la fama.
celebrit",
cio" la
grido ",
Ti sia chiavata
137.
(Purg,,XI, 95):
per
XXXIII
V uscio di sottOynel canto
de"VInferno.
Canto
1.
di Titone
concubina
La
Gi"
IX.
s'imbiancava
antico
Balzo, parola spiegata da
del Purg., verso
XXVII
canto
"
"
Pora
credo
Citerea
monte
9.
E
che
94, dove dice:
chiano,non
gi" chinava
Men
E
che
in
qnellodi Brera, che
la mente
dalla
e
carne
dai
da'
men
carne,
e
Appendice
del
Pi"
ne,
presa dalla caralle sne visioni.
pi" da! pensier presa,
Lezione
da
il cod.
Vedi
preferirsi.
filologichedel Parenti,
alle esercitazioni
1863, pag. 27.
terzo.
pensier presa.
" quasi divina
pensieri,
dalla
ha
pellegrina,
nostra
Bartplin. ed il Florio.
strenna
raggi" nel
'ngiuso l'ale.
Peregrina,il cod. Bartolin.
"
Nel-
".
per"
Pi"
che
Prima
"
"
al
giorni gi" chinava, Buti nel cod. Magliabe-
7
16.
medesimo
Dante
dell'oriente
'1 terzo
E
d'oriente.
al balzo
"
Pi"
della
pensier presa, cio" presa dal sonno,
pi" fisica,che spirituale.
da^
Digitized
by
carne
che
e
"
men
cosa
41
Disdegna
altra
e
guisa disadatta,
grifagno.
87.
Quando
Sciro ha
la madre
trafug"lui
che
Pocohio
come
di Ghirone
mas.,
a
Schiro.
e
le due
Eoligno.
alValba,il cod.
E,
Schiro.
a
molti
con
di
e
Dianzi, nelValba
79.
precede
Bartolin.
pi"
e
al
giorno.
Il
giorno, Buti.
pi" v'apersi.
occhi, il cod. Bartolin.
Qli
84.
Ch'io
dirizzava
spesso
il viso
in
vano.
abbarbagliavala vista: che invano io
mio per guardarlo. Qli occhi,in
Pocchio
mi
Che
dirizzava
di il viso, ha
vece
di Ghirone
il cod. Bartolin.
Dinanzi
capovolta,o in
a rapinadi ani-
non
lui.
edizioni di Mantova
52.
piede.
conveniente
la madre
Trafug"
Quando
loco
in
suso
piede, cio" rettamente,
In
mal
d'altro
forse
e
d" portarne
il Buti.
andate
90.
l",quivi "
la porta.
Oh* ivi " la porta, il cod. Bartolin.
91.
/
Ed
e
ch^el
PEstense.
Misericordia
in bene
avanzi.
chiesi
che
m'aprisse.
m'aprisse, il cod. Bartolin.,il Florio
difende questa lezione,e
Il Paravia
cosi il Parenti
pag.
passi vostri
gradi nostri, Buti.
110.
E
ella "
nelle
Esercitazioni
no.
filolog,,
VII,
93.
Digitized
by
42
Ma
111.
pria nel petto
tre volte nel
Ma
diedi.
fiate mi
tre
petto pria
diedi,il cod. Bar-
mi
tolin.
180.
P uscio
Poi, pinse
E
parte
sacrata.
sacrata, il cod. Bartolin.
Alla porta
138.
alla
ne' cardini
fur
quando
spigolidi
Gli
quella
distorti
sacra.
regge
quando gli spigolidi quellareggiasacra furon
distorti ne' cardini;cio" aggiratine' cardini.
E
Non
186.
Metello, d'onde
legge stravagantemente
migliorlezione.
E
Te
Udire
Dolce
Anche
"
il Buti:
mista
si
or
no
il
verso
s'intendon
le
parole.
vuole che si
Il Parenti
no.
Xy,
filolog,,
pag.
144.
legga s'intende.
92 ; ma
non
1.
Poi
fummo
Che
Mcdo
amor,
U
dentro
malo
amor
le prave
X.
al
soglio della porta,
dell'anime
tazioni
Eserci-
adduce
di codice.
Canto
sia
che
perch" poi.
Vedi
la musica.
Ch'or
anzi
mi parea
al dolce
suono.
laudamiM,
in
voce
poi,
di d^onde
vece
altri il cod. Oaet.
Deum
suono,
145.
dagli
in
macra.
stravagantemente? Credo
Perch"
140.
mcKtra,
aera
U buono
poi rimase
poi rimeue
E. Perch"
si
tolto le fu
Tarpeia,come
N.
si mostr"
ruggio si,n"
disusa.
voglie.
Digitized
by
rit"
auto-
u
78.
Quivi
Ovver"
Volta
storiata
a
gloria
gloria
lai parea
a
calcato
le
e
agnglie
L'aquiledell'oro,ha
ddVoro
porte del
come
funerali di
XLV,
ha la XCV
ha
bronzo
si movie
delle
il Varchi
E
"E
Taquila dell'or
Pucci, Centiloq,,
XLV, terz. 45:
E
Caro
"
"
pieno.
e
costi
a
chi
no.
Novelle
antiche;
nelPorazione
Michelangelo,parlando
st. 69:
cipato,
prin-
il cod. Antald.
operate dal Ghiberti.
Giovanni
roman
nell'oro
Sovr'essi in vista ai vento
Denari
Del
"
lui era, il cod. Bartolin.
80.
N. K
valore,ecc.
gran
il cod. Bartolin.
vahre,
Dintorno
Dintorno
l'alta
prince,lo cui
roman
il eni
79.
storiata
era
Del
pe*
quelle di S.
canto
l'Ariosto,
di
colle due
teste,,.
"Si che l'arrosto
dell'or si ammanta
".
Bolla
delVoro,Semintendi, Ovid. Magg., TI, 225. Porti
delVacero,
I,72. CappellodelV acciaio,ivi,
(porte)
ivi,
II, 126. Punte del ferro, ivi,I, 145. Mantile della
nov.
seta,Sacchetti,
vento
pareva
che
si
88.
e
vento,
volassero.
Parea
diccr.
Ed
"
ch"
sicallargate,
dir, il cod. Bartolin.
88
E
al
movessero
Ovidio,
ivi,123.
2. Vestimenta
fosser vive
Pareva
Tela della porpora,
della porpora,
colle ali
si movieno, stavano
PistoLjpag.
Al
207.
ei,ecc.
quei, il cod. Bartolin.
Digitized
by
come
se
ramente
ve-
45
Ed
89.
A
N. ". Se
Le
98.
E
Muover
E
80
non
Gi"
120.
lui.
ch'i'
quel
noi
a
so
non
pieni di umilt".
bene.
112.
"
che,
mi
non
veggio
sembran
persone,
che.
e
so
non
puoi
scorger
Antald.
ood.
nmilitadi.
tante
Volg^endosiTer
lor, Buti.
ia obblio?
migliorlezione.
di tanti fatti
105.
Ver
" forse
immag^ini di
immagini
Le
metti
obblio,il
tu
Bartolin.;ed
il
E
'l metti
tu
'1 tuo
fin,se
ohe
te
l'altrui bene
ella:
che
sia.
ciascun
come
si
picchia.
Si nicchia, il cod. Bartolin. ed il Florio.
Voi
128.
siete
in difetto.
quasi entomata
Antomata, il cod. Bartolin.
1B6.
Vero
pi"
e
eran
meno
contratti.*
contratti, il cod. Bartolin.
Parean
137.
" che
Secondo
Secondo
che
ch^avean
avevano
pi"
e
pi" o
Secondo
aggravassero.
addosso, il cod. Bartolin.
gli
addosso.
meno
meno
che
cose
pi"
e
addosso
meno
che
aveano
negli atti,
E, qual pi" pazienza avea
Piangendo parea dicer: pi" non
posso.
138.
Talch"
quella che
di tutte,pareva
mostrava
che
d'essere la
piangendodicesse
pi"
: non
Digitized
by
ziente
pane
46
pi". Tanto
posso
doveva
e
era
per le
essere
pietosoconcetto,
e
pena! Figuratiche
anime meno
pazienti! Bello
pieno di vera poesia.
"
Canto
19.
Nostra
Virt"
25.
a
XI.
di
virt",che
8"
noi
e
baona
Quell'ombre orando,
Non
Fra
leggiers'adona.
valore,alla latina.
per
Cosi
la
grave
ramogna
andavan
sotto
'1
pondo.
che
significhi
augurio.
ramogna
Iacopo da Cessole nel Trattato degliscacchi,II,
" dubbio
1, dice : E per" per questo temperamento e pietade gli seguitiquesto (a Pirro),che ritornati i
"
^^
^
tarentini
^
al
gi'az"a
"
in
buono
loro
nel
Batt.
Sacchetti,
delle
giov.
delle vecchie,
87.
Deh
!
Deh
vi
rendettero
buone
re, et essendo ebbri li mandavano
Il latino ha bona
Repreoarentur.
".
ramogne
" contraocambio
muno
e
conoscimento
!
la
se
giustiziae piet"
se
di
giustizia
Dio
e
vi
disgrevi.
la
misericordia
sua
disgrevi.
89.
Che
46.
Non
v'innalzi
Le
lor
l" dove
" il vostro
parole, che render"
Che
dette
Non
fur
" manifesto
vi levi.
'1 disio vostro
secondo
Ohe
colui
avea
da
cui
da
venisser
qual
a
cu' io
desio.
queste
seguiva,
manifeste.
di loro venissero
Digitized
by
ferite.
prof-
47
65
jB' miei
79.
Se
andava.
loro
con
Se
L'onor
d'Agobbio.
il ood. Bartolin.
Euguhhio,
93.
chin
tutto
andava, Buti.
lui
Con
che
me,
sanno.
Bati.
il sanno,
sanesi
A
77.
i sanesi
come
giunta dalFetadi
"
non
ed
il Florio.
grosse
!
" vinta, Buti.
non
Credette
94.
nella
Oimabue
pintura.
Pittura, il cod. Bartolin.
96.
"
N. E.
Ed
citato ivi dal
Che
Da
Che
Ed
io
Ed
io
:
A
mondo
"
tuo
dir
ver
vero
soddisfar,chi
moneta
troppo
"
paga
ardito.
Altro
codice,
oscura.
vecchia
se
piti,Buti
Cotal
125
Cotal
tu
dall'accademia
scindi
ecc.
lui: lo tuo
a
lui
a
pi"
tu
te la carne,
avrai
voce
118.
Cittadini,ha
avrai
fama
che
Cittadini,
Cavalcanti,
Guido
di
Vita
103.
di Celso
antichissimo
riputatamiglior lezione
dice,essere
pur
oscura.
scura, il cod. Vat.
il testo
senese.
di colui
la fama
SI, che
il cod. Bartolin.
dir m'incuora.
tolin.
m'incuora, il cod. Bar-
moneta
" di l"
per
e
rende
tropp'oso.
soddisfazione,chi
Digitized
by
nel
48
Canto
14.
ti
Buon
XII.
sar", per alleggiar la via,
lo letto delle
Veder
piante tue.
tranquillarla via, Buti.
Per
Ohe
21.
solo
p"i d"
a'
delle
calcagne.
Ed " brutta metafora
calcarne,stimolare.
luogo cosi gentile e pietoso. Me ne scusi
delle
Dar
in
del gran
la riverenza
Nembrotto, appi" del
Veda
34.
poeta.
lavoro,
gran
Nembroth, il cod. Bartolin.
Quasi smarrito, e riguardar le genti,
lui superbi foro.
*n Sennaar
con
85.
Che
riguardar le genti.Bella lezione del
lui insiem foLe genti
Che 'n Sennaar
cod. Bartolin.
con
ro,
legge il codice 607 della biblioteca Corsini,e togliecosi
L.
smarrito
Tutto
"
"
lo sconcordante
d* insieme
su^erbif che in vece
l'edizioni tutte,fuor che quella del
infelicemente
meno
legge superbo,
hanno, quanto veggo,
Landino
1481,che non
A
piace coi codici
parolasuperbi, che
noi
la
bene, da farsi credere
col Landino
non
z/i^ieme
A
che
di
aggettivo
non
freddo,e
chi
sar"
il
non
una
tuire
resti-
il Lombardi
sogna
Bi-
Oorsiniano.
poeticaper
che
Caet.
allucinato
codice
suo
e
questo luogo calza si
in
del tutto
un'anima
avere
si
e
Vaticano
intrudere
la
quel-
cetto.
aggiunge al consuperbi legga superbe,
niente
volesse
bestemmia:
ma
si ricordi del
tale
fa-
di
quae generosius perire quaerems
simo
Queste licenze de* poeti,dice il mio dottis-
monstrum
Orazio.
imitano
Perticari,
il
e sono
furore,
Digitized
by
da tollerare.
a, ed
erticar
3igzedby
50
86
Materia
Non
117.
nel
Obe
per
mi
non
lo
parlarmi
p" tea
non
p ariarmi
parca
Che
*n
si che
Bat".
^
pian
mi
non
davanti.
parea
camminato
esser
pareva
quella
chiuso.
gi" innanzi
piano.
Ohe
125.
Ma
non
pur
fia diletto
fatica
non
loro
sentiranno,
su
pinti.
esser
Il eh. conte
Luigi Biondi, mio, dolce amico, ha
sola parola(Vedi le
creduto che non
fatica sia una
Dicerie
del Ceffi,
simo
medesue
pag. XVII), nel modo
che si avvide il cav.
sola paMonti, che una
rola
era
il nonpossa
del
"
Purgatorio, e spieg":
che
ma
facilit",
A
bene
e
pare
diletto nel
i
V
canto
come
la
dire:
Tu
piedi avranno,
superare
per" che Dante
non
Torta del
non
te,,.
mon-
potesse
udirai
qualora potesse
il nonsuono;
parola nonsuono:
perch" il nonsuono
la nonfaticanon
s*ode,come
pu" sentirsi.
Canto
8.
Par
Col
via.
seduti
della
usar
propriet"il verbo sentire a indicare una
assolutamente
" possibile
non
a sentirsi,
nonfatica.Certo ninno si arrischierebbe a
farsi la
Cosi
del
con
che
cosa
me
Che
del
66
verso
pare
si la
non
XIII.
ripa,e
par si la via schietta,
livido color della petraia.
schietta
la
Schietta,uniforme:
sulla
pur
ripa avevano
pietra. Vedi verso
ripa,e schietta anche la
giacch"quelliche s'erano
manti
48.
"
dello stesso
Col, come
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by
color
il:
mo-
52
Cos"
quivi ond'
cUr ombre
Ch*a
70.
tutte
parlo
io
fil di ferro
un
DalPaltra
82.
il cod.
ore,
ciglio fora.
il
parte m'eran
per l'orribile
si,che bagna van
s", ecc., cio"
Pre"nevan
n'usciano
106.
Io
Odi
113.
fho
In
116.
se
colai
questi
Bartolin.,il
il Buti.
che
fui,com'i*
detto
or^
s"
ne
presti.
ti
dico, folle.
folle,Buti.
giunti
campo
f"' il merlo
Come
Mergo, in
di
vece
Ciampoliniin
una
co' loro avversari.
del
per
lezione
un
il 26
giugno 1828.
Vedi
anche
il Giornale
che
scrivasi il
all'Accademia
estratto
Becchi, de'
segretario
detto
battaglia.
a
bonaccia.
poca
merlo, vuole
sua
Crusca, di cui si ha
1839, pag.
si
mia.
il cod.
mia,
d*Aldo,e
a
con
la vita
qui
venuti insieme
Giunti, per congiunti,
123.
occhi
prestis".
ne
Come
le gote.
stringevano gli
rispose:e
vita
Lagrimando
108.
Che
qui la
Pedizione
e
costura
lagrime.
fui sanese,
Altri rimondo
Eimendo
Florio
le
le devote
che
Ombre,
Premevan
.
ora.
cigliyil cod. Bartolin.
I
che
parlava
il Florio.
ed
Bartolin
di ch'io
alPombre,
Cosi
68.
a
carte
lavori
29 del
della
porto,
Rap-
accademici,
E credo che abbia ragione.
arcadico, voi. di gennaio
61.
Digitized
by
53
128.
Pier
Gli
orazioni.
sante
8ue
occhi, dissMo, mi
Ma
piccioltempo:
Fatta,
Di
in
PettinaiOy il cod. Bartol"n.
Pier
188.
Pettinagno
esser
per
fieno
poca
invidia
con
cui poteva in fatti
qui tolti,
ancor
che
" l^offesa
volti.
invidia
avere
l'animo
tissimo
al-
di Dante?
" la paura, ond'" sospesa
di sotto.
mia, del tormento
Troppa
136.
L'anima
della
Cio" del tormento
143.
se
l" per
Di
Per
Se
calchi
mai
ch'io
vuoi
te ancor
anche
te ancora
149.
tu
superbia.
li mortai
piedi.
servizio.
tuo
per
muova
di Toscana.
la terra
calchi pi" terrai Buti.
Se mai
152
perderagli
e
Pi"
di speranza
ch'a
Disperanza, in luogo di
questo: E
trovar
di
la Diana.
e
speranza;
il
senso
cosa, pi" disperatache gi"
fosse quella del trovare
la Diana, li perder". Vedi
par
intorno
a
questa
ci" la mia
Milano, fra
le mie
lettera al
Prose, pag. 259.
Canto
8.
S"
lib.
"
che
II, e.
"
Biondi, stampata
dolcemente
^
XIV.
si che
parli a
colo.
parli acc"lo,Porti cari,Difesa
y
di
Dante,
27.
V. Appendice,
n."
in
II.
Digitized
by
54
19.
Di
un
luogo
Di
l" 've si
Infin
DI
dair
'1 ciel
i f"ami
Appennino
48.
bratti
Tra
fra i conti
Oio"
48.
Ed
fiume.
esso
rende,
che
qael
Ond^hanno
Cio"
ad
sovra
questa persona.
principiosuo.
dal
Che
31.
rech'io
sovr'esso
a
lor
per ristoro
della marina
ci"
che
toscano
asciuga,
loro.
va
con
al
mar
di
Porciano.
Tirreno.
porci
Guidi, conti
disdegnosa
*1
torce
muso.
Disdegnando, But".
Yassi
49.
Scommetterei
va
s"
Che
Ingegno
occhio
un
Anche
caggendo.
54.
sta
qui
ingegno
i nibbi
nel
prese
vero
suo
di superare
Che
occupi.
Pus"
gi" il
e con
tagliuole
Cre-
Trova
volpi
e
cosi:
froda,che
non
le
temono
gegni
in-
di
nessuna
"
ingegno, Buti ;
60
Gli
di
le
nione.
opi-
tagliuola. Cosi occupi sta
in quello stoltissimo
e non
significato
assegnatogliin nota dal Lombardi.
a
trovano
non
con
ha scritto
fu di questa
che
dice
(cio"i pisani)si piene
essere
qui Dante
ordigno;
per
Dante
Dunque
".
che
pi" 'ngrossa.
il Torelli
temono
non
"Prendonsi
scenzi:
ella
caggendo, e, quanto
e
tutti
e
male.
gii sgomenta.
atterrisce.
Digitized
by
55
qualche parte il perigliorassanni.
Da
69.
da
Asgannare
77
tu
fare
Nel
L. A
quasi
Mare,
che
qui
possa
dica
mi
deduca
vuomi.
non
dedurre
adoperarsial
i latini dedueere
eh* io mi
tu vuoi
stringa,l'afferri.
far
tu
adoperano talvolta
questa del Lombardi
E
ch'io
vuoi
ci" che
te
a
sembra
me
in cui
senso
cio" lo
sanna,
per abba$-
umilii nel fare,
" la
eoo.
interpretazione,
di Guido del
ben considerato il senso
della risposta
Se deduca
sta per induca
Duca.
o
riduca, perch"
ha detto appunto, potendolo bene, induDante
ca,
non
riduca?
o
Riduca, i codd. Bartolin. e Florio,
vera
"
e
il Buti.
O
85.
L"
Di
perch" poni
gente umana,
di consorto
v'" mestier
consorte
e
Di
consorte
leggo col
Lombardi
renti.
divieto,vuole che si legga il Paio
ma
divieto,il cod. Bartolin.;
di consorto
divieto.
Si che
Per
Corsini
omai
che
inai,come,
verrebber
siasi per
tardi
meno.
scritto
errore
in luogo di
altro, legge il nitidissimo
non
se
ms.
della
608.
il
Sproposito,
mai
Ov'" '1 buon
97.
Lizio
da
Ivi si dice che
99.
l'ornati
il
senza
del
della
"
sua
figliuola
Boccaccio,giorn.V, nov.
e
i Manardi
erano
O
romagnoli tornati
"
qui
francese.
non.
Licio,ed Arrigo Manardi.
Valbona
novella
una
tourner
omai
coltivare
L. Dubito
Di
cuore
divieto?
95
o
M
per
lebre
ce-
4*
di Brettinoro.
in bastardi.
dal
mutati, cangiati,voltati,
Cosi il Boccaccio
nella
canzone
in
^^-
Digitized
by
56
.
fine della
dice:
10, giorn. Vili,
nov.
fosse sentito
Torneria
"
"Che
se
Vedi
in tormento,,.
'1
caccio,
Boc-
Teseide, IV, 15.
105.
Ugolin d'Azzo,
Nosco, Buti
110.
Che
Che
invogliavaamore
ne
venir
SI m^ha
126.
voglia
127.
Noi
cortes"a.
e
d'essere
ragion la
vostra
leggono i
Nostra
vosco.
il ood. Bartolin.
e
faceva
vivette
che
amorosi
comentatori
che
quell'animecare.
Sapevam, il cod. Bartolin.
e
fiorentini.
Care, cio"
il Florio.
caritatevoli,
spieganoil Cesari,il Parenti
Poi
130.
fummo
Folgore
ed
il Paravia.
fatti soli
procedendo,
quando Paer fende,
parve,
che
Voce
tesi.
cor-
stretta.
mente
nuovi
sapavam
e
giunse di centra,
dicendo
:
Anciderammi
qualunque mi prende.
faggio come
taon, che s" dilegua
E
Se
Versi
subito
la nuvola
d'un'armonia
scoscende.
ammirabile
!
"
prende; apprende vuole che si debba
il
quale spiega egregiamente apprende per
Lezione
{scoprire,riconoscere.
Monti.
In
E
"
141.
fugg"o : fugg",
Indietro
feci
e
non
lodata anche
dal
cav.
il cod. Bartolin.
innanzi
'1 passo.
i miglioriTrivulziani,
destro, il cod. Bartolin.,
il Marciano
di
Qualunque mi
renti:
leggere il Pa-
no.
Foligno,ecc.
XXXI
Vale
con
a
altri
l'ediz.
due, il Trevig.,
dire che
Dante
Digitized
by
si pose
alla
57
diritta di
mano
che
dovea
certo
so
dice il Viviani
di
alla destra
timore
istava
non
Verso
raggi
fendeaUjil
Ne
24.
Perch"
Perc"h"
a
a
ferian
ne
cod.
che
si stavano
per
vuol
Noi
'1
mezzo
a
man
me.
due ani-
fu
natura
dir
fu ratta,
vista
mia
naso.
Bartolin.
fuggir la vista m"a
fuggir
Quanto
Noi
Avvertasi
ed il Paravia
XV.
sentir
a
qui
ratta.
Buti.
fieli diletto
ma
37.
il Parenti
pi" Virgilioma
32
Quanto
zione,
le-
sua
8.
i
E
la
E
allora per
si facesse alla destra di
Canto
7.
difendendo
Viviani.
col
sentono
innanzi.
andare
Nondimeno
?
doveva
Virgilio;come
dirsi che
pu"
Virgiliomedesimo
dritta
di
anzich"
indietro,
egli,come
certo
piace. Dante,
pi"
que' portenti,
al poeta
Virgilio,per istringersi
tornare
era
mi
non
essere, per curiosit"
di
innanzi
Virgilio.Ma
ti
dispose.
ci" che.
tutto
gi" partiti linci.
montavamo,
partiti gi" di linci,buona
montavam
lezione
del cod. Bartolin.
45.
divieto
E
Consorte, il Parenti
47
e
Se
L. Perch"
di che
ne
menzionando?
consorto
e
e
per"
il cod. Bartolin.
non
s'ammiri
riprende,perch" men
men
sen
piagna. Affinch"
piangere in purgatorio.
sen
piagna.
trovisi
in noi
Digitized
by
meno
"
58
Questo " ridicolo,
se
Virgilioparlaanche
S'intenda
dunque
possono
E
detto
49
se.
stiani
cri-
come
colpe in purgatorio.
le loro
purgare
al verso
veramente
agli uomini, che
di
dice nostri desiri,ma
non
vostri.
In
il cod. Bartolin.
pi",
Di
66.
Dalla
pi" podseditor faccia pi"
I
62.
luce, che
vera
SI che
71.
78.
E
quanta
Pi"
E
ben
quanta
amare
e
bello.
e
bene
in alto
Argo,,.
Le
96.
Di
cose
"
Si
" maniera
tacer
:
"Il
lunge
buon
vide
re
fer le luci
vaghe.
vaghe, il cod. Bartolin.
da
gran
dispetto in altrui
dispetto,Buti.
E
tendersi
In-
sicilian,
fu veramente
e
latina.
mi
"
ineffabil bene
ed
quell'infinito
a
intese,
Si che
amare,
tende
gente pi" s'in-
quanta
Cosi il Petrarca
Quando
gran
vi s'ama.
v^" di bene
E
attendersi,
Ed
84.
pi"
"
lass",cio"
che
e
amare
Pi" vi d"
gente piil Ih su s^attende,
pi" vi scarna,Buti. Nel cod. di Brera
per
" lass".
sMntende,
gente pi" lass"
v'" da
nebre.
dispicchite-
io, tu
carit" 8" itende.
per" dice s^accende,e pi"
che
dispicchi.
sono
quantunque
S'accende, Buti:
Male.
tenebre
luce
vera
ricchi.
nacque.
bene.
Digitized
by
60
Ha
ragione il
lombardi
"
Lombardi.
maniera
Francia^ come
che
ben
Del
mondo
64.
Alto
Alto
forse
Dante
seppi e quel
sospir,che
in
suo
Clemenza,
qu"l valore usai, Buti.
E
gl'italiani
apprese
dice il eh. Arrivabene
nel
Secolo di Dante, articolo
47.
Il chiamar
E
duolo
sospiro,che duol
amai.
valore
bene.
strinse
strinse
in hui.
hui, il cod. Bar-
in
tolin.
76.
libero voler; che,
E
Nelle
A
79.
prime battaglie col c"el,dura.
maggior
forza
migliorforza ed
93.
Se
affatica
cid, il cod. Bartolin.
Del
A
se
Se
gnida
guida
o
fren
a
miglior
natura.
miglior natura,
a
torce
non
freno
o
ed
'1
torce
non
suo
suo
il cod. Bartolin.
amore.
il cod
amore,
.
Bartolin.
99.
Rugumar
Rumigar,
103.
Ben
pu",
ma
ha
non
fesse.
Punghie
il cod. Bartolin.
puoi
veder
che
la mala
condotta.
Condotta, reggimento, guida, maniera
; dice
ottimamente
eh. amico
il mio
di governare
avv.
Luigi
Fornaciari.
120.
0
no.
Di
ragionar co'
buoni
d* appressarsiy il cod.
od
appressarsi.
Bartolin.
e
l'Ambrosiano
198.
Digitized
by
61
v'en
Ben
121.
tre
L^antica
185.
In
la
et"
rampogna
nuova.
rimproverio del
In
cui
in
ancora,
vecchi, il cod. Bartolin.
t?'" tra
Ben
vecchi
del
rimprover
Marciano
secol
secolo
selvaggio.
selvaggio,i
codd.
tolin.
Bar-
improperio leggono
zioni
l'Ambrosiano
molti codici Trivulziani,
639, e le edie
di
Foligno, di Mantova,
Iesi,di Napoli,ecc.
l'alb"r,che per lo fummo
raia,
convien
Gi" biancheggiare: e me
partirmi,
"
ivi
L'angelo
prima ch'eglipaia.
E
convien, il cod.
mi
Bartolin.
"
E
a
me
vien
con-
che in tutto
appaia l'albore (prima
che in tutto appariscala luce) il quale vedendosi
fra il fumo, ecc.
e
gi" biancheggiare,
trasparire
chiaro che V Angelo " ivi,dee porsifra parentesi.
L'angelo " ivi,prima che 'l d" paia, bella lezione
partireprima
"
di
Vedi
142,
E
Li
31.
no.
del Buti.
145.
Cos"
Cosi
parl",e pi"
torn",che pi"
non
non
volle
udirmi.
tolin.,
volle udirmi, i codd. Bar-
Trivulziani,Marciani,Ammigliori
brogiani,e Fedizioni di Foligno, Iesi,Napoli,ecc.
Florio ed i
C4NT0
Chi
16.
Che
Intorno
Intorno
a
'l senso
non
ti
porge?
te,il cod. Bartolin.
muove
28.
te, se
muove
XVII.
ad
esso
era
'1
grande
lui parect il grande
Assuero.
tolin.
Assuero, il cod. Bar-
Digitized
by
62
Cui
38.
poi
Che
63.
Se il sol
si
non
quale
naturai
Lo
fu
senio
?
bene, volendo
E
stare
errore.
senza
sempre
eh* egli " ne'
Mentre
97.
diretto.
primi
ben
stesso
misura.
primo ben, Buti.
nel
130.
ne** secondi
E
98.
se
.secondo,Buti.
Se
lento
in lui veder
amor
del
lezione
lui, buona
Canto
7.
Ma
quel padre
Del
timido
Parlando,
s*apriva
Non
cod. Bartolin.
verace,
voler
di
vi tira.
XVIII.
che
che
s'accorse
s'apriva
non
parlare ardir mi
parlando, cio"
parlando, perciocch"io
verso
dove
e, il cod. Bartolin.
naturai
Lo
A
giro
offensione
80.
94.
E
nel
qui
giron, il cod. Bartolin.
verso
Nel
riede.
non
riede,il ood. Bartolin.
non
Si purga
al
U di
porla,se
82
Nel
si feo.
qnal
feo, Buti.
tal si
E
l'acqua sotto
manca
mi
non
porse.
si
taceva,
aprivada
come
5.
Digitized
by
dice
me
al
63
48.
Oht
Che
"
%t
" di fuori
s^amore
amore
noi offerto.
il
fare offerto,
di
noi
a
a
cod. Bar-
tolin.
64
..."
di meritare
Gagion
di
Ragion
76.
La
Fatta
lana
qnasi a
le stelle
Fatta
oom'nn
a
secchion
secchion
un
parer
che
che
ci
superlativo,
tico
nella
vostra
mano.
legge: un
Parenti
per"
Ha
"
secchione
di
nelPediz.
"
ottava.
e
dice d'aver
ci
non
cosi vuol
'1 si
in
tutt*arda,
si
Dante
'1
e
"
e
Nota
"
Vat.
Il
"
di
in
riferita
testi
invece
Tan-
tututto
no
Il cod.
.
in buoni
trovato
molta
medesimo
quelladel Costa.
nomina) scheggion
che
qui di
il Boccaccio
posto Amore
che
Padova,
Che
il Salvini
secondo
sembra
e
canzone
arda, il cod.
tututto
gi" non solo Tusarono
volgarizzatore
deirEneide,ma
efficacia:
arda.
tntto
qual parolatututto, che
forza di
ha
noi
il Buti.
e
tarda,
pi" rade,
notte
mezza
Facea
La
piglia
meritare, il cod. Bartolin.
come
Antald.
si
l" onde
in yoi.
prof.
(ch'egli
secchion;
Gli
chieggoperdono,ma
la luna a me
pare che si somiglipi" ad un secchio
rotondo
ardente,che ad uno
scheggione,il quale
sar" certamente
bislungoed irregolare.
e
105.
Ohe
L. O
dee
si dissero
che
di
studio
legga.
di ben
grazia rinverda.
stato detto rinverdart
intirizzare e intirizzire,
ecc.;
essere
sar" qui
rinverdire,
r
far
rinverda
e
o
me
rinverdire,co-
se
non
si disse
detto per antitesi in
luogo
inverde.
Bestialit": Rinverda
rinverde, se
sta
per rinverda, e non
per
ti compiacerai attendere
al senso, e
Digitized
by
64
quindi costruire
si
perda
cosi
la
di
studio
che
questa ripetizione)
non
(sottintendi
fare rinverda
ratto, ratto
amore:
poco
per
il tempo
che
Ratto, ratto
:
ben
grazia.
Io
127.
se
so
non
s^ei s"
pi" disse,o
tacque.
0 poi si tacque, Buti.
volati
181
Volgitiqua:
dando
vedine
qoa,
due, Buti.
vidi
venir
due.
E
bene.
dando
di
all'accidia
di
morso,
Canto
XIX.
AlPaocidia
182.
Venir
e
in
morso.
il cod.
Bar-
tolin.
Vinto
3.
Mi
6.
o
talor
da
Saturno.
in sogno
femmina
una
occhi guercia, e sovra
i
venne
Negli
Negli
Bartolin.
19.
pie-distorta.
il cod.
guercia, oltre la Nidobeatina,
le stampe di Foligno,Iesi,Napoli,ecc.,
e
Io
son,
Crusca
ed
T altre edizioni.
cantava,
la nidob.
Sirena
22.
balba
occhi
gli occhi guerci
della
terra
talor, il cod, Bartolin.
E
con
da
e
son
il cod.
dolce
sirena.
serena
Bartolin.;
altre.
Io trassi Ulisse
Io volsi
io
del
suo
cammin
vago.
Ulisse,Buti.
Digitized
by
Tediz^
65
ei veniva
ed
29
gli occhi fissi pure in quella onesta.
L'altra prendeva e dinausi
Papriva.
Tendendo
i drappi, e mostravami
il ventre
Quel mi svegli" col puzzo ohe n'usciva.
Con
:
Venia,apr"a, usc"a, migliorlezione del cod. Bartolin.
34. Io volsi
Voci
Voci"
e
Troviam
buon
E
maestro.
volsi
r
"
l'aperto,
per
porta,
la
per
lo
qual
qual,
mentre
gli occhi,
Parlando
in
tu
"
leggono la porta,
in modo
le penne
Mosse
le penne
62.
Gli occhi
soave
e
varca;
benigno.
poi, e
ventilonne.
Buti.
sue,
rivolgial logoro, che
gira.
Indoro, il cod. Bartolin.
Sentla
dir
lor
con
si alti
sospiri.
il cod. Bartolin.
Sentii,
100.
Siestre
e
H
I nuovi
modo, Buti.
Mosse
74.
tichi
an-
entre.
Buti.
Quand'io udi': venite, qui si
Parlare
Al
al
stampe.
cementatori fiorentini
49.
tre
tre, Buti.
Troviam
43.
Virgilio:almen
il buon
dicesse,il cod. Bartolin. ed altri
mss.
Almen
86.
ventre, Buti.
dicea.
gli occhi,
come
testi
mio:
gli occhi, e
t'ho messe,
Io volsi
"
il
Mostrandomi
"
Intra
e
Siestri
e
Chiaveri
s'adima.
Chiavari, il cod. Bartolin.
Digitized
by
66
105.
Che
nel
m*assomigliapiuma
pium*
per" Dante
".
dice
e
;
"cio"
cio" tutte le
l'altre some,
tutte
Forse
altre gravezze
cose.
codice di Brera
nel
m^ assembra:
Piuma
cemento:
Maitre
tatte
assembra, Buti
Che piuma
e
sembran
piuma
avr"
scritto che
assembrati,
121.
avarizia spense
Come
Lo
Onde
nostro
Ne^
onde
amore,
bene
perd"si.
operar
perdisi,il cod. Bartolin.
opera
124.
ciasoan
a
piedi
e
nelle
legati e presi.
man
Presi, cio" prigioni.
138.
Ben
Ben
puoi
veder
Buti:
pi"oi saper,
140.
Ohe
Mio
la tua
mio
stanza
di Brera.
e
riferendosi al
Per
Clarec.
38.
S' V
variante
si
nei
codici
lezione,
va
per
XX.
a' merli.
stretto
muro
stretti,migliorlezione
muri
vera
Magliabe-
91.
verso
Come
di due
pianger disagia.
pianger " la
Ma
Canto
6.
bene.
e
disagia, Buti
pregar
chiane
perch'iocosi ragiono.
Trivulziani
e
di
del cod. Bartolin.,
cinque Marciani.
Il cod.
legge l"wghi stretti.
SMo
ritorno
torno
del
a
a
compier
fornir
suso
lo cammin
corto.
il cammin
cod. Gortonese.
Digitized
by
corto, bella
Il
Campostrini scritto nel 1354.
Witte
mi assicura che
celebre sig. prof,commend.
in Francia, un
secolo prima di Dante, correva
una
leggenda, tradotta pure in tedesco, nella quale "
venditore
di un
nato
detto che Ugo Ciappetta era
di
veronese
casa
Alighieri ebbe di questo
a
Parigi,dov'eglidimor", come
ognun
" certo che la casa di Ugo
1868.
Certo
di carni.
libro notizia
sa.
Anno
"
"
il nostro
"
temporanei.
Capete reputavasiplebea anche dagli scrittori conVhistoire de
Vedi Thierry,Lettres sur
lettre XII.
France,
meno
Quando li regi antichi venner
Tutti, fuor ch'un renduto in panni bigi.
58.
Ridotto
ciani 30
il
Il Bartolin.
31.
e
Trivig.e
il Buti.
frate.
Egli
"
vero
ha
reduttOj e cosi pure
hanno
che
due
pure
Carlo
duca
codici
rena,
di Lo-
si rendesse
stirpe de* Carolingi,
fatto prigioniero
da Ugo Caa Laon
della
fu
peto, e rinchiuso
perci" che
Credo
Reducto
Non
della Marciana.
ultimo
codici Mar-
panni bigi,lezione de' due
in
nella fortezza
ridotto
ridotto in povera
in
panni bigi voglia significare
condizione,in
si d'amici
E
57
mori.
dove
d'Orleans,
misero
stato.
pieno.
Cosi, oltre la Nidobeatina,il cod. Bartolin.,le
edizioni di Foligno, Iesi, Napoli,ecc. ; e pi" d^ amici
pieno le altre edizioni.
dal
59
Cominciar
E
a
continuo
le sacrate
da
Capete incominci"
sapersiche
delle
coronazione.
quale
di costor
sacre
Sacrate
Ugo
dei
sta
re
ossa.
di Francia
dunque
per
l'uso
mediante
consacrate.
Digitized
by
la
Mentre
61.
Al
L.
di
re
intende
ed unica
fare, se
non
Tunione
data
ne"V
al
me
Anzi
contro
nel
solo
n^esce,aolOfe
Nota
"
suo
mento.
ce-
Guascogna.
e
di danno.
la lancia.
con
lancia, bella
eolla
lezione
Chig.
e
L'altro,ohe
gi"
di
dalla
nave
; cio"
la flotta
di
Ruggieri
83.
Poscia
di
Poi
Perch"
Veggio
nel
accrescere
usci
di
preso
propria
nave.
in
nave
teva
cui combat-
Buggieri d'Oria.
Loria,
e' hai
ch%
E
Ad
cominciarono
in-
pessima.
Preso
85.
non
ammenda,
per
prese
n^esce, e
Senz'arme
79.
L.
francese.
riparazione,rifacimento
Senz^arme
Vat.
Francia),
corona
poscia,
Normandia
e
cio"
Ammenday
E.
di
Costa, che pubblicolla poi
Ponti
de' oodd.
alla
E
73.
potenza da prima
poca
gittar da s" ogni erubescenza al mal
ricchi e potenti per
quando vennero
65
N.
di
Iftoria
della Provenza
da
la
per
senso,
operare.
Francia, poveri e
a
buon
interpretazione. Sicch" dice,che
il Sismondi
(Vedi
in
Dante
qui
al mal
erubescenza
Bella
i
sangue
Vergogna
lodevole
dote provenzale
la gran
mio
tolse la vergogna.
non
che
e
d^Oria.
non
il sangue
mio
a
te
si tratto.
il cod. Bartolin.
men
in
paia il
Alagna
vicario
poi
suo
mal
futuro
entrar
Cristo
lo
e
'1 fatto
fiordaliso
esser
i delitti della
catto.
mia
stirpe tal-
70
mente, che quasi sembrassero
e
da
farsi;veggo,
90.
E
tra
ecc.
io lo
Ed
da
ladroni
essere
vivi
ladroni
che
l'Ottimo
Vuole
credo, essendo
anciso.
dinali.
qui sieno i cardato
egli morto circon-
cardinali.
otto
Porta
93.
tempio
nel
le
anche
questo significato
"bramo
nella Rappresentazione d''
e
34
"
:
Il vocabolo
da
in
ti dissi nel
Com^o
"
di Dio
verso
94.
O
tutte
tue
vele.
cupide
Cupide vele, cio" cupidebrame.
" usato
i delitti fatti
nulla
perch" paia, Buti.
E
"
vivi
un
di
Feo
Belcari
Isacco, stanza
parlar di pria
vele
vela
Volgi
"
in
".
Signor mio, quando sar" lieto
veder
la vendetta, ohe, nascosa,
nel tuo segreto?
Fa dolce l'ira tua
A
orrenda
Che
bestemmia
contro
Credere
Dio!
covi Pira, che
ch'eglinel segreto della sua essenza
vendetta !
si faccia dolce pel pensiero d'una
nascosta
Eh Dante, Dante, anche tu qualche volta-gravemente
Sembri
sbalestri!
ad
tu
pur
di
coloro, che
fanno
Dio
immagine degli uomini, dandogli le pi" perverse
passioniumane.
117.
D"
Dilci, che
'1
sai,di
che
sapore
" Toro.
tu, che 7 sai, Buti.
Canto
XXI.
(e parte
Come, diss'egli
19.
Se
Andavam
voi
siete
ombre
andava
forte)
ecc.
un
forte^il cod. Bartolin.,
altro Estense
71
citato dal
Parenti,il
Eoligno,di
Ma
25.
ta
se
perch" lei, che
di
invece
Lei
Ed
Napoli.
mio:
le edizioni
51, e
" sicura
riguardi
i
di
lezione.
segni.
mio, il cod. Bartolin.
7 duca
E
di
e
1 dottor
E
22.
Iesi
Marciano
di
eoleifcaso
notte
e
d"
perche Laehes"y che
esempio quasi
retto:
unico, avvertito dal Giambullari
e
fila.
dal Manni.
il cod.
lefila^
Bartolin.
Ma
"
Bella
lezione, confortata dal prof.Viviani con un bel passo
d'Ovidio (Tri8t,y
V, 10, 45) dove di Lachesi appunto
che
si dice
31.
fila dedit.
fui tratto
Ond'io
D'inferno,per
fuor
dell'ampiagola
mostrarli,e mostrerolli
Oltre quanto il potr"
Ond' io Vho
mia
menar
scola.
DHnfuor delV ampia gola
ferno per mostrargli. Cosi hanno i codici Vaticano
che si dovesse
a me
e Chigiano ; e cosi pi" piacerebbe
qui leggere a maggior chiarezza del testo; onde
il luogo del limbo non
a confondersi
avesse
pi" stranamente
colla trista gola d'inferno.
Nota riferita
tratto
"
"
e
giustamente nell'edizione
confutata
34.
Ma
dinne,
Die' dianzi
Parver
Perche
tutto
tu
se
'
1
una
Bartolin. ed il Elorio,
44.
In
se
Di
da
quel
e
gridare inf"no
ad
che
tai crolli
sai,perch"
monte,
"
perch"
tutti ad
a' suoi
pie molli?
Parve
Cattiva
'1 ciel da
di Padova.
s"
una
gridare, il cod.
lezione.
in so riceve.
sh, il cod. Bartolin.
Digitized
by
72
57.
Non
Non
so
Sol
L^alma
Cos"
di voler
sorprende, e
Cosi
Ora
E
le
Florio.
giova.
gli disse.
chi fosti piacciati ch'io sappia,
perch" tanti secoli giaciuto
Qui se',nelle parole
mi
tne
cappia.
mi
cappia nelle tue parole il perch" tanti
qui se' giaciuto.
117
ond4o
sospiro,e
Di', il mio maestro,
Mi disse,di parlar.
Sono
inteso
Dal
"
mio
125
Forte
Forze
a
127.
Se
a
cantar
cantar
maestro,
E
di
per
qual
degli
uomini
uomini
esser
il mio
Avendomi
pecco
per"
in
vaso,
Buti
quello di
aver
ra
pau-
tu
e
di
rider
togliesti
de' dei.
tolin.
dei, il cod. Bar-
credesti,
credi
esser
vera,
che di lui dicesti.
e
vera,
dal
non
ed
credi, il cod. Bartolin.
Canto
8.
e
non
Quelle parole
non
paura,
Caet.,Chig.,Antald.
dal
cagione altra
Lasciala
Per
aver
e
coli
se-
inteso.
sono
non
disse,cosi i codd.
Mi
"
non
e
disse,Buti.
ne
79.
Un
mai.
prende, Bnti.
73.
E
trem"
non
mai, i codd. Bartolin
trema
63.
quass"
come,
XXIL
viso
un
nel
colpo
codice
raso.
Magli abechiano,
Brera.
Digitized
by
73
4.
quei c'hanno
E
sitio;e
Con
Il Cesari
vedi
la
col cod.
ragione nel
Costa.
I
a
n'avean
Detto
giustizia lor disiro,
beati,in le sue voci.
senz'altro
del mio
commento
E
ch^hanno
giustiziain lor disiro,
le
e
Lezione
taz,
voci
sue
abbian
che
sitiunt
con
--
del cod. Estense
Detto
"
difesa dal
del
cod.
ragione.
altro
accese.
te fu
quale
sempre
Buti.
strinse
Per
sono
virt"
benvoglienza inverso
Mia
30.
46.
da
accese,
mai
di
vista
non
persona.
alcun, il cod. Bartolin.
strinse
Ohe
altres"
amore
Pi"
Pi"
Ey quei
ti,
n^avea,bea-
Parenti,Eserci-
Lezione
pag. 36.
difesa dal Viviani;
e
con
Acceso
16.
"
col
altro ci" fornir".
senza
10.
Altri
Paolo
stanno
ragione.
Jilolog,,
XI,
Bartolin.
amico
fiorentini
Cesari.
credo
di che
Capilupilegge n^avea:
cementatori
nuovi
ci" fornir".
le
cagion
vere
ascose,
che
$on
nascose.
il cod. Bartolin.
Quanti risurgeran coi crini scemi,
Per l'ignoranza,che di questa pecca
Toglie il pent"r vivendo, e negli estremi!
E vorrebbe
neglistremi, il cod. Antald.
dire,che l'ignoranzadi qnel peccato toglieal reo di
pentirsinegli ultimi della vita. Onde vivere negli
Vivendo
estremi
sarebbe
un
le frasi dantesche.
che
con
nell'edizione
gran
nuovo
modo
Il che
per"
discrezione.
di Padova.
di
Ora
"
secondo
esprimersi
non
Nota
vogliamo
rire
asse-
riferita anche
per" credo
che il cod.
Digitized
by
74
dica
Antald.
mi
una
e
ritratto,
55.
Or
di
cosa
colla
sto
senno:
le crude
armi
quando tu cantasti
Della doppia tristizia
di Giocasta.
scellerati suoi
Per
Per
quel
Olio
che
cre"
quelloche
11
niera
figli.Ma-
dantesca.
eminentemente
d'esprimersi
58.
sicch"
comune.
i due
tristizia^
Doppia
buon
poco
tasta.
teco
con
le tasta, il cod. Bartolin.
teco
Erroneamente.
E
66.
N.
E.
poi
appresso
poi,
Dio
a
m'alluminasti.
.
la
Nidobeatina, e l'altre edizioni,meno
La variante
Dionisi, leggono e ^Wma.
quelle del canonico
Salvatore
Il nostro
" del cod. Oaet.
" per"
Betti
signore
di contraria
abbia
egli,che non
opinione: avvisando
qui
Stazio
che
dica
alcuna
m
a
luogo
progressioned'operazioni;
E
Virgilio:tu primamente mi conducesti
m'illuminasti
di Parnaso
; tu primaTtiente
a
a
Dio.
Insomma:
si ha
in
Ghig.
stanno
questo
Per
medesimo
canto
con
padovana
Ma, perch" veggi
A
Modo
colorar
86
Fer
94.
ci" ch'io
me'
distender"
la
e
e
dispregiarea
me
ragione per
di
primo,
disegno,
tutto
nuovo
lor dritti costumi
tutte
altre sette.
dispregiarmi,Buti.
Tu
Yat.
mano.
graziosissimodi dire,e
Fer
I oodd.
die
mi
di poi invece
questa disapprovazione
74.
appresso
cristiano,come
te
73.
v.
grotta
lui.
esso
l'edizione
Anche
al
nella
per andare
poeta fui, per
te
bere
a
dunque,
che
levato
hai
'1
coperchio.
JHPhai,Buti.
Digitized
by
cace.
ed effi-
76
35.
Chi
crederebbe
S"
favilla
Questa
Mia
Bnti.
tutta
49.
con
loro.
Deh
non
N"
a
Contendere
o
contendere
mi
Che
mi
Bartolin.
la
scolora,pregava,
di
vuole
il Cesari
(non negare)per
scabbia
pelle,
che
qui stia
tare
per vie-
dica: deh, pregava,
della
conto
non
pellecruda
ch^io abbia, il vero
della magrezza
Sicch" io terrei il punto ammirativo
del
abbia
61, sostituendovi
verso
ammirativo
esso
in fine del
55.
La
faccia
I codd. Vat.
minor
la
Dante
di
minor
e
per
doglia.
si torta.
Chig. leggono: Mi
doglia. N" mi sembra
questa variante
porrei
cosi
tua, ch'io lagrimai gi" morta,
non
pianger mo
Risposto lui,veggendola
d"
53, e
verso
ma
dopo
e
virgola;
una
del
scorta
:
54.
verso
Mi
dopo
sto
e
scolorata^e
dimmelo!
mo
Florio ;
e
abbia!
chMo
carne
che Forese
e
labbia.
alPasciutta
difetto
negare:
contendere
raccese
alla cambiata
conoscenza
Questa favella,i cod.
anch'io
pomo
brama.
generando
generando governassey
46.
e
l'odor d'an
che
SI governasse,
d"
di
pianger
doversi
avere
nulla, dicendo
per tal maniera
il vedere
novamente
tanto
Forese,piacergli
la faccia sua, la quale aveva
ta;
eglilagrimatagi" morche pigliavamen
nuta
dogliain guardarla ora diveIl che panni segno di vivissimo desiderio:
si torta.
molto
anima
in
e
pi", ritrovando la cara
quel luogo di salvamento,dove " dolcissimo a bersi
l'assenzio de' martiri,come
si dice al verso
86.
a
"
Digitized
by
77
riferita nell'edizione
Nota
N"
io
Il Lombardi
grimai
di
la
veggendola
"
che
torta, mi
bestiale
provata.
ap-
gi"
d"
lanon
quanto al
gendola
veg-
appartiene naturalissimamente
mo
mo:
s"
mo
non
raj^one.
faccia tua,
doglia. Costruzione
minor
ma
di mia
sicuro
gi" sono
costruisce:
morta,
Padova,
a
pianger,
63.
Ond'io
si mi
sotti^rlio.
il cod. Bartolin.
M'assottiglio,
La
92.
Che
vedovella
m"lto
98.
che
mia,
amai.
tanto
amai, Buti.
in bene
Quanto
Cio", quanto
operiil bene.
O
105.
"
"
operare
pi"
che
raro
spiritalio
pi"
altre
soletta.
Firenze
in
alcuna
discipline.
o altre.
Disciplineo spiritali,
Perch'io
115.
fui
ti r"daci
se
Qnal
Ancor
f"a grave
il
che
le
qnale
Forese
che
che
debba
fosse la
mi
ed
altri.
intendersi:
nostra
pesi il
pene, io tra poco
Quanto
che
al
ben
dire che rimanendo
n'andr"
a
altro
non
nerebbe
so-
vedere
117, credo
verso
ti rammenti
se
e
secondo
interpetrarsi
amicizia; puoi
doversi
quale
e
fosse vizioso
Dante
Dante:
con
il concetto, se dovesse
il Lombardi
fui,
presente.
memorar
riferirsi all'amicizia di Dante
debbano
Forese, e
mente
a
io teco
parole qual fossi meco
" troppo turpe
di Forese.
con
lui:
e
Qui stimo
io teco
a
fosti meco,
quanto cara
credere quanto
tu
in
queste
le beatitudini del
Digitized
by
78
H
paradiso.
"
presente. Memorare
memorar
per dire, mentovare
Crusca alla voce
memorato,
anche
semplicemente, vedi
dove
i due
spiegano opportunissimamenteper
detto
Di
118.
Cio"
dal
vita
quella
sta
mi
esempi
e
si
suddetto.
costui.
volse
luogo dove vivono
la
mortali,dalle
i
tazioni
abi-
de^ vivi.
127.
Tanto
dice
di farmi
sua
compagna.
di
provenzale. Veper compagnia: modo
Galvani,Osservaz. sulla poesia de* provenzali,
Compagna
pag. 473.
Canto
E
4.
che
parean
morte.
cose
rimerie, Buti.
Cos"
Che
9.
Per
l'ombre
XXIV.
non
l'altrui
farebbe, per
cagione.
cagione, il cod. Bartolin.
altrui
15
da
Nostra
sembianza
Via, cio" molto.
E
ch'" si munta
via per
ridi dei
la dieta.
cementatori,che
ti
Gli antivia.
chi
vogliono dare la bella frase munger
dovevasi interpretare,
per" interpretaronocome
Vedi anche
e vedi Buti,che pone
via, cio" molto
il verso
114 del canto XXV,
e /ti/,
XI, verso ultimo.
"
".
pi",
Via
24.
L.
E
Tedizioni
E
0
L
la
vieppi" dicesi perci"in
^anguille di
Bolsena
verruteeia,in
della
vece
vece
di molto
piii,
in la vernaccia.
di in la
vernaccia, leggono
Nidobeatina.
bene.
Digitized
by
79
25. Molti
nom"
L. Mi
mostr"
ad
la Nidobeatina
ed
altri mi
il Bartolin.
E
29.
Che
pastur"
condusse
molte
al
Ohe
molte
Bonifazio,
genti.
pascolo
colla
sua
pi"
di
parea
me
contezza, i codd.
E
Estensi.
meglio delle
Bonaggiunta
Dante, come
legge voler,
pale
episco-
verga
Femmina
"
Bartolin., Florio
e
non
due
e
edizioni,
perch"
di
cercava
nata;
contezza.
aver
altre
dicesi nel
con
43.
col r"cco
giamente.
egre-
genti.
36.
Voler
Pogg.
e
ed
edizioni,
e
Che
uno.
il cod. Oaet.
le antiche
tutte
e
ad
uno
mente
vera-
volere intrattenersi
40.
verso
porta
il Buti
Anche
benda.
ancor
benda, " modo provenzale. Vedi
Galvani,Osserv. sulla poesia de^ provenzali,pag. 473.
Non
porta
ancor
ti far"
44
La
L.
"*
"*
citt",come
ch'uom
la
ch'uom
riprenda:
la
abbench"
piacere
riprenda.
sia alcuno
che
Dante
intendendo
biasimi, esso
(chiosa il Daniello) si
fu
che
dice
nelV
quando
veggiamo
Inferno: Ch*ognun
(in Lucca) v'aera harattier fuor Bunturo
; e : del no per li
danari
vi si fa ita
la
**
Come
mia
"
come
".
de* cementatori.
Sciocchezze
sapeva
Lucca?
che Dante
Qui
far" piacere
"
ne"V
chiaro
Come
Inferno aveva
che
deve
Buonaggiunta
detto
male
di
intendersi
che
ti
la patria mia, hencJih
sia
cos"
Digitized
by
vevole.
ripro-
80
47.
Se
mio
nel
Le
che
ch'indi
vere,
nel mio
vere.
(cio" nell'annunziarti
Lucca) tu
a
ranno
ti dimostre-
avverranno,
hai preso
errore.
veggio qui colui,che fuore
le nuove
rime, cominciando:
di s'io
Ma
49.
cose
mormorare
t'innamorerai
tu
le
ancor
cose
se
prendestierrore,
mormorar
Dichiareranti
Trasse
Donne, ch'avete intelletto d'amore.
E
dir
vuol
Buonaggiunta: dimmi,
bella
che
Donne,
canzone
io
Ed
52.
scritto
ha
dunque colui,che
a
Oh'ei
tu
la
nuovo
eco?
avete
lui: io mi
Dante, sei
istile si
con
che, quando
quel modo
spira,noto; e
detta dentro, vo
significando.
un
son
in
mi
Amor
o
suo
spiravain quell'alto
petto pieno di
lora:
non
bassamente, come
aglialtri uomini d'aldignit",
sicch" allo stile ruvido e basso e sdolcinato,
da' poeti,fece egli
ch'era stato fino a' suoi di usato
gnifico,
primieramente succedere quel gentilee nobile e maammiriamo
nelle amorose
che tanto
rime, e
poinella divina Commedia, specialmentel" dove della
E
sua
"
Amore
divina
nobilitatem
cendo
suam
fu detto.
di Messala
"
favella.
Beatrice
",
in
di-
poteva dirsi di lui,come
Ck^ei
"
Praeferebat
ditta
dentro, il cod.
Bartolin.
59.
Al
dittator
61.
al dittator
Diretro
E
vede
a
il cod.
gradire
pi"
E, qual pi" oltre
Guatare,
strette.
vanno
colui,cio",che ditta,come
a
qual pi"
Non
sen
a
dalPuno
v.
54.
oltre si mette
alPaltro
riguardar
ma
Bartolin.,
al
si
stilo.
mette, Buti.
veggasila
Digitized
by
nota
del
81
Viviani, ohe
Ed
gradire.
pi"
mette
queste
e
"
non
occhi acuti in
(cio"ha
oltre
e
chiunque oggi si
questo : E
"
senso
guardar
a
trova
lingua) non
pi" paragone
cio" fra lo stil nostro rozzo,
l'altro stile,
s\ bello e gentile.
cata
Questa nota " re-
della
cose
fra l'uno
il
Guardare,
interpreta.
male
e
il vostro
"
dal Costa.
E, quasi contentato, si
68.
in
E, quasi ci" gli recasse
si tacette.
Bartolin.
solazione,
con-
tacette,il cod.
siano
Concentrato,l'Ambro-
127.
198.
no.
gli augei
Come
64.
purgatorioalcuna
Contentandosi
il Marciano
e
tacette.
Lungo
che
yeman
Nilo, " nuovi
il
il Nilo.
verso
cementatori
e
fiorentini,
essi il Buti.
con
65.
Alcuna
70.
E
volta
Alcuna
volta in
come
Lascia
di lor fanno
aere
Fuom,
che
andar
li
schiera.
fanno schiera, il cod.
di trottare
compagni,
e
"
lasso,
s"
passeggia.
ed altri cementatori
non
sig. Biagioli
l'accento sul e" del passeggiare, danno
Il
malamente, che
Dante
abbia
voluto
per passeggiare, che sarebbe
ma
Anche
una
simile
senza
esempio
riferita nell'edizione
nuovi
usar
maniera
in tutte
cementatori
ponendo
passeggiarsi
solo stranissima,
le buone
era
noi l'abbiamo emendata.
di
Padova,
ed
credere
a
non
nell'edizione del Lombardi
svista,e
tolin.
Bar-
ture.
scritoccorsa
"
approvata
fiorentini.
Digitized
by
Nota
dai
82
Ma
77.
fia U
gi" non
Ch'io
non
mio
tornar
s"a col
voler
banto
tosto,
alla riva.
prima
sar" in Ini il
dire, che anteriore alla morte
delle
desiderio di morire, per cagione
proprie disavventure
alla
col
volere
derare
ed
e della
esaere
riva^ invece di desipatria:
diro
allusivamente
al portarsi
la morte^ dee, mi pare,
in morte
al
le anime, che sono
purgatorio, ali"
per passare
riva del mare
dove Vaequa di Tevere
i^imala, per esservi
L.
Vuol
dall'angelonocchiero
Sciocchezze
tragittate.
de' comentatori.
Qui Dante
una
usa
bella metafora.
Or
82.
Non
Corso
Yegg*
io
Verso
la
credo
valle
a
che
assai
mai
ove
coda
mai
non
Dante
a
dove
chiaramente.
ninno
pu"
mai
apposte. E Dante
l'intende
99.
pur
Che
si
puerile. Stimo
si
scolpa^ sia
"
E
dire che
airinferno.
mai
!
E
"
La
terzina
lo
scolpa, cio"
colpe che gli sono
cosi a un dipresso
non
purgarsidelle
M.
adunque che la
appunto Firenze,
la seguente
Ove
il sapeva
colpa
scolpa.
voluto
di cavallo
coda
n'ha
tratto
non
abbia
rassomigliataall'inferno.
indica
pi"
bestia
d'una
valle,ove
fosse tratto
sarebbe
cosa
che
che qne'
diss'ei;
va,
si
V Ottimo,
fur del
mondo
maliscalchi.
di gran
Marescalchi, il cod. Bartolin.
105.
Per
esser
pure
allora
Se all'esser sottintenderai
volto
un
in l"ci.
io, vedrai che
ti riuscir"
tutto
chiaro,checch" ne vaneggino stranamente
i comentatori, e sopratutto il Biagioli.A Dante,
che
allora camminava
l'albero (pure allora
verso
volto in l"ci),
molto lontani i rami,ecc.
non
apparvero
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by
84
Canto
I.
Ora
Ora
era
era
che
Che
9.
'salir
onde
7
Per
i salitor
per artezza
storpio.
dispaia.
Vat., Antald.
di volare
voglia
vogliadi volar, ma
Per
volea
non
saliryButi.
Ertezza^ i codd.
II.
XXV.
male.
s'attenta.
non
e
Chig.,e
e
il cod.
s^attenta,
non
Bar-
tolin.
17
scocca.
L'arco
del
Metafora
20.
E
'nfino al ferro hai
eminentemente
cominciai:
L"
Del
dir,che
dove
dantesca
si
come
di nutrir
Puopo
certo
dove
Guizza
26.
L.
non
Se
avrebbe
uopo,
e
dentro
Image adopera
anche
magro
tocca?
allo
alla
grammaticale
detto
in buona
di
matica
gram-
Vvx"2jo,
specchio
francese
e
avesse
detto
dove
non
Dante
leggiadra.
e
nodrir, il cod. Chig. " bella
variante, e da adottarsi.
nutrir^
far
pu"
tratto.
vostra
image.
immagine,
per
parolaitalianissima,coniata QxxWimago
ed usata
de* latini,
anche
fuor di
perci"da Dante
Par,, II, 132.
rima, come
Image
28.
A
tua
"
Ma
perch"
dentro
a
tuo
voler
posta, cio" penetriben
t'adage.
addentro
Torelli.
Digitized
by
la
cosa.
85
31.
Il cod.
di
invece
gli dislego.
eterna
Bartolin,la maggior parte
gli Ambrosiani,
tutti
di
la veduta
Se
molti
la vendetta
se
de'
Marciarti
eterna.
Trivulziani,
Dispiego in
"
cosi
leggono
vece
dis"ego,il cod. Bartolin.
33.
Sia
a
Discolpi
di
me
37.
discolpail
poi
^.
Prende
si
non
nel
Virtute
Oh'a
Come
L. Io
...
.
adoperi
Che
lo
di
si beve.
non
membra
tutte
che
sangue
le vene
ne
va
Che
a
per
verso, noioso
perfettoluogo
vane.
onde
Dante
voglia dire
spremere,
e
col
Ed
della
organar
le posse
prende, Buti.
lo creda
il
ficazione
quanto alla signi-
Postillatore
ad
a
cassinese
quellodi
corde.
operare.
egregiamente.
ed
56
indi
farsi
a
si preme.
imprimere^
Io sto col Landino
Ey giunto l",Buti.
Ed
vene
....
E, giunto lui,comincia
Ad
le
farsi quelle per le
giuoco di parole.
loco,scilicet corde)quanto
(Perfetto
4.
umane
quello
come
eleggerei di credere, che in grazia
premere
per imprimire.
mi
79re"nerc
P. Lombardi.
a
umane.
Per
48.
cuore
Brutto
vane.
negare.
beve, Buti.
informativa,
quelle per
quelle membra
rima
mai
far8"
quel
poterteloio
non
Sangue perfetto,che
Che
vene
poter t' io far niego.
non
me
indi
ond'"
Ond^"
imprende
semente.
possente, Buti.
Digitized
by
86
si
Or
58.
La
si distende
spiega,figliuolo,or
virt", ch'" dal cuor
del generante.
piegOfche leggono le edizioni seguaci di quelle
Crusca, non
pare che della virt" generativa sia ben
L. Si
della
detto.
Piegarsi
dist""idere
non
non
Lo
vedrebbe
Apri
67.
"
spiegare: perch" il contrario di
il pie" lo spiegarsi una
garsi.
cosa, ma
e
verit",che viene, il petto.
alla
Perciocch"
cieco.
un
verit"
la
che
viene
,
nei
seguenti
intelletto possa,
si che umano
versi,non " filosofica,
ragionando co' suoi corti e deboli fondamenti, cocristiana;e questa principalmente
^^noscerla;ma
" fonte
si discorre,ma
si crede : ed il cuore
non
dello intelletto dallo impedella fede,la credenza
"
"
"
"
"
rio della
Guarini
passo Alessandro
Farnetico
U
Guarda
Giunto
Quindi il
altro
"
non
delle
dei
non
dalla
che
di che
Quando
Larch"si
E
come
ha
non
Lachesi
scorrer"
sproposito,
91.
cola.
dire, che
con
il vino
Vumido
Magalotti scrisse poi la
il
73.
non
vite
luce del s"le mescolata
lettere scientifiche.
e
si fa vino
soleva
sue
L"chesi,
questo
dialogointitolato //
suo
Sol, che
Galileo
gran
Su
della vite.
calor
all'umor
se
nel
".
il Tasso,
savio, ovvero
77.
Cosi chiosa
derivando
volont"
:
pi"
del
ed il verso,
lino.
senza
questo
bene.
Paere, quand'"
ben
V
piorno.
PiovornOy i codd. Bartolin.,Poggialied altri.
Digitized
by
87
92.
Che
Per
*n lui
93.
100.
E
e
adorno.
poscia sua
" la
oagion
paruta.
e
in
ammiri.
bestialmente
" la
cagione
di
Com'"
magrezza.
il dire,che
uno
nostra
in mente
di che
come
Cio",e questa
pot" scrivere;
hai
si mostra
ha
quindi
ammiri,
non
vedi, cio" della
cada
riflette.
se
Buti.
qaesta
Nidobeato.
che
*n
Buti.
riflette,
che
possa,
Miri,
che
adorno, Buti,
Pero
108.
raggio
diversi color
Di
Diventa
Ha
l'altrui
ad
questa "
la
scrisse il
ci" che tu
possibile
qui Dante
cagione della quale tu
stupore!! I
111.
Ed
Attesi
altra
ad
Che
114.
attenti
eravamo
la
ad
altra
cura.
Buti.
cura,
e via
riflette,
lei sequestra.
da
interpretail Buti, che
18
egregiamente il via d"i verso
Via, cio" molto, come
pure
Perch'io
125.
guardava
a
al
130
Si tenne
L.
Cosi
che
bosco
ed a' miei
i loro
non
"
passi.
loro, Buti.
Guardava
Al
del
XXIV.
canto
glio
terpret"
in-
oltre
la Nidob.
leggono
Corse
Diana,
bosco
ed Elice
anche
la edizione
caccionne.
altre antiche
della Crusca
edizioni,mee le seguaci:
Diana,
Digitized
by
88
Diavolo!
di
Diana
Nidobeatina?
la
vergogna
Corse Diana:
Per
139.
non
cio",per servarsi vergine,si
^1 tempo
tutto
Ab"rusa,
E
Signorisi, Al
.
e corse
luoghifrequentati,
137.
sillabe!
due
'1 fuoco
il cod. Bartolin.
Che
la
piaga
bosco
ne
"
ritir" dai
vivere vita boschereccia.
a
che
se
gli
abbrucia.
difeso dal
Viviani.
si ricucia.
dassezzo
Sia rinchiusay il cod. Bartolin. difeso in ci" dal
Viviani.
Canto
B.
Diceva:
XXVI.
guarda, giovi
eh* io ti scaltro.
Diceami, il cod. Bartolin.
Mutava
6.
in bianco
Galestro,il
di cilestro.
aspetto
il
Bartolin.,
cod.
Florio
e
l'edizione
di Vindelino,
Di
15.
Donde
16.
non
O
tu
Ma
Ma
non
uscir
dove
fosser arsi,
che
vai, non
forse
forse per
fosser
non
arsi.
Buti.
pi"
esser
per
reverente, a^li
ossequio verso
altri
tardo
dopo.
gli altri due, che ti
precedono.
23
come
Di
Pur
come
morte
tu
se
entrato
non
tu
non
dentro
fossi
dalla
ancora
rete.
fossi, il cod. Bartolin.
Digitized
by
89
38.
Sensa
restar, contente
Ristar^ il cod.
del
anime
in
Tosto
ohe
che
cessan
Tosto
il bell'uso de' classici.
amica.
parton l'accoglienza
dal
raccostarsi
E
49.
raccostarsi: la
L. U
a
farsi lieta
davanti.
come
me,
accoglienza.
e dovrebbe
particella
qui
aver
senso
perci".
Solite
bene,
57.
bestialit".
Col
sangae
sangue
60.
Perch"
61.
ehCy
Ma,
Raccostansi, il cod. Bartolin.,
"
altri testi.
con
Col
Per
suo
loro
e
'1 mortai
sia per
o
la vostra
se
e
colle lor
pel
d'amore
e
mondo
vostro
*1 ciel
reco.
amore,
v'alberghi,
pi" ampio
a
augura
d'andare
cielo ch'" tutta
tolin.
giunture, il cod. Bar-
maggior voglia sazia
Ch'"
colpe amorose
giunture.
sue
cui.
divenga si,che
pien
le
con
Tosto
Nota, che Dante
e
queste
erano
di
quel luogo
contentare, secondo
B7.
di
Liete
"
"
verbo
e
festa.
grado
salvazione,maldel peccato che rendevale
cosi somiglianti
Qui il dativo a " una
propriet"del
colpa.
nella
di
Bartolin.
vedersi
breve
a
spazia.
queste anime, gi"
si
a
52.
75.
Per
Per
morir
viver
meglio, esperienzaimbarche.
meglio, il
cod.
ree
quella parte del
40
dice Par., XXX,
appunto
come
si
Bartolin.
e
il Buti.
Digitized
by
90
Ed
81.
E
In
obbrobrio
come
recitare,
vergognando.
ben
noi
per
da
94.
di
YcleTe
me
Si fer duo
mi
Tal
nel
fecMo
variante,o
testo.
Licurgo
la madre,
riveder
i"glia
i' udi*
Quando
scemo.
Eccellente
tristizia di
nella
legge,
65.
introdursi
Quali
si
propalare,far sapere,
per
volereyil cod. Antald.
pi"
senza
/n/.,X,
Farotti
91.
di noi
detto
qui
"
Leggere
Il
l'arsura
giunta alVarsuray il cod. Bartolin.
dan
85.
aiatao
(ma
non
nomar
tanto
a
se
insurgo)
padre
il
stesso
M"o.
L. Ma
intende
non
che
egli per", per
tanto
in$urgo. La
" cosi:
in
di dire che
delle
lo dice
e
98
e
degli espositori
comune
vece
Dante,
fiamme, ad
figliad abbracciar
timor
i due
corsero
Ed
a
dica cosi
meglio
degli altri
miei
non
abbracciar
corresse
Guido,
me
co-
la madre.
al
102.
verso
miglior.
.
.
Miei, cio" poeti italiani moderni.
102.
N"
N"
per
lo fuoco
tuttavia per
pi"
103.
Poich"
in
Poich"
del
in 1"
tema
l", cio"
di
pi" m'appressai.
del
verso
fuoco
io osai di appressarmi
Guinicelli.
riguardar pasciutofui.
riguardar,
il cod. Bartolin.
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by
92
143.
Censir a$y cio"
144.
E
la
pensieroso. Parenti.
vie
M
giansen lo
vei
ai tostfecc.
Con
gian
ior, ecc.
E
ioi.
gaudente veggio davanti
gioia sperata. Parenti,Esercitaz. filologiche,
no.
XIII,
26.
pag.
145.
Ara
tma
Che
pera chella valor,
ghida al som delle acalina
preu
VU8
Sovegna vua
Aras
al
le
sen
som
vos
citaz.
per
freich e
sens
temprar
prec,
dolor,
ma
tempa de
a
aquella valor
sens
calina,
Renouard.
no.
filologiche,
XIII,
Canto
4.
Il
P.
E
l'onde
Sorio
in
"
Que
us
Sovegna
"
Vedi
guida
vos
a
Parenti,Eser-
83.
pag.
XXVII.
Gange
vuole
dolor.
ma
che
da
nona
riarse.
si
legga: En Vonde in
Gange da nona
riarse; cio" sono
(En vale enne)
in Gange riarse
Vonde
da nona
(dimezzo
di). Il
Parenti
vuole che si scriva: E Vonde
in Gange, da
"
nona,
Vedi
riarse.
un
suo
articolo
sul Dante
mentato
ce-
di
Tommaseo, Continuazione delle mem.
relig.ymordi, e Ietterai, di Modena, to. VII, fase. 20.
il Florio,due cod. Ambrosiani,
Il cod. Bartolin.,
alquanti Trivulziani,e Tedizione del Vindelino leggono:
E *n Vonde
in Gange.
dal
"
In
16.
In
su
le mani
su
le
man
tutto
commesse
mi
mi
protesi.
protesi, il cod. Bartolin.
Digitized
by
93
Fatti
29.
Con
tuoi
colle stesse
32.
Volgiti 'n
vien
Come
qua,
Buti.
44.
Yolemci
star
vieni
o
stardi
de'
al fuoco
oltre
sicuro.
qua?
il cod. Bartolin.
qua,
al fanciul
al
il lembo
credenza,ponendolotu
mecOy
Come
45.
fa che
:
mani.
tue
Volemoci
E
faccia
ne
Cio"
panni.
panni.
fattene far credenza
E colle tue mani
de' tuoi
panni
E
:
de* tuoi
al lembo
mani
le tue
Costruzione
al lembo
fatti far credenza
lei,e
ver
si fa ch'" vinto
fantinsi /a,
ch^h
al pome.
giunto al
porrle^ Buti.
bene.
47.
Stazio
Pregando
pria per lunga
Che
venisse
che
strada
retro,
ci divise.
quale Stazio per lungo tratto di strada aveva
vuol dire che in
da Virgilio. E Dante
diviso me
tava
quella stretta via Virgilioandava avanti,poi seguiAllora
indi procedeva Dante.
Stazio
per"
Il
,
si pose
Dante
57.
In
Stazio.
Virgilioe
tra
fuor
Venimmo
l"
ove
si montava.
fin Ih, Buti.
eh* io
65
Dinanzi
a
me
toglieva i raggi
gi" lasso.
del sol ch'era
Basso, il cod. Bartolin.
74.
Che
La
Ma
la natura
possa
la natura
del
del
ci affranse
monte
salir,pi"
del monte
che
'1 diletto.
ci tolse la possa
pi"
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by
che
94
Non
il diletto del salire.
il desiderio d"
76.
Qaaii
Le
cio",il piacere,
tolse,
ci
si ci fiacc" la possa.
salire,ma
ruminando
si fanno
manse
(state rapide
capre
Sopra le cime, avanti
Tacite all'ombra,mentre
dal
Guardate
all'ombra
sien
che
'n
la verga
su
lor
poggiato
ruminando
manse,
che ferve il sole
mentre
pranse)
ferve,
che '1 sol
pastor che
Poggiato s'",e
Quali le capre
proterve
e
serve.
tacite si fanno
ch'erano
(lecapre
rapide e proterve sopra le cime avanti che
sien pranse)guardate,ecc.
Quali si stanno, il cod.
lezione.
Buona
Bartolin.,Florio,Poggiali,ecc.
state
"
"
E
lor di posa
88.
Poco
Poco
pofea
l" del cid
Dice
a
Si
ruminando,
ruminando,
una
fuori,Buti.
Bartolin.
si mirando
perch" al
in
il Florio.
e
n'" rassomigliato
(verso76).
rumina
reva
pa-
quelle.
86
verso
Poco
"
"
S"
mirando
am-
rimirando, Buti.
Nell'ora
94.
credo
Prima
Costruzione:
raggi" nel monte
quelloche
IX, 2).
Per
che
che
raggi"
dell'oriente
nel monte
Giterea.
Nell'ora,credo, che
dell'oriente.
altrove chiam"
piacermi
Crederei
allo
e
che
capra
e
103.
di
fuori,il cod.
di
di fuori.
li del
parer
lo del
potea parer
91.
Buti.
serve,
allo
debba
specchio qui
Citerea
Qui dice
monte
balzo d*oriente
specchio qui
riente
d'o-
(Purg,,
m'adorno.
punteggiarsicosi
m* adorno.
prima
:
Per
cermi,
pia-
Cio" per appagar
Digitized
by
95
me
stessa,
il
Vedi
far
ElP"
che
cosa
mi
piace,qui
m^adorno.
108.
verso
106.
de* suoi
veder
begli occhi
vaga.
co* s%U)iyButi.
Eir"
108.
E
e
Lei
lo
vedere, e
Tovrare
me
appaga.
l'edizioni di Vinramare, il cod. Bartolin.,
me
delino,di Foligno, di Iesi,di Napoli,ecc.
credo, la vera lezione.
Quanto, tornando, albergan
111.
E. I codd.
Vat.
Ed
",
lontani.
men
Chig. leggono pi"ilontanijed
ali ter mtn
il primo in
Quel pih lontani per
ci dispiace,
il mattino
verit" non
ansiosamente
aspettandosi
quando s'ha a fare un viaggio non tanto breve. Qualche
editore dopo di noi ohi sa che non
gli dia luogo nel testo.
N.
Caet,
margine ha:
Ci mancherebbe
vagli detto.
questa bestia!
ancor
a
Men
tani,
lon-
il poeta, il
stesso
se
trovavasi
peregrinaggio
quale dopo tanto
dalla
,.
il discorso
riferendo
lontano
e
""
al fine
men
Beatrice,secondo che Virgilioavevano
Quindi gli splendori antelucani dovesua
esserglicarissimi.
119
e
Che
Sirena
donare.
129,
Ove
di
piacere
a
parola della
V. Ducange.
"
Ov'io
la mia
per
me
scienza
trattandosi
conosce;
135.
Che
ibsser
mai
Ohe
pi"
furo
non
latinit".
bassa
oltre
non
puramente
ornai di
quella terra
strenne.
queste iguali.
sol da
discerno.
umana
cose
te
Strenare,
niente
teologiche.
produce.
qui la terra, Buti.
Digitized
by
altro
96
188.
E
Seder
139.
E
y
Non
la
aspettar
ragionedi
mio
dir
Ch'agli
La
quale
tra
pi", n"
mio
ci" " al
Canto
3.
andar
Hi.
occhi
cenno.
129.
verso
XXVIIL
il
temperava
giorno.
nuovo
viva
agliocchi temperata, men
rendeva
de' suoi frondosi
(a motivo
e
Buti.
andar
poi
puoi,e puoi
ti
rami)la
luce
del
nuovo
giorno.
10.
cui
Per
fronde,tremolando
di
Tremolando
13.
le
Non
pronte.
leggieri.
dal lor
per"
esser
dritto
sparte
Tanto, ecc.
SpartCf verbo
che tremolando
16.
Ma
che ci
reca
si spargon
con
piena
qua
letizia Tore
Cantando, riceveno
Risedeano
34.
le
intra
(7o' pie\ colli occhi
Ed
certo
come
40.
Divino
le
foglie.
e
con
gli occhi
passai.
ristretti
passai^ il cod. Vat.
lezione,se aggiungiun
" buona
occhi,
prime,
intra
foglie^Buti.
pie' ristretti
Co'
immagini delle frondi,
tanto per",ecc.
e l";non
^doveva
e
prima
di
cogli
esservi.
soletta,che si gi"
Cantando, ed iscegliendo fior da fiore,
Ond^era
pinta tutta la sua via.
Una
donna
Dante!
"
D.
Michelangelo Caetani,duca
Digitized
by
97
in un
ano
dialogo ha preso, con
Serraoneta,
ingegno che verit" (perquanto a me sembra),a
di
qnesta Matelda
che
di Toscana;
come
anzi nel
paradisode'
vero
avrebbe
ghibellinonon
di Ottone
pose in cielo Costantino
altri guelfi? Certo chi
qui posto
e
Carlo
parla in
riputatapiissimae
lode
tanta
con
Ma
non
non
tanti
Italia d'una
de,
Matil-
Magno?
altro che la famosa
intende
non
Vuoisi che Dante
beati ?
fece ricca la Chiesa.
quella Matilde, che
fu
contessa
madre
Matelda
si la beata
ma
vare
pro-
venerata
e
sugli altari.
grande, imperatore,
" ella dunque nel paradisoterrestre,e non
il
Or
" la famosa
non
pi"
toscana, la quale
in
vergine anche
mantenutasi
matrimoni.
due
46.
Vernati voglia di
51.
voglia di traggerii,il cod. Bartolin.
in
Vegnati
fai rimembrar
mi
Tu
trarre ti avanti.
dove
Proserpina nel tempo
La
madre
perdette
lei,ed ella primavera.
Il Montanari
Primavera,
qual'era
e
che
stima
che
primavera
vogliaqui dire il fior deglianni e della vita (Oiorn,
arcad. di agosto 1839, pag. 211). " per" da notare
ohe primavera, per prato, l'usa elegantemente il
Boccaccio (Amorosa visione,e. 40):
Essa sopra la
"
"
verde
primavera
Oppiano
"
nel
"
disse
ret
Dante
"
".
riposavacon
lib. II della Pesca
la calda freschezza
di
Traduz,
pur
si
:
"
altre dintorno
chiama
del sangue
Oppiano,pag. 281,nota
Incundum
Primavera
tolse questa
quum
" in
aetas
senso
"
calda
vini
(vediSal-
h), Catullo
florida ver
proprio di
espressioneda
che dice che
Rapi, Proserp,,lib. II),
".
mavera
pri-
ver
age;
e
Claudiano
{Be
Enna, madre
de'
"
Digitized
by
Zefiro
chiam"
fiori,
"
Perpetuam
allora
Sicilia
della
SI
59.
est
ver
Che
io
anche
intendeva
Gi",
esempi, che
L.
le
de'
Ovidio
campi
suono
sentiva il dolce suono,
ma
parole.
bel
del
fiume.
qui particellariempitiva,come
"
"
".
intendimenti.
dall'onde
gi"
Bagnate
(verso90)
'1 dolce
che
co' suoi
me
solamente
non
ne
62.
a
Zefiro,e
(Metam., V, 391).
appressando s",
Veniva
L'obbed"
dice anche
"
mavera
pri-
una
spargere
sequitarrubor
volai,vernus,
quaqne
Sicilia.
della
pe' campi
"
ordinoglidi
e
io " in
altri
il Ginonio.
arreca
Nespole.
Non
64.
credo
Sotto
Dal
Fuor
di
splende"se tanto lume
ciglia a Venere, trafitta
costume.
figliofuor di tutto suo
tutto
oltre
che
le
costumey cio"
suo
ci" ohe
a
altre persone.
Ed
Amore
suol fare
in fatti
mi
interpretazioni
70.
Tre
Il fiume
passici
modo
R3.
Tanto
meglio
sembrano
facea
tre
natura
di dire
Di'
s'altro vuoi
Ad
ogni
che
tua
paradiso
"dir; ch'io
question,
basti, finch"
i versi
tu
tanto
non
tutte
le
passione pi"
per
Adone.
Le
false.
lontani.
passi.
luogo
per
con
tutte
fiume
U
in questo
All'umana
Bel
prov"
ci facea lontani
77
vi fu
non
potente di quella,che Venere
altre
mente,
profondissima-
eletto
nido.
suo
terrestre,
venni
ohe
presta
basti.
sii persuaso.
134, 135,
Digitized
by
Vedi
100
131
quinci e quindi pria
Se
E
non
8i
133.
A
A
E
tutt' altri
della
che
assai
corollario
un
il tuo
omai
nota
mi
dal
pi"
io
ti dica
ne
tu
tal
Ma
io
84
verso
pi",
e
non
possa
disdico
questo libro.
in
E
Questo perche
bench":
caso
forse
perchHo pi"
fra loro i due
qui
non
avendo
diversissimi
Dante
voglia
modo
si
per
animo
pi" quistioni,ecc.
muova
seguenti. Ovvero
pi" oltre,insomma
141.
mi
iscuopra pi" il dubbioso
non
chieda
ecc., ch'"
In
ond*io
Quindi
piuttostoche
Crederei
perchh
il
essere
poeta in questo luogo bisogno,o per rima,
avverbi.
Vedi
di sapere possa
valere
altro,di scambiare
non
per
ti scuopra.
0
tuo,
scuopra)
grazia.
ti sctiopra,
non
non
il
dire;
ti
non
ancor
stampata
che debba
pare
sazia
esser
dirti altro.
avuto
per
Male.
" di sopra.
possa
desiderio
seguente
cio": Perche
non
gustato.
questo, il cod. Bartolin.
sodisfatto perche io pi"
rimanermi
esto
tua, perch'io pi"
sete
Darotti
E sebbene
sapori
sapor
(avyegna
La
."
non
adopra, il ood. Bartolin.
tutfaltri
134.
adoprft,
non
e
:
perche io
terminarla
famigliarein
una
non
ta,
vol-
tutti i discorsi.
Vavvegnache starebbe per conciosiache.
m'inganner". Il ood. Antald. legge;
discuopra.
non
Forse
in Parnaso
esto
loco
sognare.
travidero per sogno questo luogo nelle loro
Perciocch" l'et" dell'oro molto
poeticheispirazioni.
Forse
che godevasi nel paradisoter.allafelicit",
somigli;^,
restre.:'.*: ":."t
:
:
Digitized
by
101
146
ConstruUo
fatica
"
costrutto
stento
vedi
sta
"
Cavalcanti
E
4.
Che
si
6.
st. 22):
Dopo
trarne
espressione
y
come
molta
alcun
parola^
XXIX.
nella
innamorata.
ballata
IX:
Cantando
"
".
si
sole.
givan
giraUy alcuni testi.
Qual
Qual
"
annotato, Inf,^XII, 110.
ninfe, che
come
appunto
potuto
per
donna
come
fosse innamorata
come
ho
ci" che ho
Cantando
Guido
(II,3
Non
"
Canto
1.
r"so
con
construtto.
per conclusione:
Ovvero
".
ecc., di ohe
qui
nell'Or?, inn,
molto
e
che
Tnltimo
ayean
sta
il Berni
Tus"
vidi
e
Udito
di
di
di veder
fuggir,qual
lo sole.
veder, qual di fuggir lo sole,il cod.
Bartolin.
Quando
14.
Tutta
a
19.
Ma
L.
Come
me,
la donna
a
tutta
me
il cod. Bartolin.
perch"
U
balenar
vien re$ta, nello
Male.
vien
come
stesso
si torse.
resta.
che
mentre
si fa vedere
sparisce.
E
questa " la
vera
spiegazione.
dicea:
che
21.
Nel
mio
Ne^
mio
pensier, il cod. Bartolin.
pensar
cosa
"
questa?
Digitized
by
102
25.
Femm"ila
e
test"
pur
di star sotto
ubbidia
dove
cielo,
formata,
la terra
a
sola, e
sofferse
Non
Ch'ella
ubbid"
l" dove
Ohe,
la
U
velo.
alcun
cielo,il cod.
al
terra
Bartolin.
Avrei
quelle ineffabili delizie
fiata.
Sentite prima, e pi" lunf|;a
29.
Avvia, il cod. Bartolin.
cod.,cio" eternamente,
stesso
la morte.
lo
poi lunga fiata,
E
"
essendoch"
non
be
sareb-
delizie
quelleineffabili
Bene
sentite prima.
l'editore bolognese: " Prima
d'oggi,al nascer
mio, avrei sentite quelledeliiie
stata
Avrei
"
"
".
'1 dolco
E
86.
suon
canto
per
gi"
era
'nteto.
canti, il cod. Bartolin.
Per
39.
mi
Gagion
ch'io
sprona
merc"
chiami.
ne
Merc", premio, mercede.
41.
m'aiuti
Urania
"
Forti
cose
a
col
pensar,
Vellutello, Daniello
costruzione, m*aiuti mettere
L. Il
la
Ed
" la
coro
suo
in versi.
mettere
e
intendono
Venturi
in versi
miglior costruzione
cose
forti a
ricevuta
essere
pensare.
anche
dal
giudiciosoTorelli.
43.
Poco
pi"
oltre
nel parere
ch'era
mezzo,
Falsava
Del
Del
tra
noi
mezzo
e
sette
f
del
alberi
d'oro
il lungo
ancor
tra
tratto
noi
e
lungo intermedio,che
loro.
Digitized
by
loro.
era
ancora
103
46.
Ma
i' fui si presso di lor fatto,
cha *1 S9ri30
l'obbietto
inganna,
comun,
quando
Che
Non
perdea
distanza
per
alcun
atto.
suo
biettiva,
loro,che la potenza obtano
vista,che spesso da lonstante
suole ingannare i sensi,per non
esser
pi" didalla cosa
visibile non
perdeva alcun atto suo.
fai si presso a
quella cio" della
Quando
Di
52.
il bello
fiammeggiava
sopra
Il hello arnese, il candeliere.
in cima una
fiamma.
sopra, aveva
Fiammeggiava
"
Vedi
questo
naie
di tratti
E
75.
bella
la
passo
dal
unica
ha
Pennelli
arcadico.
interpretazionedata
Biondi
marchese
eh.
di
sembiante.
pennelliavean
ed
arnese.
il
pure
nel
a
Gior^
Buti.
nello
Pen-
Sacchetti nella Baiper bandiera,l'usa Franco
tagliadelle giovani colle vecchie, canto III, st. 43.
"
"
l'altre
Intanto
sotto
corron
bel
un
con
drappello
"
Pennello
pennello
suo
".
Armate
ruola,
per bande-
Calvaneo, I, 126. Aver rocchio
Pulci, Ciriffo
al pennello," modo
registratodalla Crusca con un
solo esempio. Un altro ne dar" il Borni, Ori, inn.,
XX,
Ora
19.
de'
Il
che " questo
venti,che
sig. avv.
ha
pennello f
dato
Ferrari
Ella " la banderuola
originea questo
in
lesse
ottimi
verbio.
protesti
la sua
pennelli, E veggasene
gazione
spiejielV Etruria, giornale fiorentino,
febbraio
panelliinvece
1851, pag.
76.
S" che
81.
di
72.
Si che
Vedi
di sopra
l" sopra,
Dieci
nella
Crusca
rimanea
la
distavan
quei
panello,
distinto.
i codd. Bartolin.
passi
voce
e
Florio.
di fuori.
Quei dai fiori,Landino, e vedi il comento.
Digitized
by
104
quattro seniori
Venti
83.
a
dae
a
dne.
Questa lezione (senioriin luogo di signori)"
Biagioli,e da' Bolognesi. L'ha
il Vat.,il Chig. e il Caet,,
cod. Stuard.,
ma
non
quale per" in margine porta scritto aliter se-
il
il
"
dal
anche
ricevuta
"
niori
di nostra
lingua,trover"
pi" furono
etimologie.
niente
delle
nell'edizione di Padova.
da
"
seniori
tempi di
Quo"ta
le
nota
sendo
es-
ra,
allo-
non
gioni
giustera-
"
riferita
volgarizz"
latino,se
degliApostolinon
il seniores
del testo
signori, E il Cavalca fiori a*
Che signore venga dalla parola
in
costantemente
non
signore
e
derivazione di signori
che fino il Cavalca nella
vera,
degli Atti
in altro modo
parolese
gini
ori-
La
"
tanto
traduzione
sua
seniore
considerate
"
prime
non
significato,
la divisione di queste
nata
che
che
il medesimo
in italiano
ebbero
considera le
chi ben
Pertanto
".
Dante.
"
dagli Atti della dieta di
Pavia dell'879,
riferitidal Muratori,
diss. Ili,tom. I
Antiqua, italicar. medii aevi. Ivi dice cosi : Deanimo eademque sententia,
crevimus uno
praefatum
latina senior
l'ho
appreso
"
"
ad protegendum
magnanimum principemWidonem
et regaliter
gubernandum nos in regem et seniorem
nobis eligere,
et in regni fastigiumdeo miserante
Vedi anche il Borghini, Vesc, fiorent,
praeficere
".
434.
E, meglio,Perticari,
Difesadi Dante, cap. XII,
"
"
^^
"
nota
del trovatore
al serventese
n
Seniori ha
91.
Come
92.
Presso
anche
Si
luce luce
in cielo
a
"
il cod. Bartolin.
come
Vennero
di Villarnoldo.
una
stella vien dietro all'altra.
appresso
lor,il
in ciel seconda.
lor quattro animali.
cod. Bartolin.
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by
105
93.
Coronato
ciascun
di verde
fronda.
Coronati,il cod. Bartolin.
Non
115.
che
di
Boma
Ballegrasse Africano
Ma
quel del sol sarla
Uor
s"
Buti.
hello,
bello
cosi
carro
Pover
o
Augusto
vero
pover
;
elio.
con
il cod.
quellOy
con
tolin.
Bar-
Male.
La
126.
terza
d'alto.
Mossa, caduta
vedi
significato
In questo stesso
caccio,
Jw/.,XVIII, 114. Il Bocsimo
medeXV, us" nel significato
Vis,ye.
"
mossa
:
Pareva,
ecc.
Dalla
130.
mossa.
questo verbo
usato
Amor,
"
test"
neve
parca
Il viso
suo
come
mo'
neve
mossa
"
"
sinistra
quattro
facean
festa,
vestite,dietro al
In
porpora
di lor, ch'avea
DMna
modo
tre occhi
in testa.
Modo, misura, regola.
145.
Col
E
questi
148.
Anzi, ma
149.
qui
Esige
rose
e
Dante
ha
un
sulla
modo
E
gua
lin-
eguale
9.
d^altri fior
vermigli.
si.
Giurato
Che
L.
di
Anzi
primaio stuolo.
Galvani, Osserv.
provenzale,pag. 473.
questa cantica,XIII,
in
il
stimolo,come
primaio
provenzale. Vedi
modo
primaio stuolo.
col
sette
avria
tutti
il buon
lo stesso, che
lontano.
se
ard
poco
esser
senso,
detto
lontano
di sopra
che
poco
avesse,
aspetto,
dai cigli.
lontano
aspetto vaglia
un'aspettopoco,
Digitized
by
cio"
quanto,
al-
106
Ohe poco
lontarto
dalo
vogliadir alquanto lontano,cre-
il P. Lombardi.
Quanto
spiego: Ed un
cino)
alquato vi(cio",
me
a
poco lontano
giurato avrebbe che tutti ardessero
che
uomo
fosse stato
i
sopra
cigli.
153.
Parvero
Parvero
interdetto l'andar
avere
Canto
6.
timon
Qual
pi" interdetto.
l'andar
aver
pi".
XXX.
gira
venire
per
porto.
a
Chiunque gira timone,ecc.
10.
E
un
di
La
15.
rivestita
il
Allelujando,
Monti
la
star"
dal
e
colla
il Cesari
a
di
la
Cesari.
Ma
Lezione
Vedi
La
di
voce
pace
" si strana, che
variante
si
alleluiando, come
Cesari,to. II,pag.
legge voce,
tutta
La
lo sostenea
In
pure
ha il
allora anche
alleluiando,
parte orientai
L^occhio
meglio
lesse
rosata.
Arrossata, i codd. Bartolin. ed Ambros.
27.
la lezione
alleviando.
Mantova
le lettere del
carne
approvata
loro
con
Capilupi di
rivestita
piace la
28.
cod. Bartolin.
casa
Se invece
me
messo.
pi" semplicee pi" biblica
cod. Estense.
52.
ciel
alleviando.
carne
alleluiando
carne
codice
un
da
cielfil cod. Bartolin.
Dal
dal
loro,quasi
lunga
fiata.
sostenea, il cod. Bartolin.
Digitized
by
198.
108
65.
Velata
Pangel"ca festa.
sotto
Vesta, il cod. Bartolin.
lezione,checch"
Cerchiato
68.
di Minerva.
nelPatto
oltre alFessere
proterva.
ancor
regalmente proterva
Ancor
74.
Come
degnasti
Non
sapei tu,
d^accedere
che
" l'uom
qui
Biagioli.Dimmi,
felice?
secondo
" grave
primo verso
riprensione.
cadder
cio" li trassi
L.
La
d'ira in
cagione
E
Ed
dVerha,
Ma
oltre
mira
di
84.
si
che
vuole
pede"
"
chiaro
ironico,il
fonte:
legga: i trassi alVerba,
ha ragione.
passaro.
conturbamento
commemorare
quel luogo di pace, potrebb'essereuna
il canto
di far restare
ad ledes meos,
il P. Lombardi
ha
che
io trassi all'erba.
non
meos
far
non
nel
in esso,
Ma, veggendomi
Il P. Sorio
gi"
riflette
sapevi tu
non
Il
di
e
mi
occhi
Gli
76.
o
" felice?
l'uomo
ben
al fine ti sei degnato
Dante, come
venire quass" ? E che ?
di
:
al monte?
come
Degnasti " qui detto per ironia,
qui
ne' detti,
regalmente proterva anche nell'atto. Quindi
nelVatto regalmente proterva,
"
il
" pessima
il Viviani.
fronde
dalla
Regalmente
Cio"
dica
ne
Ma
il cod. Bartolin.
Fronda,
70.
il Florio.
e
pi" preoisa
Oltra, il cod.
ragione.
"
Bartolin.
85.
Si
Vive
come
sono
neve
come
Per
travi, cio"
le pure
tra
lo dosso
non
le vive
d'Italia si
prive
travi
congela.
della
vita
travi.
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vegetale,
109
Dietro
93.
N. E. Il cod. Gaet.
volentieri
Ma
94.
Lo
note
97.
giel,che
100.
Ella
Ricordati
e
poppa
sinistra
Pur
"
sua
ma
temprate
al
sione.
compas-
ristretto.
cuor
Al
"
meglio.
la destra coscia
su
Beatrice
come
da prora,
voltavasi nel
cio" da sinistra
naturalmente
dalla
destra
stavano
a
carro
destra. Dalla
parl" poi agli
dalPaltra parte.
"
ferma, cio" tuttavia stando regalmente in piedi.
nella
Pur ferma, cio" tuttavia proterva, ferma
Cosi spiega il Torelli,
riprensionedi Dante.
non
finisce di
piacermi.
Detta
"
destra,il cod. Bartolin. ed altri buoni
ed
a
comparazione dell'ammiraglioal
parl" a Dante,
angeli,che
tempre
stando.
carro
58, e vedrai
verso
dolci
intorno
E
in
ferma
della
lezione.
dentro, il cod. Bartolin.
m*era
pur
Del
da
m'era
distretto,il Buti.
ciuyr
Accademici
me.
dolcemente
quelle
gielyche
a
memente
di note, confordella Crusca.
vece
dagli
'ntesl nelle
compatire
Lo
in
rote
seguireiquesta
poich"
Lor
In
legge
altri testi veduti
ad
E
degli eterni giuri.
alle note
i nuovi
cementatori
prosaico,e
112.
Nuova
Ma
e
non
fiorentini. Ma
in
luogo di
e il Buti,
testi,
il modo
dantesco.
Che
larghezza di grazie divine,
si alti vapori hanno
lor piova,
a
Che
nostre
per
sublime
fatto
" af-
viste
l"
maniera
non
van
vicine.
d'esprimersi.
"
Digitized
by
110
Questi fu tal nella
115.
Nella
vita
sua
nella
nuova,
116
Ch'ogni
Abito
130.
Ecco
destro, buona
E
i
volse
nuova.
giovent".
sua
abito
destro
in lui mirabil pruova.
averebbe
Fatto
vita
sna
consuetudine
passi suoi
chiaramente
via
per
la selva
V
Inferno,dove Dante nel
sua
vita,cio" giovane di
nel
essendo
vizi,morta
di
non
del
vera.
primo
canto
del cammino
mezzo
anni, si
35
zione.
vita,educa-
1275
la
smarr"
della
pe'suoi
virtuosa
sua
"e\-
Bea-
triee.
186.
Tanto
Alla
salute
tutti
che
gi" cadde,
sua
argomenti
gi"
eran
corti.
questo corti, che si riferisce alla gran
Nota
in cui Dante
adunque
che
significato,
della
sta
era
moralmente
per
istromenti
caduto.
di
questa parola " dato
a
salvazione;
pure
esempi del
Crusca,con
profondit",
gomenti
Ar-
nel
cabolario
vo-
Boccaccio
e
de' Villani.
L'alto
142.
Fosse
celtica
e
e
gustata,
Il conte
Scotto.
"
cap.
"
che
"
31,usa
tu
quale "
scotto.
Asquini (Giorn,arcad., voi.
Guido
cosi questa
voce
o
che
scotto
da Pisa ne' Fatti
:
sia
di
voce
gliore
cota,parte. " la mi"
E
se
satio,vuoi comperare
cagioneche tu non metti
vuoi
la
alcuno
senza
vaglia quota,
spiegazione.
rotto
tal vivanda
e
1833)vuole
novembre
che
sarebbe
si passasse,
Se Lete
ottobre
di Dio
fato
tu
questo onore,
con
a
d*Enea,
la tua
vita,
questo isootto
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Ili
"
E
la m"a?
qtiota,parte,
o
qui scotto sta per pericolo,
la parola
TAsquini interpret"
che
chiaro
"
dantesca.
come
Piacemi
"
qui questo
recar
di Alessandro
passo
netico
dialogointitolato il Farterlocutori
il Tasso (Ferrara,
savio, ovvero
1610). G"' ined il Caporali. Il Tasso
il Tasso
sono
dice cosi: "Il Casa
(salva l'autorit" di tant'uomo)
in questo luogo; e
ebbe torto a riprenderDante
ci" dico io colPautorit" di grande ingegno,il quale
"
di
senso
non
questa parola nel comun
esponeva
Guarini
nel
suo
"
"
di scottamento
^
costo, ma
"
sizione
"
importa quel medesimo
"
"
"
e
e
spo-
direbbono
volgare,
nostra
pi" leggiadramente
all'effetto,
se
troppo caldi
cocenti," molto verisimile che questo sia il vero
quellavoce : perciocch"non ha dubbio,che quando il palatorimane offeso dal soverchic calore delle vivande, lagriman subito glioc-
"
di
sentimento
"
"
"
chi, come
"
rarlo
"
Quando dice
"
nella
si pon mente
suol cagionare il gustar de' cibi
che
"
che
notate, che
E
cuocere,
sua
scottare,che in fiorentina favella
col verbo
essi toscani
che
forza alla
dava
e
:
che
:
e
le
con
per"
:
loro
acque
vien
il traslato
Senza
alcuno
lagrime spanda
Fin
".
volessero
riuscir
a
scotto
"
Di
tempemirabile.
pentimento,
qui il Guarini:
n"
nione
l'opi-
la trovi
comech"
non
par disprezzabile,
difese che
chiosatore.
Anche il Montanari
mi
in
se
verun
sia
Vedi Giorn. arcad,
qui per scottamento.
di agosto 1839, pag. 214, e la nota che ivi io posia
^
la chiosa del Guarini,ed il passo
pag. 217, recando
scotto
di Guido
senza
aver
da
Pisa.
pagato
Ma
"
una
la
vera
qualche
":
interpretazione
cosa
di
pentimento
questa vivanda.
Vedi
appendioe,
n".
X.
Digitized
by
112
Canto
4.
Bicom"nci", seguendo
Di',di',se questo "
Bicominci"
questo "
seguendo:
Cio":
vero.
(chieda omni
De
10.
te
la
sono
Errerei
mar
io
di
quando
e
dessi
se
ciance
penso?
triste
Ma
corda
sua
tu
tu
de^
l'arco,
tocca.
costruzione
cementatori?
in
in
frange la
troppo tesa.,
e la
quell'atto
corda
la
Allent",neutro
25.
Quai
allent"
voce
per
passivoper
fosse
attraversate
lo
suo
quai
sua
medesima
impetuosa al
varco.
allentarsi,
o
lestro,
ba-
da corda
segno.
E
mezzo
Come
l'arco,sicch" poi l'asta giunge meno
21.
non
scocca
e
Cio" il balestro scoccando
troppo tesa, rompe
sti
beve-
non
ricordare
l'asta il segno
questa
da
scocca
Varco,
cerone,
Ci-
vero.
memorie
frange, quando
foga
men
esitanza
esempioin
"
se
vita.
troppa tesa, la
con
di\
dall'acqua offense.
ancor
tua
balestro
Come
E
e
che
sei dimenticato?
ne
passata
Da
corda
si ha
come
che
l'acque dell'oblio,
16.
un
non
DV
"
Di', di' subito, senza
sofferse^poi disse:
Bispondi a me; che le
ancora
ad
cunta
Foco
ohe
debba
vero.
senza
cunctatione,
te
cunta,
senza
I, 21) se questo
officy
In
E
XXXI.
catene.
Quai fossi attraversati, il cod. Bartolin.
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by
113
E
28.
quali agevolezze
Nella
Sto coir anonimo
che
desiri
dovessi
tu
Piangendo
84.
Col
e
che
de'
anzi
temporali si mo^
passeggiare per quelli,
beni
li miei?
che per
falso
presenti
seg. d^l
modo
dissi: le
lor
cose, le
al mondo.
ora
Padova,
quali agevolezzee quali vantaggi nelVap^
strarono,
Le
di
citato nel Dante
degli altri
parenza
avanzi
fronte degli altri si mostraro,
dovesse
lor passeggiare anzi?
Perch"
spiega: E
quali
o
E
dice
ci" in
Ed
(presenti
cose)"
miei
volser
passi.
le
visibili,
cose
XXX.
canto
presenti cose
piacer
rispostaal
" maniera
pure
che
cose
sono
verso
127
latina.
sto
Que-
da Fr. Cavalca
usato
nel
volgarizzamentodel dialogodi S. Gregorio (IV,
Lo quale un
26) :
giorno subitamente fu ratto da
queste cose presenti,e dopo alquanto spazioritorn"
"
"
"
in
se
".
Tuttavia
43.
Men
altri
perch"
me*
il cod.
vergogna,
parte.
vergogna
Bartolin.
ed
il
Florio,con
ancora.
46.
Pon
Avendo
gi"
tu
4
seme
del
confessata
piangere,
la
tua
ed
ascolta.
colpa, e perci"la
avendoti perdonato,
giustizia
deponiil seme del
piangere, cio" la cagione che avevi di piangere.
divina
49.
Ma
od
t'appresent" natura
belle
le
membra
Piacer, quanto
Binchiusa
fui, e che in terra
Piacer,
non
cosa
tanto
arte
in
son
piacente,tanto
ch'io
sparte.
bella.
8
114
52.
E,
'1
se
la
Per
Dovea
E
se
la morte;
altro mortale
oggetto poteva
tuoi desideri?
ti
Ben
non
pi" tale, che
era
di
pi"
era
non
quelle
fallaci.
cose
ti dovea
Non
58.
O
L.
altro
o
altra
si breve
con
uso.
giovinetta donna,
o
o
obietto.
vano
ragione. Sogliamo dire anche
la fanciulla,
stra
ragazza,
per qualunque nodi piacere. Anzi sappiasi
innamorata
e
Il Lombardi
la
adesso
vanit"
altra vanit",
o
'pargoletta
0
ingiuso,
pargoletta
le penne
gravar
aspettar piticolpi,
Ad
donna
ha
pargola
veramente
Cosi Leonardo
a
strusse
che
tu
dovevi, per lo primo strale
Delle cose
fallaci,levar suso
che non
Diretro
a
era
pi" tale.
me,
55.
ohe
che
modo
qual
e
pi" prendere i
Che
bella,com'io era,
vedesti,a mancare
cosi sommamente
cosa
una
nel
tuttavia,
and"
per
piacer si ti falllo
mortale
mia morte, qual cosa
poi trarre te nel sno disio?
sommo
Gallo
et", ed
di
i codd.
66.
B. Sh
pargola
0
E
s"
altra
riconoscendo,
riconoscendo,intendi
se
Troia
Aggiungi
".
di qualunque
o
Trivulziano
e
e
vanit",
altra
no.
vit",
no-
1.
ripentuti.
colpevoli.
medesimo,
lingua,senza
:
"
Pargoletta" perci"
maritata.
"
zone
can-
una
la loro amante
Plorio
Bartolin.,
Riconoscendo
bonissima
puella,
in
antiche
lo rime
puella
anche
dir bagascia.
voleva
Gualacca
Elena
dicevano
i Latini
traduzione
fra
Per
"
dugento
del
Pisano
Parico
nel
sta
per
la sottintesa
ravvedersi,in
di colpevoli^
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by
116
95
N.
d"
E. I codd.
il cui
come
Caet.
Yat., Ohig. e
i codd. Bartolin.
anche
antico
postillatore
licet
habebat
non
leggono
stola invece
ed Ambrosiano
corpus
Stola, quia sci-
Nondimeno questa
".
dica il
ne
101
e
Ove
ch'io
convenne
Cio",fin
Noi
198,
no.
zione
le-
prof.Viviani,
affatto strana.
sembrami
106.
'^
vi nota:
piacemi,checch"
non
e
l'acqua, lieve
spola.
Ed
**
giva
spola.
sen
Sovresso
Pria
l'acqua inghiottissi.
qui ninfe, e
Beatrice
che
Fummo
sommerse
alla bocca.
sopra
sem
mi
ordinate
a
ciel
nel
semo
discendesse
lei per sue
al
stelle;
mondo,
ancelle.
stica,
intendono
qui la Beatrice m"gliespositori....
lo per", peristricio" la divina scienza^ la teologia,,,,
desse
la
teologia discengarmi dall'impegno di ritrovare quando
trice
al mondo,
m'appigliereipi" di buon grado alla Beadal poeta amata, alla quale per gli
reale,alla donna
ottimi di lei costumi....
poeta ragionevolmente
pot" esso
L.
Tutti
fossero
giusta
per
cio"
nel
ancelle
o
della
l'*anima
che
f"ngere, che prima
creata, s'infondesse
di lei
per
aje
medesima,
in
da
destinate
corpo,
le quattro cardinali
quel praevenistieum
in
cielo
Dio
le
virt":
del
benedictionibus,
mo
sal-
20.
Ottima
chiosa
109.
del
Menrenti
Lombardi.
agli occhi
Merremti, il cod. Bartolin.
114.
Ove
Ove
Beatrice
volta
con
stava
suoi.
altri buoni
a
noi.
per laddove.
Digitized
by
testi.
117
Or
123.
Or
or
altriy
con
or
altri
con
altri
con
reggimenti.
reggimenti^ i codd. Vai.,
si
Chig. Lezione certamente
tolgaquelPwwf,che non pu"
se
non
Antald.
onde
uni
con
e
130.
legge: or
Negli
del
pi"
alto
Cantando
si fero
avanti,
angelico caribo.
al loro
I codd.
"
dubbio
gran
di che
Sicch"
carro.
8i
fero
nota
Vat.
qui
si
che
Chig.
e
rentini.
cementatori fio-
scrivono
carribo.
vogliaqui dir
Perciocch" queste tre virt" teologali
stavano
parte destra del carro misterioso (canto XXIX,
zone,
121):d'onde pare che per cantare questa can-
un
verso
altri.
con
tribo
Danzando^ molti codici ed i nuovi
alla
due.
atti.
l'altre tre
181
carro.
rale,
plu-
pili alto tribo, il ood. Bartolin.
Di
Ho
mai
esser
or
cdtri^
con
dimostrando
S"
preferirsi,
natura, cio" diventando
cambiando
il Buti
Anche
da
carribo
parla, si
non
innanzi
traessero
costruisci cosi: L'altre
al
cantando,
tre
mente
angelicocarribo. Che veraqueste virt" si facessero innanzi,vedilo alla
innanzi
al loro
8 del canto
seguente. Godo
fiorentini sieno
il Dante
133.
136.
Volgi,Beatrice,volgi gli occhi santi,
la
sua
cansone,
Per
grazia,fa
al tno
fedele.
il cod. Bartolin.
la lor canzone,
A
Fanne
questa mia
di Padova.
Era
Era
di
tori
gliediopinione. Vedi
che anche
noi
Ini la bocca
grazia che disvele
tua.
grazia, il cod. Bartolin.
"
A
lui
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lafac-
118
eia
tuaj il cod. Bartolin.
tua
vuol
qui
severa
sempre
L"
L"
armonizzando
dove
dove
145.
luce
eterna.
della
t'irraggia
angeliche.
Quando
apertamente
Canto
""
A
mi
splendoreche
uno
6.
luce in
sua
mezzo
nell'aere aperto ti solvesti?
tutte
come
bellezze,
A
il ciel t*adombra.
il cielo
Quando
XXXII.
tra"li
s"
s"
palesastile tue
spande per l'aria.
l'antica rete.
con
Buti.
tirolli,
Quella milizia del celeste regno
Ohe precedeva, tutta
trapassonne,
Pria che piegasse '1 carro
il primo legno.
22.
Procedeva, " codd. Bartolin.
ciani,le
edizioni
altri
leggono:
Pria
che
28.
La
Che
piegasse
bella
E
Che
Stazio
e
il Buti.
il carro,
che
io
f"' l'orbita
mi
il
sua
tutto
con
neto.
FilippoVe-
Bartolin.,
trapassonne,
primo
trasse
segu"tav"m
di
Trivulziani
Il cod.
procedeva,
donna
ed
molti
e
di Mantova
per" ha
Precedeva
"
Dante.
sapienza.
alle armonie
ed
era
"
144.
Mar
bocca
dore
Splensplendor di divina luce eterna, Buti.
per raggio: viva luce eterna, cio" Iddio, ch'"
l'eterna
e
La
"
giacch" Beatrice
con
isplendordi viva
O
189.
Ai
il Florio.
forse indicare il riso :
fin
stata
e
legno,
al varco,
la ruota,
minor
arco.
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119
diflScile ad
Cosa
ed
esprimersi,
sai
qui as-
espressa
poeticamente.
88.
passi un^angelica
"
Temprava
nota.
Temprava^ cio" regolava. Il Boccaccio (Amorosa
lorch"
visione^e. 42) ebbe forse in mente
questo passo, al"
mi
leggiadrissimamente:Onde
a
quella, cui segui"no, Danzando
disse
"
nota
"
"
canzonetta,
Che due di
"
ancora
pi"
(Ivi,e. 42) :
spiegazione
"
"
il Boccaccio
cantata
mi
Come
38.
molti
Con
"
parve
Di fiori,e
una
d'altra
Reggendo quellaalla nota
degni passia cotal danza
"
seguitata
".
pianta,dispogliata
fronda
in ciascun
Questa pianta " quella di Adamo
dire i comentatori.
di in ciascun
il
peccato, che da
essa
Posoiach"
il cod.
e
in
non
Si si
48.
alla
diede
da
il
conserva
la mia
Secondo
conserva
quello di
me,
punizionedi
la
a
s"
Adamo
sua
quindi.
bene.
Poscia-
si torse il nostro
nel
cima
mente.
amplissima-
suo
vero
tre,
ven-
ficato,
signi-
crucciare,
seme
d'ogni giusto.
qui
interpretazione
perch"
cagione
Ma
non
appetito. Torcere
sciamo
la-
Cristo distrusse
'1 ventre
f
il nostro
che
si torse
: e
fiorie fron-
s'era stesa
Bartolin.,ma
quel luogo (quindi)mal
Torce
cA" di
mal
di Eva
senza
proveniva.
ch'ella
amplissima mostra
45.
Ella "
ramo.
e
perciocch"Ges"
ramo,
".
aiuta la mia
"
appresso
cerohiaro
Poi
d^ina
dici"no
quellecantando
chiaramente
E
par che
non
gran
e
dice: Cos" si
perisca, quellapianta,
giustizia divina; cio"
della
sua
discendenza.
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120
Ella "
della rettitudine
testimonio
un
della
giustizia
di Dio.
51.
di lei
quel
lei
cio"
lei lasci"
a
legato.
lei,cio" il legno (iltemo) lasci"
deve scriversi: " quel di lei,
ci" ch'era di
E
a
E
legato. Porse
egli (ilienfi").
s'innov"
59
Che
Cio" la
fu
prima
le
avea
piantadel
n"
qui gi"
cantarsi,pu"
cui
si
non
foglie.
si canta
allor cantaro.
N"
"
quaggi" pu"
ridirsi.
pur,
a
cui
pi" vegghiar
i oodd.
Bartolin.
pintor, che con
Disegnerei com'io
Come
fiori e
canta, Buti.
Come
67.
la redenzione,
male, per
quaggi"
quella gente
che
occhi
Gli
A
del
ribenedetta,e rinnov"
L'inno,
66.
e
pianta,
si sole.
ramora
bene
61
E
la
si caro.
cost"
e
e il Buti.
Florio,
esemplo pinga,
m'addormentai.
che dipingesseavendo
pittore,
davanti
esemplare,un modello, io dipingereime stosso
r immagine d'Argo addormentato,
cantando,da
70.
Per"
E
Per"
trascorro
a
quando
mi
trascorro,
Che
Che
sotto
curio.
Mer-
svegliai
dico.
e
quando
mi
svegliai
"
Io
Buti.
73.
un
del
de* suoi
suo
pomo
gli angeli
fa
ghiotti.
pomi, il cod. Bartolin.
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dico,
121
75.
E
perpetue
fa nel
nozze
fa perpetue
Questo pomo
festa,com'" quella delle
Gli
altri
Appresso
93.
al
U
dopo
Cio" sola ella
dire terren
E
101.
sen
vanno
suso.
in
ad
standole
che
credo
vera
altro.
vera.
ninfe
sette
Terra
chiuso.
intendere
la terra
su
sedeasi,le
corona.
m'avea
in
voglia
nudo.
sarai
Di
meco
fine cive
sanza
quella Boma,
Prende
da
grifon
chiuso
sedeasi
Sola
farle
nozze.
altro 'ntender
Quella che m'avea
piedi a
nella maggior
grifone.
Quella ch'ad
94.
cielOycio" fa
nel
nozze
i beati ; fa che tutti siano
giubilaretutti
89.
cielo.
Cristo
onde
" romano.
generalmente per
Roma
citt"
santa, come
gli scrittori ecclesiastici si chiama; e dice:
cittadino eternamente
di quella citt"
meco
tutti
sarai
santa, cio"
Cristo.
dal
paradiso,di
Questo passo
dico che
la
"
Gerusalemme,
la
"
coll'intelletto
:
"
.
112.
ComHo
122.
Futa
"
cittadino Ges"
sembra
preso da S. Gregorio
nell'orazione funebre di Gorgonia,dove
Nazianzeno
dice
cui
.
Oom'io
.
.
patriadi Gorgonia
citt" invisibile,
che
fu la celeste
Cristo v'" cittadino
egli pure,,.
vidi
calar
l'uocel
si vede
solo
di Giove.
sentii,Buti.
La
donna
viene
mia
la volse
in tanta
futa.
dal francese Fuite, che vuol dir
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fuga.
122
129.
navicella
O
mia,
mal
com
se' carca!
delle penne
dell'aquila
imperiale
(verso 126): della potenza sacerdotale nelle cose
Cio" mal
carca
temporali. Di
del
Trasse
185.
meglio dicesi
che
fondo
e
il carro,
dice
come
al
vago.
il
Perch"
137, 138.
verso
gissen vago
Trasse, usci dal fondo.
ruppe
al
drago
del
34
verso
for"
e
canto
XXXIII.
186.
Quel
Vivace
Forse
Si
rimase,
che
d"
come
terra, dalla
intenzion
con
gramigna
piuma, offerta
casta
e
ricoperse.
Quel che rimase, cio" della terra
rote
Il rimanente
della
terra
un
;
141.
Sana
"
pi"
lin. ed altri buoni
145.
e
far potente
sol momento
verso
si
era
130.
"
di Costantino
temporalmente la Chiesa,dur"
tiene
in
un
sospir la bocca
luogo di casta, il cod.
aperta^
Barto-
testi.
Ma
Simile
verso
benigna intenzione
cornute
prime eran
le quattro un
sol
Le
non
forse,ecc.)come
piuma (offerta
di gramigna. Vuol
dire che
ricopresi
l'effettodella casta
nel
che
del carro, di cui al
aperta fra le
vivace
benigna
come
corno
in vista mai
mostro
bue;
avean
non
per
fue.
fronte.
I
peccatimortali,e non i sagramenti(come altri
delle ricchezze e delle donazioni imperiali
: che
pretende)
verso
(dallepiume di che il carro si ricoperse,
alla Chiesa tutti i peccati,
e
136, 139,ecc.)vennero
quindila sua prostituzione.Come vuoi metter qui i
sagramenti, dove
grave
che
tutto
improperiodel
Fazio
" detto
satiricamente
sacerdozio ?
Pare
e
con
nondimeno
degli liberti (Dittam",II, 15) intendesse
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124
84.
che
Sappi
Fa
e
Che
Sappi
'1 Taso,
";
non
la
ecc.
la bella
Amati
di Dio
Il mio
crede
onde
(supplex):
Io
in tal
non
dotto
che
Dante
e
volle
amico
caro
tutto
re
lamo
ab. Giro-
qui per supplice
cura
spiegare,non
plice.
supduppe;
"
sar"
dire,
stia
potrebbe questo vocabolo venir
Nota
dupcTj che vale ingannare.
giustamente disapprovatanell'edizione di
Non
mio
Arcadico
tempo
senza
che
dal francese
caso
87.
Vedi
gli eserciti del
codice abbia
niun
se
qui
suppe
a
militare.
Giornale
teme
non
s'abbia
so
suppe.
del
interpretazione
Sicch"
274).
la vendetta
"
veste
pubblicata nel
pag.
di Erancia.
teme
tazione,
colpa di quella trasmuo
sago
dotta
veramente
e
(voi.CIX,
che
chi ha
Suppa,
"
colpa,creda
non
tro,
del carro, cio" la sede di Pie-
: ma
Biondi
amico
di Dio
cassa
" trasmutata
serpente ruppe,
chi n*ha
ma
vendetta
che
U
che
riferita
e
Padova.
reda.
D^ogni tempo, Buti.
Perch"
89.
Pel
40.
L.
qual fatto
un
mostro,
il carro,
e
poscia preda.
ecc.
Ch'io
veggio certamente, e per" '1 narro,
A darne
tempo gi" stelle propinque,
Sicure d'ogn'intoppo e d'ogni sbarro.
Che
certamente
stelle,che
di
divenne
coi
io veggo
vicino a' giorninostri nascere
benefici influssi ne faran godere
loro
nel
quale, ecc.
Biagioli ordina cosi tutta Ja terzina: Ch' io veggio
Bielle propinque (vicine)a darne
(a darci un) tempo
trasto
cond^ogn*intoppo e d*ognisbarro (ohe nullo avverso
nel
n" ostacolo
ece.
quale (tempo),
potr" arrestare)
tempo,
N. E. Il
....
sicuro
Il P. Lombardi
ha
ragione,ed
il Biagiolinon
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by
ha
125
di
la bellezza
intesa
tempo, gentilissima
quel darne
di dire.
maniera
Nel
43.
quale
cinquecento diece
un
che
quel gigante
E
delinque.
lei
con
Troya vuol
Carlo
Il conte
cinque
la fuia,
ancider"
di Dio
Messo
e
qui ravvisare Uguc-
Faggiola capitanogeneraledell'esercito
gante.
ghibellinocontro Roberto re di Napoli,che " il gidella
cione
Vedi
Appendice
45
pag.
46.
forse
E
e
che
50.
al
Con
"
quel gigante, Buti.
narrazion
la mia
Quel Temi)
buia,
ti
Sfinge, men
o
gobardo,
diplomatico lon-
codice
persuade.
Me' ti persuade, il cod. Bartolin.
1
poi no.
"
Buti.
in
seguirsi
lor modo
il Landino
anche
no.
XIV,
Ma
49.
Ma
In
tosto
dice il
ma
non
1481, ed
la mia
narra-
legge acuia.
Vedi
Parenti,Esercitaz, filolog
.,
questo enigma forte.
fienle fata,il cod. Bartolin.
e
nel Marc.
" buona
dee intendersi
Vedi
fiorentina del
f"en li fatti le Naiade
solveranno
due cod. Pat.
maghe;
attuia.
39.
tosto
Che
suade,
per-
dice nel cemento.
"
il Buti
Anche
ne
pag.
e
gliare
e fa assottiacuia, cio" assottiglia,
essa
Vintelletto,
ci" che
non
ma
Nette
men.
" cos" obscura
Et
interpreta:
tione,perch"
meglio;
lo intelletto
l'edizione
leggono
Acuia
di
vece
Nette cio" compone
Perch'a
48.
di
legge mei, sincope nota
lezioni da
sono
Il Trivulziano
Saggio sopra
lezione.
Laiade,
31
no.
"
il convito
cio"
/ti^c,
leggesi
mente
Naiade, assoluta-
vuole
come
di
ed il Florio.
il
Dante^
cav.
pag.
Digitized
by
ti.
Mon-
95.
126
Di
56.
Di
celar
non
quaPha" vista
la
pianta.
tacevy Buti.
non
Ch^"
57.
due
or
volte
derubata
quivi.
,
Cio" la
prima volta pel peccato di Adamo
(Purg.,
37): la seconda per le potenze temporali
112).
XXXII,
(Ivi,verso
58.
Qualunque
Con
ruba
quella, o quella schianta,
bestemniiia di fatto offende
Dio.
Offendea Dio, i codd. Vat. e Chig.,ed " bel modo
che usando
italiano,tolto a' latini,
Voffenderein
di peccare,
senso
aberrare,ecc., solevano
sempre
nell'^^. 18, lib. II
accompagnarlo col dativo: come
di Cicerone :
Sin quid offenderit,
delle famigliari
"
"
sibi nihil
sibi totum,
ne'
pi"
antichi
Trovasi di frequente
offenderit,,.
e
scrittori,
specialmentein
Guittone, nel Boccaccio,in
delle omelie
favole
Giov.
Villani,ne' volgarizzatori
di S. Giov. Grisostomo
nel
Sacchetti.
e
delle
E
potrebbe qui
forse averlo adoperatol'Alighieri,
quella
per togliere
dell'ultima sillaba di offende
non
gentileassonanza
Nota riferita nell'edizione di
colla prima di Dio,
esopiane, e
"
Padova.
67.
E
stati
se
fosser
non
pensier van"
Li
d^Elsa
acqua
alla tua
intomo
mente.
dell'acqua d'Elsa dice Eazio degli liberti
(Dittam.jIII,8): "Io dico che vi feci un legno porre
Cosi
"
"
Lungo
Grosso
era
70.
e
e
Per
La
fosse un
mese
e pria che
sottile,
pietraquando '1 venni a torre
".
tante
circostanze
giustiziadi Dio
Conosceresti
solamente,
nello
all'alber
'nterdetto
moralmente.
Digitized
by
"
127
Solamente
(delle
circostanze
di tante
motivo
a
conosceresti moralmente
qualiti ho fin qui favellato)
di Dio
mirando
quale sia stata la giustizia
l'albero,
in tale interdetto.
perch'io veggio
Ma
73.
pietra,ed in peccato
t'abbaglia il lume del
Fatto
d"
Slf ohe
inpetratOyButi.
Ed
Bartolin.
Et
inpetrato; e cosi
far nulla il peccato.
citato nell'edizione
"
che io ho detto di
"
tinta
"
la luce
73.
dalle
vostre
suole
essere
come
cosi:
tu
mistico
Il
qui
a
ricevere
a
parlare
"
.
da
mio
cosi
segnata dal
E
tu
se
certo
di Lete.
non
fortemente,come
non
te
rispose,or
bevesti
ne
Graziosa
beesti acqua
ora
segnato
la
cera
sigillo.
ricordar
te
cervello "
di Leto
ne
anco".
risposta.
"
di
Lete
puoi,
ti rammenta
ricordi per
ancoi, il cod. Bartolin.
come
se' atto
non
cera
parole
Come
198:
avendo
la
mio
Sorridendo
beesti
edizioni
la
Costruisco
Tu
letto,non
tinto.
suggello,
figura impressa non
trasmuta.
Segnato " or da voi lo mio cervello.
Che
94
e
dell'Anonimo
sposizione
fiorentina: "Io veggio che ci"
e la pietra "
sopra t'ha impetrato,
Ecco
fulgidadel
io: si
dice
le antiche
tutte
va
bruno, sicch"
Ed
il cod.
tinto ,
Il Florio
migliorie
Tutti i codici
di
detto.
impetrato
Ambrogiani, Marciani,ecc.
hanno
tinto
mio
maggior parte de' oodd. Trivulziani,
la
e
intelletto
te nello
E
aver
bevuto
Come
qua
l'ac-
di Lete
il cod. Ambros.
anco".
Digitized
by
tu
no,
128
103.
pi" corrusco^ e con pi" lenti passi
Teneva
'1 sole il cerchio di merigge,
"
Che
Che
Cosi
legge
uno
120.
Cio"
l"
del
co-
polo
".
il Landino.
il cod.
Ohig.
sproposito.
Come
fu chi da
colpa
si
dislega.
francamente.
135.
Donnescamente
dille: vien
Onestamente^ Buti, non
che
fassi,Buti, che
fa la spera
come
partiraiha chiaramente
N. E. DI
"
la spera,
E, quasi amici,di partirsipigri.
114.
Ed
anche
e
gli aspetti fossi.
1", come
come
Cio" qua
"
menta:
l"
e
qua
e
qua
legge pure
per"
con
nel
lui.
cod. di
Brera,
donnescamente.
byGo"gk
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