“AMICO SPORT”
e
“SPORT A SCUOLA”
Allegato al Periodico del Comune di Riccione “Qui!Riccione” - numero 14 - novembre-dicembre 2003 - Direttore responsabile: Enrico Rotelli - A cura dell'ufficio Sport del Comune di Riccione
Coordinamento redazionale: Maurizio Ascani - Impaginazione e grafica: Stefano Renzi e Claudio Ugolini - Gli articoli e le immagini sono state fornite dalle Istituzioni scolastiche riccionesi.
Dall'assessore allo sport
Alessandro Casadei
Riccione l'attività
motoria è presente in tutte le scuole dell'Infanzia e in
tutte le scuole Elementari. I progetti
("Amico Sport" per
i piccoli di 3/6 anni e "Sport a Scuola"
per i ragazzi/e dei 6/10 anni) sono
finanziati dall' Amministrazione Comunale con il contributo dell’Assessorato
allo sport della provincia di Rimini e della regione Emilia-Romagna, realizzati
dalla Uisp, con la collaborazione di tutte le Direzioni Didattiche e dell' Ausl.
L'attività è iniziata con i primi appuntamenti già dal 1992, ha subito modificazioni e sviluppi, e oggi, nelle scuole
di Riccione - comunali, statali e paritarie - è una realtà e coinvolge tutti i
2.650 bambini frequentanti. Non è
poco, è uno sforzo organizzativo e
finanziario importante, è una delle
poche realtà in Italia. Perché abbiamo
creduto tanto nell'educazione allo
sport? Perché lo riteniamo un fattore
culturale determinante per la crescita
dei nostri ragazzi. I nostri progetti
sono particolari, di grande spessore
culturale. Tutti i nostri bambini possono "giocare" allo sport con il proprio
insegnante affiancato da un specializzato in Scienze Motorie. E le due parole chiave sono "tutti" e "giocare". TUTTI
perché non viene proposta la disciplina
sportiva o le discipline sportive, TUTTI
perché nessuno può essere escluso dal
gioco, TUTTI perché non selezioniamo
"i più dotati". GIOCARE perché è il modo
che i piccoli conoscono per stare insieme agli altri, GIOCARE perché solo se lo
Sport è gioco e puro divertimento non
lo abbandoneranno ai primi inevitabili
insuccessi nell'età pre e adolescenziale. Una delle principali finalità dei progetti comunali è quella di contrastare
l'abbandono sportivo nell'età adolescenziale ritenendo la specializzazione
precoce una delle cause più importanti di frustrazione. Se la scuola rappresenta il contesto più indicato per questo programma, è nostra convinzione
che siano necessarie altre interazioni
con tutti i soggetti interessati : scuola,
famiglia, istituzioni, società sportive.
"Amico sport" e "Sport a scuola" vogliono essere percorsi orientativi: educare
e orientare allo sport vuol dire aiutare
il bambino ad amare lo sport non certo
ad avviarlo ad una disciplina sportiva:
solo quando avrà capito che con lo
sport può migliorarsi e divertirsi, che
gli ostacoli fanno parte del gioco, potrà
decidere quali discipline scegliere. Logico quindi considerare l' attività motoria
come strumento di formazione e quindi
considerare ogni bambino nella sua
globalità, adeguare i programmi alle
diverse fasi dell' accrescimento, pro-
A
(segue in ultima pagina)
L’educazione motoria
nelle scuole di Riccione
Dall'assessore provinciale Massimo Pironi
Dal Direttore AUSL Maria Maffia Russo
e politiche sportive hanno assunto nella Provincia di Rimini una rilevanza di primaria
importanza grazie all'aver riconosciuto lo
sport come strumento utile in campo educativo. Questo principio da solo non sarebbe
sufficiente a costruire delle politiche se non
si fosse sviluppato il rapporto fra sport e territorio, in particolare promuovendo il protagonismo, per quanto
riguarda le funzioni svolte, dei diversi soggetti istituzionali e associativi impegnati nel consentire a tutti i cittadini il massimo esercizio del diritto allo sport e partendo dalle qualificate esperienze
che sul territorio si erano già sviluppate quale il progetto “AMICO
SPORT”. Lo sport è stato sempre tenuto, purtroppo sbagliando,
ai margini delle scelte o delle funzioni delle istituzioni chiamate a
compiti di programmazione. Il ruolo che la Provincia sta esercitando parte dal principio di operare senza sovrapporre la sua
azione, ma conquistando con coerenza quella centralità che viene esplicitata in maniera chiara dalla L.R. 13/2000 che all'art. 1
recita " La Regione Emilia-Romagna riconosce la funzione sociale dello sport e della pratica delle attivita' motorio-sportive e
ricreative sotto il profilo della formazione e della tutela della salute dei cittadini, dello sviluppo delle relazioni sociali e del miglioramento degli stili di vita". Con questo spirito ci siamo proposti
come Ente di servizio al territorio capace di garantire un'azione
di governance attraverso un confronto e condivisione degli obiet-
A PROMOZIONE DELLA SALUTE NELL'INFANZIA: l'esempio del Progetto Amico Sport.
Secondo la definizione dell'Organizzazione
mondiale della Sanità (Oms), " La salute è
uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l'assenza
di malattia o infermità". Sin dal 1986 l'Oms
porta avanti un programma di promozione della salute teso a
supportare questa definizione, raccomandando alle pubbliche
amministrazioni di elaborare politiche sociali e sanitarie che si facciano garanti della ricomposizione dell'intervento sulla persona
nella sua globalità, in modo integrato, multidisciplinare e multisettoriale. Per molti anni in Italia la promozione della salute è stata erroneamente e riduttivamente interpretata come semplice
prevenzione delle malattie, senza rilevare la grande differenza
che esiste fra "curare" la malattia e "prendersi cura" della persona nella sua globalità, guardando al suo benessere nei diversi
contesti in cui è inserita alla qualità della vita del singolo e delle
collettività, anche in condizioni di patologie. L'idea positiva di salute come nella definizione Oms sottolinea l'aspetto di requisito fondante, che garantisce all'individuo l'uso delle proprie piene facoltà, potenzialità, aspirazioni. Dunque, promuovere la salute significa promuovere questa capacità della persona di vivere in un particolare contesto sociale in modo soddisfacente rispetto alle sue
possibilità ed ai suoi obiettivi. L'infanzia e l'età evolutiva rappre-
L
(segue a pagina 8)
L
(segue a pagina 8)
Scuola dell’infanzia Comunali
2
Fontanelle- viale Puglia,48
Piombino - viale Piombino, 9
Scuola dell’Infanzia “FONTANELLE”
la nostra amica, esperta in educazione motoria
M
legati alle attività (relazioni tra
bambini, competenze sviluppate).
L'esperienza si è conclusa con la
festa di saluto ai bambini della
Sezione Grandi in cui sono stati
realizzati alcuni dei giochi proposti durante l'anno ai bambini e
rivolti anche ai loro genitori.
Romina Battazza
uoversi: attraverso il
movimento i bambini si
esprimono.
L'esperienza di Amico Sport ha
portato nella scuola dell'infanzia
un modo nuovo di intendere il
movimento; i giochi e le esperienze proposte attraverso la
ripetizione delle attività sono
state veicolo per osservare in
modo più sistematico.
Nel corso dell'anno scolastico
2002/03 è stata concordata e
condivisa una programmazione fra
insegnanti e istruttori ISEF tale
da connettere ed integrare l'attività motoria alle iniziative ed
esperienze che la scuola intendeva realizzare, come per esempio
il Progetto Scuola beni naturali
ambientali e culturali. Vi è stato un continuo confronto nel
proseguo del lavoro volto a verificare e a monitorare gli aspetti
Scuola dell’Infanzia “PIOMBINO”
on nastri, teli colorati e musica,
abbiamo attraversato tanti mondi:
quello dei colori, dei suoni, dei
numeri, delle forme.
Non abbiamo usato libri, né quaderni ma solo
il nostro "corpo". Siamo diventati dei
"ragnetti" che saltavano, rotolavano senza
C
toccare i fili, siamo stati il vento che scompigliava i fiori di un giardino fatto di palline colorate e ci siamo ritrovati nel paese della musica dove il ritmo ci indicava il movimento del nostro corpo. Queste esperienze ci
hanno insegnato che le gambe non servono solo
per correre, che
le orecchie si possono abituare a cogliere
rumori, suoni, musiche diverse e che il
nostro corpo è uno strumento meraviglioso.
"Amico Sport" adesso è proprio un nostro
amico.
Scuola dell’infanzia Comunali
Scuola dell’Infanzia “Mimosa”
“Alla scoperta del tesoro”
L-
tutti
insieme
nel
mare della fantasia.
Ad ogni incontro
per
rendere
più
coinvolgente l'attività è stata utilizzata
della
musica,
come sottofondo e
come colonna sonora
rendendo tutto più
coinvolgente ed emozionante.
MAGDA BATOCCO
esperienza vissuta con i
bambini all'interno del
progetto "Amico Sport" è
stato collegato all'area tematica
del Progetto Speciale (Alimentazione e Territorio: raccolta e
trasformazione del prodotto dall'oliva all'olio) e alle programmazioni delle due sezioni.
I bambini "trasformati in pirati" ad ogni incontro con l'istruttore esploravano strane isole, facendo nuove scoperte ed
esperienze diverse, navigando
3
la nostra amica, esperta in educazione motoria
Spontricciolo- viale Saluzzo, 25
Mimosa - viale castrocaro, 37
Ceccarini - viale Formia, 2
Scuola dell’Infanzia “Ceccarini”
esperienza di quest'anno con "Amico Sport" è stata particolarmente significativa.All'inizio dell'anno scolastico gli insegnanti ISEF e le insegnanti della scuola hanno impostato il
lavoro annuale con una programmazione comune che ha permesso una maggior collaborazione.
La scelta dell'argomento "Scienze del Comportamento" all'interno del
Progetto Scuola Beni Ambientali Naturali ,Culturali ci ha
permesso di approfondire
in questo anno scolastico
l'aspetto
della
comunicazione. Insieme
all'istruttore ISEF ,
abbiamo svolto il lavoro
sotto due aspetti: quello emotivo e quello
motorio.
Questo è stato possibile adottando come contenitore dei giochi proposti, uno sfondo fantastico (fiabe - storie
inventate)
I
l percorso di lavoro con
"Amico Sport" è iniziato
con un incontro tra insegnanti ed esperto ISEF, dove
abbiamo individuato un percorso
che collegasse il tema del nostro
Progetto Speciale "Il Latte" con
le attività di corpo e movimento
proprie del progetto "Amico
Sport".
Si è giunti così ad individuare nella fattoria e nei suoi animali lo sfondo su cui realizzare i
diversi giochi motori.
Di volta in volta i giochi nella
fattoria si sono arricchiti di
elementi fantastici come neve,
fiumi da attraversare, ostacoli da
superare e ancora i bambini si
sono trasformati nei diversi animali imitandone la andatura e i
versi.
Su una delle ultime lezioni, i
bambini,
hanno
ripercorso con il
corpo tutte le tappe
del viaggio del latte:
dalla mungitura delle
mucche alla vendita
del latte nel Supermercato.
La musica è stato
un elemento molto
coinvolgente per i
bambini che ha accompagnato costantemente tutte le attività. Noi insegnanti
abbiamo valutato positivamente la collaborazione di "Amico
Sport" nel nostro
progetto, avendo osservato maggior entusiasmo nei bambini.
il nostro amico, esperto in educazione motoria
Scuola dell’Infanzia “Mimosa”
GIANFRANCO LUIGI
L'
Scuola dell’infanzia Comunali
Belvedere- viale Abruzzi,40
Floreale - viale Bergamo, 1
4
Scuola dell’Infanzia “BELVEDERE”
"A
la nostra amica, esperta in educazione motoria
ANTONELLA COLUCCI
mico Sport mi piace perché si gioca ...non si fa fatica come in palestra ... si fanno dei giochi belli, nei
cerchi, nei bidoni, ... ci sono tutti i miei amici ...”
Scuola dell’Infanzia “FLOREALE”
I
l progetto "Amico Sport" prevede l'educazione motoria-sportiva
nelle scuole dell'infanzia come aspetto specifico dell'educazione
del bambino. Coinvolge tutti i bambini, secondo itinerari e progressi graduali di apprendimento commisurati alla loro età e al loro
sviluppo.
L'attività motoria assume così all'interno della programmazione una
considerazione sistematica e regolare, garantendo, attraverso la collaborazione tra insegnanti e operatori ISEF nelle fasi di progettazione e di operatività in sezione l'unitarietà dell'insegnamento.
Il progetto, così come è strutturato oggi, offre alle insegnanti l'opportunità:
> Di allargare il ventaglio delle proposte della scuola;
> Di confrontarsi con tecnici dell'educazione motoria (arricchimento delle competenze professionali);
> Di osservare i bambini in un piccolo gruppo;
> Di potenziare l'incidenza formativa degli interventi didattici centrati sul corpo mediante la compresenza.
Per i bambini rappresenta un'esperienza di vita centrata sul
piacere di fare e di fare insieme agli altri. Offre l'opportunità di conoscere il proprio corpo, di comunicare e relazionarsi attraverso questo. Inoltre, arricchisce la conoscenza e la
comunicazione reciproca tra bambini e tra bambini e adulti.
Scuola dell’infanzia Statale
Bertazzoni - viale Armellini, 5
Direzione Didattica 3° circolo
5
C
osa dicono i bambini dell'attività motoria di "Amico Sport":
…Fare i giochi con Marco ci è piaciuto molto…"(sez. mezzani)
…mi è piaciuto il gioco della palla che dovevamo tirare nel
castello…" (Alberto)
"
…a me quello che dovevamo portare a spasso i cagnolini…" (Sofia)
"
…era bello giocare al percorso con i segnali…" (Rebecca)
"
…a me è piaciuto il percorso con i mattoncini verdi e rossi…"
"
… io invece preferisco il percorso delle macchine…"
"
…mi è piaciuto molto fare i giochi con Marco, ma mi dispiace
che sta per finire la scuola e dobbiamo smettere…" (Gianluca).
Queste sono alcune delle opinioni espresse dai bambini della nostra
scuola, tutti aspettavano con gioia "il giorno della ginnastica" tra loro
e l'insegnante Isef si è instaurato un ottimo rapporto e questo ha
reso ancora più piacevole l'attività. La positività dell'esperienza si
è espressa anche nella rielaborazione grafica che i bambini facevano
alla fine di ogni incontro.
L
il nostro amico, esperto in educazione motoria
MARCO RASTELLI
"
"
a scuola dell'Infanzia "Ada Savioli" ospita 105 bambini/e suddivisi in quattro sezioni : tre omogenee e una mista con bambini di 3 e 4 anni. Il progetto "AMICO SPORT" ha coinvolto
tutti bambini frequentanti la scuola compresa una bambina affetta da
una malattia genetica che ha partecipato a tutti gli incontri riservati
alla sua sezione (4 anni) ed anche a quelli della sezione dei 3 anni.
L'insegnante Isef, Monica Leardini, e le insegnanti di sezione hanno
individuato una programmazione che condividesse le tematiche della progettazione del plesso ("progetto speciale" , "laboratorio spauriamo la
TV", ecc).
Le lezioni con l'insegnante Leardini si sono svolte ogni quindici giorni e i giochi effettuati sono stati poi riproposti dalle insegnanti del
plesso durante l'anno scolastico. La festa di fine anno ha fornito
Scuola dell’infanzia Statale
Ada Savioli - viale Fucini, 20
Direzione Didattica 3° circolo
l'occasione per eseguire alcuni giochi nel giardino della scuola alla presenza dei genitori.
I bambini hanno partecipato tutti con entusiasmo alle attività ludiche
accogliendo al meglio la "lezione" dell'insegnante Isef.
Scuola dell’infanzia paritaria
6
San Lorenzo
viale S.Margherita Ligure, 1
no, due, tre…via! Anche per quest'anno l'avventura che ci fa
giocare e crescere insieme scatta dai blocchi di partenza. Il
percorso, come sempre, è molto articolato, non possiamo certo dire di annoiarci: quando arriva "Amico Sport" per tutti noi è un
giorno di festa.
A turni di una decina per volta, dai più piccini ai grandi, facciamo gara per partecipare e lasciarci coinvolgere dalle divertenti iniziative proposte da Monica, l'insegnante Isef, e da Erika, Elisa, Milena e Stefania, le nostre maestre di scuola. Se questo è crescere, non
vediamo l'ora di diventare grandi!!
Oggi poi c’è il sole ed è una bella giornata e la festa diventa ancora più allegra. Nel giardino della scuola, sotto l'ombra degli
U
alberi, tra le nostre altalene e scivoli, l'ambiente è ideale per fare
un po' di moto e noi da bravi…atleti, non ci facciamo certo pregare.
La mattina volge al termine, siamo un po' stanchi ma ammetterlo è
difficile. Nessuno vuole smettere di giocare anche se un certo languorino al pancino ci avverte che forse l'ora di pranzo si sta avvicinando: chissà cosa ci hanno preparati di buono le nostre brave Marisa e
Ivana.
Però è un vero peccato che sia finita la giornata di giochi. Fortuna che "Amico Sport" ci sarà anche la prossima settimana, già non
vediamo l'ora di ricominciare...
Scuola dell’infanzia paritaria
San Giuseppe
corso F.lli Cervi, 154
I
l nostro progetto didattico è
stato guidato dallo gnomo
MENTINO, che ci ha portato
in giro a scoprire un mondo fantastico. Prima di tutto lo gnomo
si è presentato ai bambini e alle
maestre e insieme siamo andati a
visitare una fattoria bellissima
con gli animali; poi abbiamo visitato il bosco e la casa dello
gnomo Mentino. Fantastico! E
per finire siamo tornati in fattoria e abbiamo fatto una grande
festa, preparando torte e dolcetti tutti insieme!
IVANO TONELLI
L-
la nostra amica, esperta in educazione motoria
attività di "Amico Sport" è risultata un'esperienza positiva in
quanto è riuscita ad integrarsi con il nostro progetto didattico che consiste nella storia di due topolini Jerry e Rosy. I
due personaggi ci accompagnano alla scoperta delle stagioni, dei colori, delle forme e dei numeri. Tali obbiettivi vengono raggiunti tramite giochi che ci conducono in un fantastico mondo alla scoperta degli
ambienti, quali il parco, la città, il fiume e la campagna, utilizzando i più svariati materiali (palloncini, teloni, cerchi, birilli, materiali occasionali ecc.). Il maestro Ivan è stato accolto molto bene dai
bambini che ricordano l'esperienza di "Amico Sport" con grande entusiasmo. Il progetto si è concluso con un bel saggio svolto nel giardino della scuola e con un simpatico dono per ogni bambino in ricordo della bellissima esperienza passata insieme.
MONICA LEARDINI
Sacro Cuore
viale Battisti, 31
il nostro amico, esperto in educazione motoria
Scuola dell’infanzia paritaria
Scuola dell’infanzia paritaria
La Traccia- viale Minghetti, 9
Domus Mariae- viale Boito, 11
urante
quest'anno
scolastico nell'ambito
del
progetto
"Amico Sport" le insegnanti
della coop. "Il Cammino"
insieme alla prof.ssa Isef,
Carmen Severi, hanno sviluppato un progetto educativodidattico di attività motoria
dedicato alla conoscenza degli
animali in tutti i loro aspetti.
Le insegnanti nel collegio dei
docenti hanno programmato varie
attività e anche uscite per
introdurre i bambini alla conoscenza di alcuni animali. Si sono così
effettuate due gite scolastiche; una Sogliano per visitare una fattoria
e una a Falconara allo Zoo. E' stata un'esperienza davvero bella ed
interessante che ha coinvolto i bambini di tutte le sezioni. Anche nell'attività di "Amico Sport" si è continuato ad approfondire "questo
mondo" attraverso varie attività. Le proposte sono state differenziate, in relazione alle caratteristiche specifiche
di ciascun gruppo di bambini. Particolare
attenzione è stata dedicata al gruppo dei più
piccoli, ai quali l'attività è stata proposta
attraverso un delicato approccio "affettivomotorio" rispettoso del particolare momento di
inserimento
nella
nuova scuola. Un
"grande
sacco
magico" ci ha aiutato
in
ogni
incontro a creare
delle
situazioni
motorie giocose e
divertenti. Il nostro "sacco magico" conteneva sempre dei materiali diversi :
nastri colorati, carta igienica, stoffe,
cordine, ecc. ecc. che insieme a tante
palline di gommapiuma, palloncini gonfiabili, cerchi, palloni sono stati gli elementi determinanti nelle situazioni di
gioco. La scoperta e quindi la conoscenza dei movimenti degli animali insieme ai
loro versi ci hanno permesso di realizzare dei momenti di profonda
relazione motoria-affettiva da cui il gruppo ha tratto grandi emozioni I bambini hanno conosciuto rane salterine e ballerine, ragnatele giganti dove un ragno dispettoso ne combinava di tutti i colori,
topolini coraggiosi che superavano prove difficili pur di rosicchiare
un po' di formaggio, elefanti dal passo pesante e giraffe dal collo lungo, curiose di vedere tutto ciò che esisteva oltre la "foresta", galline coccodè alla ricerca del grano, caprette saltellanti.
La storia del "Cavallino arancione" che i bambini hanno ascoltato dalle loro maestre ed anche drammatizzato ha richiesto tempo e lavoro. Questo cavallino è molto curioso, gira spensierato senza accorgersi di ciò che lo circonda, finché un giorno inciampando, si fa
male. Inizia così un rapporto nuovo con il suo padrone. Egli lo cura
attraverso
dei
gesti
ben precisi:
gli
disinfetta
la ferita,
la fascia,
lo pulisce,
gli prepara
la
biada
ogni mattina…
Il
cavallino
impara
a
7
la nostra amica, esperta in educazione motoria
CARMEN SEVERI
D
dipendere, ad ubbidire al suo padrone e in
questa appartenenza capisce che tutto gli è dato e si accorge della
realtà "bella" che lo circonda. Nelle ore di "Amico Sport" Carmen e
le maestre hanno ripreso, attraverso l'attività motoria, la storia. Ciò
che ha caratterizzato gran parte dell'attività degli alunni "mezzani" e
"grandi" è stato il "grande armadio magico" che in ogni incontro
nascondeva delle proposte di gioco differenti e fantasiose. Il
tema è nato dal libro letto dalle
maestre durante questo anno scolastico. E' intitolato "Il leone,
la strega e l'armadio" di C.
Lewis. Dal "nostro armadio magico", che si apriva solo se i
bambini si tenevano per mano tutti insieme, ogni volta abbiamo
trovato una borsa piena di giochi
: gioco dei salti (i canguri); il
gioco della musica, della mummia
silenziosa; il gioco delle bandiere
volati, dell'impasto della pizza, del paracadute e delle capovolte avanti e indietro!!!…e tanti altri "fioriti" all'interno di un gioco in svolgimento. Per realizzare tutto ciò, abbiamo utilizzato i materiali più
fantasiosi o meno conosciuti dai bambini: dai rotoli di carta igienica,
alle strisce bianche e rosse,
al
nastro
di
carta, ai fogli di giornale, ai pezzi di stoffa, alle seggiole,
alle palline di carta, ai cerchi colorati, al nastro adesivo e tanti altri…
E' stato un anno molto interessante per tutti i bambini, perché essendo l'educazione motoria trasversale all'esperienza scolastica, ha avuto
come preoccupazione educativo-didattica la crescita globale del bambino. L'interesse, l'azione, l'intelligenza e il desiderio di riuscita
hanno reso personali le esperienze vissute ed hanno permesso ai bambini di "mettersi in gioco", cioè di attivare tutte le possibili connessioni tra sé e la realtà. Tale educazione ha potenziato lo sviluppo armonico delle capacità psico-fisiche di ogni allievo. Anche per la
sezione dei piccoli, come per quella dei mezzani e dei grandi, il corso è iniziato all'inizio del mese di novembre e non ha creato nessun
disagio, anzi i bambini hanno manifestato il desiderio di coinvolgersi
nell'attività, che aspettavano con gioia e curiosità.
8
Dall’Assessore Pironi (segua dalla prima pagina)
tivi, favorendo l'integrazione e la coesione fra le diverse autonomie, scolastiche e locali, ed i diversi soggetti, facilitando la
nascita di tavoli di lavoro interistituzionali che sapessero
coniugare le problematiche relative allo sport con le altre politiche e programmazioni quali i piani alla salute correlati al piano sanitario nazionale e regionale, i progetti di integrazione
sull'handicap, i progetti sull'ambiente, sulla sicurezza, sul
sociale in genere che affrontassero il tema delle competenze
e quindi della formazione che ha necessità di essere rafforzata a fronte del bisogno di qualità che accompagna la nuova
domanda di sport. L'esperienza di Riccione ha saputo fare
tesoro di questa ulteriore opportunità offerta adeguando e
rinnovando una progettualità che vede collaborare sul proprio
territorio Comune, scuole pubbliche e private, Ausl e Uisp. Credo che questa possa essere una buona occasione per tutti, di
ribadire che lo sport sia un diritto per i cittadini e non più una
possibile opzione e come tale è a pieno diritto -insisto- all'interno di quella parte innovativa della riforma dello stato sociale. Dobbiamo riuscire ad intrecciare capacità progettuale, competenze e professionalità utilizzando al meglio il quadro normativo che a partire dalla nuova "architettura" istituzionale e
dalla L. 328 (legge quadro sul sociale) ha avvicinato le decisioni al territorio ed alle sue istituzioni. Siamo chiamati, quindi, ad affrontare una sfida nuova che è in primo luogo culturale e che si fonda su principi quali la compartecipazione, la
cooperazione e la sussidiarietà esercitando i nuovi compiti di
governo nell'ambito di un quadro normativo più complesso,
ma che allo stesso tempo amplia la nostra sfera d'azione.
Oggi come Enti locali possiamo confrontarci non più e solo
come meri finanziatori, ma anche come interlocutori privilegiati
e coprogettatori della scuola dell'autonomia con coloro che ci
credono e la sostengono. L'autonomia presuppone integrazione, e non isolamento o autarchia, fra scuole e territorio
come del resto recita l'art. 1 del regolamento sull'autonomia
scolastica che sottolinea la necessità per le scuole di dialogare con gli enti territoriali. Ed i Comuni sono i garanti del legame con il territorio (la più antica autonomia) ne conoscono
esigenze, ne avvertono bisogni ed è in questo contesto che
possiamo collocare le politiche istituzionali per la promozione
dell'educazione sportiva.
La nostra è una realtà ricca di iniziative e di impianti grazie
anche alla presenza di un importante movimento sportivo. Riccione ha saputo instaurare sul proprio territorio le relazioni
utili per la riuscita del progetto e per dargli priorità e forza culturale che non decreta nessuna legge. I soggetti, pubblici e
privati, grazie al lavoro svolto dall'Assessore allo Sport, hanno maturato consapevolezza del tipo di impegno che dovrà
giocare, innovando il proprio ruolo e funzione nelle politiche
locali. Il 2004 sarà l'Anno Europeo dell'educazione attraverso lo sport e la Provincia di Rimini si presenta a questo appuntamento con un lavoro che viene da lontano e che ha fatto i
primi passi a Riccione. Penso che Amico Sport rappresenti il
modo nuovo, innovativo, moderno di confrontarsi con i cittadini, le famiglie, gli enti, le associazioni, che favorisce un confronto sui bisogni proponendo percorsi educativi costruiti da
molti attori e aperti a processi di elaborazione partecipati e
liberi. Un modello con il quale si condividono le decisioni con i
propri cittadini. Mirare a questi obiettivi, in particolare in campo educativo, significa avere coraggio e soprattutto lavorare
per un futuro più solido per le neonate autonomie scolastiche
quindi per i nostri ragazzi e ragazze.
Assessore alla Scuola e allo Sport
della provincia di Rimini,
Massimo Pironi
L’esperienza riccionese
I
l progetto "Amico Sport" , iniziato in
via sperimentale coinvolgendo un limitato numero di classi della scuola per
l'infanzia, attualmente interessa la quasi totalità della popolazione riccionese
compresa tra i tre ed i sei anni: infatti il
numero delle nascite annuali nel Comune di Riccione, circa 300, è inferiore al
numero di bambini che si iscrive alla
scuola per l'infanzia. Sino dall'inizio il
progetto non si è limitato a proporre
l'incentivazione della pratica motoria
come elemento indispensabile alla crescita, ma ha cercato, utilizzando gli
strumenti d'indagine già previsti, quali
le schede anamnestiche, di ottenere
informazioni generali sui livelli di crescita, le abitudini di vita, lo stato di salute
di un campione assai rappresentativo
della popolazione infantile. Nel corso
degli anni, in base alla variazione delle
esigenze informative, sono stati effettuati costanti aggiornamenti dei formulari di rilevazione, ed i dati raccolti sono
stati oggetto di verifica. Mentre alcuni di
questi dati hanno esclusivamente rile-
vanza statistica, e vengono utilizzati
prevalentemente a scopo di ricerca, altri
consentono di ricavare delle notizie utili a monitorare la situazione sanitaria di
una popolazione specifica (nel nostro
caso, quella riccionese). Dal 1999 ad
oggi hanno partecipato al progetto
oltre 2200 bambini e le loro famiglie,
che hanno prestato una collaborazione
superiore alle aspettative. I dati più rilevanti possono essere così riassunti:
- peso e statura: gli operatori Isef e le
insegnanti delle scuole, utilizzando un
protocollo concordato con il Servizio di
Medicina dello Sport della Ausl, hanno
periodicamente sottoposto a controlli
del peso e della statura i bambini partecipanti al progetto, registrando i relativi incrementi in tempi successivi. Da
questi dati viene ricavato il B.M.I. (body
mass index, o indice di massa corporea), che consente sia di rilevare, in
tempo reale, i soggetti in sovrappeso o
obesi, sia di prevedere il rischio di
insorgenza di obesità giovanile o adulta. Lo studio ha evidenziato che nella
fascia di età 3-5 anni, grazie anche
all'attenzione posta dai genitori e dalle
mense scolastiche a fornire una corretta alimentazione, i disturbi del peso
sono decisamente poco frequenti, mentre aumentano negli anni successivi,
durante il periodo di frequenza alla
scuola elementare e media inferiore.
- alimentazione abituale: nelle schede
anamnestiche veniva chiesto ai genitori
di segnalare i cibi graditi e quelli rifiutati dai figli: anche in questo caso non
sono emersi, salvo sporadiche eccezioni, gravi difetti nutrizionali (eccettuate
alcune idiosincrasie tipiche dell'età nei
confronti delle "verdure"), molto più frequenti nelle classi di età successive:
anche questo dato può essere correlato all'attenzione posta da genitori e
scuola nella educazione alimentare.
- tempo passato davanti alla TV: questo
dato, rilevato soltanto nell'ultimo anno,
sembra in controtendenza rispetto agli
altri, che suggeriscono abitudini "sane"
della cittadinanza riccionese in merito
ad alimentazione e attività motoria
segua dalla prima pagina
sentano un momento della vita che ha
proprie specificità per quanto riguarda
la promozione ed il mantenimento della
salute:
- la mancanza di autonomia e la dipendenza dall'adulto tanto maggiore quanto più si tratta di età precoci;
- i livelli di salute raggiunti, i comportamenti e gli stili di vita della generazione
precedente influenzano e determinano
la salute del bambino;
- l'infanzia è una fase cruciale e vulnerabile per la salute dell'età successive;
- le condizioni di povertà sociale, culturale, economica e gli ambienti di vita
hanno effetti determinanti sulla salute
dell'Infanzia.
Un'ottica di reciprocità e di concreta
integrazione dove ciò che conta è il
risultato da raggiungere insieme, indi-
pendentemente dall'appartenenza a
diverse istituzioni o enti tra gli ambienti
che maggiormente rappresentano i luoghi di vita e di esperienza del bambino
e che hanno responsabilità di esiti di
salute, vale a dire: la famiglia, la scuola,
i servizi sanitari e sociali e l'ambiente
urbano diventa elemento fondante e
costitutivo per lo sviluppo del capitale di
salute del singolo.
Il progetto Amico Sport rappresenta un
esempio fortemente innovativo e
moderno di come sia possibile perseguire in modo integrato un obiettivo di
promozione della salute.
(parametri importanti nella valutazione
dello "stile di vita" di una popolazione).
La grande maggioranza dei bambini,
anche all'età di tre anni, passa almeno
due ore al giorno davanti al piccolo
schermo, con punte superiori alle quattro ore. Poiché sono ampiamente dimostrate le correlazioni tra il tempo trascorso alla TV e i problemi legati alla
sedentarietà (malattia "ipocinetica" e
sovrappeso in particolare), senza volere entrare nel merito della qualità dei
programmi televisivi dedicati ai bambini, è raccomandabile una maggiore
attenzione, da parte delle famiglie, nella programmazione dell'attività giornaliera dei figli.
dine e dolci, garantendo invece una
ampia disponibilità di frutta, verdura,
cereali, yogurt, specie per gli spuntini;
- cercare di dare il "buon esempio"
mantenendo sia abitudini alimentari corrette che uno stile di vita "attivo",
abbandonare l'abitudine al fumo di
sigaretta;
- trovare dei luoghi dove i bambini possano giocare all'aperto, sia in forma
spontanea che organizzata, incentivare
la pratica dell'attività motoria più precocemente possibile (non necessariamente sotto forma di una specifica disciplina sportiva, anzi evitando tassativamente la "specializzazione precoce");
-limitare il tempo che i bambini passano nelle attività sedentarie non indispensabili, cercando di limitare a un'ora al giorno il tempo passato davanti
alla TV: anche se costa dei sacrifici, o
richiede soluzioni più complicate, non
utilizzare la televisione come baby-sitter
li farà crescere più attivi e più sani.
In conclusione, riteniamo utile proporre,
anche in una realtà chiaramente "privilegiata" quale quella riccionese in termini di strutture educative, spazi dedicati all'attività motoria e sportiva, stato
di benessere della popolazione, alcune
semplici regole che possono contribuire al corretto sviluppo dei bambini:
- controllare bene gli alimenti a disposizione dei propri figli, riducendo meren-
Dr.ssa Maria Maffia Russo
Direttore Distretto di Riccione
AUSL di Rimini
Dott. Eugenio Albini
(Coordinatore Medicina dello Sport
Azienda U.S.L. di Rimini)
9
BAMBINI RIBELLI? COSA CI PREOCCUPA DI PIU’?
Nell'anno 2002/2003 per il Progetto Amico Sport sono stati coinvolti sia i bambini dei 3 anni che dei 5
anni iscritti rispettivamente al primo ed all'ultimo anno della scuola materna del Comune di Riccione.
L'87% dei questionari consegnati sono stati compilati e restituiti all'Azienda U.S.L
Il nostro campione diviso
per sesso e per età.
Sesso
3 anni
5 anni
Maschi
143
121
Femmine
165
127
308
248
Totale
Le schede compilate sia dai genitori che dagli insegnanti sono state di due tipi: una sulla valutazione delle capacità e delle difficoltà comportamentali del bambino e l'altra sullo sviluppo del linguaggio (quest'ultima solo per i bambini di 3 anni)
Dalle prime elaborazioni riportiamo qui di seguito alcuni risultati riguardanti le preoccupazioni più incalzanti sullo sviluppo del bambino sia per i genitori che per gli insegnanti. Si nota come i problemi di comportamento (spesso disobbediente, litigioso con gli adulti, dispettoso con gli altri) fanno da padrone in
tutti i prospetti ma sono soprattutto i genitori a manifestarne una maggiore preoccupazione, probabilmente la scuola come istituzione supportata da regole precise uguali per tutta la "comunità" riesce a tamponare entro certi limiti i comportamenti più "ribelli" di alcuni bambini. Gli insegnanti con la loro professionalità specifica per contro si
dimostrano più attenti allo sviluppo del linguaggio evidenziando
un maggior numero di casi a
rischio rispetto ai genitori, casi in
parte rientrati durante l'anno scolastico.
Infatti le schede compilate a gennaio evidenziano spesso una situazione diversa da quella presente a
giugno negli incontri con gli insegnati, questi ultimi infatti spesso
riportano che i bambini in pochi
mesi sono cambiati e maturati ed
hanno assorbito in parte le difficoltà evidenziate all'inizio dell'anno
scolastico. Ritengo che attualmente dopo diversi anni di studi e di
elaborazioni l'Azienda USL possa disporre di mezzi e di strumenti adeguati per poter evidenziare eventuali ipotesi di difficoltà comportamentali e di linguaggio nei piccoli partecipanti al Progetto Amico Sport.
E' ormai assodato infatti che un trattamento precoce di problemi comportamentali e di linguaggio durante i primi anni di vita può potenzialmente evitare un più importante problema patologico in età successiva.
Un grazie quindi a tutti i genitori e a tutti gli insegnanti che in questi anni hanno collaborato e che collaboreranno in futuro al progetto perché "quelle noiose e numerose domande a cui rispondere" risultano
essere di fondamentale importanza per l'organizzazione e l'ottimizzazione dei nostri servizi.
Dr.ssa Federica Bernardi
(psicologa)
L’IMPORTANZA DELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE MENTALE IN ETA’ EVOLUTIVA
N
elle più recenti linee d'indirizzo per l'organizzazione delle
Unità Operative di Neuropsichiatria della Regione Emilia
Romagna, la prevenzione e la promozione della salute mentale
in età evolutiva vengono evidenziate come uno dei punti di maggiore importanza. D'altro canto è intuibile come tali attività siano complesse da attuare in relazione sia al poco sviluppo ed
importanza che ancora in Italia si da alla prevenzione in psichiatria infantile, sia alle metodiche per attuare tali strategie
sicuramente non ancora ben sviluppate e standardizzate. Riteniamo quindi che l'ormai pluriennale collaborazione tra il Comune di Riccione, le istituzioni scolastiche riccionesi, la Uisp, e l'Ausl
di Rimini, all'interno del Progetto "Amico Sport", che ha portato nel tempo al perfezionamento di un'organizzazione di attività volta ad evidenziare il più precocemente possibile eventuali
difficoltà comportamentali e/o di linguaggio in età prescolare,
sia da considerarsi in tal senso pionieristica.
Un nutrito numero di problemi comportamentali esordiscono
in età precoce, si trasformano nel tempo in parte per scomparire in parte per definirsi fino a sfociare in franchi disturbi
comportamentali in adolescenza. Pensare di intervenire a
questo punto quando i giochi sono fatti è strategicamente
scorretto, in quanto per sua natura l'adolescente è difficilmente avvicinabile a livello terapeutico. E' preferibile sicuramente poter evidenziare all'esordio i vari problemi comportamentali, avendo quindi la possibilità di portare aiuto solo
quando è necessario, o direttamente al bambino o indirettamente approfondendo con chi si occupa del bambino stesso
(in età prescolare sostanzialmente i famigliari e gli insegnanti) i vari aspetti inerenti quel determinato problema comportamentale. Potendo fare questo all'esordio il lavoro risulterà
in qualche misura più semplice e di minore durata. Per potere evidenziare l'iniziale disagio nel bambino da tempo, a livello internazionale, molti studiosi hanno cercato di costruire dei
questionari che potessero essere di aiuto nella prima fase del
lavoro di evidenziazione dei problemi.
Tali questionari devono avere come unico scopo quello della
raccolta iniziale di un certo numero di dati, da discutere poi in
una fase successiva con chi si occupa quotidianamente del
bambino. E' solo da questo confronto che può nascere l'ipotesi di un problema comportamentale e/o del linguaggio da verificare poi con una opportuna osservazione diretta. I questionari da noi nel tempo utilizzati e riconosciuti internazionalmente sono stati la Child Behavior Cheklist di Achembach, e l'SDQ
di Goodman. Ricordando che a livello internazionale l'incidenza di disturbi psichiatrici in età evolutiva è ormai stimata al di
sopra del 10% della popolazione 0-18, riteniamo che sempre
più le istituzioni che in qualche misura si occupano dell'infanzia, avranno il compito di trovare in futuro le sinergie necessarie per far fronte ai problemi di tale fetta di popolazione
infantile. Pensiamo quindi che l’attività svolta da anni in tale
campo a Riccione per iniziativa del Comune di sia un esempio
da consolidare e sviluppare nel tempo.
Dr. Tullini Andrea
(neuropsichiatra infantile)
Scuole Elementari del II circolo Didattico
10
Panoramica - viale Panoramica, 9
Riccione Ovest - viale Alghero, 3
Riccione Paese - corso F.lli Cervi, 67
Fontanelle - viale Capri, 8
E
cco lo slogan inventato
dai bambini del II Circolo di Riccione dopo la
divertente esperienza con gli
istruttori di "Sport a Scuola" :
il nostro amico, esperto in educazione motoria
LUCIO RONCI
"Sport a Scuola"
è una cosa meravigliosa
non devi vincere niente
ma solo divertirti e
rispettar la gente
Scuole Elementari del III circolo Didattico
Marina Centro- viale Ariosto, 28
San Lorenzo - viale Bergamo, 3
Annyka Brandi - viale Finale Ligure, 35
port a Scuola per il nostro circolo non è solo il nome di un
progetto, ma è ormai diventato un modo di pensare e realizzare l'educazione motoria. In questi anni, infatti, si sono affinati gli strumenti con i quali docenti e esperti hanno strutturato la
programmazione e ciò ha permesso di realizzare percorsi interdisciplinari legati in modo efficace e piacevole alle attività didattiche. La
palestra è diventata uno spazio in cui sviluppare temi, argomenti,
competenze; la classe un luogo in cui eleborare ciò che si è fatto
nell'ora di educazione motoria e preparare ciò che si farà.
Docente ed esperto lavorano insieme, si scambiano i ruoli e condividono le modalità di operare all'interno dell'iter costruito in comune.
Tutti gli alunni, dai più piccoli ai più grandi, sono stati coinvolti in
ricerche, costruzione di attrezzi, elaborazione di soluzioni e varianti di giochi, per realizzare percorsi in cui le abilità motorie costituiscono insieme obiettivo e mezzo e dove lo scopo è quello di imparare a stare bene con gli altri, utilizzando il linguaggio del corpo.
Nelle nostre scuole Elementari i responsabili del progetto sono stati
quest'anno Gianfranco Luigi per Annyka Brandi, Lucio Ronci per San
Lorenzo e Ivano Tonelli per Marina Centro, esperti che negli anni già
avevano lavorato nei rispettivi plessi e conoscevano dunque la realtà sia
dal punto di vista organizzativo che da quello umano.
Non è possibile, purtroppo entrare nel dettaglio dei progetti realizzati in ogni classe, occorrerebbero pagine e pagine, si possono però
brevemente citare i temi, che si differenziano poco tra le scuole,
proprio perché è prassi anche per gli esperti condividere le esperienze fatte. Le classi del primo ciclo lavorano sul tempo, sullo spazio e sul gioco come modo di conoscere se stessi e gli altri, quelle
del secondo ciclo sui tipi di ambiente geografico e l'orienteering, sul-
S
l'archeologia sportiva ( la
ricerca e realizzazione di sport
antichi) e sui diversi tipi di
sport diffusi nelle varie culture
del mondo.
Infine non si può non fare
accenno alle feste che hanno concluso l'attività del progetto,
realizzate nei plessi con l'allestimento di vari spazi gioco molto graditi ai bambini, che aspettavano questo momento con grande impazienza. Importante quest'anno il coinvolgimento dei
genitori, che hanno finalmente
toccato con mano l'esperienza dei
propri figli.
Il merito principale di questo
progetto è che spinge a non
finalizzare a sé stessa l'educazione motoria, bensì a diventare
parte integrante e fondamentale
dello sviluppo di ogni bambino.
Scuola Elementare Paritaria
Maestre Pie- corso F.lli Cervi, 154
I
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VINCENZA SAID
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Redemptoris Mater
viale Boito, 11
N
el percorso di quest'anno, svolto in Educazione Motoria con
l'adesione al Progetto "Sport a Scuola", l'attività si è
caratterizzata dal lavoro di programmazione fatto dalle
insegnanti di tutte le classi durante il Collegio, luogo di rapporti, di confronto e di corresponsabilità. Per questo le programmazioni sono partite dal comune desiderio di guidare i bambini alla
consapevolezza di sé, del proprio io corporeo, della propria
potenzialità ed originalità in un lavoro trasversale all'esperienza
scolastica poiché riguarda la sensibilità e la conoscenza nei suoi
aspetti più profondi. Successivamente si è favorita, in ogni classe, un'esperienza che permettesse al bambino di "mettersi in
moto" attraverso l'incontro con qualcosa di percettibile e sperimentabile.
Nelle prime classi è stato utilizzato il gioco come modalità attraverso cui sviluppare la conoscenza e la cooperazione tra i bambini, la scoperta del proprio corpo e delle proprie potenzialità fisiche, la capacità di muoversi nello spazio utilizzando diversi punti di riferimento.
Nella classe seconda i bambini hanno vissuto la scoperta e l'esperienza
della realtà attraverso il gioco e il movimento. Un chicco di grano e
la sua storia, il mare e il bosco sono diventati lo spunto per le lezioni. I bambini hanno potuto vivere così come protagonisti le diverse
situazioni e, immedesimandosi con gli elementi della realtà, ne hanno
approfondito il significato.
la nostra amica, esperta in educazione motoria
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Scuola Elementare Paritaria
Nelle classi terze abbiamo favorito l'incontro con lo studio della storia
andando a ricercare i giochi "storici". Nelle prime lezioni abbiamo
pensato a giochi imitativi ( a cosa potevano giocare i bambini del
paleolitico?) e poi, ricercando sulle fonti iconografiche e scritte,
abbiamo "rivisitato" i giochi o gli sport che dai Babilonesi ai Romani
venivano praticati: giochi col cerchio, tiro alla fune, lotta, olimpiadi, danze etrusche, quinquertium romano…
Nelle classi quarta e quinta le insegnanti hanno attraversato alcune nazioni dell'Europa e del mondo alla ricerca delle origini e delle caratteristiche degli sport maggiormente praticati: dal calcio al basket, dal
football al rugby, dal tennis alla pallavolo.
Nel secondo ciclo, in particolare, ci si è avvalsi dell'ausilio di
sussidiari, cartine geografiche, libri di storia, mezzi informatici e
giornali hanno approfondito la conoscenza delle regole, della storia e
della pratica degli sport e dei giochi studiati. Tutti gli alunni hanno poi realizzato alcuni oggetti semplici, riciclati dall'uso quotidiano e, a fine lavoro, testi e disegni a tema. In questo modo noi
insegnanti, con l'aiuto dell'istruttore Uisp, Carmen Severi, abbiamo messo "in campo" risorse e competenze diverse, favorendo però
in ciascun bambino/a un'esperienza di creatività e originalità avendo data la possibilità di guardare, conoscere e costruire un proprio
percorso motorio e conoscitivo unitario.
12
Per presentare
adeguatamente la
nostra Associazione è necessario
innanzitutto prendere in considerazione il concetto
dello Sportpertutti ; lo abbiamo voluto
scrivere così, non si tratta di un errore
di stampa, è un concetto diverso di
sport rispetto a quello a cui siamo abituati: non si occupa del grande evento
del grande campione, è lo sport che tutti noi pratichiamo nell'arco della nostra
vita da bambini, da adulti e poi da anziani. E' quel bisogno della pratica motoria
sportiva e di socializzazione che coinvolge tutti noi: è un diritto da affermare
che attiene alla qualità della vita, alla
salute, alla socializzazione, alla libertà di
una pratica motoria realizzata al di fuori dei rigidi schemi dello sport tradizionale. Se è un diritto deve esserlo per
tutti, nessuno escluso altrimenti non è
tale. La UISP è l'associazione che si
prende cura di rendere concreto questo diritto, di renderlo fruibile per tutti.
Se ne fa carico per sé, per i propri soci
ma anche per tutti i cittadini di qualsiasi
condizione sociale, economica, fisica.
Abili, meno abili, disabili: non c'è differenza se si tratta di far valere il medesimo diritto. La UISP è quindi una associazione sportiva con le sue 13000 basi
associative sparse in Italia ed un milione
di soci, è la più grande associazione di
sport amatoriale in Italia. E' un laboratorio di proposte e di progetti innovativi
rivolti a tutte le categorie di soggetti che
la compongono. La UISP opera dal 1997
nelle scuole del comune di Riccione con
il progetto "Sport a Scuola", approvato
e riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione e con "Amico Sport". I
nostri obiettivi sono: creazione di una
nuova cultura dello sport per tutti, coinvolgimento di tutti superando ogni barriera,valorizzazione della esperienza
della motricità educativa per una maggiore autonomia degli insegnanti, iniziative mirate alla sensibilizzazione dei
genitori da inserire in una rete collabo(segue dalla prima pagina)
porre attività tramite un lavoro d'equipe.
In sostanza i nostri progetti pongono il
bambino e non la disciplina sportiva al
centro dell'attenzione. La scuola è un
punto di riferimento forte che fa assumere all'educazione motoria e sportiva
un ruolo definito all'interno del processo formativo. Lo sport che proponiamo
è una risorsa educativa da spendere per
assicurare la maturazione del singolo
individuo favorendo i valori della responsabilità, della cooperazione, della solidarietà, dell'accettazione delle diversità,
dando opportunità che comprendano il
gioco, l'apprendimento dei saperi motori, il piacere della gara. Riteniamo, e lo
sottolineiamo, che l'educazione motoria
e sportiva deve essere qualcosa in più
che un semplice addestramento tecnico;
un'occasione per acquisire abilità, conoscenze, strumenti per arricchire ogni
singolo percorso di vita. Questo vuol
dire che non possiamo considerare lo
rativa tra tutti i soggetti interessati.
Grazie a questo giornale abbiamo la
possibilità di presentare i contenuti e le
finalità dell'attività che ogni anno gli
insegnanti ISEF svolgono. Molte volte vi
sarete chiesti cosa fanno i vostri ragazzi in palestra nelle ore di motoria, vorremmo quindi illustrarvi le caratteristiche
dei progetti che hanno guidato l'attività
in collaborazione con le insegnanti della scuola dell'infanzia ed elementari. Elemento fondamentale dell'approccio educativo è l'elasticità metodologica allo
scopo di mettere gli insegnanti in condi-
percorso migliore da intraprendere,
senza legarsi a schemi di valutatazione
e di lezione troppo rigidi che lasciano
poco spazio all'iniziativa sia dell'alunno
che dell'insegnante. Ogni bambino
comunica con il mondo circostante attivando una molteplicità di linguaggi, verbali e non verbali, tra quelli non verbali,
i linguaggi del corpo rappresentano una
costante presenza comunicativa a volte
prevalente, a volte complementare di
altre forme di linguaggio. Attraverso l'intervento educativo dell'insegnante si
favorisce lo sviluppo e la concretizzazio-
steriali). Il conseguimento di un ampia
base motoria rappresenta per ciascun
bambino non solo l'accesso alla pratica
sportiva ma favorisce un processo di
sviluppo complessivo della persona
(acquisizione di una personale competenza motoria come capacità di affrontare situazioni e risolvere problemi, rinforzo dell'autostima e dell'accettazione
di sé, sviluppo della disponibilità ad interagire con gli altri. I progetti UISP "Sport
a Scuola" (scuole elementari) e "Amico
Sport" (scuole dell'infanzia), hanno
come obiettivo principale quello di con-
rappresentati da una corretta pratica
motoria-sportiva nell'infanzia e nella
preadolescenza e alle contraddizioni che
il nostro contesto socio-culturale produce con riferimento a tale esperienza.
Pensiamo che la proposta motoria-sportiva non debba essere intesa come una
scala graduata che parte dai giochi
sportivi e giunge alla specializzazione,
come ineluttabile coronamento di un
percorso, regolato quindi dalla selezione, che causa l'abbandono. Pensiamo
che l'educazione motorio-sportiva debba essere qualcosa di più di un sempli-
zione di fornire al bambino le esperienze motorie necessarie nei tempi e nei
modi più adeguati. Questo significa che
alla base di tutte le attività proposte
devono essere presenti due aspetti fondamentali: adattabilità cioè la possibilità
di variare in qualunque momento la proposta in base alle diverse risposte dell'alunno; obliquità cioè proporre delle
attività accessibili a tutti in cui il grado di
difficoltà sia scelto dal bambino in base
alla propria intraprendenza motoria.
Pertanto si utilizza un approccio capace
di adattarsi alla realtà del bambino,
attraverso un programma svolto sulla
base di osservazioni costanti, con lo
scopo di individuare, di volta in volta, il
ne dei diversi linguaggi del corpo, si
mira a promuovere sia l'arricchimento
lessicale, sia la sintassi. Nell'esperienza
dell'educazione motoria l'arricchimento
lessicale rappresenta l'apprendimento e
il consolidamento delle abilità motorie
(ad es. la capovolta e il lancio di una palla; lo sviluppo della sintassi consiste nella capacità di mettere in relazione tali
abilità motorie tra loro: capriola con rincorsa, tiro in corsa ecc.) L'apprendimento ed il controllo del maggior numero di abilità motorie, lo sviluppo di una
adeguata coordinazione dei singoli
movimenti (sviluppo delle capacità coordinative), si riassume nel concetto di
ampia base motoria (obiettivo educativo
e didattico indicato dai programmi mini-
tribuire alla promozione della pratica
motoria, intesa come esperienza di vita
nella quale il piacere del fare non va disgiunto dal piacere del fare insieme agli
altri indipendentemente dalle potenzialità e predisposizioni personali. Infatti più
l'attività e centrata sul bambino maggiore è il suo coinvolgimento e quindi è
maggiore la potenzialità educativa dell'esperienza. Un'altra caratteristica dell'attività svolta è quella di elaborare
interventi didattici centrati sul movimento e sulla pratica ludico-sportiva, progettati in ambito scolastico, mediante
attività condotte in compresenza tra
maestre e Isef (operatori UISP).I progetti mirano inoltre a sensibilizzare i
genitori, riguardo ai significati educativi
ce addestramento tecnico, ma un'occasione per acquisire abilità, conoscenze,
strumenti per arricchire ogni singolo
percorso di vita. Tutto questo ci ha permesso di realizzare delle attività più vicine al concetto di gioco piuttosto che di
sport, coerentemente con quelle che
sono le necessità dei bambini della scuola dell'infanzia ed elementare. "La
ragnatela", "la settimana", "la macchina
del tempo", "il paese dei colori", "i giochi
medievali".. e tante altre cose strane che
sono arrivate alle vostre orecchie hanno
rappresentato per noi e per i vostri bambini il mezzo più divertente ed efficace
per avvicinarsi allo sport "giocando
insieme".
UISP Riccione
"sport" come selezione. I progetti comunali di educazione motoria prevedono:
ore in compresenza (insegnante ed
esperto Isef), una programmazione
comune, ore specifiche delle sole maestre con i bambini, l'incontro con i genitori, la festa finale, momenti di aggiornamento per maestri e insegnanti Isef,
la documentazione .L'orientamento polisportivo che proponiamo non deve far
pensare ad un superficiale "di tutto un
po'" ma è un progetto di ben altro spessore: si tratta di dotare tutti i ragazzi di
alcune essenziali, e concrete, competenze in maniera tale da favorire una
partecipazione basata sull'effettivo possesso di alcune abilità sportive. DIVERTIRSI con lo sport, CRESCERE con lo
sport, ESSERE nello "sport per tutti" con
l'obbiettivo di creare una cultura dello
sport che porti l'adolescente oggi e l'adulto domani, a continuare a praticarlo
per proprio piacere.
L'assessore allo Sport
Alessandro Casadei
scuole Elementari
Infanzia