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tempo.carpi
Settimanale di
@Tempo_di_Carpi
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venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
Spedizione in Abbonamento Postale Regime libero
Modena tassa riscossa, Tax percue.
Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa
Valentina Diouf
Da sinistra Silvia Sinigalia e Sonia Zaldini
Colpo di mercato per la Liu Jo Volley:
arriva valentina Diouf
Raffaele
Schiavi
I braccialetti Pet Friendly che
sfidano la crisi
Donne al centro
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Rovereto
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GLI STUDENTI PIù MERITEVOLI
la giornata
delle oasi
tra le righe:
Stadio: dopo le luci della
ribalta, il buio…
scuola
istituto nazareno
In cucina senza sprechi
società
sisma: tre anni dopo. COS’E’ CAMBIATO?
mappatura fragili
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venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21
Tra le righe...
Stadio: dopo le luci della ribalta, il buio…
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Foto della settimana...
uella di venerdì
22 maggio è
stata la notte
delle notti. La consacrazione di un sogno
si è consumata tra le
mura del Grande Vecchio. Dopo il sudore,
le lacrime e la fatica di
un campionato eccezionale, il Cabassi si è
svuotato. Per l’ultima
volta. Dopo il clamore,
la gioia e le speranze,
le luci del nostro stadio
si spengono. Dopo essersi librato in aria, tra i grandi, sulle Ali della Vittoria, ora lo
stadio precipiterà nel dimenticatoio. Sono mancati il coraggio, la voglia di investire
e un progetto lungimirante di medio e lungo termine. Su tutto è mancata la volontà
politica. Un’occasione persa che lascia tutti noi carpigiani, tifosi e non, con l’amaro
in bocca. La nostra città si è lasciata scappare la sua squadra. Plausibilmente il Carpi
disputerà le partite “casalinghe” nel vicino Braglia. A Modena, dove il sindaco Gian
Carlo Muzzarelli e l’assessore allo Sport Giulio Guerzoni hanno a lungo corteggiato la dirigenza del club biancorosso. La proposta della Città della Ghirlandina? Un
contributo una tantum ai costi per l’intervento sullo Stadio Braglia al Comune da un
lato, e un rimborso forfettario da riconoscere al Modena FC, comprensivo di canone
e spese di gestione, dall’altro. Della fumata nera sul Cabassi, vi è ben poco da dire.
L’unica proposta fatta da Palazzo Scacchetti prevedeva la cessione del diritto di
superficie dal proprietario pubblico all’usufruttuario privato. In tale scenario ogni
impegno per l’edificazione sul suolo sarebbe gravato sul groppone di via Marx, perché il Carpi FC 1909 avrebbe acquisito lo stadio per i prossimi 20/30 anni. Proposta rispedita al mittente dal patron Bonacini. Il primo cittadino ci riprova: anziché versare
90mila euro l’anno nelle casse della società sportiva (la quale ha lo stadio in comodato d’uso) rilancia con 140mila. Nulla di fatto. “Due anni fa - ci ha spiegato Stefano
Bonacini - abbiamo immesso risorse per oltre 1 milione di euro per far giocare la
Serie B in città (e dalla Serie D alla C2 ne avevamo messi in campo altri 200mila):
siamo forse gli unici che hanno finanziato opere su un bene non di proprietà. Come
sentimento noi vorremmo giocare nel nostro stadio ma non possiamo continuare a
immettere risorse in una struttura pubblica: quel che dovevamo fare, noi lo abbiamo già fatto. Non siamo quindi più disposti a elargire denaro, prestare garanzie
o mettere firme per un bene non nostro. La nostra volontà è quella di rimanere
a Carpi però ci devono essere le condizioni economiche per farlo. Noi dobbiamo
riuscire a restare in Serie A per dare continuità al nostro progetto e, di conseguenza, ogni risorsa dovrà essere investita per la squadra, altrimenti il rischio è quello di
avere uno stadio a norma ma di retrocedere in Serie B”. Nel suo giorno più bello,
quando Capitan Porcari ha sollevato il trofeo Le ali della vittoria, abbiamo detto
addio al Cabassi… E poco importa se la prima squadra e le giovanili continueranno
ad allenarsi (forse) alla Corte dei Pio. Ciò che resta è una incontrovertibile verità: i
nostri amministratori non scommettono sullo sport di serie A. Stadio, palazzetto…
Carpi non ha strutture consone alla massima serie. Lo sport usato come strumento
di marketing territoriale, nonché come volano economico, resta un’utopia. Non per
tutti però. Modena, infatti, se ne è accorta e ci ha soffiato il prelibato bocconcino da
sotto il naso. E a noi cosa resta? Un comune che continuerà a versare 90mila dei nostri euro a una società che non porterà a Carpi l’emozione, l’adrenalina e il grande
e copioso pubblico della Serie A. Ah, dimenticavo, e uno stadio vecchio, obsoleto e
destinato a una progressiva decadenza, neppure a norma per la Serie B… sul quale, ovviamente, l’ente pubblico carpigiano non ha intenzione di investire risorse. Il
sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, “cortesemente invitato” da Muzzarelli alla trattativa modenese assicura: “sul Cabassi la società ci ha chiesto di continuare a esplorare
ogni strada possibile. Per noi la partita non è chiusa: lo stadio rimane un elemento
di riflessione”. Addio Cabassi, con te se ne vanno onore, visibilità e lustro… e sulla
nostra città si spegneranno ancora una volta le luci della ribalta. Quelle che si sono
accese solo per la scalata di questo Carpi dei miracoli al quale dedichiamo un ampio
speciale allegato a questo numero di Tempo.
Jessica Bianchi
Il graffio
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DIRETTORE RESPONSABILE
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REDAZIONE
Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio,
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Chiuso in redazione il 27 maggio 2015
venerdì 29 maggio 2015
SISMA - Tre anni dopo
T
re anni sono passati.
Da allora la paura ha
abbandonato quasi
completamente le nostre
anime. La tensione si è
allentata ma i nervi restano
scoperti. Sono ancora tante
le ingiustizie che popolano
la nostra terra già martoriata dalla natura. Ancora
troppe le persone che non
hanno fatto rientro nelle
proprie case. Che si scontrano quotidianamente con
l’ottusità di una burocrazia
cieca e sorda. Cittadini
delusi, arrabbiati, logorati
dalla mancanza di risposte
da parte di tecnici e istituzioni. E’ vero, “il 60% delle
abitazioni è stato ricostruito e il lavoro - assicura il
presidente della Regione
e commissario delegato
alla Ricostruzione Stefano
Bonaccini - proseguirà fino
a che l’ultimo mattone sarà
posato, coniugando trasparenza e legalità. La fascia
di terra dove si produceva
oltre il 2% del Pil nazionale
sarà ricostruita più bella, più
forte e più sicura di prima”.
Ma quanta fatica. Quante
porte sbattute in faccia. E,
soprattutto, quante beffe. A
partire dall’ultima in ordine
di tempo, quella relativa al
Cas (contributo di autonoma sistemazione) il quale
In città il 40-50% delle abitazioni è stato ricostruito ma sono ancora 1.200 gli
edifici danneggiati dal sisma a Carpi e 255 i nuclei familiari che percepiscono il
Cas poiché rimasti senza un tetto s0pra la testa
Ancora troppi i nervi
scoperti
Via Bigi - Novi
dal 1° luglio verrà rimpiazzato da due strumenti che,
di fatto, toglieranno risorse
alle famiglie e, in alcuni
casi, non saranno sufficienti
nemmeno a coprire in toto
le spese dell’affitto. In tre
anni nel territorio comu-
nale sono state presentate
e accettate 415 domande di
contributo per il ripristino
delle proprie abitazioni
(Mude): di queste, 237
pratiche hanno ottenuto un
contributo mentre 142 sono
state ‘chiuse’, ovvero i lavo-
Piazza 1° Maggio - Novi
Bar - Novi
ri sono già stati portati a termine. 421 invece sono state
le dichiarazioni di impegno
a presentare la pratica entro
la fine dell’anno, e per 124
di esse i contributi sono stati
già chiesti alla Regione. Un
ritardo che la dice lunga
su quanto i carpigiani - e
non solo - si siano lasciati
anno XVI - n. 21 3
scoraggiare dall’impianto
farraginoso della macchina
della ricostruzione, tanto da
non provare nemmeno ad
accedere ai contributi regionali (i quali, lo ricordiamo
non coprono il 100% dei
danni). Ad oggi sono 44,8 i
milioni di euro di indennizzi
autorizzati dalla Regione
ma sono solo 22 quelli già
erogati. E a tutti coloro
che sono convinti che nel
Comune di Carpi tutto sia
tornato alla normalità, ribadiamo che vi sono ancora
255 nuclei familiari che
percepiscono il Contributo
di Autonoma Sistemazione
poiché rimasti senza un tetto
“agibile” sopra la testa. In
città e nelle frazioni (Fossoli e Cortile le più colpite) il
lavoro da fare è ancora tanto
e i dati snocciolati dalla
Regione sono ben più rosei
di quanto la realtà riveli. Sul
fronte ricostruzione sono
certamente più concrete le
parole dell’assessore all’Urbanistica Simone Tosi: “siamo al 40-50% dell’opera
– ha commentato – visto che
sono stati stimati in circa
1.200 gli edifici ancora danneggiati dal sisma a Carpi”.
La speranza? “Tornare alla
condizione pre sisma entro
il 2017”.
Jessica Bianchi
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venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21
SISMA - Tre anni dopo
E
’ passato un altro anno
dall’ultimo incontro
ma Davide Mantovani e la moglie Antonella
sono ancora fuori casa. I
lavori nel cantiere di via
Fosse Ardeatine non sono
terminati e i due coniugi,
che speravano di rientrare,
sono costretti a rimandare
ancora di qualche mese.
Rispetto alla prima intervista, quella del 2013, si parla
anche d’altro ed è il segnale che, col tempo, questa
famiglia è stata in grado di
ritrovare la serenità, “soprattutto per il piccolo Filippo
di sette anni” dice Antonella. Vivono ancora in affitto
a Carpi ma “dovremmo
rientrare presto a Rovereto”.
La loro casa, una porzione di
bifamiliare, è stata completamente distrutta dal sisma
del 2012 e classificata E3.
A che punto siete?
“Il cantiere che era partito
un anno fa per la ricostruzione della nostra abitazione
a Rovereto si è fermato da
novembre fino a gennaio per
problemi burocratici: l’impresa incaricata di eseguire
i lavori ha incontrato difficoltà a incassare il Sal, stato
di avanzamento lavori, dalla
Regione. Con l’aumento
dell’Iva poi si sono dovuti
rifare tutti i conti. L’iter è
lentissimo. Nella nostra
via sono ancora tutti fermi:
c’è chi ha proceduto con la
demolizione ma noi siamo
L
a 53enne novese
Aurelia Salis, dopo
tre anni è ancora con la
famiglia fuori casa. “I lavori
sono cominciati negli ultimi
mesi del 2014 ed è stata
chiesta una proroga che scade il 4 giugno per consentire
di terminarli senza perdere il
contributo. Al momento siamo ancora sistemati presso
amici ma, si sa, l’ospitalità
prolungata poi comincia a
pesare. Oltretutto uno dei disagi maggiori è avere ancora
i nostri abiti e i nostri oggetti
ammassati all’interno di
scatoloni, una parte nel garage di casa e un’altra a casa
dei miei genitori. Si stanno
formando muffa e umidità e
non so quando li aprirò cosa
riuscirò a salvare. Sentiamo
veramente impellente il bisogno di tornare alla nostra
“Il Cas diminuirà per noi del 40%, in altri casi molto di più” dice Davide
Mantovani che ha ancora da pagare l’affitto dei prossimi tre mesi e poi
rientrerà nella sua casa ricostruita a Rovereto
Forse... ci siamo!
stati tra i primi a partire coi
lavori. Sono tutte case di
proprietà quindi penso che
l’intenzione sia quella di
ricostruire”.
Quando pensate di poter rientrare nella vostra
casa?
“In un mese le maestranze
potrebbero finire i lavori e
quindi entro agosto potremmo rientrare, ma coordinare
gli ultimi interventi non è
semplice: è un gioco a incastro. E poi c’è da terminare
le pratiche con le lungaggini
burocratiche a cui ci siamo abituati. Il contributo
regionale è finalizzato alla
ristrutturazione per un
importo che, per quel che ci
riguarda, è di 340mila euro
e prevede le spese minime
al prezzo più basso. Il resto
lo dovremo pagare di tasca
nostra: la porta blindata, la
cucina che era da buttare
dopo che ci avevano banchettato i topi, le tapparelle
che non sono riutilizzabili,
Davide Mantovani e Antonella
La novese Aurelia Salis, dopo tre anni è ancora con
la famiglia fuori casa: “sentiamo veramente impellente il
bisogno di tornare a una vita normale”.
“Viviamo in una condizione
di stress costante”
stabilità, al
venga ridotto il
“Vivere così
nostro ordiper un tempo Cas come invene, insomma
prolungato, ce è stato deciso
a una vita
senza vedere la fine, dall’alto”.
normale.
ti esaurisce, si entra Novi è ancora
Vivere così
un paese fantain
una
condizione
di
per un tempo
sma: dopo tre
stress costante”.
prolungato,
anni, la ricosenza vederne la fine, ti
struzione procede a rilento
esaurisce, si entra in una
e sono ancora tanti i ruderi
condizione di stress costan- che ricordano come da quel
te. Ora l’auspicio è che entro giorno la vita non sia più la
giugno i lavori terminino
stessa, come quel terribile
definitivamente e che, per
evento abbia tracciato un
chi rimane fuori casa, non
prima e un poi. La gente ha
ancora negli occhi la paura,
sconosciuta prima del sisma.
Un’angoscia mista a rassegnazione e sconforto alberga
in chi sperava di rientrare
prima nella propria casa. Se
nei giorni del terremoto la
solidarietà tra le persone è
stata una straordinaria medicina, che in alcuni momenti
è riuscita a esorcizzare la
paura, ora anche i rapporti
tra le persone si sono raffreddati.
Federica Boccaletti
le porte... Per i privati pare
che ci siano i soldi ed essere
stati tra i primi a partire ci
avvantaggia sicuramente”.
La Regione ha rivisto
all’inizio di maggio le
modalità di contributo per i
terremotati che sono ancora
in attesa di ricostruire la
propria abitazione: a partire
dal 1° luglio si passa dal
Cas (Contributo per autonoma sistemazione) al Ccl
(Contributo per il canone di
locazione).
I terremotati che hanno
preso casa in affitto si
vedranno diminuire
l’importo erogato. Cosa
cambierà per voi?
“Il Cas diminuirà per noi del
40%, in altri casi molto di
più: ce li dovremo mettere
di tasca nostra. La nostra
famiglia è fortunata perché,
se tutto va bene, abbiamo
ancora da pagare l’affitto dei
prossimi tre mesi e poi rientreremo in casa. Ma c’è chi
ha ancora due anni davanti
a sè e quando ci si accorgerà
che da luglio i soldi sono
meno potrebbe scoppiare un
bubbone. Per ora nessuno
pare arrabbiarsi. Nessuno ha
protestato quando ad aprile
è scaduta l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
La Regione ha poi concesso
la proroga ma ora dobbiamo tornare all’Ausl per le
pratiche”. Ancora disagi e
lungaggini: la vita da terremotati a tre anni dal sisma
continua a essere dura.
Sara Gelli
Aurelia Salis
venerdì 29 maggio 2015
SISMA - Tre anni dopo
A
Rovereto erano
partiti alla grande e,
dopo la palestra e il
Centro Servizi Polivalente,
il progetto era quello di
realizzare il Nuovo Polo
Scolastico. Ad oggi, i 380
bambini iscritti alle elementari e alle medie continuano a fare lezione nei
moduli provvisori dove si
fa sentire il caldo di questi
giorni.
Polo scolastico di Rovereto: l’ultima riunione indetta dal Comune
di Novi risale al dicembre scorso, ma da allora tutto tace
A lezione ancora nei
moduli provvisori
In occasione della nevicata
del febbraio scorso ci sono
state infiltrazioni d’acqua
e all’interno dei container
si è formata la muffa: dopo
tre anni, i moduli prefabbricati, proprio perché provvisori, rivelano tutta la loro
inadeguatezza. L’ultima
riunione indetta sull’argomento dal Comune di Novi
risale al dicembre scorso e
i lavori per la costruzione
del nuovo Polo scolastico
dovevano essere già partiti,
ma da allora tutto tace.
In base a un sopralluogo
dei tecnici regionali, pare
che non si possa procedere
con la demolizione perché
una porzione dell’edificio
è sopravvissuta alle scosse
e da lì si dovrebbe ripartire con la ricostruzione.
Un progetto ex novo delle
anno XVI - n. 21 5
scuole avrebbe agevolato l’iter e probabilmente
avrebbe avuto anche un
costo inferiore.
Il Programma delle Opere Pubbliche approvato
dalla Regione prevede uno
stanziamento per l’edilizia
scolastica di 121 milioni di
euro e potrebbero non essere sufficienti per tutti: se
così fosse, chi prima arriva,
meglio alloggia...
La novese Marzia Diacci, 39 anni, assistente alla poltrona, vive ancora in una roulotte nel cortile di casa dei genitori
“Ci sentiamo completamente abbandonati
dalle istituzioni”
“
La ricostruzione per le
opere pubbliche sembra
essere piuttosto veloce, lo stesso non si può dire
per le abitazioni private. I
miei genitori sono ancora
fuori casa da quel maledetto
maggio e vivono insieme a
un’altra famiglia all’interno
del loro capannone agricolo.
La burocrazia eccessiva li
sta costringendo a rimandare continuamente l’inizio
dei lavori per sistemare la
propria abitazione”. A dirlo è
la novese Marzia Diacci, 39
anni, assistente alla poltrona
che, dal 29 maggio 2012,
vive in una roulotte nel cortile di casa dei suoi genitori.
Ancora lì, dopo tre anni, con
tutte le difficoltà del caso:
spazi esigui, freddo in inverno con tanto di muffa, caldo
infernale d’estate e tutti gli
abiti e gli oggetti personali
ammassati all’interno di scatoloni. “E adesso la Regione
ha avuto la fantastica idea di
riformare il sistema di erogazione dei Cas, il contributo
di autonoma sistemazione,
riducendolo notevolmente.
Forse i nostri amministratori
non hanno ben capito che
non è una nostra scelta quella di continuare a vivere in
sistemazioni di fortuna. Poi
da luglio prossimo saremo
obbligati a pagare l’Imu al
50% anche sulle case inagibili. E’ assurdo, ci sentiamo
completamente abbandonati
dalle istituzioni che invece
dovrebbero aiutarci”.
Federica Boccaletti
venerdì 29 maggio 2015
6
anno XVI - n. 21
SISMA - Tre anni dopo
Mappe di scuotimento - A Fossoli i capannoni si intendono collaudati dalla natura, a Carpi no. Di conseguenza
gli imprenditori dovranno adeguare gli stabili alle norme antisismiche mettendo mano al proprio portafogli
Q
uando ci chiederemo come mai i capannoni industriali
di Carpi hanno subito un
deprezzamento superiore
alla media sarà già troppo
tardi. Nessuno oggi ha
il coraggio di lanciare il
sasso nello stagno ma la
situazione non rimarrà
così tranquilla ancora
per molto e sono già state
disposte alcune chiusure
di immobili dichiarati inagibili. E’ il caso di quelli
che non hanno provveduto a ottenere nemmeno
l’agibilità provvisoria ma
presto anche chi ha messo
in sicurezza il proprio capannone dovrà adeguarlo
secondo le nuove norme
antisismiche. A Carpi, ma
non a Fossoli. E’ questo
Carpi fuori dal cratere sismico?
Una pazzia!
che stabiliantisismiche
A Fossoli i
sce la coside dovranno
capannoni
detta mappa
si intendono provvedere
di scuoticollaudati dalla na- i proprietari
mento che,
entro il 2018.
tura,
a
Carpi,
in
concosì come
Alle prese con
siderazione del fatto la crisi, difficongegnata,
che la sollecitazione cilmente gli
comporta
è stata inferiore alla imprenditori
ingiuste
soglia fissata dal
sperequametteranno
decreto, dovranno mano al porzioni tra
imprenditori essere adeguati alle tafogli e non
operanti
norme antisismiche ci sono linee
in zone
di credito a
e dovranno provlimitrofe.
vedere i proprietari fondo perduto
A Fossoli i
predisposte a
entro il 2018.
capannoni si
tal fine. Per
intendono collaudati dalla dotarsi dell’agibilità provnatura, a Carpi, in convisoria era stato stanziato
siderazione del fatto che
qualche soldo, per la defila sollecitazione è stata
nitiva non sembra esserci
inferiore alla soglia fissata l’ombra di un quattrino.
dal decreto, dovranno
E se il loro capannone
essere adeguati alle norme dovesse essere dichiarato
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inagibile?
Potrebbero
rifiutarsi di
pagare le
tasse. Oppure
potrebbero
trasferire
l’attività a
Campogalliano, fuori
dall’area
del cratere.
Entrambe le
ipotesi penalizzerebbero
il territorio
di Carpi dove
gli immobili
non rappresenterebbero
più un bene.
E a rimetterci
sarebbero
anche quelle
Per provvedere all’agibilità provvisoria era stato stanziato qualche soldo,
per la definitiva non
sembra esserci l’ombra di un quattrino.
E se il capannone
dovesse essere
dichiarato inagibile?
Potrebbero rifiutarsi
di pagare le tasse.
Oppure potrebbero
trasferire l’attività
a Campogalliano,
fuori dall’area del
cratere. Entrambe
le ipotesi penalizzerebbero Carpi dove
gli immobili non
rappresenterebbero più un bene.
famiglie di ex
imprenditori
del tessile
che si sono
poi avventurati nel
settore immobiliare e che
sulle entrate
derivanti
dall’affitto
di capannoni
basano la loro
sopravvivenza.
Si aprono spiragli inquietanti per il
futuro trascurando oggi di
affrontare la
questione.
Se l’ipotesi di
trovare soldi
subito si fa sempre più
remota, si è fatta strada in
Regione l’idea di escludere Carpi dall’area del
cratere sismico, ma con
la conseguenza di escluderla dai contributi che
le spettano per la ricostruzione del patrimonio
pubblico e dei privati. Il
nodo si potrebbe sciogliere in modo più agevole e
salvaguardando il nostro
territorio se si rimettesse
mano alla legge stabilendo che i lavori effettuati
per l’agibilità provvisoria
si possono considerare
sufficienti. La speranza è
che non si trovi la classica
soluzione ‘all’italiana’
prorogando la scadenza
dal 2018 al 2020.
Sara Gelli
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venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21 7
SISMA - Tre anni dopo
Concessi un miliardo e 770mila per abitazioni e imprese. Mancano tra gli 800 milioni e il miliardo per completare il capitolo
della ricostruzione per opere pubbliche e beni culturali
E se i soldi non bastassero?
Via Pio La Torre
La foto della palazzina di via Pio La Torre a Rovereto
ha fatto il giro del mondo. E’ stata per parecchi mesi
l’immagine più eloquente della devastazione portata
dal terremoto. Oggi, grazie ai lavori di ristrutturazio-
Via Fosse Ardeatine
I Map
A Rovereto nella zona del campo sportivo ci sono ancora
i Map, i moduli abitativi provvisori: alcuni sono in stato
U
na storia di numeri. Tre anni di
numeri. Partendo
dal miliardo e 770mila
euro di contributi concessi per la ricostruzione di
abitazioni e imprese, di
cui 800 milioni già liquidati; passando dalle 9.439
pratiche attive lavorate
tra Comuni e Regione; e
arrivando alle 15.800 abitazioni ripristinate, dove
sono tornati a vivere oltre
25mila cittadini. E’ questo
il bilancio della ricostruzione dell’Emilia colpita
dal sisma, che due anni fa
portò il dramma in uno dei
cuori produttivi d’Italia,
colpendo la Bassa a cavallo tra le province di Reggio
Emilia, Modena, Bologna
e Ferrara.
Un bilancio, quello presentato dal presidente della
Regione e commissario
alla ricostruzione, Stefano
Bonaccini, che guarda a
quello che è stato fatto rendendo merito a “chi mi
ha e ci ha preceduto” - e a
quello che si deve ancora
fare. Perché se le ultime
novità sono state positive
(prima fra tutte la proroga
di un anno per la parte di
intervento sulle imprese
agricole arrivata dall’Ue)
ancora c’è da fare dal
punto di vista normativo
(“stiamo attendendo - ha
ne, è il simbolo del percorso di rinascita avviato nei
nostri territori.
di abbandono, altri però sono ancora abitati da famiglie
che attendono di rientrare nella loro casa.
detto Bonaccini - che il
Governo decida su una
serie di richieste di emendamenti che possano diventare norme nazionali, a
partire da alcune proroghe
fiscali e sull’istituzione,
e credo sarebbe la prima
volta in Italia, delle cosiddette zone franche urbane
che riguarderebbero gran
parte dei comuni colpiti”)
e da quello finanziario:
mancano infatti tra gli 800
milioni e il miliardo per
completare il capitolo della ricostruzione per opere
pubbliche e beni culturali
(per le quali al momento
sono 536 i milioni messi a
disposizione dalla struttura commissariale).
Sì, perché, come ha ren-
dicontato l’assessore alla
ricostruzione, Palma
Costi, per imprese, abitazioni e locali commerciali
le risorse ci sono tutte.
Ad oggi sono 1 miliardo e
89mila gli euro di contributi per la ricostruzione
delle abitazioni, di cui
oltre il 50% liquidati:
contributi approvati per il
70% dei progetti presentati. Per le imprese sono
682 i milioni, un terzo
dei quali liquidato. Uno
sforzo, quello per la parte
produttiva del territorio,
che ha portato a un importante risultato: nessuna
multinazionale presente
soprattutto nel distretto del
biomedicale di Mirandola se ne è andata. E anzi,
le unità produttive delle
multinazionali presenti
nel cratere sono aumentate: erano 38 nel 2008,
oggi sono 42. Infine, per
il capitolo Map (Modulo
abitativo prefabbricato):
sono 410 quelli rimasti sui
757 iniziali e ospitano in
totale 1.288 persone, settecento in meno rispetto allo
scorso anno. Tanti numeri.
Numeri che crescono e
scendono. Numeri trasparenti, ha rivendicato il
presidente della Regione:
“la trasparenza è il tratto
distintivo e la precondizione con cui
vogliamo lavorare. Massima trasparenza, chiunque
può andare a verificare
quello che si sta facendo,
il programma delle opere pubbliche
e dei beni culturali
I piani annuali 2014-2014
Stato di attuazione al 30 aprile 2015
soggetto
attuatore
totale
piani
ord.
10/2015
numero
totale piani
ord. 10/2015
totale
piani
numero
istruiti
totale piani
importo
istruiti
Comune di
Carpi (MO)
32
€ 8.683.141,79
28
€ 8.215.583,10
Diocesi di
Carpi
43
€ 31.495.856,34
36
Comune di
Novi di
Modena
(MO)
10
€ 16.377.858,00
9
totale
piani
numero
assegnati
totale
piani
importo
assegnati
94,62%
11
€ 1.919.528
23,26%
€ 28.998.111,19
92,07%
2
€ 384.300
1,33%
€ 16.027.858,00
97,86%
3
€ 593.484
3,70%
totale piani
percentuale
istruiti
totale piani
percentuale
assegnati
Via Fosse Ardeatine a Rovereto è stata una delle
strade più colpite: le palazzine di recente costruzione
sono state pesantemente danneggiate dalle scosse.
Alcuni proprietari hanno già cominciato i lavori di
ricostruzione, ma non tutti.
quanto è stato fatto e quanto resta da fare, come sono
impiegati fino all’ultimo
euro i fondi per la ricostruzione”.
Trasparenza come richiamo anche alla legalità.
Trasparenza per dimostrare che la tanta burocrazia
(uno dei punti più spesso
criticati del sistema della
ricostruzione) non è fine a
se stessa perché ora la sfida è questa: “serve il mas-
simo di controllo possibile.
Che non sempre si accompagna a una richiesta
giusta peraltro di massima
sburocratizzazione.
Cerchiamo di tenere
insieme le due cose. Però
dobbiamo sapere che se
vogliamo il massimo della
legalità serve che i controlli non solo non abbassino
l’asticella di un centimetro ma perfino la possano
alzare”.
8
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21
SISMA - Tre anni dopo
“Sono state giornate furi- Il 29 maggio, alle 21, al Cinema Corso
bonde, senza atti d’amore. di Carpi, vi sarà l’anteprima nazionale
Senza calma di vento, (a ingresso gratuito) del film
solo passaggi e passaggi. documentario CoseSalve della
Passaggi di tempo. Ore regista carpigiana Alberta Pellacani.
infinite come costellazio- Un diario per immagini e voci di
ni e onde. Spietate come quanto successo, e ancora succede,
in Emilia dopo il terremoto
gli occhi della memoria,
altra memoria e non basta
ancor. Cose svanite facce e
poi il futuro…”.
Anime Salve,
Fabrizio De Andrè l’uomo. Il senche diversi“L’ombra
so. Ha tentato
drammatica tà, abbiamo
alvate. Strappate
di svelare ciò
corde e
del sisma è
dall’oblio e dalla
che solitasullo sfondo. Non è sensibilidistruzione. Sono
mente rimane
tà che ci
la protagonista. In
le cose. Quelle rubate
nascosto dietro
uniscono. Le
alla violenza del sisma. Il
le umane con- CoseSalve c’è tanta
cose hanno
umanità. Ci siamo
mostro che ha rubato alla
venzioni. “Il
rappresentanoi.
Tutti
quanti.
nostra anima ogni certezza. terremoto ha
to la chiave
Che ha fatto sgretolare pie- completamen- Guardare questa
per farmi
pellicola è necessa- incontrare
tre e speranza. COSEsalve, te rimesso in
rio per incontrare gli l’uomo. Il
il docufilm dell’artista e
discussione il
regista carpigiana Alberta nostro rapporto altri. E noi stessi”.
vissuto delle
Pellacani, è il racconto
con le cose.
persone”.
di un viaggio. Fatto tra
Ognuno di noi in quei
Ciò che conta davvero.
la gente. Pagine di vita.
giorni terribili in cui ogni
COSEsalve è un’opera
Istantanee catturate con
ordine era sovvertito ha
universale. Parla al cuorispetto e sensibilità. In
cercato di salvare oggetti
re. Scritta di getto in una
punta di piedi, con delicaapparentemente insigninotte, l’opera è però fiorita
tezza, Alberta ha cammificanti. Piccoli. Oggetti
con lentezza. Perché per
nato lungo le strade deattraverso i quali ripartire. mettersi in ascolto dell’alvastate dalla violenza del
Ricominciare daccapo.
tro occorre tempo. Così
terremoto. Ha spalancato
Album di famiglia, ricorcome per capire. E sentire
gli occhi sulla distruzione
di. Nel nostro accumulare
insieme. “Ho iniziato a
dei muri e dei cuori. E si è
quotidiano - spiega la
riprendere nel luglio del
messa in ascolto. Il suo è il regista - il terremoto ha
2012 e ho terminato poche
frutto di un respiro lungo
rappresentato una sorta di
settimane fa. Mi sono
mesi, il tempo necessario
setaccio. E, alla fine, per
presa del tempo per andare
per ascoltare il tramutare
tutti, ciò da cui non era
a fondo. Per comprendere.
della rabbia in forza. Della possibile staccarsi, ha avu- In questi tre anni io sono
disperazione in speranza.
to contorni comuni. Forme cambiata. Il mio modo
Con poetica levità, Alberta simili. Perché in fondo, no- di osservare e riprendeè andata oltre. Ha cercato
nostante le nostre reciprore è mutato. Così come i
COSEsalve
S
Alberta Pellacani
Foto di Giovanni Vuletich
sentimenti e le emozioni
della gente”. Dalla paura al
lutto. Al senso di perdita.
Poi, la lentezza e l’ottusità
della burocrazia hanno generato la rabbia. Il timore
di non rientrare più nelle
proprie case. “Ho assistito
alla demolizione delle abitazioni insieme ai proprietari. Ci siamo abbracciati.
Abbiamo
“In CoseSal- tua vita, il tuo
condiviso
passaggio, è
ve dò voce
le lacrime.
alle persone. tragico. TerriTra quei
All’umano sentire. bile. La sensamuri era
zione era quella
Ho fatto ciò che
passata la
di assistere a
dovevo fare”.
vita. Erano
un funerale”.
cresciuti i
Un addio doloroso. Defifigli… si erano consumanitivo. “E’ estremamente
te gioie e dolori. Perdere
difficile per me raccontare
tutto ciò che testimonia la
quei momenti, renderne
venerdì 29 maggio 2015
SISMA - Tre anni dopo
Due fotogrammi tratti da COSEsalve
la portata. L’intensità”. E
laddove prima sorgevano
case ora spiccano buchi.
Ferite. Cicatrici urbane e
umane. “In COSEsalve dò
voce alle persone. All’umano sentire. Ho fatto ciò
che dovevo fare”. Il film
colma un vuoto enorme:
nessuno sinora si è infatti
occupato della ricostruzione interiore. Di quanto
questo dramma collettivo
ci abbia colpiti. Segnati nel
profondo. “Il montaggio è
stato difficilissimo - prosegue Alberta - ogni taglio
apportato è stata una vera
e propria amputazione. In
questo lavoro ho messo
tutta me stessa. Ho creduto in questo progetto fino
in fondo. Ci sono istanti,
immagini che non potrò
cancellare. Il Natale 2012
ad esempio. L’albero di
Natale in piazza, a Rove-
Il docu-film COSEsalve è prodotto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Carpi in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e la casa di produzione
cinematografica indipendente Vivo Film
“Un’opera universale”
I
l docu-film COSEsalve è
prodotto dalla Fondazione Cassa di Risparmio
di Carpi in collaborazione
con la Regione Emilia
Romagna e la prestigiosa
casa di produzione cinematografica indipendente Vivo
Film. “Dopo il sisma del
2012 - spiega il presidente
dell’ente, Giuseppe Schena
- la Fondazione ha finanziato
numerosi progetti legati alla
ricostruzione materiale di
alcuni luoghi strategici per
la collettività, a partire dalle
scuole. Crediamo che ora
sia tempo di investire anche
su un progetto immateriale,
ma assolutamente doveroso, come questo prezioso
documentario. Una pellicola
che abbiamo deciso di finanziare affinché possa essere
messa a disposizione di tutti.
Questo film è necessario per
salvare il ricordo di quanto
accaduto. Per fare memoria
in modo nuovo, aldilà dei
numeri e delle celebrazioni.
COSEsalve può contribuire
a tenere alta l’attenzione
al di fuori dei nostri confini
su quanto è accaduto. Sulle
ferite che la nostra terra
mostra ancor oggi nella più
completa solitudine”. Dalle
oltre 80 ore di girato, la Vivo
film, insieme alla regista, ha
realizzato un video di poco
meno di un’ora: “un’opera universale - prosegue
Giuseppe Schena - scevra di
ogni stereotipo. In COSEsalve non c’è l’etichetta con cui
i media hanno voluto rappresentare i terremotati: emiliani brava gente… non ci sono
il novese, il mirandolese o il
roveretano… Il film va oltre
queste caratterizzazioni.
Protagonista sullo schermo
è il sentire comune. Ciò che
ciascuno prova di fronte ai
grandi drammi della vita,
siano questi il terremoto,
un lutto, una calamità… In
COSEsalve c’è la gente. E ci
sono la forza, i dubbi, le paure, le emozioni… E’ la storia
di tutti. Un’opera che parla
al cuore di ciascuno. Non vi
è differenza tra chi si muove
sul grande schermo e chi osserva seduto in sala. E questa
è la potenza dell’opera di
Alberta Pellacani. Un’artista visionaria che sin dal
primo incontro mi ha fatto
comprendere quanto questo
lavoro fosse indispensabile”. Per ricordare certo. Ma
anche per guarire. Il film sarà
promosso presso festival
internazionali e nazionali
oltre a essere distribuito
nei circuiti cinematografici
italiani ed esteri.
reto, svettante all’ombra
di gru e macerie… O,
ancora, i piccoli alberelli
posti davanti ai Map a San
Prospero… La voglia di
non cedere, di non arrendersi della gente si misurava anche dai quei gesti:
le abitudini di un tempo
dovevano proseguire”.
Il 29 maggio, alle 21, al
Cinema Corso di Carpi, vi
sarà l’anteprima nazionale
(a ingresso gratuito) di
questo film documentario.
Una riflessione intensa sulle cose che ci circondano,
su quelle che sono rimaste,
su quelle che non ci sono
più. Su quelle che scegliamo di salvare e quelle che
sono perse per sempre.
“L’ombra drammatica del
sisma è sullo sfondo. Non
è la protagonista. In COSEsalve c’è tanta umanità.
Ci siamo noi. Tutti quanti.
anno XVI - n. 21 9
“Il terremoto
ha completamente rimesso in discussione il
nostro rapporto con
le cose. Ognuno di
noi in quei giorni
terribili in cui ogni
ordine era sovvertito ha cercato
di salvare oggetti
apparentemente insignificanti. Piccoli.
Oggetti attraverso i
quali ripartire. Ricominciare daccapo.
Album di famiglia,
ricordi. Nel nostro
accumulare quotidiano - spiega la
regista - il terremoto
ha rappresentato
una sorta di setaccio. E, alla fine, per
tutti, ciò da cui non
era possibile staccarsi, ha avuto contorni comuni. Forme
simili. Perché in
fondo, nonostante
le nostre reciproche
diversità, abbiamo
corde e sensibilità
che ci uniscono. Le
cose hanno rappresentato la chiave
per farmi incontrare
l’uomo. Il vissuto
delle persone”.
Guardare questa pellicola
è necessario per incontrare
gli altri. E noi stessi”.
Jessica Bianchi
il volume “Dalla paura al risveglio” indaga il ruolo giocato dal Terzo Settore nell’emergenza post sisma
“Prepariamoci ad affrontare ogni prova”
“
Si vis pacem, para
bellum” - se vuoi la
pace, prepara la guerra – dicevano i latini che,
in merito, qualche conoscenza l’avevano. Potrebbe
apparire strano ma questa
è esattamente la stessa
considerazione emersa
dalla presentazione, lunedì
scorso presso la Casa del
Volontariato, del volume
Dalla paura al risveglio promosso da Fondazione
CR Carpi, Fondazione
Casa del Volontariato,
Osservatorio regionale
del Volontariato, Comitato Paritetico Provinciale del Volontariato
e CSV nell’ambito della
Primavera del Volontariato - il quale indaga il ruolo
giocato dal Terzo Settore
nell’emergenza post sisma.
La ricerca, confluita in una
pubblicazione, era stata
volta a comprendere quali
risorse siano state attivate
nelle comunità colpite per
fronteggiare il disastro,
cosa abbia funzionato e
quali spunti e suggerimenti
se ne possano trarre. “Ci
sono i danni fisici agli
edifici, ma è importante
sottolineare come si debba
tener conto anche di quelli
morali, di ciò che il terremoto ha provocato dentro
ognuno di noi” ha spiegato
Laura Groppi, coordinatrice del progetto. “Abbiamo registrato una forte
resilienza della comunità,
ovvero la capacità di uscire
da un’esperienza che l’ha
messa alla prova più forte
e coesa di prima. E’ importante però che, col passare
del tempo, non si accantoni
quanto avvenuto come un
fatto ormai terminato ma
si faccia tesoro dell’esperienza, non disperdendo
il capitale sociale senza
il quale la gestione della
crisi sarebbe stata ben più
difficoltosa. Insomma – ha
concluso Groppi – dobbia-
mo comprendere che, se
lasciamo cadere le relazioni sociali, tutto il resto
naufraga. Sono infatti stati
i legami tra le persone a
rappresentare il vero valore
aggiunto di quelle giornate”. A rivendicare il fondamentale ruolo del volontariato e della cooperazione
sociale in una comunità
sotto stress, anche il sinda-
co Alberto Bellelli: “se i
volontari e i cittadini sono
stati così pronti a dare una
mano lo si deve, prima di
tutto, a una buona coesione
sociale di partenza. In quei
terribili giorni, i punti di
riferimento sono diventati,
non a caso, centri sociali,
parrocchie e polisportive:
i luoghi dell’associazionismo e della socializzazione si sono rivelati un
vero e proprio presidio,
rimanendo aperti h 24 e
accogliendo non soltanto
le persone che, in preda a
un comprensibile panico
non volevano dormire nei
loro letti ma anche tutti
i soggetti fragili che, nei
primi giorni dell’emergenza, non avremmo saputo
dove collocare. Da questo
travaglio abbiamo imparato che nella comunità
c’è una grossa capacità di
resistenza. Occorre però
predisporre una mappatura
e una rete di sostegno dei
soggetti fragili quando la
situazione è tranquilla,
proprio per poter dare
una risposta - la più rapida possibile - in caso di
calamità. Oggi è cambiato
il nostro modo di guardare
alla città: un oratorio non è
più soltanto uno spazio per
giocare a pallone, o un circolo un luogo per giocare
a carte o a bocce. Investire
in luoghi d’aggregazione significa investire sul
benessere della città e di
questo anche i futuri piani
edilizi dovranno tener
conto. Carpi, essendo la
città più grande del cratere,
vive una situazione particolare: tutti coloro che non
hanno subito danni diretti
o di lieve entità rischiano
di pensare che il sisma sia
un capitolo chiuso. Non è
affatto così. Al contrario
siamo ancora alle prese
con la ricostruzione in
maniera massiccia”. Gli
interventi dei volontari attivi durante quella fatidica
estate hanno poi sottolineato l’importanza, sempre
in vista della prevenzione,
di istituire specifici percorsi di formazione, in modo
da preparare anche i non
addetti ai lavori a far fronte
alle prime necessità se la
nostra comunità dovesse
essere messa nuovamente
alla prova.
10
U
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21
n
“Questo cen- cura e per questo
luotro è un inno tutte le figure
go
mediche del
alla donna
dove la
che, qui dentro, trova centro operano
donna può
in sinergia e
il suo luogo ideale
sentirsi
con la massima
grazie a un’equipe
protaattenzione per il
di
professionisti
in
gonista,
benessere psicosostenuta grado di accompafisico globale
gnarla e consigliarla della persona”.
e aiutata
in tutte le per ogni esigenza,
Che cos’è Life
dalla
gravidanza,
al
fasi della
Care?
sua vita,
post parto, dalla vita “E’ uno spazio di
dall’indi coppia al rapporto oltre 300 mq in
fanzia alla con i figli”.
cui sono a dimenopausposizione delle
sa. A Carpi oggi c’è e si
donne e delle famiglie
chiama Life Care, il primo ambulatori medici funzioconsultorio privato della
nali e accoglienti concepiti
città in via Longhena n° 7,
per mettere a proprio agio
gestito da Silvia Sinigalia
chi vi entra, oltre alla sala
e Sonia Zaldini, pedagoCaffèLatte, uno spazio
giste e già titolari del nido
pensato per le mamme e i
d’infanzia Colorado.
papà che desiderano scam“Questo centro - spiegabiare qualche chiacchiera
no Silvia e Sonia - è un
tra un caffè e una poppata,
inno alla donna che, qui
un luogo di incontro fra
dentro, trova il suo luogo
genitori volto alla
ideale grazie a un’equipe
valorizzazione delle risordi professionisti in grado
se e dei saperi attraverso
di accompagnarla e consioccasioni di confronto,
gliarla per ogni esigenza:
perchè grazie alla condidalla gravidanza al post
visione delle esperienze e
parto, dalla vita di coppia
delle competenze tutto dial rapporto con i figli.
venta più semplice e, molto
Life Care valorizza gli
spesso, più divertente. A
aspetti relazionali della
tal proposito il consultorio
S
ono 5mila, dei quasi
7.500 ultrasettantacinquenni residenti in
città, i cosiddetti “fragili”.
Questo il dato che emerge
dalla prima mappatura del
nostro territorio tesa a individuare quei soggetti che,
per età, difficoltà economiche, assenza di reti personali o condizioni di salute
precarie, risultano particolarmente vulnerabili. Un
censimento che consentirà
di predisporre una rete di
protezione in caso di emergenza e situazioni di criticità
quali per esempio ondate di
calore, nevicate, terremoti o
altre calamità naturali.
Dopo i sei mesi necessari
a stilare l’elenco, che sarà
aggiornato semestralmente
e non registra particolari
concentrazioni di persone
fragili in un’area specifica
della città, ma li vede anzi
distribuiti in tutte le zone,
frazioni comprese, l’obietti-
I
l Gruppo Pazienti del
Reparto di Psiconcologia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi ha organizzato lo scorso 20 maggio una
cena a dir poco speciale nei
locali del Circolo Guerzoni.
Un’occasione per raccontare
a tutti gli intervenuti quanto
preziosa sia l’attività che
svolgono, quotidianamente
tra le mura dell’ospedale.
“Abbiano invitato amici,
E’ nato a Carpi Life Care, il primo Consultorio privato della città creato dalle
donne per le donne
Life Care: donne al centro
Da sinistra Silvia Sinigalia e Sonia Zaldini
Il censimento dei fragili consentirà di predisporre una rete di protezione in caso di emergenza
e situazioni di criticità quali per esempio ondate di calore, nevicate, terremoti o altre calamità naturali
Una città a misura di fragili
vo dell’Amministrazione è
quello di ridurne il numero
di circa il 50%. “Inizieremo ad approntare un piano
insieme ai medici di medicina generale approfittando
del Piano Caldo – spiega
l’assessore si Sevizi sociali
Daniela Depietri – per
arrivare a stilare un registro
delle associazioni di volontariato, o anche delle singole
persone, che si renderanno
disponibili a farsi carico di
una determinata zona o di
un particolare stabile. Un
esempio concreto: in centro
storico esiste un condomi-
nio nel quale risiedono ben
20 soggetti fragili. In questo
caso potrebbero essere uno
o più inquilini, o vicini, a
monitorare la situazione
e intervenire, o segnalare,
eventuali necessità”. Per
ora a Borgofortino stanno
valutando come, e a chi,
assegnare il coordinamento
di un progetto che si preannuncia, oltre che delicato e
importante, davvero complesso. “La mappatura –
continua l’assessore - potrà
servire anche a chi, dovendo
progettare la riqualificazione o la ristrutturazione di
un’area, vorrà tener conto
delle specifiche esigenze
dei residenti censiti. Dopo
la nostra presentazione, abbiamo ricevuto un input dal
Il Gruppo Pazienti del Reparto di Psiconcologia dell’Ospedale di Carpi ha organizzato una cena al Guerzoni
“Sosteniamo la Psiconcologia”
conoscenti, autorità cittadine e dirigenti dell’Ausl per
spiegare come si sta in una
fredda trincea e di come basti
davvero poco per offrire a chi
si trova lì una calda coperta”,
spiega la volontaria Franca
Pirolo. Una serata gioiosa,
durante la quale, accanto
all’ottimo cibo preparato
dalle pazienti - le quali si sono
fatte guidare dalle ricette del
loro libro La quinta stagione - sotto l’occhio vigile
di Giulio e Giuseppe del
circolo, c’è stato il tempo per
le parole e il canto. Di fronte
a un’ottantina di astanti - tra
cui alcune infermiere del Day
Hospital Oncologico, vari
componenti dell’associazione
Angolo, il primario dell’Unità
oncologica del Ramazzini,
Fabrizio Artioli, la direttrice
dell’ospedale Teresa Pesi e
molti altri ancora - le pazienti
del Gruppo hanno letto
alcuni toccanti brani scritti di
loro pugno e hanno intonato il brano di Domenico
Modugno, Meraviglioso,
sulla musica dei Negrama-
coordinamento provinciale
della Protezione Civile che
ha in programma un’analoga mappatura su tutto il territorio provinciale. Segno,
questo, che l’intuizione del
sindaco Alberto Bellelli,
allora assessore ai Servizi
sociali, si è rivelata corretta.
L’esigenza è quella di puntare sempre più, nel prossimo
futuro, sull’autonomia e il
sollievo dei disabili e, più
in generale, dei soggetti
fragili”. Insomma il progetto
procede, seppur con le prevedibili lentezze dovute ai
tempi della burocrazia: resta
da vedere quando e come
sarà approntata la parte operativa per fare di Carpi una
città ‘a misura di fragili’.
Marcello Marchesini
ro. Un’allegria contagiosa,
la loro, che ha indotto tutti i
presenti ad alzarsi in piedi e
a unirsi al coro. La Psiconcologia del Ramazzini sta per
perdere una persona speciale: la psicologa Mariagrazia Russomanno infatti è
prossima al pensionamento e
in reparto resterà soltanto la
dottoressa Dania Barbieri.
“La nostra speranza - conclude Franca - è che l’azienda
sanitaria comprenda l’importanza e l’efficacia della
Psiconcologia e decida di potenziarne l’organico affinché
tutte le nostre attività (dalla
danza del ventre al nuoto,
dalla riflessologia al canto,
dal teatro alla produzione di
gioielli, dall’autoaiuto al cineforum, dal ricamo al cucito)
siano salvaguardate per il
bene di tutti i malati”.
venerdì 29 maggio 2015
“Sì, è parte del centro, pur
organizzerà
“La filosofia che apporta
essendo separato e comanche deun
autentico
di Life Care è
pletamente autonomo. Si
gli incontri
beneficio
al
la riscoperta
tematici che
del valore del tempo. corpo durante tratta di uno shop escludedicato ai
riguardano il
Con i ritmi frenetici i cambiamenti sivamente
bambini e alle famiglie, in
bambino e la
che subisce
di oggi è importan- nei tre trimecui il genitore può trovare
sua crescita,
te
avere
un
luogo
gli alimenti per la primisla questione
stri di gestadove ritagliarsi dello zione, ma che sima infanzia: latte delle
della concispazio per sé e tromarche più conosciute
liabilità tra
ha un ruolo
vare persone pronte importante
in commercio e alimenti
famiglia e
a
dedicarti
tutto
il
di proseguimento come
lavoro e altri
anche dopo
prime pappe prevalentetempo necessario
ancora”.
il parto e in
mente biologiche. Oltre
Quali promenopausa
per una visita così
agli alimenti sarà possibile
fessionisti
attraverso
dicome per una teraacquistare accessori per
e attività
scipline come
pia o una semplice
l’allattamento e lo svezzaè possibipilates,
yoga
chiacchierata”.
mento, prodotti di cosmesi
le trovare
e tante altre
mirati e di alta qualità
all’interno di Life
opportunità. Inoltre, dopo
e giochi per l’infanzia
Care?
la nascita del bambino,
prettamente selezionati
“C’è uno staff composimamma e papà possono
dalle pedagogiste del nido
to ancora in evoluzione
partecipare agli incontri
Colorado per favorire un
formato per il momento
di massaggio neonatale
corretto sviluppo delle cada ginecologo, ostetriche,
tenuti da un insegnante
pacità motorie e cognitive
pediatra, osteopata, dietiAimi: un’arte antica che
del bambino”.
sta, fisiatra, dermatologo,
consente di creare legami
Qual è la filosofia di
chirurgo vascolare, oltre
profondi con il bambino,
Life Care?
a un’equipe di psicologi
di interpretare il suo lin“La riscoperta del valore
e neuropsichiatri, psicoguaggio per rispondergli
motricisti e logopedisti.
con amore e ascoltarlo con del tempo. Con i ritmi
Il centro è pensato per far
rispetto”.
“Noi donne, frenetici di oggi
è importante
vivere a chi vi entra un’eAccanto
quando ci
avere un luogo
sperienza di accudimento
al Consuluniamo,
ritagliarsi
e benessere generale.
torio sarà
possiamo fare gran- dove
dello spazio
Per questo al suo interno
presente
di cose e Life Care ne per sé e trovare
è presente una sala dedianche un
persone pronte
cata all’esercizio fisico
negozio... è la prova”.
a dedicarti tutto il tempo
necessario per una visita,
così come per una terapia
o una semplice chiacchierata. In Life Care chi accoglie ha uno sguardo aperto
e in grado di dare consigli
ad ampio raggio.
Noi stesse siamo madri e
sappiamo quanto sia importante sentirsi ascoltate
e supportate per trovare
insieme delle strategie di
soluzione ai problemi.
E poi alla base di questo
progetto c’è la grande
complicità che ci lega.
Ci conosciamo da oltre vent’anni e durante
tutto questo tempo siamo
diventate compagne di
vita prima che socie, e se
abbiamo potuto concentrare le nostre forze anche
su Life Care è stato grazie
alla sintonia che esiste tra
di noi, oltre ovviamente
all’equipe di educatrici e
ausiliarie professioniste
che collaborano con noi
ogni giorno a Colorado e
sulle quali possiamo sempre contare. Noi donne,
quando ci uniamo, possiamo fare grandi cose e Life
Care ne è la prova”.
Chiara Sorrentino
Domenica 31 maggio l’appuntamento è all’Oasi La Francesa
Torna la Giornata delle Oasi
D
omenica 31 maggio
all’Oasi La Francesa si celebrerà
la Giornata delle Oasi del
Wwf. La giornata si concentrerà in maggior parte sul
progetto Wwf per Expo: La
natura del cibo, una sola
Terra per nutrire il Pianeta.
Il progetto prevede l’approfondimento di temi legati
alla sicurezza alimentare,
alla denutrizione, alla
disponibilità di cibo, alla
sostenibilità ambientale
delle diete e delle filiere
agro-alimentari, in relazione all’utilizzo delle risorse
naturali e all’impatto sulla
biodiversità.
L’iniziativa fa parte di oltre
180 eventi dentro e fuori
l’Expo di Milano e in tutto
il Paese, per sensibilizzare
l’opinione pubblica circa
l’insostenibilità dell’attuale
modello di consumo delle
risorse e la conseguente pressione
ambientale.
Il Wwf è l’unica
Il programma della Francesa
Ore 9.30
Apertura oasi con visite guidate all’interno del percorso didattico.
Ore 10
Dal capanno del Birdwatching esperti ornitologi forniranno
spiegazioni sulla fauna presente nella zona umida.
Ore 10.30
All’interno del centro visite, appassionati mirmecofili presenteranno il fantastico mondo delle formiche. Attraverso teche che riproducono i formicai in natura, si possono ammirare questi insetti. Ore 15.30
I volontari dell’oasi che si occupano del Progetto Emys Orbicularis per la reintroduzione della Testuggine palustre, progetto
coordinato dall’Università di Modena e Reggio Emilia e dall’Ente
parchi dell’Emilia Centrale, apriranno i cancelli dell’area di riproduzione al pubblico (a piccoli gruppi) e illustreranno da vicino
le attività che vi si svolgono al suo interno.
Ore 17
I volontari del Centro di recupero Fauna Selvatica Il Pettirosso di Modena, libereranno animali curati presso il loro centro.
associazione ambientalista
presente all’esposizione
universale di Milano in
qualità di Civil Society
Partecipant e, dal 2012, ha
sviluppato in Italia il suo
programma One Planet
Food sull’impatto delle
filiere alimentari.
In occasione della Giornata
delle oasi sarà distribuito
ai visitatori, un opuscolo
che presenta il Decalogo
per il mangiare sostenibile
Alimentare le buone abitudini, che spinge i singoli
consumatori, ma anche gli
agricoltori e l’industria, ad
azioni di responsabilità.
anno XVI - n. 21 11
Dal 30 maggio al 2 giugno si svolge in
città la Festa nazionale Anpi
Il significato
del 2 giugno
“
Non piangetemi, non chiamatemi povero.
Muoio per aver
servito un’idea”.
Nel Museo Monumento al Deportato
di Carpi sono raccolte le ultime frasi
dei partigiani, la cui
lezione di coraggio e
umanità sopravvive
nel tempo. Francesco Lioce ha 37
anni, di sicuro non
era tra loro settant’anni fa, ma oggi
a Carpi è il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani
d’Italia. “Il ruolo dell’Anpi
è lo stesso da sempre: da un
lato, difendere la memoria
della lotta di liberazione
dalle distorsioni e dalle falsificazioni dei suoi avversari
che oggi sono i cosiddetti
revisionisti alla Giampaolo
Pansa, dall’altro difendere
e divulgare quei valori di democrazia, giustizia e libertà
che sono alla base della
nostra carta costituzionale”.
Nel 2006 l’associazione
ha modificato lo statuto
nazionale permettendo il
tesseramento a chi, per motivi di ragione anagrafica,
non ha fatto la Resistenza e
aprendosi a chi ne condivide
gli ideali. “E io non sono
il più giovane”, commenta Lioce. A Carpi c’è una
sezione piuttosto dinamica
articolata su tredici circoli
di quartiere o frazione e con
900 iscritti circa che hanno
un’età compresa tra 18 e 80
anni, “ma sono una ventina
quelli che contribuiscono in
maniera attiva”.
Dal 30 maggio al 2 giugno si
svolgerà nella nostra città la
Festa nazionale Anpi (www.
anpi.it) e tutto è pronto per
accogliere chi parteciperà ai
numerosi appuntamenti.
Perché è stata scelta
Carpi?
“Principalmente per un
motivo di carattere storico:
eventi tragici che hanno
caratterizzato la vita carpigiana negli anni tra il 1943
e il 1945 coprono gran parte
delle tematiche nazionali ed
europee di quegli anni. Noi
portiamo avanti la memoria
della Resistenza armata e disarmata delle persone che in
quel periodo hanno lottato
contro il nazifascismo. Uomini, donne e giovanissimi
senza la cui collaborazione
sarebbe stato difficile resistere in un territorio di pianura come il nostro. Oltre
alla lotta di Liberazione c’è
tutta la vicenda del Campo
Francesco Lioce
Sala Estense
Partigiani e
fumetto
N
ell’ambito della Festa
nazionale dell’Anpi,
la sezione di Carpi ha
organizzato la mostra Partigiani e Fumetto. Settant’anni
di Resistenza nelle strisce
disegnate la cui inaugurazione è in programma domenica
31 maggio, alle 12, presso la
Sala Estense di Palazzo Pio. Alle
15 è prevista la conferenza sul
tema Fumetto e libertà: introduce Odoardo Semellini e
seguono i contributi di Roberto
Baldazzini, autore di L’Inverno di Diego; Alberto Bellelli,
sindaco di Carpi, Giulia Bondi,
vicepresidente Istituto Storico di
Modena; Luca Boschi, autore
e saggista; Pier Luigi Gaspa,
saggista e divulgatore; Giulio
Giorello, filoso e saggista;
Alberto Pagliaro, autore de I
figli della schifosa; Gianfranco Pagliarulo, Anpi Nazionale.
Alle 17.30 incursione del Coro
delle Mondine di Novi.
d’internamento di Fossoli
che si collega alla Shoah e
alla deportazione politica.
Inoltre è possibile contare
sulla massiccia presenza di
volontari non solo del territorio di Carpi ma dall’intera provincia di Modena e
Reggio Emilia. Infine per la
posizione strategica di Carpi
che, grazie all’autostrada, è
facilmente raggiungibile da
tutto il Centro Nord”.
Quali gli eventi più importanti?
“La festa è tutta importante
ma vorrei segnalare due
appuntamenti che parlano
del presente. Il forum La
Costituzione: modificarla
non stravolgerla, lunedì
1° giugno presso l’Auditorium San Rocco perché il
tema è molto caldo alla luce
degli sviluppi dell’attualità.
E l’evento conclusivo di
martedì 2 giugno, alle 15, in
Piazza Martiri, su Il significato del 2 giugno oggi con il
giornalista Gad Lerner e la
segretaria della Cgil, Susanna Camusso”.
Sara Gelli
12
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21
M
artedì 19 maggio si è svolta la Festa di Consegna dei Premi di Studio. In un affollato Teatro
Comunale, sono stati distribuiti 135mila euro
agli studenti che si sono particolarmente distinti nel loro
percorso formativo.
Agli studenti delle scuole superiori è stato consegnato un premio da 400 euro, ai diplomati da 800,
da 1.000 euro ai laureati di primo e secondo livello,
mentre quelli di secondo livello a ciclo unico hanno
ricevuto, ognuno, la somma di 2.000 euro.
Per l’edizione 2015 la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che da anni promuove il concorso ha
elevato i criteri di accesso ai premi. Gli studenti in possesso degli alti requisiti necessari per partecipare sono
stati ugualmente numerosi. In totale si sono consegnati
155 Premi di Studio: 73 studenti delle scuole superiori,
36 diplomati, 42 laureati di primo e secondo livello e 4
laureati a ciclo unico.
Durante la serata sono stati consegnati anche i Premi di
Eccellenza, che quest’anno consistevano in soggiorni
studio presso la Westonbirt School, vicino alla città
di Oxford, per approfondire la conoscenza della lingua
inglese. I vincitori, segnalati direttamente dagli Istituti
comprensivi di Carpi, Novi di Modena e Soliera, sono
stati: Riccardo Artioli (Istituto Sacro Cuore), Alice
Biagioni (Istituto scolastico Carpi 2), Eva Di Donna,
(Istituto scolastico Carpi Nord), Alessia Palladino
(Istituto scolastico Sassi di Soliera), Sara Roversi (Istituto scolastico Gasparini di Novi di Modena), Matteo
Tarabini Solmi (Istituto scolastico Carpi Centro) e
Chiara Zanoli (Istituto scolastico Carpi 3).
FESTA DI CONSEGNA DEI PREMI DI STUDIO 2015
Dalla Fondazione
135.000 euro ag
Sono stati infine assegnati i premi da 2.500 euro per le
Migliori Tesi di Laurea conseguite presso l’Università
degli Studi di Modena e Reggio Emilia che quest’anno
sono andati al dr. Giorgio Politano, per il dipartimento
di Giurisprudenza, al dr. Omar Timothy Khachouf,
per il dipartimento di Medicina e Chirurgia, al dr. Matteo Sarzi Amadè e dr. Marco Sentimenti, per il dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari
La serata è stata condotta e animata dalla Strana Coppia
di Radio Bruno, Enrico Gualdi e Sandro Damura, insieme alla comica di Zelig e Bugs life, Claudia Penoni.
I vincitori del Premio di Eccellenza - Da sinistra Riccardo
Artioli, Alice Biagioni, Eva di Donna, Alessia Palladino,
Sara Roversi, Matteo Tarabini Solmi, Chiara Zanoli e Cinzia
Principi, consigliere di indirizzo della Fondazione CR Carpi
PREMIO DA 400 EURO
STUDENTI
Francesco Andreoli, Aurora Badiali, Beatrice Baraldi,
Aurora Barbieri, Francesco Bellei, Riccardo Bellelli,
Lucrezia Bellesia, Luca Benati, Lorella Beqiraj, Giacomo
Bicchieri, Daniele Bisi, Chiara Buldrini, Bianca Burani,
Sara Bussei, Vittoria Cantarelli, Cecilia Capelli, Arianna Capitanio, Matteo Cardinazzi, Eleonora Casarini,
Floriana Cogliani, Teresa Colliva, Silvia Dallari, Luna De
Benedittis, Mattia Donini, Rebecca Erbanni, Giulia Farioli, Vittoria Ferrari, Francesco Ferrari, Simona Finelli,
Silvia Fogliani, Gaia Forghieri, Ester Ganassi, Fiorella
Gasparini, Irene Gherardi, Beatrice Guastalla, Marta
Guerzoni, Ellen Ianniciello, Francesco Iorio, Ionitel
Iuliana, Sara Loschi, Roberto Louhichi, Gabriele Magrì,
Davide Malvezzi, Giulia Malvezzi, Andrea Mantovani,
Federica Mari, Enrica Martinelli, Gabriele Melegari,
Kevin Joy Navero, Vanessa Nicolini, Greta Ortalli, Silvia
Palladino, Maria Cristina Pelliciari, Bianca Maria Pescetelli, Martina Plessi, Alessia Preti, Giacomo Preti, Maria
Teresa Preziosi, Deborah Ragazzi, Francesca Righi,
Stefano Sacchi, Marco Saguatti, Martina Scarparo, Silvia Severi, Usama Sikandar, Francesca Simoni, Giacomo
Storchi, Silvia Storchi, Daniele Timò, Erick Turricelli,
Filippo Valla, Marina Vavassori e Guo-Wei Yu.
Paolo Vincenzi, vicepresidente
della Fondazione CR Carpi,
premia la laureata Isabella Debbia
Eleno Dondi, consigliere di amministrazione
della Fondazione CR Carpi, premia
lo studente Kevin Joy Navero
Caterina Bagni, vicesindaco di Soliera,
premia la studentessa Greta Ortalli
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21 13
PREMIO DA
800 EURO
DIPLOMATI
e CR Carpi
gli studenti
Margherita Accorsi, Andrea Adduci, Benedetta
Bigi, Nicolò Bisi, Giorgio
Bozzini, Nina Buffagni,
Morena Carretti, Emanuele Collaro, Maria
Rosaria D’Agostino, Lorenzo De Vito, Francesco
Del Buono, Mauro Esposito, Lorenzo Ferrari,
Federica Fontanesi, Giuseppe Garofalo, Ilaria
Garuti, Giorgia Garuti,
Simone Gherardi, Marco
Lorenzano, Salvatore
Magrì, Laura Marcianò,
Eleonora Martinelli,
Greta Martinelli, Matteo
Mor, Marianna Morello,
Irina Osipova, Marcella
Palladino, Giulia Pederzoli, Samuele Pivetti,
Marco Possega, Paolo
Rossi, Francesca Rossi,
Federica Sala, Veronica
Sapio, Annalisa Tassi e
Alessia Valenti.
PREMIO DA
2.000 EURO
LAUREATI A
CICLO UNICO
La Strana Coppia - Enrico Gualdi e Sandro Damura
Laura Bedocchi (Giurisprudenza), Chiara
Colliva (Farmacia), Alice
Marani (Scienze della
formazione primaria indirizzo scuola materna)
e Davide Vaccari (Medicina e Chirurgia).
Giuseppe Schena
PREMIO DA 1.000 EURO
LAUREATI DI PRIMO
E SECONDO LIVELLO
I vincitori delle Migliori Tesi di Laurea sperimentale - Da sinistra Giorgio Politano, Matteo Sarzi Amadè,
il presidente Giuseppe Schena, Marco Sentimenti e Omar Timothy Khachouf
Giulia Andreoli (interpretariato e traduzione editoriale e settoriale), Alessandro Baggio (economia
e finanza), Diego Maria Barbieri (ingegneria civile),
Laura Bellentani (fisica), Fabio Berni (ingegneria del
veicolo), Giulia Bigi (amministrazione, finanza e controllo), Paola Borsari (scienze pedagogiche), Giovanni
Cigarini (lettere), Teresa Colliva (lettere moderne),
Ilaria Corradini (decorazione per l’ambiente), Silvia
Corradini (decorazione per l’ambiente), Sonia Dallari
(scienze delle attività motorie e sportive), Isabella
Debbia (ingegneria gestionale), Giovanna Deodati
(lingue e letterature straniere), Loredana Flammia
(scienze pedagogiche), Matteo Foroni (filosofia), Jessica Giacomoni (scienze biologiche), Gabriele Gualdi
(relazioni internazionali), Emanuele Lorenzano (fisica
del sistema terra), Federico Lugli (quaternario, preistoria e archeologia), Ilaria Mamei (scienze infermieristiche e ostetriche), Filippo Mantovani (ingegneria
per la sostenibilità ambientale), Andrea Marzi (lettere), Valentino Roberto Mauro (geografia e processi
territoriali), Isabella Meraglino (lingue e civiltà dell’asia e dell’africa mediterranea), Sara Michelini (scienze
chimiche), Federica Mora (lingue, culture e società
dell’ asia e dell’ africa mediterranea), Andrea Olivieri
(scienze geologiche), Carmela Pane (infermieristica),
Lorenzo Pazzi (fisioterapia), Carlotta Po (scienze della
comunicazione), Marcello Rossi (biologia della salute),
Andrea Walter Ruggerini (civil engineering), Francesca Sabattini (geografia e processi territoriali), Eugenia Saetti (economia e marketing internazionale),
Riccardo Salami (scienze politiche, sociali e internazionali), Marco Silvestri (design), Fulvio Boris Tallarico
(scienze storiche), Nicolò Tassoni (ingegneria civile),
Matteo Tirelli (lingue per la comunicazione nell’impresa e nelle organizzazioni internazionali), Carlotta
Vecchi (scienze dell’educazione: educatore sociale) e
Anna Vincenzi (filologia moderna).
14
“
venerdì 29 maggio 2015
Credo che li abbiamo
confusi ancor di più”;
questo il commento a
caldo fatto con un lieve sorriso dall’ex prefetto Carlo
De Stefano, ex sottosegretario del Governo Monti e
grande esperto di terrorismo
internazionale (per essere
stato ai vertici dell’Ucigos
della Polizia per oltre 10
anni), al termine dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi
in Sala Mori, promosso da
Lions Club Carpi Host e
Anioc sul tema di stretta attualità, Terrorismo internazionale di matrice jihadista.
Carlo De Stefano, intervistato da Pierluigi Senatore
di Radio Bruno, ha cercato
di spiegare come “non ci
troviamo davanti a una
guerra tra Islam e Occidente, ma siamo in presenza
di un conflitto interno alle
varie anime del mondo islamico. Una guerra che vede
contrapposti Sunniti e Sciiti, i quali, a loro volta, sono
suddivisi in varie fazioni e
D
opo vent’anni, non
è semplice provare
a capire quale sia il
segreto della Balorda. Quale sia, dei tanti ingredienti,
quello che rende la Popolarissima davvero unica.
E che da vent’anni spinge
giovani, adulti, famiglie con
bambini e nonni, a venire
da ogni parte dell’Emilia
e anche da fuori Regione,
per partecipare, ridere e
star bene in compagnia.
Ogni anno più persone, più
mezzi, più colori. Perché
chi l’ha già provata in passato, non può fare a meno
di tornarvi, e chi non l’ha
mai vissuta, viene attirato
in modo irresistibile dai
passaparola leggendari e dai
racconti epici di chi c’è già
stato.
Qual è l’ingrediente segreto? Non è solo il tema, mai
fantasioso quanto quest’anno (Fanta Gatti Gasatissimi
Alla Frutta Nello Spasio 2).
Non sono soltanto i tre giri
del percorso, assolutamente
anti-agonistico, da fare su
mezzi privi di motore, di
tutte le forme, fattezze e
fantasie. Che poi, chi riesce
a farli tutti e tre, i giri?
Qualcuno parte brillante
per il primo, poi magari si
perde il secondo ma rientra
al terzo, qualcuno inizia a
pedalare di gran carriera
e poi finisce sdraiato sul
prato, con la mente persa e
felice, a contare i fili d’erba, oppure addirittura si
ritrova alla fine a pedalare
contromano, chissà come,
incrociando gli occhi ridenti
degli altri partecipanti. Non
sono soltanto le battute di
spirito, i cori, i complimenti
reciproci per i travestimenti,
le pedivelle perse durante il
percorso, i campanelli rotti,
quelli ahimè che cadono,
e quelli intorno che sì, si
preoccupano, ma la risata
anno XVI - n. 21
L’ex prefetto Carlo De STEFANO è stato ospite a Carpi di un incontro
promosso da Lions Club Carpi Host e Anioc sul tema: Terrorismo internazionale
di matrice jihadista
L’ombra dell’Isis fa paura
Maria Claudia Ferrari, Carlo De Stefano e Pierluigi Senatore
tribù. Siamo in presenza di
molti gruppi terroristi senza
scrupoli – ha proseguito De
Stefano – che originariamente facevano capo ad AlQaeda e ora guardano allo
stato islamico come nuovo
riferimento ideologico”.
L’Isis rappresenta un
pericolo per l’Occidente?
“Sì perché è uno Stato, ne
ha la struttura e opera come
tale. Inoltre, la violenza che
pratica attira giovani anche
dall’Occidente (dall’Europa
in particolare). Ragazzi che
non credono nel pacifismo
e vedono nella violenza
armata il mezzo per non
subirlo”.
Su un’area grande come il
Belgio, tra l’Iraq e la Siria,
il Califfato esercita un vero
e proprio potere di amministrazione, garantendo ai
suoi sottoposti acqua gratis,
pane quasi gratis, scuola
che funziona. Molti arabi
e non solo - sono affascinati dall’idea del ritorno al
Califfato.
Come legge il fenomeno dei Foreign Fighters?
“Non è l’Islam che attrae
i figli di famiglie arabe
integrate e di successo in
Europa; giovani preparati e
colti, bensì la violenza. Vogliono praticare la violenza
e non esserne vittima”.
Per il prefetto Carlo De
Stefano “l’Occidente ha
fatto molti errori nel mondo
arabo e ora sbaglia nuovamente nel voler dare una
risposta solo militare: è
necessario analizzare le sue
origini e offrire una soluzione soprattutto culturale.
L’Italia dev’essere capofila
e avere un ruolo cruciale
mettendo in campo un’azione di tipo diplomatico e di
intelligence”.
La Balorda ha compiuto il suo ventesimo compleanno e si conferma uno degli appuntamenti più amati
Il segreto ventennale della Balorda
inevitabilmente ci scappa.
Non sono le bollicine del
lambrusco che portano
allegria e guance rosse, non
sono le mani unte, dopo
ogni pausa al punto ristoro.
Non sono soltanto gnocco
fritto, ciccioli, mortadella
e pastasciutta (perché alla
Balorda non c’è spazio per
quei cibi moderni che pretendono di essere sani, non
c’è niente di sofisticato, ma
tutto è genuino, grasso, gioioso e un po’ disordinato).
Tutto trasuda “emilianità”,
alla Balorda, la goliardia
si mescola alla cultura del
mangiare e del bere e alla
felicità di piccoli e colorati
momenti di condivisione.
Tutto questo, nel suo insieme, ha animato le campagne
intorno a San Marino di
Carpi, domenica 24 maggio,
tutto questo si è ripetuto
per la ventesima volta, e
tutto questo, siamo sicuri, si
ripeterà negli anni a venire.
Perché ormai la Balorda,
compiuto il suo ventesimo
compleanno, è tradizione, è
comunità, è appartenenza. E
tanto per chi la ama, quanto
per chi la critica, la Balorda
è unica e insostituibile.
Laura Benatti
I
l Teatro Herberia di
Rubiera ha ospitato una
performance del pianista
non vedente Alex Beneventi, di appena nove anni, nel
corso di una serata musicale
a scopo benefico denominata Musica nell’anima
organizzata da Giacomo
Ingrami e Saura Leonardi
a nome della Parrocchia e
del Comune di Rubiera. Il
giovanissimo pianista, residente a Panzano, frequenta
un Istituto musicale reggiano e ha già eseguito brani
sacri in occasione di celebrazioni religiose. Anche
a Rubiera, Alex ha impressionato i presenti con la sua
grande sensibilità musicale
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21 15
L’Angolo di Cesare Pradella
Alex: il pianista prodigio non vedente
Foto di Breci Ruben (Fotostudio Flash - Rubiera)
e la maestria con la quale
ha eseguito alcune arie in
Sol maggiore dell’autore
tedesco Beyer, suscitando
unanimi consensi e calorosi applausi finali. Tra
l’emozione di mamma,
papà e nonni. “Sono lieto e
orgoglioso di essere stato
il primo insegnante di Alex
– ci ha detto alla fine del
concerto il maestro Cesare Neri, noto musicologo
nonché pianista e violinista
di fama nazionale – e devo
ammettere che il ragazzo
sta facendo passi da gigante
non smentendo le doti innate di musicista che avevo
notato sin dalle prime
volte che lo accompagnavo
col violino. E la capacità
e la disinvoltura con cui
Alex incrocia le mani sulla
tastiera, nonostante il grave
handicap visivo di cui soffre, confermano che ‘sente’
i tasti anche senza vederli”.
A Panzano è davvero nata
una stella.
Numerosi i carpigiani che si sono riversati in centro storico per assistere ai tanti
appuntamenti legati ai festeggiamenti del patrono
Momenti da ricordare
S
i è conclusa la kermesse di eventi religiosi e spettacolari legata ai festeggiamenti del patrono cittadino.
Grazie agli sforzi profusi dal Comitato Festa del
Patrono, malgrado i capricci del tempo, tutto si è svolto nel
migliore dei modi. Centinaia le persone che si sono lasciate
incantare dalle suggestioni dello Spettacolo di fuochi, luci
e musiche al Castello. Brillanti fontane di luci e fuochi
pirotecnici a ritmo di musica hanno infatti lasciato a bocca
aperta grandi e piccini. La Primavera del Volontariato ha
portato decine di associazioni e centinaia di volontari a
Carpi, in Piazza Martiri, per farsi conoscere dalla cittadinanza, che ha risposto con entusiasmo e partecipazione.
Molto apprezzata anche la sfilata in Piazza, presentata dagli
Strani di Radio Bruno, Enrico Gualdi e Sandro Damura.
I carpigiani hanno poi risposto presente all’invito lanciato
dal Comitato del Patrono per assistere alla prima sul grande
schermo del capitolo dedicato a San Francesco d’Assisi
della nostra regista Liliana Cavani. Un cinema Corso
gremito è stato il segno tangibile che la cultura e l’arte sono
di casa nella nostra città. Approvata anche la novità dell’edizione 2015 del Patrono, ovvero la rievocazione storica,
rigorosamente in costume, della Battaglia di Carpi del 1815.
Decollata anche la Fiera di S.Bernardino, manifestazione a
cavallo tra tradizioni, mercato, campionaria e gastronomia.
Ha invece segnato il tutto esaurito il musical Ubuntu liberamente ispirato al Re Leone. Messo in scena al Comunale
dalla compagnia H.O.T. Minds di Sassuolo lo spettacolo ha
consentito di raccogliere fondi per Medici senza Frontiere.
Seguitissime anche le presentazioni di libri, in particolare
Papa Francesco - Questa economia uccide alla presenza degli autori, i vaticanisti Andrea Tornelli e Giacomo
Galeazzi, i quali hanno dialogato col giornalista Pierluigi
Senatore e il professor Franco Mosconi. Emozionante
anche la consegna, svoltasi all’Auditorium San Rocco, del
Premio Mamma Nina - Amore oltre le barriere, al cantante
Niccolò Fabi e al fondatore di Migrantes, il carpigiano
Stefano Croci. Insomma, una grande festa popolare, che
vive grazie soprattutto alla partecipazione di tutti i cittadini.
Grandi e piccini.
16
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21
I Lions e Leo Clubs carpigiani hanno premiato i vincitori dell’edizione 2015
del concorso Il Poster della Pace
Eco Wedding Project
I giovani e la pace
Guide d’eccezione
D
omenica 17 e 24 maggio
un nutrito pubblico ha
partecipato con entusiasmo alle visite guidate alla mostra
Eco – Wedding Project, allestita
nelle sale di Palazzo Pio dall’Istituto Vallauri, in collaborazione con
i Musei Civici di Palazzo Pio, la
ditta Daniela Dallavalle e Coop
Estense. Guide d’eccezione sono
stati gli stessi studenti: Eleonora,
Maria, Antonietta, Mariagrazia,
Jessica, Matteo e Federico hanno
portato i visitatori a scoprire la storia
D
opo aver visitato Expo
all’inizio di maggio, gli
oltre sessanta allievi del
Nazareno impegnati negli esami
finali di qualifica hanno raccolto
le idee e gli stimoli ricevuti e, con
la supervisione dei loro docenti,
hanno preparato il saggio finale
scegliendo una tema quanto mai
attuale: valorizzare materiali di
recupero, attraverso l’originalità
delle idee. Questa rilettura del
tema di Expo, Nutrire il pianeta,
energia per la vita ha portato
l’attenzione sull’uso responsabile
delle risorse e sul tentativo giocoso di preparare un menù e una tavola rigorosamente senza sprechi.
Il menù è stato preparato scegliendo sei ingredienti, utilizzati senza
nessuno scarto, a riprova che la
sostenibilità di “nutrire il pianeta”
si può declinare anche in modo
curioso e creativo. I ragazzi hanno
espresso le loro abilità nel preparare gli aperitivi sul ricco buffet
che ha accolto genitori e ospiti nel
grande salone rivestito di bottiglie
di plastica piene di erbe aromatiche e di pallet di legno, riciclati
come portabottiglie e centritavola
di carta intrecciata.
Nella sala da pranzo, oltre a
tovaglie coperte da patchwork di
piatti e idee sul tema dell’alimentazione, sulle tavole una foresta
di magnum dai quali spuntavano
bigliettini con idee curiose su
come utilizzare materiali poveri,
presentati tra i ricami di ferro piegato ad arte. Originalissima l’idea
della preparazione dei coperti: gli
ospiti hanno pranzato con piatti e
bicchieri di forma e colore diversi,
dell’abito nuziale e, con essa, i riti e
le superstizioni legate al matrimonio
nel nostro territorio negli ultimi settant’anni. Gli studenti, hanno risposto con preparazione e professionalità alle numerose domande poste dai
visitatori incuriositi e interessati. La
mostra, che rientra nel circuito Expo
2015 con Carpi polo della Moda,
rimarrà aperta sino al 28 giugno.
Tutte le domeniche, a partire dalle
17, i ragazzi dell’Istituto Vallauri
sono a disposizione dei visitatori per
illustrare il progetto.
L
’edizione 2015 del concorso
Il Poster della Pace, indetto dai Lions e Leo Clubs
carpigiani, ha visto la folta partecipazione degli allievi delle scuole
medie di primo grado dell’Unione
delle Terre d’Argine.
Gli otto vincitori, selezionati tra i
ragazzi che hanno partecipato al
concorso con pregevoli opere grafiche, sono stati chiamati, accompagnati dai loro presidi, insegnanti
e genitori, all’ex Campo di Fossoli, dove hanno ricevuto l’attestato
di partecipazione, alla presenza
delle tre presidentesse di club,
Claudia Ferrari, Nunzia Torre
e Francesca Santorelli e dell’assessore Daniela Depietri.
Il concorso - giunto alla sua 27°
edizione - si articola in quattro
step, (locale, distrettuale, nazionale e internazionale), e vede tra
le 24 opere inviate dai 64mila club
sparsi in 208 Paesi del mondo, un
vincitore che viene premiato nel
palazzo dell’Onu, dove il Lions
Club International è accreditato,
nel giorno dedicato alla pace.
Questi i nomi degli studenti vincitori: Giorgia Mari (Scuola Alberto Pio), Giulia Pedroni (Campogalliano), Emma Mizzi (Cibeno),
Rebecca Delcore (Scuola Fassi),
Dyaby Haby (Novi), Martina
Monella (Sacro Cuore) e Giovanni Bianculli (Soliera).
Il concorso che quest’anno ha
come titolo Pace Amore e Comprensione ha premiato anche otto
ragazzi segnalati per le migliori
opere non vincitrici.
Gli allievi del Nazareno hanno riletto con creatività il tema di Expo per il loro saggio finale
In cucina senza sprechi
portati da casa per l’occasione dagli allievi, per un effetto scenografico veramente di grande effetto.
Dopo il benvenuto del presidente
dell’Istituto, Sergio Garuti, il sindaco Alberto Bellelli ha salutato
gli ospiti – tra i quali il primo cittadino di Correggio Ilenia Malavasi, gli assessori di Carpi Simone
Morelli, Stefania Gasparini e
Milena Saina, alcuni funzionari
della Regione, numerosi presidi
e direttori di scuole alberghiere,
i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali – e i genitori,
complimentandosi con i ragazzi
per il loro lavoro ed esprimendo
grande apprezzamento per l’opera
che l’Istituto svolge nel territorio
provinciale da oltre mezzo secolo
a favore dei giovani che qui riscoprono il proprio valore e le proprie
attitudini attraverso il lavoro e
lo studio che caratterizza il loro
percorso.
Il direttore del Nazareno, Luca
Franchini, visibilmente soddisfatto ha ricordato che “il saggio,
atteso e temuto, costituisce al
tempo stesso una prova professionale vera e un momento simbolico
ironico e giocoso. La cucina che
amiamo non è la dimostrazione
militaresca di tecniche algide e di
giudici azzimati che recitano parti
già scritte. E’ quella che nasce dalla saggezza antica e sempre nuova
di chi desidera accogliere l’ospite
nel modo migliore, ma senza
sprecare nulla”. Gli allievi della
scuola, oltre alla pratica quotidiana di sala/bar e cucina, partecipano a due fasi di stage per quasi
cinque mesi in azienda e, oltre alle
materie strettamente legate alla
professione - quali scienza dell’alimentazione, comunicazione e
lingua inglese - affrontano anche
moduli didattici sulle competenze
trasversali e di cittadinanza previste dagli assi culturali della scuola,
grazie ai quali possono assolvere
anche l’obbligo di istruzione.
Per 18 di questi allievi è in preparazione un’esperienza estiva
di stage in due paesi europei
nell’ambito del Progetto Erasmus+, in vista dei corsi di specializzazione che inizieranno in
ottobre e ripropongono i percorsi
di specializzazione di pasticceria,
in collaborazione con Alma, la
prestigiosa scuola di cucina internazionale di Colorno, di cucina e,
dopo moltissimi anni, la riedizione del percorso specifico di sala
e bar, scelta molto gettonata dai
ragazzi.
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21 17
UN PRODOTTO SEMPLICE E A BASSO COSTO PER GLI AMANTI DEGLI ANIMALI. SONO I BRACCIALETTI
3NDY PET DI Raffaele Schiavi e Federica Venturini
I braccialetti Pet Friendly che sfidano la crisi
U
n progetto che nasce
dall’amore per gli
animali e sfida la
crisi. E’ quello ideato e realizzato dal novese Raffaele
Schiavi e da Federica Venturini. I due hanno creato la
linea di braccialetti 3ndy Pet
in macramè aventi per soggetto cani, gatti e non solo.
Il primo, dopo aver preso le
redini della ditta di maglieria
dei genitori a Novi di Modena, nel 2008 ha creato il
marchio di abbigliamento
Liberty Dog dedicato ai cani,
la sua più grande passione.
Così ha conosciuto Federica,
ex titolare di una boutique
di accessori e alimenti per
animali nella provincia di
Mantova. “Ci siamo visti per
la prima volta nel 2013 a un
raduno di cani della razza
Westie - racconta Raffaele -e
da lì è iniziata dapprima una
Raffaele
Schiavi
collaborazione tra fornitore
e cliente. Poi, nell’agosto
del 2014, Federica ha avuto
l’idea di creare una linea
di bracciali in macramè, la
moda del momento, proposti
però in una versione inedita,
più emozionale e di nicchia:
con le razze dei cani. Il
progetto mi ha entusiasmato
e subito abbiamo sviluppato il soggetto Westie per il
raduno di settembre 2014
nel quale abbiamo avuto i
primi riscontri e richieste
per altre razze. Da lì è partito
lo sviluppo di altri soggetti,
la creazione del brand 3ndy
Pet, del packaging, del sito e
della pagina Facebook”.
Come nascono i vostri
braccialetti e a chi si
rivolgono?
“I bracciali nascono da
una sagoma che, in linea di
massima, è sempre il cane in
posizione ferma su quattro
zampe come se fosse in
mostra oppure vengono sviluppati altri soggetti a nostra
scelta o su richiesta. Tutto
rigorosamente made in Italy.
Il target finora è prevalentemente femminile, senza
limiti di età. Tuttavia anche
alcuni uomini acquistano
il prodotto. Io per esempio
indosso il ferro di cavallo”.
Dove si possono acquistare i braccialetti?
“I bracciali si possono
acquistare attraverso il
nuovissimo sito e-commerce
3ndypet.it e nelle manifestazioni dove saremo presenti
con lo stand. Inoltre, li
stiamo promuovendo nelle
spiagge attrezzate per cani,
Federica
Venturini
nei negozi specializzati e
nelle toelettature”.
Oggi intraprendere una
nuova attività richiede
coraggio. Qual è il vostro bilancio?
“Il prodotto sta riscuotendo
un discreto successo soprattutto tra i più giovani, più
attenti alla moda, più social
e maggiormente abituati ad
acquistare on-line. Non è
ancora tempo di bilanci in
quanto abbiamo ancora molto da fare per affermarci”.
Dal 10 al 14 giugno
sarete presenti al World
Dog Show Milano 2015.
Di cosa si tratta?
“Il World dog show è un’esposizione canina mondiale
che vede iscritte diverse
decine di migliaia di cani
provenienti da tutto il mondo. Esporremo e venderemo
direttamente i nostri brac-
ciali, con la speranza che ciò
rappresenti un’opportunità
per farci conoscere ancor di
più. Abbiamo grandi aspettative”.
Progetti in corso?
“Abbiamo già nuove razze
sviluppate, prototipi con
applicazioni, ma non vogliamo mettere troppa carne al
fuoco, valuteremo anche il
da farsi in funzione delle richieste del World Dog Show
2015. Le idee e le possibilità
sono numerose. Per il futuro
confidiamo di ampliare la
rete commerciale e magari
creare qualche posto di
lavoro con un ufficio per la
gestione ordini e spedizioni.
Penso che chi abbia voglia
di mettersi alla prova possa
ancora farcela unendo le
idee, le forze, l’entusiasmo e
un pizzico di follia”.
Chiara Sorrentino
18
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21
L’aforisma della settimana...
“Quando si effettua una scelta, si cambia il futuro”.
Deepak Chopra
appuntamenti
Mostre
CARPI
30 maggio - 14 giugno
Partigiani e Fumetto
Settant’anni di Resistenza
nelle strisce disegnate
Nella ricorrenza del 70°
Anniversario della Liberazione
Roberto Vecchioni in concerto, giovedì 4 giugno, al Teatro Comunale di
Carpi. Il celebre cantautore italiano ha scelto la città dei Pio per la data
zero del suo nuovo tour accompagnato dalla band al completo
Il Mercante di Luce
Sala Estense di Palazzo dei Pio
Fino al 31 maggio
L’Umorismo ai tuoi piedi
Personale di Graziella
Malvasi
O&A Centro Affari
Fino al 2 giugno
FotoCarpi15
Una canzone in mente
Sala ex Poste di Palazzo dei Pio
Fino al 2 giugno
Storie di segni, forme, colori
Lettering e graphic design per
bambini
Torre dell’Uccelliera
Fino al 14 giugno
I libri belli
Aldo Manuzio, Carpi e la
xilografia
XVII Biennale di Xilografia
contemporanea
In occasione delle celebrazioni
del cinquecentenario della
morte di Aldo Manuzio
Musei di Palazzo dei Pio
Fino al 14 giugno
Città minime
Di Matteo Mezzadri
Dark Room Silmar
Fino al 28 giugno
Eco Wedding Project
Allestire un matrimonio
utilizzando solo materiale di
riciclo
Abiti da sposa fatti di carta
o di plastica
Bomboniere con vecchie
bottiglie di vetro
Centri tavola con bicchieri
sbeccati
Appartamento inferiore di
Palazzo dei Pio
Fino al 30 giugno
I mondi di Primo Levi. Una
strenua chiarezza
Ex Campo Fossoli
Fino al 18 luglio
Parole in libertà.
Libri d’artista del futurismo
Sala espositiva Biblioteca Loria
Eventi
CARPI
29 maggio - ore 21
COSEsalve
Di Alberta Pellacani
In punta di piedi sulle strade
del terremoto per cercare cose
salvate o perse per sempre
Ingresso libero
Cinema Corso
N
on si tratta solo di uno tra
i più importanti musicisti
italiani, autore di brani
straordinari tra i quali i classici Samarcanda, El bandolero
stanco, Sogna ragazzo sogna o la
canzone vincitrice dell’edizione
2011 del Festival di Sanremo,
Chiamami ancora amore, ma anche di un insegnante, poeta, attore e romanziere. Ed è proprio dal
suo best seller Il mercante di luce
(Einaudi, 2014) che prende le
mosse l’omonimo tour che vedrà
il cantautore milanese Roberto
Vecchioni calcare il palco del
Teatro Comunale, giovedì 4 giugno, alle 21, in un concerto-evento che rappresenterà la data zero
della tournée prodotta da Danilo
Mancuso per Dm produzioni.
“Non importa quanto si vive, ma
con quanta luce dentro”: la frase,
tratta dal romanzo, racchiude il
senso profondo di uno spettacolo
che rappresenterà un vero e proprio inno alla bellezza; la chiave
di lettura per interpretare l’intero
percorso dell’artista, una meta
verso cui tendere e un mezzo
attraverso il quale dare senso alle
molteplici esperienze di ognuno di noi e costruire un mondo
migliore. Un appuntamento tanto
unico quanto intenso, dunque,
un viaggio interpretato con la sapienza, la cultura e la raffinatezza
che contraddistinguono Vecchioni. Un itinerario musicale capace
di illuminare l’animo sensibile
del musicista e, ricostruendone
il percorso artistico dai successi
più recenti a quelli ormai entrati
a far parte a buon diritto della
storia della musica italiana,
consentirgli di condividere con
il proprio pubblico valori universali quali amore, passione e
bellezza.
Platea: 30 euro; palchi centrali: 25 euro, palchi laterali I-II
ordine: 20 euro; palchi laterali
III ordine: 15 euro; loggione: 10
euro. Per informazioni e prevendite: Cefac - 059.654977, da
lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13 e
dalle 14.30 alle 18.30.
Biglietteria Teatro Comunale:
aperta solo il giorno dello spettacolo dalle 18.
appuntamenti
Fino al 1° giugno
26ª Sagra Madonna
della Rosa
Parrocchia di San Francesco
30 maggio - ore 16.30/19
Semi e parole
Seconda edizione
Poesie, laboratori, musica e
danza per passare
un pomeriggio immersi
nella bellezza
Ospiti d’eccezione: la poetessa
Silvia Vecchini e il fumettista
Sualzo
Programma
Ore 16.30
In mezzo alla fiaba - PAROLE
poetiche
Con la poetessa Silvia Vecchini
Le fiabe diventano poesia, e la
poesia si tinge dei colori della
fiaba
Da sempre, fiaba e poesia, ci
parlano di verità profondissime
con la potente semplicità di
parole sapienti. Silvia Vecchini
presenta e dedica il suo libro a
tutti i bambini
Per tutti
Ore 16.30
La poesia nel vento - SEMI di
bellezza
Voce di Alessia Napolitano e
gesti danzanti di Irene Bucci
La poesia è fluida bellezza;
mentre Silvia Vecchini
dedicherà il suo libro, le parole
delle sue poesie vi danzeranno
intorno
Per tutti
Ore 17.00
La fiaba in mezzo - PAROLE in
atelier
Laboratorio condotto da Silvia
Vecchini
Laboratorio di collage con testi,
immagini, chiavi e porte che
si aprono sulla fiaba e sui noi
stessi
Dai 6 anni
Ore 17.00
Hai mai visto il silenzio
danzare? - SEMI nel vento
Danza poetica a cura di Irene
Bucci
Protetta in un casa di seta e
organza, Irene Bucci darà
respiro ai silenzi e alle pause tra
le parole poetiche
Per tutti
Ore 17.30, 0-3 anni - Ore 18.15,
3-6 anni
L’onda è parola azzurra di
mare - PAROLE e note
Laboratorio a cura di Unci,
dunci, trinci
Progetto della Scuola di
Musica UPBG
Il silent book L’onda di Suzy
Lee, prende vita attraverso la
voce che canta, la rima della
filastrocca, e i suoni dell’acqua
Ore 17
Scia e suoni bianchi - SEMI di
carta
Laboratorio a cura di Federica
De Felice
Delicati mondi di carta creati
con la tecnica del pop up; tra
venerdì 29 maggio 2015
Al via un progetto per indagare il rapporto del territorio con la propria cucina intesa
come memoria, cultura, rapporto con gli altri, che culminerà in una pubblicazione
presentata alla Festa del Racconto
Seminare storie.
Carpi e la cultura del cibo
U
no dei filoni che attraverseranno la decima edizione della Festa del Racconto – che si svolgerà da giovedì 1
a domenica 4 ottobre nei Comuni
di Carpi, Soliera, Novi di Modena e Campogalliano – sarà il cibo,
di concerto con il tema dell’Esposizione Universale ospitata a
Milano.
Seminare storie. Carpi e la cultura del cibo è, a tal proposito, il
progetto di mappe di comunità
che, condotto dallo scrittore
Davide Bregola, indagherà il
rapporto della città con il cibo, inteso non soltanto come insieme di
ricette quanto, soprattutto, come
storia, memoria, radici, comunità
e rapporti interpersonali. Un progetto che culminerà nella pubblicazione di un volume presentato
a inizio ottobre nel corso della
Festa del Racconto.
Seminare storie raccoglierà, nel
mese di giugno, le testimonianze
di gruppi di comuni cittadini che,
per passione per la tavola, volontariato e amore per l’ambiente,
hanno a che fare col cibo.
Tra chi confeziona cappelletti in
casa, chi cucina alle feste parrocchiali o presso i centri sociali e
gli spazi ricreativi, chi si prende
cura di un orto, di un terreno, cura
botticelle di aceto balsamico o
sperimenta antiche ricette, tutti
sono invitati a fornire la propria
testimonianza al direttore della
Festa del Racconto, Bregola, il
quale le raccoglierà nel corso di
alcuni incontri per poi produrre
un libro che evidenzi di cosa
parlano i carpigiani quando si
tratta il tema del cibo. Tre saranno i gruppi che si incontreranno.
Quello delle
persone,
anche
giovani, che
coltivano
uno dei numerosi orti
sociali del
territorio.
Per questo
primo insieme, l’appuntamento è venerdì 19 giugno, alle
21, presso gli orti di via Baden
Powell. Altro momento importante per la città è sicuramente
quello legato a chi cucina per la
comunità in occasione di feste o
sagre: per loro il ritrovo è fissato
sabato 20 giugno, alle 18, presso
la sezione Pd di via Giovanni Pascoli, 43. Il terzo gruppo riguarda
invece tutti gli altri cittadini le-
anno XVI - n. 21 19
appuntamenti
pieghe, tagli, buchi, incastri,
da una pagina nascono piccole
sculture tridimensionali
Dai 4 anni
Ore 18
Sigh, sgrunt, wow!
La grammatica delle
espressioni - PAROLE sonore
Laboratorio di fumetto con
Sualzo
Matite, fogli e tante facce per
scoprire insieme come sulla
carta prende vita un’emozione
Dai 5 anni
Ore 19
Disegni diVersi - SEMI di vita
Con il fumettista Sualzo e
Silvia Vecchini
Come intrecciare la poesia al
fumetto?
Sualzo e Silvia ci parlano della
loro poetica, di come riescono a
far vibrare le poesie attraverso
un segno che racconta
le emozioni di una vita
Incontro per adulti, non vietato
ai bambini
Dalle 16 fino a sera
Disegni diVersi, poesie per
un’esposizione - SEMI E PAROLE
Tavole in Mostra
Tutte le iniziative sono a
partecipazione libera e gratuita
Piazza Garibaldi
31 maggio - dalle 9.30
Giornata delle oasi del Wwf
L’Oasi La Francesa
30 maggio - 2 giugno
Festa nazionale Anpi
Centro Storico
gati a vario titolo alla cultura del
cibo, che si ritroveranno i lunedì
22 e 29 giugno, alle 21, presso la
Biblioteca Loria. Il numero massimo di partecipazione a ognuno
dei tre gruppi è di 30 persone.
Gli incontri sono gratuiti. Ci si
potrà iscrivere a partire dalle 15
di lunedì 8 giugno telefonando
allo 059.649368 o inviando una
mail [email protected].
5 giugno - ore 21
Il canto si fa cibo
Una serata con i cori:
Faith Gospel Choir
Gram Ensamble
Gruppo Sweet Meringhe
Una serata dedicata al progetto
Caprette del Sahel – Bambini
nel deserto onlus
Con 43 euro possiamo
acquistare una capretta
e assicurare latte e reddito
a una famiglia del Sahel
Ospite della serata: Jolanda
Battini
Palazzo Corso
5 giugno - ore 21
Coro della Sede di Carpi
Direttore Orestina Gibertoni
Elena Cattini, pianoforte
Sala delle Vedute - Palazzo Pio
7 giugno - ore 18
Mezzabanda
Mezzani (PR)
Direttore e solista Marco
Pierobon (tromba)
Partecipano inoltre:
Orchestra di Fiati
dell’Istituto Vecchi – Tonelli
Direttore Massimo Bergamini
Carpi Sax Orchestra
Direttore Simone Valla
Cortile di San Rocco
8 giugno - ore 21
Orchestra G. Bononcini
Musiche di Rossini, Mozart,
Beethoven
Direttore Vram Tchiftchian
Cortile di San Rocco
20
venerdì 29 maggio 2015
Fino al 30 giugno
anno XVI - n. 21
venerdì 29 maggio 2015
Al mè
dialètt...
di Massimo Loschi
anno XVI - n. 21 21
Aprite gli occhi!
di Massimo Loschi
di Clarissa Martinelli
[email protected]
Dopo quei fiocchi di neve come lenzuola, un
vecchietto fermo ammira il suo orto. Dalla
stazione delle autocorriere un pullman parte
per chissà dove, lui pensa…
Un fasulètt ed têra
Un fazzoletto di terra
‘Na fètà ed têra e tant ôrt in fila;
dóp i fiôch ed néva
ch’parivèn linsóo sui radètt.
Un vcèt, impèt un d’chi ôrt
ch’è dvintèe la sò pasiôun,
sê gh’férma sól per n’ucêda.
Da sèmpèr martêl e ciêva ingléša
i érèn stèe i sò sól arnéš
pò, in rêgal cal pcôun ed têra
pôch più grand d’un fasulètt.
‘Na sapa, la têra bêin làvùrêda,
tant’amigh... e tùtt urtlan
impròvišèe,
la prìmà sèmna, l’êmôsiôun di
šèrmòj,
i frut dla natura côi cumplimêint
stùff sé, mô in fònd cuntêint.
A gh’suvin dal prìmìsìi, in cal sèstlêin,
in rêgal a la sò vcina, la sòrpréša
ch’la n’chêrdiva gnanch ai so ôç:
insalêta, purasèmì, radicin
fragulêini per i più cichin,
dó carôti, ‘na branchêda ed ravanée
e ròss al pêr ed vampêda ed fógh
i più bée di sò pòndôr.
A s’fà sira, un clàcsòn gh’róba i
pinsér,
lè atéš ‘na curéra, lé sira
dla gint ch’tórna vers cà e:
-«Scuša, è têrd! Tè, arpôunsa têra,
cun la név sé, mò arpôunsa!
S’tè savìss che schmêinsi ch’ho tôlt,
garantìi a gh’avròm al più bêl ôrt!
A t’côunt, mô no è têrd... lé véra,
pêrò a vagh cuntêint, tè arpôunsa...
gnàrà prêst anch Primavéra!»
Una fetta di terreno e tanti orti in
fila dopo i fiocchi di neve
che parevano lenzuola per i radicchi
Un vecchietto di fronte ad uno degli
orti diventato la sua passione,
si ferma solo per una occhiata.
Da sempre martello e chiave inglese
erano stati i suoi soli arnesi
poi, in regalo quel pezzetto di terra
poco più grande di un fazzoletto.
Una zappa, la terra ben lavorata,
tanti amici… tutti ortolani improvvisati, la prima semina, l’emozione
dei germogli, i frutti della natura
con tanti complimenti
stanco si, ma in fondo contento.
Si ricorda delle primizie, in quel
cestino,
in regalo alla sua vecchietta, la
sorpresa
che non credeva ai suoi occhi:
insalata, prezzemolo, radicchietti
fragoline per i più piccini,
due carote, una manciata di ravanelli
e rossi come vampata di fuoco
i più belli dei suoi pomodori.
Si fa sera, un clacson lo distoglie dai
pensieri,
lì vicino una corriera, è sera
della gente ritorna verso casa e:
-«Scusa è tardi! Tu, riposa terra,
con la neve si, ma riposa!
Se sapesti che sementi che ho
preso,
garantito avremo il più bell’orto!
Ti racconto, no è tardi è vero,
però vado contento, tu riposa…
verrà presto anche Primavera.
Celebrazioni
Premio On Fire a Pierluigi Senatore
Ciao Clarissa, io sono una di
quelle con la casa inagibile
per il terremoto e ancora
fuori per le lungaggini burocratiche; pago un affitto
e mi fa molta paura la riduzione del contributo Cas dal
primo luglio perché siamo
in una situazione economica non troppo brillante.
Ma non voglio neanche
autocommiserarmi. Voglio
invece lanciare un appello agli amministratori dei
comuni terremotati: APRITE
GLI OCCHI. Ci sono persone
che si fanno dare soldi per
ricostruire case vecchie che
erano disabitate e diroccate
da vent’anni e per ripristinare le stalle in disuso da
trent’anni.
Case e stalle che, immagino,
dopo che avranno di nuovo
un valore saranno rivendute a prezzi di mercato...
ma che vengono rimesse in
sesto a spese di tutti! E a me
tolgono parte del contributo per pagarmi l’affitto in
attesa di tornare nella mia
casa su cui pago il mutuo! E
pago le tasse normalmente,
come se non fosse successo
niente, perché han spiegato
che, senza i soldi dell’operosa Emilia, ha problemi il
bilancio dello Stato. E’ una
roba assurda, ma sta succedendo davvero. Grazie per
l’attenzione
Roberta
G
entile Roberta, mi sono
già arrivate segnalazioni
analoghe e pubblico la
sua lettera. Trovo molto grave che con tutta la burocrazia
imposta sia finita con amianto
sotto scuole temporanee e vecchi
casolari abbandonati e diroccati divenuti case da ricostruire a
spese di tutti. C’è da auspicare
una maggiore attenzione da
parte di tutti e anche segnalazioni circostanziate quando c’è il
sospetto di gravi irregolarità.
Libri da non perdere!
La sposa giovane
di Alessandro Baricco
M
bastiano Fagnani: una
erco“I premi
di violino, unica e
ledì 20
fanno sempre chiave
originale. Quest’anno il
maggio,
piacere. Sono riconoscimento è stato
nella cornice della
attribuito al giornalista
Sala Oratorio della come una borraccia
Radio Bruno, Pierluigi
Biblioteca Estense
d’acqua fresca per il diSenatore:
per anni si
Universitaria di
ciclista che affronta è occupato di musica
Modena, è stato
locale, sin dalla fine degli
consegnato, dalle una salita; danno
Anni 70. E’ sua la tessera
mani di Beppe
ristoro e voglia di
1 del leggendario
Carletti (Nomacontinuare. Un grazie numero
circolo carpigiano Tuwat.
di), Paolo Belli e
particolare a MauSenatore ha condotto e
Wilko dei Rats a
Pierluigi Senarizio e alla giuria che promosso in prima persona eventi, iniziative e intore il premio
hanno visto in me
legati all’approfonOn Fire 2015. La
qualità che io non mi contri
dimento di temi originale,
cerimonia è stata
riconosco e grazie a quali la legalità, portando
contestuale alla
a Carpi e in Regione,
presentazione del Beppe, Paolo e Wilco
eminenti che
volume antologico
che ci sono sempre”. personalità
si sono distinte per la lotta
sulla storia della
alla mafia e alla corruzione in Italia.
musica a Carpi, On Fire. Il Beat e il
“I premi fanno sempre piacere. Sono
Rock a Carpi curato da Maurizio
come una borraccia d’acqua fresca
Dente ed edito da CDL. On Fire,
per il ciclista che affronta una salita;
creato a partire dal libro curato da
danno ristoro e voglia di continuare.
Dente, si pone l’obiettivo di premiaUn grazie particolare - ha sottolinere, anno dopo anno, personalità
ato Pierluigi Senatore - a Maurizio
nate nel territorio provinciale, che
e alla giuria che hanno visto in me
si sono distinte per il loro lavoro in
qualità che io non mi riconosco e
ambito musicale e sociale. L’opera
grazie a Beppe, Paolo e Wilco che ci
d’arte consegnata al vincitore è stata
sono sempre”.
creata dall’artigiano carpigiano, Se-
Se ne occupava Modesto. Che tuttavia aprì e si
trovò davanti la Sposa giovane.
Non era attesa per quel giorno, o forse sì, ma se
n’erano dimenticati.
Sono la Sposa giovane, dissi.
Voi, annotò Modesto. Poi guardò attorno, stupito, perché non era ragionevole che fossi arrivata
da sola, e invece non c’era nessuno, a perdita
d’occhio.
Mi hanno lasciata in fondo al viale, dissi, avevo
voglia di contare in pace i miei passi. E appoggiai
la valigia a terra. Avevo, come era stato convenuto, diciotto anni.
S
iamo all’inizio del secolo scorso. La promessa
Sposa è giovane, arriva da lontano, e la Famiglia la accoglie, quasi distrattamente, nella
elegante residenza fuori città. Il Figlio non c’è, è
lontano, a curare gli affari della prospera azienda
tessile. Manda doni ingombranti. E la Sposa lo
attende dentro le intatte e rituali abitudini della
casa, soprattutto le ricche colazioni senza fine.
C’è in queste ore diurne un’eccitazione, una gioia, un brio direttamente proporzionale all’ansia,
allo spasimo delle ore notturne, che, così vuole la
leggenda, sono quelle in cui, nel corso di più generazioni, uomini e donne della famiglia hanno
continuato a morire. Il maggiordomo Modesto
si aggira, esatto, a garantire i ritmi della comunità. Lo Zio agisce e delibera dietro il velo di un
sonno che non lo abbandona neppure durante
le partite di tennis. Il Padre, mite e fermo, scende
in città tutti i giovedì. La Figlia combatte contro
l’incubo della notte. La Madre vive nell’aura della
sua bellezza mitologica. Tutto sembra convergere
intorno all’attesa del Figlio. E in quell’attesa tutti
i personaggi cercano di salvarsi.
22
N
venerdì 29 maggio 2015
ell’Aula Magna di
Palazzo Battiferri, il
Magnifico Rettore
dell’Università di Urbino
Carlo Bo Vilberto Stocchi,
ha consegnato, il 25 maggio
scorso, il Sigillo d’Ateneo
al Carpi F.C. 1909. Si tratta
della prima volta che il riconoscimento va a una società
sportiva.
Le motivazioni. Nel suo
discorso di apertura il Magnifico Rettore ha ribadito
l’importanza di questa
iniziativa: “il Carpi – ha
spiegato – è una società di
antiche tradizioni rifondata
nel 2000 e che nel 2009 ha
intrapreso un nuovo percorso, sino ad arrivare alla
Serie B nel 2013 e adesso in
A, la serie più prestigiosa.
Per la prima volta assegniamo il Sigillo per meriti
collettivi”.
Una rinascita fatta di
valori. Il Magnifico Rettore, prima della consegna,
ha anche sottolineato qual è
il contributo che la società
ha portato al mondo dello
sport: “Questo club – ha
aggiunto chiarendo, al di
là dei risultati, quale sia il
peso da attribuire alla scelta
dell’Ateneo – è il simbolo
della rinascita di un’intera
città piegata dal terribile terremoto del 2012”. Non solo
questo: “Il Carpi è anche un
modello da seguire: ogni
giorno ci arrivano notizie
raccapriccianti. Credo che
sia opportuno riflettere su
come sia pedagogicamente
sbagliato insistere sugli
esempi negativi. Sono con-
anno XVI - n. 21
Nell’Aula Magna di Palazzo Battiferri, il Magnifico Rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi ha consegnato il 25 maggio scorso il Sigillo d’Ateneo al Carpi F.C. 1909. Si tratta della prima volta che il riconoscimento va a una società sportiva
Un sigillo sul miracolo del Carpi
Da sinistra Caliumi, Bonacini, Stocchi e Giuntoli
tento allora che l’Università
si riappropri della prerogativa educativa cogliendo
e valorizzando modelli
virtuosi che uniscono impegno, sacrificio e passione.
Sono anche convinto – ha
rimarcato il Magnifico Rettore – che questo non sia un
miracolo come qualcuno ha
scritto, ma il risultato di un
grande lavoro di squadra.
I valori dello sport si sono
incontrati con una gestione
manageriale che ha saputo
credere in un progetto di
lungo termine e fare scouting”. Con una “politica
sportiva” che ha creduto più
sulle risorse umane che su
quelle economiche.
Sport e Università. Alla
cerimonia è intervenuto
anche il presidente nazionale del Cus, l’avvocato
salernitano Lorenzo Valentini, che ha sottolineato lo
stretto legame tra questi due
mondi. “Da qui – ha detto –
parte un messaggio che ha
uno straordinario impatto
educativo, che parla di uno
sport pulito, fatto di regole, distante anni luce dalla
violenza delle tifoserie e dal
calcio-scommesse. Il gesto
di un ragazzo che gioca a
pallone nelle favelas è lo
stesso dell’ultimo pallone
d’oro”.
La conclusione di un “romanzo”. A tracciare quella
che è stata l’avventura del
Carpi, che in pochi anni ha
raggiunto l’Olimpo calcistico passando solo negli
ultimi tre anni dalla Prima
Divisione alla A, è stato
il giornalista di Tempo
Enrico Gualtieri, profondo conoscitore della storia
della società sportiva. Suo
il racconto breve ma appassionante e appassionato di
una squadra che dall’Eccellenza ha raggiunto la A,
perfettamente inserita in
una città che ha profonde
radici nei campi da calcio.
“L’esperienza del Carpi –
ha quindi concluso – ci insegna che il calcio può non
essere soltanto dei ricchi”.
I protagonisti. Il primo a
prendere la parola in aula
magna è stato Stefano
Bonacini, amministratore delegato della società,
“orgoglioso di ricevere il
Sigillo” il quale ha chiarito
lo spirito con cui tutto lo
staff si appresta alla nuova
serie: “Ci affacciamo – ha
detto – a una nuova categoria, ma rimanendo coi piedi
per terra sono sicuro che
possiamo farcela”. Claudio
Caliumi, presidente del
Carpi, è tornato sulla ricetta
del successo: “il nostro
calcio – ha spiegato – è
fatto di lavoro settimanale”.
Una formula che ha trovato
conferma nelle parole del
direttore sportivo, Cristiano Giuntoli: “la nostra sfida contro la storia è iniziata
già da tempo, per proseguire così dovremo essere
convinti di ciò che faremo.
La nostra caratteristica – ha
continuato – sarà sempre la
volontà di osare”. Presente anche mister Fabrizio
Castori: “io – ha detto –
sono soltanto uno dei tanti
che hanno contribuito al
successo. Ho avuto al mio
fianco uno staff di altissimo livello e un gruppo di
ragazzi umili. Non eravamo
certo i più bravi, ma siamo
stati i più forti”. Infine il
capitano, il centrocampista
Filippo Porcari, ha portato
quello che è lo spirito dello
spogliatoio: “un gruppo
sano e allentamenti intensi
hanno fatto sì che il mister
potesse trarre il meglio da
noi in campo”.
Il ritorno a Urbino. Ai
giornalisti l’anteprima l’ha
concessa il direttore Giuntoli, illustrando il programma per la preparazione del
prossimo campionato, a
fine luglio. “Dopo un ritiro
in Trentino sarà nostro
dovere omaggiare la città di
Urbino fermandoci per una
settimana”. Proprio dalla
città di Raffaello è iniziata
la stagione 2014-15 che ha
portato a un traguardo al di
sopra di ogni aspettativa.
Il fuoriprogramma: la
maglia numero “Uno” al
Rettore. A margine della
cerimonia, oltre alla calciatrice Raffaella Minieri, difensore del Bayern Monaco
che ha portato il suo saluto,
capitan Porcari - presente
insieme ai compagni Mbakogu, Inglese e Lasagna
- ha voluto omaggiare il
Rettore con una sorpresa:
la consegna della maglietta
dei biancorossi con il numero “Uno” e il cognome
“Stocchi”.
Calcio - Pulcini 2005
Al Carpi la sesta edizione del Città di Carpi
Carpi
Solierese
Due Ponti
Virtus Mandrio
D
avanti a un folto pubblico presente allo
Stadio Cabassi va in archivio anche la
sesta edizione del Trofeo Città di Carpi,
quest’anno riservata alla Categoria Pulcini 2005
e svoltosi con squadre esclusivamente del nostro
territorio (Massese, Virtus Correggio, Correggese, Solierese, Due Ponti, Pol.Saturno, Poggese, Virtus Mandrio, Moglia, Fabbrico e Carpi).
Dopo le edizioni passate che hanno visto trionfare le formazioni giovanili di Atalanta, Chievo,
Juventus e Inter due volte, è la volta del Carpi di
mister Gianluca Piccolo alzare al cielo il trofeo.
Classifica finale
1° Carpi - 2° Due Ponti - 3° Solierese - 4° Correggese, Fabbrico, Massese, Moglia, Pol.Saturno,
Poggese, Virtus Mandrio, Virtus Correggio.
venerdì 29 maggio 2015
anno XVI - n. 21 23
Pallavolo Femminile Serie A - Modena si affida al talento e alla potenza di Diouf
Colpo di mercato per la Liu Jo Volley
N
on è stato semplice,
la concorrenza era
importante e agguerrita, ma per le prossime due
stagioni la Liu•Jo Modena
ha piazzato il grande colpo
di mercato. Il gm Carmelo
Borruto, infatti, si è assicurato il talento, la potenza e la
classe di uno dei punti fermi
della nazionale azzurra:
Valentina Diouf. L’opposta
milanese, classe 1993, vestirà la casacca bianconera
completando una diagonale
tutta italiana di primissimo livello con Francesca
Ferretti. 202 centimetri e
un braccio davvero pesante
sono le qualità principali e
D
che più saltano all’occhio di una giocatrice letteralmente esplosa nell’ultimo Mondiale, ma che già aveva
recitato un ruolo da protagonista nel
massimo campionato nelle tre stagioni con la maglia della Foppapedretti
Bergamo. La rassegna iridata disputata nel nostro Paese lo scorso ottobre,
tuttavia, l’ha lanciata nell’Olimpo del
volley mondiale anche grazie a una
prestazione monstre nella finale per
il terzo posto contro il Brasile in cui
mise a segno, partendo dalla panchina
e subentrando nel corso del primo set,
ben 31 punti. Tuttavia il palmares di
Valentina raccoglie anche altri importanti titoli conquistati a livello giovanile e non: un Mondiale e un Europeo
Juniores, i Giochi del Mediterraneo
nel 2013 e una Supercoppa Italiana
Valentina Diouf
opo essersi laureato
campione regionale
Fihp nella categoria Allievi A - Specialità
Obbligatori lo scorso 1°
maggio a Modena, l’atleta
Michele Zanconato in forze
alla Sezione Pattinaggio della
Dorando Pietri, ha ottenuto,
domenica 24 maggio, ai
Campionati regionali Uisp
svoltisi al Palapilastro di Bologna nella Categoria Allievi
Giovani un ottimo secondo
posto negli Obbligatori e
il terzo piazzamento nel
libero. Nella stessa categoria e specialità da segnalare
l’ottimo 9° posto (su 33) di
Federica Ricchi che, prima
tra le modenesi, ottiene così
Sezione Pattinaggio - Dorando Pietri
Coop Parma - Cabassi: 7 - 8
Partita di ritorno di finale
del Girone Eccellenza per la
Categoria Under 20, che
gioca presso il bellissimo
impianto del Centro Negri
di Parma contro i padroni di
casa di Pol. Coop Parma.
In palio il terzo posto del
Campionato Regionale Under
20, dopo il pareggio della
partita di andata. La gara è
sempre stata controllata dalla
Cabassi che, con un quarto
tempo al cardiopalma, si fa
recuperare fino al -1 dopo
essere stata in vantaggio per
ben due volte sul +2. In goal
i soliti Andreoli e Campolongo con una rete a testa,
doppietta dei veterani Gilioli
e Caiumi e un goal ciascuno
anche per Dondi e l’Under 15
Zanardi, da citare la prestazione del portiere Meschieri
che in più occasioni ha salvato
il risultato. Buono l’approccio
Pallanuoto Cabassi
Inarrestabile Michele Zanconato
la qualifica
ai Campionati italiani.
Da ricordare anche
il titolo di
campione
regionale Fihp
ottenuto da
Luca Facchini, il 3
maggio, ai
Campionati
Regionali
Categoria
Divisione Nazionale A, svoltisi
a Funo di Argelato con un
I risultati
alla partita giocata col cuore,
senza risparmiarsi e che ha visto qualche assenza pesante,
una su tutte quella del coach
Caprara. “L’entusiasmo e
la giovane età del gruppo di
questa squadra, ci fa sperare
per il futuro” ha commentato
coach Restivo.
Cabassi - Olimpia: 5 - 13
Ultima giornata di campionato per la formazione
Under 13 della Cabassi.
Il podio di Michele
Zanconato
primo posto negli Obbligatori
e il secondo nel Libero.
Chiara sconfitta contro una
delle formazioni più forti del
campionato: la Pol. Olimpia Vignola. La squadra
ospite ha mantenuto sempre il vantaggio sui quattro
parziali chiudendo il match
col risultato di 5-13. Ottima la
prestazione del portiere Losi
che nonostante la sconfitta ha
reso meno pesante il divario
del punteggio finale. Bene
anche il difensore di boa Stefani. Doppietta per Pinotti
(classe 2004), in gol anche
Stefani, Reibaldi e Incerti.
Tergeste - Cabassi: 11 - 9
nel 2011 oltre a due importanti premi individuali quali
il titolo di miglior giocatrice
dell’ultima Supercoppa e
di miglior opposto dell’ultima Champions League.
Nell’ultima stagione
Valentina Diouf ha vestito
la casacca dell’Unendo
Yamamay Busto Arsizio
realizzando un totale di 355
punti in 72 set disputati. Un
rendimento, quello offensivo, che le è valso il secondo
posto per quanto riguarda,
appunto, i punti per set
realizzati (4,93) e il terzo
considerando solamente gli
attacchi vincenti per parziale, ovvero 4,31.
Domenica 31 maggio, dalle 14,30 alle 18, ai Laghi Curiel di Campogalliano
Canoa Day 2015
L
’ASD Canottieri
Mutina presenta,
domenica 31 maggio,
dalle 14,30 alle 18, ai Laghi
Curiel di Campogalliano
(presso la Sede Nautica, in
via Albone, 31) il Canoa
Day 2015 per far provare
quanto sia bello e divertente
fare sport in kayak. Saranno
presenti istruttori qualificati che accompagneranno
quanti vorranno cimentarsi
in questa pratica sportiva
all’aria aperta.
Nell’occasione sarà possibile anche visitare la sede
dell’associazione e avere in-
formazioni su attività amatoriali e turistiche, corsi per
adulti e ragazzi e ricevere
informazioni relative a centri
estivi e tanto altro ancora.
Siete tutti invitati!
Cabassi - Vignola: 8 - 7
Partita dei quarti di Finale per
gli Under 15 della Cabassi
che giocano “in casa” (causa
indisponibilità delle piscine
Dogali di Modena), presso
l’impianto comunale delle
Piscine di Faenza contro Pol.
Olimpia Vignola.
Vittoria, anche se di misura,
che proietta i biancorossi in
semifinale contro RN Bologna. Partono bene i cabassini
che segnano subito due goal,
poi si fanno raggiungere
sul finire del primo parziale
per incomprensioni in fase
difensiva.
Secondo tempo ad appannaggio del Carpi che segna
un netto due a zero, così
come il terzo tempo che vede
i padroni di casa chiudere il
parziale sul quattro a uno. Nel
quarto tempo, la stanchezza
e la poca lucidità creano tanti
errori in attacco, ma la vittoria
è comunque dei carpigiani.
Quindicesima partita di
Campionato per la Serie C,
che gioca a Trieste presso
l’impianto Federale Bruno
Bianchi, contro i padroni di
casa di Tergeste PN.
Nella difficile trasferta contro
la squadra momentaneamente prima in classifica, il Carpi
ha disputato una buonissima
partita e ha dimostrato di
essere alla pari con i forti
triestini.
Categoria Acquagoal
Nono Concentramento per
la Categoria Acquagoal
di scena presso l’impianto
della Società Adria Nuoto di
Codigoro, che ha visto la partecipazione di 10 squadre, di
cui tre della Cabassi. Carpi A
allenata da Francesco Iorio,
Carpi B e Carpi C allenate
da Nicola Colarusso. Carpi
A si aggiudica il girone con 8
vittorie e una sola sconfitta.
moto, abbigliamento, accessori e ricambi - Carpi (MO) Via Canalvecchio, 2 - Tel. 059687002 - www.tondellimoto.it
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Tempo n° 21