La Pac: cenni storici
•
•
La Politica agricola è stata una delle più importanti politiche della
Comunità europea, menzionata nel Trattato di Roma del 1957 ed
entrata in vigore nel 1961. Fortemente voluta dalla Francia e dai
Paesi Bassi che ne hanno tratto i maggiori benefici
I suoi obiettivi iniziali erano:
•
•
•
incrementare la produzione
garantire i redditi del settore primario attraverso il sostegno
dei prezzi dei prodotti agricoli più standardizzati (cereali,
carne, latte, olio, zucchero, ecc.)
Stabilizzare i mercati
La Pac: cenni storici
• garantire l’approvvigionamento dei generi alimentari
per i consumatori europei attraverso sussidi agli
agricoltori legati al livello della produzione
• aumentare la produttività del settore agricolo attraverso
incentivi agli investimenti alle aziende agricole
• assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori

Lo strumento finanziario della PAC era il Fondo
Europeo Agricolo d'Orientamento e di Garanzia
(FEAOG) composto da due sezioni distinte
Garanzia (intervento di sostegno ai mercati) ed
Orientamento (interventi strutturali)
La Pac: cenni storici




L’approccio iniziale alla politica agricola consentì di raggiungere gli
obiettivi di autosufficienza e di stabilità dei redditi agricoli che si era
prefissato ma fece dell’agricoltura un settore protetto e non in grado di
competere sui mercati mondiali
In particolare gli obiettivi perseguiti non erano del tutto compatibili.
Quello di proteggere i mercati e di sostenere i prezzi non erano
compatibili con l’assicurare prezzi bassi ai consumatori ed
incrementare la produttività
I costi di questa politica inoltre si rivelarono altissimi: la politica
agricola venne ad assorbire fino a due terzi del bilancio comunitario
Infine vennero a manifestarsi fenomeni di eccedenze in moltissime
produzioni
La Pac: cenni storici

I principi su cui si basava la politica agricola
erano: unità del mercato, preferenza comunitaria e
solidarietà finanziaria
– I prodotto agricoli potevano circolare liberamente
all’interno dell’U.E. a prezzi simili.
– Ma i prezzi dei prodotti agricoli non erano quelli di
mercato. Quando il prezzo del prodotto agricolo cadeva
sotto una certa soglia, agenzie incaricate acquistavano
la produzione eccedentaria al fine di sostenere il prezzo
La Pac: cenni storici
– Le esportazioni dei prodotti agricoli ricevevano
sussidi ogni qual volta il loro prezzo nel
mercato mondiale cadeva al di sotto di una
certa soglia
– Sulle importazioni dei prodotti agricoli veniva
applicata una tassa ogni qual volta il loro
prezzo cadeva al di sotto di una certa soglia
– I costi della politica agricola ricadevano su tutti
gli stati membri e non solo su chi beneficiava
della politica
La Pac: cenni storici

In sintesi si fece dell’agricoltura un mercato
comune ma non concorrenziale e protetto
all’esterno
La Pac: cenni storici

Negli anni ottanta cominciò un processo di
cambiamento al fine di riportare l’agricoltura
nell’ambito di una economia di mercato.
 Le pressioni per un cambiamento venivano
all’interno dell’U.E. dai Paesi che pagavano per la
Pac ma non ne usufruivano e all’esterno dai Paesi
che subivano il protezionismo europeo

Una delle riforme più importanti fu la cosiddetta
riforma Mac Sherry del 1992 i cui principali
cambiamenti furono:
– una riduzione di circa il 30% dei prezzi agricoli per
aumentare la competitività dei prodotti nei mercati
mondiali
– sussidi al reddito degli agricoltori per compensarli della
perdita legata alla diminuzione dei prezzi (i sussidi non
sono più legati ai livelli di produzione e si mette
pertanto in discussione il principio dell’accoppiamento)
– misure per ridurre le produzioni eccedentarie (quote,
sanzioni, abbandono di terreni etcc..)
La Pac: cenni storici

Inoltre i sussidi agli agricoltori vengono
adesso fatti dipendere anche da una serie di
condizionalità relative al rispetto di norme
sulla
– tutela dell’ambiente naturale
– gli standard fitosanitari
– la sicurezza alimentare
– il benessere degli alimenti
La Pac: cenni storici
• Un cambiamento successivo nella natura della politica agricola si ha
nel 1999 nell’ambito del processo di Agenda 2000.
•
Con Agenda 2000 all’agricoltura viene riconosciuto, oltre alla
funzione produttiva, il contributo nella conservazione del paesaggio,
nella protezione dell’ambiente, della qualità e della sicurezza dei
prodotti alimentari e del benessere degli animali.
• Viene introdotto il concetto di multifunzionalità e gettate le basi per lo
sviluppo di un'agricoltura sostenibile e concorrenziale.
• Viene inoltre creato un “secondo pilastro” della politica agricola
dedicato (accanto a quello tradizionale della regolazione dei mercati)
esclusivamente allo sviluppo rurale finanziato dal FEOGA.
La Pac: cenni storici

Nel 2003 si ha una ulteriore riforma i cui punti fondamentali sono:
– Maggiore orientamento dell’agricoltura al mercato e un rafforzamento del
ruolo imprenditoriale degli agricoltori;
– sostegno più selettivo e mirato, indirizzato non più al prodotto ma al
produttore e, dunque, disaccoppiato dalla quantità di prodotto;
– promozione di un’agricoltura sostenibile, in linea con le attese dei cittadini
europei e dunque sempre più rispettosa di standard ambientali, di sicurezza
alimentare e di benessere degli animali;
– maggiore equità nella distribuzione del sostegno pubblico accordato
all’agricoltura;
La Pac: cenni storici
– maggiore enfasi sullo sviluppo rurale
– una PAC più compatibile con i vincoli
internazionali imposti dalla WTO;
– semplificazione amministrativa e normativa
della PAC.
La Pac: cenni storici
LA DIREZIONE DEI CAMBIAMENTI




Il disaccoppiamento degli aiuti diretti erogati agli agricoltori,
vale a dire la trasformazione di tutti gli attuali pagamenti della PAC in
un pagamento unico per azienda disaccoppiato, slegato dalle scelte
produttive degli agricoltori.
la condizionalità, ovvero il principio che subordina l’erogazione del pagamento
unico al rispetto di norme riguardanti ambiente, sicurezza, benessere degli animali;
la “modulazione” degli aiuti cioè una riduzione lineare degli aiuti della PAC
il cui gettito, tuttavia, rimane al settore agricolo, perché finanzia
nuove misure di sviluppo rurale destinate ad agricoltori e
allevatori
un pacchetto di nuove misure di sviluppo rurale (da finanziarie,
appunto, con il gettito della modulazione) su qualità, benessere degli
animali, adattamento ai nuovi standard, giovani agricoltori, servizi di
consulenza aziendale
La Pac: cenni storici



Nel 2007-2013 viene varata una vera e propria politica di sviluppo
rurale.
Adesso la Pac ha due pilastri. Il primo, quello tradizionale finanziato
dal un Fondo denominato FEAGA (il vecchio FEOGA sezione
Garanzia) Il secondo, di sviluppo rurale, finanziato da un nuovo
fondo, il FEASR (che sostituisce il FEOGA sezione orientamento)
regolata dal Regolamento (CE) n.1698/2005 del Consiglio
Gli obiettivi della politica sono:
– accrescere la competitività del settore agricolo e forestale sostenendo la
ristrutturazione, lo sviluppo e l'innovazione;
– b) valorizzare l'ambiente e lo spazio naturale sostenendo la gestione del
territorio;
– c) migliorare la qualità di vita nelle zone rurali e promuovere la
diversificazione delle attività economiche.
La Pac: cenni storici

Gli assi principali della politica di sviluppo
rurale sono:
– Miglioramento della competitività del settore
agricolo e forestale
– Miglioramento dell’ambiente e dello spazio
rurale
– Qualità della vita nelle zone rurali e
diversificazione dell’economia rurale
– Leader
Leader: la filosofia di fondo
•
•
•
•
L’Iniziativa Comunitaria Leader (Liaisons entre actions de
développement de l’économie rurale) viene lanciata nel 1991 per
promuovere lo sviluppo integrato, endogeno e sostenibile delle
aree rurali.
L’Iniziativa parte dall’idea dell’esistenza di una molteplicità di
modelli di sviluppo a livello locale. Questa molteplicità deriva
dalle specificità intrinseche ad ogni territorio.
Nell’ambito delle aree rurali si parte pertanto dal presupposto che
lo sviluppo è basato sulla creazione di forti legami fra territorio,
popolazione, attività e istituzioni.
Il programma Leader ha sostenuto l’elaborazione e la
concertazione di piani di sviluppo multisettoriali e integrati (Piani
di Azione Locali/Piani di Sviluppo Locale), gestiti da partenariati
orizzontali creati ad hoc (Gruppi di Azione Locali) ed espressione
delle principali componenti economiche e sociali locali.
Leader: la filosofia di fondo
• Ai GAL viene offerto un menu di interventi che
spazia da quelli più tradizionali, quali gli aiuti in
conto capitale alle imprese, a quelli più innovativi,
quali i fondi di garanzia per la promozione ed il
sostegno degli investimenti, oltre a una serie di
strumenti che non hanno funzione diretta di
sostegno finanziario, ma piuttosto di sostegno alla
progettualità locale ed al capitale umano:
animazione, formazione, assistenza tecnica, etc.
Leader: la filosofia di fondo
• Il carattere “pilota” e “innovativo” di Leader ha permesso
di sperimentare una programmazione endogena e
partecipata dello sviluppo; la sua attuazione ha spesso
favorito l’adozione di soluzioni organizzative più alla
portata delle problematiche locali; ha offerto la possibilità
di introdurre strategie volte a valorizzare le risorse ed i
prodotti locali; ha contribuito anche a migliorare la
capacità progettuale a livello locale, migliorando l’accesso
anche ad altre opportunità di finanziamento comunitarie
e/o nazionali
Le generazioni Leader

Leader 1: 1989-94
 Leader 2: 1994-1999
 Leader plus: 2000-2006
 Leader Asse 4 del PSR: 2007-2013
Scarica

Cenni sulla PAC - Dipartimento di Economia