Serva di Dio Madre Veronica Briguglio (+ 1950)
Preghiere di Devozione
e Mistero della Pasqua
Milano 2006
Preghiere di devozione
e Mistero della Pasqua.
Edizione e commento del ‘Libro di preghiere’
usato dalla Serva di Dio Madre Veronica Briguglio,
fondatrice delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore.
a cura di p. Gianfranco BERBENNI, ofm cap
Edizioni Sintesi
Milano 2006
Dedicato
alle sorelle
Cappuccine del Sacro Cuore
Foto di copertina: Madre Veronica Briguglio con le Bambine dell’Orfanatrofio (1922). Gli sfondi sono organizzati
secondo gli standard dei fotografi dell’epoca.
Stampa e impaginato Sintesi S.r.l. - www.sintlabo.it
©2006 - febbraio
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E’ vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale
del testo e delle immagini.
Prefazione
Con gioia presento al grande pubblico un Commento all’Opuscolo manoscritto
che raccoglie preghiere e meditazioni della Serva di Dio, Madre Veronica
Briguglio, fondatrice - in Roccalumera (Messina) - delle Suore Cappuccine del
Sacro Cuore.
Le annotazioni sono frutto di tre decenni di applicazione storica e spirituale,
specie nel settore francescano e cappuccino. Il volume intende ‘formare’ la mente
e il cuore dei lettori, in modo da recitare - con frutto e con ‘autentica devozione’
- formule di preghiera che sostennero intensamente la Serva di Dio, nello spirito
e nell’azione, dalla giovinezza eroica all’anzianità nascosta.
p. f. Gianfranco Berbenni
Roma, 11 febbraio 2006
Quarto di corpertina del manoscritto.
3
Sommario
Prefazione
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3
Simboli, Abbreviazioni, Sigle .
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5
Bibliografia
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7
Introduzione
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27
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39
Libro di preghiere ad uso di Madre Veronica Briguglio (1912)
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Sezione prima. Edizione dei Testi e commento
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39
Sezione seconda. Edizione dei Testi (continuazione)
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49
Allegato
Litanie del Sacro Cuore e commento di Giovanni Paolo II
Indice delle Preghiere manoscritte
4
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.....
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Simboli
[ ]
Parentesi quadre: includono interventi dall’esterno sui testi.
|
Barra verticale: segno di andata a capo nell’originale.
√
Parola mancante.
≈
Spostamento di parola o parola-frase.
Abbreviazioni, Sigle
AAS
Acta Apostolicae Sedis, Città del Vaticano.
ArchGen
Archivio Generale SCSC, Roma.
Bartmann 1962
B. BARTMANN, Teologia dogmatica. Rivelazione e fede, Dio, la
Creazione, Alba 19626.
CCC
Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, 19992.
CLCLT-6
Library of Latin Texts, Louvain-Turnhout 2005.
CompCCC
Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano
2005.
DES
Dizionario Enciclopedico di Spiritualità, a cura di Ermanno ANCILLI, 3
volumi, Roma, 1995, II edizione (I edizione 1990).
DIM
Dizionario di Mistica,
DIP
Dizionario degli Istituti di Perfezione, a cura di G. Rocca, 10 vol.,
Roma 1974-2003.
DFS
Dizionario francescano di Spiritualità,
5
6
Echiridion 1979
Enchiridion Euchologicum Fontium Liturgicorum, a cura di E. LODI,
Roma 1979.
FF1/2
Fonti Francescane, I e II edizione, Padova, 1977 e 2004.
Liturgia 2001
Liturgia, [Dizionario di], a cura di Domenico SARTORE ed altri, Cinisello
Balsamo 2001.
mm
millimetri
Ms.
Manoscritto
Ms. Preghiere 1897
Libro di Preghiere in uso presso le Suore Cappuccine del S. Cuore.
Anno 1897, (SCSC, ArchGen, CIII, 15b 1664).
NGCommBibl
Nuovo Grande Commentario Biblico, a cura di R.E. Brown (+), Brescia
19972.
OfficinaFranc
Officina Franciscana, a cura di D. Solvi, Firenze 2005.
SCSC
Suore Cappuccine del Sacro Cuore.
Bibliografia
ANCILLI Ermanno (+ 1988), La mistica: Alla ricerca di una definizione, in La Mistica.
Fenomenologia e riflessione teologica, a cura dello stesso A. e di Maurizio PAPAROZZI,
vol. I, Roma 1984, pp. 17-40.
CLCLT-6,
CLCLT Library of Latin Texts, a cura di Paul Tombeur, del Centre ‘Traditio
Litterarum Occidentalium’, Turnhout, Brepols, 2005. User’s Guide + DVD. Edizione
elettronica di tutti i testi latini, antichi e moderni, ecclesiastici e profani. L’opera,
patrocinata dalle Nazioni Unite, è alla sesta edizione (2005).
BARTMANN Bernard, Teologia dogmatica. Rivelazione e fede, Dio, la Creazione, edizione
italiana a cura di Natale BUSSI, Alba, Edizioni Paoline, 19626 (la prima edizione tedesca
appare nel 1932), 150x240 mm, 1821 pp. Questo ‘manuale’ di teologia dogmatica
ebbe notevole affermazione editoriale, grazie ai pregi di chiarezza e completezza
dei dati. Rappresenta al meglio la dogmatica preconciliare. Per una raffronto con
l’aggiornamento apportato dal Vaticano II, si suggerisce di leggere i contributi di
teologia dogmatica elaborati da Joseph RATZINGER, ora Benedetto XVI.
CALATI Benedetto, Il metodo monastico della preghiera, in La Preghiera. Bibbia, teologia,
esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 233260.
CASTELLANO CERVERA Jesus, La Chiesa in preghiera, in La Preghiera. Bibbia, teologia,
esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 107145.
CASTELLANO CERVERA Jesus, La mistica dei sacramenti dell’iniziazione cristiana, in La Mistica.
Fenomenologia e riflessione teologica, a cura di Er-manno ANCILLI e Maurizio
PAPAROZZI, vol. II, Roma 1984, pp. 77-111.
CASTELLANO CERVERA Jesus, Pregare con le icone, in La Preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche,
a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), II vol., Roma 1988, pp. 127-143.
CASTELLANO CERVERA Jesus, Teresa di Gesù insegna a pregare, in La Preghie-ra. Bibbia,
7
teologia, esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988,
pp. 307-337.
Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, LEV, 2005.
Costituzioni dei santi Apostoli per mano di Clemente, a cura di Domenico SPADA e Dimitrios
SALACHAS, Città del Vaticano, Urbaniana University Press, 2001, mm. Prima traduzione
italiana delle “Costituzioni apostoliche”, opera antologica pseudoepìgrafa, definita da
alcuni come “il Talmud cristiano”. Ci si deve però sempre riferire all’edizione ormai
classica di Fr. X. FUNK, Didascalia et Constitutiones Apostolorum, 2 vol., Paderborn,
1905, edizione anastatica Torino, Bottega d’Erasmo, 1979, 152x222 mm. Il I volume,
di 61 e 704 pp., contiene il testo greco delle ‘Costituzioni apostoliche’, con traduzione
latina a fronte della ‘Didascalia syriaca degli apostoli’, quando i due testi sono in
parallelo. Il II volume, di 44 + 208 pp., contiene testi viciniori ai temi delle Costituzioni/
Dida-scalia.
DANIÉLOU Jean, Bibbia e Liturgia. La Teologia biblica dei Sacramenti e della Fede secondo
i Padri della Chiesa, traduz. L. Derla, Milano, Vita e Pensiero, 1958 (ediz. francese,
Paris, Cerf, 1951), 133x200 mm, 469 pp.
Dizionario Enciclopedico di Spiritualità, a cura di Ermanno ANCILLI, con il patrocinio del
Pontificio Istituto di Spiritualità ‘Teresianum’, 3 volumi, Roma, 1995, II edizione,
21+851 + -1800 + -2734 pp.
Dizionario Francescano. Spiritualità, a cura di G. ZOPPETTI e F. OLGIATI, con la collaborazione
di P. Bertinato, S. Cattazzo, P. Bogon e Cl. Fillarini, pro-mosso dal Movimento
Francescano e coordinato da E. Caroli, Padova, EMP, 1995, seconda edizione, riveduta
e ampliata (I edizione 1983), colonne 22*+ 2638. Indice analitico-tematico, a cura di
F. Olgiati, G. Zani e Cl. Fillarini (col. 2277-2628).
Dizionario degli Istituti di Perfezione [: DIP], a cura di Guerrino Pelliccia (1962-1968) e di
Giancarlo ROCCA (1969-2003), 10 volumi, Aa - Zwijsen, Roma, Edizioni Paoline,
1974-2003, 200 x 289 mm, ill., tav. f.t.
vol. I, Aa - Camaldoli, Roma, 1974, 34 pp. + 1728 col.;
vol. II, Cambiagio - Conventualismo, Roma, 1975, 26 pp. + 1726 col.;
vol. III, Conventuali - Figlie di Santa Rita, Roma, 1976, 26 pp. + 1734 col.;
vol. IV, Figlie di Santa Teresa - Intreccialagli, Roma, 1977, 26 pp. + 1734 col.;
vol. V, Iona - Monachesimo, Roma, 1978, 26 pp. + 1742 col.;
vol. VI, Monachesimo urbano - Pinzoni, Roma, 1980, 26 pp. + 1750 col.;
vol. VII, Pio II - Rzadka, Roma, 1983, 26 pp. + 2078 col.;
vol. VIII, Saba - Spirituali, Roma, 1988, 32 pp. + 2040 col.;
8
vol. IX, Spiritualità-Vézelay, Roma, 1997, 26 pp. + 1960 col.;
vol. X, Via-Zwijsen, Roma, 2003, 25 pp. + 1682 col., Indici compresi.
Dizionario di Mistica, a cura di L. BORRIELLO, Edmondo CARUANA, Maria Rosaria DEL GENIO,
N. SUFFI, Città del Vaticano, LEV, 1998, 178x248 mm, 1304 pp.
Enchiridion Euchologicum Fontium Liturgicorum, a cura di Enzo LODI, Roma, CLV-Edizioni
Liturgiche (Bibliotheca ‘Ephemerides Liturgicae’, Subsidia 15), 1979, 173x249 mm,
30+1866 pp. Edizione in lingua greca o latina dei testi eucologici dei primi 14 secoli
di cristianità.
Fonti Francescane. Nuova edizione, a cura di E. CAROLI, ofm, coordinamento di C. PAOLAZZI,
ofm, Padova, EFR Editrici Francescane, 2004, 144x219 mm, 2366 pp.
GHINI Emanuela, La preghiera dei Padri del deserto, in La Preghiera. Bibbia, teologia,
esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 205232.
GIOVANNI BOSCO, santo, Dizionario dei vocaboli riguardanti la geografia, gli uffizi, ed i riti
religiosi, di cui è più frequente l’uso nella storia ecclesiastica, in Storia Ecclesiastica
ad uso della Giovenutù, utile ad ogni grado di persone, Torino, 1872, XI edizione
1890, 080x123 mm, pp. 401-538.
GOAR Jacobus, Euchologion sive Rituale Graecorum, edizione anastatica dell’originale apparso,
in seconda edizione, nel 1730, Graz, Akademische Druck- und Verlagsanstalt, 1960,
183x270 mm, 28+747 pp. Cf. la recente edizione L’Eucologio Barberini Gr. 336, a
cura di St. PARENTI e E. VELOKOVSKA, Roma, CLV Edizioni Liturgiche (Bibliotheca
‘Ephemerides Liturgicae’, subsidia 80), 1995, 173x248 mm, 384 pp.
HELEWA Giovanni, «Abbà! Padre!»,in La Preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche, a
cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 73-106.
La Mistica. Fenomenologia e riflessione teologica, a cura di Ermanno ANCILLI e Maurizio
PAPAROZZI, 2 volumi, Roma, Città Nuova, 1984, 155x238 mm, 668 + 766 pp.
La Preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ ), 2 volumi,
Roma, 1988, 157x238 mm, 514 + 471 pp.
Liturgia, [Dizionario di], a cura di Domenico SARTORE, Achille M. TRIACCA [+ 2002], Carlo
CIBIEN, Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo (I Dizionari San Paolo), 2001,
177x243mm, 30+2156 pp.
9
MATIAS Augé, Alcuni indirizzi dell’attuale riflessione teologica sulla preghiera, in La Preghiera.
Bibbia, teologia, esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), II vol.,
Roma 1988, pp. 389-419.
MAZZA Enrico, La Mistagogia. Una teologia della liturgia in epoca patristica, Roma, CLV
Edizioni Liturgiche (Biblioteca Ephemerides Liturgicae, Subsidia 46), 1988, 165x247
mm, 198 pp. Presentazione dei Padri particolarmente impegnati nella mistagogia:
Ambrogio di Milano (pp. 27-59), Teodoro di Mopsuestia (pp. 61-122); Giovanni
Crisostomo (pp. 123-167); Cirillo di Gerusalemme (pp. 169-184).
MORETTI Roberto, Teologia della preghiera, in La Preghiera. Bibbia, teologia, esperienze
storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 147-178.
Mystagogie: Pensée liturgique d’aujourd’hui et Liturgie ancienne. Conférences Saint-Serge,
39ème Semaine d’Etudes liturgiques, Paris 30 juin - 3 juillet 1992, a cura di A.M.
TRIACCA e A. PISTOIA, Roma, CLV Edizioni Litur-giche (Bibliotheca Ephemerides
Liturgicae, Subsidia 70), 1993, 165x247 mm, 360 pp.
Nuovo Grande Commentario Biblico, a cura di R.E. BROWN (+), J.A. FITZMEYER, R.E. MURPHY,
edizione italiana a cura di Fl. Dalla Vecchia, G. Segalla, M. Vironda, Brescia,
Queriniana, 19972, 193x277 mm, 45+1936 pp., tav. f.t.
Officina Franciscana. Testi, sinossi e indici delle Fonti Francescane con grafici, mappe e
tabelle, con cd-rom, a cura di Daniele SOLVI, 2 volumi, Firenze, SISMEL Edizioni del
Galluzzo (Edizione nazionale dei Testi mediolati-ni, 12, serie 1/7), 2005, 170x247 mm.
Vol. I: Sinossi e indici, 48+479 pp; vol. II: Grafici, mappe, tabelle, con un’appendice
di testi, 6+506 pp.
PEDRINI Arnaldo, Preghiera e unione con Dio: san Francesco di Sales, in La Preghiera. Bibbia,
teologia, esperienze storiche, a cura di Ermanno AN-CILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988,
pp. 339-359.
ROCCHETTA Carlo, La mistica del segno sacramentale, in La Mistica. Fenome-nologia e
riflessione teologica, a cura di Ermanno ANCILLI e Maurizio PAPAROZZI, vol. II, Roma
1984, pp. 47-76.
SAXER Victor, Les Rites de l’Initiation chrétienne du IIe au VIe siècle d’après leurs principaux
témoins, Spoleto, CISAM (Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, 7), 1988,
140x225 mm, 698 pp. Manuale di base sui riti di iniziazione cristiana. Oltre ai Padri
analizzati da E. Mazza, segna-liamo la presentazione di Clemente d’Alessandria
(pp. 65-99); Origene (pp. 145-194); Dionigi l’Areopagita (pp. 451-464). Le le aree
10
geografiche ecclesiali, si veda in particolare l’Egitto (pp. 489-503); la Gallia (pp. 505530); la Spagna (pp. 531-566) e la zona di Roma (pp. 567-624).
SCHMUCKI Ottaviano, La meditazione francescana, in La Preghiera. Bibbia, teologia, esperienze
storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 277-292.
SCHREIBER Bernardino, La mistagogia, in La Mistica. Fenomenologia e rifles-sione teologica, a
cura di Ermanno ANCILLI e Maurizio PAPAROZZI, vol. II, Roma 1984, pp. 363-384.
SEMERANO Giovanni, Le origini della Cultura europea, vol. II in 2 tomi: Dizionari etimologici.
Basi semitiche delle lingue indoeuropee, Firenze, Olschki Editore (Biblioteca
dell’Archivum Romanicum, II, 43), 1994, 170x243 mm, 724 pp.
SOLETTA Luigi, Lo Zen, in La Preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche, a cura di Ermanno
ANCILLI (+ 1988), II vol., Roma 1988, pp. 273-288.
SPIDLIK Tomas, La preghiera esicastica, in La Preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche,
a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 261-275.
Storia della Spiritualità Italiana, a cura di Pietro ZOVATTO, con la collaborazione di Costanzo
CARGNONI, Antonio GENTILI, Mauro REGAZZONI, Roma, Città Nuova, 2002 (maggio),
145x237 mm, 766 pp.
VELOCCI Giovanni, Preghiera e salvezza: sant’Alfonso de Liguori, in La Preghiera. Bibbia,
teologia, esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988,
pp. 361-379.
WILMART André, Auteurs Spirituels et Textes dévots du Moyen Age Latin. Etude d’histoire
littéraire, edizione anastatica dell’originale apparso nel 1931, Paris, Etudes
Augustiniennes, 1971, 5*+626 pp.
Opere SCSC
Periodici
“Gesù nell’Eucaristia”, mensile della Pia Aggregazione delle Sacramen-tine e del
Congresso Eucaristico, Catania,
11
� 03/11 (novembre 1903) 177-192.
� 14/05 (maggio 1914) 97-120.
“Il Purgatorio, visitato dalla carità dei fedeli”, rivista mensile dell’Associazione del
Sacro Cuore di Gesù in favore delle Anime del Purgatorio, Roma, 18/214
(ottobre 1911) 289-320.
Opuscoli a stampa
BARTOLO LONGO (+ 1926), beato, La Corona angelica in ossequio di San Michele
Arcangelo, custode del Santuario di Pompei, con nove Invocazioni in
apparecchio alle sue Feste, Pompei, 1940, 13ma edizione, 082x120 mm, 32 pp.
Ad uso di Suor Amalia di Gesù Bambino.
Devote Preghiere in suffragio dell’Anime Purganti, ristampato a cura del can. Francesco
Maria DI FRANCIA, Messina, 1907, terza edizione, 095x140 mm, 24 pp. Fotocopia
in scala 1:1.
Incipit:
Voto di cessione | che si vuol fare da alcuni fedeli di tutte le opere satisfatorie della vita a favore
delle Anime Sante del Purgatorio. Formula del voto, p. 4.
Preghiera, Mio Dio, voi che siete il fonte immenso di bontà..., p. 8.
Preghiera a Maria SS., O bellissima e gloriosissima Regina..., p. 8-9.
Salve a Maria Santissima Addolorata per le Anime Sante del Purgatorio, Salve, o Maria,
trafitta, pp. 9-10.
Divote offerte dei principali patimenti di Gesù Cristo distribuiti nei sette giorni della settimana,
Per la domenica. Gesù nell’Orto, 1. Amabile mio Gesù..., p. 10-12. Per lunedì... 13-24.
Il Terziario Francescano. Regola ed Elenco delle Indulgenze, Via Crucis, Novene e
Cerimoniale, Milano, 1910, 100x150 mm, 76 pp. Opuscolo di madre Concetta
Di Francesco, con attestato di vestizione in data 15 maggio 1912, a firma del
delegato, p. Francesco da Linguaglossa, cappuccino.
Incipit:
Regola del Terz’Ordine Secolare di S. Francesco (estratta dalla Costituzione Misericors Dei
Filius di Sua Santità Papa Leone XIII, 30 Maggio 1883), pp. 1-6.
Indulgenze e Privilegi del Terz’Ordine Francescano in perpetuo concesse direttamente ai
Terziari (Leone XIII, 30 Maggio 1883 - 7 settembre 1901) e per partecipazione col I.
e II. Ordine (Pio X, 6 Maggio 1909): Assoluzione generale, p. 7-8.. Calendario delle
12
Indulgenze plenarie, pp. 8-12. Indulgenze parziali, p. 12. Privilegi, p. 12-14.
La Via Crucis, pp. 15-28. Atto di contrizione, Clementissimo mio Gesù..., infinitamente
buono e misericordioso..., p. 15-16.
Corona Francescana, pp. 28-29. Sette allegrezze di Maria.
Coroncina dell’Immacolata, pp. 29-31.
Il Perdono d’Assisi, pp. 31-32.
Corona delle Sacre Stimmate. Comincia l’8 Settembre, 1. Con riverente sommessione di
spirito prostrati al trono..., pp. 33-34.
Novena di S. Francesco,. Comincia il 25 settembre, 1. Consideriamo come il Padre S.
Francesco..., pp. 35-36.
A S. Antonio di Padova. La novena comincia il 4 giugno, O beato Padre S. Antonio, luce di
dottrina... pp. 37-38.
A S. Luigi di Francia, patrono dei Fratelli. La novena comincia il 16 agosto, 1. O gloriosissimo
protettore mio..., pp. 38-40.
A S. Elisabetta Patrona delle Sorelle. La novena comincia il 10 Novembre, 1. Amabile
protettrice, santa Elisabetta..., pp. 40-41.
Ufficio dei Terziari, secondo le nuove Costituzioni di Leone XIII, pp. 41-42.
Cerimoniale del Terz’Ordine di S. Francesco.
- I. Preghiere per le Congregazioni o Conferenze, che si terranno in ciascun mese od in altro
tempo..., Oremus. Mentes nostras, quaesumus, Domine, lumine tuae claritatis
illustra ut videre possimus quae agenda sunt, et quae sunt agere valeamus. Per..., pp.
43-45. Altri Oremus:
- Deus, qui corda fidelium Sancti Spiritus illustratione docuisti; da nobis in eodem
Spiritu recta sapere, et de ejus semper consolatione gaudere. Per...
- Praesta nobis, quaesumus, Domine, auxilium gratiae, ut quae te auctore, facienda,
cognovimus, te adjuvante, implere valeamus.
- Agimus tibi gratias, omnipotens Deus, pro universis beneficiis tui. Qui vivis...
- Deus, veniae largitor et humanae salutis amator...
- Fidelium, Deus, omnium Conditor et Redemptor...
- II. Ordine da tenersi per la Vestizione, pp. 45-50.
- III. Ordine da tenersi per la Professione, pp. 51-56.
- IV. Cerimonia della Visita, pp. 57-58.
- V. Rito da osservarsi nell’erigere una nuova Congregazione, pp. 58-60.
- VI. Modo di dare la Benedizione Papale, pp. 61.
- VII. Formola dell’Assoluzione Generale coll’Indulgenza Plenaria, pp. 62-64.
- IX. Assoluzione ‘in articulo mortis’, pp. 64-66.
Ai Direttori delle Congregazioni dei Terziari Francescani.
Regolamento per una Congregazione dei Terziari di S. Francesco d’Assisi, pp. 67-74,
in otto capitoli, approvato il 2 ottobre 1907, da p. Camillo d’Albino, Provinciale dei
Cappuccini.
Il Terziario Francescano. Regola e schema di Regolamento, Elenco delle Indulgenze e
Cerimoniale, Milano, 1917, 097x143 mm, 78 pp.
13
Il Pane di S. Antonio, ossia Raccolta di varie preghiere per implorare grazie e favori
dal Santo dei miracoli. Quinta edizione dedicata ai Devoti di S. Antonio che
beneficano le sue Orfanelle ricoverate nell’Isituto di Mons. Francesco M. Di
Francia, tenuto dalle Suore Terziarie Cappuccine del Sacro Cuore di Gesù.
Roccalumera (Messina), Catania, 1924, 107x156 mm, 64 pp.
La nostra Preghiera, [libro per la preghiera comunitaria], Roma, 1985, II edizione,
100x150 mm, 48 pp.
LEONE, Giuseppe Maria, redentorista, La Sposa del Crocifisso. Tratteni-menti spirituali
utili alle religiose ed alle anime che tendono alla perfezione, Milano, Editrice
Ancora, 1939, quarta edizione, 095x155 mm, 526 pp.
Manuale di Preghiere in uso presso le Suore Terziarie Cappuccine del S. Cuore di Gesù
di Roccalumera (Messina), Varese, 1931, 092x193 mm, 103 pp.
Incipit:
Preghiere del mattino, In nome del Padre..., Agimus tibi gratias, omnipotens Deus...p. 5.
Atto di fede, Mio Dio credo fermamente quanto voi, infallibile Verità..., pp. 5-6. Atto di
speranza, Mio Dio, spero dalla bontò vostra, per le vostre promesse... p. 6. Atto di carità,
Mio Dio, amo con tutto il cuore sopra ogni cosa Voi..., p. 7. Atto di dolore [x], Mio Dio,
mi pento con tutto il cuore de’ miei peccati..., p. 7. Alla SS. Vergine, Ave Maria...+ Per
la tua pura ed immacolata concezione, o Maria - fa puro il corpo, e santa l’anima mia,
p. 8.
In Chiesa, Sia adorato e ringraziato ogni momento, il SS. e Divinissimo... Evviva la
Gran Madre di Dio Maria, Concetta...[x], p. 8. Il saluto mattinale al Cuore Eucaristico,
Gesù Eucaristico, nascosto sotto il velo d’amore e Prigioniero volontario..., pp. 8-10.
Ringraziamento della notte, Mio Dio, Vi adoro, Vi amore e Vi ringrazio di quanti benefici
mi avete fatto..., pp. 10-12. Al Cuore SS. di Gesù per ottenere Buoni Operai evangelici
alla S. Chiesa, Cuore compassionevole di Gesù, giungiamo al Vostro cospetto...[x], pp.
12-21. Protesta, Gesù, io ti amo. Ti amo, perché così vivamente desidero..., pp. 21-23.
Per adempiere la Volontà di Dio, Signore, Voi sapete bene quello che è meglio: fàcciasi
questo..., pp. 23-24. A San Giuseppe per la perseveranza, O Padre putativo del Figliuolo
di Dio, intemerato Sposo di Maria..., pp. 24-25. A S. Antonio, Pater Ave, Gloria, p. 25.
Angelus Domini, Angelus Domini nuntiavit Mariae... Oremus. Gratiam tuam..., pp. 2526. Regina coeli, Regina coeli laetare, alleluja... Oremus. Deus qui per resurrectionem...,
p. 27. Allo Spirito Santo, Veni sancte Spiritus et emitte coelitus..., Oremus. Deus qui corda
fidelium..., pp. 28-29. Apparecchio alla meditazione, Credo, mio Dio, di essere alla vostra
Divina Presenza..., pp. 29-30. Ringraziamento [dopo la lettura della meditazione], Signore,
Vi ringraziamo, dei lumi e degli affetti..., pp. 30-31. Offerta della S. Messa, Accettate, o
Signore Gesù, questa S. Messa... [x], pp. 31-33. Apparecchio alla Santa Comunione [x],
Atto di Fede, Amabilissimo Gesù, con la fede..., p. 33. Atto di Speranza, Amabilissimo
14
Gesù, io spero..., pp. 33-34. Atto di Amore, Io Vi amo, Gesù mio dolcissimo..., p. 34. Atto
di desiderio, Venite dunque, amabilissimo Gesù, nel mio cuore..., pp. 34-35. Vergine SS.,
glorioso Patriarca S. Giuseppe..., p. 35. Ringraziamento dopo la S. Comunione, Esulta,
mio cuore, rallegrati, anima mia...[x], pp. 35-40. Anima di Gesù, santificatemi..., pp.
40-41. Orazione con l’Indulgenza plenaria, Ecco, o mio amato e buon Gesù che alla SS.
vostra presenza..., pp. 41-42. De profundis, De profundis clamavi ad te, Domine..., pp.
42-43. Requiem aeternam..., p. 43. Sia adorato e ringraziato...[x], p. 43. Gesù Buon
Pastore - teneteci con voi strette al vostro Cuore [x], p. 43.
Preghiere del mezzodì per ottenere Buoni Operai evangelici [x], Sia adorato e ringraziato...,
Nel Nome del Padre..., p. 44. Alla SS. Vergine [x], Cuore dolcissimo di Maria, A Voi
che siete un mare immenso..., pp. 44-51. Preghiera per i Benefattori, Signor nostro e
Dio nostro, al Vostro cospetto prostrate..., p. 52. Invocazione a Maria, Ricordatevi,
o pietosissima Vergine Maria..., pp. 52-53. Al Santo o Santa protettori dell’anno [x],
O Glorioso Santo, alla cui speciale protezione..., pp. 53-54. Preghiera al Nome SS. di
Gesù [x], O Gesù dolcissimo, noi Vi supplichiamo..., pp. 54-56. due Pater Ave e Gloria.
| Supplica alla Sacra Famiglia, O Gesù, Maria, Giuseppe, siate Voi i protettori..., pp.
57-58. Pater, Ave e Gloria. Requiem [x]. Ufficio dei Terziari [x], Domine, labia mea
aperies... 1. O Gesù, per la vostra agonia..., pp. 58-61. A S. Elisabetta, Pater, Ave e Gloria
[x]. Angelus Domini..., Esame di coscienza, De profundis..., p. 61. A Gesù Buon Pastore
per la conversione dei Poveri peccatori. Da recitarsi ogni Venerdì, O Gesù, Pastore buono,
ed amoroso..., pp. 61-65. Pater, Ave e Gloria. Gesù, Buon Pastore, teneteci con voi
strette al Vostro Cuore. Sia lodato ecc. [x], p. 65. Visita a Gesù Sacramentato, Signor mio
Gesù Cristo, che per l’amore che portate agli uomini..., pp. 65-68. Comunione spirituale,
Gesù mio, credo che Voi siete nel SS. Sacramento..., Pater, Ave e Gloria, p. 68. Alla
SS.ma Vergine, SS. Vergine Immacolata Madre mia, Maria, a Voi..., pp. 68-70. O Maria
concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi. Ave Maria..., p. 70. A S.
Giuseppe [x], A te, o beato Giuseppe, strette dalla tribolazione..., pp. 70-72. Gloria...,
Refugium peccatorum, ora pro nobis [x], p. 72. Dio sia Benedetto, Dio sia benedetto...,
pp. 72-73. A Sant’Antonio [x] Pater, Ave, Gloria, p. 73. Per coloro che si raccomandano
alle nostre preghiere, Mio Dio, non rigettate le suppliche..., Pater, Ave, Gloria, pp. 7375. De Profundis per le Suore defunte, De profundis..., p. 75. Gesù Buon Pastore..., Sia
Adorato..., p. 75.
Preghiere della Sera per ottenere Buoni Operai evangelici, Sia Adorato..., In nome del Padre...
[x], p. 76. A S. Giuseppe [x], O Eccelso Patrono universale della Chiesa Cattolica..., pp.
76-82. Per la buona riuscita delle orfanelle e degli orfanelli, O Bella Immacolata Signora
Maria, a Voi..., pp. 82-84. Pater, Ave e Gloria a S. Antonio (x), p. 84. Santo Rosario. Alla
fine delle litanie, Dignare me laudare te..., p. 84. Oremus. Deus cuius Unigenitus..., p.
85. Sub tuum praesidium..., Ora pro nobis Santa Dei Genitrix..., pp. 85-86. Oremus.
Gratiam tuam, quaesumus, Domine..., p. 89. De profundis per tutti i defunti appartenenti
all’Istituto [x]. Gesù Buon Pastore... [x]. Sia Adorato... [x], p. 86.
Preghiera prima dell’esame di coscienza, Prostrate, innanzi alla vostra divina presenza...,
p. 86-87. Atto di dolore dopo l’esame di coscienza, Ecco, o Signore Gesù, che al Vostro
15
cospetto..., pp. 87-88. 7 Gloria al Preziosissimo Sangue..., p. 88. Ringraziamento, E ora
grazie Vi rendiamo, o Padre e Signor Nostro Diletto..., 88-91. A S. Emidio Pater, Ave,
Gloria. San Emidio, liberateci dai terremoti, p. 91. Offerta dei meriti di N.S.G.C., 1.
Eterno Padre vi offro il Sacro Cuore di Gesù..., pp. 91-92.
L’addio della sera a Gesù, Gli ultimi raggi del giorno sono scomparsi..., pp. 93-94. Miserere,
Miserere mei, Deus, secundum..., pp. 95-97. Annuncio dell’argomento della Meditazione
del giorno seguente. p. 97. De profundis per le anime più abbandonate, p. 98. All’Emanuele
che dimora la notte Sacramentato nella nostra Chiesa, da recitarsi l’ultimo quarto d’ora
dell’Ora Santa tenuta la sera di ogni primo Giovedì del mese, Sommo Bene Sacramentato,
Dio Eterno ed Immortale..., pp. 98-103. Gesù, Buon Pastore... [x]. Sia Adorato... [x], p.
103 ||.
Manuale di Preghiere in uso presso le Suore Cappuccine del S. Cuore di Catania,
Catania, 1958, 090x138 mm, 52 pp.
MUZZATTI Vincenzo, sac., Manuale per l’Ora Santa con Gesù agonizzante nel Getsemani.
Istruzioni e Preghiere, Vicenza, 1933, 083x138 mm, 415 pp.
Piccolo Ufficio della B[eata] Vergine Maria, Torino, Marietti, 1955, 095x155 mm, 480
pp. Edizione ampliata, preceduta dalla Lettera di Pio XII, Christifidelium erga,
del 12 marzo 1953, (pp. 8*-11*).
STANISLAO DELL’ADDOLORATA, CP, Corte d’Onore al Cuore Eucaristico di Gesù, Roma,
1930, 088x154 mm, 36 pp. Opuscolo dedicato alle Suore Terziarie Cappuccine
del S. Cuore, Roccalumera-Messina.
Incipit.
Preghiera del mattino. Vi adoro, mio Dio, vi amo... ff. 1-2.
Manoscritti SCSC
Libro di Preghiere in uso presso le Suore Cappuccine del S. Cuore. Anno 1897,
100x155mm, 245 ff. (SCSC, ArchGen, C III, 15B 1664). Un singolo foglio è
segmentato da 15 righi.
Incipit:
Preghiera del mattino. Vi adoro, mio Dio, vi amo... ff. 1-2.
Preparazione all’Orazione. Credo, mio Dio, di essere alla..., ff. 3-4.
Ringraziamento. Signore, vi ringrazio dei beni..., ff. 4-5.
Orazione da recitarsi la mattina, la sera e a quando a quando nel giorno. Santi e Sante del
Cielo... ff. 5-6.
[Preghiere a san Giuseppe, ogni giorno della settimana], Domenica. Mio caro San Giuseppe,
16
ff. 6-9.
Salve di San Giuseppe. Dio ti salvi, o Giuseppe, che scelto... ff. 9-10.
Gesù, Giuseppe, Maria benedite | custodite | difendete..., f. 10.
† Adoro Te, Croce Santa, che dalle piagate membra..., ff. 11-12.
Maria sia benedetta. Benedetto sia il vostro dolcissimo Nome..., ff. 12-13.
Vorrei sempre amarvi, o bella Madre amabile di Dio... f. 13.
All’Emmanuele che dimora la notte Sacramentato nella nostra Chiesa. Sommo Bene
Sacramentato..., ff. 14-21.
Rogate Dominum Messis..., ff. 23-38.
Salmo 66, 2-8, Deus misereatur michi et benedicat nobis..., ff. 39-40
Orazione, O Eterno Dio, cui è proprio aver sempre misericordia, ff. 41-47.
Al Cuore Immacolato di Maria per la santificazione e buona riuscita di tutti i Chierici. O
Purissimo Immacolato Cuore di Maria..., ff. 48-56.
A Gesù Sacramentato perché mandi i buoni Operai alla Santa Chiesa, (per la novena del Corpus
Domini), O Adorabilissimo Signore Gesù,... ff. 57-64.
Preghiera al Cuore SS. di Gesù per ottenere i Buoni Operai alla Santa Chiesa, Cuore
compassionevole di Gesù, giungano... ff. 64-70.
Al Cuore Immacolato di Maria, Cuore dolcissimo di Maria, a Voi che siete un mare immenso
di Misericordia..., ff. 70- [manca fascicolo 71-111]
Meditazione quotidiana sulle pene intime del Cuore SS.mo di Gesù, O Gesù amantissimo
delle vostre creature..., ff. 112-122.
Offerta delle 33 Messe, O Eterno e Divin Genitore, noi Vi offriamo questa Santa Messa a
vostra maggior gloria..., ff. 123-.||136.
Offerta della Santa Messa per i Buoni Operai, O Eterno e Divin Genitore, alla Vostra Infinita
Bontà presentiamo... ff. 136-137.
Per essere liberati dai Divini flagelli, Vi preghiamo Signore Dio nostro che accettiate propizio
questo gran Sacrificio..., f. 137.
Preghiera a Santo Espedito, O Santo Martire Espedito che Iddio nella sua misericordia ha
incaricato di soccorrerci... f. 138.
Ringraziamento del secolo, O Altissimo Signore Iddio, mentre questo secolo decimono[no]
sta per terminare..., ff. 139-140.
Da pacem, Domine, in diebus nostris; quia non est alius, qui pugnet pro nobis, nisi tu, Deus
noster... Oremus. Deus a quo sancta desideria, recta consiglia et justa sunt opera,...
ff.141-142.
Novena al Nome SS. di Gesù, Genuflessi davanti un’immagine di Gesù, si dicano 5 Gloria ad
ognuno la Giaculatoria: Sia infinitamente benedetto il SS. Nome di Gesù, ff. 143-144.
Orazione alla SS. Vergine, Vergine Maria che abbracciaste ogni pena con umiltà e
rassegnazione, togliete da questo Cuore..., ff. 144-145.
Per adempiere la Volontà di Dio, Signore, Voi sapete bene quello chìè meglio facciasi; questo
e quello sia come è la vostra volontà..., ff. 145-146.
A s. Giuseppe per la perseveranza, O padre putativo del Sigliuolo di Dio, intemerato Sposo
di Maria, concedetemi... ff. 147-||.148 ma combattete voi per me contro le tentazioni...
17
f. 152.
Protesta, O Gesù, io vi amo. Vi amo perché così vivamente... ff. 148-151.
Orazione a Maria, Il Ciel ti salvi, o Vergine Sovrana, f. 152.
Dopo la Comunione, Esulta mio cuore, rallegrati anima mia, ... ff. 153-158.
Ringraziamento della sera, Prostrato alla Vostra Divina Presenza, o adorabile Signore..., ff. 159.
,Alla Regina della Pace, 1. Vergin bella a Te si volge |..., ff. 244-245. Scrittura con matita.
[Due fogli bianchi non numerati]. ||
Mese di Maggio anno 1920. Fioretti che la Comunità delle Suore Terziarie Cappuccine
praticherà in questo mese, con speciale devozione, 107x152 mm, 10 ff. Sul
retro, con grafia di altra mano: Fioretti per la Tredicina di S. Antonio, praticati
dalle Orfanelle e dalle Suore, 12 ff.
*[Libro di Preghiere ad uso di Madre Veronica Briguglio], opuscolo, 100x155 mm,
pp. manoscritte 1-301. Manoscritto oggetto di edizione nel presente volume.
Incipit
[f. 4] Preghiera Afflittissima madre di Gesù e madre mia Maria...
[f. 5] Mater gratiae, Mater misericordiae, ora pro nobis.
Tre Ave Maria.
Preghiera [di consacraz.] O Immacolata Madre di Gesù e Madre mia Maria...
Virgo fidelis. Ora pro nobis. > litanie lauretane [091].
[f. 7] Preghiere del mattino Mio Dio, Vi adoro, Vi amo e Vi ringrazio...
[Angelo di Dio] Angele Dei qui custos es mei, me tibi...
Comunione spirituale Gesù mio credo che Voi siete nel Santissimo...
[f. 10] Atto di Offerta... Eterno mio Dio, eccomi prostrata innanzi...
Laus Deo
Atto di Contrizione, Signore, che siete infinitamente buono...
Orazione Da recitarsi la mattina... Santi e Sante del Cielo salvatemi.
[f. 17] Apparecchio alla S. Comunione Eucaristica Atto di Fede Amabilissimo Gesù, con la
fede la più viva...
Atto di Speranza Amabilissimo Gesù, io spero che per mezzo...
Atto di Amore Io vi amo Gesù mio dolcissimo...
Atto di Desiderio Venite dunque amabilissimo Gesù...
[f. 20] Sfoghi d’Amore Gesù mio d’amore acceso...
[f. 21] Ringraziamento Esulta mio cuore, rallegrati anima mia...
Anima di Gesù, santificatemi...
Ecco o mio amato e buon Gesù, che alla... | Santa Madre, deh Voi fate che le Piaghe del
Signore siano impresse nel mio cuore.
Pater, Ave, Gloria.
Atto d’Amore al Cuore amatissimo di Gesù Cuore Amatissimo di Gesù, Cuore del mio
unico...
Orazione per ottenere le sante Virtù Mio Signore e Dio, per i meriti di Gesù Cristo...
[f. 32] Orazione all’Eterno Padre O Dio, che condannandoci alla morte...
Raccomandazione Benedite o Signore...
P[ater]. A[ve]. G[loria]. Re[quiem].
18
[f. 35] Sospiri d’Amore verso Dio Unitevi a me, Signore...
[f. 36] Litanie di un’anima che vive di Fede Gesù mansueto ed umile...
Litania dell’Amore di Gesù Amor di Gesù Maestro di umiltà...
Consumate
il mio cuore...
[f. 40] Cantici [sic?] dei tre Fanciulli Opere del Signore, benedite il Signore.
All’Emanuele | che dimora la notte Sacramento nella | nostra Chiesa Sommo bene
Sacramentato: Dio Eterno...
Preghiera a Gesù Nazzareno Eccomi ai piedi Tuoi, Gesù Nazzareno*...
[f. 53] Preghiera per la buona morte Da dirsi prima di andare a letto Gesù Signore, Dio di
Bontà, Padre...
Eterno Padre io Vi offro il Sangue Preziosissimo...
Preghiera... liberati dai Divini flagelli O Signore Onnipotente che giu-stamente...
Preghiera D’una giovane... O Dolcissimo mio Gesù...
[f. 77] Giaculatorie 1. Dolce Cuore del mio Gesù...
[f. 80] Miserere Miserere mei Deus, secundum magnam misericordiam tuam...
[f. 83] Inno di ringraziamento Te Deum laudamus, te Dominum confite-mur....
[041] 86 Preghiera a Gesù Redentore O Redentore mio Gesù...
[042] 89 Invito alla Penitenza Figlio deh! Torna o figlio,
Adoramus Te Criste, et benedicimus tibi. Quia...
Miserere nostri Domine, miserere nostri.
[f. 92] Protesta Amabilissimo mio Dio, per cagione dell’ardore...
> 035 Eterno Padre, Vi offro il Sangue Preziosissimo > 27 Pater, Ave, Gloria e
Requiem.
[f. 96] Orazione per la Visita al Santissimo* | Sacramento Signor mio Gesù Cristo che per
l’amore...
[f. 99] [Via Crucis] Atto di Contrizione Eccomi, o mio Divin Redentore...
[f. 106] Preghiera e | Convenzione col Cuore Sacratissimo | di Gesù Mio Dio, io Vi
prometto...
Viva il Nome di Gesù, viva la Croce di Gesù Cristo.
Promesse fatte da Nostro Signore Gesù Cristo alla beata Margherita Maria Alacoque Religiosa
della Visitazione, in favore
Pratiche I Fuggire con tutta diligenza ogni peccato,
*[f. 114] Offerta al Sacro Cuore di Gesù Io N. N. per esservi grata, e per riparare...
Orazione Ecco dunque, amabilissimo mio Gesù...
Offerta Cuore agonizzante del mio Gesù, offro ai Vostri...
Gesù mite ed umile di Cuore, rendete il mio cuore...
Preghiera Io Vi supplico, o Padre Eterno, di volgere gli occhi sopra il Cuore...
Gesù mio misericordia! (giorni 100 d’ind)
Protesta... ogni giorno Mio Dio, io mi protesto che ogni volta che respiro...
A nostro Signore Gesù Cristo Signore mio Gesù Figliuolo di Dio vivo. Concedimi la
grazia...
A Gesù Signor nostro Io Vi saluto, gemma di nobiltà Divina, che date...
Ringraziamento della sera Prostrate dinnanzi alla Vostra Divina presenza...
Esame di coscienza Esaminiamo la nostra coscienza sopra tutti i peccati...
19
Atto di Dolore - Ecco, o Signore Gesù...
Proponimento - Vi promettiamo, Bene Sommo ed Infinito...
Ringraziamento - Ed ora grazie, Vi rendiamo, o Padre...
Alla Vergine Santissima - Vergine Santissima* Immacolata...
A S. Giuseppe - O nostro Glorioso Protettore...
Pel riposo della notte - O Gesù dolcissimo, nel Vostro nome...
Pater – A[ve]. G[loria]. R[equiem].
Signor mio Gesù Cristo per quel riposo che...
Massima Il pensare a Gesù ci rende buoni...
Giaculatoria Signore, fin d’ora accetto con rassegnazione...
[f. 126] Preghiera devotissima | a | Gesù Cristo Quando farò tutto sarò con Gesù....
Bel patire, patire per Dio. |
Celeste Patrona del mio nome...
Mio Dio, credo in Voi, verità infinita...
Gesù, Maria, Giuseppe.
[f. 130] Triduo Alla Madonna del Perpetuo Soccorso. Primo giorno Ecco, o Madre del Perpetuo
soccorso...
Maria d’ogni soccorso...
Secondo giorno Madre del Perpetuo soccorso, concedetemi...
II Chi T’invoca, o Madre bella...
Terzo giorno Madre del perpetuo soccorso...
III Ah!, ricolme l’ore estreme...
[087] 136 Preghiera O Maria, qual sarà la morte mia? Io da ora...
[088] 138 Orazione a Maria Santissima* Il Ciel ti salvi, o Vergine Sovrana...
Cantico della B.V. Maria Magnificat, anima mea Dominum...
Inno [mariano] Ave maris stella...
A Maria nostra Guida Maria, o Immacolata Madre della dolce speranza...
Preghiera a Maria SS. Santissima Vergine Immacolata e madre mia...
Versetti a Maria Ss. Maria sia benedetto il Vostro dolcissimo Nome | ...
Imitiamo Maria... troveremo... felicità Maria Era Vergine di corpo e di spirito...
Per ottenere qualche Grazia speciale Eccomi innanzi a Voi, o gran Regina dei Cieli, ...
Madre il periglio estremo...
Eterno Padre, accrescete sempre più...
Nos, cum prole pia, benedicat Virgo Maria.
Litanie Lauretane Kyrie eleison...
Coronino del Cuore Addolorato I. Vi compatisco, Addolorata Maria, per quell’afflizione...
20
Misteri sui Sette dolori di Maria Vergine Nel I mistero si contempla la profezia di
Simeone...
[f. 159] Litanie dell’Addolorata Signore, misericordia di noi...
Orazione | a Maria Santissima* Desolata. E quale spada fu al Cuore Tuo materno...
Madre Desolata Introduzione I. Su quel freddo e duro sasso...
Le quindici Promesse della | Santissima* Vergine ai Figli del | Rosario 1. La devozione del
Santissimo* Rosario
Orazione a San Giuseppe A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione...
Domenica - Mio caro S. Giuseppe, Vi prego...
Ave [Giuseppe] Dio Ti salvi, Giuseppe, pieno di grazie, il Signore...
A San* Giuseppe Mio Protettore, San* Giuseppe, Padre glorioso...
Visita a San* Giuseppe Sposo Santissimo* dell’Immacolata Regina...
Per ottenere una Buona morte Gloriosissimo Patriarca San* Giuseppe, gran protettore...
Litanie de Sancto* Ioseph Kyrie, eleison...
Oremus - Deus, qui ineffabili providentia...
[f. 188] Novena a Santa Veronica | Giuliani - Cappuccina I. O Santa Veronica Giuliani, che
ancor bambinella...
[f. 199] Preghiera Per la conversione dei peccatori e pei bisogni della Santa Chiesa. Santa
Veronica Giuliani; tenera amante di Gesù Crocifisso...
Inno a S. Veronica 1. Acceso lo spirito...
A San* Luigi [Gonzaga] Per impetrare la purità Luigi Santo, di angelici costumi adorno...
A Sant’Espedito Martire Mio amabile santo Espedito, voi, a cui Iddio ha affidato...
Si reciti un Credo...
Ritornerò Furono molto brevi le ore che nella vita mi assegnasti...
Sia benedetto il Sacratissimo Cuore Eucaristico...
Alle Anime Sante | del Purgatorio 1. Dal Purgatorio sento...
*[f. 211] ph Il giorno 2 Marzo 1909, alle | ore 10 pomeridiane il mio caris- | -simo padre La mia
mamma cessava di vivere | il giorno 2 ottobre 1910 alle ore 11 e ¾ | an
[f. 212] Pace eterna!!
Il nostro amatissimo Padre, Canonico Francesco | Maria di Francia,
[f. 213] Pei Genitori Defunti Dio di bontà e di misericordia che non contento...
Sequenza dei Morti Dies irae, dies illa...
De profundis | Salmo De profundis clamavi ad te, Domine...
Oremus. Fidelium Deus, omnium Conditor et Redemptor...
[f. 220] Orazione pei Defunti Cuore misericordioso di Gesù, concede-te...
21
Atto d’Abbandono e di rasse- | -gnazione nelle mani di | Dio Che bello e generoso sacrificio,
amato Sposo dell’anima...
[f. 225] Alla Santissima* Vergine | del Buon Consiglio O Maria Santissima* del Buon
Consiglio nelle vostre mani...
[L’Ape e la serpe] L’ape e la serpe, spinte...
[f. 227] Giaculatorie | e | Fioretti Del mese di Maggio dell’anno di grazia 1913 Fioretto - 1°
Maggio - Procurate in questo mese copiare. Deo Gratias. | Laus Deo.
[f. 233] Preghiera a Gesù Per ottenere il raccoglimento intimo. Caro Bambino Gesù per i
meriti della tua solitudine...
[f. 234] Alla Santissima* Vergine Addolorata Scrivete, o Signora, nel mio cuore le Vostre
ferite...
A Gesù | Celeste Prigioniero d’Amore O Dolcissimo mio Gesù, Prigioniero d’amore...
Il mio Crocifisso Io lo porto dappertutto e lo preferisco a tutto...
Beata Vergine del Carmelo fate che un giorno...
[141] pag. 239] A Maria Santissima* Addolorata Ai Tuoi piedi o bella Madre...
[143] [f. 245] [Novissimi] Morte I. So che ho da morir e non so l’ora... Giudi-zio 1. Ah! che
orribil tromba... Inferno Del spaventoso inferno... Paradiso Io mi muoio pel desio...
[144] 253 [... ] Vi preghiamo, o Signore, a prevenire con la Vostra... [cf. Actiones nostras...]
[145] [f. 254] L’Invitatorio Cor Iesu caritatis victima, venite adoremus.
Seguito del ‘De profundis’, ‘Requiem eternam’. V. A porta inferi. A. Erue, Domine, animas
eorum. V. Oremus. Fidelium Deus omnium Conditor, et Redemptor...
Inno allo Spirito Santo Veni, Creator Spiritus...
[V.] Oremus. Deus qui corda fidelium Sancti [f. 259] Spiritus inlustratione...
Offerta dei Meriti di Nostro Signore | Gesù Cristo Una pia clarissa.... I Eterno Padre, Vi offro
il Sacro Cuore di Gesù...
[f. 261] Sfoghi d’Amore con Gesù in Sacramento Te sol, Te sol quest’anima...
O Mio Gesù, Voi mi conoscete...
[f. 266] Vengo o Gesù Vengo, ma non quale ti lasciai nell’estremo addio della sera...
Preghiera (Dal 18 al 25 Gennaio) Padrone della vigna, La messe da raccogliere è molta...
[f. 272-276 : Indice]
[f. 277] Novena al Nome Santissimo* di Gesù (Genuflessi avanti... Sia infinitamente benedetto
il Santissimo* Nome...
Preghiera a Maria Santissima Vergine Maria, che abbracciaste ogni pena con umiltà... Salve
22
Regina...
[f. 279] Preghiera all’Eterno Padre Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù
Cristo...
A Maria Santissima dei Miracoli Madonna dei Miracoli, gittata nella più desolante
angustia...
[f. 291] Preghiera di Santa Geltrude Signore, io vi offro e consacro alla vostra gloria e per i
fini...
[f. 292] Preghiera per l’acquisto dell’Indulgenza Signore mio Gesù Cristo, vi prego per il
felicissimo stato...
[f. 293] [Fioretti per gli Anni 1912-1928] ANNO 1912 Santa Scolastica
[f. 300] Preghiera Gesù, Capo adorabile della Chiesa, che non disdegnate...
[f. 301] 6 Maggio 1922; [... doppione] tutti gli uomini alla salvezza eterna....
[Preghiere ad uso di Suor Alfonsa di Gesù Sacramentato], opuscolo, 094x138 mm,
con testi redatti dal 1928 al 1970. Il nucleo 1928 è alle pp. 05-19: Massime e
Giaculatorie per ciascun giorno dell’anno 1928.
[Preghiere ad uso di Suor Raffaella di Gesù], opuscolo, 092x140 mm., 68 ff.
Incipit:
Desiderio, Vinci, vinci o dolce amore | Gesù mio sposo diletto |..., ff. 1-2.
Ringraziamento, Confidenza e Adorazione | Ma felice! qual contento!, f. 2.
Al nome di Gesù, 1. Sia lodato il santo Nome | Dalla terra ai firmamenti | Benedicano le genti
|..., ff. 2-3.
Amore e Invito, 1. Vieni vieni o mio Signore | Vieni vieni nel mio petto | Fosti sempre il mio
diletto |..., f. 3.
Prima della Comunione, Cinto di stola candida [f. 4] | Lo sposo a me s’appressa |... ff. 3-4.
Apparecchio della S. Comunione, Ecco la sacra mensa. In cui è cibo un Dio. | Ecco quel cor
che pio - Il centro d’ogni ben | ... f. 4.
Preghiera a Gesù, O Gesù, nome soave, nome pieno di dolcezza..., ff. 4-5.
Preghiera, Dolcissimo Signore mio Gesù Cristo, Mansuetissimo Agnello di Dio, io povera
peccatrice..., f. 5.
Sentimenti di Maria addolorata quando ricevette fra le braccia il suo Dilettissimo Figlio, O
Fonte inesaudita [sic] di verità, come Ti sei disseccata! O saggio dottor degli uomini...,
f. 6.
Orazione a Gesù Cristo, Signore Gesù Cristo, Padre dolcissimo, vi prego chè, per amore
di quel gaudio dalla vostra deiletta Madre, quando le appariste in quella sacratissima
notte di Pasqua e per quel gaudio che essa ebbe quando vi vide glorificato con la
chiarezza della divinità, vogliate illuminare coi da... dello Spirito santo acciò possa
adempire la vostra volontà in tutti i giorni della mia vita, Voi che vivete e regnate nei
secoli dei secoli. Così sia. ..., f. 6.
23
Preghiera per riparare le negligenze del giorno, Eterno Padre, vi offro il sacro Cuore di Gesù
con tutto il suo amore..., f. 7.
Preghiera per una buona morte, Signore Dio mio, accetto sin d’ora dalle vostre mani, con
animo calmo..., f. 7.
Orazione allo Spirito Santo, Venite o divinissimo Spirito consolatore delle anime afflitte,
gioia dei cuori e sollievo..., ff. 7-8.
Preghiera all’Angelo Custode, Volgi il tuo benigno sguardo..., ff. 8-9.
*Prghiera per ottenere l’Umiltà, Signore abbiate pietà di me, | O Gesù dolce e umile di cuore,
ascoltatemi | Dal desiderio di essere stimata | Liberatemi o mio Gesù..., ff. 9-10.
Orazione, O Gesù la cui prima lezione è stata questa: Imparate da me, che sono dolce ed
umile di cuore, Insegnatemi a divenir umile di cuore come Voi. Così sia. Ricordati o
Anima mia..., f. 11.
Donando un fiore a Gesù, Ti dico [sic: dedico] questo fiore | Dolce amor mio che t’amo | Che
di vederti bramo..., 12-13. S.F. 26 agosto 1924.
Sfochi [sic] d’Amore | con Gesù in sacramento, Te so, Te sol quest’anima | Ami d’immenzo
[sic] affetto... ff. 14-19.
Ripariamo, Voglio amarti o Gesù, voglio ripararti per quelli che non ti amano e ti
oltraggiano. Sento, o Gesù,... ff. 20-28.
Oh quanto sarà bella mie[i] figliuoli, nell’eternità un’anima... f. 28. Beato Curato d’Ars.
Preghiera | Per ottenere i Buoni Operai alla S. Chiesa, O Cuore Dolcissimo di Gesù, che avete
detto..., ff. 29-33.
Preghiere della sera | A S. Giuseppe, O Glorioso Patriarca S. Giuseppe, fiduciosi... ff. 33-36.
L’addio della sera a Gesù, O mio Gesù, Prigioniero celeste..., ff. 36-40.
Preghiera a Gesù, Occhi purissimi di Gesù, purificate..., ff. 40-41.
Preghiera a Maria, O buona e cara mamma Maria, eccoci..., ff. 41-45.
Novena al Nome SS. di Gesù, Sia infinitamente benedetto..., ff. 45-46.
Preghiera a Maria SS., Vergine Maria che abbracciasti..., ff. 46--47.
Preghiera all’Eterno Padre, Eterno Padre, il Vi offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo
in suffragio..., ff. 47-48.
Breve visita a Gesù | Sacramentato, Gesù mio fonte d’amore, | Io vi adoro qui presente: | vi
offerisco l’alme e il core | ... ff. 48-50.
Giaculatorie, Per la mattina, Benedicamus domine [sic]. Deo Grazias [sic], ... ff. 50-51. Per la
giornata, O Gesù d’amore acceso..., ff. 51-52. Trenta piccoli gruppi.
Preghiere per le Case Filiali di Roccalumera, opuscolo, 090x156 mm, 51 ff.
Preghiera del mattino, Il Saluto mattinal al cuore Eucaristico, ff. 1-3.
Mio Dio, vi adoro, vi amo e vi ringrazio..., f. 3-4.
Angele Dei, qui custos es mei..., f. 5.
Comunione spirituale, Gesù mio, credo che Voi..., ff. 5-6.
Ringraziamento, ff., Signore vi ringraziamo dei lumi..., ff. 6-7;
Protesta, Gesù io Ti amo, perché così vivamente desidero..., ff. 7-9.
Preghiera al Cuore SS. di Gesù per ottenere i buoni Operai alla S. Chiesa, 1. O Cuore dolcissimo
24
di Gesù..., ff. 9-11.
Preghiera per adempire la Divina Volontà, Signore, Voi sapete bene quelle ch’è meglio... ff.
11-12.
A S. Giuseppe per la perseveranza, O Padre Putativo del Figliuolo di Dio, intemerato Sposo
di Maria,... ff. 13-14.
Apparecchio alla S. Comunione, Atto di Fede, Amabilissimo Gesù, con la fede... ff. 14-15.
Atto di speranza, Amabilissimo Gesù io spero..., ff. 15-16. Atto di Amore, IoVi amo Gesù
dolcissimo..., f. 16. Atto di desiderio, Venite dunque amabilissimo Gesù..., ff. 16-18.
Offerta della S. Messa, Accettate, o Signore Gesù, questa S. Messa..., ff. 18-20.
Aspirazione a Gesù Sacramentato, dopo la Comunione, Anima di Gesù santificatemi..., ff.
20-21.
Orazione a Gesù Crocifisso, Eccomi, o mio amato e Buon Gesù, che alla Santissima Vostra
presenza... ff. 22-23.
Preghiere del mezzogiorno alla SS. Vergine, O Vergine Santissima che siete l’Erario sempre
di tutte le divine grazie..., ff. 23-27.
Memorare, Ricordatevi o Pietosissima Vergine Maria..., ff. 28-29.
Angelus Domini, Angelus Domini nuntiavit Mariae1... Oremus. Gratiam tuam, quaesumus,
Domine, mentibus nostris..., ff. 29-30.
Regina Coeli, Regina Coeli laetare2, Alleluia... Oremus. Deus, qui per Resurrectionem Filii
tui Domini nostri Jesu Christi, mundum laetificare3 dignatus es..., ff. 30-31.
Preghiere della sera a S. Giuseppe, O Glorioso Patriarca S. Giuseppe, fiduciosi nella Vostra
immensa potenza..., ff. 32-36. *O Bella ed Immacolata Signora Maria a Voi che siete la
Madre tenerissima dei poveri Orfanelli... ff. 36-39.
Prima d’andare a letto. Esame di Coscienza, Prostrate innazi alla vostra Divina presenza..., ff.
40-41. Atto di dolore, Ecco o Signore Gesù, che al Vostro cospetto..., f. 41. Proponimento,
Vi promettiamo, bene sommo ed infinito..., f. 42. Ringraziasmento, Ed ora grazie vi
rendiamo, noi per tutte le misericordie..., ff. 42-44. Alla SS. Vergine, Vergine SS.
Immacolata, Vi ringraziamo..., f. 44. A S. Giuseppe, O nostro Glorioso Protettore S.
Giuseppe..., ff. 44-45. Pel riposo della notte, O Gesù dolcissimo nel Vostro Nome
riposiamo in questa notte..., ff. 45-46. Comunione spirituale, Gesù mio credo che Voi
siete..., ff. 46-47. A S. Emidio, Sant’Emidio, liberateci dai terremoti, f. 47. Offerta dei
meriti di N.S. Gesù Cristo, 1. Eterno Padre, vi offro il Sacro Cuore di Gesù..., ff. 47-48.
L’addio della sera a Gesù, Gli ultimi raggi del giorno sono scomparsi..., ff. 48-51.
Suppliche alla B.V. Maria per la guerra, 100x154 mm, 34 ff. + 1 f. volante contenente
La preghiera del [sic] Bambini Per loro Padri Soldati.
25
Introduzione
1. Le Preghiere di devozione.
Portare alla luce editoriale il manoscritto delle orazioni e meditazioni personali della
Serva di Dio Madre Veronica Briguglio4 è una sorta di sfida per la mentalità ecclesiale
odierna.
Lo stesso termine “devozione” provoca, in molti casi a tutt’oggi, ‘reazioni allergiche’
nel mondo degli esegeti e dei teologi.
Il termine latino Devotio – sostantivo deverbale - nella sua composizione lessicale
è molto ‘rafforzato’. In origine sta la radice verbale votus, participio passato del
verbo voveo, indicante intensa riflessione su una realtà che, in seguito, è oggetto
di promessa. Tale promessa assume anche i caratteri rituali del giuramento - nella
lingua accadica: wama’um / wawa’u - fatto dinanzi a testimoni e in ambito di
garanzia sacrale (cf. SEMERANO, Le origini, p. 624). Da qui il senso sacrale del
termine ‘voto’.
Il rafforzamento ulteriore di un significato molto forte già in partenza, 5.000 anni
fa, è documentabile da due processi grammaticali:
a) l’aggiunta del prefisso rafforzativo de- : de-voveo, de-votus;
b) la trasformazione del verbo/sostantivo ‘devotus’ in ulteriore sostantivo
dinamico: devo-tio (italiano “devozione”), con il suffisso latino -tio indicante
movimento, dinamicità.
Natalia [: Natala o Natalina] Briguglio nacque a Roccalumera (Messina) il 17 ottobre 1870 e già a 10
anni per aiutare la modesta famiglia, andò a lavorare in una filanda. Giovanissima entrò a far parte del
Terz’Ordine Francescano, dedicando tutta se stessa al servizio dei poveri e dei bisognosi. Nel 1886 [:
1888] fu accettata dai fratelli Francesco e Annibale Di Francia (canonizzato nel 2004), i quali avevano
dato vita ad un’opera per l’assistenza degli orfani nella città di Messina; già l’anno successivo iniziò
il noviziato, ricoprendo vari incarichi all’interno del nascente Istituto. Quando i due fratelli si divisero
nell’opera di apostolato, e Francesco Di Francia (servo di Dio) nel 1895 [: 1897] si recò a Roccalumera
per fondare una nuova Famiglia religiosa e il ‘Pio Ricovero’ delle orfanelle, Natalia Briguglio insieme
ad altre tre suore lo seguì. Le religiose inizialmente si chiamarono ‘Povere Suore del Sacro Cuore’
e Natalia che aveva cambiato il nome in Veronica di Gesù Bambino, ne divenne prima superiora e
cofondatrice. Alla morte del fondatore Francesco Di Francia nel 1913, assunse in pieno la responsabilità
dell’Istituto, che portò avanti con umiltà e semplicità, con perfetto spirito francescano; la Comunità
cambiò il nome in “Suore Cappuccine del Sacro Cuore”. Fu presente al fianco del fondatore in quei gravi
sconvolgimenti naturali che colpirono Messina e la sua provincia in quegli anni: il colera nel 1887 e il
disastroso terremoto del 1908; si prodigò con grande carità nell’accogliere le bambine orfane e povere
e nel soccorrere le famiglie disagiate. Diresse l’Istituzione per 37 anni con grande sicurezza e un tratto
nobile ed evangelico. Morì a Roccalumera il 3 febbraio 1950; il suo corpo, il 4 settembre 1964, venne
trasferito dal cimitero locale alla chiesa dell’orfanotrofio [: santuario di Sant’Antonio], dove era nata
l’Istituzione. Le Suore Cappuccine del Sacro Cuore, di cui Madre Veronica Briguglio fu cofondatrice,
sono oggi presenti in Italia, [Polonia, Slovacchia], America Latina, con le loro opere assistenziali e
formative della gioventù bisognosa di qualsiasi genere. (Nota biografica di Antonio Borrelli, in www.
santiebeati.it)
4
27
Nel Medioevo latino il senso positivo di devotio pervade ancora i testi spirituali5.
Nel XIV-XV secolo vediamo anche l’affermarsi, nel cuore dell’Europa del Nord,
della Devotio moderna,6 e, nella Francia e nell’Italia dei secoli XVII-XVIII la
“Scuola devota” che ha i propri apici nel Bérulle, in san Francesco di Sales e in
sant’Alfonso Maria de Liguori.7 E’ persona devota colei che si dedica totalmente,
di cuore, con dolcezza sincera e intimamente a qualcuno, in primo luogo a Dio. I
voti sono perciò doni sacri, importanti, garantiti dalla Chiesa e dall’azione liturgica
(Rito della professione).
5
Realizziamo qui un breve sondaggio negli Scritti e negli ‘Opuscoli dettati’, variamente attribuiti a
san Francesco d’Assisi. Il primo e più autorevole brano nel quale si parla di “devotio” e derivati lo si
trova nel capitolo V della Regula Bullata (FF1-2 88). Nei primi due versetti si usa l’atteggiamento di
“devozione” sia nel settore spirituale, nel quale ricorre la celebre frase “non estinguano lo spirito della
santa orazione e devozione, al quale tutte le restanti realtà temporali devono servire molto”, come nel
campo del lavoro manuale e professionale, definito come “grazia del Signore” che induce a lavorare
“fedelmente e devotamente”. Lo spirito della santa orazione e devozione e un lavoro realizzato con
fedeltà e devozione: la doppia citazione e il doppio contesto esprimono al meglio la saggezza evangelica
di Francesco.
Un secondo passaggio lo si ritrova nel breve ‘biglietto’ inviato ad Antonio di Padova (FF1-2 252):
anche qui il pericolo di “estinguere lo spirito dell’orazione e della devozione”, citato dalla Regola
sopradescritta, proviene dal fatto che le fatiche (‘studium’) della teologia non portino a tale esito.
Per il campo semantico collegato alla preghiera liturgica, abbiamo, nella Lettera a tutto l’Ordine (FF12 227), riferendosi alla celebrazione clericale e devota dell’Ufficio, raccomanda con forza di pregare
evitando l’attenzione alla melodia della voce, curando invece la consonanza dell’anima, in modo che
“vox concordet menti, mens vero concordet cum Deo”.
Circa il campo semantico applicato alla “persona devota” e santa, le testimonianze ci portano alla
Lettera alla Signora Jacopa dei Settesogli, contenuta nella fonte biografica dal titolo ‘Compilazione
d’Assisi’, con parallelo con lo Speculum Minus o Lemmens 11. La signora Jacopa è “molto fedele e
devota” (v. 1), “donna spirituale, santa vedova, di Dio devota [meglio: a Dio consacrata]” (v. 6), ricolma
di tanta grazia, tramite l’opera di Francesco, da essere considerata come una nuova Maddalena, ricolma
sempre di lacrime e e di devozione a causa dell’Amore di Dio”.
Anche nel Commento al Padre nostro, quando si afferma di rimettere i debiti ai nostri debitori (FF1-2
273), si parla di amore vero verso i nemici e persino di intercessione devota a loro favore.
Infine, nelle recenti raccolte dei detti e opuscoli dettati attribuiti a san Francesco, segnaliamo una
variante al celebre testo della “Vera letizia”, ambientato nella convocazione capitolare dei Frati (LegPer
83 in FF1 1639 identico a CompAss 109 in FF2 1662), con testo più antico nello SpecLemmens (o
SpecMinus) 38. Francesco viene invitato dai frati a capitolo per la venerazione e devozione che nutrono
verso di lui. Se resterà nella gioia sia che i frati continuinino a venerarlo e ad avere devozione per lui, sia
che lo disprezzino e lo caccino dal capitolo, soltanto allora avrà vero guadagno e salvezza per l’anima
sua.
6
Movimento teologico spirituale fondato da Geer de Groote, maestro spirituale olandese morto nel 1384.
La più nota espressione è rappresentata dal celebre testo De Imitatione Christi, di Tommaso da Kempis/
Kempen (+ 1471). La ‘Devotio moderna’ nasce da una nuova concezione di vita consacrata, molto
‘devota’ verso l’umanità del Cristo e, per questo, atteenta ad un apostolato laico, maschile e femminile,
finalizzato a una riforma religiosa della società. Meditazione affettiva, lettura personale della Bibbia,
lavoro comunitario e povertà, segnarono l’esperienza dei fratelli e delle sorelle della vita e nell’Italia dei
secoli XVII-XVIII la “Scuola devota” che ha i propri apici nel Bérulle, in san Francesco di Sales e in
sant’Alfonso Maria de Liguori. E’ persona devota colei che si dedica totalmente, di cuore, con dolcezza
sincera e intimamente a qualcuno, in primo luogo a Dio. I voti sono perciò doni sacri, importanti, garantiti
dalla Chiesa e dall’azione liturgica (Rito della professione).
28
Vanno riconosciuti, con saggezza e realismo, i punti deboli e, a volte, negativi, di un
devozionismo che ha suscitato il nascere e l’affermarsi del Movimento liturgico,8 il cui
impegno riformista è sfociato nella costituzione conciliare “Sacrosanctum Concilium”
sulla sacra Liturgia.
Ma a quarant’anni dal rinnovamento post-conciliare, è giunto il momento di rivalutare
complessivamente il mondo della vera “devozione”, quella che ha plasmato anime
sante, donando loro mirabili energie apostoliche.
Cercheremo, perciò, di accostare il mondo “delle preghiere di devozione” considerandole
nell’ottica della Storia della salvezza biblica e teologica, ponendo al centro della
Divina Rivelazione il Mistero della Pasqua. In tal modo le antiche e recenti formule
“di devozione” torneranno a risplendere di valore ecclesiale e spirituale, ridivenendo
disponibili per un uso pastorale e personale per il Popolo di Dio che cammina nel III
Millennio appena nato.
Il lavoro al quale diamo inizio è impegnativo, ma formuliamo auspici sinceri affinché
la fatica risulti leggera, a motivo della bellezza che il Mistero della Pasqua trasfonde
nelle formule oranti della Chiesa e della persona.
2. Storia della salvezza e Teologia
Orazioni e litanie, meditazioni e giaculatorie, tutto il mondo della “devozione classica” lo
poniamo in relazione con gli eventi biblici della Storia di Salvezza e di Santificazione.
Nella specifica nostra ottica, tutti i libri biblici sono considerati a partire dal centro
rivelativo di JHVH / Abbà, i Vangeli della Pasqua di Gesù, il Cristo/Messia.
La Chiave interpretativa della nuova teofania e della nuova alleanza in Cristo - uguale
sia per il popolo ebraico odierno sia per la Liturgia cattolica della Notte di risurrezione
- è data dall’evento del “sacrificio di Abramo”, descritto in modo unico nel capitolo 22
del libro della Genesi.
comune. Il loro stile di vita e il loro metodo spirituale si diffusero nei secoli XV e XVI dai Paesi Bassi in
Germania, Francia, Spagna e Italia, influenzando i percorsi spirituali di figure quali Erasmo da Rotterdam,
Thomas More e Ignazio di Loyola. Vedi C. Egger, Devozione Moderna, in DIP 3 (1973) cc. 456-463.
7
Cf. PEDRINI Arnaldo, Preghiera e unione con Dio: san Francesco di Sales, in La Preghiera. Bibbia,
teologia, esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 339-359 e
VELOCCI Giovanni, Preghiera e salvezza: sant’Alfonso de Liguori, in La Preghiera. Bibbia, teologia,
esperienze storiche, a cura di Ermanno ANCILLI (+ 1988), I vol., Roma 1988, pp. 361-379.
8
Vedi B. NEUNHEUSER (rev. di Triacca), Movimento liturgico, in Liturgia 2001, pp. 1279-93; A.
CATELLA, Movimento liturgico in Italia, in ibidem, pp. 1279-1293-1300.
29
Tutta la teologia cristiana e cattolica vive, nasce e si perfeziona dinanzi al vero e
definitivo ‘Abramo’, Dio Padre, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato
per tutti noi (Rm 8, 32), dinanzi al vero Isacco, Gesù, che accettò di bere il calice della
sofferenza espiativa, dinanzi allo Spirito vivificante che uscì dalla bocca insanguinata
del Cristo morente sulla croce (cf. Gv 19, 28) e che lo stesso Cristo risorto alitò sui
discepoli nel Cenacolo, rendendoli partecipi della nuova vita Divina (cf. Gv 20, 22).
La Chiesa, nella dinamica del nuovo “sacrificio pasquale”, sacrificio di primizia e
di espiazione, assume la propria identità e missione. Nata dal fianco trafitto di Gesù
crocifisso, inondata dal fiume sovrabbondante di “acqua viva” che è l’ “universo
sacramentale” del Battesimo e dell’Eucaristia e degli altri sacramenti, la Sposa
dell’Agnello si incammina verso le nozze eterne, pellegrina nel mondo e nella storia,
testimone della carità di Dio mediante le opere e il servizio, lavando i piedi ai fratelli,
come “il Signore e il Maestro” ha comandato di fare (cf. Gv 13, 14).
L’ecclesiologia di comunione,9 infine, attinge dalla comunione dell’Uni Trinità il
modello per la relazione intraecclesiale e per il servizio ad ogni fratello che vive sulla
faccia della terra in ricerca della definitiva luce.
3. Azione liturgica e mistagogia.
Ai descritti elementi fondativi di una teologia che nasce dalla croce e dalla risurrezione del
Cristo-Messia, Gesù Salvatore mediante lo Spirito vivificatore nell’opera divinizzante
del Padre Abbà, aggiungiamo un forte accento alla dimensione liturgica della nostra
vita, e all’itinerario mistagogico necessario per farne adeguata esperienza.
La centralità iniziale e ‘conclusiva’ della sacra Liturgia è proclamata solennemente
dal Concilio Ecumenico Vaticano II, nello spirito di un rinnovamento liturgico che
comprende sempre meglio il valore della testimonianza cristiana nell’epoca apostolica
e patristica.
La comprensione delle azioni liturgiche odierne, prende luce dalle prefigurazioni nella
Prima Alleanza, pienamente ‘compiute’ nella Definitiva Alleanza, realizzata nella
Pasqua di immolazione, nella Gloria della risurrezione e ascensione, nella Grazia e
nella Vita della Pentecoste ecclesiale.
Misteri ineffabili e semplici, tracciano le linee del nuovo Volto della persona umana e
dell’intera umanità, rinnovata e trasfigurata in Cristo. Un nuovo cielo e una nuova terra
- la santa Chiesa di Dio - accolgono il Popolo dei battezzati, l’Assemblea degli invitati
alle Nozze dell’Agnello, la Famiglia dei Figli adottivi chiamati alla Comunione eterna
con la Grazia del Padre, nel Corpo spezzato e nel Sangue versato del Cristo, nella
Gloria vivificante e santificante dello Spirito.
Con l’accezione “ecclesiologia di comunione” la ricerca teologica e il magistero della Chiesa
completano, negli anni ‘80 del secolo XX, la propria riflessione sul mistero della Chiesa, iniziato con i
lavori conciliari connessi alla redazione della costituzione Lumen Gentium.
9
30
Coperchio di reliquiario con ciclo cristologico, parte interna. Tempera su legno,
24,5x18 cm. Città del Vaticano, Biblioteca, (provenienza: Roma, San Giovanni
in Laterano, cappella del ‘Sancta Sanctorum). Origine siro-palestinese, VI
secolo d.C. Nel registro inferiore, da sx, la Natività e il Battesimo nel fiume
Giordano; il registro centrale è occupato interamente dalla morte di Cristo sulla
croce; il registro superiore, da sx, presenta la Risurrezione di Gesù e la sua
Ascensione al Cielo.
31
Dinanzi a un Dio infinito e umile, onnipotente e povero, Signore di tutto e fragile,
dinanzi alla semplicità sacramentale ed ecclesiale, si afferma oggi la necessità di un
itinerario di formazione, di un semplice ed efficace itinerario mistagogico (letteralmente:
conduzione per mano nei misteri). Ne diamo qui le fasi e gli elementi principali:
- relazione con la grandezza e trascendenza divina;
- comprensione della logica paradossale della carità, con opzione libera e gioiosa per
l’umiltà, la povertà, l’obbedienza;
- logica sacramentale nelle scelte di Dio: semplicità, facilità di accesso,10 vicinanza,
nascondimento;
- conoscenza dei contenuti della liturgia battesimale e della liturgia eucaristica,
nell’ambito della Grande Pasqua, di immolazione, di risurrezione;
- esperienza della teofania/epifania sacramentale nella celebrazione eucaristica,
settimanale e quotidiana;
- centralità della comunione personale ed ecclesiale con Dio Padre, nel Figlio, con
lo Spirito, al momento della comunione eucaristica, pegno della gloria definitiva ed
eterna;
- completamento della celebrazione liturgica nel servizio quotidiano di giustizia e di
carità nei confronti dei fratelli e sorelle prossimi.
4. Madre Veronica Briguglio in preghiera
La nostra Serva di Dio, anche senza fruire dei frutti pastorali e spirituali del Concilio
Ecumenico Vaticano II, ha attinto ricchezza interiore dalla sorgente inesauribile del
Cuore sacratissimo di Gesù.
Ella segue, inconsciamente, un “segno del tempo” che da due secoli sta sostenendo
le anime e le varie forme di aggregazione ecclesiale nella resistenza ad un eccesso di
pessimismo giansenista: la fiducia nell’amore e nella mitezza di Gesù, ben rappresentata
dal Suo Cuore ferito e trafitto.
La seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX secolo, ambito vitale nel quale
nasce, cresce, opera la Serva di Dio, vede l’esplosione della “devozione al Sacro Cuore
di Gesù”, testimoniata da un succedersi di autorevoli interventi magisteriali pontifici.
Tra i documenti che certamente hanno consolidato nella Serva di Dio la profonda
devozione al Cuore di Gesù, ricordiamo
- Annum Sacrum,11 lettera enciclica di Leone XIII, sulla consacrazione dell’umanità al
Cuore di Gesù, 25 maggio 1899, alla vigilia del grande Giubileo per l’inizio del XX
secolo;12
10
11
32
Cf. Agostino d’Ippona,
Gli interventi pregressi del magistero pontificio sono ben riassunti dal Santo Padre: Più volte,
sull’esempio dei nostri predecessori Innocenzo XII, Benedetto XIII, Clemente
- E’ antichissima consuetudine,13 Benedetto XV, bolla di canonizzazione della beata
Margherita Maria Alacoque, 13 maggio 1920;
- Miserentissimus Redemptor, lettera enciclica di Pio XI, sul dovere della riparazione al
Sacro Cuore di Gesù, 08 maggio 1928;14
- Charitate Christi compulsi, Lettera enciclica di Pio XI, Sulle preghiere ed espiazioni
da offrire al Sacratissimo Cuore di Gesù nella presente stretta dell’umanità, 03 maggio
1932.15
In questo clima di evidente modernità della devozione al Sacro Cuore, sorgente
privilegiata di confidente fiducia in Dio, Madre Veronica vive, prega e si dona al
servizio dei poveri.
5. Le Preghiere personali
Di Madre Briguglio è conservato in Archivio il prezioso manoscritto CII 1d 96,
XIII, Pio VI, Pio VII, Pio IX, ci siamo adoperati di promuovere e di mettere in sempre più viva luce quella
eccellentissima forma di religiosa pietà, che è il culto del sacratissimo Cuore di Gesù. Tale era lo scopo
principale del nostro decreto del 28 giugno 1889, col quale abbiamo innalzato a rito di prima classe la festa
del sacro Cuore. Ora però pensiamo a una forma di ancor più splendido omaggio, che sia come il culmine
e il coronamento di tutti gli onori, che sono stati tributati finora a questo Cuore sacratissimo e abbiamo
fiducia che sia di sommo gradimento al nostro redentore Gesù Cristo. Pubblicazione dell’enciclica in
Leonis XIII P.M. Acta 19 (1899) 71-80).
12
A cent’anni di distanza abbiamo il messaggio di Giovanni Paolo II, La ricorrenza del centenario
(Varsavia, 11 giugno 1999: L’OssRom 12 giugno 1999).
13
AAS 12 (1920) 486-514. Il documento di notevole ampiezza, è la migliore e autorevole introduzione
alla figura di santa Margherita Maria Alacoque.
14
Contiene l’Atto di riparazione che diviene testo ufficiale per la preghiera della Chiesa:
15
Vertice del magistero pontificio in questo settore è la Lettera enciclica di Pio XII, Haurietis aquas,
sul culto al Sacratissimo Cuore di Gesù, emanata il 15 maggio 1956, sei anni dopo la morte di Madre
Veronica. La ‘crisi di identità’ della devozione al Sacro Cuore che verrà in evidenza maggiore con gli
anni del postconcilio, è già presentata nel n. 1 della suddetta enciclica: Ma mentre la chiesa ha sempre
tenuto in alta stima il culto al cuore sacratissimo di Gesù, così da favorirne in ogni modo il sorgere e il
propagarsi in mezzo al popolo cristiano, non mancando altresì di difenderlo apertamente contro le accuse
di cosiddetto naturalismo e sentimentalismo, è da lamentare che non uguale stima e onore, sia nei tempi
passati, sia ai nostri giorni, questo nobilissimo culto goda presso alcuni cristiani e talvolta anche presso
alcuni di coloro che pur si dicono animati da sincero zelo per gli interessi della religione cattolica e per
la propria santificazione.
Di recente, il Magistero di Giovanni Paolo II si è distinto nella diffusione di una vera ‘devozione’ al Cuore
di Gesù, con la lettera enciclica Dives in misericordia, sulla misericordia divina, 30 novembre 1980; con
la dichiarazione di santa Teresa di Lisieux ‘dottore della Chiesa’, il 19 ottobre 1997; e in particolare con
la beatificazione (1993) e canonizzazione (2000) di suor Faustina Kowalska (1905-1938).
33
contenente il testo delle preghiere da lei utilizzate prima del 1912. Prima del 09 luglio
di quest’anno, infatti, ella pregava su un supporto cartaceo che doveva prevedibilmente
aver raggiunto un alto stato di usura o di sovrapposizione di testi, aggiunti gli uni agli
altri seguendo il criterio di una vita quotidiana del tutto dedita ai bambini orfani e alle
suore del nascente Istituto. Le consorelle vollero presentarle un regalo, nell’occasione
della festa onomastica, ricorrendo nello stesso giorno la memoria di santa Veronica
Giuliani, oggetto di profonda devozione da parte sua.16
Quando di una persona consacrata possediamo il testo delle preghiere da lei predilette,
si apre per noi una via privilegiata per conoscerne la sensibilità interiore.
Il nostro approccio, di conseguenza, sarà caratterizzato da un profondo rispetto per
il mistero spirituale della Persona che ci sta innanzi; al tempo stesso, procederemo
con un tentativo di lettura scientifica, nella quale la storia e la teologia, cercheranno
di bilanciare le prevedibili accentuazioni della sentimentalità dell’orante. Del resto il
genere letterario dei “soliloqui”, già 15 secoli prima Agostino d’Ippona aveva aperto
questi sentieri, naturalmente da par suo, in quanto maestro di retorica classica.17
6. Trattamento dei dati
Il Libro di preghiere ad uso di Madre Veronica - manoscritto CII 1d 96 - è da noi
accostato rispettando al massimo possibile grafia e partizione dei dati. In nota, infatti,
diamo sempre la forma originale delle preghiere, con opportunità di ricostruire la
“logica degli errori” che un autore compie. Alcuni di questi, infatti, sono evidentemente
casuali; altri, invece, manifestano un costante modo di leggere la lingua latina dei testi
liturgici e di devozione medievale.
7. Percorso logico
Per restituire valore e preziosità - ai nostri occhi moderni, naturalmente - alle preghiere
usate da Madre Veronica Briguglio, optiamo per questa dinamica metodologica:
- in una prima sezione, commentiamo la struttura della preghiera presa in esame;
- diamo evidenza ad alcuni punti che ricevono luce dalla teologia e dall’azione
liturgica;
- offriamo alcuni suggerimenti per pregare, oggi, con le preghiere usate da Madre
Veronica.
Riteniamo necessario questa triplice attenzione specifica, al fine di percepire l’attualità
di formule e testi che, altrimenti, rischiano di essere classificati come desueti e
sentimentali.
Ciò appare confermato dai testi n. 114-116 (ff. 188-202), costituenti la Novena in preparazione alla
festa di santa Veronica Giuliani.
17
Agostino d’Ippona, Soliloqui, 2 libri : PL 32; traduzione italiana nella NBA (Nuova Biblioteca
Agostiniana).
16
34
8. Tipologie di preghiere.
L’evidente quantità di formulari e testi eucologici e devozionali, esige anche di
individuare alcune tipologie comuni che ne rendono leggero, in seguito, l’uso anche
nel XXI secolo.
Abbiamo in primo luogo testi tratti da celebrazioni liturgiche e dal mondo biblico.
Grazie alla sensibilità teologica conciliare, queste formule avranno per noi maggiore
rilevanza delle altre.
In questo campo, poi, la nostra ottica specifica può definirsi “mistagogica”, prendendo
da questo mondo patristico categorie e ritualità che danno ragione di elementi fondanti
la vita cristiana come “nuova alleanza”, “liturgia battesimale-eucaristica”, “sacrificio
di primizia, sacrificio di espiazione”, ecc. Ritrovano così vitalità intensa, testi che
rischiano di essere soltanto ripetitivi, quali il Simbolo degli apostoli e il Padre nostro,
il Gloria o piccola dossologia e l’Ave Maria.
I testi biblici che incontreremo nel Manoscritto saranno da noi accostati in modo
mistagogico-cristologico, consideranto i vari Salmi e il Magnificat, ad esempio, con
il metodo ‘targumico’ del Salterio Cassinese quadruplo, ms. 557, in linea armonica
con i cosiddetti ‘titoli cristologici’, riproposti dall’attuale Riforma liturgica attivata dal
Concilio Ecumenico Vaticano II.18
In secondo luogo aggreghiamo testi che ci sono stati consegnati dalla tradizione spirituale
del Medio Evo cristiano. Parliano di formulari classici come il Veni creator spiritus,
la Salve Regina, il Dies irae, ecc. Di questo daremo ragione della loro dimensione
teologica e spirituale.
Vedi Il Salterio latino di Pietro, a cura di Antonio AMMASSARI, 3 vol., opera finanziata dal CNR,
Roma, Città Nuova, 1987, 155 x 240 mm. Vol. I: Introduzione e commento del Salterio latino tradotto
dall’ebraico da Pietro, terzo nell’ordine del Salterio quadruplo, secondo il Codice Latino Cassinese 557,
905 pp. Vol. II: Archivio di Montecassino, Codice Cassinese 557 (pp. 173-260). Salterio quadruplo
latino contenente le traduzioni iuxta Hebraeos e iuxta Septuaginta di S. Girolamo, il salterio latino
tradotto dall’ebraico da Pietro e il Psalterium Romanum, ediz. fototipica, s. n. Vol. III: Trascrizione
e ricostruzione del testo del Salterio latino terzo nell’ordine del Salterio quadruplo secondo il Codice
Cassinese latino 557, 150 pp. Già il celebre esperto di tradizione manoscritta neotestamentaria come
Nestle, riteneva di grande interesse una versione ricchissima di varianti, molte volte collegate ad un
18
originale testo biblico ebraico dei salmi.
35
In terzo luogo, raggruppiamo formule e testi direttamente “di devozione”, quali le
litanie e le giaculatorie. Cercheremo in questo caso di farci aiutare dal mondo patristico,
occidentale e orientale.
In quarto luogo, infine, diamo spazio a preghiere o ‘elevazioni’ personali, interiori,
originali di Madre Veronica o attinte a raccolte a lei contemporanee.
36
Agenda-calendario liturgico (1942), utilizzata da Madre Veronica quale libro di appunti spirituali
nell’ultimo periodo della sua vita. Nella foto la nota manoscritta dice: 7-2-49. Se vuoi sapere se ami
Gesù e la Vergine, guarda se ti fanno soffrire gli oltraggi che riceve dai figli ingrati la Madre e il Figlio.
Se vuoi sapere il prezzo delle sofferenze medita che ciò non risparmiò il suo diletto Figlio e la Madre
sua santissima. Da notare, poi, nell’immagine a fronte, dedicata al mistero del Battesimo del Signore
Gesù che, la didascalia originale riporta il titolo della festa della Epifania. Nell’antichità liturgica la
celebrazione della Epifania ricordava non solto l’Adorazione dei Magi, ma anche il Battesimo e le
Nozze di Cana. In alcuni testi patristici si parla al plurale di “epifanie”.
37
Libro di preghiere
ad uso di Madre Veronica Briguglio (1912).1
Edizione e commento.
(SCSC, ArchGen, Ms. CII 1d 96)
Sezione prima.
Edizione dei Testi e commento.
[Testo 001]
[f. 4] 2
La Preghiera Altissima madre di Gesù è personale, scritta con grafia originale di
Madre Veronica e di difficile datazione, collocabile, forse, nell’ultimo decennio di
vita.
PREGHIERA
Afflittissima Madre3 di Gesù e madre mia Maria[,]
[-] per il dolore, che portaste nella lunga e straziante agonia di Gesù,
assistetemi, nell’ultima mia ora;
[-] per il dolore che portaste, nel ricevere Gesù morto fra le vostre braccia,
concedetemi di riceverlo nel mio cuore, nell’ora che dovrà essere mio
giudice;
[-] per il dolore che provaste nell’amara solitudine dopo la sepoltura di
Gesù, degnatevi rimanere con me; non mi lasciate sola nel giudizio
particolare, prendetemi fra le vostre braccia e impetratemi dal vostro
divin Figlio che pronunzi su me, la sentenza di misericordia e che io sia
portata sulle vostre medesime braccia.
Il ms. CII 1d 96 è acefalo, manca cioè di un titolo. Quello prescelto è di natura redazionale, rispettando
i modi espressivi dell’ambiente religioso francescano. I testi originali sono stampati in marrone.
2
Scrittura di propria mano di Madre Veronica. Data imprecisata, chiaramente successiva alla redazione
manoscritta del Libro di preghiere ad uso di Madre Veronica Briguglio, realizzata il 9 luglio 1912, vedi
al f. 5.
3
Ms madre.
1
39
La preghiera si struttura in tre parti, ricalcate su tre scene del Calvario. In esse la Beata
Vergine e Madre afflittissima assiste all’agonia, alla morte, alla sepoltura del Figlio. Ad
ognuna di queste scene corrisponde un’invocazione di assitenza speciale negli ultimi
momenti di vita e durante il giudizio particolare4.
L’apparente incoerenza narrativa, data dal gesto di “ricevere nelle braccia” il corpo del
Figlio e tramutata in supplica affinché chi sta pregando “sia portata nelle braccia” della
Beata Vergine, prima e dopo la sentenza del primo giudizio, può essere un indicatore
di composizione originale da parte della Madre fondatrice. Del resto, la preghiera si
tronca improvvisamente, quando ci si attenderebbe una conclusione del tipo: “...e che
io sia portata sulle vostre braccia [nella Luce eterna del Paradiso]”.
Interessante è pure la trasposizione della “formula” usata per la cosiddetta ‘Comunione
spirituale’: “...concedetemi di riceverlo nel mio cuore, nell’ora che dovrà essere mio
giudice”. L’ardito accostamento trasfonde una nuova luce sul momento del Giudizio,
oggetto, in genere, di un comprensibile timore.5
Per un approccio mistagogico.
In modo quasi provocativo, la raccolta di preghiere ad uso personale di Madre Veronica
Briguglio inizia con una formula che abbiamo catalogata come di quarto tipo. Per questo
motivo, una sua valutazione illuminata dallo splendore del Mistero pasquale, esigerebbe
un accostamento più graduale. Infatti, collocarsi dinanzi al mistero della morte (come
‘dies natalis’) e al mistero del giudizio ‘particolare’, come momento di giudizio di verità
nella carità, diverrebbe momento vivificante se strettissimamente collegato al mistero
della croce e della risurrezione, così come viene vissuto nella Liturgia di Passione nel
Venerdì santo e nella notte santissima della Veglia di Risurrezione. Nel culmine della
Pasqua di immolazione, dove Dio Padre ‘non risparmia’ il proprio Unigenito (cf. Rm
8, 32), nel fulgore della gloria del Padre che risuscita il proprio Figlio (cf. Rm 6, 4),
ritroviamo i parametri del giudizio di misericordia e di verità che vivremo dopo la
nostra morte o ‘passaggio’/esodo alla vita definitiva.
Sul ‘giudizio particolare’ si veda CompCCC 207-208; corrispondenti ai nn. 1020-22.51 del CCC. Dal
punto di vista preconciliare si consulti il classico manuale di teologia dogmatica Bartmann 1952, § 212
(pp. 1554-59).
5
La predicazione tradizionale accentuava di molto gli aspetti di un Giudizio particolare che incute terrore
e spavento. L’intenzionalità stava nel voler scuotere l’indifferenza spirituale. In molti casi, invece, molte
anime cadevano in preda agli scrupoli. In reazione a tali eccessi, nelle predicazioni e catechesi del
periodo postconciliare è quasi del tutto scomparso il riferimento alla morte e al giudizio, cadendo in tal
modo in un eccesso opposto.
4
40
[Testo 002]
[f. 5]
Le due invocazioni concludono la preghiera appena presa in considerazione. La
tipologia è litanica oppure ‘di giaculatoria’, anche se non coincidono alla lettera delle
“Litanie lauretane”, che verranno analizzate al Testo 099 (ff. 150-152).
La fonte è medievale. Dalla base dati CLCLT-6 emergono quattro citazioni: - la prima
è riferita al commento all’Apocalisse (768 d.Cr.) di Beato di Liébana; - le restanti tre
sono di Tommaso da Kempis. La prima di queste ultime citazioni è parte del cantico
n. 40 “O Iesu mi dulcissime”, e presenta la celebre quartina: Maria, mater gratiae, /
mater misericordiae, / tu nos ab hoste protege / et hora mortis suscipe [: Maria madre
della grazia / madre della misericordia / proteggici dal nemico / accoglici nell’ora della
morte] . La seconda è desunta dalla Cronaca del Monte di sant’Agnese: riferendo della
morte del chierico coloniense Ermanno Restikey, si riporta la medesima frase con
una variante alla quarta strofa: in hora mortis suscipe. La terza citazione è tratta dai
Soliloqui, I, 24 e, dopo alcune invocazioni alla Beata Vergine, si afferma: tu es mater
gra-tiae et fons patens misericordiae [: Tu sei madre della grazia e sorgente continua
di misericordia].
Si può notare, in particolare dalla seconda e terza citazione come il contesto di
avvicinamento al grande momento della morte qualifichi queste due invocazioni. Anche
Madre Veronica Briguglio procede su questa antica via.
Mater gratiae 6, Mater misericordiae 7, ora pro nobis
[Testo 003]
Il blocco della preghiera “Afflittissima Madre di Gesù” si conclude con la tradizionale
triplice ripetizione del ‘Saluto a Maria’ o Ave Maria. Anche in questo caso la celebre
preghiera mariana ha origine monastica medievale. Wilmart ne indica l’origine
riconducendola al secolo XI, in stretto legame con il Rosario 8.
Tre Ave Maria 9
Il testo completo dell’Ave è da tutti conosciuto: Ave Maria, piena di grazia, il
Ms. grazie. Molte volte Madre Veronica usa la lingua latina in modo improprio. Ne renderemo conto
tramite le note.
7
Ms. misericordie.
8
Cf. Wilmart 1932, 583-584.
9
Ms Marie.
6
41
Signore è con te, tu sei benedetta fra tutte le donne e benedetto è il frutto
del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Lo stile del medesimo ‘saluto mariano’ lo vedremo qui applicato anche a San Giuseppe
10
e, in altro contesto orante, ad una preghiera all’Arcangelo san Michele. 11
Come è noto, ‘il saluto a Maria’ è diviso in due parti. La prima è molto più antica e
deriva dalla prassi antifonale, cioè dalla proclamazione liturgica di brevi testi, includenti
in genere la recita o il canto di salmi o cantici.12 Il modello trae le sue origini dai riti
ebraici della sinagoga e del Tempio.13
La seconda parte, di origine monastica e medievale, invoca la presenza materna di
Maria dinanzi alla situazione di peccato, specialmente in relazione al momento di prova
della morte/passaggio.
Una lettura mistagogica dell’ Ave Maria, non può prescindere da un ritorno pieno ai
significati ebraici biblico-liturgici di termini fondamentali come ‘grazia’, ‘JHVH con
te’, ‘benedetta/benedizione’, ‘amen’.
Di notevole valore teologico è il termine ‘madre di Dio’ (in greco: Meter Theu), meno
forte di ‘genitrice di Dio’ (in greco: Teotokos), ma sempre ambedue prediletti dallo
spirito orante cristiano.
[Testo 004]
La seguente preghiera è stilata di propria mano dalla Madre fondatrice.
PREGHIERA [di consacrazione all’Immacolata]
O Immacolata Madre di Gesù e Madre mia Maria, io mi consacro a Voi
senza riserva; accettate l’offerta e prendete possesso di me, 14 affinché nella
vita mortale, ami Dio e gli uomini e faccia a tutti del bene. Beneditemi o
Madre e concedetemi di sparire d’amore nelle vostre braccia.
Vedi il testo 99.
Cf. BARTOLO LONGO (+ 1926), beato, La Corona angelica in ossequio di San Michele Arcangelo,
custode del Santuario di Pompei, con nove Invocazioni in apparecchio alle sue Feste, Pompei, 1940,
13ma edizione, 082x120 mm, p. 24, Salutazione a S. Michele Arcangelo: “Ti saluto, o santo Arcangelo
Michele”.
12
Vedi Enchiridion 1979, n. 1843, con riferimento al Corpus Antiphonalium Officii 4, 6157.
13
Cf. Eric WERNER, Il Sacro Ponte. interdipendenza liturgica e musicale nella ‘Sinagoga’ e nella Chiesa
nel primo millennio, I vol., Napoli, Dehoniane, 1983, (traduzione italiana sulla 2a edizione americana,
The Sacred Bridge, New York, Schocken Books, prefazione redatta a Tel Aviv nel 1970; la 1a edizione
vide la stampa nel 1955, con prefazione di Kurt Sachs, a Cincinnati), 450 pp.
14
La punteggiatura è inconsueta: ...prendete possesso di me; affinché nella vita mortale; ami Dio e gli
uomini e faccia a tutti del bene: Beneditemi...
10
11
42
In questa Formula di consacrazione abbiamo accenti linguistici popolari come ‘...e faccia
a tutti del bene’, indicatore di probabile composizione personale. Anche l’espressione
‘sparire d’amore nelle vostre braccia’ è molto materna e piena di sentimento.
Sul piano mistagogico sono di alto rilievo le categorie ‘consacrazione’ e ‘immacolatezza’,
connesse al mondo dell’offerta gradita nel sacrificio di primizia.
[Testo 005]
Virgo fidelis. Ora pro nobis.
Cf. le Litanie lauretane Testo 090. L’invocazione si armonizza con l’atto di consacrazione:
la fedeltà al patto, all’alleanza, infatti, è parte inscindibile dell’atto di offerta.
Tre Ave Maria.
Vedi il Testo 003.
[Testo 006]
[f. 7]
Iniziano qui i testi di preghiere trascritti dalla suora callìgrafa. Il primo blocco è dedicato
alle orazioni personali del primo mattino (testi 006-012).
PREGHIERE DEL MATTINO
Mio Dio, Vi adoro, Vi amo e Vi ringrazio di quanti doni e benefici mi avete
fatti, specialmente d’avermi conservata in questa notte. Vi offro 15 quanto
farò e patirò in questo giorno in unione delle azioni e dei patimenti di Gesù
e di Maria, secondo tutte le amorose intenzioni del Cuore 16 Sacratissimo
17
di Gesù, per guadagnare tutte le indulgenze che [f. 8] posso. Propongo
di fuggire ogni peccato, specialmente... 18 propongo di uniformarmi in
tutto alla Vostra Volontà nelle cose contrarie e perciò Vi prego, in nome di
Gesù e per amore di Maria, a darmi l’aiuto Vostro e la grazia della Santa
perseveranza.
Ms. offerisco. Termine desueto.
Ms. cuore, con iniziale minuscola.
17
Ms. S.S. Sempre, d’ora in poi, questa abbreviazione viene sciolta, tenendo conto dei contesti e dei
contenuti, al femminile o al maschile, in riferimento a persone (santissimo) o ad altro (sacratissimo).
Ogni volta che si scioglie l’abbreviazione si pone nel testo un asterisco.
18
Uniformiamo a tre il numero dei ‘puntini’ che la Madre usa nelle preghiere.
15
16
43
Gesù mio tenetemi oggi le mani di sopra, Maria Santissima* custoditemi
Voi sotto il Vostro manto.
Angelo mio Custode, Santi miei Avvocati assistetemi.
Per la tua pura ed Immacolata Concezione, [f. 9] o Maria, fa puro il corpo
e Santa l’anima mia.
Ave Maria ecc...
Questa prima preghiera della giornata è scomponibile in due blocchi: nel primo ci si
esprime con sentimenti di adorazione a Dio Padre, di offerta, di proponimento e di
richiesta di aiuto. Nella seconda, prima di concludere con l’Ave Maria, si presentano
brevi invocazioni di aiuto a Gesù, a Maria, all’Angelo custode, ai Santi.
Nel loro susseguirsi, le invocazioni a Maria sono tra loro divise: la prima chiede di
essere custudita sollo il manto materno di Maria; la seconda invocazione – come nel
modo consueto di pregare nel XIX secolo – chiede l’intervento dell’Immacolata nel
rendere pura e santa la persona, corpo e anima.
Il Ms Preghiere 1897, inizia pure esso con la medesima preghiera. Ne diamo, in parallelo
le varianti :
Testo Madre Briguglio 1912
Mio Dio, Vi adoro, Vi amo e Vi
ringrazio di quanti doni e benefici
mi avete fatti, specialmente d’avermi conservata in questa notte. Vi
offro quanto farò e patirò in questo
giorno in unione delle azioni e
dei patimenti di Gesù e di Maria,
secondo tutte le amorose intenzioni
del Cuore Sacratissimo* di Gesù,
per guadagnare tutte le indulgenze
che posso.
Testo Preghiere 1897
Vi-adoro, ≈ mio-Dio, vi amo con
tutto il mio cuore e Vi ringrazio
di quante grazie √√ m’avete fatto,
specialmente d’avermi conservata in
questa notte. Vi offro* quanto farò e
patirò in questo giorno in unione
delle azioni e dei patimenti di Gesù
e di Maria, secondo tutte le amorose
intenzioni del Cuore Sacratissimo*
di Gesù per guadagnare tutte le
indulgenze che posso.
Si nota come le varianti appartengano tutte alla prima frase. Misurare il valore biografico
spirituale della sostituzione di ‘doni-benefici’ con ‘grazie’, è difficile, stante lo stato
attuale della ricerca.
Anche qui emerge un’impronta di linguaggio popolare quando si scrive: ‘...Gesù mio,
tenetemi oggi le mani di sopra’. Manca infatti la trascrizione delle parole ‘la testa’.
Nella predicazione popolare, infatti, era molto frequente chiedere, come insegnava san
Filippo Neri nella Roma cinquecentesca, che Dio ‘tenesse la sua mano sopra la testa’
di ciascuno.
L’approccio mistagogico evidenzia come Dio Padre stia al centro della preghiera di
adorazione, di amore e di ringraziamento.
44
E’ pure teologicamente e storicamente interessante il superlativo ‘Santissima’ dato alla
Madre di Dio, Maria. Seguendo la prassi patristica, per esempio nelle Catechesi di
Cirillo di Gerusalemme, se la roccia del Calvario viene da lui definita ‘santissima’ per
il fatto che ha toccato il corpo crocifisso di Gesù,19 quanto più la Madre del Signore,
partecipa della santità divina attraverso questo processo di esaltazione superlativa!
L’accenno alle indulgenze merita qui un breve approfondimento teologico-pastorale,
dato l’attuale ridotto tasso di stima che circonda questo fenomeno tipicamente
cristiano. Da un esagerata centralità ‘contabile’ delle indulgenze, nella pastorale del
pre-Concilio, si è passati ad una pressocché totale dimenticanza del loro significato
teologico, spirituale ed ecclesiale. Anzi, alcune punte esasperate della ricerca teologica,
ne annullano il valore, ricordando che Dio ha perdonato già tutto e tutti in Cristo. La
realtà teologica, invece, è ben più equilibrata, impegnativa, orientata ad una vita santa,
vera, giusta.
Cosa è, dunque, l’indulgenza? In poche parole è uno dei capolavori della sapienza e
della misericordia divina, mirabile bilanciamento di verità e carità.
Partendo dai dati-base del Compendio CCC, di recentissima redazione,20 occorre
innanzitutto chiarire che l’assoluzione e il perdono sacramentale nella celebrazione della
Penitenza, non cancella affatto la ‘pena temporale’, cioè la fatica, la sofferenza che la
persona - peccatrice e perdonata - deve vivere per ‘riparare’, ‘restaurare’, ‘riedificare’
quanto ha distrutto o ha lasciato che fosse distrutto, con i peccati di omissione.21
La riedificazione e riparazione di quanto abbiamo distrutto con i peccati, avviene
unicamente attraverso i seguenti strumenti salvifici:
1- la sofferenza, fisica e interiore, personale e relazionale;
2- la fatica nel compiere le opere di carità e di giustizia;
3- il digiuno espiativo per i peccati commessi;
4- la preghiera di supplica e di implorazione della Misericordia divina;22
Vedi CIRILLO DI GERUSALEMME, Catech. I, 1 (santissimo monte); Catech. X, 19 (santissimo sepolcro).
Nalla Bibbia e nella liturgia ebraica ‘santissimo’ è unicamente JHVH e le cose che direttamente a
lui si riferiscono. Si faccia in tal senso una breve scansione della radice santiss- nella Bibbia CEI: la
maggioranza delle ricorrenze è nel Pentateuco e in ambito sacrificale-liturgico.
20
Cf. CompCCC 312 con una buona descrizione dell’indulgenza. Il nucleo centrale, dato dal concetto/
realtà di ‘pena temporale’, è citato soltanto una volta, in questo numero e, al plurale, nel n. 310.
21
Questo è davvero vitale, anche a livello psicologico e relazionale: senza tale assunzione di responsabilità
‘riparativa’, le persone corrono il rischio di ‘giocare con il peccato’, di ‘giocare con la sofferenza degli
altri’, di ‘giocare, al limite, con la sofferenza di se stessi’, intesa come una sorta di patologia masochista.
Invece di perdere tempo in giochi inutili o distruttivi, l’indulgenza dona opportunità di dedizione nuova
alla carità e alla giustizia.
22
Un significativo ‘residuo rituale’ di tali prassi penitenziali antiche lo abbiamo nella seguente monizione
che il confessore dovrebbe rivolgere al penitente, al termine del Sacramento della Penitenza: “La passione
di Gesù Cristo nostro Signore, l’intercessione della beata Vergine Maria e di tutti i santi, il bene che farai
e il male che dovrai sopportare ti giovino per il perdono dei peccati [meglio: per la piena remissione
della pena temporale provocata dalle conseguenze dei peccati compiuti], l’aumento della grazia e il
premio della vita eterna”. In effetti, i peccati sono già stati perdonati, se ci si è accostati al Sacramento
della Penitenza alle dovute condizioni. Il Sacramento, tuttavia, non ‘ha rimesso’ la pena temporale.
19
45
5- e, finalmente, l’acquisizione dell’ indulgenza.
Come possiamo facilmente notare, l’indulgenza differisce sostanzialmente dai primi
quattro modi di ‘riparare quanto è stato da noi rovinato’ con i nostri peccati. Soffrire,
faticare, digiunare, pregare occupano energie e tempo. L’indulgenza, invece, attingendo
al ‘tesoro’ della sofferenza caritativa della Chiesa, ‘azzera del tutto’ quanto dovremmo
espiare e riparare e ci reimmette nello stato di grazia battesimale, nella pienezza di
energie spirituali ed ecclesiale per ‘costruire’ un mondo nuovo, una chiesa nuova,
soffrendo, faticando, digiunando, pregando, sì, ma in positivo.
L’indulgenza è anche un capolavoro di ‘semplicità’, facilità e accessibilità:23 per
accedere alle indulgenze plenarie, è sufficiente, la recita solenne del Simbolo degli
apostoli e del Padre nostro. Tale atto deve essere accompagnato da una preghiera per il
Santo Padre e da una piena comunione con Dio, vissuta con la recezione dei sacramenti
della Penitenza e dell’Eucaristia, entro sette giorni.
Semplicità non significa, però, superficialità: occorre infatti essere coscienti che “il
tesoro delle grazie” della Chiesa, al quale attingiamo le indulgenze, è costituito da
lacrime e sangue, da sofferenze e persecuzioni, sopportate da tanti fratelli e sorelle,
iniziando dal Cristo crocifisso e dalla Madre sua e nostra Addolorata. Tale coscienza
conduce il cristiano che si accosta a questo ‘tesoro’, a contribuire pure lui all’aumento
di tale patrimonio di grazia. Altre anime, in futuro, avranno necessità di ‘ricorrere’
all’indulgenza, per ‘correre’ sulla via di un’intensa carità e di un gioioso servizio.
Soltanto chi si avvicina al tesoro delle indulgenze con un cuore caritatevole, le può
acquisire/lucrare per davvero.24
Abbiamo dedicato molto spazio alla ‘questione indulgenze’, proprio perché il ‘mondo
ecclesiale e spirituale’ nel quale la Serva di Dio Madre Veronica Briguglio si è venuta
a trovare nel corso della sua vita terrena, dava molta importanza a tale ‘strumento’
spirituale. Il Concilio Ecumenico Vaticano II, ha posto ordine in questo settore,
conservando il valore splendido di una tra le migliori espressioni “della fantasia della
carità” di Dio e della sua Chiesa.25
[Testo 007]
[ANGELO DI DIO]
Angele 26 Dei qui custos es mei, me tibi commissum, pietate superna,
hodie, illumina, custodi, rege et guberna. Amen.
Per questo ‘statuto epistemologico’ dei sacramenti, per questo ‘stile umanissimo’ di salvezza e
santificazione, si veda quanto Agostino d’Ippona, ha descritto nel De vita christiana
24
Se una persona ‘usasse’ in modo improprio e malevolo dell’indulgenza, non soltanto non riceverebbe
alcuna remissione di pena temporale, ma aumenterebbe il proprio peccato, utilizzando le realtà salvifiche
di Dio per perseverare nella malizia e nella morte spirituale.
25
Si legga con attenzione
26
Ms. Angeli, su influsso della terminazione in -i, nella parola successiva, Dei.
23
46
Una prospettiva mistagogica, ridona a questa preghiera ‘devozionale’27 il valore che
le compete. Innanzitutto il concetto di ‘custodia’ è biblicamente riferito a Dio Padre e
Creatore. Ciò trova conferma anche nei quattro verbi esplicativi di tale azione paterna:
illumina, custodisce, regge, governa. In particolare gli ultimi due che vedono il Padre
come ‘rector’ e ‘gubernator’ 28 sono presenti nella prassi liturgica latina 29.
Dio Padre, perciò, agli Angeli custodi affida (latino: committit) i propri figli adottati nel
sangue prezioso del suo Dilettissimo Gesù, crocifisso e risorto, generati a vita nuova
nel Battesimo, fatti partecipe della piena comunione divina nell’Eucaristia, bisognosi
di continuo soccorso e difesa, nel mare tempestoso della vita terrena.
[Testo 008]
COMUNIONE SPIRITUALE
Gesù mio credo che Voi siete nel Santissimo* Sacramento dell’Altare, vi
amo sopra ogni cosa, Vi desidero nell’anima mia, giacché ora non posso
ricevervi Sacramentalmente, venite almeno [f. 10] spiritualmente nel
mio cuore e come già è venuto m’abbraccio, tutta mi unisco a Voi, non
permettete ch’io mi separi da Voi.
Un breve raffronto testuale, evidenzia nel brano di Madre Veronica alcune leggere
varianti, la cui origine è data da un adattamento personale del diffuso atto di devozione
della “comunione spirituale”.
27
Probabile la sua composizione medievale: vedi WILMART, Auteurs, pp. 556-558. Una versione latina di
questo periodo, così si esprime, nei primi tre versetti: Angele qui meus es custos pietate superna | Me
tibi commissum salva, defende, guberna (ibid., p. 556).
28
Il sostantivo deverbale latino gubernator è un calco del greco kybernetes e indica colui che guida
un’imbarcazione con la barra/timone e ne garantisce la stabilità e la rotta. Deriva dall’accadico kubaru,
indicante ‘barra’, ‘timone’ di un’imbarcazione (greco: nays; latino navis). Vedi SEMERANO, Le origini,
pp. 153. 483.
29
Esemplare la preghiera ‘colletta’ della V settimana del tempo ordinario, in traduzione fedele al testo
latino, a cura di M.Fr. T. LOVATO: Custodisci con continua clemenza, ti preghiamo, Signore, la tua
famiglia e poiché essa si appoggia unicamente sulla speranza della grazia celeste, sia sempre difesa
dalla tua protezione. Per il nostro Signore... (Messale romano. Le orazioni proprie del tempo, Reggio
Emilia [1992], pag. 379)
47
Testo Madre Briguglio
Gesù mio credo che Voi siete nel Santissimo*
Sacramento dell’Alta-re, vi amo sopra ogni
cosa, Vi desidero nell’anima mia, giacché
ora non posso ricevervi Sacramentalmente,
venite almeno [f. 10] spiritualmente nel mio
cuore e come già è venuto m’abbraccio,
tutta mi unisco a Voi, non permettete ch’io
mi separi da Voi.
Manuale Preghiere 193130
Gesù mio, credo - che Voi siete nel Santissimo
Sacramento dell’altare; - vi amo sopra ogni
cosa e vi desidero nell’anima mia; - giacché
ora non posso ricevervi sacramentalmente, venite almeno spiritualmente nel mio cuore.
- √ Come già √ venuto, io Vi abbraccio, tutta mi unisco a Voi - non permettete che √
mi separi da Voi.
Fioritura primaverile, Roma 2002.
Manuale di Preghiere in uso presso le Suore Terziarie Cappuccine del S. Cuore di Gesù di Roccalumera
(Messina), Varese, 1931, pag. 68.
30
48
Sezione seconda.
Edizione dei Testi (continuazione).
[Testo 009]
ATTO DI OFFERTA
Da farsi ogni mattina 1
Eterno mio Dio, eccomi prostrata innanzi l’immensa Maestà Vostra, ed
umilmente adorarvi. Vi offro 2 tutti i miei pensieri, parole ed opere di
questo giorno ed intendo di far tutto per amor Vostro, per gloria Vostra, per
adempiere la Divina Volontà [f. 11] Vostra per servirvi, lodarvi e benedirvi,
per essere illuminata nei misteri della Vostra Santa Fede, per assicurare
la mia salute e sperare nella Vostra Misericordia, per soddisfare la Vostra
Divina Giustizia, per tanti miei gravissimi peccati, per suffragare le anime
Sante del Purgatorio, per impetrare la grazia dì una vera conversione a tutti
i peccatori.
Insomma intendo di operare ogni cosa in unione di quelle purissime Vostre
intenzioni che ebbero in vita Gesù, Maria e tutti i Santi che sono in [f. 12]
Cielo e i giusti che sono in terra e vorrei poter sottoscrivere col proprio
sangue questa mia intenzione, replicarla sempre e tante volte ad ogni
momento, quanti saranno i momenti di tutta l’eternità.
Ricevete caro mio Dio, questi mio buon cuore e datemi la Vostra benedizione
con una grazia efficace di non commettere peccato mortale in tutto il tempo
di vita mia, ma particolarmente in questo giorno, in cui desidero ed intendo
di ricevere tutte le indulgenze delle quali posso esser [f. 13*] capace[,]
di assistere a tutte le Messe, che oggi si celebreranno in tutto il mondo,
applicandole tutte in suffragio delle Anime Sante del Purgatorio, acciò
siano liberate da quelle pene. Così sia.
I bordi in basso a destra delle pagine sono consumati dall’uso. Residui di sudore e altro materiale
biologico hanno a volte quasi cancellato varie parole.
2
Ms. offerisco.
1
49
[Testo 010]
“Laus Deo”
[Testo 011]
ATTO DI CONTRIZIONE
Signore, che siete infinitamente buono, sapiente, potente, giusto,
misericordioso, io con tutto il cuore mi pento e sopra qui cosa detesto ogni
mio peccato mortale e veniale, commesso con pensieri, parole ed opere
dal primo istante [f. 15*] della ragione fino al presente. Ed in luogo del
mio perfetto dolore Vi offro l’amara contrizione del Santo Profeta David,
di San Pietro e di Santa Maria Maddalena e di tutti i penitenti che vi sono
stati dall’origine del mondo fino al presente; con volontà risoluta di non
più offendervi; benché aiutata dalla Vostra grazia Divina.
[Testo 012]
ORAZIONE
Da recitarsi la mattina, la sera ed a quando a quando nel corso della
giornata.
Santi e Sante del Cielo[,] salvatemi.
Santa del mio nome[,]
santificatemi. [f. 16]
Angelo mio Custode[,]
custoditemi.
Arcangelo Raffaele[,]
dirigete i miei passi.
Arcangelo Gabriele[,]
datemi forza, pazienza e pace.
Arcangelo Michele,
difendetemi nel combattimento dei tre comuni
nemici, per poter corrispondere al tremendo
giudizio.
Angeli di Dio
mantenetemi nella via dell’umiltà, castità e
mansuetudine.
Serafini di Dio
mantenetemi nella via dell’amore, della
speranza del timore e della penitenza. [f. 17]
50
[Testo 013]
APPARECCHIO ALLA SANTA COMUNIONE EUCARISTICA
ATTO DI FEDE
Amabilissimo Gesù, con la fede la più viva e la più ferma io credo che
nell’Ostia consacrata riceverò il Vostro Corpo, il Vostro Sangue, la Vostra
anima e la Vostra Divinità. Lo credo più fermamente che se lo vedessi coi
miei propri occhi, perché Voi che non potete mentire lo avete detto; e se
abbisognasse sarei pronta a dare la vita per questa verità. [f. 18]
[Testo 014]
ATTO DI SPERANZA
Amabilissimo Gesù, io spero che per mezzo di questa Santa Comunione
che sono per fare questa mattina, Voi mi assisterete nei miei bisogni, mi
fortificherete nei miei travagli, mi darete la Vostra grazia in questa vita e la
Vostra gloria nell’altra.
[Testo 015]
ATTO DI AMORE
Io vi amo Gesù mio dolcissimo, con tutto il cuore; e chi mai amerò o
Signore se non Voi che mi amate tanto fina a volervi fare cibo dell’anima
mia! Si, Vi amo con tutto il cuore ed altro non desidero che di sempre [f.
19] più amarvi.
[Testo 016]
ATTO DI DESIDERIO
Venite dunque amabilissimo Gesù nel mio cuore, io Vi desidero
51
ardentemente, venite vi prego, a guarire le malattie dell’anima mia; a
soddisfarla con la Vostra grazia, illuminarla con la Vostra luce, infiammarla
col fuoco del Vostro Santo Amore e rallegrarla con le Vostre dolcissime
consolazioni. Vero è Gesù mio, che io sono indegna di ricevervi, ma io vi
domando perdono dei miei peccati, mi pento e mi dispiace di avere offeso
Voi Sommo Bene e propongo con l’aiuto della Vostra Santa Grazia [f. 20]
di non offendervi mai più.
Vergine Santissima*[,] Glorioso Patriarca San Giuseppe, Santi e Angeli
tutti del Paradiso supplite Vi prego con la Vostra intercessione alla mia
indegnità e datemi il mio caro Gesù. Così sia.
[Testo 017]
SFOGHI D’AMORE
Gesù mio d’amore acceso
Non Vi avessi mai offeso,
Ma che sempre Vi avessi amato,
Maledetto il mio peccato.
Ora dunque, non Vi voglio offender più,
Lo prometto, o mio Gesù!
[Testo 018]
Tanto grande è il ben ch’aspetto
Che ogni pena mi è diletto! [f. 21]
[Testo 019]
RINGRAZIAMENTO
Dopo la Santa Comunione.
52
Esulta mio cuore, rallegrati anima mia nel ripensare alla grazia grande
che hai ricevuta in questo giorno. Oggi tu sei diventata vero Tempio di
Dio vivente. Il Re dell’Eterna Gloria è venuto a riposare dentro di te, Orsù,
anima mia, torna ad esultare e giubilare, perché grande assai ed eccelsa è
stata la Grazia che hai ricevuta, Colui che è venuto per visitarti è quello
stesso Dio che si è fatto uomo per amore delle sue creature. Egli è il Figliuolo
Unigenito [f. 22] del Padre, il Verbo 3 sostanziale dell’Eterno Genitore, il
desiderato di tutte le Nazioni, l’aspettato da tutti i popoli: Lo chiamarono i
Patriarchi e i Profeti con ardenti sospiri ma non Lo videro. E tu, anima mia,
sei stata degna di venire dentro di te. Fortunata la mia bocca che si apre per
riceverlo, fortunata la mia lingua che lo prese, fortunato il mio seno che
lo ha ricevuto! Ah! Voi siate benedetto, o mio adorabile Signore Gesù, Voi
siate Benedetto, lodato e ringraziato, ed esaltato dal Cielo e dalla terra e
mio Sommo Bene che Vi degnate visitare Sacramentato la [f. 23] povera
anima mia.
Vago fiore del campo, vago giglio della valle, delizia delle anime pure,
sospiro dei cuori amanti, io Vi amo Gesù mio dolcissimo, Vi amo, Vi amo
con tutto il cuore, con tutte le mie forze. Ah! Che vi posso rendere per la
grazia eccelsa che mi avete questa mattina accordata di venire dentro di
me? Io ve ne ringrazio Gesù mio e Vi torno a ringraziare così miserabile
quale sono e invito a ringraziare con me tutte le creature, tutti gli Angeli e
tutti i Santi. Vi offro i loro ringraziamenti e molto di più Vi offro quell’Inno
che Voi diceste all’Eterno Padre Soavis- [f. 24] -simo [soavissimo]:
quando terminaste la Cena dell’Amore, nella quale istituiste questo
gran Sacramento dell’Infinita Carità. Grazie, grazie, o Gesù mio, io non
dimenticherò giammai una grazia così eccelsa e sublime, quale sia la Santa
Comunione che ho presa questa mattina. Sarei un’empia ingrata se me ne
dimenticassi. Ma io Vi prometto, o Gesù mio che Vi amerò sempre sopra
ogni cosa. Diletto mio bene, che volete da me? Volete che io faccia sempre
il Vostro Divino volere? Ed io questo voglio fare o Gesù mio, perché Voi
lo volete! Mai più peccati, [f. 25] mai più, mai più dispiaceri al Vostro
Divino Cuore. Per amor Vostro voglio soffrire in pace ogni cosa contraria,
voglio essere ubbidiente ai miei Superiori, voglio essere umile con tutti,
voglio amare tutti come me stessa nella Vostra Carità.
3
Ms. verbo, minuscolo.
53
Per amor Vostro osserverò il santo silenzio, non risponderò adirata se mi
ingiuriano, non dirò scuse se mi rimproverano, per amor Vostro non voglio
nulla delle cose di questo mondo, tutto rinunzio e una cosa sola voglio. Voi
solo, Gesù mio, Voi solo, Gesù mio Bambino, Gesù mio Sacramentato,
Gesù mio che Vi date in cibo, Gesù mio, che ve ne state [f. 26] nascosto nel
Santo Tabernacolo, Voi solo, Gesù mio Crocifisso, Gesù mio Agonizzante,
Gesù mio amante e Glorioso in Cielo.
[Testo 020]
Anima di Gesù, santificatemi.
Corpo di Gesù, custoditemi.
Sangue di Gesù, inebriatemi.
Acqua del costato di Gesù, lavatemi.
Passione di Gesù, confortatemi.
Cuore di Gesù, salvatemi.
Buon Gesù, esauditemi.
Nelle Vostre piaghe nascondetemi.
Non permettete che mi separi da Voi.
Dall’infernale nemico difendetemi. [f. 27]
Nell’ora della mia morte: chiamatemi.
E fate ch’io venga a Voi: affinché coi Vostri Santi Vi lodi nei secoli dei
secoli.
Così sia.
[Testo 021]
Ecco o mio amato e buon Gesù, che alla Sacratissima* Vostra presenza
prostrata Vi prego col fervore più vivo del mio spirito a stampare nel mio
cuore sentimenti di Fede, di Speranza, di Carità, di Desiderio e di Dolore 4
dei miei peccati e di proponimento di non più offendervi.
4
54
Ms. dolore, minuscolo.
Mentre io con tutto l’amore, con tutta la compassione vado considerando
le Vostre cinque Piaghe, cominciando da ciò che disse di Voi mio Dio, il
Santo Profeta [f. 28] Davide: Hanno traforato le mie mani e i miei piedi.
Hanno numerato tutte le mie ossa [Sal 22 (21) 17b-18a].
[Testo 022]
Santa Madre, deh Voi fate che le Piaghe del Signore siano impresse nel
mio cuore.
Pater, Ave, Gloria.
[Testo 023]
ATTO D’AMORE AL CUORE AMATISSIMO DI GESÙ
Cuore Amatissimo di Gesù, Cuore del mio unico Bene, giacché non posso
amarvi e glorificarvi come vorrei, invito cielo e la terra a farlo per me. Vorrei
vedere accendersi colle purissime Vostre fiamme tutte le creature onde non
avessero a spirare altro [f. 29] che l’amor Vostro. Deh! Fuoco Divino,
deh! Fiamma; deh! Dolce cuore dell’amor mio, abbruciate, distruggete,
consumate del tutto questo mio cuore che è troppo immondo, ingrato ed
infedele! Create in me un nuovo cuore che sia degno di Voi, un cuore che
sia tutto amore per Voi.
[Testo 024]
ORAZIONE PER OTTENERE LE SANTE VIRTÙ
Mio Signore e Dio, per i meriti di Gesù Cristo Vi domando per prima la
Vostra Santa luce, fatemi conoscere la vanità dei beni di questa terra e [f.
30] che non v’è altro bene che l’amare Voi, Bene Sommo ed Infinito. Fatemi
55
conoscere i miei demeriti, e il merito che Voi avete di essere amato da tutti,
e specialmente da me, per l’amore che mi avete portato. Donatemi la Santa
umiltà, che mi faccia abbracciare con allegrezza tutti i disprezzi che riceverò
dagli uomini. Datemi un gran dolore dei miei peccati, datemi amore alla
santa mortificazione in contraddire alle mie passioni ed in castigare ai miei
sensi ribelli. Datemi amore all’ubbidienza che debbo ai miei superiori.
Datemi la grazia di dirigere quanto farò, a solo fine di [f. 31] piacere a Voi.
Datemi la santa purità del corpo e dello spirito, e il distacco d’ogni cosa che
non tende al Vostro amore. Datemi una gran confidenza all’amore di Gesù
Cristo, ed alla intercessione di Maria Santissima*. Datemi sopra tutto un
grande amore verso di Voi, ed una perfetta uniformità alla Vostra Divina
volontà. Vi raccomando poi, anche le anime del Purgatorio, i miei parenti,
benefattori, amici, e tutti coloro dai quali ho ricevuto qualche affronto o
disgusto: Vi raccomando infine gli infedeli, gli eretici, e tutti coloro che
stanno in peccato. [f. 32]
Giacché Voi, mio Dio siete degno d’infinito amore, fatevi conoscere da
tutti, fatevi da tutti amare; ma specialmente da me che Vi sono stata più
ingrata. Io assai Vi ho offeso, fate che io Vi ami anche assai e venga in
cielo a cantare in eterno le Vostre misericordie.
Maria S.S. pregate Gesù per me.
Così sia.
[Testo 025]
ORAZIONE ALL’ETERNO PADRE
O Dio, che condannandoci alla morte ce ne avete occultato il momento e
l’ora fate che io passando nella giustizia e nella santità tutti i giorni della
mia [f. 33] vita, possa meritare di uscire da questo mondo nel Vostro Santo
amore, pei meriti del nostro Signore Gesù Cristo, che vive e regna con Voi
nell’unità dello Spirito Santo. Così sia.
[Testo 026]
RACCOMANDAZIONE
56
Benedite o Signore, nella Vostra misericordia i miei parenti e benefattori,
gli amici e nemici, quelli che pregano per me, che si raccomandano o
desiderano d’essere raccomandati alle mie orazioni. Proteggete tutti i miei
superiori, e soprattutto il Sommo Pontefice, [f. 34] il nostro Vescovo, il
nostro Pastore, il nostro Direttore, il nostro Sovrano, e tutti quelli che
ci governano. Soccorrete i poveri, i carcerati, gli afflitti, gl’infermi, gli
agonizzanti. Richiamate gli eretici, illuminate gl’infedeli, convertite i
peccatori. Abbiate ancora pietà delle anime dei defunti che gemono lontano
da Voi, nel fuoco del Purgatorio. Ponete fine alle loro pene, e anticipate loro
il riposo eterno, specialmente... insomma per tutti i miei parenti defunti e
per quelli per cui sono obbligata a pregare o per dovere di giustizia, o per
titolo di carità.
Così sia.
[Testo 027]
P[ater] A[ve] G[loria]
[Testo 028]
Re[quiem]
[Testo 029]
[f. 35]
SOSPIRI D’AMORE VERSO DIO
Unitevi a me, Signore: non Vi allontani da me la puzza dei miei peccati.
Re dei cuori, regnate nel cuor mio, deh! Traetemi tutta a Voi.
Quando sarà ch’io possa dire. Mio Dio non Vi posso perder più?
E quale gusto maggiore io posso avere, che dar gusto a Voi mio Dio?
Io non cerco da Voi contenti, voglio solo contentare Voi, mio Dio, mio
amore, mio tutto.
57
[Testo 030]
[f. 36]
LITANIE DI UN’ANIMA CHE VIVE DI FEDE
Gesù mansueto ed umile di cuore. Esauditemi
Dal desiderio di essere stimata.
Liberatemi o Gesù
“
“
amata
“
“
“
“
ricercata
“
“
“
“
onorata
“
“
“
“
lodata
“
“
“
“
preferita
“
“
“
“
consultata “
“
“
“
approvata “
“
“
“
ben trattata “
“
Dal timore di essere
umiliata
“
“
“
“
disprezzata “
“
“
“
rifiutata
“
“
“
“
calunniata “
“ [f. 37]
“
“
dimenticata “
“
“
“
schernita
“
“
“
“
ingiuriata “
“
“
“
sospettata “
“
Che altri siano da me più amati. Datemi grazia di volerlo o Gesù
Che altri siano da me più stimati
“
“
5
Che altri siano da me più innalzati
“
“
Che altri crescano nell’opinione del mondo ed io diminuisca “
Che altri siano adoperati ed io messa da parte “
“
Che altri siano lodati ed io dimenticata
“
“
Che altri siano in tutto preferiti ed io a tutti posposta “
Che altri siano più santi purché io lo sia quanto possa esserlo [f. 38]
Datemi grazia di volerlo[,]
Gesù Giuseppe e Maria...
5
58
Ms. inalzati.
[Testo 031]
LITANIA DELL’AMORE DI GESÙ
Amor di Gesù Maestro di umiltà
Consumate il mio cuore
“
“
d’amore
“
“
“
“
di pace
“
“
“
“
di fervore
“
“
“
“
di rassegnazione “
“
“
“
di annichilimento “
“
“
“
di zelo per le anime
“
“
“
di compassione
“
“
“
“
di preghiera
“
“
“
“
di orazione
“
“
6
“
“
“
di sacrifici “
“
“
di dolcezza
“
“ [f. 39]
“
“
del patire
“
“
“
“
di fuoco divino
“
“
“
“
di misericordia
“
“
“
“
di fede
“
“
“
“
di speranza
“
“
“
“
di mortificazione “
“
“
“
di diligenza
“
“
“
“
di prudenza
“
“
“
“
di semplicità
“
“
“
“
di sincerità
“
“
“
“
d’innocenza
“
“
“
“
di giustizia
“
“
“
“
di desideri
“
“
“
“
di sante consolazioni
“
“
“
di lacrime
“
“
“
“
di tenerezza
“
“
“
“
di distacchi
“
“ [f. 40]
7
“
“
di disprezzi mondani
“
6
Ms. sacrifizi.
7
Ms. sprezzamenti.
59
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
di povertà
di letizia
di ubbidienza
di celeste purità
d’amore!!
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
[Testo 032]
CANTICO 8 DEI TRE FANCIULLI
Opere del Signore, benedite il Signore.
Lodatelo ed esaltatelo sopra tutte le cose pei secoli.
Angeli del Signore,
Benedite il Signore.
Benedite o cieli il Signore,
Acque tutte che siete sopra dei cieli, benedite il Signore.9
[f. 41] Potenze del Signore benedite
voi tutte il Signore.
Benedite voi, sole e luna il Signore.
Stelle del cielo benedite il Signore.
Piogge e rugiade benedite voi tutti il Signore.
Venti di Dio benedite voi tutti il Signore.
Fuochi e calori benedite voi il Signore.
Freddo e calura, benedite il Signore.
Rugiada e brina, benedite il Signore. 10 [f. 42]
Gelo e freddura, benedite il Signore.
Ghiacci e nevi, benedite il Signore.
Notti e giorni, benedite il Signore.
Luce e tenebre, benedite il Signore.
Folgore e nuvole, benedite il Signore.
benedica il Signore la terra
lo lodi e lo esalti sopra dei secoli.
Ms. Cantici.
La versione attuale nella Liturgia delle Ore: “sopra i cieli”.
10
Ms. , in verticale: Lodatelo ed esaltatelo sopra tutte le cose pei secoli.
8
9
60
Monti e colline, benedite il Signore.
Germi che dalla terra spuntate[,] benedite il Signore 11. [f. 43]
Fontane, benedite il Signore.
Mari e fiumi, benedite il Signore.
Balene e pesci tutti, che guizzate
per le acque, benedite il Signore.
Uccelli dell’aria, benedite il Signore.
Bestie tutte, e selvaggi e domestiche,benedite il Signore.
Figliuoli degli uomini, benedite il Signore.
Israele, benedica il Signore.
Benedite il Signore, voi Sacerdoti del Signore.
Servi dei Signore, benedite il Signore.
Spiriti ed anime dei giusti, benedite il Signore. [f. 44]
Voi Santi ed umili di cuore, benedite il Signore.
Voi Anania, Azaria e Misaele, benedite il Signore.
Benediciamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Lodiamolo ed esaltiamolo sopra tutte le cose pei secoli.
Benedetto sei Tu, o Signore nel firmamento del cielo,
Laudabile, glorioso ed esaltato sopra tutte le cose pei secoli.
Così sia.
[Testo 033]
ALL’EMANUELE |
CHIESA
CHE DIMORA LA NOTTE
SACRAMENTO
NELLA
|
NOSTRA
Sommo bene Sacramentato: Dio Eterno ed immortale, Verbo Eterno del
Padre che ve [f. 45] ne state qui chiuso, nascosto, esinanito, prigioniero
d’amore, in questo meschino Tabernacolo, noi Vi adoriamo, Vi adoriamo
profondamente umiliate, al Vostro Divino cospetto. Oh! Misericordia
vostra infinita! Oh! Miseria nostra estrema! Voi non contento di stare tutto
il giorno nelle nostre Chiese, volete restarvi pure tutta la notte, quando
le Chiese sono vuote! Noi miserabili che poco onore Vi rendiamo nel
11
Idem.
61
giorno, Vi abbandoniamo totalmente la notte! Ah! potessimo essere così
animate di zelo, di fervore e così investite dalla Vostra grazia, che tutta
la notte [pag 46] potessimo restarci qui, al Vostro cospetto, amandovi,
lodandovi e benedicendovi! Ma giacché la misera condizione di nostra
fragile natura ci obbliga di riposare e di dormire, noi ci protestiamo, o
Adorabile Sacramentato Bene, che, mentre ci allontaniamo col corpo da
Voi, non intendiamo allontanarci con lo spirito, e col cuore e con lo spirito
intendiamo qui restare sempre, amandovi col più profondo amore. Si,
o diletto delle anime nostre, noi questa notte, mentre stiamo dormendo
intendiamo protestarci così: Per quanti sospiri escono dalla nostra bocca,
per quanti sono i palpiti che fa il nostro cuore, [f. 47] per quante sono le
stelle del cielo che illuminano la notte e rivelano l’Onnipotenza del Vostro
Braccio Creatore, per quante volte l’orologio segna il rapido trascorrere
delle ore e dei minuti, e per quanti sono i sospiri d’amore infinito, che
partono dal Vostro amatissimo Cuore intendiamo farvi tanti atti di perfetto
amore, di profonda adorazione e di sincero ringraziamento per la istituzione
di questo sublime Sacramento di amore, e per la Vostra venuta e dimora
in questo misero luogo. E nel contempo intendiamo mandare le più intime
benedizioni al [f. 48] Vostro Divino Cuore e a tutti i Vostri Divini ed eterni
attributi. Immenso Bene Sacramentato, quanto è fortunata questa lampada
che arde la notte, innanzi a voi! Ah! della stessa maniera noi tutte intendiamo
che questa notte i nostri cuori, come la lampada delle vergini prudenti qui
restino ardendo di purissimo amore per Voi! E in ogni momento di questa
notte intendiamo farvi una completa offerta di tutte noi stesse, con la quale,
mentre il nostro corpo si abbandona al sonno, l‘anima nostra nel vostro
dolcissimo seno, riposa e si abbandona alla discrezione della [f. 49] Vostra
Divina Volontà: O diletto dei nostri cuori, questi nostri meschini omaggi,
affinché vi siano veramente accetti, li intendiamo unire a tutti gli atti di
amore, di adorazione, di ringraziamento, che Vi fanno in questa notte e Vi
hanno fatto in ogni tempo le anime a Voi più care, ci uniamo alle Vergini
che in terra Vi sono più amanti e a tutti i cori degli Angeli che in cielo Vi
lodano, Vi benedicono e Vi amano. Ma in modo particolare ci intendiamo
unire al Cuore Vostro dolcissimo, all’ Immacolatissimo e purissimo Cuore
di Maria, e al Generosis- [f. 50] -simo [generosissimo] Cuore del Patriarca
S. Giuseppe, e in questa unione d’amore Vi intendiamo amare, lodare,
benedire, adorare e ringraziare coi Vostri stessi Divini sentimenti e unite al
Vostro Divino Cuore sospiriamo con Voi questa notte la gloria Vostra e la
62
salute delle anime.
[Testo 034]
PREGHIERA A GESÙ NAZZARENO
Eccomi ai piedi Tuoi, Gesù Nazareno, ecco la più miserabile delle creature,
che viene alla reale Tua presenza, umiliata e pentita, misericordia di me o
Signore, secondo la Tua grande misericordia; peccai, e contro di Te fu- [f.
51] -rono [furono] le mie colpe. O Dio di Bontà Infinita! O Crocifisso Gesù!
Ascolta le mie preghiere, esaudisci amoroso Padre, le mie domande, che ai
Tuoi piedi presento; porgi Crocifisso Gesù, un benigno sguardo, all’anima
mia; Tu solo sei l’immenso Creatore; Tu il Padre amoroso degli uomini;
Tu il giudice supremo; Tu il Re del Cielo e della terra; Tu solo il vero
Benefattore dei miseri; soccorrimi adunque Nazareno Gesù, concedimi le
grazie che genuflessa ai piedi Tuoi domando; a Te appartiene l’anima mia,
perché nella immensità Tua l’hai creata e re- [f. 52] -denta [redenta], col
prezioso Tuo sangue; fa Crocifisso Gesù, che l’opera Tua non si perda;
rivolgi Padre amoroso, i Tuoi sguardi sopra di me, e benedicimi. O Dio
di misericordia, abbi pietà di me, perdonami, che sono Tua figlia: giudica
le mie colpe; ma, non esser severo; sentenziami alla penitenza, e dammi
forza di seguirla: perdonami come perdonasti il ladro pentito: guardami
dall’alto dei Cieli e benedicimi.
Iesu Nazarene, Rex Iudaeorum, 12 salva me, quia speravi in Te.
[Testo 035]
[f. 53]
PREGHIERA PER LA BUONA MORTE 13
Da dirsi prima di andare a letto
Gesù Signore, Dio di Bontà, Padre di misericordia, io mi presento innanzi
a Voi con un cuore umiliato, contrito e confuso;
12
13
Ms. Iesu Nazzareno, Recs Iudaeorum,
L’autore è sant’Alfonso Maria de Liguori.
63
Vi raccomando la mia ultima ora, e ciò che dopo di essa mi attende.
Quando i miei piedi immobili mi avvertiranno che la mia carriera in
questo mondo è presso a finire, misericordioso Gesù, abbiate pietà di me.
Quando le mie mani tremule e intorpidite, non potranno più stringervi
Crocifisso e mio malgrado vi lascerò 14 cadere sul letto del [f. 54] mio
dolore, misericordioso Gesù, ecc.
Quando i miei occhi offuscati e stravolti all’orrore 15 della morte
imminente, fisseranno in Voi sguardi, languidi e moribondi, misericordioso
Gesù, ecc. 16
Quando le mie labbra fredde e tremanti pronunzieranno per l’ultima
volta il Vostro nome adorabile, misericordioso Gesù, ecc.
Quando le mie guance pallide e livide ispireranno agli astanti la
compassione e il terrore, ed i miei capelli, bagnati dal sudore della
morte, sollevandosi sulla mia testa, annunzieranno prossimo il mio fine,
misericordioso Gesù, ecc.
Quando le mie orecchie presso a chiudersi per sempre, ai discorsi degli
uomini, si apri- pag. 55] -ranno [apriranno] per intendere la Vostra voce
che pronunzierà, l’irrevocabile sentenza, onde verrà fissata la mia sorte per
tutta l’eternità, misericordioso Gesù, ecc.
Quando la mia immaginazione agitata da orrendi e spaventevoli fantasmi,
sarà immersa in mortali tristezze, ed il mio spirito turbato dall’aspetto delle
mie iniquità, e dal timore della Vostra Giustizia, lotterà contro l’angelo
delle tenebre, che vorrà togliermi dalla vista consolatrice delle Vostre
misericordie e precipitarmi in seno alla disperazione, misericordioso Gesù,
ecc.
Quando il mio debole cuore, oppresso dal [f. 56] dolore della malattia,
sarà sorpreso dagli orrori di morte, e spossato dagli sforzi che avrà fatto
contro i nemici della mia salute, misericordioso Gesù, ecc.
Quando verserò le mie ultime lacrime, sintomi della mia distruzione,
ricevetele in sacrificio di espiazione, affinché io spiri come una vittima di
penitenza, ed in quel terribile momento, misericordioso Gesù, ecc.
Quando avrò perduto l’uso di tutti i sensi, ed il mondo intero sarà sparito
da me, ed io gemerò nelle angosce dell’estrema agonia o negli affanni della
morte, mis[ericordioso] ecc.
Ms. lascerovvi.
Ms. orror.
16
Unifichiamo la grafia di questa risposta litanica, variamente rappresentata con testo abbreviato.
14
15
64
Quando gli ultimi sospiri del cuore sforzeranno la mia anima ad uscire
dal [f. 57] corpo, accettateli come figli di una santa impazienza di venire a
Voi, e Voi misericordioso Gesù, abbiate pietà di me.
Quando la mia anima, sull’estremità delle labbra, uscirà per sempre da
questo mondo, e lascerà il mio corpo pallido, freddo e senza vita; accettate
la distruzione del mio essere, come un omaggio che io vengo a rendere alla
Vostra Divina Maestà, ed allora misericordioso Gesù, ecc.
Finalmente quando la mia anima comparirà innanzi a Voi, e vedrà per
la prima volta lo splendore immortale della Vostra Maestà, non la rigettate
dal [f. 58] Vostro Cospetto; degnatevi di ricevermi nel seno amoroso
della Vostra misericordia, affinché io canti eternamente le Vostre lodi,
misericordioso Gesù, abbiate pietà di me.
[Testo 036]
Eterno Padre io Vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristi in sconto
17
dei miei peccati, pei bisogni della Santa 18 Chiesa, per la conversione di
tutti i peccatori e in suffragio delle anime Sante del Purgatorio. (100 giorni
d’indulgenza)
[Testo 037]
PREGHIERA
Per essere liberati dai Divini flagelli
O Signore Onnipotente che giustamente siete sdegnato pei nostri peccati
e ci minac- [f. 59] -ciate [minacciate] i Vostri castighi per chiamarci a
penitenza, essendo Voi, Padre misericordioso, che non volete la morte
del peccatore, ma che si converta e viva; noi miserabili Vostre creature,
umiliate alla Vostra Divina presenza, confessiamo di essere meritevoli di
17
18
Ms. isconto.
Ms. S.
65
tutti i Vostri castighi. Ma noi Vi presentiamo la Croce Santissima*
dell’Unigenito Vostro Figliuolo, il Sangue Suo Preziosissimo e tutti i suoi
meriti. Vi presentiamo i dolori e le agonie della sua Passione e morte e Vi
supplichiamo che ci usate misericordia.
Ricordatevi o Signore Onnipotente che bastò il Sangue dell’Agnello per
libe- [f. 60] -rare [liberare] gli Ebrei dalla spada dell’angelo sterminatore.
Liberateci per i meriti del Preziosissimo Sangue del Figlio Vostro, dalla
giustissima Vostra collera. Ab ira Tua libera nos Domine. Noi benediciamo,
lodiamo, glorifichiamo l’ira Vostra Santissima* e giusta che è sempre piena
di misericordia. Etiam 19 cum iratus fueris misericordiam facies 20 [Tob 3,
13, Volg.] E se Voi ci volete vittime del Vostro giustissimo sdegno, noi non
cessiamo di lodarvi, di benedirvi, di glorificarvi e baciamo la Vostra mano
Santissima* e la sferza con cui ci percuotete, perché noi siamo meritevoli
di tutti [f. 61] i Vostri Divini castighi. Fate di noi, o Signore, quello che più
Vi aggrada. Noi, fin da questo momento, Vi ringraziamo e Vi benediciamo,
per tutte le tribolazioni, le angustie, le contrarietà; le privazioni; le pene,
i dolori, le miserie, le persecuzioni ed ogni afflizione con cui ci visiterete
tutto quest’anno 19.. Vi rendiamo grazie con tutto il cuore, e mentre la
natura trema e si affligge, intendiamo che lo spirito Vi loda, Vi ringrazia e
Vi benedica. O Padre amorosissimo, ricordatevi che siamo fragile erba, che
presto appassisce, e non ci vogliate sterminare. Guardate la [f. 62] nostra
umiliazione, e come stiamo tremanti ed atterriti al Vostro cospetto. Usateci
misericordia. Miserere nostri Domine, miserere nostri. [Sal 122 (123), 3
Volg.]. Per la Vostra Onnipotenza, Vi preghiamo, per la quale stritolate
le mascelle dei leoni, dissolvete in fumo i monti e con un solo sguardo
scuotete la terra dai fondamenti, per la Vostra Eternità, Vi preghiamo, per
la quale siete longanime, paziente e commiseratore della nostra ignoranza.
Signore Onnipotente, Vi preghiamo salvateci. Salva nos perimus [Mt 8, 25
Volg.] Signore degli elementi, Signore della natura, raffrenate le potenze
create, perché non ci sterminano come ministri [f. 63] delle Vostre giuste
vendette. Signore degli Angeli, arrestate gli Spiriti Celesti, perché non ci
disperdano quali vendicatori del Vostro onore oltraggiato. Dominatore di
tutto l’inferno, trattenete gli spiriti infernali, perché in pena delle nostre
colpe non esercitino su di noi la loro potenza sterminatrice.
66
19
Ms. Eziam.
20
Ms. misericordia facis, con evidente errore nella prima parola latina e con adattamento nella seconda.
E’ vero che siamo peccatori e non abbiamo come giustificarci, ma per questo
Vi supplichiamo che ci trattate non con la Vostra Giustizia, ma con La Vostra
Misericordia. Per tutti i nostri peccati, noi Vi presentiamo l’Unigenito
Vostro Figliuolo, Crocifisso e Sacramen- [f. 64] -tato [sacramentato] che
si offrì a Voi sul Calvario e a Voi si offre di continuo nel Sacrificio della
Santa Messa. Respice in faciem Christi Tui 21 [Sal 83 (84) 10 Volg.]. Vi
presentiamo l’Immacolato cuore della purissima fra tutte le creature, della
Vostra Primogenita, della Madre Vergine del Vostro Verbo fatto uomo, per
amore di Maria Santissima* Vi supplichiamo che ci perdonate e ci salvate.
Vi presentiamo i meriti del Glorioso Patriarca San* Giuseppe che adombrò
la Vostra Divina Paternità e Vi supplichiamo che ci perdonate e ci salvate.
Vi presentiamo i meriti di tutti i vostri Santi e di tutti i Vostri Angeli, che
fanno [f. 65] corona al Santo dei Santi e Vi supplichiamo che ci perdonate
e ci salvate. Misere nostri Domine, misere nostri [Sal 122 (123), 3 Volg.]
parce Domine, parce populo Tuo [cf. Gioele 2, 17 Volg.: parce Domine
populo tuo].
[Testo 038]
PREGHIERA
D’una giovane che vuol farsi Santa davvero 22
O Dolcissimo mio Gesù, mia delizia e mia vita, deh! Per la Vostra
misericordia fatemi Santa! Ve ne prego o Gesù per ogni palpito d’amore
del Vostro Cuore Adorato; deh! Fatemi Santa!... Si tratta 23 proprio della
Vostra Gloria, dello scopo amorevole della Vostra Passione, della Vostra [f.
66] brama più ardente! Se io mi salvo, non vi sarà forse in cielo un’anima
di più, che canta in eterno le Vostre lodi? Oh! Dunque, fatemi Santa!
Sono 24 io un membro di quella Vostra Sposa, la Chiesa, che Voi Vi
acquistaste col Vostro Sangue Divino: deh! Non soffrite in Essa una figlia
cattiva come me poverella; ma per amor della Vostra Chiesa, fatemi Santa,
Frase originale, con errori latini: Respici in faciem Cristi tuo.
Ms. Davvero, maiuscola.
23
Ms. Trattasi.
24
Ms. Son.
21
22
67
o mio Dio! Io vengo spesso a unirmi con Voi ineffabilmente in quel Vostro
Divino Sacramento, che è detto il Pane degli Angeli e il testamento della
Vostra dilezione: deh! non soffrite dunque in [f. 67] me alcuna macchia
o tepore25; ma per amore delle Vostre Carni e del Vostro Sangue Divino,
fatemi Santa, o mio Dio! Voi m’imponete di edificare la mia famiglia, le
mie amiche, il mio prossimo, mi chiedete ch’io faccia amare la virtù, ch’io
tiri anime a Voi: e come potrò mai riuscirvi, così poverella come sono? Così
poco fervente, umile, paziente?... Deh! Per amore almeno delle anime che
costano Sangue al Vostro Cuore, fatemi Santa, o mio Dio: fatemi Santa!
Io non domando se non quello che Voi medesimo desiderate, ed in Vostro
nome lo do- [f. 68] -mando [domando] al Padre ed allo Spirito Santo. Pater
ecc...
II. Ma che bisogno ho io di rappresentarvi tanti motivi? Non siete Voi, la
bontà e la liberalità infinita? Potreste Voi, o Diletto dell’anima mia, far
rimanere prostrata innanzi a Voi e non esaudire una Vostra figlia che Vi
apre il cuore; Ve ne affida gli aneliti, Vi chiede solo di essere Santa?...
Non l’ascolterete Voi nella grandezza della Vostra misericordia?... E
quando anche, per la costante ingratitudine, voleste rigettarmi, potreste
Voi negare questa grazia alla Vostra ed alla Benedetta Madre mia Maria,
che ve la chiede per me rap- [f. 69] -presentandovi [rappresentandovi]
tutta la sua compassione ai Vostri dolori?... potreste Voi negarla al mio
Angelo Custode, che di continuo Vi offre, per ottenermela, le sue celesti
adorazioni?... O mio Gesù, io mi confesso indegna di ogni favore: ma
quando io Vi chiedo di essere Santa, che altro infine io Vi domandi, se non
che si compiano in me i disegni della Vostra redenzione, e che la Vostra
Volontà trionfi della mia malizia, dei miei rifiuti, delle mie ritrosie?... O
amor mio, Voi siete Onnipotente, bruciatemi, inceneritemi, consumatemi
nelle Vostre fiamme. Che [f. 70] io non Vi offenda mai più, che io muoia
a me stessa, che io faccia di quest’altro poco della mia vita un solo atto
di espiazione, di gratitudine, di adorazione, di apostolato... un solo atto
d’immolazione e di purissimo amore! O Gesù, che io viva tutta in Voi
assortita, attratta e genuflessa sempre con lo spirito innanzi alla Vostra
Il termine tepore è qui usato in senso negativo, alludente alla tiepidezza interiore, tanto deprecata negli
ambienti religiosi e nella predicazione a soggetto spirituale e mistico. Classica è la citazione di Apocalisse 3,
16 “Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né caldo n* freddo, sto per vomitarti dalla mia bocca” (vers. CEI).
25
68
Maestà Sacramentata; anzi che io viva proprio, o Gesù, della Vostra stessa
vita Eucaristica che è tutta un ineffabile mistero di nascondimento e di
operosità d’amore. Lo so: bisognerà farmi violenza in molti modi del mio
spirito e vincermi in mille [f. 71] occasioni; bisognerà amare la preghiera,
il silenzio, la mortificazione; bisognerà operare sempre e in tutto con vivo
spirito di fede e di Santo timore; bisognerà fare il vuoto di ogni creatura
attorno e dentro di me; bisognerà tenere il cuore sempre in alto, in alto,
custodirlo, infiorarlo di gigli, di rose, di viole e di giacinti... Deh! Fatemi
Voi comprendere, o Signore, quanto facilmente io possa diventar santa,
sol che io mi abbracci con amore a quella croce del giorno, che il Vostro
amore mi dona; sol che io compia, il meglio che possa, quelle azioni [f.
72] del giorno, che il dovere e la carità mi comandano. Oh! Com’è sublime
inebriarsi del dolore per amore! come torna perfetto compier tutto con
purissima intenzione sotto lo sguardo Sacratissimo* del mio Dio che in
unione del mio Angelo Custode; come se quest’azione sola dovessi io fare,
come se dopo di quella dovessi subito comparire al giudizio Divino; come
se da essa sola dipendesse la mia eterna salvezza! Istruitemi Voi stesso,
o mio Gesù, come paziente maestro, in questa pratica e facile perfezione
della vita, e come [f. 73] Voi stesso m’insegnate, prego con Voi il Vostro
Padre dei lumi e delle consolazioni. Pater ecc.
III. O mio Gesù, Voi giurate che avremmo ottenuto ogni grazia chiesta
in Vostro nome dal Padre, ed ecco che nel Nome Vostro Santissimo*
e Potentissimo domando queste grazie. Riducetemi Vi prego con S.
Tommaso, ad essere senza ripugnanze nella mia umiltà, senza dissipazioni
nelle mie gioie, senza abbattimento nelle mie tristezze, senza incostanza
nella mia pietà, senza asprezza nel mio conversare, senza lamenti nelle mie
sofferenze, senza eccezioni nella mia [f. 74] obbedienza, senza preferenza
nella mia carità. Insegnami, Vi dirò con Sant’Ignazio, ad essere generosa
fino all’eroismo, a servirvi fino al sacrificio, a dare senza contare, a
combattere senza spaventarmi delle ferite, a lavorare senza riposarmi, a
consumarmi senza dolermi. O amor mio, chi mi darà di compensarvi, se
non Voi stesso?... Deh! regnate Voi solo in questo cuore meschino! Che io
ami solamente Voi, o Gesù e Vi ami egualmente quando il Vostro amore mi
carezza e quando mi flagella. Che il mio spirito riposi sola- [f. 75] -mente
[solamente] in Voi, o Gesù, anche allora che o il turbine delle mie passioni,
o il soffio delle Vostre prove porranno in agitazione l’anima mia. Che ogni
69
palpito del mio cuore sia sempre, o Gesù, una lode, un ringraziamento,
un’adorazione per il Vostro Cuore Divino. Che rotto ogni legame, io
spicchi una buona volta uno slancio generoso, m’inabissi nel Cuor Vostro
Crocifisso, centro Divino di carità, di zelo, di purità, d’annientamento
e di perfettissima annegazione. Deh! O Gesù mio, per la Vostra infinita
misericordia, fatemi santa! Pater, ecc. [f. 76] O Maria dolce Madre e
Regina di Pompei, Madre della Santa Speranza, e del bello amore, io mi
nascondo all’ombra pia del Vostro manto. San Giuseppe mio, esemplare
perfettissimo della più alta Santità, pigliatemi in singolare Patrocinio, e
siatemi modello nell’intima vita del santo dolore e del santo amore. Tra
Voi, o Gesù, o Maria, o Giuseppe, io mi tengo sicura e non temerò più
sul mio cammino. O amori miei dolcissimi, Gesù, Maria, e Giuseppe, per
Voi io viva, per Voi patisca, per Voi muoia. O Gesù, o Maria, o Giuseppe,
fatemi santa!... Deh! Fatemi Santa!!! Così sia.
[Testo 039]
[f. 77]
GIACULATORIE
1.
Dolce Cuore del mio Gesù
fa ch’io T’ami sempre più:
2.
Gesù mio, misericordia!
3.
Gesù mansueto ed umile di cuore
Rendete il mio cuore simile al Vostro.
4.
Nel Vostro cuore, o Gesù mio
Voglio nascondermi per riposare
5.
Gesù, mio Bene, Cuore piagato
Da riposo al mio cuore, nel Tuo Costato
6.
Nel bel Cuore del mio Gesù che m’ha redenta,
70
dormo in pace, mi riposo e m’addormento.
7.
O mio Dio! Chi siete Voi? E chi sono io?
8.
Deh! Sempre a Voi possa, tenermi vicino,
Re del mio cuore, o cibo Divino. [f. 78]
9.
Dalla Santissima* Eucarestia, sempre famelica sia
L’alma mia!
10.
Non permettete, caro Signore,
Che da Voi lungi, vada il mio cuore.
11.
Gesù e mio Dio, io Vi adoro qui presente
Nel Sacramento del Vostro infinito amore.
12.
Signore, lavate, e fate che sia,
Scevra d’ogni error l’anima mia.
13.
A Voi Gesù, Giuseppe e Maria,
Consegno le chiavi dell’anima mia.
14.
Gesù, Giuseppe e Voi Vergin Maria
Custodite ogni dì l’anima mia.
15.
Pane verace, o amante Pastore,
Dei Santi la pace, concedi al mio cuore.
16.
Tutto a Voi consacro, o Dio,
Il mio corpo ed il cuor mio. [f. 79]
17.
Tutto a me Vi deste o Dio
Tutta a Voi mi dono anch’io.
18.
Ogni piacere senza di Voi mi è amaro
Perciò, m’unisco a Voi, Gesù mio caro.
71
19.
Son preso, o Dio, da un santo orgoglio
Più d’ogni Santo, amar Vi voglio.
20.
Del Santo amor Vostro, le dolci catene
A voi mi congiungano, o caro mio Bene.
21.
Del santo amor di Cristo,
Chi mi separerà?
Non l’avvenir più tristo,
Non la più lunga età.
22.
Quando mai d’ogni ingombro disciolto
Che prigione mi tiene quaggiù,
Potrò anch’io il Divin Vostro Volto,
Vagheggiare svelato, o Gesù?
[Testo 040]
[f. 80]
MISERERE [Salmo 50, LXX e TM]
Miserere mei Deus, secundum magnam misericordiam tuam.
Et secundum moltitudinem miserationum 26 tuarum:
dele iniquitatem meam.
Quoniam iniquitatem meam ego cognosco
et peccatum meum contra me est semper.
Tibi soli peccati, et malum coram te feci
ut iustificeris in sermonibus tuis, et vincas cum iudicaris.
Ecce enim veritatem dilexisti:
incerta et occulta sapientia27 tua manifestasti mihi. [f. 81]
Asperges me issopo, et mundabor: lavabis me, et super nivem dealbabor.
Auditui meo dabis gaudium, et laetitiam28, et exsultabunt ossa humiliata29.
Ms.
Ms.
28
Ms.
29
Ms.
26
27
72
miserazionum.
sapienzia.
letiziam.
esultabunt... umiliata.
Averte faciem tuam a peccatis meis: et omnes iniquitates meas dele.
Cor mundum crea in me, Deus: et spiritum rectum30 innova in visceribus meis.
Ne projiciam me a facie tua: et spiritum Sanctum tuum ne auferas a me.31
Redde mihi laetitiam32 salutaris tui: et ritu principali confirma me.
Docebo iniquos vias tuas: et impii ad te convertentur.
Libera me de sanguinibus, Deus, Deus salutis meae33:
et exaltabit lingua mea iustitiam34 tuam. [f. 82]
Domine, labia mea aperies: et os meum adnuntiabit35 laudem tuam.
Quoniam si voluisses sacrificium, dedissem utique;36
holocaustis non delectaberis.37
Sacrificium Deo spiritus contribulatus:
cor contritum et humiliatum, Deus non despicies.38
Benigne fac, Domine, in bona voluntate tua Sion:
ut iustiticentur mari Ierusalem.
Tunc acceptabis sacrificium iustitiae, oblationes et holocausta39:
tunc imponent super altare tuum vitulos.
Gloria Patri.
[Testo 041]
[f. 83]
INNO DI RINGRAZIAMENTO
Te Deum laudamus, te Dominum confitemur.
Te aeternum Patrem, omnis terra veneratur.40
Ms.
Ms.
32
Ms.
33
Ms.
34
Ms.
35
Ms.
36
Ms.
37
Ms.
38
Ms.
39
Ms.
40
Ms.
30
31
rettum.
Sanctum tuum ne auferas me. La riga è realizzata con inchiosto diverso e tratto sconnesso.
letiziam.
mea.
esaltabit... iustiziam.
annunziabit.
utque.
delettaberis.
umiliatum... dispicies.
accettabis... iustizie... olocausta.
Aernum... terre.
73
Tibi omnes Angeli, tibi caeli et universae potestates.41
Tibi Cherubim et Seraphim, incessabili voce42 proclamant.
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dominus Deus Sabaoth.43
Pleni sunt caeli et terre, maiestatis gloriae [tuae].44
Te gloriosus, Apostolorum corus.45
Te Prophetarum,46 laudabilis numerus. [f. 84]
Te martyrum candidatus, laudat exercitus.47
Te per orbem terrarum, sancta confitetur48 ecclesia.
Patrem, immensae maiestatis.49
Venerandum tuum verum, et unicum Filium.
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.
Tu Rex gloriae Christe.50 Tu Patris, sempiternus51 es Filius.
Tu ad liberandum suscepturum hominem, non horruisti Virginis uterum.
Tu devicto mortis aculeo, aperuisti credentibus regnum caelorum.52
Tu ad dexteram Dei sedes, in gloria Patris.53
Iudex,54 crederis esse venturus. [f. 85]
Te ergo, quaesumus, tuis famulis subveni,
quos praetioso sanguine redemisti.55
Salvum fac populum tuum Domine, et benedic hereditati tuae.56
Et rege eos, et extolle illos usque in Aeternum.57
Per singulos dies58 benedicimus te.
Et laudamus nomen tuum in saecolum et in saeculum saeculi.59
Ms.
Ms.
43
Ms.
44
Ms.
45
Ms.
46
Ms.
47
Ms.
48
Ms.
49
Ms.
50
Ms.
51
Ms.
52
Ms.
53
Ms.
54
Ms.
55
Ms.
56
Ms.
57
Ms.
58
Ms.
59
Ms.
41
42
74
celi... universe.
Serafim... voci.
Santus, Santus, Santus... Sabaot.
celi et terre maistatis glorie.
corum.
Profetarum.
martirum... esercitus.
confitemur.
immense maistatis.
Recs, gloria Criste.
sempiternum.
regna celorum.
desteram... Patri.
Iudes.
quesumus... prezioso sangune...
tue.
estolle... Aernum.
die.
seculum et in seculum seculi.
Dignare, Domine, die60 isto, sine peccato nos custodire.
Miserere nostri Domine, miserere nostri.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos:
quemadmodum61 speravimus in te. [f. 86]
In te, Domine, speravi: non confundar in aeternum.62
[Testo 042]
PREGHIERA A GESÙ REDENTORE
O Redentore mio Gesù Cristo, alla Vostra Divina presenza, prostrata
Vi supplico con le parole stesse della Vostra diletta Santa Matilde.
Raccomandami, o Signore alla Tua Santissima* Madre per come facesti del
Tuo prediletto discepolo Giovanni. E siccome Voi amorosamente e con tutta
la soavità del Vostro pietosissimo Cuore, esaudiste subito questo desiderio
della Vostra diletta Santa* Matilde, e l’assicuraste che la stessa [f. 87]
grazia aveste concesso a chiunque ve l’ avrebbe domandata,63 non essendo
Voi accettatore di persone, cos’io, animata di assai grande fiducia nella
Vostra Bontà, umilissimamente Vi supplico che vogliate raccomandarmi
alla Vostra Santissima* Madre, e offrendomi64 nelle sue Verginali mani,
vogliate dirle per me, misera creatura, quella stessa raccomandazione che
le rivolgeste per la diletta Santa* Matilde: mentre io supplico la Vostra
Divina Madre che per Vostro amore, e per la Vostra riverenza, voglia per
me accettare quelle Vostre Divine parole più dolci di un [f. 88] favo di
miele. Ascoltatele o Madre Santissima* che il Figliuol Vostro a Voi per me
le rivolge, ed io con Lui le ripeto: Io Ti raccomando, o Madre, quest’anima,
come le mie stesse piaghe, e siccome Tu vorresti curare ed ungere me stesso
quando io fossi d’innanzi a Te impiagato, così sollecitamente nutrisci e
consola Lei in tutte le sue pene. Io te la raccomando ancora, come prezzo
Ms.
Ms.
62
Ms.
63
Ms.
64
Ms.
60
61
agginge anche (o notte > nocte); nel qual caso si dovrebbe anche cambiare l’aggettivo: ista.
quem adiuvandum.
Aernum.
dimandata.
offerendomi.
75
di tutto me stesso, acciocché Ti ricordi di quanto prezzo io l’ho stimata,
quando per suo amore non ricusai di sottopormi alla morte. Io ancora Te
la raccomando Come oggetto in cui ho collocato le mie delizie, poiché le
mie delizie sono [f. 89] di stare coi figli degli uomini. Amen
[Testo 043]
INVITO ALLA PENITENZA
Figlio deh! Torna o figlio,
Torna dal tuo Padre amante,
Ahi! quante volte e quante,
Io sospirai per te!
Pensa che figlio sei,
Pensa che Padre io sono,
Torna che ti perdono,
Non dubitar di me.
Da che m’abbandonasti
Pace non ebbe il cuore,
Sempre languì d’amore,
Sempre penai per te.
Te, per le valli e i monti,
Te, notti e dì cercai,
Sempre gridando andai, [f. 90]
Il figlio mio dov’è?
Udì la terra e il Cielo
Più volte i miei lamenti,
I miei pietosi accenti,
Udiron i sassi ancora.
Tu sol, di cuor più duro
Barbaro non udisti
E sempre più schernisti
Il mio Paterno amor.
Torna, ed alfin consola
Il caro Padre amante
76
Deh! Torna in quest’istante
Ne più fuggir da me.
Mille carezze e mille
Del caro Padre avrai,
Senza gridarti mai,
della tradita fe:
Anzi al Paterno cuore, [f. 91]
Sarai così gradito,
Come se mai fuggito
Fossi dal Genitor.
Vieni, ma alfin torna,
Io già ti stringo al seno
Già son contento appieno,
Brilla di gaudio il cor.
[Testo 044]
Adoramus Te Criste, et benedicimus tibi. Quia per Santam Crucem et
Passionem Tuam. Redemisti mundum.
Miserere nostri Domine, miserere nostri [Sal 122 (123), 3 Volg.]
[Testo 045]
[f. 92]
PROTESTA
Amabilissimo mio Dio, per cagione dell’ardore e del desiderio che io
ho di amarvi e di lodarvi incessantemente tutto questo giorno; in questo
momento, in presenza Vostra e di tutta la corte celeste, e specialmente del
mio Angelo Custode, quale chiamo per mio testimonio, mi protesto così:
Quante volte io oggi guarderò il cielo e lo contemplerò, tante volte
intendo che siate lodato e glorificato per tutta l’interminabile eternità.
77
Quante volte inchinerò la mia testa, tante migliaia di volte desidero [f.
93] adorarvi e ringraziarvi di tutti i benefici che Voi avete compartiti, tanto
a me quanto a tutte le creature.
Quante volte sospirerò, altrettante volte intendo rinnovar un atto di
contrizione, tanto pei peccati miei, quanto per quelli dell’universo intero.
Quante volte muoverò la mano o il piede tante volte intendo offrirvi la
Passione e Morte di Gesù Cristo, non solo pei miei debiti che ho contratti
con la Vostra Divina Maestà, ma anche per quelli dei miei fratelli tutti, come
altresì per le anime del Purgatorio e specialmente per i miei Genitori,
Quante volte respirerò altret- [f. 94] -tante [altrettante] migliaia di
volte bramo che siate lodato e benedetto. Sicché ogni mio respiro dica:
Benedetta sia la Santissima* Trinità.
Quante volte il mio polso vibrerà, tante volte mi protesto unirmi in
ispirito coi nove cori degli Angeli e con essi cantare quell’eccelso trisagio:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio degli eserciti.
Finalmente ogni volta che mi batte il cuore, intendo dirvi; amabilissimo
mio Gesù Vi amo, mio dolcissimo Gesù, con tutto il mio cuore desidero
amarvi, per tutta l’eternità.
E poiché a me povera viatrice, non è permesso il lodarvi e benedirvi
attualmente fino a tanto che non arrivi, come spero, ad [f. 95] essere compresa,
Vi supplico accettate questa protesta, con la quale dichiaro adorarvi,
benedirvi e, ringraziarvi, se non attualmente, almeno abitualmente.
> 035
Eterno Padre, Vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo in sconto
dei miei peccati, per i bisogni della Santa* Chiesa, ed in suffragio dei sette
stati delle anime del Purgatorio.
> 27
Pater, Ave, Gloria e Requiem.
[Testo 046]
[f. 96]
ORAZIONE PER LA VISITA AL SANTISSIMO* | SACRAMENTO
78
Signor mio Gesù Cristo che per l’amore che portate agli uomini ve ne
state notte e giorno in questo Sacramento, tutto pieno di pietà e di amore,
aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarvi;
io Vi credo presente nel Santissimo* Sacramento dell’Altare, Vi adoro
dell’abisso, e del mio niente, e Vi ringrazio di quante grazie mi avete fatte
sin’ora, specialmente di avermi donato Voi stesso in questo Sacramento
e di avermi data per Avvocata la Vostra Santissima* [f. 97] Madre Maria
e di avermi chiamata a visitarvi in questa Chiesa. Io saluto oggi il Vostro
amantissimo Cuore ed intendo salutarlo per tre fini: I° in ringraziamento
di questo gran dono, II° per compensarvi di tutte le ingiurie che avete
ricevute da tutti i Vostri nemici in questo Sacramento, III° intendo, con
questa visita adorarvi almeno in ispirito in tutti i luoghi della terra, dove
Voi Sacramentato, ve ne state meno riverito e più abbandonato. Gesù mio,
Vi amo con tutto il cuore.
Mi pento di aver per lo passato, tante volte disgustata la Vostra Bontà
infinita. Propongo con la [f. 98] Vostra grazia di non offendervi mai più per
l’avvenire; ed al presente, miserabile qual sono, io mi consacro tutta a Voi,
Vi dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose
mie. Da oggi in avanti fate voi di me e delle mie cose tutto quello che Vi
piace. Solo Vi chiedo e voglio il Vostro Santo amore, la perseveranza finale
e l’adempimento perfetto della Vostra volontà. Vi raccomando le anime del
Purgatorio, specialmente le più devote del Santissimo* Sacramento e di
Maria Santissima*. Vi raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco
infine Salvatore [f. 99] mio caro, tutti gli affetti miei cogli affetti del Vostro
amorosissimo Cuore e così uniti li offro65 al Vostro Eterno Padre, e lo prego
in nome Vostro, che per Vostro amore li accetti e li esaudisca.
65
Ms. offerisco.
79
[Testo 047]
[Via Crucis]
ATTO DI CONTRIZIONE
Eccomi, o mio Divin Redentore per dare principio a meditare la Vostra
Passione e Morte. Vorrei farlo con frutto, e però mi pento dei miei peccati,
per aver offeso Voi, mio Dio, sommo e perfettissimo Bene, con proposito
di non peccare mai più, e con intenzione di guadagnare le Sante Indul- [f.
100] -genze [indulgenze] per me e per le anime Sante del Purgatorio.
[Testo 048]
I Stazione.
Gesù condannato a morte.
Gesù mio, Vi considero da Pilato ingiustamente condannato a morte per
cagione dei miei peccati. Ve ne chiedo perdono, e risolvo di non commetterli
mai più. P[ater]. A[ve]. G[loria].
II Stazione.
Gesù caricato della croce.
Gesù mio, sebbene innocente, portaste la croce, ed io peccatrice l’ho
ricusata più volte. Mi confondo al solo pensarvi; e Vi prego a darmi quelle
croci che vedrete proporzionati alle mie deboli forze. P. A. G. [f. 101]
III Stazione.
Gesù cade la prima volta.
Vi contemplo, o Gesù mio, a terra caduto, fra mille insulti di plebe ebraica.
Voi reggete la mia debolezza, onde non cada in peccato. P. A. G.
IV Stazione.
Gesù incontra la sua afflittissima Madre.
Vi considero, o mio Gesù, nell’incontro della Vostra addolorata Madre;
e Vi veggo ambedue afflitti per i miei peccati. Misericordia, o mio Gesù,
misericordia, o Vergine Santissima.* P. A. G.
80
V Stazione.
Gesù è aiutato dal Cireneo.
Mio Gesù, ecco ai piedi Vostri un Cireneo, che porta la croce, o per forza,
o per [f. 102] apparenza. Detesto la mia vergogna e i maledetti rispetti
umani. P. A. G.
VI Stazione.
Gesù è asciugato dalla Veronica.
Rimiro, o mio Gesù, il Vostro Divin Volto, asciugato da una pia donna.
Imprimete, Vi prego, nel mio cuore la Vostra effigie, insanguinata, e col
sangue lavate l’anima mia. P. A. G.
VII Stazione.
Gesù cade la seconda volta.
Considera, anima mia, il tuo Gesù a terra ricaduto, per cagione della tua
superbia. Detestala di cuore: e per l’avvenire umiliati sino ai tuoi inferiori.
P. A. G. [f. 103]
VIII Stazione.
Gesù parla alle donne.
Vi osservo, o mio Gesù, rivolto fra tanti insulti a consolare quelle pietose
donne. Consolate ancora me stessa; e fate che pianga le mie colpe. P. A.
G.
IX Stazione.
Gesù cade la terza volta.
Mio Gesù, per quella terza caduta, che Vi fu sì dolorosa, liberate l’anima
mia dalle ricadute nel peccato e dall’ostinazione in esso. P. A. G.
X Stazione.
Gesù spogliato dalle vesti e abbeverato di fiele.
Ah! quanto mi dispiace, o mio Gesù, nel contemplarvi ignudo per le mani
di quei carnefici! Deh! Per [f. 104] quel dolore che provaste, spogliate
l’anima mia da ogni affetto terreno. P. A. G.
81
XI Stazione.
Gesù è inchiodato in croce.
Piango, o mio Gesù, nel vedervi crocifisso sulla croce, e per amor Vostro
risolvo di crocifiggere la mia carne fra mortificazioni e digiuni. P. A. G.
XII Stazione.
Gesù muore in croce.
A me si deve la morte, o mio Gesù, e non a Voi: datemela pure, perché
me la sono meritata, ma datemela in grazia Vostra, onde sia fatta degna di
udire anch’io da Voi: Oggi sarai meco in Paradiso P. A. G. [f. 105]
XIII Stazione.
Gesù è deposto dalla croce e dato in grembo alla Madre.
La spada più acuta che trafisse il cuore alla Madre Addolorata nel mirare
il morto suo bene, fu il maledetto peccato! Piangilo dunque, e medita la
passione e morte di Gesù, e le pene di Maria. P. A. G.
XIV Stazione.
Gesù è posto nel sepolcro.
Rimiro, o mio Gesù, il Vostro corpo nel sepolcro, bagnato dalle lacrime dei
Vostri più fidi amici. Voi fate che colle mie lavi il mio cuore, per sempre
godere i frutti del Vostro penosissimo patire. P. A. G. [f. 106]
[Testo 049]
PREGHIERA E | CONVENZIONE COL CUORE SACRATISSIMO | DI GESÙ
Mio Dio, io Vi prometto di aver sino al mio ultimo respiro, ogni volta
che batterà il mio cuore, che passerò innanzi ad una Chiesa, o dinanzi ad
una Croce, che sarò tentata, che incontrerò persone, andando, venendo,
lavorando, ricreandomi, l’intenzione di offrirvi tante volte quanti sono i
secondi della giornata, i granelli di sabbia sulla terra, gli atomi nell’aria: i
meriti di Nostro Signore Gesù Cristo i suoi digiuni, le sue penitenze, la sua
dolorosa passione, il suo sangue adorabile, le sue umiliazioni, e la sua [f.
107] morte; tutte le Messe che sono state e saranno in avvenire celebrate;
82
tutti i meriti della Santissima* Vergine, le fatiche degli Apostoli, il sangue
dei Martiri, la purità delle Vergini, le austerità dei penitenti, le preghiere
della Santa* Chiesa, in una parola, tutte le opere meritorie che si sono
fatte e si faranno in avvenire: per domandarvi altrettante volte perdono dei
miei peccati, di quelli dei miei parenti, amici e nemici, di tutti quelli degli
infedeli, degli eretici, degli ostinati, dei giudei e dei cattivi cristiani per
domandarvi la mia conversione e quella di tutti i peccatori che esistono ed
esisteranno in appresso: per domandarvi l’esaltazione della [f. 108] Santa*
Chiesa, il compimento della Vostra Santa* Volontà, sulla terra come in
cielo, l’acquisto di tutte le virtù ed in particolare N. N. infine la grazia di una
buona morte, per la liberazione delle anime del Purgatorio, specialmente
delle più abbandonate, in favore delle quali io desidero di guadagnare tutte
le indulgenze date alle buone opere che farò nel corso di questa giornata.
Desidero ringraziarvi tante volte in nome mio, in nome dei miei parenti, ed
in nome di tutti gli uomini, che sono stati e che saranno mai, delle grazie
ricevute e da ricevere, conosciute e non conosciute, dei benefici naturali
e soprannaturali di cui mi avete colmata, [f. 109] mi colmate ancora ogni
giorno, e mi colmerete sino alla fine, non solo di quelli accordati a me,
ma di quelli fatti a tutti gli uomini che sono stati, sono, e saranno mai, per
ringraziarvi di avere per sì lungo tempo aspettato a penitenza me, e tutti
i poveri peccatori, ed avermi perdonato tante volte. In una parola, io ho
l’intenzione di fare del resto della mia vita un lungo atto d’espiazione, un
lungo atto d’amore! Possa, io, o mio Dio, riparare con ciò tutto il tempo
perduto e rendervi altrettanta gloria per quanta ve ne ho rapita.
Gesù mio, misericordia.
Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell’anima mia. [f. 110]
[Testo 050]
Viva il Nome di Gesù, viva la Croce di Gesù Cristo.
Dio Santo, Dio immortale, abbiate pietà di noi e di tutto il mondo.
Gesù divinissimo nostro Salvatore, abbiate misericordia di noi peccatori per
il Vostro Preziosissimo Sangue. Usateci grazia e misericordia, Gesù mio,
in mezzo al pericolo in cui ci troviamo. Eterno Padre siateci misericordioso
pel Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo, unico Vostro Figlio. Usate a noi
83
misericordia. Santissima* Trinità, liberateci dall’imminente flagello.
Maria, Madre di Dio, nostra Avvocata, placate l’ira di Dio ed intercedete il
perdono dei nostri peccati, liberateci dal [f. 111] flagello che ci sovrasta.
Gesù Crocifisso, abbiate pietà di noi, e di tutto il mondo intero. Così sia.
Immagine sacra, raffigurante il Sacro Cuore di Gesù, rinvenuta nei
libri di Madre Veronica e da ella molto usata. Ne sono evidente
testimonianza le numerose parziali piegature.
[Testo 051]
PROMESSE FATTE DA NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO ALLA BEATA MARGHERITA
MARIA ALACOQUE Religiosa della Visitazione, in favore delle persone
divote al suo Sacro Cuore.
I.
II.
84
Io loro darò tutte le grazie necessarie nel loro stato.
Io metterò la pace nelle loro famiglie.
III.
IV.
V.
VI.
Io le consolerò in tutte le loro afflizioni.
Io sarò il loro asilo sicuro in vita, e in morte.
Io spargerò abbondanti benedizioni, su tutte le loro imprese.
I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte la fonte e l’oceano
della misericordia.
VII. Le anime tiepide s’infervoreranno.
VIII. Le anime fervorose giungeranno rapida- [f. 112] -mente [rapidamente]
ad una grande perfezione.
IX. Io benedirò perfino le case dove la immagine del mio Sacro Cuore
verrà esposta ed onorata.
X.
Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
XI. Le persone che propagheranno questa divozione avranno il loro
nome scritto nel mio Cuore, e non ne sarà cancellato giammai.
[Testo 052]
PRATICHE
I. Fuggire con tutta diligenza ogni peccato, giacché il peccato è l’unica
cagione dei dolori Sacri Cuori di Gesù e di Maria.
II. Fate tutte le azioni ed orazioni in unione coi Sacratissimi* Cuori di
Gesù e di Maria.
[Testo 053]
Amato sia da per tutto il Cuore di Gesù (100 giorni d’indulgenze concesse
da Pio IX)
Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza mia (300 giorni d’indulgenza) [f.
113]
85
[Testo 054]*
OFFERTA AL SACRO CUORE DI GESÙ
Io N. N. per esservi grata, e per riparare alle mie infedeltà Vi dono il
cuore ed interamente mi consacro a Voi, amabile Gesù mio, e col Vostro
aiuto propongo di non più peccare.
[Testo 055]
ORAZIONE
Ecco dunque, amabilissimo mio Gesù, fin dove è giunto l’eccesso della
carità Vostra! Voi delle Vostre carni, e del Prezioso Sangue Vostro, preparata
mi avete una mensa Divina per donarmi tutto Voi stesso. Chi mai vi spinse
a tal trasporto d’amore? Ah! non altri certamente che il Vostro amatissimo
Cuore! Deh! Cuore amorosissimo del mio Gesù, fornace ardentissima del
Divino amore, ricevete l’anima mia nella Sacra Vostra ferita, acciocché in
codesta scuola di carità io impari a riamare quel Dio che mi dié prove sì
mirabili dell’amor suo. (100 giorni d’indulgenza. Pio VI) *[114**]
[Testo 056]
OFFERTA
Cuore agonizzante del mio Gesù, offro ai Vostri meriti, le mie azioni
tutte, della presente giornata a pro dei moribondi ed anche dei defunti. Ave
- Gloria - Requiem.
Gesù mite ed umile di Cuore, rendete il mio cuore simile al Vostro. (300
giorni d’indulgenza. Pio VI) [*pag. 115]**
86
[Testo 057]
PREGHIERA
Io Vi supplico, o Padre Eterno, di volgere gli occhi sopra il Cuore del
Vostro Figlio Amantissimo. Vi offro le soddisfazioni infinite di questo
Cuore Divino. Lasciatevi muovere o Dio di misericordia da tutto ciò che
Egli ha sofferto per la salvezza mia. Accordate ai suoi meriti il perdono
dei miei peccati, bruciate il cuore mio del santo amore di questo Divin
Salvatore, sicché non avendo più altri affetti, che quelli del Suo Cuore
adorabile, meriti di essere secondo il Vostro Cuore.
[Testo 058]
Gesù mio misericordia! (giorni 100 d’ind[ulgenza]).
Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell’ultima agonia (100 giorni
d’ind[ulgenza]). [f. 116]
[Testo 059]
PROTESTA
Da farsi ogni giorno
Mio Dio, io mi protesto che ogni volta che respiro, intendi di fare, se possibile
fosse infiniti atti di fede, speranza, amore, contrizione, ringraziamento e
d’offerta del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo. Intendo altresì ascoltar
tutte le Messe che si celebrano in tutto l’Orbe Cattolico, e guadagnar tutte
le indulgenze che posso, offerendole tutte applicabili alle anime sante del
Purgatorio. E intendo farle a nome di Gesù Cristo tanto per me, come pel
mio prossimo per impetrare la conversione degli stessi peccatori, l’aiuto
degli agonizzanti, per i bisogni [f. 117] della Santa* Chiesa, e in sollievo e
liberazione delle anime del Purgatorio.
87
[Testo 060]
A NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
Signore mio Gesù Figliuolo di Dio vivo. Concedimi la grazia di aspirare
a Te con tutto l’estenzione del mio cuore e dei miei desideri e con animo
sitibondo del Tuo amore, fa ch’io respiri in Te solo, o dolcissimo e
soavissimo mio Signore, e che tutte le potenze del mio spirito, tutti gli
affetti miei sospirino appresso di Te solo, che sei la vera felicità! Imprimi
misericordiosis-simo mio Signore, col Tuo Preziosissimo Sangue, la forma
delle Tue Sacratissime [f. 118] piaghe sul mio cuore, affinché in esse io
legga il dolore e l’amor Tuo egualmente. E fa che la rimembranza delle
Tue ferite, restandovi eternamente scolpita, ecciti in me il dolore e la
compassione verso di Te, e vi riaccenda il fuoco del Tuo amore degnati
parimenti concedermi che ogni creatura mi sia vile, e che Tu solo abiti
soavemente nel cuor mio.
[Testo 061]
A GESÙ SIGNOR NOSTRO
Io Vi saluto, gemma di nobiltà Divina, che date a tutti la vita. Vi saluto
o Gesù amantissimo. Vi saluto fiore immarcescibile dell’umana natura.
Voi siete la mia suprema ed unica salute. [f. 119] Gloria a Te, soavissima,
benignissima, nobilissima, imperiale, eccellentissima, risplendente e
sempre tranquilla Trinità, per le rubiconde ferite del mio unico eletto
amatore Gesù. Amen.
[Testo 062]
RINGRAZIAMENTO DELLA SERA
Prostrate dinnanzi alla Vostra Divina presenza, adorabile Signor nostro
88
Gesù, ecco le Vostre meschinissime serve che si umiliano e si accusano
delle loro colpe in questo giorno commesse. Il Vostro Divino Lume o
Signore scenda a rischiarare le tenebre del nostro intelletto. [f. 120]
Richiamate, o luce increata, innanzi alla nostra mente tutte le nostre iniquità,
come sono scritte innanzi a Voi e dateci grazia di piangerle e detestarle.
[Testo 063]
ESAME DI COSCIENZA
Esaminiamo la nostra coscienza sopra tutti i peccati, i difetti e le
imperfezioni, nelle quali miseramente siamo oggi cadute, in pensieri,
parole ed opere o nelle pratica dell’ubbidienza, o nella pratica della santa
orazione, o nell’osservanza del nostro regolamento, o contro qualsiasi
virtù.
[Testo 064]
ATTO DI DOLORE
Ecco, o Signore Gesù, che al Vostro cospetto abbiamo confessato le nostre
iniquità. Pietà o Signore, pietà e perdono Vi domandiamo d’ogni nostra
colpa, ci duole sopra ogni male di avere offeso Voi, Sommo Bene. Deh! La
carità del Vostro dolcissimo Cuore si [f. 121] degni di coprire la moltitudine
dei nostri peccati. Caro Gesù perdonateci.
[Testo 065]
PROPONIMENTO
Vi promettiamo, Bene Sommo ed Infinito che dalla Vostra Santa grazia
aiutate, ci guarderemo da ogni difetto per non dare mai il minimo disgusto
89
al Vostro amantissimo Cuore.
(Breve pausa per prendere mentalmente la santa assoluzione del Divino
Redentore, poi si faccia la penitenza dicendo 7 Gloria Patri al Preziosissimo
Sangue con le braccia distese in croce).
[Testo 066]
RINGRAZIAMENTO
Ed ora grazie, Vi rendiamo, o Padre e Signor nostro diletto, per tutte le
inestimabili misericordie che ci avete in questo giorno concesso. Ah! che
Vi renderemo noi per tutte le innumerevoli grazie? Lodi e grazie, o [f. 122]
Gesù diletto, perché ci avete dato un altro giorno di vita. Perché ci avete
pasciute con la grazia dei Santi Sacramenti. Perché ci avete assistito per
l’osservanza della Vostra legge. Perché ci avete preservato da molti mali.
Perché ci avete dato molti beni spirituali e temporali: Grazie Vi rendiamo
per il pane quotidiano, grazie soprattutto per la pazienza infinita con la
quale avete sopportato i nostri mancamenti e per la perseveranza che ci
avete dato nel Vostro Santo servizio.
[Testo 067]
ALLA VERGINE SANTISSIMA*
Vergine Santissima* Immacolata Vi ringraziamo per tutte le grazie e
misericordie che ci avete ottenuto in questo giorno con [f. 123] la Vostra
potente intercessione.
[Testo 068]
A S. GIUSEPPE
90
O nostro Glorioso Protettore, Patriarca San* Giuseppe, dalla Vostra
potente intercessione noi riconosciamo i Divini Benefici spirituali e
temporali che in questo giorno la Divina Bontà ci ha concesso e a Voi ne
rendiamo grazie, lodi e benedizioni.
[Testo 069]
PEL RIPOSO DELLA NOTTE
O Gesù dolcissimo, nel Vostro nome riposiamo in questa notte. Signore
la Vostra benedizione ci accompagni, il Vostro sguardo amoroso ci
vigili, il Vostro Cuore amante ci custodisca; Signore nelle Vostre mani
raccomandiamo il nostro spirito.
- Vergine Santissima* che siete la Madre nostra, sotto il Vostro man- [f.
124] -to [manto] custoditeci, perché siamo figlie vostre. San* Giuseppe
glorioso nel nome di Gesù addormentateci e dateci grazia che con la
mente e col cuore rivolti a Gesù ci risvegliamo.
- Angelo Custode, Principe celeste, con la Vostra Divina protezione,
custodite le anime nostre e i nostri cuori nel tempo del notturno riposo.
Amen.
Pater - A[ve]. G[loria]. R[equiem].
[Testo 070]
Signor mio Gesù Cristo per quel riposo che Tu godi sin dall’eternità nel
seno del Padre, per quel riposo che Tu godesti nel seno purissimo di Maria
Vergine, per quel riposo che Tu godi continuamente nel cuore delle anime
[f. 125] giuste. Deh! Fa che questa notte io riposi e mi addormenti, non per
mio agio, ma per Tua gloria. - Cosi sia.
91
[Testo 071]
MASSIMA
Il pensare a Gesù ci rende buoni;
il benedire Gesù ci rende migliori,
l’amare e possedere Gesù ci rende santi (P. Kinante)66
[Testo 072]
GIACULATORIA
Signore, fin d’ora accetto con rassegnazione, e volentieri la morte che
vi piacerà mandarmi. (Indul[genza] Plen[aria] in punto di morte a chi in
un giorno a scelta, confessato e comunicato avrà fatto l’atto richiesto e in
punto di morte) Pio X. [f. 126]
[Testo 073]
PREGHIERA DEVOTISSIMA | A | GESÙ CRISTO
Quando farò tutto sarò con Gesù.
Se veglio non vedrò che Gesù, se sogno non sognerò che Gesù, il mio
Maestro non sarà che Gesù; se scriverò, la mia mano sarà regolata da Gesù;
e così Gesù scriverà il nome di Gesù; se sto fermo o passeggio, sarò sempre
con Gesù, il mio sollievo sarà [f. 127] Gesù; se pregherò sarò con Gesù, se
avrò fame o sete vivrò di Gesù, se patirò, patirò con Gesù; quando morirò,
morrò in Gesù; l’ultima mia parola sarà il nome di Gesù; per chiudermi
gli occhi, non voglio che Gesù; per mio sepolcro il Cuore di Gesù colla
iscrizione: Io riposo in Gesù.
E con Gesù tutto sia con Maria e Giuseppe.
+ + + [f. 128]
66
92
Ms, riga con inchiostro più denso.
[Testo 074]
Bel patire, patire per Dio.
Bel morire, morire nel Signore.
Io ti abbraccio o mio buon Redentore.
Per morire abbracciata con Te.
Non già morte; ma dolce riposo,
Sarà un giorno per te anima mia,
Se morendo t’assiste Maria;
Se spirando t’accoglie Gesù.
Mio Dio, mio unico bene,
Voi siete tutto per me;
fate ch’io sia tutta per Voi. [f. 129]
Cuor di Gesù, tu sai.67
Cuor di Gesù, tu vedi.
Cuor di Gesù, che puoi.
Cuor di Gesù, provvedi.
[Testo 075]
Celeste Patrona del mio nome,
ricordatevi di me presso Dio.
Pregate per me perché viva rettamente,
serbi la fede e vinca la battaglia.
L’intera pagina 129 è realizzata con grafia differente dal consueto: è più accentuata nell’inchiostrazione
e meno raffinata nel tratto calligrafico.
67
93
[Testo 076]
Mio Dio, credo in Voi, verità infinita; ma ravvivate la mia fede,
Spero in Voi, Misericordia infinita; ma confortate la mia speranza.
Amo Voi, Bontà infinita, ma infiammatemi sempre più del Divino Amore!
Mio Dio, mio unico bene voi siete tutto per me, che io sia tutta per Voi:
Gesù, Maria, Giuseppe. [f. 130]
Immagine sacra, donata da Madre Veronica ad una consorella Suor Colomba
di Gesù, nell’ultimo periodo della sua vita (1948). La simbologia unisce temi
paleocristiani (àncora/croce, colomba) al soggetto devozionale del Sacro Cuore.
94
[Testo 077]
TRIDUO
Alla Madonna del Perpetuo Soccorso.
PRIMO GIORNO
Ecco, o Madre del Perpetuo soccorso, ai Vostri piedi una misera peccatrice,
che a Voi ricorre ed in Voi confida; o Madre di Misericordia, abbiate di me
pietà: io sento chiamarvi da tutti il rifugio e la speranza dei peccatori; siate
dunque il rifugio e la speranza mia. Soccorretemi per amore di Gesù Cristo
date la mano ad una misera caduta che a Voi si raccomanda e si dedica per
Vostra serva perpetua. Benedico e ringrazio Iddio, che per sua misericordia
mi ha donata questa con- [f. 131] -fidenza [confidenza] in Voi, la quale io
tengo per caparra della mia eterna salute. Ah! che purtroppo per lo passato
io misera son caduta; perché non sono ricorsa a Voi! So che col Vostro
soccorso vincerò; so che mi aiuterete se a Voi mi raccomando; me temo
che nelle occasioni di cadere, io abbia a lasciare di chiamarvi, e così mi
perda. Questa grazia Vi cerco, di questa Vi scongiuro, quanto so e posso,
che, cioè: negli assalti dell’inferno sempre ricorra a Voi, e Vi dica: Maria
aiutatemi; Madre del perpetuo soccorso, non permettete ch’io perda il mio
Dio! [f. 132]
I.
Maria d’ogni soccorso
Madre cara e prediletta,
Desta in noi santo un rimorso
Pel la colpa maledetta.
Scudo sia la Tua pietà!
D’ogni avversa potestà!
SECONDO GIORNO
Madre del Perpetuo soccorso, concedetemi che io possa sempre invocare
il Vostro potentissimo nome, mentre il Vostro nome è l’aiuto di chi vive, e
la salute di chi muore. Ah! Maria purissima, Maria dolcissima, fate che il
Vostro nome, sia da oggi innanzi il respiro della nostra vita. Signore, non
tardate a soccorrermi sempre [f. 133] che Vi chiamo, giacché in tutte le
95
tentazioni, che mi combatteranno, in tutti i bisogni che mi occorreranno,
io non voglio lasciar mai, di chiamarvi, replicando sempre, Maria! Maria!
Qual conforto, qual dolcezza, quale confidenza, qual tenerezza, sente
l’anima mia in solo nominarvi, in solo pensare a Voi! Ringrazio il Signore,
che Vi ha dato per mio bene questo nome così dolce, così amabile, così
potente. Ma non mi contento di solamente nominarvi; voglio nominarvi
per amore; voglio che l’amore mi ricordi di chiamarvi sempre: Madre del
perpetuo soccorso. [f. 134]
II
Chi T’invoca, o Madre bella
Chi ti cerca con amore,
Scanserà la ria procella
del rio mondo traditore.
Sarà salvo pur quaggiù
E felice ognor lassù.
TERZO GIORNO
Madre del perpetuo soccorso, Voi siete la dispensiera di tutte le grazie che
Dio concede a noi miserabili, ed a questo fine vi ha fatta così potente, così
ricca, e così benigna; acciocché mi soccorriate nelle mie miserie. Voi siete
avvocata dei rei più miseri ed abbandonati che a Voi ricorrono: soccorrete
me ancora che a Voi mi raccomando. In mano [f. 135] Vostra metto la mia
eterna salute, a Voi consegno l’anima mia. Ascrivetemi tra i Vostri servi più
speciali, prendetemi sotto la Vostra protezione, e ciò mi basta: si, perché se
Voi mi aiuterete, non temo niente; non dei miei peccati, perché Voi me ne
otterrete il perdono, non dei demoni, perché Voi siete più potente di tutto
l’inferno, non del mio stesso Giudice Gesù, perché ad una Vostra preghiera
egli si placa. Temo solo che per mia negligenza lasci di raccomandarmi
a Voi, e così sia perduta. Signora mia, ottenetemi il perdono dei peccati,
l’amore a Gesù, la perseveranza finale, e la grazia di [f. 136] sempre
ricorrere a Voi, Madre del Perpetuo Soccorso.
III
Ah!, ricolme l’ore estreme
Son di affanno e di rimorso,
96
Ma, purtroppo, nulla teme
Chi ricorre al Tuo Soccorso.
Il Tuo aiuto notte e dì
Cercheremo. E sia così
[Testo 078]
PREGHIERA
O Maria, qual sarà la morte mia? Io da ora considerando i miei peccati, e
pensando a quel momento decisivo della mia eterna salvezza o perdizione,
tremo, mi confondo, e mi perdo, o Maria! Nel Sangue di Gesù Cristo e
nella potente Vostra intercessione stan- [f. 137] -no [stanno] fisse le mie
speranze. O consolatrice degli afflitti, non mi abbandonate allora.
Se al presente mi tormenta il timore dei miei peccati commessi, la incertezza
del perdono, il pericolo di ricadervi, il rigore della Divina Giustizia, cosa
ne sarà di me allora? Se Voi non mi aiutate sarò perduta.
Io vi saluto, bianco giglio della gloriosa e sempre pacifica Trinità; io Vi
saluto splendida rosa del Paradiso: Voi da cui ha voluto nascere, e del cui
latte ha voluto nutrirsi il Re del cielo, nutrite le nostre anime della Divina
grazia. Così sia. [f. 138]
[Testo 079]
ORAZIONE A MARIA SANTISSIMA*
Il Ciel ti salvi, o Vergine Sovrana
Stella del sol più chiara
Di Dio Madre pietosa
Del miel più dolce e rara,
Rubiconda più che rosa,
Candida più che giglio
Ogni virtù t’infiora
Ogni santo ti onora
97
Del Ciel la più sublime. - Così sia.
(Indulgenza plenaria).1
[Testo 080]
CANTICO DELLA B.V. MARIA
Magnificat, anima mea Dominum.
Et exsultabit spiritus meus, in Deo salutare meo.2
Quia respexit humilitatem ancillae suae,3
ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes.4 [f. 139] Quia
fecit mihi magna qui potens est, et sanctum nomen eius.
Et misericordia eius a progenie in progenie,5 timentibus eum.
Fecit potentiam6 in brachio suo, dispersit superbos mente cordis sui.
Deposuit potentes de sede, et exaltavit7 humiles.
Esurientes implevit bonis, et divites dimisit inanes.
Suscepit Israel puerum suum, recordatus misericordiae suae.8
Sicut locutus est ad patres nostros, Abraham, et semini eius in saecula.9
Gloria. [f. 140]
Ms.
Ms.
3
Ms.
4
Ms.
5
Ms.
6
Ms.
7
Ms.
8
Ms.
9
Ms.
1
2
98
riga in verticale.
esaltavit...
respesit... ancille sue.
es hoc... generaziones.
in progenies...
potenziam.
esaltavit.
misericordie sue.
secula.
[Testo 081]
INNO [MARIANO]
Ave maris stella
Dei Mater alma
Atque semper virgo
Felix Caeli porta.10
Sumens illud Ave
Gabrielis ore
Funda nos in pace
Mutans Hevae nomen.
Solve vincla reis
Profer lumen caecis,11
Mala nostra pelle
Bona cuncta posce.
Monstra te esse Matrem
Sumet per te preces,
Qui pro nobis natus
Tulit esse tuus.
Virgo singularis
Inter omnes miti
Nos culpis solutos [f. 141]
Mites fac et castos.
Vitam praesta12 puram
Iter13 para tutum
Ut videntes Iesum
Semper collaetemur.14
Sit laus Deo Patri
Summo Cristo decus,
Spiritui Sancto15
Tribus honor unus. Amen.
Ms. Felis Celi...
Ms. cecis.
12
Ms. presta.
13
Ms. Inter.
14
Ms. colletemur.
15
Ms. Santo.
10
11
99
[Testo 082]
A MARIA NOSTRA GUIDA
Maria, o Immacolata Madre della dolce speranza, Voi siete la mia
guida, la mia stella, il mio appoggio. Illuminatemi ognora col Vostro dolce
splendore, precedetemi di continuo finché mi sia dato arrivare alla Patria
dei Santi. [f. 142]
[Testo 083]
PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA*
Santissima Vergine Immacolata e madre mia Maria, a Voi che siete la
Madre del mio Signore, la Regina del mondo, l’Avvocata, la Speranza e il
rifugio dei peccatori, ricorro oggi io che sono la più miserabile di tutti. Vi
venero, o gran Regina e Vi ringrazio di quante grazie mi avete fatte finora,
specialmente di avermi liberata dall’inferno tante volte da me meritato.
Io Vi amo, Signora amabilissima, e per l’amore che Vi porto, prometto di
volervi sempre servire e di far quanto posso, acciocché siate amata ancora
dagli altri. [f. 143]16
Io ripongo, o Vergine Santissima* in Voi tutte le mie speranze, Voi
accoglietemi sotto il Vostro manto, Voi, Madre di misericordia. E giacché
siete così potente con Dio, Voi liberatemi da tutte le tentazioni, oppure
ottenetemi forza di vincerle fino alla morte.
Madre mia, per l’amore che portate a Dio, Vi prego di aiutarmi sempre,
ma più nell’ultimo punto della mia vita. Non mi lasciate fintanto che non
mi vedete già salva in Cielo, a benedirvi e a cantare le Vostre misericordie,
per tutta l’eternità. Amen. Così spero, così sia. Ind[ulgenza] di 300 giorni
- Pio IX.
Foglio volante quadrettato, con la seguente citazione, in matita: “Qui si fa ciò che Iddio vuole, come
Iddio vuole e per quanto tempo Egli vuole” - S. Gerardo Majella [-] Fiumedinisi 11-8-943.
16
100
[Testo 084]
[f. 144]
VERSETTI A MARIA SANTISSIMA*
Maria sia benedetto il Vostro dolcissimo Nome.
Benedetta la Vostra Santa ed Immacolata Concezione,
Benedetto il giglio purissimo della Vostra Verginità!
Benedetta la Vostra incorrotta Fecondità!
Benedetto il Tesoro prezioso di grazie che riceveste.
Benedetto l’amore che portaste a Gesù!
Benedetti i meriti della Vostra Santa vita.
Benedetto il lume di gloria che godeste in Paradiso. Così sia.
[Testo 085]
[f. 145]
IMITIAMO MARIA E TROVEREMO LA VERA FELICITÀ
Maria
Era Vergine di corpo e di spirito
Umile di cuore
Prudente nei suoi consigli
Grave nelle sue parole
Assidua al lavoro
Guardinga nei suoi discorsi
Amica nella sua lettura.
Ella brillava.
Ella non ebbe mai.
Per Fede
Offesi i suoi genitori
Per candore
Sprezzati i minori
Per Pietà
Insultato i deboli
Per Silenzio.
Rifiutato i poveri.
Ella aveva per principio.
Di cercare solamente Dio
101
Di vivere nella solitudine [f. 146]
Di non offendere persona
Di far bene a tutti
Di onorare i vecchi
Di non invidiare gli eguali
Di amare la virtù
Di seguire in tutto la retta ragione.
Era modesta
Nel suo camminare
Nel suo conversare
Nel suo contegno
Nel suo sguardo
Nel suo parlare
Nell’operar suo.
Era tutta di Dio (Sant’Ambrogio)
[Testo 086]
PER OTTENERE QUALCHE GRAZIA SPECIALE
Eccomi innanzi a Voi, o gran Regina dei Cieli, Vi venero col più profondo
rispetto. Confesso che siete Figlia dell’Eterno Padre, Madre di [f. 147]
Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo, la tesoriera e la dispensatrice delle
Divine misericordie.
Il Vostro purissimo Cuore, tutto carità e tenerezza pei peccatori, Vi fa
giustamente acclamare per Madre della pietà. Quindi con gran fiducia a
Voi mi presento, e Vi prego di farmi sperimentare la tenerezza con cui mi
amate, concedendomi la grazia che imploro, se pure è conforme al Divino
volere e al vero bene dell’anima mia. (quindi si chiede quella grazia che
più si desidera ). Volgete Madre mia amorosissima, i Vostri purissimi occhi
verso me. Guardate la crudel guerra che continuamente mi fanno le [f.
148] più perverse passioni. Ricordatevi che sono Vostra figlia comprata dal
Sangue inestimabile del Vostro Divino Unigenito. Degnatevi di pregare col
maggiore impegno la Santissima* Trinità acciò mi conceda di vivere d’ora
innanzi così santamente, da meritare quella grazia che per mezzo Vostro
io domando. Per la bontà infinita dell’Altissimo, per i meriti inestimabili
del Vostro Figlio, per il latte che gli deste, per la sollecitudine con cui lo
serviste, per il dolore che provaste nella sua passione, domandate ancora, o
102
gran Regina dei Cieli, che gl’infelici siano illuminati, i peccatori convertiti,
i giusti perfezionati; che tutti i popoli della terra diano [f. 149] onore e
gloria alla Santissima* Trinità ed a Voi che siete la Mediatrice di tutti presso
il suo trono. Deh! Siffatta grazia mi conceda per Vostra intercessione, la
Potenza del Padre, la Sapienza del Figliuolo, la Bontà dello Spirito Santo!
Così sia.
[Testo 087]
Madre il periglio estremo
Mira dei figli tuoi,
Madre che tutto puoi
Abbi di noi pietà.
[Testo 088]
Eterno Padre, accrescete sempre più nel cuore dei fedeli tale devozione
a Maria Vostra Figlia - Gloria - Virgo potens, ora pro nobis.
Eterno Figlio, accrescete sempre più nel cuore dei fedeli la devozione a
Maria Vostra Madre - Gloria - Auxilium chri-stianorum17, ora pro nobis.[f.
150]
Eterno Spirito Santo, accrescete sempre più nel cuore dei fedeli la devozione
a Maria Vostra Sposa - Gloria - Causa nostrae laetitiae,18 ora pro nobis.
17
18
Ms. Ausilium cristianorum.
Ms. nostre letitie.
103
[Testo 089]
Nos, cum prole pia, benedicat Virgo Maria.
[Testo 090]
LITANIE LAURETANE
Kyrie eleison.
Christe19 eleison.
Kyrie eleison.
Christe, audi nos.
Christe, exaudi20 nos.
Pater de Caelis21 Deus, miserere nobis.
Fili Redemptor22 mundi Deus, miserere nobis.
Spiritus Sancte Deus, miserere nobis.
Sancta Trinitas unus Deus, miserere nobis.
SANCTA DEI GENITRIX23, ora pro nobis.
Sancta24 Virgo Virginum, ora pro nobis. [f. 151]
Ms. Criste. Riteniamo costante l’intervento di aggiunta della lettera h al termine
Christe.
19
Ms.
Ms.
22
Ms.
23
Ms.
24
Ms.
20
21
104
esaudi.
Celis.
Redentor.
l’invocazione litanica è in lettere maiuscole: SANTA DEI GENITRIS...
Santa. riteniamo costante l’intervento correttivo, con aggiunta della lettera c in Sancta.
Mater Christi, ora pro no-bis.25
Mater divinae gratiae,26
Mater purissima,
Mater castissima,
Mater inviolata,
Mater intemerata,
Mater amabilis,
Mater admirabilis,
Mater boni consilii,27
Mater Creatoris,
Mater Salvatoris,
Virgo prudentissima,
Virgo veneranda,
Virgo praedicanda,28
Virgo potens,
Virgo clemens,
Virgo fidelis,
Speculum iustitiae,29
Sedes sapientiae,30
Causa nostrae laetitiae,31
Ms.
Ms.
27
Ms.
28
Ms.
29
Ms.
30
Ms.
31
Ms.
32
Ms.
33
Ms.
34
Ms.
35
Ms.
36
Ms.
37
Ms.
38
Ms.
39
Ms.
25
26
Vas spirituale ora pro nobis.
Vas honorabile,
Vas insignae devotionis,32
Rosa mystica,33
Turris Davidica,
Turris Eburnea,
Domus aurea,
Foederis34 arca,
Ianua Caeli.35
Stella matutina,
Salus infirmorum,
Refugium Peccatorum,
Consolatrix36 afflictorum,
Auxilium37 Christianorum.
Regina Angelorum,
Regina Patriarcharum,38
Regina prophetarum,39
Regina Apostolorum,
Regina Martyrum,
Regina Confessorum, [f. 152]
in verticale il ritornelo Ora pro nobis.
Divine grazie.
consili.
predicanda.
iustizie.
sapienzie.
nostre letizie.
insigne devozionis.
mistica.
Federis.
Celi.
Consolatris.
Ausilium.
Patriarcarum.
profetarum.
105
Regina virginum,
ora pro nobis.
40
Regina Sanctorum omnium,
Regina sine labe originali concepta,
Regina Sacratissimi Rosarii,
Regina Pacis...41
Regina Ordinis Minorum...
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, Parce nobis Domine.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, Exaudi42 nos Domine.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, Miserere nobis.
[Testo 091]
CORONINO DEL CUORE ADDOLORATO
I. Vi compatisco, Addolorata Maria, per quell’afflizione che il Vostro
tenero Cuore soffrì nella profezia del santo vecchio Simeone. Cara Madre
pel Vostro Cuore così afflitto impetratemi la virtù dell’umiltà e il dono del
santo timor di Dio. - Ave Maria II. Vi compatisco, Addolorata Maria, per quelle [f. 153] angustie, che il
Vostro sensibilissimo* Cuore soffrì nella fuga e dimora in Egitto. Cara
Madre pel Vostro Cuore tanto angustiato, impetratemi la virtù della liberalità
specialmente verso dei poveri, e il dono della pietà. - Ave Maria -.
III. Vi compatisco, Addolorata Maria, per quegli affanni, che il sollecito
Cuor Vostro provò nella perdita del Vostro Caro Gesù. Cara Madre, pel
Vostro Cuore siffattamente agitato, impetra-temi la virtù della castità e il
dono della scienza. - Ave Maria -.
Ms. Santorum.
Nel Ms. l’invocazione con il titolo della Pace e dell’Ordine dei Minori sono aggiunte da altra mano,
con inchiostro più denso e diverso tratto.
42
Ms. Esaudi.
40
41
106
IV. Vi compatisco, Addolorata Maria, per quella costernazione, che il
Vostro Materno Cuore sentì nell’incontrare Gesù che portava la croce.
Cara Madre, per [f. 154] l’amoroso Vostro Cuore in tal guisa travagliato,
impetratemi la virtù della pazienza e il dono della fortezza. - Ave Maria -.
V. Vi compatisco, Addolorata Maria, per quel martirio, che il Vostro Cuore
generoso sostenne nell’assistere a Gesù agonizzante. Cara Madre, pel Cuor
Vostro in tal maniera martirizzato, impetratemi la virtù della temperanza, e
il dono del consiglio. - Ave Maria -.
VI. Vi compatisco, Addolorata Maria, per quella ferita, che il pietoso Cuor
Vostro soffrì nella lanciata, che squarciò il Costato di Gesù e ferì l’amabilissimo suo Cuore. Cara Madre, pel Vostro Cuore in tal modo trafitto,
impetratemi la virtù della [f. 155] carità fraterna, e il dono dell’intelletto.
- Ave Maria -.
VII. Vi compatisco,Addolorata Maria, per quello spasimo, che l’amantissimo
Vostro Cuore sperimentò nella sepoltura di Gesù. Cara Madre, pel Vostro
Cuore in estremo rammaricato, impetratemi la virtù della diligenza, e il
dono della sapienza - Ave Maria -.
[Testo 092]
MISTERI SUI SETTE DOLORI DI MARIA VERGINE
Nel I mistero si contempla la profezia di Simeone sulla passione di G[esù]
C[risto].
O Vergine Addolorata, per un sì acerbo dolore che provaste alla profezia di
Simeone, concedetemi la grazia a me tanto necessaria cioè la cognizione
di me medesima. [f. 156]
Nel II mistero si contempla la fuga in Egitto.
Vergine Addolorata, per l’angustia che provaste in quella fuga Vi prego di
ottenermi la grazia di fuggire il peccato e specialmente quello in cui sono
solita cadere.
107
Nel III mistero si contempla la perdita di Gesù Bambino.
Vergine Addolorata, per il dolore che provaste nell’aver perduto il Figlio
si caro, Vi prego di ottenermi la grazia di piangere le mie perdite spirituali
che ho fatte, e di essere diligente in ricercare Gesù.
Nel IV mistero si contempla l’incontro della B. Vergine col Figlio, mentre
questi portava [f. 157] la croce al Calvario.
Vergine Addolorata, per l’asprezza del dolore che provaste a quell’incontro,
Vi prego di darmi spirito d’accompagnare Gesù Paziente.
Nel V mistero si contempla la dolorosa vita del Figlio in croce.
Vergine Addolorata, per gli affanni di una si straziante presenza Vi prego a
fare si che la croce mi sia custodia contro i miei nemici che sono il mondo,
il demonio, la carne.
Nel VI mistero si contempla il ricevere Maria nel suo seno il Figlio deposto
dalla croce.
Vergine Addolorata, per quell’afflizione che subiste nell’esa-minare così
da vicino le piaghe [f. 158] del Vostro Diletto Gesù. Vi prego a riporre il
mio cuore nel suo Sacratissimo Costato, come in luogo di sicurezza.
Nel VII mistero si contempla l’accompagnamento del morto Figlio alla
sepoltura.
Vergine Addolorata, per quel duro passo che Voi faceste nell’accompagnare
al sepolcro il Vostro Figliuolo Gesù, io Vi prego a voler con esso seppellire
il mio cuore e i miei affetti, sicché mai più io mi parta da Lui.
[Testo 093]
[f. 159]
LITANIE DELL’ADDOLORATA
Signore,
Gesù Cristo,
Signore,
108
misericordia di noi.
misericordia di noi.
misericordia di noi.
Gesù Cristo,
ascoltateci.
Gesù Cristo,
esauditeci.
43
Dio Padre, dall’alto dei Cieli, pietà di noi.
Dio Spirito Santo,
pietà di noi.
Santissima* Trinità, unico Dio, pietà di noi.
Santa Maria,
Pregate per noi44
Santa genitrice
“
“
Santa Vergine dei Vergini
“
“
Madre Crocifissa
“
“
Madre dolorosa
“
“
Madre lacrimosa
“
“
Madre afflitta
“
“
Madre desolata
“
“
Madre derelitta
“
“
45
Madre privata del Figlio
“
“ [f. 160]
Madre trafitta da spada
“
“
Madre ricolma di sciagure
“
“
Madre ripiena d’angustie
“
“
Madre col cuore trafitto in croce
“
“
Madre mestissima
“
“
Fonte di lacrime
“
“
Cumulo di patimenti
“
“
Specchio di pazienza
“
“
Rupe di costanza
“
“
Ancora di confidenza
“
“
Rifugio dei derelitti
“
“
Scudo degli oppressi
“
“
Debellatrice degli increduli
“
“
Sollievo dei miseri
“
“
46
Medicina degli infermi
“
“
Fortezza dei deboli
“
“
Porto dei naufraghi
“
“
Ms. Celi.
Nel Ms. il ritornello Pregate per noi è posto in verticale.
45
Ms. orbata.
46
Ms. dei languenti.
43
44
109
Sedatrice delle tempeste47
“
“
Asilo dei dolenti
“
“
Terrore degli insidiatori
“
“ [f. 161]
Tesoro dei fedeli
“
“
Occhio dei profeti
“
“
Sostegno degli Apostoli
“
“
Corona dei Martiri
“
“
Lume dei confessori
“
“
Gemma delle vergini
“
“
Consolatrice delle vedove
“
“
Allegrezza di tutti i Santi
“
“
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonateci o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esauditeci o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbiate pietà di noi.
[Testo 094]
ORAZIONE | A MARIA SANTISSIMA* DESOLATA.
E quale spada fu al Cuore Tuo materno, o Madre nostra Desolata,
allorché udisti dal proprio Figlio [f. 162] chiamarti col nome di Donna?
Ah! Tu non sei più Madre!... Maria, Tu non hai più Figlio!... Non ascolti
Tu il suo lamento dell’abbandono in cui giace di ogni conforto, di ogni
creatura? Padre mio, e perché mi hai Tu abbandonato? E quando udisti
della sua ardente sete, che Tu volevi estinguere anche col Tuo Sangue, che
non Ti fu dato alleviare pure con una stilla di acqua?... E quando udisti quel
gran grido col quale spirò; quando vedesti il suo Cuore squarciato dalla
lancia; quando deposto dalla croce, lo riceveste cadavere fra le tue braccia,
e lo chiudesti nel sepolcro, e vi lasciaste con esso chiuso il tuo cuore?... E
quando discendendo la sera tra quel- [f. 163] -le [quelle] balze intrise del
Sangue innocente del tuo figliuolo, ritornasti a casa senza di Lui, e invano
tutta notte lo sospirasti?... Ah! Maria, Tu obbedivi allora alla volontà
del Tuo Figlio, Tu accettavi gli uomini a tuoi figliuoli, onde senza di Te
47
110
Ms. procelle.
nessuno può tornare a Lui; perocché Tu sei la mediatrice e la tesoriera di
tutte le grazie. Eccomi ai tuoi piedi: io Ti ho ucciso il Figlio, pietà di me! O
Madre mia Desolata, voglio tornare al suo Cuore straziata dai miei peccati:
presentami Tu, ed accompagnami affinché non l’avrò ricevuto tra queste
braccia, finché non avrò spirato l’estremo anelito, per Te e per Lui: Madre
[f. 164] trafitta da sette spade, trafiggi il cuor mio, e v’imprimi le pene Tue
e del Crocifisso Signore.
[Testo 095]
MADRE DESOLATA
Introduzione
I. Su quel freddo e duro sasso
Che le asconde il caro Figlio,
Fisso il cuore, immoto il ciglio
Sta la Madre a sospirar.
Di Maria che langue e geme
Già divisa dal suo bene
Alme infide, il duol, le pene
Deh! Venite a consolar.
II. O voi che per la via
Passando mi osservate,
Ditemi se trovate
Un simile mio dolor.
A vista della tomba
Che chiude il mio diletto
Struggermi sento in petto
Per l’amarezza il cor. [f. 165]
III. Lapide che racchiudi
L’amabile mia prole,
Tu mi nascondi il sole
Io resto nell’orror.
Convien che vada intanto
Immersa nella doglia,
Colla sacrata spoglia
111
Resta questo cuor.
IV. Al monte della mirra,
Al colle dell’incenzo,
Ritorno e qui ripenso
Che svenne il mio Gesù.
Croce su cui pendeste
Colle squarciate vene,
Stette l’immenso bene
Ti adoro e stringo al cor.
V. Gerusalemme ingrata
Il Salvator bramasti,
Venuto il condannasti
Qual empio malfattor. [f. 166]
E voi che mi guardate
Avvolta in lutto manto
Più, donne il vostro pianto
Più mi trafigge il cor.
VI. Eccomi accolta in casa
Del figlio di adozione,
La mia desolazione
Sempre si fa maggior.
Peno, se ascolto, o parlo,
Peno, se muovo il ciglio,
E non vedendo il Figlio
Mi è tutto fiele il cor.
VII. Non vi ha che mi consoli
Dei miei più fidi e cari,
Anche i conforti, amari
Rendonsi pure al mio languor.
Tutta l’orrenda scena
Denotata mi è presente,
Non cessa fieramente
Di lacerarmi il cor. [f. 167]
VIII Stazione
Madre son divenuta
Del popolo mio redento,
Ma pure del mio contento
112
E’ amareggiato il cor.
Che giova aver dei figli
Se molti a perir vanno
Con lor perpetuo danno?
Oh Dio! vien meno il cor! [f. 168]
[Testo 096]
LE QUINDICI PROMESSE
ROSARIO
DELLA
| SANTISSIMA* VERGINE
AI
FIGLI
DEL
|
1. La devozione del Santissimo* Rosario è un grande segno di
predestinazione.
2. Chiunque reciterà pietosamente il Rosario e persevererà in esso,
verrà nelle sue preghiere esaudito.
3. Quei che propagheranno il mio Rosario saranno soccorsi da me in
tutti i loro mali. [f. 169]
4. Persevera nel mio Rosario ed io provvederò ai tuoi bisogni e a quelli
di tutte le anime che mi onoreranno per mezzo di questa santa pratica.
5. Colui che recita pietosamente il Rosario e ne medita i misteri, si
convertirà se è peccatore.
6. Coloro i quali reciteranno il Rosario troveranno durante la loro vita,
[f. 170] e nella loro morte, conforto e lume.
7. Colui che si raccomanda a me col Rosario, non perirà giammai.
8. A coloro che reciteranno il mio Rosario, io prometto la mia protezione
speciale.
9. Predica il Rosario, esso è un’arma potentissima contro l’inferno, e
uno scudo impenetrabile contro i tratti dei nemici.
10. Chiunque reciterà devotamente il Rosario crescerà [f. 171] in grazia,
s’egli è giusto, e diverrà degno della vita eterna.
11. Io prometto delle grazie a scelta loro ai devoti del mio Rosario.
12. Io voglio, che coloro che cantano le mie lodi per mezzo del Rosario
abbiano lume, libertà e pienezza di grazie.
13. I veri devoti del mio Rosario non morranno senza sacramenti, né
perderanno la conoscenza e la parola prima [f. 172] d’essersi confessati.
14. Io sono specialmente la Madre dei miei figli del Rosario che sono
113
nel Purgatorio; tutti i giorni io ne libero parecchi.
15. I veri figli del mio Rosario giungeranno ad una grande gloria nel
Paradiso.
Le Rosaire est une pluie céleste qui produit de grand fruits dans les
Ames.48 [f. 173 bianca]
[Testo 097] 49
[f. 174]
ORAZIONE A SAN GIUSEPPE
A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi
invochiamo il Tuo Patrocinio dopo quello della Tua Santissima* Sposa.
Deh! Per quel sacro vincolo di carità che Ti strinse l’Immacolata Vergine
Madre di Dio, e per l’amore paterno che portaste al fanciullo Gesù, riguarda
Te ne preghiamo con occhio benigno la cara eredità che G. C. acquistò col
suo Sangue, e col Tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido Custode della Divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù
Cristo cessa da noi, o Padre amantissimo, codesta peste di errori e di [f.
175] vizi che ammorba il mondo; ci assiste propizio dal Cielo, in questa
lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo Protettore: e come un
tempo scampaste dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così
ora difendete la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie, e da ogni avversità:
e stendi ognora sopra ciascuno di noi il Tuo Patrocinio, acciocché a Tuo
esempio e mercè il Tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente
morire e conseguire l’eterna beatitudine in Cielo. Così sia. [f. 176]
48
49
114
Ms. celeste. Tutta la frase è una citazione in lingua francese ed è tratteggiata da altra mano.
Nel Ms. è disegnata un ramo di palma, come elemento visivo divisore tra i brani 105-106.
[Testo 098]
DOMENICA - Mio caro San* Giuseppe, Vi prego ad impetrarmi un cuore
contrito ed umile e la purità di corpo e di spirito. - Tre Gloria LUNEDÌ - Gloriosissimo San* Giuseppe pregate sempre per me onde
possa adempiere la Divina Volontà in tutti i giorni della mia vita. - Tre
Gloria -.
MARTEDÌ - Gesù, Maria, Giuseppe, amori miei dolcissimi, di Voi, per
Voi, con Voi io viva, patisca e muoia. - Tre Gloria -.
MERCOLEDÌ - Beatissimo San* Giuseppe, fate che io percorra una vita
tutta innocente e sempre sicura sotto il Vostro Potente Patrocinio. - Tre
Gloria -. [f. 177]
GIOVEDÌ - Mio amabilissimo San* Giuseppe, Sposo castissimo di Maria
purissima, intercedete sempre per me, vostra indegnissima serva, grazia,
misericordia e salute. - Tre Gloria -.
VENERDÌ - Benignissimo San* Giuseppe, ricordatevi di me e pregate
per me, oggi e sempre al Vostro Putativo Figliuolo G[esù] C[risto] che col
suo Sangue ci ha salvato. - Tre Gloria -.
SABATO - O inclito Patriarca San* Giuseppe, col fervore della Vostra
intercessione, rendete propizia la Beatissima Vergine, Vostra Sposa
Immacolata Maria, adesso e nell’ora della mia morte. - Tre Gloria -. [pag
178]
[Testo 099]
AVE [GIUSEPPE]
Dio Ti salvi, Giuseppe, pieno di grazie, il Signore è con Te, Tu sei
benedetto fra tutti gli uomini, perché solo fosti trovato degno Sposo di
Maria, e benedetto il frutto che portasti nelle Tue braccia Gesù: San*
Giuseppe, Padre Putativo di Gesù, e vero Sposo di Maria sempre Vergine,
prega per noi peccatori, ora e nell’ora della morte nostra.
115
[Testo 100]
A SAN* GIUSEPPE
Mio Protettore, San* Giuseppe, Padre glorioso di Gesù Cristo e Sposo
avventurato di Maria, oh quanto mai godo eccelse prerogative delle quali
vi ha arricchito il Cielo! Voi si che siete fra tutti gli [f. 179] uomini il
più privilegiato, avendo goduto un anticipato paradiso in terra con la
domestica compagnia di Gesù e di Maria nella vita, e con l’amorosa loro
assistenza in morte. Io quanto a me, miro con tanta invidia la Vostra sorte,
e desidero con la Vostra potentissima intercessione di entrare a parte dei
Vostri giubili. Deh! Santo Patriarca, per quell’ardentissima carità, con cui
scambievolmente Vi amaste con Gesù e con Maria, ammettetemi sotto
il manto del Vostro Patrocinio, datemi grazia d’imitare le Vostre virtù, e
fatemi conoscere con l’esperienza che avete in Cielo. Voi che liberaste
dalla spada di Erode Gesù e Maria, difendetemi an- [f. 180] -che [anche]
da tutte le insidie del demonio. Voi che li provvedeste si bene di tutto il
bisognevole alla vita soccorrete anche me per tutto ciò che mi fa bisogno
per la salvezza dell’anima a per la salute del corpo.
E soprattutto per i meriti della Vostra felicissima morte, Vi prego alle ultime
agonie, avvaloratemi col Vostro aiuto in quel durissimo passo, concedetemi
in quell’ora un poco di quel grande amore con cui Voi spiraste gli ultimi
fiati, e fate che io con una morte preziosa di vera giusta possa meritare i
premi dei comprensori in cielo. Amen. [f. 181]
[Testo 101]
VISITA A SAN* GIUSEPPE
Sposo Santissimo* dell’Immacolata Regina dei Santi, o Custode
fedelissimo di G. C. che gli faceste in terra da Padre, o Massimo Protettore
della Chiesa e dei Cristiani, glorioso San* Giuseppe, dite per me, una
parola alla Vostra Sposa, ed al Vostro Figlio; tutto può presso loro, la Vostra
preghiera. Impetratemi adunque il Vostro amore a Maria e a Gesù, il Vostro
116
spirito di adorazione, la Vostra obbedienza ai voleri di Dio. Aiutate la
Santa* Chiesa e ottenetele nelle sue guerre piena e presta vittoria. Insieme
a Maria e a Gesù, aiutate la [f. 182] mia miseria, ed ora e per tutta la mia
ed in morte salvate, oh! Salvate l’anima mia!
[Testo 102]
PER OTTENERE UNA BUONA MORTE
Gloriosissimo Patriarca San* Giuseppe, gran protettore dei moribondi,
Vi prego per i Vostri principali dolori e principali allegrezze che aveste
vivendo, che vogliate benignamente difendermi nella mia morte da tutte
le insidie del demonio, e confortare l’anima mia in quel periglioso passo,
affinché per mezzo Vostro, felicemente io voli da questa temporale vita,
all’eterna e beata.
Gesù, Maria e Giuseppe siate Voi sempre la mia compagnia. [f. 183]
[Testo 103]
LITANIE DE SANCTO* IOSEPH
Kyrie, eleison
Christe, eleison
Kyrie, eleison
Christe,50 audi nos
Christe, esaudi nos
Pater de caelis51 Deus,
50
51
miserere nobis.
Ms. Chiste, grafia errata, come nella riga seguente.
Ms. celis.
117
Fili, Redemptor52 mundi, Deus
Spiritus Sancte53 Deus.
Santa Trinitas unus Deus,
Santa Maria
Sante Ioseph
Proles, David inclita
Lumen Patriarcharum54
Dei Genitricis sponse55
Custos pudice Virginis
Filii Dei nutritie57
Christi defensor sedule
Almae Familiae praeses
Ioseph iustissime
Ioseph castissime
Ioseph prudentissime
Ioseph fortissime
Ioseph oboedientissime58
Ioseph fedelissime
Speculum patientiae59
Amator paupertatis
Esemplar opificum
Dimesticae vitae decus
Custos virginum
Familiarum columen
Solatium60 miserorum
Spes aegrotantium
Patrone morientium61
Terror daemonium
Ms. Redentor.
Ms. Sante.
54
Ms. Patriarcarum.
55
Ms. sposese.
56
Nel Ms. il ritornello è posto in verticale.
57
Ms. nutrizie.
58
Ms. obedientissime.
59
Ms. pazienzie.
60
Ms. solazium.
61
Ms. morientum.
52
53
118
Ora pro nobis.
“
“
“
“
“
“
“
“
ora pro nobis.56 [f. 184]
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
Protector62 santae Ecclesiae
“
“ [f. 185]
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, Parce nos Domine
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi Exaudi 63 nos, Domine
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi Miserere nobis
D. Costituit eum dominum domus suae.
R. Et principem omnis possessionis suae.
[Testo 104]
Oremus - Deus, qui ineffabili providentia 64 beatum Ioseph Santissimae
Genitricis tuae sponsum eligere dignatus es: praesta, quaesumus; ut
quem protectorem65 veneramur in terris, intercessorem habere mereamur
in caelis.66 Qui vivis et regnas in saecula saeculorum.67 Amen. [186-187
bianchi]
[Testo 105]
[f. 188]
NOVENA A SANTA VERONICA | GIULIANI - CAPPUCCINA
I. O Santa Veronica Giuliani, che ancor bambinella, mettevate tutte le
vostre delizie nell’amor di Gesù e di Maria; ed ora trattenendovi in lunghi
e amorosi colloqui col Divino Infante, ed ora ricevendolo a vezzeggiare fra
le vostre braccia, dalle mani della Vergine. Deh! Fate, che l’esempio della
vostra devozione in età così tenera ci sia di sprone a virtù, ed impetrateci
un perfetto distacco da tutto ciò che sa di mondo. Ave. [f. 189]
Ms.
Ms.
64
Ms.
65
Ms.
66
Ms.
67
Ms.
62
63
Protettor.
esaudi.
providenzia.
protettorem.
celis.
secula seculorum.
119
O innamorata e tenera
Amante, del Bambino,
Una scintilla impetraci,
Di quell’amor Divino.
Che ci consumi in petto
Ogni terreno affetto.
II. O Santa Veronica, Sacra figlia di Gesù, e chi può abbastanza encomiare
gli anni della vostra giovinezza, nei quali desprezzando tutti i piaceri della
terra, faceste voto di verginità al vostro Sposo Celeste, e trionfando di
mille ostacoli tutta a Lui vi consacraste nel rigido Ordine delle Cappuccine.
Deh! Fate o Santa gloriosa, che anco noi, messo giù ogni umano rispetto ci
votiamo tutti a Gesù ed a Maria. [f. 190]
Pura siccome un Angelo
Sacrata a Dio crescesti,
La poveretta tunica
Per amor suo cingesti,
La tua preghiera o pia
Tutta a Gesù ci dia.
III. O Santa Veronica, ammiriamo la vostra eroica mortificazione! Voi
quantunque innocentissima le vostre carni straziaste con flagelli, laceraste
con infocate tenaglie! Ed ora vi mettevate a giacere lunga messa sulle
spine, ed ora gittata supina sulla polvere, scongiurando ottenevate che le
monache vi calpestassero il viso coi piedi! O eroica penitenza! O sublime
umiltà! Deh! Santa gloriosa, otteneteci pari umiltà [f. 191] e sia nostra
penitenza la più perfetta rassegnazione ai Divini voleri.
Se tu, sulle tue vergini
Membra crudel sei tanto,
Cosa farem noi miseri
Per tante colpe intanto?
Deh! I nostri cuori infidi
Coll’umiltà conquidi.
IV. O vera amante dello Sposo delle anime, che meritaste essere assunta alle
mistiche nozze dell’agnello Immacolato, voi avida d’amore e di patire ve
ne stavate la notte del Venerdì Santo del 1679, assorta in profonda orazione
120
allorquando dalle cinque piaghe del Crocifisso si partirono cinque raggi
appuntati che vi [f. 192] passarono fuor fuori le mani, i piedi e il costato!
Deh! Per i meriti di queste sacre stimmate impetrateci da Gesù che ci ferisca
d’amore, e ci trasformi tutti in Gesù.
Mentre rapita in estasi
Con l’amor suo favella,
Da cinque Sacre Stimmate
Vien crocifissa anch’ella.
Deh! Quell’istesso amore
Ferisca il nostro cuore.
V. O Santa Veronica, splendito esempio di vita monastica! Educanda, foste
modello d’ubbidienza, sacrestana vi mostraste degna di si santo ufficio,
infermiera vi rendeste la consolazione delle inferme, cuciniera deste a
vedere come anche [f. 193] negli uffici più bassi possa rifulgere la più alta
santità. Maestra delle novizie conduceste le educande a somma perfezione,
Abbadessa foste l’angelo del monastero. O santa eccelsa, otteneteci pari
diligenza sugli obblighi del nostro stato.
Eletta a tanti uffici,
poveri o sublimi,
Con amoroso studio
Gli alti compisti e gl’imi,
Fa che sia retta e pura
D’ogni obbligo la cura
VI. O Eroina di virtù, invano l’inferno vi mosse guerra, e tentaronvi
sedurre i demoni; ora presentandosi in sembianza di orribili mostri [f. 194]
ed ora togliendo aspetto di angeli, e financo sotto la figura del vostro Sposo
Crocifisso che voi armata dalle due grandi armi della confidenza in Dio, e
della diffidenza in voi, vittoriosamente sempre fugaste gli spiriti maligni.
Deh! fate che anche noi corredati di sì bella virtù, possiamo vincere i nemici
dell’anima nostra.
Fiduciosa ed umile
Nella bontà Divina,
Tutti fugasti i demoni
Magnanima eroina.
Pari virtù c’infondi
121
Contro gli spiriti immondi.
VII. O Veronica, santa gloriosa, che portasti impressi materialmente nel
cuore tutti gli [f. 195] strumenti della passione, vera sposa del Crocifisso
ben meritaste che Egli vi trasformasse tutta in Lui con la partecipazione
di tutti i dolori della sua Passione. Le spine, i flagelli, le agonie, tutto voi
soffriste, financo vi distendevate in croce, e orribilmente stirata, con gli
occhi spalancati, col capo abbandonato, gocciante freddo sudore rimanevate
miracolosamente sospesa in aria. Deh! per tanti vostri dolori, e per amore
del vostro diletto, impetrateci una continua ricordanza delle sue pene, e un
forte dolore dei nostri peccati. Ave. [f. 196]
Tutto bevesti il calice
Del Crocifisso Sposo
Fino agli estremi spasimi
Del monte doloroso
Di tal dolor c’innonda
Dove la colpa abbonda.
VIII. O anima generosa, quanto grande fu l’amor vostro verso Dio, mentre
che a somiglianza della sposa dei Cantici, correndo smaniosa pel giardino
chiamavate ad alta voce il vostro Gesù, e spesso tramortivate per amore.
Nè men tenero affetto nutriste per la gran madre di Dio la Vergine Maria
i cui dolori tanto meditaste che nel vostro cuore furon trovate impresse le
sette spade dell’Addolorata. - O santa gloriosa per [f. 197] questo vostro
amore e per la eroica carità del prossimo, ottenesti il santo amore di Gesù
e di Maria, e l’imitazione del vostro zelo e della vostra carità - Ave Ebbra d’amor, la Vergine
Non men che il Figlio amasti,
Per tutti a Dio le suppliche
Di carità levasti.
Tanto Divino amore
Tu ci trasfondi in core.
IX. O Santa Veronica, come cara e preziosa fu la vostra morte! Stritolata
da mille dolori, non emetteste giammai un lamento, ma dolce e paziente
benedicevate Iddio. Però vittima della santa ubbedienza, giunta all’ultima
agonia, [f. 198] aspettaste più ore che il vostro confessore, vi desse il
122
permesso di morire, e ricevendolo, chinando il capo, rendeste l’innocente
anima vostra nelle braccia dell’Eterno Amore! Oh morte beata! O segno di
eccelsa predestinazione! Deh! santa gloriosa, fate che noi, vostri imitatori
in vita, finiamo tranquilli al par di voi i nostri giorni, per incontrare quelli
dell’eterna beatitudine. - AveAnima bella, il termine
Giunse del tuo dolore
Sopita in sommo placido,
Voli all’Eterno Amore.
Ma deh! c’impetra in sorte
Così tranquilla morte!
[Testo 106]
[f. 199]
PREGHIERA
Per la conversione dei peccatori e pei bisogni della Santa Chiesa.
Santa Veronica Giuliani; tenera amante di Gesù Crocifisso, che
piangendo perfino a lacrime di sangue domandevate a Dio la conversione
dei peccatori, onde meritaste che Dio stesso vi dicesse: Io ti costituisco
come mediatrice tra i peccatori e me, e voglio che ti affatichi per la
salvezza delle anime. Deh! fate con le vostre preghiere, presso il trono
dell’altissimo, che vengano messi nella via della salute tutti quelli che ne
son fuori. Oh Santa gloriosa; ottenete voi che un raggio d’amor divino
ferisca tanti cuori freddi per il peccato; fate voi [f. 200] che i tiepidi
vengano infervorati, i traviati convertiti, gl’infedeli chiamati alla verità,
e soprattutto intercedete presso Gesù Giuseppe e Maria e pei peccatori
moribondi: Vi raccomandiamo inoltre la Santa* Chiesa, la Sposa Mistica
di Gesù: Pregate voi il Signore che la liberi dai suoi nemici, che santifichi
tutti i suoi membri, e che l’arricchisca sempre più di nuovi figli. Amen.
123
[Testo 107]
INNO A SANTA* VERONICA
1. Acceso lo spirito
Di sano fervore
Cantiamo a Veronica
Un inno d’amore.
2. Risuoni sugli organi
La nota divina,
Narriamo le glorie
Di santa eroina. [f. 201]
3. Fanciulla, nel tenero
Sorriso degli anni,
Sconfisse magnanima
Del mondo gl’inganni.
4. Nell’ombra del claustro
La pia verginella
D’orrendi cilizi
Le carni flagella.
5. Dio solo desidera
Con avida brama
Ed egli col titolo
Di sposa la chiama.
6. Di Cristo gli strazi
Sopporta la pia,
Le spine, gli obrobi
La fiera agonia.
7. Feconda, sul talamo
Di tanti dolori,
La fiamma ripullula
Dei mistici amori.
8. S’avanza, s’addoppia
L’incedio amoroso
Oh come la brucia
L’amor dello sposo.
9. Tra i fervidi spasimi
124
Compiuta è la via
Amore e martirio
Consuman la pia.
10. Che placido vespero
Di giorni fedeli,
Le mani degli Angeli
Dischiudano i Cieli.
11. T’avanza, t’inebria,
sposa d’amore
Penetra nel gaudio
Del Dio Redentore. [f. 202]
12. Ricevi l’eterna
Corona di rose,
Con cui s’inghirlandano
Di Cristo le Spose.
13. Acceso lo spirito
Di santo fervore
Cantiamo a Veronica,
Un inno d’amore.
[Testo 108]
A SAN* LUIGI [GONZAGA]
Per impetrare la purità
Luigi Santo, di angelici costumi adorno, io indegnissima vostra divota
raccomando a voi singolarmente la castità dell’anima mia e anche del corpo
mio. Vi prego per l’angelica vostra purità a raccomandarmi all’Agnello
Immacolato Gesù Cristo ed alla sua Santissima* Madre vergine dei
vergini Maria, e custodirmi d’ogni grave peccato. Non permettere che io
m’imbratti di macchia alcuna d’impurità; ma quando mi vedrete nella [f.
203] tentazione o nel pericolo di peccare, allontanate dal cuor mio gli affetti
tutti immondi; e risvegliando in me la memoria dell’eternità e di Gesù
Crocifisso, imprimetemi altamente nel cuore un sentimento di timor santo
di Dio; e riscaldandomi d’amor divino, con imitare voi in terra, meriti con
voi di godere Iddio nel Cielo.
125
Pater, Ave, Gloria.
[Testo 109]
A SANT’ESPEDITO MARTIRE
Mio amabile santo Espedito, voi, a cui Iddio ha affidato in questi ultimi
tempi la protezione di tutti i bisognosi, per amore di Gesù Crocifisso non
mi abbandonate nella presente circostanza in cui mi trovo. Vi prenda pietà
del mio [f. 204] stato (o per quello per cui si prega) e ottenetemi da Dio,
come avete fatto per innumerevoli altri, la grazia che con tutto il cuore e
vivamente qui prostrata vi domando (si dirà quella grazia che si desidera).
O Signore Iddio, che avete promesso di esaudire le preghiere di coloro, che
ricorrono a voi con umiltà e fiducia, esaudite ve ne prego la mia preghiera
pei meriti del Santo Martire Espedito.
[Testo 110]
- Si reciti un Credo. -
[Testo 111]
RITORNERÒ 68
Furono molto brevi le ore che nella vita mi assegnasti per rimanere ai tuoi
piedi, o Gesù del Tabernacolo; e mentre questa mattina mi ripromettevo
di rinfrancarmi [f. 205] alquanto nei miei languori d’amore, gustavo
lungamente la dolcezza della tua presenza sacramentale, parto invece
dal tuo altare vittima di fiamme sempre nuove e di desideri ognora, più
cocenti. Ti ho ricevuto in me, ho gustato la melodia divina degli accenti
tuoi, ti ho stretto fra le mie braccia nel delirio di una passione che nulla
68
126
Il brano, sino a pag. 208, è redatto da altra mano, con inchiostro più denso.
perdona, ho cercato nei miei baci di riversarti in seno tutto l’essere mio,
ti ho immolato tutto, tutto, o Gesù..., credevo proprio di essere felice, ma
dieci minuti di comunione non bastano ad estinguere la sete ardente che
ho di te! Almeno lasciami stare sempre, sempre qui al tuo cospetto, come
cera che si consuma in olocausto per tutta la vita la dolce visione della tua
Ostia, lasciami estasiare nei misteri intimi della tua vita eucaristica. Ma più
di te [f. 206] stesso, amo il tuo volere: dunque arrivederci, o Gesù! Prima
che il giorno cada verrò di nuovo a ricrearti con raddoppiante finezze
d’amore, con ritrovarti più ingegnosi di premure tenerissime; ma anche
allora la mia gioia sarà tinta di mestizia... perché le crudeli ombre della sera,
mormoreranno insistente al mio orecchio: addio, addio! O Gesù, quando ci
possederemo per sempre in Paradiso? Mentre io sarò assente, molte anime
belle verranno qui a prostrarsi ai tuoi piedi: certo sapranno esserti più care
ed il tuo Cuore si sentirà più felice in mezzo di esse, ma anche allora
non dimenticare questa povera creatura che nel desiderio di amarti non
la cederebbe ai Serafini del cielo; e perché ella non sa mai rendersi felice
senza di te, tu pure rendile tal contraccambio. Che se invece qualche anima
colpevole ti passerà daccanto in aria di disprezzo o d’indifferenza oh! [f.
207] Allora cercami presto intorno a te, perché se vado via col corpo, qui ti
lascio tutta, tutta l’anima mia; cercami presto a confidarmi le tue angosce
d’amore, perché negli amplessi miei tutto ti assorbisca interamente. O
Gesù, arrivederci, ritornerò presto, ma non così come vado, no; in ogni
istante di mia vita voglio diventare migliore, perché in ogni istante di mia
vita voglio amarti assai assai, assai più! Ritornerò, ma tu vieni meco a
modellarmi sui tuoi passi, a confortarmi con i tuoi esempi, a incenerirmi
con le tue fiamme, vieni, ti amo tanto, fammi degna di piacerti sempre
più. Arrivederti, ritornerò presto, o Gesù. Sia lodato, adorato, amato e
ringraziato il Cuore Eucaristico di Gesù in tutti i Tabernacoli del mondo,
fino alla consumazione dei secoli. Così sia. (100 g. d’ind[ulgenza].) [f.
208]
[Testo 112]
Sia benedetto il Sacratissimo Cuore Eucaristico di Gesù. (300 giorni
ciascuna volta)
127
Cuore Eucaristico di Gesù, abbiate di noi pietà (300 giorni)
Adoriamo, ringraziamo, supplichiamo e consoliamo, con Maria Immacolata,
il sacratissimo ed amantissimo Cuore Eucaristico di Gesù. (Ind[ulgenza]
200 g[iorni] ciascuna volta)
Sia benedetto il Sacratissimo Cuore di Gesù. (300 g[iorni] ciascuna
volta)
Cuore Eucaristico di Gesù, modello del cuore sacerdotale, abbiate pietà di
noi. (Ind[ulgenza] 300 g[iorni] ogni volta)
Cuore Eucaristico di Gesù, accresci in noi la Fede, la Speranza e la Carità.
(Ind[ulgenza] 300 g[iorni] ogni volta)
Cuore Eucaristico di Gesù, fornace della divina carità, date al mondo la
pace. (Ind[ulgenza] di 300 g[iorni] ogni volta). [f. 209]
[Testo 113]
ALLE ANIME SANTE | DEL PURGATORIO
1. Dal Purgatorio sento,
Una dolente voce;
Da quel carcere atroce
Sento gridar pietà
Quell’anime meschine,
Afflitte e si dolenti;
Pregano noi viventi,
Di non le abbandonar
2. Fra quelle pene atroci
Là giace la tua madre:
Lo sconsolato padre,
Sento di là gridar.
128
Figlio ti dice, figlia
Perché crudeli ed ingrati;
Siete di me scordati?
Pensate al mio penar. [f. 210]
3. Quel tuo fratello amato
La tua sorella ancora
Si raccomandava ognora
Per qualche carità:
Ma sordo: tu non senti,
La voce ed i lamenti;
Ben vivi e pur contenti
Son quelle ad abbracciar
Ben vivi fra i contenti
E quei laggiù a penar
Roccalumera 15 ottobre 1913 ( Santa* Teresa )
129
Manoscritto delle Preghiere ad uso della Serva di Dio Madre Veronica Briguglio, f. 211.
[Testo 114]
[f. 211]
Il giorno 2 Marzo 1909, alle | ore 10 pomeridiane il mio caris- | -simo padre
spegnevasi cristiana- | -mente, rendendo l’anima a Dio. | Pace all’anima
sua benedetta!
La mia mamma cessava di vivere | il giorno 2 ottobre 1910 alle ore 11 e
¾ | antimeridiane. Pace all’anima sua benedetta!
[Testo 115]
[f. 212]
PACE ETERNA!!
130
[Testo 116] 69
Il nostro amatissimo Padre, Canonico Francesco | Maria di Francia,
Vicario Generale di Messina, il | 22 Dicembre 1913 se ne volava in seno a
| Dio morendo santamente, lasciando noi | tutte in un mare di | dolore e di
pianto. | Pace, riposo e gloria eterna all’anima | sua benedetta.
[Testo 117]
[f. 213]
PEI GENITORI DEFUNTI
Dio di bontà e di misericordia che non contento di averci comandato
di amare il padre e la madre; prometteste speciali benedizioni che ci sarà
fedele in adempire a così rigoroso dovere, degnatevi di esaudire i miei
voti per la pronta liberazione del Purgatorio e il sollecito raccoglimento
nel cielo dell’anima dei miei genitori, a cui dopo Voi, io sono debitrice
della mia vita. I tanti stenti che loro offrirono e le premure che ebbero
continuamente per il mio bene muovono adesso la pietà. Mostra a far le
mie parti verso loro per sollevarli dalle pene che soffrono sotto i rigori
della Vostra Giusti- [f. 214] -zia [giustizia].
In vista della riconoscenza che a loro devo, perdonate quei falli che tante
volte loro commisero per causa mia. Introdotto poi dalla Vostra misericordia
nella Gloria del Paradiso, fate che preghino continuamente perché io
giunga ben presto a rivederli per non essere mai più separata da loro in
tutti i secoli. - Tre Requiem -.
Abbiate pietà, o tenero Gesù, delle anime che sono detenute nel Purgatorio,
Voi che per riscattarle Vi rivestiste della natura umana e Vi assoggettaste
alla morte la più amara. Abbiate pietà dei loro gemiti, abbiate pietà delle
lacrime che esse spargono innalzando i loro sguardi verso di Voi, e per [f.
215] le virtù della Vostra Passione rimettete le pene dovute ai loro peccati.
Che il Vostro Sangue, o tenero Gesù, discenda nel Purgatorio per sollevare
69
Brano redatto con differente tratto calligrafico e con altra inchiostrazione..
131
e refrigerare coloro che soffrono in quel carcere. Stendete loro la Vostra
mano, e conducetele nel luogo di requie, di luce e di pace. Così sia -
[Testo 118]
SEQUENZA DEI MORTI
Dies irae, dies illa
Solvet saeculum70 in favilla
Teste David cum Sybilla.
Quantus tremor est futurs
Quando iudex71 est venturus,
Cuncta stricte72 discussurus.
Tuba mirum spargens sonum
Per sepulchra73 regionum.
Coget omnes ante thronum.74 [f. 216]
Mors stupebit et natura
Cum resurget creatura
Iudicanti responsura.
Liber scriptus75 proferetur
In quo76 totum continetur
Unde mundus iudicetur.
Iudex77 ergo, cum sedebit,
Quidquid later apparebit,
Nihil78 inultum remanebit.
Quid sum miser tunc dicturus,79
Quem patronus rogaturus,
Cum vis iustus sit securus?
Ms.
Ms.
72
Ms.
73
Ms.
74
Ms.
75
Ms.
76
Ms.
77
Ms.
78
Ms.
79
Ms.
70
71
132
seculum.
iudes.
cunta stritte.
sepulcra.
tronum.
scrittus.
I quo.
Iudes.
Nil.
ditturus.
Rex tremendae maiestatis,80
Quid salvandos salvans gratis,
Salva me, fons pietatis.
Recordare Iesu pie
Quod sum causa tuae irae,81
Ne me perdar illa die.
Quaerens me, sedisti lassus,
Redemisti crucem passus;
Tantus labor non sit cassus? [f. 217]
Iuste iudex ultionis82
Donum fac remissionis
Ante diem rationis.83
Ingemisco tamquam84 reus
Culpa rubet vultus meus
Supplicanti parce Deus.
Qui Maria absolvisti
Et latronem exaudisti85
Mihi quoque spem dedisti.
Preces meae non sunt dignae86
Sed tu bonus, fac benigne
Ne perenni cremer igne.
Inter oves locum praesta
Et ab oves87 me sequestra,
Statuens in parte dextra.88
Confutatis maledictis89
Flammis acribus addictis,90
Voca me cum benedictis.91
Ms.
Ms.
82
Ms.
83
Ms.
84
Ms.
85
Ms.
86
Ms.
87
Ms.
88
Ms.
89
Ms.
90
Ms.
91
Ms.
80
81
Res tremende maistatis.
tue ire.
iudes ulzionis.
razionis.
tamquan.
esaudisti.
me... digne.
odies.
destra.
maledittis.
addittis.
benedittus.
133
Ora supplex92 et acclinis;
Cor contritum quasi cinis, [f. 218]
Gere curam mei finis.
Lacrymosa93 dies illa
Qua resurget ex favilla94
Lacrymosa dies illa.
Iudicandus homo reus,
Michi95 ergo parce, Deus;
Pie Iesu Domine,
Dona eis reqiem. Amen.
[Testo 119]
DE PROFUNDIS SALMO [129, LXX E TM]
De profundis clamavi ad te, Domine: Domine exaudi96 vocem meam.
Fiant aures tue intendentes, in voce deprecationis meae.97
Si iniquitatem observaveris, Domine: Domine, quis sustinebit?
Quia apud te propitiatio est: et propter legem tuam sustinui te Domine. [f.
219] Sostituit anima mea in verbo eius: speravit anima mea in Domino.
A custodia matutina usque ad noctem,98 speret Israel in Domino.
Quia apud Dominum misericordia; et copiosa apud eum redemptio.99
Et ipse redimet Israel, ex omnibus iniquitatibus eius.
Requiem ecc.
[Testo 120]
Oremus. Fidelium Deus, omnium Conditor et Redemptor,100 animabus
famulorum, famularumque tuarum remissionem cunctorum101 tribue
peccatorum; ut indulgentiam,102 quam semper optaverunt,103 piis
supplicationibus104 consequantur. Qui vivis et regna in saecula saeculorum.105
[f. 220]
134
[Testo 121]
[f. 220]
ORAZIONE PEI DEFUNTI
Cuore misericordioso di Gesù, concedete alle anime dei Vostri servi, e
delle Vostre serve, che sono nel Purgatorio, la remissione delle pene dovute
ai loro peccati, e ricevetele a godere con Voi le delizie eterne del Vostro
dolcissimo Cuore in compagnia dei Vostri eletti per i meriti infiniti della
Vostra Santissima* Passione. Così sia. [f. 221]
Immagine sacra, rinvenuta nei libri usati dalla Serva di Dio madre Veronica Briguglio.
Ms.
Ms.
94
Ms.
95
Ms.
96
Ms.
97
Ms.
98
Ms.
99
Ms.
92
93
supples.
lacrimosa.
ex favilla.
Mich.
esaudi.
tue...
tmatutina...nottem.
redenzio.
Ms.
Ms.
102
Ms.
103
Ms.
104
Ms.
105
Ms.
100
101
Redentor.
cuntorum.
indulgenziam.
ottaverunt.
supplicazionibus.
secula seculorum.
135
[Testo 122] 106
ATTO D’ABBANDONO E DI RASSE- | -GNAZIONE NELLE MANI DI | DIO
Che bello e generoso sacrificio, amato Sposo dell’anima, offriste all’Eterno
vostro genitore, allorquando alla vista dell’amaro calice di vostra Passione
esclamasti: Non mea sed Tua voluntas 107 fiat [Mt 22, 42108] Sacrificaste in
quel momento la Vostra volontà in olocausto, protestandovi, esser pronto a
sopportare tutti quei interni ed esterni patimen- [f. 222] -ti [patimenti] che
sarebbero stati di piacimento al Padre Vostro Celeste.
A tal esempio io ancora indegnissima creatura vostra, confinata in questa
valle di lacrime e di miserie, vi protesto di fare intero e perpetuo sacrificio
della mia volontà sottoponendola alla Vostra in tutto il corso della penitente
mia vita: Non mea sed Tua voluntas fiat.
Mi protesto perciò in faccia al Cielo e alla terra, che desidero e voglio
l’adempimento del Divino Vostro volere [f. 223] in tutte le vicende prospere
ed avverse che accompagnar debbono i giorni miei:
Fiat Voluntas tua [Mt 6,10] fra le aridità del mio povero cuore.
Fiat Voluntas tua, in tutte le angustie del mio spirito.
Fiat Voluntas tua, in mezzo alle tenebre del mio intelletto.
Fiat Voluntas tua, negli abbattimenti e nelle apprensioni109 dell’anima
mia.
Fiat Voluntas tua, negli abbandoni e nelle soffe- [f. 224] -renze [sofferenze]
provenienti dalle creature.
Fiat Voluntas tua, negli incomodi, travagli ed infermità del languente mio
corpo.
Fiat Voluntas tua, in tutte le prove che far vorrete di me.
Fiat Voluntas tua, nelle ultime mie agonie.
Fiat volontas tua, nel punto stesso di mia morte, bramandola sola nel
tempo, nel luogo, nella maniera che esser possa di piacimento alla
Santissima Vostra Volontà.
Non mea, sed tua voluntas fiat!!!
Il brano, nel Ms. , ha una grafia differente, più ampia.
Ms. volontas. Il cambio di vocale da u in o, si estende a tutto il brano riportato.
108
Il testo matteano, nel latino della Vulgata si presenta come segue: ...non mea voluntas sed tua fiat.
109
Ms. apprenzioni.
106
107
136
[Testo 123]
[f. 225]
ALLA SANTISSIMA* VERGINE | DEL BUON CONSIGLIO
O Maria Santissima* del Buon Consiglio nelle vostre mani ha Iddio
depositati tutti i tesori delle sue grazie, e voi ne siete amorosa e larghissima
dispensatrice a pro di tutti coloro, che a voi ricorrono al vostro efficacissimo
patrocinio, ad implorare da voi la grazia che ardentemente desideriamo, se
pure è espediente alla nostra eterna salute: voi deh! non vogliate negarla, o
cara Madre, ai vostri amanti figiuoli.
Ricordatevi, o Maria, che mai si è udito dire che alcuno abbia in voi ri- [f.
226] -poste [riposte] le sue speranze e sia rimasto deluso.
Voi adunque, o carissima nostra Signora consolateci colla grazia che vi
chiediamo instantemente, e della quale vi renderemo qui sulla terra i più
cordiali ringraziamenti sperando poi di vedervi in cielo e più degnamente
ringraziarvi nei secoli dei secoli e così sia.
Indi reciteremo 3 Ave ripetendo a ciascuna: Mater Divinae Gratiae.110
[Testo 124] 111
[L’Ape e la serpe]
L’ape e la serpe, spinte
a suggere lo stesso umore,
essa l’alimenta stesso...112
Ms. Divine Grazie.
Testo scritto con inchiostro molto leggero.
112
Inizio di difficile lettura di una poesia didascalica spirituale che riportiamo: [1.] L’ape e la serpe spesso
/ Suggon l’istesso umore, / ma l’alimento istesso / cangiando in lor si va. | [2.] Anche il serpe e l’ape /
figlia mia succhiano / il nettare dai fiori, ma a / differenza delle api lo / convertono in veleno nocivo. |
[3.] Non fare figlia mia / come quelle anime, che / succhiano le grazie, / dei santi e tutto convertono /
in veleno. | [4.] Chè dalla serpe in seno / il fior si fa veleno / in sen dell’ape il fiore / dolce liquor si fa. ||
(SCSC, Arc.Gen.).
110
111
137
[Testo 125]
[f. 227]
GIACULATORIE | E | FIORETTI
Del mese di Maggio dell’anno di grazia 1913
Fioretto - 1° Maggio - Procurate in questo mese copiare in voi stesse le
virtù di Maria onorandola ogni giorno con un ossequio speciale.
Giaculatoria - (San* Bonav[entura]) Mostrami o Maria la via del Cielo e
guidami all’eterno godimento.
Col dolce raggio
Della tua stella
Al Ciel tu guidami
Vergine bella.
Fioretto - 2° Maggio - Fate una visita alla Santissima* Vergine pregandola
pel trionfo della Santa* Chiesa e per la dilatazione della Santa* Fede.
Giaculatoria - Virgo fidelis, ora pro nobis.
Vergin fedele ognor al tuo Signore
Fai che fedele a Lui resti il mio cuore.
Fioretto - 3° Maggio - Mortificate per amor di Maria la vostra volontà anco
nelle cose piccole e recitate 3 Ave Maria per ottenere piena ed intera la
speranza Cristiana.
Giaculatoria - Dio ti salvi o Maria speranza nostra.
Maria speranza mia
Ti dono il cuore e l’anima mia
Ora e nel punto della morte mia.
Fioretto - 4° Maggio - Pregate la Santissima* Vergine recitandole
devotamente la Salve Regina per ottenervi da Dio l’aumento della santa*
Carità.
Giaculatoria - Madre del Santo* Amore prega per noi.
Oh! Felice chi d’amarti
Sempre più sospira e brama
Oh! Fortuna di chi t’ama
138
E di amore arde per te. [f. 228]
Fioretto - 5° Maggio - Fate atto di ossequio alla Santissima* Vergine ogni
volta che passate dinanzi qualche sua immagine e possibilmente recitate
un’Ave.
Giaculatoria. Mater Amabilis - Ora pro nobis.
O Madre Amabile - Prega per noi
Soccorri i miseri - Sian figli tuoi
Fioretto -6° Maggio - Perdonate per amore di Maria di tutto cuore i nemici
vostri, e recitando il Pater Noster insistete che Dio perdoni anco i vostri
peccati.
Giaculatoria - Guardateci o Maria da ogni inimicizia.
Per tutti i rei
Pregate Iddio
Son reo purtroppo
Madre anch’io
Fioretto - 7 Maggio - Per riparare ai peccati di mormorazione contro il
prossimo mortificate per amor di Maria la vostra lingua e recitate il
Rosario.
Giaculatoria - O Maria aiutateci a custodire cautamente la nostra lingua.
Inviolata ed integra
Castissima Maria
Regina amabilissima
Frena la lingua mia.
Fioretto - 8 Maggio - Ad onore della Santissima* Vergine del Santo Rosario
recitate una parte della corona.
Giaculatoria - Un dono voglio - Da voi o Maria
Salvate pregovi - Quest’anima mia.
Fioretto - 9 Maggio - Consideriamo la nostra umiltà e la nostra miseria e
per amor di Maria esercitiamoci in qualche atto di umiliazione.
Giaculatoria - O Madre e Vergine - La più felice
Dell’umiltade - Degna radice.
Fioretto - 10 Maggio - Per amore di Maria comportiamoci puntuali ed
139
allegri nell’obbedire.113
Giaculatoria - Voi del mio cuore l’arbitra siete
Deh! dunque ditemi quel che volete. [f. 229]
Fioretto - 11 Maggio - Meditiamo la bruttezza del peccato, le sue cattive
conseguenze, i suoi danni, le fuggiamo le occasioni che ci conducono ad
esso.
Giaculatoria - Madre Santissima - Del mio Signore,
Prega per me - Gran peccatore.
Fioretto - 12 Maggio - Per amore di Maria procuriamo con ogni sforzo di
uccidere in noi i peccati veniali specialmente quello più dominante.
Giaculatoria - Gradite o Madre - I nostri cuori
Siate salvezza - Dei peccatori.
Fioretto - 13 Maggio - Mettetevi per 5 minuti anche, col pensiero, ai piedi
di Gesù in Sacramento e richiamando lo spento fervore, ditegli con tutta
l’anima: Dio mio, io vi amo fortemente, e voglio ad ogni costo sempre
amarvi.
Giaculatoria - O Madre volgimi - Lo sguardo amico
Fa che non vincami - Il mio nemico.
Fioretto - 14 Maggio - Per amore di Maria accettiamo umilmente, senza
mormorare, tutte le croci che Dio ci manderà, e sotto i colpi della sventura,
baciamo la mano che ci percuote.
Giaculatoria - Tuo nome invochino - Tutti i dolenti
E il pianto, i gemiti - Siano presto spenti.
Fioretto - 15 Maggio - Durante il giorno nelle ore più tristi rivolgete lo
sguardo al Cielo e dite: Mio Dio, Vi adoro, Vi ringrazio, abbiate pietà della
povera anima mia.
Giaculatoria - Voi che potente - In Cielo siete
Ferventi suppliche - Per noi porgete.
113
140
Ms. ubbidire.
Fioretto - 16 Maggio - Per amor di Maria proponete di vivere più mortificati
e più puri per ricevere spesso e con frutto Gesù nella Comunione.
Giaculatoria - Il frutto amabile - Del vostro seno
In Ciel mostrateci - O Maria almeno. [f. 230]
Fioretto - 17 Maggio - Esaminate bene la vostra coscienza e se vi accorgete
che la divozione verso la Vergine Benedetta, s’è affievolita in voi procurate
di riaccenderla.
Giaculatoria - Lasciate o Vergine - Che anch’io vi onori
Voi siete l’unica - Gioia dei cuori.
Fioretto - 18 Maggio - Recitate tre Ave Maria perché la Vergine vi aiuti ad
acquistare la vera devozione verso di lei.
Giaculatoria - O Madre Santa - Del mio Signore
Deh! per me prega - Son peccatore.
Fioretto - 19 Maggio - Cominciate ogni azione della giornata invocando il
dolce nome di Maria, e proponete di conservare questa pia pratica per tutta
la vita.
Giaculatoria - Sul labbro mio - Il nome Tuo, o Maria
Risuoni ogni ora - Della vita mia.
Fioretto - 20 Maggio - Esaminare la propria coscienza e trovandovi
qualche macchia di colpa grave, risolvere di toglierla subito, con una buona
confessione.
Giaculatoria - O giglio candido del Paradiso
A noi benigno, mostra il tuo viso.
Fioretto - 21 Maggio - Mettere ed onorare un’immagine di Maria nel luogo
ove passiamo il maggior tempo della giornata, per poterla guardare sovente
e mandarle di spesso qualche saluto.
Giaculatoria - O Vergine Madre - Del Divino Gesù
Deh! ci concedi - La vera virtù.
Fioretto - 22 Maggio - Esaminatevi se avete libri, canzone, pitture od altro
che possano dispiacere a Maria e trovandone qualcuna bruciarla subito.
Giaculatoria - O Maria, mostratevi sempre, la madre mia.
141
[f. 231]
Fioretto - 23 Maggio - Scegliete a piacere una pratica particolare di
divozione verso la Madonna, e promettete di osservarla per tutta la vita.
Giaculatoria - O Madre nostra - Avvocata potente
Tu ci difendi - Dal rio serpente.
Fioretto - 24 Maggio - Per amor di Maria recitate le preghiere della giornata
con particolare attenzione e divozione.
Giaculatoria - Ne l’infido mar - Di questa vita
Sii o Maria - la nostra vita.
Fioretto - 25 Maggio - Perdonate ai vostri nemici, per amor di Maria e per
attirare su di voi le misericordie della madre celeste.
Giaculatoria - Dei peccatori - O madre d’amore
Sii rifugio - Toccandone il core
Fioretto - 26 Maggio - Recitate una Salve Regina onde invocare da Maria
la rassegnazione e la pazienza per soffrire con merito tutti gli affanni della
vita.
Giaculatoria - All’alma nostra - Dal dolore piagata
Sii balsamo e conforto - O madre amata.
Fioretto - 27 Maggio - Visitate qualche infermo, dandogli un buon
suggerimento, e non potendo, recitare 3 Ave Maria per i poveri
moribondi.
Giaculatoria - Nell’ultima ora - De la mia vita
Imploro o Madre - La vostra vita.
Fioretto - 28 Maggio - Meditate per un pò la gloria del Paradiso cercando
d’infiammarvi di essa, e perciò disprezzare la gloria mondana di questa
terra.
Giaculatoria - Di gloria cinta - O del Cielo Regina
Le tue luci ognora - Ai figli tuoi inchina. [f. 232]
Fioretto - 29 Maggio - Applicherete qualche opera buona in suffragio delle
anime del Purgatorio, risolvendo di suffragarle assai sovente.
142
Giaculatoria - Madre dolcissima - Cara Maria
Salvami pregati - L’anima mia.
Fioretto - 30 Maggio - Esaminare la propria vita per vedere quale virtù
mancano in voi, e pregare Maria perché ci aiuti a farne l’acquisto.
Giaculatoria - La tua virtude, O Madre c’innamora
Fa che t’imiti - L’alma nostra ognora.
Fioretto - 31 Maggio - Fare la Santa Comunione per la conversione degli
ostinati peccatori, e anche fare il proponimento, che, come siete stati
perseveranti ad onorare la Santissima* Vergine per tutto il mese Mariano,
così maggiormente infervorati, incominciare il mese di Giugno, consacrato
al Divin Cuore; onorandolo ogni giorno rimanendo perseveranti in questa
bella devozione e nel vostro nuovo metodo di vita perfetta intrapresa.
Giaculatoria - O Madre del santo amore
Tutto a voi, dono il mio cuore.
[Testo 126]
Deo Gratias.114 Laus Deo.
[Testo 127]
[f. 233]
PREGHIERA A GESÙ
Per ottenere il raccoglimento intimo.
Caro Bambino Gesù per i meriti della tua solitudine nella grotta 115 di
Betlemme, dammi un continuo raccoglimento intimo, sicché l’anima mia
diventi una solitaria celletta, dove io non attenda che a conversare con
114
115
Ms. Grazias.
Ms. spelonca. Termine desueto, molto usato nella patristica latina (cf. CLCLT-6 “spelunca”).
143
Te, mio unico e Sommo Bene; con Te consigli tutti gli affetti, i desideri
del mio cuore: a te indirizzi tutte le azioni della mia vita; quindi sempre
t’ami e sospiri di uscire da questo corpo di morte, per venire ad amarti
svelatamente in Cielo.
[Testo 128]
[f. 234]
ALLA SANTISSIMA* VERGINE ADDOLORATA
Scrivete, o Signora, nel mio cuore le Vostre ferite, affinché in esse io legga
il dolore e l’amore: il dolore per sostenere per voi ogni dolore: l’amore per
disprezzare a Vostro riguardo qualsiasi amore mondano.
[Testo 129]
A GESÙ | CELESTE PRIGIONIERO D’AMORE
O Dolcissimo mio Gesù, Prigioniero d’amore! quanti pochi conoscono i
fini amorosi che vi trattengono velato nascosto nel Divin Sacramento! Se
ciò non vi possa, sareste voi lasciato così in abbandono nella vostra [f. 235]
volontaria ed ineffabile Pri-gionia?
Ah! datemi Voi che io ripari all’umana ingratitidine per amarvi anche
per tanti che vi dimenticano e vi offendono; con visitarvi più spesso, e
più divotamente ricevervi nel mio cuore, vivendo d’oggi innanzi tutta
unitamente per Voi, o Divin Prigioniero d’amore.
[Testo 130]
IL MIO CROCIFISSO
Io lo porto dappertutto e lo preferisco a tutto.
144
Il mio Crocifisso
Quando io sono debole egli è la mia forza.
Quando io cado, egli [f. 236] mi rialza.
Quando io languisco egli mi rianima.
Quando io piango egli mi consola.
Quando io soffro egli mi guarisce.
Quando io tremo egli mi rassicura.
Quando io lo chiamo, egli mi risponde.
Il mio Crocifisso
Egli è la luce che mi rischiara, il sole che mi riscalda, l’alimento che
mi nutrisce, la sorgente che mi rinfresca, la dolcezza che m’inebria, la
bellezza che m’incanta, la solitudine ove io mi riposo; la fortezza ove io
mi racchiudo, la fornace ove io mi consumo, l’oceano ove io m’immergo,
l’abisso ove io mi perdo.
Io trovo tutto nel mio Crocifisso [f. 237]
Io non voglio niente desiderare, niente cercare, niente domandare, niente
attendere e niente ritenere che il mio Crocifisso
Egli mi guarderà nel corso della vita. Mi rassicurerà alla morte e mi coronerà
nella eternità, ove io dovrò tutta la mia beatitudine al mio Crocifisso
[Testo 131]
Beata Vergine del Carmelo fate che un giorno vi goda in Cielo.
Beata Vergine Madre d’amore a Voi consacro gioie e dolori.
[f. 238 bianca]
[Testo 132]
pag. 239]
A MARIA SANTISSIMA* ADDOLORATA
Ai Tuoi piedi o bella Madre
Che sei Madre del Signore
Nella piena dei dolori
145
In te sola io sfogo il cor.
Io T’offesi coi miei falli
Finché vivo io piangerò
Che se Madre ancor mi sei
Io perdon Ti chiederò;
Quella spada pungentissima
Che il bel cuor Ti ferì
Sono stati i miei peccati
Li detesto notte e dì.
E per me perdesti il Figlio
Il più bello dei figliuoli
Lo perdesti in tanti affanni
In un mare di dolori. [f. 240]
Sei la Madre del perdono
Degli afflitti sei consolazione116
Hai per me trafitto il core
E per me Gesù morì
Ti consola il nostro cuore
Che dolente a Te si prostra,
Bella Madre, Tu ci mostra
Il bel cuore del Tuo Gesù.
Quando poi nel tuo bel seno
Ricevesti il Figlio morto
Madre priva di conforto
Chi ti venne a consolar?
[Testo 133]
[f. 241]
GIACULATORIE
[1.]
116
146
Del Purgatorio
Dolce Signore
Ms. consolo.
Tempra gli spasimi
Spegni l’ardore
2. Vedo le amabili
Alme penanti
Ne sento i gemiti
Ne ascolto i pianti.
3. Del Purgatorio
Padre amoroso,
Concedi all’anime
Pace e riposo.
4. In refrigerio
Cangia o Signore,
Del Purgatorio
L’immenso ardore.
5. Quell’alme gemono
Del fuoco ardente
Ma, oh Dio, degli uomini
Chi mai le sente?!
6. Signor, deh piacciati
Dal fuoco ardente
Toglier quell’anime
Da te redente.
7. Perché l’amabile
Volto non mostri,
Signore all’anime
Dei cari nostri?
8. Mi strazia l’anima
Mi spezza il core
L’atroce spasimo
Di tanto dolore. [f. 242]
9. In te quell’anime
Padre amoroso
In te sospirano
Pace e riposo.
10. E’ crudo gemere
In pene assorto
Che d’alcun merito
147
Non han conforto
11. La tua giustizia
Pietoso Iddio
Si plachi ai gemiti
Del pianto mio.
12. All’alme abbrevia,
Gesù mio bene,
Del Purgatorio
Le atroci pene.
13. Perdono all’anime
Che a gemer sono
Pei nostri scandali
Signor perdono.
14. Su quelle misere
Scenda il perdono
Cessi lo strazio
Dell’abbandono.
15. Frequenti suppliche
Porgiam devoti
A Dio, per l’anime
Dei Sacerdoti.
16. Deh Tu a quell’anime
Padre pietoso,
Il tempo abbrevia
Dona il riposo.
17. Tu di quell’anime,
Per le mie pene
Tempra gli spasimi
Dolce mio bene. [f. 243]
18. Infra i pericoli
Del mio sentiero
Al Purgatorio
Terrò il pensiero.
19. Pel Purgatorio
Finché vivrò
Sempre il Rosario
Reciterò.
148
20. Sangue Santissimo
Del mio Signore
Del Purgatorio
Spegni l’ardore.
21. Il Ciel palesami
Con cento voci
Del Purgatorio
Le pene atroci.
22. Ravviso, ahi strazio!
Dell’alme care
In cento simboli,
Le pene amare.
23. Del Purgatorio
Dal duro letto
Togli quell’anime,
Gesù diletto.
24. Delle sant’anime
Ascolta il pianto
Signore, e chiamale
Al gaudio santo
25. O Santi, o Angeli
Pregate Iddio
Che di quell’anime
Compia il desio.
26. Deh! Madre amabile,
Madre verace
Dona a quell’anime,
L’eterna pace. [f. 244]
27. Signore all’anime
Pietose e sante
Svela il Tuo amabile
Divin sembiante.
28. Nel Purgatorio
Angel pietoso,
Discendi e l’anime
Guida al riposo.
29. Purgatorio
149
Già fine ha il pianto
Volate, o anime
Al gaudio santo.
30. Di quelle misere
Col sangue mio
L’atroce spasimo
Lenir vogl’io.
31. In quelle carceri
Rinchiusi e stretti
Scontan gli spiriti
Colpe e difetti
32. E dei superstiti
Pochi son quelli
Che a suffragare
Sono i fratelli.
[Testo 134]
[f. 245]
[NOVISSIMI]
Morte
I.
So che ho da morir e non so l’ora
Posso dunque mancar
nell’atto di peccar
E non vi penso.
Pietà, Signor pietà
D’un miserabile, d’un traditor
Pietà perdon Signor
Se no son perso.
II.
Spirato che sarò, ecco il giudizio
Senza pietà il Signor
Dei miei passati error
150
Ragion mi chiede.
Pietà, Signor pietà ecc...
III.
Già veggo sotto i piè l’inferno aperto
E l’immensa gente ohimè!
Arder gridar mercè;
Ma sempre invano.
Pietà, Signor pietà ecc... [f. 246]
IV.
Oh! Delizie, oh! Piacer del Paradiso
Voglio acquistarmi il ciel
Vanne, o mondo crudel
Io t’abbandono.
Pietà, Signor pietà ecc..
Giudizio
1.
Ah! che orribil tromba
Già mi ribomba intorno
E dell’estremo giorno
Già sento in me l’orror.
2.
Corre per ogni parte
E con sonori accenti
Desta l’estinte genti
L’Angelo del Signor.
3.
Correte al gran Giudizio
là venite o morti
Là delle nostre sorti
Decider si dovrà
4.
Chi sederà dal destro
Chi dal sinistro lato [f. 247]
151
Tra il giusto e il dannato
Qual luogo il tuo sarà.
5.
Tutti li falli tuoi
Verranno a te davanti
E l’opere ancon più sante
Vedrai macchiate in te.
6.
E se per vil rossore
Tacesti il tuo peccato
Sarà quel dì svelato
Per farti svergognar.
7.
Del Giudice supremo
L’orribile presenza
E la fatal sentenza
Fa d’uopo sostener
8.
Venite in prima udrai
Venite, o benedetti
Figli del Padre eletti
Il cielo a posseder.
9.
E poi a te rivolto
Dirà con ira e scherno [f. 248]
Va giù nel fuoco eterno
Lungi da me ten va.
10.
Oh! Voce oh di che porta
Tutto agli eletti il bene
Ai rei tutte le pene
Per un’eternità.
11.
Di quel gran dì tremendo
Ti scuoti al lampo al tuono
E finché puoi perdono
T’affretta ad implorar.
152
12.
Accusar qui te stesso
Condanna il tuo peccato
Prima che un Dio sdegnato
Ti venga a giudicar.
Inferno
Del spaventoso inferno
Sulle tremende porte
Vieni a mirar la sorte
Dell’afflitto abitator. [f. 249]
Eccol tra mesti pianti
Scuotere le catene,
E raddoppiar sue pene
Tra il duolo e tra il furor.
Pentosi del passato
Freme per il presente
E del futuro sente
Tutta l’acerbità.
Perché non piansi a tempo
I gravi falli miei
Perché non sciolsi i rei
Lacci di folle età?
Per un piacer fugace
Per un caduco onore
Al sempiterno ardore
Dannato giacerò.
Là nel beato regno
Erami certo il loco
Ed ora tra il duro foco
Sempre dovrò smaniar. [f. 250]
Eterno è il carcer mio,
Eterni i ceppi ed i nodi,
Eterni i rei custodi,
Eterno il mio destin.
Di mille lustri e mille
Trascorreranno i giri
153
Né delli miei martiri
Sarà mai giunto il fin.
Oh! Tu che grazie al tempo
Largo concedi il cielo
Sgombra degli occhi il velo,
E pensa a ben morir.
Se spasimar non vuoi
Tra disperato lutto
Ti prendi qui con frutto
Qui piangi il tuo fallir. [f. 251]
Paradiso
Io mi muoio117 pel desio
Di vederti o mio Gesù
Già m’annoia mio bel Dio
Il più vivere quaggiù.
Star lontan da te mio caro
E’ un tormento così amaro
Ch’io soffrir nol posso più
Viver qui da te diviso
A Te fido io sempre grido
Paradiso! Paradiso!
Vedo già che freno e pena
Quando il mondo all’uomo dà
Tutto è inganno, tutto è scena
Che tra breve finirà
Qual sia p oi l’affanno mio
Ch’ognor posso perder Dio
Chi sa amarlo ben lo sa
Dunque a te rivolgo il viso [f. 252]
Te sol miro a te sospiro
Paradiso! Paradiso.
117
154
Ms. moio.
Tu puoi darmi quanto vuoi
Non m’inganni o mondo no
Va e dispensa i beni tuoi.
A chi stolto li cercò.
Pompe vane e rei
Non sperate che in voi speri
Ch’altro ben m‘innamorò
Spero in Ciel d’essere assiso
Questo bramo e questo chiamo
Paradiso! Paradiso!
Patria bella ove all’amore
In mercede amor si dà
Ove il tuo si bel Signore
Senza vel mirar si fa
Di venire un giorno anch’io
Ad amare in te il mio Dio
Quando dato mi sarà? [f. 253]
L’alma mia tra gioia e riso,
Quando quando ? va gridando
Paradiso! Paradiso!
[Testo 135]
Vi preghiamo, o Signore, a prevenire con la Vostra santa grazia tutte le
nostre azioni, affinché le nostre opere si compiano col Vostro Divino aiuto,
e così ogni nostra fatica, come ogni nostra preghiera da Voi sempre cominci
ed in Voi costantemente abbia fine. Così sia.118
Traduzione/parafrasi della celebre antica orazione: Actiones nostras, quaesumus, Domine, aspirando
praeveni et adiuvando prosequere, ut cuncta nostra operatio a te semper incipiat, et per te coepta finiatur.
Nel Messale ricorre una sola volta ed è recitata nel giovedì dopo le Ceneri. La fonte è il Sacramentario
Gregoriano 128.
118
155
[Testo 136]
[f. 254]
L’INVITATORIO
Cor Iesu caritatis victima,119 venite adoremus.
Venite, exsultemus120 Domino, jubilemus Deo salutari nostro:
praeoccupemus121 faciem ejus in confessione, et in psalmis122 jubilemus
ei.
Cor Jesu ecc.
Quoniam Deus magnus Dominus et Rex123 magnus super omnes Deos;
quoniam non repellet Dominus plebem suam,124 quia in manu ejus
sunt omnes fines terrae,125 et altitudine montium ipse conspicit. Venite,
adoremus.
Quoniam ipsuis est mare et ipse fecit illud, et aridam fundaverunt manus
ejus: venite adoremus, et procidamus ante Deum: [f. 255] ploremus
coram Domino, quia fecit nos, quia ipse est Dominus Deus noster: nos
autem populus ejus, et oves pasquae ejus.
Cor Jesu ecc.
Hodie si vocem ejus audieritis, nolite obdurare corda vestra, sicut in
exacerbatione126 secundum diem tentationis127 in deserto: ubi tentaverunt
me patres vestri, probaverunt et viderunt opera mea. Venite adoremus.
Quadraginta annis proximus128 fui generationi129 huic, et dixi:130 semper hi
errant corde: ipsi vero non cognoverunt vias meas, quibus juravi in ira
mea, si introibunt in requiem meam.
Cor Jesu ecc.
Ms. vittima.
Ms. esultemus.
121
Ms. preoccupemus.
122
Ms. salmis.
123
Ms. Recs.
124
Ms. suan.
125
Ms. terre.
126
Ms. esacerbazione.
127
Ms. tentazionis.
128
Ms. prosimus.
129
Ms. generazioni.
130
Ms. disi.
119
120
156
Requiem aeternam131 ecc. [f. 256]
Gloria Patri ecc.
Venite, adoremus.
[Testo137]
Seguito del ‘De profundis’, ‘Requiem eternam’.132
V. A porta inferi.
A. Erue, Domine, animas eorum.
V. Requiescant133 in pace.
A. Amen.
V. Domine esaudi orationem134 meam.
A. Et clamor meus ad te veniat.
V. Dominus vobiscum.
A. Et cum spiritu135 tuo.
V. Oremus136
Fidelium Deus omnium Conditor, et Redemptor, animabus famulorum
famularunque tuarum, remissionem cunctorum137 tribue peccatorum, et
indulgentiam,138 quam semper [f. 257] optaverunt,139 piis supplicationibus140
consequantur. Qui vivis141 et regnas in saecula saeculorum.142
A. Amen.
Ms. Requem eternam.
Ms. Requem eternam.
133
Ms. Requescant.
134
Ms. esaudi orazionem.
135
Ms. spirito.
136
Medesimo testo al brano 129, con varianti e coincidenze nelle errate trascrizioni del latino.
137
Ms. cuntorum.
138
Ms. indulgenziam.
139
Ms. ottaverunt.
140
Ms. supplicazionibus.
141
Ms. Quivis.
142
Ms. secula seculorum.
131
132
157
[Testo 138]
INNO ALLO SPIRITO SANTO
Veni, Creator Spiritus,
Mentes tuorum visita,
Imple superna gratia143
Quae tu creasti pectora.144
Qui diceris Paraclitus,,
Altissimi donum Dei
Fons, vivus, ignis charitas
Et spiritalis unctio.145
Tu septiformis146 munere,
Digitus paternae dexterae147
Tu rite promissum Patris,
Sermone ditans guttura.
Accende lunen sensibus,
Infunde amorem cordibus, [f. 258]
Infirma, nostri corporis
Virtute firmans perpeti.
Hostem repellas longius
Pacemque dones protinus:
Ductore sic te praevio,148
Vitemus omne noxium.149
Per te sciamus da Patrem;
Noscamus atque Filium,
Teque utriusque Spiritu
Credamus omni tempore.
Deo Patri sit gloria
Ms.
Ms.
145
Ms.
146
Ms.
147
Ms.
148
Ms.
149
Ms.
143
144
158
grazia.
pettora.
spiritualis unzio.
settiformis.
desterae.
Duttore... previo.
noscium.
Et150 Filio qui a mortuis
Deo Patri sit gloria
Et150 Filio qui a mortuis
Surrexit,151 ac Paraclito,
In saeculorum saecula. Amen.
V. Emitte spiritum tuum, et creabuntur.
R. Et renovabis faciem terrae.152
[Testo 139]
[V.] Oremus.
Deus qui corda fidelium Sancti [f. 259] Spiritus inlustratione153 docuisti,
da nobis in eodem Spiritu recta154 sapere, et de ejus semper consolatione155
gaudere. Per Christum Dominum nostrum.
R. Amen.
[Testo 140]
OFFERTA DEI MERITI DI NOSTRO SIGNORE | GESÙ CRISTO
Una pia clarissa morta recentemente apparve poco dopo la sua morte alla
M. Superiora per dirle che in compenso alla sua recita serale di questa
offerta i debiti dei propri peccati erano stati soddisfatti e che godeva la
visione di Dio.
I
Eterno Padre, Vi offro il Sacro Cuore di Gesù con tutto il suo amore,
tutte le sue sofferenze, tutti i suoi meriti per espiare tutti i peccati che ho
commesso oggi e in tutta la mia vita.
Ms. E Filio.
Ms. surresit.
152
Ms. terre.
153
Ms. illustrazione.
154
Ms. retta.
155
Ms. consolazione.
150
151
159
Gloria al Padre... [f. 260]
II.
Eterno Padre, vi offro il Sacro Cuore di Gesù con tutto il suo amore, tutte le
sue sofferenze, tutti i suoi meriti per purificare il bene che ho male adempito
oggi e durante tutta la mia vita.
Gloria al Padre.
III.
Eterno Padre vi offro il Sacro Cuore di Gesù con tutto il suo amore, tutte le
sue sofferenze, tutti i suoi meriti per supplire al bene che ho trascurato di
fare oggi e durante tutta la mia vita.
Gloria al Padre.
IV.
Eterno Padre vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo in
espiazione dei miei peccati e per i bisogni della Santa Chiesa. (100 giorni
d’ind[ulgenza].)
[Testo 141]
[f. 261]
SFOGHI D’AMORE CON GESÙ IN SACRAMENTO
Te sol, Te sol quest’anima
Ami d’immenso affetto;
Profano ardor non penetri,
Neppur mi sfiori il petto!
Per Te, Gesù, gli obrobrii
Dolce per te il patir:
Se l’amor tuo mi domina,
Dolce mi sia il morir.
160
[Testo 142] 156
O Mio Gesù, Voi mi conoscete
Sapete il mio nome... leggete nel mio cuore... vedete le mie pene... mi
compatite... sapete che vorrei amarvi... immensamente amarvi...
Oh! non importa che il mondo m’ignori, oppur mi perseguiti...
Basta ch’io sia conosciuta, compatita, [f. 262] consolata dal mio Gesù....
Amare vuol dire soffrire, non è vero mio buon Gesù? Voi lo sapete che per
amor mio soffriste tanto...
Che cosa sono i miei patimenti a paragone dei vostri? Un nulla! Voi
carcerato, Voi insultato, Voi maledetto, Voi flagellato, Voi sputacchiato,
Voi coronato di spine, Voi trascinato su pel Calvario, Voi inchiodato in
croce, Voi abbeverato di fiele, Voi per tre ore in agonia, Voi spirante su d’un
patibolo... Ah mio Gesù ben avete ragione di dirmi: Se vuoi disprezzare i
tuoi patimenti, medita i miei! La vostra sola agonia nell’orto... che scuola
di dolore, che lezione d’amore!...
Gesù non mi abbandonate... Senza [f. 263] di Voi che farei? Siete la vita
della mia vita, l’anima, il cuore del mio cuore; state sempre con me.
Gesù mostratevi in tutta la vostra bellezza, che io ne resti preso, e non
possa più vivere senza di Voi... Gesù! Io voglio amar tutto quello che avete
fatto, perché fatto da voi, ma solamente per amor vostro! No, mio Gesù,
che nessun amore mi rubi il vostro cuore.
Gesù! Prendete il mio cuore tiratelo al vostro; se non vuol venire, attraetelo
a viva forza, che io sono contenta... Dolce violenza quando Gesù tira
un’anima verso il suo cuore, e la fa star lì a bere da quella bocca d’amore
un fiume di carità!
Inebriatemi [f. 264] Gesù mio, che più non brami che amore!... Gesù!... mi
siete caro come all’uccellino indirizzito di freddo e cara l’ala materna che
la riscalda!.. Gesù!.. mi siete caro come alla colomba il nido nell’ora del
temporale... Gesù!.. mi siete caro come all’esiliato la patria, al navigante
il porto, al prigioniero la libertà! Gesù! Mi siete caro come alla madre più
affettuosa il suo unigenito... Ma no! Mi siete immensamente più caro...
siete il mio Dio!... Gesù! Io vi bacio non come Giuda, ma come... debbo
dirlo?... sì, come la vostra Madre Santissima, col bacio dell’amore.
156
Piccolo ramo di palma, divisorio dei brani.
161
Tremo nel baciarvi; ma tremo d’amore, e se mi chiedete come a Giuda:
Amico a che [f. 265] venisti? risponderò: Ad amarvi! Amore !.. Amore!...
Amore! Questo è il vostro nome mio caro Gesù!... Vorrei anche io chiamarmi
con questo bel nome ed essere nient’altro che amore; operare per amore,
parlare d’amore non respirare che amore, non vivere che d’amore, e poi
morire d’amore.
Ma quando io lo dimenticassi, ricordatevene Voi, mio Gesù, ch’io intendo
che tutte le mie azioni, anche le più comuni non siano che amore. Così la
mia volontà protesta contro ogni offesa al mio bene infinito...
Divino amante delle anime guadagnate al vostro amore l’anima mia!
Madre Veronica nel 1915, dopo l’aggregazione all’Ordine dei
Frati Minori Cappuccini.
162
Immagine sacra trovata nei libri di devozione della Madre
Fondatrice, a soggetto eucaristico (adorazione angelica).
[Testo 143]
[f. 266] 1
VENGO O GESÙ
Vengo, ma non quale ti lasciai nell’estremo addio della sera, caro Prigioniero
del Tabernacolo, quando allontanandomi da te, qui lasciai tutto il mio cuore
a palpitare nella placida amica lampada.
Non vorrei più vivere se non sentissi di amarti in ogni istante immensamente
più, Ostia Divina: e se potessi in ogni goccia del mio sangue moltiplicare il
mio essere, non cesserei di offrirlo altrettante volte vittima di riparazione
per tutte le offese onde incessantemente è fatto segno questo adorabile
Mistero d’amore.
1
L’intero brano è realizzato da altra mano, simile a quelle dei brani ...
163
Il notturno esilio eucaristico mi ha suscitato in cuore fiamme nuove, slanci
più ardenti, progetti più generosi: mi ha rivelato orizzonti d’amore più
estesi, dove il mio essere, divenu- [f. 267] -to [divenuto] un’ostia anch’esso,
non dovrà vivere d’ora innanzi che solo d’amore, d’immolazione, di
riparazione, d’imitazio-ne, di consumazione eucaristica.
Ed io vengo per confidarti tutto, o Gesù, e proprio non vedevo l’ora di
ritrovarmi prostrata al tuo cospetto, e ritemprarmi sotto il cielo dei tuoi
sorrisi, nella voluttà divina delle tue carezze paterne. Sento così potente la
forza dell’amore ai tuoi piedi, che a stento posso tenermi celato in seno il
fuoco che mi divora, e basta la vista di un solo essere redento, perché la
smania d’investirlo di Eucarestia mi tormenti irresistibilmente.2
Ma perché non mi è concesso di portare ai tuoi piedi Amor mio, l’umanità
tutta, e trasformarla in un sol palpito d’amore per la tua Ostia? [f. 268]
Perché non mi è dato spezzare in ogni cuore vivente ogni idolo terreno, a
rivolgere solo alla gloria del tuo Eucaristico Cuore tutta la febbrile attività
fisica e morale del mondo intero?
Ma se tanto non mi è possibile, non posso forse disporre di tutta la potenza
del mio stesso amore? Ebbene, vengo, o Gesù, vengo in quest’istante per
farti il massimo, completo olocausto di tutta me stessa, vengo per unificare
così il mio volere col tuo, da poter dire con San Paolo: Non sono più io
che vivo, è Cristo che vive in me [Gal 2, 20b]. Vengo per esaurire tutta
l’operosità del mio amore eucaristico pur di compensare il maggior numero
dell’abbando-no dei figli tuoi. Vengo per moltiplicare il mio palpito per
quante furono, sono e saranno Ostie consacrate, e così compendiarle tutte
nella cerchia infocata dell’amor mio, e tuo Gesù, lasciami fare, non voler
ricordare le miserie mie, ti sovvengo3 solo che [f. 269] t’amo, e t’amo
assai. Entro con la forza dei miei desideri in ogni singolo cuore che deve
oggi riceverti sacramentato, per incontrarti ivi, e prevenire con santa gara
d’amore ogni altro amore a te diretto. Spargo di sospiri infocati tutti gli
affanni di polvere che devono oggi ricevere l’impronta dei tuoi passi nella
persona dei tuoi Ministri portanti le Sacre Specie in viatico, processione
o altro, e su ciascun palmo di quel fortunato terreno intendo scrivere io
t’amo! Mi nascondo sollecita in ogni pisside esistente per essere sempre in
tutto a te più vicina: m’impiccolisco nelle mani di ogni Sacerdote cattolico
nell’atto della consacrazione, per circondarti dovunque di tutto l’essere mio.
2
3
164
Espressione di intenso valore, utilizzabile anche in contesto attuale.
Ms. sovvendo.
M’immedesimo in ogni atomo di frammento trasformato nel tuo [f. 270]
corpo, e in ogni goccia di vino diventato sangue tuo, per farti sentire
altrettante volte il tocco rovente del mio cuore; e su ciascuna Ostia
consacrata esistente intendo imprimere tanti baci in ogni secondo, quanti
i secondi dell’eternità; intendo avere in ciascun bacio il più intenso grado
d’amore di cui è capace la Santissima* Trinità. Trasfondo la mia vita in
ciascun fiore che oggi si schiuderà al sorriso del sole,4 e colla forza del
mio desio intendo spargerli tutti gelosamente sui gradini dei tuoi altari,
espressione infinita dell’amor mio. Verso il mio cuore in ogni fiammella
che in questo giorno deve bruciare presso tutti i Tabernacoli del mondo,
per consumarmi in ciascun momento quale olocausto perfetto d’amore di
sacrificio. Mi stabilisco nel centro del tuo Cuore per essere la vigile [f. 271]
sentinella nei tuoi rapporti eucaristici colle creature, e prevenire, se fosse
possibile colle carezze dell’amor mio, ogni specie di pene che procurar
ti possa l’umana ingratitudine, o almeno raccogliere nel fuoco delle mie
tenerezze riparatrici ogni colpa umana, per risparmiarti, per quanto è in
poter mio, ogni dolore, ogni delusione.
E perciò sempre, o Gesù Ostia, in ogni palpito di questo giorno intendo
amarti per quanti non ti amano punto per malizia o per ignoranza e per
quanti sentono troppo languimento dell’amor eucaristico, specialmente se
Sacerdoti, o anime a te consacrate.
In ogni momento e movimento del mio corpo intendo credere per tutti coloro
che non credono5 o dubitano in modo alcuno della tua reale presenza nel
Sacra- [276] -mento [Sacramento]. In ogni sillaba che pronunzierò intendo
adorarlo per quanti combattono direttamente con instancabile furore la
fede e la gloria dell’Eucarestia. In ogni mio respiro intendo ringraziarti per
quanti sconoscono o trascurano la gratitudine a te dovuta per il massimo
beneficio di tanto eccelso Sacramento.
In ogni battito di polso intendo desiderarti per quanti non si accostano
alla tua mensa per indifferenza, per odio, per disprezzo, e più ancora per
quanti si comunicano con tiepidezza colpevole, e fin col peccato mortale
nell’anima. E gettando un ultimo sguardo su tanti apostati dei tempi
presenti il mio cuore erompe dal finito, si slancia rapidissimo negli ardori
inaccessibili del tuo Cuore Eucaristico, ed ivi, dimenticando [f. 277] nella
Graziosa forma poetica.
Ms. miscredono. Forma arcaica, ancora presente nel linguaggio moderno nell’aggetti-vo
‘miscredente’.
4
5
165
tua forza ogni debolezza, a te grida: Eccomi, son io la vittima che deve
colmare tanto vuoto d’amore, sacrificami come ti piace, ma ritornino a te
quelle anime che un giorno ebbero tanta parte nei tuoi disegni amorosi.
Vengo o mio Gesù, vengo per cominciare teco una nuova giornata di più
intenso amore, e continuarla in un incendio sempre crescente di attività
eucaristica; vengo per baciare nella gioia secreta della immolazione
volontaria tutte le spine che la mano pietosa si compiacerà spargere lungo
il mio cammino nel corso di questo giorno; vengo per non vivere più la
vita mia, ma la tua stessa vita eucaristica fino all’estremo dei miei respiri
quaggiù.
Dall’Ostia Santa siimi largo del tuo sor- [f. 286] 6 -riso [sorriso], o mio
Diletto, in ciò solo è il pieno appagamento di ogni mia aspirazione in terra
e in cielo.
Così sia.
[Testo 144] 7
PREGHIERA
(Dal 18 al 25 Gennaio)
Padrone della vigna, la messe da raccogliere è molta; vi sono al mondo
circa 400.000 di uomini figli tuoi e fratelli nostri, separati dalla tua sposa la
Chiesa, da Te, da noi. Fa biondeggiare questa messe o Signore! Vedi quanti
pochi sono gli operai, quanto noi trascuriamo di pregare, di lavorare, di
soffrire qualche cosa per amor suo? Certo è in gran parte colpa nostra se il
sole della divina carità non biondeggia ancora tutta.8 O Maria! Madre del [f.
287] bello amore, prepara Tu la raccolta.9 Oh! amorosissimo e onnipotente
Dio, manda operai alla tua vigna. Fa di noi gli amanti, gli amici, gli eredi
del Tuo cuore, ciascuno, secondo le proprie sue forze.
In anno imprecisato, la rilegatura ha smembrato l’indice nel testo e lo si trova alle pagine 272-275.
27..7
Grafia di Madre Veronica.
8
Sovrapposizione [intenzionale ?] di ‘soggetti’: la mèsse, la carità divina?
9
Ms. la raccolta; Oh! amorosissimo e onnipotente Dio; manda operai alla tua vigna; - Fa di noi...
Punteggiatura anomala.
6
166
[f. 272-276 : Indice]10
[Testo 145]
[f. 277]
NOVENA AL NOME SANTISSIMO* DI GESÙ
(Genuflessi avanti un’immagine di Gesù si diranno 5 Gloria Patri e ad
ognuno la giaculatoria:)
Sia infinitamente benedetto il Santissimo* Nome di Gesù. Gloria.
(Poi con fervore si ripete per 33 volte:)
Eterno Padre pel Sangue preziosissimo di Gesù Cristo glorificate il suo
Santissimo* Nome - secondo le intenzioni e i desideri del suo purissimo
Cuore.
(In ultimo si dicono queste tre giaculatorie:) [f. 278]
Eterno Padre, pel Nome di Gesù fateci questa grazia.
Eterno Padre, pel Cuore di Gesù Misericordia
Eterno Padre, pel Nome di Gesù Misericordia, grazia e perdono.
[Testo 146]
PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA
Vergine Maria, che abbracciaste ogni pena con umiltà e rassegnazione,
togliete da questi cuori tante pene, Vergine e Madre di compassione, fatelo
per questo Figlio che avete fra le braccia, il quale per noi fu legato alla
colonna, fu flagellato e si sottopose alla morte, grazie, grazie per lui ti
chiediamo e concesse ci siano mentre abbassiamo il capo dicendo in vostro
onore
10
Include la preghiera di p. 221 (Abbandono e rassegnazione nelle mani di Dio).
167
[Testo 147]
Salve Regina...
[Testo 148]
[f. 279]
PREGHIERA ALL’ETERNO PADRE
Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo in
suffraggio delle anime più afflitte ed abbandonate del Purgatorio; Vergine
Addolorata interessatevi per loro, e voi anime benedette presentatevi al
Signore e domandategli questa grazia; e s’è per bene dell’anima mia, fate
che presto concessa mi sia.
[Testo 149] 11
A MARIA SANTISSIMA DEI MIRACOLI
Madonna dei Miracoli, gittata nella più desolante angustia, son venuta ai
tuoi piedi per chiederti aiuto. Povera me! Se tu non ci metti la tua mano io
sarò certamente perduta.
Tanti e tanti, vedendomi così afflitta mi hanno detto: Se vuoi la grazia in
questa circostanza, devi andare alla Madonna dei Miracoli [f. 280] alla
quale chiunque ricorre per grazia indubitamente l’ottiene, non essendovi
un solo esempio, da che il mondo è mondo, e in tutta la storia dell’umanità
che uno sia a Lei ed è rimasto poi senza grazia.
Per questo che io, povera e indegna peccatrice, nella tribolazione che
mi opprime, ho avuto la fiducia di venire a piangere d’innanzi a Te. E
però con i gemiti di un cuore addolorato a Te grido, Te chiamo, a Te alzo
supplichevole le mani richiedendoti grazia. Oh! me sventurata se sola sola,
ad esempio unica nel mondo, fossi lasciata senza ottenere la grazia sospirata!
O Madonna tutta bella e tutta santa, io ho ferma speranza che tu mi hai da
11
168
Cambio mano.
fare la grazia. Me lo dice il cuore il cuore che tu mi esaudirai, altrimenti
che ne sarà di me afflitta e sconsolata? Oh! se Tu non mi ascolterai senti
che farò io, o Madre Santissima* dei Miracoli. Inginocchiata a Te dinanzi,
[f. 289] stringerò le tue mani, bacerò i tuoi piedi; te li bacerò di lacrime e
tanto mi starò così, tanto piangerò gridando in sino a che Tu, intenerita e
commossa mi dirai: Alzati che la grazia te l’ho fatta.
Ed ora che hai udito quello che io farò, che mi dici, o Madre dei Miracoli?
Che fai rispondi? Mi devi Tu aiutare? Me la devi concedere questa grazia?
Oh! si, buona quale sei, io son certa che me la farai: anzi io l’aspetto da
quegli occhi di grazia: l’attendo da quella tua bocca che allora solamente si
apre, quando ha da pronunziare una grazia: la desidero da quelle mani, da
quei piedi e soprattutto da quel tuo benedetto materno Cuore, tutto ripieno
di grazie.
Te la chiedo questa grazia con tutta l’anima mia. Te la chiedo con tutta
la voce di tutti i bambini della terra, che sono anime [f. 290] innocenti,
di tutte le anime amanti del tuo Sacratissimo* Cuore, di tutti i tuoi figli
più fervorosi e devoti. Da Te dunque l’aspetto: e Ti prometto, o Madre
dei Miracoli, che sino a quando la mia mente avrà un pensiero, la mia
lingua un accento, il mio cuore un palpito, sempre, si sempre, si gridando
e nelle ore del giorno in quelle della notte ti sentirai chiamare: o Madre dei
Miracoli fammi la grazia.
Quel grido, o Mamma, sarà l’ultimo mio sospiro. Così restiamo, o Mamma
Santa Maria, e così sia.
[Testo 150]
[f. 291]
PREGHIERA DI SANTA GELTRUDE
Signore, io vi offro e consacro alla vostra gloria e per i fini del vostro
dolcissimo Cuore, tutto ciò che ho sofferto, che soffro e soffrirò, sino alla
mia morte.
Perfezionate i miei dolori nel vostro amore e fate, o mio Gesù, ch’esse vi
piacciano tanto quanto mi tormentano! Io voglio soffrire, poiché voi volete
così. Per voi, che io amo con tutto il mio cuore, voglio quello che volete
voi. Così sia
169
[Testo 151]
[f. 292]
PREGHIERA PER L’ACQUISTO DELL’INDULGENZA
Signore mio Gesù Cristo, vi prego per il felicissimo stato della Santa
Chiesa, per l’assistenza del nostro Sommo Pontefice, per la pace tra il re e
i principi cristiani, per la conversione degli eretici, infedeli e peccatori, per
gli amici, nemici, e parenti e benefattori, vivi e defunti, per tutti coloro che
si raccomandano alle mie orazioni.
Pater, Ave e Gloria.
Esemplare d’archivio (SCSC) di un opuscolo per favorire
l’associazionismo finalizzato alla devozione eucaristica.
170
[Testo 152]
[f. 293]
[Fioretti per gli Anni 1912-1928]
ANNO 1912
Santa Scolastica
Mortificazione.
Pregare per l’acquisto d’una casa
San Michele Arcangelo.
Susine.
Laus Deo.
ANNO 1913
Sant’Anna
Pregare per i peccatori
San Michele Arcangelo
Umiltà
Fichi.
Laus Deo.
[f. 294]
ANNO 1914
San Giovanni Battista
San Raffaele Arcangelo
Pregare per i poveri moribondi
Mansuetudine
Castagne verdi.
Laus Deo.
ANNO 1915
83 - Santa Giuliana
Virtù - Umiltà - posporsi a tutti e scegliere per sé la parte meno comoda.
Astinenza - Pesche.
Coro Angelico - Arcangeli.
Preghiera - Pregare affinché il Signore mantenga sempre benefattori a
questa casa.
171
Gesù mio, misericordia.
[f. 295]
ANNO 1916
Frutti - Melone bianco
Protettrice - Santa Emerenziana.
Virtù - Fedeltà
Angeli - Coro degli Angeli
Preghiera - Pregare per la prosperità del nostro pastore.
ANNO 1917
Protettrice - Santa Colomba
Virtù - Timore di Dio.
Angeli - Cherubini.
Preghiera - Pregare per la pace di tutte le Comunità Religiose.
Astinenza - Susine nere.
[f. 296]
ANNO 1919
Protettore - San Domenico.
Virtù - Prudenza.
Angeli - IX Coro.
Preghiera - Per i benefattori.
Astinenza - Lasagne verdi.
ANNO 1920
Protettrice - Santa Monica
Virtù - Carità.
Angeli - Arcangelo Gabriele.
Preghiera - Pregare perché fiorisca la purezza nel nostro Istituto.
Astinenza - Limoncelli.
ANNO 1921
Protettore - San Lorenzo da Brindisi.
Spiriti - San Gabriele.
Preghiera - Pregare perché non manchi la provvidenza ai poveri.
Virtù - Mansuetudine.
172
Astinenza - Nespole d’inverno.
[f. 297]
ANNO 1924
Protettore - B. Teofano Venard M.
Astinenza - Arance rosse.
Virtù - Distacco.
Preghiera - Pregare per l’anima benedetta del nostro Padre e Fondatore.
Spiriti - Coro degli Arcangeli.
ANNO 1925
Protettore - San Vincenzo Ferreri.
Spiriti - Coro degli Arcangeli.
Virtù - Amore a Gesù.
Preghiera - Pregare affinché regni fra noi l’amore di Gesù, Maria e
Guiseppe.
Astinenza - Gelsi bianchi.
[f. 298]
ANNO 1926
Protettrice - Santa Teresa del Bambino Gesù.
Spiriti - San Michele Arcangelo.
Virtù - Abbandono completo di tutto il nostro essere in Dio.
Preghiera - Pregare per la conversione dei negri.
Astinenza - Uva bianca.
ANNO 1927 N. 50
Protettore - San Filippo Neri.
Angelo - San Gabriele.
Virtù - Letizia santa; accompagna ogni tua azione col sorriso dei santi, ove
si legge la tranquillità dell’’anima.
Preghiera - Prega perché i nostri orfanelli riescano dei Sacerdoti santi,
secondo il Cuore di Dio.
Astinenza - Privati qualche volta di una bibita.
[f. 299]
ANNO 1928
173
Protettore – Sant’* Emidio.
Angelo - San Michele.
Virtù - Modestia: non fissare attentamente gli occhi su oggetti e persone
che distoglierebbero il cuore dall’amore di Dio.
Preghiera - Pregare per le nostre consorelle defunte.
Astinenza - Nespole del Giappone.
[Testo 153]
[f. 300]
PREGHIERA
Gesù, Capo adorabile della Chiesa, che non disdegnate d’associare ai
vostri patimenti quelli dei vostri fedeli, facendoli così cooperatori nell’opera
dell’umana Redenzione, accettate l’offerta dei miei dolori. Unite la goccia
delle mie pene al mare dei vostri martiri, perché anch’io, crocifisso con
Voi, sia strumento di salvezza.
In modo particolare vi offro le sofferenze di questo giorno per la conversione
al Vangelo dei popoli infedeli, per il ritorno alla vera Chiesa dei figli
fuorviati dall’eresia e dallo scisma e per il Capo della Chiesa Cattolica, il
Papa, perché abbia da Dio lume e forza per condurre tutti gli uomini alla
salvezza eterna.
Concedete a me di portare oggi e sempre, con serena rassegnazione, la
mia croce, per poter essere un giorno con Voi glorificato nella Patria
Eterna. Così sia. 12
Le ultime righe sono duplicate alla pagina 164. c’è solo una leggera variante nel termine, femminile,
‘glorificata’.
12
174
[f. 301]
Immagine sacra, di moda verso la seconda metà del XIX secolo, in area
nordica.13 Il soggetto è coinvolgente: Gesù Bambino invita a seguirlo nel portare
la croce. “Sequere me!”.
13
La stampa è realizzata nella celebre città-monastero di Einsiedeln, nella Svizzera tedesca.
175
[Testo-nota 154]
6 Maggio 1922 | Anni 34.14
Il 22 luglio 1926 si è firmato il contratto del terreno di Catania.15
Ultima pagina manoscritta con le grafie di cui si parla nelle note 169-170.
Nota cronologica di conclusione nella trascrizione delle preghiere. Le principali grafie, con esclusione
delle due preghiere iniziali, possono ipoteticamente ricondursi dunque al decennio 1912-1922. La
sezione dei ‘Fioretti 1912-1928’ coinvolge problemi connessi con la rilegatura del manoscritto, molto
disarticolata nell’ultima parte.
15
Nota ‘da agenda’, realizzata a matita e velocemente.
14
176
Madre Veronica nel 1930.
177
Appendice
Le «Litanie del Sacro Cuore»
commentate da Giovanni Paolo II 1
Foto ad alta definizione (2000) della Sindone di Torino, nell’area anatomica corrispondente all’emitorace destro.
Si nota molto bene, in alto, sulla sinistra, la traccia sanguigna lasciata della ferita della lancia. Il tessuto è inerte
e beante, segno di mancanza di vita nel corpo del crocifisso. La morte è certificata anche dal tipo di decalco del
sangue: si tratta infatti di sangue post-mortale, nettamente suddiviso in chiazze più chiare (sangue sieroso, più
leggero) e più scure (sangue con abbondanza di corpuscoli ematici sedimentati).
1
Testi proposti dal Santo Padre nel corso dell’Angelus, dal 1984 al 1989.
179
A. Le invocazioni 2
Cuore di Gesù, Figlio dell’Eterno Padre,
abbi pietà di noi!
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio
Cuore di Gesù, maestà infinita
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio
Cuore di Gesù, tabernacolo dell’Altissimo
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo
Cuore di Gesù, fornace ardente di amore
Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità
Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode
Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori
Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità
Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto
Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna
Cuore di Gesù, paziente e misericordioso,
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano
Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità
Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi
Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati.
Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra
Cuore di Gesù, vittima per i peccatori
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te
Cuore di Gesù, speranza di chi muore.
Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi
B. Elenco tematico
01. Nel Sacro Cuore di Cristo la sintesi di tutti i misteri della nostra fede
02. Apriamo i nostri cuori al dialogo con il Cuore di Gesù
2
180
Approvate da Leone XIII il 2 aprile 1899.
03. Cuore di Gesù, tempio santo di Dio
04. Il Cuore di Cristo è la nostra alleanza
05. Il Cuore di Gesù è amore che trasforma il mondo
06. Cuore di Gesù, santuario di giustizia
07. La giustizia si rivela come amore
08. La pienezza della carità si manifesta nella bontà
09.Cuore di Gesù: abisso di tutte le virtù
10. Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori
11. In Gesù abita la pienezza della divinità
12. Dio solo è l’amore che non passa
13. Nel Cuore Gesù Cristo il Padre si è compiaciuto
14. La pienezza del Cuore di Gesù Cristo non si esaurisce, né si esaurirà mai
15. Cuore di Gesù porta ai cuori umani la liberazione che è nel tuo vangelo
16. Cuore di Gesù, paziente e immensamente misericordioso!
17. La verità ha la forza di chiamare l’amore
18. Avvicinarsi al Cuore di Gesù sorgente di vita e di santità
19. Nel Cuore di Gesù la vittoria sul male
20. Cuore di Gesù, ricoperto di obbrobri
21. Gesù mediante il proprio sangue entra nel tabernacolo eterno
22. Come il Cuore di Gesù docili allo Spirito Santo e alla voce della Madre
23. Il cuore di Gesù fin dall’incarnazione è stato e sarà sempre unito alla persona
del verbo di Dio
24. Obbedienza è il nuovo nome dell’amore
25. Il cuore trafitto di Gesù simbolo della vita nuova e sorgente della Chiesa
26. La consolazione del Cuore di Gesù è condivisione della sofferenza umana e segno concreto
di amicizia
27. Con il suo cuore di madre, Maria è al servizio della redenzione operata da Gesù Cristo
28. Nel cuore di Cristo ha avuto luogo la perfetta riconciliazione tra cielo e terra
29. In Cristo si è compiuta in modo perfetto la figura dell’”Agnello pasquale”
30. Gesù Cristo è l’epifania dell’amore salvifico del Padre
31. Il Cuore di Gesù Cristo speranza e sicurezza per chi muore in Lui
32. Il Cuore di Cristo sorgente della vita di amore dei Santi
C. Testo delle brevi allocuzioni del Santo Padre all’Angelus.
1. NEL SACRO CUORE DI CRISTO LA SINTESI DI TUTTI I MISTERI DELLA NOSTRA FEDE
(01 luglio 1984, Angelus)
Durante tutto il mese di giugno la Chiesa mette davanti a noi i misteri del Cuore di
Gesù, Dio-Uomo. Questi misteri sono enunziati in modo penetrante nelle Litanie del
Sacratissimo Cuore, che possono essere cantate, possono essere recitate, ma soprattutto
debbono essere meditate. Tutti questi misteri sono stati proposti nella loro globalità
dalla liturgia della solennità del Sacratissimo Cuore.
181
Ecco le parole di San Giovanni Apostolo: Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui
che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri
peccati... (1 Gv 4, 10) perché noi avessimo la vita per lui (1 Gv 4, 9). V’è qui la sintesi
di tutti i misteri nascosti nel Cuore del Figlio di Dio: l’amore “preveniente”, l’amore
“soddisfattorio”, l’amore vivificante.
Questo Cuore pulsa con il sangue umano, che è stato versato sulla Croce. Questo Cuore
pulsa con tutto l’inesauribile amore che è eternamente in Dio. Con questo amore esso è
sempre aperto verso di noi, attraverso la ferita che vi ha aperto la lancia del centurione
sulla Croce.
Se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri [1Gv 4, 11]. L’Amore fa
nascere l’amore, sprigiona l’amore e si realizza mediante l’amore. Ciascuna particella
di vero amore nel cuore umano ha in sé qualcosa di ciò di cui il Cuore del Dio-Uomo è
colmo senza limiti. Perciò Egli chiede a noi nella liturgia della solennità del Sacratissimo
Cuore: Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il
mio giogo sopra di voi e imparate da me [Mt 11, 29].
Tu, o Madre di Cristo, che hai ubbidito per prima a questa chiamata, insegnaci ad aprire
i nostri cuori dell’Amore che è nel Cuore di Gesù, come tu gli hai aperto il Cuore sin
dal primo “fiat”. E come l’hai aperto sempre. Insegnaci, Madre, ad essere in intimità,
nella verità e nell’amore, con il Cuore divino del tuo Figlio.
2. APRIAMO I NOSTRI CUORI AL DIALOGO CON IL CUORE DI GESÙ
(27 luglio 1982, Angelus)
“Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, abbi
pietà di noi”.
Così preghiamo nelle Litanie al Sacratissimo Cuore di Gesù. Questa invocazione si
riferisce direttamente al mistero che meditiamo. Per opera dello Spirito Santo è stata
formata nel seno della Vergine di Nazaret l’Umanità di Cristo, Figlio dell’Etemo
Padre.
Per opera dello Spirito Santo è stato formato in questa Umanità il Cuore! Il Cuore, che è
l’organo centrale dell’organismo umano di Cristo e, nello stesso tempo, il vero simbolo
della sua vita interiore: del pensiero, della volontà, dei sentimenti. Mediante questo Cuore
l’Umanità di Cristo è, in modo particolare, “il tempo di Dio” e contemporaneamente,
mediante questo Cuore, essa rimane incessantemente aperta verso l’uomo e verso tutto
ciò che è “umano”: “Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto”.
Le Litanie al Cuore di Gesù attingono abbondantemente alle fonti bibliche e,
nello stesso tempo, rispecchiano le più profonde esperienze dei cuori umani.
Nello stesso tempo, sono preghiera di venerazione e di dialogo autentico.
Parliamo in esse del cuore e, nello stesso tempo, permettiamo ai cuori di parlare con
questo unico Cuore, che è “fonte di vita e di santità” e “desíderio dei colli eterni”. Con
182
il Cuore che è “paziente e di grande misericordia” e “generoso verso tutti quelli che lo
invocano”. Questa preghiera, recitata e meditata, diventa una vera scuola dell’uomo
interiore: la scuola del cristiano.
La solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù ci ricorda soprattutto i momenti in cui
questo Cuore è stato “trafitto dalla lancia” e, mediante questo, aperto in modo “visibile”
all’uomo e al mondo.
Recitando le Litanie - e in genere venerando il Cuore Divino - impariamo il mistero della
Redenzione in tutta la sua divina e insieme umana profondità. Contemporaneamente,
diventiamo sensibili al bisogno di Riparazione. Cristo apre verso di noi il suo Cuore
perché nella sua riparazione ci uniamo con Lui per la salvezza del mondo. Il parlare del
Cuore trafitto pronuncia tutta la verità del Suo Vangelo e della Pasqua. Cerchiamo di
capire sempre meglio questo parlare. Impariamolo.
3. CUORE DI GESÙ, TEMPIO SANTO DI DIO
(09 giugno 1985, Angelus)
Ci rivolgiamo, insieme con Maria - mediante il suo cuore immacolato - verso il
cuore divino del suo Figlio: Cuore di Gesù, tempio santo di Dio / Cuore di Gesù,
tabernacolo dell’Altissimo.
Cuore di un uomo simile a tanti, tanti altri cuori umani e, dal tempo stesso, cuore di
Dio-Figlio. Se quindi è vero che ogni uomo “abita”, in qualche modo, nel suo cuore,
affiora nel cuore dell’uomo di Nazaret, di Gesù Cristo, abita Dio. Esso è “tempio di
Dio”, essendo cuore di quest’uomo.
Dio-Figlio è unito con il Padre, come Verbo eterno, Dio da Dio, luce da luce... generato
non creato. Il Figlio è unito con il Padre nello Spirito Santo, che è il “soffio” del Padre
e del Figlio ed è, nella divina Trinità, la Persona-Amore. Il Cuore dell’uomo Gesù
Cristo è quindi, nel senso trinitario, “tempio di Dio”: è il tempio interiore del Figlio
che è unito con il Padre nello Spirito Santo mediante l’unità della divinità. Quanto
inscrutabile rimane il mistero di questo Cuore, che è “tempio di Dio” e “tabernacolo
dell’Altissimo”! Al tempo stesso, esso è la vera dimora di Dio con gli uomini (Ap 21,
3), poiché il Cuore di Gesù, nel suo tempio interiore, abbraccia tutti gli uomini. Tutti
vi abitano, abbracciati dall’eterno amore. A tutti possono essere rivolte - nel Cuore
di Gesù - le parole del profeta: Ti ho amato di amore eterno, / per questo ti conservo
ancora pietà (Ger 31, 3).
Che questa forza dell’eterno amore, che è nel Cuore divino di Gesù, si comunichi oggi
in modo particolare ai giovani. In essi deve abitare in modo particolare lo Spirito Santo.
Diventino quindi anche i loro cuori - a somiglianza di Cristo - “tempio santo di Dio” e
“tabernacolo dell’Altissimo”. Ho sentito spesso i giovani cantare: Voi sapete che siete
un tempio? Sì. Noi siamo tempio di Dio e lo Spirito di Dio abita in noi, secondo le
parole di san Paolo (cfr. 1 Cor 3, 16).
183
Mediante il cuore immacolato di Maria rimaniamo nell’alleanza con il Cuore di Gesù,
che è “tempio di Dio”, il più splendido “tabernacolo dell’Altissimo” e il più perfetto.
4. IL CUORE DI CRISTO È LA NOSTRA ALLEANZA
(16 giugno 1985, Angelus - Treviso)
Mediante il Cuore immacolato di Maria vogliamo rivolgerci al Cuore divino
del suo Figlio, al Cuore di Gesù, di maestà infinita! Ecco: l’infinita maestà di Dio
è nascosta nel cuore umano del Figlio di Maria. Questo cuore è la nostra alleanza.
Questo cuore è la massima vicinanza di Dio nei riguardi dei cuori umani e della
storia umana. Questo cuore è la meravigliosa “condiscendenza” di Dio: il cuore
umano che pulsa con la vita divina: la vita divina che pulsa nel cuore umano. Nella
santissima Eucaristia scopriamo col “senso della fede” lo stesso cuore - il cuore di
maestà infinita, che continua a pulsare con l’amore umano di Cristo, Dio-uomo.
Quanto profondamente ha sentito quest’amore il santo papa Pio X, già patriarca di
Venezia; quanto ha desiderato che tutti i cristiani sin dagli anni della fanciullezza,
s’avvicinassero all’Eucaristia, facendo la santa Comunione: perché si unissero a questo
Cuore che, a un tempo, è per ogni uomo “casa di Dio e porta del cielo”. “Casa”,
ecco, mediante la Comunione eucaristica il Cuore di Gesù estende la sua dimora a ogni
cuore umano. “Porta”, ecco, in ciascuno di questi cuori umani egli apre la prospettiva
dell’eterna unione con la santissima Trinità.
Madre di Dio! Mentre meditiamo il mistero della tua annunciazione, avvicinaci questo
Cuore divino, questo Cuore che, dal momento dell’ annunciazione dell’angelo, ha
cominciato a battere presso il tuo cuore verginale e materno.
5. IL CUORE DI GESÙ È AMORE CHE TRASFORMA IL MONDO
(23 giugno 1985, Angelus)
“Cuore di Gesù: fornace ardente di carità”.
Desideriamo, insieme con la Madre di Dio, rivolgere i nostri cuori verso il Cuore del
suo Figlio divino. La Madre ci aiuti a capire meglio i misteri del Cuore di suo Figlio.
“Fornace di carità”. La fornace arde. Ardendo, brucia ogni materiale, sia legno o altra
sostanza facilmente combustibile. Il Cuore di Gesù, il Cuore umano di Gesù, brucia
dell’amore che lo ricolma. E questo è l’Amore per l’Eterno Padre e l’amore per gli
uomini: per le figlie e i figli adottivi.
La fornace, bruciando, a poco a poco si spegne. Il Cuore di Gesù invece è fornace
inestinguibile. In questo assomiglia a quel “roveto ardente” del Libro dell’Esodo, nel
184
quale Dio si rivelò a Mosè. Il roveto che ardeva nel fuoco, ma... non si “consumava”
(Es 3, 2). Infatti, l’amore che arde nel Cuore di Gesù è soprattutto lo Spirito Santo, nel
quale il Dio-Figlio si unisce eternamente al Padre. Il Cuore di Gesù, il Cuore umano di
Dio-Uomo, è abbracciato dalla “fiamma viva” dell’amore trinitario, che non si estingue
mai.
Cuore di Gesù: fornace ardente di carità. La fornace, mentre arde, illumina le
tenebre della notte e riscalda i corpi dei viandanti raggelati. Desideriamo pregare la
Madre del Verbo Eterno, perché sull’orizzonte della vita di ciascuna e di ciascuno di
noi non cessi mai di ardere il Cuore di Gesù - fornace ardente di carità. Perché esso ci
riveli l’Amore che non si spegne e non si deteriora mai, l’Amore che è eterno. Perché
illumini le tenebre della notte terrena e riscaldi i cuori. Ringraziando per l’unico amore
capace di trasformare il mondo e la vita umana, ci rivolgiamo insieme con la Vergine
Immacolata, nel momento dell’Annunciazione, al Cuore Divino, che non cessa di
essere “fornace ardente di carità”. Ardente: come quel “roveto” che Mosè vide ai piedi
del monte Oreb.
6. CUORE DI GESÙ, SANTUARIO DI GIUSTIZIA
(30 giugno 1985, Angelus - Santuario di san Gabriele)
“Cuore di Gesù, santuario di giustizia e di carità”.
Meditiamo insieme con la Vergine di Nazaret sul momento dell’annunciazione.
Meditiamo sul mistero dell’incarnazione. Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in
mezzo a noi (Gv 1, 14): venne infatti ad abitare nel seno di Maria, sotto il suo cuore.
Fra il cuore della Madre e il cuore del Bambino (del Figlio) si stringe sin dall’inizio un
legame: una splendida unione di cuori! E cuore di Maria è A primo a parlare al Cuore
di Gesù. E primo, si può dire, che recita le litanie a questo cuore. Noi tutti ci uniamo a
lei.
Cuore di Gesù, santuario di giustizia: in te l’eterno Padre ha offerto all’umanità
la giustizia che è nella santissima Trinità, in Dio stesso. La giustizia che è da Dio
costituisce il fondamento definitivo della nostra giustificazione.
Questa giustizia viene a noi mediante l’amore. Cristo ci ha amati e ha dato se stesso
per noi (cfr. Gal 2, 20). E, proprio con questo darsi mediante l’amore più potente della
morte, ci ha giustificati! Egli è stato risuscitato per la nostra giustificazione (Rm 4,
25).
Questi misteri, espressi in modo così splendido nelle invocazioni delle litanie, ci
guidíno, per le vie della vita terrena, all’eterna patria del cuore divino, quando Dio
tergerà ogni lacrima dagli occhi umani (cfr. Ap 7, 17; 21,4). Quando egli stesso sarà
tutto in tutti (1 Cor 15, 28).
185
7. LA GIUSTIZIA SI RIVELA COME AMORE
(14 luglio 1985, Angelus - Castel Gandolfo)
Cuore di Gesù, “santuario di giustizia e di carità”.
La preghiera ci ricorda quel momento salvifico, nel quale, sotto il cuore della Vergine
di Nazaret, ha incominciato a battere il cuore del Verbo, del Figlio di Dio. Nel suo seno
egli si è fatto uomo, per opera dello Spirito Santo. Nel seno di Maria è stato concepito
l’uomo ed è stato concepito il cuore. Questo cuore è - così come ogni cuore umano un centro, un santuario nel quale pulsa con un ritmo speciale la vita spirituale. Cuore,
insostituibile risonanza di tutto ciò che sperimenta lo spirito dell’uomo.
Ogni cuore umano è chiamato a pulsare col ritmo della giustizia e della carità. Da
ciò viene misurata la vera dignità dell’uomo. Il Cuore di Gesù batte col ritmo della
giustizia e dell’amore secondo la stessa misura divina! Questo è appunto il Cuore del
Dio-uomo. In lui si deve compiere fino alla fine ogni giustizia di Dio verso l’uomo,
ed anche, in un certo senso, la giustizia dell’uomo verso Dio. Nel Cuore umano del
Figlio di Dio viene offerta all’umanità la giustizia di Dio stesso. Questa giustizia è al
tempo stesso il dono dell’amore. Mediante il Cuore di Gesù l’amore entra nella storia
dell’umanità come amore sussistente: Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il
suo Figlio unigenito (Gv 3, 16).
Desideriamo fissare con gli occhi della Vergine immacolata la luce di quell’ammirabile
mistero: la giustizia che si rivela come amore! Amore che riempie fino all’orlo ogni
misura della giustizia! E la oltrepassa!
Preghiamo: perché mediante il tuo cuore, o Genitrice di Dio, il Cuore di Gesù come
“santuario di giustizia e di carità”, diventi per noi tutti via, verità e vita.
8. LA PIENEZZA DELLA CARITÀ SI MANIFESTA NELLA BONTÀ
(21 luglio 1985, Angelus)
Cuore di Gesù, “traboccante di bontà e di amore”.
Desideriamo, nella nostra preghiera, rivolgerci al Cuore di Cristo, seguendo le parole
delle Litanzie. Desideriamo parlare al Cuore del Figlio mediante il Cuore della Madre.
Che cosa vi può essere di più bello del colloquio di questi due cuori? Ad esso vogliamo
partecipare. Il Cuore di Gesù è “fornace ardente di carità”, perché la carità possiede
qualcosa della natura del fuoco, il quale arde e brucia per illuminare e riscaldare. Al
tempo stesso, nel sacrificio del Calvario il cuore del Redentore non è stato annientato
con il fuoco della sofferenza. Anche se umanamente è morto, come accertò il centurione
romano trafiggendo con la lancia il costato di Cristo, nell’Economia Divina della
salvezza questo Cuore è rimasto Vivo, come ha manifestato la Risurrezione.
Ed ecco, proprio il Cuore Vivo del Redentore risorto e glorificato è “traboccante di
186
bontà e di amore”: infinitamente e sovrabbondantemente traboccante. Il traboccare
del cuore umano raggiunge in Cristo il metro Divino. Così fu questo Cuore già durante
i giorni della vita terrena. Lo testimonia quanto è narrato nel Vangelo. La pienezza della
carità si manifesta attraverso la bontà: attraverso la bontà irradiava e si diffondeva su
tutti, prima di tutto sui sofferenti e poveri. Su tutti secondo le loro necessità e aspettative
più vere.
E tale è il Cuore umano del Figlio di Dio anche dopo l’esperienza della croce e
del sacrificio. Anzi, ancora di più: traboccante d’amore e di bontà. Nel momento
dell’annunciazione è iniziato il colloquio del Cuore della Madre con il Cuore del
Figlio. Ci uniamo oggi a questo colloquio, meditando il mistero dell’Incarnazione nella
preghiera.
9. CUORE DI GESÙ: ABISSO DI TUTTE LE VIRTÙ
(28 luglio 1985, Angelus)
Cuore di Gesù, “abisso di tutte le virtù”.
Sotto il cuore della Madre è stato concepito l’Uomo. Il Figlio di Dio è stato concepito come
Uomo. Alla luce del momento del concepimento, alla luce del mistero dell’Incarnazione
guardiamo a tutta la vita di Gesù, nato da Maria. Cerchiamo, seguendo le invocazioni
delle Litanie, di descrivere in un certo senso questa vita dall’interno: attraverso il
Cuore. Il Cuore decide della profondità dell’uomo. E, in ogni caso, esso indica il metro
di questa profondità, sia nell’esperienza interiore di ciascuno di noi, come pure nella
comunicazione interumana.
La profondità di Gesù Cristo, indicata col metro del Suo cuore, è incomparabile.
Supera la profondità di qualsiasi uomo, perché è non soltanto umana, ma al tempo
stesso Divina. Questa Divina-umana profondità del Cuore di Gesù è la profondità delle
virtù: di tutte le virtù. Come un vero uomo Gesù pronuncia l’interiore linguaggio del
Suo Cuore mediante le virtù. Infatti, analizzando la Sua condotta si possono scoprire
e identificare tutte queste virtù, come, storicamente, emergono dalla conoscenza della
morale umana, come le virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza), e le
altre che ne derivano. (Queste virtù sono state possedute in alto grado dai santi e, pur
sempre con la grazia divina, dai grandi geni dell’ethos umano).
L’invocazione delle Litanie parla, in forma molto bella, di un “abisso” delle virtù di
Gesù. Questo abisso, questa profondità significa un particolare grado della perfezione
di ciascuna delle virtù e la sua particolare potenza. Questa profondità e potenza di
ciascuna delle virtù proviene dall’amore. Quanto maggiormente tutte le virtù sono
radicate nell’amore, tanto più grande è la loro profondità. Occorre aggiungere che,
oltre l’amore, anche l’umiltà decide della profondità delle virtù. Gesù disse: Imparate
da me, che sono mite e umile di cuore [Mt 11, 29].
Preghiamo Maria perché ci avvicini sempre di più al Cuore del suo Figlio. Perché ci
187
aiuti a imparare da Lui, dalle Sue virtù.
10. CUORE DI GESÙ, RE E CENTRO DI TUTTI I CUORI
(25 agosto 1985, Angelus)
Gesù Cristo è re dei cuori. Sappiamo che durante la Sua attività messianica in Palestina
il popolo, vedendo i segni che faceva, voleva proclamarlo re. Vedeva in Cristo un giusto
erede di Davide, che durante il suo regno portò Israele al culmine dello splendore.
Sappiamo pure che dinanzi al tribunale di Pilato Gesù di Nazaret, alla domanda: “Tu
sei il re…?”, rispose: Il mio regno non è di questo mondo... Per questo io sono nato e
per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è
dalla verità, ascolta la mia voce (Gv 18, 33. 36-37).
In questo modo Cristo è re dei cuori. Non ha mai voluto essere sovrano temporale
neppure sul trono di Davide. Ha desiderato solo quel regno che non è di questo mondo
e che, al tempo stesso, in questo mondo si radica mediante la verità nei cuori umani:
nell’uomo interiore. Per questo regno egli annunziò il Vangelo e fece grandi segni. Per
questo regno, il regno dei figli e delle figlie adottivi di Dio, ha dato la vita sulla croce.
E ha riconfermato questo regno con la sua risurrezione, donando lo Spirito Santo agli
apostoli e agli uomini nella Chiesa.
In questo modo Gesù Cristo è il re e il centro di tutti i cuori. Riuniti in Lui mediante la
verità ci avviciniamo all’unione del regno, in cui Dio tergerà ogni lacrima (Ap 7, 17)
perché sarà tutto in tutti (1 Cor 15, 28).
Eleviamo - insieme con la madre di Dio - al Cuore del Suo Figlio l’invocazione: “Cuore
di Gesù, re e centro di tutti i cuori, abbi pietà di me”.
11. IN GESÙ ABITA LA PIENEZZA DELLA DIVINITÀ
(15 settembre 1985, Angelus - Castel Gandolfo)
“Cuore di Gesù, nel quale abita tutta la pienezza della divinità”. La nostra preghiera
attinge motivi di riflessione dalle Litanie del Sacro Cuore dí Gesù. Ci soffermiamo
sulle singole invocazioni e meditiamo la grande ricchezza di contenuto, che in esso si
racchiude. È una fonte di ispirazione per la nostra vita interiore: per il nostro rapporto
col mistero di Gesù Cristo. Attraverso la solennità dell’Esaltazione della santa croce
tutta la Chiesa si è aperta ancora una volta verso questo cuore in cui abita tutta la
pienezza della divinità. Il mistero di Cristo, Dio-uomo, ha una particolare eloquenza,
quando guardiamo la croce: ecco l’uomo! Ecco il Crocifisso! Ecco l’uomo spogliato
totalmente! Ecco l’uomo “spezzato per causa dei nostri peccati”. Ecco l’uomo “ricoperto
di obbrobri”! E, al tempo stesso: ecco l’uomo-Dio! In lui abita tutta la pienezza della
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divinità. Della stessa sostanza del Padre! Dio da Dio. Luce da luce! Generato, non
creato. Il Verbo eterno. Uno nella divinità col Padre e con lo Spirito Santo.
Quando il centurione sul Golgota trafisse con una lancia il Crocifisso, dal suo costato
uscì sangue e acqua. Questo è il segno della morte. Il segno della morte umana del Dio
immortale. Ai piedi della croce si trova la Madre. La Madre dolorosa. La ricordiamo
all’indomani dell’Esaltazione della croce. Quando il costato di Cristo viene trafitto con
la lancia del centurione si compie in lei la profezia di Simeone: Anche a te una spada
trafiggerà l’anima (Lc 2,25). Le parole del profeta sono un preannunzio della definitiva
alleanza dei cuori: del Figlio e della Madre; della Madre e del Figlio.
“Cuore di Gesù, nel quale abita tutta la pienezza della divinità”. Cuore di Maria
- cuore della Vergine addolorata - cuore della Madre di Dio.
12. DIO SOLO È L’AMORE CHE NON PASSA
(08 giugno 1986, Angelus)
Io piego le ginocchia davanti al Padre... perché vi conceda, secondo la ricchezza della
sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore (Ef 3,
14-16). Così prega l’Apostolo di Cristo con le parole della Lettera agli Efesini. Queste
parole dell’Apostolo desidero introdurre nella nostra preghiera, mentre siamo insieme
con Maria, Madre di Cristo. E chi potrà essere più vicino al Cuore del Figlio, se non
la Madre? Quindi insieme con Lei noi pieghiamo le ginocchia davanti al Padre. Ed
insieme con Lei preghiamo, affinché la devozione al Cuore del Redentore del mondo
realizzi per noi tutti, mediante lo Spirito Santo, il rafforzamento dell’uomo interiore.
Sì. Mediante lo Spirito Santo.
Ed il significato di quel potente rafforzamento nell’uomo interiore - il quale è opera
dello Spirito Santo, che agisce nei nostri cuori -, ce lo spiega il seguito della Lettera agli
Efesini, ove leggiamo: Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e
fondati nella carità, siate in grado di comprendere... e conoscere l’amore di Cristo che
sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dío (Ef 3, 17-19).
Questo può compiere lo Spirito Santo nel nostro spirito umano. Solo lo Spirito Santo
può aprire dinanzi a noi questa pienezza dell’ uomo interiore, che si trova nel Cuore di
Cristo. Solo Lui può far sì che da questa pienezza attingano forza, gradatamente, anche
i nostri cuori umani, il nostro uomo interiore, che non dev’essere assorbito soltanto da
ciò che passa, ma radicarsi e fondarsi in quell’ amore che non passa.
Che l’umile Serva del Signore presieda alla nostra preghiera, affinché i nostri cuori
umani sappiano radicarsi e fondarsi in Dio, il quale, solo, è l’amore che non passa.
Quest’amore si rivela nel cuore umano del suo Figlio.
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13. NEL CUORE DI GESÙ CRISTO IL PADRE SI È COMPIACIUTO
(22 giugno 1986, Angelus)
“Cuore di Gesù, nel quale il Padre si è compiaciuto”.
Pregando così, meditiamo su quel compiacimento eterno che il Padre ha nel Figlio: Dio
in Dio, Luce nella Luce. Tale compiacimento significa pure Amore: questo Amore al
quale tutto ciò che esiste deve la sua vita: senza di esso, senza Amore, e senza il VerboFiglio, niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (Gv 1, 3).
Questo compiacimento del Padre ha trovato la sua manifestazione nell’opera della
creazione, in particolare in quella dell’uomo, quando Dio vide quanto aveva fatto, ed
ecco, era cosa buona... era cosa molto buona (Gn 1, 31). Non è dunque il Cuore di
Gesù quel “punto” in cui pure l’uomo può ritrovare piena fiducia in tutto ciò che è
creato? Vede i valori, vede l’ordine e la bellezza del mondo. Vede il senso della vita.
“Cuore di Gesù, nel quale il Padre si è compiaciuto”. Ci rechiamo alla riva del
Giordano. Ci rechiamo al monte Tabor. In entrambi gli avvenimenti descritti dagli
evangelisti si sente la voce del Dio invisibile, ed è la voce del Padre: Questi è il Figlio
mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo (Mt 17, 5).
L’eterno compiacimento del Padre accompagna il Figlio, quando Egli si è fatto uomo,
quando ha accolto la missione messianica da svolgere nel mondo, quando diceva che il
suo cibo era compiere la volontà del Padre.
Alla fine Cristo ha compiuto questa volontà facendosi obbediente fino alla morte
di Croce, e allora quell’eterno compiacimento del Padre nel Figlio, che appartiene
all’intimo mistero del Dio-Trino, è diventato parte della storia dell’uomo. Infatti il
Figlio stesso si è fatto uomo, e in quanto tale ha avuto un cuore d’uomo, con il quale
ha amato e ha risposto all’amore. Prima di tutto all’amore del Padre. E perciò su
questo cuore, sul Cuore di Gesù, si è concentrato il compiacimento del Padre. È il
compiacimento salvifico. Infatti il Padre abbraccia con esso - nel cuore del Suo Figlio
tutti coloro per i quali questo Figlio è diventato uomo. Tutti coloro per i quali ha il
cuore. Tutti coloro per i quali è morto e risorto. Nel Cuore di Gesù l’uomo e il mondo
ritrovano il compiacimento del Padre. Questo è il cuore del nostro Redentore. È il cuore
del Redentore del mondo.
Nella nostra preghiera uniamoci a Maria. Uniamoci a Lei, dalla quale il Figlio di Dio
ha preso un cuore umano. Preghiamo che Lei ci avvicini a esso. Preghiamo affinché
Lei, nel cuore del Figlio, avvicini all’uomo e al mondo il compiacimento del Padre,
l’Amore del Padre, la Misericordia di Dio.
14. LA PIENEZZA DEL CUORE DI GESÙ CRISTO NON SI ESAURISCE NÉ SI ESAURIRÀ MAI
(13 luglio 1986, Angelus)
“Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo attinto”.
Ci uniamo a Maria nel momento dell’Annunciazione, quando il Verbo si fece carne e
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venne ad abitare sotto il suo Cuore: il Cuore della Madre. Ci uniamo quindi al Cuore
della Madre, che dal momento del concepimento conosce meglio il cuore umano del
suo divin Figlio; Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia, così
scrive l’evangelista Giovanni (Gv 1, 16). Che cosa determina la pienezza del cuore?
Quando possiamo dire che il cuore è pieno? Di che cosa è pieno il Cuore di Gesù? È
pieno d’amore. L’amore decide di questa pienezza del cuore del Figlio di Dio, alla
quale ci rivolgiamo oggi nella preghiera.
È un Cuore pieno di amore del Padre: pieno in modo divino e insieme umano. Infatti
il Cuore di Gesù è veramente il cuore umano di Dio-Figlio. È quindi pieno di amore
filiale: tutto ciò che Egli ha fatto e detto sulla terra, rende testimonianza proprio a tale
amore filiale.
Nello stesso tempo l’amore filiale del Cuore di Gesù ha rivelato - e rivela continuamente
al mondo - l’amore del Padre. E Padre infatti ha tanto amato il mondo da dare il
suo Figlio unigenito (Gv 3, 16) per la salvezza del mondo; per la salvezza dell’uomo,
perché egli non muoia, ma abbia la vita eterna (ivi). Il Cuore di Gesù è quindi pieno
d’amore per l’uomo. È pieno d’amore per la creatura. Pieno d’amore per il mondo.
Quanto è pieno! Questa pienezza non si esaurisce mai.
Quando l’umanità attinge alle risorse materiali della terra, dell’acqua, dell’aria, queste
risorse diminuiscono e a poco a poco si esauriscono. Si parla molto su questo tema in
merito allo sfruttamento accelerato di tali risorse che è compiuto ai nostri giorni. Di qui
derivano avvertimenti quali: “non sfruttiamo oltre misura”.
Tutt’altro accade con l’amore. Tutt’altro accade con la pienezza del Cuore di Gesù.
Essa non si esaurisce mai, né si esaurirà mai. Da questa pienezza noi tutti riceviamo
- e grazia su grazia. Occorre soltanto che si dilati la misura del nostro cuore, la nostra
disponibilità ad attingere a tale sovrabbondanza di amore.
15. CUORE DI GESÙ, PORTA AI CUORI UMANI LA LIBERAZIONE CHE È NEL TUO VANGELO
(20 luglio 1986, Angelus)
“Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni... ”.
Insieme a Maria ricordiamo l’Annunciazione, che fu certamente un avvenimento
decisivo nella sua vita. Ed ecco, nel centro di quest’avvenimento, scopriamo il Cuore.
Si tratta dell’amore del Figlio di Dio, che dal momento dell’Incarnazione inizia a
svilupparsi sotto il Cuore della Madre insieme con il Cuore umano del suo Figlio. E’
questo Cuore “desiderio” del mondo?
Guardando il mondo così come visibilmente ci circonda, dobbiamo constatare con san
Giovanni che esso è sottomesso alla concupiscenza della carne, alla concupiscenza
degli occhi e alla superbia della vita (cfr. 1 Gv 2, 16) e questo “mondo” sembra essere
lontano dal desiderio del Cuore di Gesù. Non condivide i suoi desideri. Rimane
estraneo e, a volte, addirittura ostile nei suoi confronti. Questo è a “mondo”, di cui il
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Concilio dice che è “posto sotto la schiavitù del peccato” (Gaudium et Spes 2). E lo
dice in conformità con l’intera Rivelazione, con la Sacra Scrittura e con la Tradizione
(e perfino, diciamo pure, con la nostra esperienza umana).
Contemporaneamente, tuttavia lo stesso “mondo” è stato chiamato all’esistenza per
amore del Creatore e per questo amore esso è costantemente mantenuto nell’esistenza.
Si tratta del mondo come l’insieme delle creature visibili e invisibili, e in particolare
l’intera famiglia umana nel contesto di tutte quelle realtà entro le quali essa vive
(Gaudium et Spes 2). E’ il mondo che, proprio a causa della “schiavitù del peccato”,
è stato sottomesso alla caducità come insegna san Paolo - e, per questo, geme e soffre
nelle doglie del parto, attendendo con impazienza la rivelazione dei figli di Dio, poiché
soltanto su una tale strada può essere veramente liberato dalla schiavitù della corruzione,
per partecipare alla libertà e alla gloria dei figli di Dio (cfr. Rm 8, 19-22).
Questo mondo - malgrado il peccato e la triplice concupiscenza - è rivolto all’amore,
che riempie il Cuore umano del Figlio di Maria. E perciò, unendoci a Lei chiediamo:
Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni, porta ai cuori umani, avvicina ai nostri tempi
quella liberazione che è nel tuo Vangelo, nella tua Croce e Risurrezione: che è nel tuo
Cuore!
16. CUORE DI GESÙ PAZIENTE E IMMENSAMENTE MISERICORDIOSO!
(27 luglio 1986, Angelus)
“Cuore di Gesù, paziente e immensamente misericordioso!”.
Desideriamo rileggere ancora una volta il Vangelo; in un certo senso lo rileggiamo tutto
intero, e immediatamente. In esso è iscritto il Cuore di Gesù, paziente e immensamente
misericordioso. Non è forse così il Cuore di Colui che passò beneficando tutti? (cfr. At
10, 38), di Colui che fece sì che i ciechi riacquistassero la vista, gli zoppi camminassero,
i morti risuscitassero? Che ai poveri fosse annunziata la buona novella? (cfr. Lc 7, 22).
Non è forse così il Cuore di Gesù, il quale non aveva Egli stesso dove posare il capo,
mentre le volpi hanno le loro tane egli uccelli i loro nidi? (cfr. Mt 8, 20). Non è forse
così il Cuore di Gesù il quale difese la donna adultera dalla lapidazione e poi le disse:
Va’, e d’ora in poi non peccare più? (cfr. Gv 8, 3-10). Non è forse così il Cuore di
Colui, che fu chiamato amico dei pubblicani e dei peccatori? (cfr. Mt 11, 19).
Guardiamo, insieme con Maria, dentro questo Cuore! Rileggiamolo nell’intero Vangelo!
Tuttavia, soprattutto rileggiamo questo Cuore nel momento della crocifissione. Quando
è stato trafitto dalla lancia. Quando si è svelato fino in fondo il mistero in esso scritto.
È Cuore paziente, poiché aperto a tutte le sofferenze dell’uomo. Il Cuore paziente,
poiché disposto esso stesso ad accettare una sofferenza non misurabile con metro
umano! È Cuore paziente, poiché immensamente misericordioso! Che cosa infatti
è la misericordia, se non quella misura particolarissima dell’amore, che si esprime
nella sofferenza? Che cosa infatti è la misericordia, se non quella misura definitiva
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dell’amore, che scende nel centro stesso del male per vincerlo con il bene? Che cosa
è, se non l’amore che vince il peccato del mondo mediante la sofferenza e la morte?
Cuore di Gesù paziente e immensamente misericordioso!
Madre, che hai guardato in questo Cuore, essendo presente sotto la Croce! Madre, che,
per volontà di questo Cuore, sei diventata Madre di noi tutti. Chi come te conosce il
mistero del Cuore di Gesù a Betlemme, a Nazaret, al Calvario? Chi come te sa che
esso è paziente e immensamente misericordioso? Chi come te ne rende incessante
testimonianza?
17. LA VERITÀ HA LA FORZA DI CHIAMARE L’AMORE
(03 agosto1986, Angelus)
“Cuore di Gesù, generoso verso coloro che ti invocano! ”.
Ci raccogliamo per ricordarti, o Madre di Cristo, l’avvenimento che ebbe luogo a Cana
di Galilea. Questo avvenne all’inizio dell’attività messianica. Gesù era stato invitato,
insieme a Te e ai suoi primi discepoli, alle nozze. E quando venne a mancare il vino, tu,
Maria, dicesti a Gesù: Figlio, non hanno più vino (Gv 2, 3).
Tu conoscevi il suo Cuore. Sapevi che esso è generoso verso coloro che lo invocano.
Con la tua preghiera a Cana di Galilea hai fatto sì che il Cuore di Gesù si rivelasse nella
sua generosità. Questo è il Cuore generoso, poiché in esso abita infatti la pienezza:
abita in Cristo vero uomo la pazienza della divinità; e Dio è Amore. E generoso perché
ama - e amare vuol dire elargire, vuoi dire donare. Amare - vuol dire essere dono. Vuol
dire essere per gli altri, essere per tutti, essere per ciascuno.
Per ciascuno che chiama. Chiama, a volte, perfino senza parole. Chiama per il fatto di
mettere a nudo tutta la sua verità - e, in questa verità, chiama l’amore! La verità ha la
forza di chiamare l’amore. Mediante la verità hanno la forza di chiamare all’amore tutti
coloro che sono “poveri in spirito”, che “hanno fame e sete della giustizia”, che, essi
stessi, sono misericordiosi. Tutti costoro - e tanti altri ancora - hanno un meraviglioso
“potere” sull’amore. Tutti quelli fanno sì che l’amore si comunichi, si doni e si manifesti
così la generosità del cuore. Tra tutti coloro, tu, Maria, sei la prima.
Cuore di Gesù, generoso verso coloro che ti invocano! Mediante questa generosità
l’amore non si esaurisce, ma cresce. Cresce costantemente. Tale è la natura misteriosa
dell’amore. E tale è pure il mistero del Cuore di Gesù, che è generoso verso tutti. Si
apre per tutti e per ciascuno. Si apre completamente da se stesso. E in questa generosità
non si esaurisce. La generosità del Cuore rende testimonianza al fatto che l’amore non
è soggetto alle leggi della morte, ma alle leggi della Risurrezione e della vita. Rende
testimonianza al fatto che l’amore cresce con l’amore. Tale è la sua natura.
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18. AVVICINARSI AL CUORE DI GESÙ, SORGENTE DI VITA E DI SANTITÀ
(10 agosto 1986, Angelus)
“Cuore di Gesù, sorgente di vita e di santità!”.
Ricordiamo quando Gesù si recò nella cittadina della Samaria, chiamata Sicàr, dove vi
era ancora una fonte che risaliva ai tempi del patriarca Giacobbe. In quel luogo incontrò
una Samaritana, che vi giungeva per attingere l’acqua alla fonte. Egli le disse: “Dammi
da bere”. La donna rispose: “Come mai, tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che
sono una donna Samaritana?”. E allora Gesù replicò: “Se tu conoscessi il dono di Dio
e chi è colui, che ti dice: “Dammi da bere”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti
avrebbe dato acqua viva”. E continuò: “L’acqua che io... darò diventerà... sorgente di
acqua che zampilla per la vita eterna” (cfr. Gv 4, 5-14). Sorgente! Sorgente di vita e
di santità!
In un’altra occasione, nell’ultimo giorno della festa delle Capanne a Gerusa-lemme,
Gesù - come scrive ancora l’evangelista Giovanni - esclamò ad alta voce: Chi ha
sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva
sgorgheranno dal suo seno. L’Evangelista aggiunge: Questo egli disse riferendosi
allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui (Gv 7, 37-39). Tutti desideriamo
di avvicinarci a questa sorgente di acqua viva. Tutti desideriamo di bere dal Cuore
divino, che è sorgente di vita e di santità. In Esso ci è stato dato lo Spirito Santo, che è
costantemente dato a tutti coloro i quali con adorazione e amore s’avvicinano a Cristo,
al suo Cuore. Avvicinarsi alla sorgente - vuol dire raggiungere il principio. Non vi è
altro luogo nel mondo creato, dal quale possa scaturire la santità nella vita umana al di
fuori di questo Cuore, che ha tanto amato. Fiumi di acqua viva sono sgorgati in tanti
cuori... e sgorgheranno ancora! Ne rendono testimonianza i santi di tutti i tempi.
Ti preghiamo, Madre di Cristo, sii la nostra Guida al Cuore del tuo Figlio. Ti preghiamo,
avvicinaci ad Esso ed insegnaci a vivere in intimità con questo Cuore, che è sorgente
di vita e di santità.
19. NEL CUORE DI GESÙ LA VITTORIA SUL MALE
(17 agosto 1986, Angelus)
“Cuore di Gesù, propiziazione per i nostri peccati”.
Il Cuore di Gesù è sorgente di vita, perché per esso si attua la vittoria sulla morte. È
sorgente di santità, perché in esso viene vinto il peccato che è avversario della santità
nel cuore dell’uomo. Gesù, che la domenica di risurrezione entra attraverso la porta
chiusa, nel cenacolo, dice agli Apostoli: Ricevete lo Spirito Santo, a chi rimetterete i
peccati saranno rimessi (Gv 20, 23). E ciò dicendo, mostra loro le mani e il costato, in
cui sono visibili i segni della crocifissione. Mostra il costato - luogo del Cuore trafitto
dalla lancia del centurione. Così dunque gli Apostoli sono stati chiamati a ritornare
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al Cuore, che è propiziazione per i peccati del mondo. E con loro anche noi siamo
chiamati.
La potenza della remissione dei peccati, la potenza della vittoria sul male che alberga
nel cuore dell’uomo, si racchiude nella Passione e nella Morte di Cristo Redentore. Un
segno particolare di questa potenza redentrice è proprio il Cuore.
La passione di Cristo e la sua Morte si sono impossessati di tutto il suo corpo. Si sono
compiute mediante tutte le ferite, che Egli ha riportato durante la Passione. Tuttavia
si sono compiute soprattutto nel Cuore, poiché il Cuore agonizzava nello spegnersi
dell’intero corpo. Il Cuore si consumava nel ritmo della sofferenza di tutte le ferite. In
questa spogliazione il Cuore ardeva d’amore. Una fiamma viva di amore ha consumato
il Cuore di Gesù sulla croce. Questo amore del Cuore fu la potenza propiziatrice per i
peccati. Ecco ha superato - e supera per sempre - tutto il male contenuto nel peccato,
tutto l’allontanamento da Dio, tutta la ribellione della libera volontà umana, ogni cattivo
uso della libertà creata, che si oppone a Dio e alla sua santità.
L’amore che ha consumato il Cuore di Gesù - l’amore che ha causato la morte del suo
Cuore - era ed è una potenza invincibile. Mediante l’amore del Cuore divino, la morte
ha riportato la vittoria sul peccato. È divenuta sorgente di vita e di santità.
Cristo stesso conosce fino in fondo questo mistero redentore del suo Cuore. Ne è il
testimone immediato. Quando dice agli Apostoli: Ricevete lo Spirito Santo per la
remissione dei peccati, rende testimonianza a quel Cuore che è propiziazione per i
peccati del mondo.
Maria, che sei rifugio dei peccatori, avvicinaci al Cuore del tuo Figlio!
20. CUORE DI GESÙ RICOPERTO DI OBBROBRI
(24 agosto 1986, Angelus)
Le parole delle Litanie del Sacro Cuore ci aiutano a rileggere il Vangelo della Passione
di Cristo. Ripassiamo con gli occhi dell’anima attraverso quei momenti e avvenimenti:
dalla cattura nel Getsemani al giudizio di Anna e di Caifa, all’incarnazione notturna,
alla sentenza mattutina del Sinedrio, al tribunale del governatore romano, al tribunale
di Erode galileo, alla flagellazione, all’incoronazione di spine, alla sentenza di
crocifissione, alla via crucis fino al luogo del Golgota, e, attraverso l’agonia sull’albero
dell’ignominia, fino all’ultimo Tutto è compiuto.
Cuore di Gesù, ricoperto di obbrobri.
Cuore di Gesù - il cuore umano del Figlio di Dio - quanto consapevole
della dignità di ogni uomo - quanto consapevole della dignità di Dio-Uomo.
Cuore del Figlio, che è Primogenito di ogni creatura: - quanto consapevole della
peculiare dignità dell’anima e del corpo dell’uomo; - quanto sensibile per tutto ciò che
offende questa dignità: “ricoperto di obbrobri”.
Ecco le parole di Isaia profeta: Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto in cui
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mi compiaccio... egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono...
non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta...
(Is 42, 1-3). Come molti si stupiranno di lui, tanto era sfigurato per essere d’uomo il
suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo (Is 52, 14). Uomo dei
dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era
disprezzato e non ne avevano alcuna stima... (Is 53, 3).
Cuore di Gesù, ricoperto di obbrobri! Cuore di Gesù ricoperto di obbrobri! Segno
di contraddizione... E anche a te una spada trafiggerà l’anima... (Lc 2, 34-35).
21. GESÙ MEDIANTE
1986, Angelus)
IL PROPRIO
SANGUE
ENTRA NEL
TABERNACOLO
ETERNO
(31 agosto
“Cuore di Gesù, spezzato a causa dei nostri peccati”.
Gesù di Nazaret, che durante l’ultima cena ha detto: Questo è il mio corpo offerto in
sacrificio per voi... questo è il calice del mio sangue versato per voi. Gesù: sacerdote
fedele, che mediante il proprio sangue entra nel tabernacolo eterno; Gesù: sacerdote,
che secondo l’Ordine di Melchisedech ci lascia il suo sacrificio: fate questo!... : Gesù
- Cuore di Gesù! Cuore di Gesù al Getsemani, che si rattrista fino alla morte, che sente
il “peso” terribile. Quando dice: Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice!
(Mc 14, 36) egli sa, in pari tempo, qual è la volontà del Padre, e non desidera più altro
che adempirla: versare il calice fino in fondo.
Cuore di Gesù - spezzato con l’eterna sentenza: Dio infatti ha tanto amato il mondo da
dare il Suo Figlio unigenito... Tanti secoli prima lo aveva detto Isaia: Egli si è caricato
delle nostre sofferenze, / si è addossato i nostri dolori / e noi lo giudicavamo castigato,
/ percosso da Dio e umiliato (Is 53, 4).
Egli si è immolato per i nostri delitti; e tuttavia, non dicevano sul Golgota: se tu sei
Figlio di Dio, scendi dalla croce! ? (Mt 27, 40). Così dicevano: E tuttavia il profeta
sapeva. E tuttavia Isaia diceva, ...tanti secoli prima: Egli è stato trafitto per i nostri
delitti, / schiacciato per le nostre iniquità... Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
/ ognuno di noi seguiva la sua strada; / il Signore fece ricadere su di lui / l’iniquità di
noi tutti... / Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, / per l’iniquità del mio popolo fu
percosso a morte (Is 53, 5-8).
Spezzato a causa dei nostri peccati! Cuore di Gesù - spezzato per i peccati... Le
sofferenze dell’agonia abbracciano gradatamente tutto il corpo del Crocifisso.
Lentamente la morte giunge al cuore. Gesù dice: Tutto è compiuto! Padre, nelle tue
mani consegno il mio spirito (Lc 23, 46). Quanto diversamente dovevano adempiersi
le scritture? Quanto diversamente dovevano compiersi le parole del Profeta che dice: Il
giusto mio servo giustificherà molti... / si compirà per mezzo suo la volontà del Signore
(Is 53, 11.40). La volontà del Padre! Non la mia, ma la tua volontà!
Siamo uniti nella preghiera con Te, Madre di Cristo: con Te, che hai partecipato alle
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sue sofferenze (“condoluit”...). Tu ci conduci al Cuore del Tuo Figlio agonizzante sulla
Croce: quando nella sua spogliazione si rivela fino in fondo come Amore. O tu, che
hai partecipato alle sue sofferenze, permettici di perseverare sempre nell’abbraccio, di
questo mistero. Madre del Redentore! Avvicinaci al Cuore del Tuo Figlio!
22. COME IL CUORE DI GESÙ DOCILI ALLO SPIRITO SANTO E ALLA VOCE DELLA MADRE
(2 luglio 1989, Angelus)
Una delle invocazioni più profonde delle Litanie del Sacro Cuore suona così: “Cuore
di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Madre, abbi pietà di
noi”. Troviamo qui l’eco di un articolo centrale del Credo, in cui professiamo la nostra
fede in Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, il quale discese dal cielo e per opera dello
Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. La santa
umanità di Cristo, dunque, è opera dello Spirito divino e della Vergine di Nazareth.
È opera dello Spirito. Ciò afferma esplicitamente l’evangelista Matteo, riferendo le
parole dell’angelo a Giuseppe: Quel che è generato in Lei (Maria), viene dallo Spirito
Santo (Mt 1, 20); e lo afferma pure l’evangelista Luca, riportando le parole di Gabriele
a Maria: Lo Spirito Santo scenderà su di te, su di te stenderà la sua ombra la potenza
dell’Altissimo (Lc 1, 35).
Lo Spirito ha plasmato la santa umanità di Cristo: il suo corpo e la sua anima con tutta
l’intelligenza, la volontà, la capacità di amare. In una parola, ha plasmato il suo Cuore.
La vita di Cristo è stata posta tutta sotto il segno dello Spirito. È dallo Spirito che
viene a lui la sapienza che riempie di stupore i dottori della Legge e i suoi concittadini,
l’amore che accoglie e perdona i peccatori, la misericordia che si china sulla miseria
dell’uomo, la tenerezza che benedice a abbraccia i bambini, la comprensione che lenisce
il dolore degli afflitti. È lo Spirito che dirige i passi di Gesù, lo sostiene nelle prove,
soprattutto lo guida nel suo cammino verso Gerusalemme, dove egli offrirà il sacrificio
della Nuova Alleanza, grazie al quale divamperà il fuoco da lui portato sulla terra (cfr.
Lc 12, 49). D’altra parte, l’umanità di Cristo è anche opera della Vergine. Lo Spirito ha
plasmato il Cuore di Gesù nel grembo di Maria, che ha collaborato attivamente con lui
come madre e come educatrice:
- come madre, ella ha aderito consapevolmente e liberamente al progetto salvifico di
Dio Padre, seguendo trepida, in adorante silenzio, il mistero della Vita che in lei era
germogliata e si sviluppava;
- come educatrice, ella ha plasmato il Cuore del proprio Figlio, introducendo, insieme
con san Giuseppe, nelle tradizioni del Popolo eletto, ispirandogli l’amore alla Legge
del Signore, comunicandogli la spiritualità dei poveri del Signore. Ella l’ha aiutato a
sviluppare la sua intelligenza e ha esercitato un sicuro influsso nella formazione del
suo temperamento. Pur sapendo che il suo Bambino la trascendeva, perché Figlio
dell’Altissimo (cfr. ibid. 1, 32), non per questo la Vergine fu meno sollecita della sua
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educazione umana (cfr. ibid. 2, 51).
Possiamo pertanto affermare con verità: nel Cuore di Cristo risplende l’opera mirabile
dello Spirito Santo; in esso vi sono pure i riflessi del Cuore della Madre. Sia il cuore di
ogni cristiano come il Cuore di Gesù: docile all’azione dello Spirito, docile alla voce
della Madre.
23. IL CUORE DI GESÙ FIN
PERSONA DEL VERBO DI DIO
(9 luglio 1989, Angelus)
DALL’INCARNAZIONE È STATO E SARÀ SEMPRE UNITO ALLA
“Cuore di Gesù, unito alla persona del Verbo di Dio, abbi pietà di noi”.
L’espressione “Cuore di Gesù” richiama subito alla mente l’umanità di Cristo, e ne
sottolinea la ricchezza dei sentimenti, la compassione verso gli infermi; la predilezione
per i poveri; la misericordia verso i peccatori; la tenerezza verso i bambini; la fortezza
nella denuncia dell’ipocrisia, dell’orgoglio, della violenza; la mansuetudine di fronte
agli oppositori; lo zelo per la gloria del Padre e il giubilo per i suoi disegni di grazia,
misteriosi e provvidenti.
In riferimento ai fatti della passione, l’espressione “Cuore di Gesù” richiama poi la
tristezza di Cristo per il tradimento di Giuda, lo sconforto per la solitudine, l’angoscia
dinanzi alla morte, l’abbandono filiale e ubbidiente nelle mani del Padre. E dice
soprattutto l’amore che sgorga inarrestabile dal suo intimo: amore infinito verso il
Padre e amore senza limiti verso l’uomo. Ora, questo Cuore umanamente così ricco, “è
unito - l’invocazione ce lo ricorda - alla Persona del Verbo di Dio”. Gesù è il Verbo
di Dio incarnato: in lui vi è una sola Persona - quella eterna del verbo, - sussistente in
due nature, la divina e l’umana. Gesù è uno, nella realtà indivisibile del suo essere, ed
è, nel contempo, perfetto nella sua divinità, perfetto nella nostra umanità; è uguale al
Padre, per quanto concerne la natura divina, uguale a noi, per quanto riguarda la natura
umana; vero Figlio di Dio e vero Figlio dell’uomo.
Il Cuore di Gesù quindi, fin dal momento dell’incarnazione, è stato e sarà sempre unito
alla Persona del Verbo di Dio. Per l’unione del Cuore di Gesù alla Persona del Verbo
di Dio possiamo dire: in Gesù, Dio ama umanamente, soffre umanamente, gioisce
umanamente. E viceversa: in Gesù, l’amore umano, la sofferenza umana, la gloria
umana acquistano intensità e potenza divine.
Contempliamo con Maria il Cuore di Cristo. La Vergine visse nella fede, giorno dopo
giorno, accanto al suo Figlio Gesù: sapeva che la carne di suo Figlio era fiorita dalla
sua carne verginale; ma intuiva che egli, perché Figlio dell’Altissimo (Lc 1, 32), la
trascendeva infinitamente: il Cuore del suo Figlio era, appunto, “unito alla Persona
del Verbo”. Per questo Ella lo amava come Figlio suo e, al tempo stesso, lo adorava
come suo Signore e suo Dio. Che Ella conceda anche a noi di amare e adorare il Cristo,
Dio e Uomo, sopra ogni cosa, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente
198
(cfr. Mt 22, 37). In tal modo, seguendo il suo esempio, saremo oggetto delle predilezioni
divine e umane del Cuore del suo Figlio.
24. OBBEDIENZA È IL NUOVO NOME DELL’AMORE
(23 luglio 1989, Angelus)
“Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi”.
Questa invocazione delle Litanie del Sacro Cuore ci invita a contemplare il Cuore di
Cristo obbediente. Tutta la vita di Gesù è posta sotto il segno di una perfetta obbedienza
alla volontà del Padre, suprema e coeterna sorgente del suo essere (cfr. Gv 1, 1-2):
una è la loro potenza e gloria, una la sapienza, reciproco l’infinito amore. Per questa
comunione di vita e di amore il Figlio aderisce pienamente al progetto del Padre, che
vuole la salvezza dell’uomo mediante l’uomo: nella “pienezza del tempo” nasce dalla
Vergine Maria (cfr. Gal 4, 4) con un cuore obbediente per riparare il danno causato
alla stirpe umana dal cuore disobbediente dei progenitori. Perciò, entrando nel mondo,
Cristo disse: Ecco io vengo... per fare, o Dio, la tua volontà (Eb 10, 5. 7). “Obbedienza”
è il nome nuovo dell’ “amore”!
Nel corso della sua vita, i Vangeli ci mostrano Gesù sempre intento a fare la volontà del
Padre. A Maria e Giuseppe, che durante tre giorni, addolorati, lo avevano cercato, Gesù
dodicenne risponde: Perché mi cercate? Non sapevate che io devo occuparmi delle
cose del Padre mio? (Lc 2, 49). Tutta la sua esistenza è dominata da questo Io devo,
che determina le sue scelte e guida la sua attività. Ai discepoli dirà un giorno: Mio cibo
è fare la volontà di colui che mi ha mandato a compiere la sua opera; e insegnerà loro
a pregare così: Padre nostro,... sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra (Mt
6, 10).
Gesù obbedisce fino alla morte (cfr. Fil 2, 8), benché nulla gli sia tanto radicalmente
opposto quanto la morte, giacché egli è la sorgente stessa della vita (cfr. Gv 11, 25 -26). In
quelle ore tragiche sopravvengono inquietanti lo sconforto e l’angoscia (cfr. Mt 26,37),
la paura e il turbamento (cfr. Mc 14,33), il sudore di sangue e le lacrime (cfr. Lc 22,44).
sulla croce poi il dolore strazia il suo corpo trafitto. L’amarezza del rifiuto, del tradimento,
dell’ingratitudine - ne colma il Cuore. Ma su tutto domina la pace dell’obbedienza. Non
la mia, ma la tua volontà sia fatta (Lc 22,42). Gesù raccoglie le forze estreme e, quasi
sintetizzando la sua vita, pronuncia la parola ultima: Tutto è compiuto (Gv 19,30).
All’aurora, nel meriggio e al tramonto della vita di Gesù pulsa nel suo Cuore un solo
desiderio: fare la volontà del Padre. Contemplando questa vita, unificata dall’obbedienza
filiale al Padre, comprendiamo la parola dell’Apostolo: Per l’obbedienza di uno solo
tutti saranno costituiti giusti (Rm 5, 19), e l’altra, misteriosa e profonda, della Lettera
agli Ebrei: Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza dalle cose che patì e reso perfetto,
divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che obbediscono (Eb 5,8-9).
Ci aiuti Maria Santissima, la Vergine del “Fiat” trepido e generoso, ad “imparare”,
199
questa fondamentale lezione.
25. IL CUORE TRAFITTO DI GESÙ SIMBOLO DELLA VITA NUOVA E SERGENTE DELLA CHIESA
(30 luglio 1989, Angelus)
“Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi”.
Lungo i secoli, poche pagine del Vangelo hanno attirato tanto l’attenzione dei mistici,
degli scrittori spirituali e dei teologi quanto la pericope giovannea che narra la morte
gloriosa di Cristo e la trafittura del costato (cfr. Gv 19,23-27). A quella pagina s’ispira
l’invocazione delle Litanie, che ho appena ricordato. Nel Cuore trafitto noi contempliamo
l’obbedienza filiale di Gesù al Padre, il cui incarico egli portò coraggiosamente a
compimento (cfr. ibid. 19,30) e il suo amore fraterno per gli uomini, che egli amò sino
alla fine (Gv 13, 1), cioè sino all’estremo sacrificio di sé. Il Cuore trafitto di Gesù è il
segno della totalità di questo amore in direzione verticale e orizzontale, come le due
braccia della croce.
Il Cuore trafitto è anche il simbolo della vita nuova, data agli uomini mediante lo Spirito
e i sacramenti. Non appena il soldato ebbe vibrato il colpo di lancia, dal costato ferito di
Cristo uscì sangue e acqua (Gv 19, 34). E colpo di lancia attesta la realtà della morte di
Cristo. Egli è veramente morto, com’era veramente nato, come veramente risorgerà nella
sua stessa carne (Gv 20, 24.27). Contro ogni tentazione antica o moderna di docetismo,
di cedimento all’ “apparenza”, l’Evangelista richiama tutti alla scarna certezza della
realtà. Ma, al tempo stesso, tende a approfondire il significato dell’evento salvifico
e ad esprimerlo attraverso il simbolo. Egli, perciò, nell’episodio del colpo di lancia,
vede un profondo significato: come dalla roccia colpita da Mosè scaturì nel deserto
una sorgente d’acqua (cfr. Nm 20, 8-11), così dal costato di Cristo, ferito dalla lancia,
è sgorgato un torrente d’acqua per dissetare il nuovo popolo di Dio. Tale torrente è
il dono dello Spirito (cfr. Gv. 7,27-29), che alimenta in noi la vita divina. Infine, dal
Cuore trafitto di Cristo scaturisce la Chiesa. Come dal costato di Adamo addormentato
fu tratta Eva, sua sposa, così - secondo una tradizione patristica risalente ai primi secoli
- dal costato aperto del Salvatore, addormentato sulla Croce nel sonno della morte, fu
tratta la Chiesa, sua sposa; essa si forma appunto dall’acqua e dal sangue Battesimo
e Eucaristia -, che sgorgano dal Cuore trafitto. Giustamente perciò la Costituzione
conciliare sulla liturgia afferma: Dal costato di Cristo morto sulla croce è scaturito il
mirabile sacramento di tutta la Chiesa (Sacrosanctum Concilium 5).
Accanto alla Croce, annota l’Evangelista, c’era la Madre di Gesù (cfr. Gv 19, 25). Ella
vide il Cuore aperto dal quale fluivano sangue e acqua - sangue tratto del suo sangue - e
comprese che il sangue del Figlio era versato per la nostra salvezza. Allora capì fino in
fondo il significato delle parole che il Figlio le aveva rivolto poco prima: Donna, ecco
il tuo figlio (ibid. 19, 26): la Chiesa che sgorgava dal Cuore trafitto era affidata alle sue
cure di madre.
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Chiediamo a Maria di guidarci ad attingere sempre più abbondantemente alle sorgenti
di grazia fluenti dal Cuore trafitto di Cristo.
26. LA CONSOLAZIONE DEL CUORE DI GESÙ È CONDIVISIONE DELLA SOFFE-RENZA UMANA E
SEGNO CONCRETO DI AMICIZIA
(13 agosto 1989, Angelus)
“Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, abbi pietà di noi”. Iddio, creatore
del cielo e della terra, è pure il Dio di ogni consolazione (2 Cor 1, 3; cfr. Rm 15,
5). Numerose pagine dell’Antico Testamento ci mostrano Dio che, nella sua grande
tenerezza e compassione, consola il suo popolo nell’ora dell’afflizione.
Per confortare Gerusalemme, distrutta e desolata, a signore invia i suoi profeti a portare
un messaggio di consolazione: Consolate, consolate il mio popolo... Parlate al cuore
di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù (Is 40, 1-2); e, rivolgendosi a
Israele oppresso dal timore dei nemici, dichiara: Io, io sono il tuo consolatore (Is 51, 12);
e ancora, paragonandosi a una madre piena di tenerezza per i suoi figli, manifesta la sua
volontà di recare pace, gioia e conforto a Gerusalemme: Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa quanti la amate. Vi sazierete delle sue consolazioni. Come una madre
consola un figlio, così io vi consolerò, in Gerusalemme sarete consolati (Is 66, 10-11. 13).
In Gesù, vero Dio e vero uomo, nostro fratello, il “Dio-che-consola” si è fatto presente
in mezzo a noi. Così infatti lo indicò per primo il giusto Simeone, che ebbe la gioia di
accogliere fra le braccia il bambino Gesù e di vedere in lui adempiuta la consolazione
di Israele (Lc 2, 25). E, in tutta la vita di Cristo, la predicazione del Regno fu un
ministero di consolazio-ne: annuncio di un lieto messaggio ai poveri, proclamazione
di libertà per gli oppressi, di guarigione per gli infermi, di grazia e di salvezza per tutti
(cfr. Lc 4, 16-21; Is 61, 1-2).
Dal Cuore di Cristo, scaturì questa rasserenante beatitudine: Beati gli afflitti, perché
saranno consolati (Mt 5, 4); come pure il rassicurante invito: Venite a me, voi tutti, che
siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò (Mt 11, 28).
La consolazione che proveniva dal Cuore di Cristo era condivisione della sofferenza
umana; volontà di lenire l’ansia e di alleviare la tristezza; segno concreto di amicizia.
Nelle sue parole e nei suoi gesti di consolazione si coniugavano mirabilmente la
ricchezza del sentimento con l’efficacia dell’azione. Quando, vicino alla porta della
città di Nain, vide una vedova che accompagnava al sepolcro il suo unico figlio, Gesù ne
condivise il dolore: ne ebbe compassione (Lc 7, 13) toccò la bara, ordinò al giovanetto
di alzarsi e lo restituì alla madre (cfr. Lc 7, 14-15).
Il Cuore del Salvatore è ancora, anzi è primordialmente “fonte di consolazione”,
perché Cristo dona, insieme col Padre, lo Spirito Consolatore: Io pregherò il Padre ed
egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre (Gv 14,16; cfr.
ibid. 14,25; 16,12): Spirito di verità e di pace, di concordia e di soavità, di conforto e di
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consolazione; Spirito che scaturisce dalla Pasqua di Cristo (cfr. Gv 19,28-34) e dall’evento della Pentecoste (cfr. At 2, 1-13).
Tutta la vita di Cristo fu perciò un continuo ministero di misericordia e di consolazione.
La Chiesa, contemplando il Cuore di Cristo e le sorgenti di grazia e di consolazione che
ne sgorgano, ha espresso questa realtà stupenda con l’invocazione: “Cuore di Cristo,
fonte di ogni consolazione, abbi pietà di noi”.
Tale invocazione
- è memoria della sorgente da cui, lungo i secoli, la Chiesa ha attinto consolazione e
speranza nell’ora della prova e della persecuzione;
- è invito a cercare nel Cuore di Cristo la consolazione vera, duratura, efficace;
- è monito perché, dopo aver sperimentato la consolazione del Signore, ne diventiamo a
nostra volta portatori convinti e commossi facendo nostra l’esperienza spirituale che
fece dire all’apostolo Paolo: Il Signore ci consola in ogni nostra tribolazione perché
possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione
con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio (2Cor 1, 4).
Chiediamo a Maria, Consolatrice degli afflitti, di condurci, nei momenti bui di tristezza
e di angoscia, a Gesù, suo Figlio diletto, fonte di ogni consolazione.
27. CON IL SUO CUORE DI MARE, MARIA È AL SERVIZIO DELLA REDENZIONE OPERATA DA
GESÙ CRISTO
(27 agosto 1989, Angelus)
“Cuore di Gesù, nostra vita e risurrezione, abbi pietà di noi”.
Questa invocazione delle Litanie del Sacro Cuore, forte e convinta come un atto di
fede, racchiude in una frase lapidaria tutto il mistero di Cristo Redentore. Essa richiama
le parole rivolte da Gesù a Marta, affranta per la morte del fratello Lazzaro: Io sono
la risurrezione e la vita; chi crede in me anche se muore, vivrà (Gv 11, 25). Gesù è
la vita, che eternamente scaturisce dalla divina sorgente del Padre: In principio era il
Verbo / e il Verbo era presso Dio / e il Verbo era Dio... In lui era la vita / e la vita era
la luce degli uomini (Gv 1, 1-4). Gesù è vita in se stesso: Come il Padre ha la vita in
se stesso - Egli dichiara -, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso (Gv
5, 26). Nell’intimo essere di Cristo, nel suo Cuore, la vita divina e la vita umana si
congiungono armonicamente, in piena e inscindibile unità.
Ma Gesù è anche vita per noi. “Dare la vita” è lo scopo della missione che Egli, Buon
Pastore, ha ricevuto dal Padre: Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in
abbondanza (Gv 10, 10).
Gesù è anche la risurrezione. Nulla è così radicalmente contrario alla santità di Cristo
- il Santo del Signore (cfr. Lc 1, 35; Mc 1, 24) - come il peccato; nulla tanto opposto a
Lui, sorgente di vita, quanto la morte. Un vincolo misterioso lega peccato e morte (cfr.
Sap 2,24; Rm 5,12; 5,23): ambedue sono realtà essenzialmente contrarie al progetto
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di Dio sull’uomo, che non è stato fatto per la morte, ma per la vita. Dinanzi a ogni
espressione di morte, il Cuore di Cristo si è commosso profondamente, e per amore del
Padre e degli uomini, suoi fratelli, ha fatto della sua vita un “prodigioso duello” contro
la morte (Missale Romanum, Sequenza pasch.) con una parola ha restituito la vita fisica
a Lazzaro, al figlio della vedova di Nain, alla figlia di Giairo; con la forza del suo amore
misericordioso ha ridato la vita spirituale a Zaccheo, a Maria di Magdala, all’adultera
e a quanti hanno saputo riconoscerne la presenza salvatrice.
Nessuno, quanto Maria ha sperimentato che il Cuore di Gesù è vita e risurrezione;
- da lui, vita, Maria ha ricevuto la grazia originale e, nell’ascolto della sua parola e
nell’osservazione attenta dei suoi gesti salvifici, ha potuto custodirla e nutrirla;
- da lui, risurrezione, Ella è stata associata in modo singolare alla vittoria sulla morte:
il mistero della Assunzione in corpo e anima al Cielo è il consolante documento che
la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte si prolunga nelle membra del suo Corpo
mistico, prima di tutti in Maria, membro sovreminente della Chiesa (Lumen Gentium
53).
Glorificata in Cielo, la Vergine è, con il suo Cuore di Madre, al servizio della redenzione
operata da Cristo. “Madre della vita”, è vicina a ogni donna che dà alla luce un figlio,
è presso ogni fonte battesimale dove, dall’acqua e dallo Spirito (cfr. Gv 3, 5), nascono
le membra di Cristo; “Salute degli infermi”, è là dove la vita langue colpita dal dolore
e dalla malattia; “Madre di misericordia”, Ella chiama chi è caduto sotto il peso della
colpa a ritornare alle sorgenti della vita; “Rifugio dei peccatori”, indica a coloro che
se ne sono allontanati la via che ríconduce a Cristo; “Vergine Addolorata” accanto al
Figlio morente (cfr. Gv 19, 25), Ella è là dove la vita si spegne. Invochiamola con la
Chiesa: Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della
nostra morte.
28. NEL CUORE DI CRISTO HA AVUTO LUOGO LA PERFETTA RICONCILIA-ZIONE TRA CIELO E
TERRA
(3 settembre 1989, Angelus)
“Cuore di Gesù, nostra pace e riconciliazione abbi pietà di noi”.
Recitando con fede questa bella invocazione delle Litanie del Sacro Cuore, un senso
di fiducia e di sicurezza si diffonde nel nostro animo: Gesù è veramente la nostra pace,
la nostra suprema riconciliazione. Gesù è la nostra pace. È noto il significato biblico
del termine “pace”: esso indica, in sintesi, la somma dei beni che Gesù, il Messia, ha
portato agli uomini. Per questo, il dono della pace segna l’inizio della sua missione
sulla terra, ne accompagna lo svolgimento, ne costituisce il coronamento.
“Pace” cantano gli angeli presso il presepe del neonato Principe della Pace (cfr. Lc 2,
14, Is 9, 5). “Pace” è l’augurio che sgorga dal Cuore di Cristo, commosso dinanzi alla
miseria dell’uomo infermo nel corpo (cfr. Lc 8,48) o nello spirito (cfr. Lc 7, 50). “Pace”
203
è il saluto luminoso del Risorto ai suoi discepoli (cfr. Lc 24, 36; Gv 20, 19.26), che egli,
al momento di lasciare questa terra, affida all’azione dello Spirito, sorgente di amore,
gioia, pace (Gal 5, 22). Gesù è, al tempo stesso, la nostra riconciliazione. In seguito al
peccato si è prodotta una profonda e misteriosa frattura tra Dio, il Creatore, e l’uomo,
sua creatura. Tutta la storia della salvezza altro non è che il resoconto mirabile degli
interventi di Dio in favore dell’uomo perché questi, nella libertà e nell’amore, ritorni
a lui; perché alla situazione di frattura succeda una situazione di riconciliazione e di
amicizia, di comunione e di pace. Nel Cuore di Cristo, pieno di amore per il Padre e
per gli uomini, suoi fratelli, ha avuto luogo la perfetta riconciliazione tra Cielo e terra:
Siamo stati riconciliati con Dio - dice l’Apostolo - per mezzo della morte del Figlio
suo (Rm 5, 10).
Chi vuol fare l’esperienza della riconciliazione e della pace deve accogliere l’invito del
Signore e andare da lui (cfr. Mt 11, 28). Nel suo Cuore troverà pace e risposo; là, il suo
dubbio si muterà in certezza, l’affanno, in quiete; la tristezza, in gioia; il turbamento,
in serenità. Là troverà sollievo al dolore, coraggio per superare la paura, generosità per
non arrendersi all’avvilimento e per riprendere il cammino della speranza.
In tutto simile al Cuore del Figlio è il Cuore della Madre. Anche la Beata Vergine è per
la Chiesa una presenza di pace e di riconciliazione: non è lei che, per mezzo dell’angelo
Gabriele, ha ricevuto il più grande messaggio di riconciliazione e di pace, che Dio
abbia mai inviato al genere umano? (cfr. Lc 1, 26-38). Maria ha dato alla luce Colui che
è la nostra riconciliazione; Ella stava accanto alla Croce, allorché, nel sangue del Figlio
Dio ha riconciliato a sé tutte le cose (Col 1, 20); ora, glorificata in cielo, ha - come
ricorda una preghiera liturgica - un cuore pieno di misericordia verso i peccatori, / che
volgendo lo sguardo alla sua carità materna / in lei si rifugiano e implorano il perdono
di Dio (cfr. Missale Romanum, Praefatio “de Beata Maria Virgine”).
Maria, Regina della Pace, ci ottenga da Cristo il dono messianico della pace e la
grazia della riconciliazione, piena e perenne, con Dio e con i fratelli. Per questo la
preghiamo.
29. IN CRISTO SI È COMPIUTA IN MODO PERFETTO LA FIGURA DELL’ AGNELLO PASQUALE
(10 settembre 1989, Angelus)
“Cuore di Gesù, vittima dei peccati, abbi pietà di noi”.
Questa invocazione delle Litanie ricorda che Gesù, secondo la parola dell’apostolo
Paolo, è stato messo a morte per i nostri peccati (Rm 4, 25); benché, infatti, egli non
avesse commesso peccato, Dio lo ha trattato da peccato in nostro favore (2 Cor 5,
21). Sul Cuore di Cristo gravò, immane, il peso del peccato del mondo. In Lui si è
compiuta in modo perfetto la figura dell’agnello pasquale, vittima offerta a Dio perché
nel segno del suo sangue fossero risparmiati i primogeniti degli Ebrei (cfr. Es 12,
21-27). Giustamente, pertanto, Giovanni Battista riconobbe in Lui il vero Agnello di
204
Dio (Gv 1, 29): agnello innocente, che aveva preso su di sé il peccato del mondo
per immergerlo nelle acque salutarí del Giordano (cfr. Mt 3, 13 -16 ss.); - agnello
mite, condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori (Is 53, 7),
perché dal suo divino silenzio fosse confusa la parola superba degli uomini iniqui.
Gesù è vittima volontaria, perché si è offerto liberamente alla sua passione
(Missale Romanum, Prex Euchar. II), quale vittima di espiazione per i peccati degli
uomini (cfr. Lv 1, 4; Eb 10, 5-10); che ha consumato nel fuoco del suo amore.
Gesù è vittima eterna. Risorto da morte e glorificato alla destra del Padre, Egli conserva
nel suo corpo immortale i segni delle piaghe delle mani e dei piedi forati, dal costato
trafitto (cfr. Gv 20, 27; Lc 24, 39-40) e h presenta al Padre nella sua incessante
preghiera di intercessione in nostro favore (cfr. Eb 7, 25; Rm 8, 34). La mirabile
Sequenza della Messa di Pasqua, ricordando questo dato della nostra fede, esorta: Alla
vittima pasquale,si innalzi oggi il sacrificio di lode. L’agnello ha redento il suo gregge.
L’innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre (Sequentia “Victimae Paschali”,
str. 1).
E il prefazio di tale Solennità proclama: Cristo è il vero Agnello che ha tolto i peccati
del mondo, è lui che morendo ha distrutto la morte, e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Abbiano contemplato il Cuore di Gesù vittima dei nostri peccati; ma prima di tutti e
più profondamente di tutti lo contemplò la sua Madre addolorata, della quale la liturgia
canta: Per i peccati del popolo suo / ella vide Gesù nei tormenti / del duro supplizio
(Sequentia “Stabat Mater”, str. 7).
Nella prossimità della memoria liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata,
ricordiamo questa presenza intrepida e interceditrice della Madonna sotto la Croce
del Calvario, e pensiamo con immensa riconoscenza che, in quel momento, il Cristo
morente, vittima dei peccati del mondo, ce l’ha affidata come Madre: Ecco la tua Madre
(Gv 19, 27).
A Maria affidiamo la nostra preghiera, mentre diciamo al Figlio suo Gesù: Cuore
di Gesù, vittima dei nostri peccati, accogli la nostra lode, la gratitudine perenne, il
pentimento sincero. Abbi pietà di noi, oggi e sempre. Amen.
30. GESÙ CRISTO È L’EPIFANIA DELL’AMORE SALFICIO DEL PADRE
(17 settembre1989, Angelus)
“Cuore di Gesù, salvezza di coloro che sperano in te, abbi pietà di noi”.
Nella Sacra Scrittura ricorre costantemente l’affermazione che il Signore è “un
Dio che salva” (cfr. Es 15, 2; Sal 5 1, 16; Sal 79, 9; Is 46, 13) e che la salvezza è
un dono gratuito del suo amore e della sua misericordia. L’apostolo Paolo, in
un testo di alto valore dottrinale, afferma incisivamente: Dio vuole che tutti gli
uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità (1 Tm 2,4; cfr. 4, 10).
Questa volontà salvifica, che si è manifestata in tanti mirabili interventi di Dio nella
205
storia, ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth, Verbo incarnato, Figlio di Dio
e Figlio di Maria. In lui, infatti, si è compiuta pienamente la parola rivolta dal Signore
al suo “Servo”: Io ti renderò luce nelle nazioni / perché porti la mia salvezza / fino
all’estremità della terra (Is 49, 6; cfr. Lc 2, 32). Gesù è l’epifania dell’amore salvifico
del Padre (cfr. Tt 2, 11; 3, 4). Quando Simeone prese tra le braccia il bambino Gesù,
esclamò: I miei occhi hanno visto la tua salvezza (Lc 2, 30).
In Gesù, infatti, tutto è in funzione della sua missione di Salvatore: il nome che
porta (“Gesù” significa “Dio salva”), le parole che pronunzia, le azioni che compie, i
sacramenti che istituisce. Gesù è pienamente cosciente della missione che il Padre gli
ha affidato: Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto (Lc
19, 10). Dal suo cuore, cioè dal nucleo. Più intimo del suo essere, sgorga quell’impegno
per la salvezza dell’uomo che lo spinge a salire, come mite agnello, il monte Calvario,
a stendere le braccia sulla croce e a dare la propria vita in riscatto per molti (Mc 10,
45). Nel cuore di Cristo noi possiamo, dunque, riporre la nostra speranza. Quel Cuore
- dice l’invocazione - è salvezza “per coloro che sperano in lui”. E Signore stesso che,
la vigilia della sua passione, chiese agli apostoli di avere fiducia in lui - Non sia turbato
il vostro cuore. Abbiate fiducia in Dio e abbiate fiducia anche in me (Gv 14, 1) - oggi
chiede a noi di confidare pienamente in lui: ce lo chiede perché ci ama, perché, per la
nostra salvezza, ha avuto il Cuore trafitto, le mani e i piedi forati. Chiunque confida
in Cristo e crede nella potenza del suo amore, rinnova in sé l’esperienza di Maria di
Magdala, quale ce la presenta la liturgia pasquale: Cristo, mia speranza, è risorto!
(Sequentia “in Dom. Paschae”). Rifugiamoci, dunque, nel Cuore di Gesù! Egli ci offre
una parola che non passa (cfr. Mt 24, 25), un amore che non viene meno, un’amicizia
che non s’incrina, una presenza che non cessa (cfr. Ibid. 28, 20).
La beata Vergine, che accolse nel suo cuore immacolato il Verbo di Dio e meritò di
concepirlo nel suo grembo verginale (cfr. Praefatio “In Missa votiva B.V.M. Matris
Ecclesiae”), ci insegni a riporre nel cuore del suo Figlio la nostra totale speranza, nella
certezza che questa non sarà delusa.
31. IL CUORE DI GESÙ CRISTO SPERANZA E SICUREZZA PER CHI MUORE IN LUI
(5 novembre 1989, Angelus)
“Cuore di Gesù, speranza di coloro che muoiono in te, abbi pietà di noi”.
La morte fa parte della condizione umana, è il momento terminale della fase storica
della vita. Nella concezione cristiana, la morte è un passaggio: dalla luce creata alla
luce increata, dalla vita temporale alla vita eterna. Ora, se il Cuore di Cristo è la
sorgente da cui il cristiano attinge luce ed energia per vivere come figlio di Dio, a
quale altra sorgente egli si volgerà per attingere la forza di morire in modo coerente
con la sua fede? Come “vive in Cristo”, così egli non può che “morire in Cristo”.
L’invocazione litanica riassume l’esperienza cristiana dinanzi all’evento della morte:
206
il Cuore di Cristo, il suo amore e la sua misericordia sono speranza e sicurezza per
chi muore in lui. Ma conviene sostare un momento e interrogarsi: che cosa significa
“morire in Cristo”? Significa anzitutto, leggere l’evento straziante e misterioso della
morte alla luce dell’insegnamento del Figlio di Dio e vederlo, perciò, come il momento
della partenza verso la casa del Padre, là dove Gesù, passando anch’egli attraverso
la morte, è andato a preparare un posto per noi (cfr. Gv 14, 2); significa cioè credere
che, nonostante il disfacimento del nostro corpo, la morte è premessa di vita e di frutto
abbondante (cfr. ibid. 12, 24).
“Morire in Cristo” significa, inoltre, confidare in Cristo e abbandonarsi total-mente a lui,
consegnando nelle sue mani - di fratello, di amico, di buon pastore - il proprio destino,
così come egli, morendo, consegnò il suo spirito nelle mani del Padre (cfr. Lc 23, 46).
Significa chiudere gli occhi alla luce di questo mondo nella pace, nell’amicizia, nella
comunione con Gesù, perché nulla, né morte né vita... potrà mai separarci dall’amore
di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore (Rm 8, 38-39). In quell’ora suprema il cristiano
sa che, anche se il cuore gli rimprovera delle colpe, il Cuore di Cristo è più grande del
suo e può cancellare ogni suo debito, se egli è pentito (cfr. 1Gv 3, 20).
“Morire in Cristo” significa ancora munirsi per quel momento decisivo dei “santi segni”
del “passaggio pasquale”: il sacramento della Penitenza, che ci riconcilia col Padre e
con tutte le creature; il santo Viatico, Pane di vita e farmaco di immortalità; l’Unzione
degli infermi, che dà vigore al corpo e allo spirito per il combattimento supremo.
“Morire in Cristo” significa, infine, “morire come Cristo”: pregando e perdonando;
avendo accanto a sé la beata Vergine. Come madre, Ella fu presso la croce del Figlio
(cfr. Gv 19, 25) come madre è accanto ai suoi figli morenti, Ella che, con il sacrificio
del suo cuore, ha cooperato a generarli alla vita della grazia (cfr. Lumen Gentium 53);
è accanto a loro, presenza compassionevole e materna, perché dal travaglio della morte
essi nascano alla vita della gloria.
32. IL CUORE DI CRISTO SORGENTE DELLA VITA DI AMORE DEI SANTI
(17 novembre 1989, Angelus)
Dopo le invocazioni “salvezza di quanti sperano in te”, e “speranza di quanti muoiono
in te”, le Litanie si concludono rivolgendosi al Cuore di Gesù come “gioia di tutti
i santi”. È già visione di paradiso; è notazione veloce sulla vita del Cielo; è parola
breve che dischiude spazi infiniti di beatitudine eterna. Su questa terra il discepolo
di Gesù vive nell’attesa di raggiungere il suo Maestro, nel desiderio di contemplare
il suo volto, nell’aspirazione struggente di vivere sempre con lui. Nel Cielo invece,
compiuta l’attesa, il discepolo è già entrato nella gioia del suo Signore (cfr. Mt 25, 2123); contempla a volto del Maestro, non più trasfigurato per un solo istante (cfr. Mt 17,
2; Mc 9, 2; Lc 9, 28), ma splendente in eterno del fulgore dell’eterna Luce (cfr. Eb 1,
2); vive con Gesù e della stessa vita di Gesù.
207
La vita del cielo non è altro che la fruizione perfetta, indefettibile, intensa dell’amore
di Dio - Padre, Figlio, Spirito non altro che la rivelazione totale dell’essere intimo di
Cristo, e la comunicazione piena alla vita e all’amore, che sgorgano dal suo Cuore. Nel
Cielo i beati vedono appagato ogni desiderio, avverata ogni profezia, placata ogni sete
di felicità, colmata ogni aspirazione. Perciò il cuore di Cristo è la sorgente della vita
di amore dei santi: in Cristo e per mezzo di Cristo e i beati del Cielo sono amati dal
Padre, che li unisce a Sé col vincolo dello Spirito, divino Amore; in Cristo per mezzo di
Cristo essi amano il Padre e gli uomini, loro fratelli, con l’amore dello Spirito. Il Cuore
di Cristo è lo spazio vitale dei beati: il luogo dove essi rimangano nell’amore (cfr. Gv
15, 9), traendone gioia perenne e senza limite. La sete infinita di amore, misteriosa sete
che Dio ha posto nel cuore umano si placa nel Cuore divino di Cristo. Lì si manifesta
in pienezza d’amore del Redentore verso gli uomini, bisognosi di salvezza; del Maestro
verso i discepoli, assetati di verità; dell’Amico che annulla le distanze ed eleva i servi
alla condizione di amici, per sempre, in tutto. L’intenso desiderio, che sulla terra si
esprimeva nel sospiro: Vieni, Signore Gesù (Ap 22, 20), ora, nel Cielo, si tramuta in
visione faccia a faccia, in possesso tranquillo, in fusione di vita: di Cristo nei beati, dei
beati in Cristo!
Elevando verso di essi lo sguardo dell’animo e contemplandoli intorno a Cristo insieme
con la loro Regina, la Vergine Santissima, noi ripetiamo con ferma speranza, la lieta
invocazione: “Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi, abbi pietà di noi!”.
208
Foto ravvicinata del reliquiario del Miracolo eucaristico di Lanciano. E’ inquadrato il residuo di carne che
l’indagine scientifica degli anni ‘70 e ‘80 ha certificato appartenere al muscolo cardiaco. Per la devozione
eucaristica e la devozione al Sacro Cuore il fatto è di alta rilevanza spirituale ed ecclesiale.
209
Indici
Prefazione
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.
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pag.
3
Sommario
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.
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pag.
4
Simboli abbreviazioni e sigle .
.
.
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pag.
5
Bibliografia
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.
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.
pag.
7
Introduzione
.
.
.
.
.
.
pag.
27
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
39
41
41
42
43
. pag.
. pag.
43
46
. pag.
47
. pag.
. pag.
49
50
. pag.
. pag.
50
50
. pag.
. pag.
. pag.
51
51
51
. pag.
. pag.
. pag.
51
52
52
. pag.
52
A. Elenco numerico dei testi
Sezione prima. Edizione dei Testi e commento
Testo 001, Afflittissima Madre di Gesù..., preghiera, f. 4.
.
Testo 002, Mater gratiae, Mater misericordiae..., f. 5
.
Testo 003, Ave Maria..., preghiera, f. 5 .
.
.
.
Testo 004, O Immacolata Madre di Gesù..., preghiera, f. 5
.
.
.
.
Testo 005, Virgo fidelis. Ora pro nobis, f. 5
Testo 006, Mio Dio, Vi adoro, Vi amo e Vi ringrazio..., preghiere del mattino, f. 7
.
.
.
Testo 007, Angele Dei qui custos es mei..., f. 9 .
.
.
Testo 008, Gesù mio credo che Voi siete nel Santissimo..., Comunione spirituale, f. 9
.
.
.
Sezione seconda. Edizione dei Testi (continuazione)
Testo 009, Eterno mio Dio, eccomi prostrata innanzi..., offerta,
f. 10 .
.
.
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Testo 010, Laus Deo, acclamazione, f. 14
.
.
.
Testo 011, Signore, che siete infinitamente buono..., atto di contrizione, f. 14
.
.
.
.
Testo 012, Santi e Sante del Cielo[,] salvatemi..., orazione, f. 15
Apparecchio alla Santa Comunione Eucaristica
Testo 013, Amabilissimo Gesù, con la fede la più viva..., atto di
fede, f. 17
.
.
.
.
Testo 014, Amabilissimo Gesù, io spero..., Atto di speranza, f. 17
Testo 015, Io vi amo Gesù mio dolcissimo..., Atto di amore, f. 18
Testo 016, Venite dunque amabilissimo Gesù..., Atto di desiderio,
f. 19
.
.
.
.
.
Testo 017, Gesù mio d’amore acceso..., Sfoghi d’amore, f. 20 .
Testo 018, Tanto grande è il ben ch’aspetto..., f. 20
.
.
Testo 019, Esulta mio cuore, rallegrati anima mia..., ringraziamento,
f. 21
.
.
.
.
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211
Testo 020, Anima di Gesù, santificatemi..., f. 26
.
.
Testo 021, Ecco o mio amato e buon Gesù..., f. 27
.
.
Testo 022, Santa Madre, deh Voi fate che le Piaghe..., invocazione,
f. 27
.
.
.
.
.
Pater, Ave, Gloria.
.
Testo 023, Cuore amatissimo di Gesù..., preghiera, f. 28.
Testo 024, Mio Signore e Dio, per i meriti di Gesù Cristo..., orazione, f. 29 .
.
.
.
.
Testo 025, O Dio, che condannandoci alla morte..., orazione, f. 32
Testo 026, Benedite o Signore, nella Vostra misericordia..., f. 33
.
.
Testo 027, P[ater] A[ve] G[loria] Re[quiem]..., f. 34
Testo 029, Unitevi a me, Signore: non Vi allontani..., preghiera, f.
35
.
.
.
.
.
.
Testo 030, Gesù mansueto ed umile di cuore..., litanie, f. 36
Testo 031, Amor di Gesù Maestro di umiltà..., litanie, f. 38
.
Testo 032, Opere del Signore, benedite il Signore..., cantico, f. 40
Testo 033, Sommo bene Sacramentato..., preghiera, f. 44
.
Testo 034, Eccomi ai piedi Tuoi, Gesù Nazareno..., preghiera, f.
50
.
.
.
.
.
Testo 035, Gesù Signore, Dio di Bontà..., preghiera, f. 53
.
.
Testo 036, Eterno Padre io Vi offro il Sangue..., f. 58 .
Testo 037, O Signore Onnipotente che giustamente..., preghiera, f. 58 .
.
.
.
.
.
Testo 038, O Dolcissimo mio Gesù, mia delizia..., f. 65 .
Testo 039, Dolce Cuore del mio Gesù..., giaculatorie, f. 77
.
.
.
Testo 040, Miserere mei Deus..., salmo, f. 80 .
Testo 041, Te Deum laudamus..., inno, f. 83
.
.
.
.
Testo 042, O Redentore mio Gesù Cristo..., preghiera, f. 86
Testo 043, Figlio deh! Torna o figlio..., poesia, f. 89
.
.
Testo 044, Adoramus Te Criste, et benedicimus tibi..., preghiera, f. 91
.
.
.
.
Testo 045, Amabilissimo mio Dio, per cagione..., Protesta, f. 92 .
Testo 046, Signor mio Gesù Cristo che per l’amore..., orazione, f. 96
.
.
.
.
Testo 047, Eccomi, o mio Divin Redentore..., atto di contrizione, f. 99 .
.
.
.
.
Testo 048, Gesù mio vi considero da Pilato..., Via crucis, f. 100
Testo 049, Mio Dio, io Vi prometto di avere..., Convenzione, f.
106
.
.
.
.
.
Testo 050, Viva il Nome di Gesù..., f. 110
.
.
.
Testo 051, Io loro darò tutte le grazie necessarie..., Promesse, f. 111
Testo 052, Fuggire con tutta diligenza ogni peccato..., f. 112
.
Testo 053, Amato sia da per tutto il Cuore di Gesù..., f. 112 .
.
Testo 054, Io N. N. per esservi grata..., Offerta, f. 112 .
Testo 055, Ecco dunque, amabilissimo mio Gesù..., orazione, f.
113
.
.
.
.
.
Testo 056, Cuore agonizzante del mio Gesù..., offerta, f. 114 .
212
. pag.
. pag.
54
54
. pag.
55
. pag.
55
pag.
. pag.
. pag.
. pag.
55
56
57
57
.
.
.
.
.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
57
58
59
60
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. pag.
. pag.
. pag.
63
63
65
.
.
.
.
.
.
.
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pag.
pag.
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pag.
pag.
pag.
65
67
70
72
73
75
76
. pag.
. pag.
77
77
. pag.
78
. pag.
.
80
.
.
.
.
.
.
pag.
pag.
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pag.
pag.
pag.
82
83
84
85
85
86
. pag.
. pag.
86
86
Testo 057, Io Vi supplico, o Padre Eterno..., preghiera, f. 115
Testo 058, Gesù, Giuseppe, Maria..., giaculatoria, f. 115
.
Testo 059, Mio Dio, io mi protesto che ogni volta..., Protesta, f.
116
.
.
.
.
.
Testo 060, Signore mio Gesù Figliuolo di Dio vivo..., preghiera,
f. 117 .
.
.
.
.
Testo 061, Io Vi saluto, gemma di nobiltà Divina..., preghiera,
f. 118 .
.
.
.
.
Testo 062, Prostrate dinnanzi alla Vostra Divina..., ringraziamento, f. 119 .
.
.
.
.
Testo 063, Esaminiamo la nostra coscienza..., esame di coscienza, f. 120
.
.
.
.
Testo 064, Ecco, o Signore Gesù, che al Vostro cospetto..., atto
di dolore, f. 120
.
.
.
Testo 065, Vi promettiamo, Bene Sommo ed Infinito..., proponimento, f. 121 .
.
.
.
Testo 066, Ed ora grazie, Vi rendiamo, o Padre..., preghiera di ringraziamento, f. 121
.
.
.
Testo 067, Vergine Santissima Immacolata..., preghiera, f. 122 .
Testo 068, O nostro Glorioso Protettore..., preghiera, f. 123
.
Testo 069, O Gesù dolcissimo, nel Vostro nome..., preghiera per
la notte, f. 123 .
.
.
.
Testo 070, Signor mio Gesù Cristo per quel riposo..., preghiera
per la notte, f. 124
.
.
.
Testo 071, Il pensare a Gesù ci rende buoni..., Massima, f. 125
Testo 072, Signore, fin d’ora accetto con rassegnazione..., giaculatoria, f. 125 .
.
.
.
Testo 073, Quando farò tutto sarò con Gesù..., preghiera, f. 126
Testo 074, Bel patire, patire per Dio..., poesia, f. 128 .
.
Testo 075, Celeste patrona del mio nome..., poesia, f. 129
.
Testo 076, Mio Dio, credo in Voi, verità infinita..., preghiera, f. 129
Testo 077, Ecco, o Madre del Perpetuo soccorso..., Triduo, f. 130
Testo 078, O Maria, qual sarà la morte mia?..., preghiera, f. 136
Testo 079, Il Ciel ti salvi, o Vergine Sovrana..., preghiera, f. 138
Testo 080, Magnificat anima mea Dominum..., cantico, f. 138 .
.
.
Testo 081, Ave maris stella..., inno mariano, f. 140
Testo 082, Maria, o Immacolata Madre..., preghiera, f. 141
.
Testo 083, Santissima Vergine Immacolata..., preghiera, f. 142 .
Testo 084, Maria sia benedetto il Vostro dolcissimo Nome..., invocazioni, f. 144
.
.
.
.
Testo 085, Maria era Vergine di corpo e di spirito..., meditazione, f.
145
.
.
.
.
.
Testo 086, Eccomi innanzi a Voi, o gran Regina..., preghiera, f. 146
Testo 087, Madre il periglio estremo..., strofa di canzone mariana,
f. 149 .
.
.
.
.
Testo 088, Eterno Padre, accrescete sempre più nel cuore..., corona, f. 149
.
.
.
.
. pag.
. pag.
87
87
. pag.
87
. pag.
88
. pag.
88
. pag.
88
. pag.
85
. pag.
89
. pag.
89
. pag.
. pag.
. pag.
90
90
90
. pag.
91
. pag.
. pag.
91
92
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
pag.
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pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
92
92
93
93
94
95
97
97
98
99
100
100
. pag.
101
. pag.
. pag.
101
102
. pag.
103
. pag.
103
213
Testo 089, Nos, cum prole pia, benedicat Virgo Maria, invocazione, f. 150
.
.
.
.
Testo 090, Kyrie eleison..., litanie lauretane, f. 150
.
.
Testo 091, Vi compatisco, Addolorata Maria..., corona, f. 152 .
Testo 092, Nel I mistero si contempla la profezia..., Corona dei
sette dolori, f. 155.
.
.
.
.
Testo 093, Signore, misericordia di noi..., litanie alla B.V.M.
Addolorata, f. 159
.
.
.
.
Testo 094, E quale spada fu al Cuore Tuo materno..., preghiera,
f. 161 .
.
.
.
.
.
Testo 095, Su quel freddo e duro sasso..., poesia, f. 164
Testo 096, La devozione del Santissimo* Rosario..., f. 168
.
Testo 097, A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione...,
preghiera, f. 174 .
.
.
.
Testo 098, Domenica. Mio caro S. Giuseppe, Vi prego..., preghiera settimanale, f. 176
.
.
.
Testo 099, Dio Ti salvi, Giuseppe, pieno di grazie, f. 178
.
.
Testo 100, Mio Protettore, San Giuseppe, preghiera, f. 178
Testo 101, Sposo Santissimo* dell’Immacolata Regina..., preghiera, f. 181
.
.
.
.
Testo 102, Gloriosissimo Patriarca San* Giuseppe..., preghiera,
f. 182 .
.
.
.
.
Testo 103, Kyrie, eleison..., litanie di san Giuseppe, f. 183
.
Testo 104, Oremus. Deus, qui ineffabili providentia..., f. 185 .
[pp. 186-187 bianche]
.
Testo 105, O Santa Veronica Giuliani, novena, f. 188 .
Testo 106, S. Veronica Giuliani, tenera amante di Gesù Crocifisso..., preghiera, f. 199 .
.
.
Testo 107, Acceso lo spirito..., inno a S. Veronica, f. 200 .
.
Testo 108, Luigi Santo, di angelici costumi adorno..., f. 202 .
.
.
Testo 109, Mio amabile santo Espedito..., f. 203
Testo 110, Credo [in unum Deum], f. 204
.
.
.
Testo 111, Furono molto brevi le ore che nella vita..., meditazione,
f. 204 .
.
.
.
.
Testo 112, Sia benedetto il Sacratissimo Cuore Eucaristico..., giaculatorie, f. 208 .
.
.
.
Testo 113, Dal Purgatorio sento, poesia, f. 209
.
.
Testo 114, Il giorno 2 Marzo 1909..., nota, f. 211 .
.
.
Testo 115, Pace eterna!!, f. 212 .
.
.
.
.
Testo 116, Il nostro amatissimo Padre..., nota, f. 212
.
.
Testo 117, Dio di bontà e di misericordia..., preghiera, f. 213 .
Testo 118, Dies irae, dies illa..., sequenza, f. 215 .
.
.
Testo 119, De profundis clamavi ad te, Domine..., salmo, f. 218 .
Testo 120, Oremus. Fidelium Deus, omnium Conditor..., f. 219
Testo 121, Cuore misericordioso di Gesù..., orazione, f. 220
.
Testo 122, Che bello e generoso sacrificio..., Atto d’abbandono, f.
221
.
.
.
.
.
214
. pag.
. pag.
. pag.
104
104
106
. pag.
107
. pag.
108
. pag.
. pag.
. pag.
110
111
113
. pag.
114
. pag.
. pag.
. pag.
115
115
116
. pag.
116
. pag.
. pag.
. pag.
117
117
119
. pag.
119
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
123
124
125
126
126
. pag.
126
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
127
128
130
130
131
131
131
134
134
135
. pag.
136
Testo 123, O Maria Santissima* del Buon Consiglio..., preghiera,
f. 225 .
.
.
.
.
Testo 124, L’ape e la serpe, spinte..., poesia, f. 226
.
.
Testo 125, Fioretto - 1° Maggio [1913] - Procurate in questo mese...,
f. 227 .
.
.
.
.
.
.
.
Testo 126, Deo Gratias. Laus Deo, f. 232
Testo 127, Caro Bambino Gesù per i meriti..., preghiera, f. 233 .
Testo 128, Scrivete, o Signora, nel mio cuore..., preghiera, f. 234
Testo 129, O Dolcissimo mio Gesù, Prigioniero d’amore!..., preghiera, f. 234 .
.
.
.
Testo 130, Il mio Crocifisso. Io lo porto dappertutto..., meditazione, f. 235
.
.
.
.
Testo 131, Beata Vergine del Carmelo..., giaculatorie, f. 237
.
[f. 238 bianca]
Testo 132, Ai Tuoi piedi o bella Madre..., preghiera, f. 239
.
.
.
.
Testo 133, Del Purgatorio..., poesia, f. 241
Testo 134, So che ho da morir e non so l’ora..., f. 245 .
.
Testo 135, Vi preghiamo, o Signore, a prevenire..., orazione, f. 253
Testo 136, Cor Iesu caritatis victima..., Invitatorio, f. 254
.
Testo 137, Oremus. Fidelium Deus omnium Conditor..., f. 256 .
.
Testo 138, Veni, Creator Spiritus..., inno, f. 257
Testo 139, Oremus. Deus qui corda fidelium..., f. 258 .
.
Testo 140, Eterno Padre, Vi offro il Sacro Cuore..., offerta, f. 259
Testo 141, Te sol, Te sol quest’anima..., Sfoghi d’amore, f. 261
Testo 142, O Mio Gesù, Voi mi conoscete..., preghiera, f. 261 .
Testo 143, Vengo, ma non quale ti lasciai..., aspirazioni, f. 266 .
Testo 144, Padrone della vigna, la messe..., f. 286
.
.
[f. 272-276 : Indice ms]
Testo 145, Sia infinitamente benedetto..., f. 277
.
.
Testo 146, Vergine Maria, che abbracciaste..., preghiera, f. 278 .
.
.
.
.
Testo 147, Salve Regina..., f. 278
Testo 148, Eterno Padre, io ti offro il Sangue..., f. 279 .
.
.
.
Testo 149, Madonna dei Miracoli, gittata..., f. 149
Testo 150, Signore, io vi offro e consacro..., f. 291
.
.
Testo 151, Signore mio Gesù Cristo..., preghiera, f. 292 .
.
Testo 152, ANNO 1912, Santa Scolastica..., Fioretti per gli anni
1912-1928, f. 293
.
.
.
Testo 153, Gesù, Capo adorabile della Chiesa..., preghiera, f. 300
Testo-nota 154, f. 301 .
.
.
.
.
.
. pag.
. pag.
137
137
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
138
143
143
144
. pag.
144
. pag.
. pag.
144
145
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
145
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158
159
159
160
161
163
166
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
167
167
168
168
168
169
170
. pag.
. pag.
174
176
. pag.
. pag.
114
124
. pag.
77
B. Elenco in ordine alfabetico
Testo 097, A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione...,
preghiera, f. 174 .
.
.
.
Testo 107, Acceso lo spirito..., inno a S. Veronica, f. 200 .
.
Testo 044, Adoramus Te Criste, et benedicimus tibi..., preghiera,
f. 91
.
.
.
.
.
215
Testo 001, Afflittissima Madre di Gesù..., preghiera, f. 4.
.
. pag.
Testo 132, Ai Tuoi piedi o bella Madre..., preghiera, f. 239
.
. pag.
Testo 013, Amabilissimo Gesù, con la fede la più viva..., atto di
fede, f. 17
.
.
.
.
. pag.
Testo 014, Amabilissimo Gesù, io spero..., Atto di speranza, f. 17
. pag.
Testo 045, Amabilissimo mio Dio, per cagione..., Protesta, f. 92 .
. pag.
Testo 053, Amato sia da per tutto il Cuore di Gesù..., f. 112 .
. pag.
Testo 031, Amor di Gesù Maestro di umiltà..., litanie, f. 38
.
. pag.
.
.
. pag.
Testo 007, Angele Dei qui custos es mei..., f. 9 .
Testo 020, Anima di Gesù, santificatemi..., f. 26
.
.
. pag.
Testo 003, Ave Maria..., preghiera, f. 5 .
.
.
.
. pag.
Testo 081, Ave maris stella..., inno mariano, f. 140
.
.
. pag.
Testo 131, Beata Vergine del Carmelo..., giaculatorie, f. 237
.
. pag.
Testo 074, Bel patire, patire per Dio..., poesia, f. 128 .
.
. pag.
Testo 026, Benedite o Signore, nella Vostra misericordia..., f. 33
. pag.
Testo 127, Caro Bambino Gesù per i meriti..., preghiera, f. 233 .
. pag.
Testo 075, Celeste patrona del mio nome..., poesia, f. 129
.
. pag.
Testo 122, Che bello e generoso sacrificio..., Atto d’abbandono,
f. 221 .
.
.
.
.
. pag.
Testo 136, Cor Iesu charitatis victima..., Invitatorio, f. 254
.
. pag.
Testo 110, Credo [in unum Deum], f. 204
.
.
.
. pag.
Testo 056, Cuore agonizzante del mio Gesù..., offerta, f. 114 .
. pag.
Testo 023, Cuore amatissimo di Gesù..., preghiera, f. 28.
.
. pag.
Testo 121, Cuore misericordioso di Gesù..., orazione, f. 220
.
. pag.
Testo 113, Dal Purgatorio sento, poesia, f. 209
.
.
. pag.
Testo 119, De profundis clamavi ad te, Domine..., salmo, f. 218.
. pag.
Testo 133, Del Purgatorio..., poesia, f. 241
.
.
.
. pag.
Testo 126, Deo Gratias. Laus Deo, acclamazione, f. 232 .
.
. pag.
.
.
. pag.
Testo 118, Dies irae, dies illa..., sequenza, f. 215.
Testo 117, Dio di bontà e di misericordia..., preghiera, f. 213 .
. pag.
Testo 099, Dio Ti salvi, Giuseppe, pieno di grazie, f. 178
.
. pag.
Testo 039, Dolce Cuore del mio Gesù..., giaculatorie, f. 77
.
. pag.
Testo 094, E quale spada fu al Cuore Tuo materno..., preghiera,
f. 161 .
.
.
.
.
. pag.
Testo 055, Ecco dunque, amabilissimo mio Gesù..., orazione, f. 113
. pag.
Testo 077, Ecco, o Madre del Perpetuo soccorso..., Triduo, f. 130
. pag.
Testo 021, Ecco o mio amato e buon Gesù..., f. 27
.
.
. pag.
Testo 064, Ecco, o Signore Gesù, che al Vostro cospetto..., atto
di dolore, f. 120
.
.
.
. pag.
Testo 034, Eccomi ai piedi Tuoi, Gesù Nazareno..., preghiera, f. 50
. pag.
Testo 086, Eccomi innanzi a Voi, o gran Regina..., preghiera, f.
146
.
.
.
.
.
. pag.
Testo 047, Eccomi, o mio Divin Redentore..., atto di contrizione,
f. 99
.
.
.
.
.
. pag.
Testo 063, Esaminiamo la nostra coscienza..., esame di coscienza, f. 120
.
.
.
.
.
.
. pag.
216
39
145
51
51
77
85
59
46
54
41
99
145
93
57
143
93
136
156
126
86
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128
134
146
143
131
131
115
70
110
86
95
54
89
63
102
80
89
Testo 066, Ed ora grazie, Vi rendiamo, o Padre..., preghiera di ringraziamento, f. 121
.
.
.
Testo 019, Esulta mio cuore, rallegrati anima mia..., ringraziamento, f. 21
.
.
.
.
Testo 009, Eterno mio Dio, eccomi prostrata innanzi..., offerta,
f. 10
.
.
.
.
.
Testo 088, Eterno Padre, accrescete sempre più nel cuore..., corona, f. 149
.
.
.
.
Testo 036, Eterno Padre io Vi offro il Sangue..., f. 58 .
.
Testo 148, Eterno Padre, io ti offro il Sangue..., f. 279 .
.
Testo 140, Eterno Padre, Vi offro il Sacro Cuore..., offerta, f. 259
Testo 043, Figlio deh! Torna o figlio..., poesia, f. 89
.
.
Testo 152, Fioretti per gli anni 1912-1928, ANNO 1912, Santa Scolastica..., f. 293 .
.
.
.
Testo 125, Fioretto - 1° Maggio [1913] - Procurate in questo mese...,
f. 227
.
.
.
.
Testo 052, Fuggire con tutta diligenza ogni peccato..., propositi, f. 112
Testo 111, Furono molto brevi le ore che nella vita..., meditazione,
f. 204
.
.
.
.
Testo 153, Gesù, Capo adorabile della Chiesa..., preghiera, f. 300
.
Testo 058, Gesù, Giuseppe, Maria..., giaculatoria, f. 115
Testo 030, Gesù mansueto ed umile di cuore..., litanie, f. 36
.
Testo 008, Gesù mio credo che Voi siete nel Santissimo..., Comunione spirituale, f. 9
.
.
.
Testo 017, Gesù mio d’amore acceso..., Sfoghi d’amore, f. 20 .
Testo 048, Gesù mio vi considero da Pilato..., Via crucis, f. 100
Testo 035, Gesù Signore, Dio di Bontà..., preghiera, f. 53
.
Testo 102, Gloriosissimo Patriarca San* Giuseppe..., preghiera,
f. 182
.
.
.
.
Testo 079, Il Ciel ti salvi, o Vergine Sovrana..., preghiera, f. 138
Testo 130, Il mio Crocifisso. Io lo porto dappertutto..., meditazione, f. 235
.
.
.
.
Testo 071, Il pensare a Gesù ci rende buoni..., Massima, f. 125
Testo 051, Io loro darò tutte le grazie necessarie..., Promesse, f. 111
Testo 054, Io N. N. per esservi grata..., Offerta, f. 112 .
.
Testo 015, Io vi amo Gesù mio dolcissimo..., Atto di amore, f. 18
Testo 061, Io Vi saluto, gemma di nobiltà Divina..., preghiera, f. 118
Testo 057, Io Vi supplico, o Padre Eterno..., preghiera, f. 115 .
Testo 090, Kyrie eleison..., litanie lauretane, f. 150
.
.
Testo 103, Kyrie, eleison..., litanie di san Giuseppe, f. 183
.
Testo 096, La devozione del Santissimo* Rosario..., f. 168
.
Testo 124, L’ape e la serpe, spinte..., poesia, f. 226
.
.
Testo 010, Laus Deo, acclamazione, f. 14
.
.
.
Testo 108, Luigi Santo, di angelici costumi adorno..., f. 202 .
Testo 149, Madonna dei Miracoli, gittata..., f. 149
.
.
Testo 087, Madre il periglio estremo..., strofa di canzone mariana,
f. 149
.
.
.
.
. pag.
90
. pag.
52
. pag.
49
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
103
65
168
159
76
. pag.
171
. pag.
. pag.
138
85
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
126
174
87
58
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
47
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. pag.
. pag.
117
97
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
144
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88
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104
117
113
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50
125
168
. pag.
103
217
Testo 080, Magnificat anima mea Dominum..., cantico, f. 138 .
Testo 082, Maria, o Immacolata Madre..., preghiera, f. 141
.
Testo 085, Maria era Vergine di corpo e di spirito..., meditazione,
f. 145 .
.
.
.
.
Testo 084, Maria sia benedetto il Vostro dolcissimo Nome..., invocazioni, f. 144
.
.
.
Testo 002, Mater gratiae, Mater misericordiae..., f. 5
.
Testo 109, Mio amabile santo Espedito..., f. 203
.
.
Testo 098, (Domenica.) Mio caro S. Giuseppe, Vi prego..., preghiera
settimanale, f. 176
.
.
.
Testo 076, Mio Dio, credo in Voi, verità infinita..., preghiera, f. 129
Testo 006, Mio Dio, Vi adoro, Vi amo e Vi ringrazio..., preghiere del
mattino, f. 7
.
.
.
.
Testo 059, Mio Dio, io mi protesto che ogni volta..., Protesta,
f. 116 .
.
.
.
.
Testo 049, Mio Dio, io Vi prometto di avere..., Convenzione,
f. 106 .
.
.
.
.
Testo 100, Mio Protettore, San Giuseppe, preghiera, f. 178
.
Testo 024, Mio Signore e Dio, per i meriti di Gesù Cristo..., orazione, f. 29 .
.
.
.
.
Testo 040, Miserere mei Deus..., salmo, f. 80 .
.
.
Testo 092, Nel I mistero si contempla la profezia..., Corona dei sette
dolori, f. 155 .
.
.
.
Testo 089, Nos, cum prole pia, benedicat Virgo Maria, invocazione, f. 150
.
.
.
.
Testo 025, O Dio, che condannandoci alla morte..., orazione, f. 32
Testo 038, O Dolcissimo mio Gesù, mia delizia..., f. 65 .
.
Testo 129, O Dolcissimo mio Gesù, Prigioniero d’amore!..., preghiera, f. 234
.
.
.
.
.
Testo 069, O Gesù dolcissimo, nel Vostro nome..., preghiera per la
notte, f. 123
.
.
.
.
Testo 004, O Immacolata Madre di Gesù..., preghiera, f. 5
.
Testo 078, O Maria, qual sarà la morte mia?..., preghiera, f. 136
Testo 123, O Maria Santissima* del Buon Consiglio..., preghiera, f. 225
.
.
.
.
Testo 142, O Mio Gesù, Voi mi conoscete..., preghiera, f. 261 .
Testo 068, O nostro Glorioso Protettore..., preghiera, f. 123
.
Testo 042, O Redentore mio Gesù Cristo..., preghiera, f. 86
.
Testo 105, O Santa Veronica Giuliani, novena, f. 188 .
.
Testo 037, O Signore Onnipotente che giustamente..., preghiera, f. 58 .
.
.
.
.
Testo 032, Opere del Signore, benedite il Signore..., cantico, f. 40
Testo 139, Oremus. Deus qui corda fidelium..., f. 258 .
.
Testo 104, Oremus. Deus, qui ineffabili providentia..., f. 185 .
Testo 120, Oremus. Fidelium Deus, omnium Conditor..., f. 219
Testo 137, Oremus. Fidelium Deus omnium Conditor..., f. 256 .
Testo 144, Padrone della vigna, la messe..., f. 286
.
.
218
. pag.
. pag.
98
100
. pag.
101
. pag.
. pag.
. pag.
101
41
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. pag.
. pag.
115
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. pag.
43
. pag.
87
. pag.
. pag.
82
116
. pag.
. pag.
55
72
. pag.
107
. pag.
. pag.
. pag.
104
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67
. pag.
144
. pag.
. pag.
. pag.
91
42
97
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
137
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90
75
119
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
. pag.
65
60
159
119
134
157
166
Testo 062, Prostrate dinnanzi alla Vostra Divina..., ringraziamento,
f. 119 .
.
.
.
.
. pag.
Testo 073, Quando farò tutto sarò con Gesù..., preghiera, f. 126
. pag.
Testo 027, ...Re[quiem]..., f. 34 .
.
.
.
.
. pag.
Testo 106, S. Veronica Giuliani, tenera amante di Gesù Crocifisso..., preghiera, f. 199 .
.
.
. pag.
Testo 147, Salve Regina..., f. 278
.
.
.
.
. pag.
Testo 022, Santa Madre, deh Voi fate che le Piaghe..., invocazione, f. 27 pag.
Testo 012, Santi e Sante del Cielo[,] salvatemi..., orazione, f. 15.
. pag.
Testo 083, Santissima Vergine Immacolata..., preghiera, f. 142 .
. pag.
Testo 128, Scrivete, o Signora, nel mio cuore..., preghiera, f. 234
. pag.
Testo 112, Sia benedetto il Sacratissimo Cuore Eucaristico..., giaculatorie, f. 208 .
.
.
.
. pag.
Testo 145, Sia infinitamente benedetto..., f. 277
.
.
. pag.
Testo 151, Signore mio Gesù Cristo..., preghiera, f. 292 .
.
. pag.
Testo 046, Signor mio Gesù Cristo che per l’amore..., orazione, f. 96 . pag.
Testo 070, Signor mio Gesù Cristo per quel riposo..., preghiera per
la notte, f. 124 .
.
.
.
. pag.
Testo 060, Signore mio Gesù Figliuolo di Dio vivo..., preghiera, f. 117 . pag.
Testo 011, Signore, che siete infinitamente buono..., atto di contrizione, f. 14 .
.
.
.
.
. pag.
Testo 072, Signore, fin d’ora accetto con rassegnazione..., giaculatoria, f. 125
.
.
.
.
. pag.
Testo 150, Signore, io vi offro e consacro..., f. 291
.
.
. pag.
Testo 093, Signore, misericordia di noi..., litanie alla B.V.M. Addolorata, f. 159
.
.
.
.
. pag.
Testo 134, So che ho da morir e non so l’ora..., f. 245 .
.
. pag.
.
. pag.
Testo 033, Sommo bene Sacramentato..., preghiera, f. 44
Testo 101, Sposo Santissimo* dell’Immacolata Regina..., preghiera, f. 181
.
.
.
.
. pag.
Testo 095, Su quel freddo e duro sasso..., poesia, f. 164
.
. pag.
Testo 018, Tanto grande è il ben ch’aspetto..., f. 20
.
.
. pag.
Testo 041, Te Deum laudamus..., inno, f. 83
.
.
.
. pag.
Testo 141, Te sol, Te sol quest’anima..., Sfoghi d’amore, f. 261 .
. pag.
Testo 028, Unitevi a me, Signore: non Vi allontani..., preghiera, f. 35 . pag.
Testo 016, Venite dunque amabilissimo Gesù..., Atto di desiderio,
f. 19
.
.
.
.
.
. pag.
Testo 146, Vergine Maria, che abbracciaste..., preghiera, f. 278 .
. pag.
Testo 067, Vergine Santissima Immacolata..., preghiera, f. 122 .
. pag.
Testo 091, Vi compatisco, Addolorata Maria..., corona, f. 152 .
. pag.
Testo 135, Vi preghiamo, o Signore, a prevenire..., orazione, f. 253
. pag.
Testo 065, Vi promettiamo, Bene Sommo ed Infinito..., proponimento, f. 121
.
.
.
. pag.
Testo 143, Vengo, ma non quale ti lasciai..., aspirazioni, f. 266 .
. pag.
Testo 138, Veni, Creator Spiritus..., inno, f. 257
.
.
. pag.
Testo 005, Virgo fidelis. Ora pro nobis, f. 5
.
.
.
. pag.
*Testo 050, Viva il Nome di Gesù..., f. 110
.
.
.
. pag.
88
92
57
123
168
55
50
100
144
127
167
170
78
91
88
50
92
169
108
150
61
116
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52
73
160
57
51
167
90
106
155
89
163
158
43
43
219
Appendice
.
.
.
.
.
.
Le «Litanie del Sacro Cuore» commentate da Giovanni Paolo II
A. Le invocazioni
.
.
.
.
.
B. Elenco tematico
.
.
.
.
.
C. Testo delle brevi allocuzioni del Santo Padre all’Angelus
220
. pag.
179
. pag.
. pag.
. pag.
180
180
181
Scarica

Libro di preghiere della Madre fondatrice