... un programma
per fare storia
il primo obiettivo
caserta città normale:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
l’amministrazione è presente, vigile, attiva, propositiva;
prima di assumere decisioni strategiche, chi governa
chiama in causa le parti sociali;
le strade sono percorribili non necessariamente con fuoristrada
o mezzi cingolati, a causa di buche divenute crateri;
i pedoni possono passeggiare al riparo dal traffico veicolare;
le piste ciclabili sono funzionali;
la nettezza urbana è efficiente e capillare;
la sicurezza è una certezza;
i servizi primari sono di qualità ed assicurati a tutti;
la protezione civile funziona;
i mercati sono controllati per igiene e qualità dei prodotti;
le scuole comunali offrono i più moderni servizi;
l’Università, se presente, ha il nome della Città;
se è Capoluogo, ha un proprio Tribunale;
vi sono cinema, teatri, sale da concerto;
il cimitero è luogo decoroso e dignitoso;
13
la mission
caserta città speciale...
Speciali erano le funzioni alle quali la destinava la
Dinastia Borbonica, nel momento in cui, con la Reggia,
intendeva fare di Caserta la capitale amministrativa
del Regno.
Speciale è la sua funzione euro mediterranea (Predrag
Matvejevic diceva che “a Caserta non c’è il mare ma
si sente l’odore del mare...”). Speciale è la sua
funzione di punta avanzata d’Europa. Speciale è la
sua localizzazione geografica tra i monti del Matese
e il golfo di Napoli.
Speciali sono e possono diventare le vie di accesso
in città (Alta Velocità, terminal autostradale, aeroporto
internazionale di Grazzanise).
La Caserta di oggi, ben lontana dai fasti antichi e più
recenti, è ripiombata al penultimo posto nelle
classifiche nazionali sulla qualità ed il tenore di vita.
14
L’emergenza Lavoro, assieme al problema della
sicurezza e della vivibilità, richiedono le cure di
un’Amministrazione capace di mettersi immediatamente
all’opera, per una Città che, negli ultimi anni, più
che mal governata, non è stata affatto governata, a
causa di una classe politica incapace di gestire,
indirizzare, influenzare percorsi e processi.
Recupereremo tutti i progetti rimasti inspiegabilmente
chiusi in un cassetto, nonostante fossero cantierabili
ed addirittura finanziati.
Questo fa la differenza tra chi può vantarsi della
propria esperienza e competenza e chi deve affidarsi
alla speranza che il tempo faccia dimenticare i propri
errori e le proprie omissioni.
15
Mettere insieme conservatorismo ed innovatività;
politiche di sviluppo e sostenibilità ambientale; grandi
progetti e soluzioni ai problemi del quotidiano; dare
uguale ascolto ai grandi Imprenditori ed alle piccole
Aziende, ai Professionisti ed alle fasce sociali più
deboli. La nostra sfida, la nostra vittoria.
Un cronoprogramma tecnico, scritto con le regole
dei grandi progetti europei, avendo chiari modi,
tempi, azioni.
16
... modi, tempi, azioni
ruolo
1 un
per caserta felix
Il nostro modello Caserta è quello di una “Città Media Felix” Europea prospera
e vivibile, accogliente ed efficiente, le cui parole d’ordine siano “abitabilità”
e “qualità ambientale”, inserita in un “sistema delle medie città” in Campania,
caratterizzate da elevati livelli di qualità della vita.
Un meta-porto del Sud, un attracco obbligato per ogni attività decisionale che
riguardi le politiche economiche e commerciali negli scambi tra l’Unione Europea
e gli altri Paesi, Comunitari e non-, bagnati dal Mare Nostrum, sfruttando la
Sua posizione, “baricentrica” tra l’Europa ed il Mediterraneo.
Riprendere il progetto della “Carta Euromediterranea per L’imprenditoria”, la
Carta di Caserta, siglata tra trentacinque Paesi rivieraschi, per creare la Zona
di Libero Scambio Euromed, rafforzando le politiche di cooperazione industriale
euro-mediterranee e realizzando un ambiente favorevole alle Imprese della
regione.
Maggiore competitività delle imprese. Creazione di posti di lavoro. Stop ai flussi
migratori. Più benessere per tutti, grazie ad un pieno utilizzo degli aiuti UE,
nell'ambito del programma “Meda”.
Riportare Caserta al centro del mondo non solo per una notte, come fu in
occasione della cena del “G7”.
Creare un’”Ambasciata Mondiale del Commercio”, offrendo, in uno degli Edifici
Storici della Città, una sede fissa agli Attaché Commerciali delle Ambasciate dei
principali Paesi di interesse economico, i quali sono riuniti nell’associazione
nazionale “Club degli Addetti Commerciali in Italia” .
Combattere la perifericizzazione di Caserta e l’assorbimento da parte di Napoli.
Fare seriamente Marketing territoriale, in collaborazione con gli Imprenditori
del Turismo e del Commercio.
Un reale affrancamento di Caserta da Napoli, con azioni che diano risalto al
17
progetto di una più ampia conurbazione casertana.
Concorsi Internazionali di Idee-progetto, con la specifica prescrizione dell’obbligo,
per il vincitore, di permettere ai giovani Professionisti locali di collaborare al
progetto, anche attraverso la creazione di Associazioni Temporali di Impresa e/o
di Scopo, ovvero l’allestimento di stage nel proprio Studio Professionale, al fine
di consentire a questi ultimi di crearsi, nel tempo, curricula in grado di sostenere
il confronto internazionale.( Esperimento già in parte effettuato quando sono
stati elaborati i piani di recupero nell’Amministrazione Falco).
i grandi assi viari:
2 alta velocità e corridoi
europei
Riportare Caserta al Centro del Mondo, attraverso una giusta collocazione sui
grandi assi viari: l’Alta velocità del Corridoio Europeo I, Berlino - Palermo; l’Alta
Capacità (Trasporto Merci) del Corridoio Europeo VIII, Bari - Europa Est, con
la creazione di un collegamento ferroviario diretto Napoli-Bari, e ulteriore
valorizzazione dell’Interporto.
3 la città si riammaglia
18
Grazie alla realizzazione di un complesso snodo ferroviario, Caserta si libera
delle ferite che hanno condannato alcuni suoi quartieri, slegandoli dal centro.
via gli attraversamenti ferroviari.
via i passaggi a livello della linea Caserta-Valle di Maddaloni-BeneventoFoggia-Bari.
Nuovi “Assi di Sutura”, su più livelli (pedonale quello a vista, interrati quelli
per il traffico veicolare) rappresenteranno altrettanti “ponti” tra una parte e
l’altra della città, in paricolare con il Quartiere Acquaviva. Nessun casertano
si dovrà più sentire tagliato fuori.
Prolungare idealmente le strade della Storia di Caserta (c.so Trieste, via Roma,
via San Carlo) per scrivere nuovi percorsi, nuove scenografie.
il puc cala gli assi:
4 turismo-commercio
e cultura-sport
La redazione del Piano Urbanistico Comunale - avviata dalla precedente
Amministrazione Falco - si è inspiegabilmente arrestata.
Va immediatamente ripresa. La Città ha bisogno di uno strumento urbanistico
nuovo, snello, moderno, robusto, anche rispetto alle esigenze di tutela e di
salvaguardia.
Nuovo nel metodo: con una vera e propria rivoluzione copernicana, non sarà
calato dall’alto. Sarà la Città a scrivere il suo futuro, secondo il metodo della
Progettazione Integrata, attraverso l’istituzione di Laboratori intorno a nuovi
temi collettivi e a nuovi luoghi.
Una Città che rinasce, grazie ad una civic fabric capace di fare emergere e
valorizzare il “sommerso creativo”, attraverso “punti di rigenerazione creativa”,
affidati soprattutto ai giovani.
Nuovo nel metodo: il nuovo strumento urbanistico sarà sviluppato a partire da
due “assi tematici”, “Turismo e Commercio” e “Cultura e Sport”, per mettere
in rete la Grande Reggia il salotto di piazza Margherita, il Centro Commerciale
Naturale, il Macrico, la Struttura Polifunzionale dell’ex-Caserma Sacchi, Centro
tennistico (Tennis Club), lo Stadio Pinto, il Palazzetto dello Sport, la Piscina
Olimpionica Provinciale, via degli Atleti, la Biblioteca Comunale, nell’ex-Macello.
si
si
alla perequazione edilizia, per decongestionare le aree a più intensa
urbanizzazione, e creare nuovi spazi a verde attrezzato.
ad un capillare “Piano del Colore”, personalizzato per ciascun quartiere,
e ad un progetto “S.I.R.E.N.A.” casertano per fare un lifting alla Città
ed alle Frazioni.
no
no
no
a nuove attività di edilizia privata e residenziale nel centro urbano
al proliferare di allestimenti posticci nel centro urbano
alle cartellonistiche selvagge
19
5 mobilità e trasporti:
si cambia direzione
Più Zone a Traffico Limitato, gestite in maniera intelligente e concordata con
la Cittadinanza, i Portatori di Interesse, gli Imprenditori del Commercio e del
Turismo.
si
no
no
si
si
no
si
20
all’utilizzo degli automatismi per il controllo degli accessi.
allo spreco dequalificante della risorsa umana (Polizia Municipale e
Ausiliari del Traffico).
ai flussi di traffico che invadono la Città senza lasciare nulla in termini
economico-produttivi.
ad un servizio di trasporto pubblico serio ed efficiente, che assicuri
certezza delle corse e degli orari e opportune fermate coperte.
ad una pluralità di piccoli bus a propulsione ecologica (elettrica, a
gas naturale, ibrida), con servomeccanismi per facilitare la Salita/Discesa,
l’accesso con sedie a rotelle/passeggini, specifici posti a sedere per
i diversamente abili e le donne incinte.(Sono stati comprati
dall’Amministrazione Falco e giacciono inutilizzati nel parcheggio Carlo
III)
a pochi pullman ingombranti, con combustibili convenzionali, che
ingolfano il traffico, inquinano, creano problemi nelle Frazioni.
a specifiche linee finalizzate alle diverse fasce d’utenza: ordinaria
interna; ordinaria delle frazioni; straordinaria “dei fine settimana”;
turistica.
Mai più disuguaglianze nel trasporto pubblico tra abitanti della Città e delle
Frazioni. Creare una rete di mezzi e collegamenti che uniscano la città, favoriscano
i rapporti umani, prevengano l’isolamento degli anziani, che dia risposte efficienti
alle diverse abilità, alle donne incinte, ai genitori con bambini non ancora
deambulanti autonomamente.
Impiantare Terminal nei megaparcheggi, per indurre i visitatori a lasciare la
propria auto e servirsi dei mezzi pubblici per raggiungere le aree di interesse
turistico ed i locali del centro, con un ticket unico per il parcheggio e la corsa
di andata e ritorno, ad un prezzo “politico”.
Trasformare Caserta nell’Ambasciata dell’intera Provincia, con un servizio di
collegamenti che, dal Macrico, consenta ai turisti di raggiungere le eccellenze
architettoniche e paesistiche della Città, i siti UNESCO, l’Alto - ed il MedioCasertano.
Allestire nuove aree parcheggio per i taxi, favorendo politiche che rendano il
servizio competitivo ed in linea con le principali città italiane ed europee.
Creare, con il coinvolgimento dei privati, terminal per il bike renting (noleggio
di biciclette, a pedale, ovvero elettriche) ed il noleggio di mini- e microcar
elettriche, che potranno circolare liberamente in tutto il territorio comunale, con
punti per la ricarica dei veicoli, gestiti in partnership con i gestori della rete
elettrica.
6 l’appia raddoppia.
benvenuta metropolitana
Al posto dei binari ferroviari della Caserta - Valle di Maddaloni - BeneventoFoggia-Bari, una nuova strada di attraversamento di Caserta a senso unico, da
Ovest verso Est.
Un intervento su più livelli consentirà la realizzazione dell’asse portante di una
metropolitana, che si colleghi alla rete regionale.
Via Roma, torna a senso unico, in direzione opposta; corso Trieste respira.
In direzione Nord-Sud, un nuovo percorso ipogeo, su più livelli, metterà in
collegamento il viale Carlo III con via Tescione.
Nuove strade per una nuova stagione di vivibilità e sviluppo.
21
il nuovo piano traffico
7 delle due E:
Efficienza - Ecologia
Superare i criteri della circuitazione periferica, oramai obsolescenti, che allungano
le reali distanze da percorrere, e producono maggiore inquinamento, sia in
termini di air-quality, che di impatto acustico.
si alla concertazione per il nuovo Piano
si ad una stretta correlazione con quello del Commercio
no a serpentoni e strutture posticce che sfigurano la Città
8 sicurezza stradale:
si comincia dalla scuola
22
Grazie ad un attento studio, saranno individuate ed eliminate tutte le criticità
e gli elementi di rischio nella circolazione urbana, con particolare riguardo alla
sicurezza dei pedoni ed agli attraversamenti.
Verrà potenziata la rete semaforica con il segnale rosso di stop attivabile a
comando.
In collaborazione con i Dirigenti Scolastici, i ragazzi saranno sensibilizzati sul
tema, attraverso campagne di informazione/educazione nelle scuole, valorizzate
con il sistema dei crediti formativi. Sarà ripristinata Babylandia: la mini città
con automobiline elettriche e simulazione stradale permanente, per insegnare
ai bambini l’educazione stradale, gestita dalla Polizia Municipale.
parcheggi a bordo strada:
9 stop alle strisce
blu selvagge
Il sistema dei parcheggi a pagamento a bordo strada sarà completamente
rivisto, modificandone l’estensione, in applicazione delle Sentenze della Suprema
Corte. Le tariffe saranno adeguate.
meno
strisce blu.
più
parcheggi rosa ed arancioni (per diversamente abili).
l’aeroporto di caserta:
10 15 milioni di turisti in più
Napoli ha Capodichino. Caserta rivendica una cogestione dell’aeroporto di
Grazzanise, per dargli una connotaione di rilievo europeo.
Con il flusso di passeggeri previsto, pari a quindici milioni di unità, Caserta,
grazie all’aeroporto, potrebbe diventare il primo approdo turistico del Mediterraneo.
l’interporto di caserta:
11 il turismo imprenditoriale
Caserta deve assumere un ruolo di indirizzo e di coordinamento euromediterraneo,
mettendo in sinergia le vie del mare, i grandi assi ferroviari e la rete autostradale,
il traffico aereo.
Le caratteristiche uniche di cui è dotata la nostra Città possono trasformarla in
un centro di intermodalità di interesse strategico mondiale.
Sfruttando finalmente a pieno le preziose risorse dell’interporto di Marcianise,
forte di una rete di trentasei binari, per uno sviluppo di settecento metri lineari,
per rotaia, ma, soprattutto la possibilità dell’“affiancamento” è possibile fare
di Caserta la capitale del turismo imprenditoriale.
23
12 rete ferroviaria:
raddoppiano le stazioni
scompaiono i passaggi
a livello
La bruttura dell’attuale stazione ferroviaria, che spezza la linea prospettica del
Palazzo Reale, viene finalmente eliminata.
La stazione si sposta (nell’area dell’erigendo Policlinico)
La stazione raddoppia (ne viene attivata un’altra, in corrispondenza del vecchio
scalo merci e della ex-sede centrale delle Poste)
La città si ricuce, con l’eliminazione dei passaggi a livello di:
•
via Acquaviva, in prossimità della Chiesa di S. Anna;
•
via Unità di Italia;
•
Falciano (tutti)
Scompare il cavalcavia che congiunge via Napoli a via Ferrarecce.
Viene realizzata una linea tranviaria soprelevata, che mette in collegamento
l’Area Policlinico con l’ex-Saint Gobain.
13 ambiente: una risorsa per
l’economia e l’occupazione
24
La nuova amministrazione farà delle tematiche ecologiche e delle politiche
ambientali uno dei capisaldi della propria azione di governo.
Azioni concrete, divise in capitoli, ognuno dei quali gestito in termini di stadi
di avanzamento per obiettivi possibili, ispirati dal modello del lotto funzionale.
stop a Cave e Cementifici che, al di là dell’inquinamento e del degrado
ambientale che producono, impediscono lo sblocco di finanziamenti per il
Policlinico, l’ex - Area Saint Gobain, il Macrico.
Le aree dismesse, offriranno esclusivamente vantaggi,
soprattutto dal punto di vista occupazionale.
Subito quattrocento nuovi posti di lavoro, grazie alle attività di bonifica e di
rifunzionalizzazione.
Eventuali nuove attività edilizie, di qualunque natura, dovranno concentrarsi
esclusivamente nelle aree di cava.
si
all’Istituzione del Parco Urbano dei Colli Tifatini, riprendendo il percorso
avviato dalla precedente Giunta FALCO, con opere di riforestazione
protettiva e produttiva, impianti di prevenzione degli incendi boschivi,
viabilità ed attrezzature di servizio, l’infrastrutturazione primaria,
l’allestimento di itinerari turistici su di un'area di 380 ettari.
Subito il via alle Bonifiche dei siti di sversamento, ed all’eliminazione di quanto
resta dei siti di trasferenza” e/o di stoccaggio provvisorio.
In collaborazione con le Università ed i centri di Ricerca, verranno attivate, a
partire dai siti più critici, opportune campagne di analisi e monitoraggio dei
suoli e delle acque.
Un apposito nucleo di Polizia Municipale sorveglierà il territorio, avvalendosi
di tecnologie satellitari.
14
i rifiuti:
da problema a risorsa
La Città di Caserta non dovrà mai più ritrovarsi alla ribalta internazionale per
il problema rifiuti.
Favoriremo, immediatamente dopo le elezioni, l’allestimento di un tavolo
permanente con la Regione e la Provincia, nell’ottica di poter finalmente creare
25
un ciclo integrato dei rifiuti:
•
raccolta differenziata, in percentuali degne di una “Città Media
Europea”(Codici a barre per ogni cittadino per consentire di premiare
i virtuosi);
•
impianti tecnologici autonomi per il trattamento delle singole frazioni
(termovalorizzatori, ovvero tecnologia dell'autoclave e trattamento
P2P, ecc.);
•
produzione di compost e bio-combustibili.
Una ricetta di soli tre ingredienti per trasformare l’emergenza in risorsa.
In tal senso sarà fondamentale la collaborazione con le Università e i Centri di
Ricerca, anche con lo scopo collaterale - ma non meno importante - di creare
borse di studio per giovani laureati, che vogliano occuparsi di tematiche
ambientali.
26
più
Sensibilità Ecologica,
meno
TARSU, attraverso una campagna di sensibilizzazione
ecologica che veda i Cittadini soggetti attivi.
Particolare attenzione verrà data alla formazione delle
giovani generazioni, con l’attivazione di minicorsi di lezioni
- tenute da esperti del campo nell’orario scolastico concertando con i Dirigenti dei singoli Plessi la possibilità
che detti percorsi facoltativi assumano rilevanza in termini
di crediti formativi.
pulite
15 energie
e risparmio energetico:
un dovere per assicurare
il futuro alle nuove
generazioni
Ogni edificio comunale, ivi compresi quelli scolastici e di culto, sarà dotato di
pannelli fotovoltaici
Obiettivo prioritario: garantire l’autonomia energetica, per poi diventare
soggetti produttori, capaci di sostenere, anche solo parzialmente, l’illuminazione
pubblica, o il riscaldamento, in inverno, delle strade dello shopping.
Verranno individuate, apposite aree da destinarsi ad un’estensiva produzione
di energia elettrica da fonte solare, nel rispetto delle esigenze paesaggistiche
e preservando quanto resta del sistema agricolo urbano.
stop alle lampade ad incandescenza: la Cittadinanza sarà sensibilizzata,
anche attraverso appositi incentivi, ad utilizzare nelle proprie abitazioni
esclusivamente lampade a basso consumo.
Gli impianti di pubblica illuminazione, saranno dotati di sistemi a basso consumo,
eventualmente autoalimentati con pannelli solari.
riqualificazione scenografica
16 del paesaggio:
progetto vanvitelli 2011
via ad una nuova stagione di risanamento e valorizzazione del paesaggio
che circonda la città, con interventi scenografici di bio-ingegneria, scaturenti
da concorsi internazionali di idee all’uopo allestiti sul tema: “Il Materico della
Roccia, il Fluire del Tempo nell’Acqua, Lo Stupore della Luce”.
27
parco degli aranci:
17 l’eco-mostro diviene eco-parco
Il vallone su cui aggetta il “parco degli Aranci”, trasformato in area a verde
pubblico, con poggi e declivi, un laghetto artificiale ed uno dei boschetti urbani
che saranno creati in città.
Si riparte dall’idea di Città dei Principi Acquaviva, che introdussero con successo
“Cedro del Libano”.
Il verde che combatte le muraglie di cemento. La natura che contrasta gli effetti
delle polveri sottili delle cave.
Spazio, spazio, spazio per giovani, anziani e diversamente abili.
18 macrico:
un grande parco naturale
28
La mission: raddoppiare le attuali aree a verde per realizzare un mega Parco
Urbano culturale, che faccia da contrappeso alla Reggia, inducendo i turisti
ad attraversare la Città, a soggiornarvi e a scoprire le immense ricchezze
dell’intero comprensorio casertano.
Il Motore: un meta-Museo, dall’architettura avveniristica piena di pathos creativo:
L’ Occhio Botanico, che ospiterà mostre a rotazione, oltre ad un impianto fisso
dedicato alla storia di Caserta ed ai progetti per la Sua evoluzione.
Un meta-orto botanico, luogo seducente, che ospiti collezioni e mostre all’aperto
capaci di attrarre un pubblico eterogeneo; luogo dove fare e diffondere scienza,
in particolare nell’ambito del recupero e della salvaguardia della bio-diversità
vegetale.
Le palazzine di fine Ottocento - inizi Novecento avranno vita nuova e propria,
ospitando laboratori scientifici e didattici, una biblioteca tematica, aulari, studi,
ma anche un bistrot alla parigina, per accogliere i visitatori nel migliore dei
modi.
Un box-office, ove fare marketing territoriale.
Un terminal di autobus/taxi,sotterraneo, per raggiungere Caserta Vecchia e
l’Alto Casertano.
Il Parco vero e proprio, l’Hyde Park casertano: un sapiente intervento scenografico
darà forme e volumi alla natura, creando poggi e declivi, che smorzino la
piattezza. Un laghetto artificiale balneabile, con giochi d’acqua, aree relax, e
collegamento Internet in WI-FI diffuso per tutta l’estensione. In Primavera ed
in Estate eventi all’aperto, di rilievo nazionale ed internazionale, dedicati alla
promozione del territorio ed alla musica, darebbero vita al più bel parco della
Campania. Un luogo di reali delizie, per tutti. Un parco curato e protetto grazie
all’opera del Corpo Forestale dello Stato, che avrà qui la sua sede operativa.
Una Struttura Office, luogo di interscambio di esperienze tra professionisti ed
artigiani, tra professioni e mestieri, di recupero delle tradizioni e delle tipicità
locali, in ogni settore.
La Casa Comunale e delle Associazioni - ove dare una congrua sistemazione
ad attività strategiche, decongestionando il centro urbano.
Una moderna Cattedrale, con le relative strutture funzionali, se ciò piacerà alla
Curia.
La Città dei Giovani: con spazi auto - gestiti, una serie di laboratori di attività
culturali, formative e ludiche, un punto informa-giovani, dove imparare a
diventare “imprenditori di se stessi”, o aprirsi all’Europa, grazie ai progetti di
interscambio culturale, quali l’Erasmus ed il Socrates.
Una Cittadella della musica, ove accogliere star internazionali, ove imparare a
suonare uno strumento, a valorizzare la propria voce.
Nessuna nuova costruzione, ma solo una sapiente riqualificazione e
rifunzionalizzazione di ciò che c’è, in particolare dei vecchi hangar
Questo è il macrico che vogliamo, il Macrico dell’orgoglio di Caserta, che di
grande non ha solo la Reggia.
29
19 sport:
stare bene, stare insieme
Tanti interventi, un solo programma: dotare la Città di nuove strutture sportive,
per eliminare le disuguaglianze. Potenziare e mettere in rete quelle che ci sono,
per renderle più efficienti. Creare un network in grado di ospitare i grandi eventi
sportivi, intercettando il turismo collegato.
Nel Macrico l’intervento più esteso: una Cittadella dello Sport, con campi da
gioco polifunzionali, tennis, pallavolo, skate-park, collegata con lo Stadio Pinto
e le altre strutture sportive poste al di là di viale Medaglie d’Oro, attraverso un
sottopasso.
Nel verde delle colline tra Casolla e Casertavecchia un campo da rugby, con
annessi servizi, per riprendere un’antica tradizione vincente casertana, invogliando
la formazione di una squadra che trionfi con i colori della Città.
Tra Casola e Pozzovetere, una tensostruttura polifunzionale,
con campo coperto per basket/pallavolo e scoperto per il calcio.
L’istituzione di rassegne sportive a cadenza fissa e di una Coppa Caserta, che
premi le eccellenze nello sport.
20 sicurezza:
un piano in cinque mosse
Estensione della videosorveglianza; presidio di tutti i quartieri; il Vigile di
prossimità; squadre speciali di Vigili anti-droga, microcriminalità e taccheggio;
colonnine per la richiesta di pronto intervento. La Protezione Civile sarà un
organismo centrale per il controllo e la salvaguardia della Città con il coinvolgimento
dei Cittadini.
30
cultura:
un piano regolatore
21 e gli stati generali
Nell’ambito del concetto più volte espresso di “Città Media Europea”, Caserta
vuole esprimersi come network di luoghi di attività e di visita, di storia, architettura,
memorie e saperi da vedere e da conoscere; di spazi e professionalità per l’arte,
lo spettacolo, l’artigianato.
Grazie all’allestimento di un vero e proprio “Piano Regolatore del Patrimonio
Culturale della Città”, Caserta potrà presentare al mercato internazionale non
solo un’offerta turistica organica, ma anche un’offerta formativa multiculturale.
Il fine ultimo?! Quello di rendere la Città non solo luogo di visita, ma, piuttosto,
di soggiorno per i Turisti.
i punti
•
•
•
•
•
mettere assieme saperi e competenze;
produrre una seria indagine sulla percezione della Città ed i bisogni
dei Cittadini e dei Turisti;
effettuare un censimento di associazioni e soggetti singoli che producano
arte e creatività, corsi di formazione nel settore, rassegne culturali,
memorie orali, documentazioni visive, ma anche artigianato artistico;
individuare i punti nodali del network nei luoghi storici, della memoria,
della partecipazione, che si aggiungono a quelli “naturali”, rappresentati
dal Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, con il relativo
Borgo, la Reggia Vanvitelliana, ed il Borgo medioevale di Caserta
Vecchia);
creare una rete cablata che unisca i vari punti nodali del network,
assicurando la multiculturalità delle iniziative, e la promozione di
un progressivo adeguamento degli orari di fruizione della Città;
31
•
•
•
•
•
•
•
•
32
proporre un calendario di iniziative per almeno tre anni consecutivi,
tra i quali una stagione concertistica, lirica e sinfonica, con direzione
artistica da affidarsi ad eminenti personalità; un festival del cinema,
manifestazioni sportive a cadenza fissa, quali maratone, corse ciclistiche,
gare di nuoto, tennis, ecc.; una serie di fiere a cadenza stagionale
per la valorizzazione delle eccellenze casertane;
promuovere i giacimenti artistici e culturali del territorio, soprattutto
le produzioni di giovani artisti e creativi, l’artigianato, le esposizioni
di prodotti tipici;
rendere fruibili al pubblico monumenti, palazzi storici (pubblici o
privati), antichi giardini, organizzando visite guidate o eventi a tema;
creare occasioni di scambio interculturale con i Paesi di origine delle
Comunità di immigrati insediatesi stabilmente nel Casertano, in
collaborazione con i Consolati, gli Istituti di Cultura Italiana all’Estero
e quelli di Cultura Estera in Italia;
promuovere le visite di Delegazioni Istituzionali nazionali e internazionali,
di buyer per i prodotti locali;
favorire scambi di competenze e saperi;
promuovere le attività allestite nelle borse internazionali del turismo,
al fine di vendere un “Pacchetto Caserta”, che abbia, quali elementi
caratterizzanti, oltre alle bellezze paesaggistiche ed al patrimonio
storico-artistico-architettonico, eventi culturali, itinerari enogastronomici,
percorsi nell’artigianato e nelle tipicità, fiere, ecc.;
attrarre su Caserta mostre internazionali, grandi eventi di spettacolo,
esibizioni di artisti celebri, tappe di manifestazioni sportive di rilievo
nazionale o internazionale, di spettacoli teatrali, di produzioni
cinematografiche;
•
istituire il Premio Internazionale Vanvitelli, che valorizzi le varie forme
d’Arte, e la Coppa Caserta per le manifestazioni sportive.
Elementi fondamentali per la migliore riuscita del Progetto saranno
gli “incubatori” e la formazione continua, sotto la guida di un unico
organo gestionale, che coordinerà e procaccerà le commesse.
Creativi ed Esperti nella Comunicazione. Aziende e Tecnici specializzati
nell’allestimento.
Alto artigianato: la Cultura dà risposte alla domanda di lavoro dei
giovani. Un fitto programma di collaborazione con l’Università ed i
Centri di Ricerca, consentirà uno scambio di know how/ finanziamenti
per a ricerca, a vantaggio dell’innovazione costante e della competitività
dei prodotti e/o dei servizi made in Caserta.
Favorire tutto ciò che fa e diffonde Cultura, in particolare la nascita di nuove
iniziative, circoli culturali, rassegne.
Rimarcare l’identità costitutiva della Città, con gesti concreti, come il ripristino
della Toponomastica Borbonica, perché solo ricordando ai nostri giovani chi
eravamo, potremmo indurli a confrontarsi, nel mondo della globalizzazione, a
testa alta.
33
emergenza frazioni:
22 sicurezza, arredo urbano,
mobilità, turismo
Le condizioni di abbandono delle Frazioni rappresentano una priorità da affrontare.
Le loro peculiarità sono una ricchezza da salvaguardare e valorizzare attraverso
interventi ad hoc.
Uno specifico Piano del Colore, un nuovo impianto di illuminazione pubblica,
il rifacimento del manto stradale con materiali appropriati, un arredo urbano
(panchine, cestini gettacarte, fioriere) all’altezza, la creazione di marciapiedi
e piste ciclabili.
Tipicità + Tradizioni = Turismo
Tre “T” per un rilancio, in sinergia con le PRO-LOCO, attraverso l’istituzione di
fiere, rassegne, sagre, eventi a cadenza fissa, allestendo, in appositi spazi,
mercatini ed individuando siti per rappresentazioni artistiche.
Vecchi immobili recuperati per creare nuovi luoghi di aggregazione per i
giovani e gli anziani, favorendo gli interscambi tra le due fasce d’età.
Più verde pubblico, attrezzato, con spazi dedicati ai bambini.
Itinerari turistici, monumenti ed edifici storici opportunamente segnalati e
raccontati in apposite tabelle, redatte con l’aiuto degli studenti delle Scuole
Secondarie.
Un servizio di spazzamento e pulizia delle strade di livello europeo.
Un costante presidio della Polizia Municipale, per restituire serenità agli abitanti.
Una bretella, con sbocchi sulla variante ANAS, che metta in rete le frazioni
pedemontane.
34
Un lifting delle Frazioni che circondano Casertavecchia, per preparare il turista
allo spettacolo del gioiello del Borgo Medioevale.
Le cave trasformate in aree per pic nic ed attività all’aria aperta,
ovvero in terrazzamenti panoramici, attraverso interventi di bio-ingegneria ad
impatto ambientale tendente allo zero.
Casertavecchia resa ancor più suggestiva, grazie ad uno studio scenografico
delle luci.
Ai piedi del borgo, un’area che offra ai Turisti i servizi minimi ricettivi, compreso
un punto informativo.
Valorizzare le vie d’accesso al complesso Monumentale del Belvedere di San
Leucio, alla Vaccheria ed agli altri luoghi di Reali Delizie, per estendere sempre
più l’effetto salotto buono, a partire da Ercole, Aldifreda, Puccianiello.
Realizzare la bretella che eviti il traffico di passaggio in Piazza della Seta;
un’apposita area di sosta per i pullman; un sito di accoglienza per i Turisti,
ove allestire i servizi primari ed un punto informativo. Questo il nostro progetto
(già presente al comune e non realizzato dalla precedente Amministrazione)
per ridare dignità ad una delle piazze più suggestive della Città.
Un unico plesso scolastico per San Leucio, al fine di ottimizzarne la fruibilità e
di creare opportune sinergie funzionali.
Giù le barriere architettoniche che impediscono pari-fruibilità dei beni monumentali.
Rifunzionalizzare filologicamente il Belvedere per restituirgli la sua originaria
vocazione, concedendo opportuni spazi al Consorzio Serico di Confindustria e
ad un allestendo Centro di Ricerche Avanzate sulla Seta e sull'Ingegnerizzazione
dei Materiali Tessili, in collaborazione con Confindustria e le Università.
35
valorizzazione dei quartieri:
23 ce n’è per tutti
Un Laboratorio per ciascun Quartiere, attraverso cui effettuare un “rilievo delle
criticità”, per approntare immediati correttivi, con l’ausilio di tecnici qualificati,
affiancati da singoli Cittadini, Associazioni, Portatori di Interesse, Imprenditori
del Commercio.
Azioni mirate in tutto il comprensorio comunale.
Un Piano del Colore ad hoc, la creazione o la riqualificazione dei marciapiedi.
L’individuazione di aree da destinarsi a verde pubblico attrezzato, anche
attraverso l’abbattimento di immobili fatiscenti, con lo strumento della perequazione
edilizia. Una completa rivisitazione dell’illuminazione pubblica. L’eliminazione
della rete ferroviaria e dei passaggi a livello. Nuovi assi viari di collegamento
al resto della Città. Così rinascerà il Quartiere Acquaviva.
Dare esecutività al Piano di Recupero del Rione Vanvitelli e della zona compresa
tra l’ospedale e il cimitero, approntato dalla precedente Amministrazione FALCO.
Lavorare in sinergia con l’Ente che ne gestisce gli immobili, per dare condizioni
adeguate di vivibilità e di decoro ai Quartieri di Edilizia Agevolata.
Dare delle regole alla movida nei fine settimana, rispettando e contemperando
ogni esigenza, ma ripristinando la legalità violata. Porre un freno alla progressiva
scomparsa dei marciapiedi occupati da improbabili installazioni che ledono il
decoro architettonico. Monitorare i livelli d’inquinamento acustico e dell’aria,
soprattutto nei fine settimana, per evitare che superino i limiti di Legge. Consentire
agli abitanti il riposo notturno, con opportune attività di presidio. Stimolare la
manutenzione del patrimonio edilizio privato in costante degrado. Impedire che
36
il verde pubblico e privato continui ad essere trasformato in vespasiani a cielo
aperto. Contrastare la microcriminalità. Potenziare i servizi di nettezza urbana,
in considerazione degli effetti del “fine settimana”. Questa è la nostra ricetta
affinché il parco Gabriella torni ad essere un riferimento ed uno sprone per
l’intera Città.
Attuare definitivamente l’Accordo di Programma per l’Area ex - Saint Gobain,
verificando il corretto sfruttamento dei suoli assegnati per la realizzazione di
nuovi opifici industriali.
il policlinico:
24 sanità eccellente ma anche
posti di lavoro
Trasformare uno scheletro privo di vita nel più moderno plesso ospedaliero del
Sud Italia, per una Città che pretende Sanità d’Eccellenza.
Ripensare l’infrastutturizzazione del progetto, nella consapevolezza che esso
rappresenta un’occasione irrinunciabile a livello occupazionale, sia in senso
diretto, per il personale strutturato, sia per l’indotto che ciascun posto-letto
crea. Dimensionare correttamente il sistema viario dell’area, in considerazione
della realizzazione in loco della nuova stazione ferroviaria e di una linea
tranviaria sopraelevata.
Questa è la nostra idea di Policlinico.
37
25 l’università di caserta
Creare un moderno campus Universitario, che concentri i diversi saperi per
ricreare lo spirito dell’Universitas Studiorum.
Tanti servizi per gli studenti, immersi nel verde: monolocali con bagno ed angolo
cottura per accogliere gli studenti fuori sede, una mensa accurata, aree dove
praticare gli sport, dove fare musica, aule multimediali, collegamento Internet
Wi Fi. Mens sana in corpore sano
Un efficiente sistema di trasporti intra-ed extra moenia, con credit card uniche
per riconoscimento, trasporti, accesso ai servizi.
Un’Università, che grazie al contributo dell’Amministrazione, tesse continui
legami con il mondo dell’Imprenditoria, ricavando finanziamenti per la ricerca
ed offrendo alle PMI - che non possono sostenere il costo fisso di un “manager
dell’innovazione” - know how tecnologico ai massimi livelli ed a prezzi tabellari.
Un Ateneo che “veste” il territorio, interpretandone bisogni ed esigenze ed
orientando la propria offerta formativa per sfruttarne al meglio risorse, storia,
giacimenti culturali.
Una struttura capace di trasformare in condizione di eccellenza la propria
condizione dimensionale, per attrarre studenti fuori sede, che apportino ricchezza
alla Città.
26 la reggia: una fondazione
per renderla ancor più grande
38
Creare, in sinergia operativa con la Soprintendenza, una fondazione cui affidare
la gestione della rete museale comunale e del Palazzo Reale, anche al fine di
ottenere un pieno utilizzo dei volumi della Reggia non più in uso da parte
dall’Aeronautica Militare.
Ospitare nel Palazzo Reale, e negli immensi spazi che lo circondano, funzioni
di rilevanza internazionale, che pongano il nostro territorio al centro di politiche
di respiro euro-mediterraneo.
Offrire servizi a prezzi ragionevoli per le Famiglie ed i giovani under 25.
Caserta rivuole la Sua Reggia.
valorizzazione
27 dei prodotti tipici:
l’oro della provincia di caserta
Creare in uno degli edifici storico/monumentali della Città, anche di quelli che
versano in stato di abbandono e di degrado, un Centro di Consulenza per gli
Imprenditori agricoli, enogastronomici e per gli Allevatori, in collaborazione
con le Università e Centri di Ricerca, per il miglioramento delle produzioni, la
selezione delle razze e delle cultivar, la lotta biologica alle parassitosi, il
perfezionamento delle procedure per l’ottenimento di marchi di tutela (D.O.C.,
D.O.P., I.G.T., ecc.).
Far nascere una filiera di eccellenze enogastronomiche, attraverso un accordo
quadro tra l’Amministrazione, gli Istituti Superiori Agrari ed Alberghieri, ed i
competenti Dipartimenti Universitari, con l’istituzione di un Master di II livello
in “Enogastronomia e Servizi Integrati Connessi”. Istituzione, già allo studio, di
una Fiera Enogastronomica Permanente in sinergia con le principali città italiane.
Istituire premi per la qualità integrata, l’innovazione di prodotto e di processo,
la riscoperta la valorizzazione di prodotti tipici.
Tre mosse per dare spessore alle nostre produzioni e difenderle dalla
globalizzazione.
39
centri commerciali naturali:
28 la nuova sfida
del commercio urbano
Sostenere, con l’allestimento di un tavolo di concertazione permanente per gli
eventi, il piano traffico, i trasporti, l’infrastutturizzazione, l’arredo ed il decoro
urbano il Centro Commerciale Naturale di Caserta.
Dotare via Mazzini di una tensostruttura mobile, per consentire, nei mesi
invernali, la passeggiata al riparo dalle intemperie, nonché un sistema di
riscaldamento a pavimento della strada, alimentato con pannelli solari.
Risposte concrete alle esigenze di un commercio che cambia.
29 programma:
una città, diverse abilità
40
È inaccettabile che in una Città Capoluogo vi siano ancora barriere architettoniche.
Un’attività capillare di rilevamento delle barriere residue, quartiere per quartiere
- nel centro urbano, come nelle frazioni - a partire dagli edifici pubblici facenti
parte del patrimonio comunale, ne consentirà la rapida eliminazione,
riprendendo un progetto già attuato nella precedente Amministrazione Falco.
Il Teatro verrà sottoposto a lavori di adeguamento per renderlo conforme al
D.M. 236/89.
Un attento controllo verrà effettuato sugli esercizi commerciali e nei locali
pubblici.
I marciapiedi non a norma verranno immediatamente adeguati, mentre si
provvederà a verificare, nelle strade ove essi non sono presenti, la sussistenza
delle condizioni minime di sicurezza e di mobilità reale per i soggetti diversamente
abili, in relazione alla qualità del manto stradale.
più
parcheggi arancioni, e severi controlli del loro utilizzo.
Nuovi impianti semaforici con segnali acustici per ipovedenti e segnale di stop
a comando, ad altezza da terra a norma per i soggetti legati all’uso di sedia
a rotelle sostituiranno quelli in opera, a partire dagli attraversamenti e dagli
incroci più pericolosi.
Attività di sostegno domiciliare, realizzate attingendo alle graduatorie del
personale OSA, aiuteranno i soggetti diversamente abili, soprattutto quelli che
- per scelta o per necessità - vivono da soli, a superare piccole/grandi difficoltà
quotidiane, quali il disbrigo di pratiche, l’acquisto di medicinali, ecc..
30 over 70: il bello dell’età
Un servizio di screening della popolazione anziana supporterà tutte quelle
situazioni in cui le persone sole intendano continuare a condurre vita autonoma.
Personale qualificato, una volta evidenziate le emergenze, si recherà almeno
una volta al giorno a controllare le condizioni e le necessità di tali soggetti,
provvedendo a sensibilizzare i vicini e a favorire l’intervento di congiunti più
prossimi.
41
Semplificare le esigenze della quotidianità, quali il disbrigo di pratiche, l’acquisto
di medicinali, ecc.. Un dovere civico.
Uno specifico sportello “over 70”, in grado di sovvenire ad ogni necessità
dell’anziano, sarà allestito presso la Casa Comunale, fornendo un servizio che
non vuole indirizzarsi al solo disagio, ma che intende offrire serenità e benessere
ad una fascia di popolazione sempre più numerosa.
Potenziare la distribuzione di apparecchiature per il telesoccorso a tutti gli
anziani che vivono da soli (riprendendo un progetto già attuato nella precedente
Amministrazione Falco), attivabile per semplice pressione di un tasto di un
telecomando, da portare sempre con sé.
L’esperienza e la maturità sono risorse preziose. Non si possono trascurare.
sostegno alle famiglie
31 ed ai soggetti
economicamente
più deboli: un atto di civiltà
Allestire, attraverso un censimento trasparente, graduatorie delle emergenze
sociali.
Costituire un fondo per sopperire alle necessità più gravi, grazie alla riduzione
volontaria dei compensi di Consiglieri ed Amministratori.
Allestire servizi gratuiti di patrocinio legale, fiscale, di assistenza medicospecialistica, di sostegno scolastico gratuito, anche in sinergia con la rete delle
42
Parrocchie e degli Oratori, con l’ASL e gli Ordini Professionali.
Offrire la fruibilità di tutte le strutture sportive, culturali, museali del Comune,
Teatro compreso, gratuitamente, previa esibizione di una card.
Stipulare convenzioni con le palestre private ed i cinema per poter offrire anche
questi servizi a titolo non oneroso, per gli aventi diritto.
Collaborare con la rete del banco alimentare, offrendo mezzi e spazi comunali
per la distribuzione di pacchi viveri e di vestiario.
Creare un fondo di solidarietà per incentivare la formazione di nuove famiglie
e la natalità, nell’ambito di un progetto strutturato di “adozione a distanza” di
famiglie o singoli individui, di ogni fascia d’età.
Allestire programmi per le vacanze estive, in località convenzionate.
Questo significa per noi applicare la Costituzione Repubblicana.
32 progetto giovani:
vita piena-vita vera
I Giovani rappresentano, per ogni comunità, un bene strategico, cui va dedicata
la massima attenzione. Il rischio che un’intera esistenza possa spegnersi
definitivamente a causa delle dipendenze da sostanze psicotrope impone di
innalzare i livelli di guardia, ma, soprattutto formare i giovani per renderli
solidi e positivi. Un giovane con idealità ed una vita piena difficilmente cede
alla tentazione di ricercare “paradisi artificiali”.
43
È, allora, compito precipuo dell’Amministrazione di indirizzare i giovani verso
attività formative in termini culturali e di sviluppo della persona umana, quali:
•
•
•
•
•
•
attività di volontariato (tra cui l’aiuto ad altri giovani, ad anziani, la
collaborazione volontaria con AVO, Croce Rossa, Protezione Civile,
nell’ambito di programmi ad hoc);
attività sportive e culturali, in collaborazione con il mondo della Scuola;
attività di formazione professionale operativa;
attività integrative di formazione culturale (lingue, informatica, musica,
storia, ecc., anche nell’ambito di programmi Comunitari);
attività di formazione etica: laboratori di studi politici, religiosi, filosofici
(in collaborazione con i Padri Salesiani e le Parrocchie);
attività aggregative, favorenti l’integrazione sociale (in collaborazione
con i Padri Salesiani e le Parrocchie);
Accanto a ciò, si provvederà a potenziare la consulta giovani, già istituita nella
precedente Amministrazione Falco, dotandola di un osservatorio permanente
sulle condizioni giovanili, con lo scopo di prevenire eventuali processi di
emarginazione e per contrastare, con l’ausilio dei dirigenti Scolastici i fenomeni
di bullismo, da una parte, e di pedofilia, dall’altra.
44
progetto città a misura
delle mamme e dei bambini
In una Società in cui una percentuale sempre più alta di donne lavora, svolgendo
33 attività regolamentate dal regime delle quaranta ore settimanali, se davvero
si vuole favorire la natalità occorrono:
più
asili nido;
servizi efficienti per il prolungamento delle attività educative oltre l’orario
scolastico, e nel corso delle vacanze, servizi di baby parking, per i più piccoli,
ed attività complementari all’Istruzione di base per i più grandi.
Una “Città Media” Europea deve, poi, raggiungere specifici standard per i
bambini, in termini di air-quality, di fruibilità di spazi a verde attrezzati, di
riduzione dei rischi correlati al traffico veicolare.
Con l’ausilio di esperti e la collaborazione del Mondo della Formazione anche
qusto traguardo sarà raggiunto in tempi brevi.
34 tutela degli animali
Verifica periodica dello stato di salute degli animali liberi, abituali frequentatoti
dei centri abitati.
Politiche per scoraggiare il fenomeno dell’abbandono.
Controllo del randagismo.
Un canile comunale in grado di offrire agli animali ospiti i migliori standard
di vita, favorendone l’adozione, anche attraverso l’attivazione di un sito Internet
ad hoc.
Attrarre l’intervento dei privati, anche a fronte della concessione di spazi
pubblicitari gratuiti.
Perché i diritti degli animali diventino certezze.
45
amministrazione:
35 pubblica
etica e trasparenza nel DNA
La nuova amministrazione intende, come obbiettivo prioritario, il dialogo con
la Cittadinanza e la trasparenza nella gestione.
Verranno calendarizzati degli incontri a cadenza fissa (almeno mensilmente)
in cui il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale, incontreranno la
Stampa e la Cittadinanza.
Sul modello delle massime Cariche Istituzionali, anche quelle Cittadine assumeranno
l’abitudine di pronunziare un discorso di fine d’anno, in presenza della Stampa,
per tracciare un bilancio del lavoro svolto.
Sfruttando le tecnologie informatiche, si renderanno consultabili in rete gli atti
fondamentali di gestione, ed in particolare quelli relativi ad appalti ed al
conferimento di incarichi professionali.
Per tutte le progettualità pubbliche di maggiore rilevanza/complessità, verranno
indetti concorsi internazionali di idee, con commissioni giudicatrici composte,
oltre che da Dirigenti Comunali, da Rappresentanti del Mondo Accademico ed
Autorità di indiscusso prestigio e chiara fama.
Un’attenta politica di rigore sarà la prima risposta concreta in termini di
risanamento del bilancio. Un’apposita commissione, nei primi sessanta giorni
di governo, dovrà segnalare tutte le situazioni più gravi di spreco, suggerendo
l’adozione di comportamenti virtuosi.
46
COMITATO ELETTORALE
DEL CANDIDATO SINDACO
VIA G. LA PIRA TRAV. GIAQUINTO
PARCO DEGLI OLEANDRI
TEL. 0823 305009
Scarica

opuscolo