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Alessandro in Africa
Cari fratelli, nel
mio ultimo tempo
in Malawi ho
potuto aiutare
tanti disabili
perché ci sono lì
molti bisogni. Chi
è disabile non ha
diritto ad una
pensione e l’unico
aiuto che ha sono i soldi che si elemosinano in città. Chi vive nei
villaggi non ha questa opportunità e l’unico mezzo di trasporto è
la bicicletta o la sedia a rotelle pedalando con le mani.
Alcune testimonianze mi hanno molto toccato il cuore. Sono
andato tre volte a visitare un pastore cieco e tutte le volte lui era
o sui monti a pregare o a predicare a qualche funerale. Si lascia
totalmente nelle mani di Dio. Ecco la sua testimonianza: nel
1994 fu molto malato, andò in coma ed era vicino alla morte.
Vide una via luminosa e un cancello. Poche persone si trovavano
su quella via. Vide tanti fiori e piante meravigliose che non aveva
mai visto e la pace di Dio lo circondava. Fu portato un altro
cancello e molti entravano in questo. Lui si avvicinò, sentì una
forte oppressione e sentì le anime chiedere aiuto. Il Signore gli
disse: «Se tu non ti ravvedi non potrai essere salvato». Lo
rattristò molto vedere tante anime tormentate. Si risveglio e si
mise a piangere per ore dopodiché accettò Cristo. Andò in una
chiesa dove lo aiutarono tantissimo, inizio a fare la scuola biblica
per ciechi e divenne pastore di 15 chiese.
Io sono andato da lui per incoraggiarlo ma è stato lui ad
incoraggiarmi dicendomi che la chiesa è stata sempre vicino a lui
e per questo oggi lui adempie il piano di Dio nella sua vita. Così
ho compreso che non importa quale sia la tua disabilità o il
colore della pelle o la nazionalità; se tu ti lasci andare nelle mani
di Gesù puoi essere un strumento nelle mani di Dio. Servire Dio
può essere duro non vedendoci e il pastore si muove
appoggiandosi ad una bicicletta guidata da un fratello. Vedere
questo mi ha fatto riflettere su come è grande la bontà di Dio che
usa sia il pastore che i fratelli che gli sono accanto.
In seguito ho vissuto un'altra esperienza che mi porterò dentro
per tutta la vita. Mi trovavo in una scuola dove io e il pastore
James avremmo dovuto portare la Parola e c’era un agape prima
della riunione. Ci hanno portato un piatto di riso e pollo (per
loro un cibo molto costoso), ma avendo mangiato abbastanza
entrambi abbiamo lasciato del riso nel piatto ed una sorella è
venuta e ha preso il nostro riso e lo ha messo insieme in un altro
piatto. Io pensavo che lo avrebbe dato al cane, ma ad un tratto ho
visto una decina di bambini correre e mangiare quel riso come se
fossero dei dolci. Gli ho dato dei biscotti e i bimbi mi hanno
rincorso ringraziandomi. Così ho visto la vera povertà
comprendendo quanto graziati siamo tutti noi senza che ce ne
rendiamo conto. James mi ha spiegato che nel periodo FebbraioMarzo molti muoiono di fame.
Mi sono trovato in diversi villaggi a predicare a diversi re e
regine e ho visto come il piano di Dio si stava adempiendo nella
mia vita. Dio stava spianando la strada davanti a me che già
prima di fare questo viaggio ho ricevuto una profezia che diceva:
«Tu andrai per il mondo a predicare il vangelo a re e regine.»
Il Signore mi ha mostrato che le persone disabili sono uguali in
tutto il mondo. Sono spesso rigettati dalla famiglia e dagli amici
ma apprezzati ed usati da Dio.
Ho potuto aiutare diversi disabili tra cui una bambina di 10 anni
che aveva le ruote della sedia a rotelle rotte, sua sorella nelle
stesse condizioni e il fratello Pempere che, non avendo un letto,
dormiva a terra su una stuoia. Trovare un letto per lui è stata
un’impresa perché qui si pagano prima i falegnami che vanno
poi a tagliare un albero e dopo due settimane il letto viene
consegnato. In questa occasione ho anche incontrato un ragazzo
cieco che aiutava nella costruzione del letto.
Dopo aver terminato il mio tempo in Malawi il 2
Ottobre mi sono diretto in Sud Africa ed il Signore,
come al solito, mi ha dato tante opportunità di predicare,
testimoniare ed incoraggiare tante chiese a lavorare nel campo
della disabilità tramite il corso «Cuori in Azione» . Ho lavorato
per tre settimane in un orfanotrofio dove la maggior parte dei
bimbi ha l’AIDS. Altri avevano problemi neurologici a causa
della madre che si ubriacava durante la gravidanza oppure altre
disabilità minori (cecità ad un occhio o rachitismo) . Una
bambina di appena 6 anni che ha anche una gemella è stata
talmente picchiata dalla madre che a 4 anni divenne cieca ed
iniziò ad avere crisi epilettiche molte volte al giorno. Fu portata
in un centro per ciechi dove fu violentata sessualmente. In
seguito la sorella Liz (responsabile dell’orfanotrofio cristiano)
con molte difficoltà la accolse pur sapendo che per certo
nessuno avrebbe adottato una bambina in queste condizioni. Mi
è stata anche presentata un'altra bambina cieca di 3 anni con
problemi mentali.
Liz mi ha detto di avere in cuore il progetto di aprire un
orfanotrofio per bambini disabili. Sono stato molto felice di
sentire questo perchè sia a Matatiele che a Costed non ci sono
centri per disabili. Per questo ho fatto con lei ed un pastore
locale il corso «Cuori in Azione».
Il pastore Scott mi ha invitato per Settembre 2010 a far parte di
una campagna di evangelizzazione in Zimbabwe, Mozambico,
Malawi e Sudafrica. Vi invito a pregare per questo mio
prossimo viaggio che dovrò affrontare. A tutti coloro che hanno
fatto un’offerta vorrei dire che è stato come se il braccio di Dio
si allungasse e mi ha fatto sentire di non essere solo in questo
viaggio, perchè ognuno di voi era con me. Se il Signore vi mette
nel cuore di sostenere anche questo nuovo viaggio missionario
ve ne sarei molto grato. A voi tutti la pace di Dio . Se volete
potete contattarmi per saperne di più al numero e 393.1911977
o alla mia email [email protected] - CP 163 82100 Benevento - IBAN IT41E0316901600000310235833
Io per il Signore il Signore per me.
Alessandro Sacco
VIA SANSOVINO 243/27
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CCP 12880100
NEWS
Una lettera da Joni
MARZO 2010
Ho poi potuto aggiustare una macchina da maglieria
in modo da dare ad alcuni disabili la possibilità di
iniziare a lavorare.
Grazie a Dio con l’offerta ricevuta da Ambrogio, un
fratello della missione Joni and Friends, è stata donata
una bicicletta ad un pastore per permettergli di
raggiungere i disabili nei villaggi .
Cari Amici…
Con le batterie cariche e la voglia di
andare avanti sono elettrizzata
dall’idea di servire il Signore nel 2010!
Ho appena celebrato il mio 60mo
compleanno e lodo il Signore che mi
permette di superare tutte le statistiche
negative sulla sopravvivenza dei
tetraplegici. La Sua fedeltà mi rende
incredibilmente umile.
E spero che anche tu ti senta umile e
grato a Dio per il dono della salute e
per l’opportunità che ci dà di servirlo.
In questo nuovo anno è nostra
responsabilità stare il più vicino
possibile al nostro Salvatore in modo
da portare la bandiera della salvezza
ai più disperati - persone con disabilità
che sopravvivono nelle fascie socioeconomiche più basse praticamente in
ogni paese in via di sviluppo.
Joni and Friends Italia è una squadra
di persone che vogliono cambiare il
mondo... e tu sei uno di loro! Questo è
un tempo emozionante da vivere... è un
tempo come nessun altro, stupendo per
condividere la potenza del Vangelo di
Gesù Cristo. Quindi ti invito a
ricaricare le tue batterie e ad unirti a
Caterina e al team di JAF Italia
mentre portano il messaggio della
salvezza di Gesù Cristo in Italia e
oltre... è quello che amano fare quelli
che vogliono cambiare il mondo!
Vostra nel Suo amore,
Joni Eareckson Tada
AVVISO
Ti ricordiamo che è tempo di versare la
quota associativa a Joni and Friends Italia
(10 Euro) per l’anno 2010 sul Conto
Corrente Postale 12880100.
Se non sei ancora socio ti invitiamo a
richiederci l’apposito modulo.
E’ naturalmente sempre possibile donare
qualcosa in più per sostenere il nostro
lavoro fra i disabili in Italia e all’estero.
Solo una piccola parte del nostro budget è
dedicato a spese amministrative e tutto il
nostro staff è composto da volontari.
Grazie per quello che il Signore ti metterà
in cuore di fare e per ogni tua preghiera!
Regalo Speciale
TORINO
UNITA' SPINALE OSPEDALE C.T.O.
Anche quest'anno abbiamo avuto la possibilità di andare all'Unità
Spinale dell'ospedale CTO di Torino per poter distribuire a tutti i
degenti il “Regalo Speciale”, cioè un calendario cristiano e una
scatola di cioccolatini.
Eravamo in 9 e ci siamo divisi per i
quattro piani dell'ospedale in tre gruppi
da tre. Io e mio marito Bruno più
Consuelo ci siamo recati al terzo piano e
abbiamo iniziato la distribuzione.
Abbiamo subito trovato un uomo su una
carrozzina, apparentemente
tetraplegico, con sua moglie Maria che
lo assisteva. Abbiamo instaurato una
bella conversazione e siamo riusciti a
parlare dell'amore di Cristo, l'unico che
può comprendere veramente la loro
sofferenza. Hanno apprezzato molto
quello che stavamo facendo.
Continuando il nostro giro abbiamo
contattato diversi pazienti nelle loro
stanze con i loro familiari e abbiamo
potuto constatare quanto hanno bisogno di una parola di conforto
e di comprensione. Mentre parlavamo con un uomo paralizzato,
che ci esprimeva la sua sofferenza, è arrivata la signora Maria, che
avevamo incontrato poco prima, dicendo a questo signore: "Questi
sono degli angeli!" Noi abbiamo subito replicato che era l'amore
del Signore che ci aveva portato lì non certo la nostra bravura.
Entrando in una stanza abbiamo incontrato una donna nigeriana
che leggeva la Bibbia e parlando con lei, ci ha detto di essere una
credente e questo ci ha rallegrato molto.
Ringraziamo il Signore per ogni persona che abbiamo contattato
ed alla quale abbiamo potuto parlare dell'amore di Dio, preghiamo
perché possano conoscere il Signore in modo personale e ricevere
tutto quello che Lui è pronto a dare a tutti coloro che lo invocano, e
soprattutto la vita eterna!
Gabriella
“Infatti è Dio che produce in voi il volere e l'agire, secondo il Suo
disegno benevolo! Filippesi 2:13.
Quale consolazione, pace ed amore sprigiona questa realtà! Si
nostro Padre ha un disegno benevolo per ogni creatura e noi che
siamo diventati Suoi figli attraverso il sacrificio di Gesù Cristo,
abbiamo la responsabilità di comunicarlo dipendendo dallo
Spirito Santo e decidendo di ubbidire al grande mandato.
Vogliamo ringraziare pubblicamente il Signore Gesù per
l'opportunità che ci ha dato anche quest'anno di andare all'unità
spinale del CTO di Torino, per consegnare il “Regalo speciale”.
Abbiamo avuto tutti delle buone occasioni per portare il messaggio
che è per eccellenza una consolazione alle anime sofferenti.
Ci ha molto incoraggiato l'incontro che abbiamo avuto alla fine con
la responsabile, che ci ha espresso la sua solidarietà, apprezzando
molto il lavoro che portiamo avanti da anni in quella struttura
ospedaliera.
Preghiamo perché la Parola di Dio, contenuta nei calendari
distribuiti, possa portare frutto per la Sua gloria. Gesù vive.
Bruno
RSA VIA PLAVA e distribuzione ai mercati di
Piazza Guala e Piazza Bengasi
Quest'anno, prima di Natale, sono stati distribuiti circa 20
calendari ai mercati di Piazza Guala e Piazza Bengasi ai disabili in
sedia a rotelle che passavano di lì.
Nella struttura dell'RSA di Via Plava sono stati consegnati
circa 30 calendari alle persone anziane che sanno leggere e
capiscono ciò che leggono.
Preghiamo il Signore che il seme sparso porti del frutto.
Marta
Un momento di riflessione lo abbiamo avuto con il pensiero
che ha portato Emanuele in merito al grande dono che Dio ha
fatto all'uomo donando il Suo unico figlio Gesù. Il dono di Dio
è per tutti. Chiunque può riceverlo a prescindere da chi esso
sia. Con Gesù tutti possono avere una speranza anche se nella
vita le cose non sono andate come avremmo voluto.
MILANO
Un'altra fermata, forse l'ultima dell'anno o forse la prima di
una serie. E' il 13 dicembre: ecco Stazione di Lode di nuovo
agli “Anni Azzurri” dopo un altro anno per una piccola festa di
Natale in cui ricordare a chi ha troppa, o forse oramai troppa
poca memoria che è la nascita di Gesù che andiamo a
festeggiare.
Sono fantastici gli anziani, dignitosi nella malattia, dignitosi
durante l'ultimo pezzo di strada che Dio gli ha dato su questa
terra, sono eleganti per l'occasione, pieni di aspettative,
curiosi e rispettosi perché siamo con loro per qualche ora,
quasi fossimo noi il dono anziché la presenza di Dio e dello
Spirito Santo.
Stabiliamo un contatto con le canzoni che, nell'esaltare Gesù,
commuovono il loro cuore e lo sciolgono nel ricordo che non
sono soli e che non lo saranno nel domani, hanno negli occhi
l'immagine del passato e il desiderio che ci sia in questo
futuro qualcosa di più che l'attesa della morte.
E' questo che portiamo in dono per Natale a queste creature ,
la certezza che nei prossimi giorni o anni e poi “ dopo”, ci sarà
chi si prenderà definitivamente cura di loro. E così portiamo
la Parola, travestita da recitazione, con enfasi e dolcezza, con
parole e musica che si incrociano fino a quando il canto
semplice dei bambini, che chiude il pomeriggio, gli ricorda
figli e nipoti che hanno ampliato la loro famiglia e che portano
dentro un seme del la loro vita passata.
L'amore di Dio in questo pomeriggio ha coperto ogni cosa, ha
stemperato ogni tristezza, ha regalato note di speranza, ha
aggiunto un ricordo presente ai loro ricordi passati e
poi…abbracciandoli uno per uno con il Suo amore ora
sapranno che nelle loro stanze non c'è il vuoto perché il Padre
celeste è con loro.
Grazie nonni…a presto.
Michela
ROMA
Anche quest'anno, come da consuetudine, Joni and Friends
Italia ha organizzato una manifestazione natalizia presso la
struttura ospedaliera “Fondazione Santa Lucia di Roma” che
ha visto come spettatori non solo i degenti ma anche i parenti
ed il personale ospedaliero. A mettere a proprio agio il
pubblico è stata Anna, che con allegria ha aperto la serata
presentando l'associazione e il tema della manifestazione.
Per l'occasione è stata invitata la cantante lirica Elisabetta
Basirico che ha cantato brani Gospel come: “Io vò narrar”,
“Ombra mai fu” e “Astro del ciel”. La musica ha creato molto
interesse nella struttura ospedaliera e nel giro di alcuni minuti
il locale si è riempito.
La manifestazione è continuata con la rappresentazione
teatrale “il Padre Nostro” che Cristiano Crociani e Cristiano
Casaretto hanno proposto per comunicare un messaggio
spirituale importante: “Credo in quello che chiedo nella
preghiera?” A volte le preghiere sono recitazioni di parole
imparate a memoria senza nessun coinvolgimento del cuore,
ma solo la preghiera fatta con fede muove la mano di Dio.
A seguire Clelia ha raccontato la storia di un giovane che
nonostante la grave malattia è riuscito, grazie all'intervento di
Dio, ha vivere una vita di gioia e di vittorie.
MARZO 2010
pregare per alcune mamme che avevano i loro figli ricoverati.
Ringrazio Dio anche per il fratello Iader che ha organizzato la
serata (egli vive a Imola ma è presente ogni settimana nel
Centro). Iader è per noi una vera benedizione insieme a sua
moglie, suo figlio Paolo e la figlia Laura, che hanno anche
partecipato alla distribuzione. Gloria a Dio anche per loro.
PALESTRA DI BASKET BOLOGNA
Come è stato fatto l'anno scorso, Marcello, mio figlio
(diversamente abile) ed io abbiamo visitato la palestra di Basket
di Bologna, frequentata da circa 65 ragazzi con diverse patologie.
Non vi dico il clamore che hanno fatto i ragazzi quando ci hanno
visto arrivare con tanti sacchetti! Per loro era un regalo, per noi
l'opportunità di offrire un dono da parte di Dio per la loro
salvezza e quella dei loro genitori che non hanno una speranza.
Franco
A.I.A.S.
La manifestazione si è conclusa con un brano natalizio che
hanno cantato tutti i volontari: “Oh Happy Days” e durante il
brano è stato consegnato il “regalo speciale” preparato per
l'occasione. Abbiamo distribuito oltre 100 regali. Ogni
sacchetto dono conteneva: dolci, calendario “Una parola per
Oggi” 2010, CD completo di brani musicali e testimonianze,
porta foto e un cartoncino con verso biblico.
La serata si è conclusa con alcune parole di ringraziamento
che il cappellano dell'Ospedale (Don Carmelo Nigro) ha
rivolto ai volontari per il lavoro svolto.
Emanuele
Ringrazio il Signore che sta usando le mie difficoltà perché
attraverso di esse ho l'opportunità di avere tanti contatti con
persone diversamente abili e non. Infatti tramite le attività che
faccio, ossia: percussioni, basket, danza e teatro, ho conosciuto
quest'anno tantissime persone nuove che attraverso il Regalo
Speciale unito all'opuscolo della storia di Joni consegnato loro
possono ricevere la stessa gioia che ha Joni nonostante le sue
difficoltà.
PALIDORO (ROMA)
Il 21 Dicembre il gruppo “Una Luce nelle Tue Mani”si è recato
presso l'ospedale Bambino Gesù di Palidoro per poter
trascorrere un po' di tempo con tutti i bambini che, a seguito a
gravi patologie, sono costretti a lunghe degenze. Questi
bambini e i loro genitori, desiderosi di una parola di speranza
e di un gesto d'amore, hanno accolto i ragazzi delle chiese di
Roma, Acilia e Fiumicino con gioia e affetto.
Grande è stato lo stupore e il divertimento durante
l'evangelizzazione, questo momento è stato poi concluso con
la distribuzione del “regalo speciale” e di altri doni che le varie
comunità hanno offerto generosamente a questi bambini.
Un ringraziamento va tutti coloro che si sono impegnati per la
realizzazione di tale iniziativa.
Samuela
BOLOGNA
Grazie a Dio anche quest'anno siamo riusciti a realizzare la
visita al Centro di Riabilitazione di Montecatone! Abbiamo
distribuito 210 “Regali speciali” che, sopra ogni cosa, portano
La parola di DIO!!
Questa volta però hanno dato un grande contributo le persone
che erano ricoverate, perché hanno partecipato attivamente
al programma della serata musicale, mentre alcuni di noi
giravamo per le camere a consegnare e parlare con chi non era
in grado di stare seduto. Chi ha distribuito il “Regalo
Speciale”sono stati soprattutto i fratelli della Chiesa di Cesena
insieme al Pastore, un vero servitore con un cuore secondo
Dio; purtroppo la sorella Jole, che non è mai mancata, è stata
molto malata e non ha potuto partecipare. Comunque è
andata benissimo, abbiamo anche dato un regalo speciale ad
un prete che era lì in visita ad un suo nipote ed abbiamo potuto
Per me è stata una gioia durante i giorni della consegna del regalo
speciale, perché ho visto negli occhi dei ragazzi e delle ragazze
tanta allegrezza nel vedere il dono e che ero io a portarlo.
Augurandomi che Dio possa parlare ai loro cuori attraverso la
Sua Parola e dare ancora a me l'opportunità di poterlo servire, do
un incoraggiamento a tutti: abbiate sempre più caro il dare che
ricevere.
Marcello Attanasio
CESENA
Il 6 Gennaio abbiamo consegnato il Regalo Speciale a Cesena in
una casa di riposo per anziani con gravi difficoltà motorie. Devo
dire ci hanno accolto veramente con allegrezza. Noi per loro
eravamo il dono della... Befana. Purtroppo anche ad una certa età
le tradizioni rimangono. Preghiamo per loro affinché anche nella
terza età conoscano la meravigliosa notizia del nostro Signore
Gesù!!!
Franco Attanasio ed il gruppo di Cesena
Progetto Macchina
Ciao a tutti, mi chiamo Barbara e sono la mamma di questo bimbo
stupendo ed ho bisogno di tutti voi per realizzare un grande sogno.
Gabriele è affetto da MIOPATIA CONGENITA NEMALINICA una
malattia rarissima per la quale non esistono cure. Purtroppo ha gravi
problemi respiratori, di deglutizione e motori. Attualmente non
cammina ( ha 4 anni e mezzo) e per spostarsi negli ambienti esterni
utilizziamo un passeggino. Tra pochi giorni a Gabriele gli verrà
consegnata una sedia a rotelle elettrica e questo per lui significa poter
muoversi in maniera indipendente come tutti gli altri bambini (è un
bambino molto intelligente e perspicace con tanta voglia di fare e di
vivere, nonostante i suoi molti problemi). E' felicissimo di questa notizia
e non vede l'ora di poter usare la sua nuova “macchina” per poter andare in giro nei negozi e vedere tutte quelle
cose che gli piacciano tanto, senza dover essere spinto passivamente. Tutto questo è bellissimo, ma purtroppo non è
così semplice. Dovremmo comprare una macchina abilitata per il trasporto delle persone disabili, accessoriata di
sollevatore elettrico, ma non disponiamo di queste risorse economiche (costa molto circa 25.000 euro) e quindi ho
pensato che con l'aiuto di tante persone di buon cuore avremmo potuto tentare di realizzare questo sogno affinchè il
mio piccolo angelo si possa avvicinare il più possibile a vivere una vita all'insegna della normalità. In questo periodo si
avvicina il Natale e tanti bambini sorrideranno nel ricevere i loro giochi preferiti. Aiutatemi a far sorridere anche mio
figlio! Con il cuore di mamma ringrazio tutti coloro che stanno leggendo queste righe.
Per gentili offerte utilizzare il seguente c/c bancario:
IT54T0200810300000041034450
intestato a Guttadauro La Blasca Barbara e Scaletta Claudio (recapito tel. 340/2382789)
causale: il sorriso di Gabriele
Referente: Associazione “L'ARTE DEL SORRISO” Vip Asti Onlus
Presidente: LUCA UGAGLIA (recapito tel. 333/6519338)
Segretaria: ANGELA SARDI (recapito tel. 333/6628007)
GALLERIA FOTOGRAFICA
Regalo Speciale
Bologna
Milano
Roma
Progetto Archippo
Il 19 e 20 Febbraio scorsi si è
svolto a Parma il primo
seminario del Progetto
Archippo, scuola di
formazione pratica al
servizio cristiano, a cui la
nostra associazione aderisce
insieme a diverse altre missioni operanti in Italia.
Joni and Friends Italia, tramite i coniugi Francesco e
Alessia, hanno fornito un corso di preparazione dal
titolo «Raggiungere i disabili» che è stato molto
apprezzato dai partecipanti per il suo carattere
pratico e biblico allo stesso tempo.
Durante il corso sono stati proposti video,
testimonianze, statistiche, insegnamenti su
«Disabilità e Bibbia», sui vari tipi di disabilità e su
come affrontare i problemi
collegati mettendo un accento
particolare sulla necessità di
avere un vero amore
disinteressato e offrire
un’amicizia sincera a chi
soffre. Possiamo capire meglio
le persone disabili se
consideriamo che in fondo
Gesù è venuto per guarire dal peccato e dalle sue
conseguenze. Possiamo quindi tutti pensare a noi
stessi come a dei disabili spirituali che hanno avuto
bisogno di una guarigione per poterci avvicinare a
Lui e ricominciare una nuova vita. Nel complesso
un’esperienza da ripetere!
Per informazioni sul Progetto Archippo:
www.progettoarchippo.org
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Una lettera da Joni