Casa Generalizia, Dicembre 2013, No° 175 Gesù nuovamente ci benedici dalla culla. Per meritarci questa benedizione, avviciniamolo…con gli stessi sentimenti con cui Egli, per amor nostro, discese sulla terra. MTL,Lettera 13.12.1917 NOVITÀ DEL BUON CONSIGLIO Chiediamo le vostre preghiere per le nuove superiore Nomina Superiore Sr. Jeanine van Ooteghem Sr. Mercy Payyappilly Sr. Colomba Bruno Sr. Miriam Lorenz, ad int. Maastricht Nichelino Kew Toowoomba Tanti auguri e benedizioni del Signore! SCAMBIO D’ESPERIENZE! Anche a Zug abbiamo celebrato il 150° della Beata Madre Carissime Consorelle È passato già tanto tempo da quando abbiamo festeggiato a Zug la festa della beata Madre Fondatrice. Avevamo il proposito di condividere con Voi la nostra gioia, ma purtroppo non ci bastava il tempo. Però mi sono detta: meglio tardi, che mai. Quindi Vi raccontiamo della nostra Festa che era preparata in onore della Beata Madre, per il 150° anniversario della sua nascita. Siccome alcune di noi hanno partecipato ai festeggiamenti organizzati in aprile a Maria Sorg e a Friburgo, e perché Sr. Elisabetta aveva dei compiti durante le celebrazioni in Polonia, non ci sarebbe stato possibile di programmare una festa nello stesso giorno del suo compleanno nel 29 aprile. Quindi abbiamo spostato le nostre celebrazioni al 6 luglio. Spontaneamente abbiamo deciso che inviteremo la gente ad un giorno di „porta aperta“. Poco a poco e con aiuto di una giovane famiglia abbiamo elaborato un programma abbastanza attrattivo per i bambini, giovani e per adulti. Ora si doveva elaborare tutto in dettagli. A volte ci venivano i dubbi e ci domandavamo, come attuare un tale avvenimento, se non si ha la pratica ed essendo limitate ancora di personale e tempo? Come riusciremo noi quattro Suore di guidare una tale impresa nella nostra casa, che potrebbe risultare di questo invito? E un altra domanda non meno preoccupante: ci saranno gente che vorranno venire, quante? Ma, come dice un proverbio: „Chi dice A, deve dire anche B“. Prima di tutto abbiamo mandato il nuovo opuscolo sulla vita della Madre, ai Benefattori attivi, con un primo avviso della festa per luglio. Per pubblicare il programma del giorno ci servivano varie possibilità: posters in diversi posti nella città di Zug, Flyers con il Programma, informazioni per le scuole, e stampato nell’Eco. Il giornale locale del cantone di Zug ha fatto un bel contributo con l'articolo sulla Madre Fondatrice e la nostra presenza a Zug. Il giornalista ha scritto in modo molto positivo ed ha pubblicato anche il programma. Anche nel foglietto delle parrocchie del cantone c’erano informazioni e inviti. Abbiamo ricevuto anche la possibilità di poter pubblicare due diversi articoli, scritti da Sr. Elisabetta, sulla vita della Beata Madre in due giornali cattoliche di Svizzera. Una prendeva anche la storiella della “piccola Maria, che voleva farsi celebre”, in forma di Comics. Due stazioni del Radio, Radio Maria e Radio Gloria, ci hanno dato la possibilità di un ora di programma sulla vita della Beata Madre. 1 Quanto più vicino tanto più si vedeva che cosa è ancora necessario da fare. Così ad es. oltre un programma per i bambini dovevamo organizzare la custodia per i più piccoli, affinché sarà possibile di accettare il nostro invito anche per le giovani famiglie. Una giovane famiglia amica della nostra casa, era disposta di aiutarci a stipulare il piano, e poi anche nella realizzazione dello stesso. Siccome loro erano entusiasti, tanto i genitori quanto i loro tre figli, ci prestavano con prontezza e generosamente il loro tempo e le loro mani, prima e durante la festa. Con stupore costatavamo quante persone erano pronte ad aiutarci. Loro stessi venivano con proposte e soluzioni come ad es.: nel giardino era programmato un grill e la festa. Il presidente del consiglio parrocchiale ci ha domandato: “E se piove?” Davvero non abbiamo pensato. Lui ci ha indicato dove ci si potrebbe prestare le tende. Prendendo presto il contatto con il segretario della indicata società (un nostro conoscente) abbiamo ricevuto le tende senza pagamento. Anche altre persone della parrocchia, le nostre Signore volontari e i Polacchi della missione polacca, erano pronti di aiutarci, e sono diventati il nostro grande appoggio in questo giorno indimenticabile. Il programma della giornata della porta aperta si componeva delle varie presentazioni e attività, cominciando dalle ore 10.00 di mattina fin alle 18.00: - visita del Africa- Museo per adulti e bambini, con le guide separati, attrazioni per bambini: come fabbricare dei tamburi, e film su Kenya. - guide nella casa e alle mostre preparate della vita della Madre Fondatrice: - esposizione biografica con Fotos, mostra dei suoi acquarelli e nella stanza con gli oggetti personali di lei, relazioni sulla vita e la storia della nostra Congregazione (accompagnato con Power Point), presentata da Sr. Elisabetta e dal Signore Stephan Hegglin. Durante tutta la giornata c'era la possibilità di un caffé e focacce, vendita di oggetti delle missioni e di altre piccole cosucce. A mezzogiorno abbiamo offerto un rinforzo nel giardino con Grill, salate e bevande, accompagnato con musica africana. Il guadagno della festa abbiamo destinato per un progetto di donne in Uganda. Il punto culminante doveva essere la Lode a Dio nella nostra Cappella e la S. Messa nella Chiesa. Come un elemento essenziale per questo giorno memorabile erano preparate le tre diverse mostre trattanti della vita della Madre: questa biografica delle Fotos, l'altra con diversi dei suoi disegni e l'esposizione di oggetti personali che abbiamo a Zug. I disegni furono preparati in forma molto allargata, e appesi intorno alle pareti della grande sala. Si presentano bene e danno testimonianza del suo talento di arte pittoresca. Anche piccoli trasparenti con diverse sentenze della Beata Madre, in grande scrittura, furono sparsi in casa, dove passava la gente, e da un cesto si poteva tirare foglietti con le sentenze. Queste furono ripetutamente apprezzate. L' ora della relazione di Sr. Elisabetta e del Signor Hegglin era molto bene visitato, e sembra che la gente era impressionata. Il discorso del Signor Hegglin, che andava indietro alla storia, era anche interessante. Ci ha detto poi, che lui stesso vorrebbe chiamarsi in futuro „Africanus Halka“. Infatti ci ha confermato poco fa, che alla richiesta del comitato di “Adorai” ha scritto un testo teatrale su S. Francesco d'Assisi e non poteva firmare altrimenti che con “Africanus Halka”. I bambini hanno fatto bellissimi tamburi ed erano affascinati della loro opera. Per la Lode a Dio, si è riempita la nostra Cappella così, che alcuni dovevano rimanere nel corridoio. Questo tempo di preghiera fu guidata da giovani famiglie di Zug e d'intorni. Alle ore 17.00 abbiamo riempito la Chiesa di S. Oswald per la S. Messa, che fu celebrata nello stesso tempo anche per la Parrocchia. Così poteva partecipare alla Festa anche tale gente, che non era forse nella nostra casa. La chiesa di S. Oswald era ornata in maniera degna alla memorabile Festeggiata e la Santa Messa era celebrata solennemente. Il Signor Parroco sfioriva la vita della Beata Madre nell'omelia e l'assimilava anche alla vita dei seguaci di Cristo. E poi ci ha sorpreso, perché ha dedicato alla 2 nostra Madre anche tutta la domenica seguente, il 7 luglio. Così la festa si è prolungata. Per poter coprire le spese abbiamo fatto delle richieste a diverse dite, al Comune della città e alla parrocchia. Molti ci hanno risposto con un contributo generoso, in favore della festa e del progetto. Non abbiamo potuto contare il numero dei visitatori che hanno passato per la nostra casa. Sappiamo solamente quante salsicce sono state date. Oltre di questa gente che era presente durante il pranzo, visitava molta gente ancora la casa durante il giorno, prendendo parte a qualche programma, incontrandosi con qualche conoscente, mentre gustavano anche una merenda. In tutto potevano essere alcune centinaia di visitatori. Era una favorevole occasione di incontri. I Visitatori si poteva distinguere anche nell'età: erano tali che avevano più di 90 anni, fin giù ai fanciulli nelle braccia dei genitori. Davvero di una tale grande partecipazione non abbiamo neanche sognato. Dio sia ringraziato per tutto. Questo giorno della porta aperta era per noi una esperienza molto positiva, e siccome era un avvenimento molto raro per questa casa, eravamo sorprese del buon andamento, del successo e del entusiasmo, che anche molta gente ci esprimeva. Si sentiva proprio l’assistenza della Beata Madre e la Benedizione del Signore. Noi, con le due Suore di Friburgo: Sr. Elisabetta e Sr. Teresiamma, e Sr. Elisa da Augsburg, eravamo continuamente tutto il giorno in piedi. I nostri aiutanti volontari erano molto occupati, e malgrado questo, erano incantati della grande folla che si muoveva in casa e nel giardino. Molte di loro ed altra gente ci diceva, che si dovrebbe ripetere anche un altro anno, un tale giorno e che offrono una mano. Noi ci domandavamo per quale occasione si potrebbe organizzare una tale incontro da noi. Forse per il 120-esimo anno della fondazione!? Ma sta nelle mani del Signore. Deo gratias per tutto! Alcuni mesi dopo la festa Una signora che abita nella nostra vicinanza da parecchi anni, è stata da noi per prima volta il 6 luglio 2013. Fu molto sorpresa e impressionata della opera della Madre Fondatrice. Lei stessa ha lavorato in un museo a Zug. Ora ha scoperto il nostro Museo d’Africa. Da quel giorno ci siamo incontrati ogni tanto. Raccontando diverse cose l'abbiamo domandato se non sarebbe disponibile di offrirci un po' del suo tempo per fare delle guide nel nostro museo. Hm – per questo dobbiamo aspettare finché andrà in pensione e poi avrà il tempo. Comunque diceva dobbiamo rimanere in contatto. Di un sabato ci chiama di sorpresa se potrebbe venire nel museo con un gruppetto (nel sabato il museo è chiuso). L'abbiamo fatto possibile. Arrivata con un gruppo di 20 bambini di 10 anni, che celebravano il compleanno di una di loro. Bambini di diversi luoghi. La nostra vicina aveva ricevuto una richiesta di fare la guida nella città. Lo ha organizzato in modo così, che Museo d’Africa era uno dei punti più interessanti. Ci ha detto, che d'ora in poi lo farà così, e di per sé la possiamo chiamare “Suor Anna”. La Madre Fondatrice ci ha trovato una nuova collaboratrice. Grazie Madre Fondatrice e continui così. Sr. Gertrud, Zug NOI SIAMO PICCOLE, MA LA NOSTRA FORZA STA NELL’UNITÀ. Care Consorelle, vorremmo condividere con tutte voi, tramite il nostro “TRA NOI”, la bellissima esperienza vissuta durante l’incontro avvenuto a Maria Sorg dall’8 al 10 novembre dalle comunità di lingua tedesca. Un incontro da noi sempre auspicato e desiderato. Grazie alla sollecitazione del Capitolo è scattata la molla per realizzarlo. “NOI SIAMO PICCOLE, MA LA NOSTRA FORZA Queste STA NELL’UNITÀ” (MTL 3.03.1905). parole della Beata Madre Fondatrice sono state la nostra guida e il titolo che abbiamo scelto per 3 l’incontro - concetto così efficace e corrispondente alla situazione delle nostre comunità. Maria Sorg ci è sembrato il luogo adatto a sentire ancora più palpabile la Sua presenza. E così è stato. Infatti, ognuna di noi era sia protagonista, che corresponsabile creando così un clima intenso e fraterno. Le Sorelle che sono arrivate per prime si sono recate a piedi a Maria Plain per chiedere alla Madre di Dio la benedizione per loro e per tutte le altre. E’ stato un «dialogo aperto» con la Beata Madre. Con semplicità filiale le abbiamo aperto i nostri cuori esprimendo a voce alta gioie e preoccupazioni, le ansie e i sogni che ognuna di noi portava in sé. Abbiamo preparato brevi citazioni, tratte dai suoi scritti, che ognuna di noi tirava a sorte, e abbiamo cercato di applicare le sue parole alla nostra vita reale. Questi momenti di dialogo con la Madre ci hanno profondamente toccato e ci siamo proposte di farli più spesso (personalmente e comunitariamente), convinte ch’ella ci comprende e ci accompagna sempre con la sua materna premura, nel continuare la Sua opera. Abbiamo diviso le nostre riflessioni in tre ci troviamo, momenti: VEDERE dove specialmente riguardo l’apostolato; VALUTARE la nostra situazione alla luce della parola di Dio e del nostro carisma; DECIDERE il da farsi nel prossimo futuro. Nello spirito di fraterna condivisione abbiamo tracciato un panorama dello stato personale e dell’apostolato nelle case di lingua tedesca, evidenziando difficoltà, gioie, speranze e sogni per il futuro. Benché in progressiva diminuzione, il numero degli abbonati alle riviste in lingua tedesca sia ancora ben rilevante. L’animazione missionaria nelle parrocchie, con la distribuzione delle nostre riviste, specialmente i calendari, la possiamo svolgere - benché a fatica - in Austria e in Germania, mentre in Svizzera essa è possibile solo per chi ha fatto un’esperienza diretta nei paesi di missione. I musei missionari, specialmente quello di Zug e di Maria Sorg, costituiscono un’occasione propizia per incontrare numerose persone, specialmente i ragazzi in età scolastica, altrimenti irraggiungibili. Siamo presenti nelle strutture diocesane e collaboriamo negli ambiti dell’animazione missionaria e vocazionale. Per quanto possibile, cerchiamo di risvegliare lo spirito missionario nei vari settori della pastorale delle rispettive Chiese locali, come pure tra i diversi gruppi di laici che si riuniscono nelle nostre cappelle. Collaborando nella preparazione all’Iniziazione cristiana dei bambini e degli adulti, diamo il nostro contributo all’evangelizzazione dell’Europa e alla cura pastorale degli immigrati cristiani provenienti da altri paesi e continenti. È ovvio che la Chiesa locale e l’ambiente sociale dei nostri paesi abbiano bisogno del nostro carisma specifico. Le nostre comunità vivono e lavorano nelle società ove la fede è diventata «superflua», eppure emerge sempre di più il bisogno del soprannaturale e vi si nota una tacita nostalgia di Dio, perciò la Chiesa in Austria, Germania e Svizzera ci chiede soprattutto di essere autentiche testimoni della fede, anche con il segno esterno del nostro abito. Per rendere più incisiva la nostra presenza in mezzo a tale società, vogliamo porre l’accento sulla dimensione spirituale della nostra vita, che di per sé dovrebbe essere evangelizzante, e inoltre - nella fedeltà creativa al nostro carisma specifico - cercare nuove forme di apostolato dell’animazione missionaria. Oggidì si deve innanzitutto ricondurre a Dio i cristiani che si sono da Lui allontanati, per poi renderli consapevoli di dover testimoniare apertamente la propria fede e condividerla con gli altri, dando così il proprio contributo all’evangelizzazione del mondo intero. La nostra Madre, sin dai primi tempi della fondazione, svolgeva apostolato attorniata da molti laici, perciò ci siamo proposte di non agire troppo in prima persona, ma affidare più compiti, anche di responsabilità, ai nostri collaboratori laici. 4 Purtroppo oggi nei nostri paesi non è più possibile organizzare degli incontri vocazionali con numerosi gruppi dei giovani, nelle scuole o nelle parrocchie, perciò ci impegneremo di più nell’accompagnamento dei singoli, giovani o adulti. L’unione fa forza! La gioia di stare insieme, di comprendersi fraternamente e la tangibile presenza della Madre Fondatrice, ci hanno stimolato a «spiccare il volo». Mettendo in comune i talenti delle Consorelle presenti nelle varie comunità ci siamo sentite molto più ricche, da farci sembrare che con ciò siamo diventate «più numerose»!... senso della propria vita e l’opportunità di «provare» la vita nel convento (Kloster auf Zeit). Questi propositi, desideri e sogni abbiamo depositato nelle mani della nostra Madre Fondatrice, fiduciose della sua materna assistenza. Terminato l’incontro, lei ci ha congedate, con le sue consuete parole: “Lavoriamo, figlie mie, per il riposo avremo tutta l’eternità!”. E a tutte Voi, care Consorelle, chiediamo il sostegno della preghiera. In nome delle partecipanti Sr. Elisabetta Adamiak, Dresden L’ANIMA MIA MAGNIFICA IL SIGNORE PERCHÈ HA FATTO GRANDI COSE E SANTO Ė IL SUO NOME A Sr. Losaline, abbiamo affidato la cura della comune pagina web delle case di lingua tedesca, con i link per le particolarità di ogni comunità. Parteciperemo e ci aiuteremo a vicenda nell’organizzazione degli eventi particolari delle singole comunità che si prospettano per l’anno 2014. Dato che l’anno prossimo ricorrerà il 120° anniversario della fondazione, vogliamo organizzare proprio a Maria Sorg (ove tutto ebbe il suo inizio…) un incontro congiunto per i nostri collaboratori laici; ad Augsburg si festeggerà il giubileo d’oro della professione religiosa di Sr. Goretti; Dresden ospiterà il quadro della Divina Misericordia che inizierà a pellegrinare per le parrocchie polacche della Germania subito dopo la canonizzazione del Papa Giovanni Paolo II: incontri di preghiera, esercizi spirituali in varie lingue, ecc., si svolgeranno nella nostra cappella. Collaborando tra le comunità, vogliamo darci da fare soprattutto nell’ambito dell’ approfondimento della fede e della proposta vocazionale, inserendo nelle nostre riviste spunti sulla fede e pagine vocazionali, proponendo ai giovani, giornate di preghiera e di riflessione sul Non è facile trovare le parole con cui ringraziare qualcuno che non puoi dare qualcosa ne vedere faccia a faccia! Quello che il Signore ha fatto per me durante questi venticinque anni non saprei come ringraziarlo. Vorrei usare il canto della nostra Madre, la mamma di Gesù di cantarlo assieme a voi per il grande dono che il Signore m’ha concesso! Chi sono io di ricevere un tale grande dono! Non ho niente che posso ricambiare con lui se non la mia vita affinché mi usi nella mie debolezze come lui vuole. Prima di tutto vorrei ringraziare tutte le care consorelle che m’hanno aiutato con la formazione nella famiglia Claveriana. Non posso menzionare tutti per nome ma Carissime consorelle a voi tutte un grande grazie. Di sicuro non ho corso da sola ma eravate insieme a me alcune fisicamente, altri con qualche scritto ed altri nelle preghiere. Vi ringrazio tutte per la vostra collaborazione in tutto. Non posso dimenticare di ringraziarvi vivamente per le vostre preghiere anche gli auguri che m’avete mandato per il mio Giubileo d’Argento. Che il Buon Dio vi ricompensi come vede che sia giusto. Per qualche motivo non abbiamo potuto celebrare il giorno come era fissato ma l’abbiamo spostato per il 3 agosto. Il Venerdì prima del giorno sono venute le nostre amiche, le suore che lavorano alla Segretariato assieme alla comunità, alcuni amici ed i miei nipoti e hanno cominciato a sistemare il 5 posto che quasi dormivano lì. Il nostro grande e bello giardino l’hanno cambiato in un posto colorato di bianco, rosso e giallo e quando si vedeva dal sopra era una cosa meravigliosa! Arrivato il grande giorno del 3 agosto già alle sei della mattina sentivo qualcuno bussare al piccolo cancello ed ecco le suore che volevano finire le decorazioni iniziati il giorno prima. Personalmente sentivo un po’ agitata, nervosa e come fosse avevo la febbre. E dicevo dentro di me, oh, Signore non oggi, non adesso, mi fai finire questo giorno e poi puoi fare con me tutto quello che desideri! La mia preghiera era esaudita e non era la febbre ma forse la paura di qualcosa che non sapevo neanche spiegarmi! Abbiamo iniziato la giornata con la Santa Messa alle dieci presieduta dal Vescovo ausiliare di Kampala Christopher Kakooza con altri dieci preti ed un diacono. Durante la Santa Messa il Vescovo ci ha spiegato l’origine dei Giubilei che venivano celebrati nell’antichità e il perchè. Dopo l’omelia del Vescovo era il tempo di pregare per la giubilante e poi mettere la corona sulla sua testa che lui ha fatto assistito dalla superiora della casa Sr. Justine. Dopo la corona sono rimasta per rinnovare il mio amore con lo Sposo Divino. A questo punto ho qualcosa da condividere con voi, quando facevo i miei esercizi prima della festa, mi veniva spesso nella mente uno dei miei canti amato e preferito di Jose Cento che cantavo dentro ed anche quello giorno non potevo lasciarlo fuori. (Ma non l’ho cantato per non fare teatro davanti alla gente) È un canto bello che tante volte lo uso anche per la meditazione e l’esame di coscienza. PREGHIERA Signore io ti prego con il cuore, la mia vita voglio offrire in mano a te. Voglio solamente te servire, ed amare come hai amato tu. Fammi diventare amore, segno della tua libertà. Fammi diventare amore, segno della tua verità. Signore io ti prego con il cuore, rendi forte la mia fede più che mai, dammi tu la forza per seguirti, e per camminare sempre insieme a te. Signore, io ti prego con il cuore, dammi sempre la tua fedeltà. Fa che io possa correre nel mondo, e cantare e tutti la tua libertà Come sempre le celebrazioni del nostro Vescovo durano solo un’ora anche questo giorno era così, la Santa Messa era solenne ma è finita in tempo, anche se è venuta la pioggia non eravamo disturbati perchè tutto era in tempo. Dopo la Santa Messa avevamo delle foto da fare e poi c’erano alcuni che dovevano dire qualcosa alla gente, dopo è venuta la signora torta e poi il pranzo. A tutte voi vi ringrazio ancora per tutto ed alla mia cara comunità vi ringrazio di cuore per 6 tutto quello che avete fatto affinché le celebrazioni siano fatti in una maniera degna per dare ringraziamento al Buon Dio. Mi sento come se fossi all’inizio di tutto, sento rinnovata e vedo certe cose con una maturità mai sentita non per merito mio ma per colui che m’ha chiamato e continua a chiamarmi giorno per giorno a collaborare pienamente con lui. Questi venticinque anni è il tempo di guardare indietro e ringraziare il Signore e tutti quelli che mi hanno aiutato, è un richiamo alla maturità ed a guardare indietro per vedere cosa dovevo fare che non ho fatto e avere il coraggio di andare avanti riparando quello che deve essere riparato. Di nuovo ringrazio vivamente il Signore che m’ha guidato ed aiutato durante questi venticinque anni! Non posso dimenticare ringraziarvi tutte per quello che avete fatto per me! Chi sono io che sono arrivata a questi celebrazioni! Non credo che ho fatto tanto o che sono stata più brava di tutti ma è solo la grazia del Signore, vostro amore e collaborazione. Sr. Mary Nakibuuka, Kampala Carissime Consorelle Il 6 luglio 1988 noi due: sr. Iwona e sr. Mieczysława abbiamo fatto la prima professione a Krosno. Il tempo vola presto... questo anno sono passati 25 anni da quel giorno. Tramite il caro “Tra Noi” a tutte le Consorelle che ci hanno mandati i loro auguri vogliamo esprimere la nostra gratitudine. Non è stato possibile di rispondere e ringraziare ad ogni Sorella individualmente. Le bellissime cartoline che ci avete mandato sono veramente un’arte! Ma soprattutto ringraziamo per i doni spirituali – per tutte le preghiere. Grazie di cuore! Sr. Iwona Osękowska, Podkowa Leśna e Sr. Mieczysława Duśko, Maria Sorg. Cambio dell’indirizzo e-mail: Sr. Celina a Montevideo ha cambiato il suo e-mail che ora è: [email protected] E’ NATALE È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano; ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un altro; ogni volta che volgi la schiena ai principi che cacciano gli oppressi ai margini del loro isolamento; ogni volta che speri con i "prigionieri" (gli oppressi dal peso della povertà fisica, morale e spirituale); ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza! È Natale ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso di te... (Madre Teresa di Calcutta) Accludiamo la foto dell’anno 1988 (siamo riconoscibili?). BUON NATALE A TUTTE ! ! 7