Casa Generalizia, Dicembre 2013, No° 175
Gesù nuovamente ci benedici dalla culla.
Per meritarci questa benedizione,
avviciniamolo…con gli stessi sentimenti con
cui Egli, per amor nostro, discese sulla terra.
MTL,Lettera 13.12.1917
NOVITÀ DEL BUON CONSIGLIO
Chiediamo le vostre preghiere
per le nuove superiore
Nomina Superiore
Sr. Jeanine van Ooteghem
Sr. Mercy Payyappilly
Sr. Colomba Bruno
Sr. Miriam Lorenz, ad int.
Maastricht
Nichelino
Kew
Toowoomba
Tanti auguri e benedizioni del Signore!
SCAMBIO D’ESPERIENZE!
Anche a Zug abbiamo celebrato il 150°
della Beata Madre
Carissime Consorelle
È passato già tanto tempo da quando abbiamo
festeggiato a Zug la festa della beata Madre
Fondatrice. Avevamo il proposito di condividere
con Voi la nostra gioia, ma purtroppo non ci
bastava il tempo. Però mi sono detta: meglio
tardi, che mai. Quindi Vi raccontiamo della
nostra Festa che era preparata in onore della
Beata Madre, per il 150° anniversario della sua
nascita.
Siccome alcune di noi hanno partecipato ai
festeggiamenti organizzati in aprile a Maria Sorg
e a Friburgo, e perché Sr. Elisabetta aveva dei
compiti durante le celebrazioni in Polonia, non ci
sarebbe stato possibile di programmare una festa
nello stesso giorno del suo compleanno nel 29
aprile. Quindi abbiamo spostato le nostre
celebrazioni al 6 luglio. Spontaneamente
abbiamo deciso che inviteremo la gente ad un
giorno di „porta aperta“.
Poco a poco e con aiuto di una giovane
famiglia abbiamo elaborato un programma
abbastanza attrattivo per i bambini, giovani e per
adulti. Ora si doveva elaborare tutto in dettagli.
A volte ci venivano i dubbi e ci
domandavamo,
come
attuare
un
tale
avvenimento, se non si ha la pratica ed essendo
limitate ancora di personale e tempo? Come
riusciremo noi quattro Suore di guidare una tale
impresa nella nostra casa, che potrebbe risultare
di questo invito? E un altra domanda non meno
preoccupante: ci saranno gente che vorranno
venire, quante? Ma, come dice un proverbio:
„Chi dice A, deve dire anche B“.
Prima di tutto abbiamo mandato il nuovo
opuscolo sulla vita della Madre, ai Benefattori
attivi, con un primo avviso della festa per luglio.
Per pubblicare il programma del giorno ci
servivano varie possibilità: posters in diversi
posti nella città di Zug, Flyers con il Programma,
informazioni per le scuole, e stampato nell’Eco.
Il giornale locale del cantone di Zug ha fatto
un bel contributo con l'articolo sulla Madre
Fondatrice e la nostra presenza a Zug. Il
giornalista ha scritto in modo molto positivo ed
ha pubblicato anche il programma. Anche nel
foglietto delle parrocchie del cantone c’erano
informazioni e inviti.
Abbiamo ricevuto anche la possibilità di poter
pubblicare due diversi articoli, scritti da Sr.
Elisabetta, sulla vita della Beata Madre in due
giornali cattoliche di Svizzera. Una prendeva
anche la storiella della “piccola Maria, che
voleva farsi celebre”, in forma di Comics.
Due stazioni del Radio, Radio Maria e Radio
Gloria, ci hanno dato la possibilità di un ora di
programma sulla vita della Beata Madre.
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Quanto più vicino tanto più si vedeva che
cosa è ancora necessario da fare. Così ad es.
oltre un programma per i bambini dovevamo
organizzare la custodia per i più piccoli,
affinché sarà possibile di accettare il nostro
invito anche per le giovani famiglie.
Una giovane famiglia amica della nostra casa,
era disposta di aiutarci a stipulare il piano, e poi
anche nella realizzazione dello stesso. Siccome
loro erano entusiasti, tanto i genitori quanto i
loro tre figli, ci prestavano con prontezza e
generosamente il loro tempo e le loro mani,
prima e durante la festa.
Con stupore costatavamo quante persone
erano pronte ad aiutarci. Loro stessi venivano
con proposte e soluzioni come ad es.: nel
giardino era programmato un grill e la festa.
Il presidente del consiglio parrocchiale ci ha
domandato: “E se piove?” Davvero non
abbiamo pensato. Lui ci ha indicato dove ci si
potrebbe prestare le tende. Prendendo presto il
contatto con il segretario della indicata società
(un nostro conoscente) abbiamo ricevuto le
tende senza pagamento. Anche altre persone
della parrocchia, le nostre Signore volontari e i
Polacchi della missione polacca, erano pronti di
aiutarci, e sono diventati il nostro grande
appoggio in questo giorno indimenticabile.
Il programma della giornata della porta aperta
si componeva delle varie presentazioni e attività,
cominciando dalle ore 10.00 di mattina fin alle
18.00:
- visita del Africa- Museo per adulti e bambini,
con le guide separati, attrazioni per bambini:
come fabbricare dei tamburi, e film su Kenya.
- guide nella casa e alle mostre preparate della
vita della Madre Fondatrice:
- esposizione biografica con Fotos, mostra dei
suoi acquarelli e nella stanza con gli oggetti
personali di lei, relazioni sulla vita e la storia
della nostra Congregazione (accompagnato con
Power Point), presentata da Sr. Elisabetta e dal
Signore Stephan Hegglin.
Durante tutta la giornata c'era la possibilità di
un caffé e focacce, vendita di oggetti delle
missioni e di altre piccole cosucce.
A mezzogiorno abbiamo offerto un rinforzo
nel giardino con Grill, salate e bevande,
accompagnato con musica africana. Il guadagno
della festa abbiamo destinato per un progetto di
donne in Uganda.
Il punto culminante doveva essere la Lode a
Dio nella nostra Cappella e la S. Messa nella
Chiesa.
Come un elemento essenziale per questo
giorno memorabile erano preparate le tre diverse
mostre trattanti della vita della Madre: questa
biografica delle Fotos, l'altra con diversi dei suoi
disegni e l'esposizione di oggetti personali che
abbiamo a Zug.
I disegni furono preparati in forma molto
allargata, e appesi intorno alle pareti della grande
sala. Si presentano bene e danno testimonianza
del suo talento di arte pittoresca.
Anche piccoli trasparenti con diverse
sentenze della Beata Madre, in grande scrittura,
furono sparsi in casa, dove passava la gente, e da
un cesto si poteva tirare foglietti con le sentenze.
Queste furono ripetutamente apprezzate.
L' ora della relazione di Sr. Elisabetta e del
Signor Hegglin era molto bene visitato, e sembra
che la gente era impressionata. Il discorso del
Signor Hegglin, che andava indietro alla storia,
era anche interessante. Ci ha detto poi, che lui
stesso vorrebbe chiamarsi in futuro „Africanus
Halka“. Infatti ci ha confermato poco fa, che alla
richiesta del comitato di “Adorai” ha scritto un
testo teatrale su S. Francesco d'Assisi e non
poteva firmare altrimenti che con “Africanus
Halka”.
I bambini hanno fatto bellissimi tamburi ed
erano affascinati della loro opera.
Per la Lode a Dio, si è riempita la nostra
Cappella così, che alcuni dovevano rimanere nel
corridoio. Questo tempo di preghiera fu guidata
da giovani famiglie di Zug e d'intorni.
Alle ore 17.00 abbiamo riempito la Chiesa di
S. Oswald per la S. Messa, che fu celebrata
nello stesso tempo anche per la Parrocchia. Così
poteva partecipare alla Festa anche tale gente,
che non era forse nella nostra casa. La chiesa di
S. Oswald era ornata in maniera degna alla
memorabile Festeggiata e la Santa Messa era
celebrata solennemente. Il Signor Parroco
sfioriva la vita della Beata Madre nell'omelia e
l'assimilava anche alla vita dei seguaci di Cristo.
E poi ci ha sorpreso, perché ha dedicato alla
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nostra Madre anche tutta la domenica seguente,
il 7 luglio. Così la festa si è prolungata.
Per poter coprire le spese abbiamo fatto delle
richieste a diverse dite, al Comune della città e
alla parrocchia. Molti ci hanno risposto con un
contributo generoso, in favore della festa e del
progetto.
Non abbiamo potuto contare il numero dei
visitatori che hanno passato per la nostra casa.
Sappiamo solamente quante salsicce sono
state date. Oltre di questa gente che era presente
durante il pranzo, visitava molta gente ancora la
casa durante il giorno, prendendo parte a qualche
programma,
incontrandosi
con
qualche
conoscente, mentre gustavano anche una
merenda. In tutto potevano essere alcune
centinaia di visitatori. Era una favorevole
occasione di incontri. I Visitatori si poteva
distinguere anche nell'età: erano tali che avevano
più di 90 anni, fin giù ai fanciulli nelle braccia
dei genitori.
Davvero di una tale grande partecipazione
non abbiamo neanche sognato. Dio sia
ringraziato per tutto.
Questo giorno della porta aperta era per noi
una esperienza molto positiva, e siccome era un
avvenimento molto raro per questa casa,
eravamo sorprese del buon andamento, del
successo e del entusiasmo, che anche molta
gente ci esprimeva. Si sentiva proprio
l’assistenza della Beata Madre e la Benedizione
del Signore.
Noi, con le due Suore di Friburgo: Sr.
Elisabetta e Sr. Teresiamma, e Sr. Elisa da
Augsburg, eravamo continuamente tutto il
giorno in piedi. I nostri aiutanti volontari erano
molto occupati, e malgrado questo, erano
incantati della grande folla che si muoveva in
casa e nel giardino. Molte di loro ed altra gente
ci diceva, che si dovrebbe ripetere anche un altro
anno, un tale giorno e che offrono una mano.
Noi ci domandavamo per quale occasione si
potrebbe organizzare una tale incontro da noi.
Forse per il 120-esimo anno della fondazione!?
Ma sta nelle mani del Signore. Deo gratias per
tutto!
Alcuni mesi dopo la festa
Una signora che abita nella nostra vicinanza
da parecchi anni, è stata da noi per prima volta il
6 luglio 2013. Fu molto sorpresa e impressionata
della opera della Madre Fondatrice. Lei stessa ha
lavorato in un museo a Zug. Ora ha scoperto il
nostro Museo d’Africa.
Da quel giorno ci siamo incontrati ogni tanto.
Raccontando diverse cose l'abbiamo domandato
se non sarebbe disponibile di offrirci un po' del
suo tempo per fare delle guide nel nostro museo.
Hm – per questo dobbiamo aspettare finché
andrà in pensione e poi avrà il tempo. Comunque
diceva dobbiamo rimanere in contatto.
Di un sabato ci chiama di sorpresa se
potrebbe venire nel museo con un gruppetto
(nel sabato il museo è chiuso). L'abbiamo
fatto possibile.
Arrivata con un gruppo di 20 bambini di 10
anni, che celebravano il compleanno di una di
loro. Bambini di diversi luoghi. La nostra vicina
aveva ricevuto una richiesta di fare la guida nella
città. Lo ha organizzato in modo così, che Museo
d’Africa era uno dei punti più interessanti. Ci ha
detto, che d'ora in poi lo farà così, e di per sé la
possiamo chiamare “Suor Anna”.
La Madre Fondatrice ci ha trovato una nuova
collaboratrice. Grazie Madre Fondatrice e
continui così.
Sr. Gertrud, Zug
NOI SIAMO PICCOLE, MA LA NOSTRA FORZA STA
NELL’UNITÀ.
Care Consorelle, vorremmo condividere con
tutte voi, tramite il nostro “TRA NOI”, la
bellissima esperienza vissuta durante l’incontro
avvenuto a Maria Sorg dall’8 al 10 novembre
dalle comunità di lingua tedesca. Un incontro da
noi sempre auspicato e desiderato. Grazie alla
sollecitazione del Capitolo è scattata la molla per
realizzarlo.
“NOI SIAMO PICCOLE, MA LA NOSTRA FORZA
Queste
STA NELL’UNITÀ” (MTL 3.03.1905).
parole della Beata Madre Fondatrice sono state
la nostra guida e il titolo che abbiamo scelto per
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l’incontro - concetto così efficace e
corrispondente alla situazione delle nostre
comunità.
Maria Sorg ci è sembrato il luogo adatto a
sentire ancora più palpabile la Sua presenza. E
così è stato. Infatti, ognuna di noi era sia
protagonista, che corresponsabile creando così
un clima intenso e fraterno. Le Sorelle che sono
arrivate per prime si sono recate a piedi a Maria
Plain per chiedere alla Madre di Dio la
benedizione per loro e per tutte le altre.
E’ stato un «dialogo aperto» con la Beata
Madre. Con semplicità filiale le abbiamo aperto i
nostri cuori esprimendo a voce alta gioie e
preoccupazioni, le ansie e i sogni che ognuna di
noi portava in sé. Abbiamo preparato brevi
citazioni, tratte dai suoi scritti, che ognuna di noi
tirava a sorte, e abbiamo cercato di applicare le
sue parole alla nostra vita reale.
Questi momenti di dialogo con la Madre ci
hanno profondamente toccato e ci siamo
proposte di farli più spesso (personalmente e
comunitariamente),
convinte
ch’ella
ci
comprende e ci accompagna sempre con la sua
materna premura, nel continuare la Sua opera.
Abbiamo diviso le nostre riflessioni in tre
ci
troviamo,
momenti:
VEDERE dove
specialmente riguardo l’apostolato; VALUTARE la
nostra situazione alla luce della parola di Dio e
del nostro carisma; DECIDERE il da farsi nel
prossimo futuro.
Nello spirito di fraterna condivisione abbiamo
tracciato un panorama dello stato personale e
dell’apostolato nelle case di lingua tedesca,
evidenziando difficoltà, gioie, speranze e sogni
per il futuro. Benché in progressiva diminuzione,
il numero degli abbonati alle riviste in lingua
tedesca sia ancora ben rilevante. L’animazione
missionaria nelle parrocchie, con la distribuzione
delle nostre riviste, specialmente i calendari, la
possiamo svolgere - benché a fatica - in Austria
e in Germania, mentre in Svizzera essa è
possibile solo per chi ha fatto un’esperienza
diretta nei paesi di missione. I musei missionari,
specialmente quello di Zug e di Maria Sorg,
costituiscono
un’occasione
propizia
per
incontrare numerose persone, specialmente i
ragazzi
in
età
scolastica,
altrimenti
irraggiungibili. Siamo presenti nelle strutture
diocesane e collaboriamo negli ambiti
dell’animazione missionaria e vocazionale. Per
quanto possibile, cerchiamo di risvegliare lo
spirito missionario nei vari settori della pastorale
delle rispettive Chiese locali, come pure tra i
diversi gruppi di laici che si riuniscono nelle
nostre cappelle. Collaborando nella preparazione
all’Iniziazione cristiana dei bambini e degli
adulti,
diamo
il
nostro
contributo
all’evangelizzazione dell’Europa e alla cura
pastorale degli immigrati cristiani provenienti da
altri paesi e continenti.
È ovvio che la Chiesa locale e l’ambiente
sociale dei nostri paesi abbiano bisogno del
nostro carisma specifico. Le nostre comunità
vivono e lavorano nelle società ove la fede è
diventata «superflua», eppure emerge sempre di
più il bisogno del soprannaturale e vi si nota una
tacita nostalgia di Dio, perciò la Chiesa in
Austria, Germania e Svizzera ci chiede
soprattutto di essere autentiche testimoni della
fede, anche con il segno esterno del nostro abito.
Per rendere più incisiva la nostra presenza in
mezzo a tale società, vogliamo porre l’accento
sulla dimensione spirituale della nostra vita, che
di per sé dovrebbe essere evangelizzante, e
inoltre - nella fedeltà creativa al nostro carisma
specifico - cercare nuove forme di apostolato
dell’animazione missionaria. Oggidì si deve
innanzitutto ricondurre a Dio i cristiani che si
sono da Lui allontanati, per poi renderli
consapevoli di dover testimoniare apertamente la
propria fede e condividerla con gli altri, dando
così il proprio contributo all’evangelizzazione
del mondo intero.
La nostra Madre, sin dai primi tempi della
fondazione, svolgeva apostolato attorniata da
molti laici, perciò ci siamo proposte di non agire
troppo in prima persona, ma affidare più
compiti, anche di responsabilità, ai nostri
collaboratori laici.
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Purtroppo oggi nei nostri paesi non è più
possibile organizzare degli incontri vocazionali
con numerosi gruppi dei giovani, nelle scuole o
nelle parrocchie, perciò ci impegneremo di più
nell’accompagnamento dei singoli, giovani o
adulti.
L’unione fa forza! La gioia di stare insieme,
di comprendersi fraternamente e la tangibile
presenza della Madre Fondatrice, ci hanno
stimolato a «spiccare il volo». Mettendo in
comune i talenti delle Consorelle presenti nelle
varie comunità ci siamo sentite molto più ricche,
da farci sembrare che con ciò siamo diventate
«più numerose»!...
senso della propria vita e l’opportunità di
«provare» la vita nel convento (Kloster auf Zeit).
Questi propositi, desideri e sogni abbiamo
depositato nelle mani della nostra Madre
Fondatrice, fiduciose della sua materna
assistenza. Terminato l’incontro, lei ci ha
congedate, con le sue consuete parole:
“Lavoriamo, figlie mie, per il riposo avremo
tutta l’eternità!”.
E a tutte Voi, care Consorelle, chiediamo il
sostegno della preghiera.
In nome delle partecipanti
Sr. Elisabetta Adamiak, Dresden
L’ANIMA MIA MAGNIFICA IL
SIGNORE
PERCHÈ HA FATTO GRANDI COSE E
SANTO Ė IL SUO NOME
A Sr. Losaline, abbiamo affidato la cura della
comune pagina web delle case di lingua tedesca,
con i link per le particolarità di ogni comunità.
Parteciperemo e ci aiuteremo a vicenda
nell’organizzazione degli eventi particolari delle
singole comunità che si prospettano per l’anno
2014. Dato che l’anno prossimo ricorrerà il 120°
anniversario della fondazione, vogliamo
organizzare proprio a Maria Sorg (ove tutto ebbe
il suo inizio…) un incontro congiunto per i nostri
collaboratori laici; ad Augsburg si festeggerà il
giubileo d’oro della professione religiosa di Sr.
Goretti; Dresden ospiterà il quadro della Divina
Misericordia che inizierà a pellegrinare per le
parrocchie polacche della Germania subito dopo
la canonizzazione del Papa Giovanni Paolo II:
incontri di preghiera, esercizi spirituali in varie
lingue, ecc., si svolgeranno nella nostra cappella.
Collaborando tra le comunità, vogliamo darci da
fare
soprattutto
nell’ambito
dell’
approfondimento della fede e della proposta
vocazionale, inserendo nelle nostre riviste spunti
sulla fede e pagine vocazionali, proponendo ai
giovani, giornate di preghiera e di riflessione sul
Non è facile trovare le parole con cui
ringraziare qualcuno che non puoi dare qualcosa
ne vedere faccia a faccia! Quello che il Signore
ha fatto per me durante questi venticinque anni
non saprei come ringraziarlo. Vorrei usare il
canto della nostra Madre, la mamma di Gesù di
cantarlo assieme a voi per il grande dono che il
Signore m’ha concesso! Chi sono io di ricevere
un tale grande dono! Non ho niente che posso
ricambiare con lui se non la mia vita affinché mi
usi nella mie debolezze come lui vuole.
Prima di tutto vorrei ringraziare tutte le care
consorelle che m’hanno aiutato con la
formazione nella famiglia Claveriana. Non posso
menzionare tutti per nome ma Carissime
consorelle a voi tutte un grande grazie. Di sicuro
non ho corso da sola ma eravate insieme a me
alcune fisicamente, altri con qualche scritto ed
altri nelle preghiere. Vi ringrazio tutte per la
vostra collaborazione in tutto. Non posso
dimenticare di ringraziarvi vivamente per le
vostre preghiere anche gli auguri che m’avete
mandato per il mio Giubileo d’Argento. Che il
Buon Dio vi ricompensi come vede che sia
giusto.
Per qualche motivo non abbiamo potuto
celebrare il giorno come era fissato ma
l’abbiamo spostato per il 3 agosto.
Il Venerdì prima del giorno sono venute le
nostre amiche, le suore che lavorano alla
Segretariato assieme alla comunità, alcuni amici
ed i miei nipoti e hanno cominciato a sistemare il
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posto che quasi dormivano lì. Il nostro grande e
bello giardino l’hanno cambiato in un posto
colorato di bianco, rosso e giallo e quando si
vedeva dal sopra era una cosa meravigliosa!
Arrivato il grande giorno del 3 agosto già alle
sei della mattina sentivo qualcuno bussare al
piccolo cancello ed ecco le suore che volevano
finire le decorazioni iniziati il giorno prima.
Personalmente sentivo un po’ agitata, nervosa e
come fosse avevo la febbre. E dicevo dentro di
me, oh, Signore non oggi, non adesso, mi fai
finire questo giorno e poi puoi fare con me tutto
quello che desideri! La mia preghiera era
esaudita e non era la febbre ma forse la paura di
qualcosa che non sapevo neanche spiegarmi!
Abbiamo iniziato la giornata con la Santa
Messa alle dieci presieduta dal Vescovo ausiliare
di Kampala Christopher Kakooza con altri dieci
preti ed un diacono.
Durante la Santa Messa il Vescovo ci ha
spiegato l’origine dei Giubilei che venivano
celebrati nell’antichità e il perchè.
Dopo l’omelia del Vescovo era il tempo di
pregare per la giubilante e poi mettere la corona
sulla sua testa che lui ha fatto assistito dalla
superiora della casa Sr. Justine.
Dopo la corona sono rimasta per rinnovare il
mio amore con lo Sposo Divino. A questo punto
ho qualcosa da condividere con voi, quando
facevo i miei esercizi prima della festa, mi
veniva spesso nella mente uno dei miei canti
amato e preferito di Jose Cento che cantavo
dentro ed anche quello giorno non potevo
lasciarlo fuori.
(Ma non l’ho cantato per non fare teatro
davanti alla gente)
È un canto bello che tante volte lo uso anche
per la meditazione e l’esame di coscienza.
PREGHIERA
Signore io ti prego con il cuore,
la mia vita voglio offrire in mano a te.
Voglio solamente te servire,
ed amare come hai amato tu.
Fammi diventare amore,
segno della tua libertà.
Fammi diventare amore,
segno della tua verità.
Signore io ti prego con il cuore,
rendi forte la mia fede più che mai,
dammi tu la forza per seguirti,
e per camminare sempre insieme a te.
Signore, io ti prego con il cuore,
dammi sempre la tua fedeltà.
Fa che io possa correre nel mondo,
e cantare e tutti la tua libertà
Come sempre le celebrazioni del nostro
Vescovo durano solo un’ora anche questo giorno
era così, la Santa Messa era solenne ma è finita
in tempo, anche se è venuta la pioggia non
eravamo disturbati perchè tutto era in tempo.
Dopo la Santa Messa avevamo delle foto da fare
e poi c’erano alcuni che dovevano dire qualcosa
alla gente, dopo è venuta la signora torta e poi il
pranzo.
A tutte voi vi ringrazio ancora per tutto ed
alla mia cara comunità vi ringrazio di cuore per
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tutto quello che avete fatto affinché le
celebrazioni siano fatti in una maniera degna per
dare ringraziamento al Buon Dio. Mi sento
come se fossi all’inizio di tutto, sento rinnovata e
vedo certe cose con una maturità mai sentita non
per merito mio ma per colui che m’ha chiamato
e continua a chiamarmi giorno per giorno a
collaborare pienamente con lui.
Questi venticinque anni è il tempo di guardare
indietro e ringraziare il Signore e tutti quelli che
mi hanno aiutato, è un richiamo alla maturità ed
a guardare indietro per vedere cosa dovevo fare
che non ho fatto e avere il coraggio di andare
avanti riparando quello che deve essere riparato.
Di nuovo ringrazio vivamente il Signore che
m’ha guidato ed aiutato durante questi
venticinque anni! Non posso dimenticare
ringraziarvi tutte per quello che avete fatto per
me! Chi sono io che sono arrivata a questi
celebrazioni! Non credo che ho fatto tanto o che
sono stata più brava di tutti ma è solo la grazia
del Signore, vostro amore e collaborazione.
Sr. Mary Nakibuuka, Kampala
Carissime Consorelle
Il 6 luglio 1988 noi due: sr. Iwona e sr.
Mieczysława abbiamo fatto la prima professione
a Krosno. Il tempo vola presto... questo anno
sono passati 25 anni da quel giorno.
Tramite il caro “Tra
Noi” a tutte le Consorelle
che ci hanno mandati i loro
auguri vogliamo esprimere
la nostra gratitudine.
Non è stato possibile di
rispondere e ringraziare ad
ogni Sorella individualmente. Le bellissime cartoline che ci avete
mandato sono veramente
un’arte!
Ma soprattutto ringraziamo per i doni spirituali
– per tutte le preghiere.
Grazie di cuore!
Sr. Iwona Osękowska,
Podkowa Leśna e
Sr. Mieczysława Duśko,
Maria Sorg.
Cambio dell’indirizzo e-mail:
Sr. Celina a Montevideo ha cambiato il suo
e-mail che ora è:
[email protected]
E’ NATALE
È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e
gli tendi la mano;
ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare
un altro;
ogni volta che volgi la schiena ai principi che
cacciano gli oppressi ai margini del loro
isolamento;
ogni volta che speri con i "prigionieri" (gli
oppressi dal peso della povertà fisica, morale e
spirituale);
ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti
e la tua debolezza!
È Natale ogni volta che permetti al Signore di
amare gli altri attraverso di te...
(Madre Teresa di Calcutta)
Accludiamo la foto dell’anno 1988 (siamo
riconoscibili?).
BUON NATALE A TUTTE !
!
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CoRRETTO Tra Noi Decembre 2013 - Suore Missionarie di s. Pietro