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Due personaggi degni di nota...
Accoglienza, preghiera, amicizia... in festa
In data 10 giugno, la nostra parrocchia ha accolto
con favore l’invito a partecipare ai festeggiamenti
per i 50 anni (1957) della comunità di Madonna di Campagna (Pallanza di Verbania) dove
dal lontano 1957 esercita il ministero Don Rino Bricco.
La medesima occasione
ricordava altri due importanti anniversari: il 50’esimo di sacerdozio di Don
Rino Bricco, e i 25 anni
sacerdotali di Don Egidio
Borella (coadiutore a Cerano dal 1982 al 1986) che
dall’inizio di quest’anno
affianca in qualità di amministratore personale il
sacerdote ceranese.
La festa è riuscita perfettamente in uno spirito di
accoglienza e famigliarità.
I parrocchiani hanno avuto
modo di trascorrere una
giornata serena e hanno
vissuto momenti di grande
intensità spirituale, umana
e comunitaria.
In tale clima di amicizia
è nato in tutti i presenti il
desiderio di ricordare il
passato. I due sacerdoti sono entrambi legati al nostro paese, anche se per
motivi diversi.
L’affetto nei loro confronti è un legame forte e
sincero .
Don Rino, consacrato
sacerdote nel 1954, dopo
un breve periodo trascorso
a Suna, ha raggiunto la
suggestiva cittadina sul lago Maggiore della quale è
stato il primo parroco. In
più di un’occasione il sacerdote, uomo dal carattere forte e dalla battuta facile, è venuto a far visita
ai parenti che risiedono in
paese. A causa di alcuni
problemi di salute, da
qualche tempo i suoi spostamenti sono più problematici, ma al “ di dl’a festa” Don Rino non manca
mai di far sosta allo scurolo del nostro Beato Pacifico a cui è legato da
sempre da una fede
profonda.
Don Egidio Borella ha
lasciato la nostra comunità
nel 1986 dopo aver dedicato i suoi primi anni da
sacerdote a tanti giovani
che, ancora oggi gli sono
legati e condividono i momenti più significativi della vita. Nessuno ha dimenticato le straordinarie
esperienze vissute con lui.
Tra tante, indimenticabili
sono state le estati trascorse in campeggio in montagna sotto a quelle tende
acquistate con sacrifici e
tanti containers di carta
raccolta con il trattore.
Quante salite, quanti rifugi
visitati, quante messe celebrate in “Cattedrali”straordinarie, quanti incontri accomunati da un pezzo di
pane, un bicchiere di vino
e una cantata.
Quella a Cerano è stata
per il sacerdote di Trobaso
(suo
paese
natale)
un’esperienza bellissima
che gli ha dato (sono sue
queste parole…)- il senso
della “Paternità spirituale”. E’ stata una tappa breve ma intensa che ha lasciato un segno in lui e in
quanti, oggi adulti, hanno
avuto la fortuna e il dono
di incontrarlo e di averlo
come amico.
Sono questi i motivi che
hanno spinto molti a trascorrere una domenica sul
lago prendendo parte ad
una festa sobria e semplice
ma in un’atmosfera carica
di affetto.
A Don Egidio e a Don
Cronaca di una domenica speciale
Domenica 10 giugno un pullman
doppio è partito da Cerano diretto a
Pallanza con circa cento persone a
bordo. Io ero fra quelle.
Eravamo diretti nella Parrocchia di
san Bernardino dove don Rino e don
Egidio ci attendevano per festeggiare
il 50° e il 25° anno del loro sacerdozio. Il viaggio è stato piacevolissimo
e l’arrivo altrettanto festoso con
un’accoglienza calda, sentita, festosa
da parte dei due parroci i quali hanno
offerto un abbondante rinfresco di
pasticcini, dolci, salatini e bibite di
ogni tipo.
Dopo un po’ di riposo all’ombra di
enormi tigli profumatissimi, don Rino ci ha radunati nella chiesa “Santuario della Madonna di Campagna”
per illustrarci le meraviglie degli affreschi e la loro storia. La Chiesa era
addobbata in modo stupendo con stile, eleganza, fastosità con grandi
composizioni di fiori banchi e rosa
pallido formati da calle e rose in
mezzo a tanto velo della sposa.
Ovunque cascate di gelsomini selvatici profumatissimi. Scendevano da
un’altra colonna all’entrata, da uno
stupendo pulpito, lungo la balaustra
ai piedi dell’altare nel quale faceva
bella mostra una composizione di rose e calle meravigliose nel loro candore. Ero incantata. La frescura e la
bellezza della chiesa, la magnificenza dei fiori e soprattutto l’immagine
di Maria t’invitava alla preghiera.
Don Rino ha illustrato tutti gli affreschi, in modo particolare quelli che
adornavano la cupola che sovrasta
l’altare e l’immagine di Maria in una
cappella laterale alla sinistra rispetto
all’entrata. E’ magnifica; ti guarda
con occhi buoni, dolci, sereni e dà un
senso di pace e di fiducia; è come se
t’invitasse a parlare con Lei, affidarti
a Lei, ed era questo che desideravo.
La santa Messa poi è stata coinvolgente, celebrata dai tre sacerdoti del
santuario e da don Francesco.
Nell’omelia di don Egidio, profonda,
semplice, chiara, ho ritrovato l’amico
di un tempo con il quale ho tanto lavorato e collaborato.
La celebrazione è stata accompagnata da canti della corale e musica.
Alla fine sono stati scambiati i doni:
don Francesco ha offerto a don Rino
uno spiritoso grembiule bianco con
sopra scritto “50” in grande, simbolo
dei 50 anni di dedizione alla chiesa e
l’opuscolo dell’Ecce Homo”. A don
Egidio invece un simpatico libretto a
fumetti tipo “Linus” che illustrava i
momenti più significativi della sua
missione sacerdotale a Cerano e una
busta con del denaro per il restauro
della sua chiesa. A don Francesco è
stata offerta un’icona della “Madonna di Campagna” da tenere in casa
parrocchiale.
Usciti dalla chiesa ci siamo spostati
nel piccolo parco dove è stato benedetto un ulivo secolare e una fontanella, poi la tradizionale foto ricordo.
Alle ore 19 circa ci è stata offerta
la cena, sobria, gustosa, accompagnata da allegre canzoni e risate. È
stata veramente una domenica speciale fatta di preghiera, allegria e
amicizia.
Sono certa che oltre a don Rino e a
don Egidio, anche Maria santissima
ha gradito la nostra visita che verrà
ricambiata a settembre.
Alle ore 22 circa siamo ritornati a
Cerano con nel cuore serenità e pace.
Anna Maria
Rino giunga un sentito
grazie per aver voluto
condividere un traguardo
così importante della loro
vita sacerdotale insieme a
noi.!.
Progetto Etiopia
Vista l’entusiasmante
esperienza dell’anno scorso
quest’anno ripartiremo, non
più per il Kenya, ma per
l’Etiopia.
Non ci occuperemo di
bambini di strada come a
Nairobi, ma di bambini vasai che non hanno accesso
all’istruzione. Proprio per
cercare di offrire un aiuto a
questi bambini, le Suore
della Divina Provvidenza
per L’Infanzia Abbandonata
hanno chiesto all’associazione Educatori senza Frontiere Onlus di costruire una
scuola nella località di Hosanna, cittadina a circa 250
km dalla capitale Addis
Abeba.
Per un mese il nostro
compito sarà quello di spiegare alle famiglie il progetto
e avviare con i bambini una
sorta di centro estivo in vista dell’apertura della scuola prevista per settembre.
Cogliamo l’occasione per
ringraziare chi in questi mesi ci ha sostenuto dando il
proprio contributo attraverso le offerte. Il ricavato servirà ad acquistare materiale
scolastico e il necessario per
organizzare l’animazione
con i bambini.
Silvia e Marina
Compagnia dialettale
Durante la Festa delle associazioni la Compagnia
Dialettale ceranese ha donato
un contributo in denaro
all’Istituto comprensivo “Ramati” e all’associazione
Vo.ce.
Il presidente della Compagnia dialettale Giacomo Bricco ha motivato la decisione
sottolineando: “La Compagnia dialettale ceranese dal
2001 al 2006 ha distribuito in
beneficenza 4.340 euro a di-
verse associazioni. Ora, dopo
aver completato gli impegni
finanziari per le scenografie e
l’impianto microfonico, abbiamo stabilito di elargire
1.000 euro in beneficenza per
il 2007. Abbiamo deciso di
dare 500 euro alle scuole ceranesi, con il vincolo di utilizzarli per la promozione del
teatro dialettale. La stessa
somma viene data all’associazione Vo.ce. per l’acquisto di una nuova auto”.
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