Distretto 99 ?? 2003 Il club calcistico della località lacustre festeggia il suo primo Sfogliando l’album dei ricordi • La storia iniziò nel giugno del 1961 quando un gruppo di volonterosi decise di dar vita ad un club calcistico. A dire il vero vi erano già state altre esperienze nel passato: una fotografia, si presume degli anni ‘20, riportata sull’opuscolo stampato per il 10.mo anniversario, ritrae un gruppo di baldi giovanotti in una tenuta classica per l’epoca. Si giocava sul campo della scomparsa Osteria Titella, situato più o meno dove ora vi é l’ecocentro comunale. L’opuscolo del 25.mo reca l’immagine di una squadra, con tanto di nomi dei componenti, e, grazie al registro copia lettere, una datazione più precisa: 1935. Si disputava un campionato regolare, specie nel periodo invernale quando minori erano le attività legate all’agricoltura. Si ipotizza che quel sodalizio, che disponeva del campo già citato, sia rimasto in attività fino all’inizio della seconda guerra mondiale (1939-40). Poi, a Melano, fece la sua apparizione, verso la fine degli anni ‘40, un’altra Società, prima con una squadra di attivi, per finire poi con una formazione di allievi, che durò pochi anni e giocava sul campo del “Tannino”. un certo periodo ma con una denominazione diversa, anche una squadra femminile che, per la cronaca, raggiunse la serie B, per poi sparire definitivamente dopo qualche anno. Nella modesta dimensione del nostro calcio regionale, anche se non eclatanti, si possono definire decorosi i traguardi raggiunti dal FC Melano: a parte una parentesi di un anno in Quinta lega, la prima squadra ha sempre mantenuto il rango in Quarta e Terza. 1966-67/ La squadra che disputò il primo campionato completo sul nuovo campo Filagni e che conquistò la prima promozione in 2a lega. Da sin. in piedi: Mazza, Realini, Gianola, D. Zocchetti, Gaffuri, L. Zocchetti, Steffanina, Zanetti, Minesso, P. Piffaretti e figlia Edy, Scorti. Accosciati: Serra, Camponovo, Strada, Marenghi, Sassi, F. Piffaretti e Giuseppe figlio di Delio Scorti. notevoli nella vita tranquilla della pianti d’ illuminazione sui campi comunità di Melano. di periferia. Sorse grazie a tanto lavoro volontario e utilizzando il Si gareggiava per il campanile materiale di recupero scovato sui e le rivalità sportive con i paesi vari cantieri autostradali presenti vicini erano molto sentite. nella zona. Il campo sportivo, detto del “Tannino” perché sorgeva vicino Ma torniamo al 1961. L’assem- all’opificio omonimo, era in riva blea costitutiva avvenne il 21 al lago e parecchio in pendenza. Negli anni, é stato un susseguirsi di delusioni e di tante soddisfazioni sportive: fra tutte, la conquista del campionato ti- 1961-62/La prima squadra del FC Melano. In piedi da sin.: Bianchi, Meroni, M. Sassi, Lucchini, E. Sassi, Sassi. Accosciati: Camponovo, Robbiani, Realini, Scorti, Bussolini e R. Bianchi cinese di terza lega nella magica stagione 1972-73 con tutti giocatori della zona, parecchi dei quali usciti dalla squadra allievi. Nel 1966 venne inaugurata, proLa nascita del club suscitò, al- prio in prossimità dell’abitato, meno per i primi anni, un entu- una nuova istallazione dotata di siasmo ed un seguito veramente spogliatoi e di uno dei primi im- Una “gustosa” parentesi, rimasta nella memoria, è quella della “famosa” umbrelada rifilata, in quel di Noranco, ad un malcapitato arbitro, reo di non aver convalidato una rete ai più apparsa regolare. E come non ricordare il cammino fino ad Emmenbrücke quando la Coppa svizzera si disputava a partire dalle leghe inferiori! Sul campo Filagni la società ha ottenuto i migliori risultati (più o meno dal 1965 al 1975), sempre rimanendo in Terza lega con due puntatine in Seconda che però duravano non più di una stagione. Memorabili anche i Tornei organizzati, in particolare la fortunata serie del Torneo El Mundo, e le feste estive, con parecchie orchestre e gruppi di grido, fra le quali L’équipe 84. Foto di gruppo del Carnevale 1965 organizzato da sempre dal FC melano e scattata sul piazzale dietro la macelleria Manzocchi. Pur essendo ancora rispettabili, i risultati sportivi furono condizionati da questa situazione. In particolare il movimento allievi dovette essere forzatamente sospeso. 1963-64/ La prima squadra di Allievi C sul campo al Tannino. In piedi da sin.: Cereghetti, Tiraboschi, Mombelli, Arrigoni, Mecatti, Manzocchi, Claudio Mangili. Accosciati: Presti, Agustoni, Camillo Mangili, Bianchi e Galli. Le squadre si cambiavano al Ristorante Centrale, lontano una quindicina di minuti a piedi, e gli arbitri nel casello ferroviario, abitazione del segretario della società. Su questo campo si giocò quattro anni, ottenendo una prima promozione. giugno al ristorante Sport “Da Guerrino”. L’iscrizione della squadra al campionato fu possibile grazie a una corsa dell’ultimo minuto allo sportello fuori orario della Posta Stazione a Lugano per imbucare, prima dalla scadenza della data limite, i formulari per il tesseramento dei giocatori. di cementificazione. Seguirono, grazie all’ospitalità del FC. Olimpia Muzzano, una decina d’anni d’esilio in quel di Muzzano. Parallelamente all’attività sportiva vera e propria, tante sono state le manifestazioni collaterali organizzate (feste al lago e nel nucleo, tombole, tornei aziendali di luglio ed il sempre simpatico carnevale di Re Nisciölin). Da ricordare anche le trasferte d’ amicizia, fra cui, degne di nota, quelle a Losanna, a Monaco di Baviera, in vari luoghi d’Italia e nella Svizzera interna. Il sodalizio è sempre stato condotto da gente molto motivata e competente. Ci piace qui ricordare, senza far torto a nessuno, il compianto Diego Zocchetti, presidente nel periodo forse più luminoso. Quest’anno, come strenna del mezzo secolo di vita, dopo una magnifica cavalcata, è arrivata la promozione in Terza divisione. Un regalo migliore non si poteva sperare! Lunga vita al F.C. Melano! Purtroppo anche questa infrastruttura, essendo il fondo di un privato, fu sacrificata alla smania società calcistica. C’era già una squadra che partecipava al campionato degli oratori del Mendrisiotto, ma i tempi erano favorevoli per creare una società affiliata all’ASF e alla FTC. Fu una grande gioia quella di veder nascere una squadra composta tutta da giocatori del paese o degli immediati dintorni. Molta gente ci seguiva durante gli incontri. Come prima sede scegliemmo il Ristorante Sport, poi ci trasferimmo all’Osteria Centrale. Il primo presidente fu Pierino Piffaretti a cui subentrò Mario Mangili che pose la società sui giusti binari. Inizialmente giocai anch’io, da terzino. Ben presto però mi convinsi che era meglio lasciare spazio ad altri. Cominciò così la mia “carriera” di dirigente che dura tutt’ora. Nella società ho fatto di tutto, dal segretario alla rigatura del campo, dall’addetto al materiale al guardalinee. L’unica mansione che non ho assolto è stata quella di estrarre i numeri della tombola. A dire il vero dopo una trentina d’anni uscii dal comitato, pur rimanendo collaboratore esterno e seguendo sempre la squadra da bordo-campo. È da tre anni che sono rientrato. Per una ventina d’anni ho funto da guardalinee e in questa funzione, in qualche occasione, me la son presa, magari a sproposito, con gli arbitri. Sono un sanguigno e gridavo. A mia 1980-81/ R. Ritter in azione sotto lo sguardo di G. Andreocchi in una gara a Muzzano. Finalmente nel 1985 sorse, in zo- Lasciamo ora parlare alcune na Sovaglia, l’attuale centro spor- persone che hanno fatto la stotivo, realizzato congiuntamente ria del sodalizio. dai Comuni di Melano e Rovio. Luciano Sulmoni Per il Club fu l’occasione di ripar- Ha attraversato tutte le stagiotire di slancio iscrivendo ai cam- ni del F.C. Melano. Tra i soci pionati, oltre alla prima squadra, fondatori, è ancora più che mai anche un nutrito movimento al- in sella. lievi (organizzato sotto l’egida del Eravamo nel 1961. Terminata Raggruppamento Basso Ceresio), la scuola reclute, con un gruppo nonché una squadra seniori e, per di amici pensò di fondare una scusante debbo dire che non ho mai trasceso insultando o peggio ancora. Nella nostra società di soldi non ne sono mai girati, salvo qualche premio dato in caso di promozione. Una volta, per riscattare un giocatore del Mendrisiostar, dovemmo fare una colletta tra dirigenti ed appassionati che seguivano la squadra. La maggior soddisfazione, senza dubbio, fu la vittoria del campionato di 3a lega e l’ascesa in 2a. Un altro bel momento societario fu quello della presidenza di Danesi. La delusione maggiore fu quando fummo relegati in 5a divisione. Tra le molte persone con le quali ho collaborato, quelle che ricordo con maggior affetto, oltre al mio defunto fratello Iginio, sono Tino Gianola (anche lui nella società ha fatto di tutto), Diego Zocchetti, prima come giocatore, poi come presidente e Delio Scorti, anche lui persona tuttofare. Carmela Lehmann Mio marito possedeva una grande azienda agraria in Svizzera Le “El Mundo Girls”, che davano colore al Torneo El Mundo, una delle interna, poi si ammalò e dovette manifestazioni di successo degli anni ‘70 venderla. Venimmo in Ticino e