CGIL INFORMA
Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco
www.fpcgil.it
[email protected]
NUOVO NOTIZIARIO VIGILI DEL FUOCO:
PRESENTAZIONE.
Con il mese di Aprile ed in vista della prossima riunione del
Coordinamento Nazionale, abbiamo deciso di presentarvi il
nostro notiziario con una nuova veste grafica.
Questa pubblicazione on line, sostituisce le precedenti
trasmissioni delle agenzie, con il chiaro obiettivo di proseguire
verso il miglioramento della divulgazione di notizie e di
informazioni nei confronti dei territori.
Avremo ancora una suddivisione degli ambiti per le parti che
riguardano il Coordinamento Nazionale e le strutture dei
territori, anche per consentire di incrociare iniziative e novità di
carattere generale con aspetti più specifici delle
Il 20 marzo scorso, alla presenza di
numerosi esponenti politici, presso l'hotel
Nazionale in Piazza Montecitorio a
Roma, si è tenuta una conferenza
stampa a cui hanno partecipato alcune
OO.SS. della Polizia, dei Vigili del
Fuoco, unitamente ai COCER delle
Forze Armate.
Leggendo il sommario (abstract) del
documento finale emergono alcuni
aspetti che meritano una valutazione più
approfondita.
Innanzitutto, il Sottocapo di Stato
Maggiore della Difesa, in qualità di
Presidente del COCER, è stato delegato,
da tutti i presenti, ad illustrare le ragioni
dell'iniziativa.
Fin qui nulla di strano anche perché il
Generale di Corpo d'Armata, Domenico
Rossi, è sembrato emozionato e onorato
di ricoprire l'incarico ricevuto.
Tuttavia appare alquanto curioso che,
pur rappresentando anche una parte dei
Vigili del Fuoco fortemente intenzionata
a far parte delle Forze Armate e di
Polizia, i militari non solo sostengono
che, oggi, il sistema previdenziale
relativo al comparto sicurezza e difesa è
del tutto assimilato a quello in vigore per
i pubblici dipendenti ma, per di più,
richiedono il pieno riconoscimento del
diritto di sciopero, del diritto alla
contrattualizzazione del rapporto di
lavoro, del part-time, della tutela
giurisdizionale ordinaria ecc...ecc....
Inoltre, nella proposta conclusiva,
soltanto in subordine chiedono al
Governo il rispetto della "SPECIFICITA"
N. 0
26 marzo 2012
problematiche presenti nelle varie realtà diffuse nel
paese.
Riteniamo che gli strumenti informativi debbano migliorare
ancora e, pertanto, stiamo provvedendo ad arricchire il sito
della Funzione Pubblica con cadenze tempestive e in linea con
la grande mole di lavoro svolta da tutte le nostre strutture.
Vi invitiamo a divulgare, insieme al notiziario, tutte le
informazioni
e
i
comunicati
inviati,
ringraziandovi
anticipatamente per l’importante lavoro fino a qui svolto che sta
consentendoci di ottenere un riscontro positivo, tra tutti i
componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in termini
di ascolto e di adesione alle nostre iniziative.
Buona lettura.
Adriano SGRO’
Pensioni - Conferenza stampa militari e sindacati:
"CONFUSIONE O STRATEGIA?"
tuttora prevista dalla legislazione vigente
e l'osservanza degli impegni presi in
precedenza
utilizzando,
con
atteggiamento
a
nostro
avviso
palesemente restrittivo, il mancato
rinnovo contrattuale come merce di
scambio per un equo baratto. Altrettanto
singolare è sembrato l'atteggiamento di
taluni politici intervenuti, i quali si
impegnano a presentare mozioni,
interpellanze e, nientemeno che, nuove
proposte di legge malgrado conoscano
perfettamente il valore di un ordine del
giorno esibito in Parlamento dove,
peraltro, è già in discussione una norma
che scalza la c.d. "SPECIFICITA" e
penalizza fortemente, nel contempo, tutti
gli stessi organizzatori della conferenza
dal
punto
di
vista
economico,
professionale e previdenziale.
Altri interventi politici, diversamente,
hanno posto in controluce, da un lato, il
problema della democratizzazione degli
specifici
comparti,
attraverso
l'identificazione di quei diritti che
possano garantire l'autonomia di una
condizione lavorativa atipica, dall'altro,
quello della dignità del lavoro per la
quale, come testualmente citato, "il
principio di uguaglianza non può
divenire lo strumento surrettizio per
colpire le categorie di lavoratori
presenti".
In ultimo, nel momento in cui il
Presidente Monti si appresta ad assestare
il colpo definitivo al sistema previdenziale
italiano, sono stati ricordati gli effetti
negativi prodotti dalle controriforme
attuate, sulla pelle dei lavoratori, dai
precedenti Governi presunti tecnici, a
partire dall'eliminazione della scala
mobile (Ciampi) e dall'introduzione del
sistema contributivo (Dini).
Come rammentato in conferenza, solo la
più grande manifestazione sindacale
della storia promossa da Cofferati, allora
Segretario Generale della CGIL, bloccò
le inaccettabili ingerenze nel mercato del
lavoro proposte dal Governo Berlusconi.
Le considerazione fin qui espresse
rappresentano un invito a riflettere sulle
drammatiche condizioni in cui versano
attualmente i vigili del fuoco.
Mario MOZZETTA
Dal Coordinamento:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
23.03.2012 - Sedi di assegnazione direttori antincendi
23.03.2012 - Comunicato unitario stato di agitazione
23.03.2012 - Corso SAF 2B e regolamentazione formazione T.A.S.
21.03.2012 - Ordine del giorno presentato in parlamento
16.03.2012 - Rilascio patenti 3° grado: ridotti i tempi di attesa.
15.03.2012 - L'età di pensionamento dei Vigili del Fuoco Europei
Via Leopoldo Serra, 31 00153 Roma Tel 06 58544302-03 Fax 06 58544323
CGIL INFORMA
Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco
www.fpcgil.it
[email protected]
REQUISITI PREVIDENZIALI:
RAGGIRO IN AGGUATO PER I VIGILI DEL FUOCO.
Come è noto, nei giorni scorsi si è
aperta la discussione in tema di
Previdenza del comparto Vigili del
Fuoco, in relazione al regolamento
per l'armonizzazione dei requisiti di
accesso alla pensione, sul quale
abbiamo già espresso la nostra totale
contrarietà con nota del 25 febbraio
u.s..
Ricordiamo che il tema della
Previdenza, anche riferito alle ventilate
ipotesi
di
modifica
sostenute
dall'attuale Esecutivo, è stato oggetto
della vertenza unitaria CGIL, CISL, UIL
e quindi indicato come uno dei punti
del
tentativo
obbligatorio
di
conciliazione che abbiamo avviato la
scorsa settimana.
Giungiamo
a
tale
situazione
vertenziale poiché con l'art. 24,
comma 18, del DL n. 201 del 2011 è
venuta meno la condizione, definita
"specificità", che in buona sostanza
determinava
un
trattamento
pensionistico per i Vigili del Fuoco
aderente alla particolare gravosità dei
compiti d'istituto.
Pertanto, come abbiamo avuto modo
di evidenziare, lo spirito dell'intervento
del Governo Monti ha finito per
assorbire,
all'interno
del
peggioramento
trasversale
dei
trattamenti pensionistici previsti per
tutti i settori lavorativi, anche quello
del Corpo Nazionale dei Vigili del
Fuoco.
E'
necessario
evidenziare,
per
trasparenza e per sgomberare il
campo da ogni equivoco o mal
pensiero, che tale peggioramento sta
interessando anche le stesse Forze di
Polizia.
Infatti nell'incontro del 7 Marzo scorso
u.s. il Governo ha condiviso, con le
funzioni ministeriali preposte alla
gestione dei temi previdenziali, un
trattamento
che
prevede
l'innalzamento fino a tre anni del
limite di età per andare in pensione,
la riduzione della contribuzione
figurativa e l'esclusione di ogni altro
metodo di pensionamento.
In questo senso, prima di rifocalizzare
la questione sulle nostre proposte,
vogliamo stigmatizzare lo stesso
comportamento dell'Amministrazione
che, nonostante sia noto lo stato di
agitazione della Categoria, con
disinvoltura
imbarazzante,
nella
giornata di ieri ha trasmesso un
documento di proposta per la
modifica del trattamento pensionistico
della nostra categoria.
Il documento su accennato, inviato al
Ministero del Lavoro, praticamente
ripercorre le proposte già formulate al
cospetto delle forze di polizia e
struttura,
in
buona
sostanza,
un'operazione
di
totale
peggioramento della situazione.
In particolare si usa una sorta di
escamotage dietro il quale si celano
veri tranelli.
Si annunciano riconoscimenti di
accrediti figurativi, maggiorazioni
stipendiali attraverso il meccanismo
degli scatti e, dulcis in fundo, la
pensionabilità di una serie di
indennità
(di
imbarco,
di
sommozzatore ecc.)
Praticamente si rappresenta da un lato
una via più lieve per il trattamento
pensionistico, dall'altro, a conti fatti, si
determina un arretramento.
Questa proposta si declina, inoltre,
nell'idea di innalzare progressivamente
l'età
pensionabile
in
ragione
dell'aumento della speranza di vita,
ammettendo la volontà di modificare,
in coerenza con i nuovi limiti, lo stesso
ordinamento del Corpo per le parti
riguardanti le progressioni in carriera.
Se quindi tali norme peggioreranno la
condizione dei Vigili del Fuoco, non
va di certo meglio alla componente
Sati.
N. 0
26 marzo 2012
La stessa non viene in alcun modo
considerata
dalla
nostra
Amministrazione e restano, pertanto,
ancora una volta inevase le richieste
di pensionabilità dell'indennità mensile
per la stessa.
La vicenda sta assumendo contorni a
tal punto intricati che, come Fp Cgil,
vogliamo impedire ad ogni altro
attore sindacale di confondere i Vigili
del Fuoco
impedendo, ovviamente, la ripresa del
vecchio
canto
delle
sirene
sull'agganciamento alle condizioni dei
poliziotti Italiani, i quali sono
comunque maltrattati, non solo sul
piano delle retribuzioni ma, adesso,
anche su quello previdenziale.
Il personale Sati dovrà accettare il
peggioramento determinatosi con la
recente manovra del DL 201, mentre
sarebbe opportuno prevedere un
trattamento differenziato così come
l'Amministrazione vorrebbe prevedere
per Direttivi e Dirigenti.
Infine, la capziosità della manovra è
svelata dal fatto che già sui tavoli
riguardanti le forze di Polizia, tali
proposte sono state abbandonate
dallo stesso Governo.
Per queste ragioni noi continuiamo a
rivendicare il mantenimento dei limiti
attuali previsti dalla normativa ed un
meccanismo che possa riconoscere un
vantaggio di "uscita", legato alla
gravosità del lavoro svolto e che nel
passato sembrava potesse essere
considerato nella fattispecie del lavoro
usurante.
Tutto ciò premesso, vi invitiamo a
mettervi in contatto con i nostri
Delegati e Rappresentanti sindacali
per avere ulteriori delucidazioni
sull'argomento,
esortandovi
comunque ad aderire a tutte le nostre
iniziative sindacali che adotteremo per
contrastare l'ennesimo attacco alla
nostra categoria.
Via Leopoldo Serra, 31 00153 Roma Tel 06 58544302-03 Fax 06 58544323
Mario MOZZETTA
CGIL INFORMA
Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco
www.fpcgil.it
[email protected]
N. 0
26 marzo 2012
25 marzo 2012
L'Aquila, ordinanza 4013: Vigili del Fuoco
«minato tutto l'apparato del soccorso»
L'Aquila, 25 marzo 2012 - Le
organizzazioni sindacali dei Vigili del
Fuoco sono sul piede di guerra per
l'effetto dell'ultima ordinanza relativa al
"superamento dell'emergenza" dovuta
al terremoto del 2009. Si dicono infatti
stupiti dai contenuti del testo che, va
detto, si inserisce nel più generale
quadro dei tagli che hanno colpito il
Corpo nazionale. Solo qualche giorno
fa la protesta dei precari dei Vigili del
Fuoco dell'Aquila senza stipendio da 4
mesi. Oggi dunque l'ordinanza 4013
del premier Monti è un ulteriore colpo
al lavoro che stanno svolgendo. A
firmare la nota congiunta, rivolta ai
rappresentanti istituzionali locali e
nazionali, Vincenzo D’Aprile (Cgil),
Antonio Cococcia (Fns-Cisl), Stefano
Del
Romano
(Uil-PaVvf),
Elio
D'Annibale
(Conapo),
Riccardo
D'Agostino (Confsal), Gabriele Miconi
(Usb). Questo il testo:
«Nei 28 articoli che la compongono,
infatti, non vi è cenno alcuno a
provvedimenti in favore del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco che,
come noto, sta garantendo i servizi
post- emergenziali alla popolazione,
grazie al contingente di 74 unità
inviate al Comando Provinciale di
L'Aquila. Vale la pena ricordare che
detto personale, nel potenziare
l'organico del Comando in questione,
espleta numerosi compiti che
vanno dall'accompagnamento dei residenti nel cratere sismico, presso le
abitazioni inagibili ai sensi dell'Ordinanza Sindacale dell'8 aprile 2009,
tutt'ora in vigore, coopera, in caso di
necessità, alle operazioni di rimozione
e trasporto macerie così come previsto
dall'OPCM 3923/2011, consente di
far fronte alle numerose richieste di
soccorso tecnico urgente sensibilmente
aumentate rispetto al periodo ante
sisma. La notte del tragico evento
sismico del 6 aprile 2009, tanto
scalpore e sdegno suscitò, tra
l'opinione pubblica e non solo, la
notizia secondo cui alle ore 3.32, a
L'Aquila, erano in servizio appena 12
Vigili del Fuoco ed è quindi necessario
che i cittadini aquilani sappiano che
dal 1 aprile prossimo, per effetto
dell'ordinanza 4013/2012, oltre a non
vedersi più garantito il servizio di accompagnamento
nelle
abitazioni
inagibili, vedranno seriamente minato
tutto l'ap-parato del soccorso, da tempo al collasso, che i Vigili del
Fuoco hanno sempre garantito con la
massima professionalità, abnegazione
ed alto senso del dovere. Se questa è
la considerazione e l'attenzione che
l'attuale Governo “di tecnici” ha
sempre annunciato di voler assicurare
e garantire alle popolazioni colpite dal
sisma, confermata recentemente in
occasione della
visita
di
autorevoli esponenti governativi nel
centro storico dell'Aquila, c'è da essere
seriamente preoccupati, così come c'è
da temere per le sorti del Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco
di L'Aquila, considerando l'indifferenza
mostrata in occasione dell'emanazione
dell'OPCM 4013/2012 dalla nostra
classe
dirigente
in
seno
al
Dipartimento. Altro che aiuti e
vicinanza ai terremotati! Decine di
volte, in ogni sede, abbiamo chiesto il
potenziamento, in via definitiva,
dell'organico del Comando di L'Aquila,
tramite una riclassificazione dello
stesso; richieste che, puntualmente,
sono rimaste inascoltate e non
considerate. E' opportuno e doveroso,
piuttosto, che le SS.LL. in indirizzo,
ognuna per le proprie competenze e
responsabilità, si attivi con l'urgenza
che il caso richiede, al fine di
prorogare la missione, senza costi per
l'amministrazione, del contingente Vigili
del Fuoco attualmente in servizio al
Comando di L'Aquila, in attesa di un
auspicabile provvedimento definitivo di
riclassificazione e potenziamento degli
organici, non più rinviabile, ed al
rientro presso lo stesso del personale
residente nel cratere sismico ancora in
servizio fuori sede. Provvedimento che
rappresenta, è utile ribadirlo, solo un
tampone
ai
reali
problemi
rappresentati. Questo è quello che i
Vigili del Fuoco e i cittadini dell'Aquila
meritano ed attendono».
Dal Territorio:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
26.03.2012 - Sisma Abruzzo - Nuova ordinanza - Esclusi i Vigili del Fuoco –
26.03.2012 - Roma - Nota unitaria - Prosegue lo stato di agitazione .
26.03.2012 - Agrigento - Nota unitaria sulla situazione del personale.
26.03.2012 - Bari - Vertenza Comando - Assemblea unitaria.
20.03.2012 - Marche: Appello a Dirigenza VVF e Politica sulle problematiche del CNVVF.
20.03.2012 - Piemonte: Lettera aperta ai colleghi Volontari.
Via Leopoldo Serra, 31 00153 Roma Tel 06 58544302-03 Fax 06 58544323
CGIL INFORMA
Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco
www.fpcgil.it
[email protected]
N. 1
06 aprile 2012
Il 3 aprile 2012 si è tenuto a Bruxelles il meeting europeo
sindacati dei vigili del fuoco promosso da EPSU ed ETUI.
I lavori convocati per la presentazione della Brochure
pubblicata dall''ETUI sulle condizioni di lavoro dei Vigili del
Fuoco in Europa ha visto la partecipazione dei vertici dell'ETUI e
di Penny Clark dell'EPSU e di numerosi rappresentanti sindacali
dei vigili del fuoco provenienti da diversi paesi d'Europa.
La Brochure è il risultato degli incontri succedutisi a partire da
marzo 2010, durante i quali sono stati messi a confronto i
sistemi di soccorso e le tutele dei lavoratori, con particolare
riguardo ai temi della salute e sicurezza, che in un mestiere
altamente rischioso come il vigile del fuoco sono decisamente
centrali.
Nell'opuscolo sono trattati i numeri dei vigili del fuoco
professionali e volontari presenti in ogni paese partecipante, chi
fornisce le risorse, l'orario di lavoro e le procedure operative
standard di soccorso, i trattamenti pensionistici.
I rischi di incidenti e l'equipaggiamento utilizzato per affrontarli
al meglio sono stati anch'essi oggetto di analisi profonda, dove
si è con chiarezza definita la necessità che sulla materia si
stabilisca un dialogo sociale, dove la presenza dell'operatore
Vigile del Fuoco diventa l'unica garanzia che i materiali e i
prodotti utilizzati per le forniture dei DPI siano veramente
coerenti con il rischio da affrontare.
Particolarmente indagati sono stati anche i risvolti di natura
psicologica derivanti da catastrofi, che hanno causato la morte
e il ferimento di persone e di colleghi Vigili del Fuoco, le
incidenze sul fisico delle sostanze chimiche inalate o della fatica
accumulata, che possono anch'esse minare psicologicamente il
lavoratore nella fiducia delle proprie capacità.
Il lavoro contenuto nell'opuscolo elaborato dal membro
dell'ETUI, la ricercatrice Fabienne Scandella, ha suscitato la
generale approvazione dei partecipanti al meeting e molti spunti
di ulteriore riflessione, che, necessariamente, saranno al centro
dei prossimi meetings dell'EPSU
Molto apprezzata a tale riguardo la relazione del direttore del
dipartimento salute e sicurezza dell'ETUI, Laurent Vogel di
portare i temi della salute e sicurezza sul lavoro a livello di
dialogo sociale europeo, tentando di stimolare l'urgenza di farlo
proprio dalle reali condizioni di vita dei lavoratori nel corso della
propria attività lavorativa.
Da parte nostra abbiamo chiesto che l'opuscolo sia incrementato con un supplemento di dati statistici sui lavoratori vigili
del fuoco morti in seguito ad operazioni di soccorso e su quelli
rimasti feriti o che hanno contratto malattie per servizio.
Questo dovrebbe anche stimolare, ad esempio, una
contrattazione europea sull'età pensionabile, onde evitare che
per affrontare le esigenze economiche dei paesi membri si elevi
in modo ingiustificato e pericoloso l'età di collocamento a riposo
dei Vigili del Fuoco, come sta accadendo ora in Italia, dove si
ipotizza addirittura l'aumento dagli attuali 59 anni a 65 nel
2018.
Insomma che l'Europa oltre a richiedere politiche economiche
virtuose si faccia carico di controllare che questo non avvenga a
scapito di salute e sicurezza dei lavoratori più esposti al rischio e
all'usura professionale.
La conduttrice del meeting Cristine Jakob dell'ETUI ha fatto il
punto sulla trattativa in corso sull'orario di lavoro che dovrebbe
vedere a settembre un accordo definitivo con la Commissione
Europea.
La vigilanza dell'EPSU sull'orario di lavoro si sviluppa
soprattutto nel rispetto dell'orario massimo di 48 ore, incluso
l'orario eccedente quello ordinario.
In tale contesto riveste particolare importanza l'opposizione alla
disciplina dell'OPT - OUT prevista dall'ultima proposta della
Commissione Europea, ovvero del management del servizio di
ciascun paese di applicare orari di lavoro che superino il limite
delle 48 ore, particolarmente difficile da gestire soprattutto in
riferimento al personale volontario.
In conclusione del meeting, è stata molto seguita e partecipata
la relazione di Erik de Soir "Psychosocial risks and post-traumatic
stress disorder", che muovendo da effettive esperienze ha
indicato una interessante via per affrontare questo delicato
aspetto della salute e sicurezza dei vigili del fuoco.
Report di Franco Moretti
Dal Coordinamento
05.04.2012 - Applicazione delle ritenute fiscali e previdenziali sulle indennità specialistiche del
personale del CNVVF.
03.04.2012 - Pensioni Comparto sicurezza e Vvf: Governo tradisce promesse, non tutela
operatori.
03.04.2012 - Decesso Vigile Volontario
03.04.2012 - Comparto sicurezza e Vvf: Governo tradisce promesse, non tutela operatori.
03.04.2012 - Aggiornamento tariffe
02.04.2012 - Consegnatari delle Direzioni Regionali - Appunto del Direttore Centrale per le
Risorse Finanziarie.
02.04.2012 - PENSIONI: STOP alla perequazione, VIA alla specificità.
30.03.2012 - Adeguamento trattamento economico a seguito nomina a Capo squadra.
Via Leopoldo Serra, 31 00153 Roma Tel 06 58544302-03 Fax 06 58544323
CGIL INFORMA
Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco
www.fpcgil.it
[email protected]
N. 1
06 aprile 2012
NAPOLI: Dispositivo Vigili del Fuoco per evento America’s Cup World Series
Pur premettendo che l’evento di cui all’oggetto rappresenta per
Napoli un motivo di orgoglio , tale per cui è necessario il fattivo
impegno di tutte le Istituzioni operanti sul territorio, le scriventi, per
il ruolo che responsabilmente ricoprono, non possono sottacere
alcune questioni riferite alle modalità di impiego del personale e
riportate nell’OdG del Comando n° 150 del 4.4.2012.
In particolare è evidente la discrepanza di trattamento tra i
lavoratori impegnati, per cui taluni sono inviati riconoscendo loro
il lavoro straordinario ed altri, che sono i più, dovranno svolgere il
servizio in orario ordinario o finanche liberi dal servizio; in tal
senso si ribadisce che la pratica del recupero ore assolutamente
non può risolvere questioni che andrebbero affrontate previa
remunerazione del lavoro espletato.
Per il personale operante nell’area mare, oltre a non prevedere
alcun avvicendamento nelle dieci ore di servizio che dovrebbero
svolgere, si definiscono anche le unità da impiegarsi,
dimenticandosi dell’eventualità di salti programmati e congedi.
Lo stesso dicasi per il personale NBCR, dove a fronte di un
impegno di 3 unità si dimentica che tale è proprio il numero di
operatori suddiviso per reparti, peraltro il dispositivo risulta
incongruente con la circolare 6 relativa ai numeri minimi del
settore.
Proprio l’impiego di personale in servizio ordinario, con il
compito esclusivo di presidiare l’area in cui l’evento si svolgerà,
pone anche dei problemi al soccorso tecnico urgente espletato in
via ordinaria, infatti, viste le già pesanti difficoltà dello stesso ,
distogliere del personale dal territorio arreca sicuramente danni ai
lavoratori ma anche e soprattutto all’utenza.
Per tutta questa serie di problematiche, certamente concrete e
non cervellotiche, FP CGIL FNS CISL e UIL PA esprimono forte
avversione all’OdG 150 del 4.4.2012, intendendo rappresentare
le proprie considerazioni ai livelli più alti del Dipartimento.
TORINO: Scampato incidente presso Reparto Volo VVF Piemonte.
Il giorno 22 Marzo u.s. l’equipaggio di
volo dell’aeromobile Drago 66, in
dotazione al Reparto Volo Piemonte, in
procinto di effettuare una missione di
addestramento, al momento del decollo
avvertiva un anomalo e forte rumore
provenire dall’esterno dell’aeromobile.
A seguito di ciò il pilota immediatamente
decideva di interrompere la missione per
verificare eventuali anomalie.
Dopo un rapido controllo si riscontrava
che il rumore era stato prodotto dal
distacco del gancio montato sul cavo del
verricello di soccorso, che durante la
caduta aveva impattato il pattino
dell’elicottero.
La missione di addestramento di cui si
parla, avrebbe previsto l’impiego del
verricello per effettuare alcune calate e
recuperi dei 2 operatori SAF 2B (tecnici di
elisoccorso) imbarcati come equipaggio
di volo.
Il grave evento di pericolo sin qui
descritto, ha prodotto sconforto e senso di
prostrazione nel personale SAF ed
elicotterista direttamente coinvolto nello
scampato incidente che, sottolineiamo,
avrebbe potuto avere anche esiti fatali.
Come sindacato CGIL, attento e
sensibile a tutti gli aspetti che riguardano
la sicurezza sui luoghi di lavoro,
chiediamo: che vengano al più presto
accertate le cause dell’incidente; che
siano adottati tutti gli accorgimenti perché
il fatto non abbia a ripetersi; inoltre che
siano sanzionate, se riconosciute, le
eventuali responsabilità e configurate se
riconducibili le eventuali ipotesi di reato.
Considerato che lo stesso tipo di
incidente potrebbe ripetersi sugli altri
elicotteri che impiegano lo stesso tipo di
gancio del verricello, intendiamo essere
informati se l’anomalia è stata segnalata
alle Autorità Aeronautiche competenti in
materia e sapere se l’Amministrazione
Centrale ha avviato gli opportuni
provvedimenti verso tutti i Reparti Volo
VVF presenti sul territorio Nazionale.
Infine,
in
relazione
alla
gravità
dell’accaduto, riteniamo urgente la
convocazione delle OO.SS per una
riunione specifica in ambito regionale che
valuti accuratamente gli aspetti della
vicenda e delle sue possibili tragiche
conseguenze.
Dal Territorio
03.04.2012 - Crotone - Dichiarazione unitaria stato di agitazione.
02.04.2012 - Marche - Documento unitario emergenza neve.
02.04.2012 - Un sistema integrato di soccorso in Emilia Romagna.
27.03.2012 - Roma - Mobilità Vigili Permanenti - Richiesta procedura di raffreddamento.
27.03.2012 - Agrigento - Dichiarazione unitaria stato di agitazione.
Via Leopoldo Serra, 31 00153 Roma Tel 06 58544302-03 Fax 06 58544323
Scarica

Scarica la NewsLetter