Delibera nº Data COPIA 61 25/09/2008 Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale adunanza di prima convocazione - Seduta pubblica Oggetto: SVOLGIMENTO MOZIONI ED INTERPELLANZE. L'anno duemilaotto, addì venticinque del mese di settembre alle ore 19.00 nella Sala Civica "Maria Luisa Donini" previa l'osservanza delle formalità prescritte vennero oggi convocati i Consiglieri comunali. Sono presenti i Consiglieri: Nº Cognome Nome Pres. Nº Cognome Nome Pres. 1 AVESANI Valerio Sì 12 ANTOLINI Paola Sì 2 DE SANTI Franco Giacomo Sì 13 CASTAGNA Vittorio Sì 3 MARINELLI Paolo Sì 14 OTTOCENTO Enrico Sì 4 DAMASCONI Anna Maria Sì 15 MARCONI Anna Paola No 5 GASPARI Mauro Sì 16 BRAGGION Marco Sì 6 FURLANI Giulio Sì 17 TOFFALINI Umberto Sì 7 FERRO Paolo Sì 18 LONARDI Mario Sì 8 COMPRI Caterina Sì 19 OTTOLINI Roberto Sì 9 CAMPEDELLI Luciano Sì 20 TEBALDI Aldino Sì 10 CUGNETTO Natale No 21 GALVANI Giovanni No 11 BRACCO Alberto Gaetano Sì totale presenti n. 18 totale assenti n. 3 Presiede il Sig. Enrico OTTOCENTO nella sua qualità di Presidente del Consiglio Comunale Assiste alla seduta il Sig. Dott.ssa Donatella FAVALEZZA Segretario del Comune. Sono presenti in qualità di Assessori i sig.ri Poddi Amedeo, Cavalieri Sandro, Bertacco Luigi, Alloro Roberto, Todeschini Lorenzo (Im.p. Im.p.) CC 61/08 Oggetto: SVOLGIMENTO MOZIONI ED INTERPELLANZE. Il Presidente del Consiglio Comunale riferisce che la prima interpellanza in ordine di presentazione è quella del Consigliere Braggion relativa alla costruzione della tangenziale Padova-Peschiera e precisa che su questo argomento c'è un'altra mozione presentata dal gruppo di maggioranza, per cui riferisce che le due mozioni verranno trattate assieme e dopo si passerà alla votazione, se tutti i Consiglieri sono d'accordo. Il Consigliere Braggion legge la mozione presentata datata 16.09.2008, acquisita al protocollo generale in data 16.09.2008 al n. 20441 - ALL. A); Il Presidente del Consiglio Comunale invita il Consigliere Castagna ad illustrare la mozione sullo stesso argomento; Il Consigliere Castagna legge la mozione del 18.09.2008, acquisita al protocollo generale in data 18.09.2008 al n. 20745 - ALL. B); Il Presidente del Consiglio Comunale ricorda che per le mozioni è previsto un intervento per solo componente per gruppo ed eventualmente dell'Assessore o del Sindaco. Cons. Braggion: "Mi chiedono, l'ultima volta che abbiamo trattato mozioni, abbiamo lasciato spazio a tutti, cioè a più persone che volessero parlare, vorrei una verifica del Regolamento, sennò parlo solo io, non c'è problema"; Il Presidente del Consiglio Comunale legge l'articolo 80 del Regolamento del Consiglio Comunale relativo allo svolgimento delle mozioni; Cons. Braggion: "Ok, grazie, era solo per precisione. Il motivo di questa mozione, innanzi tutto, io credo che prima o poi bisogna anche pensare ad una alternativa che sia diversa dal traffico su gomma, nel senso che continuiamo a fare grandi infrastrutture su gomma e non pensiamo mai di creare grandi infrastrutture, invece, che siano alternative al trasporto su strada, che, come sappiamo, ha delle ricadute in termini di qualità della vita, come ho detto in mozione e anche in termini della salute sono notevoli. Per questo, di per sè il progetto lo vedo una cosa retrograda, se mi si può passare il termine, perchè è solo in Italia che si continua a martellare sulla gomma, sui trasporti su strada e così via. Quindi io credo che a livello regionale perdiamo un'occasione di poter pensare ad una comunicazione a livello viabilistico alternativa tra Padova e Peschiera, comunque tra queste tre città Padova, Vicenza e Verona. Ed è per questo che al di là del fatto che sia a pagamento e che questo costituirà un problema grosso, soprattutto per il nostro territorio, perchè è vero che i nostri concittadini magari usufruiranno della possibilità di accedere gratuitamente alla tangenziale, però tutto il traffico che viene da est, cioè voglio dire da Padova, da Vicenza, da San Bonifacio e così via, è inevitabile che si riversi sul territorio sanmartinese. E questo, come dico nel punto due della mozione è una cosa abbastanza grave, nel senso che tutti gli sforzi che si stanno facendo, che si sono fatti, per creare una alternativa viabilistica al nostro Comune, veramente potrebbero essere buttati nel cestino, nel senso che avremo un riversamento del traffico: già adesso solo nelle ore di punta, per fortuna, abbiamo delle difficoltà. Pensiamo al fatto di trovarci tutto il traffico che viene da est sul territorio sanmartinese. Io solleverei qualche problematica. Per questo noi abbiamo proposto questa mozione, perchè crediamo in un'alternativa, che sia possibile, un'alternativa a livello viabilistico, che non sia sempre, mi ripeto ancora, un trasporto su gomma e poi anche, voglio dire, la tangenziale è già stata pagata dai veronesi, non possiamo pagarla un'altra volta. Mi sembra veramente un andare ad incidere ancora una volta e ancora di più su progetti che magari si potrebbero pensare diversamente"; CC 61/08 Cons. Lonardi: "C'è stata la spiegazione della mozione, io intervengo per il nostro gruppo. Nel Regolamento è prevista la spiegazione della mozione per dieci minuti e poi l'intervento, quindi alla fine basta che ci capiamo. Credo che la questione si ponga giustamente dal punto di vista strategico, come è stato anche richiamato nella mozione e giustamente anche da un punto di vista del tipo di sviluppo che noi pensiamo per le nostre comunità, come ha richiamato il Capo Gruppo Braggion parlando del tipo di mobilità e dello spostamento di contingenti significativi di traffico o comunque di movimentazione di persone o di mezzi su altre forme di trasporto rispetto alla gomma. Ma io vorrei anche portare l'attenzione del Consiglio su un aspetto strategico per noi, per il Comune, per la nostra comunità. Una infrastruttura di questo tipo pone delle domande che riguardano lo sviluppo del nostro territorio, che riguardano il sistema di relazioni, il sistema di infrastrutturazione del nostro territorio, oltre che un tema più generale come è stato accennato. Io in questo senso voglio fare un richiamo e un appello a Lei Presidente del Consiglio Comunale, perchè noi discutiamo di questo argomento, che ha queste valenze strategiche, sia dal punto di vista generale, che dal punto di vista locale, senza avere avuto come Consiglio Comunale la possibilità di vedere e di discuterne il progetto. Noi abbiamo presentato questa mozione, solo perchè gli organi di stampa hanno comunicato che ci sono stati incontri, che ci sono state prese di posizione degli amministratori coinvolti in questo progetto, che c'è questo progetto in fase, se non sbaglio, preliminare, e quindi, sulla scorta di questo noi abbiamo sollecitato, attraverso la presentazione della mozione, una discussione in Consiglio che però dovrebbe, io credo, essere preliminare alle prese di posizione della nostra Amministrazione, ma quanto meno avere, godere della possibilità di essere svolta attraverso la visione e la presa d'atto dei progetti e attraverso la visione dei Piani Finanziari e dei sistemi di analisi che questi progetti hanno comportato. Quindi ci troviamo a ragionare, io credo in maniera approssimativa necessariamente e questo è un elemento che svilisce in parte il ruolo del Consiglio e quindi mi rivolgo a Lei in quanto Presidente di questo Consiglio, perchè ci sia la possibilità di verificare insieme, di discutere insieme, di vedere insieme progetti di questa portata. In ogni caso torno al tema che riguarda questa tangenziale a pagamento e l'impatto che può avere per il nostro territorio. Voglio ricordare che nella valutazione di quelle che sono le linee di divisione della parte nord con la parte sud del nostro territorio, il Comune di San Martino Buon Albergo, in particolare, come altri comuni della Provincia, ma il Comune di San Martino Buon Albergo in particolare, ha già una serie di tagli infrastrutturali che ne marcano in maniera pesante e ne vincolano in maniera pesante il sistema delle relazioni. Abbiamo l'autostrada, abbiamo la complanare, abbiamo la linea ferroviaria, avremo l'alta velocità, avremo il sistema di tangenziali a pagamento. Il sistema di tangenziali a pagamento come taglio infrastrutturale si somma alle infrastrutture preesistenti, perchè in realtà per quello che mi è stato dato modo di accertare, da Case Nuove questa nuova infrastruttura correrà in sede propria e quindi abbandonerà il sedime della tangenziale esistente per svilupparsi su un tracciato che sarà parallelo, se non sbaglio a quello dell'Alta Velocità. Quindi sul nostro territorio rimarrà anche infrastruttura esistente e cioè il sistema di complanare che poi trova sbocco a Vago di Lavagno. Può andare benissimo dal punto di vista della viabilità, però restano questi cinque tagli infrastrutturali che si sommano ai tagli naturali che sono rappresentati dai corsi d'acqua, dal Fibbio in particolare e questo ci dice che progressivamente il sistema di infrastrutturazione del territorio ha comportato per San Martino una apertura, una divisione, diciamo in maniera più diretta, tra la parte nord e la parte sud che sta diventando sempre più profonda. Ora io credo che se noi affrontiamo il tema dal punto di vista dello sviluppo del nostro territorio, dovremo quanto meno cercare di capire se non ci sono modi per limitare o per risolvere questo taglio, piuttosto che accentuarlo e qui mi riferisco in particolare al fatto che oltre alla previsione che ci siano sul nostro territorio due ferrovie, arriviamo al paradosso che sul nostro territorio ci possano essere anche due autostrade. Ora io credo francamente che questo sia troppo, sia troppo non tanto perchè, è giusto o è sbagliato sul piano generale, ma perchè un territorio comunale che è già schiacciato, lo ricordo, noi abbiamo un cuneo che arriva fino in piazza a San Martino che si chiama Musella e che rappresenta un'isola, diciamo così, per fortuna intoccabile e intoccata. Ma questo sistema infrastrutturale, CC 61/08 questo taglio, oggi rappresenta un grande problema nello sviluppo del nostro territorio. Ora io chiedo, è pensabile che il nostro territorio, che Case Nuove e Mambrotta siano separate sostanzialmente dal resto del nostro Comune da due autostrade e da due ferrovie? Io credo che questa sia una domanda che ci debba in qualche modo orientare nel ragionamento che facciamo rispetto a questo progetto. Quindi sul piano strategico, io direi che seppure ci potesse essere una valutazione di strategicità generale noi siamo tenuti, noi dobbiamo ragionare a livello comunale, a livello territoriale, io direi che sul piano strategico territoriale questo progetto è un problema. Dopo di che, le altre cose che sono state elencate nella mozione presentata dal Consigliere Castagna, sono tutte cose giuste, sacrosante, ma non hanno nulla a che vedere, lo vorrei sottolineare, con il progetto di tangenziale a pagamento. Il fatto che i cittadini di San Martino non paghino non è un vantaggio, non cambia lo stato di fatto. Oggi non paghiamo, e quindi non è che se non ci facessero pagare ... io tra l'altro guardate, su questa cosa del pagamento e su un ritorno economico per il Comune ho seri dubbi, nel senso che questo è un progetto che parte come project financing, c'è un promotore privato, il quale deve rientrare entro un certo numero di anni dall'investimento che farà va be ... Immagino che al di là della buona volontà dell'Amministrazione il tema del risparmio economico, siccome influisce poi sul Piano Finanziario che è già stato approvato, perchè questo promotore è già stato scelto, è quello che ha presentato il progetto, su questo piano io ho dei dubbi. Comunque, anche fosse, il cittadino di San Martino non risparmia niente, mentre invece le altre cose che sono state scritte, barriere antirumore, va benissimo. Guardate che le barriere antirumore sulla tangenziale presente si possono chiedere all'interno di un piano di risanamento acustico come è stato fatto con l'Autostrada in località Case Nuove: e questo ha voluto dire poi l'installazione di barriere. Sono dovute, non sono una concessione, perfino Ferrovie dello Stato, che ha una infrastruttura che si chiama ferrovia appunto, dall'inizio del secolo sta facendo un piano di risanamento acustico e metterà in opera delle barriere antirumore nel nostro territorio. E' un progetto già avviato da alcuni anni, quindi questi non sono vantaggi, queste sono cose dovute e lo stesso la piantumazione di alberi ad alto fusto. Ve benissimo ma non abbiamo bisogno di avere una nuova autostrada"; Presidente del Consiglio Comunale: "Mi scusi, ma stiamo parlando della seconda mozione, quindi se Lei intende o intervenire sulla seconda mozione ..."; Cons. Lonardi: "Io intervengo sul tema che è unico, poi non faccio più interventi"; Presidente del Consiglio Comunale: "Le chiedo di concludere, perchè sono passati bene diciotto minuti!"; Cons. Lonardi: "Volevo dire concludendo e Vi chiedo scusa per avervi obbligato ad ascoltarmi più del tempo concesso dal Regolamento, concludo dicendo appunto che su questo tema è opportuno che la riflessione sia approfondita, che ci sia un'analisi del progetto e un'analisi seria di tutte le ricadute che ci sono sul nostro territorio e che eventualmente tutto quanto è stato previsto e riguarda la mitigazione delle infrastrutture esistenti venga sicuramente percorso, ma senza la necessità di accettare che sul nostro territorio passi un'altra autostrada e approfondisca questa infrastruttura, questo taglio e questa divisione che già oggi è pesante dal punto di vista delle relazioni, dal punto di vista della qualità della vita del nostro Comune"; Vice Sindaco De Santi: "Io capisco onestamente i Vostri dubbi, le Vostre perplessità che in parte condividiamo, perchè è chiaro che, se ci siamo mossi con una mozione di questo tipo, se il Sindaco si è espresso sui giornali, nelle interviste, anche sui telegiornali locali dichiarando apertamente la propria posizione in anticipo su quello che poteva essere anche questo tipo di mozione da Voi presentata, vuol dire che l'attenzione ce la mettiamo e ce la stiamo mettendo tutta. D'altro canto però è da rilevare un piccolo particolare, anzi due, uno: questo tema che è di lunga data, cioè non potete dire che è una cosa che si sa adesso, si sapeva che in previsione c'era questo tipo di struttura. Questo tipo di struttura è da poco che interessa il Comune di San CC 61/08 Martino in maniera così precisa, cioè con qualche progetto. Saranno circa quindici giorni, venti giorni che abbiamo in mano la documentazione, sulla quale ci stiamo muovendo molto attentamente. Non è che non si voleva portare o a conoscenza del Consiglio, o quanto meno alle Commissioni quello che sta nascendo. E' evidente che prima si fa una valutazione, sicuramente poi sarebbero state informate le Commissioni e il Consiglio Comunale, perchè è una decisione che interessa il nostro territorio, questo è il punto primo. Punto secondo: questo non è un progetto che si definisce un progetto: punto. Ne discutiamo, vediamo se lo facciamo, vediamo dove passerà. Questa è una legge obiettivo-regionale. La legge obiettivo-regionale sappiamo cos'è, cioè se si fa si fa lì, altrimenti, possiamo pure mediare, ma se parte l'indirizzo di farla diciamo che difficilmente la Regione cambia idea: questo mi sembra chiaro. Questo è un tema. Il fatto che, noi abbiamo chiesto tutta una serie di valutazioni, che partono sì dal pedaggio, e dalla salvaguardia del territorio, ma riguardano tutta una serie di considerazioni anche strutturali, (perchè è evidente, ci sono solo delle considerazioni strutturali). Voglio dire, però in questo momento ci è stata presentata un'idea, una bozza di progetto. In questo momento servivano delle osservazioni verbali, quelle reali, scritte, avranno luogo l'anno prossimo. Ciò vuol dire che durante il 2009 ci sarà tempo e modo, questo è quello che ci hanno detto i responsabili del progetto. L'Ingegnere Capo della Regione che segue il tema, sostiene che l'anno prossimo ci sarà modo e tempo di fare tutta una serie di osservazioni. Sicuramente passeranno dal nostro Consiglio, dal quale spero siano condivise, perchè è evidente che, l'intervento non è un'altra autostrada, ma una continuazione della superstrada attuale sulla linea specifica della TAV. E' stata individuata la linea specifica della TAV, quella che in futuro potrà diventare TAV e a fianco ad essa correrà questa superstrada, chiamiamola. Superstrada che da dove partirà, taglierà praticamente in obliquo, (poi magari se volete c'è un disegno che abbiamo portato per correttezza) per capirci tra Eurospin e San Domenico andrà verso Zevio, interessando tutta la zona da San Domenico fino a Mariona. Questo è il percorso di massima che la Regione ha pensato in questa legge obiettivo-regionale. E' chiaro che su questo tema noi saremo attenti, relazioneremo attentamente al Consiglio Comunale, ci confronteremo, perchè è chiaro che è un intervento che tocca il nostro territorio, è giusto che ci confrontiamo, tutto qua. Perchè la mozione del Consigliere Braggion trattava espressamente il problema del pedaggio, se vuole le do una risposta sul pedaggio. Attualmente nella proposta che fa la Regione o il Project Financing, attraverso la Regione, il pedaggio probabilmente è previsto, per quello che noi l'abbiamo messo, perchè loro prevedono che il percorso gratuito sia da casello a casello, e al casello successivo si paghi mentre noi, nella logica che la legge obiettivo imponga questo tipo di struttura, vogliamo, non possiamo permettere che un cittadino di San Martino, (se sarà così, perchè può anche essere che lo sia), debba pagare, Voi lo mettete in secondo piano, ma che si debba pagare, per andare che ne so, all'ospedale di Borgo Roma, o quanto meno lavorare alla Bassona, o all'ospedale di San Bonifacio, non è accettabile. Abbiamo proprio rimarcato questo fatto, perchè ci sembra importante tutto qua. Grazie"; Cons. Tebaldi: "Visto che le mozioni sono due, se si può ancora intervenire, oppure ..."; Presidente del Consiglio Comunale: "Se vuol fare un intervento sulla seconda mozione, ok!"; Cons. Tebaldi: "Comunque sono veloce, l'argomento è unico quindi la cosa è equivalente, cioè è evidente che le infrastrutture sono indispensabili e servono obbligatoriamente per lo sviluppo commerciale, direzionale e quant'altro per l'economia diciamo della Regione Veneto, di Verona, provincia di San Martino e andando oltre quanto vogliamo. Però sul discorso pagamento in questo caso io credo che serva una particolare attenzione, perchè essendo proprio prima periferia della città di Verona, è evidente che qui abbiamo il massimo del traffico che interesserà questa viabilità o quest'arteria e se uno ha questo inconveniente di dover pagare il secondo casello rischiamo che molti escano a San Martino e ci troveremo con il traffico, cioè le strade attuali che abbiamo, incrementate da un traffico eccessivo, quindi secondo me non è che l'interesse sia solo ..."; CC 61/08 Vice Sindaco De Santi: "L'abbiamo scritto vero ..."; Cons. Tebaldi: "Per i cittadini di San Martino di non pagare, però se chi abita al Vago è obbligato a pagare, al secondo casello questo esce a San Martino e noi ce lo subiamo, altrettanto sarà per chi sta a Caldiero, altrettanto per tutta la Val D'Illasi che si immette al Vago ed esce a San Martino, per cui è importante non ragionare solo sul discorso pagamento riferito ai cittadini di San Martino, ma eventualmente riferito alla zona che interessa San Martino"; Sindaco: "Io credo che per rispondere velocemente a quello che ha detto l'Ingegner Tebaldi, è ovvio che nella mozione presentata dalla maggioranza il riferimento sia ai cittadini di San Martino, perchè questo è il Consiglio Comunale di San Martino. Del resto anche tecnologicamente parlando lo vedo abbastanza difficile poter individuare un mezzo che è guidato da un cittadino di San Martino o da uno di Vago di Lavagno. Quindi la proposta, in realtà, si riferisce a rendere gratuito il percorso che non sia inferiore ai venti, venticinque chilometri. Perchè i venti, venticinque chilometri? Perchè di venti venticinque chilometri, più o meno, è quello che esiste già nella nostra tangenziale. Ci pareva giusto che almeno quello esistente fosse e rimanesse gratuito come è oggi. Ma questo mi dà lo spunto per dirVi: noi siamo stati informati di questa grande opera non tantissimo tempo fa e noi siamo intenzionati, proprio perchè è una grande opera che coinvolge il nostro territorio, a dibatterla a lungo e ad approfondire tutti gli argomenti anche con Voi, anzi soprattutto con Voi. Però mettiamoci subito d'accordo, lasciamo a casa la demagogia e parliamo di cose concrete. Cose che vadano verso lo sviluppo del nostro territorio con il minor impatto possibile. Parlare di sistemi gratuiti, di opposizione ad oltranza in un'opera che, come appunto vi è stato letto, è una legge-obiettivo della Regione, secondo me è demagogico. Il fatto stesso che Voi già sappiate (e me ne compiaccio, perchè vuol dire che Vi siete interessati), che è un frutto di project financing, esclude la gratuità. E' più giusto forse dire non fatela, perchè è ovvio che se è un project financing e uno dice fallo ed è gratis, io vorrei vedere chi trova quell'imprenditore che spende qualche migliaio di euro, per non dire qualche milione di euro per poi regalarlo alla cittadinanza che ci transiti gratuitamente: la Vostra posizione è demagogica. Allora se lasciamo da parte la demagogia e ragioniamo su termini e su tempi e su questioni reali, ben venga la discussione, anzi io apro il dibattito anche dalla prossima settimana e tutti assieme troveremo il massimo da questa opera di beneficio per i nostri cittadini e con l'impatto minore. Diversamente ognuno rimarrà della propria idea. Aggiungo solo una cosa, che per me è molto positiva e spero che lo sia anche per Voi, sempre relativamente a questa opera. E' l'unica opera fino ad ora realizzata che prevede sul nostro territorio un casello di ingresso e di uscita a sud del paese, e questo non va altrettanto sottovalutato, perchè vuol dire eliminare tantissimo traffico dalle attuali nostre strade. Quindi, attenzione, quando si ragiona, bisogna avere la capacità e bisogna essere attenti ai pro e ai contro. Grazie"; ENTRA IL CONS. MARCONI - (presenti n. 19) Presidente del Consiglio Comunale: "Se ci sono dichiarazioni di voto, altrimenti passiamo alla votazione. Credo di capire che non c'è convergenza su una delle due mozioni"; Vice Sindaco De Santi: "Se convergete sulla nostra, che è più ampia e raccoglie anche le Vostre istanze, sarebbe interessante, altrimenti ne votiamo due"; Cons. Braggion: "Se convergete sulla nostra, il discorso vale al contrario: dipende dai punti di vista"; Cons. Toffalini: "Prendiamo i Capi Gruppo e guardiamo se si trova una cosa insieme, piuttosto che fare quello che hai detto"; CC 61/08 Cons. Braggion: "O ci diamo un tempo per metterci d'accordo o sennò separiamo le due mozioni"; Cons. Toffalini: "Prima parliamoci chiaro, dopo voti la mia, cioè ..."; Sindaco: "Direi visto l'argomento, veramente se quello che dice Toffalini è accettato, credo che noi siamo disposti ad accettarlo. Vi prendete il tempo, i due Capi Gruppo, tre Capi Gruppo di discutere un'unica mozione e poi vediamo"; Cons. Toffalini: "I due Capi Gruppo"; Sindaco: "I due Capi Gruppo di discutere la mozione e vediamo di addivenire ad un'unica mozione"; Cons. Braggion: "Possiamo ritirarle tutte e due e la prossima volta le ripresentiamo magari unita"; Presidente del Consiglio Comunale: "Questo vorrebbe dire avere maggior tempo per discutere altrimenti bisogna che in cinque minuti decidiamo, sospendiamo la seduta"; Cons. Braggion: "Cinque minuti è un pò riduttivo, anche perchè non è una cosa da niente, si tratta del futuro del paese"; Sindaco: "Credo che gli argomenti di discussione siano talmente lievi, si discostano in modo talmente poco significativo, che se sospendiamo per cinque minuti vi incontrate. Se riusciamo a trovare un'unica mozione la votiamo sennò al limite, ognuno rimane della propria idea. Ok"; Presidente del Consiglio Comunale: "Va bene, sospendo la seduta per diciamo cinque minuti"; La seduta viene sospesa per cinque minuti. - Sono le ore 19.55 La seduta riprende alle ore 20.00. NON RIENTRANO I CONSIGLIERI CAMPEDELLI E BRACCO - Presenti n. 17 Il Vice Sindaco legge la risoluzione predisposta dai due Capi Gruppo Consiliari che si riporta di seguito: "Con riferimento alle notizie apparse sugli organi di stampa relativamente al progetto per la realizzazione della nuova tangenziale a pagamento Peschiera-Padova e al tracciato della medesima, che risulta interessare anche il territorio del Comune di San Martino Buon Albergo; A fronte degli incontri organizzati dalla Provincia di Verona con la Regione Veneto e i Comuni interessati, tra cui appunto quello di San Martino Buon Albergo, non ultimo quello del 17 settembre u. s. Preso atto che la realizzazione della nuova arteria è inserita nella legge-obiettivo regionale; CHIEDE che il Consiglio comunale, votando la presente mozione, impegni il Sindaco e la Giunta ad agire in ogni sede affinché la realizzazione dell’opera, sia concertata con gli Enti Locali e comunque sia organica ad un piano di interventi mirati alla riduzione dell’impatto della CC 61/08 realizzanda infrastruttura sul territorio comunale, e ad una razionalizzazione del sistema infrastrutturale. Nello specifico, tali interventi dovranno prevedere: - installazione di barriere antirumore ed altri dispositivi atti a ridurre l’inquinamento acustico nei pressi degli edifici esistenti e di quelli previsti dal P.R.G.; - riduzione dell’impatto visivo con piantumazione di alberi ad alto fusto lungo il tracciato in ambito comunale; - rilevazione periodica dei livelli di inquinamento acustico e atmosferico; - percorribilità gratuita della tangenziale da parte dei residenti di San Martino Buon Albergo per una tratta non inferiore a 20/25 chilometri; ciò al fine di non gravare sulle risorse economiche dei nostri concittadini e di non caricare ulteriormente il traffico urbano; - definizione di una quota percentuale significativa degli utili ricavati dal traffico della Tangenziale nel nostro territorio da assegnare, a titolo di compensazione, al Comune di San Martino Buon Albergo e da utilizzare per interventi di mitigazione dell’impatto ambientale; - particolari cautele nella valutazione e riduzione dell’impatto ambientale nelle zone di particolare interesse paesaggistico, come ad es. le risorgive di terrazzo". Il Presidente del Consiglio Comunale, riferisce che come da Regolamento questa viene intesa come risoluzione finale e viene messa ai voti: Sono assenti i Consiglieri: Cugnetto, Campedelli, Bracco, Galvani. Con voti: presenti n. 17, favorevoli unanimi, espressi per alzata di mano, la RISOLUZIONE VIENE APPROVATA. Presidente del Consiglio Comunale: "Si passa alla mozione seguente, a firma del Consigliere Umberto Toffalini, che invito a leggere"; Il Consigliere Toffalini legge la mozione relativa al gemellaggio con il Comune di Voitsberg del 16.09.2008, acquisita al protocollo generale in data 16.09.2008 al n. 20444; - ALL. C - e prosegue: "Io volevo finire un attimo, mi sono fermato a leggerla volevo solo incrementare, dicendo, anche Lei Presidente, credo abbia iniziato nel 1996 con l'allora compianto Sindaco Gaiga, questo tipo di attività e quindi gradirei anche"; ENTRA IL CONS. CAMPEDELLI - Presenti n. 18 Presidente del Consiglio Comunale: "Sono onorato di essere stato coordinatore e di avere promosso questo gemellaggio"; Cons. Toffalini: "In questa maniera, vorrei anche ricordare chi, qualche anno fa, ci aveva preceduto e aveva avuto questa idea, che andava oltre a quelle che poi erano le attività amministrative, quindi le attività di scelte politiche, volevo solo ..."; Sindaco: "Pensavo volesse ritirarla per una attimo"; Ass.re Alloro: "Con la mozione del Consigliere Toffalini, sottolineo così alcuni passaggi in cui si parla di relazione di gemellaggio abbandonata, cessazione dei rapporti intrattenuti da San Martino con la città austriaca, si chiede al Consiglio di esprimersi sulla volontà di recuperare due anni di distrazione, ripristinare i rapporti ufficiali, ripristinare le relazioni di gemellaggio. A onor del vero i rapporti ufficiali con Voitsberg, con il Comune gemellato di Voitsberg, non si sono mai interrotti. Volevo informare il Consiglio Comunale e la popolazione anche su quanto intercorso dal momento dell'insediamento dell'Amministrazione Avesani, così detta, alla guida dell'Amministrazione comunale. C'è stato uno scambio epistolare di auspici reciproci, prima da parte di Voitsberg, che si è complimentato con la nuova Amministrazione, CC 61/08 augurando buon lavoro e prospettando, auspicando, la continuazione del gemellaggio. La nostra Amministrazione ha risposto e, giusto per confortare il Consigliere Toffalini e tutto il Consiglio sulla prospettiva europea che anche questa Amministrazione è determinata a mantenere, leggo un passaggio della nostra lettera. Lo leggo ovviamente in italiano, ma è stata spedita, tradotta in lingua tedesca: - "Ti voglio ringraziare di cuore per il saluto e gli auguri che mi hai inviato all'indomani della mia elezione". (e' diretta ovviamente al Sindaco Ernst Meixner) "e ti prego di estendere questo ringraziamento a tutta l'Amministrazione di Voitsberg con l'auspicio che i rapporti stretti in questi anni tra le nostre comunità possano continuare il loro percorso creando nuove occasioni di incontro e di confronto. Sono convinto che le politiche di gemellaggio debbano avere nell'ambito delle iniziative culturali un ruolo e spirito di effettivo scambio di esperienze, di ravvicinamento delle persone, di rafforzamento della coscienza europea. So che in questi anni gli amministratori di San Martino Buon Albergo e di Voitsberg hanno avuto tante occasioni di incontro e di confronto e credo sarebbe opportuno continuare con queste iniziative, magari allargandole il più possibile alle associazioni e a tutte le persone che nelle nostre comunità vivono con curiosità questo gemellaggio. Non posso non pensare alla nostra scuola augurandomi che l'occasione di incontro tra i nostri giovani siano sempre più frequenti e significative. Credo insomma che ci possano essere molti spazi per lavorare con intelligenza e con quel giusto atteggiamento di apertura ad una dimensione europea che fa già parte dello spirito di molti nostri imprenditori e credo che si debba sempre più radicare anche nella dimensione civica che siamo chiamati ad amministrare". Successivamente abbiamo ricevuto all'inizio del mese di agosto scorso l'invito da parte dell'Amministrazione Comunale di Voitsberg a presenziare con una delegazione di cinque persone alla notte italiana. La delegazione si è recata a Voitsberg il 14 e si è trattenuta fino al giorno successivo. La delegazione formata dal Sindaco, dall'Assessore con delega ai gemellaggi che è il sottoscritto, dai Consiglieri Comunali Cugnetto e Furlani, più l'interprete. Era stata invitata anche la Pro Loco ma dati i tempi stretti di convocazione, cioè di ricezione dell'invito, per precedenti impegni comprensibili dato il momento, la Pro Loco non ha potuto partecipare, ha ritenuto di non poter partecipare. In ogni caso noi siamo andati a Voitsberg. Sul sito dell'Amministrazione comunale è disponibile. Se digitate semplicemente Voitsberg, senza faticare a cercare il punto, c'è la voce del gemellaggio di Voitsberg. Abbiamo inserito il link del Comune di Voitsberg e sotto c'è la possibilità di accedere alla gallery, sono circa quaranta fotografie che ci sono gentilmente state inviate dall'Amministrazione comunale di Voitsberg, e questo è il momento dello scambio ufficiale, del saluto ufficiale tra i due Sindaci. Da parte nostra abbiamo invitato una delegazione di Voitsberg alla festa, alla cerimonia di consegna de "Il Martino" che si terrà venerdì 7 novembre al Teatro Peroni, il momento in cui il Comune celebra i propri concittadini e le persone che hanno reso illustre San Martino Buon Albergo nel mondo. Da ultimo, questo commento che è giunto insieme con le fotografie, scrive Voitsberg: - "E' stato per tutti noi rappresentanti cittadini di Voitsberg un'occasione importante di conoscervi e di apprezzare il Vostro spirito, le vostre qualità umane, e di rappresentanti comunali con ideali europei. Siamo convinti che le nostre relazioni future poggino su solide basi e ci rallegriamo già adesso per le prossime attività in Comune". - Ed è ovviamente seguito il nostro ringraziamento e la nostra risposta. Quindi i rapporti e gli scambi culturali di delegazioni e nella nostra prospettiva da estendere anche alle associazioni, non sono mai stati interrotti. Penso con questo di avere illuminato, illustrato sufficientemente il Consiglio Comunale sullo stato dell'arte, per quanto riguarda il gemellaggio con questa città austriaca". ENTRA IL CONS. BRACCO - Presenti n. 19 Cons. Toffalini: "Mi compiaccio con l'Assessore e vedo che quello che avevo auspicato nella mia mozione sta avvenendo, mi sembra un pò strano dover presentare una mozione per capire cosa sta succedendo. Vedo che è ripartito quest'anno e quindi ci sono le foto del 14, 15 agosto, quindi mi compiaccio. Però quello che mi dispiace è che devo presentare una mozione per capire cosa succede, credo che ci sia stata un pò di ... l'Assessore si è arrabbiato quando io ho scritto, purtroppo l'attività di gemellaggio è stata abbandonata, sono cessati i rapporti, vedo CC 61/08 che quest'anno sono iniziati, e grazie"; Ass.re Alloro: "Mi è consentita una brevissima replica, Presidente, un inciso, stiamo guardando il sito che è on-line, accessibile a tutti, quindi non era necessaria la mozione per vedere come eravamo messi, scusate"; Presidente del Consiglio Comunale: "A questo punto vorrei capire se la mozione viene ritirata o se deve essere votata"; Cons. Toffalini: "No, la ritiriamo adesso, visto che è ripartito tutto, la ritiro volentieri"; Presidente del Consiglio Comunale: "Vi ricordo che è trascorso praticamente un'ora e abbiamo fatto solo le due mozioni, anzi tre, e adesso abbiamo ancora le interpellanze, per cui se come credo pensate di andare avanti con le interpellanze, Vi chiedo di essere brevi e concisi, perchè abbiamo altri quattordici punti all'ordine del giorno, grazie"; Presidente del Consiglio Comunale: "Si passa all'interpellanza presentata dal Consigliere Marco Braggion relativa alle zanzare"; Il Consigliere Braggion legge l'interpellanza del 16.09.2008, acquisita al protocollo generale in data 16.09.2008 al n. 20446 - ALL. D) e prosegue: "Spiego brevemente, soprattutto io parlo a Marcellise, perchè ci vivo, ma anche a Sant'Antonio, dove ho comunque la mia famiglia e sono stato veramente interpellato molte volte su questo discorso, perchè effettivamente la presenza delle zanzare era copiosa per non parlare di invasione, che forse è un pò un termine troppo esagerato e quindi volevo capire se è il caso di intervenire in maniera diversa o se c'è stato un deficit di intervento, cosa è successo, perchè effettivamente non si può dire che quest'anno le zanzare non ci abbiano visitato"; Ass.re Gaspari: "L'Amministrazione Comunale per contrastare la zanzara tigre ha messo in atto parecchie iniziative. Innanzi tutto abbiamo informato le famiglie sulle iniziative ed i comportamenti che devono essere tenuti per evitare la proliferazione della zanzara tigre. Infatti il messaggio che abbiamo voluto far passare, che dovremo far passare anche per la prossima stagione, è l'importanza della collaborazione della cittadinanza nelle azioni da intraprendere. Abbiamo inviato alle famiglie un opuscolo nel quale, oltre le solite indicazioni che prevedevano l'utilizzo di pastiglie larvicide per i ristagni d'acqua, veniva proposto anche un ulteriore intervento adulticida per i privati che poteva essere prenotato chiamando la società m@net. Sono stati fatti dei gazebi informativi con la società m@net sia in Piazza del Popolo, le domeniche in cui la piazza è stata chiusa per i mercatini, sia in occasione del mercato del sabato in Borgo della Vittoria. Senza considerare articoli sul giornale "L'Arena" e su altri periodici locali. Dobbiamo considerare che quello della zanzare tigre è una problematica nuova, perchè infatti non parliamo di zanzare, parliamo di zanzare tigre. La zanzara che c'era una volta non c'è più, praticamente. Questa zanzara si è manifestata negli ultimi tre, quattro anni, ed è insistendo sull'informazione nei confronti della popolazione che si può pensare di contrastarla efficacemente. Questo lo dico, perchè dobbiamo pensare, ad esempio, a quante caditoie e ristagni d'acqua sono presenti nelle aree private che non vengono pulite e trattate, quelle pubbliche che vengono trattate con i larvicidi sono nettamente inferiori. Le azioni intraprese per il contrasto della zanzara tigre da parte della Pubblica Amministrazione sono l'intervento nelle aree pubbliche come da indicazioni del Servizio Veterinario dell'ULSS di competenza territoriale con il quale vengono stabilite le tempistiche e i metodi. Tali tipologie di intervento sono inserite nella relazione al Comitato Tecnico datata 19 gennaio 2006 consultabile sul sito dell'ULSS, sulla base della quale sono stati programmati gli interventi a decorrere dall'anno 2007. Premesso che il numero degli interventi può variare in base alle condizioni metereologiche, generalmente viene fatto un intervento larvicida con pastiglia nelle caditoie presenti sulle aree pubbliche ogni ventun giorni, mentre l'adulticida viene fatto ogni CC 61/08 quindici, venti giorni intervenendo nelle aree verdi pubbliche. Dai monitoraggi effettuati in aree pubbliche dall'ULSS presso dieci località di questo Comune, è emerso che in giugno erano state riscontrate complessivamente undici uova di zanzara tigre, mentre nel controllo di settembre, periodo molto più critico come presenza di zanzare, non ne è stata rinvenuta alcuna: parliamo di aree pubbliche. Tale fatto lo si intende quale riconoscimento dell'impegno attuato dal Comune e della correttezza della tipologia di interventi. Anche questi dati li può trovare sul sito dell'ULSS. Durante l'estate tra giugno e settembre inoltre sono stati prenotati quaranta interventi da privati presso la società m@net. Lei chiedeva la situazione per quanto riguarda la vendita delle pastiglie nelle farmacie. Questi sono i dati che ci sono pervenuti: farmacia (non so se devo fare il nome), farmacia del centro circa quattrocento, loro mi hanno detto quattrocento, ma immagino che siano un pò di più, o un pò di meno, ma orientativamente quattrocento. La farmacia presente al Centro Commerciale un centinaio, così come quella nella zona Paglia, via Nazionale. Per quanto riguarda il discorso della convenienza dal punto di vista economico, faccio presente che al Comune la vendita delle pastiglie presso le farmacie è costata zero, ovvero le farmacie vendono praticamente a prezzo di costo i blister. Il ruolo che ha avuto il Comune è stato quello di un pò di intermediario tra la ditta e le farmacie per fare in modo che venissero vendute a prezzi più bassi possibili. Non ho altro da dire. Se Lei ha qualcos'altro da chiedermi ...!"; Cons. Braggion: "Grazie della relazione, quindi se non ho capito male il problema è, che dal Vostro punto di vista i cittadini non sono abbastanza ligi, solerti a questa, al fatto di intervenire privatamente, è quello il problema dite Voi, fondamentalmente"; Ass.re Gaspari: "Diciamo che la gente probabilmente era abituata alcuni anni fa quando c'era un intervento, che veniva effettuato se non sbaglio nelle ore serali in cui era invitata la popolazione a chiudersi in casa, perchè passava quello che disinfestava. Questo non è più previsto dall'ULSS. Gli interventi attuali vengono fatti proprio su indicazione dell'ULSS sia nelle tempistiche che nella metodologia, per cui, dicevo, la popolazione dovrà acquisire la coscienza che il suo ruolo è fondamentale. Probabilmente essendo un problema nuovo quello della zanzara tigre, dovranno passare alcuni anni in cui dovremo continuare a ripetere la solita filastrocca, che è necessario trattare le caditoie nelle aree private, che bisogna intervenire privatamente, che non è più previsto l'intervento che c'era prima: è una questione di informazione. Secondo me, se con l'informazione insistiamo, qualche risultato in più lo vedremo. Dopo, ecco, tenga presente, ripeto, che i dati dell'ULSS dicono determinate cose, cioè che l'Amministrazione quello che doveva fare l'ha fatto seguendo indicazioni dell'ULSS. Non penso che sia stato fatto nulla di eccezionale"; Cons. Braggion: "No, per carità non volevo contestare questo, volevo solo capire. Allora aspetteremo qualche anno, vediamo se riusciamo a debellare questo cataclisma"; Ass.re Gaspari: "Scusi un attimo. Mi diceva che aveva ricevuto varie segnalazioni di altri insetti. Le faccio presente che all'Ufficio Ecologia a parte qualche telefonata sulle zanzare e un paio di problemi sulle mosche, che sono stati risolti velocemente, non abbiamo avuto altre segnalazioni"; Cons. Braggion: "Diciamo che il problema verteva essenzialmente sulle zanzare, qualcuno mi parlava di scarafaggi e di mosche, però il problema grosso erano le zanzare, alla fine"; Presidente del Consiglio Comunale: "Si passa all'interpellanza a firma del Consigliere Umberto Toffalini, sulla rotonda in località Campagnetta"; Il Consigliere Toffalini legge l'interpellanza a nome di tutto il Gruppo Consiliare del 16.09.2008, acquisita al protocollo generale in data 16.09.2008 al n. 20447 - ALL. E) e aggiunge: "Diciamo che quello che mi ha fatto specie e mi auguro è che l'Assessore ai Lavori CC 61/08 Pubblici, nonchè Vice Sindaco, non accentui già il disagio o quanto meno il rapporto dialettico che c'è all'interno del Consiglio Comunale dicendo che si sta trovando tutta una serie di scempi dovuti a lavori e situazioni trovate, della passata Amministrazione. Ricordo che alcune di quelle situazioni sono state approvate da una Commissione Edilizia dove anche allora le minoranze avevano la loro presenza e quindi da un punto di vista tecnico eravamo e siamo ancora tutt'oggi con la Commissione Edilizia garantiti da un punto di vista tecnico. Quindi l'insistere sui disastri che ci sono stati o che stanno per venire avanti, mi auguro sia una situazione che la carta stampata utilizza per fare molto più notizia. In momenti come questo, in cui ci sono delle situazioni particolari, utilizziamo molto la dialettica e usiamo poco l'aspetto tecnico. Ecco perchè la mia interpellanza mi ha portato a dire questo"; Sindaco: "Visto che questa sua affermazione non era nella interpellanza questa sua affermazione ci tenevo a rispondere io, se mi è permesso. Poi De Santi risponderà limitatamente e per pertinenza di interpellanza. Credo che questa Amministrazione abbia sempre dato atto alle precedenti di quello che riteneva che ci fosse stato di buono rispetto a quello che si ritiene fatto in modo errato. Credo anche che non bisogna avere nessun patema d'animo nel porre mano a quelle situazioni che evidentemente, una volta realizzate si dimostrano vecchie, superate e non attente ai bisogni della gente, come è questo caso, lampante agli occhi di tutti. Io pregherei Toffalini di fare in bicicletta quel tratto di strada e, quando arriva lì, mi dice cosa fa. Quindi non è che noi vogliamo inveire. Lei lo sa che io anche se c'è un giornalista presente, lascio sempre che scriva, è giusto che uno scriva e faccia il proprio mestiere. Non credo neanche che quello che troviamo scritto sulla stampa sia esattamente quello che uno può avere detto o quanto meno quello che pensava in quel momento, per cui lascerei queste cose al di fuori del Consiglio Comunale. Detto questo ripeto, significo con estrema tranquillità che se ci sono cose evidentemente sbagliate per il bene di tutti è giusto metterci mano, indipendentemente dal fatto che uno si senta più o meno offeso. Non vogliamo offendere nessuno, siamo qua per collaborare e cercare che nel nostro Comune le opere che facciamo, che costano anche tanti soldi, siano fatte nel miglior modo possibile. Credo che con questo ... Non si sarà mica offeso, vero, non ho mica ..."; Cons. Toffalini: "No, ma infatti Lei richiama di avere offeso qualcuno. Io non mi sono mai offeso di quello che ha detto, perchè ritengo che il Vice Sindaco non abbia mai detto una cosa del genere, anche perchè ha fatto dieci anni di minoranza e sa cosa vuol dire. Tutto qua. Adesso la fortuna è che è di là. Dire che le cose non vanno bene, lo diceva prima di qua, adesso lo dice di là e quindi mi sembra che faccia ancora minoranza invece di fare maggioranza. Tutto qua. Non mi sono offeso io, è ..."; Vice Sindaco De Santi: "Se posso procedere con le spiegazioni, intanto ricordarmi dieci anni di minoranza, mi creda fa male! Comunque è una ruota, non si preoccupi! In relazione a quel problema della rotatoria, considerate che quando avremo la Sala Consiliare nuova a novembre, dicembre ci saranno i microfoni nuovi. Allora l'analisi è sorta così come diceva il Sindaco un pò spontanea, vale a dire ci trovavamo chiaramente in difficoltà vedendo come era stato fatto quel tipo di intervento. Era evidente che bisognava capirci di più. Per capirci di più cosa bisognava fare? Studiare per carpire quello che era un pò il progetto, capire dove non funzionava e quanto meno poi tentare, con chi l'ha fatto, una mediazione per interventi diversi. Questo era il tema. Allora io se vuole le leggo tutta la relazione che l'Ufficio Tecnico ha preparato, oppure se vuole le leggo i punti salienti, come preferisce Consigliere, comunque gliela leggo tutta. - In data 13 agosto è stata effettuato una verifica geometrica funzionale sul posto della rotatoria recentemente realizzata all'intersezione della strada regionale n. 11 con la nuova Zai direzione Verona. La prova è stata effettuata con utilizzo di mezzi pesanti forniti dal Comune e dall'Azienda APTV che costituiscono i veicoli con ingombro massimo che possono normalmente impegnare l'intersezione a parte mezzi e/o trasporti eccezionali. I mezzi (e qua dobbiamo ringraziare l'APTV), hanno effettuato le manovre di entrata e uscita e di circuitazione dell'anello della rotatoria, è stata inoltre effettuata una verifica sommaria dei CC 61/08 principali parametri geometrici, larghezza anello, dimensioni, entrate e uscite. La prova su strada ha evidenziato quanto segue: i mezzi pesanti non hanno particolari difficoltà a percorrere la corsia dell'anello seppure a velocità molto ridotta, considerato che il diametro esterno della rotatoria è di circa quaranta metri. I mezzi sono giustamente rallentati all'ingresso in rotatoria, tuttavia la riduzione della velocità effettiva per i veicoli provenienti da lunghi rettilinei avviene in uno spazio molto ridotto, su ambedue i rami Verona e San Martino Buon Albergo, per le ridotte lunghezze dei raccordi. I mezzi in uscita direzione San Martino sono eccessivamente rallentati e penalizzati causa il ridotto raggio della curva di uscita. L'assenza di un percorso ciclopedonale separato/ protetto sulla direttrice Verona-San Martino Buon Albergo rende estremamente problematico e pericoloso il transito seppur scarco dei pedoni e dei ciclisti. Il percorso ciclo-pedonale realizzato in direzione Verona-Zai necessita di una cordonatura di bordo esterna e di sistemazione della scarpata contro l'erosione delle acque meteoriche e non è previsto nessun tipo di protezione. La parte di anello e la corsia di uscita in direzione San Martino Buon Albergo presentano una differenza di livello eccessiva rispetto alla quota del piano strada. La banchina non è protetta contro l'erosione. Con riferimento alle prescrizioni del Decreto Ministeriale n. 1699 del 19.04.2006 -Norme geometriche funzionali per la costruzione delle intersezioni stradali, si rilevano in particolare i seguenti aspetti: per quanto riguarda i parametri geometrici la rotatoria risulta a norma per diametro, quaranta metri e dimensioni di anello sette metri, ricadendo nel tipo compatto di cui all'articolo 4 punto 5 del Decreto Ministeriale. Rimangono tuttavia da verificare con più accurato rilievo le dimensioni di entrata e uscita prescritte dall'articolo 4 punto 5 punto, 2. I requisiti di visibilità di cui all'articolo 4 punto 6 risultano sufficientemente soddisfatti, purchè vengano mantenuti i criteri della figura 12 della norma anche se risulta molto limitato e penalizzato il preavviso per la riduzione della velocità di cui al punto 2 sopra indicato. Questo problema è destinato a ridursi se verrà realizzata una seconda rotatoria all'intersezione dell'impianto Aia, lato Verona posta a poca distanza. Mentre sul lato San Martino Buon Albergo, (qua siamo un pò alle considerazioni finali, perchè prima era tutta la preparazione), sarebbe opportuna una più accentuata deviazione dell'asse in entrata e per il momento almeno migliorare e rendere ben visibile la segnaletica di preavviso a più lunga distanza. E' consigliabile migliorare e aumentare il raggio di uscita del ramo direzione San Martino Buon Albergo in quanto i veicoli sono eccessivamente rallentati, prolungando così le interferenze con quelli che circolano sull'anello; anche l'uscita direzione Verona può essere migliorata seppur meno problematica. Il miglioramento dei punti appena elencati, otto e nove implica una diversa e più accentuata deviazione dell'asse lato San Martino Buon Albergo che consentirebbe anche il rispetto dell'angolo di deviazione Verona-San Martino. Poi ho una piantina, magari Le faccio vedere. Si rileva infine che il citato Decreto Ministeriale 1699 articolo 5, prescrive che, oltre alle regole di carattere geometrico, le intersezioni vengano dimensionate in base alla domanda di traffico. E' chiaro lì abbiamo un'accentuazione di traffico ed è opportuno che venga fatta questa rilevazione. La prova e le verifiche di carattere geometrico non danno infatti la completa garanzia della funzionalità della rotatoria con prova di circolazione sul campo. In assenza, questo è importante, del futuro traffico da e per la nuova Zai. E' quindi opportuno procedere alla verifica di capacità dell'intersezione mediante il livello del traffico attuale sulla Statale 11, sulla strada Regionale 11 e la stima del traffico attratto e generato dai nuovi insediamenti in rapporto alle manovre e categorie di veicoli nelle ore di punta. Il tutto proiettato a dieci, quindici anni, dall'apertura in esercizio in modo da verificare il funzionamento almeno a medio termine. Praticamente è stata fatta una rotonda senza lo studio del traffico. Questa poteva attrarre dalla zona industriale adiacente. Viene segnalato il fatto che ci sono angoli di uscita ridotti rispetto a quello che è la norma e soprattutto è segnalato il fatto che un intervento potrebbe portare a uno spostamento dell'asse, (questa è la rotonda attuale), per rendere più sicura e migliorare l'uscita. Nello stesso tempo, spostando l'asse Lei avrebbe la possibilità che il traffico, da San Martino verso Verona (attualmente quella specie di mezza curvetta lì non riduce affatto la velocità, ma crea pericolo nell'immissione nell'intersezione) sia più sicuro facendo in modo che in quel punto ci sia veramente una rotatoria con caratteristiche di maggior sicurezza del traffico. Questo è quello segnalato. Aggiungo inoltre che, questa è la CC 61/08 lettera che abbiamo mandato, e la leggo: - Con la presente si invita l'Ingegnere che ha progettato le opere di cui all'oggetto, ad un incontro presso il Comune di San Martino Buon Albergo in data 30 corrente mese alle ore 11.00 avente per oggetto la definizione e la valutazione degli interventi eventuali di adeguamento alla rotatoria in parola. Cioè il giorno 30 ci troveremo qui in Comune con chi ha progettato, speriamo anche con i proprietari, per definire se vi è la possibilità di fare interventi migliorativi. Questo è un tema. Sul tema invece che è fondamentale, quello della mancanza della pista ciclabile o comunque pedonale, Le comunico che stiamo lavorando di concerto con lo studio tecnico per la realizzazione in tempi speriamo veloci, comunque in tempi medi per anticipare la realizzazione di una pista ciclo-pedonale a carico dell'Aia, prevedendo nella Convenzione che è soggetta a scomputo di oneri. Andremo a stipulare la convenzione nel prossimo futuro per l'ampliamento dei loro stabilimenti previsti, come ben sa, in funzione della rotonda. Questa Convenzione ci permetterà di partire in anticipo con i lavori, e dall'intersezione dell'entrata dell'Aia di adesso, verrà creata una pista ciclabile di due metri e mezzo più un metro, a cinque metri sul piano campagna, che da quell'intersezione attraverserà quella rotonda che speriamo di sistemare e arriverà, per capirci, fino all'ex distributore in disuso adesso. Arriverà fino lì intanto, perchè poi dovremo discuterne con il proprietario e capire dove arrivare fino a Sant'Antonio, ma il progetto è quello. Il progetto è quello di partire dall'Aia ed arrivare fino lì in modo che tutta la zona sia messa in sicurezza. Questo è la bozza di progetto che ci ha mandato lo studio tecnico dell'Aia. Grazie"; Cons. Toffalini: "Ringrazio naturalmente il Vice Sindaco, per avere dato tutta una serie di indicazioni, ma, la considerazione che vorrei fare è questa; in rotonda di solito la velocità deve essere comunque ridotta. "Dovrebbe", fra virgolette, indirizzarci ad una zona trenta. Le zone trenta che Lei, che abbiamo fatto, che avete fatto, che sono state fatte altre zone trenta, solitamente possono essere percorse a piedi, con la bicicletta, con il motorino, con qualunque altra cosa. Allora se come Lei dice Vice Sindaco, bisogna migliorare l'uscita verso San Martino, credo che nella testa di chi ci ha preceduto e che iniziava sì l'area diciamo industriale la quale poteva avere accesso tranquillamente all'interno della ex Statale 11 con una semplice svolta a destra, non politica, ma chiaramente proprio di fatto. In questo caso la scelta della rotonda permetteva, anche verso San Martino, una certa sicurezza di riduzione della velocità, perchè le rotonde servono per ridurre la velocità, e questo non accade se noi facciamo le rotonde molto scorrevoli. Credo che nella zona del Lem molte nostre pattuglie dei Carabinieri e dei Vigili Urbani, per tanti anni abbiano fatto parecchie multe, quando non c'era questa rotonda. Questo è anche un deterrente, per far utilizzare a chi fa l'attraversamento a San Martino, non quel tipo di strada, perchè ci impiega di più, ma farlo girare attraverso la zona industriale. Ricordo che in Comune ci sono due progetti, uno è il Piano del Traffico, l'altro è il Piano della Mobilità fatto uno nel 2002, uno nel 2007, che davano indicazione proprio sul traffico e sulla mobilità spiegando come occuparci nel salvaguardare il passaggio, l'attraversamento verso il Comune di San Martino per garantire quanto meno l'area centrale del nostro paese. Addirittura si era pensato di proseguire la pista ciclabile se si va a vedere la lottizzazione del privato che ha costruito questa rotonda, all'interno c'è la pista ciclabile, anche se in effetti c'è un accenno di pista ciclabile sulla parte destra venendo verso San Martino dall'Aia. Lei adesso la costruirà a sinistra, ma sulla parte destra c'è un accenno fino all'ingresso della rotonda protetta dal marciapiede che va verso la rotonda e poi deve proseguire verso San Martino. Quindi ho l'impressione che stiamo parlando sì di due piste ciclabili, parallele alla ex Statale 11, oggi regionale, e quindi andremo a costruirne due, perchè il privato ne farà una, il Comune con la Convenzione Aia ne farà un'altra. Meglio, più piste ciclabili ci sono e meglio è sicuramente da questo punto di vista. Volevo dire solo questo, che la rotonda serve da deterrente alla velocità. Se pensiamo che all'interno della rotonda si debba procedere ai trenta all'ora, dico all'interno della rotonda, può girare la bicicletta, fuori dalla rotonda poi non può più girare. In questo sono d'accordo con Lei. E' chiaro, bisogna che facciamo andare avanti allora anche questo piano di lottizzazione, cerchiamo di spingere il privato a darci una mano in questo senso, perchè all'interno di quel piano di lottizzazione nella Convenzione era prevista CC 61/08 che venisse costruita la pista ciclabile, grazie"; Vice Sindaco: "Le rispondo velocemente"; Presidente del Consiglio: "Velocemente, perchè abbiamo un'altra interpellanza, dobbiamo ancora iniziare ..."; Vice Sindaco: "Mi attengo ai tempi tecnici, che mi sono consentiti, Presidente. Allora, velocemente comunque, io mi attengo alle note tecniche che dà l'Ufficio Tecnico. Dalle relazioni che fornisce l'Ufficio Tecnico vale a dire questa è una relazione corretta, mi sembra emergano delle mancanze su questa struttura. Io capisco la sua difesa d'ufficio, la capisco, però non mi faccia dire che l'avete fatta Voi, punto uno, io non glielo ho detto. Punto due: guardi è una provocazione Consigliere. Io capisco che Lei voglia dire si però, per come, allora facciamo così. Io la invito. Ci troviamo, in momenti di traffico normale in bicicletta, io e Lei attraversiamo la rotonda a trenta all'ora a fianco di un camion o di un mezzo pesante, poi vediamo quello che succede. Allora mi sembra corretto che ci sia una previsione, uno studio di intervento"; Intervento senza microfono; Vice Sindaco De Santi: "Benissimo, allora vede che mi dà ragione, però il problema è che io sono davanti e Lei dietro è ... Poi le deviazioni di traffico nulla hanno a che vedere con la mancanza di sicurezza. Lì c'è un problema, benissimo, vogliamo cercare di risolverlo: tutto qua. Non c'è nessuna polemica, mi creda"; Cons. Lonardi: "Solo una nota di stile. Se tu dici che ti attieni alla relazione che fa l'Ufficio Tecnico, poi non puoi dire che la rotonda l'abbiamo fatto noi, perchè allora noi diciamo che gli errori che fate ....."; Vice Sindaco De Santi: "Io ho detto che non l'ho detto"; Cons. Lonardi: "Hai detto che non l'hai detto, però l'hai detto .... Allora questi interventi sono fatti sempre dagli Uffici Tecnici e non possiamo dimenticarci che qui c'è un privato che è intervenuto all'interno di una lottizzazione e al privato è difficile far risolvere il problema della viabilità al paese ....."; - (problemi ai microfono non si riesce a capire) Vice Sindaco: "E' un'altra cosa"; Sindaco: "Chiedo scusa, non sono molto d'accordo su quello che sta dicendo, signor Consigliere, ma Le spiego anche il perchè. Parliamo anche di stile se vuole, perchè vede quello che dice Lei è sacrosanto. E' certo che sono gli uffici preposti, i tecnici che devono poi fare queste opere, però se da parte dell'Amministrazione ci fosse un'attenzione particolare a questi temi probabilmente anche gli uffici Tecnici sbaglierebbero di meno. Tanto è vero, e qui le posso significare il mio personale intervento all'Ufficio Tecnico, perchè quello che sta dicendo Toffalini non è vero: la pista ciclabile era prevista, ma non era prevista da progetto nessuna messa in sicurezza rispetto all'ex Statale 11. E' stato il mio intervento personale, presso la proprietà che stava costruendo quella rotonda a far modificare quel progetto in tempo reale, affinchè ci fosse un minimo di cordolo. Io volevo molto di più, volevo un metro di aiuola per separare la pista ciclabile. Non mi è stato concesso. Mi hanno accontentato con quaranta centimetri che pur essendo poco è sempre più di niente. Ecco questo per dare esattamente la sensazione di come le opere si possono fare, quale attenzione da parte di tutti dovremmo prestare; dopo di che lavorando si sbaglia e questo ci può stare. Però se tutti assieme anzichè appellarci, non si sa bene a che cosa, portassimo un attimo di attenzione e soprattutto di rispetto anche in considerazinoe di chi va a piedi o in bicicletta, probabilmente anche il nostro CC 61/08 paese migliorerebbe nel futuro. Noi questa attenzione la stiamo mettendo in campo intervenendo sia sulle opere future nuove, ma soprattutto su quelle che riusciamo ancora in qualche modo a rappezzare. Grazie"; Presidente del Consiglio Comunale: "Passiamo ad un'altra interpellanza a firma del Consigliere Anna Paola Marconi sulla segnaletica orizzontale"; Il Consigliere Marconi illustra la sua interpellanza del 17.09.2008, acquisita al protocollo generale in data 18.09.2008 al n. 20733 - ALL. F); Vice Sindaco De Santi: "Intanto vedo che apprezza gli interventi di miglior sicurezza che facciamo e questo onestamente mi compiace e ci compiace. Per quanto riguarda la specificità dell'interpellanza, Lei fa riferimento oltre al colore anche alle norme che regolano gli interventi. E' evidente che noi quando facciamo l'intervento dobbiamo essere attenti alle regole che sono previste, vale a dire che il Codice della Strada prevede un rialzamento pari al massimo di sette centimetri. Adesso non le sto ad elencare, anche per ragioni di tempo, come è stata fatto per quella di Sant'Antonio o altre che faremo. Comunque il Codice della Strada prevede un rialzo di sette centimetri e in materia di pavimentazione è stato diversificato, se è questo è il tema della domanda, al fine di rendere più evidente la particolarità dell'area. La colorazione contribuisce ad evidenziare chiaramente l'area e ad indurre un comportamento più attento e prudente dei conducenti. L'attraversamento è stato realizzato con segnaletica orizzontale bianca come per legge, secondo i requisiti previsti dal Regolamento del Codice della Strada. Tale norma tra l'altro, e questo è importante segnalarlo, non prevede disposizioni relative alla colorazione dello sfondo. La colorazione favorisce il contrasto tra le strisce bianche e l'asfalto in modo duraturo. L'Amministrazione ha inteso fornire ai tecnici un indirizzo specifico, sul territorio le piste ciclabili saranno rosse, gli attraversamenti saranno azzurri. Azzurri perchè? Perchè esperti di piste ciclabili con i quali stiamo collaborando, sia per un progetto che c'è in piedi, sia per altre questioni, ci hanno consigliato che il colore va diversificato, che l'azzurro in questo momento rappresenta un'opzione importante, proprio per la sicurezza dell'attraversamento. Le segnalo che il Comune di Bovolone, il Comune di San Bonifacio in certe zone e altri comuni stanno usando questo tipo di segnaletica. Abbiamo ritenuto opportuno proprio perchè, se guardiamo a Sant'Antonio via Verdi, abbiamo l'attraversamento bianco, la riga attorno azzurra e poi tutto lo sfondo tipo mattone, tipo rosato. Se avessimo fatto rosso avremmo un pò compromesso quello che era l'aspettativa, vale a dire indicare ancora più attenzione al passaggio pedonale"; Cons. Marconi: "Non replico, ringrazio solo della spiegazione. Segnalo solo che di notte c'è un annullamento del bianco con l'azzurro e quindi la visibilità notturna lo dico per esperienza, perchè è stato fatto anche su Ferrazze, proprio scompare. Perchè questo facevo riferimento a studi di settore, perchè immagino appunto che si faccia riferimento a normative. L'interrogativo era proprio rispetto alla funzionalità, sicuramente la norma di riferimento c'è. Chiedo anche che ci sia un'attenzione nel valutare se l'effetto che si voleva produrre è effettivamente questo, perchè se il bianco si vede meno in contrasto sull'azzurro, è vero che io segnalo che c'è qualcosa di strano con l'azzurro, ma non vedo il bianco, elemento che abbiamo memorizzato come passaggio pedonale. Grazie"; Sindaco: "Se posso aggiungere, due cose veloci, per contribuire un pò più alla spiegazione di questo, che può sembrare una cosa futile, invece non lo è. I tecnici esperti si riferiscono soprattutto ai bambini, in quanto il bambino è più portato all'attenzione dal colore. Ecco che allora per la mamma dire, se vai in bicicletta segui sempre la pista rossa, se sei a piedi attraversa solo dove c'è l'azzurro e se sei a piedi e fai i marciapiedi vai sulla verde, perchè potrebbero esserci i marciapiedi verdi, porta più semplicità nell'attenzione dei bambini. Detto questo Le dico che gli esperti sostengono anche che l'azzurro si vede meglio di notte. Il fatto che si veda di meno, probabilmente Lei non ha torto, è perchè l'illuminazione sugli CC 61/08 attraversamenti dovrebbe essere di un colore diverso dal resto dell'illuminazione. Di fatto è nostra intenzione, appena avremo la possibilità, anche economica, aggiungo, di fare l'illuminazione del paese tutta gialla: negli attraversamenti useremo il bianco. La luce bianca sull'azzurro con le strisce bianche, dicono gli esperti, poi lo verificheremo, che si vede meglio di notte, che non su altri sfondi, rosso in particolare. Speriamo sia vero!"; Presidente del Consiglio Comunale: "Passiamo all'ultima interpellanza presentata dal Consigliere Anna Paola Marconi sull'area verde a prato di Via Gottardi"; Il Consigliere Marconi legge l'interpellanza del 17.09.2008, acquisita al protocollo generale in data 18.09.2008 al n. 20735 - ALL. G) e precisa "Io sono sempre telegrafica"; Sindaco: "Guardi sarò altrettanto telegrafico. Innanzi tutto metteremo i divieti di sosta per i mezzi pesanti non solo in quella parte del Borgo, ma in tutto il Borgo, perchè non è giusto che i mezzi pesanti parcheggino in un centro abitato, come è il Borgo, con un'alta densità di persone, di cittadini. Detto questo, nell'area specifica, si certamente, produrremo un progetto che porteremo all'attenzione del Comitato Civico per la riqualificazione di quell'area che, come indirizzo di massima, non mi chieda di entrare nel dettaglio perchè non sarei in grado di darLe ulteriori risposte, sarà sicuramente un'area che dovrà prestarsi ad essere area mercatale il sabato mattino, ma con una vocazione spiccata all'aggregazione ricreativa in assenza del mercato"; Cons. Marconi: "Grazie, mi fa piacere che abbia ribadito questo. Preciso solo che il parcheggio avviene su prato, ecco quindi ..."; Presidente del Consiglio Comunale: "Be, si era capito è"; Cons. Marconi: "Dalla risposta del Sindaco, aveva capito invece il parcheggio generico all'interno dell'area urbana e quindi scusate se non avevo capito bene". CC 61/08 Letto, approvato e sottoscritto IL PRESIDENTE f.to Enrico OTTOCENTO Il Segretario f.to Dott.ssa Donatella FAVALEZZA CERTIFICATO DI ESECUTIVITA' (art. 134 D.Lgs. 18 agosto 2000, n.267) La presente deliberazione E' DIVENUTA ESECUTIVA ai sensi del 3° COMMA dell'art. 134 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n.267; Dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, COMMA 4° , D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 Lì IL SEGRETARIO REFERTO DI PUBBLICAZIONE (art.124 comma 1, D.Lgs. 18 agosto 2000, n° 267) Nº 61 reg. Pubbl. - Certifico io Responsabile di Segreteria, che copia del presente verbale venne pubblicata il giorno 20/10/2008 all'albo pretorio ove rimarrà esposta per giorni 15 consecutivi. IL SEGRETARIO f.to Dott.ssa Donatella FAVALEZZA La presente deliberazione, viene trasmessa per l'esecuzione ai seguenti uffici: SEGRETERIA CONTRATTI LEGALE INFORMATICA RAGIONERIA TRIBUTI ECONOMATO COMMERCIO DEMOGRAFICI ELETTORALE PERSONALE ECOLOGIA MANUT.-PROGETT. URBANISTICA PATRIMONIO EDILIZIA PRIVATA POLIZIA MUNIC. BIBLIOTECA Lì SPORT E CULTURA ASSISTENZA ISTRUZIONE IL SEGRETARIO Copia conforme all'originale ad uso amministrativo. Lì 20/10/2008 IL SEGRETARIO Dott.ssa Donatella FAVALEZZA CC 61/08