11 • ah . • •■■ IO" - •mair....gru.. h. B1 BUOI' ANNO VIII. N. 44 anno — 5 P tetuestr• — 2,50 triamabs stnnentO trae postati Ufficio — Intnrarwo Me, .14. Centesimi 10 il numero — Arretrato $0. I pagamenti uon i$0130 Validi se »on fatta contro ricevuta firmata dal Dico«. propri u Domenica PIS A Ai3BUONAMEN'EL ?WEL R3111G110 ~mi state ìt.4 CiVi VRASITAA./ •.• À)WNLI SPIDZIONI /Marina:litri amministrativi e avviti particolari eia t. 25 per line* o •p,odif, di linea. dirm la Arma del gerente ~t 60 p« batta spiale corrispondonte. — /ineeirari sintieipeci T GIORNALE POLITICO UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI Av. Gaetano Frediani. • Giugno 1872. E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE Pcbblicoziowe p. *.11 • il r. 41■4 Giovedì • Domenica Non ai *mutue respocumbilita per ••aociazioni tatto all'affino 11.1 giornale. V' Al presente numero va unito un SUPPLEMENTO di un intero foglio, che si distribuisce GRATIS agli abbuonati ed ai compratori del giornale. Prestito del Comune di Pisa, che sarà continuato nei giorni successivi all' ora istessa. Pisa, dal Palazzo comunale Li 29 maggio 1872. D. G. BIANCHI. LIA. LI I C) — Il principe Umberto e la principessa Margherita arrivarono a Berlino il 28, e furon ricevuti alla stazione dall' Imperatore, dal principe ereditario, dal principe Fe- derigo Carlo, e dalle principali notabilità cogli onori militari. L' Imperatore li accompagnò gno al palazzo imperiale, e gli invitò al un pranzo di famiglia. Durante il pranzo l'Imperatore annunziò al principe Umborto che aveva conferito al re Vittok io Emanuele e a lui stesso l'Ordine del merito. Più tardi il principe reale si recò a portare al principe Umberto queste decorazioni. Nel giorno 29 il principe Umberto e la principessa Margherita assistevano alla rivista delle truppe di guarnigione passata dalli Imperatore. Le LL. AA. ricevettero quindi la visita del principe imperiale, del granduca di Meklernburgo e di altri principi, e restituirono la visita alli Imperatore o agli altri membri della famiglia reale. Alle ore 5 vi è stato un grande pranzo al palazzo reale. L' Imperatore ai recò a cenare nelle camere del principe Umberto. Nel successivo dì 30 il principe Umberto e la principessa Margherita si recarono a Postdam per salntare la principessa reale Vittoria, la regina vedova, la principessa Federigo. Carlo. Assistettero al pranzo di gala offerto. dalla principessa Carlo nel castello di Glinicke. Ritornarono alle 9 pom. a Berlino, accompagnati dal principe reale. — Un dispaccio da Versailles, 27 maggio, reca: Il conte d' Arnim ha fatto colazione ieri at palazzo presidenziale. Egli aveva ricevuto il giorno prima, a Parigi, • la visita del signor Thiers. Si assicura che il presidente e l'ambasciatore di Germania h' intrattennero, in questo doppio colloquio, della questione pendente, e che le trattative continuano in modo soddisfacente. — Leggiamo nel National che la Commissione relativa alla pubblicazione dei lavori del Consiglio d' inchiesta sulle capitolazioni si è riunita per studiare gli atti della capitolazione di Strasburgo. La Commissione non volle occuparsi della lettera di Napoleone III per non darle un'importanza che non potrebbe avere. Il generale Ducrot fu il primo che inviò al signor Thiers la lettera ricevuta da Napoleone III. — Lo stesso giornale assicura che essendosi' il Consiglio d' inchiesta dichiarato incompetente per l' esame della capitolazione di Parigi, parecchi deputati proporranno all'Assem- piacere che tu ti diverta; ma la gente chiaccliera... — Lasciala chiaccherare. Se v' ha al mondo un uomo calunniato, quali' uomo sono io. — Io sono creduto il peggioro dei mariti, e tu sai, Clara, che non ho nulla da rimproverarmi. Ma il destino vuole che ogni mio atto sia interpretato a rovescio. — Da tutti — fuori che da me. — Lo so — soggiunse Guglielmo — o in così dire prese la mano di sua moglie e la baciò. — Non dovevo ammogliarmi, dice la gente. E tu sai, e ti domando scusa di ricordarlo, che offrendoti il mio nome ho ceduto a un sentimento di generosità. Se la lite fosse continuata, tu saresti stata rovinata; avresti dovuto accettare l' ospitalità e i soccorsi di tuo zio. Bene: la gente ha detto ch' io ti ho sposato per speculazione. — Traversando una giovinezza tempestosa avevo perduta la facoltà d' amare come tu meritavi d' essere amata. Te l'ho detto; non ti sei sgomentata. Hai voluto passare qualche anno in campagna desiderosa di rimettere coli' economia il mio patrimonio un po'rovinucchia.to dalle liti e dalle mie scapataggini di ragazzo senza giu-dizio... la gente ha dotto che io ti confinava nella solitidine della nostra villa per poter seguitare nelle mia consuetudini di libertino. Ho giuocato qualche centinaio di lire ogni tanto; la gente ha dotto ch'io avevo perduto in una sera prima quaranta, poi cinquanta, finalmente sessanta mila lire e che per pagarle tu avevi consentito ad impegnato le tue gioie; conio se, dato il caso, casa Villareale avesse bisogno di vendere o di impegnare le perle di famiglia per pagare sessantamila lire.... Oramai mi ci sono ansuefatto, e le chiacchere della gente non mi fanno più nè caldo nò freddo. — Di te' nessuno ha osato mai parlare, se non con rispetto... — spererei; disse Clara sorriden lo. — Dunque facciamo- un po' ciò che meglio ci piace .o lasciamo che dicano di H143 ciò che vogliono. —H u ai ragione, Guglielmo, hai ragione: t puoi, sicuro di te stesso, sfidavo la pubblica Opinione; ma io no... — Tu?... • -a- Io, sì: oggi ti accusano, di negligenza verso di me; dicono che mi trascuri; d'anani troveranno in questa accusa k n ,1 ta oggi con- Interno. — Ieri vi fu pranzo diplomatico all'Ambasciata di Spagna nella ricorrenza del giorno della nascita di S. M. il Re Amedeo. Sindaco di Pisa: Vi intervennero tutti i ministri presenti a Roma, oltre i presidenti dei due rami del ParVista la deliberazione della Giunta del dì lamento ed altri cospicui personaggi. 4 maggio cadente; Alla fine del pranzo il nostro ministro degli Presi gli opportuni concerti colla Autorità affari esteri fece un brindisi alla salute del governativa; R43 di Spagna, cui rispose S. E. il marchese Rende noto: di Montemar, ministro di Spagna, bevendo Nel di 2 giugno prossima, giorno destialla salute del nostro Re. PROVINCIA DI PISA nato per legge alla festa nazionale per — Leggiamo nell' Opinione: la commemorazione della Unità d' Italia e Il telegrafo ci ha recato oggi una ben triste dello Statuto, alle ore 12 meridiane in una DEPUTAZIONE PROVINCIALE. notizia; quella della morte del luogotenente sala del Palazzo comunale, dalla Giunta mugenerale Luigi Masi. ESSO era stato mandato nicipale sarà proceduto alla imbarsa.zione dei alla Camera dal ccllegio di Poggio Mirteto. Al segnito dell incanto, tenuto nella matnomi delle fanciulle j ammesse a concorrere L' Italia perde in lui un militare ardito e tina de' 25 maggio corrente, dei lavori di coalle doti già stabilite colla notificazione 5 un cittadino operoso. Essa non dimenticherà struzione ai nn ponte sulla fossa Camilla, al maggio cadente. le virtù di cui era fornito, il suo vivo amor passo della via provinciale Emilia, l rl ordine Alle ore 6 pomeridiane verrà, secoudo il di patria e il suo zelo per ogni istituzione all' avviso d' asta del precedente dì 7 mese consueto, eseguita la estrazione delle doti filantropica. Palermo, dove ha dato l' ultimo suddetto, essendo stati questi con provvisorio suddette sulla piazza di Santa Caterina, e sospiro, può forse più di qualsiasi altra città' deliberanaento accollati al signor Raffaello quindi si darà ivi principio immediatamente render testimonianza della grande di lui solBellucci col ribasso sol prezzo della relativa al giuoco della Tombola a vantaggio del- lecitudine pel bene& pubblico come della sua perizia dell' Uffizio tecnico provinciale de' 5 l' Ospizio di Mendicità: il trattenimento sarà esemplare probità politica. settembre 1871, di lire 8 e aent. 40 per ogni decorato dalla Banda della Società filarmoEgli era, alcune settimane addietro, in Rocento di lire; nica pisana. ma, assai sofferente_ Si era recato a Palermo Il R. Prefetto presidente 'della Deputazione Finalmente nella sera la Banda Nazionella speranza di ricnperarvi la salute e vi provinciale, tiotifica: nale, sotto la Loggia di Banchi, dalle ore 9 ha invece trovata la morte.. Che il termine utile a presentare offerte di alle ore 11, rallegrerà quella località con — Leggiamo nella Gazzetta Ufficiale del 30: diminuzione di ventesimo (fatali) sul prezzo scelti pezzi di musica. Questa mattina, :alle ore 10, Sua Maestà il di lire 12469,91 offerto dal sig. Bellucci sudI cittadini sono invitati ad ornare le loro Re ricevette in udienza solenne, nell' appardetto, spira alle ore 12 meridiane del di 9 finestre di arazzi e bandiere per rendere più tamento del real palazzo, il signor Alfredo giugno 1872;,4ecorso il qual termine senza solenne questa festa nazionale. barone de Bibra, inviato straordinario e miche sia stata presentata offerta di ribasso coPisa, dal Palazzo comunale nistro plenipotenziario di S. M. il Re di Bame sopra, verrà immediatamente proceduto a Li 31 maggio 1872. viera, per la presentazione delle lettere crefavore del suddetto sig. Bellucci alla aggiuD. G. BIANCHI. denziali che lo accreditano nella stessa quadicazione definitiva dei lavori stessi. — Il 1e461404:›041 lità presso la R. Sua Persona. tutto a forma del vigente regolamento di contabilità generale dello Stato e dell' avviso Il signor barone de Bibra venne condotto al' asta 7 maggio 1872. al palazzo del Quirinale dalle vetture di Corte accompagnato da un mastro di cerimonie di Pisa li 28 maggio 1872. Corte, e dopo l'udienza venne ricondotto collo Il Prefetto Presidente stesso cerimoniale alla sua abitazione Albergo LANZA. Oggi è stato posto mano alla costrud' Inghilterra. zione della tura per la pila sinistra del ponte Solferino. Pisa, 1.0 Giug2zo PARTE UFFICULE - PARTE NON UFFICIALE NUOVI LAVORI Il Sindaco di Pisa : Vista la precedente notificazione del dì 15 maggio cadente, Rende noto: Nel dì primo giugno a ore 8 antimeridiane avrà principio l' estrazione dei Premi del Appendice 1DDLDìFfAil RACCONTO DI F. MARTINI (12) . X. Il Marchesa Guglielmo di Villa.reale era alto e robusto: i capelli aveva biondi e ricciuti, la carnagione bianchissima, i lineamenti così regolari da sembrare perfetti. La natura, per dimostrare che non v' ha bellezza senza unità, s' era di4rtita a fare del corpo di lui uno strano accozzo di'bellezze disparatissime; tutto era bello in Guglielmo; ma Guglielmo era brutto; chi lo vedeva per la prima volta provava una impressione singolarissima; pareva che (riaila testa di cherubino fosse stata appiccicata per smania di contrasti sopra quel corpo d' atleta. - ( 4 ) Proprietà letteraria. Quanto prima l'Architetto Micheli presenterà alla Giunta municipale il progetto di sistemazione e abbellimento del piazzale interno della Barriera Vittorio Emanuele. Negli atti, nelle parole Guglielmo si chiariva fornito di una educazione squisita; non pertanto gli mancava quel non so che, onde fra mille persone ammodo si distingue un gentiluomo che voglia mostrarsi tale; sebbene fosse rampollo di nobilissima stirpe non aveva quella delicatezza di maniere che non s'impara a nessuna scuola, e che contrassegnava l' aristocrazia ... ai tempi in cui v' era una aristocrazia. Quando Guglielmo entrò nel salotto, Clara stava leggendo. Le si accostò, le prese la mano, e: — Addio, disse. — Dunque te ne vai davvero? — Sì; a veder sempre la stessa gente mi son Reòcato. Pegli non è fatto per me. Vado a Torino per un paio di giorni; poi.... chi. sa? ho una gran voglia di fare una. gita a Courmayeur. — Tornerò fra dieci o dodici giorni. — E io resto... sola? — Sola ? hai qui non so quante concoeceuze ... qualche amico ... — Sì; ma vedi, Guglielmo, mi dispiace che tu mi lasci così spesso.. Non ho il diritto d' importi la mia volontà; e d' altra parte ho Itero. h. •1 10 • •1 e>. • bl" 11 • • p. - tr' 4>i • •• p. :11 I' I. • s• Ode • l• lod •■• A • • 1,4 IDì •• • oce - • I .01 IS • i 11111 •1 .4 e. $5 • 1■4 0.' ve. • II P: *%4 • Oli • .0 I • A • •ae A • • • A • • ••e •• A M 111 ".....■■•••~Al~ 11•• MO. ••• ••• ei • co lm ai Sai?in, • il•D 11. • .111P • •sce• ••• ••• a ah - ,rar. ":•K i••• "" se ~demi gur alr w . ger v • • armi "q' (P49 • • ■FM11. "ibi .%11i2"90....111. `1%;11~111111.111~~111~1~1 dif•-• • • aiNat • • ,r ft" es=.-se =era maegio al signor di Ermeland hae prodotto, Un momento. Grrelielmo si sedè innanzi al tavolino, t •preeo un foglio , scrisse •111Oldre. Clara ne seguie 3,ra colle sguardo la nierrg, e Sig. Michele Bruno' , e Palazzo Villareale Firenze. e Venga subito portando seco perizia, disegni dell' architetto. Subito. « Villareale (Michele Bruno, il Computista del Marchese, è conosciuto dai lettori, i quali ricorderanno, eperia tuo, quel giovinote o che Alberto trovò nel llotto di Clara a Firenze il giorn) in cui fu da lei per l'ultima voltai. Guglielino cavami' ebbe finito di scrivere suenÒ il campanello, e al cameriere che si presentava: — Al telegrafo — disee consegnaudodli ilfogTo — poi, appena il cemeriere re uscito, volgendeei a Clara, domandò: Va bene cesì ? —Eh! rispose Clara, è un po' noiosino quel Michele .... unì. tonte un — Avrai da fare; potrai distrarti; ti do facoltà di buttare all' aria quanto ti pare e piace le. villa; se il disegno ti va, bele.; Re no, proponi tu le inoditicazionie di' quel che desideri: e Michele si pig:ierà la cura di riferire a IP arehitett o i 110i desideri; _per me sono indifferente; fa' tu quel che vuoi, e-speudi ciò che vuoi; — conchiuse sorridendo — sono un mimo ,abile: perdo .sessanta, mila. lire in una sera e nonostante inette da. 'sarta qualche risparmio'. — E ora addio perchè è tardi. •—• Addio ... a presto. — A presto — rispose Guglielmo. Clara gli porsela ferente, egli vi depose un bacio ed necì. — Clara s' accostò allo specchio: e rialzatisi i capelli sulle tempie, stette immobile guardandosi per un momento: poi sorrise; di un sorriso pieno di sdegno, di scherno, di sprezza, e di compiacenza. So il March2Se ti Vi!lar"le l'Osso a caso rientrato in quel_ momento nel salotto, il volto dì sua meglio gli avrebbe .11105SO panni . La mattina dopo, Alichele, puntualissime, come $e aspettasse da un pezze il dispaccio del Marchese, arrivò a l'egli. E Clara, sia che si divertisse molto nel- nellp costruzione di un pezzo di argine in nuoto, che venne quindi lasciato senza riparaziene, distruggendo in parte il vecchio. Infine, come ciò non bastasse a gettare lo squallore su questi miseri mortali, anche la grandine ha oggi voluto compiere l' opera asrecando gravi danni al comune di . Guarda Venet i, ed in parte a questo di Orespino blea d istitnire una nuova, giuriedikione coi poteri necessari per giudicare questi affere. — Un. dispaceio da Vereailles annundittache entro la eettien Lua. necirà il terzo volutile del rapporto della Gommissione d' inchiesta, con l' appendice di alcune rettifiche ai due volumi già pubblicati k — La Gazzetta Crociata annunzia che una somma di 18, 000,000 . di talleri sarà consacrata ai lavori di fortificaziono di Metz e di Straeburgo, di Thionville, di 13itche e di NeufBrisa,ch. Schlestadt, Phalsbourg e Marmi saranno demolite... e _ - Leggiamo nella Gazzetta dell'Emilia: Ci serivevano ieri da Ferrara: Siamo in grande costernazione ed allarme, aveilinril 'Po rotto l'argine destro presso Rhò. Essendo in quel eito l' alveo del fiume assai Più alto della circostanti campagne, è spaventevole la cascata d' acqua con la quale il Po in gran piena' ai precipita dal suo alveo. eIl:paeee di Rhò è tutto sott' acqua e Copparo era seriamente minacciato. l danni sono incaleolabili, se la rottura dell'argine è quale si. aeeicyra. Ci sorprende corne in una disgrazia di tanta importanza le autorità governative abbiano serbato finora il più stretto. silenzio. Togliamo dalla aazoetta lerrarese: Ferrara,.29 maggio, ore 11 114 ant. Ieri alle due e un quarto polp e il Po ruppe la nuova Coronella della :Guarda, in seguito di un improvviso fontanaceio avvenuto a pochi metri dal piede esterno dell', argine.„ Questo istantaneamente crollò, sebbene .pochi minuti secondieprima fosso intatto, nè presentasse alcuna lesione. Le. acque, apertosi un largo vano, inondano i territod di Ro, Guarda Ferrarese, Cologna, Berra e Copparo, e superando gli argini detCanal Bianco vanne ad invadere le valli della Bonificazione Ferrarese, quali pel taglio della Falce si ecarícheranuo in mare. Lo stato in piena del Po non permette per ora di incominciare utilmeete i lavori di chiudinsento. Però frattanto.si preparano i materiali occorrenti, perchè, appena .1e acque del fiume siensi ribassate in modo da potere incominciare le opere di chiusura della rotta, nulla manchi a. che ciò possa farsi utilmente e sollecitamente. Si stette tutta la scorsa notte iu permaa nenza alla prefettura, al muuicipio, alla congregazione consorziale ,lel presidio *militare e a tutti gli uffici .d' arte interessati. Si organizzarono servizi militari e di :pubblica sicurezza, sui luoghi,. e si .stabilì una li-; nea di staffette militari per .avvisi e provVe- LO STRARIPAMENTO, DEL PO. Leggiame nella Voce ,del Poiesine: Siamo stati questo, mattina a 'visitare sopra luogo la scena di, desola,zione alla riva ,destra del : Po, di fronte a Polesella; scena di desolazione e,di compassione, terribile disastro per quelle popolazioni, rovina di una intera e proviecia. Le acque del l'o si riversano precipitose attravereo la squarciatuea ed hanno allegata tutta la regione fra Rò e Copparo : però non sta qui tutto, chè l'acqua continua ad 'avanzare sempre più, e pur troppo domani sarà alle porte di Ferrara. • La rotta, c''n' i raccontano, fu affatto impreveduta: dieci minuti prima era : paesato . per di là l'ingegnere di r eai to senza notare alcun pericolo; i mugnai però ne erano allarmati fino da due giorni prime. Una signora che abitava in Rò, ci raccontò che alle due e mezzo circa dopo mezzogiorno mentre se ne stava in libertà riposando dopo a.ver e pranzato, .udì lo scalpitare di 'in cavallo e le grida disperate: « Ha rotto il Po ». Ebbe appum tempe di gettarsi una sottana intorno, e, prese le sue figliolette per mano, correre disperata all'argine che le onde avevano già tutto allagato. Qnelle povere famiglie ,senza tetto e senza pane, tanno accampate nel massimo della desolazione sull'argine di faccia a Polesella, e: si vedono madri, mogli, figlie e,horelle Piangere e i dieperarei perchè ancora non furono posti in salvo, il figlio dell'una, il fratello, il padre dell'altra. Lo steso giornale ha da Crespino, 28' maggio: Prendo la penna per. darvi questa volta-pur troppo desalenti notizie. Oggi, alle 2 pomeridiane all'incirja, il Po,rompenda por un cento metri eila a di argicatura alla _destra sponda, tiene spazio compreso tr Guarda Ferrarese e Rò, ha spin'o in : breve ora i suoi vortici sepra Copparo, che n, quest'ora: (ore 9 sera) pere in gran parte allegato. . Minuti partioolari ancora non sse, ne hanno; ma è cosa certa. però che un battello, eoa entro un neugnao, segaiehdo' irreparalsilniente furia daronda, ne ,scompari :essa teavolto e , Non regge eanimo,di dire la desolazione dei ~trai 'limitrofi, ' ove lo spavento e le grida esfraiianti• ripiombano ben dolo'roge al cuore; è liRa nsigreziqpie e epaneleta e nye trainestìo oreibile triaquelle popelaiioni. La causa principale 7 questa sventura pare si debba, attribuire alla poea, cautela - - - • "•-•11•4•01~.. eta come. è facile .inatuaginarsi, una grande sensazione. Si ritiene cosa certa che sarà questo l'ultimo avvertimento al prelato che ha osato pubblicamente porre i diritti canonici al disopra delle leggi dello Stato. Non si dubita che, se egli non obbedisce all'intimazione del ministero di riparare al danno cagionato nel loro onore agli scomunicati e di proclamare la sua sottomissione alle leggi, la sna rottura colle Stato, come dice la lettera ministeriale, sarà, realmente aonsiderata' come compiuta, ecl , il ministero prenderà delle misure in questo senso. Quali saranno queste misaire ? Le opinionie sono ancora diviee a questo proposito. Il sequestro dei redditi episcopali è riguardato come il sizininzuen della pena che potrebbe colpire il vescovo d' Ermeland. Vi ricorderete che, in una lettera dell'Il marzo, se io non mi 'inganno, il minietro dei culti, sig. Falk, aveva minacciato il vescovo di non più riconoscerlo in questa qualità. A tale effetto, non sarebbe wanche necessaria una destituzione fermale. Basterelabe interrompere qua. lunque rapporto officiale col vescovo, considerarlo, per così dire, come, non esistente, il che equivarrebbe ad una sospensione di fatto. E a prevedersi che il vescovo d'Értneland tenterà difendersi dicendo che egli non è che l'intermediario del papa, e che il governo dovrebbe regolare l'affare di cui è'questione direttamente colla curia romana. Ma non si ammetterà certo questa scappatoia. Non si potrebbe tollerare che un cittadino, chiunque sia., invochi l'ordine di un capo straniero per giustificare la sua disobbedienza alle leggi nazionali. Questo stato di'cose così giustamente qualificato nel Parlamento dal consigliere del governo, il signor Wagener, non potrebbe durare. Si prevede che l' ultima ora dell' oltracotanza ultramontana è suonata 'in Prussia e che i gesuiti, i quali hanno mobilizzato il clero contro l'impero — per impiegare una espressione del principe Bismark — saranno trattati come si meritano. Per quanto concerne la legge contro le congregazioni religiose, e specialnente i gesuiti che il voto del Parlamento del 16 maggio ha implicita.mento domandata, il Comitato della giustizia del Consiglio federale, al quale furono rinviate le petizieni ed il Voto del Parlamento, è chiamato oggi stesso a deliberare su tale questiene. Questo ,Contitato Si compone dei rappresentanti lilla Prussia, della Bayieraa Sassonia, Wurtemberg, Brunsw,k, Schwarzbourg, Rudlotadt e Lasbeck. Se ne era, affidato il rapportai al 'signor Kruger, commissario per Lubeck; ma„egli,1.4a ,,1,e4nato l' iacarieg . dimiei° ,che i questra enione. doveva eseere affidata piuttosto ad un membro . cattolico del Comitato. ee Nellee Meatee, d'eegg e elel Comitato non vi eall yelea r uee . pfiree e campi ice el\i cm si creele chenella e atteale eessione d€1 Patlatnui s t (1?fgh, e 'Wda riolveìe to si fart ud uo iidsiense' lja ' questione' CoStitazionale. l‘fa anche una legge di pochi articoli, detta di - rieceSeità, suppone sempre degli schiarimenti fra i vani governi, tanto più che questa legge , - Ogni mezzo reateriale fu posto.in opera per aiutare le popolazioni, inondate, e provvedere al loro sostentamento. Si creò intanto ,una Conatniesioue' .Keeeo : il R.. _prefetto, la. quale starà in permanenza per avviare ad, puri mezzo, onde limitare i danni e prevenirne dei nuovi; . 1.t9i 4 , La Chiesa e !o Stato In' Germania. Leggiuno 111 11111 corrispondenza del .Jissurno/ ído Génève da Berlino 25: La lettera del ministero di-Stato deleitt. : - - l . r dovrà essere prey.entivamente messa d'accordo col progetto Più esteso di cui si tratterà più tardi.. * ,44••,,, Ministero delilstrugione Pubblica. Roma acklì. 9 maggio 1872. Allorchè il Ministero, col Regio decreto 3 aprile 1870, fondò presso alcuni Istituti di istruzione superiore, corsi normali per insegnanti di Scuole tecniche normali e inaddstrali nelleernaterie di lettere italiane, geografia e storia, matematica e scienze naturali,. non maiibò 'di i per "-Mente' alle condizioni, nOn diceiikdi diritte, nia di fatto di coloro, che da- un certo tempo s'orale mossi nella via del- d) l'insegnamento, senza ave i[ titóto che 141 0. leggo richiede: e volendo offrir loro il mezzo di assicurarsi la, stabilità della scelta'arefessione, coll'articolo 24 provvide all'apertura, di due sessioni straordinarie di esami di patente, ammettendovi gli insegnanti che da un determinato numero d'anni avessero professato le dette 'materie in iscuole sia pubbliche, sia anche private, ma debitamente autorizzate. Appariva chiaramente dal citato, decreto, che dopo queste seseióni straordinarie del 1870 e del 1871; niuno più avrebbe potuto procuraei per esami il diploma, che non avesse fatto il corso regolare di studi: pur nondimeno pochi si presentarono agli esami e nelle scuole abbondano ancora i maestri che insegnano abusivamente. I danni .cui si espengene costoro seno gravissimi e non tarderanno a meuifestaresi una volta che siano usciti dai corsi normali maestri quanti bastino ai bisogni delle nostre 'scuole. Cesserà allora quella tolleranza che, pel difetto d'insegnanti abiiitati, sono or costrette di usare le potestà scolastiche ueli' approvazione delle nomine, ed . a poco a 1)000 quelli che non hanno titoli regolari si • ve dranuo esclusi dalla carriera nella quale si son messi troppo incautamente. Ciò del resto accade anche ora non raramente,. quando Comuni e Provincie vogliono pareggiare i loro istituti. Da alcune domande pervenute a'. Ministero si può argomentare che molti ineegnanti non si presentarsene agli esami, sol parche non fecero bene riflessione agli' effetti del Regie decreto 3 aprile 1870. Per. la quale conside e razione_ e perchè anche la sessione del 1870 tenne dietro con troppo breve intervallo all'annuncio datone, il, Ministero, sentito il Consiglio superiore, venne ,nella determinazione di autorizzare pel _corrente anno una nuova sessione straordinaria di esami. Le norme' per questa' saranno le Stese notificate colla circolare del 5 agosto 1870, numero 279. Ciò che fu detto dogi' ineeguanti di materie letterarie circa la futura impossibilith di conseguir la patíSite stlidi regolari, i temperamenti traneitori. eon cui furono applicate le disposizioni del R. decreto, 3 aprile 1870, l' astensione dagli esami e le gravi con-' seguenze tale astensione, si potrebbe ripetere .per g1' insegnanti di contabilità: laoude ,il Ministero ,b4 apure. determinato di mantenere per questi nel 1872 le facilitazioni fatte • - - , • 7-effiv -tto dit1 ,la ragione, o il pretesto un' altra qt'cenie. 'Oh! le' Conosce , credimi, il inondo. :romani diranne che mi sono stancata di sop'vertere can raseegnazione il saérifizio; e... , . — E... eh! certe cose non les le mai dette e n n le o dire, Guglielmo; ma mi pare' ehe sia facile 'indovinarle. — Ah! — rispose accigliato Griglielnio. -NO, Clara, nen temere; tu sei la donna che io rispetto più a questo mondo; lo sanno; mi cori:osceno e aeseneo si- arrischierà, te lo dico ic , a pronunziare su di te una parola irriverente... Del rimanente se ti pare che il lasciarti sola in luogo di bagni. sia fatto male, reeterò. -- No, Gnglielmo, no; son curiosa io! non vorrei llrivar te di un divertimento e nel tempo stesso... — Perelgi non scrivi allo zio Sangiorgi che ti.venge a fare una visita? — Oh figurati! è a Stresa, enen si muove idù fino a settembre. No, no, va' pure; (lodici 'giorni paseano presto. Me ne stirò chinsa in ca — Ma no; L'annoieresti... Oh! una ottima - - ... ▪ W a.. a...C..., ••‘IMP . 'mar . ellar .11 1 •,•1. l' esaminare i disegni architettonici, e nel parlare de' restauri da farsi alla villa sia che ,griteliCaSse Michele meno Sweiosie te del sosolito, stette Wtee ,que .le eeierrea chiusa in casa con lui e con‘didi'ilW ti'sMistil far della sera. E chi fosse stato lenge mare, mentre essi passavan 5,avrebbee udito due conoscenti di Guglielmo e di Clara parlare tra loro a questo modo: Chi è quel giOvinotto ? — Quale ? — Quello che accompagna la Marchesa di Villareale. — Ah ! è il computista. — E che è venute a f7are ? — To' ! a perlaee d' affari colte Marchesa. ? — Ah ! se ne occupa - Sfido io; chi vuoi che se ne .ecenpi ? Guglielmo manderebbe in rovina ogni cosa. — Lui ha piantato la moglie qui sola, e quella povera donna profitta' di questo tempo 'per rimediare, se può, alle Seaeatag,giai del marito. Et voilà, nVSSi€iIÌS, coMment l' cm éCrit l' 1ii. , - . —7 stoire! «nom, ,ap (Continua). ...•••••• •••• MIO •• • ▪ •11~~111111111~•~:P; • ■•■:W *0 Wall • m . - ararla - - • 71111, ararlia ••■• •darlin •••• èiwiP ••4 II h A •••■•■•••••^-,.. Limo. vigliacche, nelle quali si compiace in oggi una parte della stampa; esse repugnano al mio carattere e sono fuori d' ogni mia consuetudi ne. Il cav. Poggesi mi rimprovera anco di essere non pisano e giovine troppo. . È verissimo; non sono pisano; sebbene le cortesi accoglienze avute qui mi traggano talvolta 'nel dolcissimo inganno di credermi tale; ma pisano o no, ho diritto anch' io di dire la mia sopra uno stupéndo monumento qual è il Camposanto di Pisa. Il Camposanto non è del cav. Poggesi nè mio ( se fosse mio ne avrei fatto a questi ora accomodare la tettoia ); è di tutti ,gli italiani; anzi, di quanti a questo mondo serbano nell' animo l' affetto . dell' arte e il culto delle memorie. Circa l' esser gioviue.... che ci si fa ? è un difetto; lo riconosco e prego il cav. Poggesi a credere che me ne correggo tutti 'i giorni. Accolga, signor Direttore, i miei rino-raziameuti e mi abbia Di Casa 1.° giugno 1872. Obb. suo colla circolare del 4 agosto 1870, n.o 278. Anche nella prossima sessione adunque potranno essere ammessi agli esami, senza l' obbligo di presentare la patente di ragioniere, e insegnanti di contabilità, che proveranno d' aver professato tale materia per due anni in -una semola pubblica o per quattro anni in_ una scuola privata debitamente autorizzata. Ad impedire nuove illusioni il Ministero crede bene dichiarare qui solennemente che le concessioni or fatte non saranno seguite da altre cOnsimili: chi non ne approfitti dovrà iiieolpare dei futuri danni la propria trascuranZa. pia c iti, alla S., V. Di.'" dar pnbblicith presente lettera circolare e trasmetterla sollecitamente ai Direttori delle Scuole Tecniche, Normali e Magistrali poste sotto la sua ginrisdizione, ritirandone ricevuta, e ordinando loro di comunieada agl' insegnanti- che ne .dipendono. - Per 3Iinistro -- G. CANTONI. L'egregio professor Ferdinando Martini ci rimette la seguente lettera, che di buon grado 'pubblichiamo. Al momento di porre in torchio il giornale abbiamo ricevuta anche una lettera del cav. Simonelli, intorno alle deliberazioni del Consiglio provinciale cirea i • -sussid.i all'Opera .della Prima ziale, ed alla parte ch'Egli ebbe nelle deliberazioni medesime; ma-stante l'ora tarda dobbiamo rimandarne la pubblicazione a giovedì venturo.. F. MARTINI. 111Z (-)A, iso l .0 giugno. . — La Commissione eompoeta degl' Ingegneri Gialli, Niccoli e Corsani si è recata oggi al Camposanto urbano. Se le nostre informazioni sono esatte, fino da questa prima ispezione la Commissione avrebbe dovuto riconoscere che il cavalletto posto al di sopra delP arca della -Contessa Beatrice, e che è precisamente quello da noi indicato, nonC presenta le condizioni di stabilità é sicurezza necessaria, ed avrebbe quiddi ordinato che il _cavalletto. medesimo venisse immediatamente appuutellato. . . . Sig. Direttore della Provincia. La prego a -favorirmi un po' di spazio perchè io possa fare una dichiarazione e, ciò . che preme anche di più, possa farla stibito. In 'una delle mie lettere alla Nazione, intorno al Camposanto urbano io scrissi queste parole: « 11. Comune ha iscritto nel bilancio 5000 lire..... La Provincia dava altret— Conferme già annUnziamino, oggi tanto; se non che voleva le fosse dimostrato, ha - avuta principio l'estrazione dei premii clan' opera7 del Duomo, che la somma dar- dell'ultimo-prestito comunale. gitct era stata erogata in restartri e ium in Sono .stati estratti i premii della prima spese di' culto, in feste ordinarie e straor- serie. dinarie, alle uai la Provincia: non ha obResultaroua vincitrici: del premio di bligo di sopperire ». L. •25,000, pagabile il 2 gennaio 1877, la So che le parole hanno diversi . signifi- : obbligazione d i n.° 2945; del premio catianzi ne hanno sempre due: quello L. 50,000, pagaviile il 2 genalaio 1,897, la proPi.'iò é 'quello che si vuoi dare a obbligazione di: n.9 1830; del premio di loro; ed è forse bene: altrimenti i com- L. 75,000, pagabile il 2 gennaio 1907, la mentatori sarebbero gente rovinata; ma obbligazione di u.° 8035, e di quello di. non credevo Che il 'desiderio 'd'elle esercita-. L. 25,00 . 0, pagabile alla stessa . Scadenza, zióni ahTicl foise' a,rrivatò da' noi • a tal qùella di n.° 75 54;i1e1: prernio di L.100,000, segno, che anche un perioa chiaro, (lim- pagabile il 22 gennaio 1917, la obbligazione pido come quello citato ave,sse'. bisogno r, 8961; echi •premii di L. 100,000 arwasso - alcuni di sehiarianenti e di . inter— , 25,000, 6tti e qun.tpretazioni. Mi sono ingaiiir , I hyaktilaip il 2 gennaio 1922, respettiVaIl cav. Pc3(2;43-esi in' una' AttA 2fIìSerig2 meiAd re obbligazioni di n.° 9,139 — . • .on, ilk Naiione'ti oggi, mi: ri4i-overa cerfj .34413.— 510 e 3499. bameute di avere attaccato con quelle parole la sua onestà e la sua delicatezza. — 11 Ministero dell'interno con vari deSe io abbia d ate al eàf. Pog,gesi mOtive creti dei giorni decorsi assegnava il domicilio di rimprovero cosiffatto giudicherà chilee coatto Pe r quattro anni in varie isole della ga con auimo pacato-le Mie parsilei' io dirò Sicilia a tieupcillo A., Serafino h., Costantino Ci,' e Ligi:e., uè nonch per 5 anni a Michele C. soltanto che rispett ando me stesso so ali- 0,„ste che ri s pettare gli' 'altri; io non 'pio-lio•in ma...— — Tre giovanal.ri eraetano D. DO la penna oggi per la prima volta; e in tut tò ciò che ho scritto, il sig. Poggesi cer- Eugenio A. e Luigi C. occupavano il giorno 26 corrente il loro tempo a giuocare alle cherebbe invano una parola sola che esca carte ne.l. mezzo «Ala pubblica via. Soprresi dalla cerchia della polemica onesta e leale. 'dalle giardie di P. S. furono dalle medesime • Con quelle parole io accennai alla ne- arrestati. cessità di separare nel bilancio dell'Opera , antim. circa, da e spese de' restauri, da quelle del culto. • Quest'oggi, alle ore 11 l una fabbrica in costruzione fuori della barSe avessi torto o ragione non importa ora riera Vittorio Ethanuele cadeva certo Pietro esaminare. Intorno a questo e agli altri Omod'arme, che riportava tali contusioni punti della questione scriverò alla Nazione,. , per le quali trovasi ora i n pericolo- di vita. coni' è oramai d.ebito mio. — Camera di Commercio ed Arti di Pisa. Io non intendo far qui dichiarazioni; il • 5.0 _Mercato dei Bozzoli, 31 maggio 1872. 'sig. Poggesi conosci uto e stimato dai suoi Boaoli port ati a l nrcato u chil. 8500. -c onittadini c non n e ha bisogio no; ho ben i I Quitlità nostrali da lire 8, 89 a '9, 15 il chil. :bisogno ai protestare contro l interpreta» Inferiori esteri » 5, 50 a 7, 00 zione da lui data alle mie parole; affinchè ri Presid nte Il Segretario altri non creda ch' io Mi sia lasciato an-.D itt. Ch.te oa FaxNeo. T. CIIIESI. dare a' una di quelle polemiche Volgari e - • . : - - . . - - s — Circolo Promotore-Educativo di Pisa. Avendo l'Assemblea di detto Circolo pro'ceduto al rinnovamento di alcune cariche, gli uffici Sono rimasti nel modo seguente stabiliti: Presidente, Gherarducci avv. Gherardo; Vice-Presidente, Taddei Luca; Consiglieri, Parenti Leopoldo, Collodi Giuseppe, Parrini MOVIMENTO Della Popolazione del Comune di ,Pisa l• nel mese di aprile 1872. NATI: — legittimi 126, di cui 57 maschi o .69 femmine; — illegittimi 5, di cui 3 maschi. e 2 femmine; — esposti 22, di cui 10 maschi e 12 femmine. — Totale per sesso: maschi. 70, femmine 83. — Totale generalo 153. Odoardo, Pellegrini Pietro, Provveditore, Conti Adolfo; Cassiere, Ciaèpei Filippo; Segretario, Matteucci Alfredo; Viée segretario, Na- ar NATI MORTI: — legittimi 4 maschi, — gillinii 1 femmina. — Totale generale 5. P tli mull ip/i: l di un maschio m e 11/19à• femmina. MariiimoNt: — tra celibi e nubili 41; —• ira celibi e ved ove — tra vedovi e nubili 4. ove 9. Total e .19. Sottoscritti: da ambedue gli sposi 21; — dal solo sposo 16; — dalla sola sposa — poleone Bernotti. L'istruzione affidata ai seguenti signori che gentilmente si prestano. Direttore scolastico, Conti Adolfo, Maestri: l. a Classe, sigg. Giordani Emilio, "Michelotti Alberto, Da Capanna Giovanni. 2.° classe, sigg. Giampieri Emanuele, Allegretti Ernesto, Giusti Tranquillo. 3.° e 4." Classe, sigg. Martiuez Giotio, DinuCei Francesco, Suggi Raffaello, Maiootti Arttiro, Rossi Giovacehine, P13110grilli Pietro. Il numero degli alunni iscritti è circa 1200. •.• o. h. •• I Il *.• uesguno degli sposi 11. — Totale 49. • . ■ — conjugati 33, di cui 23 maschi o 10 femmine; — vedovi .13, di, cui 5 maachi 8 fenitnine. — Totale per se:3 0: maschi 63, fernmine . 56. --o Totale generalo 119. .Fra, 73 celibi son eompresi 497 individui, niorti prima di cui 17 maschi e 2.0 d' aver raggiunto 1'et.4 'lì 5 anni. •I :•1 1 , *6•4-0 ANGIOLO PA.0.1N1 • :49 • i• •4 •i , , :tente .1:e‹pqns. • •• Società Itandniinin .49‘ lel• PER I Costruzione di Case e Quartieri N* I. IN ft O 311 — Il .•I ••I •• fondamenta dei numerosi fienili e vecchie case i (Vedi avviso nel Supplemento a questo foglio) esistti in Roma; ottenendo con ciò una ri.---.. ..0 c>,gg,.;,q~~...----marchevolissima economia di 'tempo e di da---., :‘• • I. , ••• ■ DA VENDERE TRE PALAllINE naro. In causa della prima, la Società sarà in grado di fornire in men di due anni più di con Giardino inamcnissirna poSizione fueri la 500 quartieri di 5 o 6 camere•ognuno; ed in Porta a Mare a Livorno, sulla passeggiata del Cavalleggieri e • in vicinanza del rinomato virtù della seconda economia la stessa. Società, potrà affittare i detti quartieri -ad un prezzo Stabilimento Pancaldi. Per le trattative dirigersi a.11' Ufficio del così tenue, da non potersi paragonare neppure La Provincia di Pisa. giornale alla metà degli attuali enormi prezzi -di af• fitto' esistenti in Roma. In Pisa, da vendersi od affittarsi Un'. A rùggiungere questi scopi la Società ha PALAllINA SIGNORILE Via dei RiSorgiaperto una pubblica sottoscrizione per l" ac- mento marcata di n.° 2, divisibile in quattro quisto di azioni di lire 100 pagabili in rate, quartieri facenti u o 36 stanze, con bello e comodo ingresso. da. potervi entrare con la come può vedersi in 4.° pagina, per ciascuna carrozza, con la 'quale Si può girare nell'andelle quali sì retribuisce il fruttato del 6 per nesso , giardino, in fonde del quale fa bel cento annuo, e che sono rimborsabili a L. 110.. prospetto Una _ graziosa serra per piante di Oltre a ciò le dette obbligazioni concor- limoni, fiori, ,ee. rono a dei preinii che si posSono elargire agli Ooloro che volessero prendere in -affitto azionisti stessi media•te bene ordinate, com- detta, casa, C00.10 p0P0 farne la compra anche -a condizioni di s pagamento a rate, potranno binazioni -calcoli. La solidità, serietà e positività di questa. dirigersi a_er. gli schiarimenti al sottnscritt proprietand. • nuova Società, che noi salutiamo con gran GIUSEì'llE VANNECOLIL. :piacere, fa esser certi che la sottoscrizione sarà„ ben !.presto ricoperta assolutamente; ma En P:sa l alle Cartolerie Talenti qualora i 'capitalisti - _desiderassero maggiori I rovani veilibi li . assicurazioni sull' ottimo impiego Che faranno, L. P. BARBONI -- Pensieri, sulla Stfori» dei lor capitali, basterà soltanto che pongano : opuscolo in '16.° Lire.. l_ mente ai nomi,. dogi' integerrimi uomini che Vaglia postale): contro sydiscé costituiscono Consiglio d' amministrazione, –vialettó —nero d' ottima. Inchiostro' ed a quelli dei benj noti fabbricatori Che in cent. 90 il litro. qualità, brevissimo tempo costruirono tanti nuovi b• P* • 1141 , ••■ • •I .#4 *Sa • - i v. ..0 • bee , • I ■10 . « . - - - }-13 - • • - 111 PI • • A_ rir lì, I a73 • • r POLITEAMA MANO Domenica 2 giugno a ore 5 prec ■■■■) E7-4 amis15,21 • ;■;w5 . • Prima rappresentazione della drammatica Compagnia Veneta, diretta dall'artista . * ì -72 ANGELO MORO-LIN, La Fia de sior Piero all' asta. Commedia nuovissima in 4 atti, scritta espressamente per la Compagnia da G. •ceiSol • J p.4 o CS GO ZOPPIS. • 1.4 Seguirà la brillantissima farsa, nuovissima anch'essa, di E. Ganglio, 4.. • »I w7 . .2 A 4 C.= roo" .. "e• A wor. 1 .7 fT:11 .E1 viagio dei sposi. • • CII ARENA FEDERIG111 tie o Ci vien comunicata la notizia che sabato prossimo, 8, l'Arena suddetta verrà aperta con l'opera « Il Trovatore» di Verdi. Nel prossimo numero pubblicheremo l'elenco degli artisti. C.») kit ;"mea;;3 - A Cf fr •••••■■■•••,..AnAlro■•■ I • • a Natrimoni tra congiunti: nessuno. — celibi 73, di cui 35 maschi e 38 struire nuove e molteplici abitazioni sopra le .quartieri anche a Firenze. • TW• ~OR • IP r. lae • . — — La insufficienza degli alloggi in Roma, e specialmente di' 'quelli che si richieaòno dalle famiglie dogi' impiegati, commercianti ecc., udiversalmente sentita anche al giorno d'oggi in cui pur si è fatto- qnalcosa per ovviare a questo i neon veniente. Ora una nuova Società anonima si è co4itnita in detta città per appagare in brevissimo lasso di tempo le giuste esigenze dell' aumentata popolazione. Essa — a differenza di quelle Società che costruendo nuovi quartieri dalle fondamenta hanno bisogno di molto tempo e denaro per ottenere il loro intento si stabilisce di co- al • da •••• i•r• • ••ai ••■• ••• ". 04•-a , «.. " MEI VID a" • W W Ihd " 1111111 BR1TCR Ifizinalo Toscalla Succursale «H Pisa. Si porta a notizia del pubblico, che il tempo utile per la conversione del Prestito Vazi:onale in Consolidato 5 .per cento è stato prolungato a tutto luglio p. v., nulla restando innov.ato delle norme stabilite per :tale operazione. Pisa, 31 nulggio 1872. La Direzione. (153) , , ■ h 111`. Amministrazione •del Demanio e delle Tasse. INTENDENZA DI FINANZA DI PISA. ".4 AFFITTI. Si rende noto che nel giorno 18 giugno 1872 a ore 12 mer. nell' uffizio dell' Intendenza di fivanza posto nell' ex convento di S. Nicola di questa città,, avanti il sottoscritto intendente di finanza, o un suo delegato, si terranno pubblici incanti ad estinzione di candela vergine per l' affitto della raccolta delle Pipe domestiche della tenuta deenaniale di Cecina e Vada, in base al canone annuo di lire cinquemila. Ogni attendente, per essere ammesso ali' asta, dovrà depositare a garanzia delle sue offerte presso uffizio procedente, il decimo del prezzo d' incanto in cartelle al portatore, numerali() o biglietti della Banca Nazionale, e questo deposito verrà restituito tosto che sarà chiuso l'incanto ad eccezione di quello fatto dal deliberatale°, il quale non potrà pretenderne la restituzione se non dopo reso definitivo il deliberamento e prestata da esso la relativa cauzione. Non sarà ammesso all'incanto chi nei precedenti contratti coll'Amministrazione non sarà stato abituaimente pronto al pagamento delle rate di affitto ed osservatore dei patti, e potrà essere escluso chiunque abbia -questioui pendenti. Le offerte in aumento non potranno essere minori di lire 20,00, nè sarà proceduto a deliberamento ne non si avranno le offerte almeno di due concorrenti. Il deliberatnento provvisorio seguirà a favore di quello che avrà fatto la maggiore offerta. È lecito a chiunque sia riconosciuto ammissibile all'incanto di fare nuove offerte in aumento al prezzo del provvisorio deliberamento entro 15 giorni da questo, che anarancio a scadere il dì 3 luglio venturo alle ore 12 meridiane, purchè tale offerta non sia minore del ventesimo del prezzo medesimo, e sia guareutita col deposito del decimo del prezzo offerto nel modo detto superiormente. In questo caso saranno tosto pubblicati appositi avvisi per procedere ad un nuovo esperimento d' asta sul prezzo offerto. In mancanza di offerte di aumento il deliberamento provvisorio diverrà definitivo, salva la snperiore approvazione. Il canone annuo dovrà pagarsi nell' uffizio del Registro in Volterra prima di procedere alla raccolta delle pino. Insorgendo conteetazioni in cinanto allo offerte od alla validità dell' incanto, saranno decise dall' autorità che vi presiede. Il quaderno d' oneri contenente i atti o le condizioni che regolare :.• W' • 10. N. PO• 1: • 11w. Ia N. •1 it• sk. 04 SI • if t• 04 N. A pr. 00 N. •■ IO 54 %-% P4 l• ,1 4 4 ›•, 94 i•N • 1.0 • ..g sq •1 Ird •I 11. r ir .<% è • 14 i ▪ • • ' •e 14 -0 •i 14) .0 111 ig *kr va ee armi *e tho'%ap e arVit •ear=%d- i o* arNii devono il contratto di -affitto è visibile in tutti i giorni nell' affizio predetto dalle or ì ,antimeridiane alle ore 2 pomeridiane. Pisa addì 25 maggio 1872. (151) L' Intendente — PARRA VICINI. 111111•!KM«"Arir!».~WriLIN.711M.1 -17=1-111711: COMUNE DI .CALC1. Espropriazione per ealusa di} pubblica utilità. Il Sindaco di Calci, Visto il decreto della R. Prefettura di Pisa del dì 27 maggio decorso con cui si .dichiarano di pubblica utilità le opere occorrenti per la costruzione di un pubblico piazzale sulla Via Nuova della Certosa in prossimità del Teatro, e di due tratti di strada ruotabile sulla sinista-a, del torrente .Zambra, uno da aprirsi tra la via Rezzanese in luogo detto Corte .a Padule, e la Piazza della chiesa di san Piero » e l' altro tra la via nuova della Certosa per la Cava fino alla piazza del Ponte grande; Visto il piano di esecuzione approvato dal Consiglio comunale nella seduta del di 4 aprile ultimo perduto, e dalla Deputazione provinciale nel dì 20 aprile ridetto; Visti gli articoli 16, 17 e 18 della legge sulle espropriazioni per causa di pubblica utilita del dì 25 giugno 1865 n.°2359; Notifica: Che il piano suddetto è depositato in questi Uffizio comunale per il termine di quindici giorni continui decorrendi dalla data del presente avviso, durante il qual tempo le parti interessate potranno prenderne cognizione per gli effetti di che nel surriferito art. 18 della legge rammentata. Dal Municipio di Calci Li le giugno 4872. (154) Il Sindaco — G. MAllETTI. • ‘Fsiè •• ‘F%-4è "ilhi 'mk_"_OF'ie'ilv %4C7dall~~111111~11.~.~ nel cì.maggio 1869 alle istanze del :;ig. Leopoldo Pozzolini, cuoco domiciliato in l'isa, rappresentato dal dott. .Graziano Bracci, pubblicata, nel dì 14 dello -stesso %mese, registrata, con marea annullata a forma della legge, ed al seguito della ordinanza deTIsig. coniai. Presidente del Tribunale suddetto del dì 29 maggio prossimo passata; ed a richiesta delle signore Bibbiana e Palmira del fu Luigi :Cartoni, proprietarie, .domiciliate a -S. Stefano extra moenia, subborgo di Pisa, rappresentate dal dott. David Poemi, surrogato al nominato sig. Pozzolini nella procedura esecutiva immobiliare da esso introdotta per la vendita coatta dello infrascritto immobile di proprietà del sig. Gaetano del fu Giuseppe Sbrana di Pisa, colla sentenza del predetto Tribuna l civile proferita sulle loro istanze nel dì 26 aprile del presente anno, pubblicata nel dì 7 maggio successivo, registrata a Pisa li 10 dello stesso mese al volume 21, n.e 633, notificata nel dì 25 maggio successivo; alla pubblica udienza che sarà tenuta dal medesimo Tribuna' civile di Pisa la mattina del dì dodici luglio prossimo futuro, a ore dieci, nel solito locale di sua residenza, sarà proceduto alla vendita giudiciale coatta in un sol lotto per mezzo d' incanto dello stabile infrascritto, espropriato a danno del ridetto sia. Gaetano Sbrana, sul prezzo di Offerta del creditore sig. Leopoldo Pozzoiini di lire treneilaottocentosessantotto e e. 20, fatta in conformità dell'art. 663 del codice di procedura civile. Beni da vendersi. — Lotto unico. Una casa situata in Pisa nella via S. Anna, composta di quattro piani, compreso quello terreno, confinata dalla stessa via, dalla Casa Pazzini, dalla casa Bianchi e dalla via S. Appollonia, corrispondente al catasto del comune di Pisa in sezione C alla particella di ne) 276, art. di stima 700, di dominio diretto del Reale Conservatorio di S. Anna di Pisa per l' annuo canone di lire 70 e cent. 50. La vendita sarà eseguita in conformità delle condizioni contenute nel relativo bando del dì 2 maggio prossimo decorso esistente in atti. Tuttociò si dedueg a notizia del pubblico per gli effetti voluti dalla legge. Pisa, addì Le giugno 1872. Dott. DAVID PECORI. (155-1) C-omune :dei Bagni S. Giuliano. ISTRUZIONE PUBBLICA _Avviso di concorso. Il sottoscritto 1f. di Sindaco del comune suddetto rende noto essere aperto il concorso per titoli e per esame al posto di Maestro elementare della Scuola di Mezzana, rimasto vacante per la rinunzia del titolare. L'annuo stipendio annesso a detto posto è di lire 900 aumentabile, termini del Regolamento comunale sugli stipendi e sulle pensioni del 27 novembre 1871, di un decimo ogni quinquennio di irreprensibile servizio, ed esente dalla ritenuta per la tassa sulla ricchezza mobile; però per avere diritto a pensione è obbligatorio il rilascio mensile sullo Stipendio medesimo in ragione del 3 per 100, sempre in ordine del citato regolamento del 27 novembre ostensibile in questo uffizio. Gli obblighi cui sono soggetti i maestri elementari del comune ridetto, nonchè le norme da seguirsi pel conferimento del posto in parola, resultano dallo speciale regolamento per le Scuole elementari del comune stesso, ostensibile nelUffizio cemunale anzidetto. Coloro pertanto che intendono concorrere al posto suddetto dovranno far pervenire al sottoscritto entro il giorno 15 giugno prossimo la loro istanza in carta bollata da cent. 50 corredata della fede di nascita, dell' attestato di moralità rilasciato dal Sindaco dell' ultimo domicilio e dimora, del certificato di sana costituzione e della patente di AVVISO. Si fa noto che all'udienza di questo Tribunale del 24 maggio prossimo decorso l'incanto deleni infrascritti ad istanza di Valentino Anguillesi escussi a danno de'sigg. Ferdinando, Giovanni e Gaepero Novi, posti nella comunità di Calcinaja, rappresentati al catasto di detta comunità in sezione A dalle particelle 304 374 in parte, 369, 122, 464, 458, 460, 361, 459, 456, 462, 355, 376, 362 e 303' resto e parte 36' distinti in due lotti, di che nel bando del 16 gennaio 1872 t del 20 gennaio detto, per mancanza di offerenti fu rinviato all' udienza del 18 giugno stante, alla quale udienza saranno nuovamente esposti in vendita í beni stessi AVVISO. sul prezzo ridotto dal quarto sbasso Si deduce a pubblica notizia a tutti del 10 per 100, e così: Il lotto primo comprendente una gli effetti di ragione, che i I commercio casa di otto stanze tra quella di di fabbricazione di materiali laterizi Leonardo Novi e quella assegnata esistente alla Rotta per interesse coal lotto secondo, con ettari 1,25, 69 mune dei signori Raffaello ed Ottoterreno seminativo da coltura ortale, vitato con pioppi e frascati, gelsi e rina Leoncini, fino dal dì primo frutti, ne'confini viottola, Leonardo marzo ultimo decorso va per solo ed Novi, Cilicchio di Bientina e Cilic- esclusivo conto del nominato signor chio Nuovo, casa di Leonardo Novi Raffaello, e ciò al seguito della delie casa e terreno assegnato al lotto berazione del Consiglio di famiglia secondo, ari 62 e cent. 88 terreno seminativo vitato con pioppi e fra- assistente alla tutela della indicata scati a sostegno, e ari 17 cent. 89 Ottorina, emessa nel di 4 febbraio terreno seminativo vitato e la com- 1872 ed omologata dal Tribunale proprietà de'foudi, viottola, forno e civile di Pisa con decreto del dì 4 pozzo adiacenti, per il prezzo ridotto aprile successivo. come sopra di lire italiane 4914, 72. RAFFAELLO LEONCINI. Il lotto secondo comprendente (148-2) ettari 2, ari 31 e ceut. 9 terreno seminativo pioppato vitato con porAVVISO. zioue di casa, cucina a terreno, stalla dietro, e le stanze sopra fino al tetto Si fa noto al pubblico che fino accessibili dalla scala interna che dal primo giorno del corrente mese muove dalla cucina con ari 4, 'centiari 6 terreno dal lato del nord, e la di giugno è stato aperto lo Stabiliservitù attiva sulle adiacenze e co- mento di Bagni Terma-Minerali munanze, viottola, forno, pozzo, casa detti di San Alartino, posti in Uliinclusa_ nel lotto primo e adiacenze • veto, ai proprietà Vannucchi 'e Ghemedesime, per il prezzo ridottocome larducci. sopra _di lire italiane 3633, 48 ed I proprietarj di detto Stabilimento, alle condizioni tutte di che ne bandi onde soddisfare al desiderio dei sisuddetti. gnori Bagnanti, hanno aggiunto al Pisa li primo giugno 1872. medesimo un nuovo cratere per si• (156) D. FERDINANDO MANETTI. gnori, e nuove tinozze oltre quelle già esistenti. (Prima pubblicazione) Nell'entrante mese di luglio sopra VENDITA COATTA. i detti Bagni vi saranno da affitIn esecuzione della sentenza pro- tarsi quartieri e stanze ammobiliate. ferita dal Tribuuale civile di Pisa (152-2) 1111~~•~11.--ww......ransormormarou. Tipogratiu NIri grado almeno inferiore; non ch& tutti quei documenti che i candidati medesimi stimeranno più opportuni. a comprovare le loro qualità necessarie per ricoprire la carica cui aspirano. In caso di esame i concorrenti saranno avvisati a domicilio del giorno in cui questo avrà luogo. Dalt' Uffizio comunale dei Bagni S. Gmliano , li 28 maggio 1872. Il ff. .di Sindaco (157) D. C. CUTURI. . SCOPERTA ITALIANA LIQUIDO CONSERVATORE DELLE PRODUZIONI PELIFERE DEL DOTT. L. PRAMPOLINI LIVORNO. Ventidue anni di continui o positivi resultati hanno procurato un gran numero di certificati, rilasciati da persone degne di fede e da molte notabilità mediche d'Italia, che assicurano avere il liquido le seguenti proprietà: 1. Arresta la caduta dei capelli. 2. Mantiene la testa pulita dalla forfora meglio d'ogni altro specifico. 3. Rinforza i bulbi; se questi non sono completamente paralizzati fa ritornare i capelli. Deposito diretto: — Stabilimento. pertoelette e profumeria di A. Chelucci, .Via del Fante n.° 2, Livorno. Deposito a Pisa Giuseppe Bianchi parrucchiere, lungo l'Arno. e Dott. PIETRO CARRERAS u TII. Livorno Via de Larderel, Palazzo de Larderel n.° 21 bis, 3.° piano. Via S. Cecilia n.° 13, 2.° piano. Pisa Lavori di Protesi Dentaria montati Platino, Caoutchouc o Vulcanite. in Oro, Dalla Tipografia .Nistri è stata pubblicata la prima dispensa del volume IV ed ultimo dell'opera TEORIA DELLA RETROATTIVITÀ DELLE LEGGI ES P0 STA DA C. F. GABBA Professore ordinario nella Facoltà legale della R. Università, di Pia* Prezzo Lire Una Sotto il Torchio il fascicolo LI. Libreria Nistri in Pisa. — Recentissima pubblicazione dell' Editore Sonzogno: CORRISPONDENZA INEDITA di GIUSEPPE NAllINI Un volume in 8.° grande al prezzo di L. 2 - Dalla Tipozrafia Nistri è stata pubblicata la commedia di VINCENZO ANDREI La Vora PRIerilin 1rezzo LA re UN o - Alla Libreria.. NiStri, in Pisa, si ricevono commissioni per tutte le opere, metodi, riduzioni ee. di musica edite dal R. Stabilimento Nazionale — In vendita 1' A I D A. di Verdi per pianoforte e per pianoforte e canto —. — .0 • \ 9• . . <4 • .14 • -• 0) k - IV ailP.O. ,' l'. -.l 11111. •ar« wai - - AMI ■If ■It - mar w - MIP 'va/natii ■■• alw •^••••••arks.v." or+