CONSIGLIO COMUNALE DI MONTALE SEDUTA DEL 17 LUGLIO 2008 SINDACO: Buonasera a tutti. Diamo inizio ai lavori del Consiglio comunale. Sono le ore 21,22. Procediamo all'appello. Il Segretario Generale procede all'appello per la verifica del numero legale. SEGRETARIO GENERALE: Tre assenti e diciotto presenti. SINDACO: Nomino scrutatori i Consiglieri Cherubini, Fiesoli e Lunghi. Come da accordo possiamo procedere alle comunicazioni. In apertura della seduta comunico una redistribuzione degli incarichi di Giunta agli Assessori con la redistribuzione con i seguenti incarichi: a Meoni Valentina sono state distribuite le funzioni relative alla condizione femminile, ai problemi giovanili, alla pubblica istruzione, alle pari opportunità, alla sicurezza sociale assistenza sanitaria e sociale, la partecipazione democratica, a Pessuti Franco funzioni relative alla promozione del territorio, gemellaggi, biblioteca comunale, attività culturali, elaborazione dati, cooperazione internazionale ed ecologia, Monteforte Francesco funzioni relative allo sviluppo economico, attività produttive, commercio, annona, polizia municipale, caccia e pesca, pratica e sviluppo dello sport. Le altre funzioni rimangono in carico al Sindaco in particolare quelle riguardanti il personale, finanze e bilancio, lavori pubblici all'urbanistica ed ambiente. L'altra comunicazione è la nomina alla carica di vice Sindaco dell'Assessore Meoni Valentina alla quale competeranno le attribuzioni previste dalla Legge e dallo statuto comunale per tale carica, di dare atto che le funzioni dell'Assessore anziano nelle circostanza per effetti previsti dalla legge dallo statuto e dal regolamento sono assunte dall'Assessore più anziano di età. L'altra comunicazione è inerente la presentazione di una proposta di ordine del giorno avvenuta da parte del gruppo per la Sinistra Unita che concordando col capogruppo Elena Lenzi abbiamo rinviato alla prossima seduta del Consiglio comunale. Questa mozione presentata nei tempi regolamentari riguarda in particolare i cittadini protagonisti dello sviluppo del proprio territorio, adozione di un percorso partecipato per la realizzazione dei progetti all'interno di villa Smilea. Questo ordine del giorno che è già presentato con tutto l'articolato sarà alla discussione del prossimo Consiglio comunale ed era, credo, opportuno comunicare in questa seduta questo tipo di richiesta e l'accordo pervenuto col capogruppo Lenzi. Possiamo procedere con i lavori del Consiglio comunale affrontando in primo luogo le interpellanze. Abbiamo al punto 1) all'ordine del giorno "interpellanza presentata dal Consigliere Sandro Nincheri in merito alla creazione attività e risultati dell'ufficio stampa". La parola al Consigliere Nincheri. CONSIGLIERE NINCHERI: Buonasera a tutti. Introduco l'interpellanza che ho ritenuto di presentare all'ordine del giorno di questo Consiglio comunale. Una delle motivazioni che mi ha portato a questo mio intendimento è sostanzialmente che questo processo che ha portato alla creazione dell'ufficio stampa e il suo sviluppo, nonché il suo rinnovo, credo rappresentino in maniera esemplificativa quelle che erano le dinamiche anche all'interno della giunta e quindi ritenevo giusto e corretto da parte mia manifestare le mie valutazioni in merito a questo atto che è stato preso con verbale di delibera di Giunta numero 82 del 18 maggio 2007 con la mia assenza motivata in quanto non favorevole a questo tipo di cosa, la mia e quella di altri due Assessori che non erano d'accordo su questa operazione, chiaramente motivandola e manifestando più volte in maniera credo corretta e palese le nostre criticità. Ciò nonostante, visto che in politica in democrazia c'è la visione complessiva delle Maggioranze comunque anche delle valutazioni del Sindaco in prima persona mi sono e ci siamo adeguati a questo tipo di atto. È anche secondo me esemplificativo dei rapporti e degli equilibri che questo tipo di ufficio ha probabilmente anche involontariamente con la sua creazione fatto nascere all'interno dei servizi. Questo credo che sia specificato benissimo dalla delibera di Giunta che richiamavo quando viene indicato che questo atto è stato oggetto di informazione e concertazione con la RSU aziendale e le organizzazioni sindacali provinciali. La formula è, tra virgolette, abbastanza ampia nel senso che in realtà non si è raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali. C'è stata una riunione dove erano presenti molti dei dipendenti comunali, una riunione nella quale tutti i presenti hanno votato in maniera contraria alla creazione di questo ufficio e hanno mandato al sindacato di manifestare il loro dissenso, cosa che è stata fatta, non è stato raggiunto un accordo e quindi la delibera ne prende atto dicendo che è stata oggetto di informazione e di concertazione, non certo di approvazione. Credo se non ricordo male o comunque vado a memoria per la mia memoria storica che sia il primo atto che di questo genere all'interno del palazzo comunale. Questo certamente da sé non vuol dire niente se non solamente manifestare un po’ il clima nel quale si inserisce questo tipo di percorso. Vorrei anche sottolineare che le operazioni relative alla (parola inc.), visto che si fa riferimento sempre alla delibera citata prima che rilevato che per meglio rispondere in termini di razionalità, funzionalità ed equilibrio alle azioni politiche amministrative programmate per il mandato 2004 - 2009 è necessario intervenire sulla struttura dell'ente creando questo ufficio e dando delle competenze che erano quelle di segreteria del Sindaco e degli Assessori, ufficio di gabinetto, ufficio di coordinamento, comunicazioni esterne e rapporti con i media, ufficio coordinamento protezione civile. Per quanto riguarda l'ultimo punto era un ufficio che già svolgeva la sua attività all'interno dell'ente sotto un altro servizio funzionale e quindi non credo che necessitasse di una allocazione ad oc. Per quanto riguarda l'ufficio di gabinetto la definizione "ufficio di gabinetto" non so se questo debba o meno, io ritengo di sì, la definizione ufficio di Segretaria del Sindaco e degli assessori non so il gabinetto cosa altro faccia per quanto riguarda le comunicazioni esterne, i rapporti con i media. Direi che per parlare di azioni esterne questo tipo di attività ha manifestato più volte criticità e difficoltà di coordinamento sia all'interno dell'ente con altri uffici sia con gli assessori di cui sono stato testimone e partecipe. Vorrei ricordare che non ultima la disfunzione relativa alla inaugurazione della Smilea che ha comportato un ulteriore programmazione di un supplemento di giornalino con ulteriori spese, ritardi e quant'altro. I rapporti con i media senz'altro utili li voglio ricordare perché magari qui non siamo al Comune di Roma o di Firenze dove magari i media sono talmente tanti e le necessità di comunicazione dell'ente altrettanto numerose. Pertanto da un punto di vista funzionale ritenevo e ritengo tuttora che questo tipo di ufficio non avesse motivi necessari per la sua esistenza. Voglio ricordare tra l'altro che la segreteria del Sindaco e degli assessori, anche se non formalmente definita, veniva ampiamente ed efficacemente svolta anche precedentemente alla creazione di questo ufficio chiaramente come ben tutti sanno. Oltretutto vorrei far notare che attualmente non avendo più la Giunta, essendo composta del Sindaco e di solo tre Assessori, probabilmente la costituzione di questo ufficio in due elementi dei quali chiedo anche al Sindaco le motivazioni con le quali sono state scelte le caratteristiche e le peculiarità per potere svolgere questo tipo di attività forse almeno per mia valutazione sono in numero sovrabbondante rispetto alle necessità quand'anche ce ne fossero. Chiuderei dicendo che mi piacerebbe sapere con quali motivazioni il Sindaco con l'intervento di un mesetto fa numero 16 del 20 giugno riproroga questo ufficio dicendo semplicemente "dato atto dell'esito positivo dell'attività svolta dall'ufficio". Mi piacerebbe sapere con che tipo di criterio e quant'altro. Non chiedo questo perché faccio una dichiarazione ulteriore relativa proprio a tale decreto che secondo me è illegittimo per incompetenza a deliberare del Sindaco. Dico questo e mi rivolgo al Sindaco e al Segretario comunale perché la modifica della pianta organica è un atto precipuo della Giunta che viene fatta di concerto con le organizzazioni sindacali, le proposte vengono fatte all'assemblea dei dipendenti e queste poi vengono proposte al Sindaco e alla Giunta che poi decide. È la Giunta che ha la autorità di legge per potere procedere alla modifica della pianta organica, tant'è che la delibera iniziale diceva di dare atto che il Sindaco nell'ambito delle proprie competenze provvedeva ad individuare, ecc., ecc., la modifica, cioè la modifica della pianta organica sarà adottata in via sperimentale per il periodo di un anno a correre dalla data di adozione degli atti definitivi. Successivamente direttamente il Sindaco con decreto 12 del 4 giugno 2007 definiva e ribadiva le competenze dell'ufficio, definiva le figure professionali che dovevano svolgere queste competenze e richiamava in delibera di stabilire che l'ufficio dello staff svolgerà la propria attività in via sperimentale, come aveva detto la Giunta, per la durata di un anno a decorrere dalla data di adozione del presente atto come previsto dalla deliberazione di giunta comunale numero 8/2006. Pertanto ritengo che fino a questi primi due atti si sia svolto veramente nel rispetto del regolamento. Successivamente il 20 giugno 2008 il Sindaco emanava un altro decreto dove dice che considerato che al punto 3) del dispositivo precedente si stabiliva che l'ufficio avrebbe svolto la propria attività in via sperimentale per la data di un anno stabilisce così, quindi che continuerà a svolgere la propria attività fino alla scadenza del mandato amministrativo. Non fa riferimento a nessuna delibera di Giunta perché delibere di Giunta non ce ne sono. Ritengo pertanto che la Giunta sia l'unica competente a deliberare la pianta organica dell'ente come è stato fatto un anno fa nel decreto successivo del Sindaco. Questa volta il rinnovo non è stato fatto seguendo le procedure legittime, il Sindaco non poteva assumere un atto di proroga senza un nuovo mandato della Giunta che non c'è stato. Quindi chiedo al Sindaco di provvedere e prendere rimedi. Chiedo al Segretario di pronunciarsi in merito perché secondo me l'atto è illegittimo e quindi l'ufficio stampa non ha ragione di esistere. SINDACO: Rispondo in merito alle motivazioni per le quali fu creata a suo tempo questa struttura di staff rispondendo a quelli che sono gli indirizzi generali all'evolversi delle normative particolari che riguardano le questioni dell'informazione e della protezione civile. Questa decisione fu assunta nel momento in cui si andò ad una riorganizzazione della segreteria del comune accorpando la segreteria. Prima fungeva da segreteria degli Assessori, del Sindaco e anche segretaria generale accorpandola anche alle competenze che riguardavano i contratti. Emerse in questa fase l'esigenza di sollevare da alcuni compiti di segreteria particolari a servizio degli Assessori della Giunta e del Sindaco questo tipo di ufficio che sarebbe stato sovraccaricato di compiti e di competenze, quindi la scelta di avere una segreteria istituzionale che seguisse anche tutta la parte riguardante i contratti, tutta la parte istituzionale, e una segreteria che assumesse in proprio quelle che sono competenze trasversali a tutti i servizi funzionali del comune in particolare quella della protezione civile e quella dell'informazione. Vorrei ricordare che queste indicazioni sono contenute in direttive che riguardano generalmente questi tipi di competenze. D'altra parte sempre di più l'ente locale stessa ha proprie capacità di proposte di coinvolgimento dei cittadini attraverso le politiche di coinvolgimento e di comunicazione con i cittadini. Occorreva quindi per quella che è la struttura del comune individuare una struttura che potesse servire a tutti i servizi in termini trasversali per queste competenze che riguardano esclusivamente il Sindaco e la responsabilità del Sindaco sulla protezione civile e anche per quanto riguarda la comunicazione. Oltre a questi due specifici compiti questo ufficio si è fatto carico, di tutte le altre competenze. Gli uffici gabinetto e di tutte le segreterie della Giunta e del Sindaco. Credo che questa impostazione abbia portato dei risultati ampiamente positivi basta ricordare in particolare per quanto riguarda tutte le questioni della protezione civile. Intanto siamo arrivati alla predisposizione del piano della protezione civile e della sua approvazione intercettando su questo campo una serie di finanziamenti della regione e mettendoci in regola con quelle che sono le direttive della regione stessa. Ma soprattutto questo compito in questo settore serve a sollevare i servizi funzionali da compiti che non riguardano direttamente la protezione civile. Abbiamo uffici molto validi sotto questo aspetto per affrontare le emergenze che riguardano le strutture comunali ma questi servizi hanno competenze specifiche. Quello che occorre e occorreva è un ufficio che supportasse queste attività sotto l'aspetto della comunicazione, dell'aggiornamento, della predisposizione degli atti e di tutte quelle attività che riguardano l'informazione dei cittadini e la predisposizione anche delle attività di organizzazione messa a punto dei vari corsi di formazione. Sotto questo aspetto vi è stato in questo campo tutta una serie di attività che hanno coinvolto intanto l'informazione dei cittadini con opuscoli con l'intervento ed il coinvolgimento delle scuole anche in esercitazioni che sono la prassi comune della protezione civile. Sull'altro fronte della comunicazione vi è un lavoro di supporto a tutti i servizi funzionali che continuano naturalmente a fare il proprio positivo lavoro e a produrre anche a livello comunicativo il lavoro rispetto alle loro attività specifiche ma quello che occorreva è dare uniformità anche all'informazione esterna dell'ente anche rispetto alle nuove esigenze di comunicazione e di coinvolgimento dei cittadini. Ricordo a questo proposito senza ricordare tutta l'attività che è stata fatta in questo versante il fatto, credo importante, per esempio, nella fase finale dell'adozione del regolamento urbanistico di tutta la parte che riguardava il coinvolgimento e la proposta dei cittadini. Questo ufficio ha determinato la possibilità di funzionare come supporto al garante dell'informazione che era il direttore generale e anche di supporto all'ufficio tecnico comunale permettendo sia l'ufficio tecnico che il garante dell'informazione di mantenere il proprio ruolo e le specificità. Tutta questa attività nel futuro dovrà avere uno sviluppo maggiore perché sempre di più ci sono richieste di procedimenti di coinvolgimento e di partecipazione. Per questo occorreva delle particolari professionalità e delle competenze. Voglio far notare che questa operazione è stata praticamente un'operazione a costo zero. Le attività svolte precedentemente all'interno dei servizi funzionali creavano problemi all'interno degli stessi perché c'era una commistione di funzioni che non erano direttamente riferite a funzioni dei servizi funzionali stessi e credo che questa soluzione portando lo staff alle dirette dipendenze dell'organo politico abbia consentito un aiuto anche ai servizi funzionali. Certamente occorre su questo lavorare ancora per determinare magari le condizioni di una maggiore coinvolgimento, di una maggiore sinergia ma mi pare che i risultati siano positivi e che non abbiano comportato assolutamente nessun costo aggiuntivo all'ente ma soltanto un'organizzazione un po’ diversa nell'ottica delle attività normali, gli indirizzi che seguono le direttive. In particolare voglio ricordare tutta la direttiva della partecipazione, una nuova legge regionale che comporterà impegni ulteriori in questo campo soprattutto riguardo alla partecipazione. Queste sono le motivazioni per quanto riguarda le questioni più tecniche di validità o meno delle questioni rimando ad un'ulteriore riflessione. Rispondo in termini politici e credo che gli uffici competenti mi abbiano indicato la strada corretta per rinnovare questa modifica della struttura che fu fatta nella delibera di Giunta ricordata dal consigliere Nincheri. Naturalmente verificheremo se tutti gli atti sono stati fatti e sono stati poi proposti dalla struttura tecnica in termini di giustezza amministrativa e se questo non fosse credo dovremo riflettere e determinare le condizioni di una procedura che rientri nelle norme. Ritengo di aver seguito le indicazioni tecniche degli uffici in questo caso. Ringrazio Nincheri per questa sollecitazione. Verificheremo nei prossimi giorni e saprò dare una risposta certa. CONSIGLIERE NINCHERI: Ringrazio il Sindaco per la precisazione. Non mi ritengo soddisfatto delle spiegazioni avute. Per quanto riguarda la legittimità che credo sia la cosa più importante perché se l'atto è illegittimo l'atto non esiste credo che non si possa dire semplicemente che mi sono attenuto a quello che mi hanno proposto gli uffici. Non credo che il Sindaco sia un mero esecutore degli atti, bisognerà che si assuma le responsabilità per quello che decreta. Quindi su questo invito gli uffici e il Sindaco in prima persona a prendere provvedimenti perché, ripeto, rimango della mia interpretazione. Per quanto riguarda la questione su cui molto ha dibattuto della protezione civile ricordo che la protezione civile, l'ufficio di protezione civile esisteva già, tra l'altro svolto con le mansioni svolte dal solito dipendente comunale per cui i risultati che non chiamo a giudizio l'attività che la protezione civile ha svolto in questo anno credo la avrebbe potuta benissimo svolgere anche come era prima collocata. Non mi pare che ci siano state aggiunte di qualità diverse. Per quanto riguarda i criteri con cui ha deciso di rinnovarlo ha detto solamente che è soddisfatto e ne prendo atto. Mi farebbe piacere avere delle motivazioni con le quali si danno questi giudizi come mai si è compensato di riconfermarlo con due persone rispetto ad una giunta diminuita di entità. Non ho avuto risposta per quanto riguarda l'attività trasversale della comunicazione rispetto agli altri servizi funzionali. Mi rimetto all'intelligenza di ciascuno di noi nel poter valutare le situazioni che si verificano all'interno dell'ente. Ho fatto riferimento prima preventivamente all'atto delle organizzazioni sindacali nel contrario e mi piacerebbe sapere se eventualmente le organizzazioni sindacali hanno maturato un atteggiamento diverso rispetto al rinnovo. Per quanto riguarda l'organizzazione è stato fatto riferimento al regolamento alla comunicazione esterna alla pubblicistica, ecc.. Ricordo che sono stato testimone di riunioni del regolamento urbanistico fatte nella stanza del Sindaco perché non si era riusciti a tenere l'organizzazione dell'agenda nella sala consiliare e non vorrei elencare più di tanto. Il Sindaco sa benissimo tutte le situazioni di criticità che ci sono state anche sul regolamento urbanistico. Credo che un ufficio per imbustare e mettere gli indirizzi non sia necessario e fondamentale per mandare avanti le grosse qualità anche che secondo me nel palazzo comunale sono state in questo modo mortificate. Grazie. SINDACO: Non c'è nessuna moltiplicazione assolutamente di niente. Prendo atto dell'insoddisfazione del Consigliere Nincheri ma credo che i risultati qui fin qui ottenuti in questo campo possano giustificare assolutamente quello che abbiamo fatto. Diamo atto che è entrata la consigliera Gori, quindi siamo diciannove presenti. Proseguiamo con la discussione dell'ordine del giorno, quindi passiamo alla discussione dei punti propri all'O.d.G.. Punto 2) "mozione presentata dal gruppo della Casa delle Libertà sulla crisi della Maggioranza". C'era una richiesta al punto 3) del Consigliere Bini di parlare sulle questioni procedurali che hanno caratterizzato la scorsa riunione del Consiglio comunale; chiedo se c'è un accordo di inversione al punto dell'ordine del giorno. Credo che per questo il Consigliere Bini chiedesse la parola. Prego, Consigliere Bini. CONSIGLIERE BINI: Chiedevo la parola anche perché volevo fare osservare alla Presidenza che la seconda risposta data al Consigliere Nincheri non era congrua in quanto mi sembrava più una risposta del Sindaco e non del Presidente. Il Sindaco poteva rispondere al primo intervento del Nincheri e l'ultima parola in questo caso spettava al consigliere Nincheri. Era solo una precisazione che rientra secondo me nel punto all'O.d.G.. Ho chiesto che venisse anticipato perché riguarda il punto successivo in quanto è venuto fuori nella discussione del punto successivo questo problema che però riguarda l'interpretazione del regolamento, riguarda la prassi consolidata nell'interpretazione dello stesso. Vorrei fare... SINDACO: Prima di entrare nel merito vorrei sapere se lei chiede l'inversione. CONSIGLIERE BINI: Sì. SINDACO: Se non ci sono posizioni difformi si può passare direttamente altrimenti passiamo alla votazione per l'inversione. Quindi abbiamo una richiesta di inversione di punti all'ordine del giorno, se ho capito bene, e cioè di discutere il punto 3 rispetto al punto 2. Chiedo se ci sono rispetto a questa proposta delle opposizioni. Se siamo tutti d'accordo credo che il Consiglio senza votazione, per regolamento, possa procedere all'inversione. È unanime il Consiglio, passiamo quindi alla discussione del punto 3) all'ordine del giorno che diventa il 2) che è la richiesta del Consigliere Bini Daniele in merito alla prassi consolidata nella interpretazione del regolamento del Consiglio comunale. La parola al Consigliere Bini in merito a tale questione. Abbiamo risolto le questioni procedurali. Questo è il punto 2 ed il Consigliere Bini può illustrare la sua proposta. CONSIGLIERE BINI: Vorrei, come dicevo prima, rifare un po’ la storia per chi non l'avesse seguita perché riguarda due Consigli precedenti. Nel Consiglio del 30 giugno scorso il gruppo della Casa della Libertà dopo aver chiesto di poter parlare dell'argomento della crisi politica all'interno del Comune di Montale dopo le dimissioni di quattro Assessori giustamente la Presidenza fa osservare che quel punto non è all'ordine del giorno del 30 giugno e chiede la richiesta per iscritto di questo punto, cosa che viene fatta contestualmente al Consiglio comunale, scritta a mano e poi messa agli atti in tempo rispettando i cinque giorni prima della convocazione del Consiglio e addirittura ce ne è una in più perché la convocazione è stata fatta il giorno dopo il primo luglio. Ce l'ho davanti e si dice "la richiesta di inserimento dell'ordine del giorno", la richiesta standard fatta normalmente e sono anche specificati i punti di discussione, situazione politica della Giunta comunale, dimissioni degli Assessori comunali e situazione generale politica a livello politico comunale. Ritengo dal punto di vista dell'Opposizione fosse in quel momento una richiesta più che comprensibile vista la situazione. Il Sindaco, anzi il Presidente del Consiglio risponde il giorno 7 dicendo che si fa presente che la richiesta in data 30 in inserimento all'ordine del giorno non corrisponde ai requisiti richiesti dal comma 13 del vigente regolamento del Consiglio comunale e sarà mia cura sottoporla alla prima discussione del Consiglio comunale, quindi praticamente mette per iscritto il fatto che non è possibile metterlo all'ordine del giorno tra l'altro citando l'articolo 13 del regolamento, secondo me in modo improprio perché era l'articolo 14 quello a cui faceva riferimento. A parte questo nel Consiglio comunale si chiede la discussione di questo ordine del giorno e viene detto che non è accoglibile in quanto non è stato presentato un documento allegato a questa lettera contestualmente, cioè in tempo, quindi cinque giorni prima del Consiglio comunale. Su questo c'è discussione, chi era presente lo sa meglio di me perché io purtroppo non c'ero, quindi della discussione non posso tenere atto in modo puntuale, ma è emerso anche sui giornali e dai verbali viene fuori il fatto che il problema fosse la mancanza del documento allegato cinque giorni prima contestualmente alla lettera alla presentazione della lettera di convocazione. Al che la Minoranza, cioè il gruppo di Centro - Destra è andato sul giornale trovando un precedente poiché su questo punto il regolamento non è molto chiaro. A questo punto si va alla prassi. La prassi è quella di un ordine del giorno presentato dal Centro - Sinistra, lo presentai io come capogruppo il 27 dicembre del 2005, che parlava di tutt'altro argomento, cioè della riforma costituzionale al titolo quinto e noi prendevamo posizione contraria alla riforma presentata dal Centro Destra a livello nazionale. Poi c'è stato un referendum in cui il corpo elettorale ha dato ragione a noi. Non è questa la questione; la questione è il fatto che dopo la mia illustrazione il Consigliere Baldi del gruppo di Centro - Destra la stessa comunica che il documento letto da Bini è stato portato in Comune venerdì o sabato mentre ritiene che i documenti quando si convoca il Consiglio ci dovrebbero essere tutti e poi entra nel merito. Rispondo io dicendo che sono dispiaciuto per il ritardo della presentazione dell'ordine del giorno che però, come tutti sanno, può essere presentato anche il giorno stesso del Consiglio comunale e poi entro nel merito. Il Sindaco interviene dopo di me precisando che riguardo alla presentazione dell'ordine del giorno è stata seguita una prassi consolidata che entro cinque giorni deve essere richiesta l'iscrizione di un ordine del giorno alla seduta consiliare e successivamente presentato il documento. Si riserva però di puntualizzare questa prassi in conferenza dei Capigruppo invitando i gruppi a presentare anche il testo dell'ordine del giorno in modo tale che gli altri gruppi possano presentare documenti alternativi. Quindi il Sindaco stesso dice che è possibile fare una lettera di iscrizione all'ordine del giorno e presentare il documento anche contestualmente al Consiglio comunale non oltre i cinque giorni, che questa è una prassi consolidata, sono parole del Sindaco. Ho avuto modo di rispondere all'articolo del gruppo di Centro - Destra, che chiamava in causa anche me, perché anch'io avevo detto tale cosa affermando che anche secondo me la prassi consolidata era quella. Ad onor del vero va detto che dopo questo ordine del giorno nella conferenza dei capigruppo fu detto di cercare di limitare per quanto riguarda la maggioranza le volte in cui dove era possibile si presentava il testo del documento all'ultimo minuto. Questo però non ha impedito che, prassi consolidata, permanesse il fatto che fossero successi anche in altri casi in cui noi non ce l'abbiamo fatta. Ricordo anche il motivo di questo ordine del giorno per cui non ce la feci a presentarlo in tempi più agevoli per chi doveva poi studiarlo e il fatto è che era un po’ complicato e trattandosi di revisione della Costituzione non essendo io un costituzionalista mi dovetti preparare per questo ordine del giorno e quindi arrivò con un po’ di ritardo. Anche noi avevamo da concordarlo all'interno del gruppo e l'argomento era particolarmente complesso e quindi ci impegnò per un po’. Questo discorso secondo me meritava una discussione in Consiglio comunale per due motivi, primo per il fatto che la Minoranza in considerazione di questo si è alzata ed è andata via, atto grave, secondo perché chiamato in causa anche da loro e sulla stampa in quanto leggendo questo verbale e poi anche perché la richiesta che avevano fatto loro, l'argomento di cui chiedevano di parlare era un argomento importante, non secondario, in questo momento per l'ente. È un argomento da cui a cascata emerge un po’ tutto e quindi senza voler con questo andare più in là è importante chiarire tale argomento. Finisco dicendo che quando venne fatta la convocazione del Consiglio comunale sono rimasto un po’ soddisfatto da quanto ho visto perché mi è sembrato che la prassi consolidata fosse tornata alla fine nella convocazione di questo Consiglio comunale perché? Perché sia io che il Consigliere (parola inc.) abbiamo fatto una lettera di richiesta di inserimento all'ordine del giorno standard simile alla loro a livello procedurale senza un documento allegato addirittura un giorno dopo, cioè proprio all'ultimo minuto prima della convocazione del Consiglio comunale, invece loro l'avevano fatta un giorno prima e ci è stata accolta. Ne possiamo parlare; si apre il dibattito. SINDACO: Preme puntualizzare alcune questioni in merito a quanto detto nell'intervento dal Consigliere Bini. Perché in effetti la questione dell'interpretazione del nostro regolamento è questione che ha portato in varie fasi a discussioni per la verità talvolta opposte a quello che stiamo discutendo questa sera. Il problema è che il nostro regolamento non definisce in maniera puntuale quella che è una prassi e quella che è l'iniziativa che ogni Consigliere può assumere, cioè quella dell'interpellanza, delle risoluzioni, delle mozioni, degli ordini del giorno e quindi si è andati avanti attraverso una prassi più o meno consolidata che ha portato ad una serie di discussioni. La seduta che citava prima il Consigliere Bini è una di queste, cioè c'è questo precedente. Il fatto che fissato un titolo all'ordine del giorno veniva presentato un documento direttamente in Consiglio comunale di fronte a questa prassi la Consigliera Baldi fece un'eccezione rivolta al Presidente del Consiglio minacciando il fatto che se questo si fosse ripetuto... Cito il verbale di quella seduta. "La Consigliera Baldi che ritiene che i documenti quando si convoca il Consiglio ci dovrebbero essere tutti ed inoltre precisa che lei è presente al Consiglio perché aveva già comunicato al Sindaco che avrebbe partecipato ma che la prossima volta che viene presentata una mozione di questo genere, cioè direttamente, il suo gruppo non parteciperà al Consiglio". Durante la seduta effettivamente ci fu il dibattito e comunque in chiusura mi rivolgo alla Consigliera Baldi ringraziandola della presenza e quindi alla chiusura del dibattito faccio delle affermazioni che il Consigliere Bini prima citava ed è esattamente questo. È vero, io preciso che riguardo alla presentazione, cito il testo che magari sui giornali è stato riportato soltanto nella prima parte quello che è il concetto del Sindaco, in chiusura dovesse essere ripresa complessivamente una prassi consolidata che entro cinque giorni deve essere presentata l'iscrizione e quindi il documento. Mi riservavo di puntualizzare meglio questa prassi in conferenza dei capigruppo invitando i gruppi a presentare anche il testo dell'ordine del giorno in modo tale che gli altri gruppi possano presentare anche i documenti alternativi perché credo che il Presidente del Consiglio debba tutelare il diritto di tutti i Consiglieri di conoscere il testo su cui si discute e poter predisporre emendamenti, documenti sostitutivi e quanto altro. Da quella seduta devo dire che per volontà dei gruppi consiliari tutte le volte che c'è stata una discussione di un ordine del giorno vi erano stati presentati dei documenti base che poi sono stati anche sostituiti ed anche emendati. Comunque sempre c'è stato questo sforzo, secondo me positivo, di mettere in condizione tutto il Consiglio comunale di discutere sulla base di un documento che è a conoscenza di tutti e quindi diciamo che la prassi consolidata si era, come dire, adattata a questa nuova convenzione di tutti, a questo nuovo modo di procedere. Il problema dello scorso Consiglio comunale è un problema diverso in quanto nella convocazione del Consiglio comunale non c'era nessun punto che facesse riferimento all'articolo di discussione, al tipo di discussione richiesta dal capogruppo dell'Opposizione Scatragli e questo è fissato decisamente nel nostro regolamento, che non è possibile discutere di un punto all'ordine del giorno che non è citato nell'ordine del giorno stesso. La proposta di inserimento mi fu consegnata personalmente il giorno 30 a chiusura del Consiglio comunale. Le convocazioni che avevo io non erano state protocollate. Il Consiglio comunale del 7 fu convocato il giorno 1 con quel punto all'ordine del giorno ed era a conoscenza di tutti. Probabilmente sbagliando davo per scontato che il primo Consiglio utile fosse quello del 17. Su questo quindi la sostanza della questione è questa; si sarebbe introdotta in quella seduta una condizione che è assolutamente inaccettabile rispetto alla convocazione del Consiglio comunale, di discutere un ordine del giorno che non era previsto nell'ordine del giorno stesso. Devo dire che questa convocazione con i punti che sono stati richiesti proprio all'ultimo momento mentre gli uffici stavano predisponendo l'ordine del giorno di stasera è chiara una volontà di non inasprire e rasserenare anche un confronto sotto l'aspetto procedurale del Consiglio comunale però presentare ordini del giorno senza che ci sia una materia, un documento, una possibilità di discuterli è una questione abbastanza anomala sotto tale aspetto. Credo che da questa sera con una riflessione comune dovremmo andare a una definizione migliore di questa prassi nel senso che richiamavo un intervento che era prima di tutto citato. Forse c'è l'esigenza davvero anche di andare ad una modifica specifica delle prerogative dei Consiglieri comunali perché il nostro regolamento sotto questo aspetto è abbastanza datato e non consente tutte le possibilità che i Consiglieri potrebbero avere. Quindi in questa fase di grande attenzione, di grande ricerca delle normative credo che un richiamo per tutti ad una prassi che è condivisa dal Consiglio comunale sarebbe di grande aiuto anche al Presidente del Consiglio stesso. Questo è quanto. Ritengo che questioni procedurali come questa possano essere affrontate con un grado anche di serenità e di condivisione da parte dei Capigruppo attenendosi a quella che è una prassi un po’ più rispondente a quelli che sono gli interessi comuni del Consiglio comunale stesso permettendo a tutti i gruppi di poter procedere in serenità in questo senso. Questa definizione mette in difficoltà in primo luogo la presidenza che si trova a dover gestire richieste opposte magari a distanza di mesi o di anni rispetto ad una procedura o l'altra e credo che sotto questo aspetto l'interpretazione del regolamento e delle procedure possa essere davvero ricondotta ad una questione di buon senso e di condivisione generale in un primo luogo e se serve anche alla condivisione di una modifica del regolamento che può essere approvata pubblicamente dal Consiglio comunale e mettere un po’ tutti nelle condizioni di poter gestire con maggiore serenità anche queste questioni dando a tutti i Consiglieri le possibilità del loro intervento, delle verifiche dei diritti che hanno rispetto allo svolgimento dei lavori del Consiglio comunale. CONSIGLIERE SCATRAGLI: Grazie, Presidente. Ero presente all'ultimo Consiglio comunale in quanto mi trovo in difficoltà stasera a parlare di questo argomento perché la procedura è stata secondo me veramente sfacciata. Se penso a tutte le regole del gioco sono quelle che vanno seguite e per un fatto di democraticità mi viene da dire una cosa. Parto cercando di fare chiarezza. A dicembre c'è stato un Consiglio dove la Baldi aveva detto questa cosa perché i documenti non c'erano e quindi ci siamo sempre trovati fino a che non si è presentato un documento in difficoltà nel trovare i documenti nelle cartelline. Non è una volta sola, è capitato più di una volta, è capitato anche che noi. Abbiamo detto in Consiglio comunale che le Commissioni per gli argomenti che si riguardano durante il Consiglio comunale vanno fatte almeno tre giorni prima della convocazione del Consiglio, cosa invece, anche questa prassi, a questo punto fatta durante i cinque giorni, il che non va bene perché vuol dire trovare dei documenti che ancora devono passare dalla Commissione. Non più tardi di oggi, ieri l'altro, cinque giorni fa sono andato a prendere i documenti dalla convocazione del Consiglio comunale. Ho preso i documenti e come diceva Bini ci sono soltanto le richieste di ordine del giorno, poi c'è anche la cartellina qui vedo presenti i signori del CIS - vuota e ho fatto notare al Sindaco che la cartellina era vuota, che c'era soltanto il titolo. "Veniamo a dirVi che cosa abbiamo fatto negli ultimi 6 mesi", benissimo, ma non c'è un documento scritto. Il documento scritto è stato portato ieri. Come facciamo a prepararci delle domande? È soltanto una presa d'atto ma vogliamo anche parlarne. Parliamo anche di questa cosa. Non ho avuto il tempo materiale di leggere quello che ci avete portato ma comunque stasera se ne parla. Ho chiesto il 30 giugno di inserire un ordine del giorno anche perché sono del 30 giugno le dimissioni del vice Sindaco, il quarto Assessore, una Giunta composta da 7 Assessori si trova con la maggioranza degli Assessori dimessi e mi sembrava una cosa da dire. Parliamone subito stasera, parliamone immediatamente di questa situazione. Abbiamo fatto la riunione dei capigruppo, abbiamo detto di parlarne, è stato detto di no, ci sono stati concessi cinque minuti per parlarne ma non abbiamo assolutamente detto nulla. Il Consiglio dopo parliamone. Il Consiglio dopo no perché nell'ordine del giorno non è inserita la tua richiesta. Sì, di solito le richieste arrivano cinque giorni prima, quattro e mezzo da quando ci sarà il Consiglio e di solito viene fatto di giovedì e fino il sabato alle una non vengono consegnati i documenti. Andiamo a prendere i documenti lunedì a mezzogiorno, ci sono quattro giorni e mezzo e questo si è fatto invece sette giorni prima perché evidentemente non si voleva mettere all'ordine del giorno l'oggetto che abbiamo richiesto forse sperando che nei sette giorni intercorsi dall'ultimo Consiglio, o dieci, quanti sono, si pensava di sistemare tutto. Speriamo sia fatto, dopo se ne parlerà e viene sistemato. Volevo ricordare al Sindaco che quando abbiamo fatto la riunione dei capigruppo, era presente la Lenzi ed era presente Galardini, ho detto "se siamo d'accordo se ne può parlare". Stasera il Sindaco è arrivato e ha detto "non se ne può parlare, non si può assolutamente mettere questo ordine del giorno", ha preso i documenti ed è venuto via. Mi era sembrato ci fosse stata una mezza apertura degli altri capigruppo nel dire "d'accordo, parliamone stasera, un dente che va levato". Il Sindaco è arrivato in maniera irruenta, ha preso i documenti e se ne è andato via, è andato dal Segretario che dice "il regolamento dice così", giusto, ma la prassi consolidata è invece un'altra. È un atto grave per il Comune, per la democrazia del Comune questo, sicuramente. SINDACO: Ci sono altri interventi? Consigliere Lunghi. CONSIGLIERE LUNGHI: Buonasera. Vorrei sottolineare che oltretutto questa cosa consolidata ancora più grave l'ha fatta, scusate, ci siete voi stasera, il consiglio di amministrazione del CIS perché voglio raccontarvi cosa è successo a me. Lunedì sono andata a prendere i documenti e c'era soltanto l'ordine del giorno, mercoledì ho telefonato all'ufficio dicendo "scusate, non c'è niente del CIS?!" Mi hanno inviato per fax questi due fogli. Stamani sono tornata e ho detto "scusate, questi due sono titoli" e allora è sbucato questo. Che se ne approfitti addirittura un consiglio di amministrazione esterno al Comune mi sembra ancora più eclatante come dimostrazione che questa è proprio una prassi consolidata. Grazie. SINDACO: Soltanto su tal questione. Questa sera il consiglio di amministrazione del CIS riferisce al Consiglio comunale riunito in seduta assembleare, come richiesto d'altra parte dal Consiglio, sull'andamento delle cose. Si tratta sostanzialmente di una presa d'atto sulla quale naturalmente ci sarà una discussione e quanto altro però non è che si possa presentare una relazione scritta ma mi sembrava più importante che il Consiglio comunale, come commissione volevo dire, possa interloquire, domandare ma non si tratta di deliberare alcunché in questo caso. Quindi magari se era possibile avere una relazione completa un giorno prima comunque tutti i Consiglieri hanno il testo e potranno seguire l'illustrazione e fare domande. Credo che poi ci sarà tutto il tempo e il modo di valutare l'andamento dell'attuazione del piano industriale del CIS costantemente, come abbiamo detto. Cosa diversa sono la presentazione di un documento rispetto al quale il Consiglio comunale deve deliberare. Anche su questo credo magari avere il prima possibile i documenti sia meglio ma bisogna decidere un po’ che tipo di prassi tenere, se è opportuno e ci intendiamo tutti a presentare per tempo i documenti quando si presentano gli ordini del giorno oppure se si continua con una prassi che secondo me è più negativa. Consigliere Lenzi. CONSIGLIERE LENZI: Giusto una precisazione, Sindaco. Non volevo entrare nel merito della prassi consolidata ma su questa osservazione che hanno fatto sul documento che si discuterà stasera del CIS. Per me è un atto di onestà anche di umiltà, lo voglio dire perché se ne è già parlato in altre sedi, e avrei avuto piacere, secondo me questa osservazione è giusta, che la relazione fosse stata un minimo più articolata. Lo so che è una specie di commissione, una presa d'atto, si discute e che i tecnici del Consiglio di amministrazione sono più che preparati a parlarne, difendo sempre il CIS, è un'azienda pubblica, a spada tratta ma come Consigliere esigo prima del Consiglio comunale in tempo utile avere una relazione più articolata per leggermela. SINDACO: Mi sembra un'esigenza legittima. Si tratta anche qui di procedere attraverso la condivisione di un orientamento generale. Consigliere Avvanzo. CONSIGLIERE AVVANZO: Riguardo all'ordine del giorno presentato dal consigliere ex capogruppo Bini ho avuto piacere anche perché tirato per i capelli dalla questione proprio perché abbiamo trovato il precedente ma ci sono ce ne sono tantissimi ed è una prassi consolidata dove abbiamo sempre dimostrato il nostro risentimento verso questo tipo di situazione. Come verbalizzato ci è sempre stato detto, è una prassi consolidata. Sotto l'aspetto procedurale obiettivamente avevamo anche pochissimo tempo perché la crisi si è andata accavallando in maniera rapida e noi immediatamente al Consiglio che si stava sviluppando e precedentemente telefonicamente abbiamo chiesto andando anche fuori prassi, proprio perché avvertivamo la situazione di urgenza e di gravità per quanto riguarda il Comune di Montale, di parlarne. Ricordo anch'io personalmente che ho chiamato il Sindaco, gli ho chiesto se ne potevamo parlare, giustamente se ne poteva parlare solo per cinque minuti la prima volta. Della prima volta sto parlando e quindi in Consiglio comunale la presentazione immediata e la discussione con gli altri gruppi per parlarne nella solita seduta e quindi seduta stante in svolgimento del Consiglio comunale precedente avevamo presentato il documento proprio convinti che comunque, sapendo della prassi consolidata, per cui a scanso di qualsiasi tipo di equivoco, dei cinque giorni o roba del genere, abbiamo presentato in maniera immediata proprio per essere in tutto e per tutto nella norma e sicuri che se ne sarebbe parlato. C'è stata una discussione con il nostro capogruppo che ha determinato la lettera che ha detto anche l'ex capogruppo Bini che veniva verbalizzato, scritto che non poteva essere discusso perché non c'era il documento e quindi la chiara volontà di non parlarne. Qui non si sta parlando solo del punto ma è chiaro il concetto che non si vuole parlare di quel problema e comunque di andare contro ogni regola perché giustamente il punto dovendo metterlo la giunta e comunque il Sindaco non è stato aggiunto nonostante avessimo fatto tutti i passi necessari per poterlo fare nelle regole. È quella la prassi consolidata, come ricordato qui anche dal Consigliere di Maggioranza. Devo dire che la sera del Consiglio comunale speravo che qualche Consigliere di Maggioranza avesse spinto di più proprio per una questione di regole che in democrazia sono la prima sostanza, quindi si sta nelle regole e le regole vanno rispettate. Logicamente il Sindaco ha parlato prima di regolamento e il regolamento e lo statuto ricordo che era una delle priorità di questo Consiglio comunale ma non siamo andati avanti non certo per ragioni di colpa della Maggioranza, perché la Maggioranza si trova in difficoltà e quindi non si va avanti e non si riesce né a regolamentare, né ad emettere uno statuto che possa porre fine anche a questa situazione, non sono a quelle che diceva anche il nostro capogruppo ma anche altre e anche quella del dibattito che nella stesura dello statuto ho sempre posto e cioè che oltre il Sindaco ci sia un Presidente del Consiglio che non sia il Sindaco proprio per maggiore tutela di tutti i gruppi e quindi si può andare avanti nella discussione. Tornando alla sostanza ribadisco che non ci siamo alzati da questo Consiglio comunale, non solo questo in mandato ma in quegli altri mandati, ci siamo scontrati, possiamo avere delle fortissime divergenze di opinioni, il che è giusto, sono il sale della politica, se non c'era una motivazione gravissima. Questa è una motivazione gravissima che quindi crea il precedente perché poi, come stasera è stato ricordato, sembra quasi che solo quando tocca a noi che siamo la Minoranza si può svariare per queste varie opinioni che per gli altri non sono opinioni ma sono fatti. Perché come ricordavano gli altri Consiglieri si va alla questione del CIS e vorrei ricordare che il Consiglio comunale si riunisce sempre in fase assembleare, è un'assemblea e quindi non c'è differenza; anzi, questo è gravissimo perché il CIS sono 6 mesi che deve venire da noi a parlare di quello che è successo, di quello che vuole fare e se ci si riduce all'ultimo secondo per darci un foglio e poi dopo ce ne date altri tre per noi un po’ di preparazione ci vorrebbe. Ci racconteranno quello che vogliono ma non siamo preparati, almeno non siamo preparati al meglio, non credo solo noi dei banchi della Minoranza ma, come ci è stato detto, anche dalla Maggioranza. È la sostanza che è qualificante anche perché si sta parlando di un'azienda amministrata, una S.p.A. partecipata, e come dicevo prima sono 6 mesi che deve presentarsi in Consiglio comunale e aspettiamo che ci vengano a dire delle cose se poi anche non c'è tempo neanche di presentarci un foglio e quindi presentare delle domande per risolvere dei dubbi e tutto quello che poi in questi casi credo che il Consiglio comunale per il suo essere non possa solo ascoltare per poi dopo rifare le domande tra altri 6 mesi quando si ripresenteranno. Altrimenti siamo fuori da tutte le situazioni. Il Sindaco tornava alla questione precedente che era stato detto che si faceva una discussione nella conferenza dei Capigruppo per quanto riguarda la parte consolidata sui documenti ma non è stato mai fatto e quindi nella conferenza dei Capigruppo discutere di questa situazione dei vari ordini del giorno. In sostanza la prassi è questa. Quindi il Consiglio comunale è andato contro le regole, è inutile secondo me girarci intorno. Questa è una mia opinione ma è evidente nella sostanza che è stato fatto una mancanza alla democrazia delle regole nel Consiglio precedente. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere. Ci sono altri interventi? Nincheri. CONSIGLIERE NINCHERI: Volevo intervenire anch'io per dire la mia su questo ordine del giorno perché anch'io mi sento un po’ in difficoltà al richiamo che veniva fatto da Avvanzo sul rispetto delle regole a cui anch'io tengo e a cui credo fortemente. Il Sindaco, nonché il Presidente del Consiglio, si è detto in difficoltà dicendo "mi trovo in difficoltà anch'io ad affrontare questa situazione." Credo che chi deve far rispettare le regole non si debba sentire in difficoltà, basta attenersi alle stesse, ai regolamenti, e pretendere che queste vengano rispettate e quindi fatte rispettare. Chi pretende il rispetto delle regole non si può sentire in difficoltà e non si può sentire in difetto verso nessuno. Forse sono stanco oppure ho delle difficoltà a capire, come tra l'altro qualche giorno fa qualche amico mi ha fatto notare, probabilmente è vero, ma non ho capito come si fa a dire che non si può parlare di un punto all'ordine del giorno perché non c'è e poi al tempo stesso dire che non lo si può mettere. Certo che se non lo si mette non se ne parla, mi pare un cane che si morde la coda. Ho detto precedentemente nell'interpellanza che ho illustrato quanto secondo me il Sindaco non sia attenuto al rispetto delle regole sulla legittimità degli atti. Secondo me anche il Presidente del Consiglio deve seguire il regolamento alla lettera e alla forma visto che, come è stato riferito, a questo punto credo anche acclarato da tutti, la prassi è stata seguita più di una volta. Forse sarebbe opportuno riapprofondire le questioni di legittimità e di diritto perché, come giustamente diceva Avvanzo, da questo punto di vista penso che siano le regole fondamentali che devono stare alla base di tutto. Come la Costituzione per me è la mia carta fondante così in questo momento il regolamento del Consiglio comunale lo deve essere. Il richiamo a non inasprire i temi in questo clima che è stato fatto lo condivido e ricordo che anch'io, come diceva Bini, avevo presentato la mia interpellanza sottoforma di ordine del giorno per pensarla come anche un momento di discussione allargato a tutti. Il Sindaco mi ha mostrato alcune sue precisazioni e valutazioni e ho ritenuto legittime, mi sono derubricato, tra virgolette, da ordine del giorno a interpellanza e così mi sono attenuto proprio perché ho pensato in quel momento che forse era giusto anche così proprio per non inasprire il clima e per non creare anche su un tema comunque delicato che attiene alla funzioni della macchina amministrativa polemiche inutili. Questo clima però effettivamente anche l'altro Consiglio comunale credo che il Sindaco poteva cercare di coglierlo, diciamo così, comunque di non creare tensioni ulteriori. C'è stata una discussione accesa, chi c'era lo ricorda ed è agli atti, che poteva essere l'occasione per potere anche accettare di discutere del punto che l'Opposizione chiedeva di discutere anche alla luce della sospensione dei lavori con la presenza dei Capigruppo che credo potevano andare a suffragare questo tipo di percorso. Penso, e chiudo, che il regolamento del Consiglio comunale è vero che quando si dice che quello nostro di Montale è abbastanza datato, lascia spazio ad interpretazioni ma proprio per questo siccome lascia spazio a più interpretazioni e c'è stata una prassi consolidata nel tempo, sono qui forse ormai da troppo tempo e ricordo che è sempre stato così, Avvanzo anche da questo punto di vista è corretto testimone, per cui credo che anche in questo momento bisognava seguire questo tipo di percorso non lasciandosi portare a preclusioni che invece di rasserenare il clima non fanno altro che aumentarne le asperità. Grazie. CONSIGLIERE (?): Buonasera a tutti. Questo luogo per definizione dovrebbe essere il luogo dove si esercita il più alto strumento che può avere un popolo, la democrazia. Debbo dire che la gazzarra del Consiglio precedente non ha dato molto aiuto alla democrazia. Credo che il Presidente del Consiglio abbia perso un'occasione per poter esercitare questo atto di democrazia. Può darsi che a termine di regolamento non ci fossero gli estremi per rimettere all'ordine del giorno la richiesta del Centro - Destra con la quale, preciso, pochissime volte mi trovo d'accordo però devo dire una cosa. È giusto che tutti possano dire la loro anche se non ci piace ma deve essere detto. Bastava che il Presidente del Consiglio facesse come ha fatto stasera e si levava di tutte le responsabilità chiedendo al Consiglio comunale se era disposto ad accettare la messa all'ordine del giorno della richiesta del Centro - Destra e non sarebbe successo niente. Questo era un altro esercizio della democrazia. Stasera dopo una settimana o dieci giorni c'è ancora questa richiesta di ordine del giorno e quindi parlarne prima e parlarne dopo non ha nessun significato. Abbiamo perso una grossa occasione, una grossa occasione davvero. Grazie. SINDACO: Grazie, Consigliere. Ci sono altri interventi? Fiesoli. CONSIGLIERE FIESOLI: Intervengo brevissimamente per fare una sorta di appello, se così si può dire, al Consiglio o quanto meno ai lavori che stiamo portando avanti anche stasera non tanto perché credo che di per sé se lo meriti il punto all'ordine del giorno quanto perché è questione procedurale. Alla fine credo che da tutte le discussioni e da tutti gli interventi si riesca a capire anche male quali sono le questioni sul filo delle procedure che si stanno dibattendo quanto quello che ci sta dietro e quanto quello che è stato richiamato anche da altri consiglieri e cioè la democrazia e il rispetto delle regole sono cose sulle quali non si scherza. Mi auguro davvero che si riesca a trovare un metodo e che si riesca a recuperare un modo di fare le cose e di portarle avanti in modo tale che non ci siano discussioni di questo tipo perché effettivamente questo è indice del fatto che c'è un disagio evidente anche nella Maggioranza su queste cose. Credo sia utile a tutti sgombrare il campo e si vede anche nell'imbarazzo generale di stasera. È un appello; mi auguro che si riesca a sovvertire una prassi consolidata che probabilmente non è adeguata ed ha bisogno di una rinfrescata. È con il dialogo che si possono raggiungere questi obiettivi. Una cosa la voglio puntualizzare anch'io perché mi ha dato abbastanza fastidio. Purtroppo il foglio fotocopiato al quale poi sono seguite le slide stampate che penso faranno parte della presentazione di stasera sono perfettamente nel solco di questa prassi perché denunciano un difetto anche di comunicazione e soprattutto nella messa a disposizione delle informazioni che sono l'elemento indispensabile per i Consiglieri comunali per prepararsi ed affrontare una discussione che anche se è una presa d'atto necessita di tutta una serie di elementi di conoscenza soprattutto e anche dopo una fase delicata e difficile come è quella che i vari Consigli comunali hanno dovuto affrontare. Con questo il CIS credo potesse fare di più dal punto di vista della comunicazione perché si tratta di un tema che è a tutti a cuore e che non credo più o meno alla Maggioranza o alla Minoranza ma sicuramente le Maggioranze dei tre Comuni lo sentono davvero. Mi auguro davvero, da una parte me lo auguro e dall'altra lo pretendo da Consigliere comunale, da cittadino e stasera c'è tanto pubblico e credo che sia un bene per il Consiglio comunale, che si recuperi questo clima e questo modo giusto di fare le cose. Grazie. SINDACO: Grazie, consigliere. Ci sono altri interventi? Meoni. CONSIGLIERE MEONI: Buonasera. Mi trovo leggermente in difficoltà a dover parlare di procedura, a dover ritrattare questo argomento; anzi, più a doverlo analizzare. Era una procedura consolidata, si era già detto ed è stato detto non nella veste di Sindaco, nella figura che ricopre, ma di Presidente della Giunta e quindi se il Presidente della Giunta in questo momento parla a nome di tutti dicendo che è una prassi consolidata credo sia la base su cui tutti ci dobbiamo muovere. Si può poi aprire una discussione come quella di stasera e decidere se questa prassi va portata avanti o se va modificata, sta a noi come Consiglio, quindi al Presidente a quel punto dovere accettare quello che decide il Consiglio. Il problema della mancanza di democrazia che ho visto nel Consiglio precedente non è tanto data dal fatto che in quel momento non si è accettato di voler parlare dell'argomento ma è di non poterlo iscrivere quando i tempi c'erano; c'erano perché si prevedono cinque giorni e i cinque giorni rientravano. È questo che mi ha preoccupato, è in quel momento lì che ho pensato "non si vuol discutere di questo argomento che probabilmente fa male" e come diceva anche il Consigliere Gai poco fa non se ne è parlato prima ma ci siamo perché come si dice tutti i nodi tornano al pettine. Dal Consiglio precedente siamo a questo con una forma diversa dovendo rivedere anche il discorso con la prassi consolidata, parlarne e dover decidere in questo momento qual è, vedere che come già stato detto prima dai Consiglieri che anche una partecipata ha utilizzato questa prassi per tempi, per necessità. Lo concepisco, concepisco tutto perché sono anche quello che sempre corre a prendere i documenti ma non possiamo essere preparati e allora dobbiamo decidere un percorso giusto. Determinate tematiche che si vanno a trattare quale quella di stasera necessitano di una preparazione per forza e quindi si presume che chi le presenta porti anche determinati documenti per poterle trattare, determinati documenti dove già è scritto la crisi politica di Montale. Forse si vuol sapere semplicemente dalla Maggioranza dove è e dove si sta andando. Credo che basti quel documento, non importa scrivere tanto altro. Tutti potevano aggiungere a quel documento qualcosa. C'erano gli spazi per poterne discutere, bastavano. Quindi non mi ha preoccupato tanto il discorso in Consiglio comunale che visto che i Capigruppo che si poteva anche accettare ma è il prima, il prima dove è mancata la democrazia e quindi è mancata due volte, non solo nel momento del Consiglio comunale ma anche prima. Questo mi preoccupa perché il Presidente mi deve tutelare, deve tutelare la maggioranza e l'opposizione, deve essere una figura sopra le parti. Come diceva prima anche Lucio ho richiesto più volte ai membri che fanno parte della commissione statuto che in questo Consiglio comunale manca una figura del Presidente sopra le righe e quindi che non sia il Sindaco ma una figura tra i Consiglieri, poi chi sia sta alla Maggioranza scegliere a chi farlo fare non è questo il tema ma che sia una figura diversa. Grazie. SINDACO: Ci sono altri interventi? Consigliere Bini. CONSIGLIERE BINI: Mi ritengo soddisfatto del dibattito che c'è stato e del fatto che comunque già nel fatto che nell'ordine del giorno di stasera abbia stabilito questa fase. Da qui in poi non capisco la risposta del Presidente del Consiglio che mi è sembrata molto contraddittoria però nel descrivere quello che lo ha portato a fare questa scelta perché da una parte si cita l'articolo 13 e quindi il discorso con la mancanza del documento e dall'altra si dice che mancavano i tempi, i famosi cinque giorni. Il sospetto che mi viene a questo punto è che il problema non fosse tanto tecnico procedurale ma che fosse l'argomento all'O.d.G.. SINDACO: Ci sono altri interventi? Vorrei concludere questa discussione. CONSIGLIERE AVVANZO: Ascoltavo l'ex capogruppo e con la sua affermazione mi ritrovo in pieno, cioè quello che non avevamo torto, avevamo pienamente ragione nella prassi e nel modo e l'unico scopo era quello di non parlare di questo argomento. Quindi voglio ben scandire, perché poi è questa l'essenza, e ribadire qui un'altra volta che se siamo usciti dal Consiglio comunale che un atto, come saranno i consiglieri anche a dire, che si può prendere così a cuor leggero avendo sempre a cuore il bene e la situazione del Comune di Montale. È altrettanto vero che quando ci si trova in un momento in cui le regole vengono completamente giocate a piacimento di chi muove le cose senza le dovute garanzie della democrazia e di quella democrazia che è la maggiore tutela proprio delle minoranze quando poi le minoranze hanno ragione nei modi e nella prassi di quello che si sta facendo certamente bisogna prenderne atto e questo è un grande senso di democrazia. Lo voglio ribadire forte perché è questione primaria perché c'erano i tempi ed è stato da due Consigli precedenti, c'era tempo per poterne parlare e credo che quell'argomento, come detto anche da altri Consiglieri, non era un pretesto della Minoranza per fare qualche gioco particolare ma è semplicemente chiedere chiarezza della situazione del Comune di Montale, chiarezza che va a tutela dei cittadini in primo luogo perché la macchina amministrativa inizia a non viaggiare. Certamente i primi ad avere difficoltà saranno proprio i cittadini e quindi per il bene dei cittadini e per l'alto senso che ci corrisponde di responsabilità ce lo chiede quello di non certificare certe situazioni e che queste vadano alle giuste conseguenze e ci sia qualcuno che ci dia delle spiegazioni alla luce del sole in Consiglio comunale. SINDACO: Grazie, Consigliere. Ci sono altri interventi? Consigliere Lunghi. CONSIGLIERE LUNGHI: Una breve risposta alla risposta che lei ha dato al mio intervento. Tutte le società, tutte le società, prima di presentarsi a qualsiasi Consiglio fanno una relazione, la danno ai Consiglieri, dopodiché relazionano. Siccome questa società appartiene a tutti noi perché è una società che appartiene ai cittadini di Montale, Agliana e Quarrata ancora di più doveva fare una relazione per darci modo di essere informati su quello che ha fatto in questi tempi. Grazie. SINDACO: Grazie, Consigliere. Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi vorrei chiudere questo dibattito. Prima di assumere un orientamento rispetto alle considerazioni fatte vorrei fare alcune riflessioni visto che si è parlato di democrazia, di forzature rispetto a quello che è il ruolo democratico del Consiglio comunale e imputando alla gestione della presidenza di questo Consiglio questo tipo di impostazione. Sono considerazioni, credo, abbastanza pesanti, critiche che penso determinino una serie di considerazioni rispetto a quella che è la storia politica di una persona che si è sempre battuta affinché il dibattito in Consiglio comunale nelle sedi in cui è svolta la propria attività fosse il più trasparente e il più franco possibile. Non sono una persona che si sottrae al dibattito, non sono una persona che si sottrae alle responsabilità che ha, che cerca alibi rispetto alle scelte che si compiono, che cerca in qualche maniera di buttarla, come si dice talvolta in politica; sono uno a cui piace assumersi le responsabilità anche attraverso un travaglio personale e credo che le regole siano il fondamento della democrazia. Ci sono momenti di minor tensione dove è possibile anche uscire da certi tipi di regole e momenti nei quali il contrasto è più aspro se quindi il riferimento alle regole diventa più pregnante e a questo mi riferivo quando parlavo del disagio rispetto ad una gestione del Consiglio. Mi riferisco ad indicazioni contrastanti l'una dall'altra. Quando si cita il verbale della seduta del dicembre del 2005 i segnali e le richieste della Minoranza credo con qualche giustificazione era esattamente l'opposto di quelle che sono state avanzate nell'ultima seduta del Consiglio comunale e da allora per l'impegno e per gli orientamenti che avevamo assunto in Consiglio nella conferenza dei Capigruppo vi era stata una prassi che era quella del deposito delle mozioni contemporaneamente alla richiesta di ordine del giorno. Credo che questa sia la prassi più corretta, poi ritengo che il Consiglio comunale possa essere legittimato a prendere qualsiasi tipo di orientamento in tal senso e il Presidente si atterrà a queste decisioni. Il riferimento che facevo rispetto ad una riflessione anche sulle regole del regolamento che sono quelle che citavo qui credo possa essere una riflessione generale. Possiamo dal dibattito di questa sera, al di là delle considerazioni fatte sulla conduzione, la presidenza e quant'altro, riprendere una prassi per la quale i consiglieri segnano un titolo e quindi possono presentare ordini del giorno direttamente in Consiglio oppure impegnarsi tutti in una forma che è un po’ più corretta e rispettosa di tutto il Consiglio, quella di presentare contemporaneamente alla richiesta di ordine del giorno anche un documento sul quale discutere che può essere emendato, stravolto, proposti documenti alternativi. Credo questo. Mi rendo conto che in momenti come questo di difficoltà, credo legittimamente, si possa far riferimento a questioni procedurali che diventano anche questioni politiche più generali, di questo me ne rendo conto e penso che tutti i consiglieri intervenuti lo abbiano fatto con questo spirito, con la volontà di riportare anche un clima di serenità all'interno di questo Consiglio. Questo è quello che ritengo debba esser fatto, magari dicendo stasera un tipo di orientamento che possa determinare anche per il futuro un aiuto in tal senso alla presidenza del Consiglio. Assumo il senso del dibattito anche per i richiami fatti in tal senso e spero e credo che al di là delle polemiche e delle accentuazioni ci sia da parte di tutti la consapevolezza che attraverso anche gli errori che possono essere stati fatti davvero l'intendimento mio è consentire a questo Consiglio un dibattito il più ampio possibile. Non c'è davvero nessuna preclusione rispetto a questo perché credo che il dibattito sia il sale della democrazia, il confronto fra le idee diverse, la possibilità di poterle esprimere e portarle avanti attraverso i mezzi e le regole che ci diamo comunemente. Questo nell'arco del rispetto delle regole e quindi chiedo anch'io che venga fissato un orientamento abbastanza preciso che non sia demandato soltanto a prassi consolidate ma ad un riferimento che possa essere assunto dal Consiglio comunale in tal senso. Questo era quello che intendevo dire nel riaffermare la volontà mia personale che credo derivi anche da un comportamento consolidato negli anni di una valore della democrazia come il punto fondante per il quale ognuno si assume le responsabilità di fronte ai cittadini e agli altri anche a livello personale. Ritengo che almeno di questo mi si possa dare in qualche maniera atto insieme anche ai limiti e agli errori che si possono compiere ma davvero lo sforzo perlomeno con il quale mi accingo anche nel compito della gestione del Consiglio è davvero consentire a tutti di partecipare e dibattere con le proprie argomentazioni in questa sede. CONSIGLIERE GAI: Volevo richiamare l'attenzione di tutta l'assemblea sul fatto che credo che nessuno dei Consiglieri abbia potuto studiare, guardare o controllare attentamente l'allegato del CIS essendoci stato consegnato soltanto ieri. Propongo all'assemblea una cassazione dall'ordine del giorno di questa sera ed impegnerei l'assemblea a fare un nuovo Consiglio comunale entro il 31 luglio per poter, primo, dare modo a tutti, assessori e consiglieri, di studiare questo documento e, secondo, proporrei entro il mese di luglio, perché se c'è una certa urgenza prima della fine del mese dovrebbe essere licenziato. Metterei ai voti questo. Grazie. SINDACO: Scusi, consigliere Gai, non credo sia questo il momento di mettere ai voti proposte o quant'altro. Per quanto riguarda la questione della comunicazione del CIS è esattamente di questo che si tratta. Credo che stasera possiamo avere la possibilità in Consiglio di recepire la relazione e quant'altro, naturalmente poi il Consiglio è libero, rispetto alle comunicazioni stasera fatte, di svolgere tutti gli approfondimenti che verranno. Ripeto, non si tratta di deliberare ma di prendere conoscenza dello stato di attuazione del programma illustrato, per altro, a gennaio dal CIS, il primo step. Credo che nel proseguo ci siano tutte le condizioni perché il Consiglio comunale possa su questo prendere posizione, fare qualsiasi tipo di questione. Richiamerei all'ordine del giorno che stiamo discutendo in questo momento e chiedo... CONSIGLIERE BINI: Vorrei leggere al Presidente del Consiglio il regolamento. Articolo 54 comma 3, questa secondo me è una questione pregiudiziale o sospensiva, quella proposta dal consigliere Gai. "Le questioni pregiudiziali sospensive poste prima della discussione di merito vengono esaminate, poste in votazione prima di procedere all'esame dell'argomento a cui si riferiscono". SINDACO: Non si può. Stiamo discutendo il punto 2 all'ordine del giorno. Concludiamo questa discussione e quando si arriva eventualmente alla discussione del punto di merito ci possono essere questioni pregiudiziali. Stiamo discutendo in questo momento la richiesta del consigliere Bini su tale questione. Direi di concludere questa discussione, passare agli altri punti e quando arriveremo alla discussione di merito il Consiglio assumerà tutte le decisioni che si ritiene. Si può anche prendere la relazione consegnata ai consiglieri e rimandare a una prossima discussione; non ci sono problemi. CONSIGLIERE LENZI: Posso chiedere la sospensione del Consiglio comunale per cinque minuti per un incontro con i capigruppo e il Presidente del Consiglio? PRESIDENTE: Cinque minuti di sospensione. [Sospensione della seduta consiliare] INTERVENTO: Dall'incontro fra i capigruppo è emerso che in seguito ad una conferenza che si terrà prossimamente in tempi rapidi nella sede dei capigruppo decideranno quale linea da seguire nello svolgimento del Consiglio comunale per quanto riguarda l'interpretazione del regolamento comunale, o prassi consolidata, o rispetto rigido e rigoroso di quanto prescritto dal regolamento. Questo è il momento conclusivo sintetico di questa brevissima interruzione del Consiglio. Grazie. SINDACO: Bene; credo possa essere conclusa qui la discussione. Adesso si tratta di parlare del punto 2). Se il Consiglio comunale decide di rinviare la discussione del punto 4) all'ordine del giorno chiedendo magari al consiglio di amministrazione del CIS integrazione di una relazione più dettagliata da discutere più avanti si può dire ma in maniera che si possano liberare i consiglieri. Facciamo così: si chiude la discussione sul punto 2) all'ordine del giorno che era stato invertito con le dichiarazioni messe a verbale dal Capogruppo Galardini. Su questo la conferenza dei capigruppo si riserverà di dare un'interpretazione ufficiale che sia condivisa da tutto il Consiglio sulle modalità di gestione della presentazione di mozioni e quanto altro. Su richiesta del Consigliere Gai a questo punto metterei in discussione la proposta di rinvio del punto 5) all'ordine del giorno, il piano triennale dell'attività CIS s.r.l, stato di attuazione e presa d'atto" in maniera di mettere anche in libertà il Consiglio di Amministrazione che ci ha consegnato questa relazione. Eventualmente chiediamo nei prossimi giorni una maggiore integrazione della stessa che sarà poi valutata al primo Consiglio comunale utile magari con l'aggiornamento ad allora del processo che è stato intrapreso. Siamo d'accordo a mettere in votazione il rinvio del punto 5) all'O.d.G.? Prego, Consigliere. CONSIGLIERE AVVANZO: Ribadisco il sì a rimandare la discussione sul CIS, la presentazione. SINDACO: Ho letto il titolo "attuazione e presa d'atto"; questo è il punto all'O.d.G.. CONSIGLIERE AVVANZO: Una raccomandazione perché oltre a quello che abbiamo discusso prima della documentazione arrivata in ritardo ricordo che erano 6 mesi che aspettavamo che venissero a parlare e con quindici giorni di ritardo c'è una presentazione del genere. Mi auguro che in futuro tengano più di conto del Consiglio comunale. Grazie. SINDACO: Soltanto una riflessione. A fine gennaio prendemmo l'impegno di convocare il CIS semestralmente per fare un rendiconto della situazione ad oggi e quindi 6 mesi fa non credo che il CIS potesse dare una relazione. Sei mesi fa hanno detto qual era il piano e quindi erano previsti in questo mese una serie di progetti, ecc., ecc., e si tratta stasera di fare il conto. Credo che una parte del materiale ci sia stata consegnata ed ogni Consigliere può studiare e riflettere su questo. Invitiamo il CIS a presentare ulteriori materiali ed approfondimenti su questo e al primo Consiglio utile approfondire e poter discutere rispetto a questo. Ripeto, il Consiglio comunale si è dato un impegno semestrale. Naturalmente si dice "semestrale" riguardo ai primi Consigli utili, non è che il trenta di tutti i mesi faremo un Consiglio. Il primo Consiglio utile lo faremo e non siamo in ritardo rispetto ai 6 mesi tutto sommato. Con questa cadenza chiameremo sempre, come stabilito, il CIS a riferire sugli step di avanzamento. Rispetto a questa proposta metterei in votazione. Chi è d'accordo per il rinvio? Chi è contrario? Chi si astiene? Sono presenti 19 Consiglieri; con 19 voti favorevoli a questa proposta si rinvia alla prima data utile la presentazione del piano triennale dell'attività del CIS, presa d'atto. Torniamo quindi alla discussione del punto 3) all'ordine del giorno "mozione presentata dal gruppo Casa della Libertà di Montale sulla crisi della Maggioranza". Ringrazio il Consiglio di Amministrazione di CIS; grazie davvero. Capogruppo Scatragli. CONSIGLIERE SCATRAGLI: Sono un attimo in difficoltà, chiedo scusa, dovrei presentare il mio documento ma mi hanno appena dato un documento del Centro - Sinistra e ne vorrei parlare un attimo con i miei. Chiedo cinque minuti di sospensione. Grazie. PRESIDENTE: Sospendiamo cinque minuti la seduta consiliare. Si riunisce il gruppo. [Sospensione della seduta consiliare] PRESIDENTE: Invito i Consiglieri a riprendere posto. La parola al Capogruppo Scatragli. CONSIGLIERE SCATRAGLI: Grazie, Presidente. Prima avevo scherzato un po’ dicendo di stare attenti alle regole e da quello scherzo voglio cominciare perché prima il Sindaco ha illustrato quanto sia stato negli ultimi tempi da quando lo conosco io bravo e buono con la Minoranza ma anche con la Maggioranza. Sulla presentazione di questo ordine del giorno nostro dove c'è stata tutta la discussione del caso che si sta tirando fuori ancora di tutte le tempistiche e modalità vorrei fare un minimo di cronistoria. Mi spiace se ne abbiamo già sentito parlare, purtroppo mi sembra doveroso andare avanti. Tutto ciò secondo me comincia, sto parlando per presentare il mio documento, circa un anno fa nell'agosto del 2007, il giorno 10, quando tutti tornammo dalle ferie per dar luogo ad un Consiglio comunale importantissimo per i contenuti che per altro, ci si rende conto oggi, qualche mese fa avrebbe dato il via a una situazione politica di Montale non troppo felice. Partiamo da molto più vicino perché un anno fa è un po’ troppo lontano. Anche in quella occasione dicemmo al Sindaco che era giunta l'ora di una riflessione per quanto riguardava le sue dimissioni; comunque sia a metà marzo, otto mesi dopo il Consiglio citato, succedeva ciò che io personalmente e noi come gruppo non ci aspettavamo, non ci saremmo aspettati pur non essendo in Consiglio in forza ma anche questo avevamo riferito che non ci saremmo stati per vari motivi. Il Consiglio c'è stato ugualmente, non avevamo nessuno o quasi in quella seduta, è stata richiamata la mia responsabilità del fatto che non ci si fosse ma in quel Consiglio c'è stata una prima "bordata", la prima freccia arrivata a bersaglio. Bini allora Capogruppo decide con una dichiarazione di voto, bella oltretutto, di votare contro il suo Sindaco. Ecco qui che, secondo me, dopo otto mesi dal primo via della situazione politica non brillante c'è veramente la prima freccia al bersaglio. Al che il Sindaco, e qui è più buono, intima a Bini di uscire dalla Maggioranza ma Bini non sembra capire e intanto passano i giorni, arriva il primo aprile e il Segretario del Partito Democratico dà il benservito. Bruni, come si legge dai giornali, credendo in un pesce di aprile continua a non dimettersi, anzi aggiunge "rimango per i cittadini che hanno votato, prima vengono i loro interessi" afferma ed è ammirevole da parte sua questa cosa e da circa il 3 aprile la Sinistra Arcobaleno, giustamente secondo me, si interroga "ma c'è ancora una maggioranza nel Comune di Montale?" Non lo sappiamo. Anche questo si legge dai giornali accusando il Sindaco e il Segretario del Partito Democratico di antidemocraticità e questo è un fatto grave nei confronti di Bini e chiede con forza una verifica di Maggioranza. Questo era il 3 aprile circa. Anche il Vice Sindaco, pur non condividendo le scelte di Bini, dice che le affermazioni del Sindaco e del Segretario sono gravi e lesive della libertà democratica. Ci si rende conto di quello che viene detto dal vice Sindaco nei confronti del suo superiore, del suo Sindaco, è una cosa grave, accusa di ledere la libertà di democrazia, parecchio grave. Si arriva a metà maggio, si forma un nuovo gruppo in Consiglio, la Sinistra Unita, formata, sempre detto dai nuovi del nuovo gruppo, per avere mani libere, dice il nuovo capogruppo "per decidere a nostro parere", gruppo che viene sconfessato il giorno dopo da parte del Segretario dei Comunisti Italiani. Quale unità? - riporto dai giornali - Noi non siamo rappresentati. Tengo a ricordare oltretutto che questo Segretario ha sempre contestato il Sindaco nelle sue scelte e dice "noi sosteniamo l'azione di governo e della giunta", il giorno dopo la nascita del nuovo gruppo Sinistra Unita. Sono rimasto allibito quando ho letto sul giornale, mi sembrava una cosa veramente brutta. Mi chiedo anch'io cosa sta succedendo? Il 21 giugno arriva un Assessore, dice "mi hanno rubato un sogno", fino a lunedì successivo l'Assessore prende di contropiede il Sindaco e gli voleva togliere le deleghe dimettendosi e spiegando che anche lui qui in Consiglio comunale non si ritrovava più. Un sogno ammirevole, il sogno che condivido e le decisioni di dimissioni da Assessore in linea al suo comportamento sono ammirevoli. Tutte le decisioni prese sulla Smilea sono state prese all'insaputa degli assessori che si sono adoperati per anni per una buona riuscita della ristrutturazione. Anche questo lo riporto dai giornali. A differenza dei (parola inc.) ha detto e quindi unico Assessore a sapere oltre al Sindaco che cosa si sarebbe fatto dell'apertura della Smilea e penso sia stato l'unico che abbia detto "sì, dai, apriamola adesso, non aspettiamo che sia tutto apposto". Pessuti è un po’ troppo preso da questo evento e bisogna anche organizzare la messa in sicurezza dell'(parola inc.) mi riferisco all'articolo dell'altro giorno sulla Smilea, il parco della Agnese che veramente, Sindaco, lì doveva chiuderlo perché non in sicurezza. Ci sono delle foto, menomale non soltanto io ho fatto una denuncia ma insomma... Meglio così perché è stato pulito ma questo va fuori dal nostro argomento. Dopo un'apertura momentanea della Smilea piovono critiche sull'operato del Sindaco e dell'Assessore Pessuti, unico che sapeva, è mancato a mio avviso anche un minimo di protocollo che non è stato seguito e i suoi Assessori non hanno mancato di sottolineare mi riferisco al sogno e alle autorità mancanti - oltre che ai diversi Consiglieri che quel giorno mancavano. Mi sembra che il Sindaco a questo punto sia messo non troppo bene politicamente, è una mia considerazione. Altri componenti del Consiglio comunale sono d'accordo con le azioni del Gai che vengono discusse, gli danno ragione; si leggono sui giornali dichiarazioni del tipo "sì, effettivamente Gai ha detto cose giuste, ha fatto bene a far così". Il Capogruppo Lenzi definisce la situazione politica di Montale preoccupante e viene ancora richiesta una verifica politica e siamo al 25 giugno. Siamo partiti il 10 agosto e al 25 giugno ne è passato di tempo ma evidentemente il Sindaco da quell'orecchio non sente perché è là. Verifica di maggioranza non c'è stata e l'abbiamo chiesta anche noi. Qualche giorno dopo ci sono dichiarazioni del Lenzi giustamente al gruppo, poi arrivano le dimissioni di altri due Assessori che fanno parte del gruppo della Sinistra Unita. Una dichiarazione del genere da un capogruppo per forza di cose deve far sì che i suoi Assessori si dimettano. Noi che non cercavamo una firma per la mozione di sfiducia pensavamo che il Sindaco arrivasse in Consiglio comunale pochi giorni dopo dimissionario ma non lo ha fatto, al che il nuovo capogruppo Galardini dice che la politica è fatta di dialettica ma si può ancora andare avanti. Giustamente è l'unico che difende il Sindaco. Si dimette anche il vice Sindaco, siamo a quattro per chi avesse perso il conto, 4 su 7, la maggioranza degli assessori della Giunta si è dimessa. Gli assessori più importanti, bilancio, edilizia, sport. Chi rimane? Pessuti, Valentina Meoni, Monteforte, con mozione al territorio, pari opportunità, commercio. L'ex vice Sindaco consiglia di approvare i due o i tre atti più importanti e chiuderla lì, un consiglio condivisibile ricamando oltretutto la responsabilità del Sindaco. Siamo a luglio ed Elena Lenzi dice che i problemi sono dovuti al fatto che ancora non c'è stata una verifica di maggioranza. Poi l'apoteosi che ha fatto sì che noi lasciassimo il Consiglio per la forzatura democratica del Sindaco che ci ha impedito furbescamente di parlare delle cose di cui vorremmo parlare stasera. Ha voluto che non se ne parlasse perché non esiste che il capogruppo Scatragli possa modificare l'ordine del giorno. Il regolamento parla chiaro. Anche le situazioni precedenti parlano chiaro e i verbali di alcune sedute di prassi consolidata, queste sono le regole che siamo andati a cercare noi. Portare in Consiglio l'argomento di quale Maggioranza? Speriamo che stasera venga detto qualcosa. Mi conforta il fatto che dopo la decisione di abbandonare l'aula alcuni Consiglieri, pur non condividendo la nostra scelta, abbiano capito il perché. Mi conforta questa cosa e mi sconforta il fatto invece che il Sindaco quella sera abbia detto a me che non sapevo dove ero; questa è cosa brutta. Viene da domandarsi se lo sa Lui dove è, che cosa fa, dove si trova, che funzioni ha e che i Consiglieri che sapevano un'altra cosa che mi spiace un po’ non hanno seguito un'iniziativa. Giustamente vincolo di Maggioranza ma i consiglieri che sapevano come hanno detto stasera che c'era qualcosa che non andava, che la democraticità del Consiglio era stata lesa e tutto dovevano almeno, credo, dare una mano. Questa voleva essere la presentazione al nostro documento che, se volete, anzi vorrei io, leggo. "Richiesta di discussione crisi della Maggioranza. Visto che la maggioranza consiliare ha manifestato evidenti problemi politici tanto che durante la votazione sul bilancio consuntivo 2007 il capogruppo di Maggioranza ha espresso voto contrario, visto che la nascita del gruppo consiliare per la Sinistra Unita ha comportato una vera e propria crisi di Giunta che è seguita alla mancanza di una verifica politica interna alla Maggioranza tanto che si sono dimessi dalla Giunta comunale tre Assessori chiave, Assessore al sociale, all'urbanistica e il Vice Sindaco con delega di bilancio ma tutto questo non basta perché poco prima si era dimesso anche l'Assessore allo sport adducendo come motivazione la mancata condivisione delle scelte che riguardavano villa Smilea. Considerato che le dimissioni degli assessori che sono la Maggioranza della Giunta dimostrano la non chiarezza della linea politica dell'attuale Maggioranza e un sostanziale regolamento del rapporto tale da non rendere ferma l'azione della Giunta comunale, considerato che è evidente la difficoltà politica dell'attuale Maggioranza e di conseguenza della Giunta comunale, tagli che si palesa la possibilità del commissariamento e dell'Amministrazione comunale suggerisce, e questa è una cosa che non vuole essere una mozione di sfiducia al Sindaco, di rassegnare le dimissioni qualora si verificassero ulteriori polemiche e strappi nella Maggioranza tali da immobilizzare l'azione amministrativa e rendere difficoltoso il governo del paese come per altro sta succedendo in questo momento. Comunque impegna il Sindaco e la Giunta a presentare entro quindici giorni al Consiglio comunale il programma delle azioni prioritarie che si impegna a realizzare entro la fine del mandato poiché in Consiglio si possa verificare sulla base di un progetto amministrativo la solidità dell'attuale maggioranza e al contempo ridare slancio all'azione amministrativa indispensabile per il bene dei cittadini". Questo è il documento che siamo andati a presentare e da cui dovrebbe partire un minimo di discussione ed eventualmente una votazione. Grazie per l'attenzione. SINDACO: Grazie al Capogruppo. Chi vuole intervenire? Consigliere Baldi. CONSIGLIERE BALDI: Credo non si possa negare che l'azione amministrativa in questo momento è quasi paralizzata. Sono stati approvati atti, sono passati in Consiglio comunale atti importanti però per quanto riguarda l'azione politica questa è latitante. Una prova di ciò è data dalla commissione bilancio, per esempio. Io ed il Consigliere Federico Meoni siamo costretti ad essere sempre presenti perché altrimenti non ci sarebbe mai il numero legale. Si sono dette tante cose in merito alla crisi di questa Maggioranza. Ho letto anche le dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico Daniela Belliti che dice che non c'è disaccordo sul merito ma solo sul metodo. Tutti hanno detto pressoché che non c'è disaccordo sul programma, che il programma va bene a tutti e allora vorrei chiedere a questi Assessori per quali motivi si sono dimessi, se tutto gli va bene. Mi sembra impossibile; una prova ne è l'inaugurazione della villa Smilea che fa parte del programma e non si può continuare a dire che sul merito non c'è disaccordo. Credo che non ci creda più nessuno. In questi giorni è stata distribuita una pubblicazione del Partito Democratico che si chiama "pensiero democratico", o meglio sarebbe dire "pensiero del Sindaco" perché la pubblicazione si tratta di una pubblicazione molto pretenziosa ed estremamente faziosa. Questa pubblicazione è stata scritta da evidenti sostenitori o lacchè del Sindaco. In questo si entra nel discorso famoso dell'inaugurazione della villa Smilea dando contro al Consigliere Gai dicendo che ha voluto fare polemica, che non c'era motivo di fare tutte queste polemiche e si mette in croce il povero Consigliere Gai. Il Consigliere Gai e il Consigliere Nincheri mi sembra siano del Partito Democratico e allora il Partito Democratico da che parte sta? A Montale mi sembra di capire stia dalla parte del Sindaco ma a Pistoia non lo so ed è evidente che il Partito Democratico è spaccato. Un'altra riflessione che voglio fare è che in questa crisi della Maggioranza c'è un retro pensiero, il retro pensiero è dato dall'aspetto politico della prossima legislatura ed in particolar modo dalla candidatura a Sindaco. Infatti si fanno già diversi nomi. Quando ho detto tempo fa che questa è una guerra per le poltrone mi riferivo proprio a questa cosa. Il punto focale secondo me della crisi di questa Maggioranza è dato da questo retro pensiero. Grazie. SINDACO: Grazie, Consigliere. Ci sono interventi? Chi vuole intervenire? Capogruppo Galardini. GALARDINI: Voglio intervenire per precisare il pensiero in avanti. Credo che la situazione attuale sia evidentemente un momento complesso della vita di questa amministrazione. Andare a ricercare il retro pensiero non mi sembra costruttivo in un dibattito di un Consiglio. Preferisco pensare in termini di pensiero in avanti e il pensiero in avanti è quello che è già stato espresso. Questa Amministrazione deve verificare e verifica costantemente le possibilità per andare avanti, per portare avanti questo mandato amministrativo Per cui nel documento letto dal consigliere Scatragli in riferimento anche alla possibilità, all'eventualità del commissariamento mi sembra eccessivo, i cittadini non lo meritano. Altro riferimento alla paralisi; insomma, sono stati attuati degli atti, sono stati deliberati ed adottati degli atti importanti, il regolamento urbanistico, ce ne saranno altri, cioè le risposte le dobbiamo dare qui come amministratori e nel dibattito lo scenario politico evidentemente è cambiato, è in sofferenza, il che non è un problema. Nella politica la sofferenza è portatrice poi anche di vita, di slancio ulteriore; non c'è niente di cui meravigliarsi. Voglio dire, non è la prima volta che in un progetto politico, come dicevo, si sono avuti sussulti. Credo, per rispondere al consigliere Baldi, che a noi interessa costruire questo segmento, costruire un percorso che porti tutti noi ad arrivare alla fine naturale del mandato. Grazie. SINDACO: Consigliere Gai. CONSIGLIERE GAI: solo per un paio di precisazioni. Eleonora ci tratta un po’ male se dice che pensiamo alle poltrone; noi ci siamo dimessi, quindi nel caso ci penserà chi ci è rimasto e non noi. Questo mi sembra normale. Altra cosa per dire al mio amico Alessandro Galardini che dice che abbiamo approvato; abbiamo approvato dei punti grazie alle responsabilità di queste persone che pur essendo dimissionari hanno la forza di mandare avanti gli interessi dei cittadini lo stesso, indipendentemente da quello che hanno fatto. Questa è cosa che va rimarcata, non è merito della Maggioranza quanto merito delle persone che se ne sono andate. Volevo poi citare un'altra cosa. Nel giornale di cui parlava Eleonora prima c'è un passo che è esemplificativo di quello che sta succedendo in questo paese in questo Consiglio. Il PD ritiene che nell'interesse prima di tutto dei cittadini che si concluda al meglio questa legislatura e a questo proposito prende atto della volontà degli Assessori dimessi e dei partiti di Maggioranza di mantenere il proprio impegno per l'attuazione del programma sul quale si è costruito il Centro - Sinistra per Montale. Questa è l'affermazione del tutto gratuita perché io mai ho detto questa cosa. Questa è una cosa che chi l'ha scritta se la è scritta pro domo sua immagino. Per quanto riguarda altre cose che mi dicevano estrapolo un passo da un altro articolo sempre della Segretaria del PD "sono questi migliaia di persone" puntualizza la segreteria del PD. Quando si parla di migliaia sembra siano 7 - 8 - 5mila, ottomila, diciamo 1.500 come è stato detto e lo prendo per buono perché non ci sono andato né sabato, né domenica, prendiamo per buono quel dato che hanno smentito con i fatti l'esternazione di quanti dichiarando di agire per il bene di questo paese si sono fossilizzati in sterili polemiche senza invece comprendere il vero risultato e il reale obiettivo è stato raggiunto. È stato raggiunto per merito di tutti e non certamente né del PD né di una componente. Questa è cosa reale. La mia non è sterile polemica, le sterili polemiche non fecondano niente e mi sembra che il mio discorso abbia sensibilizzato tutti i cittadini su questo punto che mi hanno esternato la loro solidarietà fuori e all'interno della macchina comunale. Questo lo devo dire. C'è sempre da considerare tante cose. Qui si ragiona del PD, della democrazia e vi dico alcune cose ormai che ci sono. Sono anche Presidente della Croce d'Oro di Montale, ho organizzato per domenica 6 aprile durante la campagna elettorale un mercato straordinario alla piscina comunale. Mi ritrovo nel programma del PD domenica 6 aprile, Montale, mercato straordinario piscina comunale, gazebo e presenza del senatore Scarpetti, iniziativa lodevole, e a me non hanno chiesto niente. Come uno possa abrogarsi il diritto di pubblicizzare una cosa che non fa, una cosa che non è sua. Questo è apparso, c'è il volantino, ho parlato con chi di dovere facendogli presente "prima me lo vieni a chiedere". Gli avrei detto di no anche se fosse venuto un altro partito perché la croce d'oro non ha e non voglio che abbia connotazione politica. Il giorno 23 giugno mi sono dimesso, ho preceduto il Sindaco, come diceva l'amico Scatragli, e il 24 giugno il Comune di Montale, firmata dal Sindaco, mi manda una lettera che leggo "egregio signor Marco Gai, Presidente della Croce d'Oro. Il compimento degli interventi più complessi ed impegnativi di risanamento strutturale di restauro dei dipinti di villa Smilea è stato un importante obiettivo raggiunto e poter festeggiare questo traguardo è stato motivo di enorme soddisfazione. La grande disponibilità, generosità che ci avete offerto con la vostra collaborazione hanno dato più valore a questo momento di festa esternandole tutta la mia gratitudine per il vostro sostegno, augurandomi che questa collaborazione non venga mai meno. La ringrazio". Quando l'ho ricevuta ho detto "sono impazzito io o qualcun altro" perché il 23 mi mandano via e il 24 mi fanno una lettera di congratulazioni, alla Croce d'Oro sì, ma indirizzata a me. Un'altra cosa. Qui sembra che la Croce d'Oro abbia partecipato fattivamente all'apertura di villa Smilea e non è affatto vero. Avete chiamato il giovedì 19 il direttore dei servizi della Croce d'Oro dicendo se per favore tra sabato e domenica era possibile mandare un'ambulanza e questa è stata la fattiva collaborazione della Croce d'Oro. Grazie. SINDACO: Assessore Meoni. ASSESSORE MEONI: Credo che la discussione debba essere riportata all'ordine del giorno tra l'altro presentato dal Centro - Destra credo anche legittimamente al di là delle polemiche in relazione di carattere procedurale verso le quali non voglio tornare. Legittimamente presentato perché è evidente agli occhi di tutti che, e sarebbe un errore nasconderlo, la Maggioranza sta subendo una grave crisi ed è legittimo da parte della Minoranza che ci sia un controllo nell'assemblea cittadina del Consiglio comunale di quello che è l'indirizzo e quindi una funzione di indirizzo politico e di controllo che gli è propria. Quindi il Consigliere Scatragli, o meglio tutto il gruppo di Centro - Destra nel presentare questo ordine del giorno credo che poi lo abbia fatto anche in un certo senso per dare una mano a questa Maggioranza perché fondamentalmente pone anche sul tappeto le questioni che ci sono di fronte alle quali abbiamo preso le dovute conseguenze. Vorrei sottolineare alcuni aspetti in primo luogo in relazione a quello che è stato detto. La macchina amministrativa non è assolutamente immobilizzata. Nel corso di questo mese sono stati approvati atti importanti tra cui il regolamento urbanistico e stasera al punto dell'ordine del giorno c'è il bilancio consultivo. Ci sono state variazioni di bilanci e quindi credo anzi che nel corso di questo Consiglio comunale siano stati portati veramente all'attenzione di questa assemblea una serie di ordini del giorno che vengono anche a compimento di un lavoro. L'azione amministrativa in qualche modo prosegue, non vedo un immobilismo da parte della Maggioranza né nelle azioni immediate né nella programmazione da parte di tutti i Consiglieri di Maggioranza. È stato dichiarato il programma amministrativo nel quale tutti si ritrovano e questo credo debba essere un punto di partenza. Il documento di stasera testimonia una volontà di dialogo, una volontà di mettersi alla prova, di ricominciare in qualche modo e quindi credo sia una valida alternativa rispetto al documento di centro destra che porta ovviamente a prendere un po’ di tempo di fronte al quale valutare ed effettuare verifiche che possono essere di carattere costruttivo e che possono portare veramente la Maggioranza a superare questa fase di stallo. Credo che il Consiglio comunale possa prendere questi impegni al di là di quelli che sono gli impegni dei partiti. Ognuno qui tira fuori quello che vuole; si può parlare del Partito Democratico della Sinistra Arcobaleno, delle posizioni a livello comunale e a livello provinciale, questa non è la sede, qui siamo in un Consiglio comunale, è stata presentata una mozione, un ordine del giorno di fronte al quale veniva chiesto alla Maggioranza di rispondere in ordine a come sarebbe superato questo stallo. La Maggioranza ha risposto con una controproposta che verrà messa al voto, una controproposta nella quale si dice quello che sarà il percorso che questo Consiglio comunale e questa Giunta si assume di fare da qui a settembre. Credo che i termini della discussione siano questi indipendentemente dai giornalini, dai partiti e dalle legittime scelte che ogni Assessore o Consigliere dimissionario ha fatto anche perché veramente si scenderebbe in un terreno che difficilmente può essere in qualche modo tangibile perché poi alla fine le motivazioni sono sempre personali, sono politiche e difficilmente sono districabili questi due caratteri e questi due aspetti. Quindi credo che, rifacendomi un po’ anche all'intervento di Ghelardini, nelle maggioranze possono nascere anche dei sussulti che possono portare a turbamenti forti ma l'importate è sapere come rispondere. Il Consiglio comunale con l'Ordine del giorno presentato dalla Maggioranza, sottolineo questo aspetto, stasera si prende questa responsabilità e questa è la risposta che si può dare ora per un futuro immediato. CONSIGLIERE GALARDINI: Il documento che abbiamo elaborato come gruppi congiunti così recita: "vista la situazione che è venuta a determinarsi all'interno della Maggioranza di governo, considerato che tale situazione ha determinato le dimissioni di alcuni Assessori comunali, un voto contrario al bilancio di previsione di un Consigliere di Maggioranza, preso atto che la situazione è tale da richiedere una verifica di carattere politico amministrativo finalizzata alla definizione degli scenari politici locali e di una agenda politica amministrativa per la conclusione del mandato attuale, considerato che il Consiglio comunale in quanto organo di indirizzo nel controllo dell'ente è il livello politico istituzionale a cui compete di verificare la sussistenza di una Maggioranza in grado di sostenere l'azione politica del Comune, considerato necessario non disperdere il patrimonio costituito dal lavoro fin qui svolto sulla base delle linee di governo approvate, impegna il Sindaco e la Giunta ad attivare un percorso di necessaria verifica politico amministrativa, a presentare al Consiglio comunale entro il prossimo mese di settembre un documento politico amministrativo che definisca gli impegni e le priorità di governo fino al termine naturale del mandato". SINDACO: Consigliere Lunghi. CONSIGLIERE LUNGHI: Per prima cosa vorrei precisare che la decisione di lasciare il Consiglio comunale la scorsa settimana non è stata una decisione leggera, presa a cuor leggero, ma una decisione sofferta e discussa e a torto o a ragione l'abbiamo presa perché in quel momento abbiamo ritenuto l'unica cosa da fare. Per questo approfitto di stasera per ringraziare l'ingegner Biagini e il geometra Vivona perché indubbiamente si stava presentando un atto importante per la gestione del territorio. Torno all'argomento di stasera facendo una piccola premessa. Vorrei parlare di condivisione perché quando sono stata eletta ho pensato, sicuramente ingenuamente, che insieme al mio gruppo potevamo contribuire alle decisioni prese per il bene del paese, per il bene della comunità e invece così non è stato. Anzi, in questi quattro anni abbiamo assistito qui in Consiglio comunale a spiegazioni su atti già preconfezionati in tutte le loro parti fino alle virgole. Eppure ci potevano essere delle cose che potevamo fare insieme e infatti in questo Consiglio comunale dovrebbe ricordare che spesso abbiamo anche votato degli ordini del giorno che voi avete presentato, naturalmente erano argomenti che condividevamo e non era importante da chi venivano proposti. Questo atteggiamento è stato normale per noi, poi con dolore ci siamo resi conto che invece non lo era a maggioranza questo atteggiamento. Infatti, faccio un piccolo esempio, l'intitolazione della sala consiliare poteva benissimo essere una scelta condivisa, bastava che il Capogruppo della Sinistra Unita prima di presentare l'ordine del giorno avesse contattato il nostro Capoguppo, ci avesse parlato che sicuramente sarebbe stata una scelta condivisa fatta di comune accordo di tutto il Consiglio. Invece è stato presentato l'ordine del giorno e poi ne è stato parlato aspettando, come al solito, che fosse approvato all'unanimità chiaramente perché altrimenti sarebbe stato uno scandalo. Non è stato così perché il Consiglio comunale è andato come è andato. È questo atteggiamento che secondo me porta al muro contro muro e se questo atteggiamento di non condivisione è stato normale ma grave nei confronti della Minoranza lo è altrettanto, anzi molto di più, se non c'è stato nella Maggioranza e che non ci sia stato lo confermano, me li sono riletti, gli atti degli ultimi Consigli comunali, lo avete detto tutti. Avete detto che c'è una mancanza di dialogo, che c'è una mancanza di sfiducia, che ognuno si tiene le mani libere per votare come vuole. Questa secondo voi è una condivisione delle idee e delle cose che avete fatto fino ad oggi? Ma in questi quattro anni chi è che ha deciso? Io non l'ho capito sinceramente perché se neanche la Giunta è stata in grado di discutere gli argomenti che riguardano la gestione del paese mi spiegate chi ha deciso tutto in questi quattro anni? Chi lo ha deciso? Ha deciso la Regione mandandoci degli atti tipo quello dell'ATO di centro in cui si individua addirittura una società che dovrebbe dirigere tutto che oltretutto, questa Elios, ha odore di mafia? Oppure le direttive sono venute dalla Provincia? Sono stati i funzionari del Comune che hanno stilato gli atti e noi li abbiamo approvati così bonariamente o è stato solo lei, signor Sindaco? Io non l'ho capito. Credo quindi che questo Consiglio comunale abbia tutto il diritto di capire con chi ha a che fare, chi decide la politica e poi ricade su tutti noi. Per quanto riguarda il vostro ordine del giorno per certi versi poteva essere condivisibile ma questo spostare continuamente le decisioni che è un anno che vanno avanti, questi conflitti in modo palese, perché ce ne eravamo accorti anche noi, non fa altro che prolungare la malattia dell'ammalato e al paese non fa bene. Rendetevene conto anche voi. Grazie. SINDACO: Grazie, consigliere. Capogruppo Lenzi. CONSIGLIERE LENZI: Faccio un intervento brevissimo di precisazione. In effetti riflettevo su quello che diceva la mia collega del Centro - Destra lunghi perché effettivamente per carattere sono una persona molto aperta a cui piace condividere, sono portata a un dialogo, forse anche la mia inesperienza di Capogruppo mi ha portato a chiudermi in posizioni non volute. Per me l'ordine del giorno era acquisito essendo agli atti, poteva però essere un segnale di tolleranza e di apertura anche chiamare David perché anche altre volte ci siamo sentiti e voglio collaborare in tal modo. Mi scuso se la procedura non è stata apprezzata ma posso rimediare penso a questa mia mancanza. Nella cronistoria che ha fatto dettagliatamente il capogruppo del Centro - Destra dal 10 agosto 2007 ad oggi ha portato anche il caso dell'esperienza di Sinistra Arcobaleno e la formazione del gruppo consiliare attuale e le dichiarazioni del segretario dei Comunisti Italiani che non so se è presente in sala, l'ho visto prima ma già ho parlato con lui in altra sede. Faccio una precisazione perché capiate come è andata la situazione voi, molte persone presenti, e perché rimanga a verbale. L'esperienza di Sinistra Arcobaleno è stata un'esperienza di un'alleanza politica messa in piedi per andare in maniera unita i rappresentanti delle sinistre più radicali, tra virgolette, alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile dopo che anche a livello nazionale Veltroni ha deciso di correre da solo per questa esperienza politica. Chiaramente è stata un'esperienza di cartellone, possiamo dire, eravamo quattro partiti Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, i Verdi, ognuno con sensibilità diverse, un po’ un'accoglienza e un lavoro un po’ precipitoso essendo stata un'emergenza più che altro. In questa esperienza, per quanto si sia conclusa in maniera più negativa di così non si può, credo tutti abbiamo messo del nostro, chi più e chi meno, alla fine del percorso con il voto delle elezioni politiche e con lo sfasciarsi delle Sinistre tant'è che non c'è più spunto(?) parlamentare al governo che contenga nel proprio mondo una rappresentanza di comunismo, di socialismo e di questo chiaramente mi rammarico. Mentre noi in qualche modo ci siamo ritrovati per piangere di questo lutto il Segretario dei Comunisti Italiani ha voluto bruscamente interrompere la sua esperienza togliendosi da questo progetto. Successivamente il gruppo consiliare per la Sinistra Unita è nato e il progetto ha funzionato su altri criteri in altro modo. Non è che il signor Geniani Ruffa(?) è stato estromesso da noi ma è voluto uscire, poi ha fatto questa comunicazione sulla stampa ma il gruppo è aperto, cioè il progetto è sempre aperto e chi vuole aderire, chiunque, può farlo, anche il Segretario dei Comunisti Italiani. Grazie. SINDACO: Ci sono altri interventi? Bini. CONSIGLIERE BINI: Vorrei dividere l'intervento in varie parti. Intanto ringrazio il capogruppo Scatragli per la cronistoria che ha fatto perché si è limitato a leggere quando leggeva gli articoli della stampa. Quelli sono dati oggettivi, si fa una cronistoria temporale dell'ultimo anno di vita a livello amministrativo a Montale. Una cosa penso si possa dire a livello oggettivo che si possa concordare con tutto il Consiglio comunale e cioè che questa crisi è alla luce del sole venuta fuori sui giornali con anche dettagli penso in maniera democratica e giusta come dovrebbe essere perché il dibattito fa crescere una realtà politica a livello locale. Credo che con stasera approvando questi documenti, uno dei due indipendentemente da quale sia, perché secondo me sono uguali da un punto di vista politico, dirò poi le differenze ma forse per l'italiano uno mi piace di più e l'altro meno ma dal punto di vista politico sono gli stessi identici. Si sancisce la conclusione di un ciclo, un ciclo nato nel 2004 con l'inizio di questa amministrazione. Una delle ultime volte a cui ero presente chiesi, anzi non chiesi perché non lo posso chiedere, non sarebbe corretto dal punto di vista e spiegherò anche il perché dissi al Sindaco che se fossi stato al suo posto avrei presentato le dimissioni ma non per dimettermi, perché fossero effettive, ma per avere 20 giorni di tempo per potere parlare con la Maggioranza e risolvere le questioni. Se il capogruppo Scatragli ha chiarito una questione secondo me è il fatto che nella Maggioranza era da tanto che si parla. Io potrei prendere come punto di riferimento il 10 agosto ma anche se si volesse prendere il 27 marzo che è il giorno in cui ho votato contro al bilancio da lì ad ora tempo ce ne è stato. Comunque chiaramente prima delle sedute di marzo c'è stato anche lì un percorso che non è venuto sui giornali. Immaginate che qualcosa è venuto ma comunque non nei dettagli come può essere venuto successivamente. Stasera ci troviamo in una situazione in cui io ho letto il giornale ieri o ieri l'altro, non ricordo, mi pare ieri l'altro, e c'era il problema della (parola inc.) su cui non entro nel merito per i motivi per cui non è stato pulito ma un cittadino non credo che facesse parte, non lo so, poi magari era di Centro - Destra, non lo so, nel commentare sosteneva che il motivo era la crisi della Giunta e cioè questa crisi rende la macchina burocratica amministrativa talmente non funzionante che nemmeno la pulizia di un palco pubblico è possibile per la conoscenza che ho della macchina burocratica. Non è vero perché comunque dipende dal CIS che ha una sua autonomia, non è che il Sindaco telefona, magari se non viene fatto può sollecitarlo ma non credo questo fosse il motivo ma secondo me è indicativo del fatto che nelle persone c'è, si inizia a vedere un po’, questo serpeggiare, questo problema; il fatto che comunque questa ingovernabilità possa creare dei problemi. Che ogni problema sia dovuto a questa ingovernabilità, diciamo così. Ringrazio il Presidente perché mi ha fatto parlare in un'occasione precedente non nei Consigli comunali, non ho potuto parlar perché era tardi, lo cito come indicativo di un clima non per lamentarmene. Ci saranno modi e tempi per farlo. Con questo clima secondo me la situazione non può andare avanti altri due mesi, mi sembra un po’ troppo, due mesi e mezzo. Cito due casi particolari successi in questo mandato. Spero che non risucceda niente di così grave ma se dovesse succedere la chiusura del termovalorizzatore che ha impegnato la Giunta ed il Sindaco che avevano il sostegno del Consiglio comunale, la Giunta e il Sindaco, hanno dovuto rispondere a un momento di crisi ma lo faceva perché aveva una maggioranza dietro alle spalle. Riguardo al tetto della scuola quando pioveva gli Assessori con il Sindaco sono andati a spiegare ai cittadini i motivi per cui si sarebbero adoperati e hanno fatto bene e hanno risolto il problema nei tempi possibili; non è che lo hanno potuto risolvere il giorno dopo chiaramente però erano forti di una Maggioranza in Consiglio comunale. Qui in tutte e due i documenti capisco il Capogruppo Scatragli e il gruppo di Centro - Destra che presenta un documento del genere ed è legittimo presentarlo forse se fossi all'Opposizione lo avrei fatto anch'io per cercare di evidenziare i nodi scoperti nella maggioranza. Della Maggioranza più che altro mi meraviglia il Sindaco quando alzerà la mano per approvare questo documento che sancisce in maniera chiara scritta e formale che non c'è maggioranza in questo momento. Si cercherà di farla, di attivare per poter arrivare in fondo al mandato ma, ripeto, i tempi ci sono già stati non è che la crisi nasca ora. Il documento del Centro - Destra secondo me, quindi voterò no ad esso, non è presentabile ma sono uguali soltanto per una piccola parte quando si dice "suggerisce al Sindaco di rassegnare le dimissioni qualora". Secondo me il Consiglio comunale non può suggerire al Sindaco queste cose, ha altri strumenti per portare avanti le proprie idee. Il Consiglio comunale ha un compito importante stabilito per legge e la legge stabilisce che le dimissioni sono un atto personale individuale ed ognuno ne risponde. Altra cosa è dire a livello personale a un Consigliere cosa avrebbe fatto al posto di ma non che un documento ufficiale del Consiglio comunale possa dire questo. Il documento per quanto riguarda i tempi, quindici giorni, venti giorni, secondo me è più che sufficienti per valutare se c'è la possibilità di poter fare un documento per potere andare avanti. Nell'altro caso, quello presentato dai due gruppi, dal gruppo di Centro - Sinistra dove sono anch'io e dal gruppo Sinistra Unita secondo me è un po’ troppo lungo questo periodo proprio perché si potrebbe verificare in questo periodo problemi. Nello stesso tempo però vedo in tutte e due i documenti un'intenzione giusta che è quella di risolvere e prendere una posizione e anche di sancire quello che sulla stampa è già chiaro, è acclarato. Questa crisi è già da un po’, non c'è da oggi. Si prende atto di questa crisi. Mi asterrò su questo in attesa di proporre una posizione nei prossimi giorni. Visto che ci siamo siccome riguarda lo stesso argomento anche se un po’ in maniera collaterale vorrei dichiarare anche il mio voto di astensione al bilancio consuntivo perché sebbene abbia votato tutti gli atti precedenti al bilancio consuntivo del 2007 comunque già nel bilancio si iniziavano a percepire questi scricchiolii e comunque tenuto conto anche del voto che ho dato al bilancio di previsione del 27 marzo è un astensione non è un voto negativo perché sarebbe incoerente con i voti favorevoli dati precedentemente. È un voto di astensione che mantiene la coerenza sul voto di previsione dato il 27 marzo. SINDACO: Grazie. Ci sono altri interventi? Consigliere Nincheri. CONSIGLIERE NINCHERI: Volevo fare un intervento anche perché sono stato sollecitato ad esprimere alcune considerazioni, soprattutto le motivazioni che mi hanno portato alle dimissioni. Quindi era giusto sebbene le mie dimissioni siano motivate al protocollo e quindi tutti probabilmente le avranno lette mi faceva piacere anche chiarire certe cose però mentre veniva da interventi di altri Consiglieri venivano proposte altre sollecitazioni. Mi sono reso conto che ci sarebbe tanto da dire e non voglio neanche esagerare nei tempi. Cercherò di essere veramente breve. Primo le motivazioni delle mie dimissioni. Credo che questo sia anche comprensibile, non ho assunto un atto semplice a livello politico e a livello personale umano per le relazioni e per l'esperienza maturata in questi nove anni verso l'Amministrazione, verso il Consiglio, verso amici e quindi questo penso che sia comprensibile e se ho fatto, ho preso la decisione di compiere questo passo, evidentemente almeno secondo la mie visione era arrivato il momento, non c'era altra soluzione dal mio punto di vista. Questo lo dico come premessa per dire che chiaramente non è che queste cose nascano dal giorno alla sera, alla mattina, c'è sicuramente un elemento scatenante, una goccia che fa traboccare il vaso, probabilmente è stato qui richiamato più volte anche pubblicamente sulla stampa, secondo me anche a volte a torto, la questione della Smilea ma mi preme dire qualcosa su questo. Perché credo che si faccia un torto alla nostra intelligenza prima e poi anche alla Smilea soprattutto e al nostro paese. La Smilea è qualcosa, io lo dico perché c'ero e con me altri che hanno partecipato all'acquisto di questo edificio, questa struttura con tutte le difficoltà, le preoccupazioni economiche soprattutto ma anche le ambizioni da un punto di vista di utilizzo di risorse, ecc., ecc... Quindi figuriamoci se, e non voglio usare i termini del sogno rubato, neanche nella mia mente e nella mia volontà ci potesse essere qualcosa che andava a inficiare o a mettere l'ombra su questo progetto che approvo, che ho contributo nel mio piccolo ad acquistare e che ho contribuito nel mio piccolo a portare avanti nei lavori di progettazione e di inaugurazione. Arrivo al dunque. Allora perché? Perché come a volte è stato detto, ripeto, ci sono tante questioni che poi si sommano e questo elemento è scatenante perché? Perché le cose sono importanti per quello che sono ma anche per come le si presenta e come le si fanno, come le si portano in fondo. Non ho motivo di dubitare, anzi sono contento pur non condividendo i tempi e l'accelerazione sulla inaugurazione che sia andata e non avevo dubbi perché è una struttura che credo si presenta da sola, non ci sono grandi questioni dal punto di vista di organizzazione. Certo è che secondo me e secondo altri il percorso che ci ha portato a inaugurarla è stato un percorso che poteva essere percorso in un'altra maniera. Brevemente per fare una cronistoria per fare chiarezza su questa cosa, perché ci tengo e non vorrei che come è stato detto per un buffet piuttosto che qualcuno non la voleva aprire, qualcuno metteva i bastoni fra le ruote. Figuriamoci se chi come tre consiglieri, oggi assessori, all'epoca hanno partecipato impegnandosi loro e il bilancio del Comune di Montale per il futuro prendendo la scelta di acquistare questo edificio. Figuriamoci se poi si faceva qualcosa per non renderlo vivo, aprirlo e farlo vivere ai cittadini. Ricordo ancora il Consiglio comunale che fu fatto all'acquisto; c'era Avvanzo, fu un bellissimo Consiglio partecipato più di quello di stasera. Non siamo abituati a queste presenze e ci fu tanta gente e c'è stata una manifestazione. Per un ultimo dell'anno, una festa, anche quello dove la presenza del cittadino è stata numerosa e quindi sono sicurissimo che questa struttura sarà un valore aggiunto per il nostro territorio, per il nostro Comune e per farci conoscere ancora di più. Per portare anche ricchezza al territorio. Ripeto, ci siamo posti di fronte a questa operazione che era l'operazione con la elle maiuscola. Montale non ha dodici ville, non è il territorio di Firenze, era secondo noi la struttura del secolo. Non voglio usare termini strani ma non credo che si potesse inaugurare tra cinque anni un'altra struttura del genere. Questo meritava un'attenzione e un percorso diverso. Avevamo proposto in una discussione tranquilla, legittima e di confronto, come è giusto che faccia la Giunta, di ripercorrere una strada che fosse ad esempio simile a quella che aveva portato all'inaugurazione alla manifestazione del Nerucci che secondo me è stata molto positiva organizzata e fatta bene a dimostrazione che le cose quando sono fatte bene sono belle vengono bene e hanno un richiamo e una presenza culturale come meritano. Quindi un gruppo di lavoro come fu fatto allora che potesse studiare, organizzare, pensare una settimana, una due giorni, una tre giorni, non lo so, un ciclo di iniziative a corredo di questa struttura quando la struttura fosse stata pienamente ristrutturata, quando la struttura fosse stata pienamente operativa con gli arredi, quando la struttura sarebbe stata da lì al giorno dopo chiusi i festeggiamenti aperta ai cittadini. La struttura non è aperta ai cittadini, lo sapete meglio di me, perché è un cantiere; ancora la struttura da quel percorso ci è stato detto che non si poteva, una motivazione anche legittima, per amor di Dio. Infatti legittima a tal punto che qualcuno in democrazia assumendosi delle responsabilità ha detto "bene, non lo condividiamo ma vediamo di andare anche in questa direzione" e quindi invece che di un un'inaugurazione unica come evento unico, un'inaugurazione in due tempi, una per valorizzare la parte architettonica a chiusura dei lavori e una per valorizzare la parte culturale all'apertura della biblioteca. La faccio lunga, lo so, ma è bene che queste cose siano chiarite perché non voglio che il buffet rimanga nella mente di qualcuno come "il Nincheri si è dimesso, il Gai o quanto altro". Siamo arrivati ad accettare questo compromesso legittimo del dibattito considerando che si sarebbe dovuto in questa ottica andare a un'inaugurazione che valorizzasse la parte architettonica e quindi immaginavo io a chiusura dei lavori e cioè quando i lavori fossero finiti e completati, quando ci fosse stato davvero tutto per poter parlare della parte architettonica valorizzando gli uffici competenti, valorizzando gli assessori competenti, dando valore a tutto il percorso del recupero architettonico così come viene fatto in tante inaugurazioni di opere di tal genere, opera importante e grossa che un piccolo Comune come il nostro ha dovuto affrontare bene nei tempi, nei modi e tutto quanto. Invece ci siamo resi conto giorno dopo giorno lasciando, "oggi non è il momento, forse domani si parla, sì, se ne parla, però vediamo" a cose che era stato definito il programma, la scaletta, le brochure, l'impaginazione, non era più iscritto la questione dei lavori architettonici ma era il centro culturale e quindi non ho capito tutto questo e come anche altri. Di fronte a questo legittimamente, ripeto, come goccia che fa traboccare un vaso mi sono posto delle domande. Credo che queste cose siano importanti stasera. So che ormai è tardi, mi scuso anche, ho avuto modo di parlare anche con i revisori dei conti e col funzionario che è dovuto andar via per motivi di salute essendo in stato di gravidanza ma stasera è importante in questo punto così sollecitato da tanti fare chiarezza su questo. Il richiamo della Valentina lo apprezzo. È in Consiglio comunale che tutti si deve dire quello che ci bolle dentro, quello che ci ha portato a fare questo tipo di percorso. Chiuderei leggendo a questo punto le mie dimissioni. "All'attenzione del Sindaco. Con la presente sono a dimettermi..." ecc, ecc... "Quando nel 2001 mi fu chiesto per la prima volta di assumere l'impegno amministrativo di assessore per il Comune che amo nel quale ho sempre vissuto lo considerai al tempo stesso un onore e un onere mi fu detto che avrei dovuto portare come contributo la mia specificità, le mie idee, il mio modo di vedere e di affrontare le questioni perché insieme alle personalità, alle caratteristiche e alle visioni degli altri Assessori in un perfetto gioco di squadra dove il Sindaco è il capitano, l'allenatore, saremmo riusciti a concretizzare gli impegni assunti nel programma elettorale che avevamo sottoscritto con gli elettori. In sostanza mi si chiedeva il completo spirito di servizio e con serietà e correttezza di essere una persona responsabile che si doveva adoperare al fare concretamente e attivamente per il bene comune, rispettasse gli impegni e al tempo stesso si assumesse i propri doveri senza paura di difendere le scelte quand'anche fossero difficili. Con questo spirito della convinzione suffragata dai fatti e dall'esperienza positiva maturata ho deciso di accettare le deleghe che la Signoria Vostra ha deciso di darmi con l'ulteriore impegno e responsabilità nella qualità di vice Sindaco. In questi quattro anni in primo luogo mi sono adoperato con forza affinché la Giunta, il gruppo, potessero lavorare insieme con serenità, con spirito costruttivo favorendo il dialogo ed il confronto eliminando incomprensioni e disaccordi. Ho mantenuto un atteggiamento positivo attivandomi per il superamento di quegli ostacoli interni ed esterni sia politici che personali che si sono frapposti nell'azione di governo sempre e comunque nell'interesse del nostro paese. Mi sono impegnato fattivamente affinché l'azione amministrativa del nostro mandato si caratterizzasse nel solco della continuità dei risultati ottenuti portando a compimento obiettivi importanti non ancora raggiunti individuandone di nuovi, definendo maggiormente la posizione e il ruolo politico del Comune di Montale all'interno dei nuovi e mutati scenari politici locali. Ho cercato di avere un rapporto franco ed onesto con la Signoria Vostra manifestando apertamente e liberamente idee, riflessioni, convincimenti ed esprimendo al tempo stesso anche preoccupazioni e critiche nell'intento di portare un contributo, un diverso punto di vista sempre in uno spirito di collaborazione diretto a migliorare le nostre politiche per il bene del Comune. Non mi sono mai sottratto ai miei compiti istituzionali e ai miei doveri come amministratore anche quando le ragioni da presentare e difendere non mi trovavano a volte affatto d'accordo, mosso sempre e comunque dalla profonda convinzione che ci sono momenti in cui si confronta anche animatamente, si litiga e si critica ogni volta col rispetto delle persone e dei ruoli con l'intento solo unicamente di portare quel famoso contributo personale alla causa comune nella consapevolezza che quando viene assunta una decisione questa diventa la decisione. Purtroppo, mio malgrado, negli ultimi tempi ho dovuto constatare che certe condizioni erano venute meno e che pertanto non era più possibile proseguire portando avanti quell'impegno che mi ero prefissato quando decisi di continuare ad amministrare e che quindi si rendeva necessario assumere questa decisione dolorosa ormai non più derogabile come conseguenza naturale del rispetto di certi principi politici e soprattutto personali. Ho provato in tutti i modi e con tutti i mezzi in questi mesi anche anteponendo prima di tutto il senso di responsabilità verso l'amministrazione e gli impegni politici che questa si era impegnata a mantenere, a rimuovere e a superare quelle difficoltà politiche amministrative che si sono manifestate in questi giorni portandomi così a riconsiderare il significa della mia presenza all'interno di una Giunta che non vedeva più presenti le condizioni necessarie che ritengo ancora vitali ed essenziali per una buona squadra di governo. Ritengo che fare l'amministratore sia una grande responsabilità che l'intera comunità ti consegna, che non è e non può essere considerata come una delega pura e semplice che ti viene dall'alto. Non si tratta di una nomina divina ma un privilegio che non a tutti è dato di provare e come un bene prezioso va considerato, custodito e riconsegnato. Continuerò il mio mandato di Consigliere comunale nel gruppo di Centro Sinistra per Montale dando il mio contributo e portando la mia esperienza nel pieno senso di responsabilità verso la maggioranza e i cittadini che votandomi hanno manifestato la loro stima e preferenza nei miei confronti". Chiudo così dicendo che io, e rispondo alla consigliera Baldi che dice "dove sta Nincheri", poi non so gli altri, risponderanno, io sto nel Centro - Sinistra, ho sempre creduto in questa alleanza e lavorerò anche perché ci sia in futuro. Mi rammarica che in un Consiglio comunale così importante dove la presenza di tante persone testimonia che questi cittadini percepiscono l'importanza di esso che mette in discussione la natura stessa dell'alleanza del nostro futuro non ci sia nessun rappresentante delle segreterie politiche del Partito Democratico, un silenzio assordante direi e mi chiedo perché, cosa c'è dietro. Non voglio fare dietrologia, non ci voglio cascare, e voglio pensare avanti. Credo nel Centro - Sinistra e mi adopererò perché questo ci sia anche nel futuro di Montale. Però penso che il partito di Maggioranza relativa dovrebbe essere propositivo, il motore di un percorso. Apprezzo la Valentina, a cui tra l'altro faccio anche i complimenti e gli auguri di buon lavoro come vice Sindaco e accolgo le sue valutazioni politiche sulla questione anche del PD. Faccio un invito perché mi è stato detto di tutto ma mi sono credo sempre, penso di poterlo dire, preso le mie responsabilità e ho messo sempre la mia faccia, come dicevo nella lettera, anche quando era difficile e non ero completamente d'accordo. Quindi mi fa specie che in una situazione come questa taluni si nascondano e non si manifestano. Vorrei che tutti i Consiglieri comunali esprimessero il loro punto di vista, le loro sensazioni in merito. Chi tace sta zitto e chi sta zitto ha sempre torto. Abbiamo un grande privilegio, come ho detto, non siamo qui a scaldare una sedia e a passare delle ore. Dobbiamo avere la responsabilità, non dico il coraggio perché credo che sia solo responsabilità ed onestà culturale, di prenderci ognuno le nostre responsabilità, Assessori e Consiglieri. Grazie. PRESIDENTE: Fiesoli. CONSIGLIERE FIESOLI: L'ora non la guardo neanche perché altrimenti uno si imporrebbe di rispettare un tempo che data l'importanza degli argomenti che si trattano stasera credo sia del tutto secondario. Intervengo perché chiaramente mi preme dire alcune cose parlando anche in relazione all'appartenenza del gruppo a Sinistra qui in Consiglio comunale a Montale ma anche perché in qualche modo ho sentito gli interventi che mi hanno preceduto ed in particolare quello del Consigliere Nincheri che in alcuni passaggi ha stimolato tutta una serie di riflessioni che spero di fare in modo abbastanza breve e lineare. Intanto condivido la ricostruzione del capogruppo Scatragli che chiaramente nei tempi e nei contenuti è stato molto puntuale e sicuramente quello che è il substrato su cui va un po’ affrontata la discussione di stasera. In premessa dico subito una cosa tanto per sgombrare il campo perché credo sia giusto dirla. Non pretendo che il gruppo di sinistra abbia un ruolo particolare ma senz'altro aver per primo sollevato una serie di criticità e di problemi che hanno messo alla luce una serie di punti su cui era necessario in qualche modo discutere, approfondire i temi e cercare di recuperare un dialogo. Perché è evidente che se la situazione che stiamo discutendo stasera, il punto all'ordine del giorno è questo, è evidente che gli Assessori che si sono dimessi, parlo per me e a nome del gruppo anche se il gruppo sicuramente con Elena integrerà qualcosa, si sono dimessi non perché andava tutto bene, assolutamente, come credo sia lapalissiana come considerazione. Credo siano almeno 6 - 7 mesi, comunque svariati mesi, che in più occasioni abbiamo richiesto una verifica o un incontro per discutere di alcuni temi che in diversi documenti apparsi sia sulla stampa chiaramente portati all'attenzione di chi di dovere sempre in modo propositivo, io invito per conoscenza personale a rileggere questi documenti e a vedere i loro contenuti che non sono mai stati presi a pretesto per dividere ma per costruire e per ricostruire e per rilanciare, se ce ne era bisogno, in alcuni momenti alcuni passaggi evidentemente difficoltosi. Le ragioni delle dimissioni non credo siano all'ordine del giorno della discussione di stasera, ormai sono un fatto a cui siamo arrivati e a cui ampiamente la stampa ha dato spazio e credo sia nelle sedi deputate che in altre ci sia stata occasione di parlarne e comunque le motivazioni sono emerse. Le lettere di dimissioni sono a protocollo ed io in particolare nella mia come orientamento del gruppo ho cercato di portare alcune considerazioni e anche negli interventi in Consiglio comunale credo siano emerse queste motivazioni che non mi interessa in questo momento andare a rivangare. Sicuramente non è, come è stato detto da qualcuno, una battaglia di poltrone quella che si cela dietro questa sofferenza e passaggio di crisi che il centro - sinistra per Montale sta soffrendo non per quanto riguarda noi perché quelle poltrone abbiamo dimostrato di saperle lasciare. La nostra è questione nemmeno attinente specificatamente al programma con cui quattro anni fa ormai ci siamo presentati nella coalizione che vinse le elezioni ma è questione, come riportato anche nella lettera delle dimissioni, di fiducia, di metodo e di modo di fare le cose, che sono cose sostanziali quando si parla di politica, la forma è anche sostanza sia quando si parla di politica che quando si parla di amministrazione. Si arriva ad un momento in cui c'è una sommatoria di vicende, di atti, di situazioni e di condizioni che portano a superare il famoso punto di non ritorno. Si sfalda, purtroppo è necessario perché quella relazione di fiducia è necessaria per ottenere quegli obiettivi programmatici che sono condivisi. Badate bene, non è un gioco di parole, questa è molto semplicemente la situazione attuale. È stato parlate spesso della Smilea e non ci voglio neanche rientrare perché fra l'altro come gruppo abbiamo già presentato un documento per parlare anche lì in modo costruttivo e aperto, come richiamava giustamente prima il consigliere Lunghi su un argomento importante come quello. La Smilea è uno di quelli. Non sono uno di quelli contro la Smilea, contro la sua inaugurazione, contro il raggiungimento dell'obiettivo prioritario, credo, del programma amministrativo, quello dell'apertura e messa in funzione della Smilea, ci mancherebbe altro. Sono fra uno di quelli che hanno avuto l'orgoglio e l'onore, io non lo nego, di essere uno dei consiglieri, alcuni dei quali sono ancora qui, che hanno avuto l'onore e l'orgoglio, è una cosa che uno si porta dentro perché gli fa piacere, di essere nel salone delle feste ancora da restaurare e contribuire in modo poco o tanto a comprarla, contribuire anche in modo determinante a recepimento e allo stanziamento dei finanziamenti necessari per il restauro o quanto altro e che in questo mandato amministrativo hanno visto l'inizio dei lavori e il loro quasi compimento. Al di là di questo è certo che la Smilea va inaugurata, è ovvio, non è questa la discussione all'ordine del giorno ma non è il taglio del nastro in sé e per sé che sancisce che l'obiettivo è stato raggiunto e che da un ipotetico casellario di punti programmatici lo si depenna. Non è così perché quel obiettivo si raggiunge al momento in cui tutti o perlomeno la maggior parte di chi a ha cuore questo paese compresi i suoi cittadini se la sente sua e riesce a dare un contributo per un qualcosa che è forse irripetibile per un paese come Montale. Io la penso come Sandro su questo punto perché*** perché questa è occasione veramente che poche volte capiterà di recuperare. Credo che questi siano i motivi e questo è un esempio di come si possono portare avanti le cose non contrastando i punti programmatici, ci mancherebbe altro, questo nessuno se lo è mai sognato e a nessuno è mai venuto in mente di farlo e nessun di noi lo ha mai fatto ma dando un contributo qualitativo credo determinante. Lo stesso si può dire, sono stati richiamati anche altri atti importanti quale il regolamento urbanistico e ricordo che anche quello non è un punto che è stato fatto che si depenna da questo elenco ma è un lavoro lunghissimo che parte dal piano strutturale, ricordate tutti la gestazione faticosa e discussa che ha avuto, è un lavoro quello del regolamento urbanistico credo di oltre due anni che ha trovato l'adozione nelle condizioni del Consiglio comunale scorso e su quello non ci voglio neanche rientrare perché francamente mi fa dispiacere quella cosa. Questi sono un paio di esempi che dimostrano che esistono dei turbamenti forti, come ha detto Valentina, con la quale sono d'accordo nell'approccio che ha avuto stasera alla discussione nella proposizione di un percorso di uscita da questa cosa. Dico anche che è ovvio che questo Consiglio comunale si deve prendere la sua responsabilità. È certo la maggioranza che la deve pendere, non può fare altrimenti, sennò non è più la Maggioranza. Questo percoro di responsabilità mi fa piacere che vada nella direzione che sono diversi mesi che chiedevamo. Su una cosa sono meno d'accordo, sul fatto dell'approccio che diceva Valentina che bisogna riportare la discussione sicuramente ad un livello politico e programmatico, è vero, perché non è discutendo dei singoli episodi che si esce dalla situazione in cui siamo, da questo impantanamento spero temporaneo ma è anche vero che ogni tanto bisogna fare un bagno di umiltà e vedere, partendo da alcuni punti anche più dolorosi e anche più fastidiosi, che ci possono dare più fastidio, avere l'umiltà e il senso di dignità di affrontarli e di dirli con trasparenza e schiettezza. Nella ricostruzione che faceva prima Scatragli è riportata giustamente una data probabilmente significativa, quella del 10 agosto dell'anno scorso che ha visto dopo un travaglio un Consiglio comunale molto difficile. Ricordo che intanto c'è una mancanza che sicuramente il consigliere capogruppo Scatragli non ha fatto per volontà ma perché gli dà un peso diverso da quello che gli do io o che gli diamo noi. C'è una mancanza e cioè che è da quel periodo che a Montale manca il coordinatore della coalizione di centro - sinistra. Qui mi riallaccio alle considerazioni fatte prima da Sandro, chiaramente sempre parlando a nome del gruppo in cui sono incluso. Questo Centro Sinistra per Montale lo abbiamo costruito, abbiamo contribuito con la nostra parte chiaramente e ci crediamo per come è nato, per come è cresciuto, per come si è evoluto e per gli obiettivi che ha raggiunto. Prima di superarlo, uso questa parola, come implicitamente ma molto chiaramente e legittimamente diceva prima il Consigliere Lunghi noi ancora una volta ribadiamo non un senso di responsabilità ma un senso di appartenenza e riconoscimento verso un ideale che si deve rispecchiare nei programmi politici e nelle conseguenti azioni amministrative se ce ne sono le condizioni, verso un programma ma non verso un modo di fare le cose che non condividiamo, verso un ideale che è quello di centro sinistra e di sinistra che è un modo di fare e di portare avanti il programma che include temi della sinistra, temi di fondo che ci differenziano chiaramente dal centro - destra. Questo è legittimo e credo che sia una cosa facilmente comprensibile perché un passaggio importante credo che sia quello di riuscire a far chiarezza anche all'esterno della situazione che si è venuta a creare. Trovare scelte già compiute, atti già impostati o comunque non discussi in modo approfondito e giusto sui tavoli della Giunta o quanto altro, o peggio a volte venire a sapere dal giornale o cose di questo tipo, o punti del programma inattuati, ne cito uno per tutti, lo statuto, che a quattro anni è ancora in una situazione di stallo e non si sa di preciso quali siano le condizioni, se si andrà avanti o no. Anche stasera se ne è avuta una piccola prova forse non significante e non la voglio neanche esaltare per quello che non è ma in quel famoso documento del 10 agosto c'erano alcuni punti, credo fondamentali, che avevano in via embrionale le potenzialità di recuperare un rapporto di fiducia verso un'azienda pubblica che è quindi di proprietà di tutti i qui presenti e le persone che sono a casa a Montale, Agliana e Quarrata che ha attraversato un momento, chiamiamolo così, delicato. Diversi di questi punti sono fermi e il CIS stasera si è presentato con tre fogli comunque non all'altezza della discussione che deve essere portata avanti in un Consiglio comunale. Mi rendo conto che a volte sono piccole cose ma a volte fanno la differenza o a volte riportare sulla stampa comunicazioni non vere o argomentate in modo strumentale queste cose le dico tranquillamente e schiettamente, non sono di sinistra. Di sinistra è riconoscere che ci sono dei problemi, metterli sul tappeto e capire quello che si vuol fare per il futuro per vedere se esistono, credo di sì, anzi ne sono convinto, come diceva l'altra volta il Sindaco, più punti che ci uniscono rispetto a quelli che ci disuniscono. Facciamoli venire fuori, verifichiamo che ci siano e con questo passaggio sicuramente si superano anche le difficoltà di questo momento, si superano con alcuni strumenti uno dei quali sicuramente è il dialogo, cosa che a livello politico non dico essere stata difficile negli ultimi mesi ma inesistente perché quando si chiede per mesi una verifica e non viene concessa significa che c'è un qualcosa di strano perché meglio un diniego rispetto al silenzio con la disponibilità e la rinuncia anche alle poltrone. Rivendico una decisione che spero sia davvero capita e compresa dalla gente e dai cittadini, rinunciare alle poltrene perché bisogna dimostrare di essere disponibili a far questo, dicendo anche che siamo disponibili a fare la nostra parte, lo dico qui in Consiglio comunale anche stasera, per un progetto di un centro sinistra per Montale rinnovato con nuove condizioni diverse da queste dicendo con la stessa disponibilità e fermezza che il tempo della responsabilità è finito, essendo stato richiamato più volte in Consiglio comunale e in altre sedi, quello di votare gli atti per un vincolo di maggioranza o di fedeltà al programma che può essere anche il più bello del mondo e il più condiviso del mondo, sicuramente è ovvio che quello del 2004, che è il nostro programma, nessuno di noi ha mai pensato di disconoscerlo ma se conta tanto il programma contano tanto anche le persone che lo portano avanti perché sono un patrimonio anche le persone che fanno parte di un gruppo di lavoro perché sono in qualche modo la sintesi di interessi dei cittadini, di disponibilità al dialogo quando ce ne è bisogno, ci deve essere sempre, di sapere ascoltare i problemi dei cittadini e le loro istanze. La fiducia, la lealtà, la trasparenza, la condivisione sono molto semplicemente dei requisiti sine qua non, cioè necessari, per fare tutto questo. Spero che questa fase di verifica si apra al più presto. Credo che un richiamo giusto sia stato anche quello del Consigliere Bini di farla in modo abbastanza breve essendo cosa che serve al Consiglio comunale di Montale, a Montale, ai montalesi, alla struttura amministrativa di Montale. Grazie. SINDACO: Grazie, Consigliere. Consigliere Avvanzo, prego. AVVANZO: Volevo fare un intervento su più punti. Visto che di solito sono tra i primi a parlare stasera ho aspettato di ascoltare con attenzione quello che usciva fuori dalla Maggioranza o ex Maggioranza perché si è capito che in questo Consiglio ci sono più maggioranze e più situazioni. Certamente si assiste al fallimento del Centro - Sinistra che si è presentato alle elezioni con un programma e con delle situazioni, il che mi sembra il primo aspetto palese. Oltretutto cosa che da questi banchi da più tempo veniva denunciata, cioè che questa Maggioranza non era coesa e certamente non stava facendo bene. Ci è stato sempre contestato il contrario e stasera si sancisce anche in questo caso l'esattezza delle nostre valutazioni. È un fallimento, ascoltando i vari Consiglieri, in riferimento a villa Smilea ma, a mio avviso, parte dall'inizio del mandato di questa Maggioranza con la formazione del governo locale. Ci avevate detto che con l'aumento degli Assessori, la nuova struttura portava più dialogo e più miglioramenti in tutte le sfaccettature della Amministrazione comunale. Oggi, come allora rivendicavamo, sappiamo che questa visione è crollata miseramente sotto i colpi della stessa Maggioranza. Sette Assessori erano un'esagerazione e ad oggi ne abbiamo anche uno in meno della passata legislatura con le varie deleghe per cui non mi meraviglia l'elenco dei titoli, per cui si torna un po’, forse, alla normalità. Il concetto stesso di quello che avreste fatto è crollato da voi stessi. Quindi anche il dibattito, l'ascoltare essendo di più, tutte le varie sfaccettature che ci faceste ad inizio del mandato si sono rivelate, ce lo state confermando stasera, mere chimere perché se uno non ha al proprio interno voglia di dialogo possiamo essere in mille ma non si dialoga. In un dialogo che nasce dall'arroganza della Maggioranza, lo rivendico perché come Minoranza ne facciamo le spese dall'inizio del mandato, non solo di questo, e anche precedentemente e certamente forse l'eccesso ha annebbiato anche la maggioranza che nel corso del mandato ha iniziato ad avere dei grossi problemi che si sono rivelati sotto la forma di varie situazioni, dalle buche nelle strade, ce ne sono tante, al problema dell'ambiente che volevo ricordare, con l'inceneritore, inceneritore non solo per il discorso dell'ampliamento e quindi abbiamo combattuto per tutte queste situazioni ma siamo arrivati, sempre con atti denunciati in questo Consiglio, ad affermare che questo inceneritore, non perché siamo contro l'incenerimento tout court, almeno personalmente, era gestito male e dunque aveva fatto il suo corso. Ci è sempre stato assicurato anche in questo caso da questa Maggioranza in toto da chi si è dimesso e chi no che avevamo sempre il meglio. Anche qui abbiamo avuto la dimostrazione, forse era meglio di no ma anche in tal caso ci è toccato subirla sulla pelle, con la fuoriuscita di diossina e tutto quello che ne è conseguito. C'è chi dice che avete risolto la crisi in modo egregio, questo lo dite voi, la maggioranza dei cittadini e l'opposizione di sicuro che non avete saputo affrontare la crisi in modo adeguato, crisi sotto tutti i livelli e principalmente, come già denunciato anche in questo Consiglio comunale tante volte, per la mancanza di comunicazione. Vi ho fatto tante volte leggere i vostri programmi con la partecipazione, con la discussione fra la gente e tutto questo tramite i vostri documenti che attribuiscono alle vostre parole più peso queste cose non le avete mai fatte in questo specifico caso come in tanti altri. È una crisi che ha rivestito non solo l'aspetto ambientale ma all'interno della Maggioranza si sono create una serie di situazioni visto l'impatto che ha avuto sulla popolazione, il che ha comportato dimissioni del consiglio di amministrazione del CIS. Ho sentito tante cose ma la cosa che più mi fa preoccupare, e volevo ulteriori ragguardi se ce ne sono, è che ho letto da un articolo di giornale che da quel momento a quel punto in Giunta arrivano solo delle note da passare. Per l'ex Assessore Gai da quel momento sembrava che tutto fosse deciso in altro luogo, il che certamente non fa tanto bene non solo alla democrazia ma proprio alla prassi di quello che è una Giunta, una Maggioranza e tutte le varie situazioni. Questo legato in contemporanea a problemi di inquinamento non solo dell'inceneritore ma anche delle emissioni di onde elettromagnetiche. Anche in questo caso con tutta una serie di, secondo me, cose fatte male e credo che non sia il solo a pensarlo perché tanti cittadini non sono d'accordo su quelle scelte, modi e tempi nelle varie situazioni che hanno portato anche in quel caso grosse crisi interne e anche di come saper gestire le varie situazioni. Forse sono queste le gocce che fanno traboccare il vaso oltre quella della Smilea perché l'ex vice Sindaco ha più volte ribadito che la Smilea è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso che prima di arrivare a traboccare deve essere pieno. In questo Consiglio ho sentito, sempre riferendomi al vice Sindaco, che parlando di responsabilità ai Consiglieri tutti di parlare certamente non la prendo in questo modo chiamando in causa il Cherubini, la signora Gori, Ilio Giandonati e i due assessori Pessuti e Monteforte a parlare perché non si sono sentiti e questo, ve lo dico e vado al sodo, è peggio. Quindi mi sono tenuto il conteggio di chi sta zitto e per cui certamente avrei chiesto anch'io a Pessuti e a Monteforti che non ho sentiti come assessori certamente per difendere il Sindaco e se gli assessori stanno zitti è un brutto segno. Faccio una difesa del Sindaco riguardo allo statuto. Stasera ho parlato dello statuto dei quattro anni. Certamente non sono quattro anni perché vorrei ricordare che lo statuto è già dal precedente governo locale che deve essere portato avanti per cui non credo che possa essere lo statuto uno dei punti di crisi di questa Giunta, mi sembra strano che l'altro governo locale sia andato dritto - dritto in buca nonostante che lo stesso statuto aveva un argomento in programma che non è stato comunque non solo discusso perché si è fatto veramente poco ma non è andato in porto. Certamente questa Amministrazione non ha fatto di meglio ma non ho visto la solita veemenza verso lo statuto nella passata legislatura. Quindi non credo che possa essere questa la vera pietra dello scandalo di questa Giunta. Vorrei capire meglio; so che siete in crisi perché si vede palesemente ma non riesco a capirne le vere ragioni. Qualcuno diceva non sono per le poltrone ma i tempi indicherebbero questo perché da quello che ho sentito dalle vostre dichiarazioni è del tempo che cova tutto questo. Oggi ci ritroviamo che fra un anno scarso andiamo alle elezioni per mandato naturale quindi sia che il Sindaco cada o non cada. Per cui certamente una delle ipotesi è proprio quella, per via delle varie sconfitte ricevute e per i vari assestamenti di maggioranza che si cerca di prendere posizioni più interessanti. Mi sembra molto di questo e la cosa mi preoccupa perché poi ho sentito dire che come Minoranza siamo responsabili delle cose che vanno avanti ma abbiamo avuto dopo il Consiglio comunale una commissione che se non era per l'opposizione non si sarebbe potuta svolgere, quella sul bilancio, perché la Minoranza ha tenuto in piedi come numero legale determinate situazioni e si fa carico di questo per andare avanti. Abbiamo visto stasera il CIS, ribadisco il concetto; sono quindici giorni di ritardo dopo 6 mesi oltretutto con qualcosa di scadente proposta al Consiglio comunale. Sono tutti sintomi non tanto tuoni e sinceramente sentendo anche i vostri interventi mi fanno presagire non tanto per la maggioranza, perché personalmente tutti i giorni spero sempre che cadiate, ma certamente non è nelle primizie perché a questo punto è primario l'interesse dei cittadini perché se fosse capitato in altro momento logicamente uno spera che uno casca per andare alle elezioni e anche in via eccezionale ma in modo naturale. In questo caso si vede qualcos'altro e quindi non è così semplice e non è quello che ci interessa in modo particolare ma proprio quello di affrontare il problema, come dicevo prima, ne ho citati due, anzi tre, la viabilità che è zero, l'ambiente che sia sotto la forma dell'inceneritore sia sotto la forma dell'inquinamento acustico, ma ce ne sono tanti altri. Non voglio fare retorica ma questi già sono grossi problemi e tutti i giorni ci saranno da qui in avanti. Non ho sentito da parte della ex Maggioranza o quello che è perché sinceramente devo ancora comprendere come fare ad andare avanti in questa situazione se non c'è un chiarimento a breve termine. Ho visto il documento presentato dal Centro Sinistra, si può essere una fotocopia, posso dire "va bene, sono pochi quindici giorni" ma mi sembrano troppi nell'arrivare ad ottobre perché obiettivamente se effettivamente si tiene come stella polare l'interesse della comunità questa crisi va risolta in modi brevi e precisi per potere andare avanti tranquilli e fare quello che serve alla cittadinanza. Per quanto riguarda il documento faccio una proposta. Certamente c'è quello che giudica che se il consiglio al Sindaco di dimettersi vada cancellato per noi questo non è un problema. Certamente i quindici giorni non sono un problema e si possono aumentare ma certamente non in questo arrivare alla storia perché se deve essere risolta deve essere risolta in tempi brevi altrimenti è semplicemente un brodo allungato che porta solo a delle situazioni ancora peggiori per la cittadinanza. CONSIGLIERE LENZI: Mi collegavo anche all'intervento di Lucio riguardo a cassare la parte del documento che chiede le dimissioni da parte del Sindaco. Sicuramente siamo d'accordo su questa cosa, un no sulle dimissioni del Sindaco perché ci pare una proposta antitetica a quella che chiediamo, cioè una verifica politica. Aspettiamo la verifica politica, si chiede quella e quindi non ha senso chiedere al Sindaco, tra l'altro non è nel Consiglio comunale la prerogativa di chiedere le dimissioni del Sindaco. Mi volevo collegare a questa fatidica benedetta verifica politica che chiediamo da molti mesi perché credo che qui secondo me stia il nocciolo della questione. Mi chiedo quante e quali persone sedute in questa sala consiliare e quali tra gli illustri assenti di stasera sono veramente disponibili e interessati a riprendere un dialogo e a svilupparlo perché sia costruttivo ed utile alla crescita del nostro comune. Faccio un discorso di più ampio respiro che penso possa essere collegato, non vado fuori tema, anche alla situazione presente a livello del nostro paese. Abbiamo detto che soffriamo forse delle dinamiche presenti a livello nazionale, il che può essere in parte vero e condivisibile ma voglio riflettere anche con voi collegandomi direttamente a un comunicato stampa che il coordinamento comunale di Montale del Partito Democratico, ovvero il partito di Maggioranza, ha fatto dopo il voto del 13 e 14 aprile. Cito testualmente piccolissimi passaggi. "Nel nostro paese si è definitivamente conclusa una fase storica, quella del voto ideologico. Oggi i cittadini votano valutando le proposte politiche avanzate dai partiti" e poi "la scelta operata da Veltroni di andare da soli è stata sicuramente coraggiosa e ha dato frutti che alla vigilia della campagna elettorale erano insperati". "Andare da soli" secondo me è espressione che dice molte cose da sola. La politica penso sia, forse vale la pena ricordarlo, un interesse verso i cittadini e non significa andare da soli ma un percorso che deve essere comune e partecipato. Mi piacerebbe sapere quali sarebbero i frutti insperati di questa scelta; mi viene di pensare forse aver consegnato, parlo per me, per quello che credo io, il frutto sia, per esempio, avere consegnato il paese alle destre, l'Amministrazione Alemanno della capitale, che ne so, la scomparsa per la prima volta nella storia della Repubblica italiana dal Parlamento europeo dei partiti di sinistra, la vergogna delle leggi razziali che per esempio vengono proposte nell'assordante silenzio dei politici, le sentenze sul G8. Forse vogliamo trovare un'esperienza positiva in questo. Penso che andare da soli sia una scelta coraggiosa a volte e per quello che vedo io, in particolar modo mi ricollego a Montale, molto spesso è più comodo non confrontarsi con gli altri perché ascoltare le ragioni degli altri è faticoso perché comporta un confronto e un rispetto che io credo non si sposa con l'attuale concezione che abbiamo di governare. Questo vedo. Questo atteggiamento che voglio definire in qualche modo questa oligarchia da due soldi penso sia la causa e insieme il prodotto del fenomeno che oggi si chiama antipolitica. La gente aspetta i Consigli comunali, e con questo non voglio essere offensiva per i presenti, anzi è bene che i cittadini vengano in Consiglio comunale a sentire quello che si dice, come si aspettano le cronache sui giornali con il timore molti e la speranza forse, spero di pochi, che l'Amministrazione comunale cada, che si parli di commissariamento, che qualcuno si esprima con toni eccessivamente esacerbati che scoppi un'altra bomba o che semplicemente non accada anche niente questo è un segno inequivocabile che siamo burattini attaccati alle poltrone mentre io personalmente, come tanti miei colleghi, spendiamo molto tempo per venire qui preparati tant'è che abbiamo fatto rimandare la relazione del CIS perché non ci si sentiva preparati ad affrontarla stasera. Ritengo un'offesa grave quando sento parlare così. È triste dirlo ma credo che l'attuale situazione tenda decisamente verso il basso perché parliamo lo stesso linguaggio della televisione, usiamo gli slogan, le frasi di circostanza suggerite più o meno dai politici di riferimento del momento. Una cosa penso che debba essere chiara stasera, che questo stato di cose indipendentemente dai partiti e dalle persone sta per volgere al termine. Penso che sarà sempre più difficile nascondere ai cittadini il vuoto pneumatico di contenuti, idee e proposte, questa mancanza di contenuti, questa disaffezione e il prevalere dei sentimenti perché avverto questa crisi di maggioranza che abbiamo. Penso necessaria una spinta per così dire anche illuministica verso i valori dell'uguaglianza, del confronto e del rispetto. Ritengo per questo motivo necessario in tempi stabiliti, noi abbiamo nel nostro documento portato l'ipotesi entro settembre perché ci sono dei tempi tecnici necessari. So che la verifica politica si chiedeva sette mesi fa, si inizia un percorso da ora, cerchiamo di farlo in maniera costruttiva, mettiamo questo termine. Ma una verifica politica non dovrebbe avere come unico scopo il raggiungimento della fine del mandato altrimenti diventa soltanto un miraggio politico fine a sé stesso ma penso debba in qualche modo riuscire a farci emergere da questa penosa situazione che a me svilisce come persona, come Consigliere ma credo sia offensiva nei confronti dei cittadini. Grazie. SINDACO: Grazie. ASSESSORE PESSUTI: Sono stato tirato per la giacca comunque intervengo solo per dire che sono perfettamente allineato sulle posizioni che sta tenendo il Sindaco. Vedo che si sta difendendo molto bene da sé dato quello che gli viene riconosciuto anche dall'Opposizione e il nostro compito è portare avanti l'amministrazione al suo termine naturale per far concretamente il bene. Grazie. SINDACO: Meoni. CONSIGLIERE MEONI: Grazie. Proprio due parole, cerco di essere il più breve possibile vista l'ora. Riparto un attimo dal percorso dal nostro documento. Avevo letto sul giornale cercando un tavolo, chiaramente era una constatazione come penso tutti avessero capito perché dopo l'articolo sul giornale si capiva perfettamente che lo sbando era totale in questa maggioranza, quindi una provocazione visto che siamo all'Opposizione mi sembra anche giusta, cercare da parte nostra c'è sempre come si dice di dare la spalla ma in questo periodo si è visto benissimo che siamo persone che si riesce ad essere consapevoli che bisogna cercare di portare avanti il Comune. Il fatto lo dimostra anche la commissione bilancio dove potevamo benissimo dire "manca il numero legale, si rimanda", invece no, il documento è importante, va discusso e quindi il numero legale si fa e si porta avanti. Si ha bisogno di sapere chi sarà in maggioranza dove vuole andare. È da questo che nasce un termine di quindici giorni a ridosso delle ferie e lo posso capire. Posso capire che fra quindici giorni tutti vorremmo andare in ferie rilassarci e riflettere su questo. Quindi quando ho visto il documento del Centro - Sinistra ho cominciato a pensare che fosse una cosa fattibile però, mi dico, Montale e tutti i cittadini avvertono una situazione, avvertono la necessità di avere chiarezza su quello che sarà il futuro di questa Maggioranza, su quello che sarà il futuro che si deve aspettare; se si deve aspettare la possibilità di un commissariamento o una maggioranza che continuerà a governare fino alla fine del mandato e non penso che in questo momento possiamo pensare a dare delle risposte più lontane di un certo tempo e bisogna cercare di stringere il più possibile non certo io perché essendo dalla parte dell'Opposizione posso cercare di dare tutto quello che è l'appoggio possibile e quindi, perché no, essendo presenti, dando un contributo ma dopo la parte la deve fare la Maggioranza, dovete farla voi cercando di trovare, se c'è, una soluzione. Se non c'è nel nostro documento, come diceva anche Lucio, si può anche togliere il discorso delle dimissioni del Sindaco, è una cosa inevitabile se non trovate una soluzione che possa andare avanti non sapendo quello che sarà realmente, quello che avviene. Il documento del CIS di stasera è stato giustissimo rimandarlo perché anch'io sono favorevole a tutto questo ma è stata sofferta questa decisione, non è venuta automatica, non è venuta automatica da tutti quanti e chiaramente c'erano delle posizioni che erano disponibilissimi a discuterla, a farsi illustrare il tutto e mettere così, perché questo è quello che ho avvertito. Poi, posizione dei capigruppo, su una grossa pressione facciamo la retromarcia. Non vorrei che tutto questo avvenisse anche in decisioni molto più importanti dove invece è bene che ci sia la compattezza per cercare di avere una compattezza che avvertano tutti. Quindi quello che vorrei chiedervi è ricercare di modificare, se è possibile, quel documento e cercare di abbreviare i tempi se è possibile. CONSIGLIERE MONTEFORTI: Buonasera. Intervengo proprio perché mi sento di intervenire. Ho aspettato che molte persone intervenissero. Sono mancato a un Consiglio comunale, ho vissuto il Consiglio comunale ultimo in maniera disagiosa perché il gruppo di minoranza ha abbandonato il Consiglio. Capisco le ragioni che poteva avere, mi spiace solo esclusivamente perché non ha potuto discutere il regolamento urbanistico o se non altro sollecitare chi ha redatto quel regolamento o stimolare le persone che hanno lavorato ad aggiungere a fare qualcosa di più o a criticare perché era qualcosa di costruttivo. Rispondo agli interventi fatti stasera, a quel del capogruppo della Sinistra Unita per Montale. Sono per l'apertura del dialogo delle forze politiche e per rilanciare quello che ha detto il Centro - Sinistra per Montale perché penso che Montale debba essere ancora governato dal Centro - Sinistra in maniera giusta e corretta. Rivalutare se c'è stato qualcosa di non positivo o rifare il punto della situazione e andare avanti. Mi rincresce per Bini che ha detto che non avrebbe votato o si sarebbe astenuto da questo documento e mi rincresce perché l'altra sera quando è stato scritto questo documento ha contribuito in maniera positiva a farlo e poi stasera dichiara che non lo vota. Mi rincresce per questi Assessori e condivido le loro dimissioni; d'altra parte si sentono di dimettersi e sicuramente hanno i loro motivi per farlo e d'altra parte le scelte sono vostre proprie ma mi spiace perché ho lavorato bene con voi, ho imparato molto da voi, avevate l'esperienza dietro, condivido il programma elettorale del Centro - Sinistra Montale e mi trovo davanti al Sindaco per portare in fondo il mandato di Centro - Sinistra per Montale. Grazie. INTERVENTO: Non è che non ci sia niente da dire sulla crisi del centro sinistra per Montale unita per Montale ma per essere breve per far sentire la voce, altrimenti sembra che noi Consiglieri stiamo qui a riscaldare la sedia cinque o sei ore. Voglio dire che siamo in sofferenza, si vede, ma come ha detto il mio capogruppo bisogna andare avanti e fra qualche settimana o qualche mese si vedrà il risultato di questo centro sinistra. Per ora basta; mi esprimerò più in là anch'io. CONSIGLIERE LUNGHI: Mi rendo conto che l'ora è tarda e tutto quel che volete ma sono allibita dai discorsi che ho sentito stasera perché qui è tutto un gettare il sasso e ritirare la mano. Non ho capito onestamente se ci siete o se ci fate stasera. Non ci ho capito niente. Mi scusi, Sindaco, ma lei si rende conto gli schiaffi che ha preso dalla sua maggioranza stasera? Noi non glieli abbiamo tirati degli schiaffi così e lei sta lì impettito a prenderli in faccia. Se avesse un minimo di orgoglio si sarebbe già dimesso e gli avrebbe tirato addosso qualcosa. Stasera sono stati di un offensivo da far paura pur nella loro democrazia. Lei, Sindaco, se si dimette non va via domani ma ha tutto il tempo per prendere le persone che ha e vedere se riesce a fare una Maggioranza veramente organica perché qui non si capisce chi è che comanda, chi deve decidere le cose. Hanno detto che hanno condiviso il programma ma non hanno condiviso il modo di attuarlo. Che cosa vuol dire? Mi sono letta le delibere di Giunta e le avete approvate, quindi se le avete approvate vuol dire che vi andavan bene. Ora non vi va più bene niente. Vi è stato imposto di approvare queste delibere? Spiegatemelo perché non l'ho capito. Scusate, forse è l'ora tarda o non ci sento bene ma non ci ho capito bene. Avro il diritto di capire qualcosa. Siccome sono una montalese, sono una cittadina, mi aspetto di capire questa maggioranza dove va a finire perché il commissariamento non è auspicabile da nessuno ma perlomeno un po’ di chiarezza sì. CONSIGLIERE BALDI: Volevo rispondere all'Assessore Meoni che dice non è vero che la macchina amministrativa si è bloccata. La invito a venire in commissione bilancio dato che non ci viene mai. SINDACO: Alla fine di questo lungo dibattito mi sento di affermare alcune questioni non perché credo di aver preso schiaffi o altro ma ritengo che chi ha le responsabilità che ho io debba ascoltare e da tutti gli interventi assumere anche i contributi. Riporto la discussione a quella che è, alla situazione generale. Le elezioni amministrative vengono fatte con l'elezione diretta del Sindaco e con l'approvazione del programma che il Sindaco propone ai cittadini. Su questo programma i Consiglieri si presentano e vengono eletti in Consiglio comunale. È chiaro che questa è la situazione. Non è un caso che mentre ci sono le dimissioni dei Consiglieri e ci sono avvicendamenti le dimissioni del Sindaco portano al commissariamento del Consiglio comunale, quindi credo che di qui dobbiamo partire e dobbiamo anche riflettere su quanto è successo. Penso che la Maggioranza non abbia nascosto la grave crisi che sta attraversando ma dobbiamo dire che la sta attraversando e questo rispetto ai cittadini con elementi di grande responsabilità rispetto all'attuazione del programma e al funzionamento della macchina amministrativa. Questo non toglie certamente che ci sia l'esigenza di un verifica politica in parte che deve avvenire all'interno del Consiglio comunale, cioè dovrà essere riportata al suo interno, ma credo occorra una verifica politica nel campo del centro sinistra per Montale. Non c'è nessun Consigliere comunale che ha detto che vuole uscire da questo campo e quindi è questo il momento, è questo il fatto unificante. Credo che per uscire dai momenti di crisi grave come questo bisogna puntare a guardare non gli elementi che ci dividono, certo tenerli presenti, tener presenti gli errori per non ripeterli, ma guardare in positivo a quello che ci unisce. Ho detto che le cose che ci uniscono e le preoccupazioni che condividiamo tutti insieme sono molte di più dei problemi che sono stati posti. Credo che da questo davvero dobbiamo partire, dal programma che abbiamo condiviso, dal progetto di sviluppo che abbiamo concepito per la nostra realtà comunale, un progetto alto di grande respiro che ha visto il raggiungimento di tappe importanti i cui obiettivi non sono stati messi in discussione da nessuno. Siamo in una fase molto aperta e magmatica anche dei rapporti tra le forze politiche e probabilmente ci sono anche rigidità che devono essere superate ma quello che posso dire è che ho avuto l'onore di essere stato eletto a capo di un’ampia coalizione di centro sinistra a Montale e mi batterò perché essa riaffermi le proprie condizioni, la capacità di governare questo paese con tutte le potenzialità che vi sono e con i mutamenti che vi sono stati al proprio interno, con tutte le sensibilità. Questo è l'obiettivo che mi sono posto ad inizio di questo mandato e che voglio portare in fondo con tutta la convinzione che ho cercando di lottare anche contro le rigidità che forse ci sono, le visioni magari o le interpretazioni di posizione di forze politiche rispetto ad altre. Credo che a questo dobbiamo fare tutti riferimento e mi pare che sotto questo aspetto il documento presentato dai capigruppo di Maggioranza sia un documento di grande onestà politica e anche di prospettiva perché si tratta di intraprendere un percorso ed un processo che attentamente deve avere tempi brevi che tutti vogliamo si concluda velocemente ma è un processo che avrà tappe anche pubbliche intermedie e prese di posizione ma che deve determinare il tempo per un approccio, un evolversi anche della situazione e tutto non dipende dalle sedi del Consiglio comunale. L'impegno che ci dobbiamo prendere è che questo tempo non deve essere un tempo perso sotto gli aspetti programmatici e dell'impegno, come credo di avere sentito affermato qui in tutti e l'ho recepito in tutti gli interventi che, seppur critici, non sono schiaffi, sono critici e sono elementi che fanno parte di una dialettica che noi non facciamo nel chiuso delle stanze ma esattamente nei luoghi a ciò deputati. Talvolta questo può portare ad elementi abbastanza spiacevoli, forse favorevoli alle posizioni dell'opposizione, ma credo che da queste posizioni, se ci sono davvero le volontà e le capacità politiche rispetto alle quali il mio impegno per superare momenti anche di stallo ci sarà concretamente. In questo credo possiamo impegnarci. Troppe volte è stato detto che si parla di responsabilità e sono anche convinto che tutte le volte fare appello a questo non abbia senso perché le responsabilità a un certo punto decadano se mancano le ragioni. Facciamo invece che riferimento alle responsabilità alle ragioni positive che possono farci costruire una strada che naturalmente ci permette di concludere il nostro mandato amministrativo ma non con quell'orizzonte, con un orizzonte di più ampio respiro che riguarda tutte le forze di centro - sinistra che guardano ad un modello di sviluppo del nostro paese e che hanno guardato alla nostra attività con grande fiducia e speranza. Credo possiamo partire da una serie di risultati che abbiamo senza nascondere le difficoltà e le incomprensioni incontrate in questo periodo che credo si possano superare non se tutti i momenti si riaffermano questo tipo di incomprensione ma se si guarda in positivo alle ragioni politiche che ci uniscono rispetto alle quali il nostro paese guarda davvero con grande interesse probabilmente in questa fase anche con qualche preoccupazione. Dobbiamo sotto questo aspetto intraprendere questo percorso con questo spirito. Sono sicuro che, come auspicato da tutti gli interventi, pur critici, questa possa essere la strada davvero per ripartire. Sotto questo aspetto sono d'accordo con il documento presentato perché credo sia un impegno per tutti, un impegno per il Sindaco, per le forze politiche, per tutti i consiglieri rispetto ai nostri cittadini. Credo dobbiamo procedere. Ci sono due documenti che mi paiono alternativi. Consigliere Scatragli, prego. CONSIGLIERE SCATRIGLI: Sono stati sviscerati stasera un po’ di problemi della Maggioranza e dell'Opposizione che ha dato un po’ addosso e tutto. Il problema più grosso è portare, uso una parola brutta, strascicare secondo me questa Maggioranza fino a fine mandato. Il documento presentato dai capigruppo della Maggioranza è condivisibile in parte. Non posso dire che non sono d'accordo perché in realtà, come diceva Bini, forse messo in un italiano diverso, non mi sembrava neanche brutto il mio, le cose che si dicono sono le stesse con delle tempistiche diverse. Si parlava di un anno, è un anno che si sta parlando della crisi politica, sono otto o nove mesi che si sta parlando di questa situazione e dare un'aggiunta di due mesi e mezzo a questa situazione... Siamo tutti qui a dire che non è auspicabile il commissariamento del Comune perché ci si ferma ma anche in questa maniera mi rendo conto che non si fa più nulla perché a costo di non fare una cosa si preferisce mandarla avanti. Se fossi stato io nella Maggioranza in un gruppo che ha la possibilità con l'apporto della Minoranza di poter mettere il Sindaco in difficoltà o si fa questa cosa oppure io voto minoranza. A questo punto siamo davvero messi sotto scacco da un piccolo gruppo importante che dice "o si fa questa cosa o votiamo con la Minoranza". Anche il Sindaco si trova in una difficoltà amministrativa non indifferente e non può prendere decisioni importanti se non quella di andare all'approvazione del regolamento urbanistico. Portare a fine settembre, poi si parlerà di metà ottobre perché i tempi tecnici politici sono abbastanza lunghi, la nuova discussione, questa situazione, vuol dire arrivare ad ottobre. Poi c'è da sistemare tutte le situazioni delle osservazioni al piano, al regolamento urbanistico, si va a fine novembre, a novembre - gennaio bisogna per forza approvarlo e si approva perché c'è sicuramente una forza che dice "o fai come ho detto io e approvi anche queste osservazioni oppure, Sindaco, si dà la famosa spallata o il calcio al panchetto dove era attaccato il filo che diceva Gai". Quindi si va a gennaio - febbraio ed è finito il gioco perché siamo in piena campagna elettorale. A questo punto non si può dire "a fine settembre". È condivisibile il vostro documento e mi potrei impegnare a votarlo se si mette un limite molto più ristretto e ciò non fine settembre ma, esagero, fine agosto - la prima settimana di settembre e a questo punto posso dire "sì, sono d'accordo con il vostro documento e ve lo posso anche votare". Altrimenti credevo di aver dato quindici giorni che mi sembrava un tempo ragionevole dopo otto mesi di richiesta di verifica di maggioranza. Quindici giorni forse erano giusti secondo me non ho fatto una cosa per contrattare. Arriviamo a un mese, non di più, ad un mese da oggi e ci si ritrova. Ci dite "OK, siamo tutti d'accordo. Questi sono i punti su cui si vuole andare avanti" e siamo ben contenti di questa cosa altrimenti non possiamo assolutamente votare una cosa del genere. Dobbiamo continuare sul nostro documento, andare avanti e prendere atto di una nuova non coerenza con quello che è stato detto finora. Grazie. SINDACO: Grazie. INTERVENTO: Non è una disquisizione terminologica ma noi diciamo settembre e stare ulteriormente a cesellare la prima settimana di settembre mi sembra una forzatura, un inutile bizzantinismo. Quel documento ha una forza politica che non vedo vanificata da una scadenza temporale. I quindici giorni del documento presentato dall'opposizione sono ultimativi e abbastanza perentori e fine settembre mi sembra un termine ragionevole per un approfondimento politico. Come capogruppo del centro sinistra per Montale sono per lasciare il testo così come presentato all'assemblea. SINDACO: Avvanzo. AVVANZO: Volevo ricordare all'ex vice Sindaco che dà suggerimenti che si stava facendo per noi il secondo giro per cui non è una disquisizione, è che in teoria possiamo ancor parlare tutti. SINDACO: Io ho chiesto se era chiuso il dibattito. AVVANZO: Il nostro capogruppo ha puntualizzato subito proprio perché memori di altre situazioni eravamo già pronti a tale situazione. Non stiamo a chiedere un permesso per quello che ci spetta per regolamento. La questione temporale non è secondaria e a nostro avviso è la pietra miliare per vedere questa maggioranza se effettivamente vuole risolvere la crisi o, come dicevo prima, è semplicemente una questione di poltrone e punto e basta. In quindici giorni se c'è un chiarimento politico ce ne è di tempo. La questione non lo diciamo noi ma dite voi che sono mesi che viene chiesta una verifica di maggioranza che viene rifiutata. Per cui qui non si sta parlando del perentorio di quindici giorni, è una situazione incancrenita che ha portato a determinate situazioni per cui il tempo è più che sufficiente se c'è la volontà politica e la volontà politica delle volte si trova anche in una mezza mattinata. A mio avviso questa volontà proprio da questa situazione vedo che non esiste e quando ho chiuso ho parlato di un brodo allungato e mi sembra che sia questa la direzione. La veemenza sta in questo, cioè che l'opposizione crede che questa sia semplicemente una questione di posizionamenti ed interessi che non sono l'interesse della comunità montalese. C'è chi dovrà trovare delle posizioni che lo avvantaggino rispetto ad altri. Lo dico con forza perché deve essere chiaro perché se voi volete risolvere lo risolvete, avete avuto il tempo e quindici giorni sono più che sufficienti per un chiarimento politico. Se ci sono altre situazioni logicamente più sono defilate e più sono ricattabili, perché lo diceva anche il nostro capogruppo, a questo punto è chiaro che per ogni atto ci si può vendere bene. Grazie. CONSIGLIERE NINCHERI: Mi scuso con Avvanzo avevo inteso che fosse chiuso. Utilizzo il mio secondo giro per ribadire che personalmente, poi la dichiarazione di voto la farà il capigruppo, ritengo di dare il mio voto favorevole al documento presentato dal centro sinistra per Montale con tutte le motivazioni del dibattito precedente ritenendo chiaramente che, visto che si verte su questo che è questione importante, il tempo, la data, la scadenza non credo sia stata messa lì a caso tanto per mettere una data piuttosto che un'altra. Personalmente per me la verifica o comunque la discussione interna alla Maggioranza si potrebbe chiudere il 31 luglio, non è un problema ma dico al tempo stesso che mi sta bene che comunque sia indicata una data di settembre in quanto, ribaltando il discorso che faceva Avvanzo, essendoci dei mesi, delle questioni in arretrato di richiesta, questioni importanti, come avete visto tutti io ed altri abbiamo avuto anche la franchezza di esplicitarlo in maniera forse non comune, credo questo meriti il tempo necessario per dibattere considerato anche senza, nascondersi dietro un dito, c'è agosto di mezzo e c'è un'attività che oggettivamente anche da un punto di vista amministrativo, l'anno scorso non è stato così, va in un periodo di ferie o di minori impegni. Ripeto, se domattina iniziamo a vederci e si fa un percorso il 30 settembre non vuol dire che non si può chiudere il 31 luglio o agosto e se si dice di fare questo tipo di ragionamento mi sta bene. Quindi preannuncio il mio voto favorevole. Chiaramente e qui concordo con tanti altri interventi nella filosofia di quello che diceva Avvanzo settembre è data che credo limite, una data che non può pregiudicare o accampare ulteriori ritardi e quindi credo che come qualcheduno giustamente ha avuto modo di dire le cambiali hanno una scadenza e quindi credo che si debba rispettare questo impegno che ci si assume in Consiglio comunale. Al tempo stesso non credo assolutamente che sarà il 30 settembre ma sarà settembre, sarà, come diceva Alessandro, il 10. SINDACO: Se mi posso permettere diciamo settembre, alla ripresa dell'attività del Consiglio. È chiaro che essendo questa verifica un impegno che si sono assunte le forze di centro - sinistra ci può essere anche il 31 o il 2 agosto un documento politico ma è chiaro che il risultato di questo lavoro sarà portato al Consiglio comunale alla ripresa delle attività. Questo è; credo che disquisire su delle date non sia proficuo. Le posizioni sono state espresse a questo punto e quindi ci sono due documenti alternativi. CONSIGLIERE LENZI: Per dichiarazione di voto. La verifica politica preme sicuramente a voi ma anche a noi del gruppo per la sinistra unita che è molto che la chiedevamo. Quindi, come posso dire, i tempi sono più urgenti per noi che per voi e soprattutto, se permettete, si decide noi quando si vuole e come si vuole fare. Proporrei semmai, se si vuole, a parte il 30 settembre non è ottobre, novembre o dicembre, entro settembre. Quindi, come proposto anche mi pare prima dall'ex capogruppo Bini Daniele di fare 20 settembre o 15 settembre, se si vuol mettere è una proposta anche nella nostra direzione. SINDACO: È la ripresa dell'attività, il primo Consiglio comunale di settembre di convocazione, ci sarà sicuramente questo. Se è il 7 è il 7, se è il 15 è il 15. Non credo che abbiamo scadenze anche programmatiche importanti che dovremo portare. Direi questo. Mettiamo in approvazione il documento presentato dai capigruppo del Centro - Sinistra Unita per Montale. Chi è favorevole? Undici favorevoli. Chi è contrario? 6 contrari. Chi si astiene? Due astenuti. Il documento è approvato a maggioranza. Mettiamo quindi in votazione il documento presentato dal Centro - Destra. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Favorevoli 6, contrari 13, astenuti nessuno. Il documento presentato dalla Casa delle Libertà è respinto. Passiamo alla discussione del punto 4) all'ordine del giorno "rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2007, approvazione". Si tratta di un atto importante, il rendiconto dell'esercizio finanziario 2007, che brevemente espongo. È un rendiconto importante che dimostra la capacità complessiva dell'ente del controllo della spesa. Vi sono per il secondo anno consecutivo a tal proposito delle tabelle riassuntive fatte per ogni servizio e vediamo che le differenze tra le previsioni e le spese effettive sono veramente discostamenti intorno a percentuali. Una relazione dell'organo di revisione mette in evidenza questi fatti. Abbiamo otto parametri che identificano l'esattezza del bilancio fra i quali soltanto il secondo parametro è leggermente non conforme, il parametro che riguarda la capacità delle entrate. Siamo un po’ lenti in questo ma dipende non sempre dall'ente e su questo lavoreremo. Tutti gli altri parametri che identificano la situazione di bilancio sono sotto questo aspetto confortanti. Quindi ringrazio il Presidente dei Revisori dei Conti che è rimasto fino a questa ora a seguire i nostri lavori. Abbiamo la relazione dei Revisori dei Conti che mi pare una relazione positiva che identifica tutta una serie di fattori importanti. Quindi si tratta di un consultivo che ci conforta anche sulla capacità di controllo della spesa che è una delle questioni fondamentali. Abbiamo una spesa corrente in linea con gli anni precedenti con l'ISTAT il che dimostra che nonostante l'andamento la fornitura di servizi importanti con tutte le conseguenze e con tutte le difficoltà che gli enti locali devono affrontare fino a questo momento siamo in grado di avere un bilancio assolutamente sotto controllo che ha perseguito tutti gli obiettivi che si prefiggeva attraverso un controllo preciso e continuo. Ci sono interventi? Consigliere Gai. CONSIGLIERE GAI: Solo per dire che a tutte queste attività ho partecipato in prima persona così come tutti gli altri. Tengo a dire che senz'altro il mio voto sarà favorevole a questo consuntivo per l'anno 2007. Grazie. SINDACO: Grazie, consigliere. CONSIGLIERA BALDI: Ho notato due o tre punti che mi sembrano interessanti, uno fra i quali la rigidità del personale. È emerso, come sempre negli ultimi bilanci, che il grado di rigidità del personale è molto alto. Al Comune di Montale sono state assunte tre persone che avevano contratto a tempo determinato che sono state regolarizzate, il che mi fa piacere per queste persone ma bisogna porre molta attenzione alla rigidità del personale perché è un dato che si sta aggravando negli ultimi anno sempre di più. Un altro punto critico è il costo dell'asilo nido che si aggira su quasi 700mila euro e secondo me sarebbe necessario l'intervento dei privati. Questo intervento è stato attuato anche dal Comune di Pistoia nell'asilo nido e Arcobaleno ha fatto un bando di gara che sarà vinto dalla cooperativa aggiudicataria e mi sembra che un'esperienza di tal tipo sarebbe utile anche a Montale. La spesa per il settore cultura mi sembra molto elevata, si va intorno agli oltre 300.000euro. Sono d'accordo che la cultura è importante ma mi sembra che si stia spendendo un po’ troppo. Faccio una parentesi. Non sono tra coloro che vogliono eliminare il Montei(?) perché ritengo abbia raggiunto già una certa importanza ma sarebbe il caso di ridimensionarlo e di creare un festival di nicchia senza richiamare autori di grido o cantanti che hanno partecipato al festival di Sanremo ma sarebbe opportuno ridimensionarlo e portarlo a un festival di nicchia con autori apprezzati almeno in certi ambiti. Grazie. SINDACO: Grazie, consigliera. Ci sono altri interventi? Consigliere Nincheri. CONSIGLIERE NINCHERI: Solamente per esprimere il mio parere favorevole su un bilancio che, come diceva Gai, mi ha visto partecipare alla stesura e alla predisposizione e poi soprattutto visto che l'attività passata da Assessore al bilancio e quindi anche la collaborazione con i membri del collegio dei Revisori, che colgo l'occasione per ringraziare per l'attività ed il lavoro svolto e per la loro correttezza, serietà, disponibilità e anche stasera della loro pazienza nell'aspettare il punto all'ordine del giorno, quindi dal dottor Michelotti al dottor Busi. Il mio voto sarà favorevole. SINDACO: Grazie, consigliere. Ci sono altri interventi? Avvanzo. CONSIGLIERE AVVANZO: Chiedo al Presidente dei Revisori se me lo spiega un attimo in generale visto che ha aspettato. Volevo sentire il Presidente. DR. MICHELOTTI: Se guardiamo la parte entrate a pagina 13 della relazione praticamente il bilancio, il consuntivo, non è altro che un resoconto dell'attività del 2007. In questa tabella a pagina 13 viene riportata nella prima colonna la previsione iniziale, quello che era stato previsto a livello di bilancio preventivo e rendiconto 2007, il dato a consuntivo e quindi si vede che complessivamente per quanto riguarda le entrate suddivise nei vari titoli, primo, secondo, terzo, quarto, quinto e sesto, quella che era la previsione iniziale è quella finale. Per quanto riguarda il titolo primo avevamo previsione iniziale di 3 e 379 e rotti e un rendiconto di 3 e 4 e 71, quindi una differenza di 91.000 euro e uno spostamento del 3% e così per le altre voci, cioè entrate tributarie, trasferimenti ed entrate extratributarie che nelle tabelle successive vengono riportate. CONSIGLIERE AVVANZO: Scusi, per le entrate extratributarie c'è un meno 100.000. DR. MICHELOTTI: Ho riportato il rendiconto; per il dettaglio bisogna sentire il ragioniere che ora non è presente, comunque si vede. Nelle entrate tributarie a pagina 16 ci sono tutte le varie categorie dell'ICI, delle imposte, tasse e riferimenti speciali. Si arriva anche alle entrate extra tributarie perché è riportata una tabella di sintesi "entrate extra tributarie" a pagina 20 dove si vede lo scostamento di 101 da che cosa dipende. "Servizi pubblici", lo scostamento principale dei proventi diversi dove era stata prevista un'entrata di 367.000 euro mentre in realtà al rendiconto ne sono entrati 273, una previsione di entrata di 376.913euro e al rendiconto sono 2739 e 1593 mila circa. Alla tabella a pagina 13 "spese correnti, previsione iniziale rendiconto" e così via. Sono riportate in maniera dettagliata le varie spese. Lo stesso discorso nelle spese correnti; una delle spese principali è data da spese per il personale e qui si ritorna al discorso che faceva prima sulla rigidità ma è problema comune di tutti gli enti che ormai il personale incide in maniera molto rilevante sulle spese correnti. Altra spesa rilevante sono le spese per prestazione di servizi. Abbiamo poi il rimborso di prestiti, scadenze di rate di mutui; probabilmente c'era una previsione iniziale di 2 e 090 perché era prevista la contrazione, la stipula dei contratti di mutui che poi in realtà non sono stati fatti nel corso dell'anno tant'è che si dovrebbe vedere la stessa differenza. Nelle entrate da prestiti c'era una previsione di entrata di 1 e 6 e 18 e al rendiconto niente, quindi era stata prevista la stipula di contratti di mutuo che poi non sono avvenuti. Altre cose fondamentali non ce ne sono. Rispetto agli anni scorsi è stata fatta un'analisi di tutti i residui in modo tale che sono stati eliminati i residui attivi e passivi con date molto vecchie anche se qualcosa è sempre in essere e bisognerebbe prendere l'elenco dei residui e vedere a cosa si riferiscono. Le sanzioni amministrative per il 50% hanno una destinazione vincolata. Sulla messa in sicurezza delle strade, rifacimento della strada, segnaletica e così via, il 50% possono essere utilizzate per spese correnti. Sulle multe sono stati accertati nel 2005 140.000 euro e 199, quindi 200 circa, circa il 45% percentuale non alta rispetto ad altri Comuni. SINDACO: Ringraziamo il dottor Michelotti. Se ci sono domande più specifiche... È passato anche in Commissione a cui più volte eravate presenti. Ci sono interventi? Prego, capogruppo Scatragli. CONSIGLIERE SCATRAGLI: Dato che c'è lei ne approfitto. Il Sindaco diceva che ci sono parametri un po’ al limite. Ci può spiegare quali sono, perché sono al limite e che cosa comporta l'arrivare al limite? Analisi del conto del bilancio; vorrei sapere, siccome si vede che ci sono degli assestamenti che partono dal 3%, quando è che sono favorevoli per la nostra amministrazione e quando sono sfavorevoli in più e in meno. Inoltre volevo chiedere nelle entrate dei prestiti la previsione di questo mutuo di 1 milione e 618 mila e spiccioli perché non è stato acceso e quali erano le destinazioni. Per quanto riguarda le spese dell'ICI vorrei sapere le entrate a quanto ammontano nel 2007 e a quanto si pensa vorranno essere elencate. Dell'ICI quanto è stato realmente incassato e quanto deve essere ancora incassato? Perché il Sindaco a volte ci ha detto che c'è una forte azione per quanto riguarda il recupero di evasione, si parlava di una cifra non indifferente, mi sembra di 500.000 - 609.000 euro e vorrei sapere dove sono segnate. DR. MICHELOTTI: Per quanto riguarda gli scostamenti lo scostamento del 100% se uno prevede di farE un muto e non lo fa lo scostamento è del 100%. Per quanto riguarda il resto non c'è una percentuale accettabile o no; questo è soltanto riportato al dato statistico. Se uno fa una previsione iniziale dove prevede un'entrata tributaria di tre milioni e poi al rendiconto è un milione che cosa vuol dire? Che la previsione iniziale era stata fatta gonfiata ma uno scarto del 3% rientra nella normale gestione. Per quanto riguarda gli scarti più alti si vedono nei capitoli nel titolo quarto "entrate da trasferimento in conto capitale" che anche queste sono entrate che a volte non derivano dalla gestione strettamente dell'ente perché magari un ente fa un progetto e poi non ha l'entrata nell'anno e quindi lo scostamento previsto è più alto. Secondo me le cose principali da vedere sono il titolo primo, secondo e terzo e tutto sommato gli scostamenti sono accettabili perché si ha un meno 3, un meno 5 e un più 6 nel titolo e un meno 6% nel titolo terzo e quindi sono sempre scostamenti accettabili. Per quanto riguarda quel discorso dell'ICI sul recupero evasione ICI a pagina 17 della relazione c'è una tabella dove si vede "recupero evasione ICI previsto, accertato e riscosso". In merito all'attività di controllo delle dichiarazioni dei versamenti l'organo di revisione rileva che l'accertamento dell'entrata prevista per il recupero evasioni ICI è avvenuto sulla base di avvisi e di ratifica accertamenti e liquidazione notificate nel 2007 e divenuti parte definitiva nel 2008 e in parte, circa 40.000 euro, impugnati dai contribuenti dinanzi alla commissione tributaria. Quale potrebbe essere il pericolo? Che viene accertato un recupero evasione ICI di 500.000euro e poi vengono fatti i ricorsi in commissione tributaria per 500.000euro e quindi a questo punto c'è un po’ di rischio ma qui i ricorsi sono stati fatti per 40.000 euro e nel frattempo siccome sono accertamenti effettuati nel 2007 essendo il termine per fare ricorso sessanta giorni alla data attuale quindi quando è stata fatta la relazione erano scaduti i termini anche per un eventuale ricorso. CONSIGLIERE SCATRAGLI: Il dato di due settimane fa quando riguardavo i conti le entrate del governo centrale dicevano che nel recupero dell'evasione fiscale, ivi compresa l'ICI, non si superava mai il 3 - 4% di media. Come siamo messi? Era questo, hanno detto che i corsi per 40.000... DR. MICHELOTTI: Cinquantaquattro e quello che è stato effettivamente incassato. Quello che dice lei non so se è riferito all'ICI, è riferito a sanzioni sull'ICI, c'è l'immobile e quindi se uno non paga l'ICI l'ente ha sempre il potere di mettere un'ipoteca sullo stesso. CONSIGLIERE SCATRAGLI: Cinquecentomila euro sono un'evasione fiscale in numero di immobili accertati quanti più o meno? SINDACO: I circa 1.400 accertamenti inviati erano riferiti a tre anni e quindi sono circa, si può ipotizzare, cinquecento soggetti che possono essere così ma gli accertamenti erano 1.400 e su questi ci sono stati complessivamente nove ricorsi per gli importi che veniva detto prima. CONSIGLIERE SCATRAGLI: L'unica che sa che abbiamo anche domandato quando si è fatta la riunione dei capigruppo è effettivamente che si sta parlando dell'ICI degli ultimi tre anni, 1.400 avvisi e tutto, ma si sono messi tutti in questo bilancio... SINDACO: Sono avvisi mandati tutti nel 2007 e quindi sono di competenza 2007 e comunque sono 2002, 2003 e 2004 e manderemo penso a settembre quelli degli altri due anni, 2004 e 2005. DR. MICHELOTTI: È vero che una volta recuperata un'evasione quello è una tantum per questo anno ma a regime dovrebbe dare un gettito più alto. Per ora abbiamo 54.000... Qui non ce ne sono escamotage. CONSIGLIERE SCATRAGLI: Siccome abbiamo detto più volte che il bilancio del Comune di Montale è sempre al limite oltretutto dicendo che effettivamente in passato abbiamo anche detto che era quasi a livello fallimentare. SINDACO: Di quale bilancio parla? CONSIGLIERE SCATRAGLI: Sto parlando del 2006. Come questo, signor Sindaco, perché effettivamente abbiamo messo un'altra voce, 500.000euro, dove se si va a vedere la riga finale in fondo a destra c'è un positivo, un positivo che viene fuori dal fatto che abbiamo fatto questo recupero dell'evasione fiscale. Perché non si è fatto l'anno scorso o due anni fa? Perché evidentemente ne avevamo bisogno per sistemare i conti del Comune di Montale. Ho paura che sia una cosa legalissima questa ma non è un po’ stretta per quanto riguarda un bilancio del Comune? Cioè, mi fa paura questa cosa di 500.000euro, sono tanti. DR. MICHELOTTI: Non è tanto il fatto che siano tanti o pochi perché se sono tanti incassati, se effettivamente è tanto incassa tanto e se è poco incassa poco. L'unica cosa è che è un'entrata una tantum e quindi quello che c'è questo anno magari non c'è l'anno prossimo. Purtroppo un altro anno ci sarà qualche altra cosa ma per le difficoltà non è il Comune di Montale che è in difficoltà per esperienza in altri Comuni, in tutti gli altri, anche dalle altre parti è così. L'unica cosa è che una volta recuperata un'evasione non ci sarà a regime 500.000 perché è il recupero di tre anni ma un maggiore gettito per forza perché magari vengono adeguate le rendite ICI in modo tale che a regime è possibile avere un gettito più alto. SINDACO: Su questo aspetto credo che l'Amministrazione comunale rivendica come un patto di buon governo il fatto di combattere l'evasione e di basare i propri bilanci sui recuperi fiscali. Credo che sia un fatto di equità soprattutto e di grande attenzione. Il problema è che il governo ha tolto tutta l'ICI, il che è un altro discorso e l'unico strumento che avevamo come fiscalità locale e quindi questo lo rivendico un fatto importante... Non credo che il Consiglio possa andare avanti a domande e risposte così. Ci sono le Commissioni apposta per fare questo. CONSIGLIERE AVVANZO: Volevo chiedere sul personale. A pagina 23 vedevo la spesa del personale che ondeggia 2005 - 2006 e 2007; si parte da un massimo, si scende, poi si risale e sempre con il solito rapporto di personale con una media di 600euro nel 2006. Sempre con il solito personale e con i soliti dipendenti da che cosa viene fuori questo tipo di cosa? DR. MICHELOTTI: Questo è il costo medio per dipendente. Si prende l'importo complessivo del personale e si divide per il numero di dipendenti e viene fuori questo costo medio. Se sono uguali a parte che c'era il limite del contenimento della spesa che il costo del personale non poteva aumentare più di un 1%. Poi magari ci sono dei dipendenti che hanno assunto con contratti particolari che c'è un risparmio di contributi. SINDACO: L'aumento del grado di rigidità del costo del personale questo anno è il 38 rispetto al 40,02 del 2006. Anche per questo aspetto, per rispondere anche alla domanda della consigliera Baldi, c'è un grande controllo. La nostra stabilizzazione del personale ha comportato dei costi. Dipende dalla percentuale della rigidità e dalle percentuali che ci sono ma la rigidità del nostro personale aumenta sempre e cioè diminuendo le spese correnti il personale è quello, aumenta anche la percentuale sulla spesa corrente complessiva. La nostra rigidità incide sempre di più avendo bilanci sempre più rigidi sotto questo aspetto ma è molto inferiore, per esempio, a Comuni limitrofi come Agliana che supera il 40%. Non è che siamo in condizione così. Abbiamo molto meno personale, per esempio, percentualmente rispetto agli abitanti di Agliana di Comuni a noi limitrofi. DR. MICHELOTTI: Nella dichiarazioni previsionale e programmatica dovrebbe esserci; comunque anche qui dovrebbe essere scritto. SINDACO: Se si fanno degli interventi organici bene altrimenti non si può procedere in questi termini. Il dottor Michelotti è gentile ed è stato qui. Ci sono altri interventi o dichiarazioni di voto? GALARDINI(?): In Commissione avevo chiesto al Sindaco per quanto riguardava il discorso delle consulenze perché avevo ritrovato poi su Internet un documento che è all'interno del sito del Comune dove venivano menzionate le spese per consulenze sostenute dal Comune, tante, che ritengo anche condivisibili perché ci sono delle spese obbligatorie che devono anche essere gestite in una certa maniera mentre ce ne erano altre, come avevo chiesto anche al Sindaco, che forse potevano essere gestite in maniera diversa, forse potevano essere spese meno, in maniera più oculata, cercando di poter fare lavorare al massimo quelli che erano gli uffici e cercando di introdurre negli uffici le necessità del Comune. Il Sindaco aveva detto che si impegnava a darmi delle risposte. Volevo sapere queste cose. Grazie. SINDACO: Intanto non si tratta di consulenze ma il 90% sono incarichi di lavoro, sono presenti tutte le parcelle e si va a vedere delle progettazioni della Smilea della sicurezza sui cantieri, cioè tutti questi incarichi che non sono consulenze fini a sé stesse ma che rientrano per gran parte nei costi per la realizzazione di opere pubbliche. Per esempio tutte le progettazioni che si vede dove c'è recuperi e tutta la parte della sicurezza, ecc., ecc., diciamo che non gravano sul bilancio comunale ma sono spese che fanno carico ad investimenti alla spesa complessiva delle realizzazioni delle opere. Nel 90% dei casi si tratta di incarichi di tal genere per i quali non abbiamo assolutamente la struttura per questo tipo di questione. Abbiamo poi delle consulenze di tipo pedagogico sugli alimenti per la cucina centralizzata ma veramente sotto questo aspetto credo che a Montale ci sia un controllo particolare. In genere non si chiedono consulenze particolari, poi ci sono spese per avvocati, per queste cose ma non abbiamo né strutture, né altro per cui sono tutte spese obbligate e non sono riferibili al discorso generale delle consulenze come spesso anche nel dibattito generale si dice. Ripeto, se si va a vedere il complesso della spesa che mi pare fosse di 300.000 euro circa si vede che gran parte rientra nelle spese per la progettazione, per la sicurezza, per il controllo dei lavori, incarichi che comunque in gran parte, magari anche con più consistenza, riguardano la realizzazione di progetti, in particolare molti della Smilea, ed altri per diverse questioni, incarichi per cui non abbiamo delle strutture da affidare. Se si scorporano da questo si vede che veramente queste consulenze sono minime. Ci sono dichiarazioni di voto? Consigliere Scatragli. CONSIGLIERE SCATRAGLI: In linea con quanto fino adesso riportato, come diceva Bini, non ho mai votato a favore e quindi non posso e non possiamo votare a favore neanche a questo rendiconto dell'esercizio finanziario 2007. Ho tirato in ballo il Bini perché prima diceva "come faccio a fare queste cose, ho sempre detto di sì e mi devo astenere". Io ho sempre votato di no e continuo a farlo perché sulla questione dell'esercizio finanziario purtroppo non possiamo essere d'accordo perché non siamo mai stati d'accordo non per partito preso ma perché si sarebbe fatto un'altra politica di spesa e di gestione delle risorse. SINDACO: Ci sono altre dichiarazioni di voto? Mettiamo in votazione il punto 4) all'ordine del giorno rendiconto dell'esercizio finanziario 2007, approvazione. Chi è favorevole? Dodici. Chi si astiene? Un astenuto, il consigliere Bini. Chi è contrario? I contrari sono 6. Mettiamo in approvazione l'immediata eseguibilità dell'atto. Chi è favorevole? Chi è contrario? Dodici favorevoli e 6 contrari. Astenuti? Un astenuto, il consigliere Bini. È approvato così come l'immediata eseguibilità dell'atto. Passiamo quindi all'altro punto. Prego, consigliere Gai. CONSIGLIERE GAI: Vi devo fare una piccola cronistoria di questa faccenda perché sembra mi sia dimesso soltanto perché non ho partecipato all'apertura della Smilea ma in realtà le cose sono diverse. Il giorno 15 maggio ho fatto un e-mail al Sindaco dove gli esternavo le mie preoccupazioni sulla vita futura della Smilea e gli chiedevo se la struttura avrà un responsabile e se questa persona si preoccuperà anche della programmazione degli eventi, chi e quante persone dovranno tenere aperta la struttura. se per quanto riguarda la caffetteria è prevista una gara - secondo me vai non praticabile - oppure individueremo un gestore di provata capacità e professionalità capace di organizzare una eventuale attività tipo convegni, matrimoni, ecc., ecc., se per l'apertura definitiva di settembre - ottobre sono in previsione con personalità di spicco montalesi e non per la formazione di un Comitato di alta rilevanza culturale al fine di fare dell'inaugurazione un fatto di uno spessore molto rilevante che funga da cassa di risonanza per un'attività futura. Credo dobbiamo pensare molto velocemente a quanto sopra scritto. La Smilea è una straordinaria occasione per il paese ma non sfruttarla oppure sfruttarla male vanificherebbe tutto il lavoro straordinario fatto finora con conseguenze catastrofiche sui futuri bilanci del Comune. Scusa la mia riflessione ma mi sembra importante cominciare a mettere dei puntini sulle I. Cito la risposta di Piero. "Ciao, Marco, è vero che sui punti che richiami non è stato messo nessun punto fermo, lo dovremo fare parlandone tutti insieme, confrontandoci con i presenti e valutando i possibili scenari. Questo vale per la caffetteria e tutte le possibili attività dalle quali ricavare un introito. Sarà necessario stilare un regolamento, ecc., ecc... I prossimi mesi saranno pieni di impegni su questo fronte. Non c'è molto tempo ma non potevamo partire senza sapere con certezza la conclusione di tali lavori. Condivido con te la preoccupazione ma sono certo che tutti insieme riusciremo a concretizzare le prospettive stimolanti che la Smilea ci offre. Montale 22 - 5 inviata al Sindaco, a tutti gli assessori e ai capigruppo. "Piero, buongiorno. Riesco oggi finalmente a focalizzare che abbiamo dato alla stampa il numero speciale di "Montale in forma", iniziativa lodevole senza dubbio ma purtroppo senza trasparenza come purtroppo accade troppo spesso. Mi sarebbe sembrato giusto informare gli Assessori tutti e chiedere a ciascuno del proprio contributo se lo avevano da dare. Questo non è accaduto e questo è ormai la misura che va a colmare il vaso. La situazione ormai non è più sostenibile. Da una parte si rassicura che tutto verrà fatto con trasparenza e se ci sono stati degli errori sono sempre dovuti ad altri, dall'altra invece di procedere con la solita protervia si va avanti con i propri scopi senza curarsi della altrui sensibilità. Francamente non ne posso proprio più, pertanto sappi che adesso agirò come meglio credo in ogni frangente". Probabilmente qui avrò avuto una risposta verbale, probabilmente perché non posso né affermarlo, né dire "sì" o "no", non c'è scritto niente. Andiamo avanti. Giorno 6 giugno. "Piero, buongiorno. Purtroppo tutti i miei timori si sono avverati forse al di là di quanto temessi e credo che la situazione sia molto critica. Ancora una volta ho capito male quello che tu hai detto, forse è un segno dell'età ma forse no. Per la stazione telefonica sono rimasto esterrefatto. Tutti si ricordavano quello che avevi promesso, tutti, e vieni fuori con un articolo che hai scritto di tua mano che dice che il concordato con noi dimostra il contrario. Mah... forse è proprio l'età. Il problema è che noi tutti non avevamo né visto né tanto meno concordato. Poi vieni fuori che non abbiamo le risorse per fare il piano complimenti. Complimenti! Per fare decine di puttanate questo è scritto e questo devo dire - i soldi si trovano e per le cose importanti che investono tutti i cittadini no. Alla fine dell'anno avevo chiaramente detto che questo era l'anno della Smilea e già ad ottobre avevo chiesto di concordare un percorso che portasse alla programmazione della stessa, invece niente. Siamo a giugno e ancora non abbiamo messo un punto fermo oppure un programma però, scusami, può darsi che alcuni di noi non lo sappiano mentre altri sì. Per l'inaugurazione della Smilea, cosa che riguarda tutti i montalesi che sognano da decenni questo monumento, che è un po’ il simbolo del paese, andiamo a fare una cosa triste e scialba, un brindisi. Figurarsi... Vedi, Piero, anche questa cosa andava pianificata e concordata insieme perché ci sono persone nella tua giunta che hanno grandi risorse e magari se erano avvertite della cosa poteva darsi che avessero idee più brillanti. Ma non è questo il punto. Il punto è che ancora una volta non è stato concordato con tutti gli assessori come lo speciale insegna. Questa cerimonia... anzi, ne siamo tutti all'oscuro ed è forse più esatto dire quasi tutti. Sinceramente sto male per questa situazione e penso di non essere il solo. Ho sempre pensato che la Smilea in un certo senso fosse un po’ anche mia visto che era tra quelle persone che avevano avuto la fortuna di poterla acquisire al Comune; adesso mi sembra una cosa lontana, una cosa astratta, una cosa che non mi dà calore. Mi sembra un avvenimento che non riguarda il mio paese ma forse il paese di altri perché in effetti è così. Questa rincorsa a volerla aprire per forza prima a maggio con i concertini danzanti. Perché se non lo sapete ve lo dico io, la prima apertura della Smilea era prevista per il 10 maggio e venne fuori un articolo su "Il Tirreno" e su "La Nazione" poi fu fatta pressione che venisse pubblicato. Lasciamo fare... Il 21 giugno, se ricordo bene, dove va essere una celebrazione dei lavori pubblici e francamente di quelli non si parla per niente. Ti dico che non parteciperò all'inaugurazione pur con sommo dispiacere. Ti avevo detto che era meglio fare un'inaugurazione solo a lavori finiti e con gli arredi; invece andiamo, anzi andrete, ad aprire una struttura che il giorno dopo sarà nuovamente chiusa perché ci sono da terminare i lavori elettrici, le finestre, il cancello e chissà quante altre cose. Ma il bello sarà che probabilmente non avremo le risorse per finirla perché, come detto sopra, andiamo a impiegare i soldi in altre cose che non sono strategiche e quindi non necessarie. Questo l'ho detto fin da ottobre novembre. Se abbiamo i soldi per il primo e il secondo non mangiamo il dolce, invece no puntualmente mettiamo tutto nel menù e poi ci mancano i soldi per la tovaglia e le posate. Naturalmente poi non ho avuto risposta sugli altri temi per i quali ti avevo fatto richiesta via e - mail e che avevo inviato in copia a tutti gli Assessori ma su questo non avevo dubbi. Per il mio punto di vista una cosa è lampante: il tuo desiderio di fare di testa tua incurante delle persone che hai scelto, delle loro aspirazioni, delle loro idee, della loro voglia di fare, della loro voglia di condividere e scegliere, della loro voglia di partecipare. Invece scegli di fare da te o al massimo con un circolo chiuso di uno o due Assessori. Qui chiudo perché mi sono stancato. Predicare nel deserto non mi dà soddisfazione. Poi si arriva alla lettera che ha provocato la mia cacciata o le mie dimissioni a seconda di come uno la vuol vedere che è apparsa sui giornali il 20 e il 21. Lettera aperta ai miei concittadini, il sogno rubato. Da quando nel 2003 la giunta Cipriani, di cui sono onorato aver fatto parte, ha acquistato la Smilea ho sempre avuto un sogno, un sogno bellissimo. In una bella giornata di sole tutti gli scolari montalesi schierati nel giardino della villa applaudivano il Sindaco, il Presidente della regione, il vescovo di Pistoia nell'atto di tagliare il nastro nell'atto di inaugurare la villa restaurata, proprietà di tutti i montalesi accorsi numerosissimi. Tutte le associazioni del comune e le associazioni dei commercianti avevano dato il loro contributo allestendo un ricchissimo buffet in una scenografia bellissima con tantissimi fiori che davano ai tavoli un tocco di grande eleganza degno della splendida vista. Poi il risveglio, un piccolo scarno volantino con generico "taglio del nastro alle ore 11,00" senza alcun intervento da parte ella parrocchia o della curia, forse non invitata. Un elenco delle persone che interverranno nella celebrazione: la banda di Fognano, una mostra fotografica, poi visite guidate. tutte queste scelte sono stata fatte dal Sindaco e credo dall'Assessore alla cultura collega Franco Pessuti. Tutte queste scelte sono state fatte all'insaputa degli altri membri della giunta. Tutte queste scelte dimostrano l'approssimazione con la quale è stato affrontato questo evento. Il mancato ringraziamento alle persone che hanno dato il proprio contributo, piccolo o grande non importa, al restauro della villa, il mancato coinvolgimento delle organizzazioni e delle associazioni dei commercianti, il volere aprire la villa a tutti i costi, ci avevano già provato per il 10 maggio nonostante ci siano innumerevoli lavori da terminare. La villa ad esempio è completamente vuota in quanto gli arredi saranno pronti per settembre oppure ad ottobre come per la ludoteca. Nonostante che parte della giunta e del gruppo fossero di parere contrario ed abbiano insistito per fare un'apertura a villa finita non c'è stato niente da fare. Come detto sopra andiamo ad inaugurare una villa con lavori in corso che riprenderanno lunedì 23-6. Oltre a tutto questo anche i soldi spesi per la doppia inaugurazione fra i quali quelli per la pulizia dell'immobile totalmente inutili. Per tutti questi motivi e per la fine del mio sogno sabato prossimo non andrò all'inaugurazione della Smilea. Lo farò con la morte nel cuore perché amo questo paese con tutto me stesso ma intervenendo alla cerimonia andrei a legittimare come membro della Giunta l'operato del Sindaco che in tutta sincerità non mi sento di condividere. Con amicizia Marco Gai, Assessore del Comune." Questi sono i fatti puri e semplici esposti e sono tutti scritti, quindi non mi venite a dire che dipende dall'apertura della Smilea, dipende da uno stato di disagio non solo mio ma anche di altre persone che poi lo hanno dimostrato. Un'altra cosa. Durante il dibattito ti avevo chiesto di smentire il fatto che la Smilea è stata inaugurata altrimenti non avrebbe preso finanziamenti. Siccome in paese sento circolare queste voce vorrei che il primo cittadino dicesse a tutti i cittadini che non è assolutamente vero, che la Smilea è stata inaugurata per altre cose di cui non sono a conoscenza. Per dire lo stato nel quale abbiamo dovuto lavorare ci sono tantissimi piccoli esempi. Esempio: i plint dei cartelli luminosi la giunta ha deciso di metterli in determinati punti della rotonda alla Smilea e l'Assessore Pessuti ha deciso in altra maniera, fatto sta che l'Assessore Monteforte si è arrabbiato con l'Assessore Pessuti e lo ha chiamato. Ti dico che i plint fatti per primi verranno tolti e verranno rimessi, ne saranno fatti altri dove ha detto l'Assessore Monteforte e se questo non è uno stato confusionale poco ci manca. Queste sono le cose che hanno indotto me ed altri, Piero, a dare le dimissioni. Quattro persone si sono dimesse perché non vogliono più lavorare con te. Questo è il risultato, non vogliono più lavorare con te per i tuoi metodi e il tuo modo. Parlo di fare le cose tutti insieme poi sono tutte cose che vengono meravigliosamente tolte di mezzo perché non rispondi neanche più e vai avanti per la tua strada. Non voglio dire altro perché non mi interessa e della Smilea non ne voglio più parlare per tutta la vita. Non so neanche se riuscirò un giorno ad andarci perché quello che ho provato in questo periodo lo so solo io. Grazie. SINDACO: Consigliere Scatragli. CONSIGLIERE SCATRAGLI: Aiuto! "Aiuto" perché mi metto nei panni dell'ex Assessore Gai che ha fatto stasera delle affermazioni pesanti, sconosciute per noi. Sono scritte, ci sono delle e-mail e me ne sono rimaste in mente un paio perché l'esposizione fiume su un argomento che non si conosce ho preso poche cose, una bruttissima è stata quella di far forza ad un giornale per non dire che si voleva aprire il 10 maggio. Mi metto nei panni di Gai perché effettivamente personaggio di Montale e pur essendo di parti opposte con Gai non ho mai avuto discussioni, anzi ho sempre ammirato il suo fare perché effettivamente girando per Montale si vede sempre in giro in piazza, ai "barrini", con i ragazzi, a scherzare e a giocare a carte. Quindi mi rendo conto proprio dello stato d'animo che può avere. Ha fatto delle affermazioni gravi che vanno a riaccendere un po’ la polemica che abbiamo chiesto, sostenuto e portato avanti prima. "Quattro Assessori che non hanno più voglia di lavorare con te, Sindaco". Allora non bastano più i due mesi e mezzo, non basta il fine settembre, forse era più giusto il "domattina", come ha detto l'ex vice Sindaco, domattina ci si trova, se ne parla, alle dieci o alle undici abbiamo fatto perché se così vanno le cose effettivamente la cosa è molto più grossa e molto più grave di quella che ci si aspettava. Non per ipocrisia con l'ex Assessore Gai ma condivido la sua amarezza perché effettivamente la villa Smilea è un monumento che dovrebbe catterizzare Montale. Purtroppo nei montalesi a parte il fatto che effettivamente dicono di averla dovuta aprire perché è vero, sennò non prendevano finanziamenti, il Comune ha fatto bene ad aprirla altrimenti non aveva i soldi per finirla, quindi ha fatto bene. Questa è la voce che viene chiesto di smentire non essendo così le cose. Effettivamente c'è questo disinnamoramento, la gente non è più innamorata di questo bel castello, di questa bella villa, proprio perché vede tutte queste situazioni che a Montale non stanno andando bene, l'amministrazione e tutto. Queste polemiche sul giornale vanno a svilire la bellezza e l'importanza di un monumento come questo. Sono con te, te lo dico apertamente, e mi dispiace che sia pensare comune a Montale che la villa è diventata un vezzo per qualcuno e basta. Dispiace molto perché ce l'avesse qualcuno. Faceva un esempio l'altra mattina che ero qui davanti alla badia e sono andato a vedere la cripta; ho detto "c'è gente che farebbe la fila per venire a vedere una cosa del genere". Negli Stati Uniti si fanno quattro ore di treno e due di autobus per andare a vedere il primo piccone di quello che ha fatto la ferrovia. Noi abbiamo cose importantissime che non vengono valorizzate e speriamo che villa Smilea prenda il suo corso, il volo. Portiamo dentro tutto quello che si può fare. Condivido pienamente il fatto di trovare, parlo a livello personale perché non so il gruppo cosa ne pensa, sono cose che vengono fuori adesso, situazioni da poter far cassa anche per il Comune, vedi la caffetteria. Non facciamo una gara, ha ragione, troviamo una persona che riesca non solo a fare una caffetteria ma anche ad organizzare eventi per fare un po’ di cassa, è utile anche per il Comune. Troviamo una persona, mi fermo soltanto a questo esempio, che riesca ad attirare le persone a villa Smilea pur se ci saranno sedi amministrative, non so come verrà distribuito, e anche la biblioteca. Spero che i ragazzi facciano come alle biblioteche a Prato, ci vanno la mattina quando fanno forca a scuola, che vadano a prendere il caffè alla Smilea. Sarebbe bello e condivido il sogno di Marco Gai. Vorrei che il Sindaco prendesse atto di quello che ha detto Gai e vorrei che anche il Consiglio capisse le ragioni di Marco e che mettesse sul campo anche questo per la valutazione che verrà fatta a breve. Grazie. SINDACO: Vorrei rispondere, seppur brevemente, alle questioni sollevate dal consigliere Marco Gai. Non è la prima volta che se ne parla al di là anche delle e-mail o quanto altro e c'è su questo naturalmente una differenza di valutazioni e di vedute perché non credo che l'intervento che abbiamo fatto sia un qualcosa cosa da buttare e non è l'evento conclusivo di un processo che vedrà la villa partire con la propria attività nel corso di questo anno, come tutti speriamo e stiamo lavorando per fare. Ritenevo non completamente da solo che a fine lavori di ristrutturazione vi fosse l'occasione per fare un incontro per permettere di visitare la villa con una iniziativa che fissasse il nostro obiettivo di programma perché questo avevamo nel nostro piano amministrativo, la ristrutturazione della villa e per questo c'erano i finanziamenti regionali. Abbiamo intrapreso la strada degli arredi, abbiamo trovato i finanziamenti ed è una strada che sta andando avanti in termini positivi. Mi sembrava importante poter marcare un fatto perché abbiamo sempre detto che prima dell'estate i lavori si sarebbero sostanzialmente conclusi e questo è stato. Non voglio tornare sulle incomprensioni che ci sono, sono state certamente dette, io sono il primo ad essere sotto certi aspetti anche abbastanza non sorpreso oggi ma quando si son manifestate queste cose anche un po’ sorpreso da questa faccenda. Perché non è che come Giunta dobbiamo gestire direttamente queste cose. Noi diamo gli indirizzi e ci sono gli uffici che determinano le scelte. Per esempio riguardo la faccenda dei plinti, è cosa fatta in questi termini. Si devono mettere questi pannelli luminosi e si chiede agli uffici qual è il posto più idoneo; lo hanno chiesto anche a me, ho detto "non so dove metterli, ditemelo", sono state scelte comunemente delle collocazioni, poi l'Assessore Monteforti ha fatto i sopralluoghi e si è visto che probabilmente era il posto sbagliato, si tratterà di spostarli. Mi sembrano cose che, sì, faranno naturalmente parte di un corollario e mi spiace che si determini il fatto per cui mi si dice "ci sono persone che non vogliono più lavorare insieme a te". Purtroppo siamo arrivati a questo punto, credo che sia un fatto di quel rapporto particolare di fiducia che ci deve essere tra il Sindaco e l'Assessore e spero che questo possa essere un qualcosa che si possa recuperare perché si possa lavorare in un rapporto di un gruppo consiliare impegnato nell'attuazione di un programma. Probabilmente in questa vicenda nella quale mi sono assunto responsabilità non ho avuto la capacità di spiegarmi o di rendere partecipi tutti e questa è questione che mi dispiace. Credo però che quando si assumono delle scelte bisogna anche farle camminare e portarle in fondo ed è quello che ho cercato di fare. Consigliere Lunghi. LUNGHI: Stasera non capisco bene, devo essere un po’ sorda perché a me sembra che queste divisioni non siano sciocchezze ma siano molto gravi perché un altro ex Assessore stasera le ha detto che delle persone non vogliono lavorare con lei. Forse è sordo anche lei; lo ha detto ma "insomma, così, cosa’..." È grave la crisi che voi avete. Se ne rende conto? Per me lei non è stato esaustivo perché i lavori della villa non erano finiti quando è stata fatta l'inaugurazione e potevate rimandarla. Spendere 60mila euro per un'inaugurazione parziale sono tanti. Io ho chiesto e mi hanno detto così. L'altra volta dietro un ordine del giorno c'era scritto "60mila euro eventi Smilea". SINDACO: Se si riferisce a delle voci di bilancio, a parte che quella di 60mila euro è cifra che non ricordo, sono riferite alcune fonti di bilancio in previsione dell'inizio dell'attività della villa ma l'iniziativa delle due giornate complessivamente è costata intorno ai cinquemila euro tra volantini... CONSIGLIERE LUNGHI: Quelli, scusi, cosa erano? Io l'ho anche chiesto e mi hanno detto "ma, sa, per fare le pulizie ci vogliono un sacco di soldi". SINDACO: Ho detto che sono stati reperiti una serie di fondi sul bilancio di previsione, spese che riguardano, per esempio, l'aumento dell'assicurazione della villa, spese che affronteremo nel corso dell'anno. Quindi ci sono queste previsioni. Per esempio le spese per l'allacciamento ENEL, per l'allacciamento gas, una serie di interventi che pensiamo di fare ma la manifestazione è costata fra la pubblicità, i manifesti, ecc., tutto quanto intorno ai 5.000 euro perché gran parte delle cose sono state fatte gratuitamente. CONSIGLIERE LUNGHI: Meglio così. Però non riesco a capire perché si è ostinato a fare questa cosa se tutti nella Giunta erano contrari. Una spiegazione vera c'è o no? SINDACO: Non è vero che tutti nella Giunta erano contrari, c'erano opinioni divergenti e si è arrivati ad una soluzione mediata ed è la gestione della soluzione mediata che non è stata soddisfacente mi sembra. Almeno questo. CONSIGLIERE BALDI: Io ritorno a dire quello che diceva la consigliera Lunghi prima "io non ci capisco niente". Io differentemente dallo Scatragli non sto dalla parte di nessuno, non parteggio per nessuno, perché a me sembra che tutto questo can can fatto per il brutto carattere del Sindaco sia un po’ strano. Avete sopportato il Cipriani e non sopportate Razzoli? C'è qualcosa dietro che non mi torna. CONSIGLIERE FIESOLI: Al di là delle posizioni di Marco faccio un invito a tutto il Consiglio comunale a non scendere su certi temi. Non sono intervenuto prima quando Giada ha detto essere state dette cose offensive nei confronti del Sindaco perché non mi sembra il caso di inasprire i toni ma è la seconda o la terza volta che lo sento dire. Qui non si tratta di essere contro qualcuno in particolare o contro il carattere di una persona, assolutamente non ci sono stati interventi offensivi. Lo ricordo e c'è la verbalizzazione. Al di là di quello faccio questo invito perché non è questo quello di cui si sta parlando. Tutti gli interventi più o meno critici hanno cercato di evidenziare quali sono i problemi e di spiegarli; rileggiamo il verbale se non si è capito dalla discussione ma è stato detto non chiaramente, di più. Questo per dovere di cronaca. SINDACO: Ringrazio. Anch'io per primo non ritengo di aver ricevuto nessun tipo di cosa. Credo ci sia una discussione anche ampia ed aspra ma non c'entra mai, penso, la dignità delle persone, questo non l'ho mai messo in discussione, né la divergenza alla fine davvero la stima reciproca. Direi che possiamo concludere il dibattito. Avvanzo. CONSIGLIERE AVVANZO: Credo che il Consiglio comunale dovrebbe sempre avere l'opportunità di parlare. Anch'io sono stanco, sono arrivato qui di corsa e sono qui e spero di andare a letto ma obiettivamente il Consiglio comunale va sempre rispettato, quindi fin quando c'è da ragionare secondo me si ragiona. Riguardo all'ultimo intervento non voglio entrare subito in polemica ma verbalizzato c'è "Piero, quattro di noi con te non vogliono lavorare", il che certamente sotto il piano politico rimarca ancora oltre a problemi certamente di Maggioranza anche di persone perché comunque la Maggioranza è formata da persone. Vorrei rammentare all'ex Assessore Fiesoli che nel suo intervento ha molto caratterizzato dalle persone, ci possono essere tantissimi programmi bellissimi ma poi sono le persone. Quindi c'è oltre ad una crisi politica di vedute anche una crisi di personalità senza voler per forza essere una questione ad personam oggettivamente spicca. Non sto parlando di carattere. Oggettivamente questo aumenterà le difficoltà della maggioranza se volete trovare una soluzione perché va oltre gli aspetti prettamente politici di programmi. Per quanto riguarda quello che abbiamo sentito dall'ex assessore ed ho apprezzato il suo carattere ed il cuore mentre leggeva quelle pagine ma in quelle stesse pagine si evidenziano tutte le lacune di questa giunta perché più assessori coinvolti nonostante anche il Sindaco ci abbia ripetuto sia un'opzione mediata si arriva a rompere i cocci, vedute che cambiano ogni tre secondi. Obiettivamente questo mette in luce un carattere... SINDACO: Si parlava della Smilea. Di queste cose se ne è parlato prima. CONSIGLIERE AVVANZO: Non sto parlando di prima ma di quello che è uscito fuori ora in questo senso. Tutta la carenza di questa giunta nel gestire queste cose ed obiettivamente c'è anche la questione economica. Si parlava di cinquemila, di diecimila, di sessantamila, questi numeri girano e sono cifre... SINDACO: I numeri sono quelli, non sono 60.000euro. CONSIGLIERE AVVANZO: Signor Sindaco, dovrebbe dirlo. Lo dirà l'ex Assessore Gai. Non ha risposto ancora alla domanda principale e cioè quello che dovrà dire lei, che il Comune non perdeva i finanziamenti. Quello ancora non l'ho sentito. Han chiesto espressamente di smentire questa voce. Andando avanti se erano mille in più o diecimila alla fine son sempre soldi spesi in più. C'è il discorso che sentivo sui plint sposta e metti saranno altri soldi e quindi è un'azione gestita malissimo sotto il profilo politico amministrativo e anche di quelli che sono i rapporti umani. SINDACO: Consigliere Fiesoli. CONSIGLIERE FIESOLI: Siccome è stato fatto riferimento ai costi per l'ultimo atto che ho seguito con richieste in merito mi risulta, ci sono gli atti, che i costi relativi alla manifestazione ed inaugurazione sono tra gli 11.500 - 12.000 euro escluso il costo del personale che chiaramente ha svolto le mansioni, comprese le pulizie, compreso la pubblicistica, compreso il buffet, compresa l'assicurazione e tutto quello che è servito alla manifestazione. Il discorso di Marco secondo me, poi ognuno lo dice con la sua enfasi, non aggiunge niente altro in più rispetto a quello che è stato detto prima. La discussione è stato detto verrà fatta, dateci il tempo di farla. La leggo da quel punto di vista pur condividendo tante cose che ha detto giustamente, come diceva Michele, senza personalismi e cercando di ragionare sulla politica. Grazie. SINDACO: Grazie. Chiudo alle 3,35 i lavori del Consiglio comunale. Grazie a tutti.