PUNTO N. 2 COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Signori, vogliamo prendere posto, grazie. Potete prendere posto, grazie procediamo all'appello, prego segretario. Un attimo di silenzio, si procede all'appello SEGRETARIO GENERALE Kutufà, Di Bonito, Adriani, Antonini, Bagnoli, Bartalesi, Bogi, Bufalini, Campioni, Carabellese, Ceccantini, Coluccia, Corsinovi, Del Bravo, Gambacciani, Gori, Gragnoli, Lami, Landi Maida, Landi Marco, Lupi Rossella, Majoli Giorgio, Marchi Francesco, Mazzola Michele, Mirabelli Federico, Naldini Roberta, Pini Kety, Sposito Maria Teresa, Tortolini, Vaccaro, Zingoni. Nel frattempo sono entrati Antonini e Corsinovi… anche Campioni 21 presenti. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO 21 presenti, signori se volete accomodarmi mi auguro che la sbornia elettorale sia passata per tutti, per i vincitori e per i vinti, comunque siccome di solito vincono tutti, la sbornia l'hanno presa tutti e credo che sia passata, quindi vi invito cortesemente a prendere posto per cortesia, iniziamo i nostri lavori. Io ovviamente vorrei fare gli auguri ai consiglieri che sono in procinto di entrare, ai consiglieri provinciali che sono in procinto di entrare in consiglio regionale, Tortolini, mi auguro anche Zingoni, come credo che sia abbastanza probabile. Vi do comunicazione delle nomine fatte dall'UPI nazionale nei dipartimenti dell'UPI nazionale, dicendo che il consigliere Corsinovi è entrato nel dipartimento dell'UPI nazionale Europa e cooperazione internazionale, la consigliera Pini Ketty nel dipartimento dell’UPI nazionale sviluppo economico, e la consigliera Naldini Roberta nel dipartimento delle Pari Opportunità ed il consigliere Gragnoli nella consulta della polizia di provincia, questo mi sembrava doveroso. Prima di iniziare i nostri lavori e dare la parola al Presidente per le comunicazioni, gli do la parola per una comunicazione importante, relativamente alla recente scomparsa di Italo Piccini. Io credo che il Presidente, più del sottoscritto, sia nelle condizioni di partecipare al consiglio la memoria di un personaggio così importante per la città, e quindi ritengo opportuno che il Presidente possa e debba farlo, prego presidente Kutufà. PRESIDENTE – GIORGIO KUTUFA’ Ho ritenuto opportuno che il primo consiglio dopo la scomparsa di un personaggio 1 che ha così tanto dato al nostro territorio fosse l'occasione per ricordarlo anche poi con un minuto di raccoglimento. Parlare ai livornesi di Italo Piccini è pleonastico in quanto è una figura notissima, una figura storica del porto e della città, E' un personaggio che si è fatto da sé, proviene da quella università della strada che tanti dirigenti ha fornito, non solo al territorio livornese, ma al nostro paese. Lo ha fatto in un ruolo di grande importanza, perché è stato 25 anni console del Compagnia Lavoratori Portuali e tutti sanno quanto è importante questa cooperativa nell’economia livornese. Lo ha fatto grazie ad una capacità di guida che andava al di là della pur importantissima organizzazione di cui aveva la responsabilità, una guida che si può dire andava al di là, in quanto faceva una funzione complessiva, capace appunto, di sviluppo del porto stesso, ha avuto delle grandi intuizioni su cui il porto ha vissuto, dalla ricostruzione ad oggi. È stato uno dei primi a volere la Darsena Toscana, uno dei primi che ha puntato sui container, che ha puntato sul traffico delle auto, che ha realizzato il Faldo, è stato quindi capace di grandi intuizioni che hanno consentito al nostro porto di fare dei grandi passi in avanti quindi questa sua caratteristica di guardare lontano è stata, secondo me, l'elemento che più ha caratterizzato questo uomo, che anche sul piano umano aveva una capacità di rapportarsi con tutti, dai colleghi di lavoro in Compagnia, ai grandi imprenditori del shipping mondiale, ai politici, alle rappresentanze istituzionali dello stato, con tutti aveva la capacità di rapportarsi e di interloquire con grande autorevolezza, quindi questa grande autorevolezza e questa grande capacità di interlocuzione gli è stata riconosciuta con un tributo che ha avuto, larghissimo in occasione della sua scomparsa, Le cose da dire sarebbero tante, io voglio sottolineare per ultimo questo, che secondo me è un elemento di grande significato: è rimasto sempre fedele ai propri ideali, questo è un elemento, in un mondo che cambia tanto, che è fatto di persone, di opportunisti o di persone che sono capaci anche di piegarsi alle occasioni ed alla ventura, lui è rimasto sempre fedele ai propri ideali e li ha saputi coniugare modernizzando gli obiettivi da raggiungere, lui ha trasformato quella che era una compagnia di prestatori di opera in imprenditori, quindi è stato capace, come dire, di capire che i tempi cambiavano e di guidare, e non è facile, questo passaggio, lo ha tutto, ripeto, con queste grandi intuizioni, lo ha fatto rimanendo fedele ai propri ideali, quindi questo è un elemento che va a merito di questo uomo e io ritengo che il Consiglio Provinciale, come del resto ha fatto il Consiglio Comunale, gli debba dare questo tributo. Lui ha operato, è stato per tanti anni anche consigliere comunale e altro, però è rimasto sempre fedele nell'impegno a quella materia che conosceva più profondamente, forse come nessuno a Livorno che era il porto di questa città. Ha rifiutato altri incarichi, anche prestigiosi, che nel tempo gli sono stati prospettati, per rimanere fedele alla sua vocazione originaria. Ecco tutto una vita, una vita lunghissima di lavoro e di impegno rimanendo sempre fedele alle proprie vocazioni e ai propri ideali, è un elemento che in tempi come questi va riconosciuto come un esempio luminoso e come tale lo voglio ricordare in questa occasione. 2 PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie Presidente, se non ci sono altre comunicazioni da parte degli assessori, io procedo alla nomina degli scrutatori nominando i consiglieri Mazzola e Sposito. PRESIDENTE – GIORGIO KUTUFA’ Credevo che ci fosse qualche intervento, ma visto che si rimettono tutti alle mia parole facciamo un minuto di raccoglimento. ~ Minuto di raccoglimento ~ PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Ripeto, per quanto riguarda gli scrutatori, i consiglieri Sposito e Mazzola, intanto nel frattempo segretario sono entrati i consiglieri Adriani e Vaccaro. 3 PUNTO N. 1 APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA PRECEDENTE PRESIDENTE - DI BONITO FABIO Si procede alla approvazione del verbale della seduta precedente, se non ci sono osservazioni. E' aperta la votazione per la approvazione del verbale della seduta precedente, prego consiglieri votare, grazie. Hanno votato tutti i consiglieri? Chiusa la votazione, verbale approvato con 22 voti. VOTANTI: 22. FAVOREVOLI: 22. CONTRARI: 0. ASTENUTI: 0. APPROVATO 4 PUNTO N. 3 ADESIONE ALLA SOCIETÀ CONSORTILE ENERGIA TOSCANA (C.E.T. SCRL) PRESIDENTE - FABIO DI BONITO Si passa al primo delle proposte di deliberazione: “Adesione alla società Consortile Energia Toscana”, c'è stato il parere favorevole ad unanimità dei votanti della prima commissione consiliare, per cui se non ho richieste da parte di due capigruppo o 6 consiglieri procedo direttamente alla messa in votazione. Prego chi è l'assessore che illustra? L’assessore Marconcini, prego, c'è la richiesta di 6 consiglieri. ASSESSORA – LAURA MARCONCINI La Provincia di Livorno ha fatto richiesta di aderire al Consorzio di Energia Toscana, praticamente per l'approvvigionamento di energia elettrica la legge ci prevede la possibilità di partecipare ad una offerta o tramite una gara di Consip o tramite una offerta che sia qualificata ad un prezzo inferiore. Che cosa è il Consorzio Energia Toscana, è un consorzio di associati pubblici all'interno della regione Toscana tra cui vede promotori principali il Comune di Firenze, la Provincia di Firenze e le Università all'interno della regione Toscana, che prevede di fare una sorta quasi di grossisti, quindi riescono ad essere dei compratori di energia elettrica a prezzi inferiori rispetto ai prezzi di mercato, questo che cosa valorizza? Valorizza anche l'idea di fare parte di un consorzio puramente locale, quindi di valorizzare quelle che sono le proprie risorse. Il Consorzio Energia Toscana ci offrirebbe un prezzo dell'energia inferiore rispetto a quello che prevede la convenzione Consip, attualmente prevederebbe come gestore la ACEA, quindi noi facciamo richiesta prima di diventare soci del consorzio Acea*, tramite una quota associativa di 1800 euro, e poi di poter usufruire di questa offerte, di questi acquisti di energia elettrica a prezzi dirotti. Vi faccio presente che gli associati di questo consorzio di energia elettrica sono tutte le A.S.L. della regione Toscana e gran parte delle Province, tutte le Camere di Commercio e per quanto riguarda la Provincia di Livorno attualmente ne fa parte soltanto da molti anni e con esperienze giudicate positivamente il comune di Piombino. Quindi noi vediamo positivamente far parte di un consorzio in cui si valorizzano le realtà locali e anche le realtà di studio e professionali, perché gran parte di persone che lavorano in questo ente vengono fuori dalle Università di Pisa e di Siena. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie assessore, chiedo ai consiglieri del Centro Destra di annullare la prenotazione per la discussione, perché io sennò non riesco a capire chi si prenota. Ecco, ora siamo liberi, chi chiede di intervenire? Consigliera Vaccaro. 5 CONSIGLIERA – COSTANZA VACCARO Grazie Presidente, io vedevo lo statuto della Società Consortile Energia Toscana ed effettivamente ormai l'adeguamento di una pubblica amministrazione di un ente a queste convenzioni Consip più che essere un fatto meramente formale è veramente un obiettivo, un obiettivo giudicato importante da più leggi, l'ultima modificata nel 2003 – 2004, se non vado errando, fortemente voluta dall'attuale e l’allora Ministero della Economia e Finanza, Giulio Tremonti, quindi tutto ciò che va nell’ottica della razionalizzazione delle spese, degli acquisti della pubblica amministrazione trova assolutamente il nostro plauso, il nostro consenso, perché meno riusciamo a gravare sull'ente e più riusciamo in qualche modo a scaricare anche i cittadini da eventuali contributi vessatori. Si tratta di 1.823 euro, se non ricordo male, assessore, questa è la quota di partecipazione, di adesione alla società consortile ed il vantaggio dell'ente sta proprio nel fatto di non dover quindi indire una gara in campo così particolare e farraginoso come è appunto il campo energetico che sicuramente richiederebbe in qualche modo la consulenza magari anche di esperti, di tecnici esterni, quindi con aggravio, ripeto, dal punto di vista economico per l’ente, quindi la nostra astensione in commissione era appunto un tacito consenso ed un consenso poi esplicito a questo provvedimento, grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie consigliera Vaccaro, io non ho altri interventi, se non ci sono altri interventi do la parola all’assessore Marconcini per una replica, prego. ASSESSORA – LAURA MARCONCINI Soltanto una breve precisazione, il consorzio di energia elettrica non fa parte di Consip, questo mi sento di specificarlo, ma è una alternativa che ci viene fornita dalla legge, a me fa piacere che anche l'opposizione apprezzi questa scelta della Provincia di Livorno. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Ci sono dichiarazioni di voto? Se non ci sono dichiarazioni di voto mettiamo in votazione la delibera riguardante l’adesione alla società Consortile Energia Toscana. La votazione è aperta. Chiusa la votazione. L'atto passa con 17 voti favorevoli e 6 astenuti. VOTANTI: 23. FAVOREVOLI: 17. CONTRARI: 0. ASTENUTI: 6 . E’ aperta la votazione per l'immediata eseguibilità dell'atto. Prego consiglieri votare l’immediata eseguibilità dell’atto. Chiusa la votazione, 20 favorevoli. VOTANTI: 25. FAVOREVOLI: 20. CONTRARI: 0. ASTENUTI: 5. APPROVATO 6 PUNTO N. 4 PRIMA VARIAZIONE DI BILANCIO DI PREVISIONE 2010 PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Prima variazione di bilancio di previsione 2010, la parola all’assessore Marconcini, prego. ASSESSORA – LAURA MARCONCINI Andiamo oggi a proporvi la prima variazione di bilancio che comporta quello che è un assestamento delle prime poste, poste in sede di approvazione del bilancio preventivo 2010. Quando abbiamo fatto questo bilancio abbiamo fatto lo sforzo di approvarlo entro la fine dell'anno, questo in virtù di dare anche una risposta ai nostri territori nei confronti della crisi, però un bilancio che viene approvato, che viene preparato parecchi mesi prima della sua attuazione, fa sì che prevede delle entrate che poi molte volte non si realizzano, sto parlando dei trasferimenti vincolati da parte della Regione, fondamentalmente sono questi, in sede di redazione di bilancio si presuppone che da lì a tre, quattro mesi arriveranno dei trasferimenti, si prevede di raccogliere, oppure ne arrivano altri rispetto a quelli che erano stati preventivati e quindi questa variazione di bilancio è una variazione che aggiusta il tiro, in particolar modo per quanto riguarda i trasferimenti tra vari enti. Per quanto riguarda invece le altre variazioni che vanno ad incidere sono veramente di poco conto, queste vanno a riguardare fondamentalmente l'unico fondo dal quale noi possiamo trarre é il fondo di riserva, tra queste mi ricollego alla votazione di poco prima, cioè la quota per quanto riguarda l'adesione al Consorzio Energia Elettrica Toscana, questo è tipico, a ottobre, quando abbiamo fatto la redazione del bilancio non era preventivata l’adesione a questo consorzio; poi oltre a queste troviamo l’integrazione all'acquisto per l'oasi Bottagone, l’oasi Bottagone sono dei laghetti prospicienti l'oasi naturale del WWF dalle parti di Riotorto, essendo la cooperativa in forte difficoltà economica abbiamo fatto noi la proposta, c'è stata avanzata la proposta e noi abbiamo accettato, di acquisire noi questi laghetti, quindi quelli che sono dei laghi, così da andare ad ampliare quella che è l’oasi del WWF per permettere cosi’ una espansione maggiore di quella che è la riserva naturale. Poi altre variazioni vanno a riguardare il Consiglio Provinciale, ci sono 30 mila euro che sono state richieste per il funzionamento e la miglior realizzazione di quelli che sono i lavori del Consiglio Provinciale. Poi ci sono altri soldi, ci sono 40 mila euro per quanto riguarda la somma urgenza intercorsa per una strada posta alla periferia di Livorno, la via di Popogna, che in seguito al maltempo causato in questi giorni, era una strada messa non propriamente perfetta, negli ultimi giorni era proprio franata ai lati, quindi siamo dovuti incorrere in una manutenzione ordinaria. Per chi no è di Livorno la via di Popogna è inserita però in un contesto di strada cittadina, quindi è 7 una strada ad alto traffico, quindi necessitava di una risistemazione urgente e quindi abbiamo stanziato questi 40 mila euro come somma urgenza. Questo per quanto riguarda le uscite prese appunto dal fondo di riserva, perché al momento non siamo in grado di verificare quello che è ancora l'andamento delle imposte, su questo ci eravamo ridati appuntamento per la fine della primavera, però abbiamo avuto rimborso da parte della Regione Toscana di 593 mila euro, rimborso in seguito alle somme spese per i danni occorsi all’isola d'Elba lo scorso settembre. La Regione ci ha riconosciuto 593 mila euro di rimborso delle spese sostenute, queste noi le abbiamo accantonate, speriamo provvisoriamente, come risorse per il pagamento delle spese ENEL, scusatemi, spese ENEL è un termine sbagliato, come eventuale diminuzione degli introiti delle addizionali dell’energia elettrica. Sapete bene che c'è stato richiesto un saldo, lo scorso anno, di un milione e 200 mila euro che dobbiamo provvedere a rimborsare, abbiamo già messo questi 590 mila euro ad accantonamento in previsione di questo rimborso. Come vedete può sembrare una variazione di bilancio di alta mole, se si controlla la carta, però sono tutte in realtà variazioni tecniche e aggiustamenti da parte degli uffici, perché le uniche variazioni incidenti sono queste ultime quattro. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie assessore, chi chiede di intervenire? Zingoni prego. CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI Le nostre perplessità riguardano prima di tutto una operazione di carattere immobiliare atipica per questo ente, perché mi sembra che l’acquisto di una palude a Orti Bottagone non rientri proprio negli obiettivi di questa amministrazione, di fatti si tratta proprio di questo, secondo noi è una operazione azzardata, pericolosa, perché il valore reale di un terreno palustre io non so quale possa essere se non quello di zero, poi non mi sembra che coincida con gli scopi e gli obiettivi di questa amministrazione comprare paludi. Mi sembra anche che si cerchi, con questa operazione, di dare un contributo occulto a questa associazione, perché di fatto così è, perché si acquista un bene che ha valore zero e di fatto si dà, da un'altra parte a questa associazione, se non sbaglio, mi corregga l’assessore, 20 mila euro per questo terreno, quindi è un valore, non so da chi è stato stimato, ma mi sembra che sia un terreno su cui non si può fare niente, non c'è nessuna attività e credo che eventualmente questa operazione risulti più che un acquisto immobiliare, una operazione di contributo. L'altra parte che ci lascia perplessi in questa variazione di bilancio è quella relativa agli introiti previsti e le riscossioni degli autovelox sulla Fi Pi Li, anche qui abbiamo sollevato una questione, c'è una interrogazione, la commissione di garanzia e controllo ha chiamato in audizione il comandante della polizia provinciale e vedo che anche qui sul tratto di competenza, a fronte di 732 mila euro di verbali elevati, ne sono stati riscossi all'incirca il 12 per cento. Quindi mi sembra che su questo 8 versante, su quello degli autovelox ci siano dei grossi, grossi problemi, dalle doppie fatturazioni… leggo il verbale dei revisori dei conti, parla… ASSESSORA – LAURA MARCONCINI Tutt’altra cosa… CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI “Verbali per importo di 732 mila euro, di cui riscossi 83 mila”, leggo testualmente il verbale dei revisori, quindi non credo che si tratti di altra cosa. Per cui c'è stata, c'è una difficoltà di riscossione da parte di questa amministrazione, riscossione che è affidata alla società Maggioli, e chiediamo a questo punto come si comporta, chiederemo come si comporta la società Maggioli, perché se le riscossione ammontano a fronte di un importo di 700 mila euro a 80 mila euro, ci sembra che ci sia qualche meccanismo che si è inceppato, per cui il nostro voto sarà un voto contrario a questa variazione di bilancio, per queste due motivazioni, per l'operazione immobiliare improvvida che non è altro che una elargizione di contributo camuffata da compravendita e perché le vicende relative all’utilizzazione degli autovelox sulla Fi Pi Li. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie consigliere Zingoni, ha chiesto di intervenire la consigliera Del Bravo, prego. CONSIGLIERA - ALESSANDRA DEL BRAVO Grazie Presidente, soltanto per fare alcune specifiche rispetto anche all'intervento del consigliere Zingoni: visto e considerato che nella commissione 6, controllo e garanzia, nel momento in cui è stato convocato il dirigente della polizia provinciale sono state dette cose che mi sembra che Zingoni o non ha capito o non ha voluto capire in quella data. Il dirigente ci ha specificatamente detto che la mole delle multe che erano state elevate attraverso l'autovelox che abbiamo di nostra competenza provinciale, sono ancora in corso di accertamento, perciò quello che risulta dall'incassato, rispetto all'emesso, è naturalmente un importo… c'è un bel divario, c’è un bel gap, perché ancora sono in corso di accertamento, perciò se andiamo a vedere nel verbale è ben chiara l'idea del quantitativo delle multe incassate rispetto alle emesse, perché ancora queste non sono andate a scadenza, ancora non sono andate a buon fine, cioè i famosi 60 - 90 giorni non sono ancora passati dalla notifica, primo punto. Il collegio dei revisori dei conti parla di tutt’altra cosa, non parla delle multe di cui abbiamo parlato noi nella commissione, ma parla dei trasferimenti che noi, in qualità di gestori di un autovelox, dobbiamo mandare a quella che è la Provincia di Firenze perché è il gestore di quelli che sono tutti, hanno seguito la gara di appalto degli autovelox di tutta la Fi Pi Li, tutta cosa diversa 9 rispetto a quello di cui noi abbiamo parlato in commissione garanzia e controllo. Perciò l’eccezione della commissione dei revisori dei conti nulla ha a che vedere con quello che è stato il disguido ed il problema che poi è stato immediatamente risolto e immediatamente giustificato da parte della polizia provinciale. Perciò sono due cose distinte e separate che non riguardano la variazione di bilancio che oggi stiamo discutendo. La variazione di bilancio, come avevamo già detto a dicembre, quando abbiamo fatto il previsionale per il 2010, io credo che noi la abbiamo pensata e studiata come strumento di agilità dello stesso bilancio, agilità della stessa provincia nel variare man mano che vengono le maggiori entrate o minori entrate. È logico e naturale pensare, e di questo gli uffici li ringrazio perché non è stato semplice arrivare immediatamente oggi a fare la prima variazione di bilancio, ma è logico presupporre che al 31 dicembre, nel momento in cui vengono chiusi a tutti quelli che possono essere i trasferimenti, regionali e non regionali, è logico che ci siano degli aggiustamenti tecnici da parte degli uffici da dover fare, ed è giusto fare il prima possibile, anche a dispetto di quella che può essere una precisa visuale di quello che la Provincia oggi può investire e andare a mettere in campo rispetto a quello che è il previsionale che aveva fatto nel dicembre 2009. Perciò io non posso che essere soddisfatta, come Partito Democratico abbiamo appoggiato la variazione e continueremo a farlo, perché siamo convinti che questa sia la strada migliore per mantenere l'elasticità della provincia negli interventi che verranno man mano fatti e posti, e nelle risorse che man mano la provincia riuscirà a trovare attraverso la sua giunta. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie consigliera, non ho altri prego assessore per la replica, anzi c'è Gragnoli CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI Stamattina purtroppo non ho la voce. Il consigliere Zingoni aveva evidenziato la difficoltà ad incassare questi soldi, infatti come leggete nel bilancio ci sono delle difficoltà, noi abbiamo chiesto il monitoraggio continuo di questi incassi delle multe; la seconda cosa che volevo evidenziare sono quei progetti che sono stati stralciati, ma ci abbiamo investito dei soldi, erano progetti importanti per la provincia ed oggi non esistono più, non abbiamo più soldi per investirci o non ci credevamo, oppure è successo qualche cosa. Questo lo dovete spiegare anche perché avete dato degli incarichi esterni ed il nostro personale ci ha lavorato dietro per molto tempo, per questo anche noi votiamo contro a questo bilancio, grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie consigliere Gragnoli. Prego assessore. 10 ASSESSORA – LAURA MARCONCINI Brevemente, qui stiamo parlando di bilancio di previsione, quindi quella che è la situazione degli introiti e la relazione che citava il consigliere Zingoni non riguarda questa. C'è una relazione allegata per quanto riguarda il collegio dei revisori, l'autovelox, praticamente le contravvenzioni sulla Fi Pi Li, ma è soltanto un aggiustamento tecnico, non riguarda questo, in questo caso il parere dei revisori. Rispondo per quanto riguarda l'oasi del Bottagone, se non si considera una estensione naturalistica una ricchezza ed un patrimonio per il nostro territorio, allora dobbiamo chiederci che cosa consideriamo patrimonio, lì noi andiamo ad allargare un’oasi naturalistica come quella del WWF, data in gestione alla WWF, nella parte sud nel nostro territorio, questa noi la consideriamo una vera ricchezza, considerando che il nostro territorio è conosciuto nel mondo per il suo patrimonio paesaggistico, l'oasi del Bottagone veramente è lo specchio e la vetrina dei nostri territori a sud per quanto riguarda l'ambiente e le zone collinari. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Se non ci sono dichiarazioni di voto si pone in votazione l'atto. Non mi risultano dichiarazioni di voto, per cui poniamo in votazione la prima variazione di bilancio di previsione 2010. È aperta la votazione, prego consiglieri votare grazie. Con il voto della consigliera Vaccaro si è chiusa la votazione. L'atto è approvato con 17 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti. Gli astenuti sono Mazzola e Lami. Si pone in votazione l'immediata eseguibilità dell'atto. È aperta la votazione. CONSIGLIERA – COSTANZA VACCARO Presidente, siamo un gruppo di 8 e vedo 7 voti contrari. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Io ho voti contrari dei consiglieri Gragnoli, Zingoni, Vaccaro, Corsinovi, Antonini, Naldini e Maioli. Landi Maida risulta che abbia votato. CONSIGLIERA – LANDI MAIDA Io ho votato. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Va bene, prendiamo atto che sono otto voti contrari, compreso quello della consigliera Landi. VOTANTI: 27. FAVOREVOLI: 17. CONTRARI: 8. ASTENUTI: 2. 11 APPROVATO Procediamo alla immediata eseguibilità dell'atto, votiamo per alzata di mano, chi è favorevole per l’immediata eseguibilità alzi la mano? Gli scrutatori sono nominati nelle persone di Mazzola e Sposito. 16 favorevoli. Chi è contrario? Otto contrari. Chi si astiene? Due astenuti, l'atto è immediatamente eseguibile. VOTANTI: 26. FAVOREVOLI: 16. CONTRARI: 7. ASTENUTI: 2. APPROVATO 12 PUNTO N. 5 L.R. 66/2005 APPROVAZIONE PIANO PROVINCIALE 2010 PER LA PESCA E L'AQUICOLTURA PRESIDENTE – BIAGIO DI BONITO Si procede al punto 5 dell'ordine del giorno legge regionale 66 del 2005, approvazione piano provinciale 2010 per la pesca e l’aquicoltura. La commissione quarta ha espresso parere favorevole alla unanimità. Quindi io non ho nessuna richiesta da parte di due capigruppo o 6 consiglieri, per cui si procede alla votazione. Se siamo pronti metto in votazione l’atto, il punto 5. Procediamo con la alzata di mano, chi è favorevole alzi la mano. 17 favorevoli. Chi è contrario? Chi si astiene? Unanimità. VOTANTI: 17. FAVOREVOLI: 17. CONTRARI: 0. ASTENUTI: 0. APPROVATO Votiamo l’immediata eseguibilità dell'atto? Chi è favorevole all’immediata eseguibilità dell’atto? Chi si astiene? APPROVATO ALL’UNANIMITA’ 13 PUNTO N. 6 INTERPELLANZA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ANTONIO CECCANTINI E MARIA TERESA SPOSITO AVENTE PER OGGETTO: “NUBE DI GAS SULLA CITTÀ DI LIVORNO” PRESIDENTE – BIAGIO DI BONITO Si passa alle domande di attualità, interrogazioni, interpellanze e dibattiti, interpellanza presentata dai consiglieri Ceccantini e Sposito avente per oggetto: “nube di gas sulla città di Livorno”, chi presenta l’interpellanza? Prego Ceccantini. CONSIGLIERE – ANTONIO CECCANTINI Grazie signor Presidente, signori consiglieri, allora in seguito alla rilevazione da parte dei cittadini livornesi di una nube maleodorante sulla città nella giornata del 27 dicembre 2009 - ora faccio notare che qui i mesi sono trascorsi, quindi c'è un problema temporale, però purtroppo ci viene ripreso dati i fatti di cronaca recenti, tanto è che nella stessa giornata, tra domenica e lunedì si è verificato un evento simile, considerando che il fatto segue altri episodi analoghi verificatisi nei mesi e negli anni scorsi, chiediamo al Presidente della Provincia di Livorno di verificare attraverso le strutture proposte, ASL e ARPAT se esistono elementi inquinanti dannosi per la salute dei cittadini, che cosa ha prodotto e da dove proviene la suddetta nube, che tipi di rilevamenti sono stati effettuati dagli organismi preposti al controllo, quali valori hanno rilevato le centraline in funzione, fisse, posizionate nelle varie zone della città; quali azioni intende intraprendere d'intesa con il sindaco della città di Livorno. Ora io faccio notare come questo tipo di fenomeno, sia, e l'ho detto prima, già frequente nella nostra zona, tanto è che io ho fatto una breve rassegna stampa partendo dal 2007, ma potremo andare anche oltre, e cito solo alcune date: 5 aprile 2007, 19 luglio 2007, 2 dicembre 2007, questo è un affare periodico, ci sono almeno 20 articoli che riguardano 20 segnalazioni di questo tipo. Fino ad arrivare all'ultimo (io non so a chi mi rivolgo, qui… all'assessore? Grazie, ho visto un fuggi, fuggi generale, chiedevo giustamente per sapere chi era l'interlocutore di riferimento), fino ad arrivare all'ultima che dicevo prima al 23 marzo, zona nord, sopralluogo dei vigili del fuoco la notte, eccetera. Allora qui c'è un problema, c’è un problema che evidentemente è persistente se negli ultimi due anni ci sono almeno 20 rilevazioni questo è un dato di fatto. Innanzitutto va verificato se il sistema di rilevamento sia funzionale ed efficace, se sia tarato per questo tipo di elementi che possono essere inquinanti e dannosi e soprattutto di cosa si tratta. Ricordo che siamo in un’area industriale, con alto rischio industriale, censito e verificato anche dal Ministero dell’ambiente da almeno una decina di anni, quindi rischi di questo tipo in questo territorio possono esserci. Chiediamo di poter avere qualche ulteriore informazione a questo riguardo, visto che il fenomeno si ripete ormai da diversi anni, grazie. 14 VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI La parola all’assessore, anzi prima Maria Teresa Sposito. CONSIGLIERA - MARIA TERESA SPOSITO Visto che appunto il tema della aria credo che sia fondamentale per una città, sono insieme al Ceccantini perché vorrei appunto che la città di Livorno fosse capostipite in Toscana di questo bene prezioso che è l'aria. L'aria e la salubrità dell'aria che secondo me è fondamentale perché i cittadini possano vivere in una città salubre, una città vivibile, e questo credo che sia veramente il fondamento per una città. Quindi chiedo insieme ad Antonio da parte delle istituzioni della provincia e del comune di Livorno, una accurata attenzione su questo problema, e chiaramente dando ai controlli questa autorità, per cui sono fermamente convinta del ruolo che hanno le istituzioni in questo, come dice anche il nostro Presidente Kutufà nel programma del nostro mandato, quindi veramente una attenzione forte su quello che riguarda il problema inquinamento, sia dell'aria che anche del suolo, grazie. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Nessun altro gruppo vuole fare una richiesta di intervento? Prego Zingoni. CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI Brevemente per fare un po' di cronistoria, negli anni ‘80 esisteva l'ARIA, l’associazione per il rilevamento degli inquinanti atmosferici, che era una associazione di cui facevano parte sia gli enti locali, la Provincia, sia l’associazione industriali e altre associazioni di categoria. Questa associazione aveva come compito il monitoraggio della qualità dell'aria nella provincia di Livorno. Successivamente questa competenza, tramite l'utilizzo di un finanziamento europeo, è stata assorbita dalla provincia di Livorno che ha installato numerose centraline all'interno della nostra città; sarebbe opportuno che l'assessore ci facesse anche un resoconto sul funzionamento di queste centraline, dove sono posizionate, le logiche, perché ad esempio c'è una centralina abbastanza tipica che è quella sul viale Carducci che è posizionata in prossimità di un semaforo, è chiaro che le auto più che stazionano lì e più che sale l'inquinamento e quindi secondo me una discussione che potrebbe essere fatta nella commissione è quella di vedere la mappatura di queste centraline, verificarne la funzionalità, perché ormai sono circa 12 anni che sono in funzione e non so se vengono mantenute, se sono rotte, se è possibile sostituirle, e soprattutto anche alla luce della modifica del traffico cittadino all'interno di questa città, alla luce della nascita di nuovi quartieri da 10 anni a questa parte, ci sono interi quartieri nuovi nella città di Livorno e soprattutto verificare che questa rete per il rilevamento degli inquinanti ambientali sia sempre efficace, perché sennò io ho sentito l'altro 15 giorno che si paventava il rischio chiusura del traffico a Livorno, o perlomeno targhe alterne, come è capitato in altre città, si rischia di paralizzare il traffico perché le centraline sono posizionate in luoghi che non sono rispondenti alla reale situazione e magari l'aria è buona ma chiudiamo il traffico per niente. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Grazie Zingoni, c'è anche Bogi. Due minuti, ricordo ai consiglieri che quando si interviene uno per gruppo sulle interpellanze, il tempo massimo a disposizione è due minuti. Prego. CONSIGLIERE – LUCA BOGI Grazie Presidente, solo un ulteriore elemento, oltre all'inquinamento questa nube ha provocato preoccupazione sia anche ultimamente, domenica, ma anche la volta precedente, perché non si riesce ad identificare dall'odore che tipologia di gas sia, ma la preoccupazione è che sia anche un gas potenzialmente esplosivo o infiammabile, in questo senso vorrei dire che le centraline né precedenti, né attuali, contengono sensori che possono rilevare questa cosa, almeno da quello che mi risulta dai siti accessibili al pubblico. Quindi direi che diventa fondamentale anche capire l'origine e la natura di questo gas, sia perché ovviamente c'è una parte di inquinamento ambientale, ma anche per una sicurezza dal punto di vista della tipologia di questo gas, grazie. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Grazie, la parola all’assessore per la risposta. ASSESSORE – NICOLA NISTA Grazie Presidente, la risposta è molto articolata, dovuta alle domande. Come è stato detto la presenza di questa nube si è verificata dalle ore 14.00 alle ore 19.00 del 27 dicembre, era una nube maleodorante, però l’analisi dei dati dell'aria, della qualità dell'aria rilevata dal nostro sistema di monitoraggio, sul quale dopo dirò alcune cose, di proprietà della Provincia di Livorno e gestite da ARPAT non ha consentito di evidenziare significativi scostamenti rispetto ai normali rilevamenti, per cui diciamo che gli inquinanti presenti nella nube erano i soliti inquinanti rilevati dalle nostre stazioni, che per quantità non erano grossomodo superiori al normale. E’ interessante però, anche per capire l'origine di questa nube, e come si originano questi nubi nel tempo, una ipotesi, suffragata da studi fatta da ARPAT, che discende dallo studio dei dati di natura meteorologica rilevati dalla stazione di Ardenza, che mostra come in quella specifica notte vi fossero dei venti che provenivano da est, con bassa intensità, ed essendoci una elevata stabilità dell'aria è stato possibile un rimescolamento tra gli inquinanti che normalmente ci sono in città che dal basso si sono rimescolati con gli 16 strati di area superiori. Si può ragionevolmente presupporre quindi che vi sia stato questo movimento di rimescolamento in senso verticale, che verso le 13.00 - le 14.00, con la modificazione dei venti, che nella notte provenivano da est, che data la loro bassa intensità hanno permesso questo rimescolamento verticale, si sono spostati sul mare, il giorno susseguente, con i venti che venivano invece da ovest, sono tornati in città appunto creando questa nube maleodorante. Poiché questi episodi si ripetono, ripetutamente nel tempo, così come quello che è accaduto il 28 aprile, la motivazione che viene dati dai tecnici di ARPAT è proprio questa, dovuta a questo fenomeno che si verifica sulla nostra città. È chiaro che, come veniva detto, noi vorremmo e vogliamo che la qualità dell'aria che respiriamo sia la migliore possibile, per questo negli anni sono stati fatti tutta una serie di accorgimenti che hanno portato i dati della qualità dell'aria sicuramente dal 2005 al 2007 in costante miglioramento rispetto ad una grandissima quantità di inquinanti anche con percentuali abbastanza significative, basti dire che degli ossidi di zolfo c'è stata una diminuzione del 19 per cento, gli ossidi a di azoto, una diminuzione del 14 per cento, sempre negli anni tra il 2005 e il 2007 così come c'è stata una diminuzione del ‘43 per cento per quanto riguarda il monossido di carbonio e potrei continuare a indicare altri inquinanti che vengono rilevati dalle nostre centraline, che sono ancora in funzione, che vengono costantemente manutenute, perché c'è un progetto costante di manutenzione, e che saranno adeguate ed aggiornate rispetto anche alla possibilità di intercettare nuovi inquinanti, tipo le polveri 2,5, attraverso un progetto che è stato rilanciato proprio in questi mesi, e che parte innanzitutto, come riferiva il consigliere Zingoni, da un rapporto con la vecchia società ARIA me si sta sciogliendo per prendere in carico la provincia, le centraline che erano private, adeguandole con un progetto di miglioramenti che prevederà un investimenti di oltre 400 mila euro, in maniera da avere il costante monitoraggio che attualmente è presente rispetto alle centraline che abbiamo con le strumentazioni che abbiamo, che nei prossimi mesi sarà adeguato e aggiornato, che si farà carico di prendere in carico anche le centraline private di ARIA a Livorno e dell'altra società privata a Piombino, in modo da poter integrare la rete di monitoraggio regionale che sarà definita rispetto anche al nuovo riordino di ARPAT, che si integrerà con la rete di monitoraggio provinciale. Stiamo lavorando anche per poter avere in diretta, in diretta vuol dire il giorno dopo, i dati dei rilevamenti del contraline sul sito della Provincia, questo comporterà un pochino più di lavoro, e qui entro in un campo che ignoro quasi completamente, perché dovranno coordinarsi i linguaggi informatici di ARPAT con quelli della Provincia, per poter, in piena trasparenza, poter far sì che qualunque cittadino possa verificare i dati delle centraline di rilevamento. Credo che comunque vada fatta, ed anche questa è nel programma delle prossime settimane, dei prossimi mesi, una riflessione rispetto alla installazione delle centraline, rispetto anche ad un contesto che si sta modificando, come quello del traffico, ci sono centraline che rilevano gli inquinanti dovuti al traffico, alle polveri sottili, che forse hanno bisogno di una ulteriore riflessione per capire se quei siti sono idonei, oppure se esistono altri siti più appropriati dove invece poter andare a fare i rilevamenti, grazie. 17 Rispetto all’ultima domanda, stiamo portando avanti e stiamo iniziando a rapportarci con il Comune di Livorno, con il Sindaco ed i suoi collaboratori, per studiare insieme tutta una serie di progettualità che portino ad una modifica strutturale delle emissioni sulla città che prevedono interventi specifici sul traffico, sulle caldaie e quant’altro, però sono questi progetti di cui sarà opportuno parlare al momento in cui avranno assunto una consistenza ed una progettualità un pochini più affinata di quella attuale. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Grazie all'assessore Nista, nel tempo massimo di tre minuti può replicare Ceccantini, prego. CONSIGLIERE – ANTONIO CECCANTINI Grazie assessore, però mi sembra che manchino alcuni elementi, cioè la totale assenza della provenienza, qui ancora non riusciamo a capire, io capisco gli eventi atmosferici, tra l’altro nel penultimo caso si trattava di una totale assenza di vento, dove la risposta poi dell'ente proposto ARPAT fu quella di dire che non erano riusciti, dopo 4 ore di permanenza di questa nube sulla città, non erano riusciti a rilevare nessun tipo di segnale, stavolta invece, nell’ultimo caso, c'è perlomeno da quanto riportato dagli organi di stampa, c'è una rilevazione e fa un preciso riferimento, allora io non capisco come, ho citato due anni, ma potrei andare anche oltre nel tempo, ci sono 20 esempi non si riesca a capire la provenienza di questo tipo di inquinanti, che comunque c'è, e un dato di fatto e mi sembra oggettivo, è questo il punto. Due precisazioni, per quanto riguarda il discorso della rete privata, quella citata dal consigliere Zingoni e ripresa anche dall'assessore, si trattava di una rete di rilevamento che riguardava la zona industriale, soprattutto della nostra area, ed anche su questo appunto ci sarebbe da ridiscutere la ricollocazione, perché giustamente diceva l'assessore va messo in rete tutto un sistema di rilevamento che sia concentrato su tutto il territorio provinciale, considerando che ci sono diversi elementi a rischio sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda poi la collocazione della centralina sul viale Carducci, che se non sbaglio è quella che rileva anche l’entità delle polveri delle PM10, io penso che la collocazione sia quella giusta e adatta, non è in prossimità proprio del semaforo, il semaforo è successivo, la centralina è messa a distanza adeguata, tanto è che la centralina è in grado proprio di rilevare in una arteria importante come quella di viale Carducci, di rilevare le eventuali emissioni che ci sono da questo punto di vista di polveri, quindi chiedo e vorrei magari che anche le successive occasioni, ci fosse la possibilità di sviluppare la provenienza di questo elemento inquinante, perché è quello che ad oggi, tuttora, non siamo riusciti a capire. Grazie. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI No, assessore, non è prevista ulteriore replica alla replica. 18 PUNTO N. 7 INTERPELLANZA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI VALERIO CAMPIONI, VITO BARTALESI E ELIS BUFALINI AVENTE PER OGGETTO: “SVILUPPO DELLE FONTI RINNOVABILI SUL NOSTRO TERRITORIO” VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Si passa al successivo punto all'ordine del giorno, interpellanza presentata dai consiglieri Campioni, Bartalesi e Bufalini avente per oggetto la questione dello sviluppo delle fonti rinnovabili sul nostro territorio. Chi chiede di illustrarla? Non c'è nessuno che vuole illustrarla? CONSIGLIERE – VITO BARTALESI Questa interpellanza è stata presentata per conoscere soprattutto la situazione autorizzativa relativamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio della provincia di Livorno. È una interpellanza che mira ad avere notizie e indicazioni relativamente alla situazione che attualmente è presente in provincia relativamente alle autorizzazioni. Quindi chiediamo di conoscere la fotografia della produzione di energia elettrica, divisa per fonti assimilabili alle tradizioni legata a ciascuno dei siti di produzione; di conoscere l'incidenza dello sviluppo nel conto energia; di conoscere gli obiettivi che questa amministrazione intende percorrere rispetto alle fonti rinnovabili 2014. Questa interpellanza si pone e si inserisce in quello che è il più vasto dibattito, che noi stiamo aprendo qui all'interno del Consiglio Provinciale della Provincia di Livorno relativamente alla compilazione del piano energetico provinciale, e a nostro avviso questi dati sono essenziali per riuscire ad inquadrare politicamente ed anche tecnicamente la situazione complessiva che esiste in provincia rispetto allo stato attuale delle fonti rinnovabili. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Faccio io, anche se dalla presidenza, un intervento, come gruppo del PDL siamo particolarmente attenti alla questione sollevata con l’interpellanza sulla questione delle fonti rinnovabili sul nostro territorio. Riteniamo opportuno che, dopo avere ascoltato la comunicazione, che sarà necessariamente breve, dell’assessore, di questo argomento, l'assessore potrebbe venire ulteriormente a trattare nella commissione competente, perché in quella sede avremmo l’opportunità di approfondire ancora meglio l’argomento e la questione relativamente alle fonti rinnovabili sul nostro territorio, quindi il nostro contributo a questa interrogazione va nel senso di ascoltare la relazione dell'assessore e poi approfondire nella commissione consiliare ambiente, competente per la materia. Nessun altro? La parola all'assessore Toncelli, prego. 19 ASSESSORE – CRISTIANO TONCELLI Buongiorno, allora per quanto riguarda lo stato degli impianti ad energie rinnovabili che abbiamo sul nostro territorio, lo stato complessivo della produzione di energia, abbiamo dei dati aggiornati al 2008, poiché questa amministrazione sta lavorando sull’aggiornamento del piano energetico provinciale per poi chiaramente portarlo alla discussione. La precedente bozza, quella che fu portata avanti dalla scorsa amministrazione, si fermava al 2006, adesso abbiamo l'aggiornamento al 2008 e la situazione è la seguente: per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili abbiamo avuto nel 2009 19,4 gigawattora divisi in 1,8 gigawattora di fotovoltaico, parlo di produzione, non di potenza, di energia non di potenza, 14,5 gigawattora da biogas o biomasse, biomasse nel senso più largo del termine, 3,1 di solare termico, quindi 19,4 gigawattora che vanno però raffrontati a quelli prodotti dalle fonti fossili, noi sappiamo che nel nostro territorio abbiamo degli impianti importanti a fonti fossili e siamo la provincia che produce oltre il 50 per cento della produzione totale della regione. Il valore della produzione da fonti fossili di 8.794 gigawattora quindi al 2008, il bilancio del 2008 vede la nostra produzione di energia da fonti rinnovabili attestarsi allo 0,2 per cento, nel 2006 era lo 0,1 per cento. Negli ultimi anni, tuttavia, in questi ultimi anni, sono venute ad aumentare notevolmente le richieste di autorizzazione per la realizzazione di impianti nuovi a fonti rinnovabili e quindi oggi abbiamo, per quanto riguarda il fotovoltaico, 6 impianti in corso di istruttoria, qui posso dare la potenza perché la producibilità sarà legata alla resa che avrà effettivamente l’impianto una volta realizzato, di potenza di 25 megawat per un totale di 53 ettari di terreno e 9 impianti in progetto, di cui ci attendiamo presto la presentazione dell'istruttoria per 33 megawatt totali e 74 ettari, quindi complessivamente 74 e 53 per quanto riguarda il foto voltaico, si sta parlando di 127 ettari di terreno. Biomasse abbiamo due impianti in istruttoria, ma entrambe le istruttorie sono sospese, sono un impianto a Campiglia e un impianto a Piombino, rispettivamente di 17 e 22 megawatt elettrici, sono però entrambe sospese e per quanto riguarda gli impianti eolici abbiamo due impianti in istruttoria, però qui devo dire non ho il dato della potenza. Sicuramente quindi il percorso che stiamo facendo è quello di un aumento della nostra percentuale di produzione da fonti rinnovabili, ma sicuramente per poter riuscire ad incidere sul valore complessivo occorrerebbero degli interventi di grande respiro. Quali sono gli obiettivi che ci stiamo ponendo e sui quali siamo lavorando? Allora intanto noi abbiamo l'obbligo di contribuire in Regione Toscana a quello che sarà l'obiettivo delle paese, cioè di raggiungere il cosiddetto 20 – 20 – 20, ovverosia la riduzione dal 1990 al 2020 del 20 per cento di emissioni di CO2, raggiungere un 20 per cento di produzione da fonti rinnovabili e raggiungere un 20 per cento di energia recuperata con processi di efficientamento energetico. Per poter contribuire noi abbiamo due leve, la prima leva, a parte l'efficienza energetica che anche questa verrà trattata nel piano energetico provinciale, già 20 accennato, che spero presto di portare alla discussione, il lavoro che stiamo facendo è questo, è già in fase abbastanza avanzata, per quanto riguarda l'efficienza energetica gli interventi che si possono fare sono interventi molto capillari, ma per quanto riguarda la produzione, le leve che abbiamo sono sostanzialmente due, uno è vedere se ci sono gli strumenti per poter agire in qualche modo sugli impianti a fonti fossili che produciamo, è chiaro che una trasformazione di centrali, una riduzione del numero di impianti, potrebbero alterare significativamente quello che è il dato da cui partiamo alla fine del 2008, il secondo aspetto è legato proprio agli impianti a fonti rinnovabili, oggi stanno arrivando molte richieste di realizzazione di questi impianti, incentivati dal quadro legislativo favorevole ed economico appunto che favorisce questo tipo di installazioni, tuttavia queste installazioni vanno ad inserirsi nel territorio in una maniera che non è coordinata dagli enti locali ma è più che altro definita dai proponenti degli impianti, che vanno a trovare le condizioni migliori, per loro, per la installazione di questi impianti e poi propongono la realizzazione agli enti locali. Il lavoro che si intende fare è quello invece di riuscire a governare questo fenomeno, cioè spingere la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili, ma andando a tutelare quella che è la vocazione fondamentale del territorio, in particolare delle aree agricole, la produzione agricola, nelle aree industriali, la produzione industriale, evitando esso ne che venga stravolto per essere trasformato nella sua funzione. A questo proposito voglio citare il caso della regione Puglia che nel 2008 aveva fatto un atto che consentiva la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra, purché la superficie occupata dall’impianto non superasse il 50 per cento del totale dell'area del terreno interessato. Dopo soltanto un anno e mezzo, nell'ottobre del 2009, la giunta regionale pugliese ha varato un atto di segno assolutamente opposto, cioè addirittura ha varato un atto direi passando forse da un eccesso all’altro, vietando la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra perché era successo che nella regione Puglia gran parte, grandi porzioni di terreno, erano state diciamo trasformate dalla coltivazione alla produzione di energia, alterando quello che è il valore complessivo, la tradizione, la vocazione, l'identità di quel territorio. Allora l'intenzione che abbiamo come amministrazione è quello di favorire la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili, tuttavia favorirla tutelando quello che è l’aspetto, quindi la vocazione del territorio, la realtà del territorio e per questo contiamo di riuscire preso a portare degli atti concreti in questa direzione. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Grazie assessore, è facoltà dei proponenti di replicare, prego. CONSIGLIERE – VITO BARTALESI La risposta che l'assessore ci ha fornito è una risposta molto articolata in un settore che riveste assolutamente complessità relativamente alla gestione. Mi sembra politicamente di individuare alcuni elementi, il primo è l’assoluta necessità di 21 continuare a procedere con il sostegno politico, quindi, verso la strada delle rinnovabili. Naturalmente fornendo quegli elementi di gestione del territorio che in questi casi sono assolutamente indispensabili, e tenendo conto del fatto che quando si parla di energie rinnovabili non si può assimilare tutto, tutta la casistica sotto questioni semplificate a meno che non si voglia fare semplificazione eccessive. Abbiamo la necessità quindi, dai dati che l'assessore ci ha fornito, che sono dati imponenti, soprattutto dal punto di vista dei progetti che sono stati presentati, di addivenire a norme che ci consentano, da una parte appunto di mantenere ferma questa nostra volontà politica di sviluppo e dell'altra però di esercitare atti concreti, quindi azioni normanti che si traducano appunto in norme effettive nella gestione dei fatti. Preoccupazione, poi ne parleremo anche più avanti in mattinata, preoccupazione un po' più accentuata è sulla questione generale del concetto di biomasse, che è la fonte di energia rinnovabile, cioè classificata tra le energie rinnovabili, la più difficile dal punto di vista della gestione e della trattazione. Credo che a questo proposito, pur cercando di mantenere fermo il nostro desiderio, la nostra volontà politica di andare nella direzione delle rinnovabili, dovremmo porre particolare attenzione a questi aspetti, soprattutto riguardo a quello che è il rinnovabile a combustione, che poi è l'elemento di fondo che provoca discussione e dibattito. Relativamente al percorso che intendiamo intraprendere, noi abbiamo già convocato sulla questione tre commissioni speciali energia, due delle quali hanno voluto incontrare tutti gli assessori all'urbanistica del territorio della provincia di Livorno, i quali ci hanno illustrato quella che è la situazione normativa appunto dei vari comuni, relativamente al fatto che il piano energetico provinciale dovrà senz’altro creare azioni di coordinamento relativamente agli enti locali, ai comuni ed alla Provincia. L'assessore è venuto e ci ha illustrato quelle che sono le linee programmatiche guida su cui la Provincia da questo punto di vista sta cominciando a discutere, credo però che il metodo del confronto, e di un confronto aperto, sia all'interno delle istituzioni, ma soprattutto all'interno della società, sia il metodo che dovremo seguire relativamente alla gestione di questo argomento che è particolarmente importante visti i riflessi economici ambientali che sviluppa, quindi io ringrazio l'assessore, mi dichiaro soddisfatto, per le informazioni che ci ha dato, dicendo che questo naturalmente è l'inizio del dibattito, su cui c'è necessità di spingersi e di approfondire ulteriormente. Grazie. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Grazie, ora bisogna passare al punto successivo all'ordine del giorno, anche se il collega Gragnoli si era inopportunamente prenotato per parlare, ma non può parlare perché c'è già la risposta, c’è già la replica, doveva prenotarsi prima. 22 PUNTO N. 8 INTERROGAZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ALESSANDRO CORSINOVI E ROBERTA NALDINI AVENTE PER OGGETTO: “ASSENZA DELLA PROVINCIA AL CONVEGNO ISTITUZIONALE SULLA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI E NUOVA DISCIPLINA DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI, SULLE INIZIATIVE DELL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE IN MATERIA DI ATTUAZIONE DEL PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI E DEL SUO AGGIORNAMENTO. VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI Passiamo al punto otto, interrogazione presentata dai consiglieri Corsinovi e Roberta Naldini sull’assenza della Provincia al Convegno Istituzionale della Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani e Nuova Disciplina dei Servizi Pubblici e sulle iniziative dell’Amministrazione Provinciale in materia di attuazione del Piano Provinciale dei Rifiuti e del suo Aggiornamento. Illustro io essendo tra i firmatari l’interrogazione sottolineando che per iniziativa dell'ATO Costa Toscana nel febbraio scorso c'è stato un’importante convegno sulla Disciplina dei Servizi Pubblici Locali e sull’Affidamento del Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti, l'iniziativa almeno a noi era parso fosse stata organizzato dall'ATO Toscana Costa, il Consorzio che coordina la Gestione dei Rifiuti sul territorio dell’Area Vasta Costiera e che oltre alla partecipazione della Regione di esperti e di rappresentanti delle Province, c'era parso di vedere una sorta di “assenza politica” della Provincia di Livorno soggetto che invece dovrebbe essere ed avere un ruolo importante e centrale in materia di Programmazione e Gestione Integrata dei Rifiuti. Con l’interrogazione chiedevamo di conoscere quali fossero le politiche dell’amministrazione provinciale in materia di Gestione Integrata dei Rifiuti, se è previsto a breve l'aggiornamento del Piano Provinciale dei Rifiuti, anche in funzione del Piano Interprovinciale che interessa anche le altre province di Pisa e di Lucca, e se la Giunta intende illustrare e quando alla competente terza commissione consiliare lo stato di attuazione del vigente piano provinciale e le linee di indirizzo per il suo aggiornamento, questa era l’interrogazione per la quale attendiamo risposta da parte della Giunta dell'assessore Nista che ha facoltà di intervenire ASSESSORE - NICOLA NISTA Grazie Presidente, capisco che “l'assenza politica” quindi non è riferita all'assenza fisica ma comunque alla partecipazione della Provincia al Convegno sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista tecnico, l'ATO ha organizzato questa iniziativa, l'ATO è il consorzio formato da 111 comuni ed era incentrato non tanto sulla declamazione delle linee di gestione dei rifiuti ma soprattutto era imperniato sullo sciogliere o cercare di scogliere alcuni dubbi giuridici rispetto alla normativa, per cui l'ATO nella sua piena autonomia ha dato questo taglio all’iniziativa, per cui la 23 Provincia sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista fisico era ben presente al convegno, quali siano le politiche dell’Amministrazione Provinciale in materia sono quelle che ho avuto modo di presentare alla Commissione Ambiente, nei mesi passati, che credo sia inopportuno riassumere qui anche perché il tempo a disposizione sicuramente non è galantuomo, nel senso che per spiegare, entrare nel merito di quella che è l'idea che abbiamo della politica dei rifiuti che passa attraverso la prevenzione della produzione di rifiuti, e la riduzione della produzione di rifiuti, per cui proprio adesso l'assessore Anselmi mi andrà a sostituire ad una iniziativa che sta all'interno di questo progetto, quella della inaugurazione di un'altra fontanella di acqua che sta dentro il progetto meno rifiuti, proprio per contenere la produzione della plastica e al tempo stesso dare un beneficio economico a quei cittadini che anzichè andare a comprare le bottiglie di plastica potranno attingere da queste fontanelle che sempre più numerose stanno diventando nella nostra provincia, così come l'aperta del centro di distribuzione del latte alla spina, che abbiamo fatto due settimane fa e a tutta un'altra serie di progetti che abbiamo in mente, per cui insomma sono queste le linee poi impregnate sugli impianti per il trattamento della raccolta differenziata, sono iniziative attrattive sulla nostra provincia, anche che guardano ad aziende che potrebbero trattare i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, sono quelle linee che come ebbi modo di illustrare in commissione che devono trovare una integrazione soprattutto dal punto di vista impiantistico, con le altre 4 province, tenendo conto anche delle indicazioni che vengono dei 111 comuni, per cui il compito non è sicuramente semplice. Vorrei dire che non c'è nessun piano provinciale da aggiornare nel senso che oggi non è in vigore il piano provinciale, è in vigore invece il piano strategico che è la sommatoria dei 4 piani provinciali è quello il piano operativo per cui il piano provinciale non esiste e non esiste più perché è decaduto al momento in cui ha preso vigore la nuova legge regionale, per cui è questo a cui facciamo, ma io colgo l’occasione anche per sottolineare al Consiglio una sorta di preoccupazione che non è una preoccupazione esclusivamente mia ma è di tutti quegli amministratori che in questi mesi hanno lavorato per cercare di arrivare a produrre un piano interprovinciale che tenesse conto di tutte le necessità del territorio e che hanno visto annullare questo sforzo con l’approvazione del decreto mille proroghe che ha annullato gli ATO, sciogliendoli di fatto nel giro di un anno, non individuando altri soggetti che lo dovrebbero sostituire, nel momento in cui l'ATO si stava preparando alla gara per l'affidamento e a mio avviso, ripeto a mio avviso anche penalizzando quel tentativo di industrializzare il processo dei rifiuti con la scelta di un gestore unico in grado di operare sulle 4 province., per cui queste sono le preoccupazione di oggi, cercare di capire e sappiamo che la Regione o Toscana già a fine legislatura e credo lo riprenderà con la nuova legislatura stava cercando di trovare soluzioni che mantenessero comunque in essere lo spirito della normativa regionale, che si fondava sugli ATO, proprio perché ritengo che la gestione dei rifiuti, la gestione integrata dei rifiuti urbani, ma a maggiore ragione anche quella speciale che sono 4 volte di più, necessitino di una collaborazione e di un piano industriale che non possa essere limitato a singoli territori, ma debba tenere conto di una interazione sinergica come era previsto con gli Ato di 4 province o 24 comunque con territori di grande dimensioni in grado di muovere grosse quantità di prodotto in maniera da poter realizzare un piano industriale che si ponga al primo obiettivo il contenimento dei costi del servizio in relazione ai rifiuti. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO L'interrogante per la replica CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI Sì, ringrazio l'assessore, alcune cose le ha chiarite, faccio solo una sottolineatura ma che non riguarda tanto l'assessore, quanto la Giunta, cioè qualcuno obietta che questo Consiglio dedica tempo che qualcuno giudica eccessivo alla trattazione delle interrogazioni e delle interpellanze ma se l’amministrazione provinciale avesse un occhio di riguardo in più nei confronti del Consiglio, anche per quanto riguarda la sua iniziativa nel rapporto con il Consiglio, cioè presentare al Consiglio le questioni che riguardano le grandi scelte, come per esempio quella del Piano Provinciale dei Rifiuti periodicamente, dando informazioni su che cosa si sta facendo, che cosa si è fatto, non ci sarebbe bisogno delle interrogazioni e delle interpellanze per chiamare la Giunta a rendere conto al Consiglio o a singoli consiglieri o ai gruppi di quello che sta facendo, prendiamo atto di quello che l'assessore Nista ci ha poco fa detto, siamo contenti se l'amministrazione si muove verso una politica di sempre maggiore incentivazione della differenziazione dei rifiuti, del trattamento e di evitare problemi che potrebbero portare se non risolti a situazioni di emergenza che in altre realtà del Paese e anche in alcune Province della nostra Regione si stanno nuovamente determinando, per quanto riguarda la concretizzazione di questo ultimo passaggio, se anche attraverso la commissione si potesse ulteriormente approfondire tutto quello di cui nei 5 minuti di tempo che ha a disposizione per rispondere ad una interrogazione che non è sufficiente fare, io credo che a breve potremmo proseguire questo ragionamento soprattutto sull'aggiornamento del Piano Provinciale, che è un momento importante rispetto al quale il Consiglio e quindi i Consiglieri, ma anche la competente Commissione Consiliare possono interloquire, proporre, indicare, suggerire, formulare, o valutare semplicemente le proposte e le iniziative della Giunta. Quindi ringrazio l'assessore, sono parzialmente soddisfatto, soprattutto se da qui in avanti questo diventa un metodo di lavoro e di dialogo più stretto tra Giunta e Consiglio in materia di Piano Provinciale dei Rifiuti. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie consigliere Corsinovi. 25 PUNTO N. 9 INTERPELLANZA PRESENTATA DEI CONSIGLIERI ANTONIO CECCANTINI, VITO BARTALESI, VALERIO CAMPIONI, FRANCESCO MARCHI, ROSSELLA LUPI, MARIA TERESA SPOSITO, LUCA BOGI E FABRIZIO BAGNOLI AVENTE PER OGGETTO, CENTRALE A BIOMASSE PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Passiamo alla interpellanza presentata dai consiglieri Ceccantini, Bartalesi, Campioni, Marchi, Lupi, Sposito, Bogi, Bagnoli, avente per oggetto centrale a Biomasse, chi la illustra? Il Consigliere Ceccantini ne ha facoltà prego. CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI Grazie signor presidente, signori a consiglieri, l’interpellanza verte sul progetto presentato dalla Società Porto Energia, sulla Centrale a biomasse, quindi premesso che nella città di Livorno su un terreno della Compagnia Portuale in via Leonardi Da Vinci dovrebbe nascere una centrale a biomasse della potenza di 52 megawatt di energia proposto nella società Porto Energia partecipata al 75% dalla stessa compagnia chiediamo se la Provincia ha autorizzato tale impianto, in che data è stato completato l’iter procedurale e quando è previsto l’avvio, se tale impianto rilascerebbe in atmosfera 103,6 tonnellate annue di polveri o nella migliore delle ipotesi dotandola di filtri a 93,2 tonnellate, se esiste un rapporto ARPAT di cui si parla di 176 tonnellate annue di polveri emesse in atmosfera, se l'assenso alla costruzione della centrale è stato dato in assenza di una valutazione di impatto ambientale cosiddetta VIA; se la Provincia ha previsto prescrizioni per il rilascio delle relative autorizzazioni, se tale impianto è previsto dal PIER il piano energetico regionale a suo tempo approvato dalla Regione Toscana. Se tale centrale a biomasse sia compatibile con la normativa regionale in merito al differimento del combustibile sul territorio secondo il progetto del chilometro 0. Se a tale riguardo un impianto simile nella nostra Provincia sito nel Comune di Campiglia è stato fermato proprio a causa del combustibile utilizzato, se in caso di utilizzo di altri tipi di combustibili sia prevista un’ulteriore autorizzazione provinciale, se sono stati verificati rischi derivanti dall’accumulo in pochi chilometri ben 4 anzi pochi 4 di ben 4 impianti di grandi dimensioni per la produzione di energia elettrica, ora a questo riguardo vorrei far notare come dopo che abbiamo presentato questa interpellanza attraverso l’accesso agli atti abbiamo verificato che esiste un altro progetto, perché qui si parla di un progetto che nel frattempo appunto si parla di 4 febbraio 2010 dal 4 febbraio ad oggi qualche progresso nella conoscenza di qualche atto lo abbiamo fatto, e quindi abbiamo visto che c'è un’autorizzazione che riguarda, e poi l'assessore ce lo illustrerà il dicembre 2009 se non erro e poi mi correggerà se non è così, ma c’è né un’altra autorizzata che risale addirittura a novembre 2008 quindi a questo punto non si parla più di una, ma si parla di 2 centrali che sono in un contesto industriale, abbastanza limitato, la seconda riguarda la Federpetroli cosiddetta nell'area ex Carbochimica 26 con una potenza inferiore di circa la metà rispetto a quella qui stabilita. Allora qui bisogna intenderci, da un punto di vista generale, cioè se questa provincia deve essere quella come è stato relazionato prima dall’assessore che produce oltre il 50 per cento della Energia di tutta la Regione, questo può anche essere, beh, chiediamo che ci sia uno sviluppo su questo riguardava anche le due interpellanze precedenti presentato da Bartalesi, su cui c'è stata la risposta riguardo alle Fonti Rinnovabili, le Biomasse sono sicuramente una fonte rinnovabile su questo non si discute c'è solo un piccolo problema che qui si tratta di una centrale a biomasse alimentata con oli vegetali, gli oli vegetali sono di tre tipi olio di colza, di palma e di girasole, quindi qui possono utilizzare uno di questi tre, c'è stato detto che faranno utilizzo di oli provenienti nell’ambito Unione Europea sfruttando le agevolazioni che ci sono in particolar modo che certificati verdi, ma ciò non toglie che cambiando le condizioni ottimali di rifornimento potrebbero anche ritornare su un tipo di combustibile che potrebbe essere per l’esempio l'olio di palma. Io qui ho una rassegna stampa e quindi violando anche il principio stabilito nel piano energetico, di indirizzo energetico regionale che riguardava la cosiddetta filiera corta, tant’è che gli impianti a biomasse esistenti sul territorio nazionale europeo sono innanzitutto di dimensioni più piccole e sono collocati in aree di rifornimento riguardo alle biomasse perché la definizione che gli oli vegetali rientrino nelle biomasse è una definizione che è stata posta successiva ex post a livello anche comunitario, ma le biomasse nascono elemento di biomassa di origine in questo tipo forestale, e sono state fatte e sono fatte in genere e funzionano con emissioni quasi nulle in contesti dove ci sono rifornimenti di questo tipo di materia prima con dimensioni ovviamente nettamente inferiori e quindi qui c'è una situazione dove alla fine questo tipo di impianti producono una serie di ... secondo quanto letto, secondo quanto visto, documentato dalle fonti ovviamente di stampa ed è per questo che chiediamo maggiori delucidazioni in merito, in assenza anche piano energetico provinciale, chiediamo ulteriori ragguagli sotto questo punto di vista, fatto salvo che non ci sono preclusioni ripeto nei confronti delle biomasse si tratta di capire come impianti di questo tipo, di questi dimensioni si possono collocare in questo territorio che ha già una situazione di una certa - direi - criticità, considerando anche ad oggi in base ai dati che ci ha fornito prima l’assessore se parlava di 19, 4 gigawatt di cui 14 e 5, che già derivano da bio masse ci sono altre 2 autorizzazioni ferme sono altrimenti due autorizzazioni ferme in attesa di ulteriori passaggi successivi, praticamente tutto quello che è previsto nel piano energetico regionale sulle biomasse lo faremo noi nella Provincia di Livorno. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Io ho Gragnoli prego Gragnoli ha come lei sa per il momento disposizione, poi il nuovo regolamento sarà più .. tre minuti a CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI Me ne dia uno in più dato che non ho voce, se mi posso permettere alcune risposte le darò io al consigliere Ceccantini, se posso permettere, allora c'è una dichiarazione di 27 Bramerini, l'assessore Bramerini, per l’esattezza in quel di Campiglia dove dice “mai più centrale a biomasse a filiera lunga sono inquinanti, hanno poco a vedere con la definizione di “rinnovabili”, sono a perdere, operazioni a perdere” questo sono dichiarazione dell'assessore Bramerini. In merito anche fece questa dichiarazione e Tortolini è qui presente forse c'era anche lui quel giorno, in merito alla centrale a biomasse che doveva essere fatta a Cafaggio, e una che doveva essere fatta a Piombino, ora in merito anche alla VIA, ma la Regione Toscana non era problemi per la VIA, ve lo dico subito, fa come la centrale fotovoltaica a Piombino sul porto che ha fatto la legge apposta per non fare la VIA, è semplicissimo, basta andare a leggere, con questo io non sono contrario eh, lo chiarisco subito pero dovreste essere un po’ d'accordo tra voi, tra Enti, tra la Provincia, tra la Regione o tra Consiglieri, perché qui sento un sacco di contraddizioni, un sacco! Vedete quando si parla come diceva l'assessore di fare le centrali fotovoltaiche dei terreni agricoli oggi in una crisi come c’è nell’agricoltura, tutti hanno interesse ad affittare, lo sapete quanto gli danni agli agricoltori da 3.000 a 3.500 euro ad ettaro ad ettaro e quindi hanno interesse ad affittare, allora noi dobbiamo individuare quei terreni che non hanno possibilità di produzione agricole con la salinità quelli alta e tutto, quelli sono i terreni, dobbiamo un piano del genere, questo è il problema che dobbiamo affrontare cari signori e cominciamo a dire le cose come stanno, siete d'accordo o no a centrali a biomasse tout court oppure no, qui è stato fatto un ordine del giorno nella vecchia consiliatura ha approvato dal consiglio dove si bocciavano le centrali a biomasse a filiera lunga, qui si ritorna con delle prescrizioni dei filtri, e non filtri, più o meno adatti, a farle fare, mettetevi d'accordo con voi stessi, io chiedo solo questo, grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Adriani i minuti sono due ricordo, mi sono sbagliato, sono 2 a disposizione CONSIGLIERE - ADRIANO CRISTIANI No, solo per una ragione di tipo procedurale presidente, visto che anche noi abbiamo presentato una interpellanza sulla stessa questione che è al punto numero 14, una interpellanza a firma mia come gruppo sinistra, ecologia e libertà, Mazzola Comunisti Italiani e Lami Rifondazione Comunista se si può integrare con questo punto, se è possibile, punto 14. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Io francamente... va beh... io credo che sarebbe stato opportuno farlo prima, non adesso, adesso se lei vuole intervenire, interviene sulla questione, se le questioni sono uguali, però se la deve presentare CONSIGLIERE - ADRIANO CRISTIANI 28 No, va beh era una proposta se non è possibile, non è possibile. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Cioè se lei la deve presentare, la doveva presentare insieme a Ceccantini, ma la discussione c'è adesso, per cui lei può intervenire, perché nella illustrazione lei non.. la illustra e basta per cui se vuole intervenire. CONSIGLIERE - ADRIANO CRISTIANI Allora intervengo dopo. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Majoli CONSIGLIERE GIORGIO MAJOLI Non ho capito allora se si discutono tutte e due le interpellanze? PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Si discute questa interpellanza . CONSIGLIERE GIORGIO MAJOLI Il mio intervento era mirato a fare alcune domande, le centrali a biomasse hanno così accesso ai certificati verdi grazie al .. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Chiedo scusa Consigliere Majoli ma per regolamento lei non può intervenire perché è già intervenuto, è uno per gruppo CONSIGLIERE GIORGIO MAJOLI Allora mi prenoto per la 14 PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO E’ uno per gruppo, quindi se non ci sono altri, prego assessore Toncelli, anzi no, ha chiesto di intervenire Bogi. CONSIGLIERE - LUCA BOGI 29 Grazie Presidente, in merito a queste centrali e alla nostra interpellanza, volevo precisare questo, che la Provincia di Livorno prima che si insediasse questo Consiglio, credi aveva deciso di non parlare di questi argomento e di demandare agli uffici il tutto senza una valutazione formale né dal punto di vista della Giunta e neanche del Consiglio, credo che funzioni così, perché le autorizzazioni sia l'esclusione alla VIA, che l'AIA in questo caso, la autorizzazione unica e anche l'altra autorizzazione unica alla ditta la Federpetroli, sono state date dal dirigente che è della tutela ambientale quindi il dottor Serra. Io penso invece che questa cosa bisogna ripensarla, perché analizzando un progetto per volta, a parte che non siamo neanche d'accordo sui limiti imposti e quindi sui valori di emissione che penso che andrebbero ragionati vista l'importanza di queste centrali in un’area a risanamento ambientale in particolare dovuta a valori alti delle polveri, ma comunque abbiamo visto che analizzando una per volta sono state date delle autorizzazioni e dei limiti e abbiamo perso forse sempre a nostro giudizio il valore globale di queste operazioni e quindi come Italia dei Valori chiediamo che si ripensi a questa cosa, soprattutto per il futuro, però sarebbe opportuno iniziare da adesso a riverificare anche insieme alle ditte che hanno già avuto l’autorizzazione se si può concordare intanto un ripensamento su queste autorizzazioni nell'ottica di una riduzione dell'inquinamento perché vorrei .. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Consigliere il tempo è finito CONSIGLIERE - LUCA BOGI Finisco, vorrei solo dire che una cosa sono le energie rinnovabili e un’altra cosa sono le energie pulite. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Ci sono altri che vogliono intervenire per i gruppi che non sono intervenuti? Non ci sono altri, allora do la parola all’assessore Toncelli prego, che ha 5 minuti di tempo. ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI cinque minuti va bene, l'argomento è importante cercherò di condensarlo nel tempo accordato, allora l’iter procedurale che ha visto poi l’autorizzazione alla centra di Porto Energia è iniziato con la valutazione ambientale il 27 giugno del 2008 e si è concluso il 7 aprile del 2009 dopo 8 mesi e mezzo, successivamente si è svolta la procedura, io rispondo alle domande che sono state inserite nella interpellanza ovviamente, uso questa linea per rispondere, la procedura autorizzativa invece è iniziata il 4 giugno 009 si è conclusa il 30 novembre 2009 durando 179 giorni sul 30 limite di legge previsto di 180. L'entrata in esercizio della centrale dalle informazioni fornite dalla proponente è prevista nel 2012, per quanto riguarda le emissioni di polveri, il valore dichiarato dal proponente, senza sistemi di abbattimento specifici per i filtri è di 22, 2 milligrammi per metro cubo, da citare il fatto che la centrale Enel, con i filtri ha un valore rilevato nel 2008 di 22, questo fa per 365 giorni all’anno di funzionamento un totale di 103,58 tonnellate di polveri, in realtà tutta la centrale, tutti gli impianti non possono avere un funzionamento continuativo al 100 per cento, e in questo caso anche se questo valore non è inserito nella procedura autorizzativa, il proponente ritiene che la centrale, cioè i gruppi del centrale potranno stare attivi al massimo per 9 mila ore l’anno il che vuol dire una percentuale di funzionamento del 91% normalmente i valori per gli impianti di produzione energia vanno dal 85 al 90% e quindi il 91% può essere considerato un valore realistico, in questo caso il totale delle polveri scende al 94,59 tonnellate l'anno, il proponente però ha dichiarato pubblicamente poi vedremo le prescrizioni che sono state emesse ma ha dichiarato pubblicamente che se avesse superato il valore di 20 avrebbe proceduto con l’installazione dei filtri autonomamente, se prendiamo quindi 20 come valore di riferimento otteniamo per 365 giorni l’anno 93,2 tonnellate che scendono ad 85 nel caso del funzionamento a 91 per cento, se venissero installati i filtri e qui mi viene chiesta una ipotesi nella migliore delle ipotesi, se venissero installati i filtri è opinione del proponente che il valore potrebbe scendere a 15 milligrammi per nube al metro cubo, quindi un valore migliore possibile, ipotizzato, può essere di 63, 83 tonnellate l'anno. Va notata una cosa che è un fattore però assolutamente di difficilissima quantificazione nel sistema elettrico l’energia prodotta deve essere uguale alla energia consumata e quindi l'entrata in servizio di questa centrale dovrà gioco forza comportare una riduzione della produzione da centrali ubicate in zona che hanno il compito di effettuare la regolazione del sistema elettrico, una di questa è la centrale del Marzocco di Enel che quindi quando sarà in funzione corrispondentemente dovrà ridurre il proprio carico, quindi riducendo la propria produzione di polveri ma questo è legato a fattori molto complessi di equilibrio del sistema elettrico che sono, come ho detto, di difficilissima quantificazione. Esiste un rapporto ARPAT che parlava... quindi vi ho detto che il valore, vi ho dato i valori di tonnellate l'anno che sono attesi in funzione delle varie o ipotesi fatte, esiste un rapporto ARPAT che parlava di 176 tonnellate l'anno ma questo si basava, su una stima iniziale, come ho detto la procedura di valutazione di impatto ambientale, su cui chiarirò bene il concetto si è sviluppata per 8 mesi e mezzo durante questo processo sono state fatte diverse richieste al proponente, richieste di integrazione dati, richieste di ulteriori analisi, per migliorare complessivamente quello che era l'impatto ambientale, della centrale, quindi inizialmente il dato fornito era di 39 milligrammi al metro cubo e questo corrispondeva a 176 tonnellata l’anno. nel corso della procedura di valutazione di impatto ambientale questo valore è sceso a quelli che ho comunque dato prima, riguardo alla valutazione di impatto ambientale che è aspetto citato in entrambe le interpellanze è ed è stato molto citato chiarisco la situazione, il procedimento di valutazione di impatto ambientale, è disciplinato dal decreto legislativo 152 del 31 2006, in esso quindi dice come si svolge il procedimento di valutazione di impatto ambientale, questo procedimento ha nel nostro caso due fasi, una fase che si chiama verifica preliminare, che serve a raccogliere tutte le informazioni sull'impianto oggetto di analisi, alla fine della quale si va a valutare se queste informazioni sono sufficienti ad avere un quadro completo dell'impatto ambientale relativo a questo impianto o se è necessario andare in una ulteriore analisi che è chiamata all'interno dello stesso decreto legislativo valutazione di impatto ambientale, quindi se si intende, se è stato fatto il procedimenti di valutazione di impatto ambientale è la risposta è positiva perché è stato seguito il decreto legislativo 152 alla lettera se si intende se è stata eseguita la valutazione di impatto ambientale, cioè la seconda fase descritta dal decreto legislativo no, perché la valutazione preliminare ripeto durata 8 mesi e mezzo ha visto tutta una serie di scambi di informazioni e di richieste di chiarimenti tra gli uffici ed i proponenti dell’impianto che alla fine ha prodotto un quadro che la struttura operativa di valutazione dell’impatto ambientale, la struttura tecnica che coinvolge tutti gli attori, ha ritenuto essere sufficiente ad avere tutte le informazioni necessarie. Per quanto riguarda le prescrizioni la Provincia ha fatto inserire le seguenti prescrizioni, dato che il valore proposto dal proponente era comunque un valore che confrontandolo con altri impianti esistenti risultava un valore buono, chiaramente la questione può essere opinabile da molti punti di vista, ma come vi ho detto si parlava di un valore senza diciamo l’applicazione di sistemi di abbattimento pari a quello che la Centrale Enel produce con i sistemi di abbattimenti, allora è stato definito, e poi va tenuto presente anche un altro fatto, questo impianto comunque ha una tipologia di realizzazione diversa da tutti gli altri impianti non sono esistenti in Provincia di Livorno, ma probabilmente esistenti in assoluto nel mondo, cioè è una tecnologia nuova, quella che viene applicata per la quale mancano delle casistiche da poter prendere a riferimento le cosiddette migliori tecnologie disponibile e che quindi possono essere utilizzate per guidare questo processo, quindi tenendo conto che il proponente ha indicato che questa nuova tecnologia avrebbe consentito valori di emissioni di polveri già molto basse, essendo stato imposto un limite più basso rispetto a questa classe di centrale cioè applicando il limite di 30 che è quello delle centrali superiori a 100 megawatt elettrici di potenza, allora è stato definito di dire: “vediamo se questa cosa è vera” quindi applichiamo un periodo di monitoraggio, se da questo periodo di monitoraggio non vengono fuori risultati soddisfacenti, si procedura alla installazione del sistema di abbattimento stessa cosa, e questo diciamo risponde all'ultima indicazione di questa interpellanza, qualora sia necessario, qualora venga identificato un piano di risanamento della qualità dell'aria che richieda la riduzione delle emissioni dagli impianti in zona, proprio tenendo conto della criticità della nostra area, allora in qualsiasi momento, anche in futuro il proponente è tenuto alla installazione di idonee impianti di abbattimento. Inoltre la Provincia, gli uffici tecnici, la struttura operativa di valutazione di impatto ambientale ha chiesto che della centrale venissero recuperati i cosiddetti cascami termici cioè tutta l’energia termica che altrimenti sarebbe andata perduta dal camino per un valore di 16 megawatt termici che sarebbe serviva per fornire calore alla Rodhia che avrebbe 32 spento, anzi è una prescrizione quindi che spegnerà le caldaie con le quali genera il calore che gli serve, che questa energia termica sia utilizzata per preriscaldare l'olio diciamo è una questione diciamo tecnica invece di installare una ulteriore caldaia a metano di piccola taglia questo riscaldamento che venisse fornita al Reefer Terminal presente lì vicino e ad altre realtà, questo recupero dei cascami termici si ritiene che per quanto riguarda la emissioni di Co2 produca una riduzione complessiva di 18 mila tonnellate, che possono utilizzate le linee elettriche esistenti e quindi si fosse agganciata la stazione elettrica del Marzocco lì vicina con una linea interrata e che venissero utilizzata l’acqua industriale proveniente dal depuratore del Rivellino e non acqua diciamo di uso diverso. Per questo riguarda il piano di indirizzo.. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Assessore c’è molto tempo ancora? ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI Io credo che sia di interesse dei consiglieri conoscere queste informazioni io se tutti sono d’accordo, se non ci sono obiezioni andrei avanti posso tenermi il resto delle cose sulla seconda interpellanza. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Vada avanzi, ma cerchi di sintetizzare perchè ha già parlato 10 minuti, cerchi di sintetizzare. ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI Se volete io lascio le cose alle successive interpellanze. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO No, cerchi di sintetizzare vada avanti ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI Per quanto riguarda il piano di indirizzo energetico regionale in due parole esso dice che la Regione Toscana ritiene opportuno solo l'utilizzo di risorse provenienti dal bacino di approvvigionamento strettamente connesso al luogo di utilizzo della biomassa, eventuali processi di certificazione potrebbero garantire l’adozione di criteri di gestione sostenibile volti a tutelare l’ambiente, le popolazioni locali idonee tecniche, culturali etc. da dire che comunque negli obiettivi il piano energetico di indirizzo energetico regionale prevede soltanto la realizzazione di centrali a 33 biomasse alimentate da biomasse prodotte localmente. La questione però sul piano di indirizzo energetico regionale che nella procedura autorizzativa è necessario basarsi su atti che abbiano valore cogente ed effettivo, il piano di indirizzo questo valore non ce l'ha, a meno che non venga recepito negli strumenti effettivi che sono il PIT il Piano Integrato Territoriale della Regione Toscana il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia e gli strumenti urbanistici dei comuni, a questo proposito informo che questa amministrazione sta lavorando a questo scopo diciamo comunque di procedure ad una integrazione di questi contributi all’interno del piano territoriale di coordinamento, poi lo vedremo in un’altra cosa, per quanto riguarda chilometri zero non esiste una normativa specifica regionale sui chilometri , comunque per alimentare questa centrale da filiera corta con olio di colza il proponente ha parlato di olio di colza certificato di provenienza comunitaria servirebbero circa è una stima 65 mila ettari di terreno tenendo conto della rotazione delle culture si andrebbe a 80 mila ettari, mentre provenendo da lontano l’approvvigionamento della centrale verrà fatto con 4 navi all'anno. Su Campiglia, la procedura di autorizzazione di cui ho citato anche nella precedente interpellanza non è stata fermata a causa dell’utilizzo dell’olio di palma, ma su richiesta del proponente stesso che intende rivalutare complessivamente l’opportunità del suo investimento, l'utilizzo di altri combustibili rispetto a quelli che sono stati autorizzati da parte di questa centrale, lo dico e praticamente ho finito e lo dico per il Presidente del Consiglio, non è consentito dall’attuale autorizzazione, cioè l'utilizzo di altri combustibili tra i quali io vedo BTZ e quindi olio minerale a basso contenuto di zolfo o CDR quindi combustibile da rifiuti serve una nuova autorizzazione, una nuova procedura di autorizzazione che riparte da zero, cioè la centrale è stata autorizzata solo per i carburanti previsti nel corso dell’istruttoria. Infine per quanto riguarda i rischi di area appunto come ho detto, ripeto semplicemente che la prescrizione che ha messo la struttura operativa della provincia in particolare è che qualora sia necessario procedere ad un piano di risanamento della qualità dell’area il proponente dell’impianto deve installare idonei impianti di abbattimenti in qualsiasi situazione e condizione esso si trovi. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO L'interpellante, prego. CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI Grazie assessore per la risposta, però rimangono alcuni punti che necessiteranno di ulteriori passaggi, perché siamo d'accordo che il piano di indirizzo energetico regionale non è cogente nei confronti.. però allora non vale neanche il principio del 20, 20, 20, che ha citato prima, perchè se lo prendiamo solo come una lettera di intenti generica allora o vale su tutto o non vale su niente, quindi quello è un passaggio importante politico in cui la Regione Toscana, ha dato un segnale 34 importante che tra l'altro è stato poi seguito anche da altre realtà importanti regionali e quindi questo è alla base di questo percorso virtuoso che consiste in un abbattimento come ha citato lei prima dell’anidride carbonica e di un aumento delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico ed è ovvio che se in un contesto locale anzichè togliere elementi inquinanti ne inseriamo altri senza avere un bilancio ambientale positivo sotto questo punto di vista, questo o quanto meno un bilancio ambientale che possa essere facilmente capibile e discutibile è difficile che possiamo raggiungere in questa provincia, in questo territorio quegli obiettivi virtuosi che ha citato prima. Per quanto riguarda il discorso che citava ARPAT abbiamo capito l'assenza della valutazione di impatto ambientale, quindi era un atto dovuto, però io qui cito luglio 2009, rapporto ARPAT il quantitativo di polveri emesse in atmosfera non è trascurabile se contestualizzato al sito di ubicazione della centrale dove insistono altre pressioni sulla matrice area esercitate dalle realtà industriali già presenti in particolare per la città di Livorno soggetta negli ultimi anni a superamenti degli standard di qualità dell'aria relativi a parametri di piemme 10 e anidride solforosa pertanto nelle conclusioni è stato indicato si ritiene opportuno che le linee di cogenerazione siano dotate di idonei sistemi di abbattimenti delle polveri e questo è un ragionamento che viene fatto ex ante, non ex post, quello che viene anche contestato è il fatto che si dica si mette in funzione dopodichè si verifica e poi casomai mettiamo sistemi di abbattimento, quindi ripeto l'intenzione del proponente in questo caso il sottoscritto, ma anche gli altri, non è quella di una battaglia ideologica nei confronti dell'impianto biomasse ripeto io sono favorevole alle biomasse come uno degli elementi da fonti rinnovabili ma si tratta di capire che tipo di biomasse e già qui c'è una specifica sugli oli vegetali, ma ammesso e concesso che ci facciamo rientrare questo si discute di che impatti in ogni caso un impianto di questo tipo essendoci una combustione possa avere sul territorio e quindi deve esserci un bilancio ambientale, ripeto sotto questo punto di vista positivo perché un impatto questo tipo di impianto ce l'ha. Su questo non ci sono dubbi e ci sono esempi, io qui posso portare rassegne stampa a decine sotto questo punto di vista di altri impianti, giustamente è stato fatto per esempio notare a Venezia, quindi Provincia di Venezia impianto simile dove sono stati dai dei parametri con delle prescrizioni nettamente più basse per quanto riguarda le emissioni e l’impianto era simile, allora questo è il punto, si tratta di riuscire a capire se ci sono spazi e questa è la disponibilità e l’intenzione costruttiva per cercare di vedere se riusciamo a migliorare questo tipo di processo, non c'è una intenzione di fare, ripeto, un ragionamento di tipo che esclude a priori non c'è nessuna preclusione, c'è l’idea di vedere se riusciamo a migliorare i progetti che già ci sono. Grazie. 35 PUNTO N. 10 INTERPELLANZA PRESENTATA DEI CONSIGLIERI VALERIO CAMPIONI, ANTONIO CECCANTINI E VITO BARTELESI AVENTE PER OGGETTO: INCIDENTE IN RAFFINERIA PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Bene passiamo alla interpellanza numero 10, presentata dai consiglieri Campioni, Ceccantini, e Bartalesi avente per oggetto incidente in Raffineria. Prego Campioni CONSIGLIERE - VALERIO CAMPIONI Negli ultimi mesi si sono verificati diversi incidenti nella raffineria uno pochissimo tempo fa nel mese di gennaio, per questo assessore Nista chiediamo di conoscere quelle che sono le implicazione ambientali, ma soprattutto lo stato di sicurezza di questo impianto, anche perchè la situazione della raffineria è non è facile, il piano industriale non sta ancora arrivando c'è una incertezza sulle manutenzioni ed un grido dall’allarme delle associazioni di categoria su quelle che sono le manutenzioni dell’indotto che sono state messe a gara e quindi c'è una forte preoccupazione sul grado di sicurezza dell'impianto in questo momento. Ma soprattutto ci preoccupa l'impianto perchè è dentro due percorsi importanti da un punto di vista ambientale, uno è dentro un’autorizzazione integrata ministeriale e l'altra è dentro un sito di interesse nazionale ma soprattutto risulta che la Centrale Eni sia una delle aziende più inquinanti d'Italia e questa rientra in una classifica dell'INES l’inventario nazionale delle emissione che prende i rapporti che provengono dalle ARPAT locali e dai PIANI di caratterizzazione che le stesse aziende hanno prodotto quindi ha una forte emissione in atmosfera su tutti i parametri ha un sottosuolo quindi contaminato per quanto riguarda le acque ed ha un suolo contaminato da metalli pesanti ed idrocarburi. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Essendo una interpellanza ogni gruppo ha a disposizione due minuti per intervenire? Se nessun gruppo chiede di intervenire do la parola all’assessore Nista per la risposta. ASSESSORE - NICOLA NISTA Grazie Presidente, allora l'incidente a cui si fa riferimento è accaduto il 28 gennaio, quando si è sviluppato un incendio che è limitato all'interno della torre di raffreddamento numero 4 dello stabilimento Eni Power torre che era posta per il momento fuori servizio per manutenzione. Nel corso del lavoro è stato utilizzato un cannello acetilenico e si è innescato il fuoco che ha interessato l’equipaggiamento all'interno della torre provocando molta fumosità. L’incendio però non ha interessato 36 né idrocarburi, né prodotti petroliferi od altre sostanze chimiche, le cause quindi di quanto è acceduto sono da ricondursi a questo intervento di manutenzione all'interno della torre. Gli impianti complessivamente della raffineria e della centrale stessa Eni Power non hanno subito alcuna conseguenza e sono rimasti regolarmente in marcia pur durante l'intervento, non si è registrato alcun evento incidentale e alcuna conseguenza per le persone. In merito ai programmi di manutenzione in senso più generale la raffineria sta attuando ciò che ha programmato di realizzare e tutti gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria nonchè gli interventi di rimpiazzo delle apparecchiature necessarie a garantire il continuo esercizio della Raffineria stessa rispetto a quelle che sono le norme di sicurezza e le norme ambientali. Per quanto riguarda per l’appunto i dati ambientali, i dati a cui faceva riferimento il consigliere, che sono presi dal registro INAS 2005, ci tengo a sottolineare anche rispetto ai miglioramenti della qualità dell'aria a cui facevo riferimento nella precedente interrogazione, quindi nella relativa risposta, sono disponibile i dati INAS 2008 e risultano sia le IPA, sia le Piemme 10, inferiori ai valori di soglia che sono pari a 50 chilogrammi anno e 50 tonnellate annue. Per quanto riguarda poi la bonifica del sito di interesse nazionale sono presenti e sono attivate le procedure che sono previste dalla relativa normativa credo di avere esaurito le domande. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Questo ce lo dirà il consigliere Campioni assessore no, prego consigliere Campioni. CONSIGLIERE - VALERIO CAMPIONI Mi dichiaro soddisfatto, sono soddisfatto. 37 PUNTO N. 11 INTERPELLANZA PRESENTATA DEI CONSIGLIERI ALESSANDRO CORSINOVI E COSTANZA VACCARO AVENTE PER OGGETTO: AFFIDAMENTO DI UN INCARICO PER 12 MILA EURO PIÙ IVA ALLA SOCIETÀ PROMO.PA FONDAZIONE CON SEDE A LUCCA PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO DI MANDATO DELLA LEGISLATURA 2004 – 2009 PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Va bene, passiamo all’interpellanza iscritta al punto numero 11 ordine del giorno presentata da Corsinovi e Vaccaro, avente per oggetto affidamento di un incarico di 12 mila euro alla società Promo.Pa Fondazione con sede a Lucca per la redazione di bilancio di mandato per la legislatura 2004 – 2009. Corsinovi prego. CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI Sì, io spero che nel frattempo si possa rintracciare il Presidente Kutufà perché mi farebbe piacere che rispondesse lui a questa interrogazione gliel’ho fatta direttamente. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Consigliere chi lo decide è la Giunta, e quindi è un... CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI Sì va beh, uno chiede semplicemente siccome il Presidente Kutufà è in circolazione ... PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Lei non può chiedere chi deve rispondere.. lei presenti la sua interpellanza.. CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI ..che sia avvisato che si sta trattando l’interrogazione che io gli ho fatto, non mi può impedire di chiedere questa cosa Presidente! PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Le interrogazioni e le interpellanze .. 38 CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI La dico, la dico e poi illustro l’interrogazione. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Ed io le dico che qualcuno le risponderà. CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI Perchè a me sembra che sia un questione abbastanza singolare, importante e delicata perchè io insieme alla collega Vaccaro ho firmato questa interrogazione nel febbraio scorso con la quale noi chiediamo con una interpellanza in modo che se qualcuno ... ecco meno male arriva il Presidente, qualcuno ha ulteriormente da chiedere qualche cosa lo può fare, di conoscere per quali motivi la precedente Giunta, nel marzo scorso del 2009 ritenne di doversi affidare a una società esterna per la redazione del bilancio cosiddetto di mandato 2004 – 2009, cioè nella fase conclusiva nella legislatura e nella imminenza delle elezioni amministrative, allora la domanda è: Prima: se per rileggere, riassumere e rendere conto delle attività svolte e dei risultati ottenuti nel corso della precedente attività di mandato amministrativo e di quello che l’amministrazione aveva effettivamente realizzato ci fosse stato davvero bisogno di rivolgersi ad una società esterna? La seconda è con quali criteri era stata individuata questa società esterna? La terza: perché questa attività non sia stata invece effettuata all'interno dell'Ente magari con la collaborazione dell'ufficio di Gabinetto del Presidente, della Segreteria, degli stessi assessori uscenti, dei dirigenti, ce ne sono tanti, dai tanti funzionari dipendenti e collaboratori amministrativi della Provincia? Chiediamo infine di conoscere quale sia il giudizio sul risultato del lavoro svolto dalla società Promo.Pa Fondazione, che è quella a cui era stato affidato l'incarico e chiedevamo se è ancora disponibile il testo originale del documento conclusivo sul bilancio di mandato di cui vorremmo avere formalmente copia, perché l’unica cosa che abbiamo trovato in Provincia è questo opuscoletto e non invece il documento originale di cui chiedevamo copia. Perché se uno fornisce dà un incarico professionale, gli viene presentato un progetto, e insieme al progetto gli verrà presentata anche una relazione conclusiva, questa è una esemplificazione di questo lavoro, se non vado errato, che è stato fatto; ma allora c'è da chiarire era questo? Era semplicemente l'opuscolo o era l'incarico per riassumere quello che avete fatto in 5 anni il mandato che avevate affidato alla società esterna. Ed in un momento nel quale c'è una singolare a volte anche eccessiva attenzione a come si spendono i soldi per attività direttamente inerenti lo svolgimento delle attività di rappresentanza, degli organi della Giunta, ma anche del Consiglio, apro parentesi mi dicono che non si può più nemmeno immaginare di fare il consiglio dopo le due perché il panino che un tempo l’amministrazione poteva fornire ai consiglieri dice che non lo può fornire più perchè sennò la Corte dei Conti guarda e questo diventa illegittimo, allora attenzione 39 anche alle spese che invece di fare all'esterno si potrebbero fare con le risorse interne, come a mio modesto avviso parrebbe, per questa attività. Quindi chiediamo conto al Presidente di questa iniziativa. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO E' una interpellanza per cui prima della risposta se ci sono gruppi che vogliono intervenire ne hanno facoltà per due minuti. Non c'è nessuno, per cui chi risponde? Il Presidente per buona pace del consigliere Corsinovi. PRESIDENTE - GIORGIO KUTUFA’ La Giunta Provinciale ha ritenuto di redigere il bilancio di mandato 2004 – 2009 per dare conto dell’attività dell’amministrazione in modo esaustivo, sintetico e facilmente comprensibile ai cittadini della Provincia di Livorno, tale strumento è un documento che consente di presentare un vero e proprio bilancio consuntivo seguendo lo schema: obiettivi del mandato, risultati conseguiti. di ciò che l’amministrazione ha realizzato rispetto agli impegni presi con i cittadini tenendo presente che il Presidente della Provincia riceve l'incarico direttamente dagli elettori. Pertanto è a loro in primis che deve rendere conto in modo oggettivo, chiaro, semplice e trasparente dell’azione di Governo. A questo scopo l’Amministrazione ha scelto di avvalersi sia del personale degli uffici della Provincia che sono pienamente coinvolti come si evince anche dal ringraziamento del Presidente a pagina 5 e come riportato a pagina 52 della pubblicazione, sia di una ditta professionalmente attrezzata e competente per realizzare un prodotto capace di rispondere ai requisiti di informazione e comunicazione efficace e legati alle innovazione della reportistica amministrativa. La Promo.Pa Fondazione Lucca, risponde a tali requisiti in quanto la nostra amministrazione aveva avuto modo di appurare la professionalità, la tempestività, la disponiblità al continuo confronto e sostegno ai nostri uffici in particolare aver già provveduto a sostenere con successo il Consiglio Provinciale nel percorso di adeguamento del regolamento del consiglio alle nuove normative, ricordo quindi che la Promo.Pa era stata scelta appunto dal consiglio in questa fase. La collaborazione con la Fondazione Promo.pa ha fornito d’altra parte oltre all’assistenza tecnica, la progettazione e la redazione del documento un percorso di formazione con gli addetti alla Segreteria Generale, alla Direzione Generale e all’ufficio di Gabinetto e allo staff centrale di coordinamento e controllo che ha permesso di acquisire un know-how e di avere a disposizione un modello di lavoro che potrà essere replicato anche in altri ambiti direttamente dal personale dell’amministrazione. Siamo consapevoli che il riavvicinamento tra istituzioni e cittadini deve passare anche attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione diretta che adottino un linguaggio chiaro, immediato, ma anche capace di fornire dati oggettivi e riscontrabili. Questo documento anche per la sua immediatezza e completezza ha riscontrato apprezzamento da parte di soggetti economici sociali ed istituzionali oltre che da numerosi cittadini che hanno potuto verificare direttamente 40 l’operato del mandato amministrativo 2004 – 2009 quindi in realtà questa iniziativa, come del resto assunta da tante amministrazioni è stata fatta nel rapporto che esiste fra l’eletto i cittadini e le altre istituzioni, è un metodo che è stato utilizzato un pochino da tutti gli elett Sindaci , Presidenti della Provincia ed altro, noi abbiamo fatto una collaborazione con questa società che aveva un know-how ed una esperienza in questo ed è stato fornito un opuscolo che vi è stato consegnato altro che ha trovato ampi apprezzamenti, io ho qui lettere che ometto di riferire, “ho ricevuto con piacere una copia di una interessante pubblicazione” che un gentile ...incomprensibile .. ha voluto inviarmi di Autorità Istituzionali della Provincia inserite in questa Provincia, che hanno largamente apprezzato questo tipo di iniziativa che dice: “Nel ringraziarla sentitamente per la gradita e interessata pubblicazione che il Presidente ha voluto farmi giungere a conclusione del suo mandato..” ora ometto... comunque per dire, alcuni dei riscontri avuti che ripeto rispondono a quello che viene fatto in tutte le amministrazioni, anche in questo caso mi pare che i criteri di sobrietà con i quali ho caratterizzato la mia azione amministrativa vengono rispettati anche in questa occasione che come vedete non è assolutamente di una autocelebrazione o altro, è semplicemente un elemento di doverosa informazione riassuntiva agli elettori e alle istituzioni di quello che è stato fatto, dico ant passant che la stessa Corte dei Conti tra i documenti che richiede all’Amministrazione richiede anche una sintesi dei risultati di mandato, lo fa la Corte dei Conti, ora ovviamente non indica la forma con cui realizzare questo documento, però questo qui è stato realizzato in maniera molto sobria con una tiratura anche abbastanza limitata e tutto, con dei costi assolutamente modesti, avendo integrato l’azione di una società che aveva una specifica competenza ed esperienza in questo settore e il lavoro del gabinetto e degli uffici dell’amministrazione, mi pare francamente un’azione assolutamente rispettosa e in linea con quello stile di sobrietà che ha caratterizzato il mio mandato. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Consigliere Corsinovi per la replica ha tre minuti, prego. CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI Risponde la Vaccaro PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Ah, sì, sì CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO Grazie Presidente. Sì Presidente Kutufà è vero che lei ha ricevuto il suo incarico direttamente dai cittadini, ma è altrettanto vero che la ditta in questione ha ricevuto 41 appunto da lei a sua volta l'incarico, un incarico che avrebbe potuto essere assolto tranquillamente come si diceva prima nella illustrazione di questa interpellanza dagli uffici interni di segreteria, dagli uffici del suo stesso gabinetto, quindi da personale assolutamente qualificato all'interno del nostro Ente, pronto e competente per assemblare e redarre il resoconto di tutte le attività svolte e tutti i risultati. Quindi noi non siamo assolutamente soddisfatti della risposta che lei ci ha dato, oltre tutto sono stati spesi 12 mila euro più Iva semplicemente per redarre appunto ed assemblare tutto questo programma comprensivo di tutte le iniziative, in più ci sarebbe da aggiungere a questo proposito già lo annunciamo, lo annuncio che faremo una interrogazione per sapere, capire, conoscere le spese poi di stampa ed eventualmente anche di distribuzione. Crediamo che in un momento di grande difficoltà di crisi imperante e dilagante sarebbe stato opportuno risparmiare questi soldi anche perché il programma lei se lo ricorderà io in più occasioni l'ho definito, si poteva risparmiare, perché questo programma ricalca sostanzialmente al 90% il programma già del mandato del mandato 2004 – 2009 quindi praticamente si poteva fare appello cambiando semplicemente gli anni del mandato, si poteva recuperare il programma vecchio perché molte di queste cose sono effettivamente proposte di intervento che in realtà sono contenute anche nel programma con cui lei si presentò la primissima volta nel 2004 che evidentemente a fine mandato non sono state risolte e sono state puntualmente riproposte e quindi da questo punto di vista la nostra insoddisfazione è totale e presenteremo un interrogazione per sapere anche i costi della stampa e della diffusione dell'opuscolo. Grazie. 42 PUNTO N. 12 INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ALESSANDRO CORSINOVI AVENTE PER OGGETTO: BENI MOBILI INVENTARIATI DA PROPRIETÀ DELLA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DICHIARATI FUORI USO PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Passiamo a punto 12 interrogazione presentata dal Consigliere Corsinovi avente per oggetto beni mobili inventariati di proprietà dell’amministrazione provinciale dichiarati fuori uso. Prego consigliere Corsinovi. CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI Recentemente abbiamo discusso anche in Consiglio e approvato i regolamenti legati al meccanismo della contabilità e degli altri aspetti amministrativi, ma mi pare di capire che all'interno dell’amministrazione non ci sia una regolamentazione di questo meccanismo che è quello della dichiarazione dei beni fuori uso, per questo ho chiesto di sapere quali procedure vengono adottate dai competenti uffici interni dell’amministrazione relativamente a quelli che vengono considerati come i beni meno rilevanti, quelli mobili, cioè gli arredi, le attrezzature tecniche, meccaniche, elettroniche e di economato soprattutto di economato di proprietà dell’amministrazione provinciale, che vengono dichiarati fuori uso. Vengono dichiarati fuori uso, viene fatta una tabella riepilogativa con descrizione sommaria di questi beni, e su alcune tabelle poi disponibili sugli atti vengono allegate questi riscontri e vengono dichiarati fuori uso. Ma quello che non è chiaro è in che modo questi beni dopo essere stati indicati nell'apposito elenco, in attesa di eliminazione dall'inventario, escono dalla materiale disponibilità e custodia dell’amministrazione, e la domanda sono conferiti si immagina o a terzi tramite regalo, tramite vendita o donazione o avviate allo smaltimento rifiuti, però non c'è da quanto ci è parso di capire e da qui la necessità del chiarimento dell’interpellanza, una procedura in questo senso Quindi la terza precisazione dell’interrogazione dice: come sono state definite le destinazioni dei materiali dell'unico elenco di cui abbiamo avuto la possibilità di acquisire visione, cioè quello del 2008 non è ancora disponibile quello del 2009, da cui non risulta per nessuno dei beni inventariati dichiarati fuori uso nemmeno un benché minimo valore economico finale ancorchè nominale o fittizio di un euro, zero euro, cinque euro, qualunque cosa che ha comunque un valore di acquisto, nel tempo, ovviamente lo perde, ma alla fine se non è proprio completamente sfarinata e distrutta un valore di attribuzione in queste tabelle, ripeto ancorchè zero, ancorchè uno o zero virgola dovrebbe averlo per la logica del buon senso e di un corretta puntigliosa, puntuale gestione amministrativa dei beni, approfitto anche dell’occasione per chiedere se è disponibile anche l'elenco del 2009 43 che ripeto, alla data della interrogazione 8 febbraio 2001 non esisteva. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Assessore Marconcini. Prego ASSESSORA - LAURA MARCONCINI Ogni anno avviene la ricognizione di beni da dismettere, sono considerati beni da dismettere quelli che non hanno più alcun valore che sono stati lungamente utilizzati e già ammortizzati da tempo. Questo elenco di beni vengono segnalati dagli uffici competenti all'ufficio economato che provvede alla formazione di questo elenco, nel caso però questi beni conservino ancora un qualche valore o una certa funzionalità, viene fuori una delibera che ne dispone vendita in gara pubblica però devono avere un valore, qui lo preciso diverso dallo zero, ed in questo caso si provvedere o a vendita a gara pubblica o sennò si può procedere con un’acquisizione diretta, concessione diretta seguendo la circolare 49 del 2002 Ministero della Economia e delle Finanze che prevede l'offerta diretta all’unica associazione di volontariato riconosciuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze vale a dire la Croce Rossa Italiana, vale a dire che noi possiamo procedere con un’offerta diretta senza necessità di fare la gara pubblica soltanto alla Croce Rossa e quindi se i beni hanno un valore uguale a zero devono essere automaticamente e per legge dismessi e procedere con lo smaltimento, se invece questi hanno un valore superiore allo zero o comunque se ne riconosce una utilità si fa la gara pubblica o si prova a fare un’offerta alla Croce Rossa Italiana. Per quanto l'inventario 2009 è stato appena concluso è stata fatta una delibera di giunta che quindi sarà tra poco disponibile. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Prego Corsinovi CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI Io parto di fondo, per dire che ancora non c'è l'inventario del 2009, quindi voglio dire sbrigatevi a farlo, perchè non mi pare ci voglia molto tempo per fare l'inventario dei beni che avete dichiarato fuori uso, però assessore mi permetto di rilevare che non è che io le ho chiesto come funziona il meccanismo normativo di legge, io le ho chiesto perché nelle tabelle non c'è alcuna attribuzione di valore, né in quei beni che sono da smaltire, perché senza nessun valore, ma non c'è nemmeno scritto zero, cioè è vuota la casella relativa al valore, vado a rivedere perché io me le sono guardate e non c'è nemmeno un valore attribuito relativamente a quella parte di beni che invece con delibera voi decidete vanno destinati a qualcuno, è qui il problema, è questa la ragione del perché ho sollevato l’interrogazione, perché queste tabelle vengono fatte in malo modo, non chiaramente leggibili, e non chiaramente interpretabili rispetto 44 alla differenza tra i beni da smaltire alle pubbliche discariche, perché dichiarabili come “rifiuti” e quelli che invece possono essere dati, donati, senza gara di appalto perché lo so benissimo che il meccanismo è quello, a terzi, è lì che potrebbe nascere, io non voglio fare il processo alle intenzioni, però avendo conosciuto Giulio Andreotti che ha insegnato “a pensare male si fa peccato e qualche volta ci si azzecca!” mi è rimasta sempre questa fissazione anche nello svolgimento della attività politica di controllo sugli atti delle amministrazioni nelle quali di volta in volta ci troviamo a operare, e quindi dico che per correttezza, per trasparenza e sicurezza anche di una corretta gestione delle attività, quando si dà via qualcosa che era di proprietà, è di proprietà della amministrazione, bisogna stare bene attenti, perché sennò capita, non è questo il caso, ma lo cito semplicemente per concludere l'intervento, di quello che mi è capitato all'inizio della legislatura del 1990 alla Provincia di Firenze dove le sedie e i tavoli ancora in buonissimo stato della Provincia di Firenze li ho trovati in una Casa del Popolo durante una manifestazione politica di confronto elettorale nel 1991, e poi da lì è nato il problema di sapere come mai questi beni che erano della Provincia con tanto di cartellino, erano finiti nelle Case del Popolo. Ripeto “a pensare male si fa peccato”, non è sicuramente questo il caso, ma per evitare che questo si possa oggi o domani o nelle Case del Popolo o nelle Misericordie è la stessa cosa o da altra parte verificare. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie consigliere attenzione a non fare troppi peccati anche se la Pasqua è vicina, però facciamo attenzione 45 PUNTO N. 13 INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAURO ANTONINI AVENTE PER OGGETTO: INIZIATIVE E ATTIVITÀ DI PROMOZIONE TURISTICA DELL'ISOLA D'ELBA PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Procediamo con l’interpellanza presentata da consigliare Mauro Antonini avente per oggetto: iniziative di attività di promozione turistica all'isola d'Elba. Prego consigliere Antonini CONSIGLIERE - MAURO ANTONINI Grazie Presidente, se si considera che il PIL della Provincia di Livorno nel turismo è il 20 per cento io credo che bisognerebbe dare un po' più anche di forza e possibilità di parlare di turismo in Consiglio, ho fatto la richiesta di interpellanza due o tre mesi fa, finalmente ci siamo arrivati. Cosa si chiede? Si chiede oggi lo stato nel turismo all'isola d'Elba, quello che dovrebbe essere e quello che dovrà essere fatto, perché pensiamo già che il 2010, sarà un’annata molto difficile, molto, molto difficile, lo vediamo già dei primi segnali della Pasqua che sta per cominciare in questi giorni, abbiamo avuto un cambio di direttore di APT all'isola d'Elba, il nuovo direttore che si chiama Niccolai sta cominciando a darsi da fare con grande piacere, però bisogna anche pensare che non basta darsi da fare, bisogna questa essere presenti tutti i giorni, con impegni, andando alle fiere all'estero, alle varie borse del turismo alle varie borse del turismo nautico, alle borse del turismo che riguardano il settore, c'è la borsa anche del turismo a Miami, la borsa del turismo dei charter a cui dovevamo andare perché i charter che arrivano all’isola d'Elba sono quelli che riescono a dare un senso al mercato commerciale. Abbiamo in essere una serie di fatti che noi viviamo all'isola d'Elba, è cominciata, doveva incominciare la fiction Gente di Mare dopo tre giorni hanno smesso perchè sembra che la Provincia insieme alla Regione Toscana alla Regione Toscana non sia stata in grado di garantire i finanziamenti e questo è grave perchè questo veramente portare una serie, una manifestazione nuova all’isola d’Elba, una possibilità di visibilità dell’isola d’Elba con della fiction ci sembrava importante, abbiamo al momento attuale i lavori in corso alla Gattaia, ed alla nuova sede dell’APT io credo che un momento peggiore per cominciare a fare i lavori in un posto come la Gattaia sia veramente ... perchè è sul lungomare sulla Calata a Portoferraio che interrompe anche il flusso delle macchine credo che sia stato il momento più grave e più e importante per cominciare, qui se poi la signora Schezzini se può dire qualcosa sarebbe bene, perché c'è già un po' di brumeggio all'isola d'Elba, un po' di confusione su questa storia cara signora Schezzini. Io dico questo, altra questione, purtroppo è una cosa collegata al turismo e devo parlare anche di questa storia, perché il turismo è tutto ciò che gira in una certa zona 46 su certe questioni, la partecipazione a nove borse del turismo, gli educational avevamo continuamente partecipazione ad educational con giornalisti che venivano all’isola d'Elba e tu lo sai Bonsignori ad oggi non si sa se arrivano, non si sa se sono stati invitati i giornalisti, questa è veramente la cosa più importante, perché gli educational vuol dire far vedere l'isola d'Elba in tutti i suoi aspetti gratuitamente tramite i giornalisti che vengono a fare all’isola d'Elba i vari servizi, per quale motivo inoltre l’apertura assessore qui lo dico anche a te assessore, perché sei tu che dovrai rispondere mi sa, per quale motivo l'apertura di punti di informazione non è ancora avvenuta? Quando avverrà? Queste sono cose importanti perchè ora con l’inizio della nuova stagione turistica i punti di informazione devono essere attivati, “turismo” vuole dire anche trasporto, trasporto marittimo, questo trasporto marittimo con la TOREMAR ci stiamo attivando, ci siamo attivati? Con la terza linea, in questi giorni è stata presentata all'isola d'Elba la terza linea, la linea che dovrebbe partecipare, perché la linea che dovrebbe partecipare a portare nuovi turisti da Piombino a Portoferraio è una linea privata la Provincia di Livorno perché non dice la sua su questa storia? La terza linea è importantissima vuol dire riuscire finalmente a rompere l'egemonia e il mercato che è fatto da una compagnia sola, perché oggi chi fa mercato è solo una compagnia è inutile dire nomi e cognomi tanto li sapete già. Io gradirei qualche risposta grazie. VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI Bene grazie consigliere Antonini, risponde l'assessore Paolo Pacini ASSESSORE - PAOLO PACINI Io sono meravigliato di questa interrogazione in quanto Antonini sa la attenzione particolare che sto dedicando all'Elba e credo per quanto riguarda un consolidamento, ma credo anche uno sviluppo del Turismo in quella isola come giustamente diceva se il Turismo rappresenta il 20 per cento in questa provincia all'Elba rappresenta tanto di più, insomma credo che sia uno dei motori dello sviluppo di quella realtà, partendo da una consapevolezza dal fatto che la destinazione si trova in una fase di marginalità rispetto ad un mercato in modo particolare venendo vissuta come ormai un’offerta obsoleta, non più in sintonia con tutte quelle che sono le moderne evoluzione della domanda turistica ma lo stesso anche nei termini nel panorama dei competitor, quindi questo è stato uno dei primi obiettivi che ci siamo posti, ci siamo posti cercando di mettere intorno ad un tavolo tutti coloro che si ritengono protagonisti o attori dello sviluppo sull’Elba, l’abbiamo fatto, lo stiamo facendo con grande diciamo “soddisfazione” perché credo abbiamo attivato un tavolo che diciamo è aperto a tutti, dove sia le istituzioni, tutte le istituzioni Elbane, sia le rappresentanze degli operatori, delle associazione che vivono di ricadute del turismo, sono presenti insieme e stiamo modellando una strategia che ci possa permettere di raggiungere in tempi più brevi possibili questi obiettivi, cioè quello di definire un riposizionamento nell'isola in termini più 47 moderni ed in termini anche di destinazione turistica, partendo prima di tutto anche attraverso la condivisione delle azioni da fare che passano attraverso la riqualificazione, che passano attraverso il sistema di ammodernamento dei collegamenti, che passano attraverso anche la creazione di nuovi prodotti che tendono verso una destagionalizzazione è un lavoro non semplice, che viene sviluppato in modo particolare da tutti, cercando di mettere in campo azioni che abbiano una discontinuità anche rispetto a quelle rendite complessive di posizione che venivano definite da un punto di vista turistico e dico quali sono, il lavoro che è stato fatto è un lavoro credo condiviso, intanto la scelta di dire sotto l'aspetto della promozione, la partecipazione alle fiere sarà una partecipazione condivisa con gli operatori, non sarà più solo di promozione ma la promozione che é stata fatta è stata fatta perché è seguita da una commercializzazione, l’associazione albergatori dell'Elba ha partecipato a tutte le iniziative che sono state fatte, ma non solo sono state fatte iniziative particolari nelle capitali del nord Europa, quindi paesi particolarmente interessanti dai bacini con Elba Fly proprio anche per stimolare e valorizzare questo aspetto dei collegamenti via aerea dell’isola stessa, sono state fatte tutta una serie di iniziative, e penso a quelle borse che riteniamo da bacini importanti penso a Bruxelles, Praga, Zurigo, Monaco, Copenaghen, Ghoterborg, Berlino e Parigi e dico tutte fatte in non solo con azioni promozionali, tutte seguita dall’operazione di commercializzazione, cioè a queste fiere l’associazione albergatori dell’Elba ha seguito la parte promozione, credo che questo è l’obiettivo fondamentale di tutti insomma, quindi razionalizzare ed ottimizzare risorse fare interventi mirati promozione e commercializzazione. Devo dire che quindi quello che vi dicevo dell'Elba Fly, ma dico anche quello che è stato fatto in termini di stringere accordi sinergici all'interno del patto per quanto riguarda la informazione e l’accoglienza turistica un altro elemento estremamente importante che Antonini ricordava, anzi no voglio dire prima una cosa sulla promozione abbiamo aperto un nuovo canale che credo sia un mercato interessante, molto sulle quale gli operatori dell'Elba stanno ponendo e qui l’abbiamo fatto come Provincia di Livorno e anche come provincia di Pisa di Lucca insieme in massa una operazione di marketing con l’aeroporto di Pisa per quanto riguarda i collegamenti di voli di linea con Mosca e San Pietroburgo ai quali gli operatori dell'Elba pongono grande attenzione, in questi giorni c'è stato un educational degli stessi operatori russi all’Elba accompagnata a visitare le strutture dell’Elba di una certa qualità. Un altro educational sarà fatto a breve nel territorio stesso, per quanto riguarda l’informazione e l’accoglienza, anche qui segnali di forte novità, ma importanti c’è stato un potenziamento dei punti di informazione, potenziamento in termini quantitativi ormai tutte le amministrazioni comunali hanno un punto di informazione, ma quello più i due passaggi più evidenti sono questi. Uno l'Elba avrà punto di informazione al porto di Piombino che era uno dei punti di debolezza che veniva nei primi incontri che ho avuto da questa stagione il pool l’Elba avrà un punto di informazione e quindi di prima accoglienza al porto di Piombino, dico di più è stato strinto un accordo anche con il parco Nazionale dell’arcipelago perché nell'ufficio del Parco dell’Arcipelago diventi anche il punto di informazione di Portoferraio, quindi oltre a 48 Marina di Campo, Porto Azzurro che avranno anche ... saranno destinate risorse per l’ammodernamento in termini di tecnologie ma non solo anche di arredo degli uffici per migliorare l'accoglienza in più con l’amministrazione provinciale di Portoferraio aprirà un ulteriore ufficio turistico all'interno del centro storico per dare una risposta a tutto quello che é il turismo nautico su quella banchina. Dico di più per quanto riguarda un altro aspetto importante le attività di programmazione e che abbiamo messo in campo cioè cercando di costruire anche qui una serie di eventi di sistema sull'isola che possono avere capacità di attrazione, oltre che di promozione, ma anche di ricaduta immediata sul territorio, abbiamo definito con la sede italiana, quindi con la casa storica un grande raduno con la casa madre Harley Devinson un raduno nel mese di aprile bassissima stagione che porterà tremila persone per tre giorni all’Elba, quindi cosa che è stata di grande soddisfazione da parte degli albergatori anche per le ricadute che avrà, fatto con tutte le amministrazioni e quindi avrà un ritorno su tutte le amministrazioni stiamo lavorando anche ad altre iniziative più specifiche intorno all’Elba. Quindi mi sembra che il lavoro che stiamo portando avanti, è un lavoro proficuo, è un lavoro importante, un lavoro che sta portando i suoi frutti, andremo alla definizione noi come Consiglio Provinciale siamo chiamati ad approvare il piano triennale di attività di promozione triennale, lo stiamo facendo con il tavolo di concertazione che all'Elba è permanente dove dicevo prima grande partecipazione di tutti, lo stesso consigliere Antonini ha partecipato ha visto che la rappresentatività, ha visto il contributo che tutti stanno portando stiamo mettendo a sintesi perché vogliamo che questo processo sia condiviso. Rispetto alle ultime due considerazioni di cui una credo importante quella dell’inizio dei lavori della Gattaia, ritengo grande operazione da un punto di vista di immagine e di accoglienza per tutta l'intera isola dall'Elba, i lavori sono iniziati, finalmente per tutta una serie di problemi di ritardi, sono iniziati, stia tranquillo Antonini che prima di Pasqua sarà liberata una parte di cantiere e i lavori saranno brevi prima dell'estate poi sarà liberata tutta la parte esterna, i lavori continueranno abbiamo presentato anche un progetto e abbiamo ottenuto un finanziamento di ulteriori 700 mila euro da parte della Regione per il completamento di questo grande centro di accoglienza di questa vetrina poi per tutta l’isola d'Elba che sarà realizzata. Chiudo con l’ultima considerazione rispetto, lo ricordava alla fiction Gente Di Mare che è già iniziata la produzione all'Elba, dicendo che non ci sono problemi, in quanto la Regione Toscana prevede una procedura, un bando, sono assegnate delle risorse con una procedura di bando è in corso l’iter dei progetti presentati, mi sembra che ci sia non vorrei sbagliare 9 milioni di euro in termini di stanziamenti, ci siano più di 90 domande perché ormai è diventata meta vengono a girare da tutto il mondo film in Toscana e quindi c'è una procedura prevista in termini di legge che poi dovrà concludersi con una graduatoria e con l’assegnazione delle risorse, su questo siamo intervenuti, sia io che il Presidente, la Regione ci ha garantito alla fine della procedura sarà resa pubblica la graduatoria, sicuramente il progetto dell'Elba sarà rientrerà in questi finanziamenti ma mi sembra il giorno dopo che anche il produttore stesso abbia smentito l'articolo di preoccupazione che veniva rilasciato anche perchè è una grande opportunità in questo momento di rilancio e di riposizionamento 49 dell'Elba. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Allora mi diceva il vice presidente Corsinovi che c’è stato un problema tecnico che prima della risposta dell’assessore aveva chiesto di intervenire Adriani, però purtroppo per un problema tecnico non era stato evidenziato, io se siete d'accordo gli darei come a chiunque voglia intervenire poi l’assessore se ha necessità ritiene necessità di ulteriormente intervenire lo può fare in maniera molto breve e sintetica. Prego. Adriani. CONSIGLIERE - CRISTIANO ADRIANI Grazie Presidente, solo per puntualizzare alcune cose rispetto al ragionamento che faceva Antonini ed alla risposta dell'assessore Pacini, io penso che l’intento è apprezzabile quello di Antonini da persona capace ed esperta del settore conosce l'Elba il turismo meglio sicuramente di me e di tanti altri, ma io penso che però noi Elbani dovemmo rinunciare un po' all'atteggiamento di chi chiede sempre qualcosa alle istituzioni, che sia la Provincia, la Regione, mi sembrava che il senso fosse quello di che cosa sta facendo la Provincia per il turismo all'Elba e bisognerebbe cominciare a chiedersi mi viene da parafrasare Kennedy ma lo faccio modo molto umile, bisognerebbe cominciare a chiedere che cosa l'Elba può fare per se stessa, vuole fare per se stessa, io penso che sii siano problemi che l'Elba non affronta ormai da decenni uno di questi e che ha ripercussioni serie anche sul sistema del turismo è quello della frammentazione amministrativa il fatto che ci siano otto Comuni otto municipalità che ragionano ognuno per conto suo 8 localismi, 8 localismi, 8 visioni dell'Elba differenti, il fatto che non si riesce ad avere una visione unitaria dei problemi neanche quando si tratta di grandi problemi come quelli che citava Antonini prima, la TOREMAR io ci aggiungo anche quella dei tralicci che è passata un po’ sotto silenzio e sotto l’indifferenza in questi anni proprio a causa del comportamento degli Enti Locali io credo che se non si procede anche rapidamente verso un processo di semplificazione istituzionale e semplificazione amministrativa, se non si arriva a riparlare e a riproporre, a rimettere in campo in modo forte il discorso del Comune unico, il turismo vivrà la stessa situazione che sta vivendo l’Elba in questo periodo cioè una situazione di un’isola quasi ingessata che non riesce a riprogettare se stessa a cambiarsi anche in vista delle nuove esigenze del mercato del turismo, io volevo poi sottolineare l’atteggiamento dell’assessore Pacini che io ringrazio perchè fin da subito ha mostrato una presenza all'Elba ed un interesse ed una sensibilità importante, questo gli va riconosciuto, aprendo tavoli tecnici ed istituzionali, soprattutto mostrando una grande disponibilità e confronto con tutte le istituzioni e con le categorie economiche. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO 50 Allora ha chiesto di intervenire Coluccia, prego 2 minuti. CONSIGLIERE - GIUSEPPE COLUCCIA Va bene, alcune considerazioni, credo che l’esposizione fatta dall'assessore traccia con chiarezza le linee di un progetto serio, responsabile, verso una realtà qual è quella dell'isola d'Elba, e di come la Provincia intenda valorizzare e sostenere a pieno l’attività del turismo in quella realtà c’è da aggiungere che abbiamo bisogno, sentiamo comunque il bisogno che l'Elba sia diciamo legata sempre più alla dimensione continentale del territorio attraverso un serio processo di integrazione, che noi possiamo realizzare mettendo in campo, come Enti Pubblici, come Provincia, ovviamente, come istituzioni locali, una rete di servizi e di infrastrutture che consentono a questa parte del territorio di integrarsi, di legarsi molto, oggi una delle risposte alla crisi economica è quella di trovare le forme più importanti di integrazione economica tra i vari settori, mi riferisco al turismo, all’agricoltura la possibilità dello sviluppo industriale compatibilmente a quelle che sono le vocazioni del territorio. Questo progetto di integrazione è chiaro che deve essere sostenuto da una forma istituzionale, che ci assicuri una governance democratica del territorio, è chiaro che noi all'Elba l’abbiamo individuata nell’unione dei comuni, quella diventa una chiave importante ed uno strumento deciso anche per andare incontro a quelle esigenze che venivano qui richiamate da consigliere Adriani, cioè quelle di avere una cabina di regia istituzionale, che tenda ad unificare a dare un governo unitario del territorio però io non vedo neanche lontana la possibilità che l'unione dei comuni Elbani riesca anche a dialogare e ad integrarsi con l'Unione dei Comuni che è in fase costituzione nella Val di Cornia, perchè sono due territori ormai interessati dal progetti comuni di integrazione, venivano citati i collegamenti marittimi, potremmo citare per esempio le infrastrutture viarie, la grande viabilità, basti pensare alla Fano - Grosseto, basti pensare la Livorno - Civitavecchia, basti pensare i collegamenti marittimi che vedono questi due punti come elementi strategici decisivi, ci sono grandi progetti di integrazione che credo possono consentire a questa parte del territorio della Toscana di avere i numeri e le forze e le risorse per potersi misurare in maniera nuova, rinnovata come forza integrata che possa appunto stare meglio nella competizione della economia moderna. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Grazie ci sono altri? L’assessore vuole aggiungere brevissimamente qualcosa? No. Antonini per la replica prego. 51 CONSIGLIERE - MAURO ANTONINI Ringrazio Coluccia e Adriani per quanto hanno detto, io dico una cosa, però, l'Elba deve vivere di turismo, non c'è altra soluzione che vivere di turismo, per cui la viabilità è uno dei modi per far arrivare il turismo, le navi sono uno dei modi per far arrivare il turismo, l'aereo per fare arrivare turismo , però dobbiamo confrontarsi con le strutture che abbiamo all'Elba, è inutile la divisione comunale che abbiamo all'Elba, è inutile sperare o questo lo dico in modo molto serio in una Unione dei Comuni quando ci sono già oggi diversi Comuni che non vogliano far parte dell'Unione, è quello il ragionamento, se non si trova un accordo politico perché certe possibilità emergano, non si va da nessuna parte. Ci sono dei comuni che in contrasto con l'altro comune vicino pur di non dargli la soddisfazione dice no all’Unione dei Comuni questa è la cosa più seria, come politici noi dovremo forse cercare di appianarle queste cose, ma noi viviamo una realtà dall’Elba in cui i nostri sindaci sono reucci, non so se alle arti succede uguale, il sindaco è il Re incontrastato della sua zona, e questa purtroppo è la cosa più brutta che ci possa essere, per poter parlare serenamente intorno a un tavolo di questi problemi, l'unione dei comuni, mah... un’utopia grossa come una montagna, ma veramente, veramente un cosa fuori dal mondo, abbiamo fatto in modo di far smantellare la Comunità Montana, hanno fatto in modo di smantellare 8 anni fa la Comunità Montana ora si va a cercare un qualcosa, una panacea per mettere insieme dei comuni, forse anche perché poi c'è una grossa diversità ideologica tra Comune e Comune, all’isola d’Elba come in tutti i posti c'è una grossa diversità, non so, forse nel Val di Cornia in cui la diversità ideologica non esiste sono tutti, siete tutti dello stesso partito, quasi tutto dello stesso partito e certe cose potranno essere chiuse. Parliamo di turismo, ringrazio l'assessore per quelle parole che ha detto anch’io ho assistito e vado continuamente agli incontri che il Pacini promuove, anche qui nella quarta commissione turismo continueremo a parlare di vari passaggi, noi passiamo siamo passati da un piano triennale di sviluppo che ci è stato consegnato nel 2007 in una conferenza qui a Livorno anzi no a San Vincenzo alla Riviera degli Etruschi nel 2007 - 2009 dobbiamo cominciare veramente Pacini a fare in modo che ci sia un altro piano del turismo che ci dia la possibilità di vedere un po' più lontano rispetto a oggi. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Colleghi siamo alla ultima interpellanza, sono le 13 e 18, io procederei con questa ultima interpellanza poi andrei avanti fino intorno alle 14.00 per poi riprendere il prossimo consiglio, andiamo avanti con le risoluzioni anche perché abbiamo dei problemi tecnici legati alla presenza del Segretario che si è reso disponibile molto gentilmente a sostituire il nostro Segretario Generale ma che mio diceva ha delle urgenze e necessità per cui non potrebbe essere presente nel pomeriggio. Noi lo dobbiamo ringraziare della disponibilità. 52 CONSIGLIERA – COSTANZA VACCARO Proseguiamo fino alle 14.00 ed alle 14.00 interrompiamo il Consiglio, dove siamo arrivati, arriviamo. 53 PUNTO N. 14 INTERPELLANZA PRESENTATA DEI CONSIGLIERI CRISTIANO ADRIANI, MICHELE MAZZOLA E SILVIO LAMI AVENTE PER OGGETTO: CENTRALE A BIOMASSE PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Ok, va bene. Allora Procediamo con la interpellanza numero 14, presentata da Adriani, Mazzola Lami avente per oggetto centrale a Biomasse prego Adriani. CONSIGLIERE - CRISTIANO ADRIANI Grazie Presidente, io va beh, mi scuso se si ripetono, anzi non aggiungo niente rispetto a quello che ha detto Ceccantini che condivido in pieno, mi limito semplicemente a riproporle le domande, assessore cioè se corrisponde al vero che la Provincia ha autorizzato tale impianto con le caratteristiche riportate con 52 megawatt, se sono state effettuate le necessarie valutazioni di impatto ambientale, su questo ha già risposto, se la capacità massima produttiva di cui si parla cioè 52 megawatt non finisca evidentemente per contrastare con il presupposto di attingere esclusivamente alla produzione derivante dalla filiera corta, richiedendo un ulteriore approvvigionamento derivante da altre aree questo è l'aspetto che magari le chiedevo di precisare di più in considerazione del fatto che c’è agli atti una delibera la 131 del 2007 che faceva esplicito riferimento ad un impianto con potenza massima di 2 megawatt in linea con quanto previsto dalle direttive europee. Se la realizzazione di tale impianto risulta essere in linea con i contenuti del PIER, approvato dalla Regione Toscana e quale sia l'entità delle emissioni inquinanti a ha già risposto, e se corrisponde al vero che tale impianto risulterebbe secondo quanto ad emissione di polveri sottili soltanto alla centrale ENEL di Piombino. Questo è un altro aspetto che vorrei che fosse precisato. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Allora io ho un problema tecnico, oggi non è giornata, però mi sembra di ricordare di aver visto che si erano prenotati Majoli e Bogi, prego consigliere Majoli ha due minuti a disposizione. CONSIGLIERE - GIORGIO MAJOLI Sì brevemente cercherò di essere il più sintetico possibile anche se l’argomento richiederebbe ulteriore approfondimenti, le centrali a biomasse accedono oggi ai certificati verdi, semplicemente perché il saldo complessivo della Co2 è negativo, nel senso che i carburanti, cioè il materiale per lo più vegetale che viene utilizzato in queste centrali assorbe più Co2 di quella rilasciata nell'aria durante la combustione 54 per la produzione di energia elettrica. Ora questo è il principio fondamentale, che rende queste centrali tra virgolette “verdi” ma mi sembra che se si snatura questo principio, che nasce ovviamente nell'individuare dei siti dove sia reperibile questo carburante, mi spiego meglio, dove si possa facilmente concepire una filiera che dia carburante al centrale, a breve raggio, in questo proprio viene un po' snaturato, ora sui giornali avevo letto di una centrale di 6 mega qui si parla di 52 mega, una centrale di 52 mega sarebbe la più grossa centrale a biomasse d'Italia, si parla addirittura di due centrali, ora normalmente quando si fa una centrale prima di individua il sito più vicino dove reperire queste risorse, e poi si progetta la centrale, qui mi sembra che si sia fatto un percorso inverso, sa sia individuato il sito e adesso si cerchino le risorse e di sistemare la logistica di approvvigionamento, un conto sarebbe stato progettare una centrale diciamo a misura ecologica, di 6 - 7 – mega che magari sfruttasse le pinete di San Rossore della tenuta Salviati o anche gli scarti della produzione agricola, quindi realizzando quel ciclo virtuoso che la legislazione europea ha previsto per questo tipo di centrali. Un altro conto è realizzare una sorta di mostro da 52 mega che brucerebbe circa 800 mila tonnellate di carburante l'anno senza prevedere diciamo così una logistica accurata, nel dettaglio pensiamo se solo devono arrivare dei camion in centrale anche per la stagionalità di questo prodotto certe volte si deve fare ricorso a diversi tipi di carburanti per mantenere un potere calorifico medio in centrale costante, ecco supponiamo per rifornire, se fosse rifornita su ruota questa centrale ci vorrebbero più di 150 camion al giorno che facessero avanti e indietro per rifornire la centrale e chissà da dove verrebbero questi camion. Quindi mi sembra che il centro di questa questione sia nella interpellanza presentata prima, sia di quella adesso in discussione, sia capire bene primo cosa si brucerà, quali saranno i mix di combustibili che la centrale sarà autorizzata a smaltire .. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Consigliere si avvii alla conclusione per cortesia CONSIGLIERE - GIORGIO MAJOLI .. e da viene in massima parte questo combustibile ieri c’è stata un’audizione in sesta commissione in Consiglio Provinciale ed il responsabile provinciale dell’Arpat Righini ha definito queste centrali come due bombe ambientali, ecco a me sembra che queste due centrali che vanno a insistere in un territorio che già gode del secondo posto, ricordo a tutti che la Provincia di Livorno è la seconda provincia più inquinata d'Italia dopo quella di Taranto da uno studio pubblicato l'anno scorso, non vorrei che grazie a questi due centrali riuscissimo a strappare questo primato a Taranto. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Prego, Bogi. 55 CONSIGLIERE - LUCA BOGI Approfitto di questi due minuti e così concludo il ragionamento che avevo iniziato prima, volevo dire la situazione è questa abbiamo due centrali una di fronte all'altra sul canale dei Navicelli, a una ha 30 milligrammi al metro cubo di polveri e l'altra ne ha 130 il risultato è che la Porto Energia con la metà della potenza installata produrrà più polveri della Porto Energia, io sinceramente devo dichiarare qui che non mi posso rassegnare a questa idea, perché mi sembra talmente sciocca che la capisce chiunque che sono due aziende una di fronte all’altra che hanno tecnologie diverse ma sinceramente penso ai cittadini della tecnologia interessi poco, ma che per produrre quantità di energia una la metà dell'altra entrambe abbiano lo stesso livello di polveri anzi quella che produce meno addirittura è autorizzata a farne di più. Quindi ritengo che il discorso che avevo iniziato prima di capire bene e di approfondire ulteriormente questo argomenti andando ad incidere nuovamente su quella autorizzazione che questo foglia dire in fase di marcia controllata, in fase di primo impianto, vedremo come, ma mi sembra che questa cosa sia difficilmente capibile e ancora sponsorizzabile, io credo che se fossero state autorizzate insieme e magari sollecitate anche dalla cittadinanza credo che si sarebbe potuto ottenere qualcosa di più, tanto più che Portogruaro ha autorizzato la stessa tipologia della Federpetroli con 16 milligrammi di polveri anzi ché 130 grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Io non ho nessun altro, ma prima c’avevo Ceccantini, probabilmente hai erroneamente pigiato 2 volte ed hai annullato la prenotazione, prego. CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI Brevemente perché sono intervenuto prima il consigliere Bogi ha citato quell'esempio che dicevo prima Provincia di Venezia, Portogruaro dove i limiti sono nettamente inferiori e per quanto l’alimentazione del combustibile su questo c'è stata la discussione nel corso dei mesi precedenti, che è documentata facilmente anche dalla rassegna stampa che ora io qui non voglio citare per non infierire già sulla situazione già abbastanza chiara, però queste cose sono facilmente accessibili dove il primo progetto, i primissimi progetti erano alimentati con oli vegetali di provenienza extra europea. Quindi è questo il punto focale su cui si deve discutere cioè è l’alimentazione, il tipo di combustibile, dicendo oli vegetali, lo ripeto si parla di oli vegetali che possono essere di palma o di colza e girasole, questo è il punto. Quindi c'è una totale libertà di approvvigionamenti in base alle conveniente citava prima Majoli i certificati verdi, in questo momento i certificati verdi sono convenienti sull'unione europea e quindi ci sarà rifornimento il paese che è stato indicato di recente è la Bulgaria per quanto riguarda l’olio di colza è ovviamente impensabile che ci sia un rifornimento sul posto che richiederebbe una cultura 56 intensiva a colza di tutti i terreni agricoli della Provincia di Livorno cosa che è fuori dal mondo ed impensabile, e quindi va da sé che se l'impianto è quello, gli oli sono quelli deve essere un approvvigionamento esterno e quindi viene meno il principio della cosiddetta filiera corta. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Non ho nessun altro prego assessore. ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI Dunque va bene, non ripeto le cose dette prima, ovviamente, premetto che sono sempre a disponibile a venire in commissione questo era stato citato ovviamente da parte mia c'è piena disponibilità, per quanto riguarda la richiesta della interpellanza riguardo se la capacità prevista come è venuto fuori contrasta con la produzione derivante dalla filiera corta è una questione chiaramente che ognuno può valutare, cioè volendo si può realizzare delle coltivazioni locali che alimentino tale centrale, come ho detto una stima degli ettari utilizzabili però salirebbe ad 80 mila, e quindi un valore indubbiamente molto rilevante. Inoltre presumibilmente alimentando la filiera corta ci sarebbe quello spostamento di camion che citava l'altro consigliere il consigliere Majoli diciamo producendo ulteriori effetti ambientali, questa centrale verrà alimentata invece con 4 navi all'anno, questi sono i dati forniti dal proponente comunque in base alle informazioni tecniche disponibili insomma riscontrabili 4 navi all'anno che ormeggeranno a ridosso del serbatoio, e quindi caricheranno e scaricheranno l'olio nei serbatoi senza bisogno di nessun altro mezzo a supposto e i serbatoi sono ovviamente direttamente collegati alla centrale e quindi dal punto di vista della energia grigia ognuno può fare la sua valutazione, noi tutti siamo vestiti con cose made in China quindi noi stessi produciamo energia grigia semplicemente per come ci vestiamo o mangiamo o che, però in questo caso diciamo la ricaduta locale di ulteriori fonti inquinanti legate a queste centrali è definibile in maniera limitata. Riguardo alla rispondenza o meno al PIER credo di avere risposto precedentemente, su quella, sulla entità delle emissioni inquinanti e se corrisponde a vero che tale impianto risulterebbe secondo solo alla centrale Enel di Piombino, su questo punto bisogna dire che riconoscendo che l'impianto comunque ha un impatto ambientale, e alcuni dati sono stati forniti, ed io stesso ho fornito i dati prima, che credo contribuiscano a chiarire un po' il quadro, tuttavia è molto difficile riuscire a fare una valutazione, una specie di classifica perché dipende da molteplici fattori, primo quali saranno le emissione reali della centrale, ripeto il dato che il proponente ha fornito è 22,2 di concentrazione, ha detto che siccome ritiene di ottenere un valore più basso il dato reale si presume che sarà più basso se sarà superiore a 20 verranno installati i filtri e quindi il valore atteso potrebbe scendere a 15 o poterebbe essere addirittura più basso e quindi da questo punto di vista non abbiamo comunque una identificazione chiara, esatta di quanto sarà la produzione di inquinanti da parte di questa centrale, nel senso che abbiamo delle stime, la soprattutto non abbiamo stime 57 su che cosa faranno le centrali Enel tra due anni, se le centrali Enel ad esempio lavoreranno a pieno ritmo perché si spera che la crisi economica sarà passata e ci sarà di nuovo elevata richiesta di energia allora a quel punto è presumibile che questa affermazione non sia vera se le centrali Enel saranno chiuse probabilmente questa affermazione potrebbe essere vera o potrebbe addirittura risultare la prima, cioè dipende da un quadro su cui oggi noi non abbiamo un controllo. Cito sul carburante è stato detto quali carburanti? La centrale è autorizzata per oli vegetali, gli oli vegetali che il proponente dichiara provengono da Romania e Bulgaria e sono costituiti da olio di colza, infine come ho detto nella risposta alla interpellanza sulla energie rinnovabili è interesse di questa amministrazione governare il fenomeno della energie rinnovabili nel suo complesso e su questo quindi sta lavorando, perché oggi ricordiamoci che questo tipo di realizzazione sono possibili perché esiste un quadro legislativo e diciamo di incentivazione fortemente favorevole, che toglie a tutti gli Enti Locali, indipendentemente dalle loro opinioni, molti strumenti per agire a livello di programmazione del proprio territorio, noi intendiamo supplire a questa carenza e su questo stiamo lavorando, per quanto riguarda la centrale di Feder Petroli, questa è una centrale di tecnologia nota, ed è molto simile, come strutturazione di impianto a quella che è presente a Piombino, ad una che è già presente a Piombino, in quel caso è vero, il limite che è stato dato è 130 di concentrazione per la centrale di Feder Petroli 130 quello che è stato dato a Piombino perché i limiti sono dati in funzione della taglia, più sono piccole più i limiti sono alti, queste sono le normative nazionali, tuttavia la centrale di Piombino produce da rilevazioni e quindi rilevazioni reali non stime o valutazioni di questo tipo una concentrazione pari a 16 su un limite di 130, quindi pur se i limiti sono diciamo dati in base a quella ché la normativa nazionale consente, di dare tutta via nei casi reali i risultati che vengono ottenuti sono sensibilmente migliori. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Prego Adriani . CONSIGLIERE - ADRIANO CRISTIANI Allora permangono alcuni elementi di preoccupazione certamente il quadro non è ancora completamente chiaro, anche se ringraziamo l'assessore per la risposta, sarebbe opportuno e credo di rappresentare un’esigenza diffusa tra l’altro ne faceva cenno lei prima nella sua risposta se questa questione passasse anche dalla commissione competente magari per un approfondimento e per capire meglio di cosa si sta parlando e come si ci sta muovendo. Grazie. 58 PUNTO N. 15 MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAURIZIO ZINGONI AVENTE PER OGGETTO: INIZIATIVE PER FRONTEGGIARE LA CRISI ECONOMICA FINANZIARIA IN CORSO PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Siamo alle mozioni e risoluzioni al punto numero 15 abbiamo la mozione presentata dal consigliere Maurizio Zingoni avente per oggetto iniziative per fronteggiare la crisi economica finanziaria in corso prego consigliere Zingoni. CONSIGLIERE - MAURIZIO ZIGNONI Questa mozione è ormai datata perchè risale al mese di gennaio, nella momento in cui c'erano le novità introdotte in materia di lavoro dalla legge finanzia 2010 nel collegato lavoro, al vaglio allora della camera di deputati. Nelle premesse si prende atto della grave situazione economica e occupazionale della nostra provincia, che è testimoniata anche da altri dati e mi riferisco a quelli relativi all'utilizzo degli ammortizzatori sociali di questa Provincia, che è il più alto della Regione Toscana e prende spunto dalla necessità di individuare tutti quegli strumenti idonei a contrastare il fenomeno che ha colpito l'intero paese e la nostra Provincia in particolare, che è quello della crisi occupazionale, in pratica si prevedeva in questo collegato lavoro, appunto al collegato alla finanziaria 2010, la possibilità di istituire delle agenzie così dette agenzie sociali che erano previste dall'articolo 13 del decreto legge del 2003. Questa era una forma di collaborazione tra operatori privati specializzati ed istituzioni pubbliche per cercare di mettere in campo tutti quegli strumenti dai percorsi formativi a strumenti incentivanti atti a dare ad agevolare l'ingresso al lavoro e contrastare in questa maniera gli effetti della crisi occupazionale che colpisce proprio il nostro territorio. Chiedevo se questo Consiglio e la Giunta riteneva opportuno intraprendere la costituzione di queste agenzie per il sociale, e se la Giunta era a conoscenza appunto o aveva preso in considerazione gli effetti benefici della istituzione di questa agenzia. In pratica si chiede quindi al consiglio e alla Giunta se intende intraprendere questo percorso con la Regione, Provincia, Comuni le parti sociali .e agenzie per il lavoro e la formazione temporanea e costituire appunto questa agenzia. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO E' aperta la discussione sulla mozione presentata testé dal consigliere Zingoni, chi diede di intervenire? Nessuno chiede di intervenire, per cui si pone in votazione la mozione presentata dal consigliere Zingoni avete per oggetto iniziative per fronteggiare la crisi economica finanziaria in corso. Votiamo non con la votazione elettronica, ma manualmente chi è d’accordo alzi la mano. 59 VOTANTI: 24 FAVOREVOLI: 5 CONTRARI: 19. ASTENUTI: 0. RESPINTA 60 PUNTO N. 16 MOZIONE PRESENTA DEI CONSIGLIERI VITO BARTALESI, ANTONIO CECCANTINI E VALERIO CAMPIONI AVENTE PER OGGETTO: PER LA DENUCLEARIZZAZIONE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO si passa alla mozione presentata da Bartalesi, Ceccantini, Campioni, avente per oggetto la denuclearizzazione della provincia di Livorno. Bartalesi prego. CONSIGLIERE - VITO BARTALESI Questa mozione che presentiamo stamani in Consiglio Provinciale è stata discussa anche all'interno della Commissione della Terza Commissione, e ha prodotto una posizione che noi riteniamo importante e interessante, qual è il problema? Il problema è che il Governo Nazionale ha presentato, sta presentando un progetto di ritorno al nucleare che si basa su una tecnologia il nucleare cosiddetto di terza generazione che si basa su un progetto che ormai dal punto di vista tecnico è un progetto abbandonato praticamente in tutta Europa, un progetto che impegnerà nei prossimi anni in maniera sostanziale l'Ente Elettrico Enel l’Ente controllato di fatto dal Ministero della Economia il quale progetto prevede un investimento che supererà i 20 - 22 miliardi di euro per dare la prima centrale in produzione relativamente appunto al complesso articolato di quanto viene presentato non prima del 2020, 2022, quindi qualche che riuscirà a produrre i primi effetti, perchè si parla perlomeno di 5 impianti e il 2022, è la data di entrata in servizio presunta di entrata in servizio del primo impianto, tenendo di fatto che l'attuale tecnologia con cui noi dovremmo partire che attualmente è sviluppata solamente in Finlandia presenta notevoli tempi di ritardo relativamente alle proprie realizzazioni niente di fronte a questo la nostra preoccupazione è l'ingente quantità di risorsa che viene impegnata nel settore nucleare tenendo conto che invece a livello mondiale ormai sono le energie rinnovabili e gli investimenti sulle energie rinnovabili, la scelta che tutti i Governi non solo dell'occidente europeo, non solo degli Stati Uniti, ma anche ormai nell’oriente la Cina addirittura sta investendo forti quantità di danaro relativamente al discorso delle rinnovabili, il problema è quello che l'Italia rimanga fuori da questo know-how da questa tecnologia che si sta sviluppando e che di fatto produce benefici immediati relativamente alla taglia degli impianti, perchè come abbiamo visto per esempio dal modello tedesco gli investimenti sull'eolico producono risultati produttivi immediati di un impianto eolico di una certa potenza viene costruito all’incirca in un anno e l'immissione dell’energia in rete è una immissione immediata e quindi il livello investimento ritorno economico è una questione immediata. Tutto questo sta avvenendo di fronte anche ad una assoluta mancanza di programmazione energetica a livello nazionale, noi in Italia non abbiamo ancora discusso di fatto quella che dovrebbe essere la strada che ci porta e che ci impegna 61 relativamente all'energia, e nonostante questo ci impegniamo in questo progetto che è un progetto faraonico è un progetto molto impegnativo senza avere di fronte a noi chiara la strada che vogliamo percorrere, come vogliamo uscire da quella che è la situazione energetica a livello nazionale. siamo contro a questa iniziativa politica non da un punto di vista demagogico, strumentale relativo alla sicurezza, alla gestione comunque dell'energia nucleare che di fatto può anche rappresentare un’alternativa e una possibilità di governo del settore, siamo contro a questo progetto che ci viene presentato ed a questo modo di realizzare l’energia nucleare è ovvio che viene più volte ripetuto che questa qui è un’iniziativa che produrrà vantaggi dal punto di vista economico relativamente al costo dell'energia. Chi sta pensando di fornire energia a basso costo nel mondo fa scelte che sono diametralmente opposte, produce impianti che intanto non hanno come fonte primaria la fusione nucleare, impianti quindi di energia rinnovabile e soprattutto l'eolico e il fotovoltaico e lega a questi progetti il fatto dell'abbassamento reale ed effettivo del costo dell'energia, Quindi la mozione non mira ad effetti così, folcloristici, noi non chiediamo questioni cioè di impegnare la Provincia relativamente a questioni di immagine, questa è una mozione che mira a sancire un no preciso relativamente alla questione nucleare, al modello di energia nucleare che ci viene in proposta ed è una mozione che indica le energie alternative rinnovabili, soprattutto l'eolico ed il fotovoltaico come energie su cui dobbiamo puntare e su cui punteremo anche per quanto riguarda il nostro piano energetico provinciale. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Prego Zingoni. CONSIGLIERE - MAURIZIO ZIGNONI A me viene da sorridere che su un tema come quello del lavoro e della energia il partito che esprima la maggioranza stia zitto e intervenga su queste vicende che proprio la Provincia competenza non ha. Detto questo io credo che il P.D. e chi lo rappresenta debbano cominciare ad avere un’idea chiara su come si Governa un Paese se davvero vogliono governare il Paese e le Regioni perchè sento voci discordanti, sento Bersani che dice un nì sul nucleare, la Marta Vincenzi forse perchè l’Ansaldo Nucleare ha sede a Genova che si dichiara disponibile per costituire proprio a Genova l’agenzia per il nucleare ma mi sembra che nuovamente sulle grandi partite sull’energia, viabilità e trasporti si facciano le solite due parti in commedia così come lo si è fatto nel programma di Enrico Rossi su due rigassificatori così come lo si sta facendo anche sul nucleare, il Partito Democratico se vuole avere aspirazioni di Governo la smetta di dire i nì, ma dica chiaramente o sì o no, perchè ripeto esponenti autorevoli come il sindaco di Genova Marta Vincenzi si dicono favorevoli Bersani temporeggia, perchè ancora non ha detto se è favorevole o meno al nucleare, dice che si realizzerà tra 20 anni e quindi sposta il problema in avanti, ma ancora non è venuta risposta chiara da quei partiti che ambiscono a 62 diventare partiti di governo. Chiudo questo intervento molto polemico, ma polemico esclusivamente per un fatto, perchè sulle materie vere di competenza della Provincia c'è stato un silenzio da parte della maggioranza sulla mozione presentata veramente assordante. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Bogi CONSIGLIERE - LUCA BOGI Grazie presidente, il silenzio assordante per quanto riguarda la proposta che ha avanzato il consigliere Zingoni mi sembrava doveroso dopo che era stato detto no in commissione, mi sembrava inutile ridirlo anche qui, però visto che lo chiede allora dico anche questo, per quanto riguarda il discorso sulle centrali nucleari io credo di non dover aggiungere molto perchè condivido pienamente e personalmente ma anche come partito l'Italia dei Valori e quindi quello che ha detto il consigliere Bartalesi, e quindi così è più chiara la situazione, noi siamo per un no fermo e convinto. Faccio brevemente vista l'ora, vi volevo partecipare una cosa a da cui sono rimasto sconcertato su il settimanale Panorama ho visto un articolino dove c'era una foto in cui vi erano il Presidente francese e Scajola e dice che a Scajola è stato data una riconoscimento importante mi sembra la Legione qualcosa, non so se d'onore o d'oro, per il suo impegno per il nucleare, io lì per lì, pensavo che fossimo noi a dover dare qualcosa ma se viene dato dalla Francia mi chiedo come mai? Sarà un caso che la Francia ha il 70 per cento di energia prodotta da centrali nucleari? Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Lami CONSIGLIERE - SILVIO LAMI Anch’io avrei preferito che il Consigliere Zingoni ci avesse spiegato la sua posizione sul nucleare, piuttosto che spiegarci cosa dovrebbero dire gli altri partiti sul nucleare, comunque a 20 anni dal referendum rimangono ancora tutte attuali le motivazioni e le ragioni del no alla produzione di energia nucleare, tramite questo modello, infatti qualsiasi centrale nucleare produce scorie radioattive che devono essere stoccata per migliaia di anni, nel nostro Paese le scorie ad alta pericolosità sono circa 8 mila tonnellate che ancora devono trovare una sistemazione definitiva. Del resto nessun Paese al mondo è giunto ad una a soluzione perlomeno attualmente ad una soluzione definitiva di stoccaggio, tutti i centri di stoccaggio hanno natura temporanea per rispondere al criterio di reversibilità delle scelte, le comunità locali del resto sono restie ad accettare depositi di scorie e una centrale nucleare vicino a casa, basti 63 ricordare che in Italia nel 2003 si fermò per protesta per una intera Regione italiana per impedire la realizzazione di un deposito geologico di scorie, in Italia ci sono circa 235 tonnellate di combustibile nucleare irraggiato usato prima del referendum del 1987 nella centrale di Caorso e quindi penso che invece di pensare al nuovo nucleare occorrerebbe invece pensare a come sistemare queste scorie che ci costerà non meno di 4 miliardi di euro, prelevati dalla bollette della luce con gli oneri nucleari circa 150 milioni, all’anno. L’epilogo di Chernobyl ha causato conseguenze globali e ancora oggi non si conosce il reale impatto sulla salute. Se da un lato le nuove centrali di ultima generazione garantiscono un livello di sicurezza elevato dall’altro non si può fare a meno di pensare che anche Chernobyl era stata considerata sicura a suo tempo, da 15 anni nessun paese occidentale, salvo la Finlandia ha messo in cantiere nuove centrali nucleari e questo perché il nucleare comporta costi elevati fin dalla realizzazione degli impianti, vanno poi ad aggiungersi i costi militari per garantire la sicurezza dagli attentati terroristici e i costi per smantellare la centrale nucleare al termine della sua attività. Tutti questi costi non sono sostenibili da un’industria privata pertanto lo Stato dovrà necessariamente intervenire a copertura delle spese aumentando le tasse e le imposte ai contribuenti. La produzione di armi nucleari resta l'ultimo grande handicap non si può negare un legame tecnologico tra produzione civile di energia nucleare e l’industria bellica. Nel 2004 gli U.S.A. e altri Paesi Occidentali avviarono pesanti pressioni sull’IRAN per impedire la costruzione di una centrale nucleare civile proprio per il timore che questi impianti fossero utilizzati anche per finalità belliche, pertanto il legame tra due attività esiste, questi nodi irrisolti della tecnologia nucleare rimangono nonostante decenni di investimenti pubblici ricerca e sviluppo che hanno visto le tecnologie nucleari assorbire gran parte delle risorse dei paesi OXE destinate al settore energetico, infatti se le fonti rinnovabili tutti insieme nel periodo 1992 2005 hanno visto l’11% delle risorse di ricerca e sviluppo il nucleare da affissione ha assorbito il 46 % quello da fusione il 12% il Super Felix un reattore veloce al plutonio raffreddato ad azoto liquido a cui era affidato il compito di trasformare in plutonio l’uranio naturale è stato il più grande fallimento industriale della storia 13 mila miliardi di lire tra gli anni ‘80 e ‘90 a cui si devono aggiungere 2,1 miliardi di euro stimati dalla Corte dei Conti francese per lo smantellamento è chiusa definitivamente nel 1994 dopo 54 mesi di attività a causa dei continui incidenti, è probabile che i contribuenti italiani non ne siano informati, ma hanno pagato attraverso l’Enel il 33% di queste cifre. Ormai la produzione energetica da nucleare è considerata una tecnologia vecchia, antieconomica e pericolosa pertanto da abbandonare definitivamente, tutte queste ragioni mi trovano a favore della mozione. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI 64 Intervengo, cercherò di stare nei tempi però consegnerò l'intervento agli atti del verbale perché era abbastanza articolato e completo, quindi vado per sintesi, sappiamo che il problema di energia è uno dei problemi di sfida più grande che ha il nostro Paese, ma non solo il nostro Paese rispetto al futuro, e se non facciamo qualcosa di concreto oggi, domani e dopo, probabilmente quelli che verranno dopo di noi saranno costretti a campare ancora di più su risorse energetiche comprate da fuori, energia elettrica, gas, petrolio e allora la prima questione, se in attuazione del decreto del Governo del febbraio scorso, che rilancia una strategia energetica nazionale, nell'ambito della strategia energetica nazionale rilancia anche il ritorno al nucleare dovremo occuparci di come realizzare queste nuove ipotesi di fabbisogno energetico attraverso il nucleare puntando sulla sicurezza, sulla compatibilità ambientale ma tenendo conto che le paure ancestrali che per decine di anni si sono alimentate intorno al nucleare non hanno più quelle motivazioni, che sembravano essere all'origine del dopo Chernobyl perchè nel settore del nucleare la tecnologia si è enormemente sviluppata ed è cresciuta. Dobbiamo realizzare progetti che servono oggi per il futuro perchè se è vero che ci vuole tempo per realizzare per esempio centrali nucleari, bisogna prevederne la localizzazione, scegliere il tipo di tecnologia, trovare risorse, fare i progetti, per fare le opere passano degli anni ma se non si comincia mai, le realizzazioni poi non si vedono, è lo stesso spirito con il quale gli amministratori nazionali e locali di 50 anni, 60 anni fa dettero il via alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali che meno male le pensarono in funzione del futuro e non del presente. E’ con lo stesso approccio che bisogna affrontare la questione degli impianti nucleari per rispondere al fabbisogno di energia crescente che c'è anche nella nostra comunità territoriale, a me non spaventa l'idea che per realizzare una grande opera ci vogliano 5 - 10 o 15 anni, bisogna porsi il problema di fare oggi quello che servirà sicuramente domani, certo per l'energia c'è un ventaglio di opzioni, sistemi di produzione idroelettrico, del gas, del petrolio, del carbone del fotovoltaico della Geotermia dell’eolico, ma anche del nucleare, alcuni dicono che al nucleare ci sono tante altre alternative discutiamone, ma la scelta del nucleare nessuno ha mai detto che deve essere intesa come alternativa a tutto il resto, facciamo tutto il resto ma mettiamoci anche il nucleare, perché le cosiddette risorse naturali sono comunque limitate, l'uranio è un altro, il meccanismo di durata delle centrali nucleari intanto è molto più avanzato nel tempo rispetto a quello che oggi noi conosciamo e siccome dipendiamo quasi esclusivamente dalla quantità di gas e dalla oscillazione dei prezzi in base ai rubinetti che si aprono e si chiudono a seconda della conflittualità tra Russia e l’Ucraina oppure a quelli che sono i problemi del costo del petrolio in quei Paesi nei quali si estrae tra guerre e tensioni internazionali e che comunque è destinato a finire, ecco perché per quanto riguarda le necessità di energia insieme alle altre cose di cui abbiamo parlato, bisogna secondo noi pensare anche al nucleare. Una opzione da affiancare alle forme di produzione di energia. Non si dovrà rinunciare all'eolico, non si dovrà rinunciare al fotovoltaico ripeto agli impianti di geotermia che in questa nostra Regione fortunatamente ci sono, al gas, al carbone, alle centrali idroelettriche ma tutte queste cose insieme non possono sostituire il necessario ritorno al nucleare, per questo la perplessità sulla mozione 65 presentata dai colleghi. Noi riteniamo che anche per quanto riguarda le scelte da fare su questo territorio si possono cogliere le opportunità che ci sono nel decreto del Governo, che costruisce intanto uno schema intorno al quale ragionare e confrontarsi tra istituzioni di vario livello per concordare le strategie di attuazione di questi grandi progetti, non si tratta di imporre scelte sul territorio, ma di discutere insieme di quali sono le modalità, le localizzazioni, le tipologie di impianto da realizzare, però noi abbiamo questa opzione di disponibilità nei confronti della realizzazione di centrali nucleari e anche in Toscana riteniamo che si possa cominciare a confrontarsi, a discutere, nel momento in cui si parla di nuove opportunità di sviluppo, di nuove opportunità di posti di lavoro, anche di grandi impianti come quelli previsti per le centrali nucleari. La contrarietà preconcetta al nucleare non è mai stata scientificamente nè economicamente, nè politicamente spiegata se non per ragioni di strumentale pregiudizio in termini sostenibili nessuno ha mai spiegato come possono esserci alternative a nucleare stante le crisi delle altre fonti energetiche di approvvigionamento per la produzione di energia. Di conseguenza è inevitabile che parte della opinione pubblica si formi preconcetti e pregiudizi, il più delle volte alimentati per ragioni di pregiudiziale contrarietà, e anche questa mozione purtroppo va in quella direzione, affrontare questo argomento che è strategico per il futuro delle generazioni che verranno e di interi territori con questa superficialità e con questa demagogia è veramente scandaloso e sconcertante, nel disinteresse più generale qualcuno pensa che approvare una mozione di questo tipo possa servire a dare un contributo alla discussione su questo tema, mentre invece la Provincia prepara giustamente una importante conferenza provinciale di sviluppo nelle quale si parlerà anche di energia anche di localizzazione di siti dove realizzare nuovi impianti per il rilancio delle produzioni, per il rilancio delle attività economiche per nuovi posti di lavoro qualcuno pensa che con una leggerezza sconcertante una paginetta e mezzo di cose scritte in questo modo possa essere un contributo ad affrontare il problema così come facevano gli amministratori provinciali 20 anni fa o anche comunali, quando si limitavano a stanziare dei soldi per mettere dei cartelli sulle strade nelle quali c'è scritto città, oppure Comune oppure Provincia denuclearizzata è un bel contributo alla sfida del futuro che ci aspetta in termini di gravi rischi di tipo energetico per il Paese e per questo territorio. Allora colleghi noi, penso che interverranno anche altri ma non abbiamo altro da sottolineare se non quello di dire che anche lo slogan Provincia di Livorno denuclearizzata non risolve il problema, se soprattutto tra qualche anno nella Provincia di Livorno si resterà al buio, o le imprese le aziende o il Porto, le grandi fabbriche non avranno l'energia sufficiente per mantenere in funzione gli impianti e quindi garantire la continuità dello sviluppo ed i posti di lavoro e il fatto che noi invece dovremmo pensare, Consiglio, Giunta Società Civile Forze Economiche e Produttive, Enti Territoriali ad una riflessione su questo tema ci obbligherebbe ad un altro atteggiamento a quello di aprire un confronto serio, una fase di approfondimento di queste cose che non possono essere liquidate tra persone come noi assolutamente inadeguate e non addette ai lavori ad affrontare con cognizione di causa, dati scientifici, argomentazioni precise la questione. Allora come se ne esce? Se si deve garantire 66 che queste cose possono essere fatte dobbiamo metterci intorno a dei tavoli a ragionarne, ci sono gli strumenti, ci sono le conferenze tra enti territoriali, ci sono le commissioni, ci sono i convegni c’è la Conferenza Provinciale di sviluppo opportunità molto più significative ed importanti di una seduta di Consiglio Provinciale nella quale approvare o non approvare una mozione. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Matteo Tortolini CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI La questione è piuttosto seria, non va banalizzata, perché l'Italia è un paese che ha bisogno di produrre energia, e siamo in deficit energetico, c'è bisogno di dare competitività alle imprese, sono totalmente d'accordo nell’affrontare la questione in maniera seria e non ideologica, proprio perché a mio giudizio la questione va presa da questo punto di vista, io penso che sulle modalità con cui si è deciso di riaprire la discussione sul nucleare ci siano stati degli evidenti limiti di gestione politica, perché io soprattutto nel rapporto con i territori e le istituzioni perché io vorrei porre una questione li, magari nella dichiarazione di voto, sentire anche l'opinione dei colleghi del PDL se si dice che bisogna discutere con i territori, se si pone la questione nucleare in maniera così forte come ho sentito mi si deve spiegare come si farà a fare il nucleare in Italia dato che non c'è un Governatore del Centro Destra che sostiene di fare centrali nucleari nel proprio territorio, questo è successo durante la campagna elettorale, le posizione mi pare che non sia cambiate per cui da un lato il Governo vuole riaprire diciamo la questione del nucleare, secondo me omettendo un punto che prima semmai era utile, proprio per la delicatezza della questione, e anche la strategicità il rapporto tra l’enormità della questione su un problema reale, che non è un problema che si inventa questo Governo ma è un problema reale ma anche l'esigenza di concordarlo e concertarlo con i territori, non so buttare lì la questione del nucleare e poi avere per risposta che sostanzialmente non c’è un governatore in Italia se lo vuole fare nel proprio territorio, non mi pare un grande trionfo politico, e poi insomma non mi si venga a dire che ora si individua i siti poi sarà il mercato a decidere dove si faranno le centrali. Perchè ho sentito dire anche questo, si individuano i siti e una politica degna di questo nome va nei territori, ci mette la faccia anche scontrandosi con le opinioni pubbliche che ci sono del dire dove si fanno e dove non si fanno per cui questo è il primo problema, se noi vogliamo fare una discussione concreta e non astratta noi dobbiamo sapere che di fonte ad una proposta del Governo non c'è un Ente Regionale favorevole a fare centrali nel proprio territorio per cui prima di discutere delle mozioni ideologiche dello scarso contributo che questo consiglio dà rispetto al tema, io mi porrei un altro problemino, e spero che chi ha proposto di rientrare nel nucleare tradizionale questo problemino se lo ponga, primo problema. Secondo problema, io personalmente non ho un approccio contrario alla tipologia di combustibile in questione, ritengo però che la 67 proposta che viene dal Governo non sia condivisibile proprio perché si tratta di riesumare tecnologie tradizionali che non risolvono il problema delle scorie e soprattutto a fronte di un Paese che essendo uscito da nucleare ormai da molti anni avrebbe bisogno secondo me di riprenderlo semmai ma da tutt’altro versante, cioè investendo sulla ricerca scientifica e tecnologica, magari produrre qualche brevetto sulle tecnologie innovative anziché acquistarlo dai Paesi che ce li hanno perché il primo risultato della riapertura del nucleare è che noi acquistiamo brevetti a tecnologie dalla Francia anziché averli noi i brevetti e le tecnologie e quindi secondo me c’è un problema che noi ci attestiamo su una tecnologia che è in discussione nei paesi peraltro dove viene utilizzata abdicando invece secondo me a quella che è la vera questione cioè produrre ricerca ed innovazione in un settore che ne ha bisogno come il pane soprattutto in un Paese che è uscito da questa tecnologia molti e molti anni fa e così magari si alzerebbe anche un po' il livello della ricerca pubblica e privata che nel nostro Paese è meno della metà della media europea. Seconda questione, terza questione ci sono altri problemi più concreti, noi abbiamo le centrali dismesse in Italia, ce ne sono diverse che ancora sono state messe in sicurezza, io penso che chi pensi di riproporre il nucleare la prima cosa che dovrebbe fare è rimettere in sicurezza le centrali attuali e smaltire i residui di rifiuti che ci sono negli impianti attuali dismessi da tanti anni, perchè questo secondo me è un altro modo serio di approcciarsi al problema mettendo in bella come dire, i residui che attualmente ci sono nel nostro Paese su queste scelte. Io penso al di là, come dire, della disputa che secondo me non può essere una disputa ideologica, le perplessità che noi abbiamo sono oltre che ambientali come ben spiega la mozione anche di tipo economico e cioè tutto da dimostrare se rientrare nel nucleare a queste condizioni ci consenta sotto il profilo economico e cioè degli investimenti del rientro dagli investimenti dei brevetti e delle tecnologie che dobbiamo acquistare dall’estero cioè se ci mette in condizioni di individuare nel nucleare un a strategia come dire che sia realmente competitiva da questo punto di vista. Ecco perché secondo me come la questione nucleare più che diventare una questione ideologica da parte di tutti, ma a maggior ragione da parte di chi ha responsabilità di Governo dovrebbe scendere un po’ più sul concreto, perchè poi lo ripeto, questa è una questione cruciale non c’è un Governatore disponibile ad ospitare centrali nucleari sul proprio territorio. a partire di quelli del medesimo colore politico, di chi la propone a livello nazionale. Questa è una questione su cui attendo qualche risposta dopodichè rilancio naturalmente la palla, perchè non ho capito bene, visto anche giustamente l’intervento che fa il consigliere Corsinovi che apprezzo della parte costruttiva un po' meno nella denigrazione delle mozioni altrui, perché credo che ognuno debba giudicare il proprio contributo piuttosto che giudicare contributi altrui e tuttavia magari in sede di dichiarazione di voto potrò avere una risposta, vorrei capire se dopo questo intervento appassionato il PDL propone coerentemente con quello che ho sentito la realizzazione di una centrale nucleare in questo territorio, segnatamente nella Provincia di Livorno, perchè mi sembra che se si vuole uscire da un dibattito astratto oltre che a votare contro la nostra mozione vorrei capire se proponete una centrale nucleare in Provincia di Livorno. 68 PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Consigliere Ceccantini lei ha tre minuti a disposizione dei 10 a disposizione del gruppo. CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI Saranno anche meno di tre minuti Presidente proprio per evitare di fare ripetizioni inutili, in un dibattito già interessante, innanzitutto ognuno sa le proprie adeguatezze e inadeguatezze quindi eviterei di generalizzare Corsinovi, detto questo, cito solo il caso della Germania, paese guida, uno dei paesi guida sul nucleare per quanto riguarda l’Unione Europea la Germania ha iniziato molti anni fa su questo percorso ha una ventina di centrali nucleari ultimi dati, dicembre 2009, dove sono arrivate alla produzione del 16 % di energia da fonti rinnovabili, in particolare modo solare ed eolico parallelamente in un percorso condiviso all’unanimità tutte le forze politiche dell'arco costituzione tedesco compreso ovviamente il primo Ministro Merkel attuale, hanno progressivamente chiuso due centrali nucleari e stanno procedendo ad un percorso di questo tipo da qui a prossimi 20 anni mano a mano che svilupperanno produzione da fonti di energia alternative. Siamo a dicembre 2009 al 16% dati ufficiali, censiti che sono a disposizione di tutti, ci sono anche i filmati su questo hanno in programma di arrivare al 40% entro il 2020 questi sono dati, questi sono fatti e penso che siano inconfutabili stiamo parlando del quarto paese più industrializzato nel mondo Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Allora a questo punto io darei la parola per la dichiarazione di voto. Prego Vaccaro. CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO Grazie Presidente, risponderò subito al collega Tortolini, perché è assolutamente a suo dire e suo arbitrio il fatto che non vi siano.. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Comunque la sua è una dichiarazione di voto, non è un intervento perchè voi avete terminato abbondantemente i 10 minuti, glielo dico, glielo dico. CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO E’ una dichiarazione di voto presidente era stato ed esaustivo la mia è una dichiarazione di voto e nel frattempo risponderò anche al collega Tortolini che si è degnato di rientrare per dirgli che non è vero assolutamente che i Governatori del 69 Centro Destra sono contrari, i Governatori del Centro Destra in molti si sono dichiarati disponibili a recepire dell'ambito del proprio territorio non ultimo il governatore uscente Galan del Veneto a recepire sul proprio territorio le centrali nucleari, questo lo ha detto un anno fa, sulla stampa era già Presidente e ha approvato il decreto che è datato a circa due mesi fa, in ogni caso vedremo cosa dirà su questo il neo eletto Presidente del Veneto esponente della Lega. Quindi governatori disponibili ve ne sono e già su questo la abbiamo smentita caro collega, alzare il livello della ricerca va sicuramente bene e bisognerebbe a mio modo di vedere alzare anche il livello di conoscenza e di pertinenza quando si presume di intervenire dando delle lezioni su una materia che evidentemente comprensibilmente si conosce poco, ma dalla quale evidentemente ci si deve tenere abbastanza lontani. Non ci si può addentrare così nello specifico perché caro Tortolini la informo che quanto a ricerca italiana i nostri ricercatori esportano know-how, i nostri ricercatori non possono costruire fare programmare progettare centrali nucleari in Italia ma vanno all'estero ad insegnare a altrui ingegneri e dirigenti evidentemente del settore, come poter costruire delle centrali nucleari tecnologicamente avanzate, quindi quando si parla bisognerebbe avere cognizione noi abbiamo davanti un’alternativa che è di liquidare con 20 – 25 minuti di discussione in Consiglio Provinciale un argomento così importante semplicemente magari per arrivare domani sul giornale a dire la Provincia di Livorno è contro il nucleare anche se queste cose poi ovviamente non dipendono esclusivamente dalla Provincia di Livorno, su cui diceva bene il collega non ha l'ente una competenza specifica o altrimenti aprire una fase interlocutoria o una fase di discussione in cui la Provincia può rendersi promotrice magari di una discussione di un dialogo più ampio di un convegno in cui fare intervenire tecnici ed esperti perché questa è materia che riguarda tutti noi, riguarda l’approvvigionamento energetico, il fabbisogno che non è completamente esautorato e completato da tutte quelle situazioni che abbiamo oggi fotovoltaico eolico e quant’altro e quindi noi chiediamo presidente che su questa mozione si possa soprassedere per arrivare a momento di condivisione.. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Va bene grazie CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO ..visto che questo non può essere votato con 25 minuti di discussione in Consiglio Provinciale. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Va bene. Bartalesi per dichiarazione di voto 70 CONSIGLIERE - VITO BARTALESI Soprattutto per quanto riguarda il quadro normativo che credo.. allora la Costituzione non dà competenza allo stato relativamente al legiferare in merito di energia, il legiferare è un’azione concordata tra Stato e Regione, e invece il nostro Governo che cosa ha fatto, ha fatto una legge dove dice noi discuteremo tanto sull’Energia Nucleare però da ultimo decideremo noi, cosa questa qui che non è ammissibile tanto è che questa legge è impugnata davanti alla Corte Costituzionale, perchè non corrisponde a quelli che sono i dettami Costituzionali. Relativamente ai Governatori probabilmente Matteo si riferiva a quali entranti, non quelli uscenti perché probabilmente uscenti perchè quelli uscenti probabilmente sì loro possono essere d'accordo il problema sarà su chi autorizzerà nel proprio territorio centrali di terza generazione, perché è vero che noi siamo all’avanguardia dal punto di vista internazionale sulla ricerca ma sulla ricerca della quarta generazione a scorie zero e propedeutica a quella che sarà la fusione nucleare che sarà il traguardo ambizioso dell’energia degli anni 2100 noi esportiamo quel tipo di tecnologia e quel tipo di produzione il resto quello che ci stanno rifilando lo abbiamo comprato dalla Francia, l’abbiamo pagato tanto, rischieremo di spenderci tanti soldi e di non avere nessun apporto effettivo al problema energetico del nostro paese che comunque langue e per questo penso che il gruppo del P.D. voterà a favore di questa mozione. Grazie. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Allora noi abbiamo due richieste, una del gruppo del PDL di sospendere, allora io metto in votazione la richiesta procrastinare, cioè di non votare, quindi di sospendere la votazione è una richiesta legittima del gruppo del PDL di non votare questa mozione e quindi noi si vota per non votare CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO (fuori microfono) Per aprire una fase di discussione nelle discussione. PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO Ho capito con le motivazioni da lei addotte consigliera Vaccaro io metto in votazione il rinvio della discussione sul nucleare in altra sede, in altro momento così come precisato dalla consigliera Vaccaro, allora attenzione consiglieri, non si vota elettronicamente, consigliera Coluccia la prego di sedersi al suo posto, siccome procediamo con la votazione per alzata di mano, allora io metto in votazione la richiesta di rinvio del punto all’ordine del giorno, di fatto chi d’accordo a rinviare l'ordine del giorno VOTANTI: 22 FAVOREVOLI: 4 CONTRARI: 18 . ASTENUTI: 0. RESPINTA 71 5 favorevoli, chi è contrario? Il resto, li contiamo, quindi a questo punto non essendo stata accolta la richiesta di rinvio si procede alla votazione del dispositivo della mozione, chi è d'accordo sul dispositivo della mozione? VOTANTI: FAVOREVOLI: 18 CONTRARI: 5. ASTENUTI: 0. APPROVATO Allora un ultima cosa, sono le 14.15 c'è una questione, io ve la sottopongo, e la sottopongo a tutto il consiglio, se siete d'accordo facciamo anche in un minuto, altrimenti rimandiamo, noi abbiamo i due punti all'ordine del giorno, le risoluzione relative alla giorno del ricordo, cioè alle Foibe, nel frattempo il consiglieri presentatori si sono trovati e hanno redatto una risoluzione concordata da parte del gruppo del PD e PDL ora io credo che ci sia comunque una discussione nel senso che io potrei leggere la votazione, se c'è la votazione si procede subito, ma se c’è la discussione bisogna rimandarlo che cosa ritenete di dover fare? Cioè dal punto di vista del PDL e PD c’è accordo perchè è stata ovviamente emendata di comune accordo tra i due gruppi si rimanda? Si rimanda. Allora il consiglio è chiuso, io vi auguro di trascorrere una buona Pasqua di resurrezione. 72