PUNTO N. 2
COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Signori, vogliamo prendere posto, grazie. Potete prendere posto, grazie procediamo
all'appello, prego segretario. Un attimo di silenzio, si procede all'appello
SEGRETARIO GENERALE
Kutufà, Di Bonito, Adriani, Antonini, Bagnoli, Bartalesi, Bogi, Bufalini, Campioni,
Carabellese, Ceccantini, Coluccia, Corsinovi, Del Bravo, Gambacciani, Gori,
Gragnoli, Lami, Landi Maida, Landi Marco, Lupi Rossella, Majoli Giorgio, Marchi
Francesco, Mazzola Michele, Mirabelli Federico, Naldini Roberta, Pini Kety, Sposito
Maria Teresa, Tortolini, Vaccaro, Zingoni.
Nel frattempo sono entrati Antonini e Corsinovi… anche Campioni 21 presenti.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
21 presenti, signori se volete accomodarmi mi auguro che la sbornia elettorale sia
passata per tutti, per i vincitori e per i vinti, comunque siccome di solito vincono
tutti, la sbornia l'hanno presa tutti e credo che sia passata, quindi vi invito
cortesemente a prendere posto per cortesia, iniziamo i nostri lavori. Io ovviamente
vorrei fare gli auguri ai consiglieri che sono in procinto di entrare, ai consiglieri
provinciali che sono in procinto di entrare in consiglio regionale, Tortolini, mi
auguro anche Zingoni, come credo che sia abbastanza probabile. Vi do
comunicazione delle nomine fatte dall'UPI nazionale nei dipartimenti dell'UPI
nazionale, dicendo che il consigliere Corsinovi è entrato nel dipartimento dell'UPI
nazionale Europa e cooperazione internazionale, la consigliera Pini Ketty nel
dipartimento dell’UPI nazionale sviluppo economico, e la consigliera Naldini
Roberta nel dipartimento delle Pari Opportunità ed il consigliere Gragnoli nella
consulta della polizia di provincia, questo mi sembrava doveroso.
Prima di iniziare i nostri lavori e dare la parola al Presidente per le comunicazioni,
gli do la parola per una comunicazione importante, relativamente alla recente
scomparsa di Italo Piccini. Io credo che il Presidente, più del sottoscritto, sia nelle
condizioni di partecipare al consiglio la memoria di un personaggio così importante
per la città, e quindi ritengo opportuno che il Presidente possa e debba farlo, prego
presidente Kutufà.
PRESIDENTE – GIORGIO KUTUFA’
Ho ritenuto opportuno che il primo consiglio dopo la scomparsa di un personaggio
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che ha così tanto dato al nostro territorio fosse l'occasione per ricordarlo anche poi
con un minuto di raccoglimento.
Parlare ai livornesi di Italo Piccini è pleonastico in quanto è una figura notissima,
una figura storica del porto e della città,
E' un personaggio che si è fatto da sé, proviene da quella università della strada che
tanti dirigenti ha fornito, non solo al territorio livornese, ma al nostro paese. Lo ha
fatto in un ruolo di grande importanza, perché è stato 25 anni console del Compagnia
Lavoratori Portuali e tutti sanno quanto è importante
questa cooperativa
nell’economia livornese. Lo ha fatto grazie ad una capacità di guida che andava al di
là della pur importantissima organizzazione di cui aveva la responsabilità, una guida
che si può dire andava al di là, in quanto faceva una funzione complessiva, capace
appunto, di sviluppo del porto stesso, ha avuto delle grandi intuizioni su cui il porto
ha vissuto, dalla ricostruzione ad oggi. È stato uno dei primi a volere la Darsena
Toscana, uno dei primi che ha puntato sui container, che ha puntato sul traffico delle
auto, che ha realizzato il Faldo, è stato quindi capace di grandi intuizioni che hanno
consentito al nostro porto di fare dei grandi passi in avanti quindi questa sua
caratteristica di guardare lontano è stata, secondo me, l'elemento che più ha
caratterizzato questo uomo, che anche sul piano umano aveva una capacità di
rapportarsi con tutti, dai colleghi di lavoro in Compagnia, ai grandi imprenditori del
shipping mondiale, ai politici, alle rappresentanze istituzionali dello stato, con tutti
aveva la capacità di rapportarsi e di interloquire con grande autorevolezza, quindi
questa grande autorevolezza e questa grande capacità di interlocuzione gli è stata
riconosciuta con un tributo che ha avuto, larghissimo in occasione della sua
scomparsa,
Le cose da dire sarebbero tante, io voglio sottolineare per ultimo questo, che secondo
me è un elemento di grande significato: è rimasto sempre fedele ai propri ideali,
questo è un elemento, in un mondo che cambia tanto, che è fatto di persone, di
opportunisti o di persone che sono capaci anche di piegarsi alle occasioni ed alla
ventura, lui è rimasto sempre fedele ai propri ideali e li ha saputi coniugare
modernizzando gli obiettivi da raggiungere, lui ha trasformato quella che era una
compagnia di prestatori di opera in imprenditori, quindi è stato capace, come dire, di
capire che i tempi cambiavano e di guidare, e non è facile, questo passaggio, lo ha
tutto, ripeto, con queste grandi intuizioni, lo ha fatto rimanendo fedele ai propri
ideali, quindi questo è un elemento che va a merito di questo uomo e io ritengo che il
Consiglio Provinciale, come del resto ha fatto il Consiglio Comunale, gli debba dare
questo tributo. Lui ha operato, è stato per tanti anni anche consigliere comunale e
altro, però è rimasto sempre fedele nell'impegno a quella materia che conosceva più
profondamente, forse come nessuno a Livorno che era il porto di questa città. Ha
rifiutato altri incarichi, anche prestigiosi, che nel tempo gli sono stati prospettati, per
rimanere fedele alla sua vocazione originaria. Ecco tutto una vita, una vita
lunghissima di lavoro e di impegno rimanendo sempre fedele alle proprie vocazioni e
ai propri ideali, è un elemento che in tempi come questi va riconosciuto come un
esempio luminoso e come tale lo voglio ricordare in questa occasione.
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PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie Presidente, se non ci sono altre comunicazioni da parte degli assessori, io
procedo alla nomina degli scrutatori nominando i consiglieri Mazzola e Sposito.
PRESIDENTE – GIORGIO KUTUFA’
Credevo che ci fosse qualche intervento, ma visto che si rimettono tutti alle mia
parole facciamo un minuto di raccoglimento.
~ Minuto di raccoglimento ~
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Ripeto, per quanto riguarda gli scrutatori, i consiglieri Sposito e Mazzola, intanto nel
frattempo segretario sono entrati i consiglieri Adriani e Vaccaro.
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PUNTO N. 1
APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA PRECEDENTE
PRESIDENTE - DI BONITO FABIO
Si procede alla approvazione del verbale della seduta precedente, se non ci sono
osservazioni. E' aperta la votazione per la approvazione del verbale della seduta
precedente, prego consiglieri votare, grazie.
Hanno votato tutti i consiglieri? Chiusa la votazione, verbale approvato con 22 voti.
VOTANTI: 22. FAVOREVOLI: 22. CONTRARI: 0. ASTENUTI: 0.
APPROVATO
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PUNTO N. 3
ADESIONE ALLA SOCIETÀ CONSORTILE ENERGIA TOSCANA (C.E.T.
SCRL)
PRESIDENTE - FABIO DI BONITO
Si passa al primo delle proposte di deliberazione: “Adesione alla società Consortile
Energia Toscana”, c'è stato il parere favorevole ad unanimità dei votanti della prima
commissione consiliare, per cui se non ho richieste da parte di due capigruppo o 6
consiglieri procedo direttamente alla messa in votazione.
Prego chi è l'assessore che illustra? L’assessore Marconcini, prego, c'è la richiesta di
6 consiglieri.
ASSESSORA – LAURA MARCONCINI
La Provincia di Livorno ha fatto richiesta di aderire al Consorzio di Energia Toscana,
praticamente per l'approvvigionamento di energia elettrica la legge ci prevede la
possibilità di partecipare ad una offerta o tramite una gara di Consip o tramite una
offerta che sia qualificata ad un prezzo inferiore.
Che cosa è il Consorzio Energia Toscana, è un consorzio di associati pubblici
all'interno della regione Toscana tra cui vede promotori principali il Comune di
Firenze, la Provincia di Firenze e le Università all'interno della regione Toscana, che
prevede di fare una sorta quasi di grossisti, quindi riescono ad essere dei compratori
di energia elettrica a prezzi inferiori rispetto ai prezzi di mercato, questo che cosa
valorizza? Valorizza anche l'idea di fare parte di un consorzio puramente locale,
quindi di valorizzare quelle che sono le proprie risorse. Il Consorzio Energia Toscana
ci offrirebbe un prezzo dell'energia inferiore rispetto a quello che prevede la
convenzione Consip, attualmente prevederebbe come gestore la ACEA, quindi noi
facciamo richiesta prima di diventare soci del consorzio Acea*, tramite una quota
associativa di 1800 euro, e poi di poter usufruire di questa offerte, di questi acquisti
di energia elettrica a prezzi dirotti. Vi faccio presente che gli associati di questo
consorzio di energia elettrica sono tutte le A.S.L. della regione Toscana e gran parte
delle Province, tutte le Camere di Commercio e per quanto riguarda la Provincia di
Livorno attualmente ne fa parte soltanto da molti anni e con esperienze giudicate
positivamente il comune di Piombino.
Quindi noi vediamo positivamente far parte di un consorzio in cui si valorizzano le
realtà locali e anche le realtà di studio e professionali, perché gran parte di persone
che lavorano in questo ente vengono fuori dalle Università di Pisa e di Siena.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie assessore, chiedo ai consiglieri del Centro Destra di annullare la prenotazione
per la discussione, perché io sennò non riesco a capire chi si prenota. Ecco, ora
siamo liberi, chi chiede di intervenire? Consigliera Vaccaro.
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CONSIGLIERA – COSTANZA VACCARO
Grazie Presidente, io vedevo lo statuto della Società Consortile Energia Toscana ed
effettivamente ormai l'adeguamento di una pubblica amministrazione di un ente a
queste convenzioni Consip più che essere un fatto meramente formale è veramente
un obiettivo, un obiettivo giudicato importante da più leggi, l'ultima modificata nel
2003 – 2004, se non vado errando, fortemente voluta dall'attuale e l’allora Ministero
della Economia e Finanza, Giulio Tremonti, quindi tutto ciò che va nell’ottica della
razionalizzazione delle spese, degli acquisti della pubblica amministrazione trova
assolutamente il nostro plauso, il nostro consenso, perché meno riusciamo a gravare
sull'ente e più riusciamo in qualche modo a scaricare anche i cittadini da eventuali
contributi vessatori. Si tratta di 1.823 euro, se non ricordo male, assessore, questa è
la quota di partecipazione, di adesione alla società consortile ed il vantaggio dell'ente
sta proprio nel fatto di non dover quindi indire una gara in campo così particolare e
farraginoso come è appunto il campo energetico che sicuramente richiederebbe in
qualche modo la consulenza magari anche di esperti, di tecnici esterni, quindi con
aggravio, ripeto, dal punto di vista economico per l’ente, quindi la nostra astensione
in commissione era appunto un tacito consenso ed un consenso poi esplicito a questo
provvedimento, grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie consigliera Vaccaro, io non ho altri interventi, se non ci sono altri interventi
do la parola all’assessore Marconcini per una replica, prego.
ASSESSORA – LAURA MARCONCINI
Soltanto una breve precisazione, il consorzio di energia elettrica non fa parte di
Consip, questo mi sento di specificarlo, ma è una alternativa che ci viene fornita
dalla legge, a me fa piacere che anche l'opposizione apprezzi questa scelta della
Provincia di Livorno.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Ci sono dichiarazioni di voto? Se non ci sono dichiarazioni di voto mettiamo in
votazione la delibera riguardante l’adesione alla società Consortile Energia Toscana.
La votazione è aperta. Chiusa la votazione. L'atto passa con 17 voti favorevoli e 6
astenuti.
VOTANTI: 23. FAVOREVOLI: 17. CONTRARI: 0. ASTENUTI: 6 .
E’ aperta la votazione per l'immediata eseguibilità dell'atto. Prego consiglieri votare
l’immediata eseguibilità dell’atto. Chiusa la votazione, 20 favorevoli.
VOTANTI: 25. FAVOREVOLI: 20. CONTRARI: 0. ASTENUTI: 5.
APPROVATO
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PUNTO N. 4
PRIMA VARIAZIONE DI BILANCIO DI PREVISIONE 2010
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Prima variazione di bilancio di previsione 2010, la parola all’assessore Marconcini,
prego.
ASSESSORA – LAURA MARCONCINI
Andiamo oggi a proporvi la prima variazione di bilancio che comporta quello che è
un assestamento delle prime poste, poste in sede di approvazione del bilancio
preventivo 2010.
Quando abbiamo fatto questo bilancio abbiamo fatto lo sforzo di approvarlo entro la
fine dell'anno, questo in virtù di dare anche una risposta ai nostri territori nei
confronti della crisi, però un bilancio che viene approvato, che viene preparato
parecchi mesi prima della sua attuazione, fa sì che prevede delle entrate che poi
molte volte non si realizzano, sto parlando dei trasferimenti vincolati da parte della
Regione, fondamentalmente sono questi, in sede di redazione di bilancio si
presuppone che da lì a tre, quattro mesi arriveranno dei trasferimenti, si prevede di
raccogliere, oppure ne arrivano altri rispetto a quelli che erano stati preventivati e
quindi questa variazione di bilancio è una variazione che aggiusta il tiro, in particolar
modo per quanto riguarda i trasferimenti tra vari enti. Per quanto riguarda invece le
altre variazioni che vanno ad incidere sono veramente di poco conto, queste vanno a
riguardare fondamentalmente l'unico fondo dal quale noi possiamo trarre é il fondo
di riserva, tra queste mi ricollego alla votazione di poco prima, cioè la quota per
quanto riguarda l'adesione al Consorzio Energia Elettrica Toscana, questo è tipico, a
ottobre, quando abbiamo fatto la redazione del bilancio non era preventivata
l’adesione a questo consorzio; poi oltre a queste troviamo l’integrazione all'acquisto
per l'oasi Bottagone, l’oasi Bottagone sono dei laghetti prospicienti l'oasi naturale
del WWF dalle parti di Riotorto, essendo la cooperativa in forte difficoltà economica
abbiamo fatto noi la proposta, c'è stata avanzata la proposta e noi abbiamo accettato,
di acquisire noi questi laghetti, quindi quelli che sono dei laghi, così da andare ad
ampliare quella che è l’oasi del WWF per permettere cosi’ una espansione maggiore
di quella che è la riserva naturale.
Poi altre variazioni vanno a riguardare il Consiglio Provinciale, ci sono 30 mila euro
che sono state richieste per il funzionamento e la miglior realizzazione di quelli che
sono i lavori del Consiglio Provinciale. Poi ci sono altri soldi, ci sono 40 mila euro
per quanto riguarda la somma urgenza intercorsa per una strada posta alla periferia di
Livorno, la via di Popogna, che in seguito al maltempo causato in questi giorni, era
una strada messa non propriamente perfetta, negli ultimi giorni era proprio franata ai
lati, quindi siamo dovuti incorrere in una manutenzione ordinaria. Per chi no è di
Livorno la via di Popogna è inserita però in un contesto di strada cittadina, quindi è
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una strada ad alto traffico, quindi necessitava di una risistemazione urgente e quindi
abbiamo stanziato questi 40 mila euro come somma urgenza. Questo per quanto
riguarda le uscite prese appunto dal fondo di riserva, perché al momento non siamo
in grado di verificare quello che è ancora l'andamento delle imposte, su questo ci
eravamo ridati appuntamento per la fine della primavera, però abbiamo avuto
rimborso da parte della Regione Toscana di 593 mila euro, rimborso in seguito alle
somme spese per i danni occorsi all’isola d'Elba lo scorso settembre. La Regione ci
ha riconosciuto 593 mila euro di rimborso delle spese sostenute, queste noi le
abbiamo accantonate, speriamo provvisoriamente, come risorse per il pagamento
delle spese ENEL, scusatemi, spese ENEL è un termine sbagliato, come eventuale
diminuzione degli introiti delle addizionali dell’energia elettrica. Sapete bene che c'è
stato richiesto un saldo, lo scorso anno, di un milione e 200 mila euro che dobbiamo
provvedere a rimborsare, abbiamo già messo questi 590 mila euro ad
accantonamento in previsione di questo rimborso. Come vedete può sembrare una
variazione di bilancio di alta mole, se si controlla la carta, però sono tutte in realtà
variazioni tecniche e aggiustamenti da parte degli uffici, perché le uniche variazioni
incidenti sono queste ultime quattro.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie assessore, chi chiede di intervenire? Zingoni prego.
CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI
Le nostre perplessità riguardano prima di tutto una operazione di carattere
immobiliare atipica per questo ente, perché mi sembra che l’acquisto di una palude a
Orti Bottagone non rientri proprio negli obiettivi di questa amministrazione, di fatti
si tratta proprio di questo, secondo noi è una operazione azzardata, pericolosa,
perché il valore reale di un terreno palustre io non so quale possa essere se non
quello di zero, poi non mi sembra che coincida con gli scopi e gli obiettivi di questa
amministrazione comprare paludi. Mi sembra anche che si cerchi, con questa
operazione, di dare un contributo occulto a questa associazione, perché di fatto così
è, perché si acquista un bene che ha valore zero e di fatto si dà, da un'altra parte a
questa associazione, se non sbaglio, mi corregga l’assessore, 20 mila euro per questo
terreno, quindi è un valore, non so da chi è stato stimato, ma mi sembra che sia un
terreno su cui non si può fare niente, non c'è nessuna attività e credo che
eventualmente questa operazione risulti più che un acquisto immobiliare, una
operazione di contributo.
L'altra parte che ci lascia perplessi in questa variazione di bilancio è quella relativa
agli introiti previsti e le riscossioni degli autovelox sulla Fi Pi Li, anche qui abbiamo
sollevato una questione, c'è una interrogazione, la commissione di garanzia e
controllo ha chiamato in audizione il comandante della polizia provinciale e vedo
che anche qui sul tratto di competenza, a fronte di 732 mila euro di verbali elevati, ne
sono stati riscossi all'incirca il 12 per cento. Quindi mi sembra che su questo
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versante, su quello degli autovelox ci siano dei grossi, grossi problemi, dalle doppie
fatturazioni… leggo il verbale dei revisori dei conti, parla…
ASSESSORA – LAURA MARCONCINI
Tutt’altra cosa…
CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI
“Verbali per importo di 732 mila euro, di cui riscossi 83 mila”, leggo testualmente il
verbale dei revisori, quindi non credo che si tratti di altra cosa. Per cui c'è stata, c'è
una difficoltà di riscossione da parte di questa amministrazione, riscossione che è
affidata alla società Maggioli, e chiediamo a questo punto come si comporta,
chiederemo come si comporta la società Maggioli, perché se le riscossione
ammontano a fronte di un importo di 700 mila euro a 80 mila euro, ci sembra che ci
sia qualche meccanismo che si è inceppato, per cui il nostro voto sarà un voto
contrario a questa variazione di bilancio, per queste due motivazioni, per
l'operazione immobiliare improvvida che non è altro che una elargizione di
contributo camuffata da compravendita e perché le vicende relative all’utilizzazione
degli autovelox sulla Fi Pi Li.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie consigliere Zingoni, ha chiesto di intervenire la consigliera Del Bravo, prego.
CONSIGLIERA - ALESSANDRA DEL BRAVO
Grazie Presidente, soltanto per fare alcune specifiche rispetto anche all'intervento del
consigliere Zingoni: visto e considerato che nella commissione 6, controllo e
garanzia, nel momento in cui è stato convocato il dirigente della polizia provinciale
sono state dette cose che mi sembra che Zingoni o non ha capito o non ha voluto
capire in quella data. Il dirigente ci ha specificatamente detto che la mole delle multe
che erano state elevate attraverso l'autovelox che abbiamo di nostra competenza
provinciale, sono ancora in corso di accertamento, perciò quello che risulta
dall'incassato, rispetto all'emesso, è naturalmente un importo… c'è un bel divario,
c’è un bel gap, perché ancora sono in corso di accertamento, perciò se andiamo a
vedere nel verbale è ben chiara l'idea del quantitativo delle multe incassate rispetto
alle emesse, perché ancora queste non sono andate a scadenza, ancora non sono
andate a buon fine, cioè i famosi 60 - 90 giorni non sono ancora passati dalla
notifica, primo punto. Il collegio dei revisori dei conti parla di tutt’altra cosa, non
parla delle multe di cui abbiamo parlato noi nella commissione, ma parla dei
trasferimenti che noi, in qualità di gestori di un autovelox, dobbiamo mandare a
quella che è la Provincia di Firenze perché è il gestore di quelli che sono tutti, hanno
seguito la gara di appalto degli autovelox di tutta la Fi Pi Li, tutta cosa diversa
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rispetto a quello di cui noi abbiamo parlato in commissione garanzia e controllo.
Perciò l’eccezione della commissione dei revisori dei conti nulla ha a che vedere con
quello che è stato il disguido ed il problema che poi è stato immediatamente risolto e
immediatamente giustificato da parte della polizia provinciale. Perciò sono due cose
distinte e separate che non riguardano la variazione di bilancio che oggi stiamo
discutendo.
La variazione di bilancio, come avevamo già detto a dicembre, quando abbiamo
fatto il previsionale per il 2010, io credo che noi la abbiamo pensata e studiata come
strumento di agilità dello stesso bilancio, agilità della stessa provincia nel variare
man mano che vengono le maggiori entrate o minori entrate. È logico e naturale
pensare, e di questo gli uffici li ringrazio perché non è stato semplice arrivare
immediatamente oggi a fare la prima variazione di bilancio, ma è logico presupporre
che al 31 dicembre, nel momento in cui vengono chiusi a tutti quelli che possono
essere i trasferimenti, regionali e non regionali, è logico che ci siano degli
aggiustamenti tecnici da parte degli uffici da dover fare, ed è giusto fare il prima
possibile, anche a dispetto di quella che può essere una precisa visuale di quello che
la Provincia oggi può investire e andare a mettere in campo rispetto a quello che è il
previsionale che aveva fatto nel dicembre 2009. Perciò io non posso che essere
soddisfatta, come Partito Democratico abbiamo appoggiato la variazione e
continueremo a farlo, perché siamo convinti che questa sia la strada migliore per
mantenere l'elasticità della provincia negli interventi che verranno man mano fatti e
posti, e nelle risorse che man mano la provincia riuscirà a trovare attraverso la sua
giunta. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie consigliera, non ho altri prego assessore per la replica, anzi c'è Gragnoli
CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI
Stamattina purtroppo non ho la voce. Il consigliere Zingoni aveva evidenziato la
difficoltà ad incassare questi soldi, infatti come leggete nel bilancio ci sono delle
difficoltà, noi abbiamo chiesto il monitoraggio continuo di questi incassi delle
multe; la seconda cosa che volevo evidenziare sono quei progetti che sono stati
stralciati, ma ci abbiamo investito dei soldi, erano progetti importanti per la
provincia ed oggi non esistono più, non abbiamo più soldi per investirci o non ci
credevamo, oppure è successo qualche cosa. Questo lo dovete spiegare anche perché
avete dato degli incarichi esterni ed il nostro personale ci ha lavorato dietro per
molto tempo, per questo anche noi votiamo contro a questo bilancio, grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie consigliere Gragnoli. Prego assessore.
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ASSESSORA – LAURA MARCONCINI
Brevemente, qui stiamo parlando di bilancio di previsione, quindi quella che è la
situazione degli introiti e la relazione che citava il consigliere Zingoni non riguarda
questa. C'è una relazione allegata per quanto riguarda il collegio dei revisori,
l'autovelox, praticamente le contravvenzioni sulla Fi Pi Li, ma è soltanto un
aggiustamento tecnico, non riguarda questo, in questo caso il parere dei revisori.
Rispondo per quanto riguarda l'oasi del Bottagone, se non si considera una
estensione naturalistica una ricchezza ed un patrimonio per il nostro territorio, allora
dobbiamo chiederci che cosa consideriamo patrimonio, lì noi andiamo ad allargare
un’oasi naturalistica come quella del WWF, data in gestione alla WWF, nella parte
sud nel nostro territorio, questa noi la consideriamo una vera ricchezza, considerando
che il nostro territorio è conosciuto nel mondo per il suo patrimonio paesaggistico,
l'oasi del Bottagone veramente è lo specchio e la vetrina dei nostri territori a sud per
quanto riguarda l'ambiente e le zone collinari.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Se non ci sono dichiarazioni di voto si pone in votazione l'atto.
Non mi risultano dichiarazioni di voto, per cui poniamo in votazione la prima
variazione di bilancio di previsione 2010. È aperta la votazione, prego consiglieri
votare grazie.
Con il voto della consigliera Vaccaro si è chiusa la votazione. L'atto è approvato con
17 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti. Gli astenuti sono Mazzola e Lami.
Si pone in votazione l'immediata eseguibilità dell'atto. È aperta la votazione.
CONSIGLIERA – COSTANZA VACCARO
Presidente, siamo un gruppo di 8 e vedo 7 voti contrari.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Io ho voti contrari dei consiglieri Gragnoli, Zingoni, Vaccaro, Corsinovi, Antonini,
Naldini e Maioli. Landi Maida risulta che abbia votato.
CONSIGLIERA – LANDI MAIDA
Io ho votato.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Va bene, prendiamo atto che sono otto voti contrari, compreso quello della
consigliera Landi.
VOTANTI: 27. FAVOREVOLI: 17. CONTRARI: 8. ASTENUTI: 2.
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APPROVATO
Procediamo alla immediata eseguibilità dell'atto, votiamo per alzata di mano, chi è
favorevole per l’immediata eseguibilità alzi la mano? Gli scrutatori sono nominati
nelle persone di Mazzola e Sposito. 16 favorevoli. Chi è contrario? Otto contrari.
Chi si astiene? Due astenuti, l'atto è immediatamente eseguibile.
VOTANTI: 26. FAVOREVOLI: 16. CONTRARI: 7. ASTENUTI: 2.
APPROVATO
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PUNTO N. 5
L.R. 66/2005 APPROVAZIONE PIANO PROVINCIALE 2010 PER LA PESCA
E L'AQUICOLTURA
PRESIDENTE – BIAGIO DI BONITO
Si procede al punto 5 dell'ordine del giorno legge regionale 66 del 2005,
approvazione piano provinciale 2010 per la pesca e l’aquicoltura. La commissione
quarta ha espresso parere favorevole alla unanimità.
Quindi io non ho nessuna richiesta da parte di due capigruppo o 6 consiglieri, per cui
si procede alla votazione. Se siamo pronti metto in votazione l’atto, il punto 5.
Procediamo con la alzata di mano, chi è favorevole alzi la mano. 17 favorevoli. Chi è
contrario? Chi si astiene? Unanimità.
VOTANTI: 17. FAVOREVOLI: 17. CONTRARI: 0. ASTENUTI: 0.
APPROVATO
Votiamo l’immediata eseguibilità dell'atto? Chi è favorevole all’immediata
eseguibilità dell’atto? Chi si astiene?
APPROVATO ALL’UNANIMITA’
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PUNTO N. 6
INTERPELLANZA PRESENTATA DAI
CONSIGLIERI ANTONIO
CECCANTINI E MARIA TERESA SPOSITO AVENTE PER OGGETTO:
“NUBE DI GAS SULLA CITTÀ DI LIVORNO”
PRESIDENTE – BIAGIO DI BONITO
Si passa alle domande di attualità, interrogazioni, interpellanze e dibattiti,
interpellanza presentata dai consiglieri Ceccantini e Sposito avente per oggetto:
“nube di gas sulla città di Livorno”, chi presenta l’interpellanza? Prego Ceccantini.
CONSIGLIERE – ANTONIO CECCANTINI
Grazie signor Presidente, signori consiglieri, allora in seguito alla rilevazione da
parte dei cittadini livornesi di una nube maleodorante sulla città nella giornata del 27
dicembre 2009 - ora faccio notare che qui i mesi sono trascorsi, quindi c'è un
problema temporale, però purtroppo ci viene ripreso dati i fatti di cronaca recenti,
tanto è che nella stessa giornata, tra domenica e lunedì si è verificato un evento
simile, considerando che il fatto segue altri episodi analoghi verificatisi nei mesi e
negli anni scorsi, chiediamo al Presidente della Provincia di Livorno di verificare
attraverso le strutture proposte, ASL e ARPAT se esistono elementi inquinanti
dannosi per la salute dei cittadini, che cosa ha prodotto e da dove proviene la
suddetta nube, che tipi di rilevamenti sono stati effettuati dagli organismi preposti al
controllo, quali valori hanno rilevato le centraline in funzione, fisse, posizionate
nelle varie zone della città; quali azioni intende intraprendere d'intesa con il sindaco
della città di Livorno.
Ora io faccio notare come questo tipo di fenomeno, sia, e l'ho detto prima, già
frequente nella nostra zona, tanto è che io ho fatto una breve rassegna stampa
partendo dal 2007, ma potremo andare anche oltre, e cito solo alcune date: 5 aprile
2007, 19 luglio 2007, 2 dicembre 2007, questo è un affare periodico, ci sono almeno
20 articoli che riguardano 20 segnalazioni di questo tipo. Fino ad arrivare all'ultimo
(io non so a chi mi rivolgo, qui… all'assessore? Grazie, ho visto un fuggi, fuggi
generale, chiedevo giustamente per sapere chi era l'interlocutore di riferimento), fino
ad arrivare all'ultima che dicevo prima al 23 marzo, zona nord, sopralluogo dei vigili
del fuoco la notte, eccetera. Allora qui c'è un problema, c’è un problema che
evidentemente è persistente se negli ultimi due anni ci sono almeno 20 rilevazioni
questo è un dato di fatto. Innanzitutto va verificato se il sistema di rilevamento sia
funzionale ed efficace, se sia tarato per questo tipo di elementi che possono essere
inquinanti e dannosi e soprattutto di cosa si tratta. Ricordo che siamo in un’area
industriale, con alto rischio industriale, censito e verificato anche dal Ministero
dell’ambiente da almeno una decina di anni, quindi rischi di questo tipo in questo
territorio possono esserci. Chiediamo di poter avere qualche ulteriore informazione a
questo riguardo, visto che il fenomeno si ripete ormai da diversi anni, grazie.
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VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
La parola all’assessore, anzi prima Maria Teresa Sposito.
CONSIGLIERA - MARIA TERESA SPOSITO
Visto che appunto il tema della aria credo che sia fondamentale per una città, sono
insieme al Ceccantini perché vorrei appunto che la città di Livorno fosse capostipite
in Toscana di questo bene prezioso che è l'aria. L'aria e la salubrità dell'aria che
secondo me è fondamentale perché i cittadini possano vivere in una città salubre, una
città vivibile, e questo credo che sia veramente il fondamento per una città. Quindi
chiedo insieme ad Antonio da parte delle istituzioni della provincia e del comune di
Livorno, una accurata attenzione su questo problema, e chiaramente dando ai
controlli questa autorità, per cui sono fermamente convinta del ruolo che hanno le
istituzioni in questo, come dice anche il nostro Presidente Kutufà nel programma del
nostro mandato, quindi veramente una attenzione forte su quello che riguarda il
problema inquinamento, sia dell'aria che anche del suolo, grazie.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Nessun altro gruppo vuole fare una richiesta di intervento? Prego Zingoni.
CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI
Brevemente per fare un po' di cronistoria, negli anni ‘80 esisteva l'ARIA,
l’associazione per il rilevamento degli inquinanti atmosferici, che era una
associazione di cui facevano parte sia gli enti locali, la Provincia, sia l’associazione
industriali e altre associazioni di categoria. Questa associazione aveva come compito
il monitoraggio della qualità dell'aria nella provincia di Livorno. Successivamente
questa competenza, tramite l'utilizzo di un finanziamento europeo, è stata assorbita
dalla provincia di Livorno che ha installato numerose centraline all'interno della
nostra città; sarebbe opportuno che l'assessore ci facesse anche un resoconto sul
funzionamento di queste centraline, dove sono posizionate, le logiche, perché ad
esempio c'è una centralina abbastanza tipica che è quella sul viale Carducci che è
posizionata in prossimità di un semaforo, è chiaro che le auto più che stazionano lì e
più che sale l'inquinamento e quindi secondo me una discussione che potrebbe essere
fatta nella commissione è quella di vedere la mappatura di queste centraline,
verificarne la funzionalità, perché ormai sono circa 12 anni che sono in funzione e
non so se vengono mantenute, se sono rotte, se è possibile sostituirle, e soprattutto
anche alla luce della modifica del traffico cittadino all'interno di questa città, alla
luce della nascita di nuovi quartieri da 10 anni a questa parte, ci sono interi quartieri
nuovi nella città di Livorno e soprattutto verificare che questa rete per il rilevamento
degli inquinanti ambientali sia sempre efficace, perché sennò io ho sentito l'altro
15
giorno che si paventava il rischio chiusura del traffico a Livorno, o perlomeno targhe
alterne, come è capitato in altre città, si rischia di paralizzare il traffico perché le
centraline sono posizionate in luoghi che non sono rispondenti alla reale situazione e
magari l'aria è buona ma chiudiamo il traffico per niente.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Grazie Zingoni, c'è anche Bogi. Due minuti, ricordo ai consiglieri che quando si
interviene uno per gruppo sulle interpellanze, il tempo massimo a disposizione è due
minuti. Prego.
CONSIGLIERE – LUCA BOGI
Grazie Presidente, solo un ulteriore elemento, oltre all'inquinamento questa nube ha
provocato preoccupazione sia anche ultimamente, domenica, ma anche la volta
precedente, perché non si riesce ad identificare dall'odore che tipologia di gas sia, ma
la preoccupazione è che sia anche un gas potenzialmente esplosivo o infiammabile,
in questo senso vorrei dire che le centraline né precedenti, né attuali, contengono
sensori che possono rilevare questa cosa, almeno da quello che mi risulta dai siti
accessibili al pubblico. Quindi direi che diventa fondamentale anche capire l'origine
e la natura di questo gas, sia perché ovviamente c'è una parte di inquinamento
ambientale, ma anche per una sicurezza dal punto di vista della tipologia di questo
gas, grazie.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Grazie, la parola all’assessore per la risposta.
ASSESSORE – NICOLA NISTA
Grazie Presidente, la risposta è molto articolata, dovuta alle domande. Come è stato
detto la presenza di questa nube si è verificata dalle ore 14.00 alle ore 19.00 del 27
dicembre, era una nube maleodorante, però l’analisi dei dati dell'aria, della qualità
dell'aria rilevata dal nostro sistema di monitoraggio, sul quale dopo dirò alcune cose,
di proprietà della Provincia di Livorno e gestite da ARPAT non ha consentito di
evidenziare significativi scostamenti rispetto ai normali rilevamenti, per cui diciamo
che gli inquinanti presenti nella nube erano i soliti inquinanti rilevati dalle nostre
stazioni, che per quantità non erano grossomodo superiori al normale. E’ interessante
però, anche per capire l'origine di questa nube, e come si originano questi nubi nel
tempo, una ipotesi, suffragata da studi fatta da ARPAT, che discende dallo studio dei
dati di natura meteorologica rilevati dalla stazione di Ardenza, che mostra come in
quella specifica notte vi fossero dei venti che provenivano da est, con bassa intensità,
ed essendoci una elevata stabilità dell'aria è stato possibile un rimescolamento tra gli
inquinanti che normalmente ci sono in città che dal basso si sono rimescolati con gli
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strati di area superiori. Si può ragionevolmente presupporre quindi che vi sia stato
questo movimento di rimescolamento in senso verticale, che verso le 13.00 - le
14.00, con la modificazione dei venti, che nella notte provenivano da est, che data la
loro bassa intensità hanno permesso questo rimescolamento verticale, si sono
spostati sul mare, il giorno susseguente, con i venti che venivano invece da ovest,
sono tornati in città appunto creando questa nube maleodorante. Poiché questi
episodi si ripetono, ripetutamente nel tempo, così come quello che è accaduto il 28
aprile, la motivazione che viene dati dai tecnici di ARPAT è proprio questa, dovuta a
questo fenomeno che si verifica sulla nostra città. È chiaro che, come veniva detto,
noi vorremmo e vogliamo che la qualità dell'aria che respiriamo sia la migliore
possibile, per questo negli anni sono stati fatti tutta una serie di accorgimenti che
hanno portato i dati della qualità dell'aria sicuramente dal 2005 al 2007 in costante
miglioramento rispetto ad una grandissima quantità di inquinanti anche con
percentuali abbastanza significative, basti dire che degli ossidi di zolfo c'è stata una
diminuzione del 19 per cento, gli ossidi a di azoto, una diminuzione del 14 per cento,
sempre negli anni tra il 2005 e il 2007 così come c'è stata una diminuzione del ‘43
per cento per quanto riguarda il monossido di carbonio e potrei continuare a indicare
altri inquinanti che vengono rilevati dalle nostre centraline, che sono ancora in
funzione, che vengono costantemente manutenute, perché c'è un progetto costante di
manutenzione, e che saranno adeguate ed aggiornate rispetto anche alla possibilità di
intercettare nuovi inquinanti, tipo le polveri 2,5, attraverso un progetto che è stato
rilanciato proprio in questi mesi, e che parte innanzitutto, come riferiva il consigliere
Zingoni, da un rapporto con la vecchia società ARIA me si sta sciogliendo per
prendere in carico la provincia, le centraline che erano private, adeguandole con un
progetto di miglioramenti che prevederà un investimenti di oltre 400 mila euro, in
maniera da avere il costante monitoraggio che attualmente è presente rispetto alle
centraline che abbiamo con le strumentazioni che abbiamo, che nei prossimi mesi
sarà adeguato e aggiornato, che si farà carico di prendere in carico anche le
centraline private di ARIA a Livorno e dell'altra società privata a Piombino, in modo
da poter integrare la rete di monitoraggio regionale che sarà definita rispetto anche al
nuovo riordino di ARPAT, che si integrerà con la rete di monitoraggio provinciale.
Stiamo lavorando anche per poter avere in diretta, in diretta vuol dire il giorno dopo,
i dati dei rilevamenti del contraline sul sito della Provincia, questo comporterà un
pochino più di lavoro, e qui entro in un campo che ignoro quasi completamente,
perché dovranno coordinarsi i linguaggi informatici di ARPAT con quelli della
Provincia, per poter, in piena trasparenza, poter far sì che qualunque cittadino possa
verificare i dati delle centraline di rilevamento.
Credo che comunque vada fatta, ed anche questa è nel programma delle prossime
settimane, dei prossimi mesi, una riflessione rispetto alla installazione delle
centraline, rispetto anche ad un contesto che si sta modificando, come quello del
traffico, ci sono centraline che rilevano gli inquinanti dovuti al traffico, alle polveri
sottili, che forse hanno bisogno di una ulteriore riflessione per capire se quei siti
sono idonei, oppure se esistono altri siti più appropriati dove invece poter andare a
fare i rilevamenti, grazie.
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Rispetto all’ultima domanda, stiamo portando avanti e stiamo iniziando a rapportarci
con il Comune di Livorno, con il Sindaco ed i suoi collaboratori, per studiare insieme
tutta una serie di progettualità che portino ad una modifica strutturale delle emissioni
sulla città che prevedono interventi specifici sul traffico, sulle caldaie e quant’altro,
però sono questi progetti di cui sarà opportuno parlare al momento in cui avranno
assunto una consistenza ed una progettualità un pochini più affinata di quella attuale.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Grazie all'assessore Nista, nel tempo massimo di tre minuti può replicare Ceccantini,
prego.
CONSIGLIERE – ANTONIO CECCANTINI
Grazie assessore, però mi sembra che manchino alcuni elementi, cioè la totale
assenza della provenienza, qui ancora non riusciamo a capire, io capisco gli eventi
atmosferici, tra l’altro nel penultimo caso si trattava di una totale assenza di vento,
dove la risposta poi dell'ente proposto ARPAT fu quella di dire che non erano riusciti,
dopo 4 ore di permanenza di questa nube sulla città, non erano riusciti a rilevare
nessun tipo di segnale, stavolta invece, nell’ultimo caso, c'è perlomeno da quanto
riportato dagli organi di stampa, c'è una rilevazione e fa un preciso riferimento, allora
io non capisco come, ho citato due anni, ma potrei andare anche oltre nel tempo, ci
sono 20 esempi non si riesca a capire la provenienza di questo tipo di inquinanti, che
comunque c'è, e un dato di fatto e mi sembra oggettivo, è questo il punto.
Due precisazioni, per quanto riguarda il discorso della rete privata, quella citata dal
consigliere Zingoni e ripresa anche dall'assessore, si trattava di una rete di
rilevamento che riguardava la zona industriale, soprattutto della nostra area, ed anche
su questo appunto ci sarebbe da ridiscutere la ricollocazione, perché giustamente
diceva l'assessore va messo in rete tutto un sistema di rilevamento che sia
concentrato su tutto il territorio provinciale, considerando che ci sono diversi
elementi a rischio sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda poi la collocazione
della centralina sul viale Carducci, che se non sbaglio è quella che rileva anche
l’entità delle polveri delle PM10, io penso che la collocazione sia quella giusta e
adatta, non è in prossimità proprio del semaforo, il semaforo è successivo, la
centralina è messa a distanza adeguata, tanto è che la centralina è in grado proprio di
rilevare in una arteria importante come quella di viale Carducci, di rilevare le
eventuali emissioni che ci sono da questo punto di vista di polveri, quindi chiedo e
vorrei magari che anche le successive occasioni, ci fosse la possibilità di sviluppare
la provenienza di questo elemento inquinante, perché è quello che ad oggi, tuttora,
non siamo riusciti a capire. Grazie.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
No, assessore, non è prevista ulteriore replica alla replica.
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PUNTO N. 7
INTERPELLANZA
PRESENTATA
DAI
CONSIGLIERI
VALERIO
CAMPIONI, VITO BARTALESI E ELIS BUFALINI AVENTE PER
OGGETTO: “SVILUPPO DELLE FONTI RINNOVABILI SUL NOSTRO
TERRITORIO”
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Si passa al successivo punto all'ordine del giorno, interpellanza presentata dai
consiglieri Campioni, Bartalesi e Bufalini avente per oggetto la questione dello
sviluppo delle fonti rinnovabili sul nostro territorio. Chi chiede di illustrarla? Non c'è
nessuno che vuole illustrarla?
CONSIGLIERE – VITO BARTALESI
Questa interpellanza è stata presentata per conoscere soprattutto la situazione
autorizzativa relativamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio della
provincia di Livorno. È una interpellanza che mira ad avere notizie e indicazioni
relativamente alla situazione che attualmente è presente in provincia relativamente
alle autorizzazioni. Quindi chiediamo di conoscere la fotografia della produzione di
energia elettrica, divisa per fonti assimilabili alle tradizioni legata a ciascuno dei siti
di produzione; di conoscere l'incidenza dello sviluppo nel conto energia; di
conoscere gli obiettivi che questa amministrazione intende percorrere rispetto alle
fonti rinnovabili 2014. Questa interpellanza si pone e si inserisce in quello che è il
più vasto dibattito, che noi stiamo aprendo qui all'interno del Consiglio Provinciale
della Provincia di Livorno relativamente alla compilazione del piano energetico
provinciale, e a nostro avviso questi dati sono essenziali per riuscire ad inquadrare
politicamente ed anche tecnicamente la situazione complessiva che esiste in
provincia rispetto allo stato attuale delle fonti rinnovabili.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Faccio io, anche se dalla presidenza, un intervento, come gruppo del PDL siamo
particolarmente attenti alla questione sollevata con l’interpellanza sulla questione
delle fonti rinnovabili sul nostro territorio.
Riteniamo opportuno che, dopo avere ascoltato la comunicazione, che sarà
necessariamente breve, dell’assessore, di questo argomento, l'assessore potrebbe
venire ulteriormente a trattare nella commissione competente, perché in quella sede
avremmo l’opportunità di approfondire ancora meglio l’argomento e la questione
relativamente alle fonti rinnovabili sul nostro territorio, quindi il nostro contributo a
questa interrogazione va nel senso di ascoltare la relazione dell'assessore e poi
approfondire nella commissione consiliare ambiente, competente per la materia.
Nessun altro? La parola all'assessore Toncelli, prego.
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ASSESSORE – CRISTIANO TONCELLI
Buongiorno, allora per quanto riguarda lo stato degli impianti ad energie rinnovabili
che abbiamo sul nostro territorio, lo stato complessivo della produzione di energia,
abbiamo dei dati aggiornati al 2008, poiché questa amministrazione sta lavorando
sull’aggiornamento del piano energetico provinciale per poi chiaramente portarlo alla
discussione. La precedente bozza, quella che fu portata avanti dalla scorsa
amministrazione, si fermava al 2006, adesso abbiamo l'aggiornamento al 2008 e la
situazione è la seguente: per quanto riguarda la produzione di energia da fonti
rinnovabili abbiamo avuto nel 2009 19,4 gigawattora divisi in 1,8 gigawattora di
fotovoltaico, parlo di produzione, non di potenza, di energia non di potenza, 14,5
gigawattora da biogas o biomasse, biomasse nel senso più largo del termine, 3,1 di
solare termico, quindi 19,4 gigawattora che vanno però raffrontati a quelli prodotti
dalle fonti fossili, noi sappiamo che nel nostro territorio abbiamo degli impianti
importanti a fonti fossili e siamo la provincia che produce oltre il 50 per cento della
produzione totale della regione. Il valore della produzione da fonti fossili di 8.794
gigawattora quindi al 2008, il bilancio del 2008 vede la nostra produzione di energia
da fonti rinnovabili attestarsi allo 0,2 per cento, nel 2006 era lo 0,1 per cento.
Negli ultimi anni, tuttavia, in questi ultimi anni, sono venute ad aumentare
notevolmente le richieste di autorizzazione per la realizzazione di impianti nuovi a
fonti rinnovabili e quindi oggi abbiamo, per quanto riguarda il fotovoltaico, 6
impianti in corso di istruttoria, qui posso dare la potenza perché la producibilità sarà
legata alla resa che avrà effettivamente l’impianto una volta realizzato, di potenza di
25 megawat per un totale di 53 ettari di terreno e 9 impianti in progetto, di cui ci
attendiamo presto la presentazione dell'istruttoria per 33 megawatt totali e 74 ettari,
quindi complessivamente 74 e 53 per quanto riguarda il foto voltaico, si sta parlando
di 127 ettari di terreno.
Biomasse abbiamo due impianti in istruttoria, ma entrambe le istruttorie sono
sospese, sono un impianto a Campiglia e un impianto a Piombino, rispettivamente di
17 e 22 megawatt elettrici, sono però entrambe sospese e per quanto riguarda gli
impianti eolici abbiamo due impianti in istruttoria, però qui devo dire non ho il dato
della potenza.
Sicuramente quindi il percorso che stiamo facendo è quello di un aumento della
nostra percentuale di produzione da fonti rinnovabili, ma sicuramente per poter
riuscire ad incidere sul valore complessivo occorrerebbero degli interventi di grande
respiro. Quali sono gli obiettivi che ci stiamo ponendo e sui quali siamo lavorando?
Allora intanto noi abbiamo l'obbligo di contribuire in Regione Toscana a quello che
sarà l'obiettivo delle paese, cioè di raggiungere il cosiddetto 20 – 20 – 20, ovverosia
la riduzione dal 1990 al 2020 del 20 per cento di emissioni di CO2, raggiungere un 20
per cento di produzione da fonti rinnovabili e raggiungere un 20 per cento di energia
recuperata con processi di efficientamento energetico.
Per poter contribuire noi abbiamo due leve, la prima leva, a parte l'efficienza
energetica che anche questa verrà trattata nel piano energetico provinciale, già
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accennato, che spero presto di portare alla discussione, il lavoro che stiamo facendo
è questo, è già in fase abbastanza avanzata, per quanto riguarda l'efficienza
energetica gli interventi che si possono fare sono interventi molto capillari, ma per
quanto riguarda la produzione, le leve che abbiamo sono sostanzialmente due, uno è
vedere se ci sono gli strumenti per poter agire in qualche modo sugli impianti a fonti
fossili che produciamo, è chiaro che una trasformazione di centrali, una riduzione del
numero di impianti, potrebbero alterare significativamente quello che è il dato da cui
partiamo alla fine del 2008, il secondo aspetto è legato proprio agli impianti a fonti
rinnovabili, oggi stanno arrivando molte richieste di realizzazione di questi impianti,
incentivati dal quadro legislativo favorevole ed economico appunto che favorisce
questo tipo di installazioni, tuttavia queste installazioni vanno ad inserirsi nel
territorio in una maniera che non è coordinata dagli enti locali ma è più che altro
definita dai proponenti degli impianti, che vanno a trovare le condizioni migliori, per
loro, per la installazione di questi impianti e poi propongono la realizzazione agli
enti locali. Il lavoro che si intende fare è quello invece di riuscire a governare questo
fenomeno, cioè spingere la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili, ma
andando a tutelare quella che è la vocazione fondamentale del territorio, in
particolare delle aree agricole, la produzione agricola, nelle aree industriali, la
produzione industriale, evitando esso ne che venga stravolto per essere trasformato
nella sua funzione.
A questo proposito voglio citare il caso della regione Puglia che nel 2008 aveva fatto
un atto che consentiva la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra, purché la
superficie occupata dall’impianto non superasse il 50 per cento del totale dell'area
del terreno interessato. Dopo soltanto un anno e mezzo, nell'ottobre del 2009, la
giunta regionale pugliese ha varato un atto di segno assolutamente opposto, cioè
addirittura ha varato un atto direi passando forse da un eccesso all’altro, vietando la
realizzazione di impianti fotovoltaici a terra perché era successo che nella regione
Puglia gran parte, grandi porzioni di terreno, erano state diciamo trasformate dalla
coltivazione alla produzione di energia, alterando quello che è il valore complessivo,
la tradizione, la vocazione, l'identità di quel territorio. Allora l'intenzione che
abbiamo come amministrazione è quello di favorire la realizzazione degli impianti a
fonti rinnovabili, tuttavia favorirla tutelando quello che è l’aspetto, quindi la
vocazione del territorio, la realtà del territorio e per questo contiamo di riuscire preso
a portare degli atti concreti in questa direzione.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Grazie assessore, è facoltà dei proponenti di replicare, prego.
CONSIGLIERE – VITO BARTALESI
La risposta che l'assessore ci ha fornito è una risposta molto articolata in un settore
che riveste assolutamente complessità relativamente alla gestione. Mi sembra
politicamente di individuare alcuni elementi, il primo è l’assoluta necessità di
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continuare a procedere con il sostegno politico, quindi, verso la strada delle
rinnovabili. Naturalmente fornendo quegli elementi di gestione del territorio che in
questi casi sono assolutamente indispensabili, e tenendo conto del fatto che quando
si parla di energie rinnovabili non si può assimilare tutto, tutta la casistica sotto
questioni semplificate a meno che non si voglia fare semplificazione eccessive.
Abbiamo la necessità quindi, dai dati che l'assessore ci ha fornito, che sono dati
imponenti, soprattutto dal punto di vista dei progetti che sono stati presentati, di
addivenire a norme che ci consentano, da una parte appunto di mantenere ferma
questa nostra volontà politica di sviluppo e dell'altra però di esercitare atti concreti,
quindi azioni normanti che si traducano appunto in norme effettive nella gestione dei
fatti. Preoccupazione, poi ne parleremo anche più avanti in mattinata,
preoccupazione un po' più accentuata è sulla questione generale del concetto di
biomasse, che è la fonte di energia rinnovabile, cioè classificata tra le energie
rinnovabili, la più difficile dal punto di vista della gestione e della trattazione. Credo
che a questo proposito, pur cercando di mantenere fermo il nostro desiderio, la
nostra volontà politica di andare nella direzione delle rinnovabili, dovremmo porre
particolare attenzione a questi aspetti, soprattutto riguardo a quello che è il
rinnovabile a combustione, che poi è l'elemento di fondo che provoca discussione e
dibattito.
Relativamente al percorso che intendiamo intraprendere, noi abbiamo già convocato
sulla questione tre commissioni speciali energia, due delle quali hanno voluto
incontrare tutti gli assessori all'urbanistica del territorio della provincia di Livorno, i
quali ci hanno illustrato quella che è la situazione normativa appunto dei vari
comuni, relativamente al fatto che il piano energetico provinciale dovrà senz’altro
creare azioni di coordinamento relativamente agli enti locali, ai comuni ed alla
Provincia. L'assessore è venuto e ci ha illustrato quelle che sono le linee
programmatiche guida su cui la Provincia da questo punto di vista sta cominciando a
discutere, credo però che il metodo del confronto, e di un confronto aperto, sia
all'interno delle istituzioni, ma soprattutto all'interno della società, sia il metodo che
dovremo seguire relativamente
alla gestione di questo argomento che è
particolarmente importante visti i riflessi economici ambientali che sviluppa, quindi
io ringrazio l'assessore, mi dichiaro soddisfatto, per le informazioni che ci ha dato,
dicendo che questo naturalmente è l'inizio del dibattito, su cui c'è necessità di
spingersi e di approfondire ulteriormente. Grazie.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Grazie, ora bisogna passare al punto successivo all'ordine del giorno, anche se il
collega Gragnoli si era inopportunamente prenotato per parlare, ma non può parlare
perché c'è già la risposta, c’è già la replica, doveva prenotarsi prima.
22
PUNTO N. 8
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ALESSANDRO
CORSINOVI E ROBERTA NALDINI AVENTE PER OGGETTO: “ASSENZA
DELLA PROVINCIA AL CONVEGNO ISTITUZIONALE SULLA GESTIONE
INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI E NUOVA DISCIPLINA DEI SERVIZI
PUBBLICI LOCALI, SULLE INIZIATIVE DELL'AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE IN MATERIA DI ATTUAZIONE DEL PIANO
PROVINCIALE DEI RIFIUTI E DEL SUO AGGIORNAMENTO.
VICE PRESIDENTE – ALESSANDRO CORSINOVI
Passiamo al punto otto, interrogazione presentata dai consiglieri Corsinovi e Roberta
Naldini sull’assenza della Provincia al Convegno Istituzionale della Gestione
Integrata dei Rifiuti Urbani e Nuova Disciplina dei Servizi Pubblici e sulle iniziative
dell’Amministrazione Provinciale in materia di attuazione del Piano Provinciale dei
Rifiuti e del suo Aggiornamento.
Illustro io essendo tra i firmatari l’interrogazione sottolineando che per iniziativa
dell'ATO Costa Toscana nel febbraio scorso c'è stato un’importante convegno sulla
Disciplina dei Servizi Pubblici Locali e sull’Affidamento del Servizio di Gestione
Integrata dei Rifiuti, l'iniziativa almeno a noi era parso fosse stata organizzato
dall'ATO Toscana Costa, il Consorzio che coordina la Gestione dei Rifiuti sul
territorio dell’Area Vasta Costiera e che oltre alla partecipazione della Regione di
esperti e di rappresentanti delle Province, c'era parso di vedere una sorta di “assenza
politica” della Provincia di Livorno soggetto che invece dovrebbe essere ed avere un
ruolo importante e centrale in materia di Programmazione e Gestione Integrata dei
Rifiuti. Con l’interrogazione chiedevamo di conoscere quali fossero le politiche
dell’amministrazione provinciale in materia di Gestione Integrata dei Rifiuti, se è
previsto a breve l'aggiornamento del Piano Provinciale dei Rifiuti, anche in funzione
del Piano Interprovinciale che interessa anche le altre province di Pisa e di Lucca, e
se la Giunta intende illustrare e quando alla competente terza commissione consiliare
lo stato di attuazione del vigente piano provinciale e le linee di indirizzo per il suo
aggiornamento, questa era l’interrogazione per la quale attendiamo risposta da parte
della Giunta dell'assessore Nista che ha facoltà di intervenire
ASSESSORE - NICOLA NISTA
Grazie Presidente, capisco che “l'assenza politica” quindi non è riferita all'assenza
fisica ma comunque alla partecipazione della Provincia al Convegno sia dal punto di
vista politico, sia dal punto di vista tecnico, l'ATO ha organizzato questa iniziativa,
l'ATO è il consorzio formato da 111 comuni ed era incentrato non tanto sulla
declamazione delle linee di gestione dei rifiuti ma soprattutto era imperniato sullo
sciogliere o cercare di scogliere alcuni dubbi giuridici rispetto alla normativa, per cui
l'ATO nella sua piena autonomia ha dato questo taglio all’iniziativa, per cui la
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Provincia sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista fisico era ben presente
al convegno, quali siano le politiche dell’Amministrazione Provinciale in materia
sono quelle che ho avuto modo di presentare alla Commissione Ambiente, nei mesi
passati, che credo sia inopportuno riassumere qui anche perché il tempo a
disposizione sicuramente non è galantuomo, nel senso che per spiegare, entrare nel
merito di quella che è l'idea che abbiamo della politica dei rifiuti che passa attraverso
la prevenzione della produzione di rifiuti, e la riduzione della produzione di rifiuti,
per cui proprio adesso l'assessore Anselmi mi andrà a sostituire ad una iniziativa che
sta all'interno di questo progetto, quella della inaugurazione di un'altra fontanella di
acqua che sta dentro il progetto meno rifiuti, proprio per contenere la produzione
della plastica e al tempo stesso dare un beneficio economico a quei cittadini che
anzichè andare a comprare le bottiglie di plastica potranno attingere da queste
fontanelle che sempre più numerose stanno diventando nella nostra provincia, così
come l'aperta del centro di distribuzione del latte alla spina, che abbiamo fatto due
settimane fa e a tutta un'altra serie di progetti che abbiamo in mente, per cui insomma
sono queste le linee poi impregnate sugli impianti per il trattamento della raccolta
differenziata, sono iniziative attrattive sulla nostra provincia, anche che guardano ad
aziende che potrebbero trattare i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, sono
quelle linee che come ebbi modo di illustrare in commissione che devono trovare una
integrazione soprattutto dal punto di vista impiantistico, con le altre 4 province,
tenendo conto anche delle indicazioni che vengono dei 111 comuni, per cui il
compito non è sicuramente semplice. Vorrei dire che non c'è nessun piano
provinciale da aggiornare nel senso che oggi non è in vigore il piano provinciale, è
in vigore invece il piano strategico che è la sommatoria dei 4 piani provinciali è
quello il piano operativo per cui il piano provinciale non esiste e non esiste più
perché è decaduto al momento in cui ha preso vigore la nuova legge regionale, per
cui è questo a cui facciamo, ma io colgo l’occasione anche per sottolineare al
Consiglio una sorta di preoccupazione che non è una preoccupazione esclusivamente
mia ma è di tutti quegli amministratori che in questi mesi hanno lavorato per cercare
di arrivare a produrre un piano interprovinciale che tenesse conto di tutte le necessità
del territorio e che hanno visto annullare questo sforzo con l’approvazione del
decreto mille proroghe che ha annullato gli ATO, sciogliendoli di fatto nel giro di un
anno, non individuando altri soggetti che lo dovrebbero sostituire, nel momento in
cui l'ATO si stava preparando alla gara per l'affidamento e a mio avviso, ripeto a mio
avviso anche penalizzando quel tentativo di industrializzare il processo dei rifiuti
con la scelta di un gestore unico in grado di operare sulle 4 province., per cui queste
sono le preoccupazione di oggi, cercare di capire e sappiamo che la Regione o
Toscana già a fine legislatura e credo lo riprenderà con la nuova legislatura stava
cercando di trovare soluzioni che mantenessero comunque in essere lo spirito della
normativa regionale, che si fondava sugli ATO, proprio perché ritengo che la
gestione dei rifiuti, la gestione integrata dei rifiuti urbani, ma a maggiore ragione
anche quella speciale che sono 4 volte di più, necessitino di una collaborazione e di
un piano industriale che non possa essere limitato a singoli territori, ma debba tenere
conto di una interazione sinergica come era previsto con gli Ato di 4 province o
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comunque con territori di grande dimensioni in grado di muovere grosse quantità di
prodotto in maniera da poter realizzare un piano industriale che si ponga al primo
obiettivo il contenimento dei costi del servizio in relazione ai rifiuti. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
L'interrogante per la replica
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
Sì, ringrazio l'assessore, alcune cose le ha chiarite, faccio solo una sottolineatura ma
che non riguarda tanto l'assessore, quanto la Giunta, cioè qualcuno obietta che
questo Consiglio dedica tempo che qualcuno giudica eccessivo alla trattazione delle
interrogazioni e delle interpellanze ma se l’amministrazione provinciale avesse un
occhio di riguardo in più nei confronti del Consiglio, anche per quanto riguarda la
sua iniziativa nel rapporto con il Consiglio, cioè presentare al Consiglio le questioni
che riguardano le grandi scelte, come per esempio quella del Piano Provinciale dei
Rifiuti periodicamente, dando informazioni su che cosa si sta facendo, che cosa si è
fatto, non ci sarebbe bisogno delle interrogazioni e delle interpellanze per chiamare
la Giunta a rendere conto al Consiglio o a singoli consiglieri o ai gruppi di quello che
sta facendo, prendiamo atto di quello che l'assessore Nista ci ha poco fa detto, siamo
contenti se l'amministrazione si muove verso una politica di sempre maggiore
incentivazione della differenziazione dei rifiuti, del trattamento e di evitare problemi
che potrebbero portare se non risolti a situazioni di emergenza che in altre realtà del
Paese e anche in alcune Province della nostra Regione si stanno nuovamente
determinando, per quanto riguarda la concretizzazione di questo ultimo passaggio, se
anche attraverso la commissione si potesse ulteriormente approfondire tutto quello di
cui nei 5 minuti di tempo che ha a disposizione per rispondere ad una interrogazione
che non è sufficiente fare, io credo che a breve potremmo proseguire questo
ragionamento soprattutto sull'aggiornamento del Piano Provinciale, che è un
momento importante rispetto al quale il Consiglio e quindi i Consiglieri, ma anche la
competente Commissione Consiliare possono interloquire, proporre, indicare,
suggerire, formulare, o valutare semplicemente le proposte e le iniziative della
Giunta. Quindi ringrazio l'assessore, sono parzialmente soddisfatto, soprattutto se da
qui in avanti questo diventa un metodo di lavoro e di dialogo più stretto tra Giunta e
Consiglio in materia di Piano Provinciale dei Rifiuti.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie consigliere Corsinovi.
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PUNTO N. 9
INTERPELLANZA PRESENTATA DEI
CONSIGLIERI ANTONIO
CECCANTINI, VITO BARTALESI, VALERIO CAMPIONI, FRANCESCO
MARCHI, ROSSELLA LUPI, MARIA TERESA SPOSITO, LUCA BOGI E
FABRIZIO BAGNOLI AVENTE PER OGGETTO, CENTRALE A BIOMASSE
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Passiamo alla interpellanza presentata dai consiglieri Ceccantini, Bartalesi,
Campioni, Marchi, Lupi, Sposito, Bogi, Bagnoli, avente per oggetto centrale a
Biomasse, chi la illustra? Il Consigliere Ceccantini ne ha facoltà prego.
CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI
Grazie signor presidente, signori a consiglieri, l’interpellanza verte sul progetto
presentato dalla Società Porto Energia, sulla Centrale a biomasse, quindi premesso
che nella città di Livorno su un terreno della Compagnia Portuale in via Leonardi Da
Vinci dovrebbe nascere una centrale a biomasse della potenza di 52 megawatt di
energia proposto nella società Porto Energia partecipata al 75% dalla stessa
compagnia chiediamo se la Provincia ha autorizzato tale impianto, in che data è stato
completato l’iter procedurale e quando è previsto l’avvio, se tale impianto
rilascerebbe in atmosfera 103,6 tonnellate annue di polveri o nella migliore delle
ipotesi dotandola di filtri a 93,2 tonnellate, se esiste un rapporto ARPAT di cui si
parla di 176 tonnellate annue di polveri emesse in atmosfera, se l'assenso alla
costruzione della centrale è stato dato in assenza di una valutazione di impatto
ambientale cosiddetta VIA; se la Provincia ha previsto prescrizioni per il rilascio
delle relative autorizzazioni, se tale impianto è previsto dal PIER il piano energetico
regionale a suo tempo approvato dalla Regione Toscana. Se tale centrale a biomasse
sia compatibile con la normativa regionale in merito al differimento del combustibile
sul territorio secondo il progetto del chilometro 0. Se a tale riguardo un impianto
simile nella nostra Provincia sito nel Comune di Campiglia è stato fermato proprio a
causa del combustibile utilizzato, se in caso di utilizzo di altri tipi di combustibili sia
prevista un’ulteriore autorizzazione provinciale, se sono stati verificati rischi
derivanti dall’accumulo in pochi chilometri ben 4 anzi pochi 4 di ben 4 impianti di
grandi dimensioni per la produzione di energia elettrica, ora a questo riguardo vorrei
far notare come dopo che abbiamo presentato questa interpellanza attraverso
l’accesso agli atti abbiamo verificato che esiste un altro progetto, perché qui si parla
di un progetto che nel frattempo appunto si parla di 4 febbraio 2010 dal 4 febbraio ad
oggi qualche progresso nella conoscenza di qualche atto lo abbiamo fatto, e quindi
abbiamo visto che c'è un’autorizzazione che riguarda, e poi l'assessore ce lo illustrerà
il dicembre 2009 se non erro e poi mi correggerà se non è così, ma c’è né un’altra
autorizzata che risale addirittura a novembre 2008 quindi a questo punto non si parla
più di una, ma si parla di 2 centrali che sono in un contesto industriale, abbastanza
limitato, la seconda riguarda la Federpetroli cosiddetta nell'area ex Carbochimica
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con una potenza inferiore di circa la metà rispetto a quella qui stabilita. Allora qui
bisogna intenderci, da un punto di vista generale, cioè se questa provincia deve
essere quella come è stato relazionato prima dall’assessore che produce oltre il 50
per cento della Energia di tutta la Regione, questo può anche essere, beh, chiediamo
che ci sia uno sviluppo su questo riguardava anche le due interpellanze precedenti
presentato da Bartalesi, su cui c'è stata la risposta riguardo alle Fonti Rinnovabili, le
Biomasse sono sicuramente una fonte rinnovabile su questo non si discute c'è solo un
piccolo problema che qui si tratta di una centrale a biomasse alimentata con oli
vegetali, gli oli vegetali sono di tre tipi olio di colza, di palma e di girasole, quindi
qui possono utilizzare uno di questi tre, c'è stato detto che faranno utilizzo di oli
provenienti nell’ambito Unione Europea sfruttando le agevolazioni che ci sono in
particolar modo che certificati verdi, ma ciò non toglie che cambiando le condizioni
ottimali di rifornimento potrebbero anche ritornare su un tipo di combustibile che
potrebbe essere per l’esempio l'olio di palma. Io qui ho una rassegna stampa e quindi
violando anche il principio stabilito nel piano energetico, di indirizzo energetico
regionale che riguardava la cosiddetta filiera corta, tant’è che gli impianti a biomasse
esistenti sul territorio nazionale europeo sono innanzitutto di dimensioni più piccole
e sono collocati in aree di rifornimento riguardo alle biomasse perché la definizione
che gli oli vegetali rientrino nelle biomasse è una definizione che è stata posta
successiva ex post a livello anche comunitario, ma le biomasse nascono elemento di
biomassa di origine in questo tipo forestale, e sono state fatte e sono fatte in genere e
funzionano con emissioni quasi nulle in contesti dove ci sono rifornimenti di questo
tipo di materia prima con dimensioni ovviamente nettamente inferiori e quindi qui c'è
una situazione dove alla fine questo tipo di impianti producono una serie di ...
secondo quanto letto, secondo quanto visto, documentato dalle fonti ovviamente di
stampa ed è per questo che chiediamo maggiori delucidazioni in merito, in assenza
anche piano energetico provinciale, chiediamo ulteriori ragguagli sotto questo punto
di vista, fatto salvo che non ci sono preclusioni ripeto nei confronti delle biomasse si
tratta di capire come impianti di questo tipo, di questi dimensioni si possono
collocare in questo territorio che ha già una situazione di una certa - direi - criticità,
considerando anche ad oggi in base ai dati che ci ha fornito prima l’assessore se
parlava di 19, 4 gigawatt di cui 14 e 5, che già derivano da bio masse ci sono altre 2
autorizzazioni ferme sono altrimenti due autorizzazioni ferme in attesa di ulteriori
passaggi successivi, praticamente tutto quello che è previsto nel piano energetico
regionale sulle biomasse lo faremo noi nella Provincia di Livorno. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Io ho Gragnoli prego Gragnoli ha come lei sa per il momento
disposizione, poi il nuovo regolamento sarà più ..
tre minuti a
CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI
Me ne dia uno in più dato che non ho voce, se mi posso permettere alcune risposte le
darò io al consigliere Ceccantini, se posso permettere, allora c'è una dichiarazione di
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Bramerini, l'assessore Bramerini, per l’esattezza in quel di Campiglia dove dice “mai
più centrale a biomasse a filiera lunga sono inquinanti, hanno poco a vedere con la
definizione di “rinnovabili”, sono a perdere, operazioni a perdere” questo sono
dichiarazione dell'assessore Bramerini. In merito anche fece questa dichiarazione e
Tortolini è qui presente forse c'era anche lui quel giorno, in merito alla centrale a
biomasse che doveva essere fatta a Cafaggio, e una che doveva essere fatta a
Piombino, ora in merito anche alla VIA, ma la Regione Toscana non era problemi
per la VIA, ve lo dico subito, fa come la centrale fotovoltaica a Piombino sul porto
che ha fatto la legge apposta per non fare la VIA, è semplicissimo, basta andare a
leggere, con questo io non sono contrario eh, lo chiarisco subito pero dovreste
essere un po’ d'accordo tra voi, tra Enti, tra la Provincia, tra la Regione o tra
Consiglieri, perché qui sento un sacco di contraddizioni, un sacco! Vedete quando si
parla come diceva l'assessore di fare le centrali fotovoltaiche dei terreni agricoli oggi
in una crisi come c’è nell’agricoltura, tutti hanno interesse ad affittare, lo sapete
quanto gli danni agli agricoltori da 3.000 a 3.500 euro ad ettaro ad ettaro e quindi
hanno interesse ad affittare, allora noi dobbiamo individuare quei terreni che non
hanno possibilità di produzione agricole con la salinità quelli alta e tutto, quelli sono
i terreni, dobbiamo un piano del genere, questo è il problema che dobbiamo
affrontare cari signori e cominciamo a dire le cose come stanno, siete d'accordo o
no a centrali a biomasse tout court oppure no, qui è stato fatto un ordine del giorno
nella vecchia consiliatura ha approvato dal consiglio dove si bocciavano le centrali a
biomasse a filiera lunga, qui si ritorna con delle prescrizioni dei filtri, e non filtri, più
o meno adatti, a farle fare, mettetevi d'accordo con voi stessi, io chiedo solo questo,
grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Adriani i minuti sono due ricordo, mi sono sbagliato, sono 2 a disposizione
CONSIGLIERE - ADRIANO CRISTIANI
No, solo per una ragione di tipo procedurale presidente, visto che anche noi abbiamo
presentato una interpellanza sulla stessa questione che è al punto numero 14, una
interpellanza a firma mia come gruppo sinistra, ecologia e libertà, Mazzola
Comunisti Italiani e Lami Rifondazione Comunista se si può integrare con questo
punto, se è possibile, punto 14.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Io francamente... va beh... io credo che sarebbe stato opportuno farlo prima, non
adesso, adesso se lei vuole intervenire, interviene sulla questione, se le questioni
sono uguali, però se la deve presentare
CONSIGLIERE - ADRIANO CRISTIANI
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No, va beh era una proposta se non è possibile, non è possibile.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Cioè se lei la deve presentare, la doveva presentare insieme a Ceccantini, ma la
discussione c'è adesso, per cui lei può intervenire, perché nella illustrazione lei non..
la illustra e basta per cui se vuole intervenire.
CONSIGLIERE - ADRIANO CRISTIANI
Allora intervengo dopo.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Majoli
CONSIGLIERE GIORGIO MAJOLI
Non ho capito allora se si discutono tutte e due le interpellanze?
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Si discute questa interpellanza .
CONSIGLIERE GIORGIO MAJOLI
Il mio intervento era mirato a fare alcune domande, le centrali a biomasse hanno
così accesso ai certificati verdi grazie al ..
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Chiedo scusa Consigliere Majoli ma per regolamento lei non può intervenire perché
è già intervenuto, è uno per gruppo
CONSIGLIERE GIORGIO MAJOLI
Allora mi prenoto per la 14
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
E’ uno per gruppo, quindi se non ci sono altri, prego assessore Toncelli, anzi no, ha
chiesto di intervenire Bogi.
CONSIGLIERE - LUCA BOGI
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Grazie Presidente, in merito a queste centrali e alla nostra interpellanza, volevo
precisare questo, che la Provincia di Livorno prima che si insediasse questo
Consiglio, credi aveva deciso di non parlare di questi argomento e di demandare agli
uffici il tutto senza una valutazione formale né dal punto di vista della Giunta e
neanche del Consiglio, credo che funzioni così, perché le autorizzazioni sia
l'esclusione alla VIA, che l'AIA in questo caso, la autorizzazione unica e anche
l'altra autorizzazione unica alla ditta la Federpetroli, sono state date dal dirigente che
è della tutela ambientale quindi il dottor Serra. Io penso invece che questa cosa
bisogna ripensarla, perché analizzando un progetto per volta, a parte che non siamo
neanche d'accordo sui limiti imposti e quindi sui valori di emissione che penso che
andrebbero ragionati vista l'importanza di queste centrali in un’area a risanamento
ambientale in particolare dovuta a valori alti delle polveri, ma comunque abbiamo
visto che analizzando una per volta sono state date delle autorizzazioni e dei limiti e
abbiamo perso forse sempre a nostro giudizio il valore globale di queste operazioni e
quindi come Italia dei Valori chiediamo che si ripensi a questa cosa, soprattutto per il
futuro, però sarebbe opportuno iniziare da adesso a riverificare anche insieme alle
ditte che hanno già avuto l’autorizzazione se si può concordare intanto un
ripensamento su queste autorizzazioni nell'ottica di una riduzione dell'inquinamento
perché vorrei ..
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Consigliere il tempo è finito
CONSIGLIERE - LUCA BOGI
Finisco, vorrei solo dire che una cosa sono le energie rinnovabili e un’altra cosa sono
le energie pulite. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Ci sono altri che vogliono intervenire per i gruppi che non sono intervenuti? Non ci
sono altri, allora do la parola all’assessore Toncelli prego, che ha 5 minuti di tempo.
ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI
cinque minuti va bene, l'argomento è importante cercherò di condensarlo nel tempo
accordato, allora l’iter procedurale che ha visto poi l’autorizzazione alla centra di
Porto Energia è iniziato con la valutazione ambientale il 27 giugno del 2008 e si è
concluso il 7 aprile del 2009 dopo 8 mesi e mezzo, successivamente si è svolta la
procedura, io rispondo alle domande che sono state inserite nella interpellanza
ovviamente, uso questa linea per rispondere, la procedura autorizzativa invece è
iniziata il 4 giugno 009 si è conclusa il 30 novembre 2009 durando 179 giorni sul
30
limite di legge previsto di 180. L'entrata in esercizio della centrale dalle informazioni
fornite dalla proponente è prevista nel 2012, per quanto riguarda le emissioni di
polveri, il valore dichiarato dal proponente, senza sistemi di abbattimento specifici
per i filtri è di 22, 2 milligrammi per metro cubo, da citare il fatto che la centrale
Enel, con i filtri ha un valore rilevato nel 2008 di 22, questo fa per 365 giorni
all’anno di funzionamento un totale di 103,58 tonnellate di polveri, in realtà tutta la
centrale, tutti gli impianti non possono avere un funzionamento continuativo al 100
per cento, e in questo caso anche se questo valore non è inserito nella procedura
autorizzativa, il proponente ritiene che la centrale, cioè i gruppi del centrale potranno
stare attivi al massimo per 9 mila ore l’anno il che vuol dire una percentuale di
funzionamento del 91% normalmente i valori per gli impianti di produzione energia
vanno dal 85 al 90% e quindi il 91% può essere considerato un valore realistico, in
questo caso il totale delle polveri scende al 94,59 tonnellate l'anno, il proponente
però ha dichiarato pubblicamente poi vedremo le prescrizioni che sono state emesse
ma ha dichiarato pubblicamente che se avesse superato il valore di 20 avrebbe
proceduto con l’installazione dei filtri autonomamente, se prendiamo quindi 20
come valore di riferimento otteniamo per 365 giorni l’anno 93,2 tonnellate che
scendono ad 85 nel caso del funzionamento a 91 per cento, se venissero installati i
filtri e qui mi viene chiesta una ipotesi nella migliore delle ipotesi, se venissero
installati i filtri è opinione del proponente che il valore potrebbe scendere a 15
milligrammi per nube al metro cubo, quindi un valore migliore possibile, ipotizzato,
può essere di 63, 83 tonnellate l'anno. Va notata una cosa che è un fattore però
assolutamente di difficilissima quantificazione nel sistema elettrico l’energia
prodotta deve essere uguale alla energia consumata e quindi l'entrata in servizio di
questa centrale dovrà gioco forza comportare una riduzione della produzione da
centrali ubicate in zona che hanno il compito di effettuare la regolazione del sistema
elettrico, una di questa è la centrale del Marzocco di Enel che quindi quando sarà in
funzione corrispondentemente dovrà ridurre il proprio carico, quindi riducendo la
propria produzione di polveri ma questo è legato a fattori molto complessi di
equilibrio del sistema elettrico che sono, come ho detto, di difficilissima
quantificazione. Esiste un rapporto ARPAT che parlava... quindi vi ho detto che il
valore, vi ho dato i valori di tonnellate l'anno che sono attesi in funzione delle varie
o ipotesi fatte, esiste un rapporto ARPAT che parlava di 176 tonnellate l'anno ma
questo si basava, su una stima iniziale, come ho detto la procedura di valutazione di
impatto ambientale, su cui chiarirò bene il concetto si è sviluppata per 8 mesi e
mezzo durante questo processo sono state fatte diverse richieste al proponente,
richieste di integrazione dati, richieste di ulteriori analisi, per migliorare
complessivamente quello che era l'impatto ambientale, della centrale, quindi
inizialmente il dato fornito era di 39 milligrammi al metro cubo e questo
corrispondeva a 176 tonnellata l’anno. nel corso della procedura di valutazione di
impatto ambientale questo valore è sceso a quelli che ho comunque dato prima,
riguardo alla valutazione di impatto ambientale che è aspetto citato in entrambe le
interpellanze è ed è stato molto citato chiarisco la situazione, il procedimento di
valutazione di impatto ambientale, è disciplinato dal decreto legislativo 152 del
31
2006, in esso quindi dice come si svolge il procedimento di valutazione di impatto
ambientale, questo procedimento ha nel nostro caso due fasi, una fase che si chiama
verifica preliminare, che serve a raccogliere tutte le informazioni sull'impianto
oggetto di analisi, alla fine della quale si va a valutare se queste informazioni sono
sufficienti ad avere un quadro completo dell'impatto ambientale relativo a questo
impianto o se è necessario andare in una ulteriore analisi che è chiamata all'interno
dello stesso decreto legislativo valutazione di impatto ambientale, quindi se si
intende, se è stato fatto il procedimenti di valutazione di impatto ambientale è la
risposta è positiva perché è stato seguito il decreto legislativo 152 alla lettera se si
intende se è stata eseguita la valutazione di impatto ambientale, cioè la seconda fase
descritta dal decreto legislativo no, perché la valutazione preliminare ripeto durata 8
mesi e mezzo ha visto tutta una serie di scambi di informazioni e di richieste di
chiarimenti tra gli uffici ed i proponenti dell’impianto che alla fine ha prodotto un
quadro che la struttura operativa di valutazione dell’impatto ambientale, la struttura
tecnica che coinvolge tutti gli attori, ha ritenuto essere sufficiente ad avere tutte le
informazioni necessarie.
Per quanto riguarda le prescrizioni la Provincia ha fatto inserire le seguenti
prescrizioni, dato che il valore proposto dal proponente era comunque un valore che
confrontandolo con altri impianti esistenti risultava un valore buono, chiaramente la
questione può essere opinabile da molti punti di vista, ma come vi ho detto si parlava
di un valore senza diciamo l’applicazione di sistemi di abbattimento pari a quello che
la Centrale Enel produce con i sistemi di abbattimenti, allora è stato definito, e poi
va tenuto presente anche un altro fatto, questo impianto comunque ha una tipologia
di realizzazione diversa da tutti gli altri impianti non sono esistenti in Provincia di
Livorno, ma probabilmente esistenti in assoluto nel mondo, cioè è una tecnologia
nuova, quella che viene applicata per la quale mancano delle casistiche da poter
prendere a riferimento le cosiddette migliori tecnologie disponibile e che quindi
possono essere utilizzate per guidare questo processo, quindi tenendo conto che il
proponente ha indicato che questa nuova tecnologia avrebbe consentito valori di
emissioni di polveri già molto basse, essendo stato imposto un limite più basso
rispetto a questa classe di centrale cioè applicando il limite di 30 che è quello delle
centrali superiori a 100 megawatt elettrici di potenza, allora è stato definito di dire:
“vediamo se questa cosa è vera” quindi applichiamo un periodo di monitoraggio, se
da questo periodo di monitoraggio non vengono fuori risultati soddisfacenti, si
procedura alla installazione del sistema di abbattimento stessa cosa, e questo diciamo
risponde all'ultima indicazione di questa interpellanza, qualora sia necessario,
qualora venga identificato un piano di risanamento della qualità dell'aria che richieda
la riduzione delle emissioni dagli impianti in zona, proprio tenendo conto della
criticità della nostra area, allora in qualsiasi momento, anche in futuro il proponente
è tenuto alla installazione di idonee impianti di abbattimento. Inoltre la Provincia,
gli uffici tecnici, la struttura operativa di valutazione di impatto ambientale ha
chiesto che della centrale venissero recuperati i cosiddetti cascami termici cioè tutta
l’energia termica che altrimenti sarebbe andata perduta dal camino per un valore di
16 megawatt termici che sarebbe serviva per fornire calore alla Rodhia che avrebbe
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spento, anzi è una prescrizione quindi che spegnerà le caldaie con le quali genera il
calore che gli serve, che questa energia termica sia utilizzata per preriscaldare l'olio
diciamo è una questione diciamo tecnica invece di installare una ulteriore caldaia a
metano di piccola taglia questo riscaldamento che venisse fornita al Reefer Terminal
presente lì vicino e ad altre realtà, questo recupero dei cascami termici si ritiene che
per quanto riguarda la emissioni di Co2 produca una riduzione complessiva di 18
mila tonnellate, che possono utilizzate le linee elettriche esistenti e quindi si fosse
agganciata la stazione elettrica del Marzocco lì vicina con una linea interrata e che
venissero utilizzata l’acqua industriale proveniente dal depuratore del Rivellino e
non acqua diciamo di uso diverso.
Per questo riguarda il piano di indirizzo..
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Assessore c’è molto tempo ancora?
ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI
Io credo che sia di interesse dei consiglieri conoscere queste informazioni io se tutti
sono d’accordo, se non ci sono obiezioni andrei avanti posso tenermi il resto delle
cose sulla seconda interpellanza.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Vada avanzi, ma cerchi di sintetizzare perchè ha già parlato 10 minuti, cerchi di
sintetizzare.
ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI
Se volete io lascio le cose alle successive interpellanze.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
No, cerchi di sintetizzare vada avanti
ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI
Per quanto riguarda il piano di indirizzo energetico regionale in due parole esso dice
che la Regione Toscana ritiene opportuno solo l'utilizzo di risorse provenienti dal
bacino di approvvigionamento strettamente connesso al luogo di utilizzo della
biomassa, eventuali processi di certificazione potrebbero garantire l’adozione di
criteri di gestione sostenibile volti a tutelare l’ambiente, le popolazioni locali idonee
tecniche, culturali etc. da dire che comunque negli obiettivi il piano energetico di
indirizzo energetico regionale prevede soltanto la realizzazione di centrali a
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biomasse alimentate da biomasse prodotte localmente.
La questione però sul piano di indirizzo energetico regionale che nella procedura
autorizzativa è necessario basarsi su atti che abbiano valore cogente ed effettivo, il
piano di indirizzo questo valore non ce l'ha, a meno che non venga recepito negli
strumenti effettivi che sono il PIT il Piano Integrato Territoriale della Regione
Toscana il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia e gli strumenti
urbanistici dei comuni, a questo proposito informo che questa amministrazione sta
lavorando a questo scopo diciamo comunque di procedure ad una integrazione di
questi contributi all’interno del piano territoriale di coordinamento, poi lo vedremo
in un’altra cosa, per quanto riguarda chilometri zero non esiste una normativa
specifica regionale sui chilometri , comunque per alimentare questa centrale da
filiera corta con olio di colza il proponente ha parlato di olio di colza certificato di
provenienza comunitaria servirebbero circa è una stima 65 mila ettari di terreno
tenendo conto della rotazione delle culture si andrebbe a 80 mila ettari, mentre
provenendo da lontano l’approvvigionamento della centrale verrà fatto con 4 navi
all'anno.
Su Campiglia, la procedura di autorizzazione di cui ho citato anche nella precedente
interpellanza non è stata fermata a causa dell’utilizzo dell’olio di palma, ma su
richiesta del proponente stesso che intende rivalutare complessivamente
l’opportunità del suo investimento, l'utilizzo di altri combustibili rispetto a quelli che
sono stati autorizzati da parte di questa centrale, lo dico e praticamente ho finito e lo
dico per il Presidente del Consiglio, non è consentito dall’attuale autorizzazione, cioè
l'utilizzo di altri combustibili tra i quali io vedo BTZ e quindi olio minerale a basso
contenuto di zolfo o CDR quindi combustibile da rifiuti serve una nuova
autorizzazione, una nuova procedura di autorizzazione che riparte da zero, cioè la
centrale è stata autorizzata solo per i carburanti previsti nel corso dell’istruttoria.
Infine per quanto riguarda i rischi di area appunto come ho detto, ripeto
semplicemente che la prescrizione che ha messo la struttura operativa della provincia
in particolare è che qualora sia necessario procedere ad un piano di risanamento della
qualità dell’area il proponente dell’impianto deve installare idonei impianti di
abbattimenti in qualsiasi situazione e condizione esso si trovi. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
L'interpellante, prego.
CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI
Grazie assessore per la risposta, però rimangono alcuni punti che necessiteranno di
ulteriori passaggi, perché siamo d'accordo che il piano di indirizzo energetico
regionale non è cogente nei confronti.. però allora non vale neanche il principio del
20, 20, 20, che ha citato prima, perchè se lo prendiamo solo come una lettera di
intenti generica allora o vale su tutto o non vale su niente, quindi quello è un
passaggio importante politico in cui la Regione Toscana, ha dato un segnale
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importante che tra l'altro è stato poi seguito anche da altre realtà importanti regionali
e quindi questo è alla base di questo percorso virtuoso che consiste in un
abbattimento come ha citato lei prima dell’anidride carbonica e di un aumento delle
fonti rinnovabili e del risparmio energetico ed è ovvio che se in un contesto locale
anzichè togliere elementi inquinanti ne inseriamo altri senza avere un bilancio
ambientale positivo sotto questo punto di vista, questo o quanto meno un bilancio
ambientale che possa essere facilmente capibile e discutibile è difficile che possiamo
raggiungere in questa provincia, in questo territorio quegli obiettivi virtuosi che ha
citato prima. Per quanto riguarda il discorso che citava ARPAT abbiamo capito
l'assenza della valutazione di impatto ambientale, quindi era un atto dovuto, però io
qui cito luglio 2009, rapporto ARPAT il quantitativo di polveri emesse in atmosfera
non è trascurabile se contestualizzato al sito di ubicazione della centrale dove
insistono altre pressioni sulla matrice area esercitate dalle realtà industriali già
presenti in particolare per la città di Livorno soggetta negli ultimi anni a superamenti
degli standard di qualità dell'aria relativi a parametri di piemme 10 e anidride
solforosa pertanto nelle conclusioni è stato indicato si ritiene opportuno che le linee
di cogenerazione siano dotate di idonei sistemi di abbattimenti delle polveri e questo
è un ragionamento che viene fatto ex ante, non ex post, quello che viene anche
contestato è il fatto che si dica si mette in funzione dopodichè si verifica e poi
casomai mettiamo sistemi di abbattimento, quindi ripeto l'intenzione del proponente
in questo caso il sottoscritto, ma anche gli altri, non è quella di una battaglia
ideologica nei confronti dell'impianto biomasse ripeto io sono favorevole alle
biomasse come uno degli elementi da fonti rinnovabili ma si tratta di capire che tipo
di biomasse e già qui c'è una specifica sugli oli vegetali, ma ammesso e concesso
che ci facciamo rientrare questo si discute di che impatti in ogni caso un impianto di
questo tipo essendoci una combustione possa avere sul territorio e quindi deve
esserci un bilancio ambientale, ripeto sotto questo punto di vista positivo perché un
impatto questo tipo di impianto ce l'ha. Su questo non ci sono dubbi e ci sono
esempi, io qui posso portare rassegne stampa a decine sotto questo punto di vista di
altri impianti, giustamente è stato fatto per esempio notare a Venezia, quindi
Provincia di Venezia impianto simile dove sono stati dai dei parametri con delle
prescrizioni nettamente più basse per quanto riguarda le emissioni e l’impianto era
simile, allora questo è il punto, si tratta di riuscire a capire se ci sono spazi e questa
è la disponibilità e l’intenzione costruttiva per cercare di vedere se riusciamo a
migliorare questo tipo di processo, non c'è una intenzione di fare, ripeto, un
ragionamento di tipo che esclude a priori non c'è nessuna preclusione, c'è l’idea di
vedere se riusciamo a migliorare i progetti che già ci sono. Grazie.
35
PUNTO N. 10
INTERPELLANZA
PRESENTATA
DEI
CONSIGLIERI
VALERIO
CAMPIONI, ANTONIO CECCANTINI E VITO BARTELESI AVENTE PER
OGGETTO: INCIDENTE IN RAFFINERIA
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Bene passiamo alla interpellanza numero 10, presentata dai consiglieri Campioni,
Ceccantini, e Bartalesi avente per oggetto incidente in Raffineria. Prego Campioni
CONSIGLIERE - VALERIO CAMPIONI
Negli ultimi mesi si sono verificati diversi incidenti nella raffineria uno pochissimo
tempo fa nel mese di gennaio, per questo assessore Nista chiediamo di conoscere
quelle che sono le implicazione ambientali, ma soprattutto lo stato di sicurezza di
questo impianto, anche perchè la situazione della raffineria è non è facile, il piano
industriale non sta ancora arrivando c'è una incertezza sulle manutenzioni ed un
grido dall’allarme delle associazioni di categoria su quelle che sono le manutenzioni
dell’indotto che sono state messe a gara e quindi c'è una forte preoccupazione sul
grado di sicurezza dell'impianto in questo momento. Ma soprattutto ci preoccupa
l'impianto perchè è dentro due percorsi importanti da un punto di vista ambientale,
uno è dentro un’autorizzazione integrata ministeriale e l'altra è dentro un sito di
interesse nazionale ma soprattutto risulta che la Centrale Eni sia una delle aziende
più inquinanti d'Italia e questa rientra in una classifica dell'INES l’inventario
nazionale delle emissione che prende i rapporti che provengono dalle ARPAT locali e
dai PIANI di caratterizzazione che le stesse aziende hanno prodotto quindi ha una
forte emissione in atmosfera su tutti i parametri ha un sottosuolo quindi contaminato
per quanto riguarda le acque ed ha un suolo contaminato da metalli pesanti ed
idrocarburi. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Essendo una interpellanza ogni gruppo ha a disposizione due minuti per intervenire?
Se nessun gruppo chiede di intervenire do la parola all’assessore Nista per la
risposta.
ASSESSORE - NICOLA NISTA
Grazie Presidente, allora l'incidente a cui si fa riferimento è accaduto il 28 gennaio,
quando si è sviluppato un incendio che è limitato all'interno della torre di
raffreddamento numero 4 dello stabilimento Eni Power torre che era posta per il
momento fuori servizio per manutenzione. Nel corso del lavoro è stato utilizzato un
cannello acetilenico e si è innescato il fuoco che ha interessato l’equipaggiamento
all'interno della torre provocando molta fumosità. L’incendio però non ha interessato
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né idrocarburi, né prodotti petroliferi od altre sostanze chimiche, le cause quindi di
quanto è acceduto sono da ricondursi a questo intervento di manutenzione all'interno
della torre. Gli impianti complessivamente della raffineria e della centrale stessa Eni
Power non hanno subito alcuna conseguenza e sono rimasti regolarmente in marcia
pur durante l'intervento, non si è registrato alcun evento incidentale e alcuna
conseguenza per le persone. In merito ai programmi di manutenzione in senso più
generale la raffineria sta attuando ciò che ha programmato di realizzare e tutti gli
interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria nonchè gli interventi di
rimpiazzo delle apparecchiature necessarie a garantire il continuo esercizio della
Raffineria stessa rispetto a quelle che sono le norme di sicurezza e le norme
ambientali. Per quanto riguarda per l’appunto i dati ambientali, i dati a cui faceva
riferimento il consigliere, che sono presi dal registro INAS 2005, ci tengo a
sottolineare anche rispetto ai miglioramenti della qualità dell'aria a cui facevo
riferimento nella precedente interrogazione, quindi nella relativa risposta, sono
disponibile i dati INAS 2008 e risultano sia le IPA, sia le Piemme 10, inferiori ai
valori di soglia che sono pari a 50 chilogrammi anno e 50 tonnellate annue. Per
quanto riguarda poi la bonifica del sito di interesse nazionale sono presenti e sono
attivate le procedure che sono previste dalla relativa normativa credo di avere
esaurito le domande.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Questo ce lo dirà il consigliere Campioni assessore no, prego consigliere Campioni.
CONSIGLIERE - VALERIO CAMPIONI
Mi dichiaro soddisfatto, sono soddisfatto.
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PUNTO N. 11
INTERPELLANZA PRESENTATA DEI CONSIGLIERI ALESSANDRO
CORSINOVI E COSTANZA VACCARO AVENTE PER OGGETTO:
AFFIDAMENTO DI UN INCARICO PER 12 MILA EURO PIÙ IVA ALLA
SOCIETÀ PROMO.PA FONDAZIONE CON SEDE A LUCCA PER LA
REDAZIONE DEL BILANCIO DI MANDATO DELLA LEGISLATURA 2004
– 2009
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Va bene, passiamo all’interpellanza iscritta al punto numero 11 ordine del giorno
presentata da Corsinovi e Vaccaro, avente per oggetto affidamento di un incarico di
12 mila euro alla società Promo.Pa Fondazione con sede a Lucca per la redazione di
bilancio di mandato per la legislatura 2004 – 2009. Corsinovi prego.
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
Sì, io spero che nel frattempo si possa rintracciare il Presidente Kutufà perché mi
farebbe piacere che rispondesse lui
a questa interrogazione gliel’ho fatta
direttamente.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Consigliere chi lo decide è la Giunta, e quindi è un...
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
Sì va beh, uno chiede semplicemente siccome il Presidente Kutufà è in circolazione
...
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Lei non può chiedere chi deve rispondere.. lei presenti la sua interpellanza..
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
..che sia avvisato che si sta trattando l’interrogazione che io gli ho fatto, non mi può
impedire di chiedere questa cosa Presidente!
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Le interrogazioni e le interpellanze ..
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CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
La dico, la dico e poi illustro l’interrogazione.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Ed io le dico che qualcuno le risponderà.
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
Perchè a me sembra che sia un questione abbastanza singolare, importante e delicata
perchè io insieme alla collega Vaccaro ho firmato questa interrogazione nel febbraio
scorso con la quale noi chiediamo con una interpellanza in modo che se qualcuno ...
ecco meno male arriva il Presidente, qualcuno ha ulteriormente da chiedere qualche
cosa lo può fare, di conoscere per quali motivi la precedente Giunta, nel marzo
scorso del 2009 ritenne di doversi affidare a una società esterna per la redazione del
bilancio cosiddetto di mandato 2004 – 2009, cioè nella fase conclusiva nella
legislatura e nella imminenza delle elezioni amministrative, allora la domanda è:
Prima: se per rileggere, riassumere e rendere conto delle attività svolte e dei risultati
ottenuti nel corso della precedente attività di mandato amministrativo e di quello che
l’amministrazione aveva effettivamente realizzato ci fosse stato davvero bisogno di
rivolgersi ad una società esterna? La seconda è con quali criteri era stata individuata
questa società esterna? La terza: perché questa attività non sia stata invece effettuata
all'interno dell'Ente magari con la collaborazione dell'ufficio di Gabinetto del
Presidente, della Segreteria, degli stessi assessori uscenti, dei dirigenti, ce ne sono
tanti, dai tanti funzionari dipendenti e collaboratori amministrativi della Provincia?
Chiediamo infine di conoscere quale sia il giudizio sul risultato del lavoro svolto
dalla società Promo.Pa Fondazione, che è quella a cui era stato affidato l'incarico e
chiedevamo se è ancora disponibile il testo originale del documento conclusivo sul
bilancio di mandato di cui vorremmo avere formalmente copia, perché l’unica cosa
che abbiamo trovato in Provincia è questo opuscoletto e non invece il documento
originale di cui chiedevamo copia. Perché se uno fornisce dà un incarico
professionale, gli viene presentato un progetto, e insieme al progetto gli verrà
presentata anche una relazione conclusiva, questa è una esemplificazione di questo
lavoro, se non vado errato, che è stato fatto; ma allora c'è da chiarire era questo? Era
semplicemente l'opuscolo o era l'incarico per riassumere quello che avete fatto in 5
anni il mandato che avevate affidato alla società esterna. Ed in un momento nel quale
c'è una singolare a volte anche eccessiva attenzione a come si spendono i soldi per
attività direttamente inerenti lo svolgimento delle attività di rappresentanza, degli
organi della Giunta, ma anche del Consiglio, apro parentesi mi dicono che non si può
più nemmeno immaginare di fare il consiglio dopo le due perché il panino che un
tempo l’amministrazione poteva fornire ai consiglieri dice che non lo può fornire più
perchè sennò la Corte dei Conti guarda e questo diventa illegittimo, allora attenzione
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anche alle spese che invece di fare all'esterno si potrebbero fare con le risorse
interne, come a mio modesto avviso parrebbe, per questa attività. Quindi chiediamo
conto al Presidente di questa iniziativa. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
E' una interpellanza per cui prima della risposta se ci sono gruppi che vogliono
intervenire ne hanno facoltà per due minuti. Non c'è nessuno, per cui chi risponde? Il
Presidente per buona pace del consigliere Corsinovi.
PRESIDENTE - GIORGIO KUTUFA’
La Giunta Provinciale ha ritenuto di redigere il bilancio di mandato 2004 – 2009 per
dare conto dell’attività dell’amministrazione in modo esaustivo, sintetico e
facilmente comprensibile ai cittadini della Provincia di Livorno, tale strumento è un
documento che consente di presentare un vero e proprio bilancio consuntivo
seguendo lo schema: obiettivi del mandato, risultati conseguiti. di ciò che
l’amministrazione ha realizzato rispetto agli impegni presi con i cittadini tenendo
presente che il Presidente della Provincia riceve l'incarico direttamente dagli elettori.
Pertanto è a loro in primis che deve rendere conto in modo oggettivo, chiaro,
semplice e trasparente dell’azione di Governo. A questo scopo l’Amministrazione ha
scelto di avvalersi sia del personale degli uffici della Provincia che sono pienamente
coinvolti come si evince anche dal ringraziamento del Presidente a pagina 5 e come
riportato a pagina 52 della pubblicazione, sia di una ditta professionalmente
attrezzata e competente per realizzare un prodotto capace di rispondere ai requisiti di
informazione e comunicazione efficace e legati alle innovazione della reportistica
amministrativa. La Promo.Pa Fondazione Lucca, risponde a tali requisiti in quanto la
nostra amministrazione aveva avuto modo di appurare la professionalità, la
tempestività, la disponiblità al continuo confronto e sostegno ai nostri uffici in
particolare aver già provveduto a sostenere con successo il Consiglio Provinciale nel
percorso di adeguamento del regolamento del consiglio alle nuove normative,
ricordo quindi che la Promo.Pa era stata scelta appunto dal consiglio in questa fase.
La collaborazione con la Fondazione Promo.pa ha fornito d’altra parte oltre
all’assistenza tecnica, la progettazione e la redazione del documento un percorso di
formazione con gli addetti alla Segreteria Generale, alla Direzione Generale e
all’ufficio di Gabinetto e allo staff centrale di coordinamento e controllo che ha
permesso di acquisire un know-how e di avere a disposizione un modello di lavoro
che potrà essere replicato anche in altri ambiti direttamente dal personale
dell’amministrazione. Siamo consapevoli che il riavvicinamento tra istituzioni e
cittadini deve passare anche attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione
diretta che adottino un linguaggio chiaro, immediato, ma anche capace di fornire dati
oggettivi e riscontrabili. Questo documento anche per la sua immediatezza e
completezza ha riscontrato apprezzamento da parte di soggetti economici sociali ed
istituzionali oltre che da numerosi cittadini che hanno potuto verificare direttamente
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l’operato del mandato amministrativo 2004 – 2009 quindi in realtà questa iniziativa,
come del resto assunta da tante amministrazioni è stata fatta nel rapporto che esiste
fra l’eletto i cittadini e le altre istituzioni, è un metodo che è stato utilizzato un
pochino da tutti gli elett Sindaci , Presidenti della Provincia ed altro, noi abbiamo
fatto una collaborazione con questa società che aveva un know-how ed una
esperienza in questo ed è stato fornito un opuscolo che vi è stato consegnato altro
che ha trovato ampi apprezzamenti, io ho qui lettere che ometto di riferire, “ho
ricevuto con piacere una copia di una interessante pubblicazione” che un gentile
...incomprensibile .. ha voluto inviarmi di Autorità Istituzionali della Provincia
inserite in questa Provincia, che hanno largamente apprezzato questo tipo di
iniziativa che dice: “Nel ringraziarla sentitamente per la gradita e interessata
pubblicazione che il Presidente ha voluto farmi giungere a conclusione del suo
mandato..” ora ometto... comunque per dire, alcuni dei riscontri avuti che ripeto
rispondono a quello che viene fatto in tutte le amministrazioni, anche in questo caso
mi pare che i criteri di sobrietà con i quali ho caratterizzato la mia azione
amministrativa vengono rispettati anche in questa occasione che come vedete non è
assolutamente di una autocelebrazione o altro, è semplicemente un elemento di
doverosa informazione riassuntiva agli elettori e alle istituzioni di quello che è stato
fatto, dico ant passant che la stessa Corte dei Conti tra i documenti che richiede
all’Amministrazione richiede anche una sintesi dei risultati di mandato, lo fa la Corte
dei Conti, ora ovviamente non indica la forma con cui realizzare questo documento,
però questo qui è stato realizzato in maniera molto sobria con una tiratura anche
abbastanza limitata e tutto, con dei costi assolutamente modesti, avendo integrato
l’azione di una società che aveva una specifica competenza ed esperienza in questo
settore e il lavoro del gabinetto e degli uffici dell’amministrazione, mi pare
francamente un’azione assolutamente rispettosa e in linea con quello stile di sobrietà
che ha caratterizzato il mio mandato.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Consigliere Corsinovi per la replica ha tre minuti, prego.
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
Risponde la Vaccaro
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Ah, sì, sì
CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO
Grazie Presidente. Sì Presidente Kutufà è vero che lei ha ricevuto il suo incarico
direttamente dai cittadini, ma è altrettanto vero che la ditta in questione ha ricevuto
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appunto da lei a sua volta l'incarico, un incarico che avrebbe potuto essere assolto
tranquillamente come si diceva prima nella illustrazione di questa interpellanza dagli
uffici interni di segreteria, dagli uffici del suo stesso gabinetto, quindi da personale
assolutamente qualificato all'interno del nostro Ente, pronto e competente per
assemblare e redarre il resoconto di tutte le attività svolte e tutti i risultati. Quindi noi
non siamo assolutamente soddisfatti della risposta che lei ci ha dato, oltre tutto sono
stati spesi 12 mila euro più Iva semplicemente per redarre appunto ed assemblare
tutto questo programma comprensivo di tutte le iniziative, in più ci sarebbe da
aggiungere a questo proposito già lo annunciamo, lo annuncio che faremo una
interrogazione per sapere, capire, conoscere le spese poi di stampa ed eventualmente
anche di distribuzione. Crediamo che in un momento di grande difficoltà di crisi
imperante e dilagante sarebbe stato opportuno risparmiare questi soldi anche perché
il programma lei se lo ricorderà io in più occasioni l'ho definito, si poteva
risparmiare, perché questo programma ricalca sostanzialmente al 90% il programma
già del mandato del mandato 2004 – 2009 quindi praticamente si poteva fare appello
cambiando semplicemente gli anni del mandato, si poteva recuperare il programma
vecchio perché molte di queste cose sono effettivamente proposte di intervento che
in realtà sono contenute anche nel programma con cui lei si presentò la primissima
volta nel 2004 che evidentemente a fine mandato non sono state risolte e sono state
puntualmente riproposte e quindi da questo punto di vista la nostra insoddisfazione è
totale e presenteremo un interrogazione per sapere anche i costi della stampa e della
diffusione dell'opuscolo. Grazie.
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PUNTO N. 12
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ALESSANDRO
CORSINOVI AVENTE PER OGGETTO: BENI MOBILI INVENTARIATI DA
PROPRIETÀ DELLA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DICHIARATI
FUORI USO
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Passiamo a punto 12 interrogazione presentata dal Consigliere Corsinovi avente per
oggetto beni mobili inventariati di proprietà dell’amministrazione provinciale
dichiarati fuori uso. Prego consigliere Corsinovi.
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
Recentemente abbiamo discusso anche in Consiglio e approvato i regolamenti legati
al meccanismo della contabilità e degli altri aspetti amministrativi, ma mi pare di
capire che all'interno dell’amministrazione non ci sia una regolamentazione di
questo meccanismo che è quello della dichiarazione dei beni fuori uso, per questo ho
chiesto di sapere quali procedure vengono adottate dai competenti uffici interni
dell’amministrazione relativamente a quelli che vengono considerati come i beni
meno rilevanti, quelli mobili, cioè gli arredi, le attrezzature tecniche, meccaniche,
elettroniche e di economato soprattutto di economato di proprietà
dell’amministrazione provinciale, che vengono dichiarati fuori uso. Vengono
dichiarati fuori uso, viene fatta una tabella riepilogativa con descrizione sommaria di
questi beni, e su alcune tabelle poi disponibili sugli atti vengono allegate questi
riscontri e vengono dichiarati fuori uso. Ma quello che non è chiaro è in che modo
questi beni dopo essere stati indicati nell'apposito elenco, in attesa di eliminazione
dall'inventario, escono dalla materiale disponibilità e custodia dell’amministrazione,
e la domanda sono conferiti si immagina o a terzi tramite regalo, tramite vendita o
donazione o avviate allo smaltimento rifiuti, però non c'è da quanto ci è parso di
capire e da qui la necessità del chiarimento dell’interpellanza, una procedura in
questo senso Quindi la terza precisazione dell’interrogazione dice: come sono state
definite le destinazioni dei materiali dell'unico elenco di cui abbiamo avuto la
possibilità di acquisire visione, cioè quello del 2008 non è ancora disponibile quello
del 2009, da cui non risulta per nessuno dei beni inventariati dichiarati fuori uso
nemmeno un benché minimo valore economico finale ancorchè nominale o fittizio di
un euro, zero euro, cinque euro, qualunque cosa che ha comunque un valore di
acquisto, nel tempo, ovviamente lo perde, ma alla fine se non è proprio
completamente sfarinata e distrutta un valore di attribuzione in queste tabelle, ripeto
ancorchè zero, ancorchè uno o zero virgola dovrebbe averlo per la logica del buon
senso e di un corretta puntigliosa, puntuale gestione amministrativa dei beni,
approfitto anche dell’occasione per chiedere se è disponibile anche l'elenco del 2009
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che ripeto, alla data della interrogazione 8 febbraio 2001 non esisteva.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Assessore Marconcini. Prego
ASSESSORA - LAURA MARCONCINI
Ogni anno avviene la ricognizione di beni da dismettere, sono considerati beni da
dismettere quelli che non hanno più alcun valore che sono stati lungamente utilizzati
e già ammortizzati da tempo. Questo elenco di beni vengono segnalati dagli uffici
competenti all'ufficio economato che provvede alla formazione di questo elenco, nel
caso però questi beni conservino ancora un qualche valore o una certa funzionalità,
viene fuori una delibera che ne dispone vendita in gara pubblica però devono avere
un valore, qui lo preciso diverso dallo zero, ed in questo caso si provvedere o a
vendita a gara pubblica o sennò si può procedere con un’acquisizione diretta,
concessione diretta seguendo la circolare 49 del 2002 Ministero della Economia e
delle Finanze che prevede l'offerta diretta all’unica associazione di volontariato
riconosciuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze vale a dire la Croce Rossa
Italiana, vale a dire che noi possiamo procedere con un’offerta diretta senza necessità
di fare la gara pubblica soltanto alla Croce Rossa e quindi se i beni hanno un valore
uguale a zero devono essere automaticamente e per legge dismessi e procedere con
lo smaltimento, se invece questi hanno un valore superiore allo zero o comunque se
ne riconosce una utilità si fa la gara pubblica o si prova a fare un’offerta alla Croce
Rossa Italiana. Per quanto l'inventario 2009 è stato appena concluso è stata fatta una
delibera di giunta che quindi sarà tra poco disponibile.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Prego Corsinovi
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
Io parto di fondo, per dire che ancora non c'è l'inventario del 2009, quindi voglio dire
sbrigatevi a farlo, perchè non mi pare ci voglia molto tempo per fare l'inventario dei
beni che avete dichiarato fuori uso, però assessore mi permetto di rilevare che non è
che io le ho chiesto come funziona il meccanismo normativo di legge, io le ho
chiesto perché nelle tabelle non c'è alcuna attribuzione di valore, né in quei beni che
sono da smaltire, perché senza nessun valore, ma non c'è nemmeno scritto zero, cioè
è vuota la casella relativa al valore, vado a rivedere perché io me le sono guardate e
non c'è nemmeno un valore attribuito relativamente a quella parte di beni che invece
con delibera voi decidete vanno destinati a qualcuno, è qui il problema, è questa la
ragione del perché ho sollevato l’interrogazione, perché queste tabelle vengono fatte
in malo modo, non chiaramente leggibili, e non chiaramente interpretabili rispetto
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alla differenza tra i beni da smaltire alle pubbliche discariche, perché dichiarabili
come “rifiuti” e quelli che invece possono essere dati, donati, senza gara di appalto
perché lo so benissimo che il meccanismo è quello, a terzi, è lì che potrebbe nascere,
io non voglio fare il processo alle intenzioni, però avendo conosciuto Giulio
Andreotti che ha insegnato “a pensare male si fa peccato e qualche volta ci si
azzecca!” mi è rimasta sempre questa fissazione anche nello svolgimento della
attività politica di controllo sugli atti delle amministrazioni nelle quali di volta in
volta ci troviamo a operare, e quindi dico che per correttezza, per trasparenza e
sicurezza anche di una corretta gestione delle attività, quando si dà via qualcosa che
era di proprietà, è di proprietà della amministrazione, bisogna stare bene attenti,
perché sennò capita, non è questo il caso, ma lo cito semplicemente per concludere
l'intervento, di quello che mi è capitato all'inizio della legislatura del 1990 alla
Provincia di Firenze dove le sedie e i tavoli ancora in buonissimo stato della
Provincia di Firenze li ho trovati in una Casa del Popolo durante una manifestazione
politica di confronto elettorale nel 1991, e poi da lì è nato il problema di sapere come
mai questi beni che erano della Provincia con tanto di cartellino, erano finiti nelle
Case del Popolo. Ripeto “a pensare male si fa peccato”, non è sicuramente questo il
caso, ma per evitare che questo si possa oggi o domani o nelle Case del Popolo o
nelle Misericordie è la stessa cosa o da altra parte verificare.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie consigliere attenzione a non fare troppi peccati anche se la Pasqua è vicina,
però facciamo attenzione
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PUNTO N. 13
INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAURO ANTONINI
AVENTE PER OGGETTO: INIZIATIVE E ATTIVITÀ DI PROMOZIONE
TURISTICA DELL'ISOLA D'ELBA
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Procediamo con l’interpellanza presentata da consigliare Mauro Antonini avente per
oggetto: iniziative di attività di promozione turistica all'isola d'Elba. Prego
consigliere Antonini
CONSIGLIERE - MAURO ANTONINI
Grazie Presidente, se si considera che il PIL della Provincia di Livorno nel turismo è
il 20 per cento io credo che bisognerebbe dare un po' più anche di forza e possibilità
di parlare di turismo in Consiglio, ho fatto la richiesta di interpellanza due o tre mesi
fa, finalmente ci siamo arrivati.
Cosa si chiede? Si chiede oggi lo stato nel turismo all'isola d'Elba, quello che
dovrebbe essere e quello che dovrà essere fatto, perché pensiamo già che il 2010,
sarà un’annata molto difficile, molto, molto difficile, lo vediamo già dei primi
segnali della Pasqua che sta per cominciare in questi giorni, abbiamo avuto un
cambio di direttore di APT all'isola d'Elba, il nuovo direttore che si chiama Niccolai
sta cominciando a darsi da fare con grande piacere, però bisogna anche pensare che
non basta darsi da fare, bisogna questa essere presenti tutti i giorni, con impegni,
andando alle fiere all'estero, alle varie borse del turismo alle varie borse del turismo
nautico, alle borse del turismo che riguardano il settore, c'è la borsa anche del
turismo a Miami, la borsa del turismo dei charter a cui dovevamo andare perché i
charter che arrivano all’isola d'Elba sono quelli che riescono a dare un senso al
mercato commerciale. Abbiamo in essere una serie di fatti che noi viviamo all'isola
d'Elba, è cominciata, doveva incominciare la fiction Gente di Mare dopo tre giorni
hanno smesso perchè sembra che la Provincia insieme alla Regione Toscana alla
Regione Toscana non sia stata in grado di garantire i finanziamenti e questo è grave
perchè questo veramente portare una serie, una manifestazione nuova all’isola
d’Elba, una possibilità di visibilità dell’isola d’Elba con della fiction ci sembrava
importante, abbiamo al momento attuale i lavori in corso alla Gattaia, ed alla nuova
sede dell’APT io credo che un momento peggiore per cominciare a fare i lavori in un
posto come la Gattaia sia veramente ... perchè è sul lungomare sulla Calata a
Portoferraio che interrompe anche il flusso delle macchine credo che sia stato il
momento più grave e più e importante per cominciare, qui se poi la signora
Schezzini se può dire qualcosa sarebbe bene, perché c'è già un po' di brumeggio
all'isola d'Elba, un po' di confusione su questa storia cara signora Schezzini.
Io dico questo, altra questione, purtroppo è una cosa collegata al turismo e devo
parlare anche di questa storia, perché il turismo è tutto ciò che gira in una certa zona
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su certe questioni, la partecipazione a nove borse del turismo, gli educational
avevamo continuamente partecipazione ad educational con giornalisti che venivano
all’isola d'Elba e tu lo sai Bonsignori ad oggi non si sa se arrivano, non si sa se sono
stati invitati i giornalisti, questa è veramente la cosa più importante, perché gli
educational vuol dire far vedere l'isola d'Elba in tutti i suoi aspetti gratuitamente
tramite i giornalisti che vengono a fare all’isola d'Elba i vari servizi, per quale
motivo inoltre l’apertura assessore qui lo dico anche a te assessore, perché sei tu che
dovrai rispondere mi sa, per quale motivo l'apertura di punti di informazione non è
ancora avvenuta? Quando avverrà? Queste sono cose importanti perchè ora con
l’inizio della nuova stagione turistica i punti di informazione devono essere attivati,
“turismo” vuole dire anche trasporto, trasporto marittimo, questo trasporto marittimo
con la TOREMAR ci stiamo attivando, ci siamo attivati? Con la terza linea, in questi
giorni è stata presentata all'isola d'Elba la terza linea, la linea che dovrebbe
partecipare, perché la linea che dovrebbe partecipare a portare nuovi turisti da
Piombino a Portoferraio è una linea privata la Provincia di Livorno perché non dice
la sua su questa storia? La terza linea è importantissima vuol dire riuscire finalmente
a rompere l'egemonia e il mercato che è fatto da una compagnia sola, perché oggi chi
fa mercato è solo una compagnia è inutile dire nomi e cognomi tanto li sapete già. Io
gradirei qualche risposta grazie.
VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI
Bene grazie consigliere Antonini, risponde l'assessore Paolo Pacini
ASSESSORE - PAOLO PACINI
Io sono meravigliato di questa interrogazione in quanto Antonini sa la attenzione
particolare che sto dedicando all'Elba e credo per quanto riguarda un
consolidamento, ma credo anche uno sviluppo del Turismo in quella isola come
giustamente diceva se il Turismo rappresenta il 20 per cento in questa provincia
all'Elba rappresenta tanto di più, insomma credo che sia uno dei motori dello
sviluppo di quella realtà, partendo da una consapevolezza dal fatto che la
destinazione si trova in una fase di marginalità rispetto ad un mercato in modo
particolare venendo vissuta come ormai un’offerta obsoleta, non più in sintonia con
tutte quelle che sono le moderne evoluzione della domanda turistica ma lo stesso
anche nei termini nel panorama dei competitor, quindi questo è stato uno dei primi
obiettivi che ci siamo posti, ci siamo posti cercando di mettere intorno ad un tavolo
tutti coloro che si ritengono protagonisti o attori dello sviluppo sull’Elba, l’abbiamo
fatto, lo stiamo facendo con grande diciamo “soddisfazione” perché credo abbiamo
attivato un tavolo che diciamo è aperto a tutti, dove sia le istituzioni, tutte le
istituzioni Elbane, sia le rappresentanze degli operatori, delle associazione che
vivono di ricadute del turismo, sono presenti insieme e stiamo modellando una
strategia che ci possa permettere di raggiungere in tempi più brevi possibili questi
obiettivi, cioè quello di definire un riposizionamento nell'isola in termini più
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moderni ed in termini anche di destinazione turistica, partendo prima di tutto anche
attraverso la condivisione delle azioni da fare che passano attraverso la
riqualificazione, che passano attraverso il sistema di ammodernamento dei
collegamenti, che passano attraverso anche la creazione di nuovi prodotti che
tendono verso una destagionalizzazione è un lavoro non semplice, che viene
sviluppato in modo particolare da tutti, cercando di mettere in campo azioni che
abbiano una discontinuità anche rispetto a quelle rendite complessive di posizione
che venivano definite da un punto di vista turistico e dico quali sono, il lavoro che è
stato fatto è un lavoro credo condiviso, intanto la scelta di dire sotto l'aspetto della
promozione, la partecipazione alle fiere sarà una partecipazione condivisa con gli
operatori, non sarà più solo di promozione ma la promozione che é stata fatta è stata
fatta perché è seguita
da una commercializzazione, l’associazione albergatori
dell'Elba ha partecipato a tutte le iniziative che sono state fatte, ma non solo sono
state fatte iniziative particolari nelle capitali del nord Europa, quindi paesi
particolarmente interessanti dai bacini con Elba Fly proprio anche per stimolare e
valorizzare questo aspetto dei collegamenti via aerea dell’isola stessa, sono state fatte
tutta una serie di iniziative, e penso a quelle borse che riteniamo da bacini importanti
penso a Bruxelles, Praga, Zurigo, Monaco, Copenaghen, Ghoterborg, Berlino e
Parigi e dico tutte fatte in non solo con azioni promozionali, tutte seguita
dall’operazione di commercializzazione, cioè a queste fiere l’associazione
albergatori dell’Elba ha seguito la parte promozione, credo che questo è l’obiettivo
fondamentale di tutti insomma, quindi razionalizzare ed ottimizzare risorse fare
interventi mirati promozione e commercializzazione.
Devo dire che quindi quello che vi dicevo dell'Elba Fly, ma dico anche quello che è
stato fatto in termini di stringere accordi sinergici all'interno del patto per quanto
riguarda la informazione e l’accoglienza turistica un altro elemento estremamente
importante che Antonini ricordava, anzi no voglio dire prima una cosa sulla
promozione abbiamo aperto un nuovo canale che credo sia un mercato interessante,
molto sulle quale gli operatori dell'Elba stanno ponendo e qui l’abbiamo fatto come
Provincia di Livorno e anche come provincia di Pisa di Lucca insieme in massa una
operazione di marketing con l’aeroporto di Pisa per quanto riguarda i collegamenti di
voli di linea con Mosca e San Pietroburgo ai quali gli operatori dell'Elba pongono
grande attenzione, in questi giorni c'è stato un educational degli stessi operatori russi
all’Elba accompagnata a visitare le strutture dell’Elba di una certa qualità. Un altro
educational sarà fatto a breve nel territorio stesso, per quanto riguarda l’informazione
e l’accoglienza, anche qui segnali di forte novità, ma importanti c’è stato un
potenziamento dei punti di informazione, potenziamento in termini quantitativi
ormai tutte le amministrazioni comunali hanno un punto di informazione, ma quello
più i due passaggi più evidenti sono questi. Uno l'Elba avrà punto di informazione al
porto di Piombino che era uno dei punti di debolezza che veniva nei primi incontri
che ho avuto da questa stagione il pool l’Elba avrà un punto di informazione e quindi
di prima accoglienza al porto di Piombino, dico di più è stato strinto un accordo
anche con il parco Nazionale dell’arcipelago perché nell'ufficio del Parco
dell’Arcipelago diventi anche il punto di informazione di Portoferraio, quindi oltre a
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Marina di Campo, Porto Azzurro che avranno anche ... saranno destinate risorse per
l’ammodernamento in termini di tecnologie ma non solo anche di arredo degli uffici
per migliorare l'accoglienza in più con l’amministrazione provinciale di Portoferraio
aprirà un ulteriore ufficio turistico all'interno del centro storico per dare una risposta
a tutto quello che é il turismo nautico su quella banchina. Dico di più per quanto
riguarda un altro aspetto importante le attività di programmazione e che abbiamo
messo in campo cioè cercando di costruire anche qui una serie di eventi di sistema
sull'isola che possono avere capacità di attrazione, oltre che di promozione, ma
anche di ricaduta immediata sul territorio, abbiamo definito con la sede italiana,
quindi con la casa storica un grande raduno con la casa madre Harley Devinson un
raduno nel mese di aprile bassissima stagione che porterà tremila persone per tre
giorni all’Elba, quindi cosa che è stata di grande soddisfazione da parte degli
albergatori anche per le ricadute che avrà, fatto con tutte le amministrazioni e quindi
avrà un ritorno su tutte le amministrazioni stiamo lavorando anche ad altre iniziative
più specifiche intorno all’Elba. Quindi mi sembra che il lavoro che stiamo portando
avanti, è un lavoro proficuo, è un lavoro importante, un lavoro che sta portando i
suoi frutti, andremo alla definizione noi come Consiglio Provinciale siamo chiamati
ad approvare il piano triennale di attività di promozione triennale, lo stiamo facendo
con il tavolo di concertazione che all'Elba è permanente dove dicevo prima grande
partecipazione di tutti, lo stesso consigliere Antonini ha partecipato ha visto che la
rappresentatività, ha visto il contributo che tutti stanno portando stiamo mettendo a
sintesi perché vogliamo che questo processo sia condiviso.
Rispetto alle ultime due considerazioni di cui una credo importante quella dell’inizio
dei lavori della Gattaia, ritengo grande operazione da un punto di vista di immagine
e di accoglienza per tutta l'intera isola dall'Elba, i lavori sono iniziati, finalmente per
tutta una serie di problemi di ritardi, sono iniziati, stia tranquillo Antonini che prima
di Pasqua sarà liberata una parte di cantiere e i lavori saranno brevi prima dell'estate
poi sarà liberata tutta la parte esterna, i lavori continueranno abbiamo presentato
anche un progetto e abbiamo ottenuto un finanziamento di ulteriori 700 mila euro da
parte della Regione per il completamento di questo grande centro di accoglienza di
questa vetrina poi per tutta l’isola d'Elba che sarà realizzata.
Chiudo con l’ultima considerazione rispetto, lo ricordava alla fiction Gente Di Mare
che è già iniziata la produzione all'Elba, dicendo che non ci sono problemi, in quanto
la Regione Toscana prevede una procedura, un bando, sono assegnate delle risorse
con una procedura di bando è in corso l’iter dei progetti presentati, mi sembra che ci
sia non vorrei sbagliare 9 milioni di euro in termini di stanziamenti, ci siano più di
90 domande perché ormai è diventata meta vengono a girare da tutto il mondo film
in Toscana e quindi c'è una procedura prevista in termini di legge che poi dovrà
concludersi con una graduatoria e con l’assegnazione delle risorse, su questo siamo
intervenuti, sia io che il Presidente, la Regione ci ha garantito alla fine della
procedura sarà resa pubblica la graduatoria, sicuramente il progetto dell'Elba sarà
rientrerà in questi finanziamenti ma mi sembra il giorno dopo che anche il produttore
stesso abbia smentito l'articolo di preoccupazione che veniva rilasciato anche perchè
è una grande opportunità in questo momento di rilancio e di riposizionamento
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dell'Elba. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Allora mi diceva il vice presidente Corsinovi che c’è stato un problema tecnico che
prima della risposta dell’assessore aveva chiesto di intervenire Adriani, però
purtroppo per un problema tecnico non era stato evidenziato, io se siete d'accordo gli
darei come a chiunque voglia intervenire poi l’assessore se ha necessità ritiene
necessità di ulteriormente intervenire lo può fare in maniera molto breve e sintetica.
Prego. Adriani.
CONSIGLIERE - CRISTIANO ADRIANI
Grazie Presidente, solo per puntualizzare alcune cose rispetto al ragionamento che
faceva Antonini ed alla risposta dell'assessore Pacini, io penso che l’intento è
apprezzabile quello di Antonini da persona capace ed esperta del settore conosce
l'Elba il turismo meglio sicuramente di me e di tanti altri, ma io penso che però noi
Elbani dovemmo rinunciare un po' all'atteggiamento di chi chiede sempre qualcosa
alle istituzioni, che sia la Provincia, la Regione, mi sembrava che il senso fosse
quello di che cosa sta facendo la Provincia per il turismo all'Elba e bisognerebbe
cominciare a chiedersi mi viene da parafrasare Kennedy ma lo faccio modo molto
umile, bisognerebbe cominciare a chiedere che cosa l'Elba può fare per se stessa,
vuole fare per se stessa, io penso che sii siano problemi che l'Elba non affronta ormai
da decenni uno di questi e che ha ripercussioni serie anche sul sistema del turismo è
quello della frammentazione amministrativa il fatto che ci siano otto Comuni otto
municipalità che ragionano ognuno per conto suo 8 localismi, 8 localismi, 8 visioni
dell'Elba differenti, il fatto che non si riesce ad avere una visione unitaria dei
problemi neanche quando si tratta di grandi problemi come quelli che citava
Antonini prima, la TOREMAR io ci aggiungo anche quella dei tralicci che è passata
un po’ sotto silenzio e sotto l’indifferenza in questi anni proprio a causa del
comportamento degli Enti Locali io credo che se non si procede anche rapidamente
verso un processo di semplificazione istituzionale e semplificazione amministrativa,
se non si arriva a riparlare e a riproporre, a rimettere in campo in modo forte il
discorso del Comune unico, il turismo vivrà la stessa situazione che sta vivendo
l’Elba in questo periodo cioè una situazione di un’isola quasi ingessata che non
riesce a riprogettare se stessa a cambiarsi anche in vista delle nuove esigenze del
mercato del turismo, io volevo poi sottolineare l’atteggiamento dell’assessore Pacini
che io ringrazio perchè fin da subito ha mostrato una presenza all'Elba ed un
interesse ed una sensibilità importante, questo gli va riconosciuto, aprendo tavoli
tecnici ed istituzionali, soprattutto mostrando una grande disponibilità e confronto
con tutte le istituzioni e con le categorie economiche.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
50
Allora ha chiesto di intervenire Coluccia, prego 2 minuti.
CONSIGLIERE - GIUSEPPE COLUCCIA
Va bene, alcune considerazioni, credo che l’esposizione fatta dall'assessore traccia
con chiarezza le linee di un progetto serio, responsabile, verso una realtà qual è
quella dell'isola d'Elba, e di come la Provincia intenda valorizzare e sostenere a pieno
l’attività del turismo in quella realtà c’è da aggiungere che abbiamo bisogno,
sentiamo comunque il bisogno che l'Elba sia diciamo legata sempre più alla
dimensione continentale del territorio attraverso un serio processo di integrazione,
che noi possiamo realizzare mettendo in campo, come Enti Pubblici, come Provincia,
ovviamente, come istituzioni locali, una rete di servizi e di infrastrutture che
consentono a questa parte del territorio di integrarsi, di legarsi molto, oggi una delle
risposte alla crisi economica è quella di trovare le forme più importanti di
integrazione economica tra i vari settori, mi riferisco al turismo, all’agricoltura la
possibilità dello sviluppo industriale compatibilmente a quelle che sono le vocazioni
del territorio. Questo progetto di integrazione è chiaro che deve essere sostenuto da
una forma istituzionale, che ci assicuri una governance democratica del territorio, è
chiaro che noi all'Elba l’abbiamo individuata nell’unione dei comuni, quella diventa
una chiave importante ed uno strumento deciso anche per andare incontro a quelle
esigenze che venivano qui richiamate da consigliere Adriani, cioè quelle di avere una
cabina di regia istituzionale, che tenda ad unificare a dare un governo unitario del
territorio però io non vedo neanche lontana la possibilità che l'unione dei comuni
Elbani riesca anche a dialogare e ad integrarsi con l'Unione dei Comuni che è in fase
costituzione nella Val di Cornia, perchè sono due territori ormai interessati dal
progetti comuni di integrazione, venivano citati i collegamenti marittimi, potremmo
citare per esempio le infrastrutture viarie, la grande viabilità, basti pensare alla Fano
- Grosseto, basti pensare la Livorno - Civitavecchia, basti pensare i collegamenti
marittimi che vedono questi due punti come elementi strategici decisivi, ci sono
grandi progetti di integrazione che credo possono consentire a questa parte del
territorio della Toscana di avere i numeri e le forze e le risorse per potersi misurare in
maniera nuova, rinnovata come forza integrata che possa appunto stare meglio nella
competizione della economia moderna.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Grazie ci sono altri? L’assessore vuole aggiungere brevissimamente qualcosa? No.
Antonini per la replica prego.
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CONSIGLIERE - MAURO ANTONINI
Ringrazio Coluccia e Adriani per quanto hanno detto, io dico una cosa, però, l'Elba
deve vivere di turismo, non c'è altra soluzione che vivere di turismo, per cui la
viabilità è uno dei modi per far arrivare il turismo, le navi sono uno dei modi per far
arrivare il turismo, l'aereo per fare arrivare turismo , però dobbiamo confrontarsi con
le strutture che abbiamo all'Elba, è inutile la divisione comunale che abbiamo
all'Elba, è inutile sperare o questo lo dico in modo molto serio in una Unione dei
Comuni quando ci sono già oggi diversi Comuni che non vogliano far parte
dell'Unione, è quello il ragionamento, se non si trova un accordo politico perché
certe possibilità emergano, non si va da nessuna parte. Ci sono dei comuni che in
contrasto con l'altro comune vicino pur di non dargli la soddisfazione dice no
all’Unione dei Comuni questa è la cosa più seria, come politici noi dovremo forse
cercare di appianarle queste cose, ma noi viviamo una realtà dall’Elba in cui i nostri
sindaci sono reucci, non so se alle arti succede uguale, il sindaco è il Re incontrastato
della sua zona, e questa purtroppo è la cosa più brutta che ci possa essere, per poter
parlare serenamente intorno a un tavolo di questi problemi, l'unione dei comuni,
mah... un’utopia grossa come una montagna, ma veramente, veramente un cosa fuori
dal mondo, abbiamo fatto in modo di far smantellare la Comunità Montana, hanno
fatto in modo di smantellare 8 anni fa la Comunità Montana ora si va a cercare un
qualcosa, una panacea per mettere insieme dei comuni, forse anche perché poi c'è
una grossa diversità ideologica tra Comune e Comune, all’isola d’Elba come in tutti i
posti c'è una grossa diversità, non so, forse nel Val di Cornia in cui la diversità
ideologica non esiste sono tutti, siete tutti dello stesso partito, quasi tutto dello stesso
partito e certe cose potranno essere chiuse. Parliamo di turismo, ringrazio l'assessore
per quelle parole che ha detto anch’io ho assistito e vado continuamente agli incontri
che il Pacini promuove, anche qui nella quarta commissione turismo continueremo a
parlare di vari passaggi, noi passiamo siamo passati da un piano triennale di sviluppo
che ci è stato consegnato nel 2007 in una conferenza qui a Livorno anzi no a San
Vincenzo alla Riviera degli Etruschi nel 2007 - 2009 dobbiamo cominciare
veramente Pacini a fare in modo che ci sia un altro piano del turismo che ci dia la
possibilità di vedere un po' più lontano rispetto a oggi. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Colleghi siamo alla ultima interpellanza, sono le 13 e 18, io procederei con questa
ultima interpellanza poi andrei avanti fino intorno alle 14.00 per poi riprendere il
prossimo consiglio, andiamo avanti con le risoluzioni anche perché abbiamo dei
problemi tecnici legati alla presenza del Segretario che si è reso disponibile molto
gentilmente a sostituire il nostro Segretario Generale ma che mio diceva ha delle
urgenze e necessità per cui non potrebbe essere presente nel pomeriggio. Noi lo
dobbiamo ringraziare della disponibilità.
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CONSIGLIERA – COSTANZA VACCARO
Proseguiamo fino alle 14.00 ed alle 14.00 interrompiamo il Consiglio, dove siamo
arrivati, arriviamo.
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PUNTO N. 14
INTERPELLANZA PRESENTATA DEI CONSIGLIERI CRISTIANO
ADRIANI, MICHELE MAZZOLA
E SILVIO LAMI AVENTE PER
OGGETTO: CENTRALE A BIOMASSE
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Ok, va bene. Allora Procediamo con la interpellanza numero 14, presentata da
Adriani, Mazzola Lami avente per oggetto centrale a Biomasse prego Adriani.
CONSIGLIERE - CRISTIANO ADRIANI
Grazie Presidente, io va beh, mi scuso se si ripetono, anzi non aggiungo niente
rispetto a quello che ha detto Ceccantini che condivido in pieno, mi limito
semplicemente a riproporle le domande, assessore cioè se corrisponde al vero che la
Provincia ha autorizzato tale impianto con le caratteristiche riportate con 52
megawatt, se sono state effettuate le necessarie valutazioni di impatto ambientale, su
questo ha già risposto, se la capacità massima produttiva di cui si parla cioè 52
megawatt non finisca evidentemente per contrastare con il presupposto di attingere
esclusivamente alla produzione derivante dalla filiera corta, richiedendo un ulteriore
approvvigionamento derivante da altre aree questo è l'aspetto che magari le chiedevo
di precisare di più in considerazione del fatto che c’è agli atti una delibera la 131 del
2007 che faceva esplicito riferimento ad un impianto con potenza massima di 2
megawatt in linea con quanto previsto dalle direttive europee. Se la realizzazione di
tale impianto risulta essere in linea con i contenuti del PIER, approvato dalla
Regione Toscana e quale sia l'entità delle emissioni inquinanti a ha già risposto, e se
corrisponde al vero che tale impianto risulterebbe secondo quanto ad emissione di
polveri sottili soltanto alla centrale ENEL di Piombino. Questo è un altro aspetto che
vorrei che fosse precisato.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Allora io ho un problema tecnico, oggi non è giornata, però mi sembra di ricordare di
aver visto che si erano prenotati Majoli e Bogi, prego consigliere Majoli ha due
minuti a disposizione.
CONSIGLIERE - GIORGIO MAJOLI
Sì brevemente cercherò di essere il più sintetico possibile anche se l’argomento
richiederebbe ulteriore approfondimenti, le centrali a biomasse accedono oggi ai
certificati verdi, semplicemente perché il saldo complessivo della Co2 è negativo, nel
senso che i carburanti, cioè il materiale per lo più vegetale che viene utilizzato in
queste centrali assorbe più Co2 di quella rilasciata nell'aria durante la combustione
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per la produzione di energia elettrica. Ora questo è il principio fondamentale, che
rende queste centrali tra virgolette “verdi” ma mi sembra che se si snatura questo
principio, che nasce ovviamente nell'individuare dei siti dove sia reperibile questo
carburante, mi spiego meglio, dove si possa facilmente concepire una filiera che dia
carburante al centrale, a breve raggio, in questo proprio viene un po' snaturato, ora
sui giornali avevo letto di una centrale di 6 mega qui si parla di 52 mega, una
centrale di 52 mega sarebbe la più grossa centrale a biomasse d'Italia, si parla
addirittura di due centrali, ora normalmente quando si fa una centrale prima di
individua il sito più vicino dove reperire queste risorse, e poi si progetta la centrale,
qui mi sembra che si sia fatto un percorso inverso, sa sia individuato il sito e adesso
si cerchino le risorse e di sistemare la logistica di approvvigionamento, un conto
sarebbe stato progettare una centrale diciamo a misura ecologica, di 6 - 7 – mega che
magari sfruttasse le pinete di San Rossore della tenuta Salviati o anche gli scarti della
produzione agricola, quindi realizzando quel ciclo virtuoso che la legislazione
europea ha previsto per questo tipo di centrali. Un altro conto è realizzare una sorta
di mostro da 52 mega che brucerebbe circa 800 mila tonnellate di carburante l'anno
senza prevedere diciamo così una logistica accurata, nel dettaglio pensiamo se solo
devono arrivare dei camion in centrale anche per la stagionalità di questo prodotto
certe volte si deve fare ricorso a diversi tipi di carburanti per mantenere un potere
calorifico medio in centrale costante, ecco supponiamo per rifornire, se fosse
rifornita su ruota questa centrale ci vorrebbero più di 150 camion al giorno che
facessero avanti e indietro per rifornire la centrale e chissà da dove verrebbero questi
camion. Quindi mi sembra che il centro di questa questione sia nella interpellanza
presentata prima, sia di quella adesso in discussione, sia capire bene primo cosa si
brucerà, quali saranno i mix di combustibili che la centrale sarà autorizzata a smaltire
..
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Consigliere si avvii alla conclusione per cortesia
CONSIGLIERE - GIORGIO MAJOLI
.. e da viene in massima parte questo combustibile ieri c’è stata un’audizione in
sesta commissione in Consiglio Provinciale ed il responsabile provinciale dell’Arpat
Righini ha definito queste centrali come due bombe ambientali, ecco a me sembra
che queste due centrali che vanno a insistere in un territorio che già gode del secondo
posto, ricordo a tutti che la Provincia di Livorno è la seconda provincia più inquinata
d'Italia dopo quella di Taranto da uno studio pubblicato l'anno scorso, non vorrei che
grazie a questi due centrali riuscissimo a strappare questo primato a Taranto. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Prego, Bogi.
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CONSIGLIERE - LUCA BOGI
Approfitto di questi due minuti e così concludo il ragionamento che avevo iniziato
prima, volevo dire la situazione è questa abbiamo due centrali una di fronte all'altra
sul canale dei Navicelli, a una ha 30 milligrammi al metro cubo di polveri e l'altra ne
ha 130 il risultato è che la Porto Energia con la metà della potenza installata produrrà
più polveri della Porto Energia, io sinceramente devo dichiarare qui che non mi
posso rassegnare a questa idea, perché mi sembra talmente sciocca che la capisce
chiunque che sono due aziende una di fronte all’altra che hanno tecnologie diverse
ma sinceramente penso ai cittadini della tecnologia interessi poco, ma che per
produrre quantità di energia una la metà dell'altra entrambe abbiano lo stesso livello
di polveri anzi quella che produce meno addirittura è autorizzata a farne di più.
Quindi ritengo che il discorso che avevo iniziato prima di capire bene e di
approfondire ulteriormente questo argomenti andando ad incidere nuovamente su
quella autorizzazione che questo foglia dire in fase di marcia controllata, in fase di
primo impianto, vedremo come, ma mi sembra che questa cosa sia difficilmente
capibile e ancora sponsorizzabile, io credo che se fossero state autorizzate insieme e
magari sollecitate anche dalla cittadinanza credo che si sarebbe potuto ottenere
qualcosa di più, tanto più che Portogruaro ha autorizzato la stessa tipologia della
Federpetroli con 16 milligrammi di polveri anzi ché 130 grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Io non ho nessun altro, ma prima c’avevo Ceccantini, probabilmente hai
erroneamente pigiato 2 volte ed hai annullato la prenotazione, prego.
CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI
Brevemente perché sono intervenuto prima il consigliere Bogi ha citato
quell'esempio che dicevo prima Provincia di Venezia, Portogruaro dove i limiti sono
nettamente inferiori e per quanto l’alimentazione del combustibile su questo c'è stata
la discussione nel corso dei mesi precedenti, che è documentata facilmente anche
dalla rassegna stampa che ora io qui non voglio citare per non infierire già sulla
situazione già abbastanza chiara, però queste cose sono facilmente accessibili dove
il primo progetto, i primissimi progetti erano alimentati con oli vegetali di
provenienza extra europea. Quindi è questo il punto focale su cui si deve discutere
cioè è l’alimentazione, il tipo di combustibile, dicendo oli vegetali, lo ripeto si parla
di oli vegetali che possono essere di palma o di colza e girasole, questo è il punto.
Quindi c'è una totale libertà di approvvigionamenti in base alle conveniente citava
prima Majoli i certificati verdi, in questo momento i certificati verdi sono
convenienti sull'unione europea e quindi ci sarà rifornimento il paese che è stato
indicato di recente è la Bulgaria per quanto riguarda l’olio di colza è ovviamente
impensabile che ci sia un rifornimento sul posto che richiederebbe una cultura
56
intensiva a colza di tutti i terreni agricoli della Provincia di Livorno cosa che è fuori
dal mondo ed impensabile, e quindi va da sé che se l'impianto è quello, gli oli sono
quelli deve essere un approvvigionamento esterno e quindi viene meno il principio
della cosiddetta filiera corta. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Non ho nessun altro prego assessore.
ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI
Dunque va bene, non ripeto le cose dette prima, ovviamente, premetto che sono
sempre a disponibile a venire in commissione questo era stato citato ovviamente da
parte mia c'è piena disponibilità, per quanto riguarda la richiesta della interpellanza
riguardo se la capacità prevista come è venuto fuori contrasta con la produzione
derivante dalla filiera corta è una questione chiaramente che ognuno può valutare,
cioè volendo si può realizzare delle coltivazioni locali che alimentino tale centrale,
come ho detto una stima degli ettari utilizzabili però salirebbe ad 80 mila, e quindi
un valore indubbiamente molto rilevante. Inoltre presumibilmente alimentando la
filiera corta ci sarebbe quello spostamento di camion che citava l'altro consigliere il
consigliere Majoli diciamo producendo ulteriori effetti ambientali, questa centrale
verrà alimentata invece con 4 navi all'anno, questi sono i dati forniti dal proponente
comunque in base alle informazioni tecniche disponibili insomma riscontrabili 4 navi
all'anno che ormeggeranno a ridosso del serbatoio, e quindi caricheranno e
scaricheranno l'olio nei serbatoi senza bisogno di nessun altro mezzo a supposto e i
serbatoi sono ovviamente direttamente collegati alla centrale e quindi dal punto di
vista della energia grigia ognuno può fare la sua valutazione, noi tutti siamo vestiti
con cose made in China quindi noi stessi produciamo energia grigia semplicemente
per come ci vestiamo o mangiamo o che, però in questo caso diciamo la ricaduta
locale di ulteriori fonti inquinanti legate a queste centrali è definibile in maniera
limitata. Riguardo alla rispondenza o meno al PIER credo di avere risposto
precedentemente, su quella, sulla entità delle emissioni inquinanti e se corrisponde a
vero che tale impianto risulterebbe secondo solo alla centrale Enel di Piombino, su
questo punto bisogna dire che riconoscendo che l'impianto comunque ha un impatto
ambientale, e alcuni dati sono stati forniti, ed io stesso ho fornito i dati prima, che
credo contribuiscano a chiarire un po' il quadro, tuttavia è molto difficile riuscire a
fare una valutazione, una specie di classifica perché dipende da molteplici fattori,
primo quali saranno le emissione reali della centrale, ripeto il dato che il proponente
ha fornito è 22,2 di concentrazione, ha detto che siccome ritiene di ottenere un valore
più basso il dato reale si presume che sarà più basso se sarà superiore a 20 verranno
installati i filtri e quindi il valore atteso potrebbe scendere a 15 o poterebbe essere
addirittura più basso e quindi da questo punto di vista non abbiamo comunque una
identificazione chiara, esatta di quanto sarà la produzione di inquinanti da parte di
questa centrale, nel senso che abbiamo delle stime, la soprattutto non abbiamo stime
57
su che cosa faranno le centrali Enel tra due anni, se le centrali Enel ad esempio
lavoreranno a pieno ritmo perché si spera che la crisi economica sarà passata e ci
sarà di nuovo elevata richiesta di energia allora a quel punto è presumibile che questa
affermazione non sia vera se le centrali Enel saranno chiuse probabilmente questa
affermazione potrebbe essere vera o potrebbe addirittura risultare la prima, cioè
dipende da un quadro su cui oggi noi non abbiamo un controllo.
Cito sul carburante è stato detto quali carburanti? La centrale è autorizzata per oli
vegetali, gli oli vegetali che il proponente dichiara provengono da Romania e
Bulgaria e sono costituiti da olio di colza, infine come ho detto nella risposta alla
interpellanza sulla energie rinnovabili è interesse di questa amministrazione
governare il fenomeno della energie rinnovabili nel suo complesso e su questo quindi
sta lavorando, perché oggi ricordiamoci che questo tipo di realizzazione sono
possibili perché esiste un quadro legislativo e diciamo di incentivazione fortemente
favorevole, che toglie a tutti gli Enti Locali, indipendentemente dalle loro opinioni,
molti strumenti per agire a livello di programmazione del proprio territorio, noi
intendiamo supplire a questa carenza e su questo stiamo lavorando, per quanto
riguarda la centrale di Feder Petroli, questa è una centrale di tecnologia nota, ed è
molto simile, come strutturazione di impianto a quella che è presente a Piombino, ad
una che è già presente a Piombino, in quel caso è vero, il limite che è stato dato è 130
di concentrazione per la centrale di Feder Petroli 130 quello che è stato dato a
Piombino perché i limiti sono dati in funzione della taglia, più sono piccole più i
limiti sono alti, queste sono le normative nazionali, tuttavia la centrale di Piombino
produce da rilevazioni e quindi rilevazioni reali non stime o valutazioni di questo
tipo una concentrazione pari a 16 su un limite di 130, quindi pur se i limiti sono
diciamo dati in base a quella ché la normativa nazionale consente, di dare tutta via
nei casi reali i risultati che vengono ottenuti sono sensibilmente migliori. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Prego Adriani .
CONSIGLIERE - ADRIANO CRISTIANI
Allora permangono alcuni elementi di preoccupazione certamente il quadro non è
ancora completamente chiaro, anche se ringraziamo l'assessore per la risposta,
sarebbe opportuno e credo di rappresentare un’esigenza diffusa tra l’altro ne faceva
cenno lei prima nella sua risposta se questa questione passasse anche dalla
commissione competente magari per un approfondimento e per capire meglio di cosa
si sta parlando e come si ci sta muovendo. Grazie.
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PUNTO N. 15
MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAURIZIO ZINGONI
AVENTE PER OGGETTO: INIZIATIVE PER FRONTEGGIARE LA CRISI
ECONOMICA FINANZIARIA IN CORSO
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Siamo alle mozioni e risoluzioni al punto numero 15 abbiamo la mozione presentata
dal consigliere Maurizio Zingoni avente per oggetto iniziative per fronteggiare la
crisi economica finanziaria in corso prego consigliere Zingoni.
CONSIGLIERE - MAURIZIO ZIGNONI
Questa mozione è ormai datata perchè risale al mese di gennaio, nella momento in
cui c'erano le novità introdotte in materia di lavoro dalla legge finanzia 2010 nel
collegato lavoro, al vaglio allora della camera di deputati. Nelle premesse si prende
atto della grave situazione economica e occupazionale della nostra provincia, che è
testimoniata anche da altri dati e mi riferisco a quelli relativi all'utilizzo degli
ammortizzatori sociali di questa Provincia, che è il più alto della Regione Toscana e
prende spunto dalla necessità di individuare tutti quegli strumenti idonei a
contrastare il fenomeno che ha colpito l'intero paese e la nostra Provincia in
particolare, che è quello della crisi occupazionale, in pratica si prevedeva in questo
collegato lavoro, appunto al collegato alla finanziaria 2010, la possibilità di istituire
delle agenzie così dette agenzie sociali che erano previste dall'articolo 13 del decreto
legge del 2003. Questa era una forma di collaborazione tra operatori privati
specializzati ed istituzioni pubbliche per cercare di mettere in campo tutti quegli
strumenti dai percorsi formativi a strumenti incentivanti atti a dare ad agevolare
l'ingresso al lavoro e contrastare in questa maniera gli effetti della crisi
occupazionale che colpisce proprio il nostro territorio. Chiedevo se questo Consiglio
e la Giunta riteneva opportuno intraprendere la costituzione di queste agenzie per il
sociale, e se la Giunta era a conoscenza appunto o aveva preso in considerazione gli
effetti benefici della istituzione di questa agenzia. In pratica si chiede quindi al
consiglio e alla Giunta se intende intraprendere questo percorso con la Regione,
Provincia, Comuni le parti sociali .e agenzie per il lavoro e la formazione
temporanea e costituire appunto questa agenzia.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
E' aperta la discussione sulla mozione presentata testé dal consigliere Zingoni, chi
diede di intervenire? Nessuno chiede di intervenire, per cui si pone in votazione la
mozione presentata dal consigliere Zingoni avete per oggetto iniziative per
fronteggiare la crisi economica finanziaria in corso. Votiamo non con la votazione
elettronica, ma manualmente chi è d’accordo alzi la mano.
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VOTANTI: 24 FAVOREVOLI: 5 CONTRARI: 19. ASTENUTI: 0.
RESPINTA
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PUNTO N. 16
MOZIONE PRESENTA DEI CONSIGLIERI VITO BARTALESI, ANTONIO
CECCANTINI E VALERIO CAMPIONI AVENTE PER OGGETTO: PER LA
DENUCLEARIZZAZIONE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
si passa alla mozione presentata da Bartalesi, Ceccantini, Campioni, avente per
oggetto la denuclearizzazione della provincia di Livorno. Bartalesi prego.
CONSIGLIERE - VITO BARTALESI
Questa mozione che presentiamo stamani in Consiglio Provinciale è stata discussa
anche all'interno della Commissione della Terza Commissione, e ha prodotto una
posizione che noi riteniamo importante e interessante, qual è il problema? Il
problema è che il Governo Nazionale ha presentato, sta presentando un progetto di
ritorno al nucleare che si basa su una tecnologia il nucleare cosiddetto di terza
generazione che si basa su un progetto che ormai dal punto di vista tecnico è un
progetto abbandonato praticamente in tutta Europa, un progetto che impegnerà nei
prossimi anni in maniera sostanziale l'Ente Elettrico Enel l’Ente controllato di fatto
dal Ministero della Economia il quale progetto prevede un investimento che supererà
i 20 - 22 miliardi di euro per dare la prima centrale in produzione relativamente
appunto al complesso articolato di quanto viene presentato non prima del 2020,
2022, quindi qualche che riuscirà a produrre i primi effetti, perchè si parla perlomeno
di 5 impianti e il 2022, è la data di entrata in servizio presunta di entrata in servizio
del primo impianto, tenendo di fatto che l'attuale tecnologia con cui noi dovremmo
partire che attualmente è sviluppata solamente in Finlandia presenta notevoli tempi
di ritardo relativamente alle proprie realizzazioni niente di fronte a questo la nostra
preoccupazione è l'ingente quantità di risorsa che viene impegnata nel settore
nucleare tenendo conto che invece a livello mondiale ormai sono le energie
rinnovabili e gli investimenti sulle energie rinnovabili, la scelta che tutti i Governi
non solo dell'occidente europeo, non solo degli Stati Uniti, ma anche ormai
nell’oriente la Cina addirittura sta investendo forti quantità di danaro relativamente
al discorso delle rinnovabili, il problema è quello che l'Italia rimanga fuori da questo
know-how da questa tecnologia che si sta sviluppando e che di fatto produce benefici
immediati relativamente alla taglia degli impianti, perchè come abbiamo visto per
esempio dal modello tedesco gli investimenti sull'eolico producono risultati
produttivi immediati di un impianto eolico di una certa potenza viene costruito
all’incirca in un anno e l'immissione dell’energia in rete è una immissione immediata
e quindi il livello investimento ritorno economico è una questione immediata.
Tutto questo sta avvenendo di fronte anche ad una assoluta mancanza di
programmazione energetica a livello nazionale, noi in Italia non abbiamo ancora
discusso di fatto quella che dovrebbe essere la strada che ci porta e che ci impegna
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relativamente all'energia, e nonostante questo ci impegniamo in questo progetto che
è un progetto faraonico è un progetto molto impegnativo senza avere di fronte a noi
chiara la strada che vogliamo percorrere, come vogliamo uscire da quella che è la
situazione energetica a livello nazionale. siamo contro a questa iniziativa politica
non da un punto di vista demagogico, strumentale relativo alla sicurezza, alla
gestione comunque dell'energia nucleare che di fatto può anche rappresentare
un’alternativa e una possibilità di governo del settore, siamo contro a questo progetto
che ci viene presentato ed a questo modo di realizzare l’energia nucleare è ovvio che
viene più volte ripetuto che questa qui è un’iniziativa che produrrà vantaggi dal
punto di vista economico relativamente al costo dell'energia. Chi sta pensando di
fornire energia a basso costo nel mondo fa scelte che sono diametralmente opposte,
produce impianti che intanto non hanno come fonte primaria la fusione nucleare,
impianti quindi di energia rinnovabile e soprattutto l'eolico e il fotovoltaico e lega a
questi progetti il fatto dell'abbassamento reale ed effettivo del costo dell'energia,
Quindi la mozione non mira ad effetti così, folcloristici, noi non chiediamo questioni
cioè di impegnare la Provincia relativamente a questioni di immagine, questa è una
mozione che mira a sancire un no preciso relativamente alla questione nucleare, al
modello di energia nucleare che ci viene in proposta ed è una mozione che indica le
energie alternative rinnovabili, soprattutto l'eolico ed il fotovoltaico come energie su
cui dobbiamo puntare e su cui punteremo anche per quanto riguarda il nostro piano
energetico provinciale.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Prego Zingoni.
CONSIGLIERE - MAURIZIO ZIGNONI
A me viene da sorridere che su un tema come quello del lavoro e della energia il
partito che esprima la maggioranza stia zitto e intervenga su queste vicende che
proprio la Provincia competenza non ha. Detto questo io credo che il P.D. e chi lo
rappresenta debbano cominciare ad avere un’idea chiara su come si Governa un
Paese se davvero vogliono governare il Paese e le Regioni perchè sento voci
discordanti, sento Bersani che dice un nì sul nucleare, la Marta Vincenzi forse perchè
l’Ansaldo Nucleare ha sede a Genova che si dichiara disponibile per costituire
proprio a Genova l’agenzia per il nucleare ma mi sembra che nuovamente sulle
grandi partite sull’energia, viabilità e trasporti si facciano le solite due parti in
commedia così come lo si è fatto nel programma di Enrico Rossi su due
rigassificatori così come lo si sta facendo anche sul nucleare, il Partito Democratico
se vuole avere aspirazioni di Governo la smetta di dire i nì, ma dica chiaramente o sì
o no, perchè ripeto esponenti autorevoli come il sindaco di Genova Marta Vincenzi si
dicono favorevoli Bersani temporeggia, perchè ancora non ha detto se è favorevole o
meno al nucleare, dice che si realizzerà tra 20 anni e quindi sposta il problema in
avanti, ma ancora non è venuta risposta chiara da quei partiti che ambiscono a
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diventare partiti di governo. Chiudo questo intervento molto polemico, ma
polemico esclusivamente per un fatto, perchè sulle materie vere di competenza della
Provincia c'è stato un silenzio da parte della maggioranza sulla mozione presentata
veramente assordante.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Bogi
CONSIGLIERE - LUCA BOGI
Grazie presidente, il silenzio assordante per quanto riguarda la proposta che ha
avanzato il consigliere Zingoni mi sembrava doveroso dopo che era stato detto no in
commissione, mi sembrava inutile ridirlo anche qui, però visto che lo chiede allora
dico anche questo, per quanto riguarda il discorso sulle centrali nucleari io credo di
non dover aggiungere molto perchè condivido pienamente e personalmente ma anche
come partito l'Italia dei Valori e quindi quello che ha detto il consigliere Bartalesi, e
quindi così è più chiara la situazione, noi siamo per un no fermo e convinto. Faccio
brevemente vista l'ora, vi volevo partecipare una cosa a da cui sono rimasto
sconcertato su il settimanale Panorama ho visto un articolino dove c'era una foto in
cui vi erano il Presidente francese e Scajola e dice che a Scajola è stato data una
riconoscimento importante mi sembra la Legione qualcosa, non so se d'onore o
d'oro, per il suo impegno per il nucleare, io lì per lì, pensavo che fossimo noi a dover
dare qualcosa ma se viene dato dalla Francia mi chiedo come mai? Sarà un caso che
la Francia ha il 70 per cento di energia prodotta da centrali nucleari? Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Lami
CONSIGLIERE - SILVIO LAMI
Anch’io avrei preferito che il Consigliere Zingoni ci avesse spiegato la sua posizione
sul nucleare, piuttosto che spiegarci cosa dovrebbero dire gli altri partiti sul nucleare,
comunque a 20 anni dal referendum rimangono ancora tutte attuali le motivazioni e
le ragioni del no alla produzione di energia nucleare, tramite questo modello, infatti
qualsiasi centrale nucleare produce scorie radioattive che devono essere stoccata per
migliaia di anni, nel nostro Paese le scorie ad alta pericolosità sono circa 8 mila
tonnellate che ancora devono trovare una sistemazione definitiva. Del resto nessun
Paese al mondo è giunto ad una a soluzione perlomeno attualmente ad una soluzione
definitiva di stoccaggio, tutti i centri di stoccaggio hanno natura temporanea per
rispondere al criterio di reversibilità delle scelte, le comunità locali del resto sono
restie ad accettare depositi di scorie e una centrale nucleare vicino a casa, basti
63
ricordare che in Italia nel 2003 si fermò per protesta per una intera Regione italiana
per impedire la realizzazione di un deposito geologico di scorie, in Italia ci sono
circa 235 tonnellate di combustibile nucleare irraggiato usato prima del referendum
del 1987 nella centrale di Caorso e quindi penso che invece di pensare al nuovo
nucleare occorrerebbe invece pensare a come sistemare queste scorie che ci costerà
non meno di 4 miliardi di euro, prelevati dalla bollette della luce con gli oneri
nucleari circa 150 milioni, all’anno. L’epilogo di Chernobyl ha causato conseguenze
globali e ancora oggi non si conosce il reale impatto sulla salute. Se da un lato le
nuove centrali di ultima generazione garantiscono un livello di sicurezza elevato
dall’altro non si può fare a meno di pensare che anche Chernobyl era stata
considerata sicura a suo tempo, da 15 anni nessun paese occidentale, salvo la
Finlandia ha messo in cantiere nuove centrali nucleari e questo perché il nucleare
comporta costi elevati fin dalla realizzazione degli impianti, vanno poi ad
aggiungersi i costi militari per garantire la sicurezza dagli attentati terroristici e i
costi per smantellare la centrale nucleare al termine della sua attività. Tutti questi
costi non sono sostenibili da un’industria privata pertanto lo Stato dovrà
necessariamente intervenire a copertura delle spese aumentando le tasse e le imposte
ai contribuenti. La produzione di armi nucleari resta l'ultimo grande handicap non si
può negare un legame tecnologico tra produzione civile di energia nucleare e
l’industria bellica. Nel 2004 gli U.S.A. e altri Paesi Occidentali avviarono pesanti
pressioni sull’IRAN per impedire la costruzione di una centrale nucleare civile
proprio per il timore che questi impianti fossero utilizzati anche per finalità belliche,
pertanto il legame tra due attività esiste, questi nodi irrisolti della tecnologia nucleare
rimangono nonostante decenni di investimenti pubblici ricerca e sviluppo che hanno
visto le tecnologie nucleari assorbire gran parte delle risorse dei paesi OXE destinate
al settore energetico, infatti se le fonti rinnovabili tutti insieme nel periodo 1992 2005 hanno visto l’11% delle risorse di ricerca e sviluppo il nucleare da affissione ha
assorbito il 46 % quello da fusione il 12% il Super Felix un reattore veloce al
plutonio raffreddato ad azoto liquido a cui era affidato il compito di trasformare in
plutonio l’uranio naturale è stato il più grande fallimento industriale della storia 13
mila miliardi di lire tra gli anni ‘80 e ‘90 a cui si devono aggiungere 2,1 miliardi di
euro stimati dalla Corte dei Conti francese per lo smantellamento è chiusa
definitivamente nel 1994 dopo 54 mesi di attività a causa dei continui incidenti, è
probabile che i contribuenti italiani non ne siano informati, ma hanno pagato
attraverso l’Enel il 33% di queste cifre. Ormai la produzione energetica da nucleare è
considerata una tecnologia vecchia, antieconomica e pericolosa pertanto da
abbandonare definitivamente, tutte queste ragioni mi trovano a favore della mozione.
Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI
64
Intervengo, cercherò di stare nei tempi però consegnerò l'intervento agli atti del
verbale perché era abbastanza articolato e completo, quindi vado per sintesi,
sappiamo che il problema di energia è uno dei problemi di sfida più grande che ha il
nostro Paese, ma non solo il nostro Paese rispetto al futuro, e se non facciamo
qualcosa di concreto oggi, domani e dopo, probabilmente quelli che verranno dopo
di noi saranno costretti a campare ancora di più su risorse energetiche comprate da
fuori, energia elettrica, gas, petrolio e allora la prima questione, se in attuazione del
decreto del Governo del febbraio scorso, che rilancia una strategia energetica
nazionale, nell'ambito della strategia energetica nazionale rilancia anche il ritorno al
nucleare dovremo occuparci di come realizzare queste nuove ipotesi di fabbisogno
energetico attraverso il nucleare puntando sulla sicurezza, sulla compatibilità
ambientale ma tenendo conto che le paure ancestrali che per decine di anni si sono
alimentate intorno al nucleare non hanno più quelle motivazioni, che sembravano
essere all'origine del dopo Chernobyl perchè nel settore del nucleare la tecnologia si
è enormemente sviluppata ed è cresciuta. Dobbiamo realizzare progetti che servono
oggi per il futuro perchè se è vero che ci vuole tempo per realizzare per esempio
centrali nucleari, bisogna prevederne la localizzazione, scegliere il tipo di tecnologia,
trovare risorse, fare i progetti, per fare le opere passano degli anni ma se non si
comincia mai, le realizzazioni poi non si vedono, è lo stesso spirito con il quale gli
amministratori nazionali e locali di 50 anni, 60 anni fa dettero il via alla
realizzazione di grandi opere infrastrutturali che meno male le pensarono in funzione
del futuro e non del presente. E’ con lo stesso approccio che bisogna affrontare la
questione degli impianti nucleari per rispondere al fabbisogno di energia crescente
che c'è anche nella nostra comunità territoriale, a me non spaventa l'idea che per
realizzare una grande opera ci vogliano 5 - 10 o 15 anni, bisogna porsi il problema di
fare oggi quello che servirà sicuramente domani, certo per l'energia c'è un ventaglio
di opzioni, sistemi di produzione idroelettrico, del gas, del petrolio, del carbone del
fotovoltaico della Geotermia dell’eolico, ma anche del nucleare, alcuni dicono che
al nucleare ci sono tante altre alternative discutiamone, ma la scelta del nucleare
nessuno ha mai detto che deve essere intesa come alternativa a tutto il resto,
facciamo tutto il resto ma mettiamoci anche il nucleare, perché le cosiddette risorse
naturali sono comunque limitate, l'uranio è un altro, il meccanismo di durata delle
centrali nucleari intanto è molto più avanzato nel tempo rispetto a quello che oggi
noi conosciamo e siccome dipendiamo quasi esclusivamente dalla quantità di gas e
dalla oscillazione dei prezzi in base ai rubinetti che si aprono e si chiudono a seconda
della conflittualità tra Russia e l’Ucraina oppure a quelli che sono i problemi del
costo del petrolio in quei Paesi nei quali si estrae tra guerre e tensioni internazionali
e che comunque è destinato a finire, ecco perché per quanto riguarda le necessità di
energia insieme alle altre cose di cui abbiamo parlato, bisogna secondo noi pensare
anche al nucleare. Una opzione da affiancare alle forme di produzione di energia.
Non si dovrà rinunciare all'eolico, non si dovrà rinunciare al fotovoltaico ripeto agli
impianti di geotermia che in questa nostra Regione fortunatamente ci sono, al gas, al
carbone, alle centrali idroelettriche ma tutte queste cose insieme non possono
sostituire il necessario ritorno al nucleare, per questo la perplessità sulla mozione
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presentata dai colleghi. Noi riteniamo che anche per quanto riguarda le scelte da fare
su questo territorio si possono cogliere le opportunità che ci sono nel decreto del
Governo, che costruisce intanto uno schema intorno al quale ragionare e confrontarsi
tra istituzioni di vario livello per concordare le strategie di attuazione di questi
grandi progetti, non si tratta di imporre scelte sul territorio, ma di discutere insieme
di quali sono le modalità, le localizzazioni, le tipologie di impianto da realizzare,
però noi abbiamo questa opzione di disponibilità nei confronti della realizzazione di
centrali nucleari e anche in Toscana riteniamo che si possa cominciare a confrontarsi,
a discutere, nel momento in cui si parla di nuove opportunità di sviluppo, di nuove
opportunità di posti di lavoro, anche di grandi impianti come quelli previsti per le
centrali nucleari. La contrarietà preconcetta al nucleare non è mai stata
scientificamente nè economicamente, nè politicamente spiegata se non per ragioni di
strumentale pregiudizio in termini sostenibili nessuno ha mai spiegato come
possono esserci alternative a nucleare stante le crisi delle altre fonti energetiche di
approvvigionamento per la produzione di energia. Di conseguenza è inevitabile che
parte della opinione pubblica si formi preconcetti e pregiudizi, il più delle volte
alimentati per ragioni di pregiudiziale contrarietà, e anche questa mozione purtroppo
va in quella direzione, affrontare questo argomento che è strategico per il futuro
delle generazioni che verranno e di interi territori con questa superficialità e con
questa demagogia è veramente scandaloso e sconcertante, nel disinteresse più
generale qualcuno pensa che approvare una mozione di questo tipo possa servire a
dare un contributo alla discussione su questo tema, mentre invece la Provincia
prepara giustamente una importante conferenza provinciale di sviluppo nelle quale
si parlerà anche di energia anche di localizzazione di siti dove realizzare nuovi
impianti per il rilancio delle produzioni, per il rilancio delle attività economiche per
nuovi posti di lavoro qualcuno pensa che con una leggerezza sconcertante una
paginetta e mezzo di cose scritte in questo modo possa essere un contributo ad
affrontare il problema così come facevano gli amministratori provinciali 20 anni fa o
anche comunali, quando si limitavano a stanziare dei soldi per mettere dei cartelli
sulle strade nelle quali c'è scritto città, oppure Comune oppure Provincia
denuclearizzata è un bel contributo alla sfida del futuro che ci aspetta in termini di
gravi rischi di tipo energetico per il Paese e per questo territorio. Allora colleghi noi,
penso che interverranno anche altri ma non abbiamo altro da sottolineare se non
quello di dire che anche lo slogan Provincia di Livorno denuclearizzata non risolve il
problema, se soprattutto tra qualche anno nella Provincia di Livorno si resterà al
buio, o le imprese le aziende o il Porto, le grandi fabbriche non avranno l'energia
sufficiente per mantenere in funzione gli impianti e quindi garantire la continuità
dello sviluppo ed i posti di lavoro e il fatto che noi invece dovremmo pensare,
Consiglio, Giunta Società Civile Forze Economiche e Produttive, Enti Territoriali ad
una riflessione su questo tema ci obbligherebbe ad un altro atteggiamento a quello di
aprire un confronto serio, una fase di approfondimento di queste cose che non
possono essere liquidate tra persone come noi assolutamente inadeguate e non
addette ai lavori ad affrontare con cognizione di causa, dati scientifici,
argomentazioni precise la questione. Allora come se ne esce? Se si deve garantire
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che queste cose possono essere fatte dobbiamo metterci intorno a dei tavoli a
ragionarne, ci sono gli strumenti, ci sono le conferenze tra enti territoriali, ci sono le
commissioni, ci sono i convegni c’è la Conferenza Provinciale di sviluppo
opportunità molto più significative ed importanti di una seduta di Consiglio
Provinciale nella quale approvare o non approvare una mozione.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Matteo Tortolini
CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI
La questione è piuttosto seria, non va banalizzata, perché l'Italia è un paese che ha
bisogno di produrre energia, e siamo in deficit energetico, c'è bisogno di dare
competitività alle imprese, sono totalmente d'accordo nell’affrontare la questione in
maniera seria e non ideologica, proprio perché a mio giudizio la questione va presa
da questo punto di vista, io penso che sulle modalità con cui si è deciso di riaprire la
discussione sul nucleare ci siano stati degli evidenti limiti di gestione politica, perché
io soprattutto nel rapporto con i territori e le istituzioni perché io vorrei porre una
questione li, magari nella dichiarazione di voto, sentire anche l'opinione dei colleghi
del PDL se si dice che bisogna discutere con i territori, se si pone la questione
nucleare in maniera così forte come ho sentito mi si deve spiegare come si farà a fare
il nucleare in Italia dato che non c'è un Governatore del Centro Destra che sostiene di
fare centrali nucleari nel proprio territorio, questo è successo durante la campagna
elettorale, le posizione mi pare che non sia cambiate per cui da un lato il Governo
vuole riaprire diciamo la questione del nucleare, secondo me omettendo un punto che
prima semmai era utile, proprio per la delicatezza della questione, e anche la
strategicità il rapporto tra l’enormità della questione su un problema reale, che non è
un problema che si inventa questo Governo ma è un problema reale ma anche
l'esigenza di concordarlo e concertarlo con i territori, non so buttare lì la questione
del nucleare e poi avere per risposta che sostanzialmente non c’è un governatore in
Italia se lo vuole fare nel proprio territorio, non mi pare un grande trionfo politico, e
poi insomma non mi si venga a dire che ora si individua i siti poi sarà il mercato a
decidere dove si faranno le centrali. Perchè ho sentito dire anche questo, si
individuano i siti e una politica degna di questo nome va nei territori, ci mette la
faccia anche scontrandosi con le opinioni pubbliche che ci sono del dire dove si
fanno e dove non si fanno per cui questo è il primo problema, se noi vogliamo fare
una discussione concreta e non astratta noi dobbiamo sapere che di fonte ad una
proposta del Governo non c'è un Ente Regionale favorevole a fare centrali nel
proprio territorio per cui prima di discutere delle mozioni ideologiche dello scarso
contributo che questo consiglio dà rispetto al tema, io mi porrei un altro problemino,
e spero che chi ha proposto di rientrare nel nucleare tradizionale questo problemino
se lo ponga, primo problema. Secondo problema, io personalmente non ho un
approccio contrario alla tipologia di combustibile in questione, ritengo però che la
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proposta che viene dal Governo non sia condivisibile proprio perché si tratta di
riesumare tecnologie tradizionali che non risolvono il problema delle scorie e
soprattutto a fronte di un Paese che essendo uscito da nucleare ormai da molti anni
avrebbe bisogno secondo me di riprenderlo semmai ma da tutt’altro versante, cioè
investendo sulla ricerca scientifica e tecnologica, magari produrre qualche brevetto
sulle tecnologie innovative anziché acquistarlo dai Paesi che ce li hanno perché il
primo risultato della riapertura del nucleare è che noi acquistiamo brevetti a
tecnologie dalla Francia anziché averli noi i brevetti e le tecnologie e quindi secondo
me c’è un problema che noi ci attestiamo su una tecnologia che è in discussione nei
paesi peraltro dove viene utilizzata abdicando invece secondo me a quella che è la
vera questione cioè produrre ricerca ed innovazione in un settore che ne ha bisogno
come il pane soprattutto in un Paese che è uscito da questa tecnologia molti e molti
anni fa e così magari si alzerebbe anche un po' il livello della ricerca pubblica e
privata che nel nostro Paese è meno della metà della media europea. Seconda
questione, terza questione ci sono altri problemi più concreti, noi abbiamo le centrali
dismesse in Italia, ce ne sono diverse che ancora sono state messe in sicurezza, io
penso che chi pensi di riproporre il nucleare la prima cosa che dovrebbe fare è
rimettere in sicurezza le centrali attuali e smaltire i residui di rifiuti che ci sono negli
impianti attuali dismessi da tanti anni, perchè questo secondo me è un altro modo
serio di approcciarsi al problema mettendo in bella come dire, i residui che
attualmente ci sono nel nostro Paese su queste scelte. Io penso al di là, come dire,
della disputa che secondo me non può essere una disputa ideologica, le perplessità
che noi abbiamo sono oltre che ambientali come ben spiega la mozione anche di
tipo economico e cioè tutto da dimostrare se rientrare nel nucleare a queste
condizioni ci consenta sotto il profilo economico e cioè degli investimenti del
rientro dagli investimenti dei brevetti e delle tecnologie che dobbiamo acquistare
dall’estero cioè se ci mette in condizioni di individuare nel nucleare un a strategia
come dire che sia realmente competitiva da questo punto di vista. Ecco perché
secondo me come la questione nucleare più che diventare una questione ideologica
da parte di tutti, ma a maggior ragione da parte di chi ha responsabilità di Governo
dovrebbe scendere un po’ più sul concreto, perchè poi lo ripeto, questa è una
questione cruciale non c’è un Governatore disponibile ad ospitare centrali nucleari
sul proprio territorio. a partire di quelli del medesimo colore politico, di chi la
propone a livello nazionale. Questa è una questione su cui attendo qualche risposta
dopodichè rilancio naturalmente la palla, perchè non ho capito bene, visto anche
giustamente l’intervento che fa il consigliere Corsinovi che apprezzo della parte
costruttiva un po' meno nella denigrazione delle mozioni altrui, perché credo che
ognuno debba giudicare il proprio contributo piuttosto che giudicare contributi altrui
e tuttavia magari in sede di dichiarazione di voto potrò avere una risposta, vorrei
capire se dopo questo intervento appassionato il PDL propone coerentemente con
quello che ho sentito la realizzazione di una centrale nucleare in questo territorio,
segnatamente nella Provincia di Livorno, perchè mi sembra che se si vuole uscire da
un dibattito astratto oltre che a votare contro la nostra mozione vorrei capire se
proponete una centrale nucleare in Provincia di Livorno.
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PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Consigliere Ceccantini lei ha tre minuti a disposizione dei 10 a disposizione del
gruppo.
CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI
Saranno anche meno di tre minuti Presidente proprio per evitare di fare ripetizioni
inutili, in un dibattito già interessante, innanzitutto ognuno sa le proprie adeguatezze
e inadeguatezze quindi eviterei di generalizzare Corsinovi, detto questo, cito solo il
caso della Germania, paese guida, uno dei paesi guida sul nucleare per quanto
riguarda l’Unione Europea la Germania ha iniziato molti anni fa su questo percorso
ha una ventina di centrali nucleari ultimi dati, dicembre 2009, dove sono arrivate alla
produzione del 16 % di energia da fonti rinnovabili, in particolare modo solare ed
eolico parallelamente in un percorso condiviso all’unanimità tutte le forze politiche
dell'arco costituzione tedesco compreso ovviamente il primo Ministro Merkel
attuale, hanno progressivamente chiuso due centrali nucleari e stanno procedendo ad
un percorso di questo tipo da qui a prossimi 20 anni mano a mano che svilupperanno
produzione da fonti di energia alternative. Siamo a dicembre 2009 al 16% dati
ufficiali, censiti che sono a disposizione di tutti, ci sono anche i filmati su questo
hanno in programma di arrivare al 40% entro il 2020 questi sono dati, questi sono
fatti e penso che siano inconfutabili stiamo parlando del quarto paese più
industrializzato nel mondo Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Allora a questo punto io darei la parola per la dichiarazione di voto. Prego Vaccaro.
CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO
Grazie Presidente, risponderò subito al collega Tortolini, perché è assolutamente a
suo dire e suo arbitrio il fatto che non vi siano..
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Comunque la sua è una dichiarazione di voto, non è un intervento perchè voi avete
terminato abbondantemente i 10 minuti, glielo dico, glielo dico.
CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO
E’ una dichiarazione di voto presidente era stato ed esaustivo la mia è una
dichiarazione di voto e nel frattempo risponderò anche al collega Tortolini che si è
degnato di rientrare per dirgli che non è vero assolutamente che i Governatori del
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Centro Destra sono contrari, i Governatori del Centro Destra in molti si sono
dichiarati disponibili a recepire dell'ambito del proprio territorio non ultimo il
governatore uscente Galan del Veneto a recepire sul proprio territorio le centrali
nucleari, questo lo ha detto un anno fa, sulla stampa era già Presidente e ha
approvato il decreto che è datato a circa due mesi fa, in ogni caso vedremo cosa dirà
su questo il neo eletto Presidente del Veneto esponente della Lega. Quindi
governatori disponibili ve ne sono e già su questo la abbiamo smentita caro collega,
alzare il livello della ricerca va sicuramente bene e bisognerebbe a mio modo di
vedere alzare anche il livello di conoscenza e di pertinenza quando si presume di
intervenire dando delle lezioni su una materia che evidentemente comprensibilmente
si conosce poco, ma dalla quale evidentemente ci si deve tenere abbastanza lontani.
Non ci si può addentrare così nello specifico perché caro Tortolini la informo che
quanto a ricerca italiana i nostri ricercatori esportano know-how, i nostri ricercatori
non possono costruire fare programmare progettare centrali nucleari in Italia ma
vanno all'estero ad insegnare a altrui ingegneri e dirigenti evidentemente del settore,
come poter costruire delle centrali nucleari tecnologicamente avanzate, quindi
quando si parla bisognerebbe avere cognizione noi abbiamo davanti un’alternativa
che è di liquidare con 20 – 25 minuti di discussione in Consiglio Provinciale un
argomento così importante semplicemente magari per arrivare domani sul giornale a
dire la Provincia di Livorno è contro il nucleare anche se queste cose poi ovviamente
non dipendono esclusivamente dalla Provincia di Livorno, su cui diceva bene il
collega non ha l'ente una competenza specifica o altrimenti aprire una fase
interlocutoria o una fase di discussione in cui la Provincia può rendersi promotrice
magari di una discussione di un dialogo più ampio di un convegno in cui fare
intervenire tecnici ed esperti perché questa è materia che riguarda tutti noi, riguarda
l’approvvigionamento energetico, il fabbisogno che non è completamente esautorato
e completato da tutte quelle situazioni che abbiamo oggi fotovoltaico eolico e
quant’altro e quindi noi chiediamo presidente che su questa mozione si possa
soprassedere per arrivare a momento di condivisione..
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Va bene grazie
CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO
..visto che questo non può essere votato con 25 minuti di discussione in Consiglio
Provinciale.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Va bene. Bartalesi per dichiarazione di voto
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CONSIGLIERE - VITO BARTALESI
Soprattutto per quanto riguarda il quadro normativo che credo.. allora la Costituzione
non dà competenza allo stato relativamente al legiferare in merito di energia, il
legiferare è un’azione concordata tra Stato e Regione, e invece il nostro Governo che
cosa ha fatto, ha fatto una legge dove dice noi discuteremo tanto sull’Energia
Nucleare però da ultimo decideremo noi, cosa questa qui che non è ammissibile tanto
è che questa legge è impugnata davanti alla Corte Costituzionale, perchè non
corrisponde a quelli che sono i dettami Costituzionali. Relativamente ai Governatori
probabilmente Matteo si riferiva a quali entranti, non quelli uscenti perché
probabilmente uscenti perchè quelli uscenti probabilmente sì loro possono essere
d'accordo il problema sarà su chi autorizzerà nel proprio territorio centrali di terza
generazione, perché è vero che noi siamo all’avanguardia dal punto di vista
internazionale sulla ricerca ma sulla ricerca della quarta generazione a scorie zero e
propedeutica a quella che sarà la fusione nucleare che sarà il traguardo ambizioso
dell’energia degli anni 2100 noi esportiamo quel tipo di tecnologia e quel tipo di
produzione il resto quello che ci stanno rifilando lo abbiamo comprato dalla Francia,
l’abbiamo pagato tanto, rischieremo di spenderci tanti soldi e di non avere nessun
apporto effettivo al problema energetico del nostro paese che comunque langue e per
questo penso che il gruppo del P.D. voterà a favore di questa mozione. Grazie.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Allora noi abbiamo due richieste, una del gruppo del PDL di sospendere, allora io
metto in votazione la richiesta procrastinare, cioè di non votare, quindi di sospendere
la votazione è una richiesta legittima del gruppo del PDL di non votare questa
mozione e quindi noi si vota per non votare
CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO
(fuori microfono)
Per aprire una fase di discussione nelle discussione.
PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO
Ho capito con le motivazioni da lei addotte consigliera Vaccaro io metto in
votazione il rinvio della discussione sul nucleare in altra sede, in altro momento così
come precisato dalla consigliera Vaccaro, allora attenzione consiglieri, non si vota
elettronicamente, consigliera Coluccia la prego di sedersi al suo posto, siccome
procediamo con la votazione per alzata di mano, allora io metto in votazione la
richiesta di rinvio del punto all’ordine del giorno, di fatto chi d’accordo a rinviare
l'ordine del giorno
VOTANTI: 22 FAVOREVOLI: 4 CONTRARI: 18 . ASTENUTI: 0.
RESPINTA
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5 favorevoli, chi è contrario? Il resto, li contiamo, quindi a questo punto non
essendo stata accolta la richiesta di rinvio si procede alla votazione del dispositivo
della mozione, chi è d'accordo sul dispositivo della mozione?
VOTANTI: FAVOREVOLI: 18 CONTRARI: 5. ASTENUTI: 0.
APPROVATO
Allora un ultima cosa, sono le 14.15 c'è una questione, io ve la sottopongo, e la
sottopongo a tutto il consiglio, se siete d'accordo facciamo anche in un minuto,
altrimenti rimandiamo, noi abbiamo i due punti all'ordine del giorno, le risoluzione
relative alla giorno del ricordo, cioè alle Foibe, nel frattempo il consiglieri
presentatori si sono trovati e hanno redatto una risoluzione concordata da parte del
gruppo del PD e PDL ora io credo che ci sia comunque una discussione nel senso
che io potrei leggere la votazione, se c'è la votazione si procede subito, ma se c’è la
discussione bisogna rimandarlo che cosa ritenete di dover fare? Cioè dal punto di
vista del PDL e PD c’è accordo perchè è stata ovviamente emendata di comune
accordo tra i due gruppi si rimanda? Si rimanda. Allora il consiglio è chiuso, io vi
auguro di trascorrere una buona Pasqua di resurrezione.
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cp 31 marzo 2010 - Provincia di Livorno