marZo 2011
3
dOnne
al centrO
Tante iniziative per l’8 marzo
ed un inserto di racconti con
l’Informatore nei punti vendita
suLLe tracce
deLL’unItà
Torna Il dì di festa, domenica
20 marzo, dedicato al
150° dell’Italia (pag. 6)
daGLI oGm aI mas
Dalle biotecnologie un’alternativa
agli Organismi geneticamente
modificati (pag. 19)
Nei punti vendita
dal 24 febbraio
SOMMARIO
Chiuso in tipografia
il 10/02/2011.
Questo numero diffonde
700.000 copie.
On line su
www.coopfirenze.it
3
MARZO 2011
DONNE
AL CENTRO
MONDO COOP
4 Donne a sorpresa
Tanti appuntamenti sulla
condizione femminile
Bruno Santini
6 Sulle tracce dell’Unità
Torna Il dì di festa,
domenica 20 marzo
Laura D’Ettole
7 La storia siamo noi
Le iniziative Coop per
celebrare l’anniversario
Rossana de Caro
29 Lavoro a quiz
Diario di una cassiera
Melania Pellegrini
ATTUALITÀ
8 Natura da vivere
Riserve naturali e aree protette
nella provincia di Arezzo.
Iniziative e animazioni
Olivia Bongianni
Tante iniziative per l’8 marzo
ed un inserto di racconti con
l’Informatore nei punti vendita
SULLE TRACCE
DELL’UNITÀ
Torna Il dì di festa, domenica
20 marzo, dedicato al
150° dell’Italia (pag. 6)
DAGLI OGM AI MAS
Dalle biotecnologie un’alternativa
agli Organismi geneticamente
modificati (pag. 19)
03
MARZO 2011
Foto di copertina
Daniela Tartaglia
Mensile di
UNICOOP FIRENZE
Via Santa Reparata 43
50129 Firenze
Tel. 05547801
Fax 0554780766
[email protected]
Registraz. Trib. Firenze
n. 1554 del 17/07/63
9 Ultimo modello
Ecco le nuove casette per i pipistrelli,
migliorate e più economiche
Silvia Amodio
10 Donne in giallo
In aumento le autrici di polizieschi
e noir. Un premio al femminile
Gabriele Parenti
11 Il liutaio elettrico
Un giovane che rinnova
l’antica arte della liuteria
Riccardo Gatteschi
12 La tigre rugge ancor…
Emilio Salgàri cent’anni dopo
Pierfrancesco Listri
Tutte le puntate sul sito
Direttore Responsabile
Antonio Comerci
Segreteria di redazione
Marie Casarosa
Coordinatrice di redazione
Rossana de Caro
Grafica
W. Sardonini / D. Lotti
SocialDesign
Impianti
La Progressiva
Stampa
Coptip
GUIDA ALLA SPESA
14 Jolly in cucina
Polpettoni, si trovano in
vendita anche già pronti
Monica Galli - Alessandra Pesciullesi
15 La Scheda
Lo yogurt
Monica Galli - Alessandra Pesciullesi
16 Sicuro e italiano
Latte fresco,
microfiltrato
e biologico,
ma anche
mozzarelle,
crescenze e
parmigiano
Anna Somenzi
18 Zucchero
semplice
Fruttosio,
ottimo nella
frutta, meno
indicato come
dolcificante
Alma Valente
18 Ferme al
Brennero
In dieci anni un milione di euro per
controllare l’assenza di diossine
Claudio Mazzini
19 Acqua “eco”
In promozione filtri,
caraffe e gasatori
Francesco Giannoni
19 Dagli Ogm ai Mas
Dalle biotecnologie un’alternativa
agli Organismi geneticamente
modificati (Ogm)
Claudio Mazzini
www.tvision.it
Sabato ore 14.15 su RTV 38,
ore 17.30 su Italia 7
Domenica ore 8.15 su Italia 7,
ore 23.05 su RTV 38.
13 Cento film per la storia d’Italia
In tre mesi in due cinema di Firenze
Giulia Caruso
2 - INFORMATORE
Informatore - MARZO
marzo 2011
USI E CONSUMI
Ogni lunedì dalle 21 alle 23
su RTV38, approfondimento
su temi d’attualità
con ospiti in diretta dallo studio
e interventi dei telespettatori.
VARIE ED EVENTUALI
32 Giovani e arrabbiati
Picasso, Miró e Dalí a
Palazzo Strozzi
Edi Ferrari
34 Dalle porcellane ai libri
Nuova biblioteca a Sesto Fiorentino
Giulia Caruso
35 L’altra metà dei libri
A Firenze una cooperativa per
gestire una libreria al femminile
Bruno Santini
36 Cucinare con l’onda
Il forno a microonde non serve
solo per scongelare...
Leonardo Romanelli
37 Ricette dei nuovi italiani
Cento famiglie raccontano le
loro storie e le loro ricette
Francesca Magnelli
38 Piante e sassi
Giardino roccioso: consigli
Càrola Ciotti
39 Regole nuove
Ecco le modifiche alle norme
per la raccolta dei funghi
Andrea Santini
40 Can che abbaia...
I cani possono costituire un fastidio
per i vicini. Come comportarsi
Silvia Amodio
40 Taxi da cani
Un nuovo servizio a Pontedera
Andrea Marchetti
42 Il peggior sordo...
Non sentire bene pone problemi
di relazione. I rimedi
Alma Valente
43 Grandi fratelli
Prevenire gli incidenti ai bambini
RUBRICHE
17 Promozioni
a cura di Francesco Giannoni
24 Attività delle sezioni soci
a cura di Valentina Vannini
28 Lettere dei soci
a cura di Antonio Comerci
32 Eventi a sconto per i soci
a cura di Edi Ferrari
44 Segnalazioni
a cura di Rossana de Caro
PUNTO E A CAPO
COOPERATIVE
dall’alleanza all’unità
Un passo avanti
per rappresentare
tutte le società
cooperative
di
Stefano Bassi
Presidente
Legacoop Toscana
UN’ALTRA VITA È POSSIBILE
Ecco due delle presentazioni che ci saranno
a marzo del libro intervista a Turiddo
Campaini, presidente del Consiglio di
Sorveglianza di Unicoop Firenze, “Un’altra
Un’altra
vita è possibile”,
”, curato dal giornalista
Pietro Jozzelli ed edito da B. C. Dalai Editore.
Calenzano - Il 25/3, alle 18, all’altana del
Castello di Calenzano. Saranno presenti gli
autori e Alessio Biagioli sindaco di Calenzano,
Stefano Bartolini docente di economia
politica all’Università degli Studi di Siena.
Campi Bisenzio - Il 26/3, alle 17, nel foyer
del Teatro Dante, piazza Dante 1. Saranno
presenti gli autori e il
sindaco di Campi
Bisenzio Adriano
Chini, l’assessore
alla cultura e alle
politiche educative
Emiliano Fossi, il
direttore di Metropoli
Fabrizio Nucci.
Dunque, ci siamo riusciti: a Roma, il 27 febbraio è stata costituita l’Alleanza
cooperativa italiana. Si tratta di un passo in avanti importante verso l’unità
cooperativa. Si è deciso di avere un’unica rappresentanza per gestire le relazioni con
il Governo, Il Parlamento, la Comunità europea, le forze sociali.
Con questa scelta si è avviato il superamento della storica frattura originata negli
anni del fascismo e rafforzata dalle divisioni del dopoguerra.
La Toscana ha anticipato quanto è accaduto dando, in questi anni, un contributo
decisivo a rafforzare le esperienze di collaborazione comune: dagli strumenti
finanziari di garanzia come Fidicoop, alla rappresentanza nelle Camere di
commercio, dalla presentazione di proposte sullo sviluppo della nostra regione come
nel documento “La Toscana che vogliamo”, alla collaborazione nei singoli settori di
presenza della cooperazione.
In un’epoca di divisioni e di frammentazione della rappresentanza quello che è
accaduto ha un valore che supera quindi la semplice realtà della cooperazione e si
qualifica come un contributo importante al rafforzamento del
tessuto democratico. Noi sappiamo che questo percorso si
fonda, innanzitutto su due elementi: il rafforzamento
della capacità imprenditoriale e la conferma del
nostro sistema di valori, senza i quali non c’è
futuro per la cooperazione.
La cooperazione in questi mesi di difficile crisi è impegnata,
anche in Toscana, su molti versanti: dalla tutela dei posti di
lavoro alla difesa del potere d’acquisto dei consumatori, dalla
realizzazione di iniziative nel settore dell’abitazione per le
giovani coppie, alla realizzazione di servizi sociali, alla
valorizzazione delle produzioni agroalimentari.
Lavoro, innovazione, solidarietà sono i punti
essenziali della nostra funzione mutualistica. Il
percorso unitario che abbiamo iniziato aiuterà
sicuramente tutto il mondo cooperativo a
corrispondere a questo ruolo, negli anni
della crisi.
marzo 2011 - Informatore - 3
MONDO COOP
IL teatro aL centro
donne In FabbrIca
ltra occasione per riflettere
A
al femminile la offre lo spettacolo Donne e lavoro portato in
C
hissà che faccia faranno
i frequentatori del centro
commerciale di Sesto Fiorentino!
Martedì 8 e mercoledì 9 marzo (dalle ore 18 alle 21), si troveranno di
fronte ad una serie di performance degli attori del Teatro delle Donne di Calenzano che presentano un
loro spettacolo. «Il nostro - ci spiega
Maria Cristina Ghelli direttrice del
Teatro Manzoni di Calenzano - sarà un intervento che dovrà cogliere il pubblico di sorpresa e lo farà
con alcuni brevi interventi che saranno ripetuti nell’arco di due o tre
ore. Da sempre sostengo che il teatro
debba uscire in alcuni casi dal teatro stesso, per incontrare anche un
pubblico casuale, non sensibilizzato, soprattutto quando si tratta di teatro civile, di argomenti negati come quello della violenza sulle donne. Non è la prima volta che lo facciamo. Per questo siamo soddisfatte di questa occasione (che abbiamo deciso d’intitolare “la donna sei
tu, il teatro può dirti di più”) offertaci da Unicoop Firenze e dal centro
commerciale. Così abbiamo scelto
l’ironia, la poesia, la canzone, per
coinvolgere un pubblico misto e di
passaggio. Brani che parlano delle
donne facendo sorridere ma sottolineando la differenza, il paradosso,
l’iniquità di una cultura predominante e discriminante». Una sorta
di anteprima dello spettacolo Non
dire niente, in scena da venerdì 11
a domenica 13 allo stesso Manzoni.
Il lavoro (ideato e diretto da Monica Bauco che ne è anche interprete insieme a Nicola Pecci con il supporto di Michelangelo Galliano al
pianoforte) propone varie testimonianze, raccolte in tutto il mondo,
sul tema della violenza alle donne
che prenderanno vita attraverso la
parola scritta, la musica, il canto e
l’azione teatrale. È un piccolo atto di
solidarietà e attenzione verso tutte
le donne ancora prigioniere di un
matrimonio imposto, di una famiglia violenta, di convenzioni sociali
e religiose, di uno sfruttatore, di una
tradizione, di una discriminazione
storica difficile da superare e può
contare sul patrocinio di Amnesty
4 - Informatore - marzo 2011
di
Bruno Santini
otto Marzo
scena dalla compagnia Venti Lucenti per la regia di Manuela Lalli. La pièce è la trasposizione sul palcoscenico del libro di Monica Pacini Donne al lavoro nella terza Italia - San Miniato dalla ricostruzione alla società dei servizi (ed. ETS).
«Non volevo fare uno studio
donne a sorpresa
Tanti appuntamenti
sulla condizione
femminile
economico-sociale di San Miniato
dalla seconda guerra mondiale a
oggi, con un capitolo, come spesso
accade, sulle donne, ma leggere le
trasformazioni vissute nel secondo
lE INTErVISTATE
Maria Cristina Ghelli,
(nella foto) direttrice
del Teatro Manzoni
di Calenzano;
Monica Pacini,
scrittrice;
Lisa Barbagli,
dell’Associazione
centro guide di Siena
SolIdArIETÀ
TEATro cANZoNE
Il 31 marzo, ore
21, al Teatro del
Cestello di Firenze
va in scena
Eteronima, l’altra me,
“teatro canzone” di e
con Letizia Fuochi.
L’incasso sarà
devoluto interamente
alla fondazione Il
Cuore si scioglie.
Biglietto: 14 euro; 10
euro per i soci Coop
Novecento da questo Comune toInternational.
«Il teatro incontra le donne da scano, che si sviluppa a cavallo tra
sempre - spiega la Ghelli -, il pub- due importanti distretti industriali
blico teatrale è in prevalenza fem- (Valdelsa e Santa Croce sull’Arno),
minile e moltissime sono le donne mettendo al centro il lavoro delle
impegnate in teatro: attrici, registe, donne», premette la scrittrice.
«L’operazione, realizzata grascenografe, autrici, costumiste, organizzatrici, studiose di teatro. I zie al concorso di competenze tra
ruoli in cui sono in netta minoran- l’Istituto Gramsci Toscano, Unicoop
za sono solo quelli direttivi, ed è per Firenze e la compagnia Venti Lucenquesto che abbiamo dato vita venti ti, ha permesso di sperimentare un
anni fa al Teatro delle Donne, ed è modo nuovo di presentare libri di
anche questo il motivo per cui sono storia, che solitamente circolano
orgogliosa di essere direttrice del solo tra gli addetti ai lavori - puntualizza la Pacini -. L’operazione
Teatro Manzoni di Calenzano».
è stata facilitata dal carattere narPer i soci Coop il prezzo del biglietto
rativo di molte parti del volume,
è di 10 euro, invece che 13.
costruito in modo da dare grande
Info: www.teatrodelledonne.com
spazio ai racconti di vita e di lavoro
delle donne intervistate. Mi è parsa
molto efficace la scelta dei Venti
Lucenti di dare voce ad alcune di
queste storie in prima persona, con
una grande attenzione ai gesti, ai
ritmi, ai colori delle parole con cui
queste donne raccontano le loro
esperienze di lavoro, fatte di molte
fatiche e di scarso o nullo riconoscimento sociale, ma anche di nuove
opportunità acquisite grazie alla
maggiore istruzione».
Casa culturale di San Miniato Basso,
orari da definire. Info su www.
coopfirenze.it e presso la sez. soci.
Le cIttà
deLLe donne
nfine torna “I luoghi delle
I
donne” una sorta di passeggiata per le strade di Siena, Firenze,
Fondazione
il Cuore si sCioGlie
tutti Per unO,
5 Per mille
PER DEVOLVERE
IL 5 PER MILLE
della dichiarazione
dei redditi
alla fondazione
del Cuore si scioglie:
indicare il codice
fiscale della
fondazione Cod.
Fiscale 94178840487
Anagrafe delle
ONLUS - settore
beneficienza
Registro delle
persone giuridiche
della Prefettura di
Firenze N. 480
O
ltre alla raccolta di fondi nei
punti vendita e alle iniziative
organizzate nei punti vendita
(eventi, cene, manifestazioni sportive),
da questo anno c’è uno strumento in più
per finanziare le iniziative de Il Cuore si
scioglie: nella dichiarazione dei redditi,
senza alcun aggravio per il contribuente,
si può indicare la fondazione come destinataria del 5‰ del proprio imponibile.
Questi soldi serviranno per tutte le attività della fondazione Il Cuore si scioglie
onlus, prima di tutto per i sostegni a
distanza dei bambini in Brasile, Burkina
Faso, Camerun, Filippine, India, Libano,
Palestina, Perù.
Poi ci sono cinque progetti da portare a compimento. Uno in Toscana,
Pisa, Arezzo, Lucca, Pistoia e Prato,
raccontandone la storia attraverso
le vicende di personaggi femminili.
«È stata veramente speciale l’atmosfera di festa che si venne a creare
l’anno passato», spiega Lisa Barbagli, membro del consiglio direttivo
dell’Associazione centro guide di
Siena che ha curato il primo percorso al quale parteciparono circa 500
persone. «Siena per una mattinata
(peraltro di bel sole), si è veramente
tinta di rosa», prosegue la Barbagli,
che però tiene a puntualizzare che
«l’niziativa è stata creata non per le
donne, ma per parlare di donne;
anzi partecipare al tour può essere
un modo piacevole per festeggiare
l’otto marzo in compagnia dei propri
uomini, che siano mariti, compagni,
figli, nipoti, amici». Sarà un modo Siamo giunti al rendez vouz: dal
per riscoprire la storia delle città to- 7 al 12 marzo si terranno infatti
scane dal punto di vista delle donne. le elezioni per il rinnovo dei
Donne di diversa condizione e ruolo consigli delle sezioni soci, ben
38 sparse in tutta la toscana. Si
che hanno lasciato un segno nelle tratta di un momento
vicende del loro tempo e che la storia fondamentale di partecipazione
ufficiale ha spesso trascurato.
alla vita democratica della
L’appuntamento è fissato non so- cooperativa, per questo è
lo per il pomeriggio di martedì 8, ma importante che ci sia
anche per tutte le domeniche matti- un’adesione massiccia da parte
na di marzo. Dieci euro il costo della dei votanti. e ora un po’ di
visita guidata, mentre il biglietto è numeri: 98 sono i seggi dislocati
nei negozi; 725 i consiglieri da
gratuito per i minori di undici anni. eleggere, oltre 950 i soci che si
Info e prenotazioni:
Argonauta Viaggi Empoli
www.argonautaviaggi.it; 057183402
sono candidati per essere eletti.
nella composizione delle liste è
stato fatto un grande sforzo di
contro la solitudine, in collaborazione
con le pubbliche assistenze (anpas),
per realizzare una struttura gonfiabile
itinerante in grado di ospitare circa 70
persone, offrendo attività ricreative e
culturali per tutte le età. Un altro progetto
è la realizzazione di un poliambulatorio
a Polistena in Calabria, con Emergency
e l’associazione Libera, all’interno di un
immobile requisito alla ‘ndrangheta.
Seguono poi i progetti nel sud del
mondo. Il completamento di un presidio
sanitario a Besalì e la sistemazione
dell’acquedotto che serve il College di
Fontem in Camerun, nel cuore della foresta equatoriale. L’apertura di una banca
dei cereali per le famiglie più povere di
ouagadougou in Burkina Faso, in pratica
un granaio per fronteggiare la fame durante i periodi di scarsità. Prosegue anche il sostegno alle donne e all’infanzia
delle comunità urbane di Niamey e della
regione di Tillabery, nel Niger, per combattere le mutilazioni genitali femminili.
Il progetto, finanziato dalla fondazione Il
Cuore si scioglie, prevede la costruzione
di aule presso la sede del Coniprat, dove
si possono svolgere attività di contrasto
alle mutilazioni.
Per le donazioni:
Conto Corrente Bancario
n. 71684.47 intestato a
“FONDAZIONE IL CUORE SI
SCIOGLIE - ONLUS” - BANCA
MONTE DEI PASCHI DI SIENA sede Via de’ Pecori FIRENZE
IBAN IT 21 Y 01030 02800
000007168447
Conto Corrente Postale n. 6124972
intestato a “FONDAZIONE IL
CUORE SI SCIOGLIE - ONLUS”
ElEZIoNI SEZIoNI SocI
rinnovamento, e si nota una
presenza rilevante di candidati
donne. Si vota, come al solito,
nei negozi che fanno parte del
territorio della propria sezione
soci dove sono allestiti seggi
attrezzati con cabina e
presidiati dalle commissioni
elettorali. ricordiamo che per
votare è indispensabile
presentare la carta soci. alle
votazioni possono partecipare i
soci iscritti da almeno 3 mesi
alla cooperativa (mentre per
candidarsi occorre almeno un
anno di “anzianità”). Per far
capire l’importanza delle
votazioni basti pensare che le
sezioni soci (formate da un
minimo di 9 ad un massimo di
33 consiglieri a seconda dei
soci iscritti) sono
rappresentative del tessuto
sociale del territorio, veri e
propri sensori di tutte quelle
che sono le esigenze e le
richieste relative alla gestione
della stessa cooperativa e dei
punti vendita, operando da
tramite fra la base sociale e la
dirigenza di Unicoop firenze. Le
sezioni soci entrano in merito
anche nel bilancio, sia
preventivo che consuntivo,
della cooperativa. Insomma una
sorta di “controllori”, anzi dei
sorveglianti speciali, ma anche
dei suggeritori, che influiscono
sulle scelte più importanti della
cooperativa.
marzo 2011 - Informatore - 5
L
a quarta edizione di eventi,
escursioni, visite guidate alla riscoperta della ricchezza
culturale in Toscana, si terrà domenica 20 marzo. Il tema portante
di questa iniziativa organizzata da di
Unicoop Firenze in collaborazione Laura D’Ettole
con le cooperative culturali toscane aderenti a Legacoop sarà quello dell’unità d’Italia nell’accezione
più libera e ampia possibile. Le attese, mentre si tirano le fila delle tre
edizioni passate, sono per un’altra
puntata di successo. «Al di là delle
cifre è stata molto positiva la valutazione degli utenti, che hanno ben
compreso e apprezzato il valore culturale dell’iniziativa» fa sapere Olmo Gazzarri, dell’associazione toscana delle coop di produzione lavoro. Il secondo Dì di festa, quello di
domenica 16 gennaio (il terzo mentre scriviamo è ancora in fase di realizzazione), ha visto 28 eventi in
programma e più di 800 presenze.
Quelle con prenotazione e indica-
nelle rotte turistiche tradizionali.
Con la loro presenza, questi soggetti
imprenditoriali spesso di nascita
recente, non solo contribuiscono a
mantenere vivo il passato, ma offrono opportunità di occupazione
a giovani, donne, laureati che oggi
Sulle tracce dell’unità
DoVe
zione di numero massimo di partecipanti erano 17 in totale: fra queste,
12 hanno registrato il tutto esaurito
e in molti casi (viste le tante richieste) sono state formate liste d’attesa
per il mese successivo. Le prenotazioni telefoniche sono state oltre 750,
i contatti complessivi più di 1500.
Il merito del successo de Il dì di
Festa è, indiscutibilmente, anche
l’offerta estremamente originale e
inedita di queste proposte sparse in
tutta la regione e realizzate da soggetti, le cooperative culturali, che
conoscono a menadito il proprio
territorio. Veri e propri presìdi sparsi
in paesi e borghi che pur facendo
parte della memoria culturale del
mondo, si inseriscono con difficoltà
6 - Informatore - marzo 2011
domenica 20 marzo
La Madonna del parto di Piero della Francesca
CooPeratIVa
Toscana d’app.
Toscana d’app.
Capitolium
Hello Language C.
archeoprogetti
Girolemura
Sigma
Sigma
Sigma
Sigma
in Italia purtroppo sono sempre più
emarginati dal mondo del lavoro.
E meno male che qualcuno ha il
coraggio di dire che la cultura non si
mangia, e non interessa a nessuno!
Età media fra i 30 e i 40 anni,
donna (per oltre il 50%), laureata in
storia dell’arte, agraria, geologia. È
un po’ questo l’identikit prevalente
dell’operatore della cooperativa di
servizi socio-culturali aderente a
Legacoop. Sono una quarantina,
queste imprese, hanno in media 25
addetti, producono annualmente
CoSa
Le memorie celate. La preistoria d’anghiari
alla ricerca del tartufo marzuolo
Calci (PI)
Comunità al museo all’alba della storia
Cascina (PI)
Laboratori creativi in lingua inglese
Castellina in Chianti (SI)
1848: un “castellinese” a Curtatone e montanara
Empoli
museo della Collegiata e moti risorgimentali
Cimitero monumentale Ebraico di Firenze
Picasso, miró, Dalí: la nascita della modernità
Talenti emergenti 2011.Giovane arte italiana
Ghirlandaio. Una famiglia di pittori
tra Firenze e Scandicci
Sigma
Una sinagoga, una moschea
Sigma
900 sedotto, museo annigoni di Villa Bardini
Florapromotuscany Le maschere del museo di Scienze Naturali Firenze
Sezione di antropologia
Florapromotuscany “La tempesta del mio cor”
alla Galleria d’arte moderna
archeologia
150 anni fa nasceva il museo archeologico
Nazionale di Firenze
archeologia Ulisse Pedalando per Firenze Capitale
archeologia
Tanti suoni. Firenze per i nuovi italiani
Libreria Donne
I sonetti dal portoghese di E. B. Browning
Gorgonia
L’Unità d’Italia: intorno al Santuario di montenero
amaranta
La Sinagoga di Livorno tra storia e religione
amaranta
In pullman alla scoperta del risorgimento a Livorno
Livorno
amaranta
Gli Ebrei livornesi ed il risorgimento
Itinera
Il Battello tricolore: la partenza dei Garibaldini
Itinera
Pitture risorgimentali al museo Civico G.Fattori
massa e Cozzile (PT)
Giodò
Sentieri di città. Il castello di massa e Cozzile
montelupo F. (FI)
Ichnos
alle origini della socialità: il primo fuoco
monterchi (ar)
Toscana d’app.
L’iconografia della madonna del Parto
monterotondo m.(Gr)
Colline metal.
Trekking alle Biancane
montevarchi
archeologia
Visita alla mostra martinelli e il ‘600
Pane & rose
Il circo dei bambini
Prato
alice
Ludobus… in fiore
riparbella (PI)
ardea
Parco avventura “Il Giardino sospeso”
rosignano marittimo (LI) Capitolium
Gli Etruschi, alle radici della nostra storia
San Giovanni V.(ar)
archeologia
Il Seicento fiorentino intorno a Giovanni
da San Giovanni
Scandicci (FI)
musartes
musicando al Nidoremì. attività per adulti,
gioco musica per bambini
Siena
Sigma
La Sinagoga di Siena. Una fra le più antiche
della Toscana
Terranuova B. (ar)
materiali sonori
360 giorni in musica e ottava rima
Volterra (PI)
Viaggio antico
Visita Guidata Ecomuseo dell’alabastro
anghiari (ar)
La Sinagoga di Firenze
Torna Il dì di festa,
ora
11
8.30
10.30
15.30 - 17
15
15.30
10.30
11
10.30
10
10
11
9.45
9.45
9.30–11.30
10
10
17
9.15
15.30
10
11
15.45-16.45- 18.15
15.30
15.30
10
15.30
10
11
16-19
10-12
10-16
11
15
16.30–17.45
10.30
18
10-15
circa 40 milioni di fatturato e occupano mille persone (il 90% sono soci
che lavorano). Si occupano di mostre,
musei, pinacoteche; in una parola, di
promozione e tutela del patrimonio
artistico. Per loro, la formula cooperativa è stata una vera e propria
opportunità imprenditoriale che ha
consentito di non abbandonare le
proprie radici per “cercar fortuna”
altrove. Sono nate soprattutto negli
anni ‘90: da Montelupo, a Cortona, a
Massa Marittima, a Chiusi. Lavorano
con le scuole, promuovono il territorio, moltiplicano ricchezza, se è vera
la formula del presidente di Confindustria fiorentina Giovanni Gentile,
secondo cui ogni 100 euro investiti
nel settore culturale si attivano 249
euro di Pil nel sistema economico
regionale.
«L’iniziativa de Il dì di festa ci
interessa non tanto dal punto di
vista dei ricavi immediati - sottolinea
Riccardo Vannini, responsabile delle
coop di servizi culturali di Legacoop
-, ma piuttosto per la costruzione di
una rete stabile con il milione e passa
di soci che fa riferimento a Unicoop
Firenze». Un “volano” economico
che può offrire stabilità, introiti,
continuità e visibilità ad un mondo
culturale “minore”, che tale non è.
Qualche esempio? Anghiari,
luogo della famosa battaglia del
1440 celebrata dal genio di Leonardo, è un borgo fra i più belli d’Italia
abitato da poco meno di seimila
persone. Qui è nata una coop (Cooperativa Toscana d’Appennino) che
organizza gli eventi culturali del
territorio. Per Il dì di festa di gennaio e febbraio ha accompagnato
i visitatori attraverso le “Memorie
celate, ovvero la preistoria di Anghiari” oppure conduce per mano
di fronte a una delle opere più misteriose ed emozionanti di Piero della
Francesca, La Madonna del Parto
a Monterchi. Oppure la livornese coop Itinera che organizza il giro dei
“fossi” cittadini in battello e la visita
alla cantina del maestro d’ascia.
Insomma, i luoghi non saranno le più note mete del turismo di
massa, ma la creatività e l’inventiva
per ridare loro nuova visibilità si è
ormai messa in moto.
n
150° unitÀ d’italia
la StOria
SiamO nOi
Le iniziative Coop per
celebrare l’anniversario
di
Rossana de Caro
D
al 10 marzo al 31 ottobre anche
Coop parteciperà attivamente ai festeggiamenti del 150°
anniversario dell’Unità d’Italia con due
importanti iniziative a livello nazionale
rivolte a soci e clienti. Le cooperative
di consumo sono
parte della storia
d’Italia a partire dalla metà
dell’ottocento ed
è naturale che si
sentano coinvolte in prima persona
in questa importante ricorrenza. È dal 1870 in poi, che iniziano
le aperture di decine di spacci cooperativi, primo nucleo di quella che è oggi
la più grande catena di distribuzione al
dettaglio. In Toscana è datata 1891 la
cooperativa che si costituisce a Sesto
Fiorentino, e quello statuto firmato da
21 soci è l’atto costitutivo di quella che
oggi si chiama Unicoop Firenze.
W La repubbLIca
a partire dal 16 marzo, fino ad esaurimento della tiratura, sarà messa in
vendita per tutti i clienti la Costituzione
italiana al prezzo simbolico di un euro.
Si tratta di una edizione speciale (128
pagine) realizzata in esclusiva da Utet
per Coop, formata dalla attuale Costituzione, testo integrale, con gli articoli
che sono cambiati dal ‘46 ad oggi e
alcune suggestive immagini del 2 giugno 1946, il giorno del referendum che
portò l’Italia a scegliere la repubblica
e gli italiani, fieri della loro scelta, a
festeggiare per le strade e nelle piazze.
Parole e immagini significative, che
fanno parte della nostra storia passata
e sono all’origine di quella presente. La
prefazione è del preside della facoltà
di giurisprudenza di Torino, Gianmaria
ajani che scrive: “La Costituzione è la
legge fondamentale della repubblica
italiana”. approvata dall’“assemblea
Costituente della repubblica Italiana”
il 22 dicembre 1947 e promulgata dal
capo provvisorio dello Stato, Enrico De
Nicola il 27 dicembre 1947, entrò in
vigore il 1° gennaio 1948.
LIbrI e dVd
L’altra iniziativa, prevede invece la
messa in vendita nei negozi Coop, a un
prezzo davvero straordinario (3 euro per
i libri e 4,90 per i dvd), di una selezione
di libri e film celebri che raccontano la
storia italiana: momenti rappresentativi
di ieri e di oggi, di come eravamo e come
siamo, attraverso le trasformazioni sociali e politiche avvenute nel corso degli
anni. Un confronto diretto che dovrebbe
far riflettere sul cammino intrapreso un
secolo e mezzo fa che ci ha condotto fino
ai nostri giorni.
realizzata in collaborazione con la
casa editrice Feltrinelli, è l’offerta di 10
libri di noti autori italiani sull’Italia, fra
cui Il fu Mattia Pascal, di Luigi Pirandello
o Il provinciale di Giorgio Bocca. Si troveranno nei punti vendita, con uscita
scaglionata, da marzo a ottobre. I primi
due libri disponibili, dal 10 di marzo, saranno Novecento di alessandro Baricco
e Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di
Lampedusa.
Parallelamente verranno proposti
anche 10 film di registi famosi che raccontano i momenti più salienti della storia italiana partendo dall’unità d’Italia:
dalla costruzione dello Stato unitario
(1861-1899), con Nell’anno del Signore
di Luigi magni, fino all’Italia del bipolarismo (1994-2011) con il film di Nanni
moretti Aprile.
I primi due dvd in vendita saranno
appunto il film di magni, ambientato a
roma nell’‘800, Nell’anno del Signore,
(nel cast Nino manfredi, alberto Sordi,
Ugo Tognazzi e Claudia Cardinale), e
Uomini contro di Francesco rosi, fra gli
interpreti Gian maria Volontè; il film, del
1970, è ambientato negli anni della prima
guerra mondiale sull’altopiano d’asiago,
tra il 1916 e il 1917.
Insieme al dvd è un opuscolo che
ripercorre il periodo storico trattato nel
film, la trama e il cast.
Per arrivare a un prezzo così particolare, sia libri che dvd non sono acquistabili singolarmente, ma insieme a un
prodotto degli sponsor dell’iniziativa che
hanno permesso un’offerta così ampia e
di alto contenuto culturale e storico. n
marzo 2011 - Informatore - 7
AMBIENTE
O
sservare la luna e le stelle da
luoghi privilegiati, godere di
un concerto circondati dal
verde, mentre i suoni degli strumenti si mischiano con quelli della natura, immedesimarsi nella vita “senza tecnologia” degli uomini primitivi, fare sport in ambienti
fuori dall’ordinario: per vivere appieno un’esperienza a stretto contatto con la natura non c’è che l’imbarazzo della scelta nel ricco programma di iniziative proposto dalla Provincia di Arezzo. Già da alcuni anni la Provincia ha istituito e gestisce 7 Riserve naturali regionali e
collabora alla gestione di 6 Aree protette di interesse locale, elaborando
ogni anno un programma (curato
dal Servizio conservazione della natura, in collaborazione con i Comuni, le associazioni e i soggetti gestori
dei servizi) di incontri, visite guidate, passeggiate, per scoprire i segreti di animali e piante direttamente
nel loro ambiente.
Proprio per il valore culturale
ed educativo di queste esperienze, le
sezioni soci di Arezzo, Montevarchi,
San Giovanni Valdarno e della Valtiberina, hanno deciso di sostenere
il programma, promuovendolo
attraverso i propri punti vendita
(sarà distribuito negli spazi soci)
e organizzando la partecipazione
ad alcune attività di particolare
interesse. «Si tratta di iniziative le
di
Olivia Bongianni
Il Sasso di Simone
aree Protette
tura” (domenica 27 marzo, Riserva
naturale Sasso di Simone e Parco
naturale interregionale Sasso di
Simone e Simoncello), nel corso
della quale, insieme a due guide
ambientali, si potranno seguire le
impronte lasciate da parole antiche
ed evocative, con un suggestivo arrivo al Sasso del Peschio.
Si procede con “Di fusto in fusto” (domenica 10 aprile, Riserva
natura da vivere
Riserve naturali e aree protette
nella provincia di Arezzo.
Iniziative e animazioni
naturale Monti Rognosi), insieme a
un botanico che farà da guida tra le
particolari piante presenti nell’area
e tra le prime fioriture della stagione, per vivere poi la “Grande Escur-
Il programma
completo degli
appuntamenti
è consultabile e
scaricabile dal sito
www.areeprotette.
provincia.arezzo.it
ArEZZo NATUrA 2011
l’anno delle Foreste
all’anno internazionale delle foreste è dedicato il bel
calendario della Provincia “arezzo natura 2011”, che propone
un viaggio tra i dodici mesi dell’anno individuando per
ciascuno un albero significativo presente nelle riserve
naturali della provincia. Un modo diverso per conoscere il
proprio territorio e acquisire maggiore consapevolezza
dell’importanza del patrimonio naturale, guidati dalle
citazioni dell’Arboreto selvatico di mario rigoni Stern. L’acero
montano, ad esempio, è l’albero scelto per il mese di marzo:
“passavo per un viale fiancheggiato da aceri (...) sopra la mia
testa c’era un brusio allegro di api felici: assieme alle foglie di
questi alberi sbocciano i fiori che sono sempre ricchi di
nettare”, scrive l’autore, scomparso nel 2008, ma che
attraverso le sue parole ci aiuta ancora ad ascoltare la natura
e a leggere i segni che da sempre nasconde.
Il calendario si può acquistare, a 2 euro, sul sito
www.ecoalleco.it/catalogo/gadget/un-calendario-per-lannointernazionale-delle-foreste.html
8 - Informatore - marzo 2011
Il Ponte a Buriano
cui finalità e valori, dalla tutela sione riserve dell’Arno” (domenica
dell’ambiente alla salvaguardia del 19 giugno, Riserva naturale Ponte
territorio, rispecchiano quelli della a Buriano e Penna, Valle dell’Innostra cooperativa - spiega Daniela ferno e Bandella): una giornata fra
Ceccarelli, presidente della sezione borghi medievali, boschi e fattorie
soci di Arezzo - per questo abbia- storiche dai panorami mozzafiato
mo deciso di aderire alla proposta sul lago di Penna, che si conclude
che ci è arrivata dalla Provincia di con una vista in barca tra le scogliere della Valle dell’Inferno.
Arezzo».
Nei mesi più caldi, nella riserva
naturale Alpe della Luna durante
a spasso neL Verde
Tante le iniziative e gli appun- “La notte della preistoria” si alletamenti previsti dal programma di stiscono laboratori di archeologia
quest’anno. Solo per citarne alcuni sperimentale con un suggestivo
- ma ce n’è davvero per tutti i gusti - la percorso notturno (sabato 16 luprimavera si apre con “Poesia e na- glio) all’interno del parco archeo-
naturalistico della Fattoria di Germagnano alla ricerca di insediamenti preistorici, per planare poi
“Sulle ali del biancone” (domenica
31 luglio, Alpe della Luna) sperimentando la suggestione di passeggiare incrociando lo sguardo di
questo ed altri rapaci diurni.
E poi, ancora, un’emozionante
escursione “Sulle orme del lupo”
(venerdì 9 settembre, Monti Rognosi), senza dimenticare la “Nocciolata al Sasso di Simone” (domenica
16 ottobre) che ci fa ricordare che
la natura ha un suo lato gastronomico e gustoso, specialmente in
autunno.
ultimO mOdellO
Ecco le nuove casette
per i pipistrelli,
migliorate e più economiche
di
Silvia Amodio
per bambInI
e FamIGLIe
Nel programma di quest’anno,
un filone che si è scelto di sviluppare
particolarmente è quello dedicato
ai bambini e alle loro famiglie. Solo
per fare un esempio, nelle riserve
Ponte a Buriano e Penna e Valle
dell’Inferno e Bandella a giugno
scatta “L’ora di Tuk”, rassegna di
teatro dedicata ai bambini e alle
loro famiglie: quattro pomeriggi
all’insegna del divertimento e del
gioco (5, 12, 19, 26 giugno) che
renderanno anche i più piccoli attori e spettatori delle meraviglie
della natura. Un’altra opportunità è
quella offerta dell’“Estate in riserva”
ovvero i soggiorni estivi per ragazzi dai 9 ai 14 anni che prevedono
escursioni, giochi e attività didattico-naturalistiche (prenotazioni
presso i Centri visita).
Non solo. Quest’anno molte delle attività proposte dalla Provincia
di Arezzo rappresentano il contributo all’iniziativa dell’Onu che ha
proclamato il 2011 “Anno internazionale delle foreste”, in accordo
con quanto promuove il comitato
“Parchi per Kyoto”, cui attraverso Federparchi, aderisce gran parte delle
aree protette italiane. L’iniziativa
punta a promuovere a livello mondiale la conservazione e lo sviluppo
sostenibile di questa straordinaria
risorsa, che copre il 3% della superficie terrestre, ospitando l’80%
della biodiversità e in cui vivono 300
milioni di persone.
n
A
distanza di anni la collaborazione tra il museo di Storia
Naturale di Firenze e la nostra
cooperativa, finalizzata a studiare le abitudini dei pipistrelli continua ad andare
a gonfie vele. Infatti, grazie alla vendita
delle Bat Box in oltre 150 negozi Coop
ed Ipercoop di tutta Italia e al continuo
scambio d’informazioni tra esperti e
coloro che le hanno comprate ed installate, le conoscenze scientifiche sul
comportamento dei chirotteri sono aumentate. Per esempio, si pensava che le
bestiole abbandonassero i rifugi durante
l’inverno per farci ritorno in primavera,
ma le segnalazioni dei lettori ci hanno
fatto scoprire che spesso li abitano tutto
l’anno! Per questa ragione ora gli esperti
consigliano di posizionare le casette il
prima possibile senza aspettare i primi
tepori primaverili e di non rimuoverle
quando fa freddo, perché alcuni individui
potrebbero aver deciso di passarci tutto
l’inverno. Un’altra cosa importante da
ricordare è di avere pazienza. I pipistrelli
sono pur sempre animali selvatici e
potrebbero metterci un bel po’ di tempo prima di decidere di traslocare. ad
esempio, hanno impiegato tre anni per
colonizzare le Bat Box al museo di Storia
Naturale di Firenze e quindi, se ancora
non avete inquilini, è bene aspettare
prima di riposizionare la vostra.
Grazie alle nuove conoscenze acquisite il modello della “nostra” Bat
Box è stato ulteriormente migliorato. In
alcuni casi si potevano creare fessure
laterali che davano luogo a spifferi poco
amati dai pipistrelli perché alteravano
All’interno della
confezione delle
Bat Box ci sono
le istruzioni per
l’uso e l’opuscolo
“Un pipistrello in
famiglia”, entrambi
illustrati dalla
Walt Disney
SAN MINIATo
PiPistrelli alla sCala
Gli alunni e gli insegnanti delle classi quarte della scuola
primaria, in località La Scala, hanno scelto come simbolo
proprio il pipistrello quale “cenerentola della biodiversità”. La
sezione soci di San miniato, in collaborazione con la
Cooperativa sociale mèta, li aiuta nel progetto “amici per
natura”. Con incontri in classe, laboratori, giochi e visite
guidate, i bambini scopriranno l’importanza di conservare e
tutelare la biodiversità sia naturale che alimentare mediante
il rispetto di semplici regole di convivenza con la natura.
tappa finale del progetto sarà la partecipazione dei bambini
alla manifestazione “Pinocchio Ciok”, l’appuntamento della
primavera sanminiatese. La manifestazione, fatta per
valorizzare l’artigianato e le produzioni locali, assume anche
un ruolo ricreativo, prevedendo il coinvolgimento di
associazioni e gruppi di volontariato, l’organizzazione di
eventi e varie esibizioni. Per l’edizione 2011, grazie ai bambini
de La Scala, ci saranno anche i pipistrelli!
la temperatura interna del rifugio. Per
ovviare a questo inconveniente il nuovo
tipo presenta due bordature verticali che
coprono totalmente entrambi i lati della
Bat Box. anche l’utilizzo di due diversi
legni è stato importante, la parte interna
è di massello, che ha una grande capacità
termica ed è assemblato senza colle
che potrebbero venire in contatto con
gli animali, mentre la parte esterna è di
compensato multistrato. Infine, un tettino appositamente studiato, impedisce
all’umidità di infiltrarsi.
Questi nuovi modelli sono gli unici
in commercio, che nascono dal lavoro
congiunto di specialisti e appassionati,
che segnalando le varie problematiche ci
hanno dato la possibilità di migliorare. Il
successo del progetto e quindi la produzione di un maggior numero di Bat Box ha
fatto scendere il prezzo! Il costo attuale è
n
infatti di 22 euro (dalle 27 iniziali!).
marzo 2011 - Informatore - 9
I
l thriller è, comunemente, considerato un genere letterario tipicamente maschile sia per quanto riguarda gli autori che i protagonisti. Eppure oggi, anche in conseguenza del nuovo ruolo sociale della
donna, sono davvero molte le scrittrici di racconti polizieschi. Ma è
una realtà ancora poco conosciuta dal grande pubblico: proprio per
farla emergere, è sorto a Pisa il Premio Europa, il primo in Italia riservato esclusivamente alla narrativa
gialla e noir al femminile. Il Premio giunto quest’anno all’ottava
edizione, è organizzato a Pisa dalle associazioni culturali La compagnia del delitto, nota per essere specializzata in teatro giallo interattivo, e dal Gruppo internazionale
di lettura. In questi anni ha avuto
fortuna anche l’iniziativa, strettamente collegata, dei salotti letterari
dedicati al giallo Il delitto si addice a Eva (che prende il nome dal titolo del primo libro di Paola Alberti), organizzati dall’Associazione Arcadia e dall’Assessorato alla cultura
del Comune di Pisa.
Lo scopo di questa originale manifestazione voluta dalla scrittrice
Paola Alberti, è quello di promuovere l’incontro tra professionisti
dell’editoria, della critica letteraria
e della scrittura creativa su scala internazionale e le aspiranti scrittrici
“di genere”. Ospite d’onore dell’evento sarà la professoressa Cristina Cattaneo anatomo-patologa dell’Università di Milano che è intervenuta
in molti dei più importanti casi di
cronaca nera.
Quando si parla di giallo oggi
in Italia, si intende un mondo tutto
al maschile; basta pensare ai nomi
degli autori, sempre presenti nelle classifiche dei libri più venduti:
Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli,
Giorgio Faletti e via dicendo.
Abbiamo fatto a Paola Alberti
alcune domande su uomini, donne
e gialli.
PERSONAGGI
l’INTErVISTATA
Paola Alberti,
scrittrice e regista
di
Gabriele Parenti
Pisa
donne in giallo
In aumento le autrici
di polizieschi e noir.
Un premio al femminile
ra femminile all’interno della narrativa gialla e noir ed è per questo
che mi auguro che le “quote rosa”
del thriller di casa nostra riescano
in questa difficile, ma non impossibile, impresa».
Alcune delle figure più
popolari del genere poliziesco
sono donne...
«Dalla simpatica e acuta Miss
Marple della Christie fino all’anatomo-patologa Kay Scarpetta di
Insomma anche il giallo non Patricia Cornwell, da Anastasija
è più monopolio maschile?
Kamenskaja, ispettore della polizia
«Credo sia ancora lungo il cam- criminale di Mosca, creata dalla
mino da percorrere in Italia per un penna di Alexandra Marinina, firiconoscimento reale della scrittu- no alla poliziotta Petra Delicado di
10 - Informatore - marzo 2011
PrEMIo EUroPA
Pisa, sabato 5 marzo,
Sala delle Baleari di
Palazzo Gambacorti,
per la promozione del
genere letterario
giallo, con
l’intervento degli
attori Carlo Emilio
Michelassi e Michela
Badiali
Alicia Gimenez Bartlett, sono tutte
straniere. Infatti spesso, in Italia, anche le scrittrici utilizzano personaggi
maschili per farli agire come protagonisti all’interno delle loro storie.
Ci tengo a sottolineare che dopo
aver pubblicato il mio primo libro di
racconti gialli nel dicembre 2002 Il
delitto si addice a Eva, che ironizzava sulla mancata solidarietà femminile, delineando figure di donne
al contempo vittime e assassine, ho
introdotto nella mia seconda raccolta di racconti gialli, Lezioni di
cattiveria (2006), un’investigatrice,
Carmela Cinquemani, pranoterapeuta e sensitiva liberamente ispirata a una persona reale».
Perché scegliere di scrivere
gialli?
«Sono sempre stata affascinata,
fin da bambina, dal genere giallo,
di cui sono anche un’appassionata
lettrice, perché permette di indagare più da vicino in quei “territori di
confine” tra il reale e il soprannaturale. Inoltre, come è testimoniato da
Camilleri e da altri autori italiani, il
giallo può diventare uno strumento
per lo scrittore per parlare di altro,
per affrontare temi importanti, di
grande valore sociale, politico e
umano. Quello che manca piuttosto,
in Italia, è una scuola del giallo
al femminile ed è per questo che
c’è la necessità di creare una sorta
di “salvagente” per la scrittura “di
genere” al femminile».
La presidente Alberti sottolinea, con soddisfazione, che alcune
giovani autrici sono approdate ad
editori nazionali, che la partecipazione è gratuita, e che sono stati
coinvolti personaggi come il giornalista e critico del giallo Luca Crovi, la scrittrice Margherita Oggero
(curatrice dell’opera di Conan Doyle
e “mamma letteraria” della profinvestigatrice Camilla Baudino) ed
un giovane editore toscano come
Davide Bisconti.
Due antologie pubblicate
dall’editore Laurum dal titolo provocatorio Cattive bambine, raccolgono le opere che hanno vinto le
ultime sette edizioni del concorso
n
letterario.
A
l termine “liuto” il nostro più
prestigioso dizionario d’italiano si esprime così: “strumento a corde pizzicate originario del
Medio Oriente e introdotto in Spagna dagli arabi. Ha corpo convesso
diminuente di lunghezza fino a un
lungo manico, solitamente d’ebano,
e nel mezzo della cassa si apre, traforato come un rosone di cattedrale, il foro di risonanza”. Alla lettura
di queste parole non si può che im-
l’INTErVISTATo
Emiliano Nencioni,
liutaio.
Per saperne di più:
www.biarnel.com
di
Riccardo Gatteschi
artiGianato
il liutaio elettrico
maginare il liutaio come una persona fuori del mondo e fuori del tempo: anziano, occhiali a stanghetta e
barba folta, un ampio grembiule allacciato in vita e circondato da legni
pregiatissimi, da sgorbie, lime, carta vetrata e colla di pesce. Sì, ma questa è l’immagine del signor Stradivari, del signor Guarnieri o di qualsiasi altro liutaio che, fra Sei e Settecento, hanno creato viole e violini, violoncelli e contrabbassi famosi in tutto il mondo.
Il liutaio che ho davanti a me è
un giovanotto sulla trentina, bluejeans e camicia da cow-boy, che
probabilmente nella sua carriera
non ha mai usato una sgorbia o
una pialla. Perché i suoi “liuti”
ormai hanno poco o niente in
comune con quelli classici. Prendiamo, per esempio, un contrabbasso del signor Stradivari (è vero,
Stradivari non ha mai creato un
contrabbasso, ma quel cognome è
troppo evocativo per non usarlo):
ha un’altezza paragonabile a quella di un uomo alto, ha una cassa armonica di grandi dimensioni e un
lunghissimo braccio a sostenere le
tre, quattro o cinque corde. Ecco
invece il contrabbasso di Emiliano:
ha più l’aspetto di un esile bastone
al quale si aggrappano, per tutta
la sua lunghezza, le corde. Un’altra
sostanziale differenza è quella di
avere una sorta di cordone ombelicale che lo collega a una fonte di
energia elettrica. «Sì, i miei strumenti sono tutti elettrici», spiega
Emiliano Nencioni, liutaio della
Come è nata questa passione?
«Fin da piccolo ho provato attrazione per la musica e dai quattordici
anni ho cominciato a mettere le
mani sugli strumenti miei e dei miei
amici. Infatti, sono anche un musicista. Certo, ho delle priorità: la mia
professione di liutaio e l’università;
però mi diverto a suonare con un
gruppo d’amici. Per quanto possa
apparire bizzarro, non suono uno
strumento a corda ma la tromba».
arte della liuteria
Perché un musicista
dovrebbe acquistare un tuo
strumento?
«Prendiamo il caso di una chitarra-basso. Com’è noto, sono strumenti che pesano anche sette-otto chili,
perché in genere hanno la cassa in
legno massello. Ecco, i miei bassi
pesano la metà, perché la cassa viene
provincia pisana, a sei esami dalla
laurea in ingegneria informatica e
metà della sua esistenza passata ad
armeggiare su strumenti musicali.
«E il mio cavallo di battaglia è proprio il contrabbasso. È su questo
strumento che mi sono maggiormente applicato negli ultimi anni
e devo dire che sono riuscito, senza
falsa modestia, a creare uno strumento che si distingue, fra l’altro,
per la sua praticità d’uso».
svuotata. Inoltre le mie bobine del
pick-up sono avvolte manualmente
con fili di rame finissimi. Questo
piccolo accorgimento consente allo
strumento di esprimere sonorità più
rotonde, meno meccaniche. Infine
c’è il prezzo. Lavoro in maniera professionale da solo due anni e dunque
l’obiettivo primario è quello di farmi
conoscere; e sono convinto che il modo migliore sia quello di mantenere i
prezzi bassi».
Un giovane
che rinnova l’antica
Quali sono le sue principali
caratteristiche?
«A differenza di contrabbassi
simili, per il mio ho escogitato
un sistema di supporti metallici
che permettono a chi lo usa di
mantenerlo fermo. Inoltre, la sua
minore altezza rispetto ad altri strumenti della concorrenza,
consente di poterlo trasportare
con più facilità».
Antonio Stradivari
(1644-1737),
cremonese, è uno
dei liutai più famosi
della storia. I suoi
strumenti a corda,
la cui perfezione
rimane ancora un
“segreto”, rimangono
a oggi i migliori mai
creati e gli esemplari
perfettamente
integri (500 circa),
stimati a prezzi
esorbitanti, sono
suonati dai migliori
musicisti del mondo.
Quali sono i tuoi progetti per
il futuro?
«Il prestigio della liuteria italiana e le nostre qualità artigianali
sono estremamente apprezzate
all’estero. Il mio obiettivo attuale
è quello di far conoscere la mia
attività in Paesi come l’Inghilterra
o la Germania, dove possiamo far
emergere il nostro gusto estetico e
n
una tecnologia raffinata».
marzo 2011 - Informatore - 11
CULTURA
“S
andokan mormorò fra i singhiozzi: la Tigre è morta per
sempre!”. I nonni lo amarono, i padri lo lessero, i giovani oggi
l’hanno dimenticato. Eppure Emilio Salgàri, ma i più dicono Sàlgari nel 2011, ne cade il primo centenario della morte e perciò ne parliamo - fu uno dei più singolari scrittori d’avventura italiani e, al culmine del suo successo, al passaggio dei due secoli, l’autore più letto e più tradotto, insieme a Cuore
e Pinocchio. Affidato a ottanta romanzi e centinaia di racconti, il successo di Salgàri fu grande, quanto
grande fu l’infelicità della sua vita:
disgrazie familiari, assillo di debiti,
sfruttamento da parte degli editori,
silenzio della critica. Finì per uccidersi a colpi di rasoio, neppure cinquantenne, in un bosco presso Torino città dove, dalla nativa Verona,
aveva a lungo vissuto.
Emilio Salgàri
liBri e dintorni
Nero (1898), I misteri della jungla
nera (1895), storie scritte poco più
di cent’anni fa, per un pubblico
adulto e popolare ma presto diventate classici della letteratura giovanile? Cosa ci separa e che cosa ci lega
a quegli scenari selvaggi e alle truci
e malinconiche vicende di colorati
eroi così fragili e sorprendenti?
Nacquero nell’epoca dei romanzi di Dumas e di Sue, da cui trassero
la tigre rugge ancor…
Emilio Salgàri
cent’anni dopo
alcune suggestioni; nell’Italia umbertina tutta decoro e risparmio,
dominata dal recente ricettario
di
Pier Francesco Listri
GenIaLe traVet
deLLa scrIttura
Di modesta famiglia, Salgàri
nacque nel 1862; frequentato l’Istituto Nautico, non intraprese mai la
carriera marinara; navigò solo, per
brevi tragitti, lungo le coste italiane.
Prima impiegato nella redazione
del quotidiano veronese l’Arena, si
dette presto alla letteratura d’avventure. Non riuscì un grande scrittore,
ma un raro esempio italiano di
autore esotico, ricco di immaginazione talora primitiva, tessitore
di trame avvincenti, di personaggi
eccessivi quanto ricchi di suggestione. Espresse - a suo modo - tendenze
e condizioni dell’Italia postunitaria.
Gli nocque l’eterno paragone
col francese Jules Verne, di cui non
possedeva lo spirito e la competenza
scientifica positivista, né l’eleganza
dello stile e dell’invenzione. Fu creduto alfiere involontario - è la tesi
dello storico Giovanni Spadolini del clima dell’Italia umbertina con
aspirazioni colonialiste; in realtà
si dimostrò sulla pagina istintivo
difensore dei popoli oppressi. Narrò
storie esotiche in luoghi improbabili: belve, giungle e tribù, anche
se, com’è noto, Salgàri non viaggiò
mai fuori d’Italia e tutto trasse da
12 - Informatore - marzo 2011
Kabir Bedi, indimenticabile Sandokan televisivo
diari di esploratori e dalla sua fervidissima immaginazione di geniale
travet della scrittura.
dell’Artusi, ma tentata da impossibili sogni imperiali, in un paese
ancora tutto agricolo, dove il settanta per cento degli abitanti era analaVVenture
fabeta. Nacquero nei decenni della
Fiat, della Rerum Novarum, del
neLLa GIunGLa
Sono storie oggi lontane le sue: socialismo montante. Eppure fioeppure personaggi come il gene- rirono, e restano ancora, figli di un
roso e feroce Sandokan, l’ironico mondo sideralmente improbabile
amico Yanez, la bellissima Perla di ma suggestivo, di storie impossibili
Labuan,il Corsaro Nero, e il corteg- ma appassionanti, di personaggi tagio di tanti esotici compagni restano gliati con l’accetta ma icasticamentenaci alla memoria, rinverditi da te descritti, capolavori secondari
fortunate e recenti serie televisive e di una letteratura, quella di casa
per le edizioni Salgàriane, appena nostra, che non aveva mai avuto
ieri riproposte da Mario Spagnol e un Kipling e neppure un Verne, letti
dagli editori Salani e Mursia.
voracemente da ragazzi avvezzi e
Merita ancora rileggere Le tigri obbligati alla retorica scolastica dei
di Mompracem (1901), Il Corsaro Giannetti e Gianettini. Segnarono
tuttavia una lunga stagione, colorarono un immaginario nazionale.
rasseGna
centO Film
Per la StOria
d’italia
Le LacrIme
deL corsaro
Oggi il bric e brac delle odierne
letture giovanili, e non solo, gli è
incredibilmente lontano eppure in
certo modo consimile al mondo salgariano. Intanto non dalle pagine
ma dagli schermi i ragazzi ormai
si nutrono di avventure. Horror,
fantascienza, storie gotiche danno
nerbo a nuovi generi accattivanti, se bene non meno improbabili.
Tecnologia ed effetti speciali rendono puerili gli scenari esotici delle
storie salgariane e quasi risibili i
mezzi stilistici usati dal creatore di
Sandokan per descriverli.
Eppure, s’è detto, consonanze ci
sono. La vivezza del racconto salgariano è indubbia, per ritmi e per efficacia,
la vena immaginativa è vivissima, soprattutto l’ansia dell’azione è costante.
Il gusto di un esotismo che trasporti
lontano dagli ambienti consueti è il
sale di questi romanzi i cui protagonisti, di semplice e approssimativa
invenzione, possiedono un rozzo ed
esasperato romanticismo in cui le
passioni primarie, la lotta, l’amore
la dignità la vittoria e la vendetta colorano la pietanza narrativa dei più
antichi ed eterni intingoli. Salgàri ha
tratto qualcosa anche dal melodramma che allora imperava in Italia: tutto
sopra le righe, tutto gridato come un
do di petto, tutto di cartapesta, ma
sanguinante e di indubbia efficacia
teatrale. I turbanti, le scimitarre le
belve feroci, gli abbordaggi, i duelli,
i malinconici notturni sul mare, i
veli delle inarrivabili fanciulle, i gridi
di battaglia e infine e soprattutto la
lotta fra il bene e il male godono e
si nutrono del grande trovarobato
dell’avventura di ogni tempo.
Rileggere Salgàri, di cui a
tutt’oggi manca una biografia compiuta, è forse, più per gli adulti, ma
anche per i ragazzi, una divertita e
non inutile ginnastica dell’immaginazione, oggi ormai affatturata
da modelli ripetitivi che gli echi salgariani possono perfino ravvivare.
“Guarda lassù: - esclamò - il Corsaro Nero piange!”.
n
In tre mesi
in due cinema di Firenze
di
Giulia Caruso
La rassegna continua
fino maggio.
Info: Mediateca
Regionale Toscana
0552719030-24,
Cinema Odeon
Piazza Strozzi
055214068,
Istituto Stensen
Viale Don Minzoni
055576551
Dall’alto
Gian Maria Volonté è
Bartolomeo Vanzetti
nel film di Montaldo. La
locandina de La marcia
su roma con Gassman
e Tognazzi. Giovanna
Mezzogiorno e Filippo Timi
in Vincere! di Bellocchio.
La mitica pedalata in
rima di Benigni e Monni
in Berlinguer ti voglio
bene. Adolfo Consolini
è Maciste, mentre
Marcello Mastroianni
è Ugo in Cronache
di poveri amanti di
Lizzani. La bellissima
Claudia Cardinale è
La ragazza di Bube.
I
l volto bello e austero di anita
Garibaldi morente nella pineta di
ravenna, le plebi in marcia verso
il sol dell’avvenir, i telefoni bianchi e le
camicie nere. Il canto delle mondine e il
fragore dei bombardamenti.
“1848-1948 Storie d’Italia” è la rassegna che ha come capofila la regione
Toscana e tanti altri enti ed associazioni.
Cento film per cento anni di storia. Dal
muto al sonoro, dal bianco e nero al
colore. Pellicole d’autore, ma anche di
respiro nazionalpopolare, corredate da
una bella serie di documentari.
Le proiezioni che si svolgono tra l’Isti-
tuto Stensen e il Cinema odeon di Firenze,
sono arricchite da incontri con attori e
registi, letture e spettacoli. «Un vero e
proprio festival», come sottolinea il critico
Giovanni maria rossi, che con Claudio
Carabba del sindacato critici cinematografici ha curato la rassegna. «Non una
celebrazione ma una rivisitazione fatta di
tanti frammenti di grandi e piccoli eventi
che hanno contribuito a rendere grande la
memoria storica del nostro paese».
Non solo una carrellata di chicche
cinematografiche quindi, e nemmeno un susseguirsi di appuntamenti in
ordine pedantemente cronologico. I
curatori infatti hanno saputo assemblare il materiale cinematografico in
settori tematici con accostamenti anche irriverenti, inusuali ma funzionali
all’approfondimento del periodo storico
esaminato. «Il progetto - spiega rossi - è
diretto naturalmente anche alle scuole
con un approccio multidisciplinare con
l’intenzione di suscitare l’interesse e
la partecipazione dei giovani e a favorirne un’attenzione consapevole verso
il passato e le sue connessioni con la
contemporaneità».
Dal 15 al 19 marzo in cartellone il
terzo capitolo della rassegna che prevede Sacco e Vanzetti di Giuliano montaldo
(1971); Nella città perduta di Sarzana
di Faccini (1980); Vecchia guardia di
alessandro Blasetti (1935); La marcia
su Roma di Dino risi (1962); Vincere!
di marco Bellocchio (2009); Il delitto
Matteotti di Florestano Vancini (1973);
All’armi siam fascisti! di Del Fra-manginimiccichè (1962).
Uno speciale capitolo è dedicato
alla Toscana, con pellicole come l’indimenticabile Cronache di Poveri amanti
di Lizzani (1953) ma anche La ragazza di Bube di Comencini, con Claudia
Cardinale, altro capolavoro del cinema
italiano, Metello di Bolognini (1970) con
massimo ranieri fino a Io e Napoleone
di Virzì (2006). E inoltre, Cavalli si nasce
di Sergio Staino (1989), Zitti e Mosca di
alessandro Benvenuti (1991) e naturalmente Berlinguer ti voglio bene (1977)
con un giovane Benigni scatenato tra
case del popolo e feste dell’Unità, in
coppia con Carlo monni in una esilarante
n
satira della sinistra dell’epoca.
marzo 2011 - Informatore - 13
I
polpettoni sono da sempre piatti
molto gettonati sia nella cucina
invernale che estiva; semplici da
preparare, piacciono anche a coloro che non amano troppo il sapore della carne; facili da masticare e
gustosi, consentono di usare carni a
costo contenuto e addirittura di far
mangiare verdure a chi non le vuole vedere nel piatto.
La ricetta base invernale è fatta
di carne macinata generalmente di
manzo o mista con maiale, anche
se niente vieta di utilizzare avanzi
di lesso. Utilizzabile anche carne
di pollo, tacchino o agnello, sia
cruda che già cotta. Alle carni si
aggiungono patate lesse, pane raffermo o pangrattato e poi uova per
tenere incollati gli ingredienti, che
si possono già amalgamare, impanare e cuocere, ma per aumentare
sapore e morbidezza si aggiungono
Foto A. FANTAuzzO
latte, formaggio, verdure, salumi
come mortadella o prosciutto cotto.
Addirittura si può stendere l’impasto ed usarlo per avvolgere fette di
formaggio, uova sode o ciò che la
fantasia suggerisce.
cottura
Le cotture sono generalmente
arrosto o in umido, condotte senza
fretta e con una discreta quantità
di grassi o salsa per evitare che
l’impasto si attacchi o addirittura
si rompa. I polpettoni si possono
cuocere anche per bollitura, dopo
averli avvolti in carta per alimenti
o canovacci ben puliti. In tal caso
si risparmiano i condimenti, ma
14 - Informatore - marzo 2011
di
Monica Galli
e Alessandra
Pesciullesi
Foto A. FANTAuzzO
GUIDA ALLA SPESA
Alla bolognese
PolPettoni
Jolly in cucina
Semplici da preparare
e ricchi di gusto,
si trovano in vendita anche già pronti
il rischio rottura è alto ed il sapore
meno intenso.
Un’alternativa moderna sono
le cotture al forno negli stampi per
dolci, soprattutto quelli in silicone,
che non si ungono e i cibi non si
attaccano. La semplicità delle varie
ricette si paga con tempi lunghi di
preparazione: almeno un’ora per la
sola cottura. Riguardo ai nutrienti
e alle calorie, i polpettoni sono da
considerarsi un piatto unico, che
raccoglie grandi quantità di proteine, grassi e carboidrati. Volendo
rimanere in un pasto più equilibrato, sarebbe bene abbinarli a verdure
saltate o lesse e insalate di stagione.
Le mille varietà rendono difficile
standardizzare le calorie che in genere sono tante, soprattutto legate
alla presenza di formaggi, patate
e pane. Per limitarle si possono
sostituire questi ultimi con spinaci,
Foto A. FANTAuzzO
Vegetariano (col cavolfiore)
SoIA
una ProPosta alternativa
Chi non ama la carne (o vuole mangiare meno proteine e
grassi animali), può sostituirla con polpette e polpettoni con
semi di soia secchi, poi ammollati, lessati e passati o
addirittura con soia granulare. La soia, ricca di amido e fibre
ma anche di proteine di discreta qualità, può sostituire sia la
quota di carne che di patate, determinando consistenza e
nutrimento. Gli altri ingredienti sono a scelta; per semplicità,
basterebbero aglio, prezzemolo e cipolla disidratata.
carote o piselli, non aggiungere
formaggi ed usare poche uova, meglio solo i bianchi, per risparmiare
anche sulla quota di colesterolo, che
è piuttosto alta per la presenza di
grassi animali.
queLLI IndustrIaLI
L’industria alimentare propone
polpettoni già pronti, solo da cuocere,
a costi piuttosto contenuti. Hanno
LA SCHEDA
nomi di fantasia ma la denominazione merceologica è “preparazione
gastronomica a base di carni macinate”. Esistono molte varianti, sia per
il tipo di carne, tacchino, pollo, suino,
coniglio, vitello, che per l’aggiunta
di ingredienti, dai classici spinaci a
zucca, prugne e amaretti. Le caratteristiche di questi preparati sono
all’opposto di quelli casalinghi: si
acquistano già pronti per la cottura
e sono meno calorici.
Si cuociono in forno o in tegame
per circa un’ora e, poiché sono molto
compatti, si possono anche cuocere
a fette in padella per pochi minuti.
Le calorie sono contenute, vanno da
190 a 215 per 100g, perché per aumentare il gusto hanno sali e aromi
al posto dei grassi e dei condimenti
aggiunti nei preparati casalinghi.
Il sapore è piuttosto omogeneo, per
la presenza, in tutti i tipi e marchi
Foto A. FANTAuzzO
commerciali, di aromi, proteine del
latte ed esaltatori di sapidità (E621)
che coprono e appiattiscono il reale
sapore degli ingredienti.
Proprio queste sostanze, presenti in quantità non irrilevanti,
poiché non sono in fondo alla lista degli ingredienti, ne fanno dei
prodotti da utilizzare al bisogno o
comunque non per uso quotidiano,
soprattutto per chi soffre di ipertensione e deve limitare il sale. Anche
ai bambini sarebbe bene proporli
con oculatezza, poiché i cibi troppo
ricchi di aromi li abituano a non
riconoscere più i sapori dei cibi freschi, importanti per l’irrinunciabile
apporto vitaminico.
n
lO YOgurt
Per legge si può definire yogurt
soltanto il latte di vacca fermentato
con Lactobacillus bulgaricus
e Streptococcus termophilus.
Questi microrganismi devono
essere vivi e vitali fino al momento
del consumo del prodotto
a cura di
Monica Galli
e Alessandra
Pesciullesi
COS’È
Lo yogurt è un alimento completo e
altamente digeribile. Si ottiene per
fermentazione del latte fatta da specie
batteriche selezionate, Lattobacillo
bulgarico e Streptococco termofilo,
che ricavano energia dallo zucchero
lattosio, trasformandolo in acido lattico.
Il prodotto industriale vede l’impiego
di latte pastorizzato e omogeneizzato;
alla vendita, i batteri vivi devono
essere almeno 10 milioni per grammo.
Per questo è definito alimento “vivo”.
Facendo attenzione all’igiene, si può
produrre in casa, aggiungendo al latte
vitamine a, D e del gruppo B ed anche
di calcio e fosforo. rispetto ad altre
fonti di queste sostanze, ha meno
calorie ed è saziante. Le calorie variano
in base al latte usato (63 Cal/100
g nell’intero, 43 nel parzialmente
scremato e 36 nel magro) e agli
ingredienti aggiunti.
TIPI IN COMMERCIO
Sono classificati secondo il tipo di
latte usato. Si possono aggiungere
cereali e frutta pastorizzata, zuccheri,
amido, aromi senza superare il 30%
del prodotto finito. Di recente si ha il
delattosato, dove il lattosio residuo non
supera lo 0,5%.
Lo yogurt bianco intero è un alimento
completo, contenente carboidrati,
proteine e grassi in proporzioni
quasi ottimali. Gli yogurt magri, con
un tenore di grassi inferiore all’1%,
saziano meno rispetto allo yogurt
intero. Gli yogurt alla frutta sono quasi
sempre addizionati con zucchero, il
che ne aumenta le calorie. Yogurt
Foto D. TArTAGlIA
tiepido fermenti acquistati in farmacia
o yogurt fresco.
CARATTERISTICHE
Di sapore acido, secondo la tecnologia
di produzione può essere compatto,
cremoso o liquido. Il siero che
può formarsi in superficie, indica
la presenza dei microbi vivi che
continuano la fermentazione. Questi
migliorano la flora batterica intestinale,
inibendo lo sviluppo di processi
putrefattivi.
PROPRIETÀ NUTRITIVE
alimento altamente nutritivo, la cui
acidità favorisce la digestione dei
nutrienti contenuti: infatti, chi ha
bisogno di calcio ma ha leggera
intolleranza al lattosio, può assumere
yogurt. apporta quantità discrete di
greco: quello intero è prodotto a
partire da latte e panna, il magro
(es. “Total 0%”) è solo di latte; risulta
compatto perché colato dopo la
fermentazione.
CONSERVAZIONE
Si conserva in frigo. La scadenza del
prodotto commerciale è tra i 28 e i 45
giorni dalla produzione, quella dello
yogurt casalingo non oltre i 15 giorni.
ALTRI PRODOTTI
Se contiene fermenti lattici diversi
sia in aggiunta che in sostituzione, il
prodotto non si può chiamare yogurt,
ma genericamente latte fermentato.
Tra i fermenti più usati ci sono i
“probiotici”, particolarmente efficaci nel
difendere dalle infezioni intestinali e
rafforzare il sistema immunitario.
marzo 2011 - Informatore - 15
GUIDA ALLA SPESA
I
l latte è il primo alimento per
l’uomo: il suo contenuto di preziosi nutrienti è più ricco del suo
apporto calorico. Infatti le proteine
del latte contengono tutti gli amminoacidi essenziali; fra i grassi ci sono acidi grassi essenziali; gli oligosaccaridi agiscono positivamente
sulla salute. La presenza di minerali, in particolare calcio e fosforo,
è in rapporto ottimale.
Per la legge italiana l’unico
alimento che può essere definito
semplicemente “latte”, anche in
etichetta, è il latte vaccino.
di
Anna Somenzi
latte
Sicuro e italiano
Latte fresco,
neL banco FrIGo
Considerato un prodotto di primaria importanza per il quale garantire, oltre alla bontà e al giusto
prezzo, salubrità e sicurezza, il latte
a marchio Coop venduto nel banco
frigorifero è prodotto secondo le
regole certificate da Qualità Sicura
Coop: provenienza esclusivamente
italiana, alimentazione delle mucche priva di organismi geneticamente modificati (ogm), selezione
degli allevamenti e dei mangimifici,
conoscenza e controllo di tutta la
filiera produttiva e delle caratteristiche igienico-sanitarie del prodotto.
Controllo di tutta la filiera vuol dire
rintracciabilità, cioè la conoscenza
e il controllo di tutti i passaggi della
“costruzione” del prodotto (qualità
del latte, temperature di lavorazione ecc.). Sui fornitori c’è poi una
rigorosa valutazione, a partire dai
requisiti dell’allevamento, sia per
gli aspetti strutturali che produttivi.
tuttI I tIpI
microfiltrato
e biologico a
marchio Coop.
Ma anche
mozzarelle,
crescenze
e parmigiano
Tutto il latte Coop venduto nel
banco frigo è confezionato da due NoVITÀ
aziende che si trovano in Lombardia
e Trentino, gli allevatori coinvolti MiCroFiltrato
nella filiera sono 35 e si trovano tutti a lunGa Conservazione
nelle vicinanze degli stabilimenti
di lavorazione e imbottigliamento. Ultima novità il latte 100% italiano microfiltrato a lunga
Con una durata di sei giorni tro- conservazione. anche per questo prodotto la microfiltrazione
viamo: il latte fresco Alta qualità che consente un trattamento termico più delicato che preserva al
meglio il sapore e le caratteristiche del latte che in questo
proviene, come previsto da una spe- caso
si conserva a temperatura ambiente. È nuova anche la
cifica normativa, da materia prima confezione tetra edge che offre diversi vantaggi: il tappo è
di alta qualità appunto, migliore largo, semplice da aprire e richiudere; la forma inclinata del
per parametri nutrizionali e sani- top e il tappo più grande consentono di versare tutto il
tari; grazie a queste caratteristiche, contenuto fino all’ultima goccia e in maniera delicata; è facile
è sottoposto a un processo di pasto- e comoda da impugnare.
16 - Informatore - marzo 2011
rizzazione blando che lascia integro
e completo il prodotto finito; il latte
parzialmente scremato è per chi
sceglie un’alimentazione più leggera.
Il latte microfiltrato si distingue
per avere una durata di oltre 10
giorni, grazie al processo di microfiltrazione. Passa infatti attraverso filtri finissimi di ceramica
che trattengono il 99,9% dei batteri.
Questo passaggio seguito dalla pastorizzazione mantiene le proprietà
nutritive, organolettiche e di bontà
garantendo a lungo la freschezza.
Microfiltrato è anche il latte Viviverde da agricoltura biologica che
è prodotto in un allevamento in
Lombardia a ciclo chiuso, con coltivazione interna dei foraggi destinati
all’alimentazione degli animali e
con una grande cura al benessere
delle vacche da latte.
oLtre IL Latte
La cura e l’attenzione riservata
al latte (bontà, sicurezza e conoscenza approfondita delle materie
prime) sono dedicate anche ai suoi
derivati: mozzarelle e crescenze Coop sono tutte da latte 100% italiano;
come pure i formaggi e gli yogurt
Viviverde da agricoltura biologica sono prodotti con latte italiano.
Per la mozzarella di bufala campana d.o.p.
Fior fiore
Gli italiani
consumano 61 litri
sono stati
di latte all’anno;
selezionati
il 40% è fresco (il
allevamenpreferito è biologico);
ti dell’alto
il consumo dei
Casertano,
formaggi è di circa 23
ai confini
kg all’anno e quello
con Lazio e
di burro solo 3 kg.
Molise, ben
lontani dall’emergenza rifiuti; l’alimentazione delle bufale è priva di
ogm e di grassi animali; c’è uno specifico piano analitico di controlli di
Coop in aggiunta a quelli di legge.
Il Parmigiano Reggiano d.o.p.
Fior fiore, è prodotto secondo i
disciplinari d.o.p. che prevedono
l’assenza di qualsiasi additivo e conservante, con latte da allevamenti
situati ad un’altitudine di oltre 600
metri; il caseificio, sull’Appennino
reggiano, stagiona il parmigiano
n
Fior fiore per 30 mesi.
taPPo a vite
etiChette
Piace
agli ingleSi
Origine
dicHiarata
Q
a cura di
Francesco Giannoni
Foto C. VAlENTINI
In una situazione di continui
scandali e frodi alimentari, Coop
accoglie con favore le nuove norme
sull’etichettatura che prevede l’obbligo
dell’indicazione d’origine delle materie
prime in etichetta, una informazione
utile per effettuare acquisti sempre
più consapevoli. Tuttavia, secondo
i parametri di Coop, l’origine è
un’informazione necessaria ma
non sufficiente, perché ancora più
importanti sono le garanzie sulle
modalità produttive, sui controlli,
sulle caratteristiche di sicurezza e
qualità dei prodotti. Su questo Coop
conferma il proprio impegno storico
per garantire qualità e sicurezza dei
prodotti venduti nei propri negozi, con
controlli ed analisi mirate. Ben prima
che fosse obbligatorio - per i propri
prodotti a marchio - Coop certifica
la rintracciabilità di numerose filiere
animali e vegetali; inoltre, dichiara
volontariamente l’origine delle olive
per la produzione dell’olio extravergine
(dal 2001), del pomodoro per pelati
(dal 2003), passate e sughi, del latte
microfiltrato (dal 2005), delle carni
suine (dal 2009) ecc.
EVENTI AI cENTrI
Centro*Sesto
Domenica 6 - “Il villaggio dei super eroi”: pomeriggio animato
con il carnevale dei bambini: i super eroi dei fumetti li
aspetteranno con tante sorprese e alle 18 sfilata di maschere
per la galleria.
Centro*empoli
Dal 24 marzo al 10 aprile - Concorso a premi
In questo periodo un grande concorso a premi per i clienti con
estrazione finale di un superpremio speciale
ualche purista può storcere il
naso, ma è un dato di fatto: per
sigillare le bottiglie di vino, il
tappo a vite (o tappo stelvin) prende sempre più piede, sostituendo il classico tappo di sughero. Nei mercati anglosassoni
è sempre più gradito. Un fornitore storico
le golose varietà (con le mandorle, con il
cioccolato e con i fichi) di questi prodotti
di alta qualità, già noti a soci e clienti che
apprezzano l’elegante confezione nera,
capace di mantenere a lungo il gusto e
la fragranza dei biscotti.
Questi sono preparati giornalmente, senza aggiunta di coloranti e conservanti, utilizzando le migliori materie
prime: uova, zucchero e farina cui viene
semplicemente aggiunto l’ingrediente
caratterizzante il cantuccino.
È al 1920 che risale la tradizione dell’antico Forno Santi, fondato in
quell’anno a migliana, piccolo borgo
sulle colline pratesi; oggi la storia continua nella nuova sede di Pistoia. ma
l’attenzione e la cura artigianale nella
preparazione di queste delizie sono
ancora le stesse di quasi un secolo fa.
Mostarde e CoMPoste
della cooperativa, le Cantine Leonardo
da Vinci, lo usa da anni e con numerosi
vantaggi. Ne indichiamo alcuni: elimina
la minaccia del gusto di tappo, evita la
modificazione del gusto, non risente
dell’umidità, ha una maggiore resistenza
ai cambi di temperatura, toglie la necessità di risigillare le bottiglie vecchie,
impedisce l’intrusione di insetti, è più
pratico per il consumatore. Inoltre, dato
che le sugherete stanno scomparendo, il
tappo a vite costa meno; poi, essendo in
metallo, è riciclabile. Contrariamente a
quel che si può pensare, infine, consente
l’invecchiamento dei vini; questo è un
processo naturale del vino e si ottiene
con il passare del tempo, indipendentemente dal tipo di chiusura utilizzata.
CantuCCini
ricOmincianO
da tre
n
ella prima quindicina di marzo,
i soci troveranno in promozione, nei tre canali dell’Unicoop
Firenze, i cantuccini del Biscottificio di
migliana-antico Forno Santi. Sono tre
dOlci PaSSiOni
S
ono in vendita ai banchi di gastronomia dei negozi Unicoop
Firenze. Sono i vasetti Dolci
passioni. Le confezioni da 120 grammi
contengono confetture extra (pere e
cannella, fichi e amaretti, arancia e
melone, fichi e bacche di ginepro, fragole e aceto balsamico ecc.), mostarde
(fichi, pere al caffè, mele e zucca, olive
taggiasche ecc.) e composte (peperone,
pomodori verdi, carote al pepe verde,
cipolle rosse ecc.). Le produce l’agriturismo Senga, seguendo ricette tipiche del
territorio mantovano, nel rispetto delle
caratteristiche organolettiche di ciascun
ortaggio o frutto.
Tutto avviene all’interno dell’azienda: frutti e ortaggi sono seminati, coltivati, raccolti, selezionati, cotti e posti
nei vasetti, senza coloranti e additivi. Il
risultato è una serie di prodotti genuini
che conservano gusti e colori naturali.
Per palati raffinati e per quelli più
curiosi, sono da abbinare a formaggi,
carni, salumi. arricchiscono e completano qualsiasi piatto, veloce o elaborato,
dolce o salato, sfizioso o quotidiano. n
marzo 2011 - Informatore - 17
CONSUMI E BENESSERE
S
Fruttosio
zuccHerO
SemPlice
Ottimo nella frutta, meno
indicato come dolcificante
Il fruttosio è uno zucchero semplice
come il glucosio, con un potere calorico
molto simile e caratteristiche nutrizionali
praticamente sovrapponibili. Un tipo
di zucchero che si trova nella frutta ed
è naturalmente legato alla cellulosa,
per cui, nel processo di digestione,
si impiega più tempo per staccarlo
dalla componente vegetale. Da ciò
deriva che il tempo di assorbimento
è più rallentato e si evita un aumento
rapido degli zuccheri nel sangue. È
proprio grazie a questa proprietà che
si consiglia l’assunzione di zuccheri
con la frutta piuttosto che con prodotti
dolciari che, contenendo lo zucchero da
cucina, provocano un picco di glicemia
più rapido ed elevato. Qui finiscono gli
effetti benefici del fruttosio.
al contrario, se si assume fruttosio
sintetico, questo viene assorbito con la
stessa velocità dello zucchero da cucina,
perdendo le proprietà benefiche del
fruttosio naturale. Purtroppo si è creato
un “mito” che il fruttosio, ancorché
sintetico, abbia grandi proprietà
benefiche e quindi viene utilizzato come
dolcificante per bevande, prodotti da
forno commerciali, yogurt, caramelle e
chewingum. recenti lavori pubblicati
su prestigiose riviste scientifiche a
diffusione internazionale hanno messo
in evidenza i possibili effetti negativi
sul metabolismo causati dall’abuso
del consumo di fruttosio sintetico; per
questo motivo l’american diabetes
association (ada) ha sconsigliato ai
pazienti diabetici l’uso di fruttosio
sintetico come dolcificante e i cibi
preparati industrialmente contenenti
questo zucchero. Inoltre ha suggerito
un utilizzo moderato del fruttosio
sintetico, anche da parte dei soggetti
sani, soprattutto se in età infantile.
(Alma Valente)
18 - Informatore - marzo 2011
di
Claudio Mazzini *
tampa e tv hanno dedicato
grande spazio alla possibile
contaminazione da diossina
di uova e altri alimenti, in particolare carni avicole e suine, prodotte
in Germania. La contaminazione
è stata causata da oli inquinati miscelati nei mangimi. Di conseguenza le autorità tedesche hanno chiuso precauzionalmente numerosi aldiossine
fegato, soppressione delle funzioni
immunologiche, effetti teratogeni
sulla riproduzione e, non ultimo,
manifestazione di cancro. Si tratta
di sostanze praticamente insolubili in acqua e che danno luogo a
fenomeni di accumulo, cosicché le
maggiori concentrazioni si ritrovano negli ultimi anelli della catena
alimentare, specialmente nei pesci
e nell’uomo. Le diossine sono note al
grande pubblico perché responsabi-
Ferme al Brennero
In dieci anni un milione di euro per
controllare l’assenza di diossine
nei prodotti venduti alla Coop
Nei prodotti a
marchio Coop, tutte
le carni fresche
avicole e di suino
sono italiane. Tutte
le uova vendute alla
Coop, sono italiane e
da galline allevate a
terra, sono da uova
italiane anche le
produzioni interne
della gastronomia.
levamenti (oltre 4.700) per verificare il livello di diossina presente nei
prodotti. Al momento in cui scriviamo le analisi sono in corso.
Coop controlla il rischio diossine dal 1999 (quando ci fu la prima
contaminazione su carni suine li della tragedia avvenuta a Seveso
provenienti dal Belgio). Da allora nel 1976, nello stabilimento della
ha iniziato a richiedere ai propri Icmesa. Le conseguenze furono
fornitori, oltre a una selezione delle disastrose: casi di ustioni, aborti
materie prime, escludendo le pro- spontanei, aumento dei casi di canvenienze più a rischio, un piano di cro, migliaia di animali morti, ma
controlli condotti attraverso l’INCA quel tragico evento fu un incidente
(consorzio interuniversitario na- industriale con emissione in atmozionale “la chimica per l’ambien- sfera di elevatissime concentrazioni
te” uno dei principali laboratori di diossine.
La quasi totalità delle diossine
in Italia che si occupano del tema
diossine), ha effettuato migliaia di si forma come sottoprodotto indesianalisi su tutte le filiere più espo- derato di diversi processi industriaste al rischio (latte, carne, pesce, li, quali l’incenerimento di rifiuti,
molluschi e crostacei), investendo, l’emissione dai forni dei cementifici,
complessivamente, quasi un mi- dai processi metallurgici, ma anche
lione di euro. Siamo certi che pochi dalle combustioni domestiche di
possano dimostrare nel concreto di legna o di biomasse.
Questi composti tendono a deavere fatto altrettanto per prevenire e controllare il rischio diossine positarsi nel suolo e raggiungono
così gli organismi animali, risaquanto Coop.
lendo poi la catena alimentare e
Con il termine “diossine” si fa concentrandosi ad ogni passaggio.
riferimento a un gruppo di sostanze Si calcola che l’uomo finisca per asdiverse che comprendono circa 210 sumere le diossine, per circa il 90%,
composti. Tra questi ve ne sono attraverso gli alimenti, soprattutto
alcuni (17) con caratteristiche di di origine animale. Ovviamente
elevata tossicità per gli esseri viventi: l’accumulo è legato all’ingestione
si registrano effetti sulla pelle e sul prolungata di cibi contaminati. n
A
ProMozione
acQua “ecO”
In promozione filtri, caraffe
e gasatori per migliorare
l’acqua di casa e le minerali
che rispettano l’ambiente
Prosegue la campagna “acqua di casa
mia” e dal 10 marzo fino a giugno
la cooperativa promuove un’attività
che coinvolgerà quasi tutti i punti
vendita. Saranno messe in evidenza
acque di aziende nazionali che mirano
alla salvaguardia dell’ambiente, per
esempio, riducendo lo spessore delle
bottiglie di plastica e ricercando
sul territorio più fonti possibile per
diminuire l’inquinamento ambientale
provocato dai Tir in viaggio. Saranno
anche sostenute le acque locali per
invitare il cliente all’acquisto di un
prodotto a filiera corta. Infine saranno
promossi quegli articoli che aiutano
il consumo dell’acqua del rubinetto:
filtri, caraffe e gasatori. Per esempio
da marzo, saranno in evidenza i filtri
Viviverde per la caraffa a marchio Coop.
Una ricerca eseguita sui consumatori
per verificare l’impatto della recente
campagna Coop sull’acqua ha
rivelato che l’87% degli intervistati ha
riconosciuto nell’iniziativa un modello
di comportamento responsabile
verso l’ambiente. La Coop, quindi,
intende proseguire nel solco tracciato,
impostando questa attività su tre
punti cardine: acqua del rubinetto,
acqua locale e acqua in bottiglia con
caratteristiche ecocompatibili.
ricordiamo infine che il 22 marzo
si celebra la Giornata mondiale
dell’acqua, ricorrenza annuale istituita
dalle Nazioni unite nel 1992. (F.G.)
di
Claudio Mazzini *
d oggi, le colture Ogm disponibili sul mercato, a 20 anni
dall’arrivo dei primi Ogm, sono solamente 4 (mais, soia, cotone e
colza), tutte brevettate o per la resistenza a un diserbante e/o ad un insetto. In realtà, grazie anche a nuove ricerche e studi, le conoscenze di
biologia molecolare e genetica sin
qui finalizzate a produrre Ogm pos-
prodotti, destinati al mercato delle
grandi colture estensive, la Mas è
utilizzata per migliorare varietà
di grano, sorgo, miglio, ma anche
piselli, asparagi, carciofi, peperoni
e pomodori; prodotti destinati al
consumo locale nei paesi in via di
sviluppo o tipici della dieta mediterranea.
metodI soFt
BioteCnoloGie
Oltre alla Mas la ricerca ha pro-
Dalle biotecnologie un’alternativa
dotto altri risultati interessanti. Esistono altre biotecnologie “leggere”
basate su tecniche poco costose, che
possono essere adottate e sviluppate
direttamente in molti paesi in via di
sviluppo. Tuttavia è importante ricordare che all’innovazione scientifica si deve affiancare un nuovo modello di pianificazione e sviluppo
della ricerca e delle sue applicazioni
tecnologiche più trasparente e sotto
il controllo dell’opinione pubblica.
Il coinvolgimento degli istituti
di ricerca, delle associazioni ambientaliste, dei consumatori, degli
agricoltori, dei trasformatori e delle
istituzioni, fin dai primi stadi della
ricerca, consente di individuare gli
aspetti positivi e negativi del progetto sin dai primi livelli di valutazione.
Ci sono quindi già le condizioni perché si possa superare lo stucchevole
dibattito sull’opportunità o meno di
ricorrere a piante transgeniche; esiste la reale possibilità di creare prodotti agricoli innovativi, in grado di
rispondere alle esigenze ambientali
e sociali valorizzando, al contempo,
le produzioni di qualità e biologiche
e il diritto di scelta dei consumatori.
Ricordiamo, infine, che tutte
le Regioni italiane si sono espresse
contro gli Ogm, perché non solo
non sono una soluzione per l’agricoltura, ma rischiano di inquinare
e compromettere il patrimonio di
4500 prodotti tipici (di cui 181 anche certificati dalla UE), nonché
quel milione di ettari coltivati con
prodotti biologici che fa dell’Italia
il primo produttore mondiale. n
dagli Ogm ai mas
agli Organismi geneticamente
modificati (Ogm)
* Claudio Mazzini è
responsabile del
settore Innovazione
e Valori di Coop Italia
Foto C. VAlENTINI
PrEcISAZIoNE
La bomboletta del
gasatore Sodastream
serve per 60/100
litri d’acqua a
seconda del grado di
gasatura desiderata.
sono essere (meglio) usate per identificare in maniera rapida ed accurata le zone del Dna dove si trovano
i geni responsabili delle caratteristiche quantitative o qualitative desiderate, selezionando quindi gli individui da destinare alla riproduzione.
Agisce in questo senso una nuova tecnica denominata Mas (Marker Assisted Selection). Con questa
tecnica si pratica una selezione assistita dei marcatori, di modo che
la varietà ottenuta non contenga
frammenti di Dna estranei alla
specie cui appartiene (come invece
avviene per gli attuali Ogm), dal
momento che l’inserimento dei caratteri avviene, come può succedere
in natura, solo tra individui della
stessa specie o affini.
Questo conferisce alle nuove
varietà quelle garanzie di integrità ambientale che mancano agli
Ogm, rendendole più sicure per
l’ambiente, più accettabili e quindi
facilmente disponibili per l’utilizzo
commerciale.
La Mas si è dimostrata particolarmente utile per selezionare
varietà di diverse specie vegetali con
accresciute capacità produttive, di
resistenza agli attacchi parassitari,
di maggior tolleranza alla salinità
o con migliorate qualità nutritive.
A differenza degli Ogm sinora
marzo 2011 - Informatore - 19
DAL 1 AL 15 MARZO
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alla cassa
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PREZZO PER I SOCI
PREZZO PER I SOCI
0
2
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al kg
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800 g circa
MAX 3 PZ.
PER CARTA SOCIO
,39 €
a conf.
PREZZO PER I NON SOCI
1,33 € al kg
3,99 € a conf.
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,67 €
7,34 € al kg
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7,35 €
14,70 € al kg
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al kg
,98 €
PREZZO PER I NON SOCI
13,30 € al kg
MAX 3 PZ.
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DI FOLLONICA
INIZIATIVA PRESENTE
NEI SUPERMERCATI
E IPERMERCATI
CON BANCO ASSISTITO
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OGNI 15 GIORNI I PREZZI PIÙ BASSI DEL MERCATO
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4
,71 €
10,47 € al kg
PREZZO PER I NON SOCI
50
%
sconto
alla cassa
PREZZO PER I SOCI
SPIEDINI
DI MARE
MENO 30
SURGELATI
5
450 g peso
sgocciolato
al kg
,45 €
50
%
sconto
alla cassa
PREZZO PER I SOCI
FILETTI
DI MERLUZZO
NORDICO
SURGELATO
RIVAMAR
7,85 €
17,44 € al kg
,00 €
PREZZO PER I NON SOCI
8,00 €
10,67 € al litro
MAX 2 CONF. PER
CARTA SOCIO
50
%
sconto
alla cassa
PREZZO PER I SOCI
2
,15 €
a conf.
7,17 € al kg
PREZZO PER I NON SOCI
4,30 € a conf.
14,33 € al kg
MAX 6 CONF. A SCELTA
PER CARTA SOCIO
CANTUCCINI
ANTICO FORNO
SANTI
cioccolato, mandorla, fichi
300 g
75 cl
5,33 € al litro
10,90 € al kg
MAX 3 CONF. PER
CARTA SOCIO
BRACHETTO
D’ACQUI
ROSA REGALE
BANFI
4
conf.
PREZZO PER I NON SOCI da 800 g circa
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lenzuolo piano cm 160x280
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portapacchi, impianto luci a batteria
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700 PUNTI+115,00 €
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PREZZO DI MERCATO 22,90 €
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moneta
made in Italy
SOCIALITà
a cura di
Valentina Vannini
incontri
Cascina
La mosca d’oro
Il 4/3, alle 18, nella libreria
dell’iper di Navacchio incontro
con la scrittrice toscana e
psicologa Patrizia Napoleone e
presentazione del suo romanzo,
La mosca d’oro, ed. Albatros Il Filo.
Modera l’incontro il giornalista
Antonello Colombu.
Info: punto soci iper Cascina
Scandicci
L’acqua cheta
Il 6/3, alle 21, la compagnia
teatrale Fratelli Bartalucci
presenta la commedia L’acqua
cheta di A. Novelli, con musiche
di G. Pietri, al teatro parrocchiale
via Torregalli 13, Firenze (accanto
ospedale).
Ingresso libero con offerta
aI Cuore si scioglie
Firenze nord ovest
Sulla Costituzione
La Banca del tempo “La danza
delle ore” della sezione soci
Coop organizza un ciclo di
lezioni dal titolo “Dalle origini
ai vari cambiamenti intervenuti
negli anni della nostra carta
costituzionale”. Il corso sarà
tenuto nella sala soci Coop, in via
V. Emanuele 192/a, il venerdì fino
al 29/4, dalle 17 alle 19, dalle prof.
R. Collodoro e M. Armentano,
socie della Banca del tempo.
Richiesto un contributo di euro 25
per Il Cuore si scioglie.
Info: 0554376347 - lun. e ven.,
10 - 12; mart. e giov., 17-19. È in
funzione una segreteria telefonica
Firenze Ponte a Greve
Athenaeum
in concerto
Fino al 3 giugno la XII edizione
di “...E adesso musica!”, la
manifestazione dell’Athenaeum
musicale fiorentino con la
collaborazione, fra gli altri, della
sezione soci Firenze sud ovest.
Anche quest’anno le esibizioni
dei maestri e degli alunni della
scuola di musica saranno dedicate
a Il Cuore si scioglie, senza però
dimenticare le associazioni del
territorio. Il calendario di marzo: il
4/3, alle 21, al centro “Staz” (via
Attavante 5), sala de Andrè, Rio
de Janeiro - Buenos Aires: due
facce del tango, recital del pianista
Pisa
Go!!
Il 5/3, dalle 16.30, alla Coop di Pisa
Cisanello, dimostrazione del gioco
da tavolo Go. Il 13/3 primo torneo
“Pisa No Go”, nella sala soci Coop di
Cisanello. Una parte del ricavato del
torneo andrà a Il Cuore si scioglie.
Info: Club Pisa -http://goclubpisa.
altervista.org/ Club Firenze - http:
//firenzegoclub.altervista.org/
F.i.g.g. - http: //www.figg.org.
Dettagli su www.coopfirenze.it
G. Ferrari. Il 20/3 Primavera di
solidarietà, tre concerti nella
Limonaia di Villa Strozzi, in via
Pisana 77, dedicati all’Ass. per
ricordare Sara e Franco, l’Ass.l.i.d.i.
laboratorio invalidi Isolotto. Il 20/3,
alle 11, concerto per l’Unità d’Italia,
con l’orchestra Suzuki di Firenze
diretta da V. Ceri; alle 18, Sister
soul, direttore L. Luglio, e No time
jazz band, direttore G. Pecchioli.
Il 19/3, alle 21, “Let’s Rock”,
rassegna dei gruppi giovanili.
Ingresso libero.
Il calendario completo su
www.coopfirenze.it
Info: 3356075391 (dopo le 16)
Foto M. D’AMATO
Sesto F. no - Calenzano
Il mercatino
dei libri usati
Prosegue fino al 25/3, al punto
soci Coop dell’iper di Sesto
Fiorentino, la raccolta dei libri
usati per ragazzi, in discrete
condizioni di uso. Tutti i libri
donati saranno poi venduti il
26/3, dalle 15 alle 18, all’interno
del mercatino che sarà allestito
all’iper di Sesto. Il ricavato
andrà a Il Cuore si scioglie. Vi
aspettiamo numerosi, sperando
di replicare il successo del
mercatino dei “giocattoli solidali”
dello scorso gennaio!
Firenze Ponte a Greve
concerto
Il 14/3, alle 18, al Centro*Ponte
a Greve, concerto degli studenti
dell’Ist. comprensivo Montagnola
- Gramsci.
24 - Informatore - marzo 2011
Firenze Isolotto
Oro blu
Ultimo incontro sull’acqua alla
BiblioteCaNova dell’Isolotto, via
Chiusi 4/3 a, il 1° marzo con
Eriberto Eulisse, direttore del
Centro internazionale della civiltà
dell’acqua di Treviso. Si parlerà
di “Acqua bene comune: la sfida
per il futuro governo dell’acqua
in Italia”. Dalle 19 alle 22. Alle 20
piccolo buffet.
Info: 055710834
Pistoia
La penna che cura
Corso di scrittura autobiografica
alla biblioteca Caponnetto, nella
sala soci Coop di Pistoia, con
Laura Lenti. Sei incontri a partire
dal 21/3, dalle 18 alle 19.30. Costo
del corso (max. 10 persone) 60
euro; 50 soci Coop.
Info: 3332009323
Le iniziative delle sezioni soci
sono continuamente aggiornate
sul sito www.coopfirenze.it
Centro*Sesto
Vivi Il Centro
Wine Bar Manticora, Il Cortile
Di Giannino, Oh Sushi Japanese
Fusion Food organizzano con il
Centro*Sesto e la sezione soci
Coop il 24/3, alle 20 - 20.30, “Vivi
il Centro”, cena e musica anni ‘80
con dj, ed uno spazio con animatore
dedicato ai bambini. Costo: euro 15
per i ristoratori Manticora e Il Cortile
di Giannino; euro 18 per Oh Sushi.
Durante la serata sarà effettuata
una sottoscrizione per Il Cuore si
scioglie.
Info c/o punto soci iper Sesto;
prenotazioni entro il 15/3: dai
ristoratori nella galleria del Centro;
Manticora 0554226452; Il Cortile
di Giannino 0554492720.
corsi
Pontassieve
L’arte del decoro
Corso di decoupage con C.
Mammuccini il 10, 17, 24 e 31/3,
dalle 20.45 alle 23.30, nella sala soci
Coop di Pontassieve. Costo euro 50
soci Unicoop; euro 60 non soci.
Info e prenotazioni: punto
soci Coop 0558369724;
Artemisia 0558316989
Siena
Fascino arabo
Riprendono i corsi di lingua e danza
araba. Inizieranno con cadenza
settimanale, il 14/3, dalle 18,30 alle
20,30, nella sala soci Coop di Siena
Grondaie, via Strada del Paradiso.
Il costo è di 80 euro per il corso di
lingua (12 incontri) e 60 euro per
quello di danza (12 incontri).
Info e iscrizioni: punto soci Coop,
ven. 17 - 19; sab. 10 - 12.
Barberino di Mugello
Profumo
di primavera
Corso di composizione floreale con
M. Biagioni alla sezione soci Coop
di Barberino d. M. il 14, 21/3, il 4 e
11/4. Max. 10 partecipanti. Costo
euro 20, più 10 euro per l’acquisto
del materiale. Alle 21.
Iscrizioni: Biblioteca mart. - giov.
10-12 e 16-18; sab. 10-12;
punto soci Coop mart. 9.30-11;
giov. 17-18.30; sab. 9.30-11
Pontassieve
Erbe di campo
Corso e passeggiate botaniche
per riconoscere le erbe spontanee
commestibili con M. Fiesolani. Il
10/3, alle 21, incontro teorico nella
sala soci Coop di via Verdi 24, a
Pontassieve; il 12, 19, 26/3, alle 15,
escursione in campagna con lezione
di riconoscimento e raccolta erbe
(ritrovo e località saranno comunicati
il 10/3). Quota d’iscrizione soci Coop
euro 20; non soci euro 25.
Info e iscrizioni:
0558369724; 3200708287.
Empoli
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per tutte le età
Corsi di lingua inglese per bambini,
ragazzi e adulti con la scuola di
lingue School Next Door “la tua
scuola sempre accanto” a prezzi
scontati per i soci Unicoop. Il primo
ciclo di corsi è iniziato il 15/2, ma
sono previste altre edizioni.
Info e iscrizioni: School Next Door,
via delle Cascine 24/26, Scandicci,
0550131244; 3342406896; punto
soci Centro*Empoli, 0571942499
Firenze Coverciano
Ciak si gira
Corso trimestrale di I livello
con lezioni tecnico - pratiche
per imparare le nozioni base
di sceneggiatura, ripresa e
montaggio video nella sala soci
Coop di via del Clasio 15 (ang.
via del Bargeo). Due incontri
di 2 ore (per un totale di 48)
da marzo, mart. e giov., dalle
17.30 alle 19.30. Min. almeno
8 partecipanti. Costo orario per
persona (Iva esclusa): euro 9
soci Coop,euro 11 non soci.
Info: Riccardo 3382071081
Foto M. MAGONIO
In cucina
con le sezioni soci Coop
Carta, penna...
e mestolo!
Firenze Rifredi - Antipasti e dolci
con Donatella Cirri, nella sala soci
Coop in via V. Emanuele 192, il
10, 17, 24 e 31/3, dalle 19 alle 22.
Costo euro 70.
Iscrizioni: Gabriella 3398608399
Certaldo - Il 1°, 10-17-24 e 31/3,
dalle 20 alle 23, II edizione del
corso di cucina per principianti
e non, con il Circolo Arci Bar
Boccaccio di Certaldo Alto. Costo
euro 60, una parte andrà a Il Cuore
si scioglie.
Info e prenotazioni: Marcella
3381414005 - Ivana 335 323475
Vicchio - Corso di cucina al Circolo
Il Paese, viale Beato Angelico, a
Vicchio: il 29/3, alle 21, serata
teorica; il 5, 12, 19, 26/4 (dalle
20.20 alle 22.30) lezioni pratiche
di cucina.
Iscrizioni: Anna (3471104925)
e Adelaide (3478120664)
Firenze Isolotto
Altra visione
La Coop. Archeologia, Amici
dell’Alfieri con la sezione soci
Coop e la BiblioteCaNova Isolotto
organizzano nell’auditorium della
BiblioteCaNova, in via Chiusi
4/3 a, un ciclo di 10 incontri di
cinema, dedicati a giovani e non
solo, il martedì, dalle 17.30 alle
19, escluso l’8/3. A marzo: il 1°,
Pulp Fiction, di Q. Tarantino; il 15,
Io non ho paura, di G. Salvatores;
il 22, Matrix, dei fratelli L. e
A. Wachowski; il 29, Princess
Mononoke, di H. Miyazaki. Ad
aprile: il 5, Sognando Beckam, di
G. Chadha; il 12, Edward mani di
forbice, di T. Burton; il 19, Marie
Firenze Rifredi - La sezione soci
Coop con Studio Umami, propone
al Centro Doc, in via V. Emanuele
192, due percorsi di degustazione
di vino e birra. Si comincia con
il corso sul vino il 28/3, 4, 11 e
18/4, dalle 21 alle 23. La birra sarà
protagonista a maggio, il 9, 16,
23 e 30, dalle 21 alle 23. Costo
euro 75, una parte per Il Cuore si
scioglie.
Prenotazioni: 0556587304;
[email protected]
Scandicci - “Dalla cucina del
Granduca all’Artusi (la cucina
fiorentina dal 1600 al 1800)”,
ricette inedite con Donatella Cirri
e Gianni Guiggiani a La Nuova
Baracca, via Tiziano, a Scandicci.
Quattro lezioni più cena finale dal
23/3, alle 19. Costo euro 100.
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Ingresso libero. Ulteriori info:
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Arezzo
Gita all’Oasi
La sezione soci Coop organizza
in primavera, con il Wwf Arezzo,
delle escursioni di una giornata
nelle oasi Wwf. Incontro
introduttivo il 18/3, alle 17.30,
al punto soci dell’iper di Arezzo,
v.le Amendola, per illustrare il
programma. La prima visita è il
20/3 agli Stagni di Focognano,
nella piana fiorentina (costo soci
Coop euro 14; non soci 16; pranzo
al sacco).
Info e programma: punto soci
via Veneto 0575908475 mart. e
giov. 16.30 - 18.30; iper Arezzo
0575328226 lun. e merc.
16.30 - 18.30, sab.10 - 12
marzo 2011 - Informatore - 25
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iniziative dell’Università Età Libera
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a persone di culture ed età diverse.
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filosofia alla matematica, la fisica,
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rock, l’alimentazione, la medicina.
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e viaggi studio. Le lezioni si tengono
all’oratorio San Carlo, ex punto
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BarBerino di MuGello
tIpI da bIbLIoteca
Incontri con aperitivo alla
Biblioteca comunale di
Barberino d. m.. Il gruppo di
lettori e aspiranti lettori che si è
ritrovato il 2 febbraio ha scelto,
per primo inizio, la lettura del
libro Il Gattopardo di Tomasi di
Lampedusa. Leggiamolo e al
prossimo incontro ci ritroviamo per
discutere e scambiare impressioni.
Per chi vuole unirsi al gruppo
l’appuntamento in Biblioteca è il
7/3, alle 18.30.
Info: sez. soci Barberino
d. M. 055841118
26 - Informatore - marzo 2011
Firenze Gavinana
IncontrI con L’arte
Il 4/3, alle 17.30, ultimo
appuntamento con “L’arte e
le avanguardie artistiche del
Novecento” nella sala soci
di via Erbosa, all’interno del
Centro*Gavinana, con l’ass.
culturale apertamente. Si parlerà
dell’“astrattismo, l’arte come
puro veicolo espressivo”, e del
gruppo Der Blau reiter (Il Cavaliere
azzurro), guidato da Kandinskij.
Info: punto soci, 0556811973
arezzo
ecoscambIo
È questo il nome del punto di
raccolta allestito da fine gennaio
ad aprile nel piazzale dell’iper
di arezzo (guardando l’edificio
sulla sinistra) dove l’inutile... torna utile. ogni II sabato e domenica del
mese, dalle 9 alle 17, si potranno portare in questo spazio, segnalato
con apposito cartellone, cose non più utili, ma sempre funzionanti e in
buono stato, come piccoli elettrodomestici, cellulari, oggetti di arredo
o abbigliamento, per scambiarli con altri oggetti portati da altri, o
prendere qualcosa che a noi interessa, lasciato da altri che non più lo
utilizzano. Insomma, si risparmia e l’ambiente ringrazia, perché meno
rifiuti finiscono in discarica. Si potranno ricevere informazioni sulla
raccolta differenziata di oli vegetali, computer, o oggetti ingombranti.
Ecoscambio è promosso dal Comune di arezzo e da aisa con Unicoop
Firenze, la sezione soci Coop e il centro comm. Setteponti.
Si svolge esclusivamente nei giorni e negli orari indicati.
Prossimi appuntamenti: il 12 e 13/3; il 9 e 10/4.
Foto MI. Ar.
Firenze Ponte a Greve
La matematIca
In toscana
Ciclo di incontri promosso
dal Giardino di archimede un
museo per la matematica con la
sezione soci Coop, arci Isolotto,
BiblioteCaNova e il patrocinio della
Provincia. al Circolo arci Isolotto:
il 23/3, “Leonardo Fibonacci e
la rinascita della matematica in
occidente”, con E. Giusti; il 30/3,
“maestri e scuole d’abaco nella
Firenze medievale”, con E. Ulivi.
alla BiblioteCaNova il 7/4, “Scienza
e guerra nel rinascimento”, con
F. Camerota. L’ultimo incontro
il 14/4, nella sala Luca Giordano,
in Palazzo medici riccardi, “La
matematica del rinascimento e il
ritorno della Scienza antica”, con
P. D. Napolitani. Tutti gli incontri si
tengono alle 17.30.
Info: Leonardo Brunetti
3383769999
Quota di partecipazione a pers.
euro 497 (part. di almeno 45
persone per bus). Partenze da
Firenze e Pontassieve.
Prenotazioni e dettagli: Biemme
Viaggi&Crociere, via delle Belle
Donne 4/6r, Firenze, 055294329;
[email protected]
Firenze e Pontassieve
VIaGGIo
neLLa memorIa
Dal 5 al 9 maggio l’aned di
Firenze organizza un viaggio
agli ex campi di sterminio
nazista in Germania e austria
in occasione dell’ anniversario
della Liberazione. Il viaggio
comprende la visita ai campi di
sterminio di Dachau, Ebensee,
Gusen, Castello di Hartheim
e alla risiera di San Sabba.
Pernottamenti a monaco di
Baviera, Salisburgo, Linz, Udine.
Firenze isolotto
pomerIGGIo
dI Lettura
Il 26/3, alle 16.30, alla
BiblioteCaNova dell’Isolotto,
pomeriggio con l’officina del
Talento, con lettura dei volumi
realizzati durante i laboratori
di scrittura al punto soci di v.le
Talenti: “Effemeridi”, a cura di
o. Paci, per “Fa bene scrivere
raccontando storie”; “Spazi di
vita, spazi di racconto”, a cura di a.
ascari per “raccontarsi la vita”.
Sul sito www.coopfirenze.it
gallerie fotografiche
con le immagini delle iniziative
promosse dalle sezioni soci
Firenze Ponte a Greve
da dante a capItaLe
Due incontri sulla storia di Firenze,
dalle 17.30 alle 19, nella sala soci
Coop del Centro*Ponte a Greve
con il prof. S. Corsucci. L’11, “La
Firenze al tempo di Dante, arte,
architettura, e urbanistica”;
il 25, “a 150 anni dall’Unità
d’Italia. Firenze dal risorgimento
all’avvento della Capitale”. Più una
visita guidata concordata con i
partecipanti.
Costo euro 20; il ricavato andrà
a Il Cuore si scioglie. Info:
punto soci, 0557323081
Otto marzo
Valdarno
Donne e...
Un intero mese dedicato all’arte al
femminile, alle “donne di cultura
e cultura delle donne”. Molti gli
eventi in calendario organizzati
in varie zone del Valdarno dal
Coord. per l’organizzazione della
Giornata internazionale della
donna composto dalle sezioni
soci Coop di Montevarchi e an
Giovanni v.no, con i due Comuni, la
Provincia di Arezzo e associazioni
del territorio. In programma per
il ciclo “Donne e... l’arte della
scrittura”: il 4/3, alle 17.30, a
San Giovanni V. no, c/o Libreria
Fahrenheit 451, presentazione con
aperitivo del libro Donne al lavoro
nella terza Italia di Monica Pacini; a
Montevarchi, c/o La Bartolea, via
dei Mille 2, alle 16.30, Loredana
Lipperini autrice del libro Non è
un paese per vecchie (data da
definire). Al Palazzo d’Arnolfo di
San Giovanni V. no: il 12/3, alle
16.30, Antonella Landi, scrittrice
sangiovannese, in libreria con la
sua ultima pubblicazione Tutta
colpa dei genitori, ed. Mondadori;
il 19/3, alle 16.30, Paolo Ciampi,
autore di Miss Uragano, la
donna che fece l’Italia. Nel corso
dell’iniziativa premiazione del
concorso fotografico “L’Italia è
donna. I 150 anni dall’Unità d’Italia
visti dagli occhi dei giovani”, con il
Fotoclub “Il Palazzaccio”. Le foto
saranno esposte a marzo nella
galleria della Coop di San Giovanni
V. no e dell’iper di Montevarchi. Per
“Donne e... cinema”, proiezione di
film con le ass. Valdarno cinema,
Fedic, Macma e i Visionari. Al
centro sociale La Bartolea di
Montevarchi: il 14/3 Norma Rae
di M. Ritt; il 21/3 Un’altra donna di
W. Allen; il 28/3 Donne sull’orlo di
una crisi di nervi di P. Almodóvar.
Al Cinema teatro Masaccio di
San Giovanni V.no, in via Borsi
1, proiezione di Pane e tulipani di
S. Soldini (data da definire). Sarà
presente anche l’attrice Licia
Maglietta. Tutte le proiezioni sono
alle 21. Il 25/3, alle 21, a San
Giovanni V.no, a Palazzo d’Arnolfo
proiezione del documentario Il
corpo delle donne e incontro con
l’autrice Lorella Zanardo. Per
le iniziative delle sezioni soci coop
“Donne e...musica”: 8/3, ore 21,
a San Giovanni V.no, “Dedicato
alle donne”, serata danzante in
maschera con buffet al Circolo
Arci Marzocco; l’11/3, alle 21.30,
a San Giovanni V.no, ingresso
gratuito con il quartetto Euphoria
al Cinema teatro Bucci. Per Donne
e... solidarietà: il 7/3, alle 15, al
centro La Bartolea di Montevarchi,
incontro su “Donne e lavoro” con
l’on. Donella Mattesini; il 16/3, alle
20, cena di solidarietà al Centro
pastorale S. Maria al Giglio di
Montevarchi (prenotazioni punti
soci Coop Montevarchi e San
Giovanni V.no).
Firenze Coverciano
Memoria di donne
Sono ancora aperte le iscrizioni
al laboratorio teatrale “Memoria
di donne”, dedicato a tutte le
donne, un viaggio nella memoria
attraverso la riscoperta del
corpo, la voce, la scrittura e il
canto. Undici incontri, dall’8/3, il
mart. dalle 17 alle 19, al Circolo R.
Andreoni, in via A. D’Orso 8, con
l’attrice e cantante Francesca
Pirami. Prima lezione gratuita.
Presentazione finale del lavoro
all’interno delle iniziative de Il
Cuore si scioglie. Costo 200
euro; 180 soci Unicoop. Iniziativa
dell’Ass. La Vague con la sezione
soci Coop.
Info ed iscrizioni: Francesca
3394986483; [email protected]
Tavarnelle Val di Pesa
Per le donne
del Ciad
Il 12/3, alle 20.30, al Parco del
Mocale, in via IV Novembre, il
coord. donne del Circolo Arci La
Rampa di Tavarnelle V. d. P., con
la sezione soci Coop, organizza
una cena vegetariana. Il ricavato
andrà ad un progetto a favore delle
donne del Ciad, seguito e curato
dal Comune di Tavarnelle e da altre
associazioni del paese.
Prenotazioni entro il
10/3: 0558077240
Scandicci
Ciak al femminile
L’8/3, alle 15, al Cinema Cabiria di
Scandicci, premiazione di “Donna
città di Scandicci” da parte della
presidente della Comm. pari
opportunità del Comune. A seguire
proiezione del film Il canto delle
spose. Ingresso gratuito per le
donne.
Sesto Fiorentino
Donne in maschera
Il Circolo Arci Rinascita con la
sezione soci Coop organizza per
l’8/3, una grande festa. Dalle 21,
musica e ballo con la Retropalco
Band. Ingresso gratuito per tutte
le donne. Gadget offerto dalla
sezione soci Coop.
Barberino di Mugello
Letture, ricette,
teatro e tv
Il 6/3, alle 16.30, nella Biblioteca
comunale di Barberino d.M.,
nell’ambito delle iniziative per i
150 anni dell’Unità d’Italia, “Festa
della donna”, letture a cura del
Gruppo teatrale Gatte da pelare.
Ai partecipanti distribuzione
gratuita di alcune copie del libretto
Il tricolore nel piatto: la cucina
festeggia i 150 anni dell’Unità
d’Italia”, a cura della sezione
soci. A seguire rinfresco. Con il
Comitato donne barberinesi e Spi
Cgil. Il 17/3, alle 21, nelle salette
comunali “Festa del tricolore.
Gli italiani e la tv”, conferenza
di G. Gozzini, prof. ordinario
dell’Università di Siena. Il 18/3,
alle 21, al teatro comunale Corsini
“Italiani cìncali!”, parte I: minatori
in Belgio, con la Compagnia del
Teatro dell’Argine, di N. Bonazzi e
M. Perrotta, interpretato e diretto
da M. Perotta.
Info: Ufficio cultura
Comune 0558416604;
Urp 0558477212, urp@comune.
barberino-di-mugello.fi.it
Arezzo
Note e versi
Il 5/3, alle 17.30, al Centro di
aggr. sociale Colle del Pionta, in
via Masaccio, musica, letture,
testimonianze, interventi inerenti
alla giornata internazionale della
donna. Ingresso libero. Al termine
piccolo rinfresco.
Figline Valdarno
Donne e lavoro
Il 5/3, alle 10, all’Ist. scolastico
ISIS Vasari, la sezione soci con il
Comune di Figline organizza un
incontro, aperto a tutti, su “Donne
e lavoro: identità che cambiano”.
Gli studenti di 4 classi dell’Istituto,
una per indirizzo, presentano
il progetto che li ha portati a
riflettere sulle trasformazioni
dell’identità delle donne nel mondo
del lavoro.
Valdisieve
Articolo 1
Il 12/3, alle 10, nella sala
comunale di Pontassieve le
scuole, liceo Balducci e scuola
media Maltoni, festeggiano
con il Comune, i soci Coop,
Spi Cgil, la festa della donna
con un incontro sul tema “La
Costituzione e il lavoro delle
donne”. Coordina E. Lorini. La
festa continua nel pomeriggio al
Cinema Accademia.
Impruneta -Tavarnuzze
Festa con ballo
Il 6/3, alle 16, nella sala da ballo
della Casa del popolo di Impruneta,
festa della donna e dei soci Coop e
Arci Impruneta. Seguirà alle 18.30
rinfresco.
Info: punti soci
marzo 2011 - Informatore - 27
LeTTeRe
a cura di
Antonio Comerci
carreLLI a zonzo
Torno a denunciare la cattiva
abitudine di abbandonare i
vostri carrelli per strada vicino
ai cassonetti della nettezza. mi
chiedo se è mai possibile che tale
abbandono sia notato solo dagli
utenti e non dal personale che
entra al lavoro all’apertura del
centro. attualmente, carrelli sono
abbandonati un po’ dovunque nella
zona e, talvolta pieni di immondizia.
Per terminare vi chiedo: perché in
altri supermercati ciò non avviene?
Pierluigi B. - Firenze
Purtroppo il fenomeno riguarda
tutte le catene di distribuzione ed è
un malcostume che non si riesce
ad arginare. Nei supermercati
abbiamo un servizio esterno
che provvede al recupero e alla
pulizia. Naturalmente questo non
può avvenire tutti i giorni e ogni
volta che c’è un carrello a giro, ma
settimanalmente o quando ce
ne sia particolare bisogno. Per
rendere efficace questo servizio
contiamo anche sulle segnalazioni
dei nostri soci e clienti al box
informazioni, in modo da rendere
più celere e mirato il servizio
esterno.
poLImerI
ammucchIatI
L’azienda di raccolta rifiuti
ha organizzato nella nostra
frazione (Le Sieci) un nuovo tipo
di raccolta differenziata che ci
impone un attento uso dei vari
contenitori dei rifiuti. Ho notato
che le vostre confezioni d’affettati
riportano la dicitura “rifiuto
indifferenziato” nonostante paiano
semplici vaschette di plastica. mi
confermate questa indicazione?
Noi dobbiamo cercare di fare
meno indifferenziato possibile e
queste vaschette prendono molto
posto nel sacchetto.
Simone francalanci
Pontassieve
Quelle vaschette sono costituite
da polimeri diversi, accoppiati fra
loro per ottenere l’impermeabilità,
28 - Informatore - marzo 2011
dato che l’atmosfera interna è
modificata per conservare più
a lungo il prodotto. Questo è il
motivo per cui vanno tra i rifiuti
indifferenziati. Con i sistemi
sempre più pressanti per la
raccolta differenziata dei rifiuti,
anche questi aspetti che possono
sembrare marginali, devono essere
risolti e i colleghi che seguono
questi problemi li stanno studiando
per rendere il recupero degli
imballaggi più semplice.
peso o non peso
I prezzi di carta igienica, tovaglioli
di carta e asciugatutto, così
come esposti sugli scaffali, fanno
riferimento alle confezioni come
sono proposte dai vari produttori,
facendo mancare la possibilità
di confronto fra i vari prodotti,
inteso come costo al chilo. Ho
avuto modo di fare un paio di
prove (è vero un po’ caserecce)
ed è risultato che ciò che appariva
conveniente sullo scaffale non lo
era sulla bilancia.
fabio Degl’Innocenti - Pisa
Il socio ha perfettamente
ragione. Però è il produttore
che deve dichiarare il peso, e
questo è la legge che lo deve
prevedere. Insomma occorrerebbe
un’indicazione precisa, una
norma valida per tutti e rispettata
dai produttori, altrimenti
potrebbe succedere che proprio
i più trasparenti risultino poi i più
svantaggiati.
test e anImaLI
Da un po’ di tempo sto
improntando la mia vita su scelte
etiche e nel rispetto dell’ambiente
perciò impronto i miei acquisti
quasi esclusivamente sulle Vostre
linee Vivi verde, Solidal e Bene Sì,
e su tutta la Vostra linea igiene e
persona perché dal sito della Lav
risulta che non effettuate test su
animali.
Vorrei sapere se anche tutti gli altri
prodotti Coop igiene e pulizia casa
sono o no esenti da test su animali.
Chiara fontanelli - E mail
Anche per i prodotti igiene e pulizia
casa a marchio Coop non vengono
effettuati test su animali.
Fontane scomparse
Ho apprezzato molto la campagna
della Coop per la rivalutazione
dell’acqua del rubinetto.
Nonostante l’incomprensione
dei mass media (“La strana
battaglia della Coop” titolava La
Nazione qualche giorno fa) e la
comprensibile contro-campagna
dei preoccupati produttori di
minerale. mi permetto solo di
suggerirvi che forse la Coop
potrebbe sponsorizzare l’acquisto
di normalissime ed economiche
fontanelle pubbliche in posti come
le stazioni dei treni, i giardini e le
piazze di molte città dove spesso
mancano o, quando presenti,
al primo guasto sono chiuse
sbrigativamente.
ettore Putortì
Colle di Val d’Elsa (Siena)
Ci sembra un’osservazione giusta
e una tendenza che dovrebbe
cambiare. Però, con franchezza:
perché dovrebbe essere la
cooperativa a pagare, e far pagare
ai propri soci e clienti, un servizio
pubblico come questo? Comunque
quando ci è stato chiesto di
contribuire alla costruzione e al
mantenimento dei cosiddetti
“fontanelli” presso i nostri centri
commerciali (vedi FirenzeGavinana e San Giovanni Valdarno)
non ci siamo tirati indietro.
cassa o posta
In questi giorni ci viene chiesto alle
casse di scegliere le modalità di
ricevimento dell’Informatore. “alle
casse” o “spedizione”, oppure
“ancora non so”. manca ancora
un’opzione: “la mia famiglia lo
riceve già” oppure “lo riceve
tramite XY”. Infatti dovete tener
conto che nella nostra famiglia
siamo tre soci e fino ad ora è
arrivata una sola copia a mio
marito, ma utile per tutta la
famiglia. alle domande che mi
sono state poste alla cassa per ora
ho risposto “ancora non so”. In
poche parole: vorrei risparmiare
carta e vorrei produrre minor
rifiuto.
Silvana Cinotti - Empoli
La signora Silvana e i suoi familiari
hanno un Codice Famiglia:
cioè sappiamo che su tre soci
possiamo dare un solo giornale e
risparmiarne due copie. Questo
sarà anche con la diffusione alla
cassa, anche se uno solo dei
familiari decide di prendere il
giornale alla cassa, viene sospeso
l’invio per posta. Al primo della
famiglia che passerà in un punto di
vendita a fare la spesa, la cassiera
consegnerà il giornale che da quel
momento è come se fosse stato
consegnato anche agli altri due. La
consegna alla cassa è più veloce e
precisa della spedizione per posta,
per tutti quei soci e famiglie che
fanno almeno la spesa settimanale
da noi. Per gli altri e per quelli che
stanno lontani dai nostri negozi,
conviene l’invio per posta.
perIcoLo spraY
mi hanno detto che il cloridrato di
alluminio presente nei deodoranti,
può provocare il cancro al
seno. Potete verificare questa
informazione?
Valentina romanelli
Lastra a Signa (FI)
L’efficacia deodorante del prodotto
è strettamente correlata all’impiego
degli antitraspiranti per i quali,
attualmente, gli studi scientifici
effettuati non hanno evidenziato
alcuna relazione dannosa per
l’organismo umano.
una per una
a montelupo Fiorentino, già da un
anno, è operativa la raccolta dei
rifiuti porta a porta. Le lampadine
non funzionanti possono
essere consegnate agli esercizi
commerciali che provvedono
al ritiro ed al loro smaltimento.
Ho portato una lampadina
non funzionante alla Coop di
montelupo Fiorentino dove mi è
stato detto che loro provvedono al
ritiro ma solo su esibizione dello
scontrino dove risulta l’acquisto
di un’altra lampadina. ora è
risaputo che se ci sono promozioni
sulle lampadine, si approfitta
per farne scorta. a questo punto
non ha senso comprare ulteriori
lampadine a prezzo intero per
potere smaltire quelle rotte.
Danilo Pirona - Montelupo (FI)
I Raee (rifiuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche) sono
considerati Rifiuti Speciali, quindi
da trattare secondo le rigide
normative di legge e solo da chi è
autorizzato (aziende territoriali e
consorzi obbligatori fra produttori).
Il regolamento alla legge sui Raee,
in vigore da giugno, prevede che
il venditore ritiri apparecchiature
guaste o obsolete, a fronte della
vendita di un apparecchio simile.
Ed occorre tenere un registro
con la documentazione e il
nominativo di chi ha consegnato
l’apparecchio vecchio. Tutto ciò
che viene preso fuori da questa
procedura, è detenzione “abusiva”
di Rifiuti Speciali. Quindi ad oggi
non possiamo che applicare
tale regolamento, nonostante la
vocazione ambientale della nostra
cooperativa.
diario di una Cassiera
lavOrO a Quiz
di Melania Pellegrini
S
arebbe bello poter conoscere
tutto, sapere tutto quello che un
ipermercato o un supermercato
vende, anche per chi ci lavora, sapere tutto di
ogni reparto di ogni promozione nuova, essere
INForMATorE cooP
via Santa Reparata 43
50129 Firenze
[email protected]
Fax 0554780766
La redazione si riserva di
abbreviare le lettere, senza
naturalmente cambiarne il senso.
Le lettere non pubblicate sono
comunque all’attenzione delle
varie strutture Coop interessate
Come si vede un altro commercio
è possibile, basta volere, i
valori della Coop non sono solo
l’interesse economico e questo i
soci lo sanno bene.
fabio Poggi
Tavarnelle Val di Pesa (FI)
FattI e IntenzIonI
Innanzitutto, vogliamo continuare
a mettere le casse che ci
permettono di fare la spesa
da soli? Dove andranno i soldi
risparmiati? Non assumerete più
cassieri e non avrete più quella
spesa, che presumo rappresenti
una quota importante dei costi
che dovete sostenere. E le
risorse umane non saranno più
preparati per ogni singola domanda.
«Posso farle una domanda?», «Sì, ma solo se so
rispondere»; spesso per sdrammatizzare le mie
carenze, rispondo così e un sorriso lo strappo
sempre; poi in realtà se non so rispondere,
faccio una telefonata al reparto e cerco di
soddisfare ogni curiosità, di togliere ogni dubbio.
Un cliente però è riuscito a spiazzarmi. Lo
conosco da quando sono entrata a lavorare
qui, conosco lui e la moglie; i nipotini, li ho
visti crescere; oramai vanno a scuola, la loro
mamma pareva incinta solo ieri. Poi se la
situazione alle casse è calma, questo è un
cliente che ama fermarsi a conversare. Così
conosco i gusti nel mangiare della sua famiglia,
la loro passione per il ballo, so quando vanno
rImedIo sprInt
Ieri ho fatto la spesa al
Supermercato Coop del mio
paese. Dopo circa 1 ora mi
squilla il telefono e una voce mi
dice: abbiamo fatto un errore,
può ritornare al negozio Coop?
Lì scopro che avevo acquistato
una confezione di 5 bottiglie
di concentrato di pomodoro in
offerta, pagando con la carta
di credito, il cassiere si era
concentrato sull’operazione e
non aveva applicato lo sconto. Il
direttore ha annullato l’operazione
e mi ha restituito la cifra che la
Coop aveva incassato in eccesso.
mi sembra un comportamento
molto etico, nell’interesse del
consumatore. Quanti esercizi
commerciali avrebbero richiamato
il cliente, chiesto scusa e riparato
l’errore fatto in tempi record?
l’esigenza di chi ha bisogno di
fare una spesa rapida di pochi
oggetti. In pratica sostituiscono
le “casse veloci” di un tempo, con
il vantaggio di averne quattro
sempre aperte e con una cassiera
(due nelle ore di punta) a supporto.
Quindi nello spazio di due casse
normali riusciamo ad avere
4 “casse veloci” sempre aperte
per dare un servizio migliore ai
clienti che fanno una piccola
spesa. Con questo sistema non
abbiamo esuberi di personale,
ma un migliore utilizzo della
barriera casse. Naturalmente non
puntiamo a soluzioni che risolvano
il problema “risorse umane” e
se le nuove casse non assolvono
al mare o in montagna e a volte con la moglie
ci scambiamo ricette (adoro cucinare!). Ogni
giorno scopro di loro qualcosa di nuovo
comunque, come quando è arrivato alla mia
cassa e mi ha chiesto: «Mi sa dire se questa
batteria è adatta alla mia macchina?». Ecco,
questo mi manca, m’ha colta impreparata. «Lo
sa che io la vedo sempre in bici o a piedi? Ha
pure una macchina?». Ha riso, «Sì, la macchina
ce l’ho eccome, solo che abito vicino e non
mi serve per venire qui». Io di batterie però ci
capisco poco; così faccio la telefonata di rito,
viene il collega e lo lascio nelle sue mani. Dopo
un po’ viene a pagare: articolo giusto trovato.
Ecco fatto: cliente soddisfatto ma... a ognuno il
suo lavoro!
una vostra preoccupazione. mi
sembra che la Coop, così come
l’Esso, l’agip ecc. (questo è il
paragone che vi meritate con
le vostre ultime scelte) stia
veramente perseguendo una
politica di riduzione di personale.
Qual è la ragione per cui
dovremmo continuare a venire da
voi? appartenenza ideologica?
mi sembra un criterio sbagliato
in un mondo che ha bisogno di
decisioni diverse e importanti
e, comunque, tutto ciò che state
facendo non si avvicina per niente
ai principi che tale ideologia
cercava di sostenere.
Silvia Pezzoli
Montemurlo (PO)
Le casse Fast Lane non
sostituiranno mai le casse con
l’addetto. Servono a soddisfare
a quello che è il loro compito e
obiettivo, siamo pronti a tornare
indietro. Infatti, a Quarrata dove a
dicembre abbiamo inaugurato un
nuovo supermercato, non abbiamo
messo né le casse Salvatempo né
le Fast Lane, proprio per vedere
e controllare come vanno le cose.
Se i risultati e la soddisfazione dei
clienti sono migliori, siamo pronti a
tornare indietro.
Riguardo la domanda “Perché
dovremmo continuare a venire
da voi?”, rispondiamo: per i
prezzi, la qualità e i servizi che
offriamo. Perché gli utili non vanno
in tasca a nessuno, ma servono
per la solidarietà. Per i controlli
che effettuiamo sui prodotti. Per
l’attività culturale e sociale che
promuoviamo nella base sociale.
Per il legame con il territorio, le
istituzioni e le imprese toscane.
marzo 2011 - Informatore - 29
DAL 3 AL 16 MARZO
PREZZO PER I SOCI
349
PREZZO PER I SOCI
399,00 €
LAVASTOVIGLIE
AD INCASSO BOSCH
SGV43E93EU
289,00 €
FORNO ELETTRICO
AD INCASSO
WHIRLPOOL
AKP 253 IX INOX
239
,00 €
,00 €
PREZZO PER I NON SOCI
PREZZO PER I NON SOCI
- 12 coperti
- 5 programmi
- rumorosità 54 db
- dim. cm 59,8x55xh81,5
- 5 funzioni - ventilato
- 2 vetri porta - display digitale
- dim. cm 59,5x53,8xh59,5
6 rate mensili*
58,16 €
CLASSE
AAA
da
6 rate mensili*
da 39,83 €
CLASSE
A
PREZZO PER I SOCI
159
,00 €
PREZZO PER I NON SOCI
PREZZO PER I SOCI
599
A
PLASM
50
,00 €
PREZZO PER I NON SOCI
699,00 €
TV PLASMA 50”
SAMSUNG PS50C450
- hd ready - contrasto mega
- frequenza 600 hz
- sintonizzatore digitale terrestre hd
- predisposto per modulo cam
(pay per view)
- connessioni scart, 3 hdmi,
av, component, vga, usb
- audio stereo, 2x10 watt
- dim. cm 120x28xh79
pollici
10 rate mensili*
da 59,90 €
199,00 €
PIANO COTTURA
WHIRLPOOL AKT607IX
- 4 fuochi
- accensione elettrica a manopola
- valvola di sicurezza
- dim. cm 59x51xh4,5
6 rate mensili*
da 26,50 €
DAL 17 AL 30 MARZO
PREZZO PER I SOCI
159
SALOTTINO RIO IN LEGNO DI ACACIA
- certificato fsc - divano cm 120x65,5x710
- tavolo cm 100x50x43 - 2 poltrone cm 60x65,5x71
,00 €
PREZZO PER I NON SOCI
PREZZO PER I SOCI
39
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A
d accomunarli era la voglia
di affrancarsi dalle convenzioni dell’epoca: uno disegnava vignette che rappresentavano la
condizione dei poveri, con i quali solidarizzava; l’altro rivendicava
un’avversione per l’arte borghese,
soprattutto se usata per promuove- di
re un’identità culturale fra i ricchi; Edi Ferrari
il terzo fu espulso dall’Accademia
poco prima degli esami finali, poiché sosteneva che nessuno all’interno della facoltà era abbastanza
competente per poterlo esaminare.
Erano giovani, erano arrabbiati: diventarono Picasso, Miró, Dalí.
Dopo il successo della prima
grande rassegna mondiale su
Bronzino, la Fondazione Palazzo
Strozzi di Firenze riporta l’attenzione sull’arte moderna con un
nuovo evento dedicato ai tre più
grandi artisti spagnoli del Novecento. Dal 12 marzo al 17 luglio,
Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità porta a Firenze più di sessanta
opere della produzione giovanile
di Picasso, Miró e Dalí e oltre cento
schizzi picassiani provenienti dai
più importanti musei spagnoli, dal
Metropolitan Museum of Art e da
collezioni private.
Organizzata dalla Fondazione
Palazzo Strozzi, con il supporto
della Soprintendenza per il Polo
museale fiorentino, la mostra è
pensata in modo innovativo, con
l’obiettivo di far vivere al visitatore
un’esperienza di completa immedesimazione nella straordinaria
atmosfera artistica dei primi anni
del Novecento. Una rassegna or32 - Informatore - marzo 2011
ganizzata come un film composto
da flashback che rinviano a una
serie di incontri e incroci tematici
e formali fra i tre grandi pittori
spagnoli, “ripresi” all’inizio della
loro avventura di artisti “giovani e
arrabbiati”.
Cresciuti in Catalogna, Picasso,
Miró e Dalí raggiunsero infatti la
la Mostra
Malaga) esposto integralmente per
la prima volta fuori dalla Spagna in
questa rassegna.
Sono 5 le sezioni che coprono a
ritroso un trentennio: si inizia con
una serie di opere che rimandano
alla presunta visita di Dalí a Picasso a Parigi nel 1926, si attraversa
la nascita della modernità con le
risposte di Dalí a Miró, si evidenzia
poi l’incrocio avvenuto fra Miró e
giovani e arrabbiati
La mostra è aperta
tutti i giorni dalle 9
alle 20 (giovedì fino
alle 23). Per i soci
ingresso ridotto (8
euro invece di 10).
Info e prenotazioni:
Sigma CSC
tel. 0552469600
www.palazzo
strozzi.org
Picasso, Miró e Dalí
a Palazzo Strozzi
Picasso (1917) e si termina ancor
prima dell’arrivo del giovanissimo
Picasso a Parigi nel 1900, all’ini-
zio del nuovo secolo. Il percorso si
chiude con opere dei tre artisti che,
ricollegandosi alla straordinaria rivoluzione di Picasso di inizio secolo,
A sinistra: Pablo Picasso, I due saltimbanchi
mostrano il persistere dell’influsso
(Arlecchino e la sua compagna), 1901 Mosca,
di Cahier 7: il capolavoro cubista di
The State Pushkin Museum of Fine Arts
Picasso
Donna che piange del 1937,
Qui sopra: Joan Miró Composizione
(Piccolo universo), 1933, Riehen/Basilea,
la Composizione geometrica di
Fondation Beyeler.
Miró
del 1933 e l’Arlecchino di Dalí,
A destra, Salvador Dalì.
risalente al 1926.
Per chi vuole passare dalla teoria
fama in Francia, dove i primi due
scelsero di vivere e costruire la pro- alla pratica, c’è la sala interattiva dopria carriera, mentre Dalí decise ve ognuno può mettere alla prova la
di rimanere in Spagna. La mostra propria abilità nel disegnare, usando
indaga così le radici comuni di uno riproduzioni di opere esposte come
stile che in seguito li ha resi celebri. possibili modelli. Proprio come faceA fare da trait-d’union fra le diverse va Picasso quando, nel 1900, passava
opere il Cahier 7 (proveniente dal giorni a copiare i capolavori nelle
Museo della casa natale di Picasso a gallerie del Louvre.
n
FuCeCChio
IL paduLe In barchIno
on la bella stagione tornano le
visite al Padule di Fucecchio
con sosta all’osservatorio faunistico “Le
morette”. Sarà una guida ambientale a
far scoprire ai visitatori quella che, con i
suoi 1800 ettari, è la più estesa area paludosa interna presente in Italia: splendidi paesaggi, piante rare, molte specie
di uccelli (durante l’anno se ne possono
osservare oltre 190), e le significative
testimonianze dell’opera dell’uomo nel
corso dei secoli. Prezzo speciale per i
soci 35 €, gratuito per i minori di anni 14
accompagnati (massimo un bambino
per adulto). I posti sono limitati: per ogni
barchino tre adulti, o due adulti e due
bambini. Le visite durano minimo due
ore e si tengono le mattine di sabato
C
e prenotazioni: Teatro Puccini, tel.
Firenze
055362067, www.teatropuccini.it.
cabaret aL puccInI
e vi siete persi questo spettacolo - che lo scorso anno ha
sCandiCCi
contribuito anche alla raccolta fondi per
teatro testImone
enti anni di residenza attiva al
Il Cuore si scioglie - questa è l’occasione
Teatro Studio di Scandicci (Fibuona per un’ora e mezza di divertimenrenze) per i Krypton, che hanno voluto
to in compagnia di alessandro riccio, dei
suoi travestimenti e della sua insupera- intitolare quest’ultimo cartellone Witness/Testimoni: testimoni - e protabile voce unita alla vulcanica fisarmonica
gonisti, insieme a tutti gli artisti che ci
di alberto Becucci, e dei virtuosismi
circensi e verbali di Salvatore Frasca. hanno creduto - di una realtà artistica
e culturale che ha saputo guadagnarsi
La casa di produzione Tedavi ‘98 (quella
nel suo percorso prestigio e attenzione,
del mese mediceo, per intendersi) porta
e che rilancia su nuovi territori creativi
in scena al Teatro Puccini di Firenze Le
Grand Cabaret de lux, viaggio nel mon- ed operativi, pur avendo ben presente
la crisi economica - ma anche culturale
do del Varietà tra musica, personaggi
inconsueti, comici, romantici e demodé. - che attraversa il nostro Paese.
Nuovi territori sono ad esempio
E il pubblico è invitato a partecipare
quelli che esplora Babilonia Teatri, nuovo
attivamente alla serata, saccheggiando
i vecchi armadi della nonna e vestendosi
in stile con la serata.
Il 20 e 21 marzo. Per i soci ingresso
ridotto (10 € invece di 12 €). Info
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e tutte le visite a
sconto per i soci, su
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e domenica dal 12 marzo al 17 aprile;
minimo 12 adulti per mattina.
Info e prenotazioni: Agenzie
Toscana Turismo (Argonauta
Viaggi, lungarno Torrigiani 33,
Firenze, tel. 0552345040).
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neVe con Lo sconto
port per tutti sulla neve”, ovvero 10 giorni molto speciali
- per il prezzo e per il tipo di offerta - fra
sport invernali e scoperta del territorio.
organizzata dalla Provincia di Pistoia insieme a diversi altri soggetti pubblici
e privati - prevede agevolazioni e sconti
nei servizi (skipass, noleggi attrezzature
sportive, pasti, ma anche negozi e alberghi), all’abetone (dal 21 al 25 marzo),
Cutigliano (dal 14 al 18 marzo 2011)
e San marcello Pistoiese (dal 21 al 25
marzo). Le nevi della montagna pistoiese, dunque, a prezzi agevolati, e per i soci
ancora di più. Per usufruire delle offerte
bisogna presentare gli appositi tagliandi
che sono in distribuzione nei diversi
esercizi che aderiscono all’iniziativa, e
in altre sedi di uffici pubblici (Uffici del
Cittadino, UrP eccetera), insieme alla
tessera Socio.
www.provincia.pistoia.it.
“s
Si chiama “alta fedeltà” la convenzione per i soci con la PrG,
e dà la possibilità di ricevere un biglietto omaggio ogni cinque
acquistati per cinque spettacoli diversi. La tessera alta
fedeltà può essere richiesta all’ingresso dei singoli spettacoli,
mentre per prenotare il biglietto omaggio è necessario
telefonare allo 055667566.
3 marzo
Gianluca Grignani
firenze - teatro Verdi
Posti numerati 30/24/18 €
(+ diritti di prevendita)
12 marzo
Io canto, la festa
firenze - mandela forum
Posti numerati 44,50/40/35,50/31/26,50 €
(+ diritti di prevendita)
12 marzo
nathalie
firenze - Saschall
Posti numerati 27/22/17,50 €
(+ diritti di prevendita)
19 marzo
alessandra amoroso
firenze - mandela forum
Posti numerati 35/28/20 €
(+ diritti di prevendita)
27 marzo
Giovanni allevi
firenze - teatro Verdi
Posti numerati 37/33/30/25/22/17 €
(+ diritti di prevendita)
gruppo di culto italiano che in Pop star (16
e 17 marzo) racconta per la prima volta
una storia e decide di farlo a modo suo, in
uno spettacolo volutamente scanzonato
che fotografa vizi e trash nazionali con
energia e ritmo travolgente.
Sempre a marzo, il 18 e 19, segnalazione per due prime nazionali di un autore
italiano all’interno del progetto - ideato
da maurizio Scaparro e che si svolgerà a
Firenze a marzo e aprile - ideato per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
E teatro di testimonianza, e di memoria,
proprio come vuole il titolo della stagione,
è anche quello che dal 5 al 10 aprile mettono in scena i Krypton con Terroni d’Italia:
recitato in calabrese, veneto, siciliano,
lombardo, napoletano e piemontese, ripercorre, da Quarto fino alla caduta della
piazzaforte di Gaeta, alcuni dei principali
eventi che hanno portato all’unità d’Italia,
utilizzando immagini di repertorio e brani
tratti dagli ultimi studi condotti sui carteggi del conte di Cavour; e diventa inno
e omaggio a quelle popolazioni del Sud
che hanno considerevolmente contribuito all’unità, ma che tuttora spesso sono
considerate di serie B.
Per i soci ingresso ridotto (10 €
invece di 12). Info e prenotazioni
tel. 0557591591, sul web
www.scandiccicultura.it
marzo 2011 - Informatore - 33
L
LIBRI & DINTORNI
l’INTErVISTATo
a prima pietra per la nascita di
Gianni
Gianassi,
un nuovo Polo culturale a Sesindaco di Sesto
sto Fiorentino è stata posta nel
Fiorentino
dicembre scorso con l’inaugurazione della Nuova biblioteca “Ernesto
Ragionieri” che, dalla vecchia sede
di via Fratti in pieno centro cittadino, ha riaperto i battenti nella nuova splendida cornice dell’antica Madi
Giulia Caruso
nifattura di Doccia. Una felice con- sesto Fiorentino
clusione di un percorso che nell’arco
di un quarto di secolo ha visto il recupero e il restauro della villa settecentesca, già sede della Manifattura Ginori dal 1737 fino al dopoguerra, quando la fabbrica di porcella- Nuova biblioteca nei locali dell’antica
ne, dopo la fusione con la Richard,
si trasferì nella sede attuale alla pe- manifattura di porcellana
riferia di Sesto Fiorentino. Al piano
di recupero iniziato nel 1985 hanno lavorato architetti del calibro di
Pino Bertolini, Roberto Gabetti, Aimaro Isola, Adolfo Natalini, Roberto Maestro e Francesco Gurrieri. «È
stato un lavoro lungo, difficile e costoso. Grazie all’impegno di tre amministrazioni, - ha affermato il sindaco Gianni Gianassi -, la nuova biblioteca rappresenta lo sguardo di
Sesto Fiorentino sul futuro. È solo la
prima tappa verso la nascita di un
grande centro culturale integrato e
polivalente, con un nuovo teatro, sale per convegni, seminari e attività
di formazione, oltre a spazi per iniziative varie».
Al primo piano, le sale che ospitano i fondi storici della biblioteca: il Fondo antico della Biblioteca
circolante (1869-1950), il Fondo
Chambion (1886), primo nucleo
della biblioteca comunale, il Fondo
Ragionieri, l’Archivio storico comunale con documenti dalla metà del
‘400 fino al 1865, l’Archivio della
Società mutuo soccorso della Ma-
dalle porcellane ai libri
dI tutto, dI pIÙ
In cifre, ecco la nuova biblioteca
di Doccia: 3500 metri quadri di superficie. 100.000 titoli, una raccolta
di 3000 dvd e 1000 cd. 190 posti a
sedere, 23 postazioni internet libere.
Il piano terra ospita la narrativa
per bambini, giovani e adulti. Il
primo piano è invece riservato allo
studio, alla ricerca e quindi alla
saggistica e ai fondi speciali e locali.
È inoltre attivo un servizio di autoprestito in rete con le biblioteche
dello Sdiaf (Sistema documentario
integrato area fiorentina) e con
tutte le altre biblioteche regionali,
italiane e internazionali. Sempre
al piano terreno la sezione ragazzi con l’angolo per i racconti e le
fiabe, arricchito dalle illustrazioni
di Simone Frasca, lo spazio adole34 - Informatore - marzo 2011
scente con narrativa fantasy, libri di
divulgazione scientifica utili per le
ricerche e postazioni studio. Infine
l’emeroteca con riviste e quotidiani
italiani e stranieri.
L’ala destra ospita la narrativa
con “La tana del giallo” e “Il salotto rosa”. L’ala sinistra è dedicata
all’attualità, alla multimedialità,
allo spettacolo, al tempo libero e
al benessere. Presente una ricca
sezione multicultura con testi nelle
lingue più diffuse tra le comunità
straniere presenti in Toscana. Alle
conferenze e alle esposizioni è dedicata la “Sala Vincenzo Meucci”,
con i suoi pregevoli affreschi settecenteschi sulla lavorazione della
porcellana.
Biblioteca Ernesto
Ragionieri, piazza
della Biblioteca 4,
telefono 0554496851.
Orario: lunedì 14.3019.30, martedì
e giovedì 9-23,
mercoledì e venerdì
9-19.30, sabato 9-13,
domenica 10-13
nifattura di Doccia, il Fondo BindiBonaccorsi, il Fondo Giachetti, il
Fondo Resistenza e il Fondo Marini.
Infine la grande sala decorata a
capriate destinata ad accogliere
studenti e studiosi.
un portaLe
suL Futuro
«La nuova struttura - dice Gianni Gianassi -, giocherà un ruolo di
raccordo tra Polo scientifico universitario e territorio. Tutto nasce
dalla volontà di stare al passo con i
tempi trasformando l’idea classica
della biblioteca come luogo di conservazione del sapere in uno spazio
polivalente attento ai giovani e alla
multimedialità. Un punto di riferimento e di scambio tra generazioni
che vive in un luogo depositario di
una grande tradizione. In quest’ottica si colloca il progetto di una
concreta collaborazione con l’ateneo fiorentino, perché il Polo scientifico non diventi una cattedrale nel
deserto. In questa prospettiva, va
anche la collaborazione con Open
Lab, l’incubatore di impresa della
Piana. Insomma, un vero e proprio
portale spazio-temporale, fra pasn
sato, presente e futuro».
liBreria delle donne
l’altra metÀ
dei liBri
ConCorso letterario
StOrie
di tOScana
Si concorre con testi inediti di
poesia e di narrativa, sul tema “In
Toscana: storie e impressioni”, al
Premio letterario Castelfiorentino.
Gratuito e aperto a tutti, posto sotto
l’alto patronato del presidente della
Repubblica, è giunto ormai alla sua
XIII edizione. I testi dovranno arrivare
entro il 30 aprile, in sette copie - di
cui una con le generalità dell’autore
- alla segreteria del premio, presso
la Banca di Credito Cooperativo di
Cambiano, piazza Giovanni XXIII 6,
50051 Castelfiorentino (FI). 1000 euro
al primo classificato, 500 al secondo e
al terzo, più un premio speciale di 3000
euro a un grande poeta o scrittore
italiano. La giuria è presieduta dal
professor Marco Marchi dell’Università
di Firenze. La serata di premiazione è
prevista per l’11 giugno.
Info: tel. 0571631731, 3384293724,
www.premioletterario
castelfiorentino.it
A Firenze una cooperativa per
gestire una libreria al femminile
di
Bruno Santini
L
e candeline sulla torta dei
trent’anni d’attività della Libreria delle donne, sono già state
spente nel 2010; ma la magnifica avventura del piccolo spazio fiorentino prosegue perché, notizia recente, il Comune
ha rinnovato l’affitto al locale (“nato per
star bene!”) di via Fiesolana.
«La nostra storia è presto detta - ci
spiega milly mazzei (oggi presidente
della stessa cooperativa) -. Nel 1977
una quarantina di donne di differente
ma soprattutto - ci confida la mazzei - un
pubblico di appassionati che da tempo
segue il nostro rigoroso cammino».
ad un’esperta di letteratura femminile non possiamo non chiedere un
consiglio editoriale. «Il primo volume che
mi viene in mente è Come mi batte forte
il cuore (ed. Einaudi) di Benedetta Tobagi
(figlia di Walter, giornalista e scrittore,
nel 1980 vittima di un attentato) che
ricostruisce con rigore storico e senza
rabbia e rancore gli anni del terrorismo in
Italia. altro titolo che mi piace suggerire
è Pane amaro (ed. rizzoli) dall’eloquente
sottotitolo Un immigrato italiano in America, scritto da Elena Gianini Belotti. Infine
a chi cerca di capire cos’è veramente
successo in Iran consiglio Le cose che
non ho detto (ed. adelphi) di azar Nafisi
che è un ritratto del padre, sindaco di
l’INTErVISTATA
Milly Mazzei,
presidente
cooperativa Libreria
delle donne
ToScANA dA lEGGErE
i PiÙ venduti
ecco la classifica di gennaio 2011 delle vendite dello scaffale
toscana da Leggere dedicato all’editoria toscana, una vetrina
dei piccoli e medi editori della nostra regione.
V
aria
1. L. fiorini, terra di toscana. Vita in campagna, Pacini fazzi
editore
2. S. rossi Galli, Vohabolario del vernacolo fiorentino, ed.
romano
3. m. Bonciani, Grandi battaglie toscane, ed. Le Lettere
4. f. Pericoli, Saddidandà, romano editore
5. G. Cenci, firenze segreta, ed. Sarnus
Ricette
1. V. Zani, Cucina toscana, ed. Lef
2. S. Lotti, Zuppe della toscana, ed. Pacini fazzi
3. m. mattei, Dall’orto alla cucina, ed. Pacini fazzi
4. S. Lotti, Dolci della toscana, ed. Pacini fazzi
5. D’ayala Valva - m. mattei, Biscotti e dolcetti, ed. Pacini
fazzi
Sconto del 15% sull’acquisto dei libri. La sezione dei libri
toscani è presente nei sei ipermercati e nei supermercati di
Borgo San Lorenzo, empoli (Centro*empoli), firenze (Gavinana,
Carlo del Prete e Ponte a Greve), fucecchio, Poggibonsi (via
Salceto), Pontedera (Via terracini), Pontassieve, Prato (Via
delle Pleiadi), Siena (Strada del Paradiso).
Foto B. SANTINI
età, estrazione sociale e appartenenza
Teheran all’epoca dello scià, e della madre,
politica si incontrano e danno vita due
fra le prime donne entrate al parlamento
anni dopo a una cooperativa il cui fine
iraniano».
dichiarato è quello di aprire una libreria.
ma al termine della breve intervista,
Nel 1980 (l’8 marzo!) questo sogno si
la mazzei mi mostra con orgoglio (e mi reavvera. E la libreria prende corpo qui, nel
gala) il volumetto Sonetti dal portoghese
cuore di Firenze».
di Elizabeth Barrett Browning, poetessa
«L’intento principale è stato quello, molto cara alla mazzei, edito dalla stessa
sin da subito, di dare valore alla scrittura
Libreria delle donne. «Lo confesso: la
delle donne (la sola presente nel nego- Browning è una mia grande passione, e
zio) che puntualmente in quegli anni
appena possibile cerchiamo di estendeveniva fortemente penalizzata da tutta
re la conoscenza delle sue opere, com’è
l’editoria. adesso invece avviene quasi
avvenuto di recente nell’appuntamento
il fenomeno opposto: si pubblica di tutto; “Il dì di festa”, realizzato in collaborazione
il nostro compito è valorizzare solo quelle
con Unicoop Firenze e come avverrà nei
autrici che noi reputiamo meritevoli di
prossimi incontri del 20 marzo, del 17
attenzione, magari andandole a cercare
aprile e del 1° maggio. Ed a proposito
in piccolissime case editrici».
mi piace ricordare che ai soci Coop viene
Pubblico dunque di nicchia per la
applicato uno sconto del 10% su tutti i
Libreria delle donne che, nonostante i
libri esposti in libreria».
6000 titoli ospitati al suo interno, può
Maggiori informazioni sulle
contare su una frequentazione non di
tante iniziative su
massa. «molti studenti, studiosi, qualhttp://libreriadelledonnefirenze.
che marito che regala un libro alla moglie,
blogspot.com
marzo 2011 - Informatore - 35
I
l forno a microonde: malgrado
sia diventato un oggetto comune
nelle case di tutti gli italiani, una
presenza, come elettrodomestico di
servizio, obbligatoria in ogni lista di
nozze che si rispetti, ancora in molti
non sanno come poterlo impiegare
nella maniera più consona, soprattutto quando si tratta di cucinare.
L’oggetto che ha cambiato le
abitudini familiari, è stato molto
apprezzato in Italia, a partire dagli
anni Ottanta, quando ha risolto
tanti problemi legati al tran tran
quotidiano della cucina di casa:
utilizzato la mattina a colazione,
per riscaldare il latte senza dover
GASTRONOMIA
di
Leonardo Romanelli
teCniChe di Cottura
nella parte interna dell’alimento
si scalderà per prima e molto più
velocemente rispetto ai tempi medi.
Quindi se si è in ritardo per far
bollire l’acqua della pasta, ecco un
altro modo di risparmiare tempo!
Nei primi esemplari che vennero
messi in commercio in maniera
più ampia, sempre negli Stati Uniti, a partire dagli anni Sessanta,
la mancanza di un piatto rotante
all’interno, non permetteva una
cucinare con l’onda
Il forno a microonde
non serve solo per
scongelare, ma anche
per fare ottimi piatti
variabile, regolabile attraverso un
termostato, permettono all’acqua
presente negli alimenti di riscalpoi patire le pene dell’inferno per darsi, dando origine a una cottura
pulire il pentolino dove si attaccava; diversa da quelle tradizionali: inveoppure, per gli amanti della pastic- ce di far passare il calore dall’esterceria, ha permesso la fusione del no all’interno, l’acqua contenuta
cioccolato senza bruciarlo, e senza
dover macchiare troppi utensili!
Nella maggior parte dei casi,
però, il suo utilizzo principale, è di Leonardo Romanelli
quello di scongelare piatti pronti,
oppure quello di far provare, ai timballo di riso con ragù di vitello e funghi al curry
bambini più curiosi in cucina, il bri- Ingredienti per 6 persone: 350 g di riso Arborio, 1 l di brodo di
vido del popcorn fatto da soli. Non è vitello, 40 g di parmigiano, 200 g di cipolla bianca, 3 spicchi di
da scordare la funzione salvifica di aglio, 100 g di sedano, 150 g di burro, 1 dl di olio di semi, sale fino,
ammorbidire il gelato, dimenticato un mazzetto di prezzemolo, 300 g di sottonoce di vitello, 300 g di
troppo a lungo nel freezer prima funghi freschi, 2 dl di vino bianco, noce moscata, 10 g di curry
di cena!
Senza entrare in aspetti tecni- Tritare finemente 100 g di cipolla e farla stufare dolcemente con
ci eccessivamente complessi, può 50 g di burro. a parte, fare un battuto con la restante cipolla, il
essere utile, però, capire come sedano, l’aglio e metterlo a rosolare in una casseruola, con 50 g
funziona questa attrezzatura di di burro e l’olio. Salare e far cuocere per circa venti minuti. Unire
cucina, nata per caso nel secondo a questo punto la carne, tagliata a cubetti piccolissimi, e i funghi
affettati non troppo sottilmente. Insaporire con la noce moscata e
dopoguerra in America, ad opera di bagnare con metà del vino bianco. appena il vino sarà evaporato,
Percy Spencer, personaggio geniale aggiungere il curry, diluito nel brodo, e terminare la cottura.
che si occupava di attrezzature per Preparare a parte il risotto: tostare il riso con il burro, bagnare
radar: all’interno del forno si trova con il restante vino, far evaporare ed aggiungere la cipolla stufata.
un dispositivo, di nome magnetron, Portare a cottura con il brodo. appena il riso è pronto, versarlo in
che genera una radiazione di mi- degli stampini di ceramica imburrati. Cuocerli in forno, per 3-4
croonde.
minuti, quindi sformarli e coprirli con il ragù già preparato.
Queste, diffuse ad una velocità
Foto A. FANTAuzzO
icetta
La r
36 - Informatore - marzo 2011
Foto A. FANTAuzzO
cottura omogenea; il problema è
oggi risolto, ma anche il cuocere a
temperature relativamente basse,
di poco superiori a quella dell’ebollizione, non dava la possibilità di
effettuare cotture come quella arrosto, nella quale la parte esterna
doveva colorare e rosolare a dovere.
Oggi si è risolta anche questa
mancanza, abbinando al microonde un sistema a raggi infrarossi,
oppure quello tradizionale, statico
o ventilato, di un forno tradizionale,
il che permette di ampliare la varietà di pietanze da poter cuocere
senza problemi.
Certo, rimane il fatto che le uova scoppierebbero se non fossero
inserite in appositi recipienti: se
invece si volesse cuocere le patate
intere, oppure la frutta tipo mele o
pere, è meglio forarle in superficie,
in modo da permettere al vapore di
essere eliminato dall’interno.
Il vantaggio principale della cottura a microonde sta nel fatto che
può essere effettuata senza dover
impiegare grassi, aiutando inoltre
l’alimento a non disperdere principi
nutritivi e sapore; la scelta del cibo
però rimane essenziale.
Se la carne bianca e il pesce in
genere si prestano ottimamente, diverso è il caso della carne rossa: non
potrebbe risultare mai al sangue, a
causa del riscaldamento interno,
lasciandola così dura e stopposa.
Sembrano poi ormai dimenti-
Foto A. Fantauzzo
cate le polemiche relative ad una
presunta cancerogenità delle onde
trasmesse dal magnetron, il che
permette di continuare l’utilizzo
quotidiano senza eccessive preoccupazioni: l’importante è seguire
le regole principali: non inserire
mai alluminio come carta stagnola,
oggetti di metallo o di ceramica
decorata che producono scintille:
potrebbero arrivare a contaminare
i cibi presenti al loro interno, con
uno strepitio che ricorderebbe i fuochi d’artificio!
n
Firenze
momenti intimi come il pranzo o la cena.
«Le donne algerine si sono conosciute frequentando un corso di italiano
- racconta ancora Benedetta - è stata la
loro insegnante ad iscriverle al concorso,
al quale hanno partecipato con entusiaCento famiglie da tutta
smo, superando anche l’ostacolo dei
Italia raccontano le loro
mariti, inizialmente non troppo felici
storie e le loro ricette
all’idea che le loro mogli si facessero fotografare”. Il mondo però sta cambiando,
è il gruppo di via Dagnini
a cominciare dalla cucina: che resta ben
14, dal nome della via e del
salda alle proprie radici ma non ha più
palazzo di Bologna dove vi- paura di aprirsi ad usi e accostamenti
vono tutti insieme, una felice famiglia di
fino a poco tempo fa impensabili, come
studenti lavoratori. Qualche pagina più
il risotto zucca e zenzero o i falafel alla
in là, posano sorridenti alcune donne
bolognese con pomodoro e piselli.
algerine: per loro accettare di farsi foIl libro Ricette delle nuove famiglie
tografare è stato un passo importante, d’Italia sarà presentato il 30 marzo alla
d’apertura verso un’altra cultura. Anche
caffetteria delle Oblate di Firenze. Alcuni
dei piatti raccontati nel volume daranno
poi vita a una cena ricca di sapori e di
storie, dove l’interculturalità sarà una
delle chiavi di lettura, ma non la sola.
La serata fa parte del ciclo di incontri
“Una cena italiana”, il ciclo di incontri
ideato dalla cooperativa Archeologia per
celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia,
unendo percorsi culturali a cene a tema.
Ricette dei
nuovi italiani
C’
di
Francesca Magnelli
APPUNTAMENTI
15 marzo
“L’italiano di Dante
e Boccaccio”
30 marzo
“La tavola delle nuove
famiglie italiane”
Visita guidata e
presentazione
del libro ore 18,
cena ore 20
Caffetteria
delle Oblate,
via dell’Oriuolo 26,
tel. 0552639685,
www.lospazio
chesperavi.it
certaldo
Tartufo marzuolo e piatti tipici
A Certaldo dal 18 al 20 e dal 25 al 27 marzo (ore 20-21 e nei
giorni 20 e 27 anche alle 12) si svolge la 18ª edizione della
Sagra del tartufo marzuolo. Verranno serviti piatti tipici
toscani a base di tartufo, presso il centro polivalente
comunale. Inoltre trekking bike lungo la via francigena con
visita al borgo medievale di Certaldo Alta e dei suoi musei
(sabato 26); escursione nelle tartufaie naturali a cura della
Associazione tartufai (domenica 27).
Info e prenotazioni: 0571668974 (dalle ore 18 alle ore 20);
3387415160 (8-20)
Foto g. Bortolani
loro fanno parte delle nuove famiglie
italiane, raccontate dalla giornalista
bolognese Benedetta Cucci in un libro
interessante e curioso.
«Tutto nasce da un concorso gastronomico nazionale in cui chiedevamo alle
famiglie di raccontarsi attraverso la ricetta che più le rappresentava», dice Benedetta. L’invito era rivolto soprattutto
alle famiglie meno tradizionali, allargate,
miste, omosessuali, quelle con un solo
genitore, ma anche composte da amiche
o colleghi fuorisede che vivono insieme.
Il risultato è stato sorprendente.
«Cento famiglie hanno inviato da tutta
Italia le loro storie e le loro ricette - continua Benedetta -. Ne abbiamo selezionate 58 e, dopo avere assaggiato i
loro piatti cucinati dai giovani chef di un
istituto alberghiero, abbiamo decretato
le 24 famiglie vincitrici».
Benedetta le ha poi incontrate tutte,
andando a Roma, a Udine, a Palermo.
Lunghe chiacchierate che adesso sono
l’anima del libro, insieme ai volti immortalati dal fotografo Giovanni Bortolani. Ci sono famiglie formate da italiani,
russi, giapponesi, africani, una coppia
omosessuale di Roma, coppie senza
figli o con figli nati da precedenti unioni.
Famiglie che non sono riconosciute dalla
legge, ma che lo sono a tutti gli effetti,
perché condividono la quotidianità e
Biblioteca delle Oblate
Dal 1300
al melodramma
onoscere l’Italia attraverso la
sua cucina. Là dove per cucina
si intende non solo quello che alla fine si
porta in tavola, ma la storia che c’è dietro a
ogni singolo piatto. Due gli appuntamenti
in programma a marzo. Il primo è un percorso nella Firenze del ‘300, dalle grandi
architetture civili e religiose - Palazzo
de’ Priori, la chiesa di Orsanmichele, la
loggia de’ Lanzi - all’edilizia privata delle
case-torri. In particolare l’itinerario toccherà la casa “a mensola” di via Santa
Elisabetta, uno dei rari esempi conservati
di questo tipo di abitazione, citato anche
in una novella del Decameron. E poi la
casa-torre della Castagna e quella della
Pagliazza, ora trasformata in albergo, le
case-torri di via del Corso, uno scorcio
di strade e vicoli rimasto quasi intatto,
a testimonianza dell’antico splendore
della Firenze trecentesca, negli anni in
cui la città contava oltre 100.000 abitanti
contro i 50.000 di Londra. A seguire,
alla Caffetteria delle Oblate, cena a cura
dello chef Luca Bertini, ispirata al libro
di Maia Andrea La contrada di Bengodi Cibo e cucina nel Decameron di Giovanni
Boccaccio.
Il programma proseguirà ad aprile, il
13 e il 27, con due appuntamenti dedicati
al design e al melodramma, altri due mesn
saggeri dell’italianità nel mondo.
C
marzo 2011 - Informatore - 37
M
oltissimi sono i modi per coltivare piante e creare spazi
verdi nuovi, utilizzando specie diverse - magari, combinandole
secondo il gusto e la sensibilità di
ognuno - e arricchendo così le nostre esperienze nel campo del giardinaggio. Illustreremo, con l’aiuto di un esperto vivaista, il modo
per realizzare un giardino roccioso,
operazione che può riuscire facilmente utilizzando - oltre alle piante
adatte - anche materiali di recupero; il risultato sarà certamente originale e non richiederà, poi, grande manutenzione.
Marco Carmazzi, titolare
dell’omonima azienda florovivaistica, spiega subito che un giardino
roccioso, a differenza di un normale giardino, si sviluppa in altezza. «I
MONDO VERDE
l’INTErVISTATo
Marco Carmazzi,
vivaista
www.floricoltura
carmazzi.com
Foto F. MAGONIO
di
Càrola Ciotti
Giardini
Piante e sassi
Come realizzare un giardino
roccioso; i consigli del vivaista
delle pietre, anche il necessario
apporto di calcare di cui le piante
da roccaglia (così si definiscono)
hanno bisogno per vivere in salute.
L’acidità del terriccio impiegato
deve essere di tipo basico, compresa
cioè tra pH 5.0 e 5.5: questo dato
tecnico è indicato sulle confezioni
del substrato che acquisteremo.
Una volta preparata la base, si
continua disponendo i sassi e le
pietre, procedendo dal basso verso
l’alto, sistemando la pietra più grande e via via le altre in cerchi concentrici (o semicerchi, se sistemeremo il
giardino in un angolo), avendo cura
di lasciare spazi idonei, laddove
trapianteremo le diverse piantine.
L’irrigazione del giardino roccioso
può essere più complessa di quella
di un tradizionale giardino; non è
Foto F. MAGONIO
Foto F. MAGONIO
giardini rocciosi sono caratterizzati
da un movimento dinamico, in
verticale, e si estendono su più livelli, per un’altezza complessiva
che può variare dai 40-50 cm. fino
a un metro di altezza. Si prestano
a queste realizzazioni solo alcuni
spazi specifici - continua Carmazzi
- spesso di piccole dimensioni, dove
già esista una predisposizione naturale del terreno o della struttura
architettonica che li ospita».
Infatti, si adattano bene a un
terreno scosceso o ad essere sistemati tra due muretti o, ancora, tra
una parete e una scala. «L’effetto
che si crea - prosegue Marco - è
quello di una piccola collina, una
montagnola, dove affiorano sassi,
38 - Informatore - marzo 2011
rocce, pietre. La pietra più utilizzata
è il tufo, ma anche la roccia calcarea o i ciottoli di fiume sono molto
adatti: spesso si possono riciclare
i materiali di una vecchia casa di
campagna, che talvolta capita di
trovare abbandonati o inutilizzati
in qualche luogo: usiamoli per il
nostro scopo e restituiamogli, così,
nuova vita».
possibile, per esempio, avvalersi di
un normale impianto di irrigazione. È anche vero però che le piante
da roccaglia non hanno bisogno
di grandi quantità d’acqua e che
solo nella stagione calda dovremo
innaffiare, quando il terreno risulterà asciutto. Nel resto dell’anno, il
fabbisogno idrico delle piante sarà
soddisfatto dalle naturali precipitazioni piovose. Utilizzeremo quindi,
solo nei periodi caldi, gomma o
annaffiatoio, magari sporgendosi
un po’!
sassI, pIetre e sabbIa
Per procedere all’impianto del
giardino roccioso dobbiamo prima
di tutto scegliere i materiali, delimitare uno spazio e creare un volume
di terra, misto a sabbia e pomice, per
favorire il drenaggio. Questa miscela garantisce, insieme alla presenza
Le pIante GIuste
Ma quali piante si adattano a
vivere in un giardino roccioso? «Soltanto alcune specie possono essere
impiantate per questo tipo particolare di coltivazione - assicura
l’esperto - e sono quelle che hanno
bisogno di una superficie ridotta per
sieme a un documento di riconoscimento.
Funghi
I residenti in Toscana dovranno versaradicare e quindi per vivere: tutte
re 13 euro per sei mesi, 25 euro per dodici
queste piante hanno in comune un
mesi. Tali importi sono ridotti della metà
apparato radicale molto ristretto
per chi risiede nei territori montani. La
Ecco
le
modifiche
alle
norme
per
che si sviluppa più in superficie
stessa riduzione spetta ai ragazzi, tra i 14
la raccolta in vigore da gennaio
che in profondità». Possiedono tali
e i 18 anni. I non residenti dovranno invece
caratteristiche molte specie di erpagare 15 euro per un giorno, 40 euro per
ono cambiate alcune regole per
bacee perenni, alcune aromatiche
la raccolta dei funghi epigei fre- sette giorni consecutivi. L’autorizzazione
e qualche specie di succulenta che
schi spontanei. A partire dal 1° è valida su tutto il territorio regionale; per
la ricerca all’interno dei parchi, nazionagennaio in Toscana è entrata in vigore
di
ben si adattano alla vita su roccia
la nuova legge regionale, n. 58/2010, li o regionali, occorre prendere visione
Andrea Santini
(non a caso, definite con il termine
che modifica la precedente normativa (n. dei rispettivi regolamenti. È interessante
“specie da roccaglia”).
sapere che le autorizzazioni alla raccolta
16/1999). Anche se la stagione dei funghi
«Per far sì che il giardino rocciorichieste entro il 31.12.2010 (sei, dodici,
è ancora abbastanza lontana, tuttavia è
so abbia un aspetto gradevole per
trentasei mesi, rispetto alla data di versabene conoscere le norme più importanti
gran parte dell’anno - suggerisce
mento), sono valevoli fino alla scadenza.
che i cercatori sono tenuti a rispettare.
Carmazzi - si possono impiantare
Aumenta infine anche l’ammontare delle
specie che fioriranno in periodi
infrazioni per coloro che non rispettano
Autorizzazione
la legge e anche i controlli, dato che negli
Queste le principali novità. Sarà
diversi, nel corso delle stagioni; tra
ultimi anni l’assalto ai boschi e la ricerca
direttamente la Regione Toscana, e non
queste: Iberis, (il comune raspo)
più il Comune residente, a rilasciare l’au- indiscriminata hanno danneggiato non
una ricadente che produce piccoli
poco il sottosuolo boschivo.
torizzazione,
personale o turistica, per la
fiori bianchi già in gennaio e febbraio, poi Aubretia e Arabis, che
necessitano di pochissimo terreno
Un abbigliamento
per crescere, purché ben drenato, adatto alle condizioni
e fioriscono in marzo con fiori di meteo e all’ambiente
vari colori (rosa, lilla o blu l’Auche si intende
bretia, bianco o rosa l’Arabis)». visitare, un’adeguata
preparazione fisica,
Queste sono piante ricadenti: corla conoscenza
rono lungo il pendio, adagiandosi
del
territorio, uniti
al terreno e donando sfumature
a prudenza e
molto gradevoli.
attenzione, possono
Sempre in marzo fioriscono le
contribuire a evitare
primule perenni, che amano posiincidenti anche seri
zioni ombreggiate e umide, e ben si
adattano a questo tipo di giardino.
Phlox, con fioriture di vari colori, e
Rispetto
raccolta dei funghi sul nostro territorio.
Dianthus deltoides, il garofanino
per l’ambiente
L’autorizzazione alla raccolta è coda roccaglia, fioriscono nella tarda
Il limite massimo consentito a persostituita dalla ricevuta di versamento degli
primavera, come la Saxifraga che
na è sempre di 3 chili, mentre nelle localiimporti previsti su un conto corrente
presenta fiori bianchi, rosa o rossi.
postale (n. 6750946) intestato all’ammi- tà classificate “montane”, è possibile per
Belle le campanule e l’Anacyclus,
nistrazione regionale. La ricevuta, inoltre, i residenti giungere fino a 10 chili. Nessun
deve riportare la causale ‘Raccolta funghi’ limite per i proprietari di boschi o per altri
una margheritina ricadente molto
e le generalità del raccoglitore e va por- soggetti indicati nel testo. La raccolta
decorativa: vivono in pieno sole e
tata con sé al momento della raccolta, in- dovrà avvenire nel rispetto dell’ambiente
fioriranno per tutta l’estate.
forestale. È tassativamente vietato l’uso
È però la Potentilla che, da magdi
uncini, rastrelli o di altri mezzi mecgio fino ai primi freddi, darà un piante da roccIa
canici, utilizzati per scalzare lo strato
tocco di colore al nostro angolo Meglio d’inverno
fogliare e il terreno in cui nascono i funghi.
roccioso con i suoi fiori gialli, rosa o
I contenitori dovranno essere rigidi ed
rossi. Altre piante interessanti sono Ricordiamo che il periodo migliore per impiantare le specie da areati, cioè i tradizionali panieri, mentre
è vietato l’uso di sacchetti o buste di
il Cerastium e la Santolina, che roccia, come per tutte le altre piante perenni, è novembre.
plastica che impediscono la disseminahanno foglie grigie sempre presenti Possiamo estendere l’operazione fino alla fine dell’inverno
marzo) ma evitiamo di farlo tra la primavera e l’estate:
zione delle spore sul terreno, oltre a non
sulla pianta e creano facilmente un (quindi
esporremmo in questo modo le piante a un alto rischio, e tutto
garantire l’ottimale conservazione degli
contrasto cromatico originale con il nostro lavoro e l’investimento fatto saranno stati inutili. Le
esemplari raccolti.
le pietre e i sassi del nostro giardino. piante sono organismi viventi e come tali necessitano di
Le dimensioni minime dei cosiddetti
Il Cerastium ha una fioritura periodi di adattamento a nuove condizioni di vita: passare dal “funghi protetti” rimangono inalterate:
bianca così abbondante, per tutta vaso alla piena terra è un vero cambiamento cui devono
cm. 4 per i porcini, cm. 2 per i dormienti
la bella stagione, che il suo nome abituarsi nel periodo del riposo vegetativo e non quando
e i prugnoli. Negli ovoli buoni dovranno
l’energia vitale le spinge a fiorire o a produrre nuovo fogliame.
essere ben visibili le lamelle giallo-oro. n
inglese è “neve d’estate”. n
Regole nuove
S
marzo 2011 - Informatore - 39
I
Pontedera
taXi da cani
Un servizio taxi pensato per chi, pur
avendo dei problemi fisici o altri
impedimenti, non vuole comunque
rinunciare alla compagnia dei propri
amici animali. L’hanno ideato a
Pontedera provincia di Pisa, pensando
soprattutto ad anziani e disabili; infatti,
la Pubblica assistenza di Pontedera,
insieme alle locali sezioni della Dav
e della Lav, ha pensato di creare un
servizio taxi attrezzato con gabbiette
e tutto quanto sia necessario per
trasportare animali domestici come cani,
gatti, ma anche criceti, uccelli e pesci.
Il servizio taxi è attivo dal 29 gennaio
e sarà disponibile nella fascia oraria
che va dalle 8 alle 20. Il “taxi degli
animali” potrà essere utilizzato per
accompagnare proprietario e animale in
farmacia, all’ambulatorio medico o per
la consegna di alimentari e medicinali.
di
Silvia Amodio
40 - Informatore - marzo 2011
cani abbaiano, questo si sa. È il
mezzo che i nostri amici usano
per comunicare e per attirare l’attenzione di persone o di altri animali verso di sé. Quando però l’abbaiare
diventa eccessivo può diventare fastidioso, fino a creare veri e propri problemi di convivenza.
«L’abbaio da difesa del territorio
per esempio - ci spiega il dottor
Carlo Ciceroni, veterinario comi ConsiGli del veterinario
can che abbaia…
Foto S. AMODIO
I cani possono costituire un fastidio
per i vicini. Come comportarsi
Foto D. TArTAGlIA
È possibile prenotare chiamando la
Pubblica assistenza di Pontedera allo
0587291122. Il servizio è rivolto «agli
amanti degli animali che si trovano
in difficoltà - ha commentato Claudio
Ciabatti, presidente della Pubblica
assistenza - e che quindi non possono
occuparsi dei bisogni di questi dolci
amici ma, non per questo, vogliono
rinunciarvi».
Gli animali domestici saranno accuditi,
a turno, da venticinque volontari
della Pubblica assistenza, della Dav
e della Lav che hanno seguito un
corso di formazione. L’inaugurazione
del mezzo di trasporto, presso la
Pubblica assistenza di Pontedera, è
avvenuta in occasione dell’apertura
della mostra fotografica in cui sono
state esposte le foto che i bambini delle
scuole elementari di Pontedera hanno
fatto ai loro amici a quattro zampe. «I
ragazzi - ha commentato l’assessore
matteo Franconi in merito all’iniziativa
- non possono davvero mancare.
ricordiamoci che il contatto con gli
animali può migliorare la vita di tutti».
(Andrea Marchettti)
ANIMALI
portamentalista presso l’Igiene urbana veterinaria dell’Asl di Firenze
- scatenato da un campanello o da
qualcuno che passa davanti a una
recinzione, può diventare nel tempo insopportabile e non sempre i
padroni riescono a controllarlo».
Ecco, dunque, i consigli del dottor
Ciceroni.
l’INTErVISTATo
Carlo Ciceroni,
veterinario presso
l’Igiene urbana
veterinaria dell’Asl
di Firenze
cosa non Fare
Non vi passi per la mente di prendere un altro cane per “fargli compagnia” nel tentativo di farlo smettere
di abbaiare: vi ritrovereste con due
abbaiatori in casa invece di uno! In
genere non servono neanche i “collari
antiabbaio” alla citronella o a getto
d’aria. Alcuni cani non li sopportano
e rischiate quindi di peggiorare ansie
e fobie. Se volete usarli, chiedete la supervisione di un esperto. Non lasciate
che il cane si metta in situazioni che
visivamente lo sollecitino troppo e sianofrustranti.Nonlasciategliquindila
possibilità di osservare l’esterno, dal
balcone, dalla recinzione o dal cancello di casa. È meglio in questi casi
schermare la vista del cane usando
una rete ombreggiante ripiegata a
doppio. I cani hanno bisogno di uscire,
non si deve lasciarli in casa per ore
facendo affidamento sul fatto che
possono distrarsi osservando quello
che succede fuori.
Altra cosa da evitare è di farlo
Foto S. AMODIO
smettere urlando a vostra volta. Il
cane crederebbe che state urlando
insieme contro un comune nemico!
Questa interazione è per lui molto
divertente e rinforza il suo comportamento. Infine, non confortatelo
abbracciandolo o accarezzandolo
perché in tal caso si sentirebbe premiato e, ancora una volta, rinforzereste il suo comportamento.
cosa Fare
Molti esperti consigliano di rimanere indifferenti mentre il cane
abbaia e riprendere ad interagire
quando smette, ma non sempre questo accorgimento è sufficiente. La
soluzione migliore è quella di offrire
un’alternativa che possa distrarre il
cane. Per esempio piccole e ambite
ricompense alimentari: sono ottimi
mezzi per contro-condizionare un
comportamento indesiderato; anche perché uno esclude l’altro: infatti
non si può masticare ed abbaiare
nel contempo! Ecco perché can che di pazienza. Per il tempo che sarà
abbaia non morde...
impegnato in questa attività non
Quando qualcuno suona il cam- abbaierà! Esistono anche palle di
panello e il cane inizia ad abbaiare, plastica (treat ball) ad apertura
provate a dargli un’appetitosa ricom- regolabile che rilasciando le chicche
pensa, in piccoli pezzetti, che avrete un po’ per volta, distraggono le beprecedentemente sparpagliato in stiole dall’abbaio per ore!
numero di sette od otto per volta,
Ogni caso andrebbe studiato nel
davanti alla porta stessa. Dopo pochi contesto, con l’aiuto di un esperto,
giorni il suono del campanello pre- infatti l’abbaio, che di per sé, è bene
annuncerà al nostro fedele amico ribadire, è un comportamento nal’arrivo di gustose “chicche” in terra turale, diventa indesiderato quando
che sarà necessario cercare invece l’animale si esprime in una situaziodi abbaiare! In futuro potrete poi ne che in natura sarebbe “anomala”,
sostituire le ricompense alimentari il condominio, per esempio.
offrendo un giocattolo per cui il cane
«Nel caso in cui l’abbaiare è
vada veramente pazzo e che avrete veramente esagerato - conclude
Padule di FuCeCChio
FiOri Selvatici
Il Centro di ricerca, documentazione
e promozione del padule di Fucecchio
con la sezione soci Coop Valdinievole
organizzano due corsi: “Wildflowers”,
sui fiori selvatici; e “I colori della natura”,
un corso introduttivo al disegno
naturalistico. Il corso “Wildflowers”, che
prende il nome dall’omonimo progetto
in via di realizzazione ai margini del
padule di Fucecchio permetterà di
conoscere meglio e imparare a coltivare
nel proprio giardino specie spontanee
come fiordalisi, papaveri, garofanini. I
partecipanti potranno anche contribuire
Foto A. BArTOlINI
Foto S. AMODIO
tenuto in serbo per lui solo per queste
occasioni!
aLtrI utILI consIGLI
Concedetevi passeggiate e attività gratificanti, questo aiuterà a
rinforzare il legame con il cane e
ad abbassare i livelli di stress. Anche
parlare con un tono di voce basso è
importante perché diminuisce la comunicazione verbale, mentre si rafforza quella del linguaggio corporeo.
Quando uscite di casa, lasciategli
a disposizione giochi di gomma cavi,
studiati appositamente per i cani,
ripieni di ricompense che il nostro
amico estrarrà da solo armandosi
il dottor Carlo Ciceroni - e il cane
arriva a farsi male, potrebbe trattarsi di una vera e propria “ansia
da separazione”; anche in questo
caso va interpellato un esperto che
può suggerire un’adeguata terapia
comportamentale e, se necessario,
dei farmaci.
Esistono sul mercato appositi
farmaci veterinari che, opportunamente impiegati per il tempo necessario, possono aiutarci a trovare
la soluzione al problema in modo
sereno e rapido senza modificare
minimamente lo stato di attenzione
del nostro rumoroso amico!» e vivere,
finalmente, felici e contenti.
n
attivamente alla fase di raccolta dei
semi dei fiori selvatici.
Gli incontri si terranno dal 25 marzo
a maggio nella saletta dell’iper di
montecatini Terme, con due visite sul
territorio per il riconoscimento dei fiori
selvatici.
Il corso di disegno “I colori della natura”,
per principianti e disegnatori più
esperti, si terrà dal 2 aprile a maggio al
Centro visite del padule di Fucecchio
a Castelmartini, con il disegnatore
alessandro Sacchetti. Cinque lezioni,
dalla rassegna sulla rappresentazione
artistica di piante ed animali alla pratica
delle moderne tecniche di disegno, con
l’ultimo incontro sul territorio per una
sessione di disegno dal vivo.
max. 25 partecipanti per corso. Quota
di adesione, una parte andrà a sostegno
delle adozioni a distanza de Il Cuore
si scioglie: per “Wildflowers” euro 40
(euro 30 soci Unicoop); per il corso di
disegno euro 90 (euro 80 soci Unicoop).
Il programma completo su
www.zoneumidetoscane.it/eventi/
padeventi.html
Info: Centro r.d.p. padule di Fucecchio,
tel. e fax 057384540,
[email protected]
o punto soci Coop Montecatini Terme.
marzo 2011 - Informatore - 41
SALUTE
A
vere un calo dell’udito, chiamadi
to propriamente ipoacusia, poAlma Valente
trebbe sembrare un problema
di relativa importanza in un soggetl’INTErVISTATo
to adulto, ma in realtà può creare dei
Professor Paolo
gravi problemi di relazione, specie
Pagnini,
ordinario di
per coloro che svolgono un lavoro che
Audiologia
e Foniatria
prevede un contatto con il pubblico.
presso
l’Università
In molti casi è un fenomeno riconducibile ai normali fenomeni dell’in- degli studi di Firenze
vecchiamento, tanto che la prevalenza del disturbo aumenta con l’età. Secondo le statistiche, infatti, l’ipoacusia è presente nel 25% degli adulti di
età inferiore a 65 anni, passa al 33%
nella fascia di età tra i 65 e gli 80 anni, mentre è addirittura del 50% negli ultra-ottantenni. Bisogna anche
ricordare che esistono numerose
malattie dell’orecchio che possono
provocare delle forme di ipoacusia
transitoria o permanente e pertanto il fenomeno si può
manifestare in fasce
acusie è dovuto all’inquinamento
ambientale da rumore, che spesso è
legato ad attività lavorative a rischio
quali i telai ed i martelli pneumatici, tanto per fare due esempi. Il
fenomeno può interessare anche i
giovani che ascoltano la musica ad
sorditÀ
alto volume con gli auricolari o con
le cuffie, o che frequentano molto
spesso dei locali dove la musica
viene trasmessa ad alto volume.
Un altro fatto molto importante
da segnalare è quello relativo alla
diagnosi, che in molti casi è tardiva,
cioè a dire che gli individui affetti da
questo problema possono far passare
il peggior sordo
Non sentire bene
pone problemi
di relazione. I rimedi
molto tempo, si parla in media di circa 7 anni, prima di rivolgersi ad uno
specialista per fare una diagnosi ed
instaurare una terapia. Per aiutare
a diffondere la consapevolezza del
fenomeno abbiamo rivolto alcune
semplici domande al professor Paolo
Pagnini, ordinario di Audiologia e
foniatria presso l’Università degli
studi di Firenze.
SAlUTE IN BrEVE
di età anche relativamente giovanili. leviaMo l’anCora
La causa può coinvolgere il sistema
che trasmette il suono dall’ambien- Il Centro di Solidarietà di firenze (CSf) - Servizio Prevenzione,
cinque incontri di orientamento e condivisione per
te al sistema nervoso, cioè malattie propone
migliorare e approfondire il rapporto con sé e con gli altri,
dell’orecchio esterno o dell’orecchio guidati da operatori formati all’ascolto.
medio, oppure può coinvolgere di- Gli incontri completamente gratuiti si terranno presso la sede
rettamente il nervo acustico che tra- del CSf, in via de’ Pucci 2, da martedì 15 marzo a martedì 12
smette il segnale al cervello.
aprile, dalle ore 21 alle 23.
Non dobbiamo dimenticare che Info e iscrizioni: tel. 055282008, dal lunedì al venerdì dalle 9
un considerevole numero di ipo- alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30.
42 - Informatore - marzo 2011
Come ci si accorge di sentire
meno?
«I principali segni premonitori
della presenza di una ipoacusia
possono essere i seguenti: difficoltà a distinguere le parole in
special modo nelle conversazioni
di gruppo; tenere il volume della
televisione o della radio più alto
rispetto agli altri familiari; farsi
ripetere le domande troppo spesso
rispetto al normale; non avvertire
segnali acustici come il campanello della porta o lo squillo del telefono che, invece, gli altri familiari
avvertono e per ultimo provare
ad ascoltare una conversazione
telefonica prima con un orecchio e
poi con l’altro, per notare se ci sono
differenze».
Dopo aver fatto una
adeguata diagnosi sulle
cause di ipoacusia, ed
aver eseguito le prove
audiometriche, quando c’è
bisogno di un apparecchio?
«L’apparecchio acustico non
è “curativo” ma solo “correttivo”:
pertanto la necessità di mettere un
apparecchio varia da soggetto a soggetto. Per esempio ne ha maggiore
necessità una persona che svolge un
lavoro pubblico, rispetto ad una che
vive prevalentemente in casa».
Quali sono i vari tipi di
protesi?
«I due tipi maggiormente usati
sono le “retroauricolari” (ormai
piccole come il cappuccio di una
penna a sfera) e le “endomeatali”
(a forma di capsula, da inserire
nel condotto esterno): non è però
importante il “tipo” di protesi, ma le
sue capacità di migliorare i rapporti
sociali nei vari ambienti».
Quali sono i problemi che si
possono presentare?
«Se vogliamo esprimerci in
estrema sintesi, prima di mettere
una protesi, occorre sempre consultare uno specialista audiologo per
valutare se esistono rimedi farmacologici o chirurgici della propria
sordità. Successivamente sarà suo il
compito di individuare la soluzione
più idonea per il paziente».
Questo è quanto dice la scienza
ma, purtroppo, nella vita di tutti i
giorni ci troviamo a parlare senza
essere ascoltati anche da chi sente benissimo; perciò ricordiamoci
sempre questo vecchio proverbio:
“non c’è peggior sordo di chi non
vuol sentire”.
n
Prevenzione PediatriCa
grandi
Fratelli
Corsi di prevenzione degli
incidenti ai bambini delle
elementari. Saranno tenuti da
tutors tra i 16 ed i 22 anni
a cura di
Alma Valente
S
ono tanti i messaggi scritti
da genitori che ringraziano i
medici del “Trauma Center”
dell’ospedale meyer di Firenze, per aver
salvato la vita dei loro figli. C’è da commuoversi, perché perdere un figlio può
generare un grave senso di colpa nei
familiari, oltre che un grande dolore.
ma veniamo alle statistiche: più
della metà dei decessi nella fascia di età
fra i 5 e i 17 anni sono dovuti a traumi di
Beppe Dati
SolIdArIETÀ
soGni Per il MeYer
“Sogni” è un viaggio in musica attraverso brani, anni e ricordi
legati tra loro dal comune autore di testo e musica: Beppe
Dati. Dopo una vita trascorsa a scrivere per gli altri, a
comporre melodie e poesie cantate, portate al successo da
artisti come francesco Guccini, mia martini, Laura Pausini,
marco masini, raf, Paolo Vallesi, ora è lui stesso a
interpretare i brani più significativi in uno spettacolo
coinvolgente ed emozionante accompagnato da danze,
immagini, suggestioni e ospiti a sorpresa.
“Sogni” sarà al teatro Saschall di firenze il 30 marzo,
organizzato da un nutrito interclub di Lions fiorentini e pratesi
(Lions club firenze, Gabriele D’annunzio, michelangelo, Borgo
al Cornio, Curzio malaparte, Sesto fiorentino) per la
fondazione dell’ospedale meyer. Il ricavato infatti servirà per
acquistare un dermatomo pediatrico, strumento chirurgico
ad alta tecnologia usato per rimuovere il tessuto necrotico
dalle zone gravemente ustionate.
L’evento è patrocinato dall’ordine dei medici della toscana.
Info e prenotazioni: tel. 338563669,
e mail [email protected]
cui la maggior parte è dovuta a incidenti
casalinghi, automobilistici o per cadute,
magari durante attività sportive. Tutto
ciò è ancora più grave sapendo che il
90% di questi ultimi sono sia prevedibili
che evitabili, semplicemente seguendo
piccole prevenzioni o attenzioni.
Proprio per questo il dottor Leonardo Bussolin, responsabile del “Trauma
Center”, assieme ai suoi collaboratori,
ha ideato ed organizzato il progetto “I
tutors della salute”.
Si tratta di corsi svolti dal team medico, dedicati a ragazzi tra i 16 ed i 22
anni, che vengono formati allo scopo di
tenere lezioni a bambini dai 5 ai 12 anni
sul tema della prevenzione degli incidenti domestici e fuori casa. Nel 2010
sono già stati formati 64 ragazzi che
andranno, nel corso del 2011, in diverse
scuole fiorentine per fornire informazioni
adeguate.
L’idea di utilizzare giovani come fratelli maggiori nasce dal fatto che i bambini seguono più volentieri l’esempio di
ragazzi poco più grandi di loro, rispetto
a quello dei propri genitori vissuti come
modelli lontani.
L’insegnamento svincolato dal ruolo
dei genitori o dei parenti, come nonni o zii,
risulta quindi più efficace. Un concetto
che ha dato ampi risultati anche in altri
paesi, come dimostrato dalla letteratura
scientifica disponibile.
Vogliamo citare il lavoro di Jostad e
collaboratori, nel quale si dimostra che
questo sistema di educazione funziona
molto bene anche per la prevenzione
degli incidenti dovuti ai fuochi di artificio, che purtroppo avvengono, anche
frequentemente, durante le feste.
Le lezioni da parte dei tutors ai bambini avranno la durata di 45 minuti e si
svolgeranno con supporti informatici
con presentazione di foto, sketch, giochi,
ed attività nei quali saranno coinvolti
i più piccoli. Inoltre saranno messi a
disposizione opuscoli, con lo scopo di
informare i genitori.
ma veniamo al presente: nel 2011
si prevede la formazione di 2500-3000
bambini delle scuole elementari e medie
fiorentine per un totale di 110 incontri al
quale parteciperanno classi di 20-30
alunni ogni volta.
attualmente sono già stati programmati 51 incontri di prevenzione dei traumi e sicurezza stradale per il periodo
gennaio-aprile 2011, i restanti incontri
sono in fase di programmazione.
Viene in mente un vecchio detto,
“Chi ha più giudizio, l’adoperi”: non sarà
un precetto scientifico, ma anche i giovani, se ben educati, potrebbero metterlo
n
in pratica!
marzo 2011 - Informatore - 43
Segnalazioni
a cura di
Rossana de Caro
Pistoia
San Giuseppe
a Lupicciano
Domenica 20 marzo si festeggia
San Giuseppe a Lupicciano con
la Sagra della Frittella di riso, 20a
edizione. Dalle ore 15 si potrà
gustare nella piazzetta accanto
alla chiesa ottime frittelle e
bomboloni. Il pomeriggio musica,
giochi e un mercatino. Alle 21 la
processione con fiaccolata per le
vie del paese.
Grassina
Alla Fiera dell’Est
Dal 17 al 20 marzo si svolge
a Grassina “La Fiera dell’Est
– Levante fiorentino”, mostra
mercato su agricoltura, artigianato
e commercio, II edizione. L’evento
si tiene in spazi pubblici e privati
di circoli ed associazioni locali.
Saranno presenti numerosi stand
con prodotti tipici di diverse regioni
italiane e prodotti di artigianato,
locale e non, da ammirare ed
acquistare. Ci sarà anche uno
spazio dedicato al vivaismo e alle
macchine agricole con consigli e
idee per il giardino e le coltivazioni.
Gli enti, le associazioni e le aziende
del territorio saranno presenti con
un loro spazio. Inoltre si terranno
numerose attività di animazione
per grandi e piccoli in strada con
street band e manifestazioni
teatrali. Novità di quest’anno
il padiglione “Econonspreco”,
organizzato in collaborazione con
l’Assessorato all’ambiente.
44 - Informatore - marzo 2011
Prato
Incontri
I Musei Diocesani e la Cattedrale
di Prato hanno redatto un
calendario unificato di
iniziative culturali: un nuovo
ciclo di incontri sul tema della
Pasqua che vede coinvolti
entrambi i luoghi, Duomo
e Museo dell’Opera, in
un itinerario che porta
alla scoperta delle
opere d’arte in essi
conservate.
Il programma completo
su www.diocesiprato.it
Info: 057429339
Lucca
Dubuffet genio
irriverente
Fino al 15 maggio presso il Lucca
Center of Contemporary Art si
terrà la mostra “Jean Dubuffet
e l’Italia”, a cura di Stefano
Cecchetto e Maurizio Vanni e
realizzata in collaborazione con la
Fondazione Dubuffet. Una mostra
composta da oltre 60 opere, per
buona parte inedite, che riporta
Dubuffet in Italia a distanza
di un decennio e che propone
una lettura proprio dei legami
dell’artista con il nostro Paese.
Irriverente, anticonvenzionale,
irritante, geniale, debordante
e assolutamente libero da ogni
schema possibile: queste le
caratteristiche di un artista che
ha sovvertito le sorti dell’arte
del Novecento. Divisa in sezioni,
la mostra ripercorre le tappe
artistiche in Italia di Dubuffet, dalla
prima mostra del 1958 al Naviglio
di Milano all’ultimo omaggio del
Padiglione Francese alla Biennale
di Venezia nel 1984.
Info: 0583571712
www.luccamuseum.com
Orario: dal martedì alla domenica
10-19; lunedì chiuso
Biglietti: intero 7 euro; ridotto 5 euro
Montevarchi (Ar)
La riscoperta
di Martinelli
Firenze
L’“oro” di Oltrarno
Sabato 26 marzo, si terrà l’ultimo
appuntamento con l’artigianato
d’eccellenza. È una iniziativa
La Galleria degli Uffizi, con la sua collana di mostre “La città degli Uffizi”,
dedica la prima mostra monografica a Giovanni Martinelli, pittore di
Montevarchi, una delle figure più affascinanti ed enigmatiche della pittura
del Seicento fiorentino. L’evento, che si terrà nella città natale dell’artista,
presso l’Auditorium Comunale, dal 19 marzo al 19 giugno, si inserisce
nell’ambito delle iniziative del Seicento in Valdarno. Curata da Andrea
Baldinotti e Bruno Santi la mostra è un’occasione di riscoperta di questo
artista scarsamente conosciuto. In esposizione 35 opere, 27 dipinti e
8 disegni, provenienti sia da musei italiani che da prestigiose collezioni
private. Opera cardine, conservata nella Galleria fiorentina, emblematica
della personalità e della poetica dell’artista il Convito di Baldassarre,
considerato da molti il capolavoro del Martinelli.
Info, prenotazioni, visite guidate: 0559108230314;
www.comune.montevarchi.ar.it; www.lacittadegliuffizi.org
della Fondazione per l’Artigianato
Artistico dal titolo “Lungoungiorno.
In Oltrarno rivive la Firenze dei
giorni d’oro”, iniziata a gennaio.
Protagonisti i maestri di bottega
che si esibiranno presso il Sam,
Spazio arti e mestieri (via Giano
della Bella 20/1, 9.30 - 18.30).
Per un giorno intero dunque
sarà possibile vedere da vicino
i maestri artigiani all’opera e
rivivere la magia degli antichi
mestieri: l’intaglio e la tornitura
del legno, il restauro tessile, la
tessitura, il mosaico fiorentino, la
molatura del vetro. Inoltre si potrà
partecipare a laboratori, parlare di
artigianato con i suoi protagonisti,
bere, mangiare e stare insieme,
ma anche acquistare prodotti di
qualità.
Info: 0552322269,
[email protected]
Pisa
Pinocchio al museo
Fino al 27 marzo al Museo della
Grafica (Lungarno Galilei 9)
prosegue la mostra “C’era una
volta… un pezzo di legno”, le
tavole di Pinocchio di Lorenzo
Mattotti. L’esposizione si
inserisce nel progetto “Un anno
con Pinocchio”, con le tavole
realizzate a pastello da Mattotti
per Le avventure di Pinocchio
(1991), una delle edizioni più
splendidamente e riccamente
illustrate dell’opera collodiana
dove i personaggi si fondono
nel paesaggio, oppure se ne
sollevano, un gioco di ombre
e movimenti dei corpi. Sono
organizzati anche laboratori
didattici.
Per informazioni
e prenotazioni: 0502216066
Cigoli (San Miniato)
Tartufo marzuolo
Dal 19 al 20 marzo 2011 torna alla ribalta, nel borgo medievale di Cigoli,
la XIII edizione della Mostra mercato del tartufo marzuolo, la rassegna
gastronomica dedicata al prezioso tubero marzolino, star locale, definito
a San Miniato “Il diamante della terra”. Ci saranno stands espositivi di
prodotti eno-gastronomici, dove sarà possibile degustare, oltre che
acquistare, vino, olio, prodotti locali e naturalmente il tartufo marzuolo.
Tante anche le iniziative collaterali: dimostrazione di escavazione del
tartufo, laboratorio interattivo per bambini, esposizione di antichi ferri dei
mestieri tradizionali, mostra di modellismo ferroviario. C’è anche la “Corsa
del tartufo marzuolo”, corsa podistica non competitiva (sabato ore 15.30),
alla riscoperta dei luoghi di raccolta del tartufo, con assaggio finale di
risotto al tartufo marzuolo!
Info: www.cigoli.org; Associazione G. Gori Tel. 3201755966; 0571418739;
057142745; [email protected] ; www.cittadisanminiato.it
Pisa
C’è il Capodanno
Il prossimo 25 marzo è il
Capodanno Pisano. Fin dal X
secolo la Repubblica Marinara di
Pisa decise di far iniziare l’anno
con nove mesi di anticipo. Ed oggi
come allora, l’inizio dell’Anno
Pisano è scandito da una sorta di
Foto f. Muzzi
Calenzano (Fi)
Carnevale
medievale
Domenica 6 marzo al Castello di
Calenzano Alto c’è il carnevale
medievale per la conquista della
Torre d’oro! 500 i partecipanti in
costume d’epoca, provenienti da
tutti i borghi del comprensorio.
Alle 18 “l’incendio” del Castello
con gli artefizi pirotecnici. Inoltre
un omaggio alla Calvana con
la mostra fotografica di Nino
Ceccatelli alla Chiesa della
Compagnia.
Firenze
Sagra
della canzonaccia
Sabato 5, alle ore 16, a Firenze,
presso il Centro “Bellariva, Oberdan,
San Salvi (Via Luna, 16) i poeti
dell’Accademia Vittorio Alfieri, per
festeggiare il Carnevale, sono lieti
di presentare la quinta Sagra della
canzonaccia, con poesie maliziose
ed erotiche del repertorio popolare
italiano con il cantautore e poeta
Massimo Pinzuti. Ingresso libero.
Info: L. Fabbri Tel. 055 6504761
orologio solare: a mezzogiorno di
ogni 25 marzo un raggio di sole
penetra nel Duomo di Pisa da
una vetrata della navata centrale
e colpisce un uovo di marmo
posto sopra una mensola al di
sopra del Pergamo di Giovanni
Pisano. Le celebrazioni prevedono
alle 11.30 la partenza del corteo
storico con arrivo nella Cattedrale,
la celebrazione della messa e
la solenne proclamazione del
Capodanno.
Il Capodanno Pisano segna anche
l’inizio ufficiale della stagione
turistica in tutta la provincia: per
tutto il fine settimana (25-27
marzo) ci saranno occasioni di
soggiorno più convenienti, speciali
visite guidate, offerte termali e di
benessere, apertura straordinaria
di chiese e monumenti, ricette
tradizionali nei ristoranti, feste e
tanta buona musica!
Info: www.pisaunicaterra.it
Firenze
La sorella
di John Lennon
Julia Baird, sorella di John Lennon,
sarà a Firenze il 5, 6 e 7 marzo
per presentare il suo libro Imagine
This, Io e mio fratello John Lennon.
sabato 5, (ore 17.30), presso
Casa Guidi, Piazza San Felice
8; domenica 6, il museo di Casa
Guidi resterà aperto (16 - 19),
per chi vorrà visitare la storica
residenza dei poeti Robert ed
Elizabeth Browning. Lunedì 7 (ore
18), all’Istituto CEA dell’Università
di New Haven in Piazza della
Repubblica 6.
Gli incontri dovranno essere
prenotati: per Casa Guidi
info.casaguidi@fastwebnet.
it (o nell’impossibilità per
sms al n° 3476968528)
marzo 2011 - Informatore - 45
Questo è il campanello d’allarme dei problemi dell’udito
«Sento, ma “non capisco” le parole»
Chi ha problemi di udito spesso sente, ma non distingue bene le parole, che
gli arrivano poco chiare, come fossero sfocate
I problemi di udito si avvertono
quando si arriva a sentire come attraverso un fastidio, una sorta di
intermittenza, come se le parole
fossero “sfocate”. La conseguente
difficoltà a seguire il filo del discorso
crea un disagio che arriva a provocare isolamento, irritazione e, talvolta,
imbarazzo.
Oggi questi problemi possono essere affrontati e risolti con la nuova
tecnologia Speech Guard, un sofisticato sistema brevettato dalla Oticon che, progettato per rimettere
elettronicamente a fuoco la voce, è
Come funziona lo Speech Guard
Come non distinguere alcune lettere compromette la visione chiara,
così la perdita di alcune parole compromette la capacità di seguire
il filo del discorso.
Chi ha una riduzione dell’udito, ha difficoltà a distinguere soprattutto le
conparole che contengono alcune con
sonanti, come la s, la t, la d, la v.
Compito della nuova tecnologia
Speech
Guard
(letteralmente
“guardia della voce”) è proteggere
le parole dal rumore e schiarirle.
Il risultato desiderato è un udito più
a fuoco, con parole che riprendono
chiarezza, agevolando così la com- udito sfocato udito a fuoco
prensione del discorso.
particolarmente utile nel far capire
meglio le parole, rompendo così
Senti ma non capisci
le parole?
Speech Guard,
il chip che rimette
a fuoco la voce
Italy
Oticon Italia S.r.l.
Florence
Japan
Oticon K.K.
Kawasaki City
New Zealand
Oticon New Zealand Ltd.
Te Aro, Wellington
Norway
Oticon AS
Oslo
Poland
Oticon Polska
Sp. z o.o.
Warszawa
Singapore
Oticon Singapore Pte Ltd.
Singapore
South Africa
Oticon South Africa
(Pty) Ltd.
Gauteng
South Korea
Oticon Korea
Seoul
Spain
Oticon España S.A.
Edificio Europa
Alcobendas (Madrid)
Oticon España S.A.,
Barcelona Office
Barcelona
Sweden
Oticon AB
Stockholm
Switzerland
Oticon S.A.
Solothurn
United Kingdom
Oticon Limited
Redhill, Surrey
Oticon Limited
Cadzow Industrial Estate
Hamilton, Lanarkshire
USA
Oticon Inc.
Somerset, NJ
Secondo dati OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)
sono 7 milioni gli italiani che soffrono di problemi di udito.
Un fenomeno in crescita per
l’allungamento della vita media
e l’aumento della popolazione
over 65. Ma anche persone di età
sempre più giovane percepiscono di avere difficoltà di udito sia
per le maggiori attenzioni prestate alla propria salute, sia perché nelle situazioni lavorative e
professionali avvertono di “non
essere all’altezza” a causa di
disagi di udito. Disagi che sono
prima avvertiti genericamente,
poi focalizzati sulla difficoltà di
capire le parole.
l’isolamento tipico di chi ha una
difficoltà di udito.
Grazie alle piccolissime dimensioni del chip Speech Guard, gli
apparecchi acustici Oticon che lo
contengono sono così piccoli che
scompaiono quando indossati.
Collegabili senza fili a
televisione e telefono
Ma non basta, i nuovi apparecchi acustici con tecnologia Speech
Guard sono in grado di collegarsi
senza fili a televisori, telefoni fissi,
cellulari, portando i loro suoni nitidi e chiari direttamente al timpano.
Gli apparecchi divengono degli
autentici auricolari, “invisibili” e
personalizzati.
Australia
Oticon Australia Pty Ltd.
North Ryde
Brazil
Centro Auditivo Telex S/A
Botafogo
Rio de Janeiro – RJ
Canada
Oticon Canada
Mississauga, Ontario
China
Oticon China
Zhangjiang Hi-Tech Park
Pudong New Area
Shanghai
Denmark
Oticon A/S
Smørum
Finland
Oticon Oy
Helsinki
France
Prodition S.A.
Courbevoie Cedex
Germany
Oticon GmbH
Hamburg
Holland
Oticon Nederland B.V.
Amstelveen
Un problema che
interessa 7 milioni
di italiani
Un danno uditivo, anche lieve,
può comportare una difficoltà
di relazione che mina i rapporti personali ed anche, sovente,
quelli professionali.
Rassegnarsi e rinunciare invecchia la mente.
Risolvere il problema è tornare a
vivere e ringiovanire la mente.
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pullman G.T. per raggiungere l’aeroporto
e durante il tour.
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Partenza 29/05/2011
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completa con bevande, volo di linea da/
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pensione
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(anche
con
bevande), trasferimento in pullman G.T.,
facchinaggio bagagli, passaggio nave
inclusi.
Partenze 03/04, 10/04, 17/04, 24/04,
01/05, 08/05, 15/05, 22/05
e 29/05/2011
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Hotel 4 stelle a Partire da
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12/04/2011
€ 680
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come da programma, visite guidate, pullman G.T.
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quote di partecipazione, il costo gestione pratica, gli orari di partenza, gli aeroporti, le tasse aeroportuali e le condizioni generali di contratto di vendita dei pacchetti turistici faranno
fede esclusivamente i programmi dettagliati da richiedere prima della prenotazione alle agenzie di viaggio toscana turismo. L’effettuazione dei viaggi indicati nella presente pagina
e la conferma della quota di partecipazione sono soggetti al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato in ogni singolo programma dettagliato.
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di Promoturismo - FIRENZE
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tEL. 055.437161
FILIALE GAVINANA
ViA ErBosA, 68 iNt. 11 - FirENzE
C/o CENtro*Gavinana - tEL. 055.6800452
ARGONAUTA VIAGGI - FILIALE LUCCA
HARLEM VIAGGI - PISTOIA
ViA moNFALCoNE, 28/30
tEL. 0573.977455
ARGONAUTA VIAGGI
I VIAGGI DEL BORGHETTO - PISA
ViA dEL BorGHEtto, 64 - tEL. 050.575777
ViALE PuCCiNi, 1718/B - LuCCA (Lu)
C/o CENtro CooP - tEL. 0583.540306
FILIALE SESTO “ARCIPELAGO”
ViA PEtrosA, 19 iNt. 20 - sEsto F.No (Fi)
C/o CENtro*sesto - tEL. 055.444842
FILIALE NAVACCHIO (PI)
ViA dEL Fosso VECCHio, 459
C/o CENtro CommErCiALE dEi BorGHi
tEL. 050.779240
CENtro CommErCiALE sEttEPoNti
ViALE AmENdoLA, 15
tEL. 0575.381050
ARGONAUTA VIAGGI
BITURGIA VIAGGI
ARGONAUTA VIAGGI - FIRENZE
ARGONAUTA VIAGGI
ARCIMONDO - AREZZO
L.No torriGiANi, 33 A/B
tEL. 055.2342777
FILIALE RIFREDI
ViA tAVANti, 2/r
FirENzE - tEL. 055.475585
I VIAGGI DEL BORGHETTO
FILIALE DI GHEZZANO (PI)
ViA CALCEsANA, 164/166 - tEL. 050.879923
SANSEPOLCRO (AR)
ViALE VENEto, 53 - tEL. 0575.741747
REPORTER VIAGGI - FIGLINE V.NO (FI)
ARGONAUTA VIAGGI - FILIALE EMPOLI
CORYMBUS VIAGGI - SIENA
REPORTER VIAGGI - S.GIOVANNI V.NO (AR)
ARGONAUTA VIAGGI
C.T.C. PROMOTURISMO - PRATO
REPORTER VIAGGI - MONTEVARCHI (AR)
FILIALE SCANDICCI “ wILLIS TRAVEL “
ViA turri, 12 sCANdiCCi - tEL. 055.2591744
ViA r. sANzio, 199/12 - EmPoLi (Fi)
C/o CENtro *Empoli - tEL. 0571.83402
FILIALE PONTEDERA
ViA tErrACiNi, 1/3 - PoNtEdErA (Pi)
C/o CENtro *Pontedera - tEL. 0587.290984
ViA mAssEtANA romANA, 56
tEL. 0577.271654
ViA dELLE PLEiAdi,71 – PrAto
C/o PArCo*Prato
tEL. 0574.42215
P.zA mArsiLio FiCiNo, 27 - tEL. 055.0544700
P.zA CAVour, 11
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ViA dELL’oLEANdro,37
tEL. 055.0544500
INFORMATORE_165x251_es.pdf
1
10/02/11
16.31
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