REGIONE ABRUZZO PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA Provincia di Teramo Comune di Montorio al Vomano Master Universitario di Primo Livello IV edizione - Anno Accademico 2006/2007 M aster Geslopan Gestione dello Sviluppo Locale nei Parchi e nelle Riserve Naturali I l Master GESLOPAN, giunto alla IV Edizione, vuole affrontare in un’ottica interdisciplinare le problematiche di gestione, conservazione e sviluppo economico delle aree protette. I parchi naturali sono luoghi di sperimentazione di una convivenza armonica tra uomo e ambiente naturale, in cui la corretta gestione e la valorizzazione delle risorse può portare ad un incremento sia della qualità dell’ambiente che della qualità della vita. Ciò richiede nuove professionalità, capaci di orientare la fruizione turistica, di operare in un’ottica di marketing territoriale, di valutare, sul piano scientifico e tecnologico, le risorse naturali e alimentari dei parchi, di conoscere tecniche di conservazione e gestione delle risorse naturali. Il Master GESLOPAN rappresenta il frutto della condivisione di idee e progetti tra l’Università degli Studi di Teramo, l’Ente Parco Gran Sasso Monti della Laga, la Provincia di Teramo, il Comune di Montorio al Vomano e l’Assessorato Parchi, Territorio, Ambiente ed Energia della Regione Abruzzo. Con l’edizione dell’Anno Accademico 2006/2007 il Master è attivo per il quarto anno consecutivo. L’attività didattica si svolge a Montorio al Vomano, ovvero alle porte del Parco del Gran Sasso – Laga, nel versante teramano del Parco. Anche la terza edizione del Master ha riscosso un notevole successo, con 28 diplomati, provenienti da numerose regioni italiane. Con questa quarta edizione il Master si apre alla collaborazione con altri parchi abruzzesi, ed in particolare del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco Regionale Velino - Sirente, che ospiteranno attività seminariali e di stage, per offrire ai partecipanti ulteriori elementi di conoscenza ed un più ampio quadro di esperienze. Al tempo stesso, la programmazione didattica si è arricchita di nuovi contenuti formativi, riguardanti le strategie per la valorizzazione delle risorse agronomiche, zootecniche ed alimentari dei parchi, le problematiche gestionali delle aree protette, la creazione di impresa, le metodologie di progettazione e di gestione di progetti di sviluppo locale. Molteplici iniziative mirate a promuovere una formazione interdisciplinare di altissima qualità e con un ricco ventaglio di contenuti. Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è una delle aree protette più estese e preziose d’Europa. 150000 ettari di territorio nel cuore dell’Appennino centrale, che interessano 3 Regioni, 5 Province, 44 Comuni e centinaia di borghi e frazioni. Un’area dalla grande varietà e ricchezza di natura, cultura e paesaggi che il Parco racchiude e tutela ormai da un decennio. Un unico Parco per due territori contigui – Gran Sasso e Monti della Laga – che costituiscono il cuore ed il perno del nostro Appennino. Due sistemi montuosi diversi per natura geologica, morfologia e varietà di ecosistemi e di paesaggi, ma da sempre accomunati dalla storia delle genti che li hanno abitati. Un territorio la cui tutela si è resa necessaria non solo per conservarne ed aumentarne la biodiversità, ma anche al fine di sviluppare e innovare tutte quelle attività tradizionali, ulteriore testimonianza della peculiarità di queste montagne, nonché le tante iniziative e professioni che nel parco si sono andate sperimentando, dal turismo, all’agricoltura, dall’educazione alla formazione e all’informazione, dall’artigianato alla ricerca, dal recupero dei centri storici al risparmio energetico, dall’escursionismo all’enogastronomia, dall’arte e dalla cultura all’editoria, nel rispetto e nella valorizzazione delle vocazioni dei luoghi e delle comunità locali. Montorio al Vomano è uno dei paesi più interessanti e più ricchi di storia della provincia teramana. E’ situato a 15 km da Teramo ad una altitudine di 264 m s.l.m., e ha una popolazione di 9000 abitanti. Il suo territorio è per piccola parte in montagna, e per la maggior parte in collina ed in pianura. importante centro artigiano e commerciale, è situato all’imbocco dell’Alta Valle del Vomano, in un territorio ricco di risorse storicoambientali. Il paese rappresenta la porta naturale di accesso al territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Percorrendo pochi chilometri è possibile accedere alle più apprezzate località turistiche del Parco ed a numerosissimi caratteristici paesi montani. La Provincia di Teramo, dopo la riforma del titolo V della Costituzione, è compiutamente diventata l’espressione di una collettività locale, di una identità territoriale. La riforma delle autonomie locali ha portato al progressivo riconoscimento della crescente importanza di questa istituzione territoriale. In questi anni, fra le attività dell’ente, hanno specifico rilievo nuovi ambiti di operatività riguardanti soprattutto l’assetto del territorio, l’ambiente, la programmazione dello sviluppo economico locale, il coordinamento dei servizi sociali, gli eventi e le manifestazioni culturali e alcuni servizi direttamente rivolti al cittadino come quelli al lavoro e alla formazione. Per quanto riguarda gli investimenti, continuano a riguardare un parte più tradizionale ma fondamentale, quelli rivolti verso la rete stradale e quelli per assicurare un adeguato patrimonio scolastico. La Provincia di Teramo, in particolare, facendo leva sul sistema dell’alta formazione che si è sviluppato sul suo territorio, con particolare riferimento all’Università degli Studi di Teramo, ha avviato una serie di relazioni con le altre Province dell’Adriatico, con i Paesi transfrontalieri e con l’Unione Europea, per utilizzare al meglio le opportunità che derivano dai programmi europei in materia di innovazione e ricerca. La Regione Abruzzo rappresenta geograficamente il cuore della penisola, un cuore verde dove significativi tratti di territorio montano e pedemontano sono tutelati sotto il profilo naturalistico. In particolare la Regione Abruzzo, per la sua peculiare conformazione territoriale, per la presenza di vasti comprensori montani ricchi di un patrimonio naturale di alto valore scientifico, ha assunto un ruolo di primo piano in questa politica protezionistica. Oggi la regione Abruzzo può vantare la presenza di tre parchi nazionali, un parco regionale e 38 tra oasi e riserve regionali e statali. In totale il 30% del territorio regionale è sottoposto a tutela ambientale, e tale dato rappresenta una conquista per la Regione ed i suoi abitanti. A tal proposito la Regione Abruzzo può essere realmente considerata un polo importante nel sistema europeo di tutela ambientale. Nata nel 1993, l’Università degli Studi di Teramo ha raggiunto risultati e riconoscimenti di notevole rilievo. La popolazione studentesca ha superato la quota dei 10 mila iscritti e comprende cinque facoltà, numerosi corsi di laurea di primo e secondo livello, oltre ad una vasta gamma di specializzazioni, master universitari e corsi di perfezionamento. La strategia di sviluppo dell’ateneo, negli anni, ha valorizzato quelli che sono da sempre i punti forza dell’istituzione: il polo giuridico-politico-comunicativo e quello agro-bio-veterinario. Il polo giuridico-politico-comunicativo dell’Università di Teramo, caratterizzato dalle Facoltà di Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione, è considerato uno dei più prestigiosi centri di formazione universitaria in questo settore. Il polo agro-bio-veterinario, caratterizzato dalle Facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria, rappresenta un forte riferimento scientifico per l’intero territorio nazionale e vanta numerose collaborazioni scientifiche e progetti di ricerca a livello internazionale. ENTI ED AZIENDE GIA’ CONVENZIONATI PER IL TIROCINIO Università degli Studi di Teramo (Facoltà di Agraria), Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Provincia di Teramo, Comune di Montorio al Vomano (TE), Corpo Forestale dello Stato, Regione Veneto, Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane (MT), Parco Regionale dell’Appia Antica (Roma), Regione Puglia (Assessorato Regione Ambiente), Agenzia Regionale Tutela Ambiente - ARTA Abruzzo, Abruzzo Promozione Turismo, CNR IVALSA (FI), Assessorato Agricoltura Forestale (PA), Parco Naturale Regionale delle Serre (VV), Comune di Torino di Sangro (CH), Parco Regionale dei Nebrodi (ME), Comunità Montana Peligna (AQ), Riserva Naturale Monte Genziana Alto Gizio (AQ), Cooperativa Sociale I.S.A. (TE), Agenzia Regionale Servizi Sviluppo Agricolo (PE), Comune di Vasto (CH), Coop. CO.GE.C.S.T.R.E (PE), Sport Club Brescia Liberavventura (BS), Engineering Service srl (AQ), Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone Montevecchia (LC), M & C Marketing Comunicazione Srl (MI), Legambiente Abruzzo, Comune Civitella Alfedena (AQ), Associazione Pronatura Salento (LE), Cooperativa “Il Bosso” (PE), Associazione Labter Treviglio (BG), Agena Srl (TE), Comune di San Severo (FG), Comunità Montana “Alta Irpinia” (AV), Consorzio Comunità Collinare del Friuli Colledoro di Monte Albano (UD). OBIETTIVI FORMATIVI E SBOCCHI OCCUPAZIONALI Il Master intende formare nuove figure professionali, altamente specializzate, capaci di programmare e gestire lo sviluppo economico e la gestione delle risorse ambientali dei Parchi naturali e delle aree protette. Il percorso formativo privilegia gli aspetti applicativi, con l’obiettivo di adeguare i contenuti scientifici, economici e sociologici alle finalità dei programmi di sviluppo, potenzialmente realizzabili nei territori protetti. Le competenze scientifico-naturali, sociologiche ed economico-giuridiche, acquisite durante il percorso formativo, consentono di operare in maniera innovativa nei parchi naturali, oltre che in generale nei sistemi di gestione dello sviluppo locale (es. Camere di Commercio, Consorzi, Comunità Montane, Enti locali, imprese private, associazioni di categoria, musei). Gli sbocchi occupazionali possono riguardare l’impiego in enti parco ed enti locali, in agenzie di sviluppo territoriale, ma anche le attività libero professionali come animatori e progettisti dello sviluppo rurale, nonché le attività imprenditoriali nei numerosi settori che hanno un punto di forza negli ambienti naturali di qualità. Le competenze sviluppate lungo il percorso formativo, il cui effettivo possesso sarà riscontrato nel corso della valutazione e consolidato in seguito alle verifiche in itinere, vengono certificate al termine del corso, con il riconoscimento di 60 crediti formativi universitari (CFU). Agli allievi che completano con successo il percorso formativo sarà rilasciato il titolo di Diploma di Master universitario di I livello in “Gestione dello Sviluppo Locale nei Parchi e nelle Riserve Naturali.” A CHI SI RIVOLGE Al Master possono accedere i laureati nelle discipline afferenti alle seguenti aree: - Scienze dell’ambiente e del territorio; - Agraria-Veterinaria-Scienze e tecnologie alimentari; - Sociologica e delle Comunicazioni; - Giuridico-Politica; - Biologica-Chimica; - Economica; - Scienze del turismo. A discrezione del Consiglio Scientifico del Master, potranno essere ammessi candidati che hanno conseguito una laurea in una disciplina diversa da quelle sopra indicate. Inoltre potranno essere ammessi candidati che conseguiranno il titolo entro la sessione straordinaria dell’Anno Accademico 2006/2007. In questo caso l’ammissione e la successiva iscrizione, si intenderanno effettuate con riserva. Nel caso non venga acquisito il titolo nei termini, gli iscritti con riserva dovranno perfezionare l’iscrizione come uditori pagando il relativo importo. Possono essere iscritti al Master i candidati in possesso di titoli conseguiti all’estero, che siano equivalenti a quelli sopra indicati; nel merito il Consiglio Scientifico potrà dichiarare l’equivalenza di un titolo estero ad uno italiano, limitatamente ai fini dell’iscrizione al Master. In Qualità di uditori possono essere ammessi anche candidati in possesso del diploma di maturità e una adeguata e documentabile esperienza professionale nel settore. MODALITÀ DI ISCRIZIONE Il numero minimo delle iscrizioni per l’avvio del Master è di 15 unità. Qualora si decida di riaprire i termini di ammissione, per il mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti, sarà pubblicato un avviso sul Sito di Ateneo. Il numero massimo di posti disponibili è 45, cui si possono aggiungere fino a 5 uditori, cui sarà rilasciato un attestato di frequenza. Nel caso in cui le domande superino il numero di partecipanti fissato, sarà operata una selezione degli aspiranti sulla base dei titoli presentati. Data, luogo e ora della selezione saranno comunicate tramite avviso sul sito di Ateneo successivamente alla scadenza della domanda di ammissione. La graduatoria degli ammessi, che verrà pubblicata sul sito di Ateneo (www.unite.it), sarà stabilita da una commissione commissione composta dal Consiglio Scientifico del Master. La graduatoria verrà stabilita entro il 12 FEBBRAIO 2007. La domanda di ammissione, redatta utilizzando l’apposito modulo, disponibile per la stampa sul sito di Ateneo www.unite.it dovrà essere presentata il 3 FEBBRAIO 2007 a: Università degli studi - Settore didattica e studenti - Servizio ordinamenti didattici – V.le Crucioli, 122 – 64100 Teramo o spedita allo stesso indirizzo ed entro il suddetto termine tramite Raccomandata A.R., con l’indicazione sul plico del titolo del Master. Il costo totale del Master è di euro 1.400,00, da pagarsi in una prima rata di euro 700,00 entro il 19 febbraio 2007 e una seconda rata di Euro 700,00 entro il 7 maggio 2007. I pagamenti andranno effettuati mediante versamento sul c.c.p. n. 45312733 intestato a Università degli studi di Teramo, specificando nella causale prima o seconda rata e denominazione del Master. Nella somma di iscrizione è compreso il costo per la pergamena finale; per il ritardo nel pagamento delle tasse, sarà dovuta una mora di Euro 26,00; nel caso di mancata attivazione del master, per il mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti, si procederà al rimborso delle quote di iscrizione versate; per gli uditori è prevista una quota d’iscrizione di Euro 300,00 a modulo o di Euro 1.000,00 per l’intero master; la domanda di iscrizione, compilata su apposito modulo disponibile per la stampa sul Sito di Ateneo, dovrà essere presentata o spedita allo stesso indirizzo della domanda di ammissione, entro il 19 FEBBRAIO 2007. ATTIVITÀ DIDATTICA Le lezioni si terranno presso il Ce.DAP, Comune di Montorio al Vomano (TE), sede del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. E’ previsto lo svolgimento di stage e laboratori presso i principali parchi abruzzesi. Il Master avrà inizio il 26 FEBBRAIO 2007. Lezioni: febbraio-giugno 2007; stage: luglio-settembre 2007; prova finale: ottobre 2007. Le attività didattiche e di laboratorio avranno una durata complessiva di 240 ore e saranno ripartite nelle seguenti 5 aree tematiche di 48 ore l’uno (1 settimana al mese per cinque mesi): - Sociologia dell’ambiente: 9 CFU; - Gestione e sviluppo economico nelle aree protette: 9 CFU; - Sostenibilità delle produzioni agricole e zootecniche: 9 CFU; - Gestione e valorizzazione delle risorse naturali ed alimentari: 9 CFU; - Creazione d’impresa nei parchi e nelle riserve naturali: 9 CFU; Al termine delle attività didattiche è prevista la realizzazione di un tirocinio della durata di 100 ore. Il percorso formativo si completa attraverso la presentazione, da parte dei tirocinanti, di una relazione finale di tirocinio, da cui emergano, ad integrazione di quanto previsto dal diploma di Master: a) il programma dello stage; b) le attività effettivamente svolte; c) gli obiettivi raggiunti. I crediti assegnati sono 60, di cui: 30 da lezioni frontali/conferenze (area degli strumenti concettuali), 15 da laboratori (area degli strumenti operativi), 12 da stage (area dell’esperienza diretta), 3 dalla prova finale (relazione finale di tirocinio). CONSIGLIO SCIENTIFICO DEL MASTER Prof. Andrea Fantini (Coordinatore) Prof. Lamberto Lambertini Prof. Antonello Paparella Prof. Sergio Rapagnà Prof. Daniele Ungaro Dott. Fabio Stagnari Dott. Luca Valbonetti Dott. Paolo Giuntarelli Dott. Alessandro Di Giambattista Dott. Ugo Nori Dott.ssa Annabella Pace DOCENTI Le lezioni saranno tenute da docenti universitari, professionisti del settore, personale degli Enti Parco, imprenditori, esperti di sviluppo locale, in un’ottica di integrazione delle competenze nelle diverse materie e di integrazione tra esperienza didattica e professionale. TESI EDIZIONE 2005/2006 Angelini Emanuele Relatore Dott. Dino Scaravelli La migrazione dei rapaci nel Parco Regionale del San Bartolo. Ipotesi di una rotta migratoria attraverso il mare Adriatico. Azzuni Meira Relatore Dott. Massimo Fraticelli Eventi turistici e promozione territoriale: il caso “La notte dei briganti" a Padula di Cortino. Cipolletti Marco Relatore Dott. Fabio Stagnari Progetto di recupero di un castagneto da frutto in area Parco. D'Alonzo Giuseppe Relatore Dott. Fabio Stagnari Potenzialità di sviluppo dell'attività apistica in aree protette. D'Orsi Donato Domenico Pio Relatore Dott. Massimo Fraticelli Le persistenze tratturali nel territorio di San Severo: proposta di un museo diffuso. De Cata Alessandra Relatore Dott.ssa Assunta Palazzo Comunicazione e turismo: le strategie del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. De Felice Antonio Relatore Dott. Giovanni Cialone Identità territoriale e integrazione natura-storia-cultura nel paesaggio vegetale e agrario della Riserva Naturale “Sorgenti del fiume Vera”. De Luca Demis Relatore Dott. Massimo Fraticelli Eco-turismo e ambiente nel distretto “Valle del Tirino" del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. De Luca Riccardo Relatore Dott. Giovanni Ciafrè Il marketing territoriale nelle aree protette: uno studio nella Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio. De Sanctis Oreste Relatore Prof. Sergio Rapagnà Utilizzazione di alcuni terreni del comprensorio dell'U.T.A. di Atri per la produzione di energia. Di Braccio Giuseppe Relatore Dott. Massimo Fraticelli Profili di responsabilità del Tour Operator. Il Tour Operator come diretto protagonista della promozione del turismo nell'area Parchi. Di Carlo Anna Relatore Dott. Emilio Chiodo La valutazione quali-quantitativa della domanda e dell'offerta turistica del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Indagine pilota nel Comune di Civitella Alfedena. Di Giuseppe Gaetano Relatore Prof. Sergio Rapagnà Le biomasse fonte di energia. Di Marco Fiorentini Anna Relatore Dott. Emilio Chiodo Il ruolo delle nuove tecnologie per lo sviluppo del turismo: il caso del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Frassanito Donatella Lucia Relatore Dott. Dino Scaravelli Aspetti didattici-educativi con Carretta Carretta. Giuliani Paola Relatore Dott. Giovanni Cialone La gestione partecipata della Riserva Naturale Guidata “Sorgenti del fiume Vera". Ipotesi per il recupero e il riutilizzo del paesaggio agrario costruito e delle strutture di archeologia industriale. La Civita Filippo Relatore Dott. Dino Scaravelli II giardino delle farfalle: strumento di sostentamento dei lepidotteri presso la Riserva Naturale Regionale “Monte Genzana Alto Gizio". Leo Annalisa Relatore Dott. Dino Scaravelli Analisi della presenza di “Carretta Carretta" nel Salento. Lucci Valentina Relatore Dott. Emilio Chiodo Sistema museale della Valle Peligna. Ipotesi di gestione. Marchetti Francesca Relatore Dott. Dino Scaravelli Valutazione Bioagronomica delle specie fruttifere autoctone della Valle Subequana. Micheloni Mara Desireè Relatore Prof. Daniele Ungaro Educazione ambientale nella società contemporanea: una settimana verde nel Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone. Pace Francesco Relatore Dott. Dino Scaravelli I lepidotteri come bioindicatori e loro utilizzo per attività didattiche e di controllo dell'ambiente circostante. Riva Roberta Relatore Dott. Emilio Chiodo I parchi locali di interesse sovracomunale come valorizzazione del territorio. Il PLIS della Gera d'Adda. Scatena Simona Relatore Dott. Emilio Chiodo Il marchio di qualità ecologica Ecolabel nelle strutture ricettive delle aree protette. Un caso di studi abruzzese. Scoccia Mabel Relatore Dott. Dino Scaravelli Rilevamenti sulla biodiversità dei suoli nell'area del Parco Regionale Sirente-Velino. Solazzo Paola Relatore Prof. Daniele Ungaro La montagna come valore. Il caso del Parco Regionale dei Monti Picentini. Spagnol Leandro Relatore Dott. Giovanni Ciafrè Sviluppo territoriale, un caso concreto: la comunità collinare del Friuli tra passato e futuro. Ventricelli Giorgio Relatore Dott. Massimo Fraticelli Parco Nazionale del Gargano: realizzazione di un'area archeologica nel sito paleolitico di Grotta Paglicci presso Rignano Garganico. PER ULTERIORI INFORMAZIONI Prof. Andrea Fantini Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università degli Studi di Teramo Via C.R. Lerici, 1 - 64023 Mosciano S. Angelo (TE). Tel. 0861.266950 - 0861.266901 - Fax 085.8071509 [email protected] Foto: Maurizio Anselmi