F.N.A.S.A. Federazione Nazionale delle Associazioni delle Scuole Autonome - Statuto del 2001Sede legale : Via dei Prefetti 47 - Roma - c/o ANCI - Sede Operativa: c/o ITIS A. Volta, Passaggio dei Picciotti 1, 90123 Palermo
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“Amicus Plato, sed magis amica veritas”
– La Letterina n. 465– giovedì 28 gennaio 2016 –
AL DIRIGENTE SCOLASTICO
ALL’ALBO
AL DIRETTORE SGA
VERSO LA SECONDA TAPPA
DELL’ANNO SCOLASTICO
Sono in arrivo le pagelle del primo quadrimestre e in alcune case scatta il panico, si conteranno le
insufficienze e si pianificano i castighi eterni, poi non mantenuti, e le blindature di ogni dispositivo
elettronico, compreso il televisore.
Basterà? Boh, certamente basterebbe far studiare con metodo, un mix di organizzazione, dialogo e
comportamenti genitoriali per restare vicini ai figli, capirli di più ed ottimizzare per essi studio e impegni
extrascolastici vari.
La soluzione più semplice è quella più difficile da trovare, ma basterebbe non pensare che tutti i bambini
ed i ragazzi sono uguali e che tutti, comunque, devono abituarsi a cavarsela da soli dimenticando forse
anche quanto è accaduto a loro da adolescenti.
In ogni caso il punto centrale è pianificare il lavoro settimanalmente, prevedendo impegni scolastici,
senza arrivare ad estenuanti studi dopo cena o per tutto il weekend.
Queste considerazioni riportate da Ceripnews sono condivisibili e danno il senso del
fare scuola.
La collaborazione scuola famiglia, al momento della consegna delle “pagelle” trova la
sua epifania, ma occorrerebbe creare altro tipo di rapporto, considerato che la scuola
non tende soltanto all’istruzione, alle conoscenze e alla trasmissione del sapere, bensì
alla formazione integrale dell’uomo, persona e cittadino.
La Letterina, settimanale on line dell’A.S.A.Si. Sicilia - Rete delle scuole autonome della Sicilia - Statuto del 29.01.2003 dal notaio La Fata di Palermo Direttore Responsabile: Giuseppe Luca - Iscrizione al registro del Tribunale di Palermo II sez. civile al n.8/2010
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La tappa del primo quadrimestre segna il bilancio del percorso scolastico già fatto e traccia le indicazioni
da seguire per il successivo, e, tenendo conto di eventuali lacune e vuoti da colmare definisce modalità e
tempi di sviluppo e di miglioramento.
Gratificare gli studenti per i traguardi conseguiti, è un dovere e la scuola non ha il compito di “bocciare”,
bensì di promuovere abilità e competenze.
Far emergere l’identità del singolo, modellare il carattere e lo sviluppo del pensiero e dell’espressione
impegna gli educatori ancor più che assegnare dei voti sulla pagella ed è questa la scommessa di una
scuola che guarda al futuro, capace di insegnare e quindi di “lasciare un segno” nella storia personale
dello studente.
La complessità dei fattori educazionali: ambiente, salute, legalità, comportamento civico, condensati nel
comma 7 della Legge 107/2015, apre nuovi orizzonti al modo di fare scuola, utilizzando le discipline
come “mezzo” e non come “fine”.
Gli eventi culturali che caratterizzano i giorni di fine gennaio, con la Notte bianca dei Licei classici, la
Giornata della Memoria, l’anniversario della morte del Verga e poi ancora le iniziative di open day che
hanno mobilitato quasi tutte le scuole, accelerano gli impegni della vita scolastica e tendono ad una
vitalità operativa che contribuisce a far crescere in umanità e responsabilità tutti gli studenti.
Giuseppe Adernò
[email protected]
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Sommario
 VERSO LA SECONDA TAPPA DELL’ANNO SCOLASTICO
Editoriale Giuseppe Adernò
 L’AUTONOMIA SCOLASTICA E L’ASSOCIAZIONE SMEMORATA
Gaetano Bonaccorso
 S. AGATA RACCONTATA A FUMETTI
Artistico lavoro di Fabia Mustica, un dono alla Città e ai giovani catanesi
 UN '27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA' DI GRANDE SOFFERENZA UMANA
ATTRAVERSA L’EUROPA
Domenico Stimolo, per Lettera di Memoria e Libertà
"LA BUONA SCUOLA" – Riflessioni e commenti

SCOPPIA LA PROTESTA DEI DOCENTI IGNORANTI CONTRO LA VALUTAZIONE
Roberto Tripodi
NOTIZIE DI VITA SCOLASTICA

PRIMO BILANCIO DEL PROGRAMMA ERASMUS+

SCACCO DA BRUXELLES ALLA REGIONE
(Ceripnews.it)

GIORNATA DEL DONATORE
Premio per una vita migliore al preside Adernò
CONCORSO
 CORSO DI PREPARAZIONE ALLA PROVA DI ACCESSO DEL CONCORSO
PER DIRIGENTE SCOLASTICO (ASASI E EUROSOFIA)
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L’AUTONOMIA SCOLASTICA E
L’ASSOCIAZIONE SMEMORATA
L’oriente di un’isola irredimibile disse, un giorno,
come Erodiade e Salomè. Molte donne avrebbero
ucciso i figli nell’alta Italia e al sud. I fratelli
avrebbero litigato per motivi di interesse personale
rinunziando al legame genetico delle stesse radici
familiari. Alcuni bambini sarebbero stati
perseguitati ed uccisi da regnanti crudeli e senza
cuore e molti altri, in un futuro lontano, lasciati
morire in mare da potenze sovranazionali. Sia
volgendo
lo sguardo nel tempo vicino alla
creazione che più avanti nel lontano futuro si rese
conto del guaio combinato a causa della profonda
differenza tra l’immagine degli uomini fatta a
somiglianza di Dio e la loro natura geometrica,
egocentrica, lontanissima dalla bontà divina. Il
padreterno vide le monarchie, le tirannidi liberali e
comuniste, i Napoleone, gli Stalin, gli Hitler, gli
olocausti, le stragi di massa, il terrorismo. La sua
onnipotente conoscenza della creatura creata lo
spinse, con lo sguardo, ancora più avanti. Era
troppo tardi per un conflitto con la perversità della
natura umana, a causa della proclamata libertà che
connotava la creatura messa al mondo, e dovette
rassegnarsi al fatto che alcune epoche fossero
contraddistinte da un profondo degrado tribale,
all’interno del quale invasioni di popoli feroci
producevano la schiavitù e si giungeva, come
modalità estrema, all’annullamento della civiltà
precedente e al silenzio della cultura e dell’etica in
preda al terrore dei nuovi padroni. Ne vide una nel
2000 a.C., l’invasione dorica, che si prolungò per
tre secoli fino al dominio più moderato
dell’aristocrazia, ne vide un’altra, intorno al 1300
d.C. che si concluse con il trionfo di una nuova
all’occidente: io sono il sole, la luce, l’energia,
l’attività,il successo, la felicità. Dalle tue parti c’è
il tramonto, l’ombra, il riposo, l’ansia, la crisi. E
l’occidente rispose: qui c’è anche il pensiero, il
dubbio,l’umiltà, il dialogo, l’essere, la realtà, la
storia. Senza di me la tua luce non avrebbe senso
né scopo.
Fu un momento di disattenzione del padreterno.
Era disperato per la cattiva riuscita della sua
trovata più geniale dell’universo creato,
trasformare a poco a poco il regno animale in una
società umana, far evolvere pesci, scimmie ed
uccelli in esseri umani dotati di ragione, far
prevalere l’anima razionale propria dei filosofi su
quella irascibile e concupiscibile che caratterizza,
in genere, i soggetti meno colti di un popolo,
soprattutto le classi meno abbienti, ma, oggi, più o
meno, dai giovani agli anziani, dagli uomini alle
donne, qualunque spaccato sociale. Ben presto si
rese conto che l’uomo venuto fuori da quella
operazione chirurgica, gli uomini destinati a
ricevere l’eredità preziosa di essere a
sua
immagine e somiglianza, erano veramente poca
cosa, un’operazione mal riuscita. Adamo aveva
ceduto al corteggiamento vezzoso e incipriato di
Eva, e per lei aveva disprezzato la vita paradisiaca.
Ma a parte Eva le altre donne non garantivano
nulla di buono per il futuro tanto lontano. Molte
sarebbero state regine egoiste come Atalia, donne
false come Dalila, idolatre come Maaca ,
vendicative, come Zeres, dai desideri insensati
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s’era installata in pochissimi esemplari,
insufficienti ed ammirevoli esempi di ciò che il
padreterno aveva
immaginato che fossero
veramente i suoi figli. Una ricevette la negatività
del silenzio e dell’afasia, propria della solitudine
antropologica dell’essere umano, l’altra la voce di
Eco che mai riceve risposta, pronta a sfidare
l’ingiustizia che riceve riparo dai compromessi.
Un’anima fu presuntuosa, pretese ed amò il
riconoscimento,
si
propose,
si
ritenne
indispensabile e lasciò solo a pochi esemplari
l’umiltà, il messaggio di un sapere basato sulle
domande e non sulle risposte degli interlocutori. Il
padreterno stesso si rammaricò di questa
presunzione che alludeva ad esperienze vissute e
perciò ad un sapere non adeguato al cambiamento
repentino del presente e del futuro. Un’ anima
scambio il pacifismo per l’obbedienza a tutti i
costi; l’altra fu guerriera, per la guerra giusta, per
liberare dai padroni, per scuotere le coscienze, per
affermare i diritti. Un’anima concepì il proprio
servizio come un dono gratuito per il prossimo,
l’altra cedette al rimborso, fece un mestiere
redditizio delle proprie risorse. Un’anima fu
autonoma, libera, anche al costo della sconfitta,
l’altra amò il genuflettersi, far parte di gruppi
politici, sociali, economici, religiosi, pronta a
vendersi pur di ottenere il risultato. Un’anima fu
ottimista di rinnovare il mondo sfasciato con le
prediche e il vogliamoci tutti bene, l’altra si schierò
con il pessimismo irredimibile, perché analizzava
seriamente la realtà, per migliorarla. Un’anima fu
conservatrice, vittima della senescenza fisica e
psicologica, l’altra rivoluzionaria, senza limiti di
età. Ma la più grande sconfitta del padreterno fu
l’involuzione della scuola, immaginata a sua
somiglianza, costruttrice di valori e competenze
che avrebbero retto alla decadenza ciclica dei
costumi, dei pensieri e delle azioni, mediante la
faticosa ricerca del vero, trasformata, invece, in
vacanza dall’impegno e dal pensiero, complice lo
sfacciato permissivismo diseducativo di famiglie,
chiesa, patria, Stato. Per cautelarsi dal declino che
la sua onniveggenza prevedeva il padreterno
inventò sindacati e associazioni, per affidare la
professionalità degli addetti ai lavori e l’autonomia
scolastica ad organismi di sorveglianza contro la
marcatura politica di alcuni marpioni, l’ ignoranza
del popolo, e burocrazie i cui uffici erano pieni di
anime irascibili e concupiscibili. Ma le due anime
imposero il conflitto anche in quelle sedi, e vinse
classe sociale, la borghesia presto trasformatasi,
per quella natura mal riuscita, in dinastie e
principati, la cui conflittualità interna avrebbe
causato per una nazione ,l’Italia, una debolezza
statale che ne avrebbe pregiudicato per secoli la
libertà politica fino al 1861 d.C. Mai stanco di
rendersi conto fino a che punto la sua disattenzione
avesse messo in crisi quell’umanità che egli aveva
creato con le migliori intenzioni, nel suo percorso
di onniveggenza giunse anche fino al 2000 circa
d.C. nella speranza che una delle sue più geniali
invenzioni, la democrazia, avrebbe finalmente
sanato in parte quelle sperequazioni osservate e
accettate con dolore. Il dominio del popolo, la
forza della gente qualsiasi, pensava, le costituzioni,
le leggi, la scelta dei gestori della vita pubblica
affidata alle elezioni volontarie e libere degli
uomini e delle donne, non potevano non creare un
aggiustamento di quella maledetta libera natura
geometrica. Che delusione!!! Vi scopri, intorno al
2015-2016, una società nella quale l’aspirazione
all’eguaglianza e alla giustizia era costantemente
vinta dai privilegi e dalla corruzione, perfino di
quei magistrati che avrebbero dovuto curarne il
rispetto, potenti e ricchi imprenditori affetti da
gravi patologie comportamentali e sessuali, giovani
demagoghi che utilizzavano tecniche di
comunicazioni a distanza capaci di attirare e
convincere un popolo sempre più incolto, dominato
da nuovi strumenti di abbandono del pensiero che
si chiamavano cellulari, tablet, televisioni,
computer. Le donne avevano abdicato al ruolo che
egli, nella sua infinità bontà e lungimiranza, aveva
offerto loro, di completare con la loro intensa
affettività, le carenze terrestri dell’uomo. Le
famiglie, garanzia di crescita delle future
generazioni, ormai erano spappolate tra padri
assenti e madri amazzoni in lotta con i loro
partners. I figli, sempre più disorientati, dominati
dalle passioni tristi si tuffavano nell’adorazione di
divi della canzone, nell’ubriachezza serale e
nell’impotenza crescente per via dell’anoressia del
desiderio. Attraverso un’indagine approfondita,
tramite tac e risonanze magnetiche di alcuni
esemplari, il padreterno ebbe sul suo tavolo
l’atroce diagnosi. La disattenzione dolorosa dovuta
alla delusione della creatura prodotta aveva
prodotto nell’umanità intera, in ciascuna creatura,
un corpo, ma due anime, delle quali una era
risultata decisamente prevalente, caratterizzante la
maggior parte degli uomini, l’altra, minoritaria
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quasi sempre l’anima peggiore. Il sindacato finì
con l’accettare che il mestiere e la professionalità
dei migliori fossero mortificati e avviliti, favorendo
uno scontento epocale, un profondo assenteismo e
la morte del sapere e della cultura, le associazioni
divennero palestre di iniziative isolate e rare, vere e
proprie dissociazioni di scuole autonome,
somministratrici di camomille soporifere carenti
dell’impeto necessario per sovvertire la morta gora.
Nel degrado generale che avrebbe condotto
l’umanità siffatta verso un nuovo irredimibile
medioevo, per un po’ di tempo soltanto
un’associazione rimase attiva, fin quando ci fu la
voglia di riunirsi e prendere decisioni assembleari,
di concedersi momenti conviviali collettivi, di non
confondere le proprie iniziative con i sindacati, di
puntare sul dinamismo interno di responsabili e
collaboratori, di non fare sfoggio di individualismi,
di invidie, di conflitti gestionali, di cercare con
impegno e acribia la lettura, il seguito, l’appoggio
delle scuole autonome, di essere virtuosa e non
virtuale. Fu prima molto seguita, ma a poco a poco
chi vi lavorava e vi s’impegnava, avvertì intorno a
sé un deserto rinvigorito da qualche rara oasi
d’acqua. Non ci ricordiamo neppure come si
chiamasse. Il padreterno, estremamente deluso,
decise di cancellarne anche il ricordo, perché da
sola, senza alcuna presa di coscienza da parte di
nessuno dei componenti, era divenuta smemorata
delle sue promesse e dei suoi doveri.
Gaetano Bonaccorso
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S. AGATA
RACCONTATA
A FUMETTI.
ARTISTICO LAVORO
DI FABIA MUSTICA,
UN DONO ALLA CITTÀ
E AI GIOVANI CATANESI
Sono varie le espressioni artistiche e comunicative e mentre avanza
sempre più il ciclone del Web, si apprezzano ancor meglio la
scrittura e il libro. Tra le diverse forme di comunicazione scritta il
disegno del fumetto che racconta un evento con immagini
tratteggiate e sommarie, intercalate da brevi ed essenziali parole, ha
il suo fascino ed ha da sempre suscitato interesse specie tra i ragazzi
e i giovani. Il linguaggio dei fumetti risponde ad una forma
primordiale di narrazione, riscontrabile anche nei graffiti pompeiani
e nelle iscrizioni murali di Roma antica. Fabia Mustica, laureata in
giurisprudenza, ma con un’intensa passione e vena artistica, per
devozione alla Santa Martire ha condensato in 131 cartelle il
racconto del martirio di Sant’Agata.
La sua matita delicata e precisa ha ricostruito scenari e momenti significativi della storia agatina,
seguendo fedelmente i testi che raccontano la “passione di Sant’Agata” i dialoghi con il procuratore
Quinziano e i diversi martiri subiti. Il racconto della storia di Sant’Agata si presenta così maggiormente
leggibile, grazie anche all’incisività delle immagini e l’essenzialità dei messaggi.
L’iniziativa è stata ben accolta dall’Arcivescovo di Catania, Mons. Salvatore Gristina, il quale nella
presentazione scrive: “Con questo fumetto originale e artisticamente pregiato, si desidera offrire ai lettori
un modo nuovo per conoscere e far conoscere la storia della Martire Agata, perché la sua testimonianza
continui ad essere feconda nella società odierna e nella Chiesa”.
Il volume che raccoglie le artistiche cartelle in bianco e nero in quattordici capitoli analizza il contesto
storico della Sicilia in cui si colloca la storia della Santa, le origini, la nascita e l’editto dell’imperatore
Decio che sancisce la persecuzione dei cristiani. Molto puntuali e didattici sono i capitoli che descrivono
“Agata cristiana” e quindi l’incontro con Quinziano che rimane conquistato dalla bellezza della giovane
Agata, Seguono le vicende che sono ben descritte dagli atti della “Passio”: la fuga, il carcere, gli
interrogatori, le sevizie, il miracolo di San Pietro che le restituisce il seno reciso e poi la morte in carcere
con la tragica scena della morte di Quinziano travolto dalle onde del fiume.
L’iniziativa editoriale, sostenuta dalla Sicilia, che ha diffuso il volume come supplemento del quotidiano,
favorisce l’ampia diffusione tra i ragazzi e i giovani, consentendo loro di poter leggere e conoscere in
maniera piacevole la storia della Patrona di Catania.
L’opera costituisce un vero testo didattico e Sant’Agata diventa ancora una volta “Maestra” di vita e
testimone credibile dei valori cristiani e della fede.
La comprensione dei fatti storici favorisce anche un richiamo all’attualità in quanto nella storia di
Sant’Agata si evidenziano i prodromi dello “stalking” che ha subito dal violento Quinziano e la sua morte
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crudele dopo gli atroci martiri è da considerarsi un vero femminicidio.
Termini questi che oggi vengono ripresi, e condannati, ma che hanno segnato in maniera pesante la storia
dell’intera umanità.
La solarità comunicativa dell’Autrice al momento della presentazione ha conquistato il pubblico e le sue
parole semplici e spontanee hanno caratterizzato la ricchezza di un così prezioso dono che caratterizza la
festa del 2016.
Come si legge nell’introduzione il lavoro artistico di Fabia Mustica è contrassegnato da una speciale
devozione, quasi promessa di un voto per una grazia ricevuta e tutto ciò fa la differenza nel comunicare
un messaggio che s’incarna nella storia personale e parla con parole e immagini che penetrano nel cuore e
aiutano a pensare.
L’arte del fumetto l’Autrice l’ha già esercitata in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, quando è
stata coinvolta presso l’Istituto Parini di Catania in un progetto didattico di studio della storia d’Italia e si
è resa promotrice dell’allestimento di 26 pannelli che “raccontano l’unità d’Italia “ con i fumetti.
I pannelli, per iniziativa del preside Giuseppe Adernò, sono stati esposti al Quirinale in occasione della
manifestazione delle celebrazioni del centenario per gli studenti delle scuole d’Italia l’11 maggio del
2011. Inaugurata dal presidente Giorgio Napolitano, la mostra è stata illustrata dai Ragazzi Sindaci della
provincia di Catania alla presenza del Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini.
L’opuscolo che raccoglie i disegni dell’Unità d’Italia è stato distribuito a tutte le scuole d’Italia.
Auguriamo alla nuova pubblicazione una feconda diffusione così da far giungere il messaggio della
santità di Agata a tutti i ragazzi e studenti e l’incontro con Sant’Agata in occasione della festa promuova
quella tanto auspicata crescita morale e civile che la scuola intende perseguire attraverso lo studio delle
discipline.
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UN '27 GENNAIO
GIORNO DELLA MEMORIA'
DI GRANDE SOFFERENZA
UMANA ATTRAVERSA
L’EUROPA
In quasi tutte le scuole è stata celebrata la Giornata della Memoria, momento di ricordo storico e di
formazione di una coscienza civile per una vera educazione ai valori della persona.
alle loro "gesta" come qualcosa di irreale.
Recinzioni, respingimenti, attacchi delle polizie.
Fame, disperazione, inaudite sofferenze, sciacalli
in azione Cercano di arrivare nell'Europa
continentale. Austria, Germania....ancora più su,
per ricostruire speranze di vita.
Nel corso del 2015 in quasi 839.561 hanno
attraversato la parte di mare che separa Turchia e
Grecia ( isole nel Dodecaneso): siriani 455.363,
afgani 186.500, iracheni 64.621, pakistani 23.318,
iraniani 19.612,..... I minori sono il 25%.
Sono fuggiti dalla guerra che ha distrutto il loro
paese, dalle città e dai paesi ormai sventrati. Vite
tranciate. Centinaia di migliaia di morti ( 250.000
in Siria dal 2011). Poi i feriti, i maciullati. Tanti
milioni di profughi, all'esterno e all'interno.
Il Mediterraneo è sempre più una grande tomba,
specie nella direttrice Libia -Italia. L'anno scorso i
morti sono stati 3771, in 805 sono rimasti annegati
nella
rotta
Turchia-Grecia
(
3279,
complessivamente, nel 2014), su un totale di 5350
migranti morti in mare nel mondo. La parte
principale è costituita da profughi e migranti
provenienti da aree africane. Zone di guerra o
caratterizzate da gravissime difficoltà sociali ed
ambientali. Lo scorso anno via mare in Europa
sono arrivate 999.645 persone.
Cercano aiuto, accoglienza solidarietà attiva.
In
Italia e in Europa dilaga un nuovo tragico
"spettro". Una lunga "carovana" di esseri umani, in
gran numero i siriani, donne, uomini, tanti
bambini, affronta il "tragitto" alla ricerca di una
nuova vita, principalmente a piedi. Provengono da
uno stato martoriato dalla guerra. Oltre 250.000
uccisi in quasi 5 anni di conflitto. Un paese che
aveva 24 milioni di abitanti, costituiti delle varie
componenti storiche. Oggi, con vaste aree
territoriali "governante" dalle armate "nazifasciste"
dell'Isis.
La drammatica vicenda ha assunto caratteri
giganteschi dall'inizio dell'estate dello scorso anno.
Ci sono anche altri disperati provenienti
prevalentemente da Iraq e Afghanistan. Un tragitto
che si sviluppa per svariati migliaia di chilometri,
che ha come approdo iniziale l'estremo sud-est
della Grecia. Provenienti dai miseri campi dove
sono stati allocati, abbandonati di fatto, in Turchia,
dopo avere attraversato in esili gommoni il mare
che li separa dalle sponde turche...e dalle loro zone
originarie. Poi, "risalgono" lentamente e
tenacemente, attraversando tutta l'area balcanica le zone dell'ex guerra iugoslava - e le zone
confinarie
orientali.
Incontrano
difficoltà
incredibili. Ora c'è il freddo e la neve. Ai nostri
occhi di europei, seduti davanti alle TV si guarda
La Letterina, settimanale on line dell’A.S.A.Si. Sicilia - Rete delle scuole autonome della Sicilia - Statuto del 29.01.2003 dal notaio La Fata di Palermo Direttore Responsabile: Giuseppe Luca - Iscrizione al registro del Tribunale di Palermo II sez. civile al n.8/2010
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F.N.A.S.A. Federazione Nazionale delle Associazioni delle Scuole Autonome - Statuto del 2001Sede legale : Via dei Prefetti 47 - Roma - c/o ANCI - Sede Operativa: c/o ITIS A. Volta, Passaggio dei Picciotti 1, 90123 Palermo
Tel. 091 6494211 - 091 6494216 - fax 091 474126 - sito web: www.associazionescuole.it - e-mail: [email protected]
Nel 2015 le richieste presentate in Europa sono
aumentate in maniera esponenziale. Dagli ultimi
dati ufficiali solo nel terzo trimestre si sono
registrate 413.800 richieste di asilo. E' ben noto a
tutti che la Germania ha messo in opera un
impegno eccezionale; alla data 9 dicembre è stato
ufficializzato l'arrivo, in 11 mesi, di un milione di
profughi.
In Europa è lotta tra gli Stati. In tanti, estimatori
della falce mietitrice di morte, li vorrebbero
ributtare indietro. Si innalzano mura e si semina
odio.
Sembra quasi che si sia ritornati indietro di oltre
settant'anni. Quando, altri, erano i perseguiti, i
rigettati, gli aborriti.
A livello mondiale le
persone che hanno
richiesto
assistenza
umanitaria sono ormai
125.000.000.
Un'aggregazione
umana enorme che nel
corso degli ultimi 15
anni è aumentare di
quattro volte.
Ricostruire
una
Memoria
comune,
sugli eventi e le
cronologie che si sono consumate in Europa nel
corso degli ultimi cent'anni contro i "diversi".... di
turno, è proprio necessario. Riflettere sugli
avvenimenti tragici di "ieri", agire nell'alveo della
nostra "stanca" democrazia, è proprio essenziale
per evitare altri molteplici recinti.
Il "verbo" dell'odio viene ampiamente diffuso,
roboticamente: subdolamente coltivato e propagato
da forze politiche -piccole e grandi - più o meno
neofasciste,
"neo
conservatrici",
che
abbondantemente bagnano il "pane" del proprio
egoismo "ideologico" nel dolore umano. Supportati
da tanti "ventriloqui" strutturali, veri e propri
amplificatori, che ampiamente allignano nelle
strutture informative, specie televisive, diventate
guazzabugli di perverso spettacolo. Avviene già da
parecchi
anni....
i
rom,
i
neri,
gli
"stranieri",...."rubano il pane e il lavoro",
sollevando paure inconsulte nei meandri "oscuri"
della società. Avviene in Italia e nella gran parte
dei paesi europei.
L'odio razziale, contro gli altri considerati diversi
dalla "loro specie"- è stata l'arma più potente
utilizzata dagli idioti di turno in auge, manipolati in
foggia di burattini dai "padroni del vapore" che
mirano - per i loro laidi ritorni -sempre ad
abbassare i " vincoli" della cultura civile, sociale,
democratica, antirazzista, prodotti dai grandi
movimenti di lotta popolare che con grande vigore
hanno attraversato l'Italia e l'Europa nel corso degli
ultimi cent'anni.
In questa ultima fase temporale le strutture
istituzionali, nazionali ed europee, risaldano le
proprie posizioni di chiusura ed esclusione. Non
sono in grado, non vogliono, assumere posizioni ed
atti significativi per onorare i valori fondamentali
che nominalmente caratterizzano la nuova Europa
nata dall'enorme macello umano provocato dalle
due guerre mondiali.
Da molti anni ormai
sono nati appositi
centri di detenzione,
innalzati
muri,
recinzioni,
posti
sbarramenti vari in
parecchi
confini,
sempre più crescenti
per intensità e per
paesi interessati. Posti
ferrei controlli marini.
Si
caccia
il
"
clandestino", il nuovo "martire" del XXI secolo. In
grandissima parte, specie nell'ultimo anno, rifugiati
alla ricerca di protezione per cercare di salvare la
vita, provenienti dalle orrende aree di guerra dove
sono state provocati molte centinaia di migliaia di
morti e la distruzione di grandi aree territoriali ed
urbane: Siria, Iraq. E poi, ancora, dalle zone di
guerra in Africa, Afghanistan, etc. Un funereo
contesto mai visto "dall'occhio europeo", per le
dimensioni date, negli ultimi 70 anni.
Le omologie tra gli eventi di ieri e dell'oggi sono
alquanto inquietanti. Nelle terre europee manca
soltanto il canto delle armi. Il "clima" sembra
proprio eguale. Gli umani, catalogati " diversi" a
partire dalla metà deli anni trenta, sono diventati i
migranti/ "clandestini" di oggi.
Già il 15 settembre del 1935 in Germania era
iniziata la persecuzione contro gli ebrei con la
promulgazione delle leggi di Norimberga. Lo
stesso avvenne per "estensione" in Austria, annessa
dai nazisti nel marzo del 1938. Poi, nel marzo del
1939, dopo l' invasione della Cecoslovacchia da
parte della Germania nazista, si creò la stessa
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Tel. 091 6494211 - 091 6494216 - fax 091 474126 - sito web: www.associazionescuole.it - e-mail: [email protected]
situazione.
In Italia le Leggi Razziali contro gli ebrei furono
emanate tramite diverse leggi tra il 5 settembre
1938 e il 29 giugno 1939.
Nella stesso contesto temporale forti situazioni di
discriminazioni contro gli ebrei iniziarono in
Romania, Ungheria, ed anche in Polonia.
Iniziò, grande, la fuga dei cittadini perseguitati.
Furono profughi, alla ricerca di asilo. Rifugiati, per
vare protezione.
Tra il 6 e il 15 luglio del 1938 si svolse ad EVIAN
( Francia) un'apposita Conferenza internazionale,
promossa dal presidente statunitense Roosevelt.
Parteciparono trentadue nazioni.
Ebbene, la Conferenza fu un clamoroso fallimento
. Non portò nessun accordo e nessun risultato. Solo
la Danimarca, l'Olanda e la Repubblica
Dominicana
accolsero
diverse
migliaia
di
profughi. Si ricorda
che tra il marzo del
1939 e il settembre
del
1939 circa
85.000
profughi
ebrei
entrarono
negli Stati Uniti ( le
richieste
furono
oltre trecentomila).
In Bolivia tra il 38 e
il 41 ne entrarono
ventimila.
"Esemplare" il caso dei profughi ebrei, 963, partiti
dalla Germania all'inizio dell'estate del 1939,
imbarcati sulla nave MS. St Louis, rimasti
"prigionieri" nell'Oceano Atlantico. Rifiutati da
Cuba, destinazione originaria, vagarono per trovare
un accoglimento. Tentarono, invano, respinti, di
entrare negli Stati Uniti. Poi, ritornarono in Europa.
Dopo incredibili vicissitudini furono infine accolti
da Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Francia.
Da parte dei "reietti" perseguitati, messi all'indice
dall'abominio nazifascista, dopo il fallimento di un
accordo internazionale di accoglimento scattò il
disperato " si salvi chi può"! Il resto è scritto nel
grande libro dei morti assassinati.
E' pur vero che il tentativo umanitario della
Conferenza di Evian non fu figlia di un improvviso
spirito "filantropo". Già dalla fine del gigantesco
tragico massacro della prima guerra mondiale solo tra i militari: 8.500.000 morti, 21.200.000
feriti, 7.700.000 prigionieri o dispersi -, con tutti i
conseguenti
sconvolgimenti
strutturali
determinatosi sul piano politico e sociale di grandi
realtà territoriali che avevano partecipato alla
guerra - si erano dissolti gli Imperi storici: AustroUngarico, Zarista ( Russia) e Turco-Ottomano -,
per la prima volta nella storia moderna ( di fatto
una nuova era geo politica - sociale) tra gli Stati si
cercò di costruire un nuovo modello di
collaborazione. Una particolare attenzione si
sviluppò per affrontare le drammatiche questioni
relative ai quattro milioni di profughi che, in gran
parte, da apolidi - gli Stati vincitori avevano
tracciato diverse nuove realtà territoriali e molti
nuovi confini, - cercavano accoglienza nei paesi
europei. Un flusso umano enorme. Basta solo
ricordare le conseguenze della guerra greco-turca
1919-1922:
1.500.000 persone
del gruppo etnico
greco
abbandonarono
l'Asia Minore verso
la
Grecia,
altri
500.00 di origine
turca dalla Grecia
andarono in Turchia.
Con la nascita della
Società
delle
Nazioni - struttura
sovranazionale
mondiale con sede
prima a Londra e poi a Ginevra, con firma dell'
apposito trattato a Versailles il 28 giugno 1919 da
parte di 44 stati; non entrarono gli Stati Uniti;
massima estensione nel 1935 con 57 stati aderenti;
-, si cercò di "razionalizzare" lo strumento del
diritto d'asilo e la ragion d'essere del rifugiato. Fu
costituito l'Alto Commissariato per i Rifugiati;
nell'agosto del 1921 fu nominato responsabile il
norvegese Fridtjof Nansen, emerito in questo ruolo
( svolto fino al 1930) e per l'impegno umanitario (
Premio Nobel per la pace nel 1922).
Con l'istituzione per apolidi e rifugiati ( 1922) del
"passaporto Nansen" ( vero e proprio documento
d'identità) fu attuata per quell'epoca una dinamica
operativa considerata assolutamente dirompente sul
piano umanitario e dell'accoglienza. Con appositi
Accordi stilati tra il 1922 e il 1926, tramite questo
speciale permesso rilasciato dalla Norvegia,
sostenuto dalla Società delle Nazioni e riconosciuto
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da 52 Stati, molti profughi, circa 450.000, furono
accolti ( in particolare armeni, greci, russi ed altri)
in Europa e nelle Americhe.
Via, via, che sfumava la "novità" dell'essenza
solidaristica, gli Stati che aderirono agli Accordi si
ridimensionarono sempre più. La Convenzione e il
Protocollo del 1938/39 ebbero rispettivamente sette
e tre adesioni. Nel gennaio 1939 fu creato l' "Alto
Commissario della S.d.N". ( con sede a Londra).
Nel frattempo iniziarono ad esplodere le
contraddizioni di fondo della Società delle Nazioni,
con le fuoriuscite di: Giappone nel 1932,
Germania, 1933, Italia nel 1937, Abissinia "estinta"
nel 1936 -dopo l'invasione dell'Italia fascista -,
Austria "estinta" nel 1938, Cecoslovacchia
"estinta" nel 1939, l'unione Sovietica, entrata nel
1934, fu espulsa nel 1939. Su scala mondiale, nel
corso degli anni fino al 1939 altri Stati
fuoriuscirono: Brasile ( 1928), Costa Rica ( 1927),
Nicaragua ( 1938),
Paraguay ( 1937); poi,
nel 1940 il Venezuela.
Si avvicinavano le
"diaspore" omicide e i
venti della nuova
guerra mondiale.
Dopo il grande eccidio
fu
varata
la
Dichiarazione
Universale dei Diritti
Umani ( dicembre
1948), costituita la
Comunità Europea (
trattato di Roma del
25 marzo 1957 esteso con il trattato di Maastricht
del 7 febbraio 1992, varata la Carta dei Diritti
Fondamentali dell'Unione Europea ( dicembre
2000).
Oggi, però, in Europa cresce di nuovo in maniera
dirompente l'odio verso i "diversi", le
discriminazioni sono drammaticamente all'ordine
del giorno.
I paesi della Comunità europea sono tragicamente
lacerati. Vince il becero "nazionalismo". Si serrano
le frontiere. Il Patto fondamentale di Schengen libera circolazione senza controllo alle frontiere per parecchi Paesi è diventato carta straccia. " I
sacri confini" ai aprono e si chiudono a
"piacimento". Le ultimissime notizie annunciano
un probabile blocco per tutti i paesi europei del
trattato di Schengen in virtù dell'art. 26 che
prevede la sospensione in caso di " minaccia
sistematica e persistente delle frontiere".
Oltre ai "vecchi" muraglioni tra Ceuta e Mevilla (
Spagna- Marocco) -datati 1999, lunghi 8
chilometri, alti 7 metri -, tanti altri se ne sono
aggiunti: la barriera di filo spinato tra Ungheria e
Serbia ( 175 Km, alta 4 metri); il muro in
Macedonia ai confini con la Grecia; poi, il muro in
Bulgaria ai confini con la Turchia, la cui
realizzazione finale avrà un'estensione di 160 Km;
in Grecia tra Nea Vyssa ed Edirne ( Turchia), filo
spinato e barriere di 12 Km; poi, il muro di Calais (
Gran Bretagna - Francia) che via, via, si innalza
sempre più. Gli accampamenti a Calais e Dunterke.
A Ventimiglia ( Francia) si innalzano sbarramenti.
La ridistribuzione dei profughi in Europa convenuta nei mesi scorsi dopo lunghe trattative -:
160.000 da Italia e
Grecia verso gli altri
paesi dell'UE, è in uno
stato
di
totale
fallimento: dai 160.000
nominali ne sono stati
operati
solo
272.
Mentre è in atto la più
grande
emergenza
profughi dal 1945.
Inoltre, in diversi Paesi
si fa quasi a gara in
disprezzo
alla
solidarietà. In Italia
permane ancora il
reato clandestinità . In alcuni paesi dell' "Europa
Unita"...ultimissima
novità,
si
vorrebbero
sequestrare ai reietti che chiedono rifugio i "beni
personali trasportati"....miserie di fatto, per farne
uso ai fini del loro sostentamento di "accoglienza".
Vera e propria orribile infamia.
Senza contare le tantissime ed articolate "muraglie"
che in maniera immonda quotidianamente vengono
costruite dentro gli stati europei, in puro odio
contro gli umani, considerati " altri", da aborrire e
"rigettare" a mare.
I mostri di ieri, con altre sembianze, sono sempre
in agguato!
Domenico Stimolo,
per Lettera di Memoria e Libertà
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LA BUONA SCUOLA
SCOPPIA LA PROTESTA DEI DOCENTI
IGNORANTI CONTRO LA VALUTAZIONE
Dalla In molte scuole si registrano insurrezioni contro le procedure di valutazione dei docenti.
Nei fatti
i docenti si rifiutano di applicare una legge votata dal Parlamento della nostra repubblica democratica. Ci
si chiede cosa abbiano da insegnare questi docenti ai loro allievi se essi stessi non osservano le leggi.
Ci si chiede a quale titolo questi docenti realizzino progetti sulla legalità e insegnino educazione civica.
Ci si chiede quale diritto accampino di valutare gli studenti se essi stessi rifiutano la valutazione.
Ci si interroga se questo gran rifiuto non dipenda poi dalla consapevolezza di essere ignoranti.
I provveditorati, infiltrati dai sindacati, tacciono lasciando in prima linea i presidi come capri espiatori.
Le risposte a questo messaggio evidenziano a volte l’arroganza di alcuni e il poco buon senso di altri, Si
evidenzia ancora come nella valutazione dei docenti si possono insinuare “conflitti di interesse “ e si
preferirebbe la valutazione da personale esterno e competente
Roberto Tripodi
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NOTIZIE DI VITA SCOLASTICA
PRIMO BILANCIO DEL
PROGRAMMA ERASMUS+
La
Commissione Europea nel presentare il bilancio del Progetto Erasmus + evidenzia la grande
partecipazione dell'Italia: dai numeri presentati infatti emerge anche la buona performance dell’Italia, che
è fra i Paesi che hanno maggiormente beneficiato dei finanziamenti europei.
Il commissario europeo per l’Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, Tibor Navraciscs, Commissario
UE, ha affermato: “Nel corso del primo anno Erasmus+ si è rivelato un autentico successo. Il
considerevole numero di partecipanti è la dimostrazione che il programma sta davvero contribuendo a
migliorare le prospettive occupazionali dei giovani, aiutandoli ad acquisire nuove competenze ed
esperienze e sostenendo l’ammodernamento dei sistemi dell’istruzione, della formazione e della gioventù
in Europa. Continueremo a sfruttare questa popolarità per raggiungere sempre più persone, diverse tra
loro per interessi, profilo e contesto sociale”.
Giacomo D'Arrigo, Direttore Generale dell'Agenzia Nazionale per i Giovani commenta così la
performance italiana: "Gli importanti risultati raggiunti dall'Italia fanno emergere un dato importante: la
grande vitalità e voglia di mettersi in gioco delle nuove generazioni. Un numero sempre crescente di
giovani è infatti consapevole di quanto le esperienze di mobilità e di educazione non formale ed informale
siano fondamentali per rendersi sempre più spendibili nel mercato del lavoro. Accanto a questo emerge un
altro dato importante: la partecipazione e l'inclusione sociale di giovani con minori opportunità, target da
sempre di riferimento dell'Agenzia che diviene, oggi più che mai, prioritario, come lo testimoniano i
numeri dichiarati oggi dalla Commissione Europea".
La partecipazione in Europa e in Italia
Sono stati quasi 58mila gli studenti italiani di partire (650mila in Europa), con un impegno finanziario di
92.80 milioni di euro. In questo ambito l’Italia è seconda solo alla Turchia per numero di candidature
presentate. Il settore universitario ha beneficiato di oltre 53 milioni di euro, impiegati per sostenere le
mobilità di oltre 34 mila studenti, professori e staff, a seguire la formazione professionale (25 milioni), la
mobilità per i giovani (quasi 10 milioni), la formazione per il personale della scuola (3.6 milioni) e per il
personale impegnato nell’educazione degli adulti. Le prime 5 università italiane per studenti in uscita
sono: l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, l’Università degli Studi di Padova, la Sapienza
Università di Roma, l’Università degli Studi di Torino e la Statale di Milano.
Le destinazioni più scelte dagli studenti italiani sono Spagna, Francia, Germania, Regno Unito,
Portogallo. Gli atenei italiani che accolgono più studenti dall’estero sono l’Alma Mater Studiorum
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Università di Bologna, la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze, il Politecnico
di Milano e l’Università degli Studi di Padova. Gli universitari arrivano soprattutto da Spagna, Francia,
Germania, Turchia e Polonia.
Sul fronte della cooperazione in progetti, ovvero quelle attività di collaborazione in partnership
internazionali fra scuole, università, organizzazioni di giovani, enti pubblici e imprese, l’Italia ha
realizzato 118 progetti con il coinvolgimento di 791 organizzazioni. Nel complesso, il budget destinato a
questo tipo di attività è stato di oltre 30 milioni di euro.
Gran parte dei progetti riguardano l’ambito scuola: sono 350 gli istituti coinvolti in Italia, con 62 scuole
coordinatrici di progetto ed un finanziamento che sfiora i 12 milioni di euro. A seguire i progetti dei
settori formazione, istruzione superiore, educazione degli adulti e gioventù.
l programma Erasmus+ rafforzato sta inoltre garantendo un maggiore sostegno ai beneficiari, come
testimonia il miglioramento del riconoscimento degli studi svolti all’estero dopo il ritorno nel paese di
origine. Si sta inoltre migliorando l’integrazione della mobilità degli insegnanti e del personale in
strategie di sviluppo professionale sostenute dai rispettivi istituti.
Il nuovo programma Erasmus+ è anche più aperto e pone maggiormente l’enfasi sulla promozione
dell’inclusione sociale, della cittadinanza attiva e della tolleranza. A tal fine è stato reso disponibile il
sostegno finanziario più ampio mai erogato per partecipanti che dispongono di minori mezzi finanziari o
hanno esigenze speciali. Un ulteriore importo di 13 milioni di euro è stato impegnato per il 2016 per
finanziare progetti intesi ad affrontare questioni quali l’inclusione sociale delle minoranze, dei migranti e
di altri gruppi sociali svantaggiati.
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SCACCO DA BRUXELLES
ALLA REGIONE
La Sicilia perde 265 milioni di euro di contributo per la F.P. - La Commissione europea ha ufficializzato
alla Regione Sicilia che non rimborserà 265 milioni e 811 mila euro di fondi anticipati in attesa di
rimborso ed impegnati tra il 2000 e il 2006 per finanziare i corsi della Formazione Professionale.
La Commissione ha rilevato che sono stati finanziati progetti (corsi) che non avevano i requisiti e alcuni,
presentati dagli enti gestori, dopo la scadenza del bando e quindi la Regione non avrebbe mai dovuto fare
quelle spese e meno che mai avrebbe dovuto ingaggiare “consulenti esterni” privi di qualifica,
giustificativi di spesa e spese non attinenti ai progetti medesimi e alcune contabilizzate in modo
inappropriato.
Irregolarità gravi, secondo Bruxelles, a causa delle carenze nei sistemi di gestione e di controllo definite
“sistematiche”.
Scontata la reazione della Regione che nega quanto contestato e fa sapere che avvierà un ricorso alla corte
di giustizia europea tramite Avvocatura dello Stato.
Intanto in tempo di iscrizioni scolastiche, i genitori ed i giovani siciliani devono fare i conti anche con i
corsi on-off dei Centri di Formazione Professionale (CFP) alternativi alla scuola pubblica statale.
La Sicilia, assieme a Piemonte, Lazio, Lombardia, Molise e Veneto, sulla carta ha aderito all’accordo
Regioni-Miur, ma adesso – a differenza delle altre Regioni italiane citate – bisognerà capire se e quando i
ragazzi che opteranno per i CFP avranno una vera opportunità formativa.
Ceripnews.it
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GIORNATA DEL DONATORE
PREMIO PER UNA VITA MIGLIORE
AL PRESIDE ADERNÒ
Nell’auditorium parrocchiale di Zafferana Etnea
ha avuto luogo la celebrazione dell’annuale “Giornata
del donatore”, momento di incontro e di socializzazione delle attività dell’Associazione Donatori
Volontari di Sangue (ADVS) aderente alla FIDAS .
Il presidente regionale Salvo Caruso ha coordinato i diversi momenti della manifestazione presentando i
traguardi conseguiti nella diffusione della cultura della donazione del sangue in Sicilia con ben 1573 unità
di sangue raccolte dall’associazione per il centro trasfusionale dell’ospedale Garibaldi di Catania, come
ha illustrato il dott. Nuccio Sciacca, responsabile dello stesso centro.
I centri di raccolta del sangue in Sicilia sono concentrati a Catania, Ragusa , Palermo e Sciacca sono ben
attrezzati per garantire l’efficienza del servizio, che migliora sempre più, rispondendo alle esigenze degli
ammalati che necessitano di trasfusione.
La generosità dei donatori e la capillare azione di ammirevole servizio dei volontari consentono a tanti
soggetti che necessitano di trasfusione di sangue , l’opportunità di fruire di un sangue nuovo e pulito,
secondo i protocolli sanitari , nel rispetto delle recenti norme di sicurezza e di garanzia come indicato
dalla legge del novembre 2015.
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L’azione costante del volontariato dell’ADVS è stata quest’anno premiata dalla generosità della signore
Caterina Giuffrida, la quale ha offerto tremila euro che consentirà di poter acquistare una nuova
autoemoteca più moderna e adeguata alle esigenze del servizio.
Nel corso della manifestazione sono stati consegnati gli attestati, ai donatori volontari che hanno fatto la
prima donazione e poi ancora le pergamene, le targhe e le medaglie a quanti hanno totalizzato 10,20,30,40
e 50 donazioni confermando l’assidua partecipazione alla vita associativa dell’ADVS.
Un premio speciale “Per una vita migliore” e iscrizione all’albo d’oro per la XIII edizione è stato
consegnato al preside Giuseppe Adernò con la seguente motivazione: “Educatore, dirigente scolastico,
giornalista, per l’impegno e la passione profusi nel campo scolastico ed educativo per la crescita umana,
culturale e sociale dei giovani e per la difesa dei valori della vita e della famiglia”.
Soddisfatto per tale riconoscimento il preside Adernò ha ringraziato il presidente regionale ed i consiglieri
dell’ADVS per il prestigioso premio, formulando voti per un sempre proficuo e lodevole servizio
dell’associazione a favore di quanti si trovano nel bisogno. Il sangue è vita e donare il sangue è il gesto
più nobile della solidarietà umana che diventa vera carità.
“Considerare la propria vita un dono per gli altri” è l’espressione più nobile del senso civico e cristiano e
rende ciascuno protagonista nella costruzione del vero bene comune della società, rendendo migliore la
vita con il proprio servizio ed il generoso dono del sangue.
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La Letterina, settimanale on line dell’A.S.A.Si. Sicilia - Rete delle scuole autonome della Sicilia - Statuto del 29.01.2003 dal notaio La Fata di Palermo Direttore Responsabile: Giuseppe Luca - Iscrizione al registro del Tribunale di Palermo II sez. civile al n.8/2010
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Tel. 091 6494211 - 091 6494216 - fax 091 474126 - sito web: www.associazionescuole.it - e-mail: [email protected]
CONCORSO PER DIRIGENTI
Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia
Corso di preparazione alla prova di accesso del concorso per
Dirigente Scolastico a PALERMO – CATANIA – ROMA – NAPOLI
Eurosofia
in collaborazione con Asasi organizza un
corso di preparazione al nuovo concorso per DS.
E’ possibile prepararsi alle prove grazie al materiale
predisposto dai nostri esperti formatori. Il corso,
articolato in 10 moduli in presenza e on line con 400
item con risposta, che saranno integrati subito dopo
l’emanazione del bando, consentirà di acquisire
un’adeguata preparazione utile al superamento delle
prove.
La metodologia delle lezioni in presenza: lezioni
frontali,
moduli
pluridisciplinari,
e-learning,
esercitazioni in presenza, simulazioni della prova. Aree
disciplinari: giuridiche, amministrative, gestionali e
pedagogiche.
La verifica e la valutazione periodiche attraverso test attitudinali ed esercitazioni in presenza.
Quota di partecipazione al corso: € 300,00 per iscritti ANIEF e scuole associate ASASi, € 450.00 per i
non associati ANIEF o ASASi
Art. 29 del D.L.vo 165/2001, per effetto dell’Art. 17 della L. 128/2013:
a) i nuovi DS sono formati dalla medesima “scuola” che forma i dirigenti dello Stato;
b) l’accesso è riservato alla filiera docente. Il reclutamento dei dirigenti scolastici si realizza mediante
corso -concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola nazionale dell'amministrazione. Il corso concorso viene bandito annualmente per tutti i posti vacanti. Al concorso per l'accesso al corso-concorso
può partecipare il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche in possesso del relativo
diploma di laurea che abbia maturato un'anzianità complessiva di almeno cinque anni. I vincitori
formeranno la graduatoria di merito, stilata a seguito della somma dei punteggi dell'esame intermedio e
finale.
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La Prova scritta punterà su tematiche relative ai sistemi formativi, ordinamentali, sulle questioni
giuridico-amministrative- finanziarie, sociopedagogiche, organizzative, relazionali. Sarà considerata
positiva la performance dei candidati che avranno raggiunto un punteggio non inferiore a 21/30.
La Prova orale punterà a far emergere la capacità del candidato di affrontare le questioni concrete e
impostarne le soluzioni. Nella prova orale confluiranno le conoscenze sia di informatica che di lingua
straniera (inizialmente previste anche nella preselettiva). Per quanto riguarda quest'ultima, le indiscrezioni
giunte in redazione vorrebbero che sia stata fatta la scelta di accettare come lingua straniera soltanto
l'Inglese. Nella commissione d'esame saranno inseriti anche due o più esperti di lingue straniere e di
informatica, per appurare le competenze del candidato. Per superare la prova orale sarà necessario
riportare un punteggio non inferiore a 21/30
Titoli valutabili Solo coloro che riusciranno a superare le prime tre prove potranno vedersi riconosciuti i
titoli. Il punteggio massimo, non supererà i 20 punti.
Graduatoria e ammissione al corso di formazione finale Il punteggio complessivo dei candidati sarà
determinato sommando i voti delle prove e il punteggio dei titoli. Sarà la tabella allegata al bando a
indicare quali sono i titoli valutabili.
Corso Al corso selettivo di formazione saranno ammessi i candidati risultati idonei, secondo l'ordine delle
graduatorie risultanti dai punteggi conseguiti durante le prove. Il numero di ammessi corrisponderà a
quello dei posti messi a concorso aumentato di una percentuale del 20% (720).
Direttore del Corso:
prof. Roberto Tripodi
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L’ASASI PROMUOVE L’USO DEL SOFTWARE LIBERO
L’ASASI aderisce alle raccomandazioni Europee sulle specifiche di uso da parte delle P.A. del software
libero e pertanto, la Letterina viene diffusa in formato internazionale ODT open document.
In alternativa la Letterina è distribuita nel formato PDF Portable Document Format.
Questo formato è leggibile con il software gratuito Acrobat Reader, scaricabile mediante il seguente link
Download Acrobat Reader . Sul sito www.asasicilia.org sono reperibili i numeri arretrati della letterina
ISCRIZIONE ALL’ASASi
Per ottenere l’adesione all’ASASi di una scuola o di una rete di scuole e per pagare la quota annuale:
1) Delibera del Consiglio di Circolo/Istituto o dell’organo preposto se si tratta di una rete di scuole; non è
obbligatorio inviarla; basta citarne gli estremi nella lettera di adesione;
2) Lettera di adesione: va inviata una comunicazione presso la sede operativa sotto indicata anche per
posta elettronica e registrazione on-line da effettuare sul sito dell’ASASi;
3) Pagare la quota associativa annuale:
SINGOLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE : 50,00 euro
RETI DI SCUOLE: 25,00 euro x numero di scuole che compongono la rete (esempio: rete di 10 scuole
= 250,00 euro)
Il versamento, a favore dell’Associazione, va fatto tramite bonifico bancario, utilizzando l’IBAN riportato
di seguito. La spesa va imputata, nell’ambito del Programma Annuale.
Associazione delle Scuole Autonome della Sicilia, c/o ITIS Volta, Viale dei Picciotti 1, 90123
Palermo.
Banco Popolare Siciliano- IT07 Z 05034 04603 000000147624, via Buonriposo, 110, 90124
Palermo, ag. N°3.
ORGANIGRAMMA ASASI 2013-2016
Presidente Onorario Roberto Tripodi ([email protected])
Presidente Lo Scrudato Vito Liceo Classico Umberto I (PA), ([email protected])
Tesoriera Francesca Paola Puleo ICS E. Ventimiglia di Belmonte Mezzagno (PA) ([email protected])
Comitato di coordinamento
Attinasi Pietro IS Petralia Sottana (PA), ([email protected])
Linda Piccione SMS Pluchinotta S. Agata li Battiati (CT)
Grande Valentina III ICS S. Lucia (SR),( [email protected])
Novelli Maria IIS RipostoI.T.N. + I.T.G. + I.P.S.I.A.M. (CT), ([email protected])
Teresa Buscemi Liceo Scientifico Statale "Ettore Majorana" (AG),
Bongiorno Adriana (PA). ([email protected])
Comitato dei Garanti
Maria Paola Iaquinta (CT)
Mauthe Degerfeld Fabio ICS GIOVANNI XXIII (Trabia PA), ([email protected])
D’Agata Laura ICS Padre Gabriele Allegra (Valverde CT)
Rampulla Angela ICS Giovanni Paolo II (Belpasso CT), supplente ([email protected])
Casertano Mario Liceo Scientifico Einstein (PA) supplente.
Collegio dei Sindaci
Ficicchia Francesco IIS De Felice Giuffrida (CT), ([email protected])
Finocchiaro Giampiero IC Lanza Baronessa (Carini PA), [email protected]
Santangelo Margherita ITI Volta (PA) ( [email protected])
Triolo Paola IC Don Bosco (Ribera AG), supplente ([email protected])
Russo Giuseppe (PA), supplente
Redazione della LETTERINA
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Direttore responsabile Luca Giuseppe ([email protected])
Direttore redazionale Giuseppe Adernò ([email protected])
Redazione
Roberto Tripodi ([email protected]), Lucia Rovituso ([email protected]), Giuseppe Adernò
([email protected]), Adriana Bongiorno ([email protected]), Gaetano Bonaccorso ([email protected]),
Bianca Boemi ([email protected]), Giovanna Orlando ([email protected]), Concetta Guagenti,
Pietro Attinasi ([email protected]).
Emilia Romagna Associazione scuole autonome Bologna
Friuli Venezia Giulia Associazione delle Scuole del Friuli Venezia Giulia
Lazio Associazione Scuole Autonome del Lazio
Lombardia Associazione Scuole Autonome Bresciane
Lombardia Associazione Istituzioni Scolastiche Autonome Mantovane
Lombardia Associazione delle Scuole Autonome Provincia di Bergamo
Lombardia Associazione Scuole Varese
Piemonte Associazione Scuole Autonome del Piemonte
Sicilia Associazione Scuole Autonome della Sicilia
Consultare per le news dal mondo della scuola il sito scolastico siciliano www.aetnanet.org e i siti web delle Associazione
Scuole Autonome
Copyright
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riprodotto è tratto da www.asasicilia.org
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Tutti i materiali, i dati e le informazioni pubblicati sono “no copyright”, nel senso che possono essere riprodotti, modificati,
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citata la fonte attraverso la seguente dicitura, impressa in caratteri ben visibili: “www.asas.sicilia.it”. Ove i materiali, dati o
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collegamento ipertestuale (link) alla home page www.asasicilia.org o alla pagina dalla quale i materiali, dati o informazioni
sono tratti.
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In relazione al D.Lgs 196/2003 riguardante la “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”,
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