la Capitanata
Rassegna di vita e di studi della Provincia di Foggia
BOLLETTINO D'INFORMAZIONE
della
Biblioteca Provinciale di Foggia
Anno VI (1968)
n. 1-3 (genn.-giu.)
La biblioteca
centro di promozione culturale
L'esame analitico della situazione bibliotecaria di una regione come la
Puglia sottintende la conoscenza del grande sviluppo che hanno percorso le
biblioteche fin dall'antichità. Così potremo meglio comprendere la
collocazione che codeste istituzioni hanno oggi nella società
contemporanea e il ruolo importante che esse vi assolvono.
La loro storia ci dimostra con larghezza di dati che, fin da tempi
antichi, esse hanno progredito verso fini sempre più utilitari e democratici.
Infatti, riservate dapprima a qualche privilegiato dalla fortuna, con il secolo
XVI si aprono ad un pubblico molto ristretto.
Le biblioteche di studio dei secoli XVII e XVIII, le quali, per altro,
segnano una nuova tappa, si moltiplicano nel volgere di più di un secolo
per via di quelle di tipo enciclopedico. Attualmente le biblioteche pubbliche
sono frequentate da una massa di lettori finora diseredata e mettono alla
portata di tutti ciò che la letteratura, l'arte e la scienza hanno lasciato di più
perfetto. Come ha detto Carnegie, « l'organizzazione umana più potente, il
vantaggio più grande per una società è mettere alla portata di tutti i tesori
del mondo contenuti nei libri. II memoriale dell'umanità è scritto nei libri;
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bisogna che tutti possano andare a cercarvelo ». Dai piani di struttura della
società di oggi emergono bisogni nuovi, premono aspirazioni nuove, si agitano
ansie nuove: vi sono classi sociali che hanno bussato e bussano alle porte del
mondo della cultura. Si profila all'orizzonte un umanesimo nuovo, un
umanesimo che tutti gli uomini abbraccia nella grande dignità dell'azione
illuminata dall'intelligenza e rivolto al progresso e al benessere di tutti:
l'umanesimo del lavoro.
Quando Gustavo Flaubert nel Bouvard et Pécuchet, non dominando
serenamente la passione e l'antipatia che lo ispirano, cerca di far parodia
dell'enciclopedia delle scienze del suo tempo e fa l'epopea dell'intelletto che si
riassorbe nella bestialità, mira a colpire l'equivoco di una scienza popolare e
l'illusione dell'avvento di un'età in cui il divenire dell'umanità nella sua triplice
forma di passato presente e futuro non avrebbe più avuto segreti per nessuno.
E', in fondo, una prospettiva critica della cultura di massa, formulata solo
all'inizio di un processo del quale il Flaubert non poteva immaginare i
travolgenti ed irreversibili sviluppi. Ed infatti ritroviamo alla fine Bouvard e
Pécuchet ancora d'accordo in un'esistenza monotona ed idiota dopo aver,
d'accordo, buttato via un mucchio di soldi in continue fallaci esperienze.
Spesso, anzi sempre si parla di democrazia, di umanità, di libertà, ma
non ancora riusciamo a dare a questi termini un significato preciso e da tutti
accettato. Dante, poeta di tutti i popoli, perché poeta del dramma dell'animo
umano, quando si ritrova smarrito nella selva del senso e del peccato scorge in
alto il colle illuminato dal sole: il colle della sua disperazione e della sua
speranza. All'istintivo impulso della sua natura, che senza indugio vorrebbe
lanciarsi alla conquista della vetta luminosa, la ragione contrappone l'esigenza
di un lungo, sofferto esame, di un giudizio su quel mondo finito e particolare in
cui l'uomo errante ha smarrito il cammino. Orbene, se vogliamo incontrarci
con la democrazia, la libertà e l'umanità, dobbiamo procedere con la gradualità
paziente nella conoscenza di noi così come siamo e ritrovare gli strumenti di
lavoro per una rettifica individuale. Diceva Leonardo: « Nessuna cosa si può
amare né odiare se prima non
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si ha cognizione di quella ... ; con ciò sia che l'amore di qualunque cosa è
figlio di essa conoscenza ». Dunque, bisogna moltiplicare la carica di
sensibilità verso i problemi della lotta contro l'analfabetismo e verso le
esigenze dell'educazione degli adulti e dell'educazione di massa; bisogna
lavorare soprattutto per l'elevazione del popolo, tenendo presente che è
vana qualunque diffusione estensiva della cultura se questa non trarrà
nutrimento da un corrispondente e continuo approfondimento della scienza
in cui affonda le radici; se la cultura, questo potente lievito dell'umanità,
non ritrova giorno per giorno il suo potere vitale in una matura ricchezza di
motivi ideali e spirituali, nei valori permanenti che costituiscono le colonne
portanti del comune e perenne edificio umano nella varietà e nella
mutevolezza del divenire. Non è il caso qui di riprendere la critica di Snow
a proposito delle due culture, giacché concordiamo perfettamente con
Armando Vitelli quando afferma che « la cultura è sempre e solo
umanesimo » che « la cultura è mordente critico, apertura verso un mondo
diverso che si vuole e si può, e perciò si deve costruire », che essa non deve
più limitarsi a spiegare il mondo, ma impegnarsi a trasformarlo; quindi non
può voler escludere da sé la civiltà umanistica o quella scientifica in nome
delle loro differenze di qualità e di valori, ma dev'essere capace di
accoglierle insieme e farle insieme concorrere all'affermazione del regno
dell'uomo, in quanto solo così essa è autenticamente umana e ritrova la sua
unità di funzione e di significato. Eppure ci sentiamo di dire che i grandi
artisti con le loro opere immortali danno testimonianza di quella pura
umanità che sa innalzarsi sulle contese e le divisioni; così come gli scienziati
con le loro continue e strabilianti scoperte riaffermano il valore educativo
della scienza, la quale, per altro, può essere forza di unificazione solo se
diventa strumento di un'umanità ricostituita e riconciliata nei suoi essenziali
valori costitutivi.
Il genere umano è stato sempre capace di avanzare e insieme di
indietreggiare fino a ricadere nella notte dei tempi. La possibilità di questa
spaventevole caduta risiede nelle torbide passioni dell'uomo, e, per dirla con
il Newman, « sperare di contendere con quei giganti che sono la passione e
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l'orgoglio umani servendosi solo di strumenti delicati quali la ragione e la
scienza dell'uomo sarebbe come scavare con dei sassi una roccia di granito o
ormeggiare una nave con un filo di seta ». Ed allora in che cosa riporremo la
nostra speranza di salvezza? Solo nel diffuso sentimento che ci accomuna e ci
sospinge verso un rinnovamento interiore. Cioè occorre una rinascita della vita
morale dell'uomo; occorre proprio quella cristiana rigenerazione che qualche
tempo fa appariva assurda alla logica puramente umana. Deve nascere l'uomo
nuovo che crede nella potenza della legge eterna dell'amore. « Tempus libertatis
» definì S. Agostino questo tempo di rinascita, avvertendo che Dio nulla fece
con la forza ma tutto « suadendo et monendo ». E' questa superiore virtù che
deve presiedere e regolare i rapporti umani.
E qui si pone in tutta la sua tensione un'altra domanda: Come potremo
dar sostanza a questa nuova realtà? Ancora una volta mi tocca di citare il
grande Santo d'Ippona, il quale in una delle sue esaltanti e talvolta drammatiche
meditazioni concludeva con una domanda che affermava: « Quo fugiturus nisi in
Deum? ». Ebbene, parafrasandola ci sentiamo convinti di dire che si può
giungere a questa nuova realtà promuovendo prospettive d'un avvenire
migliore del nostro popolo attraverso l'elevazione civile e morale, che si
concretizza nell'azione continua, paziente, capillare di sottrarre una parte
ancora larga di esso alla insipienza e alla rozzezza, di dare a tutti una cultura che
sia sì di pratica utilità per il lavoro, ma che solleciti anche e soprattutto
l'approfondimento dei temi della vita morale del cittadino. Se si devono,
quindi, favorire con il massimo rispetto e potenziare in ogni modo gli studi al
livello della ricerca, che per il loro proprio indirizzo tendono ad innalzarsi a
nuove conquiste del sapere, con altrettanto rispetto bisogna favorire il processo
di diffusione di un'appropriata cultura per ogni ceto popolare che ha tutto il
diritto di diradare le tenebre dell'ignoranza che su di esso gravano. In fondo, i
problemi della cultura, i problemi della diffusione della cultura a tutti i livelli
sono problemi di vita pratica: si tratta di realizzare l'uomo a se stesso, cioè di
mettere l'uomo in condizioni di aprire un dialogo con gli altri uomini. Tutta
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la nostra vita è un dialogo, è un'apertura di dialoghi, è una forma di
comunicazione.
Il libro è il mezzo del dialogo con ogni altro uomo sotto tutte le
latitudini; è l'apertura individuale ad un'altra apertura oltre che un mezzo di
formazione tecnica specifica; cioè, è uno strumento per potenziare la persona
umana ai fini del suo contributo entro l'ambito della società. E il libro ci riporta
subito all'idea della biblioteca, la quale, affiancandosi alla scuola e collaborando
con essa, è entrata in questa dura ma nobile battaglia. La scuola, infatti, da sola
non può far tutto. La sua efficacia è limitata alle ore d'insegnamento e ai corsi
scolastici, mentre la biblioteca può attirare alunni ed ex alunni in tutto le ore,
sempre. Questa, infatti, è uno degli strumenti fondamentali del progresso della
civiltà. Non è, come troppi forse ancora la pensano o la immaginano, un
semplice deposito di libri. Tutt'altro! dai suoi scaffali lignei o metallici promana
per la nuova generazione la luce di ciò che ha conquistato e creato la vecchia, e
quindi la spinta della grande avventura umana che dai muscoli passa al
pensiero. E' l'anello che ci congiunge direttamente con la cultura, con la quale
essa forma il binomio inscindibile del divenire umano. Essa deve stimolare la
cultura e promuoverne l'interesse per tutto ciò che costituisce la storia
presente. E' sede di storia, ma deve pur anco contribuire a fare la storia. In una
parola, è una piattaforma dove l'antico e il nuovo s'incontrano non solo negli
scaffali, ma nelle menti. Giulio Einaudi nel Convegno delle biblioteche
popolari tenutosi a Firenze nel dicembre del 1962 ebbe ad affermare che
occorreva « inserire il problema delle biblioteche in una politica globale di
sviluppo » e che se non si riusciva a compiere uno sforzo parallelo fra
investimenti produttivi e quelli formativi dell'uomo come la scuola, gli istituti di
ricerca e le biblioteche, si sarebbero creati squilibri estremamente nocivi.
Dunque, tutto è conferma dell'esigenza, della necessità imprescindibile
dell'esistenza e dell'operare della biblioteca quale strumento valido di lotta
contro l'ignoranza e di promozione della cultura nel duplice senso orizzontale e
verticale.
Nel clima rinnovato di vita democratica e di reviviscenza
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culturale non rispondere positivamente alla esigenza di far disporre di una
biblioteca che garantisse a livello popolare e medio un felice incontro con il
libro era una colpa grave. Ed a questo punto il Ministero della P.I. ha inteso
la necessità di inaugurare in accordo con le Amministrazioni Comunali e
Provinciali, una politica adeguata che esprimesse e consacrasse la volontà di
istituire ovunque la biblioteca del popolo e per il popolo. Era codesto il
modulo risolutore del problema nuovo, che si imponeva e che premeva con
tutta la sua urgenza. Ha quindi recepito con grande sensibilità ogni
proposta che la Soprintendenza gli ha rappresentato, profondendo somme
ingenti che hanno massicciamente concorso alla realizzazione di piani e di
prospettive che tendono a dare ad ogni Comune una biblioteca valida,
funzionale, operante, dove agendo per ridar vita a istituzioni divenute
anemiche e vacillanti, dove consentendone la costituzione dal nulla.
I Comuni pugliesi, nella loro grande maggioranza, in libertà piena e
in autonomia responsabile hanno considerato giunto il momento di sfidare
e distruggere il terribile analfabetismo, che sotto forme molteplici e con
articolazioni varie minaccia la loro stessa vita interiore e logora il registro
degli interessi più nobili e più alti dei propri amministrati. Essi hanno
mostrato di voler marciare nel solco di una tradizione luminosamente e
sicuramente segnato; solco che è anche metodo, poiché è riuscito
sapientemente a fondere le esigenze del mondo economico con quello dello
spirito, nella consapevolezza di dover creare le prospettive di una vita
materiale più florida e più feconda nel quadro di un'economia più
sviluppata e lanciata verso più sicuri destini, e nella convinzione che «
l'ambiente umano nel mondo - come ebbe ad affermare in occasione del
Congresso straordinario per le celebrazioni del VII Centenario della nascita
di Dante il Presidente del Comitato di Nuova Delhi - è profondamente
mutato: non vi sono più grandi popoli colonizzatori e colonie intese sotto il
punto di vista della politica internazionale e della politica economica. Oggi
si allarga sempre più e si afferma il punto di vista della cultura, e in questo
campo si ravvisa principalmente nell'Italia la grande potenza culturale ».
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Dunque, se si dovrà sempre più mutare, correggere e riformare e
stimolare e riequilibrare le leggi e le misure dell'economia, l'opera somma dovrà
essere quella dell'educazione, nella quale la biblioteca può recitare la sua grande
parte di prima attrice, e nel cui contesto tutti possiamo e dobbiamo essere
effettivi apostoli, ciascuno nella propria cerchia e ciascuno in prima verso se
stesso. Opera collettiva, di fronte alla quale il singolo sente i suoi limiti e la sua
umiltà, ma avverte la propria potenza e la propria responsabilità e il dovere di
far sempre, di fare senza indugio quello che gli spetta di fare, farlo con molti o
con pochi compagni, farlo per il presente e per l'avvenire.
Grandissimo è il numero degli uomini che sanno e sapranno in avvenire
leggere, poiché la scuola non è più un privilegio di una classe o di un ceto, ma è
divenuta obbligatoria per tutti. Pochi ancora, però, sono quelli che possono
comprare i libri per completare la propria educazione morale ed intellettuale.
Per le masse, dunque, la sola possibilità è la Biblioteca pubblica, la quale
rispondendo al bisogno di istruzione, sollecitato da programmi economici e
scientifici, consentirà agli uomini di dilatare le dimensioni del loro pensiero, di
coltivarsi e di avere cura della loro dignità in armonia con il livello di vita
innegabilmente migliorata sotto tutti i rapporti e gli aspetti. D'altra parte, le
macchine e la tecnica richiedono la qualificazione dell'operaio, il quale deve pur
sapere rispondere alle esigenze del suo mestiere; e l'agricoltura stessa che segue
l'irreversibile processo della industrializzazione esige dell'agricoltore e finanche
dal contadino preparazione e competenza. E l'operaio, l'agricoltore, il
contadino, l'artigiano solo nella Biblioteca trovano lo strumento della loro
indispensabile, adeguata istruzione.
Una volta filosofi e poeti potevano dire « Io sono un uomo e niente di
ciò che è umano mi è estraneo ». Oggi tutti gli uomini devono poter formulare
questa proposizione, poiché essa è la divisa dei tempi nuovi ed espressione di
democrazia viva ed operante.
ANTONIO CATERINO
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Biblioteca in ogni Comune
Finalmente si è compreso che l'Italia è un insieme di provincie culturali
che il centro ha il dovere di raggiungere e di ragguagliare. Si tratta di provincie
evolute, le quali vogliono sapere tutto quello che accade non soltanto a Roma e
a Milano, ma anche in tutte le altre città del mondo; desiderano materiale di
informazione, il più possibile completo, aggiornato e obbiettivo, per meditare,
studiare e decidere le proprie scelte, spezzando il dominio isolato e pressocchè
incontrastato dei mass-media.
Noi, in proposito, desideriamo richiamare, sul tema cultura e biblioteca,
quanto si va dibattendo in questi ultimi anni in Puglia.
Partecipammo, nel salone dell'Amministrazione provinciale di Bari, a un
importante dibattito sul tema « Mezzogiorno e Cultura », promosso dalla rivista
« Nuovo Mezzogiorno ». Abbiamo ancora vivo il ricordo degli stimolanti
dibattiti con gli interventi di Abbate, Cassieri, Cifarelli, V. Fiore, V. Ciampi ed
altri. Ricordiamo, inoltre, L'alternativa meridionale di Michele Abbate e, infine, le
memorie e le tavole rotonde del « Gruppo di Meridionalisti ».
Nel suo libro l'Abbate si pone il quesito Qual'è oggi la situazione della
cultura meridionale 1. Di quali strumenti dispone per ambire, se non ad orientare
e dirigere, a influenzare e condizionare lo sviluppo della società, per tanti
aspetti caotico e contradittorio? E risponde coraggiosamente che non esistono
le condizioni per un « sostanziale », profondo mutamento della classe dirigente.
La cultura deve contribuire ad elaborare un'alternativa umanistica (non
umanitaria) e portarla avanti e renderla popolare, sollecitando sui temi cruciali
della società e del mondo
Cfr. in proposito, anche, il volume di Walter Mauro: Mezzogiorno e Cultura,
con testimonianze di L. Bonanni, Giuseppe Cassieri, Lino Curci, Giuseppe Dessì,
Tommaso Fiore, Raffaele La Capria, Olga Lombardi, Alberto Mario Moriconi,
Michele Prisco, Lanfranco Orsini, Nino Palumbo, Giovanni Russo, Leonardo
Sciascia, Dante Troisi (Roma, Edizioni « Nuovo Mezzogiorno ». Serie « Studi e
Inchieste » n. 3).
1
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che ci imprigiona l'attenzione di tutti coloro che non hanno rinunciato a
interrogarsi sul proprio destino ». E, proprio in nome di questa invocata
indignatio civilis, egli esprime sulla cultura meridionale un giudizio di
arretratezza « non inferiore alla perdurante arretratezza economica e sociale
dell'ambiente... », per concludere che quello della cultura è uno dei settori meno
avanzati e più bisognosi di rinnovamento della realtà meridionale di oggi.
Avanza, poi, il dubbio se si possa ancora attribuire alla cultura un ruolo
decisivo per le sorti delle popolazioni del sud, e se queste dovranno o no
pagare il loro accesso alla civiltà dei consumi con la « rinuncia ad una effettiva
emancipazione politico-civile, e ad una reale partecipazione all'esercizio del
potere ad ogni livello e in tutte le questioni che riguardano la loro esistenza e il
loro futuro ».
E, in posizione di critica verso la Cassa per il Mezzogiorno circa l'azione
culturale da questa intrapresa attraverso il FORMEZ per lo sviluppo civile e
culturale del Sud, egli afferma che un'azione culturale, per risultare una cosa
seria e realmente innovatrice, deve poter trovare i propri protagonisti e artefici
non in organismi formativi e assistenziali più o meno illuminati, ma nelle stesse
energie intellettuali di provincia, in quelle libere e risolute, e che non possiamo
che guardare con diffidenza a quanti si fanno assertori ed esecutori di interventi
straordinari dall'alto.
Argomenti che, con un concitato coro a più voci, sono ripresi dalla
rivista « La Rassegna Pugliese » nel n. 11-12 (novembre-dicembre) 1968,
dedicato a « La Cassa per il Mezzogiorno e lo sviluppo culturale del Sud », in
base alla inchiesta condotta dal suo vice direttore Agostino Caiati e da
Giovanni Pagliaro.
Questi temi si inquadrano indubbiamente in un panorama culturale oggi
ancora squallido, anche se in movimento, in cui si configura e si precisa il
nostro sottosviluppo culturale.
Ad esso si innestano i problemi generali, propri della civiltà dei consumi,
e quelli della « città »: sono problemi di grande interesse per Foggia, compresa
nel progetto « grande città » da parte della Cassa per il Mezzogiorno.
La nostra società organizzata non ha saputo utilizzare gli impulsi e la
capacità creativa dell'uomo medio, ma li ha lasciati inaridire. Ha coltivato 2
soprattutto una familiarità superficiale con le cose e con il sapere unilaterale
degli esperti. La sua ambizione è quella di risparmiare tempo, ma quando lo ha
fatto non ha saputo utilizzarlo. La questione della cultura e della partecipazione
sociale della città (le periferie sono state giustamente definite « pietrificato
monumento della disintegrazione e della alienazione umana ») in
trasformazione, finisce con il configu2
MUNFORD L EWIS: La cultura della città. Milano, Comunità, 1954.
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rarsi come il semplice aspetto - ma certo non il meno importante - di un
problema più vasto e complesso che condiziona il discorso sulle stesse
prospettive della civiltà industriale: il problema della libertà e dello sviluppo
della persona umana nel quadro di una struttura urbana inospitale e sconvolta
dal ritmo stesso dell'attività produttiva e dei consumi e dalla disorganizzazione
sociale 3 .
In verità, quelle che troppo spesso si definiscono come le conseguenze
sociali dell'industrializzazione e dell'urbanesimo, altre non sono che le
trasposizioni in ambiente urbano, per effetto del fenomeno migratorio, di un
originario stato di povertà rurale che la concentrazione ai margini di una
economia di mercato in dinamica espansione, rende più evidente.
Abbiamo letto di recente quanto sostiene Vera Lutz circa le migrazioni,
quale soluzione del sottosviluppo meridionale. Evidentemente la Lutz non ha
calcolato l'immenso costo, in termini umani e sociali, che queste comportano,
perchè non risolvono il problema, ma lo trasferiscono soltanto, e semmai lo
trasformano.
Bisognerà favorire in ogni modo il dialogo tra « città dirigente » e « città
sub-alterna » 4. E grande, al riguardo, potrà essere il contributo che può essere
dato dagli intellettuali, e dai circoli culturali.
Gli intellettuali engagés dovrebbero rifiutarsi, in nome della libertà e della
dignità di uomini, di « suonare il piffero per la rivoluzione » (Elio Vittorini),
pretendere e favorire il contatto diretto con il pubblico, in mezzo al quale essi
dovrebbero andare, non per esibizioni gratuite, ma per un reciproco
arricchimento umano e quale importante fattore di coesione culturale e sociale.
Quindi nessun distillato di alta cultura della sfera dei loro pensatoi, ma
colloquio umano e scambio di reciproche esperienze. Colloquio da non
relegare negli ultimi frettolosi minuti, dopo una lunga conferenza, quando il
pubblico è ormai stanco e solo desideroso di tornare a casa.
Realizzazioni pugliesi.
La nostra Capitanata è ancora pigra e sonnolenta, nonostante i grandi
problemi, che si affacciano e che bisogna studiare e risolvere, perchè dalla
esatta loro soluzione dipenderà in massima parte l'avvenire prospero o meno
dei nostri figli: mi
3 GUTKIND
E. A.: L'ambiente in espansione. Milano, Comunità, 1955, pp. 85.
INSOLERA ITALO: Lo spazio sociale della periferia urbana. In « Centro Sociale
», anno VI-VII, n. 30-31 (1959-60).
4
11
riferisco all'Università, alla industrializzazione, alla irrigazione (un nostro caro
amico, scrittore e giornalista, ritiene, e credo giustamente, che l'irrigazione e la
bonifica integrale siano fatti soprattutto culturali), al turismo, all'assetto
urbanistico, alla difesa e conservazione del patrimonio artistico e culturale,
naturale, archeologico, bibliografico etc. Purtuttavia, con spirito di umiltà stiamo
lavorando a creare le auspicate strutture culturali di base: le biblioteche in ogni
comune. E' un lavoro impostato con chiaroveggenza e portato innanzi con la
collaborazione responsabile dell'ente « Provincia » e dei Comuni interessati.
Ricordiamolo in rapporto alle tre zone: Tavoliere, Gargano e Subappennino, in
cui si divide la Capitanata, per le diverse loro caratteristiche geografiche e sociali.
Tavoliere. - Ne fanno parte i comuni di Foggia, Cerignola, S. Severo,
Torremaggiore, Trinitapoli, Margherita di Savoia, Ortanova, S. Ferdinando di
Puglia, Serracapriola, Carapelle, Poggio Imp., S. Paolo di Civitate, Chieuti,
Stornara e Stornarella. La popolazione totale risulta passata dalle 334.892 unità
del 1959 alle 340.791 del 1968, con un incremento di 5.899 unità.
Sono in corso di organizzazione le seguenti biblioteche grandi a: 1)
Margherita di Savoia (13.445 abitanti): circa 2.500.000 lire è il contributo
ministeriale per l'acquisto del fondo fisso, comprendente opere generali e di
consultazione, e le attrezzature metalliche: scaffali, tavoli, sedie, schedario,
mobile portariviste, attaccapanni; 2) Ortanova (14.837 abitanti); 3) S. Ferdinando
di Puglia (13.670 abitanti); 4) Serracapriola (8.000 abitanti).
Poichè risultano da tempo funzionanti biblioteche pubbliche a Foggia
(138.000 ab.) con una dotazione di 139.424 voll. e opuscoli; a Cerignola (48.042
ab.) con una dotazione libraria di n. 14.000 pezzi; a S. Severo (52.509 ab.) con
una dotazione libraria di 21.465 pezzi; a Torremaggiore (16.326 ab.) con una
dotazione di 23.289 pezzi; e risulta costituita, ma non funzionante, la biblioteca di
Trinitapoli (13.829 ab.) can una dotazione di circa 2.000 pezzi, con la biblioteca
piccola di Carapelle in corso di organizzazione, su una popolazione di 340.791
abitanti, ne abbiamo 254.303 serviti da biblioteche e 86.488 non serviti. Bisogna,
comunque, tener presente che sono in corso di finanziamento le biblioteche dei
comuni di Stornara (3.796 ab.), Stornarella (3.971 ab.), Poggio Imperiale (3.718
ab.), S. Paolo di Civitate (6.323 ab.) e Chieuti (2.358 ab.).
In conclusione nel Tavoliere, che nella organizzazione bibliotecaria è la
zona più fortunata, alla dotazione complessiva, rispetto agli standards minimi
fissati in sede internazionale, mancano circa duecento mila volumi.
Gargano. - Del comprensorio garganico fanno parte dicias-
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sette comuni: Manfredonia, Monte S. Angelo, S. Giovanni Rotondo, S. Nicandro
Garganico, S. Marco in Lamis, Apricena, Vico del Gargano, Vieste, Carpino,
Mattinata, Rodi Garganico, Peschici, Lesina, Rignano, Cagnano Varano,
Ischitella e isole Tremiti. La popolazione complessiva dalle 191.761 unità del
1959 è passata nel 1968, a 192.496 unità, con un incremento totale di 736 unità.
Tale popolazione è attualmente servita dalle biblioteche dei seguenti
comuni, con una dotazione libraria complessiva di 16 mila 155 pezzi:
Manfredonia (44.652 ab.) dotazione libraria 8.889; Monte S. Angelo (10.264 ab.)
dotazione libraria 1.901; S. Giovanni Rotondo (20.764 ab.) dotazione libraria
1.009; S. Nicandro Garganico (18.740 ab.) dotazione libraria 4.354.
E' registrata a S. Marco in Lamis una raccolta comunale di un numero
imprecisato di pezzi, non aperta al pubblico. Sono in corso di organizzazione le
seguenti biblioteche, distinte per grandezza e importanza, in « grandi », « medie »
e « piccole »: Apricena (13.691 ab.): b. grande; Vico del Gargano (9.340 ab.): b.
grande; Vieste (13.234 ab.): b. grande; Carpino (6.435 ab.): b. media; Mattinata
(5.639 ab.): b. media; Rodi Garganico 4.210 ab.): m. media; Peschici (3.942 ab.):
b. media; Lesina (6.000 ab.): b. media; Rignano Garganico (3.112 ab.): b. piccola.
Sono in fase di finanziamento le biblioteche di Cagnano Varano, Ischitella
e isole Tremiti.
In totale: le biblioteche esistenti con una dotazione complessiva di 16.155
pezzi dovrebbero sopperire alle necessità moderne di 94.420 abitanti.
A questi si aggiungano i 98.076 abitanti non serviti tuttora da alcun
servizio bibliografico. Anche in questa zona la situazione è fortemente deficitaria,
pur trattandosi di comuni inseriti in un importante comprensorio turistico, in
fase di forte sviluppo economico.
Sub-Appennino. - I comuni appartenenti a questo comprensorio sono
trenta, che vanno da una popolazione minima di 577 abitanti in Celle S. Vito, una
isola linguistica provenzale, a Bovino (7.040) e poi a Lucera (29.662). La
popolazione di questa zona ha subito nel decennio 1958-1968 il più forte
decremento, passando da 161.062 a 133.138, cioè 27.924 unità in meno.
Su una popolazione complessiva di 133.138 abitanti, ben 103.476 non
possono fruire di alcun servizio bibliografico.
I seguenti comuni: Casalnuovo (4.012 ab.), Biccari (2.137 ab.), Candela
(5.035 ab.), Deliceto (5.735 ab.), Accadia (4.258 ab.), Bovino (7.040 ab.), Pietra
Montecorvino (3.708 ab.), Orsara di Puglia (4.964 ab.), saranno al più presto
forniti di una biblioteca di tipo medio (stanziamento per libri del fondo fisso L.
1.700.000; per attrezzature L. 1.114.000).
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I comuni di Carlantino (1.999 ab.), Casalvecchio di Puglia (2.950 ab.),
Castelnuovo della Daunia (2.836 ab.), Motta Montecorvino (1.596 ab.), Volturino
(3.024 ab.), Alberona (988 ab.), S. Marco la Catola (3.796 ab.), Celenza
Valfortone (3.049 ab.), Roseto Valfortone (3.049 ab.), Castelluccio Valmaggiore
(2.178 ab.), Monteleone di Puglia (3.424 ab.), Anzano di Puglia (3.098 ab.),
Volturara Appula (1.453 ab.), Faeto (1.963 ab.), Celle S. Vito (577 ab.),
Castelluccio dei Sauri (2.236 ab.), Panni (2.000 ab.), saranno forniti al più presto
di altrettante biblioteche piccole (stanziamento per fondo fisso L. 300.000; per
attrezzature L. 869.000).
Le biblioteche dei comuni di Ascoli Satriano (13.325 ab.), Troia (8.858
ab.), S. Agata di Puglia (5.129 ab.), Rocchetta S. Antonio (3.958 ab.) non sono
state ancora finanziate dal Ministero della P.I.
L'offerta di lettura e...
Una politica del libro, dovrebbe mirare soprattutto a correggere la cattiva
distribuzione nella offerta della lettura. A tale proposito si reputa necessaria una
iniziativa ministeriale per una indagine seria sull'offerta della lettura in Italia, tali e
tante sono le differenze, davvero macroscopiche, che sono venute fuori da
rilevamenti fatti in epoche diverse, ma vicine tra loro, da parte di enti ed istituti.
Nell'annuario delle librerie del 1965 il numero delle biblioteche è di 1.687, mentre
sale astronomicamente a 21.410 nella indagine ISTAT: indubbiamente non è
stato tenuto presente l'elemento base di una vera biblioteca viva e moderna; l'uso
pubblico.
E' stato osservato 5 che il trionfo dell'audiovisivo ha introdotto una nuova
dimensione nel panorama della cultura popolare, interrompendo il tradizionale
circuito basato sul binomio uomo-libro. Milioni di uomini passano da una cultura
contadina, fondata sulla parola, alla cosidetta civiltà delle immagini. Quindi si
rende ancora più indispensabile una capillare diffusione del libro in questa epoca
di trionfo della civiltà industriale, perchè se all'immagine non si farà seguire la
lettura meditata e il colloquio diretto uomo-libro, si ritornerà per altre vie a una
discriminazione culturale, tra chi si ferma alle informazioni più facili attraverso i
mass-media, e chi, con mente critica, accede al libro, uscendo fuori dal pericolo di
una standardizzazione di gusto e di linguaggio, se non dal paventato vidiotismo
(video-idiota).
Quindi la necessità di una lettura non più frammentaria, acritica, ma,
possibilmente, con l'ausilio di esperti, innestata
MASSA CARLO, L e B i b l i o t e c h e p o p o l a r i i n I t a l i a . In « Il Giornale
della Libreria », n. 2, febbraio 1968, pp. 93-96.
5
14
sulla realtà che ci circonda e che sollecita le nostre curiosità e la nostra
riflessione.
Questi temi (cultura popolare o educazione permanente e diffusione
delle biblioteche) vivono tra noi la loro grande giornata, e ritornano in ogni
convegno.
Passano dinanzi agli occhi della nostra mente le assisi bibliotecarie, cui
partecipammo: quella di Palermo (1948), dove bibliotecari italiani, accortisi che
la torre di avorio in cui si erano rinchiusi, tutti dediti agli alti nobili studi e alla
conservazione, era troppo angusta e, comunque, permeabile alle sollecitazioni
di un mondo in forte e veloce trasformazione, si dichiararono pronti a
discutere i problemi della pubblica lettura; il Convegno di Taranto 6 del 1955.
Qui gli ultimi scettici - e noi con alla testa il caro e mai troppo compianto
Beniamino D'Amato - dovettero arrendersi alle convincenti argomentazioni
portate con dialettica stringente dalla dottoressa Carini Dainotti sul tema «
biblioteche popolari e biblioteche per tutti. Su un servizio di pubblica lettura ».
Dopo 14 anni credo opportuno rinnovare alcune considerazioni fatte in
quella sede. Le vicende della biblioteca popolare in Italia sono state seguite e
distinte in tre periodi: 1860-1900 7; 1901-1923; 1923-1945. Nel primo
periodo, di fronte a una massa di 17 milioni di analfabeti su 22 milioni di
italiani, mentre la biblioteca popolare entrava giustamente nei programmi dei
governi post-unitari, i bibliotecari girarono sdegnosi il capo verso altri interessi
e altri studi. Nel secondo periodo, mutati non soltanto politicamente e
socialmente i tempi, mutarono anche gli
6 Atti del IV Convegno dei bibliotecari degli Enti Locali. Taranto, 23-26
aprile 1955. Bologna, Tip. Azzoguidi, 1958, 8°, pp. 50.
7 In proposito riteniamo opportuno citare quanto contenuto in un articolo,
apparso oltre cento anni orsono, nel numero 7 (27 giugno 1867) del « Giornale
delle Biblioteche » fondato e diretto da Eugenio Bianchi:
« L'amore di patria si significa non a parole, ma a fatti. Non basta dare al
popolo feste e baldorie che riescono funeste, ma conviene aprirgli i mezzi di
rendersi migliore, perchè allora esso sarà fatto più felice. I mezzi di renderlo
migliore non sono il danaro sprecato in feste, il danaro gettato a lui in elemosina,
ma quello impiegato a far prosperare le istituzioni che mirano alla sua istruzione.
In oggi (sic) più che mai l'importanza di provvedere a questa propaganda
dell'istruzione del popolo è sentita, avendone più che mai bisogno nell'esercizio dei diritti da esso
rivendicati bei quali è chiamato, ora nei tribunali come giurato, o ne' consigli come consigliere, ecc.
In oggi più che mai necessario che la plebe sia trasformata in popolo: ma quest'opera di
trasformazione non si potrà mai compiere se non coll'accordo di tutte le classi
della società nella volontà di farlo ». E il pezzo conclude, a proposito della esigenza
della cultura quale fondamento insostituibile di ogni legittima aspirazione del
cittadino alla libertà: « Lo si istruisca dunque nei suoi diritti e nei suoi doveri. Sia fatta in ogni
modo guerra all'ignoranza ».
15
orientamenti tecnici. Ma lo sviluppo delle biblioteche popolari fu influenzato
dalla frammentarietà delle iniziative a carattere privatistico, e le biblioteche
popolari furono travolte nell'infuriare delle lotte politiche e sociali.
Quindi i tecnici delle biblioteche riconsiderarono i loro compiti e
responsabilità verso l'importante problema, che all'estero aveva già trovato
adeguata soluzione.
Si rivendicarono onori e competenze (tractant fabrilia fabri); si discusse, e
non per vezzo filologico, della proprietà del termine biblioteca popolare e se non
convenisse parlare di biblioteca per tutti. « Oggi - diceva nell'anno 1955 la
dottoressa Carini - il concetto di biblioteca popolare non è più difendibile,
perchè riflette una concezione paternalistica e antidemocratica, e perchè
introduce limitazioni e sipari artificiosi e permanenti, là dove è compito della
biblioteca rendere psicologicamente facili e strumentalmente possibili passaggi
da uno stadio di cultura ad un altro, e tutti gli sforzi di libera circolazione nel
mondo delle idee. Come non esistono le ferrovie popolari, l'elettricità, l'acqua, il
gas « popolari », così non può e non deve esistere la biblioteca popolare. Al di
fuori della biblioteca specializzata e della biblioteca di conservazione, non può
esistere che la biblioteca per tutti, cioè un organismo bibliografico completo,
dotato di personale tecnicamente competente e culturalmente e socialmente
preparato, capace di sovvenire ai bisogni del ragazzo e dell'adulto e analfabeta,
dell'agricoltore, dell'operaio, dell'artigiano, dello studente e del professionista,
su su fino alle porte di quella cultura universitaria, cui è necessario assicurare
ottime condizioni di lavoro, ma non è necessario difendere da contaminazioni o
da contatti impuri.
... la biblioteca pubblica.
Si comincia a parlare della biblioteca pubblica, della biblioteca per tutti,
concepita per tutti i membri della comunità, che ne può profittare a seconda
delle proprie capacità (gode tanto del ber, quanto è grande la sete).
Si afferma l'esigenza per ogni comunità di un servizio pubblico
fondamentale, destinato a tutta la comunità perchè in regime di democrazia una
capillare diffusione delle pubbliche biblioteche è condizione di democrazia. Tutti
gli Italiani, ovunque essi risiedano, debbono poter disporre di questo
importante strumento di elevazione sociale e culturale. Ma si poneva il
problema del necessario humus sociale-economico e culturale sul quale la
biblioteca pubblica potesse affondare le radici. Poteva sorgere in ogni comune,
considerate le enormi somme occorrenti perchè una biblioteca pubblica
moderna sia viva e utile a tutti e consi-
16
derate le condizioni disastrose in cui versano tutti i comuni italiani? Essendo
insufficiente la base comunale (l'hinterland per ogni biblioteca) si pensò alla
base provinciale, con una biblioteca modernamente attrezzata, fornita di mezzi
e di personale, in ogni capoluogo di provincia e una rete in ogni comune,
attraverso un'attiva e vivificante circolazione di libri, di cultura, di sussidi
tecnici e di informazioni dal centro alla periferia.
Pertanto si afferma definitivamente il concetto di biblioteca pubblica, di
quella biblioteca, cioè, che deve giustificare la sua esistenza, fornendo occasioni
d'incontro del libro con il cittadino.
ANGELO CELUZZA
QUADERNI DI « LA CAPITANATA » EDITI DALLA
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FOGGIA
1.
2.
LUIGI TAMBURRANO, La Capitanata nell'opera di Tommaso
Fiore (con 9 ill.ni).
EUGENIO LEONE, La Madonna di Valleverde (con 4 tavv. ill.
f. t.).
3. ALDO VALLONE, Correnti letterarie e studiosi di Dante in Puglia
(con 2 tavv. ill. e 2 aut. f.t.).
4. ERMINIO PAOLETTA, Ignotum Oppidum « De acquadiensium
oppugnatione atque aeneis neapolitani castelli foribus » (con 4
tavv. ill. f.t.).
5. MICHELE MELILLO, Lingua e società in Capitanata (Premio «
Gargano » 1967).
6. VINCENZO TERENZIO, Umberto Giordano cento anni dalla
nascita (con 4 tavv. ill. f. t.).
7. ALFREDO PETRUCCI, Il Pellegrino al Gargano (con 12 tavv.
f.t.).
8. ARMANDO PETRUCCI, Scrittura e cultura nella Puglia
altomedievale (con 6 tavv. f.t.).
9. I a « Mostra bibliografica del Gargano (con ill. nel t. e 12 tavv. f.t.).
Direzione di « La Capitanata » presso la Biblioteca Provinciale di Foggia, Piazza XX Settembre, Palazzo Dogana
Bibliografia di Umberto Fraccacreta *
EDIZIONI DEL POETA
Poemetti. Prefazione di Manara Valgimigli.
Bologna, Nicola Zanichelli, 1929.
Elevazione. Liriche.
Bologna, L. Cappelli editore, 1931.
Umberto Fraccacreta.
ne " La Puglia letteraria " (Roma), II, 4, 30 aprile 1932, p. 1 con ritr.
(Risposta al referendum indetto dal periodico).
Nuovi poemetti.
Bologna, Casa editrice L. Cappelli, 1934.
Chants d'Apulie traduits par Yvonne Lenoir, Avant-propos de
Maurice Muret.
Paris, Le Studio du livre, s. d. (1935).
Motivi Lirici.
Bologna, Licinio Cappelli editore, 1936.
Deux poèmes d'amour. Traduits de l'italien par Pierre de Montéra.
Paris, Libraire E. Droz, Rue de Tournon, 1938.
Antea.
Bologna, Libreria editrice Galleri, s. d. (1942).
Amore e terra.
(Modena), Guanda, s. d. (1943).
Benedetto Croce.
In " John Gawsworth, Benedetto Croce".
Per il Movimento liberale italiano. Passed for press. by A.M.G.
MCMXLIV.
Gawsworth John.
Dedica. Trad. di Umberto Fraccacreta.
Passed for press. by A.M.S., 1944 (Vasto).
* La presente rassegna, compilata col sussidio delle raccolte della Società
Dauna di Cultura, appare anche nel volume: M. VITTORIA, VENTURO
LAMEDICA: Umberto Fraccacreta, poeta del Tavoliere (v. n. 54 in « Scritti sul Poeta »).
39
Gawsworth Iohn.
Una poesia. Trad. di U. Fraccacreta.
In " La Rassegna " (Bari), 2 marzo 1944.
Fraccacreta Umberto - Pàntini Romualdo.
L'ombra di Garibaldi - Benedetto Croce.
(E sei altre liriche. Versioni dall'inglese di John Gawsworth).
Vasto, 26 aprile 1944 (2a ed.).
Gawsworth John.
Umberto Fraccacreta. Trad. di Umberto Fraccacreta.
(Vasto), 18 marzo 1944.
O poeta pugliese (marzo 1944).
In " John Gawsworth, O poet of Apulia ! " Trad. di Umberto
Fraccacreta.
Italy, Passed for press. by A.M.G., MCMXLIV.
Vivi e morti. Seconda edizione aumentata.
Trani, Vecchi & C. editori, 1945.
Sotto i tuoi occhi.
Trani, Vecchi & C. editori, 1945.
Ultimi canti. Con una introduzione di Paolo Arcari.
Bari, Giu. Laterza & Figli, 1948.
Il moreto. Il Gallo morente. A Re Vittorio nel Cinquantenario
dell'Italia liberata. In Giovanni Pascoli, Carmina.
Milano, Mondadori s. d. (1951).
(Sono le traduzioni in prosa dei poemetti latini Moretum, Gallus
moriens, Ad Victorem Regem anno Italiae liberatae L.).
Gawsworth John.
Maggio d'Italia (La Gradogna). Trad. di Umberto Fraccacreta.
Foggia, Studio Editoriale Dauno, s. d. (ma 1957).
SCRITTI SUL POETA
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Dall'esperienza ermetica di Arcangeli al canto disteso di Vittore Fiore.
Ne " La Gazzetta del Mezzogiorno " (Bari), LXX, 167, 17 giugno 1957, p. 3.
2. AQUILANTI Francesco, Nuove forme di poesia classica.
Ne " La Gazzetta del Mezzogiorno " (Bari), XLV, 74, 7 aprile 1932, p. 3.
40
3.
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8.
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16.
AQUILANTI Francesco, Poeti nostri: Umberto Fraccacreta.
Ne "Il nuovo cittadino" (Genova), VIII, 234, 1° ottobre 1936, p. 3.
ARCARI Paolo, Introduzione a 'Ultimi canti'.
In U. C., pp. V-XII.
AVELARDI A. - PAPANDREA L., Umberto Fraccacreta, Da
'Il pane'.
In " Romània ", antologia per il ginnasio superiore, Remo
Sandron, Palermo, 1938, pp. 877-886.
BABUDRI Francesco, Un poeta cristiano di Puglia: Umberto
Fraccacreta.
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In ″ Cedran " (Bucarest), novembre 1939.
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del Tavoliere (con " Il rapsodo " del F.).
In "Les langues neo-latines" (Paris), LII, 147, ottobre 1958, pp. 52-54.
BUCCI A. Oreste, Le onoranze al « Poeta del Tavoliere » nel decimo anniversario
della sua morte.
In "Momento sera″ (Rama), 8 marzo 1953.
CANSINOS ASSENS Rafael, Critica spagnola della poesia italiana. Con
prefazione di Ezio Levi.
Milano, Edizioni " Terra di Puglia ", 1932. In 16., pp. IX-19 + 2 nn.
CAROLI Pierino, L'itinerario lirico di U. Fraccacreta, Presentazione di
Francesco Gabrieli.
"Quaderni di cultura " diretti da F. Gabrieli. Sez. XVI. Edizioni del Centro
Librario - Bari - Santo Spirito, aprile 1968 (pp. 1-17).
C. A. (Casiglio Antonio), Ricordo di Umberto Fraccacreta.
Ne "La matricola " (San Severo), n. u., 19 dicembre 1947, p. 1.
CASIGLIO Antonio, Un inglese poeta e soldato in Terra Dauna.
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18. FABBRI Casimiro, Ultimi canti.
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19. FINI (Michelantonio), Poeti nostri.
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21. FIORE Tommaso, La mamma è morta.
Ne " La Gazzetta del Mezzogiorno " (Bari), LVIII, 204, 18 luglio 1945, p. 3.
22.
FIORE Tommaso, Umberto Fraccacreta, poeta del Tavoliere. Ne
"La Domenica di Puglia " (Bari), II, 19, 12 maggio 1957, p. 3.
23. FIUMI Maria Luisa, U. Fraccacreta: 'Poemetti'.
Estr. da "Rassegna Nazionale" (Roma) maggio-giugno 1931, p. 21.
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Ne " L'Italia letteraria " (Roma), V, 46, 17 novembre 1929, p. 8.
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26. GARGANUS, Pugliesi al lavoro: Fraccacreta.
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27. GAWSWORTH John, O poet of Apulia! Traduzione di Umberto Fraccacreta.
Italy, Passed for presse by A.M.G., 1944. In 16, pp. 4 n.n.
28. GENTILE Carlo, Poesia di Umberto Fraccacreta. Prefazione e bibliografia di
Mario Simone; inediti e ritratto.
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28 bis. JOMAN Sir, Vent'anni da "allora" - Un saluto a Foggia (trad. di M.
Simone).
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MARCU Alexandru, Umberto Fraccacreta.
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17.
42
32. MASSA Alfredo, In occasione del « Premio Umberto Fraccacreta »: A S. Severo
di Puglia un incontro della cultura del Sud.
Ne "La voce repubblicana" di Roma. XXXVII, 156, 2 luglio 1957, p. 3.
33. MISSET Suzanne, Chants d'Apulie par Umberto Fraccacreta, traduits par
Yvonne Lenoir.
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33. bis. MODUGNO Giuseppe, Ricordo di Giuseppe Fraccacreta. In " la
Capitanata " (Foggia), VI, 4-6, lu.-dic. 1968, parte I.
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Ne " La Gazzetta del Mezzogiorno " (Bari), L, 70, 21 marzo 1936, p. 3.
35. NEGRO Francesco, Poeti di Puglia: Umberto Fraccacreta in 'Elevazione'.
Ne "La Puglia letteraria" (Roma), II, 1, 31 gennaio 1932, p. 6.
36. PETRAGLIONE Giuseppe, Chiose.
Ne "La Gazzetta del Mezzogiorno " (Bari ), LV 11, 224, 20 agosto 1944,
p. 3.
37. PETRAGLIONE Giuseppe, La poesia di Uniberto Fraccacreta. Ne "La
Gazzetta del Mezzogiorno" (Bari), LX, 25 febbraio 1947, p. 3.
38. PICCOLO Francesco, Ultirni canti di Umberto Fraccacreta.
In " Risorgimento liberale " (Roma), VI, 46, 22 febbraio 1948, p. 3.
39. POGGI Alfredo, Umberto Fraccacreta: 'Poemetti'.
Ne "L'Italia che scrive" (Roma), XII, 7 luglio 1929, p. 211.
40. POTOLICCHIO Alfonso, Umberto Fraccacreta poeta della gente di Puglia.
Estr. da " Archivio storico per la provincia di Salerno " (Napoli,
Lorenzo Barca), luglio-settembre 1934, pp. 35.
41. PUGLIESE Filippo Maria, I « Motivi lirici » di Umberto Fraccacreta.
Ne " La Gazzetta del Mezzogiorno " (Bari), 21 ottobre 1936, p. 3.
42. PUGLIESE Filippo Maria, Umberto Fraccacreta, aedo di nostra « gente »
pugliese.
Ne "Il popolo nuovo" (Foggia), 15 ottobre 1934, p. 3.
43. PUGLIESE Filippo Maria, Il dramma poetico di Umberto Fraccacreta.
Ne " Il Sud letterario " (Matera), I, 3 gennaio 1947, p. 4.
44. RIVALTA Ercole, Poeti e poetesse.
Ne " Il giornale d'Italia " (Roma), XXXVI, 185, 4 agosto 1936, p. 3.
45. ROMANO Mario, Umberto Fraccacreta, poeta del Tavoliere.
43
46.
47.
48.
49.
50.
51.
52.
53.
54.
55.
56.
57.
In Bollettino dell'Agenzia Italiana di stampa " Orbis " (Firenze), XII, 115, 22
maggio 1957, p. 1.
Ripr. con titoli diversi in " Fotocronaca " (Foggia), 29 maggio 1957, p. 3 e "Il
Faro di Vieste " (Foggia), IX, 4-5, 31 maggio 1957, p. 3.
SERRICCHIO Cristanziano, Lettera da Foggia. A David M. Turoldo il premio
Fraccacreta.
Ne " L'Italia letteraria " (Roma), VIII, 46, 15 novembre 1953, p. 6.
SERRICCHIO Cristanziano, Poesia di Umberto Fraccacreta. Ne " La voce del
popolo " (Taranto), 6 aprile 1957, p. 3.
S. M., Il Poeta del Tavoliere celebrato nella natìa S. Severo. In " Azione
Meridionale " (Bari), 30 marzo 1947.
SIMONE Mario, L'opera di Umberto Fraccacreta nel saggio di un giovane e nella
critica europea. Rassegna della bibliografia con inediti e ritratto.
Foggia, Studio Editoriale Dauno, 1956.
SIMONE Mario, Puglia poetica. Significato e valore del Premio u Umberto
Fraccacreta ».
Ne " La Gazzetta del Mezzogiorno " (Bari), 14 giugno 1957, p. 3. Ripreso in "
Fotocronaca " (Foggia).
SOCCIO Pasquale, La poesia di Fraccacreta.
In " La Gazzetta del Mezzogiorno " (Bari), LXX, 66, 7 marzo 1957, p. 3.
TONELLI Luigi, Umberto Fraccacreta: Nuovi poemetti.
Ne " L'Italia che scrive " (Roma), XVII, 11 novembre 1934, p. 296.
V. A., Il Poeta del Tavoliere celebrato nella natìa S. Severo. In "Azione
meridionale" (Bari), V, 35, 30 marzo 1947, p. 2.
VENTURO LAMEDICA M. Vittoria, Umberto Fraccacreta, poeta del Tavoliere.
Napoli - Foggia - Bari, C.E.S.P., 1969.
VENTURO-LAMEDICA M. Vittoria, Umberto Fraccacreta, poeta del Tavoliere.
In "Annuario del Ginnasio-Liceo 'M. Tondi' di San Severo",
C.E.S.P. (Napoli-Foggia-Bari), 31 maggio 1968, pp. 75-85.
VINCIGUERRA Mario, Due poeti.
Ne " La nuova Europa " (Roma), II, 12, 25 marzo 1945, p. 8.
ZUPPA A. Michele, Il poeta del Tavoliere: Umberto Fraccacreta.
Ne " Il Sud letterario " (Matera), II, 2, maggio-aprile 1948, pp. 12-14.
ZUPPA A. Michele, Umberto Fraccacreta, poeta degli affetti domestici.
Ne " Il Sud letterario ", III, 3, giugno-luglio 1949, p. 6.
44
la Capitanata
Rassegna di vita e di studi della Provincia di Foggia
* Hanno collaborato a questo fascicolo: prof. ANTONIO CATERINO,
della Università degli studi di Bari, soprintendente bibliografico di
Puglia e Lucania; dott. ANGELO CELUZZA, direttore della Biblioteca
provinciale di Foggia.
SOMMARIO
ANTONIO CATERINO: La biblioteca, centro di promozione culturale
1
ANGELO CELUZZA: Biblioteca in ogni Comune
9
SCHEDARIO - 1) Ia Mostra bibliografica del Gargano (cont.
e fine); 2) Bibliografia di Umberto Fraccacreta
19
SQUILLI E RINTOCCHI - 1) Monte S. Angelo; 2) S. Marco
in Lamis; 3) S. Giovanni Rotondo
la Capitanata
Rassegna di vita e di studi della Provincia di Foggia
Direttore: dott. Angelo Celuzza, direttore della Biblioteca Provinciale.
Direttore responsabile: m° Mario Taronna
Direzione tecnica di Mario Simone - Tipografia Laurenziana - Napoli
Autorizzazioni del Tribunale di Foggia 6 giugno 1962 e 16 aprile 1963
Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Foggia al n. 150
45
Le biblioteche nei Comuni agricoli
La mia relazione si basa su di una indagine che verte sulla biblioteca di Lucera da me diretta e su altre biblioteche scelte nell’ambiente
agricolo pugliese, da prendersi come campioni rispetto alle biblioteche
comunali delle zone agricole depresse. Non ho preso in considerazione le biblioteche statali, le ecclesiastiche e le popolari, quelle scolastiche o di altri enti, e neppure le biblioteche provinciali o le comunali
dei capoluoghi di provincia per le diverse strutture amministrative, finanziarie o anche strettamente bibliotecarie che esse presentano. Egualmente ho trascurato le numerosissime, recenti biblioteche costituitesi nella provincia di Lecce e ora di Foggia con il Piano L (Servizio
Nazionale di Lettura). Dopo essermi consigliato con la Soprintendenza Bibliografica di Bari, presi in esame 7 Comuni della provincia di
Bari, 8 di quella di Foggia e 3 di quella di Lecce1 . Ho incluso in questa
rassegna le biblioteche dei Comuni non propriamente agricoli, ma marittimi, di Barletta, Gallipoli, Molfetta e Trani per disporre di qualche
termine di paragone. Per inquadrare lo sfondo socio-economico dei
centri prevalentemente agricoli presi in esame, in rapporto alle loro
biblioteche, non è sufficiente però fare un confronto generico con
quelle di altri Comuni, ma è necessario disporre di dati più oggettivi,
tutt’altro che facili da reperire. Con quel poco che mi è stato possibile
trovare sfruttando i dati più significativi dei due ultimi censimenti nazionali, gli indici indicativi del reddito medio a livello comunale, le cifre dei bilanci comunali, ho compilato per i Comuni
1
Andria, Barletta, Bitonto, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia, Trani nella provincia
di Bari; Cerignola, Lucera, Manfredonia, Pietra Montecorvino (sede di un Centro di
Lettura), Sannicandro Garganico, San Paolo Civitate, San Severo, Torremaggiore in
quella di Foggia; Gallipoli, Léquile (Servizio Nazionale di Lettura) e Nardò nella provincia di Lecce.
49
PIETRO ROSSE LLI_____________________________________________________________________________
presi in esame una tavola, di valore però assai relativo, di cui mi servirò qua e là nel corso della mia esposizione. Paradossalmente però rimangono da chiarire i criteri seguiti nella valutazione delle singole biblioteche considerate. Quali parametri avrei dovuto tener presente?
Purtroppo anche nel campo strettamente biblioteconomico le difficoltà
non sono poche, e forse addirittura maggiori delle altre cui si è fatto
cenno. Le biblioteche comunali sono così eterogenee che è impossibile avere un’idea precisa delle loro condizioni basandosi sulle statistiche disponibili, non sempre attendibili, né mi è sembrato facile, anche
per le poche biblioteche esaminate ‘de visu’, elaborare dati sicuri, tali
da poter essere presentati in un quadro omogeneo e quindi concretamente utilizzabili. Ho cercato allora di cogliere dalle biblioteche viste,
fin dove possibile, nel loro insieme, qualche elemento più significativo. A tal fine ho tenuto presente, come modello, una biblioteca pubblica ideale secondo le indicazioni fornite dall’Associazione Italiana
Biblioteche2 . Ho accentrato così la mia attenzione soprattutto sulle cifre indicative del prestito locale, della frequenza giornaliera, degli
stanziamenti per l’incremento librario, sull’entità del personale, sulla
possibilità dei lettori di accedere direttamente ai libri, sulla presenza di
cataloghi per soggetti o per classi, di una sala o di un servizio riservato
ai ragazzi, sui sussidi audiovisivi e le attività culturali promosse dalla
biblioteca, nonché sulla struttura amministrativa della medesima.
Prima di iniziare la rassegna delle biblioteche visitate è forse opportuno accennare ad alcuni aspetti specifici del rapporto che intercorre nei centri prevalentemente agricoli fra la maggioranza, almeno potenziale, degli utenti e la loro biblioteca toccando così due temi, la cultura contadina e l’istruzione professionale agraria, assai complessi.
Tentare una valutazione schematica di una cultura, ignorando i
particolari concreti della sua realizzazione storica, è assai pericoloso,
purtroppo però è quanto spesso è avvenuto a proposito della ‘civiltà
contadina’ soprattutto nel Mezzogiorno3 . Si passa infatti facilmente da
uno estremo all’altro: ora si rimpiange romanticamente una società
salda perché statica, incorrotta perché povera, disciplinata perché ignorante, legalitaria perché stratificata; ora si propugna una distruzione, tanto più immediata quanto più efficace, di tutti i suoi valori tradizionali, per instaurare ‘ab imis’ con piglio a volte colonialistico, la
nuova vorticosa civiltà dei consumi. Se è facile accorgersi dei pericoli
insiti in queste impostazioni, non molti sono a domandarsi se, proprio
per il passato, si sia avuta nel Meridione una società contadina ‘pura’
come quella ipotizzata. Probabilmente nel Mezzogiorno, al momento
dell’unificazione, l’attività agricola non era così predomi-
2
A.I.B., La biblioteca pubblica in Italia. Compiti istituzionali e principi generali di
ordinamento e di funzionamento. Roma, 1965.
3
Mi sono valso della magistrale relazione di MANLIO ROSSI DORIA. Considerazioni di un economista agrario sul problema dell’educazione dei contadini al 3° congresso nazionale dell’Unione italiana della cultura popolare, in « L’educazione dei lavoratori », Bari, 7-10 aprile 1955.
50
_______________________________________________________LE BIBLIOTECHE NEI COMUNI AGRICOLI
nante come comunemente si è indotti a pensare: l’artigianato e i traffici adriatici locali erano più fiorenti, non erano del tutto assenti le industrie, sebbene deboli, e la stessa agricoltura era limitata, per esempio
nel Tavoliere dal pascolo. La figura dell’analfabeta avvocato, tratteggiata 60 anni fa da Giuseppe Lombardo-Radice4 , va collocata nella
crisi generale che ha travagliato il Mezzogiorno dopo l’Unità ed il suo
progressivo delinearsi va collegato con il processo di decadenza della
vecchia classe dirigente meridionale, di cui era espressione.
La biblioteca di comuni quali quelli da noi considerati deve dunque agire sia per conservare le tradizioni culturali locali, ravvivandole,
sia per portare nell’ambiente spesso chiuso dove essa opera i fermenti,
le prospettive, le novità di una civiltà più dinamica, varia ed esperta;
non solo, ma dovrebbe anche registrare ed accogliere, con sensibilità
quasi etnografica, tutte quelle testimonianze culturali: credenze, costumanze, espressioni idiomatiche etc., che nella lenta evoluzione tradizionale del mondo contadino avrebbero avuto modo di essere coscientemente recepite dalla più forte cultura locale e quindi conservate ed
interpretate, e che ora invece rischiano, nel processo di trasformazione
sempre più rapido in atto, di scomparire senza lasciare traccia o di essere acriticamente condannate e distorte, o nostalgicamente rimpiante.
Passiamo ora ad esaminare in primo luogo le biblioteche comunali
di centri la cui popolazione oscilla per lo più dai 15.000 ai 50.000 abitanti, dediti prevalentemente all’agricoltura, da me visitate, la cui fondazione risale a prima dell’ultima guerra mondiale 5 . Esse presentano
tutte caratteri abbastanza uniformi: sono cioè, quale più e quale meno,
piuttosto antiquate e poco attive. Ben poche hanno cataloghi efficienti,
se poi a questa deficienza si aggiunge la diffusa mancanza di una qualsiasi consultazione, le possibilità di una libera, rapida ed efficace scelta dei testi da parte del lettore vengono fortemente limitate, con un
conseguente maggiore impegno da parte del bibliotecario, tale da
spingerlo frequentemente ad una poco democratica, anche se inconsapevole, selezione dei lettori.
Inoltre si deve segnalare la cronica e generale insufficienza del
personale, origine prima delle lacune segnalate, che contribuiscono a
loro volta ad aggravarla. Non ci si deve meravigliare quindi per la
mancanza sia di iniziative culturali in collaborazione con altri istituti o
proprie della biblioteca, come di una azione propagandistica volta ad
allargare la cerchia dei lettori; in quest’ultimo campo potrebbero tuttavia ottenersi risultati apprezzabili — come in alcune biblioteche che
esamineremo in seguito —se si potesse disporre con una certa larghez-
4
In Le biblioteche popolari allo Congresso Nazionale, p. 35, Roma, 6-10 dicembre
1908. Citato da FRANCESCO BARBERI, Biblioteca e bib liotecario, Bologna, 1967, p.
59.
5
Andria, Bitonto, Corato, Cerignola, Lucera, Manfredonia, Nardò, San Se vero,
Torremaggiore.
51
PIETRO ROSSE LLI_____________________________________________________________________________
za di opere interessanti un vasto pubblico per alimentare un attivo prestito a domicilio. Senonché i volumi prestati in queste biblioteche
qualche volta sono solo 30 al mese. Quali possono essere le cause di
un’attività così limitata? Innanzi tutto il prestito locale è quasi sempre,
secondo i regolamenti vecchi di decenni, in linea di massima vietato:
il prestito è quindi un’eccezione, di cui il bibliotecario è personalmente responsabile. Con una simile premessa è comprensibile come il prestito a domicilio sia consentito liberamente solo a quei frequentatori:
maggiorenti, parenti, amici, « intellettuali » riconosciuti, ai quali il bibliotecario non osa dire di no, mentre agli altri utenti viene prestata
l’opera, sempre che non sia di consultazione o fuori commercio, dietro
il deposito di una somma pari al doppio del prezzo del libro; col che si
potrebbe concludere che i prestiti vengono concessi con una certa larghezza alla solita ‘élite mentre la maggioranza si deve accontentare di
quanto il bibliotecario ritiene di poter concedere. Invero sono pochi gli
studenti che girano con 3 o 4.000 lire in tasca e pochi anche, in
quell’ambiente, quelli i cui genitori anticipano una somma del genere
per prendere un libro in prestito.
Ma se nuovi regolamenti sono senz’altro necessari, vi è tuttavia un
altro aspetto, assai importante, da tener presente: queste biblioteche
vorrebbero essere storiche, di conservazione, mai popolari. Sorte non
di rado nell’Ottocento, come espressione di una cultura e di una classe
dirigente, poi decadute, rimangono tenacemente attaccate alle antiche
memorie e tradizioni, svolgendo d’altronde una funzione da questo
punto di vista importantissima. Esse abbondano spesso di opere rare:
incunaboli, cinquecentine, manoscritti di eruditi cittadini, etc., per ovvie ragioni assai poco utilizzate; ma sono molto povere, in proporzione, di romanzi, di saggi recenti, soprattutto se a carattere scientifico o
tecnico, anche se si tratta di opere di poco prezzo. E ciò non si spiega
solo con le innumerevoli, ma spesso dannose, donazioni, o con gli originari fondi dei monasteri soppressi costituenti il nucleo principale di
queste biblioteche, ma soprattutto con la mentalità della popolazione,
dalla quale il bibliotecario è in gran parte condizionato, e della sua
classe dirigente, da cui spesso il bibliotecario proviene.
La biblioteca è quindi per 1’‘otium’, non per il ‘negotium’: deve
essere dunque un rifugio tranquillo e possibilmente solitario, per i pochi amanti della cultura e per qualche studente più dotato e volenteroso. Questo discorso, in apparenza astratto, spiega in parte sia l’assenza
di un servizio per ragazzi — i soliti, vecchi regolamenti vietano, salvo
eccezioni, l’accesso ai minori di 15 anni —, sia l’antipatia per le opere
di utilità pratica, quali appunto quelle per l’istruzione professionale,
sia il modestissimo aggiornamento di queste biblioteche.
Vediamo in concreto, a questo proposito, di quali fondi esse dispongano: non solo il loro ammontare non supera generalmente il milione di lire annue, ma in alcune biblioteche lo stanziamento per l’incremento librario è talora inesistente, altre volte soggetto ad ampie
52
_______________________________________________________LE BIBLIOTECHE NEI COMUNI AGRICOLI
oscillazioni e soltanto di rado regolare e sufficiente. Essendo il bilancio del Comune misterioso per il povero bibliotecario — e non solo
per lui! —, è lecito sospettare anche come non pochi sussidi finanziari
del Ministero della Pubblica Istruzione alle biblioteche comunali finiscano per essere spesi diversamente. Non pare che questo inconveniente sia facilmente eliminabile perché, non avendo la biblioteca una
gestione finanziaria autonoma, i sussidi ad essa elargiti o vengono trasmessi direttamente al bibliotecario, assumendo un carattere clandestino assai antipatico, oppure confluiscono nella cassa comunale dove
possono essere spesi, nell’ambito della pubblica istruzione, indifferentemente per le scuole, per il museo, la biblioteca stessa o altro, secondo la necessità più urgente. Un altro grave inconveniente è la frequente interruzione di opere in continuazione, regolarmente acquistate, per
mancato saldo di fatture, derivante da oggettiva povertà della cassa
comunale o da cattivo funzionamento della ragioneria o dalla poca
considerazione in cui sono tenute le esigenze della biblioteca. D’altro
canto le volte in cui le Amministrazioni locali sono sollecite verso
queste es igenze si imbattono nel blocco della spesa pubblica.
Siamo arrivati così a considerare l’organizzazione amministrativa
di queste biblioteche, per la verità non molto soddisfacente. Sono prive infatti di un loro proprio protocollo e archivio, sia pure come sezione di quello generale, di un registro utile ai fini contabili, di una
piccola somma mensile per gli acquisti di valore minore. Queste lacune dipendono in parte dalla già accennata concezione aulica del lavoro
intellettuale, che il bibliotecario spesso condivide, in parte anche dalla
‘forma mentis’ accentratrice di alcuni amministratori e dalla diffidenza degli altri funzionari comunali, concordi tutti nel considerare la biblioteca una comoda ‘sine cura’; tuttavia, se una netta divisione dei
vari uffici comunali con le conseguenti relative autonomie è possibile
solo nei Comuni di notevoli dimensioni (e la biblioteca attualmente è
si e no considerata un ufficio come gli altri), credo però che anche nei
comuni minori con un minimo di buona volontà si potrebbe arrivare
ad una maggiore efficienza amministrativa almeno per i primi problemi pratici. A questa disorganizzazione burocratica devono collegarsi anche altre carenze di carattere più strettamente biblioteconomico che ho avuto egualmente modo di riscontrare, come la rudimentalità delle registrazioni dei periodici, delle opere in continuazione, dei
prestiti esterni etc.
Se questo è il quadro generale, è opportuno soffermarsi su qualche
particolare abnorme. E’ il caso della Biblioteca comunale di Andria,
unica in un comune di più di 70.000 abitanti.Costituitasi verso il 19406
6
I dati relativi alle singole biblioteche, che si debbono sempre intendere come approssimativi, sono stati ricavati con interviste dirette, con la consultazione dei dati statistici raccolti dalla Soprintendenza Bibliografica di Bari, e dell’opera assai utile, curata
dal prof. ANTONIO CATERINO: Servizio bibliografico in Puglia e Lucania, Ministero
della P.I., Soprintendenza Bibliografica per la Puglia e la Lucania, Roma-Bari, 1960.
53
PIETRO ROSSE LLI_____________________________________________________________________________
conta presentemente circa 12.000 volumi, una buona metà dei quali di
data anteriore rispetto alla sua fondazione. Già nel 1953 dovette interrompere la sua attività, riaperta solennemente il 1958, l’ho trovata nel
settembre scorso in condizioni nuovamente disastrose. In via di trasloco, ma senza quel fervore che di solito precede un’operazione così
complessa, priva di cataloghi ed inventari efficienti, era mandata avanti da un direttore incaricato, gravato dal Comune di altre pesantissime
mansioni e da una inserviente; la dotazione annua per l’incremento librario pare che ammontasse sulla carta a due milioni, di cui circa un
decimo veniva effettivamente speso per la biblioteca; la frequenza invernale è di circa 70 unità al giorno con un orario di apertura di 6 ore,
mentre il prestito esterno si aggira mensilmente sulle 110 opere.
Senza la pretesa di chiarire completamente una situazione così
grave, voglio riportare alcuni dati del Comune di Andria indicativi
delle condizioni sociali ed economiche della sua popolazione, rapportandoli alle medie corrispondenti nella provincia di Bari. Gli abitanti
dai 10 anni in su sono occupati per il 25% nell’agricoltura (media provinciale 18%), per il 9% nella scuola (media provinciale 11%); se
consideriamo il reddito medio pro capite, esso è valutabile al 1965 con
100 come media nazionale a 53,55 (indice provinciale 70,84).
Fra gli episodi particolarmente significativi per la loro gravità che
mi è capitato di notare vorrei raccontarne uno riguardante la mia stessa
biblioteca di Lucera. La scorsa estate, approssimantesi la grande calura, cominciai a preoccuparmi del pericolo di un incendio: telefonai così ai Vigili del fuoco di Foggia per sapere il da farsi. Spiegata la cosa,
mi fu detto di scrivere e lo feci immediatamente; dopo vane attese mi
recai a Foggia dai Vigili stessi; si riuscì a sapere così che era necessario, per avere un sopraluogo, il pagamento di circa L. 4.000. Comunicata la notizia ai competenti uffici del mio Comune, fu pagata finalmente la somma in conto corrente. Era trascorsa così l’estate, ma anche successivamente non mi risulta che il sospirato sopraluogo sia avvenuto; del resto sarebbe stato solo il primo gradino per costringere
l’Amministrazione a rinnovare radicalmente i servizi anti-incendio
della Biblioteca. Come meravigliarsi con situazioni siffatte se molti
bibliotecari, dopo generosi tentativi, si chiudono in se stessi sfiduciati?
Chiusa così la rassegna di queste biblioteche più o meno ‘storiche’,
passiamo a considerare ora le biblioteche comunali di fondazione recente, cioè quelle di San Nicandro Garganico, San Paolo Civitate e
Ruvo di Puglia.
Poiché ognuna di esse ha origini e caratteri abbastanza dissimili,
ho ritenuto opportuno trattarle in maniera più particolareggiata. La Biblioteca comunale di Ruvo è sorta nel 1962 dal posto di prestito, aperto dal 1959, facente capo alla Biblioteca comunale di Trani, centro di
una rete sub-provinciale del Servizio Nazionale di Lettura (Piano L),
rendendo così finalmente effettiva la deliberazione comunale del
1936, con la quale ci si era illusi di costituire, sulla base dei soliti fondi provenienti dai monasteri soppressi, la Biblioteca comunale.
54
_______________________________________________________LE BIBLIOTECHE NEI COMUNI AGRICOLI
Essa conta presentemente circa 5.000 volumi su una popolazione di
23.000 abitanti ed è molto attiva, indubbiamente per i criteri moderni
con i quali è stata impiantata: infatti ha efficienti cataloghi per autori e
per soggetti, un prestito esterno altissimo (rispetto agli esempi precedenti) con una media di 600 libri al mese con più di 2.000 iscritti, organizzato con i suoi bravi schedari, ignorati nelle precedenti biblioteche; prestito reso possibile evidentemente dalla natura dei libri messi a
disposizione, mo derni ed economici, aggiornati con una dotazione di
circa un milione di lire annue, notevole considerando anche come il
numero complessivo dei volumi non sia alto. La Biblioteca è aperta
anche ai bambini delle elementari, mentre il personale di cui dispone è
di due elementi (il bibliotecario non è un giurista né un umanista, ha
seguito però un corso di biblioteconomia); i locali sono per ora sufficienti. La Biblioteca comunale di San Nicandro Garganico presenta,
pur con una sua origine completamente autonoma, caratteristiche abbastanza simili.
Le spese annue sostenute dal Comune per gli acquisti si possono
valutare a circa un milione, non è mancato qualche sussidio del Ministero della Pubblica Istruzione. La frequenza giornaliera è discreta,
considerevole, anche se non cospicuo come quello di Ruvo, è il movimento dei prestiti locali, circa 150 opere al mese, rilasciate senza
cauzione ad un vasto pubblico, comprendente anche casalinghe e
braccianti. Bisogna considerare come più dei 2/3 della sua popolazione attiva è dedita all’agricoltura, a Ruvo come a San Severo o alla
stessa Cerignola.
Nel 1967 sono state organizzate dalla Biblioteca anche 6 conferenze. Il personale consta di due elementi: il direttore ed un fattorino, entrambi però incaricati non a pieno tempo, con retribuzioni piuttosto
basse: quella del fattorino è di solo 15.000 lire mensili. Anche la Biblioteca di San Paolo Civitate, Comune di 6.662 abitanti — molto più
piccolo di quelli finora considerati —, sorse per l’attivismo di un appassionato, nel 1956, ma senza dare i frutti sperati; infatti recatomi a
San Paolo l’estate scorsa, trovai la biblioteca chiusa. I libri erano stati
posti in casse, pare anche l’Enciclopedia Italiana, ed il tutto murato in
attesa di tempi migliori. I funzionari comunali di fronte al mio disappunto non mostravano alcun imbarazzo, ma solo fastidio, convinti forse che il libro, come il vino, non abbia nulla da perdere con un buon
invecchiamento. Se cerchiamo di spiegarci il fallimento dell’iniziativa
comu nale, dobbiamo innanzi tutto tener presente come sia venuto a
mancare il contributo dell’anziano fondatore, poi come il comune sia
evidentemente troppo piccolo e alieni i suoi abitanti dalla lettura per
sostenere senza aiuto esterno la Biblioteca, e come inoltre, a giudicare
dalla relazione stilata poco prima del 1960 dall’allora direttore onorario 7 , la biblioteca non sia stata concepita con criteri nuovi. Dobbiamo
però aggiungere che la riapertura di questa Biblioteca è prossima, non
7
Servizio bibliografico in Puglia e Lucania, pp. 112-13.
55
PIETRO ROSSE LLI_____________________________________________________________________________
però per iniziativa del Comune, ma della sede di San Severo del movimento di Collaborazione Civica, operante con fondi erogati dal
Formez, emanazione della Cassa per il Mezzogiorno, d’intesa con la
Soprintendenza Bibliografica di Bari. Tenendo anche presenti i dati a
carattere economico-sociale si potrà dire che una biblioteca con la
buona volontà del bibliotecario e degli amministratori può prosperare
anche in ambienti prevalentemente agricoli e con redditi bassi, purché
sia concepita mo dernamente, contrariamente a quanto si ritiene comunemente. Naturalmente rimane l’importanza di un buon livello di vita
culturale della popolazione, in cui incide sia la percentuale degli agricoltori che quella degli studenti, che rimandano entrambe alle condizioni economiche.
Prima di passare a considerare qualcuna delle biblioteche dei Comuni più ricchi della Provincia di Bari ritengo opportuno accennare
alla Biblioteca di un comune marittimo del leccese, Gallipoli: 16.000
abitanti. Considerato il reddito medio, il bilancio del Comune di Ga llipoli non presenta cifre molto dissimili da quelle dei Comuni poco
più grandi di San Nicandro Garganico o Torremaggiore, anche se leggermente più basse. Dunque, in un ambiente socio-economico discreto
dovrebbe essere abbastanza viva l’esigenza di una biblioteca: le origini infatti risalgono al 1825, ma la sua vita fu sempre molto travagliata;
dal 1956 fino al 1962 è rimasta chiusa al pubblico. Risulta inoltre che
si dovette escluderla dal prestito del Servizio Nazionale di Lettura facente capo alla Biblioteca provinciale di Lecce; come mai? Vale la
pena di cercare di descrivere questa Biblioteca, piuttosto surreale. Si
entra in un enorme antro, dove torno torno sono esposti reperti archeologici, olle, ceramiche, assicurate alle pareti da catene e lucchetti, qua
e là divise garibaldine e altri cimeli ottocenteschi, vetrine contenenti
monete antiche e moderne o farfalle, al centro un enorme scheletro di
non so quale animale marino, e sopra, su di una specie di ballatoio,
tanti scaffali colmi di libri venerandi, fra i quali non ho potuto trovare
neppure un atlante geografico o un’enciclopedia, se non una dei primi
dell’Ottocento. Chi cura il museo-biblioteca o meglio, la bibliotecamuseo? Vacante il posto di direttore (come stupirsene?) il personale
consta in tutto di un custode, sempre presente; del resto è meglio non
parlare. E’ un caso abnorme, indubbiamente, però gli stretti rapporti,
non di collaborazione culturale, ma di cieco risparmio, fra biblioteca e
museo comunali non sono eccezionali: la Biblioteca comunale di San
Severo ospita alcuni reperti archeologici; la direzione della Biblioteca
comunale di Lucera è unita a quella del museo civico. E non è che si
tratti di una ‘sine cura’: il museo civico ‘Giuseppe Fiorelli’ è
importante, anche se pochissimo valorizzato; d’altra parte cosa può
fare il povero bibliotecario? Può dividersi in due? Ma se già nella
biblioteca il personale è insufficiente! Del resto, si fa sfoggio in questi
municipi delle biblioteche e dei musei con le personalità di passaggio,
ma che questi istituti abbiano un’utilità sociale è incomprensibile per
la maggior parte della classe dirigente meridionale.
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_______________________________________________________LE BIBLIOTECHE NEI COMUNI AGRICOLI
Vediamo ora di esaminare la situazione delle biblioteche comunali
di Barletta, Molfetta e Trani, tutti centri della costa vicini a Bari, di cui
condividono il relativo benessere. Infatti Barletta ha un reddito medio
di 72,73, Molfetta di 76,76, Trani di 80,59, mentre la media provinciale è di 70,84. La percentuale della popolazione dai dieci anni in su occupata nell’agricoltura è di 12 a Barletta, di 9 a Molfetta e di 6 a Trani
(la media provinciale è del 18%) la percentuale degli scolari e degli
studenti è di 11 sia nei tre comuni, come in tutta la provincia di Bari.
A Barletta la Biblioteca conta 50.000 volumi con una popolazione
di 68.000 abitanti; a Molfetta 50.000 volumi con 61.000 abitanti; a
Trani 60.000 volumi con solo 38.000 abitanti. Tutte hanno cataloghi
efficienti ed una sala di consultazione; il prestito esterno è incoraggiato e tocca a Barletta in media i 900 volumi mensili, a Trani gli iscritti
al prestito ammontano a 2.700. Da notarsi anche la presenza di qualche registratore e giradischi, attrezzati soprattutto per lo studio delle
lingue straniere. Solo però a Trani sono soddisfacenti la dotazione annua per l’incremento, di due milioni e mezzo, ed il personale che assomma a cinque unità, il che permette tra l’altro di tenere in funzione
una sala riservata ai ragazzi; mentre la Biblioteca comunale di Barletta
ha personale e locali insufficienti, a tal punto da aver dovuto ridurre
quel servizio per i ragazzi che pure era stato coraggiosamente iniziato.
Anche la Biblioteca del Comune di Molfetta ha problemi per il personale, essendo priva del direttore: ha dovuto cosi rinunciare ad un orario di apertura di 12 ore giornaliere, assai proficuo, (unico caso incontrato) per tornare alle solite 6. Nel complesso però mi sembrano tre
biblioteche notevolmente efficienti, l’una ad una diecina di chilometri
dall’altra.
Abbiamo incontrato, parlando della sfortunata biblioteca di San
Paolo Civitate, una delle iniziative operanti a favore delle zone depresse nel campo culturale, il Formez∗ ; dobbiamo ricordare l’opera di
assistenza dell’E.N.B.P.S. Questi organismi proseguono e affiancano
l’opera, veramente pionieristica, della Federazione italiana delle biblioteche popolari e dell’Unione italiana della cultura popolare. Tuttavia, per quello almeno che io ho visto, non mi pare che essi riescano a
migliorare sensibilmente il quadro generale della situazione. Un discorso in parte analogo è quello che si può fare per la Soprintendenza
bibliografica: il suo compito specifico, importantissimo, è la tutela del
patrimonio librario, cui si è aggiunto, logicamente, il coordinamento e
l’assistenza tecnica dell’attività delle singole biblioteche; nei casi più
gravi — e non sono pochi! — tuttavia la Soprintendenza interviene
facendo il possibile con i fondi messi a disposizione dal Ministero della Pubblica Istruzione, ma non può certo sostituirsi alle singole Amministrazioni, neppure in piccola parte, a meno che non venga
9
Cfr. LUIGI BALSAMO, La lettura pubblica in Sardegna. Documenti e problemi, Firenze, 1964; p. 18.
∗
Va ricordato il suo intervento anche nel comprensorio garganico in cui opera il Centro
Servizi Culturali di Manfredonia, gestito dalla società Umanitaria (n.d.r.).
57
PIETRO ROSSE LLI_____________________________________________________________________________
radicalmente cambiata la sua natura, centralizzando enormemente le
strutture bibliotecarie.
Poco comprensibile invece e grave è il quasi completo disinteresse
delle Amministrazioni provinciali per le biblioteche dei Comuni della
propria giurisdizione. Recentemente però il Consiglio Provinciale di
Foggia ha deliberato un contributo di L. 240.000 annue a favore di tutti i comuni che hanno istituito una nuova biblioteca; è prevista la estensione alle biblioteche già esistenti per il loro potenziamento. Sarebbe opportuno anche accennare più dettagliatamente a due iniziative
ministeriali in concorrenza l’una con l’altra: i Centri di Lettura e il
Servizio Nazionale di Lettura (Piano L), che ho visti in funzione a Lucera, a Pietra Montecorvino e a Lèquile, ma il tempo stringe. Direi solo qualcosa di Lèquile, comune di 5.500 abitanti a pochi chilometri da
Lecce, dove nell’ambito del «Piano L», l’iniziativa di gran lunga più
interessante, è sorta nel 1964 una biblioteca che conta presente-mente
circa 500 volumi, divisi in tre categorie, delle quali almeno una, la
narrativa, viene alimentata dal deposito centrale provinciale, che provvede ad una rotazione di questi libri nelle singole biblioteche dipendenti. Essa è curata da una maestra che, tenendola aperta due ore ogni
pomeriggio, percepisce un’indennità di 20.000 lire al mese, cioè circa
400 lire l’ora. La biblioteca ospita in media ogni giorno dieci lettori,
per lo più scolari, che vengono assai spesso, come, del resto, anche in
altre biblioteche, assistiti dalla bibliotecaria nelle ricerche scolastiche.
Il comune sostiene solo l’onere del fitto del locale ed il canone della
luce, mentre potrebbe, invece, più che accrescere il patrimonio librario
(il che creerebbe in breve tempo grossi problemi per lo spazio, il personale, l’aggiornamento), rendere l’ambiente più confortevole installando un telefono, il riscaldamento, i servizi igienici, e aumentare con
un prolungamento dell’orario di apertura, la retribuzione della bibliotecaria. La biblioteca mi è sembrata, nei limiti dei suoi compiti e delle
sue possibilità, notevolmente efficiente soprattutto perché, e questo
credo sia il vantaggio principale della formula di queste biblioteche,
l’attività è regolata dal centro propulsore della Biblioteca provinciale
di Lecce. Il Comune però non mi sembra che abbia preso molto a cuore l’iniziativa; ho saputo del resto che l’assunzione dei bibliotecari avviene mediante delibera trimestrale, difficilmente rinnovata per più di
dodici mesi consecutivi anche per la preoccupazione di eventuali obblighi assistenziali. Rimangono quindi problematiche, dato il carattere
discontinuo dell’incarico, la qualificazione professionale del personale, come già ha messo in luce la Dr. Carini-Dainotti, e la consistenza
di tutte quelle attività culturali che nella moderna biblioteca dovrebbero trovare luogo.
Ho concluso così la rassegna delle biblioteche da me visitate. Dovrei tentare ora una sintesi, difficile però, soprattutto perchè i Comuni
considerati sono pochi e i dati da essi relativi insufflcienti. E neppure
ho potuto considerare le cifre dei singoli bilanci comunali (alcune delle quali ho riportato nella tavola statistica) per non avventurarmi in
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_______________________________________________________LE BIBLIOTECHE NEI COMUNI AGRICOLI
un campo per me troppo arduo. Non bisogna tuttavia dimenticare che
le biblioteche comunali sono in tutto e per tutto legate, almeno per ora,
alle disponibilità finanziarie dei rispettivi Municipi. Ora, poichè concorrono alla formazione dei bilanci comunali fattori eterogenei e contingenti, che male rispecchiano le oggettive esigenze e possibilità degli amministrati, e stante il silenzio della legge comu nale e provinciale
e del testo unico per la finanza locale circa le concrete necessità delle
biblioteche, si può concludere che esse per la parte finanziaria ed amministrativa seguono più la sorte che fattori oggettivi quali il reddito,
le attività della popolazione ed il livello culturale. Ciò nonostante, vorrei trarre qualche conclusione relativa alle biblioteche dei comuni agricoli pugliesi con qualche diecina di migliaia di abitanti. Naturalmente il valore di campione della mia indagine per il resto del Paese
agricolo è discutibile, credo però che sia valido per le aree del Mezzogiorno ad economia agraria.
Se consideriamo ora i dati dei censimenti nazionali del 1951 e
1961, possiamo rilevare nelle province di Bari, Foggia e Lecce una
diminuzione degli addetti all’agricoltura e un aumento degli addetti
all’industria, e per l’istruzione scolastica un netto miglioramento, particolarmente visibile nella diminuzione della popolazione analfabeta e
nell’aumento di quella fornita di licenza di scuola media inferiore,
quasi raddoppiata. Tuttavia, se si guarda a quanto è avvenuto contemporaneamente nelle altre province d’Italia si deve concludere che il carattere agricolo delle nostre province, riferito alle medie nazionali10 , è
rimasto pressoché inalterato, e altrettanto può dirsi per il livello
dell’istruzione, che rimane basso. Ai nostri fini possiamo dire che il
numero dei potenziali utenti delle biblioteche nelle aree depresse, soprattutto a livello popolare, è aumentato notevolmente, e che il livello
d’istruzione scolastica è legato alle condizioni economiche e sociali
dell’ambiente.
A questo punto vorrei fare una domanda: se la scuola con i suoi
programmi rigidi, con le ore obbligatorie, con gli attestati finali comporta in chi la frequenta un impegno tale da tradursi sempre, per lui o
per la sua famiglia, in un onere economico, può dirsi altrettanto per la
biblioteca? Evidentemente no: essa non pone ai propri frequentatori
vincoli di sorta, ma anzi, per quanto è possibile, si adegua ad essi.
Qualcuno obbietterà forse che i compiti di una biblioteca sono notevolmente diversi da quelli di una scuola; ma ricordiamoci che le
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10
Secondo le graduatorie provinciali (in ordine decrescente) elaborate da GUGLIELMO TAGLIACARNE (Unione Italiana Camere di Commercio, Industria e Agricoltura, Lineamenti economici e prospettive di sviluppo delle provincie italiane, Milano,
1964), la provincia di Bari è al 370 posto, quella di Foggia al 450, quella di Lecce al 27’
nella variazione degli addetti all’agricoltura fra i dati registrati nel censimento del 1951
e quelli del 1961, mentre nella variazione degli addetti all’industria le dette provincie
sono, nell’ordine, al 27’, al 65’ e all’83’ posto.
59
differenze fra una scuola strutturata secondo i principi di quella pedagogia attiva che va lentamente affermandosi e una biblioteca mo dernamente intesa sono assai minori che per il passato. Tuttavia, anche
trascurando questo nuovo rapporto fra scuola e biblioteca, rimane il
fatto che il numero delle persone che possono usufruire della biblioteca è notevolmente aumentato — come già è stato detto — e aumenterà
sempre di più perchè le popolazioni considerate, anche se rimarranno
prevalentemente agricole, dovranno disporre di una cultura maggiore
per procedere all’industrializzazione della propria produzione agricola. Non solo, ma quanti non saranno assorbiti in loco nelle industrie
che vanno sorgendo o nella nuova agricoltura meccanizzata dovranno
emigrare cambiando contemporaneamente lavoro e ambiente, come
già è avvenuto, con gli squilibri sociali ed individuali che tutti conoscono. Ecco dunque un altro compito specifico delle biblioteche pubbliche nelle zone depresse: ampliare cioè, sulla base di qualcosa di più
valido delle canzonette, le partite di calcio e le lotterie, gli orizzonti
culturali delle popolazioni più depresse, che sono sempre le più isolate, uniformandoli alle dimensioni nazionali, per favorire l’integrazione
di quanti, abbandonando il paese di origine, si trasferiranno in altre
sedi.
Proprio per soddisfare queste esigenze il Ministero della Pubblica
Istruzione, mediante soprattutto il Servizio Nazionale di Lettura (Piano L), intende diffondere le biblioteche fino a portarle in ogni comune, partendo dalle province più depresse11 . Poichè già in molti Comuni
vi sono biblioteche dipendenti dalle Amministrazioni municipali, è
sembrato possibile estendere la formula delle biblioteche comunali nei
centri che ne sono ancora privi, trascurando senz’altro non solo le numerose biblioteche popolari esistenti, perchè, una volta utilissime, sono ormai inadeguate12 , ma anche le numerose biblioteche comunali già
esistenti bisognose di aiuti.
Il fare affidamento per queste nuove biblioteche sulle strutture comunali, almeno così come sono ora, mi sembra pericoloso, tanto esse
sono carenti, soprattutto nei comuni poveri, che non sono sempre i più
piccoli, cioè proprio dove la necessità di una biblioteca è maggiore.
Non credo neppure che sia sufficiente, stando almeno a quello che ho
potuto vedere, curare solamente la nascita di nuove biblioteche, affidandone lo sviluppo e la stessa normale amministrazione al Comune.
Indubbiamente il Piano L con i suoi sussidi, con la sua razionale organizzazione facente perno sulle biblioteche provinciali, otterrà senza altro risultati positivi; ma quale sarà la sorte dei posti di lettura una volta
che diventeranno delle vere e proprie biblioteche? Non deperiranno
come molte delle attuali, alcune delle quali vantano una tradi-
_______________________________________________________LE BIBLIOTECHE NEI COMUNI AGRICOLI
11
Ho presente soprattutto, qui come in altri pun ti, VIRGINIA CARINI DAINOTTI,
Le biblioteche pubbliche: un’attrezzatura culturale polivalente per le comunità minori,
in « Assistenza oggi », 1968, n. 4.
12
Cfr. FRANCESCO BARBERI, cit. p. 54.
60
zione non ingloriosa? Le biblioteche comunali di Gallipoli, Andria,
San Paolo Civitate non sono le uniche in tutta la Puglia a svolgere una
attività ridotta o addirittura nulla; su di un totale di circa 60 biblioteche, del tipo qui considerato, 6 sono le comunali momentaneamente
chiuse al pubblico. E molte altre sembrano destinate a soffocare in poco tempo per la ristrettezza dei locali — per di più oberati da tante opere ormai completamente inutili —, l’insufficienza del personale e
dei fondi stanziati.
Come mai un fenomeno così grave? Non credo che occorra per
questo desistere dalla creazione di nuove biblioteche per risollevare le
vecchie, anche perchè non sono poi tutte a versare in questa crisi: tuttavia è un problema da tenere presente. Indubbiamente il nuovo assetto che verrà dato quanto prima alle biblioteche dipendenti dagli Enti
locali risolverà molte delle deficienze riscontrate. Vi è un rischio però,
per la zona da me studiata, che si cada ancora una volta nello equivoco
di considerare i popolosi Comuni agricoli del Mezzogiorno come delle
piccole città. Essi invece sono soltanto grossi aggregati contadini e
come tali poveri13 , con caratteristiche strutturali che rimandano più ai
centri rurali che a quelli urbani14 . In questi Comuni poteva sorgere autonomamente cento anni fa la biblioteca tradizionale, non ora la moderna biblioteca pubblica. E che questi paesoni appartengano al passato, alla vecchia agricoltura condizionata dalla mancanza d’acqua e dalla malaria del Sud, lo riprova il sorgere, documentato nei due censimenti nazionali, di numerosi nuclei di abitanti che hanno lasciato il
centro, fenomeno verificatosi solo nelle aree contadine pugliesi. E’
opportuno, a mio avviso, in via preferenziale, concentrare gli sforzi
per scongiurare soluzioni di continuità nelle biblioteche e quindi nella
vita culturale di queste collettività, dotando le vecchie biblioteche di
strutture moderne idonee a fronteggiare i nuovi importantissimi compiti e ravvivando nel contempo le tradizioni culturali locali, spesso
ragguardevoli.
PIETRO ROSELLI
13
Cfr. ETTORE CICCOTTI, Il Mezzogiorno alla fine dell’Ottocento, da il Sud nella storia d’Italia. Antologia della questione meridionale a cura di ROSARIO VILLARI,
Bari, 1961, p. 296.
14
Per l’uso dei termini ‘rurale’ e ‘agrario’ v. CORRADO BARBERIS, Sociologia
rurale, Bologna, 1965, pp. 4-6.
61
Il Convegno dell’E.N.B.P.S.
Invitati a partecipare al Convegno organizzato a Bologna, nei
giorni 24, 25 e 26 marzo dall’Ente Nazionale per le Biblioteche Popolari e Scolastiche, abbiamo accettato con entusiasmo perché il tema
unico proposto ai partecipanti era quello, sempre vivo e stimolante, di
« biblioteche per ogni comune ».
La bella città, cara per tanti giovanili ricordi, e per le sue belle
piazze, vaste e armoniose, con le sue strade ricche di portici, tutta predisposta dall’uomo a misura dell’uomo, ci ha accolti immusonita, sotto un cielo carico di nubi, che non sapevano darci se non pioggia gelida o raffiche di venti boreali.
All’apertura, nel magnifico teatro comunale, dopo il saluto del presidente dell’Ente organizzatore, prof. Bruno Migliorini, e del rappresentante dell’Amministrazione comunale di Bologna, hanno parlato il
provveditore agli studi di Bologna, dott. Ranieri, l’editore Arnoldo
Mondadori, lo scrittore Libero Bigiaretti, il prof. Luigi Volpicelli.
Nel pomeriggio, presso lo « Stabat Mater » dell’Archiginnasio, il
vice presidente dell’Ente, dott. Antonio Ciampi, direttore generale della Società Autori ed Editori, ha svolto la sua relazione. « Gli Italiani
che leggono sono un’eroica minoranza »: infatti, circa metà dei nostri
compatrioti non leggono mai niente tanto vero che la spesa pro capite
di tutti gli Italiani per opere di cultura varia in un anno è di appena ottocento lire, contro le tremila e più spese per il cinema, le mille per
abbonamenti alla Radio-TV, le millecentoquaranta per balli e altri divertimenti popolari. E ciò mentre la produzione libraria nazionale cresce e la civiltà tecnologica restituisce il libro alla sua vera vocazione,
che è di essere non monumento, ma veicolo. Il dott. Ciampi ha ricordato che il problema della pubblica lettura e delle biblioteche è soltanto un aspetto del problema del libro. Infatti, se il libro è già una mediazione tra cultura e lettore, la biblioteca è una ulteriore mediazione,
mentre l’ideale sarebbe che ogni cittadino avesse a disposizione tutti i
libri che rispondono ai suoi effettivi interessi.
Quanto al problema di istituire una biblioteca pubblica in ogni comune, egli ha sottolineato il pericolo che si creino gusci vuoti, estranei
agli interessi della comunità cui è diretta. « E’ facile creare, — egli ha
soggiunto - una perfetta organizzazione tecnica della pubblica lettura;
62
_________________________________________________________________IL CONVEGNO DELL’E.N.B.P.S.
è difficile far sì che le biblioteche siano strumenti adeguati al vivere
moderno ». Il presupposto del successo va comunque ricercato soprattutto nell’uomo capace di dirigerle, nel bibliotecario preparato; e questo problema deve essere risolto parallelamente a quello della creazione di nuove biblioteche.
Ha accennato ai problemi che potranno sorgere in questo ambito,
dopo la istituzione delle regioni a statuto ordinario, la cui potestà legislativa, per quanto riguarda i musei e le biblioteche, è già stabilita nella legge-quadro. In proposito ha affacciato la possibilità che si proceda
a qualche forma di associazionismo , o comunque, limitando
il programma ai soli comuni con popolazione superiore ai 10.000
abitanti, a una gestione delle medesime da parte dell’Ente.
Questo concetto sarà poi toccato alla chiusura del Convegno anche
dal dott. Salvatore Accardo, direttore generale delle Accademie e Biblioteche presso il Ministero della P. I.
La voce degli editori è stata recata da Arnoldo Mondadori, Valentino Bompiani e Alberto Mondadori. Smettiamo — essi hanno detto
—di fare tante chiacchiere: si mettano a disposizione per questo impor- tante investimento di capitale, che è quello speso per la cultura,
fondi cospicui e tutto si avvierà a soluzione. Oppure — altro concetto
in quale gradino della scala delle priorità nel programma economico nazionale è scritta la parola cultura? Il potere politico — e Alberto
Mondadori esprime il dubbio che esista in Italia un vero potere politico, in quanto tutte le decisioni in Italia sono prese per volontà di pochi — è assente da questo convegno. Solo una più stretta connes sione
tra scuola, editoria e industria potrà favorire quella spinta dal basso,
auspicata da Ciampi e da Bauer, che sia la premessa per la creazione
di biblioteche vive in ogni comune.
Valentino Bompiani suggerisce da un lato di studiare tutte le iniziative, a livello centrale, regionale e locale, per incrementare le biblioteche e avvicinarle ai loro destinatari, e dall’altro di prendere in
esame tutta una serie di libri, per la categoria di non lettori, con criteri
psicologici, pedagogici e sociali accuratissimi per quanto attiene alla
scelta dei testi, al linguaggio, alle illustrazioni, all’interesse pratico.
Il pedagogista, professore Luigi Volpicelli, rileva l’importanza di
una rete di biblioteche moderne e funzionanti in ogni comune per rispondere alle scelte individuali di impiego del tempo libero. Ma, per
riuscire veramente tali, le biblioteche dovranno trasformarsi in vivi
centri di cultura, che non offrano soltanto libri ben preparati, classificati e schedati, ma promuovano il desiderio della lettura. « La piccola
biblioteca egli ha detto deve risolversi in un focolare di cultura, con
bibliotecari che siano veri animatori culturali, ben preparati alla loro
funzione didattica e sociale….».
« Il piano della scuola e le biblioteche » è stato il tema sul quale,
molto applaudita, ha svolto una relazione la dottoressa Virginia Carini
Dainotti, ispettrice centrale del Ministero della P.I. Chi sa con quanto
—
—
63
ANGELO CELUZZA____________________________________________________________________________
impegno, con quale tenacia ed energia la stessa lotta da oltre un ventennio, per arrivare all’attuale conclusione, da tutti accolta, non si è
sorpreso della sua serrata argomentazione in favore dell’inserimento
delle biblioteche nel programma economico nazionale, prima, e del
ruolo della biblioteca pubblica nell’ambito di quella diffusione della
cultura, che il Ministero e gli Enti Locali si propongono di favorire. «
Ma quali che siano i programmi, — ha detto — deve essere anzitutto
riconosciuto e accettato il principio fondamentale che non vi sarà mai
sviluppo e progresso per le biblioteche di qualunque tipo, se proprio in
questo campo, squisitamente tecnico e specialistico, si continuerà a
indulgere al volontarismo, al dilettantismo, se non si riconoscerà che
esiste una professione del bibliotecario e se la professione non sarà difesa e valorizzata. Il problema del personale costituisce proprio uno
degli ostacoli di fondo alla realizzazione del programma in corso di
svolgimento: rimuovere questi ostacoli e procedere oltre sarà il compito del 2° Piano quinquennale: ma è responsabilità irrecusabile degli intellettuali e dei politici chiarire le insufficienze del primo ed elaborare
i contenuti del secondo quinquennio ».
Pensiamo, in proposito, ai 7214 comuni con meno di 10 000 abitanti, dove ci sono ragazzi che frequentano la scuola media d’obbligo,
che hanno bisogno di un punto di incontro, ove ritrovarsi per le loro
ricerche, per il loro aggiornamento culturale, e questo punto lo offrirà
la biblioteca pubblica, che sarà una vera casa di cultura.
Non possiamo fermare l’attenzione, sia pure in una prospettiva di
gradualità, ai comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti,
perché è proprio dai 7214 comuni che escono i voti che determinano il
nostro destino di popolo.
Le biblioteche di questi piccoli centri, non potendo vivere isolate,
dovranno essere inserite in un sistema di biblioteche. I 5 miliardi, spesi dallo Stato nel primo quinquennio, serviranno a equilibrare le varie
situazioni locali e a integrare gli sforzi degli enti locali. E’ risaputo
che si tratta di un servizio molto costoso, ma lo Stato, proprio per questo, deve aiutare quegli enti, impossibilitati, tranne in poche grandi città come Milano, Torino, Genova e Bologna, a realizzare da soli moderne e accoglienti biblioteche pubbliche. L’importante è ancora che
le economie dello Stato non si facciano a spese delle biblioteche e, se
sarà necessario, si faccia una legge per i piccoli comuni. « Ben vengano — ha concluso la signora Carini Dainotti — tutte le possibili associazioni, i gruppi per fini culturali, ma ci dovrà prima essere una biblioteca viva e funzionante, perché le statistiche dimostrano che, dove
si apprestano biblioteche belle, moderne, vive e funzionanti, gli italiani le frequentano e leggono ».
« Le biblioteche nei comuni delle zone agricole » è stato l’argomento della relazione del dott. Pietro Roselli, già direttore della Biblioteca Comunale di Lucera. La prima parte è un pò il diario di una
esperienza frustrante fatta da un giovane e colto bibliotecario, che
64
_________________________________________________________________IL CONVEGNO DELL’E.N.B.P.S.
lascia i suoi studi eruditi, per assumere la direzione di una biblioteca
in un comune non capoluogo di provincia; costretto lui che è partito
carico di entusiasmo e con la testa colma di tante ottime idee a subire
l’ambiente molto ristretto in cui deve operare.
Egli poi passa ad esaminare un certo numero di biblioteche, scelte,
per omogeneità di ambiente, in quello agricolo pugliese. L’indagine
verte, appunto, sulle biblioteche delle province pugliesi e, non potendosi riferire con certezza a parametri prefissati, considerata la diversità
di tipi e di formazione delle pubbliche biblioteche, si è rifatto, come
ad esempio paradigmatico, alla biblioteca pubblica ideale, quale si
configura nello studio pubblicato nel 1965, dall’Associazione Italiana
Bibliotecari, fermando la sua attenzione sul prestito dei libri, sulla frequenza giornaliera, sui fondi stanziati per l’incremento e l’aggiornamento librario, sul personale, sulla sistemazione e classificazione del
materiale librario, sui cataloghi, sulla presenza di una sala per ragazzi,
sui sussidi audiovisivi, sulle attività culturali svolte dall’istituto e, per
ultimo, sulla struttura amministrativa del medesimo.
In sintesi, il dr. Roselli ammette che nelle zone di prevalente interesse agricolo una biblioteca, nonostante i redditi bassi, può prosperare, purché naturalmente sia concepita modernamente.
Per quanto riguarda il Formez, il relatore dichiara che, almeno da
quanto egli ha avuto modo di vedere, non gli pare abbia operato tanto
da migliorare sensibilmente il quadro della situazione.
Circa il Servizio Nazionale di Lettura egli riconosce che tale servizio « con la sua razionale organizzazione, facente perno sulle biblioteche provinciali, otterrà senz’altro risultati positivi », salvo poi chiedersi
quale sarà il destino di queste biblioteche, una volta diventate autonome.
Molto gradita la presenza del direttore generale dell’Amministrazione dell’Interno, dott. Pianese, intervenuto per la prima volta a un
congresso in cui si discutono i problemi del libro e delle biblioteche.
Gli si era chiesto, insistentemente, da parte di numerosi intervenuti al
dibattito, di far sapere se, nonostante le varie interpretazioni che si
danno all’art. 91, lettera B e 144 lettera B della Legge comunale e
provinciale del 1934, come sia da considerarsi la spesa per le pubbliche biblioteche. Il dott. Pianese ha assicurato che tale spesa è da ritenersi obbligatoria per quei comuni che già posseggono una biblioteca,
e, quindi, devono provvedere al suo mantenimento. Ha ricordato le attuali disastrose condizioni della finanza locale e ha esposto i dati di
una importante indagine, fatta sui conti consuntivi, sulle spese che i
comuni e le province sostengono per le pubbliche biblioteche e precisamente su 983 biblioteche comunali e 22 provinciali, più sette consorziate. Tale spesa, che per l’anno 1967 è stata di 5 miliardi 188 milioni e 358 mila (più 50 milioni di contributi previsti dalle provincie di
Varese, Pesaro e Trapani), nell’anno 1968 è passata a 6.162.121.114
con un aumento del 18.77%.
—
—
65
ANGELO CELUZZA____________________________________________________________________________
Egli, comunque, è d’accordo sull’importanza della presenza della
biblioteca pubblica in ogni comunità e sarebbe dell’avviso che si provvedesse gradualmente, prima partendo dai comuni con oltre 10.000
abitanti che ne siano privi, dotandoli di una pianta organica per la biblioteca, in modo che si possa chiamare a dirigerle personale tecnico e
preparato. Contro queste forme di assunzione l’Amministrazione dell’Interno non sarà mai sfavorevole. Per i comuni minori propone che
si faccia un’apposita legge, considerata la impossibilità da parte degli
stessi a trovare i mezzi per istituire e tenere in vita una moderna pubblica biblioteca.
Il professore Salvatore Accardo, direttore generale delle Accademie e Biblioteche e per la diffusione della cultura, ha preso la parola
per ultimo, sottolineando il significato della presenza a un convegno
sulle biblioteche di rappresentanti di enti locali, del direttore generale
della Amministrazione civile del Ministero dell’Interno e del direttore
generale delle Accademie e Biblioteche, per quanto, egli ha precisato
dopo, il tentativo di coordinamento tra le due Amministrazioni non sia
un fatto nuovo. « In Italia si è arrivati — ha continuato il prof. Accardo —molto tardi a considerare le spese dell’istruzione come spese di
investimento, sia pure evidentemente differito nel tempo. Ora siamo in
una fase nella quale le spese per l’istruzione non si identificano esclusivamente con quelle scolastiche, ma si individuano con un’area che
comprende certamente il settore scolastico, ma non si limita al settore
scolastico ». Dopo aver accennato all’impegno in atto da parte dello
Stato di una diversa articolazione e gestione delle sue attività,
l’oratore ha ricordato che la competenza specifica circa le biblioteche
e i musei degli enti locali è assegnata dalla Costituzione alle Regioni,
e che comunque bisognerà adoprarsi con ogni mezzo, a vari livelli, affinché tutti i cittadini italiani, ovunque essi vivano, siano provvisti dei
necessari e indispensabili servizi culturali.
A NGELO CELUZZA
ANNALI DELLA BIBLIOTECA
Per la nostra nuova sede*
Allorché, trentuno anni orsono, il prof. Giustiniano Serrilli, preside
della Deputazione Provinciale, firmò l’atto di nascita della Biblioteca
Provinciale di Foggia, intitolata a Gaetano Postiglione, e la sistemò in
parte nel salone, oggi salone di rappresentanza, e in parte in locali a
piano terra, privi di luce e trasudanti umidità, non gli venne certo di
pensare che in forza della legge della « definitiva irrevocabilità del
provvisorio » quella sede — distrutta e ricostruita dopo lo strazio delle
bombe « alleate » sulla nostra Foggia — avrebbe costretto e compresso per oltre trent’anni, in termini di gravi angustie, la vita di un istituto
moderno, nato bene, e arricchitosi in trent’anni al punto da triplicare il
suo patrimonio bibliografico, oggi composto di oltre 150.000 volumi e
opuscoli, 600 edizioni cinquecentine, undici incunaboli e cinquecento
periodici.
Il problema di una nuova sede fu discusso e proposto dai responsabili della Biblioteca a varie riprese: la situazione era già oltremodo
pesante nell’anno 1960, se chi vi parla, in occasione della pubblicazione di un volume curato dal soprintendente prof. Antonio Caterino,
scriveva del problema della nuova sede della biblioteca in termini di
assoluta urgenza e improcrastinabilità. «L’attuale mancanza di spazio
che ha costretto la Direzione a trasferire l’attuale sala « Giordano »
per dare ospitalità e per sistemare la biblioteca « Angelo Fraccacreta
», il fondo USIS, in continua espansione, e la biblioteca « Domenico
Fa iella » minaccia l’istituto nel suo fiorente sviluppo » 1 .
I tempi, infatti, della biblioteca quale « antro speculativo di pochi
studiosi» erano già passati e noi avvertivamo già nell’aria quella esigenza di avvicinamento del libro al giovane lettore e comunque al lettore più sprovveduto, senza più la mediazione di pesanti e lente bardature burocratiche, scoraggianti, e causa prima, a nostro parere, del carente rapporto libro-lettore tuttora vigente in Italia.
Avvertivamo cioè che l’evoluzione della scienza biblioteconomica,
non solo in diretto riferimento alla nascita e al fiorire della « biblioteca
pubblica » ma anche in ordine al tema dell’edilizia bibliotecaria, ci
consentiva di aprire un discorso sul problema della sede dell’Istituto,
nella speranza che le autorità preposte lo avessero accolto e meditato
con senso di realismo, al fine di approntare, in modo ottimale, un servizio pubblico di tanta importanza.
Anche noi, come tutti i bibliotecari, sotto l’imperiosa esigenza di
dare spazio alle nuove accessioni o a importanti e cospicue donazioni
e fondi (Fraccacreta, Tamburrano, Vocino, Pagliara etc.) che si accrescevano, abbiamo chiesto e ottenuto di allargare i magazzini, di rad-
* Relazione del lion dr. Angelo Celuzza, direttore della Biblioteca Provinciale di
Foggia al Lions Club di quella stessa città.
1
Il Servizio Bibliografico in Puglia e Lucania. Bari, 1960, pp. 100.
67
ANNALI DELLA BIBLIOTECA___________________________________________________________________
doppiare e portare fino al limite di rottura la capienza dei depositi,
cioè ci siamo preoccupati di mettere in salvo e conservare la materia
prima, senza la quale non può esistere biblioteca.
Ma avvertiamo che il nostro compito non poteva essere limitato a
dare un posto al libro e a regolamentare le iniziative del lettore, e ciò
mentre tecnici, architetti e bibliologi sotto l’impulso irreversibile delle
già ricordate nuove esigenze, studiavano e trovavano nuove soluzioni,
in cui non solo erano risolti problemi di spazio, ma erano risolti in
forma d’arte, percepibile dal comune lettore. L’istituto biblioteca si
evolveva e da istituto di conservazione si avviava a divenire un centro
di cultura. Eravamo giunti ormai alle soglie della biblioteca pubblica.
Abbiamo avuto modo di scriverlo in altra sede e lo riaffermiamo
qui che l’organizzazione di un sistema capillare di biblioteche pubbliche è postulata dalle seguenti evidenti ragioni, già accolte nel documento elaborato dalla Commissione di Studio nominata
dall’Associazione Italiana Biblioteche nell’anno 19652 :
1) non può esistere democrazia senza cultura diffusa e senza informazioni oggettive;
2) non può esistere né svilupparsi una società industriale senza
aggiornamento culturale e tecnico-professionale;
3) ogni uomo, oltre ad essere un cittadino e membro della comunità democratica e un elemento della vita economica del paese, è
anche una persona umana con i suoi problemi e con le sue aspirazioni
di ordine intellettuale e spirituale;
4) la scuola fornisce le premesse dell’educazione e della cultura, toccherà alla biblioteca pubblica offrire ai ragazzi, ai giovani e agli
adulti, uomini e donne l’opportunità e l’impulso a procurarsi quelle
cognizioni e quelle informazioni e a non cessare mai di educare se
stessi, come cittadini come lavoratori e come esseri umani. Diceva Ettore Fabietti « La scuola, senza il necessario completa. mento della libera lettura pubblicamente organizzata, è come una tavola in cui appariscono coltelli e forchette, cucchiai e piatti ma non il cibo ».
A niente servirebbe protrarre fino ai 14 anni l’insegnamento gratuito e obbligatorio, se poi, all’atto dell’inserimento nel mondo del lavoro, i giovani, dopo aver acquisito il meccanis mo della lettura, non
fossero indotti, dalla presenza di buone biblioteche, a coltivarsi e a
progredire. Compito della biblioteca pubblica è appunto di creare
l’abitudine e il bisogno della lettura e di offrire una guida nella scelta
dei libri.
Ma lo sviluppo della democrazia è condizionato dal progressivo
livellamento delle esperienze anche culturali, e dal tono di vita, tra città e comuni rurali. Onde la necessità di promuovere il progresso economico e quello culturale e sociale di tutto il paese. Quindi la necessità da parte dello Stato di organizzare un servizio di biblioteca veramente nazionale, che copra integralmente tutto il territorio della Repubblica, capace di assicurare a tutti i cittadini, ovunque vivano, condizioni tendenzialmente uguali nell’accesso alla informazione, alla lettura e alla cultura.
2
A.I.B., La biblioteca pubblica in Italia. Compiti istituzionali e principi generali di ordinamento e di funzionamento. Roma, 1965.
68
_________________________________________________________________PER LA NOSTRA NUOVA SEDE
Questa necessità la troviamo finalmente accolta e tradotta in legge
dalla Repubblica con il Piano della Scuola, approvato con legge 31 ottobre n. 942 e che agli artt. 24 e 25 promuove il finanziamento nel settore della B. P. e con la legge n. 685 del 27 luglio 1967, che approva il
piano di sviluppo nazionale, il cui art. 104 contiene quanto segue: «
Un importante contributo alla promo zione e alla diffusione della cultura sarà dato da un sistema capillare di biblioteche, facente capo ad
una biblioteca autonoma per ogni capoluogo di provincia, in grado di
soddisfare le esigenze di tutti gli abitanti dei comuni, attraverso
un’apposita rete di diffusione ». Nel quinquennio, oltre al rafforzamento delle 84 biblioteche di capoluoghi di provincia di proprietà degli Enti Locali, saranno create 200 biblioteche in centri minori.
Quindi oggi, finalmente, sappiamo tutti che nel campo della giustizia sociale nessuna soluzione avrà successo se essa avrà trascurato
la cultura e nessuna iniziativa potrà trionfare se della cultura non tenga
debito conto in partenza, nel suo svolgimento e nelle sue ultime realizzazioni.
Dobbiamo essere profondamente grati all’attuale Giunta provinciale in carica, al suo Presidente e al Consiglio Provinciale di Capitanata se il problema della nuova sede della biblioteca è stato portato finalmente, dopo trent’anni, alla sua migliore soluzione. Il sacrificio finanziario che l’Ente Provincia ha dovuto affrontare, stante l’attuale
assoluta carenza di provvedimenti legislativi In favore dell’edilizia bibliotecaria, è stato molto alto.
La nuova biblioteca sorgerà su suolo provinciale dell’ampiezza di
circa 4.000 metri quadrati in zona « Orto Turchiarello », nei pressi
dell’Orfanotrofio « Maria Cristina » e della attuale sede del Liceo
Scientifico, lungo la Tangente meridionale.
Sarà realizzata con strutture in acciaio ed elementi modulari. Non
essendo nostro compito di occuparci della costituenda biblioteca universitaria (ancora « in mente dei », poichè non è ben chiaro ancora
quando e se si potrà parlare di Università di Foggia e di quale Università in particolare), abbiamo tenuto presente ogni moderna esigenza
della «pubblica biblioteca » di quella biblioteca cioè che ha come
compito istituzionale la promozione e la diffusione del libro e della
cultura, e che comprenderà anche il Centro-Rete per l’alimentazione
del « Servizio Nazionale di Lettura », in Capitanata. Per
l’alimentazione delle biblioteche si dovrà disporre di un’ampia sezione per ragazzi, e di opere di informazione (comprese nel sistema provinciale di lettura), si disporrà di opere per la divulgazione della
scienza e della cultura, di opere importanti per la formazione civile
dell’uomo, di opere di interesse tecnico, agricolo, narrativa e di opere
per ragazzi. Ciò solo in Vista della esigenza di una circolazione di libri verso i comuni della Provincia.
Il nuovo istituto bibliografico che sta per nascere dovrà essere
messo in condizioni di rispondere a tutti i livelli di cultura, dovendo
corrispondere alle domande di un vasto pubblico3 , dalle esigenze medio-elementari a quelle superiori. Quindi la biblioteca dovrà disporre
di:
1) salone dei cataloghi; 2) sala di lettura e prestiti ove saranno col-
3
VIRGINIA CARINI DAINOTTI, La biblioteca pubblica istituto della democrazia. Voll, 1. e 2., Ed. Fabbri.
69
ANNALI DELLA BIBLIOTECA___________________________________________________________________
locati « a scaffali aperti », cioè classificati in base alle norme della C.
D. U. (Classificazione Decimale Universale) circa 20.000 volumi di
vario livello 4 ; 3) servizio riviste; 4) servizio informazioni, consiglio e
guida dei lettori; 5) sala di consultazioni; 6) sezione di storia locale « a
scaffali chiusi ». Qui i libri possono essere presi direttamente dal lettore, ma attraverso la mediazione di un addetto; 7) sezione manoscritti e
libri rari a « scaffali chiusi »; 8) sezione di audio-visivi; 9) sale per
fondi speciali per biblioteche speciali destinate per volontà del donatore o altri motivi, a essere sempre separate dai rimanenti libri (Zingarelli, Vocino, Fraccacreta, Pagliara, Tamburrano, etc.); 10) reparto per
microfilms, xerocopie, e lettura microfilms; 11) sezione « centro provinciale di alimentazione» del sistema provinciale di lettura che comprenderà dai 30 ai 50 mila volumi, con ingressi indipendenti e di facile
accesso dall’esterno; 12) biblioteca per ragazzi, con sale di lettura per
complessivi 80 posti a sedere; 13) auditorium per un totale di trecento
posti a sedere per riunioni e manifestazioni culturali, in padiglione separato con ingresso indipendente, ma collegato all’edificio principale
a mezzo di portico o altro passaggio coperto; 14) casa del custode; 15)
locale per impianti centralizzati di riscaldamento e di condizionamento; 16) impianti antincendio, ascensore, montacarichi, condotta per distribuzione pneumatica dei libri, cabine di proiezione e impianti di
conversazione a viva voce; 17) rimesse per macchine, officine.
Come si rileva da tutto quanto esposto in sintesi sono stati predisposti tutti i servizi necessari per raggiungere i fini che la biblioteca
pubblica si propone, non soltanto attraverso la lettura e i prestiti, a disposizione di tutti i gruppi della comunità che intende servire (adulti,
giovani, ragazzi), ma organizzando per la comunità iniziative opportune e attività culturali.
In altri termini tutto è stato predisposto perchè i libri e le raccolte
vengano trattati con speciali procedure e affinchè gli utenti vengano
accolti e serviti in modo da poter svolgere anche determinate attività.
Quindi i progettisti sono stati informati sulle procedure necessarie
alle raccolte sulle attività degli utenti e sui compiti del personale, e
sono stati loro fatti presenti gli « standards » delle dimensioni dei vari
dipartimenti: dipartimento lettura e prestito adulti a scaffali aperti,
dipartimento lettura e studio adulti, dipartimento ragazzi5 .
Il libro che entra in biblioteca presuppone prima una scelta e poi
un’ordinazione, quindi alcune operazioni principali e propedeutiche. Il
libro dopo il suo ingresso in biblioteca, passa per vari uffici ove viene
collazionato e registrato. Dopo alcune operazioni amministrative viene
catalogato e classificato. Si appongono le segnature, si colloca il materiale, si inseriscono le schede. Il libro deteriorato va infine verso
l’officina di restauro. Ecco che l’architetto dovrà progettare spazi necessari ove possano svolgersi le procedure delle raccolte e
4
In quanto segue sulla divisione dei dipartimenti, sulle dimensioni dei servizi, sugli standards e sulle procedure, si tiene presente lo scritto: VIRGINIA CARINI DAINOTTI, Per la determinazione di standards nazionali nell’edilizia della Biblioteca
Pubblica. In «Accademie e Biblioteche d’Italia », anno XXXVI (1968), n. 4-5, pp. 183205.
5
Cfr. A.I.B., op. cit.
70
_________________________________________________________________PER LA NOSTRA NUOVA SEDE
locali così distribuiti: a) locale bibliotecario; b) locale vicino
all’ingresso per il ricevimento del materiale; c) locale vicino ai cataloghi per la catalogazione e la classificazione; d) locale adiacente per la
preparazione dei materiali; e) locale per la legatoria.
I lettori entrano in biblioteca attratti e dalle mostre e dalle iniziative culturali, o fanno ricerche ai cataloghi, o vanno all’ufficio prestiti,
o alla sala di lettura « a scaffali aperti » o nelle sale speciali. Possono
richiedere riproduzioni in microfilms o in xerocopia. Naturalmente
tutto ciò presuppone che gli utenti vengano accolti distinti per gruppi
di età e di interessi e quindi serviti separatamente dopo aver seguito
circuiti diversi. Da quanto sopra si deduce che i progettisti dovranno
prevedere spazi per: a) mostre, sale per attività culturali, ufficio informazioni e guida, locali per i cataloghi, una grande sala per fondi a
scaffali aperti e sale per fondi speciali, locali per discoteca, lettura microfilms, ufficio riproduzione e documentazione, uffficio prestito. Per
i ragazzi dovranno essere duplicati molti di questi servizi, ovviamente.
b) per l’ubicazione dei locali è intuitivo che: le mostre saranno allestite all’ingresso o vicino all’ingresso e che, via via, l’utente, entrando in
biblioteca, incontrerà l’ufficio consulenza, il fondo a scaffali aperti, i
cataloghi e il prestito. Le sale speciali dovranno essere le più interne
possibile nella zona più silenziosa.
Per il personale - i locali necessari sono: direzione e uffici dei bibliotecari; ufficio mostre e programma culturale; uffici e dipartimenti
delle procedure (schema 1); ufficio prestito; stanze varie di lavoro;
(spogliatori, stanze di riposo, toilette, piccolo bar). Tra i vari servizi
(libri - personale - pubblico), vi sono correlazioni e connessioni.
L’architetto progettista dovrà preoccuparsi prima di tutto, che il
circuito dei lettori e quello dei libri non debbano intersecarsi. Nessuna
interferenza, ma ogni possibile indipendenza, e ciò potrà essere ottenuto anche con ingresso per le persone indipendente da quello dei materiali. E poi, che la « zona del silenzio » sia destinata alle sale di studio e di lavoro. Quindi, dovrà essere per questo tenuto presente
l’itinerario che il libro dovrà percorrere, prima per le necessarie operazioni amministrative e di catalogazione e poi dagli uffici ai magazzini
e da questi alla distribuzione e al prestito.
DIMENSIONI
Ovviamente, poichè ogni biblioteca deve adeguarsi alle dimensioni della comunità da servire e ai fondi posseduti, il progettista non
potrà ignorare, dopo le brevi premesse esposte innanzi, quali locali
occorrano, le dimensioni dei medesimi, considerate la capienza di una
scaffalatura, e lo spazio occorrente ai lettori, per gruppi di età, di categoria, etc.
Il Thompson6 ritiene che le dimensioni necessarie per una biblioteca pubblica moderna e funzionale siano, distinte nei tre dipartimenti,
del prestito, della
lettura e dello studio per adulti e dei ragazzi, come segue:
6
ANTONHY THOMPSON, Library Buildings of Britain and Europe. An International study, with examples mainly from Britain and some from Europe and overseas.
London Butterworths, 1963.
71
ANNALI DELLA BIBLIOTECA___________________________________________________________________
Prestito - Superficie: 33 mq. ogni 1000 abitanti; fondo librario:
600 voll. ogni 1000 abitanti; posti a sedere: I ogni 1000 abitanti.
Lettura e studio adulti - Superficie: 22 mq. ogni 1000 abitanti;
fondo librario: 175 voll. ogni 1000 abitanti; posti a sedere: 2 ogni
1000 abitanti.
Ragazzi - Superficie: 15 mq. ogni 1000 abitanti; fondo librario:
190 voll. ogni 1000 abitanti; posti a sedere: 3 ogni 1000 abitanti.
Lo spazio, inoltre, che occuperanno i libri, è diverso a seconda
della loro destinazione: se in magazzini o a scaffali aperti, e, in questo
secondo caso, se destinati agli adulti o ai bambini.
Nei magazzini ove gli scaffali possono avere fino a sei palchetti,
ogni mq. di superficie può contenere fino a 200 voll. A queste dimensioni occorrerà aggiungere quelle dei corridoi (cm. 80). Per i libri a
scaffali aperti, cioè per i libri a diretto contatto con il pubblico, la
quantità per mq. scende a 35 voll. I corridoi saranno più larghi (cm.
140 per i libri di studio e di cm. 190 per la narrativa; cm. 160 per i ragazzi). Il basso numero di volumi per mq. è anche giustificato dal fatto
che gli scaffali non dovranno essere alti, per far si che i libri siano attingibili senza ausilio di sgabelli o di scale, e quindi saranno utilizzati
scaffali a 4 palchetti per gli adulti e a 3 palchetti per i ragazzi.
Lo spazio per tutti questi servizi dovrà essere tale da assicurare
alla biblioteca l’espansione per almeno 20 anni.
La superficie minima per i lettori è di mq. 2 per ogni posto a sedere, che passano a 3 mq. nelle sale di studio.
Per quanto riguarda lo spazio per il personale e per gli uffici, al
progettista, nella valutazione di tale fabbis ogno, è stato consigliato di
riservare il 40% di tutto lo spazio destinato al servizio pubblico della
biblioteca.
Si è parlato del personale perchè l’esperienza insegna che per
portare ai livelli più alti il servizio pubblico — indice chiaro del buon
inserimento dell’istituto culturale nella comunità — il problema del
personale è importante.
Esso dovrà essere quantitativamente sufficiente7 e qualitativamente idoneo ad esercitare le varie mansioni tecniche. Esso dovrà essere
presente nelle sale di lettura, nella sala di consultazione, nella sala delle riviste, nella sala dei cataloghi, presso l’ufficio informazioni consulenza e guida, nell’ufficio prestiti, nei magazzini, negli uffici di ordinamento catalogazione e sistemazione classificazione del materiale librario.
Quindi il progettista, specie nel caso della nuova biblioteca di
Foggia, disponendosi di una pianta rettangolare lunga e stretta, dovrà
studiare sistemazioni che riducano al minimo le zone morte, che consentano una agevole vigilanza e quindi una assidua e valida assistenza
ai lettori.
Per la biblioteca pubblica il criterio dell’accessibilità è molto importante, dovendo costituire un continuo invito e richiamo per i lettori,
onde la esigenza di avere un’area in una zona centrale della città. Noi
non ci siamo rassegnati molto facilmente alla rinuncia di questo importante requisito, anche perché riteniamo che l’area che l’Ente Provincia ha messo a nostra disposizione, trovasi in una zona molto vici-
7
3 bibliotecari direttori di dipartimenti; 9 aiuto bibliotecari; 2 insegnanti elementari; 3 distributori; 3 dattilografi; 15 salariati (uscieri, custode, fattorini).
72
_________________________________________________________________PER LA NOSTRA NUOVA SEDE
na al Centro, in un quartiere popoloso e in forte espansione, in prossimità di importanti complessi scolastici e molto ben servita da strade.
Quindi siamo convinti che la nuova grande Biblioteca, anche sorgendo
in zona non proprio al centro della città, sarà ugualmente una « centrale del potere di informazioni » per usare una espressione cara al
Wheeler, e sarà perciò disponibile per il più gran numero di persone.
Ma in Foggia non dovremmo lasciar cadere la proposta da noi avanzata e fatta propria dal Ministero di creare biblioteche di quartiere. Tra
queste, noi vedremmo bene una biblioteca di 20-30.000 voll. al
C.E.P., e altre in ragione di tre o quattro nei vari quartieri periferici
della Città. Queste biblioteche dovrebbero essere dotate di un ricco
fondo di consultazione e di informazione e studio, e tutte essere collegate con la Biblioteca Centrale e con il Centro-Rete che stiamo organizzando nel Capoluogo in vista della sospirata istituzione di una biblioteca per ogni comune.
Ci accorgiamo, di esserci a lungo soffermati sui criteri metodologici, ispirati alla più aggiornata scienza biblioteconomica, e di non aver parlato concretamente di questa Biblioteca « hic et nunc ». Ma
credetemi, volutamente abbiamo scelto tra passato e futuro il presente,
pur se convinti che noi oggi non potremmo esistere come comunità
politica, culturale, spirituale e materiale se nei secoli passati centinaia
di generazioni non avessero giorno per giorno lavorato senza interruzione a predisporre le condizioni fisico-ambientali nelle quali si è sviluppata la civiltà odierna, e che, quindi domani nessuna comunità politica sopravviverà nel nostro paese, se giorno per giorno, non ci applicheremo a conservare il nostro patrimonio. Anche se oggi si afferma
— stante l’attuale crisi del linguaggio — che essa è crisi di idee, perchè manca la fede in un mondo nuovo, noi ci adopreremo per predisporre una delle strutture di base dell’odierna civiltà, affamata di informazioni: la biblioteca, istituto della democrazia e condizione della
democrazia. Ma quale biblioteca?
Da quanto abbiamo accennato prima credo venga fuori più il modello di una biblioteca ideale, perfetta in ogni sua parte e aggiornata e
moderna, che una concreta casa della cultura e del libro: « questa biblioteca» insomma. Ma quanta parte di questo modello ideale troveremo calato nella realtà? Il progetto vincente soddisferà le nostre attese? Questi interrogativi ci consigliano a non continuare un discorso
basato sull’ipotetico e sul possibile, e a rinviarlo alla fine dell’anno in
corso, allorché potremo esaminare bozzetti e progetti.
Personalmente potrò così, finalmente dirmi soddisfatto per
un’altra nobile battaglia ingaggiata in favore della cultura in Capitanata, e concludere, con la serenità del filosofo: « Tra questi cari compagni, che ho trovato e che ho voluto vicino a me, ho trascorso serenamente i migliori anni della mia vita » 8 .
8
Su l’istituto v.: AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FOGGIA, La Biblioteca Provinciale di Foggia (Foggia, Studio Editoriale Dauno, 1959. Atti, documenti e
studi dauni. Istituti d’arte e di cultura, n. 1); ANGELO CELUZZA, Realtà, esigenze e
prospettive della « Provinciale » di Foggia (Foggia, Id., 1964 - Id. n. 4); MARIO SIMONE, La « Provinciale di Foggia », (in « La Biblioteca Provinciale di Foggia », bollettino bimestrale d’informazione. Foggia, a. I, n. 1-2, genn.-aprile 1962; pagg. 5-12,
ill.).
73
SCHEDARIO
Fondo “Regno di Napoli - Puglia - Capitanata,,
posseduto dalla Biblioteca Provinciale di Foggia
(Continuazione dal n. 1-3 del 1967)
1073
Gargiulo, Bonaventura.
Lettera pastorale al clero e al popolo
della Città e Diocesi di San Severo e
Civitate.
Napoli-Roma, Stab. Tip. Librario A. e
Salvatore Festa, 1896, 8°, pp. 32.
1074
Gargiulo, Carmine.
Ottavia. Studio critico del dott,. Carmine
Gargiulo. Sta con:
Antologia
— Moderna. Volume Secondo.
(Foggia, 1949), pp. 7-15.
1075
Gargiulo, Carmine.
Una figura di angelo e di pastore:
Mons. Farina.
Foggia, Stab. Tipografico Leone, 1961,
160, pp. 111, ritr. 6, ill. 11.
1076
Gargiulo, Carmine.
Monsignor Farina. Una nobile figura e
di pastore. Sta in:
«Foglietto (Il) » - Giornale della Daunia. Settimanale indipendente d’informazioni. Direttore responsabile : Mario
Ciampi.
Foggia, a. LXIV (nuova serie) n. 45,
giovedì 14 dic. 1961. « Numero speciale
per il Centenario dell’Unità d’italia ».
74
1077
Garofalo, Salvatore.
Lo sviluppo agricolo e la cultura del
bracciantato.
Bologna, Ed. Agricole, 1958, 8°, pp. 40
e 1 allegato.
1078
Garofalo, Salvatore.
Caratteristiche ambientali dell’alta Murgia barese. Sta in:
Agricoltura (L’)
— in provincia di Bari. Scritti di Matteo
Fantasia, Vitantonio Lozupone, Giulio
Capodaglio ...
(Bari, 1964), pp. 233.293.
1079
Garofalo, Salvatore.
Vedi: Comune di Foggia. Schema di
piano di sviluppo del Comune di
Foggia
(Foggia, 1966).
1080
Garzoni, Tommaso
Il theatro de vari, e diversi cervelli mondani. Nuovamente formato, & posto in
luce da Tommaso Garzoni da Bagnacavallo. Al Clarissimo Signore il Signor
Vincenzo Garzoni, Gentilhuomo Venetiano. Con Privilegio. Sta con:
Accademia (Real) delle Scienze e delle Belle Lettere - Napoli. Statuti della
Real Accademia delle Scienze e delle
Belle Lettere eretta in Napoli dalla sovrana munifìcenza. A cura di Michele
Sarconi.
(Napoli, 1780).
1081
Gasparrini, Guglielmo.
Cenno dello stato presente dell’agricoltura nella provincia di Napoli scritta
da G. O. Sta in:
Breve ragguaglio dell’agricoltura e pastorizia del Regno di Napoli di quà
del Faro.
(Napoli, 1845), pp. 1-56.
1082
Gasparrini, Guglielmo,
Descrizione delle Isole di Tremiti e del
modo come renderle coltive. Sta in:
Annali Civili del Regno Delle due Sicilie.
(Napoli, 1837), vol. XV, pp. 79-105.
1083
Gatti, Serafino.
Elogio storico di Giuseppe Rosati.
Napoli, Stamp. Reale, 1815, 8°, pp. 64.
1084
Gatti, Marco.
Della riforma della istruzione pubblica
nel Regno delle due Sicilie. Libri tre di
M. G. salentino P.P.
Napoli, Tip. Angelo Trani, 1820, 160,
pp. 381.
1085
Gatti, Serafino.
Dell’antica Arpi e di Salapia. Memoria
topografico-storica di Serafino Gatti,
Sta con :
De Nino, Antonio.
Il lavoro fa l’oro ..
(Roma-Torino, 1872).
1087
Gatti, Stanislao.
Vedi: Falcone, Beneventano. Falconis
beneventani Chronicon. Versione di Stanislao Gatti.
(Napoli, 1845).
1088
Gatti, Stanislao.
Vedi: Jamsilla, Niccolò apocr. Delle geste di Federico II e de’ suoi figli Corrado e Manfredi Re di Puglia e di Sicilia.
Versione di S. G.
(Napoli, 1845).
1089
Gatto, Alfonso.
Lecce. Tra ragione e arzigogolo. Sta in:
« Tuttitalia ». Enciclopedia dell’italia antica e moderna.
Firenze-Novara, 1965, vol. XX, pp. 159162.
1090
Gattola-Mondella, Nicola.
Pro Tavoliere di Puglia.
Foggia, tip. Paolo De Nido, 1911, 8°,
pp. 45.
1091
Gaudioso, Rodrigo Maria.
La relazione Gaudioso sulla Basilicata (1736). A cura di Tommaso Pedio
e con una premessa di G. Pepe.
Bari, Edizioni del Centro Librario (Città
di Castello, Tiferno Grafìca), 1965, 8°,
pp. 102.
1092
1086
Gay, Jules.
Gatti, Serafino.L’Italia meridionale e l’impero bizantino
Per la solenne ristaurazione degli studi
dall’avvento di Basilio I alla resa di
nel nuovo collegio delle scuole pie di
Bari ai Normanni (867-1071 ).
Foggia. Orazione parenetica del P. S. G.
Firenze, Libreria della Voce, (S. Casciano
pubblico professore di filosofia ...
Vai di Pesa, F.lli Stianti), 1917, 8°,
Foggia, s.n.t., s.d., 8°, pp. 48.
pp. XXVIII, 610.
75
1093
Gawsworth, John.
Maggio d’italia. (La Gradogna). Traduzione di Umberto Fraccacreta. Presentazione di Antonio Casiglio.
Foggia, St. Ed. Dauno, (Tip. Ciampoli),
1957, 8°, pp. 76 e 2 ritratti.
Foggia, Studio Editoriale Dauno, (Stab.
Tip. Luigi Cappetta), 1937, 8°, pp 126.
1094
Generali, Gaetano.
L’industrializzazione del Mezzogiorno.
Sta in:
Centro permanente pei problemi del Mezzogiorno. Bari. Atti del Convegno di
studi sui problemi del Mezzogiorno. Bari, 3-4-5 dicembre 1944.
(Bari, 1946), pp. 170-184.
1100
Gentile, Carlo.
(Unione antivivisezionista italiana. Bologna. Prof. Carlo Gentile).
Fratellanza e sepolture (Note sui cimiteri degli animali).
Bologna, Cooperativa Tip. Azzoguidi,
1954, 8°, pp. 8.
1095
Genoino, Giulio.
Saggio di poesie di Giulio Genoino napoletano. Sta con:
Ventignano (Duca di).
Cenno sulla futura prosperità della provincia di Capitanata del duca di Ventignano.
Napoli, Stamperia del Monitore delle
Due Sicilie, 1811, 16° , pp. 87.
1101
Gentile, Carlo.
I miti e le forme nella poesia pascoliana.
Foggia, Studium Fridericianum, (Tip.
« Sordomuti »), 1960, 8°, pp. 163.
1096
Genovesi, Antonio.
Delle lezioni di commercio o sia d’Economia civile da leggersi nella Cattedra
interiana dall’ab. Genovesi regio cattedratico.
Napoli, Stamperia Simoniana, 1783, 16°,
voll. 2.
1097
Genta, Felice.
Il paesaggio meridionale. Rassegna descrittiva ed illustrata del paesaggio ...
Napoli, Tip. C. Russo, 1930, 8°, pp. 128
fìg.
1098
Gentile, Annino.
Nasi e musi forensi della Daunia.
76
1099
Gentile, Carlo.
Alle origini del dogma.
Foggia, Tip. Arpaia, 1953, 8°, pp. 12.
1102
Gentile, Carlo.
Il cane elementare e metafisico.
Foggia, Editoria della sezione provinciale E.N.P.A., (I. Arpaja), 1959, 8°,
pp. 32.
1103
Gentile, Carlo.
Il dramma del Precursore nel destino
del mondo. Esegesi spirituale del simbolo joannita. Relazione al quarto congresso spirituale mondiale (Assisi, sett.
1949). Pubblicata in riassunto per gli
atti del congresso, in lingua italiana e
francese.
Foggia, Studium Fridericianum, (Tip.
« Arpaja »), 1950, 8°, pp. 28.
1104
Gentile, Carlo.
Il risveglia di Parsifal.
S.I., s.n.t., 1955, 8°, pp. 8.
1105
Gentile, Carlo.
L’Arte. Saggio filosofico.
Foggia, Tip. Edit. Arpaja, 1939, 8°,
pp. 80.
1112
Gentile, Carlo.
Le voci di Euridice.
Napoli, Ardenza, (Tipomeccanica), 1941
8°, pp. 80.
1106
Gentile, Carlo.
La non-violenza verso la natura come
antifinzionismo psicologico e libertà
sperimentale.
S.I., s.n.t., 1953, 8°, pp. 24.
1113
Gentile, Carlo.
Manifesto della preghiera per il dolore
del mondo e della giornata della pietà
universale.
Foggia, Tip. Arpaia, 1931, 8°, pp. 8.
1114
1107
Gentile, Carlo.
La preghiera per il dolore del mondo.
Foggia, Tip. Arpaja, 1951, 8°, pp. 32.
1108
Gentile, Carlo.
Gabriele D’Annunzio iniziato.
I geni del tempo e le vie del sole.
Napoli, Ardenza, (Tipomeccanica), 1948,
8°, pp. 45.
1109
Gentile, Carlo.
Giuseppe Ricciardi.
Foggia, Studio Editoriale Dauno, (Torremaggiore, tip. V. Caputo), 1941, 16v,
pp. 52 e 1 ritratto. « Biblioteca del Risorgimento Pugliese » dir, da Mario Simone, n. 4
1110
Gentile, Carlo.
La fiaccola e l’eterno. Poema orfico.
Napoli, Ardenza, (Tipomeccanica), 1948,
8°, pp. 49.
1111
Gentile, Carlo.
La vita dinanzi ai suoi problemi eterni.
Manfredonia, Stab. Tip. Ortensio Bilancia, 1941, 8°, pp. 88.
Gentile, Carlo.
Piccola guida a « Le mie Prigioni ».
Foggia, Stab. Tip. Leone, 1955, 8°,
pp 11.
1115
Gentile, Carlo.
Poesia di Umberto Fraccacreta. Prefazione e bibliografia di Mario Simone
con inediti e ritratto.
Foggia, Società Dauna di Cultura, (S.
Agata di Puglia, Tip. « Casa del S. Cucre »), 1956, 160, pp. 80.
1116
Gentile, Carlo.
Rapsodia asclepia ed italica di Vincenzo Lanza. Con prefazione di Vincenzo
Terenzio ed un inedito di Ferdinando
Matoni.
Napoli, Tecnostampa - Foggia, 1962
8°, pp. 51.
1117
Gentile, Carlo.
Realizzazione sociale ed umanesimo perrenne.
Urbino, S.T.E.U., 1953, 8°, pp. 8.
1118
Gentile, Carlo.
Rispondiamo a Getsemani!
Foggia, Tip. Arpaja, 1953, 8°, pp. 4,
77
1119
Gentile, Carlo.
Terra. Vivente. Cammino. Note ad un
incontro Io-Natura.
Foggia, Studium Fridericianum, (Tip.
Arpaja), 1953, 8°, pp. 16.
1120
Gentile, Carlo.
L’Enciclopedico senza enciclopedia. Sta in:
A Giuseppe Rosati la Città di Foggia
nel CL della morte (1814-1964) ...
(Foggia, 1966), pp. 17-22.
1121
Gentile, Carlo.
Ricordo di Gustavo Perugini. Sta in:
Cinquantennio dell’istituto musicale « U.
Giordano ». Foggia (1914-1964).
(Foggia, 1964), pp. 51-54.
1122
Gentile, Carlo.
Unità e psicologia della Daunia risorgimentale. Sta in:
« Foglietto (IL) ». Giornale della Daunia. Settimanale indipendente d’informazioni. Direttore responsabile: Mario
Cìampi.
Foggia, a. LXIV n.s., n. 45, 14 dic. 1961.
« Numero speciale per il Centenario
dell’Unità d’italia ».
1123
Gentile, Francesco.
Il quadro storico. Studio.
Lucera, tip. S. Scepi, 1922, 8°, pp. 20.
1124
Gentile, Francesco.
Il Santuario dell’incoronata.
Foggia, Stamp. Ed. Frattarolo, 1930, 8°,
pp. 32.
78
1125
Gentile, Francesco.
La Madonna dei Sette Veli.
Foggia, Nicola Arpaja, 1930, 8°, pp
1126
Gentile, Francesco.
La poesia dei ruderi. Conferenza.
Foggia, Tip. A. De Nido, 1916,
pp. 20.
1127
Gentile, Francesco.
La prima mostra provinciale di belle
arti ed arte applicata in Foggia, maggio-giugno 1922.
Foggia, Tip.-lit. E. Fuiani, 1922,
pp. 12.
1128
Gentile, Francesco.
Saverio Altamura, patriota e pittore romantico.
Lucera, Tip. Cappetta, 1926, 8°, pp. 1
1129
Geremia, Teodoro.
Della vita e delle opere di Giuseppe De
Ninno nella storia del risorgimento pugliese e nel giudizio dei contemporanei.
Bari, Tip. Commerciale, 1924,
pp. 301.
1130
Germani, Pietro.
Relazione dell’on. prof. Pietro Germani
per il Partito democratico cristiano.
Sta in:
Università popolare. Bari. Atti ufficiali
del convegno di riforma fondiaria
agraria (11-12 dicembre 1953) Bari.
(Bari-Roma, 1954), pp. 49-56.
1131
Gervasio, Michele.
I dolmen e la civiltà del bronzo nel
Puglie.
Bari, s.e., (Trani, tip. Ed. Vecchi & C.),
1913, 8°, pp. XI, 357 fig. e 4 tavole.
1132
Gervasio, Michele.
I rapporti tra le due sponde dell’Adriatico nell’età preistorica.
Pavia, tip. Frat. Fusi, 1934, 8°, pp 19.
1133
Gervasio, Michele.
La pinacoteca provinciale di Bari inaugurata da S. E. Balbino Giuliano.., il
6 aprile 1930.
Bari, Laterza & Polo, 1930, 8°, pp. XX,
132 fig. e 42 tavole.
1134
Gesualdi, Antonio.
Della diversa natura de’ terreni, e loro
poca profondità, e de’ rapporti col clima, e temperatura della provincia di
Bari relativamente all’agraria. Sta in :
Società economica di terra di Bari. Vol.
I. (1810-1822).
(Bari, 1959), pp. 2933.
1135
Ghelli, Pietro.
Notificazione.
Foggia, s.n.t., 1895, 8°, pp. 8.
1136
Giacomucci, Francesco.
Relazione sulla amministrazione della
giustizia nel distretto. Anno 1927 (VI).
Discorso inaugurale pronunziato dal Sostituto Procuratore generale Francesco
Giacomucci.
Trani, hp. ed. Paganelli, 1927, 8°,
pp. 32.
1137
Giacovazzo, Giuseppe.
Puglia 61. Testo e redazione a cura di
Giuseppe Giacovazzo. Impaginazione, copertina e tavole di Mimmo Castellano.
Bari, Litostampa Dedalo, 1961, 8°, pp.
30, e 27 tavole.
1138
Giampietro, Luigi.
Annecchino Mormile. Bozzetto drammatico in un atto.
Foggia, Tip. Arpaja & Mendolicchio,
1915, 8°, pp. 23.
1139
Giampietro, Luigi.
La veggente di Pompei. Dramma in
quattro atti.
Foggia, Tip. D. Pascarelli, 1902, 8°,
pp. 56.
1140
Giangualano, N.
Profili e figure.
Torremaggiore, Tip. Vincenzo Caputo,
1935, 8°, pp. 20.
1141
Giannantonio, Domenico.
Difesa pel nobile Nicola lannuzzi nonchè pei germani lannuzzi Ferdinando,
Armando, Maria ... contro Arturo Danese. Innanzi la Ia sezione della Corte
d’Appello delle Puglie. Causa discussa
all’udienza del 28 febbraio 1910.
Estensore: Raffaele Pasculli.
Trani, Tip. Vecchi & C., 1910, 8°, pp. 96.
1142
Giannelli, Giulio.
Coloni greci nella Daunia tra l’VIII e
il V secolo a.C. Sta in:
Società di storia patria per la Puglia.
Atti del III congresso storico pugliese
e del convegno internazionale di studi
garganici.
(Bari, 1955), pp. 28-33.
1143
Giannini, Donato.
Giuseppe Orlandi. (1842-1909).
Giovinazzo, Tip. del R. Ospizio Vittorio
Emm. II, 1910, 8°, pp. 36.
79
1144
Giannoccoli, Domenico.
Stato dell’aziende degli espulsi col piano e coi regolamenti rispettivi di tutte
le opere stabilite da Sua Maestà.
S.I., s.n.t., 1770, 160, pp. 86-36-58;
(180).
1145
Giannone, Angelo,
S. Francesco da Paola.
Barletta, Stab. Tip. G. Dellisanti, 1900,
8°, pp. 22.
1146
Giannone, Onofrio.
Giunte sulle « Vite dei pittori napoletani ». A cura di Ottavio Morisani.
Napoli, Deputazione di storia patria,
(Arti Grafiche R. istituto d’Arte), 1941,
8°, pp. XVI, 214.
1147
Giannone, Pietro.
Autobiografia di Pietro Giannone. I suoi
tempi, la sua prigionia. Libri quattro.
A cura di Augusto Pierantoni.
Roma, Stab. Tip. dell’editore E. Perino,
1890, 160, pp. 379 e 1 ritr.
1148
Giannone, Pietro.
Il Triregno di P. G. Publicato con prefazione da Augusto Pierantoni ... Vol.
I; Del regno terreno; vol. II: Del regno celeste; voi. III: Dei regno papale.
Roma, hp. Elzeviriana, 1895, 8°, Vol. 3.
1149
Giannone, Pietro.
Professione di fede scritta da P. Giannone al P. Giuseppe Sanfelice, gesuita
dimorante in Roma, per la cui santità,
fervoroso zelo, e calde esortazioni si è
il medesimo convertito a quella credenza ch’egli inculca nelle sue riflessioni
morali e teologiche, con i dubbi propostili intorno alla sua morale.
S.n.t., 16°, pp. 141.
80
1150
Giannubilo, Mario.
Colica da sabbia.
Sansevero, Stab. cromo-tipografico cav.
Emilio Dotoli, 1934, 8°, pp. 12.
1151
Giannubilo, Mario.
La diagnosi delle claudicazioni mediante anestesia delle capsule sinoviali.
Sansevero, Stab. cromo-tipografico cav.
Emilio Dotoli, 1934, 8°, pp. 45.
1152
Giannuzzi, Angelantonio.
Le carte di Altamura. (1232-1502).
Sta in:
Codice diplomatico barese. Vol. XII°
(Bari, 1935).
1153
Gifuni, Giambattista.
L’ultima visita di Ruggero Bonghi a Lucera. (Coi due discorsi del 21-11-1893).
Sta in:
Società di storia patria per la Puglia.
Atti del III congresso storico pugliese
e del convegno internazionale di studi
garganici.
(Bari, 1955), pp. 215-229.
1154
Gifuni, Giambattista.
La fortezza di Lucera.
Lucera, tip. ed. T. Pesce, 1935, 16°, pp.
90, fig. e 3 tavole.
1155
Gifuni, Giambattista.
Lucera.
Lucera, T. Pesce Tip. Ed., 1934, 8°, pp.
76, ill. e 7 tavole f.t.
1156
Gifuni, Giambattista.
Lucera.
Urbino, S.T.E.U., 1937, 8°, pp. 115 e
33 tavole.
1157
Gifuni, Giambattista.
Lucera augustea.
Urbino, S.T.E.U., 1939, 8°, pp. 37 fig.
1158
Gifuni, Giambattista.
Origini del ferragosto lucerino. Con un
appendice sul duomo angioino e sulla
statua del suo fondatore.
Lucera, T. Pesce editore, 1932, 8°, pp.
71, fig.
1159
Gifuni, Giambattista.
Origini del ferragosto lucerino. II ed.
riveduta e accresciuta.
Lucera, T. Pesce Editore, 1933, 8°, pp.
101 e 9 tavole.
1160
Gifuni, Giambattista.
Origini dei ferragosto lucerino.
Lucera, Tip. Editrice T. Pesce, 1933, IIa ,
8°, pp. 100 e 9 tavole.
1161
Gigli, Giuseppe.
Il Tallone d’Italia: Gallipoli, Otranto e
dintorni. Sta con:
Caggese, Romolo.
Foggia e la Capitanata.
(Bergamo, 1910).
1162
Gigli, Giuseppe.
Il Tallone d’Italia: Lecce e dintorni.
Sta con:
Caggese, Romolo.
Foggia e la Capitanata.
(Bergamo, 1910).
1163
Gilberti, Vita.
La Polizia ecclesiastica del Regno di Napoli o sia il codice ecclesiastico ufficiale
della Real segreteria di Stato ...
Napoli, Tip. Amato Cons., 1797, 16°,
vol. 3.
1164
Gilberti, Vito.
Polizia ecclesiastica del Regno delle due
Sicilie di Vito Giliberti. Opera nel
quale si espongono tutte le disposizioni in vigore emesse in materia ecclesiastica .. . dopo la pubblicazione del
concordato del 1818. Volume unico.
Napoli, presso Francesco Azzolino,
1845, 8°, pp. 420.
1165
Ginnasio - Liceo « Matteo Tondi ».
San Severo.
Annuario del Ginnasio - Liceo « Matteo
Tondi » di San Severo. Volume primi
Quinquennio 1962-1967.
Napoli-Foggia-Bari, C.E.S.P., 1968, 8°,
pp. 200 e 20 tavole f.t.
1166
Gioffreda, F. P.
Vampe di fede italica.
Campobasso, Tip. Colito e figlio, 192
8°, pp. 48.
1167
Gioia, Domenico.
Alla famiglia dell’estinto preside cav.
Giovanni Panunzio.
Trani, Tip. ed. Paganelli, 1913, 8°,
pp. 10.
1168
Gioia, Michele Assunto.
Il luogo dei duello dei tredici nel giorno 13 di febbraio 1503 con importantissimi documenti finora inediti con appendice Beltrani.
Trani, tip. ed. Paganelli, 1931, 16°,
pp. 94.
1169
Gioia, Michele Assunto.
Studio biblico sociale politico religioso
S.I., s.n.t., 1906, 8° pp. 86.
81
1170
Giordani, Dionisio.
In morte di Giacomo Cessa barone di
Chiauci. Versi. Sta in:
Capuano, Luigi.
Laude funebri ed inscrizioni in morte
del barone Giacomo Cessa sipontino.
(Napoli, 1864), pp. 43-57.
1171
Giordani, Dionisio.
Su vari musicali componimenti del m.0
Luigi Mazzone. Discorso di D. Giordani.
Napoli, tip. all’insegna del Diogene,
1860, 8°, pp. 40.
1172
Giordano, Antonio,
In memoria di Mons. D. Giovanni Sodo
vescovo di Ascoli e Cerignola morto in
Portici il 23 luglio 1930. Elogio funebre
recitato nella chiesa del purgatorio
in Cerignola il 27 agosto 1930 nelle
solenni esequie indette dalla locale
Unione femminile cattolica italiana per il
trigesimo della morte del suo beneamato
padre e pastore.
Cerignola, B. Abate, 1930, 8°, pp. 27
e 1 ritratto.
1175
Giordano, Mario.
Mio padre. Sta in:
Umberto, Giordano.
A cura dei comitato pro monumento.
(Foggia, 1956), pp. 19-24.
1176
Giordano, Sara.
Gli ultimi anni della sua vita. Sta in:
Umberto, Giordano.
A cura del comitato pro monumento.
(Foggia, 1956), pp. 15-18.
1177
Giornale
— degli atti del governo di Capitanata. (Continuazione di:) Giornale degli
atti dell’int.endenza di Capitanata.
Foggia, tip. M. Russo, 1861, 8°, pp. 330.
1178
Giornale
— dell’istorie del Regno di Napoli quale si conserva per il duca di Montelione. Dall’anno 1266 al 1478. Sta in:
Raccolta
— di tutti i più rinomati scrittori della
istoria generale del Regno di Napoli.
Napoli, 1770, vol. XI, 8°, pp. 1-144.
1173
Giordano, Domenico.
Deiectus scriptorurn rerum neapolitanarum qui populorum, ac civitaturn res
antiquas, aliasque vario tempore gestas
rnemoriae prodiderunt ...
Napoli, tip. Francesco Ricciardi, 1735,
4°, pp. XLII, 986.
1179
Giornale
— enciclopedico di Napoli. Tomo IV
(ottobre-dicembre) 1821.
Napoli, Stamperia Domenico Sangiacoma e poi tipografia del Giornale Enciclopedico, 1817-1821, 8°, voll. 16.
1174
Giordano, Leopoldo.
Il diritto privato nella nuova legislazione penale.
Foggia, tip. A. De Nido, 1932, 8°,
pp. 82.
1180
Giornale
— fisico-agrario della Capitanata. Volume I.
Foggia, dalla tipografia di Giacomo
Russo, 1830, 8°, pp. 288.
82
1181
Giornale (Un)
— tra due città. A cura della redazione
de « Il Foglietto ».
Roma, Staderini, 1960, 8°, pp. 226 con
8 allegati, 6 tavole in bianco e nero e
1 a colori f.t.
1182
Giornate mediche daune. Foggia 1956.
Giornate mediche daune. Foggia, 27-29
aprile 1956. Realizzato da P. Stefanutti.
Edito a cura del comitato organizzatore
con la collaborazione dei laboratori
biochimico-farmaceutici Smit-Torino.
Foggia, Off. Graf. P. Scarrone - Torino,
1956, 8°, pp. 37 fot. 51.
1183
Giovanetti, Giovanni.
Notizie sulle condizioni economico-sociali ed igienico-sanitarie della popolazione di Capitanata. Con una lettera del
comm. prof. Paolo Medolaghi ... e prefazione dell’an. comm. Ettore Valentini.
Foggia, Stab. Tip. U. Zobel, 1925, 8°,
pp. 47.
1184
Giovene, Giuseppe Maria.
Avviso per la distruzione de’ vermini
che rodano la polpa delle ulive. Diretto ai proprietari degli uliveti, e contadini della provincia di Bari dal canonico Giuseppe Maria Giovene, socio
corrispondente della Società patriotica
di Milano, de’ Georgofili di Firenze della Società Economica di Spaiato .. .
Napoli, presso G. M. Porcelli, 1792,
16v, pp. 36, 24.
1185
Giovine, Alfredo.
Li « senètte » de amore de Io popolo
de Baro. Strambuotti e canzuni de lo
tiempo antiquo. Trascrizioni musicali e
illustrazioni,
Bari, s.e., s. n.t., 1964, 8°, pp. 92 e 12
tavole f.t.
1186
Giovine, Alfredo.
Musicisti e cantanti lirici baresi.
Bari, Tip. Mare, 1968, 8°, pp. 63, ill. 7.
1187
Giovine, Alfredo.
Niccola De Giosa.
Bari, Tip. Mare, 1968, 8°, pp. 47, 1 tavola e 1 ritratto.
1188
Giovine, Alfredo.
Ricorrenze notevoli del popolino barese. (in dialetto barese, traduzione italiana e illustrazioni).
Bari, Tip. Savarese, 1966, 8°, pp. 79 e
35 tavole.
1189
Giovine, Alfredo.
Ulisse Prota - Giurleo. (Ricordo di un
mio maestro).
Bari, Tip. Mare, 1968, 8°, pp. 13, e
4 tavole.
1190
Giovine, Alfredo.
Bari: tradizioni e costumi. La Caravella
di San Nicola. Sta in:
« Tuttitalia ». Enciclopedia dell’italia antica e moderna.
Firenze-Novara, 1965, vol. XX, pp. 120124.
1191
Gismondi, Mario.
Taranto: la notte più lunga. Foggia: la
tragica estate.
Bari, Gisca, (Dedalo), 1968, 8°, pp.
167 e 14 tavole doppie.
1192
Gitti, Alberto.
Quando nacque in Alessandro Magno
l’idea della filiazione divina. Sta in:
Accademia pugliese delle scienze. Clas-
83
se di Scienze morali. Anni 1951-1952.
Atti e relazioni.(Nuova Serie) vol. III
e IV.
(Bari, 1953), PP. 143-179.
1193
Giuliani, Arduino.
La funzione specifica della stampa. A
cura del Rotary Club. Foggia.
Foggia, Stab. Tip. L. Cappetta, 1957, 8°,
pp. 11.
1194
Giuiiani, Arduino.
Mauro Dei Giudice. Filosofo, giureconsulto, pubblicista.
Lucera, Tip. C. Catapano, 1952, 8°, pp.
26.
1195
Giuliani, Euclide.
Prospettive per la irrigazione in Puglia
e Lucania. Sta in:
Ente
— Autonomo Fiera di Foggia. Atti della giornata dell’irrigazione. Foggia, 3
giugno 1958 ...
(Foggia, 1959), PP. 13-53.
1196
Giuliani, Giuseppe.
Scritti e discorsi nel primo centenario
della morte del dott. Nicola D’ApoIito.
Cagnano Varano, 21 ottobre 1962.
Foggia, Tip. Leone, 1962, 8°. pp. 36
e 10 ill.
1197
Giuliani, Leonardo.
Storia statistica sulle vicende e condizioni della città di S. Marco in Lamis
provincia di,Capitanata elaborata ad utue vantaggio dei suoi concittadini.
Bari, per Sante Cannone e Figli, 1846,
8°, pp. 60.
84
1198
Giuliani, Vincenzo.
Memorie storiche, politiche, ecclesiastiche della città di Vieste raccolte e compilate da Vincenzo Giuliani…
Napoli, presso Francesco Morelli, 1768,
8°, PP. VI, 216.
1199
Giuliani, Vincenzo.
Memorie storiche, politiche, ecclesiastiche della città di Vieste raccolte e compilate da Vincenzo Giuliani.
Saluzzo, tip. F.lli Lobetti-Bodoni, 1873,
8°, pp. 254.
1200
Giunta (La)
— esecutiva permanente dei partiti antifascisti del sud. (Riunioni e verbali,
gennaio-aprile 1944). Sta in:
Movimento (Il)
— di liberazione in Italia. Rassegna bimestrale di studi e documenti.
Milano, gennaio-marzo 1954, n. 28-29,
PP. 41121.
1201
Giunta, Francesco.
Sul « Furor Theutonicus » in Sicilia al
tempo di Enrico VI. Sta in:
Società siciliana di storia patria. Palermo. VIII centenario della morte di
Ruggero II. Atti dei Convegno internazionale di studi ruggeriani.
(Palermo, 1955), PP. 433- 453.
1202
Giura-Longo, Raffaele.
I beni ecclesiastici nella storia economica di Matera.
Matera, Ed. tip. F.lli Montemurro, 1961,
8°, PP. 90.
1203
Giura-Longo, Raffaele.
Il Vulture: storia e cultura. Latifondo
e meridionalisti illuminati. Sta in:
« Tuttitalia ». Enciclopedia dell’italia antica e moderna. Puglia e Basilicata.
(Firenze, 1965), PP. 387-391.
1204
Giura-Longo, Raffaele.
Matera: storia e cultura. La grande colonizzazione greca. Sta in:
« Tuttitalia ». Enciclopedia dell’Italia antica e moderna. Puglia e Basilicata.
(Firenze, 1965), PP. 416-420.
1205
Giuseppe Checchia-Rispoli.
Presentazione di Giorgio Dal Piaz.
Firenze, Stab. Tip. STIAV, s.d., 8°, c.n.n. 39.
1206
Giusfredi, Gino.
Vedi: Società anonima pugliese di costruzioni Ingami Scalvini & C. Bari.
Progetto di fognatura ...
(Bari, 1922).
1210
Giustiniani, Lorenzo.
Dizionario geografico ragionato dei Regno di Napoli...
Napoli, presso Vincenzo Manfredi,
1797-1805, 8°, voll. 10.
1211
Giustiniani, Lorenzo.
La Biblioteca storica e topografica del
Regno di Napoli.
Napoli, Stamperia Vincenzo Orsini,
1793, 8°, pp. 242.
1212
Giustiniani, Lorenzo.
Memorie storiche degli scritti legali de
Regno di Napoli raccolte da Lorenzo
Giustiniani.
Napoli, Stamperia Simoniana, 1787-88
4°, voll. 3.
1207
Giusso, Girolamo,
Agli elettori del collegio di Manfredonia. Maggio 1895.
Napoli, Stab. Tip. Pierro & Veraldi,
1895, 8°, pp. 30.
1213
Giustiniani Lorenzo.
Saggio storico-critico sul la topografia
del Regno di Napoli. Sta con:
Giustiniani, Lorenzo.
La Biblioteca storica e topografica del
Regno di Napoli.
(Napoli, 1793), PP. 1-228.
1208
Giusso, Girolamo.
Discorso del deputato Giusso agli elettori del collegio di Manfredonia il dì
31 maggio 1900.
Foggia, Tip. Michele Pistocchi, 1900,
8°, pp. 16.
1214
Giustiniani, Vita.
Il diritto consuetudinario in Terra di
Bari: Sta in:
Provincia di Bari. La Terra di Bari sotto
l’aspetto storico economico e naturale...
(Trani, 1900), Vol. I°. PP. 145-241.
1209
Giusso, Girolamo.
SulI’acquedoto pugliese. Discorso dello
on. Girolamo Giusso pronunziato alla
Camera dei Deputati nella 2a tornata
del 30 giugno 1904.
Roma, Tip. della Camera dei Deputati,
1904, 8°, pp. 24.
1215
Giustino
— Fortunato. 1848-1932.
Edizione dell’Archivio Storico per la
Calabria e la Lucania.
Roma, Archivio Storico per la Calabria
e la Lucania, (Tip. Uggiani), 1932, 8°,
PP. 284, 1 ritratto e 1 tavola f.t.
85
1216
Giustizia!
Numero unico a cura della sezione socialista di Cerignola, 29 agosto 1915.
Corte di Appello delle Puglie. Trani. Requisitoria del Procuratore Generale nel
processo contro Fiume Francesco ed alri. (Con note illustrative della difesa).
Cerignola, tip. Cibelli, 1915, 8°, pp. 4.
1217
Giusto, Domenico.
Alcuni giudizi sul mio opuscolo « Della vita e degli scritti di Giuseppe De
Ninno ».
Bari, Tip. Editrice Ditta B. Pansini & C.,
1917, 8°, pp. 57 e 1 ritratto,
1218
Giusto, Domenico.
Dizionario bio-bibliografico degli scrittori pugliesi viventi e dei morti nel
presente secolo.
Napoli, Stab. Tip. Letterario di L. De
Bonis, 1893, 8°, pp. 219.
1219
Giusto, Domenico.
Dizionario bio-bibliografico degli scrittori pugliesi.IIa , 8°, voll. 9.
Bari, Società Editrice Tipografica, s.d.,
8°, pp. 196 fig.
1220
Gnozzi, Gerardo.
Nella solenne commemorazione di Re
Umberto I. Discorso dei sac. Gerardo
Gnozzi letto nell’Arciconfraternita dei
SS. Apostoli Pietro e Paolo di Rodi Garganico il giorno 18 agosto 1900.
Larino, tip. Nicola Morrone, 1900, 8°,
pp. 24.
1221
Gnozzi, Gerardo - Ruggero, Carmine.
Memorie funebri per la morte del cavaliere della corona d’Italia Domenico
Grossi professore in medicina e chirur-
86
gia del comune di Rodi in Capitanata.
S.l., 5.n.t., 1911, 8°, pp. 15.
1222
Gnozzi, Gerardo.
Vedi:
Sul feretro del sacerdote D. Fortunato
Carnevale. Discorso di Gerardo Gnozzi.
Iscrizioni funerarie.
(Foggia, 1895).
1223
Gramigna, Riccardo.
Tipi di sistemi di irrigazione. Sta in:
Consorzio Generale per la bonifica e la
trasformazione fondiaria della Capitanata. Foggia. 1° Convegno per la trasformazione fondiaria della Puglia e
della Lucania (Foggia, 18-20 gennaio
1947).
(Foggia, 1953), pp. 188-199.
1224
Gran Corte Civile. Napoli.
Decisioni delle Gran Corti Civili in materia di diritto pubblicate da Michele
Agresti procuratore generale del re
presso la G. C. Civile di Napoli.
Napoli, Stamp. del Fibreno, 1838-1841,
1225
Gran Corte Criminale di Capitanata.
Discorso del procuratore generale del
Re pronunciato nella prima udienza della G. C. Criminale di Capitanata il dì
2 gennaio 1836.
Foggia, Tip. P. Russo, 1836, 8°, pp. 16.
1226
Gran Corte de’ Conti. Napoli.
Per la fedelissima città di Foggia contro D. Saverio Scillitani. Della G. Corte
de’ Conti. A relazione dell’onorevolissimo consigliere il Sig. Marchese D’Andrea. Seconda edizione.
Napoli, Stab. Tip. Francesco Del Vecchio, 1842, 8°, pp. 16.
1227
Gran Corte Speciale. Napoli.
Decisione della Gran Corte Speciale di
Napoli nella causa degli avvenimenti
politici del 15 maggio 1848.
Napoli, Stamp. e Cartiere dei Fibreno,
1852, 8°, pp. 215.
1228
Gran Premio (12°) ciclomotoristico delle nazioni.
Terza tappa: Ortona-Foggia - Km. 198,
190. Giovedì 27 aprile 1961. A cura
dèll’Aministrazione Provinciale.
Foggia, Graf. Ciampoli, 1961, 8°, c.n.n.
l4fig.
1229
Grana, Salvatore.
Istituzioni delle leggi della Regia Doane di Foggia ...
Napoli. Stamp. Raimondiana, 1770, 8°,
pp. XIV, 296.
1230
Granata, Antonio.
Commemorazione del comm. Lorenzo
Scillitani.
Foggia, Tip. Operaia, 1907, 8°, pp. 25.
1231
Granata, Antonio.
Discorso pronunziato dal Segretario della Fondazione Pia Scillitani Antonio Granata, nell’adunanza della Commissione
amministrativa del 4 ottobre 1888.
Foggia, Tip. Pistocchi, 1888, 8°, pp. 16.
1232
Granata, Francesco,
Storia civile della fedelissima città di
Capua, partita in tre libri: ne’ quali si
fa memoria de’ suoi principi, e de’ suoi
fasti dalla prima antichissima sua fondazione fino all’anno 1750 ... opera
dell’arcidiacono della Metropolitana
Chiesa di Capua Francesco Granata.
Napoli, Stamp. Muziana, 1752-1756, 8°,
voll. 2.
1233
Granata, Luigi.
Economia rustica per lo Regno di Napoli di Luigi Granata.
Napoli, Tip. N. Pasca, 1830, 8°, voll. 2.
1234
Granata, Luigi.
Rapporto del professore L. Granata a
s.e, il Ministro Segretario di Stato delle Finanze. Sta in:
Raccolta di memorie e di ragionamenti
sul Tavoliere di Puglia.
(Napoli, 1831), pp. 53-81.
1235
Grande, Gennaro.
Origine de’ cognomi gentilizi nei regno di Napoli descritta da Gennaro
Grande...
Napoli, presso Vincenzo Pauria, 1756,
8°, pp. VII, 328.
1236
Granum Sinapis.
(Rivista dello) studentato filosofico
francescano di S. Marco in Lamis.
S. Marco in Lamis, 1967, 4°, pp. 46
ciclostilate.
1237
Grassi, Diana.
Le pergamene del monastero di S. Giovanni Evangelista in Lecce.
Lecce, G. Guido & Figli, 1953, 8°, pp. 84.
1238
Grassi, Giuseppe.
Il cavaliere Michele Santoro.
Taranto, Tip. Arcivescovile, 1928, 8°,
pp. 112.
1239
Grassi, Giuseppe.
Vedi:
Per la costruzione di una ferrovia circumgarganica e la revisione del progetto della linea Lucera-Campobasso...
(Foggia, 1910).
87
1240
Gravina, Antonio.
Vedi:
Nardella, Francesco. Memorie storiche
di S. Giovanni Rotondo... Prefazione
alla prima ristampa di Antonio Gravina
(Brescia, 1961).
1241
Gray, Ezio Maria.
La Capitanata e il suo fascismo.
Da: « Il Popolo d’Italia », 18 agosto
1923.
1242
Graziani, Augusto.
La nuova politica di sviluppo per il
Mezzogiorno d’italia. Sta in:
Centro di studi e ricerche sul mezzogiorno e la Sicilia. Università degli Studi. Catania. Annali del Mezzogiorno,
vol. V0: 1965.
(Catania, 1966), pp. 69-104.
1243
Graziuso, Luciano.
Il Salento Ieccese. Sta in:
Lecce e la Puglia. A cura di Luciano
Graziuso e Michele Palmieri.
(Bari, 1964), pp. 100-183.
1244
Greci
— e Italici in Magna Grecia. Vedi:
Convegno (I°) di studi sulla Magna
Grecia. Taranto, 4-8 novembre 1961.
(Napoli, 1962).
1245
Greco, Antonio.
Nello spirito della costituzione uno
schema di riforma scolastica che mira
ad una maggiore valorizzazione delle
possibilità umane.. .
Foggia, Sezione editoriale; (Tip. ed.
« Il Rinnovamento »), s.d., 8°, pp. 94.
88
1246
Greco, Enzo.
Gli ex-voto anatomici di Lucera.
Roma, Società ed. « Universo », 1961,
8°, pp. 193-213. (estratto).
1247
Greco, Enzo.
Il culto di Asclepio sul Gargano.
Roma, Società ed. « Universo », 1960,
8°, pp 35.
1248
Greco, Enzo.
La storia delle terme di Margherita di
Savoia.
Montecatini, Litogr. delle Terme, 1963,
8°, pp. 6.
1249
Greco, Enzo.
Nicola D’Apolito e il metodo di enterografìa. Comunicazione presentata al
18° Congresso nazionale di storia della
medicina.
Roma, Soc. Edit. « Universo », 1962, 8°,
pp. 8.
1250
Greco, Giuseppe Arcangelo - De Conciliis, Luigi Maria.
Nuove ragioni a pro della Università di
S. Severo per l’abolizione delle decime
sacramentali. Dottissimo giudice di appellazione il regio consigliere signor
D. Gaspare Vanvitelli.
S.n.t., s.d., 8°, pp. 68.
1251
Greco, Innocente.
Discorso patriottico commemorativo
pronunziato in Taranto, il 10-3-1917.
Campobasso, Tip. Ed. G. Coliti & F.,
1918, 8°, pp. 32.
1252
Gregorovius, Ferdinand.
Apulische Landschaften.
Leipzig; F. U. Brokhaus, 1877, 16°,
pp. VII, 295.
1253
Grogorovius, Ferdinand.
Nelle Puglie. Versione dal tedesco di
Raffaele Mariano con noterelle di viaggio del traduttore.
Firenze, G. Barbera, 1882, 16°, pp. 453
e 1 ritr.
1254
Griffi, Lorenzo,
Le corporazioni d’arte nel viceregno di
Napoli durante il secolo XVI 0. Tesi di
laurea in istoria del diritto italiano.
Bari, 1933, 4°, 243 carte dattiloscritte.
1255
Grifoni, Ronzo.
... I primi « grani duri nani », da incrocio intraspecifico.
Foggia, Tip. L. Cappetta & F., 1962, 8°,
pp. 6. (estratto)
1256
Grifoni, Ronzo,
Sulla resistenza allo allettamento dei
« duri nani ».
Foggia, Leone, 1962, 8°, pp. 4 fig.
1257
Grillo (Il).
Foggia, Tip. ed. De Nido & F., 1949,
8°, pp. 4
1258
Grimaldi, Domenico,
Saggio ed economia campestre per la
Calabria Ultra scritto dal marchese D.
Domenico Grimaldi .. . dedicato all’ecc.
sig. marchese D. Geromino Grimaldi.
Napoli, presso Vincenzo Orsini, 1770,
8°, pp. XXII, 317, VIII.
1259
Grimaldi, Gregorio.
Istoria delle leggi e magistrali del Regno di Napoli scritta da Gregorio Grimaldi...
Napoli, A spese di Raffaello Gessari e
poi di Andrea Migliaccio, (Stampe
Giov. Di Simone e Orsiniana), 17491774, 8°, voll. 12.
1260
Grinovero, Cesare.
Aspetti economico-sociali dell’irrigazione nel Tavoliere. Le acque del sottosuolo. Possibilità tecniche ed economiche di utilizzazione in confronto a
acque superficiali e loro invasi.
Faenza, Stab. Grafico F. Lega, 8°, 1935
pp. 44.
1261
Grinovero, Cesare.
L’irrigazione a pioggia nei terreni
argillosi. Sta in:
Consorzio generale per la bonifica e
trasformazione fondiaria della Capitanata. Foggia. Convegno internazionale
sui problemi dell’irrigazione nel bacino
del Mediterraneo. Foggia, 4-5 maggio
1960.
(Foggia, 1960), pp. 266-268.
1262
Grinovero, Cesare.
L’irrigazione nelle argille del Mezzogiorno. Sta in:
Consorzio generale per la bonifica e
trasformazione fondiaria della Capitanata. Foggia. Convegno internazionale
sui problemi dell’irrigazione nel bacino
del Mediterraneo.
(Foggia, 1960), pp. 120-122.
1263
Grossi, Domenico.
Vedi:
In morte di Domenico Grossi giovinetto
quattordicenne. Alunno del seminari
di S. Severo. Parole del suo precetto
Luigi Guarini .
Napoli, Tip. Editrice già del Fibreno
1876, 4°, pp. 18.
89
1264
Gruppo amici dell’Arte. Foggia.
Vedi:
Mostra di arti figurative a cura del
Gruppo amici dell’arte.
(Foggia, 1953).
1265
Guarano, Marino.
Marini Guarani Jus Regni Neapolitani
novissimum concinnatum auditorio suo.
Napoli, F.lli Simone, 1774, 16°, voll. 2.
1266
Guardione, Francesco.
il dominio dei Borboni in Sicilia dal
1830 al 1861 in relazione alle vicende
nazionali con documenti inediti.
Torino, Soc. Tip. Ed. Naz., già Roux e
Viaregno, 1907, 8°, voll. 2.
1267
Guardione, Francesco.
La rivoluzione siciliana degli anni
1848-49.
Milano, Vallardi, 1927, 4°, pp. X, 228
fìg. e 2 tavole,
1268
Guarini, Daniele.
Vedi:
Liceo (R.) Ginnasio. Lucera. Relazione
del preside-retore Luigi Gamberale. Discorso del prof. Michele Siniscalchi.
Relazione del prof.Daniele Guarini
(Trani, 1895).
1269
Guarna, Romualdo.
Chronicon Romualdi II archiepiscopi salernitani. Versione di Giuseppe Del Re.
Sta in:
Cronisti
— e scrittori sincroni della dominazione normanna nel Regno di Puglia e
Sicilia . . .
(Napoli, 1845), vol. I, pp. 1-80 e
559-563.
90
1270
Guarracino, Alessandro - Monsurrò,
Luigi - Attolico, Bernardo.
Provincia di Foggia resistente contro
Banco di Napoli ricorrente. Discussione
all’udienza del 24 giugno 1913. Relatore l’illustre consigliere comm. Flores.
Napoli, Tip. G. Cozzolino, 1913, 8°,
pp. 68.
1271
Guarracino, Alessandro - Pitta, Eugenio
- Attolico, Bernardo.
La Provincia di Foggia ricorrente contro il Comune di Foggia resistente. Discussione all’udienza del 2 aprile 1909.
Relatore l’illustre comm. Caturani.
Napoli, Tip. G. Cozzolino, 1909, 8°,
pp. 86.
1272
Guerra, Raffaele.
Di un Dourra Seifi dell’Alto Egitto coltivato per la prima volta nel reale orto
botanico sperimentale di Foggia nella
primavera del 1854 per le speciali cure
di .. . Raffaele Guerra e della Reale Società Economica di Capitanata. Cenno
della corporazione accademica
Foggia, Tip. M. Russo quondam Pasquale, 1855, 8°, pp. 19 e 2 incis. in rame.
1273
Guerrieri, Luigi.
Parvula.
S. Marco in Lamis, Tip.M. Pistocchi,
1916, 8°, pp. 30.
1274
Guerrieri, Michele.
Folklore garganico. Sta in:
« Prospettive Meridionali »,
a. IX (1963), n. 7-8-9 (luglio-sett.),
pp. 85-87.
1275
Guerrieri, Michele.
Profilo economico dell’agricoltura dauna. Sta in:
Prospettive Meridionali.
A. IX (1963), n. 12 (dic.), pp. 29-33.
1276
Guglielmo Appulo.
Guglielmo Appulo monaco giovinazzese del secolo mille e autore del poema
latino sulle gesta di Roberto il Guiscardo. Prima versificazione italiana con
commento storico-critico del sac. dott,.
Filippo Roscini.
Giovinazzo, Arti Grafiche Savarese, 8°,
1967, pp. 611 e 1 tavola.
1277
Gui, Luigi.
La riforma agraria in Italia. A cura del
Ministero dell’agricoltura e foreste.
Roma, Soc. Graf. Ro., 1953, 8°, pp. 32
fig.
1278
Guiducci, Roberto.
Piani territoriali nel Sud. Piano nazionale e partecipazione democratica, II
no della Tekne. Sta in:
Casa bella
— Rivista internazionale di architettura
e urbanistica, a. 1964, n. 292, ottobre,
Pp. 22-23.
1279
Guillou, André.
Le corpus des actes grecs de Sicile. Méthode et problémes. Sta in:
Società siciliana di storia patria. Paler-
mo. VIII centenario della morte di Ruggero II. Atti del congresso internazionale
di studi ruggeriani.
(Palermo, 1955), pp. 147-153.
1280
Guiscardi, Roberto.
Saggio di storia civile del municipio
napolitano dai tempi delle colonie greche ai nostri giorni per Roberto Guiscardi avvocato presso la Corte d’Appello in Napoli dedicato all’eccellentissima Città di Napoli
Napoli, Tip. di Vitale, 1862, 8°, pp.
XII, 244.
1281
Gymnasium.
— Numero Unico. Foggia, 3-5-1953.
Foggia, Tip. Leone, 1953, in folio, pp. 4.
1282
Hadrava
Ragguagli di vani scavi e scoverte di
antichità fatte nell’isola di Capri dal
Sig. Hadrava, e dal medesimo comunicati per lettera ad un suo amico di Vienna.
Napoli, presso Vincenzo Orsino, 1793,
16°, pp. II, 132, III e 9 tavole. Gargano. Pia-
1283
Haseloff, Arthur.
Die bauten der Hoenstaufen in Unteritalien. Aufmessungen und zeichnungen
von Erich Schulz und Philipp Lange
ward.
Lipsia, K. W. Hiersemann, (Tip. J. B.
Hirschfeld), 1920, 4°, pp. XXIV, 448 fig.
(continua)
91
SCHEDARIO
Nuove accessioni
(Continuazione del n. 1 -3 del 1967)
Il — RELIGIONE
2479
Barra, Giovanni.
Dolore e amore. A cura di Giovanni
Barra.
Alba, 1963.
2480
Barra, Giovanni.
Presenza del pensiero cattolico. A cura
di Giovanni Barra.
Alba, 1957.
2481
Cantimori, Delio.
Eretici italiani del Cinquecento. Ricerche
storiche.
Firenze, 1967.
2482
Cavalieri (I)
— del Santo Sepolcro. A cura di un
gruppo di specialisti. Versione dal francese di Agostino Miggiano.
Roma, 1959.
2485
Cristiani, Leone.
Le ragioni della nostra fede. Traduzione
di Aurelio Reboldi.
Catania, 1958.
2486
De Heredia, Carlo.
Le frodi dello spiritismo e i fenomeni
metapsichici. Traduzione dallo spagnolo
di Agostino Miggiano.
Roma, 1962.
2487
De Luca, Giuseppe.
Sant’Alfonso il mio maestro di vita
cristiana. A cura di Oreste Gregorio.
Alba, 1963.
2488
Fioretti (I)
— di Santo Francesco.
Torino, 1958.
2483
Cluny, Roland.
La Chiesa agisce per mezzo dei suoi
santi. Versione italiana di Francavilla
Antonietta.
Catania, 1963.
2489
Gerard, John.
John Gerard: Autobiografia di un gesuita dei tempi di Elisabetta. Presentazione di Graham Greene. Introduzione,
traduzione dal latino in inglese e note
di Philip Caraman. Tradotto dall’inglese
da Romeo Rocco.
Roma, 1963.
2484
Colombano, Carlo
Il realismo teologico di Raffaele Resta.
(1876-1961).
Torino, 1966.
2490
Heaton, E. W.
La vita quotidiana ai tempi dell’Antico
Testamento. Traduzione di A. Miggiano.
Roma, 1956.
92
2491
Leclercq, Jacques.
Il cristiano di fronte alla planetarizzazione del mondo. Traduzione di Marta
Malenza.
Catania, 1959.
2498
Retif, Loui et André.
La Chiesa in stato di missione. Versione
dal francese di Ernesto Balducci.
Catania, 1963.
2492
Leone, Gherardo.
Il Cristo del Coro.
San Giovanni Rotondo, 1962.
2499
Rougemont (De,) Denis.
L’opportunità cristiana. Versione delle
Suore del Monastero russo « Uspenshi »
in Roma.
Alba, 1966.
2493
May, Roger.
Enigmi dei mondi. Traduzione dal francese di Hena Viatto.
Torino, 1958.
2500
Saint-Paulien, [?].
Francesco Borgia. L’espiatore. Traduzione
dal francese di Giovanni Barra.
Alba, 1961.
2494
MoIa, Carlo.
Credo vitam aeternam. Per la quaresima 1899.
Foggia, Tip. Leone, 1899, 16°, pp. 19.
2501
Santini, Ada.
Accanto a Padre Pio. (Viatico di Fede).
Foggia, 1963.
2495
Monsterleet, Jean.
Storia della Chiesa in Giappone dai
tempi feudali ai nostri giorni. Storia e
problemi missionari. Traduzione dal francese di Chiesa Giovanni.
Roma, 1959.
2496
Rahner, Karl.
La fede in mezzo al mondo. Versione
dal tedesco di E. Balducci.
Alba, 1966.
2497
Ranke (Von), Leopold.
Storia dei Papi. Traduzione italiana di
Claudio Cesa. Presentazione di Delio
Cantimori.
Firenze, 1965.
2502
Sarpi, Paolo.
Istoria del Concilio Tridentino. lntroduzione di Renzo Pecchioli.
Firenze, 1966.
2503
Syes, John.
Storia dei Quaccheri. Traduzione di Giulia Dei.
Firenze, 1966.
2504
Todd, John M.
Problemi dell’autorità. A cura di John
M. Todd.
Roma, 1964.
2505
Tucci, Luigi.
Un paesaggio dell’anima.
Napoli, 1966.
93
2506
Vienne (De), Lucie.
Spiritualità della voce. Versione dal
francese di Luigi Rosadoni.
Roma, 1963.
III — PEDAGOGIA
2507
Agazzi, Aldo.
La conoscenza dei nostri figli e lo spirito
dell’educazione familiare. Sta in:
Bambino (il)
— la famiglia e la scuola.
(Bologna, 1965), pp. 26-43.
2508
Baglioni, Guido.
Una ricerca sugli insegnanti e il sistema
sociale. Sta in:
Agazzi, Aldo.
La formazione degli insegnanti. A cura
di Aldo Agazzi. Con la collaborazione
di Roberto Zazalloni, Guido Baglioni,
Anna Riva, Guido Giugni, Sergio De
Giacinto, Luigi Peresson.
(Bari, 1964), pp. 113-123.
2509
Bambino (lì)
— la famiglia e la scuola.
Bologna, 1965.
2510
Borghi, Lamberto.
L’educazione dei fanciulli e l’educazione
degli adulti nella pedagogia contemporanea. Sta in :
Bambino (Il)
— la famiglia e la scuola.
(Bologna, 1965), pp. 214-230.
94
2511
Borghi, Lamberto.
Un rapporto positivo e costante con la
madre assicura al bambino maturazione
conoscitiva e sviluppo socio-affettivo.
Sta in:
Primo (Il)
— anno di vita del bambino.
Tavola rotonda con la partecipazione di:
Marco Walter Battacchi - Giovanni Bollea - Lamberto Borghi.
(Bologna, 1967), pp. 68-76.
2512
Cahen, Roland.
La psicologia del sogno. Sta in:
Sogno (Il)
— e le Civiltà Umane. Introduzione di
Vittorio Lanternari. Traduzioni di Italo
Molinari.
(Bari, 1966), pp. 181-212.
2513
De Bartolomeis, Francesco.
Il gioco, il giocattolo e la psicologia.
Sta in:
Bambino (Il)
— la famiglia e la scuola.
(Bologna, 1965), pp. 69-83.
2514
De Giacinto, Sergio.
La formazione degli insegnanti negli
Stati Uniti. Sta in:
Agazzi, Aldo.
La formazione degli insegnanti. A cura
di Aldo Agazzi. Con la collaborazione
di Roberto Zavalloni, Guido Baglioni,
Anna Riva, Guido Giugni, Sergio De
Giacinto, Luigi Peresson.
(Bari, 1964), pp. 151-158.
2515
Educazione.
— alla maternità e alla paternità, I primi
anni di vita del bambino. Conferenze
di: Giovanni Maria Bertin - Marino
Bosinelli - Antonio Faggioli - Maria Go-
mirato - Ada Marchesini Gobetti - Angiola Massucco Costa - Guido Petter Piero Pezzuto - Edmeo Pirani - Elda
Scarzella Mazzocchi.
Bologna, 1967.
2516
Flores D’Arcais, Giuseppe.
La ricerca pedagogica. A cura di Giuseppe Flores D’Arcais con la collaborazione di: Anna Maria Bemnardinis,
Francesco De Vito, Anna Genco, Attilio
Zadro. 18a ricerca sulla scuola, e la società italiana in trasformazione.
Bari, 1964.
2517
Gioco (II)
— e il lavoro nella vita del fanciullo.
Il programma. Secondo Convegno Nazionale del Comitato Italiano per il
Gioco Infantile. Roma - Palazzo della
Civiltà del lavoro, 3-6 Giugno 1967.
Roma, 1967.
2518
Giugni, Guido.
Il reclutamento, la preparazione e l’aggiornamento degli insegnanti di educazione fìsica. Sta in:
Agazzi, Aldo.
La formazione degli insegnanti. A cura
di Aldo Agazzi. Con la collaborazione
di: Roberto Zavalloni, Guido Baglioni,
Anna Riva, Guido Giugni, Sergio De
Giacinto, Luigi Peresson.
(Bari, 1964), pp. 133-150.
2519
Massucco Costa, Angiola.
Precocità dello sviluppo mentale del
bambino da uno a tre anni. Sta in:
Educazione
— alla maternità e alla paternità. I primi
anni di vita del bambino. Conferenze
di: Giovanni Maria Bertin - Marino Bosinelli - Antonio Faggioli - ...
(Bologna, 1967), pp. 34-44.
2520
Peresson, Luigi.
Preparazione, reclutamento e aggiornamento degli insegnanti nei paesi dell’Europa Orientale. Sta in:
Agazzi, Aldo.
La formazione degli insegnanti. A cura
di Aldo Agazzi. Con la collaborazione
di: Roberto Zavalloni, Guido Baglioni,
Anna Riva, Guido Giugni, Sergio De
Giacinto, Luigi Peresson.
Bari, 1964, pp. 159-169.
2521
Petter, Guido.
Gioco e giocattoli come fattori dello
sviluppo mentale durante i primi anni
di vita. Sta in:
Educazione
— alla maternità e alla paternità, I primi
anni di vita del bambino. Conferenze
di: Giovanni Maria Bertin - Marino Bosinelli - Antonio Faggioli (Bologna, 1967), pp. 61-73).
2522
Petter, Guido.
Sull’esistenza di epoche d’oro nel corso
dello sviluppo individuale del bambino.
Sta in:
Primo (Il)
— anno di vita del bambino. Tavola
rotonda con la partecipazione di: Marco
Walter Battacchi - Giovanni Bollea Lamberto Borghi (Bologna, 1967), pp. 47-54.
2523
Primo (Il)
— anno di vita del bambino. Tavola
rotonda con la partecipazione di Marco
Walter Battacchi - Giovanni Bollea Lamberto Borghi - …
(Bologna, 1967).
2524
Prini, Pietro.
Situazioni nuove del discorso educativo.
Roma, 1961.
95
2525
Riva, Anna.
Gli insegnanti della scuola media e il
giudizio per l’orientamento scolastico e
professionale al termine del periodo di
istruzione obbligatoria. Sta in:
Agazzi, Aldo.
La formazione degli insegnanti. A cura
di Aldo Agazzi. Con la collaborazione
di: Roberto Zavalloni, Guido Baglioni,
Anna Riva, Guido Giugni, Sergio de
Giacinto, Luigi Peresson.
(Bari, 1964), pp. 125-131.
2526
Scarzella Mazzocchi, Elda.
L’importanza di un rapporto stabile e
affettivo nei primi anni di vita. Sta in:
Educazione
— alla maternità e alla paternità, I primi
anni di vita del bambino. Conferenze
di: Giovanni Maria Bertin - Marino Bosinelli - Antonio Faggioli - . ..
(Bologna, 1967), pp. 74-84.
2527
la (La)
— e la Società Italiana in trasformazione. Atti del Convegno di Milano
(24-29 maggio 1964).
Bari, 1965.
2528
Stenzei, iulius.
Platone educatore. Versione italiana di
Francesco Gabrieli.
Bari, 1966.
2529
Volpicelli, Luigi.
Riforma di struttura. A cura di Luigi
Volpicelli con la collaborazione di: Franco Ferrarotti - Romolo Lenzi - Marcello
Luchetti - Giovanni Modica - Adriano
Ossicini - Idea Picco - Tullio Tentori.
2a Ricerca sulla scuola e la società italiana in trasformazione.
Bari, 1964.
96
IV — FILOSOFIA
2530
Abbate, Michele.
Libertà e società di massa.
Bari, 1967.
2531
Aristoteles.
Grande etica. Etica eudemia. A cura di
Armando Plebe.
Bari, 1965.
2532
Caillois, Roger.
Problemi logici e filosofici del sogno.
Sta in:
Sogno (Il)
— e le Civiltà Umane, introduzione di
Vittorio Lanternari. Traduzioni di Italo
Molinari.
(Bari, 1966), pp. 29-62.
2533
Carlyle, Robert Warrand - Carlyle, Scu oAlex James.
Il pensiero politico medievale. A cura
di Luigi Firpo.
Bari, 1957-1967.
2534
Corsano, Antonio.
Tommaso Campanella.
Bari, 1961.
2535
Dal Pra, Mario.
La dialettica in Marx. Dagli scritti giovanili all’introduzione alla critica della
economia politica.
Bari, 1965.
2536
Ferrarotti, Franco.
Max Weber e il destino della ragione.
Bari, 1965.
2537
Fichte, Johann Gottlieb.
Sulla Rivoluzione Francese - Sulla libertà
di pensiero. Traduzione, introduzione e
note a cura di Vittorio Enzo Alfìeri.
Bari, 1966.
2544
Kierkegaard, Sören.
Il concetto dell’angoscia. La malattia
mortale. Traduzione, avvertenza e note
a cura di Cornelio Fabro.
Firenze, 1966.
2538
Gentile, Giovanni.
La religione. Il modernismo e i rapporti
tra religione e filosofia. Discorsi di religione.
Firenze, 1965.
2545
Longinus Cassius apocr.
Del sublime. Traduzione, introduzione e
note a cura di Giuseppe Martano.
Bari, 1965.
2539
Hegel, G.G.F.
Scritti politici (1798-1806). A cura di
Armando Plebe.
Bari, 1961.
2540
Hermes, Trismegistus.
Discorsi di Ermete Trismegisto. Traduzione di Bianca Maria Tordini Portogalli.
Torino, 1965.
2541
Husserl, Edmund.
Logica formale e trascendentale. Saggio
di critica della ragione logica. Traduzione, avvertenza, nota aggiunta e note
a cura di Guido Davide Neri. Prefazione
di Enzo Paci.
Bari, 1966.
2542
Kant, lmmanuel.
Critica del giudizio.
Bari, 1963.
2543
Kant, lmmanuel.
Principi di estetica. (Estratto dalla « Critica del Giudizio »). Introduzione e note
di Guido De Ruggero.
Bari, 1948.
2546
Marcuse, Herbert.
L’uomo a una dimensione. L’ideologia
della società industriale avanzata. Traduzione di Luciano Gallino e Tilde Giani
Gallino.
Torino, 1967.
2547
Murphy, Gardner.
Sommario di psicologia. Traduzione di
Ada Fonzi.
Torino, 1964.
2548
Musattì, Cesare Luigi.
Freud. Con antologia freudiana.
Torino, 1966.
2549
Musatti, Cesare Luigi.
Psicoanalisi e vita contemporanea.
Torino, 1966.
2550
Nelson, Benjamin.
Usura e cristianesimo. Per una storia
della genesi dell’etica moderna.Traduzione di Sergio Moravia.
Firenze, 1967.
2551
Oppenheimer, Julius Robert.
Scienza e pensiero comune. Traduzione
di Luigi Bianchi e Lodovico Terzi.
Torino, 1965.
97
2552
Paci, Enzo.
Per un’analisi fenomenologica del sonno
e del sogno. Sta in:
Sogno (Il)
— e le Civiltà Umane, Introduzione di
Vittorio Lanternari. Traduzioni di Italo
Molinari.
(Bari, 1966), pp. 247-255.
2553
Papuli, Giovanni.
Girolamo Balduino. Ricerche sulla logica
della scuola di Padova nel Rinascimento.
(Manduria [Trento], 1967).
2554
Piovani, Pietro.
Filosofia e storia delle idee.
Bari, 1965.
2555
Plato.
Opere. Traduzioni di: Manara Valgimigli - Lorenzo Minio-Paluello - Attilio
Zadro - Piero Pucci - Francesco Adrono Franco Sartori - Cesare Giarratano - Antonio Maddalena - Giovanna Sillitti.
Bari, 1967.
2556
Spirito, Ugo.
Il comunismo.
Firenze, 1965.
2557
Verneaux, Roger.
Epistemologia Generale. Critica della
conoscenza. Traduzione Italiana di Anna
Sacchi.
Brescia, 1967.
2558
Verneaux, Roger.
Psicologia. Filosofia dell’uomo. Traduzione italiana a cura delle Benedettine
del Monastero di Santa Scolastica.
Brescia, 1966.
98
2559
Waismann, Friedrich.
Introduzione al pensiero matematico.
Traduzione di Ludovico Geymonat.
Torino, 1965.
2560
Weber, Max.
L’etica protestante e lo spirito del capitalismo. Introduzione di Ernesto Sestan.
Traduzione di Piero Burresi.
Firenze, 1965.
2561
Wiener, Norbert.
Introduzione alla Cibernetica. (L’uso
umano degli esseri umani). Introduzione
di Francesco Ciafaloni. Traduzione di
Dario Persiani.
Torino, 1966.
V — STORIA
2562
Apih, Elic.
Italia, Fascismo e Antifascismo nella
Venezia Giulia (1918-1943). Ricerche
storiche.
Bari, 1966.
2563
Ben Gurian, David.
Israele: La grande sfida. Traduzione di
Carlo Doglio.
Milano, 1967.
2564
Blaas da Lezze.
Marina a bordo ed a terra. Bozzetti del
V. M. Blaas da Lezze.
Milano-Roma, 1919.
2565
Brass, Italico.
Sulle orme di San Marco. Serie prima.
Alle porte di Gorizia.
Milano, 1917.
2566
Braudel, Fernand.
Il mondo attuale. Vol. I: Le civiltà
extraeuropee. Vol. II: Le civiltà europee.
Traduzione di Gemma Miani.
Torino, 1966.
2567
Bucci, Anselmo.
Marina a terra.
Milano, 1918.
2568
Cantimori, Dello.
Conversando di storia.
Bari, 1967.
2569
Carbonelli, C. G.
Come vissero i primi conti di Savoia da
Umberto Biancamano ad Amedeo VIII.
Raccolta di usi, costumanze, tradizioni
e consuetudini mediche, igieniche, casaIinghe, tratte dai documenti degli Archivi Sabaudi dal Dott. C. G. Carbonelli.
S.i.p., 1931.
2570
Carocci, Giampiero.
Il Parlamento nella storia d’italia. Antologia storica della classe politica a cura
di Giampiero Carocci.
Bari, 1964.
2571
D’Andrea, Uberto.
Memorie di storia ecclesiastica civile e
feudale di un Comune del Reame. Villetta Barrea.
Suimona-Roma, 1958-1959.
2572
Dayan, Moshe.
La campagna del Sinai. 1956. Traduzione di Mario Rivoire.
Milano, 1967.
2573
Di Vittorio, Anita.
La mia vita con Di Vittorio.
Firenze, 1965.
2574
Donovan, Robert. J.
Israele. Sei giorni per sopravvivere. Traduzione di Francesco Saba Sardi.
Milano, 1967.
2575
Ebrei (Gli)
— nell’URSS.
A cura di « Nuovi Argomenti ».
Milano, 1966.
2576
Hay, Denys.
Profilo storico del Rinascimento italiano.
introduzione di Eugenio Garin. Traduzione di Secondo Martini e Umberto
Albini.
Firenze, 1966.
2577
Che’en, Jerone.
Mao Tse-Tung e la rivoluzione cinese.
Con trentasette poesie di Mao versate
dal cinese da Renata Corsini Pisu. Traduzione di Giorgio Rovida.
Firenze, 1966.
2578
Edwardes, Michael.
Storia dell’india dalle origini ai nostri
giorni. Traduzione di Giulio Veneziani.
Bari, 1966.
2579
Huizinga, Johan.
La mia via alla storia ed altri saggi.
A cura di Piero Bernardini Marzolla.
Introduzione di Ovidio Capitani.
Bari, 1967.
99
2580
Huizinga, Johan.
L’autunno del Medio Evo. Introduzione
di Eugenio Garin. Traduzione di Bernardo Jasink.
Firenze, 1966.
2581
La Cava, Mario.
Viaggio in Israele.
Lucca, 1967.
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Lopez, Roberto S.
La nascita dell’Europa. Sec. V-XIV. Edizione italiana riveduta e ampliata.
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Manchester, William.
Morte di un Presidente. 20-25 novembre 1963. Traduzione di Laura Grimaldi
e Vincenzo Mantovani.Milano, 1967.
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Margiotta Broglio, Francesco.
Italia e Santa Sede. Dalla grande guerra
alla conciliazione.
Bari, 1966.
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Pirenne, Henri.
Storia d’Europa dalle invasioni al XVI
secolo. Traduzione di M. L. Paradisi.
Firenze, 1967.
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Piscitelli, Enzo.
Storia della Resistenza Romana. Premessa di Nino Valeri.
Bari, 1965.
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Puglisi, Salvatore M.
La civiltà appenninica. Origine delle comunità pastorali in Italia.
Firenze, 1959.
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Re (Il) galantuomo.
Ricordo della vita e delle solenni esequie
di Vittorio Emanuele.
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2591
Romano, Salvatore Francesco.
L’Italia del Novecento - I. L’Età Giolittiana (1900-1914).
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Meinecke, Friedrich.
Le origini dello storicismo.Traduzione
di M. Biscione, C. Gundolf, G. Zamponi.
Firenze, 1967.
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Dalla proclamazione del Regno alla Convenzione di Settembre. A cura di Giuseppe Sardo. Sta in:
Storia
— del Parlamento Italiano.
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Pillon, Giorgio.
Il dramma dei Savoia. Le ultime vicende
della Monarchia nel racconto di cmquanta testimoni oculari. Rievocazione
apparsa su « Il Giornale d’Italia » nell’ottobre e novembre 1960.
Roma, 1960.
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Sarpi, Paolo.
La Repubblica di Venezia, la Casa d’Austria e gli Uscocchi. Aggionta e supplimento — all’Istoria degli Uscocchi —
Trattato di pace et accomodamento. A
cura di Gaetano e Luisa Cozzi.
Bari, 1965.
100
2594
Steiner, Jean-Francois.
Treblinka. La rivolta di un campo di
sterminio. Prefazione di Simone de Beauvoir. Traduzione di Luisa d’Alessandro
e Giovanni Mariotti.
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Ventura, Angelo.
Nobiltà e popolo nella società veneta
del 400 e 500.
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Volpe, Gioacchino.
il Medio Evo.Bari, 1965.
Firenze, 1967.
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Zazo, Alfredo.
Il Ducato di Benevento dall’occupazione
borbonica del 1798 ai Principato di Talleyrand.
(Napoli, 1941).
VI — GEOGRAFIA - TURISMO
2601
Castaldi, Francesco.
L’evoluzione dell’Umanizzazione del
saggio terrestre.
Napoli, 1965.
2602
Davies, Hunter.
Guida ai piaceri di Londra. A cura
Hunter Davies. Traduzione di Alfo
Galasso.
Milano, 1967.
2603
Gismondi, Mario.
I giorni dei giochi di Tokyo.
2604
Guida
— all’Italia leggendaria misteriosa insolita fantastica. Vol, I: Piemonte - Valle
D’Aosta - Liguria - Lombardia - Veneto
Trentino - Alto :Adige - Toscana - Emilia
e Romagna; Vol. II: Marche – UmbriaLazio - Abruzzi e Molise – Campania Basilicata - Puglia - Calabria – Sicilia Sardegna.
Milano, 1966-1967.
2598
Almagià, Roberto.
Scritti geografici. (1905-1957). Con elenco cronologico completo delle pubblicazioni.
(Roma, 1961).
2605
Jatta, Antonio.
La Puglia Preistorica. Contributo al
storia dell’incivilimento nell’Italia Meridionale.
Bari, 1914.
2599
Bianciardi, Luciano - Rotella, Pilade.
« Grosseto, un’alluvione per la povera
gente ».
Grosseto, 1966.
2606
Metraux, Alfred.
Meravigliosa isola di Pasqua. Traduzione
di Anna Haussman.
Milano, 1967.
2600
Biellese (Il)
— e le sue massime glorie.
Scritti in onore di Benito Mussolini.
Biella, 1938.
2607
Ministero della Marina.
Monografia storica dei porti dell’antichità nella penisola italiana.
Roma, 1905.
101
2608
Ministero della Marina.
Monografia storica dei porti dell’antichità nell’Italia insulare.
Roma, 1906.
2609
Ministero dei Lavori Pubblici.
Notizie sui porti marittimi italiani. Raccolte dagli ingegneri dei Genio Civile
E. Coen-Cagli e O. Bernardini.
Milano, 1905.
2610
Portigliotti, Giuseppe.
Genova. Glorie e splendori. Opera scritta
e stampata a cura della Levant.
Genova, 1927.
2611
Prampolini, Giacomo.
La mitologia nella vita dei popoli.
Milano, 19371938.
2612
Toschi, Umberto.
Schemi e notizie di storia delle esplorazioni geografiche.
Roma, 1964.
2613
Uomo
— e mito nelle società primitive. A cura
di C. Leslie. Edizione italiana a cura di
Tullio Tentori. Traduzioni di Luigi Santa
Maria - Maria Pia Fusco - Bruno Mancini - Matilde Callari Galli.
Firenze, 1965.
2614
Varaldo, Alessandro.
Il porto di Genova. Numero speciale della
illustrazione Italiana - Natale 1916 e
Capodanno 1917.
Milano, 1917.
102
VII — LETTERATURA ANTICA
2615
Alcott, Louisa May.
Little women - Good wives. With an
introduction by Marìory Swinton. Illustrated by Dorothy Coliest.
Londra-Glasgow, 1964.
2616
Austen, Jane.
Emma. With an introduction by G. B.
Stern.
Londra-Glasgow, 1965.
2617
Austen, Janet.
Pride and prejudice. With an introduction by V. S. Pritchett.
Londra-Giasgow, 1966.
2618
Austen, Janet.
Sense and sensibility. With an introduction by Afl C. Ward.
Londra-Glasgow, 1965.
2619
Bayet, Jean.
Meianges de littérature latine.
Roma, 1967.
2620
Blackmore, Richard Doddridge.
Lorna Doone. With an introduction by
L. A. Strong.
Londra-Glasgow, 1964.
2621
Bosco, Umberto.
Francesco Petrarca.
Bari, 1965.
2622
Brelich, Angelo.
il posto dei sogni nella concezione del
mondo presso i Greci. Sta in:
Sogno (lI)
— e le civiltà umane, Introduzione di
Vittorio Lanternari. Traduzioni di Italo
Molinari.
(Bari, 1966), pp. 79-90.
2623
Brontè, Anne.
The tenant of Wildfeil hall and agres
grey. With an introduction by Phillis
Bentley.
Londra-Glasgow, 1965.
2624
Brontè, Charlotte.
Jane Eyre. With an introduction by
Bonamy Dobrée.
Londra-Giasgow, 1965.
2625
Bronté, Emily.
Wuthering heights. With an introduction
by Bonamy Dobrée.
Londra-Glasgow, 1966.
2626
Burns, Robert.
Poems and songs. Edited and introduction by James Barke.
Londra-Glasgow, 1964.
2627
Butler, Samuel.
The way of ali flesh. With an introduction by A. C. Ward.
Londra-Glasgow, 1961.
2628
Carroll, Lewis.
Alice’s adventures in Wonderland.
Through the looking-Glass an other With
an introduction by Robin Denniston. Illustrations copied from tenniel by Dorothy Coiles.
Londra-Glasgow, 1964.
2629
Casanova, Giacomo.
Memorie. Traduzione di Gilberto Beccari.
Illustrazioni di Fabio Fabbri.
Firenze, 1933-1934.
2630
Clemens, Samuel Langhorne pseud. Mark
Twain.
Tom Sawyer and Huckleberry Finn. With
an introduction by Marjory Swinton. Il
lustrated by W. Mitchell Ireland.
Londra-Giasgow, 1966.
2631
Collins, William Wilkie.
The moonstone. With an introduction by
G. D. H. and Margaret Coie.
Londra-Glasgow, 1965.
2632
Collins, William Wilkie.
The woman in white. With an introduction by E. C. R. Loranc.
Londra-Glasgow, 1966.
2633
Conrad, Joseph.
Ao Outcast of the Islands. Almayer’s
Folly. A story of an eastern river. With
an introduction by Oliver Warner.
Londra-Glasgow, 1955.
2634
Conrad, Joseph.
Lord Jim-A tale. With an introduction
by Commodore Sir lvan Thompson.
Londra-Glasgow, 1964.
2635
Conti, Antonio.
Versioni poetiche. A cura di Giovanni
Gron da.
Bari, 1966.
103
2636
Cooper, James Fenimore.
The last of the Mohicans. With author’s
introduction.
Londra-Glasgow, 1964
2643
Devoto, Giacomo.
Avviamento alla etimologia italiana. Dizionario etimologico.
Firenze, 1967.
2637
Craik, Dinah Maria (nata Mulock).
John Halifax, gantleman. With an introduction by Robin Denniston. lllustrated
by Geoffrey Whittarn.
Londra-Glasgow, 1954.
2644
Dickens, Charles.
A tale of twa cities. With an introduction by Sidney Dark.
Londra-Glasgow, 1965.
2638
Croce, Giulio Cesare.
Affanni e canzoni del padre di Bertoldo.
La poesia popolare di Giulio Cesare
Croce. A cura di Massimo Dursi. Scritti
di: Pietro Cazzani - Luigi Emery - Andrea
Emiliani - Enzo Schiavina - Adone Zecchi. Con sedici disegni di Annibale Carracci.
Bologna, 1966.
2645
Dickens, Charles.
Barnaby Rudga. With an introduction
by Kenneth Hayans.
Londra-Glasgow, 1963.
2639
Dal
— Muratori al Cesarotti. Torno IV: Critici e storici della poesia e delle arti
nel secondo Settecento. A cura di Emilio
Bigi.
Milano-Napoli, 1960.
2640
Defoe, Daniel.
Robinson Crusoe. The farther adventures
of Robinson Crusoe. With an introduction by Frederick Brereton.
Londra-Glasgow, 1965.
2641
Delfini, Antonio.
I racconti.
Milano, 1963.
2642
De Mauro, Tullio.
Introduzione alla semantica.
Bari, 1966.
104
2646
Dickens, Charles.
Bleak house. With an introduction by
N. Brimley Johnson.
Londra-Glasgow, 1963.
2647
Dickens, Charles.
David Copperfìeld. With an introduction
by Norman Collins.
Londra-Glasgow, 1966.
2648
Dickens, Charles.
Great expectations. With an introduction
by Kenneth Hayens.
Londra.Glasgow, 1965.
2649
Dickens, Charles.
Hard times. With an introduction by
Frederick Brereton.
Londra-Glasgow, 1966.
2650
Dickens, Charles.
Nicholas Nickleby. With an introduction
by Alec Waugh.
Londra.Glasgow, 1964
Dickens, Charles.
Oliver Twist. With an introduction by
Kenneth Hayens.
Londra-Glasgow, 1966.
2652
Dickens, Charles.
Our mutual friend. With an introduction
by Jerome K. Jerome.
Londra-Glasgow, 1966.
2653
Dickens, Charles.
The mystery of Edwin Drood. With an
introduction by C. Day Lewis, an Essay
by Edmund Wilson, and other informaUve appendices.
Londra-Glasgow, 1965.
2654
Dkkens, Charles.
The pickwick papers. With an introduction by Alec Waugh.
Londra-Glasgow, 1965.
2655
Drummond, Henry.
The greatest thing in the world and
21 other addresses. With an introduction
by J. Y. Simpson.
Londra-Glasgow, 1966.
2656
Du Maurier, George.
Trilby. With an introduction by James
[aver.
Londra-Glasgow, 1961.
2657
Euripides.
Eracle. Traduzione di Salvatore Quasimodo.
Milano, 1966.
2658
Evans, Mary Ann. pseud. George Eliot.
Silas Marner. The lifted veil brother
Jacob poems. With an introduction by
Winifred Mulley.
Londra-Glasgow, 1965.
2659
Evans, Mary Ann. pseud. George Eliot.
The Mill on the Floss. With an introdution by Gerald Bullett.
Londra-Glasgow, 1965.
2660
Fielding, Henry.
The history of Tom Jones a Foundling.
With an introduction by Alan PryceJones.
Londra-Glasgow, 1964.
2661
Fitgerald, Edward.
Rubàiyàt of Omar Khayyam. With an
introduction by Laurence Housman.
Londra-Glasgow, 1964.
2662
Fubini, Mario.
Lirici del Settecento. Sta in:
Lirici
— del Settecento. A cura di Bruno Maier
con a collaborazione di: Mario Fubini
Dante Isella - Giorgio Piccitto. Introduzione di Mario Fubini.
Milano-Napoli, 1959, pp. IX-CXXIV.
2663
Goldoni, Carlo.
Opere. Con appendice del teatro comico
del Settecento. A cura di Filippo Zampieri.
Milano-Napoli, 1964.
2664
Goldsmith, Oliver.
The vicar of Wakefìeld she stoops
conquer and poems. With an introdution by C.E. Vulliamy.
Londra-Glasgow, 1966.
105
2665
Grossmith, George and Grossmith,
Weedon.
The diary of o Nobody. With an introduction by Alan Proye-Jones. Illustrated
by Weedon Grossmith.
Londra-Glasgow, 1955.
2672
Henry, O. pseud. William Sidney Porter.
69 short stories comprising gabbages
and kings - The four million - The trimmed lamp. With an introduction by
Woodrom Wyatt.
Londra-Glasgow, 1963.
2666
Haggard, Henry Rider.
Allan Quatermain. With an introduction
by Roger Lancelyn Green. lllustrated by
Will Nickless.
tondra-Glasgow, 1966.
2673
Henry, O. pseud. William Sidney Porter.
58 short stories comprising heart of the
West - The voice of the city - The gentle
grafter. With an introduction by Geoffrey
Moore.
Londra-Glasgow, 1965.
2667
Haggard, Henry Rider.
King Solomon’s mines. With an introduction by Roger Lancelyn Green. Illustrated by Will Nickless.
Londra-Glasgow, 1965.
2668
Haggard, Henry Rider.
Nada the Lily. With an introduction by
Edward Boyd.
Londra-Glasgow, 1957.
2669
Haggard, Henry Rider.
She a History of Adventure. With an
introduction by Stuart Cloete. Illustrated by Will Nickless.
Londra-Glasgow, 1966.
2670
Hardy, Thomas.
Tess of the D’Urbervilles. A pure woman.
With an introduction by C. Day Lewis.
Londra-Glasgow, 1967.
2671
Haym, Rudolf.
La Scuola Romantica. Contributo alla
storia dello spirito tedesco. Presentazione
e traduzione di Ervino Pocar.
Milano-Napoli, 1965.
106
2674
Hornung, Ernest William.
Raffles. The Amateur Crackman - The
Black Mask. With an introduction by
M.R. Ridley.
Londra-Glasgow, 1955.
2675
Hughes, Thomas.
Tom Brown’s Schooldays. With an introduction by Will Nickless.
Londra-Glasgow, 1963.
2676
Illuministi
— italiani. Tomo III : Riformatori cmbardi, piemontesi e toscani. A cura di
Franco Venturi.
Milano-Napoli, 1958.
2677
Illuministi
— italiani. Tomo V: Riformatori napoletani. A cura di Franco Venturi.
Milano-Napoli, 1962.
2678
Illuministi
— italiani. Tomo VII: Riformatori delle
antiche repubbliche, dei ducati, dello
Stato Pontificio e delle isole. A cura di:
Giuseppe Giarrizzo, Gianfranco Torcellan
e Franco Venturi.
Milano-Napoli, 1965.
2679
Jerome, Jerome Klapka.
Three men in a boat. To say nothing
of the dog. With an introduction by
Anthony Armstrong. Illustrated by Elizabeth Odling.
Londra-Glasgow, 1965.
2680
Keats, John.
Selected Poems. Edited with an introduction and notes by Edmund Blunden.
Lcndra-Glasgow, 1966.
2681
Kingsley, Charles.
Herewerd the Wake. With an introduction by L.A.S. Strong.
Londra-Glasgow, 1965.
2682
Lamb, Charles.
Selected essays letters poems. Edited
with an introduction by J. Lewis May.
Londra-Glasgow, 1966.
2683
Lamb, Charles and Mary.
Tales from Shakespeare. With an introduction by Martin Armstrong.
Londra-Glasgow, 1964.
2684
Leroy, Maurice.
Profilo storico della linguistica moderna.
Traduzione di Anna Davies Morpurgo.
Bari, 1965.
2685
Lirici
— del Settecento. A cura di Bruno Maier
con la collaborazione di: Mario Fubini Dante sella - Giorgio Piccitto. Introduzione di Mario Fubini.
Milano-Napoli, 1959.
107
2686
Livius (Titus).
Storia di Roma. Testo latino e versione
a cura di Carlo Vitali. Libri IX-X.
Bologna, 1967.
2687
Livius (Titus).
Storia di Roma. Testo latino e versione
a cura di Carlo Vitali. Libri XXXI-XXXII.
Bologna, 1968.
2688
London, Jack.
The Cali of the Wild. White fang - The
scarlet plague. Jack London. With an
introduction by Bernard Fergusson.
Londra-Glasgow, 1964.
2689
Lytton, Edward George Earle BulwerLytton.
The Last Days of Pompeii. With an introduction by Lettice Cooper.
Londra-Glasgow, 1963.
2690
Malcangi, Guido.
Lucrezio epicureo.
Bari-S. Spirito, 1967.
2691
Marino
— e i marinisti. A cura di Giuseppe
Guido Ferrero.
Milano-Napoli, 1954.
2692
Marryat, Frederik.
Mr. Midshipman Easy. With an introduction by Christopher Lloyd.
Londra-Glasgow, 1963.
2693
Martinet, André.
Elementi di linguistica generale. Traduzione di Giulio C. Lepschy.
Bari, 1967.
2694
Melville, Herman.
Moby Dick or the white whale. With an
introduction by J. N. Sullivan.
Londra-Glasgow, 1966.
2695
Memorialisti
— dell’Ottocento. Tomo II a cura di
Carmela Cappuccio.
Milano-Napoli, 1958.
2696
Menendez Pidal, Ramon.
La Spagna dei Cid. Traduzione di Giovanni Caravaggi.
Milano-Napoli, 1966.
2697
Merriman, Henry Seton.
Barlasch of the Guard. With an introduction by Norman Collins.
Londra-Glasgow, 1963.
2698
Montagu, Mary Wortley.
Poesie. Sta in:
Conti, Antonio.
Versioni poetiche. A cura di Giovanna
Gronda.
(Bari, 1966), pp. 77-101.
2699
Munro, Hector Hugh. pseud. Saki.
76 short stories comprising Reginald The chronicles of Clovis - The Toys of
Peace.
Londra-Glasgow, 1963.
2700
Narratori
— dell’Ottocento e del primo Novecento.
A cura di Aldo Borlenghi.
Milano-Napoli, 1961-1966.
108
2701
Origini (Le)
— Testi latini, italiani, provenzalj e
franco-italiani. A cura di: Antonio Viscardi - Bruno e Tilde Nardi - Giuseppe
Vidossi - Felice Arese con la collaborazione di: Gian Luigi Barni - Luigi Brusotti - Don Giuseppe De Luca - Tullio
Gregory - Luigi Ronga:.
Milano-Napoli, 1956.
2702
Palgrave, Francis Turner.
The Golden Treasury. Of the best songs
and lyrical poems in the english language. With an introduction and additional poems selected and arranged by
C. Day Lewis.
Londra-Glasgow, 1965.
2703
Passeri-Pignoni, Vera.
Meditazioni Dantesche. (Saggio critico).
Premio Cosenza 1966. Dodicesima edizione.
Bari, 1967.
2704
Plebe, Armando.
Discorso semiserio sul romanzo.
Bari, 1965.
2705
Poe, Edgar Allan.
Talen, Poems, Essays. With an introduction by Laurence Meynell.
Londra-Glasgow, 1966.
2706
Poeti
— latini del Quattrocento. A cura di:
Francesco Arnaldi - Lucia Gualdo Rosa Liliana Monti Sabia.
Milano-Napoli, 1964.
2707
Poeti
— minori dell’Ottocento. Temo I a cura
di Luigi Baldacci; Tomo II a cura di
Luigi Baldacci e Giuliano Innamorati.
Milano-Napoli, 1958-1963.
2708
Pope, Alexander.
Il riccio rapito. Sta in:
Conti, Antonio.
Versioni poetiche:. A cura di Giovanna
Gronda.
(Bari, 1966), pp. 29-76.
2709
Pope, Alexander.
Lettera di Elisa ad Abelardo. Sta in:
Conti, Antonio.
Versioni poetiche:. A cura di Giovanna
Gronda.
(Bari, 1966), pp. 9-2].
2710
Prosa (La)
— del Duecento.
A cura di Cesare Segre e Mario Marti.
Milano-Napoli, 1959.
2711
Prosatori
volgari del Quattrocento. A cura di
Claudio Varese.
Milano-Napoli, 1955.
2712
Racine, Jean
Atalia, Sat in:
Conti, Antonio
Versioni poetiche. A. cura di Giovanna
Gronda.
(Bari, 1966), pp. 103-200.
2713
Romagnosi, Giandomenico - Cattaneo,
Carlo - Ferrari, Giuseppe.
Opere. di Giandomenico Rornagnosi Carlo Cattaneo e Giuseppe Ferrari. A
cura di Ernesto Sestan.
Milano-Napoli, 1957.
109
2714
Russell Evans, Edward Ratcliffe Garth
(Admiral Lord Mountevans).
South With Scott. With four trackcharts,
of the movements of the « Terra Nova
and the main southern and western
journeys.
Londra-Giasgow, 1962.
2715
Sapegno, Natalino.
Storia letteraria dei Trecento.
Milano-Napoli, 1963.
2716
Scott, Walter.
Ivanhoe. With an introduction by
H.J.C. Grierson.
Londra-Glasgow, 1965.
2717
Scott, Walter.
Kenilworth With an introduction by Sir
H.J.C. Grierson.
Londra-Glasgow, 1965.
2718
Scott, Walter.
Quentin Durward. With an introduction
by i. T. Christie.
Londra-Glasgow, 1964.
2719
Semionova Ginzburg, Eugenia.
Viaggio nella vertigine. Traduzione dal
l’originale russo di Aldino Betti.
Milano, 1967.
2720
Seneca (Lucius Annaeus).
I Benefici. Testo, introduzione, versione e
note di Salvatore Guglielmino.
Bologna, 1967.
2721
Sewell, Anna.
Black Beatty. With an introduction by
J. T. Mulley. lllustrated by Frank R.
Grey.
Londra-Glasgow, 1965.
2722
Shakespeare, William.
Cornedies. Edited by Peter Alexander.
Londra-Glasgow, 1960.
2723
Shelley, Percy Bysshe.
Selected poerns. Edited with an introduction and notes by Edrnud Blunden.
Londra-Glasgow, 1966.
2724
Smollett, Tobias.
Hurnphry Clinker. With an introduction
by V. S. Princhett.
Londra-Glasgow, 1966.
2725
Sorlin, Pierre.
Breve storia della società sovietica. Traduzione di Valentino Parlato.
Bari, 1966.
2726
Stevenson, Robert Louis.
A Child’s Garden of Verses. With an
introduction by Elizabeth Goudge. lllustrated by Hilda Goldwag.
Londra-Glasgow, 1964.
2727
Stevenson, Robert Louis.
An inland voyage travels with a donkey
the amateur emigrant thogether with
the old new pacific capitals and the
Silverado Squatters. With an introduction
by G. B. Stern.
Londra-Glasgow, 1963.
2728
Stevenson, Robert Louis.
Dr. Jekyll and Mr. Hyde. lsland Night’s
Entertainrnents. The Merry Men and other
stories. With an introduction by John
Kelman.
Londra-Glasgow, 1965.
110
2729
Stevenson, Robert Louis.
Kidnapped and Catriona. With introductions by Rosaline Masson and George
Eyre-Todd.
Londra-Glasgow, 1965.
2730
Stevenson, Robert Louis.
The Master of ballantrae and Weir
Herrniston and other fragments. Vith
introduction by Neil Munro and Louis
J. McQuilland.
Londra-Glasgow, 1965.
2731
Stevenson, Robert Louis.
Treasure lsland. With an introduction
by Neil Munro. lllustrated by Arnold
Beauvais.
Londra-Glasgow, 1965.
2732
Studio(Lo)
— dell’antichità classica dell’Ottocento.
A cura di Pietro Treves.
Milano-Napoli, 1962.
2733
Swift, Jonathan.
Gulliver’s Travels. With an introduction
by Peter Quennell.
LondraGlasgow, 1964.
2734
Teatro
— del Seicento. A cura di Luigi Fassò
Milano-Verona, 1956.
2735
Tennyson, Alfred Tennyson.
Poerns. Selected, with a biographical
introduction and notes, by his grandson
Charles Tennyson.
Londra-Glasgow, 1965.
2736
Tennyson, Alfred Tennyson.
The idylls of the King and the princess.
Edited, with introductions by Charles
Fennyson.
Londra-Glasgow, 1956.
2737
Testi, Fulvio.
Le lettere. A cura di Maria Luisa Doglio.
Vol, I: 1609-1633; Vol, II: 1634-1637.
Bari, 1967.
2738
Thackeray, William Makepeace.
Vanity Fair.A Novel Without a Hero.
With an introduction by Elizabeth Jenkins.
Londra-Glasgow, 1963.
2739
Tommaseo, Niccolò.
Memorie poetiche. Edizione del 1838
con appendice di poesie e redazione
del 1858 intitolata — Educazione dell’ingegno —. A cura di Marco Pecoraro.
Bari, 1964.
2740
Trama, Alfonso.
Comoedia. Antologia della Palliata. In appendice: Elogia e Tabulae Triunphales.
Padova, 1966.
2741
Trattatisti
— e narratori del Seicento. A cura di
Ezio Raimondi.
Milano-Napoli, 1960.
2742
Trollope, Anthony.
Barchester Towers. With an introduction
by Pamela Hansford Johnson.
Londra-Glasgow, 1966.
2743
Verri, Alessandro.
Le notti romane. A cura di Renzo Negri.
Bari, 1967.
2744
Wallace, Lewis (Lew).
Ben Hur. With an introduction by Maryvonne Butcher.
Londra-Glasgow, 1963.
2745
Wells, Herbert George.
A short History of the World. Revised
and Brought. up to date by Raymond
Postgate and G. P. WeIls.
Londra-Glasgow, 1965.
2746
Wells, Herbert George.
In the Days of the Comet. With an
introduction by Frank Wells.
Londra-Glasgow, 1963.
2747
Wells, Herbert George.
Lovetand Mr. Lewisham. With an introduction by Frank Wells.
Londra-Glasgow, 1959.
2748
Wells, Herbert George.
Tales of Life and Adventure. With an
introduction by Frank Welles.
Londra-Glasgow, 1965.
2749
WelIs, Herbert George.
The Foot of the Gods. With an introduction by Ronald Seth.
Londra-Glasgow, 1966.
2750
Wells, Herbert George.
Tales of the Unewpected. With an introduction by Frank Wells.
Londra-Glasgow, 1966.
111
2751
Wells, Herbert George.
The History of Mr. Polly. With an introduction by Frank Wells.
Londra-Glasgow, 1966.
2752
Wells, Herbert George.
The lnvisible Man. With an introduction
by Frank Wells.
Londra-Glasgow, 1965.
2753
Wells, Herbert George.
The Sleeper Awakes. With an introduction by Montgomery Belgion.
Londra-Glasgow, 1964.
2754
Wells, Herbert George.
The World Set Free. With an introduction
by Ritchie Calder.
Londra-Glasgow, 1956.
2755
Wilde, Oscar.
Plays. With an introduction by Tyrone
Guthrie.
Londra-Glasgow, 1965.
2756
Wilde, Oscar.
Poems and Essays. With an introduction
Kingsley Amis.
Londra-Glasgow, 1956.
2757
Wilde, Oscar.
Stories. With an introduction by John
Guest.
Londra-Glasgow, 1966.
2758
Woolsey, Sarah Chauncey. pseud. Susan
M. Coolidge.
What Katy Did. What Katy Did at school.
With an introduction by Margaret Tem-
112
pest. Illustrated by Victor Bertoglio.
Londra-Glasgow, 1963.
2759
Wordsworth, William.
Wordsworth selected poems. Edited with
an introduction and notas by H. M.
Margoliouth.
Londra-Glasgow, 1966.
VIII - LETTERATURA CONTEMPORANEA
2760
Banti, Anna.
Noi credevamo.
Milano, 1967.
2761
Brandi, Cesare.
Le due vie.
Bari, 1966.
2762
Chiesa, Francesco.
Sant’Amarillide. Romanzo. Con un ritratto di Francesco Chiesa di Mario
Agliati.
Milano, 1967.
2763
Cucugliato, Carmine.
Poesie.
Cosenza, 1968.
2764
De Cespedes, Alba.
La bambolona.
Milano, 1967,
2765
De Danno, Alfredo.
Solitudine di Pirandello. Profilo biografico-critico.
Napoli, 1958.
2766
Del Beccaro, Felice.
Tobino.
Firenze, 1967.
2767
Dessi, Giuseppe - Tanda, Nicola.
Narratori di Sardegna. Introduzione,
scelta e commento a cura di Giuseppe
Dessi e Nicola landa.
Milano, 1965.
2768
Ellmann, Richard.
James Jojce. Traduzione dall’inglese di
Piero Bernardini.
Milano, 1964.
2769
Emanuelli, Enrico.
Un gran bel viaggio. Romanzo.
Milano, 1967.
2770
Hoffman, Frederick. J.
Faulkner.
Firenze, 1968.
2771
La Selva, Giovanni.
Liriche. Con prefazione di Pasquale
Soccio.
Firenze, 1967.
2772
Luti, Giorgio.
Cronache letterarie tra le due guerre,
1920-1940.
Bari, 1966.
2773
Mao Tse-Tung.
Trentasette poesie. Versate dal cinese
da Renata Corsini Pisu. Sta in:
Ch’en, Jerone.
Mao Tse-Tung e la rivoluzione cinese.
Con trentasette poesie di Mao versate
dal cinese da Renata Corsini Pisu. Iraduzione di Giorgio Rovida.
(Firenze, 1966), pp. 429-478.
2774
Maraini, Dacia.
A memoria. Introduzione di Renato Barilli.
Milano, 1967.
2775
Mengoli, Piero.
Motivi d’ogni tempo. Novelle.
Salerno, 1936.
2776
Montella, Carlo.
Perchè anche morire. Romanzo.
Milano, 1967.
2777
Mutterle, Anco Marzio.
Emanuelli.
Firenze, 1968.
2778
Napolitano, Gian Gaspare.
Il Figlio del Capitano.
Milano, 1958.
2779
Nardelli, Federico Vittore.
Vita segreta di Pirandello.
Roma, 1962.
2780
Ognissanti, Pasquale.
Controre.
Foggia, 1966.
2781
Ortese, Anna Maria.
Poveri e semplici.
Firenze, 1967.
2782
Pavese, Cesare.
Lettere 1945-1950. A cura di Italo Calvino.
Torino, 1966.
113
2783
Prezzolini, Giuseppe.
Ideario.
Milano, 1967.
2784
Quasimodo, Salvatore.
La terra impareggiabile.
Milano, 1966.
2785
Rodi, Cesare.
Il fantasma.
Bari, 1966.
2786
Russo, Luigi.
La critica letteraria contemporanea. Dal
Carducci ai Croce - Dal Gentile agli ultimi romantici - Dal Serra agli Ermetici.
Firenze, 1967.
2787
Sansone, Mario - Paolo, Salvatore.
Narratori di Puglia e Basilicata. Premessa, scelta e commento a cura di Mario
Sansone e Salvatore Paolo. Introduzione
di Nicola Carducci.
Milano, 1966.
2788
Sapienza, Goliarda.
Lettera aperta. Romanzo,
Milano, 1967.
2789
Sciascia, Leonardo - Guglielmino, Sal vatore.
Narratori di Sicilia. Introduzione, scelta
e commento a cura di Leonardo Sciascia
e Salvatore Guglielmino.
Milano, 1967.
2790
Stefaniie, Mario.
Narratori di Campania. Introduzione,
scelta e commento a cura di Mario Stefanile.
Milano, 1966.
114
2791
Strindberg, August.
Tempo di fermenti. Autobiografia, Il
figlio di una serva - tempo di fermenti.
Premessa di Valerio Fantinel. Traduzione
di Franco Moccia.
Milano, 1967.
2792
Tarizzo, Domenico.
Proust.
Firenze, 1968.
2793
Villani, Giorgio.
Il ragazzo prefabbricato. Romanzo.
Milano, 1967.
2794
Zagarrio, Giuseppe.
Luzi.
Firenze, 1968.
IX — BELLE ARTI
2795
Abbiati, Franco.
Storia della musica. Vol. I : Dalle origini
al Cinquecento:. Vol. II: Il Seicento e
il Settecento. Vol. III: L’Ottocento.
Milano, 1967.
2796
Alberto
— Amorico. Mostra Personale. Foggia Paiazzetto dell’Arte, 1-10 dicembre 1967.
Foggia, 1967.
2797
Brescia
— città d’arte. Il Castello - La Loggia il Broietto - Le Chiese - I Palazzi - I
musei - La Pinacoteca - La Biblioteca.
Introduzione di Antonio Morassi.
Milano, 1958.
2798
Canino, Marcello.
Napoli. Visioni d’arte e di vita nei disegni di Marcello Canino commentati da
Riccardo Filangieri. A cura di Fortunato
Postiglione e per conto del Banco di
Napoli.
Napoli, 1954.
2799
Carli Ballola, Giovanni.
Il monello di Foggia che conquistò la
Scala. La vita e la figura artistica di
Umberto Giordano, il popolare operista
del quale la città pugliese sta celebrando
il centenario della nascita. Sta in:
Gente.
Settimanale di politica, attualità e cultura. Milano, a. XI, n. 48, pp. 80-81.
2800
Cellamare, Daniele.
Umberto Giordano.
Roma, 1967.
2801
Celletti, Rodolfo.
Gli interpreti Giordaniani. Sta in
Umberto
— Giordano. A cura di Mario Morini.
(Milano, 1968), pp. 193-222.
2802
Confalonieri, Giulio.
Umanità di Giordano. Sta in:
Umberto
— Giordano. A cura di Mario Morini.
(Milano, 1968), pp. 259-266.
2803
« Eroica (L’) ».
Rassegna italiana di Ettore Cozzani.
Anno XXXI, quaderno 271-273, marzomaggio 1941. [Numero dedicato a Michelangelo nel quarto centenario del
Giudizio Universale],
Milano, 1941.
2804
Ferri, Silvio.
Opuscula. Scritti vari di metodologia
storico-artistica, archeologia, antichità
etrusche e italiche, filologia classica.
Firenze, 1962.
2805
Ferriguto, Arnaldo.
Attraverso i « Misteri » di Giorgione.
Castel Franco, 1933.
2806
Gavazzeni, Gianandrea.
La possibilità di un discorso critico su
Giordano. Sta in
Umberto
— Giordano. A cura di Mario Morini.
(Milano, 1968), pp. 3-15.
2807
Hourticq, Louis.
Encyclopédie des Beaux-Arts. Vol. I:
A-K; Vol. II: L-Z.
Parigi, 1925.
2808
Lawson, John Howard.
Teoria e storia del Cinema. Prefazione
di Fernaldo Di Giammateo. Traduzione
di Irene De Guttry e Maria Lucioni.
Bari, 1966.
2809
Marisa
— Carabellese. Mostra di pittura. Pronao
Villa Comunale. Foggia, 3-8 maggio 1967.
Sotto il patrocinio dell’Associazione Amici del Museo di Foggia - Sezione Mostra
d’Arte.
S. I.. 1967.
2810
Moretti, Giuseppe.
Il Guerriero Italico di Capestrano.
Roma, 1966.
115
2811
Marini, Mario.
Antologia della critica. Sta in:
Umberto
— Giordano. A cura di Mario Morini.
(Milano, 1968), pp. 117-191.
2812
Nattini, Amos.
Immagini per le Canzoni delle Gesta
d’Oltremare di Gabriele D’Annunzio.
Genova, 1912.
2813
Peretti Griva, D. R.
Roma. Novanta vedute moderne di D. R.
Peretti Griva 55 incisioni e disegni antichi. Testo di Alfredo Petrucci.
Torino, 1949.
2814
Petrucci, Alfredo.
Cattedrali di Puglia.
Roma, 1960.
2815
Petrucci, Alfredo.
L’incisione italiana. L’Ottocento.
Roma, 1941.
2816
Pica, Vittorio.
Giuseppe De Nittis. L’Uomo e l’artista.
Milano, 1914.
2817
Quaderni musicali.
Rassegna bimestrale di storia, critica e
cronaca a cura di M. Simone e V. Terenzio.
Foggia, a. III, n. 1-4, genn.-aprile 1959.
Umberto Giordano dieci anni dopo la
morte.
Foggia, 1959.
2818
Santi, Piero.
Romanzo e Orchestra in Giordano.
Sta in:
116
Umberto
— Giordano. A cura di Mario Morini.
(Milano, 1968), PR. 105-116.
2819
Supino, I.B.
Assisi nell’opera di Antonio Discovolo.
Milano, 1926.
2820
Terenzio, Vincenzo.
Musicisti italiani del secolo XVIII. - Serie I.
Bari, s.d.
2821
Terenzio, Vincenzo.
Lo stile di Giordano nella sua genesi e
nei suoi fondamenti storici. Sta in:
Umberto
— Giordano. A cura di Mario Morini.
(Milano, 1968), PR. 89-103.
2822
Ugolini, Giovanni.
Umberto Giordano e il problema deil’opera verista Sta in:
Umberto
— Giordano. A cura di Mario Morini.
(Milano, 1968), PR. 17-87.
2823
Umberto
— Giordano. A cura di Mario Morini.
Milano, 1968.
2824
Volpe, Carlo.
La pittura riminese del Trecento.
Milano, 1965.
X — DIRITTO
2825
Cottino, Gastone.
Del riporto. Della permuta. Codice civile
art. 1548-1555.
Bologna-Roma, 1966.
2826
Galgano, Francesco.
Delle associazioni non riconosciute e
dei comitati. Codice civile - Libro I Art. 36-42.
Bologna-Roma, 1967.
2827
Massimo Bianca, C.
Dell’inadempimento delle obbligazioni.
Codice civile art. 1218-1229.
Bologna-Roma, 1967.
2828
Riva Sanseverino, Luisa.
Diritto del lavoro.
Padova, 1967.
XI — ECON. POLIT. SOCIAL.
2829
Alexander, Edgar.
Adenauer e la nuova politica. Prefazione
di Luigi Sturzo. Traduzione di Cordelia
Gundolf.
Napoli, 1959.
2830
Ardigò, Achille.
Innovazione e comunità.
Milano, 1964.
2831
Baldi, Guido Mario,
L’Idea del benessere.
Milano, 1964.
2832
Barbano, Filippo.
Teoria e ricerca nella sociologia contemporanea. Introduzione al problema
sociologico,
Milano, 1955.
2833
Bastide, Roger.
Sociologia dei sogno. Sta in:
Sogno (Il)
— e le civiltà umane. Introduzione di
Vittorio Lanternari. Traduzioni di Italo
Molinari.
(Bari, 1966), PR. 163-180.
2834
Bencivenga, Roberto.
L’america verde.
Bologna, 1967.
2835
Brenner, Hildegard.
La politica culturale del nazismo. Introduzione di R. Bianchi Bandinelli. Traduzione del testo di Enzo Collotti. Traduzione dei documenti di Francesca Tosi.
Bari, 1965.
2836
Bruno, Vincenzo.
Lineamenti demo-economici dei Comuni
Italiani per gradi di urbanità e di ruralità.
Milano, 1965.
2837
Cavalli, Luciano.
La città divisa. Sociologia del consenso
e del conflitto in ambiente urbano.
Milano, 1965.
2838
Crespi, Franco.
Adattamento e integrazione. Analisi sociologica di alcuni aspetti del processo
di industrializzazione in un’area del Mezzogiorno.
Milano, 1964.
117
2839
Crespi, Franco.
La sociologia come scienza e la teoria
dell’azione sociale,
Milano, 1964.
2840
Democrazia (La)
— Cristiana e le attese dei lavoratori.
Atti del Convegno Nazionale tenuto a
Roma il 25-26 febbraio 1967 promosso
dall’ufficio lavoro della D.C.
Roma, 1967.
2841
Dirigenti
— e Comunità Periferiche. Atti del Convegno Nazionale Dirigenti della D.C.
Roma, 15-16 ottobre 1965.
2842
Fortini, Franco.
Profezie e realtà del nostro secolo. Testi
e documenti per la storia di domani. A
cura di Franco Fortini.
Bari, 1965.
2843
Fraccacreta, Angelo.
Scritti meridionali. Ristampa a cura di
Mario Simone. Prefazione di Mario De
Luca.
Napoli-Foggia-Bari, 1966.
2846
Histoire
— générale des peuples de I’antiquité
a nos iours, Publiéé sous la direction
de Maxime Petit.
Parigi, 1925-1926.
2847
Lazarsfeld, Paul. F.
Metodologia e ricerca sociologica.
Bologna, 1967.
2848
Levi, Mario Attilio.
La lotta politica nel mondo antico.
Milano, 1955.
2849
Lineamenti
— Economici e prospettive di sviluppo
delle Provincie Italiane.
Milano, 1964
2850
Luzzatto, Gino.
Dai servi della gleba agli albori del
capitalismo. Saggi di storia economica.
Introduzione di Marino Berengo.
Bari, 1966.
2851
Luzzatto Fegiz, Pier Paolo.
I volto sconosciuto dell’italia. Seconda
serie - 1956-1965.
Milano, 1966.
2844
Gandolfì, P. Domenico.
Lavoro ed economia familiare. Inchiesta
sociologica condotta presso un gruppo
di minatori italiani in Belgio.
Milano, 1961.
2852
Meynaud, Jean.
La tecnocrazia. Mito o realtà- Traduzione di Antonella Dolci.
Bari, 1966.
2845
Getty, J. Paul.
Come diventare miiiardario. Traduzione
di Lucia Usellini.
Milano, 1967.
2853
Morris, William.
Architettura e socialismo. Sette saggi a
cura di Mario Manieri-Elia.
Bari, 1963.
118
2854
Nel
— primo centenario della Riunione
Adriatica di Sicurtà. 1838-1938. Volume
commemorativo pubblicato in occasione
dell’approvazione del 100° bilancio sociale.
Trieste, 1939.
2855
Nitti, Francesco Saverio.
Scritti di Economia e Finanza. Vol. III Parte I: La ricchezza dell’italia; Vol.
III - Parte il: La conquista della forza li capitale straniero in italia. A cura
di Domenico Demarco.
Bari, 1966.
2856
Quadri
— Economici delle Provincie Italiane.
Milano, 1960.
2857
Rizzi, Bruna.
Il collettivismo burocratico. (Polemica Roma, 1967.
L. Trotzki - P. Naviile - Bruno R.).
lmola, 1967.
2858
Robinson, Joan.
Ideologia e scienza economica. A cura
di Giacomo Becattini. Traduzione di Mirelia Brini Savorelli.
Firenze, 1966.
2859
Ronfani, Ugo.
Perchè De Gaulle.
Bari, 1964-1965.
2860
Russo, Giovanni.
Chi ha più santi in paradiso.
Bari, 1964.
119
2861
Servan Schreiber, Jean-Jacques.
La sfida americana. Prefazione di Ugo
La Malfa.
Milano, 1968.
2862
Trozzi, Mario
Le penombre di un delitto, Il processo
Meson es.
Roma, 1922.
2863
Vianello, Mina.
Lo scarto culturale.
Bari, 1966.
XII — SCIENZE PURE
2864
Bargellini, Guido - Marini - Bettola, G.B.
Breve corso di Chimica Organica con
indirizzo biologico.
Roma, 1967.
2865
Belli, Eric T.
I grandi matematici. Traduzione di Dma
Aduni.
Firenze, 1966.
2866
Boldrini, Marcello - Naddeo, Alighiero.
Le statistiche empiriche e la teoria dei
campioni.
Milano, 1957.
2867
Faggiani, Dalberto.
La struttura logica della fisica.
Torino, 1965.
2868
Frege, Gottlob.
Logica e aritmetica. Scritti raccolti a cura
di Corrado Mangione. Prefazione di Ludovico Geymonat.
Torino, 1965.
2869
Ganassini, M. L.
Applicazioni di Geometria Descrittiva.
Teoria delle ombre.
Roma, 1960.
2876
Zwirner, Giuseppe - Pavarin, Vittorino.
Elementi di statistica e di matematica
attuariale. Per il IV anno degli Istituti
Tecnici Commerciali.
Padova, 1966.
XIII — SCIENZE APPLICATE
2870
Heisenberg, Werner.
Mutamenti nelle basi della scienza. Traduzione di Adolfo Versen.
Torino, 1960.
2871
Lenzi, Romolo.
Lezioni di Statistica per educatori e psicologi.
Milano, 1963.
2872
Lobacevskij, Nikolaj Ivanovic.
Nuovi principi della geometria. Con una
teoria completa delle parallele. Saggio
introduttivo e note di Lombardo-Rodice.
Torino, 1965.
2873
Meheut, M.
Etude de la mer. Faune et fiore de la
Manche et de l’océan. Texte par M. - P.
Verneuil. Preface par M. Yves DeIage.
Parigi, 1924.
2874
Miani-Calabrese, Donato.
Metodologia statistica e statistica dei
fenomeni sociali.
Milano, 1958.
2875
Rice, Francis Owen - Teller, Edward.
La struttura della materia. Traduzione di
Luigi A. Radicati e di Renato Malvano.
Torino, 1965.
120
2877
Buccino, Mario
Tecnologia Professionale e Laboratorio
Tecnologico. Per gli Istituti professionali del settore meccanico. Vol. I.
Brescia, 1965.
2878
Caproni Guasti, Timina - Bertarelli,
Achille.
Francesco Zambeccari aeronauta. Bologna 1752-1812. [Premessovi uno studio
di Giuseppe Boffìto sugli « Spedienti e
strumenti aeronautici nella storia del
volo »].
Milano, 1931.
2879
Compagna, Francesco.
La politica della città.
Bari, 1967.
2880
Correggiari, Francesco.
Compendio di costruzione di macchine
elettriche.
Milano, 1963.
2881
Liwschitz, M.
Calcolo e determinazione delle Dimensioni delle Macchine Elettriche. Con la
collaborazione del Dr. Ing. H. Raymund.
Prima traduzione italiana del Dott. lng.
Carlo Rossi.
Milano, 1964.
2882
Liwschitz, M. - Glockner, H.
Le Macchine Elettriche. Parte seconda:
Tecnica dell’isolamento e Costruzione
Meccanica Prima traduzione italiana del
Dott. Ing. Carlo Rossi.
Milano, 1962.
2883
Nicolardi, Aldo,
Principi di Meccanica Tecnica e Applicata. Per gli Istituti Tecnici Industriali.
Volume primo. Cinematica - Statica Dinamica - Lavoro ed Energia.
Messina-Firenze, 1965.
2884
Uccelli, Arturo.
Enciclopedia storica delle scienze e delle
loro applicazioni. Opera compilata con
la collaborazione di eminenti specialisti,
Vol, I: Le sùenze fisiche e matematiche; Vol II: Le scienze applicate e la
tecnica (to. I).
Milano, 1941-1942.
2885
Vocino, Michele.
La nave nel tempo.
Milano, 1960.
2889
Calò, Maria Stella.
La Chiesa di S. Maria del Casale presso
Brindisi. Presentazione di Adriano Prandi.
(Brindisi, 1967).
2890
Camera di Commercio Industria e Agricoltura - Ente Autonomo Fiera di Foggia.
Mostra dei vini di Puglia e Lucania.
Foggia, 30 aprile-8 maggio 1966. Catalogo.
Foggia, 1966.
2891
Capuano, Michele.
« San Matteo » tra cronaca e storia. Miscellanea per il XIV centenario del Cc
vento di San Matteo sul Gargano.
cura dell’Amministrazione Provinciale di
Foggia.
Foggia, 1967.
2892
Carano-Donvito, Giovanni.
Storia di Gioia Del Colle. Dalle origini
ai primi del secolo XX con una appendice e sette monografie.
Putignano, 1965.
XIV — REGNO DI NAPOLI, PUGLIA, CAPITANATA 2893
2886
Baldacci, Osvaldo.
Paesaggio nuovo del Tavoliere di Puglia.
Roma, 1967.
2887
Bellucci, Mario.
Lira musicale di Manfredonia. Musicisti
del passato e del presente.
Roma, 1967.
2888
Bissanti, Andrea A.
La dolina pozzatina nel Gargano.
Firenze, 1966.
Centenario (Il)
— della nascita di Umberto Giordano.
1867-1967. Mostra bibliografìca e documentana. Catalogo. Museo civico di
Foggia, 1967.
2894
Città di Foggia.
Rivista del Comune - Anno 1963.
Foggia, 1964.
2895
Comune di Foggia.
Alcuni aspetti economici in relazione
alla Capitanata comparati con Provincia
confinanti e con Puglia, Milano, Torino
121
Imperia, Cuneo. A cura di Carmine
Muscio.
Foggia, 1966.
nati, presentati ed illustrati da Mario
A. Fiore.
Torremaggiore, 1966.
2896
Comune di Foggia.
Analisi del conto consuntivo di cassa.
(Parte corrente) per l’anno 1964 in relazione a quelli dei Comuni con popoazione superiore ai 100 mila abitanti.
A cura del Dott. Carmine Muscio.
Foggia, 1965.
2903
Fiore, Mario A.
Le associazioni laicali nella Chiesa Cattolica. La Confraternita del SS. Rosario
di Torremaggiore.
Torremaggiore, 1966.
2897
De Angelis, Ruggero.
Les bassins cotiers du promontoire du
Gargano.
Roma, 1965.
2898
De Donno, Nicola G.
Dalla carboneria in Maglie e nel Salento. (Con documenti inediti).
(Maglie, 1967).
2899
Ferri, Silvio.
Effusio seminis ad funus. Ex lapidibus
Sipontinis.
Roma, 1964.
2900
Ferri, Silvio.
Esigenze archeologiche.
Pisa, 1966.
2901
Fini, Giosuè.
Un amico di G. B. Vico, Mons. Celestino
Galiani.
Foggia, 1956.
2902
Fiore, Mario A.
La Ricettizia di Torremaggiore. Atti e
documenti relativi alle Chiese di San Nicola e Santa Maria della Strada coordi-
122
2904
Forte, Doroteo. O.F.M.
Testimonianze Francescane nella Puglia
Dauna. Prefazione di Pasquale Soccio.
S. Severo, 1967.
2905
Franciosa, Luchino.
La transumanza nell’appennino centromeridionale.
Napoli, 1951.
2906
Lions Club - Foggia.
Mostra degli artisti lions di Puglia. Foggia, Museo Civico, 5-19 dicembre 1966.
Foggia, 1966.
2907
Lions Club - Foggia.
Meeting lnterclubs - Distretto. 108,’A.
Note sulle principali località di interesse
turistico della Daunia. Con riferimento
alla carta illustrativa allegata redatta dal
Lion Ing. Enrico Missoni.
Foggia, 1967.
2908
Longano, Francesco.
Passi scelti dalla « Filosofia dell’uomo »
e dal Viaggio in Capitanata ». Stanno in:
Illuministi
— Italiani. Torno V: Riformatori napoletani. A cura di Franco Venturi.
(Milano-Napoli, 1962), pp. 333-410.
2909
Lucera.
Numero unico a cura del Consiglio dell’ordine Avvocati e Procuratori. Lucera,
Novembre, 1950.
Lucera, 1950.
2910
MaldareIli, Donato.
Lessico giovinazzese - italiano.
(Moffetta, 1967).
2911
Masellis, Vita.
Storia di Bari. Dalle origini ai giorni
nostri,
Bari, 1965.
2912
Missori, Enrico.
Elicottero: moderno mezzo per il turismo garganico. Contributo agli studi
per la valorizzazione turistica del Gargano.
Foggia, 1966.
2913
Mongiello, Giovanni.
Il Castello e le mura di Manfredonia.
Estr. da:
Castellum.
— Rivista dell’Istituto Italiano dei Castelli. Direttore Piero Gazzola.
Roma, Castel S. Angelo, 1957, I semestre, n. 5, pp. 49-60.
2914
Ospitalità Italiana.
Rassegna di propaganda dell’ente « L’Ospitalità Italiana ». Sotto gli auspici della
Commissione Nazionale per la Cooperazione Intellettuale e del Commissariato
per il Turismo. Pubblicazione bimestrale
diretta da Lina Poretto De Stefano. Numeno interamente dedicato a Foggia ed
alla Capitanata.
Milano, 1933.
2915
Palmieri, Michele.
La Puglia di Tommaso Fiore.
Bari-S. Spirito, 1967.
2916
Prencipe, Salvatore.
Vocabolarietto dialettale etimologico
ganico. (Monte S. Angelo - Mattina
Monte S. Angelo, 1965.
2917
Provincia di Bari.
La Terra di Bari sotto l’aspetto storico
economico e naturale. Pubblicazione
la Provincia di Bari per la Esposizione
Universale di Parigi.
Trani, 1900.
2918
Provincia di Foggia - Gruppo di Studio
e Ufficio Tecnico Provinciale.
I collegamenti stradali del comprensorio
garganico. Orientamenti ed impegni
della Giunta Provinciale.
Foggia, 1967.
2919
Provincia di Foggia.
Relazione al bilancio dell’esercizio finanziario 1967. A cura dell’Assessore a
Finanze Prof. Primiano Magnocavallo.
Foggia, 1967.
2920
Rohlfs, G.
Ignote colonie slave sulle coste c
Gargano.
Bucarest, 1958.
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Salvatori, Vittorio.
Discorso celebrativo tenuto dal Sindaco
di Foggia prof. avv. Vittorio Salvatori
il 4 ottobre 1967, festività di S. Fracesco d’Assisi Patrono d’italia.
Foggia, 1967.
123
2992
Soccio, Pasquale.
Manara Valgimigli a Lucera. Sta in:
Brigata (La)
— degli amici del Libro Italiano. Penodico mensile fondato e diretto da Libera
Carelli.
Napoli, a. XII, n. 10, ott. 1967, p. 1-2.
2927
Università degli studi - Bari - Facoltà
di Lettere e Filosofìa.
Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. Vol. XI.
(Bari, 1966).
XV — MEDICINA
2923
Soccio, Pasquale.
Stignano: una Valle e un Monumento.
Sta in:
Frate Francesco.
Rivista trimestrale di cultura francescana.
Roma, a. XIV N.S., n. 3, Luglio-Settembre 1967, pp. 127-130.
2924
Spirito, Gaetano.
Dal Passo Orta a Orta Nova. Cenni
storici. Presentazione del vice-sindaco
della città prof. Giuseppe Simone.
Foggia, 1967.
2925
Taranto
— per il 31° Congresso della « Dante
Alighieri ». Taranto 22-24 ottobre - Reggio Calabria, 25 ottobre 1926. Edito a
cura del Comitato della « Dante Alighieni » di Taranto.
Taranto, 1926.
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Tortone, Antonio.
Annuario della Provincia di Foggia.
29 aprile 1968-30 aprile 1969.
(Foggia, 1968).
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Freud, Sigmund.
Opere. 1886-1895. Studi sull’isteria e
altri scritti. A cura di Cesare Luigi Musatti. Vol. I.
(Torino, 1967).
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Loden, Jacques.
Il controllo delle nascite. Fisiologia sessuaio e metodo ciclotermico per la regoazione delle nascite. Traduzione di A.
Valledro.
(Roma, 1962).
2930
Ricciardelli, Pasquale.
Felice Piccinino.
Foggia, 1965.
2931
Schmidt (Von), F.
Amore e crimine. Traduzione di Fedenico Rasetschnig.
(Roma, 1964).
(Continua)
SCHEDARIO
ABBATE, M. 2530
ABBIATI, F. 2795
ALBERTO, A. 2796
ALCOTT, L. M. 2615
ALEXANDER, E. 2829
AGAZZI, A. 2507
ALMAGIA’, R. 2598
APIH, E. 2562
ARDIGO’, A. 2830
ARISTOTELES. 2531
ATTOLICO, B. 1270, 1271
AUSTEN, J. 2616, 2617, 2618
BALDACCI, 0. 2886
BALDI, G. M. 2831
BAGLIONI, G. 2508
BAMBINO. 2509
BANTI, A. 2760
BARBANO, E. 2832
BARGELLINI, G. 2864
BARRA, G. 2479, 2480
BASTIDE, R. 2833
BAYET, J. 2619
BELLI, E. T. 2865
BELLUCCI, M. 2887
BENCIVENGA, R. 2834
BEN GURION, D. 2563
BERTARELLI, A. 2878
BIANCIARDI, L. P. 2599
BIELLESE. 2600
BISSANTI, A. A. 2888
BLAAS DA LEZZE. 2564
BLACKMORE, R. D. 2620
BOLDRINI, M. 2866
BORGHI, L. 2510, 2511
BRANDI, C. 2761
BRASS, I. 2565
BRAUDEL, E. 2566
BRELICH, A. 2622
BRENNER, H. 2835
BRESCIA. 2797
BRONTEE, A. 2623
BRONTEE, C. 2624
BRONTEE, E. 2625
BRUNO, V. 2836
BUCCI, A. 2567
BUCCINO, M. 2877
BURUS, R. 2626
BUTLER, 5. 2627
CAHEN, R. 2512
CAILLOIS, R. 2532
CALO’, M. 5. 2889
Indice per Autori
delle
nuove accessioni
CAMERA DI COMMERCIO
INDUSTRIA E AGRICOLTURA, 2890
CANINO, M. 2798
CANTIMORI, D. 2481, 2568
CAPRONI GUASTI, T. 2878
CAPUANO, M. 2891
CARANO - DONVITO, G.
2892
CARBONELLI, C. G. 2569
CARLI BALLOLA, G. 2799
CARLYLE, A. L. 2533
CAROCCI, G. 2570
CARROLL, L. 2628
CASANOVA, G. 2629
CASTALDI, F. 2601
CARLYLE, A. L. 2533
CATTANEO, C. 2713
CAVALIERI. 2482
CAVALLI, L. 2837
CELLAMARE, D. 2800
CELLETTI, R. 2801
CENTENARIO. 2893
CHIESA, F. 2762
CH’EN, J. 2577
CITTA’ DI FOGGIA. 2894
CLEMENS, S. L. 2630
CLUNY, R. 2483
COLLINS, W. W. 2631
COLOMBANO C. 2484
COMPAGNA, F. 2879
COMUNE DI FOGGIA.
2895-2896
CONFALONIERI, G. 2802
CONTI, A. 2635
COOPER, I. F. 2636
CORREGGIARI, F. 2880
CORSANO, A. 2534
COTTINO, G. 2825
CONRAD, J. 2633, 2634
CRAIK, D. M. 2637
CRESPI, F. 2838-2839
CRISTIANI, L. 2485
CROCE, G. C. 2638
CUCUGLIATO, C. 2763
DAYAN, M. 2572
DAL PRA, M. 2535
D’ANDREA, U. 2571
DAVIES, H. 2602
DE ANGELIS, R. 2897
DE BARTOLOMEIS, F. 2513
DEL BECCARO, F. 2766
DE CESPEDES, A. 2764
DE CONCILIIS, L. M. 1250
DE DONNO, A. 2765
DE GIACINTO, 5. 2514
DE LUCA, G. 2487
DE MAURO, T. 2642
DEMOCRAZIA. 2840
DEFOE, D. 2640
DELFINI, A. 2641
DE HEREDIA, C. 2486
DESSI’,G.-TANDA, U. 2767
DEVOTO, G. 2643
DICKENS, C. 2644 - 2645 2646 - 2647 - 2648 - 2649 2650 - 2651 - 2652 - 2653 2654
DIRIGENTI. 2841
DI VITTORIO, A. 2573
DONOVAN, R. J. 2574
DRUMMOND, H. 2655
DU MAURIER, G. 2656
EBREI. 2575
EDUCAZIONE. 2515
EDWARDES, M. 2578
ELLMANN, R. 2768
EMANUELLI, E. 2769
EROICA. 2803
EURIPIDES. 2657
EVANS, M. A. 2658-2659
FAGGIANI, D. 2867
FERRARI, G. 2713
FERRAROTTI, F. 2536
FERRI, S. 2804 - 2899 - 2900
FERRIGUTO, A. 2805
FICHTE, J. G. 2537
FIELDING, H. 2660
FINI, G. 2901
FIORE, M. A. 2902-2903
FIORETTI, 2488
FITGERALD, E. 2661
FLORES D’ARCAIS,G. 2516
FORTE, M. A. 2903
FORTINI, 2842
FRACCACRETA, A. 2843
125
FRANCIOSA, L. 2905
FREGE, G. 2868
FREUD, 5. 2928
FUBINI, M. 2662
GALGANO, F. 2826
GANDOLFI, P. D. 2844
GARGIULO B. 1073
GARGIULO, C. 1074, 1075
1076 ‘
GAROFALO, S. 1077, 1078
1079
GARZONI, T. 1080
GASPARRINI, G. 1081, 1082
GATTI, M. 1083
GATTI, 5. 1087, 1088
GATTI, 5. 1084, 1085, 1086
GATTO, A. 1089
GATTOLA - MONDELLA,
N. 1090
GAUDIOSO, R. M. 1091
GAVAZZANI, G. 2806
GAWSWORTH, J. 1093
GAY, J. 1092
GENERALI, G. 1094
GENOINO, G. 1095
GENOVESI, A. 1096
GENTA, F. 1097
GENTILE, A. 1098
GENTILE, C. 1099, 1100,
1102, 1103, 1104, 1105, 1106,
1107, 1108,1109, 1110,1111,
1112,1113,1114,1115,1116,
1117, 1118, 1119, 1120, 1121,
1122
GENTILE, G. 2538
GERARD, J. 2489
GEREMIA, T. 1129
GENTILE, F. 1123, 1124,
1125, 1126, 1127 1128
GERMANI, M. 1130
GERVASIO, M. 1131, 1132,
1133
GESUALDI, A. 1134
GETTY, J. P. 2845
GHELLI, P. 1135
GIACOMUCCI, E. 1136
GIACOVAZZO, G. 1137
GIAMPIETRO, L. 1138,. 1139
GIANGUALANO, N. 1140
GIANNANTONIO, D. 1141
GIANNELLI, G. 1142
GIANNINI, D. 1143
GIANNOCCOLI, D. 1144
GIANNONE, A. 1145
GIANNONE, O. 1146
GIANNONE, P. 1147, 1148,
1149
GIANNUBILO,M. 1150, 1151
GIANNUZZI, A. 1152
GIFUNI, G. 1153, 1154, 1155,
1156, 1157, 1158, 1159, 1160
126
GIGLI, G. 1161, 1162
GILBERTI, U. 1163, 1164
GINNASIO - LICEO « M.
TONDI » . 1165
GINZBURG, 5. 279
GIOCO. 2517
GIOFFREDA, E. P. 1166
GIOIA, D. 1167
GIOIA, M. A. 1168, 1169
GIORDANI, D. 1170, 1171
GIORDANO, A. 1172
GIORDANO, D. 1173
GIORDANO, L. 1174
GIORDANO, M. 1175
GIORDANO, 5. 1176
GIORNALE
degli atti del governo
di Capitanata. 1177
GIORNALE
dell’istorie del Regno
di Napoli... 1178
GIORNALE
enciclopedico di Na poli. 1179
GIORNALE
fisico-agrario della Capitanata. 1180
GIORNALE (UN)
tra due città. 1181
GIORNATE
mediche daune. 1182
GIOVANETTI, G. 1183
GIOVENE, G. M. 1184
GIOVINE, A. 1185, 1186,
1187, 1188, 1189, 1190
GISMONDI, M. 1191
GISMONDI, M. 2603
GITTI, A. 1192
GIUGNI, G. 2518
GIIJLIANI, A. 1193, 1194
GIULIANI, E. 1195
GIULIANI, G. 1196
GIULIANI, L. 1197
GIULIANI, V. 1198, 1199
GIUNTA (LA). 1200
GIUNTA, E. 1201
GIURA-LONGO, R. 1202,
1203, 1204
GIUSEPPE
Checchia-Rispoli. 1205
GIUSFREDI, G. 1206
GIUSSO, G. 1207, 1208, 1209
GIUSTINIANI, L. 1210, 1211,
1212, 1213
GIUSTINIANI, V. 1214
GIUSTINO
Fortunato (1848-1932).
1215
GIUSTIZIA! 1216
GIUSTO, D. 1217, 1218, 1219
GLOCKNER, H. 2882
GNOZZI, G. 1220, 1221,1222
GOLDONI, C. 2663
GOLDSMITH, 0. 2664
GOMASSINI, M. L. 2869
GRAMIGNA, R. 1223
GRAN CORTE CIVILE. Na
poli. 1224
GRAN CORTE CRIMINALE
DI CAPITANATA. 1225
GRAN CORTE DE’ CONTI.
Napoli. 1226
GRAN CORTE SPECIALE.
Napoli. 1227
GRAN
Premio (12°) ciclo -
motoristico delle nazioni. 1228
GRANA, 5. 1229
GRANATA, A. 1230, 1231
GRANATA, F. 1232
GRANATA, L. 1233, 1234
GRANDE, G. 1235
GRANUM
Sinapis. 1236
GRASSI, D. 1237
GRASSI, G. 1238, 1239
GRAVINA, A. 1240
GRAY, E. M. 1241
GRAZIANI, A. 1242
GRAZIUSO, L. 1243
GRECI
e Italici in magna
Grecia. 1244
GRECO, A. 1245
GRECO, E. 1246, 1247, 1248,
1249
GRECO, G. A. 1250
GRECO, I. 1251
GREGOROVIUS, F. 1252,
1253
GRIFFI. L. 1254
GRIFONI, R. 1255, 1256
GRILLO (IL). 1257
GRIMALDI, D. 1258
GRIMALDI, G. 1259
GRINOVERO, C. 1260, 1261,
1262
GROSSI, D. 1263
GROSSM1TH G. 2665
GROSSMITH, W. 2665
GRUPPO
_____ amici dell’arte. 1264
GUARANO, M. 1265
GUARDIONE, E. 1266, 1267
GUARINI, D. 1268
GUARNA, R. 1269
GUARRACINO, A. 1270,
1271
GUERRA, R. 1272
GUERRIERI, L. 1273
GUERRIERI, M. 1274, 1275
GUGLIELMINO, 8. 2789
GUGLIELMO
Appulo.
GUI, E. 1277
GUIDA. 2604
GUIDUCCI, R.
GUILLOU, A.
GUISCARDI, R.
GYMNASIUM.
LONDON, J. 2688
LONGANO, F. 2908
LONGINUS, C. 2545
LOPEZ, R. 5. 2582
LUCERA. 2909
LUTI, G. 2772
LUZZATTO, G. 2850
LUZZATTO FEGIZ, P. P.
2851
LYTTON, E. G. 2689
1276
1278
1279
1280
1281
HADRAVA. 1282
HAY, D. 2576
HAGGARD, H. R. 2666
2667 - 2668
HAYM, R. 2671
HARDY, T. 2670
HASELOFF, A. 1283
HEATON, E. W. 2490
HEGEL, G. G. F. 2539
HEISENBERG, W. 2870
HENRY, 0’. 2672 - 2673
HERMES, T. 2540
HISTOIRE. 2846
HOFFMANN, F. I.
2770
HORNUNG, E. W. 2674
HOURTICQ, L. 2807
HUGHES, T. 2675
HUIZINGA, J. 2579, 2580
HUSSERL, E. 2541
ILLUMINISTI. 2676 - 2677
- 2678 - 2679
JETTA, A. 2605
JEROME, J. K. 2679
KANT, I. 2542, 2543
KEATS, J. 2680
KINGSLEY, C. 2681
KIERKEGAARD, 5. 2544
LA CAVA, M. 2581
LAMB, C. 2682
LAMB. C. e M. 2683
LA SELVA, G. 2771
LAWSON, J. H. 2808
LAZARSFELD, P. F. 2847
LECLERCQ, J. 2491
LENZI, R. 2871
LEONE, G. 2492
LEROY, M. 2684
LEVI, M. A. 2848
LINEAMENTI. 2849
LIONS CLUB - FOGGIA
2906 - 2907
LIRICI. 2685
LIVIUS, T. 2686 - 2687
LIWSCHITZ, M. 2881
LIWSCHITZ, M. 2882
LOBACEVSKIJ, N. I. 2872
LODEN, J. 2929
-
MAY, R. 2493
MALCANGI, G. 2690
MALDARELLI, D. 2910
MAO TSE-TUNG. 2773
MANCHESTER, W. 2583
MARAINI, D. 2774
MARCUSE, H. 2546
MARGIOTTA BROGLIO, F.
2584
MARINI-BETTOLO, G. B.
2864
MARINO. 2691
MARISA, C. 2809
MARRYAT, F. 2692
MARTINET, A. 2693
MASELLIS, V. 2911
MASSIMO BIANCA, C. 2827
MASSUCCO COSTA, A. 2519
MEHEUT, M. 2873
MEINECKE, F. 2585
MEYNAUD, J. 2852
MELVILLE, H. 2694
MEMORIALISTI. 2695
MENGOLI, P. 2775
MERRIMAN, H. 5. 2697
METRAUX, A. 2606
MIANI - CALABRESE, D.
2874
MINISTERO DELLA MARINA. 2607, 2608
MINISTERO DEI LAVORI
PUBBLICI. 2609
NARRATORI. 2700
NATTINI, A. 2812
NEL... 2854
NELSON, B. 2550
NICOLARDI, A. 2883
NITTI, F. 5. 2855
NOBILTA’. 2595
OGNISSANTI, P. 2780
OPPENHEIMER, J. R. 2551
ORIGINI. 2701
ORTESE, A. M. 2781
OSPITALITA’ ITALIANA.
2914
PACI, E. 2552
PALGRAVE, E T. 2702
PALMIERI, M. 2915
PAOLO, S. 2787
PAPULI, G. 2553
PASSERI-PIGNONI, V. 2703
PAVARIN, V. 2876
PAVESE, C. 2782
PETTER, G. 2521, 2522
PERESSON, L. 2520
PERETTI GRIVA, D.R. 2813
PETRUCCI, A. 2814
PICA, V. 2816
PILLON, G. 2586
PIOVANI, P. 2554
PIRENNE, H. 2587
PISCITELLI, E. 2588
PITTA, E. 1271
PLATO. 2555
PLEBE, A. 2704
POE, E. A. 2705
POETI. 2706, 2707
POPE, A. 2708 - 2709
PORTIGLIOTTI, G. 2610
PRAMPOLINI, G. 2611
PRENCIPE, S. 2916
PREZZOLINI, G. 2783
MISSORI, E. 2912
MOLA, C. 2494
MONSURRO’, L. 1270
MONGIELLO, G. 2913
MONSTERLEET, J. 2495
MONTAGU, M. W. 2698
MONTELLA, C. 2776
MORETTI, G. 2810
MORINI, M. 2811
MORRIS, W. 2853
MUNRO, H. H. 2699
MURPHY, G. 2547
MUSATTI, C. E. 2548, 2549
MUTTERLE, A. M. 2698
PRIMO. 2523
PRINI, P. 2524
PROSA. 2710
PROSATORI. 2711
PROVINCIA DI BARI. 2917
PROVINCIA DI FOGGIA.
2918
PUGLISI, S. M. 2589
NADDEO, A. 2866
NAPOLITANO, G. G. 2778
NARDELLI, F. V. 2779
RACINE, J. 2712
RAHNER, K. 2496
RANKE, E. 2497
QUADERNI MUSICALI.
2817
QUADRI. 2856
QUASIMODO, S. 2784
127
RE (IL) GALANTUOMO.
2590
RETIF, L. e A. 2498
RICCIARDELLI, P. 2930
RICE, F. 0. 2875
RIVA, A. 2525
RIVA SANSEVERINO, L.
2828
ROBINSON, J. 2858
RODI, C. 2785
ROLFS, G. 2920
ROMAGNOSI, G. 2713
ROMANO, S. F. 2591
RONFANI, U. 2859
ROUGEMONT, D. 2499
RUGGERO, C. 1221
RUSSELL EVANS, E. R. G.
2714
RUSSO, L. 2786
RUSSO, G. 2860
SAINT-PAULIEN. 2500
SALVATORI, U. 2921
SANSONE, M. 2787
SANTI, P. 2818
SANTINI, A. 2501
SAPEGNO, M. 2715
SAPIENZA, G. 2788
SARDO, G. 2592
SARPI, P. 2502
SARPI, P. 2593
SCARZELLA MARZOCCHI,
E. 2526
SCHMIDT, (VON) F. 2931
SCIASCIA, L. 2789
SCOTT, W. 2716 - 2717 2718
SCUOLA. 2527
128
SELECTED. 2723
SENECA, 5. A. 2720
SERVAN SCHREIBER, J. I.
2861
SEWELL, A. 2721
SHAKESPEARE, W. 2722
SYES, J. 2503
SMOLLET, T. 2724
SOCCIO, P. 2922 - 2923
SORLIN, P. 2725
SPIRITO, G. 2924
SPIRITO, U. 2556
STENZEL, J. 2528
STEVENSON, R. L. 2726 2727 - 2728 - 2729 - 2730 2731
STEFANILE, M. 2790
STEINER, J. F. 2594
STRINDBERG, A. 2791
STUDIO. 2732
SUPINO, I. B. 2819
SWIFT, J. 2733
TANDA, U. 2767
TARANTO. 2925
TARIZZO, D. 2792
TEATRO. 2734
TELLER E. 2875
TENNYSON, A, T. 2735 2736
TERENZIO, V. 2820 - 2821
TESTI, F. 2737
THACKERAY, W. M. 2738
TODD, J. M. 2504
TOMMASEO N. 2739
TORTONE, A. 2926
TOSCHI, U. 2612
TRAINA, A. 2740
TRATTATISTI. 2741
TROLLOPE, A. 2742
TROZZI, M. 2862
TUCCI, L. 2505
UCCELLI, A. 2884
UMBERTO, G. 2823
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI - BARI - FACOLTA’
DI LETTERE E FILOSO FIA. 2927
UOMO. 2613
VARALDO, A. 2614
VERNEAUX, R. 2557, 2558
VERRI, A. 2743
VIANELLO, M. 2863
VILLANI, G. 2793
VIENNE, L. 2506
VOCINO, M. 2885
VOLPE, C. 2824
VOLPE, G. 2596
VOLPICELLI, L. 2529
WAISMANN, F. 2559
WALLACE, L. 2744
WEBER, M. 2560
WEINER, N. 2561
WELLS, H. G. 2745 - 2746 2747 - 2748 - 2749 - 2750 2751 - 2752 - 2753 - 2754
WILDE, 0. 2755-2756-2757
WOOLSEY, 5. C. 2758
WORDSWORTH. 2759
ZAZO, A. 2597
ZAGARRIO, G. 2794
ZWIRNER, G. 2876
QUADERNI DI «LA CAPITANATA» EDITI DALLA
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FOGGIA
1. LUIGI TAMBURRANO, La Capitanata nell’opera di Tommaso Fiore (con 9 ill. ni).
1. EUGENIO LEONE, La Madonna di Valleverde (Con 4 tavv.
ill. f. t.).
2. ALDO VALLONE. Correnti letterarie e studiosi di Dante in
Puglia (con 2 tavv. ill. e 2 aut. f.t.).
3. ERMINIO PAOLETTA, Ignotum Oppidum «De acquadiensium
oppugnatione atque aeneis neapolitani castelli foribus » (con 4
tavv. ill. f.t.).
4. MICHELE MELILLO, Lingua e società in Capitanata (Premio
«Gargano» 1967).
5. VINCENZO TERENZIO. Umberto Giordano cento anni dalla
nascita (con 4 tavv. ill. f. t.).
6. ALFREDO PETRUCCI, Il Pellegrino al Gargano (con 12 tavv.
f.t.).
7. ARMANDO PETRUCCI, Scrittura e cultura nella Puglia alto
medievale (con 6 tavv. f.t.).
8. I a Mostra bibliografica del Gargano (con ill. nel t. e 12 tavv.
f.t.).
Direzione di «La Capitanata » presso la Biblioteca Provincale di Foggia, Piazza XX Settembre, Palazzo Dogana
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