LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio DI CHI SI PARLA? Il documento contiene citazioni dal testo riferite ai personaggi più significativi ed è uno sviluppo dell’attività analoga presentata nell’opuscolo Leggiamo insieme. Per comodità dell’insegnante le abbiamo raggruppate per personaggio (ma i bambini non dovranno vederne il nome!) e abbiamo riportato il numero di pagina, che sarà utile se si lascia ai bambini la possibilità di consultare il testo come controllo. L’attività può essere svolta in diversi modi: ecco alcune possibilità. Appendere nell’aula dei fogli con il nome dei personaggi, ed eventualmente il disegno, fotocopiando e ritagliando le immagini dell’opuscolo. In alternativa, distribuire nell’aula delle scatole con il nome dei personaggi; o ancora, attribuire a un bambino il ruolo di un personaggio. Quindi distribuire ai bambini i foglietti con le citazioni. Ogni bambino dovrà scoprire di chi si parla e collocare il foglietto rispettivamente sul foglio o nella scatola corrispondente o consegnarlo al bambinopersonaggio. Alla fine, si leggeranno insieme tutti i testi per scoprire eventuali errori di attribuzione. © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano Varianti a squadre. Suddividere gli alunni in squadre (due o più) distribuendo a ogni squadra una copia di tutti i foglietti. Individuato il personaggio di cui si parla, i bambini ne scriveranno il nome sul retro. Alla fine si verificheranno insieme le risposte. Vince la squadra che ha fatto meno errori. Oppure, definite le squadre (due o più), ogni squadra a turno pesca un foglietto con la citazione e ha un tempo stabilito per indovinare il personaggio. Uno o più alunni in funzione di “notaio” controllano che l’attribuzione sia corretta (con l’aiuto del numero di pagina) e attribuiscono un punto alla squadra per ogni risposta esatta e nel tempo stabilito. Vi parlo di… Distribuire a ogni alunno una o più citazioni che riguardano un solo personaggio, utilizzando a questo scopo eventualmente anche le citazioni di “Chi l’ha detto?”. Appesi nell’aula dei fogli con il nome dei personaggi, come suggerito sopra, ogni alunno dovrà recarsi nel punto corrispondente al personaggio a cui si riferiscono le proprie citazioni. Si formeranno così diverse squadre, una per ogni personaggio (l’insegnante può anche limitarsi a selezionare i personaggi principali). Ogni squadra avrà poi il compito di presentare alla classe il proprio personaggio, descrivendone le caratteristiche (aspetto, carattere, ecc.) con parole proprie. L’insegnante può decidere se far creare una presentazione solo orale, oppure far scrivere un testo collettivo accompagnato eventualmente da un ritratto disegnato. Caccia al testo. Suddividere i bambini in piccole squadre e affidare a ogni gruppo un certo numero di foglietti (3-4), da cui sarà stato tolto il numero di pagina, e una copia del libro. Il compito consiste nell’individuare il punto in cui si trova la citazione e scrivere il numero di pagina. Vince il gruppo che impiega il minor tempo. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio DI CHI SI PARLA? KALLIOPI (pag. 9) (pag. 33) In realtà era ancora troppo piccola per cucinare, ma aveva seguito tutto il giorno Daphne, prima nel bosco e poi in cucina, infastidendola non poco con mille domande sul cibo che stava preparando. Era davvero veloce nella corsa e forse aveva preso proprio dalle lepri che mangiava la loro rapidità. (pag. 63) (pag. 66) Da quel giorno, ... si dedicò alla recitazione, appassionandosi come se fosse l’attività più avvincente del mondo. Scriveva ovunque le capitasse con pezzi di carbone o sulla terra con un bastone quando era nei campi. (pag. 79) (pag. 149) Era diventata una ragazza alta, dalla figura snella ma non gracile. I capelli erano ancora più folti e lunghi. ... si asciugò le lacrime e deglutì per sciogliere il nodo che le serrava la gola. Poi cantò. La sua voce era leggera come una piuma e dolce come il miele selvatico… (pagg.165) (pag. 179) Recitò come mai aveva fatto in vita sua e la triste vicenda di Orestes si fece rapidamente strada nei cuori degli spettatori, molti visibilmente commossi. ... ci vollero parecchi giorni prima che la febbre la abbandonasse e le forze le tornassero un po’ alla volta, insieme alla voglia di guarire. © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio DI CHI SI PARLA? ERMES (pag. 35) (pag. 41) Nonostante lo sporco li nascondesse, aveva lineamenti fini e muscoli tonici, tenuti sicuramente in allenamento dalle mille fughe a cui si era dovuto abituare. Fece un cenno a Kalliopi e la portò verso il colonnato, badando bene che le guardie, lontane e rivolte in direzione opposta alla loro, non li avessero notati. (pag. 154) (pag. 184) Non aveva mai avuto una famiglia e la sua vita era sempre stata sospesa tra la salvezza e la perdizione... Adesso aveva scoperto cosa fossero la pace e la serenità, parole che non avevano mai avuto alcun significato per lui. ... si asciugò la fronte e raccolse tutte le sue forze; quando spinse, il vaso rotolò e un tonante brontolio si levò. PHILARETOS (pag. 58) (pag. 60) Era molto stimato e le sue tragedie erano così apprezzate che furono recitate più di una volta e in diverse città della Grecia. – Mio padre mi raccontava sempre delle sue opere. Anche se sono una donna, mi ha sempre trattato con rispetto e ogni volta chiedeva il mio parere. © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio DI CHI SI PARLA? KLORE (pag. 18) (pag. 21) ... lo guardò ancora e quello sguardo valse più di mille parole: abbi cura della piccola Kalliopi e di te stesso, vi amo entrambi. Poi gli strinse la mano con le ultime forze e chiuse gli occhi. – I suoi capelli erano proprio come i tuoi: avevano il colore del rame appena forgiato, gli occhi erano verdi come due smeraldi trasparenti e il suo sorriso sembrava una fila di perle appena raccolte… © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano DAPHNE (pag. 115) (pag. 115-116) ... fu raggiunta da quella notizia come da una frana che la trascinò violentemente in un vortice di ricordi che non avrebbe mai voluto rivivere. Non disse nulla, ma fuggì nella solitudine della sua stanza dove si sciolse in un lungo pianto. Si era battuta allora come un leone, sopportando insulti e falsità per restituire alla memoria del padre quell’onorabilità e quel prestigio che sembravano perduti per sempre. E alla fine ce la fece... LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio DI CHI SI PARLA? KALLISTRATOS (pag. 13) (pag. 18) Il giovane uomo corse dentro casa, ma trovò subito qualcuno che si oppose: – Non puoi entrare. – Ma sta per nascere mio figlio… – rispose a voce alta. ... uscì dalla casa con gli occhi gonfi e rossi, reggendo un fagotto tra le braccia. Si era strappato la tunica e le sue membra muscolose vibravano per la tensione. (pag. 77) (pag. 129-130) ... non provò più a dissuadere sua figlia: non voleva deluderla dopo tutti quegli anni di fatica e di impegno. ... stava invece disteso e un colore verdastro gli tingeva il volto: numerose smorfie testimoniavano che stava soffrendo di un terribile mal di mare... PERIANDRO (pag. 111) (pag. 136) Possiede molte navi che commerciano con tutte le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo e le sue ricchezze sono immense. ... aveva fatto restaurare a sue spese il teatro di Maronea e pagava spesso delle compagnie teatrali perché si esibissero nelle gare che vi si svolgevano. © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio DI CHI SI PARLA? ETÈOCLE (pag. 140) Era davvero bravo e non gli sfuggiva nulla della mitologia e della storia della Grecia. Ma le sue conoscenze si spingevano oltre… ORESTES (pag. 126-127) (pag. 147) ... non disse nulla sulla scelta del ragazzo; doveva essere affiancato da qualcuno che lo istruisse a dovere, e così nessuno lo avrebbe messo da parte, come desiderava. Ermes spiegò loro che non si era mai concesso un attimo di tregua e, con il sole o con la pioggia, non aveva mai abbandonato il lavoro nei campi. ... quando un affanno sempre più insistente aveva cominciato ad assillarlo, aveva rifiutato perfi no l’intervento dei medici. (pag. 149) ... chiuse gli occhi e si rilassò. Quando tornò il silenzio, aveva iniziato il suo viaggio verso il regno di Artemide. © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano Il documento contiene frasi pronunciate dai personaggi principali, da impiegare per attività analoghe a quelle descritte in “Di chi si parla?”, eventualmente utilizzando anche le due tipologie di materiali insieme per la medesima attività (se si ha la possibilità di stampare le frasi su carta di colore diverso sarà facile distinguere le due tipologie). Anche i dialoghi aiutano a caratterizzare i personaggi mettendone in luce personalità e ruolo nella vicenda. Inoltre, sono uno stimolo a rievocare e rielaborare la storia. In aggiunta alle attività già descritte, ecco una proposta che invita alla rielaborazione, in forma quasi teatrale. Dialoghi. Formate gruppetti di 4-5 alunni e distribuite a ciascun gruppo alcune frasi, riferite a personaggi diversi. I bambini dovranno non solo individuare il personaggio che ha pronunciato ogni frase ma anche la circostanza e l’interlocutore, immaginando anche la risposta o la reazione degli interlocutori. Quindi metteranno in scena per i compagni la recitazione di un piccolo dialogo a due o più voci, in cui un bambino pronuncia la frase assegnata e un compagno (o più, secondo le situazioni) recita una risposta o mima una reazione. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? KALLISTRATOS (pag. 31) (pag. 53) – Sei sicura di non essere mai venuta al mercato? Sembra quasi che tu non abbia mai fatto altro nella vita. – Non avresti mai dovuto allontanarti senza avvertirci, e con uno sconosciuto oltretutto. (pag. 90) (pag. 91) – Perché dici queste cose? Non ti ho mai impedito di esprimerti e ti ho lasciata libera di seguire le tue inclinazioni; mi stai facendo un grave torto con le tue accuse. – E invece l’ho fatto! Gli ho spiegato che nessuno sposerà mia figlia se non sarà lei a volerlo. (pag. 171) © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano – Perché pensi che io sia così attaccato alle cose materiali? Ho dedicato a te la mia vita, sei tu che ho coltivato, fatto crescere, a cui ho donato il mio tempo e il mio amore. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano POLIBOS (pag. 108) (pag. 113) – Io vengo in pace e senza cattive intenzioni. Porto solo buone notizie per la figlia di Philaretos. – Sto parlando della nave che il mio padrone vi ha messo a disposizione: è ancorata al porto. Dobbiamo aspettare che i venti ci siano favorevoli, ma penso che già all’inizio del mese prossimo potremo partire. (pag. 178) (pag. 187) – Affari, mio caro Kallistratos, si tratta di affari. Se la casa sarà di vostro gradimento, il mio padrone è disposto a cedervela per un giusto prezzo. – Dimenticavo. Ho un’altra notizia per Kalliopi: Gerone, il tiranno di Siracusa, sta cercando un’istitutrice per la figlia. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano DAPHNE (pag. 60) (pag. 65) – Come vedi non sono una vera serva, cerco solo di sdebitarmi e di rendermi utile. E poi mi sono affezionata a tutti voi perché ormai siete la mia famiglia. – Ho imparato tutto da mio padre, a recitare, a leggere, a scrivere, a pensare con la mia testa: io credo che queste siano le lettere… (pag. 118) (pag. 118-119) – La ricchezza e la gloria creano invidie e rancori. Io ci sono già passata e so che cosa vuol dire perdere affetti e felicità. Non deve succedere mai più, a nessuno di noi. – Straniero, – concluse con sicurezza – accetto l’eredità di mio padre che metterò nelle mani di Kallistratos e Orestes: sono certa che la useranno al meglio per la nostra famiglia e perché la nostra Kalliopi possa completare i suoi studi e la sua educazione. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano ERMES (pag. 40) (pag. 126) Da qui in avanti, silenzio assoluto. Questo è il luogo degli dei! Se qualcuno si accorge che siamo qui solo per curiosare, e che tu sei una femmina, passiamo un grosso guaio. – Non avrà di che lamentarsi. Se non vi fidate, mettetemi almeno alla prova per qualche giorno, dopo di che deciderete se tenermi o mandarmi via. Non dovrete nemmeno pagarmi, a parte un po’ di cibo che non rifiuterò per dovere di ospitalità. (pag. 154) (pag. 186) – Vorrei… imparare a leggere e a scrivere. – Appropriato: bronteion, la macchina del tuono. Io sono pronto per le migliorie, e poi non ci resta che portarla in scena. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? KALLIOPI (pag. 142) (pag. 143) – So leggere e scrivere perfettamente, conosco a memoria molte tragedie e commedie, anche quelle di Philaretos. – Artemide mi ha regalato il suo sorriso luminoso e Zeus ha fatto udire la sua voce tonante la notte in cui sono nata: sì, io credo di averla quella scintilla! (pag. 146) (pag. 161) – Io non mi fermerò di fronte a nulla. Le cose cambiano, panta rei, nulla rimane immobile nel tempo. Usi e costumi sono un bagaglio dell’umanità; sono sicura che agli dei non dispiacciano le trasformazioni, altrimenti sarebbe stato un terribile inganno avermi donato la scintilla. Presto ci saranno le Grandi Dionisie durante le quali tre drammaturghi presenteranno in concorso le loro opere e io sarò uno di quei tre. (pag. 190) © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano – Non avevo scelta e ho provato con l’inganno, ma sono stata tradita e costretta a fuggire. Non vado fiera di quanto è accaduto. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? PERIANDRO (pag. 146-147) (pag. 163) – Sono vecchio e credo poco all’avverarsi dei miracoli, sappi però che se riuscirai nel tuo intento voglio essere il tuo mentore e sostenitore. – Non vi dovete preoccupare di nulla e se le cose dovessero andare storte, sarò io ad assumermi tutte le responsabilità. Io ho le spalle coperte: nessuna delle vostre pavide autorità potrà rinunciare ai miei commerci e ai miei denari. (pag. 169) © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano – Dovete andare al porto: lì troverete una delle mie navi che vi aspetta. Temevo che qualcosa potesse andare storto e ho pensato a tutto. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? ORESTES (pag. 7) (pag. 11) – Quella bambina è un dono del cielo. – Su, su, lascia raccontare a me, tu non puoi saperle certe cose. (pag. 147-148) © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano – Non mi interrompere inutilmente, – lo fermò – ho solo detto la verità. È la vecchiaia la mia malattia e questi polmoni, che in gioventù avrebbero scacciato ogni male, oggi non sono più in grado di darmi l’aria sufficiente a tenermi in vita. LEGGIAMO INSIEME. Schede di lavoro per la lettura attiva La macchina del tuono, di Dino Ticli, Il Battello a Vapore, serie Arancio CHI L’HA DETTO? ETÈOCLE (pag. 159) (pag. 160) – Sei una donna e non potrai intraprendere la carriera del drammaturgo. Questo mi addolora immensamente perché… hai scritto la cosa più bella che abbia mai letto in vita mia. La tua scintilla ha iniziato a brillare... Tuttavia, questo potrà essere la tua rovina, la tua disperazione, la tua personale tragedia. KORE (pag. 17) © 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano – Kalliopi, dalla bella voce, chiamala così.