(quadro esposto nella chiesa parrocchiale di Maroggia)
Ex allievi e amici di Don Bosco
Unione di Maroggia
IL SALUTO DEL PRESIDENTE
Carissimi ex allievi ed amici di Don Bosco,
quest’anno festeggio i trenta anni di
presidenza della nostra Unione,
trent’anni sono tanti ma vi posso
assicurare che è sempre gioioso e
piacevole trascorrere tanto tempo
accompagnato da ottimi colleghi ed
amici impegnati e fantastici. Grazie.
Quanto fatto in questo lungo
periodo sta scritto nella nostra
rivista annuale “Vita Nostra” e
quanto purtroppo non è stato fatto
rimane inciso unicamente nei nostri
ricordi.
Da 30 anni e tanti di più sono vicino
a Don Bosco e alla Famiglia Salesiana ancora prima del 1974,
anno di entrata in Comitato, e prima: dal 4 giugno 1939 quando
mio padre fu eletto presidente dell’allora “Consiglio Direttivo” e
dall’allora amico di famiglia Don Scavone.
Un unico neo mi tormenta dal 14 aprile 2012 quando il Consiglio
Ispettoriale della Federazione Lombarda chiede che la
Federazione Nazionale Svizzera venga sciolta ed integrata nella
Federazione Lombarda.
E’ vero che la FN Svizzera dal 2004 è stata “privatizzata” e dal
2009 è in profondo coma ma dobbiamo con tutta la nostra forza
farla rinascere e collocarla nuovamente quale simbolo ed
esempio nel posto che si merita nella Confederazione Mondiale.
E’ con questo impegno che rinnovo il mio impegno affinché il
nostro nome e la nostra croce svizzera non venga nuovamente
offuscata. Grazie ed un cordiale arrivederci.
Alberto Cremonini, Presidente
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IL SALUTO DEL DELEGATO
Cari ex allievi ed amici di Don Bosco, è con grande piacere che
porgo il saluto a voi tutti.
Come Delegato degli ex allievi di
Maroggia e operante dall’Istituto
Elvetico di Lugano, mi trovo
periodicamente con il Comitato che
lavora bene per il futuro dell’Unione
e per organizzare qualche lieto
evento. Si muovono sempre tante
buone cose e sono contento di poter
collaborare per portare entusiasmo
e presenza salesiana.
Come Famiglia Salesiana, Salesiani,
Suore,
Cooperatori,
Exallievi,
stiamo
vivendo
un
periodo
particolare che ci fa avvicinare alla
Celebrazione del Bicentenario della
nascita di Don Bosco (2015). Dopo un primo anno, il 2012,
durante il quale ci siamo impegnati a conoscere meglio la sua
storia, viviamo il 2013 come anno che ci propone di conoscere” il
Maestro, l’Educatore, il Pedagogista”. Vogliamo imparare la sua
arte di “Educare con il cuore” in un mondo che si fa sempre più
agitato nel lavorare e superficiale nel riflettere. Quest’anno siamo
invitati a conoscere meglio il suo metodo: il Sistema Preventivo
che rappresenta il condensato della saggezza nell’educare ed è
il messaggio profetico che ha lasciato ai suoi eredi. E’
un’esperienza educativa che si sonda su: Ragione, Religione,
Amorevolezza. Risultato finale: formare i giovani come “Onesti
cittadini e buoni Cristiani”. Abbiamo bisogno di tanti buoni
cittadini che testimonino la bontà con lo stile di vita ricevuto negli
ambienti cristiani e salesiani.
La strenna che il Rettor Maggiore dei Salesiani nel mondo, Don
Pascual Chavez Villanueva, propone quest’anno risulta allora
essere la seguente: “Rallegratevi nel Signore sempre; ve lo
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ripeto ancora, rallegratevi (Fil 4,4). Come Don Bosco educatore,
offriamo ai giovani il Vangelo della gioia attraverso la pedagogia
della bontà”. Buon lavoro educativo a tutti come Educatori,
Genitori, Exallievi, Amici di Don Bosco e il Signore ci benedica.
Delegato Salesiano Don Franco Colcera
Estratto da: IL BOLLETTINO SALESIANO (ottobre 2012)
Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi sarò contento:
a che serve essere tristi, a che serve?
Perché soffia un vento cattivo?
Perché dovrei dolermi, oggi, del domani?
Forse il domani è buono, forse il domani
è chiaro.
Forse domani splenderà ancora il sole.
E non vi sarà ragione di tristezza.
Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi, oggi sarò contento;
e ad ogni amaro giorno dirò:
Da domani, sarò triste.
Oggi no.
(poesia di un ragazzo trovata in un Ghetto nel 1941)
3
UN PENSIERO DI GIUSEPPE CASTELLI
già Presidente della Confederazione mondiale
degli ex allievi
Non è proprio un “ritorno”!
Sono grato agli amici redattori di
“VITA NOSTRA” per aver definito il
mio “un gradito ritorno”, ma vorrei
soffermarmi un momento su questo
“ritorno”.
Anche se lontano ho sempre seguito
con interesse e simpatia le
vicissitudini del Collegio Don Bosco
di Maroggia e dell’Unione Exallievi di
Don Bosco. Ho gioito per la vivacità
delle attività che leggevo su “Vita
Nostra”; ho sofferto moltissimo per la
decisione, comunque comprensibile, dei Superiori Salesiani di
chiudere il Collegio.
In un momento di difficoltà per l’Unione, conseguenza di quella
chiusura, cioè la mancanza di nuove leve per garantirne la
continuità, ho sentito il dovere di rispondere “ci sono” alle
richieste dell’amico Presidente Alberto Cremonini che tanti anni
orsono mi era succeduto alla Presidenza dell’Unione.
E devo dire che mai scelta fu meglio azzeccata perché
Cremonini ha dapprima dato nuovo impulso all’Associazione e
poi perché, anche nelle difficoltà conseguenti alla chiusura del
Collegio, ha saputo tenere accesa la presenza degli Exallievi ed
anche aprire l’Associazione ai tanti amici che già gravitavano
nell’orbita dell’Opera salesiana di Maroggia.
Il mio, dunque, non è mai stato un distacco, ma un passaggio ad
altri servizi che la fiducia degli Exallievi prima e dei Superiori poi
mi hanno affidato. E vi assicuro che non è stato facile.
L’entusiasmo giovanile mi ha certamente aiutato, ma oggi che di
anni ne sono passati tanti anche per me, talvolta mi chiedo come
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tutto sia potuto accadere e se ho fatto bene tutto quello che
dovevo fare. Sei o sette anni di presidenza della Federazione
Nazionale Svizzera, dodici di tesoriere mondiale e infine dodici
quale Presidente della Confederazione Mondiale che ha la
propria sede a Roma presso la Casa Generalizia della
Congregazione fondata da San Giovanni Bosco.
Vi assicuro che a casa mia la valigia era sempre pronta al punto
che non la mettevo nemmeno più nell’armadio. E con questo
anche le molte rinunce imposte alle persone care e quelle che ho
dovuto fare personalmente sia sul piano personale che
professionale e umano.
Non cercate tuttavia di vedere in queste parole segni di
rimpianto.
L’aver conosciuto nell’universo salesiano, nei vari continenti che
ho visitato, tanti Exallievi entusiasti e carichi di salesianità,
ansiosi si ricevere dal Presidente Mondiale motivi di animazione
per svolgere con più impegno e profitto i loro incarichi, per
animare di più le Unioni locali, per ricevere stimoli a sentirsi
sempre più partecipi delle iniziative proposte dalla
Confederazione Mondiale, per impegnarsi con maggiore
disponibilità nell’aiuto dei più bisognosi, nel far conoscere anche
il grande lavoro che i Salesiani tutti, ai diversi livelli, svolgono per
la promozione umana, sociale, religiosa dei giovani ed anche dei
meno giovani loro affidati, tutto questo è motivo assoluto per
essere grato a Don Bosco per l’opportunità che mi ha dato.
Non posso dimenticare qui il grande sostegno ricevuto da Don
Giovanni Raineri, primo Consigliere generale per la Famiglia
Salesiana, da Don Sergio Cuevas suo successore nell’incarico e
da Don Charles Cini che per diversi anni mi ha accompagnato
come Delegato Confederale.
La loro fiducia e il loro appoggio hanno facilitato e reso più
stimolante il mio impegno.
Per offrire questo servizio ho forzatamente dovuto tralasciare di
partecipare come prima alla Vita dell’Unione di Maroggia e della
Federazione Nazionale che avevo comunque lasciato nelle
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buone mani di Alberto a Maroggia e del Prof. Visinand, Exallievo
di Morges.
Mai tuttavia senza dimenticare i bei tempi di Maroggia, le
collaborazioni con gli amici Exallievi di Lugano e le tante attività
che abbiamo messo in piedi con la Federazione Nazionale
Svizzera.
Prima fra tutte il Congresso EUROBOSCO del 1981 tenuto al
Palazzo dei Congressi di Lugano con la partecipazione di circa
trecento Exallievi, Delegati, Salesiani e Exallieve delle Figlie di
Maria Ausiliatrice provenienti da tutte le Federazioni Nazionali
d’Europa.In quel Congresso e con l’aiuto di specialisti del ramo e
di politici abbiamo approfondito il tema: “Il nostro impegno con i
giovani e per i giovani in Europa”.
Come forse avrete potuto capire dalle mie parole il mio non è
stato dunque un “ritorno”, ma un altro servizio in un tratto del mio
percorso umano sempre nella fedeltà ai nostri ideali di Exallievi
di Don Bosco.
Giuseppe Castelli
I più bei pensieri di Don Bosco
Cari ex-allievi, fate che la gente, domandando
chi siete, possa sentirsi rispondere stupefatta:
è un figlio di Don Bosco.
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TESSERAMENTO 2013
Carissimi ex allievi ed amici di Don Bosco,
Il Comitato ha il gradito compito di inviarvi la polizza di
versamento per il tesseramento dell’anno 2013.
Anche quest’anno la quota rimane invariata ad un minimo di
Fr. 20.-- ma offerte superiori sono sempre ben gradite.
Invitiamo i diversi ex allievi/e ed amici a volerci comunicare con
una certa tempestività eventuali cambiamenti di indirizzo, per
evitare inutili spese postali e per essere sempre in contatto con
coloro che ci sono vicini.
Grazie di cuore già sin da ora!
CONVEGNO 2013
Il convegno annuale degli ex allievi ed amici di Don Bosco di
Maroggia si terrà nel corso del mese di settembre, in data ancora
da stabilire, abbinandolo ai festeggiamenti per il novantesimo di
fondazione della nostra Unione (10 maggio 1923).
Preghiera dell’ex allievo
Conservaci o Signore nel tuo amore
appreso alla scuola di San Giovanni Bosco.
Benedici e tieni unite le nostre famiglie.
Donaci la grazia di operare in unità di intenti e di
preghiera con gli ex allievi di ogni nazione.
Fa che possiamo essere, con l’aiuto dell’Ausiliatrice, cristiani
aperti ed autentici, fedeli allo spirito della Chiesa e della
Congregazione, per il trionfo della giustizia e della pace nel
mondo.
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A T T I V I T A'
2011 e 2012
Da diversi anni la nostra Unione, grazie all'arrivo del nuovo
Delegato Don Franco, sta vivendo un periodo molto ricco di
attività:
1) venerdì 20 maggio 2011
Ricorrenza 60.mo di ordinazione sacerdotale dell’ex allievo
Mons. Luigi Mazzetti
vedere articolo separato
2) sabato 21 maggio 2011
Convegno annuale
vedere articolo separato
3) martedì 24 maggio 2011
Festa di Maria Ausiliatrice alla Prella di Genestrerio
vedere articolo separato
4) sabato 1. ottobre 2011
Gita al Colle Don Bosco ed a Valdocco
vedere articolo separato
5) giovedì 24 novembre 2011
Partecipazione ai funerali di Don Pietro De Rossi
vedere articolo separato
6) venerdì 13 gennaio 2012
Serata con Don Mattia Scascighini, ex allievo
vedere articolo separato
7) martedì 31 gennaio 2012
Festa di Don Bosco
vedere articolo separato
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8) sabato 14 aprile 2012
Partecipazione al Consiglio Ispettoriale della Federazione
Lombarda degli ex allievi
vedere articolo separato
9) mercoledì 1. agosto 2012
Partecipazione manifestazione sul passo del San Gottarto
con S. Messa del Vescovo Mons. Piergiacomo Grampa
vedere articolo separato
10) mercoledì 8 agosto 2012
S. Messa presso il Santuarietto di Maria Ausiliatrice
alla Prella di Genestrerio e cena estiva ai grotti di Mendrisio
vedere articolo separato
A T T I V I T A'
FUTURE
giovedì 31 gennaio 2013
Festa di Don Bosco
ore 20.00 S. Messa nella chiesa parrocchiale di Maroggia
segue serata ricreativa e rinfresco
sabato 13 aprile 2013
S. Messa al Santuarietto di Maria Ausiliatrice a Genestrerio
segue serata ricreativa
mese di novembre 2013
Eurobosco 2013 a Malta
maggiori informazioni saranno inviate a chi ne farà richiesta
Chi desidera essere informato tempestivamente sulle nostre
attività ci comunichi il suo indirizzo E-mail. Grazie.
Le manifestazioni verranno segnalate anche sulla stampa locale.
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UNA VITA AL SERVIZIO DELLA CHIESA
a cura di Maurizio Lancini
Monsignor Luigi Mazzetti:
sessantesimo di ordinazione sacerdotale
Venerdì 20 maggio 2011 una nostra delegazione, guidata dal
Presidente Alberto Cremonini e composta da Gianmario
Bernasconi, Maurizio Lancini, Giovanna Sassella ed Enrica
Pozzetti, ha partecipato alla Messa che Monsignor Luigi Mazzetti
ha celebrato nella chiesa parrocchiale di Rovio, ancora in fase di
restauro, in ricordo del suo sessantesimo anniversario di
ordinazione sacerdotale.
L’Unione ex allievi non poteva disattendere questo significativo
appuntamento perché Don Luigi, nato a Sion il 17 febbraio 1927,
vanto ed un onore per l’intera Diocesi ticinese, proprio sui banchi
della scuola salesiana del Collegio Don Bosco di Maroggia
ascoltò la voce che nel segreto dell’anima lo chiamava ad
intraprendere la strada del sacerdozio tracciata per lui dalla
mano di Dio.
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Questo percorso fecondo e ricco di soddisfazioni, illuminato dalla
meravigliosa luce di una fede viva ed esemplare che lo ha
portato a compiere la sua missione di Parroco dapprima a
Novazzano per venticinque anni, poi a Morbio Inferiore per altri
vent’anni e adesso in Cattedrale a Lugano come canonico
penitenziale, non è ancora finito così come non è esaurita la sua
forte volontà di continuare a servire la Chiesa. Del resto lo ha
dimostrato quando ha preso la parola per rievocare la sua
fanciullezza trascorsa nel villaggio di Rovio. A quel momento i
suoi occhi languidi si sono fatti più severi, la voce dal tono
sommesso più vigorosa, e con accenni accorati ha esortato tutti
quanti a stare vicino alla chiesa per evitare che diventi solo un
bell’edificio restaurato ma vuoto di fedeli. Dopo i saluti e le
rievocazioni storiche del suo amico Angelo Frigerio “sciur
maestru”, Presidente del Consiglio Parrocchiale, e le
congratulazioni espresse da Maurizio Lancini a nome
dell’Unione ex allievi, Monsignor Mazzetti è stato festeggiato nel
corso di un rinfresco servito sotto le piante rigogliose della piazza
del paese. A questo testimone dei nostri tempi dell’Amore di
Cristo e della Buona Novella del Vangelo dedichiamo un
pensiero scritto da Papa Paolo VI che ben di adatta alla sua
persona e alla sua opera:
“L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i
maestri, o se ascolta i maestri è perché questi sono testimoni,”
I più bei pensieri di Don Bosco
Voi non siete predicatori, ma avete una maniera
efficacissima per predicare; il buon esempio.
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IL NOSTRO ANNUALE CONVEGNO 2011
a cura di Maurizio Lancini
Nel pomeriggio di sabato 21 maggio 2011 ci siamo ritrovati nel
Salone dell’Oratorio parrocchiale per il tradizionale Convegno.
Tra i presenti c’era anche il Dottor Franco Denti, Presidente
dell’Ordine di Medici del Canton Ticino e nostro ex allievo.
Il nostro Presidente, Alberto Cremonini, ha tenuto la consueta
relazione nel corso della quale ha passato in rassegna le
numerose iniziative organizzate durante l’anno 2010. In
particolare ha ricordato la bella gita a Beromünster, le
interessanti serate formative sulle missioni salesiane nel mondo,
l’agape estiva svoltasi a Rovio nella frescura di un grotto,
l’adozione del piccolo Romit e l’incontro con Don Laim.
Palesando tutto il suo rammarico ha poi toccato il tasto dolente
del mancato funzionamento della Federazione Nazionale
Svizzera, esortandoci però a proseguire il nostro cammino sotto
lo sguardo protettivo di Don Bosco.
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L’assemblea
ha
proceduto
all’evasione dei temi all’ordine
del giorno, approvando i conti
del 2009 e del 2010 dopo aver
ascoltato i Rapporti dei Revisori
letti dall’amico Antonio Sassella.
Il Delegato Don Franco Colcera
ha portato i saluti di Don Pietro
De Rossi e di Don Santino
Airoldi, che a causa della loro
salute altalenante non hanno
potuto prendere parte al
Convegno, rivolgendo anche un
pensiero a Don Giovanni
Marinone (il nostro mitico Don
Natalino) e all’indimenticabile
Don Angiolino Canavesi, degenti
ad Arese nella casa di riposo per i sacerdoti salesiani assieme a
quindici loro confratelli. In merito alla situazione contingente il
nostro Delegato ha detto che non bisogna scoraggiarsi di fronte
al fatto che l’interesse per la nostra Unione non è più quello dei
tempi d’oro quando a Maroggia esisteva il Collegio, e sfoderando
la calma dei forti ci ha dato gli stimoli per proseguire l’attività del
sodalizio. Purtroppo, vista la scarsa partecipazione al Convegno,
non è stato possibile eleggere un nuovo membro del Comitato, e
di conseguenza la riunione si è
conclusa senza aver raggiunto
questo obbiettivo importante per
evitare che la nostra Unione
imbocchi presto il triste viale del
tramonto. Nel tentativo di
scongiurare questa eventualità
è stata accettata da tutti la
proposta
di
organizzare
conferenze e manifestazioni
nelle parrocchie del Vicariato del Mendrisiotto, dove risiedono
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molti ex allievi, scegliendo prima d’ogni altra quella di Vacallo
retta dal Parroco Don Simone Bernasconi, nostro ex allievo. Alle
ore 18.00, nella luminosa cornice della Cappella di Maria
Ausiliatrice dell’ex Collegio Don Bosco, Don Franco ha celebrato
la Santa Messa allietata dai canti della Corale di Maroggia. In
serata ci siamo trasferiti al Park Hotel di Rovio, dove sotto
l’ampia tettoia del giardino abbiamo potuto gustare le prelibate
pietanze di un ricco buffet, cantare in buona compagnia sulle
note di allegre melodie e discutere in merito alle manifestazioni
previste nei prossimi mesi,
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UNA SERATA DI PRIMAVERA
CON MARIA AUSILIATRICE
a cura di Maurizio Lancini
Nella luce del tramonto
della torrida giornata di
martedì 24 maggio 2011
la piccola cappella, che
alla Prella di Genestrerio
accoglie la statua di
Maria Ausiliatrice con lo
scettro dorato brandito
mediante la sua mano
destra, brulicava di
fedeli in attesa della
celebrazione eucaristica,
mentre altri respiravano
un po’ d’arietta fresca
sotto le piante cariche di
ciliegie. Noi ex allievi e
amici di Don Bosco
provenienti da Maroggia,
Melano e Rancate ci
siamo uniti a loro per la
Santa Messa. Davanti a Maria Ausiliatrice collocata nella nicchia
protetta da una lastra di vetro e abbellita da vasi traboccanti di
fiori rosa, Don Oliviero Bernasconi, Parroco di quel paese della
Campagna Adorna, con la sua voce roca e lo sguardo ispirato ha
spiegato che la festa odierna è stata istituita in ricordo del ritorno
a Roma di Papa Pio VII il 24 maggio 1814, reduce della prigionia
in Francia dove era stato deportato per ordine di Napoleone. Don
Oliviero ha citato anche la risposta che l’arguto Papa
Chiaramonti dette all’Imperatore il quale pretendeva di poter
distruggere la Chiesa in dieci anni: “Se noi Papi e sacerdoti non
siamo riusciti in millecinquecento anni a distruggerla, non ci
riuscirà lei in dieci”. Prima di uscire dalla Cappella circondata
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dalla verde macchia dei boschi abbiamo intonato il bel canto
dedicato a Maria Ausiliatrice, a Colei che come una buona
Mamma ascolta sempre le invocazioni d’aiuto dei suoi figli ed
intercede per tutti noi implorando Gesù come fece alle nozze di
Cana.
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GITA AL COLLE DON BOSCO E VALDOCCO
a cura di Maurizio Lancini
Mentre si avvicina a passi da gigante il duecentesimo
anniversario della nascita di Don Bosco in calendario per il mese
di agosto del 2015, sabato 1. ottobre 2011 l’Unione ex allievi di
Maroggia ha organizzato una bella gita per visitare i luoghi dove
visse ed operò questo grande Santo amico dei giovani. Partiti di
buon mattino, accompagnati da un sole che brillava nel cielo
basso della pianura padana e del Piemonte, abbiamo raggiunto
la nostra prima destinazione a bordo di un comodo torpedone
della Ditta Mantegazzi guidato dal simpatico autista Massimo.
Il Colle ed i suoi tesori
Il Tempio costruito dove
sorgeva la “cascina
Biglione”, è apparso già
lontano lassù in alto
sulla collina nella chiara
luce di un mattino
schiavo del caldo. Il
nostro Delegato e guida
informatissima,
Don
Franco Colcera, ha
celebrato la Messa nel
Santuarietto di Maria
Ausiliatrice costruito in
stile gotico piemontese
al tempo della prima
guerra mondiale grazie
anche
alle
offerte
inviate dai bambini di
tutte le Nazioni della
Terra.
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L’ex allievo e revisore Stefano
Keller ha suonato l’organo posto
vicino alle vetrate artistiche, e le
parole delle nostre canzoni sono
risuonate nell’edificio sacro
dominato dalla statua in legno di
Maria Ausiliatrice dono della
scuola professionale salesiana
di
Barcellona.
Dopo
la
deposizione di un mazzo di fiori
davanti al tabernacolo, è iniziata la
visita alla rustica casetta dove
Giovanni Bosco visse dall’età di
due anni, a quella del fratello
Giuseppe. al museo della vita
contadina, al prato con il pilone del
sogno, al monumento a Mamma
Margherita e a quello a Giovannino
giocoliere. Tappa conclusiva il
Tempio composto da due chiesa
sovrapposte.
Quella
inferiore,
aperta al culto nel 1965, ha una
capienza di 700 posti, mentre
quella superiore, consacrata nel
l984 dal Cardinal Ballestrero, è
rivestita di pannelli in legno di
faggio e sembra la stiva di una
nave. Il grandioso Cristo in legno
di tiglio che occupa la parte di
fondo ricorda la missione indicata
a Don Bosco nel sogno dei 9 anni
e la pedagogia dell’ottimismo
simboleggiata dalla certezza
della Risurrezione. Il pranzo lo
abbiamo
consumato
nella
Trattoria “Mamma Margherita” nella quale sono state servite
18
alcune gustose pietanze della cucina piemontese accompagnate
da un eccellente vino.
Ma Valdocco allor deserta…
Una Torino che ostentava un tripudio di bandiere tricolori
esposte alle finestre degli edifici in occasione del 150esimo
anniversario dell’Unità d’Italia, ci ha accolti in un torrido ma
tranquillo pomeriggio. Giunti in fondo al Corso Regina Margherita
l’autista Massimo ha dovuto dare prova della sua abilità per
riuscire a superare alcuni ostacoli e posteggiare il pullmann
proprio di fronte alla facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice,
per la cui realizzazione l’architetto Antonio Spezia trovò
ispirazione da quella veneziana di San Giorgio Maggiore.
Sognata da Don Bosco e consacrata nel giugno del 1868, questa
meravigliosa chiesa ha incantato tutti quanti. Nel silenzio che
regnava sotto le sue due cupole, estasiati da ciò che ci
circondava ed in contemplazione davanti al quadro di Maria
Ausiliatrice, collocato sull’altar maggiore, dipinto da Tommaso
Lorenzone, abbiamo ascoltato le spiegazioni di Don Franco
ricche di interessanti particolari e di aneddoti storici Altro
indimenticabile momento della permanenza all’interno di questo
tempio sacro dedicato alla Madonna che protesse i combattenti
cristiani durante la mitica
battaglia
si
Lepanto
nell’ottobre del 1571, è
stato la visita alla salma
di Don Bosco conservata
in un urna di vetro.
Sostando nei pressi delle
sue spoglie mortali molti
di noi hanno pregato con
intensa
emozione
e
profonda fede. La bella
giornata si è conclusa
con un giro nei vari ambienti storici degli edifici sorti a Valdocco
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per la intraprendenza e la forza di volontà dimostrate da questo
prete nato in campagna e capace di conquistare il cuore di
milioni di persone sparse per il Mondo. Al termine della visita alle
camerette, alla chiesetta Pinardi, a quella di San Francesco di
Sales, la consueta foto di gruppo scattata ai piedi della statua di
Don Bosco ha immortalato la nostra partenza
dalla città che ebbe la fortuna di ospitare questo Santo
canonizzato il giorno di Pasqua del 1934, un fatto eccezionale da
non scordare. La trasferta in Piemonte è stata coronata dal pieno
successo con una numerosa partecipazione. Del nutrito gruppo
facevano parte anche gli amici di Mamma Margherita di Lugano,
un segno dell’interesse suscitato da questa passeggiata che
speriamo sia il prologo a parecchie altre.
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UN CORDIALE ADDIO A
DON PIETRO DE ROSSI
a cura di Maurizio Lancini
Gli occhi un poco tristi
del nostro Don Pietro
De Rossi si sono
chiusi sulla visione di
questa effimera realtà
terrena per aprirsi alla
contemplazione di uno
spettacolo
di
incomparabile
bellezza. Nella notte di
giovedì 24 novembre
2011
(una
data
significativa, perché il
24 di ogni mese è
dedicato
a
Maria
Ausiliatrice) è partito
per un viaggio senza
ritorno, e senza la sua
vecchia Vespa verde
in sella alla quale
aveva macinato tanti
chilometri. Don Pietro,
nato il 13 di luglio del 1926 a Chiuppano in Provincia di Vicenza,
terra di gente semplice che bada al sodo ed è pronta a
rimboccarsi le maniche per lavorare duro, non era un uomo
estroverso capace di suscitare una immediata simpatia. Incuteva
un istintivo rispetto, e tutti noi membri della Corale Santa Cecilia
lo abbiamo sempre rispettato riconoscendogli i suoi meriti e le
sue doti di Maestro del bel canto e della buona musica. Però lo
consideravamo un grande amico la cui scomparsa ha gettato
un’ombra di tristezza nei nostri cuori ed in quelli delle persone
che lo hanno conosciuto. Quando poteva venire a Maroggia era
21
davvero contento. Allora, in nostra compagnia, si toglieva la
corazza che gli impediva di manifestare i suoi veri sentimenti
umani ed in quei momenti ci donava indimenticabili sorrisi. Per
parecchi anni, e fin quando la salute glielo ha consentito, ha
diretto la nostra corale suonando l’armonio tutte le settimane e
l’organo della chiesa in occasione delle feste solenni per la
riuscita delle quali profondeva molto impegno ed una
ammirevole serietà da vero professionista, una collaborazione la
sua molto apprezzata dalla comunità parrocchiale. Ora che è
tornato alla Casa del Padre, accolto da Don Bosco in quel
pezzetto di Paradiso salesiano che sovente ha provato ad
immaginare e nell’esistenza del quale credeva, vive nella pace
che in questo Mondo trovava solo quando saliva in cima ad una
montagna per guardare da vicino il cielo, oppure quando si
occupava della vigna del Collegio. Ci manca e ci mancherà, e
quando canteremo le canzoni che ci ha insegnato il suo ricordo
brillerà nel profondo di ognuno di noi. Così è stato venerdì 25
novembre 2011 nel corso della Messa celebrata nella Cappella
dell’Istituto Elvetico di Lugano, davanti alla sua bara pronta per
essere tumulata nel cimitero del paese nativo. Alla cerimonia
erano presenti i suoi confratelli salesiani, tra i quali l’ex Direttore
del Collegio di Maroggia Don Santino Airoldi, alcuni sacerdoti
della Diocesi tra i quali il giovane ex allievo Don Mattia
Scascighini, il Presidente dell’Unione ex allievi di Maroggia,
Alberto Cremonini, ed un folto gruppo di fedeli amici. Il Vangelo
letto per la circostanza, quello che parla della risurrezione di
Lazzaro, lo aveva scelto proprio lui animato dal desiderio di
aprire gli animi alla certezza della vita eterna e consolarli per la
tristezza causata dalla sua perdita. La nostra Corale gli ha
dedicato lo struggente canto “Lontan dalla mia terra” che ha
provocato commozione sincera, un brano che a Don Pietro
piaceva in maniera particolare. Poi tutti assieme abbiamo
intonato “Giù dai colli” prendendo così congedo da questo degno
discepolo di Don Bosco.
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UNA SERATA CON DON MATTIA
a cura di Maurizio Lancini
Potrebbe essere il titolo azzeccato per un film adatto alle famiglie,
una di quelle pellicole divertenti da proiettare in una sala da
Oratorio, ed invece è stata davvero una bella serata trascorsa
assieme a Don Mattia Scascighini, il nostro simpatico ex allievo
ordinato sacerdote di recente. Nel tardo pomeriggio di venerdì 13
gennaio 2012, una delegazione della nostra Unione, composta
dal Presidente Alberto Cremonini, da sua moglie Rosella, dal
Cassiere Gianmario Bernasconi e dai membri del Comitato
Giovanna Sassella, Enrica Pozzetti e Maurizio Lancini, si è
recata a Tesserete per partecipare alla Messa celebrata apposta
per noi da Don Mattia. L’Eucaristia in rito ambrosiano si è svolta
in una piccola cappella della chiesa parrocchiale di Santo
Stefano con il campanile posto al centro della facciata del tempio
sacro. Vegliati dalla statua di Santa Teresa di Lisieux e da un
busto di Sant’Ambrogio, abbiamo ascoltato la Messa e la breve
omelia di Don Mattia.
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Al termine, in sua compagnia siamo andati a mangiare una pizza.
L’incontro ci ha dato l’opportunità di parlare con lui, di capire i
problemi e le difficoltà di un giovane prete impegnato in una
Parrocchia che conta seimila abitanti e molte chiese sparse sulla
superficie di un vasto territorio che comprende parecchi villaggi.
Don Mattia ci ha raccontato del suo rapporto con i fedeli e dei
programmi pastorali che intende realizzare, e naturalmente ha
ricordato con nostalgia i bei tempi del Collegio di Maroggia.
Quando siamo usciti, allegri e contenti, l’aria gelida spazzava le
strade in salita di Tesserete ma i nostri cuori erano riscaldati dal
clima di una amicizia che aspettava solo di ricevere gli impulsi
giusti per dimostrare d’essere sempre viva.
ATTENZIONE
Chi desidera essere informato sulle attività della nostra Unione
potrà comunicare il suo indirizzo E-mail (vedere dati a pag. 40)
Sarà nostra premura informarlo nel corso dell'anno al riguardo
delle diverse manifestazioni ed invitarlo a partecipare.
In ogni caso invitiamo tutti gli ex allievi e gli amici a voler tenersi
aggiornati tramite la lettura delle nostre comunicazioni che
pubblicheremo sui quotidiani che ci metteranno a disposizione i
loro spazi.
24
UN DON BOSCO
ACCAREZZATO DALLA NEVE
a cura di Maurizio Lancini
Diceva Don Bosco ai suoi ragazzi: “Uno solo è il mio desiderio;
quello di vedervi felici nel tempo e nell’eternità”.Per onorare e
ricordare questo Santo che tanto amò i giovani gli ex allievi e gli
amici dell’Unione di Maroggia si sono dati appuntamento la sera
di martedì 31 gennaio 2012 nella Cappella dedicata a Maria
Ausiliatrice dell’ex Collegio Don Bosco. La Messa è stata
celebrata dal Delegato Don Franco Colcera al fianco del quale
c’erano il Parroco di Maroggia Don Claudio Mazzier ed il
sacerdote Don Mattia Scascighini, definito da Don Franco un
altro regalo di Don Bosco.
Nonostante la zampata sferrata dall’orso bianco dell’inverno che
ha ricoperto di neve il paesaggio, la partecipazione è stata molto
buona. Nell’esordio della predica Don Franco ha detto che le
mura della Cappella sono ancora impregnate dalle voci del coro
dei ragazzi ai quali l’indimenticabile Don Pietro De Rossi dedicò
25
con passione una gran parte della sua vita. Mentre le parole
dell’inno “Giù dai colli” si diffondevano sotto la cupola i fedeli
hanno potuto baciare una reliquia del nostro Santo dal cuore
grande come una spiaggia. Dopo la parte religiosa tutti nel
Salone dell’Oratorio parrocchiale dove è stato proiettato un DVD
realizzato da Don Franco, contenente le belle immagini della
riuscitissima gita al Colle Don Bosco e a Torino con in sottofondo
le canzoni di un musical che rievoca l’avventura umana del figlio
di mamma Margherita, dato poi in omaggio ai partecipanti a
quella trasferta. Prima di fare rientro alla proprie case un
rinfresco ha dato l’opportunità a tutti i presenti di trascorrere
ancora dei bei momenti assieme sotto lo sguardo paterno di Don
Bosco.
26
SEGNI DI SPERANZA
Consiglio Ispettoriale della Federazione Lombarda
ex allievi
a cura di Maurizio Lancini
Sabato 14 aprile 2012, in un’aula dell’istituto Elvetico di Lugano,
si è svolto un interessante incontro durante il quale sono stati
affrontati e dibattuti parecchi temi. Diretti dal Presidente, Dottor
Maurizio Bruni, i lavori sono stati preceduti da un momento di
formazione affidato a Don Stefano Guastalla, Delegato
ispettoriale. Assieme ai rappresentanti delle Unioni attive sul
territorio della Lombardia, abbiamo partecipato alle discussioni
ed espresso le nostre idee in particolare per quanto concerne il
futuro della Federazione svizzera. Dopo aver sentito i diversi
pareri in merito è stato deciso che l’Unione di Maroggia e quella
di Lugano faranno capo alla Federazione Lombarda. L’eventuale
scioglimento della Federazione svizzera dovrebbe essere invece
deciso dall’alto. Il tema dell’organizzazione della Giornata dell’ex
allievo, un evento per il quale occorre lavorare in maniera intensa
con la formazione di un Comitato apposito e con un forte
contenuto in grado di suscitare l’interesse di molte persone, ha
fatto registrare tutta una serie di interventi e messo sul tavolo
molte idee. Prima di chiudere la riunione il Presidente Bruni ha
dichiarato che le Unioni ex allievi devono rappresentare una
risorsa per gli Istituti e per il territorio sul quale operano. La
giornata si è conclusa con un pranzo servito nel refettorio
dell’Istituto, un momento conviviale che ha consentito a tutti i
presenti di scambiare le loro opinioni e conoscersi meglio in un
clima di fraterna amicizia.
27
PRIMO AGOSTO AL SAN GOTTARDO
a cura di Maurizio Lancini
La voce di Monsignor Grampa,
intento a leggere e a commentare
con toni vibranti il messaggio
preparato dai Vescovi svizzeri in
occasione del Natale della Patria,
non si disperdeva sui pendii rocciosi
del massiccio del San Gottardo e nel
panorama di incomparabile bellezza
formato da un paesaggio mozzafiato,
ma penetrava fin nel profondo dei cuori delle numerose persone
presenti. Ad ascoltare quelle parole forti e doverose, e a
condividere un giudizio etico in merito al mondo della finanza e alla
non equa distribuzione della ricchezza, c’era anche una
rappresentanza della Unione ex allievi di Maroggia guidata dal
Presidente Alberto Cremonini, accompagnato dalla moglie
Rosella, e composta dal Cassiere Gianmario Bernasconi, Da
Giovanna ed Antonio Sassella e da Maurizio Lancini, mentre il
nostro Delegato Don Franco Colcera era impegnato nella
concelebrazione della Santa Messa assieme a parecchi altri
sacerdoti provenienti da tutto il Cantone.
Quella di mercoledì 1. agosto è stata senza ombra di dubbio una
esperienza entusiasmante ed indimenticabile. Il sole si è fatto
desiderare per quasi tutta la mattinata,
ma quello che veramente contava in quei
momenti era il calore che riscaldava i
nostri animi di devoti fedeli stretti attorno
al nostro Vescovo ed ai rappresentanti
del Clero ticinese, oltre all’orgoglio di
sentirsi cittadini di un Paese unico al
Mondo, la nostra Confederazione
Elvetica, una Patria d’amare, da
proteggere e da rispettare.
28
UNA VISITA ESTIVA A MARIA AUSILIATRICE
a cura di Maurizio Lancini
Nel tardo pomeriggio di mercoledì 8 agosto 2012, all’interno del
grazioso Santuarietto costruito alla Prella di Genestrerio e
dedicato a Maria Ausiliatrice, un bel gruppo di amiche ed amici
appartenenti all’Unione ex allievi Don Bosco di Maroggia ha
partecipato alla Messa celebrata da Don Franco Colcera
sull’altare vegliata dalla statua della Madonna munita di scettro e
di corona, simboli di una Regina che ama tutti i suoi figli con un
cuore immenso capace di palpitare per l’intera umanità.
Dopo l’Eucaristia allietata dai nostri canti, e le parole dell’omelia
di Don Franco, accompagnati da un sole ancora visibile nel cielo
che sovrastava la Campagna Adorna ci siamo recati alle cantine
di Mendrisio per gustare un tipico menu ticinese servito sulla
lunga tavola allestita all’esterno del Grotto Bundi.
29
Questo nostro incontro nel pieno dell’estate, che ha suscitato i
positivi commenti di tutti i partecipanti, si è concluso davanti al
suggestivo panorama offerto dal Magnifico Borgo sfavillante di
luci e di colori, e nella tiepida atmosfera di una magnifica serata.
Quest’anno abbiamo avuto la grande gioia di poter annoverare
tra i partecipanti anche l’amico Giuseppe Castelli, già Presidente
della Confederazione mondiale degli ex allievi.
30
IN RICORDO DI DON ANGELO CANAVESI
il nostro Don Angiolino
a cura di Don Franco Colcera
Ricordiamo con affetto e
simpatia il nostro carissimo Don
Angelo Canavesi di anni 91
(nato il 2.10.1920 a Solbiate
Olona) partito per il cielo
domenica 16 ottobre 2011. Una
vita spesa tutta per il Signore
come Sacerdote, insegnante e
per molti anni Segretario della
Scuola all'Istituto Elvetico di
Lugano. Don Angelo dopo il
ricovero all'Ospedale Italiano di
Lugano e la degenza nella
Clinica Luganese di Lugano
Moncucco, era ospite della casa salesiana per anziani "Don G.
Quadrio" di Arese.
IL LAVORO FORZATO IN GERMANIA (breve riassunto)
La sua vita, prima di diventare Salesiano, è segnata
dall'esperienza di lavoro forzato in Germania.
Don Angelo ci ha lasciato una vasta raccolta di notizie nel suo
Diario. Un accenno alla partenza:
"8 Maggio 1944. A mezzogiorno ricevo la cartolina-precetto, che
mi annunciava che l'indomani sarei dovuto presentarmi all'ufficio
Collocamento di Varese per l'ingaggio come lavoratore in
Germania".
Il breve riassunto dei più gravi bombardamenti a Vestfalia Nord
descrive le vicende vissute in prima persona dal 21 maggio 1944
al 21 agosto 1945.
31
Questa la sua conclusione al ritorno al
paese della nascita:
"Di tutto quanto ringrazio il Signore e la
Vergine Santissima che mi furono in tutto il
tempo prezioso aiuto!"
FORMAZIONE SALESIANA
Dopo un periodo di lavoro nella Ditta di legnami di Busto Arsizio,
decide di entrare nella Congregazione Salesiana. Ecco come lui
stesso scrive nel suo diario:
2 novembre 1946. "Oggi, 2 novembre 1946, è l'ultimo giorno di
lavoro presso la Ditta Mario Legnani (Castelli) di Busto Arsizio. Il
giorno 5 accompagnato da mio padre e mia madre lascio la
famiglia e mi reco all'Istituto Salesiano di Morzano di Cavaglià in
provincia di Vercelli per iniziare gli studi e, se Dio vorrà, farmi
religioso-salesiano. Mi accoglie il Direttore don Alberto Biffis".
"4 dicembre 1946: da Morzano parto, con l'assistente Giovanni
Marinone,(n.d.r. Don Natalino) in bicicletta per lo studentato
filosofico di Foglizzo Canavese (TO) per trovare mio cugino,
Filippini Carlo, studente salesiano".
Altre destinazioni: 3 ottobre 1949 a Casale Monferrato a fare
da assistente ai giovani aspiranti alla vita religiosa; 8 ottobre
1950 a Canelli (Asti). L'8 dicembre 1952, "nella cappella dello
studentato Teologico di Monteortone (Padova) emetto la
Professione Perpetua nella congregazione Salesiana nelle mani
del direttore Don Ermenegildo Murtas".
ORDINAZIONE SACERDOTALE
Viene ordinato sacerdote nella Diocesi di Biella il primo luglio
1957: "... il primo di luglio per le mani di sua Eccellenza Mons.
Paolo Rostagno, Vescovo di Ivrea, vengo ordinato Sacerdote
con mio cugino materno Don Carlo Filippini (n.d.r. divenuto
Ispettore) e altri 31 compagni salesiani".
32
La sua vita salesiana è vissuta in seguito in un continuo
andirivieni per "obbedienza religiosa” in varie Case salesiane.
Dal suo diario individuiamo il percorso dagli anni 1957 al 1989:
“20 agosto 1957: arrivo a Novara per prendere il mio posto di
lavoro affidatomi dall'ubbidienza. Sarò aiutante di PrefetturaEconomo.
10 agosto 1958: parto da Novara per la casa salesiana di
Muzzano Biellese dove mi ha destinato l'Ispettore come
Economo di quella casa.
21 settembre 1959: i superiori mi destinano alla casa salesiana
di Maroggia (Ticino).
1. ottobre 1964: parto in macchina da Maroggia per raggiungere
la nuova dimora all'Istituto di Intra.
1. ottobre1966: ritorno nel Collegio Don Bosco di Maroggia
mandatomi dall'ubbidienza religiosa.
19 settembre 1968: parto da Maroggia per la nuova
destinazione: Collegio di Intra-Verbania (NO).
16 settembre 1969: per la terza volta vengo mandato al Collegio
Don Bosco di Maroggia.
11 settembre 1971: trasferisco i miei bagagli a Lugano all'Istituto
Elvetico.
2 settembre 1974: parto da Lugano per Maroggia dove
l'ubbidienza mi ha destinato.
1. settembre 1975: ritorno all'Istituto Elvetico per obbedienza
religiosa.
25 luglio 1982: celebro oggi con mio cugino Don Carlo Filippini il
25° di Ordinazione Sacerdotale.
9 dicembre 1982: compero un cappotto per giorni feriali (= regalo
della Comunità per il 25° di sacerdozio) al prezzo di 150 chf.
12 giugno 1984: visita del Papa a Lugano. Arriva ad Agno da
Kloten verso le 10,15 quindi in macchina attraverso la città di
Lugano, arriva allo stadio di Lugano-Cornaredo per la
celebrazione eucaristica. Io pure ho partecipato a questa
solenne manifestazione e ho distribuito la S. comunione. Al
pomeriggio è partito per Ginevra.
33
13 gennaio 1985: alle ore 21,10 circa muore il nostro Direttore
Don Luigi Demagistri, aveva 62 anni. È spirato per infarto
cardiaco sulla sedia del suo tavolo di lavoro in direzione.
17 agosto 1985: arriva Don Arturo Virilli come Direttore
dell'Elvetico.
6 gennaio 1986: viene ripristinata la Festa dell'Epifania che era
stata tolta come fasta di precetto.
Apprezzato da molti ex allievi come insegnante e confessore.
Non va dimenticata la sua precisione nella mansione di
Segretario della Scuola: ordinato e preciso; con una calligrafia
invidiabile.
Un ex allievo dell'Istituto Elvetico, alla notizia della morte di Don
Angiolino ha espresso questi sentimenti di gratitudine:
"Don Angiolino è stato il mio professore di geografia a fine anni
'70, così come mio Confessore "preferito". Mille volte abbiamo
parlato in cortile, nel "vecchio Elvetico"... Ho poi avuto il piacere
di rivederlo all'Istituto portando a scuola i miei due figli. Lo ricordo
con tanto affetto e stima e serberò di lui un ricordo affezionato. E
sono felice che ora abbia tutta la ricompensa per l'intensa fede, il
grande impegno e la profonda umanità che ci ha mostrato e
insegnato. Speriamo di esserne all'altezza". (Piero)
Un piccolo "grande" uomo e sacerdote che ci ha fatto tanto bene
con il cuore di Don Bosco.
Grazie Don Angelo: riposa in pace!
I più bei pensieri di Don Bosco
Colui il quale è umile e amorevole sarà sempre
amato da tutti, da Dio e dagli uomini.
34
2015
BICENTENARIO
DELLA NASCITA
DI DON BOSCO
Il 16 agosto 1815 don Bosco nasceva ai Becchi, oggi Colle Don
Bosco, il "Colle delle beatitudini giovanili". Questa data è
significativa per tutti gli appartenenti alla Famiglia salesiana
perché si avvicina il giorno della celebrazione del "Bicentenario
della nascita: 16 agosto 2015".
Il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Chavez Villanueva, invita
anche gli ex allievi di Don Bosco a prepararsi alla celebrazione di
questo straordinario evento vivendo il seguente percorso:
- 2012: conosciamo la persona di don Bosco, la sua storia;
- 2013: impegniamoci a riflettere sulla " sua pedagogia", i suoi
scritti e il suo modo di educare i giovani, il Sistema Preventivo;
- 2014: riscopriamo la sua "spiritualità" e seguiamo lo svolgimento del Capitolo Generale (CG27°) della congregazione salesiana;
- 2015: è l'anno celebrativo. Ha come tema "La Missione di Don
Bosco con i giovani" e completa il percorso con il congresso di
tutti i Vescovi salesiani del mondo, il Campo Bosco del MGS
(Movimento Giovanile Salesiano) e la chiusura del bicentenario
al Colle Don Bosco. Saranno molti i pellegrinaggi ai luoghi
salesiani di Torino e del Colle, noi l'abbiamo già anticipato nel
2011.
Cogliamo questa preziosa occasione per vivere lo spirito
lasciatoci in eredità nei momenti formativi nella scuola salesiana
in cui abbiamo vissuto la giovinezza nello spirito educativo di
Don Bosco.
35
26-29 APRILE 2012
A TORINO
CONGRESSO
MONDIALE
DEGLI EX ALLIEVI
Il Congresso Mondiale degli ex allievi e delle ex allieve di Don
Bosco si è svolto dal 26 al 29 aprile 2012 a Torino e al Colle Don
Bosco in occasione del Centenario della Confederazione.
Oltre 280 i congressisti convenuti. Il Rettor Maggiore Don
Chavez ha consegnato alle Federazioni e Confederazioni (22)
una lampada accesa, simbolo del luogo in cui è partita la storia e
il carisma dei Salesiani e della Famiglia Salesiana.
L'intervento del Rettor Maggiore ha focalizzato l'identità e la
missione degli ex allievi di Don Bosco oggi presentando le grandi
sfide a livello sociale, politico, economico ed ecclesiale.
Veri ex allievi sono coloro che sono riusciti ad essere gli onesti
cittadini e i buoni cristiani che voleva Don Bosco. Chi cresce
grazie al contributo dell'educazione salesiana ha davanti a sé 4
livelli di appartenenza all'associazione e di responsabilità che
possono contribuire a definire differenti livelli di identità:
Un fatto di vita - Una grazia - Una missione - Un progetto di vita.
Soffermandosi sulla missione dell'ex allievo/a di Don Bosco, Don
Chavez ha esortato i presenti ad essere sale e luce della terra
sviluppando professionalità e testimonianza nella vita e negli
ambiti personale, sociale ed ecclesiale.
In conclusione: sono certo che voi continuerete ad essere la
consolazione di Don Bosco.
Maria Ausiliatrice e Don Bosco vi benedicano e vi rendano
instancabili apostoli dei giovani, animati dalla passione del “Da
Mihi animas...”.
Don Pascual Chavez Villanueva. SDB - 29 aprile 2012
36
PENSIERO FINALE DEL VICE PRESIDENTE
Cari ex allievi e amici di Don Bosco,
per conto del Comitato, al termine di
questo nostro opuscolo, che ci permette
farvi
conoscere
le
attività
che
l’associazione svolge, oltre ringraziarvi per
il sostegno che ci date con il versamento
della quota sociale, vogliamo porgevi i
nostri migliori auguri per il nuovo anno
appena iniziato. Don Bosco e Maria
Ausiliatrice vi accompagnino lungo il
cammino dell’intero anno.
VITA NOSTRA 2012 vi ha presentato quanto fatto nel corso del
2011 e 2012. I nostri incontri non sono unicamente riservati ai
membri di Comitato ma a tutti gli ex allievi ed amici di Don Bosco
che con tanta gioia e serenità vogliono trascorrere alcuni
momenti insieme.
Come consuetudine, il nostro primo appuntamento sarà il
convegno annuale che si terrà a fine gennaio 2013 in occasione
della Festa di Don Bosco.
Il Comitato cerca adattarsi ai tempi moderni. È sempre alla
ricerca di nuove idee e di gente volonterosa che desidera
lavorare attivamente per far conoscere quanto Don Bosco ha
fatto. Abbiamo bisogno di tutti voi. Speriamo incontrarvi nei nostri
appuntamenti che vi saranno resi noti di volta in volta.
Nell’ultima pagina “WWW” vi sono gli indirizzi per contattarci e
portare a conoscenza eventi che potrebbero essere pubblicati su
VITA NOSTRA. Al nostro Comitato farebbe piacere conoscere
l’opinione sull’opuscolo e sulla nostra attività.
Nuovamente, a voi tutti i migliori auguri. Cordialmente.
Stefano Rusca, vice presidente
37
COMITATO DELL’UNIONE EX ALLIEVI/E
E AMICI DI DON BOSCO DI MAROGGIA
Unione ex allievi e amici di Don Bosco
Casella postale 37
6817 Maroggia
E-mail: [email protected]
Presidente:
Vice presidente:
Cassiere:
Segretario:
Responsabile Vita Nostra:
Membri:
Alberto CREMONINI
Stefano RUSCA
Gianmario BERNASCONI
Deborah GREGORIO
vacante
Maurizio LANCINI
Enrica POZZETTI
Giovanna SASSELLA
Delegato:
Don Franco COLCERA
Revisori:
Noris GUARISCO
Stefano KELLER
Gino MASSAROTTI
ATTENZIONE
Convegno annuale
nel corso del mese di settembre 2013
seguirà programma dettagliato per il 90.mo
38
ESERCIZIO CONTABILE ANNO 2011
BILANCIO PATRIMONIALE
al 31 dicembre 2011
cassa
conto corrente postale
conto banca Raiffeisen
computer
mobilio sede
eccedenza passiva
perdita d'esercizio
saldo a pareggio
ATTIVITA’
0.00
5’030.75
3'063.85
1.00
1.00
0.00
0.00
8’096.60
PASSIVITA’
fondo tomba Salesiani
fondo per computer
eccedenza attiva
transitori passivi
utile d’esercizio
0.00
1’500.00
5’188.75
600.00
807.85
saldo a pareggio
8’096.60
CONTO ECONOMICO
al 31 dicembre 2011
spese amministrative
spese informatica
spese rappresentanza
spese conto postale
spese conto banca
spese postali (francobolli)
stampati
stampa “vita nostra”
spese convegno
quote alla federazione CH
manutenzione tomba
contributi alle missioni
uso sede e mobilio
contributo per adozione
costi vari (gita a Torino)
COSTI
169.05
238.35
126.55
248.45
0.85
381.80
0.00
1’100.00
125.00
0.00
25.60
400.00
300.00
400.00
2’810.00
RICAVI
quote sociali 2010
quote sociale 2011
interessi attivi
offerte “vita nostra”
offerte convegno
offerte per sante messe
offerte per tomba
offerte per missioni
offerte per archivio
offerte diverse
scioglimento TP quote CH
ricavi vari (gita a Torino)
0.00
4'076.60
16.90
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
30.00
0.00
3'010.00
totale costi
utile d’esercizio
saldo a pareggio
6’325.65
807.85
7’133.50
totale ricavi
perdita d’esercizio
saldo a pareggio
7’133.50
0.00
7’133.50
39
WWW.
Con l'arrivo del nuovo Delegato Don Franco è iniziata anche una
maggiore collaborazione con l'Istituto Elvetico di Lugano.
Da parte della Direzione ci è stata data la grande opportunità di
essere inseriti nel loro sito Web con una nostra pagina sotto la
rubrica degli Ex allievi.
Pertanto se desiderate conoscere maggiori dettagli sulla nostra
Unione oppure consultare la rivista "Vita Nostra" lo potete fare
cliccando sul sito:
www.istitutoelvetico.ch
e, sotto la rubrica Ex-Allievi, spaziare nei seguenti temi
Organizzazione Generale
FNS – Federazione Nazionale Svizzera
Ex-allievi/e di don Bosco
Unione Ex-allievi/e di Lugano
Unione Ex-allievi e amici di Don Bosco
di Maroggia
GEX – Giovani Ex-allievi/e
InternOs
Vita Nostra
Per l'invio della posta elettronica il nostro indirizzo E-mail è il
seguente:
[email protected]
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Vita nostra 2012 - don Bosco