(quadro esposto nella chiesa parrocchiale di Maroggia) Ex allievi e amici di Don Bosco Unione di Maroggia IL SALUTO DEL PRESIDENTE Carissimi ex allievi ed amici di Don Bosco, quest’anno festeggio i trenta anni di presidenza della nostra Unione, trent’anni sono tanti ma vi posso assicurare che è sempre gioioso e piacevole trascorrere tanto tempo accompagnato da ottimi colleghi ed amici impegnati e fantastici. Grazie. Quanto fatto in questo lungo periodo sta scritto nella nostra rivista annuale “Vita Nostra” e quanto purtroppo non è stato fatto rimane inciso unicamente nei nostri ricordi. Da 30 anni e tanti di più sono vicino a Don Bosco e alla Famiglia Salesiana ancora prima del 1974, anno di entrata in Comitato, e prima: dal 4 giugno 1939 quando mio padre fu eletto presidente dell’allora “Consiglio Direttivo” e dall’allora amico di famiglia Don Scavone. Un unico neo mi tormenta dal 14 aprile 2012 quando il Consiglio Ispettoriale della Federazione Lombarda chiede che la Federazione Nazionale Svizzera venga sciolta ed integrata nella Federazione Lombarda. E’ vero che la FN Svizzera dal 2004 è stata “privatizzata” e dal 2009 è in profondo coma ma dobbiamo con tutta la nostra forza farla rinascere e collocarla nuovamente quale simbolo ed esempio nel posto che si merita nella Confederazione Mondiale. E’ con questo impegno che rinnovo il mio impegno affinché il nostro nome e la nostra croce svizzera non venga nuovamente offuscata. Grazie ed un cordiale arrivederci. Alberto Cremonini, Presidente 1 IL SALUTO DEL DELEGATO Cari ex allievi ed amici di Don Bosco, è con grande piacere che porgo il saluto a voi tutti. Come Delegato degli ex allievi di Maroggia e operante dall’Istituto Elvetico di Lugano, mi trovo periodicamente con il Comitato che lavora bene per il futuro dell’Unione e per organizzare qualche lieto evento. Si muovono sempre tante buone cose e sono contento di poter collaborare per portare entusiasmo e presenza salesiana. Come Famiglia Salesiana, Salesiani, Suore, Cooperatori, Exallievi, stiamo vivendo un periodo particolare che ci fa avvicinare alla Celebrazione del Bicentenario della nascita di Don Bosco (2015). Dopo un primo anno, il 2012, durante il quale ci siamo impegnati a conoscere meglio la sua storia, viviamo il 2013 come anno che ci propone di conoscere” il Maestro, l’Educatore, il Pedagogista”. Vogliamo imparare la sua arte di “Educare con il cuore” in un mondo che si fa sempre più agitato nel lavorare e superficiale nel riflettere. Quest’anno siamo invitati a conoscere meglio il suo metodo: il Sistema Preventivo che rappresenta il condensato della saggezza nell’educare ed è il messaggio profetico che ha lasciato ai suoi eredi. E’ un’esperienza educativa che si sonda su: Ragione, Religione, Amorevolezza. Risultato finale: formare i giovani come “Onesti cittadini e buoni Cristiani”. Abbiamo bisogno di tanti buoni cittadini che testimonino la bontà con lo stile di vita ricevuto negli ambienti cristiani e salesiani. La strenna che il Rettor Maggiore dei Salesiani nel mondo, Don Pascual Chavez Villanueva, propone quest’anno risulta allora essere la seguente: “Rallegratevi nel Signore sempre; ve lo 2 ripeto ancora, rallegratevi (Fil 4,4). Come Don Bosco educatore, offriamo ai giovani il Vangelo della gioia attraverso la pedagogia della bontà”. Buon lavoro educativo a tutti come Educatori, Genitori, Exallievi, Amici di Don Bosco e il Signore ci benedica. Delegato Salesiano Don Franco Colcera Estratto da: IL BOLLETTINO SALESIANO (ottobre 2012) Da domani sarò triste, da domani. Ma oggi sarò contento: a che serve essere tristi, a che serve? Perché soffia un vento cattivo? Perché dovrei dolermi, oggi, del domani? Forse il domani è buono, forse il domani è chiaro. Forse domani splenderà ancora il sole. E non vi sarà ragione di tristezza. Da domani sarò triste, da domani. Ma oggi, oggi sarò contento; e ad ogni amaro giorno dirò: Da domani, sarò triste. Oggi no. (poesia di un ragazzo trovata in un Ghetto nel 1941) 3 UN PENSIERO DI GIUSEPPE CASTELLI già Presidente della Confederazione mondiale degli ex allievi Non è proprio un “ritorno”! Sono grato agli amici redattori di “VITA NOSTRA” per aver definito il mio “un gradito ritorno”, ma vorrei soffermarmi un momento su questo “ritorno”. Anche se lontano ho sempre seguito con interesse e simpatia le vicissitudini del Collegio Don Bosco di Maroggia e dell’Unione Exallievi di Don Bosco. Ho gioito per la vivacità delle attività che leggevo su “Vita Nostra”; ho sofferto moltissimo per la decisione, comunque comprensibile, dei Superiori Salesiani di chiudere il Collegio. In un momento di difficoltà per l’Unione, conseguenza di quella chiusura, cioè la mancanza di nuove leve per garantirne la continuità, ho sentito il dovere di rispondere “ci sono” alle richieste dell’amico Presidente Alberto Cremonini che tanti anni orsono mi era succeduto alla Presidenza dell’Unione. E devo dire che mai scelta fu meglio azzeccata perché Cremonini ha dapprima dato nuovo impulso all’Associazione e poi perché, anche nelle difficoltà conseguenti alla chiusura del Collegio, ha saputo tenere accesa la presenza degli Exallievi ed anche aprire l’Associazione ai tanti amici che già gravitavano nell’orbita dell’Opera salesiana di Maroggia. Il mio, dunque, non è mai stato un distacco, ma un passaggio ad altri servizi che la fiducia degli Exallievi prima e dei Superiori poi mi hanno affidato. E vi assicuro che non è stato facile. L’entusiasmo giovanile mi ha certamente aiutato, ma oggi che di anni ne sono passati tanti anche per me, talvolta mi chiedo come 4 tutto sia potuto accadere e se ho fatto bene tutto quello che dovevo fare. Sei o sette anni di presidenza della Federazione Nazionale Svizzera, dodici di tesoriere mondiale e infine dodici quale Presidente della Confederazione Mondiale che ha la propria sede a Roma presso la Casa Generalizia della Congregazione fondata da San Giovanni Bosco. Vi assicuro che a casa mia la valigia era sempre pronta al punto che non la mettevo nemmeno più nell’armadio. E con questo anche le molte rinunce imposte alle persone care e quelle che ho dovuto fare personalmente sia sul piano personale che professionale e umano. Non cercate tuttavia di vedere in queste parole segni di rimpianto. L’aver conosciuto nell’universo salesiano, nei vari continenti che ho visitato, tanti Exallievi entusiasti e carichi di salesianità, ansiosi si ricevere dal Presidente Mondiale motivi di animazione per svolgere con più impegno e profitto i loro incarichi, per animare di più le Unioni locali, per ricevere stimoli a sentirsi sempre più partecipi delle iniziative proposte dalla Confederazione Mondiale, per impegnarsi con maggiore disponibilità nell’aiuto dei più bisognosi, nel far conoscere anche il grande lavoro che i Salesiani tutti, ai diversi livelli, svolgono per la promozione umana, sociale, religiosa dei giovani ed anche dei meno giovani loro affidati, tutto questo è motivo assoluto per essere grato a Don Bosco per l’opportunità che mi ha dato. Non posso dimenticare qui il grande sostegno ricevuto da Don Giovanni Raineri, primo Consigliere generale per la Famiglia Salesiana, da Don Sergio Cuevas suo successore nell’incarico e da Don Charles Cini che per diversi anni mi ha accompagnato come Delegato Confederale. La loro fiducia e il loro appoggio hanno facilitato e reso più stimolante il mio impegno. Per offrire questo servizio ho forzatamente dovuto tralasciare di partecipare come prima alla Vita dell’Unione di Maroggia e della Federazione Nazionale che avevo comunque lasciato nelle 5 buone mani di Alberto a Maroggia e del Prof. Visinand, Exallievo di Morges. Mai tuttavia senza dimenticare i bei tempi di Maroggia, le collaborazioni con gli amici Exallievi di Lugano e le tante attività che abbiamo messo in piedi con la Federazione Nazionale Svizzera. Prima fra tutte il Congresso EUROBOSCO del 1981 tenuto al Palazzo dei Congressi di Lugano con la partecipazione di circa trecento Exallievi, Delegati, Salesiani e Exallieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice provenienti da tutte le Federazioni Nazionali d’Europa.In quel Congresso e con l’aiuto di specialisti del ramo e di politici abbiamo approfondito il tema: “Il nostro impegno con i giovani e per i giovani in Europa”. Come forse avrete potuto capire dalle mie parole il mio non è stato dunque un “ritorno”, ma un altro servizio in un tratto del mio percorso umano sempre nella fedeltà ai nostri ideali di Exallievi di Don Bosco. Giuseppe Castelli I più bei pensieri di Don Bosco Cari ex-allievi, fate che la gente, domandando chi siete, possa sentirsi rispondere stupefatta: è un figlio di Don Bosco. 6 TESSERAMENTO 2013 Carissimi ex allievi ed amici di Don Bosco, Il Comitato ha il gradito compito di inviarvi la polizza di versamento per il tesseramento dell’anno 2013. Anche quest’anno la quota rimane invariata ad un minimo di Fr. 20.-- ma offerte superiori sono sempre ben gradite. Invitiamo i diversi ex allievi/e ed amici a volerci comunicare con una certa tempestività eventuali cambiamenti di indirizzo, per evitare inutili spese postali e per essere sempre in contatto con coloro che ci sono vicini. Grazie di cuore già sin da ora! CONVEGNO 2013 Il convegno annuale degli ex allievi ed amici di Don Bosco di Maroggia si terrà nel corso del mese di settembre, in data ancora da stabilire, abbinandolo ai festeggiamenti per il novantesimo di fondazione della nostra Unione (10 maggio 1923). Preghiera dell’ex allievo Conservaci o Signore nel tuo amore appreso alla scuola di San Giovanni Bosco. Benedici e tieni unite le nostre famiglie. Donaci la grazia di operare in unità di intenti e di preghiera con gli ex allievi di ogni nazione. Fa che possiamo essere, con l’aiuto dell’Ausiliatrice, cristiani aperti ed autentici, fedeli allo spirito della Chiesa e della Congregazione, per il trionfo della giustizia e della pace nel mondo. 7 A T T I V I T A' 2011 e 2012 Da diversi anni la nostra Unione, grazie all'arrivo del nuovo Delegato Don Franco, sta vivendo un periodo molto ricco di attività: 1) venerdì 20 maggio 2011 Ricorrenza 60.mo di ordinazione sacerdotale dell’ex allievo Mons. Luigi Mazzetti vedere articolo separato 2) sabato 21 maggio 2011 Convegno annuale vedere articolo separato 3) martedì 24 maggio 2011 Festa di Maria Ausiliatrice alla Prella di Genestrerio vedere articolo separato 4) sabato 1. ottobre 2011 Gita al Colle Don Bosco ed a Valdocco vedere articolo separato 5) giovedì 24 novembre 2011 Partecipazione ai funerali di Don Pietro De Rossi vedere articolo separato 6) venerdì 13 gennaio 2012 Serata con Don Mattia Scascighini, ex allievo vedere articolo separato 7) martedì 31 gennaio 2012 Festa di Don Bosco vedere articolo separato 8 8) sabato 14 aprile 2012 Partecipazione al Consiglio Ispettoriale della Federazione Lombarda degli ex allievi vedere articolo separato 9) mercoledì 1. agosto 2012 Partecipazione manifestazione sul passo del San Gottarto con S. Messa del Vescovo Mons. Piergiacomo Grampa vedere articolo separato 10) mercoledì 8 agosto 2012 S. Messa presso il Santuarietto di Maria Ausiliatrice alla Prella di Genestrerio e cena estiva ai grotti di Mendrisio vedere articolo separato A T T I V I T A' FUTURE giovedì 31 gennaio 2013 Festa di Don Bosco ore 20.00 S. Messa nella chiesa parrocchiale di Maroggia segue serata ricreativa e rinfresco sabato 13 aprile 2013 S. Messa al Santuarietto di Maria Ausiliatrice a Genestrerio segue serata ricreativa mese di novembre 2013 Eurobosco 2013 a Malta maggiori informazioni saranno inviate a chi ne farà richiesta Chi desidera essere informato tempestivamente sulle nostre attività ci comunichi il suo indirizzo E-mail. Grazie. Le manifestazioni verranno segnalate anche sulla stampa locale. 9 UNA VITA AL SERVIZIO DELLA CHIESA a cura di Maurizio Lancini Monsignor Luigi Mazzetti: sessantesimo di ordinazione sacerdotale Venerdì 20 maggio 2011 una nostra delegazione, guidata dal Presidente Alberto Cremonini e composta da Gianmario Bernasconi, Maurizio Lancini, Giovanna Sassella ed Enrica Pozzetti, ha partecipato alla Messa che Monsignor Luigi Mazzetti ha celebrato nella chiesa parrocchiale di Rovio, ancora in fase di restauro, in ricordo del suo sessantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. L’Unione ex allievi non poteva disattendere questo significativo appuntamento perché Don Luigi, nato a Sion il 17 febbraio 1927, vanto ed un onore per l’intera Diocesi ticinese, proprio sui banchi della scuola salesiana del Collegio Don Bosco di Maroggia ascoltò la voce che nel segreto dell’anima lo chiamava ad intraprendere la strada del sacerdozio tracciata per lui dalla mano di Dio. 10 Questo percorso fecondo e ricco di soddisfazioni, illuminato dalla meravigliosa luce di una fede viva ed esemplare che lo ha portato a compiere la sua missione di Parroco dapprima a Novazzano per venticinque anni, poi a Morbio Inferiore per altri vent’anni e adesso in Cattedrale a Lugano come canonico penitenziale, non è ancora finito così come non è esaurita la sua forte volontà di continuare a servire la Chiesa. Del resto lo ha dimostrato quando ha preso la parola per rievocare la sua fanciullezza trascorsa nel villaggio di Rovio. A quel momento i suoi occhi languidi si sono fatti più severi, la voce dal tono sommesso più vigorosa, e con accenni accorati ha esortato tutti quanti a stare vicino alla chiesa per evitare che diventi solo un bell’edificio restaurato ma vuoto di fedeli. Dopo i saluti e le rievocazioni storiche del suo amico Angelo Frigerio “sciur maestru”, Presidente del Consiglio Parrocchiale, e le congratulazioni espresse da Maurizio Lancini a nome dell’Unione ex allievi, Monsignor Mazzetti è stato festeggiato nel corso di un rinfresco servito sotto le piante rigogliose della piazza del paese. A questo testimone dei nostri tempi dell’Amore di Cristo e della Buona Novella del Vangelo dedichiamo un pensiero scritto da Papa Paolo VI che ben di adatta alla sua persona e alla sua opera: “L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri è perché questi sono testimoni,” I più bei pensieri di Don Bosco Voi non siete predicatori, ma avete una maniera efficacissima per predicare; il buon esempio. 11 IL NOSTRO ANNUALE CONVEGNO 2011 a cura di Maurizio Lancini Nel pomeriggio di sabato 21 maggio 2011 ci siamo ritrovati nel Salone dell’Oratorio parrocchiale per il tradizionale Convegno. Tra i presenti c’era anche il Dottor Franco Denti, Presidente dell’Ordine di Medici del Canton Ticino e nostro ex allievo. Il nostro Presidente, Alberto Cremonini, ha tenuto la consueta relazione nel corso della quale ha passato in rassegna le numerose iniziative organizzate durante l’anno 2010. In particolare ha ricordato la bella gita a Beromünster, le interessanti serate formative sulle missioni salesiane nel mondo, l’agape estiva svoltasi a Rovio nella frescura di un grotto, l’adozione del piccolo Romit e l’incontro con Don Laim. Palesando tutto il suo rammarico ha poi toccato il tasto dolente del mancato funzionamento della Federazione Nazionale Svizzera, esortandoci però a proseguire il nostro cammino sotto lo sguardo protettivo di Don Bosco. 12 L’assemblea ha proceduto all’evasione dei temi all’ordine del giorno, approvando i conti del 2009 e del 2010 dopo aver ascoltato i Rapporti dei Revisori letti dall’amico Antonio Sassella. Il Delegato Don Franco Colcera ha portato i saluti di Don Pietro De Rossi e di Don Santino Airoldi, che a causa della loro salute altalenante non hanno potuto prendere parte al Convegno, rivolgendo anche un pensiero a Don Giovanni Marinone (il nostro mitico Don Natalino) e all’indimenticabile Don Angiolino Canavesi, degenti ad Arese nella casa di riposo per i sacerdoti salesiani assieme a quindici loro confratelli. In merito alla situazione contingente il nostro Delegato ha detto che non bisogna scoraggiarsi di fronte al fatto che l’interesse per la nostra Unione non è più quello dei tempi d’oro quando a Maroggia esisteva il Collegio, e sfoderando la calma dei forti ci ha dato gli stimoli per proseguire l’attività del sodalizio. Purtroppo, vista la scarsa partecipazione al Convegno, non è stato possibile eleggere un nuovo membro del Comitato, e di conseguenza la riunione si è conclusa senza aver raggiunto questo obbiettivo importante per evitare che la nostra Unione imbocchi presto il triste viale del tramonto. Nel tentativo di scongiurare questa eventualità è stata accettata da tutti la proposta di organizzare conferenze e manifestazioni nelle parrocchie del Vicariato del Mendrisiotto, dove risiedono 13 molti ex allievi, scegliendo prima d’ogni altra quella di Vacallo retta dal Parroco Don Simone Bernasconi, nostro ex allievo. Alle ore 18.00, nella luminosa cornice della Cappella di Maria Ausiliatrice dell’ex Collegio Don Bosco, Don Franco ha celebrato la Santa Messa allietata dai canti della Corale di Maroggia. In serata ci siamo trasferiti al Park Hotel di Rovio, dove sotto l’ampia tettoia del giardino abbiamo potuto gustare le prelibate pietanze di un ricco buffet, cantare in buona compagnia sulle note di allegre melodie e discutere in merito alle manifestazioni previste nei prossimi mesi, 14 UNA SERATA DI PRIMAVERA CON MARIA AUSILIATRICE a cura di Maurizio Lancini Nella luce del tramonto della torrida giornata di martedì 24 maggio 2011 la piccola cappella, che alla Prella di Genestrerio accoglie la statua di Maria Ausiliatrice con lo scettro dorato brandito mediante la sua mano destra, brulicava di fedeli in attesa della celebrazione eucaristica, mentre altri respiravano un po’ d’arietta fresca sotto le piante cariche di ciliegie. Noi ex allievi e amici di Don Bosco provenienti da Maroggia, Melano e Rancate ci siamo uniti a loro per la Santa Messa. Davanti a Maria Ausiliatrice collocata nella nicchia protetta da una lastra di vetro e abbellita da vasi traboccanti di fiori rosa, Don Oliviero Bernasconi, Parroco di quel paese della Campagna Adorna, con la sua voce roca e lo sguardo ispirato ha spiegato che la festa odierna è stata istituita in ricordo del ritorno a Roma di Papa Pio VII il 24 maggio 1814, reduce della prigionia in Francia dove era stato deportato per ordine di Napoleone. Don Oliviero ha citato anche la risposta che l’arguto Papa Chiaramonti dette all’Imperatore il quale pretendeva di poter distruggere la Chiesa in dieci anni: “Se noi Papi e sacerdoti non siamo riusciti in millecinquecento anni a distruggerla, non ci riuscirà lei in dieci”. Prima di uscire dalla Cappella circondata 15 dalla verde macchia dei boschi abbiamo intonato il bel canto dedicato a Maria Ausiliatrice, a Colei che come una buona Mamma ascolta sempre le invocazioni d’aiuto dei suoi figli ed intercede per tutti noi implorando Gesù come fece alle nozze di Cana. 16 GITA AL COLLE DON BOSCO E VALDOCCO a cura di Maurizio Lancini Mentre si avvicina a passi da gigante il duecentesimo anniversario della nascita di Don Bosco in calendario per il mese di agosto del 2015, sabato 1. ottobre 2011 l’Unione ex allievi di Maroggia ha organizzato una bella gita per visitare i luoghi dove visse ed operò questo grande Santo amico dei giovani. Partiti di buon mattino, accompagnati da un sole che brillava nel cielo basso della pianura padana e del Piemonte, abbiamo raggiunto la nostra prima destinazione a bordo di un comodo torpedone della Ditta Mantegazzi guidato dal simpatico autista Massimo. Il Colle ed i suoi tesori Il Tempio costruito dove sorgeva la “cascina Biglione”, è apparso già lontano lassù in alto sulla collina nella chiara luce di un mattino schiavo del caldo. Il nostro Delegato e guida informatissima, Don Franco Colcera, ha celebrato la Messa nel Santuarietto di Maria Ausiliatrice costruito in stile gotico piemontese al tempo della prima guerra mondiale grazie anche alle offerte inviate dai bambini di tutte le Nazioni della Terra. 17 L’ex allievo e revisore Stefano Keller ha suonato l’organo posto vicino alle vetrate artistiche, e le parole delle nostre canzoni sono risuonate nell’edificio sacro dominato dalla statua in legno di Maria Ausiliatrice dono della scuola professionale salesiana di Barcellona. Dopo la deposizione di un mazzo di fiori davanti al tabernacolo, è iniziata la visita alla rustica casetta dove Giovanni Bosco visse dall’età di due anni, a quella del fratello Giuseppe. al museo della vita contadina, al prato con il pilone del sogno, al monumento a Mamma Margherita e a quello a Giovannino giocoliere. Tappa conclusiva il Tempio composto da due chiesa sovrapposte. Quella inferiore, aperta al culto nel 1965, ha una capienza di 700 posti, mentre quella superiore, consacrata nel l984 dal Cardinal Ballestrero, è rivestita di pannelli in legno di faggio e sembra la stiva di una nave. Il grandioso Cristo in legno di tiglio che occupa la parte di fondo ricorda la missione indicata a Don Bosco nel sogno dei 9 anni e la pedagogia dell’ottimismo simboleggiata dalla certezza della Risurrezione. Il pranzo lo abbiamo consumato nella Trattoria “Mamma Margherita” nella quale sono state servite 18 alcune gustose pietanze della cucina piemontese accompagnate da un eccellente vino. Ma Valdocco allor deserta… Una Torino che ostentava un tripudio di bandiere tricolori esposte alle finestre degli edifici in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, ci ha accolti in un torrido ma tranquillo pomeriggio. Giunti in fondo al Corso Regina Margherita l’autista Massimo ha dovuto dare prova della sua abilità per riuscire a superare alcuni ostacoli e posteggiare il pullmann proprio di fronte alla facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice, per la cui realizzazione l’architetto Antonio Spezia trovò ispirazione da quella veneziana di San Giorgio Maggiore. Sognata da Don Bosco e consacrata nel giugno del 1868, questa meravigliosa chiesa ha incantato tutti quanti. Nel silenzio che regnava sotto le sue due cupole, estasiati da ciò che ci circondava ed in contemplazione davanti al quadro di Maria Ausiliatrice, collocato sull’altar maggiore, dipinto da Tommaso Lorenzone, abbiamo ascoltato le spiegazioni di Don Franco ricche di interessanti particolari e di aneddoti storici Altro indimenticabile momento della permanenza all’interno di questo tempio sacro dedicato alla Madonna che protesse i combattenti cristiani durante la mitica battaglia si Lepanto nell’ottobre del 1571, è stato la visita alla salma di Don Bosco conservata in un urna di vetro. Sostando nei pressi delle sue spoglie mortali molti di noi hanno pregato con intensa emozione e profonda fede. La bella giornata si è conclusa con un giro nei vari ambienti storici degli edifici sorti a Valdocco 19 per la intraprendenza e la forza di volontà dimostrate da questo prete nato in campagna e capace di conquistare il cuore di milioni di persone sparse per il Mondo. Al termine della visita alle camerette, alla chiesetta Pinardi, a quella di San Francesco di Sales, la consueta foto di gruppo scattata ai piedi della statua di Don Bosco ha immortalato la nostra partenza dalla città che ebbe la fortuna di ospitare questo Santo canonizzato il giorno di Pasqua del 1934, un fatto eccezionale da non scordare. La trasferta in Piemonte è stata coronata dal pieno successo con una numerosa partecipazione. Del nutrito gruppo facevano parte anche gli amici di Mamma Margherita di Lugano, un segno dell’interesse suscitato da questa passeggiata che speriamo sia il prologo a parecchie altre. 20 UN CORDIALE ADDIO A DON PIETRO DE ROSSI a cura di Maurizio Lancini Gli occhi un poco tristi del nostro Don Pietro De Rossi si sono chiusi sulla visione di questa effimera realtà terrena per aprirsi alla contemplazione di uno spettacolo di incomparabile bellezza. Nella notte di giovedì 24 novembre 2011 (una data significativa, perché il 24 di ogni mese è dedicato a Maria Ausiliatrice) è partito per un viaggio senza ritorno, e senza la sua vecchia Vespa verde in sella alla quale aveva macinato tanti chilometri. Don Pietro, nato il 13 di luglio del 1926 a Chiuppano in Provincia di Vicenza, terra di gente semplice che bada al sodo ed è pronta a rimboccarsi le maniche per lavorare duro, non era un uomo estroverso capace di suscitare una immediata simpatia. Incuteva un istintivo rispetto, e tutti noi membri della Corale Santa Cecilia lo abbiamo sempre rispettato riconoscendogli i suoi meriti e le sue doti di Maestro del bel canto e della buona musica. Però lo consideravamo un grande amico la cui scomparsa ha gettato un’ombra di tristezza nei nostri cuori ed in quelli delle persone che lo hanno conosciuto. Quando poteva venire a Maroggia era 21 davvero contento. Allora, in nostra compagnia, si toglieva la corazza che gli impediva di manifestare i suoi veri sentimenti umani ed in quei momenti ci donava indimenticabili sorrisi. Per parecchi anni, e fin quando la salute glielo ha consentito, ha diretto la nostra corale suonando l’armonio tutte le settimane e l’organo della chiesa in occasione delle feste solenni per la riuscita delle quali profondeva molto impegno ed una ammirevole serietà da vero professionista, una collaborazione la sua molto apprezzata dalla comunità parrocchiale. Ora che è tornato alla Casa del Padre, accolto da Don Bosco in quel pezzetto di Paradiso salesiano che sovente ha provato ad immaginare e nell’esistenza del quale credeva, vive nella pace che in questo Mondo trovava solo quando saliva in cima ad una montagna per guardare da vicino il cielo, oppure quando si occupava della vigna del Collegio. Ci manca e ci mancherà, e quando canteremo le canzoni che ci ha insegnato il suo ricordo brillerà nel profondo di ognuno di noi. Così è stato venerdì 25 novembre 2011 nel corso della Messa celebrata nella Cappella dell’Istituto Elvetico di Lugano, davanti alla sua bara pronta per essere tumulata nel cimitero del paese nativo. Alla cerimonia erano presenti i suoi confratelli salesiani, tra i quali l’ex Direttore del Collegio di Maroggia Don Santino Airoldi, alcuni sacerdoti della Diocesi tra i quali il giovane ex allievo Don Mattia Scascighini, il Presidente dell’Unione ex allievi di Maroggia, Alberto Cremonini, ed un folto gruppo di fedeli amici. Il Vangelo letto per la circostanza, quello che parla della risurrezione di Lazzaro, lo aveva scelto proprio lui animato dal desiderio di aprire gli animi alla certezza della vita eterna e consolarli per la tristezza causata dalla sua perdita. La nostra Corale gli ha dedicato lo struggente canto “Lontan dalla mia terra” che ha provocato commozione sincera, un brano che a Don Pietro piaceva in maniera particolare. Poi tutti assieme abbiamo intonato “Giù dai colli” prendendo così congedo da questo degno discepolo di Don Bosco. 22 UNA SERATA CON DON MATTIA a cura di Maurizio Lancini Potrebbe essere il titolo azzeccato per un film adatto alle famiglie, una di quelle pellicole divertenti da proiettare in una sala da Oratorio, ed invece è stata davvero una bella serata trascorsa assieme a Don Mattia Scascighini, il nostro simpatico ex allievo ordinato sacerdote di recente. Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 gennaio 2012, una delegazione della nostra Unione, composta dal Presidente Alberto Cremonini, da sua moglie Rosella, dal Cassiere Gianmario Bernasconi e dai membri del Comitato Giovanna Sassella, Enrica Pozzetti e Maurizio Lancini, si è recata a Tesserete per partecipare alla Messa celebrata apposta per noi da Don Mattia. L’Eucaristia in rito ambrosiano si è svolta in una piccola cappella della chiesa parrocchiale di Santo Stefano con il campanile posto al centro della facciata del tempio sacro. Vegliati dalla statua di Santa Teresa di Lisieux e da un busto di Sant’Ambrogio, abbiamo ascoltato la Messa e la breve omelia di Don Mattia. 23 Al termine, in sua compagnia siamo andati a mangiare una pizza. L’incontro ci ha dato l’opportunità di parlare con lui, di capire i problemi e le difficoltà di un giovane prete impegnato in una Parrocchia che conta seimila abitanti e molte chiese sparse sulla superficie di un vasto territorio che comprende parecchi villaggi. Don Mattia ci ha raccontato del suo rapporto con i fedeli e dei programmi pastorali che intende realizzare, e naturalmente ha ricordato con nostalgia i bei tempi del Collegio di Maroggia. Quando siamo usciti, allegri e contenti, l’aria gelida spazzava le strade in salita di Tesserete ma i nostri cuori erano riscaldati dal clima di una amicizia che aspettava solo di ricevere gli impulsi giusti per dimostrare d’essere sempre viva. ATTENZIONE Chi desidera essere informato sulle attività della nostra Unione potrà comunicare il suo indirizzo E-mail (vedere dati a pag. 40) Sarà nostra premura informarlo nel corso dell'anno al riguardo delle diverse manifestazioni ed invitarlo a partecipare. In ogni caso invitiamo tutti gli ex allievi e gli amici a voler tenersi aggiornati tramite la lettura delle nostre comunicazioni che pubblicheremo sui quotidiani che ci metteranno a disposizione i loro spazi. 24 UN DON BOSCO ACCAREZZATO DALLA NEVE a cura di Maurizio Lancini Diceva Don Bosco ai suoi ragazzi: “Uno solo è il mio desiderio; quello di vedervi felici nel tempo e nell’eternità”.Per onorare e ricordare questo Santo che tanto amò i giovani gli ex allievi e gli amici dell’Unione di Maroggia si sono dati appuntamento la sera di martedì 31 gennaio 2012 nella Cappella dedicata a Maria Ausiliatrice dell’ex Collegio Don Bosco. La Messa è stata celebrata dal Delegato Don Franco Colcera al fianco del quale c’erano il Parroco di Maroggia Don Claudio Mazzier ed il sacerdote Don Mattia Scascighini, definito da Don Franco un altro regalo di Don Bosco. Nonostante la zampata sferrata dall’orso bianco dell’inverno che ha ricoperto di neve il paesaggio, la partecipazione è stata molto buona. Nell’esordio della predica Don Franco ha detto che le mura della Cappella sono ancora impregnate dalle voci del coro dei ragazzi ai quali l’indimenticabile Don Pietro De Rossi dedicò 25 con passione una gran parte della sua vita. Mentre le parole dell’inno “Giù dai colli” si diffondevano sotto la cupola i fedeli hanno potuto baciare una reliquia del nostro Santo dal cuore grande come una spiaggia. Dopo la parte religiosa tutti nel Salone dell’Oratorio parrocchiale dove è stato proiettato un DVD realizzato da Don Franco, contenente le belle immagini della riuscitissima gita al Colle Don Bosco e a Torino con in sottofondo le canzoni di un musical che rievoca l’avventura umana del figlio di mamma Margherita, dato poi in omaggio ai partecipanti a quella trasferta. Prima di fare rientro alla proprie case un rinfresco ha dato l’opportunità a tutti i presenti di trascorrere ancora dei bei momenti assieme sotto lo sguardo paterno di Don Bosco. 26 SEGNI DI SPERANZA Consiglio Ispettoriale della Federazione Lombarda ex allievi a cura di Maurizio Lancini Sabato 14 aprile 2012, in un’aula dell’istituto Elvetico di Lugano, si è svolto un interessante incontro durante il quale sono stati affrontati e dibattuti parecchi temi. Diretti dal Presidente, Dottor Maurizio Bruni, i lavori sono stati preceduti da un momento di formazione affidato a Don Stefano Guastalla, Delegato ispettoriale. Assieme ai rappresentanti delle Unioni attive sul territorio della Lombardia, abbiamo partecipato alle discussioni ed espresso le nostre idee in particolare per quanto concerne il futuro della Federazione svizzera. Dopo aver sentito i diversi pareri in merito è stato deciso che l’Unione di Maroggia e quella di Lugano faranno capo alla Federazione Lombarda. L’eventuale scioglimento della Federazione svizzera dovrebbe essere invece deciso dall’alto. Il tema dell’organizzazione della Giornata dell’ex allievo, un evento per il quale occorre lavorare in maniera intensa con la formazione di un Comitato apposito e con un forte contenuto in grado di suscitare l’interesse di molte persone, ha fatto registrare tutta una serie di interventi e messo sul tavolo molte idee. Prima di chiudere la riunione il Presidente Bruni ha dichiarato che le Unioni ex allievi devono rappresentare una risorsa per gli Istituti e per il territorio sul quale operano. La giornata si è conclusa con un pranzo servito nel refettorio dell’Istituto, un momento conviviale che ha consentito a tutti i presenti di scambiare le loro opinioni e conoscersi meglio in un clima di fraterna amicizia. 27 PRIMO AGOSTO AL SAN GOTTARDO a cura di Maurizio Lancini La voce di Monsignor Grampa, intento a leggere e a commentare con toni vibranti il messaggio preparato dai Vescovi svizzeri in occasione del Natale della Patria, non si disperdeva sui pendii rocciosi del massiccio del San Gottardo e nel panorama di incomparabile bellezza formato da un paesaggio mozzafiato, ma penetrava fin nel profondo dei cuori delle numerose persone presenti. Ad ascoltare quelle parole forti e doverose, e a condividere un giudizio etico in merito al mondo della finanza e alla non equa distribuzione della ricchezza, c’era anche una rappresentanza della Unione ex allievi di Maroggia guidata dal Presidente Alberto Cremonini, accompagnato dalla moglie Rosella, e composta dal Cassiere Gianmario Bernasconi, Da Giovanna ed Antonio Sassella e da Maurizio Lancini, mentre il nostro Delegato Don Franco Colcera era impegnato nella concelebrazione della Santa Messa assieme a parecchi altri sacerdoti provenienti da tutto il Cantone. Quella di mercoledì 1. agosto è stata senza ombra di dubbio una esperienza entusiasmante ed indimenticabile. Il sole si è fatto desiderare per quasi tutta la mattinata, ma quello che veramente contava in quei momenti era il calore che riscaldava i nostri animi di devoti fedeli stretti attorno al nostro Vescovo ed ai rappresentanti del Clero ticinese, oltre all’orgoglio di sentirsi cittadini di un Paese unico al Mondo, la nostra Confederazione Elvetica, una Patria d’amare, da proteggere e da rispettare. 28 UNA VISITA ESTIVA A MARIA AUSILIATRICE a cura di Maurizio Lancini Nel tardo pomeriggio di mercoledì 8 agosto 2012, all’interno del grazioso Santuarietto costruito alla Prella di Genestrerio e dedicato a Maria Ausiliatrice, un bel gruppo di amiche ed amici appartenenti all’Unione ex allievi Don Bosco di Maroggia ha partecipato alla Messa celebrata da Don Franco Colcera sull’altare vegliata dalla statua della Madonna munita di scettro e di corona, simboli di una Regina che ama tutti i suoi figli con un cuore immenso capace di palpitare per l’intera umanità. Dopo l’Eucaristia allietata dai nostri canti, e le parole dell’omelia di Don Franco, accompagnati da un sole ancora visibile nel cielo che sovrastava la Campagna Adorna ci siamo recati alle cantine di Mendrisio per gustare un tipico menu ticinese servito sulla lunga tavola allestita all’esterno del Grotto Bundi. 29 Questo nostro incontro nel pieno dell’estate, che ha suscitato i positivi commenti di tutti i partecipanti, si è concluso davanti al suggestivo panorama offerto dal Magnifico Borgo sfavillante di luci e di colori, e nella tiepida atmosfera di una magnifica serata. Quest’anno abbiamo avuto la grande gioia di poter annoverare tra i partecipanti anche l’amico Giuseppe Castelli, già Presidente della Confederazione mondiale degli ex allievi. 30 IN RICORDO DI DON ANGELO CANAVESI il nostro Don Angiolino a cura di Don Franco Colcera Ricordiamo con affetto e simpatia il nostro carissimo Don Angelo Canavesi di anni 91 (nato il 2.10.1920 a Solbiate Olona) partito per il cielo domenica 16 ottobre 2011. Una vita spesa tutta per il Signore come Sacerdote, insegnante e per molti anni Segretario della Scuola all'Istituto Elvetico di Lugano. Don Angelo dopo il ricovero all'Ospedale Italiano di Lugano e la degenza nella Clinica Luganese di Lugano Moncucco, era ospite della casa salesiana per anziani "Don G. Quadrio" di Arese. IL LAVORO FORZATO IN GERMANIA (breve riassunto) La sua vita, prima di diventare Salesiano, è segnata dall'esperienza di lavoro forzato in Germania. Don Angelo ci ha lasciato una vasta raccolta di notizie nel suo Diario. Un accenno alla partenza: "8 Maggio 1944. A mezzogiorno ricevo la cartolina-precetto, che mi annunciava che l'indomani sarei dovuto presentarmi all'ufficio Collocamento di Varese per l'ingaggio come lavoratore in Germania". Il breve riassunto dei più gravi bombardamenti a Vestfalia Nord descrive le vicende vissute in prima persona dal 21 maggio 1944 al 21 agosto 1945. 31 Questa la sua conclusione al ritorno al paese della nascita: "Di tutto quanto ringrazio il Signore e la Vergine Santissima che mi furono in tutto il tempo prezioso aiuto!" FORMAZIONE SALESIANA Dopo un periodo di lavoro nella Ditta di legnami di Busto Arsizio, decide di entrare nella Congregazione Salesiana. Ecco come lui stesso scrive nel suo diario: 2 novembre 1946. "Oggi, 2 novembre 1946, è l'ultimo giorno di lavoro presso la Ditta Mario Legnani (Castelli) di Busto Arsizio. Il giorno 5 accompagnato da mio padre e mia madre lascio la famiglia e mi reco all'Istituto Salesiano di Morzano di Cavaglià in provincia di Vercelli per iniziare gli studi e, se Dio vorrà, farmi religioso-salesiano. Mi accoglie il Direttore don Alberto Biffis". "4 dicembre 1946: da Morzano parto, con l'assistente Giovanni Marinone,(n.d.r. Don Natalino) in bicicletta per lo studentato filosofico di Foglizzo Canavese (TO) per trovare mio cugino, Filippini Carlo, studente salesiano". Altre destinazioni: 3 ottobre 1949 a Casale Monferrato a fare da assistente ai giovani aspiranti alla vita religiosa; 8 ottobre 1950 a Canelli (Asti). L'8 dicembre 1952, "nella cappella dello studentato Teologico di Monteortone (Padova) emetto la Professione Perpetua nella congregazione Salesiana nelle mani del direttore Don Ermenegildo Murtas". ORDINAZIONE SACERDOTALE Viene ordinato sacerdote nella Diocesi di Biella il primo luglio 1957: "... il primo di luglio per le mani di sua Eccellenza Mons. Paolo Rostagno, Vescovo di Ivrea, vengo ordinato Sacerdote con mio cugino materno Don Carlo Filippini (n.d.r. divenuto Ispettore) e altri 31 compagni salesiani". 32 La sua vita salesiana è vissuta in seguito in un continuo andirivieni per "obbedienza religiosa” in varie Case salesiane. Dal suo diario individuiamo il percorso dagli anni 1957 al 1989: “20 agosto 1957: arrivo a Novara per prendere il mio posto di lavoro affidatomi dall'ubbidienza. Sarò aiutante di PrefetturaEconomo. 10 agosto 1958: parto da Novara per la casa salesiana di Muzzano Biellese dove mi ha destinato l'Ispettore come Economo di quella casa. 21 settembre 1959: i superiori mi destinano alla casa salesiana di Maroggia (Ticino). 1. ottobre 1964: parto in macchina da Maroggia per raggiungere la nuova dimora all'Istituto di Intra. 1. ottobre1966: ritorno nel Collegio Don Bosco di Maroggia mandatomi dall'ubbidienza religiosa. 19 settembre 1968: parto da Maroggia per la nuova destinazione: Collegio di Intra-Verbania (NO). 16 settembre 1969: per la terza volta vengo mandato al Collegio Don Bosco di Maroggia. 11 settembre 1971: trasferisco i miei bagagli a Lugano all'Istituto Elvetico. 2 settembre 1974: parto da Lugano per Maroggia dove l'ubbidienza mi ha destinato. 1. settembre 1975: ritorno all'Istituto Elvetico per obbedienza religiosa. 25 luglio 1982: celebro oggi con mio cugino Don Carlo Filippini il 25° di Ordinazione Sacerdotale. 9 dicembre 1982: compero un cappotto per giorni feriali (= regalo della Comunità per il 25° di sacerdozio) al prezzo di 150 chf. 12 giugno 1984: visita del Papa a Lugano. Arriva ad Agno da Kloten verso le 10,15 quindi in macchina attraverso la città di Lugano, arriva allo stadio di Lugano-Cornaredo per la celebrazione eucaristica. Io pure ho partecipato a questa solenne manifestazione e ho distribuito la S. comunione. Al pomeriggio è partito per Ginevra. 33 13 gennaio 1985: alle ore 21,10 circa muore il nostro Direttore Don Luigi Demagistri, aveva 62 anni. È spirato per infarto cardiaco sulla sedia del suo tavolo di lavoro in direzione. 17 agosto 1985: arriva Don Arturo Virilli come Direttore dell'Elvetico. 6 gennaio 1986: viene ripristinata la Festa dell'Epifania che era stata tolta come fasta di precetto. Apprezzato da molti ex allievi come insegnante e confessore. Non va dimenticata la sua precisione nella mansione di Segretario della Scuola: ordinato e preciso; con una calligrafia invidiabile. Un ex allievo dell'Istituto Elvetico, alla notizia della morte di Don Angiolino ha espresso questi sentimenti di gratitudine: "Don Angiolino è stato il mio professore di geografia a fine anni '70, così come mio Confessore "preferito". Mille volte abbiamo parlato in cortile, nel "vecchio Elvetico"... Ho poi avuto il piacere di rivederlo all'Istituto portando a scuola i miei due figli. Lo ricordo con tanto affetto e stima e serberò di lui un ricordo affezionato. E sono felice che ora abbia tutta la ricompensa per l'intensa fede, il grande impegno e la profonda umanità che ci ha mostrato e insegnato. Speriamo di esserne all'altezza". (Piero) Un piccolo "grande" uomo e sacerdote che ci ha fatto tanto bene con il cuore di Don Bosco. Grazie Don Angelo: riposa in pace! I più bei pensieri di Don Bosco Colui il quale è umile e amorevole sarà sempre amato da tutti, da Dio e dagli uomini. 34 2015 BICENTENARIO DELLA NASCITA DI DON BOSCO Il 16 agosto 1815 don Bosco nasceva ai Becchi, oggi Colle Don Bosco, il "Colle delle beatitudini giovanili". Questa data è significativa per tutti gli appartenenti alla Famiglia salesiana perché si avvicina il giorno della celebrazione del "Bicentenario della nascita: 16 agosto 2015". Il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Chavez Villanueva, invita anche gli ex allievi di Don Bosco a prepararsi alla celebrazione di questo straordinario evento vivendo il seguente percorso: - 2012: conosciamo la persona di don Bosco, la sua storia; - 2013: impegniamoci a riflettere sulla " sua pedagogia", i suoi scritti e il suo modo di educare i giovani, il Sistema Preventivo; - 2014: riscopriamo la sua "spiritualità" e seguiamo lo svolgimento del Capitolo Generale (CG27°) della congregazione salesiana; - 2015: è l'anno celebrativo. Ha come tema "La Missione di Don Bosco con i giovani" e completa il percorso con il congresso di tutti i Vescovi salesiani del mondo, il Campo Bosco del MGS (Movimento Giovanile Salesiano) e la chiusura del bicentenario al Colle Don Bosco. Saranno molti i pellegrinaggi ai luoghi salesiani di Torino e del Colle, noi l'abbiamo già anticipato nel 2011. Cogliamo questa preziosa occasione per vivere lo spirito lasciatoci in eredità nei momenti formativi nella scuola salesiana in cui abbiamo vissuto la giovinezza nello spirito educativo di Don Bosco. 35 26-29 APRILE 2012 A TORINO CONGRESSO MONDIALE DEGLI EX ALLIEVI Il Congresso Mondiale degli ex allievi e delle ex allieve di Don Bosco si è svolto dal 26 al 29 aprile 2012 a Torino e al Colle Don Bosco in occasione del Centenario della Confederazione. Oltre 280 i congressisti convenuti. Il Rettor Maggiore Don Chavez ha consegnato alle Federazioni e Confederazioni (22) una lampada accesa, simbolo del luogo in cui è partita la storia e il carisma dei Salesiani e della Famiglia Salesiana. L'intervento del Rettor Maggiore ha focalizzato l'identità e la missione degli ex allievi di Don Bosco oggi presentando le grandi sfide a livello sociale, politico, economico ed ecclesiale. Veri ex allievi sono coloro che sono riusciti ad essere gli onesti cittadini e i buoni cristiani che voleva Don Bosco. Chi cresce grazie al contributo dell'educazione salesiana ha davanti a sé 4 livelli di appartenenza all'associazione e di responsabilità che possono contribuire a definire differenti livelli di identità: Un fatto di vita - Una grazia - Una missione - Un progetto di vita. Soffermandosi sulla missione dell'ex allievo/a di Don Bosco, Don Chavez ha esortato i presenti ad essere sale e luce della terra sviluppando professionalità e testimonianza nella vita e negli ambiti personale, sociale ed ecclesiale. In conclusione: sono certo che voi continuerete ad essere la consolazione di Don Bosco. Maria Ausiliatrice e Don Bosco vi benedicano e vi rendano instancabili apostoli dei giovani, animati dalla passione del “Da Mihi animas...”. Don Pascual Chavez Villanueva. SDB - 29 aprile 2012 36 PENSIERO FINALE DEL VICE PRESIDENTE Cari ex allievi e amici di Don Bosco, per conto del Comitato, al termine di questo nostro opuscolo, che ci permette farvi conoscere le attività che l’associazione svolge, oltre ringraziarvi per il sostegno che ci date con il versamento della quota sociale, vogliamo porgevi i nostri migliori auguri per il nuovo anno appena iniziato. Don Bosco e Maria Ausiliatrice vi accompagnino lungo il cammino dell’intero anno. VITA NOSTRA 2012 vi ha presentato quanto fatto nel corso del 2011 e 2012. I nostri incontri non sono unicamente riservati ai membri di Comitato ma a tutti gli ex allievi ed amici di Don Bosco che con tanta gioia e serenità vogliono trascorrere alcuni momenti insieme. Come consuetudine, il nostro primo appuntamento sarà il convegno annuale che si terrà a fine gennaio 2013 in occasione della Festa di Don Bosco. Il Comitato cerca adattarsi ai tempi moderni. È sempre alla ricerca di nuove idee e di gente volonterosa che desidera lavorare attivamente per far conoscere quanto Don Bosco ha fatto. Abbiamo bisogno di tutti voi. Speriamo incontrarvi nei nostri appuntamenti che vi saranno resi noti di volta in volta. Nell’ultima pagina “WWW” vi sono gli indirizzi per contattarci e portare a conoscenza eventi che potrebbero essere pubblicati su VITA NOSTRA. Al nostro Comitato farebbe piacere conoscere l’opinione sull’opuscolo e sulla nostra attività. Nuovamente, a voi tutti i migliori auguri. Cordialmente. Stefano Rusca, vice presidente 37 COMITATO DELL’UNIONE EX ALLIEVI/E E AMICI DI DON BOSCO DI MAROGGIA Unione ex allievi e amici di Don Bosco Casella postale 37 6817 Maroggia E-mail: [email protected] Presidente: Vice presidente: Cassiere: Segretario: Responsabile Vita Nostra: Membri: Alberto CREMONINI Stefano RUSCA Gianmario BERNASCONI Deborah GREGORIO vacante Maurizio LANCINI Enrica POZZETTI Giovanna SASSELLA Delegato: Don Franco COLCERA Revisori: Noris GUARISCO Stefano KELLER Gino MASSAROTTI ATTENZIONE Convegno annuale nel corso del mese di settembre 2013 seguirà programma dettagliato per il 90.mo 38 ESERCIZIO CONTABILE ANNO 2011 BILANCIO PATRIMONIALE al 31 dicembre 2011 cassa conto corrente postale conto banca Raiffeisen computer mobilio sede eccedenza passiva perdita d'esercizio saldo a pareggio ATTIVITA’ 0.00 5’030.75 3'063.85 1.00 1.00 0.00 0.00 8’096.60 PASSIVITA’ fondo tomba Salesiani fondo per computer eccedenza attiva transitori passivi utile d’esercizio 0.00 1’500.00 5’188.75 600.00 807.85 saldo a pareggio 8’096.60 CONTO ECONOMICO al 31 dicembre 2011 spese amministrative spese informatica spese rappresentanza spese conto postale spese conto banca spese postali (francobolli) stampati stampa “vita nostra” spese convegno quote alla federazione CH manutenzione tomba contributi alle missioni uso sede e mobilio contributo per adozione costi vari (gita a Torino) COSTI 169.05 238.35 126.55 248.45 0.85 381.80 0.00 1’100.00 125.00 0.00 25.60 400.00 300.00 400.00 2’810.00 RICAVI quote sociali 2010 quote sociale 2011 interessi attivi offerte “vita nostra” offerte convegno offerte per sante messe offerte per tomba offerte per missioni offerte per archivio offerte diverse scioglimento TP quote CH ricavi vari (gita a Torino) 0.00 4'076.60 16.90 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 30.00 0.00 3'010.00 totale costi utile d’esercizio saldo a pareggio 6’325.65 807.85 7’133.50 totale ricavi perdita d’esercizio saldo a pareggio 7’133.50 0.00 7’133.50 39 WWW. Con l'arrivo del nuovo Delegato Don Franco è iniziata anche una maggiore collaborazione con l'Istituto Elvetico di Lugano. Da parte della Direzione ci è stata data la grande opportunità di essere inseriti nel loro sito Web con una nostra pagina sotto la rubrica degli Ex allievi. Pertanto se desiderate conoscere maggiori dettagli sulla nostra Unione oppure consultare la rivista "Vita Nostra" lo potete fare cliccando sul sito: www.istitutoelvetico.ch e, sotto la rubrica Ex-Allievi, spaziare nei seguenti temi Organizzazione Generale FNS – Federazione Nazionale Svizzera Ex-allievi/e di don Bosco Unione Ex-allievi/e di Lugano Unione Ex-allievi e amici di Don Bosco di Maroggia GEX – Giovani Ex-allievi/e InternOs Vita Nostra Per l'invio della posta elettronica il nostro indirizzo E-mail è il seguente: [email protected] 40