guadagnare in salute I consigli per una corretta alimentazione: più frutta e verdura, meglio se toscana. Il contributo di Unicoop Firenze alla campagna promossa dalla Regione Toscana 4 Il melone e i suoi fratelli Il ricarico lordo sui prodotti ortofrutticoli 4 Il pagamento si fa in quattro Tre mesi di promozione per le carte Coop per pagare la spesa ATTUALITÀ 6 Guadagnare in salute Più frutta e verdura, meglio se toscana. La campagna promossa dalla Regione Toscana 7 Il pericolo è nell’aria Monossido di carbonio: un opuscolo per imparare a riconoscerlo 8 Arte da esplorare L’arte contemporanea a 12 Maremma etrusca Alla scoperta dei borghi più belli dell’entroterra grossetano, nel parco archeologico del tufo Silvia Ferretti 14 Il monte dei libri A Montereggio, in alta Val di Magra, 200 anni fa un giovane intraprendente ebbe un’idea geniale... Riccardo Gatteschi 16 Scuola in montagna Dall’Orsigna alla valle del Bisenzio: luoghi e mestieri di una Toscana quasi dimenticata Olivia Bongianni 30 Il Maggio dei giovani Qualità e un’attenta politica dei prezzi per avvicinare nuovo pubblico all’opera lirica. Intervista con il direttore artistico Paolo Arcà Edi Ferrari VARIE ED EVENTUALI 36 Postini con le ali Con i loro messaggi, in guerra, i piccioni viaggiatori hanno salvato molte vite. E uno studio scientifico riabilita i colombi di città Silvia Amodio 38 Il giardino in bottiglia Piante coltivate in spazi chiusi e minuscoli. Ecco come fare, con i consigli di un esperto Càrola Ciotti 39 A spasso con i funghi Consigli utili per una camminata piacevole e sicura nel bosco Andrea Santini INFLAZIONE Non è colpa del pane Per gli alimenti solo il 15 per cento di quanto si spende in un anno SALUTE 17 Tipi da biblioteca Campagna della Regione Toscana per la promozione delle biblioteche GUIDA ALLA SPESA INFORMACOOP Trasmissione settimanale dell’Unicoop Firenze Venerdì alle 12.15 su Canale 10 Sabato alle 13.45 su RTV 38 Sabato alle 19.00 su Canale 10 Domenica alle 23.05 su RTV 38 portata di bambino. I progetti dell’associazione Seminarte Bruno Santini 9 Idee in Fortezza Torna il Festival della Creatività con un’edizione dedicata a viaggi e scoperte Giulia Caruso 10 Alla ricerca dell’osso perduto Laureati in paleontologia: uno sguardo alla preistoria, con un piede nel futuro Francesco Giannoni 10 Puccini e la musica marziana Stefano Giraldi 18 Casca a fagiolo Antica “carne dei poveri”, i legumi sono stati riscoperti da chef e nutrizionisti Rossana De Caro 19 Porcini da banco Le specie disponibili al super, italiane ed estere: tutte di qualità, e soprattutto certificate Rossana De Caro 20 Gratta e vinci all’iper Le iniziative per festeggiare i 20 anni dall’apertura del primo Ipercoop in Toscana Tasso d’interesse sul Prestito Sociale dal 1° agosto ’08 3,20% pari al 2,56%, al netto delle ritenute fiscali, senza spese o altre trattenute 2 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 40 A tutta fibra Riscoperte da poco, le fibre sono importanti per la salute del nostro organismo. Dove si trovano, come si consumano Monica Galli e Alessandra Pesciullesi 42 Gocce di salute Ma un uso non corretto del collirio può essere causa di patologie serie. I consigli dell’oculista e del farmacista Alma Valente RUBRICHE 19 Le offerte a ottobre a cura di Rossana De Caro 26 Le attività delle sezioni soci a cura di Valentina Vannini 30 Eventi per i soci a cura di Edi Ferrari 32 Lettere a cura di Antonio Comerci 44 Segnalazioni a cura di Silvia Ferretti iornali, televisione, radio, in tutti i momenti parlano degli aumenti dei prezzi. E quasi sempre il dito viene puntato sui generi alimentari. È un argomento d’attualità, un fenomeno che si è accentuato negli ultimi mesi e ha interessato i generi di più largo consumo. I prezzi dei generi alimentari sono aumentati in maniera drastica: pane, pasta, latte, e poi a cascata tutti i prodotti che derivano dal latte e dalla farina di frumento. Ma una riflessione si impone: è davvero colpa di questi aumenti se le famiglie a reddito più basso non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese con lo stipendio? No. Dagli aumenti dei prodotti alimentari, i consumatori lo sanno, ci si difende abbastanza bene. Spesso basta non sprecare: una statistica di qualche anno fa rilevava che il 40 per cento del pane andava a finire nella pattumiera. Basterebbe rimediare a questo spreco per riprendere, in famiglia, l’aumento dei prezzi di questo prodotto. E poi c’è il pane ad un euro al chilo, da anni presente sui nostri scaffali. Questo del pane è solo un esempio. Ci sono le offerte speciali, la frutta e la verdura di stagione, le carni di tutti i tipi e di tutti i tagli. E poi i prodotti Coop, a cui Unicoop Firenze ha dato il ruolo di difesa del potere d’acquisto dei propri soci e consumatori. La pasta, ad esempio: il mezzo chilo è costato 38 centesimi per tutto il 2007, ora è a 50 centesimi. L’aumento c’è stato, e notevole (il 30 per cento in più), ma le grandi marche sono già intorno a 1 euro per mezzo chilo! Sono ben altri gli aumenti dai quali ci si difende male, e che mettono in difficoltà le famiglie: il mutuo, il gas, l’acqua, la nettezza, i telefoni, l’elettricità, la manutenzione di casa e automobile... e chi più ne ha più ne metta. Oggi le spese pro capite per generi alimentari si attestano sul 15 per cento delle spese annuali totali! Alla fine, quanto si potrà risparmiare in un anno sull’acquisto del pane? Naturalmente vanno combattute le speculazioni, così come i costi inutili e le inefficienze. Ma bisogna anche trovare una giusta remunerazione per gli agricoltori e per chi lavora in tutte le fasi della produzione e distribuzione degli alimenti. Dietro un filoncino di pane c’è fatica, professionalità e orari disagiati: è giusto che costi meno di una telefonata al cellulare? di Antonio Comerci OTTOBRE 2008 • INFORMATORE EDITORIALE SOMMARIO MONDO COOP Chiuso in tipografia il 15/09/2008. Questo numero diffonde 660.000 copie. On line su www.coopfirenze.it 10 Ottobre 2008 Mensile di UNICOOP FIRENZE Via Santa Reparata 43 50129 Firenze Tel. 05547801 Fax 0554780766 [email protected] Registraz.Trib. Firenze n. 1554 del 17/07/63 Direttore Responsabile Antonio Comerci Segreteria di redazione Marie Casarosa Coordinatrice redazione Silvia Ferretti Foto di copertina Daniela Tartaglia Grafica W.Sardonini/SocialDesign Impianti La Progressiva Stampa Coptip 3 COOPINFORMA UNICOOP FIRENZE UNICOOP FIRENZE D FORMAZIONE PREZZI il MelOne e i suOi Fratelli Il ricarico lordo sui prodotti ortofrutticoli D al campo ai banchi del supermercato, un’operazione trasparenza seguendo alcuni prodotti ortofrutticoli nel loro percorso fino al consumatore. Prendiamo ad esempio melone, cocomero, zucchine e pomodori acquistati martedì 26 agosto nei supermercati di Unicoop Firenze. Nella tabella vengono specificati il prezzo d’acqui- Descrizione articolo Sono poi necessarie alcune precisazioni sulla filosofia d’acquisto di Unicoop Firenze. La cooperativa già da tempo applica il criterio della filiera corta per contenere al massimo i costi. Circa l’80% degli acquisti di generi ortofrutticoli proviene direttamente da fornitori italiani (agricoltori, piattaforme di consorzi agricoli, Coop Italia) evitando ogni forma di Prezzo acquisto netto Iva Prezzo vendita con Iva % ricarico lordo Melone retato 800-1200 g 0,62 0,89 27,5% Cocomero italiano intero 0,21 0,25 12,7% Zucchine chiare fiore 1,19 1,75 23,7% Pomodoro tondo liscio italiano sfuso 1,10 1,68 30,5% Ricarico medio lordo 20% PREZZI ACQUISTO E PREZZI VENDITA presso i supermercati di Unicoop Firenze di 4 articoli stagionali del reparto ortofrutta (26 agosto 2008) Fonte: Osservatorio interno Unicoop Firenze L’ortofrutta viene venduta prevalentemente sfusa, per evitare l’aggravio di costo degli imballaggi 4 sto al chilo, quello di vendita e il ricarico lordo della cooperativa. Quest’ultimo oscilla fra il 12,7% e il 30,5%, con una media del settore ortofrutta che si aggira sul 20%. Una percentuale estremamente contenuta, che lascia margini minimi alla cooperativa se consideriamo che vanno sottratti i costi di personale, magazzino, trasporto, scarti della manipolazione nei punti vendita ecc. Ecco dunque che l’effettiva remunerazione (quella netta!) sui generi ortofrutticoli non ha niente a che fare con le fantasiose ricostruzioni che circolavano nei giorni scorsi. INFORMATORE • OTTOBRE 2008 in t e r me dia zio ne. Ma è chiaro che dal campo al magazzino dei punti vendita ci sono dei costi vivi che incidono in maniera anche determinante sul prezzo d’acquisto: selezione, pulitura, trasporto, imballaggio. Appena il 20% degli ortaggi e della frutta è acquistato da Unicoop Firenze a Novoli o da grossisti vari. Questa struttura degli acquisti è tesa fra l’altro a favorire la crescita dei produttori locali, con cui vengono stabiliti accordi di programmazione delle colture che danno loro maggiore sicurezza economica. ■ a principio fu aggiunto un chip (un piccolo processore elettronico) alla carta socio normale, per consentire di pagare la spesa nella rete di vendita di Unicoop Firenze, con l’addebito sul proprio conto corrente bancario. Un’operazione semplice e conveniente. L’addebito degli acquisti sul conto corrente bancario è contabilizzato per singola spesa con valuta il giorno dell’acquisto. Per le spese bancarie, la cooperativa ha stipulato convenzioni con le maggiori banche presenti nel nostro territorio. Alcune banche offrono il servizio gratuitamente, per altre il costo massimo per questo servizio è di 52 centesimi al mese e solo in caso di utilizzo. Arriva nel 2000, quindi ha già otto anni di “onorato servizio” e oltre 63.000 soci che ad oggi la utilizzano. Il limite di questo sistema è che per attivare il prelievo sul conto corrente è necessario un accordo diretto della cooperativa con la Banca nella quale il socio ha il proprio conto. Fino a qualche tempo fa erano relativamente pochi gli istituti bancari nei quali la maggior parte dei nostri soci avevano un conto aperto, ma poi le cose sono cambiate e la formazione di grandi gruppi bancari, le fusioni e le vendite fra istituti, hanno reso sempre più difficile prendere accordi diretti a favore dei nostri soci. E poi il successo di Banco posta (soprattutto fra alcune categorie che sono il “nocciolo duro” della nostra base sociale), con il quale non è stato possibile prendere accordi particolari, ha evidenziato i limiti di questa prima carta socio per pagare la spesa. RICOMINCIA CON TRE Per superare i limiti della precedente carta socio è stato necessario far nascere Integra, la società varata nel 2005 con quote di partecipazione paritetiche di Unicoop Firenze e Consum.it, società del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, con l’obiettivo di proporre e gestire nuovi strumenti finanziari per i soci di Unicoop Firenze. Integra inizia l’attività con nuovi servizi di pagamento per i soci (carta socio Spesa in, TantiAcquisti e dallo scorso anno SceltaPiù), ispirandosi a criteri di massima trasparenza e, grazie alla forza della cooperativa, alle migliori condizioni di mercato. La più semplice fra le carte emesse da Integra è “Spesa in”: basta presentarla alla cassa al momento del pagamento della spesa e - nel caso venga scelto - digitare il Pin, che è anche personalizzabile con un numero scelto dal socio senza alcun costo aggiuntivo. L’importo complessivo delle spese in un mese (massimo 600 euro, 1000 su richiesta) è addebitato sul conto corrente bancario o postale del socio il 5 del FOTO F. MAGONIO CARTA SOCIO Il pagamento si fa in quattro Il pagamento della spesa con la carta socio è vantaggioso sia per il socio che per la cooperativa: diminuisce i tempi d’attesa alle casse; risolve il problema dei resti; mese successivo. Inoltre non ha costi di emissione né di quota annua. TantiAcquisti, invece, è una carta di credito spendibile ovunque. Il titolare ha a disposizione due plafond: uno utilizzabile soltanto presso i punti vendita Coop, Incoop e Ipercoop di Unicoop Firenze con addebito “a saldo” (il 5 del mese successivo) senza interessi e l’altro, con funzionamento “revolving” (rateale), da utilizzare per prelievi ed acquisti ovunque c’è il marchio Mastercard. Gli acquisti effettuati fuori dalla rete Unicoop Firenze sono invece sempre acquisti “revolving”, cioè rateali. Con questa carta il socio ha a disposizione mille euro al mese per le spese “a saldo” nei punti vendita COOPINFORMA della cooperativa e 2000 euro da usare per prelievi ed acquisti a rate. Con TantiAcquisti si ha anche il rifornimento carburante zero commissioni, acquisti promozionali in Unicoop Firenze a tasso zero esclusivo per i titolari e la rateizzazione è alle migliori condizioni di mercato (Tan 12,00% - Taeg 12,68%). Tutto questo a soli 10 euro all’anno. Infine l’ultima nata: SceltaPiù. È una carta di credito spendibile ovunque c’è il marchio MasterCard. SceltaPiù permette di effettuare tutti gli acquisti quando serve e di gestire i pagamenti con la massima aumenta la sicurezza grazie all’assenza di danaro contante nella tasca del socio e nelle casse della Coop. La diminuzione dei costi di gestione serve a tutti e serve soprattutto a mantenere la leadership sulla convenienza dei prezzi. flessibilità e semplicità, scegliendo, anche ogni mese, come e quanto rimborsare. Infatti il socio può decidere di rimborsare tutta la somma spesa a fine mese “a saldo”, senza interessi, oppure scegliere l’importo massimo da rimborsare mensilmente, con addebito degli interessi sull’importo residuo rinviato nei mesi successivi. Questo importo verrà addebitato sul proprio conto corrente bancario o postale il giorno 5 del mese. Insomma, una vera e propria carta di credito con soli 20 euro di quota annua. ■ LE QUATTRO CARTE per pagare la spesa Carta socio con chip Spesa in TantiAcquisti SceltaPiù DA OTTOBRE TRE MESI IN PROMOZIONE Continua la promozione fatta fino ad ora: con tutte le carte socio per pagare la spesa si hanno subito 100 punti all’attivazione della carta, 2 punti per ogni spesa, 1 punto per ogni 10 euro di spesa pagata con una delle carte. Per incentivare la diffusione delle carte socio per il pagamento della spesa, dal 1° ottobre al 31 dicembre ci saranno dei vantaggi aggiuntivi per chi attiva il servizio di pagamento su una carta. Per prima cosa due buoni spesa da 5 euro ciascuno da scontare su una spesa di almeno 40 euro (scontrino unico) nella rete di vendita della cooperativa. Inoltre, per quanto riguarda TantiAcquisti e SceltaPiù, per un anno non si paga la quota (20 euro per SceltaPiù e 10 per TantiAcquisti). Infine, sempre per queste due carte, sarà possibile rateizzare a tasso zero i prodotti con un costo unitario superiore a 150 euro, in 12 mesi per quelli che costano più di 500 euro, in sei mesi per quelli che costano meno. OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 5 ATTUALITÀ SALUTE SALUTE M angiare poco, alimentarsi con frutta e verdura, privilegiare il prodotto toscano. Ovvero, consumare meno bistecche, salumi e formaggi, e più mirtilli, cavoli e pomodori delle parti nostre. È questo il messaggio della Piramide alimentare toscana, la grande campagna voluta dalla Regione Toscana con il duplice intento di migliorare la salute dei cittadini e promuovere il territorio. In questo quadro Unicoop Firenze farà la sua parte e l’ico- e ovviamente più ricca di tipicità della nostra regione. PIRAMIDE TOSCANA INFORMAZIONE Guadagnare in salute I consigli per una corretta alimentazione: più frutta e verdura, meglio se toscana. Il contributo di Unicoop Firenze alla campagna Da ormai cinque anni Arsia e Ars, l’Agenzia per lo sviluppo agricolo e quella sanitaria della Regione, collaborano per raccordare il mondo dei produttori e quello sanitario intorno agli aspetti salutistici e nutrizionali dei prodotti agroalimentari locali. Le due agenzie si sono messe intorno ad un tavolo insieme a un team di ricercatori e ne è venuto fuori il progetto Piramide. «Dopo il lavoro di approfondimento scientifico svolto da Arsia e Ars, insieme alle Università toscane e all’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, stiamo iniziando un percorso per comunicare al con- Nella foto in alto Maria Grazia Mammuccini na della Piramide sarà presente in alcuni punti vendita all’interno del più complesso progetto “Guadagnare salute”. Durante la campagna ci saranno in offerta prodotti di stagione a prezzi conIL PROGETTO LA DIETISTA AL SUPER “Guadagnare salute”, ovvero come mantenersi in forma... risparmiando. In alcuni negozi della rete di vendita di Unicoop Firenze si potranno acquistare a prezzi vantaggiosi gli alimenti necessari a prevenire le più importanti patologie collegate alla dieta. Vale a dire malattie cardiovascolari, obesità, diabete, ipertensione. Nella scelta dei prodotti vengono naturalmente privilegiati quelli toscani, almeno fin dove è possibile in termini di quantità e varietà disponibili. “Guadagnare salute” è un progetto del ministero, realizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con Unicoop Firenze e attuato in via sperimentale per sei mesi. Nei vari punti vendita sono state coinvolte anche le Asl del territorio e dunque una volta la settimana all’interno dei negozi una dietista fornirà tutte le informazioni necessarie per un corretto stile di vita e per utilizzare al meglio gli alimenti offerti in promozione. In questo grande progetto di diffusione dei principi di una corretta alimentazione sono coinvolti anche i medici di base e i ragazzi delle scuole. 6 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 venienti, per far bene alla salute e al portafoglio! La piramide alimentare è un simbolo famoso e diffuso nel mondo, perché ha il vantaggio di offrire in un solo colpo d’occhio le priorità e le principali regole d’oro dal punto di vista nutrizionale. Quella toscana mostra, in basso, una figura umana stilizzata che cammina e un rubinetto da cui esce del liquido. Messaggio chiaro e intuitivo: bere più acqua e fare una moderata attività fisica. Inoltre è più vegetariana, molto meno “carnivora” delle altre sumatore informazioni approfondite e corrette sull’alimentazione sana, buona e, inoltre, rispettosa dell’ambiente», sottolinea l’amministratore dell’Arsia Maria Grazia Mammuccini. Mangiare toscano, locale, non solo fa bene alla salute per la freschezza e l’assenza di trattamenti nei prodotti, ma contribuisce in modo determinante alla tutela del nostro ambiente. Con il consumo di prodotti locali si privilegia infatti la “filiera corta” e dunque alimenti che per giungere sulle nostre tavole «non hanno TROPPA CARNE «I toscani mangiano un po’ più carne rispetto al resto d’Italia e sono un po’ più in sovrappeso rispetto alle regioni del nord» dice Francesco Cipriani, direttore dell’U.o. di epidemiologia dell’ospedale di Prato e consulente dell’Ars. Per questo non guastano alcune regole alimentari per ripristinare un corretto equilibrio fisico. È bene mangiare di tutto, ma in giusta quantità e variando il più possibile. «Una delle regole più importanti per mantenersi in buona salute è... più mondo vegetale, un po’ meno mondo animale», prosegue Cipriani. La Piramide toscana presenta in tutto 70 prodotti, 65 dei quali della tradizione toscana, distribuiti su sei livelli. Più si sale e più le proporzioni degli alimenti da consumare si restringono. C’è un’ampia base ricca di frutta e verdura, un secondo gradino composto da cereali, olio extravergine di oliva, per poi salire, al terzo scalino, a legumi, latte, frutta secca. Seguono pesce e pollame e più in su, dove lo spazio si restringe, formaggi, uova e patate, infine carni rosse, salumi e dolci. Che per molti toscani saranno pure al top del gusto, ma è bene ricordarsi che vanno mangiati con moderazione. Ma i “toscani” sono migliori del resto del mondo? «In alcuni casi, per alcuni prodotti, è provato che sia così», continua Cipriani. La carne chianina, ad esempio, ha delle caratteristiche nutrizionali superiori rispetto a quella di altre razze. Sono al top anche il pollo, la cinta senese, il carciofo, e tutti i cavoli. Senza parlare di olio, pane e vino, dove la nostra regione conta delle vere e proprie eccellenze. Naturalmente la piramide toscana non contiene solo prodotti regionali, visto che in Toscana non è facile trovare arance, limoni e kiwi. ■ MONOSSIDO DI CARBONIO il PeriCOlO È nell’aria Invisibile e silenzioso, è causa di intossicazioni spesso fatali. Un opuscolo per imparare a riconoscerlo È un nemico invisibile che colpisce alle spalle. È insapore, inodore e uccide. Contro questo killer che si chiama monossido di carbonio (CO), il Centro antiveleni di Careggi sta promuovendo una grande campagna salvavita. In questi mesi verrà distribuito ad ampio raggio un opuscolo tradotto in tutte le lingue (dall’albanese al russo, dal polacco al bracieri, stufe, scaldini. Sempre meno i cittadini italiani, grazie anche alle severe normative in tema di manutenzione delle caldaie. Ma non bisogna abbassare la guardia. I primi sintomi di intossicazione da CO sono mal di testa, palpitazioni, disturbi visivi, vertigini, nausea, vomito e svenimento. Cosa fare in caso di sospetta intossicazione? In attesa dell’intervento sanitario d’emergenza (118 o il numero del Centro antiveleni attivo 24 ore su 24) areare i locali, bloccare le apparecchiature, e portare l’intossicato immediatamente all’aria aperta. Per prevenire, il consiglio è far controllare periodicamente da operatori abilitati tutti gli apparecchi da combustione: stufe a carbone, a gas, a legna, caldaie, boiler, cucine; pulire e verificare il corretto tiraggio anche di camini aperti e canne fumarie; provvedere infine all’apertura di prese d’aria nei locali dove si utilizzano apparecchi a combustione, secondo quanto prescritto dalle normative vigenti. E soprattutto non accendere mai bracieri, scaldini o stufe a gas all’interno dell’abitazione. ■ ATTUALITÀ Info: Centro antiveleni di Careggi (Firenze), tel. 0557947819 R IL PE 20 MEYER CON € IP OOP TI C UN promossa dalla Regione Toscana inciso negativamente, ad esempio, sull’inquinamento e sul consumo di carburanti». Senza contare naturalmente che mangiare toscano contribuisce anche ad incrementare la ricchezza regionale. CAMPAGNA MEYER FOTO F. MAGONIO rumeno) che spiega cos’è e come si previene questa intossicazione letale che si ripresenta ogni anno con l’arrivo dei primi freddi e con l’uso scorretto dei sistemi di combustione. «Il monossido di carbonio è forse la causa più frequente di avvelenamento accidentale - dice Primo Botti, responsabile del Centro antiveleni Aouc di Firenze -. Nell’ultimo decennio a Careggi, presso Tossicologia, sono stati ricoverati 258 pazienti, e altrettanti casi sono stati seguiti dal nostro centro presso altri ospedali». Il monossido di carbonio è un gas tossico che si forma durante la combustione di tutti i materiali organici: dalla legna ai derivati dal petrolio. La sua presenza è difficilmente rilevabile e per questo è particolarmente insidioso. Oggi, sempre di più, le vittime inconsapevoli dell’intossicazione da monossido di carbonio sono i poveri e i disadattati, gli extracomunitari che si riscaldano con mezzi di fortuna: SOLIDARIETÀ SENZA VACANZE Ad agosto sono state quasi mille le donazioni dei soci a favore della Fondazione Meyer. Ricordiamo che con 500 punti della raccolta sulla spesa il socio devolve 20 euro per la realizzazione di un laboratorio che serve per la lotta a malattie gravi ed invalidanti. A fine agosto eravamo già a 4.402 donazioni, quasi 90.000 euro. Ecco l’elenco dei 10 punti vendita che hanno raccolto maggiori adesioni proprio nel mese d’agosto: 1. Compiobbi (Fiesole) 76 2. Borgo San Lorenzo 61 3. Sesto Fiorentino (iper) 60 4. Montecatini (iper) 47 5. Firenze - Gavinana 34 6. Firenze (piazza Leopoldo) 28 7. Pistoia 24 8. Campi Bisenzio 22 9. Montevarchi (iper) 21 10. San Giovanni Valdarno 19 Sorpresa! Al primo posto il piccolo e disagiato negozio di Compiobbi! Tutto merito dei dipendenti e dei soci che hanno sentito particolarmente l’iniziativa e si sono dati da fare. Bravi! Info: www.coopfirenze.it OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 7 CULTURA ATTUALITÀ CULTURA «A vvicinare i bambini al mondo dell’arte contemporanea vuol dire far comprendere loro quello che è il nostro quotidiano!». L’affermazione di Virginia Fabrizi sintetizza alla perfezione il compito che si è proposta di assolvere l’associazione Seminarte, di cui è presidente. Ovvero: portare il mondo dell’infanzia alla cono- FOTO C. DE LUIGI PERCORSI DIDATTICI Arte da esplorare di Bruno Santini Qui accanto, “Arte e arti alla Fattoria di Celle”. Bambini all’interno della scultura di Daniel Buren Sopra e a destra, il Campus di Montecatini nel 2007 scenza dell’arte. Ma non limitando- L’arte contemporanea si ad un semplice effetto contemplativo, bensì immergendosi completaa portata di mente nell’opera, con i sensi ben allertati. Il tutto passando attraverso bambino. I progetti la struttura scolastica, trovandoci una complicità indispensabile. dell’associazione Seminarte VIETATO NON TOCCARE D’altronde lo dice il nome stesso: Seminarte vuole piantare nel fertile humus intellettivo del bambino dei piccoli semi che con pazienza (ed anche col favore di propizie congiunture che la vita - si spera - offrirà loro) potranno poi germogliare in vere e sincere passioni. «A noi non interessa che i bambini imparino il nome dell’artista in questione - spiega Virginia Fabrizi -. Noi vogliamo che il bambino tocchi l’opera che gli sta davanti, ci entri dentro, ne faccia parte integrante. Per esempio alla Fattoria di Celle a esplosa del francese Buren c’è un magico folletto ad accompagnare la visita nelle quattro stanze senza tetto, diversamente colorate e rivestite esternamente di specchi, con il sottofondo di altrettante melodie di un flauto. Il folletto è volutamente muto perché l’arte non va spiegata: va vissuta, va scoperta... e noi attraverso lo stupore del bambino comprendiamo il suo grado di partecipazione». È un’eresia pensare all’insegnamento dell’arte contemporanea nell’ambito scolastico, direttamente inserito nei programmi ministeriali? «Assolutamente no! Purtroppo però pare che la materia sia tabù. Da parte nostra provvediamo ad incontrare gli insegnanti, prima di ogni percorso con la classe, per renderli partecipi di quella che sarà l’esperienza che realizzeremo insieme». FOTO SEMINARTE Santomato (Pistoia), dove operiamo ormai da tempo organizzando La Rocca di Cerbaia, un castello strategico lungo la valle con Unicoop Firenze dei veri e propri appenninica del Bisenzio, nell’attuale comune di Cantagallo, percorsi didattici per le scuole main provincia di Prato, è uno scrigno archeologico. La potente terne, elementari, medie e superiori, struttura è formata da un palazzo a pianta pentagonale con siamo ormai in grado di realizzare torre interna, due cinte murarie, superiore e inferiore, edifici tutto questo con risultati eccellenvari, l’indispensabile cisterna per l’acqua e la chiesa, frutto ti... E per farlo ci avvaliamo di coldi una serie di interventi edilizi che si succedettero a partire laboratori preziosi, in virtù della dal XII secolo. L’ultima campagna di scavo, sotto la direzione natura del nostro collettivo formato scientifica di Marco Milanese dell’Università di Sassari, ha da professionisti nel campo dell’ilriportato alla luce un gruppo di sepolture altomedievali di lustrazione, della scenografia, del bambini, un primo fortilizio difensivo e l’eccezionale costume, del teatro, del canto, e più testimonianza di un cantiere dell’epoca (info: tel. 057495681). in generale della ricerca musicale Maggiori informazioni sul numero di settembre/ottobre di (oltre che, ovviamente, della critica Archeologia Viva (Giunti Editore). dell’arte). Davanti alla Capanna 8 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 idee in FOrteZZa L’ IL CAMPUS Dal 23 al 25 ottobre Montecatini ospiterà un campus promosso dalla Provincia di Pistoia e dal Gruppo Abele di Torino. Per tre giorni gio- multimediali animerà la Fortezza da Basso in occasione del Festival della Creatività, in programma a Firenze dal 23 al 26 ottobre. Dall’alto delle 350.000 presenze realizzate nel 2007, il festival giunge alla sua terza edizio- bi da conoscere”, un vortice di letture e degustazioni, laboratori, convegni, presentazioni di libri, spettacoli e food show, sempre nell’ambito della grande kermesse della creatività globale: uno spazio che riunisce eccellenze enogastronomiche, edizioni di qualità e del gusto all’insegna del buon cibo e delle buone letture, dell’arte e dello spettacolo. Quest’anno il protagonista indiscusso sarà il cioccolato. Tra gli ospiti Filippo La Mantia, il fasciIL LIBRO Nell’ambito di “deGustibooks” sarà presentato “Vino: le parole per dirlo” di Leonardo Romanelli, pubblicato da Unicoop Firenze FOTO C. DE LUIGI ROCCA DI CERBAIA CANTIERE MEDIEVALE LA MANIFESTAZIONE Unicoop Firenze “Noi con gli altri”, cesso dell’edizione 2007 con eventi a ATTUALITÀ abbiamo accompagnato a Gerusasorpresa, musica e teatro e una mini lemme alcuni alunni di una scuola rassegna di cinema, rigorosamente di San Giovanni Valdarno e un arvietata ai maggiori di... 15 anni. E natutista italiano, Giuliano Tomaino, ralmente musica per tutte le orecchie, Torna il Festival della Creatività, capace con la sua poetica di creare giorno e notte, dalle note dell’Orchedal 23 al 26 ottobre. Omaggio un elemento di unione e relaziostra della Toscana alle sonorità eleta Galilei in un’edizione ne. Tomaino ha coinvolto i ragazzi troniche del dj Daddy G dei Massive dedicata a viaggi e scoperte nella costruzione di una casa in Attack. E in mezzo a tante ardite innomattoni, una casa senza finestre vazioni e stupefacenti scoperte, può arte di Michelangelo Pisto- accadere che un cioccolatino abbia né porte. Per i giovani studenti non di letto e le ardite creazioni è stato difficile comprendere che il potere di trasportarci nel fantastico Giulia Caruso grafiche di Jonathan Bar- mondo degli Aztechi, che un risotto l’opera voleva sottolineare che il mondo non si trova “dentro” una nbrook, ma anche la freschezza in- sia fonte di ispirazione poetica e che casa ma è quello che sta fuori... dove ventiva di giovani talenti sconosciuti. un soufflè, alleato di Eros, ci faccia appunto si trovavano loro. Un con- Una suggestiva e stimolante babele scoprire la sottile complicità che lega cetto che più difficilmente sarebbe di linguaggi, installazioni, invenzioni cibo e poesia. Cose che capitano a e scoperte, performances musicali e “deGustibooks - Libri da assaggiare, cistato recepito da un adulto». Davanti ad un’opera d’arte contemporanea che a volte, non avendo configurazioni classiche, rischia di mimetizzarsi nel quotidiano, chi è più sensibile nell’individuarla: un giovane o un adulto? «Credo che i ragazzi siano meglio disposti al linguaggio dell’arte contemporanea perché più liberi. Un adulto deve prima eliminare quelle infrastrutture che condizionano la sua vita... tornare insomma un po’ bambino. Un esempio concreto può forse aiutare a far capire meglio di cosa sto parlando: a marzo del 2008, nell’ambito del progetto di vani e adulti si incontreranno per confrontarsi su un tema difficile ma anche appassionante: come vivere la propria cittadinanza in maniera partecipe e consapevole; attraverso laboratori artistici e gruppi di approfondimento tematico. L’Associazione Seminarte, ormai da quattro anni, cura la presenza dell’arte all’interno della rassegna, invitando artisti di varie discipline che affrontano insieme ai giovani i temi scelti, poiché il linguaggio dell’arte ha un forte potere suggestivo ed è in grado di sviluppare una propria visione del mondo, di ampliare la conoscenza di sé e di rifletterla in funzione del rapporto con l’altro. ■ ne con un ricchissimo calendario di appuntamenti. Visioni, viaggi, scoperte è il tema di quest’anno, che rende omaggio a Galileo Galilei. La Fortezza si trasformerà in un effervescente laboratorio in cui convergeranno cultura, design, comunicazione robotica e arti performative. Nell’area dedicata ai viaggi il visitatore avrà occasione di esplorare virtualmente non solo l’Asia centrale, ripercorrendo la leggendaria “via della seta”, ormai “via del petrolio”, ma anche il Brasile, ospite d’onore di quest’anno, che occuperà un intero padiglione. Lo spazio dedicato alle scoperte avrà come ospiti Piergiorgio Odifreddi, Margherita Hack e Franco Pacini. Ritorna l’area Kids, dopo il suc- noso chef siciliano spesso presente nei salotti televisivi, che ha saputo reinterpretare couscous e caponate facendo volare la sua cucina oltreoceano. Tornano i divertenti food show di Leonardo Romanelli, estroso gastronomo fiorentino, ideatore della rassegna. E, a grande richiesta, la colorata e affollata libreria di “Leggere per” e gli appuntamenti con l’editoria musicale di “Music Exposition” con un’area riservata alle etichette indipendenti. Cibo per i denti di tutti gli aspiranti scrittori, che potranno misurarsi con tre concorsi, “Galeotta fu la cena”, “Ricette tra le righe” e, per i più piccoli, “Viaggi golosi”, avventure nel pianeta del gusto alla scoperta di culture e tradizioni del mondo. ■ OTTOBRE 2008 • INFORMATORE Info: www.festival dellacreativita.it www.degustibooks.it 9 FARE SCIENZA ATTUALITÀ FARE SCIENZA A i piedi del Monte Pisano, presso la Certosa di Calci, ha sede il Museo di storia naturale e del territorio dell’Università di Pisa. L’importanza di questa istituzione sta non solo nelle storiche collezioni zoologiche ma anche nei nuovi allestimenti dei reperti fossili, fra cui spicca la sezione dedicata alla vita che fu in questi luoghi: 300 milioni di anni vengono ripercorsi in tre scenari, suggestivi e ben curati, pre- FOTO F. GIANNONI MUSEO DI CALCI Alla ricerca dell’osso perduto di Francesco Giannoni parati anche grazie al contributo di Unicoop Firenze. Uno di questi illustra come doveva essere questa zona 220 milioni di anni fa, quando i dinosauri comparvero sulla faccia della terra e cominciarono a irradiarsi. Al posto del Monte Pisano c’era un delta dove vivevano rettili già molto evoluti. Fra loro erano anche dinosauri, di cui i più grandi avevano le dimensioni di un tacchino. Ne sono state trovate le impronte (fra le più an- Gli sbocchi professionali per i laureati in paleontologia: uno sguardo alla preistoria, con un piede nel futuro L’INTERVISTATO Walter Landini (foto in alto) è professore ordinario di Paleontologia presso il Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Pisa e direttore del Museo di storia naturale e del territorio entrambi validissimi” per la ricerca paleontologica. In Toscana la paleontologia viene studiata in tutte e tre le sedi universitarie, anche se con competenze diverse: Pisa studia prevalentemente i vertebrati fossili marini, Firenze quelli continentali, mentre Siena si dedica alla micropaleontologia che studia i “microfossili” (per esempio il plancton o certi tipi di alghe), così piccoli che devono essere esaminati al microscopio. Questi vengono gestiti come veri e propri musei a cielo aperto, visitati da quei turisti che non si muovono solo verso le città d’arte ma cercano stimoli diversi. Le pubbliche amministrazioni sono in genere molto impegnate nella valorizzazione del territorio (fortunatamente in questo la Toscana è una regione molto sensibile): il paleontologo può trovare nei parchi e nei musei paleontologici una via per potersi DALLO SCAVO ALLA TV «Quelle che “noi raccontiamo sono storie strane, particolari, affascinanti, che colpiscono notevolmente l’immaginario collettivo», dice Landini. C’è una ricaduta a livello divulgativo: sui giornali e soprattutto in televisione si parla molto più spesso di paleontologia FOTO F. GIANNONI toccato rimane vivo per sempre». Il discorso è invece più complicato per quel che concerne la carriera scientifica: «stiamo vivendo un momento particolare della vita universitaria, e una disciplina come la nostra, che non ha una ricaduta diretta sulla vita economica del paese, è fra le più penalizzate», prosegue Landini. Però in questo settore ci sono delle possibilità che vengono da quegli stati (anche del terzo e quarto mondo) che hanno capito il valore culturale delle loro ricchezze paleontologiche, tutelandole con leggi severe e restrittive, e che chiedono agli scienziati italiani collaborazione per proteggere, studiare e valorizzare tali patrimoni, per inserirli in un circuito economico virtuoso. Proprio in questi paesi il paleontologo italiano può trovare lavoro. VISTI DA VICINO PuCCini e la MusiCa MarZiana testo e foto di Stefano Giraldi I l 21 maggio del 1997 fui invitato dal maestro Mauro Ceccanti ad assistere al “Pierrot Lunaire” di Arnold Schoenberg (l’inventore della musica dodecafonica) eseguito dall’orchestra Contempoartensemble con Sonia Bergamasco e Pietro De Maria diretta, appunto, da Ceccanti. Il concerto era ospitato nella bellissima Sala Bianca di Palazzo Pitti, gremita di appassionati di musica. Esecu- zione perfetta e applausi a non finire coronarono l’evento. Mi avvicinai al maestro Ceccanti per ringraziarlo dell’invito e lui mi raccontò che proprio in quella sala il 1° aprile del 1924 il caposcuola viennese Schoenberg invitò Giacomo Puccini ad assistere alla prima esecuzione proprio del “Pierrot Lunare”. Terminato il concerto, Puccini si avvicinò a Schoenberg. Prima di al- che di altri argomenti scientifici. Ecco spiegato il successo di questa materia presso il grande pubblico. Il giovane paleontologo può quindi avviarsi al giornalismo. Oppure può diventare un “operatore culturale”. In ciò è facilitato dal fatto che l’Italia ha un ricco patrimonio paleontologico: molti dei nostri giacimenti fossili sono fra i più importanti del mondo. “specializzare e professionalizzare”. Tanto più che numerose scuole organizzano visite in tali musei. E con i giovani e i giovanissimi si lavora bene: «quando vengono a vedere gli scheletri dei dinosauri, hanno un approccio positivo, perché i fossili evocano scenari di mondi perduti e ognuno si può sbizzarrire con la fantasia. Il ricordo di avere visto un fossile e magari di averlo lora i due musicisti non avevano mai avuto occasione di incontrarsi, e il compositore viennese manifestò il suo deferente entusiasmo nel poter finalmente stringere la mano a Giacomo Puccini. Ma al di là delle cortesie l’impressione di Puccini fu ben diversa, come disse poi al suo amico Guido Marotti che l’accompagnava: «sono contento di toccare con mano, anzi con le orecchie, i fatti come si presentano: mi pare che siamo lontani da una realizzazione artistica, come lo è Marte dalla Terra». Un giudizio chiaro e terribile, com’era nello stile del toscanaccio Puccini. Il maestro Mauro Ceccanti con Nuria Schoenberg, figlia del compositore Arnold Schoenberg FOTO F. GIANNONI tiche del mondo) che sono esposte nel museo. Con Walter Landini, direttore del museo e scienziato di fama mondiale, parliamo del corso di studi da seguire per diventare paleontologo. Considerando che in Italia una laurea specifica non esiste, si può percorrere una duplice via: diventare dottore in geologia o in scienze naturali, in entrambi i casi 10 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 svolgendo una tesi specialistica in paleontologia. La prima disciplina studia i fossili come “elementi biologici contenuti all’interno di un corpo roccioso”; la seconda li considera “espressione di antiche vite inquadrate in antichi ecosistemi”, e quindi studia anche il “paleoclima” e i “paleoambienti”, cioè com’era la terra milioni di anni fa. Sono due visioni e due approcci “differenti ma FOSSILI ARGENTINI In Sud America, più che in Europa, la paleontologia è considerata una materia di grande importanza, tanto è vero che, per esempio in Argentina, esiste una vera e propria laurea in paleontologia. Questo stato è estremamente ricco di giacimenti fossili. In Patagonia, nel sud del paese, il Dipartimento di Scienze della terra dell’ateneo pisa- no, insieme ai colleghi argentini, ha organizzato una serie di spedizioni, di cui la terza è stata effettuata quest’anno. La prima fu nel 2004 quando, nella provincia di Rio Negro, furono scoperte numerose ossa di dinosauri. Proseguendo gli scavi «capimmo di esserci imbattuti in un grande giacimento paleontologico con resti di Titanosauri, animali che raggiungevano anche i 20-25 metri». Gli scienziati pisani hanno concluso che quello di Rio Negro è una specie di “cimitero”, forse il risultato di una piccola catastrofe avvenuta circa 82 milioni di anni fa, quando un’alluvione travolse un branco composto da adulti, giovani e cuccioli. «Ne stiamo riesumando gli scheletri e sono quasi tutti completi», dice Landini; questa è una “bella sorpresa”, perché normalmente dei grandi dinosauri si rinvengono poche ossa. Gli scavi durano a lungo: per ogni animale occorrono due-tre mesi. Sono state stimate decine e decine di carcasse. Dato che le missioni durano un mese, il lavoro è assicurato per molti anni. ■ ATTUALITÀ MUSEO di Storia naturale e del territorio, presso la Certosa di Calci, via Roma 79, Calci (PI), tel. 0502212970, http://storianaturale. museo.unipi.it. Orario, fino al 30 giugno, da lunedì a sabato 9-18; domenica 10-19; ingresso 7 euro intero, per i soci Coop 5 euro L’ESTINZIONE DEI DINOSAURI UNA MORTE ANNUNCIATA L’enigma dell’estinzione dei dinosauri è fra i più avvincenti della storia del nostro pianeta. All’inizio degli anni ‘80, Luis Walter Alvarez, premio Nobel per la fisica, scienziato di tutto rispetto, formulò l’affascinante ipotesi dell’enorme meteorite precipitato sulla terra che, con il suo devastante impatto, provocò la fine di questi rettili. Se 25 anni fa andare contro questa teoria “era una vera e propria eresia”, oggi sono molti che non la ritengono credibile e i paleontologi avanzano ipotesi “meno catastrofiche”. Si tende a cercare nelle lente variazioni climatiche la causa principale della scomparsa di questi animali. Il clima era cambiato, quindi la terra era diversa, gli ecosistemi erano mutati, erano comparsi altri soggetti, per esempio i primi mammiferi e le piante con il fiore. Quello sviluppatosi 10-15 milioni di anni prima della caduta del meteorite (che fra l’altro avrebbe dovuto provocare l’estinzione anche delle altre forme di vita, evento che invece non si è verificato) non era più l’ambiente adatto alla vita dei dinosauri. Intendiamoci: questi c’erano ancora, ma erano ormai “arcaici” ed erano costretti a coesistere con forme di vita più “moderne” e adattate ai cambiamenti avvenuti o in corso. Quindi il meteorite non fu altro che il colpo di grazia per una specie già in crisi. OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 11 TOSCANA ATTUALITÀ TOSCANA D di Silvia Ferretti icono che percorrendole a piedi, di cantina in cantina si arriverebbe fino a Sovana. Otto chilometri di cunicoli e gallerie sotterranee scavati nel tufo, non si sa esattamente quando né da chi: un mistero che fa ancora più grande il fascino di Pitigliano e delle sue cantine. Il borgo sorge su una rupe di tufo nella Maremma grossetana, a pochi chilometri dal confine con la provincia di Viterbo. Anche le sue case sono fatte di tufo, e sembrano una cosa sola con il masso sul quale poggiano: l’effetto è notevole, di grande impatto. Impossibile rimanere indifferenti. Il punto migliore per ammirare Pitigliano, sia di giorno che di notte, è dal belvedere del Santuario della Madonna delle Grazie, sulla statale 74 Difficile sapere quante sono. L’amministrazione comunale, qualche anno fa, aveva provato a fare un censimento, ma ha dovuto ben presto arrendersi. «Riteniamo che siano circa 3.000 - dice Pietro Ferri, nella sua veste di consigliere comunale -, scavate tra i 20 e i 50 LE CANTINE della Cantina sociale di Pitigliano, di cui lo stesso Ferri è direttore commerciale. Si trova nel quartiere “La Fratta”, in pieno centro storico, ed è bella davvero. LA PICCOLA GERUSALEMME PITIGLIANO Camminando per i vicoli di Pitigliano l’attenzione viene catturata da un piccolo arco, dietro il quale si intravede una scalinata che scende Maremma etrusca Alla scoperta dei borghi più belli dell’entroterra grossetano, nel parco archeologico del tufo giù. È l’ingresso all’antico ghetto ebraico, dove sono stati recuperati i locali, scavati interamente nel tufo, in cui si svolgeva gran parte della vita della comunità ebraica: il bagno rituale delle donne, la cantina e la macelleria (entrambe kasher), l’antica tintoria e il forno delle azzime, rimasto in attività fino al 1939. fa. «Per recitare le preghiere della rivestimento policromo. Ai lati si Torah devono essere presenti almeno ergevano due statue di demoni aladieci uomini adulti, che abbiano ti, mentre il frontone soprastante compiuto cioè 13 anni, l’età in cui presentava a rilievo un demone un ragazzo, per la comunità ebraica, marino, alato e con code pisciformi, diventa responsabile», spiega Elena identificabile con Scilla o Tritone. Servi. Niente uomini adulti, niente Attualmente la tomba è chiusa al preghiere pubbliche. Ma la sinagoga pubblico per i lavori di restauro, ma è comunque un’importante testi- la recinzione permette di vedere la monianza, così come il Museo della parte architettonica del monumencultura ebraica e l’antico cimitero, to e il frontone con la Scilla. visitabile su appuntamento. Parco archeologico e necropoli Sinagoga e antico ghetto vicolo Marghera (traversa via Zuccarelli), ingresso 3 euro, ridotto 2. Info: tel. e fax 0564614230, 3281907173 www.lapiccolagerusalemme.it Coradduzza, nazionale Città del Vino, per le foto di questa pagina metri di profondità». Impossibile anche datarle con certezza, sebbene siano stati ritrovati frammenti di cocci etruschi. Non sono state sempre e solo cantine: nel corso dei secoli FOTO C. VALENTINI SORANO TERME PER I SOCI Sorano è un altro meraviglioso borgo, interamente scavato nel tufo e dominato dalla Fortezza Orsini (info visite 0564633767). Recentemente, poco fuori dall’abitato, è stato aperto uno stabilimento termale, che propone soggiorni in convenzione per i soci Coop da 3 giorni/2 notti in appartamenti con uso cucina al Residence Terme di Sorano. La quota (infrasettimanale 167 euro, week-end 185 euro) comprende: trattamento di prima colazione, ingresso alle piscine termali con uso delle attrezzature, percorso benessere, un ingresso ai siti archeologici. Costo gestione pratica 10 euro a persona. La convenzione è valida fino al 28 dicembre. Info: Argonauta Viaggi, tel. 0552342777 12 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 si sono trasformate all’occorrenza, da tombe ad antiche case rupestri, da stalle a rifugi di guerra, ed è per questo che hanno le forme più varie. Molte sono collegate tra loro da cunicoli e gallerie, a volte interrotti da un muro costruito per delimitare una cantina di proprietà: «sono camminamenti lunghi chilometri e chilometri, probabilmente percorsi d’acqua per le cisterne - continua Ferri -. Anche il pozzo del castello è collegato a questi cunicoli». Sebbene il progetto di creare una sorta di museo sotterraneo sia stato abbandonato, qualche cantina può essere visitata: ad esempio quella Già presente in epoca feudale, a metà del 1600 la comunità ebraica di Pitigliano crebbe a tal punto da meritarsi l’appellativo di Piccola Gerusalemme. Oggi gli ebrei che vivono stabilmente nel borgo sono soltanto tre: «Ci sono io, mio figlio Enrico e mio nipote Massimo» - dice Elena Servi, presidente dell’associazione “La piccola Gerusalemme”, nata con l’obiettivo di promuovere iniziative per conservare e valorizzare il patrimonio culturale ebraico cittadino. Nella sinagoga, costruita nel 1598 e recentemente restaurata, non si celebrano più funzioni da tempo, l’ultimo matrimonio risale a diversi anni LE VIE CAVE Si tratta di percorsi stretti, profondamente incassati nella roccia vulcanica. In questi canyon, inteIL PARCO DEL TUFO ramente scavati a mano, la vegetaIl Parco archeologico del tufo zione ha forme inusuali, le pareti si estende in una vastissima area altissime lasciano intravedere soltra Pitigliano, Sorano e Sovana e tanto uno spiraglio di cielo sopra la comprende varie necropoli etru- propria testa. «Sulla loro funzione sche sparse sul territorio. Notevoli ci sono diverse teorie - spiega Lara esempi sono la Tomba della Sirena, Arcangeli, archeologa -. L’archeo- Si ringrazia Federica dell’associazione di Sovana: tel. 0564614074, e-mail: [email protected] la Tomba del Tifone e soprattutto la monumentale Tomba Ildebranda, la più famosa tra le tombe rupestri etrusche. Poco lontano, una cinquantina di metri ad ovest dell’Ildebranda, nel corso di interventi di scavo effettuati dall’Università di Venezia (in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana) è stata scoperta tre anni fa un’altra tomba, ribattezzata “dei demoni alati”. La tomba, databile alla seconda metà del III secolo a.C., presenta nella nicchia centrale la rappresentazione scultorea del defunto banchettante, che conserva eccezionalmente inalterato il forse di bambini. Proseguendo lun- ATTUALITÀ go la strada si vedono, intagliate nella roccia, una croce uncinata con un’iscrizione etrusca e, a metà percorso, delle piccole nicchie, anch’esse scavate nella roccia, dove si intravede la figura della Madonna. CINQUANT’ANNI DI VINI Il vino è un’altra importante risorsa di Pitigliano. Ad agosto la Cantina sociale ha celebrato i suoi 50 anni di storia, con un convegno e una grande festa che ha coinvolto tutto il borgo. Partita nel 1958 con 264 soci, la Cantina ha conosciuto fasi alterne: oggi i soci sono 550 per una produzione di 70.000 quintali di uva all’anno. Ma al di là dei numeri la Cantina ha svolto un importante ruolo sociale per tutto il territorio e il suo sistema economico, fungendo da importantissimo volano per il rilancio di questa zona. A festeggiare l’importante anniversario della cooperativa, insieme a tutti i soci e ai dipendenti, al direttore e al presidente Renato Finocchi, c’era anche il primo presidente della cantina, Giulio Cesare Giusti, ottant’anni suonati ma ancora tanta energia e una grande passione per il “suo” vino. Oggi le etichette sono circa una ventina: tra queste ci sono lo “storico” Bianco di Pitigliano, uno dei primi vini a fregiarsi della Doc in Italia, e il Vermentino Igt, disponibili nei punti vendita di Unicoop Firenze. ■ Cantina sociale di Pitigliano tel. 0564616133 (anche per richiedere l’eventuale visita alla cantina storica), www.cantina dipitigliano.it CANTINE APERTE logia ufficiale afferma che erano vere e proprie strade scavate nel tufo, al fine di economizzare i tempi di GITE ALLE FONTI DEL VINO percorrenza; altri studiosi sosten- Il 31 ottobre e il primo novembre 14 pullman partiranno da gono l’uso sacro di questi percorsi, varie località delle nostre zone per visitare cantine e aziende che collegano i centri abitati con le vinicole. Cinque di queste gite dureranno due giorni perché rispettive necropoli». le cantine da visitare sono lontane (Avellino e Chieti), le altre A causa della fragilità del tufo si concluderanno in una giornata perché riguardano aziende alcune vie cave sono chiuse per il toscane, umbre e laziali. I nostri soci e consumatori saranno rischio di smottamenti. Visitando ospiti delle aziende fornitrici della cooperativa. La quota di l’area archeologica di Sovana è pos- partecipazione è di 30 euro per le gite di due giorni e 10 euro sibile percorrere “Il Cavone” e la per quelle di un giorno. L’intera quota, detratte alcune spese via cava di Poggio Prisca. Il Cavone, vive (hostess, assicurazione e agenzia), verrà devoluta alle come si intuisce dal nome, è la più adozioni a distanza de Il Cuore si scioglie. Il programma sarà grande via cava di Sovana: appena disponibile presso le sezioni soci e sul nostro sito entrati, ad un’altezza di circa cin- www.coopfirenze.it que metri, si trovano piccole tombe, Info: Argonauta Viaggi 0552342777 OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 13 LIBRI ATTUALITÀ LIBRI C on quel nome così pomposo e Fra gli edifici di un certo rilievo importante - Montereggio, da si possono annoverare il Palazzo Mons Regis, dunque Monte del dei Malaspina di epoca rinasciRe - potremmo essere indotti ad im- mentale ma innestato su un più maginare chissà quali gesta o eroi- antico castello del quale rimangono che storie. Facendo correre solo un due torri inglobate nella successipo’ la fantasia si può pensare ad una va costruzione, e due chiese - una reggia maestosa, a una residenza di all’inizio del paese e una nel suo personaggi di grande fama, magari centro - ambedue stranamente dea episodi guerreschi che hanno fat- dicate allo stesso santo, Apollinare. to la storia del nostro paese. Invece niente di tutto questo. Come, spesITINERARI MINIMI Il monte dei libri di Riccardo Gatteschi so, “l’abito non fa il monaco”, anche un nome altisonante può qualche volta celare origini meno aristocratiche di quel che vorrebbe far credere. Montereggio è un borgo sugli Appennini dell’alta Val di Magra, a due passi dal confine con la Liguria e a tre da quello con l’Emilia-Romagna; un paese che si snoda lungo un’unica strada ed è abitato da non più di cinquanta persone (ma nel 1832 erano 317). A Montereggio, in alta Val di Magra, 200 anni fa un giovane intraprendente ebbe un’idea geniale… TOSCANA DA LEGGERE I TOSCANI PIÙ VENDUTI Ecco la classifica delle vendite ad agosto dello scaffale “Toscana da leggere” dedicato all’editoria toscana, una vetrina dei piccoli e medi editori della nostra regione. V aria 1. Riccardo Nencini, Oriana Fallaci. Morirò in piedi, ed. Polistampa 2. Giuliano Cenci, Firenze segreta, ed. Sarnus 3. Renzo Raddi, A Firenze si parla così, Sarnus ed. 4. AA.VV., Altra Toscana, Le Lettere 5. Pietro Pinti, Il libro di Pietro, AAM Terranuova icette R 1. Sandra Lotti, Dolci della Toscana, Pacini Fazzi editore 2. Sandra Lotti, Zuppe della Toscana, Pacini Fazzi editore 3. Romano Bavastro, Cento volte polpo, Pacini Fazzi editore 4. Annalisa De Luca, Facciamo il pane, AAM Terranuova 5. AA.VV., Dei formaggi: ricette e sfizi, Pacini Fazzi editore Sconto del 15% sull’acquisto dei libri. La sezione dei libri toscani è presente nei sei ipermercati e nei supermercati di Borgo San Lorenzo, Empoli (Centro*Empoli), Firenze (Gavinana, Carlo del Prete e Ponte a Greve), Poggibonsi (Via Salceto), Prato (via Viareggio), Siena (Strada del Paradiso). 14 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 rante la dominazione longobarda - VI e VII secolo - un qualche re conquistatore avrebbe installato qui un proprio rappresentante, ovvero un gastaldo, autorizzandolo a dire in giro che quel territorio, nel nostro caso un monte, apparteneva al re. Ma se Montereggio non ha niente di regale in senso stretto, non si temono smentite asserendo che questo piccolo paese appenninico può fregiarsi del titolo di “Re del PER I SOCI PinOCCHiO COM’era A ottobre in offerta a 7,90 euro in tutta la rete di vendita E dizione fedele de Le avventure di Pinocchio, per di più illustrata con i capolettera e le grafiche originali, apparsi per la prima volta accanto al testo sul “Giornale per i Bambini” tra il 1881 e il 1883. Quei disegnini, che oggi potrebbero apparire ingenui e anche sbrigativi, rappresentano per noi veri e propri cimeli se pensiamo ad esempio che dalla puntata del 16 febbraio 1882, insieme al titolo Le avventure libro”. Perché qui tutto ruota intorno alla carta stampata. Non c’è un abitante che non viva, direttamente o indirettamente, di libri; non c’è una strada, un vicolo, una piazzetta, un monumento, Niente, nella sua storia e nel suo una targa che non rimandino ad tessuto urbano, che faccia pensare essi. E non è da oggi che questo a qualcosa di regale. Una risposta avviene. Lasciando da parte la legsi può trovare dando credito a una genda ad insinuare che per primo tradizione (non confortata da alcun sia stato un montereggino addiritdocumento), secondo la quale, du- tura nel 1500, è dall’Ottocento che FOTO C. VALENTINI la faccenda è diventata seria. In quell’epoca di grande povertà e di forte emigrazione, probabilmente qualcuno del posto avrà fatto una riflessione del genere (che potrebbe essere attuale anche oggi): «Se la gente non va in libreria, sarò io ad andare dalla gente». È stato così che un giovane intraprendente ha preso una gerla, E nella seconda metà dell’Ottocento, con l’Italia in grande fermento sia per liberarsi dello straniero sia per cercare una non facile unità, i libri che interessavano di più non potevano che essere quelli a carattere patriottico. I nomi degli autori che andavano per la maggiore erano Mazzini, Gioberti, Silvio Pellico, Massimo D’Azeglio... Esemplare, a questo proposito, è la disavventura capitata ad un montereggino, Antonio Rinfreschi, che fu bloccato dalla polizia austriaca con la gerla piena di libri la cui vendita era proibita; questi gli vennero prontamente confiscati. La targa con la quale si ricorda l’episodio sulla facciata di una casa del paese non precisa quali furono, se ci furono, le pene alle quali fu sottoposto; riferisce solo che Antonio, col babbo e con i fratelli, dovette ricominciare da zero. Con il passare del tempo la gerla fu poi sostituita con un carretto trainato da un asino e quindi, quando forse qualcuno cominciò a mostrare una certa stanchezza nell’andare in giro, giorno dopo di Pinocchio, appaiono le prime effigi giorno, settimana dopo settimana in assoluto del burattino (realizzate nacquero le bancarelle sistemate da un anonimo identificato poi con nei punti di maggior transito delle Ugo Fleres). città (solo con la buona stagione gli Proprio grazie alle illustrazioni, ambulanti facevano ritorno al paerivolte al pubblico dei bambini italiani se natio). Da qui è nato il “Premio di oltre un secolo fa, l’edizione Bancarella”, che dal 1952 ha reso costituirà un’occasione speciale per famosa Pontremoli e tutta l’alta ripercorrere la storia del burattino più Lunigiana. famoso del mondo. Oggi il piccolo Montereggio, ben restaurato e curato fin nei minimi dettagli, si presenta come un omol’ha riempita di libri, se l’è messa geneo monumento al libro e ai suoi sulle spalle ed è partito per le strade creatori. Ogni strada o piazza è indel mondo in cerca di clienti. Dal titolata al nome di un editore; ogni momento che l’idea funzionava, da piccolo slargo è usato per mettere uno sono diventati dieci, poi venti, in vendita volumi vecchi e nuovi; alla fine tutti (o quasi) i maschi gio- non manca una pregevole scultura vani e meno giovani di Montereggio in onore dell’ambulante con un attraversavano gli Appennini, si libro in mano; perfino una delle rifornivano di libri dagli editori del due chiese viene utilizzata, più che nord e giravano di casa in casa, per cerimonie religiose, per incontri, di villaggio in villaggio, e infine convegni e mostre, tutte dedicate ad nelle grandi città. Leggenda vuole un solo argomento. che quasi tutti gli ambulanti di Ma non di soli libri vive la LuniMontereggio fossero analfabeti, ma giana. Queste valli erano percorse, con un ottimo fiuto nella scelta dei mille anni fa, dalla via Francigena, titoli che potevano vendere meglio. la strada che - il nome stesso par- zialmente lo indica - univa l’Inghilterra e la Francia all’Italia e dunque ha sempre conosciuto una certa densità abitativa testimoniata da castelli, pievi, austere ville. Nelle immediate vicinanze di Montereggio alcune località, piccole e nascoste, meritano una visita e una sosta culturalmente ristoratrice. Castevoli, per esempio, può essere una delle mete da prendere in considerazione. Con il suo castello e il borgo risalenti al Mille, per volontà degli Estensi passò, due secoli più tardi, ai Malaspina, e dopo altre vicende più o meno cruente ha conosciuto un paio di secoli di totale abbandono. È rinato nella seconda metà del Novecento per volontà di un artista italiano e della moglie svizzera che hanno provveduto alla ristrutturazione. Adesso appare nella sua imponente veste originaria, contiene arredamenti d’epoca, opere d’arte anche contemporanea ed è visitabile su richiesta. In zona è quasi inevitabile una sosta a Mulazzo, con i suoi vicoli in pendenza vertiginosa, le sue case in pietra, le sue memorie, quasi su ogni facciata di edificio, della non breve né casuale presenza di Dante Alighieri. Ma qui siamo nel capoluogo e il paese conta più di cento abitanti: troppi per trovare posto nei nostri itinerari dedicati alla Toscana “minima”. ■ ATTUALITÀ IL CASTELLO CASTEVOLI Castello dei Malaspina visite su appuntamento tel. 0187850500 0187850490 Info: www.monte reggio.it NEWS LIBRI San Giovanni Valdarno CACCIA AL LIBRO Sul percorso tradizionale del gioco dell’oca, i bambini dagli 8 ai 10 anni di San Giovanni Valdarno si muoveranno di libro in libro, indovinando un titolo dopo l’altro. Ne “La nostra Babele”, invece, alcuni adolescenti racconteranno i libri che hanno scelto, letto e amato. Info: Biblioteca comunale, tel. 0559120638 Firenze - Gavinana SCOMUNICATI AL CENTRO Presentazione del libro di Antonio Comerci sComunicati (Mauro Pagliai Editore), venerdì 10 ottobre, ore 18, nella Saletta soci Centro*Gavinana (via Erbosa, 62, Firenze), con Bruno Santini, attore, e Guelfo Guelfi, pubblicitario. Al termine aperitivo. OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 15 AMBIENTE ATTUALITÀ di Olivia Bongianni LA BADIA DI VAIANO Domenica 12 ottobre, ore 16.30 visita alla Badia di San Salvatore a Vaiano, sede di una comunità monastica con antiche sepolture longobarde. A cura della cooperativa Chora di Prato. Prenotazione obbligatoria, tel. 3806851152 AMBIENTE P ercorsi di valorizzazione delle zone montane, tra economia, turismo e iniziative didattiche che vedono protagonisti i ragazzi delle scuole. Dalla provincia di Pistoia a quella di Prato, fino ad Arezzo, non mancano nella nostra regione le esperienze di questo tipo, che puntano a rilanciare territori spesso dimenticati, nascosti tra le pieghe della cartina geografica. Ma allo stesso tempo capaci - pro- ECOLOGIA MONTANA Scuola in montagna prio perché rimasti incontaminati - di conservare memoria e tradizioni e, perché no, diventare cantieri di nuove idee. Aree un tempo ben più popolate, come la valle dell’Orsigna, «trenta borghi di case sparse - racconta il presidente della cooperativa Val d’Orsigna Carlo Fagnoni - ma oggi i residenti sono meno di 60». Ecco, si può partire da questa valle chiusa, di confine, per raccontare la Toscana com’era. Dall’Orsigna alla valle del Bisenzio: luoghi e mestieri di una Toscana quasi dimenticata - promosso tra gli altri dalla Provincia di Pistoia e dalla Comunità montana Appennino Pistoiese - che coinvolge i Comuni di Abetone, Cutigliano, Pistoia, Piteglio, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, e che vuole documentare i segni del rapporto tra uomo e ambiente. «Abbiamo ristrutturato un metato, dove le castagne vengono essiccate - spiega Fagnoni - e un mulino ad acqua, il Molino di Giamba, che viene usato per la macinatura». I mesi di ottobre e novembre sono ideali per visitare questo percorso, che nello scorso anno scolastico ha visto la partecipazione di oltre 500 alunni arrivati da tutte le parti della Toscana. Non solo. «Anche l’antica via del carbone è stata ripristinata a scopi didattici - aggiunge il presidente della cooperativa -, attraverso la costruzione di una carbonaia e di una capanna, proprio come quelle che un tempo venivano utilizzate dai carbonai». Una zona insom- NELLA VALLE DELL’ARNO Per riscoprire antiche microeconomie tipiche della regione, ci si può spostare poi verso la prima Valle dell’Arno, in provincia di Arezzo, dove la tutela del patrimonio territoriale in tutte le sue componenti è alla base del progetto Ecomuseo del Casentino che, promosso dalla Comunità montana, interessa tutti i tredici comuni del comprensorio. Dal Polo didattico dell’acqua di Capolona al Museo del bosco e della montagna di Stia, dall’Ecomuseo della castagna di Ortignano Raggiolo a quello del carbonaio a Cetica, fino quello della Casa contadina di Subbiano, l’Ecomuseo del Casentino comprende una rete di piccole realtà tutte da scoprire, organizzate in sei sistemi: acqua, bosco, agropastorale, civiltà castellana, archeologia, manifatturiero. «Siamo andati a individuare gli elementi tipici di questa zona, le caratteristiche “Festesagge”: un bando che premia quelle manifestazioni che si sono distinte per la valorizzazione degli aspetti culturali, l’utilizzo di prodotti locali e la sensibilità nei confronti della riduzione, del riciclo e dello smaltimento dei rifiuti. Ai primi due posti si sono classificate due feste che hanno per protagonista un frutto tipico di questo periodo, la castagna. La prima è la Castagnata stiana, XXV edizione, che vede il coinvolgimento di tutto il paese di Stia: per l’occasione vengono accesi lungo le strade e le piazze del paese i caratteristici bugioni (grossi tronchi di castagno) e il padellone del diametro di 2.5 metri per le brici (le “bruciate”). L’altra è la Festa di castagnatura (il 31 ottobre, il 1° e 2 novembre a Raggialo-Ortignano Raggiolo), che prevede iniziative culturali, didattiche e gastronomiche, tra cui anche un convegno sulle proprietà organolettiche della farina a cura del Cnr di Firenze. La cooperativa Val d’Orsigna, che si è costituita nel 1987, conta oggi 204 soci. Oltre a svolgere lavori ITINERARI NELLA STORIA INFORMATORE • OTTOBRE 2008 CASTAGNE IN FESTA Raggiolo (AR) 31 ottobre, 1° e 2 novembre Info: Ecomuseo, tel. 0575507277 Stia (AR) 9 novembre Prodotti tipici a base di castagne: bruciate, ballotte, polenta, frittelle e Montebianco, vin brulè e molta musica TIPI DA BIBLIOTECA IL LIBRO 16 ATTUALITÀ LA CAMPAGNA L’ALBERO DI TERZANI Un libro per ricostruire le tradizioni e le leggende della valle dell’Orsigna. Si chiama “Orsigna, terra di confine” e lo hanno scritto a quattro mani Francesca Cosi e Alessandra Repossi, due socie della cooperativa Val d’Orsigna. Il volume ripercorre la storia di questa parte di Toscana fin dal XII secolo, oltre a proporre sei percorsi, da quello dei mulini a quello dei pastori, che puntano a riscoprire le attività tipiche del territorio, conservandone la memoria per le generazioni future. «Ci sono luoghi che, lontano dal pulsare frenetico delle grandi città riescono a mantenere eroicamente intatto il proprio patrimonio naturale, storico e culturale, e che rappresentano, per chiunque li voglia avvicinare, mondi dove è ancora possibile sentirsi parte di un disegno più grande; Orsigna è uno di questi», scrivono le autrici. Chi desidera acquistare il volume può trovarlo in vendita presso le botteghe di Orsigna e in molte edicole e punti vendita della Montagna Pistoiese. Info: cooperativa Val d’Orsigna, tel. 0573490101, [email protected] avanti in questa zona, «nel periodo maggio/agosto - prosegue il sindaco - sono moltissimi i ragazzi che partecipano ai percorsi di educazione ambientale nella riserva naturale Acquerino Cantagallo». Ma denso di suggestioni, da queste parti, sembra essere soprattutto l’intreccio fra arte e paesaggio, con l’esperienza del Parco di arte ambientale, che propone una forma di scultura contemporanea che punta a mettere in evidenza i caratteri tipici di un luogo. A fornire questa particolare chiave di lettura è l’opera di Giuliano Mauri, che ha ideato un cantiere d’arte per la creazione di un Anfiteatro della Val di Bisenzio. Per realizzarlo ha scelto un terreno nei pressi di Luogomano e delle sorgenti del Bisenzio, naturalmente disposto a teatro. Un luogo di “devozione” per la natura in cui - è la poetica dell’artista - il naturale deperimento altro non è che una parte del progetto, una prosecuzione dell’opera. ■ È il nome della campagna promossa dall’assessorato alla Cultura della Regione Toscana nel mese di ottobre, dedicata alla promozione delle biblioteche e al piacere di una buona lettura. Un fitto calendario di incontri, che coinvolgerà tutte le biblioteche toscane: comunali, statali, private, ecclesiastiche, universitarie, scolastiche e di vari istituti culturali (in tutto sono circa un migliaio). Unico l’obiettivo: «Far varcare la soglia di una biblioteca ai cittadini che non l’hanno mai fatto» commenta Paolo Cocchi, assessore toscano alla Cultura. Oltre ad aperture straordinarie, animazioni alla lettura, incontri con autori e illustratori, sarà dato uno spazio particolare ai festival del libro e della lettura, alle iniziative che prevedono l’utilizzo di internet e di tecnologie innovative, alle biblioteche storiche e speciali. La campagna si raccorderà con “Ottobre: piovono libri”, l’iniziativa promossa a livello nazionale dall’Istituto per il libro del Ministero per i beni e le attività culturali, in collaborazione con Associazione nazionale dei Comuni italiani, Unione delle Province d’Italia e Coordinamento delle Regioni (www.ilpianetalibro.it), dal 1° al 31 ottobre. Info: tel. 0554384102, www.cultura.toscana.it/biblioteche/iniziative FOTO F. MAGONIO forestali e di ripulitura dell’alveo del fiume, ha puntato sulla riscoperta di antiche usanze e mestieri. Gestisce infatti due percorsi didattici che si rivolgono agli studenti delle scuole toscane: “La trafila della castagna”, che recupera la filiera di questo cibo essenziale degli orsignani del passato, e “La via del carbone”. Entrambi sono inseriti in uno dei sei itinerari (“Vita quotidiana”) dell’Ecomuseo della montagna pistoiese, un progetto ma ricca di suggestioni, amata da Tiziano Terzani che, socio della cooperativa, fu tra i promotori della ristrutturazione del mulino di Giamba: proprio al celebre giornalista e scrittore è infatti dedicato un sentiero specifico, quello che conduce fino all’“Albero con gli occhi”, chiamato così perché egli stesso vi aveva applicato due occhi di vetro per insegnare al nipotino il rispetto per la natura e per tutti gli esseri viventi. fondanti - precisa Andrea Rossi, ARTE E SAPORI coordinatore del progetto -. Non si Se ci spostiamo in provincia tratta solo della valorizzazione di di Prato, è ancora la castagna la vecchi mestieri ma di un presidio protagonista della manifestazione culturale sul territorio, in cui è forte “Antichi borghi, antichi sapori” che la partecipazione delle persone del si svolge in novembre a Cantagallo, luogo: il museo diventa lo specchio nella frazione di Luicciana. L’evento in cui la comunità locale ritrova le è dedicato in particolare alla farina proprie radici, ma anche un labora- dolce, piatto povero e di montagna torio di nuove idee». In questo senso che fino a pochi decenni fa era fonè da intendersi anche il rapporto damentale per l’alimentazione delcon le associazioni e con le scuole: la gente dell’alta Val di Bisenzio. lo scorso anno alle visite didattiche «Stiamo lavorando - spiega il hanno partecipato oltre 130 classi. sindaco Ilaria Bugetti - al recupero E quando la riscoperta delle tradi- della filiera di questo prodotto e zioni diventa un momento di festa, al suo inserimento nelle mense perché non farlo con “saggezza”? scolastiche». Tra le esperienze di È nata così l’idea delle cosiddette valorizzazione del territorio portate OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 17 GUIDAALLASPESA FOOD FOOD I legumi sono un alimento antico, tipico delle zone rurali della Toscana e della tradizione gastronomica contadina. Sono stati per secoli la fonte principale di sostentamento dei ceti più umili, tanto da essere definiti la “carne dei poveri”. Grazie al loro potere nutritivo hanno contribuito a sfamare (e a salvare) intere popolazioni messe a dura prova da epidemie e malnutrizione. Nella gastronomia moderna “fagioli & C.” sono tornati alla ribalta. Ri- tre ore aggiungendo aromi, quali aglio, timo, alloro e cipolla, per renderli più gustosi e digeribili. TOSTATI E IN FARINA Tra i legumi più saporiti ci sono i ceci, che contengono proteine, fibre, carboidrati e i tanto rinomati omega 3, i grassi buoni, importantissimi per la protezione del cuore e delle vene. Energetici e nutritivi, abbondano di vitamine, sali minerali, LEGUMI SECCHI fosforo, potassio, magnesio e calcio. Nonostante le loro pregevoli virtù, e pur essendo un ingrediente di molte ricette regionali, nel nostro paese sono poco consumati rispetto a fagioli, lenticchie e piselli. L’origine dei Antica “carne dei ceci si perde nella notte dei tempi: gli Egiziani li ritenevano un cibo poveri”, sono stati vile da schiavi, mentre gli antichi Romani ne erano appassionati, li riscoperti da chef mangiavano fritti, usanza ancora in vigore in alcune zone del nostro e nutrizionisti meridione. Il nome arietinum si riferisce alla forma del cece, simile alla testa di un ariete. Sono i legumi più coltivati al mondo. La loro coltivazione è molto diffusa nel bacino del Mediterraneo, soprattutto nelle zone centrali dell’Italia, in Toscana, Umbria e Lazio. I ceci si trovano in commercio già cotti e pronti per l’uso, secchi da cuocere dopo un ammollo di 10-12 ore, e anche tostati e salati, ideali come snack o con l’aperitivo. Esiste anche la farina di ceci, con la quale si preparano focacce sottili (come la cecina in Toscana e la farinata ligure). In cucina re, evitando di passarli e triturarli, danno vita a tanti piatti diversi, dai perché le sostanze sono contenute più semplici ai più raffinati. Si conprincipalmente nella buccia. Sono sumano da soli lessati e conditi con consumati generalmente cotti poi- un filo di olio e sale, in zuppe e ché alcune varietà - se consumate minestroni, abbinati con il pollo o crude - possono avere effetti tossici. il pesce, come antipasti su crostoni I legumi secchi devono essere te- e bruschette, per condire la pasta. nuti in ammollo una notte prima di Con i ceci si fanno anche creme essere cucinati (almeno 10-12 ore). e sformati e le falafel, polpettine L’acqua dell’ammollo deve essere di origine araba. Per renderli più buttata e non usata per la cottura digeribili è meglio togliere la buccia perché contiene le tossine e lo sporco. trasparente che li ricopre prima di Vanno cotti a fuoco lento per due o consumarli. ■ FOTO F. MAGONIO Casca a fagiolo di Rossana De Caro scoperti dai grandi chef sono divenuti protagonisti di piatti raffinati e di tendenza, passando così dalle mense dei contadini alle tavole dei ristoranti più chic ed esclusivi. Elogiati e raccomandati dai nutrizionisti per le loro innumerevoli proprietà, sono utilizzati sempre più spesso anche in casa. Grazie agli “agricoltori custodi”, che le hanno gelosamente conservate, sono ricomparse antiche varietà locali, che oggi figurano sul mercato come prodotti di nicchia, dal sapore unico e assai ricercato: dal fagiolo zolfino alla cicerchia al cece piccino del Chianti. PER TUTTE LE STAGIONI In offerta per i soci dal 16 al 31 ottobre confezione ceci (1 kg) e fagioli cannellini (1 kg) 18 I legumi meritano tutta la nostra attenzione: non solo perché hanno un alto valore energetico, un buon contenuto proteico e pochi grassi, ma anche perché sono un cibo economico! Con 500 grammi di fagioli possono sfamarsi 10 persone (si calcolano circa 40-50 g per porzione). Sono un alimento completo, ricco di fibre, proteine, sali minerali, calcio, ferro, vitamine e grassi Omega 3. Il contenuto proteico è molto alto, circa il 20%, pari a quello della carne, e anche quello calorico: un etto di legumi equivale a circa 320 calorie. Integrando i legumi con la pasta si ottiene un pasto completo. Per evitare la dispersione delle qualità alimentari dei legumi è meglio cuocerli in poca acqua, ad esempio nella pentola a vapoINFORMATORE • OTTOBRE 2008 FOTO C. VALENTINI FUNGHI POrCini al BanCO Le specie disponibili al super, italiane ed estere: tutte di qualità, e soprattutto certificate L’ autunno è il periodo dei funghi. È vero che oggi - grazie alla coltivazione e anche all’importazione - è possibile trovare di tutto sugli scaffali in molti mesi dell’anno, ma i funghi in genere si possono trovare soprattutto fra ottobre e novembre. Non sarà altrettanto eccitante come coglierli in mezzo al bosco, ma al supermercato sono sicuramente buoni e sicuri, controllati cassetta per cassetta dalla Asl e certificati. Ecco quali specie si possono trovare in assortimento nei negozi Coop. QUELLI DI BORGOTARO Quest’anno, per la prima volta, si troveranno in assortimento (solo in Boletus pinophilus. Si differenziano dagli altri porcini della stessa specie per qualità organolettiche, olfattive ed aromatiche. I fenomeni climatici e microclimatici e la secolare attività selvicolturale dei proprietari, che curano i boschi con passione e competenza, contribuiscono alla crescita di questo fungo pregiato. Ancora oggi questo prodotto si caratterizza per un aroma profumato e un odore pulito di fieno, liquirizia, legno fresco. Accanto a questi rinomati porcini nazionali se ne trovano altri di provenienza estera, soprattutto da paesi dell’est (Romania, Croazia, Polonia) e dalla Svezia: il prezzo di vendita è molto più contenuto; si tratta di prodotti validi, anche se la filiera è più lunga, e tutti sicurissimi. GLI ALTRI IN VENDITA Oltre ai porcini sono presenti sui banchi di vendita anche i galletti o finferli (Cantharellus cibarius), per lo più di provenienza nazionale: molto apprezzati in cucina, si consumano in umido o fatti all’olio, prezzemolo, aglio Fino all’8/10 Ipersconti fino al 50% Speciale multimedia Benessere autunno 9-22/10 Offerta convenienza Speciale moto-auto Offerta pet-care Speciale giardinaggio autunnale e raccolta olive 2-15/10 Offerta grande convenienza Vivere in casa 16-29/10 Offerta convenienza Speciale suino Speciale castagne Tipici Toscana Casa inverno FOTO C. VALENTINI alcuni negozi Coop dell’area fiorentina e in quantità che dipenderanno dall’andamento climatico della stagione). Sono i porcini di Borgotaro, un prodotto di eccellenza che si fregia, unico in Europa, del marchio Igp ottenuto nel 1996 dalla Cee. Questi funghi provengono dai boschi appenninici compresi nei comuni di Albereto, Borgo Val di Taro e Pontremoli. Per “fungo di Borgotaro” si intendono le quattro specie di porcino Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e e peperoncino, da soli o come contorno; si prestano bene alla conservazione, sia sotto aceto che essiccati. Ci sono poi gli ovoli (Amanita cesarea), detti anche funghi “reali”, di provenienza estera. Sono funghi prelibati, il cui nome deriva dalla rassomiglianza con le uova di gallina, e si gustano in più modi: in gratella, fritti, al forno con patate e prezzemolo; sono molto gustosi anche crudi e conditi in insalata. Le mazze di tamburo (Macrolepiota procera) sono funghi molto delicati, dalla carne bianca e saporita; buoni in gratella, sono eccellenti fritti. Tra i funghi coltivati, disponibili quasi tutto l’anno, si può scegliere fra gli champignons, i più venduti, che si trovano anche già puliti e tagliati (molto delicati, sono buoni al tegame per accompagnare primi e secondi piatti) e il Pleurotus ostreatus, chiamato anche “orecchione” perché simile ad un orecchio (ma anche all’ostrica, come indica il nome latino). È un fungo dal sapore gradevole ed eclettico, si può grigliare, friggere o mettere sott’olio. Le cornucopie appartengono alla stessa famiglia del Pleurotus: sono funghi coltivati, di colore giallo, e in genere si trovano in un vassoio insieme ad un misto di altri funghi coltivati. Si mangiano come contorno, con prezzemolo, aglio e peperoncino. ■ OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 19 NO FOOD GUIDAALLASPESA NO FOOD U n grande concorso nazionale con le cartoline “Gratta e vinci” e tanti fantastici premi. Così Coop festeggia il ventesimo anniversario degli Ipercoop (in Toscana il primo è stato inaugurato a Montecatini nel 1988). In palio per i fortunati vincitori ci sono buoni spesa (fino a 100 euro), prodotti alimentari ed extra alimentari e 86 automobili (Fiat 500) sorteggiate nell’estrazione finale. I “Gratta e vinci” saran- CONCORSO Gratta e vinci all’iper Le iniziative per festeggiare i 20 anni dall’apertura del primo Ipercoop in Toscana IPERCOOP LE DATE DI NASCITA In Toscana il primo ad aprire è stato l’Ipercoop di Montecatini, inaugurato 20 anni fa, esattamente il 25 ottobre 1988. Si decide di separarne la gestione da quella della cooperativa e si costituisce la Sic (Società ipermercati cooperativi), incorporata in Unicoop Firenze dal 1° gennaio 2004. In tutto, oggi, sono sei gli ipermercati Coop della Toscana: oltre a Montecatini ci sono Montevarchi (25 ottobre 1994), Lastra a Signa (27 ottobre 1997, nella foto), Arezzo (1° novembre 1998), Cascina (27 ottobre 1999) e Sesto Fiorentino (5 ottobre 2003). no distribuiti alle casse con lo scontrino, al momento del pagamento della spesa; in caso di vincita i premi si potranno ritirare immediatamente nel punto vendita. L’iniziativa parte il 9 ottobre e prosegue fino al 5 novembre in tutti gli ipermercati Coop della Toscana. LE CARTOLINE Vediamo nei dettagli il meccanismo del concorso. Alla cassa sono consegnate le cartoline “Gratta e vin20 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 ci”, una ogni 20 euro di spesa. Con un unico scontrino si può arrivare fino a cinque cartoline, equivalenti a 100 euro di spesa. Anche spendendo una cifra maggiore, ad esempio 150 euro, non si riceveranno ulteriori cartoline. Solo acquistando dei particolari prodotti sponsor, segnalati e ben visibili sugli scaffali, si potranno avere dei “Gratta e vinci” aggiuntivi: uno per ogni articolo sponsor acquistato e non più di 3 per spesa. Con una sola spesa, quindi, si potranno ricevere al massimo 8 cartoline. I PREMI tari: televisore, cellulare, note book, pentole, completo per il letto. La vincita è immediata, basta grattare la parte argentata della cartolina ed inserire i propri dati anagrafici per scoprirlo: tutti i premi potranno essere ritirati subito presentando la cartolina vincente alle postazioni del concorso situate all’interno degli Ipercoop. Inoltre tutte le cartoline, vincenti o meno, possono partecipare all’estrazione finale, che si terrà a metà dicembre. In palio 86 Fiat 500 modello “m’ama non m’ama”. Le cartoline devono essere compilate con i dati personali e imbucate nelle apposite urne installate nei punti vendita. Buona fortuna! possibilità di un momento di relax dopo una giornata faticosa è infatti un desiderio molto diffuso e non è sempre facile trovare il tempo necessario per recarsi nei centri di benessere specializzati. Poter disporre di una cabina sauna in casa propria è dunque molto comodo oltre che piacevole. Ed è più semplice ed economico di quanto SERRA PIANTE AL RIPARO uando le temperature iniziano a calare, entra in gioco la serra. Fornisce un ambiente ideale nei mesi invernali, quando il termometro scende anche sotto lo zero, consentendo alle piante di arrivare in salute alla primavera per essere sistemate nuovamente all’aperto. Le serre si possono realizzare da soli in modo artigianale, riunendo e accostando i vasi ad una parete riparata e coprendoli poi con un telone trasparente, oppure si possono acquistare. Sul mercato esistono strutture di ogni genere e dimensione, dalle mini alle grandi, adattabili ad ogni esigenza di spazio, per balconi, terrazzi, giardini. Sono realizzate in materiale plastico con una copertura che ripara da vento e gelo, i nemici più temibili delle piante. All’Ipercoop le serre sono in promozione soci per tutto il mese di ottobre si possa pensare. In vendita si trovano infatti saune progettate per piccoli ambienti: poco ingombranti, sono facili da montare e da usare e hanno prezzi sotto i duemila euro. La cabina può essere installata in una stanza, in cantina, in garage, in terrazza, in un solaio, dovunque ci sia un po’ di spazio. La sauna, prefabbricata, è tutta in legno naturale, in genere pino o abete: oltre ad essere bello da vedere, diffonde un buon profumo quando viene riscaldato. Antica tradizione dei popoli nordici - in Finlandia ne sono Q Ci sono buoni spesa di diverso taglio, a partire da 10 euro (da 20, da 40 e da 100), utilizzabili per spese successive nei negozi Coop (in caso di vincita quindi il buono non può WELLNESS essere scalato dallo stesso scontriLA SAUNA IN SALOTTO no con cui è stata consegnata la a sauna? Me la faccio in salotto. cartolina vincente). Solo nell’iper, Oggi si può godere dei suoi inoltre, il premio deve essere ritirato effetti benefici standosene comodanel punto vendita dove il cliente ha mente a casa propria. Dopo l’home fitricevuto la cartolina. Oltre ai buoni ness anche il wellness (ovvero la cura si possono vincere anche prodotti del proprio corpo attraverso idromasalimentari (sono sei referenze fra saggi, sauna, bagni di vapore) varca le olio extra vergine, spumante, caffè, mura domestiche, non più simbolo di cioccolatini, biscotti, aceto balsa- lusso esclusivo bensì “investimento” mico) e cinque prodotti non alimen- per migliorare la qualità della vita. La L FOTO C. VALENTINI RACCOLTA DELLE OLIVE Dal 9 al 22 ottobre negli Ipercoop in vendita rastrelli, reti, cassette, fusti in acciaio per l’olio e per la prima volta lo scuoti rami automatico provviste quasi tutte le case - la sauna elimina le tossine, pulisce la pelle, tonifica, riduce il ristagno di liquidi e dona una sensazione di rilassamento e di benessere generale. Negli Ipercoop la sauna sarà in vendita, per la prima volta, in promozione a 1490 euro: in legno di abete canadese è dotata anche di stereo cd e luci led colorate (cromoterapia) per un relax completo. Per liberarsi dallo stress quotidiano c’è anche un massaggiatore speciale. È un sedile che effettua un massaggio shiatsu profondo attraverso rulli scorrevoli che si attivano con il telecomando. Scioglie le tensioni muscolari, allevia i dolori articolari e la rigidità. Sarà possibile sperimentarlo all’interno dei punti vendita con l’ausilio di un assistente. Cabina sauna e massaggiatore in promozione negli Ipercoop fino all’8 ottobre SCARPE DA UOMO TOSCANE E FATTE A MANO opo il successo di vendite dello scorso anno, tornano sugli scaffali degli Ipercoop le scarpe in pelle da uomo create in Toscana. Un prodotto di alta qualità (con tanto di certificato e numero di serie), realizzato in esclusiva per Unicoop Firenze da una piccola azienda della zona del cuoio della provincia pisana, iscritta all’Anci (Associazione nazionale calzaturifici italiani). Le scarpe sono realizzate quasi interamente a mano, da esperti artigiani, utilizzando pelle di vitello “pieno fiore”, la parte esterna più nobile e morbida del pellame. La suola è in vero cuoio italiano, un marchio che è una garanzia di qualità per i consumatori: flessibile, comodo, leggero ma resistente e con ottime proprietà impermeabili, tutela la salute del piede lasciandolo traspirare naturalmente. Il vero cuoio italiano è ottenuto da un processo di lavorazione che combina l’utilizzo di prodotti concianti di origine vegetale con le più moderne tecnologie, nel rispetto della natura e dell’uomo. Due i modelli disponibili: i mocassini, nei colori nero e bordeaux, e l’allacciato giovane, nelle classiche tonalità nero e cammello. D I colori possono assumere sfumature diverse da paio a paio, proprio per via della lavorazione artigianale. La produzione è limitata: sono 1800 in tutto le scarpe in vendita. Il prezzo, in rapporto alla qualità dell’articolo, è di assoluta convenienza: 69 euro, lo stesso (incredibile ma vero!) dello scorso anno. Scarpe uomo in pelle in promozione per i soci negli ipermercati dal 16 al 31 ottobre GUIDAALLASPESA AREZZO E PRATO QUEI BUONI DEI CELIACI Dopo Firenze, Livorno, Pistoia ed Empoli, anche l’Asl 8 di Arezzo (dal 1° settembre) e l’Asl 4 di Prato (dal 1° ottobre) emettono i buoni celiachia per l’erogazione gratuita dei prodotti senza glutine nei punti vendita della grande distribuzione, in attuazione della delibera regionale n. 1127 del 21 novembre 2005. I buoni potranno essere utilizzati nei supermercati Coop di Sansepolcro viale Osimo 541, Arezzo via Vittorio Veneto 176, San Giovanni Valdarno via Napoli 21 e negli ipermercati di Arezzo viale Amendola 13/15 (Tramarino) e Montevarchi via dell’Oleandro 37. Il provvedimento riguarda i celiaci delle zone Aretina, Valtiberina, Valdichiana, Valdarno e Casentino, che dovranno rivolgersi - per richiedere i buoni - ai punti della Farmaceutica territoriale della propria zona (Arezzo, Bibbiena, Sansepolcro, Camucia, Montevarchi). L’Asl 4 di Prato ha invece consegnato i buoni in una cerimonia pubblica che si è svolta il 20 settembre: saranno spendibili dal 1° ottobre nel supermercato Coop di via Viareggio. Per il principio della circolarità un buono emesso, ad esempio, dalla Asl di Firenze può essere utilizzato anche nei punti vendita Coop abilitati di Arezzo, Prato, Pistoia ed Empoli, e lo stesso vale per gli altri: al momento dalla circolarità restano esclusi soltanto i buoni emessi dalla Asl di Empoli, su richiesta della stessa. OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 21 INFO_ottobre 2008 15-09-2008 9:57 Pagina 1 INFO_ottobre 2008 15-09-2008 9:57 Pagina 2 LO STRACCHINO ALTA QUALITÀ CONRADO REPARTO GASTRONOMIA 165 g 2 x 800 g PREZZO PER I SOCI MELE GALA PESCE SPADA FRESCO Conf. 3 kg OFFERTA VALIDA NEI SUPERMERCATI ED IPERMERCATI CON REPARTO SERVITO PESCHERIA 500 g circa a conf. 40% 2,94 € PREZZO PER I SOCI a conf. SCONTO ALLA CASSA MASSIMO 2 Conf. PER CARTA SOCIO al kg 0,98 € 40% PREZZO PER I NON SOCI a conf. 4,90 € SCONTO ALLA CASSA al kg 1,63 € PIZZA LINEA FRESCO ITALPIZZA Vari gusti UN ESEMPIO: MASSIMO PREZZO PER I SOCI 13,86 € al kg PREZZO PER I NON SOCI 2 Conf. 23,10 al kg € PER CARTA SOCIO FINOCCHIONA GRANDI SAPORI TOSCANI 1 kg circa PREZZO PER I SOCI SCONTO SCONTO al kg 7,64 € al kg 1,72 € MASSIMO PREZZO PER I NON SOCI PREZZO PER I NON SOCI 2 Conf. 5,50 2,10 € I PREZZI PIÙ BASSI DEL MERCATO UNICOOP FIRENZE 50% 2,75 € 40% 1,26 € 1 _ 15 OTTOBRE 2008 IN TUTTI I PUNTI VENDITA BISCOTTI FROLLINI GRAN TURCHESE COLUSSI al kg 12,73 € PER CARTA SOCIO € al kg 3,44 € AMMORBIDENTE SPUMA DI SCHIAMPAGNA ALIMENTO SECCO PER CANI BAUFIOC 50% 1,84 € 50% 10,00 € 50% 1,40 € Cuor di rosa, marsiglia 4 litri PREZZO PER I SOCI SCONTO MASSIMO 2 Pz. PREZZO PER I NON SOCI 3,69 € A SCELTA PER CARTA SOCIO 15 kg Crocchette, carne super 50 litri Rubinetto non incluso SCONTO 340 g PREZZO PER I SOCI SCONTO al kg 0,67 € MASSIMO 3 Pz. PREZZO PER I NON SOCI 20,00 € al kg 1,33 € ASPIRAPOLVERE CON KIT SALVASPAZIO SIGILLER SPACE CON VACUUM KIT Utile kit Salvaspazio Comprende: 1 aspirapolvere a carrello 1200 W Super accessoriato PIZZA MARGHERITA 1,5 kg PREZZO PER I SOCI A SCELTA PER CARTA SOCIO FUSTO OLIO ACCIAIO INOX CROCCANTINI PER GATTO LE CHAT GUSTO TRIS al kg 0,93 € MASSIMO 4 Pz. PER CARTA SOCIO PREZZO PER I NON SOCI 2,80 € al kg 1,87 € 1-31 undicesimo libro dedicato alla Toscana. OTTOBRE LE AVVENTURE DI PINOCCHIO Carlo Collodi 50% 1,10 € PREZZO PER I SOCI SCONTO ALLA CASSA MASSIMO 6 PZ. A SCELTA PER CARTA SOCIO al kg 3,24 € PREZZO PER I NON SOCI 2,20 € al kg 6,47 € 40% SCONTO ALLA CASSA MASSIMO 2 Pz. PER CARTA SOCIO PREZZO PER I SOCI 6,30 € al kg PREZZO PER I NON SOCI al kg 10,50 € 43,00 € 45,00 € 40% 7,80 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI PREZZO PER I NON SOCI 60,00 € PREZZO PER I SOCI SCONTO 65,00 € PREZZO PER I NON SOCI 13,00 € INFO_ottobre 2008 15-09-2008 9:57 Pagina 3 INFO_ottobre 2008 1 PIAZZA DIM: 155X200 CM PREZZO PER I SOCI 119,00 99,00 + 1000 € OPPURE € PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 169,00 € 1 PIAZZA E MEZZO DIM: 200X200 CM PREZZO PER I SOCI 189,00 155,00 + 1700 PIUMINO D'OCA 4 STAGIONI 90% PIUMINO VERGINE D’OCA + 10% PIUMETTA 15-09-2008 9:57 Pagina 4 PIGIAMA UOMO/DONNA KAPPA FORNO ELETTRICO VENTILATO OLIMPIC MOD. 5175 ORESTE € OPPURE € PREZZO PER I SOCI PUNTI 19,00 15,00 + 200 2 PIAZZE DIM: 250X200 CM PREZZO PER I SOCI 215,00 185,00 + 1500 € € OTTOBRE € OPPURE OPPURE OPPURE € 49,00 39,00 + 500 PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI 259,00 € € PUNTI € PREZZO PER I NON SOCI 69,00 € Capacità: 30 litri Potenza: 1500 W PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 299,00 € PREZZO PER I NON SOCI 24,00 € MOCASSINO DONNA FLEX-IT ROADSTER TELEFONO CELLULARE SAMSUNG MOD. SGH-U600 UTILIZZA I PUNTI ACCUMULATI PER ACQUISTARE AD UN PREZZO SPECIALE, CON IL MECCANISMO EURO+PUNTI, QUESTI UTILISSIMI PRODOTTI. PUNTI Dimensioni (lxhxp): 53x34x31 cm TV 26" LCD SAMSUNG LE26A336 26” LCD GARANZIA UFFICIALE SAMSUNG ITALIA OGNI MESE PER TE NUOVE PROPOSTE. IN PUNTO VENDITA TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE CARATTERISTICHE DI OGNI SINGOLO PRODOTTO. PREZZO PER I SOCI 119,00 99,00 + 1000 PREZZO PER I SOCI 23,00 17,00 € + 300 € OPPURE € OPPURE OFFERTA VALIDA NEI PUNTI VENDITA UNICOOP FIRENZE 1 PIAZZA DIM: 155X200 CM 1 FEDERA 50X80 CM PREZZO PER I SOCI COPRIPIUMINO ZUCCHI 18,50 14,50 + 200 € PREZZO PER I SOCI € € PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 29,90 € PREZZO PER I NON SOCI 149,00 € Quad Band, GPRS, EDGE Display 262.000 colori Fotocamera 3,2 Mpixel CAMICIA UOMO DIADORA IN SCATOLA HARD DISK 2,5" LETTORE VIDEO ESTERNO EXTREME 250 GB PUNTI 379,00 339,00 + 2000 OPPURE Connettività USB 2.0 con PC Sync e bluetooth € PREZZO PER I NON SOCI 449,00 € Rapporto contrasto 5000:1 Risoluzione in 1366x768 pixel Tuner digitale terrestre Zapper integrato (canali free) SERRA A CASETTA OPPURE € PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 32,90 € 1 PIAZZA E MEZZO DIM: 200X200 CM 1 FEDERA 50X80 CM PREZZO PER I SOCI 24,50 18,50 + 300 PREZZO PER I SOCI 109,00 89,00 + 1000 € OPPURE € PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 39,90 € 2 PIAZZE DIM: 250X200 CM 2 FEDERE 50X80 CM PREZZO PER I SOCI 29,50 21,50 + 400 € € PREZZO PER I NON SOCI 52,90 € 22,00 16,00 + 300 € PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 29,90 € PREZZO PER I SOCI € OPPURE OPPURE OPPURE € PREZZO PER I SOCI € PUNTI PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 149,00 € Capacità 250 GB altri dispositivi Audio/Video per Collegabile direttamente a televisore, riprodurre filmati, musica e foto videoproiettore, monitor SVGA o ad Telecomando in dotazione 17,90 12,90 + 250 € OPPURE € PREZZO PER I NON SOCI 25,90 € PUNTI PUNTI CORSI E DINTORNI SOCIALITÀ Le iniziative delle sezioni soci sono continuamente aggiornate sul sito www.coopfirenze.it a cura di Valentina Vannini VALDISIEVE LABORATORIO DI PITTURA Corso di arte sacra con l’artista Maria Grazia Moretti al Convento di Sandetole via Cecchini 46, Contea, Dicomano, il 18, 19, 25 e 26 ottobre dalle 9.30 alle 19.30. Costo: soci Coop 255 euro, non soci 280. Iscrizioni fino al 15 ottobre. Info: Maria Grazia Moretti tel. 3289030152; Paolo Pestelli, tel. 3357747903 26 COLLE DI VAL D’ELSA CORSO DI FOTOGRAFIA a sezione soci Coop di Colle di Val d’Elsa organizza, in collaborazione con lo Studio Underground, un corso base di fotografia, aperto a tutti (max 10 partecipanti). Le lezioni avranno luogo il lunedì, alle ore 21, presso la sezione soci del supermercato. Il corso, suddiviso in sei lezioni teorico-pratiche di 90-120 minuti ciascuna, è tenuto da Federico Magonio e Càrola Ciotti, fotografi professionisti e collaboratori dell’Informatore. È ne- L cessario possedere un apparecchio fotografico, preferibilmente reflex, con ottiche intercambiabili, tradizionale o digitale. Il costo è di 120 euro per ogni partecipante (soci Coop 110 euro). Inizio del corso lunedì 27 ottobre, alle ore 21. Info: dal 4 ottobre tel. 0558076411 ore ufficio; sezione soci 0577920684, martedì e venerdì ore 18-19.30; www.studiounderground.it FIRENZE ISOLOTTO TEATRO E DANZA d ottobre, quattro corsi per imparare le tecniche del teatro e della musica per lo sviluppo della persona, a cura di Rudiae Cavaciocchi, in collaborazione con la sezione soci Coop Firenze sud ovest e il Consiglio A INFORMATORE • OTTOBRE 2008 di Quartiere 4 di Firenze. Due i corsi di teatro, di 1° livello (il lunedì, dal 20 ottobre) e di 2° livello (il mercoledì dal 22 ottobre), che proseguiranno fino a giugno, dalle 21 alle 23, al Circolo Arci S. Bartolo a Cintoia, via di San Bartolo 95 e via Liberale da Verona/via Talenti. E ancora: in via Liberale da Verona/via Talenti: “Danze in cerchio”, danze popolari da tutto il mondo, eseguite tenendosi per mano, sei incontri dal 21 ottobre, dalle 21 alle 22.30, il I° e III° martedì del mese; “Drum Dream Circle”, seminario di musica/teatro, sei incontri, dal 28 ottobre, il II° e IV° martedì del mese, dalle 21 alle 23.30. Info: Rudiae Cavaciocchi tel. 055740520, cell. 3477087847 FIRENZE COVERCIANO LABORATORIO ARTISTICO omincia il 15 ottobre il laboratorio “Disegno, colore e pittura”: 24 lezioni, la prima gratuita, con il docente Gabriele Panerai. Lo organizza la sezione soci di Firenze Coverciano in collaborazione con l’Associazione Ars Accademia d’arte. Il corso è aperto a tutti, anche a chi non possiede alcuna conoscenza in ambito artistico. Le lezioni si terranno lunedì e mercoledì, dalle 20.30 alle 22.30, nella sede della sezione soci alla Coop di Coverciano, in via del Clasio 15 (angolo via del Bargeo). Il costo mensile per 8 lezioni di 2 ore ciascuna è di 100 euro per i soci, non soci 120 euro. Info e iscrizioni: Ars, via dei Pepi 9, tel. 0552478820; Gabriele tel. 3292198352 CORSI E DINTORNI il CuOre e gli altri Le sezioni soci per la solidarietà CAMPI BISENZIO GOSPEL PER IL CUORE l gruppo For Joy Gospel Choir di Firenze (www.forjoy.it) si esibirà domenica 26 ottobre, alle 17, al Teatro comunale Dante a Campi in uno spettacolo, con cori spiritual e gospel tratti dal repertorio tradizionale e contemporaneo. L’incasso I C FIRENZE COVERCIANO A LEZIONE DI CHITARRA artedì 7 ottobre parte il corso di chitarra ritmica per principianti, primo livello, tenuto da un docente di provata esperienza didattica e diplomato presso il Conservatorio Cherubini di Firenze. Le iscrizioni sono a numero chiuso, max 12 persone. Il corso, che si conclude a maggio, si terrà il martedì e giovedì dalle 21 alle 24 nella saletta della sezione soci Coop in via del Clasio 15 (angolo via del Bargeo). Sono previsti due gruppi: uno M AREZZO CAMMINATA DI SOLIDARIETÀ omenica 12 ottobre camminata di solidarietà. Un’occasione per stare insieme e contribuire alla raccolta di fondi per Il Cuore si scioglie. Info: sezione soci, tel. 0575908475 oppure 0575328226 D PISA DUE PASSI TRA LE STELLE a sezione soci di Pisa, in collaborazione con l’associazione astrofili Galileo Galilei (aaGG), organizza un corso di astronomia “Due passi tra le stelle: orientarsi e conoscere le costellazioni”, rivolto ai soci Coop (max 50 partecipanti). Sei lezioni, di cui tre pratiche, con uscite sul territorio ed osservazioni col telescopio e il binocolo. Il primo incontro è per giovedì 16 ottobre nella sala soci Coop di Cisanello. Costo: 35 euro, compresa L sarà devoluto ai progetti de Il Cuore si scioglie. Biglietto (unico) euro 7. Prevendita: Teatro Dante, piazza Dante 23, Campi Bisenzio. Info: tel. 0558979403 IMPRUNETA - TAVARNUZZE PRANZO PER IL CUORE omenica 9 novembre, alle ore 13, nei locali del rione Sant’Antonio pranzo di solidarietà per raccogliere fondi per i sostegni a distanza de Il Cuore si scioglie. Costo euro 15, prenotazioni fino al 6 novembre (max 150 partecipanti). Info: Vittorio Merluzzi (Moschino) tel. 3474236517 o 0552011355; Ennio Antonelli tel. 0552012115; Giuseppe Mirabella c/o punto soci o tel. 0552011923; Miriana Mazzoni tel. 0552374076 D il martedì, l’altro il giovedì (6 persone per gruppo). Info e costi: 3285378848, 3388641798 PISA DANZE FOLK a sezione soci di Pisa e l’associazione Lechatquirit organizzano un corso di danze tradizionali celtiche ed occitane rivolte ai soci L l’iscrizione all’aaGG; 25 euro per chi è già socio aaGG. Con 10 euro in più si riceve un libro per imparare a conoscere le costellazioni. Una parte della quota d’iscrizione sarà devoluta a Il Cuore si scioglie. Info: Antonio Ballini, presidente aaGG, tel. 3473880574, www.aagg.it Coop di ogni età. Saranno insegnate danze di gruppo in cerchio, Bourrées a due e a tre tempi, mazurka francese, valzer tradizionale, polka, scottish, valzer a 5 tempi e danze Cajun della Louisiana. Il corso, che si terrà nella sala della sezione soci di Pisa in via Walter Tobagi, sopra il negozio Coop di Cisanello, durerà tre mesi, dal 15 ottobre con una lezione di prova libera sulle danze popolari. Le lezioni, di due ore ciascuna, si terranno il mercoledì alle ore 21. Il costo per ogni partecipante è di 30 euro mensili. Info: tel. 328215187, e-mail: [email protected] VALDERA AIUTO L’AMBIENTE E LA MIA CLASSE rifiuti urbani - inquinamento + differenziazione = un mondo migliore”; “Il risparmio energetico. Anch’io posso contribuire”; “Energie alternative. Cosa ne so e cosa ne penso”. È questa la rosa dei temi fra cui gli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Pontedera, Ponsacco e Bientina dovranno scegliere per partecipare al concorso bandito dalla sezione soci Coop, allo scopo di sensibilizzare i più giovani ad avere comportamenti più responsabili verso l’ambiente. Il tema può essere scritto a mano, in forma leggibile, o al computer. Gli insegnanti dovranno scegliere poi i tre temi migliori per ciascuna classe e inviarli alla sezione soci Coop, presso il supermercato di via delle Brigate Partigiane, a Pontedera, entro il 29 novembre. Gli elaborati, in busta chiusa, dovranno avere allegati buste con l’elenco dei candidati, delle classi e della scuola di appartenenza. Ai primi cinque classificati andranno buoni spesa utilizzabili presso tutti i punti vendita di Unicoop Firenze, compreso l’iper di Navacchio: 250 euro al primo, 200 al secondo, 150 al terzo, 100 al quarto, 50 al quinto. Le classi a cui appartengono gli alunni vincitori riceveranno un premio di 200 euro. Info: sezione soci, tel. 058753410 “I VALDINIEVOLE OGGI CUCINO IO! a ottobre a febbraio corsi di cucina a tema, con l’associazione professionale cuochi italiana, alla Fattoria Medicea di Monsummano Terme, via Cesare Battisti 1293. Questo il programma: 20 e 27 ottobre cacciagione e abbinamenti di stagione; 10 e 17 novembre cucina vegetariana (vegetali, legumi e tuberi); 24 novembre e 1° dicembre pesce d’acqua dolce e di mare; 12 e 19 gennaio carni bianche e loro proprietà nutritive; 26 gennaio e 2 febbraio D cucina regionale del nord, centro, sud e isole; 9 e 16 febbraio brunch dolce e salato. Si può partecipare anche ai singoli corsi. La spesa comprende materiale didattico, degustazione dei piatti preparati, abbinamento e degustazione vini. Previste visite guidate inerenti i prodotti presentati. Max. 40 partecipanti a lezione. Info, costi e iscrizioni: Mauro 3355881653, [email protected]; sez. [email protected] CASCINA DALLA CUCINA AL DECOUPAGE re i corsi della sezione soci Coop di Cascina ad ottobre e novembre. Un corso di cucina tipica pisana (max 25 persone) con degustazione e abbinamento vini e un corso di pasticceria (max 25 persone) per imparare a fare basi per dolci, creme, decorazioni, dolci al cucchiaio, biscotti, salato, con degustazione finale. Infine, un corso di decoupage (max12 persone) per creare addobbi natalizi fai da te. Info ed iscrizioni ad ottobre nei negozi Coop di Casciavola, Cascina, Uliveto Terme, Calci e Ipercoop di Navacchio T SOCIALITÀ FIRENZE SUD EST AVVOCATO AL SUPER Riprende il servizio di consulenza legale gratuita al punto soci del Centro*Gavinana, in via Erbosa 66b/c-68, il mercoledì, dalle 15 alle 17. Lasciare un messaggio in segreteria, sarete richiamati per fissare un appuntamento con il consulente. Info: tel. 0556811973 EMPOLI - SPECIALE CELIACHIA INCONTRI AL CENTRO Il centro commerciale Coop di via Raffaello Sanzio 199, ad Empoli, ospiterà tra ottobre e dicembre, tre incontri sulla celiachia organizzati dall’Aic Toscana (Associazione italiana celiachia) in collaborazione con la Asl 11 ed Unicoop Firenze. Al primo incontro, sabato 4 ottobre, che si terrà dalle 10 alle 12, sarà presente personale della Asl 11 con un medico gastroenterologo, una dietista, un responsabile dell’unità farmaceutica, un pediatra. Gli altri due appuntamenti si terranno l’8 novembre e il 6 dicembre, stesso orario, con assaggi di prodotti senza glutine. A SCUOLA DI CUCINA Parte a novembre il corso di cucina senza glutine, organizzato sopra i locali della Coop di via della Repubblica. Quattro incontri, il 4, 11, 18 e 25 novembre, dalle ore 20.30 alle 23. Il corso costa 50,00 euro, max. 20 partecipanti. In occasione dell’ultima lezione verrà organizzata una cena aperta a tutti, su prenotazione, preparata dagli stessi partecipanti al corso. Info e prenotazioni: punto soci via Sanzio, tel. 0571944654 OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 27 ARTE, AMBIENTE E TRADIZIONI ,G<:@8C< PER I FIGLI DEI SOCI COOP inglese Per giOVanissiMi $*/"-&$*55®*.1&3*"-* (*03/*/055*Ê6Ê`Êi>Ê`>Ê,>ÊÊ )PUFM?DBUÊqÊ«iÃiÊV«iÌ> -INIMOPARTECIPANTI $!4!$)0!24%.:! 2605"%*1"35&$*1";*0/& Ƚ $PTUPHFTUQSBUJDBéQQ 5BTTFBFSPQPSUVBMJWJTUPFTDMVTJ /".*#*"-&"$26&4&$$)& *4$)*"'*/&"//0&&1*'"/*" *Õ>Êʰ/°Ê`>ÊÀiâiÊÊv>VV >}}Ê L>}>}ÊÊÊ-INIMOPARTECIPANTI )PUFMTUFMMFÊqÊ«iÃiÊV«iÌ>ÊÊVÊLi Û>`iÊqViiÊiÊÛi}iÊVÕÃÊ«iÀÊÊwÊiÊ>ÊÊ (/4%,'!,)$/. ')/2.)./44) "TTJDVSB[JPOFPCCMJHBUPSJBé$PTUPHFTUQSBUJDB $!4!$)0!24%.:! éQQo5BTTFBFSPQPSUVBMJFTDMVTF 2605"%*1"35&$*1";*0/& Ƚ ')/2.)./44) $!4!$)0!24%.:! (*03/*/055*Ê6Ê`Êi>Ê`>Ê,>³Êii«Ê{Ý{ÊÊ 2605"%*1"35&$*1";*0/& Ƚ )PUFMMPEHFÊqÊÌÀ>ÌÌ>iÌÊViÊ`>Ê ')/2.)./44) «À}À>>ÊÊÊ-INIMOPARTECIPANTI $!4!$)0!24%.:! $!4!$)0!24%.:! 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Quattordici lezioni di 90 minuti dedicate ai bambini dai 6 agli 11 anni, dalla fine di ottobre fino a febbraio. Live Institute ha creato una metodologia mirata a sviluppare le potenzialità e gli interessi dei singoli bambini. Attraverso un breve test vengono valutate le loro potenzialità, così il docente può individuare le tecniche didattiche più appropriate per ogni gruppo. I bambini FIRENZE PONTE A GREVE ARTE DEL MEDIOEVO scrizioni aperte per il corso in quattro lezioni, tenute dalla dottoressa Marzia Garuti, sull’arte nel Medioevo alla scoperta di Firenze e della Toscana nel XIII e XIV secolo. A ottobre, Cimabue e Duccio di Boninsegna (il 24 ottobre) e Giotto (il 31 ottobre); a novembre Ambrogio Lorenzetti e Simone Martini, arte civica e religiosa a Siena (il 7 novembre), il gotico internazionale, l’arte raffinata delle corti (il 14 novembre). Visita guidata (il sabato mattina) alle basiliche di San Miniato e di Santa Croce. Il corso si terrà dalle 17.30 alle 19, nello spazio soci di Ponte a Greve. Costo euro 25, minimo 15 partecipanti. Info e prenotazioni: tel. 0557323081, martedì e giovedì 16-19, mercoledì 9-12 I LUCCA PROGETTI IN MOSTRA ercoledì 8 ottobre, alle ore 17, nella sala soci della Coop di Sant’Anna a Lucca, la professoressa Antonella Capitanio dell’Università di Pisa presenterà la mostra di pittura e scultura “Progetti”, che sarà ospitata, nell’ambito delle iniziative imparano molto più volentieri prati- “I mercoledì della Coop”, dall’8 al 22 cando l’inglese con il teatro, giocando ottobre, nella galleria commerciale con il computer, la musica, creando del supermercato. Nella mostra, realavoretti con il pongo, la tempera, i lizzata dalla sezione soci Coop con la materiali riciclati. I corsi si tengono il collaborazione del liceo artistico della sabato pomeriggio, dalle 15 alle 16.30, città e il patrocinio dell’amministraper i bambini di 6-7 anni, e dalle 16.30 zione provinciale, si potrà ammirare alle 18 per i bambini dagli 8 agli 11 anni. una selezione delle opere realizzate Prezzo speciale per tutto il corso euro dai ragazzi del liceo nell’anno scolasti80, max 8 allievi per gruppo. Le lezioni co 2007-2008 durante il corso visivo si terranno il 25 ottobre; 8, 15, 22 e 29 ambientale. novembre; 13 e 20 dicembre; 10, 17, 24 e 31 gennaio; 7, 14 e 21 febbraio. VALDISIEVE I corsi si svolgono nella sala soRIDUCIAMO ci dei negozi di Agliana, Borgo San L’IMPRONTA Lorenzo, iper di Navacchio, Colle di artedì 7 ottobre, dalle ore Val d’Elsa, Centro*Empoli, Firenze 19, nei locali del ristorante Carlo del Prete, Fucecchio, Impruneta, “Il Girarrosto” di Pontassieve, in via iper di Lastra a Signa, Pontassieve, Garibaldi 29, “Riduciamo l’impronta”, Scandicci via Aleardi, iper di Sesto il primo dei tre incontri del progetto Fiorentino, Siena Grondaie. di educazione ambientale finanziato Live Institute, tel. 055363032, dalla provincia di Firenze al quale parwww.liveinstitute.it. Prenotazioni, tecipano, oltre alla Comunità montana solo per Empoli, corso principianti Montagna fiorentina, anche la sezione I e II livello, sezione soci soci Coop Valdisieve, A.E.R. e i Comuni Centro*Empoli, tel. 0571944654 della Montagna fiorentina, e che si articola in attività dirette ai bambini delle scuole ed incontri serali dedicati alle famiglie. Interverranno Leonardo Pasquini, assessore all’ambiente del Comune di Pontassieve e per la Comunità montana Montagna fiorentina Massimo Zazzeri, vice presidente, e Giuliano Nuti, che illustrerà le attività educative svolte nelle scuole. Il buffet darà spunto alla discussione sull’impronta ecologica derivante dai nostri gesti quotidiani. Verranno mostrati i tipi di rifiuti prodotti nella preparazione, si parlerà delle varie tipologie di rifiuti domestici e dei comportamenti adottabili ai fini di ridurne le quantità. Con Gianmario Peretti, responsabile marketing operativo di Unicoop Firenze, Duccio Bacci e Dario Paletta della Comunità montana Montagna Fiorentina. SOCIALITÀ PISA I COLORI DELLA FANTASIA Pisa, dal 4 all’11 ottobre, nello spazio interno del supermercato Coop di via Cisanello mostra di ricamo “I colori della fantasia”, organizzata dall’Associazione pisana ricamo e arti femminili e dalla locale sezione soci Coop. Ad ispirare la creatività delle ricamatrici è stato il mondo dei fumetti, della pubblicità e dell’arte figurativa. Il risultato sono allegri manufatti, dai colori vivaci, con soluzioni decorative moderne, realizzati però secondo tecniche esecutive tradizionali. SIENA Corsi di lingua araba, per principianti, a partire dal 6 ottobre, e di astronomia dal 10 ottobre. Li organizza la sezione soci di Siena, nella sala soci in Strada del Paradiso 1. Costo rispettivamente 35 e 25 euro, max 20 partecipanti. Info: tel. 0577334002 M M A OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 29 EVENTI A cura di Edi Ferrari MAGGIO SCONTATO Per i soci Coop 20% di sconto su tutti gli spettacoli della stagione se acquistati nei punti vendita Coop abilitati Info e biglietti: tel. 0552779350, www.maggio fiorentino.com «N on possiamo lasciare che i giovani muoiano guardando la televisione». Non è una una vera e propria dichiarazione di guerra alla dittatura del telecomando quella di Paolo Arcà, direttore artistico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ma un invito, ai giovani e non solo, a chiudersi alle spalle la porta di casa e varcare la soglia del Teatro Comunale, ricordandosi che «quella meravigliosa forma d’arte che è l’opera lirica è nata proprio a Firenze 408 anni fa». L’invito da solo probabilmente non è sufficiente a convincere, perché quello che si propone deve essere interessante nel contenuto da un lato e abbordabile economicamente dall’altro, soprattutto visti i tem- di grande orgoglio, ma dovrebbe pi. Proprio quello che il Teatro del esserlo anche per chi decide tagli e Maggio sta facendo già da qualche finanziamenti». anno, abbinando alla qualità del Difficoltà che il Teatro del Magprogramma sconti e promozioni gio non intende far ricadere sul per venire incontro al pubblico. proprio pubblico, anzi. «La politica Fare cultura costa, e in Italia dei prezzi è una questione fondanon si fa altro che parlare di tagli mentale e alla quale tengo molto a questo settore. «È una situazio- - dice Arcà -, fin dai tempi in cui ero alla Scala di Milano. Noi dobbiamo 72ª EDIZIONE portare in teatro nuovo pubblico, i Il Maggio dei giovani Qualità e un’attenta politica dei prezzi per avvicinare nuovo pubblico all’opera lirica. Intervista con il direttore artistico Paolo Arcà giovani, e lo possiamo fare solo con un’attenta gestione dei costi dei biglietti. Non possiamo lasciare che i giovani muoiano guardando la televisione, abbandonati ad una povertà visuale che è davvero deprimente, quando invece il teatro d’opera può avvicinare alla spiritualità, può farci toccare il bello». Punti vendita abilitati alla vendita dei biglietti del Maggio: Arezzo, Campi Bisenzio, Cascina, Certaldo, Figline Valdarno, Firenze LA MOSTRA LE DONNE DI BOLDINI Donne. Amazzoni con cagnolino a seguito, in piedi o sedute, in primo piano o a figura intera, donne che guardano un ventaglio o donne immortalate con i propri figli. Sguardi dritti all’artista che le ritrae o sguardi che vagano lontano, immersi in chissà quali pensieri. Proprio la bellezza, soprattutto quella femminile, è stata il terreno su cui Giovanni Boldini, pittore vissuto a cavallo fra ‘800 e ‘900, ha effettuato un’ampia indagine, insieme estetica e psicologica. All’artista ferrarese il Polo Espositivo ex Terme Tamerici di Montecatini Terme (Pistoia) dedica l’ampia mostra “Boldini. Mon Amour”, curata da Tiziano Panconi e visitabile fino al 30 dicembre: 110 oli su tela, 60 disegni su carta e 20 capolavori di De Nittis, Zandomeneghi, Picabia, Corcos, Helleu, Signorini, Banti, oltre a 60 fotografie originali e lettere inedite. Orario 10-20 tutti i giorni (ad ottobre, a novembre chiuso il lunedì). Ingresso 9,50 euro, per i soci 6,50 euro. Info e prenotazioni: www.comunemontecatini.com 30 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 ne difficile - spiega Arcà - e per il teatro d’opera ancora di più perché è una forma d’arte complessa e costosa. Lo Stato dovrebbe avere il dovere di promuovere la cultura e le eccellenze, come il Teatro del Maggio ma non solo, che fanno grande il nostro paese nel mondo. E dovrebbe promuovere la cultura per il semplice fatto che noi paghiamo le tasse e abbiamo diritto a ricevere servizi ma anche tutte quelle cose che costituiscono un arricchimento spirituale. Non c’è sera in cui la lingua e l’opera italiane non risuonino nel mondo: questo è per me motivo - Ponte a Greve e via Carlo del Prete, Lastra a Signa, Lucca - viale Puccini, Montecatini, Montevarchi, Pisa - Cisanello, Pistoia, Prato - via Viareggio; San Casciano; Siena - Strada Paradiso. TORNA ZEFFIRELLI E di “bello da toccare” anche quest’anno ce n’è molto. La stagione si apre a novembre con Siegfried, prosecuzione del percorso wagneriano che si concluderà poi ad aprile 2009 nel corso del 72° Maggio con Götterdammerung. «Ma i riflettori sono certamente puntati sull’opera italiana - spiega il direttore artistico del Teatro del Maggio - con Donizetti e le opere Lucia di Lammermoor e L’Elisir d’amore, che manca a Firenze da molti anni». Un grande, atteso ritorno è quello di Franco Zeffirelli, che firma in febbraio uno spettacolo per il Maggio a distanza di 21 anni dalla lontana Bohème: e sarà Pagliacci di Leoncavallo, di cui ha ideato regia e scene, con Amarilli Nizza e Fabio Armiliato (“uno spettacolo straordinario”, dice Arcà). Ma prima dell’inaugurazione della stagione al Comunale arriva “Recondita Armonia”, una nuova iniziativa che vuole conciliare il sistema del teatro di repertorio in uso nelle case d’opera tedesche e del centro Europa (e cioè la messa in scena di opere popolari e l’alternanza di titoli diversi) con la tradizione italiana: in due settimane dall’11 al 26 ottobre si alterneranno ogni sera tre titoli popolarissimi come Tosca, La Bohème e Cavalleria rusticana, insieme a due balletti. «Un’operazione come questa in Italia è certamente una sfida - spiega Arcà -. Lo scopo è quello di allargare la platea degli spettatori, facendo avvicinare all’opera persone che magari non hanno mai messo piede al Comunale. Certo, anche dal punto vista tecnico è un po’ complesso, e per questo ci sono solo un regista, Mario Pontiggia, e uno scenografo e costumista, Francesco Zito, per tutte e tre le opere. Solo così è stato possibile coordinare le prove. E Zito ha realizzato delle scenografie in parte dipinte che possono essere alternate rapidamente. Un’iniziativa insomma all’insegna del teatro d’opera per tutti - conclude Arcà -, ma senza rinunciare all’eccellenza e alla qualità degli spettacoli italiani». Allora, che fate ancora lì con il giornale in una mano e il telecomando nell’altra? Le opere, ma anche i balletti e i concerti del Comunale vi aspettano. A sinistra, Giovanni Boldini, Ritratto di mademoiselle De Gillespie. Accanto il bozzetto per la scenografia della Tosca, firmato da Francesco Zito TEATRO su il siPariO Le aperture di stagione dei teatri convenzionati con Unicoop Firenze C on l’autunno si alzano nuovamente i sipari dei teatri, e al botteghino i soci Coop trovano sconti decisamente invitanti. Ecco una piccola panoramica su quello che va in scena questo mese. Ma visto che questo spettacolo si chiama “Outlet”, quanto c’è di sconto? Ma se io non vengo, ma rido a casa per conto mio, non pago proprio, vero?. Restare a casa sarebbe però un peccato, perché la protagonista dello spettacolo che apre la stagione del Teatro Puccini di Firenze il 30 e 31 ottobre è una strepitosa Cinzia Leone. Fra prosa e musica, il 7 e 8 novembre ecco Formidabili quegli anni, di Mario Capanna: in scena Giulio Casale rievoca fatti, slanci, ideali, contraddizioni del 1968 e dintorni. Stessa formula - l’unione di prosa e musica - per Capodiavolo, dall’11 al 13 novembre: «Non un normale concerto, ma il racconto di vita di un artista in tournée che confessa al pubblico la natura del pedaggio che si paga alla vita per poter essere quello che il caso lo ha destinato ad essere», dice l’autore, regista, attore e cantante Alessandro Benvenuti. Un gruppo di turisti in visita ad un vecchio teatro ormai abbandonato viene fatto prigioniero dal fantasma del teatro ed è costretto a improvvisargli uno spettacolo per farlo divertire... Ecco in scena al Teatro Verdi di Firenze, dal 21 al 26 ottobre, attrazioni internazionali, comici, balletti, ma anche trasformazioni, illusioni e sorprese nel nuovo Gran varietà Brachetti. Dal 6 al 9 novembre sarà poi la volta della versione italiana del musical Hairspray. Sul palco Stefano Masciarelli. Al Teatro Metastasio di Prato in prima assoluta, Federico Tiezzi mette in scena la commedia Passaggio in India, tratta dal romanzo di Forster: due donne inglesi, negli anni Venti, visitano l’India nella speranza di capirne gli usi e le complesse tradizioni. Ma India e Inghilterra non riusciranno mai a capirsi e a parlarsi davvero. Dal 25 ottobre al 2 novembre. Per la stagione degli Amici della Musica (concerti al Teatro della Pergola di Firenze), particolare significato riveste il 27 ottobre la giornata “Omaggio a Luciano Berio”, ideata per ricordare una delle personalità musicali più rappresentative della nostra epoca. Un vero e proprio evento, articolato in due momenti, con una tavola rotonda nel pomeriggio e la sera il concerto che accosta pagine di Berio a un autore a lui caro come Debussy: protagonisti ne saranno la cantante Monica Bacelli, il pianista Andrea Lucchesini, il flautista Michele Marasco. Attenzione. Le modalità di convenzione per i soci variano a seconda dei singoli teatri. Possono essere escluse alcune repliche, o essere previste modalità di sconto differenti a seconda delle repliche, eccetera. Il consiglio è sempre quello di chiedere prima informazioni allo stesso teatro. Tutto il cartellone su www.coopfirenze.it OTTOBRE 2008 • INFORMATORE EVENTI FESTA A RIFREDI sabato 4 ottobre, ore 17, nuova filiale di Argonauta Viaggi in via V. Emanuele II 89H, Firenze. Una sorpresa per tutti i clienti della nuova filiale. info: tel. 055475585 Accanto Shell Shapiro. Sarà al Puccini il 21 e 22 novembre CONCERTI 27 ottobre BURT BACHARACH Firenze - Teatro Verdi Posti numerati 80/60/50/35/25 € (+ diritti di prevendita) 31 dirigente U.O. ostetricia e ginecologia ospedale Santa Maria Annunziata, Ponte a Niccheri LETTERE A cura di Antonio Comerci INFORMATORE COOP via S. Reparata 43 50129 Firenze Posta elettronica: informa@ coopfirenze.it Fax 0554780766 La redazione si riserva di abbreviare le lettere, senza naturalmente cambiarne il senso. Le lettere non pubblicate sono comunque all’attenzione delle varie strutture Coop interessate 32 LA VASCA FANTASMA i ricordo anni fa, mentre ero incinta ed aspettavo Lorenzo, di una bellissima notizia uscita sull’Informatore: con i soldi della cooperativa (e quindi nostri) sarebbe stata donata al reparto maternità dell’ospedale di Ponte a Niccheri una vasca per partorire: ebbene, io in quell’ospedale ho partorito due volte, ma della vasca non ho visto neanche l’ombra... Mi chiedo perché l’Italia è veramente il paese dei balocchi e a chi possiamo veramente credere... Perché dovremmo credere alle vostre pubblicità, alle vostre propagande se poi ci deludete così? Silvia P. - Bagno a Ripoli M Abbiamo chiesto alla direzione dell’Ospedale di Ponte a Niccheri la situazione della sala parto con vasca. Ci hanno dato la seguente risposta. «Presso il nostro ospedale è a disposizione delle partorienti una comoda vasca per il travaglio ed il parto in acqua, donata dalla sezione soci Coop di Bagno a Ripoli. È in funzione dall’8 marzo 2004. È in una delle tre stanze del parto presenti in sala parto. Possono accedere alla vasca, ed anche partorirvi, tutte le donne che lo richiedono e che hanno avuto un decorso fisiologico della gravidanza. Sono escluse, per esempio, gravidanze gemellari, donne che hanno già avuto un taglio cesareo, ritardi di crescita intrauterini ed altre patologie fetali o materne. Dal settembre 2006, quindi in circa due anni, sono avvenuti 63 parti in acqua, e molti di più sono stati i travagli in acqua. Considerando che presso l’Ospedale S. M. Annunziata avvengono circa 1800 parti all’anno, avendo a disposizione una sola vasca non sempre è possibile accontentare tutte le partorienti che ne fanno richiesta». Dottoressa Giovanna Giarrè, INFORMATORE • OTTOBRE 2008 cassonetto. Anche per il basilico ciò che determina il prezzo sono la resa e la manodopera. Però ci sono alternative valide per non pagarlo 26 euro al chilo: SPECULAZIONE una piantina in vasetto da tenere alla AL TAGLIO finestra o in balcone costa poco più di i dovete spiegare come de- un euro e basta per settimane. Troppo cidete i prezzi. Per esempio, scomodo? Appunto: i 26 euro al chilo il cocomero intero costa 26 cent al non pagano il basilico in sé, ma il serchilo, quello tagliato e messo in una vizio che altri lavoratori (dalla serra al busta costa 58 al chilo. Ma voi ci fate punto vendita) fanno al consumatore. o ci siete, cioè prendete in giro la gen- I fruttivendoli non hanno questi costi te. Per tagliare un cocomero a metà - confezione, selezione, trasporti - e poi “a caval donato non si guarda in bocca” mentre da noi bastano due foglioline avvizzite per buttare via tutto M Voci la COOP È lui “M i reco quasi quotidianamente a fare la spesa alla Coop. Si vedono cose raccapriccianti da parte di alcuni frequentatori. Bistecche di chianina da 14 euro buttate nel banco surgelati, chi mangia un pezzo di pizza e lascia l’incarto unto dove capita, chi palpeggia le pesche per farle marcire velocemente, per arrivare ai sabotaggi veri e propri (vedi acqua minerale) che ho letto nelle cronache”, ci scrive Lu- aumentate il prezzo di 32 centesimi al chilo? E non venite a dirmi quanto costa un dipendente perchè sennò continuate a prenderci in giro. Lo sapete se vado a fare la spesa di frutta e verdura dagli ortolani e gli chiedo un poco di basilico, loro non lo fanno pagare, mentre voi lo fate pagare 26,50 euro al chilo (prezzo di oggi). Attilio Batoli - Firenze Quello che fa la differenza di prezzo fra cocomero tagliato e intero non è solo il lavoro necessario - che incide parecchio su un prezzo così basso -, ma anche la resa. Intero si conserva bene e può rimanere per giorni in vendita, può essere dentro bianco o rosa ma se ne accorge solo chi lo compra. Per 32 cent il cocomero si vede e non ci sono sorprese. Quando queste ci sono, diventano nostre e finiscono nel ciano Bianchi di Scandicci. Abbiamo riportato questo brano ad esempio di tante altre lettere che ci arrivano. Soci che ci tengono alla cooperativa, che ci aiutano a contenere i costi e i disagi, che partecipano alla formazione del “bene comune” che una cooperativa è per tutti. Questo senso d’appartenenza è anche di molti dipendenti. Come quello che, accortosi che il rapinatore solitario aveva solo una scacciacani, si è beccato una botta in testa ma ha contribuito alla sua cattura, il 10 settembre a Firenze in via Cimabue. La Coop sono anche loro. il mazzetto. Dobbiamo forse alzare i prezzi degli altri prodotti per fare un servizio costoso a qualche decina di clienti al giorno? VENDITORE O PRODUTTORE l decreto legislativo n. 24 del 2 febbraio 2002, relativo alla garanzia sui beni di consumo, ha stabilito che il consumatore ha diritto, entro due anni dall’acquisto, alla riparazione o alla sostituzione del bene non funzionante da parte del venditore del bene stesso. Accade sovente però che il venditore rinneghi tale responsabilità invitando il consumatore a rivolgersi per la riparazione al produttore del bene attraverso i centri di assistenza autorizzati. È una condotta corretta? E come vi comportate in tale situazione? Vincenzo Soricaro - Firenze I I nostri punti vendita agiscono in base al tipo di prodotto riportato dal cliente: può essere sostituito o rimborsato (cosa, quest’ultima, che avviene per gran parte dei prodotti a marchio Kennex, ad esempio) oppure inviato ai centri autorizzati per la riparazione. In questo caso, per velocizzare l’intervento, si può proporre al cliente, se è vicino, di recarsi direttamente presso un punto d’assistenza del fornitore. Altrimenti l’iter prevede di trasferire il prodotto in un nostro centro di raccolta, presso un Ipercoop; da qui viene spedito ad un riparatore autorizzato e quando è riparato, il prodotto deve fare il percorso inverso. LEGGENDA MEDIEVALE ull’Informatore di giugno una signora vi scrive chiedendovi perchè non mettete il latte crudo nei negozi, come iniziativa sana ed ecologica. Ora io so, come sapete sicuramente anche voi, che il latte non è né sano né ecologico, anzi, è inutile o dannoso per l’alimentazione umana. È giusto comunque che ognuno beva ciò che più gli piace e certo il latte è leggenda intoccabile, ma vi chiedo perché penalizzate pesantemente tutte le bevande (quelle sì veramente sane ed ecologiche) alternative al latte? Non rendete certo un buon servizio alla vostra fama livellando ad esempio al prezzo più alto possibile il latte di soia, come avete fatto recentemente su tutte e tre le marche che si trovano nelle vostre rivendite di Firenze (1,85 per litro). A me, come a molti altri che vorrebbero ridurre l’insano e non ecologico consumo di prodotti di origine animale, la Coop delude sempre di più. So che vi interessano poco questi argomenti, visto che la leggenda medievale del latte comunque continua. Antonio Luchetta - Firenze S Pur non pensandola sul latte come il socio, non penalizziamo i prodotti alternativi. Sull’assortimento, invece, c’è da lavorare: in effetti abbiamo meno prodotti di qualche concorrente. Per quanto riguarda i prezzi, invece, per alcuni prodotti sono uguali, per altri più bassi da noi. In generale il ricarico che operiamo è nella media: non penalizziamo i prodotti alla soia, che comunque sono forniti a prezzi alti dai produttori. più bassi dei nostri, facendo lavorare solo imprese esterne (e molto meno sindacalizzate della Cft che rispetta appieno il contratto nazionale), alla fine saremmo fuori mercato. CONFRONTI ETICI l 12 giugno dello scorso anno su Il Firenze comparve un interessante e documentato articolo PROVVEDIMENTI in cui venivano esposte le principali URGENTI differenze delle condizioni di lavoro erlusconi e Tremonti non pere trattamento cui sono sottoposti i dono tempo. Con il decreto lavoratori del magazzino distribuzio- legislativo 112 del 25 giugno 2008 ne merci di Scandicci a seconda che “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la siano dipendenti di Unicoop Firenze o della Cft (Cooperativa fiorentina competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione trasporti). Provo a sintetizzare queste diversità. Dipendente Unicoop Firen- tributaria” stabiliscono che la ritenuta ze: 114 colli orari come soglia per lo scatto del premio di produzione; 36 ore settimanali di lavoro; due giorni di riposo su sette, diritto alla malattia retribuita. Dipendente Cft: 130 colli orari per lo scatto del premio di produzione; 40 ore settimanali; un solo giorno di riposo, i primi tre giorni di malattia non retribuiti. So che a molti la questione dell’eticità appare un lusso ma sono dell’opinione d’imposta sugli interessi versati dalle che se la convenienza dei prezzi Coop deve passare da queste forme palesi cooperative ai soci prestatori passi di disuguaglianze ed ingiustizie prefe- all’istante dal 12,5 al 20%. Anche il governo Prodi, in fase di redazione rirei farne volentieri a meno... Sapete delle finanziarie, voleva armonizzare com’è: a leggere queste notizie “il cuore si scioglie” per davvero... la tassazione sulle rendite finanziarie, Stefano Dommi - Scandicci portando tutte le ritenute d’imposta al 20%, cosa che avrebbe comportato un po’ più di equità sociale, avvicinando L’articolo su Il Firenze riportava le dichiarazioni di alcuni dipendenti la tassazione delle rendite finanziarie della Cooperativa fiorentina trasporti, a quella del lavoro. Oggi però non si sta particolarmente scontenti. A questo parlando di questo, ma soltanto di un provvedimento punitivo nei confronti articolo, qualche giorno dopo, ne è delle sole cooperative. La cosa mi seguito un altro dei dirigenti titolato “Cft rimanda le accuse al mittente” e nel pare grave perché colpisce le cooperative a mutualità prevalente nella quale sono, ovviamente, confutate le tesi del primo articolo. Indubbiamen- loro possibilità di fare investimenti sostenuti dal prestito sociale dei soci. te è vero che i lavoratori di Unicoop Firenze hanno un buon trattamento, Concludo con le parole di un mio amico sia economico che normativo, che li al quale ho comunicato ieri la notizia: pone fra i più pagati e tutelati nel set- «Quello che mi fa morire dal ridere è tore del commercio e dei servizi. Ma è che sono “disposizioni urgenti”! O che avevano paura che si scappasse con anche vero che dobbiamo tener conto il libretto della Coop e il parmigiano del mercato e che se le altre aziende di distribuzione possono contare su in offerta?». Donato Bartoli - Pomarance (PI) costi nei magazzini sensibilmente I LETTERE B OTTOBRE 2008 • INFORMATORE Nella foto i bambini del Saharawi in visita alla sezione soci di Campi Bisenzio 33 INFO_ottobre 2008 15-09-2008 9:57 Pagina 5 INFO_ottobre 2008 15-09-2008 9:57 Pagina 6 1-15 16-31 OTTOBRE MACCHINA PER CUCIRE VIGORELLI MOD. 231 PNEUMATICI PIRELLI E BRIDGESTONE Alcuni esempi: 175-65-14 T P3000 Pirelli 45,00 € PREZZO PER I SOCI OTTOBRE MOBILE SOGGIORNO CON ANTA/PANNELLO SCORREVOLE COPRITELEVISORE SCAFFALI 12 rate mensili* da 25,83 € PREZZO PER I NON SOCI 52,00 € 99,00 € PREZZO PER I SOCI 22 punti di cucito 29 operazioni di cucito Asola automatica in 4 tempi Regolazione lunghezza punto max 4 mm Ampiezza zig zag max 5 mm Alzata piedino 6 mm con extracorsa Doppio portarocchetto per cucire con ago gemello Velocità massima di cucitura: 750 rpm 2 anni di garanzia con ritiro a domicilio PREZZO PER I NON SOCI 129,00 € RETE PER RACCOLTA OLIVE 8x8 metri 195/60 HR15 ER300 Bridgestone 205/55 R16 91VER300 Bridgestone 70,00 € 89,00 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI 85,00 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI 109,00 € 310,00 € PREZZO PER I SOCI CONSEGNA A DOMICILIO IN TOSCANA COMPRESA NEL PREZZO ISOLE ESCLUSE PREZZO PER I NON SOCI Colore mobile: noce Colore ante: corda Pannello truciolare nobilitato Dim.: (lxhxp) 240x52x196 cm TAVOLO DA STIRO MOD. ASTIR IN LEGNO 399,00 € MOTOSEGA EINHELL RBK 3735 + ELMETTO PROTETTIVO 129,00 € PREZZO PER I SOCI 19,90 € PREZZO PER I NON SOCI 24,90 € FELPA BAMBINO/BAMBINA MARCA 18,00 € Ampio piano d’appoggio solido e poco ingombrante Piano di lavoro e griglie appoggiaferro da stiro/caldaia Ripiani inferiori portaindumenti Dim.: 135x45x87 cm 24,90 € Colori, modelli e taglie assortite PREZZO PER I NON SOCI 109,00 € GIUBBOTTO DONNA TRAPUNTATO CON CAPPUCCIO 45,00 € Dati tecnici: cilindrata: 37,2 cm lunghezza lama: 35 cm lunghezza taglio: 32 cm velocità taglio: 21 m/s potenza: 1.2 kW/1.6 hp peso: 6,75 kg Composizione 100% poliammide Imbottitura Valtherm Colori assortiti Taglie: dalla S alla XXL PREZZO PER I NON SOCI 59,00 € PREZZO PER I NON SOCI 159,00 € SCARPA SPORTIVA UNISEX ADIDAS SCARPA UOMO PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI 82,00 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI Made in Italy Lavorazione artigianale Due modelli MOCASSINO: Colori: nero e bordeaux misure: dalla 40 alla 45 ALLACCIATO MODELLO GIOVANE: Colori: nero e camel misure: dalla 41 alla 46 29,00 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI PREZZO PER I NON SOCI 69,00 € 109,00 € Colore bianco Misure: dalla 36 alla 46 39,90 € MONDO ANIMALE VARIE MONDO ANIMALE I l piccione sembra essere nato sotto una cattiva stella. È tra i pennuti più maltrattati e peggio considerati del pianeta: porta malattie, distrugge i monumenti, sporca i davanzali e via dicendo, sembra essere apprezzato solo accompagnato dalla polenta... È uno di quei rari casi in cui in passato, nonostante l’assenza di movimenti animalisti che ne prendessero le difese, godeva di una reputazione migliore. Grazie alla capacità di orientarsi, innata e misteriosa, ha anche ricevuto molte medaglie al valore, più di qualsiasi altro animale impiegato in guerra. FOTO S. AMODIO PICCIONI Postini con le ali di Silvia Amodio Con i loro messaggi, in guerra, hanno EROICI PENNUTI Un interessante saggio di Giorgio Iacuzzo (pubblicato sul sito “Storia in network”) racconta il servizio reso dai piccioni agli umani, risalendo fin dalle prime timonianze riportate nella Bibbia. Dall’antica Grecia in poi sono stati utilizzati salvato molte vite. E uno studio scientifico riabilita i colombi di città fia, alla fine dell’800, lo scambio di messaggi divenne ancora più articolato grazie alla possibilità di fotografare i messaggi e ridurli in microfilm che potevano contenere anche un milione di parole. Julius Neubronner mise a punto la “pigeon camera”, brevettata poi nel 1903, una piccolissima e leggerissima macchina fotografica del peso di 70 grammi che poteva essere fissata sul petto del volatile. Lo scatto era comandato da un temporizzatore meccanico che valutava la giusta distanza per far partire l’otturatore. Alcuni tentativi fallirono, altri erano di estrema precisione tanto che il modello venne ulteriormente raffinato e ampiamente adottato in tutte le armate principali. Durante la prima guerra mondiale la presenza dei piccioni viaggiatori su carri armati, sommergibili e aeroplani era del tutto normale. Il telegrafo, il telefono e la radio sostituirono tra i civili l’impiego dei volatili che rimasero però in gran voga nella vita militare, quando quei nuovi mezzi di CHER AMI DA MUSEO 36 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 per cercarlo altrove. Spostarli non VARIE serve perché tenderebbero a tornare. Anche gli anticoncezionali non risolvono il problema perché vengono distribuiti indistintamente a giovani, adulti maschi e femmine, con gravi conseguenze per la loro salute. I respingitori metallici, quegli spuntoni aguzzi usati per impedire la posa, sono spesso causa di morte. Potrebbero essere sostituiti con alcuni meno pericolosi di materiale sintetico, oppure con lamine Info: badcity@ di plexiglass. Risolvere il problema virgilio.it non è certo semplice: per prima cosa è necessaria una conoscenza corretta delle abitudini degli animali e una collaborazione con i cittadini. Si può ricorrere alla chiusura dei sottotetti o di altri vani adatti alla nidificazione. Tutto ciò invoglierà i colombi a reperire siti di nidificazione altrove. È la nidificazione il movente per spostarsi, non il cibo. Contrariamente a quanto si pensa, è proprio una corretta e diffusa alimentazione che potrebbe contribuire a risolvere il problema. ■ NOVITÀ PER L’UDITO LA STORIA Cher Ami prestava servizio nel battaglione della 77ª divisione dell’esercito degli Stati Uniti, durante la prima guerra mondiale. Il 2 ottobre Charles Whittlesely rimase isolato in Argonne (Francia nordorientale) insieme ai suoi 500 soldati completamente circondati dai tedeschi nemici. L’unica salvezza poteva venire da un piccione che recapitasse un messaggio di soccorso. Il primo volatile venne immediatamente abbattuto; l’unico filo di speranza era Cher Ami, una giovane piccioncina, l’unica rimasta. Il maggiore Whittlesely le fissò un breve messaggio con tutte le coordinate. Ma appena i tedeschi la videro le scaricarono contro una raffica di proiettili. Cher Ami perdette quota ma in qualche modo riuscì a risollevarsi da terra e a portare il prezioso messaggio per 25 miglia in 25 minuti. I soldati superstiti furono messi in salvo. Cher Ami arrivò alla base gravemente ferita, stesa sul dorso completamente ricoperta di sangue e senza un occhio, un proiettile le aveva perforato lo sterno e una zampa era stata tranciata di netto. Riuscirono a salvarla e sopravvisse fino all’anno successivo. Conosciuta la sua storia il governo francese le assegnò la Croix de Guerre e il maggiore Whittlesely in persona le costruì una zampetta di legno. Gli interi Stati Uniti vennero a conoscenza della storia di Cher Ami che ora riposa in pace, imbalsamata nella sala d’onore dello Smithsonian Institute a Washington DC. e per sicurezza il messaggio veniva si nutrono anche o in prevalenza spedito con tre piccioni differenti di insetti. È questo che rende il guaogni mezz’ora. L’intero servizio co- no più corrosivo. Non sono inoltre lombofilo militare italiano venne portatori di malattie contagiose eliminato dopo l’annuncio dell’ar- per l’uomo o per gli animali domestici. Non nutrire i piccioni non è mistizio dell’8 settembre 1943. Forse adesso riusciremo a guar- una soluzione: colombi adulti forti, dare i nostri comuni piccioni con un adeguatamente nutriti, impediscoocchio più compassionevole, sapen- no la nidificazione degli altri; al do che hanno contribuito a salvare contrario, colombi giovani, o adulti malnutriti e deboli, nidificano e molte vite umane. lasciano nidificare anche gli altri. Ecco perché, dopo avvelenamenti CONVIVERE SI PUÒ La biologa Fosca de Vita, che da massicci o prelievi che decimano gli oltre sette anni studia i colombi di animali, in poco tempo ricompaiocittà, ha scoperto che molti luoghi no in numero uguale o superiore. In comuni sul loro conto sono del tutto assenza di cibo non si allontanano errati. Per esempio, non è vero che i piccioni si nutrono delle microalghe che si formano sul gesso dei monumenti in fase di restauro, danneggiandoli, ma del gesso stesso che è ricco di calcio. Basterebbe dunque sostituirlo con un altro materiale. Le feci non intaccano i monumenti perché la loro dieta è vegetariana, al contrario di quella di storni, merli, passeri e di altri uccelli che FOTO S. AMODIO come messaggeri per portare no- comunicazione non erano ancora tizie liete, come i nomi degli atleti molto diffusi. Durante la seconda vincitori durante le Olimpiadi, o guerra mondiale il governo ingleper recapitare messaggi militari se ne “arruolò” 200.000, l’esercito di assoluta segretezza. Nel 1700 i statunitense 54.000 e una speciale primi giornali in Belgio e Olanda sezione dell’esercito ne paracadutò facevano affidamento sul servizio oltre 16.000 sui Paesi dell’Europa dei piccioni per ricevere le notizie occupata. L’esercito italiano condai loro corrispondenti. Notizie im- tava su circa 10.000 colombi, che portanti come la tragica battaglia affiancavano il servizio di telegrafo di Waterloo e la sconfitta di Napo- e radio. Il nostro esercito scriveva i leone arrivarono a Londra grazie ai messaggi cifrati su strisce di carta di piccioni. Con l’arrivo della fotogra- seta inserite dentro una penna d’oca Il VoiceFinderTM è la vera novità per chi ha difficoltà di udito, perché riconosce la presenza della voce e riduce il rumore di fondo automaticamente. Nell’ascolto quotidiano la voce ed il rumore si intrecciano. Molte persone con difficoltà di udito dicono: “Quando c’è rumore sento, ma non capisco le parole”. Il VoiceFinderTM, quando qualcuno parla, riconosce la presenza della voce e la amplifica al giusto volume, mentre se c’è solo rumore, lo attenua automaticamente. Il nuovo chip digitale del VoiceFinderTM pesa solo un grammo ed è così piccolo da lasciare l’orecchio praticamente libero senza fastidiosi sensi di occlusione ed ovattamento. Solo un grammo di peso per capire meglio le parole a ratuit g a v o M alla pr inderT Invito iceF gno del Vosto né impe co senza FIRENZE - Via del Giglio 53/R (Pressi Stazione S.M.N.) Tel. 055 281659 aperto dal lunedì al venerdì ore 9.30/13.00 - 15.00/19.00 OTTOBRE 2008 • INFORMATORE www.audioclinic.it 37 MONDO VEGETALE VARIE di Càrola Ciotti L’ idea è a dir poco originale e lascia spazio alla fantasia, che qui può esprimersi liberamente, coniugando amore per le piante e creatività. Stiamo parlando della realizzazione di giardini in miniatura che hanno la caratteristica di vivere in ambienti chiusi e controllati come terrari, bottiglie o campane di vetro. Ne parliamo con Claudio Nassi che andiamo a trovare nella sua casa vicino Livorno dove vive con la famiglia, un gatto, una tartaruga e moltissime specie 38 CON MANO FERMA FOTO F. MAGONIO CURIOSITÀ Il giardino in bottiglia di piante: attenzione però, in questa dimora non troviamo piante “normali”. Niente rose o gerani: Claudio è un esperto collezionista di piante insolite e rare che, con amore e dedizione quasi scientifica, raccoglie da ormai trent’anni - in giro per il mondo. Definirlo semplicemente un “pollice verde” è riduttivo! L’INTERVISTATO Claudio Nassi, collezionista, al quale va uno speciale ringraziamento dell’autrice. Info: nassiclaudio@ libero.it MONDO VEGETALE Piante coltivate in spazi chiusi e minuscoli. Ecco come fare, con i consigli di un esperto Innanzi tutto è bene procurarsi il tipo di contenitore che preferiamo: tutto può essere adatto, basta evitare quelli in vetro verde scuro che assorbono troppa luce. Più il collo della bottiglia o del barattolo sono stretti, più saranno impegnative le operazioni preliminari! Per inserire i materiali necessari a comporre il substrato per le piante, senza rischiare di sporcare troppo le pareti del contenitore, occorre costruirsi una specie d’imbuto a collo lungo, servendosi di un foglio di plastica piuttosto rigida. Il primo strato dovrà essere costituito da materiale drenante: argilla espansa, piccoli sassi, anche colorati - perché no? - vetro, conchiglie; si prosegue inserendo del carbone vegetale sminuzzato (come quello per acquari, di ottima qualità e già in piccoli pezzi): questa fu la vera intuizione del dottor Ward! Il carbone diventa un vero e proprio filtro vegetale che contrasta la formazione di muffe e, in ambiente chiuso, libera acido IL BOTANICO E LA NAVE «La tecnica di coltivazione in ambienti chiusi - spiega Claudio - ha una interessante storia che risale alla metà del 1800. Un botanico inglese, di nome Nathaniel B. Ward, mise a punto un sistema che consentiva alle piante, trasportate sulle navi di ritorno dalle Indie o dalle Americhe, di sopravvivere al lungo viaggio, reso ancor più difficoltoso dalla scarsità di acqua dolce e dall’ambiente salmastro». All’epoca, infatti, su ogni nave viaggiava quasi sempre un botanico col preciso scopo d’intraprendere studi e scoperte sulle specie originarie di quei luoghi: tra i suoi compiti, il più difficile consisteva nel far giungere le sue protette sane e salve alla meta. Dopo accurate ricerche il dottor Ward riuscì a creare un curioso tipo di mini-serra, simile ad una scatola di vetro - tuttora conosciuta come “cassa di Ward” - dove le piante sopravvivevano senza problemi. I materiali utilizzati, infatti, consentono di ricreare all’interno del contenitore il “ciclo della pioggia”, INFORMATORE • OTTOBRE 2008 VITA IN BOTTIGLIA IN TOSCANA a sPassO COn i FungHi Consigli utili per una camminata piacevole e sicura nel bosco A utunno, è tempo di funghi. Il Mugello, le Foreste appenniniche, la Garfagnana, il Monte Amiata, la Maremma ed altre località della Toscana attendono l’arrivo dei “fungaioli”, soprattutto quelli che amano camminare nel fine settimana. Ad essere sinceri quella nel bosco non è propriamente una passeggiata, ma una piacevole camminata fra piante ed arbusti. Qualche scivolata o perdita di equilibrio fra le foglie secche del sottobosco è possibile. Per questo motivo, oltre all’immancabile bastone e all’abbigliamento idoneo (scarpe comprese) è consigliabile PER NON PERDERSI Il bosco ha un richiamo irresistibile. È facile addentrarvisi, ma è altrettanto facile perdere il senso dell’orientamento. Un primo consiglio è programmare le escursioni boschive in base alla propria attitudine a camminare, alla propria “forma fisica”, altrimenti possiamo correre il rischio di sentirci stanchi solo dopo avere percorso qualche centinaio di metri. Occorre anche considerare il tempo necessario per tornare indietro verso la strada dove si è parcheggiata la macchina. Inoltre non bisogna dimenticare la bottiglia dell’acqua e qualcosa da mangiare: camminando può venire sete, ed utilizzando notevoli energie fisiche possiamo avvertire un’intensa sensazione di fame. Però niente sofisticati pic-nic o, peggio ancora, pericolosi barbecue che possono provocare incendi. Attenzione all’orientamento: nel bosco è facile perderlo. È bene fissare qualche punto di riferimento o portarsi dietro qualche carta planimetrica della zona e dei sentieri, come fanno gli appassionati del trekking. Particolarmente utile è comunque il cellulare con cui chiedere aiuto in caso di bisogno. VARIE Le piantine s’inseriscono nella bottiglia a radice nuda, quindi occorre liberarle del “pane” di terra, avvolgerle in un foglio di plastica sufficientemente rigido (arrotolato a tubo e inumidito all’interno per favorire lo scorrimento delle piante) e spingerle con un bastoncino - delicatamente - fino allo strato di torba. Adesso, con l’aiuto della “zappetta”, si provvede a collocarle nella posizione preferita, smuovendo e pressando la terra intorno; per sostenere la pianta, durante questa fase, possiamo aiutarci andi che con le “pinze”, altro attrezzino Andrea Santini indispensabile per compiere molte delle operazioni necessarie. Per costruire questi utensili Claudio consiglia di utilizzare stecche di bambù tagliate a metà, fissando poi alle estremità - ad esempio con un robusto nastro adesivo - l’accessorio adatto per compiere l’operazione: nel caso della zappetta va bene un CHE TEMPO FA? cucchiaino da the; una forchetta è Le previsioni meteoroperfetta per smuovere e sarchiare logiche per la ricerca dei il terreno, un tampone di gommafunghi non vengono ancora piuma per la pulizia delle pareti trasmesse alla televisione. interne, una lametta da barba per Per fortuna! Il fungaiolo usa le “potature” e così via. Ultimata la sua esperienza e il buon la composizione è necessario, con senso. Settembre, ottobre e molta cautela, annaffiare le piante novembre sono i mesi scelti con uno spruzzino e infine tappare dalla natura, per far crescere, il contenitore. Nei giorni successivi condizioni climatiche perbisognerà osservare con attenzione essere in compagnia di altre persone mettendo, la maggior parte di specie le pareti della bottiglia per verifi- che possono darci una mano in caso e varietà apprezzate dai micologi specare la formazione della preziosa di necessità, stando però ad una certa cialisti, che non sono necessariamencondensa. La bottiglia andrà ria- distanza gli uni dagli altri per non in- te docenti universitari, ma persone perta soltanto per la manutenzione, terferire reciprocamente sulla ricerca comuni, amanti della natura, delle come la pulizia delle pareti interne micologica, che è un’affascinante piante, e in particolar modo dei funo la potatura, e per una mensile “attività solitaria” e non un gioco di ghi. Seguendo un loro innato “fiuto spruzzatina d’acqua a rinfrescare squadra. Solo così si valuta l’abilità micologico” riconoscono i posti dove le piante. La sua collocazione sarà dei cercatori. è più facile rintracciare le varie specie. rigorosamente in appartamento, Cercare i funghi aiuta la concenFanno parte, per lo più, di gruppi in un ambiente ben illuminato ma trazione mentale, ma occorre farlo micologici che sui funghi organizzano mai a diretto contatto con la luce senza correre, con calma; tanto non mostre e corsi da cui si può imparare del sole. ■ scappano. molto. ■ FOTO C. VALENTINI FOTO F. MAGONIO grazie al quale le piante possono vivere, autonomamente, per lunghi periodi al chiuso. «Le piante coltivate in ambienti chiusi con “il metodo Ward” assorbono l’umidità dal terreno - prosegue Nassi -. I pori presenti sulle foglie rilasciano lentamente quest’umidità nel contenitore; l’umidità va a depositarsi sulle pareti di vetro della bottiglia, o del barattolo, e trasformandosi in condensa ricade sulle piante, dissetandole nuovamente». preferire piante che sopportano una certa manipolazione, come felci, mini-orchidee, ederina, ficus nani o tillantsie; di queste specie è necessario reperire esemplari cosiddetti “da composizione”, cioè piccolini e quindi facili da inserire nei contenitori. carbonico, che è un potente concime. Ultimo e importantissimo elemento è la torba bionda di sfagno, la terra vera e propria dove le piantine affonderanno le loro radici. Questo tipo speciale di torba non produce marcescenza e quindi è indispensabile alla buona riuscita della nostra coltura. Si può acquistare in piccoli sacchetti in qualsiasi negozio di giardinaggio, ad un costo accessibile. Compiute queste operazioni si procede al trapianto. Bisogna OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 39 SALUTE ALIMENTAZIONE di Monica Galli e Alessandra Pesciullesi ALIMENTAZIONE I n realtà non esiste una definizione per le “fibre alimentari” che sia precisa e univocamente accettata dalla comunità scientifica. Si tratta di un insieme di molecole chimiche in maggioranza del gruppo dei carboidrati ma anche di diversa natura. La scienza dell’alimentazione si è occupata di loro solo in tempi recenti: inizialmente erano considerate inutili perché non sono né digerite né assorbite né forniscono calorie; solo da poco si è capito che invece svolgono un’azione meccanica e metabolica importante per il nostro organismo. SOLUBILI E INSOLUBILI Il modo più semplice per inquadrare le fibre alimentari è quello di dividerle in solubili e insolubili, secondo il diverso comportamento che hanno con le sostanze acquose. Tutti gli alimenti di origine vegetale le contengono, ma la proporzione tra le due frazioni cambia a seconda del tipo di ortaggio, frutto o legume. Le solubili sono presenti soprattutto nelle bucce dei frutti ed in alcuni vegetali. Ne sono più ric- FOTO F. MAGONIO DIETA E SALUTE se che distendono le pareti dello stomaco e danno senso di sazietà. Sono un valido aiuto nell’alimentazione dei diabetici perché hanno effetto ipoglicemizzante: “tamponano” l’ingresso in circolo degli zuccheri assunti con l’alimentazione e ne diluiscono l’assorbimento nel tempo, così la glicemia non aumenta troppo dopo i pasti. Alcuni studi hanno evidenziato un effetto ipo-colesterolemizzante di cui però non sono state scientificamente chiarite le modalità di funzionamento. Questo effetto comunque si esaurisce interrompendo l’assunzione di fibre. Le industrie alimentari le estraggono per fare prodotti che possono servire come addensanti (le pectine usate per addensare le marmellate agiscono sottraendo acqua e riducendo i tempi di cottura). Recentemente sono commercializzate anche come prodotti naturali potenzialmente dimagranti: si tratta soprattutto di preparati estratti da una pianta di origine giapponese particolarmente ricca di glucomannano, una fibra solubile A tutta fibra Riscoperte da poco, le fibre sono importanti per la salute del nostro organismo. Dove si trovano, come CHITOSANO IL RISTORANTE dOnatella e il granduCa I mmerso nel paesaggio lunare delle Crete senesi, il ristorante “Le scuderie del Granduca” ha un fascino di altri tempi unito ai sapori genuini della cucina toscana. Lo chef è una giovane donna, appassionata e creativa. Donatella segue personalmente il suo giardino accanto al ristorante, una dispensa dalla quale ricava gli ingredienti per i suoi piatti. All’interno gli ambienti principali sono due: la sala ristorante - con la lussuosa struttura architettonica delle storiche scuderie fatte costruire verso la fine del 1700 per volontà del Granduca di Toscana - e la sala enoteca, dove è possibile degustare vini di qualità accompagnati da antipasti dal sapore nostrano. Nella sala ristorante c’è uno spazio dedicato esclusivamente ai si consumano IL GUSCIO DIMAGRANTE 40 INFORMATORE • OTTOBRE 2008 COSA DICE IL NUTRIZIONISTA FOTO F. MAGONIO Sembra incredibile, ma anche nel mondo animale ci sono organismi costruttori di fibre: infatti il famoso chitosano si estrae dal guscio dei crostacei. È quanto di più simile ci sia alla cellulosa vegetale. Da vari studi condotti soprattutto su animali è emerso che ha la capacità di legarsi agli acidi grassi (costituenti dei trigliceridi) e impedirne quindi l’assorbimento. È per questo motivo che ridotto in polvere o in pillole è venduto come dimagrante naturale. Nell’uomo il chitosano è risultato efficace (in termini di calo ponderale) solo se assunto durante una dieta ipocalorica, ma la qualità degli studi non consente di esprimere giudizi definitivi in nessun senso. È una sostanza ben tollerata, ma non deve essere assunta da persone con manifesta allergia ai crostacei e al pesce in generale ed è sconsigliato, per mancanza di dati, nei bambini e nelle donne in gravidanza. Inoltre può ridurre l’assorbimento dei farmaci che si stanno assumendo e di alcune sostanze nutritive che normalmente vengono veicolate dai grassi presenti negli alimenti; infatti spesso il prodotto in vendita è integrato con sali minerali e vitamine. Essendo una sostanza fibrosa, è molto importante assumerlo un po’ di tempo prima dei pasti con abbondanti quantitativi d’acqua, per favorire il rigonfiamento della fibra stessa e conferire, nel contempo, senso di sazietà. proprio come uno spezza-fame, con pochi effetti collaterali. I prodotti a base di fibre non devono essere confusi con altri, sempre dimagranti e di origine vegetale, tipo il gambo di ananas, che in realtà ha più che altro un effetto diuretico per la presenza di un enzima chiamato “bromelina”, o quelli che svolgono la loro azione dimagrante aumentando il metabolismo perché contenenti un mix di estratti vegetali a base di efedrine e caffeina. Quelle insolubili si trovano soprattutto nei rivestimenti dei semi, in particolare nei cereali e nei loro derivati integrali. Danno senso di sazietà perché distendono le pareti dello stomaco e ne rallentano lo svuotamento. Non subiscono alcuna fermentazione nel colon e sono una buona ginnastica per l’intestino. Il loro effetto è quello di rendere più soffici e voluminose le feci e farle procedere più velocemente nel tubo intestinale con utili conseguenze, come proteggere la mucosa dal contatto prolungato con sostanze tossiche-mutagene che sono presenti nella dieta o che si formano come metaboliti durante la digestione e abbassare il colesterolo ematico, perché di fatto viene “sequestrato” dalla fibra ed espulso. ch i i che può prodotti assorbire maturi al fino a 100 volpunto giusto, te il suo volume in ancora ben croccanti; acqua, per formare nello infatti con l’appassimento la loro stomaco un gel vegetale neutro, che quantità diminuisce. Il primo ef- aiuta a non avvertire il senso di fame. fetto, una volta ingerite, è quello di In natura si trova in molte varietà di assorbire acqua e formare masse prodotti ortofrutticoli: presa un’ora voluminose, vischiose e gelatino- prima dei pasti si rigonfia e agisce bambini, che qui possono disegnare, leggere e giocare liberamente. La sala inoltre ospita anche mostre di pittura temporanee e altre iniziative. Il menu alla carta propone antipasti come il pecorino di latte crudo biologico con melone, composta di arancia e miele di acacia, gnocchi di pane e spinaci, faraona alle prugne. E poi i piatti del giorno, nella lista “Oggi Donatella consiglia”. Il prezzo medio è tra i 25 e i 30 euro, la cucina è casalinga, servizio e coperto sono gratuiti. Per i soci Coop aperitivo di benvenuto con stuzzichini e un buon bicchiere di vino, presentando la carta socio. Info: “Le Scuderie del Granduca”, via del Garbo 2, Asciano (Siena), tel. 0577716095, 3398708133, www.scuderiegranduca.it I nutrizionisti consigliano di consumare 30 g di fibre al giorno mettendo in guardia sia da un’eventuale carenza che da un eccesso nella dieta, ma nelle abitudini alimentari del mondo occidentale si tratta di una quota che non sempre è raggiunta vista l’abitudine di consumare alimenti molto raffinati (farina bianca, riso brillato). La razione giornaliera consigliata dovrebbe essere costituita da 2/3 di fibre insolubili e 1/3 di solubili, proporzione facilmente rispettabile in una dieta varia ed equilibrata. A coloro che desiderano aumentarne il consumo consigliamo di farlo in modo graduale, incrementando nella dieta la quantità di alimenti ricchi di fibra quali cereali, legumi, verdure e frutta, piuttosto che utilizzando supplementi o concentrati di fibra. Assumendo 500 g di verdura e 200 g di frutta al giorno, la quantità di fibre giornaliera è automaticamente soddisfatta. Questa quantità è in linea con le raccomandazioni per una corretta alimentazione perché garantisce l’apporto di 25 g di fibre, che sono già sufficienti, alle quali vanno aggiunte quelle contenute negli altri alimenti (pane, pasta ecc.). I cibi integrali – che spesso non sono particolarmente amati – non sono indispensabili. Diventano necessari solo in caso di aumentato fabbisogno, ad esempio nella diverticolosi. Aumentare la quantità di prodotti vegetali nella dieta porta ad un aumento di fibre ma anche di sali minerali e vitamine. Si tratta di un effetto compensatorio importante che viene a mancare con l’uso inappropriato di integratori dietetici a base di fibre alimentari che sono per questo sconsigliati nelle diete di bambini, anziani e in certi stati fisiologici come la gravidanza o la menopausa. ■ SALUTE Le fibre solubili sono anche ottimi “prebiotici”, importanti per la sopravvivenza della nostra flora intestinale e aggiunti per questo ad alcuni comuni alimenti come lo yogurt CERIMONIE NOZZE DI CUORE Per i soci Coop ricevimenti scontati e solidali Avete deciso di sposarvi e state diventando pazzi con tutti i preparativi per il pranzo o la cena? I soci Coop possono contare su una possibilità in più: un menu personalizzato, realizzato da due esperti gastronomi, Donatella Cirri e Gianni Guiggiani, appassionati della storia e delle tradizioni culinarie, con un servizio e un allestimento curatissimo. Si può scegliere se fare il rinfresco o il pranzo di nozze in una villa o in una colonica, ma anche a casa propria. Il tutto a prezzi interessanti, con sconti particolari e decorazioni floreali in omaggio solo per i soci. La promozione è valida anche per l’organizzazione di altre cerimonie. Con la loro festa di nozze, inoltre, gli sposi contribuiranno al progetto di solidarietà “Il Cuore si scioglie”. Info: Donatella, 3290234950, Gianni 3281770308 CUCINE C O PART FINANZIAMENTO a TASSO 0% Valido per conferme effettuate Tan.0% + Spese di Istruttoria entro il 30 Giugno 2008 ORARIO DI APERTURAAL PUBBLICO Via Eugenio e Priamo Salani, 50 50050 Limite sull’Arno (FI) (S.g.c.FI-PI-LI uscita Montelupo F.no proseguire per Montelupo e poi per Limite) Tel.0571 979 272 www.copart.it Convenzione per i SOCI UNICOOP Firenze dalla 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 20:00 (chiuso il sabato mattina e la domenica intera giornata) OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 41 FARMACI SALUTE di Alma Valente GLI INTERVISTATI La dottoressa Stefania Paoli, laureata in Chimica e tecnologia farmaceutica e il dottor Alessandro Franchini, dirigente medico dell’azienda ospedalierouniversitaria di Careggi a Firenze 42 L a “luce”, amata e cercata dagli uomini come un bene prezioso, passa attraverso gli occhi, organi considerati un bene di vitale importanza. E sono proprio gli occhi a poter dare spesso dei piccoli problemi per i quali è raro che ci si rivolga subito al medico. Ecco che il farmacista rappresenta la prima interfaccia del sistema sanitario nazionale, ed è per questo che abbiamo sentito il parere di Stefania Paoli, laureata in Chimica e tecnologia farmaceutica e responsabile della gestione di due parafarmacie a Firenze. Una tipologia di “servizio” che non può vendere farmaci di classe A e di fascia C, ma offrono al pubblico lo stesso tipo di accoglienza grazie alla presenza di farmacisti iscritti all’albo, dispensando medicamenti da banco, prodotti omeopatici, e quant’altro si può trovare comunemente sul bancone delle farmacie tradizionali. «Quasi sempre la richiesta di colliri esula dal medico - afferma la dottoressa Paoli -: per qualsiasi problema agli occhi si va subito dal farmacista a chiedere una soluzione che deve arrivare attraverso poche gocce. Ma non sempre è possibile trovarla perché le patologie che interessano gli occhi sono molte e quindi noi ci dobbiamo limitare a consigliare colliri decongestionanti, se si tratta di patologie lievi, e a sconsigliare assolutamente colliri cortisonici o con antibiotici, perché in molti casi si potrebbe peggiorare la situazione». Ma il farmacista è in grado di valutare la gravità della situazione? «Ci sono ovviamente varie situazioni ma i casi più gravi sono spesso evidenti, per cui è proprio il farmacista a consigliare di effettuare una visita ad un pronto soccorso oftalmico, soprattutto se si tratta di bambini». Negli ultimi anni le preparazioni farmaceutiche dei colliri sono molto cambiate e sono apparse le confezioni monodose: qual è il motivo di questo cambiamento? «Per poter essere istillati negli occhi, i colliri devono avere la stessa INFORMATORE • OTTOBRE 2008 COLLIRI Gocce di salute Ma un uso non corretto può essere causa di patologie serie. I consigli dell’oculista e del farmacista concentrazione salina delle lacrime e questo li rende facile terreno per lo sviluppo di molti microbi; per questo si consiglia di usarli entro 30 giorni dall’apertura della confezione: dopo potrebbero conte- impressa sulla confezione. Quando si vende un collirio - conclude la dottoressa Paoli - è buona norma chiedere se la persona che lo deve usare porta le lenti a contatto o no perché ci sono tipologie diverse di colliri, compatibili o meno con l’uso di tali presidi medici. Dietro due piccole gocce che cadono nei nostri occhi ci sono molte problematiche da tenere in considerazione». Ci siamo quindi rivolti ad un oculista, il dottor Alessandro Franchini, dirigente medico dell’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi a Firenze, al quale abbiamo chiesto che cos’è un collirio. «La parola collirio deriva dal greco kollorium che significa unguento. Il collirio è un liquido contenente una sostanza medicamentosa, e viene applicato all’interno tra la congiuntiva e la palpebra per la cura delle più svariate affezioni di pertinenza oculistica. Tutti i componenti del collirio - principio attivo, conservanti, e sali minerali - non devono interferire con la lacrimazione, sia per quanto riguarda la sua quantità che la sua composizione, altrimenti si rischia di alterare INFUSI ALLE ERBE la riCetta del PriOre L eggendo il bel libro di Paul O. Pfister dal titolo La rotonda sul Montesiepi, edito da Cantagalli, mi sono innamorata di un luogo magico e proprio lì ho acquistato una piccola casa colonica che a seconda delle stagioni regala sempre un panorama diverso. Nelle notti d’estate, mentre caprioli e cinghialotti girano nel campo, si scorge la “Via lattea” con il sottofondo di un concerto di grilli. D’inverno invece tutto diventa candido e congelato come se il tempo si fosse fermato. E proprio andando a passeggiare su a Montesiepi ho incontrato don Vito il priore (ma non so se questo è il termine giusto). Mi ha chiesto di parlare poco di lui ed io rispetto il patto. Visto però che si occupa di erbe medicamentose, mi è venuto spontaneo chiedergli: cosa fa bene ai nostri occhi? E lui: «premesso che nere batteri e quindi essere causa di to si apre un piccolo contenitore altre malattie oculari. I monodose alla volta, e gli altri possono essere risolvono questo problema in quan- utilizzati fino alla data di scadenza le erbe non guariscono ma leniscono, la più antica pianta antinfiammatoria oculare è l’Eufrasia, chiamata anche “erba dei miopi”». Questa è la ricetta: usare l’infuso preparato con acqua distillata facendo lavaggi freddi frequentemente con una garza sterile. È bene ricordare che esiste una differenza tra decotto ed infuso. Nel primo caso le piante vengono bollite da 3 a 15 minuti, mentre nel secondo caso sul prodotto viene versata acqua bollente e si lascia riposare proprio come un tè. la stabilità del film lacrimale e la sua capacità di uccidere i batteri. I colliri possono essere liquidi, in soluzione acquosa ed oleosa o solidi (pomate, unguenti). Il principio attivo contenuto nella preparazione può svolgere il suo effetto per contatto di superficie o penetrare attraverso la cornea e la congiuntiva per agire in profondità». Qual è l’uso corrente dei colliri in Italia? «In Italia vengono vendute ogni anno quasi 20 milioni di confezioni di colliri e di questi solo un terzo dietro presentazione di ricetta medica. Con l’arrivo della distribuzione dei farmaci da banco nei supermercati e nelle parafarmacie questi dati potrebbero anche aumentare». Come vengono utilizzati i colliri dalla gente? «La maggior parte di questi preparati non viene acquistata per curare patologie accertate ma per lenire tutta quella serie di disturbi compresi nel termine “occhio rosso”, così frequenti ai nostri giorni e causati da inquinamento, allergie, aria condizionata, agenti atmosferici, carenza di lacrimazione e così via». Quali consigli, quindi, crede opportuno dare ai lettori? «L’abuso di colliri senza la prescrizione medica può essere responsabile di gravi patologie quali glaucoma e cheratite erpetica, fino alla perforazione corneale. Ad esempio, l’uso di colliri vasocostrittori (che riducono cioè il flusso del sangue nei capillari) in assenza di una precisa diagnosi può risolvere per breve tempo il fastidio all’occhio, ma questo si ripresenterà, ancor più forte, al termine dell’effetto. Il loro uso incontrollato - anche in assenza di qualsiasi sintomatologia - per la loro capacità di sbiancare l’occhio e renderlo “più bello”, può portare ad una forma di congiuntivite cronica, talvolta difficilmente curabile». Se dunque ci fermiamo a riflettere sul fatto che, in Italia, la quota di spesa pubblica e privata usata per l’acquisto di colliri è la più alta in Europa, ne consegue che è necessaria una maggiore attenzione da parte di tutti (medici, farmacisti e soprattutto pazienti) per un uso assennato delle due “goccioline negli occhi”. ■ SOLIDARIETÀ Ant CICLAMINI IN PIAZZA Per tutti i fine settimana del mese di ottobre, e in particolare nelle giornate nazionali del 18 e 19 ottobre, sarà possibile trovare nelle principali piazze della Toscana i coloratissimi ciclamini della solidarietà proposti dai volontari della delegazione Ant (Associazione nazionale tumori) di Firenze. Il 19 ottobre, inoltre, a partire dalle 15.30, torneo di burraco presso l’Hotel Raffaello, viale Morgagni 19, organizzato dal circolo Lorenzo il Magnifico. Prenotazioni presso Ant Firenze. Info: tel. 0555000210, 3486563274 Corso gratuito SALUTE E FORMAZIONE È un corso gratuito di formazione per volontari sul tema della salute, con particolare attenzione alle problematiche che gli operatori del settore socio-sanitario si trovano ad affrontare nella relazione d’aiuto con le persone immigrate. Il corso, finanziato dal Cesvot, è promosso dalla Lila in collaborazione con l’associazione “Progetto Arcobaleno” e altre associazioni di volontariato, il Quartiere 3 del Comune di Firenze, l’assessorato alle Politiche Sociali e la Asl. Inizio il 25 ottobre, fino a maggio; negli incontri verranno affrontati alcuni temi socio-sanitari tra cui l’alcolismo, la tossicodipendenza e le malattie infettive, sottolineando gli aspetti relativi alla relazione di aiuto, all’accoglienza e alla prevenzione. È previsto inoltre un periodo di stage presso associazioni e strutture legate a questi temi. Info: Lila, tel. 0552479013, 335402648, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle ore 20 Per il Meyer CONFETTI E MUSICAL Bomboniere solidali e uno spettacolo per il Meyer: è quanto propone l’associazione “Noi per voi”, genitori contro le leucemie e tumori infantili. Lo spettacolo - un musical dal titolo Sognando accade! - si terrà il 17 e 24 ottobre al Teatro Salesiani di Figline Valdarno. Le bomboniere possono essere richieste per qualsiasi cerimonia, l’obiettivo è raccogliere fondi per la ricerca contro le neoplasie infantili. Info: tel. 055414433, www.noipervoi.org Grassina AL SERVIZIO DI TUTTI La Fratellanza popolare e Croce d’Oro di Grassina, via Spinello Aretino 9/10, cerca volontari per continuare a garantire alcune prestazioni al servizio di tutti: i più giovani possono svolgere il servizio civile retribuito, i meno giovani far parte del servizio dei “vigilini” davanti alla scuola o consegnare pasti caldi a persone disagiate, tutti possono dare una mano nella protezione civile e nei trasporti sanitari e sociali, o nel servizio del 118. Tra i servizi in funzione ricordiamo il punto Cup, gli studi medici (17 specializzazioni), le consulenze legali gratuite, il gruppo di assistenza domiciliare, il gabinetto odontoiatrico. Info: tel. 055646331 OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 43 SEGNALAZIONI a cura di Silvia Ferretti VOLTERRA CERTALDO QUESTIONE DI GUSTO I SAPORI orna “Volterragusto”: dall’11 DEL BOCCACCIO ottobre al 23 novembre Volue week-end, dal 3 al 5 e dal terra (PI) si trasformerà in un punto 10 al 12 ottobre, alla scoperta di ritrovo per tutti gli appassionati delle eccellenze artigianali ed enoga- della buona tavola. Durante i sette stronomiche toscane. È quanto propo- fine settimana tematici non solo ecne “Boccaccesca”: stand gastronomi- cellenze gastronomiche in mostra ci, degustazioni e lezioni di cucina te- - dal formaggio (11 e 12 ottobre, con la nute da grandi chef, ma anche maestri Corsa dei caci tra i rioni volterrani) al artigiani all’opera, mostre e iniziative vino (18 e 19 ottobre) passando per il per i più piccoli per festeggiare la de- pregiato tartufo locale (Mostra mercacima edizione della rassegna ospitata to del tartufo bianco, 25 e 26 ottobre e nei giardini, nelle piazze e nelle vie del 31 ottobre-2 novembre, con il premio centro storico di Certaldo. La manife- letterario Jarro) - ma anche spetta- T D ANPI IN FESTA Dalla Resistenza alla Costituzione: dal 10 al 12 ottobre, al Teatro Saschall di Firenze, festa regionale Anpi Toscana. Incontri, dibattiti, mostre e spettacoli. info@resistenza toscana.it SESTO FIORENTINO FUMETTI AL CENTRO Sabato 4 e domenica 5 ottobre, in occasione dell’apertura domenicale dell’Ipercoop di Sesto Fiorentino, l’appuntamento è con la seconda Mostra mercato e scambio di fumetti e dischi in vinile. Tutti gli appassionati e collezionisti potranno scambiare, vendere o far valutare fumetti e dischi rimasti in soffitta. Saranno presenti espositori da tutta la Toscana, e non solo, negli stessi orari di apertura del centro commerciale, dalle 9 alle 21. La mostra è organizzata dall’associazione culturale “Fumetti e... dintorni”: oltre agli stand (una cinquantina), i disegnatori di Diabolik e Zagor saranno a disposizione di chiunque voglia portarsi a casa uno “schizzo” del suo fumetto preferito. Sono previsti anche giochi di ruolo per la gioia dei più giovani. Info: tel. 3484410579 e 3387390387 44 stazione è organizzata dal Consorzio Certaldo 2000 con il patrocinio del Comune di Certaldo, Provincia di Firenze e Regione Toscana. Ingresso 5 euro (3 euro ridotto), gratis per i bambini fino ai 12 anni. Info: tel. 0571663384, www.boccaccesca.it INFORMATORE • OTTOBRE 2008 coli ed iniziative culturali sempre più curiose. Fra le novità di quest’anno il gemellaggio gastronomico con la Baviera, dal 14 al 16 novembre. Info: Consorzio turistico Volterra, Val di Cecina, Val d’Era, tel. 058886099, www.volterragusto.com Corso di formazione teatrale per tutte le età organizzato dal Centro di teatro internazionale presso il circolo Arci “Le Panche”, via Giulio Caccini 13 b, Firenze. La scuola - docente Olga Melnik - è caratterizzata dal metodo pedagogico della scuola teatrale russa. Una lezione di prova è gratuita. Il corso base costa 40 euro al mese (esclusa l’iscrizione). Info: tel. 055418084, 347/5572347 Corsi di teatro per tutte le fasce di età e un laboratorio di teatro-danzavoce. Li organizza Nausika - scuola di narrazioni di Arezzo, all’Accademia dell’arte di Villa Godiola a San Fabiano. Info: tel. 0575380468, www.narrazioni.it SIENA IL GIARDINO DI PIETRE a più di vent’anni raccoglie pietre lisce, appuntite, levigate dall’acqua e dal vento. Le va a cercare nelle cave abbandonate, D nelle discariche, sulla riva di un fiume o lungo un sentiero di montagna. Poi le accosta in forme insolite, creando opere d’arte naturali: senza scolpirle, senza incollarle, ma affidandosi solo alla forza di gravità e all’equilibrio. Lui è Deva Manfredo, artista tedesco e personaggio davvero singolare: per le sue opere ha scelto un bosco FIRENZE E AREZZO di oltre 6 ettari, che ha ribattezzato A SCUOLA DI TEATRO “Dreamwood - Selva di sogno”, dove cuola di teatro triennale a oltre 150 installazioni danno vita ad diversi livelli per adulti e ra- una vera e propria collezione di sculgazzi. Diretto da Riccardo Rombi, il ture all’aria aperta dai tanti colori. La Centro di Ricerca e Formazione della Selva si trova su un crinale vicino compagnia Catalyst si basa su analisi al centro Osho Miasto nei pressi di del movimento, espressione vocale, Cotorniano (Casole d’Elsa), un borgo analisi del testo e improvvisazione che si raggiunge dalla strada che dal(adulti); tecniche del gioco e dell’im- la Colonna di Montarrenti prosegue provvisazione (ragazzi). verso Colle di Val d’Elsa. Durante la Info: Catalyst c/o Teatro Puccini, bella stagione vengono organizzate via delle Cascine 41, Firenze, passeggiate guidate nelle notti di tel. 055331449 www.catalyst.it luna piena. L’ultimo appuntamento è S per il 26 ottobre, alle ore 21.15: ma il parco si può sempre visitare, basta prenotare. Info e appuntamenti: tel. 3334330183, www. PICCOLO CORO MELOGRANO CERCASI NUOVE VOCI l Piccolo Coro Melograno cerca nuovevoci.Possonopartecipare alle audizioni tutti i bambini interessati, tra i 4 e i 12 anni. Quest’anno c’è una novità: sono nati i “Melograno Singers”, per ragazzi dai 14 anni in su, con un repertorio di musica polifonica “pop”. Info: tel. 055609216, 3333149823, www.piccolocoromelograno.it I FIRENZE CARTA D’AUTORE ffacciarsi alla spalletta dell’Arno e vedere uno spettacolo insolito: 100 barche di carta bianca, della dimensione di un metro, gareggiare sul fiume, trasportate dalla A boratori hanno la durata di un giorno, dalle 9.30-18.30 al costo di 50 euro ciascuno, e si tengono presso lo Spazio eventi culturali di Villa Guicciardini, in via delle Panche 79 a Firenze. Info ed iscrizioni: tel. 3382446532, [email protected] FIRENZE FATTORI E L’ACCADEMIA er gli oltre 60 anni tra il 1847 e il 1908, con opportuni intervalli, l’Accademia delle Belle Arti di Firenze e Giovanni Fattori furono un tutt’uno. Il centenario della morte dell’artista consente di celebrare l’uno e l’altra con una mostra allestita negli ambienti stessi in cui Fattori operò e morì, durante una lezione. La mostra “I luoghi di Giovanni Fattori nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Passato e presente”, fino al 23 novembre, apre infatti per la prima volta al pubblico uno degli edifici più rilevanti della P corrente. L’appuntamento è per il 2 storia artistica della città, ospitando ottobre, alle 17, all’altezza della So- oltre 130 opere (di fattori ma anche cietà Canottieri di Firenze nei pressi di molti altri artisti) tra dipinti, disegni, del Ponte Vecchio, nell’ambito di una acqueforti, sculture, fotografie. La serie di performances e di mostre, mostra fa parte del più ampio progetto protagonista assoluta la carta. Un al- “Firenze per Fattori” (www.firenzepertro appuntamento con le installazioni fattori.it). di Nicoletta Boris, artista poliedrica e Accademia di Belle Arti, via fantasiosa, è a villa Il Ventaglio, nella Ricasoli 66. Ingresso: € 5, ridotti sede dell’Uia (Università internazio3,5, studenti gratuito. Orario: tutti nale dell’arte), via delle Forbici 24/26, giorni, 9-19. Info: tel. 055243140 fino al 21 ottobre (orario 9.30-13 e 15.30-19.30, ingresso libero). QUARRATA Info: tel. 3475620327, IL GIARDINO www.nicolettaboris.it ROVESCIATO l parco-museo di Villa La Magia, FIRENZE a Quarrata, si arricchisce di un UN GIORNO nuova installazione di arte contempoDA SCRITTORI ranea. L’opera si chiama “Il giardino re laboratori intensivi di avvia- rovesciato” e porta la firma dell’artista mento alla scrittura: li orga- Nagasawa, cinese di nascita ma giapnizza SoleOmbra edizioni il 4 ottobre, ponese e italiano di adozione, paese 8 novembre e 6 dicembre 2008. I la- - l’Italia - dove è arrivato 41 anni fa, al I T termine di un lungo e celebre viaggio in bicicletta tra Asia, Medio Oriente ed Europa. Il giardino di Nagasawa, realizzato con pietra alberese locale, ha trovato il suo posto nello spazio esterno che affianca la Tinaia di Levante: due cerchi, circondati da una siepe di bosso, si intersecano ma non sono chiusi, creando così tre spazi aperti: in uno di questi verrà piantato un melograno. Fino al 30 dicembre, in occasione della mostra di Nagasawa, il parco potrà essere visitato la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, dal lunedì al venerdì solo su prenotazione allo 0573774500. L’ingresso è libero. Villa Medicea La Magia, via Vecchia Fiorentina I Tronco n. 63, Quarrata (PT); info e prenotazioni: assessorato alla Cultura, tel. 0573771408 SEGNALAZIONI Al centro, Giovanni Fattori con un gruppo di allieve intorno al 1900. Roma, Nuovo Archivio dei Macchiaioli PRESEPI A CONCORSO Fino al 20 ottobre sono aperte le iscrizioni al concorso nazionale “Primo presepe Arnolfo di Cambio”, promosso dalla Pro loco di Colle di Val d’Elsa (SI). Bando e modulo di adesione su www.comune. collevaldelsa.it e www.minoma ccaricolle.it Info: tel. 0577920389, [email protected] TOSCANA A PIEDI DI NOTTE Nella notte di Ognissanti, lungo percorsi poco conosciuti, alla scoperta del lato oscuro della città. La quinta edizione del trekking urbano propone una versione inedita di Siena, e non solo: il 31 ottobre turisti e cittadini cammineranno accompagnati dalle guide per una passeggiata dopo il tramonto, in una notte magica per tradizione. L’appuntamento è in 33 città italiane: in Toscana, oltre che a Siena si camminerà di notte ad Arezzo, Pisa, Prato, Lucca e Massa. Ogni percorso comprende luoghi pressoché inaccessibili al pubblico e altre curiosità. I turisti a piedi cammineranno con l’aiuto di mappe e guide predisposte dalle amministrazioni comunali; sul sito www. trekkingurbano.info è segnalato il punto di inizio dei percorsi di ogni città. Info: assessorato per il turismo Comune di Siena, tel. 0577292128 - 0577292178 OTTOBRE 2008 • INFORMATORE 45 sidea-infCoop-sett08.ai C M Y CM MY CY CMY K 11-09-2008 10:33:41 Tariffa Pagata Aut. DBC Centrale / PT Magazine / Aut. 113/2004 valida dal 1/3/2004