guadagnare
in salute
I consigli per una corretta
alimentazione: più frutta e
verdura, meglio se toscana. Il
contributo di Unicoop Firenze
alla campagna promossa
dalla Regione Toscana
4 Il melone e i suoi fratelli
Il ricarico lordo sui
prodotti ortofrutticoli
4 Il pagamento si fa in quattro
Tre mesi di promozione
per le carte Coop per
pagare la spesa
ATTUALITÀ
6 Guadagnare
in salute
Più frutta e verdura,
meglio se toscana.
La campagna
promossa dalla
Regione Toscana
7 Il pericolo è nell’aria
Monossido di carbonio: un opuscolo
per imparare a riconoscerlo
8 Arte da esplorare
L’arte contemporanea a
12 Maremma etrusca
Alla scoperta dei borghi più belli
dell’entroterra grossetano, nel
parco archeologico del tufo
Silvia Ferretti
14 Il monte dei libri
A Montereggio, in alta Val
di Magra, 200 anni fa un
giovane intraprendente
ebbe un’idea geniale...
Riccardo Gatteschi
16 Scuola in montagna
Dall’Orsigna alla valle del
Bisenzio: luoghi e mestieri di una
Toscana quasi dimenticata
Olivia Bongianni
30 Il Maggio dei giovani
Qualità e un’attenta politica dei
prezzi per avvicinare nuovo
pubblico all’opera lirica. Intervista
con il direttore artistico Paolo Arcà
Edi Ferrari
VARIE ED EVENTUALI
36 Postini con le ali
Con i loro messaggi, in guerra, i
piccioni viaggiatori hanno salvato
molte vite. E uno studio scientifico
riabilita i colombi di città
Silvia Amodio
38 Il giardino in bottiglia
Piante coltivate in spazi chiusi
e minuscoli. Ecco come fare,
con i consigli di un esperto
Càrola Ciotti
39 A spasso con i funghi
Consigli utili per una camminata
piacevole e sicura nel bosco
Andrea Santini
INFLAZIONE
Non è colpa del pane
Per gli alimenti
solo il 15 per cento
di quanto si spende
in un anno
SALUTE
17 Tipi da biblioteca
Campagna della Regione Toscana
per la promozione delle biblioteche
GUIDA ALLA SPESA
INFORMACOOP
Trasmissione
settimanale
dell’Unicoop Firenze
Venerdì alle 12.15
su Canale 10
Sabato alle 13.45
su RTV 38
Sabato alle 19.00
su Canale 10
Domenica alle 23.05
su RTV 38
portata di bambino. I progetti
dell’associazione Seminarte
Bruno Santini
9 Idee in Fortezza
Torna il Festival della Creatività
con un’edizione dedicata
a viaggi e scoperte
Giulia Caruso
10 Alla ricerca dell’osso perduto
Laureati in paleontologia:
uno sguardo alla preistoria,
con un piede nel futuro
Francesco Giannoni
10 Puccini e la musica marziana
Stefano Giraldi
18 Casca a fagiolo
Antica “carne dei poveri”, i
legumi sono stati riscoperti
da chef e nutrizionisti
Rossana De Caro
19 Porcini da banco
Le specie disponibili al super,
italiane ed estere: tutte di qualità,
e soprattutto certificate
Rossana De Caro
20 Gratta e vinci all’iper
Le iniziative per festeggiare
i 20 anni dall’apertura del
primo Ipercoop in Toscana
Tasso d’interesse
sul Prestito Sociale
dal 1° agosto ’08
3,20%
pari al 2,56%,
al netto
delle ritenute fiscali,
senza spese
o altre trattenute
2
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
40 A tutta fibra
Riscoperte da poco, le fibre
sono importanti per la salute
del nostro organismo. Dove si
trovano, come si consumano
Monica Galli e Alessandra Pesciullesi
42 Gocce di salute
Ma un uso non corretto del
collirio può essere causa
di patologie serie. I consigli
dell’oculista e del farmacista
Alma Valente
RUBRICHE
19 Le offerte a ottobre
a cura di Rossana De Caro
26 Le attività delle sezioni soci
a cura di Valentina Vannini
30 Eventi per i soci
a cura di Edi Ferrari
32 Lettere a cura di Antonio Comerci
44 Segnalazioni
a cura di Silvia Ferretti
iornali, televisione, radio, in tutti i momenti parlano
degli aumenti dei prezzi. E quasi sempre il dito viene
puntato sui generi alimentari. È un argomento d’attualità,
un fenomeno che si è accentuato negli ultimi mesi e ha
interessato i generi di più largo consumo. I prezzi dei generi
alimentari sono aumentati in maniera drastica: pane, pasta,
latte, e poi a cascata tutti i prodotti che derivano dal latte e dalla
farina di frumento.
Ma una riflessione si impone: è davvero colpa di questi aumenti se le
famiglie a reddito più basso non ce la fanno ad arrivare alla fine del
mese con lo stipendio? No.
Dagli aumenti dei prodotti
alimentari, i consumatori
lo sanno, ci si difende
abbastanza bene. Spesso
basta non sprecare: una
statistica di qualche anno
fa rilevava che il
40 per cento del
pane andava
a finire nella
pattumiera.
Basterebbe rimediare a
questo spreco per riprendere,
in famiglia, l’aumento dei
prezzi di questo prodotto. E
poi c’è il pane ad un euro al
chilo, da anni presente sui
nostri scaffali.
Questo del pane è solo un
esempio. Ci sono le offerte
speciali, la frutta e la verdura
di stagione, le carni di
tutti i tipi e di tutti i tagli.
E poi i prodotti Coop, a cui
Unicoop Firenze ha dato il
ruolo di difesa del potere
d’acquisto dei propri soci e
consumatori. La pasta,
ad esempio: il mezzo
chilo è costato 38
centesimi per tutto
il 2007, ora è a
50 centesimi. L’aumento c’è
stato, e notevole (il 30 per cento in più), ma le
grandi marche sono già intorno a 1 euro per mezzo chilo!
Sono ben altri gli aumenti dai quali ci si difende male, e che mettono
in difficoltà le famiglie: il mutuo, il gas, l’acqua, la nettezza, i telefoni,
l’elettricità, la manutenzione di casa e automobile... e chi più ne
ha più ne metta. Oggi le spese pro capite per generi alimentari si
attestano sul 15 per cento delle spese annuali totali! Alla fine, quanto
si potrà risparmiare in un anno sull’acquisto del pane?
Naturalmente vanno combattute le speculazioni, così come i costi
inutili e le inefficienze. Ma bisogna anche trovare una giusta
remunerazione per gli agricoltori e per chi lavora in tutte le
fasi della produzione e distribuzione degli alimenti. Dietro un
filoncino di pane c’è fatica, professionalità e orari disagiati: è giusto
che costi meno di una telefonata al cellulare?
di
Antonio
Comerci
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
EDITORIALE
SOMMARIO
MONDO COOP
Chiuso in tipografia
il 15/09/2008.
Questo numero diffonde
660.000 copie.
On line su
www.coopfirenze.it
10
Ottobre 2008
Mensile di
UNICOOP FIRENZE
Via Santa Reparata 43
50129 Firenze
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Registraz.Trib. Firenze
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Direttore Responsabile
Antonio Comerci
Segreteria di redazione
Marie Casarosa
Coordinatrice redazione
Silvia Ferretti
Foto di copertina
Daniela Tartaglia
Grafica
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Impianti
La Progressiva
Stampa
Coptip
3
COOPINFORMA
UNICOOP FIRENZE
UNICOOP FIRENZE
D
FORMAZIONE PREZZI
il MelOne e i
suOi Fratelli
Il ricarico lordo sui
prodotti ortofrutticoli
D
al campo ai banchi del supermercato, un’operazione trasparenza seguendo
alcuni prodotti ortofrutticoli nel loro
percorso fino al consumatore.
Prendiamo ad esempio melone,
cocomero, zucchine e pomodori acquistati martedì 26 agosto nei supermercati di Unicoop Firenze. Nella tabella
vengono specificati il prezzo d’acqui-
Descrizione articolo
Sono poi necessarie alcune precisazioni sulla filosofia d’acquisto di
Unicoop Firenze. La cooperativa già
da tempo applica il criterio della filiera corta per contenere al massimo
i costi. Circa l’80% degli acquisti di
generi ortofrutticoli proviene direttamente da fornitori italiani (agricoltori, piattaforme di consorzi agricoli,
Coop Italia) evitando ogni forma di
Prezzo acquisto
netto Iva
Prezzo vendita
con Iva
% ricarico lordo
Melone retato 800-1200 g
0,62
0,89
27,5%
Cocomero italiano intero
0,21
0,25
12,7%
Zucchine chiare fiore
1,19
1,75
23,7%
Pomodoro tondo liscio italiano sfuso
1,10
1,68
30,5%
Ricarico medio lordo
20%
PREZZI ACQUISTO E PREZZI VENDITA
presso i supermercati di Unicoop Firenze
di 4 articoli stagionali del reparto ortofrutta
(26 agosto 2008)
Fonte: Osservatorio interno
Unicoop Firenze
L’ortofrutta
viene venduta
prevalentemente
sfusa, per evitare
l’aggravio di costo
degli imballaggi
4
sto al chilo, quello di vendita e il ricarico lordo della
cooperativa. Quest’ultimo
oscilla fra il 12,7% e il 30,5%, con
una media del settore ortofrutta che
si aggira sul 20%. Una percentuale
estremamente contenuta, che lascia
margini minimi alla cooperativa se
consideriamo che vanno sottratti i costi di personale, magazzino, trasporto,
scarti della manipolazione nei punti
vendita ecc. Ecco dunque che l’effettiva remunerazione (quella netta!)
sui generi ortofrutticoli non ha niente
a che fare con le fantasiose ricostruzioni che circolavano nei giorni scorsi.
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
in t e r me dia zio ne.
Ma è chiaro che dal
campo al magazzino dei
punti vendita ci sono dei costi
vivi che incidono in maniera anche
determinante sul prezzo d’acquisto:
selezione, pulitura, trasporto, imballaggio. Appena il 20% degli ortaggi e
della frutta è acquistato da Unicoop
Firenze a Novoli o da grossisti vari.
Questa struttura degli acquisti è tesa
fra l’altro a favorire la crescita dei
produttori locali, con cui vengono
stabiliti accordi di programmazione
delle colture che danno loro maggiore sicurezza economica.
■
a principio fu aggiunto un chip
(un piccolo processore elettronico) alla carta socio normale,
per consentire di pagare la spesa nella rete di vendita di Unicoop Firenze,
con l’addebito sul proprio conto corrente bancario. Un’operazione semplice e conveniente. L’addebito degli
acquisti sul conto corrente bancario è contabilizzato per singola spesa con valuta il giorno dell’acquisto. Per le spese bancarie, la cooperativa ha stipulato convenzioni con
le maggiori banche presenti nel nostro territorio. Alcune banche offrono il servizio gratuitamente, per altre il costo massimo per questo servizio è di 52 centesimi al mese e solo in caso di utilizzo.
Arriva nel 2000, quindi ha già
otto anni di “onorato servizio” e
oltre 63.000 soci che ad oggi la utilizzano. Il limite di questo sistema è
che per attivare il prelievo sul conto
corrente è necessario un accordo
diretto della cooperativa con la Banca nella quale il socio ha il proprio
conto. Fino a qualche tempo fa erano relativamente pochi gli istituti
bancari nei quali la maggior parte
dei nostri soci avevano un conto
aperto, ma poi le cose sono cambiate
e la formazione di grandi gruppi
bancari, le fusioni e le vendite fra
istituti, hanno reso sempre più difficile prendere accordi diretti a favore
dei nostri soci. E poi il successo di
Banco posta (soprattutto fra alcune
categorie che sono il “nocciolo duro”
della nostra base sociale), con il
quale non è stato possibile prendere
accordi particolari, ha evidenziato
i limiti di questa prima carta socio
per pagare la spesa.
RICOMINCIA CON TRE
Per superare i limiti della precedente carta socio è stato necessario
far nascere Integra, la società varata nel 2005 con quote di partecipazione paritetiche di Unicoop
Firenze e Consum.it, società del
Gruppo Monte dei Paschi di Siena,
con l’obiettivo di proporre e gestire
nuovi strumenti finanziari per i soci
di Unicoop Firenze. Integra inizia
l’attività con nuovi servizi di pagamento per i soci (carta socio Spesa in,
TantiAcquisti e dallo scorso anno
SceltaPiù), ispirandosi a criteri di
massima trasparenza e, grazie alla
forza della cooperativa, alle migliori condizioni di mercato.
La più semplice fra le carte
emesse da Integra è “Spesa in”:
basta presentarla alla cassa al momento del pagamento della spesa e
- nel caso venga scelto - digitare il Pin,
che è anche personalizzabile con
un numero scelto dal socio senza
alcun costo aggiuntivo. L’importo
complessivo delle spese in un mese
(massimo 600 euro, 1000 su richiesta) è addebitato sul conto corrente
bancario o postale del socio il 5 del
FOTO F. MAGONIO
CARTA SOCIO
Il pagamento si fa in quattro
Il pagamento della
spesa con la
carta socio è
vantaggioso
sia per il socio
che per la
cooperativa:
diminuisce
i tempi
d’attesa alle
casse; risolve
il problema
dei resti;
mese successivo. Inoltre non ha costi di emissione né di quota annua.
TantiAcquisti, invece, è una
carta di credito spendibile ovunque.
Il titolare ha a disposizione due plafond: uno utilizzabile soltanto presso
i punti vendita Coop, Incoop e Ipercoop di Unicoop Firenze con addebito
“a saldo” (il 5 del mese successivo)
senza interessi e l’altro, con funzionamento “revolving” (rateale), da
utilizzare per prelievi ed acquisti
ovunque c’è il marchio Mastercard.
Gli acquisti effettuati fuori dalla rete
Unicoop Firenze sono invece sempre
acquisti “revolving”, cioè rateali.
Con questa carta il socio ha a
disposizione mille euro al mese per
le spese “a saldo” nei punti vendita COOPINFORMA
della cooperativa e 2000 euro da
usare per prelievi ed acquisti a rate.
Con TantiAcquisti si ha anche il
rifornimento carburante zero commissioni, acquisti promozionali in
Unicoop Firenze a tasso zero esclusivo per i titolari e la rateizzazione è
alle migliori condizioni di mercato
(Tan 12,00% - Taeg 12,68%). Tutto
questo a soli 10 euro all’anno.
Infine l’ultima nata: SceltaPiù.
È una carta di credito spendibile
ovunque c’è il marchio MasterCard.
SceltaPiù permette di effettuare
tutti gli acquisti quando serve e di
gestire i pagamenti con la massima
aumenta
la sicurezza grazie
all’assenza di danaro
contante nella tasca
del socio e nelle
casse della Coop.
La diminuzione dei
costi di gestione
serve a tutti e
serve soprattutto
a mantenere la
leadership sulla
convenienza
dei prezzi.
flessibilità e semplicità, scegliendo,
anche ogni mese, come e quanto
rimborsare. Infatti il socio può decidere di rimborsare tutta la somma
spesa a fine mese “a saldo”, senza
interessi, oppure scegliere l’importo
massimo da rimborsare mensilmente, con addebito degli interessi
sull’importo residuo rinviato nei
mesi successivi. Questo importo
verrà addebitato sul proprio conto
corrente bancario o postale il giorno 5 del mese. Insomma, una vera
e propria carta di credito con soli 20
euro di quota annua.
■
LE QUATTRO CARTE
per pagare
la spesa
Carta socio con chip
Spesa in
TantiAcquisti
SceltaPiù
DA OTTOBRE
TRE MESI IN PROMOZIONE
Continua la promozione fatta fino ad ora: con tutte le carte
socio per pagare la spesa si hanno subito 100 punti
all’attivazione della carta, 2 punti per ogni spesa, 1 punto per
ogni 10 euro di spesa pagata con una delle carte.
Per incentivare la diffusione delle carte socio per il pagamento
della spesa, dal 1° ottobre al 31 dicembre ci saranno dei
vantaggi aggiuntivi per chi attiva il servizio di pagamento su
una carta. Per prima cosa due buoni spesa da 5 euro ciascuno
da scontare su una spesa di almeno 40 euro (scontrino unico)
nella rete di vendita della cooperativa. Inoltre, per quanto
riguarda TantiAcquisti e SceltaPiù, per un anno non si paga la
quota (20 euro per SceltaPiù e 10 per TantiAcquisti). Infine,
sempre per queste due carte, sarà possibile rateizzare a tasso
zero i prodotti con un costo unitario superiore a 150 euro, in 12
mesi per quelli che costano più di 500 euro, in sei mesi per
quelli che costano meno.
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
5
ATTUALITÀ
SALUTE
SALUTE
M
angiare poco, alimentarsi
con frutta e verdura, privilegiare il prodotto toscano.
Ovvero, consumare meno bistecche,
salumi e formaggi, e più mirtilli, cavoli e pomodori delle parti nostre. È
questo il messaggio della Piramide
alimentare toscana, la grande campagna voluta dalla Regione Toscana
con il duplice intento di migliorare
la salute dei cittadini e promuovere
il territorio. In questo quadro Unicoop Firenze farà la sua parte e l’ico-
e ovviamente più ricca di tipicità
della nostra regione.
PIRAMIDE TOSCANA
INFORMAZIONE
Guadagnare in salute
I consigli per una corretta
alimentazione: più frutta e verdura,
meglio se toscana. Il contributo
di Unicoop Firenze alla campagna
Da ormai cinque anni Arsia e Ars,
l’Agenzia per lo sviluppo agricolo e
quella sanitaria della Regione, collaborano per raccordare il mondo
dei produttori e quello sanitario intorno agli aspetti salutistici e nutrizionali dei prodotti agroalimentari
locali. Le due agenzie si sono messe
intorno ad un tavolo insieme a un
team di ricercatori e ne è venuto
fuori il progetto Piramide. «Dopo
il lavoro di approfondimento scientifico svolto da Arsia e Ars, insieme
alle Università toscane e all’Istituto
nazionale di ricerca per gli alimenti
e la nutrizione, stiamo
iniziando un
percorso per
comunicare al con-
Nella foto in alto
Maria Grazia
Mammuccini
na della Piramide sarà presente in alcuni punti vendita all’interno del più complesso progetto
“Guadagnare salute”. Durante la
campagna ci saranno in offerta
prodotti di stagione a prezzi conIL PROGETTO
LA DIETISTA AL SUPER
“Guadagnare salute”, ovvero come mantenersi in forma...
risparmiando. In alcuni negozi della rete di vendita di
Unicoop Firenze si potranno acquistare a prezzi
vantaggiosi gli alimenti necessari a prevenire le più
importanti patologie collegate alla dieta. Vale a dire
malattie cardiovascolari, obesità, diabete, ipertensione.
Nella scelta dei prodotti vengono naturalmente privilegiati
quelli toscani, almeno fin dove è possibile in termini di
quantità e varietà disponibili.
“Guadagnare salute” è un progetto del ministero, realizzato
dalla Regione Toscana in collaborazione con Unicoop
Firenze e attuato in via sperimentale per sei mesi. Nei vari
punti vendita sono state coinvolte anche le Asl del territorio
e dunque una volta la settimana all’interno dei negozi una
dietista fornirà tutte le informazioni necessarie per un
corretto stile di vita e per utilizzare al meglio gli alimenti
offerti in promozione. In questo grande progetto di
diffusione dei principi di una corretta alimentazione sono
coinvolti anche i medici di base e i ragazzi delle scuole.
6
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
venienti, per far bene alla salute e al
portafoglio!
La piramide alimentare è un
simbolo famoso e diffuso nel mondo, perché ha il vantaggio di offrire
in un solo colpo d’occhio le priorità
e le principali regole d’oro dal punto
di vista nutrizionale. Quella toscana mostra, in basso, una figura
umana stilizzata che cammina e
un rubinetto da cui esce del liquido.
Messaggio chiaro e intuitivo: bere
più acqua e fare una moderata attività fisica. Inoltre è più vegetariana,
molto meno “carnivora” delle altre
sumatore informazioni approfondite e corrette sull’alimentazione
sana, buona e, inoltre, rispettosa
dell’ambiente», sottolinea l’amministratore dell’Arsia Maria Grazia
Mammuccini. Mangiare toscano,
locale, non solo fa bene alla salute per la freschezza e l’assenza di
trattamenti nei prodotti, ma contribuisce in modo determinante alla
tutela del nostro ambiente. Con il
consumo di prodotti locali si privilegia infatti la “filiera corta” e
dunque alimenti che per giungere sulle nostre tavole «non hanno
TROPPA CARNE
«I toscani mangiano un po’ più
carne rispetto al resto d’Italia e sono
un po’ più in sovrappeso rispetto alle regioni del nord» dice Francesco
Cipriani, direttore dell’U.o. di epidemiologia dell’ospedale di Prato e
consulente dell’Ars. Per questo non
guastano alcune regole alimentari
per ripristinare un corretto equilibrio fisico. È bene mangiare di tutto,
ma in giusta quantità e variando
il più possibile. «Una delle regole
più importanti per mantenersi in
buona salute è... più mondo vegetale, un po’ meno mondo animale»,
prosegue Cipriani.
La Piramide toscana presenta in
tutto 70 prodotti, 65 dei quali della
tradizione toscana, distribuiti su
sei livelli. Più si sale e più le proporzioni degli alimenti da consumare
si restringono. C’è un’ampia base
ricca di frutta e verdura, un secondo
gradino composto da cereali, olio
extravergine di oliva, per poi salire,
al terzo scalino, a legumi, latte, frutta secca. Seguono pesce e pollame e
più in su, dove lo spazio si restringe, formaggi, uova e patate, infine
carni rosse, salumi e dolci. Che per
molti toscani saranno pure al top
del gusto, ma è bene ricordarsi che
vanno mangiati con moderazione.
Ma i “toscani” sono migliori del
resto del mondo? «In alcuni casi, per
alcuni prodotti, è provato che sia
così», continua Cipriani. La carne
chianina, ad esempio, ha delle caratteristiche nutrizionali superiori
rispetto a quella di altre razze. Sono
al top anche il pollo, la cinta senese,
il carciofo, e tutti i cavoli. Senza
parlare di olio, pane e vino, dove
la nostra regione conta delle vere e
proprie eccellenze. Naturalmente
la piramide toscana non contiene
solo prodotti regionali, visto che in
Toscana non è facile trovare arance,
limoni e kiwi.
■
MONOSSIDO DI CARBONIO
il PeriCOlO
È nell’aria
Invisibile e silenzioso, è
causa di intossicazioni
spesso fatali. Un opuscolo
per imparare a riconoscerlo
È
un nemico invisibile che colpisce alle spalle. È insapore,
inodore e uccide. Contro
questo killer che si chiama monossido
di carbonio (CO), il Centro antiveleni di
Careggi sta promuovendo una grande
campagna salvavita. In questi mesi
verrà distribuito ad ampio raggio un
opuscolo tradotto in tutte le lingue
(dall’albanese al russo, dal polacco al
bracieri, stufe, scaldini. Sempre meno
i cittadini italiani, grazie anche alle
severe normative in tema di manutenzione delle caldaie. Ma non bisogna
abbassare la guardia.
I primi sintomi di intossicazione
da CO sono mal di testa, palpitazioni,
disturbi visivi, vertigini, nausea, vomito e svenimento. Cosa fare in caso
di sospetta intossicazione? In attesa
dell’intervento sanitario d’emergenza
(118 o il numero del Centro antiveleni
attivo 24 ore su 24) areare i locali,
bloccare le apparecchiature, e portare l’intossicato immediatamente
all’aria aperta.
Per prevenire, il consiglio è far controllare periodicamente da operatori
abilitati tutti gli apparecchi da combustione: stufe a carbone, a gas, a legna,
caldaie, boiler, cucine; pulire e verificare il corretto tiraggio anche di camini
aperti e canne fumarie; provvedere
infine all’apertura di prese d’aria nei
locali dove si utilizzano apparecchi
a combustione, secondo quanto
prescritto dalle normative vigenti. E soprattutto non accendere
mai bracieri, scaldini o stufe a
gas all’interno dell’abitazione. ■
ATTUALITÀ
Info: Centro
antiveleni di
Careggi (Firenze),
tel. 0557947819
R IL
PE
20
MEYER CON
€
IP
OOP
TI C
UN
promossa dalla Regione Toscana
inciso negativamente, ad esempio,
sull’inquinamento e sul consumo
di carburanti».
Senza contare naturalmente
che mangiare toscano contribuisce
anche ad incrementare la ricchezza
regionale.
CAMPAGNA MEYER
FOTO F. MAGONIO
rumeno) che spiega cos’è e come si
previene questa intossicazione letale
che si ripresenta ogni anno con l’arrivo
dei primi freddi e con l’uso scorretto
dei sistemi di combustione. «Il monossido di carbonio è forse la causa più
frequente di avvelenamento accidentale - dice Primo Botti, responsabile
del Centro antiveleni Aouc di Firenze
-. Nell’ultimo decennio a Careggi, presso Tossicologia, sono stati ricoverati
258 pazienti, e altrettanti casi sono
stati seguiti dal nostro centro presso
altri ospedali».
Il monossido di carbonio è un gas
tossico che si forma durante la combustione di tutti i materiali organici:
dalla legna ai derivati dal petrolio. La
sua presenza è difficilmente rilevabile
e per questo è particolarmente insidioso. Oggi, sempre di più, le vittime
inconsapevoli dell’intossicazione da
monossido di carbonio sono i poveri e
i disadattati, gli extracomunitari che
si riscaldano con mezzi di fortuna:
SOLIDARIETÀ SENZA VACANZE
Ad agosto sono state quasi mille le donazioni dei soci a
favore della Fondazione Meyer. Ricordiamo che con 500
punti della raccolta sulla spesa il socio devolve 20 euro per la
realizzazione di un laboratorio che serve per la lotta a
malattie gravi ed invalidanti. A fine agosto eravamo già a
4.402 donazioni, quasi 90.000 euro.
Ecco l’elenco dei 10 punti vendita che hanno raccolto
maggiori adesioni proprio nel mese d’agosto:
1. Compiobbi (Fiesole)
76
2. Borgo San Lorenzo
61
3. Sesto Fiorentino (iper)
60
4. Montecatini (iper)
47
5. Firenze - Gavinana
34
6. Firenze (piazza Leopoldo) 28
7. Pistoia
24
8. Campi Bisenzio
22
9. Montevarchi (iper)
21
10. San Giovanni Valdarno 19
Sorpresa! Al primo posto il piccolo e disagiato negozio di
Compiobbi! Tutto merito dei dipendenti e dei soci che hanno
sentito particolarmente l’iniziativa e si sono dati da fare.
Bravi!
Info: www.coopfirenze.it
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
7
CULTURA
ATTUALITÀ
CULTURA
«A
vvicinare i bambini al
mondo dell’arte contemporanea vuol dire far comprendere loro quello che è il nostro
quotidiano!». L’affermazione di Virginia Fabrizi sintetizza alla perfezione il compito che si è proposta di
assolvere l’associazione Seminarte,
di cui è presidente. Ovvero: portare il mondo dell’infanzia alla cono-
FOTO C. DE LUIGI
PERCORSI DIDATTICI
Arte da esplorare
di
Bruno Santini
Qui accanto, “Arte
e arti alla Fattoria
di Celle”.
Bambini all’interno
della scultura di
Daniel Buren
Sopra e a destra,
il Campus di
Montecatini nel 2007
scenza dell’arte. Ma non limitando- L’arte contemporanea
si ad un semplice effetto contemplativo, bensì immergendosi completaa portata di
mente nell’opera, con i sensi ben allertati. Il tutto passando attraverso
bambino. I progetti
la struttura scolastica, trovandoci
una complicità indispensabile.
dell’associazione
Seminarte
VIETATO NON TOCCARE
D’altronde lo dice il nome stesso:
Seminarte vuole piantare nel fertile
humus intellettivo del bambino dei
piccoli semi che con pazienza (ed
anche col favore di propizie congiunture che la vita - si spera - offrirà
loro) potranno poi germogliare in
vere e sincere passioni.
«A noi non interessa che i bambini imparino il nome dell’artista in
questione - spiega Virginia Fabrizi -.
Noi vogliamo che il bambino tocchi
l’opera che gli sta davanti, ci entri
dentro, ne faccia parte integrante.
Per esempio alla Fattoria di Celle a
esplosa del francese Buren c’è un
magico folletto ad accompagnare
la visita nelle quattro stanze senza
tetto, diversamente colorate e rivestite esternamente di specchi, con il
sottofondo di altrettante melodie di
un flauto. Il folletto è volutamente
muto perché l’arte non va spiegata: va vissuta, va scoperta... e noi
attraverso lo stupore del bambino
comprendiamo il suo grado di partecipazione».
È un’eresia pensare all’insegnamento dell’arte contemporanea nell’ambito scolastico, direttamente inserito nei programmi ministeriali?
«Assolutamente no! Purtroppo
però pare che la materia sia tabù.
Da parte nostra provvediamo ad
incontrare gli insegnanti, prima
di ogni percorso con la classe, per
renderli partecipi di quella che sarà l’esperienza che realizzeremo
insieme».
FOTO SEMINARTE
Santomato (Pistoia), dove operiamo ormai da tempo organizzando
La Rocca di Cerbaia, un castello strategico lungo la valle
con Unicoop Firenze dei veri e propri
appenninica del Bisenzio, nell’attuale comune di Cantagallo, percorsi didattici per le scuole main provincia di Prato, è uno scrigno archeologico. La potente
terne, elementari, medie e superiori,
struttura è formata da un palazzo a pianta pentagonale con
siamo ormai in grado di realizzare
torre interna, due cinte murarie, superiore e inferiore, edifici
tutto questo con risultati eccellenvari, l’indispensabile cisterna per l’acqua e la chiesa, frutto
ti... E per farlo ci avvaliamo di coldi una serie di interventi edilizi che si succedettero a partire
laboratori preziosi, in virtù della
dal XII secolo. L’ultima campagna di scavo, sotto la direzione
natura del nostro collettivo formato
scientifica di Marco Milanese dell’Università di Sassari, ha
da professionisti nel campo dell’ilriportato alla luce un gruppo di sepolture altomedievali di
lustrazione, della scenografia, del
bambini, un primo fortilizio difensivo e l’eccezionale
costume, del teatro, del canto, e più
testimonianza di un cantiere dell’epoca (info: tel. 057495681). in generale della ricerca musicale
Maggiori informazioni sul numero di settembre/ottobre di (oltre che, ovviamente, della critica
Archeologia Viva (Giunti Editore). dell’arte). Davanti alla Capanna
8
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
idee
in FOrteZZa
L’
IL CAMPUS
Dal 23 al 25 ottobre Montecatini
ospiterà un campus promosso dalla
Provincia di Pistoia e dal Gruppo
Abele di Torino. Per tre giorni gio-
multimediali animerà la Fortezza da
Basso in occasione del Festival della
Creatività, in programma a Firenze
dal 23 al 26 ottobre. Dall’alto delle
350.000 presenze realizzate nel 2007,
il festival giunge alla sua terza edizio-
bi da conoscere”, un vortice di letture
e degustazioni, laboratori, convegni,
presentazioni di libri, spettacoli e food
show, sempre nell’ambito della grande kermesse della creatività globale:
uno spazio che riunisce eccellenze
enogastronomiche, edizioni di qualità
e del gusto all’insegna del buon cibo
e delle buone letture, dell’arte e dello
spettacolo. Quest’anno il protagonista indiscusso sarà il cioccolato. Tra
gli ospiti Filippo La Mantia, il fasciIL LIBRO
Nell’ambito di
“deGustibooks”
sarà presentato
“Vino: le parole
per dirlo” di
Leonardo Romanelli,
pubblicato da
Unicoop Firenze
FOTO C. DE LUIGI
ROCCA DI CERBAIA
CANTIERE MEDIEVALE
LA MANIFESTAZIONE
Unicoop Firenze “Noi con gli altri”,
cesso dell’edizione 2007 con eventi a ATTUALITÀ
abbiamo accompagnato a Gerusasorpresa, musica e teatro e una mini
lemme alcuni alunni di una scuola
rassegna di cinema, rigorosamente
di San Giovanni Valdarno e un arvietata ai maggiori di... 15 anni. E natutista italiano, Giuliano Tomaino,
ralmente musica per tutte le orecchie,
Torna il Festival della Creatività,
capace con la sua poetica di creare
giorno e notte, dalle note dell’Orchedal 23 al 26 ottobre. Omaggio
un elemento di unione e relaziostra della Toscana alle sonorità eleta Galilei in un’edizione
ne. Tomaino ha coinvolto i ragazzi
troniche del dj Daddy G dei Massive
dedicata a viaggi e scoperte
nella costruzione di una casa in
Attack. E in mezzo a tante ardite innomattoni, una casa senza finestre
vazioni e stupefacenti scoperte, può
arte di Michelangelo Pisto- accadere che un cioccolatino abbia
né porte. Per i giovani studenti non
di
letto e le ardite creazioni
è stato difficile comprendere che
il potere di trasportarci nel fantastico
Giulia Caruso
grafiche di Jonathan Bar- mondo degli Aztechi, che un risotto
l’opera voleva sottolineare che il
mondo non si trova “dentro” una nbrook, ma anche la freschezza in- sia fonte di ispirazione poetica e che
casa ma è quello che sta fuori... dove ventiva di giovani talenti sconosciuti. un soufflè, alleato di Eros, ci faccia
appunto si trovavano loro. Un con- Una suggestiva e stimolante babele scoprire la sottile complicità che lega
cetto che più difficilmente sarebbe di linguaggi, installazioni, invenzioni cibo e poesia. Cose che capitano a
e scoperte, performances musicali e “deGustibooks - Libri da assaggiare, cistato recepito da un adulto».
Davanti ad un’opera d’arte contemporanea che a volte, non avendo
configurazioni classiche, rischia di
mimetizzarsi nel quotidiano, chi è
più sensibile nell’individuarla: un
giovane o un adulto?
«Credo che i ragazzi siano meglio
disposti al linguaggio dell’arte contemporanea perché più liberi. Un
adulto deve prima eliminare quelle
infrastrutture che condizionano
la sua vita... tornare insomma un
po’ bambino. Un esempio concreto
può forse aiutare a far capire meglio
di cosa sto parlando: a marzo del
2008, nell’ambito del progetto di
vani e adulti si incontreranno per
confrontarsi su un tema difficile
ma anche appassionante: come
vivere la propria cittadinanza in
maniera partecipe e consapevole; attraverso laboratori artistici
e gruppi di approfondimento tematico. L’Associazione Seminarte,
ormai da quattro anni, cura la
presenza dell’arte all’interno della
rassegna, invitando artisti di varie
discipline che affrontano insieme
ai giovani i temi scelti, poiché il
linguaggio dell’arte ha un forte
potere suggestivo ed è in grado di
sviluppare una propria visione del
mondo, di ampliare la conoscenza
di sé e di rifletterla in funzione del
rapporto con l’altro.
■
ne con un ricchissimo calendario di
appuntamenti. Visioni, viaggi, scoperte è il tema di quest’anno, che rende
omaggio a Galileo Galilei. La Fortezza
si trasformerà in un effervescente laboratorio in cui convergeranno cultura,
design, comunicazione robotica e arti
performative.
Nell’area dedicata ai viaggi il visitatore avrà occasione di esplorare
virtualmente non solo l’Asia centrale, ripercorrendo la leggendaria “via
della seta”, ormai “via del petrolio”,
ma anche il Brasile, ospite d’onore di
quest’anno, che occuperà un intero
padiglione. Lo spazio dedicato alle
scoperte avrà come ospiti Piergiorgio
Odifreddi, Margherita Hack e Franco
Pacini. Ritorna l’area Kids, dopo il suc-
noso chef siciliano spesso presente
nei salotti televisivi, che ha saputo
reinterpretare couscous e caponate
facendo volare la sua cucina oltreoceano. Tornano i divertenti food show
di Leonardo Romanelli, estroso gastronomo fiorentino, ideatore della
rassegna. E, a grande richiesta, la
colorata e affollata libreria di “Leggere per” e gli appuntamenti con l’editoria musicale di “Music Exposition”
con un’area riservata alle etichette
indipendenti. Cibo per i denti di tutti
gli aspiranti scrittori, che potranno
misurarsi con tre concorsi, “Galeotta
fu la cena”, “Ricette tra le righe” e, per
i più piccoli, “Viaggi golosi”, avventure
nel pianeta del gusto alla scoperta di
culture e tradizioni del mondo.
■
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
Info: www.festival
dellacreativita.it
www.degustibooks.it
9
FARE SCIENZA
ATTUALITÀ
FARE SCIENZA
A
i piedi del Monte Pisano, presso la Certosa di Calci, ha sede
il Museo di storia naturale e
del territorio dell’Università di Pisa.
L’importanza di questa istituzione
sta non solo nelle storiche collezioni
zoologiche ma anche nei nuovi allestimenti dei reperti fossili, fra cui
spicca la sezione dedicata alla vita
che fu in questi luoghi: 300 milioni di anni vengono ripercorsi in tre
scenari, suggestivi e ben curati, pre-
FOTO F. GIANNONI
MUSEO DI CALCI
Alla ricerca dell’osso perduto
di
Francesco Giannoni
parati anche grazie al contributo di
Unicoop Firenze.
Uno di questi illustra come doveva essere questa zona 220 milioni
di anni fa, quando i dinosauri comparvero sulla faccia della terra e
cominciarono a irradiarsi. Al posto
del Monte Pisano c’era un delta dove
vivevano rettili già molto evoluti.
Fra loro erano anche dinosauri, di
cui i più grandi avevano le dimensioni di un tacchino. Ne sono state
trovate le impronte (fra le più an-
Gli sbocchi
professionali
per i laureati in
paleontologia:
uno sguardo alla
preistoria, con un
piede nel futuro
L’INTERVISTATO
Walter Landini
(foto in alto)
è professore
ordinario di
Paleontologia presso
il Dipartimento di
Scienze della terra
dell’Università di
Pisa e direttore
del Museo di
storia naturale
e del territorio
entrambi validissimi” per la ricerca
paleontologica.
In Toscana la paleontologia viene studiata in tutte e tre le sedi universitarie, anche se con competenze
diverse: Pisa studia prevalentemente i vertebrati fossili marini, Firenze
quelli continentali, mentre Siena si
dedica alla micropaleontologia che
studia i “microfossili” (per esempio
il plancton o certi tipi di alghe), così
piccoli che devono essere esaminati
al microscopio.
Questi vengono gestiti come veri e
propri musei a cielo aperto, visitati
da quei turisti che non si muovono
solo verso le città d’arte ma cercano
stimoli diversi. Le pubbliche amministrazioni sono in genere molto impegnate nella valorizzazione
del territorio (fortunatamente in
questo la Toscana è una regione
molto sensibile): il paleontologo
può trovare nei parchi e nei musei
paleontologici una via per potersi
DALLO SCAVO ALLA TV
«Quelle che “noi raccontiamo
sono storie strane, particolari, affascinanti, che colpiscono notevolmente l’immaginario collettivo»,
dice Landini. C’è una ricaduta a
livello divulgativo: sui giornali e
soprattutto in televisione si parla
molto più spesso di paleontologia
FOTO F. GIANNONI
toccato rimane vivo per sempre».
Il discorso è invece più complicato per quel che concerne la carriera scientifica: «stiamo vivendo
un momento particolare della vita
universitaria, e una disciplina come
la nostra, che non ha una ricaduta
diretta sulla vita economica del
paese, è fra le più penalizzate», prosegue Landini.
Però in questo settore ci sono
delle possibilità che vengono da
quegli stati (anche del terzo e quarto
mondo) che hanno capito il valore
culturale delle loro ricchezze paleontologiche, tutelandole con leggi
severe e restrittive, e che chiedono
agli scienziati italiani collaborazione per proteggere, studiare e valorizzare tali patrimoni, per inserirli
in un circuito economico virtuoso.
Proprio in questi paesi il paleontologo italiano può trovare lavoro.
VISTI DA VICINO
PuCCini
e la MusiCa
MarZiana
testo e foto di Stefano Giraldi
I
l 21 maggio del 1997 fui invitato
dal maestro Mauro Ceccanti ad
assistere al “Pierrot Lunaire”
di Arnold Schoenberg (l’inventore
della musica dodecafonica) eseguito
dall’orchestra Contempoartensemble
con Sonia Bergamasco e Pietro De
Maria diretta, appunto, da Ceccanti. Il
concerto era ospitato nella bellissima
Sala Bianca di Palazzo Pitti, gremita
di appassionati di musica. Esecu-
zione perfetta e applausi a non finire
coronarono l’evento. Mi avvicinai al
maestro Ceccanti per ringraziarlo
dell’invito e lui mi raccontò che proprio
in quella sala il 1° aprile del 1924 il
caposcuola viennese Schoenberg invitò Giacomo Puccini ad assistere alla
prima esecuzione proprio del “Pierrot
Lunare”.
Terminato il concerto, Puccini si
avvicinò a Schoenberg. Prima di al-
che di altri argomenti scientifici.
Ecco spiegato il successo di questa
materia presso il grande pubblico.
Il giovane paleontologo può quindi
avviarsi al giornalismo.
Oppure può diventare un “operatore culturale”. In ciò è facilitato
dal fatto che l’Italia ha un ricco
patrimonio paleontologico: molti
dei nostri giacimenti fossili sono
fra i più importanti del mondo.
“specializzare e professionalizzare”.
Tanto più che numerose scuole
organizzano visite in tali musei.
E con i giovani e i giovanissimi si
lavora bene: «quando vengono a vedere gli scheletri dei dinosauri, hanno un approccio positivo, perché
i fossili evocano scenari di mondi
perduti e ognuno si può sbizzarrire
con la fantasia. Il ricordo di avere
visto un fossile e magari di averlo
lora i due musicisti non avevano mai
avuto occasione di incontrarsi, e il
compositore viennese manifestò il
suo deferente entusiasmo nel poter
finalmente stringere la mano a Giacomo Puccini. Ma al di là delle cortesie l’impressione di Puccini fu ben
diversa, come disse poi al suo amico
Guido Marotti che l’accompagnava:
«sono contento di toccare con mano,
anzi con le orecchie, i fatti come si
presentano: mi pare che siamo lontani
da una realizzazione artistica, come
lo è Marte dalla Terra». Un giudizio
chiaro e terribile, com’era nello stile
del toscanaccio Puccini.
Il maestro Mauro Ceccanti con
Nuria Schoenberg, figlia del
compositore Arnold Schoenberg
FOTO F. GIANNONI
tiche del mondo) che sono esposte
nel museo.
Con Walter Landini, direttore
del museo e scienziato di fama mondiale, parliamo del corso di studi
da seguire per diventare paleontologo. Considerando che in Italia
una laurea specifica non esiste, si
può percorrere una duplice via:
diventare dottore in geologia o in
scienze naturali, in entrambi i casi
10
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
svolgendo una tesi specialistica in
paleontologia. La prima disciplina
studia i fossili come “elementi biologici contenuti all’interno di un
corpo roccioso”; la seconda li considera “espressione di antiche vite
inquadrate in antichi ecosistemi”, e
quindi studia anche il “paleoclima”
e i “paleoambienti”, cioè com’era la
terra milioni di anni fa. Sono due
visioni e due approcci “differenti ma
FOSSILI ARGENTINI
In Sud America, più che in Europa, la paleontologia è considerata
una materia di grande importanza,
tanto è vero che, per esempio in
Argentina, esiste una vera e propria
laurea in paleontologia. Questo
stato è estremamente ricco di giacimenti fossili. In Patagonia, nel
sud del paese, il Dipartimento di
Scienze della terra dell’ateneo pisa-
no, insieme ai colleghi argentini, ha
organizzato una serie di spedizioni,
di cui la terza è stata effettuata
quest’anno. La prima fu nel 2004
quando, nella provincia di Rio Negro, furono scoperte numerose ossa
di dinosauri. Proseguendo gli scavi
«capimmo di esserci imbattuti in un
grande giacimento paleontologico
con resti di Titanosauri, animali che
raggiungevano anche i 20-25 metri».
Gli scienziati pisani hanno
concluso che quello di Rio Negro
è una specie di “cimitero”, forse il
risultato di una piccola catastrofe
avvenuta circa 82 milioni di anni
fa, quando un’alluvione travolse un
branco composto da adulti, giovani
e cuccioli. «Ne stiamo riesumando gli scheletri e sono quasi tutti
completi», dice Landini; questa è
una “bella sorpresa”, perché normalmente dei grandi dinosauri si
rinvengono poche ossa. Gli scavi
durano a lungo: per ogni animale
occorrono due-tre mesi. Sono state
stimate decine e decine di carcasse.
Dato che le missioni durano un
mese, il lavoro è assicurato per molti
anni.
■
ATTUALITÀ
MUSEO di Storia
naturale e del
territorio, presso la
Certosa di Calci, via
Roma 79, Calci (PI),
tel. 0502212970,
http://storianaturale.
museo.unipi.it.
Orario, fino al 30
giugno, da lunedì a
sabato 9-18;
domenica 10-19;
ingresso 7 euro
intero, per i soci
Coop 5 euro
L’ESTINZIONE DEI DINOSAURI
UNA MORTE ANNUNCIATA
L’enigma dell’estinzione dei dinosauri è fra i più avvincenti
della storia del nostro pianeta. All’inizio degli anni ‘80, Luis
Walter Alvarez, premio Nobel per la fisica, scienziato di tutto
rispetto, formulò l’affascinante ipotesi dell’enorme
meteorite precipitato sulla terra che, con il suo devastante
impatto, provocò la fine di questi rettili.
Se 25 anni fa andare contro questa teoria “era una vera e
propria eresia”, oggi sono molti che non la ritengono
credibile e i paleontologi avanzano ipotesi “meno
catastrofiche”. Si tende a cercare nelle lente variazioni
climatiche la causa principale della scomparsa di questi
animali. Il clima era cambiato, quindi la terra era diversa, gli
ecosistemi erano mutati, erano comparsi altri soggetti, per
esempio i primi mammiferi e le piante con il fiore.
Quello sviluppatosi 10-15 milioni di anni prima della caduta
del meteorite (che fra l’altro avrebbe dovuto provocare
l’estinzione anche delle altre forme di vita, evento che invece
non si è verificato) non era più l’ambiente adatto alla vita dei
dinosauri. Intendiamoci: questi c’erano ancora, ma erano
ormai “arcaici” ed erano costretti a coesistere con forme di
vita più “moderne” e adattate ai cambiamenti avvenuti o in
corso. Quindi il meteorite non fu altro che il colpo di grazia
per una specie già in crisi.
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
11
TOSCANA
ATTUALITÀ
TOSCANA
D
di
Silvia Ferretti
icono che percorrendole a piedi, di cantina in cantina si arriverebbe fino a Sovana. Otto chilometri di cunicoli e gallerie sotterranee scavati nel tufo, non si sa esattamente quando né da chi: un mistero
che fa ancora più grande il fascino di
Pitigliano e delle sue cantine. Il borgo
sorge su una rupe di tufo nella Maremma grossetana, a pochi chilometri dal confine con la provincia di Viterbo. Anche le sue case sono fatte di
tufo, e sembrano una cosa sola con il
masso sul quale poggiano: l’effetto è
notevole, di grande impatto. Impossibile rimanere indifferenti.
Il punto migliore per
ammirare Pitigliano,
sia di giorno
che di notte, è
dal belvedere del
Santuario della
Madonna delle Grazie,
sulla statale 74
Difficile sapere quante sono.
L’amministrazione comunale,
qualche anno fa, aveva provato a
fare un censimento, ma ha dovuto
ben presto arrendersi. «Riteniamo
che siano circa 3.000 - dice Pietro
Ferri, nella sua veste di consigliere
comunale -, scavate tra i 20 e i 50
LE CANTINE
della Cantina sociale di Pitigliano,
di cui lo stesso Ferri è direttore commerciale. Si trova nel quartiere “La
Fratta”, in pieno centro storico, ed è
bella davvero.
LA PICCOLA
GERUSALEMME
PITIGLIANO
Camminando per i vicoli di Pitigliano l’attenzione viene catturata
da un piccolo arco, dietro il quale si
intravede una scalinata che scende
Maremma etrusca
Alla scoperta dei
borghi più belli
dell’entroterra
grossetano, nel parco
archeologico del tufo
giù. È l’ingresso all’antico ghetto
ebraico, dove sono stati recuperati i
locali, scavati interamente nel tufo,
in cui si svolgeva gran parte della vita della comunità ebraica: il bagno
rituale delle donne, la cantina e la
macelleria (entrambe kasher), l’antica tintoria e il forno delle azzime,
rimasto in attività fino al 1939.
fa. «Per recitare le preghiere della rivestimento policromo. Ai lati si
Torah devono essere presenti almeno ergevano due statue di demoni aladieci uomini adulti, che abbiano ti, mentre il frontone soprastante
compiuto cioè 13 anni, l’età in cui presentava a rilievo un demone
un ragazzo, per la comunità ebraica, marino, alato e con code pisciformi,
diventa responsabile», spiega Elena identificabile con Scilla o Tritone.
Servi. Niente uomini adulti, niente Attualmente la tomba è chiusa al
preghiere pubbliche. Ma la sinagoga pubblico per i lavori di restauro, ma
è comunque un’importante testi- la recinzione permette di vedere la
monianza, così come il Museo della parte architettonica del monumencultura ebraica e l’antico cimitero, to e il frontone con la Scilla.
visitabile su appuntamento.
Parco archeologico e necropoli
Sinagoga e antico ghetto
vicolo Marghera (traversa
via Zuccarelli), ingresso 3
euro, ridotto 2. Info: tel. e fax
0564614230, 3281907173
www.lapiccolagerusalemme.it
Coradduzza,
nazionale Città del
Vino, per le foto di
questa pagina
metri di profondità». Impossibile
anche datarle con certezza, sebbene
siano stati ritrovati frammenti di
cocci etruschi. Non sono state sempre e solo cantine: nel corso dei secoli
FOTO C. VALENTINI
SORANO
TERME PER I SOCI
Sorano è un altro meraviglioso borgo, interamente scavato
nel tufo e dominato dalla Fortezza Orsini (info visite
0564633767). Recentemente, poco fuori dall’abitato, è
stato aperto uno stabilimento termale, che propone
soggiorni in convenzione per i soci Coop da 3 giorni/2 notti
in appartamenti con uso cucina al Residence Terme di
Sorano. La quota (infrasettimanale 167 euro, week-end 185
euro) comprende: trattamento di prima colazione, ingresso
alle piscine termali con uso delle attrezzature, percorso
benessere, un ingresso ai siti archeologici. Costo gestione
pratica 10 euro a persona. La convenzione è valida fino al
28 dicembre.
Info: Argonauta Viaggi, tel. 0552342777
12
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
si sono trasformate all’occorrenza,
da tombe ad antiche case rupestri,
da stalle a rifugi di guerra, ed è per
questo che hanno le forme più varie. Molte sono collegate tra loro da
cunicoli e gallerie, a volte interrotti
da un muro costruito per delimitare
una cantina di proprietà: «sono
camminamenti lunghi chilometri
e chilometri, probabilmente percorsi d’acqua per le cisterne - continua
Ferri -. Anche il pozzo del castello è
collegato a questi cunicoli».
Sebbene il progetto di creare una
sorta di museo sotterraneo sia stato
abbandonato, qualche cantina può
essere visitata: ad esempio quella
Già presente in epoca feudale, a
metà del 1600 la comunità ebraica
di Pitigliano crebbe a tal punto da
meritarsi l’appellativo di Piccola Gerusalemme. Oggi gli ebrei che vivono
stabilmente nel borgo sono soltanto
tre: «Ci sono io, mio figlio Enrico e
mio nipote Massimo» - dice Elena
Servi, presidente dell’associazione
“La piccola Gerusalemme”, nata con
l’obiettivo di promuovere iniziative
per conservare e valorizzare il patrimonio culturale ebraico cittadino.
Nella sinagoga, costruita nel 1598 e
recentemente restaurata, non si celebrano più funzioni da tempo, l’ultimo matrimonio risale a diversi anni
LE VIE CAVE
Si tratta di percorsi stretti, profondamente incassati nella roccia
vulcanica. In questi canyon, inteIL PARCO DEL TUFO
ramente scavati a mano, la vegetaIl Parco archeologico del tufo zione ha forme inusuali, le pareti
si estende in una vastissima area altissime lasciano intravedere soltra Pitigliano, Sorano e Sovana e tanto uno spiraglio di cielo sopra la
comprende varie necropoli etru- propria testa. «Sulla loro funzione
sche sparse sul territorio. Notevoli ci sono diverse teorie - spiega Lara
esempi sono la Tomba della Sirena, Arcangeli, archeologa -. L’archeo-
Si ringrazia Federica
dell’associazione
di Sovana: tel. 0564614074,
e-mail: [email protected]
la Tomba del Tifone e soprattutto la
monumentale Tomba Ildebranda,
la più famosa tra le tombe rupestri etrusche. Poco lontano, una
cinquantina di metri ad ovest dell’Ildebranda, nel corso di interventi
di scavo effettuati dall’Università di
Venezia (in collaborazione con la
Soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana) è stata scoperta tre
anni fa un’altra tomba, ribattezzata
“dei demoni alati”. La tomba, databile alla seconda metà del III secolo
a.C., presenta nella nicchia centrale
la rappresentazione scultorea del
defunto banchettante, che conserva eccezionalmente inalterato il
forse di bambini. Proseguendo lun- ATTUALITÀ
go la strada si vedono, intagliate
nella roccia, una croce uncinata
con un’iscrizione etrusca e, a metà
percorso, delle piccole nicchie, anch’esse scavate nella roccia, dove si
intravede la figura della Madonna.
CINQUANT’ANNI DI VINI
Il vino è un’altra importante
risorsa di Pitigliano. Ad agosto la
Cantina sociale ha celebrato i suoi
50 anni di storia, con un convegno
e una grande festa che ha coinvolto
tutto il borgo.
Partita nel 1958 con 264 soci, la
Cantina ha conosciuto fasi alterne:
oggi i soci sono 550 per una produzione di 70.000 quintali di uva
all’anno. Ma al di là dei numeri la
Cantina ha svolto un importante
ruolo sociale per tutto il territorio e
il suo sistema economico, fungendo
da importantissimo volano per il
rilancio di questa zona. A festeggiare l’importante anniversario della
cooperativa, insieme a tutti i soci e
ai dipendenti, al direttore e al presidente Renato Finocchi, c’era anche
il primo presidente della cantina,
Giulio Cesare Giusti, ottant’anni
suonati ma ancora tanta energia
e una grande passione per il “suo”
vino. Oggi le etichette sono circa una
ventina: tra queste ci sono lo “storico”
Bianco di Pitigliano, uno dei primi
vini a fregiarsi della Doc in Italia, e il
Vermentino Igt, disponibili nei punti
vendita di Unicoop Firenze.
■
Cantina sociale
di Pitigliano
tel. 0564616133
(anche per richiedere
l’eventuale visita
alla cantina storica),
www.cantina
dipitigliano.it
CANTINE APERTE
logia ufficiale afferma che erano
vere e proprie strade scavate nel tufo,
al fine di economizzare i tempi di GITE ALLE FONTI DEL VINO
percorrenza; altri studiosi sosten- Il 31 ottobre e il primo novembre 14 pullman partiranno da
gono l’uso sacro di questi percorsi, varie località delle nostre zone per visitare cantine e aziende
che collegano i centri abitati con le vinicole. Cinque di queste gite dureranno due giorni perché
rispettive necropoli».
le cantine da visitare sono lontane (Avellino e Chieti), le altre
A causa della fragilità del tufo si concluderanno in una giornata perché riguardano aziende
alcune vie cave sono chiuse per il toscane, umbre e laziali. I nostri soci e consumatori saranno
rischio di smottamenti. Visitando ospiti delle aziende fornitrici della cooperativa. La quota di
l’area archeologica di Sovana è pos- partecipazione è di 30 euro per le gite di due giorni e 10 euro
sibile percorrere “Il Cavone” e la per quelle di un giorno. L’intera quota, detratte alcune spese
via cava di Poggio Prisca. Il Cavone, vive (hostess, assicurazione e agenzia), verrà devoluta alle
come si intuisce dal nome, è la più adozioni a distanza de Il Cuore si scioglie. Il programma sarà
grande via cava di Sovana: appena disponibile presso le sezioni soci e sul nostro sito
entrati, ad un’altezza di circa cin- www.coopfirenze.it
que metri, si trovano piccole tombe, Info: Argonauta Viaggi 0552342777
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
13
LIBRI
ATTUALITÀ
LIBRI
C
on quel nome così pomposo e
Fra gli edifici di un certo rilievo
importante - Montereggio, da si possono annoverare il Palazzo
Mons Regis, dunque Monte del dei Malaspina di epoca rinasciRe - potremmo essere indotti ad im- mentale ma innestato su un più
maginare chissà quali gesta o eroi- antico castello del quale rimangono
che storie. Facendo correre solo un due torri inglobate nella successipo’ la fantasia si può pensare ad una va costruzione, e due chiese - una
reggia maestosa, a una residenza di all’inizio del paese e una nel suo
personaggi di grande fama, magari centro - ambedue stranamente dea episodi guerreschi che hanno fat- dicate allo stesso santo, Apollinare.
to la storia del nostro paese. Invece
niente di tutto questo. Come, spesITINERARI MINIMI
Il monte dei libri
di
Riccardo Gatteschi
so, “l’abito non fa il monaco”, anche un nome altisonante può qualche volta celare origini meno aristocratiche di quel che vorrebbe far credere. Montereggio è un borgo sugli
Appennini dell’alta Val di Magra, a
due passi dal confine con la Liguria e a tre da quello con l’Emilia-Romagna; un paese che si snoda lungo
un’unica strada ed è abitato da non
più di cinquanta persone (ma nel
1832 erano 317).
A Montereggio, in
alta Val di Magra, 200
anni fa un giovane
intraprendente ebbe
un’idea geniale…
TOSCANA DA LEGGERE
I TOSCANI PIÙ VENDUTI
Ecco la classifica delle vendite ad agosto dello scaffale
“Toscana da leggere” dedicato all’editoria toscana, una
vetrina dei piccoli e medi editori della nostra regione.
V
aria
1. Riccardo Nencini, Oriana Fallaci. Morirò in piedi,
ed. Polistampa
2. Giuliano Cenci, Firenze segreta, ed. Sarnus
3. Renzo Raddi, A Firenze si parla così, Sarnus ed.
4. AA.VV., Altra Toscana, Le Lettere
5. Pietro Pinti, Il libro di Pietro, AAM Terranuova
icette
R
1. Sandra Lotti, Dolci della Toscana, Pacini Fazzi editore
2. Sandra Lotti, Zuppe della Toscana, Pacini Fazzi editore
3. Romano Bavastro, Cento volte polpo, Pacini Fazzi editore
4. Annalisa De Luca, Facciamo il pane, AAM Terranuova
5. AA.VV., Dei formaggi: ricette e sfizi, Pacini Fazzi editore
Sconto del 15% sull’acquisto dei libri. La sezione dei libri
toscani è presente nei sei ipermercati e nei supermercati di
Borgo San Lorenzo, Empoli (Centro*Empoli), Firenze
(Gavinana, Carlo del Prete e Ponte a Greve), Poggibonsi (Via
Salceto), Prato (via Viareggio), Siena (Strada del Paradiso).
14
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
rante la dominazione longobarda
- VI e VII secolo - un qualche re conquistatore avrebbe installato qui un
proprio rappresentante, ovvero un
gastaldo, autorizzandolo a dire in
giro che quel territorio, nel nostro
caso un monte, apparteneva al re.
Ma se Montereggio non ha niente di regale in senso stretto, non
si temono smentite asserendo che
questo piccolo paese appenninico
può fregiarsi del titolo di “Re del
PER I SOCI
PinOCCHiO
COM’era
A ottobre in offerta a 7,90 euro
in tutta la rete di vendita
E
dizione fedele de Le avventure di Pinocchio, per di più
illustrata con i capolettera
e le grafiche originali, apparsi per la
prima volta accanto
al testo sul “Giornale
per i Bambini” tra il
1881 e il 1883. Quei
disegnini, che oggi
potrebbero apparire
ingenui e anche sbrigativi, rappresentano
per noi veri e propri
cimeli se pensiamo
ad esempio che dalla
puntata del 16 febbraio 1882, insieme
al titolo Le avventure
libro”. Perché qui
tutto ruota intorno
alla carta stampata.
Non c’è un abitante
che non viva, direttamente o indirettamente, di libri; non
c’è una strada, un
vicolo, una piazzetta, un monumento,
Niente, nella sua storia e nel suo una targa che non rimandino ad
tessuto urbano, che faccia pensare essi. E non è da oggi che questo
a qualcosa di regale. Una risposta avviene. Lasciando da parte la legsi può trovare dando credito a una genda ad insinuare che per primo
tradizione (non confortata da alcun sia stato un montereggino addiritdocumento), secondo la quale, du- tura nel 1500, è dall’Ottocento che
FOTO C. VALENTINI
la faccenda è diventata seria. In
quell’epoca di grande povertà e di
forte emigrazione, probabilmente
qualcuno del posto avrà fatto una
riflessione del genere (che potrebbe
essere attuale anche oggi): «Se la
gente non va in libreria, sarò io ad
andare dalla gente».
È stato così che un giovane intraprendente ha preso una gerla,
E nella seconda metà dell’Ottocento,
con l’Italia in grande fermento sia
per liberarsi dello straniero sia per
cercare una non facile unità, i libri
che interessavano di più non potevano che essere quelli a carattere
patriottico. I nomi degli autori che
andavano per la maggiore erano
Mazzini, Gioberti, Silvio Pellico,
Massimo D’Azeglio...
Esemplare, a questo proposito, è
la disavventura capitata ad un montereggino, Antonio Rinfreschi, che
fu bloccato dalla polizia austriaca
con la gerla piena di libri la cui vendita era proibita; questi gli vennero
prontamente confiscati. La targa
con la quale si ricorda l’episodio
sulla facciata di una casa del paese
non precisa quali furono, se ci furono, le pene alle quali fu sottoposto;
riferisce solo che Antonio, col babbo
e con i fratelli, dovette ricominciare
da zero.
Con il passare del tempo la gerla fu poi sostituita con un carretto trainato da un asino e quindi,
quando forse qualcuno cominciò
a mostrare una certa stanchezza
nell’andare in giro, giorno dopo
di Pinocchio, appaiono le prime effigi
giorno, settimana dopo settimana
in assoluto del burattino (realizzate
nacquero le bancarelle sistemate
da un anonimo identificato poi con
nei punti di maggior transito delle
Ugo Fleres).
città (solo con la buona stagione gli
Proprio grazie alle illustrazioni, ambulanti facevano ritorno al paerivolte al pubblico dei bambini italiani
se natio). Da qui è nato il “Premio
di oltre un secolo fa, l’edizione
Bancarella”, che dal 1952 ha reso
costituirà un’occasione speciale per famosa Pontremoli e tutta l’alta
ripercorrere la storia del burattino più
Lunigiana.
famoso del mondo.
Oggi il piccolo Montereggio, ben
restaurato e curato fin nei minimi
dettagli, si presenta come un omol’ha riempita di libri, se l’è messa geneo monumento al libro e ai suoi
sulle spalle ed è partito per le strade creatori. Ogni strada o piazza è indel mondo in cerca di clienti. Dal titolata al nome di un editore; ogni
momento che l’idea funzionava, da piccolo slargo è usato per mettere
uno sono diventati dieci, poi venti, in vendita volumi vecchi e nuovi;
alla fine tutti (o quasi) i maschi gio- non manca una pregevole scultura
vani e meno giovani di Montereggio in onore dell’ambulante con un
attraversavano gli Appennini, si libro in mano; perfino una delle
rifornivano di libri dagli editori del due chiese viene utilizzata, più che
nord e giravano di casa in casa, per cerimonie religiose, per incontri,
di villaggio in villaggio, e infine convegni e mostre, tutte dedicate ad
nelle grandi città. Leggenda vuole un solo argomento.
che quasi tutti gli ambulanti di
Ma non di soli libri vive la LuniMontereggio fossero analfabeti, ma giana. Queste valli erano percorse,
con un ottimo fiuto nella scelta dei mille anni fa, dalla via Francigena,
titoli che potevano vendere meglio. la strada che - il nome stesso par-
zialmente lo indica - univa l’Inghilterra e la Francia all’Italia e dunque
ha sempre conosciuto una certa
densità abitativa testimoniata da
castelli, pievi, austere ville.
Nelle immediate vicinanze di
Montereggio alcune località, piccole e nascoste, meritano una visita
e una sosta culturalmente ristoratrice. Castevoli, per esempio, può
essere una delle mete da prendere in
considerazione. Con il suo castello
e il borgo risalenti al Mille, per volontà degli Estensi passò, due secoli
più tardi, ai Malaspina, e dopo altre
vicende più o meno cruente ha conosciuto un paio di secoli di totale
abbandono.
È rinato nella seconda metà del
Novecento per volontà di un artista
italiano e della moglie svizzera che
hanno provveduto alla ristrutturazione. Adesso appare nella sua imponente veste originaria, contiene
arredamenti d’epoca, opere d’arte
anche contemporanea ed è visitabile su richiesta. In zona è quasi
inevitabile una sosta a Mulazzo, con
i suoi vicoli in pendenza vertiginosa,
le sue case in pietra, le sue memorie,
quasi su ogni facciata di edificio,
della non breve né casuale presenza
di Dante Alighieri. Ma qui siamo
nel capoluogo e il paese conta più
di cento abitanti: troppi per trovare
posto nei nostri itinerari dedicati
alla Toscana “minima”.
■
ATTUALITÀ
IL CASTELLO
CASTEVOLI
Castello dei
Malaspina
visite su
appuntamento
tel. 0187850500
0187850490
Info: www.monte
reggio.it
NEWS LIBRI
San Giovanni Valdarno
CACCIA AL LIBRO
Sul percorso tradizionale del gioco dell’oca, i bambini dagli 8
ai 10 anni di San Giovanni Valdarno si muoveranno di libro in
libro, indovinando un titolo dopo l’altro. Ne “La nostra
Babele”, invece, alcuni adolescenti racconteranno i libri che
hanno scelto, letto e amato.
Info: Biblioteca comunale, tel. 0559120638
Firenze - Gavinana
SCOMUNICATI AL CENTRO
Presentazione del libro di Antonio
Comerci sComunicati (Mauro Pagliai
Editore), venerdì 10 ottobre, ore 18,
nella Saletta soci Centro*Gavinana
(via Erbosa, 62, Firenze), con Bruno
Santini, attore, e Guelfo Guelfi,
pubblicitario. Al termine aperitivo.
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
15
AMBIENTE
ATTUALITÀ
di
Olivia Bongianni
LA BADIA
DI VAIANO
Domenica 12
ottobre, ore 16.30
visita alla Badia
di San Salvatore
a Vaiano, sede
di una comunità
monastica con
antiche sepolture
longobarde. A cura
della cooperativa
Chora di Prato.
Prenotazione
obbligatoria,
tel. 3806851152
AMBIENTE
P
ercorsi di valorizzazione delle zone montane, tra economia, turismo e iniziative didattiche che vedono protagonisti i
ragazzi delle scuole. Dalla provincia di Pistoia a quella di Prato, fino
ad Arezzo, non mancano nella nostra regione le esperienze di questo
tipo, che puntano a rilanciare territori spesso dimenticati, nascosti tra
le pieghe della cartina geografica.
Ma allo stesso tempo capaci - pro-
ECOLOGIA MONTANA
Scuola in montagna
prio perché rimasti incontaminati - di conservare memoria e tradizioni e, perché no, diventare cantieri di nuove idee. Aree un tempo ben
più popolate, come la valle dell’Orsigna, «trenta borghi di case sparse - racconta il presidente della cooperativa Val d’Orsigna Carlo Fagnoni - ma oggi i residenti sono meno
di 60». Ecco, si può partire da questa valle chiusa, di confine, per raccontare la Toscana com’era.
Dall’Orsigna alla
valle del Bisenzio:
luoghi e mestieri
di una Toscana
quasi dimenticata
- promosso tra gli altri dalla Provincia di Pistoia e dalla Comunità
montana Appennino Pistoiese - che
coinvolge i Comuni di Abetone, Cutigliano, Pistoia, Piteglio, Sambuca
Pistoiese, San Marcello Pistoiese,
e che vuole documentare i segni
del rapporto tra uomo e ambiente.
«Abbiamo ristrutturato un metato,
dove le castagne vengono essiccate
- spiega Fagnoni - e un mulino ad acqua, il Molino di Giamba, che viene
usato per la macinatura». I mesi di
ottobre e novembre sono ideali per
visitare questo percorso, che nello
scorso anno scolastico ha visto la
partecipazione di oltre 500 alunni
arrivati da tutte le parti della Toscana. Non solo. «Anche l’antica via del
carbone è stata ripristinata a scopi
didattici - aggiunge il presidente
della cooperativa -, attraverso la
costruzione di una carbonaia e di
una capanna, proprio come quelle
che un tempo venivano utilizzate
dai carbonai». Una zona insom-
NELLA VALLE
DELL’ARNO
Per riscoprire antiche microeconomie tipiche della regione, ci si può
spostare poi verso la prima Valle
dell’Arno, in provincia di Arezzo,
dove la tutela del patrimonio territoriale in tutte le sue componenti
è alla base del progetto Ecomuseo
del Casentino che, promosso dalla
Comunità montana, interessa tutti
i tredici comuni del comprensorio.
Dal Polo didattico dell’acqua di Capolona al Museo del bosco e della
montagna di Stia, dall’Ecomuseo
della castagna di Ortignano Raggiolo a quello del carbonaio a Cetica,
fino quello della Casa contadina di
Subbiano, l’Ecomuseo del Casentino comprende una rete di piccole
realtà tutte da scoprire, organizzate
in sei sistemi: acqua, bosco, agropastorale, civiltà castellana, archeologia, manifatturiero. «Siamo andati
a individuare gli elementi tipici
di questa zona, le caratteristiche
“Festesagge”: un bando che premia
quelle manifestazioni che si sono
distinte per la valorizzazione degli aspetti culturali, l’utilizzo di
prodotti locali e la sensibilità nei
confronti della riduzione, del riciclo
e dello smaltimento dei rifiuti. Ai
primi due posti si sono classificate
due feste che hanno per protagonista un frutto tipico di questo periodo,
la castagna. La prima è la Castagnata stiana, XXV edizione, che vede
il coinvolgimento di tutto il paese
di Stia: per l’occasione vengono
accesi lungo le strade e le piazze del
paese i caratteristici bugioni (grossi
tronchi di castagno) e il padellone
del diametro di 2.5 metri per le brici
(le “bruciate”). L’altra è la Festa di
castagnatura (il 31 ottobre, il 1° e
2 novembre a Raggialo-Ortignano
Raggiolo), che prevede iniziative
culturali, didattiche e gastronomiche, tra cui anche un convegno
sulle proprietà organolettiche della
farina a cura del Cnr di Firenze.
La cooperativa Val d’Orsigna,
che si è costituita nel 1987, conta
oggi 204 soci. Oltre a svolgere lavori
ITINERARI NELLA STORIA
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
CASTAGNE
IN FESTA
Raggiolo (AR)
31 ottobre, 1° e
2 novembre
Info: Ecomuseo,
tel. 0575507277
Stia (AR) 9 novembre
Prodotti tipici a
base di castagne:
bruciate, ballotte,
polenta, frittelle
e Montebianco, vin
brulè e molta musica
TIPI DA BIBLIOTECA
IL LIBRO
16
ATTUALITÀ
LA CAMPAGNA
L’ALBERO DI TERZANI
Un libro per ricostruire le tradizioni e le leggende della valle
dell’Orsigna. Si chiama “Orsigna, terra di confine” e lo
hanno scritto a quattro mani Francesca Cosi e Alessandra
Repossi, due socie della cooperativa Val d’Orsigna. Il
volume ripercorre la storia di questa parte di Toscana fin
dal XII secolo, oltre a proporre sei percorsi, da quello dei
mulini a quello dei pastori, che puntano a riscoprire le
attività tipiche del territorio, conservandone la memoria
per le generazioni future.
«Ci sono luoghi che, lontano dal pulsare frenetico delle
grandi città riescono a mantenere eroicamente intatto il
proprio patrimonio naturale, storico e culturale, e che
rappresentano, per chiunque li voglia avvicinare, mondi
dove è ancora possibile sentirsi parte di un disegno più
grande; Orsigna è uno di questi», scrivono le autrici. Chi
desidera acquistare il volume può trovarlo in vendita presso
le botteghe di Orsigna e in molte edicole e punti vendita della
Montagna Pistoiese.
Info: cooperativa Val d’Orsigna, tel. 0573490101,
[email protected]
avanti in questa zona, «nel periodo
maggio/agosto - prosegue il sindaco
- sono moltissimi i ragazzi che partecipano ai percorsi di educazione
ambientale nella riserva naturale
Acquerino Cantagallo».
Ma denso di suggestioni, da queste parti, sembra essere soprattutto
l’intreccio fra arte e paesaggio, con
l’esperienza del Parco di arte ambientale, che propone una forma di
scultura contemporanea che punta
a mettere in evidenza i caratteri tipici di un luogo. A fornire questa particolare chiave di lettura è l’opera di
Giuliano Mauri, che ha ideato un
cantiere d’arte per la creazione di un
Anfiteatro della Val di Bisenzio. Per
realizzarlo ha scelto un terreno nei
pressi di Luogomano e delle sorgenti
del Bisenzio, naturalmente disposto
a teatro. Un luogo di “devozione” per
la natura in cui - è la poetica dell’artista - il naturale deperimento altro
non è che una parte del progetto,
una prosecuzione dell’opera. ■
È il nome della campagna
promossa dall’assessorato
alla Cultura della Regione
Toscana nel mese di ottobre,
dedicata alla promozione
delle biblioteche e al
piacere di una buona
lettura. Un fitto calendario
di incontri, che coinvolgerà
tutte le biblioteche toscane: comunali, statali, private,
ecclesiastiche, universitarie, scolastiche e di vari istituti
culturali (in tutto sono circa un migliaio). Unico l’obiettivo:
«Far varcare la soglia di una biblioteca ai cittadini che non
l’hanno mai fatto» commenta Paolo Cocchi, assessore
toscano alla Cultura. Oltre ad aperture straordinarie,
animazioni alla lettura, incontri con autori e illustratori, sarà
dato uno spazio particolare ai festival del libro e della lettura,
alle iniziative che prevedono l’utilizzo di internet e di
tecnologie innovative, alle biblioteche storiche e speciali.
La campagna si raccorderà con “Ottobre: piovono libri”,
l’iniziativa promossa a livello nazionale dall’Istituto per il
libro del Ministero per i beni e le attività culturali, in
collaborazione con Associazione nazionale dei Comuni
italiani, Unione delle Province d’Italia e Coordinamento delle
Regioni (www.ilpianetalibro.it), dal 1° al 31 ottobre.
Info: tel. 0554384102,
www.cultura.toscana.it/biblioteche/iniziative
FOTO F. MAGONIO
forestali e di ripulitura dell’alveo
del fiume, ha puntato sulla riscoperta di antiche usanze e mestieri.
Gestisce infatti due percorsi didattici che si rivolgono agli studenti
delle scuole toscane: “La trafila
della castagna”, che recupera la
filiera di questo cibo essenziale
degli orsignani del passato, e “La
via del carbone”. Entrambi sono inseriti in uno dei sei itinerari (“Vita
quotidiana”) dell’Ecomuseo della
montagna pistoiese, un progetto
ma ricca di suggestioni, amata da
Tiziano Terzani che, socio della
cooperativa, fu tra i promotori della ristrutturazione del mulino di
Giamba: proprio al celebre giornalista e scrittore è infatti dedicato
un sentiero specifico, quello che
conduce fino all’“Albero con gli
occhi”, chiamato così perché egli
stesso vi aveva applicato due occhi
di vetro per insegnare al nipotino il
rispetto per la natura e per tutti gli
esseri viventi.
fondanti - precisa Andrea Rossi,
ARTE E SAPORI
coordinatore del progetto -. Non si
Se ci spostiamo in provincia
tratta solo della valorizzazione di di Prato, è ancora la castagna la
vecchi mestieri ma di un presidio protagonista della manifestazione
culturale sul territorio, in cui è forte “Antichi borghi, antichi sapori” che
la partecipazione delle persone del si svolge in novembre a Cantagallo,
luogo: il museo diventa lo specchio nella frazione di Luicciana. L’evento
in cui la comunità locale ritrova le è dedicato in particolare alla farina
proprie radici, ma anche un labora- dolce, piatto povero e di montagna
torio di nuove idee». In questo senso che fino a pochi decenni fa era fonè da intendersi anche il rapporto damentale per l’alimentazione delcon le associazioni e con le scuole: la gente dell’alta Val di Bisenzio.
lo scorso anno alle visite didattiche
«Stiamo lavorando - spiega il
hanno partecipato oltre 130 classi. sindaco Ilaria Bugetti - al recupero
E quando la riscoperta delle tradi- della filiera di questo prodotto e
zioni diventa un momento di festa, al suo inserimento nelle mense
perché non farlo con “saggezza”? scolastiche». Tra le esperienze di
È nata così l’idea delle cosiddette valorizzazione del territorio portate
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
17
GUIDAALLASPESA
FOOD
FOOD
I
legumi sono un alimento antico,
tipico delle zone rurali della Toscana e della tradizione gastronomica contadina. Sono stati per
secoli la fonte principale di sostentamento dei ceti più umili, tanto da
essere definiti la “carne dei poveri”.
Grazie al loro potere nutritivo hanno contribuito a sfamare (e a salvare) intere popolazioni messe a dura
prova da epidemie e malnutrizione.
Nella gastronomia moderna “fagioli & C.” sono tornati alla ribalta. Ri-
tre ore aggiungendo aromi, quali
aglio, timo, alloro e cipolla, per
renderli più gustosi e digeribili.
TOSTATI E IN FARINA
Tra i legumi più saporiti ci sono
i ceci, che contengono proteine, fibre, carboidrati e i tanto rinomati
omega 3, i grassi buoni, importantissimi per la protezione del cuore e
delle vene. Energetici e nutritivi, abbondano di vitamine, sali minerali,
LEGUMI SECCHI
fosforo, potassio, magnesio e calcio.
Nonostante le loro pregevoli virtù, e
pur essendo un ingrediente di molte
ricette regionali, nel nostro paese
sono poco consumati rispetto a fagioli, lenticchie e piselli. L’origine dei
Antica “carne dei
ceci si perde nella notte dei tempi:
gli Egiziani li ritenevano un cibo
poveri”, sono stati
vile da schiavi, mentre gli antichi
Romani ne erano appassionati, li
riscoperti da chef
mangiavano fritti, usanza ancora
in vigore in alcune zone del nostro
e nutrizionisti
meridione. Il nome arietinum si
riferisce alla forma del cece,
simile alla testa di un ariete.
Sono i legumi più coltivati al
mondo. La loro coltivazione
è molto diffusa nel bacino
del Mediterraneo, soprattutto nelle zone centrali dell’Italia, in Toscana, Umbria
e Lazio. I ceci si trovano in
commercio già cotti e pronti
per l’uso, secchi da cuocere
dopo un ammollo di 10-12
ore, e anche tostati e salati, ideali come snack o con
l’aperitivo.
Esiste anche la farina di
ceci, con la quale si preparano focacce sottili (come
la cecina in Toscana e la
farinata ligure). In cucina
re, evitando di passarli e triturarli, danno vita a tanti piatti diversi, dai
perché le sostanze sono contenute più semplici ai più raffinati. Si conprincipalmente nella buccia. Sono sumano da soli lessati e conditi con
consumati generalmente cotti poi- un filo di olio e sale, in zuppe e
ché alcune varietà - se consumate minestroni, abbinati con il pollo o
crude - possono avere effetti tossici. il pesce, come antipasti su crostoni
I legumi secchi devono essere te- e bruschette, per condire la pasta.
nuti in ammollo una notte prima di Con i ceci si fanno anche creme
essere cucinati (almeno 10-12 ore). e sformati e le falafel, polpettine
L’acqua dell’ammollo deve essere di origine araba. Per renderli più
buttata e non usata per la cottura digeribili è meglio togliere la buccia
perché contiene le tossine e lo sporco. trasparente che li ricopre prima di
Vanno cotti a fuoco lento per due o consumarli.
■
FOTO F. MAGONIO
Casca a fagiolo
di
Rossana De Caro
scoperti dai grandi chef sono divenuti protagonisti di piatti raffinati
e di tendenza, passando così dalle
mense dei contadini alle tavole dei
ristoranti più chic ed esclusivi. Elogiati e raccomandati dai nutrizionisti per le loro innumerevoli proprietà, sono utilizzati sempre più spesso
anche in casa. Grazie agli “agricoltori custodi”, che le hanno gelosamente conservate, sono ricomparse antiche varietà locali, che oggi figurano sul mercato come prodotti
di nicchia, dal sapore unico e assai
ricercato: dal fagiolo zolfino alla cicerchia al cece piccino del Chianti.
PER TUTTE
LE STAGIONI
In offerta per i
soci dal 16 al 31
ottobre confezione
ceci (1 kg) e fagioli
cannellini (1 kg)
18
I legumi meritano tutta la nostra attenzione: non solo perché
hanno un alto valore energetico,
un buon contenuto proteico e pochi
grassi, ma anche perché sono un
cibo economico! Con 500 grammi di fagioli possono sfamarsi 10
persone (si calcolano circa 40-50
g per porzione). Sono un alimento
completo, ricco di fibre, proteine,
sali minerali, calcio, ferro, vitamine
e grassi Omega 3. Il contenuto proteico è molto alto, circa il 20%, pari
a quello della carne, e anche quello
calorico: un etto di legumi equivale
a circa 320 calorie. Integrando i legumi con la pasta si ottiene un pasto
completo. Per evitare la dispersione
delle qualità alimentari dei legumi
è meglio cuocerli in poca acqua,
ad esempio nella pentola a vapoINFORMATORE • OTTOBRE 2008
FOTO C. VALENTINI
FUNGHI
POrCini
al BanCO
Le specie disponibili al super,
italiane ed estere: tutte di
qualità, e soprattutto certificate
L’
autunno è il periodo dei funghi. È vero che oggi - grazie
alla coltivazione e anche
all’importazione - è possibile trovare
di tutto sugli scaffali in molti mesi
dell’anno, ma i funghi in genere si possono trovare soprattutto fra ottobre e
novembre. Non sarà altrettanto eccitante come coglierli in mezzo al bosco,
ma al supermercato sono sicuramente buoni e sicuri, controllati cassetta
per cassetta dalla Asl e certificati.
Ecco quali specie si possono trovare
in assortimento nei negozi Coop.
QUELLI
DI BORGOTARO
Quest’anno, per la prima volta, si
troveranno in assortimento (solo in
Boletus pinophilus. Si differenziano
dagli altri porcini della stessa specie
per qualità organolettiche, olfattive
ed aromatiche. I fenomeni climatici
e microclimatici e la secolare attività selvicolturale dei proprietari, che
curano i boschi con passione e competenza, contribuiscono alla crescita
di questo fungo pregiato. Ancora oggi
questo prodotto si caratterizza per un
aroma profumato e un odore pulito di
fieno, liquirizia, legno fresco.
Accanto a questi rinomati porcini
nazionali se ne trovano altri di provenienza estera, soprattutto da paesi
dell’est (Romania, Croazia, Polonia) e
dalla Svezia: il prezzo di vendita è molto più contenuto; si tratta di prodotti
validi, anche se la filiera è più lunga, e
tutti sicurissimi.
GLI ALTRI IN VENDITA
Oltre ai porcini sono presenti sui
banchi di vendita anche i galletti o
finferli (Cantharellus cibarius), per lo
più di provenienza nazionale: molto
apprezzati in cucina, si consumano in
umido o fatti all’olio, prezzemolo, aglio
Fino all’8/10
Ipersconti fino al 50%
Speciale multimedia
Benessere autunno
9-22/10
Offerta convenienza
Speciale moto-auto
Offerta pet-care
Speciale giardinaggio
autunnale e raccolta olive
2-15/10
Offerta grande convenienza
Vivere in casa
16-29/10
Offerta convenienza
Speciale suino
Speciale castagne
Tipici Toscana
Casa inverno
FOTO C. VALENTINI
alcuni negozi Coop dell’area fiorentina e in quantità che dipenderanno
dall’andamento climatico della stagione). Sono i porcini di Borgotaro, un
prodotto di eccellenza che si fregia,
unico in Europa, del marchio Igp ottenuto nel 1996 dalla Cee. Questi funghi
provengono dai boschi appenninici
compresi nei comuni di Albereto, Borgo Val di Taro e Pontremoli. Per “fungo
di Borgotaro” si intendono le quattro specie di porcino Boletus edulis,
Boletus aereus, Boletus aestivalis e
e peperoncino, da soli o come contorno; si prestano bene alla conservazione, sia sotto aceto che essiccati.
Ci sono poi gli ovoli (Amanita cesarea), detti anche funghi “reali”, di provenienza estera. Sono funghi prelibati,
il cui nome deriva dalla rassomiglianza con le uova di gallina, e si gustano in
più modi: in gratella, fritti, al forno con
patate e prezzemolo; sono molto gustosi anche crudi e conditi in insalata.
Le mazze di tamburo (Macrolepiota procera) sono funghi molto
delicati, dalla carne bianca e saporita;
buoni in gratella, sono eccellenti fritti.
Tra i funghi coltivati, disponibili
quasi tutto l’anno, si può scegliere fra
gli champignons, i più venduti, che si
trovano anche già puliti e tagliati (molto delicati, sono buoni al tegame per
accompagnare primi e secondi piatti)
e il Pleurotus ostreatus, chiamato anche “orecchione” perché simile ad un
orecchio (ma anche all’ostrica, come
indica il nome latino). È un fungo dal
sapore gradevole ed eclettico, si può
grigliare, friggere o mettere sott’olio.
Le cornucopie appartengono
alla stessa famiglia del Pleurotus:
sono funghi coltivati, di colore giallo,
e in genere si trovano in un vassoio
insieme ad un misto di altri funghi
coltivati. Si mangiano come contorno, con prezzemolo, aglio e peperoncino.
■
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
19
NO FOOD
GUIDAALLASPESA
NO FOOD
U
n grande concorso nazionale
con le cartoline “Gratta e vinci” e tanti fantastici premi. Così Coop festeggia il ventesimo anniversario degli Ipercoop (in Toscana
il primo è stato inaugurato a Montecatini nel 1988). In palio per i fortunati vincitori ci sono buoni spesa (fino a 100 euro), prodotti alimentari
ed extra alimentari e 86 automobili
(Fiat 500) sorteggiate nell’estrazione finale. I “Gratta e vinci” saran-
CONCORSO
Gratta e vinci all’iper
Le iniziative per
festeggiare i 20
anni dall’apertura
del primo Ipercoop
in Toscana
IPERCOOP
LE DATE DI NASCITA
In Toscana il primo ad aprire è stato l’Ipercoop di Montecatini,
inaugurato 20 anni fa, esattamente il 25 ottobre 1988. Si
decide di separarne la gestione da quella della cooperativa e
si costituisce la Sic (Società ipermercati cooperativi),
incorporata in Unicoop Firenze dal 1° gennaio 2004.
In tutto, oggi, sono sei gli ipermercati Coop della Toscana:
oltre a Montecatini ci sono Montevarchi (25 ottobre 1994),
Lastra a Signa (27 ottobre 1997, nella foto), Arezzo (1°
novembre 1998), Cascina (27 ottobre 1999) e Sesto
Fiorentino (5 ottobre 2003).
no distribuiti alle casse con lo scontrino, al momento del pagamento
della spesa; in caso di vincita i premi si potranno ritirare immediatamente nel punto vendita. L’iniziativa parte il 9 ottobre e prosegue fino
al 5 novembre in tutti gli ipermercati Coop della Toscana.
LE CARTOLINE
Vediamo nei dettagli il meccanismo del concorso. Alla cassa sono
consegnate le cartoline “Gratta e vin20
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
ci”, una ogni 20 euro di spesa. Con un
unico scontrino si può arrivare fino
a cinque cartoline, equivalenti a 100
euro di spesa. Anche spendendo una
cifra maggiore, ad esempio 150 euro,
non si riceveranno ulteriori cartoline.
Solo acquistando dei particolari prodotti sponsor, segnalati e ben visibili
sugli scaffali, si potranno avere dei
“Gratta e vinci” aggiuntivi: uno per
ogni articolo sponsor acquistato e
non più di 3 per spesa. Con una sola
spesa, quindi, si potranno ricevere al
massimo 8 cartoline.
I PREMI
tari: televisore, cellulare, note book,
pentole, completo per il letto.
La vincita è immediata, basta
grattare la parte argentata della
cartolina ed inserire i propri dati
anagrafici per scoprirlo: tutti i premi potranno essere ritirati subito
presentando la cartolina vincente
alle postazioni del concorso situate
all’interno degli Ipercoop.
Inoltre tutte le cartoline, vincenti o meno, possono partecipare
all’estrazione finale, che si terrà a
metà dicembre. In palio 86 Fiat 500
modello “m’ama non m’ama”. Le
cartoline devono essere compilate
con i dati personali e imbucate nelle
apposite urne installate nei punti
vendita. Buona fortuna!
possibilità di un momento di relax
dopo una giornata faticosa è infatti un
desiderio molto diffuso e non è sempre facile trovare il tempo necessario
per recarsi nei centri di benessere
specializzati. Poter disporre di una
cabina sauna in casa propria è dunque
molto comodo oltre che piacevole. Ed
è più semplice ed economico di quanto
SERRA
PIANTE AL RIPARO
uando le temperature iniziano a calare, entra in gioco la
serra. Fornisce un ambiente ideale nei
mesi invernali, quando il termometro
scende anche sotto lo zero, consentendo alle piante di arrivare in salute
alla primavera per essere sistemate
nuovamente all’aperto. Le serre si
possono realizzare da soli in modo artigianale, riunendo e accostando i vasi
ad una parete riparata e coprendoli
poi con un telone trasparente, oppure
si possono acquistare. Sul mercato
esistono strutture di ogni genere e
dimensione, dalle mini alle grandi,
adattabili ad ogni esigenza di spazio,
per balconi, terrazzi, giardini. Sono
realizzate in materiale plastico con
una copertura che ripara da vento e
gelo, i nemici più temibili delle piante.
All’Ipercoop le serre sono
in promozione soci per
tutto il mese di ottobre
si possa pensare. In vendita si trovano
infatti saune progettate per piccoli
ambienti: poco ingombranti, sono
facili da montare e da usare e hanno
prezzi sotto i duemila euro. La cabina
può essere installata in una stanza,
in cantina, in garage, in terrazza, in
un solaio, dovunque ci sia un po’ di
spazio. La sauna, prefabbricata, è
tutta in legno naturale, in genere pino
o abete: oltre ad essere bello da vedere, diffonde un buon profumo quando
viene riscaldato. Antica tradizione dei
popoli nordici - in Finlandia ne sono
Q
Ci sono buoni spesa di diverso
taglio, a partire da 10 euro (da 20,
da 40 e da 100), utilizzabili per spese
successive nei negozi Coop (in caso
di vincita quindi il buono non può
WELLNESS
essere scalato dallo stesso scontriLA SAUNA IN SALOTTO
no con cui è stata consegnata la
a sauna? Me la faccio in salotto.
cartolina vincente). Solo nell’iper,
Oggi si può godere dei suoi
inoltre, il premio deve essere ritirato effetti benefici standosene comodanel punto vendita dove il cliente ha mente a casa propria. Dopo l’home fitricevuto la cartolina. Oltre ai buoni ness anche il wellness (ovvero la cura
si possono vincere anche prodotti del proprio corpo attraverso idromasalimentari (sono sei referenze fra saggi, sauna, bagni di vapore) varca le
olio extra vergine, spumante, caffè, mura domestiche, non più simbolo di
cioccolatini, biscotti, aceto balsa- lusso esclusivo bensì “investimento”
mico) e cinque prodotti non alimen- per migliorare la qualità della vita. La
L
FOTO C. VALENTINI
RACCOLTA DELLE OLIVE
Dal 9 al 22 ottobre negli Ipercoop in
vendita rastrelli, reti, cassette, fusti
in acciaio per l’olio e per la prima
volta lo scuoti rami automatico
provviste quasi tutte le case - la sauna elimina le tossine, pulisce la pelle,
tonifica, riduce il ristagno di liquidi e
dona una sensazione di rilassamento
e di benessere generale.
Negli Ipercoop la sauna sarà in
vendita, per la prima volta, in promozione a 1490 euro: in legno di abete
canadese è dotata anche di stereo cd
e luci led colorate (cromoterapia) per
un relax completo.
Per liberarsi dallo stress quotidiano c’è anche un massaggiatore
speciale. È un sedile che effettua un
massaggio shiatsu profondo attraverso rulli scorrevoli che si attivano con
il telecomando. Scioglie le tensioni
muscolari, allevia i dolori articolari e
la rigidità. Sarà possibile sperimentarlo all’interno dei punti vendita con
l’ausilio di un assistente.
Cabina sauna e massaggiatore
in promozione negli Ipercoop
fino all’8 ottobre
SCARPE DA UOMO
TOSCANE
E FATTE A MANO
opo il successo di vendite
dello scorso anno, tornano
sugli scaffali degli Ipercoop le scarpe
in pelle da uomo create in Toscana. Un
prodotto di alta qualità (con tanto di
certificato e numero di serie), realizzato in esclusiva per Unicoop Firenze
da una piccola azienda della zona del
cuoio della provincia pisana, iscritta all’Anci (Associazione nazionale
calzaturifici italiani). Le scarpe sono
realizzate quasi interamente a mano,
da esperti artigiani, utilizzando pelle
di vitello “pieno fiore”, la parte esterna più nobile e morbida del pellame.
La suola è in vero cuoio italiano, un
marchio che è una garanzia di qualità
per i consumatori: flessibile, comodo,
leggero ma resistente e con ottime
proprietà impermeabili, tutela la salute del piede lasciandolo traspirare
naturalmente. Il vero cuoio italiano è
ottenuto da un processo di lavorazione che combina l’utilizzo di prodotti
concianti di origine vegetale con le
più moderne tecnologie, nel rispetto
della natura e dell’uomo. Due i modelli
disponibili: i mocassini, nei colori nero
e bordeaux, e l’allacciato giovane, nelle classiche tonalità nero e cammello.
D
I colori possono assumere sfumature
diverse da paio a paio, proprio per
via della lavorazione artigianale. La
produzione è limitata: sono 1800 in
tutto le scarpe in vendita. Il prezzo,
in rapporto alla qualità dell’articolo,
è di assoluta convenienza: 69 euro,
lo stesso (incredibile ma vero!) dello
scorso anno.
Scarpe uomo in pelle in
promozione per i soci negli
ipermercati dal 16 al 31 ottobre
GUIDAALLASPESA
AREZZO E PRATO
QUEI BUONI DEI CELIACI
Dopo Firenze, Livorno, Pistoia ed Empoli, anche l’Asl 8 di
Arezzo (dal 1° settembre) e l’Asl 4 di Prato (dal 1° ottobre)
emettono i buoni celiachia per l’erogazione gratuita dei
prodotti senza glutine nei punti vendita della grande
distribuzione, in attuazione della delibera regionale n. 1127
del 21 novembre 2005. I buoni potranno essere utilizzati nei
supermercati Coop di Sansepolcro viale Osimo 541, Arezzo
via Vittorio Veneto 176, San Giovanni Valdarno via Napoli 21 e
negli ipermercati di Arezzo viale Amendola 13/15
(Tramarino) e Montevarchi via dell’Oleandro 37. Il
provvedimento riguarda i celiaci delle zone Aretina,
Valtiberina, Valdichiana, Valdarno e Casentino, che dovranno
rivolgersi - per richiedere i buoni - ai punti della
Farmaceutica territoriale della propria zona (Arezzo,
Bibbiena, Sansepolcro, Camucia, Montevarchi).
L’Asl 4 di Prato ha invece consegnato i buoni in una
cerimonia pubblica che si è svolta il 20 settembre: saranno
spendibili dal 1° ottobre nel supermercato Coop di via
Viareggio.
Per il principio della circolarità un buono emesso, ad
esempio, dalla Asl di Firenze può essere utilizzato anche nei
punti vendita Coop abilitati di Arezzo, Prato, Pistoia ed
Empoli, e lo stesso vale per gli altri: al momento dalla
circolarità restano esclusi soltanto i buoni emessi dalla Asl
di Empoli, su richiesta della stessa.
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
21
INFO_ottobre 2008
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Pagina 1
INFO_ottobre 2008
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Pagina 2
LO STRACCHINO ALTA QUALITÀ CONRADO
REPARTO GASTRONOMIA
165 g
2 x 800 g
PREZZO PER I SOCI
MELE GALA
PESCE SPADA FRESCO
Conf. 3 kg
OFFERTA VALIDA
NEI SUPERMERCATI
ED IPERMERCATI
CON REPARTO
SERVITO PESCHERIA
500 g circa a conf.
40% 2,94 €
PREZZO PER I SOCI
a conf.
SCONTO
ALLA CASSA
MASSIMO
2 Conf.
PER
CARTA SOCIO
al kg
0,98 €
40%
PREZZO
PER
I NON SOCI
a conf.
4,90 €
SCONTO
ALLA CASSA
al kg
1,63 €
PIZZA LINEA FRESCO ITALPIZZA
Vari gusti
UN ESEMPIO:
MASSIMO
PREZZO PER I SOCI
13,86 €
al kg
PREZZO PER I NON SOCI
2 Conf. 23,10
al kg
€
PER
CARTA SOCIO
FINOCCHIONA GRANDI SAPORI TOSCANI
1 kg circa
PREZZO PER I SOCI
SCONTO
SCONTO
al kg 7,64 €
al kg 1,72 €
MASSIMO
PREZZO PER I NON SOCI
PREZZO PER I NON SOCI
2 Conf. 5,50
2,10 €
I PREZZI PIÙ BASSI DEL MERCATO
UNICOOP FIRENZE
50% 2,75 €
40% 1,26 €
1 _ 15 OTTOBRE 2008
IN TUTTI I PUNTI VENDITA
BISCOTTI FROLLINI GRAN TURCHESE
COLUSSI
al kg 12,73 €
PER
CARTA SOCIO
€
al kg 3,44 €
AMMORBIDENTE
SPUMA DI
SCHIAMPAGNA
ALIMENTO SECCO
PER CANI
BAUFIOC
50% 1,84 €
50% 10,00 € 50% 1,40 €
Cuor di rosa, marsiglia
4 litri
PREZZO PER I SOCI
SCONTO
MASSIMO
2 Pz.
PREZZO PER I NON SOCI
3,69 €
A SCELTA PER
CARTA SOCIO
15 kg
Crocchette,
carne super
50 litri
Rubinetto non incluso
SCONTO
340 g
PREZZO PER I SOCI
SCONTO
al kg 0,67 €
MASSIMO
3 Pz.
PREZZO PER I NON SOCI
20,00 €
al kg 1,33 €
ASPIRAPOLVERE CON KIT
SALVASPAZIO SIGILLER
SPACE CON VACUUM KIT
Utile kit Salvaspazio
Comprende: 1 aspirapolvere a carrello 1200 W
Super accessoriato
PIZZA MARGHERITA
1,5 kg
PREZZO PER I SOCI
A SCELTA PER
CARTA SOCIO
FUSTO OLIO ACCIAIO INOX
CROCCANTINI PER GATTO
LE CHAT
GUSTO TRIS
al kg 0,93 €
MASSIMO
4 Pz.
PER
CARTA SOCIO
PREZZO PER I NON SOCI
2,80 €
al kg 1,87 €
1-31
undicesimo libro
dedicato alla Toscana.
OTTOBRE
LE AVVENTURE
DI PINOCCHIO
Carlo Collodi
50% 1,10 €
PREZZO PER I SOCI
SCONTO
ALLA CASSA
MASSIMO
6 PZ.
A SCELTA PER
CARTA SOCIO
al kg 3,24 €
PREZZO PER I NON SOCI
2,20 €
al kg 6,47 €
40%
SCONTO
ALLA CASSA
MASSIMO
2 Pz.
PER
CARTA SOCIO
PREZZO PER I SOCI
6,30 €
al kg
PREZZO PER I NON SOCI
al kg
10,50 €
43,00 €
45,00 € 40% 7,80 €
PREZZO PER I SOCI
PREZZO PER I SOCI
PREZZO PER I NON SOCI
PREZZO PER I NON SOCI
60,00 €
PREZZO PER I SOCI
SCONTO
65,00 €
PREZZO PER I NON SOCI
13,00 €
INFO_ottobre 2008
15-09-2008
9:57
Pagina 3
INFO_ottobre 2008
1 PIAZZA DIM: 155X200 CM
PREZZO PER I SOCI
119,00
99,00 + 1000
€
OPPURE
€
PUNTI
PREZZO PER I NON SOCI 169,00 €
1 PIAZZA E MEZZO DIM: 200X200 CM
PREZZO PER I SOCI
189,00
155,00 + 1700
PIUMINO D'OCA
4 STAGIONI
90% PIUMINO
VERGINE D’OCA
+ 10% PIUMETTA
15-09-2008
9:57
Pagina 4
PIGIAMA UOMO/DONNA KAPPA
FORNO ELETTRICO VENTILATO
OLIMPIC
MOD. 5175 ORESTE
€
OPPURE
€
PREZZO PER I SOCI
PUNTI
19,00
15,00 + 200
2 PIAZZE DIM: 250X200 CM
PREZZO PER I SOCI
215,00
185,00 + 1500
€
€
OTTOBRE
€
OPPURE
OPPURE
OPPURE
€
49,00
39,00 + 500
PREZZO PER I SOCI
PREZZO PER I NON SOCI 259,00 €
€
PUNTI
€
PREZZO PER I NON SOCI 69,00 €
Capacità: 30 litri
Potenza: 1500 W
PUNTI
PREZZO PER I NON SOCI 299,00 €
PREZZO PER I NON SOCI 24,00 €
MOCASSINO DONNA FLEX-IT
ROADSTER
TELEFONO CELLULARE SAMSUNG
MOD. SGH-U600
UTILIZZA I PUNTI ACCUMULATI PER ACQUISTARE AD
UN PREZZO SPECIALE, CON IL MECCANISMO
EURO+PUNTI, QUESTI UTILISSIMI PRODOTTI.
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Dimensioni (lxhxp): 53x34x31 cm
TV 26" LCD SAMSUNG LE26A336
26”
LCD
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UFFICIALE
SAMSUNG ITALIA
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IN PUNTO VENDITA TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE
CARATTERISTICHE DI OGNI SINGOLO PRODOTTO.
PREZZO PER I SOCI
119,00
99,00 + 1000
PREZZO PER I SOCI
23,00
17,00 € + 300
€
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NEI PUNTI VENDITA UNICOOP FIRENZE
1 PIAZZA DIM: 155X200 CM
1 FEDERA 50X80 CM
PREZZO PER I SOCI
COPRIPIUMINO ZUCCHI
18,50
14,50 + 200
€
PREZZO PER I SOCI
€
€
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PREZZO PER I NON SOCI 29,90 €
PREZZO PER I NON SOCI 149,00 €
Quad Band, GPRS, EDGE
Display 262.000 colori
Fotocamera 3,2 Mpixel
CAMICIA UOMO DIADORA
IN SCATOLA
HARD DISK 2,5" LETTORE VIDEO
ESTERNO EXTREME 250 GB
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379,00
339,00 + 2000
OPPURE
Connettività USB 2.0 con PC Sync
e bluetooth
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PREZZO PER I NON SOCI 449,00 €
Rapporto contrasto 5000:1
Risoluzione in 1366x768 pixel
Tuner digitale terrestre Zapper
integrato (canali free)
SERRA
A CASETTA
OPPURE
€
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PREZZO PER I NON SOCI 32,90 €
1 PIAZZA E MEZZO DIM: 200X200 CM
1 FEDERA 50X80 CM
PREZZO PER I SOCI
24,50
18,50 + 300
PREZZO PER I SOCI
109,00
89,00 + 1000
€
OPPURE
€
PUNTI
PREZZO PER I NON SOCI 39,90 €
2 PIAZZE DIM: 250X200 CM
2 FEDERE 50X80 CM
PREZZO PER I SOCI
29,50
21,50 + 400
€
€
PREZZO PER I NON SOCI 52,90 €
22,00
16,00 + 300
€
PUNTI
PREZZO PER I NON SOCI 29,90 €
PREZZO PER I SOCI
€
OPPURE
OPPURE
OPPURE
€
PREZZO PER I SOCI
€
PUNTI
PUNTI
PREZZO PER I NON SOCI 149,00 €
Capacità 250 GB
altri dispositivi Audio/Video per
Collegabile direttamente a televisore, riprodurre filmati, musica e foto
videoproiettore, monitor SVGA o ad
Telecomando in dotazione
17,90
12,90 + 250
€
OPPURE
€
PREZZO PER I NON SOCI 25,90 €
PUNTI
PUNTI
CORSI E DINTORNI
SOCIALITÀ
Le iniziative delle
sezioni soci sono
continuamente
aggiornate sul sito
www.coopfirenze.it
a cura di
Valentina Vannini
VALDISIEVE
LABORATORIO
DI PITTURA
Corso di arte sacra
con l’artista Maria
Grazia Moretti
al Convento di
Sandetole via
Cecchini 46, Contea,
Dicomano, il 18,
19, 25 e 26 ottobre
dalle 9.30 alle 19.30.
Costo: soci Coop
255 euro, non soci
280. Iscrizioni fino
al 15 ottobre. Info:
Maria Grazia Moretti
tel. 3289030152;
Paolo Pestelli,
tel. 3357747903
26
COLLE DI VAL D’ELSA
CORSO DI FOTOGRAFIA
a sezione soci Coop di Colle di
Val d’Elsa organizza, in collaborazione con lo Studio Underground,
un corso base di fotografia, aperto a
tutti (max 10 partecipanti). Le lezioni
avranno luogo il lunedì, alle ore 21,
presso la sezione soci del supermercato. Il corso, suddiviso in sei lezioni
teorico-pratiche di 90-120 minuti ciascuna, è tenuto da Federico Magonio
e Càrola Ciotti, fotografi professionisti
e collaboratori dell’Informatore. È ne-
L
cessario possedere un apparecchio
fotografico, preferibilmente reflex,
con ottiche intercambiabili, tradizionale o digitale. Il costo è di 120 euro
per ogni partecipante (soci Coop 110
euro). Inizio del corso lunedì 27 ottobre, alle ore 21.
Info: dal 4 ottobre tel.
0558076411 ore ufficio; sezione
soci 0577920684, martedì
e venerdì ore 18-19.30;
www.studiounderground.it
FIRENZE ISOLOTTO
TEATRO E DANZA
d ottobre, quattro corsi per
imparare le tecniche del teatro e della musica per lo sviluppo della
persona, a cura di Rudiae Cavaciocchi,
in collaborazione con la sezione soci
Coop Firenze sud ovest e il Consiglio
A
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
di Quartiere 4 di Firenze. Due i corsi
di teatro, di 1° livello (il lunedì, dal 20
ottobre) e di 2° livello (il mercoledì dal
22 ottobre), che proseguiranno fino a
giugno, dalle 21 alle 23, al Circolo Arci
S. Bartolo a Cintoia, via di San Bartolo
95 e via Liberale da Verona/via Talenti.
E ancora: in via Liberale da Verona/via
Talenti: “Danze in cerchio”, danze
popolari da tutto il mondo, eseguite
tenendosi per mano, sei incontri dal
21 ottobre, dalle 21 alle 22.30, il I° e
III° martedì del mese; “Drum Dream
Circle”, seminario di musica/teatro,
sei incontri, dal 28 ottobre, il II° e IV°
martedì del mese, dalle 21 alle 23.30.
Info: Rudiae Cavaciocchi tel.
055740520, cell. 3477087847
FIRENZE COVERCIANO
LABORATORIO
ARTISTICO
omincia il 15 ottobre il laboratorio “Disegno, colore e
pittura”: 24 lezioni, la prima gratuita,
con il docente Gabriele Panerai. Lo
organizza la sezione soci di Firenze Coverciano in collaborazione con
l’Associazione Ars Accademia d’arte.
Il corso è aperto a tutti, anche a chi
non possiede alcuna conoscenza in
ambito artistico. Le lezioni si terranno lunedì e mercoledì, dalle 20.30
alle 22.30, nella sede della sezione
soci alla Coop di Coverciano, in via
del Clasio 15 (angolo via del Bargeo).
Il costo mensile per 8 lezioni di 2 ore
ciascuna è di 100 euro per i soci, non
soci 120 euro.
Info e iscrizioni: Ars,
via dei Pepi 9, tel. 0552478820;
Gabriele tel. 3292198352
CORSI E DINTORNI
il CuOre
e gli altri
Le sezioni soci per la solidarietà
CAMPI BISENZIO
GOSPEL PER IL CUORE
l gruppo For Joy Gospel Choir
di Firenze (www.forjoy.it) si
esibirà domenica 26 ottobre, alle 17,
al Teatro comunale Dante a Campi
in uno spettacolo, con cori spiritual
e gospel tratti dal repertorio tradizionale e contemporaneo. L’incasso
I
C
FIRENZE COVERCIANO
A LEZIONE
DI CHITARRA
artedì 7 ottobre parte il corso di chitarra ritmica per
principianti, primo livello, tenuto da un
docente di provata esperienza didattica e diplomato presso il Conservatorio
Cherubini di Firenze. Le iscrizioni sono
a numero chiuso, max 12 persone.
Il corso, che si conclude a maggio,
si terrà il martedì e giovedì dalle 21
alle 24 nella saletta della sezione soci
Coop in via del Clasio 15 (angolo via del
Bargeo). Sono previsti due gruppi: uno
M
AREZZO
CAMMINATA
DI SOLIDARIETÀ
omenica 12 ottobre camminata di solidarietà. Un’occasione per stare insieme e contribuire alla
raccolta di fondi per Il Cuore si scioglie.
Info: sezione soci, tel. 0575908475
oppure 0575328226
D
PISA
DUE PASSI
TRA LE STELLE
a sezione soci di Pisa, in collaborazione con l’associazione
astrofili Galileo Galilei (aaGG), organizza un corso di astronomia “Due passi
tra le stelle: orientarsi e conoscere
le costellazioni”, rivolto ai soci Coop
(max 50 partecipanti). Sei lezioni, di
cui tre pratiche, con uscite sul territorio ed osservazioni col telescopio
e il binocolo. Il primo incontro è per
giovedì 16 ottobre nella sala soci Coop
di Cisanello. Costo: 35 euro, compresa
L
sarà devoluto ai progetti de Il Cuore si
scioglie. Biglietto (unico) euro 7. Prevendita: Teatro Dante, piazza Dante 23,
Campi Bisenzio.
Info: tel. 0558979403
IMPRUNETA - TAVARNUZZE
PRANZO PER IL CUORE
omenica 9 novembre, alle
ore 13, nei locali del rione
Sant’Antonio pranzo di solidarietà
per raccogliere fondi per i sostegni a
distanza de Il Cuore si scioglie. Costo
euro 15, prenotazioni fino al 6 novembre (max 150 partecipanti).
Info: Vittorio Merluzzi (Moschino)
tel. 3474236517 o 0552011355;
Ennio Antonelli tel. 0552012115;
Giuseppe Mirabella c/o punto
soci o tel. 0552011923;
Miriana Mazzoni tel. 0552374076
D
il martedì, l’altro il giovedì (6 persone
per gruppo).
Info e costi: 3285378848,
3388641798
PISA
DANZE FOLK
a sezione soci di Pisa e l’associazione Lechatquirit organizzano un corso di danze tradizionali
celtiche ed occitane rivolte ai soci
L
l’iscrizione all’aaGG; 25 euro per chi è
già socio aaGG. Con 10 euro in più si
riceve un libro per imparare a conoscere le costellazioni. Una parte della
quota d’iscrizione sarà devoluta a Il
Cuore si scioglie.
Info: Antonio Ballini,
presidente aaGG,
tel. 3473880574, www.aagg.it
Coop di ogni età. Saranno insegnate
danze di gruppo in cerchio, Bourrées
a due e a tre tempi, mazurka francese,
valzer tradizionale, polka, scottish,
valzer a 5 tempi e danze Cajun della
Louisiana. Il corso, che si terrà nella
sala della sezione soci di Pisa in via
Walter Tobagi, sopra il negozio Coop
di Cisanello, durerà tre mesi, dal 15
ottobre con una lezione di prova libera
sulle danze popolari. Le lezioni, di due
ore ciascuna, si terranno il mercoledì
alle ore 21. Il costo per ogni partecipante è di 30 euro mensili.
Info: tel. 328215187, e-mail:
[email protected]
VALDERA
AIUTO L’AMBIENTE
E LA MIA CLASSE
rifiuti urbani - inquinamento +
differenziazione = un mondo
migliore”; “Il risparmio energetico.
Anch’io posso contribuire”; “Energie alternative. Cosa ne so e cosa ne
penso”. È questa la rosa dei temi fra
cui gli alunni delle classi quinte della
scuola primaria di Pontedera, Ponsacco e Bientina dovranno scegliere
per partecipare al concorso bandito
dalla sezione soci Coop, allo scopo
di sensibilizzare i più giovani ad avere comportamenti più responsabili
verso l’ambiente. Il tema può essere
scritto a mano, in forma leggibile, o
al computer. Gli insegnanti dovranno
scegliere poi i tre temi migliori per ciascuna classe e inviarli alla sezione soci
Coop, presso il supermercato di via
delle Brigate Partigiane, a Pontedera,
entro il 29 novembre. Gli elaborati, in
busta chiusa, dovranno avere allegati
buste con l’elenco dei candidati, delle
classi e della scuola di appartenenza.
Ai primi cinque classificati andranno
buoni spesa utilizzabili presso tutti i
punti vendita di Unicoop Firenze, compreso l’iper di Navacchio: 250 euro al
primo, 200 al secondo, 150 al terzo,
100 al quarto, 50 al quinto. Le classi
a cui appartengono gli alunni vincitori
riceveranno un premio di 200 euro.
Info: sezione soci, tel. 058753410
“I
VALDINIEVOLE
OGGI CUCINO IO!
a ottobre a febbraio corsi di
cucina a tema, con l’associazione professionale cuochi italiana, alla Fattoria Medicea di Monsummano Terme, via Cesare Battisti
1293. Questo il programma: 20 e 27
ottobre cacciagione e abbinamenti
di stagione; 10 e 17 novembre cucina vegetariana (vegetali, legumi e
tuberi); 24 novembre e 1° dicembre
pesce d’acqua dolce e di mare; 12 e 19
gennaio carni bianche e loro proprietà
nutritive; 26 gennaio e 2 febbraio
D
cucina regionale del nord, centro, sud
e isole; 9 e 16 febbraio brunch dolce
e salato. Si può partecipare anche ai
singoli corsi. La spesa comprende
materiale didattico, degustazione dei
piatti preparati, abbinamento e degustazione vini. Previste visite guidate
inerenti i prodotti presentati. Max. 40
partecipanti a lezione.
Info, costi e iscrizioni:
Mauro 3355881653,
[email protected]; sez.
[email protected]
CASCINA
DALLA CUCINA
AL DECOUPAGE
re i corsi della sezione soci
Coop di Cascina ad ottobre e
novembre. Un corso di cucina tipica
pisana (max 25 persone) con degustazione e abbinamento vini e un corso
di pasticceria (max 25 persone) per
imparare a fare basi per dolci, creme, decorazioni, dolci al cucchiaio,
biscotti, salato, con degustazione
finale. Infine, un corso di decoupage
(max12 persone) per creare addobbi
natalizi fai da te.
Info ed iscrizioni ad ottobre
nei negozi Coop di Casciavola,
Cascina, Uliveto Terme, Calci
e Ipercoop di Navacchio
T
SOCIALITÀ
FIRENZE SUD EST
AVVOCATO
AL SUPER
Riprende il servizio
di consulenza
legale gratuita
al punto soci del
Centro*Gavinana, in
via Erbosa 66b/c-68,
il mercoledì, dalle
15 alle 17. Lasciare
un messaggio
in segreteria,
sarete richiamati
per fissare un
appuntamento
con il consulente.
Info: tel. 0556811973
EMPOLI - SPECIALE CELIACHIA
INCONTRI AL CENTRO
Il centro commerciale Coop di via Raffaello Sanzio 199, ad
Empoli, ospiterà tra ottobre e dicembre, tre incontri sulla
celiachia organizzati dall’Aic Toscana (Associazione italiana
celiachia) in collaborazione con la Asl 11 ed Unicoop Firenze.
Al primo incontro, sabato 4 ottobre, che si terrà dalle 10 alle
12, sarà presente personale della Asl 11 con un medico
gastroenterologo, una dietista, un responsabile dell’unità
farmaceutica, un pediatra. Gli altri due appuntamenti si
terranno l’8 novembre e il 6 dicembre, stesso orario, con
assaggi di prodotti senza glutine.
A SCUOLA DI CUCINA
Parte a novembre il corso di cucina senza glutine,
organizzato sopra i locali della Coop di via della Repubblica.
Quattro incontri, il 4, 11, 18 e 25 novembre, dalle ore 20.30
alle 23. Il corso costa 50,00 euro, max. 20 partecipanti. In
occasione dell’ultima lezione verrà organizzata una cena
aperta a tutti, su prenotazione, preparata dagli stessi
partecipanti al corso.
Info e prenotazioni: punto soci via Sanzio, tel. 0571944654
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
27
ARTE, AMBIENTE E TRADIZIONI
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PER I FIGLI DEI SOCI COOP
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S
econda edizione del corso di
lingua inglese per bambini,
patrocinato da Coop e dedicato ai figli dei soci, in collaborazione
con Live Institute, per imparare l’inglese in modo naturale e divertente. Quattordici lezioni di 90 minuti dedicate ai
bambini dai 6 agli 11 anni, dalla fine di
ottobre fino a febbraio. Live Institute
ha creato una metodologia mirata a
sviluppare le potenzialità e gli interessi dei singoli bambini. Attraverso
un breve test vengono valutate le
loro potenzialità, così il docente può
individuare le tecniche didattiche più
appropriate per ogni gruppo. I bambini
FIRENZE PONTE A GREVE
ARTE DEL MEDIOEVO
scrizioni aperte per il corso in
quattro lezioni, tenute dalla
dottoressa Marzia Garuti, sull’arte
nel Medioevo alla scoperta di Firenze
e della Toscana nel XIII e XIV secolo.
A ottobre, Cimabue e Duccio di Boninsegna (il 24 ottobre) e Giotto (il 31
ottobre); a novembre Ambrogio Lorenzetti e Simone Martini, arte civica e religiosa a Siena (il 7 novembre), il gotico
internazionale, l’arte raffinata delle
corti (il 14 novembre). Visita guidata
(il sabato mattina) alle basiliche di
San Miniato e di Santa Croce. Il corso
si terrà dalle 17.30 alle 19, nello spazio
soci di Ponte a Greve. Costo euro 25,
minimo 15 partecipanti.
Info e prenotazioni: tel.
0557323081, martedì e giovedì
16-19, mercoledì 9-12
I
LUCCA
PROGETTI IN MOSTRA
ercoledì 8 ottobre, alle ore
17, nella sala soci della Coop
di Sant’Anna a Lucca, la professoressa Antonella Capitanio dell’Università
di Pisa presenterà la mostra di pittura e scultura “Progetti”, che sarà
ospitata, nell’ambito delle iniziative
imparano molto più volentieri prati- “I mercoledì della Coop”, dall’8 al 22
cando l’inglese con il teatro, giocando
ottobre, nella galleria commerciale
con il computer, la musica, creando
del supermercato. Nella mostra, realavoretti con il pongo, la tempera, i
lizzata dalla sezione soci Coop con la
materiali riciclati. I corsi si tengono il
collaborazione del liceo artistico della
sabato pomeriggio, dalle 15 alle 16.30, città e il patrocinio dell’amministraper i bambini di 6-7 anni, e dalle 16.30
zione provinciale, si potrà ammirare
alle 18 per i bambini dagli 8 agli 11 anni. una selezione delle opere realizzate
Prezzo speciale per tutto il corso euro
dai ragazzi del liceo nell’anno scolasti80, max 8 allievi per gruppo. Le lezioni
co 2007-2008 durante il corso visivo
si terranno il 25 ottobre; 8, 15, 22 e 29
ambientale.
novembre; 13 e 20 dicembre; 10, 17, 24
e 31 gennaio; 7, 14 e 21 febbraio.
VALDISIEVE
I corsi si svolgono nella sala soRIDUCIAMO
ci dei negozi di Agliana, Borgo San
L’IMPRONTA
Lorenzo, iper di Navacchio, Colle di
artedì 7 ottobre, dalle ore
Val d’Elsa, Centro*Empoli, Firenze
19, nei locali del ristorante
Carlo del Prete, Fucecchio, Impruneta, “Il Girarrosto” di Pontassieve, in via
iper di Lastra a Signa, Pontassieve, Garibaldi 29, “Riduciamo l’impronta”,
Scandicci via Aleardi, iper di Sesto
il primo dei tre incontri del progetto
Fiorentino, Siena Grondaie.
di educazione ambientale finanziato
Live Institute, tel. 055363032,
dalla provincia di Firenze al quale parwww.liveinstitute.it. Prenotazioni,
tecipano, oltre alla Comunità montana
solo per Empoli, corso principianti
Montagna fiorentina, anche la sezione
I e II livello, sezione soci
soci Coop Valdisieve, A.E.R. e i Comuni
Centro*Empoli, tel. 0571944654
della Montagna fiorentina, e che si
articola in attività dirette ai bambini
delle scuole ed incontri serali dedicati
alle famiglie. Interverranno Leonardo
Pasquini, assessore all’ambiente del
Comune di Pontassieve e per la Comunità montana Montagna fiorentina
Massimo Zazzeri, vice presidente, e
Giuliano Nuti, che illustrerà le attività
educative svolte nelle scuole. Il buffet
darà spunto alla discussione sull’impronta ecologica derivante dai nostri
gesti quotidiani. Verranno mostrati i
tipi di rifiuti prodotti nella preparazione, si parlerà delle varie tipologie di
rifiuti domestici e dei comportamenti
adottabili ai fini di ridurne le quantità.
Con Gianmario Peretti, responsabile
marketing operativo di Unicoop Firenze, Duccio Bacci e Dario Paletta
della Comunità montana Montagna
Fiorentina.
SOCIALITÀ
PISA
I COLORI
DELLA FANTASIA
Pisa, dal 4 all’11 ottobre, nello
spazio interno del supermercato Coop di via Cisanello mostra di
ricamo “I colori della fantasia”, organizzata dall’Associazione pisana
ricamo e arti femminili e dalla locale sezione soci Coop. Ad ispirare la
creatività delle ricamatrici è stato il
mondo dei fumetti, della pubblicità
e dell’arte figurativa. Il risultato sono
allegri manufatti, dai colori vivaci, con
soluzioni decorative moderne, realizzati però secondo tecniche esecutive
tradizionali.
SIENA
Corsi di lingua araba,
per principianti, a
partire dal 6 ottobre,
e di astronomia
dal 10 ottobre. Li
organizza la sezione
soci di Siena, nella
sala soci in Strada
del Paradiso 1. Costo
rispettivamente
35 e 25 euro, max
20 partecipanti.
Info: tel. 0577334002
M
M
A
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
29
EVENTI
A cura di
Edi Ferrari
MAGGIO SCONTATO
Per i soci Coop
20% di sconto su
tutti gli spettacoli
della stagione se
acquistati nei punti
vendita Coop abilitati
Info e biglietti:
tel. 0552779350,
www.maggio
fiorentino.com
«N
on possiamo lasciare che
i giovani muoiano guardando la televisione». Non
è una una vera e propria dichiarazione di guerra alla dittatura del telecomando quella di Paolo Arcà, direttore artistico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ma un invito, ai giovani e non solo, a chiudersi alle spalle la porta di casa e varcare la soglia del Teatro Comunale, ricordandosi che «quella meravigliosa forma d’arte che è l’opera lirica è
nata proprio a Firenze 408 anni fa».
L’invito da solo probabilmente
non è sufficiente a convincere, perché quello che si propone deve essere
interessante nel contenuto da un
lato e abbordabile economicamente
dall’altro, soprattutto visti i tem- di grande orgoglio, ma dovrebbe
pi. Proprio quello che il Teatro del esserlo anche per chi decide tagli e
Maggio sta facendo già da qualche finanziamenti».
anno, abbinando alla qualità del
Difficoltà che il Teatro del Magprogramma sconti e promozioni gio non intende far ricadere sul
per venire incontro al pubblico.
proprio pubblico, anzi. «La politica
Fare cultura costa, e in Italia dei prezzi è una questione fondanon si fa altro che parlare di tagli mentale e alla quale tengo molto
a questo settore. «È una situazio- - dice Arcà -, fin dai tempi in cui ero
alla Scala di Milano. Noi dobbiamo
72ª EDIZIONE
portare in teatro nuovo pubblico, i
Il Maggio dei giovani
Qualità e un’attenta
politica dei prezzi
per avvicinare nuovo
pubblico all’opera
lirica. Intervista con
il direttore artistico
Paolo Arcà
giovani, e lo possiamo fare solo con
un’attenta gestione dei costi dei biglietti. Non possiamo lasciare che i
giovani muoiano guardando la televisione, abbandonati ad una povertà visuale che è davvero deprimente,
quando invece il teatro d’opera può
avvicinare alla spiritualità, può
farci toccare il bello».
Punti vendita abilitati alla
vendita dei biglietti del Maggio:
Arezzo, Campi Bisenzio, Cascina,
Certaldo, Figline Valdarno, Firenze
LA MOSTRA
LE DONNE
DI BOLDINI
Donne. Amazzoni con
cagnolino a seguito, in
piedi o sedute, in primo
piano o a figura intera,
donne che guardano un
ventaglio o donne
immortalate con i propri
figli. Sguardi dritti
all’artista che le ritrae o
sguardi che vagano lontano, immersi in chissà quali pensieri.
Proprio la bellezza, soprattutto quella femminile, è stata il
terreno su cui Giovanni Boldini, pittore vissuto a cavallo fra
‘800 e ‘900, ha effettuato un’ampia indagine, insieme
estetica e psicologica. All’artista ferrarese il Polo Espositivo
ex Terme Tamerici di Montecatini Terme (Pistoia) dedica
l’ampia mostra “Boldini. Mon Amour”, curata da Tiziano
Panconi e visitabile fino al 30 dicembre: 110 oli su tela, 60
disegni su carta e 20 capolavori di De Nittis, Zandomeneghi,
Picabia, Corcos, Helleu, Signorini, Banti, oltre a 60 fotografie
originali e lettere inedite.
Orario 10-20 tutti i giorni (ad ottobre, a novembre chiuso il
lunedì). Ingresso 9,50 euro, per i soci 6,50 euro.
Info e prenotazioni: www.comunemontecatini.com
30
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
ne difficile - spiega Arcà - e per il
teatro d’opera ancora di più perché
è una forma d’arte complessa e
costosa. Lo Stato dovrebbe avere
il dovere di promuovere la cultura
e le eccellenze, come il Teatro del
Maggio ma non solo, che fanno
grande il nostro paese nel mondo. E
dovrebbe promuovere la cultura per
il semplice fatto che noi paghiamo
le tasse e abbiamo diritto a ricevere
servizi ma anche tutte quelle cose
che costituiscono un arricchimento
spirituale. Non c’è sera in cui la lingua e l’opera italiane non risuonino
nel mondo: questo è per me motivo
- Ponte a Greve e via Carlo del Prete,
Lastra a Signa, Lucca - viale Puccini, Montecatini, Montevarchi, Pisa
- Cisanello, Pistoia, Prato - via Viareggio; San Casciano; Siena - Strada
Paradiso.
TORNA ZEFFIRELLI
E di “bello da toccare” anche
quest’anno ce n’è molto. La stagione
si apre a novembre con Siegfried,
prosecuzione del percorso wagneriano che si concluderà poi ad aprile
2009 nel corso del 72° Maggio con
Götterdammerung. «Ma i riflettori
sono certamente puntati sull’opera
italiana - spiega il direttore artistico
del Teatro del Maggio - con Donizetti e le opere Lucia di Lammermoor
e L’Elisir d’amore, che manca a
Firenze da molti anni». Un grande,
atteso ritorno è quello di Franco
Zeffirelli, che firma in febbraio uno
spettacolo per il Maggio a distanza
di 21 anni dalla lontana Bohème: e
sarà Pagliacci di Leoncavallo, di cui
ha ideato regia e scene, con Amarilli
Nizza e Fabio Armiliato (“uno spettacolo straordinario”, dice Arcà).
Ma prima dell’inaugurazione
della stagione al Comunale arriva
“Recondita Armonia”, una nuova
iniziativa che vuole conciliare il
sistema del teatro di repertorio in
uso nelle case d’opera tedesche e del
centro Europa (e cioè la messa in
scena di opere popolari e l’alternanza di titoli diversi) con la tradizione
italiana: in due settimane dall’11 al
26 ottobre si alterneranno ogni sera
tre titoli popolarissimi come Tosca,
La Bohème e Cavalleria rusticana,
insieme a due balletti.
«Un’operazione come questa
in Italia è certamente una sfida
- spiega Arcà -. Lo scopo è quello di
allargare la platea degli spettatori,
facendo avvicinare all’opera persone che magari non hanno mai
messo piede al Comunale. Certo,
anche dal punto vista tecnico è un
po’ complesso, e per questo ci sono
solo un regista, Mario Pontiggia, e
uno scenografo e costumista, Francesco Zito, per tutte e tre le opere.
Solo così è stato possibile coordinare
le prove. E Zito ha realizzato delle
scenografie in parte dipinte che possono essere alternate rapidamente.
Un’iniziativa insomma all’insegna
del teatro d’opera per tutti - conclude Arcà -, ma senza rinunciare
all’eccellenza e alla qualità degli
spettacoli italiani».
Allora, che fate ancora lì con
il giornale in una mano e il telecomando nell’altra? Le opere, ma
anche i balletti e i concerti del Comunale vi aspettano.
A sinistra, Giovanni Boldini,
Ritratto di mademoiselle De
Gillespie. Accanto il bozzetto
per la scenografia della Tosca,
firmato da Francesco Zito
TEATRO
su il siPariO
Le aperture di stagione
dei teatri convenzionati
con Unicoop Firenze
C
on l’autunno si alzano nuovamente i sipari dei teatri, e al
botteghino i soci Coop trovano sconti decisamente invitanti. Ecco
una piccola panoramica su quello che
va in scena questo mese.
Ma visto che questo spettacolo si
chiama “Outlet”, quanto c’è di sconto? Ma se io non vengo, ma rido a
casa per conto mio, non pago proprio,
vero?. Restare a casa sarebbe però
un peccato, perché la protagonista
dello spettacolo che apre la stagione
del Teatro Puccini di Firenze il 30 e 31
ottobre è una strepitosa Cinzia Leone.
Fra prosa e musica, il 7 e 8 novembre
ecco Formidabili quegli anni, di Mario
Capanna: in scena Giulio Casale rievoca fatti, slanci, ideali, contraddizioni
del 1968 e dintorni. Stessa formula
- l’unione di prosa e musica - per Capodiavolo, dall’11 al 13 novembre: «Non
un normale concerto, ma il racconto di
vita di un artista in tournée che confessa al pubblico la natura del pedaggio
che si paga alla vita per poter essere
quello che il caso lo ha destinato ad
essere», dice l’autore, regista, attore
e cantante Alessandro Benvenuti.
Un gruppo di turisti in visita ad un
vecchio teatro ormai abbandonato
viene fatto prigioniero dal fantasma
del teatro ed è costretto a improvvisargli uno spettacolo per farlo divertire... Ecco in scena al Teatro Verdi di
Firenze, dal 21 al 26 ottobre, attrazioni internazionali, comici, balletti,
ma anche trasformazioni, illusioni
e sorprese nel nuovo Gran varietà
Brachetti. Dal 6 al 9 novembre sarà
poi la volta della versione italiana del
musical Hairspray. Sul palco Stefano
Masciarelli.
Al Teatro Metastasio di Prato in
prima assoluta, Federico Tiezzi mette
in scena la commedia Passaggio in
India, tratta dal romanzo di Forster:
due donne inglesi, negli anni Venti,
visitano l’India nella speranza di capirne gli usi e le complesse tradizioni.
Ma India e Inghilterra non riusciranno
mai a capirsi e a parlarsi davvero. Dal
25 ottobre al 2 novembre.
Per la stagione degli Amici della
Musica (concerti al Teatro della
Pergola di Firenze), particolare significato riveste il
27 ottobre la giornata “Omaggio a
Luciano Berio”,
ideata per ricordare una delle personalità musicali
più rappresentative della nostra
epoca. Un vero
e proprio evento,
articolato in due
momenti, con una
tavola rotonda nel
pomeriggio e la
sera il concerto che accosta pagine
di Berio a un autore a lui caro come
Debussy: protagonisti ne saranno la
cantante Monica Bacelli, il pianista
Andrea Lucchesini, il flautista Michele
Marasco.
Attenzione. Le modalità di convenzione per i soci variano a seconda dei
singoli teatri. Possono essere escluse
alcune repliche, o essere previste modalità di sconto differenti a seconda
delle repliche, eccetera. Il consiglio
è sempre quello di chiedere prima
informazioni allo stesso teatro.
Tutto il cartellone
su www.coopfirenze.it
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
EVENTI
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sabato 4 ottobre, ore
17, nuova filiale di
Argonauta Viaggi in
via V. Emanuele II
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tutti i clienti della
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info: tel. 055475585
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Sarà al Puccini
il 21 e 22 novembre
CONCERTI
27 ottobre
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Firenze - Teatro Verdi
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80/60/50/35/25 €
(+ diritti di prevendita)
31
dirigente U.O. ostetricia e
ginecologia ospedale Santa Maria
Annunziata, Ponte a Niccheri
LETTERE
A cura di
Antonio Comerci
INFORMATORE
COOP
via S. Reparata 43
50129 Firenze
Posta elettronica:
informa@
coopfirenze.it
Fax 0554780766
La redazione
si riserva
di abbreviare
le lettere, senza
naturalmente
cambiarne il senso.
Le lettere non
pubblicate sono
comunque
all’attenzione
delle varie strutture
Coop interessate
32
LA VASCA FANTASMA
i ricordo anni fa, mentre
ero incinta ed aspettavo
Lorenzo, di una bellissima notizia
uscita sull’Informatore: con i soldi
della cooperativa (e quindi nostri) sarebbe stata donata al reparto maternità dell’ospedale di Ponte a Niccheri
una vasca per partorire: ebbene, io in
quell’ospedale ho partorito due volte,
ma della vasca non ho visto neanche
l’ombra... Mi chiedo perché l’Italia è
veramente il paese dei balocchi e a
chi possiamo veramente credere...
Perché dovremmo credere alle vostre
pubblicità, alle vostre propagande se
poi ci deludete così?
Silvia P. - Bagno a Ripoli
M
Abbiamo chiesto alla direzione
dell’Ospedale di Ponte a Niccheri la
situazione della sala parto con vasca.
Ci hanno dato la seguente risposta.
«Presso il nostro ospedale è a disposizione delle partorienti una comoda vasca per il travaglio ed il parto in
acqua, donata dalla sezione soci Coop
di Bagno a Ripoli. È in funzione dall’8
marzo 2004. È in una delle tre stanze
del parto presenti in sala parto. Possono accedere alla vasca, ed anche partorirvi, tutte le donne che lo richiedono
e che hanno avuto un decorso fisiologico della gravidanza. Sono escluse,
per esempio, gravidanze gemellari,
donne che hanno già avuto un taglio
cesareo, ritardi di crescita intrauterini
ed altre patologie fetali o materne. Dal
settembre 2006, quindi in circa due
anni, sono avvenuti 63 parti in acqua, e
molti di più sono stati i travagli in acqua.
Considerando che presso l’Ospedale S.
M. Annunziata avvengono circa 1800
parti all’anno, avendo a disposizione
una sola vasca non sempre è possibile
accontentare tutte le partorienti che ne
fanno richiesta».
Dottoressa Giovanna Giarrè,
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
cassonetto. Anche per il basilico ciò
che determina il prezzo sono la resa e la
manodopera. Però ci sono alternative
valide per non pagarlo 26 euro al chilo:
SPECULAZIONE
una piantina in vasetto da tenere alla
AL TAGLIO
finestra o in balcone costa poco più di
i dovete spiegare come de- un euro e basta per settimane. Troppo
cidete i prezzi. Per esempio, scomodo? Appunto: i 26 euro al chilo
il cocomero intero costa 26 cent al non pagano il basilico in sé, ma il serchilo, quello tagliato e messo in una vizio che altri lavoratori (dalla serra al
busta costa 58 al chilo. Ma voi ci fate punto vendita) fanno al consumatore.
o ci siete, cioè prendete in giro la gen- I fruttivendoli non hanno questi costi
te. Per tagliare un cocomero a metà - confezione, selezione, trasporti - e
poi “a caval donato non si guarda in
bocca” mentre da noi bastano due
foglioline avvizzite per buttare via tutto
M
Voci
la COOP È lui
“M
i reco quasi quotidianamente a fare la spesa
alla Coop. Si vedono cose raccapriccianti da parte di alcuni
frequentatori. Bistecche di chianina
da 14 euro buttate nel banco surgelati,
chi mangia un pezzo di pizza e lascia
l’incarto unto dove capita, chi palpeggia le pesche per farle marcire velocemente, per arrivare ai sabotaggi veri
e propri (vedi acqua minerale) che ho
letto nelle cronache”, ci scrive Lu-
aumentate il prezzo di 32 centesimi
al chilo? E non venite a dirmi quanto
costa un dipendente perchè sennò
continuate a prenderci in giro. Lo sapete se vado a fare la spesa di frutta e
verdura dagli ortolani e gli chiedo un
poco di basilico, loro non lo fanno pagare, mentre voi lo fate pagare 26,50
euro al chilo (prezzo di oggi).
Attilio Batoli - Firenze
Quello che fa la differenza di prezzo
fra cocomero tagliato e intero non è
solo il lavoro necessario - che incide
parecchio su un prezzo così basso -,
ma anche la resa. Intero si conserva
bene e può rimanere per giorni in vendita, può essere dentro bianco o rosa
ma se ne accorge solo chi lo compra.
Per 32 cent il cocomero si vede e non
ci sono sorprese. Quando queste ci
sono, diventano nostre e finiscono nel
ciano Bianchi di Scandicci. Abbiamo
riportato questo brano ad esempio di
tante altre lettere che ci arrivano. Soci
che ci tengono alla cooperativa, che ci
aiutano a contenere i costi e i disagi,
che partecipano alla formazione del
“bene comune” che una cooperativa è
per tutti. Questo senso d’appartenenza è anche di molti dipendenti. Come
quello che, accortosi che il rapinatore
solitario aveva solo una scacciacani,
si è beccato una botta in testa ma ha
contribuito alla sua cattura, il 10 settembre a Firenze in via Cimabue.
La Coop sono anche loro.
il mazzetto. Dobbiamo forse alzare i
prezzi degli altri prodotti per fare un
servizio costoso a qualche decina di
clienti al giorno?
VENDITORE
O PRODUTTORE
l decreto legislativo n. 24 del 2
febbraio 2002, relativo alla garanzia sui beni di consumo, ha stabilito
che il consumatore ha diritto, entro due
anni dall’acquisto, alla riparazione o alla
sostituzione del bene non funzionante
da parte del venditore del bene stesso.
Accade sovente però che il venditore
rinneghi tale responsabilità invitando il
consumatore a rivolgersi per la riparazione al produttore del bene attraverso
i centri di assistenza autorizzati. È una
condotta corretta? E come vi comportate in tale situazione?
Vincenzo Soricaro - Firenze
I
I nostri punti vendita agiscono in
base al tipo di prodotto riportato dal
cliente: può essere sostituito o rimborsato (cosa, quest’ultima, che avviene
per gran parte dei prodotti a marchio
Kennex, ad esempio) oppure inviato
ai centri autorizzati per la riparazione.
In questo caso, per velocizzare l’intervento, si può proporre al cliente, se è
vicino, di recarsi direttamente presso
un punto d’assistenza del fornitore.
Altrimenti l’iter prevede di trasferire il
prodotto in un nostro centro di raccolta, presso un Ipercoop; da qui viene
spedito ad un riparatore autorizzato e
quando è riparato, il prodotto deve fare
il percorso inverso.
LEGGENDA MEDIEVALE
ull’Informatore di giugno una
signora vi scrive chiedendovi perchè non mettete il latte crudo
nei negozi, come iniziativa sana ed
ecologica. Ora io so, come sapete
sicuramente anche voi, che il latte non
è né sano né ecologico, anzi, è inutile
o dannoso per l’alimentazione umana.
È giusto comunque che ognuno beva
ciò che più gli piace e certo il latte è
leggenda intoccabile, ma vi chiedo
perché penalizzate pesantemente
tutte le bevande (quelle sì veramente
sane ed ecologiche) alternative al latte? Non rendete certo un buon servizio
alla vostra fama livellando ad esempio
al prezzo più alto possibile il latte di
soia, come avete fatto recentemente
su tutte e tre le marche che si trovano
nelle vostre rivendite di Firenze (1,85
per litro). A me, come a molti altri che
vorrebbero ridurre l’insano e non ecologico consumo di prodotti di origine
animale, la Coop delude sempre di
più. So che vi interessano poco questi
argomenti, visto che la leggenda medievale del latte comunque continua.
Antonio Luchetta - Firenze
S
Pur non pensandola sul latte come
il socio, non penalizziamo i prodotti
alternativi. Sull’assortimento, invece, c’è da lavorare: in effetti abbiamo
meno prodotti di qualche concorrente.
Per quanto riguarda i prezzi, invece,
per alcuni prodotti sono uguali, per
altri più bassi da noi. In generale il
ricarico che operiamo è nella media:
non penalizziamo i prodotti alla soia,
che comunque sono forniti a prezzi alti
dai produttori.
più bassi dei nostri, facendo lavorare
solo imprese esterne (e molto meno
sindacalizzate della Cft che rispetta
appieno il contratto nazionale), alla
fine saremmo fuori mercato.
CONFRONTI ETICI
l 12 giugno dello scorso anno
su Il Firenze comparve un interessante e documentato articolo
PROVVEDIMENTI
in cui venivano esposte le principali
URGENTI
differenze delle condizioni di lavoro
erlusconi e Tremonti non pere trattamento cui sono sottoposti i
dono tempo. Con il decreto
lavoratori del magazzino distribuzio- legislativo 112 del 25 giugno 2008
ne merci di Scandicci a seconda che “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
siano dipendenti di Unicoop Firenze
o della Cft (Cooperativa fiorentina
competitività, la stabilizzazione della
finanza pubblica e la perequazione
trasporti). Provo a sintetizzare queste
diversità. Dipendente Unicoop Firen- tributaria” stabiliscono che la ritenuta
ze: 114 colli orari come
soglia per lo scatto del
premio di produzione; 36
ore settimanali di lavoro;
due giorni di riposo su
sette, diritto alla malattia retribuita. Dipendente Cft: 130 colli orari per
lo scatto del premio di
produzione; 40 ore settimanali; un solo giorno di
riposo, i primi tre giorni di
malattia non retribuiti. So
che a molti la questione
dell’eticità appare un lusso ma sono dell’opinione
d’imposta sugli interessi versati dalle
che se la convenienza dei prezzi Coop
deve passare da queste forme palesi
cooperative ai soci prestatori passi
di disuguaglianze ed ingiustizie prefe- all’istante dal 12,5 al 20%. Anche il
governo Prodi, in fase di redazione
rirei farne volentieri a meno... Sapete
delle finanziarie, voleva armonizzare
com’è: a leggere queste notizie “il
cuore si scioglie” per davvero...
la tassazione sulle rendite finanziarie,
Stefano Dommi - Scandicci
portando tutte le ritenute d’imposta al
20%, cosa che avrebbe comportato un
po’ più di equità sociale, avvicinando
L’articolo su Il Firenze riportava
le dichiarazioni di alcuni dipendenti
la tassazione delle rendite finanziarie
della Cooperativa fiorentina trasporti, a quella del lavoro. Oggi però non si sta
particolarmente scontenti. A questo
parlando di questo, ma soltanto di un
provvedimento punitivo nei confronti
articolo, qualche giorno dopo, ne è
delle sole cooperative. La cosa mi
seguito un altro dei dirigenti titolato
“Cft rimanda le accuse al mittente” e nel
pare grave perché colpisce le cooperative a mutualità prevalente nella
quale sono, ovviamente, confutate le
tesi del primo articolo. Indubbiamen- loro possibilità di fare investimenti
sostenuti dal prestito sociale dei soci.
te è vero che i lavoratori di Unicoop
Firenze hanno un buon trattamento, Concludo con le parole di un mio amico
sia economico che normativo, che li
al quale ho comunicato ieri la notizia:
pone fra i più pagati e tutelati nel set- «Quello che mi fa morire dal ridere è
tore del commercio e dei servizi. Ma è
che sono “disposizioni urgenti”! O che
avevano paura che si scappasse con
anche vero che dobbiamo tener conto
il libretto della Coop e il parmigiano
del mercato e che se le altre aziende
di distribuzione possono contare su
in offerta?».
Donato Bartoli - Pomarance (PI)
costi nei magazzini sensibilmente
I
LETTERE
B
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
Nella foto i bambini
del Saharawi in
visita alla sezione
soci di Campi
Bisenzio
33
INFO_ottobre 2008
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15-09-2008
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1-15
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MONDO ANIMALE
VARIE
MONDO ANIMALE
I
l piccione sembra essere nato sotto una cattiva stella. È tra i pennuti più maltrattati e peggio considerati del pianeta: porta malattie,
distrugge i monumenti, sporca i davanzali e via dicendo, sembra essere
apprezzato solo accompagnato dalla polenta...
È uno di quei rari casi in cui in
passato, nonostante l’assenza di
movimenti animalisti che ne prendessero le difese, godeva di una reputazione migliore. Grazie alla capacità di orientarsi, innata
e misteriosa,
ha anche ricevuto molte
medaglie al valore, più di qualsiasi
altro animale impiegato in guerra.
FOTO S. AMODIO
PICCIONI
Postini con le ali
di
Silvia Amodio
Con i loro messaggi,
in guerra, hanno
EROICI PENNUTI
Un interessante saggio di Giorgio
Iacuzzo (pubblicato sul sito “Storia
in network”) racconta il servizio
reso dai piccioni agli umani, risalendo fin dalle prime timonianze
riportate nella Bibbia. Dall’antica
Grecia in poi sono stati utilizzati
salvato molte
vite. E uno studio
scientifico riabilita
i colombi di città
fia, alla fine dell’800, lo scambio
di messaggi divenne ancora più
articolato grazie alla possibilità di
fotografare i messaggi e ridurli in
microfilm che potevano contenere
anche un milione di parole. Julius
Neubronner mise a punto la “pigeon
camera”, brevettata poi nel 1903,
una piccolissima e leggerissima
macchina fotografica del peso di
70 grammi che poteva essere fissata
sul petto del volatile. Lo scatto era
comandato da un temporizzatore
meccanico che valutava la giusta
distanza per far partire l’otturatore. Alcuni tentativi fallirono, altri
erano di estrema precisione tanto
che il modello venne ulteriormente
raffinato e ampiamente adottato in
tutte le armate principali.
Durante la prima guerra
mondiale la presenza dei piccioni
viaggiatori su carri armati, sommergibili e aeroplani era del tutto
normale. Il telegrafo, il telefono
e la radio sostituirono tra i civili
l’impiego dei volatili che rimasero
però in gran voga nella vita militare, quando quei nuovi mezzi di
CHER AMI DA MUSEO
36
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
per cercarlo altrove. Spostarli non VARIE
serve perché tenderebbero a tornare. Anche gli anticoncezionali
non risolvono il problema perché
vengono distribuiti indistintamente
a giovani, adulti maschi e femmine, con gravi conseguenze per la
loro salute. I respingitori metallici,
quegli spuntoni aguzzi usati per impedire la posa, sono spesso causa di
morte. Potrebbero essere sostituiti
con alcuni meno pericolosi di materiale sintetico, oppure con lamine Info: badcity@
di plexiglass. Risolvere il problema virgilio.it
non è certo semplice: per prima cosa
è necessaria una conoscenza corretta delle abitudini degli animali e
una collaborazione con i cittadini.
Si può ricorrere alla chiusura dei
sottotetti o di altri vani adatti alla
nidificazione. Tutto ciò invoglierà
i colombi a reperire siti di nidificazione altrove. È la nidificazione il
movente per spostarsi, non il cibo.
Contrariamente a quanto si pensa,
è proprio una corretta e diffusa
alimentazione che potrebbe contribuire a risolvere il problema. ■
NOVITÀ PER L’UDITO
LA STORIA
Cher Ami prestava servizio nel battaglione della 77ª divisione
dell’esercito degli Stati Uniti, durante la prima guerra
mondiale. Il 2 ottobre Charles Whittlesely rimase isolato in
Argonne (Francia nordorientale) insieme ai suoi 500 soldati
completamente circondati dai tedeschi nemici. L’unica
salvezza poteva venire da un piccione che recapitasse un
messaggio di soccorso. Il primo volatile venne
immediatamente abbattuto; l’unico filo di speranza era Cher
Ami, una giovane piccioncina, l’unica rimasta. Il maggiore
Whittlesely le fissò un breve messaggio con tutte le
coordinate. Ma appena i tedeschi la videro le scaricarono
contro una raffica di proiettili. Cher Ami perdette quota ma in
qualche modo riuscì a risollevarsi da terra e a portare il
prezioso messaggio per 25 miglia in 25 minuti. I soldati
superstiti furono messi in salvo. Cher Ami arrivò alla base
gravemente ferita, stesa sul dorso completamente ricoperta
di sangue e senza un occhio, un proiettile le aveva perforato
lo sterno e una zampa era stata tranciata di netto. Riuscirono
a salvarla e sopravvisse fino all’anno successivo. Conosciuta
la sua storia il governo francese le assegnò la Croix de Guerre
e il maggiore Whittlesely in persona le costruì una zampetta
di legno. Gli interi Stati Uniti vennero a conoscenza della
storia di Cher Ami che ora riposa in pace, imbalsamata nella
sala d’onore dello Smithsonian Institute a Washington DC.
e per sicurezza il messaggio veniva si nutrono anche o in prevalenza
spedito con tre piccioni differenti di insetti. È questo che rende il guaogni mezz’ora. L’intero servizio co- no più corrosivo. Non sono inoltre
lombofilo militare italiano venne portatori di malattie contagiose
eliminato dopo l’annuncio dell’ar- per l’uomo o per gli animali domestici. Non nutrire i piccioni non è
mistizio dell’8 settembre 1943.
Forse adesso riusciremo a guar- una soluzione: colombi adulti forti,
dare i nostri comuni piccioni con un adeguatamente nutriti, impediscoocchio più compassionevole, sapen- no la nidificazione degli altri; al
do che hanno contribuito a salvare contrario, colombi giovani, o adulti
malnutriti e deboli, nidificano e
molte vite umane.
lasciano nidificare anche gli altri.
Ecco perché, dopo avvelenamenti
CONVIVERE SI PUÒ
La biologa Fosca de Vita, che da massicci o prelievi che decimano gli
oltre sette anni studia i colombi di animali, in poco tempo ricompaiocittà, ha scoperto che molti luoghi no in numero uguale o superiore. In
comuni sul loro conto sono del tutto assenza di cibo non si allontanano
errati. Per esempio, non è vero che i
piccioni si nutrono delle microalghe
che si formano sul gesso dei monumenti in fase di restauro, danneggiandoli, ma del gesso stesso che è
ricco di calcio. Basterebbe dunque
sostituirlo con un altro materiale.
Le feci non intaccano i monumenti
perché la loro dieta è vegetariana, al contrario di quella di storni,
merli, passeri e di altri uccelli che
FOTO S. AMODIO
come messaggeri per portare no- comunicazione non erano ancora
tizie liete, come i nomi degli atleti molto diffusi. Durante la seconda
vincitori durante le Olimpiadi, o guerra mondiale il governo ingleper recapitare messaggi militari se ne “arruolò” 200.000, l’esercito
di assoluta segretezza. Nel 1700 i statunitense 54.000 e una speciale
primi giornali in Belgio e Olanda sezione dell’esercito ne paracadutò
facevano affidamento sul servizio oltre 16.000 sui Paesi dell’Europa
dei piccioni per ricevere le notizie occupata. L’esercito italiano condai loro corrispondenti. Notizie im- tava su circa 10.000 colombi, che
portanti come la tragica battaglia affiancavano il servizio di telegrafo
di Waterloo e la sconfitta di Napo- e radio. Il nostro esercito scriveva i
leone arrivarono a Londra grazie ai messaggi cifrati su strisce di carta di
piccioni. Con l’arrivo della fotogra- seta inserite dentro una penna d’oca
Il VoiceFinderTM è la vera novità per chi ha
difficoltà di udito, perché riconosce la presenza
della voce e riduce il rumore di fondo
automaticamente. Nell’ascolto quotidiano
la voce ed il rumore si intrecciano.
Molte persone con difficoltà di udito dicono:
“Quando c’è rumore sento, ma non capisco
le parole”.
Il VoiceFinderTM, quando qualcuno parla,
riconosce la presenza della voce e la amplifica
al giusto volume, mentre se c’è solo rumore,
lo attenua automaticamente.
Il nuovo chip digitale del VoiceFinderTM pesa
solo un grammo ed è così piccolo da lasciare
l’orecchio praticamente libero senza fastidiosi
sensi di occlusione ed ovattamento.
Solo un
grammo di peso
per capire
meglio le parole
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OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
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37
MONDO VEGETALE
VARIE
di
Càrola Ciotti
L’
idea è a dir poco originale
e lascia spazio alla fantasia,
che qui può esprimersi liberamente, coniugando amore per le
piante e creatività. Stiamo parlando della realizzazione di giardini
in miniatura che hanno la caratteristica di vivere in ambienti chiusi e
controllati come terrari, bottiglie o
campane di vetro. Ne parliamo con
Claudio Nassi che andiamo a trovare nella sua casa vicino Livorno
dove vive con la famiglia, un gatto,
una tartaruga e moltissime specie
38
CON MANO FERMA
FOTO F. MAGONIO
CURIOSITÀ
Il giardino in bottiglia
di piante: attenzione però, in questa
dimora non troviamo piante “normali”. Niente rose o gerani: Claudio
è un esperto collezionista di piante
insolite e rare che, con amore e dedizione quasi scientifica, raccoglie da ormai trent’anni - in giro per il
mondo. Definirlo semplicemente
un “pollice verde” è riduttivo!
L’INTERVISTATO
Claudio Nassi,
collezionista,
al quale va
uno speciale
ringraziamento
dell’autrice. Info:
nassiclaudio@
libero.it
MONDO VEGETALE
Piante coltivate
in spazi chiusi e
minuscoli. Ecco come
fare, con i consigli
di un esperto
Innanzi tutto è bene procurarsi
il tipo di contenitore che preferiamo: tutto può essere adatto, basta
evitare quelli in vetro verde scuro
che assorbono troppa luce. Più il
collo della bottiglia o del barattolo sono stretti, più saranno impegnative le operazioni preliminari!
Per inserire i materiali necessari a
comporre il substrato per le piante,
senza rischiare di sporcare troppo
le pareti del contenitore, occorre
costruirsi una specie d’imbuto a
collo lungo, servendosi di un foglio
di plastica piuttosto rigida. Il primo
strato dovrà essere costituito da
materiale drenante: argilla espansa,
piccoli sassi, anche colorati - perché
no? - vetro, conchiglie; si prosegue
inserendo del carbone vegetale sminuzzato (come quello per acquari,
di ottima qualità e già in piccoli
pezzi): questa fu la vera intuizione
del dottor Ward! Il carbone diventa
un vero e proprio filtro vegetale che
contrasta la formazione di muffe
e, in ambiente chiuso, libera acido
IL BOTANICO E LA NAVE
«La tecnica di coltivazione in
ambienti chiusi - spiega Claudio
- ha una interessante storia che risale alla metà del 1800. Un botanico inglese, di nome Nathaniel B.
Ward, mise a punto un sistema che
consentiva alle piante, trasportate
sulle navi di ritorno dalle Indie
o dalle Americhe, di sopravvivere
al lungo viaggio, reso ancor più
difficoltoso dalla scarsità di acqua
dolce e dall’ambiente salmastro».
All’epoca, infatti, su ogni nave viaggiava quasi sempre un botanico col
preciso scopo d’intraprendere studi
e scoperte sulle specie originarie di
quei luoghi: tra i suoi compiti, il più
difficile consisteva nel far giungere
le sue protette sane e salve alla meta.
Dopo accurate ricerche il dottor
Ward riuscì a creare un curioso
tipo di mini-serra, simile ad una
scatola di vetro - tuttora conosciuta
come “cassa di Ward” - dove le piante sopravvivevano senza problemi.
I materiali utilizzati, infatti, consentono di ricreare all’interno del
contenitore il “ciclo della pioggia”,
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
VITA IN BOTTIGLIA
IN TOSCANA
a sPassO
COn i FungHi
Consigli utili per una camminata
piacevole e sicura nel bosco
A
utunno, è tempo di funghi. Il
Mugello, le Foreste appenniniche, la Garfagnana, il Monte Amiata, la Maremma ed altre località della Toscana attendono l’arrivo
dei “fungaioli”, soprattutto quelli che
amano camminare nel fine settimana.
Ad essere sinceri quella nel bosco
non è propriamente una passeggiata, ma una piacevole camminata fra
piante ed arbusti. Qualche scivolata
o perdita di equilibrio fra le foglie secche del sottobosco è possibile. Per
questo motivo, oltre all’immancabile
bastone e all’abbigliamento idoneo
(scarpe comprese) è consigliabile
PER NON PERDERSI
Il bosco ha un richiamo irresistibile. È facile addentrarvisi, ma è
altrettanto facile perdere il senso dell’orientamento. Un primo consiglio è
programmare le escursioni boschive
in base alla propria attitudine a camminare, alla propria “forma fisica”,
altrimenti possiamo correre il rischio
di sentirci stanchi solo dopo avere
percorso qualche centinaio di metri.
Occorre anche considerare il tempo necessario per tornare indietro
verso la strada dove si è parcheggiata la macchina. Inoltre non bisogna
dimenticare la bottiglia dell’acqua e
qualcosa da mangiare: camminando
può venire sete, ed utilizzando notevoli energie fisiche possiamo avvertire
un’intensa sensazione di fame. Però
niente sofisticati pic-nic o, peggio
ancora, pericolosi barbecue che possono provocare incendi. Attenzione
all’orientamento: nel bosco è facile
perderlo. È bene fissare qualche punto di riferimento o
portarsi dietro qualche carta
planimetrica della zona e dei
sentieri, come fanno gli appassionati del trekking. Particolarmente utile è comunque
il cellulare con cui chiedere
aiuto in caso di bisogno.
VARIE
Le piantine s’inseriscono nella
bottiglia a radice nuda, quindi occorre liberarle del “pane” di terra,
avvolgerle in un foglio di plastica
sufficientemente rigido (arrotolato
a tubo e inumidito all’interno per
favorire lo scorrimento delle piante) e spingerle con un bastoncino
- delicatamente - fino allo strato
di torba. Adesso, con l’aiuto della
“zappetta”, si provvede a collocarle
nella posizione preferita, smuovendo e pressando la terra intorno;
per sostenere la pianta, durante
questa fase, possiamo aiutarci andi
che con le “pinze”, altro attrezzino
Andrea Santini
indispensabile per compiere molte
delle operazioni necessarie. Per
costruire questi utensili Claudio
consiglia di utilizzare stecche di
bambù tagliate a metà, fissando poi
alle estremità - ad esempio con un
robusto nastro adesivo - l’accessorio
adatto per compiere l’operazione:
nel caso della zappetta va bene un
CHE TEMPO FA?
cucchiaino da the; una forchetta è
Le previsioni meteoroperfetta per smuovere e sarchiare
logiche per la ricerca dei
il terreno, un tampone di gommafunghi non vengono ancora
piuma per la pulizia delle pareti
trasmesse alla televisione.
interne, una lametta da barba per
Per fortuna! Il fungaiolo usa
le “potature” e così via. Ultimata
la sua esperienza e il buon
la composizione è necessario, con
senso. Settembre, ottobre e
molta cautela, annaffiare le piante
novembre sono i mesi scelti
con uno spruzzino e infine tappare
dalla natura, per far crescere,
il contenitore. Nei giorni successivi
condizioni climatiche perbisognerà osservare con attenzione essere in compagnia di altre persone mettendo, la maggior parte di specie
le pareti della bottiglia per verifi- che possono darci una mano in caso e varietà apprezzate dai micologi specare la formazione della preziosa di necessità, stando però ad una certa cialisti, che non sono necessariamencondensa. La bottiglia andrà ria- distanza gli uni dagli altri per non in- te docenti universitari, ma persone
perta soltanto per la manutenzione, terferire reciprocamente sulla ricerca comuni, amanti della natura, delle
come la pulizia delle pareti interne micologica, che è un’affascinante piante, e in particolar modo dei funo la potatura, e per una mensile “attività solitaria” e non un gioco di ghi. Seguendo un loro innato “fiuto
spruzzatina d’acqua a rinfrescare squadra. Solo così si valuta l’abilità micologico” riconoscono i posti dove
le piante. La sua collocazione sarà dei cercatori.
è più facile rintracciare le varie specie.
rigorosamente in appartamento,
Cercare i funghi aiuta la concenFanno parte, per lo più, di gruppi
in un ambiente ben illuminato ma trazione mentale, ma occorre farlo micologici che sui funghi organizzano
mai a diretto contatto con la luce senza correre, con calma; tanto non mostre e corsi da cui si può imparare
del sole.
■
scappano.
molto.
■
FOTO C. VALENTINI
FOTO F. MAGONIO
grazie al quale le piante possono
vivere, autonomamente, per lunghi
periodi al chiuso.
«Le piante coltivate in ambienti
chiusi con “il metodo Ward” assorbono l’umidità dal terreno - prosegue
Nassi -. I pori presenti sulle foglie rilasciano lentamente quest’umidità nel
contenitore; l’umidità va a depositarsi sulle pareti di vetro della bottiglia,
o del barattolo, e trasformandosi in
condensa ricade sulle piante, dissetandole nuovamente».
preferire piante che sopportano
una certa manipolazione, come
felci, mini-orchidee, ederina, ficus
nani o tillantsie; di queste specie è
necessario reperire esemplari cosiddetti “da composizione”, cioè
piccolini e quindi facili da inserire
nei contenitori.
carbonico, che è un potente concime. Ultimo e importantissimo elemento è la torba bionda di sfagno, la
terra vera e propria dove le piantine
affonderanno le loro radici. Questo
tipo speciale di torba non produce
marcescenza e quindi è indispensabile alla buona riuscita della nostra
coltura. Si può acquistare in piccoli
sacchetti in qualsiasi negozio di
giardinaggio, ad un costo accessibile. Compiute queste operazioni
si procede al trapianto. Bisogna
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
39
SALUTE
ALIMENTAZIONE
di
Monica Galli e
Alessandra
Pesciullesi
ALIMENTAZIONE
I
n realtà non esiste una definizione per le “fibre alimentari” che
sia precisa e univocamente accettata dalla comunità scientifica. Si tratta di un insieme di molecole chimiche in maggioranza del
gruppo dei carboidrati ma anche di
diversa natura. La scienza dell’alimentazione si è occupata di loro
solo in tempi recenti: inizialmente erano considerate inutili perché
non sono né digerite né assorbite né
forniscono calorie; solo da poco si è
capito che invece svolgono un’azione meccanica e metabolica importante per il nostro organismo.
SOLUBILI E INSOLUBILI
Il modo più semplice per inquadrare le fibre alimentari è quello
di dividerle in solubili e insolubili,
secondo il diverso comportamento
che hanno con le sostanze acquose.
Tutti gli alimenti di origine vegetale le contengono, ma la proporzione tra le due frazioni cambia a
seconda del tipo di ortaggio, frutto
o legume. Le solubili sono presenti
soprattutto nelle bucce dei frutti ed
in alcuni vegetali. Ne sono più ric-
FOTO F. MAGONIO
DIETA E SALUTE
se che distendono le pareti dello
stomaco e danno senso di sazietà.
Sono un valido aiuto nell’alimentazione dei diabetici perché hanno
effetto ipoglicemizzante: “tamponano” l’ingresso in circolo degli
zuccheri assunti con l’alimentazione e ne diluiscono l’assorbimento nel tempo, così la glicemia
non aumenta troppo dopo i pasti.
Alcuni studi hanno evidenziato
un effetto ipo-colesterolemizzante
di cui però non sono state scientificamente chiarite le modalità
di funzionamento. Questo effetto
comunque si esaurisce interrompendo
l’assunzione di fibre.
Le industrie alimentari
le estraggono per fare
prodotti che possono servire come
addensanti (le pectine usate per
addensare le marmellate agiscono
sottraendo acqua e riducendo i tempi di cottura). Recentemente sono
commercializzate anche come prodotti naturali potenzialmente dimagranti: si tratta soprattutto di preparati estratti da una pianta di origine
giapponese particolarmente ricca di
glucomannano, una fibra solubile
A tutta fibra
Riscoperte da
poco, le fibre sono
importanti per la
salute del nostro
organismo. Dove
si trovano, come
CHITOSANO
IL RISTORANTE
dOnatella
e il granduCa
I
mmerso nel paesaggio lunare
delle Crete senesi, il ristorante
“Le scuderie del Granduca” ha
un fascino di altri tempi unito ai sapori
genuini della cucina toscana. Lo chef
è una giovane donna, appassionata
e creativa. Donatella segue personalmente il suo giardino accanto al
ristorante, una dispensa dalla quale
ricava gli ingredienti per i suoi piatti.
All’interno gli ambienti principali
sono due: la sala ristorante - con la lussuosa struttura architettonica delle
storiche scuderie fatte costruire verso
la fine del 1700 per volontà del Granduca di Toscana - e la sala enoteca, dove è possibile degustare vini di qualità
accompagnati da antipasti dal sapore
nostrano. Nella sala ristorante c’è uno
spazio dedicato esclusivamente ai
si consumano
IL GUSCIO DIMAGRANTE
40
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
COSA DICE
IL NUTRIZIONISTA
FOTO F. MAGONIO
Sembra incredibile, ma anche nel mondo animale ci sono
organismi costruttori di fibre: infatti il famoso chitosano si
estrae dal guscio dei crostacei. È quanto di più simile ci sia
alla cellulosa vegetale. Da vari studi condotti soprattutto su
animali è emerso che ha la capacità di legarsi agli acidi
grassi (costituenti dei trigliceridi) e impedirne quindi
l’assorbimento. È per questo motivo che ridotto in polvere o
in pillole è venduto come dimagrante naturale. Nell’uomo il
chitosano è risultato efficace (in termini di calo ponderale)
solo se assunto durante una dieta ipocalorica, ma la qualità
degli studi non consente di esprimere giudizi definitivi in
nessun senso. È una sostanza ben tollerata, ma non deve
essere assunta da persone con manifesta allergia ai
crostacei e al pesce in generale ed è sconsigliato, per
mancanza di dati, nei bambini e nelle donne in gravidanza.
Inoltre può ridurre l’assorbimento dei farmaci che si stanno
assumendo e di alcune sostanze nutritive che normalmente
vengono veicolate dai grassi presenti negli alimenti; infatti
spesso il prodotto in vendita è integrato con sali minerali e
vitamine. Essendo una sostanza fibrosa, è molto importante
assumerlo un po’ di tempo prima dei pasti con abbondanti
quantitativi d’acqua, per favorire il rigonfiamento della fibra
stessa e conferire, nel contempo, senso di sazietà.
proprio come uno spezza-fame, con
pochi effetti collaterali. I prodotti a
base di fibre non devono essere confusi con altri, sempre dimagranti e
di origine vegetale, tipo il gambo di
ananas, che in realtà ha più che altro
un effetto diuretico per la presenza di
un enzima chiamato “bromelina”,
o quelli che svolgono la loro azione
dimagrante aumentando il metabolismo perché contenenti un mix
di estratti vegetali a base di efedrine
e caffeina.
Quelle insolubili si trovano soprattutto nei rivestimenti dei semi,
in particolare nei cereali e nei loro
derivati integrali. Danno senso di
sazietà perché distendono le pareti
dello stomaco e ne rallentano lo
svuotamento. Non subiscono alcuna fermentazione nel colon e sono
una buona ginnastica per l’intestino. Il loro effetto è quello di rendere
più soffici e voluminose le feci e farle
procedere più velocemente nel tubo
intestinale con utili conseguenze,
come proteggere la mucosa dal contatto prolungato con sostanze tossiche-mutagene che sono presenti
nella dieta o che si formano come
metaboliti durante la digestione
e abbassare il colesterolo ematico,
perché di fatto viene “sequestrato”
dalla fibra ed espulso.
ch i i
che può
prodotti
assorbire
maturi al
fino a 100 volpunto giusto,
te il suo volume in
ancora ben croccanti;
acqua, per formare nello
infatti con l’appassimento la loro stomaco un gel vegetale neutro, che
quantità diminuisce. Il primo ef- aiuta a non avvertire il senso di fame.
fetto, una volta ingerite, è quello di In natura si trova in molte varietà di
assorbire acqua e formare masse prodotti ortofrutticoli: presa un’ora
voluminose, vischiose e gelatino- prima dei pasti si rigonfia e agisce
bambini, che qui possono disegnare,
leggere e giocare liberamente. La sala
inoltre ospita anche mostre di pittura
temporanee e altre iniziative.
Il menu alla carta propone antipasti come il pecorino di latte crudo
biologico con melone, composta di
arancia e miele di acacia, gnocchi di
pane e spinaci, faraona alle prugne. E
poi i piatti del giorno, nella lista “Oggi
Donatella consiglia”. Il prezzo medio
è tra i 25 e i 30 euro, la cucina è casalinga, servizio e coperto sono gratuiti.
Per i soci Coop aperitivo di benvenuto
con stuzzichini e un buon bicchiere di
vino, presentando la carta socio.
Info: “Le Scuderie del Granduca”,
via del Garbo 2, Asciano (Siena),
tel. 0577716095, 3398708133,
www.scuderiegranduca.it
I nutrizionisti consigliano di
consumare 30 g di fibre al giorno
mettendo in guardia sia da un’eventuale carenza che da un eccesso
nella dieta, ma nelle abitudini alimentari del mondo occidentale si
tratta di una quota che non sempre è
raggiunta vista l’abitudine di consumare alimenti molto raffinati (farina bianca, riso brillato). La razione
giornaliera consigliata dovrebbe
essere costituita da 2/3 di fibre insolubili e 1/3 di solubili, proporzione
facilmente rispettabile in una dieta
varia ed equilibrata. A coloro che
desiderano aumentarne il consumo
consigliamo di farlo in modo graduale, incrementando nella dieta
la quantità di alimenti ricchi di
fibra quali cereali, legumi, verdure
e frutta, piuttosto che utilizzando
supplementi o concentrati di fibra.
Assumendo 500 g di verdura e 200
g di frutta al giorno, la quantità di
fibre giornaliera è automaticamente soddisfatta. Questa quantità è in
linea con le raccomandazioni per
una corretta alimentazione perché
garantisce l’apporto di 25 g di fibre,
che sono già sufficienti, alle quali
vanno aggiunte quelle contenute
negli altri alimenti (pane, pasta
ecc.). I cibi integrali – che spesso
non sono particolarmente amati –
non sono indispensabili. Diventano
necessari solo in caso di aumentato
fabbisogno, ad esempio nella diverticolosi. Aumentare la quantità di
prodotti vegetali nella dieta porta ad
un aumento di fibre ma anche di sali
minerali e vitamine. Si tratta di un
effetto compensatorio importante
che viene a mancare con l’uso inappropriato di integratori dietetici a
base di fibre alimentari che sono
per questo sconsigliati nelle diete
di bambini, anziani e in certi stati
fisiologici come la gravidanza o la
menopausa.
■
SALUTE
Le fibre solubili
sono anche
ottimi “prebiotici”,
importanti per la
sopravvivenza
della nostra flora
intestinale e aggiunti
per questo ad alcuni
comuni alimenti
come lo yogurt
CERIMONIE
NOZZE DI CUORE
Per i soci Coop ricevimenti scontati e solidali
Avete deciso di sposarvi e state diventando pazzi con tutti i
preparativi per il pranzo o la cena? I soci Coop possono
contare su una possibilità in più: un menu personalizzato,
realizzato da due esperti gastronomi, Donatella Cirri e Gianni
Guiggiani, appassionati della storia e delle tradizioni
culinarie, con un servizio e un allestimento curatissimo. Si
può scegliere se fare il rinfresco o il pranzo di nozze in una
villa o in una colonica, ma anche a casa propria. Il tutto a
prezzi interessanti, con sconti particolari e decorazioni
floreali in omaggio solo per i soci. La promozione è valida
anche per l’organizzazione di altre cerimonie.
Con la loro festa di nozze, inoltre, gli sposi contribuiranno al
progetto di solidarietà “Il Cuore si scioglie”.
Info: Donatella, 3290234950, Gianni 3281770308
CUCINE
C O PART
FINANZIAMENTO a TASSO 0%
Valido per conferme effettuate
Tan.0% + Spese di Istruttoria entro
il 30 Giugno 2008
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Via Eugenio e Priamo Salani, 50
50050 Limite sull’Arno (FI)
(S.g.c.FI-PI-LI uscita Montelupo F.no
proseguire per Montelupo e poi per Limite)
Tel.0571 979 272
www.copart.it
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UNICOOP Firenze
dalla 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 20:00 (chiuso il sabato mattina e la domenica intera giornata)
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
41
FARMACI
SALUTE
di
Alma Valente
GLI INTERVISTATI
La dottoressa
Stefania Paoli,
laureata in Chimica
e tecnologia
farmaceutica
e il dottor
Alessandro Franchini,
dirigente medico
dell’azienda
ospedalierouniversitaria di
Careggi a Firenze
42
L
a “luce”, amata e cercata dagli uomini come un bene prezioso, passa attraverso gli occhi, organi considerati un bene di
vitale importanza. E sono proprio
gli occhi a poter dare spesso dei piccoli problemi per i quali è raro che
ci si rivolga subito al medico. Ecco
che il farmacista rappresenta la prima interfaccia del sistema sanitario
nazionale, ed è per questo che abbiamo sentito il parere di Stefania
Paoli, laureata in Chimica e tecnologia farmaceutica e responsabile della gestione di due parafarmacie a Firenze. Una tipologia di “servizio” che non può vendere farmaci
di classe A e di fascia C, ma offrono al
pubblico lo stesso tipo di accoglienza grazie alla presenza di farmacisti iscritti all’albo, dispensando medicamenti da banco, prodotti omeopatici, e quant’altro si può trovare
comunemente sul bancone delle
farmacie tradizionali. «Quasi sempre la richiesta di colliri esula dal
medico - afferma la dottoressa Paoli
-: per qualsiasi problema agli occhi si
va subito dal farmacista a chiedere
una soluzione che deve arrivare attraverso poche gocce. Ma non sempre è possibile trovarla perché le patologie che interessano gli occhi sono molte e quindi noi ci dobbiamo
limitare a consigliare colliri decongestionanti, se si tratta di patologie
lievi, e a sconsigliare assolutamente colliri cortisonici o con antibiotici,
perché in molti casi si potrebbe peggiorare la situazione».
Ma il farmacista è in grado
di valutare la gravità della
situazione?
«Ci sono ovviamente varie situazioni ma i casi più gravi sono spesso
evidenti, per cui è proprio il farmacista a consigliare di effettuare una visita ad un pronto soccorso oftalmico,
soprattutto se si tratta di bambini».
Negli ultimi anni le
preparazioni farmaceutiche
dei colliri sono molto
cambiate e sono apparse
le confezioni monodose:
qual è il motivo di questo
cambiamento?
«Per poter essere istillati negli
occhi, i colliri devono avere la stessa
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
COLLIRI
Gocce di salute
Ma un uso non corretto
può essere causa di
patologie serie. I consigli
dell’oculista e del farmacista
concentrazione salina delle lacrime
e questo li rende facile terreno per lo
sviluppo di molti microbi; per questo
si consiglia di usarli entro 30 giorni
dall’apertura della confezione:
dopo potrebbero conte-
impressa sulla confezione. Quando
si vende un collirio - conclude la
dottoressa Paoli - è buona norma
chiedere se la persona che lo deve
usare porta le lenti a contatto o no
perché ci sono tipologie diverse di
colliri, compatibili o meno con l’uso
di tali presidi medici. Dietro due
piccole gocce che cadono nei nostri
occhi ci sono molte problematiche
da tenere in considerazione».
Ci siamo quindi rivolti ad un
oculista, il dottor Alessandro
Franchini, dirigente medico dell’azienda ospedaliero-universitaria
di Careggi a Firenze, al quale abbiamo chiesto che cos’è un collirio.
«La parola collirio deriva dal greco kollorium che significa unguento. Il collirio è un liquido contenente
una sostanza medicamentosa, e
viene applicato all’interno tra la
congiuntiva e la palpebra per la
cura delle più svariate affezioni di
pertinenza oculistica. Tutti i componenti del collirio - principio attivo,
conservanti, e sali minerali
- non devono interferire
con la lacrimazione, sia
per quanto riguarda la
sua quantità che la
sua composizione,
altrimenti si rischia di alterare
INFUSI ALLE ERBE
la riCetta
del PriOre
L
eggendo il bel libro di Paul O.
Pfister dal titolo La rotonda
sul Montesiepi, edito da Cantagalli, mi sono innamorata di un luogo
magico e proprio lì ho acquistato una
piccola casa colonica che a seconda
delle stagioni regala sempre un panorama diverso. Nelle notti d’estate,
mentre caprioli e cinghialotti girano
nel campo, si scorge la “Via lattea”
con il sottofondo di un concerto di
grilli. D’inverno invece tutto diventa
candido e congelato come se il tempo
si fosse fermato. E proprio andando
a passeggiare su a Montesiepi ho
incontrato don Vito il priore (ma non
so se questo è il termine giusto). Mi ha
chiesto di parlare poco di lui ed io rispetto il patto. Visto però che si occupa
di erbe medicamentose, mi è venuto
spontaneo chiedergli: cosa fa bene
ai nostri occhi? E lui: «premesso che
nere batteri e quindi essere causa di to si apre un piccolo contenitore
altre malattie oculari. I monodose alla volta, e gli altri possono essere
risolvono questo problema in quan- utilizzati fino alla data di scadenza
le erbe non guariscono ma leniscono,
la più antica pianta antinfiammatoria
oculare è l’Eufrasia, chiamata anche
“erba dei miopi”». Questa è la ricetta:
usare l’infuso preparato con acqua
distillata facendo lavaggi freddi frequentemente con una garza sterile. È
bene ricordare che esiste una differenza tra decotto ed infuso. Nel primo
caso le piante vengono bollite da 3 a
15 minuti, mentre nel secondo caso sul
prodotto viene versata acqua bollente
e si lascia riposare proprio come un tè.
la stabilità del film lacrimale e la
sua capacità di uccidere i batteri.
I colliri possono essere liquidi, in
soluzione acquosa ed oleosa o solidi
(pomate, unguenti). Il principio
attivo contenuto nella preparazione può svolgere il suo effetto per
contatto di superficie o penetrare
attraverso la cornea e la congiuntiva
per agire in profondità».
Qual è l’uso corrente dei
colliri in Italia?
«In Italia vengono vendute ogni
anno quasi 20 milioni di confezioni
di colliri e di questi solo un terzo dietro presentazione di ricetta medica.
Con l’arrivo della distribuzione dei
farmaci da banco nei supermercati
e nelle parafarmacie questi dati
potrebbero anche aumentare».
Come vengono utilizzati i
colliri dalla gente?
«La maggior parte di questi
preparati non viene acquistata per
curare patologie accertate ma per
lenire tutta quella serie di disturbi
compresi nel termine “occhio rosso”,
così frequenti ai nostri giorni e causati da inquinamento, allergie, aria
condizionata, agenti atmosferici,
carenza di lacrimazione e così via».
Quali consigli, quindi, crede
opportuno dare ai lettori?
«L’abuso di colliri senza la prescrizione medica può essere responsabile di gravi patologie quali glaucoma e cheratite erpetica, fino alla
perforazione corneale. Ad esempio,
l’uso di colliri vasocostrittori (che
riducono cioè il flusso del sangue
nei capillari) in assenza di una
precisa diagnosi può risolvere per
breve tempo il fastidio all’occhio,
ma questo si ripresenterà, ancor più
forte, al termine dell’effetto. Il loro
uso incontrollato - anche in assenza
di qualsiasi sintomatologia - per la
loro capacità di sbiancare l’occhio e
renderlo “più bello”, può portare ad
una forma di congiuntivite cronica,
talvolta difficilmente curabile».
Se dunque ci fermiamo a riflettere sul fatto che, in Italia, la quota
di spesa pubblica e privata usata
per l’acquisto di colliri è la più alta
in Europa, ne consegue che è necessaria una maggiore attenzione
da parte di tutti (medici, farmacisti
e soprattutto pazienti) per un uso
assennato delle due “goccioline
negli occhi”.
■
SOLIDARIETÀ
Ant
CICLAMINI IN PIAZZA
Per tutti i fine settimana del mese di ottobre, e in particolare
nelle giornate nazionali del 18 e 19 ottobre, sarà possibile
trovare nelle principali piazze della Toscana i coloratissimi
ciclamini della solidarietà proposti dai volontari della
delegazione Ant (Associazione nazionale tumori) di Firenze.
Il 19 ottobre, inoltre, a partire dalle 15.30, torneo di burraco
presso l’Hotel Raffaello, viale Morgagni 19, organizzato dal
circolo Lorenzo il Magnifico. Prenotazioni presso Ant Firenze.
Info: tel. 0555000210, 3486563274
Corso gratuito
SALUTE E FORMAZIONE
È un corso gratuito di formazione per volontari sul tema della
salute, con particolare attenzione alle problematiche che gli
operatori del settore socio-sanitario si trovano ad affrontare
nella relazione d’aiuto con le persone immigrate. Il corso,
finanziato dal Cesvot, è promosso dalla Lila in collaborazione
con l’associazione “Progetto Arcobaleno” e altre
associazioni di volontariato, il Quartiere 3 del Comune di
Firenze, l’assessorato alle Politiche Sociali e la Asl. Inizio il
25 ottobre, fino a maggio; negli incontri verranno affrontati
alcuni temi socio-sanitari tra cui l’alcolismo, la
tossicodipendenza e le malattie infettive, sottolineando gli
aspetti relativi alla relazione di aiuto, all’accoglienza e alla
prevenzione. È previsto inoltre un periodo di stage presso
associazioni e strutture legate a questi temi.
Info: Lila, tel. 0552479013, 335402648, dal lunedì al venerdì
dalle 17 alle ore 20
Per il Meyer
CONFETTI E MUSICAL
Bomboniere solidali e uno spettacolo per il Meyer: è quanto
propone l’associazione “Noi per voi”, genitori contro le
leucemie e tumori infantili. Lo spettacolo - un musical dal
titolo Sognando accade! - si terrà il 17 e 24 ottobre al Teatro
Salesiani di Figline Valdarno. Le bomboniere possono essere
richieste per qualsiasi cerimonia, l’obiettivo è raccogliere
fondi per la ricerca contro le neoplasie infantili.
Info: tel. 055414433, www.noipervoi.org
Grassina
AL SERVIZIO DI TUTTI
La Fratellanza popolare e Croce d’Oro di Grassina, via
Spinello Aretino 9/10, cerca volontari per continuare a
garantire alcune prestazioni al servizio di tutti: i più giovani
possono svolgere il servizio civile retribuito, i meno giovani
far parte del servizio dei “vigilini” davanti alla scuola o
consegnare pasti caldi a persone disagiate, tutti possono
dare una mano nella protezione civile e nei trasporti sanitari
e sociali, o nel servizio del 118. Tra i servizi in funzione
ricordiamo il punto Cup, gli studi medici (17 specializzazioni),
le consulenze legali gratuite, il gruppo di assistenza
domiciliare, il gabinetto odontoiatrico.
Info: tel. 055646331
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
43
SEGNALAZIONI
a cura di
Silvia Ferretti
VOLTERRA
CERTALDO
QUESTIONE DI GUSTO
I SAPORI
orna “Volterragusto”: dall’11
DEL BOCCACCIO
ottobre al 23 novembre Volue week-end, dal 3 al 5 e dal terra (PI) si trasformerà in un punto
10 al 12 ottobre, alla scoperta
di ritrovo per tutti gli appassionati
delle eccellenze artigianali ed enoga- della buona tavola. Durante i sette
stronomiche toscane. È quanto propo- fine settimana tematici non solo ecne “Boccaccesca”: stand gastronomi- cellenze gastronomiche in mostra
ci, degustazioni e lezioni di cucina te- - dal formaggio (11 e 12 ottobre, con la
nute da grandi chef, ma anche maestri Corsa dei caci tra i rioni volterrani) al
artigiani all’opera, mostre e iniziative
vino (18 e 19 ottobre) passando per il
per i più piccoli per festeggiare la de- pregiato tartufo locale (Mostra mercacima edizione della rassegna ospitata
to del tartufo bianco, 25 e 26 ottobre e
nei giardini, nelle piazze e nelle vie del 31 ottobre-2 novembre, con il premio
centro storico di Certaldo. La manife- letterario Jarro) - ma anche spetta-
T
D
ANPI IN FESTA
Dalla Resistenza
alla Costituzione:
dal 10 al 12 ottobre,
al Teatro Saschall
di Firenze, festa
regionale Anpi
Toscana. Incontri,
dibattiti, mostre
e spettacoli.
info@resistenza
toscana.it
SESTO FIORENTINO
FUMETTI AL CENTRO
Sabato 4 e domenica 5 ottobre, in occasione dell’apertura
domenicale dell’Ipercoop di Sesto Fiorentino,
l’appuntamento è con la seconda Mostra mercato e scambio
di fumetti e dischi in vinile. Tutti gli appassionati e
collezionisti potranno scambiare, vendere o far valutare
fumetti e dischi rimasti in soffitta. Saranno presenti
espositori da tutta la Toscana, e non solo, negli stessi orari di
apertura del centro commerciale, dalle 9 alle 21. La mostra è
organizzata dall’associazione culturale “Fumetti e...
dintorni”: oltre agli stand (una cinquantina), i disegnatori di
Diabolik e Zagor saranno a disposizione di chiunque voglia
portarsi a casa uno “schizzo” del suo fumetto preferito.
Sono previsti anche giochi di ruolo per la gioia dei più giovani.
Info: tel. 3484410579 e 3387390387
44
stazione è organizzata dal Consorzio
Certaldo 2000 con il patrocinio del Comune di Certaldo, Provincia di Firenze
e Regione Toscana. Ingresso 5 euro
(3 euro ridotto), gratis per i bambini
fino ai 12 anni.
Info: tel. 0571663384,
www.boccaccesca.it
INFORMATORE • OTTOBRE 2008
coli ed iniziative culturali sempre più
curiose. Fra le novità di quest’anno
il gemellaggio gastronomico con la
Baviera, dal 14 al 16 novembre.
Info: Consorzio turistico
Volterra, Val di Cecina,
Val d’Era, tel. 058886099,
www.volterragusto.com
Corso di formazione teatrale per
tutte le età organizzato dal Centro di
teatro internazionale presso il circolo
Arci “Le Panche”, via Giulio Caccini 13
b, Firenze. La scuola - docente Olga
Melnik - è caratterizzata dal metodo pedagogico della scuola teatrale
russa. Una lezione di prova è gratuita.
Il corso base costa 40 euro al mese
(esclusa l’iscrizione).
Info: tel. 055418084, 347/5572347
Corsi di teatro per tutte le fasce di
età e un laboratorio di teatro-danzavoce. Li organizza Nausika - scuola
di narrazioni di Arezzo, all’Accademia
dell’arte di Villa Godiola a San Fabiano.
Info: tel. 0575380468,
www.narrazioni.it
SIENA
IL GIARDINO DI PIETRE
a più di vent’anni raccoglie
pietre lisce, appuntite, levigate dall’acqua e dal vento. Le va
a cercare nelle cave abbandonate,
D
nelle discariche, sulla riva di un fiume
o lungo un sentiero di montagna. Poi
le accosta in forme insolite, creando
opere d’arte naturali: senza scolpirle,
senza incollarle, ma affidandosi solo
alla forza di gravità e all’equilibrio.
Lui è Deva Manfredo, artista tedesco e personaggio davvero singolare:
per le sue opere ha scelto un bosco
FIRENZE E AREZZO
di oltre 6 ettari, che ha ribattezzato
A SCUOLA DI TEATRO
“Dreamwood - Selva di sogno”, dove
cuola di teatro triennale a
oltre 150 installazioni danno vita ad
diversi livelli per adulti e ra- una vera e propria collezione di sculgazzi. Diretto da Riccardo Rombi, il
ture all’aria aperta dai tanti colori. La
Centro di Ricerca e Formazione della
Selva si trova su un crinale vicino
compagnia Catalyst si basa su analisi
al centro Osho Miasto nei pressi di
del movimento, espressione vocale, Cotorniano (Casole d’Elsa), un borgo
analisi del testo e improvvisazione
che si raggiunge dalla strada che dal(adulti); tecniche del gioco e dell’im- la Colonna di Montarrenti prosegue
provvisazione (ragazzi).
verso Colle di Val d’Elsa. Durante la
Info: Catalyst c/o Teatro Puccini,
bella stagione vengono organizzate
via delle Cascine 41, Firenze,
passeggiate guidate nelle notti di
tel. 055331449 www.catalyst.it
luna piena. L’ultimo appuntamento è
S
per il 26 ottobre, alle ore 21.15: ma il
parco si può sempre visitare, basta
prenotare.
Info e appuntamenti:
tel. 3334330183, www.
PICCOLO CORO MELOGRANO
CERCASI NUOVE VOCI
l Piccolo Coro Melograno cerca
nuovevoci.Possonopartecipare
alle audizioni tutti i bambini interessati, tra i 4 e i 12 anni. Quest’anno c’è una
novità: sono nati i “Melograno Singers”,
per ragazzi dai 14 anni in su, con un
repertorio di musica polifonica “pop”.
Info: tel. 055609216, 3333149823,
www.piccolocoromelograno.it
I
FIRENZE
CARTA D’AUTORE
ffacciarsi alla spalletta dell’Arno e vedere uno spettacolo insolito: 100 barche di carta bianca,
della dimensione di un metro, gareggiare sul fiume, trasportate dalla
A
boratori hanno la durata di un giorno,
dalle 9.30-18.30 al costo di 50 euro
ciascuno, e si tengono presso lo Spazio eventi culturali di Villa Guicciardini,
in via delle Panche 79 a Firenze.
Info ed iscrizioni: tel. 3382446532,
[email protected]
FIRENZE
FATTORI
E L’ACCADEMIA
er gli oltre 60 anni tra il 1847
e il 1908, con opportuni intervalli, l’Accademia delle Belle Arti di
Firenze e Giovanni Fattori furono un
tutt’uno. Il centenario della morte dell’artista consente di celebrare l’uno e
l’altra con una mostra allestita negli
ambienti stessi in cui Fattori operò e
morì, durante una lezione. La mostra
“I luoghi di Giovanni Fattori nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Passato
e presente”, fino al 23 novembre, apre
infatti per la prima volta al pubblico
uno degli edifici più rilevanti della
P
corrente. L’appuntamento è per il 2
storia artistica della città, ospitando
ottobre, alle 17, all’altezza della So- oltre 130 opere (di fattori ma anche
cietà Canottieri di Firenze nei pressi
di molti altri artisti) tra dipinti, disegni,
del Ponte Vecchio, nell’ambito di una
acqueforti, sculture, fotografie. La
serie di performances e di mostre, mostra fa parte del più ampio progetto
protagonista assoluta la carta. Un al- “Firenze per Fattori” (www.firenzepertro appuntamento con le installazioni
fattori.it).
di Nicoletta Boris, artista poliedrica e
Accademia di Belle Arti, via
fantasiosa, è a villa Il Ventaglio, nella
Ricasoli 66. Ingresso: € 5, ridotti
sede dell’Uia (Università internazio3,5, studenti gratuito. Orario: tutti
nale dell’arte), via delle Forbici 24/26,
giorni, 9-19. Info: tel. 055243140
fino al 21 ottobre (orario 9.30-13 e
15.30-19.30, ingresso libero).
QUARRATA
Info: tel. 3475620327,
IL GIARDINO
www.nicolettaboris.it
ROVESCIATO
l parco-museo di Villa La Magia,
FIRENZE
a Quarrata, si arricchisce di un
UN GIORNO
nuova installazione di arte contempoDA SCRITTORI
ranea. L’opera si chiama “Il giardino
re laboratori intensivi di avvia- rovesciato” e porta la firma dell’artista
mento alla scrittura: li orga- Nagasawa, cinese di nascita ma giapnizza SoleOmbra edizioni il 4 ottobre, ponese e italiano di adozione, paese
8 novembre e 6 dicembre 2008. I la- - l’Italia - dove è arrivato 41 anni fa, al
I
T
termine di un lungo e celebre viaggio
in bicicletta tra Asia, Medio Oriente
ed Europa. Il giardino di Nagasawa,
realizzato con pietra alberese locale,
ha trovato il suo posto nello spazio
esterno che affianca la Tinaia di Levante: due cerchi, circondati da una
siepe di bosso, si intersecano ma non
sono chiusi, creando così tre spazi
aperti: in uno di questi verrà piantato
un melograno. Fino al 30 dicembre,
in occasione della mostra di Nagasawa, il parco potrà essere visitato la
domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15
alle 17, dal lunedì al venerdì solo su
prenotazione allo 0573774500. L’ingresso è libero.
Villa Medicea La Magia,
via Vecchia Fiorentina I Tronco
n. 63, Quarrata (PT); info e
prenotazioni: assessorato alla
Cultura, tel. 0573771408
SEGNALAZIONI
Al centro, Giovanni
Fattori con un
gruppo di allieve
intorno al 1900.
Roma, Nuovo
Archivio dei
Macchiaioli
PRESEPI
A CONCORSO
Fino al 20 ottobre
sono aperte le
iscrizioni al concorso
nazionale “Primo
presepe Arnolfo di
Cambio”, promosso
dalla Pro loco di
Colle di Val d’Elsa
(SI). Bando e
modulo di adesione
su www.comune.
collevaldelsa.it e
www.minoma
ccaricolle.it
Info: tel. 0577920389,
[email protected]
TOSCANA
A PIEDI DI NOTTE
Nella notte di Ognissanti, lungo
percorsi poco conosciuti, alla
scoperta del lato oscuro della
città. La quinta edizione del
trekking urbano propone una
versione inedita di Siena, e non
solo: il 31 ottobre turisti e
cittadini cammineranno accompagnati dalle guide per una
passeggiata dopo il tramonto, in una notte magica per
tradizione. L’appuntamento è in 33 città italiane: in Toscana,
oltre che a Siena si camminerà di notte ad Arezzo, Pisa, Prato,
Lucca e Massa. Ogni percorso comprende luoghi pressoché
inaccessibili al pubblico e altre curiosità. I turisti a piedi
cammineranno con l’aiuto di mappe e guide predisposte
dalle amministrazioni comunali; sul sito www.
trekkingurbano.info è segnalato il punto di inizio dei percorsi
di ogni città.
Info: assessorato per il turismo Comune di Siena,
tel. 0577292128 - 0577292178
OTTOBRE 2008 • INFORMATORE
45
sidea-infCoop-sett08.ai
C
M
Y
CM
MY
CY
CMY
K
11-09-2008
10:33:41
Tariffa Pagata Aut. DBC Centrale /
PT Magazine / Aut. 113/2004
valida dal 1/3/2004
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