CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 MARZO 2008
[Il Segretario Generale procede all'appello]
COMUNICAZIONI DEL SINDACO
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Attualmente i presenti sono 15, la seduta è valida.
Nominiamo scrutatori il consigliere Tomì, il consigliere Baccaglini ed il consigliere
Pigaiani.
Tra le comunicazioni del Sindaco, ho parlato poc'anzi, non ci sono cose urgenti, per cui
vengono rimandate ad una illustrazione più ampia nel prossimo Consiglio Comunale.
Quindi passiamo subito all'illustrazione del primo punto all'ordine del giorno.
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PUNTO N. 1: Approvazione convenzione per la gestione rete provinciale
Informagiovani. Periodo 2008 - 2009.
ASSESSORE BARBIERI GIULIO
L'oggetto è "approvazione convenzione per la gestione rete provinciale Informagiovani
anno 2008 - 2009". Gli Informagiovani del Veneto sono sorti alla fine degli anni '80,
grazie alla legge regionale 29/1988, "iniziative e coordinamento attività in favore dei
giovani", e già nel '97 si era pensato ad una convenzione per una rete provinciale
Informagiovani fra la Provincia di Rovigo e dieci Comuni polesani. Questo primo
protocollo d'intesa prevedeva ruoli diversificati per la Provincia, il Comune di Rovigo e
gli altri Comuni aderenti, che erano Ariano, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Corbola,
Occhiobello, Polesella, Porto Viro, Taglio di Po e Villadose. L'anno successivo il nostro
Comune riteneva di aderire all'accordo, trainando così via via altre municipalità, quali
Adria, Bergantino, Ceregnano, Costa di Rovigo, Ficarolo, Fiesso Umbertino, Gaiba,
Stienta, Melara e Porto Tolle. L'originaria convenzione è stata rinnovata più volte,
allargandosi di anno in anno a nuovi Comuni, ma soprattutto toccando nuovi settori di
competenza, perché il mondo del lavoro giovanile si trasformava velocemente e
diventavano sempre più consueti termini come flessibilità e precarietà. Sono nate nuove
tipologie di bisogni e di domande afferenti la sfera professionale, il tempo libero, il
turismo, la dimensione personale. Sono stati, e lo sono ancora, anni di forte tensione
sociale e culturale.
Siglando questa convenzione, di durata biennale, con due diverse Amministrazioni
locali del territorio palesano, si vuole continuare in una iniziativa alla quale tutti
crediamo. La si vuole, se è possibile, rafforzare nel suo sistema organico di centri e di
punti di informazione, dei quali l'Informagiovani di Rovigo continua a rappresentare il
supporti informativo ed organizzativo. La Provincia mantiene il ruolo di coordinamento
e garantisce il buon andamento del servizio. E' a lei in genere che ci rivolgiamo per tutto
quanto attiene la normativa sul mercato del lavoro, sollecitandola spesso a riunioni ed
incontri periodici di formazione degli operatori. Sono però le singole Amministrazioni
comunali che devono garantire la migliore gestione del servizio, secondo gli standard
fissati dalle Conferenze nazionali in materia. In particolare gli operatori dovranno
possedere una precisa conoscenza del contesto territoriale ove operano, dimostrare
buone capacità di relazione interpersonale e conoscenza di base sulle tecniche
informatiche. I Comuni dovranno dotare il proprio servizio di ambiente materiale e
attrezzature adeguate, con particolare riguardo ai sistemi informatici e corrispondere
anche un contributo aggiornabile di anno in anno, secondo le modalità previste
dall'accordo. La quota forfetaria da corrispondere, che nel nostro caso ammonta a euro
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2.000 annui, è fissa e determinata per numero di abitanti. Dà diritto all'uso su licenza dei
programmi e delle banche dati, alla disponibilità di un operatore del centro
Informagiovani di Rovigo e del coordinatore del servizio, nonché alla promozione dello
Sportello locale.
La Provincia supporta i Comuni anche economicamente, con un intervento di 22.000
euro l'anno. In chiusura d'anno, mi permetto di osservare che gli accessi al nostro
sportello sono stati nel 2007 oltre 2000, che vuol dire una media giornaliera di quasi 10
persone, provenienti da un comprensorio che si spinge fino a Trecenta, Giacciano e
Lendinara, non escludendo neppure la bassa padovana. Sono soprattutto giovani
diplomati in cerca di primo impiego, ma vi sono anche trentenni che hanno necessità di
riqualificarsi per non rimanere fuori da un circuito lavorativo tanto selettivo. Hanno
conosciuto lo sportello grazie agli opuscoli distribuiti nelle scuole o su internet o ancora
parlando con gli amici. Vengono per colloqui orientativi con la responsabile, per
effettuare ricerche sulla banca dati nazionali, ed anche solo per consultare le bacheche e
gli annunci colorati appesi nella sala per il pubblico.
Dallo scorso mese è nata una nuova forma di collaborazione con alcune agenzie di
selezione lavoro, lavoro temporaneo e collocamento, con sede in Rovigo.
Sperimentiamo la loro presenza diretta in Comune il lunedì mattina con personale
qualificato a ricevere le domande ed a confrontarle seduta stante con le offerte a loro
disposizione provenienti soprattutto dall'alto Polesine.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Ringrazio l'Assessore per l'illustrazione. Se qualcuno vuole intervenire in merito...
CONSIGLIERE BOLDRIN EDO
Buonasera a tutti, Sindaco, Giunta e Consiglieri.
Credo che questi primi punti che approviamo siano tutti punti che conosciamo e che
abbiamo già testato, tutto sommato, sul nostro territorio ormai da vari anni. La garanzia
e la prova che il risultato di questi centri di gestione di rete provinciale stanno
funzionando, è data dal fatto che stanno crescendo i Comuni che vi partecipano. Credo
che quando l'iniziativa, l'idea è partita anni fa con la Provincia come capofila, i Comuni,
fra cui Badia, che furono fra gli antesignani, abbiano dato e stiano dando - ed i numeri
ne danno ragione - una prova che quando il servizio è buono e c'è un incontro di offerta
e di domanda, probabilmente si fa anche l'interesse di gestione di rete. E' uno degli
esempi in cui viene valorizzato anche il ruolo della Provincia. Infatti questo è anche
stato ribadito a livello provinciale, dove, credo all'unanimità, tutte le forze politiche
hanno votato il regolamento, la convenzione complessiva che adesso viene
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all'attenzione anche del nostro Comune. Per cui credo che sia da salutare dicendo che le
cose buone vanno avanti e hanno gambe, ma non sono scontate, perché le cose buone
devono sempre essere supportate.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Se non ci sono altri interventi, direi di porre in votazione il primo punto. Chi è
favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato all'unanimità.
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PUNTO N. 2: Approvazione convenzione per il proseguimento dei servizi
Informaimmigrati presenti sul territorio provinciale.
ASSESSORE BARBIERI GIULIO
[La registrazione inizia da questo punto] ...attività relative alla rete provinciale
Informaimmigrati, attraverso la realizzazione, promozione, valorizzazione e
potenziamento dei servizi Informaimmigrati presenti sul territorio provinciale nei
Comuni di Rovigo, Adria, Badia, Castelmassa, Ceregnano, Lendinara, Occhiobello,
Polesella, Pettorazza, Porto Tolle, Trecenta, Villanova Marchesana.
L'emigrazione costituisce uno dei fenomeni sociali più importanti per il nostro Paese e
per tutto il continente europeo. Nell'Unione a 27 Stati membri, cioè in un'area con circa
mezzo miliardo di persone, gli immigrati con cittadinanza straniera sono circa 28
milioni, ma si arriva a 50 milioni se si includono quanti nel frattempo hanno acquisito la
cittadinanza. Aggiungiamo che tra gli elementi chiave all'unificazione europea rientra
anche la libera circolazione e ci rendiamo conto di come il fenomeno migratorio
interessi praticamente tutti i Paesi, a seconda delle loro esigenze demografiche ed
occupazionali. L'Italia è, insieme alla Spagna, il Paese europeo con più intensi flussi di
ingresso, anche in ragione della sua posizione geografica. Conosciamo i motivi che
spingono gli extracomunitari a stabilirsi nella nostra città: guerre ed instabilità politica
che coinvolgono gli Stati di provenienza, mancanza di lavoro, speranza di trovare
benessere nel Paese di destinazione. Nello stesso tempo l'Occidente, prospero ed
avanzato, pur vivendo un forte declino demografico, non sempre riesce ad offrire posti
di lavoro in numero proporzionato ad un fenomeno massiccio, specialmente quando
l'economia ristagna e la ripresa è più lenta di quanto sperato. Questo quadro complesso
diventa a volte lo sfondo di emarginazione sociale, di sfruttamento e di delinquenze.
Ne deriva che se il fenomeno migratorio è sempre stato un motore di sviluppo sociale ed
economico, è necessario che gli immigrati sottoscrivano un patto con noi, pur
rimanendo legati alle loro tradizioni, come fecero gli italiani, condividendo i nostri
valori e le nostre regole, i nostri diritti ed i nostri doveri. Sappiamo che è difficile per gli
Stati europei stimare il numero degli immigrati. Bisogna tenere conto dei residenti
iscritti all'anagrafe e dei soggiorni autorizzati per brevi periodi. Bisogna aggiungere i
nuovi nati nel 2007, poco meno di 60.000 in Italia, le quote di lavoratori previsti dai
decreti flussi; poi ci sono i ricongiungimenti familiari, 80.000 circa, gli studenti
universitari, i visti per motivi religiosi. Alla fine possiamo stimare una presenza di
3.700.000 stranieri in Italia, comunitari e non comunitari, alla fine del 2007. E parliamo
di regolari. Il dossier Migrantes evidenzia come il mare continui ad essere uno
sconfinato cimitero.
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Per Badia Polesine posso citare i dati all'inizio del 2008: 939 stranieri residenti, di cui
479 maschi e 460 femmine. Sono numeri praticamente doppi rispetto a cinque anni fa,
che avvicinano ormai Rovigo, Verona, Treviso e Vicenza, almeno in termini di
percentuale. D'altra parte il Veneto è la regione italiana che richiama più mano d'opera
straniera, secondo solo alla Lombardia, e questo spiega come le fasce di età presenti
siano soprattutto quelle dai 25 ai 45 anni. Abbiamo nella nostra città 279 marocchini,
113 albanesi, 126 rumeni, 213 cinesi, 50 persone di etnia russa ed altre 36 nazionalità
variamente rappresentate.
Il Comune di Badia ha attivato fin dal dicembre 2000 uno Sportello Informaimmigrati
anche grazie al rapporto convenzionale con la Provincia di Rovigo. Questa iniziativa ha
avuto il merito di aprire la strada ad altri progetti, anche più solidi e ramificati, che
hanno dato vita ad una rete Informaimmigrati gestita in primo luogo
dall'Amministrazione provinciale, ma collegata ai diversi sportelli informativi di quei
primi Comuni polesani che avevano ritenuto di aderirvi. La rete si è sviluppata
soprattutto negli anni 2003 e 2004, ottenendo approvazione e sostegno dalla Regione
del Veneto. In questi anni di intensa attività si è mirato ad agevolare i rapporti fra
l'Amministrazione e gli stranieri nella presentazione di pratiche burocratiche,
nell'orientamento ed informazione per l'accesso al lavoro e nella risoluzione di conflitti
sociali, attraverso il riconoscimento dei motivi che li hanno generati.
Si pensò allora di agevolare la nascita di associazioni nell'ambito del privato sociale no
profit, composte da operatori italiani e stranieri, che ci potessero dare una mano e con
cui la Provincia di Rovigo si sarebbe successivamente potuta convenzionare per la
gestione del servizio. In questo modo è nato un modello di mediatore linguistico
culturale formatosi con corsi validi riconosciuti, conoscitori di lingue arabe, est
europee, cinesi e centroafricane, che rispecchiano adeguatamente le presenze
diversificate sul nostro territorio. Sono loro gli operatori presenti nelle sedi comunali
nei giorni di apertura degli sportelli, tutti giovani, con un bagaglio culturale non
indifferente.
Negli ultimi anni sono venuti meno i finanziamenti regionali, che ovviamente si
indirizzano verso altre iniziative innovative; ma i Comuni, legati reciprocamente alla
rete provinciale, hanno ritenuto possibile proseguire autonomamente, anche perché
ormai il loro numero si è allargato a 12.
Per avere un'idea del lavoro svolto posso citare alcuni dati relativi al 2007: 286 utenti
allo sportello di Badia Polesine, di cui 196 femmine; più interessati i marocchini, che
sono venuti in 119, ma altre etnie, russe, ucraini e moldavi sono numericamente in
crescita. Più restii sono i cinesi. Mentre 22 italiani hanno chiesto ragguagli sulle
procedure burocratiche per assumere una badante.
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Le richieste principali riguardano il permesso di soggiorno, i ricongiungimenti, la
ricerca di lavoro e la conoscenza dei vari servizi comunali. Un terzo circa dell'utenza
viene addirittura da fuori provincia.
La proposta di convenzione che si sottopone a giudizio del Consiglio comunale è
relativa al solo 2008 e con essa si ribadiscono i servizi offerti alla popolazione italiana e
straniera in tema di informazione, consulenza e in materia di immigrazione. Si appoggia
naturalmente a quelle agenzie del territorio che istituzionalmente trattano il fenomeno e
che sono la Prefettura, la Questura e i Centri per l'Impiego. La Provincia coordina gli
sportelli, programma le attività assieme ai Comuni, ricerca sul mercato le Onlus con cui
concludere ed affidare i servizi di mediazione culturale, secondo i dettami di
aggiudicazione di cui alla legge 381/91 art. 5. Partecipa con un apporto pari circa alla
metà della spesa, circa 30.000 euro, mentre i Comuni coprono secondo i criteri
proporzionali i rimanenti 28.000 euro.
Approvando il rapporto convenzionale, il Comune di Badia Polesine si impegna a
concorrere con una quota di euro 2.433, garantendo così l'apertura dello sportello due
giorni alla settimana, con un monte ore più o meno analogo ad Adria e Lendinara.
Saranno presenti in Assessorato il martedì ed il giovedì, per complessive 4 ore,
mediatori culturali in lingua russa ed araba. Il rapporto che già opera in forma
fiduciaria, avrà durata fino a fine anno, coprendo così tutte le 52 settimane dell'anno
corrente.
CONSIGLIERE BOLDRIN EDO
E' vero che questa sera abbiamo un Consiglio che è importantissimo, però anche questo
punto, (lo dico al Consiglio, lo dico a me stesso, lo dico forse alla città che è così
scarsissimamente presente, purtroppo, anche al dibattito consiliare, che avvertiamo),
dietro a delibere come quella che prendiamo, dietro delibere come quelle che stiamo
prendendo, che è quella del proseguimento del servizio Informaimmigrati, ci sarebbe
molto da riflettere come amministratori della città, come personale politico avvertito,
che abbia sensibilità per questa città. In realtà i dati che l'Assessore ricordava, forniti
egregiamente dall'ufficio, conditi ed illustrati e poi confluiti nella necessità politica di
rinnovare l'Informaimmigrati, ci stanno dicendo che abbiamo una città che ci sta
cambiando sotto gli occhi. Forse il raddoppio degli immigrati negli ultimi 5 anni, i quasi
1000 (939 se non erro, Assessore), ci lascerebbero fare delle riflessioni importanti che
non è il caso stasera, forse non c'è neanche il tempo e lo spazio, sulla domanda di quale
Badia Polesine noi avremo di fronte nei prossimi anni, non fra vent'anni, ma già nei
prossimi anni, quale abbiamo adesso, quale percezione abbiamo di questo cambio
sociale e ciò che cosa porta sotto tutta una serie di conclusioni e di relazioni, che non
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sono solo le relazioni di chi viene ad informarsi per il lavoro o per i servizi qui in
Comune, perché sono la punta di un iceberg, ma è una riflessione che dovrebbe
coinvolgere gli amministratori e che dovrebbe attivare le migliori menti politiche della
città e coloro che hanno a cuore la città, per capire anche come questo tipo di
integrazione avverrà nel futuro, sia sotto il profilo urbanistico, sia che tipo di
integrazione culturale, sociale, si può cercare di avviare. Sono tematiche che butto lì,
ma che dentro alla testa mi auguro di tutti noi qui dentro, e spero di molti altri fuori da
questa aula, dovrebbero attivare, agitare ed inquietare in senso positivo. Effettivamente
abbiamo una città che solamente vent'anni fa aveva un tasso di presenza
extracomunitaria bassissimo, trent'anni fa forse azzerato, forse zero; siamo adesso ad un
quasi 10%, 9 e mezzo. Ed il trend è costantemente in crescita.
ASSESSORE BARBIERI GIULIO
Di regolari.
CONSIGLIERE BOLDRIN EDO
Di regolari. Quindi i regolari sono già un dato importantissimo. Questo non è senza
conseguenze, perché questo si collegherà a tutta una richiesta di diritti, che sono
giustamente doverosi, ma io guardo l'aspetto sociale di questo tipo di integrazione,
perché in moltissimi campi la città, - lo dico, mi pare di percepirlo - Badia ha dimostrato
in questi anni... e non ce lo dimentichiamo, qualche anno fa siamo andati nelle prime
pagine dei telegiornali internazionali perché sembrava che Badia fosse un centro del
terrorismo o che Al Queda fosse inserito qui. In realtà nulla di meno vero. Badia è
sempre stata, prima con gli americani della base di Zelo 30 anni fa, e poi via via con
tutti gli stranieri, extracomunitari che sono arrivati a Badia, è sempre stata una fucina di
integrazione. Io guardo anche Paolo Meneghin che ha memoria storica ben più lontana
di me. Credo che abbiamo dimostrato con i fatti, come cittadini, non dico solo come
amministratori, che l'integrazione e le barriere non ci sono mai state fra noi e quelli che
sono venuti da fuori. Questo è un segnale importante, anche come segnale per il futuro.
Credo che forse, e non è il caso questa sera, qualche riflessione di carattere politico,
amministrativo, per la città che vorremmo, che potremmo volere o migliorare, forse le
migliori menti politiche, le forze politiche, i personaggi, dovrebbero farla nei prossimi
mesi. Lo dico come indicazione politica, e chiudo qui perché capisco che la serata potrà
essere lunga. E' una votazione questa che nasconde una problematica politica in senso
nobile, molto interessante. Oggi la liquidiamo come un'approvazione, una reiterazione,
però lo segnalo a me stesso e lo segnalo anche ai colleghi che sono seduti qui ai banchi.
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USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione anche il punto n. 2 all'ordine del
giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato all'unanimità.
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PUNTO N. 3: Approvazione convenzione tra Provincia di Rovigo e i Comuni di
Badia Polesine, Crespino, Lendinara, Occhiobello, Porto Tolle, Taglio di Po,
Trecenta e Rovigo per la realizzazione del servizio provinciale "Rete
Informahandicap".
ASSESSORE BARBIERI GIULIO
Approvazione convenzione tra la Provincia di Rovigo e i Comuni di Badia Polesine,
Crespino, Lendinara, Occhiobello, Porto Tolle, Taglio di Po, Trecenta e Rovigo per la
realizzazione e la gestione del servizio provinciale rete Informahandicap anno 2008. La
Regione del Veneto ha istituito fin dal '92 il servizio regionale Informahandicap per
conoscere in maniera puntuale ed aggiornata il fenomeno della disabilità, analizzarne le
implicazioni sociali ed orientare in maniera razionale l'uso delle risorse, auspicando la
collaborazione dei diversi Enti e delle associazioni di volontariato.
Il Comune di Badia Polesine ha prontamente recepito l'esigenza di estendere anche al
proprio territorio la disponibilità di uno sportello specializzato, con personale preparato,
provvedendo con delibera di Giunta municipale n. 80 del 1 giugno 2005, ad un accordo
con il gruppo Città Senza Barriere Onlus di Rovigo. Lo scopo principale dell'iniziativa
era quello di fornire una informazione corretta, in modo che si potesse orientare nel
mondo della normativa e dei diritti per conoscere le risorse presenti sul territorio e per
migliorare il difficile rapporto con gli enti pubblici, per reperire strumenti di tutela
rispetto a diritti riconosciuti ma spesso negati dalle difficoltà di inserimento sociale.
L'Informahandicap di Badia Polesine divenne così uno spazio, un luogo fisico offerto
alle persone disabili e loro familiari, aperto anche ad operatori o a chiunque fosse
interessato alle tematiche.
Nel corso dell'ultimo anno si sono rivolte allo sportello, che apre il mercoledì mattina
nei locali dell'Assessorato, circa 200 persone, di cui almeno 180 con colloquio diretto
con l'operatrice, mentre i rimanenti hanno utilizzato telefono e fax. Argomenti trattati
sono quelli relativi all'invalidità civile, provvidenze economiche, iscrizione alle liste
speciali del collocamento, esenzione ticket, contributi per eliminare le barriere
architettoniche, contrassegni per circolazione e sosta. Poiché l'esperienza di Badia
Polesine è stata vissuta contemporaneamente da altre municipalità polesane, la
Provincia si è fatta promotrice quest'anno di un progetto teso alla realizzazione e alla
gestione di un servizio unico e coordinato su scala provinciale, denominato "rete
Informahandicap", volto a razionalizzare le risorse ed a potenziare le capacità
informative in una logica di cooperazione reciproca.
In aggiunta a ciò, si è pensato di sollecitare l'iniziativa di altri Comuni, anche più
piccoli, palesemente non in grado di dotarsi di uno sportello vero e proprio, ma che
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potessero ugualmente attingere all'informazione dei cinque centri principali,
completando la rete con il più modesto apporto di punti Informahandicap. In definitiva,
la rete provinciale la cui approvazione viene proposta ai Consigli comunali, si compone
di uno sportello capofila (Rovigo), quattro sportelli già ben definiti, che sono Badia
Polesine, Lendinara, Porto Tolle e Taglio di Po, e di tre nuovi punti informativi:
Crespino, Trecenta ed Occhiobello. Rovigo tirerà le fila tecniche della rete, i quattro
sportelli fungeranno da motore trainante nella divulgazione del materiale. I punti
Informahandicap dovranno solo attrezzarsi per utilizzare al meglio le informazioni
ricevute, corrispondendo, loro soltanto, anche un tributo annuale alla rete provinciale.
Come sempre, la Provincia avrà il non facile ruolo di raccordare le iniziative, vigilando
sui buoni risultati e sul raggiungimento degli obbiettivi, corrispondendo anche un
contributo annuale.
CONSIGLIERE ROMANI GIUSEPPE
Molto brevemente, l'intervento a conclusione di questi tre punti non è che volesse
snobbare gli altri punti, ma riguardano tre realtà ben specifiche del settore sociale, per
cui volevo riassumere in un unico intervento quello che pensa il nostro gruppo.
Direi che continuare sulla direzione tracciata già nel passato - e anzi, un plauso alla
Provincia stessa che comunque ha ritenuto di promuovere un progetto di coordinamento
sull'ultimo punto, sull'Informahandicap, - credo che sia anche il segnale di civiltà di una
cittadina come la nostra, di una popolazione come la nostra. Per cui credo che sia stato
importante dare seguito a questi progetti, i numeri lo dimostrano. Probabilmente sono
numeri destinati anche a crescere. Leggo qui anche il legame con ciò che diceva il
consigliere Boldrin. Soprattutto per quanto riguarda l'Informaimmigrati, i numeri
dimostrano che man mano che andiamo avanti negli anni, probabilmente ci dovremmo
confrontare con situazioni, anche a livello scolastico, che poi sono già delle realtà, che
ci devono porre l'attenzione su come creare opportunità di integrazione, su come creare
opportunità di libero accesso anche alle proprie culture delle persone che vengono nella
nostra città.
Per cui approviamo tutti e tre questi punti. Chiedo scusa se ho fatto un unico discorso,
ma, ripeto, erano tre punti che riguardano tre realtà ben specifiche: giovani, immigrati,
handicap, che sono tre realtà della nostra società di cui non bisogna assolutamente
dimenticarci, anche perché, soprattutto per quanto riguarda poi i giovani, credo che il
fatto che il Comune sia punto di riferimento dà anche un senso civico di ciò che
rappresenta il Municipio, anche lo stabile, anche le persone che lo frequentano. Per cui
un plauso in questo senso all'Assessore che ha ritenuto opportuno continuare in questa
iniziativa.
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USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione il terzo punto all'ordine del giorno.
Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto 3 è approvato all'unanimità.
Penso possa essere soddisfatto l'assessore Barbieri.
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PUNTO N. 4: Definizione criteri di indirizzo per il coordinamento orari del
commercio ed altri indirizzi.
ASSESSORE AGUZZONI RENZO
Prima di tutto volevo ringraziare il dottor Patergnani per la sua disponibilità, perché
gentilmente sempre si offre in Consiglio comunale, qualora ci sia qualcosa a cui debba
dare delle risposte.
Atteso che il decreto citato all'art. 11 del decreto legge n. 114/98 prevede la competenza
da parte del Consiglio comunale dell'approvazione di criteri generali per l'apertura al
pubblico di esercizi al dettaglio in sede fissa, sulla base dei quali il Sindaco emana
apposito provvedimento, tenuto conto del calendario solare;
- atteso che l'art. 50 comma 7 del decreto legge 267/2000 ha attestato ai pubblici
esercizi ed agli altri servizi l'obbligo già esistente per esercizi commerciali di adozione
di delibere consiliari contenenti i criteri di indirizzo per il coordinamento degli orari;
- considerata l'entrata in vigore della L.R. n. 29 del 2007 per la somministrazione di
alimenti e bevande, con la quale è stata indicata una normativa generale in materia di
orario;
- considerato che con decreto legge 31.1.2007 n. 7, convertito nella legge 24/2007 n. 40,
all'art. 10 comma 2 è stato disposto che le attività di acconciatore e di estetista non
possono essere subordinate al rispetto dell'obbligo di chiusura infrasettimanale;
- considerato che con la L.R. 30 novembre 2007 n. 32 entra in vigore la
regolamentazione relativa all'attività di telefonia in sede fissa (phone center), che detta
criteri in materia di orari per le suddette attività;
- preso atto che con deliberazione della Giunta regionale 18 marzo 2005 n. 977, sono
stati introdotti i criteri in materia di orari di apertura e chiusura degli impianti stradali di
distribuzione carburanti;
- preso atto che la disciplina di vendita della stampa quotidiana e periodica è assolta
dalla normativa speciale e che in materia di orari sono stati dettati i criteri specifici
contenuti nell'art. 14 comma 4 del Piano comunale approvato con deliberazione
consiliare n. 31 del 21/11/2005;
- visto che sul presente provvedimento sono state sentite le organizzazioni locali del
commercio, turismo e servizi, delle associazioni dei consumatori, degli utenti, delle
organizzazioni dei lavoratori dipendenti maggiormente rappresentative a livello
regionale, e della Commissione comunale acconciatori, barbieri ed estetista;
- ritenuto di individuare i seguenti criteri per il coordinamento degli orari: esercizi
commerciali al dettaglio in sede fissa e su aree pubbliche: gli esercizi commerciali di
vendita al dettaglio possono rimanere aperti tutti i giorni nella fascia oraria compresa fra
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le ore 7 e le ore 22, per un massimo di 13 ore giornaliere. Gli esercenti, entro i limiti
suddetti, possono liberamente determinare l'orario, con l'obbligo di renderlo noto al
pubblico con cartello ben esposto e visibile all'esterno. Dovrà comunque essere
rispettata la chiusura domenicale festiva, oltre alla mezza giornata di chiusura
infrasettimanale, individuata secondo l'attività prevalente, per settore alimentare e
settore non alimentare. Sono determinate, sulla base degli accordi regionali intercorsi
tra le organizzazioni di categoria dei commercianti e delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori, le deroghe domenicali e festive nel numero massimo di 8, oltre a tutto il
mese di dicembre, nel rispetto delle manifestazioni locali, diversificando il capoluogo
dalle singole frazioni con i limiti di 8 deroghe per ogni zona.
Esercizio di somministrazione di alimenti e bevande: facoltà di chiusura
infrasettimanale fino a due giorni nell'arco della settimana, con obbligo di
comunicazione al Comune; ulteriori giornate o mezze giornate di chiusura facoltative
autorizzabili su motivata richiesta.
Orari di attività minimi e massimi diversificati per tipologie di esercizio nell'ambito dei
limiti previsti dalle normative vigenti: acconciatori, barbieri ed estetisti: gli esercizi
possono rimanere aperti nella fascia oraria tra le ore 7 e le 22, per un massimo di 10 ore
giornaliere. Dovrà essere comunque rispettata la chiusura domenicale festiva
obbligatoria; le deroghe della chiusura domenicale e festiva sono individuate con
provvedimenti sindacali, sentite le Commissioni comunali barbieri, parrucchieri ed
estetisti, in modo coordinato rispetto alle deroghe del settore commercio.
Centri di telefonia in sede fissa: orario massimo di apertura e chiusura nella fascia oraria
compresa fra le ore 7 e le ore 23; limite massimo di 12 ore giornaliere e minimo di 5 ore
giornaliere. Obbligo di osservare la chiusura di una giornata settimanale, obbligo di
comunicazione al Comune dell'orario adottato comprensivo della giornata di chiusura.
Distributori di carburante: è fissato un minimo di 52 ore rapportate su 5 giorni e mezzo,
fermo restando l'orario medio giornaliero di 9 ore e 30 minuti. Obbligo di chiusura per
l'intera giornata domenicale, festiva e per mezza giornata infrasettimanale. Sono fatti
salvi i turni per le esenzioni stabilite dalla normativa vigente.
Quindi si chiede di approvare i criteri per il coordinamento degli orari degli esercizi
commerciali, esercizi per le attività di barbiere, parrucchiere ed estetista, esercizi di
somministrazione e distributori stradali di carburante.
CONSIGLIERE BOLDRIN EDO
Ringrazio l'assessore Aguzzoni della illustrazione. Queste sono delibere quasi a cascata
per alcuni versi, perché finalmente ci sono le normative nazionali e ci sono anche quelle
regionali, e guardo l'avvocato Patergnani che è qua. Volevo solo dare un'indicazione.
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Vedo l'ultimo dei settori, che è uno dei settori in realtà utilizzati dalle categorie
emergenti, che è quello dei centri di telefonia in sede fissa, i cosiddetti call center: sono
stati normati dalla Regione con la legge regionale 30 novembre 2007. Io ho partecipato
nella Conferenza Regione ed Autonomie Locali, come delegato dell'Anci, alla stesura
dei pareri che l'Anci, quindi i Comuni, le Province e le Comunità Montane hanno fatto
nei confronti della Regione. Ricordo che nell'estate scorsa (solo per dire come le
problematiche nuove che si sono affacciate anche nel Veneto sono all'attenzione anche
del livello regionale), anche lì non sapevano come regolamentare questa novità dei phon
center che in giro per il Veneto hanno invaso, in questi anni, il nostro territorio. Questo
per dire che probabilmente il problema politico che hanno anche i territori, ce l'hanno
anche le regioni, ed il Veneto è in testa a queste. Questa sera facciamo un'operazione di
taglia e incolla, giustamente, perché così siamo a norma anche noi. Ma questa piccola
preoccupazione, che è una preoccupazione che ogni territorio deve avere, in realtà ce
l'ha ogni grado di normazione; qui noi la recepiamo e ci esentiamo da una discussione.
Poi mi pare che sia stato correttamente detto dall'Assessore, c'è stata già la
concertazione con le associazioni di categoria, quindi meglio di così.. Nel rispetto della
norma e nell'ascolto delle categorie, diciamo che abbiamo tutelato tutte le parti. Però
questo stesso tipo di programmazione che è fatta di politica, la Regione la fa a livello
regionale, noi la facciamo questa sera per ciò che ci compete o nelle settimane, nei mesi
che ogni anno ci si trova di fronte per quello che ci attiene, ma c'è proprio un'esigenza
di capire quello che ci succede. Questa normativa non sarebbe potuta accadere, né
essere approvata 5 anni fa, 10 anni fa, 20 anni fa. Sta cambiando il mondo, sta
cambiando anche Badia, oltre che il Veneto. Come amministratore mi interrogo se
riesco a capire cosa sta succedendo nel nostro territorio. Passa anche attraverso le nostre
delibere. Non siamo, lo dico a me stesso, non siamo forse tante volte dei passivi
recettori di cose scritte da altri, ma se possibile siamo, dove è possibile, anche attori.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione il punto n. 4 all'ordine del giorno.
Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato all'unanimità.
15
PUNTO N. 5: Piano comunale localizzazione punti vendita esclusivi e criteri per il
rilascio autorizzazione punti vendita non esclusivi. Approvazione modifiche.
ASSESSORE AGUZZONI RENZO
Atteso che la legge n. 108 del 13/4/1999 aveva disposto all'art. 3 la delega per
l'emanazione di un decreto legislativo diretto a riordinare in maniera organica il sistema
di diffusione della stampa quotidiana e periodica.
Premesso che è stato emanato il D.Lgs. n. 170 del 24/4/2001, riordino del sistema di
diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell'art. 3 legge n. 108 del
13/4/1999, con il quale sono dettati i principi per la disciplina da parte delle Regioni
delle modalità e condizioni di vendita della stampa quotidiana e periodica, prevedendo
altresì l'adozione da parte dei Comuni di piani di localizzazione di punti esclusivi di
vendita.
Visto che con delibera Giunta regionale n. 1409 del 16/05/2003 e successiva delibera
Giunta regionale n. 1806 del 13/06/2003 la Giunta regionale ha approvato i criteri per
l'applicazione del D.Lgs. n. 170 del 24/04/01, con il quale si ribadisce che i Comuni
devono adottare i piani di localizzazione per i punti vendita esclusivi e si stabilisce che i
Comuni devono altresì adottare provvedimenti di carattere generale, contenenti i criteri
per il rilascio delle autorizzazioni per i punti di vendita non esclusivi.
Visto che con la deliberazione del Consiglio comunale 21/11/2005 n. 31 è stato
approvato il Piano comunale di localizzazione dei punti di vendita esclusivi ed i criteri
per il rilascio di autorizzazione per i punti di vendita non esclusivi.
Atteso che l'art. 2 del suddetto piano definisce quale punto vendita non esclusivo
l'esercizio che, in aggiunta ad altre merci, è autorizzato alla vendita di quotidiani oppure
di periodici.
Rilevato tuttavia che sulla base di un'ambigua definizione legislativa che individua quali
punti vendita non esclusivi quelli autorizzati alla vendita di quotidiani, ovvero periodici,
si è formato un preciso e costante orientamento giurisprudenziale (vedasi Consiglio di
Stato sezione 5, 11/02/05 n. 386), e da ultimo risoluzione Ministero delle Attività
Produttive 73/07, secondo i quali i punti vendita non esclusivi sono legittimati a
vendere o ambedue le tipologie di prodotti editoriali (quotidiani e periodici) o solo una
delle due tipologie (quotidiani o periodici).
Ritenuto pertanto necessario provvedere alla modifica della definizione di punto di
vendita non esclusivo, contenuto nel vigente piano comunale di cui sopra, nel senso del
citato orientamento della giurisprudenza e del Ministero delle Attività Produttive.
16
Visto che tale modifica del piano è stata predisposta dal competente ufficio comunale ed
approvata dalla Commissione consiliare permanente per gli affari generali e lo sviluppo
economico.
Sentito in proposito il parere delle associazioni degli editori e dei distributori, nonché
delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello provinciale dei
rivenditori e dei consumatori.
Delibera di modificare l'art. 2 comma 3 del piano comunale di localizzazione di punti di
vendita esclusivi e i criteri per il rilascio di autorizzazione per punti vendita non
esclusivi, approvato con deliberazione del Consiglio comunale 21/11/2005 n. 31, come
segue: il periodo "è autorizzato alle vendite di quotidiani oppure di periodici", è
sostituito dal seguente: "è autorizzato alla vendita di quotidiani e periodici oppure di
soli quotidiani oppure di soli periodici".
Con separata ed unanime votazione, la presente deliberazione viene dichiarata
immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui al comma 4 dell'art. 134 del
decreto legislativo 267/2000.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
La parola al Consiglio. Se non ci sono interventi, poniamo in votazione il punto n. 5
all'ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato
all'unanimità. Sia per il punto 4 che per il punto 5 vi chiedo di concedere l'immediata
esecutività. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Con 18 favorevoli,
l'immediata eseguibilità è approvata.
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PUNTO N. 6: Determinazione aliquota imposta comunale sugli immobili e
detrazione sull'abitazione principale per l'anno 2008.
ASSESSORE TESIN CRISTINA
Buona sera al Consiglio ed ai cittadini presenti.
In merito alla determinazione dell'aliquota dell'imposta sull'Ici, la legge del 27 dicembre
2006 n. 296 stabilisce che l'aliquota d'imposta venga deliberata dal Consiglio. La
dotazione per il bilancio del 2008 è totalitaria per 2.125.000 euro, non cambia l'aliquota
che è sempre nella misura del 7 per mille, e la detrazione dell'abitazione principale che è
stabilita in 144 euro. Cambia leggermente il sistema di calcolo perché la Finanziaria del
2008 prevede che ci sia una detrazione per i cittadini dell'1,33 per mille nel calcolo;
quindi, abbiamo stabilito appunto di avere un'entrata minore di 2.125.000 euro, che
andrà a compensarsi con un trasferimento dello Stato appunto per il totale 1,33 per mille
previsto di detrazione per i cittadini.
CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
Collego questo punto oggetto della deliberazione dell'Ici con il punto successivo
inerente al bilancio per quanto riguarda la politica fiscale dell'Ente, e poi farò una
proposta che chiederò venga messa in votazione. Lo effettuo in questo punto all'ordine
del giorno perché c'è già una deliberazione che concerne l'Ici, anche se parlerò delle
imposte di cui parleremo successivamente. Non andiamo solo a determinare o a
confermare l'aliquota Ici e la detrazione della prima casa, ma effettuiamo un aumento di
quelli che sono i valori delle aree fabbricabili sul territorio, un aumento che è apparso
attorno all'80%. Questa è una ricaduta fortemente pesante sul territorio e sui cittadini.
Non esistono motivazioni politiche per attuare questo aumento, se non esigenze di
cassa, esigenze di cassa che - spiegheremo successivamente - sono dettate da una
precaria situazione finanziaria. Vi è anche un altro aumento che verrà attuato
successivamente, che riguarda l'imposta di pubblicità e pubbliche affissioni, un'imposta
che viene aumentata del 20 e del 50%, (20 è la prima e 50 è la seconda), che ha una
ricaduta sulle piccole o piccolissime imprese, su artigiani e commercianti
sostanzialmente, perché sono loro soggetti al pagamento di questa imposta. In più vi è la
conferma dell'addizionale Irpef a 0,8%, o comunque l'8 per mille, che non vede nessuna
proposta agevolativa nel senso dei redditi più bassi. Non ci troviamo qui a deliberare
semplicemente delle imposte, ad aumentarle o abbassarle, ci vorrebbe un minimo di
ragionamento in termini di politica fiscale. L'importanza che sta prendendo il concetto
di federalismo fiscale sul territorio, e anche comunque l'importanza che ne stanno dando
i vari schieramenti politici sia di destra che di sinistra, fa presagire che in un prossimo
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futuro questa sarà l'arma in mano agli amministratori. Allora non si può pensare di non
utilizzarla e di aumentare semplicemente le imposte perché le necessità di cassa lo
richiedono, ma bisogna avere anche un po' di fantasia, magari pareggiando quelli che
possono essere i saldi, dare e avere, però effettuando sul territorio delle ricadute che
possono essere sociali, culturali ed anche economiche. Facciamo un esempio, che sarà
poi quello che chiederò di mettere in votazione: se noi diminuiamo l'Ici, o meglio,
aumentiamo la detrazione della prima casa, quindi non tocchiamo l'aliquota, (seconde
case, aree fabbricabili l'aliquota rimane invariata), aumentiamo la detrazione; tariamo
questa detrazione con l'aumento delle aree fabbricabili, con un adeguamento, non con
un aumento forte, e adeguiamo anche l' imposta di pubblicità e pubbliche affissioni. Nel
contempo aumentiamo la detrazione della prima casa, quindi liberiamo risorse per
consumi e conseguenti investimenti, perché comunque, seppur poco, i contribuenti
anche del nostro territorio hanno una disponibilità maggiore perché pagano meno
imposte. E' una manovra che noi abbiamo già proposto l'anno scorso, ed è una manovra
che va nel senso di aiutare le famiglie monoreddito e soprattutto gli anziani: esentiamo
l'addizionale Irpef, oggi al massimo previsto dalla normativa vigente, per i redditi
inferiori ai 15 - 20.000 euro. Allora questa che poi riassumerò sarà una proposta che
chiedo venga messa in votazione. Risposta: non si può perché le esigenze di bilancio
non lo permettono. I bilanci sono stati prorogati fino al 31 maggio 2008; in 15 - 20
giorni, e do anche la mia disponibilità, si possono effettuare dei calcoli per cercare di
trovare... al di là della ricaduta e quindi di un interesse - anche lei, assessore Barbieri verso le famiglie e comunque i ceti meno abbienti, vi è anche un segnale che deve
essere dato chiaro alla popolazione, perché sennò Badia capitale delle tasse, simpatico
volantino girato, viene confermato e diventa di attualità. Questo perché gli uffici
effettuino i necessari calcoli, sostanzialmente, e si riesca a dare un segnale sul territorio
ai contribuenti che vi è uno sforzo nel cercare di rappresentare i loro interessi.
A chiusura di tutte queste premesse, chiedo preliminarmente, Presidente, se può mettere
in votazione, con tutte le premesse che ho citato, una proposta di riduzione della
pressione fiscale sul territorio, nei termini in cui è stata proposta, con le modalità con
cui è stata proposta.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
La parola al Sindaco e poi poniamo in votazione la proposta del consigliere Rossetto.
SINDACO MENEGHIN PAOLO
Credo sia giusto e corretto dare una risposta prima di passare al voto.
19
La delibera che è stata proposta è praticamente uguale a quella dell'anno scorso, meno
un fattore che riguarda le aree fabbricabili; per cui la detrazione è proposta a 144 euro
per la prima abitazione, che è la stragrande maggioranza delle abitazioni nel Comune di
Badia, perché non siamo un paese turistico, una cittadina turistica dove ci sono le
seconde case, quindi la risorsa per il Comune viene da lì. La seconda precisazione è che
questo famigerato aumento dell'80% sulle aree fabbricabili riguarda 40.000 euro su
2.000.000 di euro che incassa il Comune, cioè il 2%. Per cui colpisce una fascia
piccolissima di gente che ha terreni edificabili sui quali non ha ancora edificato, ed è
una fascia piccolissima, rappresenta il 2%, 40.000 euro. L'imposta è stata aumentata
dopo 10 anni che era ferma. Io penso che un terreno residenziale 10 anni fa valesse
molto meno di quello che vale adesso; per cui se il Comune ha deciso di porre mano ad
una cosa del genere, va a colpire 40.000 euro di entrate. Fate i conti, è il 2% delle
entrate, per cui mi pare una cosa che non vada indiscriminatamente a colpire molta
gente. Colpirà qualche proprietario di terreni edificabili sui quali non è ancora stato
edificato.
Il discorso poi che riguarda la pubblicità: non è affatto vero, consigliere Rossetto, che
c'è l'aumento del 20 o 50%, sono le stesse tariffe dell'anno scorso, le stesse medesime
tariffe dell'anno scorso. Già l'anno scorso si potevano aumentare e sono state aumentate,
ma quest'anno se lei guarda i due capitoli del bilancio, le cifre di entrata sono uguali, o
quanto meno saranno cambiate di qualche migliaio di... C'è l'aumento perché siccome in
questo periodo ci sono molte più richieste di pubblicità rispetto all'anno scorso, è un
incremento fisiologico dovuto all'aumento della pubblicità, ma la tariffa è uguale a
quella dell'anno scorso. Quindi diciamo le cose correttamente come stanno, non c'è
nessun aumento rispetto all'anno scorso.
Per quanto riguarda la sua proposta, lo dico in maniera molto serena, anche per il
proseguo dei lavori, l'Amministrazione non ha nessuna intenzione, se anche i termini
del bilancio sono stati prorogati, di andare a maggio; credo che un'Amministrazione che
va ad approvare il bilancio a maggio... e questo naturalmente è stato deciso dal Governo
perché siamo sotto le elezioni e sono molte le Amministrazioni in difficoltà che non
riescono a chiudere i bilanci, credo questo sia un dato di fatto; ma credo che non ci sia
nessuna intenzione da parte nostra di slittare, di fare slittare l'approvazione del bilancio
a 15, 20 giorni.
Questa è la risposta politica che ritengo doveroso dare subito. Per cui poniamo pure in
votazione la proposta che lei ha fatto, perché è libero di farla, però questi sono gli
indirizzi e le precisazioni che l'Amministrazione deve fare.
20
CONSIGLIERE ROMANI GIUSEPPE
E' chiaro che non è un segnale positivo riproporre l'Ici al 7 per mille e l'uguale
detrazione per la prima casa come era lo scorso anno. Evidentemente non si è cercato di
approfondire l'aspetto delle imposte, quindi di potere gravare meno sulle famiglie della
nostra città. Però al di là di questo, io sono sincero, non ho capito esattamente la
proposta del consigliere Rossetto. Ho capito, però, una cosa, che il consigliere Rossetto
ed evidentemente il gruppo che lui rappresenta, avrebbero delle idee per poter abbassare
le imposte della nostra città. Riteniamo che come gruppo forse a volte bisognerebbe
mettere da parte le rispettive posizioni che spesso ci vedono contrapposti non tanto per
motivi concreti, forse per motivi non direi personali, ma di posizioni che ci vedono
distanti più per un fatto di politica meno nobile. Allora io dico: se di fronte alla proposta
del consigliere Rossetto esiste veramente la possibilità di ridurre le imposte ai cittadini
della nostra città, credo che la maggioranza farebbe un atto di coraggio a mettere alla
prova anche il consigliere Rossetto, il gruppo e l'idea che loro hanno.
Per cui come gruppo dell'U.D.C. riteniamo di votare a favore della proposta del
consigliere Rossetto, anche per capire l'entità, la solidità e la fondatezza della sua
proposta, perché se fosse vero, forse perderemmo un'occasione.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Chiedo al consigliere Rossetto, magari non solo per il consigliere Romani ma anche,
ancora una volta, per tutto il Consiglio, se può eventualmente dare maggiori
delucidazioni sulla proposta fatta.
CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
In primo luogo, signor Sindaco, questa sera cerchiamo di essere precisi, perché
altrimenti discutiamo di cose diverse. Questa delibera di Giunta municipale che lei ha
approvato, parla in maniera chiara. Stiamo parlando di cose tecniche, o si è precisi o
sennò si sta zitti. "Rimane opportuno, al fine di rispettare, di confermare sia
l'incremento del 20% delle tariffe dell'imposta di pubblicità che l'aumento del 50% delle
tariffe". Allora, in Diritto Fiscale se riconfermo l'incremento, vuol dire che ho bisogno
di un'ulteriore determinazione per apportare questo incremento sul territorio, altrimenti
non lo vado a riconfermare. E' una nuova determinazione di volontà. Ergo, è un
aumento.
Per carità, se parliamo di cose concrete bene, sennò se facciamo dei ragionamenti, li
possiamo fare anche fuori, ma parliamo di cose diverse. Lei mi deve spiegare perché c'è
scritto di riconfermare l'incremento; qualora questo incremento fosse stato uguale a
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quello dell'anno scorso, lei non avrebbe manifestato, tramite un atto pubblico, una
nuova manifestazione di volontà. Quindi iniziamo ad essere precisi su queste cose.
Secondo aspetto, la proposta di politica fiscale, al di là dell'incremento dei valori... già
faccio fatica ad avere i dati, figuriamoci se posso sapere quanto incide l'aumento
dell'80% delle aree fabbricabili sul territorio, e comunque è tutto da verificare. La
proposta era di dare un segnale, che potevano essere anche 10 euro di aumento
dell'imposta sulla prima casa; lo aveva detto Forza Italia nel 2006 e lo sta riproponendo;
ma non sono grosse cifre, perché il problema è che già l'abbattimento della detrazione
sulla prima casa, porta che le entrate siano abbastanza basse. Anche solo risparmiare 10
o 15 euro, che possono essere pochi, è un segnale positivo che viene dato sul territorio.
Poi sarà da valutare con i dati, presumo ipotetici, e comunque con l' Agenzia delle
Entrate, anche l'esenzione per i redditi al di sotto dei 15.000 euro; eventualmente
studiare anche altre ipotesi per dare un segnale a favore delle famiglie e dei ceti meno
abbienti. Oggi questi dati non sono in mio possesso, però ritengo che uno studio in tal
senso sia comunque uno studio da effettuare e sia il tentativo di cercare di trovare una
soluzione che incontri le esigenze dei cittadini.
SINDACO MENEGHIN PAOLO
Posso avere una piccola replica? Non ho voglia di cominciare adesso a polemizzare con
il consigliere Rossetto, già lo faccio abbastanza spesso.
Allora, consigliere Rossetto, nella delibera che ha citato lei c'è scritto "conferma", non
c'è scritto che propone nuovi aumenti, conferma un aumento che c'è stato l'anno scorso.
Conferma un aumento. Se la delibera viene fatta, è perché la legge, come per l'aliquota
Ici, prescrive che ogni anno venga fatto. Per cui non c'è alcun aumento dall'anno scorso.
Questo è chiaro, chiarissimo, non c'è alcun aumento, la tariffa è uguale identica a quella
dell'anno scorso. Confermiamo l'aumento che è stato fatto l'anno scorso, perché la legge
prevede che ogni anno si faccia questa distinzione.
Sulle aree edificabili, se lei non ha i dati, glieli ho dati io, sono 40.000 euro, perché i
dati li abbiamo in Comune, sono 40.000 euro di entrate su un totale di 2.000.000 di
entrate di Ici, rappresentano il 2%, credo che non sia difficile fare i conti, rappresentano
il 2%. E' stato aumentato sul 2% dell'introito.
So che ieri sera era ad Adria, c'ero anch'io, ad una riunione di partito. Mi pare che sia io
che lei abbiamo ascoltato il discorso del designato Presidente del Consiglio da parte del
Popolo delle Libertà. Credo che abbia detto in maniera precisa che uno degli obbiettivi
del Governo, se andrà al governo, è quello di abolire l'Ici. Bene, io sono uno degli
uomini più felici del mondo se il Presidente del Consiglio nuovo riuscirà ad abolire l'Ici.
In questo momento i Comuni, glielo posso garantire, vivono di Ici. I discorsi un pochino
22
populisti che vengono fatti, non hanno riscontro nella realtà, perché senza Ici o senza
una sostituzione di questa tassa dell'Ici, i Comuni muoiono per mancanza dei fondi.
Muoiono! Se lei di questo non se ne è reso conto, se adesso, a 15 giorni dalla campagna
elettorale, io e lei che apparteniamo allo stesso partito facciamo comunque due discorsi
diversi, è una visione diversa; io in questo momento nella mia responsabilità di
amministratore di questo Comune mi sento di confermare le cose che ho detto fino ad
adesso. Se lei in questo momento invece, appartenendo pure al mio partito, ritiene di
fare politica in maniera diversa, un po' più populista della mia, va bene, va bene così.
Però questo non cambia né la mia posizione, né cambierà la sua. Per cui ribadisco
quelle che sono le cose che ho detto prima.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Direi di porre in votazione la proposta di rimodulazione, riduzione della pressione
tributaria sul territorio, da eventualmente definire nei termini che lei ha già illustrato.
Prego il Consiglio di approvare oppure di cassare la proposta. Metto in votazione, chi
vota a favore è pregato di alzare la mano. La proposta è respinta con 5 voti favorevoli e
tutti gli altri contrari.
Continuiamo con la discussione del punto all'ordine del giorno.
CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
Tanto per fare capire che è meglio che evitiamo le approssimazioni questa sera, signor
Sindaco, perché 4300 sono le famiglie sul territorio, circa, 10 euro di detrazione fiscale
fanno 43.000 euro. Guardi, quasi quasi si avvicinano alla cifra delle aree fabbricabili.
Questo come prima cosa.
Secondo, si ricordi che le leggi non vengono fatte... cioè mi sembra proprio una cosa
impressionante. Non è che noi riapproviamo anche la delibera Ici perché la legge
prevede così, perché ci sono state anche sentenze che hanno riportato i Comuni
all'aliquota minima del 4 per mille se il Consiglio non approvava l'aliquota del 7.
Questo che cosa significa? Che ogni volta c'è una nuova rideterminazione dell'aliquota;
quindi se non viene determinata, riparte l'aliquota base. La legge non è fatta
semplicemente così tanto per fare, ma ogni determinazione impone una manifestazione
di volontà. Quindi parliamo in termini concreti, altrimenti parliamo di altro, non so, se
vuole parliamo di sport o di qualcos'altro.
Noi voteremo ovviamente contrari a questa determinazione, anche in funzione della
proposta già votata.
23
SINDACO MENEGHIN PAOLO
Se ha parlato tre volte il consigliere Rossetto, posso parlare tre volte...
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Due volte le abbiamo spese ciascuno sulla proposta.
SINDACO MENEGHIN PAOLO
Tre secondi per dimostrarle, consigliere Rossetto, come lei si sia contraddetto in
maniera clamorosa, perché prima ha parlato dell'aliquota dell'Ici e ha parlato di una
delibera che va ad aumentare le tariffe. Io le ho detto nella risposta prima che c'è
bisogno ogni volta che il Consiglio comunale si pronunci. Per cui sono stato io a dire
che è la legge che ci impone questo, non quello che ha detto lei. La legge impone questo
e noi siamo venuti in Consiglio perché la legge ci impone di dire questo. Adesso,
Consigliere, si è appena contraddetto dicendo questa cosa.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione il punto all'ordine del giorno,
determinazione aliquota imposta comunale sugli immobili e detrazione sull'abitazione
principale per l'anno 2008. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è
approvato.
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PUNTO N. 7: Approvazione bilancio di previsione esercizio finanziario 2008,
bilancio pluriennale 2008 - 2010 e relazione previsionale e programmatica 2008 2010.
ASSESSORE TESIN CRISTINA
Ancora una volta un equilibrio di bilancio difficile da raggiungere, stretto tra bisogni in
incremento e risorse in flessione. Vi è un segno impresso anche in questo bilancio della
Finanziaria 2008, è quello di un'impostazione generale di continua e crescente
compressione dell'autonomia degli Enti locali. Il nuovo Codice delle Autonomie e la
riforma dei servizi pubblici locali, riforme da lungo tempo richieste dai Comuni,
finalmente definiscono funzioni e competenze esclusive, eliminando sprechi e
sovrapposizioni, ma anche finanziando in modo certo attraverso la fiscalità i servizi
definiti come primari. Non c'è alcun dubbio che il risanamento del deficit pubblico
richiede il concorso degli Enti locali agli obiettivi del patto. Ciò che pesa, giacché
ostacola una seria programmazione e riduce i margini di manovra di bilancio, è la
variabilità di tali misure nel corso degli ultimi anni, l'incertezza sulle risorse
effettivamente disponibili, oltre alla progressiva consistente riduzione dell'apporto
statale. L'autonomia finanziaria dei Comuni non può basarsi solo sull'incremento della
tassazione locale o sulle addizionali, in un momento in cui il problema della pressione
fiscale è serio per il bilancio dei consumi e un milione di famiglie in Italia è in
difficoltà. La reale e significativa perdita del potere d'acquisto dei salari dei lavoratori,
specie se dipendenti, riduce la qualità della vita su due terzi del Paese. Negli altri Paesi
europei l'autonomia finanziaria degli Enti locali sulla tassazione è del 60%; nel nostro
Paese questa proporzione è rovesciata: all'Ente non resta che il 35% e ciò non garantisce
alle autonomie la possibilità di autofinanziamento.
Una riforma in questo senso, a parità di costi per i cittadini, doterebbe i Comuni delle
risorse necessarie per pagare i servizi, sempre più impegnativi nei costi, e la sua
richiesta è in continuo aumento. Emergono inoltre nuove emergenze su tipiche funzioni
di esclusiva competenza statale, quali la sicurezza legata all'immigrazione e
all'integrazione, l'illegalità e la conflittualità, per cui sono comunque richieste soluzioni
e risposte onerose ai Comuni.
Cresce, dunque, l'esigenza di risorse e non volendo agire sull'unica leva dell'incremento
della tassazione per i motivi esposti, non esistono altri strumenti attraverso cui reperirle.
In Parlamento è in discussione la legge sul federalismo fiscale. Mi auguro che possa
presto arrivare in porto, riportando sul territorio una parte della ricchezza prodotta dai
cittadini. L'attuale sistema di riferimento delle risorse locali non è più in grado di
assecondare le crescenti esigenze di servizi richiesti dalla collettività.
25
Passando all'analisi del bilancio di previsione proposto dalla Giunta municipale
all'esame ed approvazione del Consiglio comunale, si evidenzia che le risorse di parte
corrente di cui si prevede di disporre per l'anno in corso, ammontano a 7.558.700 e sono
così composte: tributarie per 3.405.900, trasferimenti per 1.975.900, entrate
extratributarie 2.111.200, per un totale di 7.493.000, entrate che finanziano gli
investimenti, portano il tutto a 7.438.000; aumentate degli oneri di urbanizzazione pari
in questo bilancio a 120.000 euro, portano ad un totale delle entrate a 7.558.700.
Per quanto riguarda il titolo I, entrate tributarie, la previsione è stata effettuata,
riguardante l'Ici, tenendo conto della detrazione statale sull'abitazione principale
dell'1,33 per mille sulla base imponibile disposta dalla legge finanziaria del 2008. La
detrazione per la casa e le aliquote sono quelle vigenti al 31/12/2007, ossia 144 euro di
detrazione, 7 per mille di aliquota. La detrazione dell'1,33 per mille corrisponde a
167.000 euro, posta a carico dello Stato, ed è stata iscritta al titolo II dell'entrata, con
l'auspicio che il trasferimento della somma in questione venga rispettato e non segua
l'andamento degli altri trasferimenti che vengono purtroppo sempre erogati senza alcuna
regolarità.
In data odierna il Comune di Badia Polesine attende trasferimenti da parte dello Stato
per circa 1.200.000 euro.
I proventi complessivi dell'imposta hanno subito un modesto incremento di 15.000 euro
spetto all'anno 2007. La previsione per accertamento è stata ridotta a 70.000 euro da
100.000 euro dell'anno scorso, che si presumono di sicura realizzazione anche in
relazione al buon andamento degli accertamenti eseguiti dall'ufficio in data odierna.
L'addizionale comunale Irpef, compartecipazione: l'aliquota per l'addizionale comunale
Irpef è stata confermata allo 0,8 e la dotazione di 850.000 euro è stata aggiornata
secondo i dati comunicati dal Ministero, da ultimo esercizio 2005, con un imponibile di
104.237 euro.
Il titolo II riguardante le entrate dei trasferimenti: i trasferimenti statali sono stati
mantenuti come per l'esercizio precedente e saranno eventualmente aggiornati nella
misura spettante comunicata dal Ministero dell'Interno. I trasferimenti regionali in conto
contributi si riferiscono a progetti relativi all'Assessorato Pari Opportunità e ad
interventi finalizzati al settore socio-assistenziale.
Titolo III entrate extratributarie: le relative previsioni sono state riproposte sulla base
degli accertamenti della gestione dell'esercizio precedente. I principali provenienti
derivanti dalla locazione di immobili si riferiscono in particolare alla Caserma dei
Carabinieri, a quella della Polizia stradale, agli Uffici finanziari e all'Ufficio Territoriale
del Lavoro. I relativi importi sono stati quantificati sulla base dei contratti di affitto
sottoscritti. La previsione della risorsa relativa alla sanzione Codice della Strada è stata
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confermata sulla base dell'accertamento dell'esercizio precedente in 480.000 euro e
vincolerà spese in misura pari all'ammontare dell'effettiva realizzazione. In riferimento
ai proventi derivanti dall'attività espletata dalla società Sodea, hanno subito un
decremento a seguito del raggiunto accordo di avvio con l'anno 2008 di un rapporto
convenzionale che prevede un corrispettivo a favore del Comune di 30.000 euro annui;
è per altro in corso un accordo transattivo per la definizione del rapporto relativo al
periodo pregresso.
Le risorse relative ai proventi di concessione ministeriale sono state previste in 180.000
euro, soglia di sicura realizzazione, almeno sotto il profilo statistico. Appaiono
parimenti realizzabili le risorse derivanti da permessi di edificare, quantificati in
complessivi 160.000 euro, anche in relazione all'andamento del primo bimestre, che sta
manifestando un trend particolarmente positivo.
Riguardo, infine, ai provenienti quantificati in 350.000 euro derivanti dai contratti swop
posti in essere dall'Amministrazione comunale nel luglio 2007 con alcuni istituti di
credito, è possibile confermare allo stato attuale la loro realizzazione. Infatti
l'andamento generale del mercato, dei prestiti e dei tassi di riferimento, la tipologia dei
contratti sottoscritti a rischio limitato attraverso l'introduzione di un collar all'euribor a 6
mesi, e la comunicazione già pervenuta da parte degli istituti di credito di conferma dei
flussi positivi per il Comune relativamente alla prima tranche per il 2008, fanno
ragionevolmente ritenere accertabile la risorsa prevista per la fattispecie di cui trattasi.
In merito alle uscite le spese correnti sono pari a 6.590.000 euro, con una diminuzione
sull'esercizio precedente del 7,57%. Il 35% della spesa corrente dell'Ente è impegnato
per il costo del personale, che è pari a 2.335.500. Per il nuovo contratto relativo al
biennio economico 2006/2007, l'amministrazione Comunale ha già accantonato parte
delle risorse necessarie. L'ammontare delle quote di ammortamento a fronte della
situazione debitoria in essere, ammonta a complessivi 1.964.000 euro, di cui 996 in
conto interessi e 968 in conto capitale. E` facilmente riscontrabile la netta diminuzione
della relativa spesa, che passa da 2 milioni 238 per l'anno 2007 a 1,964, con un
decremento di 274.000 euro a seguito dell'estinzione del prestito obbligazionario
quinquennale, finalizzato alla realizzazione di uno stralcio dell'area produttiva di
Crocetta.
Relativamente agli investimenti riportati nel bilancio 2008, vanno in particolar modo
segnalati alcuni interventi che rivestono interesse per la crescita della dotazione dei
servizi fruibili alla collettività. Così nel campo della cultura e del tempo libero è stato
previsto il terzo stralcio di completamento del Teatro Sociale per 900.000 euro, con un
impegno a carico del bilancio di 300.000, mentre per la rimanente parte è già stata
acquisita la disponibilità da parte della Regione Veneto di 272.000 euro e si confida
27
nella disponibilità della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che
ha per altro finanziato il secondo stralcio per 350.000 euro.
Sempre nel campo della cultura, si è cercato di porre rimedio all'insostenibile situazione
di precarietà e di fatto scarsa fruibilità dei servizi forniti dalla biblioteca comunale. La
soluzione passa attraverso la ricerca di un ambiente idoneo da acquisire in proprietà, a
seguito di dismissione di un immobile di proprietà del Comune.
Nel campo dei servizi manutentivi, come puntualmente individuato nelle schede
allegate al programma triennale delle opere pubbliche, trovano previsione alcuni
interventi di sistemazione del patrimonio comunale, di eliminazione delle barriere
architettoniche, di manutenzione straordinaria dei cimiteri e delle frazioni, con
interventi di realizzazione di aree destinate a parcheggio nella frazione di Salvaterra e di
Crocetta, quest'ultima a completamento della funzionalità della nuova piazza di recente
realizzazione. Troveranno poi realizzazione alcuni interventi di estensione della rete
idrica in frazione Villa d'Adige, nonché importanti interventi di estensione della rete del
gas metano specie nella frazione di Villafora. E` stata riproposta nel campo
socioassistenziale la realizzazione di interventi edilizi finalizzati all'edilizia pubblica, in
ordine ai quali l'Amministrazione ha già approvato specifico protocollo di intesa con
l'azienda Ater di Rovigo.
Infine va fatto rilevare che nell'attuale situazione di difficoltà generalizzata per gli Enti
locali, di continuo contenimento della spesa pubblica rispetto ai patti di stabilità, di
impossibilità di assicurare il turn-over delle risorse umane, appare evidente come la
garanzia di assicurare ai cittadini la fruibilità dei servizi non può più passare attraverso
gli scenari tradizionali, ma mediante l'utilizzo di strategie in grado di mantenere e
migliorare le proprie prestazioni in termini di efficiente gestione delle risorse, con
innalzamento degli obiettivi raggiungibili; così già con il corrente esercizio
l'Amministrazione sarà fortemente impegnata su nuovi istituti gestionali mediante il
ricorso ad appalti integrati o project financing o per concessione delle attività legate alla
gestione dei servizi cimiteriali con la realizzazione di loculi e strutture affini, di attività
legate alla manutenzione e gestione del servizio della pubblica illuminazione.
Tra le previsioni di spesa del titolo II è stato altresì ricompreso l'ulteriore finanziamento
di 40.000 euro per fronteggiare la spesa ripartita in più esercizi di completamento del
nuovo strumento urbanistico, che assume sempre maggiore importanza per lo sviluppo e
la governabilità della nostra città.
Concludo a nome della Giunta ringraziando doverosamente il personale che in questo
frangente di ripetuta difficoltà non si esime dallo svolgere il proprio lavoro con
professionalità. Personalmente ringrazio i colleghi di Giunta e del Consiglio per la
collaborazione paziente e costruttiva sempre dimostrata nell'operatività della vita
28
amministrativa e di stesura di questo bilancio di previsione per l'anno in sorso. Nella
consapevolezza che ci aspetta un cammino complesso, rinnovo al Consiglio tutto la
conferma da parte della Giunta della volontà di perseguire con caparbietà e trasparenza
gli obiettivi programmatici e le scelte importanti per lo sviluppo della città.
Alla luce delle considerazioni esposte, si sottopone il bilancio di previsione 2008 e
pluriennale 2008 - 2010 e la relazione previsionale e programmatica all'approvazione
del Consiglio comunale.
Prima di passare alla discussione, come era stato richiesto l'altra volta dal consigliere
Rossetto, era doveroso dare un'informazione in merito al piano finanziario, del quale
abbiamo parlato nei mesi scorsi. Il piano finanziario prevedeva un'entrata di circa
1.900.000 euro, che allo stato attuale si è consolidata per 1.244.000 euro. Ci sono alcune
posizioni che sono sospese per definizioni tecniche, ma che comunque sono di
realizzazione nei prossimi mesi. E` vero che avevamo dato una previsione di avere la
totalità dell'entrata di 1 milione e 9 per dicembre, però essendo stato il piano finanziario
del 2007 - 2009, il fatto che su 1 milione e 9, 1 milione 244 siano entrati da settembre a
adesso, penso sia un dato alquanto positivo.
Per quanto riguarda l'esposizione di cassa, vi volevo dare un dato al 31/12, che è quello
relativo al reintegro dei Boc, che era una cosa estremamente importante. Al 31/12
avevamo un'esposizione di tesoreria di circa 100.000 euro, adesso l'esposizione è più
alta, è arrivata a circa 1.200.000 euro; abbiamo però avuto il 17 marzo la conferma e
adesso vi do la specifica anche che 775.000 euro del milione e 2 che noi aspettiamo
dallo Stato, sta praticamente arrivando e la specifica è questa: contributi per
perequazione squilibri fiscalità locale per 36.995 euro, contributi ordinari per 595.123
euro, contributi consolidati diversi per 139.800 euro; contributo funzioni trasferite per
spese di funzionamento per 2.800.000 euro, contributi di funzioni trasferite spese in
conto capitale per 1.039.000. Anche questa esposizione diminuisce di 800.000 euro,
portandola a 400.000 euro. Resta comunque un'esposizione importante. Contiamo che
perseguire l'obiettivo di reintegrare le altre cifre la faccia rientrare in breve tempo.
Direi che è un dato non voglio dire estremamente positivo, però che comunque va su
una buona strada per quello che ci siamo ripromessi fra luglio e settembre. E` vero che
non siamo nella condizione di fare grandi cose, soprattutto non siamo purtroppo nella
condizione di fare una grande programmazione, che sarebbe quella che ci permetterebbe
di lavorare meglio, però comunque è vero anche che siamo molto accorti sul rientrare
sulle somme che sono esposte e soprattutto nel contenere le esposizioni di cassa.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
A questo punto la parola al Consiglio per la discussione.
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CONSIGLIERE PIGAIANI GUIDO
E` difficile parlare di bilancio di previsione quando ci si accorge che nella stesura dello
stesso non viene tenuta in considerazione nel modo giusto la famiglia. L'istituzione
famiglia è stata manifestamente trascurata. Basti pensare alla tassazione, alle imposte
che questa Amministrazione applica per il secondo anno consecutivo al massimo; un'Ici
al 7 per mille, come è stato detto poc'anzi, che porta nelle casse dell'Amministrazione
circa 2 milioni di euro; una addizionale comunale allo 0,8 , che porta ancora nelle casse
comunali altri 850.000 euro. Perché dico che questo bilancio di previsione non tiene in
debita considerazione la famiglia? Lo dico espressamente perché anche a Badia
Polesine, come in altri Comuni, ci sono famiglie disagiate, ci sono famiglie - e questo lo
sappiamo tutti - che non riescono col proprio stipendio, col proprio salario ad arrivare a
fine mese; ma nonostante ciò, mi pare che non ci sia la giusta considerazione nei
confronti di questi ceti deboli. Si pensa, dicevo poc'anzi, a fare cassa, lo fanno anche gli
altri Comuni, per carità, questo mi è obbligo dirlo, ma non nel modo in cui viene fatto a
Badia Polesine. Ho provato in questi giorni a vedere le aliquote delle varie imposte che
sono state adottate dai singoli Comuni in provincia di Rovigo e non ho scoperto, non ho
rilevato che un Comune nella nostra provincia abbia l'Ici al 7 per mille e l'addizionale
comunale Irpef allo 0,8.
Per quanto poi riguarda le entrate, osservando il bilancio, ho puntato un po' la mia
attenzione su qualche altro punto e quelli che mi hanno colpito, debbo dire, sono le
sanzioni amministrative per la violazione del Codice della Strada: 480.000 euro. Allora
io dico, e scusate se mi ripeto, anche gli altri Comuni lo fanno, non è che lo faccia solo
Badia, però penso che quando si va a fare cassa in questo modo trascurando l'aspetto
dell'educazione stradale, della prevenzione, purtroppo non ci siamo. Non ci siamo a
Badia Polesine, non ci siamo a Rovigo, non ci siamo a Ficarolo, non ci siamo negli altri
Comuni, perché l'obiettivo principale, checché se ne voglia dire, per i Comuni che
introitano somme così elevate, è il fare cassa. Ho visto poi che nelle entrate prevedete
una alienazione di immobili per un importo di 550.000 euro; da quello che ho capito, si
fa riferimento a Palazzo Piana, dove in entrata mettete ben 550.000 euro. Io non so e
non mi interessa un granché sapere chi ha fatto la perizia di stima, ma sono convinto,
sentito il parere di qualche tecnico, che sarà molto difficile che dalla vendita dei due
appartamenti di proprietà dell'Amministrazione comunale a Palazzo Piana si possa
introitare una somma così elevata.
Per quanto riguarda le spese, la nota dolente, la prima nota dolente che mi ha colpito è
stato constatare, verificare l'andamento purtroppo negativo, non rispettoso delle regole
dell'anticipazione di cassa. E` ben dall'ottobre del 2006 a tutt'oggi che questa
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Amministrazione è in anticipazione di cassa e paghiamo gli interessi; tutti lo sanno che
quando si va in banca e ci si fa anticipare somme di denaro, si pagano anche degli
interessi. Mi auguro che questa cattiva abitudine, questo malvezzo, abbia a finire. Il
regolamento lo dice chiaro che in casi eccezionali e temporanei ogni Amministrazione
possa chiedere l'anticipazione di cassa, ma non certamente nel modo in cui lo sta
facendo l'Amministrazione comunale di Badia, che lo sta facendo strutturalmente e
continuativamente dall'ottobre del 2006.
Le spese per le utenze della scuola media e della scuola elementare, ovvero dell'Istituto
comprensivo: qui abbiamo 150.000 euro di spese per utenze per le elementari ed altri
100.000 euro per la scuola media, per un totale di 250.000 euro. Allora capisco che le
scuole vadano riscaldate, vadano illuminate, devono essere provviste di acqua, ma sono
convinto che ci siano degli sprechi notevoli, soprattutto alla voce telefono. Quindi
inviterei l'Amministrazione a tagliare sensibilmente questi sprechi per cercare di dare un
senso più organico alla voce spese.
Ho notato poi con una certa sorpresa che alla voce spese gestione impianti sportivi e
palestre abbiamo degli importi veramente insufficienti; per esempio per la spesa della
manutenzione con 15.000 euro, che mi vedo in bilancio, mi chiedo come si possa
pensare di riuscire a gestire questi ultimi per un anno intero. Mi ritrovo poi un'altra voce
nelle spese che veramente ha a dir poco del vergognoso: le scuole materne del Comune
fino a 10 giorni fa per l'anno scolastico 2006 - 2007 non avevano ancora ricevuto un
euro. Ho notato che c'è stato anche uno sforzo dell'Amministrazione in questo senso,
che per il 2008 avete portato i 25.000 euro, che, ripeto, dovete ancora erogare alle
scuole materne private, da 25.000 a 40.000 euro. Di questo, onestamente, devo farvi
plauso, perché riconoscete in questo modo il ruolo sociale e determinante che svolgono
le istituzioni scolastiche private.
E veniamo al contributo che questo Comune avrebbe dovuto pagare all'azienda U.S.L.
18 nel 2007: fino alla prima decade di marzo questa Amministrazione non aveva dato
ancora un euro alla U.S.L. 18 e mi risulta che solamente presi dalla paura che fossero
applicati gli interessi sui 160.000 euro, si sia provveduto nella prima decade di questo
mese a pagare circa 100.000 euro dei 160.000.
Continuando con l'esame delle spese, sono arrivato a leggere l'acquisizione della
biblioteca per 550.000 euro. Fermo restando le mie perplessità dell'importo che si
riuscirà a introitare dalla vendita di Palazzo Piana e se le voci che mi sono giunte
all'orecchio corrispondono alla verità, che si vorrebbe acquistare il Dem per la
biblioteca (poi se sarà vero o non sarà vero, prego l'Assessore di darmi conferma), io do
una valutazione negativa all'acquisto di un immobile se trattasi del Dem; un immobile
che sicuramente è ubicato in una zona infelice per ubicare una biblioteca, un luogo di
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apprendimento, di studio, di cultura, che meriterebbe sicuramente di essere ubicato in
un luogo più consono. Mi permetto di dire che, per carità, ci possono essere anche altre
ipotesi, ma la prima che mi viene in mente è il Palazzetto degli Estensi. Se avete la
certezza di introitare dalla vendita di Palazzo Piana ben 550.000 euro, non capisco
perché non si pensi a sistemare il piano terra del Palazzetto degli Estensi e lì ubicare
eventualmente la biblioteca. Questa è un'ipotesi.
Diceva l'Assessore per quanto riguarda il piano di rientro finanziario che le cose sono
migliorate. Non posso smentirla che, cifre alla mano, le cose siano migliorate, ma non
siano risolte. A me risulta che ci sono ancora circa 700.000 euro per arrivare
all'equilibrio di bilancio, decine di migliaia di euro in più o in meno, lo dico
arrotondando gli importi. Inviterei l'Amministrazione ad attivarsi per arrivare a questo
equilibrio di bilancio, anche perché siamo stati noi delle opposizioni a incalzarvi
affinché venisse presentato questo piano di rientro, azione della quale siamo orgogliosi.
Termino invitando l'Amministrazione, sulla scorta della legge 244 del 2007, a
presentare, anzi pensavo che fosse presentato stasera, in sede di presentazione del
bilancio, la programmazione per l'affidamento degli incarichi esterni e le collaborazioni.
Saprete meglio di me che la legge che ho citato dice chiaramente che l'affidamento di
incarichi di collaborazione, studio, ricerca, consulenza, deve avvenire nell'ambito di
un programma previamente approvato dal Consiglio comunale, con la quantificazione
della spesa massima annua.
Poi è pure obbligatorio presentare il piano triennale, sempre in Consiglio comunale, di
contenimento delle spese. Occorre adottare un piano triennale per individuare le misure
finalizzate alla razionalizzazione dell'utilizzo di.., e qui fa un'elencazione: dotazione
strumenti, autovetture, beni mobili etc., censimento degli immobili. Comunque non
voglio insegnare niente a nessuno, la legge c'è e prego l'Amministrazione di applicarla.
Avevo detto che chiudevo, ma mi ero dimenticato, e lo farò in breve, del programma
triennale delle opere pubbliche. Non parlo né del 2009 e né del 2010 perché non mi pare
che sia appropriato, considerato che il prossimo anno ci vedrà affrontare una
consultazione elettorale comunale che designerà la nuova Amministrazione.
Osservando la vostra programmazione delle opere pubbliche per il 2008, oltre a quello
che vi ho già detto, l'acquisto dell'immobile destinato a biblioteca comunale, se volete
dirci di che immobile si tratta... io ho detto che ho sentito parlare del Dem, da
indiscrezioni. Che sia vero o che non sia vero, se volete dircelo, ce lo dite, altrimenti va
bene comunque.
Quello che mi impressiona particolarmente è che nel 2008 non viene presa in
considerazione la messa in sicurezza della scuola media, la si rimanda al 2009. Colleghi
della maggioranza, mi chiedo: ma ci rendiamo conto che ormai sono anni che si corrono
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dei rischi seri non adeguandosi alla legge 626? Ma se per caso succede una tragedia, chi
ci rimette? Qualche amministratore della maggioranza, presumo. Ecco perché vi
raccomando di dare priorità a questa opera rispetto ad altre.
Termino sul serio questa volta chiedendo all'assessore Tesin come sono stati utilizzati i
270.000 euro, se ricordo bene l'importo, del ribasso d'asta del primo stralcio del Teatro
Sociale, che non sono riuscito a capire come siano stati utilizzati.
CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI
Mi aspettavo alla fine della relazione dell'Assessore al Bilancio Tesin come per gli anni
precedenti le uguali relazioni dei vari Assessori da cui evincere successivamente le
varie repliche. Già questa mi sembra questa sera una grossa anomalia, perché essendo
l'oggetto di questa sera forse il più importante di tutto l'anno, avrei avuto piacere, ma
così credo anche i miei colleghi, che ogni singolo Assessore si facesse carico delle
problematiche riguardanti il proprio referato e delle proposte per il 2008. Si vede che
quest'anno in tema di ristrettezze, abbiamo ristretto anche le capacità degli Assessori.
Fatta questa premessa doverosa, devo dire che ho apprezzato molto l'intervento del
consigliere Pigaiani che mi ha preceduto e devo dire che il Consigliere ha affrontato
alcuni temi che mi ero riproposto di approfondire questa sera, in attesa poi che il collega
Rossetto dia sfogo alla propria competenza.
Per quanto riguarda lei, assessore Barbieri, visto che non ho sentito questa sera la sua
brillantissima relazione come gli anni scorsi, mi riallaccio in questo momento ai
precedenti punti che abbiamo discusso questa sera, cioè le varie convenzioni con
Informahandicap, con Informaimmigrati etc.. Tra le sue parole nella presentazione degli
ordini del giorno ha detto che l'Amministrazione di Badia ha trascinato altre
municipalità nel percorrere questi utilissimi presidi per le varie categorie cosiddette
protette. Allora mi chiedo: visto il suo entusiasmo, vista la sua voglia di fare che tutti le
riconosciamo, come mai ha deciso di non rinnovare con l'Azienda U.S.L. 18 la delega
per il nuoto dei disabili? Mi può rispondere anche subito, anzi Assessore, mi aspettavo
che lei lo dicesse nella sua relazione che non ho sentito. Andiamo avanti.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Mi scusi consigliere Rossi, giusto per darci un po' una regola. Direi di raccogliere prima
tutte le osservazioni di tutti gli interventi dei Consiglieri e poi alla fine i singoli
Assessori o il Sindaco daranno risposte alle varie richieste, alle varie domande. Non
voglio togliere la parola a nessuno, ma direi che negli interventi dobbiamo cercare di
essere un po' più concisi. Non volendo comunque togliere la parola a nessuno,
regoliamoci un attimo.
33
CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI
Abbiamo già guadagnato tempo, senza averlo consumato, con la relazione degli
Assessori. Quindi ci prendiamo questo piccolo margine in più.
Andiamo avanti. Prima il consigliere Rossetto ha parlato, sempre con la propria
competenza... il Sindaco scuote la testa, però vede, signor Sindaco e Assessori, se io,
che non sono un tecnico, vedo il bilancio così come lo trovo, cioè un insieme di numeri,
a questo punto per me, per quello che mi riguarda, che sia approvato il 31 di marzo, il
31 di maggio o il 31 di luglio non cambia niente, perché sono numeri scritti qui e
spesso, da quello che mi è sembrato di capire, scritti per raggiungere una banalissima
parità tra le entrate e le uscite, mentre il mio intervento è per stabilire che invece
bisognerebbe entrare all'interno dei numeri per vedere se questi numeri portano o meno
ai cittadini quel benessere per cui tutti noi siamo qui per cercarlo.
Sempre riallacciandomi a quello che ha detto il consigliere Pigaiani prima di me,
proprio da questo punto di vista non serve a niente scrivere dei numeri se poi questi
numeri non vengono rispettati.
Per quanto riguarda sempre l'ambito del sociale, aveva detto bene il consigliere
Pigaiani, questa Amministrazione è assolutamente negligente nei confronti dell'azienda
U.L.S.S. 18. Io ho qui, perché me lo sono fatto dare dagli uffici competenti, il riepilogo
di tutti i 41 Comuni dell'azienda U.L.S.S. 18. Vi posso assicurare che alla data del 7 di
febbraio di quest'anno l'unico Comune, e ripeto l'unico Comune che non aveva versato
un euro per la quota obbligatoria riguardante i servizi sociali è il Comune di Badia
Polesine. Dopo di che, molto probabilmente perché si stava approvando il bilancio, è
arrivata la fata madrina e ha fatto un finanziamento di circa 100.000 euro. A questo
punto il dottor Marcolongo, che sicuramente buono non è, scrive una lettera in cui dice
se per favore il Comune di Badia può anticipare la quota di competenza del primo
trimestre 2008 e con la stessa magari saldare i 70.000 euro di cui l'azienda U.S.L.
abbisogna per il 2007. Assessore Barbieri, ce l'ho con lei, è il suo referato questo.
Andiamo avanti. E` vero, quest'anno in bilancio, con uno slancio di generosità, sono
stati messi 40.000 euro per i contributi alle scuole paritarie, in luogo dei 25.000 euro
dell'anno scorso. Io qui ho la convenzione tra il Comune di Badia e le scuole paritarie
private. Un'ottima convenzione fatta dall'allora assessore Romani e che rispondeva
appieno a quello che la lista Progetto per Badia aveva detto in campagna elettorale, cioè
che avrebbe dato il massimo rispetto e rilievo alle scuole private, in ossequio a quello
che è il fondamento politico dei nostri gruppi e le indicazioni della nostra Regione.
Ebbene, in questa convenzione che, per chi magari non lo sa, è un contratto, questo è un
contratto, si dice all'Art. 9: tali somme, cioè si parla di una somma minima di 63.000
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euro, potranno essere riviste in aumento compatibilmente con la disponibilità
finanziaria dell'Ente. Negli anni precedenti e nelle convenzioni precedenti c'era scritto
che i soldi che si dovevano dare alle scuole dovevano essere compatibili con le esigenze
di bilancio. Con questa convenzione si è cambiato il rapporto. Potevano essere dati dei
soldi in più qualora ce ne fosse stata la necessità. Ebbene in questo momento parlo
esclusivamente della scuola Paola di Rosa, perché non so, non posso sapere quello che
succede nelle altre. Per quello che riguarda la scuola Paola di Rosa, l'ultima tranche
pagata da questa Amministrazione risale al 15 ottobre 2007 e si rifà all'anno scolastico
2005 - 2006. La convenzione dice che entro il 31 di ogni anno si deve liquidare la
somma che vi ho detto prima. Manca il 2006 - 2007 e naturalmente il 2007 - 2008. Mi
dite che cosa ci facciamo con questi 40.000 euro? Paghiamo un debito. Allora mi viene
da dire che se tutte le voci di questo bilancio sono come queste che ho citato in questo
momento, di certo la situazione non è rosea. Se a questo si aggiunge che la pressione
fiscale di questo Comune è al massimo, allora vi dico: come facciamo a pagare i debiti
che già abbiamo? Come facciamo a fare quelle semplici cose - e in questo momento sto
parlando dei lavori pubblici - che ogni cittadino ci chiede? Io parlo di asfaltare le buche,
parlo di asfaltare le buche che ci sono nella piazzetta della fontana, che sono tre anni
che sono lì! Non sto parlando di fare aeroporti, sto parlando di asfaltare 100 mt.
quadrati, sto parlando di mettere a posto i marciapiedi attorno ai giardini vecchi, che
sono impraticabili, perché le radici dei platani, quelli che sono ancora vivi, le hanno
completamente dissestate. Se non riusciamo a pagare le quote obbligatorie per i servizi
sociali dell'azienda U.S.L. o non sappiamo fare fronte ad un contratto che abbiamo con
delle scuole che fanno un servizio sociale, allora mi chiedo: che cosa possiamo fare?
Signor Sindaco, non certo la piscina.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Direi che alcune esigenze non sono solo del centro, ma anche delle frazioni. E` un
problema comune a tutti, non solo a Badia.
CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
Spero, Presidente, che possiamo sviluppare tutti gli argomenti interessanti contenuti in
questo documento contabile, capendo che questo è il documento programmatico più
importante che esiste nella Amministrazione.
Unendomi a quanto detto dal mio Capogruppo, anch'io con rammarico apprendo che gli
Assessori quest'anno non hanno fatto la loro relazione. Era comunque un uso ormai
consolidato in bilancio di previsione, perché poi in consuntivo è un'altra cosa; era anche
un momento per capire, come diceva il capogruppo Rossi, per capire all'interno dei
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numeri cosa effettivamente ci fosse. Al di là di questo, devo lamentare che ancora una
volta precise richieste effettuate dal sottoscritto in Consiglio comunale sono o disattese
oppure evase in una maniera molto, molto approssimativa, una approssimazione che mi
sembra sia fin troppo presente all'interno di questo Consiglio. Adesso cambio registro,
adesso le faccio scritte, indirizzate all'Amministrazione ed agli organi interni ed esterni
di controllo. Sono sicuro che le risposte arrivano nei tempi e nei modi giusti. Solo la
mia insistenza e, devo dire, la disponibilità del Direttore Generale comunque a coprire,
questo lo devo dire, ha fatto in modo che riuscissi ad avere informazioni che per diritto
mi devono essere date. Ho chiesto i primi di marzo la situazione dei residui e questa mi
è stata data in Commissione consiliare. Ho chiesto lo stato dell'arte del piano finanziario
e ho chiesto la situazione di cassa. Ho chiesto - e questo sta agli atti se avete registrato e
trascritto, perché non sempre succede così - la situazione di cassa tre o quattro giorni
prima. I residui mi sono stati dati. Sul piano strategico finanziario 2007 - 2009 di ben 24
pagine, che avete presentato nell'ottobre dell'anno scorso, mi è stato consegnato un A4,
foglio excell, con dei numeri. Presumo che la realizzazione di questo piano e lo stato
dell'arte non sia semplicemente questo, sennò c'è veramente da preoccuparsi. A me non
interessavano tanto i numeri, o meglio, anche i numeri... al di là del fatto che questo
potrebbe essere un documento che arriva da qualsiasi parte perché non è né firmato e
nemmeno c'è il Comune di Badia Polesine intestato. Sulla situazione di cassa ho saputo
la consistenza, cioè la vostra esposizione finanziaria, perché questa mattina alle 11 il
dottor Tiengo me l'ha comunicata.
Visto che a me questo sistema di operare non piace e visto che siamo in presenza di una
situazione veramente critica e pesante, forse però ci sono due modi per leggere i bilanci,
forse lei, signor Sindaco, ha una visione molto più rotonda delle cose, io sono troppo
attaccato ai documenti e tutto quello che dico è comunque supportato. Con il bilancio di
previsione dell'anno scorso eravate a 1.250.000 euro di anticipazione di cassa.
Quest'anno siete a 1.200.000 euro. Cosa è cambiato? E` passato un anno, non è
cambiato nulla. Avete semplicemente restituito il Boc perché volete fare la piscina,
dietro un precisa disposizione della Corte dei Conti che vi vieta di investire. E non mi
dica, signor Sindaco, che questa è una novità, perché già nell'ottobre dell'anno scorso,
alla presentazione di questo Piano avete bloccato gli investimenti, perché vi hanno
obbligato a bloccare gli investimenti.
E` una posizione mia personale, potrei completamente sbagliarmi, però siccome alla
fine qualcosa ne capisco, voglio tutelare i cittadini badiesi da alcune posizioni, usando
un eufemismo, che ritengo non completamente consone e quindi andremo sulla
formalità. Diceva il mio Capogruppo che vi sono dei pagamenti che non vengono
effettuati, quote di contributi dell'U.S.L., addirittura contributi che l'Amministrazione dà
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alle scuole materne private. Lo so che non è mancanza di volontà, è semplicemente
mancanza di denaro. E` vero, magari, come dice l'assessore Tesin, fra 10 o 15 giorni vi
arriveranno i contributi dello Stato, ma oggi siete in una situazione in cui non riuscite a
pagare nulla, non li pagate perché non avete il denaro, perché ci sono dei vincoli che
non vi permettono di pagare! Ed anche qualora entrassero i 700.000 euro, questi
comunque vanno solo a coprire parzialmente un buco che è reale, perché poi continuano
le altre spese, tutti i pagamenti dei fornitori. Esiste un disavanzo reale quando uno per
un anno e mezzo utilizza il denaro del tesoriere, vuol dire che c'è un disavanzo reale che
dovrete prima o dopo, in maniera volontaria o coattivamente, quindi forzati, coprire.
Questo è chiaro. Se vado in banca e prendo denaro, poi lo restituisco; se non riesco a
restituirlo, vuol dire che ho un buco che non riesco a coprire. Mi sembra palese la cosa.
Andando avanti, assessore Tesin, vorrei sapere quali sono le spese che gravano sul
bilancio comunale degli impianti sportivi, perché ho letto delle cifre sui giornali, da lei
smentite; vorrei sapere quali sono queste.
Mi riservo, ovviamente, di intervenire successivamente.
CONSIGLIERE ROMANI GIUSEPPE
Ci troviamo oggi ad analizzare e ad esprimere un giudizio politico sul bilancio di
previsione per l'esercizio 2008 del Comune di Badia Polesine, documento riteniamo
fondamentale, che mette in evidenza e in risalto le scelte politiche di chi amministra la
nostra città e che dovrebbero caratterizzare la crescita e lo sviluppo del territorio sia dal
punto di vista economico, sociale e culturale. Questo dovrebbe essere il vero significato
politico e l'obiettivo da parte degli amministratori di questa anomala maggioranza
quando, immagino dopo innumerevoli riunioni, hanno stilato il bilancio di previsione
per l'anno 2008.
Il nostro gruppo dell'UDC ha studiato questo bilancio e in particolare abbiamo
evidenziato i seguenti punti che rappresentano una parte delle osservazioni possibili:
intanto iniziamo da due dati di fatto, che la somma totale a pareggio è di 17.376.000
euro. Questo lo dico non tanto per noi che abbiamo i documenti, quanto per le persone
che ci stanno ascoltando. La maggior parte di questa somma è impiegata per fare
funzionare la macchina comunale (stipendi, tasse, utenze degli immobili di competenza
comunale, servizi etc.) e pagare gli interessi su investimenti fatti negli anni passati.
Questi due rilievi servono per stabilire un dato di partenza importante, vale a dire le
risorse a bilancio che costituiscono la parte discrezionale spettante ai vari Assessorati
risultano essere minime e molto marginali.
Detto questo ed entrando nei particolari dei vari capitoli di bilancio, il gruppo dell'UDC
rivela che le tasse gravanti sui cittadini sono rimaste inalterate. Ad esempio l'Ici rimane
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al 7 per mille e nonostante la rivisitazione di alcuni estimi catastali e le rosee previsioni
del famoso piano economico presentato alla fine del 2007 che prevedeva un maggiore
introito di Ici grazie allo sviluppo delle nuove aree di Crocetta, stranamente per il 2008
sono previsti circa 165.000 euro in meno rispetto al 2007, in quanto con l'ultima
Finanziaria lo Stato ha modificato delle aliquote. E qui permettetemi un passaggio:
come fanno i due schieramenti, PdL e PD, in corsa per lo prossime elezioni politiche, a
dire che elimineranno l'Ici sulla prima casa? Dove troveranno i fondi e le risorse da
ridare ai Comuni per sopperire al mancato introito, fondamentale, ritengo, per fare
funzionare la macchina comunale? O forse hanno intenzione di aprire qualche altro
ulteriore buco sulla finanza pubblica? E qui riprendo anche il discorso fatto dal Sindaco,
che vedo che concorda pienamente col nostro pensiero, e mi fa molto piacere.
Ma tornando al nostro bilancio, il prelievo addizionale Irpef rimane al massimo e la
tariffa sull'asporto rifiuti aumenta. Questo lo diciamo anche se non compare nel
bilancio, ma lo vogliamo comunque sottolineare perché è un dato importante.
I capitoli che riguardano i trasferimenti da parte della Comunità Europea sono
tristemente a zero. Quelli provenienti dalla Regione Veneto sono limitati e strutturali e
questo denota una grave incapacità degli Assessorati di avere progettualità per sfruttare
le opportunità economiche che questi due Enti offrono attraverso bandi e finanziamenti
finalizzati a determinati campi, quali quello culturale e sociale. Fra parentesi,
escludiamo quelli destinati ad integrare progetti di recupero di beni storici ed
infrastrutture presenti sì in bilancio, ma che sono dovuti prevalentemente alle singole
capacità di alcuni funzionari operanti all'interno della macchina comunale.
I fondi destinati agli eventi culturali sono tristemente scesi dai 30.000 euro del 2004, tra
biblioteca e museo, ai 10.000 euro di questo bilancio (capitolo 5044). Il paradosso è che
rappresentano meno della somma dei fondi in entrata derivanti dai vari Enti: 8000 euro
della Cassa di Risparmio (capitolo in entrata 2355), 2000 euro (capitolo 760 e 765), che
indicano i trasferimenti della Regione Veneto per museo e biblioteca, e 2000 euro
(capitolo 2400, 2410, 2420), per un totale di 12.000 euro.
Quindi nessun sostegno, infine, è previsto per il sodalizio vangadicense. Si deduce
tristemente che il nostro Comune non investe nulla sulla crescita culturale della nostra
città; non sostiene in nessuna maniera le associazioni culturali e ricreative presenti sul
territorio (sono oltre 31), come ad esempio invece fa con le associazioni sportive, ma
lascia per la parte culturale, anche qui, tutto in mano alla fantasia e alla volontà di chi da
anni si dedica a fare stare in piedi gli eventi culturali istituzionali o alla volontà dei
privati.
I contributi per le attività scolastiche: dopo che ci siamo adoperati per ottenere un
importante Istituto comprensivo, sono inesistenti. Questa maggioranza non crede
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nell'importanza del sostegno all'istruzione e a tutte le sue attività collegate. Non crede
nell'istruzione, tanto che l'urgente intervento di messa in sicurezza delle scuole medie
Gherardo Gherardini previsto per il 2008, è stato posticipato per l'ennesima volta e
spostato nel programma pluriennale delle opere pubbliche all'anno 2009.
I contributi alle attività scolastiche sono inesistenti, tanto che il contributo alle scuole
materne private, nonostante sempre previsto a bilancio, è ben un anno che non viene
erogato, a fronte di impegni precisi sottoscritti mediante una convenzione. Al capitolo
2720 delle entrate c'è una alienazione di immobili comunali, da cui si dovrebbero
ricavare 550.000 euro per acquisire un altro immobile (quale non lo so), per trasferire la
biblioteca. Dubitiamo fortemente che dagli immobili che si pensa di vendere
(appartamenti di Palazzo Piana), si possano ricavare tutti quei soldi, (forse, se sono
bravi, la metà); ma rimaniamo poi in attesa di sapere quale dovrebbe essere l'altro
immobile da acquisire per avere finalmente un centro culturale degno della nostra città.
Sono previste minori entrate dai proventi derivanti dalle concessioni edilizie. Questo ha
un significato politico. La stesura del Pat ha un ritardo non giustificabile. Ricordiamo
che l'incarico all'architetto Lucat è stato dato nel 2004. Questo ritardo sta rallentando
pericolosamente lo sviluppo urbanistico di Badia. Non mancano solo le aree edificabili,
ma manca un indirizzo generale di sviluppo ordinato della città, secondo moderni criteri
urbanistici che fanno la differenza tra una città costruita a misura d'uomo e un
dormitorio, come spesso risulta quando a costruire la città non sono delle linee generali
che hanno una visione di insieme, ma il solo ed esclusivo profitto esercitato da chi
possiede singoli e frammentati pezzi di territorio. E` sparita dal bilancio la possibilità di
avere a Badia Polesine un distaccamento dei vigili del fuoco, anche se sul sito internet
del Comune è riportato sull'elenco delle opere pubbliche; così come è riportata la
realizzazione - e riporto testualmente - del primo intervento attuativo piano
insediamenti produttivi per metri quadrati 425.000 euro. O questo è un dato vecchio o
altrimenti si riferisce al nuovo, ma mi risulta che l'intervento sia di iniziativa privata.
Si parla sempre più di sicurezza e sono previsti zero euro per i servizi fuori orario della
Polizia municipale. Credo che questo sia un controsenso.
Altre puntuali osservazioni si potrebbero fare sul bilancio di previsione, ma il nostro
giudizio generale, che è negativo, non cambierebbe. Credo che tutte le forze politiche
presenti all'interno di questo civico consesso siano più o meno d'accordo che la
situazione finanziaria non permette grandi slanci progettuali, escluso il recupero dei
beni storici quali il Teatro Sociale e l'Abbazia della Vangadizza, ma invece una più
semplice ed obbligata gestione della quotidianità, di ordinaria amministrazione. Se così
è, e del resto è facilmente dimostrato dal documento di bilancio presentato, il nostro
gruppo dell'UDC ritiene che avere 7 Assessori per la semplice gestione ordinaria sia
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uno spreco di risorse, tanto più oggi che una proposta di legge dello Stato ha indicato
che un Comune delle dimensioni di Badia Polesine con le amministrative del 2009
potrebbe essere governato da un Sindaco e 4 Assessori. Signor Sindaco, molto
serenamente, le chiediamo un atto di coraggio e di ridurre da subito il numero degli
Assessori da 7 a 4 e le risorse economiche che si liberano (almeno 40.000 euro) usarle
ed investirle per la cultura, per le associazioni culturali e per i servizi alla persona; forse
è un piccolo segnale, ma credo un importante segnale.
Signor Sindaco, se lei prendesse in considerazione questo suggerimento politico che
richiede coraggio da parte sua e da tutte le componenti politiche che ne vogliono
condividere la scelta, anche il nostro gruppo dell'UDC credo potrebbe prendere in
considerazione l'eventualità di condividere con lei un percorso che porti alle
amministrative del 2009, dandole un sostegno, senza rivendicare incarichi di alcun
genere, ma adoperandosi per potere assieme fare delle scelte a favore della nostra città.
CONSIGLIERE GUERRA CLAUDIO
Mi fa sorridere la proposta di Romani, ma la sposo anche per uno solo!
Visto che sono le 23,04 ed è ancora prestino, facciamo quattro chiacchiere in libertà,
non ho preparato niente, qualche appunto, anche perché a volte gli interventi e le
relazioni dettagliate e precise degli Assessori aiutano molto a capire come funziona
l'organizzazione della macchina municipale.
La stampa ha definito questo bilancio un bilancio di mantenimento. Credo che abbia
ragione Romani a definirlo un bilancio di ordinaria amministrazione, un film già visto,
frasi, propositi già sentiti in altre occasioni. Non dice nulla di nuovo se non una triste
conferma, una triste conferma che va a consolidare un atteggiamento impositivo di tasse
all'aliquota maggiore.
Prendo spunto dall'intervento dei colleghi di minoranza, come dicevo con Romani per
quanto ha appena detto, e con Guido Pigaiani che è partito dal rispetto verso la famiglia:
guardate, siamo in campagna elettorale, ne sentiamo dire di tutti i colori per televisione,
tra tante polemiche, veleni e quant'altro, sentiamo anche ragionare di bilanci, di Ici. Il
mio partito, il Popolo delle Libertà, ha risolto tutto in 7 missioni (il programma ha 7
missioni). Credo che il cittadino, la gente, il popolo, i badiesi abbiano risolto tutto
ancora meglio con 4 punti importanti ed essenziali per la propria vita: il primo punto
secondo me - non li metto in ordine cronologico per importanza, ma come mi vengono è la serenità. Serenità vuol dire non ricchezza, vuol dire benessere, vuol dire avere
disponibilità economiche per garantire la vita quotidiana, dallo stipendio alla pensione
per arrivare a fine mese, come sentiamo spesso dire. Sicuramente non aiutano i due anni
di Governo Prodi e meno ancora questa Amministrazione che continua a premere il
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tasto sulle massime imposizioni: la Tia sull'immondizia, nonostante un buon servizio di
raccolta porta a porta, un grande sforzo, impegno e responsabilità del cittadino, non
vede ancora, ahimé, riscontro positivo e favorevole da parte dell'Amministrazione. Di
Ici ne abbiamo già parlato e discusso; si sperava che almeno per disabili e pensionati ci
fosse l'interesse di avvicinarsi alle loro esigenze, almeno dimostrare un piccolo sforzo,
ma neppure questo l'abbiamo sentito e letto nel documento programmatico di bilancio.
Addirittura i costi stanno aumentando per chi nella Casa di Riposo ha familiari che ogni
giorno si vedono una quota di 42 euro o 44 circa di spesa per mantenere in soggiorno il
proprio caro. Serenità vuol dire anche qualità della vita, qualità della vita vuol dire
godere del proprio territorio, delle infrastrutture del proprio paese, i propri viali ordinati,
i marciapiedi. Serenità della vita è anche per disabili che hanno bisogno di fruire di
queste strutture che ormai sono in condizioni pietose. E` il quarto bilancio che vediamo
passare e per l'ennesima volta si parla di opere pubbliche, di opere per abbattimento
barriere architettoniche e speriamo che sia la volta buona, visto che potrebbe essere un
buon biglietto da visita per la campagna elettorale che si sta avvicinando; come pure le
asfaltature, nell'intervento dello scorso anno mi sembrava che fossero stati impegnati
400 milioni o 400 mila euro, adesso non ricordo, ma nessuno se ne è accorto.
Fa piacere, fino ad un certo punto, vedere che si sta pensando ancora all'illuminazione
pubblica, ma è normale alle soglie di una campagna elettorale.
Il cittadino poi vorrebbe pensare anche alla salute. Ho detto prima che non li metto in
ordine di priorità, ma la salute verrebbe prima. Anche qua dobbiamo stendere un velo
pietoso. Chissà quando vedremo la luce brillare sull'ospedale San Luca di Trecenta,
mentre le nubi si addensano giorno per giorno sempre più minacciose. Poi ancora
l'aspirazione di una famiglia normale vorrebbe pensare ad un futuro migliore per i
propri figli, quindi pensare allo sviluppo che ho sentito esprimere in più occasioni in
questo Consiglio comunale da parte dell'Amministrazione e della maggioranza, si
vorrebbe uno sviluppo che potesse dare risposta e riscontro ai diplomi e alle lauree dei
nostri ragazzi, soprattutto nella nuova area produttiva di Crocetta, che sembra non
partire mai, ma la verità è una sola: www.claudioborgo.com e lì c'è la risposta. L'area
della Crocetta è in vendita. Chiunque può telefonare e gli verrà detto tutto quello che
uno chiede. Questa è una grande speculazione e l'unico interesse ce l'ha Paccagnan, non
sicuramente l'Amministrazione di Badia. Andate a visitare il sito claudioborgo.com.
Quindi questo non è quello che volevamo, assolutamente no.
Poi credo che ormai sia arrivato il momento di definire la sicurezza del nostro paese. Ne
ho sentito parlare, ho letto la stampa, il Sindaco ha detto che è pronto un progetto
importante che ha preparato il nostro Comando di Polizia municipale; però sento dire
che non si può parlare di sicurezza se non ci sono i fondi per garantirla, perché ci
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servono anche i fondi. Poi, ammesso che ci siano, sono molto scettico, visto che non si
riesce neanche, come abbiamo discusso con l'assessore Cabassa nello scorso Consiglio
comunale, non si riesce neanche a gestire la sicurezza di chi passeggia tranquillamente
sulle sommità arginali del fiume Adige. Non si riesce a garantire una passeggiata, 15
minuti in motorino o in bicicletta di un vigile urbano che attraversi i 14 km. di sommità
arginale; figuriamoci se riusciamo a garantire la sicurezza sull'intero territorio
comunale! Mi auguro, anzi sono certo di sbagliarmi, che non sia così, ma mi pare che la
situazione sia questa.
Sono queste le risposte che dobbiamo dare alla nostra popolazione e queste risposte
vengono anche tentando di evitare gli sprechi. Ha ragione Guido Pigaiani: se è vero,
come si legge sulla stampa, che si vuole ricercare nella sede del Dem, quel palazzo
retrostante via Roma, la nuova sede della biblioteca, scusatemi tanto, questo è denaro
speso male. Speso male perché dobbiamo investire sugli immobili di proprietà
comunale, non vendere i gioielli di famiglia (e parlo degli appartamenti di via Piana),
sempre da informazioni assunte dalla stampa, e quindi posso essere smentito in
qualsiasi momento; dobbiamo investire quel poco che abbiamo o quel tanto su quello di
cui l'Amministrazione dispone, come ho detto e ribadisco, Palazzo Estensi, l'Abbazia
della Vangadizza e perché no?, pensiamo anche a Villa Finzi, visto che in questi giorni
se ne sta parlando molto.
Tutto sommato, 29.000 euro all'anno li introitiamo dalle stanze di Palazzo Piana. Se poi
troviamo il modo di ospitare anche i vigili urbani che sono in affitto a 15.000 euro
all'anno, sono altre risorse che si vanno ad aggiungere. Se magari facciamo uno sforzo e
cerchiamo altre risorse, visto che la Regione è sempre molto vicina al nostro Comune,
credo che una risposta alla biblioteca la potremmo dare senza spendere altro denaro
pubblico. Poi ha ragione il mio Capogruppo nel dire: signori, sospendiamo un attimo,
non rinunciamo, sospendiamo un attimo l'idea dell'impianto natatorio, ci penserete più
avanti, ci penseranno più avanti. Adesso i problemi sono altri e vanno risolti.
Per ampliare gli interventi magari dei vari Assessori, faccio alcune domande, così poi
anche chi ci ascolta e la stampa traduce fedelmente un po' tutto quello che è in
programma per il 2008. Ho sentito parlare da Romani del distaccamento dei vigili del
fuoco. Ho letto un articolo proprio poco tempo fa (scusatemi se riprendo sempre notizie
del giornale, ma sono molto dettagliate e magari sono anche notizie che potrebbero
essere ufficializzate dal Sindaco) e sembra che l'ing. capo dei vigili del fuoco abbia
individuato su Badia un distaccamento importante per volontari. Sta chiedendo
un'autorimessa e della logistica per attuare questo tipo di servizio. Seppure il territorio
potrebbe essere servito da Rovigo e Castelmassa, un distaccamento su Badia di questo
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genere sarebbe molto gradito ed eventualmente chiediamo ufficialmente, signor
Sindaco, che ci dia notizie in merito.
Poi approfitto della presenza del Presidente della Casa di Riposo, perché in un paio di
occasioni ho chiacchierato con un paio di sindacalisti (non pubblicizzo il nome del
sindacato di appartenenza) e mi dicevano che si sta avvicinando, anzi è attuale un
grosso problema che riguarda tutti i Comuni, ma guardiamo il nostro e chiedo
all'assessore Barbieri se è in grado di darci una definizione migliore di questo. Questo
problema un po' è stato chiarito, almeno per parte loro, per la situazione che è venuta a
nascere con l'Iras di Rovigo, ma se fosse vero, veramente sarebbe una cosa veramente
grande e pericolosa per le economie del nostro Comune, seppure mi sembra di capire
che il Comune potrà poi fare rivalsa verso l'Amministrazione regionale. Sto parlando
del fatto che per le persone non autosufficienti, ultrasessantacinquenni, ospitate nelle
Case di Riposo, quindi anche nella nostra, che non sono in grado di far fronte con propri
patrimoni, con propri denari alle rette mensili (si parla da 1300 euro in su, perché sono
44 euro e qualcosa al giorno), deve intervenire il Comune. La legge del 2000 parla
esclusivamente di non autosufficienti e di ultrasessantacinquenni, mentre negli altri casi
per chi è autosufficiente questo problema non esiste. Molte di queste famiglie, di questi
ospiti, sembra che non fossero al corrente di questo e questa storia che si è diffusa
abbastanza velocemente sulla stampa, ormai sta diffondendosi. Quindi chiedo
all'Assessore se è al corrente di questo ed eventualmente come intende fare fronte ad
eventuali richieste che sembra siano in elaborazione e nel giro di poco tempo
arriveranno a bussare alla porta dei servizi sociali.
Se fosse vero, anche in questo caso il bilancio sarebbe un po' carente.
Sempre per stimolare il dibattito, non per essere antipatico, anche se mi rendo conto che
magari, finito il Consiglio, ci diamo una pacca sulle spalle e tutto è finito, la minoranza
ha sempre torto e la maggioranza ha ragione ed è finita lì, ne approfitto perché Romani
lo ha detto e me l'ha ricordato: il Pat, e così ci dirà conforto e conferma, Assessore. Ho
chiesto in questi giorni al Segretario Comunale se potevo avere copia del documento
programmatico preliminare. Non ha importanza, voglio arrivare al dunque, non è questo
il problema. Il dottor Tiengo mi dice: guarda, è in approvazione regionale in questi
giorni, quando sarà approvato ne può prendere visione e leggerlo. Il problema non è
neanche questo. Volevo leggere questo documento programmatico preliminare perché
all'altro bilancio ho detto che la piazza ha il diritto - dovere di parlare, di dire ciò che
vuole; però sembra che questo Pat sia ormai di dominio pubblico o quanto meno sul
documento programmatico preliminare - volevo rendermi conto se poteva essere vero o
meno, ma possono essere chiacchiere - stanno dando indicazioni precise di futuri
ampliamenti di aree che diventeranno residenziali, che diventeranno centri commerciali,
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c'è già l'accaparramento delle imprese, c'è la lobbie di imprese e professionisti che,
addirittura, carta alla mano, hanno già siglato un preliminare. Una per tutti: l'area
all'angolo tra via Masetti, via Martiri di Villamarzana, a ridosso delle scuole medie,
sembra che diventerà edificabile, sembra che ci sia già un cartello di imprese e
professionisti che l'abbia acquistata in preliminare. Per carità, tutto quello che vogliamo,
ma non mi sembra giusto, se fosse vero, che questo succeda adesso, prima della
concertazione, prima del confronto pubblico, in modo da essere tutti pronti a realizzare
che su queste aree si può costruire e tutti si mettono in massima competitività.
Non vi faccio altri esempi, ma ormai è forte questa chiacchiera, anche attraverso
agenzie immobiliari, che stanno già muovendosi, anzi sono già attive con preliminari e
documenti su queste aree. Mi incuriosiva sapere se c'è stata una fuga di notizie,
ammesso sia vero, oppure se stava scritto su questo documento e in qualche modo è
stato diffuso, non lo so.
Volevo chiedere a Cabassa: avete assunto qualche mese fa un impegno forte con atto
deliberativo sul protocollo di Kyoto. A che punto è lo stato di attuazione degli impegni
che avete siglato, che avete approvato in Giunta sul protocollo di Kyoto?
Ne approfitto con Cabassa per sapere come è andato l'incontro con il Genio Civile per il
problema delle rampe.
Credo di avere esaurito il mio intervento. Mi riservo eventualmente di inserirmi dopo.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Ringrazio il consigliere Guerra che ha dato numerosi spunti agli Assessori per potere
spiegare in maniera più dettagliata il bilancio. Mi permetta solo una battuta, consigliere
Guerra, visto che ha tirato in causa il Governo centrale, quindi il Governo Prodi, in
questi giorni dimissionario, come una delle cause della situazione dei mali di tutto il
mondo. Se vogliamo essere obiettivi, possiamo dividerlo anche con altri precedenti
Governi.
Un'ultima cosa: la Regione è vicina al Comune. In alcuni casi questo l'abbiamo
verificato, abbiamo constatato e i risultati ci sono stati. In altri vorrei che questa
vicinanza fosse molto più stretta e probabilmente magari alcuni dei problemi che lei ha
sollevato potrebbero già essere risolti, e il tutto a favore anche della nostra comunità.
ASSESSORE BARBIERI GIULIO
Non rispondo per primo solo perché è stata fatta a me la prima domanda da parte del
Consigliere, ma anche perché volevo fare una prefazione. Provengo da un partito che ha
fatto l'opposizione per tanti e tanti anni. Quando si fa opposizione per sopravvivere si fa
anche un po' di demagogia. A noi non serviva negli anni passati, '70-'80, l'8% per
44
arrivare a fare un senatore, all'UDC in questo momento serve anche quell'8%. Quindi
tutto quello che si può fare per portare a casa un voto o due o tre voti di preferenza si
può fare ed è giusto. Però io a quei tempi c'ero, non ero seduto sui banchi, ma quando
c'erano centinaia di persone che venivano ad ascoltare; adesso ormai si vede che la
politica - forse anche per colpa nostra - non attira più i cittadini. Sotto le elezioni
dovrebbero essere molti di più che ci vengono a trovare. Questa demagogia ai miei
tempi sinceramente non l'ho vista così pesante, forse perché a noi bastava il 3-4% per
fare un senatore o un deputato. La demagogia è quella di avere proposto in questo
momento 4 Assessori, ne parleremo la prossima volta, il prossimo anno, sono
d'accordissimo. Si stanno facendo promesse da una parte e dall'altra. Veltroni: 400 euro
in più alle pensioni. Sono un euro al giorno 400 euro in più! Se questa è una
maggioranza anomala, è anche una minoranza anomala, perché in fin dei conti voi siete
in questo momento minoranza con gli amici di Forza Italia, quando Forza Italia è alleata
contro di voi in questo momento a livello nazionale. E` un po' strano in questo momento
spiegare la politica badiese ma anche nazionale. Comunque, questa è una prefazione che
volevo fare.
INTERVENTO DI...
[Fuori microfono - non comprensibile]
ASSESSORE BARBIERI GIULIO
Lasciami parlare. Se dobbiamo limitare la gente a parlare... gli interventi ci devono
essere, sennò stiamo a casa tutti quanti con le signore ed è finita lì!
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Rimaniamo sul tema, che è l'approvazione del bilancio.
ASSESSORE BARBIERI GIULIO
Adesso arrivo al tema, Presidente.
Volevo dare una, due o tre risposte al consigliere Giovanni Rossi. Sulla questione del
nuoto per disabili, ci sarebbe costata circa 6 - 7000 euro la convenzione, non
obbligatoria, con l'U.S.L.. Sono andato personalmente dalla famiglia di questa
diversamente abile; gli ho detto, sinceramente, che ritenevo tanti soldi la spesa che
l'Amministrazione doveva fare; gli ho detto che se lei voleva continuare noi avremmo
rinnovato la convenzione. Ho detto però, per ritornare al discorso che ha fatto Guerra,
sempre per la demagogia, ma non di Guerra, sia ben chiaro, anzi altra demagogia di altri
partiti di estrema sinistra come Rifondazione, che hanno scoperto una legge del 2000
45
per mettere in difficoltà tutte le Amministrazioni comunali... per portare a casa un voto
se ne fanno di tutti i colori. Ti voglio rispondere, sono andato da questa famiglia di
Villafora e ho detto che, se volevano, la convenzione l'avremmo rinnovata. Hanno detto,
e hanno capito... forse il prossimo anno potremmo rinnovarla. Ho chiesto questi famosi
6 - 7000 euro se è possibile, visto che il nostro amico Fabrizio Rossi ha aumentato, ma
non lui, tutte le Case di Riposo hanno aumentato la retta, ho chiesto se questi 6 - 7000
euro possono essere portati per integrare. Giovanni, è la verità, però non è colpa di
Fabrizio, tutte le Case di Riposo, Lendinara, l'Iras, hanno fatto un aumento, le spese ci
sono anche per loro. Ho chiesto, la famiglia ha accettato. Se il prossimo anno abbiamo
qualche lira in più, la rinnoviamo.
Sulla questione dell'U.S.L., le quote obbligatorie, mi pare che sia stata pagata una rata.
Posso dire cosa penso io, visto che abbiamo un rappresentante del Consiglio
provinciale, che saluto, il dottor Bellini, che lavora all'U.S.L., mi pare. Per carità, quelle
quote ci vanno, però non è che sia un servizio veramente efficace, che sia completo; vi
posso dire che tantissime volte la nostra assistente sociale sostituisce quello che
dovrebbe fare l'U.S.L.. I soldi ci vanno, la convenzione va fatta, un tanto per cittadino
gli deve essere dato, però non è completissimo.
Geometra... scusa, Consigliere, siccome ti ho visto molto pacato negli interventi, di
solito sei molto più cattivo e più... capisco che gli ha fatto piacere sentirti così
tranquillo! E` una cosa che mi ha colpito, sempre parlando di demagogia, perché in
effetti c'è questa famosa legge 2000 statale e chi l'ha proposta sicuramente al 50, al 70 o
all'80% nelle Amministrazioni è all'opposizione, cioè è una proposta che hanno tirato
fuori i nostri compagni di Rifondazione Comunista. Sicuramente ci metterà in difficoltà,
dovremmo trovare un rimedio. Non sono né Ministro né Assessore regionale, troveremo
un rimedio sicuramente per rispondere a queste esigenze. Non sarà semplice.
CONSIGLIERE VERONESE SILVIA
Tenterò di dare una risposta, per quanto è di mia competenza e per quanto è nelle mie
possibilità, sui problemi sollevati relativamente ad alcune problematiche, mi pare
soprattutto riferite al contributo da dare alle scuole private paritarie. Vede, consigliere
Pigaiani, è vero che il capitolo relativo a questo contributo da dare alle scuole materne
ha chiuso nel 2007 a 25.000 euro. In realtà, guardi, per onor del vero le devo dire che
nel bilancio di previsione questo capitolo prevedeva 45.000 euro e ha subito una
variazione di bilancio in corsa, 45 l'anno scorso, e sto parlando del 2007, e ha chiuso a
25.000. Dopo se vuole farmi delle altre domande, siamo qua a disposizione, intanto mi
lasci terminare. Questo capitolo ha subito una variazione in corsa nell'anno 2007, quindi
gli sono state sottratte risorse per 20.000 euro, e questo nello specifico a settembre
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dell'anno scorso, per un problema che è sorto inaspettatamente, e l'Amministrazione
comunale dovrebbe anche essere in grado di fare fronte a queste problematiche. In
realtà ci sono state due maternità all'asilo nido. Quindi 20.000 euro sono stati dirottati
sull'asilo nido, è stata fatta una variazione di bilancio, pena la non apertura a settembre
dell'asilo nido. Questo è il primo dato di fatto. Ne sono rimasti di questi 45.000, 25.000.
Pensavo che quelli che c'erano prima di me avessero fatto tutte le cose in regola e come
si deve; in realtà a settembre mi accorgo che la scuola Paola di Rosa avanzava il saldo
dell'anno non in corso, ma dell'anno precedente, del 2005 - 2006. L'ha ricordato
giustamente il consigliere Rossi, che è a conoscenza anche per la sua attività, oltre a
quelle di Consigliere comunale, per l'attività che svolge all'interno della scuola. E` stato
pagato ad ottobre il contributo dell'anno 2005 - 2006 di 17.0000 euro; gli altri 8000
sono andati alla scuola di Villa d'Adige. Quindi è stato dato l'acconto e il saldo insieme
per tutto l'anno 2006 - 2007.
E` pur vero che 40.000 euro, lo riconosco, sono risicati, però sta di fatto che sarà nostro
impegno, non appena è stato approvato il bilancio, non solo di dare un acconto alla
scuola Paola di Rosa, ma di dare anche un acconto alla scuola di Villa d'Adige.
Detto questo, quest'anno non dovrebbero esserci, mi sono raccomandata bene con il
Sindaco e con i colleghi di Giunta che non ci siano altri imprevisti su questo capitolo.
Intendo dire che su questo capitolo si riesca quanto meno ad usufruire di tutte le risorse
e se si riesce in corso di anno a reperire qualche altra risorsa, sarà mia cura vedere di
convogliarla in questo capitolo, perché le scuole private paritarie stanno a cuore a
questa Amministrazione ed a me, perché svolgono un servizio senza il quale non
sarebbe possibile soddisfare tutta l'utenza che gravita attorno a questa esigenza.
Per quanto riguarda le altre cose che ho sentito sollevare dagli altri Consiglieri, in
particolare sempre il consigliere Pigaiani, lei ha fatto cenni a sprechi nell'Istituto
comprensivo, le scuole medie, sprechi telefonici, cose di questo genere. Io di queste
cose non so nulla e non ho niente di specifico. Se lei sa qualcosa me lo faccia sapere;
sarà mia cura verificare questa cosa.
Per quanto riguarda il discorso della messa in sicurezza della scuola media, questo è un
dato importante perché di fatto è un problema vero che esiste; per mettere a posto la
scuola media serviranno qualcosa come 500.000 euro e oltre. Speriamo di potere in
futuro reperire queste risorse.
Per quanto riguarda i capitoli a cui lei, consigliere Romani, ha fatto riferimento, non
esiste solo il 5044, per fortuna mia, esiste anche il 5010, per esempio, esiste anche il
5100, sono altri capitoli, però per esempio anche per il 5100 sono attività relative alla
cultura museale e quant'altro, dai quali si può attingere. Quest'anno ci sono 6000 euro.
Quello che si fa per le associazioni certamente è poco. Quest'anno, nel 5070 sono
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ritornati ad esserci 1500 euro come contributo al sodalizio vangadicense, ed era un po'
di tempo che questi erano scomparsi. Le associazioni, certo, hanno bisogno del nostro
aiuto, in questo momento siamo carenti perché non hanno una sede. Su questo le do
perfettamente ragione. Di fatto sui capitoli che riguardano la cultura ho cercato di
rosicchiare, per la verità, non di avere chissà quali risultati, però di rosicchiare qualcosa
non per fare grandi cose, ma per fare qualcosa di dignitoso.
ASSESSORE CABASSA MARIO
Per quanto riguarda la Tia, visto che è stata tirata in ballo un paio di volte, quest'anno
l'aumento che c'è stato, che è il 2%, è un dato che significa appena appena il costo
dell'inflazione, i dati Istat. Sappiamo tutti che c'è un dato Istat ben superiore, però è
stato applicato un dato Istat che credo che sia sopportabile, anche perché se guardiamo
nel suo complesso, nella Tia quest'anno è stato aggiunto qualcosa che potrebbe essere
una voce fondamentale anche per quanto riguarda la composizione finale, la rata
dell'ecocentro. E` stata inserita la rata del nuovo ecocentro, che presumibilmente a fine
aprile andremo ad inaugurare, per intero. Poi è stato anche inserito un servizio
aggiuntivo, è stato inserito il passaggio settimanale della plastica, che l'anno scorso era
quindicinale, per il periodo estivo. Tutto sommato la Tia non è aumentata, perché se
non avessimo aggiunto qualcosa in più per favorire i cittadini badiesi e non tenere questi
rifiuti, soprattutto per il periodo estivo, a lungo, si potrebbe anche avere ipotizzato un
leggero calo. Diciamo grosso modo che la Tia è rimasta invariata, non c'è una grossa
differenza tra il 2007 e il 2008. Diciamo che il servizio che viene svolto sul territorio è
un servizio decente, è un servizio abbastanza buono sia da parte della ditta Ecogest e sia
da parte anche della cittadinanza, che ormai risponde in maniera puntuale e in maniera
abbastanza corretta anche per quanto riguarda le raccolte settimanali e quindicinali. C'è
sempre quella fascia di cretini, per usare un termine buono, che continua in maniera
incivile ad abbandonare i rifiuti sia lungo l'Adige, sia lungo le strade o in qualche altro
posto, quando non spendendo niente li vengono a prendere tranquillamente davanti alla
porta di casa. Purtroppo è un dato questo che è un po' fisiologico a tutti i Comuni, non
solo a Badia. Non è che sia per giustificare questa inciviltà, però è un dato che anche
altri Comuni registrano. Io ho maniera di trovarmi spesso anche con colleghi, Assessori
o Sindaci, nelle varie riunioni del Consorzio dell'Ecogest ed anche loro dicono che nei
loro Comuni c'è questa fascia di maleducazione che è un qualcosa che è difficile da
controllare. Sarebbe bello riuscire qualche volta a sanzionarli, qualche volta qualcuno è
stato sanzionato, qualcuno invece la fa anche franca. Però diamoci da fare un po' tutti
per tenere questo ambiente un po' pulito.
48
Rispondo al consigliere Guerra, visto che ci teneva particolarmente: è stata installata
una centralina anche presso la Casa di Riposo per controllare l'inquinamento
elettromagnetico. Mi sembra che l'anno scorso mi avesse chiesto se era possibile
eventualmente avere un monitoraggio per quanto riguarda la Casa di Riposo come sito
sensibile. I dati che la centralina ci dà in tempo reale sono dati abbastanza tranquilli ci
permettono di dire che la situazione è sotto controllo; la situazione per quanto riguarda
l'inquinamento elettromagnetico nel nostro territorio, nella vicinanza delle stazioni
radiobase di via f.lli Rosselli, ci dice che anche lì siamo ben al di sotto della metà, che
sono i 3 volt metro. Quindi è una soglia di sicurezza abbastanza tollerabile.
Abbiamo avuto una richiesta... mi ero anche preparato una relazione, poi se vuole
eventualmente la lascio anche ai Consiglieri, l'avevo preparata una quindicina di giorni
fa, non avrei difficoltà neanche a relazionare.
Per quanto riguarda la qualità, abbiamo una ulteriore richiesta da parte della Vodafone
di installare una stazione radiobase, che stiamo valutando, sempre sulla stazione della
Tim in via Cà Mignola.
La qualità dell'aria, l'avevo già riferito l'altra volta, è un po' pesante; aspettiamo gli
ulteriori dati Arpav per quanto riguarda il periodo estivo, però non c'è tanto da stare
allegri. Questo è dovuto ad un insieme di globalità dell'aria; l'aria gira, abbiamo visto
che ci sono situazioni che si pensava fossero abbastanza tranquille e non preoccupanti e
invece le cose sono di tutt'altro genere. Anche lì continueremo il nostro monitoraggio e
sarà compito nostro avvertire la cittadinanza, in collaborazione con gli enti preposti
come l'Arpav, rispetto ai valori che ci sono.
Stiamo anche seguendo, e lo dico anche stasera in maniera non dico preoccupata, però è
una cosa che è nei fatti e sta venendo avanti, forse qualcuno l'ha seguita o la sta
seguendo: c'è un progetto, un progetto di ampliamento della superficie della ditta
Biocalos, che è l'azienda che lavora l'umido e il verde nel vicino Comune di Canda. E`
stato presentato un progetto, ho partecipato, ho visionato il progetto che hanno
presentato gli ingegneri e gli architetti della ditta, per un ulteriore ampliamento dello
stabilimento di lavorazione e questo comporta anche un ulteriore conferimento del
materiale che viene lavorato.
Siamo allo stato embrionale, dopo dipenderà dal Comune di Canda, eventualmente, se
concedere l'ampliamento, se fare una variante perché possano fare questo tipo di
intervento. Comunque staremo sempre con le antenne ben dritte e cercheremo di
tutelare i cittadini, soprattutto quelli di Salvaterra, se ci saranno problemi.
Non abbiamo gli strumenti per potere dire no o sì, perché è un Comune che ha una sua
sovranità, però anche questa ritengo che sia una cosa che venga riferita al Consiglio
comunale, sulla quale come Amministrazione saremo molto attenti.
49
Abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa col Consorzio di Sviluppo, su un progetto
presentato dall'ing. Alessio Pipinato, per quanto riguarda la valorizzazione della fascia
destra Adige, che comprende un percorso per turismo lento, ciclabile più che altro, che
parte da Badia e finisce a Rosolina; praticamente tutta l'ansa dell'Adige, della parte
rodigina, verrebbe interessata da questo progetto. E` un bel progetto, che forse va nel
senso anche - speriamo, consigliere Guerra, visto che è particolarmente attento a questo
- di mettere in sicurezza tutta la fascia dell'Adige, in modo che la gente possa andare a
fare la passeggiata in bicicletta, a piedi, col cane o col motorino, in maniera tranquilla.
Per quanto riguarda cosa abbiamo fatto per il rispetto del protocollo di Kyoto, sarebbe
come dire quando organizzeremo la finale della coppa dei campioni negli impianti di
via Martiri di Villamarzana! Questo progetto è un progetto mondiale, calato a livello
europeo, a livello nazionale, a livello regionale e a livello... mi dica come Comune di
Badia cosa possiamo fare su questo progetto. E` un progetto che prevede certi limiti ed
arrivare a certi obiettivi entro certi anni. Questo progetto prevedeva per il 2006 di
arrivare all'1% di carburanti di origine vegetale miscelati col comune carburante. Non
l'hanno rispettato i nostri Governi nazionali. Prevedeva entro il 2010 di arrivare ad un
5,75%. Non so se ci arriveremo. Adesso mi sembra che siamo appena appena sull'1%.
Se non c'è una volontà politica altolocata che decide le linee guida per fare attivare
questo progetto, difficilmente un Comune come Badia, ma tutti i Comuni, non solo
Badia, possono fare qualcosa per fare attivare questo progetto.
Per quanto riguarda il Genio Civile, l'ing. capo, viste anche le festività di Pasqua, ci ha
dato la disponibilità ad incontrarci dopo il 2 di aprile. Sarà mia cura avvertirla,
eventualmente, dei risultati di questo incontro dopo il 2 aprile.
ASSESSORE TESIN CRISTINA
Parto con il consigliere Romani. In merito a quello che lei ha detto sui finanziamenti, a
parte che ho sentito tante cose, Casini docet, non me le ricordo tutte, però questo
Comune - vorrei ricordarle - è l'unico e solo Comune della provincia che ha portato a
casa 180.000 euro per un progetto di marketing territoriale. Questo non è arrivato per
caso. E` dal 2005 che tutti gli anni portiamo a casa mediamente 10 - 15.000 euro per
l'attività delle pari opportunità, cosa della quale probabilmente non interessa niente a
nessuno, visto che nessuno se ne è ricordato, ma vi ricordo che nel comitato ci sono 150
donne iscritte. Per cui tutte le attività formative e ricreative che vengono fatte, vengono
fatte gratuitamente perché ce le ha sempre sponsorizzate la Regione; non ultimo il
progetto che ci vede capofila sulla apertura degli sportelli fra Canda, Baruchella e
Trecenta. Per cui a me non risulta che non ci sia attività di reperimento di fondi che non
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riguardano immobilizzazioni particolari. Questo mi faceva piacere ricordarlo, anche
perché parecchie persone ci hanno lavorato e comunque continueranno a lavorarci.
Vengo a Pigaiani che mi chiedeva che fine ha fatto il 38% del ribasso: il 38% del
ribasso del teatro verrà usato per il secondo stralcio, per cui non è stato assolutamente
toccato.
Per quanto riguarda invece le utenze, i costi iscritti in bilancio degli impianti sportivi
sono circa 130.000 euro. Lì c'è da considerare anche l'entrata relativa alla convenzione
che è stata fatta con la Provincia; la Provincia andrà a pagare la metà delle utenze del
Palazzetto dello sport. Per cui a noi restano in carico circa 120 - 130.000 euro per quello
che riguarda le utenze. L'appunto che era stato fatto sulla stampa sul costo dei servizi
alla persona, l'ho fatto semplicemente perché nella griglia di quella relazione erano stati
inseriti anche gli interessi passivi dei Boc e quindi c'era una quota di 300.000 euro, che
di fatto è comprensiva anche di quel milione e 300 mila euro di Boc della piscina. Non
era un dato reale, è relativo esclusivamente a quelli che erano i costi degli impianti
sportivi.
Un'ultima precisazione. Effettivamente noi siamo dalla parte del torto, abbiamo pagato
in ritardo, ma nella lettera arrivata dall'U.S.L. c'era una sorta, fra virgolette, di ricatto,
nella quale si diceva: se voi non pagate, le cooperative sociali avranno delle grosse
ripercussioni, perché non possiamo pagare... io sono al corrente che ci sono cooperative
sociali che dall'U.S.L. avanzano veramente tanti soldi e da tanto tempo. Quindi
probabilmente è lo stesso problema che abbiamo noi. Questa era una precisazione che
vogliamo fare perché in quel documento è comunque specificato.
ASSESSORE RIGOBELLO PAOLO
Brevissima cronistoria, soltanto telegrafica. Dal gennaio del 2005 con l'architetto Lucat
e con tutti i tecnici incaricati alle valutazioni ambientali geologiche, idrogeologiche,
dell'aria e gli uffici, abbiamo cominciato a lavorare sul Pat. Su questo Pat la stessa
Regione aveva delle idee che direi due volte al mese cambiavano, perché ancora erano
in fase di sperimentazione anche loro, e con il maggio dell'anno 2006 abbiamo portato
ufficiosamente in Regione un documento programmatico preliminare, assieme alla
valutazione ambientale. Ovviamente assieme alla Regione abbiamo valutato anche le
nuove normative della legge 11 del 2004 e siamo arrivati a maggio 2007 in cui abbiamo
consegnato in modo ufficiale all'Ufficio Urbanistica della Regione Veneto il nostro
documento programmatico preliminare, assieme alla valutazione ambientale. Parlando
con l'architetto Baldan e con un altro architetto di cui non ricordo il nome, ci avevano
detto che nel giro, probabilmente, di 4 o 5 settimane loro avrebbero valutato quello che
avevamo scritto e ci avrebbero dato una risposta. E` passato il mese di giugno, è passato
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luglio, agosto e settembre, era il periodo estivo; col mese di ottobre ho cominciato a
ricontattare la Regione per avere alcuni chiarimenti. Non sono arrivate risposte di
nessun genere, né a livello telefonico con le mie domande, né a livello di un telegramma
che avevo inviato alla Regione Veneto, all'Ufficio Urbanistica, all'Assessore
all'Urbanistica. Ad un certo punto nel marzo di quest'anno, dopo ulteriori miei incontri
con l'architetto Fabbris che attualmente è il responsabile... faccio un piccolo inciso,
quando mi sono presentato all'architetto Fabbris e gli ho detto che il nostro Pat era
giacente in Regione da maggio del 2007, si è notevolmente meravigliato dicendomi che
forse mi sbagliavo, però c'era scritto maggio 2007. Col mese di marzo 2008 è arrivata
una mail in cui ci dicono che il nostro Pat dall'Ufficio Urbanistica è stato approvato così
com'è, che adesso ci vuole la valutazione ambientale data dall'architetto Pisani, che è
dell'Assessorato all'Ambiente, e quando sarà arrivata anche la valutazione ambientale,
ci sarà la copianificazione con la Regione e quindi la firma del Pat.
Una risposta ancora ad una domanda del consigliere Guerra. Per quello che si dice,
credo che ognuno possa inventare quello che si vuole. Ovviamente su un documento
programmatico preliminare sono state fatte anche determinate considerazioni; è ovvio
che si tratta di una considerazione dovuta, in quanto stiamo vedendo di valutare qualche
cosa degli eventuali punti strategici della valutazione residenziale e produttiva della
città di Badia, però di ufficiale non c'è assolutamente niente. Questo senza polemiche...
INTERVENTO DI..
[Fuori microfono - non comprensibile]
ASSESSORE RIGOBELLO PAOLO
Devo ancora dire la frase, la frase potrebbe essere interpretata male, non voglio fare
polemiche. Siccome mi aspettavo una domanda di Romani, non me l'aspettavo da voi,
perché credo che sappiate meglio di me per quale motivo da maggio a febbraio - marzo
il Pat non si è ancora mosso.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Grazie assessore Rigobello, anche per la precisione con cui ha elencato le varie tappe
del percorso del Pat.
ASSESSORE AGUZZONI RENZO
Con molta calma, consigliere Rossi, perché lei mi dice che quando do le risposte sono
abbastanza incazzato.
52
Si parla dell'Ici del 7 per mille, del fatto che non l'abbiamo abbassata. All'amico
Pigaiani chiedo: quando eri maggioranza, c'era l'Ici al 7 per mille e non mi ricordo mai
che in maggioranza gli amici Romani e Pigaiani abbiano detto: Sindaco, diamo una
risposta anche ai cittadini, abbassiamo l'Ici. Avevano preso atto che la situazione non
poteva assolutamente scendere al di sotto del 7 per mille, per esigenze che tutti
sappiamo di bilancio.
Sul discorso dei gioielli che il consigliere Guerra ha detto, la risposta mia per quanto
riguarda il Palazzetto degli Estensi è che sarebbe il posto ideale, capisco anch'io, per la
biblioteca, però bisogna anche fare i conti sul fatto che un gioiello che noi avevamo nel
'98 è stato venduto quando allora l'assessore Guerra e il sindaco Boldrin hanno venduto
Villa Rossi e hanno fatto benissimo. Se vogliamo andare nella direzione giusta, bisogna
avere il coraggio di vendere i gioielli perché questi non possono rimanere in cassaforte e
nessuno li può vedere. Sono convinto che se il gioiello Palazzetto degli Estensi viene
venduto, il Palazzetto degli Estensi potrebbe avere tutto lo splendore che merita,
anziché spendere 500.000 euro per fare la biblioteca al piano terreno, e non sono un
grande tecnico, ma credo che non abbiano nessuna valenza sotto il profilo proprio di
lavori, perché successivamente dobbiamo fare i lavori ai piani superiori. Questo per
quanto mi riguarda.
Mi ha stupito un attimo anche l'amico Giovanni, che questa sera era quasi a difesa
dell'U.S.L. quando sembrava che il Direttore Generale avesse dei problemi; invece
questa sera, giustamente, ha presentato anche lui il conto da parte dell'U.S.L., perché lui
è dipendente dell'U.S.L. e aveva la possibilità di sapere come stanno le cose. A volte
fare la minoranza... e poi mi chiedo anche un'altra cosa: quando c'è stato quel momento
di difficoltà politica all'interno della maggioranza, nessuno voleva scendere e tutti
volevano salire sul carro. Se la nostra posizione finanziaria si evidenziava già un anno o
due anni fa, mi chiedo: gli amici di Forza Italia si erano proposti anche loro di
appartenere a questa maggioranza; ma perché entrare in una maggioranza quando ci
sono tutte queste difficoltà e quando è molto più bello fare la minoranza e criticare la
maggioranza, perché prendo, leggo, detto, dico, ma non riesco a risolvere? In tutti questi
passaggi che in occasione dei Consigli comunali vengono fatti, si vede il cambiamento,
perché gli amici dell'UDC che sono usciti dalla maggioranza, ragionano da minoranza,
criticando la maggioranza dove sono stati loro. Quando mi si parla dell'Ici al 7 per
mille, io dico: non ci sto, perché l'Ici al 7 per mille esisteva anche quando loro erano in
maggioranza, perché effettivamente queste sono le realtà.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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Voglio solamente dire una cosa. Prima ho parlato con i Capigruppo per quanto riguarda
la possibilità di una visita del già Sottosegretario on. Brancher. L'onorevole è arrivato,
ritiene opportuno magari di non portare il saluto qui all'interno del Consiglio comunale,
vista la campagna elettorale in corso. Se siete d'accordo, sospendiamo per qualche
minuto la seduta e chi vuole può andare a salutarlo. E` qui nella sala accanto.
INTERVENTO DI...
[Fuori microfono - non comprensibile]
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
E` lui che aveva detto così.
[Vuoto di registrazione di un paio di minuti]
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Ringraziamo della disponibilità l'on. Brancher. La parola per un saluto a tutto il
Consiglio.
On. BRANCHER
Mi dispiace avere interrotto una seduta così importante come questa che state facendo,
però siccome ero in viaggio da Rovigo a Verona, ho detto: tanto vale che mi fermi quasi
a metà strada, bisogna che mi fermi al centro di quella che è una zona geografica
importante, importantissima, per quanto riguarda sia la posizione geografica, sia anche
quello che Badia costituisce in tutto il territorio.
Penso che stiate lavorando seriamente, ma in maniera molto forte, sui problemi e i
benefici che potete portare a questo grande centro vostro. Siete in tanti, è un Comune
molto importante. Mi fa piacere veramente. Sono entrato, devo dire per la prima volta,
in centro; sono passato non so quanti milioni di volte sulla superstrada e non mi sono
mai fermato in centro. Devo dire complimenti, avete un Comune, avete una cittadina
veramente che merita di essere visitata e di essere al centro della considerazione.
Penso che avremo occasione ancora di vederci. Vi auguro una buona prosecuzione,
buon lavoro e buona battaglia.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Grazie onorevole, anche da parte di tutto il Consiglio. Sono sicuramente gradite le
parole di apprezzamento per questa nostra cittadina.
Riprendiamo i lavori del Consiglio. Terminiamo le risposte.
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SINDACO MENEGHIN PAOLO
Qualche risposta molto veloce perché credo che il dibattito non sia esaurito, però è per
non accavallare troppe cose e poi magari non riusciamo neanche a sbrigarle. Qualche
piccola risposta l'hanno già data i colleghi di Giunta, spero di non ripetermi,
estrapolando alcune situazioni.
Per quanto riguarda il consigliere Pigaiani che parla di famiglia e l'attenzione alla
famiglia: l'attenzione alla famiglia si dà in tante cose, Consigliere, si dà per esempio
nell'impostare una nuova retta per quanto riguarda l'asilo nido per le famiglie che sono
formate da un'unica persona e da un figlio, che prima non erano normate, e gli si fa una
tariffa ad hoc molto bassa e con questo si aiuta una famiglia in difficoltà, anche fatta di
una sola persona. Tanti servizi sociali che sono stati dati in questi anni, in questi ultimi
mesi, sono segnali verso la famiglia, ci sono sempre di più persone che si rivolgono ai
servizi sociali del Comune perché sono in difficoltà; il Comune cerca di fare tutto quello
che può, con le difficoltà che ha. Non voglio dire che negli ultimi 3 - 4 mesi 4 o 5 case
popolari sono state assegnate, dopo decenni forse che non venivano consegnate case
popolari alle famiglie. Per cui qualcosa si fa in questa direzione.
Sulla prevenzione stradale, sulle multe, è chiaro che l'incasso delle multe fa cassa,
contribuisce a chiudere i bilanci dei Comuni, su questo non c'è ombra di dubbio; però
abbiamo riproposto la cifra che è stata incassata l'anno scorso, per cui vuol dire che non
c'è un inasprimento. Poi sulla prevenzione, se mi consente, qualche risultato c'è stato,
perché da quando abbiamo installato le telecamere sui due semafori, i primi giorni
passavano 20 - 25 persone con il rosso, adesso ne passa una al giorno. Questa è
prevenzione, vuol dire che la gente adesso rispetta il semaforo, non passa più come
prima. Non abbiamo autovelox fissi sul nostro Comune, e non voglio citare il caso che è
stato sulla stampa nazionale, che è quello di Ficarolo, che è un Comune che ha un terzo
della nostra popolazione e incassa due volte e mezzo di quello che incassiamo noi,
sull'Eridania. Si cerca di fare anche prevenzione su queste cose, non abbiamo
assolutamente forzato la mano.
Sugli impianti sportivi i costi credo che siano già stati detti. La cifra riportata totale
comprende gli interessi per i mutui, ma di tutti gli impianti sportivi. Posso garantire, per
esempio, che gli spogliatoi vecchi degli impianti sportivi di via Roma sono ancora
sottoposti a mutuo, cioè stiamo pagando ancora mutui su impianti sportivi fatti 10 - 15
anni fa. La spesa effettiva di gestione si aggira attorno ai 130 - 140.000 euro. Il nuovo
palazzetto dello sport costa 60.000 euro di gestione, sul quale però abbiamo, stante la
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convenzione, 30.000 euro che ci vengono dati dalla Provincia, perché sapete che va
fatta con la scuola superiore.
Sul discorso del Palazzo degli Estensi e della biblioteca, è vero, abbiamo messo in
bilancio una cifra per la vendita di un immobile da parte del Comune, potrebbe essere
Palazzo Piana. Non sono molto tecnico su queste cose, ma penso che un bene quando è
del Comune debba valere la stessa cifra che vale per un privato. Non capisco perché un
bene del Comune, che è 400 e rotti metri, debba essere valutato solo 1000 euro al metro
quadrato, quando il privato lo vende a 2. Per cui se anche il Comune aspira a prendere
qualche euro in più, credo lo possa fare. Però questa è una opzione, non è stato ancora
scelto di venderlo, non è stato ancora scelto quale fabbricato potrà essere la sede della
biblioteca. Una delle ipotesi che è stata fatta, anche quella del fabbricato che avete detto
prima, è una delle ipotesi, non abbiamo ancora fatto alcun incontro ufficiale con
nessuno su questa vicenda. Una ipotesi presa in considerazione, forse la prima, è stata
quella del Palazzo degli Estensi, credo ci trovi quasi tutti d'accordo; però per mettere in
funzione il Palazzo degli Estensi ci vogliono tempi lunghi e molti soldi, nel senso che ci
vuole minimo 1 milione e 500, 1 milione 400 mila euro per renderlo agibile, perché non
si può pensare di fare il piano sotto e lasciare senza impianti quello di sopra. In questo
momento non c'è un progetto, per cui la cosa potrebbe diventare molto difficile. Ci
stiamo guardando attorno per vedere se c'è una soluzione alternativa. Di certo la
biblioteca la togliamo dal fabbricato in cui si trova adesso. Questo è un dato certo ed
ormai assodato anche con la proprietà che attualmente gestisce la biblioteca.
Sulla legge 244, consigliere Pigaiani, è la legge finanziaria, ci sono tutta una serie di
normative nuove sulle quali mancano i decreti attuativi. Non credo che il Governo Prodi
in questi ultimi 15 giorni faccia i decreti attuativi sulle cose che ha detto lei; per cui la
legge rimane monca e deciderà il prossimo Governo se queste iniziative andranno
avanti.
La scuola media è vero che ha problemi di sistemazione, ma abbiamo pensato che
quest'anno ci possa essere un minimo di progettazione per metterla in sicurezza. Fra
l'altro, c'è anche qualche fondo regionale che sta uscendo, per cui tenteremo di trovare
qualche risorsa.
Al consigliere Rossi sui soldi dell'U.S.L. cosa posso dire? Posso dire che naturalmente
nella posizione che occupa fa presto ad avere in mano documenti che vengono fuori
dalla Conferenza dei Sindaci, perché quella lista che ci ha presentato lei viene fuori da
lì, ne abbiamo parlato 20 giorni fa. Il problema è che l'Amministrazione comunale,
stante le difficoltà l'anno scorso di cassa, ha pensato di spostare il pagamento nell'anno
successivo a quello effettivo. Nel 2007, per non privare le casse già sottoposte a sforzi
notevoli di 170.000 euro, all'U.S.L. avevo detto che i soldi li avrei dati nel 2008, pochi
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alla volta, man mano che le casse del Comune lo consentono. Le posso assicurare però
che se lei si va a prendere altri 9 anni prima di ciò, ha sempre trovato il Comune di
Badia forse uno dei pochissimi Comuni in regola con i pagamenti, senza avere mai
sgarrato di un giorno su quando andavano fatti i pagamenti. L'anno 2007 è stato un anno
particolare, e sappiamo perché ci sono state queste situazioni. Però si vada a leggere
anche i 9 anni precedenti a questo e vedrà che il Comune di Badia era sempre in ordine.
Per quanto riguarda la vicenda della scuola materna, credo che abbia ben risposto
l'assessore Veronese. Sulla scuola materna posso solo dire che fa parte - e sono
perfettamente d'accordo con voi - di una indicazione politica che è nata nella lista
Progetto per Badia perché è stato uno dei cardini sui quali ci siamo battuti. Io da ex
democristiano sono 20 anni che faccio lotte perché le scuole materne private siano
parificate a quelle pubbliche, perché è un segnale di assoluta correttezza e stanno dando
un contributo straordinario allo sviluppo e alla crescita di questa città. Senza di loro non
so come faremmo a fare queste cose.
Sulle risorse degli impianti chieste dal consigliere Rossetto credo che le risposte siano
già state date.
Il consigliere Romani chiedeva della sicurezza, il problema della sicurezza: gli
straordinari dei vigili urbani sono nel monte straordinari di tutto il personale del
Comune, non è che abbiano degli straordinari a parte. Le posso dire che in questi ultimi
tempi abbiamo valutato, abbiamo un progetto che è stato presentato per monitorare la
città, con alcune telecamere, nel centro storico, nei giardini ed anche negli impianti
sportivi. Il costo non è indifferente, però credo che sia una delle priorità sulle quali
l'Amministrazione deve trovare le risorse per farlo. Credo che ormai sia indiscutibile.
Abbiamo quel progetto e ce ne faremo fare un altro per potere confrontare le cose, ma è
una strada sulla quale vogliamo assolutamente andare.
Sul Pat credo che l'assessore Rigobello abbia già detto quello che c'era da dire.
Confidiamo che nei prossimi giorni si arrivi alla concertazione o alla copianificazione,
si arrivi alla firma della copianificazione. Le posso assicurare - e adesso il consigliere
Guerra è uscito - che il primo atto che verrà fatto dopo la firma della copianificazione,
sarà quello di portare il progetto di piano all'attenzione del Consiglio comunale, in
modo che tutti i Consiglieri ne prendano visione e sia in visione alla cittadinanza,
perché da allora scattano, sapete, tutti i meccanismi di confronto con le varie istituzioni,
con le associazioni sportive, ricreative, culturali, le associazioni imprenditoriali, i
sindacati e con la popolazione in genere. Chiunque può avere accesso agli atti e vedere.
Il Pat sarà una cosa limpida, pubblica e sotto la luce del sole. Questo va fatto però solo
dopo che il Consiglio comunale ne ha preso visione e solo dopo che è stata firmata tra
Comune e Regione la copianificazione.
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Per quanto riguarda le cose che ha detto il consigliere Guerra, sulla serenità delle
famiglie: chi non vorrebbe che tutte le famiglie fossero serene e potessero vivere
tranquillamente? Ci sono delle difficoltà, però, che non dipendono dal Comune. La
tariffa del 7 per mille dell'Ici non è una scelta di questa Giunta, è una cosa che abbiamo
ricevuto dall'Amministrazione precedente, ma che abbiamo ritenuto di continuare a
proseguire, perché sennò vengono meno servizi per il Comune.
Sulla Tia credo che l'assessore Cabassa abbia già detto.
Le ultime due risposte che vi devo in maniera molto veloce sono quelle che riguardano i
vigili del fuoco e la vicenda dell'ospedale San Luca. Per quanto riguarda i vigili del
fuoco è vero che abbiamo individuato insieme al Comandante un capannone, l'abbiamo
individuato tempo fa, però in questa vicenda della caserma dei vigili del fuoco, così
come è scritto nella lettera del Ministero degli Interni, dovrebbe esserci la
copartecipazione alle spese degli altri Comuni che ci stanno intorno (Canda, Lendinara,
Baruchella, Masi, Piacenza D'Adige, Castelbaldo, Castagnaro), dovrebbe esserci un
interland di Comuni che dovrebbero gravitare sulla caserma di Badia. In questo
momento con le situazioni di difficoltà che hanno i Comuni per tirare fuori i soldi,
nessun Comune si sente di tirare fuori chi 10, chi 5, chi 3, chi 2000 euro per pagare il
costo dell'affitto della caserma. In questo momento ci siamo fermati perché il Comune
di Badia non può sopportare o supportare da solo circa 60.000 euro di affitto di questa
struttura. Se avessimo le risorse, probabilmente avremmo già fatto questa scelta, ma
visto che non ci sono, ci siamo fermati qua.
Sul San Luca, ho letto gli articoli in questi ultimi giorni sulla stampa; dopo il Consiglio
comunale che è stato fatto l'ultima volta in cui è stato approvato l'ordine del giorno, vi
posso dire che esattamente il 7 marzo... ho già avuto un incontro personale con il dottor
Marcolongo i primi di febbraio, sono andato ad un altro incontro con lui con altri due
Sindaci a fine febbraio; i Sindaci si sono trovati qua 15 giorni fa in sala consiliare.
Faremo una assemblea dei Sindaci in questa sede comunale chiedendo la presenza dei
due Assessori regionali e dell'altro Consigliere regionale per discutere le problematiche.
Abbiamo impostato con il nuovo direttore ospedaliero, il dottor Pilati, di fare una
verifica sulle cose che secondo lui vanno bene e sulle cose che secondo noi Sindaci non
vanno. Le posso assicurare che la guardia non è assolutamente abbassata e la cosa che ci
ha un po' depresso è che su 41 Comuni che hanno approvato quell'ordine del giorno,
solo 14 sono andati in Consiglio comunale a discutere dell'ordine del giorno e ad
approvarlo. Con un consesso di 41 Sindaci che ne trova solo 14 che hanno fatto dibattito
in Consiglio comunale, per cui è un terzo, ci siamo sentiti un po' scoraggiati se non tutti
partecipano a questa battaglia, che non è una battaglia persa in partenza, ma deve tenere
presente determinate cose. E` comunque - e questo va ribadito - con la Regione Veneto
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che su queste cose, visto che si accingerà ad approvare il nuovo piano ospedaliero,
dovremo confrontarci. Credo che i due Assessori che si sono espressi pubblicamente in
una conferenza stampa debbano assolutamente essere vicini ai Sindaci in questa
battaglia.
L'ultima cosa che mi sono dimenticato di dire, ma credo vada detta, è la vicenda della
piscina. Sono un sostenitore - e lo dico senza timore - del fatto che è un impianto
sportivo che in questo momento serve alla città di Badia non perché è un lusso per la
città di Badia, ma perché ci sono decine e decine di persone che vanno fuori Badia nel
raggio di 30 km. a portare i bambini a fare nuoto, o chi ha la scoliosi ecc.. Trovo una
persona al giorno di media che mi chiede se questo impianto c'è. In questo momento ci
siamo fermati qualche mese perché la legge finanziaria aveva detto in maniera precisa
che l'eventuale produttore, cioè l'eventuale progetto scelto, che comunque va messo in
gara pubblica, non aveva più il diritto di prelazione. Facciamo un esempio molto
semplice: se l'impianto costa un milione di euro, viene messo all'asta e la ditta
Meneghin fa il 10% di sconto, la ditta Rossetto, che ha il progetto vincitore, può dire:
allo stesso tipo di condizioni decido di farlo io perché il progetto lo faccio io. Questa
normativa con la legge finanziaria è stata tolta, per cui i project non si muovono,
chiaramente, perché nessuno si azzarda più a fare progetti, a spendere 30, 40, 50.000
euro se dopo non ha quel minimo di possibilità di vincere la gara. Allora questa vicenda
è stata risolta con una circolare dell'Autorità di Vigilanza a dicembre, per cui la pratica
che si era incagliata l'abbiamo ritirata fuori, in quanto le due ditte che avevano
presentato il progetto hanno detto: a queste condizioni nessuno di noi parteciperà mai ad
una gara. Per cui è stata ritirata fuori, la Commissione sta lavorando, sceglierà un
progetto; se dopo diventerà realtà e diventerà concretezza, lo vedremo nei prossimi
mesi. Però per correttezza è giusto che le informazioni che devono essere date al
Consiglio siano queste.
Credo di avere fatto una panoramica molto veloce e molto sintetica della situazione.
Sulla scopertura di cassa è vero che c'è questa necessità, credo di averlo già detto in
Consiglio comunale qualche altra volta; nel primo mandato tra l'85 e il '95 non era
diverso da questa situazione per molteplici cose. Mi ricordo di avere ricevuto i
dipendenti del Comune perché nel '92 o '91 la Cassa di Risparmio non pagava gli
stipendi in quanto superavamo la disponibilità che avevamo di cassa. Ho dovuto
ricevere i dipendenti e con il direttore della Cassa di Risparmio avevamo deciso di
pagargli gli stipendi sfondando anche la possibilità. Questa è una situazione per il
Comune di Badia forse un po' più pesante che per altri Comuni perché magari ha fatto
sforzi, ha pagato opere pubbliche, ha fatto investimenti, per carità, però vorrei anche
dire molto serenamente che molto spesso il Comune di Badia si fa anticipatore di soldi
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per altri Enti: anticipiamo i soldi che la Regione manda con 400 giorni di ritardo,
anticipiamo i soldi che arrivano dallo Stato con 280 giorni di ritardo, qualche volta con
anni; i soldi che stiamo ricevendo in questi giorni, questi famosi 780.000 euro, è da un
anno e mezzo che li aspettiamo. Per cui le spese ci sono, dobbiamo fare fronte a queste
cose. Nessuno di noi ha il piacere di andare in scopertura di cassa, ma la macchina
comunale deve andare avanti e le spese ci sono. L'anno scorso, ve l'ho detto, abbiamo
scelto di finire il pagamento di un'opera pubblica a gennaio perché altrimenti avremmo
avuto un esborso in interessi molto superiore di quelli che andiamo a prelevare in banca.
Per cui la situazione è questa, è molto migliorata rispetto all'anno scorso. E` vero,
consigliere Rossetto, che ci sono in questo momento... anzi in questo momento no,
perché ce ne sono solo 400... la lettera che abbiamo ricevuto di 780... in banca non ci
sono, però c'è valuta il giorno 17, dal giorno 17 siamo in teoria a 400. E` vero, ci
mancano ancora delle risorse, se riusciremo a recuperare in tempi abbastanza rapidi
anche i 700 che avanziamo dalle due posizioni che non abbiamo ancora risolto, penso
che la situazione migliorerà. Comunque bisognerebbe che anche lo Stato, la Regione,
gli Enti che danno contributi ai Comuni, facessero la loro parte, perché se uno ci dà i
soldi con 400 giorni di ritardo, è chiaro che andiamo in difficoltà anche noi; sarebbe una
cosa che succederebbe a tutte le famiglie se fossero in queste condizioni.
CONSIGLIERE MORETTI CARLO
Dopo avere ascoltato attentamente i colleghi Consiglieri che mi hanno preceduto nei
loro interventi, da Pigaiani a Rossetto, a Rossi, a Romani e a Guerra, non ho intenzione
di rispondere punto per punto al lungo elenco o, oserei dire, una sorta di te deum di
tante incongruenze di bilancio emerse, di inefficienze, di aspetti disattesi, di mancanze,
di poche attenzioni su settori specifici come la famiglia, la scuola materna, il sociale o
la lotta agli sprechi, perché ritengo che quanto detto in modo tecnico e quanto risposto
da parte degli Assessori e del Sindaco sia più che sufficiente.
Voglio limitarmi a fare alcune considerazioni di carattere meramente politico e
segnatamente nei confronti del consigliere Rossetto e del consigliere Pigaiani, cercando
di andare un po' per ordine, soprattutto per quanto riguarda due aspetti. Giustamente il
consigliere Rossetto ha parlato di una riduzione della pressione fiscale o comunque di
una mancanza di una politica fiscale. In questo contesto penso di potere permettermi di
dire che la riduzione o, meglio ancora, l'abolizione dell'Ici sulla prima casa di questa
immorale tassa sulla casa, è una vecchia battaglia portata avanti in modo politico elettorale dalla Casa delle Libertà, o meglio, dal centro destra. Quindi è una sorta di
antica richiesta che viene fatta da tutte le famiglie italiane. E` una proposta che è molto
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cara nei confronti di questo bene primario, poiché le famiglie tendono ad investire sul
mattone.
Certamente se questo si dovesse verificare, sarà sicuramente lecito attendersi da parte
dei Comuni delle reazioni molto scomposte.
Per tentare di rispondere sia a Rossetto che al consigliere Pigaiani, siamo di fronte ad
una lenzuola un po' corta, cioè se riduciamo le tasse da una parte, poi si rimane scoperti
da un'altra parte, per cui bisognerebbe ricorrere, ad esempio, alle stesse multe del
Codice della Strada. Badia credo che su questo non brilli rispetto ad altri Comuni, anche
vicini, lo stesso Castagnaro o Giacciano con Baruchella o Ficarolo o Comuni con un
minor numero di abitanti ma con incassi ben più notevoli e ben più alti rispetto a Badia.
Su questo voglio anche altresì dire che dei 480.000 euro che il Comune di Badia ha
incassato, il 50%, 240.000 euro sono stati impiegati per quanto riguarda opere. Ho visto
la delibera che è stata consegnata e ben 86.000 euro ci sono per interventi di educazione
stradale, 118.000 euro per il miglioramento della circolazione sulle strade. Quindi credo
che uno sforzo in questo senso sia stato fatto e credo che un'attenzione a questo ci sia.
Detto questo, cos'è che posso dire? Per rispondere al collega consigliere Rossetto, l'Irap
e l'Irpef sono le due bestie nere un di tutti noi italiani. Sono convinto e sono d'accordo
che bisogna fare una serie di sforzi e di interventi che devono mirare alla riduzione delle
tasse attraverso un progetto molto concreto su questo. Sono degli interventi un po' alla
Sarkozy o, per restare un po' più vicini a livello Veneto, un po' alla Flavio Tosi, per
restare in Comune di Verona.
Quello che mi preme e mi urge dire, che è importante che esca da questo contesto, è che
il nostro voto negativo alla proposta del consigliere Rossetto non è politicamente e non
deve passare o che venga inteso come qualcosa per cui la maggioranza Progetto per
Badia non è sensibile alla riduzione delle tasse. Questo è un aspetto veramente da
sottolineare.
Il consigliere Rossetto e il gruppo di Forza Italia, se il consigliere Rossetto ha parlato a
nome del gruppo di Forza Italia, doveva ovviamente presentarlo in modo più concreto,
articolato, sottoporlo, perché penso che se c'è qualcosa di buono, siamo qua a braccia
aperte. Questo era un po' il messaggio che mi interessava dire.
Poi per quanto riguarda il resto, voglio anche tagliare un po' corto, perché l'ora è anche
un po' tarda. Sicuramente in tante cose un notevole margine di miglioramento c'è ancora
da perseguire e da raggiungere. Certamente il patto di stabilità che dobbiamo rispettare,
è una gabbia che ci ingabbia, per cui più di tanto non possiamo fare.
Voglio chiudere perché sono riflessioni che hanno più una valenza politica, per
rispondere anche al consigliere Guerra: vendere o non vendere i gioielli di famiglia,
sono perfettamente d'accordo e sono perfettamente in linea con quanto ha detto
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l'assessore Aguzzoni, cioè se ne vale la pena, vanno venduti anche dei gioielli di
famiglia per investire su altrettante opere che servono per migliorare la qualità della vita
o comunque quella che il consigliere Guerra ha definito come un po' di serenità e di
benessere.
Penso con questo piccolo contributo di essere riuscito ad esprimere un po' il pensiero
della lista Progetto per Badia ed eventualmente mi riservo successivamente di fare
un'ulteriore piccola replica.
CONSIGLIERE PIGAIANI GUIDO
Il Sindaco ha fatto un passaggio sulla legge 244 del 2007. Voglio usare un'espressione
eufemistica. C'è un'imprecisione: o l'imprecisione è da parte sua, signor Sindaco, o è da
parte del Revisore dei conti, perché cosa dicono i Revisori dei conti? La legge 244/2007
obbliga gli Enti locali a predisporre i seguenti atti di programmazione da sottoporre alla
approvazione del Consiglio comunale. Si invita pertanto l'Ente a provvedere quanto
prima. Qui non si parla... [incomprensibile - fuori microfono] Allora qui l'imprecisione
o è da parte sua o è da parte dei Revisori, comunque di imprecisione trattasi.
CONSIGLIERE BOLDRIN EDO
In attesa che sulla domanda tecnica fatta dal consigliere Pigaiani magari
l'Amministrazione, il Sindaco o l'Assessore possa dare una risposta, che mi sembrava
comunque abbastanza esaustiva prima nell'intervento del Sindaco, ho atteso questa sera
e mi sono ascoltato praticamente pressoché integralmente (ho perso un po' l'intervento
del consigliere Guerra perché mi sono andato a bere un caffé, ma l'ho sentito nel succo)
questo Consiglio. Per alcuni versi è forse il primo Consiglio nel pieno di una campagna
elettorale nazionale in cui, fra l'altro, abbiamo anche qui un candidato che è il
consigliere Guerra, al quale facciamo ogni augurio, il primo Consiglio anestetizzato
politicamente. Questa sera abbiamo assistito a rose con stiletti nascosti che non sono
stati estratti. Ma il pubblico è rimasto poco perché in ogni Consiglio dove si parla di
numeri o altro tante volte risulta la difficoltà di essere attenti per ore. Obiettivamente c'è
un clima stranissimo questa sera in questo Consiglio ed è strano perché è forse un clima
che viene traslato da un clima complessivo strano a livello nazionale, di campagna
elettorale strana per tutta una serie di motivi, sia a destra che a sinistra, dobbiamo essere
onesti su questo. Questa stessa impressione l'ho percepita la settimana scorsa quando si
discuteva il bilancio di previsione in Provincia, dove in realtà non si è fatta una battaglia
amministrativa sul bilancio di previsione votato dalla maggioranza e contrastato dalla
minoranza, ma in realtà si è cercato, senza tanta verve o polemica, di portarla sul piano
politico, quindi sulle tematiche che sfuggono anche all'attenzione dell'organo
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deliberante, dell'organo che è riunito qui questa sera, che in questo caso è il Consiglio
comunale, come era il Consiglio provinciale la settimana scorsa.
Dicevo Consiglio anestetizzato, perché per alcuni versi è vero, l'anestesia consente
anche che su alcune cose ci sia meno acrimonia del solito, meno populismo del solito,
meno scontro o volontà di scontro apparente del solito, più buonismo del solito, forse
più ipocrisia del solito, non lo so. Questo è il cappello introduttivo all'interno del quale
colloco tutta una serie di questioni. Poi ci sono molte cose sensate che sono venute
fuori, - e ho ascoltato con attenzione le richieste dei Consiglieri che si sono alternati - di
informazioni e di richieste. Probabilmente l'avevamo introdotta come regola, sentire
tutti gli Assessori che parlavano forse sarebbe stato un aiuto, una breve introduzione di
ogni Assessorato, anche per dare le indicazioni politiche generali che sostengono i
numeri sotto questo bilancio. Lo dico perché sarei contro la mia storia personale e
politica, perché avviammo con le Amministrazioni, e se lo ricordano i vari Assessori
che sono qui seduti... forse dare un'impostazione all'inizio di un Consiglio di bilancio di
previsione in cui si dicono le cose sommariamente, senza stare lì delle ore, non sarebbe
male; abbiamo fatto anche tre ore di relazioni, ricordo benissimo, e molte volte ci
dicevano che volevamo ammazzare la discussione, e forse era anche vero. Però in realtà
passare da tre ore a zero non è il massimo e su questo posso anche dare atto. Va anche
detto, obiettivamente, che su moltissimi, non voglio dire su tutti i punti che sono stati
sottolineati dai Consiglieri, gli Assessori e il Sindaco hanno ripreso la parola e credo
siano stati sufficientemente esaustivi ed anche onesti. Uso il termine onesti perché alla
fine ho qui di fronte l'incipit della relazione finale al bilancio letta dall'assessore Tesin.
Rileggo le tre righe iniziali: "ancora una volta un equilibrio di bilancio difficile da
raggiungere, stretto tra bisogni in incremento e risorse in flessione. Vi è un segno
impresso anche in questo bilancio dalla Finanziaria 2008, è quello di un'impostazione
generale di continua e crescente compressione dell'autonomia degli Enti locali". E` la
litania che sta passando in tutti i Consigli comunali italiani e che sta passando nei
Consigli provinciali. Purtroppo destra o sinistra, Francia o Spagna, da vari anni... prima
criticavamo il Governo Berlusconi, poi è arrivato il Governo Prodi, ma in realtà per gli
Enti locali, e lo dice l'Anci, che è un organo di sindacato dei Comuni, si è avuta
l'impressione che proprio la municipalità e gli Enti territoriali non fossero nella testa del
legislatore nazionale, fosse di destra o di sinistra. Morale è che - e questo non è
populismo e non è neanche un dovere ridurre le questioni morali - ci sono moltissimi
Comuni e moltissime municipalità che stanno facendo quadrare i bilanci con le multe
con i multa-velox. Ricordo quando qualche anno fa sostenevo e avevo riconosciuto - ci
sarà nei verbali - che probabilmente Badia Polesine si era contenuta in un incremento
delle sanzioni del Codice della strada, sufficientemente non ingordo, come invece era
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accaduto in molte municipalità che sono qui vicine a noi. Dobbiamo anche dircelo e fare
un po' di storia. Tra il 2003 e il 2004 anche il Comune di Badia Polesine, insieme ad
altre municipalità, aveva tentato di avviare l'unione dei servizi; abbiamo con l'Anci una
riflessione importante, gli stessi studi con i quali l'Assessorato e la Giunta hanno
lavorato in questi mesi e in questi anni, quindi gente sensibilissima e precisa. Eravamo
arrivati a valutare un superamento della frammentazione dei territori, che è uno dei dati
politici importanti che li rende anche difficili. Mi fa piacere che l'on. Brancher sia
passato prima e abbia nobilitato, un ex vice Ministro, un Consiglio comunale dicendo
che abbiamo una gran bella città, perché effettivamente Badia è una gran bella città per
chi non la conosce. Basta che con i nostri occhi andiamo in qualche cittadina omologa,
non c'è un livello di floridezza e di sistemazione urbanistica come a Badia, ce ne sono
pochissimi in giro per il Veneto e in giro per l'alta Italia che possono vantare questa
dignità. Mi fa piacere che una persona lo venga a dire. Però dico che sotto questo
profilo per alcuni versi, obiettivamente, noi stiamo facendo quadrare dei bilanci con
delle risorse che sono quelle che sono e, come ricordavo prima, quel tentativo di unire i
Comuni probabilmente è saltato perché qualche Comune ha intravisto una possibilità di
starsene da parte senza unirsi perché ha esorbitatamente aumentato gli introiti del
Codice della Strada. Paradossalmente le multe hanno impedito che si potesse ragionare
in termini di servizi. Faccio una riflessione e potrei documentarla. Voglio dire che ci
sono stati dei Comuni - fortunatamente non Badia Polesine - che hanno lavorato sulla
leva delle entrate delle sanzioni amministrative. Questa è una scelta politica che Badia
non ha fatto, non ha voluto fare, bene ha fatto e tutto sommato si sta mantenendo sulle
cifre. Guardate che non è facile, ci sono dei Comuni che hanno veramente svenato gli
automobilisti e hanno fatto quadrare i loro bilanci, qui vicini anche, senza che andiamo
tanto distanti. Questo è un dato politico. Se dobbiamo fare emergere alcuni dati politici,
al di là degli slogan, che ci stanno tutti, perché in campagna elettorale si può dire... e chi
non direbbe che vorremmo più soldi per la cultura o vorremmo più soldi per le scuole
materne? Chi non lo direbbe? E` evidentissimo che chi deve difendere il bilancio trova
delle giustificazioni, chi lo deve attaccare ha delle ragioni per attaccarlo, è il gioco delle
parti. Però questo gioco stasera lo vedo collocato in una dimensione ho detto prima
anestetizzata. Allora cerco di tirare fuori due o tre stiletti che sono nascosti fra le rose
che questa sera si sono poste. Lo dico con la preoccupazione effettivamente... so
benissimo che il bilancio è l'elemento importantissimo di gestione della vita dell'anno in
cui si situa. Qualcuno ha sostenuto che il bilancio è fatto di numeri che poi non sono
rispettati; io mi auguro che siano rispettati e lo vedremo a consuntivo, perché sennò
sarebbe molto grave. Rilevo una cosa, che questa sera non sono mai stati nominati,
tranne nell'ultimo intervento finale del consigliere Pigaiani, i Revisori del conto.
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Perché? Perché i Revisori danno un parere favorevole al bilancio, danno delle
prescrizioni, danno delle indicazioni, invitano ad attenersi. Quindi buona cosa che
abbiamo la regolarità dei pareri che devono essere collegati e ricordiamoci che, quando
le cose non sono funzionate, qui il nome dei Revisori è risuonato che sembravano i
Torquemada della situazione. Questa sera constato che nessuno ha rilevato e ha
sottolineato che i Revisori del conto esprimono parere favorevole al bilancio. Poi ci sarà
qualcosa di nuovo e infatti attendo di avere qualche stiletto che esce dal mazzo di rose.
Accolgo anche un'altra indicazione, che qui dentro c'è un dato, l'avevamo rilevato forse
al momento di presentazione del bilancio 20 giorni fa, qui c'è un dato che deve fare
lampeggiare e deve preoccupare la città ed è il dato che sono previste meno entrate per
gli oneri di urbanizzazione. Questo è un segnale politico che deve preoccupare l'Ente,
ma io lo collego ad un'altra preoccupazione, perché qui dentro, all'interno delle rose,
uno stiletto è arrivato. C'è un organo di programmazione, c'è una struttura di
programmazione che si chiama Pat; qualcuno qui dentro, autorevolissimamente, ha
detto che forse qualche ritardo c'è e forse non è imputabile all'Amministrazione di
Badia, se non ho capito male. Non vorrei mai che ci trovassimo a dovere programmare
il futuro e dentro quel futuro certamente la pianificazione è importantissima perché
capiamo dove si sviluppa la città, in che direzioni, ma capiamo anche che da quello
sviluppo ci sarà un introito maggiore, che non c'è e nel bilancio questo è un
arretramento, questo è un dato politico che mi preoccupa ed è un dato per cui guardo la
Giunta, guardo tutti coloro che devono svolgere ai vari livelli istituzionali il compito
affinché questo iter sia al più presto completato, perché prima lo completiamo, prima
partiamo e prima si rimette in moto quel volano importante che è anche lo sviluppo
degli insediamenti residenziali; quelli produttivi hanno un'altra dinamica e su quello la
discussione potrebbe essere di altro oggetto. Nell'intervento il consigliere Guerra ha
detto alcune cose, ha citato anche un sito, per cui ci sarebbe da riflettere anche lì. Sono
quelle le questioni fondamentali di scelta politica, di valutazione e di attenzione che
l'organo politico deve porre sul territorio. Alla fine, obiettivamente, diciamo che mi
interessa, ma interessa anche relativamente poco sapere se il capitolo 21325 passa da
5000 a 4000 o a 6000, perché va bene, se ce n'è di più ce n'è di più, ma non è quello che
dà significanza ad un bilancio, non è quello che dà significato ad un bilancio di un
Comune come Badia.
Se queste letture portano a dire che in realtà... sappiamo che chi amministra ha molte
più informazioni di chi non amministra; sappiamo anche che per alcuni versi
l'indicazione del fatto che il consigliere Rossi ricordava che c'è stato un ritardo nei
pagamenti... non è bello che il proprio Comune sia fra gli ultimi o l'ultimo nel pagare
perché magari l'Ente pubblico confratello ti tira la giacca, non è bello. Fino a prova
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contraria, mi auguro che non siamo stati diffidati, né abbiamo avuto pignoramenti, che
sarebbe grave, questo non fa certamente piacere. Va anche detto che non fa certamente
piacere che comunque stiamo attendendo denaro da Regione o da Stato e siamo in
anticipazione anche per colpa di questo, ce lo dobbiamo anche dire, perché il bicchiere
lo vediamo mezzo pieno o mezzo vuoto e sarebbe lunghissima, ci porterebbe all'alba
questa discussione e non finiremmo mai perché avremmo da ogni parte ogni tipo di
eccezione, tranne che non comprovassimo che c'è una negligenza di amministratori
nostri, perché a quel punto se c'è una negligenza allora è giusto che sia denunciata ed è
giusto che vada tirata la giacchetta e se ne chieda anche politicamente la responsabilità.
Dico anche all'assessore Tesin che il consigliere Rossetto, il quale fino ad ora ha porto
rose, ma magari dopo tira fuori la scimitarra, ha detto in più riprese - e abbiamo detto
che è giusto - che più le documentazioni vengono date e più sono esaustive e meglio è
per tutti, perché si toglie ogni questione ed ogni alone di non trasparenza rispetto a
somme introitate o non introitate, perché anche noi abbiamo bisogno di informazioni; le
conosce chi amministra giorno per giorno ed è lì. Tutto ciò che viene, e lo dico alla
Giunta, all'Assessore o altro, va benissimo anche per noi, perché è un'informazione che
veniamo ad apprendere qui o possiamo venire quelle volte che veniamo perché non
siamo in Comune ogni giorno, non possiamo esserlo, non sarebbe neanche nostro
compito di essere qui ogni giorno. Ci veniamo quando riusciamo, quando abbiamo il
tempo e le indicazioni ed ascoltiamo e vogliamo che anche alla presenza del Consiglio
le cose vengano dette, che i dubbi vengano tirati fuori e chi deve rispondere risponda.
Mi è piaciuto anche l'altro passaggio, perché sia anche un esempio di una discussione in
relazione ad un oggetto importante che è l'oggetto biblioteca. Qualcuno ha fatto dei
riferimenti, delle illazioni giornalistiche o non giornalistiche. Credo che il Sindaco sia
stato preciso su questo. La biblioteca esce da via Carducci, punto. L'Amministrazione si
sta impegnando a trovare una soluzione che sia consona per allocare quell'importante
istituzione cittadina. E` chiarissimo che mi unisco anch'io al fatto che tenderei e sarei
molto contento che si cercasse di fare una valutazione delle teste migliori e delle forze
migliori perché si valorizzi ciò che abbiamo piuttosto che ciò non abbiamo. Non ci
tengo ad avere un Comune che patrimonializza e che diventa un immobiliarista perché
compriamo a dismisura; ne abbiamo talmente tanto di patrimonio immobiliare che per
noi si è posto il problema che abbiamo avuto qualche anno fa di dismettere laddove
riusciamo a dismettere, non per buttarlo alle ortiche ma per valorizzarlo. Sotto questo
profilo lo ha detto l'assessore Aguzzoni, la vendita di Palazzo Turchetti Rossi è stato un
beneficio economico per il Comune, ma è stata una valorizzazione enorme perché quel
privato ha investito e abbiamo mantenuto il centro direzionale Inps su Badia. E` stata
un'operazione importante. Non so se ce ne siano delle altre, bisogna stare anche in
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campana rispetto a questo, ma anche rispetto all'oggetto biblioteca, invito la Giunta e gli
amministratori a valutare ogni tipo di indicazione, visto che si uscirà da lì, per cercare di
valorizzare ciò che abbiamo, compatibilmente con gli impegni, con le possibilità, con i
vincoli e con tutto ciò che ci va dietro, perché questo sì che diventa una discussione sul
merito e non sulla tirata che può essere propagandistica o populistica. Credo che questo,
ce lo possiamo anche dire a serata che sta volgendo verso il termine, debba essere uno
dei segni della qualificazione dell'azione amministrativa, perché mi preoccupa come si
sviluppa la città nel futuro, perché chi ci pagherà del ritardo che stiamo patendo rispetto
allo sviluppo urbanistico e quant'altro? Chi ci ripagherà, se diventa anche un danno di
carattere economico? Chi ci ripagherà eventualmente del fatto che alcune scelte
possiamo farle o non farle? Chi amministra ha, giustamente, gli oneri e gli onori ed è
giustissimo che chi è seduto qui, ossia il Consigliere, chieda anche e faccia con
precisione le richieste che devono essere fatte. Questa sera credo che l'anestesia, se può
essere servita e se può servire, ci possa portare a capire che forse è dentro il bilancio,
ma è al di sopra del bilancio che si discuterà di ciò che dovrà essere questa città. E`
venuto fuori poco stasera; c'è qualche preoccupazione, anche timida. E` chiaro, la città
va amministrata pro tempore sempre, ma i problemi che abbiamo oggi, (magari
potevamo averli peggio o migliori 2, 3, 4, 5, 6, 7 anni fa), non nascondiamoci che al di
là delle forze politiche, delle persone che ci saranno e che saranno sedute qui fra 15
mesi o 16 mesi, i problemi che Badia avrà di fronte saranno grosso modo questi, non è
che ne inventeremo di nuovi, o quelli che gli lasceremo in eredità.
Giustissimo, prontissimi a fare tutte le battaglie, mi diverto anche a fare battaglie, non è
quello un problema, però ho anche una preoccupazione, se lo devo dire da persona che
ha speso qualche anno della propria vita anche per questa città, nel bene e nel male:
sono preoccupato di ciò che dovrà essere fatto, di come e con l'energia con cui faremo o
verranno fatte queste cose, perché quelle se le lasciamo lì e se sono nodi irrisolti, li
paghiamo tutti: paghiamo la difficoltà finanziaria, che magari qualcuno rallenti delle
scelte o non riusciamo a guidarle con la decisione che ci dovrebbe essere; paghiamo
probabilmente anche una visione distorta o non pienamente presente di quello che sta
succedendo, perché il mondo o le città anche vicine a noi e il territorio sta cambiando, ci
sono molte cose che stanno cambiando. Le scelte che vedremo fra 2, 3, 4 anni, o le
facciamo adesso e le abbiamo fatte o le faremo a breve, oppure qualcun altro le farà da
qualche altra parte. Questa è una preoccupazione politica che passa anche attraverso
questo bilancio e penso che in questo senso, al di là della compiutezza delle carte,
giustissima, della richiesta di documentazione, giustissima, quello che emerge è che in
questo contesto è un bilancio che non fa sorridere nessuno; però all'interno di questo
non fare sorridere nessuno, mettiamoci dentro, a fianco del bilancio, quell'energia che
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forse può servire a smuovere qualche situazione e che possa fare sorridere
maggiormente il bilancio in futuro.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
La risposta al Sindaco per una risposta che doveva al consigliere Pigaiani.
SINDACO MENEGHIN PAOLO
Volevo dire al consigliere Pigaiani che ha letto in termini perentori la frase dei Revisori,
che gliene leggo un'altra in termini altrettanto chiari: le Amministrazioni, di cui al
comma 594, - e sono le nostre - sulla base di criteri e modalità definiti con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare, sentita l'Agenzia del Demanio, entro
90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge all'esito della ricognizione
etc. etc.. Per cui questo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita
l'Agenzia del Demanio, non esiste. C'è scritto che queste cose si fanno dopo che è
arrivato questo decreto. Questo decreto, consigliere Pigaiani, non esiste.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
La parola per i secondi interventi, eventualmente, non so se ritenete opportuno già fare
le dichiarazioni di voto, vedete voi.
CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
A me non sembra che gli interventi siano stati anestetizzati, ma più che altro forse il
consigliere Boldrin ha sopito alcuni interventi che ho trovato abbastanza precisi di
persone non addette ai lavori come Pigaiani, Romani, lo stesso consigliere Rossi,
Guerra, interventi precisi che vanno a sottolineare quello che di anestetico tra poco dirò,
che non ha nulla di anestetico. Volevo fare una precisazione. Sono d'accordo con il
consigliere Pigaiani, esiste una perentorietà e di questo ne è a conoscenza anche il
consigliere Boldrin, dove nella relazione del Ragioniere Capo della Provincia si è
trovato una pagina con tutti gli incarichi che verranno affidati a livello di
programmazione nell'anno 2008. Ho avuto modo anche di vedere molti altri bilanci
della Provincia di Rovigo e tutti portavano questo documento all'interno della relazione
del Ragioniere Capo. D'altra parte i Revisori l'hanno messa in maniera perentoria e
hanno detto che comunque deve essere fatto. Ed è giusto che sia fatto. Il problema degli
incarichi professionali è già sorto in questo Consiglio comunale. In un'ottica di
trasparenza, dobbiamo stabilire criteri, metodi e quantificazione.
Poi sugli impianti sportivi non sono assolutamente d'accordo, perché o siamo in
presenza di un falso in atto pubblico che ritengo che non sia assolutamente questo il
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caso, ma la delibera che lei, consigliere Tesin, ha approvato, per quanto riguarda i costi
dei servizi a domanda individuale e che correttamente la stampa ha riportato sui
giornali, parla in maniera chiara: costi previsti in bilancio euro 425.900 inerenti gli
impianti sportivi. E` vero che questi non sono costi di gestione, ma ormai dopo 4 anni
dovrebbe sapere che il bilancio di un Comune è un bilancio finanziario. Quindi dentro
ha costi di gestione, pagamento, rientro di quote di mutuo o di Boc. Vi sono le spese,
cioè il rimborso di quelli che sono stati i finanziamenti, gli interessi passivi conseguenti
e i costi di gestione, tutto quello che concerne gli impianti sportivi. Li facevamo anche
una volta questi, sono i famosi quadri finanziari, dove si andava a stabilire l'incidenza
per l'asilo nido, l'incidenza dei servizi a domanda individuale all'interno del bilancio ed
erano compresi tutti i costi, comprensivi anche di eventuali mutui accesi, quote di
rimborso di questi mutui. Quindi gli impianti sportivi, per la maggior parte riferiti a
quelli nuovi, costano quasi 1 miliardo delle vecchie lire di gestione, ovviamente
rimborso rate di mutui. Però per maggiore chiarezza farò un quesito scritto ai Revisori
del conto e chiederò dettaglio di queste cifre. Magari nel prossimo Consiglio comunale
avremo chiarezza anche di questo.
INTERVENTO DI..
[Fuori microfono] Il Sindaco ha detto che costa 469.000 euro.
CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
No, 425.
INTERVENTO DI..
[Fuori microfono] Nel bilancio sono 469...
CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
L'Assessore mi ha detto 130 prima. Ripeto, i bilanci sono finanziari, questi; quindi ogni
anno prevedete delle entrate che vanno a coprire delle spese e queste entrate hanno
carattere autorizzatorio per le spese. Quindi se non avete 425.000 euro, andate in
disavanzo. Non è un bilancio economico, ma mi sembra che la cosa sia abbastanza
chiara.
Ulteriore cosa per quanto riguarda l'anticipazione di cassa: non è che i contributi statali
o regionali arrivino il giorno dopo, non sono mai arrivati negli ultimi dieci anni e tutti i
Comuni aspettano 280 o 400 giorni. Il problema è un altro, che c'è una ruota che non
riesce più a recuperare o a ingranare, è questo il vero problema. Per carità, qualcuno può
dire che è una visione mia personale, però non è possibile che per un anno e mezzo non
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si riesca a recuperare e si ritorni al punto di partenza. Abbiamo parlato di un anno e
mezzo e quindi è passato oltre un bilancio di previsione. Vuol dire che il problema è
consolidato, non è più un problema contingente.
Comunque, al di là di questi dati, leggo per completezza di informazione. Questa sera ci
accingiamo a discutere di un bilancio di previsione per l'anno 2008 del Comune di
Badia Polesine, un bilancio che mostra evidenti e pesanti difficoltà dal punto di vista
finanziario. La situazione è rimasta pressoché immutata rispetto ad un anno fa. Un
bilancio che denota una scarsa programmazione dettata in parte da carenze di idee e in
parte da una pesante situazione finanziaria denunciata prima dai Revisori e poi dalla
Corte dei Conti, che lo rende un bilancio continuamente sotto tutela, un bilancio
pessimo, che non ha nemmeno iniziato l'opera di risanamento richiesta. Le ripercussioni
di alcune infauste decisioni prese nel passato mostrano in modo chiaro la loro ricaduta
sui conti pubblici. Si cercherà di disaggregare l'elaborato per aree tematiche,
evidenziando le lacune più evidenti e dimostrando che il vero problema è la gestione
della liquidità, (un bilancio pubblico è fondamentalmente un bilancio finanziario), e
l'incapacità di questa Amministrazione di gestirla. Le aree sono: politica fiscale locale,
riprendendo il ragionamento precedente, investimenti, moniti dei Revisori dei conti,
costo impianti sportivi, situazione finanziaria e conclusioni.
Politica fiscale locale: "Badia Polesine si conferma la capitale delle tasse"; è il titolo di
un simpatico volantino distribuito sul territorio che oggi dimostra tutta la sua attualità.
Molto probabilmente lo spostamento a sinistra di questa maggioranza, come affermato
in un recente articolo sulla stampa locale dal mio Capogruppo, è una delle motivazioni
che portano imposte, tasse e tariffe al massimo consentito dalla normativa vigente, nel
chiaro segno politico prodiano. Se si aggiunge la mancanza di fantasia nel varare
manovre finanziarie e l'incapacità di alcuni amministratori nel gestire le tasse locali, che
diverranno il vero fulcro della politica degli Enti locali del prossimo futuro, fa emergere
un risultato fortemente penalizzante, anzi vessatorio per i cittadini. Eppure questi
cittadini vi hanno dato la fiducia non penso per il desiderio o la speranza di essere
dissanguati. La cartina tornasole è stata l'aumento delle rette dell'asilo nido, che ha fatto
letteralmente infuriare le famiglie: necessità di bilancio e Ponzio Pilato si lavò le mani!
Troppo semplice, anzi troppo semplicistico, tagli di spesa inutili, ridimensionamenti e
soprattutto equilibrio tra aumenti di imposte da un lato e riduzioni dall'altro. Forse non
vi è la consapevolezza che la politica fiscale locale incide sul tessuto economico,
sociale e culturale del territorio. Un esempio: una diminuzione dell'Ici o l'aumento della
detrazione della prima casa, crea maggiore reddito disponibile per i consumi, i quali a
loro volta incentivano gli utili delle imprese, che possono investire sul territorio in
termini reali ed occupazionali. Inoltre creano una politica della famiglia, dove la prima
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casa è considerata oggi un bene di prima necessità. Ogni diminuzione o taratura di
imposte e tasse crea un equilibrio sul territorio e dimostra un tentativo di volere
amministrare recuperando il ruolo politico dell'amministratore locale, oggi demandato a
funzionari e dirigenti. In ogni caso rappresenta un segnale verso la gente che ci ha
delegato a rappresentarli facendo capire che nel palazzo si cerca di incontrare le loro
esigenze.
Quest'anno tre sono le imposte e tasse che avete aumentato. Ritengo aumenti anche la
mancanza di politiche agevolative. Il primo è rappresentato dall'aumento dell'80% dei
valori delle aree fabbricabili, che produrranno un conseguente aumento dell'Ici, senza
tenere conto della spada di Damocle della revisione degli estimi catastali. Questo
aumento si giustifica solo da una necessità di cassa e non da una reale necessità sul
territorio. Il secondo è l'aumento della imposta di pubblicità e di pubbliche affissioni dal
20 al 50%. L'intento è di colpire le piccole imprese in aggiunta a quanto sono state
tartassate negli ultimi due anni di governo nazionale.
Il terzo è la mancanza di un minimo di agevolazione sull'addizionale Irpef. Si poteva
studiare una manovra fiscale che prevedesse aumenti delle aree fabbricabili molto
contenuti ed adeguamenti, adeguamento dell'imposta pubbliche affissioni e nel
contempo aumento detrazione prima casa ed esenzione addizionale Irpef per i redditi al
di sotto dei 15-20.000 euro. Risultato: sostegno alle famiglie monoreddito ed agli
anziani che vivono con pensioni minime; conseguentemente liberare risorse per i
consumi, impatto sul tessuto sociale ed economico e, al di là delle cifre, perché molto
probabilmente le cifre non avrebbero una grossa corposità, un segnale positivo ai nostri
contribuenti. La nostra è una chiara politica di centro destra, dove il sostegno alla
famiglia e la riduzione della pressione fiscale rappresenta un principio prima che un
obiettivo; forse con l'insana alleanza perpetrata con la sinistra, questo non rappresenta
più il vostro obiettivo.
Investimenti: all'interno del bilancio di previsione 2008 sono inseriti investimenti per
circa 3 milioni di euro, di cui 1 e mezzo finanziati con mutui e Boc.
In aggiunta sembra si debba fare una piscina natatoria con costo presumibilmente già
finanziato a carico del Comune di 1.300.000 euro, con aggiunta di oneri annuali di circa
150.000 euro. Queste erano ancora le vecchie riunioni della Commissione. In linea di
principio concordiamo sulla necessità della piscina. Oltre a soluzioni alternative alla
finanza di progetto, riteniamo ora che non sia un costo sostenibile per il bilancio e per la
popolazione. Aggiungiamo un'altra spesa come gli impianti sportivi? Ma quello che non
si riesce a capire è come questi investimenti si inseriscano sulle raccomandazioni dei
Revisori, in virtù di una pronuncia della Corte dei Conti del 17/10/2007 n. 98/2007:
"che l'azione amministrativa sia rivolta al miglioramento del grado di copertura della
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spesa corrente e al rimborso dei prestiti sulle entrate correnti e che sia alleviata
soprattutto l'incidenza del debito sulle entrate correnti". In altri termini, per ridurre il
peso del debito (20 milioni di euro), con 1 milione di euro di interessi passivi annui, non
si deve investire perché la situazione è talmente pregiudicata che il massimo organismo
di controllo degli Enti locali (la Corte dei Conti) lo pone come prescrizione. Si ricorda
che già nel 2007 siete stati costretti a bloccare tutti gli investimenti, dopo che la Corte
ve l'ha imposto. Conseguentemente due sono le ipotesi: o effettuate gli investimenti e
non recepite il diktat della Corte, con tutte le conseguenze del caso, oppure gli
investimenti sono solo cifre poste nel famoso libro dei sogni e non fate nulla,
confermando la caratteristica determinante della vostra gestione. In pratica attuate
quella realtà virtuale che sembra essere il vostro cavallo di battaglia.
Moniti dei Revisori dei conti: i Revisori hanno dato parere favorevole al bilancio, ma
hanno inserito molti vincoli a questo parere, subordinando il loro giudizio al rispetto di
determinate condizioni, che fanno risultare il parere alla fine non tanto favorevole.
Vediamo gli obblighi maggiormente significativi espressi dai Revisori del conto:
monitoraggio degli incassi e delle spese in conto capitale per mantenere l'obiettivo del
patto di stabilità, che rappresenta requisito di legittimità dei bilanci. Valutando che
continuamente non vengono incassati i ricavi derivanti dalla vendita di immobili del
Comune (aree fabbricabili) e, di converso, si pagano gli investimenti prima dell'incasso
del relativo finanziamento, con conseguente attuale forte deficit di cassa, il Collegio
raccomanda il rispetto delle previsioni di queste poste, al fine di mantenere la legittimità
del bilancio. Da circa un anno e mezzo questa problematica non ha trovato soluzione.
La speranza è che venga trovata in un prossimo futuro. Si evidenza che l'importo
stanziato non tiene conto degli oneri derivanti dal rinnovo contrattuale dei dipendenti.
Questo significa che non tutte le spese sono inserite nel documento e i principi posti
dall'Art. 162 del Testo Unico non sono rispettati. Conseguentemente siamo in presenza
di un bilancio che non pareggia, in quanto esistono spese evidenziate dai Revisori il cui
costo non è stato inserito. Questo aspetto è molto grave e viene evidenziato dall'organo
di controllo interno.
Le forti raccomandazioni dei Revisori sull'anticipazione di cassa, oggi ammontante a
1.200.000 euro e all'epoca di presentazione del bilancio, i primi di marzo, ammontante a
circa 700.000 euro: i Revisori ripetono le stesse osservazioni del bilancio previsionale
2007, in quanto la situazione non è cambiata rispetto all'anno scorso e ritengono
necessario un continuo monitoraggio dei flussi di cassa, la sollecitazione degli incassi,
in particolar modo quelli degli anni precedenti. Sollecitano inoltre il rientro
dell'esposizione finanziaria, ma, cosa più grave, rilevano un uso strutturale continuo e
copioso dell'anticipazione di cassa da oltre un anno e mezzo, riportando che l'uso di
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denaro del tesoriere deve essere momentaneo, non strutturale e continuato. Questo è un
rilievo pesante fatto dall'organo.
Raccomandano una programmazione per l'affidamento di incarichi esterni e
collaborazioni, il cui elaborato deve essere approvato dal Consiglio comunale, il quale
dovrà determinarne l'ammontare massimo. L'affidamento in violazione a questo precetto
costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. Molti Enti hanno
allegato questa programmazione al bilancio di previsione, ma il nostro Ente non ha
ritenuto importante questo aspetto. Diverse volte il nostro gruppo consiliare si è
soffermato sulla questione degli affidamenti degli incarichi a professionisti, i cui criteri
e le cui regole non sono a noi note. Presumo, visto l'obbligo di legge, che vi sarà la
necessaria trasparenza in Consiglio comunale.
Piano triennale di contenimento delle spese. Il Collegio si sofferma sull'... [parola non
compresa] di cellulari al solo personale, con relativo controllo delle utenze. Tali piani
saranno resi pubblici dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Rammento che anche
questa questione è stata sollevata in passato in Consiglio comunale.
Raccomandazione sul blocco degli investimenti riportato nel paragrafo precedente e
raccomandazione di non utilizzare i Boc per pagare gli stipendi o le spese correnti,
come occorso per tutto l'anno 2008. Su questo siete rientrati.
Non si rileva un giudizio positivo, quello espresso dai Revisori, ma forse sono solo
punti di vista, che risultano però supportati da una attenta lettura di quanto scritto nel
documento. La nostra rimane una forte preoccupazione della situazione complessiva.
Costi annuali degli impianti sportivi. Con delibera di Giunta municipale n. 16 del
29/2/2008, vengono approvate le tariffe per i servizi a domanda individuale, dove
vengono inseriti i costi previsti in bilancio per gli impianti sportivi. Il costo degli
impianti sportivi è pari a 425.000 euro annui, di cui circa la metà, un po' meno, come
costi di gestione e l'altra metà in pagamento di rate comprensive di restituzione di
capitale ed interessi passivi, a fronte di un investimento di quasi 9 milioni di euro, 18
miliardi di vecchie lire di investimento, con un costo annuo che sfiora quasi un miliardo
di vecchie lire. Come farà l'Ente a sostenere questi costi nel corso degli anni non è dato
a sapere. A questo venga aggiunto il costo per costruire una nuova piscina, i cui fondi
saranno reperiti forse tramite balzelli medievali, visto che nessuna imposta, tassa o
tariffa può essere innalzata. Siamo consapevoli e concordiamo che a Badia ci fosse la
necessità di impiantistica sportiva, ma doveva essere fatto qualcosa di diverso e
soprattutto a costi più contenuti. Il peso di questo investimento oggi si ripercuote sul
taglio dei contributi alle scuole materne, sull'aumento delle rette negli asili nido e
sull'aumento ingiustificato di tutti i tributi comunali, per fare fronte ad un'esigenza
sociale che doveva essere valutata economicamente in termini completamente diversi.
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Non solo, ma la grossa sofferenza di cassa deriva fortemente da questo investimento.
Vigileremo perché spese simili, o meglio, effettuate senza una preventiva ricognizione
della loro sostenibilità, non vengano più effettuate nel nostro Comune.
Situazione finanziaria: premetto la grossa difficoltà nel reperire informazioni che
porteranno a formalizzare per iscritto le future richieste. In ogni caso la situazione
finanziaria per il Comune di Badia è la premessa rispetto a qualsiasi discussione
economica, in quanto non si può discutere di bilanci preventivi, consuntivi, variazioni di
bilancio etc. se preliminarmente non si inquadra il contesto della liquidità. Lo stato
dell'arte è il seguente: debiti residui circa 20 milioni di euro; interessi passivi annui
pagati sui debiti residui e correnti pari ad un milione di euro, con un aumento del 5%
rispetto all'anno scorso; anticipazione di cassa ad oggi pari a 1.200.000 euro, pari a
quella dell'anno scorso in sede di bilancio di previsione 2007; utilizzo strutturale
dell'anticipazione di cassa da circa un anno e mezzo (ottobre 2006); mancato rispetto
del piano finanziario elaborato dall'ente su sollecitazione della Corte dei Conti per circa
700.000 euro, conseguenti ritardi nei pagamenti a privati per forte carenza di liquidità.
Questa è una situazione catastrofica dove l'indebitamento non viene ridotto e quasi 2
miliardi di vecchie lire rappresentano il costo che i cittadini pagano per questo
indebitamento. L'anticipazione di cassa ai livelli di un anno fa è un segnale chiaro: il
piano finanziario altro non era che promesse rimaste inevase, come da noi affermato in
Consiglio comunale. Quello che preoccupa maggiormente è l'esistenza di severi moniti
dall'organo di controllo interno e dalla Corte dei Conti sulla strada da intraprendere, ma
nessuna inversione di tendenza, tutto come prima. Da una situazione così precaria si
esce solo con il blocco degli investimenti, operazione che già nel 2007 è stata obbligata
per il Comune, e con la razionalizzazione delle spese, operazione che tra poco rischia di
non essere più perseguibile. L'aspetto di maggiore preoccupazione è che non esiste la
minima consapevolezza di quello che sta accadendo, eppure i documenti e i dati che si
rilevano sono chiari.
Imposte, tasse e tariffe al massimo consentito, situazione finanziaria al limite del
collasso, l'indebitamento è pari circa tre volte le entrate correnti. Le conclusioni si
commentano da sole, con l'unico rilievo che esiste una situazione di fatto e non di diritto
simile al commissariamento, in quanto non solo vi è una forte crisi di liquidità, ma le
aliquote delle imposte sono al massimo previsto dalle norme e questo è il primo
provvedimento preso quando il bilancio va in dissesto. Se arrivasse un Commissario
non potrebbe attuare questa misura in quanto già messa in opera dall'Amministrazione.
Il Sindaco oggi potrebbe essere paragonato ad un Commissario ad acta senza che abbia
competenze e poteri, ovviamente, per gestire una situazione così preoccupante. La
similitudine dei dati ad un anno fa e l'aumento di alcune poste sono il segnale evidente
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della crisi in atto. Dobbiamo attendere il peggio, consapevoli che non abbiamo le
maggioranze necessarie per cercare di tamponare la falla? Valuteremo quali interventi
ed azioni possono essere intraprese per cercare di frenare questa leggerezza di gestione,
al fine di evitare, se sarà possibile, che organismi di controllo esterno emettano
provvedimenti di dissesto che farebbero cadere la città nel buio.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Consigliere Rossetto, prima di passare la parola a qualcun altro, mi permetta un paio di
osservazioni. Lei, fra le altre, ha citato una insana scelta di questa maggioranza nel
momento in cui ha fatto una alleanza diversa da quella iniziale nel 2004. Io non so se sia
giusto definirla insana; dico che probabilmente forse con altre scelte di questo tipo che
sono state fatte all'indomani dell'insediamento di questo Consiglio comunale, dopo 3 - 4
mesi, se qualcuno non avesse fatto insane scelte, saremmo in condizioni diverse. Prima
di dare dell'insano ad altri, alle scelte fatte da altri, direi che per attenersi ai fatti, la
scelta che abbiamo fatto a suo tempo è stata quella di dare una risposta anche alle
necessità della città, ad un sostegno a questa maggioranza che, in mezzo a difficoltà,
riesce comunque a portare a casa un bilancio che non sarà sicuramente strepitoso o
favoloso, ma che dà risposte alle necessità dei cittadini. Le dico, consigliere Rossetto,
non è solamente una scelta propria di formazioni di centro destra quella della
salvaguardia dei valori della famiglia, della salvaguardia dei valori del sociale, della
salvaguardia delle scuole materne private, per scendere proprio nel concreto, ma erano
programmi presenti anche in altre liste nel 2004. Probabilmente se va a dare una lettura
del programma della lista nella quale lei ha iniziato questo Consiglio comunale, troverà
anche lì queste indicazioni. Le cito solo un dato: nella precedente convenzione delle
scuole materne, i finanziamenti alle scuole stesse erano arrivati a circa 50-55.000 euro; i
tempi probabilmente erano diversi, adesso le difficoltà ci sono, rimane la volontà di
dare risposte a questo problema, alle scuole materne nello specifico.
CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI
Volevo ricordarle che lei è il Presidente del Consiglio e non il Capogruppo di un gruppo
consiliare. Certi commenti di tipo politico li doveva fare quando era seduto là! Se lei
usa la sua posizione di privilegio che il popolo non le aveva assegnato per fare della
politica, le dico subito che io qui non vengo più! Quindi la prossima volta che si
permette di fare delle disquisizioni politiche usando...
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Consigliere Rossi...
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CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI
No, no, lei non mi può interrompere! Lei non mi può interrompere!
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Certo, io posso interromperla perché sta nel Regolamento comunale. Io non la
interrompo, consigliere Rossi, però il mio non è stato un discorso politico, il mio è stato
solamente...
CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI
[Fuori microfono] Vai, vai, vai...
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
No, vai vai vai lo dica a chi vuole lei!
CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI
[Fuori microfono - non comprensibile]
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Consigliere Rossi, credo che un comportamento del genere non sia tollerabile all'interno
di questo Consiglio comunale. Ho semplicemente fatto delle repliche a delle
osservazioni fatte dal consigliere Rossetto; non ho interrotto il consigliere Rossetto
quando le ha fatte. Non ho interrotto nessuno. Il Presidente del Consiglio non può
esprimere un parere?
INTERVENTO DI... (Pigaiani)
[Fuori microfono] Ma non un intervento politico come ha fatto lei in questo momento.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Io credo che quando qualcuno dà dell'insano ad altri, sicuramente non sia questo il
momento. Comunque consigliere Rossi, se vuole terminare l'intervento...
CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI
[Fuori microfono] Ho già finito.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Perfetto, benissimo, passiamo la parola ad altri.
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CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
Io ho parlato di insane alleanze e non ho offeso nessuno. Concordo con quanto detto dai
miei due colleghi, lei ha un ruolo superpartes, a lei non è permesso di fare valutazioni
politiche di parte; l'abbiamo nominato, o meglio, noi non l'abbiamo votato, ma lei è
stato nominato con ruolo superpartes. Questa prerogativa forse era del consigliere
Boldrin o di altri. Le rammento solo una cosa, che io e lei le elezioni le abbiamo perse
tutti e due; c'è una piccola differenza, che il trasformismo che abbiamo attuato entrambi
ha fatto in modo che io rimanga in minoranza e lei è seduto là in maggioranza. Quindi
io ho rispettato la volontà degli elettori, cosa che lei non ha minimamente rispettato. E
chiudo qui la polemica.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Non voglio continuare in questa polemica perché altrimenti poi mi dicono che faccio
interventi politici. Cito solo una cosa però. Ho citato il sociale, ho citato la famiglia e ho
citato anche la difesa delle scuole materne. Credo che se è questo fare politica, quando
siamo qua si fa politica del territorio.
CONSIGLIERE ROMANI GIUSEPPE
Per un discorso conclusivo con la dichiarazione di voto.
Consigliere Boldrin, forse lei ha ragione nel dire che c'è della stanchezza o c'è un clima
ovattato, ma non è dovuto probabilmente al clima preelettorale. Credo che sia dovuto ad
una certa rassegnazione, e mi spiego. Il bilancio, questo, lo ritengo tutto sommato
migliore di quello dell'anno scorso; l'anno scorso c'erano delle voci completamente..
diciamo strane. Direi che quest'anno rispecchia un po' di più la situazione reale, ma è
sicuramente una situazione non ingessata, cementata direi, nel senso che è inutile che io
come Capogruppo o il nostro gruppo stia qui a sbraitare per spostare 1000 euro dal
capitolo del commercio, che ha 5000 euro, al capitolo della Veronese che ne ha 11.000,
perché non cambia la vita né all'assessore Veronese e né all'Assessore al Commercio.
Cambierebbe la vita all'assessore Veronese se invece di 16.000 euro, e sono contento
che abbia 6000 euro in più, ne avesse 100.000, perché allora le politiche sulla cultura a
Badia avrebbero veramente un significato diverso. Questa situazione di
cementificazione determina un bilancio, come ho sottolineato nella mia relazione, che si
riduce all'ordinaria amministrazione, cioè non ci sono spinte in avanti, non ci sono
grandi progettualità, al di là di quelle del recupero dell'Abbazia etc., ma nel suo
complesso, negli Assessorati specifici non vedo grandi prospettive.
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Qui voglio rispondere all'amico Barbieri che si è sentito preso in causa, probabilmente
ha sentito tremare la poltrona, ma non era lei il riferimento principale, perché lei riveste,
tra l'altro, uno degli Assessorati credo determinanti in questa fase politica. Quindi non
c'era demagogia, io non accetto che lei dica che il mio intervento era demagogico;
accetto magari che lei dica che il mio intervento era provocatorio, questo potrei anche
accettarlo.
Vorrei poi sollevare un particolare che è emerso da due interventi e che ritengo però che
sia giusto puntualizzare ed anche capire, tra l'altro. Ci teniamo come gruppo perché,
evidentemente, le accuse velate che sono state mosse dall'intervento dell'Assessore
all'Urbanistica, Rigobello, e dal consigliere Boldrin avevano sicuramente un obiettivo.
E` stato detto che il Pat è stato depositato a maggio del 2007 e si sono ventilate, almeno
dalle parole che ha usato lei, Assessore, e dalle parole che ha usato il consigliere
Boldrin, delle responsabilità politiche. Noi come gruppo dell'UDC riteniamo che il Pat
sia un documento non importante, di più per il nostro territorio. Vorrei che da una parte,
vale a dire dall'assessore Rigobello e dal consigliere Boldrin, queste accuse di cui ho
capito, ma credo tutti, quale fosse l'obiettivo, sia giusto precisarle in maniera più forte
ed anche magari dichiarando quali sono queste responsabilità. Come dall'altra parte, se
così non fosse, pretendo un chiarimento e - diciamocelo chiaro - mi sembra che il
riferimento sia l'Assessore regionale che ci rappresenta. O no? Allora ho capito male.
Vorrei, quindi, scagionare la mia mala interpretazione, non dipende dall'assessore
regionale Marangon questa allusione che avete fatto; è importante però questo
chiarimento perché è un chiarimento di tipo politico, ma che fa anche chiarezza su
questo aspetto. Vorrei capire se le sue parole, Assessore, e le sue parole, Consigliere,
erano riferite all'assessore Marangon e in questo caso che venga fuori questo tipo di
accusa; dall'altra parte credo anche che la città, se così fosse, meriti una risposta di
difesa o, al contrario, una risposta di accusa verso due affermazioni evidentemente fuori
luogo.
Per quanto riguarda la nostra intenzione di voto, il nostro gruppo vota contrario perché
riteniamo che nelle pur piccole scelte che bisognava fare, comunque si sono privilegiate
sempre le stesse direzioni e si sono trascurate quelle che invece in questo momento
avrebbero bisogno di essere più valorizzate.
ASSESSORE RIGOBELLO PAOLO
Visto che sono stato chiamato in causa, ripeto la frase che ho detto prima, che è questa.
Quando nel mese di novembre - dicembre sono andato in Regione a parlare con
l'architetto Fabbris, che è il responsabile dell'Ufficio Urbanistica e gli ho prospettato il
fatto che il nostro Pat definitivo fosse stato portato nel maggio 2007, si è meravigliato di
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questi ritardi. Certo, non dipendevano dal Comune di Badia Polesine e non dipendevano
da me o dagli uffici. Quindi i motivi dei ritardi sono da ricercare da altre parti, non so
quali, ma sono da cercare da qualche altra parte e non da noi. Non ho detto nomi perché
se avessi nomi da dire li direi senza nessun problema, non ho assolutamente niente da
nascondere, soltanto che se il capoufficio mi dice: ma come mai, da maggio siamo a
dicembre..? Io cosa devo pensare? Che probabilmente ci sono degli intoppi, non si
parleranno.. ho detto che parlavo prima con Pisani, prima ci doveva essere il documento
programmatico, prima il documento programmatico e poi la valutazione ambientale.
Queste sono delle problematiche che probabilmente insorgevano in Regione e non certo
dal Comune di Badia.
SINDACO MENEGHIN PAOLO
Ero tentato di non intervenire una seconda volta stasera, perché mi sembrava che i temi
del dibattito fossero stati abbastanza sereni, però il consigliere Rossetto fa di tutto per
farmi intervenire e riesce proprio a cambiare il modo di approcciarsi ai bilanci del
Comune di Badia. Spero che dopo lascerà copia del suo intervento. Dirò che il
vademecum del buon amministratore non passa per il suo intervento, assolutamente,
primo perché lei fa una serie di osservazioni - neanche accuse - che sono sempre in
contraddizione tra di loro: un bilancio che non va, pieno di debiti, 20 milioni di debiti e
tutte queste cose, un bilancio che non ha prospettiva. Il primo articolo dello Statuto del
Comune di Badia, che credo lei non abbia mai letto oppure è da un pezzo che non lo
legge, dice che il Comune è l'organo propulsivo dello sviluppo della propria comunità.
Un Comune che non fa investimenti e non fa nulla non prospetta nulla. Credo che lei
abbia più di me in questi giorni sentito che il problema di questo Italia che non si muove
è quello di promuovere lo sviluppo. Bene, il Comune di Badia con le sue deficienze,
con le sue difficoltà di bilancio, continua a promuovere lo sviluppo della nostra zona,
continua a fare investimenti in opere pubbliche, continua ad attrarre sul proprio
territorio gente che viene a investire. Non mi interessa, consigliere Guerra, se c'è scritto
www.borgo vendesi lotti, a me interessa che i lotti vadano venduti e che vengano
aziende ad insediarsi sul territorio di Badia. Mi rammarica che abbiamo perso 4 - 5 mesi
perché la lottizzazione non è ancora partita, perché c'è difficoltà ad interconnettersi con
l'Italgas, con l'acquedotto, bisogna portare una condotta ex novo da quell'altra parte che
costa qualche centinaio di migliaio di euro, con la Provincia con la quale abbiamo
dovuto discutere sulle rotatorie, con la Società Autostrade che ha presentato più di una
settimana fa il progetto della Nogara - mare. Queste sono le cose sulle quali abbiamo
ragionato e ragioniamo. Questo bilancio, se anche ha delle difficoltà, ha i problemi di
cassa, sono tutte cose... è lei, consigliere Rossetto, che ha fatto la stessa edizione delle
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cose che ha fatto l'anno scorso, non è cambiata una virgola: pessimo bilancio. Ma come
fa a dire un pessimo bilancio, che è un bilancio che ha recuperato su 1.900.000 euro e
dice "risanamento fallito"? Abbiamo recuperato 1.244.000 euro su 1.900.000 che erano
fuori. Come fa a dire che questa è un'operazione pessima fatta in tre mesi? Come fa a
dire che questo è un bilancio pessimo che non dà prospettive di sviluppo a questa
comunità? Come fa a fare affermazioni di questa natura? Io credo - mi passi la battuta che o uno ha passato una notte senza sigarette, per cui non è riuscito..., o l'ha scritta di
mattina presto... non mi rendo conto come abbia fatto a fare una cronistoria così
drammatica. L'anno scorso parlava di dissesto, quest'anno parla di commissari. Ma
come fa a scrivere quelle cose se è una persona ragionevole, lucida, come io ritengo, e
sta facendo politica da anni, dagli stessi anni che ho io, (forse anche prima o anche
dopo, in realtà diverse, adesso lo fa nel mio stesso partito) e non ha un minimo di
lucidità e serenità nel raccogliere le cose, nel vederle e nel dipingerle? Come fa a dire:
in questi anni non avete fatto nulla? Chi è che ha avviato il Teatro Sociale? Chi è che
avviato la Vangadizza? Chi ha fatto la piazza di Crocetta? Chi ha speso 500.000 euro di
opere pubbliche? Chi ha fatto tutta una serie di interventi sulle frazioni, sui cimiteri,
sulle piazze? Chi ha fatto queste cose? Chi ha investito sull'asilo nido appena arrivati
per ampliarlo? Chi l'ha fatto? L'ha fatto questa Amministrazione. E non accetto nei
termini più duri, non accetto assolutamente la frase che lei ha scritto sul giornale: "la
politica fiscale di questa maggioranza è proprio in sintonia con le politiche vetero comuniste". A me?!! A me?!! A me dice queste cose?! Qua non c'è niente di vetero comunismo, qua c'è la provenienza democristiana della mia indole che continuo ad
avere e che continuo a trasmettere a tutti quelli che collaborano con me, dove ci sono
dei valori, prima di tutto, all'inizio di qualsiasi tipo di cosa, e ci sono delle cose per fare
crescere questa città. Questa città non cresce se qualcuno non ha il coraggio di prendere
delle decisioni e le abbiamo prese in questi anni, beccandoci sicuramente qualche
critica, beccandoci qualche sorrisetto ironico, ma sono sempre stato capace di
prendermi le mie responsabilità, sempre, e lo farò fino all'ultimo giorno che il Sindaco
Meneghin è qua, sia a maggio, sia ad aprile, sia a giugno del 2009, fin che sono qua le
decisioni le prenderemo e le porteremo avanti, con tutte le difficoltà che ci sono. Però
non accetto di essere... credo che in un passaggio mi abbia dato del Commissario, non lo
so, è un passaggio e dopo voglio leggerlo bene per vedere come ha definito il Sindaco
di questa città. Mi dispiace molto, consigliere Rossetto, perché questo suo
atteggiamento lo porta sempre fuori dalla realtà della nostra città, sempre a ragionare
per numeri stratosferici, ma mai calato sulla realtà. E` molto più faticoso amministrare
questa città che fare i documenti che fa lei, mi creda, è molto più faticoso. E mi
meraviglio di lei che ha fatto per 5 anni l'amministratore di questa città. Le ho detto
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quale era la grande differenza tra me e lei, gliel'ho detto subito, gliel'ho detto ancora
qualche anno fa e credo di averlo ribadito appena insediata questa Amministrazione,
che già 10 anni fa o 15 anni fa ha fatto un articolo sul giornale dicendo che lei era il
risanatore dei bilanci del Comune di Badia. Bene, io non voglio essere il risanatore dei
bilanci del Comune, voglio fare crescere la città, voglio continuare ad investire e voglio
continuare ad operare. Sia tranquillo, consigliere Romani, qui non c'è né rassegnazione,
né voglia di non fare, ma c'è più grinta di prima ad andare avanti e portare avanti le
cose. C'è più voglia di prima a portare avanti le cose. Mi dispiace molto di questo suo
messaggio che ha letto, vuol dire che alla prossima campagna elettorale... siccome sono
andato in un'azienda di Badia che vende coppe, ho visto che ci sono dei cornetti rossi
che costano 80 centesimi l'uno; con una modica spesa - e la pago io, non il Comune di
Badia - comprerò ad ogni cittadino badiese un cornetto di quelli rossi da mettersi in
tasca, così speriamo che la vicenda vada meglio! Il dipinto catastrofico che ha fatto lei
di questa cosa... ma vada fuori, vada a parlare con i cittadini se questa Badia è allo
sfacelo, se non paga i fornitori, se non siamo in grado di fare funzionare il Comune la
mattina, se le scuole chiudono, se cascano giù i pezzi! Vada fuori a sentire i cittadini. Ci
sono sì delle carenze, io accetto volentieri quello che ha detto qualche Consigliere e
qualche suo collega prima, anche quello che ha detto Claudio Guerra sui marciapiedi,
sulle buche, ci sono delle carenze, ci mancherebbe altro che non le avessimo; abbiamo
risorse che non sono sufficienti a fare tutto.
Non abbiamo cresciuto le rette dell'asilo nido, anche questa sera due volte... ma si tratta
di due famiglie che hanno la retta aumentata, quasi tutte sono scese. Ma avete guardato i
conti? Avete visto le tariffe che ci sono sull'asilo nido quest'anno? Le avete guardate o
parlate voi per slogan o per sentito dire? Vivete la città in queste giornate, in questi
mesi, in questi anni o vivete da un'altra parte? Questa è l'impressione che mi ha dato
leggendo questa cosa. Mi sento il Sindaco di una città devastata, mi pare di essere a
Dallas durante le peggiori situazioni, le più drammatiche situazioni. Non mi pare che
Badia abbia bisogno di essere maltrattata così come l'ha maltrattata lei. Io amo questa
città e ci lavoro per questa città, ogni giorno con fatica, con sudore e con difficoltà, e
non le ho mai negate. Però qua ci si batte perché Badia cresca, perché le opportunità che
ci sono vengano avanti, perché le opere pubbliche sono state fatte nella nostra città. Ma
chi ha messo in piedi recuperi dell'Abbazia e del Teatro Sociale in questa città? Queste
straordinarie imprese culturali chi le ha messe in piedi? Le ha messe in piedi questa
coalizione, la Giunta che c'era prima, quella che si è succeduta dopo. Gli incidenti di
percorso capitano in tutte le realtà, sono capitati anche qua, incomprensioni che ci
possono essere state, ma non ho mai visto da parte sua un segnale positivo verso il
disgelo, sempre una voglia di fare prevalere una sua visione ragionieristica, inchiodata,
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la sua è una visione inchiodata della realtà badiese, non la mia! E non è neanche quella
di questa maggioranza.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Per dichiarazione di voto?
CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA
Che il rapporto tra me e lei non sia idilliaco questa è cosa nota. Quello che pensa lei nei
miei confronti mi interessa anche molto poco e la sua capacità innata di non dire nulla è
stata confermata nel suo intervento. Le ripeto che ho dato semplicemente
un'interpretazione derivante da numeri scritti in questo bilancio. Lei non ha dato un
numero. Secondo me lei capisce molto poco di bilancio e poi, tra l'altro... questa è una
mia visione. Io ho suffragato con i numeri. Lei ha la capacità di buttare tutto, come si
dice, - scusi il termine che è poco edificante - in vacca; ma i problemi alla fine, visto
che amministra, gli si ritorcono contro. Se oggi non riuscite a pagare i fornitori, e mi
sembra che sia stato evidenziato dal consigliere Rossi, mi sembra che sia stato
evidenziato sia per la scuola materna che per l'U.S.L., vuol dire che qualche problema
c'è. Quindi è inutile che ci nascondiamo dietro un dito. Comunque, sa, io lo faccio
nell'interesse della cittadinanza e faccio un ruolo, lei ne fa un altro, ognuno fa il proprio
ruolo. Poi alla fine i dati sono evidenti e li leggono tutti.
Ho ripreso quello che hanno detto i Revisori, ho ripreso i dati che stanno nel bilancio e
ho fatto la mia analisi. Lei ritiene che sia catastrofica? Benissimo, io non la ritengo
catastrofica, perché la situazione è questa, i segnali ci sono, cioè oggi siete
all'anticipazione di cassa di due anni fa e non riuscite a pagare nemmeno gli stipendi.
Questi sono segnali chiari. Avete le imposte al massimo. Se arriva un Commissario
domani, la prima operazione che fa è aumentare tariffe e imposte e qui non può neanche
aumentarle. Questi dati sono scritti, non è che me li inventi, le sue sono considerazioni
inventate.
Al di là di questo, che poi la cosa mi interessa anche molto poco, tanto ai posteri l'ardua
sentenza, ovviamente in virtù di quanto è emerso dalla discussione, annunciamo il voto
contrario al documento.
USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Altre dichiarazioni di voto? Nessuna.
Poniamo in votazione l'argomento all'ordine del giorno al punto n. 7. Chi è favorevole è
pregato di alzare la mano. Il punto è approvato a maggioranza.
Il Consiglio ha terminato i suoi lavori, buonanotte a tutti.
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consiglio comunale del 31 marzo 2008