CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 MARZO 2008 [Il Segretario Generale procede all'appello] COMUNICAZIONI DEL SINDACO USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Attualmente i presenti sono 15, la seduta è valida. Nominiamo scrutatori il consigliere Tomì, il consigliere Baccaglini ed il consigliere Pigaiani. Tra le comunicazioni del Sindaco, ho parlato poc'anzi, non ci sono cose urgenti, per cui vengono rimandate ad una illustrazione più ampia nel prossimo Consiglio Comunale. Quindi passiamo subito all'illustrazione del primo punto all'ordine del giorno. 1 PUNTO N. 1: Approvazione convenzione per la gestione rete provinciale Informagiovani. Periodo 2008 - 2009. ASSESSORE BARBIERI GIULIO L'oggetto è "approvazione convenzione per la gestione rete provinciale Informagiovani anno 2008 - 2009". Gli Informagiovani del Veneto sono sorti alla fine degli anni '80, grazie alla legge regionale 29/1988, "iniziative e coordinamento attività in favore dei giovani", e già nel '97 si era pensato ad una convenzione per una rete provinciale Informagiovani fra la Provincia di Rovigo e dieci Comuni polesani. Questo primo protocollo d'intesa prevedeva ruoli diversificati per la Provincia, il Comune di Rovigo e gli altri Comuni aderenti, che erano Ariano, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Corbola, Occhiobello, Polesella, Porto Viro, Taglio di Po e Villadose. L'anno successivo il nostro Comune riteneva di aderire all'accordo, trainando così via via altre municipalità, quali Adria, Bergantino, Ceregnano, Costa di Rovigo, Ficarolo, Fiesso Umbertino, Gaiba, Stienta, Melara e Porto Tolle. L'originaria convenzione è stata rinnovata più volte, allargandosi di anno in anno a nuovi Comuni, ma soprattutto toccando nuovi settori di competenza, perché il mondo del lavoro giovanile si trasformava velocemente e diventavano sempre più consueti termini come flessibilità e precarietà. Sono nate nuove tipologie di bisogni e di domande afferenti la sfera professionale, il tempo libero, il turismo, la dimensione personale. Sono stati, e lo sono ancora, anni di forte tensione sociale e culturale. Siglando questa convenzione, di durata biennale, con due diverse Amministrazioni locali del territorio palesano, si vuole continuare in una iniziativa alla quale tutti crediamo. La si vuole, se è possibile, rafforzare nel suo sistema organico di centri e di punti di informazione, dei quali l'Informagiovani di Rovigo continua a rappresentare il supporti informativo ed organizzativo. La Provincia mantiene il ruolo di coordinamento e garantisce il buon andamento del servizio. E' a lei in genere che ci rivolgiamo per tutto quanto attiene la normativa sul mercato del lavoro, sollecitandola spesso a riunioni ed incontri periodici di formazione degli operatori. Sono però le singole Amministrazioni comunali che devono garantire la migliore gestione del servizio, secondo gli standard fissati dalle Conferenze nazionali in materia. In particolare gli operatori dovranno possedere una precisa conoscenza del contesto territoriale ove operano, dimostrare buone capacità di relazione interpersonale e conoscenza di base sulle tecniche informatiche. I Comuni dovranno dotare il proprio servizio di ambiente materiale e attrezzature adeguate, con particolare riguardo ai sistemi informatici e corrispondere anche un contributo aggiornabile di anno in anno, secondo le modalità previste dall'accordo. La quota forfetaria da corrispondere, che nel nostro caso ammonta a euro 2 2.000 annui, è fissa e determinata per numero di abitanti. Dà diritto all'uso su licenza dei programmi e delle banche dati, alla disponibilità di un operatore del centro Informagiovani di Rovigo e del coordinatore del servizio, nonché alla promozione dello Sportello locale. La Provincia supporta i Comuni anche economicamente, con un intervento di 22.000 euro l'anno. In chiusura d'anno, mi permetto di osservare che gli accessi al nostro sportello sono stati nel 2007 oltre 2000, che vuol dire una media giornaliera di quasi 10 persone, provenienti da un comprensorio che si spinge fino a Trecenta, Giacciano e Lendinara, non escludendo neppure la bassa padovana. Sono soprattutto giovani diplomati in cerca di primo impiego, ma vi sono anche trentenni che hanno necessità di riqualificarsi per non rimanere fuori da un circuito lavorativo tanto selettivo. Hanno conosciuto lo sportello grazie agli opuscoli distribuiti nelle scuole o su internet o ancora parlando con gli amici. Vengono per colloqui orientativi con la responsabile, per effettuare ricerche sulla banca dati nazionali, ed anche solo per consultare le bacheche e gli annunci colorati appesi nella sala per il pubblico. Dallo scorso mese è nata una nuova forma di collaborazione con alcune agenzie di selezione lavoro, lavoro temporaneo e collocamento, con sede in Rovigo. Sperimentiamo la loro presenza diretta in Comune il lunedì mattina con personale qualificato a ricevere le domande ed a confrontarle seduta stante con le offerte a loro disposizione provenienti soprattutto dall'alto Polesine. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Ringrazio l'Assessore per l'illustrazione. Se qualcuno vuole intervenire in merito... CONSIGLIERE BOLDRIN EDO Buonasera a tutti, Sindaco, Giunta e Consiglieri. Credo che questi primi punti che approviamo siano tutti punti che conosciamo e che abbiamo già testato, tutto sommato, sul nostro territorio ormai da vari anni. La garanzia e la prova che il risultato di questi centri di gestione di rete provinciale stanno funzionando, è data dal fatto che stanno crescendo i Comuni che vi partecipano. Credo che quando l'iniziativa, l'idea è partita anni fa con la Provincia come capofila, i Comuni, fra cui Badia, che furono fra gli antesignani, abbiano dato e stiano dando - ed i numeri ne danno ragione - una prova che quando il servizio è buono e c'è un incontro di offerta e di domanda, probabilmente si fa anche l'interesse di gestione di rete. E' uno degli esempi in cui viene valorizzato anche il ruolo della Provincia. Infatti questo è anche stato ribadito a livello provinciale, dove, credo all'unanimità, tutte le forze politiche hanno votato il regolamento, la convenzione complessiva che adesso viene 3 all'attenzione anche del nostro Comune. Per cui credo che sia da salutare dicendo che le cose buone vanno avanti e hanno gambe, ma non sono scontate, perché le cose buone devono sempre essere supportate. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Se non ci sono altri interventi, direi di porre in votazione il primo punto. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato all'unanimità. 4 PUNTO N. 2: Approvazione convenzione per il proseguimento dei servizi Informaimmigrati presenti sul territorio provinciale. ASSESSORE BARBIERI GIULIO [La registrazione inizia da questo punto] ...attività relative alla rete provinciale Informaimmigrati, attraverso la realizzazione, promozione, valorizzazione e potenziamento dei servizi Informaimmigrati presenti sul territorio provinciale nei Comuni di Rovigo, Adria, Badia, Castelmassa, Ceregnano, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Pettorazza, Porto Tolle, Trecenta, Villanova Marchesana. L'emigrazione costituisce uno dei fenomeni sociali più importanti per il nostro Paese e per tutto il continente europeo. Nell'Unione a 27 Stati membri, cioè in un'area con circa mezzo miliardo di persone, gli immigrati con cittadinanza straniera sono circa 28 milioni, ma si arriva a 50 milioni se si includono quanti nel frattempo hanno acquisito la cittadinanza. Aggiungiamo che tra gli elementi chiave all'unificazione europea rientra anche la libera circolazione e ci rendiamo conto di come il fenomeno migratorio interessi praticamente tutti i Paesi, a seconda delle loro esigenze demografiche ed occupazionali. L'Italia è, insieme alla Spagna, il Paese europeo con più intensi flussi di ingresso, anche in ragione della sua posizione geografica. Conosciamo i motivi che spingono gli extracomunitari a stabilirsi nella nostra città: guerre ed instabilità politica che coinvolgono gli Stati di provenienza, mancanza di lavoro, speranza di trovare benessere nel Paese di destinazione. Nello stesso tempo l'Occidente, prospero ed avanzato, pur vivendo un forte declino demografico, non sempre riesce ad offrire posti di lavoro in numero proporzionato ad un fenomeno massiccio, specialmente quando l'economia ristagna e la ripresa è più lenta di quanto sperato. Questo quadro complesso diventa a volte lo sfondo di emarginazione sociale, di sfruttamento e di delinquenze. Ne deriva che se il fenomeno migratorio è sempre stato un motore di sviluppo sociale ed economico, è necessario che gli immigrati sottoscrivano un patto con noi, pur rimanendo legati alle loro tradizioni, come fecero gli italiani, condividendo i nostri valori e le nostre regole, i nostri diritti ed i nostri doveri. Sappiamo che è difficile per gli Stati europei stimare il numero degli immigrati. Bisogna tenere conto dei residenti iscritti all'anagrafe e dei soggiorni autorizzati per brevi periodi. Bisogna aggiungere i nuovi nati nel 2007, poco meno di 60.000 in Italia, le quote di lavoratori previsti dai decreti flussi; poi ci sono i ricongiungimenti familiari, 80.000 circa, gli studenti universitari, i visti per motivi religiosi. Alla fine possiamo stimare una presenza di 3.700.000 stranieri in Italia, comunitari e non comunitari, alla fine del 2007. E parliamo di regolari. Il dossier Migrantes evidenzia come il mare continui ad essere uno sconfinato cimitero. 5 Per Badia Polesine posso citare i dati all'inizio del 2008: 939 stranieri residenti, di cui 479 maschi e 460 femmine. Sono numeri praticamente doppi rispetto a cinque anni fa, che avvicinano ormai Rovigo, Verona, Treviso e Vicenza, almeno in termini di percentuale. D'altra parte il Veneto è la regione italiana che richiama più mano d'opera straniera, secondo solo alla Lombardia, e questo spiega come le fasce di età presenti siano soprattutto quelle dai 25 ai 45 anni. Abbiamo nella nostra città 279 marocchini, 113 albanesi, 126 rumeni, 213 cinesi, 50 persone di etnia russa ed altre 36 nazionalità variamente rappresentate. Il Comune di Badia ha attivato fin dal dicembre 2000 uno Sportello Informaimmigrati anche grazie al rapporto convenzionale con la Provincia di Rovigo. Questa iniziativa ha avuto il merito di aprire la strada ad altri progetti, anche più solidi e ramificati, che hanno dato vita ad una rete Informaimmigrati gestita in primo luogo dall'Amministrazione provinciale, ma collegata ai diversi sportelli informativi di quei primi Comuni polesani che avevano ritenuto di aderirvi. La rete si è sviluppata soprattutto negli anni 2003 e 2004, ottenendo approvazione e sostegno dalla Regione del Veneto. In questi anni di intensa attività si è mirato ad agevolare i rapporti fra l'Amministrazione e gli stranieri nella presentazione di pratiche burocratiche, nell'orientamento ed informazione per l'accesso al lavoro e nella risoluzione di conflitti sociali, attraverso il riconoscimento dei motivi che li hanno generati. Si pensò allora di agevolare la nascita di associazioni nell'ambito del privato sociale no profit, composte da operatori italiani e stranieri, che ci potessero dare una mano e con cui la Provincia di Rovigo si sarebbe successivamente potuta convenzionare per la gestione del servizio. In questo modo è nato un modello di mediatore linguistico culturale formatosi con corsi validi riconosciuti, conoscitori di lingue arabe, est europee, cinesi e centroafricane, che rispecchiano adeguatamente le presenze diversificate sul nostro territorio. Sono loro gli operatori presenti nelle sedi comunali nei giorni di apertura degli sportelli, tutti giovani, con un bagaglio culturale non indifferente. Negli ultimi anni sono venuti meno i finanziamenti regionali, che ovviamente si indirizzano verso altre iniziative innovative; ma i Comuni, legati reciprocamente alla rete provinciale, hanno ritenuto possibile proseguire autonomamente, anche perché ormai il loro numero si è allargato a 12. Per avere un'idea del lavoro svolto posso citare alcuni dati relativi al 2007: 286 utenti allo sportello di Badia Polesine, di cui 196 femmine; più interessati i marocchini, che sono venuti in 119, ma altre etnie, russe, ucraini e moldavi sono numericamente in crescita. Più restii sono i cinesi. Mentre 22 italiani hanno chiesto ragguagli sulle procedure burocratiche per assumere una badante. 6 Le richieste principali riguardano il permesso di soggiorno, i ricongiungimenti, la ricerca di lavoro e la conoscenza dei vari servizi comunali. Un terzo circa dell'utenza viene addirittura da fuori provincia. La proposta di convenzione che si sottopone a giudizio del Consiglio comunale è relativa al solo 2008 e con essa si ribadiscono i servizi offerti alla popolazione italiana e straniera in tema di informazione, consulenza e in materia di immigrazione. Si appoggia naturalmente a quelle agenzie del territorio che istituzionalmente trattano il fenomeno e che sono la Prefettura, la Questura e i Centri per l'Impiego. La Provincia coordina gli sportelli, programma le attività assieme ai Comuni, ricerca sul mercato le Onlus con cui concludere ed affidare i servizi di mediazione culturale, secondo i dettami di aggiudicazione di cui alla legge 381/91 art. 5. Partecipa con un apporto pari circa alla metà della spesa, circa 30.000 euro, mentre i Comuni coprono secondo i criteri proporzionali i rimanenti 28.000 euro. Approvando il rapporto convenzionale, il Comune di Badia Polesine si impegna a concorrere con una quota di euro 2.433, garantendo così l'apertura dello sportello due giorni alla settimana, con un monte ore più o meno analogo ad Adria e Lendinara. Saranno presenti in Assessorato il martedì ed il giovedì, per complessive 4 ore, mediatori culturali in lingua russa ed araba. Il rapporto che già opera in forma fiduciaria, avrà durata fino a fine anno, coprendo così tutte le 52 settimane dell'anno corrente. CONSIGLIERE BOLDRIN EDO E' vero che questa sera abbiamo un Consiglio che è importantissimo, però anche questo punto, (lo dico al Consiglio, lo dico a me stesso, lo dico forse alla città che è così scarsissimamente presente, purtroppo, anche al dibattito consiliare, che avvertiamo), dietro a delibere come quella che prendiamo, dietro delibere come quelle che stiamo prendendo, che è quella del proseguimento del servizio Informaimmigrati, ci sarebbe molto da riflettere come amministratori della città, come personale politico avvertito, che abbia sensibilità per questa città. In realtà i dati che l'Assessore ricordava, forniti egregiamente dall'ufficio, conditi ed illustrati e poi confluiti nella necessità politica di rinnovare l'Informaimmigrati, ci stanno dicendo che abbiamo una città che ci sta cambiando sotto gli occhi. Forse il raddoppio degli immigrati negli ultimi 5 anni, i quasi 1000 (939 se non erro, Assessore), ci lascerebbero fare delle riflessioni importanti che non è il caso stasera, forse non c'è neanche il tempo e lo spazio, sulla domanda di quale Badia Polesine noi avremo di fronte nei prossimi anni, non fra vent'anni, ma già nei prossimi anni, quale abbiamo adesso, quale percezione abbiamo di questo cambio sociale e ciò che cosa porta sotto tutta una serie di conclusioni e di relazioni, che non 7 sono solo le relazioni di chi viene ad informarsi per il lavoro o per i servizi qui in Comune, perché sono la punta di un iceberg, ma è una riflessione che dovrebbe coinvolgere gli amministratori e che dovrebbe attivare le migliori menti politiche della città e coloro che hanno a cuore la città, per capire anche come questo tipo di integrazione avverrà nel futuro, sia sotto il profilo urbanistico, sia che tipo di integrazione culturale, sociale, si può cercare di avviare. Sono tematiche che butto lì, ma che dentro alla testa mi auguro di tutti noi qui dentro, e spero di molti altri fuori da questa aula, dovrebbero attivare, agitare ed inquietare in senso positivo. Effettivamente abbiamo una città che solamente vent'anni fa aveva un tasso di presenza extracomunitaria bassissimo, trent'anni fa forse azzerato, forse zero; siamo adesso ad un quasi 10%, 9 e mezzo. Ed il trend è costantemente in crescita. ASSESSORE BARBIERI GIULIO Di regolari. CONSIGLIERE BOLDRIN EDO Di regolari. Quindi i regolari sono già un dato importantissimo. Questo non è senza conseguenze, perché questo si collegherà a tutta una richiesta di diritti, che sono giustamente doverosi, ma io guardo l'aspetto sociale di questo tipo di integrazione, perché in moltissimi campi la città, - lo dico, mi pare di percepirlo - Badia ha dimostrato in questi anni... e non ce lo dimentichiamo, qualche anno fa siamo andati nelle prime pagine dei telegiornali internazionali perché sembrava che Badia fosse un centro del terrorismo o che Al Queda fosse inserito qui. In realtà nulla di meno vero. Badia è sempre stata, prima con gli americani della base di Zelo 30 anni fa, e poi via via con tutti gli stranieri, extracomunitari che sono arrivati a Badia, è sempre stata una fucina di integrazione. Io guardo anche Paolo Meneghin che ha memoria storica ben più lontana di me. Credo che abbiamo dimostrato con i fatti, come cittadini, non dico solo come amministratori, che l'integrazione e le barriere non ci sono mai state fra noi e quelli che sono venuti da fuori. Questo è un segnale importante, anche come segnale per il futuro. Credo che forse, e non è il caso questa sera, qualche riflessione di carattere politico, amministrativo, per la città che vorremmo, che potremmo volere o migliorare, forse le migliori menti politiche, le forze politiche, i personaggi, dovrebbero farla nei prossimi mesi. Lo dico come indicazione politica, e chiudo qui perché capisco che la serata potrà essere lunga. E' una votazione questa che nasconde una problematica politica in senso nobile, molto interessante. Oggi la liquidiamo come un'approvazione, una reiterazione, però lo segnalo a me stesso e lo segnalo anche ai colleghi che sono seduti qui ai banchi. 8 USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione anche il punto n. 2 all'ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato all'unanimità. 9 PUNTO N. 3: Approvazione convenzione tra Provincia di Rovigo e i Comuni di Badia Polesine, Crespino, Lendinara, Occhiobello, Porto Tolle, Taglio di Po, Trecenta e Rovigo per la realizzazione del servizio provinciale "Rete Informahandicap". ASSESSORE BARBIERI GIULIO Approvazione convenzione tra la Provincia di Rovigo e i Comuni di Badia Polesine, Crespino, Lendinara, Occhiobello, Porto Tolle, Taglio di Po, Trecenta e Rovigo per la realizzazione e la gestione del servizio provinciale rete Informahandicap anno 2008. La Regione del Veneto ha istituito fin dal '92 il servizio regionale Informahandicap per conoscere in maniera puntuale ed aggiornata il fenomeno della disabilità, analizzarne le implicazioni sociali ed orientare in maniera razionale l'uso delle risorse, auspicando la collaborazione dei diversi Enti e delle associazioni di volontariato. Il Comune di Badia Polesine ha prontamente recepito l'esigenza di estendere anche al proprio territorio la disponibilità di uno sportello specializzato, con personale preparato, provvedendo con delibera di Giunta municipale n. 80 del 1 giugno 2005, ad un accordo con il gruppo Città Senza Barriere Onlus di Rovigo. Lo scopo principale dell'iniziativa era quello di fornire una informazione corretta, in modo che si potesse orientare nel mondo della normativa e dei diritti per conoscere le risorse presenti sul territorio e per migliorare il difficile rapporto con gli enti pubblici, per reperire strumenti di tutela rispetto a diritti riconosciuti ma spesso negati dalle difficoltà di inserimento sociale. L'Informahandicap di Badia Polesine divenne così uno spazio, un luogo fisico offerto alle persone disabili e loro familiari, aperto anche ad operatori o a chiunque fosse interessato alle tematiche. Nel corso dell'ultimo anno si sono rivolte allo sportello, che apre il mercoledì mattina nei locali dell'Assessorato, circa 200 persone, di cui almeno 180 con colloquio diretto con l'operatrice, mentre i rimanenti hanno utilizzato telefono e fax. Argomenti trattati sono quelli relativi all'invalidità civile, provvidenze economiche, iscrizione alle liste speciali del collocamento, esenzione ticket, contributi per eliminare le barriere architettoniche, contrassegni per circolazione e sosta. Poiché l'esperienza di Badia Polesine è stata vissuta contemporaneamente da altre municipalità polesane, la Provincia si è fatta promotrice quest'anno di un progetto teso alla realizzazione e alla gestione di un servizio unico e coordinato su scala provinciale, denominato "rete Informahandicap", volto a razionalizzare le risorse ed a potenziare le capacità informative in una logica di cooperazione reciproca. In aggiunta a ciò, si è pensato di sollecitare l'iniziativa di altri Comuni, anche più piccoli, palesemente non in grado di dotarsi di uno sportello vero e proprio, ma che 10 potessero ugualmente attingere all'informazione dei cinque centri principali, completando la rete con il più modesto apporto di punti Informahandicap. In definitiva, la rete provinciale la cui approvazione viene proposta ai Consigli comunali, si compone di uno sportello capofila (Rovigo), quattro sportelli già ben definiti, che sono Badia Polesine, Lendinara, Porto Tolle e Taglio di Po, e di tre nuovi punti informativi: Crespino, Trecenta ed Occhiobello. Rovigo tirerà le fila tecniche della rete, i quattro sportelli fungeranno da motore trainante nella divulgazione del materiale. I punti Informahandicap dovranno solo attrezzarsi per utilizzare al meglio le informazioni ricevute, corrispondendo, loro soltanto, anche un tributo annuale alla rete provinciale. Come sempre, la Provincia avrà il non facile ruolo di raccordare le iniziative, vigilando sui buoni risultati e sul raggiungimento degli obbiettivi, corrispondendo anche un contributo annuale. CONSIGLIERE ROMANI GIUSEPPE Molto brevemente, l'intervento a conclusione di questi tre punti non è che volesse snobbare gli altri punti, ma riguardano tre realtà ben specifiche del settore sociale, per cui volevo riassumere in un unico intervento quello che pensa il nostro gruppo. Direi che continuare sulla direzione tracciata già nel passato - e anzi, un plauso alla Provincia stessa che comunque ha ritenuto di promuovere un progetto di coordinamento sull'ultimo punto, sull'Informahandicap, - credo che sia anche il segnale di civiltà di una cittadina come la nostra, di una popolazione come la nostra. Per cui credo che sia stato importante dare seguito a questi progetti, i numeri lo dimostrano. Probabilmente sono numeri destinati anche a crescere. Leggo qui anche il legame con ciò che diceva il consigliere Boldrin. Soprattutto per quanto riguarda l'Informaimmigrati, i numeri dimostrano che man mano che andiamo avanti negli anni, probabilmente ci dovremmo confrontare con situazioni, anche a livello scolastico, che poi sono già delle realtà, che ci devono porre l'attenzione su come creare opportunità di integrazione, su come creare opportunità di libero accesso anche alle proprie culture delle persone che vengono nella nostra città. Per cui approviamo tutti e tre questi punti. Chiedo scusa se ho fatto un unico discorso, ma, ripeto, erano tre punti che riguardano tre realtà ben specifiche: giovani, immigrati, handicap, che sono tre realtà della nostra società di cui non bisogna assolutamente dimenticarci, anche perché, soprattutto per quanto riguarda poi i giovani, credo che il fatto che il Comune sia punto di riferimento dà anche un senso civico di ciò che rappresenta il Municipio, anche lo stabile, anche le persone che lo frequentano. Per cui un plauso in questo senso all'Assessore che ha ritenuto opportuno continuare in questa iniziativa. 11 USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione il terzo punto all'ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto 3 è approvato all'unanimità. Penso possa essere soddisfatto l'assessore Barbieri. 12 PUNTO N. 4: Definizione criteri di indirizzo per il coordinamento orari del commercio ed altri indirizzi. ASSESSORE AGUZZONI RENZO Prima di tutto volevo ringraziare il dottor Patergnani per la sua disponibilità, perché gentilmente sempre si offre in Consiglio comunale, qualora ci sia qualcosa a cui debba dare delle risposte. Atteso che il decreto citato all'art. 11 del decreto legge n. 114/98 prevede la competenza da parte del Consiglio comunale dell'approvazione di criteri generali per l'apertura al pubblico di esercizi al dettaglio in sede fissa, sulla base dei quali il Sindaco emana apposito provvedimento, tenuto conto del calendario solare; - atteso che l'art. 50 comma 7 del decreto legge 267/2000 ha attestato ai pubblici esercizi ed agli altri servizi l'obbligo già esistente per esercizi commerciali di adozione di delibere consiliari contenenti i criteri di indirizzo per il coordinamento degli orari; - considerata l'entrata in vigore della L.R. n. 29 del 2007 per la somministrazione di alimenti e bevande, con la quale è stata indicata una normativa generale in materia di orario; - considerato che con decreto legge 31.1.2007 n. 7, convertito nella legge 24/2007 n. 40, all'art. 10 comma 2 è stato disposto che le attività di acconciatore e di estetista non possono essere subordinate al rispetto dell'obbligo di chiusura infrasettimanale; - considerato che con la L.R. 30 novembre 2007 n. 32 entra in vigore la regolamentazione relativa all'attività di telefonia in sede fissa (phone center), che detta criteri in materia di orari per le suddette attività; - preso atto che con deliberazione della Giunta regionale 18 marzo 2005 n. 977, sono stati introdotti i criteri in materia di orari di apertura e chiusura degli impianti stradali di distribuzione carburanti; - preso atto che la disciplina di vendita della stampa quotidiana e periodica è assolta dalla normativa speciale e che in materia di orari sono stati dettati i criteri specifici contenuti nell'art. 14 comma 4 del Piano comunale approvato con deliberazione consiliare n. 31 del 21/11/2005; - visto che sul presente provvedimento sono state sentite le organizzazioni locali del commercio, turismo e servizi, delle associazioni dei consumatori, degli utenti, delle organizzazioni dei lavoratori dipendenti maggiormente rappresentative a livello regionale, e della Commissione comunale acconciatori, barbieri ed estetista; - ritenuto di individuare i seguenti criteri per il coordinamento degli orari: esercizi commerciali al dettaglio in sede fissa e su aree pubbliche: gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio possono rimanere aperti tutti i giorni nella fascia oraria compresa fra 13 le ore 7 e le ore 22, per un massimo di 13 ore giornaliere. Gli esercenti, entro i limiti suddetti, possono liberamente determinare l'orario, con l'obbligo di renderlo noto al pubblico con cartello ben esposto e visibile all'esterno. Dovrà comunque essere rispettata la chiusura domenicale festiva, oltre alla mezza giornata di chiusura infrasettimanale, individuata secondo l'attività prevalente, per settore alimentare e settore non alimentare. Sono determinate, sulla base degli accordi regionali intercorsi tra le organizzazioni di categoria dei commercianti e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, le deroghe domenicali e festive nel numero massimo di 8, oltre a tutto il mese di dicembre, nel rispetto delle manifestazioni locali, diversificando il capoluogo dalle singole frazioni con i limiti di 8 deroghe per ogni zona. Esercizio di somministrazione di alimenti e bevande: facoltà di chiusura infrasettimanale fino a due giorni nell'arco della settimana, con obbligo di comunicazione al Comune; ulteriori giornate o mezze giornate di chiusura facoltative autorizzabili su motivata richiesta. Orari di attività minimi e massimi diversificati per tipologie di esercizio nell'ambito dei limiti previsti dalle normative vigenti: acconciatori, barbieri ed estetisti: gli esercizi possono rimanere aperti nella fascia oraria tra le ore 7 e le 22, per un massimo di 10 ore giornaliere. Dovrà essere comunque rispettata la chiusura domenicale festiva obbligatoria; le deroghe della chiusura domenicale e festiva sono individuate con provvedimenti sindacali, sentite le Commissioni comunali barbieri, parrucchieri ed estetisti, in modo coordinato rispetto alle deroghe del settore commercio. Centri di telefonia in sede fissa: orario massimo di apertura e chiusura nella fascia oraria compresa fra le ore 7 e le ore 23; limite massimo di 12 ore giornaliere e minimo di 5 ore giornaliere. Obbligo di osservare la chiusura di una giornata settimanale, obbligo di comunicazione al Comune dell'orario adottato comprensivo della giornata di chiusura. Distributori di carburante: è fissato un minimo di 52 ore rapportate su 5 giorni e mezzo, fermo restando l'orario medio giornaliero di 9 ore e 30 minuti. Obbligo di chiusura per l'intera giornata domenicale, festiva e per mezza giornata infrasettimanale. Sono fatti salvi i turni per le esenzioni stabilite dalla normativa vigente. Quindi si chiede di approvare i criteri per il coordinamento degli orari degli esercizi commerciali, esercizi per le attività di barbiere, parrucchiere ed estetista, esercizi di somministrazione e distributori stradali di carburante. CONSIGLIERE BOLDRIN EDO Ringrazio l'assessore Aguzzoni della illustrazione. Queste sono delibere quasi a cascata per alcuni versi, perché finalmente ci sono le normative nazionali e ci sono anche quelle regionali, e guardo l'avvocato Patergnani che è qua. Volevo solo dare un'indicazione. 14 Vedo l'ultimo dei settori, che è uno dei settori in realtà utilizzati dalle categorie emergenti, che è quello dei centri di telefonia in sede fissa, i cosiddetti call center: sono stati normati dalla Regione con la legge regionale 30 novembre 2007. Io ho partecipato nella Conferenza Regione ed Autonomie Locali, come delegato dell'Anci, alla stesura dei pareri che l'Anci, quindi i Comuni, le Province e le Comunità Montane hanno fatto nei confronti della Regione. Ricordo che nell'estate scorsa (solo per dire come le problematiche nuove che si sono affacciate anche nel Veneto sono all'attenzione anche del livello regionale), anche lì non sapevano come regolamentare questa novità dei phon center che in giro per il Veneto hanno invaso, in questi anni, il nostro territorio. Questo per dire che probabilmente il problema politico che hanno anche i territori, ce l'hanno anche le regioni, ed il Veneto è in testa a queste. Questa sera facciamo un'operazione di taglia e incolla, giustamente, perché così siamo a norma anche noi. Ma questa piccola preoccupazione, che è una preoccupazione che ogni territorio deve avere, in realtà ce l'ha ogni grado di normazione; qui noi la recepiamo e ci esentiamo da una discussione. Poi mi pare che sia stato correttamente detto dall'Assessore, c'è stata già la concertazione con le associazioni di categoria, quindi meglio di così.. Nel rispetto della norma e nell'ascolto delle categorie, diciamo che abbiamo tutelato tutte le parti. Però questo stesso tipo di programmazione che è fatta di politica, la Regione la fa a livello regionale, noi la facciamo questa sera per ciò che ci compete o nelle settimane, nei mesi che ogni anno ci si trova di fronte per quello che ci attiene, ma c'è proprio un'esigenza di capire quello che ci succede. Questa normativa non sarebbe potuta accadere, né essere approvata 5 anni fa, 10 anni fa, 20 anni fa. Sta cambiando il mondo, sta cambiando anche Badia, oltre che il Veneto. Come amministratore mi interrogo se riesco a capire cosa sta succedendo nel nostro territorio. Passa anche attraverso le nostre delibere. Non siamo, lo dico a me stesso, non siamo forse tante volte dei passivi recettori di cose scritte da altri, ma se possibile siamo, dove è possibile, anche attori. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione il punto n. 4 all'ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato all'unanimità. 15 PUNTO N. 5: Piano comunale localizzazione punti vendita esclusivi e criteri per il rilascio autorizzazione punti vendita non esclusivi. Approvazione modifiche. ASSESSORE AGUZZONI RENZO Atteso che la legge n. 108 del 13/4/1999 aveva disposto all'art. 3 la delega per l'emanazione di un decreto legislativo diretto a riordinare in maniera organica il sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica. Premesso che è stato emanato il D.Lgs. n. 170 del 24/4/2001, riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell'art. 3 legge n. 108 del 13/4/1999, con il quale sono dettati i principi per la disciplina da parte delle Regioni delle modalità e condizioni di vendita della stampa quotidiana e periodica, prevedendo altresì l'adozione da parte dei Comuni di piani di localizzazione di punti esclusivi di vendita. Visto che con delibera Giunta regionale n. 1409 del 16/05/2003 e successiva delibera Giunta regionale n. 1806 del 13/06/2003 la Giunta regionale ha approvato i criteri per l'applicazione del D.Lgs. n. 170 del 24/04/01, con il quale si ribadisce che i Comuni devono adottare i piani di localizzazione per i punti vendita esclusivi e si stabilisce che i Comuni devono altresì adottare provvedimenti di carattere generale, contenenti i criteri per il rilascio delle autorizzazioni per i punti di vendita non esclusivi. Visto che con la deliberazione del Consiglio comunale 21/11/2005 n. 31 è stato approvato il Piano comunale di localizzazione dei punti di vendita esclusivi ed i criteri per il rilascio di autorizzazione per i punti di vendita non esclusivi. Atteso che l'art. 2 del suddetto piano definisce quale punto vendita non esclusivo l'esercizio che, in aggiunta ad altre merci, è autorizzato alla vendita di quotidiani oppure di periodici. Rilevato tuttavia che sulla base di un'ambigua definizione legislativa che individua quali punti vendita non esclusivi quelli autorizzati alla vendita di quotidiani, ovvero periodici, si è formato un preciso e costante orientamento giurisprudenziale (vedasi Consiglio di Stato sezione 5, 11/02/05 n. 386), e da ultimo risoluzione Ministero delle Attività Produttive 73/07, secondo i quali i punti vendita non esclusivi sono legittimati a vendere o ambedue le tipologie di prodotti editoriali (quotidiani e periodici) o solo una delle due tipologie (quotidiani o periodici). Ritenuto pertanto necessario provvedere alla modifica della definizione di punto di vendita non esclusivo, contenuto nel vigente piano comunale di cui sopra, nel senso del citato orientamento della giurisprudenza e del Ministero delle Attività Produttive. 16 Visto che tale modifica del piano è stata predisposta dal competente ufficio comunale ed approvata dalla Commissione consiliare permanente per gli affari generali e lo sviluppo economico. Sentito in proposito il parere delle associazioni degli editori e dei distributori, nonché delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello provinciale dei rivenditori e dei consumatori. Delibera di modificare l'art. 2 comma 3 del piano comunale di localizzazione di punti di vendita esclusivi e i criteri per il rilascio di autorizzazione per punti vendita non esclusivi, approvato con deliberazione del Consiglio comunale 21/11/2005 n. 31, come segue: il periodo "è autorizzato alle vendite di quotidiani oppure di periodici", è sostituito dal seguente: "è autorizzato alla vendita di quotidiani e periodici oppure di soli quotidiani oppure di soli periodici". Con separata ed unanime votazione, la presente deliberazione viene dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui al comma 4 dell'art. 134 del decreto legislativo 267/2000. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE La parola al Consiglio. Se non ci sono interventi, poniamo in votazione il punto n. 5 all'ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato all'unanimità. Sia per il punto 4 che per il punto 5 vi chiedo di concedere l'immediata esecutività. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Con 18 favorevoli, l'immediata eseguibilità è approvata. 17 PUNTO N. 6: Determinazione aliquota imposta comunale sugli immobili e detrazione sull'abitazione principale per l'anno 2008. ASSESSORE TESIN CRISTINA Buona sera al Consiglio ed ai cittadini presenti. In merito alla determinazione dell'aliquota dell'imposta sull'Ici, la legge del 27 dicembre 2006 n. 296 stabilisce che l'aliquota d'imposta venga deliberata dal Consiglio. La dotazione per il bilancio del 2008 è totalitaria per 2.125.000 euro, non cambia l'aliquota che è sempre nella misura del 7 per mille, e la detrazione dell'abitazione principale che è stabilita in 144 euro. Cambia leggermente il sistema di calcolo perché la Finanziaria del 2008 prevede che ci sia una detrazione per i cittadini dell'1,33 per mille nel calcolo; quindi, abbiamo stabilito appunto di avere un'entrata minore di 2.125.000 euro, che andrà a compensarsi con un trasferimento dello Stato appunto per il totale 1,33 per mille previsto di detrazione per i cittadini. CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA Collego questo punto oggetto della deliberazione dell'Ici con il punto successivo inerente al bilancio per quanto riguarda la politica fiscale dell'Ente, e poi farò una proposta che chiederò venga messa in votazione. Lo effettuo in questo punto all'ordine del giorno perché c'è già una deliberazione che concerne l'Ici, anche se parlerò delle imposte di cui parleremo successivamente. Non andiamo solo a determinare o a confermare l'aliquota Ici e la detrazione della prima casa, ma effettuiamo un aumento di quelli che sono i valori delle aree fabbricabili sul territorio, un aumento che è apparso attorno all'80%. Questa è una ricaduta fortemente pesante sul territorio e sui cittadini. Non esistono motivazioni politiche per attuare questo aumento, se non esigenze di cassa, esigenze di cassa che - spiegheremo successivamente - sono dettate da una precaria situazione finanziaria. Vi è anche un altro aumento che verrà attuato successivamente, che riguarda l'imposta di pubblicità e pubbliche affissioni, un'imposta che viene aumentata del 20 e del 50%, (20 è la prima e 50 è la seconda), che ha una ricaduta sulle piccole o piccolissime imprese, su artigiani e commercianti sostanzialmente, perché sono loro soggetti al pagamento di questa imposta. In più vi è la conferma dell'addizionale Irpef a 0,8%, o comunque l'8 per mille, che non vede nessuna proposta agevolativa nel senso dei redditi più bassi. Non ci troviamo qui a deliberare semplicemente delle imposte, ad aumentarle o abbassarle, ci vorrebbe un minimo di ragionamento in termini di politica fiscale. L'importanza che sta prendendo il concetto di federalismo fiscale sul territorio, e anche comunque l'importanza che ne stanno dando i vari schieramenti politici sia di destra che di sinistra, fa presagire che in un prossimo 18 futuro questa sarà l'arma in mano agli amministratori. Allora non si può pensare di non utilizzarla e di aumentare semplicemente le imposte perché le necessità di cassa lo richiedono, ma bisogna avere anche un po' di fantasia, magari pareggiando quelli che possono essere i saldi, dare e avere, però effettuando sul territorio delle ricadute che possono essere sociali, culturali ed anche economiche. Facciamo un esempio, che sarà poi quello che chiederò di mettere in votazione: se noi diminuiamo l'Ici, o meglio, aumentiamo la detrazione della prima casa, quindi non tocchiamo l'aliquota, (seconde case, aree fabbricabili l'aliquota rimane invariata), aumentiamo la detrazione; tariamo questa detrazione con l'aumento delle aree fabbricabili, con un adeguamento, non con un aumento forte, e adeguiamo anche l' imposta di pubblicità e pubbliche affissioni. Nel contempo aumentiamo la detrazione della prima casa, quindi liberiamo risorse per consumi e conseguenti investimenti, perché comunque, seppur poco, i contribuenti anche del nostro territorio hanno una disponibilità maggiore perché pagano meno imposte. E' una manovra che noi abbiamo già proposto l'anno scorso, ed è una manovra che va nel senso di aiutare le famiglie monoreddito e soprattutto gli anziani: esentiamo l'addizionale Irpef, oggi al massimo previsto dalla normativa vigente, per i redditi inferiori ai 15 - 20.000 euro. Allora questa che poi riassumerò sarà una proposta che chiedo venga messa in votazione. Risposta: non si può perché le esigenze di bilancio non lo permettono. I bilanci sono stati prorogati fino al 31 maggio 2008; in 15 - 20 giorni, e do anche la mia disponibilità, si possono effettuare dei calcoli per cercare di trovare... al di là della ricaduta e quindi di un interesse - anche lei, assessore Barbieri verso le famiglie e comunque i ceti meno abbienti, vi è anche un segnale che deve essere dato chiaro alla popolazione, perché sennò Badia capitale delle tasse, simpatico volantino girato, viene confermato e diventa di attualità. Questo perché gli uffici effettuino i necessari calcoli, sostanzialmente, e si riesca a dare un segnale sul territorio ai contribuenti che vi è uno sforzo nel cercare di rappresentare i loro interessi. A chiusura di tutte queste premesse, chiedo preliminarmente, Presidente, se può mettere in votazione, con tutte le premesse che ho citato, una proposta di riduzione della pressione fiscale sul territorio, nei termini in cui è stata proposta, con le modalità con cui è stata proposta. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE La parola al Sindaco e poi poniamo in votazione la proposta del consigliere Rossetto. SINDACO MENEGHIN PAOLO Credo sia giusto e corretto dare una risposta prima di passare al voto. 19 La delibera che è stata proposta è praticamente uguale a quella dell'anno scorso, meno un fattore che riguarda le aree fabbricabili; per cui la detrazione è proposta a 144 euro per la prima abitazione, che è la stragrande maggioranza delle abitazioni nel Comune di Badia, perché non siamo un paese turistico, una cittadina turistica dove ci sono le seconde case, quindi la risorsa per il Comune viene da lì. La seconda precisazione è che questo famigerato aumento dell'80% sulle aree fabbricabili riguarda 40.000 euro su 2.000.000 di euro che incassa il Comune, cioè il 2%. Per cui colpisce una fascia piccolissima di gente che ha terreni edificabili sui quali non ha ancora edificato, ed è una fascia piccolissima, rappresenta il 2%, 40.000 euro. L'imposta è stata aumentata dopo 10 anni che era ferma. Io penso che un terreno residenziale 10 anni fa valesse molto meno di quello che vale adesso; per cui se il Comune ha deciso di porre mano ad una cosa del genere, va a colpire 40.000 euro di entrate. Fate i conti, è il 2% delle entrate, per cui mi pare una cosa che non vada indiscriminatamente a colpire molta gente. Colpirà qualche proprietario di terreni edificabili sui quali non è ancora stato edificato. Il discorso poi che riguarda la pubblicità: non è affatto vero, consigliere Rossetto, che c'è l'aumento del 20 o 50%, sono le stesse tariffe dell'anno scorso, le stesse medesime tariffe dell'anno scorso. Già l'anno scorso si potevano aumentare e sono state aumentate, ma quest'anno se lei guarda i due capitoli del bilancio, le cifre di entrata sono uguali, o quanto meno saranno cambiate di qualche migliaio di... C'è l'aumento perché siccome in questo periodo ci sono molte più richieste di pubblicità rispetto all'anno scorso, è un incremento fisiologico dovuto all'aumento della pubblicità, ma la tariffa è uguale a quella dell'anno scorso. Quindi diciamo le cose correttamente come stanno, non c'è nessun aumento rispetto all'anno scorso. Per quanto riguarda la sua proposta, lo dico in maniera molto serena, anche per il proseguo dei lavori, l'Amministrazione non ha nessuna intenzione, se anche i termini del bilancio sono stati prorogati, di andare a maggio; credo che un'Amministrazione che va ad approvare il bilancio a maggio... e questo naturalmente è stato deciso dal Governo perché siamo sotto le elezioni e sono molte le Amministrazioni in difficoltà che non riescono a chiudere i bilanci, credo questo sia un dato di fatto; ma credo che non ci sia nessuna intenzione da parte nostra di slittare, di fare slittare l'approvazione del bilancio a 15, 20 giorni. Questa è la risposta politica che ritengo doveroso dare subito. Per cui poniamo pure in votazione la proposta che lei ha fatto, perché è libero di farla, però questi sono gli indirizzi e le precisazioni che l'Amministrazione deve fare. 20 CONSIGLIERE ROMANI GIUSEPPE E' chiaro che non è un segnale positivo riproporre l'Ici al 7 per mille e l'uguale detrazione per la prima casa come era lo scorso anno. Evidentemente non si è cercato di approfondire l'aspetto delle imposte, quindi di potere gravare meno sulle famiglie della nostra città. Però al di là di questo, io sono sincero, non ho capito esattamente la proposta del consigliere Rossetto. Ho capito, però, una cosa, che il consigliere Rossetto ed evidentemente il gruppo che lui rappresenta, avrebbero delle idee per poter abbassare le imposte della nostra città. Riteniamo che come gruppo forse a volte bisognerebbe mettere da parte le rispettive posizioni che spesso ci vedono contrapposti non tanto per motivi concreti, forse per motivi non direi personali, ma di posizioni che ci vedono distanti più per un fatto di politica meno nobile. Allora io dico: se di fronte alla proposta del consigliere Rossetto esiste veramente la possibilità di ridurre le imposte ai cittadini della nostra città, credo che la maggioranza farebbe un atto di coraggio a mettere alla prova anche il consigliere Rossetto, il gruppo e l'idea che loro hanno. Per cui come gruppo dell'U.D.C. riteniamo di votare a favore della proposta del consigliere Rossetto, anche per capire l'entità, la solidità e la fondatezza della sua proposta, perché se fosse vero, forse perderemmo un'occasione. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Chiedo al consigliere Rossetto, magari non solo per il consigliere Romani ma anche, ancora una volta, per tutto il Consiglio, se può eventualmente dare maggiori delucidazioni sulla proposta fatta. CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA In primo luogo, signor Sindaco, questa sera cerchiamo di essere precisi, perché altrimenti discutiamo di cose diverse. Questa delibera di Giunta municipale che lei ha approvato, parla in maniera chiara. Stiamo parlando di cose tecniche, o si è precisi o sennò si sta zitti. "Rimane opportuno, al fine di rispettare, di confermare sia l'incremento del 20% delle tariffe dell'imposta di pubblicità che l'aumento del 50% delle tariffe". Allora, in Diritto Fiscale se riconfermo l'incremento, vuol dire che ho bisogno di un'ulteriore determinazione per apportare questo incremento sul territorio, altrimenti non lo vado a riconfermare. E' una nuova determinazione di volontà. Ergo, è un aumento. Per carità, se parliamo di cose concrete bene, sennò se facciamo dei ragionamenti, li possiamo fare anche fuori, ma parliamo di cose diverse. Lei mi deve spiegare perché c'è scritto di riconfermare l'incremento; qualora questo incremento fosse stato uguale a 21 quello dell'anno scorso, lei non avrebbe manifestato, tramite un atto pubblico, una nuova manifestazione di volontà. Quindi iniziamo ad essere precisi su queste cose. Secondo aspetto, la proposta di politica fiscale, al di là dell'incremento dei valori... già faccio fatica ad avere i dati, figuriamoci se posso sapere quanto incide l'aumento dell'80% delle aree fabbricabili sul territorio, e comunque è tutto da verificare. La proposta era di dare un segnale, che potevano essere anche 10 euro di aumento dell'imposta sulla prima casa; lo aveva detto Forza Italia nel 2006 e lo sta riproponendo; ma non sono grosse cifre, perché il problema è che già l'abbattimento della detrazione sulla prima casa, porta che le entrate siano abbastanza basse. Anche solo risparmiare 10 o 15 euro, che possono essere pochi, è un segnale positivo che viene dato sul territorio. Poi sarà da valutare con i dati, presumo ipotetici, e comunque con l' Agenzia delle Entrate, anche l'esenzione per i redditi al di sotto dei 15.000 euro; eventualmente studiare anche altre ipotesi per dare un segnale a favore delle famiglie e dei ceti meno abbienti. Oggi questi dati non sono in mio possesso, però ritengo che uno studio in tal senso sia comunque uno studio da effettuare e sia il tentativo di cercare di trovare una soluzione che incontri le esigenze dei cittadini. SINDACO MENEGHIN PAOLO Posso avere una piccola replica? Non ho voglia di cominciare adesso a polemizzare con il consigliere Rossetto, già lo faccio abbastanza spesso. Allora, consigliere Rossetto, nella delibera che ha citato lei c'è scritto "conferma", non c'è scritto che propone nuovi aumenti, conferma un aumento che c'è stato l'anno scorso. Conferma un aumento. Se la delibera viene fatta, è perché la legge, come per l'aliquota Ici, prescrive che ogni anno venga fatto. Per cui non c'è alcun aumento dall'anno scorso. Questo è chiaro, chiarissimo, non c'è alcun aumento, la tariffa è uguale identica a quella dell'anno scorso. Confermiamo l'aumento che è stato fatto l'anno scorso, perché la legge prevede che ogni anno si faccia questa distinzione. Sulle aree edificabili, se lei non ha i dati, glieli ho dati io, sono 40.000 euro, perché i dati li abbiamo in Comune, sono 40.000 euro di entrate su un totale di 2.000.000 di entrate di Ici, rappresentano il 2%, credo che non sia difficile fare i conti, rappresentano il 2%. E' stato aumentato sul 2% dell'introito. So che ieri sera era ad Adria, c'ero anch'io, ad una riunione di partito. Mi pare che sia io che lei abbiamo ascoltato il discorso del designato Presidente del Consiglio da parte del Popolo delle Libertà. Credo che abbia detto in maniera precisa che uno degli obbiettivi del Governo, se andrà al governo, è quello di abolire l'Ici. Bene, io sono uno degli uomini più felici del mondo se il Presidente del Consiglio nuovo riuscirà ad abolire l'Ici. In questo momento i Comuni, glielo posso garantire, vivono di Ici. I discorsi un pochino 22 populisti che vengono fatti, non hanno riscontro nella realtà, perché senza Ici o senza una sostituzione di questa tassa dell'Ici, i Comuni muoiono per mancanza dei fondi. Muoiono! Se lei di questo non se ne è reso conto, se adesso, a 15 giorni dalla campagna elettorale, io e lei che apparteniamo allo stesso partito facciamo comunque due discorsi diversi, è una visione diversa; io in questo momento nella mia responsabilità di amministratore di questo Comune mi sento di confermare le cose che ho detto fino ad adesso. Se lei in questo momento invece, appartenendo pure al mio partito, ritiene di fare politica in maniera diversa, un po' più populista della mia, va bene, va bene così. Però questo non cambia né la mia posizione, né cambierà la sua. Per cui ribadisco quelle che sono le cose che ho detto prima. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Direi di porre in votazione la proposta di rimodulazione, riduzione della pressione tributaria sul territorio, da eventualmente definire nei termini che lei ha già illustrato. Prego il Consiglio di approvare oppure di cassare la proposta. Metto in votazione, chi vota a favore è pregato di alzare la mano. La proposta è respinta con 5 voti favorevoli e tutti gli altri contrari. Continuiamo con la discussione del punto all'ordine del giorno. CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA Tanto per fare capire che è meglio che evitiamo le approssimazioni questa sera, signor Sindaco, perché 4300 sono le famiglie sul territorio, circa, 10 euro di detrazione fiscale fanno 43.000 euro. Guardi, quasi quasi si avvicinano alla cifra delle aree fabbricabili. Questo come prima cosa. Secondo, si ricordi che le leggi non vengono fatte... cioè mi sembra proprio una cosa impressionante. Non è che noi riapproviamo anche la delibera Ici perché la legge prevede così, perché ci sono state anche sentenze che hanno riportato i Comuni all'aliquota minima del 4 per mille se il Consiglio non approvava l'aliquota del 7. Questo che cosa significa? Che ogni volta c'è una nuova rideterminazione dell'aliquota; quindi se non viene determinata, riparte l'aliquota base. La legge non è fatta semplicemente così tanto per fare, ma ogni determinazione impone una manifestazione di volontà. Quindi parliamo in termini concreti, altrimenti parliamo di altro, non so, se vuole parliamo di sport o di qualcos'altro. Noi voteremo ovviamente contrari a questa determinazione, anche in funzione della proposta già votata. 23 SINDACO MENEGHIN PAOLO Se ha parlato tre volte il consigliere Rossetto, posso parlare tre volte... USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Due volte le abbiamo spese ciascuno sulla proposta. SINDACO MENEGHIN PAOLO Tre secondi per dimostrarle, consigliere Rossetto, come lei si sia contraddetto in maniera clamorosa, perché prima ha parlato dell'aliquota dell'Ici e ha parlato di una delibera che va ad aumentare le tariffe. Io le ho detto nella risposta prima che c'è bisogno ogni volta che il Consiglio comunale si pronunci. Per cui sono stato io a dire che è la legge che ci impone questo, non quello che ha detto lei. La legge impone questo e noi siamo venuti in Consiglio perché la legge ci impone di dire questo. Adesso, Consigliere, si è appena contraddetto dicendo questa cosa. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione il punto all'ordine del giorno, determinazione aliquota imposta comunale sugli immobili e detrazione sull'abitazione principale per l'anno 2008. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato. 24 PUNTO N. 7: Approvazione bilancio di previsione esercizio finanziario 2008, bilancio pluriennale 2008 - 2010 e relazione previsionale e programmatica 2008 2010. ASSESSORE TESIN CRISTINA Ancora una volta un equilibrio di bilancio difficile da raggiungere, stretto tra bisogni in incremento e risorse in flessione. Vi è un segno impresso anche in questo bilancio della Finanziaria 2008, è quello di un'impostazione generale di continua e crescente compressione dell'autonomia degli Enti locali. Il nuovo Codice delle Autonomie e la riforma dei servizi pubblici locali, riforme da lungo tempo richieste dai Comuni, finalmente definiscono funzioni e competenze esclusive, eliminando sprechi e sovrapposizioni, ma anche finanziando in modo certo attraverso la fiscalità i servizi definiti come primari. Non c'è alcun dubbio che il risanamento del deficit pubblico richiede il concorso degli Enti locali agli obiettivi del patto. Ciò che pesa, giacché ostacola una seria programmazione e riduce i margini di manovra di bilancio, è la variabilità di tali misure nel corso degli ultimi anni, l'incertezza sulle risorse effettivamente disponibili, oltre alla progressiva consistente riduzione dell'apporto statale. L'autonomia finanziaria dei Comuni non può basarsi solo sull'incremento della tassazione locale o sulle addizionali, in un momento in cui il problema della pressione fiscale è serio per il bilancio dei consumi e un milione di famiglie in Italia è in difficoltà. La reale e significativa perdita del potere d'acquisto dei salari dei lavoratori, specie se dipendenti, riduce la qualità della vita su due terzi del Paese. Negli altri Paesi europei l'autonomia finanziaria degli Enti locali sulla tassazione è del 60%; nel nostro Paese questa proporzione è rovesciata: all'Ente non resta che il 35% e ciò non garantisce alle autonomie la possibilità di autofinanziamento. Una riforma in questo senso, a parità di costi per i cittadini, doterebbe i Comuni delle risorse necessarie per pagare i servizi, sempre più impegnativi nei costi, e la sua richiesta è in continuo aumento. Emergono inoltre nuove emergenze su tipiche funzioni di esclusiva competenza statale, quali la sicurezza legata all'immigrazione e all'integrazione, l'illegalità e la conflittualità, per cui sono comunque richieste soluzioni e risposte onerose ai Comuni. Cresce, dunque, l'esigenza di risorse e non volendo agire sull'unica leva dell'incremento della tassazione per i motivi esposti, non esistono altri strumenti attraverso cui reperirle. In Parlamento è in discussione la legge sul federalismo fiscale. Mi auguro che possa presto arrivare in porto, riportando sul territorio una parte della ricchezza prodotta dai cittadini. L'attuale sistema di riferimento delle risorse locali non è più in grado di assecondare le crescenti esigenze di servizi richiesti dalla collettività. 25 Passando all'analisi del bilancio di previsione proposto dalla Giunta municipale all'esame ed approvazione del Consiglio comunale, si evidenzia che le risorse di parte corrente di cui si prevede di disporre per l'anno in corso, ammontano a 7.558.700 e sono così composte: tributarie per 3.405.900, trasferimenti per 1.975.900, entrate extratributarie 2.111.200, per un totale di 7.493.000, entrate che finanziano gli investimenti, portano il tutto a 7.438.000; aumentate degli oneri di urbanizzazione pari in questo bilancio a 120.000 euro, portano ad un totale delle entrate a 7.558.700. Per quanto riguarda il titolo I, entrate tributarie, la previsione è stata effettuata, riguardante l'Ici, tenendo conto della detrazione statale sull'abitazione principale dell'1,33 per mille sulla base imponibile disposta dalla legge finanziaria del 2008. La detrazione per la casa e le aliquote sono quelle vigenti al 31/12/2007, ossia 144 euro di detrazione, 7 per mille di aliquota. La detrazione dell'1,33 per mille corrisponde a 167.000 euro, posta a carico dello Stato, ed è stata iscritta al titolo II dell'entrata, con l'auspicio che il trasferimento della somma in questione venga rispettato e non segua l'andamento degli altri trasferimenti che vengono purtroppo sempre erogati senza alcuna regolarità. In data odierna il Comune di Badia Polesine attende trasferimenti da parte dello Stato per circa 1.200.000 euro. I proventi complessivi dell'imposta hanno subito un modesto incremento di 15.000 euro spetto all'anno 2007. La previsione per accertamento è stata ridotta a 70.000 euro da 100.000 euro dell'anno scorso, che si presumono di sicura realizzazione anche in relazione al buon andamento degli accertamenti eseguiti dall'ufficio in data odierna. L'addizionale comunale Irpef, compartecipazione: l'aliquota per l'addizionale comunale Irpef è stata confermata allo 0,8 e la dotazione di 850.000 euro è stata aggiornata secondo i dati comunicati dal Ministero, da ultimo esercizio 2005, con un imponibile di 104.237 euro. Il titolo II riguardante le entrate dei trasferimenti: i trasferimenti statali sono stati mantenuti come per l'esercizio precedente e saranno eventualmente aggiornati nella misura spettante comunicata dal Ministero dell'Interno. I trasferimenti regionali in conto contributi si riferiscono a progetti relativi all'Assessorato Pari Opportunità e ad interventi finalizzati al settore socio-assistenziale. Titolo III entrate extratributarie: le relative previsioni sono state riproposte sulla base degli accertamenti della gestione dell'esercizio precedente. I principali provenienti derivanti dalla locazione di immobili si riferiscono in particolare alla Caserma dei Carabinieri, a quella della Polizia stradale, agli Uffici finanziari e all'Ufficio Territoriale del Lavoro. I relativi importi sono stati quantificati sulla base dei contratti di affitto sottoscritti. La previsione della risorsa relativa alla sanzione Codice della Strada è stata 26 confermata sulla base dell'accertamento dell'esercizio precedente in 480.000 euro e vincolerà spese in misura pari all'ammontare dell'effettiva realizzazione. In riferimento ai proventi derivanti dall'attività espletata dalla società Sodea, hanno subito un decremento a seguito del raggiunto accordo di avvio con l'anno 2008 di un rapporto convenzionale che prevede un corrispettivo a favore del Comune di 30.000 euro annui; è per altro in corso un accordo transattivo per la definizione del rapporto relativo al periodo pregresso. Le risorse relative ai proventi di concessione ministeriale sono state previste in 180.000 euro, soglia di sicura realizzazione, almeno sotto il profilo statistico. Appaiono parimenti realizzabili le risorse derivanti da permessi di edificare, quantificati in complessivi 160.000 euro, anche in relazione all'andamento del primo bimestre, che sta manifestando un trend particolarmente positivo. Riguardo, infine, ai provenienti quantificati in 350.000 euro derivanti dai contratti swop posti in essere dall'Amministrazione comunale nel luglio 2007 con alcuni istituti di credito, è possibile confermare allo stato attuale la loro realizzazione. Infatti l'andamento generale del mercato, dei prestiti e dei tassi di riferimento, la tipologia dei contratti sottoscritti a rischio limitato attraverso l'introduzione di un collar all'euribor a 6 mesi, e la comunicazione già pervenuta da parte degli istituti di credito di conferma dei flussi positivi per il Comune relativamente alla prima tranche per il 2008, fanno ragionevolmente ritenere accertabile la risorsa prevista per la fattispecie di cui trattasi. In merito alle uscite le spese correnti sono pari a 6.590.000 euro, con una diminuzione sull'esercizio precedente del 7,57%. Il 35% della spesa corrente dell'Ente è impegnato per il costo del personale, che è pari a 2.335.500. Per il nuovo contratto relativo al biennio economico 2006/2007, l'amministrazione Comunale ha già accantonato parte delle risorse necessarie. L'ammontare delle quote di ammortamento a fronte della situazione debitoria in essere, ammonta a complessivi 1.964.000 euro, di cui 996 in conto interessi e 968 in conto capitale. E` facilmente riscontrabile la netta diminuzione della relativa spesa, che passa da 2 milioni 238 per l'anno 2007 a 1,964, con un decremento di 274.000 euro a seguito dell'estinzione del prestito obbligazionario quinquennale, finalizzato alla realizzazione di uno stralcio dell'area produttiva di Crocetta. Relativamente agli investimenti riportati nel bilancio 2008, vanno in particolar modo segnalati alcuni interventi che rivestono interesse per la crescita della dotazione dei servizi fruibili alla collettività. Così nel campo della cultura e del tempo libero è stato previsto il terzo stralcio di completamento del Teatro Sociale per 900.000 euro, con un impegno a carico del bilancio di 300.000, mentre per la rimanente parte è già stata acquisita la disponibilità da parte della Regione Veneto di 272.000 euro e si confida 27 nella disponibilità della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha per altro finanziato il secondo stralcio per 350.000 euro. Sempre nel campo della cultura, si è cercato di porre rimedio all'insostenibile situazione di precarietà e di fatto scarsa fruibilità dei servizi forniti dalla biblioteca comunale. La soluzione passa attraverso la ricerca di un ambiente idoneo da acquisire in proprietà, a seguito di dismissione di un immobile di proprietà del Comune. Nel campo dei servizi manutentivi, come puntualmente individuato nelle schede allegate al programma triennale delle opere pubbliche, trovano previsione alcuni interventi di sistemazione del patrimonio comunale, di eliminazione delle barriere architettoniche, di manutenzione straordinaria dei cimiteri e delle frazioni, con interventi di realizzazione di aree destinate a parcheggio nella frazione di Salvaterra e di Crocetta, quest'ultima a completamento della funzionalità della nuova piazza di recente realizzazione. Troveranno poi realizzazione alcuni interventi di estensione della rete idrica in frazione Villa d'Adige, nonché importanti interventi di estensione della rete del gas metano specie nella frazione di Villafora. E` stata riproposta nel campo socioassistenziale la realizzazione di interventi edilizi finalizzati all'edilizia pubblica, in ordine ai quali l'Amministrazione ha già approvato specifico protocollo di intesa con l'azienda Ater di Rovigo. Infine va fatto rilevare che nell'attuale situazione di difficoltà generalizzata per gli Enti locali, di continuo contenimento della spesa pubblica rispetto ai patti di stabilità, di impossibilità di assicurare il turn-over delle risorse umane, appare evidente come la garanzia di assicurare ai cittadini la fruibilità dei servizi non può più passare attraverso gli scenari tradizionali, ma mediante l'utilizzo di strategie in grado di mantenere e migliorare le proprie prestazioni in termini di efficiente gestione delle risorse, con innalzamento degli obiettivi raggiungibili; così già con il corrente esercizio l'Amministrazione sarà fortemente impegnata su nuovi istituti gestionali mediante il ricorso ad appalti integrati o project financing o per concessione delle attività legate alla gestione dei servizi cimiteriali con la realizzazione di loculi e strutture affini, di attività legate alla manutenzione e gestione del servizio della pubblica illuminazione. Tra le previsioni di spesa del titolo II è stato altresì ricompreso l'ulteriore finanziamento di 40.000 euro per fronteggiare la spesa ripartita in più esercizi di completamento del nuovo strumento urbanistico, che assume sempre maggiore importanza per lo sviluppo e la governabilità della nostra città. Concludo a nome della Giunta ringraziando doverosamente il personale che in questo frangente di ripetuta difficoltà non si esime dallo svolgere il proprio lavoro con professionalità. Personalmente ringrazio i colleghi di Giunta e del Consiglio per la collaborazione paziente e costruttiva sempre dimostrata nell'operatività della vita 28 amministrativa e di stesura di questo bilancio di previsione per l'anno in sorso. Nella consapevolezza che ci aspetta un cammino complesso, rinnovo al Consiglio tutto la conferma da parte della Giunta della volontà di perseguire con caparbietà e trasparenza gli obiettivi programmatici e le scelte importanti per lo sviluppo della città. Alla luce delle considerazioni esposte, si sottopone il bilancio di previsione 2008 e pluriennale 2008 - 2010 e la relazione previsionale e programmatica all'approvazione del Consiglio comunale. Prima di passare alla discussione, come era stato richiesto l'altra volta dal consigliere Rossetto, era doveroso dare un'informazione in merito al piano finanziario, del quale abbiamo parlato nei mesi scorsi. Il piano finanziario prevedeva un'entrata di circa 1.900.000 euro, che allo stato attuale si è consolidata per 1.244.000 euro. Ci sono alcune posizioni che sono sospese per definizioni tecniche, ma che comunque sono di realizzazione nei prossimi mesi. E` vero che avevamo dato una previsione di avere la totalità dell'entrata di 1 milione e 9 per dicembre, però essendo stato il piano finanziario del 2007 - 2009, il fatto che su 1 milione e 9, 1 milione 244 siano entrati da settembre a adesso, penso sia un dato alquanto positivo. Per quanto riguarda l'esposizione di cassa, vi volevo dare un dato al 31/12, che è quello relativo al reintegro dei Boc, che era una cosa estremamente importante. Al 31/12 avevamo un'esposizione di tesoreria di circa 100.000 euro, adesso l'esposizione è più alta, è arrivata a circa 1.200.000 euro; abbiamo però avuto il 17 marzo la conferma e adesso vi do la specifica anche che 775.000 euro del milione e 2 che noi aspettiamo dallo Stato, sta praticamente arrivando e la specifica è questa: contributi per perequazione squilibri fiscalità locale per 36.995 euro, contributi ordinari per 595.123 euro, contributi consolidati diversi per 139.800 euro; contributo funzioni trasferite per spese di funzionamento per 2.800.000 euro, contributi di funzioni trasferite spese in conto capitale per 1.039.000. Anche questa esposizione diminuisce di 800.000 euro, portandola a 400.000 euro. Resta comunque un'esposizione importante. Contiamo che perseguire l'obiettivo di reintegrare le altre cifre la faccia rientrare in breve tempo. Direi che è un dato non voglio dire estremamente positivo, però che comunque va su una buona strada per quello che ci siamo ripromessi fra luglio e settembre. E` vero che non siamo nella condizione di fare grandi cose, soprattutto non siamo purtroppo nella condizione di fare una grande programmazione, che sarebbe quella che ci permetterebbe di lavorare meglio, però comunque è vero anche che siamo molto accorti sul rientrare sulle somme che sono esposte e soprattutto nel contenere le esposizioni di cassa. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE A questo punto la parola al Consiglio per la discussione. 29 CONSIGLIERE PIGAIANI GUIDO E` difficile parlare di bilancio di previsione quando ci si accorge che nella stesura dello stesso non viene tenuta in considerazione nel modo giusto la famiglia. L'istituzione famiglia è stata manifestamente trascurata. Basti pensare alla tassazione, alle imposte che questa Amministrazione applica per il secondo anno consecutivo al massimo; un'Ici al 7 per mille, come è stato detto poc'anzi, che porta nelle casse dell'Amministrazione circa 2 milioni di euro; una addizionale comunale allo 0,8 , che porta ancora nelle casse comunali altri 850.000 euro. Perché dico che questo bilancio di previsione non tiene in debita considerazione la famiglia? Lo dico espressamente perché anche a Badia Polesine, come in altri Comuni, ci sono famiglie disagiate, ci sono famiglie - e questo lo sappiamo tutti - che non riescono col proprio stipendio, col proprio salario ad arrivare a fine mese; ma nonostante ciò, mi pare che non ci sia la giusta considerazione nei confronti di questi ceti deboli. Si pensa, dicevo poc'anzi, a fare cassa, lo fanno anche gli altri Comuni, per carità, questo mi è obbligo dirlo, ma non nel modo in cui viene fatto a Badia Polesine. Ho provato in questi giorni a vedere le aliquote delle varie imposte che sono state adottate dai singoli Comuni in provincia di Rovigo e non ho scoperto, non ho rilevato che un Comune nella nostra provincia abbia l'Ici al 7 per mille e l'addizionale comunale Irpef allo 0,8. Per quanto poi riguarda le entrate, osservando il bilancio, ho puntato un po' la mia attenzione su qualche altro punto e quelli che mi hanno colpito, debbo dire, sono le sanzioni amministrative per la violazione del Codice della Strada: 480.000 euro. Allora io dico, e scusate se mi ripeto, anche gli altri Comuni lo fanno, non è che lo faccia solo Badia, però penso che quando si va a fare cassa in questo modo trascurando l'aspetto dell'educazione stradale, della prevenzione, purtroppo non ci siamo. Non ci siamo a Badia Polesine, non ci siamo a Rovigo, non ci siamo a Ficarolo, non ci siamo negli altri Comuni, perché l'obiettivo principale, checché se ne voglia dire, per i Comuni che introitano somme così elevate, è il fare cassa. Ho visto poi che nelle entrate prevedete una alienazione di immobili per un importo di 550.000 euro; da quello che ho capito, si fa riferimento a Palazzo Piana, dove in entrata mettete ben 550.000 euro. Io non so e non mi interessa un granché sapere chi ha fatto la perizia di stima, ma sono convinto, sentito il parere di qualche tecnico, che sarà molto difficile che dalla vendita dei due appartamenti di proprietà dell'Amministrazione comunale a Palazzo Piana si possa introitare una somma così elevata. Per quanto riguarda le spese, la nota dolente, la prima nota dolente che mi ha colpito è stato constatare, verificare l'andamento purtroppo negativo, non rispettoso delle regole dell'anticipazione di cassa. E` ben dall'ottobre del 2006 a tutt'oggi che questa 30 Amministrazione è in anticipazione di cassa e paghiamo gli interessi; tutti lo sanno che quando si va in banca e ci si fa anticipare somme di denaro, si pagano anche degli interessi. Mi auguro che questa cattiva abitudine, questo malvezzo, abbia a finire. Il regolamento lo dice chiaro che in casi eccezionali e temporanei ogni Amministrazione possa chiedere l'anticipazione di cassa, ma non certamente nel modo in cui lo sta facendo l'Amministrazione comunale di Badia, che lo sta facendo strutturalmente e continuativamente dall'ottobre del 2006. Le spese per le utenze della scuola media e della scuola elementare, ovvero dell'Istituto comprensivo: qui abbiamo 150.000 euro di spese per utenze per le elementari ed altri 100.000 euro per la scuola media, per un totale di 250.000 euro. Allora capisco che le scuole vadano riscaldate, vadano illuminate, devono essere provviste di acqua, ma sono convinto che ci siano degli sprechi notevoli, soprattutto alla voce telefono. Quindi inviterei l'Amministrazione a tagliare sensibilmente questi sprechi per cercare di dare un senso più organico alla voce spese. Ho notato poi con una certa sorpresa che alla voce spese gestione impianti sportivi e palestre abbiamo degli importi veramente insufficienti; per esempio per la spesa della manutenzione con 15.000 euro, che mi vedo in bilancio, mi chiedo come si possa pensare di riuscire a gestire questi ultimi per un anno intero. Mi ritrovo poi un'altra voce nelle spese che veramente ha a dir poco del vergognoso: le scuole materne del Comune fino a 10 giorni fa per l'anno scolastico 2006 - 2007 non avevano ancora ricevuto un euro. Ho notato che c'è stato anche uno sforzo dell'Amministrazione in questo senso, che per il 2008 avete portato i 25.000 euro, che, ripeto, dovete ancora erogare alle scuole materne private, da 25.000 a 40.000 euro. Di questo, onestamente, devo farvi plauso, perché riconoscete in questo modo il ruolo sociale e determinante che svolgono le istituzioni scolastiche private. E veniamo al contributo che questo Comune avrebbe dovuto pagare all'azienda U.S.L. 18 nel 2007: fino alla prima decade di marzo questa Amministrazione non aveva dato ancora un euro alla U.S.L. 18 e mi risulta che solamente presi dalla paura che fossero applicati gli interessi sui 160.000 euro, si sia provveduto nella prima decade di questo mese a pagare circa 100.000 euro dei 160.000. Continuando con l'esame delle spese, sono arrivato a leggere l'acquisizione della biblioteca per 550.000 euro. Fermo restando le mie perplessità dell'importo che si riuscirà a introitare dalla vendita di Palazzo Piana e se le voci che mi sono giunte all'orecchio corrispondono alla verità, che si vorrebbe acquistare il Dem per la biblioteca (poi se sarà vero o non sarà vero, prego l'Assessore di darmi conferma), io do una valutazione negativa all'acquisto di un immobile se trattasi del Dem; un immobile che sicuramente è ubicato in una zona infelice per ubicare una biblioteca, un luogo di 31 apprendimento, di studio, di cultura, che meriterebbe sicuramente di essere ubicato in un luogo più consono. Mi permetto di dire che, per carità, ci possono essere anche altre ipotesi, ma la prima che mi viene in mente è il Palazzetto degli Estensi. Se avete la certezza di introitare dalla vendita di Palazzo Piana ben 550.000 euro, non capisco perché non si pensi a sistemare il piano terra del Palazzetto degli Estensi e lì ubicare eventualmente la biblioteca. Questa è un'ipotesi. Diceva l'Assessore per quanto riguarda il piano di rientro finanziario che le cose sono migliorate. Non posso smentirla che, cifre alla mano, le cose siano migliorate, ma non siano risolte. A me risulta che ci sono ancora circa 700.000 euro per arrivare all'equilibrio di bilancio, decine di migliaia di euro in più o in meno, lo dico arrotondando gli importi. Inviterei l'Amministrazione ad attivarsi per arrivare a questo equilibrio di bilancio, anche perché siamo stati noi delle opposizioni a incalzarvi affinché venisse presentato questo piano di rientro, azione della quale siamo orgogliosi. Termino invitando l'Amministrazione, sulla scorta della legge 244 del 2007, a presentare, anzi pensavo che fosse presentato stasera, in sede di presentazione del bilancio, la programmazione per l'affidamento degli incarichi esterni e le collaborazioni. Saprete meglio di me che la legge che ho citato dice chiaramente che l'affidamento di incarichi di collaborazione, studio, ricerca, consulenza, deve avvenire nell'ambito di un programma previamente approvato dal Consiglio comunale, con la quantificazione della spesa massima annua. Poi è pure obbligatorio presentare il piano triennale, sempre in Consiglio comunale, di contenimento delle spese. Occorre adottare un piano triennale per individuare le misure finalizzate alla razionalizzazione dell'utilizzo di.., e qui fa un'elencazione: dotazione strumenti, autovetture, beni mobili etc., censimento degli immobili. Comunque non voglio insegnare niente a nessuno, la legge c'è e prego l'Amministrazione di applicarla. Avevo detto che chiudevo, ma mi ero dimenticato, e lo farò in breve, del programma triennale delle opere pubbliche. Non parlo né del 2009 e né del 2010 perché non mi pare che sia appropriato, considerato che il prossimo anno ci vedrà affrontare una consultazione elettorale comunale che designerà la nuova Amministrazione. Osservando la vostra programmazione delle opere pubbliche per il 2008, oltre a quello che vi ho già detto, l'acquisto dell'immobile destinato a biblioteca comunale, se volete dirci di che immobile si tratta... io ho detto che ho sentito parlare del Dem, da indiscrezioni. Che sia vero o che non sia vero, se volete dircelo, ce lo dite, altrimenti va bene comunque. Quello che mi impressiona particolarmente è che nel 2008 non viene presa in considerazione la messa in sicurezza della scuola media, la si rimanda al 2009. Colleghi della maggioranza, mi chiedo: ma ci rendiamo conto che ormai sono anni che si corrono 32 dei rischi seri non adeguandosi alla legge 626? Ma se per caso succede una tragedia, chi ci rimette? Qualche amministratore della maggioranza, presumo. Ecco perché vi raccomando di dare priorità a questa opera rispetto ad altre. Termino sul serio questa volta chiedendo all'assessore Tesin come sono stati utilizzati i 270.000 euro, se ricordo bene l'importo, del ribasso d'asta del primo stralcio del Teatro Sociale, che non sono riuscito a capire come siano stati utilizzati. CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI Mi aspettavo alla fine della relazione dell'Assessore al Bilancio Tesin come per gli anni precedenti le uguali relazioni dei vari Assessori da cui evincere successivamente le varie repliche. Già questa mi sembra questa sera una grossa anomalia, perché essendo l'oggetto di questa sera forse il più importante di tutto l'anno, avrei avuto piacere, ma così credo anche i miei colleghi, che ogni singolo Assessore si facesse carico delle problematiche riguardanti il proprio referato e delle proposte per il 2008. Si vede che quest'anno in tema di ristrettezze, abbiamo ristretto anche le capacità degli Assessori. Fatta questa premessa doverosa, devo dire che ho apprezzato molto l'intervento del consigliere Pigaiani che mi ha preceduto e devo dire che il Consigliere ha affrontato alcuni temi che mi ero riproposto di approfondire questa sera, in attesa poi che il collega Rossetto dia sfogo alla propria competenza. Per quanto riguarda lei, assessore Barbieri, visto che non ho sentito questa sera la sua brillantissima relazione come gli anni scorsi, mi riallaccio in questo momento ai precedenti punti che abbiamo discusso questa sera, cioè le varie convenzioni con Informahandicap, con Informaimmigrati etc.. Tra le sue parole nella presentazione degli ordini del giorno ha detto che l'Amministrazione di Badia ha trascinato altre municipalità nel percorrere questi utilissimi presidi per le varie categorie cosiddette protette. Allora mi chiedo: visto il suo entusiasmo, vista la sua voglia di fare che tutti le riconosciamo, come mai ha deciso di non rinnovare con l'Azienda U.S.L. 18 la delega per il nuoto dei disabili? Mi può rispondere anche subito, anzi Assessore, mi aspettavo che lei lo dicesse nella sua relazione che non ho sentito. Andiamo avanti. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Mi scusi consigliere Rossi, giusto per darci un po' una regola. Direi di raccogliere prima tutte le osservazioni di tutti gli interventi dei Consiglieri e poi alla fine i singoli Assessori o il Sindaco daranno risposte alle varie richieste, alle varie domande. Non voglio togliere la parola a nessuno, ma direi che negli interventi dobbiamo cercare di essere un po' più concisi. Non volendo comunque togliere la parola a nessuno, regoliamoci un attimo. 33 CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI Abbiamo già guadagnato tempo, senza averlo consumato, con la relazione degli Assessori. Quindi ci prendiamo questo piccolo margine in più. Andiamo avanti. Prima il consigliere Rossetto ha parlato, sempre con la propria competenza... il Sindaco scuote la testa, però vede, signor Sindaco e Assessori, se io, che non sono un tecnico, vedo il bilancio così come lo trovo, cioè un insieme di numeri, a questo punto per me, per quello che mi riguarda, che sia approvato il 31 di marzo, il 31 di maggio o il 31 di luglio non cambia niente, perché sono numeri scritti qui e spesso, da quello che mi è sembrato di capire, scritti per raggiungere una banalissima parità tra le entrate e le uscite, mentre il mio intervento è per stabilire che invece bisognerebbe entrare all'interno dei numeri per vedere se questi numeri portano o meno ai cittadini quel benessere per cui tutti noi siamo qui per cercarlo. Sempre riallacciandomi a quello che ha detto il consigliere Pigaiani prima di me, proprio da questo punto di vista non serve a niente scrivere dei numeri se poi questi numeri non vengono rispettati. Per quanto riguarda sempre l'ambito del sociale, aveva detto bene il consigliere Pigaiani, questa Amministrazione è assolutamente negligente nei confronti dell'azienda U.L.S.S. 18. Io ho qui, perché me lo sono fatto dare dagli uffici competenti, il riepilogo di tutti i 41 Comuni dell'azienda U.L.S.S. 18. Vi posso assicurare che alla data del 7 di febbraio di quest'anno l'unico Comune, e ripeto l'unico Comune che non aveva versato un euro per la quota obbligatoria riguardante i servizi sociali è il Comune di Badia Polesine. Dopo di che, molto probabilmente perché si stava approvando il bilancio, è arrivata la fata madrina e ha fatto un finanziamento di circa 100.000 euro. A questo punto il dottor Marcolongo, che sicuramente buono non è, scrive una lettera in cui dice se per favore il Comune di Badia può anticipare la quota di competenza del primo trimestre 2008 e con la stessa magari saldare i 70.000 euro di cui l'azienda U.S.L. abbisogna per il 2007. Assessore Barbieri, ce l'ho con lei, è il suo referato questo. Andiamo avanti. E` vero, quest'anno in bilancio, con uno slancio di generosità, sono stati messi 40.000 euro per i contributi alle scuole paritarie, in luogo dei 25.000 euro dell'anno scorso. Io qui ho la convenzione tra il Comune di Badia e le scuole paritarie private. Un'ottima convenzione fatta dall'allora assessore Romani e che rispondeva appieno a quello che la lista Progetto per Badia aveva detto in campagna elettorale, cioè che avrebbe dato il massimo rispetto e rilievo alle scuole private, in ossequio a quello che è il fondamento politico dei nostri gruppi e le indicazioni della nostra Regione. Ebbene, in questa convenzione che, per chi magari non lo sa, è un contratto, questo è un contratto, si dice all'Art. 9: tali somme, cioè si parla di una somma minima di 63.000 34 euro, potranno essere riviste in aumento compatibilmente con la disponibilità finanziaria dell'Ente. Negli anni precedenti e nelle convenzioni precedenti c'era scritto che i soldi che si dovevano dare alle scuole dovevano essere compatibili con le esigenze di bilancio. Con questa convenzione si è cambiato il rapporto. Potevano essere dati dei soldi in più qualora ce ne fosse stata la necessità. Ebbene in questo momento parlo esclusivamente della scuola Paola di Rosa, perché non so, non posso sapere quello che succede nelle altre. Per quello che riguarda la scuola Paola di Rosa, l'ultima tranche pagata da questa Amministrazione risale al 15 ottobre 2007 e si rifà all'anno scolastico 2005 - 2006. La convenzione dice che entro il 31 di ogni anno si deve liquidare la somma che vi ho detto prima. Manca il 2006 - 2007 e naturalmente il 2007 - 2008. Mi dite che cosa ci facciamo con questi 40.000 euro? Paghiamo un debito. Allora mi viene da dire che se tutte le voci di questo bilancio sono come queste che ho citato in questo momento, di certo la situazione non è rosea. Se a questo si aggiunge che la pressione fiscale di questo Comune è al massimo, allora vi dico: come facciamo a pagare i debiti che già abbiamo? Come facciamo a fare quelle semplici cose - e in questo momento sto parlando dei lavori pubblici - che ogni cittadino ci chiede? Io parlo di asfaltare le buche, parlo di asfaltare le buche che ci sono nella piazzetta della fontana, che sono tre anni che sono lì! Non sto parlando di fare aeroporti, sto parlando di asfaltare 100 mt. quadrati, sto parlando di mettere a posto i marciapiedi attorno ai giardini vecchi, che sono impraticabili, perché le radici dei platani, quelli che sono ancora vivi, le hanno completamente dissestate. Se non riusciamo a pagare le quote obbligatorie per i servizi sociali dell'azienda U.S.L. o non sappiamo fare fronte ad un contratto che abbiamo con delle scuole che fanno un servizio sociale, allora mi chiedo: che cosa possiamo fare? Signor Sindaco, non certo la piscina. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Direi che alcune esigenze non sono solo del centro, ma anche delle frazioni. E` un problema comune a tutti, non solo a Badia. CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA Spero, Presidente, che possiamo sviluppare tutti gli argomenti interessanti contenuti in questo documento contabile, capendo che questo è il documento programmatico più importante che esiste nella Amministrazione. Unendomi a quanto detto dal mio Capogruppo, anch'io con rammarico apprendo che gli Assessori quest'anno non hanno fatto la loro relazione. Era comunque un uso ormai consolidato in bilancio di previsione, perché poi in consuntivo è un'altra cosa; era anche un momento per capire, come diceva il capogruppo Rossi, per capire all'interno dei 35 numeri cosa effettivamente ci fosse. Al di là di questo, devo lamentare che ancora una volta precise richieste effettuate dal sottoscritto in Consiglio comunale sono o disattese oppure evase in una maniera molto, molto approssimativa, una approssimazione che mi sembra sia fin troppo presente all'interno di questo Consiglio. Adesso cambio registro, adesso le faccio scritte, indirizzate all'Amministrazione ed agli organi interni ed esterni di controllo. Sono sicuro che le risposte arrivano nei tempi e nei modi giusti. Solo la mia insistenza e, devo dire, la disponibilità del Direttore Generale comunque a coprire, questo lo devo dire, ha fatto in modo che riuscissi ad avere informazioni che per diritto mi devono essere date. Ho chiesto i primi di marzo la situazione dei residui e questa mi è stata data in Commissione consiliare. Ho chiesto lo stato dell'arte del piano finanziario e ho chiesto la situazione di cassa. Ho chiesto - e questo sta agli atti se avete registrato e trascritto, perché non sempre succede così - la situazione di cassa tre o quattro giorni prima. I residui mi sono stati dati. Sul piano strategico finanziario 2007 - 2009 di ben 24 pagine, che avete presentato nell'ottobre dell'anno scorso, mi è stato consegnato un A4, foglio excell, con dei numeri. Presumo che la realizzazione di questo piano e lo stato dell'arte non sia semplicemente questo, sennò c'è veramente da preoccuparsi. A me non interessavano tanto i numeri, o meglio, anche i numeri... al di là del fatto che questo potrebbe essere un documento che arriva da qualsiasi parte perché non è né firmato e nemmeno c'è il Comune di Badia Polesine intestato. Sulla situazione di cassa ho saputo la consistenza, cioè la vostra esposizione finanziaria, perché questa mattina alle 11 il dottor Tiengo me l'ha comunicata. Visto che a me questo sistema di operare non piace e visto che siamo in presenza di una situazione veramente critica e pesante, forse però ci sono due modi per leggere i bilanci, forse lei, signor Sindaco, ha una visione molto più rotonda delle cose, io sono troppo attaccato ai documenti e tutto quello che dico è comunque supportato. Con il bilancio di previsione dell'anno scorso eravate a 1.250.000 euro di anticipazione di cassa. Quest'anno siete a 1.200.000 euro. Cosa è cambiato? E` passato un anno, non è cambiato nulla. Avete semplicemente restituito il Boc perché volete fare la piscina, dietro un precisa disposizione della Corte dei Conti che vi vieta di investire. E non mi dica, signor Sindaco, che questa è una novità, perché già nell'ottobre dell'anno scorso, alla presentazione di questo Piano avete bloccato gli investimenti, perché vi hanno obbligato a bloccare gli investimenti. E` una posizione mia personale, potrei completamente sbagliarmi, però siccome alla fine qualcosa ne capisco, voglio tutelare i cittadini badiesi da alcune posizioni, usando un eufemismo, che ritengo non completamente consone e quindi andremo sulla formalità. Diceva il mio Capogruppo che vi sono dei pagamenti che non vengono effettuati, quote di contributi dell'U.S.L., addirittura contributi che l'Amministrazione dà 36 alle scuole materne private. Lo so che non è mancanza di volontà, è semplicemente mancanza di denaro. E` vero, magari, come dice l'assessore Tesin, fra 10 o 15 giorni vi arriveranno i contributi dello Stato, ma oggi siete in una situazione in cui non riuscite a pagare nulla, non li pagate perché non avete il denaro, perché ci sono dei vincoli che non vi permettono di pagare! Ed anche qualora entrassero i 700.000 euro, questi comunque vanno solo a coprire parzialmente un buco che è reale, perché poi continuano le altre spese, tutti i pagamenti dei fornitori. Esiste un disavanzo reale quando uno per un anno e mezzo utilizza il denaro del tesoriere, vuol dire che c'è un disavanzo reale che dovrete prima o dopo, in maniera volontaria o coattivamente, quindi forzati, coprire. Questo è chiaro. Se vado in banca e prendo denaro, poi lo restituisco; se non riesco a restituirlo, vuol dire che ho un buco che non riesco a coprire. Mi sembra palese la cosa. Andando avanti, assessore Tesin, vorrei sapere quali sono le spese che gravano sul bilancio comunale degli impianti sportivi, perché ho letto delle cifre sui giornali, da lei smentite; vorrei sapere quali sono queste. Mi riservo, ovviamente, di intervenire successivamente. CONSIGLIERE ROMANI GIUSEPPE Ci troviamo oggi ad analizzare e ad esprimere un giudizio politico sul bilancio di previsione per l'esercizio 2008 del Comune di Badia Polesine, documento riteniamo fondamentale, che mette in evidenza e in risalto le scelte politiche di chi amministra la nostra città e che dovrebbero caratterizzare la crescita e lo sviluppo del territorio sia dal punto di vista economico, sociale e culturale. Questo dovrebbe essere il vero significato politico e l'obiettivo da parte degli amministratori di questa anomala maggioranza quando, immagino dopo innumerevoli riunioni, hanno stilato il bilancio di previsione per l'anno 2008. Il nostro gruppo dell'UDC ha studiato questo bilancio e in particolare abbiamo evidenziato i seguenti punti che rappresentano una parte delle osservazioni possibili: intanto iniziamo da due dati di fatto, che la somma totale a pareggio è di 17.376.000 euro. Questo lo dico non tanto per noi che abbiamo i documenti, quanto per le persone che ci stanno ascoltando. La maggior parte di questa somma è impiegata per fare funzionare la macchina comunale (stipendi, tasse, utenze degli immobili di competenza comunale, servizi etc.) e pagare gli interessi su investimenti fatti negli anni passati. Questi due rilievi servono per stabilire un dato di partenza importante, vale a dire le risorse a bilancio che costituiscono la parte discrezionale spettante ai vari Assessorati risultano essere minime e molto marginali. Detto questo ed entrando nei particolari dei vari capitoli di bilancio, il gruppo dell'UDC rivela che le tasse gravanti sui cittadini sono rimaste inalterate. Ad esempio l'Ici rimane 37 al 7 per mille e nonostante la rivisitazione di alcuni estimi catastali e le rosee previsioni del famoso piano economico presentato alla fine del 2007 che prevedeva un maggiore introito di Ici grazie allo sviluppo delle nuove aree di Crocetta, stranamente per il 2008 sono previsti circa 165.000 euro in meno rispetto al 2007, in quanto con l'ultima Finanziaria lo Stato ha modificato delle aliquote. E qui permettetemi un passaggio: come fanno i due schieramenti, PdL e PD, in corsa per lo prossime elezioni politiche, a dire che elimineranno l'Ici sulla prima casa? Dove troveranno i fondi e le risorse da ridare ai Comuni per sopperire al mancato introito, fondamentale, ritengo, per fare funzionare la macchina comunale? O forse hanno intenzione di aprire qualche altro ulteriore buco sulla finanza pubblica? E qui riprendo anche il discorso fatto dal Sindaco, che vedo che concorda pienamente col nostro pensiero, e mi fa molto piacere. Ma tornando al nostro bilancio, il prelievo addizionale Irpef rimane al massimo e la tariffa sull'asporto rifiuti aumenta. Questo lo diciamo anche se non compare nel bilancio, ma lo vogliamo comunque sottolineare perché è un dato importante. I capitoli che riguardano i trasferimenti da parte della Comunità Europea sono tristemente a zero. Quelli provenienti dalla Regione Veneto sono limitati e strutturali e questo denota una grave incapacità degli Assessorati di avere progettualità per sfruttare le opportunità economiche che questi due Enti offrono attraverso bandi e finanziamenti finalizzati a determinati campi, quali quello culturale e sociale. Fra parentesi, escludiamo quelli destinati ad integrare progetti di recupero di beni storici ed infrastrutture presenti sì in bilancio, ma che sono dovuti prevalentemente alle singole capacità di alcuni funzionari operanti all'interno della macchina comunale. I fondi destinati agli eventi culturali sono tristemente scesi dai 30.000 euro del 2004, tra biblioteca e museo, ai 10.000 euro di questo bilancio (capitolo 5044). Il paradosso è che rappresentano meno della somma dei fondi in entrata derivanti dai vari Enti: 8000 euro della Cassa di Risparmio (capitolo in entrata 2355), 2000 euro (capitolo 760 e 765), che indicano i trasferimenti della Regione Veneto per museo e biblioteca, e 2000 euro (capitolo 2400, 2410, 2420), per un totale di 12.000 euro. Quindi nessun sostegno, infine, è previsto per il sodalizio vangadicense. Si deduce tristemente che il nostro Comune non investe nulla sulla crescita culturale della nostra città; non sostiene in nessuna maniera le associazioni culturali e ricreative presenti sul territorio (sono oltre 31), come ad esempio invece fa con le associazioni sportive, ma lascia per la parte culturale, anche qui, tutto in mano alla fantasia e alla volontà di chi da anni si dedica a fare stare in piedi gli eventi culturali istituzionali o alla volontà dei privati. I contributi per le attività scolastiche: dopo che ci siamo adoperati per ottenere un importante Istituto comprensivo, sono inesistenti. Questa maggioranza non crede 38 nell'importanza del sostegno all'istruzione e a tutte le sue attività collegate. Non crede nell'istruzione, tanto che l'urgente intervento di messa in sicurezza delle scuole medie Gherardo Gherardini previsto per il 2008, è stato posticipato per l'ennesima volta e spostato nel programma pluriennale delle opere pubbliche all'anno 2009. I contributi alle attività scolastiche sono inesistenti, tanto che il contributo alle scuole materne private, nonostante sempre previsto a bilancio, è ben un anno che non viene erogato, a fronte di impegni precisi sottoscritti mediante una convenzione. Al capitolo 2720 delle entrate c'è una alienazione di immobili comunali, da cui si dovrebbero ricavare 550.000 euro per acquisire un altro immobile (quale non lo so), per trasferire la biblioteca. Dubitiamo fortemente che dagli immobili che si pensa di vendere (appartamenti di Palazzo Piana), si possano ricavare tutti quei soldi, (forse, se sono bravi, la metà); ma rimaniamo poi in attesa di sapere quale dovrebbe essere l'altro immobile da acquisire per avere finalmente un centro culturale degno della nostra città. Sono previste minori entrate dai proventi derivanti dalle concessioni edilizie. Questo ha un significato politico. La stesura del Pat ha un ritardo non giustificabile. Ricordiamo che l'incarico all'architetto Lucat è stato dato nel 2004. Questo ritardo sta rallentando pericolosamente lo sviluppo urbanistico di Badia. Non mancano solo le aree edificabili, ma manca un indirizzo generale di sviluppo ordinato della città, secondo moderni criteri urbanistici che fanno la differenza tra una città costruita a misura d'uomo e un dormitorio, come spesso risulta quando a costruire la città non sono delle linee generali che hanno una visione di insieme, ma il solo ed esclusivo profitto esercitato da chi possiede singoli e frammentati pezzi di territorio. E` sparita dal bilancio la possibilità di avere a Badia Polesine un distaccamento dei vigili del fuoco, anche se sul sito internet del Comune è riportato sull'elenco delle opere pubbliche; così come è riportata la realizzazione - e riporto testualmente - del primo intervento attuativo piano insediamenti produttivi per metri quadrati 425.000 euro. O questo è un dato vecchio o altrimenti si riferisce al nuovo, ma mi risulta che l'intervento sia di iniziativa privata. Si parla sempre più di sicurezza e sono previsti zero euro per i servizi fuori orario della Polizia municipale. Credo che questo sia un controsenso. Altre puntuali osservazioni si potrebbero fare sul bilancio di previsione, ma il nostro giudizio generale, che è negativo, non cambierebbe. Credo che tutte le forze politiche presenti all'interno di questo civico consesso siano più o meno d'accordo che la situazione finanziaria non permette grandi slanci progettuali, escluso il recupero dei beni storici quali il Teatro Sociale e l'Abbazia della Vangadizza, ma invece una più semplice ed obbligata gestione della quotidianità, di ordinaria amministrazione. Se così è, e del resto è facilmente dimostrato dal documento di bilancio presentato, il nostro gruppo dell'UDC ritiene che avere 7 Assessori per la semplice gestione ordinaria sia 39 uno spreco di risorse, tanto più oggi che una proposta di legge dello Stato ha indicato che un Comune delle dimensioni di Badia Polesine con le amministrative del 2009 potrebbe essere governato da un Sindaco e 4 Assessori. Signor Sindaco, molto serenamente, le chiediamo un atto di coraggio e di ridurre da subito il numero degli Assessori da 7 a 4 e le risorse economiche che si liberano (almeno 40.000 euro) usarle ed investirle per la cultura, per le associazioni culturali e per i servizi alla persona; forse è un piccolo segnale, ma credo un importante segnale. Signor Sindaco, se lei prendesse in considerazione questo suggerimento politico che richiede coraggio da parte sua e da tutte le componenti politiche che ne vogliono condividere la scelta, anche il nostro gruppo dell'UDC credo potrebbe prendere in considerazione l'eventualità di condividere con lei un percorso che porti alle amministrative del 2009, dandole un sostegno, senza rivendicare incarichi di alcun genere, ma adoperandosi per potere assieme fare delle scelte a favore della nostra città. CONSIGLIERE GUERRA CLAUDIO Mi fa sorridere la proposta di Romani, ma la sposo anche per uno solo! Visto che sono le 23,04 ed è ancora prestino, facciamo quattro chiacchiere in libertà, non ho preparato niente, qualche appunto, anche perché a volte gli interventi e le relazioni dettagliate e precise degli Assessori aiutano molto a capire come funziona l'organizzazione della macchina municipale. La stampa ha definito questo bilancio un bilancio di mantenimento. Credo che abbia ragione Romani a definirlo un bilancio di ordinaria amministrazione, un film già visto, frasi, propositi già sentiti in altre occasioni. Non dice nulla di nuovo se non una triste conferma, una triste conferma che va a consolidare un atteggiamento impositivo di tasse all'aliquota maggiore. Prendo spunto dall'intervento dei colleghi di minoranza, come dicevo con Romani per quanto ha appena detto, e con Guido Pigaiani che è partito dal rispetto verso la famiglia: guardate, siamo in campagna elettorale, ne sentiamo dire di tutti i colori per televisione, tra tante polemiche, veleni e quant'altro, sentiamo anche ragionare di bilanci, di Ici. Il mio partito, il Popolo delle Libertà, ha risolto tutto in 7 missioni (il programma ha 7 missioni). Credo che il cittadino, la gente, il popolo, i badiesi abbiano risolto tutto ancora meglio con 4 punti importanti ed essenziali per la propria vita: il primo punto secondo me - non li metto in ordine cronologico per importanza, ma come mi vengono è la serenità. Serenità vuol dire non ricchezza, vuol dire benessere, vuol dire avere disponibilità economiche per garantire la vita quotidiana, dallo stipendio alla pensione per arrivare a fine mese, come sentiamo spesso dire. Sicuramente non aiutano i due anni di Governo Prodi e meno ancora questa Amministrazione che continua a premere il 40 tasto sulle massime imposizioni: la Tia sull'immondizia, nonostante un buon servizio di raccolta porta a porta, un grande sforzo, impegno e responsabilità del cittadino, non vede ancora, ahimé, riscontro positivo e favorevole da parte dell'Amministrazione. Di Ici ne abbiamo già parlato e discusso; si sperava che almeno per disabili e pensionati ci fosse l'interesse di avvicinarsi alle loro esigenze, almeno dimostrare un piccolo sforzo, ma neppure questo l'abbiamo sentito e letto nel documento programmatico di bilancio. Addirittura i costi stanno aumentando per chi nella Casa di Riposo ha familiari che ogni giorno si vedono una quota di 42 euro o 44 circa di spesa per mantenere in soggiorno il proprio caro. Serenità vuol dire anche qualità della vita, qualità della vita vuol dire godere del proprio territorio, delle infrastrutture del proprio paese, i propri viali ordinati, i marciapiedi. Serenità della vita è anche per disabili che hanno bisogno di fruire di queste strutture che ormai sono in condizioni pietose. E` il quarto bilancio che vediamo passare e per l'ennesima volta si parla di opere pubbliche, di opere per abbattimento barriere architettoniche e speriamo che sia la volta buona, visto che potrebbe essere un buon biglietto da visita per la campagna elettorale che si sta avvicinando; come pure le asfaltature, nell'intervento dello scorso anno mi sembrava che fossero stati impegnati 400 milioni o 400 mila euro, adesso non ricordo, ma nessuno se ne è accorto. Fa piacere, fino ad un certo punto, vedere che si sta pensando ancora all'illuminazione pubblica, ma è normale alle soglie di una campagna elettorale. Il cittadino poi vorrebbe pensare anche alla salute. Ho detto prima che non li metto in ordine di priorità, ma la salute verrebbe prima. Anche qua dobbiamo stendere un velo pietoso. Chissà quando vedremo la luce brillare sull'ospedale San Luca di Trecenta, mentre le nubi si addensano giorno per giorno sempre più minacciose. Poi ancora l'aspirazione di una famiglia normale vorrebbe pensare ad un futuro migliore per i propri figli, quindi pensare allo sviluppo che ho sentito esprimere in più occasioni in questo Consiglio comunale da parte dell'Amministrazione e della maggioranza, si vorrebbe uno sviluppo che potesse dare risposta e riscontro ai diplomi e alle lauree dei nostri ragazzi, soprattutto nella nuova area produttiva di Crocetta, che sembra non partire mai, ma la verità è una sola: www.claudioborgo.com e lì c'è la risposta. L'area della Crocetta è in vendita. Chiunque può telefonare e gli verrà detto tutto quello che uno chiede. Questa è una grande speculazione e l'unico interesse ce l'ha Paccagnan, non sicuramente l'Amministrazione di Badia. Andate a visitare il sito claudioborgo.com. Quindi questo non è quello che volevamo, assolutamente no. Poi credo che ormai sia arrivato il momento di definire la sicurezza del nostro paese. Ne ho sentito parlare, ho letto la stampa, il Sindaco ha detto che è pronto un progetto importante che ha preparato il nostro Comando di Polizia municipale; però sento dire che non si può parlare di sicurezza se non ci sono i fondi per garantirla, perché ci 41 servono anche i fondi. Poi, ammesso che ci siano, sono molto scettico, visto che non si riesce neanche, come abbiamo discusso con l'assessore Cabassa nello scorso Consiglio comunale, non si riesce neanche a gestire la sicurezza di chi passeggia tranquillamente sulle sommità arginali del fiume Adige. Non si riesce a garantire una passeggiata, 15 minuti in motorino o in bicicletta di un vigile urbano che attraversi i 14 km. di sommità arginale; figuriamoci se riusciamo a garantire la sicurezza sull'intero territorio comunale! Mi auguro, anzi sono certo di sbagliarmi, che non sia così, ma mi pare che la situazione sia questa. Sono queste le risposte che dobbiamo dare alla nostra popolazione e queste risposte vengono anche tentando di evitare gli sprechi. Ha ragione Guido Pigaiani: se è vero, come si legge sulla stampa, che si vuole ricercare nella sede del Dem, quel palazzo retrostante via Roma, la nuova sede della biblioteca, scusatemi tanto, questo è denaro speso male. Speso male perché dobbiamo investire sugli immobili di proprietà comunale, non vendere i gioielli di famiglia (e parlo degli appartamenti di via Piana), sempre da informazioni assunte dalla stampa, e quindi posso essere smentito in qualsiasi momento; dobbiamo investire quel poco che abbiamo o quel tanto su quello di cui l'Amministrazione dispone, come ho detto e ribadisco, Palazzo Estensi, l'Abbazia della Vangadizza e perché no?, pensiamo anche a Villa Finzi, visto che in questi giorni se ne sta parlando molto. Tutto sommato, 29.000 euro all'anno li introitiamo dalle stanze di Palazzo Piana. Se poi troviamo il modo di ospitare anche i vigili urbani che sono in affitto a 15.000 euro all'anno, sono altre risorse che si vanno ad aggiungere. Se magari facciamo uno sforzo e cerchiamo altre risorse, visto che la Regione è sempre molto vicina al nostro Comune, credo che una risposta alla biblioteca la potremmo dare senza spendere altro denaro pubblico. Poi ha ragione il mio Capogruppo nel dire: signori, sospendiamo un attimo, non rinunciamo, sospendiamo un attimo l'idea dell'impianto natatorio, ci penserete più avanti, ci penseranno più avanti. Adesso i problemi sono altri e vanno risolti. Per ampliare gli interventi magari dei vari Assessori, faccio alcune domande, così poi anche chi ci ascolta e la stampa traduce fedelmente un po' tutto quello che è in programma per il 2008. Ho sentito parlare da Romani del distaccamento dei vigili del fuoco. Ho letto un articolo proprio poco tempo fa (scusatemi se riprendo sempre notizie del giornale, ma sono molto dettagliate e magari sono anche notizie che potrebbero essere ufficializzate dal Sindaco) e sembra che l'ing. capo dei vigili del fuoco abbia individuato su Badia un distaccamento importante per volontari. Sta chiedendo un'autorimessa e della logistica per attuare questo tipo di servizio. Seppure il territorio potrebbe essere servito da Rovigo e Castelmassa, un distaccamento su Badia di questo 42 genere sarebbe molto gradito ed eventualmente chiediamo ufficialmente, signor Sindaco, che ci dia notizie in merito. Poi approfitto della presenza del Presidente della Casa di Riposo, perché in un paio di occasioni ho chiacchierato con un paio di sindacalisti (non pubblicizzo il nome del sindacato di appartenenza) e mi dicevano che si sta avvicinando, anzi è attuale un grosso problema che riguarda tutti i Comuni, ma guardiamo il nostro e chiedo all'assessore Barbieri se è in grado di darci una definizione migliore di questo. Questo problema un po' è stato chiarito, almeno per parte loro, per la situazione che è venuta a nascere con l'Iras di Rovigo, ma se fosse vero, veramente sarebbe una cosa veramente grande e pericolosa per le economie del nostro Comune, seppure mi sembra di capire che il Comune potrà poi fare rivalsa verso l'Amministrazione regionale. Sto parlando del fatto che per le persone non autosufficienti, ultrasessantacinquenni, ospitate nelle Case di Riposo, quindi anche nella nostra, che non sono in grado di far fronte con propri patrimoni, con propri denari alle rette mensili (si parla da 1300 euro in su, perché sono 44 euro e qualcosa al giorno), deve intervenire il Comune. La legge del 2000 parla esclusivamente di non autosufficienti e di ultrasessantacinquenni, mentre negli altri casi per chi è autosufficiente questo problema non esiste. Molte di queste famiglie, di questi ospiti, sembra che non fossero al corrente di questo e questa storia che si è diffusa abbastanza velocemente sulla stampa, ormai sta diffondendosi. Quindi chiedo all'Assessore se è al corrente di questo ed eventualmente come intende fare fronte ad eventuali richieste che sembra siano in elaborazione e nel giro di poco tempo arriveranno a bussare alla porta dei servizi sociali. Se fosse vero, anche in questo caso il bilancio sarebbe un po' carente. Sempre per stimolare il dibattito, non per essere antipatico, anche se mi rendo conto che magari, finito il Consiglio, ci diamo una pacca sulle spalle e tutto è finito, la minoranza ha sempre torto e la maggioranza ha ragione ed è finita lì, ne approfitto perché Romani lo ha detto e me l'ha ricordato: il Pat, e così ci dirà conforto e conferma, Assessore. Ho chiesto in questi giorni al Segretario Comunale se potevo avere copia del documento programmatico preliminare. Non ha importanza, voglio arrivare al dunque, non è questo il problema. Il dottor Tiengo mi dice: guarda, è in approvazione regionale in questi giorni, quando sarà approvato ne può prendere visione e leggerlo. Il problema non è neanche questo. Volevo leggere questo documento programmatico preliminare perché all'altro bilancio ho detto che la piazza ha il diritto - dovere di parlare, di dire ciò che vuole; però sembra che questo Pat sia ormai di dominio pubblico o quanto meno sul documento programmatico preliminare - volevo rendermi conto se poteva essere vero o meno, ma possono essere chiacchiere - stanno dando indicazioni precise di futuri ampliamenti di aree che diventeranno residenziali, che diventeranno centri commerciali, 43 c'è già l'accaparramento delle imprese, c'è la lobbie di imprese e professionisti che, addirittura, carta alla mano, hanno già siglato un preliminare. Una per tutti: l'area all'angolo tra via Masetti, via Martiri di Villamarzana, a ridosso delle scuole medie, sembra che diventerà edificabile, sembra che ci sia già un cartello di imprese e professionisti che l'abbia acquistata in preliminare. Per carità, tutto quello che vogliamo, ma non mi sembra giusto, se fosse vero, che questo succeda adesso, prima della concertazione, prima del confronto pubblico, in modo da essere tutti pronti a realizzare che su queste aree si può costruire e tutti si mettono in massima competitività. Non vi faccio altri esempi, ma ormai è forte questa chiacchiera, anche attraverso agenzie immobiliari, che stanno già muovendosi, anzi sono già attive con preliminari e documenti su queste aree. Mi incuriosiva sapere se c'è stata una fuga di notizie, ammesso sia vero, oppure se stava scritto su questo documento e in qualche modo è stato diffuso, non lo so. Volevo chiedere a Cabassa: avete assunto qualche mese fa un impegno forte con atto deliberativo sul protocollo di Kyoto. A che punto è lo stato di attuazione degli impegni che avete siglato, che avete approvato in Giunta sul protocollo di Kyoto? Ne approfitto con Cabassa per sapere come è andato l'incontro con il Genio Civile per il problema delle rampe. Credo di avere esaurito il mio intervento. Mi riservo eventualmente di inserirmi dopo. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Ringrazio il consigliere Guerra che ha dato numerosi spunti agli Assessori per potere spiegare in maniera più dettagliata il bilancio. Mi permetta solo una battuta, consigliere Guerra, visto che ha tirato in causa il Governo centrale, quindi il Governo Prodi, in questi giorni dimissionario, come una delle cause della situazione dei mali di tutto il mondo. Se vogliamo essere obiettivi, possiamo dividerlo anche con altri precedenti Governi. Un'ultima cosa: la Regione è vicina al Comune. In alcuni casi questo l'abbiamo verificato, abbiamo constatato e i risultati ci sono stati. In altri vorrei che questa vicinanza fosse molto più stretta e probabilmente magari alcuni dei problemi che lei ha sollevato potrebbero già essere risolti, e il tutto a favore anche della nostra comunità. ASSESSORE BARBIERI GIULIO Non rispondo per primo solo perché è stata fatta a me la prima domanda da parte del Consigliere, ma anche perché volevo fare una prefazione. Provengo da un partito che ha fatto l'opposizione per tanti e tanti anni. Quando si fa opposizione per sopravvivere si fa anche un po' di demagogia. A noi non serviva negli anni passati, '70-'80, l'8% per 44 arrivare a fare un senatore, all'UDC in questo momento serve anche quell'8%. Quindi tutto quello che si può fare per portare a casa un voto o due o tre voti di preferenza si può fare ed è giusto. Però io a quei tempi c'ero, non ero seduto sui banchi, ma quando c'erano centinaia di persone che venivano ad ascoltare; adesso ormai si vede che la politica - forse anche per colpa nostra - non attira più i cittadini. Sotto le elezioni dovrebbero essere molti di più che ci vengono a trovare. Questa demagogia ai miei tempi sinceramente non l'ho vista così pesante, forse perché a noi bastava il 3-4% per fare un senatore o un deputato. La demagogia è quella di avere proposto in questo momento 4 Assessori, ne parleremo la prossima volta, il prossimo anno, sono d'accordissimo. Si stanno facendo promesse da una parte e dall'altra. Veltroni: 400 euro in più alle pensioni. Sono un euro al giorno 400 euro in più! Se questa è una maggioranza anomala, è anche una minoranza anomala, perché in fin dei conti voi siete in questo momento minoranza con gli amici di Forza Italia, quando Forza Italia è alleata contro di voi in questo momento a livello nazionale. E` un po' strano in questo momento spiegare la politica badiese ma anche nazionale. Comunque, questa è una prefazione che volevo fare. INTERVENTO DI... [Fuori microfono - non comprensibile] ASSESSORE BARBIERI GIULIO Lasciami parlare. Se dobbiamo limitare la gente a parlare... gli interventi ci devono essere, sennò stiamo a casa tutti quanti con le signore ed è finita lì! USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Rimaniamo sul tema, che è l'approvazione del bilancio. ASSESSORE BARBIERI GIULIO Adesso arrivo al tema, Presidente. Volevo dare una, due o tre risposte al consigliere Giovanni Rossi. Sulla questione del nuoto per disabili, ci sarebbe costata circa 6 - 7000 euro la convenzione, non obbligatoria, con l'U.S.L.. Sono andato personalmente dalla famiglia di questa diversamente abile; gli ho detto, sinceramente, che ritenevo tanti soldi la spesa che l'Amministrazione doveva fare; gli ho detto che se lei voleva continuare noi avremmo rinnovato la convenzione. Ho detto però, per ritornare al discorso che ha fatto Guerra, sempre per la demagogia, ma non di Guerra, sia ben chiaro, anzi altra demagogia di altri partiti di estrema sinistra come Rifondazione, che hanno scoperto una legge del 2000 45 per mettere in difficoltà tutte le Amministrazioni comunali... per portare a casa un voto se ne fanno di tutti i colori. Ti voglio rispondere, sono andato da questa famiglia di Villafora e ho detto che, se volevano, la convenzione l'avremmo rinnovata. Hanno detto, e hanno capito... forse il prossimo anno potremmo rinnovarla. Ho chiesto questi famosi 6 - 7000 euro se è possibile, visto che il nostro amico Fabrizio Rossi ha aumentato, ma non lui, tutte le Case di Riposo hanno aumentato la retta, ho chiesto se questi 6 - 7000 euro possono essere portati per integrare. Giovanni, è la verità, però non è colpa di Fabrizio, tutte le Case di Riposo, Lendinara, l'Iras, hanno fatto un aumento, le spese ci sono anche per loro. Ho chiesto, la famiglia ha accettato. Se il prossimo anno abbiamo qualche lira in più, la rinnoviamo. Sulla questione dell'U.S.L., le quote obbligatorie, mi pare che sia stata pagata una rata. Posso dire cosa penso io, visto che abbiamo un rappresentante del Consiglio provinciale, che saluto, il dottor Bellini, che lavora all'U.S.L., mi pare. Per carità, quelle quote ci vanno, però non è che sia un servizio veramente efficace, che sia completo; vi posso dire che tantissime volte la nostra assistente sociale sostituisce quello che dovrebbe fare l'U.S.L.. I soldi ci vanno, la convenzione va fatta, un tanto per cittadino gli deve essere dato, però non è completissimo. Geometra... scusa, Consigliere, siccome ti ho visto molto pacato negli interventi, di solito sei molto più cattivo e più... capisco che gli ha fatto piacere sentirti così tranquillo! E` una cosa che mi ha colpito, sempre parlando di demagogia, perché in effetti c'è questa famosa legge 2000 statale e chi l'ha proposta sicuramente al 50, al 70 o all'80% nelle Amministrazioni è all'opposizione, cioè è una proposta che hanno tirato fuori i nostri compagni di Rifondazione Comunista. Sicuramente ci metterà in difficoltà, dovremmo trovare un rimedio. Non sono né Ministro né Assessore regionale, troveremo un rimedio sicuramente per rispondere a queste esigenze. Non sarà semplice. CONSIGLIERE VERONESE SILVIA Tenterò di dare una risposta, per quanto è di mia competenza e per quanto è nelle mie possibilità, sui problemi sollevati relativamente ad alcune problematiche, mi pare soprattutto riferite al contributo da dare alle scuole private paritarie. Vede, consigliere Pigaiani, è vero che il capitolo relativo a questo contributo da dare alle scuole materne ha chiuso nel 2007 a 25.000 euro. In realtà, guardi, per onor del vero le devo dire che nel bilancio di previsione questo capitolo prevedeva 45.000 euro e ha subito una variazione di bilancio in corsa, 45 l'anno scorso, e sto parlando del 2007, e ha chiuso a 25.000. Dopo se vuole farmi delle altre domande, siamo qua a disposizione, intanto mi lasci terminare. Questo capitolo ha subito una variazione in corsa nell'anno 2007, quindi gli sono state sottratte risorse per 20.000 euro, e questo nello specifico a settembre 46 dell'anno scorso, per un problema che è sorto inaspettatamente, e l'Amministrazione comunale dovrebbe anche essere in grado di fare fronte a queste problematiche. In realtà ci sono state due maternità all'asilo nido. Quindi 20.000 euro sono stati dirottati sull'asilo nido, è stata fatta una variazione di bilancio, pena la non apertura a settembre dell'asilo nido. Questo è il primo dato di fatto. Ne sono rimasti di questi 45.000, 25.000. Pensavo che quelli che c'erano prima di me avessero fatto tutte le cose in regola e come si deve; in realtà a settembre mi accorgo che la scuola Paola di Rosa avanzava il saldo dell'anno non in corso, ma dell'anno precedente, del 2005 - 2006. L'ha ricordato giustamente il consigliere Rossi, che è a conoscenza anche per la sua attività, oltre a quelle di Consigliere comunale, per l'attività che svolge all'interno della scuola. E` stato pagato ad ottobre il contributo dell'anno 2005 - 2006 di 17.0000 euro; gli altri 8000 sono andati alla scuola di Villa d'Adige. Quindi è stato dato l'acconto e il saldo insieme per tutto l'anno 2006 - 2007. E` pur vero che 40.000 euro, lo riconosco, sono risicati, però sta di fatto che sarà nostro impegno, non appena è stato approvato il bilancio, non solo di dare un acconto alla scuola Paola di Rosa, ma di dare anche un acconto alla scuola di Villa d'Adige. Detto questo, quest'anno non dovrebbero esserci, mi sono raccomandata bene con il Sindaco e con i colleghi di Giunta che non ci siano altri imprevisti su questo capitolo. Intendo dire che su questo capitolo si riesca quanto meno ad usufruire di tutte le risorse e se si riesce in corso di anno a reperire qualche altra risorsa, sarà mia cura vedere di convogliarla in questo capitolo, perché le scuole private paritarie stanno a cuore a questa Amministrazione ed a me, perché svolgono un servizio senza il quale non sarebbe possibile soddisfare tutta l'utenza che gravita attorno a questa esigenza. Per quanto riguarda le altre cose che ho sentito sollevare dagli altri Consiglieri, in particolare sempre il consigliere Pigaiani, lei ha fatto cenni a sprechi nell'Istituto comprensivo, le scuole medie, sprechi telefonici, cose di questo genere. Io di queste cose non so nulla e non ho niente di specifico. Se lei sa qualcosa me lo faccia sapere; sarà mia cura verificare questa cosa. Per quanto riguarda il discorso della messa in sicurezza della scuola media, questo è un dato importante perché di fatto è un problema vero che esiste; per mettere a posto la scuola media serviranno qualcosa come 500.000 euro e oltre. Speriamo di potere in futuro reperire queste risorse. Per quanto riguarda i capitoli a cui lei, consigliere Romani, ha fatto riferimento, non esiste solo il 5044, per fortuna mia, esiste anche il 5010, per esempio, esiste anche il 5100, sono altri capitoli, però per esempio anche per il 5100 sono attività relative alla cultura museale e quant'altro, dai quali si può attingere. Quest'anno ci sono 6000 euro. Quello che si fa per le associazioni certamente è poco. Quest'anno, nel 5070 sono 47 ritornati ad esserci 1500 euro come contributo al sodalizio vangadicense, ed era un po' di tempo che questi erano scomparsi. Le associazioni, certo, hanno bisogno del nostro aiuto, in questo momento siamo carenti perché non hanno una sede. Su questo le do perfettamente ragione. Di fatto sui capitoli che riguardano la cultura ho cercato di rosicchiare, per la verità, non di avere chissà quali risultati, però di rosicchiare qualcosa non per fare grandi cose, ma per fare qualcosa di dignitoso. ASSESSORE CABASSA MARIO Per quanto riguarda la Tia, visto che è stata tirata in ballo un paio di volte, quest'anno l'aumento che c'è stato, che è il 2%, è un dato che significa appena appena il costo dell'inflazione, i dati Istat. Sappiamo tutti che c'è un dato Istat ben superiore, però è stato applicato un dato Istat che credo che sia sopportabile, anche perché se guardiamo nel suo complesso, nella Tia quest'anno è stato aggiunto qualcosa che potrebbe essere una voce fondamentale anche per quanto riguarda la composizione finale, la rata dell'ecocentro. E` stata inserita la rata del nuovo ecocentro, che presumibilmente a fine aprile andremo ad inaugurare, per intero. Poi è stato anche inserito un servizio aggiuntivo, è stato inserito il passaggio settimanale della plastica, che l'anno scorso era quindicinale, per il periodo estivo. Tutto sommato la Tia non è aumentata, perché se non avessimo aggiunto qualcosa in più per favorire i cittadini badiesi e non tenere questi rifiuti, soprattutto per il periodo estivo, a lungo, si potrebbe anche avere ipotizzato un leggero calo. Diciamo grosso modo che la Tia è rimasta invariata, non c'è una grossa differenza tra il 2007 e il 2008. Diciamo che il servizio che viene svolto sul territorio è un servizio decente, è un servizio abbastanza buono sia da parte della ditta Ecogest e sia da parte anche della cittadinanza, che ormai risponde in maniera puntuale e in maniera abbastanza corretta anche per quanto riguarda le raccolte settimanali e quindicinali. C'è sempre quella fascia di cretini, per usare un termine buono, che continua in maniera incivile ad abbandonare i rifiuti sia lungo l'Adige, sia lungo le strade o in qualche altro posto, quando non spendendo niente li vengono a prendere tranquillamente davanti alla porta di casa. Purtroppo è un dato questo che è un po' fisiologico a tutti i Comuni, non solo a Badia. Non è che sia per giustificare questa inciviltà, però è un dato che anche altri Comuni registrano. Io ho maniera di trovarmi spesso anche con colleghi, Assessori o Sindaci, nelle varie riunioni del Consorzio dell'Ecogest ed anche loro dicono che nei loro Comuni c'è questa fascia di maleducazione che è un qualcosa che è difficile da controllare. Sarebbe bello riuscire qualche volta a sanzionarli, qualche volta qualcuno è stato sanzionato, qualcuno invece la fa anche franca. Però diamoci da fare un po' tutti per tenere questo ambiente un po' pulito. 48 Rispondo al consigliere Guerra, visto che ci teneva particolarmente: è stata installata una centralina anche presso la Casa di Riposo per controllare l'inquinamento elettromagnetico. Mi sembra che l'anno scorso mi avesse chiesto se era possibile eventualmente avere un monitoraggio per quanto riguarda la Casa di Riposo come sito sensibile. I dati che la centralina ci dà in tempo reale sono dati abbastanza tranquilli ci permettono di dire che la situazione è sotto controllo; la situazione per quanto riguarda l'inquinamento elettromagnetico nel nostro territorio, nella vicinanza delle stazioni radiobase di via f.lli Rosselli, ci dice che anche lì siamo ben al di sotto della metà, che sono i 3 volt metro. Quindi è una soglia di sicurezza abbastanza tollerabile. Abbiamo avuto una richiesta... mi ero anche preparato una relazione, poi se vuole eventualmente la lascio anche ai Consiglieri, l'avevo preparata una quindicina di giorni fa, non avrei difficoltà neanche a relazionare. Per quanto riguarda la qualità, abbiamo una ulteriore richiesta da parte della Vodafone di installare una stazione radiobase, che stiamo valutando, sempre sulla stazione della Tim in via Cà Mignola. La qualità dell'aria, l'avevo già riferito l'altra volta, è un po' pesante; aspettiamo gli ulteriori dati Arpav per quanto riguarda il periodo estivo, però non c'è tanto da stare allegri. Questo è dovuto ad un insieme di globalità dell'aria; l'aria gira, abbiamo visto che ci sono situazioni che si pensava fossero abbastanza tranquille e non preoccupanti e invece le cose sono di tutt'altro genere. Anche lì continueremo il nostro monitoraggio e sarà compito nostro avvertire la cittadinanza, in collaborazione con gli enti preposti come l'Arpav, rispetto ai valori che ci sono. Stiamo anche seguendo, e lo dico anche stasera in maniera non dico preoccupata, però è una cosa che è nei fatti e sta venendo avanti, forse qualcuno l'ha seguita o la sta seguendo: c'è un progetto, un progetto di ampliamento della superficie della ditta Biocalos, che è l'azienda che lavora l'umido e il verde nel vicino Comune di Canda. E` stato presentato un progetto, ho partecipato, ho visionato il progetto che hanno presentato gli ingegneri e gli architetti della ditta, per un ulteriore ampliamento dello stabilimento di lavorazione e questo comporta anche un ulteriore conferimento del materiale che viene lavorato. Siamo allo stato embrionale, dopo dipenderà dal Comune di Canda, eventualmente, se concedere l'ampliamento, se fare una variante perché possano fare questo tipo di intervento. Comunque staremo sempre con le antenne ben dritte e cercheremo di tutelare i cittadini, soprattutto quelli di Salvaterra, se ci saranno problemi. Non abbiamo gli strumenti per potere dire no o sì, perché è un Comune che ha una sua sovranità, però anche questa ritengo che sia una cosa che venga riferita al Consiglio comunale, sulla quale come Amministrazione saremo molto attenti. 49 Abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa col Consorzio di Sviluppo, su un progetto presentato dall'ing. Alessio Pipinato, per quanto riguarda la valorizzazione della fascia destra Adige, che comprende un percorso per turismo lento, ciclabile più che altro, che parte da Badia e finisce a Rosolina; praticamente tutta l'ansa dell'Adige, della parte rodigina, verrebbe interessata da questo progetto. E` un bel progetto, che forse va nel senso anche - speriamo, consigliere Guerra, visto che è particolarmente attento a questo - di mettere in sicurezza tutta la fascia dell'Adige, in modo che la gente possa andare a fare la passeggiata in bicicletta, a piedi, col cane o col motorino, in maniera tranquilla. Per quanto riguarda cosa abbiamo fatto per il rispetto del protocollo di Kyoto, sarebbe come dire quando organizzeremo la finale della coppa dei campioni negli impianti di via Martiri di Villamarzana! Questo progetto è un progetto mondiale, calato a livello europeo, a livello nazionale, a livello regionale e a livello... mi dica come Comune di Badia cosa possiamo fare su questo progetto. E` un progetto che prevede certi limiti ed arrivare a certi obiettivi entro certi anni. Questo progetto prevedeva per il 2006 di arrivare all'1% di carburanti di origine vegetale miscelati col comune carburante. Non l'hanno rispettato i nostri Governi nazionali. Prevedeva entro il 2010 di arrivare ad un 5,75%. Non so se ci arriveremo. Adesso mi sembra che siamo appena appena sull'1%. Se non c'è una volontà politica altolocata che decide le linee guida per fare attivare questo progetto, difficilmente un Comune come Badia, ma tutti i Comuni, non solo Badia, possono fare qualcosa per fare attivare questo progetto. Per quanto riguarda il Genio Civile, l'ing. capo, viste anche le festività di Pasqua, ci ha dato la disponibilità ad incontrarci dopo il 2 di aprile. Sarà mia cura avvertirla, eventualmente, dei risultati di questo incontro dopo il 2 aprile. ASSESSORE TESIN CRISTINA Parto con il consigliere Romani. In merito a quello che lei ha detto sui finanziamenti, a parte che ho sentito tante cose, Casini docet, non me le ricordo tutte, però questo Comune - vorrei ricordarle - è l'unico e solo Comune della provincia che ha portato a casa 180.000 euro per un progetto di marketing territoriale. Questo non è arrivato per caso. E` dal 2005 che tutti gli anni portiamo a casa mediamente 10 - 15.000 euro per l'attività delle pari opportunità, cosa della quale probabilmente non interessa niente a nessuno, visto che nessuno se ne è ricordato, ma vi ricordo che nel comitato ci sono 150 donne iscritte. Per cui tutte le attività formative e ricreative che vengono fatte, vengono fatte gratuitamente perché ce le ha sempre sponsorizzate la Regione; non ultimo il progetto che ci vede capofila sulla apertura degli sportelli fra Canda, Baruchella e Trecenta. Per cui a me non risulta che non ci sia attività di reperimento di fondi che non 50 riguardano immobilizzazioni particolari. Questo mi faceva piacere ricordarlo, anche perché parecchie persone ci hanno lavorato e comunque continueranno a lavorarci. Vengo a Pigaiani che mi chiedeva che fine ha fatto il 38% del ribasso: il 38% del ribasso del teatro verrà usato per il secondo stralcio, per cui non è stato assolutamente toccato. Per quanto riguarda invece le utenze, i costi iscritti in bilancio degli impianti sportivi sono circa 130.000 euro. Lì c'è da considerare anche l'entrata relativa alla convenzione che è stata fatta con la Provincia; la Provincia andrà a pagare la metà delle utenze del Palazzetto dello sport. Per cui a noi restano in carico circa 120 - 130.000 euro per quello che riguarda le utenze. L'appunto che era stato fatto sulla stampa sul costo dei servizi alla persona, l'ho fatto semplicemente perché nella griglia di quella relazione erano stati inseriti anche gli interessi passivi dei Boc e quindi c'era una quota di 300.000 euro, che di fatto è comprensiva anche di quel milione e 300 mila euro di Boc della piscina. Non era un dato reale, è relativo esclusivamente a quelli che erano i costi degli impianti sportivi. Un'ultima precisazione. Effettivamente noi siamo dalla parte del torto, abbiamo pagato in ritardo, ma nella lettera arrivata dall'U.S.L. c'era una sorta, fra virgolette, di ricatto, nella quale si diceva: se voi non pagate, le cooperative sociali avranno delle grosse ripercussioni, perché non possiamo pagare... io sono al corrente che ci sono cooperative sociali che dall'U.S.L. avanzano veramente tanti soldi e da tanto tempo. Quindi probabilmente è lo stesso problema che abbiamo noi. Questa era una precisazione che vogliamo fare perché in quel documento è comunque specificato. ASSESSORE RIGOBELLO PAOLO Brevissima cronistoria, soltanto telegrafica. Dal gennaio del 2005 con l'architetto Lucat e con tutti i tecnici incaricati alle valutazioni ambientali geologiche, idrogeologiche, dell'aria e gli uffici, abbiamo cominciato a lavorare sul Pat. Su questo Pat la stessa Regione aveva delle idee che direi due volte al mese cambiavano, perché ancora erano in fase di sperimentazione anche loro, e con il maggio dell'anno 2006 abbiamo portato ufficiosamente in Regione un documento programmatico preliminare, assieme alla valutazione ambientale. Ovviamente assieme alla Regione abbiamo valutato anche le nuove normative della legge 11 del 2004 e siamo arrivati a maggio 2007 in cui abbiamo consegnato in modo ufficiale all'Ufficio Urbanistica della Regione Veneto il nostro documento programmatico preliminare, assieme alla valutazione ambientale. Parlando con l'architetto Baldan e con un altro architetto di cui non ricordo il nome, ci avevano detto che nel giro, probabilmente, di 4 o 5 settimane loro avrebbero valutato quello che avevamo scritto e ci avrebbero dato una risposta. E` passato il mese di giugno, è passato 51 luglio, agosto e settembre, era il periodo estivo; col mese di ottobre ho cominciato a ricontattare la Regione per avere alcuni chiarimenti. Non sono arrivate risposte di nessun genere, né a livello telefonico con le mie domande, né a livello di un telegramma che avevo inviato alla Regione Veneto, all'Ufficio Urbanistica, all'Assessore all'Urbanistica. Ad un certo punto nel marzo di quest'anno, dopo ulteriori miei incontri con l'architetto Fabbris che attualmente è il responsabile... faccio un piccolo inciso, quando mi sono presentato all'architetto Fabbris e gli ho detto che il nostro Pat era giacente in Regione da maggio del 2007, si è notevolmente meravigliato dicendomi che forse mi sbagliavo, però c'era scritto maggio 2007. Col mese di marzo 2008 è arrivata una mail in cui ci dicono che il nostro Pat dall'Ufficio Urbanistica è stato approvato così com'è, che adesso ci vuole la valutazione ambientale data dall'architetto Pisani, che è dell'Assessorato all'Ambiente, e quando sarà arrivata anche la valutazione ambientale, ci sarà la copianificazione con la Regione e quindi la firma del Pat. Una risposta ancora ad una domanda del consigliere Guerra. Per quello che si dice, credo che ognuno possa inventare quello che si vuole. Ovviamente su un documento programmatico preliminare sono state fatte anche determinate considerazioni; è ovvio che si tratta di una considerazione dovuta, in quanto stiamo vedendo di valutare qualche cosa degli eventuali punti strategici della valutazione residenziale e produttiva della città di Badia, però di ufficiale non c'è assolutamente niente. Questo senza polemiche... INTERVENTO DI.. [Fuori microfono - non comprensibile] ASSESSORE RIGOBELLO PAOLO Devo ancora dire la frase, la frase potrebbe essere interpretata male, non voglio fare polemiche. Siccome mi aspettavo una domanda di Romani, non me l'aspettavo da voi, perché credo che sappiate meglio di me per quale motivo da maggio a febbraio - marzo il Pat non si è ancora mosso. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Grazie assessore Rigobello, anche per la precisione con cui ha elencato le varie tappe del percorso del Pat. ASSESSORE AGUZZONI RENZO Con molta calma, consigliere Rossi, perché lei mi dice che quando do le risposte sono abbastanza incazzato. 52 Si parla dell'Ici del 7 per mille, del fatto che non l'abbiamo abbassata. All'amico Pigaiani chiedo: quando eri maggioranza, c'era l'Ici al 7 per mille e non mi ricordo mai che in maggioranza gli amici Romani e Pigaiani abbiano detto: Sindaco, diamo una risposta anche ai cittadini, abbassiamo l'Ici. Avevano preso atto che la situazione non poteva assolutamente scendere al di sotto del 7 per mille, per esigenze che tutti sappiamo di bilancio. Sul discorso dei gioielli che il consigliere Guerra ha detto, la risposta mia per quanto riguarda il Palazzetto degli Estensi è che sarebbe il posto ideale, capisco anch'io, per la biblioteca, però bisogna anche fare i conti sul fatto che un gioiello che noi avevamo nel '98 è stato venduto quando allora l'assessore Guerra e il sindaco Boldrin hanno venduto Villa Rossi e hanno fatto benissimo. Se vogliamo andare nella direzione giusta, bisogna avere il coraggio di vendere i gioielli perché questi non possono rimanere in cassaforte e nessuno li può vedere. Sono convinto che se il gioiello Palazzetto degli Estensi viene venduto, il Palazzetto degli Estensi potrebbe avere tutto lo splendore che merita, anziché spendere 500.000 euro per fare la biblioteca al piano terreno, e non sono un grande tecnico, ma credo che non abbiano nessuna valenza sotto il profilo proprio di lavori, perché successivamente dobbiamo fare i lavori ai piani superiori. Questo per quanto mi riguarda. Mi ha stupito un attimo anche l'amico Giovanni, che questa sera era quasi a difesa dell'U.S.L. quando sembrava che il Direttore Generale avesse dei problemi; invece questa sera, giustamente, ha presentato anche lui il conto da parte dell'U.S.L., perché lui è dipendente dell'U.S.L. e aveva la possibilità di sapere come stanno le cose. A volte fare la minoranza... e poi mi chiedo anche un'altra cosa: quando c'è stato quel momento di difficoltà politica all'interno della maggioranza, nessuno voleva scendere e tutti volevano salire sul carro. Se la nostra posizione finanziaria si evidenziava già un anno o due anni fa, mi chiedo: gli amici di Forza Italia si erano proposti anche loro di appartenere a questa maggioranza; ma perché entrare in una maggioranza quando ci sono tutte queste difficoltà e quando è molto più bello fare la minoranza e criticare la maggioranza, perché prendo, leggo, detto, dico, ma non riesco a risolvere? In tutti questi passaggi che in occasione dei Consigli comunali vengono fatti, si vede il cambiamento, perché gli amici dell'UDC che sono usciti dalla maggioranza, ragionano da minoranza, criticando la maggioranza dove sono stati loro. Quando mi si parla dell'Ici al 7 per mille, io dico: non ci sto, perché l'Ici al 7 per mille esisteva anche quando loro erano in maggioranza, perché effettivamente queste sono le realtà. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE 53 Voglio solamente dire una cosa. Prima ho parlato con i Capigruppo per quanto riguarda la possibilità di una visita del già Sottosegretario on. Brancher. L'onorevole è arrivato, ritiene opportuno magari di non portare il saluto qui all'interno del Consiglio comunale, vista la campagna elettorale in corso. Se siete d'accordo, sospendiamo per qualche minuto la seduta e chi vuole può andare a salutarlo. E` qui nella sala accanto. INTERVENTO DI... [Fuori microfono - non comprensibile] USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E` lui che aveva detto così. [Vuoto di registrazione di un paio di minuti] USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Ringraziamo della disponibilità l'on. Brancher. La parola per un saluto a tutto il Consiglio. On. BRANCHER Mi dispiace avere interrotto una seduta così importante come questa che state facendo, però siccome ero in viaggio da Rovigo a Verona, ho detto: tanto vale che mi fermi quasi a metà strada, bisogna che mi fermi al centro di quella che è una zona geografica importante, importantissima, per quanto riguarda sia la posizione geografica, sia anche quello che Badia costituisce in tutto il territorio. Penso che stiate lavorando seriamente, ma in maniera molto forte, sui problemi e i benefici che potete portare a questo grande centro vostro. Siete in tanti, è un Comune molto importante. Mi fa piacere veramente. Sono entrato, devo dire per la prima volta, in centro; sono passato non so quanti milioni di volte sulla superstrada e non mi sono mai fermato in centro. Devo dire complimenti, avete un Comune, avete una cittadina veramente che merita di essere visitata e di essere al centro della considerazione. Penso che avremo occasione ancora di vederci. Vi auguro una buona prosecuzione, buon lavoro e buona battaglia. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Grazie onorevole, anche da parte di tutto il Consiglio. Sono sicuramente gradite le parole di apprezzamento per questa nostra cittadina. Riprendiamo i lavori del Consiglio. Terminiamo le risposte. 54 SINDACO MENEGHIN PAOLO Qualche risposta molto veloce perché credo che il dibattito non sia esaurito, però è per non accavallare troppe cose e poi magari non riusciamo neanche a sbrigarle. Qualche piccola risposta l'hanno già data i colleghi di Giunta, spero di non ripetermi, estrapolando alcune situazioni. Per quanto riguarda il consigliere Pigaiani che parla di famiglia e l'attenzione alla famiglia: l'attenzione alla famiglia si dà in tante cose, Consigliere, si dà per esempio nell'impostare una nuova retta per quanto riguarda l'asilo nido per le famiglie che sono formate da un'unica persona e da un figlio, che prima non erano normate, e gli si fa una tariffa ad hoc molto bassa e con questo si aiuta una famiglia in difficoltà, anche fatta di una sola persona. Tanti servizi sociali che sono stati dati in questi anni, in questi ultimi mesi, sono segnali verso la famiglia, ci sono sempre di più persone che si rivolgono ai servizi sociali del Comune perché sono in difficoltà; il Comune cerca di fare tutto quello che può, con le difficoltà che ha. Non voglio dire che negli ultimi 3 - 4 mesi 4 o 5 case popolari sono state assegnate, dopo decenni forse che non venivano consegnate case popolari alle famiglie. Per cui qualcosa si fa in questa direzione. Sulla prevenzione stradale, sulle multe, è chiaro che l'incasso delle multe fa cassa, contribuisce a chiudere i bilanci dei Comuni, su questo non c'è ombra di dubbio; però abbiamo riproposto la cifra che è stata incassata l'anno scorso, per cui vuol dire che non c'è un inasprimento. Poi sulla prevenzione, se mi consente, qualche risultato c'è stato, perché da quando abbiamo installato le telecamere sui due semafori, i primi giorni passavano 20 - 25 persone con il rosso, adesso ne passa una al giorno. Questa è prevenzione, vuol dire che la gente adesso rispetta il semaforo, non passa più come prima. Non abbiamo autovelox fissi sul nostro Comune, e non voglio citare il caso che è stato sulla stampa nazionale, che è quello di Ficarolo, che è un Comune che ha un terzo della nostra popolazione e incassa due volte e mezzo di quello che incassiamo noi, sull'Eridania. Si cerca di fare anche prevenzione su queste cose, non abbiamo assolutamente forzato la mano. Sugli impianti sportivi i costi credo che siano già stati detti. La cifra riportata totale comprende gli interessi per i mutui, ma di tutti gli impianti sportivi. Posso garantire, per esempio, che gli spogliatoi vecchi degli impianti sportivi di via Roma sono ancora sottoposti a mutuo, cioè stiamo pagando ancora mutui su impianti sportivi fatti 10 - 15 anni fa. La spesa effettiva di gestione si aggira attorno ai 130 - 140.000 euro. Il nuovo palazzetto dello sport costa 60.000 euro di gestione, sul quale però abbiamo, stante la 55 convenzione, 30.000 euro che ci vengono dati dalla Provincia, perché sapete che va fatta con la scuola superiore. Sul discorso del Palazzo degli Estensi e della biblioteca, è vero, abbiamo messo in bilancio una cifra per la vendita di un immobile da parte del Comune, potrebbe essere Palazzo Piana. Non sono molto tecnico su queste cose, ma penso che un bene quando è del Comune debba valere la stessa cifra che vale per un privato. Non capisco perché un bene del Comune, che è 400 e rotti metri, debba essere valutato solo 1000 euro al metro quadrato, quando il privato lo vende a 2. Per cui se anche il Comune aspira a prendere qualche euro in più, credo lo possa fare. Però questa è una opzione, non è stato ancora scelto di venderlo, non è stato ancora scelto quale fabbricato potrà essere la sede della biblioteca. Una delle ipotesi che è stata fatta, anche quella del fabbricato che avete detto prima, è una delle ipotesi, non abbiamo ancora fatto alcun incontro ufficiale con nessuno su questa vicenda. Una ipotesi presa in considerazione, forse la prima, è stata quella del Palazzo degli Estensi, credo ci trovi quasi tutti d'accordo; però per mettere in funzione il Palazzo degli Estensi ci vogliono tempi lunghi e molti soldi, nel senso che ci vuole minimo 1 milione e 500, 1 milione 400 mila euro per renderlo agibile, perché non si può pensare di fare il piano sotto e lasciare senza impianti quello di sopra. In questo momento non c'è un progetto, per cui la cosa potrebbe diventare molto difficile. Ci stiamo guardando attorno per vedere se c'è una soluzione alternativa. Di certo la biblioteca la togliamo dal fabbricato in cui si trova adesso. Questo è un dato certo ed ormai assodato anche con la proprietà che attualmente gestisce la biblioteca. Sulla legge 244, consigliere Pigaiani, è la legge finanziaria, ci sono tutta una serie di normative nuove sulle quali mancano i decreti attuativi. Non credo che il Governo Prodi in questi ultimi 15 giorni faccia i decreti attuativi sulle cose che ha detto lei; per cui la legge rimane monca e deciderà il prossimo Governo se queste iniziative andranno avanti. La scuola media è vero che ha problemi di sistemazione, ma abbiamo pensato che quest'anno ci possa essere un minimo di progettazione per metterla in sicurezza. Fra l'altro, c'è anche qualche fondo regionale che sta uscendo, per cui tenteremo di trovare qualche risorsa. Al consigliere Rossi sui soldi dell'U.S.L. cosa posso dire? Posso dire che naturalmente nella posizione che occupa fa presto ad avere in mano documenti che vengono fuori dalla Conferenza dei Sindaci, perché quella lista che ci ha presentato lei viene fuori da lì, ne abbiamo parlato 20 giorni fa. Il problema è che l'Amministrazione comunale, stante le difficoltà l'anno scorso di cassa, ha pensato di spostare il pagamento nell'anno successivo a quello effettivo. Nel 2007, per non privare le casse già sottoposte a sforzi notevoli di 170.000 euro, all'U.S.L. avevo detto che i soldi li avrei dati nel 2008, pochi 56 alla volta, man mano che le casse del Comune lo consentono. Le posso assicurare però che se lei si va a prendere altri 9 anni prima di ciò, ha sempre trovato il Comune di Badia forse uno dei pochissimi Comuni in regola con i pagamenti, senza avere mai sgarrato di un giorno su quando andavano fatti i pagamenti. L'anno 2007 è stato un anno particolare, e sappiamo perché ci sono state queste situazioni. Però si vada a leggere anche i 9 anni precedenti a questo e vedrà che il Comune di Badia era sempre in ordine. Per quanto riguarda la vicenda della scuola materna, credo che abbia ben risposto l'assessore Veronese. Sulla scuola materna posso solo dire che fa parte - e sono perfettamente d'accordo con voi - di una indicazione politica che è nata nella lista Progetto per Badia perché è stato uno dei cardini sui quali ci siamo battuti. Io da ex democristiano sono 20 anni che faccio lotte perché le scuole materne private siano parificate a quelle pubbliche, perché è un segnale di assoluta correttezza e stanno dando un contributo straordinario allo sviluppo e alla crescita di questa città. Senza di loro non so come faremmo a fare queste cose. Sulle risorse degli impianti chieste dal consigliere Rossetto credo che le risposte siano già state date. Il consigliere Romani chiedeva della sicurezza, il problema della sicurezza: gli straordinari dei vigili urbani sono nel monte straordinari di tutto il personale del Comune, non è che abbiano degli straordinari a parte. Le posso dire che in questi ultimi tempi abbiamo valutato, abbiamo un progetto che è stato presentato per monitorare la città, con alcune telecamere, nel centro storico, nei giardini ed anche negli impianti sportivi. Il costo non è indifferente, però credo che sia una delle priorità sulle quali l'Amministrazione deve trovare le risorse per farlo. Credo che ormai sia indiscutibile. Abbiamo quel progetto e ce ne faremo fare un altro per potere confrontare le cose, ma è una strada sulla quale vogliamo assolutamente andare. Sul Pat credo che l'assessore Rigobello abbia già detto quello che c'era da dire. Confidiamo che nei prossimi giorni si arrivi alla concertazione o alla copianificazione, si arrivi alla firma della copianificazione. Le posso assicurare - e adesso il consigliere Guerra è uscito - che il primo atto che verrà fatto dopo la firma della copianificazione, sarà quello di portare il progetto di piano all'attenzione del Consiglio comunale, in modo che tutti i Consiglieri ne prendano visione e sia in visione alla cittadinanza, perché da allora scattano, sapete, tutti i meccanismi di confronto con le varie istituzioni, con le associazioni sportive, ricreative, culturali, le associazioni imprenditoriali, i sindacati e con la popolazione in genere. Chiunque può avere accesso agli atti e vedere. Il Pat sarà una cosa limpida, pubblica e sotto la luce del sole. Questo va fatto però solo dopo che il Consiglio comunale ne ha preso visione e solo dopo che è stata firmata tra Comune e Regione la copianificazione. 57 Per quanto riguarda le cose che ha detto il consigliere Guerra, sulla serenità delle famiglie: chi non vorrebbe che tutte le famiglie fossero serene e potessero vivere tranquillamente? Ci sono delle difficoltà, però, che non dipendono dal Comune. La tariffa del 7 per mille dell'Ici non è una scelta di questa Giunta, è una cosa che abbiamo ricevuto dall'Amministrazione precedente, ma che abbiamo ritenuto di continuare a proseguire, perché sennò vengono meno servizi per il Comune. Sulla Tia credo che l'assessore Cabassa abbia già detto. Le ultime due risposte che vi devo in maniera molto veloce sono quelle che riguardano i vigili del fuoco e la vicenda dell'ospedale San Luca. Per quanto riguarda i vigili del fuoco è vero che abbiamo individuato insieme al Comandante un capannone, l'abbiamo individuato tempo fa, però in questa vicenda della caserma dei vigili del fuoco, così come è scritto nella lettera del Ministero degli Interni, dovrebbe esserci la copartecipazione alle spese degli altri Comuni che ci stanno intorno (Canda, Lendinara, Baruchella, Masi, Piacenza D'Adige, Castelbaldo, Castagnaro), dovrebbe esserci un interland di Comuni che dovrebbero gravitare sulla caserma di Badia. In questo momento con le situazioni di difficoltà che hanno i Comuni per tirare fuori i soldi, nessun Comune si sente di tirare fuori chi 10, chi 5, chi 3, chi 2000 euro per pagare il costo dell'affitto della caserma. In questo momento ci siamo fermati perché il Comune di Badia non può sopportare o supportare da solo circa 60.000 euro di affitto di questa struttura. Se avessimo le risorse, probabilmente avremmo già fatto questa scelta, ma visto che non ci sono, ci siamo fermati qua. Sul San Luca, ho letto gli articoli in questi ultimi giorni sulla stampa; dopo il Consiglio comunale che è stato fatto l'ultima volta in cui è stato approvato l'ordine del giorno, vi posso dire che esattamente il 7 marzo... ho già avuto un incontro personale con il dottor Marcolongo i primi di febbraio, sono andato ad un altro incontro con lui con altri due Sindaci a fine febbraio; i Sindaci si sono trovati qua 15 giorni fa in sala consiliare. Faremo una assemblea dei Sindaci in questa sede comunale chiedendo la presenza dei due Assessori regionali e dell'altro Consigliere regionale per discutere le problematiche. Abbiamo impostato con il nuovo direttore ospedaliero, il dottor Pilati, di fare una verifica sulle cose che secondo lui vanno bene e sulle cose che secondo noi Sindaci non vanno. Le posso assicurare che la guardia non è assolutamente abbassata e la cosa che ci ha un po' depresso è che su 41 Comuni che hanno approvato quell'ordine del giorno, solo 14 sono andati in Consiglio comunale a discutere dell'ordine del giorno e ad approvarlo. Con un consesso di 41 Sindaci che ne trova solo 14 che hanno fatto dibattito in Consiglio comunale, per cui è un terzo, ci siamo sentiti un po' scoraggiati se non tutti partecipano a questa battaglia, che non è una battaglia persa in partenza, ma deve tenere presente determinate cose. E` comunque - e questo va ribadito - con la Regione Veneto 58 che su queste cose, visto che si accingerà ad approvare il nuovo piano ospedaliero, dovremo confrontarci. Credo che i due Assessori che si sono espressi pubblicamente in una conferenza stampa debbano assolutamente essere vicini ai Sindaci in questa battaglia. L'ultima cosa che mi sono dimenticato di dire, ma credo vada detta, è la vicenda della piscina. Sono un sostenitore - e lo dico senza timore - del fatto che è un impianto sportivo che in questo momento serve alla città di Badia non perché è un lusso per la città di Badia, ma perché ci sono decine e decine di persone che vanno fuori Badia nel raggio di 30 km. a portare i bambini a fare nuoto, o chi ha la scoliosi ecc.. Trovo una persona al giorno di media che mi chiede se questo impianto c'è. In questo momento ci siamo fermati qualche mese perché la legge finanziaria aveva detto in maniera precisa che l'eventuale produttore, cioè l'eventuale progetto scelto, che comunque va messo in gara pubblica, non aveva più il diritto di prelazione. Facciamo un esempio molto semplice: se l'impianto costa un milione di euro, viene messo all'asta e la ditta Meneghin fa il 10% di sconto, la ditta Rossetto, che ha il progetto vincitore, può dire: allo stesso tipo di condizioni decido di farlo io perché il progetto lo faccio io. Questa normativa con la legge finanziaria è stata tolta, per cui i project non si muovono, chiaramente, perché nessuno si azzarda più a fare progetti, a spendere 30, 40, 50.000 euro se dopo non ha quel minimo di possibilità di vincere la gara. Allora questa vicenda è stata risolta con una circolare dell'Autorità di Vigilanza a dicembre, per cui la pratica che si era incagliata l'abbiamo ritirata fuori, in quanto le due ditte che avevano presentato il progetto hanno detto: a queste condizioni nessuno di noi parteciperà mai ad una gara. Per cui è stata ritirata fuori, la Commissione sta lavorando, sceglierà un progetto; se dopo diventerà realtà e diventerà concretezza, lo vedremo nei prossimi mesi. Però per correttezza è giusto che le informazioni che devono essere date al Consiglio siano queste. Credo di avere fatto una panoramica molto veloce e molto sintetica della situazione. Sulla scopertura di cassa è vero che c'è questa necessità, credo di averlo già detto in Consiglio comunale qualche altra volta; nel primo mandato tra l'85 e il '95 non era diverso da questa situazione per molteplici cose. Mi ricordo di avere ricevuto i dipendenti del Comune perché nel '92 o '91 la Cassa di Risparmio non pagava gli stipendi in quanto superavamo la disponibilità che avevamo di cassa. Ho dovuto ricevere i dipendenti e con il direttore della Cassa di Risparmio avevamo deciso di pagargli gli stipendi sfondando anche la possibilità. Questa è una situazione per il Comune di Badia forse un po' più pesante che per altri Comuni perché magari ha fatto sforzi, ha pagato opere pubbliche, ha fatto investimenti, per carità, però vorrei anche dire molto serenamente che molto spesso il Comune di Badia si fa anticipatore di soldi 59 per altri Enti: anticipiamo i soldi che la Regione manda con 400 giorni di ritardo, anticipiamo i soldi che arrivano dallo Stato con 280 giorni di ritardo, qualche volta con anni; i soldi che stiamo ricevendo in questi giorni, questi famosi 780.000 euro, è da un anno e mezzo che li aspettiamo. Per cui le spese ci sono, dobbiamo fare fronte a queste cose. Nessuno di noi ha il piacere di andare in scopertura di cassa, ma la macchina comunale deve andare avanti e le spese ci sono. L'anno scorso, ve l'ho detto, abbiamo scelto di finire il pagamento di un'opera pubblica a gennaio perché altrimenti avremmo avuto un esborso in interessi molto superiore di quelli che andiamo a prelevare in banca. Per cui la situazione è questa, è molto migliorata rispetto all'anno scorso. E` vero, consigliere Rossetto, che ci sono in questo momento... anzi in questo momento no, perché ce ne sono solo 400... la lettera che abbiamo ricevuto di 780... in banca non ci sono, però c'è valuta il giorno 17, dal giorno 17 siamo in teoria a 400. E` vero, ci mancano ancora delle risorse, se riusciremo a recuperare in tempi abbastanza rapidi anche i 700 che avanziamo dalle due posizioni che non abbiamo ancora risolto, penso che la situazione migliorerà. Comunque bisognerebbe che anche lo Stato, la Regione, gli Enti che danno contributi ai Comuni, facessero la loro parte, perché se uno ci dà i soldi con 400 giorni di ritardo, è chiaro che andiamo in difficoltà anche noi; sarebbe una cosa che succederebbe a tutte le famiglie se fossero in queste condizioni. CONSIGLIERE MORETTI CARLO Dopo avere ascoltato attentamente i colleghi Consiglieri che mi hanno preceduto nei loro interventi, da Pigaiani a Rossetto, a Rossi, a Romani e a Guerra, non ho intenzione di rispondere punto per punto al lungo elenco o, oserei dire, una sorta di te deum di tante incongruenze di bilancio emerse, di inefficienze, di aspetti disattesi, di mancanze, di poche attenzioni su settori specifici come la famiglia, la scuola materna, il sociale o la lotta agli sprechi, perché ritengo che quanto detto in modo tecnico e quanto risposto da parte degli Assessori e del Sindaco sia più che sufficiente. Voglio limitarmi a fare alcune considerazioni di carattere meramente politico e segnatamente nei confronti del consigliere Rossetto e del consigliere Pigaiani, cercando di andare un po' per ordine, soprattutto per quanto riguarda due aspetti. Giustamente il consigliere Rossetto ha parlato di una riduzione della pressione fiscale o comunque di una mancanza di una politica fiscale. In questo contesto penso di potere permettermi di dire che la riduzione o, meglio ancora, l'abolizione dell'Ici sulla prima casa di questa immorale tassa sulla casa, è una vecchia battaglia portata avanti in modo politico elettorale dalla Casa delle Libertà, o meglio, dal centro destra. Quindi è una sorta di antica richiesta che viene fatta da tutte le famiglie italiane. E` una proposta che è molto 60 cara nei confronti di questo bene primario, poiché le famiglie tendono ad investire sul mattone. Certamente se questo si dovesse verificare, sarà sicuramente lecito attendersi da parte dei Comuni delle reazioni molto scomposte. Per tentare di rispondere sia a Rossetto che al consigliere Pigaiani, siamo di fronte ad una lenzuola un po' corta, cioè se riduciamo le tasse da una parte, poi si rimane scoperti da un'altra parte, per cui bisognerebbe ricorrere, ad esempio, alle stesse multe del Codice della Strada. Badia credo che su questo non brilli rispetto ad altri Comuni, anche vicini, lo stesso Castagnaro o Giacciano con Baruchella o Ficarolo o Comuni con un minor numero di abitanti ma con incassi ben più notevoli e ben più alti rispetto a Badia. Su questo voglio anche altresì dire che dei 480.000 euro che il Comune di Badia ha incassato, il 50%, 240.000 euro sono stati impiegati per quanto riguarda opere. Ho visto la delibera che è stata consegnata e ben 86.000 euro ci sono per interventi di educazione stradale, 118.000 euro per il miglioramento della circolazione sulle strade. Quindi credo che uno sforzo in questo senso sia stato fatto e credo che un'attenzione a questo ci sia. Detto questo, cos'è che posso dire? Per rispondere al collega consigliere Rossetto, l'Irap e l'Irpef sono le due bestie nere un di tutti noi italiani. Sono convinto e sono d'accordo che bisogna fare una serie di sforzi e di interventi che devono mirare alla riduzione delle tasse attraverso un progetto molto concreto su questo. Sono degli interventi un po' alla Sarkozy o, per restare un po' più vicini a livello Veneto, un po' alla Flavio Tosi, per restare in Comune di Verona. Quello che mi preme e mi urge dire, che è importante che esca da questo contesto, è che il nostro voto negativo alla proposta del consigliere Rossetto non è politicamente e non deve passare o che venga inteso come qualcosa per cui la maggioranza Progetto per Badia non è sensibile alla riduzione delle tasse. Questo è un aspetto veramente da sottolineare. Il consigliere Rossetto e il gruppo di Forza Italia, se il consigliere Rossetto ha parlato a nome del gruppo di Forza Italia, doveva ovviamente presentarlo in modo più concreto, articolato, sottoporlo, perché penso che se c'è qualcosa di buono, siamo qua a braccia aperte. Questo era un po' il messaggio che mi interessava dire. Poi per quanto riguarda il resto, voglio anche tagliare un po' corto, perché l'ora è anche un po' tarda. Sicuramente in tante cose un notevole margine di miglioramento c'è ancora da perseguire e da raggiungere. Certamente il patto di stabilità che dobbiamo rispettare, è una gabbia che ci ingabbia, per cui più di tanto non possiamo fare. Voglio chiudere perché sono riflessioni che hanno più una valenza politica, per rispondere anche al consigliere Guerra: vendere o non vendere i gioielli di famiglia, sono perfettamente d'accordo e sono perfettamente in linea con quanto ha detto 61 l'assessore Aguzzoni, cioè se ne vale la pena, vanno venduti anche dei gioielli di famiglia per investire su altrettante opere che servono per migliorare la qualità della vita o comunque quella che il consigliere Guerra ha definito come un po' di serenità e di benessere. Penso con questo piccolo contributo di essere riuscito ad esprimere un po' il pensiero della lista Progetto per Badia ed eventualmente mi riservo successivamente di fare un'ulteriore piccola replica. CONSIGLIERE PIGAIANI GUIDO Il Sindaco ha fatto un passaggio sulla legge 244 del 2007. Voglio usare un'espressione eufemistica. C'è un'imprecisione: o l'imprecisione è da parte sua, signor Sindaco, o è da parte del Revisore dei conti, perché cosa dicono i Revisori dei conti? La legge 244/2007 obbliga gli Enti locali a predisporre i seguenti atti di programmazione da sottoporre alla approvazione del Consiglio comunale. Si invita pertanto l'Ente a provvedere quanto prima. Qui non si parla... [incomprensibile - fuori microfono] Allora qui l'imprecisione o è da parte sua o è da parte dei Revisori, comunque di imprecisione trattasi. CONSIGLIERE BOLDRIN EDO In attesa che sulla domanda tecnica fatta dal consigliere Pigaiani magari l'Amministrazione, il Sindaco o l'Assessore possa dare una risposta, che mi sembrava comunque abbastanza esaustiva prima nell'intervento del Sindaco, ho atteso questa sera e mi sono ascoltato praticamente pressoché integralmente (ho perso un po' l'intervento del consigliere Guerra perché mi sono andato a bere un caffé, ma l'ho sentito nel succo) questo Consiglio. Per alcuni versi è forse il primo Consiglio nel pieno di una campagna elettorale nazionale in cui, fra l'altro, abbiamo anche qui un candidato che è il consigliere Guerra, al quale facciamo ogni augurio, il primo Consiglio anestetizzato politicamente. Questa sera abbiamo assistito a rose con stiletti nascosti che non sono stati estratti. Ma il pubblico è rimasto poco perché in ogni Consiglio dove si parla di numeri o altro tante volte risulta la difficoltà di essere attenti per ore. Obiettivamente c'è un clima stranissimo questa sera in questo Consiglio ed è strano perché è forse un clima che viene traslato da un clima complessivo strano a livello nazionale, di campagna elettorale strana per tutta una serie di motivi, sia a destra che a sinistra, dobbiamo essere onesti su questo. Questa stessa impressione l'ho percepita la settimana scorsa quando si discuteva il bilancio di previsione in Provincia, dove in realtà non si è fatta una battaglia amministrativa sul bilancio di previsione votato dalla maggioranza e contrastato dalla minoranza, ma in realtà si è cercato, senza tanta verve o polemica, di portarla sul piano politico, quindi sulle tematiche che sfuggono anche all'attenzione dell'organo 62 deliberante, dell'organo che è riunito qui questa sera, che in questo caso è il Consiglio comunale, come era il Consiglio provinciale la settimana scorsa. Dicevo Consiglio anestetizzato, perché per alcuni versi è vero, l'anestesia consente anche che su alcune cose ci sia meno acrimonia del solito, meno populismo del solito, meno scontro o volontà di scontro apparente del solito, più buonismo del solito, forse più ipocrisia del solito, non lo so. Questo è il cappello introduttivo all'interno del quale colloco tutta una serie di questioni. Poi ci sono molte cose sensate che sono venute fuori, - e ho ascoltato con attenzione le richieste dei Consiglieri che si sono alternati - di informazioni e di richieste. Probabilmente l'avevamo introdotta come regola, sentire tutti gli Assessori che parlavano forse sarebbe stato un aiuto, una breve introduzione di ogni Assessorato, anche per dare le indicazioni politiche generali che sostengono i numeri sotto questo bilancio. Lo dico perché sarei contro la mia storia personale e politica, perché avviammo con le Amministrazioni, e se lo ricordano i vari Assessori che sono qui seduti... forse dare un'impostazione all'inizio di un Consiglio di bilancio di previsione in cui si dicono le cose sommariamente, senza stare lì delle ore, non sarebbe male; abbiamo fatto anche tre ore di relazioni, ricordo benissimo, e molte volte ci dicevano che volevamo ammazzare la discussione, e forse era anche vero. Però in realtà passare da tre ore a zero non è il massimo e su questo posso anche dare atto. Va anche detto, obiettivamente, che su moltissimi, non voglio dire su tutti i punti che sono stati sottolineati dai Consiglieri, gli Assessori e il Sindaco hanno ripreso la parola e credo siano stati sufficientemente esaustivi ed anche onesti. Uso il termine onesti perché alla fine ho qui di fronte l'incipit della relazione finale al bilancio letta dall'assessore Tesin. Rileggo le tre righe iniziali: "ancora una volta un equilibrio di bilancio difficile da raggiungere, stretto tra bisogni in incremento e risorse in flessione. Vi è un segno impresso anche in questo bilancio dalla Finanziaria 2008, è quello di un'impostazione generale di continua e crescente compressione dell'autonomia degli Enti locali". E` la litania che sta passando in tutti i Consigli comunali italiani e che sta passando nei Consigli provinciali. Purtroppo destra o sinistra, Francia o Spagna, da vari anni... prima criticavamo il Governo Berlusconi, poi è arrivato il Governo Prodi, ma in realtà per gli Enti locali, e lo dice l'Anci, che è un organo di sindacato dei Comuni, si è avuta l'impressione che proprio la municipalità e gli Enti territoriali non fossero nella testa del legislatore nazionale, fosse di destra o di sinistra. Morale è che - e questo non è populismo e non è neanche un dovere ridurre le questioni morali - ci sono moltissimi Comuni e moltissime municipalità che stanno facendo quadrare i bilanci con le multe con i multa-velox. Ricordo quando qualche anno fa sostenevo e avevo riconosciuto - ci sarà nei verbali - che probabilmente Badia Polesine si era contenuta in un incremento delle sanzioni del Codice della strada, sufficientemente non ingordo, come invece era 63 accaduto in molte municipalità che sono qui vicine a noi. Dobbiamo anche dircelo e fare un po' di storia. Tra il 2003 e il 2004 anche il Comune di Badia Polesine, insieme ad altre municipalità, aveva tentato di avviare l'unione dei servizi; abbiamo con l'Anci una riflessione importante, gli stessi studi con i quali l'Assessorato e la Giunta hanno lavorato in questi mesi e in questi anni, quindi gente sensibilissima e precisa. Eravamo arrivati a valutare un superamento della frammentazione dei territori, che è uno dei dati politici importanti che li rende anche difficili. Mi fa piacere che l'on. Brancher sia passato prima e abbia nobilitato, un ex vice Ministro, un Consiglio comunale dicendo che abbiamo una gran bella città, perché effettivamente Badia è una gran bella città per chi non la conosce. Basta che con i nostri occhi andiamo in qualche cittadina omologa, non c'è un livello di floridezza e di sistemazione urbanistica come a Badia, ce ne sono pochissimi in giro per il Veneto e in giro per l'alta Italia che possono vantare questa dignità. Mi fa piacere che una persona lo venga a dire. Però dico che sotto questo profilo per alcuni versi, obiettivamente, noi stiamo facendo quadrare dei bilanci con delle risorse che sono quelle che sono e, come ricordavo prima, quel tentativo di unire i Comuni probabilmente è saltato perché qualche Comune ha intravisto una possibilità di starsene da parte senza unirsi perché ha esorbitatamente aumentato gli introiti del Codice della Strada. Paradossalmente le multe hanno impedito che si potesse ragionare in termini di servizi. Faccio una riflessione e potrei documentarla. Voglio dire che ci sono stati dei Comuni - fortunatamente non Badia Polesine - che hanno lavorato sulla leva delle entrate delle sanzioni amministrative. Questa è una scelta politica che Badia non ha fatto, non ha voluto fare, bene ha fatto e tutto sommato si sta mantenendo sulle cifre. Guardate che non è facile, ci sono dei Comuni che hanno veramente svenato gli automobilisti e hanno fatto quadrare i loro bilanci, qui vicini anche, senza che andiamo tanto distanti. Questo è un dato politico. Se dobbiamo fare emergere alcuni dati politici, al di là degli slogan, che ci stanno tutti, perché in campagna elettorale si può dire... e chi non direbbe che vorremmo più soldi per la cultura o vorremmo più soldi per le scuole materne? Chi non lo direbbe? E` evidentissimo che chi deve difendere il bilancio trova delle giustificazioni, chi lo deve attaccare ha delle ragioni per attaccarlo, è il gioco delle parti. Però questo gioco stasera lo vedo collocato in una dimensione ho detto prima anestetizzata. Allora cerco di tirare fuori due o tre stiletti che sono nascosti fra le rose che questa sera si sono poste. Lo dico con la preoccupazione effettivamente... so benissimo che il bilancio è l'elemento importantissimo di gestione della vita dell'anno in cui si situa. Qualcuno ha sostenuto che il bilancio è fatto di numeri che poi non sono rispettati; io mi auguro che siano rispettati e lo vedremo a consuntivo, perché sennò sarebbe molto grave. Rilevo una cosa, che questa sera non sono mai stati nominati, tranne nell'ultimo intervento finale del consigliere Pigaiani, i Revisori del conto. 64 Perché? Perché i Revisori danno un parere favorevole al bilancio, danno delle prescrizioni, danno delle indicazioni, invitano ad attenersi. Quindi buona cosa che abbiamo la regolarità dei pareri che devono essere collegati e ricordiamoci che, quando le cose non sono funzionate, qui il nome dei Revisori è risuonato che sembravano i Torquemada della situazione. Questa sera constato che nessuno ha rilevato e ha sottolineato che i Revisori del conto esprimono parere favorevole al bilancio. Poi ci sarà qualcosa di nuovo e infatti attendo di avere qualche stiletto che esce dal mazzo di rose. Accolgo anche un'altra indicazione, che qui dentro c'è un dato, l'avevamo rilevato forse al momento di presentazione del bilancio 20 giorni fa, qui c'è un dato che deve fare lampeggiare e deve preoccupare la città ed è il dato che sono previste meno entrate per gli oneri di urbanizzazione. Questo è un segnale politico che deve preoccupare l'Ente, ma io lo collego ad un'altra preoccupazione, perché qui dentro, all'interno delle rose, uno stiletto è arrivato. C'è un organo di programmazione, c'è una struttura di programmazione che si chiama Pat; qualcuno qui dentro, autorevolissimamente, ha detto che forse qualche ritardo c'è e forse non è imputabile all'Amministrazione di Badia, se non ho capito male. Non vorrei mai che ci trovassimo a dovere programmare il futuro e dentro quel futuro certamente la pianificazione è importantissima perché capiamo dove si sviluppa la città, in che direzioni, ma capiamo anche che da quello sviluppo ci sarà un introito maggiore, che non c'è e nel bilancio questo è un arretramento, questo è un dato politico che mi preoccupa ed è un dato per cui guardo la Giunta, guardo tutti coloro che devono svolgere ai vari livelli istituzionali il compito affinché questo iter sia al più presto completato, perché prima lo completiamo, prima partiamo e prima si rimette in moto quel volano importante che è anche lo sviluppo degli insediamenti residenziali; quelli produttivi hanno un'altra dinamica e su quello la discussione potrebbe essere di altro oggetto. Nell'intervento il consigliere Guerra ha detto alcune cose, ha citato anche un sito, per cui ci sarebbe da riflettere anche lì. Sono quelle le questioni fondamentali di scelta politica, di valutazione e di attenzione che l'organo politico deve porre sul territorio. Alla fine, obiettivamente, diciamo che mi interessa, ma interessa anche relativamente poco sapere se il capitolo 21325 passa da 5000 a 4000 o a 6000, perché va bene, se ce n'è di più ce n'è di più, ma non è quello che dà significanza ad un bilancio, non è quello che dà significato ad un bilancio di un Comune come Badia. Se queste letture portano a dire che in realtà... sappiamo che chi amministra ha molte più informazioni di chi non amministra; sappiamo anche che per alcuni versi l'indicazione del fatto che il consigliere Rossi ricordava che c'è stato un ritardo nei pagamenti... non è bello che il proprio Comune sia fra gli ultimi o l'ultimo nel pagare perché magari l'Ente pubblico confratello ti tira la giacca, non è bello. Fino a prova 65 contraria, mi auguro che non siamo stati diffidati, né abbiamo avuto pignoramenti, che sarebbe grave, questo non fa certamente piacere. Va anche detto che non fa certamente piacere che comunque stiamo attendendo denaro da Regione o da Stato e siamo in anticipazione anche per colpa di questo, ce lo dobbiamo anche dire, perché il bicchiere lo vediamo mezzo pieno o mezzo vuoto e sarebbe lunghissima, ci porterebbe all'alba questa discussione e non finiremmo mai perché avremmo da ogni parte ogni tipo di eccezione, tranne che non comprovassimo che c'è una negligenza di amministratori nostri, perché a quel punto se c'è una negligenza allora è giusto che sia denunciata ed è giusto che vada tirata la giacchetta e se ne chieda anche politicamente la responsabilità. Dico anche all'assessore Tesin che il consigliere Rossetto, il quale fino ad ora ha porto rose, ma magari dopo tira fuori la scimitarra, ha detto in più riprese - e abbiamo detto che è giusto - che più le documentazioni vengono date e più sono esaustive e meglio è per tutti, perché si toglie ogni questione ed ogni alone di non trasparenza rispetto a somme introitate o non introitate, perché anche noi abbiamo bisogno di informazioni; le conosce chi amministra giorno per giorno ed è lì. Tutto ciò che viene, e lo dico alla Giunta, all'Assessore o altro, va benissimo anche per noi, perché è un'informazione che veniamo ad apprendere qui o possiamo venire quelle volte che veniamo perché non siamo in Comune ogni giorno, non possiamo esserlo, non sarebbe neanche nostro compito di essere qui ogni giorno. Ci veniamo quando riusciamo, quando abbiamo il tempo e le indicazioni ed ascoltiamo e vogliamo che anche alla presenza del Consiglio le cose vengano dette, che i dubbi vengano tirati fuori e chi deve rispondere risponda. Mi è piaciuto anche l'altro passaggio, perché sia anche un esempio di una discussione in relazione ad un oggetto importante che è l'oggetto biblioteca. Qualcuno ha fatto dei riferimenti, delle illazioni giornalistiche o non giornalistiche. Credo che il Sindaco sia stato preciso su questo. La biblioteca esce da via Carducci, punto. L'Amministrazione si sta impegnando a trovare una soluzione che sia consona per allocare quell'importante istituzione cittadina. E` chiarissimo che mi unisco anch'io al fatto che tenderei e sarei molto contento che si cercasse di fare una valutazione delle teste migliori e delle forze migliori perché si valorizzi ciò che abbiamo piuttosto che ciò non abbiamo. Non ci tengo ad avere un Comune che patrimonializza e che diventa un immobiliarista perché compriamo a dismisura; ne abbiamo talmente tanto di patrimonio immobiliare che per noi si è posto il problema che abbiamo avuto qualche anno fa di dismettere laddove riusciamo a dismettere, non per buttarlo alle ortiche ma per valorizzarlo. Sotto questo profilo lo ha detto l'assessore Aguzzoni, la vendita di Palazzo Turchetti Rossi è stato un beneficio economico per il Comune, ma è stata una valorizzazione enorme perché quel privato ha investito e abbiamo mantenuto il centro direzionale Inps su Badia. E` stata un'operazione importante. Non so se ce ne siano delle altre, bisogna stare anche in 66 campana rispetto a questo, ma anche rispetto all'oggetto biblioteca, invito la Giunta e gli amministratori a valutare ogni tipo di indicazione, visto che si uscirà da lì, per cercare di valorizzare ciò che abbiamo, compatibilmente con gli impegni, con le possibilità, con i vincoli e con tutto ciò che ci va dietro, perché questo sì che diventa una discussione sul merito e non sulla tirata che può essere propagandistica o populistica. Credo che questo, ce lo possiamo anche dire a serata che sta volgendo verso il termine, debba essere uno dei segni della qualificazione dell'azione amministrativa, perché mi preoccupa come si sviluppa la città nel futuro, perché chi ci pagherà del ritardo che stiamo patendo rispetto allo sviluppo urbanistico e quant'altro? Chi ci ripagherà, se diventa anche un danno di carattere economico? Chi ci ripagherà eventualmente del fatto che alcune scelte possiamo farle o non farle? Chi amministra ha, giustamente, gli oneri e gli onori ed è giustissimo che chi è seduto qui, ossia il Consigliere, chieda anche e faccia con precisione le richieste che devono essere fatte. Questa sera credo che l'anestesia, se può essere servita e se può servire, ci possa portare a capire che forse è dentro il bilancio, ma è al di sopra del bilancio che si discuterà di ciò che dovrà essere questa città. E` venuto fuori poco stasera; c'è qualche preoccupazione, anche timida. E` chiaro, la città va amministrata pro tempore sempre, ma i problemi che abbiamo oggi, (magari potevamo averli peggio o migliori 2, 3, 4, 5, 6, 7 anni fa), non nascondiamoci che al di là delle forze politiche, delle persone che ci saranno e che saranno sedute qui fra 15 mesi o 16 mesi, i problemi che Badia avrà di fronte saranno grosso modo questi, non è che ne inventeremo di nuovi, o quelli che gli lasceremo in eredità. Giustissimo, prontissimi a fare tutte le battaglie, mi diverto anche a fare battaglie, non è quello un problema, però ho anche una preoccupazione, se lo devo dire da persona che ha speso qualche anno della propria vita anche per questa città, nel bene e nel male: sono preoccupato di ciò che dovrà essere fatto, di come e con l'energia con cui faremo o verranno fatte queste cose, perché quelle se le lasciamo lì e se sono nodi irrisolti, li paghiamo tutti: paghiamo la difficoltà finanziaria, che magari qualcuno rallenti delle scelte o non riusciamo a guidarle con la decisione che ci dovrebbe essere; paghiamo probabilmente anche una visione distorta o non pienamente presente di quello che sta succedendo, perché il mondo o le città anche vicine a noi e il territorio sta cambiando, ci sono molte cose che stanno cambiando. Le scelte che vedremo fra 2, 3, 4 anni, o le facciamo adesso e le abbiamo fatte o le faremo a breve, oppure qualcun altro le farà da qualche altra parte. Questa è una preoccupazione politica che passa anche attraverso questo bilancio e penso che in questo senso, al di là della compiutezza delle carte, giustissima, della richiesta di documentazione, giustissima, quello che emerge è che in questo contesto è un bilancio che non fa sorridere nessuno; però all'interno di questo non fare sorridere nessuno, mettiamoci dentro, a fianco del bilancio, quell'energia che 67 forse può servire a smuovere qualche situazione e che possa fare sorridere maggiormente il bilancio in futuro. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE La risposta al Sindaco per una risposta che doveva al consigliere Pigaiani. SINDACO MENEGHIN PAOLO Volevo dire al consigliere Pigaiani che ha letto in termini perentori la frase dei Revisori, che gliene leggo un'altra in termini altrettanto chiari: le Amministrazioni, di cui al comma 594, - e sono le nostre - sulla base di criteri e modalità definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare, sentita l'Agenzia del Demanio, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge all'esito della ricognizione etc. etc.. Per cui questo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita l'Agenzia del Demanio, non esiste. C'è scritto che queste cose si fanno dopo che è arrivato questo decreto. Questo decreto, consigliere Pigaiani, non esiste. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE La parola per i secondi interventi, eventualmente, non so se ritenete opportuno già fare le dichiarazioni di voto, vedete voi. CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA A me non sembra che gli interventi siano stati anestetizzati, ma più che altro forse il consigliere Boldrin ha sopito alcuni interventi che ho trovato abbastanza precisi di persone non addette ai lavori come Pigaiani, Romani, lo stesso consigliere Rossi, Guerra, interventi precisi che vanno a sottolineare quello che di anestetico tra poco dirò, che non ha nulla di anestetico. Volevo fare una precisazione. Sono d'accordo con il consigliere Pigaiani, esiste una perentorietà e di questo ne è a conoscenza anche il consigliere Boldrin, dove nella relazione del Ragioniere Capo della Provincia si è trovato una pagina con tutti gli incarichi che verranno affidati a livello di programmazione nell'anno 2008. Ho avuto modo anche di vedere molti altri bilanci della Provincia di Rovigo e tutti portavano questo documento all'interno della relazione del Ragioniere Capo. D'altra parte i Revisori l'hanno messa in maniera perentoria e hanno detto che comunque deve essere fatto. Ed è giusto che sia fatto. Il problema degli incarichi professionali è già sorto in questo Consiglio comunale. In un'ottica di trasparenza, dobbiamo stabilire criteri, metodi e quantificazione. Poi sugli impianti sportivi non sono assolutamente d'accordo, perché o siamo in presenza di un falso in atto pubblico che ritengo che non sia assolutamente questo il 68 caso, ma la delibera che lei, consigliere Tesin, ha approvato, per quanto riguarda i costi dei servizi a domanda individuale e che correttamente la stampa ha riportato sui giornali, parla in maniera chiara: costi previsti in bilancio euro 425.900 inerenti gli impianti sportivi. E` vero che questi non sono costi di gestione, ma ormai dopo 4 anni dovrebbe sapere che il bilancio di un Comune è un bilancio finanziario. Quindi dentro ha costi di gestione, pagamento, rientro di quote di mutuo o di Boc. Vi sono le spese, cioè il rimborso di quelli che sono stati i finanziamenti, gli interessi passivi conseguenti e i costi di gestione, tutto quello che concerne gli impianti sportivi. Li facevamo anche una volta questi, sono i famosi quadri finanziari, dove si andava a stabilire l'incidenza per l'asilo nido, l'incidenza dei servizi a domanda individuale all'interno del bilancio ed erano compresi tutti i costi, comprensivi anche di eventuali mutui accesi, quote di rimborso di questi mutui. Quindi gli impianti sportivi, per la maggior parte riferiti a quelli nuovi, costano quasi 1 miliardo delle vecchie lire di gestione, ovviamente rimborso rate di mutui. Però per maggiore chiarezza farò un quesito scritto ai Revisori del conto e chiederò dettaglio di queste cifre. Magari nel prossimo Consiglio comunale avremo chiarezza anche di questo. INTERVENTO DI.. [Fuori microfono] Il Sindaco ha detto che costa 469.000 euro. CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA No, 425. INTERVENTO DI.. [Fuori microfono] Nel bilancio sono 469... CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA L'Assessore mi ha detto 130 prima. Ripeto, i bilanci sono finanziari, questi; quindi ogni anno prevedete delle entrate che vanno a coprire delle spese e queste entrate hanno carattere autorizzatorio per le spese. Quindi se non avete 425.000 euro, andate in disavanzo. Non è un bilancio economico, ma mi sembra che la cosa sia abbastanza chiara. Ulteriore cosa per quanto riguarda l'anticipazione di cassa: non è che i contributi statali o regionali arrivino il giorno dopo, non sono mai arrivati negli ultimi dieci anni e tutti i Comuni aspettano 280 o 400 giorni. Il problema è un altro, che c'è una ruota che non riesce più a recuperare o a ingranare, è questo il vero problema. Per carità, qualcuno può dire che è una visione mia personale, però non è possibile che per un anno e mezzo non 69 si riesca a recuperare e si ritorni al punto di partenza. Abbiamo parlato di un anno e mezzo e quindi è passato oltre un bilancio di previsione. Vuol dire che il problema è consolidato, non è più un problema contingente. Comunque, al di là di questi dati, leggo per completezza di informazione. Questa sera ci accingiamo a discutere di un bilancio di previsione per l'anno 2008 del Comune di Badia Polesine, un bilancio che mostra evidenti e pesanti difficoltà dal punto di vista finanziario. La situazione è rimasta pressoché immutata rispetto ad un anno fa. Un bilancio che denota una scarsa programmazione dettata in parte da carenze di idee e in parte da una pesante situazione finanziaria denunciata prima dai Revisori e poi dalla Corte dei Conti, che lo rende un bilancio continuamente sotto tutela, un bilancio pessimo, che non ha nemmeno iniziato l'opera di risanamento richiesta. Le ripercussioni di alcune infauste decisioni prese nel passato mostrano in modo chiaro la loro ricaduta sui conti pubblici. Si cercherà di disaggregare l'elaborato per aree tematiche, evidenziando le lacune più evidenti e dimostrando che il vero problema è la gestione della liquidità, (un bilancio pubblico è fondamentalmente un bilancio finanziario), e l'incapacità di questa Amministrazione di gestirla. Le aree sono: politica fiscale locale, riprendendo il ragionamento precedente, investimenti, moniti dei Revisori dei conti, costo impianti sportivi, situazione finanziaria e conclusioni. Politica fiscale locale: "Badia Polesine si conferma la capitale delle tasse"; è il titolo di un simpatico volantino distribuito sul territorio che oggi dimostra tutta la sua attualità. Molto probabilmente lo spostamento a sinistra di questa maggioranza, come affermato in un recente articolo sulla stampa locale dal mio Capogruppo, è una delle motivazioni che portano imposte, tasse e tariffe al massimo consentito dalla normativa vigente, nel chiaro segno politico prodiano. Se si aggiunge la mancanza di fantasia nel varare manovre finanziarie e l'incapacità di alcuni amministratori nel gestire le tasse locali, che diverranno il vero fulcro della politica degli Enti locali del prossimo futuro, fa emergere un risultato fortemente penalizzante, anzi vessatorio per i cittadini. Eppure questi cittadini vi hanno dato la fiducia non penso per il desiderio o la speranza di essere dissanguati. La cartina tornasole è stata l'aumento delle rette dell'asilo nido, che ha fatto letteralmente infuriare le famiglie: necessità di bilancio e Ponzio Pilato si lavò le mani! Troppo semplice, anzi troppo semplicistico, tagli di spesa inutili, ridimensionamenti e soprattutto equilibrio tra aumenti di imposte da un lato e riduzioni dall'altro. Forse non vi è la consapevolezza che la politica fiscale locale incide sul tessuto economico, sociale e culturale del territorio. Un esempio: una diminuzione dell'Ici o l'aumento della detrazione della prima casa, crea maggiore reddito disponibile per i consumi, i quali a loro volta incentivano gli utili delle imprese, che possono investire sul territorio in termini reali ed occupazionali. Inoltre creano una politica della famiglia, dove la prima 70 casa è considerata oggi un bene di prima necessità. Ogni diminuzione o taratura di imposte e tasse crea un equilibrio sul territorio e dimostra un tentativo di volere amministrare recuperando il ruolo politico dell'amministratore locale, oggi demandato a funzionari e dirigenti. In ogni caso rappresenta un segnale verso la gente che ci ha delegato a rappresentarli facendo capire che nel palazzo si cerca di incontrare le loro esigenze. Quest'anno tre sono le imposte e tasse che avete aumentato. Ritengo aumenti anche la mancanza di politiche agevolative. Il primo è rappresentato dall'aumento dell'80% dei valori delle aree fabbricabili, che produrranno un conseguente aumento dell'Ici, senza tenere conto della spada di Damocle della revisione degli estimi catastali. Questo aumento si giustifica solo da una necessità di cassa e non da una reale necessità sul territorio. Il secondo è l'aumento della imposta di pubblicità e di pubbliche affissioni dal 20 al 50%. L'intento è di colpire le piccole imprese in aggiunta a quanto sono state tartassate negli ultimi due anni di governo nazionale. Il terzo è la mancanza di un minimo di agevolazione sull'addizionale Irpef. Si poteva studiare una manovra fiscale che prevedesse aumenti delle aree fabbricabili molto contenuti ed adeguamenti, adeguamento dell'imposta pubbliche affissioni e nel contempo aumento detrazione prima casa ed esenzione addizionale Irpef per i redditi al di sotto dei 15-20.000 euro. Risultato: sostegno alle famiglie monoreddito ed agli anziani che vivono con pensioni minime; conseguentemente liberare risorse per i consumi, impatto sul tessuto sociale ed economico e, al di là delle cifre, perché molto probabilmente le cifre non avrebbero una grossa corposità, un segnale positivo ai nostri contribuenti. La nostra è una chiara politica di centro destra, dove il sostegno alla famiglia e la riduzione della pressione fiscale rappresenta un principio prima che un obiettivo; forse con l'insana alleanza perpetrata con la sinistra, questo non rappresenta più il vostro obiettivo. Investimenti: all'interno del bilancio di previsione 2008 sono inseriti investimenti per circa 3 milioni di euro, di cui 1 e mezzo finanziati con mutui e Boc. In aggiunta sembra si debba fare una piscina natatoria con costo presumibilmente già finanziato a carico del Comune di 1.300.000 euro, con aggiunta di oneri annuali di circa 150.000 euro. Queste erano ancora le vecchie riunioni della Commissione. In linea di principio concordiamo sulla necessità della piscina. Oltre a soluzioni alternative alla finanza di progetto, riteniamo ora che non sia un costo sostenibile per il bilancio e per la popolazione. Aggiungiamo un'altra spesa come gli impianti sportivi? Ma quello che non si riesce a capire è come questi investimenti si inseriscano sulle raccomandazioni dei Revisori, in virtù di una pronuncia della Corte dei Conti del 17/10/2007 n. 98/2007: "che l'azione amministrativa sia rivolta al miglioramento del grado di copertura della 71 spesa corrente e al rimborso dei prestiti sulle entrate correnti e che sia alleviata soprattutto l'incidenza del debito sulle entrate correnti". In altri termini, per ridurre il peso del debito (20 milioni di euro), con 1 milione di euro di interessi passivi annui, non si deve investire perché la situazione è talmente pregiudicata che il massimo organismo di controllo degli Enti locali (la Corte dei Conti) lo pone come prescrizione. Si ricorda che già nel 2007 siete stati costretti a bloccare tutti gli investimenti, dopo che la Corte ve l'ha imposto. Conseguentemente due sono le ipotesi: o effettuate gli investimenti e non recepite il diktat della Corte, con tutte le conseguenze del caso, oppure gli investimenti sono solo cifre poste nel famoso libro dei sogni e non fate nulla, confermando la caratteristica determinante della vostra gestione. In pratica attuate quella realtà virtuale che sembra essere il vostro cavallo di battaglia. Moniti dei Revisori dei conti: i Revisori hanno dato parere favorevole al bilancio, ma hanno inserito molti vincoli a questo parere, subordinando il loro giudizio al rispetto di determinate condizioni, che fanno risultare il parere alla fine non tanto favorevole. Vediamo gli obblighi maggiormente significativi espressi dai Revisori del conto: monitoraggio degli incassi e delle spese in conto capitale per mantenere l'obiettivo del patto di stabilità, che rappresenta requisito di legittimità dei bilanci. Valutando che continuamente non vengono incassati i ricavi derivanti dalla vendita di immobili del Comune (aree fabbricabili) e, di converso, si pagano gli investimenti prima dell'incasso del relativo finanziamento, con conseguente attuale forte deficit di cassa, il Collegio raccomanda il rispetto delle previsioni di queste poste, al fine di mantenere la legittimità del bilancio. Da circa un anno e mezzo questa problematica non ha trovato soluzione. La speranza è che venga trovata in un prossimo futuro. Si evidenza che l'importo stanziato non tiene conto degli oneri derivanti dal rinnovo contrattuale dei dipendenti. Questo significa che non tutte le spese sono inserite nel documento e i principi posti dall'Art. 162 del Testo Unico non sono rispettati. Conseguentemente siamo in presenza di un bilancio che non pareggia, in quanto esistono spese evidenziate dai Revisori il cui costo non è stato inserito. Questo aspetto è molto grave e viene evidenziato dall'organo di controllo interno. Le forti raccomandazioni dei Revisori sull'anticipazione di cassa, oggi ammontante a 1.200.000 euro e all'epoca di presentazione del bilancio, i primi di marzo, ammontante a circa 700.000 euro: i Revisori ripetono le stesse osservazioni del bilancio previsionale 2007, in quanto la situazione non è cambiata rispetto all'anno scorso e ritengono necessario un continuo monitoraggio dei flussi di cassa, la sollecitazione degli incassi, in particolar modo quelli degli anni precedenti. Sollecitano inoltre il rientro dell'esposizione finanziaria, ma, cosa più grave, rilevano un uso strutturale continuo e copioso dell'anticipazione di cassa da oltre un anno e mezzo, riportando che l'uso di 72 denaro del tesoriere deve essere momentaneo, non strutturale e continuato. Questo è un rilievo pesante fatto dall'organo. Raccomandano una programmazione per l'affidamento di incarichi esterni e collaborazioni, il cui elaborato deve essere approvato dal Consiglio comunale, il quale dovrà determinarne l'ammontare massimo. L'affidamento in violazione a questo precetto costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. Molti Enti hanno allegato questa programmazione al bilancio di previsione, ma il nostro Ente non ha ritenuto importante questo aspetto. Diverse volte il nostro gruppo consiliare si è soffermato sulla questione degli affidamenti degli incarichi a professionisti, i cui criteri e le cui regole non sono a noi note. Presumo, visto l'obbligo di legge, che vi sarà la necessaria trasparenza in Consiglio comunale. Piano triennale di contenimento delle spese. Il Collegio si sofferma sull'... [parola non compresa] di cellulari al solo personale, con relativo controllo delle utenze. Tali piani saranno resi pubblici dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Rammento che anche questa questione è stata sollevata in passato in Consiglio comunale. Raccomandazione sul blocco degli investimenti riportato nel paragrafo precedente e raccomandazione di non utilizzare i Boc per pagare gli stipendi o le spese correnti, come occorso per tutto l'anno 2008. Su questo siete rientrati. Non si rileva un giudizio positivo, quello espresso dai Revisori, ma forse sono solo punti di vista, che risultano però supportati da una attenta lettura di quanto scritto nel documento. La nostra rimane una forte preoccupazione della situazione complessiva. Costi annuali degli impianti sportivi. Con delibera di Giunta municipale n. 16 del 29/2/2008, vengono approvate le tariffe per i servizi a domanda individuale, dove vengono inseriti i costi previsti in bilancio per gli impianti sportivi. Il costo degli impianti sportivi è pari a 425.000 euro annui, di cui circa la metà, un po' meno, come costi di gestione e l'altra metà in pagamento di rate comprensive di restituzione di capitale ed interessi passivi, a fronte di un investimento di quasi 9 milioni di euro, 18 miliardi di vecchie lire di investimento, con un costo annuo che sfiora quasi un miliardo di vecchie lire. Come farà l'Ente a sostenere questi costi nel corso degli anni non è dato a sapere. A questo venga aggiunto il costo per costruire una nuova piscina, i cui fondi saranno reperiti forse tramite balzelli medievali, visto che nessuna imposta, tassa o tariffa può essere innalzata. Siamo consapevoli e concordiamo che a Badia ci fosse la necessità di impiantistica sportiva, ma doveva essere fatto qualcosa di diverso e soprattutto a costi più contenuti. Il peso di questo investimento oggi si ripercuote sul taglio dei contributi alle scuole materne, sull'aumento delle rette negli asili nido e sull'aumento ingiustificato di tutti i tributi comunali, per fare fronte ad un'esigenza sociale che doveva essere valutata economicamente in termini completamente diversi. 73 Non solo, ma la grossa sofferenza di cassa deriva fortemente da questo investimento. Vigileremo perché spese simili, o meglio, effettuate senza una preventiva ricognizione della loro sostenibilità, non vengano più effettuate nel nostro Comune. Situazione finanziaria: premetto la grossa difficoltà nel reperire informazioni che porteranno a formalizzare per iscritto le future richieste. In ogni caso la situazione finanziaria per il Comune di Badia è la premessa rispetto a qualsiasi discussione economica, in quanto non si può discutere di bilanci preventivi, consuntivi, variazioni di bilancio etc. se preliminarmente non si inquadra il contesto della liquidità. Lo stato dell'arte è il seguente: debiti residui circa 20 milioni di euro; interessi passivi annui pagati sui debiti residui e correnti pari ad un milione di euro, con un aumento del 5% rispetto all'anno scorso; anticipazione di cassa ad oggi pari a 1.200.000 euro, pari a quella dell'anno scorso in sede di bilancio di previsione 2007; utilizzo strutturale dell'anticipazione di cassa da circa un anno e mezzo (ottobre 2006); mancato rispetto del piano finanziario elaborato dall'ente su sollecitazione della Corte dei Conti per circa 700.000 euro, conseguenti ritardi nei pagamenti a privati per forte carenza di liquidità. Questa è una situazione catastrofica dove l'indebitamento non viene ridotto e quasi 2 miliardi di vecchie lire rappresentano il costo che i cittadini pagano per questo indebitamento. L'anticipazione di cassa ai livelli di un anno fa è un segnale chiaro: il piano finanziario altro non era che promesse rimaste inevase, come da noi affermato in Consiglio comunale. Quello che preoccupa maggiormente è l'esistenza di severi moniti dall'organo di controllo interno e dalla Corte dei Conti sulla strada da intraprendere, ma nessuna inversione di tendenza, tutto come prima. Da una situazione così precaria si esce solo con il blocco degli investimenti, operazione che già nel 2007 è stata obbligata per il Comune, e con la razionalizzazione delle spese, operazione che tra poco rischia di non essere più perseguibile. L'aspetto di maggiore preoccupazione è che non esiste la minima consapevolezza di quello che sta accadendo, eppure i documenti e i dati che si rilevano sono chiari. Imposte, tasse e tariffe al massimo consentito, situazione finanziaria al limite del collasso, l'indebitamento è pari circa tre volte le entrate correnti. Le conclusioni si commentano da sole, con l'unico rilievo che esiste una situazione di fatto e non di diritto simile al commissariamento, in quanto non solo vi è una forte crisi di liquidità, ma le aliquote delle imposte sono al massimo previsto dalle norme e questo è il primo provvedimento preso quando il bilancio va in dissesto. Se arrivasse un Commissario non potrebbe attuare questa misura in quanto già messa in opera dall'Amministrazione. Il Sindaco oggi potrebbe essere paragonato ad un Commissario ad acta senza che abbia competenze e poteri, ovviamente, per gestire una situazione così preoccupante. La similitudine dei dati ad un anno fa e l'aumento di alcune poste sono il segnale evidente 74 della crisi in atto. Dobbiamo attendere il peggio, consapevoli che non abbiamo le maggioranze necessarie per cercare di tamponare la falla? Valuteremo quali interventi ed azioni possono essere intraprese per cercare di frenare questa leggerezza di gestione, al fine di evitare, se sarà possibile, che organismi di controllo esterno emettano provvedimenti di dissesto che farebbero cadere la città nel buio. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Consigliere Rossetto, prima di passare la parola a qualcun altro, mi permetta un paio di osservazioni. Lei, fra le altre, ha citato una insana scelta di questa maggioranza nel momento in cui ha fatto una alleanza diversa da quella iniziale nel 2004. Io non so se sia giusto definirla insana; dico che probabilmente forse con altre scelte di questo tipo che sono state fatte all'indomani dell'insediamento di questo Consiglio comunale, dopo 3 - 4 mesi, se qualcuno non avesse fatto insane scelte, saremmo in condizioni diverse. Prima di dare dell'insano ad altri, alle scelte fatte da altri, direi che per attenersi ai fatti, la scelta che abbiamo fatto a suo tempo è stata quella di dare una risposta anche alle necessità della città, ad un sostegno a questa maggioranza che, in mezzo a difficoltà, riesce comunque a portare a casa un bilancio che non sarà sicuramente strepitoso o favoloso, ma che dà risposte alle necessità dei cittadini. Le dico, consigliere Rossetto, non è solamente una scelta propria di formazioni di centro destra quella della salvaguardia dei valori della famiglia, della salvaguardia dei valori del sociale, della salvaguardia delle scuole materne private, per scendere proprio nel concreto, ma erano programmi presenti anche in altre liste nel 2004. Probabilmente se va a dare una lettura del programma della lista nella quale lei ha iniziato questo Consiglio comunale, troverà anche lì queste indicazioni. Le cito solo un dato: nella precedente convenzione delle scuole materne, i finanziamenti alle scuole stesse erano arrivati a circa 50-55.000 euro; i tempi probabilmente erano diversi, adesso le difficoltà ci sono, rimane la volontà di dare risposte a questo problema, alle scuole materne nello specifico. CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI Volevo ricordarle che lei è il Presidente del Consiglio e non il Capogruppo di un gruppo consiliare. Certi commenti di tipo politico li doveva fare quando era seduto là! Se lei usa la sua posizione di privilegio che il popolo non le aveva assegnato per fare della politica, le dico subito che io qui non vengo più! Quindi la prossima volta che si permette di fare delle disquisizioni politiche usando... USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Consigliere Rossi... 75 CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI No, no, lei non mi può interrompere! Lei non mi può interrompere! USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Certo, io posso interromperla perché sta nel Regolamento comunale. Io non la interrompo, consigliere Rossi, però il mio non è stato un discorso politico, il mio è stato solamente... CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI [Fuori microfono] Vai, vai, vai... USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE No, vai vai vai lo dica a chi vuole lei! CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI [Fuori microfono - non comprensibile] USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Consigliere Rossi, credo che un comportamento del genere non sia tollerabile all'interno di questo Consiglio comunale. Ho semplicemente fatto delle repliche a delle osservazioni fatte dal consigliere Rossetto; non ho interrotto il consigliere Rossetto quando le ha fatte. Non ho interrotto nessuno. Il Presidente del Consiglio non può esprimere un parere? INTERVENTO DI... (Pigaiani) [Fuori microfono] Ma non un intervento politico come ha fatto lei in questo momento. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Io credo che quando qualcuno dà dell'insano ad altri, sicuramente non sia questo il momento. Comunque consigliere Rossi, se vuole terminare l'intervento... CONSIGLIERE ROSSI GIOVANNI [Fuori microfono] Ho già finito. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Perfetto, benissimo, passiamo la parola ad altri. 76 CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA Io ho parlato di insane alleanze e non ho offeso nessuno. Concordo con quanto detto dai miei due colleghi, lei ha un ruolo superpartes, a lei non è permesso di fare valutazioni politiche di parte; l'abbiamo nominato, o meglio, noi non l'abbiamo votato, ma lei è stato nominato con ruolo superpartes. Questa prerogativa forse era del consigliere Boldrin o di altri. Le rammento solo una cosa, che io e lei le elezioni le abbiamo perse tutti e due; c'è una piccola differenza, che il trasformismo che abbiamo attuato entrambi ha fatto in modo che io rimanga in minoranza e lei è seduto là in maggioranza. Quindi io ho rispettato la volontà degli elettori, cosa che lei non ha minimamente rispettato. E chiudo qui la polemica. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Non voglio continuare in questa polemica perché altrimenti poi mi dicono che faccio interventi politici. Cito solo una cosa però. Ho citato il sociale, ho citato la famiglia e ho citato anche la difesa delle scuole materne. Credo che se è questo fare politica, quando siamo qua si fa politica del territorio. CONSIGLIERE ROMANI GIUSEPPE Per un discorso conclusivo con la dichiarazione di voto. Consigliere Boldrin, forse lei ha ragione nel dire che c'è della stanchezza o c'è un clima ovattato, ma non è dovuto probabilmente al clima preelettorale. Credo che sia dovuto ad una certa rassegnazione, e mi spiego. Il bilancio, questo, lo ritengo tutto sommato migliore di quello dell'anno scorso; l'anno scorso c'erano delle voci completamente.. diciamo strane. Direi che quest'anno rispecchia un po' di più la situazione reale, ma è sicuramente una situazione non ingessata, cementata direi, nel senso che è inutile che io come Capogruppo o il nostro gruppo stia qui a sbraitare per spostare 1000 euro dal capitolo del commercio, che ha 5000 euro, al capitolo della Veronese che ne ha 11.000, perché non cambia la vita né all'assessore Veronese e né all'Assessore al Commercio. Cambierebbe la vita all'assessore Veronese se invece di 16.000 euro, e sono contento che abbia 6000 euro in più, ne avesse 100.000, perché allora le politiche sulla cultura a Badia avrebbero veramente un significato diverso. Questa situazione di cementificazione determina un bilancio, come ho sottolineato nella mia relazione, che si riduce all'ordinaria amministrazione, cioè non ci sono spinte in avanti, non ci sono grandi progettualità, al di là di quelle del recupero dell'Abbazia etc., ma nel suo complesso, negli Assessorati specifici non vedo grandi prospettive. 77 Qui voglio rispondere all'amico Barbieri che si è sentito preso in causa, probabilmente ha sentito tremare la poltrona, ma non era lei il riferimento principale, perché lei riveste, tra l'altro, uno degli Assessorati credo determinanti in questa fase politica. Quindi non c'era demagogia, io non accetto che lei dica che il mio intervento era demagogico; accetto magari che lei dica che il mio intervento era provocatorio, questo potrei anche accettarlo. Vorrei poi sollevare un particolare che è emerso da due interventi e che ritengo però che sia giusto puntualizzare ed anche capire, tra l'altro. Ci teniamo come gruppo perché, evidentemente, le accuse velate che sono state mosse dall'intervento dell'Assessore all'Urbanistica, Rigobello, e dal consigliere Boldrin avevano sicuramente un obiettivo. E` stato detto che il Pat è stato depositato a maggio del 2007 e si sono ventilate, almeno dalle parole che ha usato lei, Assessore, e dalle parole che ha usato il consigliere Boldrin, delle responsabilità politiche. Noi come gruppo dell'UDC riteniamo che il Pat sia un documento non importante, di più per il nostro territorio. Vorrei che da una parte, vale a dire dall'assessore Rigobello e dal consigliere Boldrin, queste accuse di cui ho capito, ma credo tutti, quale fosse l'obiettivo, sia giusto precisarle in maniera più forte ed anche magari dichiarando quali sono queste responsabilità. Come dall'altra parte, se così non fosse, pretendo un chiarimento e - diciamocelo chiaro - mi sembra che il riferimento sia l'Assessore regionale che ci rappresenta. O no? Allora ho capito male. Vorrei, quindi, scagionare la mia mala interpretazione, non dipende dall'assessore regionale Marangon questa allusione che avete fatto; è importante però questo chiarimento perché è un chiarimento di tipo politico, ma che fa anche chiarezza su questo aspetto. Vorrei capire se le sue parole, Assessore, e le sue parole, Consigliere, erano riferite all'assessore Marangon e in questo caso che venga fuori questo tipo di accusa; dall'altra parte credo anche che la città, se così fosse, meriti una risposta di difesa o, al contrario, una risposta di accusa verso due affermazioni evidentemente fuori luogo. Per quanto riguarda la nostra intenzione di voto, il nostro gruppo vota contrario perché riteniamo che nelle pur piccole scelte che bisognava fare, comunque si sono privilegiate sempre le stesse direzioni e si sono trascurate quelle che invece in questo momento avrebbero bisogno di essere più valorizzate. ASSESSORE RIGOBELLO PAOLO Visto che sono stato chiamato in causa, ripeto la frase che ho detto prima, che è questa. Quando nel mese di novembre - dicembre sono andato in Regione a parlare con l'architetto Fabbris, che è il responsabile dell'Ufficio Urbanistica e gli ho prospettato il fatto che il nostro Pat definitivo fosse stato portato nel maggio 2007, si è meravigliato di 78 questi ritardi. Certo, non dipendevano dal Comune di Badia Polesine e non dipendevano da me o dagli uffici. Quindi i motivi dei ritardi sono da ricercare da altre parti, non so quali, ma sono da cercare da qualche altra parte e non da noi. Non ho detto nomi perché se avessi nomi da dire li direi senza nessun problema, non ho assolutamente niente da nascondere, soltanto che se il capoufficio mi dice: ma come mai, da maggio siamo a dicembre..? Io cosa devo pensare? Che probabilmente ci sono degli intoppi, non si parleranno.. ho detto che parlavo prima con Pisani, prima ci doveva essere il documento programmatico, prima il documento programmatico e poi la valutazione ambientale. Queste sono delle problematiche che probabilmente insorgevano in Regione e non certo dal Comune di Badia. SINDACO MENEGHIN PAOLO Ero tentato di non intervenire una seconda volta stasera, perché mi sembrava che i temi del dibattito fossero stati abbastanza sereni, però il consigliere Rossetto fa di tutto per farmi intervenire e riesce proprio a cambiare il modo di approcciarsi ai bilanci del Comune di Badia. Spero che dopo lascerà copia del suo intervento. Dirò che il vademecum del buon amministratore non passa per il suo intervento, assolutamente, primo perché lei fa una serie di osservazioni - neanche accuse - che sono sempre in contraddizione tra di loro: un bilancio che non va, pieno di debiti, 20 milioni di debiti e tutte queste cose, un bilancio che non ha prospettiva. Il primo articolo dello Statuto del Comune di Badia, che credo lei non abbia mai letto oppure è da un pezzo che non lo legge, dice che il Comune è l'organo propulsivo dello sviluppo della propria comunità. Un Comune che non fa investimenti e non fa nulla non prospetta nulla. Credo che lei abbia più di me in questi giorni sentito che il problema di questo Italia che non si muove è quello di promuovere lo sviluppo. Bene, il Comune di Badia con le sue deficienze, con le sue difficoltà di bilancio, continua a promuovere lo sviluppo della nostra zona, continua a fare investimenti in opere pubbliche, continua ad attrarre sul proprio territorio gente che viene a investire. Non mi interessa, consigliere Guerra, se c'è scritto www.borgo vendesi lotti, a me interessa che i lotti vadano venduti e che vengano aziende ad insediarsi sul territorio di Badia. Mi rammarica che abbiamo perso 4 - 5 mesi perché la lottizzazione non è ancora partita, perché c'è difficoltà ad interconnettersi con l'Italgas, con l'acquedotto, bisogna portare una condotta ex novo da quell'altra parte che costa qualche centinaio di migliaio di euro, con la Provincia con la quale abbiamo dovuto discutere sulle rotatorie, con la Società Autostrade che ha presentato più di una settimana fa il progetto della Nogara - mare. Queste sono le cose sulle quali abbiamo ragionato e ragioniamo. Questo bilancio, se anche ha delle difficoltà, ha i problemi di cassa, sono tutte cose... è lei, consigliere Rossetto, che ha fatto la stessa edizione delle 79 cose che ha fatto l'anno scorso, non è cambiata una virgola: pessimo bilancio. Ma come fa a dire un pessimo bilancio, che è un bilancio che ha recuperato su 1.900.000 euro e dice "risanamento fallito"? Abbiamo recuperato 1.244.000 euro su 1.900.000 che erano fuori. Come fa a dire che questa è un'operazione pessima fatta in tre mesi? Come fa a dire che questo è un bilancio pessimo che non dà prospettive di sviluppo a questa comunità? Come fa a fare affermazioni di questa natura? Io credo - mi passi la battuta che o uno ha passato una notte senza sigarette, per cui non è riuscito..., o l'ha scritta di mattina presto... non mi rendo conto come abbia fatto a fare una cronistoria così drammatica. L'anno scorso parlava di dissesto, quest'anno parla di commissari. Ma come fa a scrivere quelle cose se è una persona ragionevole, lucida, come io ritengo, e sta facendo politica da anni, dagli stessi anni che ho io, (forse anche prima o anche dopo, in realtà diverse, adesso lo fa nel mio stesso partito) e non ha un minimo di lucidità e serenità nel raccogliere le cose, nel vederle e nel dipingerle? Come fa a dire: in questi anni non avete fatto nulla? Chi è che ha avviato il Teatro Sociale? Chi è che avviato la Vangadizza? Chi ha fatto la piazza di Crocetta? Chi ha speso 500.000 euro di opere pubbliche? Chi ha fatto tutta una serie di interventi sulle frazioni, sui cimiteri, sulle piazze? Chi ha fatto queste cose? Chi ha investito sull'asilo nido appena arrivati per ampliarlo? Chi l'ha fatto? L'ha fatto questa Amministrazione. E non accetto nei termini più duri, non accetto assolutamente la frase che lei ha scritto sul giornale: "la politica fiscale di questa maggioranza è proprio in sintonia con le politiche vetero comuniste". A me?!! A me?!! A me dice queste cose?! Qua non c'è niente di vetero comunismo, qua c'è la provenienza democristiana della mia indole che continuo ad avere e che continuo a trasmettere a tutti quelli che collaborano con me, dove ci sono dei valori, prima di tutto, all'inizio di qualsiasi tipo di cosa, e ci sono delle cose per fare crescere questa città. Questa città non cresce se qualcuno non ha il coraggio di prendere delle decisioni e le abbiamo prese in questi anni, beccandoci sicuramente qualche critica, beccandoci qualche sorrisetto ironico, ma sono sempre stato capace di prendermi le mie responsabilità, sempre, e lo farò fino all'ultimo giorno che il Sindaco Meneghin è qua, sia a maggio, sia ad aprile, sia a giugno del 2009, fin che sono qua le decisioni le prenderemo e le porteremo avanti, con tutte le difficoltà che ci sono. Però non accetto di essere... credo che in un passaggio mi abbia dato del Commissario, non lo so, è un passaggio e dopo voglio leggerlo bene per vedere come ha definito il Sindaco di questa città. Mi dispiace molto, consigliere Rossetto, perché questo suo atteggiamento lo porta sempre fuori dalla realtà della nostra città, sempre a ragionare per numeri stratosferici, ma mai calato sulla realtà. E` molto più faticoso amministrare questa città che fare i documenti che fa lei, mi creda, è molto più faticoso. E mi meraviglio di lei che ha fatto per 5 anni l'amministratore di questa città. Le ho detto 80 quale era la grande differenza tra me e lei, gliel'ho detto subito, gliel'ho detto ancora qualche anno fa e credo di averlo ribadito appena insediata questa Amministrazione, che già 10 anni fa o 15 anni fa ha fatto un articolo sul giornale dicendo che lei era il risanatore dei bilanci del Comune di Badia. Bene, io non voglio essere il risanatore dei bilanci del Comune, voglio fare crescere la città, voglio continuare ad investire e voglio continuare ad operare. Sia tranquillo, consigliere Romani, qui non c'è né rassegnazione, né voglia di non fare, ma c'è più grinta di prima ad andare avanti e portare avanti le cose. C'è più voglia di prima a portare avanti le cose. Mi dispiace molto di questo suo messaggio che ha letto, vuol dire che alla prossima campagna elettorale... siccome sono andato in un'azienda di Badia che vende coppe, ho visto che ci sono dei cornetti rossi che costano 80 centesimi l'uno; con una modica spesa - e la pago io, non il Comune di Badia - comprerò ad ogni cittadino badiese un cornetto di quelli rossi da mettersi in tasca, così speriamo che la vicenda vada meglio! Il dipinto catastrofico che ha fatto lei di questa cosa... ma vada fuori, vada a parlare con i cittadini se questa Badia è allo sfacelo, se non paga i fornitori, se non siamo in grado di fare funzionare il Comune la mattina, se le scuole chiudono, se cascano giù i pezzi! Vada fuori a sentire i cittadini. Ci sono sì delle carenze, io accetto volentieri quello che ha detto qualche Consigliere e qualche suo collega prima, anche quello che ha detto Claudio Guerra sui marciapiedi, sulle buche, ci sono delle carenze, ci mancherebbe altro che non le avessimo; abbiamo risorse che non sono sufficienti a fare tutto. Non abbiamo cresciuto le rette dell'asilo nido, anche questa sera due volte... ma si tratta di due famiglie che hanno la retta aumentata, quasi tutte sono scese. Ma avete guardato i conti? Avete visto le tariffe che ci sono sull'asilo nido quest'anno? Le avete guardate o parlate voi per slogan o per sentito dire? Vivete la città in queste giornate, in questi mesi, in questi anni o vivete da un'altra parte? Questa è l'impressione che mi ha dato leggendo questa cosa. Mi sento il Sindaco di una città devastata, mi pare di essere a Dallas durante le peggiori situazioni, le più drammatiche situazioni. Non mi pare che Badia abbia bisogno di essere maltrattata così come l'ha maltrattata lei. Io amo questa città e ci lavoro per questa città, ogni giorno con fatica, con sudore e con difficoltà, e non le ho mai negate. Però qua ci si batte perché Badia cresca, perché le opportunità che ci sono vengano avanti, perché le opere pubbliche sono state fatte nella nostra città. Ma chi ha messo in piedi recuperi dell'Abbazia e del Teatro Sociale in questa città? Queste straordinarie imprese culturali chi le ha messe in piedi? Le ha messe in piedi questa coalizione, la Giunta che c'era prima, quella che si è succeduta dopo. Gli incidenti di percorso capitano in tutte le realtà, sono capitati anche qua, incomprensioni che ci possono essere state, ma non ho mai visto da parte sua un segnale positivo verso il disgelo, sempre una voglia di fare prevalere una sua visione ragionieristica, inchiodata, 81 la sua è una visione inchiodata della realtà badiese, non la mia! E non è neanche quella di questa maggioranza. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per dichiarazione di voto? CONSIGLIERE ROSSETTO LUCA Che il rapporto tra me e lei non sia idilliaco questa è cosa nota. Quello che pensa lei nei miei confronti mi interessa anche molto poco e la sua capacità innata di non dire nulla è stata confermata nel suo intervento. Le ripeto che ho dato semplicemente un'interpretazione derivante da numeri scritti in questo bilancio. Lei non ha dato un numero. Secondo me lei capisce molto poco di bilancio e poi, tra l'altro... questa è una mia visione. Io ho suffragato con i numeri. Lei ha la capacità di buttare tutto, come si dice, - scusi il termine che è poco edificante - in vacca; ma i problemi alla fine, visto che amministra, gli si ritorcono contro. Se oggi non riuscite a pagare i fornitori, e mi sembra che sia stato evidenziato dal consigliere Rossi, mi sembra che sia stato evidenziato sia per la scuola materna che per l'U.S.L., vuol dire che qualche problema c'è. Quindi è inutile che ci nascondiamo dietro un dito. Comunque, sa, io lo faccio nell'interesse della cittadinanza e faccio un ruolo, lei ne fa un altro, ognuno fa il proprio ruolo. Poi alla fine i dati sono evidenti e li leggono tutti. Ho ripreso quello che hanno detto i Revisori, ho ripreso i dati che stanno nel bilancio e ho fatto la mia analisi. Lei ritiene che sia catastrofica? Benissimo, io non la ritengo catastrofica, perché la situazione è questa, i segnali ci sono, cioè oggi siete all'anticipazione di cassa di due anni fa e non riuscite a pagare nemmeno gli stipendi. Questi sono segnali chiari. Avete le imposte al massimo. Se arriva un Commissario domani, la prima operazione che fa è aumentare tariffe e imposte e qui non può neanche aumentarle. Questi dati sono scritti, non è che me li inventi, le sue sono considerazioni inventate. Al di là di questo, che poi la cosa mi interessa anche molto poco, tanto ai posteri l'ardua sentenza, ovviamente in virtù di quanto è emerso dalla discussione, annunciamo il voto contrario al documento. USINI MAURO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Altre dichiarazioni di voto? Nessuna. Poniamo in votazione l'argomento all'ordine del giorno al punto n. 7. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Il punto è approvato a maggioranza. Il Consiglio ha terminato i suoi lavori, buonanotte a tutti. 82