a.s. 2009 - 2010
Esami di stato del primo ciclo:
linee guida
a cura dei Dirigenti Tecnici e del Coordinamento esami di stato
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
1/47
Una presentazione articolata nelle seguenti sezioni:
1. Il contesto culturale: dalla valutazione degli apprendimenti alla certificazione delle
competenze
2. Il contesto normativo
3. Ammissione candidati
4. Le prove scritte
5. La prova nazionale
6. Il colloquio
7. Valutazione e classificazione
8. Adempimenti della Commissione
9. DSA e disabilità
10. Attenzioni e suggerimenti
Considerazioni finali
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
2/47
Una presentazione articolata nelle seguenti sezioni:
Argomento
N.diap.
Specificazioni
Il contesto culturale
4
5
Normativa
6
7 -8
Ammissione candidati
9-10-11-12-13
Prove scritte
14
15-16-17
Prova nazionale
18-24
20-21-22-23
Colloquio
25-26
Valutazione e classificazione
Commissioni/adempimenti
DSA e disabilità
27-28-29-30
31-32-33-34-3536
40-41-42-43
Attenzioni e suggerimenti
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
37-38-39
44-45-46
Ed. 9 giugno 2010
3/47
Sez. 1 - Il contesto culturale: dalla valutazione degli
Sez. 1 – Normativa
apprendimenti alla certificazione delle competenze (1)
• rilevanza dei processi di verifica e di valutazione
• impegno nella prospettiva di costruire un sistema di valutazione affidabile, valido,
trasparente e funzionale al miglioramento della preparazione degli studenti
CM. n. 32/2008
La valutazione finale è, per la scuola, una verifica
dell’efficacia delle azioni messe in atto per favorire il
raggiungimento di livelli adeguati d’apprendimento per
ciascun impegno.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
4/47
Sez. 1 - Il contesto culturale: dalla valutazione degli
Sez. 1 – Normativa
apprendimenti alla certificazione delle competenze (2)
Definizione di competenza mutuata dal Consiglio dell’Unione Europea (fin dal
1996), presente nella proposta di Raccomandazione del Parlamento europeo e
del Consiglio (7 settembre 2006) relativa al Quadro europeo delle Qualifiche e
dei Titoli, formalizzata nelle Raccomandazioni del Parlamento europeo e del
Consiglio sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli per
l'apprendimento permanente (23 aprile 2008)
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
5/47
Sez.
Sez.2 1– –Normativa
Normativa(1)
Secondo l’Atto d’indirizzo del Ministro dell’8 settembre 2009, una “buona scuola”
pone al centro l’alunno e il suo itinerario di apprendimento e di formazione; mette in
primo piano l’obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani; opera per
l’inclusione di tutti, compresi i ragazzi con difficoltà di apprendimento o con
disabilità e i ragazzi di lingua nativa non italiana; tiene conto delle tappe e dei
traguardi da raggiungere e superare nelle principali aree disciplinari lungo un
percorso formativo continuo; verifica periodicamente e con sistematicità i progressi
di ogni alunno, soprattutto nelle capacità di base in stretto raccordo con le
Indicazioni.
Per ogni studente la valutazione dei livelli di apprendimento e del comportamento è
un aspetto cruciale del percorso di formazione; soprattutto l’esame di Stato
conclusivo del primo ciclo di istruzione è un importante appuntamento e un
significativo banco di prova nella carriera scolastica
CM n. 49 del
20/5/2010
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
6/47
Sez.
Sez.2 1– –Normativa
Normativa(2)
da D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 (mod. D.P.R. 21/11/2007, n. 235 “Statuto delle
studentesse e degli studenti della scuola secondaria“:
Gli studenti hanno diritto a una “valutazione trasparente e tempestiva, volta ad
attivare un processo di autovalutazione che li conduca a individuare i propri punti di
forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento”
Anche la valutazione del comportamento restituisce ad ogni studente un riscontro
puntuale sulle modalità di partecipazione al lavoro scolastico, sull’assiduità
dell’impegno, sulla regolarità della presenza, sulla condivisione degli obiettivi
formativi: tutte componenti che riguardano il profilo dello studente per cui la scuola
opera e la cui mancanza mina alla radice le possibilità di un fruttuoso percorso
scolastico.
CM n. 49 del 20/5/2010
D.P.R. n. 122/2009, art. 2, commi 8 e 9 e art. 7
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
7/47
Sez.
Sez.2 1– –Normativa
Normativa(3)
uno sguardo d’insieme
- Legge n.176/2007, all’articolo 1 comma 4 lettere a e b: ripristina il giudizio di
ammissione, istituisce la prova scritta a carattere nazionale
- L. n. 169 del 30/10/08, articolo 3 e D.P.R. n. 122 del 22/06/09: forniscono
indicazioni sui criteri di ammissione all’esame di Stato
- D.L.vo n. 59/2004, O.M.n. 902001, C.M.n. 50/2009, C.M.n. 51/2009,
C.M.n. 49/2010: forniscono indicazioni sui criteri di ammissione e sull’esame
- Direttive n. 113/2007 e n.16/2008, C.M. n.32/2008, C.M.n.32/2009, C.M. n.51/2009:
forniscono indicazioni sulla prova nazionale e la sua valutazione
CM n. 49 del 20/5/2010
D.P.R. n. 122/2009, art. 2, commi 8 e 9 e art. 7
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
8/47
Sez. 3 - Ammissione candidati/ interni (1)
L’ammissione all’esame degli alunni interni è disposta, previo accertamento della
prescritta frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico (frequenza di almeno
tre quarti dell’orario annuale personalizzato), con decisione assunta a
maggioranza dal consiglio di classe, nei confronti dell’alunno che ha conseguito
una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di
discipline (valutate queste con un unico voto) e un voto di comportamento non
inferiore a sei decimi.
DPR. N.122/2009, art. 2, comma 10
Legge n. 169/2008, art. 3, comma 3
D.L.vo n. 59/2004, art, 11, comma 1
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
9/47
Sez. 3 - Ammissione candidati/ interni (2)
Le motivate deroghe in casi eccezionali, previste, sono deliberate dal collegio dei
docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità
di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilità di accedere alla valutazione
comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo.
Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte del consiglio di
classe e debitamente verbalizzate.
D.P.R. 122/2009, art. 2, comma 10
Legge n. 169/2008, art. 3, comma 3
D.L.vo n. 59/2004, art, 11, comma 1
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
10/47
Sez. 3 - Ammissione candidati/ interni (3)
Il giudizio di idoneità è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il
percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di primo grado.
In caso di valutazione negativa, viene espresso un giudizio di non ammissione
all’esame medesimo.
L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con la sola
indicazione “Ammesso” o “Non ammesso”.
In caso di non ammissione all’esame, le istituzioni scolastiche adottano idonee
modalità di comunicazione preventiva alle famiglie.
D.P.R. 122/2009, art. 3, comma 2
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
11/47
Sez. 3 - Ammissione candidati/ esterni(4)
All’esame di Stato sono ammessi (art. 11, comma 6, D.L.vo. 19/2/ 2004, n. 59), in
qualità di candidati esterni:
coloro che abbiano compiuto, entro il 30 aprile dell’anno nel quale sostengono
l’esame, il tredicesimo anno di età e che siano in possesso del titolo di
ammissione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado
coloro che abbiano conseguito il predetto titolo da almeno un triennio
coloro che compiano 23 anni durante il 2010
C.M. n. 35 del 26 marzo 2010
D.Lvo n.59/2004 art. 11 c. 6
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
12/47
Sez. 3 - Ammissione candidati/ esterni(5)

Dirigenti scolastici sono obbligati ad accettare tutte le domande.

Ove necessario i Dirigenti degli UST distribuiscono i candidati tra
le scuole avendo attenzione a:
medesima provenienza didattica
medesima provenienza territoriale

I Presidenti delle commissioni di esame distribuiscono i candidati
esterni nelle sottocommissioni
OM n. 90/2001
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
13/47
Sez. 4 -Le prove scritte (1)
Sono confermate per l’esame di Stato al termine del primo ciclo
le prove scritte nelle materie già previste nella sessione d’esame
del precedente anno scolastico, ivi compresa la prova scritta nazionale.
CM. n.49/2010
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
14/47
Sez. 4 -Le prove scritte/ italiano (2)
da DM. 26 agosto 1981
Italiano: la prova deve consentire all’alunno di mettere in evidenza la
propria capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze
acquisite e dovrà accertare la coerenza e l’organicità del pensiero, la
capacità di espressione personale e il corretto ed appropriato uso della
lingua.
 Si svolge sulla base di almeno tre tracce, formulate in modo da rispondere
agli interessi degli alunni tenendo conto delle seguenti indicazioni:
1) esposizione in cui l'alunno possa esprimere esperienze reali o di
fantasia;
2) trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che
consenta l'esposizione di riflessioni personali;
3) relazione su un argomento di studio, attinente a qualsiasi disciplina.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
15/47
Sez. 4 -Le prove scritte/ matematica (3)
Matematica ed elementi di scienze e tecnologia: la prova deve tendere a
verificare le capacità e le abilità essenziali.
 Può essere articolata su più quesiti che non comportino soluzioni dipendenti
l'uno dall'altro per evitare che la loro progressione blocchi l'esecuzione della
prova stessa.
 Nel rispetto dell’autonomia delle scuole, i quesiti potranno toccare aspetti
numerici, geometrici e tecnologici, senza peraltro trascurare nozioni elementari
nel campo della statistica e della probabilità.
 Uno dei quesiti potrà riguardare gli aspetti matematici di una situazione avente
attinenza con attività svolte dagli allievi nel corso del triennio nel campo delle
scienze sperimentali.
 La commissione deciderà se e quali strumenti di calcolo potranno essere
consentiti, dandone preventiva comunicazione ai candidati.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
16/47
Sez. 4 -Le prove scritte/ lingue comunitarie (4)
Lingue comunitarie: i collegi dei docenti procederanno per tempo a deliberare
la modalità di svolgimento della prova scritta, scegliendo tra le seguenti ipotesi:
a) prova scritta articolata su contenuti afferenti la prima e la seconda
lingua comunitaria, che potrà attuarsi in forme differenziate
(elaborato, composizione, questionario, simulazione di dialogo, …)
b) prove scritte separate in giorni diversi per le due lingue comunitarie
insegnate;
c) prova scritta della prima lingua comunitaria insegnata e conseguente
specifica trattazione e valutazione della seconda lingua comunitaria
in sede di colloquio pluridisciplinare.
CM n. 32 del 14 marzo 2008
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
17/47
Sez. 5 - La prova nazionale (1)
 La prova scritta a carattere nazionale è volta a verificare i livelli generali
e specifici di apprendimento
conseguiti dagli studenti in italiano e in matematica.
 I testi relativi alla suddetta prova sono scelti dal Ministro,
tra quelli predisposti dall’INVALSI, e inviati alle istituzioni scolastiche
interessate.
 Poiché tale prova concorre alla valutazione complessiva dell’allievo che
sostiene l’esame di Stato è evidente la responsabilità delle scuole che,
in quanto soggetti istituzionali, sono chiamate a far sì che lo svolgimento
della prova stessa avvenga correttamente, mettendo in atto adeguate misure
per garantire che le prove somministrate conseguano risultati oggettivi e attendibili.
Cm. n.49/2010
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
18/47
Sez. 5 - La prova nazionale (2)
 La Prova Nazionale per l'esame di Stato scuola secondaria di I grado è
strutturata tenendo conto delle tecniche adottate per le rilevazioni degli
apprendimenti dalle indagini nazionali ed internazionali.
La prova è oggettiva e semistrutturata (composta da quesiti sia a scelta
multipla sia a risposta aperta), ed è costruita anche in riferimento alle pratiche
didattiche dei docenti di italiano e di matematica.
La prova è articolata in due fascicoli: uno dedicato alla valutazione in
matematica e l'altro a quella in italiano.
La durata complessiva è di due ore.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
19/47
Sez. 5 - La prova nazionale/ quadri di riferimento (3)
http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/Qdr_Italiano.pdf
http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/Qdr_Matematica.pdf
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
20/47
Sez. 5 - La prova nazionale/ particolari tipologie studenti (4)
 La prova è obbligatoria per tutti gli alunni ammessi all'esame, anche per quelli con
cittadinanza non italiana.
 Per alunni con disabilità intellettiva la costruzione della prova è affidata alle
sottocommissioni. Negli allegati contenuti in
http://www.invalsi.it/EsamiDiStato0910/pagine/matdiddisa.php
si propongono alcuni suggerimenti per impostare la costruzione della prova.
 Gli alunni con diagnosi specialistica di dislessia sosterranno la prova
con l'ausilio degli strumenti compensativi impiegati durante l'anno scolastico
(tabelle, tavola pitagorica, calcolatrice, registratore, computer con programmi
di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale...), oltre
all'assegnazione di maggior tempo per lo svolgimento della prova stabilito
dalla commissione (di norma 20 minuti).
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
21/47
Sez. 5 - La prova nazionale/ particolari tipologie studenti (5)
Per gli alunni con disabilità visiva è previsto
 l'uso della strumentazione normalmente utilizzata (braille, lettura digitale,
sintetizzatore vocale),
 oltre a un maggiore tempo di somministrazione (di norma 30 minuti).
Le scuole devono indicare la presenza di alunni con disabilità visiva quando
compilano il report Dati scuola.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
22/47
Sez. 5 - La prova nazionale/ somministrazione(6)
• inizio della prova alle ore 8.30 con l’apertura dei plichi
• distribuzione del fascicolo 1 (Italiano) ad ogni candidato ed invito ad apporre il
• proprio nome e cognome, la classe di appartenenza, sulla copertina del
• fascicolo. Per i candidati esterni, nel campo “classe” la dicitura “candidato
• esterno”
• invito ad aprire il fascicolo 1 alla prima pagina e a non iniziare la prova finché il
• somministratore non lo consentirà
• lettura delle istruzioni generali da parte del somministratore; (non consentito
• vocabolario)
• comunicare l’inizio della prova di Italiano e il tempo a disposizione: 60 minuti;
• dieci minuti prima della scadenza del tempo informare i candidati del tempo
• rimanente
• ritiro del fascicolo 1 e pausa (15 minuti)
• distribuzione del fascicolo 2 (Matematica) ad ogni candidato con le stesse
modalità fino al ritiro della prova.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
23/47
Sez. 5 - La prova nazionale/ correzione della prova(7)
o La commissione corregge la prova collegialmente, avvalendosi delle apposite
griglie predisposte dall’Invalsi e rese pubbliche sul sito dell’istituto e sui siti
dell’ USRLo e degli UST, a partire dalle ore 12 del 17 giugno prossimo
o Sulla base di criteri definiti collegialmente la commissione
decide la valutazione
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
24/47
Sez. 6 – Il colloquio (1)
 Il colloquio pluridisciplinare, condotto collegialmente alla presenza
dell’intera Sottocommissione esaminatrice, verte sulle discipline di
insegnamento dell’ultimo anno (escluso l’insegnamento della religione
cattolica), consentendo pertanto a tutte le discipline di avere visibilità e giusta
considerazione.
 Il colloquio è finalizzato a valutare non solo le conoscenze e le competenze
acquisite, ma anche il livello di padronanza di competenze trasversali
(capacità di esposizione e argomentazione, di risoluzione dei problemi, di
pensiero riflesso e critico, di valutazione personale ecc.).
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
25/47
Sez. 6 – Il colloquio (2)

Al colloquio è attribuito un voto espresso in decimi.

Gli studenti che hanno frequentato le classi ad indirizzo musicale sono chiamati
a dimostrare anche la competenza musicale raggiunta al termine del triennio
sia sul versante della pratica esecutiva, individuale e/o d’insieme, sia su quello
della conoscenza teorica.
D.P.R. n. 89/2009, art. 5, commi 5, 6 e 8.
DM 6 agosto 1999, n. 201
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
26/47
Sez.7- Valutazione e classificazione (1)
La valutazione finale è, per la scuola, una verifica dell’efficacia
delle azioni messe in atto per favorire il raggiungimento di livelli adeguati
d’apprendimento per ciascun impegno.
La valutazione della preparazione del candidato
 ha come oggetto prestazioni scritte e orali
 è il prodotto di definizione e applicazione di parametri e criteri definiti
dalla Commissione
 assume significatività quanto più è risultato di elaborazione condivisa
da parte della Commissione resa in modo trasparente
 acquisisce forma attraverso l’esercizio collegiale e la documentazione
delle scelte, delle procedure e degli atti.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
27/47
Sez.7- Valutazione e classificazione (2)
La prova scritta nazionale, in quanto rilevazione della qualità degli
apprendimenti in italiano e matematica nell’intero Paese, verrà analizzata
secondo le griglie di correzione fornite direttamente dall’INVALSI,
disponibili dalle ore 12 del 17/6/2010 sul sito
http:www.invalsi.it/esamidistato0910 e su quelli dell’USRLo e degli UST.
Il voto attribuito alla prova nazionale di ciascun candidato è riportato nel
verbale,
CM n.49/2010
CM n.50 del 7/6/2010, Cap. “Allegato
tecnico”, par.”Correzione della prova”
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
28/47
Sez. 7 - Classificazione/ esito dell’esame e
certificazione delle competenze
o L’esito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo “è espresso con valutazione
complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di
competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno; conseguono il
diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi”
o All’esito dell’esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi
compresa la prova nazionale INVALSI e il giudizio di idoneità all’ammissione. Il voto
finale “è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel
giudizio di idoneità, arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a
0,5”.
Legge 169/2008, art. 3, comma 3 bis
D.P.R. 122/2009, art. 3, comma 6
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
29/47
Sez. 7 - Classificazione/ lode
“A coloro che conseguono un punteggio di dieci decimi
può essere assegnata la lode da parte della Commissione esaminatrice
con decisione assunta all’unanimità” .
D.P.R. 122/2009, art. 3, comma 8
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
30/47
Sez. 8 – Commissioni (1)
 Presidente nominato dal Dirigente dell’USP
 Per ogni scuola una commissione divisa in sottocommissioni
corrispondenti alle classi
 Il Presidente può nominare dei vicepresidenti
 La commissione si riunisce il primo giorno non festivo
precedente quello dell’inizio delle prove scritte, sulla base del
calendario fissato dal Dirigente sentito il Presidente ed Collegio
docenti
 Il calendario deve prevedere anche lo svolgimento delle
eventuali prove suppletive
O.M. n.90/2001
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
31/47
Sez. 8 – Commissioni / calendario degli esami (2)
 L’esame di Stato si svolge in un’unica sessione, con possibilità di prove
suppletive per i candidati assenti per gravi e comprovati motivi.
Le prove suppletive devono concludersi prima dell’inizio delle lezioni
dell’anno scolastico successivo].
 Per l’anno scolastico 2009-2010 la prova scritta a carattere nazionale si
svolgerà il 17 giugno 2010 alle ore 8.30;
in sessione suppletiva, potrà essere espletata, a seconda delle singole
situazioni, il giorno 28 giugno 2010 oppure il giorno 3 settembre 2010,
sempre alle ore 8.30.
Per il corrente anno scolastico sono esonerati i candidati dei Centri di
istruzione per gli adulti dal sostenere la prova scritta a carattere nazionale.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
32/47
Sez. 8 – Commissioni / calendario degli esami (3)
 le prove orali sono espletate successivamente alle prove scritte, tra le
quali rientrano le prove nazionali.
D.L.vo n. 297/1994, art. 184, commi 2 e 3
Legge 176/2007, art. 1, comma 4 ter
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
33/47
Sez. 8 – Commissioni (4)
Nella seduta preliminare
Vengono esaminati i programmi effettivamente svolti
Vengono esaminati gli interventi effettuati compresi quelli di
sostegno e integrazione
Viene esaminata la sintesi dei risultati
Vengono esaminati i programmi dei candidati esterni
Viene deciso se formulare tracce differenziate
Vengono definiti i criteri di conduzione del colloquio
Vengono definiti i criteri per la valutazione degli scritti e del
colloquio
Viene determinato il calendario dei colloqui avendo cura di
garantire la presenza dell’intera sottocommissione
O.M. n.90/2001
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
34/47
Sez. 8 – Commissioni (4)
Ogni sottocommissione, al termine dei colloqui:
Definisce l’esito finale per ciascun candidato esprimendolo
con valutazione in decimi illustrata con una certificazione analitica
dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione
raggiunti dall’alunno.
Seduta plenaria
Ratifica le deliberazioni delle sottocommissioni
Cura la pubblicazione degli esiti degli esami: se positivi con
l’indicazione della votazione complessiva, in caso negativo con
la sola indicazione di “NON LICENZIATO”
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
35/47
Sez. 8 – Commissioni/ Rilascio diploma e certificati
sostitutivi (5):
o Il rilascio dei diplomi e dei certificati sostitutivi avviene ai sensi dell’art.
187 del Testo Unico.
o Dallo scorso anno viene utilizzato il modello di diploma (“Diploma di
licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione”), approvato con D.M. n.
22 del 24 febbraio 2009. Sul retro del diploma occorre indicare la data di
consegna del diploma medesimo all’avente titolo ed il numero apposto
nel Registro dei diplomi.
o Nel diploma di licenza degli alunni con disabilità e degli alunni con
disturbi specifici di apprendimento è riportato il voto finale in decimi
senza menzione alle modalità di svolgimento e di differenziazione delle
prove.
D.L.vo 297/94., art. 187 (Rilascio diplomi e attestati).
D.P.R. 122/2009, art. 9, comma 3 comma 4 e 6, art. 10, comma 2.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
36/47
Sez. 8 – Commissioni/ Pubblicazione dei risultati (6):
o L’esito positivo dell’esame, con l’indicazione della votazione
complessiva conseguita, è pubblicato, per tutti i candidati, nell’albo della
scuola sede della Commissione. In caso di mancato superamento
dell’esame, le istituzioni scolastiche adottano idonee modalità di
comunicazione preventiva alle famiglie, mentre nell’albo della scuola
l’esito sarà pubblicato con la sola indicazione di “NON LICENZIATO”.
o Per i candidati con PEI che abbiano sostenuto prove differenziate non
deve esservi menzione di tali prove nei tabelloni affissi all’albo della
scuola.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
37/47
Sez. 8 – Commissioni/ Pubblicazione dei risultati (7):
La CM n. 49/2010, a proposito della pubblicazione degli esiti finali degli
esami, si esprime in analogia con quanto prevede il D.P.R. 122/2009
all’articolo 6, comma 4 (richiamando il D.L.vo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” - art. 96, comma 2)
CM. n. 49/2010
O.M. n. 44 del 5/5/2010, art. 2, comma 1
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
38/47
Sez. 8 – Commissioni (8)
Altri adempimenti:
Invio all’Ufficio scolastico provinciale dell’elenco dei
diplomati
Compilazione della scheda informativa in due copie e invio
all’USP il 15 luglio
Formazione del plico degli atti
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
39/47
Sez. 9 – Disabilità e DSA(1)
La valutazione per gli studenti con disabilità si riferisce in particolare alle
attività svolte sulla base del profilo dinamico funzionale e del piano
educativo individualizzato previsti dall’art. 12, comma 5, della Legge
5/2/1992, n. 104 (“Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i
diritti delle persone handicappate”).
In merito allo svolgimento degli esami per gli alunni con difficoltà specifiche
di apprendimento, si richiama l’attenzione sugli ostacoli obiettivi posti dai
disturbi dell’apprendimento (cfr. il D.P.R. 122/2009 cit., art. 10, la nota
ministeriale prot. 4099/A/4 del 5 ottobre 2004, la nota ministeriale prot. 4674
del 10 maggio 2007 e la C.M. n. 32 del 14 marzo 2008).
CM n. 49/2010 e rif.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
40/47
Sez. 9 – Disabilità e DSA (2)
 Prove di esame differenziate sono predisposte per gli alunni con
disabilità , utilizzando le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente,,
comprensive della prova a carattere nazionale INVALSI, corrispondenti agli
insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto
alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
 Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo
individualizzato, a cura dei docenti componenti la Commissione.
 Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini
del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di licenza.
 Le prove dell’esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con
l’uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di
ausilio tecnico loro necessario.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
41/47
Sez. 9 – Disabilità e DSA (3)
 Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento è prevista la
possibilità - in base alle specifiche situazioni soggettive - di ricorrere a
strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi.
Per quanto riguarda in particolare la valutazione delle prove scritte si
presterà attenzione in maniera predominante al contenuto e si riserverà
maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali come misura
compensativa dovuta
CM n. 49/2010 e rif.
Legge n.104/1992 – DPR 122/2009 art. 9, commi 2,3. –
art. 10, comma 1
note Min. 5/10/2004 e 10/5/2007 CM n. 32/2004
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
42/47
Sez. 9 – Disabilità e DSA (4)
Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza è rilasciato un
attestato di credito formativo (CM n. 125 del 20/7/2001). Tale attestato è
titolo per l’iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del
riconoscimento di crediti formativi validi anche per l’accesso ai percorsi
integrati di istruzione e formazione.
CM n. 49/2010 e rif.
Legge n.104/1992 – DPR 122/2009 art. 9, commi 2,3. –
art. 10, comma 1
note Min. 5/10/2004 e 10/5/2007 CM n. 32/2004
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
43/47
Sez. 10: Attenzioni e suggerimenti (1)
o Per la certificazione delle competenze, le istituzioni scolastiche potranno
procedere alla sperimentazione di propri modelli, sulla base delle esperienze
condotte negli anni precedenti e con particolare riguardo al Quadro Comune
Europeo di Riferimento per le lingue.
o Anche il Profilo educativo dello studente, i traguardi per lo sviluppo delle
competenze e i quadri di riferimento elaborati dall’INVALSI per le prove nazionali
per l’esame di Stato o per le rilevazioni periodiche possono, sotto questo punto
di vista, costituire riferimenti funzionali per le scuole.
o www.wikicompetenze.it
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
44/47
Sez. 10: Attenzioni e suggerimenti (2)
 I Presidenti sono sollecitati a mettere in atto ogni forma d’attenzione e
di controllo durante le prove scritte al fine di evitare che in talune
situazioni possa determinarsi il rischio di “comportamenti opportunistici”.
(Si raccomanda, pertanto, che la prova avvenga in un locale adeguato a
consentire che i banchi, uno per ogni candidato, siano disposti a
conveniente distanza l’uno dall’altro e che gli alunni siano attentamente
vigilati durante lo svolgimento della prova in
modo che non possano in alcun modo copiare gli uni dagli altri o
suggerire le risposte)
 Per chi fosse sorpreso a utilizzare cellulari o apparecchi informatici
collegati in internet è prevista l’esclusione da tutte le prove.
 Si ricorda che gli interventi dei somministratori sono limitati a chiarire le
modalità di risposta e ad indicare il tempo rimanente; essi non devono
rispondere a domande riguardanti il contenuto dei quesiti e non devono
fornire alcuna informazione, risposta o indicazione riguardante qualsiasi
quesito della prova.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
45/47
Sez. 10: Attenzioni e suggerimenti (3)
o È opportuno che nella gestione della singola istituzione scolastica e, in
particolare, ai fini della elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa, gli esiti
delle valutazioni di fine ciclo siano oggetto di attenta analisi da parte del
Dirigente scolastico e del collegio dei docenti al fine di introdurre ogni possibile
miglioramento per assicurare la qualità delle procedure e delle prassi valutative e
di intervenire per accrescere l’efficacia dell’azione della scuola.
o Si consiglia, pertanto, al termine degli scritti delle prove nazionali (oltre che di
trattenere copia delle schede dei singoli studenti) di raccogliere i dati relativi
agli esiti in modo da organizzare incontri a inizio anno scolastico, nella
fase di programmazione, di riflessione sulle risultanze dell’elaborazione
statistica.
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
46/47
Considerazioni finali
L’impegno di ognuno di noi sia finalizzato a cooperare
perché l’esame possa costituire per ogni studente e per ogni
studentessa esperienza significativa sotto il profilo etico, culturale e personale.
Un consiglio finale per gli studenti:
Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere è di
non trapassarli.
(G. Leopardi)
Ufficio scolastico per la Lombardia
Ufficio III – Ordinamenti scolastici
Ed. 9 giugno 2010
47/47
Scarica

normativa esami di stato