ANNO VIII - NUMERO XCVII - NOVEMBRE 2014
A CARATTERE INTERNO.
RISTIANO
"Signore Gesù insegnaci a pregare"
"Pregando in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiera
e di supplicazioni; ed a questo vegliando con ogni perseveranza
e supplicazioni per tutti i santi"
(Efesini 6:18)
L'apostolo Paolo, in questo passo, sembra dire a se stesso, ma anche ad
ognuno di noi: “Io devo pregare, pregare, pregare: devo pregare, tutta la mia
forza devo metterla nella preghiera. Devo pregare in ogni tempo, in ogni maniera, con ogni perseveranza, vegliando sino a perdere il sonno.” Lo Spirito Santo,
attraverso Paolo, vedeva la pigrizia dell'uomo specie nella preghiera: l'uomo si
ferma prima di ottenere una risposta da Dio; noi non fermiamoci alla frontiera di
una grande benedizione. Ricordiamoci della vedova e del giudice iniquo, di Giacobbe che lotta con l'angelo dell'Eterno e non lo lascia andare prima che Lui
l'abbia Benedetto. Possa questa parola far rivivere il nostro desiderio per la preghiera, con vivi bagliori.
Bisogna pregare perché c'è il diavolo che ci combatte: “Il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati contro le potestà [...] Contro le forze
LL INTERNO
della malvagità” (Efesini 6:12).
A ’
...
MENSILE
A CURA DELLA
CHIESA CRISTIANA EVANGELICA
DI
BOLLATE. PUBBLICAZIONE
IL CAMMINO
Continua a Pag.6
 STUDIAMO LA PAROLA
SIGNORE GESÙ INSEGNACI A PREGARE
PAG. 1, 6, 7
 MEDITIAMO INSIEME...
SPIGOLARE LE PROMESSE
PAG. 2
 CRONACA INTERNAZIONALE...
ARABIA SAUDITA: PREGA PER I SAUDITI
PAG. 3
 INNI INDIMENTICABILI...
IO MI ARRENDO OGNOR - INNO N° 105
PAG. 4, 5
 LA MIA TESTIMONIANZA...
CHIAMATO DAL SIGNORE
PAG. 8
 SPIGOLATURE...
PAROLA VIVENTE, PAROLA DI VITA
PAG. 9
 SPUNTI DI RIFLESSIONE...
LA BIBBIA È LA VOCE DI DIO
PAG. 10, 11
 IMPARIAMO GIOCANDO...
PAG. 12
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 1
MEDITIAMO INSIEME...
a cura di Mattia
SPIGOLARE LE PROMESSE
“Rut, la Moabita, disse a Naomi: «Lasciami andare nei campi a spigolare
dietro a colui agli occhi del quale avrò trovato grazia». E lei le rispose: «Va', figlia mia»” (Rut 2:2)
Cristiano afflitto e provato, vieni a spigolare oggi nel grande campo della
grazia. Qui troverai abbondanza di preziose promesse, che esaudiranno perfettamente i tuoi desideri. Prendi questa: “Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante”.
Non si addice forse al tuo caso? Una canna rotta e perciò inutile, insignificante e debole, da cui non può uscire nessuna melodia, più fragile della fragilità
stessa; una canna rotta, già, eppure Egli non ti triterà. Tu sei come un lucignolo
fumante, che non emana né luce, né calore, ma Egli non ti spegnerà. Egli emetterà il Suo dolce soffio di grazia fino a quando ti renderà una fiamma.
Vuoi raccogliere un’altra spiga? “Venite a me voi tutti che siete stanchi e
aggravati e io vi darò riposo”. Che parole affettuose! Il tuo cuore è delicato, il
Maestro lo conosce, e quindi ti parla in questo modo così gentile. Potresti non
ubbidirgli, e non venire a Lui proprio ora? Prendi un’altra spiga di grano: “Non
temere, o Giacobbe che sei come un verme, o residuo d’Israele! Son io che
t’aiuto, dice il Signore; e il tuo redentore è il Santo d’Israele”.
Come potresti temere di fronte a una simile meravigliosa certezza? Potresti raccogliere altre diecimila
spighe d’oro come questa!
“Io ho fatto sparire le tue
trasgressioni come una densa nube e i tuoi peccati come una nuvola”.
Oppure:
“Quand’anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi
come la neve; quand’anche
fossero rossi come la porpora diventeranno come la lana”. Inoltre, Egli dichiara: “Lo Spirito e la Sposa dicono: vieni. E chi ha sete venga; chi vuole prenda in dono dell’acqua della vita”.
Il campo del nostro Maestro è molto ricco: guarda quante spighe si raccolgono; guarda, esse sono davanti a te, povero timido credente! Coglile, falle tue,
poiché Gesù t’invita a prenderle. Non temere, credi soltanto! Afferra queste dolci
promesse, trebbiale con la meditazione, e cibatene con gioia.
Tratto da “Il Tesoro dei Libri Storici”
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 2
CRONACA INTERNAZIONALE...
a cura di Giuseppe
Arabia Saudita: prega per i sauditi
È un tempo di preghiera per le difficili condizioni dei credenti in Arabia
Saudita.
In molti nel mondo pregano per l’Arabia Saudita e soprattutto per i cristiani di quel paese, sostanzialmente costretti a vivere la loro fede in clandestinità. Vi proponiamo una serie di soggetti di
preghiera per questa nazione.
Ci sono migliaia di cristiani africani, asiatici e
occidentali che vivono e lavorano in Arabia Saudita. Molti di questi lavoratori stranieri (specie africani
e asiatici) sono esposti a sfruttamento fisico ed
economico da parte dei loro datori di lavoro sauditi
(moderne forme di schiavitù). Preghiamo per questi
uomini e donne stranieri in terra saudita che possano mostrare amore ed essere luce in un paese dove non vi è libertà di fede.
Il cinque settembre scorso la polizia saudita ha fatto irruzione in un incontro di cristiani asiatici nella città di Khafji (confine con Kuwait): circa trenta cristiani sono stati arrestati, la maggior parte rilasciati più tardi, mentre il pastore e gli
anziani solo alcuni giorni dopo. Preghiamo per questi fratelli e sorelle, spaventati
e sotto pressione. Preghiamo per i credenti i cui coniugi non sono cristiani: ci
sono musulmani che si avvicinano alla fede cristiana e si trovano davanti al bivio
di parlare o meno di questo al proprio coniuge. Alcuni lo fanno e sperimentano
opposizioni, rigetto e abusi. Preghiamo che loro possano dimostrare un profondo cambiamento e che questo induca i loro cari a voler conoscere di più Gesù.
Riceviamo testimonianze di musulmani sauditi che hanno sognato Gesù e
da lì hanno iniziato una ricerca personale. Preghiamo che questi sogni possano
aumentare e che sempre più persone possano conoscere Gesù.
Preghiamo per i bambini di cristiani sauditi, che crescono in due mondi
contrapposti: a scuola imparano l’islam e la cultura della nazione, mentre a casa
imparano di Gesù e della Bibbia. Se qualcuno viene a conoscenza della fede
della loro famiglia, possono incorrere in persecuzioni di vario genere.
Pregate per gli ex musulmani convertiti al cristianesimo che possano trovare comprensione e accettazione attorno a loro, in particolare dai capo famiglia, poiché questi padri musulmani sono coloro che possono fare la differenza
per i neocristiani tra l’essere perseguitati o sperimentare un minimo di libertà e
accettazione. “Abbiamo qualche buon contatto con singoli uomini, ma è difficile
averne con famiglie intere”, ci racconta un credente dall’Arabia Saudita. Preghiamo affinché possano esserci famiglie intere, unite, ad avvicinarsi al Vangelo,
affinché possano essere una testimonianza compatta dell’amore di Gesù nel
loro difficile contesto sociale.
Tratto dal Sito “Porte Aperte Italia”
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 3
INNI INDIMENTICABILI...
a cura di Olga
Inni Indimenticabili
I surrender all – Io m’arrendo ognor - Inno 105
Judson Wheeler Van De Venter scrisse questo canto, fonte di grandi benedizioni per intere generazioni di fedeli.
Judson Wheeler nacque nel 1855
nel Michigan. Egli crebbe in una famiglia
cristiana e, all’età di 17 anni, accettò Gesù come Suo Salvatore.
Judson era laureato in arte e insegnò per diversi anni questa disciplina ma,
allo stesso modo, era molto interessato
all’evangelizzazione e, in un preciso momento della sua vita, comprese che doveva scegliere se continuare il suo percorso
da insegnante o se predicare l’Evangelo.
Questa lotta dentro di sé durò per quasi
cinque anni.
Il testo di questo grande inno nacque proprio nel giorno che decise di arrendere completamente la sua vita a Cristo, dedicandosi a pieno tempo al servizio
cristiano. Fu pubblicato per la prima volta,
nel 1896.
L’inno venne scritto da Judson
Weeden Van de Venter mentre conduceva la musica in una riunione. Tempo
dopo lo stesso Judson scrisse di quella serata: “Il cantico fu scritto mentre conducevo un incontro a East Palentine, in Ohio.
Alcune volte ero drammaticamente diviso tra lo sviluppare i miei talenti nel
campo dell’arte e il tuffarmi a tempo pieno nell’opera evangelistica. Alla fine
giunse l’ora cruciale della mia vita, e io mi arresi tutto, completamente. Un nuovo
giorno nacque nella mia vita. Divenni un evangelista e scoprii nel profondo della
mia anima un talento fino a quel momento a me sconosciuto. Dio aveva nascosto nel mio cuore un canto, e toccando una tenera corda, mi fece cantare”.
Il Signore aveva più volte parlato al cuore di Judson dicendogli quale era il
Suo piano per la sua vita, e aveva incoraggiato Judson a darsi attivamente per
l’opera del Signore: lui aveva continuamente resistito all’invito, fino al giorno che
si arrese completante a Dio.
Il Signore si usò di Judson come evangelista in America e in Inghilterra.
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 4
INNI INDIMENTICABILI...
a cura di Olga
I SURRENDER ALL (Original version)
Io m’arrendo ognor (Versione italiana)
All to Jesus I surrender;
All to Him I freely give;
I will ever love and trust Him,
In His presence daily live.
Tutto a Cristo io m’arrendo
Tutto a Cristo il cuore do;
Io da Lui solo dipendo
Dacchè Egli mi salvò.
Choir:
I surrender all,
I surrender all;
All to Thee, my blessed Savior,
I surrender all.
CORO:
Io m’arrendo ognor,
Io m’arrendo ognor;
Tutto a Cristo io m’arrendo,
Io m’arrendo ognor.
All to Jesus I surrender
Humbly at His feet I bow,
Worldly pleasures all forsaken;
Take me, Jesus, take me now.
2. Tutto a Cristo io m’arrendo;
Pel Suo sangue al Padre vò,
Il Suo amore ora comprendo,
Grande amore Ei mi portò.
All to Jesus I surrender;
Make me, Savior, wholly Thine;
Let me feel the Holy Spirit,
Truly know that Thou art mine.
3. Sulla croce con amore
Sparse il sangue il Redentor,
Per salvar me peccatore
D’ogni fallo e d’ogni error.
All to Jesus I surrender;
Lord, I give myself to Thee;
Fill me with Thy love and power;
Let Thy blessing fall on me.
4. Di Gesù il giusto, il forte
Sono ora ambasciator,
E per esso sino a morte
Sarò sempre vincitor.
All to Jesus I surrender;
Now I feel the sacred flame.
Oh, the joy of full salvation!
Glory, glory, to His Name!
Olga Princiotta
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 5
STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano
La preghiera è necessaria per ottenere da Lui le grazie: “Voi bramate e
non avete; non avete perché non domandate” per questo c'è povertà spirituale,
perché non chiediamo. Per questo facciamo tanta fatica e ci sono pochi frutti.
La responsabilità degli Apostoli era la Parola e la Preghiera (rif. Atti
6:4) e Paolo prega per la Chiesa: “Dio, che servo nel mio spirito annunciando il
vangelo del Figlio suo, mi è testimone che faccio continuamente menzione di
voi” (Romani 1:9, confronta anche Efesini 1:15-16, Colossesi 1:9, 2 Timoteo
1:3). Gli uomini di Dio sono uomini di preghiera.
Gesù pregava la mattina (rif. Marco 1:35), la notte (rif. Luca 6:12): le parole pregare e preghiera sono applicate venticinque volte a Gesù; e il discepolo
fa quello che vede fare al Maestro. La preghiera è ora la parte essenziale del
ministero di Gesù: “Ond'è che può anche salvar appieno quelli che per mezzo di
lui si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro” (Ebrei 7:25).
Siamo salvati dalla condanna eterna per il suo sacrificio, conservati nella salvezza dalle sue preghiere.
Tutti possono praticare la preghiera continua: la madre di famiglia carica di lavoro, chi è lontano per malattia dalla
radunanza, l'uomo d'affari, i giovani, gli anziani proprio tutti. Possiamo, con la preghiera,
intercedere per i fratelli, per i pastori e gli
evangelisti, i missionari, per i nostri parenti.
Chi vuol far questo deve anche trovarsi nella
sua cameretta a tu per tu con il nostro Dio.
Bisogna pregare per ottenere misericordia e grazia nel tempo opportuno (rif.
Ebrei 4:16). Vi è una via per accostarci al
trono di Dio e alla sua misericordia e questa
strada è la preghiera: aspettiamoci non piccoli
ruscelli, ma grandi fiumi di grazia e di benedizione. Così facendo renderemo
perfetta la nostra gioia: “Chiedete e riceverete affinché la vostra gioia sia completa” (Giovanni 16:24). Si è allegri perché si prega: quest’allegrezza è negli occhi, nelle mani, quando vi salutano, dei cristiani che pregano, carichi di gioia.
Ricordate l’aspetto risplendente di Mosè, quando scende dal monte Sinai, dopo
aver incontrato il Signore (rif. Esodo 34:29).
Bisogna pregare perché la presenza dell’Iddio Vivente dà pace: “Fate
conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate con
ringraziamenti”, “E la pace di Dio che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri
cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Filippesi 4:6-7).
Abbiamo problemi, parliamone con Dio con fede ed egli ci darà la pace:
non facciamo come Marta, impegnata in tante attività, ma preghiamo perché il
tempo speso in preghiera non è perduto, ma è posto a frutto, è un alto interesse.
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 6
STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano
Bisogna pregare per ottenere lo Spirito Santo (rif. Luca 11:13). È necessario chiedere lo Spirito Santo non solo all'inizio della nostra conversione,
prima della Pentecoste, ma anche dopo, per continuare a fare belle esperienze
di crescita spirituale: “dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti tremò,
e tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunziavano la Parola di Dio con
franchezza” (Atti 4:31).
Saremo più abbondanti nel lavoro, dedicando tempo alla preghiera
personale: “ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta,
rivolgi la preghiera al Padre tuo che nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa” (Matteo 6:6).
Non acclamazioni soltanto: “La gran folla […] prese di rami di palme, uscì
ad incontrarlo e gridava: <<Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del
Signore, il re d'Israele!>>” (vedi Giovanni 12:12-13), ma cerchiamo la faccia di
Dio nella nostra cameretta.
Gesù aveva chiesto, nel Getsemani, ai suoi discepoli di vegliare con Lui
un’ora sola. Quanto tempo dedichiamo alla preghiera?
Archimede, considerato come uno dei più grandi scienziati, disse la famosa frase: “Datemi una leva e solleverò il mondo”, in realtà l'unica leva che solleva veramente, prima la nostra vita, poi quella della nostra famiglia e la vita
dell’intera umanità è soltanto la preghiera.
Antonio Mango
APPUNTAMENTI...
08/11 Evang. tu x tu al Parco Martin Luther King a Bollate
incontro al parco h.16.00
15/11 Evang. tu x tu al Parco Martin Luther King a Bollate
incontro al parco h.16.00
22/11 Evang. tu x tu a Bollate in P.zza Aldo Moro
incontro in comunità h.16.00
29/11 Evang. tu x tu a Bollate in P.zza Aldo Moro
incontro in comunità h.16.00
(per maggiori informazioni chiedere al Fr. Gaetano Occhipinti)
- Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00
(serata di preghiera); Domenica ore 10:30.
- Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a
Limbiate in via Donato Bramante, ore 20:30.
- Riunione dei giovani: Ogni sabato ore 19:30.
- Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00.
- Riunione di preghiera: Martedi mattina ore 10:30.
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 7
LA MIA TESTIMONIANZA...
a cura di Giuseppe
Chiamato dal Signore
Ho conosciuto il Signore nel 1987: era il mese di Gennaio, ma è più corretto dire che fu il Signore a chiamarmi a sé.
Solo Lui ha metodi particolari e spesso si serve di altre persone: mi trovavo al lavoro, il turno stava finendo e, prima di andare negli spogliatoi, ci si fermava sempre a parlare con qualche collega. Mentre parlavo avevo degli strani fenomeni come ansia, respirazione affannosa: non erano frequenti ma, anche in
passato, sempre al lavoro, mi era capitato. Quella volta andai anche in infermeria a farmi visitare e mi dissero che non avevo nulla; mi chiesero se avessi avuto
qualche dispiacere e risposi di no, non avevo avuto nulla di particolare.
Facevo attività sportiva a livello amatoriale e le visite di controllo. Quando
mi venivano questi strani fenomeni non riuscivo a stare fermo e, mentre parlavo
con questo mio collega, mi stancai e cominciai a girare il reparto senza una meta, come se un filo invisibile mi stesse guidando. Mi presentai davanti a due colleghi che si riunivano vicino al posto di lavoro; sono una persona discreta e riservata e mai mi sarei presentato davanti a loro in un momento di normalità, conoscendoli appena, ma evidentemente era stata una forza non comune a portarmi davanti a loro.
Quando mi presentai,
senza dire una parola, uno di
loro mi guardò e pronunciò
queste parole: “Qui si parla del
Signore”. Appena pronunciò
queste parole, quella sensazione di ansietà e disagio che avvertivo prima svanì
in un attimo: sentii dentro di me una pace, una tranquillità che non avevo mai
provato.
La persona che pronunciò quelle parole continuò a parlare ma io, in quel
momento, non sentivo quello che diceva perché non capivo cosa mi fosse successo. Riavutomi dallo stupore continuai ad ascoltare in silenzio: parlava di Gesù e sentivo il desiderio di ascoltarlo. Nei giorni seguenti mi sentivo assetato,
avevo bisogno di quell’acqua spirituale; fu così che la persona che mi parlò del
Signore mi disse che frequentava la Chiesa di Bollate. Cominciai a frequentare
la chiesa, a leggere la Bibbia e tutto ciò che parlava del Signore.
Ho incontrato sul mio cammino diversi problemi che nella mia vita non
avrei mai pensato potessero succedermi ma, grazie alla presenza del Signore,
sono riuscito a superarli. Sono grato al Signore che mi ha fatto un Suo figliuolo.
Che il Signore sia benedetto in Eterno.
Cesare Giuseppe Rossi
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 8
SPIGOLATURE...
a cura di Samuele
Parola vivente, Parola di vita
“Così è della mia parola… essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto
ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l'ho mandata”
(Isaia 55:11)
Un giovane offrì un opuscolo di argomento evangelistico a un uomo anziano; questi lo accettò volentieri, e disse: “Anch’io tempo fa distribuivo per strada degli opuscoli del genere. Ma non ho mai saputo se qualcuno ha conosciuto
il Signore Gesù dopo averli letti. Così ho smesso di distribuirli”. Il giovane gli domandò: “Le interesserebbe sapere come io sono arrivato alla fede?”.
“Certo”, rispose l’anziano. “Sono stato allevato in una famiglia cristiana, ma non avevo
mai voluto sentir parlare di fede. Per motivi
di lavoro sono venuto in questa città e un
giorno un signore mi diede un opuscolo
intitolato “Perché Gesù doveva morire in
croce?”. Me lo misi in tasca con non curanza. Qualche mese dopo, indossando la
stessa giacca, ritrovai in tasca il foglietto e
lo lessi molte volte. Ebbene, il Signore si
servì di quello scritto perché mi rendessi
conto di essere un peccatore e per attirarmi
a Sé. Da allora, il Salvatore è la mia gioia,
e io distribuisco degli opuscoli per condividere con altri la felicità che mi ha dato”.
Il suo interlocutore lo ascoltava con
commozione. Dopo un momento di silenzio,
superò l’emozione e disse: ”Mi guardi bene
in faccia”. Il giovane lo guardò con attenzione, poi esclamò, sorpreso: “Ma… è proprio
lei l’uomo che mi diede l’opuscolo!”. “Sì, ero
io. E il Signore mi fa oggi vedere un risultato del mio lavoro! Non avrei dovuto
scoraggiarmi. Riprenderò senz’altro a fare quello che avevo smesso alcuni anni
fa”.
Tratto dal calendario “Il Buon Seme” - 11 Febbraio 2014
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 9
SPUNTI DI RIFLESSIONE...
a cura di Ester & Sara
Cinque pani e due pesci
«C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci;
ma che cosa sono per tanta gente?»
(Giovanni 6:9)
Il contesto di questo verso è, come ben sappiamo, la prima moltiplicazione dei pani operata da Gesù. Immaginiamo la scena: Gesù decide di passare
all’altra riva del mare di Galilea e qui, sale su un monte con i suoi discepoli. Alzando i Suoi occhi e vedendo la gran folla venire verso di Lui, chiede a Filippo
(per metterlo alla prova) dove avrebbero potuto comprare del pane per sfamare
tutte quelle persone; il discepolo gli risponde che il denaro che possedevano
non sarebbe bastato per dar da mangiare a tutte quelle persone. Andrea, fratello
di Pietro, “s’intromette” nella conversazione, conducendo con sé un ragazzo che
aveva solamente cinque pani e due pesci, la sua colazione, ma subito esclama
che non sarebbero certamente bastati per sfamare quella moltitudine.
Nonostante l’incredulità dei Suoi discepoli, Gesù comanda loro di far sedere la folla e, dopo aver benedetto quel poco cibo, compie un grande
miracolo! Che esperienza meravigliosa dev’essere stata per tutti
coloro che erano lì presenti! Ma soffermiamoci su un piccolo dettaglio: di chi era quel poco cibo moltiplicato da Gesù? Di un
semplice ragazzo…
Non so come siano andate le cose quel giorno per quel giovane: la Bibbia non ci descrive la
sua storia! Tutto ciò che possiamo ricavare dalla
lettura del testo biblico è che sicuramente quel
ragazzo, proprio quel giorno, ha deciso di andare
a sentire cosa Gesù insegnava: era lì, in mezzo a
quella moltitudine di persone e fino a quel momento aveva ascoltato ciò che il Maestro aveva detto.
Probabilmente (cercando di immaginare la scena), ha
sentito che i discepoli avevano problemi con il cibo, oppure cercavano del cibo o
del denaro per sfamare tutte quelle persone; era una situazione di una certa urgenza: c’era bisogno di fare qualcosa, di trovare una soluzione. Vedendo quel
bisogno, quella necessità, forse dentro di sé avrà pensato: “Io ho solo cinque
pani e due pesci! So che non sono molto… ma possono servire!”; così si rese
disponibile e offrì tutto ciò che aveva ai discepoli e a Gesù: non avrebbe certo
immaginato che, nelle mani del Cristo, quei cinque pani e due pescetti avrebbero sfamato più di cinquemila persone.
Fratelli e sorelle, anche noi ci possiamo trovare, nella vita di tutti i giorni,
nei “panni” di quel ragazzo: come quel giovane, un giorno abbiamo deciso di
seguire Gesù e la Sua Via di Salvezza; cerchiamo ogni giorno di stare in comunione con il nostro Signore affinché possiamo ricevere i Suoi insegnamenti e
camminare in ubbidienza secondo il Suo volere. Ma ancora, come quel ragazzo,
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 10
SPIGOLATURE
...
SPUNTI
DI RIFLESSIONE
...
a acura
curadidiEster
Samuele
& Sara
D.
molto probabilmente ci troviamo in alcune situazioni in cui si dovrebbe agire; in
cui si dovrebbe trovare una soluzione; in cui c’è bisogno di un intervento… e può
darsi che, come i discepoli, guardiamo i nostri mezzi e pensiamo che non possiamo fare nulla; che non c’è niente che abbiamo per “sfamare la folla che sta
dinnanzi a noi”. E magari ci stiamo affannando, pure, per trovare delle soluzioni
appropriate oppure, semplicemente, stiamo aspettando che qualcun altro possa
intervenire per risolvere quel problema.
Cari nel Signore, prendiamo l’esempio di questo ragazzo: cinque pani e
due pesci non erano nulla; cinque pani e due pesci non avrebbero mai e poi
mai potuto sfamare tutta quella folla. Cinque pani e due pesci erano la sua colazione che poteva tenere per sé e sfamare se stesso, tuttavia egli decise di essere utile: decise di collaborare nonostante non avesse un granché; decise di dare
al Maestro il suo poco, tutto ciò che aveva. E grazie a questa decisione, quel
niente nelle mani di Gesù, divenne la soluzione per risolvere quel problema.
Forse, guardando noi stessi, ci stiamo dicendo che noi non abbiamo nemmeno quei “cinque pani e quei due pesci”; stiamo pensando che di fronte a determinate circostanze non possiamo fare nulla… ma credo che non è un caso
che ci troviamo immersi in certe situazioni che si possono descrivere con il solo
aggettivo “impossibili”: Dio si vuole usare di noi e ci chiede di collaborare con
Lui. Non consideriamo qualcosa di inutile o di poco valore le preghiere che potremmo fare, parole di conforto che potremmo dire, aiuti più concreti (sebbene
piccoli) che potremmo mettere in atto. Analizziamo bene noi stessi e troviamo i
nostri “cinque pani e due pesci”, e una volta fatto questo, non esitiamo nel metterli nelle mani di Gesù: per quanto possiamo pensare che certe cose sono troppo grandi e non possono essere risolte, quel minimo che affideremo nelle mani
del Grande Maestro sarà usato da Lui per compiere dei grandi miracoli che noi
nemmeno possiamo pensare o immaginare. Doniamo quel che abbiamo, quel
poco che siamo a Dio; collaboriamo con il nostro Signore ed Egli certamente lo
moltiplicherà per la Sua gloria.
Sara Gravina
Perle Antiche...
“La coscienza è la percezione
interna della legge morale di Dio.”
Oswald Chambers
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 11
IMPARIAMO GIOCANDO...
a cura di Lidia
Inserisci le parole mancanti… di che brano si tratta?
Mi sono messo poi ________ _________ tutte le ________
che si ________ sotto il _________ ; ed ecco, le __________ degli
__________ i __________ non hanno ________ li _________ ;
da parte dei loro _________ c’è _________ mentre quelli
_________ ________ chi _______ _________.
(_________ ___: ___ )
Bada __ ________ ________ quando vai ________ ________ di
________ e ________ per ________ , anziché per _________ il
_________ degli _________ , i quali ________ ________ neppure
che _________ _________ .
(_________ ___: ___ )
Infatti, chi ________ ________ ciò che è _________ per __
________ nella ______ _______ , ________ tutti __ _________
della ________ _______ _______ , che _______ ______ come
____ _______ ?
Chi _________ _______ all’ _______ quel che ___________ dopo
___ ______ sotto il ________?
(_________ ___: ___ )
Soluzione:
Ecclesiaste 4:1; Ecclesiaste 5:1; Ecclesiaste 6:12 (Traduzione Nuova Riveduta)
Bertaggia Mattia; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele; Gallo Giuseppe;
Gravina Sara; Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Princiotta Olga; Rossi Luca.
Hanno collaborato: Antonio Mango (Studiamo la Parola); Cesare G. Rossi (Testimonianza).
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 12
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