Sped. in A.P. 45% art. 2 comma 20/B legge 662/96 Prato CPO - Stampa Nuova Cesat, Firenze - Trimestrale del Sindacato Pensionati Italiani della CGIL Toscana Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 1 n. 21 – Marzo 2008 2 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 6 8 10 12 14 16 18 20 28 34 39 41 45 Quale futuro? Buon compleanno, Costituzione Una firma che conta Quando di lavoro si muore La terza settimana Crescere e radicarsi Al via la concertazione Una donna al comando Stop alla paura Speciale dichiarazione dei redditi Speciale Inca Rubriche Cento anni di battaglie Province Notizie Direttore responsabile: AlÀo Savini In redazione: Maurizio Izzo, Chiara Tacconi, Edi Ferrari, Lorenzo Sbolgi, Brunetto Sottili, Silvia Vigiani Hanno collaborato: Alessandro Aterini, AlÀo Savini, Mara Nanni, Stefano Riccetti, Maria Grazia Gervasi, Betty Leone. GraÀca e impaginazione: Aida srl, Firenze Aut. del Trib. di Firenze n. 5299 del 27/09/2003 Stampa Nuova Cesat, Firenze Questo numero diffonde 247.000 copie Redazione via Pier Capponi 7, 50132 Firenze Tel. 055 5036214 fax 055 5036300 Chiuso in Redazione il 31/01/2008 Sito internet www.toscanaspi.it Quale futuro? M entre scrivo è in corso la più insidiosa crisi di Governo degli ultimi anni, che sancisce contemporaneamente la fine dello schema bipolare e la fine di un’idea di schieramento di centrosinistra capace di affrontare sia la sfida economica della competizione internazionale neoliberista, sia la sfida della redistribuzione della ricchezza verso i più deboli. Una crisi da cui è possibile uscire solo con un nuovo progetto politico che ridisegni anche il campo delle alleanze. Non sarà facile perché abbiamo una classe politica più attenta alle questioni istituzionali che alle trasformazioni sociali. Questa crisi è grave perché avviene durante una congiuntura economica sfavorevole e in un clima di sfiducia e di perdita dei legami sociali. Eppure il Governo Prodi in venti mesi ha portato il bilancio dello Stato fuori dall’emergenza, ha praticato una politica di giustizia fiscale, ha cominciato a disegnare una nuova idea di welfare. Forse non è casuale che sia caduto proprio mentre si apprestava a dare risposte alla vertenza dei sindacati confederali. È evidente che in questa situazione si arresta sia il cammino per l’approvazione della legge sulla non autosufficienza sia il La recente crisi di governo mette a rischio le rivendicazioni sociali ed economiche dei sindacati di Betty Leone Segretaria generale Spi Cgil confronto per il recupero del potere d’acquisto delle pensioni. Tutto il lavoro di questo ultimo anno, che cominciava a dare risultati concreti, rischia di essere vanificato. In questa situazione quale è il compito di un sindacato? Dobbiamo innanzitutto cercare di ancorare il dibattito politico alla realtà. Per questo dobbiamo continuare a discutere con i nostri iscritti la piattaforma unitaria che contiene le nostre rivendicazioni: equiparazione no tax area, sostegno fiscale ai redditi tra 700 e 1300 €, legge per la non autosufficienza. Se ci sarà un governo di transizione, come sarebbe auspicabile, dobbiamo chiedere che affronti non solo la questione della legge elettorale, ma anche la questione dei redditi bassi. Se si andrà al voto la piattaforma sindacale sarà il nostro contributo alla campagna elettorale. primopiano sommario 3 4 Betty Leone Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 3 politica Buon comp A 60 anni dall’entrata in vigore, un testo ancora attuale e moderno da difendere e al quale ispirarsi di AlÀo Savini Segretario Generale Spi Cgil Toscana L a Costituzione Italiana ha compiuto 60 anni. Pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 298 del 27 dicembre 1947, è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Se nella vita ordinaria delle persone questo traguardo segna l’entrata nella terza età, per la nostra Costituzione si può parlare, eventualmente, di raggiungimento della maggiore età, per quanto è ancora attuale, moderna e fortemente radicata nella memoria profonda degli italiani. Ciò nonostante in questi anni si è manifestata, in vari periodi, la volontà forte e arcigna di una parte del sistema politico di manometterne i tratti più significativi, i valori fondanti che hanno permesso una convivenza pacifica e la crescita e lo sviluppo della nostra nazione. Ci siamo opposti con fermezza e abbiamo vinto e continueremo a opporci a ogni 4 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 modifica dei principi fondamentali, quei primi 12 articoli di cui l’articolo 1 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” ha per noi un valore tutto speciale. Il trattato costituzionale è stato il faro in cui collocare l’azione sindacale in tutti questi anni. Lo fu per la Cgil di Giuseppe Di Vittorio negli anni ’50, alle prese con la ricostruzione del paese e i pesanti processi di messa in discussione delle libertà sindacali e politiche; per quella di Agostino Novella che si misurò con i processi di industrializzazione degli anni ’60 e del rilancio della contrattazione articolata; per quella di Luciano Lama nella battaglia contro il terrorismo e la difesa della democrazia; lo è stato per la Cgil di Antonio Pizzinato, Bruno Trentin, Sergio Cofferati e oggi di Guglielmo Epifani, che pur nei diversi leanno, Costituzione momenti della storia del Paese hanno mantenuto inalterato l’ancoraggio ai principi e ai valori del testo costituzionale e a quegli elementi più specifici come l’essere sindacato di programma, soggetto generale autonomo, pluralista e laico. I contenuti della Costituzione Italiana non esprimono solo la felice intuizione dei membri dell’assemblea costituente e il giusto ed equilibrato compromesso tra il pensiero delle grandi forze politiche di allora, quella comunista, socialista e democristiana, ma sono anche il frutto del contributo del mondo del lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori italiani che si batterono contro l’oppressione, che difesero le fabbriche per impedirne lo smantellamento e che pagarono a prezzi altissimi con deportazioni, violenze, uccisioni e rappresaglie di ogni genere la riconquistata libertà e la democrazia. Difendere il fondamento costituzionale è dare senso a un rinnovato spirito di unità nazionale, di promozione dei diritti inviolabili delle persone, dei principi di uguaglianza, solidarietà e di una rinnovata etica pubblica che faccia prevalere il primato degli interessi generali del mondo del lavoro e del Paese. La firma della Costituzione Italiana Contratto metalmeccanici: un giusto equilibrio «Ricordo che l’ultimo contratto alla cui Àrma si è arrivati in modo “normale” risale al lontano 1999. Da allora la categoria dei metalmeccanici è passata attraverso accordi separati, e varie vicende. Dunque l’essere arrivati a un’intesa è un fatto importante, perché alle persone è costato la fatica di molti scioperi e iniziative, e perché ripristina appunto una condizione di normalità». Commenta così il segretario generale della Cgil Toscana, Alessio Gramolati, l’intesa raggiunta sul contratto dei metalmeccanici dopo nove mesi di tensioni. Per quanto riguarda l’aspetto salariale, aggiunge Gramolati, «credo che ormai in questo Paese tutti siano convinti che esiste un problema di reddito, soprattutto per i lavoratori dipendenti e i pensionati. È evidente che il contratto risponde solo in parte a questa emergenza: va integrato da un’altra serie di interventi. E da questo punto di vista i 127 euro sono, lo segnalo, anche se spalmati su 30 mesi, per una volta più alti della richiesta dei sindacati, che come ricordo era di 117 euro, in ragione di 24 mesi. Sono quindi un risultato credo coerente con le richieste, che però non risolve per intero la questione salariale. Su questo versante c’è la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil che chiede al Governo di assumere un orientamento preciso sulle detrazioni Àscali. Allo stesso tempo, ci si deve impegnare per recuperare la produttività che in questi anni è rimasta nelle imprese; e insieme fare in modo che prezzi e tariffe non siano un elemento che penalizza il risultato di equilibrio che è stato raggiunto». Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 5 sociale Una À rma Non autosufficienza: siglato l’accordo regionale. Domiciliarità come scelta strategica di Mara Nanni Segretaria regionale Spi Cgil responsabile politiche sociosanitarie L’ anno 2007 è terminato con l’accordo sul percorso di avvicinamento al “Progetto di assistenza continuativa alla persona non autosufficiente” sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil, i sindacati unitari dei pensionati regionali e l’assessorato alle Politiche sociali della Regione Toscana. Con esso si conclude un anno positivo per il sindacato, in particolare per quello dei pensionati, che ha visto riconosciuto il proprio ruolo contrattuale a livello nazionale con l’accordo sul Welfare e con la legge delega sulla non autosufficienza. L’accordo risponde positivamente all’obiettivo della costituzione del Fondo regionale per le persone non autosufficienti, contenuto nella piattaforma che i sindacati unitari dei pensionati presentarono alla Regione nel maggio del 2005. Una risposta in questo senso era già stata data dall’accordo fatto sempre fra gli stessi sindacati e la Regione sul Piano integrato sociale 2007-2010 che sanciva la costituzione del Fondo regionale e il relativo 6 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 progetto per la continuità assistenziale delle persone non autosufficienti. Questo accordo riguarda il percorso del progetto di assistenza. In esso si afferma la coerenza del progetto toscano con la legge delega nazionale, a conferma che il progetto regionale è integrativo e non sostitutivo di quello nazionale. Sono individuati inoltre impegni e priorità che vanno dallo sviluppo dei servizi, con la definizione dei criteri e dei tempi, alla realizzazione della continuità assistenziale ospedale-territorio, passando dalla certezza della presa in carico della persona non autosufficiente, dalla definizione del percorso assistenziale da parte dell’unità di valutazione multidimensionale, dalla costituzione in ogni distretto socio-sanitario (con articolazioni almeno a livello comunale) di un punto unico di accesso al percorso assistenziale. L’accordo indica la mappa delle risposte assistenziali coperte dal Fondo. In esse la domiciliarità è indicata come scelta che conta strategica e prioritaria rispetto all’utilizzo del fondo stesso. La domiciliarità costruita attraverso moduli che tengano conto dell’indice di gravità è offerta attraverso risposte dirette e integrate del servizio pubblico ed eventuali risposte indirette verso la persona non autosufficiente. Si prevede la domiciliarità con forme di sostegno alla famiglia anche indirette, attraverso un bonus per l’acquisto documentato di servizi accreditati da imprese o dall’instaurazione di rapporto di lavoro con un’assistente familiare, sempre che tali servizi siano previsti dal piano individuale di assistenza. Solo nel caso di gravi forme di demenza senile possono essere erogati contributi in denaro graduati in relazione al reddito e al patrimonio, con l’applicazione dell’apposito indice di valutazione (Isee). Questa tipologia di contributo sarà concessa solo a utenti che hanno una rete familiare adeguata e in presenza di un familiare che si faccia garante dell’assistenza necessaria prevista. La residenzialità sarà offerta attraverso forme innovative di ricoveri temporanei, di sollievo e per l’emergenza, dando attraverso questo servizio risposte alle famiglie che tengono la persona non autosufficiente nel proprio domicilio. La semiresidenzialità dorvà prevedere anche percorsi terapeutico-riabilitativi per le persone con particolari gravità. Il progetto di assistenza continuativa sarà graduale, partirà nel 2008, con l’estensione dei servizi nel biennio 2009-2010. Il Fondo sarà alimentato dalle risorse sia sociali che sanitarie già destinate alla non autosufficienza, cui si aggiungeranno quelle necessarie per la copertura del fabbisogno assistenziale, che proverranno dalla fiscalità generale. Il patto fra le istituzioni previsto dall’accordo assicurerà non solo un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti che devono dare risposta al bisogno, ma anche il mantenimento delle risorse che già essi destinano a sostegno delle politiche per la non autosufficienza. Il risultato che si ottiene è duplice, aumento delle risorse e trasparenza della spesa, garantita anche dalla gestione separata del Fondo. La Regione si impegna infine a definire un regolamento per l’indicatore della situazione economica (Isee). Il contenuto dell’accordo dovrà essere trasferito nella legge regionale istitutiva del Fondo per la non autosufficienza, sul cui articolato l’accordo stesso prevede si debba aprire un confronto preventivo con i sindacati firmatari prima della sua presentazione in Consiglio Regionale. In attesa della legge si concorda che per il 2008, in relazione alle risorse necessarie per l’attivazione dei servizi, si farà fronte con una parte del maggior gettito fiscale avuto dalla Regione per il 2007 e con le risorse nazionali, senza ricorrere a fiscalità generale aggiuntiva. Per gli anni 2009 e 2010, dopo verifica delle disponibilità complessive nel rispetto degli obiettivi previsti dal Piano regionale sociale, sarà valutato l’eventuale ricorso alla fiscalità generale. Nell’ottica della gradualità è previsto l’avvio di una fase pilota attraverso progetti individuati dalle società della salute e dai distretti, che dovrà concludersi a giugno 2008. Per questi progetti le risorse, assegnate dalla Regione nella fase iniziale, saranno erogate solo ad attivazione degli stessi. La fase pilota dovrà impegnare tutto il sindacato a livello di territorio, essa è il primo passo per la realizzazione dell’intero progetto. Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 7 lavoro Quando di lavoro si muore Infortuni e morti bianche: il mondo del lavoro ha bisogno di una sterzata radicale di Edi Ferrari V ittime sul lavoro o del lavoro? La scelta della preposizione non è, a questo punto, una semplice questione grammaticale. È la differenza che corre fra l’imprevedibilità di un evento e le scelte che vengono fatte. Ma perché le statistiche continuano a registrare tre morti al giorno, e cosa si può fare? Ne abbiamo parlato con la segretaria regionale Cgil Daniela Cappelli e con il segretario generale della Fiom Cgil Toscana Mauro Faticanti. «In questo momento – dice Cappelli – l’idea di 8 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 competitività si basa prevalentemente sul costo del lavoro, con le aziende che ricorrono sempre più al lavoro precario e spesso anche al lavoro nero. Ma le statistiche ci dicono che la precarietà genera il doppio di infortuni a parità di rischio settoriale, mentre gli studi confermano che nel prossimo futuro la quota di lavoro precario sarà di ben 2/3. Insomma, va fatta un’analisi complessiva che parta dalla prospettiva dello sviluppo, e che deve valutare il lavoro attraverso un parametro di qualità e non di semplice costo. Questo è un richiamo anche alla nostra classe imprenditoriale, che deve interrogarsi su errori e mancanze, e anche su una sottovalutazione del tema lavoro». «Se non si modifica l’idea che il profitto è l’elemento principale attorno al quale ruota tutto – prosegue Faticanti – è chiaro che la vita umana arriva dopo. Prendiamo i morti al porto di Marghera: prima lì avevano un sistema per cui si controllava il livello di ossigeno nelle stive. I processi di liberalizzazione hanno portato alla deregolamentazione e dunque all’ingresso quasi sempre di ditte in appalto dell’appalto dell’appalto dell’appalto... non sono morti a caso, si muore in relazione alle scelte che si fanno. E trovo anche ipocrite alcune dichiarazioni che sono venute dalla politica, compresi i governi di centrosinistra, perché anche loro sanno bene che gli incidenti dipendono dai modelli di sviluppo. Faccio un esempio. All’interno dell’accordo del 23 luglio che abbiamo firmato, c’è anche la defiscalizzazione degli straordinari: questo porterà a un aumento delle ore di lavoro e, come dicono le statistiche, a un aumento degli incidenti». Veniamo alla situazione della Toscana, alla legge regionale sugli appalti pubblici e a come funzionano le cose nelle aziende. D.C. – Abbiamo chiesto per anni una legge regionale che regolamentasse gli appalti pubblici. Nello scorso giugno è stata finalmente approvata dal Consiglio regionale. Per noi era una buona legge, con norme sulla regolarità del lavoro, sul ricorso al subappalto, sul sistema delle gare. Poi è stata impugnata dal Consiglio dei ministri, non per una questione di merito ma di competenza legislativa delle Regioni. Per farla breve, abbiamo preferito non aprire un contenzioso con la Corte costituzionale: sono state così stralciate quelle parti oggetto di probabili contestazioni, parti che la Regione si è impegnata a ripresentare all’interno di un progetto di legge di iniziativa popolare da inviare al Parlamento. Parti sociali, imprese e Regione hanno poi firmato un Patto per la sicurezza che recupera i temi della Legge. Certo una Legge e un Patto sono diversi, ma considerata la tipologia dei firmatari, l’importanza è la stessa. M.F. – Nelle grandi aziende del settore metalmeccanico, quelle più strutturate, e dove il sindacato è maggiormente presente, proviamo a tenere sotto controllo la questione. Ma il nostro settore industriale è fatto di piccole e medie aziende, dove facciamo fatica ad avere anche un solo delegato. E faccio un esempio. Durante gli incontri sull’integrativo, abbiamo chiesto agli artigiani in Toscana (un settore che conta 30/40 mila addetti solo nella metalmeccanica) un’ora di assemblea l’anno sulla sicurezza in tutti i posti di lavoro. Loro continuano a risponderci che non è possibile. Questa è una responsabilità diretta degli imprenditori. Quali sono le responsabilità del sindacato? D.C. – La sicurezza è da tempo al centro della nostra attenzione: certo, i numeri non ci danno quel risultato che vorremmo, perché per noi anche un unico morto è troppo. Che cosa dobbiamo fare? Vigilare che il Patto per la sicurezza venga applicato. Poi, lavorare sulla prevenzione, intensificarla, creare una cultura di base che porti all’applicazione delle leggi esistenti. E la cultura deve essere di tutti, a partire dai datori di lavoro. Perché io continuo a dire che la prima responsabilità è proprio lì. Quanto alle responsabilità del sindacato, dobbiamo lavorare per essere presenti in tutte le aziende e rilanciare la contrattazione, a partire da quella relativa alla sicurezza e alla formazione; e poi intervenire sull’organizzazione del lavoro, su ritmi e carichi. M.F. – C’è una responsabilità nel sindacato che secondo me va al di là di contraddizioni come ad esempio quella fra sviluppo industriale e ambiente. Il nostro errore è stato avere avuto un approccio burocratico alla Legge 626. Mi spiego. La 626 ha introdotto la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza. E noi lo abbiamo lasciato da solo, abbiamo delegato tutto a una figura che, per quanto preparata e formata, si trova pur sempre a dover discutere di norme specifiche con esperti aziendali o dell’Asl. È per questo che come Fiom Toscana stiamo tenendo, proprio in questi giorni, un corso di formazione di 80 ore intitolato “Contrattare la sicurezza”, e che non è destinato agli Rls, ma alle Rsu. Pensiamo cioè che la sicurezza debba tornare ad essere un ambito negoziale del sindacato, dunque delle Rappresentanze sindacali unitarie. Non so se questo basterà: credo che però ci si debba riappropriare della materia da un punto di vista negoziale. Mauro Faticanti Daniela Cappelli Al lavoro come in guerra Nel 2007: 1.232 morti (101 in Toscana) 914.600 infortuni (fonte: Inail) Dal 1/1/08 al 29/1/08: 81 morti 81.816 infortuni 2.045 invalidi (fonte: www.articolo21.info) Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 9 redditi La terza La caduta del governo arresta la concertazione: salta la restituzione fiscale e le tasche sono sempre più vuote di Edi Ferrari «S e le cose procedono, la convocazione della parti ai tavoli di concertazione su redditi, prezzi, tariffe, salute e sicurezza, arriverà nei primi 10 giorni di febbraio». A dirlo, il 22 gennaio scorso, il ministro del Lavoro Cesare Damiano: «Se l’esecutivo terrà, quindi, per quella data dovremo arrivare a una nuova fase di concertazione che avrà come oggetto la politica economica del governo». Due giorni dopo, la sfiducia del Senato al governo e le dimissioni di Romano Prodi. Al momento di chiudere la rivista e questo articolo, ancora non è chiaro quello che accadrà. Quello che è certo è che il percorso avviato fra governo e sindacati si è interrotto; che la “nuova fase di concertazione” che doveva cominciare a restituire a lavoratori dipendenti e pensionati quanto perso in potere d’acquisto in questi anni, non ci sarà; e che il sostegno dato da queste categorie al risanamento dei conti del Paese sarà forse loro riconosciuto da un punto di vista morale, ma niente di concreto, di 10 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 tangibile, tornerà nelle loro tasche. Tasche che sono sempre più vuote. Secondo l’Eurispes, sono 5 milioni, in Italia, le famiglie a rischio povertà, e il problema non è più quello della quarta settimana del mese, ma già alla terza gli italiani non ce la fanno più. Nel periodo 2001-2005 la crescita complessiva dell’inflazione è stata del 23,7%, mentre le perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni è stata del 20,4% per gli impiegati e del 14,1% per gli operai. Questo mentre volano le entrate fiscali (33,8 miliardi a gennaio, +9,4% su gennaio 2007), e nella lotta all’evasione la Guardia di Finanza ha scovato, nel 2007, migliaia di evasori per un valore stimato di circa 28 miliardi di euro. Soldi che, almeno in parte, così come si era impegnato il governo nella Finanziaria 2008, avrebbero dovuto essere restituiti agli italiani: «Pensavamo di poter chiedere dai 5 ai 6 miliardi di euro di restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, ai carichi di famiglia – ha detto il segretario generale della Cgil Epifani –. settimana Ora, che si voti ad aprile o a giugno, con lo scioglimento del Parlamento questa strada ci è preclusa, perché richiede interventi sul bilancio che un governo dimissionario non è in condizioni di fare». Si era data appuntamento a Milano il 24 novembre scorso l’assemblea di quadri e delegati di Cgil, Cisl e Uil, e aveva presentato una piattaforma intitolata significativamente “Per valorizzare il lavoro e far crescere il Paese”: una manifestazione che in qualche modo formalizzava l’apertura del confronto con il governo e le controparti datoriali, dando vita a una vertenza per incrementare il potere di acquisto di retribuzioni e pensioni attraverso il fisco, i contratti, le tariffe, i prezzi, la casa per «una nuova politica dei redditi – dice il documento – che abbia come asse centrale la crescita e lo sviluppo delle capacità produttive e competitive del Paese, con un marcato segno redistributivo verso il lavoro dipendente, sostenendo le fasce sociali più esposte attraverso i salari e una stabile e buona occupazione». E proprio da qui stava ripartendo il confronto con il governo. Lo spostamento verso il lavoro dipendente di un punto di Pil, cioè circa 14 miliardi di euro, dirottando verso il lavoro le risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale; una riforma strutturale dell’Irpef, fatta di aumento delle detrazioni specifiche per il lavoro dipendente, di adeguamento annuale di queste detrazioni ai ritmi inflativi (per evitare il fiscal drag), di unificazione della no tax area, di dote fiscale per i figli, di revisione delle aliquote, di riorganizzazione della tassazione sul tfr e sui fondi pensione; interventi per la riduzione delle tariffe energetiche, dei prezzi della benzina, dei costi dei servizi bancari e assicurativi; e interventi sugli affitti, il controllo e la sanzione delle speculazioni legate all’aumento ingiustificato dei prezzi, il potenziamento delle liberalizzazioni e la riforma del commercio. Questa, in estrema sintesi, la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil che, a sostegno delle loro rivendicazioni, avevano anche proclamato una giornata di mobilitazione per il 15 febbraio. Impossibile al momento fare previsioni anche sullo svolgimento o meno di questa giornata. Ma le emergenze da affrontare, e le soluzioni proposte dai sindacati, non perdono la loro validità. CTS – Centro Toscano Sanificazione Disinfestazione Trattamento antitarlo Difesa delle piante Allontanamento volatili Via Pian di Rona, Matassino, Reggello (FI) - Tel. 055 7876011, 348 9032914 348 7010092 Fax 0557876011, www.ctssanificazione.it , [email protected], ctssanifi [email protected] Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 11 sindacato Crescere e Buoni risultati dal tesseramento 2007 dello Spi Cgil Toscana e a maggio c’è la conferenza di organizzazione Cgil di Edi Ferrari C Alessandro Aterini hiusura in positivo per il tesseramento 2007 dello Spi Cgil Toscana, che arriva a 277.983 iscritti e ne porta a casa 600 in più rispetto al 2006. A crescere sono tutte le province (tranne Carrara e Siena, nelle quali si registra qualche sofferenza), spiega il segretario regionale Spi Cgil e responsabile dell’Organizzazione Alessandro Aterini. «Nel 2007 – spiega – sono state circa 1.000 in meno le adesioni raccolte attraverso le cosiddette “concomitanti” per quanto riguarda l’Inps (quando il lavoratore si rivolge all’Inca per fare la domanda di pensione, può contemporaneamente firmare la delega e quindi l’adesione al sindacato: per questo si chiamano così). La ragione sta soprattutto nella riduzione del numero di finestre di uscita, e quindi di minori opportunità per noi di fare tesseramento». Cresciuto invece il contributo dei territori: sono 500 i pensionati in più rispetto al 2006 che si sono presentati a una Lega per sottoporre un problema e ne sono usciti 12 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 con in tasca la tessera dello Spi Cgil; e cresciute anche le adesioni “brevi manu” cioè quelle in cui non si può attivare una delega (pensionati sociali o altro non riconosciuto dall’Inps): «Ad esempio – spiega Aterini – la riforma del welfare e il bonus incapienti, e le richieste di informazioni che ci sono arrivate, sono stati per noi un’opportunità di nuovi contatti e nuovi iscritti». Balzo in avanti, infine, per le deleghe che vengono dal Pubblico impiego: 1.100 nel 2007. «Dei circa 2.500.000 di pensionati Inpdap in Italia, lo Spi ne organizza il 5%, la Toscana è la seconda regione dopo l’Emilia Romagna, supera il 10% di iscritti. È un settore nel quale stiamo crescendo già da qualche anno». Obiettivo del 2008 è il consolidamento di questi risultati. «Lavoreremo sulle pensioni che sono già in essere da qualche anno – spiega –, per controllare se usufruiscono o meno delle diverse modifiche fiscali e previdenziali degli ultimi anni: perché, intendiamoci, se uno ha diritto ad esempio agli assegni familiari, per usu- radicarsi fruirne bisogna fare richiesta, non è che l’Inps interviene d’ufficio. E faremo anche una verifica più attenta sulle revoche. Le ragioni possono essere molte: forse non condividono le nostre scelte, o magari non sono soddisfatti dei nostri servizi, eccetera. Sono circa 3 mila le revoche all’anno: non dico che sia possibile recuperarle tutte, ma anche se si arrivasse a un 20-30% sarebbe già importante». C’è poi da migliorare il rapporto con la categoria degli attivi («se ci fosse una maggiore collaborazione, anche e soprattutto nel Pubblico impiego, si otterrebbero risultati migliori»), e anche l’offerta dei servizi Inca sul territorio («in alcune zone abbiamo risultati molto positivi, tipo che su 100 domande di pensione il 92% firma la delega, in altre siamo al 29%: dobbiamo capire perché, e offrire una maggiore copertura del territorio»). Proprio questo sarà uno dei temi della prossima Conferenza di organizzazione. Il percorso è già iniziato: assemblea dopo assemblea si arriverà, per quanto riguarda lo Spi, alla Conferenza regionale il 27 e 28 marzo a Lido di Camaiore e a quella nazionale dal 21 al 23 aprile a Sanremo. Tappa finale è la Conferenza di organizzazione nazionale della Cgil l’8 e 9 maggio: «Il documento nazionale preparato dalla Cgil per la Conferenza è molto interessante, e lo Spi lo condivide LiberEtà a Pistoia Appuntamento a Pistoia il 5 e 6 giugno con la 13° Festa regionale di LiberEtà. Molte le novità di questa edizione, ma per i particolari dovrete aspettare il prossimo numero di “Vivere in Toscana”... totalmente, pur avendone naturalmente preparato uno proprio», spiega Aterini. A Lido di Camaiore ci saranno circa 270 delegati: l’obiettivo è quello di avvicinarsi, per quanto riguarda la presenza femminile, al 50%. Vediamo alcuni dei temi più importanti. «Obiettivo prioritario, che si trova sia nel Documento della Cgil sia dello Spi, è quello del reinsediamento territoriale, con la riaffermazione dell’importanza della Lega. C’è poi la questione del rinnovamento e delle risorse umane, che non vuol dire solo ringiovanimento. Anche la Cgil sta discutendo di investire sugli under 35: in questo senso, se si mettono a punto progetti concreti, lo Spi non si tirerà certo indietro, anzi. Rifletteremo anche sulle risorse finanziarie e sul loro impiego: spesso lo Spi si trova a essere l’unico presidio sul territorio, ma con i cambiamenti che sono avvenuti nel mondo del lavoro – non più le grandi aziende ma lo spezzettamento delle attività produttive – siamo pronti a dare risposte a chi si rivolge a noi: sarebbe indispensabile – conclude Aterini – una sinergia maggiore con le categorie degli attivi e con i servizi, Inca e Caaf». Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 13 economia Al via la con Il protocollo d’intesa firmato con l’Anci, un primo passo per la difesa del potere d’acquisto e dei bisogni delle fasce deboli di Edi Ferrari «I Mara Nanni l sindacato dei pensionati attribuisce molto valore alla contrattazione territoriale, quale strumento di difesa del potere d’acquisto di salari e pensioni, sia attraverso la contrattazione delle tasse e tariffe a livello locale, sia attraverso lo sviluppo e la qualificazione dello stato sociale, elemento a sua volta qualificante dello sviluppo del territorio». Con queste parole si apre il documento sulla contrattazione sociale territoriale che il Direttivo dello Spi Cgil regionale ha approvato lo scorso settembre. Un documento che indica le priorità dello Spi e le proposte agli enti locali, ma che soprattutto sottolinea come il rafforzamento del ruolo negoziale del sindacato debba essere uno degli obiettivi della stessa azione sindacale. Mara Nanni, segretaria regionale dello Spi Cgil, traccia un primo bilancio proprio della contrattazione territoriale. «È presto per dare un giudizio, però quest’anno siamo partiti meglio degli anni passati. Il protocollo d’intesa siglato all’inizio di gennaio fra Anci (l’Associazione dei Comuni) regionale e Cgil, Cisl e Uil sarà 14 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 certamente di molto aiuto nella contrattazione. Anche se l’Anci non può obbligare le singole Amministrazioni ad adottare i contenuti di questo accordo, si impegna affinché i Comuni toscani intraprendano politiche per la difesa e il miglioramento del potere d’acquisto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione, e delle fasce più deboli». Quali sono i termini di questo accordo? Ne cito alcuni. C’è l’impegno a non aumentare la pressione fiscale; e dove è stata incrementata l’addizionale Irpef nel 2007, se ne verificheranno gettito e utilizzo, al fine di riequilibrare il prelievo: obiettivo questo da raggiungere anche attraverso la possibilità dell’introduzione della progressività a favore delle fasce più deboli. Altro impegno è di incrementare l’applicazione dell’Isee per i servizi a domanda individuale (dagli asili nido alle case di riposo, per intendersi), così da distribuire i costi in modo più equo; e di destinare una quota, non inferiore al 50%, di un eventuale incremento dell’Ici conseguente alla revisione degli estimi catastali, all’incremento certazione delle detrazioni sulla prima casa, sempre in favore delle fasce più deboli. Come si è arrivati a questo protocollo d’intesa? Il protocollo è stato firmato materialmente da Cgil, Cisl e Uil, ma è frutto di un lavoro comune di individuazione delle proposte che sono state poi sottoposte all’Anci. Lo Spi è stata la prima fra le categorie a sollecitare la Cgil sulla necessità e l’importanza di un accordo come questo. Certamente ci sono alcune questioni per noi molto importanti (la rete dei servizi territoriali, il problema dell’abitazione, la prevenzione, la sicurezza) che il protocollo non definisce, e che quindi saranno oggetto di nostre specifiche rivendicazioni e contrattazioni. Però per quanto riguarda fiscalità e tariffe, siamo tutti dentro la stessa grande casa. L’anno scorso invece come è andata? Purtroppo l’anno scorso l’aumento dell’addizionale Irpef in diversi Comuni è stato motivo di scontro, e dunque in molte realtà non sono stati fatti accordi tra sindacati ed enti locali. Quest’anno partiamo meglio non solo grazie al protocollo con l’Anci, ma anche grazie al documento di indirizzo che è stato approvato dal Direttivo dello Spi Cgil nel settembre scorso, e che riguarda questioni più specifiche della nostra categoria, a partire dallo sviluppo dei servizi sociali e sanitari (la domicilia- rità come sistema primario di assistenza, il potenziamento dei Centri diurni, ma anche l’emersione dal lavoro nero delle cosiddette “badanti”). Queste sono le questioni che noi riteniamo fondamentali nella contrattazione, insieme naturalmente a quelle che riguardano tasse e tariffe. Il vostro documento parla anche dell’istituzione di tariffe sociali, che invece il protocollo con l’Anci non prevede. Sì. Secondo noi per i servizi a domanda individuale andrebbero previsti riduzioni e gratuità, secondo le diverse condizioni di disagio economico; e andrebbe generalizzata l’istituzione delle tariffe sociali. Questo è certamente un obiettivo da raggiungere. Vorrei poi sottolineare un ultimo aspetto che riguarda il metodo di confronto con i Comuni: l’impegno è a non limitarlo alla fase del bilancio preventivo, ma prevedere incontri successivi anche quando si tratta di assestamenti e di consuntivo. Creare insomma una continuità nel rapporto e nel merito delle cose discusse. In più, quello che vorremmo realizzare noi è, una volta approvato il bilancio preventivo e definite le poste di bilancio nei vari capitoli, aprire tavoli di confronto con i singoli assessorati per vedere come quei soldi si trasformano in servizi. Che il confronto, insomma, diventi continuativo e si occupi anche di qualità. LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA TOSCANA In Toscana 1.600.000 cittadini, consumatori e lavoratori, sono soci di oltre 1000 cooperative, imprese che non hanno Ànalità lucrative, ma che svolgono la propria attività per creare nuove opportunità occupazionali, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. L’IMPRESA SI FA SOLIDARIETÀ Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 15 le piazze della Toscana Una donna Alla guida dello Spi Cgil di Camaiore Doriana Francesconi, idee chiare e la volontà di un centro civico di Lorenzo Sbolgi La “casa del contadino” da ristrutturare S La sede Spi Camaiore e molti, forse tutti, conoscono Lido di Camaiore, ridente cittadina versiliese che ogni estate pullula di turisti, sono meno coloro i quali conoscono Camaiore, comune dell’entroterra, appollaiato tra le prime vette delle Apuane e il mare. Qui la vita scorre lenta: da un lato una storia millenaria, con i primi insediamenti che risalgono al 1100, e la volontà di sradicarsi da quel luogo comune che pervade la volontà dei molti abitanti: “abitare a Camaiore e vivere in Versilia”, a Viareggio, Forte dei Marmi, o Lucca per chi osa spingersi un po’ oltre. Vale soprattutto per gli over 60, per i pensionati in genere che a Camaiore trovano un luogo a misura di cittadino e che, grazie anche allo Spi Cgil, da tempo hanno anche tutti i servizi di cui necessitano. A guidare la sezione dello Spi, cui fa capo anche il comune di Massarosa, 16 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 distante una manciata di chilometri, è una donna, e anche questo sa molto di nuovo. Doriana Francesconi ha il piglio del leader, non nasconde le difficoltà incontrate nell’assumere il ruolo di segretario di zona, ma, una volta superate, oggi tutto fila liscio. «Sono stata vice per molto tempo – spiega – poi quando mi è stato proposto il ruolo di segretario non sono mancate le perplessità. Da parte mia, perché si trattava di ottemperare a compiti tutti nuovi, e da parte del movimento che ha dovuto digerire il fatto di avere una donna alla guida. Poi tutto è stato risolto e oggi tutti quanti si dimostrano disponibili a darmi una mano». La promozione sul campo Doriana l’ha già meritata in questi mesi di lavoro, ma se non bastasse arriva anche l’investitura di Francesco Fontana, neo segretario generale dello Spi Cgil di Lucca e Piera Simoni, anche lei della se- al comando greteria provinciale. «Il merito maggiore di Doriana – sottolineano all’unisono i due – è l’esempio concreto che dà ogni giorno. È la prima ad arrivare, sa mettersi a disposizione degli altri e offre risposte a tutti i quesiti. La figura giusta nel posto giusto». Già, ma quale sono i quesiti? «Gli stessi di ogni città – spiega la segretaria –. A Camaiore siamo abituati a vivere qui e andare a cercare risposte altrove, sia in termini di lavoro, sia di servizi. Con la sede Spi Cgil, invece, abbiamo insegnato, e gli iscritti lo hanno imparato in breve tempo, che qui possono ottenere le risposte alle loro domande». Le presenze settimanali dell’Inca, e del Caaf, quella continua del pubblico impiego, hanno fatto capire ai cittadini di Camaiore che nella sede dello Spi c’è tutto ciò di cui ognuno ha bisogno. A questi vanno aggiunti i distaccamenti giornalieri che ogni settimana gli iscritti possono trovare a Massarosa, Lido di Camaiore, presso la circoscrizione, Orbicciano, al centro civico, Capezzano Pianoro, alla Misericordia. Esperimenti che hanno dato i loro frutti e che i cittadini hanno apprezzato». Ma il lavoro di Doriana e dei suoi collaboratori non è che all’inizio. «Guai pensare di aver raggiunto gli obiettivi – sottolinea la segretaria –. Siamo solo all’inizio». In questo senso vanno i rapporti con il comune, guidato dalla giunta Bertola, di centrodestra. «I nostri rapporti con le amministrazioni sono sempre stati ottimi – precisa Doriana –. Per il presente, ad esempio, possiamo sottolineare l’intesa con l’assessorato alle pari opportunità grazie alla quale avremo il teatro a disposizione per una manifestazione dedicata alle donne l’8 marzo, ma anche in tema di contrattazione non abbiamo mai avuto problemi con la garanzia di nessuna nuo- Spi Lucca, nuovo segretario, stessi obiettivi Si chiama Francesco Fontana, una vita nella Cgil, e da luglio è il nuovo segretario generale provinciale del sindacato pensionati. «Ho il sindacato nell’anima e nel cuore – dice sorridendo – e la nuova carica non poteva che riempirli di gioia». Poi un’ammis- Francesco Fontana sione che suona quasi come sorpresa. «Dopo anni passati nelle sezioni dei lavoratori non aspettavo di trovarmi di fronte a un sindacato così vitale quale è quello dello Spi. Questo non solo mi ha colpito, ma mi ha ulteriormente stimolato al lavoro». Dopo le conquiste arrivate con la Finanziaria gli obiettivi sono chiari: «Contrattazione di secondo livello, quella con i Comuni, tutela dei redditi dei pensionati e partita sociosanitaria. Obiettivi comuni all’interno dello Spi che vogliamo raggiungere al più presto». va tassa per gli anziani». Ma questo non è che l’inizio. Per il futuro, che a Camaiore sperano prossimo, l’obiettivo sono le strutture. «Purtroppo – sottolinea con una certa amarezza Doriana Francesconi – a Camaiore da sempre manca una struttura aggregativa. Non solo per gli anziani, ma anche per i giovani, per presentare libri, per allestire mostre. La speranza è risposta nella ex casa del contadino, una villa fuori dal centro che il Comune dovrebbe restaurare. I lavori interni sono partiti, abbiamo avuto la certezza di duecentomila euro già stanziati dalla Regione, se tutto prosegue per il meglio entro il 2008 dovrebbe essere finita. E per Camaiore sarebbe una grande conquista». Doriana Francesconi Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 17 le piazze della Toscana Stop alla Sindacati, Comuni e forze dell’ordine del Valdarno inferiore impegnati a garantire maggiore sicurezza urbana per i cittadini di Lorenzo Sbolgi E Il sindaco Angelo Frosini stirpare il timore di vedersi derubare la pensione o la paura di sentirsi raggirare da finti esattori di enti pubblici, cancellare la vergogna delle vittime nel raccontare simili disavventure a figli e parenti. Sono i cardini sui quali si basa il protocollo d’intesa che i comuni del Valdarno inferiore (Montopoli, Santa Croce, San Miniato e Castelfranco di Sotto), e le rispettive leghe dello Spi Cgil, unitamente a quella provinciale di Pisa, hanno steso e si apprestano a firmare in tema di sicurezza urbana. La volontà è quella di dare risposte concrete ai cittadini, per lo più anziani e pensionati, che sempre più frequentemente denunciano situazioni di insicurezza reale o percepita. Le notizie lette sui giornali o ascoltate in tv giocano spesso un ruolo chiave nell’ampliare la portata di un fenomeno che in zone suburbane come quelle del Valdarno inferiore non è poi così esteso. «La sensazione – spiega Angelo Frosini, sindaco di San Miniato e, per l’occasione, portavoce dei colleghi di tutti e quattro i comuni – è che molte persone siano con- 18 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 dizionate da eventi esterni letti o ascoltati. Fortunatamente, e i dati forniti dai Carabinieri ne sono un riprova, nelle nostre zone fenomeni di truffe, furti o rapine ai danni di anziani non sono poi così frequenti, la sensazione è che spesso appunto si tratti di casi di insicurezza percepita, ma è comunque sufficiente questo fenomeno per far sì che tutti, amministratori, forze dell’ordine, sindacati, ci impegniamo a dare risposte concrete». Lo spunto, per un accordo quantomai vicino, è nato all’interno dello Spi Cgil. «Abbiamo iniziato a parlarne due anni fa a Montopoli – spiega Moreno Bertelli, segretario generale dello Spi Cgil di Pisa –. L’idea di affrontare questo tema così spigoloso ha raccolto i consensi di tutti i nostri iscritti, tanto che in breve abbiamo organizzato un corso di formazione indirizzato a tutte e 32 le nostre leghe provinciali. La partecipazione al corso è stata così elevata che abbiamo proseguito fino a stringere per un accordo con questi quattro comuni, cui seguiranno iniziative analoghe in altre zone della provincia». La richiesta paura è che i comuni si attivino per quello che è nelle loro competenze e recitino un ruolo chiave nell’accordo. «Nel nostro caso – spiega GennaroAndreozzi, Presidente della Lega Spi di San Romano-Montopoli – abbiamo chiesto al sindaco di fornire supporti tecnici, ma anche psicologici agli anziani, e abbiamo ipotizzato anche convenzioni con gli artigiani, ad esempio falegnami nel caso in cui un anziano sia stato vittima di un furto e abbia anche riportato danni materiali alle porte». A qualche chilometro di distanza, a Castelfranco di Sotto, il tema gode della stessa attualità. «Ne abbiamo discusso a lungo a livello di direttivo – sottolinea il segretario Spi, Fabio Gorelli – ma al di là della presa di coscienza che il fenomeno non è molto esteso, abbiamo portato avanti un’opera di prevenzione tra i nostri iscritti». L’altro aspetto chiave è il timore dei più a denunciare alle forze dell’ordine o semplicemente ai propri famigliari eventuali situazioni spiacevoli subite. «Molti casi non vengono segnalati – ribadisce con forza Michele Falaschi, segretario Spi della lega di Ponte a Egola –. C’è il timore di sentirsi colpiti due volte. Prima dal furto o dal raggiro, poi dalla reazione di figli o parenti. Spesso si ha vergogna, ecco allora la necessità di creare sportelli ad hoc all’interno delle nostre leghe o, magari in accordo con i comuni, per dare un aiuto pratico». «D’altronde – fa eco Vittorio Gasparri, segretario Spi della lega di San Miniato – questo è da sempre il nostro ruolo. Tra i compiti dello Spi c’è quello di dare ascolto e accoglienza alle persone in difficoltà, non solo per compilare un modulo, ma anche nei casi di cronaca nera». La parola d’ordine per tutti è prevenzione. Proprio su queste basi è nato il verbale dell’accordo redatto all’indomani di una tavola rotonda che ha visto sedersi fianco a fianco sindacati, am- ministratori, forze dell’ordine. «Il risultato è stato chiaro – commenta Angelo Frosini –. Abbiamo preso atto della situazione e tutti i soggetti, ciascuno nelle proprie forze e responsabilità, si è impegnato a dare il proprio contributo». Quello dei sindaci sarà legato a un duplice aspetto: servizi sociali e sicurezza. «Da parte nostra, inteso come tutti i comuni della zona – continua il primo cittadino di San Miniato – abbiamo garantito di continuare a portare avanti le nostre politiche in tema di servizi sociali: per cui un’attenzione sempre crescente agli anziani, alle fasce più deboli, come del resto stiamo già facendo, ma anche nuove iniziative tipo sportelli dedicati con la possibilità di incontrare in ogni momento persone preparate in grado di ascoltare e dare risposte. Sul piano della sicurezza, invece, continueremo l’opera di monitoraggio attraverso il corpo della Polizia Municipale, che talvolta può essere d’ausilio ai Carabinieri, ai quali, tuttavia, spettano i compiti principali. Per il resto cercheremo di creare sempre più zone di incontro, di vigilare sulle periferie meno frequentate, aumentare, fin dove sarà possibile, l’illuminazione pubblica in parchi, giardini e zone d’ombra altrimenti a rischio». Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 19 speciale Le principali novità del 730/2008 Se il reddito è determinato solo da redditi fondiari (terreni e immobili) inferiori a 500 euro, l’imposta non è dovuta. (decretato nella Finanziaria 2008) ● Se al reddito complessivo concorrono redditi derivanti da assegno periodico spetta una detrazione pari a quella prevista per redditi da pensione, non rapportata ad alcun periodo dell’anno. (decretato nella Finanziaria 2008) ● La detrazione per i figli a carico non può essere ripartita liberamente tra i genitori. ● Le detrazioni per carichi di famiglia e per redditi di lavoro si calcolano sul reddito complessivo assunto al netto dell’abitazione principale e delle relative pertinenze. (decretato nella Finanziaria 2008) ● In presenza di almeno 4 figli ai genitori è riconosciuta una ulteriore detrazione pari a 1200 euro ripartita al 50% fra i genitori. (decretato nella Finanziaria 2008) ● Per il 2008 viene riproposta la disciplina del 5 per mille Irpef. (decretato nella Finanziaria 2008) ● Detraibilità delle spese per le badanti: detrazione del 19% dell’imposta lorda per le spese sostenute per badanti nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana se il reddito non supera i 40.000 euro e l’importo delle spese su cui calcolare la detrazione non può superare i 2100 euro. ● Detraibilità delle spese sportive per i minori: detrazione del 19% dell’imposta lorda per l’iscrizione annuale o abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine per i ragazzi fra i 5 e i 18 anni per un massimo di 210 euro. ● Detraibilità delle spese per intermediazione immobiliare: detrazione del 19% ● Dichiarazion dell’imposta lorda per le spese sostenute per intermediazione immobiliare. ● Detraibilità delle spese di locazione degli universitari fuori sede: detrazione del 19% dell’imposta lorda per canoni di locazione per contratti stipulati o rinnovati da studenti universitari fuori sede distanti almeno 100 chilometri da casa; l’importo su cui calcolare la detrazione non può essere superiore a 2633 euro annui. ● Detraibilità delle spese per frequenza asili nido: prorogata al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007 la detrazione Irpef del 19% delle spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio ospitato. (decretato nella Finanziaria 2008). ● Detraibilità delle spese per sostituzione di frigoriferi e congelatori: detrazione del 20% dell’imposta lorda, fino ad un massimo di 200 euro, per le spese sostenute per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con apparecchi analoghi di classe non inferiore ad A+. ● Detraibilità delle spese per acquisto di apparecchi televisivi digitali: detrazione del 20% dell’imposta lorda per l’acquisto di un apparecchio televisivo dotato anche di sintonizzatore digitale. ● Riqualificazione energetica degli edifici: agevolazioni fiscali, sotto forma di detrazione dell’imposta lorda nella misura del 55%, per interventi di adeguamento degli edifici volti a garantire migliori risultati in termini di risparmio energetico per le spese sostenute dal 01/01/2007 ed entro il 31/12/2007. ● Nuove detrazioni per canoni di locazione: detrazione per gli affittuari con Per prenotare la tua dichiarazione dei redditi 20 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 e dei redditi canone convenzionale in misura fissa e non più rapportata all’anno (di 300 euro se il reddito complessivo annuo è inferiore a 15.493,71 euro e 150 euro se inferiore a 30.987,41 euro). In misura fissa anche per chi trasferisce la residenza per motivi di lavoro. Introdotta nuova detrazione per i giovani tra 20 e 30 anni che stipulano un contratto a canone convenzionale valida per 3 anni pari a 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro e di 495,80 euro se inferiore a 30.987,41 euro e non cumulabile con quella per canone convenzionale (quale detrazione è a scelta del contribuente). (decretato nella Finanziaria 2008). mento accompagnatorio della farmacia, che attesta natura, qualità e quantità dei beni acquistati e codice fiscale dell’interessato, anche riportato a mano. Vi consigliamo di fotocopiare gli scontrini della farmacia per rendere più veloce l’espletamento della vostra pratica! Consegna del Cud Vi ricordiamo che, per il 2008, la data di consegna dei CUD, da parte dei sostituti d’imposta, è stata anticipata al 28 febbraio. Per i pensionati Inps e Inpdap esiste il collegamento diretto con gli enti pensionistici, quindi vi potete rivolgere alla nostre sedi e potete compilare il modello 730 anche se non avete ancora ricevuto la copia del vostro Cud. Scontrino parlante Modello 730 Il 730 è un modello semplificato di dichiarazione dei redditi. Possono utilizzarlo tutti i lavoratori dipendenti o pensionati che nel periodo giugno/luglio hanno in corso un rapporto di lavoro oppure un trattamento pensionistico e i dipendenti precari della scuola purché abbiano in essere un contratto dal mese di settembre al mese di giugno, quelli cioè con incarico annuale. Il Caaf della Cgil Toscana provvede alla compilazione del modello attraverso propri operatori qualificati e si occupa del ritiro dei modelli 730 autocompilati e della trasmissione all’Agenzia delle Entrate. Documenti necessari per la compilazione del modello 730/2007: ● precedente dichiarazione dei redditi; ● codice fiscale del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico; ● documento d’identità valido del dichiarante. ▲ La Legge Finanziaria del 2007 dispone che a partire dal 01/07/2007 le spese relative all’acquisto di medicinali devono essere documentate tramite: - fattura - scontrino fiscale “parlante”, cioè uno scontrino recante l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni nonché dal codice fiscale del destinatario. Le farmacie che non hanno adeguati registratori di cassa possono emettere, al posto dello scontrino “parlante”, uno scontrino normale e un documento accompagnatorio recante la natura, qualità e quantità dei medicinali. In entrambi i casi il codice fiscale può essere aggiunto a mano sullo scontrino da parte dell’interessato. Quindi, per poter essere considerati oneri detraibili, i documenti attestanti le spese relative all’acquisto di medicinali devono soddisfare le precedenti disposizioni. Per detrarre le spese farmaceutiche sostenute dal 01/07/2007 al 31/12/2007 bisogna esibire: scontrino parlante, o docu- chiama il numero verde 800 730 800 Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 21 ▲ Per dichiarare i redditi sono necessari: ● certificazioni dei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati (Mod. CUD), pensioni estere, gettoni di presenze, indennità di disoccupazione e di mobilità, CIG, borse di studio, certificazioni di collaborazione coordinata e continuativa; ● certificazioni di eventuali redditi derivanti da lavoro autonomi; ● visure catastali o atti notarili per redditi da terreni o fabbricati; ● documenti attestanti altri redditi (certificazione relativa agli utili e certificazione relativa ai redditi da capitale, ecc.); ● ricevute di eventuali acconti Irpef (modelli F24); ● ricevute delle somme percepite a titolo di assegno di mantenimento del coniuge; ● copie delle ricevute di incasso degli affitti degli immobili; ● copia del contratto di locazione (da parte del locatore). Per ottenere la detraibilità o deducibilità di oneri o spese sono necessari: ● Spese mediche: fatture o tickets per spese specialistiche e generiche; scontrini di farmacia; fatture per protesi odontoiatriche e sanitari compresi gli occhiali e lenti a contatto; tickets per medicinali, degenze ospedaliere, assistenza specifica del contribuente o dei suoi familiari a carico. ● Mutui per acquisto, ristrutturazione e costruzione per la casa adibita o da adibire ad abitazione principale: quietanze relative agli interessi passivi, contratto di acquisto dell’immobile e contratto di mutuo, fattura del notaio, fatture dei lavori eseguiti (se il mutuo è per costruzione o ristrutturazione), certificazione relativa alle spese accessorie connesse all’acquisto (spese di mediazione). ● Spese per la sostituzione di frigoriferi e congelatori: fattura o scontrino “parlante” e documentazione che comprovi lo smal- timento del vecchio apparecchio. ● Spese per acquisto TV digitali: fattura o scontrino “parlante”. ● Spese di ristrutturazione del 36% o 41%: fatture, bonifici, raccomandata e copia della comunicazione di inizio lavori, autocertificazione dell’Amministratore per le spese eseguite per parti condominiali. ● Spese di riqualificazione energetica: fatture, bonifici, certificato di asseverazione redatto dal tecnico, ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata di invio della documentazione all’Enea. ● Spese di istruzione per la frequenza di scuole superiori e/o di università compresi i corsi di specializzazione universitaria: ricevute o quietanze di pagamento e, se sostenute presso istituti privati, documento che attesti l’importo delle tasse e contributi previsti per analoghi corsi di studio presso istituti pubblici. ● Spese funebri sostenute per familiari di cui all’art. 433 C.C.: fatture e ricevute fiscali relative alle spese per il funerale. ● Assegno periodico corrisposto al coniuge: sentenza di separazione o divorzio, copia dei bonifici o ricevute rilasciate dal soggetto che ha percepito la somma, codice fiscale del percettore delle somme. ● Altri oneri detraibili/deducibili sono: premi per assicurazioni sulla vita (i documenti necessari sono: contratto d’assicurazione e ricevute di pagamento del premio); erogazioni liberali istituti religiosi, movimenti, partiti politici, società di mutuo soccorso, onlus e ong (bisogna esibire la ricevuta del pagamento); spese veterinarie (fatture rilasciate dal professionista); spese di frequenza degli asili nido (fattura o ricevuta della retta); contributi previdenziali (contributi al servizio sanitario nazionale versati con il premio di assicurazione di R.C. per i veicoli, assicurazione obbligatoria Inail per la tutela contro gli infortuni domestici, Per prenotare la tua dichiarazione dei redditi 22 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 Le principali novità della Legge Finanziaria 2008 Detrazione abbonamenti trasporto pubblico. È stata introdotta una detrazione del 19% per le spese sostenute, anche per i familiari a carico, per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro. ▲ ecc.) e contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari (vanno presentati i bollettini di versamento intestati all’Inps); spese per l’assistenza personale dei soggetti non autosufficienti (documenti necessari sono certificazione medica dalla quale risulti la non autosufficienza e documentazione che attesti i pagamenti effettuati); acquisto PC docenti (fattura o scontrino “parlante”); spese per attività sportiva dei ragazzi (bollettino, fattura, ricevuta o quietanza di pagamento). Per la compilazione del modello 730 è necessario presentare il codice fiscale, in copia originale rilasciata dall’amministrazione (tesserino o tessera sanitaria), del coniuge e di tutti i familiari a carico anche se residenti all’estero. Calendario delle principali scadenze 2008 730/2008 31 maggio: ultima data per la presentazione della dichiarazione al Caaf. Da luglio: il sostituto d’imposta deve effettuare i rimborsi o trattenere le somme a debito. Da agosto/settembre: gli enti pensionistici cominciano le operazioni di conguaglio. 30 settembre: ultimo giorno utile per comunicare per scritto al sostituto d’imposta la richiesta di annullamento dell’acconto di novembre. 25 ottobre: ultimo giorno per la presentazione della dichiarazione integrativa (da inviare all’amministrazione Ànanziaria entro il 10 novembre). ICI 16 giugno: pagamento della prima rata o dell’unica a saldo. 16 dicembre: pagamento della seconda rata. UNICO 31 luglio: ultima data per la presentazione della dichiarazione al Caaf. 16 giugno: ultimo giorno utile per effettuare i versamenti senza alcun tipo di maggiorazione. Dal 17 giugno al 16 luglio: sugli importi da versare deve essere calcolato lo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Dal 17 luglio per ogni giorno di ritardo nel pagamento vengono calcolati interessi e sanzioni. chiama il numero verde 800 730 800 Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 23 ▲ Detrazione affitti studenti fuori sede. È stata estesa la detrazione agli studenti universitari per la spesa relativa ai canoni di locazione anche per i canoni relativi a contratti di ospitalità, atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università. Certificazioni fiscali del sostituto d’imposta. A decorrere dal 2009 le certificazioni fiscali rilasciate dal sostituto d’imposta al personale delle amministrazioni dello stato saranno rese disponibili esclusivamente con invio per via telematica all’indirizzo di posta elettronica assegnato a ciascun dipendente. Compensazione di imposte e addizionali. È vietato portare in compensazione le imposte o addizionali risultanti dalla dichiarazione dei redditi se i relativi importi, con riferimento alla singola imposta o addizionale, non superano il limite di 12 euro. Detrazioni per carichi di famiglia. Ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia e per tipologie di reddito, il contribuente deve indicare annualmente di avervi diritto e deve in- dicare anche il codice fiscale dei soggetti per i quali usufruisce della detrazione. Ici, detrazione prima casa. Ulteriore detrazione pari all’1,33 per mille della base imponibile Ici e comunque non superiore a 200 euro da ripartire fra gli aventi diritto. Dall’agevolazione sono esclusi castelli, ville e case di lusso. Ici, separazione e divorzio. I benefici Ici per l’abitazione principale sono estesi ai soggetti che in conseguenza di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione del matrimonio non risultano assegnatari della casa coniugale, tali benefici si applicano a condizione che il soggetto non sia proprietario, o titolare di altro diritto reale, di altro immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune dove è ubicata la casa coniugale. Detrazione per spese di autoaggiornamento dei docenti. Introdotta per l’anno 2008 una nuova detrazione per i docenti, per le spese di autoaggiornamento e formazione, per un massimo di 500 euro se documentate ed effettivamente rimaste a carico. Mutui. Aumenta da 3.615,20 euro a 4.000 euro il limite massimo degli oneri, dipendenti da mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, sui quali applicare la detrazione Irpef del 19%. Riqualificazione energetica degli edifici. La detrazione del 55% è prorogata al 2008, 2009 e 2010. È limitata al 31 dicembre 2009 la fruizione del beneficio per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione. Ristrutturazioni edilizie. Detrazione del 36% prorogata al 2008, 2009 e 2010 sempre con costo della mano d’opera evidenziato in fattura. Per prenotare la tua dichiarazione dei redditi 24 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 150 euro di bonus agli incapienti ISEE È una dichiarazione sostitutiva annuale che consente di accedere a prestazioni a tariffe agevolate erogate dal comune di ▲ Il cosiddetto “bonus incapienti” è una misura di sostegno ai contribuenti approvata con il decreto collegato alla Finanziaria 2008. Si tratta di un rimborso forfettario pari a 150 euro. Lo stesso importo è previsto per ogni familiare a carico. Chi lo riceverà. Il bonus è destinato ai soggetti passivi Irpef residenti in Italia che nel 2006 avevano un’Irpef netta pari a zero e un reddito inferiore a 50.000 euro; il beneficio non spetta a chi è fiscalmente a carico di altri. In particolare riguarda: i lavoratori dipendenti; lavoratori domestici (colf e badanti); i pensionati, compresi coloro che, oltre ai redditi di pensione non eccedenti 7.500 euro, possiedono eventualmente solo l’abitazione principale, comprese le relative pertinenze, e redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro; gli “assimilati”, cioè, ad esempio, i lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi e agricole, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori socialmente utili e i sacerdoti; i lavoratori autonomi, i titolari di redditi di impresa e di impresa minore, anche se conseguiti in forma di partecipazione; i titolari di redditi derivanti da attività commerciali o di lavoro autonomo non esercitate abitualmente. Sono esclusi tutti coloro che percepiscono trattamenti non assoggettabili a Irpef, quali ad esempio pensioni di invalidità civile, rendite Inail, assegni sociali. Sono altresì esclusi coloro che nel 2006 erano disoccupati (senza assegno) se non possedevano redditi di altra natura. Le modalità di erogazione del bonus sono le seguenti: ● tramite datore di lavoro se è lo stesso che ha rilasciato il CUD relativo ai redditi 2006 se sempre dipendenti e che ricevano la busta paga di dicembre 2007; ● tramite ente pensionistico se è lo stesso che ha rilasciato il CUD relativo ai redditi 2006 se sempre pensionati nel mese di dicembre 2007; ● se assunti o pensionati nel mese di dicembre da un datore di lavoro diverso da quello che ha rilasciato il CUD relativo ai redditi 2006, possono percepire il bonus dal nuovo datore di lavoro presentando al medesimo una dichiarazione scritta che attesta, con riferimento al periodo d’imposta 2006, l’imposta netta pari a zero, che hanno presentato la dichiarazione dei redditi ovvero erano esentati, i dati anagrafici e codice fiscale di ciascuno dei familiari a carico indicando anche la percentuale di spettanza delle deduzioni. In tutti i casi in cui i soggetti aventi diritto non hanno un sostituto d’imposta nel dicembre 2007 il bonus può essere richiesto in sede di presentazione dei redditi relativi al periodo d’imposta 2007. Se esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi si può presentare istanza all’Agenzia delle Entrate, che predisporrà un apposito modello che potrà essere trasmesso solo per via telematica. Gli interessati che possono effettuare la dichiarazione dei redditi devono rivolgersi ai nostri uffici fiscali che presenteranno la richiesta di bonus in sede di dichiarazione. Se si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, non è consentito presentare la dichiarazione dei redditi al solo scopo di ottenere il bonus. Tutti coloro che sono esonerati dalla dichiarazione dei redditi possono rivolgersi alle categorie di riferimento e ai nostri uffici Vertenze per fare la richiesta all’Agenzia delle Entrate. chiama il numero verde 800 730 800 Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 25 ▲ residenza (dietro a delibera comunale): asili nido e altri sostegni per l’infanzia; mense e trasporti scolastici; borse di studio e contribuzione per l’acquisto di libri scolastici; pre- e post scuola; servizi sociosanitari domiciliari; servizi sociosanitari diurni, residenziali ecc.; soggiorni estivi per bambini e anziani; riduzione su tariffe previste per servizi forniti (Tia, Ici, ecc.); contribuzioni all’affitto; altre prestazioni economiche assistenziali. Erogate dall’Inps (normativa nazionale): assegno per il nucleo con tre figli minori; assegno di maternità. Erogate dall’Università (sottoposto a quanto previsto dall’Ateneo): agevolazioni su tasse e servizi sanitari. Le soglie di riferimento reddituali per le varie tipologie di prestazioni agevolate devono essere richieste presso i rispettivi Enti erogatori che stabiliscono modalità, scadenze e scaglioni di riferimento. Gli utenti possono richiedere il modello Isee gratuitamente presso uno dei nostri Uffici dislocati su tutto il territorio della Regione Toscana prenotando un appuntamento al numero verde 800.730.800 (rete fissa). I documenti necessari (che vanno presentati per ciascuno dei componenti il nucleo familiare): ● codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare (alla data di presenta- 26 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 zione della domanda anche per i figli minorenni); ● dichiarazione dei redditi (mod. 730, Unico); ● certificazioni fiscali (mod. CUD, disoccupazione, mobilità, pensione); ● altri redditi per l’anno (assegni per il mantenimento del coniuge); ● certificazioni catastali di terreni e fabbricati (in mancanza il valore Ici del patrimonio immobiliare); ● contratto di affitto registrato e ricevute di pagamento; ● mutuo: quota di capitale residua al 31/12/…..; ● estratto conto dei conti correnti bancari (con codice Cab e Abi), postali e libretti di risparmio, bot, cct, certificati e titoli vari al 31/12/….; ● contratto di assicurazione sulla vita mista (vita e capitalizzazione, riscattabile); ● carta d’identità non scaduta (di chi presenta la dichiarazione); ● eventuale certificazione medica attestante l’invalidità /handicap se superiore al 66%; ● altra documentazione (in relazione alla prestazione agevolata richiesta). Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 27 speciale Come ogni anno dopo l’approvazione delle Legge Finanziaria da parte del Parlamento, l’Inca Toscana offre ai lettori della rivista “Vivere in Toscana” una piccola sintesi di alcune delle norme in essa contenute. Come di consueto abbiamo trattato solo le parti che riguardano più direttamente i temi della previdenza e dell’assistenza sociale limitandoci a segnalare il senso essenziale delle norme senza entrare più di tanto nel merito. Gli approfondimenti su queste tematiche, così come su eventuali altri temi d’interesse generale, potranno essere svolti in seguito anche in base alle disposizioni e ai chiarimenti interpretativi che emergeranno dai regolamenti attuativi, dalle circolari degli enti previdenziali, da eventuali esiti del contenzioso, ecc. In ogni caso come sempre i nostri uffici Inca sono a disposizione per ulteriori chiarimenti e spiegazioni. Buona lettura. Amos Fabbri, Coordinatore regionale Inca Cgil Toscana Prestazioni previdenziali indebitamente percepite dagli italiani all’estero (art. 1 c. 136-137) Il recupero delle somme indebitamente percepite dagli italiani residenti all’estero, per prestazioni pensionistiche o quote di prestazioni pensionistiche o trattamenti di famiglia, a carico dell’Inps, per periodi anteriori al 1° gennaio 2007, è effettuato con trattenuta diretta sulla pensione in misura non superiore a 1/5 e senza interessi. La disposizione non si applica nel caso di riconosciuto dolo da parte del soggetto interessato. Deduzione contributi sanitari (art. 1 c.197) La misura massima della deduzione prevista per i lavoratori dipendenti per i versamenti di contributi a casse sanitarie è stata unifor28 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 Finanziaria Hanno collaborato: Pierluigi Fiorini, Federigo Dell’Agnello, Mauro Mannelli, Stella Toti mata a quella prevista per tutti i contribuenti per i versamenti a fondi integrativi al servizio sanitario nazionale. Assegni al nucleo familiare (art. 2 c. 200) Con decorrenza dall’anno 2008 sarà rideterminata con un Decreto Interministeriale, nel limite di spesa di 30 milioni di euro, la misura degli assegni al nucleo familiare e dei relativi livelli di reddito, per i nuclei familiari con almeno un componente inabile e per i nuclei nei quali sono deceduti entrambi i genitori. Asili nido (art. 2 c. 201) Prorogata la possibilità di ottenere una detrazione d’imposta (19%) anche per il periodo d’imposta in corso al 31/12/2007, per le spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio. L’importo massimo della detrazione ammonterà quindi a 120,08 euro per ogni figlio. Mutui (art. 2 c. 202) È aumentato da 3.615,20 euro a 4.000 euro il limite massimo degli interessi passivi e relativi oneri accessori dipendenti da mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, sui quali applicare la detrazione Irpef del 19%. Fondi per non autosufficienti e per prevenire abusi sui minori (art. 2 c. 462) La Legge Finanziaria per il 2007 ha introdotto un Fondo per realizzare un piano nazionale per la famiglia, la riorganizzazione dei consultori, la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari. Con la Finanziaria 2008 si stabilisce che 2008: le novità le risorse del suddetto fondo saranno destinate anche a incentivare la permanenza o il ritorno nella comunità familiare di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti in alternativa al ricovero in strutture residenziali socio-sanitarie. Il Ministro delle politiche per la famiglia, di concerto con i Ministri della solidarietà sociale e della salute, convocherà un’apposita Conferenza unificata per stabilire i criteri e le modalità sulla base dei quali le Regioni, in concorso con gli enti locali, definiscono un programma sperimentale di interventi al quale concorrono i sistemi regionali integrati dei servizi alla persona. Si prevede inoltre di finanziare iniziative di carattere informativo ed educativo volte alla prevenzione di ogni forma di abuso sessuale nei confronti di minori, promosse dall’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile. Ticket analisi (art. 2 c. 376) Per il 2008, è abolita la quota di partecipazione fissa di 10 euro a ricetta per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (visite mediche e analisi) per assistiti non esentati, che era stata introdotta con la Finanziaria 2007. Fondo per la mobilità dei disabili (art. 2 c. 474) È istituito presso il Ministero dei trasporti il «Fondo per la mobilità dei disabili» per finanziare interventi specifici destinati alla realizzazione di mezzi ferroviari adibiti al trasporto in Italia e all’estero dei disabili assistiti dalle associazioni di volontariato. Al Fondo possono affluire le somme derivanti da atti di donazione e di ▲ Recupero medicinali (art. 2 c. 350 – 351 – 352) Le confezioni di medicinali non scadute, integre e ben conservate, in possesso di ospiti di Residenze Sanitarie Assistenziali, di famiglie nell’ambito dell’assistenza domiciliare, di Asl o Onlus, possono essere riutilizzate negli stessi ambiti (Rsa, Asl, Onlus) purché non richieste dall’interessato o dagli eredi in caso di suo decesso, o dalla famiglia che ha ricevuto l’assistenza domiciliare. Lo stesso vale anche per medicinali con sostanze stupefacenti o psicotrope. In tutti gli altri casi le confezioni possono essere cedute dagli interessati alle organizzazioni senza fini di lucro, a fini umanitari o di assistenza sanitaria riconosciute da Regione e Province Autonome. Il medico della struttura organizzativa interessata provvede alla verifica, alla registrazione, alla custodia e al riutilizzo della confezione integra del medicinale. Danni da vaccino (art. 2 c. 361 – 362 – 363 – 364) A decorrere dal 2008 è autorizzata la spesa di 180 milioni di euro annui a favore di soggetti che hanno azioni di risarcimento danni tuttora pendenti. I soggetti interessati sono quelli affetti da talassemia e da altre emoglobinopatie o anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti o danneggiati da vaccinazioni obbligatorie. I criteri di risarcimento sono fissati con decreto del Ministro della salute in concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. A parità di gravità dell’infermità hanno priorità i soggetti danneggiati in condizioni di disagio economico accertato tramite Isee (Indicatore situazione economica equivalente). L’indennizzo è inoltre riconosciuto a soggetti affetti da sindrome di Talidomide, determinata dalla somministrazione dell’omonimo farmaco. Per la copertura finanziaria si provvederà a modifiche dei prezzi dei tabacchi. Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 29 ▲ liberalità, nonché gli importi derivanti da contratti di sponsorizzazione con soggetti pubblici e privati. Con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con i Ministri dell’economia, delle finanze e della salute, sentite le rappresentanze delle associazioni di volontariato operanti sul territorio, sono stabilite le modalità per il funzionamento del Fondo. Il Fondo avrà una dotazione annua di 5 milioni di euro per l’anno 2008 e 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010. Equiparazione del congedo di maternità parentale in caso di adozione e affidamento (art. 2 c. da 452 a 456). Importanti modifiche al Testo Unico (D.Lgs 151-2001) riguardante i diritti in caso di adozioni e affidamenti. È innalzato da tre a cinque mesi il congedo di maternità per i lavoratori che adottano un minore. Per le adozioni nazionali, detto congedo dovrà essere fruito entro i cinque mesi successivi all’ingresso effettivo in famiglia del minore. Per le adozioni internazionali, il congedo può essere utilizzato prima dell’ingresso del minore in Italia, per il disbrigo delle pratiche all’estero e per l’incontro del minore con i genitori adottivi. L’eventuale periodo residuo può essere utilizzato entro 5 mesi successivi all’ingresso del minore in Italia. Per la permanenza all’estero, vi è la possibilità di chiedere tutto o parte del congedo retribuito per maternità cumulando il congedo retribuito con quello non retribuito. Il congedo che non è stato richiesto dalla lavoratrice può essere usufruito alle stesse condizioni dal coniuge lavoratore. I periodi di permanenza all’estero dei richiedenti genitori adottivi sono certificati dall’ente autorizzato alla procedura di adozione. Nel caso di affidamento di minore, il congedo è riconosciuto per tre mesi e deve essere utilizzato entro cinque mesi dall’affidamento; anche per questa situazione il congedo può essere usufruito dal coniuge lavoratore. Altra novità riguarda la disciplina del congedo parentale spettante in 30 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 caso di adozioni nazionali, internazionali e di affidamento. Il congedo spettante ai genitori adottivi o affidatari deve essere usufruito entro otto anni dall’ingresso in famiglia del minore ed entro la maggiore età. L’indennità economica del 30% per sei mesi deve essere usufruita entro tre anni dall’ingresso del minore in famiglia. Inpdap, anticipazioni di cassa per corresponsione di prestazioni creditizie (art. 2 c. 496 – 497 – 498 – 499) Per fronteggiare l’onere delle maggiori prestazioni a carico della gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, conseguenti all’emanazione del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 7 marzo 2007, n. 45, è possibile ricorrere ad anticipazioni di cassa dalle altre gestioni dell’Inpdap, nei limiti di 400 milioni di euro per il 2008, 250 milioni per il 2009 e 150 milioni per il 2010, esclusivamente se necessarie per garantire l’erogazione di piccoli prestiti e prestiti pluriennali. Per gli anni successivi l’Inpdap dovrà garantire l’equilibrio finanziario dell’attività riguardante la gestione del credito. Va ricordato che l’iscrizione al Fondo credito dell’Inpdap, come previsto nel collegato fiscale alla Finanziaria, è obbligatoria solo per i dipendenti pubblici che versano i contributi all’Inpdap, mentre è facoltativa per pensionati e altri lavoratori pubblici che non versano contributi a detto istituto. Trasferimenti all’Inps (art. 2 c. 500) La Finanziaria 2008 dispone la copertura finanziaria dei maggiori oneri per il pagamento delle pensioni, assegni e indennità agli invalidi civili, ciechi e sordomuti relativi all’anno 2006. Il maggiore onere è risultato di 667,60 milioni di euro per l’anno 2006. Previdenza complementare nella pubblica amministrazione (art. 2 c. 501-502) Le risorse previste dall’art. 74 comma 1 della Legge 388/2000, accantonate per consentire il pagamento della quota del datore di lavoro per i soggetti che si sarebbero iscritti alla previdenza complementare, possono essere utilizzate, limitatamente allo stanziamento relativo all’anno 2008, anche ai fini del finanziamento delle spese di avvio dei Fondi di previdenza complementare dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Dal 1° gennaio 2008, le quote aggiuntive del contributo a carico del datore di lavoro per la previdenza complementare del personale del comparto scuola, come annualmente determinate sempre dalla Legge 388/2000, e già iscritte, per l’anno 2007, saranno versate al relativo fondo di previdenza complementare con le stesse modalità previste dalla normativa vigente per il versamento della quota parte a carico del lavoratore. Fondo volo (art. 2 c. 503) La normativa del “Fondo volo”, gestito dall’Inps per l’erogazione delle prestazioni pensionistiche ai dipendenti dalle Aziende di navigazione aerea, prevedeva che, al momento di andare in pensione, si potesse chiedere la liquidazione in capitale di una quota del trattamento spettante. Nel 1988, questa facoltà fu riservata al personale allora già in servizio, mentre, a partire dalle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2005, questa facoltà è stata definitivamente soppressa per tutti. Ai fini della determinazione del valore capitale della quota di pensione spettante agli iscritti al Fondo volo antecedentemente all’entrata in vigore della Legge 480/1988, devono interdersi applicabili i coefficienti di capitalizzazione deliberati dal Consiglio di amministrazione dell’Inps. Maggiorazione ex combattenti (art. 2 c. 505) L’art. 6 comma 3 della Legge 140/1985 viene interpretato nel senso che la maggiorazione della pensione di 30.000 mensili, concessa con la Legge 140/1985 ai lavoratori del settore privato che hanno partecipato ad azioni di guerra durante gli ultimi conflitti o hanno ottenuto la qualifica di ex combattente per altre ragioni, si perequa a partire dal momento della concessione della maggiorazione medesima agli aventi diritto. ▲ Congedi parentali (art. 1 c. 504) I periodi di maternità obbligatoria e facoltativa avvenuti al di fuori del rapporto di lavoro (artt. 25 e 35 del D.Lgs. 26 marzo 2001 n. 151) sono considerati utili ai fini pensionistici, a condizione che all’atto della domanda la persona iscritta al Fondo possa far valere almeno cinque anni di contribuzione versata in costanza di rapporto di lavoro. Per il periodo corrispondente all’astensione obbligatoria, la contribuzione figurativa (art. 8 Legge 155/1981) viene accreditata con effetto dal periodo in cui si colloca l’evento, mentre i periodi non coperti da assicurazione e corrispondenti all’astensione facoltativa possono essere riscattati nella misura massima di cinque anni (art. 13 Legge 1338/1962 e successive modificazioni. Secondo l’Inpdap dai soggetti “iscritti” al Fondo abilitati a presentare la domanda di accredito figurativo dei periodi di maternità avvenuti fuori dal rapporto di lavoro vanno esclusi i pensionati alla data del 27 aprile 2001. Come patronato Inca abbiamo avviato ricorsi amministrativi e legali sostenendo che debbano essere considerati soggetti “iscritti” sia gli attivi sia i pensionati. La “interpretazione autentica” inserita in Finanziaria (art. 2 comma 504) conferma la lettura restrittiva in quanto chiarisce che «le norme previste negli articoli 25 e 35 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001 n. 151 si applicano agli iscritti in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo Decreto Legislativo». Nella norma sono fatti salvi i trattamenti pensionistici più favorevoli già liquidati alla data di entrata in vigore della presente legge. Ai fini della determinazione del valore capitale della quota di pensione spettante agli iscritti al “Fondo volo” antecedentemente all’entrata in vigore della Legge 480/1988, devono intendersi applicabili i coefficienti di capitalizzazione deliberati dal Consiglio di Amministrazione dell’Inps. Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 31 ▲ Definizione di contenziosi con l’Inps (art. 2 c. 506 – 507) L’Inps è autorizzato a definire i contenziosi (datori di lavoro agricoli, comprese le cooperative sociali) pendenti in materia di contribuzione previdenziale agricola. La definizione in via stragiudiziale avverrà a condizione che gli opponenti s’impegnino al pagamento dei contributi oggetto del contenzioso nella misura del 100%. Altre notizie utili Scontrini farmacia Si ricorda che dal 1° gennaio 2008 è in vigore la norma che impone di stampare sugli scontrini fiscali emessi dalle farmacie il codice fiscale dell’acquirente o del destinatario del farmaco e la tipologia del prodotto acquistato (farmaco o parafarmaco). Tali indicazioni non possono più essere riportate a mano successivamente, pertanto qualora lo scontrino venga emesso senza le suddette indicazioni, l’importo relativo non potrà essere detratto dalla dichiarazione dei redditi 2009. Importo delle pensioni per l’anno 2008 – Valori provvisori Il Decreto Interministeriale del 19 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 278 del 29 novembre 2007, ha fissato nella percentuale provvisoria dell’1,6%, l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni in via previsionale per l’anno 2008. 1 – Trattamenti minimi, assegni vitalizi, pensioni e assegni sociali Decorrenza Trattamenti minimi Assegni pensioni lavoratori vitalizi dipendenti e autonomi 1° gennaio 2008 443,12 252,57 importi annui 5.760,56 3.283,41 2 – Aumenti per costo della vita Dal 1° gennaio 2008 aumento dell’1,60% aumento dell’1,20% aumento Àno al raggiungimento del limite massimo della fascia nessun aumento Pensioni sociali Assegni sociali 326,02 4.238,26 395,59 5.142,67 Àno a euro 2.180,70 oltre euro 2.180,70 e Àno a euro 3.489,12 oltre euro 3.489,12 e Àno a euro 3.539,72 oltre euro 3.539,72 3 – Trattamenti minimi Lsu (Decreto Legislativo n. 81/2000) Decorrenza Trattamento minimo garantito ai pensionati lavoratori socialmente utili dal 1° gennaio 2001 444,52 importi annui 5.778,76 3 bis – Trattamenti minimi Lsu (art. 50, comma 1, Legge n. 289/2002) Decorrenza Trattamento minimo garantito ai pensionati lavoratori socialmente utili dal 1° gennaio 2003 472,36 importi annui 6.140,68 4 – Importo aggiuntivo (art. 70, commi 7, 8, 9, 10 della Legge 388/2000, Finanziaria 2001) Aumento massimo Importo complessivo annuo Calcolo dell’aumento delle pensioni – limite d’importo 154,94 5.915,50 Limite di importo – imponibile pensioni L’importo aggiuntivo viene attribuito a condizione che: Se il pensionato è solo, il reddito Irpef Se il pensionato è coniugato, il reddito Irpef comprensivo delle sue pensioni non superi comprensivo delle pensioni non superi il limite di euro il limite di euro 8.640,84 17.281,68 32 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 L’Inps sospende le pensioni estere a chi non comunica i redditi Gli interessati hanno due mesi di tempo per trasmettere tutti i dati richiesti Sono partite dall’Inps 8.900 lettere ad altrettanti pensionati residenti all’estero che non hanno mai risposto alle richieste dell’Inps, fatte attraverso almeno due campagne Red nel 2002 e 2004/2005, di conoscere le loro condizioni di reddito. Ricevuta questa lettera, gli interessati avranno 60 giorni di tempo per trasmettere le informazioni richieste, avvalendosi anche dell’assistenza dei Patronati o dei Consolati. Scaduti i due mesi, in assenza di risposta, l’Inps provvederà a sospendere le prestazioni pensionistiche legate al reddito, in genere pensioni sociali e reversibilità. La decisione dell’Inps di sollecitare la regolarizzazione delle posizioni da molti anni silenti attraverso una forte azione centralizzata, ancorché legittima, desta comunque alcune preoccupazioni. In assenza di dolo è infatti possibile che i destinatari delle lettere siano persone anziane in età molto avanzata, con notevoli tassi di analfabetismo, residenti in zone remote e senza facile accesso alle sedi dei Patronati e dei Consolati. In questi casi sarebbe importante che l’Inps, oltre al sollecito epistolare, attivasse forme di veriÀca più personalizzate, anche attraverso la collaborazione dei Patronati, evitando i problemi che interventi gestiti solo centralmente creano per forza in una realtà diffusa e complessa come quella dei pensionati italiani all’estero. Lo Spi Cgil invita quindi le proprie strutture a diffondere la notizia presso le comunità italiane all’estero, chiedendo ai pensionati e agli anziani, che riscontrassero il problema, di rivolgersi con la massima sollecitudine ai Patronati per tutte le necessità del caso. ▲ Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 33 PC amico - Terza età e informatica Una nuova InternEtà: il progetto Eldy È giunto il momento della riscossa per chi si è sentito tagliato fuori dalla rivoluzione apportata dalle nuove tecnologie A cura di Stefano Riccetti Ced Cgil Toscana G li anziani che passano il proprio tempo su internet sono sempre di più. Basta osservare le cifre diffuse dalla recente ricerca condotta dall’Eiaa (European Interactive Advertising Association, organizzazione paneuropea di editori di mezzi di comunicazione interattivi) che segnala un’accelerazione continua nella presenza degli anziani in rete. Se consideriamo che gli over 60 solo in Italia rappresentano il 20% della popolazione e che questa percentuale sarà costituita in misura sempre maggiore da diplomati che hanno usato il pc durante la loro vita lavorativa, una maggiore attenzione verso l’evoluzione anagrafica della rete sembra veramente d’obbligo. Secondo l’indagine sopra citata, nell’estate 2007 su un campione di ultracinquantacinquenni europei gli anziani hanno trascorso più di 8 ore alla settimana in rete, con un aumento del 18% rispetto al 2004. Nella maggior parte dei casi viene usata la banda larga per accedere a internet. I silver surfers amano gli strumenti di comunicazione e condivisione come i forum, che hanno 34 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 registrato una crescita significativa pari al 113% dal 2005. Se la rete conoscerà nei prossimi anni un invecchiamento simile a quello che conosciamo nella società, di certo occorre attrezzarsi. È quello che stanno cercando di fare oggi gli amici del gruppo Eldy attraverso il progetto omonimo (www.eldy.org). Come funziona Eldy è il primo software gratuito dedicato a chi non ha alcuna familiarità con l’informatica e in particolare a chi ha poca dimestichezza con il computer. In questo progetto la parola d’ordine è semplicità: ● semplice l’organizzazione dei contenuti ● semplice il riconoscimento dei collegamenti fra i diversi argomenti ● semplice la comprensione delle funzioni presenti ● semplice il linguaggio ● caratteri grandi e impaginazione amichevole. Nella pratica, Eldy è un programma gratuito che, lanciato da dentro MS Windows, si sostituisce alla sua interfaccia. Eldy si so- vrappone interamente al vecchio desktop e guida passo passo l’utente attraverso una lista essenziale di possibili operazioni (posta, internet, appunti, chiacchiere, foto, meteo) tagliando ogni complessità strumentale e operativa: sono queste infatti solitamente a disorientare chi si avvicina per la prima volta a un qualsivoglia sistema operativo evoluto con la sola intenzione di utilizzarne le potenzialità di comunicazione tipiche del mondo internet. Con Eldy si hanno da subito a portata di mano tutte le funzionalità di maggior spicco nella rete pubblica mondiale (e-mail, web, elaboratore di testi, chat, media center, meteo). Installare Eldy è semplice: basta aprire il sito internet www.eldy.org e scaricare il programma; una volta lanciato con un doppio clic occorre seguire la procedura guidata. Con Eldy è tutto molto semplice ma... attenzione: perché questa affermazione sia vera il presupposto rimane che il sistema operativo Windows sia già configurato a puntino prima dell’installazione di Eldy almeno per la connettività internet, cosa che di fatto ne impedisce un utilizzo “al volo” da parte di utenti non esperti. Prima di partire quindi sarà sempre necessario un aiuto da parte di un amico smaliziato... poi tutto scorrerà liscio. Innegabili ed evidenti sono i benefici di un software sviluppato e ottimizzato per tale bacino di utenza, eppure bisogna ricordare sempre che un computer (o meglio, un sistema operativo) non deve essere presentato ai meno esperti come una sorta di televisione interattiva chissà come “degenerata” in una complicatissima stravaganza tecnologica: un computer è solamente uno strumento concreto nelle mani dell’uomo e come tale permette a chi ne abbia capacità, voglia, curiosità e tempo di utilizzarlo via via con maggiore padronanza, uscendo dal binario sicuro ma un pochino elementare e claustrofobico del sistema Eldy. A ogni modo, lunga vita a Eldy, il software che dilata l’InterEtà! La società Ambiente Energia Risorse Spa gestisce il ciclo dei riÀuti in dieci comuni facenti parte del territorio della Valdisieve e del Valdarno Àorentino. Oltre alla raccolta dei riÀuti, e all’igiene urbana, a partire dal 2007 si occupa anche della manutenzione delle aree verdi di alcuni comuni. A disposizione degli utenti serviti sono dislocate sul territorio tre stazioni ecologiche dove è possibile conferire materiale da riciclare e un ecocentro per i riÀuti agricoli. A.E.R. provvede anche allo smaltimento dei riÀuti non differenziabili tramite l’impianto di trattamento termico “I Cipressi”, in località Selvapiana, comune di RuÀna. Attualmente l’azienda sta ottenendo l’autorizzazione per i lavori di ampliamento dell’impianto stesso, che porterà a una potenzialità di trattamento riÀuti di circa 68.000 tonnellate l’anno, con il quale sarà possibile inoltre generare energia elettrica. Per qualsiasi informazione, segnalazione e ritiro a domicilio, contattare il numero verde dal lunedì al venerdì dalle ore 09 alle 19 e il sabato mattina dalle ore 09 alle 13, oppure consultare il sito www.aerspa.it Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 35 Giardinaggio Un ventaglio di profumi Le erbe aromatiche: impariamo a coltivarle e a usarle in cucina S alvia, rosmarino, peperoncino e chi più ne ha, più ne metta: usate da secoli in cucina per conservare i cibi o conferire a essi un sapore tutto particolare, le piante aromatiche contribuiscono, con i loro profumi e colori, a rallegrare il giardino, il balcone o anche un semplice davanzale. L’aroma della semplicità Bastano davvero poche attenzioni per far crescere robuste piantine che poi ci ripagheranno con l’intensità dei loro aromi. Sarà importante innanzitutto scegliere un luogo riparato dal vento, controllare l’esposizione solare (non tutte le aromatiche amano i raggi diretti del sole) e usare un terreno leggero e ben drenato, meglio se in vasi di terracotta, che favoriscono la respirazione delle radici. È bene anche non abbondare con le concimazioni: la rigogliosa vegetazione che ne otterremmo, infatti, andrebbe a scapito della concentrazione dei principi aromatici. Piuttosto, tagliamo di tanto in tanto le punte più alte per aiutare la pianta a irrobustirsi. Un luogo caldo e soleggiato, con terreno leggero, asciutto e ben drenato, è l’habitat ideale per timo, origano, rosmarino e salvia (quest’ultima, ricordiamolo, poco resistente al gelo). Fra le piante che prediligono una collocazione fresca e ombreg36 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 giata, con terriccio ricco e umido, troviamo invece il prezzemolo e la menta piperita, mentre il basilico e il peperoncino hanno bisogno di molta luce e molto caldo. Sapori in tavola Vediamo dunque come impiegare al meglio gli aromi del nostro piccolo “orto” nelle pietanze quotidiane. Salvia e rosmarino hanno un uso molto simile: sono eccellenti con carne, selvaggina e pesce, soprattutto alla griglia o arrosto. Il basilico non può mancare nei sughi e nelle preparazioni a base di pomodoro; usato fresco, dona gusto e profumo alle insalate. Altra erba da usare rigorosamente a crudo è il prezzemolo, ricco di vitamina C: molto versatile, è ottimo con pesce, insalate di mare, patate e anche legumi. L’origano, oltre a essere immancabile protagonista della pizza, si usa in genere con tutti i piatti a base di pomodoro (crudo o in insalata), ma anche con pesce arrosto o in umido. Fresca e gustosa, la menta viene spesso usata in abbinamento con frutta, gelati, bevande calde o fredde e vale la pena provarla anche con la carne d’agnello. Assai versatile è, infine, il timo, che aromatizza verdure (soprattutto melanzane, peperoni, pomodori e zucchine) ma anche arrosti di carne e cacciagione. I segreti della conservazione Perché le erbe aromatiche sprigionino al massimo il loro aroma, è indispensabile utilizzarle immediatamente dopo averle raccolte. Tuttavia è possibile anche essiccarle e conservarle, in modo da averne sempre una scorta pronta all’uso. Innanzitutto, non dovremo raccogliere piante umide (per la pioggia o la rugiada) né lavare le parti raccolte, ma al massimo pulirle con un panno leggermente inumidito. L’essiccazione deve avvenire in ambiente caldo, ombreggiato e asciutto: il metodo migliore è quello di appendere le erbe capovolte, legate in mazzetti, coprendole con carta per alimenti perché non prendano la polvere. Il tempo di essiccazione varia da pianta a pianta. Per riconoscere il momento giusto, aspettiamo che le foglie si lascino sbriciolare facilmente, quindi mettiamone alcune in un barattolo trasparente a chiusura ermetica: se il giorno dopo notiamo del vapore all’interno del vetro, significa che il prodotto non è ancora perfettamente essiccato. Molto più rapida è l’essiccazione nel forno a microonde: stendete le erbe su un foglio di carta da cucina e portate il microonde alla massima potenza per un minuto. Poi girate le foglie, controllate il grado di essiccazione ed eventualmente accendete per un altro minuto. Le erbe così essiccate si conservano in barattoli di vetro (possibilmente scuro) a chiusura ermetica, in luogo fresco e asciutto. Alcune erbe, infine, come il basilico e il prezzemolo, possono essere anche congelate, magari triturandole prima e suddividendole in dosi usando i contenitori per i cubetti del ghiaccio. L’utilizzo avviene senza scongelare. Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 37 libri Dall’attualità alla cucina, letture per tutti i gusti In libreria Khaled Hosseini Mille splendidi soli. Piemme 2007 pp. 432, 18,50 euro Dopo oltre un milione di copie vendute in Italia con Il cacciatore di aquiloni, e dal quale è nato anche un film, Khaled Hosseini torna con un romanzo avvincente e profondo. Ambientato ancora in Afghanistan regala istantanee di vita vera e l’emozione legata alle vicende di Mariam e Laila così diverse, così simili di fronte alla guerra. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, ma lei è una “harami”, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Laila è nata a Kabul. A due anni i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad e il giorno del loro funerale, non riesce nemmeno a piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo. Un intreccio di due destini e una morale di fondo, che vuole amore e pace come uniche ancore di salvezza contro la guerra e la crudeltà. Andrea Camilleri Il colore del sole Mondadori 2007 pp. 122, 14,00 euro 38 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 Protagonista di questo romanzo non è stavolta il celeberrimo commissario Montalbano, ma il pittore Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio. L’autore usa l’espediente del diario ritrovato per narrare la vita emotiva del pittore, le sue paure e le sue ossessioni come quella del sole nero che non gli permette di vedere i colori. Caravaggio viene ritratto come un uomo perennemente in fuga, per sfuggire alla condanna a morte per omicidio, fino a raggiungere Malta e poi la Sicilia nell’estate del 1607. La narrazione si dipana seguendo l’intreccio di due storie: la presunta trascrizione dei diari del Caravaggio e il mistero sul ritrovamento di questi scritti da parte di Camilleri, grazie a un numero di telefono infilato nel taschino della sua giacca da uno sconosciuto… Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili Rizzoli 2007 pp. 294, 18,00 euro Gian Antonio Stella e il giornalista economico Sergio Rizzo elencano numeri e dati sul malessere della politica italiana, sugli sprechi e sullo sperpero di denaro pubblico. Il libro denuncia come una certa politica sia diventata una oligarchia ingorda, con auto blu che circolano a ogni ora, aerei di Stato che si mettono in volo per un ricevimento, finanziamenti pubblici quadruplicati, organici negli enti locali moltiplicati, spese di rappresentanza dei governatori stratosferiche, indennità da capogiro e via dicendo. Benedetta Vitali La cucina degli affetti Aida 2007 pp. 128, 8,50 euro La cucina è per antonomasia il luogo degli affetti. Prendendo spunto da questa geografia dei sentimenti, la chef fiorentina Benedetta Vitali mette in fila 124 ricette per ogni occasione in cui preparare da mangiare non sia una stanca routine; ed ecco quindi ingredienti e consigli per una cena per due, oppure indicazioni per il pranzo della domenica o per la convivialità tra amici; e ancora piccole accortezze per organizzare velocemente uno spuntino o un piatto veloce. I punti di riferimento non possono che essere legati alla cucina toscana, ma le varianti regionali o internazionali sono tante e tutte appetitose. Da leggere come un manuale e come un racconto. gni anno l’8 marzo si celebra la Festa della donna. Ma perché è stata istituita? E perché l’8 marzo? Come qualche volta accade a eventi che per la loro rilevanza sono entrati a far parte della storia del costume di una società, anche l’origine della Festa della donna è circondato da incertezza. Ma ormai è nella memoria collettiva che questa data ricordi una terribile tragedia avvenuta l’8 marzo 1908 negli Stati Uniti. 129 operaie della fabbrica, tessile Cotton quel giorno perirono nell’incendio scoppiato nella fabbrica, senza trovare vie di fuga, perché erano state chiuse all’interno per impedire loro di scioperare contro i maltrattamenti, il pesante orario di lavoro, il misero salario. Negli anni, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo ha assunto un’importanza mondiale, tanto che molti Stati, a seguito di una risoluzione dell’Onu, l’hanno scelta come “Giornata dei diritti delle donne e della pace internazionale” e l’Unesco ha proclamato l’8 marzo “Giornata internazionale delle donne”. È consuetudine che in questo giorno alle donne vengano distribuiti dei mazzetti di mimose, divenute il simbolo di questa giornata. Fu l’U.D.I. che, per celebrare nel 1946 il primo 8 marzo dell’Italia libera, Cento anni di battaglie L’8 marzo 2008, per ricordare ancora una volta i sacrifici e le conquiste delle donne donne O di Maria Grazia Gervasi Coordinamento Donne Spi Toscana scelse la mimosa quale fiore simbolo delle donne. Nel 2008 ricorre il centenario del tragico episodio, in cui furono sacrificate le vite di 129 operaie. In questi cento anni, tante sono state le lotte delle donne italiane per il riconoscimento dei diritti sociali, politici ed economici, conquistando in particolare: il diritto di voto, le norme di parità nell’ambito familiare e nel campo del lavoro, la Legge sull’aborto e quella sul divorzio. In Toscana, per celebrare il centenario, le donne dello Spi promuovono iniziative in tutti i territori anche insieme alle donne della Fnp Cisl e Uilp Uil, della Cgil e dell’Auser. Iniziative che si incentrano su temi che stanno a cuore alle donne: le pensioni, il carovita, la sicurezza, i servizi sanitari e sociali a tutela della salute e della non autosufficienza delle persone anziane. In particolare c’è un tema che coinvolge molto la sensibilità delle donne: la violenza che pervade la nostra società, qualunque tipo di violenza, soprattutto quella sulle donne, che sta diventando un fenomeno di proporzioni allarmanti. Parlare di violenza l’8 marzo, in questo giorno ricco di valori simbolici è sottolineare la necessità del rispetto della persona umana, di dialogo tra uomini e donne, tra generazioni, della necessità dell’impegno delle istituzioni per dare risposte concrete in termini di prevenzione, di sicurezza e di sostegno alle vittime della violenza. Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 39 Dal 1973 a Coltano - Pisa Cooperativa Le Rene: la forza del gruppo Le Rene Soc. Coop Agr. Via Palazzi, 40 56121 Coltano (PI) Tel. 050 989102 fax 050 989179 www.lerene.it Trentacinque anni in continua crescita. Questa la migliore sintesi che potrebbe fare da titolo all’evoluzione che la Cooperativa Le Rene ha messo in campo dalla sua nascita, nel 1973. Da un nucleo iniziale di 22 braccianti e mezzadri a un’azienda che conta 200 soci. Numeri importanti ai quali si affianca un altro dato da sottolineare: le varie società del gruppo Le Rene occupano stabilmente circa 60 lavoratori. I primi passi di questo gioiello del cooperativismo agricolo sono proprio a Coltano, centro nevralgico e sede, anche oggi, della Cooperativa Le Rene. Fin dal 1977 la Cooperativa conduce gli oltre 700 ettari dell’azienda agricola omonima – di cui ora è proprietaria – ubicata interamente all’interno del Parco di San Rossore. Dal 1987, l’esperienza del lavoro quotidiano di questa importante realtà ha portato a coltivare i terreni nel massimo rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore: tutte le produzioni sono ottenute secondo le norme dell’agricoltura biologica e vengono controllate e certificate da Ecocert Italia. Nell’ottica della filosofia biologica Le Rene si è dotata di personale tecnico e qualificato, che può 40 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 garantire assistenza agronomica anche alle aziende agricole associate. I servizi che questa realtà offre agli agricoltori non si fermano, però, solo alla consulenza: i soci hanno, infatti, a disposizione le lavorazioni meccaniche, dalla semina alla raccolta del prodotto, il ritiro e la commercializzazione dei cereali prodotti, il servizio di assistenza per percepire i contributi comunitari o per fare dei Piani di Sviluppo. Poiché siamo di fronte a una cooperativa sempre in movimento, la “storia” ci racconta che nel 1990 l’operatività de Le Rene si è ampliata con l’attività vivaistica per la produzione di piante forestali, ornamentali e da biomassa. In quest’ottica, inoltre, oggi, attraverso l’attività di due distinte società controllate, Green Sistem e Legno Energia, sono curate la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di aree a verde pubbliche e private; oltre a lavori forestali, potature di alberi, produzione di legna da ardere e di biomasse per uso energetico. Lo spirito dei fondatori, mantenutosi intatto fino a oggi, ha portato anche a pensare di poter far vivere agli altri il quotidiano contatto con le esperienze agricole. Proprio per questo nel 1992 è stata creata la sezione agriturismo, utilizzando gli antichi fabbricati nel rispetto del loro stile originario. Gli ospiti hanno a disposizione un’area verde attrezzata con piscina e punto ristoro, minigolf, e oltre 20 km di sentieri all’interno di boschi e pinete per itinerari liberi o guidati. Da circa venti anni è stato attivato un Centro di Didattica Ambientale: un percorso di accrescimento che si articola con visite giornaliere di scolaresche e gruppi organizzati. province Trattiamoci bene!: un opuscolo sulla prevenzione Prato Prato, dove lo Spi Cgil conta 15.800 iscritti, i circa 180 attivisti delle cinque leghe della provincia hanno iniziato la campagna tesseramento, consegnando personalmente le tessere 2008. La novità di quest’anno è la consegna, insieme alla tessera, di un opuscolo, realizzato in collaborazione con la Asl di Prato, sui corretti stili di vita e sulla prevenzione delle malattie. «Abbiamo pensato di fare una cosa utile per i pensionati (ma anche per tutta la famiglia), e anche per l’economia in generale – spiega la segretaria generale Anna Buti –. Trattiamoci bene! è un opuscolo chiaro, semplice, immediato. La prevenzione è un dovere verso se stessi, ma anche verso la collettività». I consigli di Trattiamoci bene! sono buoni per tutte le età e tutta la famiglia. Non è mai troppo tardi, infatti, per correggere le cattive abitudini. E l’adozione di comportamenti corretti, dall’attività fisica all’alimentazione, dallo smettere di fumare a un uso responsabile dei farmaci, è il miglior modo per assicu- Prato odici anni e non sentirli, un po’ come gli studenti che ne seguono i corsi, capelli argentati, qualche acciacco portato dal tempo, ma la voglia di imparare e approfondire temi e concetti degni di un giovane alunno. È l’Università del Tempo libero che ha appena aperto i battenti a Prato con lezioni, spettacoli, presentazioni che variano dalla storia alla geografia, dalla letteratura alla giurisprudenza. «Con il passare del tempo questa realtà è cresciuta e si è affinata – spiega Marcello Niccoli, del Consiglio dell’as- Dove la cultura non ha età A D sociazione intitolata a Eliana Monarca, storica fondatrice – e le presenze sono andate di pari passo con le lezioni, tanto che abbiamo dovuto istituire il numero chiuso per riuscire a entrare nelle aule che il polo universitario di Prato ci ha gentilmente concesso». Il programma 2008 prevede corsi su un insieme di materie, iniziando dall’approfondimento su una regione rarsi una buona vecchiaia e allontanare l’eventualità della perdita della propria autosufficienza. E, fra i consigli, anche quello di coltivare una buona vita di relazione. d’Italia, quest’anno la Lombardia, della quale saranno presentati storia e tradizioni, letterati e relative opere, fino all’industrializzazione. In programma anche approfondimenti sul cammino dell’uomo, dall’origine della vita all’invenzione della scrittura; lezioni sullo stato etico e quello laico e una serie di visite guidate a Siena, in Sicilia, a Perugia e a Milano. Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 41 province Tempo di concertazione Pisa Il 21 dicembre scorso presso la sede della Provincia di Pisa si è tenuto il secondo incontro tra i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil – Paolo Graziani, Gianfranco Bilanci e Renzo Rossi – e la Giunta della Provincia di Pisa, presieduta da Andrea Pieroni, per sottoscrivere il verbale di concertazione riguardo alle politiche di bilancio 2008. Il verbale registra che la «Provincia nell’ambito della programmazione delle risorse umane sta procedendo alla fase conclusiva relativa al piano per la stabilizzazione dei precari di cui alla Legge Finanziaria 2007, avendo già disposto l’assunzione a tempo indeterminato di 10 aventi diritto su 13 e avviato l’iter per la trasformazione di contratti di lavoro atipici in La sala del Consiglio comunale di Pisa 42 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 rapporti di lavoro a tempo determinato». Le parti hanno dunque concordato, e sottoscritto nel verbale, che «ulteriori e nuove risorse derivanti dalla razionalizzazione della spesa corrente e da iniziative volte a ridurre l’area dell’elusione e dell’evasione tributaria dovranno essere prioritariamente destinate a investimenti infrastrutturali, al sostegno del sistema economico e sociale e a interventi per migliorare la sicurezza nelle scuole di competenza della Provincia»; che «in tema di dotazione organica, la Provincia, in coerenza con i processi di razionalizzazione e di ricollocazione delle risorse umane, già avviati, verificherà, nell’ambito della programmazione triennale dei fabbisogni per gli anni 2008, 2009 e 2010, la possibilità di piani per la progressiva stabilizzazione del personale non dirigenziale, in coerenza con le disposizioni che saranno contenute nella Finanziaria 2008»; che «tra le tematiche cui porre particolare attenzione e sulle quali occorre attivare più incisivi livelli di sensibilità politica vi sono quelle legate ai crescenti costi delle utenze, dei beni e dei servizi, e quella della prevenzione di infiltrazioni mafiose in materia di appalti pubblici»; e infine che «nel recepire le istanze emerse dal confronto con i Sindacati, le parti ritengono opportuno stimolare e promuovere momenti di confronto tra gli enti locali operanti sul territorio provinciale, da cui possano emergere azioni di sostegno a una maggiore protezione in tema di tariffe sociali e/o agevolate, in relazione sia alla gestione diretta dei servizi sia al rapporto con i gestori delegati alla determinazione delle tariffe non di competenza degli enti locali». A questo scopo, le azioni della Provincia dovranno andare nella direzione, fra l’altro, dello sviluppo degli investimenti infrastrutturali, del rafforzamento del ruolo della Provincia come soggetto garante di uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio, dell’utilizzo ottimale delle competenze proprie in materia di formazione, dello svolgimento efficace del ruolo – seppure provvisorio – di coordinamento degli enti pubblici sulle materie di sicurezza dei luoghi di lavoro, del proseguimento dell’impegno sul versante delle politiche di accoglienza e integrazione, dell’intensificazione delle azioni per la diffusione del concetto di legalità attraverso strumenti come “Libera” e “Avviso Pubblico”, della prosecuzione con i progetti di cooperazione In questo senso, sono stati valutati positivamente i risultati raggiunti in termini di equità fiscale e di protezione dei ceti più deboli derivati dall’introduzione dell’Isee, così come concordato con le organizzazioni sindacali, nei servizi scolastici, nella Tarsu (che viene mantenuta salvo disposizione contraria della legge finanziaria 2008) e nell’Ici». E sempre per quanto riguarda la protezione delle fasce più deboli e disagiate, «Cgil, Cisl e Uil propongono e la giunta si impegna a farsi parte attiva per l’apertura di specifici tavoli di confronto con i gestori delegati in merito alle altre tariffe non di competenza diretta dell’Amministrazione comunale, quali acqua e gas». province decentrata. Sindacati e Provincia di Pisa hanno infine convenuto che gli impegni sottoscritti nel verbale saranno assoggettati a verifica tra le parti nel corso del 2008; e che il confronto annuale sul bilancio provinciale si articolerà in due sessioni, convocate nella fase di avvio della stesura del bilanci di previsione e in sede di assestamento definitivo. E verbale di accordo, sottoscritto il 6 dicembre scorso, anche con il Comune di Pisa. Durante l’incontro per esaminare i contenuti del Bilancio di previsione 2008, la Giunta, si legge nel verbale, «ha ribadito la volontà di non procedere, per il terzo anno consecutivo, ad alcun aumento del prelievo fiscale per l’anno 2008, senza ripercussioni negative sul livello dei servizi erogati». Ancora, dice il verbale sottoscritto da Comune e sindacati, «si conviene che una politica di contenimento e di auspicabile riduzione fiscale può essere sostenuta solo attraverso un deciso e condiviso impegno finalizzato alla ottimizzazione dell’organizzazione comunale in grado di consentire il controllo della spesa corrente e alla decisa e costante lotta all’evasione ed elusione fiscale e tributaria. Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 43 Cft: un carico di solidarietà verso l’Africa La cooperativa di facchinaggio e trasporti da anni sta sviluppando progetti in Tanzania e Burkina Faso Quanti rinuncerebbero a un regalo scambiandolo con un gesto di solidarietà? Molti? Pochi? Sicuramente soci e dipendenti della Cft, la cooperativa di facchinaggio e autotrasporto di Firenze, che proprio pensando a un sincero gesto in favore di chi ha più bisogno, un giorno di quattro anni fa ha barattato il tradizionale pacco di Pasqua con una donazione per le popolazioni più povere della Tanzania. Il gesto, che da simbolico è diventato cospicuo, per donazioni e per risultati, è nato nella sede di Novoli nel 2004, trentesimo anniversario di una cooperativa che affonda le radici nella storia di Firenze e che oggi oltre a rappresentare un’importante realtà continua a impiegare parte dei propri utili per fini solidali. «Se vogliamo raccontare interamente la storia di Cft – spiega il vicepresidente, Franco Mazzoni – bisogna risalire con la memoria a inizio secolo, quando questa realtà germogliava nel mercato di Sant’Ambrogio a Firenze. Nel ’60 il passaggio al Mercato di Novoli e nel ’74 la svolta, con la nascita della cooperativa, che poi sarebbe uscita concretamente dal mercato inserendosi nella grande distribuzione». Oggi Cft è una realtà nazionale che percorre e opera in largo e lungo per l’Italia, che conta 1300 addetti, dei quali il 50% stranieri. Proprio la componente di lavoratori che vengono dai più svariati paesi, Perù e Senegal in primis, ha fatto scattare la molla della solidarietà. «Abbiamo pensato che limitarci alla solidarietà interna – prosegue Mazzoni – aiutando queste persone in cerca di lavoro fosse 44 - Vivere in Toscana - Marzo 2008 riduttivo e allora abbiamo guardato oltre». Lo spunto è venuto nella Pasqua del 2004. «In questa ricorrenza – racconta Mazzoni – era consuetudine scambiarci un pacco regalo, poi di fronte all’idea di rinunciarci e versare un contributo in favore dei più bisognosi l’adesione fu totale: così parte degli utili di bilancio furono destinati, attraverso l’associazione Pangea di Scandicci, a un progetto in Tanzania». Un progetto triennale di solidarietà, rivolto alla cooperativa di donne di Kalali, dove una cooperativa raccoglie il latte prodotto da mucche acquistate in Kenya, lo impacchetta e lo distribuisce ai bambini delle scuole oltre a venderlo direttamente. Negli ultimi anni ha anche sviluppato competenze nella gestione di tutta la filiera del latte, compresa la produzione di latticini attraverso un caseificio, anche questo nato con l’aiuto della Cft. Ma non è tutto qui. «Nel 2006 – spiega Mazzoni – ancora grazie a Pangea abbiamo portato avanti il villaggio della speranza a Dodoma, sempre in Tanzania, per dare un futuro lavorativo ai bambini orfani e malati di Aids che qui vengono curati e ai quali viene data la speranza di una vita migliore. E presto arriveranno due container adibiti a caseifici che serviranno a portare lavoro». Settantamila euro di finanziamento con la partnership di altre realtà toscane che ha dato un aiuto concreto. L’ultimo progetto è invece rivolto al Burkina Faso. «Attraverso la collaborazione con il movimento Shalom – conclude Mazzoni – abbiamo donato tre mezzi della Cft che in quel paese saranno sicuramente di grande aiuto alla logistica». a Segreteria naziona-le dello Spi Cgil ritiene che il nuovo attacco alla Legge 194 non ha nessuna giustificazione né nei contenuti, né nel funzionamento della Legge, che è una delle migliori in Europa e che dal momento della sua approvazione ha prodotto risultati significativi, prima di tutto la fuoriuscita dalla clandestinità e il dimezzamento degli aborti. La Legge non va toccata, ma non solo: questo attacco richiede una risposta decisa sul terreno del diritto delle donne alla propria autodeterminazione – per una maternità liberamente scelta e non imposta – e alla difesa della propria salute, nonché sul terreno della laicità dello Stato, contro una visione patriarcale e autoritaria della società. Occorre agire con rinnovato vigore per una maternità consapevole, con l’assegnazione di un nuovo spazio e ruolo ai consultori pubblici per una educazione alla contraccezione, in particolare nei confronti delle fasce che ne hanno maggiore bisogno: le giovanissime e le donne immigrate. Inoltre va adottata senza indugi la pillola RU 482, per una minore sofferenza La parola alle donne Lo Spi Cgil contro l’attacco alla Legge 194 delle donne nell’interruzione della gravidanza. Occorrono risposte politiche, ma è altresì necessario che le donne riprendano la parola: le donne dello Spi Cgil sono al fianco di tutte le donne che vorranno farlo. Siena LiberArt, vince la creatività Oltre 170 opere, realizzate da artisti non professionisti, tre premiati, sette segnalati e un premio speciale alla creatività: è il bilancio della prima edizione di LiberArt, premio artistico voluto dallo Spi Cgil di Siena, in collaborazione con la Cgil senese e Unipol, e con il patrocinio del Comune. Unici requisiti per la partecipazione erano l’essere in pensione o ultracinquantenni, il risiedere nella provincia di Siena, e il non esercitare professionalmente la propria arte. Affollatissima la premiazione, il 15 dicembre scorso nella Sala delle Lupe del Palazzo comunale. Il primo premio è stato assegnato a Luigi Biagiotti per la tela “Amanti”, seguito da Giorgio Sangiorgi con “Paesaggio notturno” e Giulio Baricci che ha vinto il terzo premio con “Grano turco”. Sette gli artisti segnalati: Gemma Viviani, Domenica Sangiorgi, Bruno Fontani, Franca Marlini, Graziella Bruni, Mario Bronchi e Adelmo Mariottini. Un ulteriore premio alla creatività è stato assegnato da Unipol a Remilio Rossi. E chi è stato escluso dal podio, si consoli: LiberArt sarà riproposto nel 2009, mentre per quest’anno sarà organizzato un concorso dedicato alla poesia. notizie L LiberArt a Siena, la premiazione Prato Nuovo segretario per la Lega Santi-Di Vittorio Dopo oltre tre anni alla guida della Lega Spi Cgil Santi-Di Vittorio di Prato, Oreste Faralli ha lasciato il suo incarico. Il Direttivo ha eletto al suo posto Manuela Parigi. A Faralli, che prima di questo incarico ha collaborato a lungo con l’Inca, il ringraziamento e l’apprezzamento per quanto fatto in questi anni, e alla nuova segretaria l’augurio di buon lavoro. Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 45 notizie Montemurlo (Po) Compie 20 anni la sede Cgil È stato festeggiato a novembre 2007 il 20° anniversario della sede Cgil di Montemurlo: un luogo e un punto di riferimento importante sia per i lavoratori del territorio che per i pensionati. Qui hanno la loro sede servizi quali Inca e Astra, divenuti sempre più qualificati nel corso degli anni, e l’Auser, una realtà che consente a tante persone di dare e ricevere aiuto nella vita quotidiana. La festa, molto partecipata, è stata l’occasione per ribadire come Spi Cgil il valore dell’impegno, a qualsiasi età, nei luoghi di lavoro così come nella vita da pensionati, per spronare tutti a darsi nuovi obiettivi di solidarietà e di partecipazione. Pistoia Ristrutturate due sedi Sono state inaugurate il 23 novembre 2007 le sedi delle leghe Spi Cgil di Pistoia Est Rinnovata la polizza Unipol-Spi per gli iscritti È stata rinnovata la polizza infortuni con l’Unipol, gratuitamente destinata a ciascuno degli iscritti allo Spi Cgil. Il nuovo accordo con l’Unipol Assicurazioni S.p.A. garantisce, ovviamente a fronte di un incremento del premio annuale, a tutti gli iscritti allo Spi Cgil una diaria giornaliera di 16,50 euro se in ricovero e di 11,00 euro per gessatura. Quest’ultima verrà corrisposta anche qualora l’iscritto comprovi una frattura al bacino, al femore, al coccige o alle costole, infortuni per i quali non viene abi- 46 - Vivere in Toscana - Dicembre 2007 e di Villaggio Belvedere, dopo i lavori di ristrutturazione per l’adeguamento delle strutture alle sempre crescenti esigenze del lavoro sindacale nel territorio, in modo da offrire ai pensionati e a tutti i cittadini sedi accoglienti e adeguate ai servizi che le due strutture forniscono, da quelli fiscali e di patronato al normale lavoro politico-sindacale. tualmente applicato alcun mezzo di contenzione. Crediamo che questo allargamento rappresenti un ulteriore passo in avanti lungo il percorso, a suo tempo intrapreso, di offrire al maggior numero possibile di persone alcuni elementari ma importanti vantaggi che l’iscrizione allo Spi Cgil comporta. I termini della polizza, in vigore retroattivamente dal 1° gennaio 2008, rimangono gli stessi per le parti non menzionate (franchigia, massimali, termini per presentazione delle denunce, ecc...). Lega Villaggio Belvedere Pescia (Pt) Modesta Orsi è la nuova segretaria Cambio della guardia alla direzione della Lega Spi Cgil di Pescia: la compagna Modesta Orsi è stata eletta alla carica di segretaria della Lega Valdinievole Ovest. Succede a Leonardo Bianucci, che ha dato le dimissioni essendo giunto alla scadenza temporale del suo incarico. Alla nuova Segretaria vanno tutti i migliori auguri di buon lavoro. Vivere in Toscana - Dicembre 2007 - 47