Sped. in A.P. 45% art. 2 comma 20/B legge 662/96 Prato CPO - Stampa Nuova Cesat, Firenze -
Trimestrale del Sindacato Pensionati Italiani della CGIL Toscana
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 1
n. 21 –– Marzo 2008
2 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
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Quale futuro?
Buon
compleanno,
Costituzione
Una firma
che conta
Quando di
lavoro si muore
La terza
settimana
Crescere
e radicarsi
Al via la
concertazione
Una donna
al comando
Stop alla paura
Speciale
dichiarazione
dei redditi
Speciale Inca
Rubriche
Cento anni
di battaglie
Province
Notizie
Direttore responsabile:
AlÀo Savini
In redazione:
Maurizio Izzo, Chiara Tacconi,
Edi Ferrari, Lorenzo Sbolgi,
Brunetto Sottili, Silvia Vigiani
Hanno collaborato:
Alessandro Aterini, AlÀo Savini,
Mara Nanni, Stefano Riccetti,
Maria Grazia Gervasi,
Betty Leone.
GraÀca e impaginazione:
Aida srl, Firenze
Aut. del Trib. di Firenze
n. 5299 del 27/09/2003
Stampa
Nuova Cesat, Firenze
Questo numero diffonde
247.000 copie
Redazione via Pier Capponi 7,
50132 Firenze
Tel. 055 5036214
fax 055 5036300
Chiuso in Redazione
il 31/01/2008
Sito internet www.toscanaspi.it
Quale futuro?
M
entre scrivo è in corso la più insidiosa crisi di Governo degli ultimi
anni, che sancisce contemporaneamente la fine dello
schema bipolare e la fine
di un’idea di schieramento
di centrosinistra capace di
affrontare sia la sfida economica della competizione
internazionale neoliberista,
sia la sfida della redistribuzione della ricchezza verso
i più deboli. Una crisi da cui
è possibile uscire solo con
un nuovo progetto politico
che ridisegni anche il campo delle alleanze. Non sarà
facile perché abbiamo una
classe politica più attenta
alle questioni istituzionali
che alle trasformazioni
sociali. Questa crisi è grave
perché avviene durante una
congiuntura economica
sfavorevole e in un clima
di sfiducia e di perdita dei
legami sociali.
Eppure il Governo Prodi
in venti mesi ha portato il
bilancio dello Stato fuori
dall’emergenza, ha praticato una politica di giustizia
fiscale, ha cominciato a
disegnare una nuova idea
di welfare. Forse non è
casuale che sia caduto proprio mentre si apprestava a
dare risposte alla vertenza
dei sindacati confederali.
È evidente che in questa
situazione si arresta sia
il cammino per l’approvazione della legge sulla
non autosufficienza sia il
La recente crisi
di governo mette
a rischio le
rivendicazioni
sociali ed economiche
dei sindacati
di Betty Leone
Segretaria generale Spi Cgil
confronto per il recupero
del potere d’acquisto delle
pensioni. Tutto il lavoro
di questo ultimo anno, che
cominciava a dare risultati
concreti, rischia di essere
vanificato.
In questa situazione quale è
il compito di un sindacato?
Dobbiamo innanzitutto cercare di ancorare il dibattito
politico alla realtà. Per questo dobbiamo continuare a
discutere con i nostri iscritti
la piattaforma unitaria che
contiene le nostre rivendicazioni: equiparazione no
tax area, sostegno fiscale
ai redditi tra 700 e 1300 €,
legge per la non autosufficienza. Se ci sarà un governo di transizione, come
sarebbe auspicabile, dobbiamo chiedere che affronti
non solo la questione della
legge elettorale, ma anche
la questione dei redditi
bassi. Se si andrà al voto la
piattaforma sindacale sarà
il nostro contributo alla
campagna elettorale.
primopiano
sommario
3
4
Betty Leone
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 3
politica
Buon comp
A 60 anni dall’entrata
in vigore, un testo
ancora attuale
e moderno
da difendere
e al quale ispirarsi
di AlÀo Savini
Segretario Generale Spi Cgil Toscana
L
a Costituzione Italiana ha compiuto
60 anni. Pubblicata nella Gazzetta
ufficiale n. 298 del 27 dicembre 1947, è
entrata in vigore il 1° gennaio 1948.
Se nella vita ordinaria delle persone
questo traguardo segna l’entrata nella
terza età, per la nostra Costituzione si
può parlare, eventualmente, di raggiungimento della maggiore età, per quanto
è ancora attuale, moderna e fortemente
radicata nella memoria profonda degli
italiani.
Ciò nonostante in questi anni si è manifestata, in vari periodi, la volontà forte e
arcigna di una parte del sistema politico
di manometterne i tratti più significativi,
i valori fondanti che hanno permesso
una convivenza pacifica e la crescita
e lo sviluppo della nostra nazione. Ci
siamo opposti con fermezza e abbiamo
vinto e continueremo a opporci a ogni
4 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
modifica dei principi fondamentali,
quei primi 12 articoli di cui l’articolo 1
“L’Italia è una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro” ha per noi un valore
tutto speciale.
Il trattato costituzionale è stato il faro in
cui collocare l’azione sindacale in tutti
questi anni.
Lo fu per la Cgil di Giuseppe Di Vittorio
negli anni ’50, alle prese con la ricostruzione del paese e i pesanti processi di messa in discussione delle libertà sindacali e
politiche; per quella di Agostino Novella
che si misurò con i processi di industrializzazione degli anni ’60 e del rilancio
della contrattazione articolata; per quella
di Luciano Lama nella battaglia contro il
terrorismo e la difesa della democrazia; lo
è stato per la Cgil di Antonio Pizzinato,
Bruno Trentin, Sergio Cofferati e oggi di
Guglielmo Epifani, che pur nei diversi
leanno, Costituzione
momenti della storia del Paese hanno
mantenuto inalterato l’ancoraggio ai principi e ai valori del testo costituzionale e a
quegli elementi più specifici come l’essere
sindacato di programma, soggetto generale autonomo, pluralista e laico.
I contenuti della Costituzione Italiana
non esprimono solo la felice intuizione
dei membri dell’assemblea costituente e
il giusto ed equilibrato compromesso tra
il pensiero delle grandi forze politiche
di allora, quella comunista, socialista e
democristiana, ma sono anche il frutto
del contributo del mondo del lavoro,
delle lavoratrici e dei lavoratori italiani
che si batterono contro l’oppressione,
che difesero le fabbriche per impedirne lo
smantellamento e che pagarono a prezzi
altissimi con deportazioni, violenze, uccisioni e rappresaglie di ogni genere la
riconquistata libertà e la democrazia.
Difendere il fondamento costituzionale
è dare senso a un rinnovato spirito di
unità nazionale, di promozione dei diritti
inviolabili delle persone, dei principi di
uguaglianza, solidarietà e di una rinnovata etica pubblica che faccia prevalere il
primato degli interessi generali del mondo
del lavoro e del Paese.
La firma della Costituzione Italiana
Contratto metalmeccanici:
un giusto equilibrio
«Ricordo che l’’ultimo contratto alla cui Àrma si è arrivati
in modo ““normale”” risale al lontano 1999. Da allora la
categoria dei metalmeccanici è passata attraverso accordi
separati, e varie vicende. Dunque l’’essere arrivati a un’’intesa è un fatto importante, perché alle persone è costato
la fatica di molti scioperi e iniziative, e perché ripristina
appunto una condizione di normalità». Commenta così il
segretario generale della Cgil Toscana, Alessio Gramolati,
l’’intesa raggiunta sul contratto dei metalmeccanici dopo
nove mesi di tensioni.
Per quanto riguarda l’’aspetto salariale, aggiunge Gramolati,
«credo che ormai in questo Paese tutti siano convinti che
esiste un problema di reddito, soprattutto per i lavoratori
dipendenti e i pensionati. È evidente che il contratto risponde solo in parte a questa emergenza: va integrato da
un’’altra serie di interventi. E da questo punto di vista i 127
euro sono, lo segnalo, anche se spalmati su 30 mesi, per
una volta più alti della richiesta dei sindacati, che come
ricordo era di 117 euro, in ragione di 24 mesi. Sono quindi
un risultato credo coerente con le richieste, che però non
risolve per intero la questione salariale. Su questo versante
c’’è la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil che chiede al Governo di
assumere un orientamento preciso sulle detrazioni Àscali.
Allo stesso tempo, ci si deve impegnare per recuperare
la produttività che in questi anni è rimasta nelle imprese;
e insieme fare in modo che prezzi e tariffe non siano un
elemento che penalizza il risultato di equilibrio che è stato
raggiunto».
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 5
sociale
Una À rma
Non autosufficienza:
siglato l’accordo
regionale.
Domiciliarità
come scelta strategica
di Mara Nanni
Segretaria regionale Spi Cgil responsabile
politiche sociosanitarie
L’’
anno 2007 è terminato con l’accordo sul percorso di avvicinamento al
“Progetto di assistenza continuativa alla
persona non autosufficiente” sottoscritto
da Cgil, Cisl, Uil, i sindacati unitari dei
pensionati regionali e l’assessorato alle
Politiche sociali della Regione Toscana.
Con esso si conclude un anno positivo per
il sindacato, in particolare per quello dei
pensionati, che ha visto riconosciuto il proprio ruolo contrattuale a livello nazionale
con l’accordo sul Welfare e con la legge
delega sulla non autosufficienza.
L’accordo risponde positivamente all’obiettivo della costituzione del Fondo regionale
per le persone non autosufficienti, contenuto nella piattaforma che i sindacati
unitari dei pensionati presentarono alla
Regione nel maggio del 2005. Una risposta in questo senso era già stata data
dall’accordo fatto sempre fra gli stessi
sindacati e la Regione sul Piano integrato
sociale 2007-2010 che sanciva la costituzione del Fondo regionale e il relativo
6 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
progetto per la continuità assistenziale
delle persone non autosufficienti. Questo
accordo riguarda il percorso del progetto
di assistenza.
In esso si afferma la coerenza del progetto
toscano con la legge delega nazionale,
a conferma che il progetto regionale è
integrativo e non sostitutivo di quello nazionale. Sono individuati inoltre impegni
e priorità che vanno dallo sviluppo dei
servizi, con la definizione dei criteri e dei
tempi, alla realizzazione della continuità
assistenziale ospedale-territorio, passando
dalla certezza della presa in carico della
persona non autosufficiente, dalla definizione del percorso assistenziale da parte
dell’unità di valutazione multidimensionale, dalla costituzione in ogni distretto
socio-sanitario (con articolazioni almeno
a livello comunale) di un punto unico di
accesso al percorso assistenziale.
L’accordo indica la mappa delle risposte
assistenziali coperte dal Fondo. In esse
la domiciliarità è indicata come scelta
che conta
strategica e prioritaria rispetto all’utilizzo
del fondo stesso. La domiciliarità costruita attraverso moduli che tengano conto
dell’indice di gravità è offerta attraverso
risposte dirette e integrate del servizio pubblico ed eventuali risposte indirette verso
la persona non autosufficiente. Si prevede
la domiciliarità con forme di sostegno alla
famiglia anche indirette, attraverso un bonus per l’acquisto documentato di servizi
accreditati da imprese o dall’instaurazione
di rapporto di lavoro con un’assistente
familiare, sempre che tali servizi siano
previsti dal piano individuale di assistenza.
Solo nel caso di gravi forme di demenza
senile possono essere erogati contributi in
denaro graduati in relazione al reddito e al
patrimonio, con l’applicazione dell’apposito indice di valutazione (Isee). Questa
tipologia di contributo sarà concessa solo
a utenti che hanno una rete familiare adeguata e in presenza di un familiare che si
faccia garante dell’assistenza necessaria
prevista.
La residenzialità sarà offerta attraverso
forme innovative di ricoveri temporanei,
di sollievo e per l’emergenza, dando attraverso questo servizio risposte alle famiglie
che tengono la persona non autosufficiente
nel proprio domicilio. La semiresidenzialità dorvà prevedere anche percorsi
terapeutico-riabilitativi per le persone con
particolari gravità.
Il progetto di assistenza continuativa sarà
graduale, partirà nel 2008, con l’estensione
dei servizi nel biennio 2009-2010.
Il Fondo sarà alimentato dalle risorse sia
sociali che sanitarie già destinate alla non
autosufficienza, cui si aggiungeranno
quelle necessarie per la copertura del fabbisogno assistenziale, che proverranno dalla
fiscalità generale. Il patto fra le istituzioni
previsto dall’accordo assicurerà non solo
un’assunzione di responsabilità da parte di
tutti i soggetti che devono dare risposta al
bisogno, ma anche il mantenimento delle
risorse che già essi destinano a sostegno
delle politiche per la non autosufficienza.
Il risultato che si ottiene è duplice, aumento delle risorse e trasparenza della spesa,
garantita anche dalla gestione separata del
Fondo.
La Regione si impegna infine a definire un
regolamento per l’indicatore della situazione economica (Isee).
Il contenuto dell’accordo dovrà essere
trasferito nella legge regionale istitutiva
del Fondo per la non autosufficienza, sul
cui articolato l’accordo stesso prevede si
debba aprire un confronto preventivo con
i sindacati firmatari prima della sua presentazione in Consiglio Regionale.
In attesa della legge si concorda che per il
2008, in relazione alle risorse necessarie
per l’attivazione dei servizi, si farà fronte
con una parte del maggior gettito fiscale
avuto dalla Regione per il 2007 e con le
risorse nazionali, senza ricorrere a fiscalità generale aggiuntiva. Per gli anni 2009
e 2010, dopo verifica delle disponibilità
complessive nel rispetto degli obiettivi
previsti dal Piano regionale sociale, sarà
valutato l’eventuale ricorso alla fiscalità
generale. Nell’ottica della gradualità è previsto l’avvio di una fase pilota attraverso
progetti individuati dalle società della salute e dai distretti, che dovrà concludersi a
giugno 2008. Per questi progetti le risorse,
assegnate dalla Regione nella fase iniziale,
saranno erogate solo ad attivazione degli
stessi. La fase pilota dovrà impegnare tutto
il sindacato a livello di territorio, essa è il
primo passo per la realizzazione dell’intero progetto.
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 7
lavoro
Quando di
lavoro si muore
Infortuni e morti bianche: il mondo del
lavoro ha bisogno di una sterzata radicale
di Edi Ferrari
V
ittime sul lavoro o del
lavoro? La scelta della
preposizione non è, a questo punto, una semplice
questione grammaticale.
È la differenza che corre
fra l’imprevedibilità di
un evento e le scelte che
vengono fatte. Ma perché
le statistiche continuano
a registrare tre morti al
giorno, e cosa si può fare?
Ne abbiamo parlato con la
segretaria regionale Cgil
Daniela Cappelli e con il
segretario generale della
Fiom Cgil Toscana Mauro
Faticanti.
«In questo momento –
dice Cappelli – l’idea di
8 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
competitività si basa prevalentemente sul costo del
lavoro, con le aziende che
ricorrono sempre più al
lavoro precario e spesso
anche al lavoro nero. Ma le
statistiche ci dicono che la
precarietà genera il doppio
di infortuni a parità di rischio settoriale, mentre gli
studi confermano che nel
prossimo futuro la quota
di lavoro precario sarà di
ben 2/3. Insomma, va fatta
un’analisi complessiva che
parta dalla prospettiva dello
sviluppo, e che deve valutare il lavoro attraverso un
parametro di qualità e non
di semplice costo. Questo è
un richiamo anche alla nostra classe imprenditoriale,
che deve interrogarsi su
errori e mancanze, e anche
su una sottovalutazione del
tema lavoro».
«Se non si modifica l’idea
che il profitto è l’elemento principale attorno al
quale ruota tutto – prosegue Faticanti – è chiaro
che la vita umana arriva
dopo. Prendiamo i morti
al porto di Marghera: prima lì avevano un sistema
per cui si controllava il
livello di ossigeno nelle
stive. I processi di liberalizzazione hanno portato
alla deregolamentazione e
dunque all’ingresso quasi
sempre di ditte in appalto
dell’appalto dell’appalto
dell’appalto... non sono
morti a caso, si muore in
relazione alle scelte che
si fanno. E trovo anche
ipocrite alcune dichiarazioni che sono venute dalla
politica, compresi i governi
di centrosinistra, perché
anche loro sanno bene che
gli incidenti dipendono dai
modelli di sviluppo. Faccio
un esempio. All’interno
dell’accordo del 23 luglio
che abbiamo firmato, c’è
anche la defiscalizzazione
degli straordinari: questo
porterà a un aumento delle ore di lavoro e, come
dicono le statistiche, a un
aumento degli incidenti».
Veniamo alla situazione
della Toscana, alla legge
regionale sugli appalti
pubblici e a come funzionano le cose nelle aziende.
D.C. – Abbiamo chiesto
per anni una legge regionale che regolamentasse
gli appalti pubblici. Nello
scorso giugno è stata finalmente approvata dal Consiglio regionale. Per noi
era una buona legge, con
norme sulla regolarità del
lavoro, sul ricorso al subappalto, sul sistema delle
gare. Poi è stata impugnata
dal Consiglio dei ministri,
non per una questione di
merito ma di competenza
legislativa delle Regioni.
Per farla breve, abbiamo
preferito non aprire un
contenzioso con la Corte
costituzionale: sono state così stralciate quelle
parti oggetto di probabili
contestazioni, parti che la
Regione si è impegnata
a ripresentare all’interno
di un progetto di legge di
iniziativa popolare da inviare al Parlamento. Parti
sociali, imprese e Regione
hanno poi firmato un Patto
per la sicurezza che recupera i temi della Legge.
Certo una Legge e un Patto
sono diversi, ma considerata la tipologia dei firmatari,
l’importanza è la stessa.
M.F. – Nelle grandi aziende del settore metalmeccanico, quelle più strutturate, e dove il sindacato è
maggiormente presente,
proviamo a tenere sotto
controllo la questione. Ma
il nostro settore industriale
è fatto di piccole e medie
aziende, dove facciamo
fatica ad avere anche un
solo delegato. E faccio un
esempio. Durante gli incontri sull’integrativo, abbiamo chiesto agli artigiani
in Toscana (un settore che
conta 30/40 mila addetti
solo nella metalmeccanica) un’ora di assemblea
l’anno sulla sicurezza in
tutti i posti di lavoro. Loro
continuano a risponderci
che non è possibile. Questa
è una responsabilità diretta
degli imprenditori.
Quali sono le responsabilità del sindacato?
D.C. – La sicurezza è da
tempo al centro della nostra attenzione: certo, i
numeri non ci danno quel
risultato che vorremmo,
perché per noi anche un
unico morto è troppo. Che
cosa dobbiamo fare? Vigilare che il Patto per la
sicurezza venga applicato.
Poi, lavorare sulla prevenzione, intensificarla, creare
una cultura di base che
porti all’applicazione delle
leggi esistenti. E la cultura
deve essere di tutti, a partire dai datori di lavoro.
Perché io continuo a dire
che la prima responsabilità
è proprio lì. Quanto alle
responsabilità del sindacato, dobbiamo lavorare
per essere presenti in tutte
le aziende e rilanciare la
contrattazione, a partire
da quella relativa alla sicurezza e alla formazione;
e poi intervenire sull’organizzazione del lavoro, su
ritmi e carichi.
M.F. – C’è una responsabilità nel sindacato che
secondo me va al di là di
contraddizioni come ad
esempio quella fra sviluppo industriale e ambiente.
Il nostro errore è stato
avere avuto un approccio
burocratico alla Legge
626. Mi spiego. La 626
ha introdotto la figura del
Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza. E
noi lo abbiamo lasciato
da solo, abbiamo delegato
tutto a una figura che, per
quanto preparata e formata, si trova pur sempre
a dover discutere di norme specifiche con esperti
aziendali o dell’Asl. È per
questo che come Fiom
Toscana stiamo tenendo,
proprio in questi giorni, un
corso di formazione di 80
ore intitolato “Contrattare
la sicurezza”, e che non è
destinato agli Rls, ma alle
Rsu. Pensiamo cioè che la
sicurezza debba tornare ad
essere un ambito negoziale del sindacato, dunque
delle Rappresentanze sindacali unitarie. Non so se
questo basterà: credo che
però ci si debba riappropriare della materia da un
punto di vista negoziale.
Mauro Faticanti
Daniela Cappelli
Al lavoro
come in guerra
Nel 2007:
1.232 morti (101 in Toscana)
914.600 infortuni
(fonte: Inail)
Dal 1/1/08 al 29/1/08:
81 morti
81.816 infortuni
2.045 invalidi
(fonte: www.articolo21.info)
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 9
redditi
La terza
La caduta del governo
arresta
la concertazione:
salta la restituzione
fiscale e le tasche
sono sempre più vuote
di Edi Ferrari
«S
e le cose procedono, la convocazione della parti ai tavoli di concertazione su redditi, prezzi, tariffe, salute e
sicurezza, arriverà nei primi 10 giorni di
febbraio». A dirlo, il 22 gennaio scorso,
il ministro del Lavoro Cesare Damiano:
«Se l’esecutivo terrà, quindi, per quella
data dovremo arrivare a una nuova fase
di concertazione che avrà come oggetto
la politica economica del governo». Due
giorni dopo, la sfiducia del Senato al governo e le dimissioni di Romano Prodi.
Al momento di chiudere la rivista e questo
articolo, ancora non è chiaro quello che
accadrà. Quello che è certo è che il percorso avviato fra governo e sindacati si è
interrotto; che la “nuova fase di concertazione” che doveva cominciare a restituire
a lavoratori dipendenti e pensionati quanto
perso in potere d’acquisto in questi anni,
non ci sarà; e che il sostegno dato da queste
categorie al risanamento dei conti del Paese
sarà forse loro riconosciuto da un punto
di vista morale, ma niente di concreto, di
10 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
tangibile, tornerà nelle loro tasche. Tasche
che sono sempre più vuote. Secondo l’Eurispes, sono 5 milioni, in Italia, le famiglie
a rischio povertà, e il problema non è più
quello della quarta settimana del mese, ma
già alla terza gli italiani non ce la fanno più.
Nel periodo 2001-2005 la crescita complessiva dell’inflazione è stata del 23,7%,
mentre le perdita del potere d’acquisto
delle retribuzioni è stata del 20,4% per
gli impiegati e del 14,1% per gli operai.
Questo mentre volano le entrate fiscali
(33,8 miliardi a gennaio, +9,4% su gennaio
2007), e nella lotta all’evasione la Guardia
di Finanza ha scovato, nel 2007, migliaia
di evasori per un valore stimato di circa 28
miliardi di euro. Soldi che, almeno in parte,
così come si era impegnato il governo nella
Finanziaria 2008, avrebbero dovuto essere
restituiti agli italiani: «Pensavamo di poter
chiedere dai 5 ai 6 miliardi di euro di restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti e ai
pensionati, ai carichi di famiglia – ha detto
il segretario generale della Cgil Epifani –.
settimana
Ora, che si voti ad aprile o a giugno, con lo
scioglimento del Parlamento questa strada
ci è preclusa, perché richiede interventi sul
bilancio che un governo dimissionario non
è in condizioni di fare».
Si era data appuntamento a Milano il 24
novembre scorso l’assemblea di quadri e
delegati di Cgil, Cisl e Uil, e aveva presentato una piattaforma intitolata significativamente “Per valorizzare il lavoro e far
crescere il Paese”: una manifestazione che
in qualche modo formalizzava l’apertura
del confronto con il governo e le controparti datoriali, dando vita a una vertenza
per incrementare il potere di acquisto di
retribuzioni e pensioni attraverso il fisco,
i contratti, le tariffe, i prezzi, la casa per
«una nuova politica dei redditi – dice il
documento – che abbia come asse centrale la crescita e lo sviluppo delle capacità
produttive e competitive del Paese, con
un marcato segno redistributivo verso
il lavoro dipendente, sostenendo le fasce
sociali più esposte attraverso i salari e una
stabile e buona occupazione». E proprio
da qui stava ripartendo il confronto con il
governo.
Lo spostamento verso il lavoro dipendente
di un punto di Pil, cioè circa 14 miliardi di
euro, dirottando verso il lavoro le risorse
derivanti dalla lotta all’evasione fiscale;
una riforma strutturale dell’Irpef, fatta
di aumento delle detrazioni specifiche
per il lavoro dipendente, di adeguamento annuale di queste detrazioni ai ritmi
inflativi (per evitare il fiscal drag), di unificazione della no tax area, di dote fiscale
per i figli, di revisione delle aliquote, di
riorganizzazione della tassazione sul tfr e
sui fondi pensione; interventi per la riduzione delle tariffe energetiche, dei prezzi
della benzina, dei costi dei servizi bancari
e assicurativi; e interventi sugli affitti, il
controllo e la sanzione delle speculazioni
legate all’aumento ingiustificato dei prezzi,
il potenziamento delle liberalizzazioni e
la riforma del commercio.
Questa, in estrema sintesi, la piattaforma
di Cgil, Cisl e Uil che, a sostegno delle
loro rivendicazioni, avevano anche proclamato una giornata di mobilitazione per
il 15 febbraio. Impossibile al momento
fare previsioni anche sullo svolgimento o
meno di questa giornata. Ma le emergenze
da affrontare, e le soluzioni proposte dai
sindacati, non perdono la loro validità.
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Vivere in Toscana
- Marzo
2008 - 11
sindacato
Crescere e
Buoni risultati
dal tesseramento 2007
dello Spi Cgil Toscana
e a maggio c’è
la conferenza di
organizzazione Cgil
di Edi Ferrari
C
Alessandro Aterini
hiusura in positivo per il tesseramento 2007 dello Spi Cgil Toscana, che
arriva a 277.983 iscritti e ne porta a casa
600 in più rispetto al 2006. A crescere sono
tutte le province (tranne Carrara e Siena,
nelle quali si registra qualche sofferenza),
spiega il segretario regionale Spi Cgil e
responsabile dell’Organizzazione Alessandro Aterini.
«Nel 2007 – spiega – sono state circa
1.000 in meno le adesioni raccolte attraverso le cosiddette “concomitanti” per
quanto riguarda l’Inps (quando il lavoratore si rivolge all’Inca per fare la domanda
di pensione, può contemporaneamente
firmare la delega e quindi l’adesione al
sindacato: per questo si chiamano così).
La ragione sta soprattutto nella riduzione
del numero di finestre di uscita, e quindi
di minori opportunità per noi di fare tesseramento».
Cresciuto invece il contributo dei territori:
sono 500 i pensionati in più rispetto al
2006 che si sono presentati a una Lega per
sottoporre un problema e ne sono usciti
12 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
con in tasca la tessera dello Spi Cgil; e cresciute anche le adesioni “brevi manu” cioè
quelle in cui non si può attivare una delega
(pensionati sociali o altro non riconosciuto
dall’Inps): «Ad esempio – spiega Aterini –
la riforma del welfare e il bonus incapienti,
e le richieste di informazioni che ci sono
arrivate, sono stati per noi un’opportunità
di nuovi contatti e nuovi iscritti».
Balzo in avanti, infine, per le deleghe che
vengono dal Pubblico impiego: 1.100 nel
2007. «Dei circa 2.500.000 di pensionati
Inpdap in Italia, lo Spi ne organizza il 5%, la
Toscana è la seconda regione dopo l’Emilia
Romagna, supera il 10% di iscritti. È un
settore nel quale stiamo crescendo già da
qualche anno».
Obiettivo del 2008 è il consolidamento di
questi risultati. «Lavoreremo sulle pensioni che sono già in essere da qualche
anno – spiega –, per controllare se usufruiscono o meno delle diverse modifiche
fiscali e previdenziali degli ultimi anni:
perché, intendiamoci, se uno ha diritto ad
esempio agli assegni familiari, per usu-
radicarsi
fruirne bisogna fare richiesta, non è che
l’Inps interviene d’ufficio. E faremo anche
una verifica più attenta sulle revoche. Le
ragioni possono essere molte: forse non
condividono le nostre scelte, o magari non
sono soddisfatti dei nostri servizi, eccetera.
Sono circa 3 mila le revoche all’anno: non
dico che sia possibile recuperarle tutte, ma
anche se si arrivasse a un 20-30% sarebbe
già importante».
C’è poi da migliorare il rapporto con la
categoria degli attivi («se ci fosse una
maggiore collaborazione, anche e soprattutto nel Pubblico impiego, si otterrebbero
risultati migliori»), e anche l’offerta dei
servizi Inca sul territorio («in alcune zone
abbiamo risultati molto positivi, tipo che
su 100 domande di pensione il 92% firma
la delega, in altre siamo al 29%: dobbiamo
capire perché, e offrire una maggiore copertura del territorio»). Proprio questo sarà
uno dei temi della prossima Conferenza di
organizzazione. Il percorso è già iniziato:
assemblea dopo assemblea si arriverà, per
quanto riguarda lo Spi, alla Conferenza
regionale il 27 e 28 marzo a Lido di Camaiore e a quella nazionale dal 21 al 23 aprile
a Sanremo. Tappa finale è la Conferenza
di organizzazione nazionale della Cgil
l’8 e 9 maggio: «Il documento nazionale
preparato dalla Cgil per la Conferenza è
molto interessante, e lo Spi lo condivide
LiberEtà a Pistoia
Appuntamento a Pistoia il 5 e 6 giugno con la 13°
Festa regionale di LiberEtà. Molte le novità di questa edizione, ma per i particolari dovrete aspettare
il prossimo numero di ““Vivere in Toscana””...
totalmente, pur avendone naturalmente
preparato uno proprio», spiega Aterini.
A Lido di Camaiore ci saranno circa 270
delegati: l’obiettivo è quello di avvicinarsi,
per quanto riguarda la presenza femminile,
al 50%.
Vediamo alcuni dei temi più importanti.
«Obiettivo prioritario, che si trova sia
nel Documento della Cgil sia dello Spi,
è quello del reinsediamento territoriale,
con la riaffermazione dell’importanza
della Lega. C’è poi la questione del rinnovamento e delle risorse umane, che non
vuol dire solo ringiovanimento. Anche la
Cgil sta discutendo di investire sugli under
35: in questo senso, se si mettono a punto
progetti concreti, lo Spi non si tirerà certo
indietro, anzi. Rifletteremo anche sulle risorse finanziarie e sul loro impiego: spesso
lo Spi si trova a essere l’unico presidio sul
territorio, ma con i cambiamenti che sono
avvenuti nel mondo del lavoro – non più
le grandi aziende ma lo spezzettamento
delle attività produttive – siamo pronti a
dare risposte a chi si rivolge a noi: sarebbe
indispensabile – conclude Aterini – una
sinergia maggiore con le categorie degli
attivi e con i servizi, Inca e Caaf».
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 13
economia
Al via la con
Il protocollo d’intesa
firmato con l’Anci,
un primo passo per
la difesa del potere
d’acquisto e dei bisogni
delle fasce deboli
di Edi Ferrari
«I
Mara Nanni
l sindacato dei pensionati attribuisce
molto valore alla contrattazione territoriale, quale strumento di difesa del
potere d’acquisto di salari e pensioni, sia
attraverso la contrattazione delle tasse
e tariffe a livello locale, sia attraverso lo
sviluppo e la qualificazione dello stato
sociale, elemento a sua volta qualificante
dello sviluppo del territorio».
Con queste parole si apre il documento
sulla contrattazione sociale territoriale che
il Direttivo dello Spi Cgil regionale ha
approvato lo scorso settembre. Un documento che indica le priorità dello Spi e le
proposte agli enti locali, ma che soprattutto
sottolinea come il rafforzamento del ruolo
negoziale del sindacato debba essere uno
degli obiettivi della stessa azione sindacale.
Mara Nanni, segretaria regionale dello Spi
Cgil, traccia un primo bilancio proprio della
contrattazione territoriale.
«È presto per dare un giudizio, però
quest’anno siamo partiti meglio degli anni
passati. Il protocollo d’intesa siglato all’inizio di gennaio fra Anci (l’Associazione dei
Comuni) regionale e Cgil, Cisl e Uil sarà
14 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
certamente di molto aiuto nella contrattazione. Anche se l’Anci non può obbligare
le singole Amministrazioni ad adottare i
contenuti di questo accordo, si impegna
affinché i Comuni toscani intraprendano
politiche per la difesa e il miglioramento
del potere d’acquisto dei redditi da lavoro
dipendente e da pensione, e delle fasce più
deboli».
Quali sono i termini di questo accordo?
Ne cito alcuni. C’è l’impegno a non aumentare la pressione fiscale; e dove è stata
incrementata l’addizionale Irpef nel 2007,
se ne verificheranno gettito e utilizzo, al
fine di riequilibrare il prelievo: obiettivo
questo da raggiungere anche attraverso la
possibilità dell’introduzione della progressività a favore delle fasce più deboli. Altro
impegno è di incrementare l’applicazione
dell’Isee per i servizi a domanda individuale (dagli asili nido alle case di riposo,
per intendersi), così da distribuire i costi
in modo più equo; e di destinare una quota, non inferiore al 50%, di un eventuale
incremento dell’Ici conseguente alla revisione degli estimi catastali, all’incremento
certazione
delle detrazioni sulla prima casa, sempre
in favore delle fasce più deboli.
Come si è arrivati a questo protocollo
d’intesa?
Il protocollo è stato firmato materialmente
da Cgil, Cisl e Uil, ma è frutto di un lavoro
comune di individuazione delle proposte
che sono state poi sottoposte all’Anci. Lo
Spi è stata la prima fra le categorie a sollecitare la Cgil sulla necessità e l’importanza
di un accordo come questo. Certamente
ci sono alcune questioni per noi molto
importanti (la rete dei servizi territoriali, il
problema dell’abitazione, la prevenzione,
la sicurezza) che il protocollo non definisce, e che quindi saranno oggetto di nostre
specifiche rivendicazioni e contrattazioni.
Però per quanto riguarda fiscalità e tariffe,
siamo tutti dentro la stessa grande casa.
L’anno scorso invece come è andata?
Purtroppo l’anno scorso l’aumento dell’addizionale Irpef in diversi Comuni è stato
motivo di scontro, e dunque in molte realtà
non sono stati fatti accordi tra sindacati ed
enti locali. Quest’anno partiamo meglio
non solo grazie al protocollo con l’Anci,
ma anche grazie al documento di indirizzo che è stato approvato dal Direttivo
dello Spi Cgil nel settembre scorso, e che
riguarda questioni più specifiche della
nostra categoria, a partire dallo sviluppo
dei servizi sociali e sanitari (la domicilia-
rità come sistema primario di assistenza,
il potenziamento dei Centri diurni, ma
anche l’emersione dal lavoro nero delle
cosiddette “badanti”). Queste sono le
questioni che noi riteniamo fondamentali
nella contrattazione, insieme naturalmente
a quelle che riguardano tasse e tariffe.
Il vostro documento parla anche dell’istituzione di tariffe sociali, che invece il
protocollo con l’Anci non prevede.
Sì. Secondo noi per i servizi a domanda
individuale andrebbero previsti riduzioni
e gratuità, secondo le diverse condizioni
di disagio economico; e andrebbe generalizzata l’istituzione delle tariffe sociali.
Questo è certamente un obiettivo da raggiungere. Vorrei poi sottolineare un ultimo
aspetto che riguarda il metodo di confronto
con i Comuni: l’impegno è a non limitarlo
alla fase del bilancio preventivo, ma prevedere incontri successivi anche quando
si tratta di assestamenti e di consuntivo.
Creare insomma una continuità nel rapporto e nel merito delle cose discusse. In
più, quello che vorremmo realizzare noi è,
una volta approvato il bilancio preventivo
e definite le poste di bilancio nei vari capitoli, aprire tavoli di confronto con i singoli
assessorati per vedere come quei soldi si
trasformano in servizi. Che il confronto,
insomma, diventi continuativo e si occupi
anche di qualità.
LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA TOSCANA
In Toscana 1.600.000 cittadini, consumatori e lavoratori,
sono soci di oltre 1000 cooperative, imprese che non hanno
Ànalità lucrative, ma che svolgono la propria attività per
creare nuove opportunità occupazionali, nel rispetto
dei diritti dei lavoratori e dell’’ambiente.
L’’IMPRESA SI FA SOLIDARIETÀ
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 15
le piazze
della Toscana
Una donna
Alla guida dello
Spi Cgil di Camaiore
Doriana Francesconi,
idee chiare
e la volontà
di un centro civico
di Lorenzo Sbolgi
La “casa del contadino” da ristrutturare
S
La sede Spi Camaiore
e molti, forse tutti, conoscono Lido
di Camaiore, ridente cittadina versiliese che ogni estate pullula di turisti,
sono meno coloro i quali conoscono
Camaiore, comune dell’entroterra, appollaiato tra le prime vette delle Apuane
e il mare. Qui la vita scorre lenta: da un
lato una storia millenaria, con i primi
insediamenti che risalgono al 1100, e
la volontà di sradicarsi da quel luogo
comune che pervade la volontà dei molti
abitanti: “abitare a Camaiore e vivere in
Versilia”, a Viareggio, Forte dei Marmi,
o Lucca per chi osa spingersi un po’ oltre. Vale soprattutto per gli over 60, per
i pensionati in genere che a Camaiore
trovano un luogo a misura di cittadino
e che, grazie anche allo Spi Cgil, da
tempo hanno anche tutti i servizi di cui
necessitano.
A guidare la sezione dello Spi, cui fa
capo anche il comune di Massarosa,
16 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
distante una manciata di chilometri, è
una donna, e anche questo sa molto di
nuovo. Doriana Francesconi ha il piglio
del leader, non nasconde le difficoltà
incontrate nell’assumere il ruolo di segretario di zona, ma, una volta superate,
oggi tutto fila liscio. «Sono stata vice per
molto tempo – spiega – poi quando mi è
stato proposto il ruolo di segretario non
sono mancate le perplessità. Da parte
mia, perché si trattava di ottemperare
a compiti tutti nuovi, e da parte del
movimento che ha dovuto digerire il
fatto di avere una donna alla guida. Poi
tutto è stato risolto e oggi tutti quanti
si dimostrano disponibili a darmi una
mano». La promozione sul campo Doriana l’ha già meritata in questi mesi di
lavoro, ma se non bastasse arriva anche
l’investitura di Francesco Fontana, neo
segretario generale dello Spi Cgil di
Lucca e Piera Simoni, anche lei della se-
al comando
greteria provinciale. «Il merito maggiore
di Doriana – sottolineano all’unisono i
due – è l’esempio concreto che dà ogni
giorno. È la prima ad arrivare, sa mettersi
a disposizione degli altri e offre risposte
a tutti i quesiti. La figura giusta nel posto
giusto».
Già, ma quale sono i quesiti? «Gli stessi
di ogni città – spiega la segretaria –. A
Camaiore siamo abituati a vivere qui e
andare a cercare risposte altrove, sia in
termini di lavoro, sia di servizi. Con la
sede Spi Cgil, invece, abbiamo insegnato,
e gli iscritti lo hanno imparato in breve
tempo, che qui possono ottenere le risposte alle loro domande». Le presenze
settimanali dell’Inca, e del Caaf, quella
continua del pubblico impiego, hanno
fatto capire ai cittadini di Camaiore
che nella sede dello Spi c’è tutto ciò di
cui ognuno ha bisogno. A questi vanno aggiunti i distaccamenti giornalieri
che ogni settimana gli iscritti possono
trovare a Massarosa, Lido di Camaiore,
presso la circoscrizione, Orbicciano, al
centro civico, Capezzano Pianoro, alla
Misericordia. Esperimenti che hanno
dato i loro frutti e che i cittadini hanno
apprezzato».
Ma il lavoro di Doriana e dei suoi collaboratori non è che all’inizio. «Guai pensare
di aver raggiunto gli obiettivi – sottolinea
la segretaria –. Siamo solo all’inizio».
In questo senso vanno i rapporti con il
comune, guidato dalla giunta Bertola,
di centrodestra. «I nostri rapporti con le
amministrazioni sono sempre stati ottimi
– precisa Doriana –. Per il presente, ad
esempio, possiamo sottolineare l’intesa
con l’assessorato alle pari opportunità
grazie alla quale avremo il teatro a disposizione per una manifestazione dedicata
alle donne l’8 marzo, ma anche in tema
di contrattazione non abbiamo mai avuto
problemi con la garanzia di nessuna nuo-
Spi Lucca, nuovo segretario,
stessi obiettivi
Si chiama Francesco
Fontana, una vita nella Cgil, e da luglio è
il nuovo segretario
generale provinciale
del sindacato pensionati. «Ho il sindacato
nell’anima e nel cuore
– dice sorridendo – e
la nuova carica non
poteva che riempirli di
gioia». Poi un’ammis- Francesco Fontana
sione che suona quasi come sorpresa. «Dopo anni passati nelle sezioni
dei lavoratori non aspettavo di trovarmi di fronte a un
sindacato così vitale quale è quello dello Spi. Questo non solo mi ha colpito, ma mi ha ulteriormente
stimolato al lavoro». Dopo le conquiste arrivate con
la Finanziaria gli obiettivi sono chiari: «Contrattazione di secondo livello, quella con i Comuni, tutela
dei redditi dei pensionati e partita sociosanitaria.
Obiettivi comuni all’interno dello Spi che vogliamo
raggiungere al più presto».
va tassa per gli anziani». Ma questo non è
che l’inizio. Per il futuro, che a Camaiore
sperano prossimo, l’obiettivo sono le
strutture. «Purtroppo – sottolinea con una
certa amarezza Doriana Francesconi – a
Camaiore da sempre manca una struttura
aggregativa. Non solo per gli anziani,
ma anche per i giovani, per presentare
libri, per allestire mostre. La speranza
è risposta nella ex casa del contadino,
una villa fuori dal centro che il Comune
dovrebbe restaurare.
I lavori interni sono partiti, abbiamo avuto la certezza di duecentomila euro già
stanziati dalla Regione, se tutto prosegue
per il meglio entro il 2008 dovrebbe essere finita. E per Camaiore sarebbe una
grande conquista».
Doriana
Francesconi
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 17
le piazze
della Toscana
Stop alla
Sindacati, Comuni e
forze dell’ordine del
Valdarno inferiore
impegnati a garantire
maggiore sicurezza
urbana per i cittadini
di Lorenzo Sbolgi
E
Il sindaco
Angelo Frosini
stirpare il timore di vedersi derubare la pensione o la paura di sentirsi
raggirare da finti esattori di enti pubblici,
cancellare la vergogna delle vittime nel
raccontare simili disavventure a figli e
parenti. Sono i cardini sui quali si basa il
protocollo d’intesa che i comuni del Valdarno inferiore (Montopoli, Santa Croce,
San Miniato e Castelfranco di Sotto), e le
rispettive leghe dello Spi Cgil, unitamente
a quella provinciale di Pisa, hanno steso e
si apprestano a firmare in tema di sicurezza
urbana. La volontà è quella di dare risposte
concrete ai cittadini, per lo più anziani e
pensionati, che sempre più frequentemente
denunciano situazioni di insicurezza reale
o percepita. Le notizie lette sui giornali o
ascoltate in tv giocano spesso un ruolo chiave nell’ampliare la portata di un fenomeno
che in zone suburbane come quelle del
Valdarno inferiore non è poi così esteso.
«La sensazione – spiega Angelo Frosini,
sindaco di San Miniato e, per l’occasione,
portavoce dei colleghi di tutti e quattro i
comuni – è che molte persone siano con-
18 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
dizionate da eventi esterni letti o ascoltati.
Fortunatamente, e i dati forniti dai Carabinieri ne sono un riprova, nelle nostre zone
fenomeni di truffe, furti o rapine ai danni
di anziani non sono poi così frequenti, la
sensazione è che spesso appunto si tratti di
casi di insicurezza percepita, ma è comunque sufficiente questo fenomeno per far sì
che tutti, amministratori, forze dell’ordine,
sindacati, ci impegniamo a dare risposte
concrete». Lo spunto, per un accordo quantomai vicino, è nato all’interno dello Spi
Cgil. «Abbiamo iniziato a parlarne due anni
fa a Montopoli – spiega Moreno Bertelli,
segretario generale dello Spi Cgil di Pisa
–. L’idea di affrontare questo tema così
spigoloso ha raccolto i consensi di tutti i
nostri iscritti, tanto che in breve abbiamo
organizzato un corso di formazione indirizzato a tutte e 32 le nostre leghe provinciali. La partecipazione al corso è stata
così elevata che abbiamo proseguito fino a
stringere per un accordo con questi quattro
comuni, cui seguiranno iniziative analoghe
in altre zone della provincia». La richiesta
paura
è che i comuni si attivino per quello che è
nelle loro competenze e recitino un ruolo
chiave nell’accordo. «Nel nostro caso
– spiega GennaroAndreozzi, Presidente
della Lega Spi di San Romano-Montopoli
– abbiamo chiesto al sindaco di fornire
supporti tecnici, ma anche psicologici
agli anziani, e abbiamo ipotizzato anche
convenzioni con gli artigiani, ad esempio
falegnami nel caso in cui un anziano sia
stato vittima di un furto e abbia anche
riportato danni materiali alle porte».
A qualche chilometro di distanza, a Castelfranco di Sotto, il tema gode della
stessa attualità. «Ne abbiamo discusso a
lungo a livello di direttivo – sottolinea il
segretario Spi, Fabio Gorelli – ma al di là
della presa di coscienza che il fenomeno
non è molto esteso, abbiamo portato avanti
un’opera di prevenzione tra i nostri iscritti». L’altro aspetto chiave è il timore dei
più a denunciare alle forze dell’ordine o
semplicemente ai propri famigliari eventuali situazioni spiacevoli subite. «Molti
casi non vengono segnalati – ribadisce
con forza Michele Falaschi, segretario
Spi della lega di Ponte a Egola –. C’è il
timore di sentirsi colpiti due volte. Prima
dal furto o dal raggiro, poi dalla reazione
di figli o parenti. Spesso si ha vergogna,
ecco allora la necessità di creare sportelli
ad hoc all’interno delle nostre leghe o,
magari in accordo con i comuni, per dare
un aiuto pratico». «D’altronde – fa eco
Vittorio Gasparri, segretario Spi della
lega di San Miniato – questo è da sempre
il nostro ruolo. Tra i compiti dello Spi
c’è quello di dare ascolto e accoglienza
alle persone in difficoltà, non solo per
compilare un modulo, ma anche nei casi
di cronaca nera». La parola d’ordine per
tutti è prevenzione. Proprio su queste
basi è nato il verbale dell’accordo redatto
all’indomani di una tavola rotonda che ha
visto sedersi fianco a fianco sindacati, am-
ministratori, forze dell’ordine. «Il risultato
è stato chiaro – commenta Angelo Frosini
–. Abbiamo preso atto della situazione e
tutti i soggetti, ciascuno nelle proprie forze
e responsabilità, si è impegnato a dare il
proprio contributo». Quello dei sindaci
sarà legato a un duplice aspetto: servizi
sociali e sicurezza. «Da parte nostra, inteso
come tutti i comuni della zona – continua il
primo cittadino di San Miniato – abbiamo
garantito di continuare a portare avanti le
nostre politiche in tema di servizi sociali:
per cui un’attenzione sempre crescente
agli anziani, alle fasce più deboli, come
del resto stiamo già facendo, ma anche
nuove iniziative tipo sportelli dedicati
con la possibilità di incontrare in ogni
momento persone preparate in grado di
ascoltare e dare risposte. Sul piano della
sicurezza, invece, continueremo l’opera
di monitoraggio attraverso il corpo della
Polizia Municipale, che talvolta può essere
d’ausilio ai Carabinieri, ai quali, tuttavia,
spettano i compiti principali. Per il resto
cercheremo di creare sempre più zone di
incontro, di vigilare sulle periferie meno
frequentate, aumentare, fin dove sarà
possibile, l’illuminazione pubblica in
parchi, giardini e zone d’ombra altrimenti
a rischio».
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 19
speciale
Le principali novità
del 730/2008
Se il reddito è determinato solo da redditi
fondiari (terreni e immobili) inferiori a 500
euro, l’imposta non è dovuta. (decretato
nella Finanziaria 2008)
● Se al reddito complessivo concorrono
redditi derivanti da assegno periodico
spetta una detrazione pari a quella prevista
per redditi da pensione, non rapportata ad
alcun periodo dell’anno. (decretato nella
Finanziaria 2008)
● La detrazione per i figli a carico non può
essere ripartita liberamente tra i genitori.
● Le detrazioni per carichi di famiglia e per
redditi di lavoro si calcolano sul reddito
complessivo assunto al netto dell’abitazione principale e delle relative pertinenze.
(decretato nella Finanziaria 2008)
● In presenza di almeno 4 figli ai genitori
è riconosciuta una ulteriore detrazione pari
a 1200 euro ripartita al 50% fra i genitori.
(decretato nella Finanziaria 2008)
● Per il 2008 viene riproposta la disciplina del 5 per mille Irpef. (decretato nella
Finanziaria 2008)
● Detraibilità delle spese per le badanti:
detrazione del 19% dell’imposta lorda
per le spese sostenute per badanti nei casi
di non autosufficienza nel compimento
degli atti della vita quotidiana se il reddito
non supera i 40.000 euro e l’importo delle
spese su cui calcolare la detrazione non
può superare i 2100 euro.
● Detraibilità delle spese sportive per i
minori: detrazione del 19% dell’imposta
lorda per l’iscrizione annuale o abbonamento ad associazioni sportive, palestre,
piscine per i ragazzi fra i 5 e i 18 anni per
un massimo di 210 euro.
● Detraibilità delle spese per intermediazione immobiliare: detrazione del 19%
●
Dichiarazion
dell’imposta lorda per le spese sostenute
per intermediazione immobiliare.
● Detraibilità delle spese di locazione
degli universitari fuori sede: detrazione
del 19% dell’imposta lorda per canoni di
locazione per contratti stipulati o rinnovati
da studenti universitari fuori sede distanti
almeno 100 chilometri da casa; l’importo
su cui calcolare la detrazione non può
essere superiore a 2633 euro annui.
● Detraibilità delle spese per frequenza
asili nido: prorogata al periodo di imposta
in corso al 31 dicembre 2007 la detrazione
Irpef del 19% delle spese documentate
sostenute dai genitori per il pagamento di
rette relative alla frequenza di asili nido,
per un importo complessivamente non
superiore a 632 euro annui per ogni figlio
ospitato. (decretato nella Finanziaria
2008).
● Detraibilità delle spese per sostituzione
di frigoriferi e congelatori: detrazione del
20% dell’imposta lorda, fino ad un massimo di 200 euro, per le spese sostenute per
la sostituzione di frigoriferi, congelatori e
loro combinazioni con apparecchi analoghi di classe non inferiore ad A+.
● Detraibilità delle spese per acquisto di
apparecchi televisivi digitali: detrazione
del 20% dell’imposta lorda per l’acquisto
di un apparecchio televisivo dotato anche
di sintonizzatore digitale.
● Riqualificazione energetica degli edifici:
agevolazioni fiscali, sotto forma di detrazione dell’imposta lorda nella misura del
55%, per interventi di adeguamento degli
edifici volti a garantire migliori risultati
in termini di risparmio energetico per le
spese sostenute dal 01/01/2007 ed entro
il 31/12/2007.
● Nuove detrazioni per canoni di locazione: detrazione per gli affittuari con
Per prenotare la tua dichiarazione dei redditi
20 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
e dei redditi
canone convenzionale in misura fissa e
non più rapportata all’anno (di 300 euro
se il reddito complessivo annuo è inferiore
a 15.493,71 euro e 150 euro se inferiore
a 30.987,41 euro). In misura fissa anche
per chi trasferisce la residenza per motivi
di lavoro. Introdotta nuova detrazione per
i giovani tra 20 e 30 anni che stipulano un
contratto a canone convenzionale valida
per 3 anni pari a 991,60 euro se il reddito
complessivo non supera i 15.493,71 euro
e di 495,80 euro se inferiore a 30.987,41
euro e non cumulabile con quella per canone convenzionale (quale detrazione è a
scelta del contribuente). (decretato nella
Finanziaria 2008).
mento accompagnatorio della farmacia,
che attesta natura, qualità e quantità dei
beni acquistati e codice fiscale dell’interessato, anche riportato a mano.
Vi consigliamo di fotocopiare gli scontrini della farmacia per rendere più veloce
l’espletamento della vostra pratica!
Consegna del Cud
Vi ricordiamo che, per il 2008, la data di consegna dei CUD,
da parte dei sostituti d’’imposta, è stata anticipata al 28 febbraio. Per i pensionati Inps e Inpdap esiste il collegamento
diretto con gli enti pensionistici, quindi vi potete rivolgere
alla nostre sedi e potete compilare il modello 730 anche se
non avete ancora ricevuto la copia del vostro Cud.
Scontrino parlante
Modello 730
Il 730 è un modello semplificato di
dichiarazione dei redditi. Possono utilizzarlo tutti i lavoratori dipendenti o
pensionati che nel periodo giugno/luglio
hanno in corso un rapporto di lavoro
oppure un trattamento pensionistico e i
dipendenti precari della scuola purché
abbiano in essere un contratto dal mese di
settembre al mese di giugno, quelli cioè
con incarico annuale. Il Caaf della Cgil
Toscana provvede alla compilazione del
modello attraverso propri operatori qualificati e si occupa del ritiro dei modelli
730 autocompilati e della trasmissione
all’Agenzia delle Entrate.
Documenti necessari per la compilazione del modello 730/2007:
● precedente dichiarazione dei redditi;
● codice fiscale del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico;
● documento d’identità valido del dichiarante.
▲
La Legge Finanziaria del 2007 dispone
che a partire dal 01/07/2007 le spese relative all’acquisto di medicinali devono
essere documentate tramite:
- fattura
- scontrino fiscale “parlante”, cioè uno
scontrino recante l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni nonché
dal codice fiscale del destinatario.
Le farmacie che non hanno adeguati registratori di cassa possono emettere, al posto
dello scontrino “parlante”, uno scontrino
normale e un documento accompagnatorio recante la natura, qualità e quantità
dei medicinali. In entrambi i casi il codice fiscale può essere aggiunto a mano
sullo scontrino da parte dell’interessato.
Quindi, per poter essere considerati oneri
detraibili, i documenti attestanti le spese
relative all’acquisto di medicinali devono
soddisfare le precedenti disposizioni.
Per detrarre le spese farmaceutiche sostenute dal 01/07/2007 al 31/12/2007 bisogna esibire: scontrino parlante, o docu-
chiama il numero verde 800 730 800
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 21
▲
Per dichiarare i redditi sono necessari:
● certificazioni dei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati (Mod. CUD),
pensioni estere, gettoni di presenze, indennità di disoccupazione e di mobilità,
CIG, borse di studio, certificazioni di collaborazione coordinata e continuativa;
● certificazioni di eventuali redditi derivanti da lavoro autonomi;
● visure catastali o atti notarili per redditi
da terreni o fabbricati;
● documenti attestanti altri redditi (certificazione relativa agli utili e certificazione
relativa ai redditi da capitale, ecc.);
● ricevute di eventuali acconti Irpef (modelli F24);
● ricevute delle somme percepite a titolo
di assegno di mantenimento del coniuge;
● copie delle ricevute di incasso degli
affitti degli immobili;
● copia del contratto di locazione (da parte
del locatore).
Per ottenere la detraibilità o deducibilità di oneri o spese sono necessari:
● Spese mediche: fatture o tickets per spese specialistiche e generiche; scontrini di
farmacia; fatture per protesi odontoiatriche e sanitari compresi gli occhiali e lenti
a contatto; tickets per medicinali, degenze
ospedaliere, assistenza specifica del contribuente o dei suoi familiari a carico.
● Mutui per acquisto, ristrutturazione e
costruzione per la casa adibita o da adibire ad abitazione principale: quietanze
relative agli interessi passivi, contratto
di acquisto dell’immobile e contratto di
mutuo, fattura del notaio, fatture dei lavori
eseguiti (se il mutuo è per costruzione o
ristrutturazione), certificazione relativa
alle spese accessorie connesse all’acquisto (spese di mediazione).
● Spese per la sostituzione di frigoriferi e
congelatori: fattura o scontrino “parlante”
e documentazione che comprovi lo smal-
timento del vecchio apparecchio.
● Spese per acquisto TV digitali: fattura
o scontrino “parlante”.
● Spese di ristrutturazione del 36% o 41%:
fatture, bonifici, raccomandata e copia
della comunicazione di inizio lavori, autocertificazione dell’Amministratore per
le spese eseguite per parti condominiali.
● Spese di riqualificazione energetica:
fatture, bonifici, certificato di asseverazione redatto dal tecnico, ricevuta di
invio tramite internet o la ricevuta della
raccomandata di invio della documentazione all’Enea.
● Spese di istruzione per la frequenza di
scuole superiori e/o di università compresi
i corsi di specializzazione universitaria:
ricevute o quietanze di pagamento e, se
sostenute presso istituti privati, documento che attesti l’importo delle tasse e
contributi previsti per analoghi corsi di
studio presso istituti pubblici.
● Spese funebri sostenute per familiari
di cui all’art. 433 C.C.: fatture e ricevute
fiscali relative alle spese per il funerale.
● Assegno periodico corrisposto al coniuge: sentenza di separazione o divorzio,
copia dei bonifici o ricevute rilasciate dal
soggetto che ha percepito la somma, codice fiscale del percettore delle somme.
● Altri oneri detraibili/deducibili sono:
premi per assicurazioni sulla vita (i
documenti necessari sono: contratto
d’assicurazione e ricevute di pagamento
del premio); erogazioni liberali istituti
religiosi, movimenti, partiti politici,
società di mutuo soccorso, onlus e ong
(bisogna esibire la ricevuta del pagamento); spese veterinarie (fatture rilasciate
dal professionista); spese di frequenza
degli asili nido (fattura o ricevuta della
retta); contributi previdenziali (contributi
al servizio sanitario nazionale versati con
il premio di assicurazione di R.C. per i
veicoli, assicurazione obbligatoria Inail
per la tutela contro gli infortuni domestici,
Per prenotare la tua dichiarazione dei redditi
22 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
Le principali novità della
Legge Finanziaria 2008
Detrazione abbonamenti trasporto
pubblico. È stata introdotta una detrazione
del 19% per le spese sostenute, anche per
i familiari a carico, per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico
locale, regionale e interregionale per un
importo non superiore a 250 euro.
▲
ecc.) e contributi per gli addetti ai servizi
domestici e familiari (vanno presentati i
bollettini di versamento intestati all’Inps); spese per l’assistenza personale dei
soggetti non autosufficienti (documenti
necessari sono certificazione medica
dalla quale risulti la non autosufficienza
e documentazione che attesti i pagamenti
effettuati); acquisto PC docenti (fattura o
scontrino “parlante”); spese per attività
sportiva dei ragazzi (bollettino, fattura,
ricevuta o quietanza di pagamento).
Per la compilazione del modello 730 è
necessario presentare il codice fiscale, in
copia originale rilasciata dall’amministrazione (tesserino o tessera sanitaria),
del coniuge e di tutti i familiari a carico
anche se residenti all’estero.
Calendario delle principali scadenze 2008
730/2008
31 maggio: ultima data per la presentazione della dichiarazione al Caaf.
Da luglio: il sostituto d’’imposta deve effettuare i rimborsi o trattenere le somme a debito.
Da agosto/settembre: gli enti pensionistici cominciano le operazioni di conguaglio.
30 settembre: ultimo giorno utile per comunicare per scritto al sostituto d’’imposta la
richiesta di annullamento dell’’acconto di novembre.
25 ottobre: ultimo giorno per la presentazione della dichiarazione integrativa (da inviare
all’’amministrazione Ànanziaria entro il 10 novembre).
ICI
16 giugno: pagamento della prima rata o dell’’unica a saldo.
16 dicembre: pagamento della seconda rata.
UNICO
31 luglio: ultima data per la presentazione della dichiarazione al Caaf.
16 giugno: ultimo giorno utile per effettuare i versamenti senza alcun tipo di maggiorazione.
Dal 17 giugno al 16 luglio: sugli importi da versare deve essere calcolato lo 0,40% a
titolo di interesse corrispettivo.
Dal 17 luglio per ogni giorno di ritardo nel pagamento vengono calcolati interessi e
sanzioni.
chiama il numero verde 800 730 800
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 23
▲
Detrazione affitti studenti fuori sede.
È stata estesa la detrazione agli studenti universitari per la spesa relativa ai
canoni di locazione anche per i canoni
relativi a contratti di ospitalità, atti di
assegnazione in godimento o locazione,
stipulati con enti per il diritto allo studio,
università.
Certificazioni fiscali del sostituto
d’imposta. A decorrere dal 2009 le certificazioni fiscali rilasciate dal sostituto
d’imposta al personale delle amministrazioni dello stato saranno rese disponibili
esclusivamente con invio per via telematica all’indirizzo di posta elettronica
assegnato a ciascun dipendente.
Compensazione di imposte e addizionali. È vietato portare in compensazione
le imposte o addizionali risultanti dalla
dichiarazione dei redditi se i relativi
importi, con riferimento alla singola
imposta o addizionale, non superano il
limite di 12 euro.
Detrazioni per carichi di famiglia. Ai
fini del riconoscimento delle detrazioni
per carichi di famiglia e per tipologie
di reddito, il contribuente deve indicare
annualmente di avervi diritto e deve in-
dicare anche il codice fiscale dei soggetti
per i quali usufruisce della detrazione.
Ici, detrazione prima casa. Ulteriore
detrazione pari all’1,33 per mille della
base imponibile Ici e comunque non
superiore a 200 euro da ripartire fra gli
aventi diritto. Dall’agevolazione sono
esclusi castelli, ville e case di lusso.
Ici, separazione e divorzio. I benefici
Ici per l’abitazione principale sono
estesi ai soggetti che in conseguenza
di separazione legale, annullamento,
scioglimento o cessazione del matrimonio non risultano assegnatari della casa
coniugale, tali benefici si applicano a
condizione che il soggetto non sia proprietario, o titolare di altro diritto reale,
di altro immobile destinato ad abitazione
situato nello stesso comune dove è ubicata la casa coniugale.
Detrazione per spese di autoaggiornamento dei docenti. Introdotta per l’anno
2008 una nuova detrazione per i docenti,
per le spese di autoaggiornamento e formazione, per un massimo di 500 euro se
documentate ed effettivamente rimaste
a carico.
Mutui. Aumenta da 3.615,20 euro
a 4.000 euro il limite massimo degli
oneri, dipendenti da mutui garantiti da
ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire
ad abitazione principale entro un anno
dall’acquisto, sui quali applicare la detrazione Irpef del 19%.
Riqualificazione energetica degli edifici. La detrazione del 55% è prorogata
al 2008, 2009 e 2010. È limitata al 31
dicembre 2009 la fruizione del beneficio per la sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale non a condensazione.
Ristrutturazioni edilizie. Detrazione
del 36% prorogata al 2008, 2009 e 2010
sempre con costo della mano d’opera
evidenziato in fattura.
Per prenotare la tua dichiarazione dei redditi
24 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
150 euro di bonus
agli incapienti
ISEE
È una dichiarazione sostitutiva annuale
che consente di accedere a prestazioni a
tariffe agevolate erogate dal comune di
▲
Il cosiddetto “bonus incapienti” è una
misura di sostegno ai contribuenti
approvata con il decreto collegato alla
Finanziaria 2008. Si tratta di un rimborso forfettario pari a 150 euro. Lo stesso
importo è previsto per ogni familiare a
carico.
Chi lo riceverà. Il bonus è destinato ai
soggetti passivi Irpef residenti in Italia
che nel 2006 avevano un’Irpef netta pari
a zero e un reddito inferiore a 50.000
euro; il beneficio non spetta a chi è fiscalmente a carico di altri. In particolare riguarda: i lavoratori dipendenti; lavoratori
domestici (colf e badanti); i pensionati,
compresi coloro che, oltre ai redditi di
pensione non eccedenti 7.500 euro, possiedono eventualmente solo l’abitazione
principale, comprese le relative pertinenze, e redditi di terreni per un importo non
superiore a 185,92 euro; gli “assimilati”,
cioè, ad esempio, i lavoratori soci delle
cooperative di produzione e lavoro,
delle cooperative di servizi e agricole, i
collaboratori coordinati e continuativi, i
lavoratori socialmente utili e i sacerdoti;
i lavoratori autonomi, i titolari di redditi
di impresa e di impresa minore, anche
se conseguiti in forma di partecipazione;
i titolari di redditi derivanti da attività
commerciali o di lavoro autonomo non
esercitate abitualmente.
Sono esclusi tutti coloro che percepiscono trattamenti non assoggettabili a Irpef,
quali ad esempio pensioni di invalidità
civile, rendite Inail, assegni sociali. Sono
altresì esclusi coloro che nel 2006 erano
disoccupati (senza assegno) se non possedevano redditi di altra natura.
Le modalità di erogazione del bonus
sono le seguenti:
● tramite datore di lavoro se è lo stesso
che ha rilasciato il CUD relativo ai redditi
2006 se sempre dipendenti e che ricevano
la busta paga di dicembre 2007;
● tramite ente pensionistico se è lo stesso
che ha rilasciato il CUD relativo ai redditi 2006 se sempre pensionati nel mese
di dicembre 2007;
● se assunti o pensionati nel mese di dicembre da un datore di lavoro diverso da
quello che ha rilasciato il CUD relativo ai
redditi 2006, possono percepire il bonus
dal nuovo datore di lavoro presentando al
medesimo una dichiarazione scritta che
attesta, con riferimento al periodo d’imposta 2006, l’imposta netta pari a zero,
che hanno presentato la dichiarazione
dei redditi ovvero erano esentati, i dati
anagrafici e codice fiscale di ciascuno dei
familiari a carico indicando anche la percentuale di spettanza delle deduzioni.
In tutti i casi in cui i soggetti aventi diritto non hanno un sostituto d’imposta
nel dicembre 2007 il bonus può essere
richiesto in sede di presentazione dei redditi relativi al periodo d’imposta 2007.
Se esonerati dalla presentazione della
dichiarazione dei redditi si può presentare istanza all’Agenzia delle Entrate,
che predisporrà un apposito modello
che potrà essere trasmesso solo per via
telematica.
Gli interessati che possono effettuare la
dichiarazione dei redditi devono rivolgersi ai nostri uffici fiscali che presenteranno la richiesta di bonus in sede di
dichiarazione.
Se si è esonerati dalla presentazione della
dichiarazione dei redditi, non è consentito presentare la dichiarazione dei redditi
al solo scopo di ottenere il bonus. Tutti
coloro che sono esonerati dalla dichiarazione dei redditi possono rivolgersi alle
categorie di riferimento e ai nostri uffici
Vertenze per fare la richiesta all’Agenzia
delle Entrate.
chiama il numero verde 800 730 800
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 25
▲
residenza (dietro a delibera comunale):
asili nido e altri sostegni per l’infanzia;
mense e trasporti scolastici; borse di
studio e contribuzione per l’acquisto di
libri scolastici; pre- e post scuola; servizi
sociosanitari domiciliari; servizi sociosanitari diurni, residenziali ecc.; soggiorni
estivi per bambini e anziani; riduzione su
tariffe previste per servizi forniti (Tia, Ici,
ecc.); contribuzioni all’affitto; altre prestazioni economiche assistenziali.
Erogate dall’Inps (normativa nazionale):
assegno per il nucleo con tre figli minori;
assegno di maternità.
Erogate dall’Università (sottoposto a
quanto previsto dall’Ateneo): agevolazioni
su tasse e servizi sanitari.
Le soglie di riferimento reddituali per le
varie tipologie di prestazioni agevolate
devono essere richieste presso i rispettivi
Enti erogatori che stabiliscono modalità,
scadenze e scaglioni di riferimento.
Gli utenti possono richiedere il modello
Isee gratuitamente presso uno dei nostri
Uffici dislocati su tutto il territorio della
Regione Toscana prenotando un appuntamento al numero verde 800.730.800
(rete fissa).
I documenti necessari (che vanno presentati per ciascuno dei componenti il nucleo
familiare):
● codice fiscale di tutti i componenti il
nucleo familiare (alla data di presenta-
26 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
zione della domanda anche per i figli
minorenni);
● dichiarazione dei redditi (mod. 730,
Unico);
● certificazioni fiscali (mod. CUD, disoccupazione, mobilità, pensione);
● altri redditi per l’anno (assegni per il
mantenimento del coniuge);
● certificazioni catastali di terreni e
fabbricati (in mancanza il valore Ici del
patrimonio immobiliare);
● contratto di affitto registrato e ricevute
di pagamento;
● mutuo: quota di capitale residua al
31/12/…..;
● estratto conto dei conti correnti bancari
(con codice Cab e Abi), postali e libretti di
risparmio, bot, cct, certificati e titoli vari
al 31/12/….;
● contratto di assicurazione sulla vita mista
(vita e capitalizzazione, riscattabile);
● carta d’identità non scaduta (di chi presenta la dichiarazione);
● eventuale certificazione medica attestante l’invalidità /handicap se superiore
al 66%;
● altra documentazione (in relazione alla
prestazione agevolata richiesta).
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 27
speciale
Come ogni anno dopo l’approvazione delle
Legge Finanziaria da parte del Parlamento,
l’Inca Toscana offre ai lettori della rivista
“Vivere in Toscana” una piccola sintesi
di alcune delle norme in essa contenute.
Come di consueto abbiamo trattato solo
le parti che riguardano più direttamente
i temi della previdenza e dell’assistenza
sociale limitandoci a segnalare il senso
essenziale delle norme senza entrare più
di tanto nel merito. Gli approfondimenti su
queste tematiche, così come su eventuali
altri temi d’interesse generale, potranno
essere svolti in seguito anche in base alle
disposizioni e ai chiarimenti interpretativi
che emergeranno dai regolamenti attuativi,
dalle circolari degli enti previdenziali, da
eventuali esiti del contenzioso, ecc. In ogni
caso come sempre i nostri uffici Inca sono
a disposizione per ulteriori chiarimenti e
spiegazioni.
Buona lettura.
Amos Fabbri, Coordinatore regionale Inca
Cgil Toscana
Prestazioni previdenziali indebitamente
percepite dagli italiani all’estero (art. 1
c. 136-137)
Il recupero delle somme indebitamente
percepite dagli italiani residenti all’estero,
per prestazioni pensionistiche o quote di
prestazioni pensionistiche o trattamenti
di famiglia, a carico dell’Inps, per periodi
anteriori al 1° gennaio 2007, è effettuato
con trattenuta diretta sulla pensione in misura non superiore a 1/5 e senza interessi.
La disposizione non si applica nel caso
di riconosciuto dolo da parte del soggetto
interessato.
Deduzione contributi sanitari (art. 1 c.197)
La misura massima della deduzione prevista
per i lavoratori dipendenti per i versamenti
di contributi a casse sanitarie è stata unifor28 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
Finanziaria
Hanno collaborato: Pierluigi Fiorini, Federigo
Dell’’Agnello, Mauro Mannelli, Stella Toti
mata a quella prevista per tutti i contribuenti
per i versamenti a fondi integrativi al servizio sanitario nazionale.
Assegni al nucleo familiare (art. 2 c. 200)
Con decorrenza dall’anno 2008 sarà rideterminata con un Decreto Interministeriale,
nel limite di spesa di 30 milioni di euro, la
misura degli assegni al nucleo familiare e
dei relativi livelli di reddito, per i nuclei
familiari con almeno un componente inabile e per i nuclei nei quali sono deceduti
entrambi i genitori.
Asili nido (art. 2 c. 201)
Prorogata la possibilità di ottenere una
detrazione d’imposta (19%) anche per il
periodo d’imposta in corso al 31/12/2007,
per le spese documentate sostenute dai
genitori per il pagamento di rette relative
alla frequenza di asili nido, per un importo
complessivamente non superiore a 632
euro annui per ogni figlio. L’importo massimo della detrazione ammonterà quindi a
120,08 euro per ogni figlio.
Mutui (art. 2 c. 202)
È aumentato da 3.615,20 euro a 4.000 euro
il limite massimo degli interessi passivi e
relativi oneri accessori dipendenti da mutui
garantiti da ipoteca su immobili contratti
per l’acquisto dell’unità immobiliare da
adibire ad abitazione principale entro un
anno dall’acquisto, sui quali applicare la
detrazione Irpef del 19%.
Fondi per non autosufficienti e per prevenire abusi sui minori (art. 2 c. 462)
La Legge Finanziaria per il 2007 ha introdotto un Fondo per realizzare un piano nazionale per la famiglia, la riorganizzazione
dei consultori, la qualificazione del lavoro
delle assistenti familiari.
Con la Finanziaria 2008 si stabilisce che
2008: le novità
le risorse del suddetto fondo saranno destinate anche a incentivare la permanenza
o il ritorno nella comunità familiare di
persone parzialmente o totalmente non
autosufficienti in alternativa al ricovero
in strutture residenziali socio-sanitarie. Il
Ministro delle politiche per la famiglia, di
concerto con i Ministri della solidarietà
sociale e della salute, convocherà un’apposita Conferenza unificata per stabilire
i criteri e le modalità sulla base dei quali
le Regioni, in concorso con gli enti locali,
definiscono un programma sperimentale
di interventi al quale concorrono i sistemi
regionali integrati dei servizi alla persona.
Si prevede inoltre di finanziare iniziative
di carattere informativo ed educativo volte
alla prevenzione di ogni forma di abuso
sessuale nei confronti di minori, promosse
dall’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile.
Ticket analisi (art. 2 c. 376)
Per il 2008, è abolita la quota di partecipazione fissa di 10 euro a ricetta per
le prestazioni di assistenza specialistica
ambulatoriale (visite mediche e analisi)
per assistiti non esentati, che era stata
introdotta con la Finanziaria 2007.
Fondo per la mobilità dei disabili (art.
2 c. 474)
È istituito presso il Ministero dei trasporti
il «Fondo per la mobilità dei disabili»
per finanziare interventi specifici destinati alla realizzazione di mezzi ferroviari
adibiti al trasporto in Italia e all’estero
dei disabili assistiti dalle associazioni di
volontariato. Al Fondo possono affluire le
somme derivanti da atti di donazione e di
▲
Recupero medicinali (art. 2 c. 350 – 351
– 352)
Le confezioni di medicinali non scadute,
integre e ben conservate, in possesso di
ospiti di Residenze Sanitarie Assistenziali,
di famiglie nell’ambito dell’assistenza domiciliare, di Asl o Onlus, possono essere
riutilizzate negli stessi ambiti (Rsa, Asl,
Onlus) purché non richieste dall’interessato
o dagli eredi in caso di suo decesso, o dalla
famiglia che ha ricevuto l’assistenza domiciliare. Lo stesso vale anche per medicinali
con sostanze stupefacenti o psicotrope. In
tutti gli altri casi le confezioni possono
essere cedute dagli interessati alle organizzazioni senza fini di lucro, a fini umanitari
o di assistenza sanitaria riconosciute da
Regione e Province Autonome. Il medico
della struttura organizzativa interessata
provvede alla verifica, alla registrazione,
alla custodia e al riutilizzo della confezione
integra del medicinale.
Danni da vaccino (art. 2 c. 361 – 362 –
363 – 364)
A decorrere dal 2008 è autorizzata la spesa
di 180 milioni di euro annui a favore di
soggetti che hanno azioni di risarcimento
danni tuttora pendenti. I soggetti interessati sono quelli affetti da talassemia e da
altre emoglobinopatie o anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali
danneggiati da trasfusione con sangue
infetto o da somministrazione di emoderivati infetti o danneggiati da vaccinazioni
obbligatorie. I criteri di risarcimento sono
fissati con decreto del Ministro della salute
in concerto con il Ministro dell’economia
e delle finanze. A parità di gravità dell’infermità hanno priorità i soggetti danneggiati in condizioni di disagio economico
accertato tramite Isee (Indicatore situazione economica equivalente). L’indennizzo
è inoltre riconosciuto a soggetti affetti da
sindrome di Talidomide, determinata dalla
somministrazione dell’omonimo farmaco.
Per la copertura finanziaria si provvederà
a modifiche dei prezzi dei tabacchi.
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 29
▲
liberalità, nonché gli importi derivanti da
contratti di sponsorizzazione con soggetti
pubblici e privati. Con decreto del Ministro
dei trasporti, di concerto con i Ministri
dell’economia, delle finanze e della salute,
sentite le rappresentanze delle associazioni
di volontariato operanti sul territorio, sono
stabilite le modalità per il funzionamento
del Fondo. Il Fondo avrà una dotazione
annua di 5 milioni di euro per l’anno 2008
e 3 milioni di euro per ciascuno degli anni
2009 e 2010.
Equiparazione del congedo di maternità
parentale in caso di adozione e affidamento (art. 2 c. da 452 a 456).
Importanti modifiche al Testo Unico
(D.Lgs 151-2001) riguardante i diritti
in caso di adozioni e affidamenti.
È innalzato da tre a cinque mesi il congedo
di maternità per i lavoratori che adottano
un minore. Per le adozioni nazionali, detto
congedo dovrà essere fruito entro i cinque
mesi successivi all’ingresso effettivo in
famiglia del minore. Per le adozioni internazionali, il congedo può essere utilizzato
prima dell’ingresso del minore in Italia,
per il disbrigo delle pratiche all’estero e
per l’incontro del minore con i genitori
adottivi. L’eventuale periodo residuo può
essere utilizzato entro 5 mesi successivi
all’ingresso del minore in Italia. Per la
permanenza all’estero, vi è la possibilità
di chiedere tutto o parte del congedo retribuito per maternità cumulando il congedo retribuito con quello non retribuito.
Il congedo che non è stato richiesto dalla
lavoratrice può essere usufruito alle stesse
condizioni dal coniuge lavoratore. I periodi
di permanenza all’estero dei richiedenti
genitori adottivi sono certificati dall’ente
autorizzato alla procedura di adozione. Nel
caso di affidamento di minore, il congedo
è riconosciuto per tre mesi e deve essere
utilizzato entro cinque mesi dall’affidamento; anche per questa situazione il
congedo può essere usufruito dal coniuge
lavoratore. Altra novità riguarda la disciplina del congedo parentale spettante in
30 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
caso di adozioni nazionali, internazionali
e di affidamento. Il congedo spettante ai
genitori adottivi o affidatari deve essere
usufruito entro otto anni dall’ingresso in
famiglia del minore ed entro la maggiore
età. L’indennità economica del 30% per sei
mesi deve essere usufruita entro tre anni
dall’ingresso del minore in famiglia.
Inpdap, anticipazioni di cassa per corresponsione di prestazioni creditizie (art.
2 c. 496 – 497 – 498 – 499)
Per fronteggiare l’onere delle maggiori
prestazioni a carico della gestione unitaria
delle prestazioni creditizie e sociali, conseguenti all’emanazione del regolamento
di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 7 marzo 2007, n. 45,
è possibile ricorrere ad anticipazioni di
cassa dalle altre gestioni dell’Inpdap, nei
limiti di 400 milioni di euro per il 2008,
250 milioni per il 2009 e 150 milioni per
il 2010, esclusivamente se necessarie per
garantire l’erogazione di piccoli prestiti e
prestiti pluriennali. Per gli anni successivi
l’Inpdap dovrà garantire l’equilibrio finanziario dell’attività riguardante la gestione
del credito.
Va ricordato che l’iscrizione al Fondo credito dell’Inpdap, come previsto nel collegato fiscale alla Finanziaria, è obbligatoria
solo per i dipendenti pubblici che versano i
contributi all’Inpdap, mentre è facoltativa
per pensionati e altri lavoratori pubblici che
non versano contributi a detto istituto.
Trasferimenti all’Inps (art. 2 c. 500)
La Finanziaria 2008 dispone la copertura
finanziaria dei maggiori oneri per il pagamento delle pensioni, assegni e indennità
agli invalidi civili, ciechi e sordomuti
relativi all’anno 2006. Il maggiore onere
è risultato di 667,60 milioni di euro per
l’anno 2006.
Previdenza complementare nella pubblica amministrazione (art. 2 c. 501-502)
Le risorse previste dall’art. 74 comma 1
della Legge 388/2000, accantonate per
consentire il pagamento della quota del datore di lavoro per i soggetti che si sarebbero
iscritti alla previdenza complementare,
possono essere utilizzate, limitatamente
allo stanziamento relativo all’anno 2008,
anche ai fini del finanziamento delle spese
di avvio dei Fondi di previdenza complementare dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Dal 1° gennaio 2008, le
quote aggiuntive del contributo a carico del
datore di lavoro per la previdenza complementare del personale del comparto scuola,
come annualmente determinate sempre
dalla Legge 388/2000, e già iscritte, per
l’anno 2007, saranno versate al relativo
fondo di previdenza complementare con
le stesse modalità previste dalla normativa
vigente per il versamento della quota parte
a carico del lavoratore.
Fondo volo (art. 2 c. 503)
La normativa del “Fondo volo”, gestito
dall’Inps per l’erogazione delle prestazioni
pensionistiche ai dipendenti dalle Aziende
di navigazione aerea, prevedeva che, al momento di andare in pensione, si potesse chiedere la liquidazione in capitale di una quota
del trattamento spettante. Nel 1988, questa
facoltà fu riservata al personale allora già
in servizio, mentre, a partire dalle pensioni
con decorrenza dal 1° gennaio 2005, questa
facoltà è stata definitivamente soppressa per
tutti. Ai fini della determinazione del valore
capitale della quota di pensione spettante
agli iscritti al Fondo volo antecedentemente
all’entrata in vigore della Legge 480/1988,
devono interdersi applicabili i coefficienti
di capitalizzazione deliberati dal Consiglio
di amministrazione dell’Inps.
Maggiorazione ex combattenti (art. 2
c. 505)
L’art. 6 comma 3 della Legge 140/1985
viene interpretato nel senso che la maggiorazione della pensione di 30.000
mensili, concessa con la Legge 140/1985
ai lavoratori del settore privato che hanno
partecipato ad azioni di guerra durante gli
ultimi conflitti o hanno ottenuto la qualifica di ex combattente per altre ragioni, si
perequa a partire dal momento della concessione della maggiorazione medesima
agli aventi diritto.
▲
Congedi parentali (art. 1 c. 504)
I periodi di maternità obbligatoria e facoltativa avvenuti al di fuori del rapporto di
lavoro (artt. 25 e 35 del D.Lgs. 26 marzo
2001 n. 151) sono considerati utili ai fini
pensionistici, a condizione che all’atto
della domanda la persona iscritta al Fondo
possa far valere almeno cinque anni di contribuzione versata in costanza di rapporto
di lavoro. Per il periodo corrispondente
all’astensione obbligatoria, la contribuzione figurativa (art. 8 Legge 155/1981) viene
accreditata con effetto dal periodo in cui
si colloca l’evento, mentre i periodi non
coperti da assicurazione e corrispondenti
all’astensione facoltativa possono essere
riscattati nella misura massima di cinque
anni (art. 13 Legge 1338/1962 e successive
modificazioni.
Secondo l’Inpdap dai soggetti “iscritti” al
Fondo abilitati a presentare la domanda di
accredito figurativo dei periodi di maternità avvenuti fuori dal rapporto di lavoro
vanno esclusi i pensionati alla data del 27
aprile 2001. Come patronato Inca abbiamo avviato ricorsi amministrativi e legali
sostenendo che debbano essere considerati
soggetti “iscritti” sia gli attivi sia i pensionati. La “interpretazione autentica” inserita
in Finanziaria (art. 2 comma 504) conferma la lettura restrittiva in quanto chiarisce
che «le norme previste negli articoli 25 e
35 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001
n. 151 si applicano agli iscritti in servizio
alla data di entrata in vigore del medesimo
Decreto Legislativo». Nella norma sono
fatti salvi i trattamenti pensionistici più
favorevoli già liquidati alla data di entrata
in vigore della presente legge. Ai fini della
determinazione del valore capitale della
quota di pensione spettante agli iscritti al
“Fondo volo” antecedentemente all’entrata
in vigore della Legge 480/1988, devono
intendersi applicabili i coefficienti di capitalizzazione deliberati dal Consiglio di
Amministrazione dell’Inps.
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 31
▲
Definizione di contenziosi con l’Inps
(art. 2 c. 506 – 507)
L’Inps è autorizzato a definire i contenziosi (datori di lavoro agricoli, comprese
le cooperative sociali) pendenti in materia di contribuzione previdenziale agricola. La definizione in via stragiudiziale
avverrà a condizione che gli opponenti
s’impegnino al pagamento dei contributi
oggetto del contenzioso nella misura del
100%.
Altre notizie utili
Scontrini farmacia
Si ricorda che dal 1° gennaio 2008 è in
vigore la norma che impone di stampare
sugli scontrini fiscali emessi dalle farmacie il codice fiscale dell’acquirente o del
destinatario del farmaco e la tipologia del
prodotto acquistato (farmaco o parafarmaco). Tali indicazioni non possono più
essere riportate a mano successivamente, pertanto qualora lo scontrino venga
emesso senza le suddette indicazioni,
l’importo relativo non potrà essere detratto dalla dichiarazione dei redditi 2009.
Importo delle pensioni per l’anno 2008
– Valori provvisori
Il Decreto Interministeriale del 19 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 278 del 29 novembre 2007,
ha fissato nella percentuale provvisoria
dell’1,6%, l’aumento di perequazione
automatica da attribuire alle pensioni in
via previsionale per l’anno 2008.
1 –– Trattamenti minimi, assegni vitalizi, pensioni e assegni sociali
Decorrenza
Trattamenti minimi
Assegni
pensioni lavoratori
vitalizi
dipendenti e autonomi
1° gennaio 2008
443,12
252,57
importi annui
5.760,56
3.283,41
2 –– Aumenti per costo della vita
Dal 1° gennaio 2008
aumento dell’’1,60%
aumento dell’’1,20%
aumento Àno al raggiungimento del
limite massimo della fascia
nessun aumento
Pensioni
sociali
Assegni
sociali
326,02
4.238,26
395,59
5.142,67
Àno a euro 2.180,70
oltre euro 2.180,70
e Àno a euro 3.489,12
oltre euro 3.489,12
e Àno a euro 3.539,72
oltre euro 3.539,72
3 –– Trattamenti minimi Lsu (Decreto Legislativo n. 81/2000)
Decorrenza
Trattamento minimo garantito ai pensionati lavoratori socialmente utili
dal 1° gennaio 2001
444,52
importi annui
5.778,76
3 bis –– Trattamenti minimi Lsu (art. 50, comma 1, Legge n. 289/2002)
Decorrenza
Trattamento minimo garantito ai pensionati lavoratori socialmente utili
dal 1° gennaio 2003
472,36
importi annui
6.140,68
4 –– Importo aggiuntivo (art. 70, commi 7, 8, 9, 10 della Legge 388/2000, Finanziaria 2001)
Aumento massimo Importo complessivo annuo
Calcolo dell’’aumento
delle pensioni –– limite d’’importo
154,94
5.915,50
Limite di importo –– imponibile pensioni
L’’importo aggiuntivo viene attribuito a condizione che:
Se il pensionato è solo, il reddito Irpef
Se il pensionato è coniugato, il reddito Irpef
comprensivo delle sue pensioni non superi
comprensivo delle pensioni non superi
il limite di euro
il limite di euro
8.640,84
17.281,68
32 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
L’Inps sospende le pensioni estere
a chi non comunica i redditi
Gli interessati hanno due mesi di tempo
per trasmettere tutti i dati richiesti
Sono partite dall’’Inps 8.900 lettere ad altrettanti
pensionati residenti all’’estero che non hanno
mai risposto alle richieste dell’’Inps, fatte attraverso almeno due campagne Red nel 2002 e
2004/2005, di conoscere le loro condizioni di
reddito. Ricevuta questa lettera, gli interessati
avranno 60 giorni di tempo per trasmettere
le informazioni richieste, avvalendosi anche
dell’’assistenza dei Patronati o dei Consolati.
Scaduti i due mesi, in assenza di risposta, l’’Inps
provvederà a sospendere le prestazioni pensionistiche legate al reddito, in genere pensioni
sociali e reversibilità.
La decisione dell’’Inps di sollecitare la regolarizzazione delle posizioni da molti anni silenti attraverso una forte azione centralizzata, ancorché
legittima, desta comunque alcune preoccupazioni. In assenza di dolo è infatti possibile che i
destinatari delle lettere siano persone anziane in
età molto avanzata, con notevoli tassi di analfabetismo, residenti in zone remote e senza facile
accesso alle sedi dei Patronati e dei Consolati.
In questi casi sarebbe importante che l’’Inps,
oltre al sollecito epistolare, attivasse forme di
veriÀca più personalizzate, anche attraverso la
collaborazione dei Patronati, evitando i problemi
che interventi gestiti solo centralmente creano
per forza in una realtà diffusa e complessa come
quella dei pensionati italiani all’’estero.
Lo Spi Cgil invita quindi le proprie strutture a
diffondere la notizia presso le comunità italiane
all’’estero, chiedendo ai pensionati e agli anziani,
che riscontrassero il problema, di rivolgersi con
la massima sollecitudine ai Patronati per tutte
le necessità del caso.
▲
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 33
PC amico - Terza età e informatica
Una nuova InternEtà:
il progetto Eldy
È giunto il momento
della riscossa per chi si è
sentito tagliato fuori dalla
rivoluzione apportata dalle
nuove tecnologie
A cura di Stefano Riccetti
Ced Cgil Toscana
G
li anziani che passano il proprio
tempo su internet sono sempre di
più. Basta osservare le cifre diffuse
dalla recente ricerca condotta dall’Eiaa
(European Interactive Advertising Association, organizzazione paneuropea di editori di mezzi di comunicazione interattivi)
che segnala un’accelerazione continua
nella presenza degli anziani in rete. Se
consideriamo che gli over 60 solo in Italia
rappresentano il 20% della popolazione
e che questa percentuale sarà costituita
in misura sempre maggiore da diplomati
che hanno usato il pc durante la loro vita
lavorativa, una maggiore attenzione verso
l’evoluzione anagrafica della rete sembra
veramente d’obbligo. Secondo l’indagine
sopra citata, nell’estate 2007 su un campione di ultracinquantacinquenni europei
gli anziani hanno trascorso più di 8 ore
alla settimana in rete, con un aumento
del 18% rispetto al 2004. Nella maggior
parte dei casi viene usata la banda larga
per accedere a internet. I silver surfers
amano gli strumenti di comunicazione
e condivisione come i forum, che hanno
34 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
registrato una crescita significativa pari al
113% dal 2005. Se la rete conoscerà nei
prossimi anni un invecchiamento simile
a quello che conosciamo nella società, di
certo occorre attrezzarsi.
È quello che stanno cercando di fare oggi
gli amici del gruppo Eldy attraverso il progetto omonimo (www.eldy.org).
Come funziona
Eldy è il primo software gratuito dedicato a
chi non ha alcuna familiarità con l’informatica e in particolare a chi ha poca dimestichezza con il computer. In questo progetto
la parola d’ordine è semplicità:
● semplice l’organizzazione dei contenuti
● semplice il riconoscimento dei collegamenti fra i diversi argomenti
● semplice la comprensione delle funzioni
presenti
● semplice il linguaggio
● caratteri grandi e impaginazione amichevole.
Nella pratica, Eldy è un programma gratuito che, lanciato da dentro MS Windows, si
sostituisce alla sua interfaccia. Eldy si so-
vrappone interamente al vecchio desktop
e guida passo passo l’utente attraverso
una lista essenziale di possibili operazioni (posta, internet, appunti, chiacchiere,
foto, meteo) tagliando ogni complessità
strumentale e operativa: sono queste infatti
solitamente a disorientare chi si avvicina
per la prima volta a un qualsivoglia sistema
operativo evoluto con la sola intenzione di
utilizzarne le potenzialità di comunicazione tipiche del mondo internet. Con Eldy si
hanno da subito a portata di mano tutte le
funzionalità di maggior spicco nella rete
pubblica mondiale (e-mail, web, elaboratore di testi, chat, media center, meteo). Installare Eldy è semplice: basta aprire il sito
internet www.eldy.org e scaricare il programma; una volta lanciato con un doppio
clic occorre seguire la procedura guidata.
Con Eldy è tutto molto semplice ma...
attenzione: perché questa affermazione sia
vera il presupposto rimane che il sistema
operativo Windows sia già configurato a
puntino prima dell’installazione di Eldy
almeno per la connettività internet, cosa
che di fatto ne impedisce un utilizzo “al
volo” da parte di utenti non esperti. Prima
di partire quindi sarà sempre necessario un
aiuto da parte di un amico smaliziato... poi
tutto scorrerà liscio.
Innegabili ed evidenti sono i benefici di
un software sviluppato e ottimizzato per
tale bacino di utenza, eppure bisogna
ricordare sempre che un computer (o
meglio, un sistema operativo) non deve
essere presentato ai meno esperti come
una sorta di televisione interattiva chissà
come “degenerata” in una complicatissima
stravaganza tecnologica: un computer è
solamente uno strumento concreto nelle
mani dell’uomo e come tale permette a
chi ne abbia capacità, voglia, curiosità e
tempo di utilizzarlo via via con maggiore
padronanza, uscendo dal binario sicuro ma
un pochino elementare e claustrofobico
del sistema Eldy. A ogni modo, lunga vita
a Eldy, il software che dilata l’InterEtà!
La società Ambiente Energia Risorse
Spa gestisce il ciclo dei riÀuti in dieci
comuni facenti parte del territorio della
Valdisieve e del Valdarno Àorentino.
Oltre alla raccolta dei riÀuti, e all’’igiene
urbana, a partire dal 2007 si occupa
anche della manutenzione delle aree
verdi di alcuni comuni.
A disposizione degli utenti serviti sono
dislocate sul territorio tre stazioni
ecologiche dove è possibile conferire
materiale da riciclare e un ecocentro
per i riÀuti agricoli.
A.E.R. provvede anche allo smaltimento dei
riÀuti non differenziabili tramite l’’impianto
di trattamento termico ““I Cipressi””, in
località Selvapiana, comune di RuÀna.
Attualmente l’’azienda sta ottenendo
l’’autorizzazione per i lavori di ampliamento
dell’’impianto stesso, che porterà a una
potenzialità di trattamento riÀuti di circa
68.000 tonnellate l’’anno, con il quale sarà
possibile inoltre generare energia elettrica.
Per qualsiasi informazione, segnalazione e ritiro
a domicilio, contattare il numero verde
dal lunedì al venerdì dalle
ore 09 alle 19 e il sabato
mattina dalle ore 09 alle
13, oppure consultare il sito
www.aerspa.it
Vivere in Toscana
- Marzo 2008 - 35
Giardinaggio
Un ventaglio
di profumi
Le erbe aromatiche:
impariamo a coltivarle
e a usarle in cucina
S
alvia, rosmarino, peperoncino e chi
più ne ha, più ne metta: usate da
secoli in cucina per conservare i cibi o
conferire a essi un sapore tutto particolare, le piante aromatiche contribuiscono,
con i loro profumi e colori, a rallegrare il
giardino, il balcone o anche un semplice
davanzale.
L’’aroma della semplicità
Bastano davvero poche attenzioni per far
crescere robuste piantine che poi ci ripagheranno con l’intensità dei loro aromi.
Sarà importante innanzitutto scegliere
un luogo riparato dal vento, controllare
l’esposizione solare (non tutte le aromatiche amano i raggi diretti del sole) e usare
un terreno leggero e ben drenato, meglio
se in vasi di terracotta, che favoriscono
la respirazione delle radici. È bene anche
non abbondare con le concimazioni: la
rigogliosa vegetazione che ne otterremmo,
infatti, andrebbe a scapito della concentrazione dei principi aromatici. Piuttosto,
tagliamo di tanto in tanto le punte più alte
per aiutare la pianta a irrobustirsi.
Un luogo caldo e soleggiato, con terreno
leggero, asciutto e ben drenato, è l’habitat ideale per timo, origano, rosmarino e
salvia (quest’ultima, ricordiamolo, poco
resistente al gelo). Fra le piante che prediligono una collocazione fresca e ombreg36 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
giata, con terriccio ricco e umido, troviamo
invece il prezzemolo e la menta piperita,
mentre il basilico e il peperoncino hanno
bisogno di molta luce e molto caldo.
Sapori in tavola
Vediamo dunque come impiegare al meglio gli aromi del nostro piccolo “orto”
nelle pietanze quotidiane. Salvia e rosmarino hanno un uso molto simile: sono
eccellenti con carne, selvaggina e pesce,
soprattutto alla griglia o arrosto. Il basilico non può mancare nei sughi e nelle
preparazioni a base di pomodoro; usato
fresco, dona gusto e profumo alle insalate. Altra erba da usare rigorosamente a
crudo è il prezzemolo, ricco di vitamina
C: molto versatile, è ottimo con pesce,
insalate di mare, patate e anche legumi.
L’origano, oltre a essere immancabile
protagonista della pizza, si usa in genere con tutti i piatti a base di pomodoro
(crudo o in insalata), ma anche con pesce
arrosto o in umido.
Fresca e gustosa, la menta viene spesso
usata in abbinamento con frutta, gelati,
bevande calde o fredde e vale la pena
provarla anche con la carne d’agnello.
Assai versatile è, infine, il timo, che aromatizza verdure (soprattutto melanzane,
peperoni, pomodori e zucchine) ma anche
arrosti di carne e cacciagione.
I segreti della conservazione
Perché le erbe aromatiche sprigionino al
massimo il loro aroma, è indispensabile
utilizzarle immediatamente dopo averle
raccolte. Tuttavia è possibile anche essiccarle e conservarle, in modo da averne
sempre una scorta pronta all’uso. Innanzitutto, non dovremo raccogliere piante
umide (per la pioggia o la rugiada) né
lavare le parti raccolte, ma al massimo pulirle con un panno leggermente inumidito.
L’essiccazione deve avvenire in ambiente
caldo, ombreggiato e asciutto: il metodo
migliore è quello di appendere le erbe capovolte, legate in mazzetti, coprendole con
carta per alimenti perché non prendano la
polvere. Il tempo di essiccazione varia da
pianta a pianta. Per riconoscere il momento
giusto, aspettiamo che le foglie si lascino
sbriciolare facilmente, quindi mettiamone
alcune in un barattolo trasparente a chiusura
ermetica: se il giorno dopo notiamo del
vapore all’interno del vetro, significa che
il prodotto non è ancora perfettamente essiccato. Molto più rapida è l’essiccazione
nel forno a microonde: stendete le erbe
su un foglio di carta da cucina e portate il
microonde alla massima potenza per un
minuto. Poi girate le foglie, controllate il
grado di essiccazione ed eventualmente
accendete per un altro minuto.
Le erbe così essiccate si conservano in
barattoli di vetro (possibilmente scuro) a
chiusura ermetica, in luogo fresco e asciutto. Alcune erbe, infine, come il basilico
e il prezzemolo, possono essere anche
congelate, magari triturandole prima e
suddividendole in dosi usando i contenitori per i cubetti del ghiaccio. L’utilizzo
avviene senza scongelare.
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 37
libri
Dall’attualità
alla cucina,
letture per
tutti i gusti
In
libreria
Khaled Hosseini
Mille splendidi soli.
Piemme 2007
pp. 432, 18,50 euro
Dopo oltre un milione di
copie vendute in Italia con
Il cacciatore di aquiloni, e
dal quale è nato anche un
film, Khaled Hosseini torna
con un romanzo avvincente
e profondo. Ambientato
ancora in Afghanistan regala istantanee di vita vera
e l’emozione legata alle
vicende di Mariam e Laila
così diverse, così simili di
fronte alla guerra. Mariam
vorrebbe avere le ali per
raggiungere la casa del padre, ma lei è una “harami”,
una bastarda, e sarebbe
un’umiliazione per le tre
mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso
tetto. Laila è nata a Kabul.
A due anni i suoi fratelli si
sono arruolati nella jihad e il
giorno del loro funerale, non
riesce nemmeno a piangere.
Per Laila, il vero fratello è
Tariq, il bambino dei vicini,
che ha perso una gamba su
una mina antiuomo. Un intreccio di due destini e una
morale di fondo, che vuole
amore e pace come uniche
ancore di salvezza contro la
guerra e la crudeltà.
Andrea Camilleri
Il colore del sole
Mondadori 2007
pp. 122, 14,00 euro
38 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
Protagonista di questo romanzo non è stavolta il
celeberrimo commissario
Montalbano, ma il pittore
Michelangelo Merisi, in
arte Caravaggio. L’autore
usa l’espediente del diario
ritrovato per narrare la vita
emotiva del pittore, le sue
paure e le sue ossessioni
come quella del sole nero
che non gli permette di
vedere i colori.
Caravaggio viene ritratto
come un uomo perennemente in fuga, per sfuggire
alla condanna a morte per
omicidio, fino a raggiungere Malta e poi la Sicilia
nell’estate del 1607. La narrazione si dipana seguendo
l’intreccio di due storie: la
presunta trascrizione dei
diari del Caravaggio e il
mistero sul ritrovamento
di questi scritti da parte
di Camilleri, grazie a un
numero di telefono infilato
nel taschino della sua giacca da uno sconosciuto…
Sergio Rizzo
e Gian Antonio Stella
La casta. Così i politici
italiani sono diventati intoccabili
Rizzoli 2007
pp. 294, 18,00 euro
Gian Antonio Stella e il
giornalista economico Sergio Rizzo elencano numeri
e dati sul malessere della politica italiana, sugli
sprechi e sullo sperpero di
denaro pubblico. Il libro
denuncia come una certa
politica sia diventata una
oligarchia ingorda, con
auto blu che circolano a
ogni ora, aerei di Stato che
si mettono in volo per un
ricevimento, finanziamenti pubblici quadruplicati,
organici negli enti locali
moltiplicati, spese di rappresentanza dei governatori stratosferiche, indennità
da capogiro e via dicendo.
Benedetta Vitali
La cucina degli affetti
Aida 2007
pp. 128, 8,50 euro
La cucina è per antonomasia il luogo degli affetti. Prendendo spunto da
questa geografia dei sentimenti, la chef fiorentina
Benedetta Vitali mette in
fila 124 ricette per ogni occasione in cui preparare da
mangiare non sia una stanca routine; ed ecco quindi
ingredienti e consigli per
una cena per due, oppure
indicazioni per il pranzo
della domenica o per la
convivialità tra amici; e ancora piccole accortezze per
organizzare velocemente
uno spuntino o un piatto
veloce. I punti di riferimento non possono che essere
legati alla cucina toscana,
ma le varianti regionali o
internazionali sono tante e
tutte appetitose. Da leggere
come un manuale e come
un racconto.
gni anno l’8 marzo si
celebra la Festa della
donna. Ma perché è stata
istituita? E perché l’8 marzo? Come qualche volta
accade a eventi che per la
loro rilevanza sono entrati
a far parte della storia del
costume di una società,
anche l’origine della Festa
della donna è circondato
da incertezza. Ma ormai
è nella memoria collettiva
che questa data ricordi una
terribile tragedia avvenuta l’8 marzo 1908 negli
Stati Uniti. 129 operaie
della fabbrica, tessile Cotton quel giorno perirono
nell’incendio scoppiato
nella fabbrica, senza trovare vie di fuga, perché erano
state chiuse all’interno per
impedire loro di scioperare
contro i maltrattamenti, il
pesante orario di lavoro, il
misero salario.
Negli anni, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle
rivendicazioni femminili
in merito al lavoro e alla
condizione sociale, la data
dell’8 marzo ha assunto
un’importanza mondiale, tanto che molti Stati, a
seguito di una risoluzione
dell’Onu, l’hanno scelta
come “Giornata dei diritti
delle donne e della pace
internazionale” e l’Unesco
ha proclamato l’8 marzo
“Giornata internazionale
delle donne”. È consuetudine che in questo giorno
alle donne vengano distribuiti dei mazzetti di mimose,
divenute il simbolo di questa
giornata. Fu l’U.D.I. che, per
celebrare nel 1946 il primo
8 marzo dell’Italia libera,
Cento anni
di battaglie
L’8 marzo 2008,
per ricordare ancora una volta
i sacrifici e le conquiste
delle donne
donne
O
di Maria Grazia Gervasi
Coordinamento Donne Spi Toscana
scelse la mimosa quale fiore
simbolo delle donne.
Nel 2008 ricorre il centenario del tragico episodio,
in cui furono sacrificate
le vite di 129 operaie. In
questi cento anni, tante
sono state le lotte delle
donne italiane per il riconoscimento dei diritti sociali,
politici ed economici, conquistando in particolare: il
diritto di voto, le norme di
parità nell’ambito familiare
e nel campo del lavoro, la
Legge sull’aborto e quella
sul divorzio. In Toscana,
per celebrare il centenario,
le donne dello Spi promuovono iniziative in tutti i
territori anche insieme alle
donne della Fnp Cisl e Uilp
Uil, della Cgil e dell’Auser.
Iniziative che si incentrano
su temi che stanno a cuore
alle donne: le pensioni,
il carovita, la sicurezza,
i servizi sanitari e sociali a tutela della salute e
della non autosufficienza
delle persone anziane. In
particolare c’è un tema
che coinvolge molto la
sensibilità delle donne: la
violenza che pervade la
nostra società, qualunque
tipo di violenza, soprattutto
quella sulle donne, che sta
diventando un fenomeno
di proporzioni allarmanti. Parlare di violenza l’8
marzo, in questo giorno
ricco di valori simbolici è
sottolineare la necessità del
rispetto della persona umana, di dialogo tra uomini
e donne, tra generazioni,
della necessità dell’impegno delle istituzioni per
dare risposte concrete in
termini di prevenzione, di
sicurezza e di sostegno alle
vittime della violenza.
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 39
Dal 1973 a Coltano - Pisa
Cooperativa Le Rene: la forza del gruppo
Le Rene
Soc. Coop Agr.
Via Palazzi, 40
56121 Coltano (PI)
Tel. 050 989102
fax 050 989179
www.lerene.it
Trentacinque anni in continua
crescita. Questa la migliore sintesi
che potrebbe fare da titolo all’evoluzione che la Cooperativa Le Rene ha
messo in campo dalla sua nascita,
nel 1973. Da un nucleo iniziale di 22
braccianti e mezzadri a un’azienda che
conta 200 soci. Numeri importanti ai
quali si affianca un altro dato da sottolineare: le varie società del gruppo
Le Rene occupano stabilmente circa
60 lavoratori.
I primi passi di questo gioiello del
cooperativismo agricolo sono proprio
a Coltano, centro nevralgico e sede,
anche oggi, della Cooperativa Le Rene.
Fin dal 1977 la Cooperativa conduce
gli oltre 700 ettari dell’azienda agricola
omonima – di cui ora è proprietaria
– ubicata interamente all’interno del
Parco di San Rossore.
Dal 1987, l’esperienza del lavoro
quotidiano di questa importante
realtà ha portato a coltivare i terreni
nel massimo rispetto dell’ambiente
e della salute del consumatore: tutte
le produzioni sono ottenute secondo
le norme dell’agricoltura biologica e
vengono controllate e certificate da
Ecocert Italia. Nell’ottica della filosofia
biologica Le Rene si è dotata di personale tecnico e qualificato, che può
40 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
garantire assistenza agronomica anche
alle aziende agricole associate. I servizi
che questa realtà offre agli agricoltori
non si fermano, però, solo alla consulenza: i soci hanno, infatti, a disposizione le lavorazioni meccaniche, dalla
semina alla raccolta del prodotto, il
ritiro e la commercializzazione dei cereali prodotti, il servizio di assistenza
per percepire i contributi comunitari o
per fare dei Piani di Sviluppo.
Poiché siamo di fronte a una cooperativa sempre in movimento, la “storia”
ci racconta che nel 1990 l’operatività
de Le Rene si è ampliata con l’attività
vivaistica per la produzione di piante
forestali, ornamentali e da biomassa.
In quest’ottica, inoltre, oggi, attraverso
l’attività di due distinte società controllate, Green Sistem e Legno Energia,
sono curate la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di aree a
verde pubbliche e private; oltre a lavori
forestali, potature di alberi, produzione
di legna da ardere e di biomasse per
uso energetico.
Lo spirito dei fondatori, mantenutosi
intatto fino a oggi, ha portato anche a
pensare di poter far vivere agli altri il
quotidiano contatto con le esperienze
agricole. Proprio per questo nel 1992
è stata creata la sezione agriturismo,
utilizzando gli antichi fabbricati nel
rispetto del loro stile originario. Gli
ospiti hanno a disposizione un’area
verde attrezzata con piscina e punto
ristoro, minigolf, e oltre 20 km di sentieri all’interno di boschi e pinete per
itinerari liberi o guidati.
Da circa venti anni è stato attivato un
Centro di Didattica Ambientale: un percorso di accrescimento che si articola
con visite giornaliere di scolaresche e
gruppi organizzati.
province
Trattiamoci bene!: un
opuscolo sulla prevenzione
Prato
Prato, dove lo Spi Cgil
conta 15.800 iscritti,
i circa 180 attivisti delle
cinque leghe della provincia
hanno iniziato la campagna
tesseramento, consegnando
personalmente le tessere
2008.
La novità di quest’anno è
la consegna, insieme alla
tessera, di un opuscolo,
realizzato in collaborazione con la Asl di Prato, sui
corretti stili di vita e sulla
prevenzione delle malattie.
«Abbiamo pensato di fare
una cosa utile per i pensionati (ma anche per tutta
la famiglia), e anche per
l’economia in generale –
spiega la segretaria generale
Anna Buti –. Trattiamoci
bene! è un opuscolo chiaro,
semplice, immediato. La
prevenzione è un dovere
verso se stessi, ma anche
verso la collettività».
I consigli di Trattiamoci
bene! sono buoni per tutte
le età e tutta la famiglia.
Non è mai troppo tardi,
infatti, per correggere le
cattive abitudini. E l’adozione di comportamenti
corretti, dall’attività fisica
all’alimentazione, dallo
smettere di fumare a un uso
responsabile dei farmaci, è
il miglior modo per assicu-
Prato
odici anni e non sentirli, un po’ come gli
studenti che ne seguono
i corsi, capelli argentati,
qualche acciacco portato
dal tempo, ma la voglia
di imparare e approfondire temi e concetti degni
di un giovane alunno. È
l’Università del Tempo
libero che ha appena aperto i battenti a Prato con
lezioni, spettacoli, presentazioni che variano dalla
storia alla geografia, dalla
letteratura alla giurisprudenza. «Con il passare
del tempo questa realtà è
cresciuta e si è affinata –
spiega Marcello Niccoli,
del Consiglio dell’as-
Dove la cultura
non ha età
A
D
sociazione intitolata a
Eliana Monarca, storica
fondatrice – e le presenze
sono andate di pari passo
con le lezioni, tanto che
abbiamo dovuto istituire
il numero chiuso per riuscire a entrare nelle aule
che il polo universitario
di Prato ci ha gentilmente
concesso». Il programma
2008 prevede corsi su
un insieme di materie,
iniziando dall’approfondimento su una regione
rarsi una buona vecchiaia
e allontanare l’eventualità
della perdita della propria
autosufficienza. E, fra i
consigli, anche quello di
coltivare una buona vita di
relazione.
d’Italia, quest’anno la
Lombardia, della quale
saranno presentati storia e tradizioni, letterati e relative opere, fino
all’industrializzazione. In
programma anche approfondimenti sul cammino
dell’uomo, dall’origine
della vita all’invenzione
della scrittura; lezioni
sullo stato etico e quello
laico e una serie di visite
guidate a Siena, in Sicilia,
a Perugia e a Milano.
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 41
province
Tempo di
concertazione
Pisa
Il 21 dicembre scorso presso la sede della Provincia di
Pisa si è tenuto il secondo
incontro tra i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil –
Paolo Graziani, Gianfranco
Bilanci e Renzo Rossi – e la
Giunta della Provincia di
Pisa, presieduta da Andrea
Pieroni, per sottoscrivere
il verbale di concertazione
riguardo alle politiche di
bilancio 2008.
Il verbale registra che la
«Provincia nell’ambito
della programmazione delle risorse umane sta procedendo alla fase conclusiva
relativa al piano per la stabilizzazione dei precari di
cui alla Legge Finanziaria
2007, avendo già disposto
l’assunzione a tempo indeterminato di 10 aventi
diritto su 13 e avviato l’iter
per la trasformazione di
contratti di lavoro atipici in
La sala del Consiglio comunale di Pisa
42 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
rapporti di lavoro a tempo
determinato».
Le parti hanno dunque
concordato, e sottoscritto
nel verbale, che «ulteriori e
nuove risorse derivanti dalla razionalizzazione della
spesa corrente e da iniziative volte a ridurre l’area
dell’elusione e dell’evasione tributaria dovranno
essere prioritariamente
destinate a investimenti
infrastrutturali, al sostegno
del sistema economico e
sociale e a interventi per
migliorare la sicurezza
nelle scuole di competenza
della Provincia»; che «in
tema di dotazione organica,
la Provincia, in coerenza
con i processi di razionalizzazione e di ricollocazione
delle risorse umane, già avviati, verificherà, nell’ambito della programmazione
triennale dei fabbisogni per
gli anni 2008, 2009 e 2010,
la possibilità di piani per la
progressiva stabilizzazione
del personale non dirigenziale, in coerenza con le
disposizioni che saranno
contenute nella Finanziaria
2008»; che «tra le tematiche cui porre particolare
attenzione e sulle quali
occorre attivare più incisivi
livelli di sensibilità politica
vi sono quelle legate ai
crescenti costi delle utenze, dei beni e dei servizi, e
quella della prevenzione di
infiltrazioni mafiose in materia di appalti pubblici»;
e infine che «nel recepire
le istanze emerse dal confronto con i Sindacati, le
parti ritengono opportuno
stimolare e promuovere momenti di confronto
tra gli enti locali operanti
sul territorio provinciale,
da cui possano emergere
azioni di sostegno a una
maggiore protezione in
tema di tariffe sociali e/o
agevolate, in relazione sia
alla gestione diretta dei
servizi sia al rapporto con
i gestori delegati alla determinazione delle tariffe
non di competenza degli
enti locali».
A questo scopo, le azioni
della Provincia dovranno
andare nella direzione, fra
l’altro, dello sviluppo degli
investimenti infrastrutturali, del rafforzamento
del ruolo della Provincia
come soggetto garante di
uno sviluppo equilibrato
e sostenibile del territorio, dell’utilizzo ottimale
delle competenze proprie
in materia di formazione,
dello svolgimento efficace
del ruolo – seppure provvisorio – di coordinamento
degli enti pubblici sulle
materie di sicurezza dei
luoghi di lavoro, del proseguimento dell’impegno sul
versante delle politiche di
accoglienza e integrazione,
dell’intensificazione delle
azioni per la diffusione del
concetto di legalità attraverso strumenti come “Libera” e “Avviso Pubblico”,
della prosecuzione con i
progetti di cooperazione
In questo senso, sono stati
valutati positivamente i risultati raggiunti in termini
di equità fiscale e di protezione dei ceti più deboli
derivati dall’introduzione
dell’Isee, così come concordato con le organizzazioni sindacali, nei servizi
scolastici, nella Tarsu (che
viene mantenuta salvo disposizione contraria della
legge finanziaria 2008)
e nell’Ici». E sempre per
quanto riguarda la protezione delle fasce più
deboli e disagiate, «Cgil,
Cisl e Uil propongono e
la giunta si impegna a farsi
parte attiva per l’apertura di specifici tavoli di
confronto con i gestori
delegati in merito alle altre
tariffe non di competenza
diretta dell’Amministrazione comunale, quali
acqua e gas».
province
decentrata.
Sindacati e Provincia di
Pisa hanno infine convenuto che gli impegni sottoscritti nel verbale saranno
assoggettati a verifica tra
le parti nel corso del 2008;
e che il confronto annuale
sul bilancio provinciale si
articolerà in due sessioni,
convocate nella fase di avvio della stesura del bilanci
di previsione e in sede di
assestamento definitivo.
E verbale di accordo, sottoscritto il 6 dicembre scorso,
anche con il Comune di
Pisa. Durante l’incontro
per esaminare i contenuti
del Bilancio di previsione
2008, la Giunta, si legge
nel verbale, «ha ribadito la
volontà di non procedere,
per il terzo anno consecutivo, ad alcun aumento del
prelievo fiscale per l’anno
2008, senza ripercussioni
negative sul livello dei
servizi erogati». Ancora,
dice il verbale sottoscritto
da Comune e sindacati, «si
conviene che una politica
di contenimento e di auspicabile riduzione fiscale
può essere sostenuta solo
attraverso un deciso e condiviso impegno finalizzato
alla ottimizzazione dell’organizzazione comunale in
grado di consentire il controllo della spesa corrente
e alla decisa e costante
lotta all’evasione ed elusione fiscale e tributaria.
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 43
Cft: un carico
di solidarietà
verso l’Africa
La cooperativa di facchinaggio e trasporti da anni
sta sviluppando progetti in Tanzania e Burkina Faso
Quanti rinuncerebbero a un regalo
scambiandolo con un gesto di solidarietà?
Molti? Pochi? Sicuramente soci e dipendenti della Cft, la cooperativa di facchinaggio e autotrasporto di Firenze, che proprio
pensando a un sincero gesto in favore di
chi ha più bisogno, un giorno di quattro
anni fa ha barattato il tradizionale pacco di
Pasqua con una donazione per le popolazioni più povere della Tanzania. Il gesto,
che da simbolico è diventato cospicuo,
per donazioni e per risultati, è nato nella
sede di Novoli nel 2004, trentesimo anniversario di una cooperativa che affonda
le radici nella storia di Firenze e che oggi
oltre a rappresentare un’importante realtà
continua a impiegare parte dei propri utili
per fini solidali.
«Se vogliamo raccontare interamente la storia di Cft – spiega il vicepresidente, Franco
Mazzoni – bisogna risalire con la memoria
a inizio secolo, quando questa realtà germogliava nel mercato di Sant’Ambrogio a
Firenze. Nel ’60 il passaggio al Mercato di
Novoli e nel ’74 la svolta, con la nascita
della cooperativa, che poi sarebbe uscita
concretamente dal mercato inserendosi
nella grande distribuzione». Oggi Cft è una
realtà nazionale che percorre e opera in
largo e lungo per l’Italia, che conta 1300
addetti, dei quali il 50% stranieri. Proprio la
componente di lavoratori che vengono dai
più svariati paesi, Perù e Senegal in primis,
ha fatto scattare la molla della solidarietà.
«Abbiamo pensato che limitarci alla solidarietà interna – prosegue Mazzoni – aiutando
queste persone in cerca di lavoro fosse
44 - Vivere in Toscana - Marzo 2008
riduttivo e allora abbiamo guardato oltre». Lo
spunto è venuto nella Pasqua del 2004. «In
questa ricorrenza – racconta Mazzoni – era
consuetudine scambiarci un pacco regalo,
poi di fronte all’idea di rinunciarci e versare
un contributo in favore dei più bisognosi
l’adesione fu totale: così parte degli utili di
bilancio furono destinati, attraverso l’associazione Pangea di Scandicci, a un progetto
in Tanzania». Un progetto triennale di solidarietà, rivolto alla cooperativa di donne di
Kalali, dove una cooperativa raccoglie il latte
prodotto da mucche acquistate in Kenya,
lo impacchetta e lo distribuisce ai bambini
delle scuole oltre a venderlo direttamente.
Negli ultimi anni ha anche sviluppato competenze nella gestione di tutta la filiera del
latte, compresa la produzione di latticini
attraverso un caseificio, anche questo nato
con l’aiuto della Cft. Ma non è tutto qui. «Nel
2006 – spiega Mazzoni – ancora grazie a
Pangea abbiamo portato avanti il villaggio
della speranza a Dodoma, sempre in Tanzania, per dare un futuro lavorativo ai bambini
orfani e malati di Aids che qui vengono
curati e ai quali viene data la speranza di
una vita migliore. E presto arriveranno due
container adibiti a caseifici che serviranno a
portare lavoro». Settantamila euro di finanziamento con la partnership di altre realtà
toscane che ha dato un aiuto concreto.
L’ultimo progetto è invece rivolto al Burkina
Faso. «Attraverso la collaborazione con il
movimento Shalom – conclude Mazzoni –
abbiamo donato tre mezzi della Cft che in
quel paese saranno sicuramente di grande
aiuto alla logistica».
a Segreteria naziona-le
dello Spi Cgil ritiene
che il nuovo attacco alla
Legge 194 non ha nessuna giustificazione né nei
contenuti, né nel funzionamento della Legge, che
è una delle migliori in
Europa e che dal momento
della sua approvazione ha
prodotto risultati significativi, prima di tutto la fuoriuscita dalla clandestinità e il
dimezzamento degli aborti.
La Legge non va toccata,
ma non solo: questo attacco
richiede una risposta decisa
sul terreno del diritto delle
donne alla propria autodeterminazione – per una maternità liberamente scelta e
non imposta – e alla difesa
della propria salute, nonché
sul terreno della laicità dello
Stato, contro una visione
patriarcale e autoritaria
della società.
Occorre agire con rinnovato vigore per una maternità
consapevole, con l’assegnazione di un nuovo spazio e
ruolo ai consultori pubblici
per una educazione alla
contraccezione, in particolare nei confronti delle fasce che ne hanno maggiore
bisogno: le giovanissime e
le donne immigrate.
Inoltre va adottata senza
indugi la pillola RU 482,
per una minore sofferenza
La parola
alle donne
Lo Spi Cgil contro l’attacco
alla Legge 194
delle donne nell’interruzione della gravidanza.
Occorrono risposte politiche, ma è altresì necessario
che le donne riprendano
la parola: le donne dello
Spi Cgil sono al fianco di
tutte le donne che vorranno
farlo.
Siena
LiberArt, vince
la creatività
Oltre 170 opere, realizzate
da artisti non professionisti,
tre premiati, sette segnalati
e un premio speciale alla
creatività: è il bilancio
della prima edizione di
LiberArt, premio artistico
voluto dallo Spi Cgil di
Siena, in collaborazione
con la Cgil senese e Unipol, e con il patrocinio del
Comune. Unici requisiti
per la partecipazione erano
l’essere in pensione o ultracinquantenni, il risiedere
nella provincia di Siena, e
il non esercitare professionalmente la propria arte.
Affollatissima la premiazione, il 15 dicembre scorso nella Sala delle Lupe
del Palazzo comunale. Il
primo premio è stato assegnato a Luigi Biagiotti per
la tela “Amanti”, seguito da
Giorgio Sangiorgi con “Paesaggio notturno” e Giulio
Baricci che ha vinto il terzo
premio con “Grano turco”.
Sette gli artisti segnalati:
Gemma Viviani, Domenica
Sangiorgi, Bruno Fontani,
Franca Marlini, Graziella
Bruni, Mario Bronchi e
Adelmo Mariottini. Un
ulteriore premio alla creatività è stato assegnato da
Unipol a Remilio Rossi.
E chi è stato escluso dal
podio, si consoli: LiberArt
sarà riproposto nel 2009,
mentre per quest’anno sarà
organizzato un concorso
dedicato alla poesia.
notizie
L
LiberArt a Siena,
la premiazione
Prato
Nuovo segretario
per la Lega
Santi-Di Vittorio
Dopo oltre tre anni alla
guida della Lega Spi Cgil
Santi-Di Vittorio di Prato,
Oreste Faralli ha lasciato il
suo incarico. Il Direttivo ha
eletto al suo posto Manuela
Parigi. A Faralli, che prima
di questo incarico ha collaborato a lungo con l’Inca, il
ringraziamento e l’apprezzamento per quanto fatto
in questi anni, e alla nuova
segretaria l’augurio di buon
lavoro.
Vivere in Toscana - Marzo 2008 - 45
notizie
Montemurlo (Po)
Compie 20 anni
la sede Cgil
È stato festeggiato a novembre 2007 il 20° anniversario della sede Cgil
di Montemurlo: un luogo
e un punto di riferimento
importante sia per i lavoratori del territorio che per
i pensionati. Qui hanno la
loro sede servizi quali Inca
e Astra, divenuti sempre
più qualificati nel corso
degli anni, e l’Auser, una
realtà che consente a tante
persone di dare e ricevere
aiuto nella vita quotidiana.
La festa, molto partecipata,
è stata l’occasione per ribadire come Spi Cgil il valore
dell’impegno, a qualsiasi
età, nei luoghi di lavoro così
come nella vita da pensionati, per spronare tutti a darsi
nuovi obiettivi di solidarietà
e di partecipazione.
Pistoia
Ristrutturate
due sedi
Sono state inaugurate il 23
novembre 2007 le sedi delle
leghe Spi Cgil di Pistoia Est
Rinnovata la polizza
Unipol-Spi per gli iscritti
È stata rinnovata la polizza infortuni con l’’Unipol, gratuitamente
destinata a ciascuno degli iscritti
allo Spi Cgil. Il nuovo accordo con
l’’Unipol Assicurazioni S.p.A. garantisce, ovviamente a fronte di un
incremento del premio annuale,
a tutti gli iscritti allo Spi Cgil una
diaria giornaliera di 16,50 euro
se in ricovero e di 11,00 euro
per gessatura. Quest’’ultima verrà
corrisposta anche qualora l’’iscritto
comprovi una frattura al bacino, al
femore, al coccige o alle costole,
infortuni per i quali non viene abi-
46 - Vivere in Toscana - Dicembre 2007
e di Villaggio Belvedere,
dopo i lavori di ristrutturazione per l’adeguamento
delle strutture alle sempre
crescenti esigenze del lavoro sindacale nel territorio, in
modo da offrire ai pensionati e a tutti i cittadini sedi
accoglienti e adeguate ai
servizi che le due strutture
forniscono, da quelli fiscali
e di patronato al normale
lavoro politico-sindacale.
tualmente applicato alcun mezzo
di contenzione. Crediamo che
questo allargamento rappresenti
un ulteriore passo in avanti lungo
il percorso, a suo tempo intrapreso, di offrire al maggior numero
possibile di persone alcuni elementari ma importanti vantaggi che
l’’iscrizione allo Spi Cgil comporta.
I termini della polizza, in vigore
retroattivamente dal 1° gennaio
2008, rimangono gli stessi per le
parti non menzionate (franchigia,
massimali, termini per presentazione delle denunce, ecc...).
Lega Villaggio Belvedere
Pescia (Pt)
Modesta Orsi
è la nuova segretaria
Cambio della guardia alla
direzione della Lega Spi
Cgil di Pescia: la compagna
Modesta Orsi è stata eletta
alla carica di segretaria
della Lega Valdinievole
Ovest. Succede a Leonardo
Bianucci, che ha dato le
dimissioni essendo giunto
alla scadenza temporale
del suo incarico. Alla nuova Segretaria vanno tutti
i migliori auguri di buon
lavoro.
Vivere in Toscana - Dicembre 2007 - 47
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n . 2 1 –– M a rzo 2 0 0 8 Trimestrale del Sindacato