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Apriamo
il Bilancio
La Città discute e progetta
con i cittadini
della Circoscrizione 7
Documento informativo per aprire la discussione
Maggio 2014
Progetto pilota dell’Assessorato al Bilancio del Comune di Torino
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Indice
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Bilancio Deliberat
1. Il bilancio deliberativo pag. 2
2. Leggiamo il bilancio
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3. Di cosa discutiamo
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Care cittadine e cari cittadini,
la Città di Torino ha avviato, in collaborazione con il Dipartimento di
Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, il “bilancio
deliberativo”, un percorso di informazione e partecipazione per
rendere chiaro e trasparente il bilancio della Città.
Il bilancio deliberativo, che sperimentiamo per la prima volta sul territorio della Circoscrizione 7, ha l'obiettivo di scegliere insieme ai
cittadini priorità di spesa e progetti da finanziare.
Siamo convinti che scelte condivise portino a decisioni migliori: è
per questo che vi chiediamo di partecipare ai momenti pubblici di raccolta delle idee e a quelli successivi della scelta di quelle vincenti.
Crediamo nel bilancio deliberativo, tanto che abbiamo messo a disposizione 500 mila euro per finanziare le idee selezionate attraverso il percorso di democrazia diretta e cittadinanza attiva.
Il progetto si svilupperà tra maggio e dicembre e si concluderà con
l’inserimento nel bilancio della Città dei progetti che i cittadini avranno giudicato come i più interessanti.
Tutte le informazioni sul bilancio deliberativo sono contenute in questo
opuscolo e sul sito www.bilanciodeliberativotorino.it.
Non mi resta che augurarvi buona partecipazione!
Gianguido Passoni
Assessore al bilancio, patrimonio, tributi e decentramento
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1. Il bilancio deliberativo
Un nuovo modo di partecipare
Come si partecipa alle decisioni pubbliche di una città?
Le modalità che tutti conosciamo sono le assemblee pubbliche, le petizioni e i referendum. Questa iniziativa propone
qualcosa di diverso: un modo nuovo di partecipare, che sia
più stimolante per chi partecipa e più utile per la collettività.
Si chiama ‘democrazia deliberativa’ e il principio su cui si
basa è il dialogo informato e costruttivo come modalità per
formulare buoni progetti e assumere buone decisioni.
I pilastri della democrazia deliberativa sono tre e saranno
alla base del bilancio deliberativo della città di Torino:
• conoscere una questione prima di affrontarla
• discutere con chi la pensa diversamente da noi
• costruire insieme decisioni condivise, che tengano conto di
diversi interessi e punti di vista e che non si basino
semplicemente sul voto a maggioranza.
Invitiamo quindi i cittadini residenti nella Circoscrizione 7 a:
• leggere questo opuscolo per conoscere in poche pagine
cosa è e come funziona il bilancio della nostra città
• partecipare seguendo le tappe e le regole del processo.
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Come si svolge il percorso
di partecipazione
Fase 1
Leggiamo il bilancio
L’opuscolo che state leggendo è il primo passo di questo percorso, perché contiene una descrizione semplice del bilancio
della nostra città e spiega in poche parole come funziona e
come viene costruito ogni anno .
Vi servirà inoltre come guida alla discussione per tutti gli
incontri di pubblici che si svolgeranno durante il percorso.
Fase 2
Discutiamo delle esigenze del territorio
A maggio-giugno si svolgono sul territorio della
Circoscrizione 7 i seguenti incontri pubblici per discutere
delle esigenze del territorio e proporre spunti per affrontarle
Guarda la mappa a pag. 19.
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Tutti gli incontri saranno gestiti da facilitatori, persone
esperte di processi partecipativi che aiutano i cittadini a
discutere in modo costruttivo.
Parallelamente, sul sito www.bilanciodeliberativotorino.it
è attiva una piattaforma con una doppia funzione:
• consentire a chi non può recarsi agli incontri pubblici di
scrivere i propri commenti
• rendere conto di tutto ciò che avviene durante il percorso.
Le esigenze e gli spunti raccolti in questa fase diventano la
base delle informazioni su cui si costruirà la fase progettuale successiva.
Fase 3
Costruiamo il Paniere dei progetti
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La terza tappa del processo si svolge a settembre-ottobre.
Questa fase sarà riservata a una Commissione deliberativa,
che dovrà elaborare un paniere di progetti partendo dagli
spunti emersi nella fase di incontri pubblici. Ciascun progetto potrà raggiungere il costo massimo di € 500˙000.
Il lavoro della Commissione è molto importante e delicato,
perché ai membri non si chiede di contrapporre il proprio
progetto a quello degli altri, ma di collaborare e costruire
alcuni progetti condivisi utili per il territorio.
Per svolgere questo delicato compito la Commissione sarà
composta solo da 16 cittadini (più 16 riserve). La dimensione ridotta del gruppo è importante, perché consente l’espressione paritaria di tutti i componenti per contribuire attivamente alla costruzione dei progetti.
I cittadini saranno selezionati dal Gruppo di Coordinamento
in una seduta pubblica giovedì 10 luglio 2014 alle ore 17:30
nella sede della Circoscrizione 7, in Corso Vercelli 15,
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estraendo a sorte fra coloro che avranno dato la propria
disponibilità durante gli incontri pubblici (12 membri + 12
riserve) o sul sito internet (4 membri + 4 riserve).
L’estrazione a sorte sarà condotta in forma anonima, con
l’obiettivo di costruire un gruppo eterogeneo per sesso, età e
zona di residenza.
Per favorire la partecipazione di cittadini comuni, non è
ammessa la candidatura di persone che ricoprono cariche
elettive in enti locali o ruoli di vertice (presidenza e/o direzione e/o rappresentanza) in imprese, associazioni e organizzazioni del territorio.
Chi offre la propria disponibilità lo fa per l’intera durata dei
lavori della Commissione, che si svolgeranno in 5 sedute di
circa 2-3 ore, presso la Scuola Holden, nella Ex Caserma
Cavalli in Piazza Borgo Dora 49.
Le riunioni saranno gestite da facilitatori professionisti e la
Commissione lavorerà a stretto contatto con i tecnici e i funzionari del Comune, per costruire progetti fattibili e sostenibili.
Al termine della fase progettuale, i progetti saranno pubblicati sul sito internet ed esposti nella sede della
Circoscrizione 7, in Corso Vercelli 15.
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Fase 4
Scegliamo i progetti
Dal 1 al 10 novembre, i residenti della Circoscrizione 7 che
abbiano compiuto 16 anni potranno esprimere le proprie preferenze sui progetti elaborati dalla Commissione.
Come?
• attraverso il sito www.bilanciodeliberativotorino.it
• inviando una mail con i propri dati anagrafici, il numero di
carta d’identità e l’indirizzo di residenza a:
[email protected]
Per coloro che non possiedono un computer o la connessione
internet, la Biblioteca Calvino (Lungo Dora Agrigento 94)
dispone di postazioni PC a libero accesso con i seguenti
orari: lunedì, 15.00-19.45; martedì e mercoledì, 14.0019.45; da giovedì a sabato, 8.15-14.00.
Sarà predisposta anche una postazione di voto cartaceo
presso la Circoscrizione 7 in Corso Vercelli 15, dal 3 al 7
novembre con orario 9.00-17.00.
Il progetto o i progetti più votati saranno inseriti nel bilancio
2014 entro la fine di novembre.
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In sintesi, come posso partecipare?
• Da dove si parte? Prima di tutto leggi attentamente questo documento, troverai tutte le informazioni utili per capire
come si forma il bilancio della Città di Torino
• Chi può partecipare? Il percorso è aperto ai residenti
della Circoscrizione 7, che potranno così contribuire alle
scelte che riguardano il proprio territorio
• E poi? Se sei interessato puoi partecipare ad uno degli
incontri pubblici più vicini a casa tua fra quelli programmati. Trovi l’elenco a pagina 3
• Devo iscrivermi? Non è strettamente necessario, ma se
puoi avvisarci della tua presenza sarà più facile organizzare
gli incontri. Puoi iscriverti al numero 335-1342438 o inviando una mail a [email protected]
• E se volessi continuare a partecipare? Puoi dare il tuo
contributo sul sito internet oppure dare il tuo nome per
l’estrazione a sorte. Se verrai selezionato potrai far parte
della Commissione deliberativa
• E alla fine? Tutti i cittadini residenti in Circoscrizione 7
potranno votare i progetti da inserire nel bilancio della Città (fase 4)
Buona lettura e buona partecipazione!
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2. Leggiamo il bilancio
Cos’è il bilancio comunale
Il bilancio di un comune è il cuore della programmazione
delle sue attività e dei servizi per i cittadini. Ogni anno infatti i comuni compiono scelte che incidono sulla vita degli abitanti e di coloro che lavorano o soggiornano temporaneamente sul loro territorio. Devono scegliere…
…quali servizi potenziare o ridurre (per es. illuminazione,
manutenzione del verde, trasporti pubblici…)
…quali opere realizzare (ristrutturare scuole, asfaltare
strade…)
…cosa comprare (automezzi per la polizia locale, computer
per gli uffici…)
…cosa vendere (edifici in disuso o immobili di pregio…)
…quanto far pagare direttamente ai cittadini attraverso le
imposte e le tasse
…quanto reperire attraverso l’indebitamento, ossia accendendo prestiti o mutui.
Il bilancio di un comune, come quello di ogni altro soggetto
pubblico o privato, è formato da entrate (il denaro che entra
nelle casse dell’ente) e spese (il denaro utilizzato per finanziare opere, attività e servizi) e ogni anno l’ammontare delle
spese deve essere pari all’ammontare delle entrate.
Entrate e spese vengono distinte in base alla loro natura:
• le entrate e le spese “correnti” riguardano attività e servizi
ordinari del Comune (ad esempio la polizia municipale, la
manutenzione ordinaria delle strade o i servizi sociali)
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• le entrate e le spese “in conto capitale” riguardano interventi
eccezionali, che non si ripetono ogni anno (ad esempio la
realizzazione di nuove opere pubbliche o gli interventi di
manutenzione straordinaria).
Facendo il paragone con il bilancio di una famiglia, lo stipendio è un’entrata corrente, mentre un’eredità è un’entrata in
conto capitale; il denaro utilizzato per pagare il cibo e le bollette è una spesa corrente, mentre l’acquisto di un’automobile nuova è una spesa in conto capitale.
Le tappe del bilancio
La definizione del bilancio comunale è un percorso a tappe,
che si realizza attraverso diversi documenti, approvati dal
Consiglio Comunale e tra di loro concatenati: la Relazione
previsionale e programmatica, il Bilancio Pluriennale, il
Bilancio di previsione e il Rendiconto.
La Relazione previsionale e programmatica è il primo
passaggio e consiste in un documento che delinea gli indirizzi generali dell’amministrazione per un triennio. Queste indicazioni di massima sono sviluppate nel Bilancio Pluriennale
che identifica le entrate e le spese concretamente previste per
il triennio.
Le attività ed i servizi erogati dal Comune sono poi precisate ogni anno con il Bilancio di previsione.
Il Bilancio di previsione contiene le entrate che il comune prevede di incassare e le spese che prevede di sostenere nell’anno successivo e deve essere approvato entro il
31 dicembre, salvo proroghe motivate. Nel corso dell’anno il
Consiglio Comunale può poi decidere di modificare il Bilancio
di Previsione attraverso le cosiddette “variazioni di bilancio”, cioè aumentando o diminuendo specifiche voci. Le even-
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tuali variazioni che comportano un aumento delle spese
devono naturalmente essere compensate da nuove entrate o
minori spese, in modo da non creare squilibri.
Entro il 30 aprile, il Consiglio Comunale approva inoltre il
Rendiconto dell’anno precedente, che certifica le entrate
realmente riscosse e le spese effettivamente sostenute. Il
Rendiconto del 2014 sarà dunque approvato nei primi mesi
del 2015.
I limiti al bilancio
Il Patto di stabilità interno
I bilanci dei comuni italiani devono rispettare alcuni vincoli
definiti dallo Stato e dall’Unione Europea.
Per tenere sotto controllo i conti pubblici degli Stati dell’area Euro, le istituzioni europee hanno individuato, all’interno di un documento denominato “Patto di stabilità”, alcuni valori economici che gli stati devono rispettare.
Per rispettare questi accordi, lo Stato italiano ha approvato
il Patto di stabilità interno. Esso vincola i comuni a rispettare un certo rapporto fra entrate e spese, per impedire che
queste vadano fuori controllo.
Se un comune non rispetta il Patto di stabilità interno, l’anno successivo avrà delle conseguenze, come ad esempio:
• la riduzione dei trasferimenti dallo stato centrale
• il divieto di assumere nuovi dipendenti
• il divieto di sostenere spese correnti superiori a quelle
mediamente sostenute nei tre anni precedenti
• il divieto di ricorrere a nuovi prestiti per finanziare gli
investimenti.
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Il debito
Il bilancio della Città di Torino è oggi condizionato, oltre che
dal patto di stabilità, anche dai consistenti debiti che il
Comune ha contratto negli anni passati. Considerando nel
loro insieme tutti i prestiti che il Comune deve rimborsare, il
debito della città nel 2013 è pari a circa 3,1 Miliardi di
Euro, ossia circa € 3.400,00 per abitante.
Il debito ha raggiunto il valore massimo nel 2010 (circa 3,4
Miliardi di Euro) e dopo il 2011 ha cominciato lentamente a
scendere. Per ridurlo il Comune ha dovuto limitare le spese e
ricorrere a entrate straordinarie, per esempio vendendo
immobili e cedendo quote di aziende di servizio pubblico.
Il bilancio della città di Torino
Per avere un quadro delle entrate e delle spese del Comune
di Torino, proviamo a leggere il Rendiconto 2013, ossia l’insieme delle entrate e delle spese che il Comune ha definitivamente certificato ad aprile 2014.
Le entrate
Nel 2013 le entrate del Comune ammontano a circa 1,45
Miliardi di Euro, cioè circa € 1.600 per ciascun residente in
città. Questa cifra è generata da varie fonti di finanziamento.
La maggior parte delle entrate (il 51,6%, circa € 825 per
abitante) è stata riscossa con tasse e imposte (IMU, addizionale sull’IRPEF, tassa per la raccolta e lo smaltimento dei
rifiuti).
Una cifra decisamente inferiore (18,8%, circa € 301 per
abitante) è derivata dai trasferimenti della Provincia, della
Regione o dello Stato ed una quota analoga (18,6%, circa
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€ 297 per abitante) è stata ricavata con entrate extratributarie.
Si tratta di entrate che derivano da fonti diverse, come le
rette che il Comune riceve dagli utenti dei servizi (mense,
asili, residenze per anziani, impianti sportivi, musei), le multe
della Polizia municipale, i canoni per l’occupazione delle aree
pubbliche pagati dai commercianti e gli utili delle aziende
controllate dal Comune (come Gtt che gestisce i trasporti
pubblici e Amiat che gestisce il servizio di smaltimento rifiuti).
Una piccola parte delle entrate è stata coperta con nuovi
prestiti (6,1%, circa € 98 per abitante) e con la vendita di
proprietà comunali (il 4,9%, circa € 78 per abitante).
Le spese
Le spese impegnate nel 2013 ammontano anch’esse a circa
1,45 Miliardi di Euro.
La gran parte di esse, circa 1,37 Miliardi di Euro (circa €
1.513 per abitante), sono spese correnti, mentre le spese in
conto capitale, cioè quelle straordinarie, sono pari a circa 82
Milioni di Euro (circa € 90 per abitante).
Poco meno di un quinto delle spese correnti (18,8%, circa €
284 per abitante) è servito a finanziare il funzionamento
degli uffici che svolgono funzioni tecniche generali (anagrafe, stato civile, ufficio elettorale, leva, ufficio tecnico e servizio statistico) e gli organi istituzionali del Comune.
Circa il 15,4% (circa € 232 per abitante) è stato impegnato per rimborsare la quota annuale dei prestiti del
Comune.
Il resto è servito a finanziare lo svolgimento di attività e servizi
per i cittadini e le imprese in una pluralità di settori di intervento:
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gestione di asili nido e case di riposo,
assistenza per anziani, disabili, minori…
manutenzione ordinaria dei giardini
pubblici e dell’edilizia residenziale
pubblica, smaltimento dei rifiuti…
insegnanti delle scuole materne,
servizio di mensa per le scuole,
manutenzione ordinaria degli edifici scolastici...
controllo del traffico, ordine pubblico, prevenzione del
crimine, presidio del territorio...
trasporti pubblici locali, illuminazione e segnaletica delle strade,
interventi per la viabilità invernale…
manifestazioni culturali e di svago, corsi di formazione, finanziamento di
enti culturali come Conservatorio, Museo del Cinema, Teatro Stabile,
Teatro Regio…
gestione di piscine e centri sportivi, manifestazioni sportive,
promozione di attività sportive per disabili e scuole elementari…
funzionamento del Palazzo di giustizia, sorveglianza e manutenzione
ordinaria degli uffici giudiziari…
manutenzione ordinaria dei mercati rionali, interventi di sostegno
all’innovazione, WiFi all’aperto…
promozione turistica della città, iniziative di turismo sociale (contributi
per soggiorni per anziani)…
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Le spese in conto capitale ammontano a circa 82 Milioni
di Euro. Il 21,9% (circa € 20 per abitante) ha riguardato
interventi straordinari sulla macchina amministrativa del
Comune, come ad esempio acquisti di computer e attrezzature, oppure la manutenzione straordinaria di Palazzo Civico e
delle altre sedi distaccate. Oltre ad alcuni interventi straordinari di altra natura, la maggior parte delle spese in conto
capitale (77,7%) si è concentrata nei seguenti settori:
costruzione del Passante ferroviario,
di piste ciclabili, semafori, lampioni e
rotonde automobilistiche...
manutenzione straordinaria dell’edilizia
residenziale pubblica, piantamenti di nuovi
alberi, investimenti in mobilità sostenibile…
manifestazione “Luci d’Artista”, acquisto di libri per biblioteche e opere d’arte
per musei, manutenzione straordinaria di edifici, fontane e monumenti…
manutenzione straordinaria di edifici scolastici, acquisto di attrezzatura
per le scuole...
manutenzione straordinaria di asili nido e case di riposo per anziani,
acquisto di macchinari e mobili per i centri di assistenza...
manutenzione straordinaria di piscine e impianti sportivi…
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Il bilancio e le Circoscrizioni
Il Comune di Torino è suddiviso in 10 zone chiamate Circoscrizioni.
Una specifica commissione del Consiglio Comunale sta elaborando una riforma delle Circoscrizioni che riguarda sia le
loro funzioni sia il loro territorio e che dovrebbe essere
approvata entro il 2014.
Attualmente, ciascuna circoscrizione ha un Presidente, una
Giunta e un Consiglio.
Gli organi delle Circoscrizioni collaborano con i diversi
assessorati del Comune per segnalare problemi e fare proposte per migliorare la vita del territorio. Inoltre, gestiscono
direttamente una parte del bilancio comunale (poco meno di
6,9 Milioni di Euro considerando nel loro insieme le dieci circoscrizioni):
• si occupano della manutenzione ordinaria di elementi
importanti del territorio, quali strade e marciapiedi, verde
pubblico (aiuole, giardini e relative aree gioco per bambini o aree cani), bagni pubblici, impianti sportivi (piscine,
campi da calcio e basket), strutture culturali (biblioteche)
e ricreative (bocciofile e centri di incontro)
• promuovono servizi socio-assistenziali di base, per anziani
e disabili
• danno vita ad iniziative culturali e azioni di sostegno
all’attività sportiva
• gestiscono alcuni servizi comunali decentrati, come
l’anagrafe e gli sportelli informativi
• sostengono le associazioni del territorio, con contributi
economici o offrendo l’uso gratuito di proprie strutture
(campetti sportivi o sale riunioni) o di propri materiali
(transenne, sedie, attrezzature).
Nel 2013 la Circoscrizione 7 ha direttamente gestito circa €
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721.000 del bilancio comunale per spese correnti.
Una piccola quota (il 3,7%) ha coperto le spese per il funzionamento della Circoscrizione ed una quota di poco più
grande (il 4,6%) è stata destinata alla manutenzione ordinaria degli edifici della Circoscrizione. Gran parte della
spesa (l’85,8%) si è concentrata nei seguenti settori:
manutenzione delle aree verdi e delle
loro attrezzature…
progetti di prevenzione del disagio giovanile,
assistenza domiciliare per anziani e disabili…
servizio di assistenza bagnanti della Piscina Colletta,
funzionamento centri sportivi…
iniziative culturali, laboratori teatrali...
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3. Di cosa discutiamo
La Circoscrizione 7 è molto estesa (23 Km2), densamente
popolata (quasi 90.000 abitanti) ed eterogena. È una città
in miniatura e vive da decenni tutte le dimensioni della trasformazione urbana: la riconversione del tessuto industriale,
le sfide della sostenibilità ambientale, le opportunità e le difficoltà dell’integrazione multiculturale.
Il territorio comprende vari simboli di Torino: la vasta collina con la Basilica di Superga, i fiumi Po e Dora e relativo
sistema del verde, una storica area industriale, il caratteristico mercato di Porta Palazzo e il Balon, i Santi Sociali col
Cottolengo e il sistema di chiese. Le diverse borgate che la
compongono si possono dividere in tre grandi aree.
L’area collinare che comprende Sassi-Superga, Madonna
del Pilone e Borgata Rosa presenta un grande valore
ambientale e paesaggistico. Ha inoltre una vocazione residenziale con edifici di pregio, poco numerosi e concentrati
lungo le strade. La maggior parte della popolazione svolge le
proprie attività, sia lavorative sia associative o ricreative,
nella parte piana della città.
L’area degli ex borghi operai ed artigiani - Vanchiglia,
Vanchiglietta e Rossini - ha una vocazione prevalentemente residenziale e produttiva e negli ultimi anni ha visto nascere diverse attività culturali e alcuni progetti per promuovere
la sostenibilità ambientale del borgo. La popolazione anziana è consistente, ma la presenza di giovani è in crescita,
anche per via del recente insediamento del nuovo Campus
Universitario in Lungo Dora Siena 100.
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L’area di Aurora, Valdocco, Borgo Dora e Porta Palazzo è
densa di storia e in profonda trasformazione: i luoghi che in
passato hanno ospitato grandi insediamenti industriali sono
interessati da opere di riqualificazione tuttora in corso.
Storicamente zona di forte immigrazione, anche oggi registra
la maggiore presenza di stranieri della città. Il mercato di
Porta Palazzo e le aree limitrofe sono luogo di incontro e
scambio tra diverse culture.
Interventi straordinari (“in conto capitale”)
L’obiettivo del percorso di partecipazione è costruire alcuni
progetti per interventi straordinari da realizzarsi sul territorio della Circoscrizione 7 che verranno finanziati dal bilancio
comunale per un totale di € 500˙000.
La tabella seguente propone alcuni esempi di interventi straordinari realizzati sul territorio della circoscrizione che si
sono già conclusi nel 2013 o che sono in corso di ultimazione:
Interventi in “conto capitale” CIRCOSCRIZIONE 7
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Mappa dei luoghi degli incontri pubblici
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Crediti
Il Progetto
Il Progetto pilota del Bilancio deliberativo è organizzato e gestito
attraverso una convenzione fra il Comune di Torino e il Dipartimento di
Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. La responsabile del
progetto è la Prof.ssa Stefania Ravazzi.
Il percorso
L’intero percorso è stato organizzato e realizzato in collaborazione con
Avventura Urbana.
Questo documento
Questo documento è stato impostato da un gruppo di lavoro formato da
Stefania Ravazzi, Gianfranco Pomatto e Micol Maggiolini.
Micol Maggiolini ne ha curato la stesura.
Il documento è stato visionato, corretto e licenziato dal Gruppo di
coordinamento del Bilancio deliberativo, presieduto dall’Assessore al
Bilancio del Comune di Torino e composto inoltre da: Sergio Muro per
la segreteria dell’Assessore; Donatella Martello funzionaria
dell’Ufficio Bilancio Preventivo del Comune; Paolo Vinci funzionario
del Settore Decentramento; Emanuele Durante Presidente della
Circoscrizione 7; Ernesto Ausilio, Massimo Braschi, Caterina Fiorito,
Massimo Lapolla, Franco Poerio e Fabio Versaci, consiglieri circoscrizionali; Paolo Denicolai Direttore dei Servizi Amministrativi della
Circoscrizione 7.
Si ringraziano:
I funzionari del Comune di Torino
Il direttore e il personale tecnico-amministrativo del Dipartimento di
Culture, Politica e Società
I capigruppo del Consiglio della Circoscrizione 7
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Ufficio del Portavoce del Sindaco - Ufficio grafico della Città di Torino
Stampa: Centro Stampa della Città di Torino
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È un progetto di:
In collaborazione con:
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Bilancio Deliberativo
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