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Anno VIII, N. 3
ottobre/dicembre 2009
Foglio di Collegamento del
Pubblicazione riservata
ai giovani guanelliani
(nord - Italia)
18 ottobre
FESTINSIEME
ZOOM
(Casa Divina Provvidenza - Como)
Foglio di Collegamento del
C E N T R O GUANELLIANO DI
PA S TO R A L E G I O VA N I L E e d e l
M O V I M E N TO G I O VA N I L E G U A N E L L I A N O N O R D - I TA L I A
Luigi Zuccaro
|
d. Roberto Rossi
|
d. Domenico Scibetta
(responsabile) |
Tra le esperienze di
volontariato educativo “Animando”, anche quest’anno sarà
riproposto il campo
di formazione per
animatori di esperienze e realtà guanelliane. Il campo si
terrà a Fraciscio dal
27 al 30 Dicembre.
Per informazioni ed
iscrizioni rivolgersi al
Centro Guanelliano di
Pastorale Giovanile.
Realizzato
in collaborazione con:
Graphic Team |
Monticello B.za (Lc)
PROGETTO
ED IMPAGINAZIONE
Tipolito R. Raimondi |
Rovello Porro (Co)
STAMPA
Dal 31 Dicembre al 1
Gennaio, nella casa
natale di don Guanella, ritorna la proposta
del Capodanno giovani! Un’esperienza
fuori dal copione tradizionale e all’insegna
della riflessione personale, della condivisione gioiosa e fraterna, della preghiera
per la pace nel mondo. Per informazioni
ed iscrizioni rivolgersi
al Centro Guanelliano
di Pastorale Giovanile.
E LEGATORIA
comunic|azioni
Centro Guanelliano
di Pastorale Giovanile
Via L. Guanella, 13
22100 Como
Tel. 031 296 783
Fax 031 296 790
E-mail: [email protected]
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Nello stile di vita di un giovane guanelliano
spicca, fra le varie altre caratteristiche, quella
del senso del cammino. Forse perché, ponendosi alla scuola di don Guanella, riflettendo sulla sua storia e messaggio e camminando per i sentieri delle sue montagne,
il “camminare” diviene la metafora in cui più
di tutte ci si riconosce e ci si identifica.
Anche la nostra pastorale giovanile, trova
nella categoria del “cammino”, il suo stile di
proposta. Quella del CGPG (=Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile) di Como,
non è infatti un gruppo di gente che si associa perché “insieme è più bello”, è invece una comunità di persone che scelgono,
giorno per giorno, un cammino di fede e vita, assumendosi non solo la responsabilità
dei propri passi ma anche quella di chi ci
cammina accanto.
All’inizio di un nuovo anno pastorale, rinnoviamo questo nostro definirci “comunità in
cammino”, un’immagine che rimanda a
scelte precise, una delle quali - mi piace
sottolinearlo - è quella di non essere legati
alle cose che sono lungo il percorso, ma
amare soltanto la strada e le persone che il
Signore ci fa incontrare.
Vivere la propria identità come un cammino, significa costantemente chiedersi il senso del proprio andare; è la dinamica di ciascun pellegrino, ma è anche la dinamica
del nostro ripartire nel lavoro pastorale di
quest’anno.
2
Un grande grazie sento di rivolgerlo ai
“compagni di cordata” che con me condividono la responsabilità delle attività presso
l’Open Space Giovani o a distanza: religiosi
e religiose, cooperatori e laici guanelliani
che in una sorprendente varietà di modi,
contribuiscono a sostenere il nostro Centro
con le sue attività e necessità.
Credo che ogni servizio, comporti prima di
tutto il saper ascoltare. Impegniamoci tutti a
saper comprendere, indicazioni, idee, provocazioni e bisogni espressi da coloro che
in vari modi ce li faranno pervenire.
C’è poi un altro ascolto che vorrei imparassimo a fare insieme, quello di ciascuna persona che il Signore ci farà incontrare. Se
una delle note portanti della nostra pastorale fra i giovani è il “cammino”, è proprio
attraverso la strada e le persone che lì si incontrano, che il Signore ci parla.
Oltre però ad essere tempo di ascolto, direi che questa ripresa delle attività si deve
anche caratterizzare come tempo dell’impegno, innanzitutto mio e nostro in Open
Space, ma anche di ciascuno di voi, per
dare il nostro contributo di novità ad un
cammino che si caratterizza per essere
continuo, che si farebbe anche senza di
noi, ma che oggi ci chiama ad esserne responsabili.
E allora... Buon Cammino!
DISCOTECA DEL SILENZIO
e DOMENICA della CARITÀ
17 ottobre / 21 novembre
19 dicembre / 16 gennaio
20 febbraio
I FIGLI DELLA LUCE
(CGPG - Como)
4-18 novembre / 2-9 dicembre
13-27 gennaio / 3-10 febbraio
ABC DELLA FEDE
(CGPG - Como)
29 novembre / 21 febbraio
PUNTO FAMIGLIA
(Casa Divina Provvidenza - Como)
13 dicembre
PUNTO FAMIGLIA
(Comunità “Al deserto” - Chiavenna)
15 novembre / 17 gennaio
ORIENTARE PER CRESCERE
(Casa s. Agnese - Saronno)
27-30 dicembre
FRACISCIO NEVE
PER ANIMATORI
(Casa Natale Don Luigi Guanella - Fraciscio/SO)
(Casa delle Suore - Fraciscio/SO)
31 dicembre - 1 gennaio
CAPODANNO GIOVANI
(Casa Natale Don Luigi Guanella - Fraciscio/SO)
don Domenico
3
4/5
6
7
Notizie flash
|
L’impegno del camminare
Proposta di
“Comunità Giovanile”
Loris Taffara
3-4 ottobre / 7-8 novembre
5-6 dicembre / 2-3 gennaio
6-7 febbraio
(Santuario Sacro Cuore - Como)
Il “Guanella Family” e
la Santità feriale
la redazione è
composta attualmente da:
Elisabetta Caronni
(capo redattore) |
Anno nuovo,
vita nuova...
Dopo aver lanciato il
tema dell’anno al nostro mitico Festinsieme e festeggiato in
varie occasioni don
Guanella, riprendono
“ABBIAMO CREDUTO ALL’AMORE”: 2
giorni di confronto e riflessione sulla dimensione affettiva rivolti ai
giovani. Ponte dell’Immacolata a Fraciscio
dal 6 all’8 Dicembre.
Per informazioni ed
iscrizioni rivolgersi al
Centro Guanelliano di
Pastorale Giovanile.
NORD - ITALIA
Paginone
Esperienze estive
LOGO della GMG
2011 a Madrid
Una croce su una corona formata idealmente dai giovani di
tutto il mondo. La corona - di colore rosso,
arancione e giallo - è
quella della Vergine
dell’Almudena, patrona dell’arcidiocesi di
Madrid, che dal 16 al
21 agosto 2011 ospiterà la Gmg.
Dal 7 Ottobre è ripresa la consuetudine de
“I MERCOLEDÌ INSIEME”.
Ogni mercoledì sera
presso la Cappella ella Comunità S. Giuseppe (CGPG - Como) celebreremo alle
ore 18.45 i Vespri e
alle ore 19.00 nel Cenacolo condivideremo una cena di fraternità nello stile della
comunione dei beni
(la comunità che
ospita offre il primo
piatto e ciascuno dei
partecipanti contribuisce portando qualcosa, secondo quelle
che sono le sue possibilità). A questi due
momenti seguiranno
proposte a carattere
formativo e di confronto. L’iniziativa vuole essere un momento di incontro tra giovani che stanno facendo ciascuno un
proprio cammino e
desiderano arricchirsi
dell’incontro con l’Altro e gli altri.
i due percorsi formativi rivolti ai preadolescenti e alle loro famiglie: il Cammino ragazzi ORIENTARE
PER CRESCERE a Saronno e il PUNTO
FAMIGLIA a Como e
a Chiavenna. I calendari delle singole
esperienze sono disponibili presso il Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile.
Porte aperte alla carità
Da quest’anno le
“proposte giovani”
della Pastorale Giovanile Vocazionale del
Nord Italia hanno una
nuova veste grafica e
cartacea. L’opuscolo
“Volti di speranza”
presenta, suddivise in
4 categorie, le esperienze e gli appuntamenti promossi dal
CGPG e che si rivolgono alle diverse fasce di età. L’opuscolo
è in distribuzione e
disponibile presso il
Centro.
L’autore del logo è il
grafico José Gil-Nogués, attivo a Madrid
e Oviedo. La corona
forma una M, iniziale
di Maria, ma anche di
Madrid. Secondo l’autore, il logo “è esso
stesso una catechesi,
una opportunità di
evangelizzazione”.
Si prevede una partecipazione tra il milione e mezzo e i due
milioni di persone tra
i 18 e i 29 anni, provenienti da quasi tutte
le nazioni del mondo.
Comunità di
Accoglienza Vocazionale
Notizie
Flash
CENTRO GUANELLIANO DI PASTORALE GIOVANILE
e del MOVIMENTO GIOVANILE GUANELLIANO
M2G - Qualcosa bolle
in pentola...
PonteG3
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SOMMARIO
PonteG3
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Qualcosa bolle in pentola...
M2G
MOVIMENTO
GIOVANILE
GUANELLIANO
Finita l’estate credo
che possiamo concederci un momento per
prendere in mano l’album dei ricordi, non
tanto per una fuga nel
passato e ai bei tempi
che fanno nascere sentimenti di nostalgia o di
malinconia, piuttosto
un modo diverso per
dire il nostro grazie al
Signore per i suoi continui doni. Vi invito allora a fare
questo salto all’indietro
di
ben... sette anni! Sono pas-
COMUNITÀ DI
ACCOGLIENZA
VOCAZIONALE
É una Comunità formata da Sacerdoti e Giovani religiosi guanelliani. É un ambiente dove
puoi essere accolto quando vuoi e per il tempo che desideri.
Ti vengono offerti:
• amicizia e ascolto
• tempi, luoghi, modi di preghiera, di ricerca,
di riflessione
Siamo a disposizione per:
• un confronto
Il “Guanella Family” e la Santità feriale
sati ormai sette anni da
quando, in un assolato
pomeriggio, giungeva a
Como il battello che
proveniente da Pianello trasportava la reliquia e le scarpe di don
Guanella. Per chi era
presente quello fu un
momento toccante e
commuovente, forse
l’apice del 2° Meeting
nazionale. Tanti volti,
tante parole, tanti incontri che sono diventati storia, anzi “pagine
di Dio nella storia”. Da
allora l’M2G Nord-Italia
ha vissuto diverse stagioni: da una primavera di speranza ai ricchi
frutti di un’estate calda,
dalle piogge autunnali
che fanno cadere le
prime foglie ai venti
freddi dell’inverno la
cui neve sembra tutto
livellare. In questo che,
comunque e per tutti,
è stato un tempo di
grazia, di “movimento”,
il Padre Provvidente ha
continuato a gettare
semi, a guidare ciascuno nelle scelte che ha
compiuto, a sostenere
il cammino di vita cristiana e guanelliana.
Nuovi volti, nuove parole, nuovi incontri che
continuano a intessere
la storia, a scrivere ”pagine di Dio nella storia,
con Luigi e Chiara”. Ed
è per continuare a
guardare al futuro con
speranza che vi invito a
ripercorre insieme le
tappe che sono contenute nel Manifesto della Gioventù Guanelliana. Per alcuni sarà l’occasione per rinfrescarsi
la memoria, per altri sarà l’occasione di approfondire e, perché no,
sentirsi più appartenenti al mondo guanelliano.
Noi giovani crediamo
possibile ripercorrere
anche oggi l’itinerario
spirituale del Beato
Luigi Guanella. Quando cantiamo o soffriamo, quando lavoriamo
o amiamo, quando ci
fermiamo e incerti cerchiamo la verità, siamo sicuri che sul nostro cammino c’è Dio
Padre buono che veste
i gigli del campo, nutre
gli uccelli del cielo. Un
Padre ricco di misericordia, che nell’Eucaristia assume e trasforma la nostra fragilità
umana, formando in
noi un cuore grande,
come il Cuore di Cristo.
Personalmente e in
• la Riconciliazione
• la direzione spirituale
• un accompagnamento personale
• un cammino di discernimento vocazionale
CALENDARIO
Ci trovi a Como:
Via Guanella, 13
Tel 031.296795
Fax 031.296790
[email protected]
www.giovaniguanelliani.it
PELLEGRINAGGIO
VOCAZIONALE
16 Dicembre - 20 Gennaio
24 Febbraio
PREGHIERA
VOCAZIONALE
Santuario Sacro Cuore - Como
1 Ottobre - 5 Novembre
3 Dicembre - 7 Gennaio
4 Febbraio
Santuario Madonna del Carmine
Bulciago (Lc)
11 Novembre
INNO AKATISTOS
Santuario Sacro Cuore - Como
gruppo ci impegniamo
con costanza e tenacia
per accogliere, promuovere e costruire il
Regno della Carità seguendo Gesù buon samaritano. Consapevoli
che è Dio che fa, troviamo motivi di speranza anche nei sacrifici e nelle difficoltà
della vita. Legati dal
medesimo vincolo di
carità, ci sentiamo
membri della grande
famiglia guanelliana e
con semplicità e gioia
rivolgiamo la nostra
sollecitudine al fratello
povero e bisognoso. A
Maria, Madre della
Provvidenza, affidiamo
i nostri desideri e i nostri progetti e dietro i
passi del Beato Luigi
Guanella, nostro amico e guida, continuiamo a camminare verso la casa del Padre.
Queste parole, nate
dalla riflessione dei giovani radunati nella Tendopoli di Chiavenna
del 1986, sono quanto
mai attuali e attendono
di farsi carne nel quotidiano che ciascuno vive. Sono anche la base
da cui come Movimento possiamo rimetterci
“in movimento” verso il
prossimo Meeting che,
udite udite, si svolgerà
a Como dal 30 maggio
al 2 giugno 2010.
Un’occasione di incontro, festa e condivisione con tanti giovani tra
cui quelli del Movimento del Centro Sud.
Da pochi mesi è stata
rinnovata l’equipe di
coordinamento
alla
quale mandiamo i nostri migliori auguri di
buon cammino e di
buon lavoro per ritrovarci insieme sulle vie
della carità.
La fede è un incontro o
non lo è, e se questo incontro non genera pace,
gioia, serenità, entusiasmo, forza e completezza
(in poche parole armonia), non è stato un’incontro autentico; non si è
incontrato Cristo, ma una
Sua immagine distorta, o
addirittura soltanto se
stessi. Il luogo di predilezione di quest’incontro è
il Silenzio, perché è li che
Lui ti guarda negli occhi e
come con Zaccheo ti dice: “Oggi devo venire a
casa tua”, inondando la
tua vita di Luce e di gioia.
Come Zaccheo, però, sta
a noi creare le condizioni
per entrare nella dimensione del vero Silenzio,
cercando un nostro luogo
dell’anima, che permetta
di elevarci dalla folla che
è dentro di noi e guardarLo negli occhi. E proprio
nella ricerca di questa dimensione, che mi sono
imbattuto in uno di quei
luoghi, che nel mio peregrinare degli ultimi anni,
posso chiamare a pieno
diritto CASA: l’Opera don
Guanella a Como.
Era un momento in cui
avevo una forte esigenza
di pace e di Silenzio ed
avendo ricevuto un invito
da parte di un amico, che
attualmente vive l’esperienza della “Comunità
Giovanile” in questo luogo insieme ad altri giovani, ho colto líoccasione
per staccare un po’ la spina. Al mio arrivo ero molto, molto stanco ed in
realtà non mi aspettavo
niente in particolare, ma
appena sono entrato, ho
provato subito una grande pace.
La prima persona che ho
conosciuto è stato don
Domenico; non so come
spiegarlo (chi ha vissuto
in Cristo un’esperienza
del genere può capirmi),
don Roberto
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ma anche se io e il don
non ci conoscevamo, si
creò subito una forte alchimia e mi sono ritrovato a raccontargli tutta la
mia vita in poco più un
ora. L’ho inondato di un
fiume di parole che sgorgavano dal mio cuore,
creando un legame probabilmente inscindibile e
soltanto successivamente
ho compreso, che tutto
ciò, probabilmente, era
un progetto di Dio per farmi entrare come amico,
nell’accogliente famiglia
Guanelliana.
Dopo quei pochi giorni di
permanenza, durante i
quali sono stato trattato
come un vero fratello, mi
domandavo cosa questa
famiglia religiosa mi avesse trasmesso. Mentre i
Comboniani mi avevano
trasmesso la radicalità, i
frati la tenerezza di Francesco, i Pallottini l’entusiasmo, cosa mi stava dicendo il Signore attraverso i
miei nuovi amici? A differenza delle altre volte non
sono rimasto folgorato da
qualcosa in particolare,
ma come il Profeta Elia,
ho sperimentato che Dio
entrava in me piano piano, come una brezza dolce e leggera. Lentamente,
nasceva in me sempre
più chiara, la consapevolezza che i miei amici
Guanelliani mi stavano insegnando la Santità Feriale.
Santità feriale perché mi
rendevo conto di essere
amato attraverso gesti
semplici e percepivo come per i miei nuovi amici, fosse importante amare nel sudore quotidiano
e riconoscere il povero,
innanzitutto nel collega di
lavoro che mette a dura
prova la tua pazienza, nel
vicino intollerante o nell’amico triste.
Santità feriale perché con
il loro atteggiamento, mi
facevano intuire che è importante cercare la straordinarietà della fede e della vita, non solo nelle liturgie sacre e maestose,
ma sopratutto in una giornata
apparentemente
noiosa o difficile, perché
è anche lì che Dio mi parla e mi provoca, mettendo a nudo le mie debolezze.
Santità feriale perché, oltre che dai religiosi, sono
stato accolto a braccia
aperte da una comunità
di giovani che vive nel
Centro di Pastorale Giovanile, come in una sorta di
“Grande fratello dello spirito”.
Infatti i religiosi, hanno
avuto la grande intuizione
di accogliere nella loro
struttura un gruppo di giovani, che oltre a svolgere
la loro vita nel mondo,
condividono con loro un
momento di preghiera al
giorno, o si prodigano in
qualche attività nella casa.
Si perché “al don Guanella” sono presenti una casa per anziani e diversi
servizi rivolti a ragazzi in
disagio. È veramente bello vedere come realtà, così diverse come gli anziani, i disabili, i ragazzini in
difficoltà e questo fantastico gruppo di giovani,
convivono nella stessa
struttura, come in un paese fondato sulla carità, arricchendosi a vicenda.
E proprio per questo ambiente così familiare e per
la sensazione di aver trovato casa, che mi piace
chiamare con affetto i
miei nuovi amici GUANELLA FAMILY.
Adesso, quando ho sete
di spirito e d’amore, so
dove andare e non smetterò mai di ringraziare il Signore per il dono che mi
ha fatto, perché in questa
oasi ho la grazia di ricari-
care le mie batterie esaurite nel logorio della vita
quotidiana. Infatti come
diceva S. Francesco bisogna essere un po’ Marta e
un po’ Maria e come diceva Madre Teresa: Dal silenzio nasce la preghiera,
dalla preghiera la fede,
dalla fede l’amore e dall’amore le opere buone e
qui al GUANELLA FAMILY
di silenzio, di amore e soprattutto di allegria ce n’è
in abbondanza.
Auguro a tutti di trovare il
proprio luogo dell’anima
come è successo a me,
dove potersi ricaricare e
portare a tutti l’entusiasmo di chi ha incontrato il
Risorto, essendo “luce del
mondo e sale della terra”
e testimoniando a chi ci
circonda la freschezza
eterna e sempreverde del
Vangelo. In sintesi posso
concludere, che in questo
luogo, ho trovato tanto di
quello che cercavo, ma
soprattutto l’ho trovato
nell’armonia e nell’equilibrio, perché ho potuto
sperimentare nelle tante
attività pastorali svolte, il
passare da una profonda
contemplazione alla più
totale allegria, oppure da
discorsi impegnati ad una
grandissima ilarità fatta di
tanti amichevoli “sfottò”.
Ed è per tutti questi motivi, che dai miei nuovi
amici ho potuto sentire
sulla mia pelle, quella
Santità feriale, fatta di armonia, equilibrio, amore
e pace interiore, lontana
da quelle esperienze ricche di fuochi di artificio,
fatte solo di emozioni forti, che alla fine sfumano o
lasciano solo l’amaro in
bocca. Vi aspetto tutti al
GUANELLA FAMILY e come disse Giovanni Paolo
II, se sarete quello che
dovete essere, incendierete il mondo.
Umberto
COMUNITÀ
GIOVANILE
Proposta di “Comunità Giovanile” per
giovani interessati ad
un’esperienza di condivisione e di crescita
umana e spirituale.
Sei un giovane, magari universitario interessato ad un alloggio in
un ambiente che offre
anche le opportunità
citate?
Oppure sei un giovane in ricerca, che vuoi
dedicare un periodo
della tua vita ad un’esperienza di vita comune?
Ti offriamo la scelta
della “Comunità Giovanile”.
Iniziamo il secondo
anno ufficiale della
proposta e la rilanciamo a tutti coloro che,
o per qualche settimana o per un tempo
prolungato, decidono
di condividere con altri
giovani e con l’attigua
Comunità Religiosa,
momenti d’incontro in
un clima di fraternità,
di amicizia e di rispetto. Dopo le due new
entry non ci resta dunque che “spalancare le
nostre porte” per accogliere chi di voi vuole venire a conoscere
questa esperienza.
Per informazioni, rivolgersi al CGPG.
PonteG3
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Porte aperte alla carità
Anno nuovo, vita nuova...
INTERVISTA
a cura della
redazione
Un antico detto ricorda
appunto che “anno
nuovo, vita nuova”.
Certamente qualcuno
di voi, carissimi lettori,
a riguardo del nostro
ospite potrebbe avanzare l’obiezione “ma
quale nuovo?!”. Eppure
lasciamoci dire da lui
in cosa consiste questa novità.
Per iniziare un ciao a
tutti! A voler ben guardare l’obiezione di alcuni di voi è giustificata: sono sempre il Roberto che avete avuto
modo di conoscere durante questi anni o in
un campo a Fraciscio o
al Puntofamiglia. La novità non sta nemmeno
tanto nel fatto che
adesso mi si chiami
“don” (o meglio: è fuori discussione che l’essere stato ordinato prete ha cambiato la mia
vita... e anche quella di
chi mi sta attorno).
Piuttosto vorrei sottolineare che, dopo tanti
mordi e fuggi, eccomi
ritornare in pianta stabile in quel di Como, un
ambiente che conosco,
dove vivono e lavorano
persone con le quali in
questi anni la relazione
si è approfondita e rafforzata. Si tratta per me
di un gradito ritorno (lo
spero anche per voi!) o
forse sarebbe meglio
dire che non me ne sono mai veramente andato.
In questi anni hai condiviso parecchie esperienze tra i ragazzi e i
giovani. Cosa dici di
questo bagaglio che ti
porti dietro?
L’aver potuto collaborare assiduamente, in
questi anni di formazione e preparazione
alle scelte decisive della mia storia vocazionale con le iniziative di
Pastorale Giovanile del
Centro, rappresenta un
indubbio vantaggio rispetto alla sfida educativa e formativa che ci
attende. Ho potuto
sperimentare la bellezza dello stare con, la
simpatia di tanti, la freschezza dei ragazzi, la
voglia di coinvolgersi e
mettersi al servizio degli animatori, le fatiche
di quanti cercano di
scoprire cosa il Signore
vuole da loro, la gratitudine verso coloro
con cui ho condiviso il
peso della responsabilità, la meraviglia di
fronte ai doni inaspettati del Signore per noi,
suoi figli. Tutto questo
mi sembra rispecchiare bene il motto che
ho scelto per l’ordinazione
presbiterale:
“Gratuitamente avete
ricevuto, gratuitamente
date”. Sono qui con la
consapevolezza
di
questa gratuità ricevuta
che necessita di essere
condivisa.
A
proposito di responsabilità, quale incarico hai ricevuto?
Cosa comporta?
Nell’obbedienza che
ho ricevuto al primo
posto ci sta il completare gli studi in Teologia, nella specializzazione “Cristologia”; poi
seguono gli incarichi
di collaboratore nella
formazione, di vicedirettore del CGPG, di
referente
dell’M2G
Nord-Italia per i Servi
della Carità.
Per quanto riguarda il
Centro, al di là comunque dei titoli, si
tratta di dare il mio
contributo nel portare
avanti insieme le attività che sono in cantiere (e sono tante!).
Un occhio di riguardo
per la rifioritura del
Movimento Giovanile
Guanelliano, per i volontari del Servizio Civile e per gli animatori, senza escludere gli
altri. Mi pongo in una
linea di continuità con
il lavoro che altri già
hanno svolto e stanno
svolgendo nella convinzione che, oggi, più
che mai, il mondo giovanile necessita di alcune coordinate e di
criteri valoriali entro
cui collocare i tanti stimoli che riceve dal
nostro ambiente culturale. Far maturare
nei giovani delle scelte vocazionali che
pongono l’amore a
Cristo e al prossimo
come centro della vita
è l’obiettivo del nostro
lavorare come Centro,
con il valore aggiunto
di farlo insieme: religiosi e laici.
Collaborazione e corresponsabilità coi laici:
come la vedi? Come
state cercando di lavorare in questo senso?
Ritengo che il riuscire a
lavorare insieme sentendo la responsabilità
di quanto si propone
sia effettivamente una
valore aggiunto. Qui al
Centro siamo in tre preti, una suora e una laica
(e qualcuno dirà che
siamo troppi!) che giorno per giorno si confrontano sul come poter al meglio offrire un
servizio pastorale a giovani e famiglie, a parrocchie e comunità religiose.
Ciascuno di noi cerca di
dare il meglio di sé, non
guardando solo al suo
“piccolo orto” ma sentendosi parte attiva di
ogni iniziativa che il
Centro propone. Certo
abbiamo incarichi e responsabilità diverse, ma
siamo consapevoli di
essere espressione di
una famiglia religiosa
che fa della Carità di Cristo e della Provvidenza
le fonti del suo essere e
agire. Mi sembra che
sia qui che si innesta il
discorso sulla collaborazione e sulla corresponsabilità coi laici: nessuno ha da sentirsi padrone di quanto fa, piuttosto ciascuno sperimenta la gratuità del donarsi
e del mettersi a disposizione, anche dove questo costa fatica e sacrificio. Credo sia questo il
vero spirito guanelliano
con cui tante persone
mettono a servizio le loro capacità e ci aiutano
a portare avanti il nostro
progetto.
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Un emozionante e
simbolico passaggio di consegne
Chi vi scrive è un ragazzo le cui esperienze e ricordi legati al volontariato in servizio civile risalgono ad oltre un anno
fa. Alla fine dell’estate
2008 avevo avuto modo di provare quell’insieme di contrastanti emozioni che ti pervadono
l’ultimo giorno di servizio: nostalgia, tristezza,
ma soprattutto (per fortuna!) tanto orgoglio,
una fiera consapevolezza di aver portato a termine il proprio compito,
di esser divenuti più
adulti. Dovete sapere
che nel suddetto giorno
questi molteplici stati
d’animo sono oltremodo acuiti dall’arrivo di coloro che andranno a cominciare a loro volta
(spesso sostituendosi
proprio a voi!) il nuovo
anno di S.C.
In questa mezza giornata infatti si celebra il simbolico passaggio di consegna tra i ragazzi giunti
al termine del servizio, i
mitici veterani provati
dal fuoco di mille battaglie, ed i nuovi arrivati
pronti per la formazione,
ancora ignari delle fatiche e delle gioie che li
attendono all’orizzonte
ma estremamente desiderosi di scoprirle.
Si tratta di una giornata
all’insegna dell’amicizia
e della condivisione,
davvero bella e significativa ed anche quella che
vissi io circa un anno fa
non fece eccezione.
Oggi un altro anno è
passato e coloro che, insieme ai miei compagni,
avevo accolto e visto incominciare la formazione hanno a loro volta
terminato l’esperienza.
Essendo rimasto legato
all’ambiente Guanelliano come volontario della Pastorale Giovanile mi
PAGINA 3
è toccato il privilegio di
assistere per la seconda
volta al fatidico giorno
ed il 28 settembre ho
potuto osservare divertito il ripetersi di quelle dinamiche tanto particolari... Ho fatto amicizia con
alcuni dei ragazzi appena arrivati, meravigliosamente incapaci di nascondere le loro emozioni, chi di timidezza,
chi di apprensione per
qualcosa di ancora sconosciuto. Più in generale
è stato bello conoscere
le loro motivazioni ed
aspettative.
Dal punto di vista strettamente numerico mi
ha fatto molto piacere
constatare come il numero dei ragazzi che anno dopo anno si avvicendano nel vivere queste esperienze sia in costante aumento!
Quest’anno si tratta
di 14 ragazzi e 10 ragazze provenienti da
Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino,
Lazio, Puglia con
un’età compresa tra i
19 e i 27 anni. Di questi 7 svolgeranno il
loro servizio all’estero: 3 in Congo, 3 in
Ghana, 1 in Nigeria;
gli altri 17 lo svolgeranno in Italia: 8 a
Como, 4 a Lecco, 4 a
Milano, 1 a Gatteo.
Prima
di
partire
ognuno per i propri
progetti, si sono ritrovati tutti insieme per
una formazione generale svoltasi a Fraciscio dal 28 settembre al 2 Ottobre.
In attesa di vederli riunirsi l’anno prossimo per la chiusura
del ciclo a ciascuno
di loro auguriamo di
vivere al meglio questa occasione e di fare bene quel “un po’
di bene” donando
mani, mente e cuore!
Loris
Fraciscio 2009 - La
settimana di formazione
Lunedì 28 settembre è
stato un giorno molto
speciale: sveglia presto
e poi di corsa a prendere il pullman per recarmi
ad iniziare l’esperienza
del servizio civile. Durante il viaggio verso Como
alcune domande rimbombavano nella mia
testa: “Chissà come sarà
questo anno che mi attende?” e anche “Come
saranno gli altri volontari
che incontrerò in questi
cinque giorni?”. Infatti
prima di entrare nel vivo
dei progetti del servizio
civile, è stata prevista
una settimana di formazione residenziale per
tutti i giovani candidati.
Arrivato a destinazione,
sono entrato nella sede
dell’Opera don Guanella
e subito ho trovato un
clima di accoglienza e di
entusiasmo: vedere altri
giovani come me con la
voglia di mettersi in gioco e di vivere un’esperienza di servizio per dodici mesi, mi ha fatto
sentire a mio agio e, allo
stesso tempo, mi ha
spronato a dare il massimo. Guidati da Elisabetta, una delle responsabili, abbiamo iniziato le attività formative: attraverso alcuni giochi di ruolo
ci siamo presentati gli
uni agli altri, dopo i quali abbiamo partecipato
alla S. Messa, dato che è
proprio la fede cristiana
la sorgente da cui provengono tutte le opere
di carità della Famiglia
Guanelliana. Nel pomeriggio, una volta terminata la pausa pranzo, abbiamo svolto un’altra attività di formazione e poi
siamo partiti per Fraciscio di Campodolcino, il
paese natale del Beato
Luigi Guanella: lì, dopo
esserci sistemati nelle
due strutture, siamo stati accolti da una gustosa
cena, un piccolo assaggio dei lauti pasti dei
giorni seguenti.
Il mattino seguente è
iniziato il percorso di formazione vero e proprio,
nel quale abbiamo potuto apprendere numerose informazioni sull’esperienza del servizio civile: i fondamenti costituzionali, la storia, le istituzioni competenti e ci
sono state spiegate alcune questioni burocratiche. Fondamentali i momenti di confronto sulle
nostre aspettative e i
giochi di ruolo per approfondire il tema della
comunicazione del quale sono stati messi a
fuoco, pur essendo un
argomento molto vasto,
alcuni aspetti molto rilevanti per l’esperienza a
cui ci stavamo formando. È stato poi importante il contributo di Don
Roberto che ci ha illustrato la storia di Don
Guanella, la struttura
della Famiglia Guanelliana e le linee generali del
“Documento base per
progetti educativi guanelliani”.
Venerdì mattina, prima
di tornare a casa, abbiamo incontrato il Prof.
Mariani, un docente uni-
I NOSTRI
VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE
NELLE NOSTRE
CASE
versitario di pedagogia,
che ci ha parlato della relazione educativa d’aiuto,
non solo attraverso contributi teorici, ma anche
con molti esempi pratici.
Oltre alle attività formative, in queste giornate ci
sono stati molti momenti
di condivisione, nei quali
abbiamo potuto conoscerci meglio, divertirci e
anche confrontarci su temi più profondi: ad
esempio guardando il
film “All the invisible children” composto da sette
cortometraggi che raccontano la sofferenza infantile nel mondo. Per
dovere di cronaca va ricordata la vittoria calcistica, in rimonta, per 10 a 9
dei volontari dei progetti
in Africa su quelli dei progetti in Italia. Indimenticabili le serate a base di
partite a calcetto, giochi
di carte e canti accompagnati dalle chitarre. Al termine di questa esperienza posso solo esprimere
un grande ringraziamento per i responsabili che
ci hanno guidato e accompagnato: Elisabetta,
Silvio, Don Roberto e Padre Charles. Inoltre ringrazio gli autisti, Angelo e
Giuseppe, e i cuochi
Renza e Mariano, in particolare per i mitici pizzoccheri. Infine ringrazio
tutti gli altri volontari per
aver condiviso con me
questa esperienza di formazione.
Luca Ravasi
PonteG3
20-10-2009
16:25
Pagina 4
il Paginone
Ci toccano...
anche le pulizie!
Animatori al lavoro
a cura della redazione
ESPERIENZE ESTIVE
L’estate sta finendo... e un nuovo anno pastorale inizia sulla base di quanto abbiamo vissuto questa estate. Indubbiamente ricca per i tanti volti incontrati, le amicizie che si sono rafforzate e
quelle nuove che sono nate. In questo “Paginone” offriamo ad
alcuni l’occasione di rivedervi e agli altri cerchiamo di far nascere la voglia di esserci.
Al ce
ntro
Lui
me
i insie
Gioch
!
ruppo
to di g
fo
la
per
sieme
Tutti in
Che frescura
dopo la camminata...
tto
... di fa
ome e
n
i
d
valli,
dei ca
A pian
La giornata del grazie a volontari e amici
Riflessione...
Pranzo all'aperto!
hiera
lessione e preg
Momenti di rif
...e svago a Sormano accompagnando
i nostri anziani.
In gita al Lago Azzurro
Cantiamo al Signore!
Un grazie agli amici di Castellanza che hanno
animato una settimana a Como nella casa di riposo
e sono stati in visita a Lora a Casa di Gino
roce
nte C
l mo ro.
e
d
cima Lamb
Sulla a Ponte
r
p
so
La preghiera all'inizio di ogni giornata
Sr. Ginetta con i ragazzi e i loro
educatori nella domenica della famiglia
Evviva
parte da Sr. Pia e Sr.
el corp
o educAnna,
atori!
a pelo
sacchi
olti nei otto le stelle
v
v
a
i
tt
s
Tu
ottata
per la n
Immancabile tombolata
PAGINA 5
terna
, la lan
campo
l
a
ra
e
s
Ultima
PonteG3
20-10-2009
16:25
Pagina 4
il Paginone
Ci toccano...
anche le pulizie!
Animatori al lavoro
a cura della redazione
ESPERIENZE ESTIVE
L’estate sta finendo... e un nuovo anno pastorale inizia sulla base di quanto abbiamo vissuto questa estate. Indubbiamente ricca per i tanti volti incontrati, le amicizie che si sono rafforzate e
quelle nuove che sono nate. In questo “Paginone” offriamo ad
alcuni l’occasione di rivedervi e agli altri cerchiamo di far nascere la voglia di esserci.
Al ce
ntro
Lui
me
i insie
Gioch
!
ruppo
to di g
fo
la
per
sieme
Tutti in
Che frescura
dopo la camminata...
tto
... di fa
ome e
n
i
d
valli,
dei ca
A pian
La giornata del grazie a volontari e amici
Riflessione...
Pranzo all'aperto!
hiera
lessione e preg
Momenti di rif
...e svago a Sormano accompagnando
i nostri anziani.
In gita al Lago Azzurro
Cantiamo al Signore!
Un grazie agli amici di Castellanza che hanno
animato una settimana a Como nella casa di riposo
e sono stati in visita a Lora a Casa di Gino
roce
nte C
l mo ro.
e
d
cima Lamb
Sulla a Ponte
r
p
so
La preghiera all'inizio di ogni giornata
Sr. Ginetta con i ragazzi e i loro
educatori nella domenica della famiglia
Evviva
parte da Sr. Pia e Sr.
el corp
o educAnna,
atori!
a pelo
sacchi
olti nei otto le stelle
v
v
a
i
tt
s
Tu
ottata
per la n
Immancabile tombolata
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Ultima
PonteG3
20-10-2009
16:25
Pagina 3
Porte aperte alla carità
Anno nuovo, vita nuova...
INTERVISTA
a cura della
redazione
Un antico detto ricorda
appunto che “anno
nuovo, vita nuova”.
Certamente qualcuno
di voi, carissimi lettori,
a riguardo del nostro
ospite potrebbe avanzare l’obiezione “ma
quale nuovo?!”. Eppure
lasciamoci dire da lui
in cosa consiste questa novità.
Per iniziare un ciao a
tutti! A voler ben guardare l’obiezione di alcuni di voi è giustificata: sono sempre il Roberto che avete avuto
modo di conoscere durante questi anni o in
un campo a Fraciscio o
al Puntofamiglia. La novità non sta nemmeno
tanto nel fatto che
adesso mi si chiami
“don” (o meglio: è fuori discussione che l’essere stato ordinato prete ha cambiato la mia
vita... e anche quella di
chi mi sta attorno).
Piuttosto vorrei sottolineare che, dopo tanti
mordi e fuggi, eccomi
ritornare in pianta stabile in quel di Como, un
ambiente che conosco,
dove vivono e lavorano
persone con le quali in
questi anni la relazione
si è approfondita e rafforzata. Si tratta per me
di un gradito ritorno (lo
spero anche per voi!) o
forse sarebbe meglio
dire che non me ne sono mai veramente andato.
In questi anni hai condiviso parecchie esperienze tra i ragazzi e i
giovani. Cosa dici di
questo bagaglio che ti
porti dietro?
L’aver potuto collaborare assiduamente, in
questi anni di formazione e preparazione
alle scelte decisive della mia storia vocazionale con le iniziative di
Pastorale Giovanile del
Centro, rappresenta un
indubbio vantaggio rispetto alla sfida educativa e formativa che ci
attende. Ho potuto
sperimentare la bellezza dello stare con, la
simpatia di tanti, la freschezza dei ragazzi, la
voglia di coinvolgersi e
mettersi al servizio degli animatori, le fatiche
di quanti cercano di
scoprire cosa il Signore
vuole da loro, la gratitudine verso coloro
con cui ho condiviso il
peso della responsabilità, la meraviglia di
fronte ai doni inaspettati del Signore per noi,
suoi figli. Tutto questo
mi sembra rispecchiare bene il motto che
ho scelto per l’ordinazione
presbiterale:
“Gratuitamente avete
ricevuto, gratuitamente
date”. Sono qui con la
consapevolezza
di
questa gratuità ricevuta
che necessita di essere
condivisa.
A
proposito di responsabilità, quale incarico hai ricevuto?
Cosa comporta?
Nell’obbedienza che
ho ricevuto al primo
posto ci sta il completare gli studi in Teologia, nella specializzazione “Cristologia”; poi
seguono gli incarichi
di collaboratore nella
formazione, di vicedirettore del CGPG, di
referente
dell’M2G
Nord-Italia per i Servi
della Carità.
Per quanto riguarda il
Centro, al di là comunque dei titoli, si
tratta di dare il mio
contributo nel portare
avanti insieme le attività che sono in cantiere (e sono tante!).
Un occhio di riguardo
per la rifioritura del
Movimento Giovanile
Guanelliano, per i volontari del Servizio Civile e per gli animatori, senza escludere gli
altri. Mi pongo in una
linea di continuità con
il lavoro che altri già
hanno svolto e stanno
svolgendo nella convinzione che, oggi, più
che mai, il mondo giovanile necessita di alcune coordinate e di
criteri valoriali entro
cui collocare i tanti stimoli che riceve dal
nostro ambiente culturale. Far maturare
nei giovani delle scelte vocazionali che
pongono l’amore a
Cristo e al prossimo
come centro della vita
è l’obiettivo del nostro
lavorare come Centro,
con il valore aggiunto
di farlo insieme: religiosi e laici.
Collaborazione e corresponsabilità coi laici:
come la vedi? Come
state cercando di lavorare in questo senso?
Ritengo che il riuscire a
lavorare insieme sentendo la responsabilità
di quanto si propone
sia effettivamente una
valore aggiunto. Qui al
Centro siamo in tre preti, una suora e una laica
(e qualcuno dirà che
siamo troppi!) che giorno per giorno si confrontano sul come poter al meglio offrire un
servizio pastorale a giovani e famiglie, a parrocchie e comunità religiose.
Ciascuno di noi cerca di
dare il meglio di sé, non
guardando solo al suo
“piccolo orto” ma sentendosi parte attiva di
ogni iniziativa che il
Centro propone. Certo
abbiamo incarichi e responsabilità diverse, ma
siamo consapevoli di
essere espressione di
una famiglia religiosa
che fa della Carità di Cristo e della Provvidenza
le fonti del suo essere e
agire. Mi sembra che
sia qui che si innesta il
discorso sulla collaborazione e sulla corresponsabilità coi laici: nessuno ha da sentirsi padrone di quanto fa, piuttosto ciascuno sperimenta la gratuità del donarsi
e del mettersi a disposizione, anche dove questo costa fatica e sacrificio. Credo sia questo il
vero spirito guanelliano
con cui tante persone
mettono a servizio le loro capacità e ci aiutano
a portare avanti il nostro
progetto.
PAGINA 6
Un emozionante e
simbolico passaggio di consegne
Chi vi scrive è un ragazzo le cui esperienze e ricordi legati al volontariato in servizio civile risalgono ad oltre un anno
fa. Alla fine dell’estate
2008 avevo avuto modo di provare quell’insieme di contrastanti emozioni che ti pervadono
l’ultimo giorno di servizio: nostalgia, tristezza,
ma soprattutto (per fortuna!) tanto orgoglio,
una fiera consapevolezza di aver portato a termine il proprio compito,
di esser divenuti più
adulti. Dovete sapere
che nel suddetto giorno
questi molteplici stati
d’animo sono oltremodo acuiti dall’arrivo di coloro che andranno a cominciare a loro volta
(spesso sostituendosi
proprio a voi!) il nuovo
anno di S.C.
In questa mezza giornata infatti si celebra il simbolico passaggio di consegna tra i ragazzi giunti
al termine del servizio, i
mitici veterani provati
dal fuoco di mille battaglie, ed i nuovi arrivati
pronti per la formazione,
ancora ignari delle fatiche e delle gioie che li
attendono all’orizzonte
ma estremamente desiderosi di scoprirle.
Si tratta di una giornata
all’insegna dell’amicizia
e della condivisione,
davvero bella e significativa ed anche quella che
vissi io circa un anno fa
non fece eccezione.
Oggi un altro anno è
passato e coloro che, insieme ai miei compagni,
avevo accolto e visto incominciare la formazione hanno a loro volta
terminato l’esperienza.
Essendo rimasto legato
all’ambiente Guanelliano come volontario della Pastorale Giovanile mi
PAGINA 3
è toccato il privilegio di
assistere per la seconda
volta al fatidico giorno
ed il 28 settembre ho
potuto osservare divertito il ripetersi di quelle dinamiche tanto particolari... Ho fatto amicizia con
alcuni dei ragazzi appena arrivati, meravigliosamente incapaci di nascondere le loro emozioni, chi di timidezza,
chi di apprensione per
qualcosa di ancora sconosciuto. Più in generale
è stato bello conoscere
le loro motivazioni ed
aspettative.
Dal punto di vista strettamente numerico mi
ha fatto molto piacere
constatare come il numero dei ragazzi che anno dopo anno si avvicendano nel vivere queste esperienze sia in costante aumento!
Quest’anno si tratta
di 14 ragazzi e 10 ragazze provenienti da
Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino,
Lazio, Puglia con
un’età compresa tra i
19 e i 27 anni. Di questi 7 svolgeranno il
loro servizio all’estero: 3 in Congo, 3 in
Ghana, 1 in Nigeria;
gli altri 17 lo svolgeranno in Italia: 8 a
Como, 4 a Lecco, 4 a
Milano, 1 a Gatteo.
Prima
di
partire
ognuno per i propri
progetti, si sono ritrovati tutti insieme per
una formazione generale svoltasi a Fraciscio dal 28 settembre al 2 Ottobre.
In attesa di vederli riunirsi l’anno prossimo per la chiusura
del ciclo a ciascuno
di loro auguriamo di
vivere al meglio questa occasione e di fare bene quel “un po’
di bene” donando
mani, mente e cuore!
Loris
Fraciscio 2009 - La
settimana di formazione
Lunedì 28 settembre è
stato un giorno molto
speciale: sveglia presto
e poi di corsa a prendere il pullman per recarmi
ad iniziare l’esperienza
del servizio civile. Durante il viaggio verso Como
alcune domande rimbombavano nella mia
testa: “Chissà come sarà
questo anno che mi attende?” e anche “Come
saranno gli altri volontari
che incontrerò in questi
cinque giorni?”. Infatti
prima di entrare nel vivo
dei progetti del servizio
civile, è stata prevista
una settimana di formazione residenziale per
tutti i giovani candidati.
Arrivato a destinazione,
sono entrato nella sede
dell’Opera don Guanella
e subito ho trovato un
clima di accoglienza e di
entusiasmo: vedere altri
giovani come me con la
voglia di mettersi in gioco e di vivere un’esperienza di servizio per dodici mesi, mi ha fatto
sentire a mio agio e, allo
stesso tempo, mi ha
spronato a dare il massimo. Guidati da Elisabetta, una delle responsabili, abbiamo iniziato le attività formative: attraverso alcuni giochi di ruolo
ci siamo presentati gli
uni agli altri, dopo i quali abbiamo partecipato
alla S. Messa, dato che è
proprio la fede cristiana
la sorgente da cui provengono tutte le opere
di carità della Famiglia
Guanelliana. Nel pomeriggio, una volta terminata la pausa pranzo, abbiamo svolto un’altra attività di formazione e poi
siamo partiti per Fraciscio di Campodolcino, il
paese natale del Beato
Luigi Guanella: lì, dopo
esserci sistemati nelle
due strutture, siamo stati accolti da una gustosa
cena, un piccolo assaggio dei lauti pasti dei
giorni seguenti.
Il mattino seguente è
iniziato il percorso di formazione vero e proprio,
nel quale abbiamo potuto apprendere numerose informazioni sull’esperienza del servizio civile: i fondamenti costituzionali, la storia, le istituzioni competenti e ci
sono state spiegate alcune questioni burocratiche. Fondamentali i momenti di confronto sulle
nostre aspettative e i
giochi di ruolo per approfondire il tema della
comunicazione del quale sono stati messi a
fuoco, pur essendo un
argomento molto vasto,
alcuni aspetti molto rilevanti per l’esperienza a
cui ci stavamo formando. È stato poi importante il contributo di Don
Roberto che ci ha illustrato la storia di Don
Guanella, la struttura
della Famiglia Guanelliana e le linee generali del
“Documento base per
progetti educativi guanelliani”.
Venerdì mattina, prima
di tornare a casa, abbiamo incontrato il Prof.
Mariani, un docente uni-
I NOSTRI
VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE
NELLE NOSTRE
CASE
versitario di pedagogia,
che ci ha parlato della relazione educativa d’aiuto,
non solo attraverso contributi teorici, ma anche
con molti esempi pratici.
Oltre alle attività formative, in queste giornate ci
sono stati molti momenti
di condivisione, nei quali
abbiamo potuto conoscerci meglio, divertirci e
anche confrontarci su temi più profondi: ad
esempio guardando il
film “All the invisible children” composto da sette
cortometraggi che raccontano la sofferenza infantile nel mondo. Per
dovere di cronaca va ricordata la vittoria calcistica, in rimonta, per 10 a 9
dei volontari dei progetti
in Africa su quelli dei progetti in Italia. Indimenticabili le serate a base di
partite a calcetto, giochi
di carte e canti accompagnati dalle chitarre. Al termine di questa esperienza posso solo esprimere
un grande ringraziamento per i responsabili che
ci hanno guidato e accompagnato: Elisabetta,
Silvio, Don Roberto e Padre Charles. Inoltre ringrazio gli autisti, Angelo e
Giuseppe, e i cuochi
Renza e Mariano, in particolare per i mitici pizzoccheri. Infine ringrazio
tutti gli altri volontari per
aver condiviso con me
questa esperienza di formazione.
Luca Ravasi
PonteG3
20-10-2009
16:25
Pagina 2
Qualcosa bolle in pentola...
M2G
MOVIMENTO
GIOVANILE
GUANELLIANO
Finita l’estate credo
che possiamo concederci un momento per
prendere in mano l’album dei ricordi, non
tanto per una fuga nel
passato e ai bei tempi
che fanno nascere sentimenti di nostalgia o di
malinconia, piuttosto
un modo diverso per
dire il nostro grazie al
Signore per i suoi continui doni. Vi invito allora a fare
questo salto all’indietro
di
ben... sette anni! Sono pas-
COMUNITÀ DI
ACCOGLIENZA
VOCAZIONALE
É una Comunità formata da Sacerdoti e Giovani religiosi guanelliani. É un ambiente dove
puoi essere accolto quando vuoi e per il tempo che desideri.
Ti vengono offerti:
• amicizia e ascolto
• tempi, luoghi, modi di preghiera, di ricerca,
di riflessione
Siamo a disposizione per:
• un confronto
Il “Guanella Family” e la Santità feriale
sati ormai sette anni da
quando, in un assolato
pomeriggio, giungeva a
Como il battello che
proveniente da Pianello trasportava la reliquia e le scarpe di don
Guanella. Per chi era
presente quello fu un
momento toccante e
commuovente, forse
l’apice del 2° Meeting
nazionale. Tanti volti,
tante parole, tanti incontri che sono diventati storia, anzi “pagine
di Dio nella storia”. Da
allora l’M2G Nord-Italia
ha vissuto diverse stagioni: da una primavera di speranza ai ricchi
frutti di un’estate calda,
dalle piogge autunnali
che fanno cadere le
prime foglie ai venti
freddi dell’inverno la
cui neve sembra tutto
livellare. In questo che,
comunque e per tutti,
è stato un tempo di
grazia, di “movimento”,
il Padre Provvidente ha
continuato a gettare
semi, a guidare ciascuno nelle scelte che ha
compiuto, a sostenere
il cammino di vita cristiana e guanelliana.
Nuovi volti, nuove parole, nuovi incontri che
continuano a intessere
la storia, a scrivere ”pagine di Dio nella storia,
con Luigi e Chiara”. Ed
è per continuare a
guardare al futuro con
speranza che vi invito a
ripercorre insieme le
tappe che sono contenute nel Manifesto della Gioventù Guanelliana. Per alcuni sarà l’occasione per rinfrescarsi
la memoria, per altri sarà l’occasione di approfondire e, perché no,
sentirsi più appartenenti al mondo guanelliano.
Noi giovani crediamo
possibile ripercorrere
anche oggi l’itinerario
spirituale del Beato
Luigi Guanella. Quando cantiamo o soffriamo, quando lavoriamo
o amiamo, quando ci
fermiamo e incerti cerchiamo la verità, siamo sicuri che sul nostro cammino c’è Dio
Padre buono che veste
i gigli del campo, nutre
gli uccelli del cielo. Un
Padre ricco di misericordia, che nell’Eucaristia assume e trasforma la nostra fragilità
umana, formando in
noi un cuore grande,
come il Cuore di Cristo.
Personalmente e in
• la Riconciliazione
• la direzione spirituale
• un accompagnamento personale
• un cammino di discernimento vocazionale
CALENDARIO
Ci trovi a Como:
Via Guanella, 13
Tel 031.296795
Fax 031.296790
[email protected]
www.giovaniguanelliani.it
PELLEGRINAGGIO
VOCAZIONALE
16 Dicembre - 20 Gennaio
24 Febbraio
PREGHIERA
VOCAZIONALE
Santuario Sacro Cuore - Como
1 Ottobre - 5 Novembre
3 Dicembre - 7 Gennaio
4 Febbraio
Santuario Madonna del Carmine
Bulciago (Lc)
11 Novembre
INNO AKATISTOS
Santuario Sacro Cuore - Como
gruppo ci impegniamo
con costanza e tenacia
per accogliere, promuovere e costruire il
Regno della Carità seguendo Gesù buon samaritano. Consapevoli
che è Dio che fa, troviamo motivi di speranza anche nei sacrifici e nelle difficoltà
della vita. Legati dal
medesimo vincolo di
carità, ci sentiamo
membri della grande
famiglia guanelliana e
con semplicità e gioia
rivolgiamo la nostra
sollecitudine al fratello
povero e bisognoso. A
Maria, Madre della
Provvidenza, affidiamo
i nostri desideri e i nostri progetti e dietro i
passi del Beato Luigi
Guanella, nostro amico e guida, continuiamo a camminare verso la casa del Padre.
Queste parole, nate
dalla riflessione dei giovani radunati nella Tendopoli di Chiavenna
del 1986, sono quanto
mai attuali e attendono
di farsi carne nel quotidiano che ciascuno vive. Sono anche la base
da cui come Movimento possiamo rimetterci
“in movimento” verso il
prossimo Meeting che,
udite udite, si svolgerà
a Como dal 30 maggio
al 2 giugno 2010.
Un’occasione di incontro, festa e condivisione con tanti giovani tra
cui quelli del Movimento del Centro Sud.
Da pochi mesi è stata
rinnovata l’equipe di
coordinamento
alla
quale mandiamo i nostri migliori auguri di
buon cammino e di
buon lavoro per ritrovarci insieme sulle vie
della carità.
La fede è un incontro o
non lo è, e se questo incontro non genera pace,
gioia, serenità, entusiasmo, forza e completezza
(in poche parole armonia), non è stato un’incontro autentico; non si è
incontrato Cristo, ma una
Sua immagine distorta, o
addirittura soltanto se
stessi. Il luogo di predilezione di quest’incontro è
il Silenzio, perché è li che
Lui ti guarda negli occhi e
come con Zaccheo ti dice: “Oggi devo venire a
casa tua”, inondando la
tua vita di Luce e di gioia.
Come Zaccheo, però, sta
a noi creare le condizioni
per entrare nella dimensione del vero Silenzio,
cercando un nostro luogo
dell’anima, che permetta
di elevarci dalla folla che
è dentro di noi e guardarLo negli occhi. E proprio
nella ricerca di questa dimensione, che mi sono
imbattuto in uno di quei
luoghi, che nel mio peregrinare degli ultimi anni,
posso chiamare a pieno
diritto CASA: l’Opera don
Guanella a Como.
Era un momento in cui
avevo una forte esigenza
di pace e di Silenzio ed
avendo ricevuto un invito
da parte di un amico, che
attualmente vive l’esperienza della “Comunità
Giovanile” in questo luogo insieme ad altri giovani, ho colto líoccasione
per staccare un po’ la spina. Al mio arrivo ero molto, molto stanco ed in
realtà non mi aspettavo
niente in particolare, ma
appena sono entrato, ho
provato subito una grande pace.
La prima persona che ho
conosciuto è stato don
Domenico; non so come
spiegarlo (chi ha vissuto
in Cristo un’esperienza
del genere può capirmi),
don Roberto
PAGINA 2
PAGINA 7
ma anche se io e il don
non ci conoscevamo, si
creò subito una forte alchimia e mi sono ritrovato a raccontargli tutta la
mia vita in poco più un
ora. L’ho inondato di un
fiume di parole che sgorgavano dal mio cuore,
creando un legame probabilmente inscindibile e
soltanto successivamente
ho compreso, che tutto
ciò, probabilmente, era
un progetto di Dio per farmi entrare come amico,
nell’accogliente famiglia
Guanelliana.
Dopo quei pochi giorni di
permanenza, durante i
quali sono stato trattato
come un vero fratello, mi
domandavo cosa questa
famiglia religiosa mi avesse trasmesso. Mentre i
Comboniani mi avevano
trasmesso la radicalità, i
frati la tenerezza di Francesco, i Pallottini l’entusiasmo, cosa mi stava dicendo il Signore attraverso i
miei nuovi amici? A differenza delle altre volte non
sono rimasto folgorato da
qualcosa in particolare,
ma come il Profeta Elia,
ho sperimentato che Dio
entrava in me piano piano, come una brezza dolce e leggera. Lentamente,
nasceva in me sempre
più chiara, la consapevolezza che i miei amici
Guanelliani mi stavano insegnando la Santità Feriale.
Santità feriale perché mi
rendevo conto di essere
amato attraverso gesti
semplici e percepivo come per i miei nuovi amici, fosse importante amare nel sudore quotidiano
e riconoscere il povero,
innanzitutto nel collega di
lavoro che mette a dura
prova la tua pazienza, nel
vicino intollerante o nell’amico triste.
Santità feriale perché con
il loro atteggiamento, mi
facevano intuire che è importante cercare la straordinarietà della fede e della vita, non solo nelle liturgie sacre e maestose,
ma sopratutto in una giornata
apparentemente
noiosa o difficile, perché
è anche lì che Dio mi parla e mi provoca, mettendo a nudo le mie debolezze.
Santità feriale perché, oltre che dai religiosi, sono
stato accolto a braccia
aperte da una comunità
di giovani che vive nel
Centro di Pastorale Giovanile, come in una sorta di
“Grande fratello dello spirito”.
Infatti i religiosi, hanno
avuto la grande intuizione
di accogliere nella loro
struttura un gruppo di giovani, che oltre a svolgere
la loro vita nel mondo,
condividono con loro un
momento di preghiera al
giorno, o si prodigano in
qualche attività nella casa.
Si perché “al don Guanella” sono presenti una casa per anziani e diversi
servizi rivolti a ragazzi in
disagio. È veramente bello vedere come realtà, così diverse come gli anziani, i disabili, i ragazzini in
difficoltà e questo fantastico gruppo di giovani,
convivono nella stessa
struttura, come in un paese fondato sulla carità, arricchendosi a vicenda.
E proprio per questo ambiente così familiare e per
la sensazione di aver trovato casa, che mi piace
chiamare con affetto i
miei nuovi amici GUANELLA FAMILY.
Adesso, quando ho sete
di spirito e d’amore, so
dove andare e non smetterò mai di ringraziare il Signore per il dono che mi
ha fatto, perché in questa
oasi ho la grazia di ricari-
care le mie batterie esaurite nel logorio della vita
quotidiana. Infatti come
diceva S. Francesco bisogna essere un po’ Marta e
un po’ Maria e come diceva Madre Teresa: Dal silenzio nasce la preghiera,
dalla preghiera la fede,
dalla fede l’amore e dall’amore le opere buone e
qui al GUANELLA FAMILY
di silenzio, di amore e soprattutto di allegria ce n’è
in abbondanza.
Auguro a tutti di trovare il
proprio luogo dell’anima
come è successo a me,
dove potersi ricaricare e
portare a tutti l’entusiasmo di chi ha incontrato il
Risorto, essendo “luce del
mondo e sale della terra”
e testimoniando a chi ci
circonda la freschezza
eterna e sempreverde del
Vangelo. In sintesi posso
concludere, che in questo
luogo, ho trovato tanto di
quello che cercavo, ma
soprattutto l’ho trovato
nell’armonia e nell’equilibrio, perché ho potuto
sperimentare nelle tante
attività pastorali svolte, il
passare da una profonda
contemplazione alla più
totale allegria, oppure da
discorsi impegnati ad una
grandissima ilarità fatta di
tanti amichevoli “sfottò”.
Ed è per tutti questi motivi, che dai miei nuovi
amici ho potuto sentire
sulla mia pelle, quella
Santità feriale, fatta di armonia, equilibrio, amore
e pace interiore, lontana
da quelle esperienze ricche di fuochi di artificio,
fatte solo di emozioni forti, che alla fine sfumano o
lasciano solo l’amaro in
bocca. Vi aspetto tutti al
GUANELLA FAMILY e come disse Giovanni Paolo
II, se sarete quello che
dovete essere, incendierete il mondo.
Umberto
COMUNITÀ
GIOVANILE
Proposta di “Comunità Giovanile” per
giovani interessati ad
un’esperienza di condivisione e di crescita
umana e spirituale.
Sei un giovane, magari universitario interessato ad un alloggio in
un ambiente che offre
anche le opportunità
citate?
Oppure sei un giovane in ricerca, che vuoi
dedicare un periodo
della tua vita ad un’esperienza di vita comune?
Ti offriamo la scelta
della “Comunità Giovanile”.
Iniziamo il secondo
anno ufficiale della
proposta e la rilanciamo a tutti coloro che,
o per qualche settimana o per un tempo
prolungato, decidono
di condividere con altri
giovani e con l’attigua
Comunità Religiosa,
momenti d’incontro in
un clima di fraternità,
di amicizia e di rispetto. Dopo le due new
entry non ci resta dunque che “spalancare le
nostre porte” per accogliere chi di voi vuole venire a conoscere
questa esperienza.
Per informazioni, rivolgersi al CGPG.
20-10-2009
16:25
Pagina 1
Anno VIII, N. 3
ottobre/dicembre 2009
Foglio di Collegamento del
Pubblicazione riservata
ai giovani guanelliani
(nord - Italia)
18 ottobre
FESTINSIEME
ZOOM
(Casa Divina Provvidenza - Como)
Foglio di Collegamento del
C E N T R O GUANELLIANO DI
PA S TO R A L E G I O VA N I L E e d e l
M O V I M E N TO G I O VA N I L E G U A N E L L I A N O N O R D - I TA L I A
Luigi Zuccaro
|
d. Roberto Rossi
|
d. Domenico Scibetta
(responsabile) |
Tra le esperienze di
volontariato educativo “Animando”, anche quest’anno sarà
riproposto il campo
di formazione per
animatori di esperienze e realtà guanelliane. Il campo si
terrà a Fraciscio dal
27 al 30 Dicembre.
Per informazioni ed
iscrizioni rivolgersi al
Centro Guanelliano di
Pastorale Giovanile.
Realizzato
in collaborazione con:
Graphic Team |
Monticello B.za (Lc)
PROGETTO
ED IMPAGINAZIONE
Tipolito R. Raimondi |
Rovello Porro (Co)
STAMPA
Dal 31 Dicembre al 1
Gennaio, nella casa
natale di don Guanella, ritorna la proposta
del Capodanno giovani! Un’esperienza
fuori dal copione tradizionale e all’insegna
della riflessione personale, della condivisione gioiosa e fraterna, della preghiera
per la pace nel mondo. Per informazioni
ed iscrizioni rivolgersi
al Centro Guanelliano
di Pastorale Giovanile.
E LEGATORIA
comunic|azioni
Centro Guanelliano
di Pastorale Giovanile
Via L. Guanella, 13
22100 Como
Tel. 031 296 783
Fax 031 296 790
E-mail: [email protected]
PAGINA 8
Nello stile di vita di un giovane guanelliano
spicca, fra le varie altre caratteristiche, quella
del senso del cammino. Forse perché, ponendosi alla scuola di don Guanella, riflettendo sulla sua storia e messaggio e camminando per i sentieri delle sue montagne,
il “camminare” diviene la metafora in cui più
di tutte ci si riconosce e ci si identifica.
Anche la nostra pastorale giovanile, trova
nella categoria del “cammino”, il suo stile di
proposta. Quella del CGPG (=Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile) di Como,
non è infatti un gruppo di gente che si associa perché “insieme è più bello”, è invece una comunità di persone che scelgono,
giorno per giorno, un cammino di fede e vita, assumendosi non solo la responsabilità
dei propri passi ma anche quella di chi ci
cammina accanto.
All’inizio di un nuovo anno pastorale, rinnoviamo questo nostro definirci “comunità in
cammino”, un’immagine che rimanda a
scelte precise, una delle quali - mi piace
sottolinearlo - è quella di non essere legati
alle cose che sono lungo il percorso, ma
amare soltanto la strada e le persone che il
Signore ci fa incontrare.
Vivere la propria identità come un cammino, significa costantemente chiedersi il senso del proprio andare; è la dinamica di ciascun pellegrino, ma è anche la dinamica
del nostro ripartire nel lavoro pastorale di
quest’anno.
2
Un grande grazie sento di rivolgerlo ai
“compagni di cordata” che con me condividono la responsabilità delle attività presso
l’Open Space Giovani o a distanza: religiosi
e religiose, cooperatori e laici guanelliani
che in una sorprendente varietà di modi,
contribuiscono a sostenere il nostro Centro
con le sue attività e necessità.
Credo che ogni servizio, comporti prima di
tutto il saper ascoltare. Impegniamoci tutti a
saper comprendere, indicazioni, idee, provocazioni e bisogni espressi da coloro che
in vari modi ce li faranno pervenire.
C’è poi un altro ascolto che vorrei imparassimo a fare insieme, quello di ciascuna persona che il Signore ci farà incontrare. Se
una delle note portanti della nostra pastorale fra i giovani è il “cammino”, è proprio
attraverso la strada e le persone che lì si incontrano, che il Signore ci parla.
Oltre però ad essere tempo di ascolto, direi che questa ripresa delle attività si deve
anche caratterizzare come tempo dell’impegno, innanzitutto mio e nostro in Open
Space, ma anche di ciascuno di voi, per
dare il nostro contributo di novità ad un
cammino che si caratterizza per essere
continuo, che si farebbe anche senza di
noi, ma che oggi ci chiama ad esserne responsabili.
E allora... Buon Cammino!
DISCOTECA DEL SILENZIO
e DOMENICA della CARITÀ
17 ottobre / 21 novembre
19 dicembre / 16 gennaio
20 febbraio
I FIGLI DELLA LUCE
(CGPG - Como)
4-18 novembre / 2-9 dicembre
13-27 gennaio / 3-10 febbraio
ABC DELLA FEDE
(CGPG - Como)
29 novembre / 21 febbraio
PUNTO FAMIGLIA
(Casa Divina Provvidenza - Como)
13 dicembre
PUNTO FAMIGLIA
(Comunità “Al deserto” - Chiavenna)
15 novembre / 17 gennaio
ORIENTARE PER CRESCERE
(Casa s. Agnese - Saronno)
27-30 dicembre
FRACISCIO NEVE
PER ANIMATORI
(Casa Natale Don Luigi Guanella - Fraciscio/SO)
(Casa delle Suore - Fraciscio/SO)
31 dicembre - 1 gennaio
CAPODANNO GIOVANI
(Casa Natale Don Luigi Guanella - Fraciscio/SO)
don Domenico
3
4/5
6
7
Notizie flash
|
L’impegno del camminare
Proposta di
“Comunità Giovanile”
Loris Taffara
3-4 ottobre / 7-8 novembre
5-6 dicembre / 2-3 gennaio
6-7 febbraio
(Santuario Sacro Cuore - Como)
Il “Guanella Family” e
la Santità feriale
la redazione è
composta attualmente da:
Elisabetta Caronni
(capo redattore) |
Anno nuovo,
vita nuova...
Dopo aver lanciato il
tema dell’anno al nostro mitico Festinsieme e festeggiato in
varie occasioni don
Guanella, riprendono
“ABBIAMO CREDUTO ALL’AMORE”: 2
giorni di confronto e riflessione sulla dimensione affettiva rivolti ai
giovani. Ponte dell’Immacolata a Fraciscio
dal 6 all’8 Dicembre.
Per informazioni ed
iscrizioni rivolgersi al
Centro Guanelliano di
Pastorale Giovanile.
NORD - ITALIA
Paginone
Esperienze estive
LOGO della GMG
2011 a Madrid
Una croce su una corona formata idealmente dai giovani di
tutto il mondo. La corona - di colore rosso,
arancione e giallo - è
quella della Vergine
dell’Almudena, patrona dell’arcidiocesi di
Madrid, che dal 16 al
21 agosto 2011 ospiterà la Gmg.
Dal 7 Ottobre è ripresa la consuetudine de
“I MERCOLEDÌ INSIEME”.
Ogni mercoledì sera
presso la Cappella ella Comunità S. Giuseppe (CGPG - Como) celebreremo alle
ore 18.45 i Vespri e
alle ore 19.00 nel Cenacolo condivideremo una cena di fraternità nello stile della
comunione dei beni
(la comunità che
ospita offre il primo
piatto e ciascuno dei
partecipanti contribuisce portando qualcosa, secondo quelle
che sono le sue possibilità). A questi due
momenti seguiranno
proposte a carattere
formativo e di confronto. L’iniziativa vuole essere un momento di incontro tra giovani che stanno facendo ciascuno un
proprio cammino e
desiderano arricchirsi
dell’incontro con l’Altro e gli altri.
i due percorsi formativi rivolti ai preadolescenti e alle loro famiglie: il Cammino ragazzi ORIENTARE
PER CRESCERE a Saronno e il PUNTO
FAMIGLIA a Como e
a Chiavenna. I calendari delle singole
esperienze sono disponibili presso il Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile.
Porte aperte alla carità
Da quest’anno le
“proposte giovani”
della Pastorale Giovanile Vocazionale del
Nord Italia hanno una
nuova veste grafica e
cartacea. L’opuscolo
“Volti di speranza”
presenta, suddivise in
4 categorie, le esperienze e gli appuntamenti promossi dal
CGPG e che si rivolgono alle diverse fasce di età. L’opuscolo
è in distribuzione e
disponibile presso il
Centro.
L’autore del logo è il
grafico José Gil-Nogués, attivo a Madrid
e Oviedo. La corona
forma una M, iniziale
di Maria, ma anche di
Madrid. Secondo l’autore, il logo “è esso
stesso una catechesi,
una opportunità di
evangelizzazione”.
Si prevede una partecipazione tra il milione e mezzo e i due
milioni di persone tra
i 18 e i 29 anni, provenienti da quasi tutte
le nazioni del mondo.
Comunità di
Accoglienza Vocazionale
Notizie
Flash
CENTRO GUANELLIANO DI PASTORALE GIOVANILE
e del MOVIMENTO GIOVANILE GUANELLIANO
M2G - Qualcosa bolle
in pentola...
PonteG3
8
SOMMARIO
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Anno nuovo, vita nuova