20-10-2009 16:25 Pagina 1 Anno VIII, N. 3 ottobre/dicembre 2009 Foglio di Collegamento del Pubblicazione riservata ai giovani guanelliani (nord - Italia) 18 ottobre FESTINSIEME ZOOM (Casa Divina Provvidenza - Como) Foglio di Collegamento del C E N T R O GUANELLIANO DI PA S TO R A L E G I O VA N I L E e d e l M O V I M E N TO G I O VA N I L E G U A N E L L I A N O N O R D - I TA L I A Luigi Zuccaro | d. Roberto Rossi | d. Domenico Scibetta (responsabile) | Tra le esperienze di volontariato educativo “Animando”, anche quest’anno sarà riproposto il campo di formazione per animatori di esperienze e realtà guanelliane. Il campo si terrà a Fraciscio dal 27 al 30 Dicembre. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile. Realizzato in collaborazione con: Graphic Team | Monticello B.za (Lc) PROGETTO ED IMPAGINAZIONE Tipolito R. Raimondi | Rovello Porro (Co) STAMPA Dal 31 Dicembre al 1 Gennaio, nella casa natale di don Guanella, ritorna la proposta del Capodanno giovani! Un’esperienza fuori dal copione tradizionale e all’insegna della riflessione personale, della condivisione gioiosa e fraterna, della preghiera per la pace nel mondo. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile. E LEGATORIA comunic|azioni Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile Via L. Guanella, 13 22100 Como Tel. 031 296 783 Fax 031 296 790 E-mail: [email protected] PAGINA 8 Nello stile di vita di un giovane guanelliano spicca, fra le varie altre caratteristiche, quella del senso del cammino. Forse perché, ponendosi alla scuola di don Guanella, riflettendo sulla sua storia e messaggio e camminando per i sentieri delle sue montagne, il “camminare” diviene la metafora in cui più di tutte ci si riconosce e ci si identifica. Anche la nostra pastorale giovanile, trova nella categoria del “cammino”, il suo stile di proposta. Quella del CGPG (=Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile) di Como, non è infatti un gruppo di gente che si associa perché “insieme è più bello”, è invece una comunità di persone che scelgono, giorno per giorno, un cammino di fede e vita, assumendosi non solo la responsabilità dei propri passi ma anche quella di chi ci cammina accanto. All’inizio di un nuovo anno pastorale, rinnoviamo questo nostro definirci “comunità in cammino”, un’immagine che rimanda a scelte precise, una delle quali - mi piace sottolinearlo - è quella di non essere legati alle cose che sono lungo il percorso, ma amare soltanto la strada e le persone che il Signore ci fa incontrare. Vivere la propria identità come un cammino, significa costantemente chiedersi il senso del proprio andare; è la dinamica di ciascun pellegrino, ma è anche la dinamica del nostro ripartire nel lavoro pastorale di quest’anno. 2 Un grande grazie sento di rivolgerlo ai “compagni di cordata” che con me condividono la responsabilità delle attività presso l’Open Space Giovani o a distanza: religiosi e religiose, cooperatori e laici guanelliani che in una sorprendente varietà di modi, contribuiscono a sostenere il nostro Centro con le sue attività e necessità. Credo che ogni servizio, comporti prima di tutto il saper ascoltare. Impegniamoci tutti a saper comprendere, indicazioni, idee, provocazioni e bisogni espressi da coloro che in vari modi ce li faranno pervenire. C’è poi un altro ascolto che vorrei imparassimo a fare insieme, quello di ciascuna persona che il Signore ci farà incontrare. Se una delle note portanti della nostra pastorale fra i giovani è il “cammino”, è proprio attraverso la strada e le persone che lì si incontrano, che il Signore ci parla. Oltre però ad essere tempo di ascolto, direi che questa ripresa delle attività si deve anche caratterizzare come tempo dell’impegno, innanzitutto mio e nostro in Open Space, ma anche di ciascuno di voi, per dare il nostro contributo di novità ad un cammino che si caratterizza per essere continuo, che si farebbe anche senza di noi, ma che oggi ci chiama ad esserne responsabili. E allora... Buon Cammino! DISCOTECA DEL SILENZIO e DOMENICA della CARITÀ 17 ottobre / 21 novembre 19 dicembre / 16 gennaio 20 febbraio I FIGLI DELLA LUCE (CGPG - Como) 4-18 novembre / 2-9 dicembre 13-27 gennaio / 3-10 febbraio ABC DELLA FEDE (CGPG - Como) 29 novembre / 21 febbraio PUNTO FAMIGLIA (Casa Divina Provvidenza - Como) 13 dicembre PUNTO FAMIGLIA (Comunità “Al deserto” - Chiavenna) 15 novembre / 17 gennaio ORIENTARE PER CRESCERE (Casa s. Agnese - Saronno) 27-30 dicembre FRACISCIO NEVE PER ANIMATORI (Casa Natale Don Luigi Guanella - Fraciscio/SO) (Casa delle Suore - Fraciscio/SO) 31 dicembre - 1 gennaio CAPODANNO GIOVANI (Casa Natale Don Luigi Guanella - Fraciscio/SO) don Domenico 3 4/5 6 7 Notizie flash | L’impegno del camminare Proposta di “Comunità Giovanile” Loris Taffara 3-4 ottobre / 7-8 novembre 5-6 dicembre / 2-3 gennaio 6-7 febbraio (Santuario Sacro Cuore - Como) Il “Guanella Family” e la Santità feriale la redazione è composta attualmente da: Elisabetta Caronni (capo redattore) | Anno nuovo, vita nuova... Dopo aver lanciato il tema dell’anno al nostro mitico Festinsieme e festeggiato in varie occasioni don Guanella, riprendono “ABBIAMO CREDUTO ALL’AMORE”: 2 giorni di confronto e riflessione sulla dimensione affettiva rivolti ai giovani. Ponte dell’Immacolata a Fraciscio dal 6 all’8 Dicembre. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile. NORD - ITALIA Paginone Esperienze estive LOGO della GMG 2011 a Madrid Una croce su una corona formata idealmente dai giovani di tutto il mondo. La corona - di colore rosso, arancione e giallo - è quella della Vergine dell’Almudena, patrona dell’arcidiocesi di Madrid, che dal 16 al 21 agosto 2011 ospiterà la Gmg. Dal 7 Ottobre è ripresa la consuetudine de “I MERCOLEDÌ INSIEME”. Ogni mercoledì sera presso la Cappella ella Comunità S. Giuseppe (CGPG - Como) celebreremo alle ore 18.45 i Vespri e alle ore 19.00 nel Cenacolo condivideremo una cena di fraternità nello stile della comunione dei beni (la comunità che ospita offre il primo piatto e ciascuno dei partecipanti contribuisce portando qualcosa, secondo quelle che sono le sue possibilità). A questi due momenti seguiranno proposte a carattere formativo e di confronto. L’iniziativa vuole essere un momento di incontro tra giovani che stanno facendo ciascuno un proprio cammino e desiderano arricchirsi dell’incontro con l’Altro e gli altri. i due percorsi formativi rivolti ai preadolescenti e alle loro famiglie: il Cammino ragazzi ORIENTARE PER CRESCERE a Saronno e il PUNTO FAMIGLIA a Como e a Chiavenna. I calendari delle singole esperienze sono disponibili presso il Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile. Porte aperte alla carità Da quest’anno le “proposte giovani” della Pastorale Giovanile Vocazionale del Nord Italia hanno una nuova veste grafica e cartacea. L’opuscolo “Volti di speranza” presenta, suddivise in 4 categorie, le esperienze e gli appuntamenti promossi dal CGPG e che si rivolgono alle diverse fasce di età. L’opuscolo è in distribuzione e disponibile presso il Centro. L’autore del logo è il grafico José Gil-Nogués, attivo a Madrid e Oviedo. La corona forma una M, iniziale di Maria, ma anche di Madrid. Secondo l’autore, il logo “è esso stesso una catechesi, una opportunità di evangelizzazione”. Si prevede una partecipazione tra il milione e mezzo e i due milioni di persone tra i 18 e i 29 anni, provenienti da quasi tutte le nazioni del mondo. Comunità di Accoglienza Vocazionale Notizie Flash CENTRO GUANELLIANO DI PASTORALE GIOVANILE e del MOVIMENTO GIOVANILE GUANELLIANO M2G - Qualcosa bolle in pentola... PonteG3 8 SOMMARIO PonteG3 20-10-2009 16:25 Pagina 2 Qualcosa bolle in pentola... M2G MOVIMENTO GIOVANILE GUANELLIANO Finita l’estate credo che possiamo concederci un momento per prendere in mano l’album dei ricordi, non tanto per una fuga nel passato e ai bei tempi che fanno nascere sentimenti di nostalgia o di malinconia, piuttosto un modo diverso per dire il nostro grazie al Signore per i suoi continui doni. Vi invito allora a fare questo salto all’indietro di ben... sette anni! Sono pas- COMUNITÀ DI ACCOGLIENZA VOCAZIONALE É una Comunità formata da Sacerdoti e Giovani religiosi guanelliani. É un ambiente dove puoi essere accolto quando vuoi e per il tempo che desideri. Ti vengono offerti: • amicizia e ascolto • tempi, luoghi, modi di preghiera, di ricerca, di riflessione Siamo a disposizione per: • un confronto Il “Guanella Family” e la Santità feriale sati ormai sette anni da quando, in un assolato pomeriggio, giungeva a Como il battello che proveniente da Pianello trasportava la reliquia e le scarpe di don Guanella. Per chi era presente quello fu un momento toccante e commuovente, forse l’apice del 2° Meeting nazionale. Tanti volti, tante parole, tanti incontri che sono diventati storia, anzi “pagine di Dio nella storia”. Da allora l’M2G Nord-Italia ha vissuto diverse stagioni: da una primavera di speranza ai ricchi frutti di un’estate calda, dalle piogge autunnali che fanno cadere le prime foglie ai venti freddi dell’inverno la cui neve sembra tutto livellare. In questo che, comunque e per tutti, è stato un tempo di grazia, di “movimento”, il Padre Provvidente ha continuato a gettare semi, a guidare ciascuno nelle scelte che ha compiuto, a sostenere il cammino di vita cristiana e guanelliana. Nuovi volti, nuove parole, nuovi incontri che continuano a intessere la storia, a scrivere ”pagine di Dio nella storia, con Luigi e Chiara”. Ed è per continuare a guardare al futuro con speranza che vi invito a ripercorre insieme le tappe che sono contenute nel Manifesto della Gioventù Guanelliana. Per alcuni sarà l’occasione per rinfrescarsi la memoria, per altri sarà l’occasione di approfondire e, perché no, sentirsi più appartenenti al mondo guanelliano. Noi giovani crediamo possibile ripercorrere anche oggi l’itinerario spirituale del Beato Luigi Guanella. Quando cantiamo o soffriamo, quando lavoriamo o amiamo, quando ci fermiamo e incerti cerchiamo la verità, siamo sicuri che sul nostro cammino c’è Dio Padre buono che veste i gigli del campo, nutre gli uccelli del cielo. Un Padre ricco di misericordia, che nell’Eucaristia assume e trasforma la nostra fragilità umana, formando in noi un cuore grande, come il Cuore di Cristo. Personalmente e in • la Riconciliazione • la direzione spirituale • un accompagnamento personale • un cammino di discernimento vocazionale CALENDARIO Ci trovi a Como: Via Guanella, 13 Tel 031.296795 Fax 031.296790 [email protected] www.giovaniguanelliani.it PELLEGRINAGGIO VOCAZIONALE 16 Dicembre - 20 Gennaio 24 Febbraio PREGHIERA VOCAZIONALE Santuario Sacro Cuore - Como 1 Ottobre - 5 Novembre 3 Dicembre - 7 Gennaio 4 Febbraio Santuario Madonna del Carmine Bulciago (Lc) 11 Novembre INNO AKATISTOS Santuario Sacro Cuore - Como gruppo ci impegniamo con costanza e tenacia per accogliere, promuovere e costruire il Regno della Carità seguendo Gesù buon samaritano. Consapevoli che è Dio che fa, troviamo motivi di speranza anche nei sacrifici e nelle difficoltà della vita. Legati dal medesimo vincolo di carità, ci sentiamo membri della grande famiglia guanelliana e con semplicità e gioia rivolgiamo la nostra sollecitudine al fratello povero e bisognoso. A Maria, Madre della Provvidenza, affidiamo i nostri desideri e i nostri progetti e dietro i passi del Beato Luigi Guanella, nostro amico e guida, continuiamo a camminare verso la casa del Padre. Queste parole, nate dalla riflessione dei giovani radunati nella Tendopoli di Chiavenna del 1986, sono quanto mai attuali e attendono di farsi carne nel quotidiano che ciascuno vive. Sono anche la base da cui come Movimento possiamo rimetterci “in movimento” verso il prossimo Meeting che, udite udite, si svolgerà a Como dal 30 maggio al 2 giugno 2010. Un’occasione di incontro, festa e condivisione con tanti giovani tra cui quelli del Movimento del Centro Sud. Da pochi mesi è stata rinnovata l’equipe di coordinamento alla quale mandiamo i nostri migliori auguri di buon cammino e di buon lavoro per ritrovarci insieme sulle vie della carità. La fede è un incontro o non lo è, e se questo incontro non genera pace, gioia, serenità, entusiasmo, forza e completezza (in poche parole armonia), non è stato un’incontro autentico; non si è incontrato Cristo, ma una Sua immagine distorta, o addirittura soltanto se stessi. Il luogo di predilezione di quest’incontro è il Silenzio, perché è li che Lui ti guarda negli occhi e come con Zaccheo ti dice: “Oggi devo venire a casa tua”, inondando la tua vita di Luce e di gioia. Come Zaccheo, però, sta a noi creare le condizioni per entrare nella dimensione del vero Silenzio, cercando un nostro luogo dell’anima, che permetta di elevarci dalla folla che è dentro di noi e guardarLo negli occhi. E proprio nella ricerca di questa dimensione, che mi sono imbattuto in uno di quei luoghi, che nel mio peregrinare degli ultimi anni, posso chiamare a pieno diritto CASA: l’Opera don Guanella a Como. Era un momento in cui avevo una forte esigenza di pace e di Silenzio ed avendo ricevuto un invito da parte di un amico, che attualmente vive l’esperienza della “Comunità Giovanile” in questo luogo insieme ad altri giovani, ho colto líoccasione per staccare un po’ la spina. Al mio arrivo ero molto, molto stanco ed in realtà non mi aspettavo niente in particolare, ma appena sono entrato, ho provato subito una grande pace. La prima persona che ho conosciuto è stato don Domenico; non so come spiegarlo (chi ha vissuto in Cristo un’esperienza del genere può capirmi), don Roberto PAGINA 2 PAGINA 7 ma anche se io e il don non ci conoscevamo, si creò subito una forte alchimia e mi sono ritrovato a raccontargli tutta la mia vita in poco più un ora. L’ho inondato di un fiume di parole che sgorgavano dal mio cuore, creando un legame probabilmente inscindibile e soltanto successivamente ho compreso, che tutto ciò, probabilmente, era un progetto di Dio per farmi entrare come amico, nell’accogliente famiglia Guanelliana. Dopo quei pochi giorni di permanenza, durante i quali sono stato trattato come un vero fratello, mi domandavo cosa questa famiglia religiosa mi avesse trasmesso. Mentre i Comboniani mi avevano trasmesso la radicalità, i frati la tenerezza di Francesco, i Pallottini l’entusiasmo, cosa mi stava dicendo il Signore attraverso i miei nuovi amici? A differenza delle altre volte non sono rimasto folgorato da qualcosa in particolare, ma come il Profeta Elia, ho sperimentato che Dio entrava in me piano piano, come una brezza dolce e leggera. Lentamente, nasceva in me sempre più chiara, la consapevolezza che i miei amici Guanelliani mi stavano insegnando la Santità Feriale. Santità feriale perché mi rendevo conto di essere amato attraverso gesti semplici e percepivo come per i miei nuovi amici, fosse importante amare nel sudore quotidiano e riconoscere il povero, innanzitutto nel collega di lavoro che mette a dura prova la tua pazienza, nel vicino intollerante o nell’amico triste. Santità feriale perché con il loro atteggiamento, mi facevano intuire che è importante cercare la straordinarietà della fede e della vita, non solo nelle liturgie sacre e maestose, ma sopratutto in una giornata apparentemente noiosa o difficile, perché è anche lì che Dio mi parla e mi provoca, mettendo a nudo le mie debolezze. Santità feriale perché, oltre che dai religiosi, sono stato accolto a braccia aperte da una comunità di giovani che vive nel Centro di Pastorale Giovanile, come in una sorta di “Grande fratello dello spirito”. Infatti i religiosi, hanno avuto la grande intuizione di accogliere nella loro struttura un gruppo di giovani, che oltre a svolgere la loro vita nel mondo, condividono con loro un momento di preghiera al giorno, o si prodigano in qualche attività nella casa. Si perché “al don Guanella” sono presenti una casa per anziani e diversi servizi rivolti a ragazzi in disagio. È veramente bello vedere come realtà, così diverse come gli anziani, i disabili, i ragazzini in difficoltà e questo fantastico gruppo di giovani, convivono nella stessa struttura, come in un paese fondato sulla carità, arricchendosi a vicenda. E proprio per questo ambiente così familiare e per la sensazione di aver trovato casa, che mi piace chiamare con affetto i miei nuovi amici GUANELLA FAMILY. Adesso, quando ho sete di spirito e d’amore, so dove andare e non smetterò mai di ringraziare il Signore per il dono che mi ha fatto, perché in questa oasi ho la grazia di ricari- care le mie batterie esaurite nel logorio della vita quotidiana. Infatti come diceva S. Francesco bisogna essere un po’ Marta e un po’ Maria e come diceva Madre Teresa: Dal silenzio nasce la preghiera, dalla preghiera la fede, dalla fede l’amore e dall’amore le opere buone e qui al GUANELLA FAMILY di silenzio, di amore e soprattutto di allegria ce n’è in abbondanza. Auguro a tutti di trovare il proprio luogo dell’anima come è successo a me, dove potersi ricaricare e portare a tutti l’entusiasmo di chi ha incontrato il Risorto, essendo “luce del mondo e sale della terra” e testimoniando a chi ci circonda la freschezza eterna e sempreverde del Vangelo. In sintesi posso concludere, che in questo luogo, ho trovato tanto di quello che cercavo, ma soprattutto l’ho trovato nell’armonia e nell’equilibrio, perché ho potuto sperimentare nelle tante attività pastorali svolte, il passare da una profonda contemplazione alla più totale allegria, oppure da discorsi impegnati ad una grandissima ilarità fatta di tanti amichevoli “sfottò”. Ed è per tutti questi motivi, che dai miei nuovi amici ho potuto sentire sulla mia pelle, quella Santità feriale, fatta di armonia, equilibrio, amore e pace interiore, lontana da quelle esperienze ricche di fuochi di artificio, fatte solo di emozioni forti, che alla fine sfumano o lasciano solo l’amaro in bocca. Vi aspetto tutti al GUANELLA FAMILY e come disse Giovanni Paolo II, se sarete quello che dovete essere, incendierete il mondo. Umberto COMUNITÀ GIOVANILE Proposta di “Comunità Giovanile” per giovani interessati ad un’esperienza di condivisione e di crescita umana e spirituale. Sei un giovane, magari universitario interessato ad un alloggio in un ambiente che offre anche le opportunità citate? Oppure sei un giovane in ricerca, che vuoi dedicare un periodo della tua vita ad un’esperienza di vita comune? Ti offriamo la scelta della “Comunità Giovanile”. Iniziamo il secondo anno ufficiale della proposta e la rilanciamo a tutti coloro che, o per qualche settimana o per un tempo prolungato, decidono di condividere con altri giovani e con l’attigua Comunità Religiosa, momenti d’incontro in un clima di fraternità, di amicizia e di rispetto. Dopo le due new entry non ci resta dunque che “spalancare le nostre porte” per accogliere chi di voi vuole venire a conoscere questa esperienza. Per informazioni, rivolgersi al CGPG. PonteG3 20-10-2009 16:25 Pagina 3 Porte aperte alla carità Anno nuovo, vita nuova... INTERVISTA a cura della redazione Un antico detto ricorda appunto che “anno nuovo, vita nuova”. Certamente qualcuno di voi, carissimi lettori, a riguardo del nostro ospite potrebbe avanzare l’obiezione “ma quale nuovo?!”. Eppure lasciamoci dire da lui in cosa consiste questa novità. Per iniziare un ciao a tutti! A voler ben guardare l’obiezione di alcuni di voi è giustificata: sono sempre il Roberto che avete avuto modo di conoscere durante questi anni o in un campo a Fraciscio o al Puntofamiglia. La novità non sta nemmeno tanto nel fatto che adesso mi si chiami “don” (o meglio: è fuori discussione che l’essere stato ordinato prete ha cambiato la mia vita... e anche quella di chi mi sta attorno). Piuttosto vorrei sottolineare che, dopo tanti mordi e fuggi, eccomi ritornare in pianta stabile in quel di Como, un ambiente che conosco, dove vivono e lavorano persone con le quali in questi anni la relazione si è approfondita e rafforzata. Si tratta per me di un gradito ritorno (lo spero anche per voi!) o forse sarebbe meglio dire che non me ne sono mai veramente andato. In questi anni hai condiviso parecchie esperienze tra i ragazzi e i giovani. Cosa dici di questo bagaglio che ti porti dietro? L’aver potuto collaborare assiduamente, in questi anni di formazione e preparazione alle scelte decisive della mia storia vocazionale con le iniziative di Pastorale Giovanile del Centro, rappresenta un indubbio vantaggio rispetto alla sfida educativa e formativa che ci attende. Ho potuto sperimentare la bellezza dello stare con, la simpatia di tanti, la freschezza dei ragazzi, la voglia di coinvolgersi e mettersi al servizio degli animatori, le fatiche di quanti cercano di scoprire cosa il Signore vuole da loro, la gratitudine verso coloro con cui ho condiviso il peso della responsabilità, la meraviglia di fronte ai doni inaspettati del Signore per noi, suoi figli. Tutto questo mi sembra rispecchiare bene il motto che ho scelto per l’ordinazione presbiterale: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Sono qui con la consapevolezza di questa gratuità ricevuta che necessita di essere condivisa. A proposito di responsabilità, quale incarico hai ricevuto? Cosa comporta? Nell’obbedienza che ho ricevuto al primo posto ci sta il completare gli studi in Teologia, nella specializzazione “Cristologia”; poi seguono gli incarichi di collaboratore nella formazione, di vicedirettore del CGPG, di referente dell’M2G Nord-Italia per i Servi della Carità. Per quanto riguarda il Centro, al di là comunque dei titoli, si tratta di dare il mio contributo nel portare avanti insieme le attività che sono in cantiere (e sono tante!). Un occhio di riguardo per la rifioritura del Movimento Giovanile Guanelliano, per i volontari del Servizio Civile e per gli animatori, senza escludere gli altri. Mi pongo in una linea di continuità con il lavoro che altri già hanno svolto e stanno svolgendo nella convinzione che, oggi, più che mai, il mondo giovanile necessita di alcune coordinate e di criteri valoriali entro cui collocare i tanti stimoli che riceve dal nostro ambiente culturale. Far maturare nei giovani delle scelte vocazionali che pongono l’amore a Cristo e al prossimo come centro della vita è l’obiettivo del nostro lavorare come Centro, con il valore aggiunto di farlo insieme: religiosi e laici. Collaborazione e corresponsabilità coi laici: come la vedi? Come state cercando di lavorare in questo senso? Ritengo che il riuscire a lavorare insieme sentendo la responsabilità di quanto si propone sia effettivamente una valore aggiunto. Qui al Centro siamo in tre preti, una suora e una laica (e qualcuno dirà che siamo troppi!) che giorno per giorno si confrontano sul come poter al meglio offrire un servizio pastorale a giovani e famiglie, a parrocchie e comunità religiose. Ciascuno di noi cerca di dare il meglio di sé, non guardando solo al suo “piccolo orto” ma sentendosi parte attiva di ogni iniziativa che il Centro propone. Certo abbiamo incarichi e responsabilità diverse, ma siamo consapevoli di essere espressione di una famiglia religiosa che fa della Carità di Cristo e della Provvidenza le fonti del suo essere e agire. Mi sembra che sia qui che si innesta il discorso sulla collaborazione e sulla corresponsabilità coi laici: nessuno ha da sentirsi padrone di quanto fa, piuttosto ciascuno sperimenta la gratuità del donarsi e del mettersi a disposizione, anche dove questo costa fatica e sacrificio. Credo sia questo il vero spirito guanelliano con cui tante persone mettono a servizio le loro capacità e ci aiutano a portare avanti il nostro progetto. PAGINA 6 Un emozionante e simbolico passaggio di consegne Chi vi scrive è un ragazzo le cui esperienze e ricordi legati al volontariato in servizio civile risalgono ad oltre un anno fa. Alla fine dell’estate 2008 avevo avuto modo di provare quell’insieme di contrastanti emozioni che ti pervadono l’ultimo giorno di servizio: nostalgia, tristezza, ma soprattutto (per fortuna!) tanto orgoglio, una fiera consapevolezza di aver portato a termine il proprio compito, di esser divenuti più adulti. Dovete sapere che nel suddetto giorno questi molteplici stati d’animo sono oltremodo acuiti dall’arrivo di coloro che andranno a cominciare a loro volta (spesso sostituendosi proprio a voi!) il nuovo anno di S.C. In questa mezza giornata infatti si celebra il simbolico passaggio di consegna tra i ragazzi giunti al termine del servizio, i mitici veterani provati dal fuoco di mille battaglie, ed i nuovi arrivati pronti per la formazione, ancora ignari delle fatiche e delle gioie che li attendono all’orizzonte ma estremamente desiderosi di scoprirle. Si tratta di una giornata all’insegna dell’amicizia e della condivisione, davvero bella e significativa ed anche quella che vissi io circa un anno fa non fece eccezione. Oggi un altro anno è passato e coloro che, insieme ai miei compagni, avevo accolto e visto incominciare la formazione hanno a loro volta terminato l’esperienza. Essendo rimasto legato all’ambiente Guanelliano come volontario della Pastorale Giovanile mi PAGINA 3 è toccato il privilegio di assistere per la seconda volta al fatidico giorno ed il 28 settembre ho potuto osservare divertito il ripetersi di quelle dinamiche tanto particolari... Ho fatto amicizia con alcuni dei ragazzi appena arrivati, meravigliosamente incapaci di nascondere le loro emozioni, chi di timidezza, chi di apprensione per qualcosa di ancora sconosciuto. Più in generale è stato bello conoscere le loro motivazioni ed aspettative. Dal punto di vista strettamente numerico mi ha fatto molto piacere constatare come il numero dei ragazzi che anno dopo anno si avvicendano nel vivere queste esperienze sia in costante aumento! Quest’anno si tratta di 14 ragazzi e 10 ragazze provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino, Lazio, Puglia con un’età compresa tra i 19 e i 27 anni. Di questi 7 svolgeranno il loro servizio all’estero: 3 in Congo, 3 in Ghana, 1 in Nigeria; gli altri 17 lo svolgeranno in Italia: 8 a Como, 4 a Lecco, 4 a Milano, 1 a Gatteo. Prima di partire ognuno per i propri progetti, si sono ritrovati tutti insieme per una formazione generale svoltasi a Fraciscio dal 28 settembre al 2 Ottobre. In attesa di vederli riunirsi l’anno prossimo per la chiusura del ciclo a ciascuno di loro auguriamo di vivere al meglio questa occasione e di fare bene quel “un po’ di bene” donando mani, mente e cuore! Loris Fraciscio 2009 - La settimana di formazione Lunedì 28 settembre è stato un giorno molto speciale: sveglia presto e poi di corsa a prendere il pullman per recarmi ad iniziare l’esperienza del servizio civile. Durante il viaggio verso Como alcune domande rimbombavano nella mia testa: “Chissà come sarà questo anno che mi attende?” e anche “Come saranno gli altri volontari che incontrerò in questi cinque giorni?”. Infatti prima di entrare nel vivo dei progetti del servizio civile, è stata prevista una settimana di formazione residenziale per tutti i giovani candidati. Arrivato a destinazione, sono entrato nella sede dell’Opera don Guanella e subito ho trovato un clima di accoglienza e di entusiasmo: vedere altri giovani come me con la voglia di mettersi in gioco e di vivere un’esperienza di servizio per dodici mesi, mi ha fatto sentire a mio agio e, allo stesso tempo, mi ha spronato a dare il massimo. Guidati da Elisabetta, una delle responsabili, abbiamo iniziato le attività formative: attraverso alcuni giochi di ruolo ci siamo presentati gli uni agli altri, dopo i quali abbiamo partecipato alla S. Messa, dato che è proprio la fede cristiana la sorgente da cui provengono tutte le opere di carità della Famiglia Guanelliana. Nel pomeriggio, una volta terminata la pausa pranzo, abbiamo svolto un’altra attività di formazione e poi siamo partiti per Fraciscio di Campodolcino, il paese natale del Beato Luigi Guanella: lì, dopo esserci sistemati nelle due strutture, siamo stati accolti da una gustosa cena, un piccolo assaggio dei lauti pasti dei giorni seguenti. Il mattino seguente è iniziato il percorso di formazione vero e proprio, nel quale abbiamo potuto apprendere numerose informazioni sull’esperienza del servizio civile: i fondamenti costituzionali, la storia, le istituzioni competenti e ci sono state spiegate alcune questioni burocratiche. Fondamentali i momenti di confronto sulle nostre aspettative e i giochi di ruolo per approfondire il tema della comunicazione del quale sono stati messi a fuoco, pur essendo un argomento molto vasto, alcuni aspetti molto rilevanti per l’esperienza a cui ci stavamo formando. È stato poi importante il contributo di Don Roberto che ci ha illustrato la storia di Don Guanella, la struttura della Famiglia Guanelliana e le linee generali del “Documento base per progetti educativi guanelliani”. Venerdì mattina, prima di tornare a casa, abbiamo incontrato il Prof. Mariani, un docente uni- I NOSTRI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE NELLE NOSTRE CASE versitario di pedagogia, che ci ha parlato della relazione educativa d’aiuto, non solo attraverso contributi teorici, ma anche con molti esempi pratici. Oltre alle attività formative, in queste giornate ci sono stati molti momenti di condivisione, nei quali abbiamo potuto conoscerci meglio, divertirci e anche confrontarci su temi più profondi: ad esempio guardando il film “All the invisible children” composto da sette cortometraggi che raccontano la sofferenza infantile nel mondo. Per dovere di cronaca va ricordata la vittoria calcistica, in rimonta, per 10 a 9 dei volontari dei progetti in Africa su quelli dei progetti in Italia. Indimenticabili le serate a base di partite a calcetto, giochi di carte e canti accompagnati dalle chitarre. Al termine di questa esperienza posso solo esprimere un grande ringraziamento per i responsabili che ci hanno guidato e accompagnato: Elisabetta, Silvio, Don Roberto e Padre Charles. Inoltre ringrazio gli autisti, Angelo e Giuseppe, e i cuochi Renza e Mariano, in particolare per i mitici pizzoccheri. Infine ringrazio tutti gli altri volontari per aver condiviso con me questa esperienza di formazione. Luca Ravasi PonteG3 20-10-2009 16:25 Pagina 4 il Paginone Ci toccano... anche le pulizie! Animatori al lavoro a cura della redazione ESPERIENZE ESTIVE L’estate sta finendo... e un nuovo anno pastorale inizia sulla base di quanto abbiamo vissuto questa estate. Indubbiamente ricca per i tanti volti incontrati, le amicizie che si sono rafforzate e quelle nuove che sono nate. In questo “Paginone” offriamo ad alcuni l’occasione di rivedervi e agli altri cerchiamo di far nascere la voglia di esserci. Al ce ntro Lui me i insie Gioch ! ruppo to di g fo la per sieme Tutti in Che frescura dopo la camminata... tto ... di fa ome e n i d valli, dei ca A pian La giornata del grazie a volontari e amici Riflessione... Pranzo all'aperto! hiera lessione e preg Momenti di rif ...e svago a Sormano accompagnando i nostri anziani. In gita al Lago Azzurro Cantiamo al Signore! Un grazie agli amici di Castellanza che hanno animato una settimana a Como nella casa di riposo e sono stati in visita a Lora a Casa di Gino roce nte C l mo ro. e d cima Lamb Sulla a Ponte r p so La preghiera all'inizio di ogni giornata Sr. Ginetta con i ragazzi e i loro educatori nella domenica della famiglia Evviva parte da Sr. Pia e Sr. el corp o educAnna, atori! a pelo sacchi olti nei otto le stelle v v a i tt s Tu ottata per la n Immancabile tombolata PAGINA 5 terna , la lan campo l a ra e s Ultima PonteG3 20-10-2009 16:25 Pagina 4 il Paginone Ci toccano... anche le pulizie! Animatori al lavoro a cura della redazione ESPERIENZE ESTIVE L’estate sta finendo... e un nuovo anno pastorale inizia sulla base di quanto abbiamo vissuto questa estate. Indubbiamente ricca per i tanti volti incontrati, le amicizie che si sono rafforzate e quelle nuove che sono nate. In questo “Paginone” offriamo ad alcuni l’occasione di rivedervi e agli altri cerchiamo di far nascere la voglia di esserci. Al ce ntro Lui me i insie Gioch ! ruppo to di g fo la per sieme Tutti in Che frescura dopo la camminata... tto ... di fa ome e n i d valli, dei ca A pian La giornata del grazie a volontari e amici Riflessione... Pranzo all'aperto! hiera lessione e preg Momenti di rif ...e svago a Sormano accompagnando i nostri anziani. In gita al Lago Azzurro Cantiamo al Signore! Un grazie agli amici di Castellanza che hanno animato una settimana a Como nella casa di riposo e sono stati in visita a Lora a Casa di Gino roce nte C l mo ro. e d cima Lamb Sulla a Ponte r p so La preghiera all'inizio di ogni giornata Sr. Ginetta con i ragazzi e i loro educatori nella domenica della famiglia Evviva parte da Sr. Pia e Sr. el corp o educAnna, atori! a pelo sacchi olti nei otto le stelle v v a i tt s Tu ottata per la n Immancabile tombolata PAGINA 5 terna , la lan campo l a ra e s Ultima PonteG3 20-10-2009 16:25 Pagina 3 Porte aperte alla carità Anno nuovo, vita nuova... INTERVISTA a cura della redazione Un antico detto ricorda appunto che “anno nuovo, vita nuova”. Certamente qualcuno di voi, carissimi lettori, a riguardo del nostro ospite potrebbe avanzare l’obiezione “ma quale nuovo?!”. Eppure lasciamoci dire da lui in cosa consiste questa novità. Per iniziare un ciao a tutti! A voler ben guardare l’obiezione di alcuni di voi è giustificata: sono sempre il Roberto che avete avuto modo di conoscere durante questi anni o in un campo a Fraciscio o al Puntofamiglia. La novità non sta nemmeno tanto nel fatto che adesso mi si chiami “don” (o meglio: è fuori discussione che l’essere stato ordinato prete ha cambiato la mia vita... e anche quella di chi mi sta attorno). Piuttosto vorrei sottolineare che, dopo tanti mordi e fuggi, eccomi ritornare in pianta stabile in quel di Como, un ambiente che conosco, dove vivono e lavorano persone con le quali in questi anni la relazione si è approfondita e rafforzata. Si tratta per me di un gradito ritorno (lo spero anche per voi!) o forse sarebbe meglio dire che non me ne sono mai veramente andato. In questi anni hai condiviso parecchie esperienze tra i ragazzi e i giovani. Cosa dici di questo bagaglio che ti porti dietro? L’aver potuto collaborare assiduamente, in questi anni di formazione e preparazione alle scelte decisive della mia storia vocazionale con le iniziative di Pastorale Giovanile del Centro, rappresenta un indubbio vantaggio rispetto alla sfida educativa e formativa che ci attende. Ho potuto sperimentare la bellezza dello stare con, la simpatia di tanti, la freschezza dei ragazzi, la voglia di coinvolgersi e mettersi al servizio degli animatori, le fatiche di quanti cercano di scoprire cosa il Signore vuole da loro, la gratitudine verso coloro con cui ho condiviso il peso della responsabilità, la meraviglia di fronte ai doni inaspettati del Signore per noi, suoi figli. Tutto questo mi sembra rispecchiare bene il motto che ho scelto per l’ordinazione presbiterale: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Sono qui con la consapevolezza di questa gratuità ricevuta che necessita di essere condivisa. A proposito di responsabilità, quale incarico hai ricevuto? Cosa comporta? Nell’obbedienza che ho ricevuto al primo posto ci sta il completare gli studi in Teologia, nella specializzazione “Cristologia”; poi seguono gli incarichi di collaboratore nella formazione, di vicedirettore del CGPG, di referente dell’M2G Nord-Italia per i Servi della Carità. Per quanto riguarda il Centro, al di là comunque dei titoli, si tratta di dare il mio contributo nel portare avanti insieme le attività che sono in cantiere (e sono tante!). Un occhio di riguardo per la rifioritura del Movimento Giovanile Guanelliano, per i volontari del Servizio Civile e per gli animatori, senza escludere gli altri. Mi pongo in una linea di continuità con il lavoro che altri già hanno svolto e stanno svolgendo nella convinzione che, oggi, più che mai, il mondo giovanile necessita di alcune coordinate e di criteri valoriali entro cui collocare i tanti stimoli che riceve dal nostro ambiente culturale. Far maturare nei giovani delle scelte vocazionali che pongono l’amore a Cristo e al prossimo come centro della vita è l’obiettivo del nostro lavorare come Centro, con il valore aggiunto di farlo insieme: religiosi e laici. Collaborazione e corresponsabilità coi laici: come la vedi? Come state cercando di lavorare in questo senso? Ritengo che il riuscire a lavorare insieme sentendo la responsabilità di quanto si propone sia effettivamente una valore aggiunto. Qui al Centro siamo in tre preti, una suora e una laica (e qualcuno dirà che siamo troppi!) che giorno per giorno si confrontano sul come poter al meglio offrire un servizio pastorale a giovani e famiglie, a parrocchie e comunità religiose. Ciascuno di noi cerca di dare il meglio di sé, non guardando solo al suo “piccolo orto” ma sentendosi parte attiva di ogni iniziativa che il Centro propone. Certo abbiamo incarichi e responsabilità diverse, ma siamo consapevoli di essere espressione di una famiglia religiosa che fa della Carità di Cristo e della Provvidenza le fonti del suo essere e agire. Mi sembra che sia qui che si innesta il discorso sulla collaborazione e sulla corresponsabilità coi laici: nessuno ha da sentirsi padrone di quanto fa, piuttosto ciascuno sperimenta la gratuità del donarsi e del mettersi a disposizione, anche dove questo costa fatica e sacrificio. Credo sia questo il vero spirito guanelliano con cui tante persone mettono a servizio le loro capacità e ci aiutano a portare avanti il nostro progetto. PAGINA 6 Un emozionante e simbolico passaggio di consegne Chi vi scrive è un ragazzo le cui esperienze e ricordi legati al volontariato in servizio civile risalgono ad oltre un anno fa. Alla fine dell’estate 2008 avevo avuto modo di provare quell’insieme di contrastanti emozioni che ti pervadono l’ultimo giorno di servizio: nostalgia, tristezza, ma soprattutto (per fortuna!) tanto orgoglio, una fiera consapevolezza di aver portato a termine il proprio compito, di esser divenuti più adulti. Dovete sapere che nel suddetto giorno questi molteplici stati d’animo sono oltremodo acuiti dall’arrivo di coloro che andranno a cominciare a loro volta (spesso sostituendosi proprio a voi!) il nuovo anno di S.C. In questa mezza giornata infatti si celebra il simbolico passaggio di consegna tra i ragazzi giunti al termine del servizio, i mitici veterani provati dal fuoco di mille battaglie, ed i nuovi arrivati pronti per la formazione, ancora ignari delle fatiche e delle gioie che li attendono all’orizzonte ma estremamente desiderosi di scoprirle. Si tratta di una giornata all’insegna dell’amicizia e della condivisione, davvero bella e significativa ed anche quella che vissi io circa un anno fa non fece eccezione. Oggi un altro anno è passato e coloro che, insieme ai miei compagni, avevo accolto e visto incominciare la formazione hanno a loro volta terminato l’esperienza. Essendo rimasto legato all’ambiente Guanelliano come volontario della Pastorale Giovanile mi PAGINA 3 è toccato il privilegio di assistere per la seconda volta al fatidico giorno ed il 28 settembre ho potuto osservare divertito il ripetersi di quelle dinamiche tanto particolari... Ho fatto amicizia con alcuni dei ragazzi appena arrivati, meravigliosamente incapaci di nascondere le loro emozioni, chi di timidezza, chi di apprensione per qualcosa di ancora sconosciuto. Più in generale è stato bello conoscere le loro motivazioni ed aspettative. Dal punto di vista strettamente numerico mi ha fatto molto piacere constatare come il numero dei ragazzi che anno dopo anno si avvicendano nel vivere queste esperienze sia in costante aumento! Quest’anno si tratta di 14 ragazzi e 10 ragazze provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino, Lazio, Puglia con un’età compresa tra i 19 e i 27 anni. Di questi 7 svolgeranno il loro servizio all’estero: 3 in Congo, 3 in Ghana, 1 in Nigeria; gli altri 17 lo svolgeranno in Italia: 8 a Como, 4 a Lecco, 4 a Milano, 1 a Gatteo. Prima di partire ognuno per i propri progetti, si sono ritrovati tutti insieme per una formazione generale svoltasi a Fraciscio dal 28 settembre al 2 Ottobre. In attesa di vederli riunirsi l’anno prossimo per la chiusura del ciclo a ciascuno di loro auguriamo di vivere al meglio questa occasione e di fare bene quel “un po’ di bene” donando mani, mente e cuore! Loris Fraciscio 2009 - La settimana di formazione Lunedì 28 settembre è stato un giorno molto speciale: sveglia presto e poi di corsa a prendere il pullman per recarmi ad iniziare l’esperienza del servizio civile. Durante il viaggio verso Como alcune domande rimbombavano nella mia testa: “Chissà come sarà questo anno che mi attende?” e anche “Come saranno gli altri volontari che incontrerò in questi cinque giorni?”. Infatti prima di entrare nel vivo dei progetti del servizio civile, è stata prevista una settimana di formazione residenziale per tutti i giovani candidati. Arrivato a destinazione, sono entrato nella sede dell’Opera don Guanella e subito ho trovato un clima di accoglienza e di entusiasmo: vedere altri giovani come me con la voglia di mettersi in gioco e di vivere un’esperienza di servizio per dodici mesi, mi ha fatto sentire a mio agio e, allo stesso tempo, mi ha spronato a dare il massimo. Guidati da Elisabetta, una delle responsabili, abbiamo iniziato le attività formative: attraverso alcuni giochi di ruolo ci siamo presentati gli uni agli altri, dopo i quali abbiamo partecipato alla S. Messa, dato che è proprio la fede cristiana la sorgente da cui provengono tutte le opere di carità della Famiglia Guanelliana. Nel pomeriggio, una volta terminata la pausa pranzo, abbiamo svolto un’altra attività di formazione e poi siamo partiti per Fraciscio di Campodolcino, il paese natale del Beato Luigi Guanella: lì, dopo esserci sistemati nelle due strutture, siamo stati accolti da una gustosa cena, un piccolo assaggio dei lauti pasti dei giorni seguenti. Il mattino seguente è iniziato il percorso di formazione vero e proprio, nel quale abbiamo potuto apprendere numerose informazioni sull’esperienza del servizio civile: i fondamenti costituzionali, la storia, le istituzioni competenti e ci sono state spiegate alcune questioni burocratiche. Fondamentali i momenti di confronto sulle nostre aspettative e i giochi di ruolo per approfondire il tema della comunicazione del quale sono stati messi a fuoco, pur essendo un argomento molto vasto, alcuni aspetti molto rilevanti per l’esperienza a cui ci stavamo formando. È stato poi importante il contributo di Don Roberto che ci ha illustrato la storia di Don Guanella, la struttura della Famiglia Guanelliana e le linee generali del “Documento base per progetti educativi guanelliani”. Venerdì mattina, prima di tornare a casa, abbiamo incontrato il Prof. Mariani, un docente uni- I NOSTRI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE NELLE NOSTRE CASE versitario di pedagogia, che ci ha parlato della relazione educativa d’aiuto, non solo attraverso contributi teorici, ma anche con molti esempi pratici. Oltre alle attività formative, in queste giornate ci sono stati molti momenti di condivisione, nei quali abbiamo potuto conoscerci meglio, divertirci e anche confrontarci su temi più profondi: ad esempio guardando il film “All the invisible children” composto da sette cortometraggi che raccontano la sofferenza infantile nel mondo. Per dovere di cronaca va ricordata la vittoria calcistica, in rimonta, per 10 a 9 dei volontari dei progetti in Africa su quelli dei progetti in Italia. Indimenticabili le serate a base di partite a calcetto, giochi di carte e canti accompagnati dalle chitarre. Al termine di questa esperienza posso solo esprimere un grande ringraziamento per i responsabili che ci hanno guidato e accompagnato: Elisabetta, Silvio, Don Roberto e Padre Charles. Inoltre ringrazio gli autisti, Angelo e Giuseppe, e i cuochi Renza e Mariano, in particolare per i mitici pizzoccheri. Infine ringrazio tutti gli altri volontari per aver condiviso con me questa esperienza di formazione. Luca Ravasi PonteG3 20-10-2009 16:25 Pagina 2 Qualcosa bolle in pentola... M2G MOVIMENTO GIOVANILE GUANELLIANO Finita l’estate credo che possiamo concederci un momento per prendere in mano l’album dei ricordi, non tanto per una fuga nel passato e ai bei tempi che fanno nascere sentimenti di nostalgia o di malinconia, piuttosto un modo diverso per dire il nostro grazie al Signore per i suoi continui doni. Vi invito allora a fare questo salto all’indietro di ben... sette anni! Sono pas- COMUNITÀ DI ACCOGLIENZA VOCAZIONALE É una Comunità formata da Sacerdoti e Giovani religiosi guanelliani. É un ambiente dove puoi essere accolto quando vuoi e per il tempo che desideri. Ti vengono offerti: • amicizia e ascolto • tempi, luoghi, modi di preghiera, di ricerca, di riflessione Siamo a disposizione per: • un confronto Il “Guanella Family” e la Santità feriale sati ormai sette anni da quando, in un assolato pomeriggio, giungeva a Como il battello che proveniente da Pianello trasportava la reliquia e le scarpe di don Guanella. Per chi era presente quello fu un momento toccante e commuovente, forse l’apice del 2° Meeting nazionale. Tanti volti, tante parole, tanti incontri che sono diventati storia, anzi “pagine di Dio nella storia”. Da allora l’M2G Nord-Italia ha vissuto diverse stagioni: da una primavera di speranza ai ricchi frutti di un’estate calda, dalle piogge autunnali che fanno cadere le prime foglie ai venti freddi dell’inverno la cui neve sembra tutto livellare. In questo che, comunque e per tutti, è stato un tempo di grazia, di “movimento”, il Padre Provvidente ha continuato a gettare semi, a guidare ciascuno nelle scelte che ha compiuto, a sostenere il cammino di vita cristiana e guanelliana. Nuovi volti, nuove parole, nuovi incontri che continuano a intessere la storia, a scrivere ”pagine di Dio nella storia, con Luigi e Chiara”. Ed è per continuare a guardare al futuro con speranza che vi invito a ripercorre insieme le tappe che sono contenute nel Manifesto della Gioventù Guanelliana. Per alcuni sarà l’occasione per rinfrescarsi la memoria, per altri sarà l’occasione di approfondire e, perché no, sentirsi più appartenenti al mondo guanelliano. Noi giovani crediamo possibile ripercorrere anche oggi l’itinerario spirituale del Beato Luigi Guanella. Quando cantiamo o soffriamo, quando lavoriamo o amiamo, quando ci fermiamo e incerti cerchiamo la verità, siamo sicuri che sul nostro cammino c’è Dio Padre buono che veste i gigli del campo, nutre gli uccelli del cielo. Un Padre ricco di misericordia, che nell’Eucaristia assume e trasforma la nostra fragilità umana, formando in noi un cuore grande, come il Cuore di Cristo. Personalmente e in • la Riconciliazione • la direzione spirituale • un accompagnamento personale • un cammino di discernimento vocazionale CALENDARIO Ci trovi a Como: Via Guanella, 13 Tel 031.296795 Fax 031.296790 [email protected] www.giovaniguanelliani.it PELLEGRINAGGIO VOCAZIONALE 16 Dicembre - 20 Gennaio 24 Febbraio PREGHIERA VOCAZIONALE Santuario Sacro Cuore - Como 1 Ottobre - 5 Novembre 3 Dicembre - 7 Gennaio 4 Febbraio Santuario Madonna del Carmine Bulciago (Lc) 11 Novembre INNO AKATISTOS Santuario Sacro Cuore - Como gruppo ci impegniamo con costanza e tenacia per accogliere, promuovere e costruire il Regno della Carità seguendo Gesù buon samaritano. Consapevoli che è Dio che fa, troviamo motivi di speranza anche nei sacrifici e nelle difficoltà della vita. Legati dal medesimo vincolo di carità, ci sentiamo membri della grande famiglia guanelliana e con semplicità e gioia rivolgiamo la nostra sollecitudine al fratello povero e bisognoso. A Maria, Madre della Provvidenza, affidiamo i nostri desideri e i nostri progetti e dietro i passi del Beato Luigi Guanella, nostro amico e guida, continuiamo a camminare verso la casa del Padre. Queste parole, nate dalla riflessione dei giovani radunati nella Tendopoli di Chiavenna del 1986, sono quanto mai attuali e attendono di farsi carne nel quotidiano che ciascuno vive. Sono anche la base da cui come Movimento possiamo rimetterci “in movimento” verso il prossimo Meeting che, udite udite, si svolgerà a Como dal 30 maggio al 2 giugno 2010. Un’occasione di incontro, festa e condivisione con tanti giovani tra cui quelli del Movimento del Centro Sud. Da pochi mesi è stata rinnovata l’equipe di coordinamento alla quale mandiamo i nostri migliori auguri di buon cammino e di buon lavoro per ritrovarci insieme sulle vie della carità. La fede è un incontro o non lo è, e se questo incontro non genera pace, gioia, serenità, entusiasmo, forza e completezza (in poche parole armonia), non è stato un’incontro autentico; non si è incontrato Cristo, ma una Sua immagine distorta, o addirittura soltanto se stessi. Il luogo di predilezione di quest’incontro è il Silenzio, perché è li che Lui ti guarda negli occhi e come con Zaccheo ti dice: “Oggi devo venire a casa tua”, inondando la tua vita di Luce e di gioia. Come Zaccheo, però, sta a noi creare le condizioni per entrare nella dimensione del vero Silenzio, cercando un nostro luogo dell’anima, che permetta di elevarci dalla folla che è dentro di noi e guardarLo negli occhi. E proprio nella ricerca di questa dimensione, che mi sono imbattuto in uno di quei luoghi, che nel mio peregrinare degli ultimi anni, posso chiamare a pieno diritto CASA: l’Opera don Guanella a Como. Era un momento in cui avevo una forte esigenza di pace e di Silenzio ed avendo ricevuto un invito da parte di un amico, che attualmente vive l’esperienza della “Comunità Giovanile” in questo luogo insieme ad altri giovani, ho colto líoccasione per staccare un po’ la spina. Al mio arrivo ero molto, molto stanco ed in realtà non mi aspettavo niente in particolare, ma appena sono entrato, ho provato subito una grande pace. La prima persona che ho conosciuto è stato don Domenico; non so come spiegarlo (chi ha vissuto in Cristo un’esperienza del genere può capirmi), don Roberto PAGINA 2 PAGINA 7 ma anche se io e il don non ci conoscevamo, si creò subito una forte alchimia e mi sono ritrovato a raccontargli tutta la mia vita in poco più un ora. L’ho inondato di un fiume di parole che sgorgavano dal mio cuore, creando un legame probabilmente inscindibile e soltanto successivamente ho compreso, che tutto ciò, probabilmente, era un progetto di Dio per farmi entrare come amico, nell’accogliente famiglia Guanelliana. Dopo quei pochi giorni di permanenza, durante i quali sono stato trattato come un vero fratello, mi domandavo cosa questa famiglia religiosa mi avesse trasmesso. Mentre i Comboniani mi avevano trasmesso la radicalità, i frati la tenerezza di Francesco, i Pallottini l’entusiasmo, cosa mi stava dicendo il Signore attraverso i miei nuovi amici? A differenza delle altre volte non sono rimasto folgorato da qualcosa in particolare, ma come il Profeta Elia, ho sperimentato che Dio entrava in me piano piano, come una brezza dolce e leggera. Lentamente, nasceva in me sempre più chiara, la consapevolezza che i miei amici Guanelliani mi stavano insegnando la Santità Feriale. Santità feriale perché mi rendevo conto di essere amato attraverso gesti semplici e percepivo come per i miei nuovi amici, fosse importante amare nel sudore quotidiano e riconoscere il povero, innanzitutto nel collega di lavoro che mette a dura prova la tua pazienza, nel vicino intollerante o nell’amico triste. Santità feriale perché con il loro atteggiamento, mi facevano intuire che è importante cercare la straordinarietà della fede e della vita, non solo nelle liturgie sacre e maestose, ma sopratutto in una giornata apparentemente noiosa o difficile, perché è anche lì che Dio mi parla e mi provoca, mettendo a nudo le mie debolezze. Santità feriale perché, oltre che dai religiosi, sono stato accolto a braccia aperte da una comunità di giovani che vive nel Centro di Pastorale Giovanile, come in una sorta di “Grande fratello dello spirito”. Infatti i religiosi, hanno avuto la grande intuizione di accogliere nella loro struttura un gruppo di giovani, che oltre a svolgere la loro vita nel mondo, condividono con loro un momento di preghiera al giorno, o si prodigano in qualche attività nella casa. Si perché “al don Guanella” sono presenti una casa per anziani e diversi servizi rivolti a ragazzi in disagio. È veramente bello vedere come realtà, così diverse come gli anziani, i disabili, i ragazzini in difficoltà e questo fantastico gruppo di giovani, convivono nella stessa struttura, come in un paese fondato sulla carità, arricchendosi a vicenda. E proprio per questo ambiente così familiare e per la sensazione di aver trovato casa, che mi piace chiamare con affetto i miei nuovi amici GUANELLA FAMILY. Adesso, quando ho sete di spirito e d’amore, so dove andare e non smetterò mai di ringraziare il Signore per il dono che mi ha fatto, perché in questa oasi ho la grazia di ricari- care le mie batterie esaurite nel logorio della vita quotidiana. Infatti come diceva S. Francesco bisogna essere un po’ Marta e un po’ Maria e come diceva Madre Teresa: Dal silenzio nasce la preghiera, dalla preghiera la fede, dalla fede l’amore e dall’amore le opere buone e qui al GUANELLA FAMILY di silenzio, di amore e soprattutto di allegria ce n’è in abbondanza. Auguro a tutti di trovare il proprio luogo dell’anima come è successo a me, dove potersi ricaricare e portare a tutti l’entusiasmo di chi ha incontrato il Risorto, essendo “luce del mondo e sale della terra” e testimoniando a chi ci circonda la freschezza eterna e sempreverde del Vangelo. In sintesi posso concludere, che in questo luogo, ho trovato tanto di quello che cercavo, ma soprattutto l’ho trovato nell’armonia e nell’equilibrio, perché ho potuto sperimentare nelle tante attività pastorali svolte, il passare da una profonda contemplazione alla più totale allegria, oppure da discorsi impegnati ad una grandissima ilarità fatta di tanti amichevoli “sfottò”. Ed è per tutti questi motivi, che dai miei nuovi amici ho potuto sentire sulla mia pelle, quella Santità feriale, fatta di armonia, equilibrio, amore e pace interiore, lontana da quelle esperienze ricche di fuochi di artificio, fatte solo di emozioni forti, che alla fine sfumano o lasciano solo l’amaro in bocca. Vi aspetto tutti al GUANELLA FAMILY e come disse Giovanni Paolo II, se sarete quello che dovete essere, incendierete il mondo. Umberto COMUNITÀ GIOVANILE Proposta di “Comunità Giovanile” per giovani interessati ad un’esperienza di condivisione e di crescita umana e spirituale. Sei un giovane, magari universitario interessato ad un alloggio in un ambiente che offre anche le opportunità citate? Oppure sei un giovane in ricerca, che vuoi dedicare un periodo della tua vita ad un’esperienza di vita comune? Ti offriamo la scelta della “Comunità Giovanile”. Iniziamo il secondo anno ufficiale della proposta e la rilanciamo a tutti coloro che, o per qualche settimana o per un tempo prolungato, decidono di condividere con altri giovani e con l’attigua Comunità Religiosa, momenti d’incontro in un clima di fraternità, di amicizia e di rispetto. Dopo le due new entry non ci resta dunque che “spalancare le nostre porte” per accogliere chi di voi vuole venire a conoscere questa esperienza. Per informazioni, rivolgersi al CGPG. 20-10-2009 16:25 Pagina 1 Anno VIII, N. 3 ottobre/dicembre 2009 Foglio di Collegamento del Pubblicazione riservata ai giovani guanelliani (nord - Italia) 18 ottobre FESTINSIEME ZOOM (Casa Divina Provvidenza - Como) Foglio di Collegamento del C E N T R O GUANELLIANO DI PA S TO R A L E G I O VA N I L E e d e l M O V I M E N TO G I O VA N I L E G U A N E L L I A N O N O R D - I TA L I A Luigi Zuccaro | d. Roberto Rossi | d. Domenico Scibetta (responsabile) | Tra le esperienze di volontariato educativo “Animando”, anche quest’anno sarà riproposto il campo di formazione per animatori di esperienze e realtà guanelliane. Il campo si terrà a Fraciscio dal 27 al 30 Dicembre. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile. Realizzato in collaborazione con: Graphic Team | Monticello B.za (Lc) PROGETTO ED IMPAGINAZIONE Tipolito R. Raimondi | Rovello Porro (Co) STAMPA Dal 31 Dicembre al 1 Gennaio, nella casa natale di don Guanella, ritorna la proposta del Capodanno giovani! Un’esperienza fuori dal copione tradizionale e all’insegna della riflessione personale, della condivisione gioiosa e fraterna, della preghiera per la pace nel mondo. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile. E LEGATORIA comunic|azioni Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile Via L. Guanella, 13 22100 Como Tel. 031 296 783 Fax 031 296 790 E-mail: [email protected] PAGINA 8 Nello stile di vita di un giovane guanelliano spicca, fra le varie altre caratteristiche, quella del senso del cammino. Forse perché, ponendosi alla scuola di don Guanella, riflettendo sulla sua storia e messaggio e camminando per i sentieri delle sue montagne, il “camminare” diviene la metafora in cui più di tutte ci si riconosce e ci si identifica. Anche la nostra pastorale giovanile, trova nella categoria del “cammino”, il suo stile di proposta. Quella del CGPG (=Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile) di Como, non è infatti un gruppo di gente che si associa perché “insieme è più bello”, è invece una comunità di persone che scelgono, giorno per giorno, un cammino di fede e vita, assumendosi non solo la responsabilità dei propri passi ma anche quella di chi ci cammina accanto. All’inizio di un nuovo anno pastorale, rinnoviamo questo nostro definirci “comunità in cammino”, un’immagine che rimanda a scelte precise, una delle quali - mi piace sottolinearlo - è quella di non essere legati alle cose che sono lungo il percorso, ma amare soltanto la strada e le persone che il Signore ci fa incontrare. Vivere la propria identità come un cammino, significa costantemente chiedersi il senso del proprio andare; è la dinamica di ciascun pellegrino, ma è anche la dinamica del nostro ripartire nel lavoro pastorale di quest’anno. 2 Un grande grazie sento di rivolgerlo ai “compagni di cordata” che con me condividono la responsabilità delle attività presso l’Open Space Giovani o a distanza: religiosi e religiose, cooperatori e laici guanelliani che in una sorprendente varietà di modi, contribuiscono a sostenere il nostro Centro con le sue attività e necessità. Credo che ogni servizio, comporti prima di tutto il saper ascoltare. Impegniamoci tutti a saper comprendere, indicazioni, idee, provocazioni e bisogni espressi da coloro che in vari modi ce li faranno pervenire. C’è poi un altro ascolto che vorrei imparassimo a fare insieme, quello di ciascuna persona che il Signore ci farà incontrare. Se una delle note portanti della nostra pastorale fra i giovani è il “cammino”, è proprio attraverso la strada e le persone che lì si incontrano, che il Signore ci parla. Oltre però ad essere tempo di ascolto, direi che questa ripresa delle attività si deve anche caratterizzare come tempo dell’impegno, innanzitutto mio e nostro in Open Space, ma anche di ciascuno di voi, per dare il nostro contributo di novità ad un cammino che si caratterizza per essere continuo, che si farebbe anche senza di noi, ma che oggi ci chiama ad esserne responsabili. E allora... Buon Cammino! DISCOTECA DEL SILENZIO e DOMENICA della CARITÀ 17 ottobre / 21 novembre 19 dicembre / 16 gennaio 20 febbraio I FIGLI DELLA LUCE (CGPG - Como) 4-18 novembre / 2-9 dicembre 13-27 gennaio / 3-10 febbraio ABC DELLA FEDE (CGPG - Como) 29 novembre / 21 febbraio PUNTO FAMIGLIA (Casa Divina Provvidenza - Como) 13 dicembre PUNTO FAMIGLIA (Comunità “Al deserto” - Chiavenna) 15 novembre / 17 gennaio ORIENTARE PER CRESCERE (Casa s. Agnese - Saronno) 27-30 dicembre FRACISCIO NEVE PER ANIMATORI (Casa Natale Don Luigi Guanella - Fraciscio/SO) (Casa delle Suore - Fraciscio/SO) 31 dicembre - 1 gennaio CAPODANNO GIOVANI (Casa Natale Don Luigi Guanella - Fraciscio/SO) don Domenico 3 4/5 6 7 Notizie flash | L’impegno del camminare Proposta di “Comunità Giovanile” Loris Taffara 3-4 ottobre / 7-8 novembre 5-6 dicembre / 2-3 gennaio 6-7 febbraio (Santuario Sacro Cuore - Como) Il “Guanella Family” e la Santità feriale la redazione è composta attualmente da: Elisabetta Caronni (capo redattore) | Anno nuovo, vita nuova... Dopo aver lanciato il tema dell’anno al nostro mitico Festinsieme e festeggiato in varie occasioni don Guanella, riprendono “ABBIAMO CREDUTO ALL’AMORE”: 2 giorni di confronto e riflessione sulla dimensione affettiva rivolti ai giovani. Ponte dell’Immacolata a Fraciscio dal 6 all’8 Dicembre. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile. NORD - ITALIA Paginone Esperienze estive LOGO della GMG 2011 a Madrid Una croce su una corona formata idealmente dai giovani di tutto il mondo. La corona - di colore rosso, arancione e giallo - è quella della Vergine dell’Almudena, patrona dell’arcidiocesi di Madrid, che dal 16 al 21 agosto 2011 ospiterà la Gmg. Dal 7 Ottobre è ripresa la consuetudine de “I MERCOLEDÌ INSIEME”. Ogni mercoledì sera presso la Cappella ella Comunità S. Giuseppe (CGPG - Como) celebreremo alle ore 18.45 i Vespri e alle ore 19.00 nel Cenacolo condivideremo una cena di fraternità nello stile della comunione dei beni (la comunità che ospita offre il primo piatto e ciascuno dei partecipanti contribuisce portando qualcosa, secondo quelle che sono le sue possibilità). A questi due momenti seguiranno proposte a carattere formativo e di confronto. L’iniziativa vuole essere un momento di incontro tra giovani che stanno facendo ciascuno un proprio cammino e desiderano arricchirsi dell’incontro con l’Altro e gli altri. i due percorsi formativi rivolti ai preadolescenti e alle loro famiglie: il Cammino ragazzi ORIENTARE PER CRESCERE a Saronno e il PUNTO FAMIGLIA a Como e a Chiavenna. I calendari delle singole esperienze sono disponibili presso il Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile. Porte aperte alla carità Da quest’anno le “proposte giovani” della Pastorale Giovanile Vocazionale del Nord Italia hanno una nuova veste grafica e cartacea. L’opuscolo “Volti di speranza” presenta, suddivise in 4 categorie, le esperienze e gli appuntamenti promossi dal CGPG e che si rivolgono alle diverse fasce di età. L’opuscolo è in distribuzione e disponibile presso il Centro. L’autore del logo è il grafico José Gil-Nogués, attivo a Madrid e Oviedo. La corona forma una M, iniziale di Maria, ma anche di Madrid. Secondo l’autore, il logo “è esso stesso una catechesi, una opportunità di evangelizzazione”. Si prevede una partecipazione tra il milione e mezzo e i due milioni di persone tra i 18 e i 29 anni, provenienti da quasi tutte le nazioni del mondo. Comunità di Accoglienza Vocazionale Notizie Flash CENTRO GUANELLIANO DI PASTORALE GIOVANILE e del MOVIMENTO GIOVANILE GUANELLIANO M2G - Qualcosa bolle in pentola... PonteG3 8 SOMMARIO