Comune di Treviglio
Consiglio Comunale del 28 maggio 2013
RESOCONTO DELLA SEDUTA
Adunanza ordinaria di 1^ Convocazione – seduta pubblica con inizio alle ore 18:00
Presiede la seduta il Presidente Avv. Gianluca PIGNATELLI
Partecipa il Segretario Generale Dr. Antonio Sebastiano PURCARO
All’appello risultano:
PEZZONI Giuseppe – Sindaco
COLOGNO Andrea – Consigliere
FUMAGALLI Giancarlo – Consigliere
MELLI Paolo – Consigliere
PIGNATELLI Gianluca – Consigliere
RISI Oreste
- Consigliere
SGHIRLANZONI Giuseppe – Consigliere
CIOCCA Alessandro – Consigliere
FERRI Giulio – Consigliere
GIUSSANI Francesco – Consigliere
PREMOLI Maurizio . Consigliere
BORGHI Ariella – Consigliere
BUSSINI Simona – Consigliere
LINGIARDI Francesco – Consigliere
CIOCCA Daniela – Consigliere
MERISI Federico – Consigliere
MINUTI Luigi – Consigliere
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Presente
e con la partecipazione degli Assessori:
IMERI Juri Fabio – ViceSindaco
VAILATI Sabrina – Assessore
MANGANO Basilio Antonino - Assessore
ZOCCOLI in PRANDINA Giuseppina – Assessore
NISOLI Alessandro – Assessore
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Constatata la presenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta per la
trattazione dell’ordine del giorno.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Buonasera. Cominciamo con i lavori del Consiglio
comunale di stasera e procediamo con l’appello.
SEGRETARIO COMUNALE Pezzoni, Cologno, Sghirlanzoni, Melli, Giussani, Premoli, Pignatelli
non c’è, Risi è assente giustificato, Fumagalli, Ciocca Alessandro, Ferri, Ciocca Daniela, Borghi,
Lingiardi è assente, Minuti, Merisi, e Bussini è assente.
Quindi 13 presenti, 4 assenti, la seduta è legale.
La Giunta, è presente Imeri, Nisoli, Mangano, Vailati e Zoccoli in Prandina.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Procediamo con il primo punto all’ordine del giorno,
che è: “Audizione Presidente del Consiglio delle Donne”.
Invito la Presidente, signora Manzoni, a raggiungerci. Grazie.
SIG.RA MANZONI Grazie, Presidente. Signor Sindaco, signor Presidente del Consiglio, signor
Segretario, signori Assessori, signori Consiglieri, signor pubblico, buonasera a tutti. Allora, a
nome del Consiglio delle Donne ringrazio il Sindaco per l’invito a questa audizione. Essere in
questa Sala consiliare, dove si esercita la democrazia e si fanno le scelte per il benessere dei
trevigliesi è, per noi del Consiglio delle Donne, un onore.
Il significato che diamo alla richiesta pervenutaci è, primo: il Consiglio delle Donne viene
riconosciuto, cioè esistiamo; due: essere interessati alle azioni e al ruolo che svolgiamo, vuol
dire che qualche lavoro lo facciamo. Per queste intendiamo essere sempre più presenti alle
decisioni e al funzionamento dell’Amministrazione al fine di espletare la nostra funzione
consultiva.
Voi mi permetterete che io faccia una breve storia del Consiglio delle Donne; probabilmente la
conoscono tutti, ma c’è ancora qualcuno che magari non la conosce. Nell’anno 2002 un gruppo
di donne dà vita a un comitato per la nascita del Consiglio delle Donne e composto dalle
associazioni Agire Donna, Clementina Borghi, Donne Padane, Ex Canossiane, Associazione
Sirio, Cooperativa Sirio, l’Auser, la Banca del Tempo, il Collegio degli Angeli, Le Tracce, il CIF,
Le Donne Scelgono, Da Donne a Donne, Giardino Segreto, CISL, CGIL e UIL, Diversamente e le
Commissioni Pari Opportunità. Le Consigliere presenti a quell’epoca erano la Patrizia Siliprandi,
Carla Bonfichi e Simona Bussini; praticamente erano ventidue le referenti.
L’organismo viene costituito con delibera del Consiglio comunale n. 49 del 16 luglio 2002; il
Regolamento viene approvato dal Consiglio comunale con delibera n. 20 del 12 marzo 2003;
materiale che è allegato, non so se vi è stato distribuito il materiale.
Il Consiglio dalle Donne svolge la propria attività sino al mese di maggio 2011; nel mese di
marzo 2012, perché c’è questo anno, esattamente il primo marzo, su mandato del Sindaco, la
Consigliera anziana Ariella Borghi insedia il Consiglio delle Donne e lo presiede; seguono le
sedute del 14 e 19 marzo. Il 4 aprile, nella sua seduta, il Consiglio delle Donne elegge
l’Esecutivo, formato da Presidente, Vicepresidente e Segreteria. La Segreteria è composta da
tre persone, così come recita l’articolo 26.1. La composizione del Consiglio delle Donne
nell’anno 2012 era la seguente: le Donne Padane, le Ex Canossiane, il CIF, la Banca del
Tempo, il Soroptimist (che prima non c’era), Clementina Borghi, Diversamente, Gli Amici di
Gabri (che prima non c’erano), la Cooperativa Sirio, l’Associazione Sirio, lo Sportello Donna
(che prima non c’era), Gero Bike (che prima non c’era), CISL, CGIL, la UIL non ha più ha
aderito, e Le Donne Scelgono. Le Consigliere sono Ariella Borghi, Daniela Ciocca e Simona
Bussini.
Dal 4 luglio 2012 fanno parte anche l’Unione Artigiani di Bergamo e Treviglio Pallavolo
Associazione Sportiva Dilettantistica, per cui la composizione è di venti referenti. Nel mese di
dicembre l’associazione Diversamente ha inviato le proprie dimissioni dal Consiglio delle Donne
per mancanza di risorse interne.
Incominciamo con il dire un po’ che cosa abbiamo fatto e che cosa stiamo facendo. Nella
seduta del 2 maggio il Consiglio delle Donne ha incontrato il Sindaco, al quale ha chiesto
l’utilizzo di un locale al fine dello svolgimento della Segreteria. La nostra richiesta è stata
subito soddisfatta e il 17 maggio del 2012 ci è stata assegnata in via provvisoria una sala
provvista di strumentazioni è ubicata nel Palazzo Comunale. Dobbiamo dire, su questo, che il
Sindaco ha avuto una tempistica veramente eccezionale e di questo lo ringraziamo tanto.
Nei primi mesi di ottobre la sede definitiva del Consiglio delle Donne è in Piazza Mercato. Viene
condivisa con i Consiglieri comunali e le RSU. L’orario di utilizzo è 14.00/16.30 ogni giovedì del
mese. La Segreteria, oltre ai compiti previsti dal Regolamento nel Consiglio delle Donne,
articolo 26.2, è referente dei tre gruppi di lavoro: territorio, sociale e lavoro.
Il 24 di luglio del 2012 abbiamo presentato alla Giunta il programma 2012/giugno 2013 per la
sua approvazione. È stato approvato.
I tempi di lavoro che ci siamo dati sono: nel periodo marzo/dicembre il Consiglio delle Donne si
è incontrato una volta al mese e quattro sedute straordinarie, pari a tredici incontri. Le ore
messe a disposizione da ogni referente per le riunioni sono state 26. La Segreteria per tale
periodo ha messo a disposizione trentasei giorni, pari a 108 ore; a queste vanno aggiunte le
ore per la preparazione degli eventi.
Il metodo di lavoro. Il Consiglio delle Donne opera seguendo una metodologia che prevede la
definizione dell’ordine del giorno, la stesura del verbale degli incontri e la definizione dei
compiti assegnati alle Consigliere. La convocazione viene inviata tramite e-mail e cartacea a
chi la richiede.
Il rapporto con l’Amministrazione comunale. L’assessore Pinuccia Zoccoli in Prandina viene
invitata ad ogni seduta del Consiglio delle Donne, anche perché è la nostra Assessora
referente; mi piace chiamarla “Assessora”, al femminile. Il 14 di novembre del 2012 abbiamo
incontrato l’Assessore all’Ambiente, il Vicesindaco, che ci ha relazionato sulla situazione
dell’aria e la qualità dell’acqua. Molte sono state le domande che gli abbiamo posto. Ad
esempio, proprio perché i nostri trevigliesi fanno a noi tante richieste, ci dicono tante cose, ma
soprattutto i cestini dei rifiuti delle vie, che non vengano mai svuotati, questo ce lo ripetono
continuamente; le sporcizie dei cani, che nessuno se ne cura, ce lo ripetono continuamente; le
biciclette che transitano sui marciapiedi e che investono i pedoni, ce lo dicono continuamente.
Tutte queste domande le abbiamo rivolte al nostro Assessore, il quale ci ha detto che si
sarebbe occupato. Abbiamo, inoltre, chiesto la possibilità di partecipare al Tavolo dell’Acqua.
Per conoscere i temi trattati nelle Commissioni comunali, una rappresentante del Consiglio
delle Donne partecipa come uditrice agli incontri, così come per le sedute del Consiglio
comunale.
Il 13 di settembre abbiamo presentato al Sindaco la candidatura della professoressa Maria
Mazza Palchetti per il Sigillo Lombardo, che è un’onorificenza promossa è assegnata dell’Ufficio
di Presidenza della Regione Lombardia.
Il 14 maggio abbiamo partecipato alla conferenza stampa per la presentazione del corso
“Difesa personale e antiaggressione femminile”, organizzato dall’Assessore allo Sport,
dall’Assessore ai Servizi Sociali e con la partecipazione del Consiglio delle Donne.
Nel periodo 15-26 maggio il Consiglio delle Donne ha sensibilizzato le donne di Treviglio
distribuendo volantini del corso e spiegando che gli strumenti utilizzati durante le lezioni
sarebbero diventati preziosi per la propria incolumità personale, perché molte donne ci dicono
che non si sentano così sicure ad andare in giro di sera, di giorno, e questo è uno strumento
importantissimo.
Il 24 di maggio abbiamo incontrato l’Assessore ai Servizi Sociali, 24 maggio 2012, per
preparare la colletta alimentare che abbiamo fatto nel 2013, per cui ha creato tutto un lavoro
l’attività svolta dal Consiglio delle Donne.
Nel mese di ottobre abbiamo distribuito alla cittadinanza un volantino che illustra cos’è, come
si struttura, gli organismi e le funzioni del Consiglio delle Donne. Questo strumento ci ha dato
visibilità sul territorio. La grafica è stata eseguita dal Centro Stampa Comunale, così come la
stampa.
Il 26 di ottobre, presso la Sala Melograno della Cassa Rurale, una tavola rotonda: “Il destino in
una sua slot, società e nuove dipendenze”. Il lavoro di preparazione ha coinvolto i referenti del
gruppo territorio, sociale e lavoro, il Direttore del Distretto dell’ASL, il responsabile del Servizio
Dipendenze, l’Università di Pavia, il Comandante della Polizia Locale. Massimo Accorti ha
parlato di classificazione delle tipologie dei giocatori; Marco Dotti, quanto è aumentata negli
ultimi anni la percentuale dei giocatori; e il Comandante Nocera ci ha illustrato la normativa di
riferimento. L’incontro è stato organizzato per rispondere e fornire alle persone che soffrono a
causa di parenti, familiari o amici che sono dipendenti da gioco, notizie, informazioni e
materiali per poterli aiutare; alla presenza del Sindaco, che ha portato i saluti
dell’Amministrazione, c’erano l’Assessore ai Servizi Sociali e le Autorità militari. Grande
partecipazione di pubblico. L’importanza sociale che questo problema del gioco riveste è stata
ripresa e pubblicizzata sulla stampa locale e sull’Eco di Bergamo; l’iniziativa è stata conosciuta
in tutta la provincia e se n’è parlato molto. A seguito, molte iniziative sono sbocciate sul
territorio e nei paesi vicini. La tematica sarà seguita dal Consiglio delle Donne anche in futuro.
Il 25 di novembre, “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”; per la sua
celebrazione, nella Sala consiliare del Comune di Treviglio, il 27 di novembre, durante il
Consiglio, abbiamo letto un documento. Questo è stato possibile grazie alla disponibilità del
Sindaco, che ci ha messo a disposizione i suoi cinque minuti.
Promuovere, intervenire contro tutte le forme di esclusione e di violenza verso le donne e
azioni volte alla salvaguardia della salute delle donne è la nostra finalità. È l’articolo 21.2,
lettera d), del Regolamento. Siamo perciò al fianco e sosteniamo le iniziative che vengono
organizzate sul tema.
L’agenda delle iniziative alle quali abbiamo partecipato. Il giorno 2 e 21 settembre abbiamo
incontrato il Direttore dell’ASL del Distretto di Treviglio per organizzare i volontari al “Progetto
Accoglienza”. Il lavoro di volontariato verrà svolto presso la ASL di via Matteotti di Treviglio. Il
18 di dicembre, presso l’ASL di via Rossini, abbiamo incontrato il Direttore, i funzionari e il
Direttore Generale, la dottoressa Marazzi, sempre per il “Progetto Accoglienza”, che prenderà il
via a gennaio del 2013.
Il 12 settembre a Bergamo abbiamo incontrato la Presidente del Consiglio delle Donne, la
Vicepresidente e la segretaria, per conoscere il lavoro che stanno svolgendo e iniziare insieme
un discorso su tematiche condivise. A tale proposito, il Consiglio delle Donne di Bergamo nasce
il primo aprile del 1996.
Abbiamo seguito poi, il 22 di settembre e il 28 di novembre, i lavori da loro organizzati.
Il 7 di ottobre, “Giornata del volontariato”, che è stata organizzata dai Servizi Sociali, ha visto
la partecipazione del Consiglio delle Donne.
Il 25 di novembre abbiamo partecipato alla giornata organizzata da Sirio. Il 30 di novembre
abbiamo partecipato al “Laboratorio per il bene comune”; tre le rappresentanti del Consiglio
delle Donne, di cui due al welfare e territorio. Perché bene comune? Perché attori diversi, a
partire dalle proprie specificità, possano collaborare nel costruire strategie e progetti di
sviluppo per il proprio territorio secondo una logica di corresponsabilità, generando risorse e
garantendo una ricaduta per tutta la comunità. Da questi incontri, che continueranno nel 2013,
speriamo di apprendere strumenti per la formulazione di proposte in merito alle politiche della
città, al fine di migliorare la qualità della vita. Abbiamo scoperto, poi, che il bene comune, che
noi crediamo sia cosa dei nostri tempi, di questi anni, invece è una data molto lunga, perché il
bene comune, se ne parla già dal 1907, nella prima Settimana Sociale dei cattolici italiani; e il
promotore di questa iniziativa, che poi ha continuato, è stato Giuseppe Toniolo. Questa era un
po’ di storia, scusatemi.
Il 3 di dicembre, presso la Sala consiliare del Comune di Treviglio, abbiamo incontrato il
Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze della città.
Il 15 di dicembre, presso l’Auditorium del Centro Civico Culturale, abbiamo partecipato al
convegno di formazione “Scienza e futuro, i primi cinque anni di esplorazione”.
Nei giorni 15 giugno, 15 novembre e 13 dicembre, presso il Palazzo della Regione Lombardia,
abbiamo partecipato a tre iniziative molto importanti. Allora, il primo era “La salute della
differenza”, che viene organizzato ogni anno per far conoscere le tematiche e i nuovi approcci
alla salute della donna; il secondo era “Assegnazione Premio per la Pace, Premio Lombardia
per il Lavoro e Premio Rosa Camuna”; e il terzo era “Governare il tempo”, il PTO.
Il Consiglio delle Donne partecipa alle iniziative svolte dalla Pro Loco di Treviglio con la
presenza e con la pubblicizzazione degli eventi. Partecipiamo anche alle iniziative organizzate
dalle associazioni che ne fanno parte e le pubblicizziamo.
Il Consiglio delle Donne collabora con le Pari Opportunità partecipando alle sedute; la
Presidente delle Pari Opportunità partecipa alle sedute mensili del Consiglio delle Donne.
Questo per rendere più efficaci le azioni che andremo a fare in futuro in favore della donna e
della famiglia. Lavoriamo in rete con il Distretto sociosanitario della Bassa Bergamasca, la Pro
Loco di Treviglio, il Consiglio delle Donne di Bergamo e il Laboratorio del Bene Comune.
Gli eventi che vengono organizzati e altre notizie sono stati veicolati con il computer, la stampa
e i contatti personali.
Preventivo di spesa per l’anno 2012. Nell’anno in corso sono stati assegnati 2.000 euro, parlo
del 2012. Abbiamo speso 450 euro; gli altri 1.500 sono rimasti nel Bilancio dei Servizi Sociali.
Siamo certe che in questo momento di grande difficoltà economica questa quota servirà a
rispondere a un bisogno.
In questi mesi, marzo-dicembre, la relazione all’interno del Consiglio delle Donne non è stata
sempre facile. Molte sono le diversità e le idee diverse delle componenti, e così la diversità, da
risorsa e arricchimento, si è trasformata qualche volta in problema. Solo la capacità tipica delle
donne alla mediazione e alla pazienza ci hanno permesso di superare le difficoltà, trovare
accordi e progettare insieme per il benessere delle donne.
Per quanto riguarda il 2013, il programma del 2013 intende rafforzare il rapporto con
l’Amministrazione comunale incontrando, oltre al Sindaco e agli Assessori, il Presidente del
Consiglio, le Commissioni e i Capigruppo, per conoscere le proposte e le scelte che vengono
fatte e attivare una maggiore azione insieme per diventare sempre più cinghia di trasmissione
tra Istituzioni, donne e uomini trevigliesi. Far conoscere l’attività comunale significa maggiore
partecipazione della popolazione, non fare sentire nessuno escluso, anche se non uso il
computer: questi cittadini hanno tutti gli stessi diritti e devono essere messi in grado di
sapere. Dico questo perché molte persone che non usano il computer mi dicono, appunto: noi
stiamo rimanendo indietro, noi non ce la facciamo. E questo è un po’ un pensiero che ha una
percentuale ancora alta; non è che tutti siano così computerizzati come pensiamo noi. Volevo
sottolinearlo, questo, perché i cittadini queste cose me le dicono, e l’attenzione deve essere,
secondo me, per tutti.
Come per il 2012, continueranno i tre gruppi di lavoro: territorio, sociale e lavoro.
Nel periodo gennaio-maggio abbiamo attivato le seguenti azioni. Il 15 di gennaio, presso la
Sala consiliare, abbiamo partecipato alla seduta “Adunanza aperta, progetto discarica di
cemento/amianto”, e letto il documento di sostegno all’azione del Consiglio comunale e invitato
le Istituzioni a non lasciare nulla di intentato su questo argomento.
Il 4 di gennaio, sempre presso questa prestigiosa Sala consiliare, abbiamo avuto un momento
istituzionale con Fiammetta Cappellini, Premio Rosa Camuna; l’evento è stato organizzato con
l’Assessore ai Servizi Sociali e con le Pari Opportunità.
L’8 marzo, “Giornata della donna”, le associazioni che fanno parte del Consiglio delle Donne
hanno organizzato la giornata.
9 marzo, partecipazione alla presentazione del libro “I bambini della Ginestra” e inaugurazione
della Casa Sirio.
10 di marzo, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità abbiamo organizzato un
concerto proprio per l’8 marzo, in onore di tutte le donne.
Il 22 marzo, presso la Sala consiliare, abbiamo organizzato un incontro sul Bilancio di Genere,
relatrice la professoressa Giovanna Gallizzi dell’Università di Bergamo. All’incontro erano
presenti gli Assessori ai Servizi Sociali e al Bilancio. L’incontro ci ha fornito molte informazioni
su cos’è, come si applica, a chi si applica, e conviene sempre applicarlo. In seguito, la docente
ci ha inviato tutto il materiale che avevamo visionato. Il Consiglio delle Donne farà una
riflessione su questo tema del Bilancio di Genere e poi verranno sentiti gli Assessori di
competenza.
Il 18 e il 19 maggio, presso il porticato del Palazzo comunale, abbiamo allestito la mostra
“Donna dignità”, dedicata a tutte le donne nella loro attività e a tutte le donne nella
quotidianità. Era presente il Sindaco, che ha aperto la mostra; presente l’Assessore ai Servizi
Sociali, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Consiglieri comunali e Autorità militari, la Presidente delle
Pari Opportunità e il Presidente della Pro Loco. Folto pubblico.
Il 19 maggio la mostra è stata visitata da molte persone e, nei due giorni, i visitatori hanno
ritirato 120 volantini del Consiglio delle Donne. La mostra ha rivestito un carattere sociale e
informativo e ha destato curiosità e molte domande.
Un particolare ringraziamento, permettetemelo, un ringraziamento al signor Marino Mariani,
perché in quei due giorni ci ha assistito, ci ha accudito, non solo lui, ma anche la famiglia:
erano presenti la moglie e la figlia.
Le spese per l’attività del Consiglio delle Donne nei mesi gennaio-maggio sono state di 1.000
euro il concerto dell’8 marzo e 200 euro circa per la mostra del 18 e 19 maggio. L’attività dell’8
marzo è rimasta a carico delle organizzazioni che hanno organizzato la giornata. Il 22 marzo,
per il Bilancio di Genere, la docente ha lavorato in regime di gratuità.
Dal 21 gennaio 2013 il “Progetto Accoglienza” presso il Distretto ASL si è attivato e due donne
prestano la loro opera una mattina alla settimana. Questo è volontariato sociale.
Nei prossimi mesi, a settembre avremo il progetto “Cultura del bene pubblico”, a ottobre
avremo “Il destino in una slot”, a novembre la “Giornata universale dei diritti dell’infanzia e la
violenza sulle donne”. Il 25 di maggio, organizzato dai Servizi Sociali, “Dai una mano alla
spesa”, il Consiglio delle Donne ha partecipato alla giornata con cinque donne.
Nel mese di aprile il Consiglio delle Donne, nella seduta esattamente del 3 aprile, ha incontrato
l’Assessore ai Lavori Pubblici, che ci ha informato sulle grandi opere che sono in corso e i tempi
per l’ultimazione, sulle rotatorie e sulle piste ciclabili; ci ha dato informazioni sulla
manutenzione delle strade. Molte sono state le domande che gli abbiamo poste e le risposte ci
hanno soddisfatto.
In questi mesi è continuata la presenza di una referente al Consiglio comunale e nelle
Commissioni. Continuo la nostra partecipazione sia ai Piani di Zona che agli incontri organizzati
dalle Istituzioni.
Grazie per l’attenzione e scusatemi se vi ho tediato, ma io ho proprio un po’ la lingua lunga.
Grazie.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Ringrazio la Presidente, signora Manzoni, per la
puntuale e precisa relazione e per il contributo fattivo che il Consiglio dalle Donne dà alla vita
della città.
Se c’è qualche Consigliere che vuole intervenire?
SIG.RA MANZONI Se c’è qualche domanda?
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Prego, Federico.
CONSIGLIERE MERISI Grazie Presidente del Consiglio e grazie Presidente Manzoni. Mi fa
molto piacere la sua presenza qua questa sera, non fosse altro perché ho chiesto in
Commissione questa audizione e l’audizione seguente, e ringrazio anche qui, pubblicamente, i
colleghi Consiglieri che hanno aderito alla mia richiesta.
Un commento brevissimo, di questo tipo. Al di là dell’enunciazione di tutto quello che è stato
fatto, che ha senz’altro un valore importante per voi, per noi, per la nostra città, per la crescita
della nostra città, volevo anche sottolineare la passione che traspare dalla sua esposizione.
Non credo che le donne siano più pazienti degli uomini (questa è una battuta, evidentemente);
credo che in questo caso sia stato dimostrato che l’importante è davvero crederci, l’importante
è essere presenti sul territorio, l’importante è andare a cercare tutte le possibilità, non dico per
mettersi in mostra, perché non credo che sia questo il vostro stile, la vostra missione, ma
credo che invece sia mettersi in mostra per andare a cercare le occasioni, per portare a casa
qualche cosa di concreto, e questo qualcosa di concreto l’abbiamo visto e l’abbiamo
apprezzato, anche se magari non de visu, ma forse l’apprezzamento migliore è quello che
viene dal cuore.
Mi fa piacere anche che venga riconosciuta la difficoltà della dialettica, in certi casi, nelle
differenze di opinioni; credo che questo faccia parte della società, fa parte anche di questo
Consiglio.
Concludo facendo tanti auguri e sperando di rivederla ancora qui, sui nostri banchi, nelle
modalità che il signor Sindaco darà opportunità e necessità per voi e per tutti. Grazie.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Prego.
CONSIGLIERE CIOCCA D. Io sono stata tra coloro, un mio ruolo di Consigliere comunale, che
hanno sostenuto positivamente la… non so se chiamarla possibilità, dovere o diritto, che il
Consiglio delle Donne relazionasse al Consiglio comunale, non solo perché è destinatario di,
direi, piccolissimo intervento a carico del Bilancio comunale, su cui ognuno è tenuto a riferire,
ma anche perché è la dimostrazione che è un’articolazione di questo Consiglio, e quindi questo
è un riconoscimento del suo ruolo e della sua funzione.
Io non intendo, diciamo, partecipare né ai peana, né alle osservazioni, che la mia esperienza
mi dice a volte essere osservazioni, espresse, sottintese o non espresse in questa o altra sede,
che la mia esperienza mi dice a volte essere un po’ venate di ipocrisia nei confronti del
problema delle donne, il quale rimane alla grande attenzione, al di là delle iniziative che sono
state fatte, per un fenomeno di violenza inaudita e assolutamente incomprensibile in un Paese
che ha comunque il nostro livello di civiltà e di cultura nei confronti del mondo femminile.
Purtroppo viene negato in molte situazioni pratiche e viene sottovalutato. Ricordiamoci che ieri
– e questa è una vergogna nella vergogna – in Parlamento, alla discussione sull’adesione al
Protocollo, mi pare che si chiami Protocollo di Istanbul, praticamente il Parlamento era vuoto.
Per questo voglio parlare di aperta ipocrisia o di sottovalutazione nei confronti di questi
problemi.
Senza contare anche l’altro punto messo all’ordine del giorno dalla Presidente Boldrini, che è
quello della omofobia, anche questo tornato – per fortuna non con fatti di cronaca gravi –
all’attualità grazie a una lettera scritta da un diciassettenne al quotidiano La Repubblica.
Ecco, io vorrei ricordare che il Consiglio delle Donne, che è il Consiglio di tutte le donne, quelle
eterosessuali, quelle omosessuali, quelle madri, quelle senza figli, quelle che vogliono i figli ma
non possono averli, quelle che non li vogliono, proprio di tutte, si interessa anche di queste
problematiche generali ed è un punto di onore che lo faccia in nome e per conto del Consiglio
comunale. Grazie.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Prego, la parola al Sindaco.
SINDACO PEZZONI Ringrazio anch’io la Presidente e i Consiglieri Merisi e Ciocca per gli
interventi che hanno fatto e che condivido completamente.
Io non ho una passione smodata per Banana Yoshimoto, che è una autrice che usa, come si
può dire, scrivere delle storie “minuscole”, però una delle citazioni più belle, e mi sembrava
doverosi, e ringrazio internet perché adesso consente di recuperarla, qualche tempo fa sarei
dovuto andare più a braccio, dice così: “La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a
minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali;
ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente, né a contarle, e
tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e
grazie alla quale vive”.
Perché questa citazione, che io ritengo particolarmente significativa? Perché un elenco, come
quello che ci ha presentato la Presidente Domenica, credo che sia davvero il prendere visione
della concretezza di un’azione che si fa puntualmente, giorno per giorno, anche nelle grandi
battaglie, ma soprattutto nella vita quotidiana. Questo ritengo che sia una delle caratteristiche
fondamentali dell’azione di questo Consiglio delle Donne, che si è insediato durante questa
Amministrazione e che sta connotando la sua presenza con un’attività anche, vedo, ai momenti
di Commissione, per quanto riguarda la vita del Consiglio comunale e la vita amministrativa,
particolarmente frequente.
Io di questo desidero davvero ringraziare e per questo motivo credo davvero che l’esempio che
state dando sia un esempio che possa essere o che debba essere seguito anche da altri.
Il resoconto così dettagliato, che io non avrei saputo fare perché sono estremamente
disordinato, dimostra secondo me, invece, un’attenzione a tutto, e in questa attenzione a tutto
credo che ci stia la gratitudine che vi dobbiamo, con il ringraziamento e anche il plauso per
l’attività che avete svolto e che farete, quindi grazie anche da parte mia e dell’intera
Amministrazione comunale.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, signor Sindaco. Se non ci sono altri interventi,
ringrazio anch’io nuovamente la Presidente, signora Manzoni, e passerei al secondo punto
all’ordine del giorno, che: “Audizione Presidente della Commissione Pari
Opportunità”, per cui invito la signora Sonzogni a sostituirsi alla signora Manzoni.
Prego, Presidente.
SIG.RA SONZOGNI COLOGNI Grazie. Naturalmente, la mia Commissione ha una storia
molto più breve, molto più recente, anche se anche lei affonda le sue radici lontano, perché la
prima Commissione di Pari Opportunità, forse della Provincia di Bergamo, è stata istituita
dall’Amministrazione comunale di Treviglio, presieduta dal ragionier Luigi Minuti e governata
con grande autorevolezza e competenza dalla Caterina Merisi, alla quale ci rifacciamo sempre e
siamo andati sempre alla ricerca delle sue frasi e del suo accompagnare. Aveva un
caratteraccio, ma siamo sempre andate d’accordo, io ero la sua Vicepresidente, e ci siamo
sempre volute bene, anche se ci scontravamo.
La relazione sarà più breve perché, ripeto, ha compiti diversi, la Commissione di Pari
Opportunità, rispetto al Consiglio delle Donne, è di più recente istituzione e sorvolo,
naturalmente, non ripeto tutti gli incontri, le iniziative che abbiamo condiviso col Consiglio delle
Donne perché diventerebbe una ripetizione in quanto abbiamo partecipato, sostenuto e
condiviso.
Direi, molto brevemente, che abbiamo dato un titolo a questo breve relazione, che dice “Per
l’uguaglianza delle opportunità”, e abbiamo utilizzato la definizione che “per pari opportunità si
intende un principio giuridico inteso come l’assenza di ostacoli alla partecipazione sociale,
politica ed economica di qualsiasi individuo, per ragioni connesse al genere, religione e
convinzioni personali, razza o origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale”. Quindi
questo è quello che deve guidarci, essendo la nostra Commissione una Commissione che deve
promuovere la cultura delle pari opportunità, non ha certamente compiti di risolvere problemi
amministrativi, piuttosto che di risposte ad alcuni bisogni, che competono comunque al
pubblico, alla politica, al sociale, ma sicuramente ha il compito di promuovere una cultura della
pari opportunità.
Per rispondere adeguatamente all’invito ricevuto dal Consiglio comunale della città di
relazionare circa l’attività della Commissione di Pari Opportunità da me presieduta, abbiamo
ritenuto di predisporre, di concerto con tutta la Commissione, questo opuscolo, attribuendo allo
stesso più obiettivi. Il primo è quello di relazionare sulle attività avviate e illustrare i
programmi futuri, ritenendo lo strumento un punto di partenza che consenta di seguire le
attività in divenire della Commissione stessa; sollecitare tutti gli amministratori – Sindaco,
Assessori e Consiglieri – a proporre alla Commissione eventuali argomenti di lavoro, contando
davvero sulla fattiva collaborazione, sollecitando suggerimenti e proposte; diffondere la
conoscenza dell’istituita Commissione.
Prima di invitare alla lettura e alle eventuali osservazioni, sembra però doveroso da parte dei
componenti della Commissione esprimere un sincero apprezzamento per l’intuizione felice del
Sindaco, professor Pezzoni, che ha istituito la Commissione, anticipando autorevoli interventi
che denunciano l’assoluta necessità, nella nostra attuale società, di iniziative forti per il
raggiungimento delle pari opportunità. Ma un ringraziamento veramente sentito va
all’Assessore ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità, signora Prandina, che con costanza,
dedizione e stimolo partecipa ai lavori della Commissione.
Tutti i componenti della Commissione collaborano con spirito costruttivo, portando ciascuno la
propria personale sensibilità ed esperienza. Auguro al Consiglio – che ringrazio se mi ascolta –
tutto buon lavoro e, nel rispetto delle reciproche competenze, una fattiva collaborazione.
Dicevo prima della Catì, e quindi abbiamo rintracciato questa sua affermazione, che abbiamo
ritenuto di collocare: “Ciò che ammiro ed ho sempre ammirato nelle donne è la tenacia. Questo
atteggiamento diventa valore con l’esperienza, saggezza, in tutti gli ambiti di vita”, Caterina
Merisi.
Sempre lo stampato prosegue con la delibera di istituzione della Commissione e con i compiti,
il decreto di nomina dei componenti e abbiamo ritenuto, proprio perché confermasse la nostra
convinzione sulla necessità di questo generoso lavoro di volontariato nella Commissione, di
trascrivere la parte del discorso del Presidente del Consiglio Letta, che invita tutti, arrivo alla
fine e dice: “L’uguaglianza più piena e destinata a durare nelle generazioni è oggi più che mai
l’uguaglianza delle opportunità”, e se l’istituzione, la nascita della legge sulle pari opportunità
si rivolgeva esclusivamente ad una parità di genere, perché erano molti i deficit che
riguardavano il genere femminile, oggi per pari opportunità si intendono molte più iniziative
che vadano a risolvere i problemi di emarginazione o di non approccio o di non pieno diritto di
accesso a tutti quelli che sono i diritti dei cittadini.
Vediamo che, nel rispetto delle indicazioni operative ricevute dall’Amministrazione comunale, la
Commissione Pari Opportunità ha, fra gli obiettivi generali del programma, l’attivazione di una
rete istituzionale al fine di poter essere punto di riferimento del territorio, non solo trevigliese,
ma dell’ambito, per favorire nel territorio una maggiore cultura di genere. Infatti, da un’analisi
effettuata risulta che, pur essendo in Lombardia 1544 i Comuni, in provincia di Bergamo 244,
quelli che hanno istituito le Commissioni di pari opportunità sono 22.
Abbiamo poi il programma, che ripeto, è tutto in elaborazione, che dice… Il programma
annuale prevede le seguenti azioni, grazie alle quali la Commissione per le Pari Opportunità
promuoverà le adeguate iniziative: promuovere e consolidare la rete di collaborazione con i
diciotto Comuni dell’ambito, attraverso incontri e proposte per valorizzare la presenza della
Commissione di Pari Opportunità come strumento di crescita e di normalizzazione di situazioni
di deficit di genere. Abbiamo già provveduto a contattare tutti i Sindaci dei diciotto Comuni
dell’ambito, informandoli della presenza della costituita Commissione, dichiarando la nostra
disponibilità perché ci rendiamo conto che non in tutti i Comuni, soprattutto in quelli piccoli,
verrà istituita la Commissione, e quindi renderci disponibili a questo lavoro di rete ci è
sembrata una proposta importante. Poi: predisporre un’indagine sulla composizione delle
Amministrazioni comunali del territorio per leggere e comprendere la situazione in merito al
tema delle donne e la politica. Ci dovremmo rifare ad un’indagine fatta in Provincia, dal
Consiglio provinciale, che aveva rilevato tutta la presenza femminile nelle Amministrazioni di
tutti i 244 Comuni del territorio, e partire da lì, rivedere qual è la situazione nella nostra zona,
anche perché se c’è un momento di amarezza, lo diceva prima Domenica, che le parole
costano poco, i fatti costano molto di più, dovremmo sottolineare che abbiamo affrontato le
elezioni amministrative con una grande innovazione, che era quella della possibilità di
esprimere le due preferenze, a condizione che uno fosse maschio e uno femmina, nessuno ha
promosso un’adeguata informazione o ha sollecitato ad attuare questa importantissima norma.
Quindi anche qui, così come si sottolinea la mancanza assoluta della presenza in Parlamento,
anzi, la Camera era completamente vuota ieri, e l’avevo indicato perché stamattina i
telegiornali ne davano notizia.
Poi: strutturare uno strumento conoscitivo in merito alla presenza femminile negli organismi
pubblici del territorio, cioè se sono rispettate un minimo di presenza, non si dice… magari non
c’è l’obbligo delle quote, ma sicuramente dare l’opportunità di portare, alle donne che si
impegnano, il loro contributo di esperienza e di competenza, penso che giovi a tutti.
Torneremmo poi a proporre un’analisi sulla presenza lavorativa ed alle pari opportunità, da
concordarsi con la dirigenza dall’ospedale, perché è già stata promossa questa indagine dieci
anni fa, di cui abbiamo reso pubblici tutti i risultati; vorremmo capire, vedere, sempre con il
concorso, con il consenso della dirigenza dell’ospedale, se qualcosa è cambiato, se in meglio o
se in peggio, comunque per leggere la situazioni.
Realizzare gli incontri con lo Sportello Donna per la prevenzione e il contrasto della violenza di
genere. Anche qui avevo portato un articolo de Il Corriere della Sera che introduce proprio
l’argomento della violenza nella nostra città, perché dice che ieri un signore, un marito ha
buttato dalle scale la moglie, e su questo qui richiamava e costruiva tutto il suo fondo. Intanto
che con la Milva discutevamo di questo argomento, ci hanno detto che ieri a Brignano uno ha
emulato costui e ha buttato anche lui la moglie dalle scale.
Poi: organizzare conferenze, iniziative ed eventi e convegni e programma per il prossimo 25
novembre.
L’altra iniziativa che ci sembra impegnativa e importante, ma che ha già dato qualche
soddisfazione, è quella di rilevare la presenza nelle nostre scuole, in tutte le scuole del
territorio, se ci sono iniziative per promuovere le pari opportunità, se ci sono già azioni in
essere. Qualora ci fossero, spenderle magari sulle altre scuole; se non ci fossero, fare un
progetto da condividere. Questa è una cosa che mi ha stupito davvero, perché la scuola è
sempre caricata di mille impegni, e invece le scuole, parecchie mi hanno già risposto
dichiarando la loro disponibilità e la voglia di partecipare a questo progetto perché poi sia
esportabile nei vari tipi di scuola. Questo è quello che ci proponiamo di fare.
Brevissimamente, quello che abbiamo fatto in questo periodo. Hanno partecipato, le nostre tre
componenti, al corso dell’Università, al corso URGE. Poi la conoscenza, l’abbiamo detto prima,
partecipiamo al Tavolo sulla marginalità della risorsa sociale della Gera d’Adda; abbiamo
partecipato in Regione sul tema della conciliazione dei tempi; e adesso stiamo promuovendo,
con il Centro di Endometriosi dall’ospedale di Calcinate, un incontro per tutti i Comuni del
territorio per promuovere la conoscenza di questa iniziativa e ci stiamo preparando
adeguatamente per le celebrazioni del 25 novembre, in modo che la “Giornata contro il
femminicidio” non sia una giornata, così, che passa perché comunque quel giorno lì va
ricordato qualcosa, ma promuovere qualche significativa iniziativa.
Abbiamo partecipato, appunto, ai convegni sulla conciliazione dei tempi, la ludopatia, la
violenza alle donne e il rispetto di genere.
Concludiamo questo brevissimo opuscolo perché ci sembra che si costruisce tutto un mondo
importante nella pace. Non può esservi vera pace, e neppure un sincero impegno per
ricercarla, in un mondo, in una cultura, in una comunità in cui sussistono discriminazioni, in cui
qualche persona non abbia accesso, di fatto o di diritto, alla pienezza dell’essere e alla libertà
del divenire a causa della sua razza, dalla sua nazionalità e dalla sua classe sociale.
Vi ringrazio dell’attenzione e ringrazio il Sindaco che ci ha concesso questo, il Presidente del
Consiglio e voi per la vostra pazienza. Grazie.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Presidente. Se ci sono dei Consiglieri che
vogliono intervenire? Prego. Prego, consigliere Borghi.
CONSIGLIERE BORGHI Ringrazio entrambe le Presidenti, anche perché in questi mesi la
collaborazione è stata fattiva e costruttiva e questo giova, senz’altro, a quelle che sono le
iniziative che si sono messe in campo e si metteranno in campo.
Ringrazio il richiamo forte che la Presidente della Commissione Pari Opportunità ha fatto al
femminicidio, c’è stata in questi giorni una recrudescenza di questi fatti, richiamata anche dal
Sindaco, che ha chiesto il sostegno dei Capigruppo e dei Gruppi consiliari per sostenere un
appello dello Sportello Donna, che chiama tutti a passare dalle parole ai fatti, perché qui
bisogna proprio promuovere una cultura diversa, non è semplice, non sono le iniziative che
consentono di cambiare questo habitus, ci vogliono proprio iniziative di tipo culturale.
Se la Commissione Pari Opportunità è una Commissione voluta dal Sindaco, che rappresenta le
forze politiche del Consiglio comunale su temi che bene adesso la signora Alda Cologni ha
illustrato, e quindi rappresenta la volontà amministrativa di essere su queste politiche, il
Consiglio delle Donne, che è stato istituzionalizzato però nel 2007/2008, cioè è entrato nello
Statuto, ha invece il ruolo di una rappresentanza del territorio.
E allora mi piace qui riprendere alcuni temi a cui ha accennato la signora Manzoni e a cui ha
accennato Alda Cologni, che oggi stare dalla parte della donna significa sì la democrazia
paritaria, perché abbiamo una democrazia incompiuta, ma non è oggi il momento di parlarne,
ma significa stare dalla parte della donna perché oggi, in questo momento di crisi, è proprio
lei, è proprio la donna che assicura quello Stato sociale e quel welfare che è venuto meno, e
quindi non dobbiamo circoscrivere a temi femminili, ma a temi del welfare, del benessere e
della qualità della vita della donna e delle famiglie, e quindi chiedere a sempre un più largo
numero di donne, un più largo numero di associazioni di essere presenti su questi temi che
caratterizzano il nostro tempo.
Voglio ricordare, concludendo, che per la prima volta, nelle amministrative che si sono tenute
domenica e lunedì, c’è stata la doppia preferenza, e questo è un risultato… Non so, non ho
avuto tempo di informarmi, non so cosa questo abbia prodotto però è un primo… un primo no,
è un passetto avanti rispetto alla situazione così come è stata fino ad oggi.
Ringrazio e spero, appunto, che ogni anno si abbia anche questo momento di condivisione di
tematiche di questo genere.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Consigliere. La parola al consigliere Merisi.
CONSIGLIERE MERISI Grazie, Presidente Cologno. Un ringraziamento anche da parte mia
alla Presidente Sonzogni, ringraziamento che… mi viene un po’ di malinconia, devo dire, non
certo per l’attività che ci è stata esposta, ma quanto per la stima e l’affetto che ho sempre
nutrito nei confronti di mia cugina Catì, che purtroppo ci ha lasciato qualche anno fa in un
modo non certo bello, posto che lasciarci sia una cosa bella.
La sofferenza e quello che ha patito nei brevi mesi di malattia stanno comunque a dimostrare
quello che lei ha detto, quello che l’Assessore Prandina ha sempre detto e che i consiglieri
Borghi, Ciocca e Bussini hanno sempre sostenuto, e cioè è vero, un brutto carattere,
probabilmente ereditato dal papà, che tutti abbiamo conosciuto, ma una forza e anche una
forza di persuasione e di convincimento credo non comuni.
Ringrazio quindi anch’io, oltre al Presidente Cologno e all’Assessore Prandina, che tanto ha
voluto questa intestazione, il Sindaco, che tanto ha voluto questa Commissione Pari
Opportunità.
Mi permetto, e chiedo scusa se mi sono dilungato un attimo sul personale, mi permetto un paio
di osservazioni. Una, la prima, ancora personale: ho visto le Commissioni Pari Opportunità, che
sono ventidue in Regione Lombardia, e dalla cartina che lei, Presidente, ha allegato, mancano
le Province di Sondrio e di Lodi. Ecco, magari una richiesta al Vescovo di Lodi, in qualità di
fratello di Catì, per spingere il Sindaco di Lodi a fare una Commissione Pari Opportunità. Ma al
di là di questo, che così, va un po’ a toccare le corde del sentimento, volevo sottolineare tre
cose fondamentalmente.
Una è, c’è una notizia buona, per fortuna, oggi, non solo per le pari opportunità, ma anche per
tutti: basta sfogliare l’Eco di Bergamo e ci sono quattro Sindaci donna in più. Questo significa
quello che abbiamo sempre sostenuto, che anche in questo ambito le differenze di genere
assolutamente non ci sono.
La seconda sottolineatura, Presidente, lei ha parlato di iniziative forti; in un modo o nell’altro
credo che tutti noi siamo convinti di quello che lei ha detto e sosterremo, nei limiti delle nostre
possibilità, quello che la Commissione Pari Opportunità vorrà sottoporci.
La seconda sottolineatura è sulla cultura delle pari opportunità, e credo che manchi questo in
generale, manca sicuramente, non solo nelle pari opportunità, ma anche in altri ambiti, manca
una vera e propria cultura.
E allora, quarta e ultima sottolineatura, credo che l’organizzazione di quello che lei ha detto, di
concerto con le scuole, un’attività a livello capillare nelle scuole sia quello che anche
l’assessore Prandina ha sempre sostenuto, forse uno dei punti fondamentali, forse il primo
punto per uno sviluppo sempre maggiore di quello che è la vostra attività. Grazie ancora.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, consigliere Merisi. La parola al Sindaco.
SINDACO PEZZONI Mi associo ai ringraziamenti personali, anche all’intervento che aveva
fatto la consigliere Borghi e a quello che ha fatto Federico Merisi.
Io sottolineo due cose. Il primo, che le pari opportunità sono un principio costituzionale, ma noi
abbiamo una bellissima Costituzione, spesso disattesa; è del 2003 l’inserimento, all’interno
dall’articolo 51, dell’espressione “pari opportunità”, che consente poi di non dico giustificare,
ma di far capire quale ancora sia la necessità rispetto a un testo costituzionale non ancora
compiuto, non ha ancora adempiuto, di tutte le azioni che possono essere promosse o che
debbono essere promosse in questa direzione.
Il secondo rilievo che volevo fare è che il mio personale ringraziamento va ad Alda che si
sobbarca la fase, diciamo, di start-up di una Commissione, che comporta un carico di lavoro
maggiore rispetto a una prosecuzione di un’attività già programmata, che significa riallacciare i
contatti, che significa risistemare relazioni, e su questo credo che il capitale sociale maturato
nel corso delle precedenti esperienze amministrative, nei vari ruoli che ha ricoperto, possa
essere davvero, da una parte, la testimonianza concreta delle opportunità parificate, dall’altra,
un investimento per l’Amministrazione comunale di Treviglio.
Per cui ringrazio Alda, i componenti della Commissione Pari Opportunità, così come ringrazio la
Presidente Domenica e tutti i componenti del Consiglio delle Donne per l’attività che hanno
svolto e che svolgeranno. Grazie.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Sindaco. Prego, assessore Prandina.
ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA Sì, grazie, Presidente. Ringrazio anch’io di cuore la
Presidente Domenica Manzoni del Consiglio delle Donne e la Presidente Alda Sonzogni (non mi
viene di chiamarla Cologni, ma per noi è sempre Alda Sonzogni), che tanto si prodigano,
insieme a tutti componenti sia del Consiglio delle Donne che della Commissione Pari
Opportunità, per la promozione della cultura delle pari opportunità, testimoniando il rispetto,
testimoniando il ruolo e la valorizzazione della donna.
Insomma, una cittadinanza di genere attraverso azioni positive, attraverso buone prassi, come
strumento di crescita e anche come partecipazione proprio al femminile. Ma mi piace qui
comunicare che proprio domani, nella seduta di Giunta di domani, la città di Treviglio aderirà al
progetto, una campagna iniziata a Torino, promossa dall’ANCI, ed è esattamente, la dicitura è
questa: “Campagna 365 giorni no alla violenza contro le donne”. Domani il Comune di Treviglio
vi aderirà.
È un passo in più a tutela delle donne, è un passo in più anche nell’agenda politica di questa
Amministrazione. Grazie a tutte.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Assessore. Ringrazio anch’io la Presidente
Sonzogni per l’ottimo lavoro che la Commissione svolge nell’interesse della città e di tutti noi.
Grazie ancora.
Passiamo ora al terzo punto all’ordine del giorno: “Interpellanza presentata dal
consigliere Merisi inerente la variante P.I.I. Baslini”.
“Il sottoscritto Consigliere comunale, Federico Merisi, chiede che all’ordine del giorno del
prossimo Consiglio comunale venga inserita la seguente interpellanza con risposta verbale e
scritta:
“Premesso che la legge urbanistica regionale 11 marzo 2005, n. 12, all’articolo 14,
approvazione di Piani attuativi e loro varianti, così come modificata con legge approvata dal
Consiglio regionale il 6 marzo 2012, prevede che nei Comuni superiori a 15.000 abitanti i Piani
attuativi e loro varianti, conformi alle previsioni degli atti di PGT, sono adottati dalla Giunta
comunale; due, il P.I.I. Baslini è stato approvato nel marzo 2006 e convenzionato nell’agosto
2007; tre, i contenuti del succitato P.I.I. sono stati recepiti nel PGT adottato il 23 dicembre
2010, approvato il 3 agosto 2011; quattro, la Società Habita ha presentato una variante al
P.I.I. Baslini, che è stata adottata dalla Giunta con delibera 187 del 28 novembre 2012;
interpella Sindaco e Giunta per avere risposta ai seguenti quesiti: a) se l’adozione da parte
della Giunta e non del Consiglio sia dovuta all’applicazione del disposto normativo richiamato al
punto 1 dalle premesse; b) in caso di risposta affermativa, per quali motivi la variante al P.I.I.
in questione sia ritenuta conforme al PGT”.
Risponde l’assessore Nisoli.
ASSESSORE NISOLI Sì, buona sera. Do lettura della risposta.
Per quanto riguarda il punto a), la variante del Piano integrato di intervento, denominato “ex
Baslini”, presentata dalla Società Habita S.r.l., è stata adottata dalla Giunta comunale con
deliberazione 187 del 28.11.2012 e approvata dalla stessa con deliberazione n. 13 del 1°
febbraio 2013, con la quale sono state altresì controdedotte le osservazioni pervenute a
seguito della pubblicazione e dell’adozione.
L’avviso dell’avvenuta approvazione è stato pubblicato sul BURL, serie “Avvisi e concorsi” n. 7
del 13 febbraio 2013.
La competenza dell’approvazione dell’atto da parte della Giunta comunale consegue
all’applicazione dell’articolo 14, commi 1 e 12, in quanto Comune superiore a 15.000 abitanti e
variante con previsione di modifiche planivolumetriche, che non incidono sul dimensionamento
globale e non ne diminuiscono la dotazione di aree per standard.
Per quanto riguarda il punto b), la conformità al PGT della variante di cui trattasi è di seguito
sintetizzata nel dettaglio delle variazioni significative. Variazioni significative rispetto al P.I.I.
previgente sono: la ridistribuzione planivolumetrica degli edifici con rilocalizzazione delle
funzioni pubbliche in posizione baricentrica; Polo tecnologico ricerca e sviluppo in luogo della
prevista sede universitaria, ed è la destinazione alberghiera lungo il confine ovest; diversa
ripartizione delle destinazioni d’uso con incremento di quelle terziario-commerciali alberghiere
e decremento della residenza; altezze massime degli edifici nei singoli lotti che possono
raggiungere metri 50, altezza raggiungibile solo in tre dei sette lotti, che risulta comunque
inferiore a quella massima ammessa dal P.I.I. originario pari a 60 metri; aumento dello
standard complessivo da metri quadrati 66.665 a 67.803, di cui da monetizzare 34.981 contro
i 38.900 del P.I.I. originario.
In sintesi, gli standard che vi ho detto passano da 66.600 a 67.800 e la monetizzazione passa
dai 38.900 di quello approvato originario ai 34.900 della variante.
Il nuovo assetto planivolumetrico è stato in linea generale già recepito dal PGT, che sposta le
aree per servizi centralmente all’area e conferma il corridoio centrale a verde urbano.
Ad ulteriore conferma di quanto sopra, il PGT, con l’articolo 47 delle Norme del Piano delle
Regole, recepisce e conferma per le parti del tessuto urbano consolidato, ove è in corso
l’attuazione di piani attuativi già convenzionati e perimetrati nelle tavole P, la prevalenza di tali
previsioni sulla disciplina del Piano delle Regole sino alla scadenza della convenzione. È
evidente che il passaggio in Giunta comunale per l’approvazione si è reso necessario per la
valutazione delle modificazioni di alcuni aspetti convenzionali, altrimenti non necessario, ai
sensi dell’articolo 14, comma 12, nella legge regionale 12/2005.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Assessore. A lei, Consigliere.
CONSIGLIERE MERISI Grazie, Assessore, ma non posso essere soddisfatto della sua
risposta. Io la vedo in modo completamente diverso. Lei stesso cita “variazioni significative”,
quindi questa è una variante sostanziale, a mio avviso, del PGT, e quindi la procedura doveva
essere sicuramente diversa.
Non dimentico, poi, che il primo P.I.I. prevedeva anche l’Università, e qui non viene citato
dove va a finire. Abbiamo saputo, però, che non c’è più l’interesse di prima, e quindi questo
conferma, sempre a mio avviso, quello che dicevo prima. C’era un auditorium e c’era la
possibilità, da parte del Comune, di incassare 4 milioni di euro, e anche questo non lo vedo.
Per tutto questo mi riservo, evidentemente, di approfondire in altre sedi, magari direttamente
con lei, quali sono gli aspetti, a cui lei questa sera non mi ha dato risposta. Grazie.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Consigliere.
Passiamo ora al quarto punto all’ordine del giorno: “Interpellanza presentata dai
Consiglieri comunali Minuti e Merisi relativa alla destinazione futura ‘Ruota del
Ferrandino’”.
I sottoscritti Consiglieri comunali Minuti e Merisi chiedono che all’ordine del giorno del prossimo
Consiglio comunale venga inserita la seguente interpellanza con risposta verbale/scritta:
“Premesso che: 1) già in passato era stata depositata una interpellanza in merito; 2) i lavori
per la realizzazione delle grandi infrastrutture sono ormai in stadio avanzato; 3) pur non
trattandosi di vero e proprio monumento nell’accezione artistica del termine, la cosiddetta
‘Ruota del Ferrandino’ costituisce comunque un reperto storico di indubbio valore per la città di
Treviglio e per la sua cultura;
interpellano Sindaco e Giunta al fine di conoscere quali iniziative intenda intraprendere codesta
Amministrazione comunale per la destinazione futura e definitiva di questo pezzo di storia
trevigliese”.
Risponde l’assessore Mangano.
ASSESSORE MANGANO Grazie, Presidente. Sull’argomento era stata già presentata
un’interpellanza rispetto alla quale l’Amministrazione, la Giunta e il sottoscritto si erano assunti
l’impegno di portare avanti quella sensibilità. Infatti, in accordo con le imprese dei Consorzi
Bbm e Cepav 2, si è proceduto al recupero della ruota del mulino Ferrandino, posizionato sul
limite del territorio comunale, a confine con il Comune di Calvenzano, prima della demolizione
dell’edificio, con deposito della stessa all’interno dell’area di cantiere.
Il progetto esecutivo del nuovo bacino scolmatore è stato modificato con una variante in corso
d’opera dal Consorzio Cepav 2, su indicazione del Settore tecnico comunale, allo scopo di
realizzare un canale adiacente la roggia, denominata Babbiona, entro il quale collocare la quota
dell’ex mulino Ferrandino, con possibilità di azionamento tramite un sistema di chiuse.
Successivamente, la ruota così posizionata sarà sottoposta a restauro da effettuarsi a carico e
spese dell’Amministrazione comunale, non appena reperite le risorse finanziarie.
Pertanto, i tempi non sono immediati, però la strada che abbiamo intrapreso è quella di
recuperarla e di metterla a disposizione dalla città.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Assessore. Chi risponde? Consigliere Merisi.
CONSIGLIERE MERISI Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Siamo soddisfatti di questa
risposta, anche se lei stesso ha sottolineato che i tempi momentaneamente non possono
essere previsti. Ci auguriamo davvero che la Ruota del Ferrandino venga riposizionata nel suo
ambiente naturale, quale può essere l’acqua. Il Consigliere Minuti, poc’anzi, mi faceva
ricordare che il simbolo delle Olimpiadi di Londra dell’anno scorso era proprio una ruota con
l’acqua, e quindi ci potrebbe stare, addirittura, un gemellaggio con Londra, giusto per allargarsi
un po’.
È ovvio ed è naturale che quella era ed è la collocazione migliore, fatto salvo, evidentemente,
che, tutti lo sappiamo, l’ambiente circostante è completamente diverso rispetto alla sua
collocazione originale. Tant’è, non possiamo fare altrimenti. Grazie ancora dell’interessamento
e speriamo che le risorse finanziarie vengano reperite in fretta. Grazie ancora, anche da parte
del consigliere Minuti.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Consigliere.
Punto 5: “Interpellanza presentata dai Consiglieri comunali Merisi e Minuti per
aggiornamento situazione ex Cava Vailata a seguito incontri con l’Assessore
regionale”.
I sottoscritti Consiglieri comunale Merisi e Minuti chiedono che all’ordine del giorno del
prossimo Consiglio venga inserita la seguente interpellanza con risposta verbale/scritta:
“Avendo appreso dalla stampa che il signor Sindaco ha recentemente conferito con l’Assessore
regionale all’Ambiente in merito al futuro della ex Cava Vailata; poiché l’argomento
rappresenta da anni una questione molto delicata sotto vari aspetti, politico, urbanistico, di
salute;
interpellano Sindaco e Giunta ai fini di ottenere informazioni dettagliate su quanto discusso ed
emerso in tale incontro”.
Risponde il Sindaco.
SINDACO PEZZONI Grazie, Presidente. L’incontro si è svolto il 10 maggio scorso: eravamo
presenti io per l’Amministrazione comunale di Treviglio, insieme al Vicesindaco, ed è stato
volto a rappresentare all’Assessore lo stato della situazione perché da neo insediata non aveva
seguito le fasi dello sviluppo della pratica. Abbiamo cercato di fare un resoconto abbastanza
sintetico perché non avevamo tutto il tempo necessario dell’iter, a partire dalla costituzione, o
dall’approvazione, nel 2003 della prima delibera in Consiglio comunale, e poi quella del 2004;
una sorta di cronistoria documentata di tutto quello che sono gli eventi che sono successi
intorno a questo intervento, illustrando anche le parti più significative e di criticità, che sono
quelle del fatto che la società sia una società a capitale misto pubblico-privato e del fatto che le
Amministrazioni comunali hanno esplicitato anche la loro contrarietà all’insediamento,
soprattutto nel momento in cui la tipologia di rifiuto da conferire è diventata quella di cementoamianto.
L’Assessore, ovviamente, non aveva una conoscenza dettagliata delle questioni in oggetto, per
cui l’interlocuzione è stata più direzionata dall’Amministrazione comunale di Treviglio nei
confronti di quella regionale. Oltretutto, a quella data, noi avevamo potuto anche
preannunciare soltanto, ma non era ancora stato oggetto di invio, sia la proposta di modifica
della legge regionale, che è stata poi approvata anche da altri Consigli comunali, e la cui
richiesta è formalmente adesso stata depositata in Regione Lombardia; sia, dall’altra parte,
l’iter del ricorso amministrativo al TAR, che era stato aperto da questa Amministrazione contro
il decreto del 30 luglio 2012 del Dirigente dell’Unità organizzativa Sviluppo sostenibile e
Valutazione ambientale di Regione Lombardia.
In quella sede di incontro l’Assessore ci ha garantito la sua disponibilità. Noi abbiamo anche in
quella sede fatto presente che ulteriori passi erano in corso da parte dell’Amministrazione
comunale, anche se non ancora formalizzati; si sono concretizzati la scorsa settimana con
l’invio di una relazione dettagliata, che riguarda la questione della falda e dei flussi delle acque
sotterranee, che riguardano anche la zona della Cava della Vailata. Relazione che a noi è
sembrata particolarmente significativa perché entra nello specifico di uno di quelli che
dovrebbero essere i prerequisiti sulla base dei quali rilasciare un’autorizzazione e non, invece,
un corollario che può essere verificato successivamente.
Questa relazione del dottor Remonti, se non sbaglio, l’abbiamo inviata, chiedendo che Regione
Lombardia, con un procedimento di autotutela, revochi l’autorizzazione di cui abbiamo parlato,
quella del 30 luglio 2012.
Dall’altro canto, la situazione sta evolvendo. Approfitto della comunicazione per far sapere
anche che ieri sera si è riunita l’Assemblea di SAAB, e l’Assemblea di SAAB ha avviato le
procedure della dismissione della partecipazione azionaria di SAAB in TEAM. Era stato fatto un
incontro in Comune di Treviglio due settimane fa con i soci di SAAB. Il professor Remo
Morzenti Pellegrini, che è uno dei Pro-Rettori dell’Università di Bergamo, aveva presentato lo
stato critico di partecipazione di società, come SAAB, che sono a capitale pubblico, in società
miste, in cui il socio non è stato scelto per gara e che non eserciscono servizi pubblici locali,
quindi proprio nella fattispecie di TEAM rispetto a SAAB; evidenziando come anche questa
fosse una dei criteri che portava la necessità della dismissione della partecipazione azionaria.
Dopo una riunione di presentazione, che si è svolta, come vi dicevo, circa tre settimane fa in
questa sala, l’Assemblea si è riunita ieri e il mandato al Consiglio di Amministrazione è andato
in questo ordine di idee: uno, avviare la procedura di dismissione, dare mandato al Consiglio di
Amministrazione di presentare la perizia di valorizzazione della società; ci sarà poi un secondo
passaggio in Assemblea nel momento in cui la perizia è stata approvata; la predisposizione del
bando di gara per l’alienazione delle quote azionarie; un secondo ulteriore passaggio in
Assemblea per l’approvazione del bando dopo la presa d’atto della perizia; e un iter che
dovrebbe chiudersi comunque entro il termine di quest’anno, o, meglio, dovrebbe avviare la
chiusura perché poi qui il problema sarà da una parte l’eventuale partecipazione o meno al
bando pubblico che verrà in prima istanza approvato, ed eventualmente poi anche una
procedura già prevista in via subordinata, però già prevista all’atto della approvazione del
bando, di trattativa privata.
Credo che questo vada nell’ordine della... come si può dire? Linea strategica che questa
Amministrazione ha espresso già dal 2011, e cioè quella di non avere alcun interesse nella
società TEAM, che non è controllabile – e lo stiamo dimostrando nei fatti, viste le scelte che
sono state fatte anche in quest’ultimo periodo – benché partecipata dalla parte pubblica.
Quindi la questione oggi diventa particolarmente scottante e, dall’altra, crediamo anche che le
azioni che abbiamo messo in campo – e penso soprattutto a questo studio che abbiamo
depositato la settimana scorsa – possano essere ulteriori elementi che sottolineano la criticità
di un progetto, che invece va avanti molto avventatamente, senza tener conto di una azione
totalmente contraria da parte anche di questa Amministrazione, oltre che di quella di Casirate
e di Calvenzano, che ringrazio per il sostegno.
Una precisazione soltanto: ieri sera, all’Assemblea dei Soci di SAAB era presente circa il 60 per
cento del capitale sociale, hanno votato all’unanimità con un’astensione l’avvio della procedura
di dismissione. Quindi è un passo che mette anche in sicurezza questo Comune rispetto alle
sue partecipate, in relazione a eventuali controlli di Corte dei Conti, che potrebbero essere
critici nei confronti del mantenimento di questa partecipazione indiretta. Grazie.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Sindaco. Prego, consigliere Merisi.
CONSIGLIERE MERISI Grazie, Presidente. Un grazie da parte nostra, del consigliere Minuti e
da parte mia, al Sindaco per le precisazioni che ci ha dato questa sera. In effetti, la data di
presentazione era il 13 maggio e dal 13 maggio ad oggi sono stati fatti ulteriori passi avanti
nella logica, che è sempre stata quella sostenuta da questa Amministrazione e dalle
Amministrazioni precedenti, e quindi il no deciso alla discarica in quel luogo.
Prima di stendere la interpellanza con il consigliere Minuti, avevamo letto una serie di notizie
stringate, evidentemente, sulla stampa. Questa sera, lei, signor Sindaco, ci ha dato proprio la
dovizia dei particolari, che era quello che chiedevamo, e di questo ringraziamo ancora. E noi
speriamo che, a questo punto, le cose accelerino, anche perché, come lei ha sottolineato,
anche l’assessore Terzi, a questo punto, è al corrente di tutto.
Una cortesia: se gentilmente si può avere la relazione del dottor Remonti. Grazie ancora. Ci
dichiariamo, il consigliere Minuti ed io, soddisfatti.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO Grazie, Consigliere. Invito il Presidente Pignatelli.
(Assume la Presidenza il Presidente Pignatelli)
PRESIDENTE PIGNATELLI Buonasera. Procediamo con l’ordine del giorno. Abbiamo il punto
7: “Interpellanza presentata dal consigliere Lingiardi in merito alla situazione dell’acqua”... No,
il punto 6: “Interpellanza presentata dai Consiglieri comunali Merisi e Minuti in
ordine agli sviluppi dell’inquinamento della falda idrica che rifornisce l’Acquedotto
comunale”.
Vi do lettura della interpellanza, acclarata al protocollo comunale in data 13.05.2013.
“Premesso che: 1) il problema dell’inquinamento della falda idrica che rifornisce l’Acquedotto
comunale grava sulla città di Treviglio da ormai più di dieci anni; 2) nel corso di questi anni
sono state accertate più di una fonte di inquinamento. Appurato che: a) ultimamente è stato
individuata un’altra ditta da cui pare originare per la falda acquifera di nostro interesse
ulteriore quantità di cromo esavalente pericoloso per la salute dei cittadini trevigliesi; b) tale
ditta ha inoltrato ricorso al TAR di Brescia per l’annullamento della delibera di Giunta 4/2013;
interpellano Sindaco e Giunta al fine di essere informati nei dettagli sugli sviluppi della
situazione, ivi compresa la decisione dell’Amministrazione comunale di costituirsi in giudizio”.
Risponde per la Giunta l’assessore Imeri, prego.
ASSESSORE IMERI Buonasera. Grazie, Presidente. Penso di avere interpretato la richiesta
dell’interpellanza nel senso che mi pareva centrata più sulla questione TAR/ricorso e sugli
sviluppi della situazione, perché la correlazione che viene fatta nelle premesse non è precisa
nel senso che l’ultima ditta che è stata individuata come potenziale focolaio non è la stessa che
poi ha proposto ricorso. C’è stata una Conferenza dei Servizi il 20 marzo in Regione Lombardia,
il cui verbale è stato poi trasmesso il 18 aprile.
La situazione ad oggi prevede, da una parte, la CDS di Zoboli Renzo, ex Cromec, come ditta
individuata come focolaio, per la quale c’era stata poi la problematica della dichiarazione da
parte del titolare della difficoltà economica nel proseguire con la messa in sicurezza
dell’emergenza; e quindi nel verbale della Conferenza dei Servizi si era definito che fosse il
Comune di Verdellino a farsi carico dell’intervento, chiedendo poi alla Regione un
finanziamento. Allo stesso modo, sempre in quella Conferenza dei Servizi è stata individuata
un’ulteriore azienda nella Rubinetteria Mariani come potenziale focolaio; quindi l’ultima novità
è relativamente alla Rubinetteria Mariani, che è considerata potenziale in quanto in prossimità
dell’area della ditta è stata rilevata la concentrazione di poco superiore ai 50 microgrammi,
anche se, ovviamente, quando parliamo di contaminazione del terreno, il limite è 5. Quindi
comunque non siamo vicini ai valori di altri focolai, dove si arrivava alle centinaia, ma
comunque è un’indicazione.
Ovviamente, è stato predefinito di procedere, tanto per questa azienda quanto per la nuova
IGB, con la caratterizzazione dall’area, quindi un piano di caratterizzazione del sito, al fine di
accertare che la fonte sia proprio la ditta e non, purtroppo, una zona che di fatto è ormai
ampiamente riconosciuta come potenziale fonte.
La questione del ricorso al TAR riguarda, invece, la ditta Nuova IGB, nel senso che noi
avevamo chiesto un parere all’avvocato Villata, parere che ci era arrivato a dicembre 2012, e
con la delibera 4/2013 avevamo definito di dare mandato, di promuovere una denuncia al
Ministero dell’Ambiente che, ai sensi del Testo Unico 152, è deputato per quanto riguarda il
risarcimento per il danno ambientale; e poi, su consiglio dell’avvocato si era definito di
procedere con una comunicazione di messa in mora alle aziende, che allo stato attuale sono
identificate dall’ARPA e dalle Conferenze dei Servizi come possibili protagoniste in negativo di
questo inquinamento, al fine di tutelarci in una fase poi successiva, in relazione al risarcimento
di danni che sono quelli collegati direttamente alle spese sostenute dal Comune (consulenze,
indagini, contributi per la l’ampliamento della rete eccetera eccetera).
La ditta Nuova IGB ha presentato, appunto, ricorso al TAR della Lombardia, chiedendo
l’annullamento della delibera, e ci è sembrato opportuno – a) per coerenza, b) perché di fatto
abbiamo diversa documentazione nella quale viene coinvolta la ditta – procedere poi con una
successiva delibera del 30 aprile alla costituzione avanti al TAR contro il ricorso proposto.
È stato dato mandato all’avvocato Villata, al quale poi, in data 16 maggio, abbiamo trasmesso
tutta la documentazione e adesso vedremo gli sviluppi. L’ultimo stadio, gli ultimi sviluppi sono
questi in relazione agli eventi connessi al cromo e al ricorso al TAR. Ho cercato di ricostruire,
proprio perché non trovavo una correlazione diretta, ho messo insieme un po’ tutto. Allego poi
alla risposta anche il verbale della Conferenza dei Servizi, di modo che ci sia anche... manca
come allegato, in modo che ci sia anche poi la puntuale rendicontazione di quello che, in sede
di Conferenza dei Servizi, con tutti gli Enti è emerso in relazione agli ultimi sviluppi, che sono
appunto questi di marzo.
PRESIDENTE PIGNATELLI Consigliere Merisi, prego.
CONSIGLIERE MERISI Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la sua risposta, ma era
quello che noi volevamo sapere. Non abbiamo fatto nomi e cognomi nell’“appurato che”,
comma a, appunto perché per noi la ditta era ancora la Nuova IGB, su cui, però, non era
ancora chiarissimo il come e il perché.
Questa sera apprendiamo che ci sarebbe anche Rubinetterie Mariani. Premesso che la falda
idrica del Comune di Treviglio non è completamente “invasa” (passatemi il termine) dal cromo
esavalente, infatti in qualche pozzo addirittura, non l’abbiamo, il concetto era quello. Allora,
vista la storia, visto che comunque arriva il cromo esavalente, visto che l’Acquedotto comunale
è in parte rifornito anche dall’Acquedotto della Pianura bergamasca; mettendo insieme tutto
questo, mettendo insieme le tre ditte che erano già note, la quarta sarebbe la IGB;
chiedevamo, appunto, le modalità con cui era scaturito il contenzioso, che lei, chiaramente,
questa sera, in modo chiaro, dicevo, ci ha illustrato.
A questo punto, se salta fuori anche la Rubinetterie Mariani, ragione di più per preoccuparsi,
nonostante lei stesso, mi sembra di capire che la concentrazione di cromo esavalente trovato
fuori della Rubinetterie Mariani non è certo come quello di Castelcrom, e probabilmente non è
certo come quello di IGB, credo che sia comunque legittima, da parte del cittadino trevigliese e
degli estensori di questa interpellanza, quantomeno una preoccupazione, preoccupazione che
lei, per quanto di competenza, questa sera ci ha fugato.
Il Comune di Treviglio si sta muovendo anche su questa problematica, che però sono dieci anni
che c’è. Il resto a domani, alla prossima puntata. Grazie, Assessore, anche da parte del
consigliere Minuti.
PRESIDENTE PIGNATELLI Procediamo nell’ordine del giorno. Il punto n. 7, interpellanza
presentata dal consigliere Lingiardi, che è assente, ai sensi dell’articolo 69, comma 6
del Regolamento, quindi, non la trattiamo.
(Intervento fuori microfono: “Va a domani?”)
Il Regolamento dice che se il Consigliere, che non è presente, non chiede che venga
posticipata ad altra seduta si intende ritirata. Siccome il Consigliere Lingiardi non ha avanzato
questa richiesta. Ma non è il proponente. Per cui dovrebbe riprotocollarla, comunque
sicuramente non andrebbe a domani perché la convocazione di domani è un’altra
convocazione, questo sicuramente.
(Intervento fuori microfono: “è già protocollata la risposta”)
La possiamo fare avere sicuramente, il cartaceo.
Punto n. 8 all’ordine del giorno: “Interpellanza presentata dal Consigliere comunale
Borghi, sulla possibilità di avvio di una nuova procedura di Valutazione ambientale –
VIA – anche con procedura AIA in corso”.
L’interpellante ha protocollato il 16.05.2013 al protocollo del Comune il seguente atto ispettivo,
ve ne do lettura:
“Con riferimento ai documenti fattimi pervenire dall’ingegner Zambotti in risposta all’accesso
agli atti 13.03.2013 (allegati 1-2-3), la sottoscritta Capogruppo PD interpella il Sindaco per
sapere se esistono per la discarica di cemento amianto da realizzarsi in via Palazzo a Treviglio
le condizioni che legittimino la richiesta, da parte dell’Amministrazione, di una procedura di
valutazione di impatto ambientale, anche con procedura AIA in corso; per conoscere, in caso di
risposta negativa, quali siano le condizioni che impediscono di avviare nuovamente la
procedura di VIA”.
Risponde l’assessore Imeri. Prego, Assessore.
ASSESSORE IMERI Sì, mi ha già anticipato il Sindaco nel senso che la domanda e lo scambio
di comunicazioni anche con gli Uffici, la documentazione era abbastanza corposa, e
onestamente anche molto tecnica, non mi permetto di entrare nel merito. Noi abbiamo ritenuto
che fosse possibile, anche in sede di procedimento di studio di compatibilità ambientale già
approvato, chiedere una sorta di sospensione, quindi con la comunicazione che ha già citato il
Sindaco, trasmessa al Dirigente dalla Regione e per conoscenza all’Assessore, chiedendo che in
sede di autotutela venisse di fatto annullato il decreto di luglio. Questo alla luce dei nuovi
sviluppi che abbiamo portato alla luce con la relazione del dottor Remonti e comunque fatto
salvo quello che abbiamo detto fin da luglio dell’anno scorso, che stiamo passando a una fase
successiva allo studio di compatibilità ambientale, dove però le prescrizioni del decreto di luglio
sono di fatto prescrizioni che potrebbero addirittura minarlo, quindi mettere in discussione le
fondamenta di quel documento.
È per questo che già nella Conferenza dei Servizi del 3 marzo avevamo chiesto al Dirigente, al
dottor Sciunnach, di chiarire che quello era un incontro istruttorio e non era assolutamente una
Conferenza dei Servizi. Così come non sarà una Conferenza dei Servizi l’incontro che ci sarà il
3 giugno, alle ore dieci, inizialmente era previsto il 28 maggio, poi è stato posticipato su
richiesta dell’ARPA, perché in quell’incontro tecnico la società TEAM dovrebbe finalmente
proporre le modalità d’indagine sui terreni presenti nella ex Cava Vailata, che era una delle
prescrizioni che erano state già date a luglio ed uno dei motivi che potrebbe portare a rivedere
quello studio di compatibilità ambientale, alla luce anche dell’integrazione che ha proposto il
Comitato tutela ambiente al ricorso che è attualmente pendente conto questo giudizio, così
come quella del Comune di Treviglio. Quindi sulla considerazione della colonna A, colonna B,
per quanto riguarda la contaminazione del terreno e alla luce del fatto che noi, già nell’incontro
tecnico del 3 marzo, avevamo chiesto che il piano di caratterizzazione, che attualmente c’è e
che era stato fatto dal CNR di Pisa, non era esaustivo e andasse, quindi, approfondito.
Quindi, a nostro modo di vedere, pur con una procedura, che è in corso, ma che era in realtà è
in standby, perché sappiamo che ci vuole un monitoraggio di almeno un anno della altezza
della falda, quindi coi piezometri nuovi che sono stati terebrati, e sappiamo che una delle
prescrizioni era quella di approfondire le indagini sui terreni. La TEAM aveva tre mesi di tempo
per presentare questo piano di approfondimento, i tre mesi scadono proprio all’inizio di giugno,
vedremo.
Mentre altre prescrizioni successive, quelle dell’incontro tecnico che c’è stato il 3 marzo, ad
oggi, non hanno trovato riscontro; quindi vedremo anche di capire lunedì prossimo come sia
l’iter e aspettiamo, ovviamente, una risposta sulla comunicazione che abbiamo inviato,
chiedendo appunto l’annullamento in sede di autotutela del decreto di luglio.
PRESIDENTE PIGNATELLI Consigliera Borghi, ha la parola.
CONSIGLIERE BORGHI Sono, ovviamente, soddisfatta perché, sin va in sede di autotutela a
chiedere l’abolizione del VIA già espresso, del parere di verifica di impatto ambientale già
espresso, per riverificare le condizioni.
La cosa che vorrei dire è questa: in data 13 marzo chiedevo all’Ufficio Ambiente, con un
accesso agli atti, se questa cosa, perché ero venuta in possesso di materiale di difficilissima
comprensione, purtroppo, chiedevo appunto se ci fosse questa possibilità di VIA ulteriore,
nonostante la procedura di AIA in corso. Mi è stato risposto con un ulteriore malloppo di
documenti, tipo la sentenza del Consiglio di Stato della Regione Puglia. Ho rifatto l’accesso agli
atti, ma ho avuto il dubbio, ho chiesto al Segretario e mi ha detto: faccia l’interpellanza che è
meglio. Son passati tre mesi, perché dall’inizio di marzo ad oggi son passati tre mesi.
Io adesso son contenta e sono soddisfatta perché almeno un’emergenza ha mosso in questa
direzione. Mi auguravo che non si dovesse aspettare un’emergenza per arrivare a mettere in
dubbio e quindi in sede di autotutela a chiedere che venisse cassato, appunto, il giudizio
positivo espresso.
Per quanto riguarda le altre notizie che ci ha dato il Sindaco, lo ringrazio perché è una notizia
importante quella che ci ha dato. Sarà comunque un iter delicato perché ora sappiamo – l’ho
detto anche nell’ultimo Consiglio – che la dismissione è obbligatoria perché Refero è una
società privata che non è stata acquisita attraverso il bando. Quindi si è arrivati per forza di
cose a questa soluzione e quindi bisogna vedere, appunto, l’iter a cui lei accennava di vendita
delle azioni a cosa porterà, se porterà ad un risarcimento di SAAB o meno. Ringrazio.
PRESIDENTE PIGNATELLI Passiamo al punto n. 9 all’ordine del giorno, avente ad
oggetto: “Ratifica delibera Giunta Comunale n. 65 del 30 aprile 2013, avente ad
oggetto ‘1^ variazione al Bilancio di previsione annuale 2013 pluriennale 2013-2015,
contestuale variazione al Programma delle opere pubbliche adottata in via d’urgenza
dalla Giunta comunale, ai sensi dell’articolo 175 decreto legislativo n. 267/2000”.
Illustra il provvedimento l’assessore Vailati. Prego, Assessore.
ASSESSORE VAILATI Grazie, Presidente. Chiediamo al Consiglio di ratificare la prima
variazione di bilancio dell’anno 2013, che è stata adottata il 29 aprile dalla Giunta in via
d’urgenza. Abbiamo, con questa variazione, sostituito la fonte di finanziamento di un’opera che
è indicata nel POP, nel Piano delle opere pubbliche. Si tratta, in particolare, della realizzazione
delle opere di urbanizzazione del PII Bergamo est.
Abbiamo, quindi, destinato per 300.000 euro una parte dell’avanzo di amministrazione, che era
appunto un fondo destinato a spese di investimento, in quanto ad oggi non abbiamo introiti da
alienazioni sufficienti per finanziare l’opera. Conseguentemente, quindi, si riduce il valore
finanziato con alienazioni, che passa da 540.000 euro a 240.000 euro, rimangono per
finanziare le opere i 160.000 euro degli oneri urbanizzativi e applichiamo i 300.000 euro
dell’avanzo di amministrazione.
I motivi d’urgenza sono dati dal fatto che queste opere devono essere fatte nel più breve
tempo possibile in quanto le cooperative hanno finito le costruzioni. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Grazie, Assessore. Dichiaro aperta la discussione. Invito i
Consiglieri a iscriversi. Nessuno chiede la parola, Consiglieri? È iscritto a parlare il consigliere
Merisi; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE MERISI Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Scorrendo il prospetto, c’è
qualcosa che effettivamente, come si usa dire, può solo far piacere, e cioè, ad esempio, le
scorro, grazie anche all’assessore Mangano: abbattimento barriere architettoniche su strade e
adeguamento degli impianti semaforici per i non vedenti, che la voce n. 3, quindi 40.000 euro
per tre anni; riqualificazione piazze e strade del centro storico, pavimento in porfido e arredo
via Verga (e vicoli), che dovrebbe essere finita quest’anno, secondo la previsione;
completamento della pista ciclabile lungo l’ex strada statale 11, e questo va in una logica di
ulteriore migliore sicurezza e stimolo – consentitemi, Assessori – all’utilizzo di mezzi alternativi
per il movimento in città.
Attendiamo il parcheggio di interscambio nella zona ovest, previsto e già illustrato in
precedenza, se non ricordo male, Assessore. L’urbanizzazione, finalmente, del Piano integrato
di intervento Bergamo est, e poi gli Enti pubblici e impianti sportivi, con questa realizzazione
dello Sportello polifunzionale presso il Palazzo municipale, e qui però chiedo scusa ma la
memoria non mi sorregge, qui salta fuori 500.000 euro, ma mi sembrava che fossero qualcosa
in meno. Questa è una richiesta per lei, Assessore.
Poi gli interventi per le scuole: ci sono già 500.000 euro per la ristrutturazione dell’edificio ex
UPIM, quindi per l’Auditorium, e quindi vuol dire che sembra che siamo “alla fine”, o quasi,
perlomeno di quel piano. E poi la formazione del nuovo campo artificiale programmato per il
2014, finanziato con la voce “altro”, di cui ci auguriamo, evidentemente, migliori ulteriori
specifiche in prossimi interventi, in prossimi consigli.
Sono sempre stato dubbioso, se non contrario, in certe espressioni, sulla ristrutturazione della
palestra di via Bellini. Avevo chiesto con forza, ai tempi, di andare direttamente alla fonte e
capire se effettivamente quella palestra “meritasse” un intervento di questo genere, non da un
punto di vista di utilizzo (che una palestra va sempre bene, anche se non è più a norma), solo
ed esclusivamente perché, a mio avviso, bisognerebbe proprio capire se effettivamente questo
è un edificio storico, non come definizione, ma insomma è lì da vedere. E poi l’ultima cosa:
l’ampliamento del cimitero con l’acquisto di aree. Chiedevo gentilmente se questa voce, che è
l’ultima, corrisponde “alla fine” di quello che era già stato fatto in precedenza in Consiglio, era
già stato ratificato in Consiglio comunale.
Ricordo che l’architetto Rondelli ci aveva illustrato la necessità impellente di acquistare un
fazzoletto di terra di 20.000 euro, 30.000 euro – mi corregga, consigliere Minuti – e se non ho
capito male, era da lì che poi dopo si sarebbe partiti per completare un po’ tutto quello che era
l’ampliamento. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Altri Consiglieri desiderano intervenire nel dibattito? Nessun altro
è iscritto. Possiamo procedere alle repliche. Assessore Mangano, prego.
ASSESSORE MANGANO Consigliere, per quanto riguarda la palestra. Noi avevamo già,
all’insediamento dell’Amministrazione, 230.000 euro investiti per quello che era la
ristrutturazione esterna; poi, dal momento che già l’iter era iniziato, abbiamo continuato per
mettere a norma e riqualificare anche l’interno. Una settimana fa ci è venuto in soccorso un
contributo, se viene accettato dalla Regione, sulle 230.000 euro 100.000 euro vengono dati a
fondo perduto e sulla parte restante dell’intervento penso che sia il 70 per cento; per cui noi su
230.000 euro, se viene accettato dalla Regione, avremmo 170.000 euro di contributo. Pertanto
era un’iniziativa già in corso, abbiamo ritenuto opportuno ultimarla per quanto riguarda via
Bellini.
Per quanto riguarda le altre citazioni che ha fatto, per quanto riguarda il parcheggio dell’Ovest,
prima dell’estate andremo in gara d’appalto, per cui c’è la copertura finanziaria, quindi
procederemo; per quanto riguarda la via Verga, partiranno i lavori e non finiranno per la fine
dell’anno, dobbiamo fare sempre i conti con le nostre risorse. Anche perché, ripeto, le priorità
sono appunto il parcheggio in dell’Ovest perché abbiamo un contributo in corso da prendere,
quindi dobbiamo iniziare i lavori, poi abbiamo la piazza Garibaldi, che deve essere giocoforza
realizzata, per cui mettevamo in collegamento sia questa sia via Verga. E poi teniamo in
considerazione la bici stazione.
Quindi ci sono queste iniziative e opereremo in relazione anche alle risorse e al Patto di
stabilità.
PRESIDENTE PIGNATELLI Nessun altro chiede la parola? Consigliere Merisi, ha un quesito a
cui non è stato risposto?
CONSIGLIERE MERISI Sì, grazie, Presidente. Adesso lei mi ha citato un contributo regionale,
chiedevo all’Assessore allo Sport se era il bando di cui le avevo segnalato l’esistenza, il bando
ministeriale, okay, bon. No, avevo chiesto quei 500.000 di sorreggermi, di farmi memoria,
perché ormai la sto perdendo probabilmente, perché mi sembrava che fossero di meno. Per lo
Sportello polifunzionale mi sembrava che inizialmente fosse una cifra che poi era stata
abbattuta. E poi chiedevo per il cimitero, l’ampliamento del cimitero. Quello dell’ampliamento
del cimitero, cioè l’ultima voce a pagina 4, quel milione e sette del 2014 se va nella direzione
iniziata con l’acquisizione di quel... è quello il discorso?
(Intervento fuori microfono: “Abbiamo iniziato da questo... adesso abbiamo la possibilità...
stiamo procedendo...”)
Okay, grazie, Assessore.
ASSESSORE VAILATI Era stata prevista una spesa di 500.000 euro omnicomprensiva, al
momento è quello l’importo.
CONSIGLIERE MERISI Allora, forse, era stata solo una discussione di Commissione, non era
oggetto di variazione di bilancio, perché si era detto, rispetto all’inizio, c’era qualcosa di
diverso, posso sbagliare.
PRESIDENTE PIGNATELLI Non vi sono altri interventi. Dichiaro chiusa la discussione. Invito i
Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto. Nessuno chiede la parola per dichiarazione di
voto? Consigliere Minuti, prego, per dichiarazione di voto.
CONSIGLIERE MINUTI Poche settimane fa abbiamo deliberato il Bilancio di previsione e,
quasi contestualmente, il Conto consuntivo del 2012. In quella sede, tra gli aspetti critici del
Bilancio preventivo 2013, avevamo, il consigliere Merisi ed io, ho sottolineato il fatto che esso
non comprendeva alcuna applicazione del l’avanzo di amministrazione, che era noto, essendo
in approvazione anche il Conto consuntivo che evidenziava un avanzo di 2.211.000 euro. Ci
sembrava opportuno che già nell’approvazione del preventivo lì si applicasse una quota, era
una modalità per sveltire l’attuazione delle opere pubbliche.
Ora noi prendiamo atto positivamente che recuperate il tempo e con una delibera d’urgenza di
Giunta prendete atto che ci sono 300.000 euro di entrate in meno per alienazioni e applicate
300.000 euro di avanzo d’amministrazione, in modo da consentire la celere realizzazione
dell’opera, che è una opera importante: le urbanizzazioni dell’area nord degli impianti sportivi
di via Bergamo. Tra l’altro, è una caratteristica, quella dell’Amministrazione comunale di
Treviglio, lodevole, storica, ma costante anche in tempi molto recenti, quella che quando si
fanno interventi edilizi si fanno prima e durante le urbanizzazioni, spesso in alcune realtà che
diventano le periferie, che diventa una realtà di serie B dal punto di vista della qualità
ambientale; si lascia costruire, anzi, si orienta a costruire perché magari si incamerano gli
oneri, poi dopo, forse, quando non lo so, arrivano. Beh, la fognatura è essenziale, l’acquedotto
è essenziale, la luce è essenziale, però le strade, però i marciapiedi, però i viali, quelli verranno
quando verranno.
No, il Comune di Treviglio, che è un Comune di qualità nella sua attività, sia privata che
pubblica, fa le cose in regola. Quindi noi troviamo in questa deliberazione motivi di
compiacimento e, pure avendo espresso un parere contrario alla deliberazione del Bilancio di
previsione e del consuntivo, perché ci tocca, siamo Consiglieri di minoranza, viceversa, qui non
ci sentiamo espropriati dal fatto che la Giunta ha preso d’urgenza una delibera che spetta al
Consiglio, gli facciamo i complimenti. Se è il caso, fatelo un’altra volta, così come
apprezzeremo domani, quando ci sarà un’altra delibera, che dice, quella di domani, che porta
invece alla sovranità del Consiglio, una serie di ulteriori variazioni, sempre per favorire la
celere attuazione di opere essenziali di cui c’è bisogno, e tra l’altro con la qualificazione – poi
magari il consigliere Merisi avrà qualche aspetto critico ma ne parlerà domani – con la
qualificazione ulteriore e intrigante quella di domani, che si prendano delle opere collocate nel
Titolo II delle spese, le si porta nel Titolo I, finanziandole con la spesa corrente. Una volta
capitava tutto il contrario: le entrate straordinarie dovevano finanziare la spesa corrente. Vuol
dire che siamo in una fase più virtuosa, nonostante le grandi difficoltà che attraversa la
Pubblica Amministrazione, ci sono elementi di virtuosità.
Per cui il voto del consigliere Merisi e il mio sarà di astensione.
PRESIDENTE PIGNATELLI Consigliera Ciocca, per dichiarazione di voto.
CONSIGLIERE CIOCCA D. Sì, sicuramente quella che viene finanziata è un’opera essenziale e
fondamentale per completare un intervento e renderlo perfettamente integrato con i servizi
della città. Tuttavia noi non siamo d’accordo, e questo l’ha già detto Minuti, sul fatto che si
proceda d’urgenza a tre settimane, poco più, dall’approvazione di due documenti fondamentali,
come sono stati in successione il Bilancio preventivo e il Bilancio consuntivo, con un avanzo di
amministrazione già noto, evidentemente, anche un bisogno di finanziamento di lavori per gli
oneri di urbanizzazione (Bergamo) è già noto.
Ci pare che non ci sia una progettazione complessiva e, pur rilevando la necessità dell’opera,
non vediamo quali elementi ci siano che possono giustificare un’urgenza. Ha detto bene Minuti:
buona cosa che lo si faccia, però non in questo contesto operativo. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Consigliere Giussani, per dichiarazione di voto, prego.
CONSIGLIERE GIUSSANI Grazie, Presidente. Beh, logicamente, per l’importanza del punto il
Gruppo Lega Nord voterà a favore.
Mi piace il concetto che ha utilizzato la Consigliera Ciocca: siccome lo facciamo d’urgenza, non
va bene, voteremo contro, anche se è necessario farlo. Loro magari preferivano costruire,
lasciare i residenti in serie difficoltà, e poi dire: ecco, questo Amministrazione fa le cose. Per
cui, ripeto, noi voteremo a favore, anche perché ci sembra il modo più razionale per
amministrare una città ed affrontare certi tipi di problemi. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Consigliera Borghi, per dichiarazione di voto.
CONSIGLIERE BORGHI Il nostro voto sarà contrario, ma è un voto sul Bilancio perché non è
che si possa estrapolare dal Bilancio una voce sulla base delle variazioni e dire sì o no, è
l’impianto delle priorità, e quindi è l’impianto programmatico di questo Bilancio, che non
condividiamo. C’è anche questa variazione fatta tre, quattro settimane dopo l’approvazione del
preventivo, e quindi l’urgenza, insomma, è poco palese, e Papalini rispetto al bilancio noi
abbiamo fatto sempre tante osservazioni, rispetto alle quali non abbiamo avuto risposte
adeguate.
Quella che emergerà domani sera con l’altra variazione di bilancio e che riguarda sempre il PEG
sarà corposa e, non condividendo né il metodo con cui si gestisce né la programmazione che il
Bilancio introduce, ovviamente, voteremo contro, ma non riteniamo assolutamente che questa
opera non si debba fare.
PRESIDENTE PIGNATELLI Per dichiarazione di voto, Consigliere Fumagalli.
CONSIGLIERE FUMAGALLI Grazie, Presidente. Il Popolo della Libertà voterà a favore in
quanto è facile dimostrare che questa è un’Amministrazione che sta lavorando molto e,
normalmente, quando si lavora molto, può anche capitare che ci siano degli imprevisti. Questo
è un imprevisto che facilmente viene gestito ed è chiaro anche che, probabilmente, chi è
abituato poco a gestire gli imprevisti vuol dire anche che lavora ancora di meno; e quindi è
facile capire perché in questo Consiglio ci si venga votato contro. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Pongo in votazione il punto n. 9 all’ordine del giorno, avente ad
oggetto: “Ratifica delibera Giunta Comunale n. 65 del 30 aprile 2013 avente ad oggetto: ‘1^
variazione al Bilancio di previsione annuale 2013 pluriennale 2013-2015, contestuale
variazione al Programma delle opere pubbliche, adottata in via d’urgenza dalla Giunta
comunale, ai sensi dell’articolo 175 decreto legislativo n. 267/2000’”.
Procediamo con votazione in forma palese con sistema elettronico di votazione.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione: 10 voti a favore, 3 contrari, 2 astenuti.
Il Consiglio approva.
Hanno votato no i Consiglieri: Borghi, Bussini e Ciocca Daniela; astenuti i Consiglieri: Minuti e
Merisi; a favore gli altri Consiglieri presenti.
Pongo anche in votazione l’immediata eseguibilità della delibera testé assunta. Procediamo con
votazione in forma palese con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. Consigliere Ferri, non ha votato.
Dichiaro chiusa la votazione: 11 voti favorevoli, 3 contrari, 1 astenuto.
Il Consiglio approva.
Hanno votato no i Consiglieri: Borghi, Bussini, Ciocca Daniela; astenuto il consigliere Merisi; a
favore gli altri Consiglieri presenti.
Procediamo ora oltre e quindi affrontiamo il punto n. 10 all’ordine del giorno, avente ad
oggetto: “Approvazione schema di convenzione fra i Comuni appartenenti all’ambito
Bergamo 5, per la delega dell’esercizio delle funzioni di stazione appaltante servito
distribuzione gas naturale”.
Illustra il provvedimento il Sindaco, a cui cedo la parola.
SINDACO PEZZONI Grazie, Presidente. Arriviamo con quest’atto al termine di un lavoro di
circa un anno, che ci ha visto coinvolti con gli altri Comuni dell’ambito per delegare il Comune
di Treviglio come capofila per la grande gara per la distribuzione del gas metano sui 34 Comuni
che costituiscono l’ambito Bergamo 5. Perché sottolineo il discorso del processo di un anno?
Perché noi siamo partiti nello scorso marzo a convocare una serie di riunioni con tutti i Sindaci
dei Comuni, che sono stati identificati da un decreto all’interno di quest’ambito subprovinciale,
per condividere con loro il testo della convenzione che stasera portiamo all’approvazione da
parte del Consiglio comunale. Ci siamo mossi con molto anticipo perché crediamo che il
problema abbia due momenti di criticità: il primo che è la necessità di avere un periodo
significativo per la valutazione delle reti, perché questo sarà poi uno dei grandi momenti che
porterà la gara d’ambito alla possibilità di valorizzare le risorse, che i Comuni mettono a
disposizione del distributore unico; il secondo, perché avremo l’anno prossimo un turno
elettorale particolarmente complesso, che vedrà coinvolta la maggior parte delle
Amministrazioni locali che sono coinvolte all’interno di questo processo; per cui iniziare l’iter
con Amministrazione che hanno consapevolezza piena di quello che è lo stato degli impianti, da
una parte, e che sono a conoscenza dell’iter amministrativo, ci consente di portare a casa la
una convenzione così da poterci garantire più tempi per lo svolgimento del punto che vi dicevo
in precedenza, senza dovere riaprire la negoziazione nella seconda parte dell’anno 2014, ad
Amministrazioni neo insediate, con tempi che poi diventano estremamente ristretti perché la
gara è prevista per il 2015.
Per questo motivo il processo l’abbiamo chiesto, lo abbiamo sviluppato in maniera partecipata
con tutte le Amministrazioni locali; abbiamo poi chiesto alla Provincia di Bergamo, che è l’Ente
titolato di indire una conferenza di servizi all’interno della quale c’è stata una indicazione, da
parte degli Enti che hanno partecipato, di individuare in Treviglio il Comune capofila; e, una
volta fatto questo passo formale, abbiamo fatto ulteriori incontri politici e tecnici, quindi con i
segretari comunali e con i rappresentanti delle Amministrazioni locali, per condividere il testo
dalla convenzione, che dice nella sostanza che ci sarà un’unica gara per tutti questi Comuni
coinvolti nel 2015 e che assegnerà il servizio di distribuzione per i successivi dodici anni.
Nel momento in cui le concessioni terminano, per motivi propri, a partire in pratica dal termine
della gara; nel caso in cui ci fossero, come ce ne sono, Comuni che hanno già affidato il
servizio con bando pubblico eccetera eccetera, questi Comuni entreranno all’interno della
concessione unica di distribuzione con lo scadere della concessione che attualmente hanno in
essere. Quindi il meccanismo prevede, in pratica, una sorta di censimento complessivo dei
patrimoni e delle reti che vengono messi a disposizione del distributore, dei contratti che ci
sono in essere e un bando unico, grazie al quale su tutti questi Comuni il nuovo distributore
svolgerà poi l’incarico di distribuire il gas per le società di vendita.
È significativa la cosa perché, da una parte, si va nell’ordine che era previsto dal decreto Letta
– torniamo al 2000 – di progressiva concentrazione delle società di distribuzione. Non
dimenticatevi che siamo passati dalle gestioni anche in economia, virtuose molto spesso, ma
quella del Comune Treviglio, con le aziende speciali, poi con la societarizzazione, poi con la
fusione, da tante centinaia di gestori adesso il processo prevedeva una concentrazione
progressiva del numero dei gestori. Dall’altra, questo dovrebbe garantire, a vantaggio dei
cittadini, economie di scala che si riflettono sulla riduzione dei costi, da una parte,
sull’incremento della sicurezza. Questi sono i principi che muovono il decreto Letta, attuale
Presidente Consiglio, in questo ordine di azioni.
Che cosa c’è di caratteristico della convenzione rispetto allo schema tipo, così come il contratto
avrà uno schema tipo che è quello previsto dall’Autorità dell’energia? Una rappresentanza la
più ampia possibile nel Comitato dei Sindaci che garantirà il rispetto del contratto di servizio.
Noi abbiamo cercato di condividere con le Amministrazioni locali una rappresentanza ampia:
sono 34 i Comuni coinvolti, saranno 15 i rappresentanti, in maniera tale che almeno
consorziandosi tra due Comuni, certe volte tre, tutte le Amministrazioni possano avere un
punto di riferimento all’interno di questo organismo, che sarà quello che vaglierà
preventivamente il contratto, come succede per il discorso della vendita di TEAM, le quote di
TEAM per SAAB, vaglierà preventivamente il contratto e poi lo manderà a gara.
È un impegno particolarmente complesso non tanto per la fase della collazione dei dati, che è
in carico al Comune di Treviglio, ma per la fase precedente di recupero dei dati: pensiamo a
molti impianti che magari non hanno o degli archivi che sono stati tenuti aggiornati, l’archivio
dei cespiti, o altre difficoltà; per cui, per questo motivo, prendendoci più tempo, riusciamo
probabilmente a essere più sicuri e nella convenzione abbiamo anche previsto – è questa l’altra
caratteristica particolare – la possibilità di concordare insieme il processo di valutazione, cioè in
maniera tale che ci sia la maggiore omogeneità possibile e il meccanismo di valutazione delle
reti possa essere seguito dal Comune di Treviglio in prima istanza e poi, eventualmente, anche
da altri Comuni con un processo che ci consenta di mettere poi a bando una gara, un insieme
di asset non contestabile.
Evidenzio una difficoltà: nel corso di questi incontri con le Amministrazioni comunali abbiamo
ricevuto, da una parte, il sostegno di tutti coloro che hanno partecipato agli incontri, perché lo
spirito con cui si è arrivati alla definizione del testo è stato, appunto, quello di collaborazione
reciproca, recuperando anche i suggerimenti che sono passati attraverso le singole bozze.
Quella che voi avete in mano adesso è la quinta bis, quindi nel corso dell’anno in discussione
hanno preceduto altre quattro.
Dall’altra parte, la criticità – e ve la dico – è quella dell’Amministrazione comunale di Comun
Nuovo, che in due circostanze ha evidenziato la sua indisponibilità a partecipare al processo.
Questo ci mette un po’ in difficoltà perché noi stiamo chiedendo a tutti i Consigli comunali, che
sono di competenza del nostro ambito, di aderire in maniera tale che con la convenzione
approvata l’iter possa partire, perché poi i costi per la valutazione e i costi per la gara sono da
mettere a carico del gestore, che diventerà distributore locale. Per il Comune di Treviglio, per
questa attività, è previsto un rimborso, mi pare forfettizzato, di 140.000 euro.
Il Comune di Comun Nuovo ha esplicitato la sua perplessità per due ordini di ragioni: la prima,
che è pendente un ricorso alla Corte Costituzionale su tutto questo processo per cui sono in
attesa di definizione di questa cosa; la seconda, che questo processo fa saltare gli accordi
convenzionali che sono stati sottoscritti, e che magari sono perdurati nel corso di questi anni,
che per alcune Amministrazioni sono stati particolarmente vantaggiosi, mentre per altri non lo
sono stati.
Noi abbiamo avuto la fortuna, nell’ultima riunione che abbiamo fatto in questa sede, di
incontrare anche un referente dell’Autorità per l’energia, che è il dottor Giussani, e che ci ha
esplicitato i punti critici di questa situazione. Io spero di riuscire a convincere il Sindaco di
Comun Nuovo del fatto che la sua adesione è opportuna e, nel momento in cui fosse convinta,
ci consentirebbe di accelerare questo periodo di avere più tempo per le valutazioni; dall’altra
parte, resta un fatto, che nel momento in cui un Comune non aderisce, nell’imminenza della
scadenza, la Regione è titolata a commissariare il Comune e a prevedere l’adesione, per il
tramite del commissario ad acta, in funzione del fatto che comunque dal meccanismo di bacino
non si esce.
Vantaggi per noi: nel momento in cui studiamo bene la gara, la possibilità di avere un gestore
unico e, dall’altra, un equilibrio dei livelli prestazionali su tutto il territorio dei Comuni che sono
oggetto. Svantaggi: capite benissimo, trattandosi di gare particolarmente onerose, vedremo il
ridursi ancora ulteriormente delle società di distribuzione e molto probabilmente la nascita di
alcuni gruppi industriali, un rafforzamento di alcuni gruppi industriali vanno per la maggiore e
che già stanno individuando i bacini più appetibili, tra cui anche quello di Treviglio, Bergamo
Sud n. 5. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Dichiaro aperta la discussione. Invito i Consiglieri a iscriversi. È
iscritta a parlare la consigliera Borghi; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE BORGHI Siamo soddisfatti quanto lei, Sindaco. Questo iter che ci sta portando
ad appaltare questa gara è iniziato un anno fa, ma il percorso di questa operazione è iniziato
nel 2008, proprio con l’obiettivo di tenere le reti del gas in mano pubblica e presentarci alla
gara di bacino con qualche possibilità di vincere.
Brevemente, i passi che si sono fatti sono: la costituzione di Anita, la holding di partecipazioni,
interamente posseduta dai Comuni, che possiede anche, se non sbaglio, la maggioranza del
capitale sociale; la messa a gara della quota di minoranza di Unigas alla ricerca di un socio
privato; la gara realizzata con successo e aumento di capitale di Unigas; il partner privato
trovato, che è Ascopiave, che ha una storia come la nostra, dotato di consistenti mezzi
finanziari; la cessione della partecipazione in Blue Meta, questa cessione ha portato nelle casse
del nostro Comune 1.381.000 euro, che hanno permesso di finanziare le due rotonde di via
Bergamo e di largo Vittorio Emanuele, impegnati già dal 2010.
Quindi è stato un lavoro lungo, è stato un lavoro serio, molto approfondito. Abbiamo evitato
quella fusione Anita-Abm, che poteva vanificare la bontà di tutto questo percorso, e secondo
noi ci troviamo oggi ad affrontare una gara di bacino come Unigas dotati di un partner
tecnologico di grande spessore e con una società, come Unigas, che dopo la gara è risultato
più che raddoppiato il suo patrimonio netto, quindi i propri mezzi finanziari.
Quindi l’augurio è che tutto proceda come lei ci ha appena illustrato da qui al bando e da qui
alla partenza, appunto, della gestione associata del servizio. La convenzione, anche se la
quinta bozza bis è molto chiara e molto sintetica, noi voteremo a favore. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri? Nessun altro
chiede la parola? La parola al Sindaco per la replica.
SINDACO PEZZONI Ad integrazione di quello che diceva la consigliera Borghi, però, credo
che per onestà anche intellettuale sarà opportuno evidenziare che nel bacino, che attualmente
è servito da Unigas, difficoltosamente Unigas potrà partecipare a tutte le gare, perché le
risorse finanziarie disponibili non glielo consentono. A occhio vuoto per pieno due dei tre ambiti
saranno interessati alla partecipazione di Unigas e uno non credo.
Quindi io mi auguro che la gara vada al meglio, per carità. Nel momento in cui illustreremo in
questo Consiglio comunale il processo, che stiamo pensando di portare avanti, di conferimento
delle reti all’interno della società di patrimonio per il servizio del gas, vedrete che la
partecipazione alla gara comporterà comunque per la società, una volta che sia
patrimonializzata, perché il problema di fondo sarà poi questo. A oggi Unigas ha gli
investimenti che sono stati realizzati da lei, ma non gli investimenti che sono stati realizzati dai
Comuni, e il meccanismo invece di valorizzazione consentirà di far pagare al distributore
subentrante, se non vince la gara Unigas tutti gli asset in maniera tale che possano essere
portati poi a beneficio delle comunità che li hanno realizzati nel corso della storia,
retrocedendoli al termine della la gara.
Quindi sarà un meccanismo piuttosto complesso, però, noi cercheremo di fare in modo che la
struttura di Unigas venga anche in questo caso ulteriormente patrimonializzata; dall’altra
parte, molto probabilmente, le scelte strategiche di Unigas saranno quelle di concentrare,
giustamente, nei suoi territori di competenza, la partecipazione. Vi ribadisco, però, che, come
succedeva anni fa, quando nel discorso dell’appalto dei rifiuti c’erano molto spesso non dico
accordi ma aree di influenza di appaltatori diversi, anche sul mercato e anche sui bacini del gas
i distributori attuali si stanno non dico accordando perché non è una parola corretta, però
stanno valutando quali sono le zone più profittevoli per ciascuno per fare una strategia per
partecipare a gara con la possibilità di vincerle. Ci sarà un paradosso, che spero non capiti, che
in alcuni casi per alcune società di distribuzione la non partecipazione è più vantaggiosa che
non la partecipazione. Però entreremo nello specifico di questa cosa quando presenteremo quel
progetto.
Quindi ringrazio perché, in effetti, diciamo che stiamo andando oramai a maturazione del
mercato del gas. Un processo lungo iniziato col decreto Letta 2000 e quindi vuol dire che in
tredici anni tutto l’iter di privatizzazione, da una parte, e di valorizzazione, dall’altra, può
arrivare al termine nel 2015 per il nostro ambito. Quindi credo, da una parte, che siano state
fatte delle scelte buone prima e che anche questa vada in questa direzione. Ribadisco, però, in
questo momento noi non stiamo parlando tanto di asset societari, ma del controllo dei Comuni
sul servizio primario della distribuzione del gas, nella logica pubblica per cui la distribuzione
non è aperta a chiunque, ma i Comuni decidono chi entra nelle reti che mettono a disposizione
e in quali modi possono entrare nelle reti. Quindi è la parte, diciamo, pubblica forte: in questo
momento facciamo da “Miniato” della distribuzione del gas per quanto riguarda il nostro
ambito. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Nessun altro è iscritto? Dichiaro chiusa la discussione. Invito i
Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto. Nessuno chiede la parola per dichiarazione di
voto.
Pongo, quindi, in votazione il punto n. 10 all’ordine del giorno, avente ad oggetto:
“Approvazione schema di convenzione fra i Comuni appartenenti all’ambito Bergamo 5, per la
delega dell’esercizio delle funzioni di stazione appaltante servizio distribuzione gas naturale”.
Procediamo con votazione in forma palese con sistema elettronico. Dichiaro aperta la
votazione.
Dichiaro chiusa la votazione: 15 voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto.
Il Consiglio approva all’unanimità.
Punto n. 11 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Proroga validità del piano di
recupero unitario di iniziativa pubblica denominato ‘Viale Oriano’”.
Illustra il provvedimento l’Assessore Nisoli. Prego, Assessore.
ASSESSORE NISOLI Con un questa delibera andiamo a prorogare di ulteriori cinque anni la
validità del piano di iniziativa pubblica denominato “Viale Oriano”; è stato pubblicato sul BURL
n. 23 del 4 giugno 2003. Lo scorso 27 marzo 2013 è stato dato avvio del procedimento per la
proroga dei termini di validità di questo PRU (Piano di riqualificazione urbana).
È stato pubblicato l’avviso, non è pervenuta alcuna osservazione o comunque proposta da
parte di nessuno, e si intende prorogare per cinque anni quelle che erano le previsioni di
questo piano di recupero unitario, che individua gli edifici che si affacciano su viale Oriano,
partendo dall’incrocio con la via Sangalli fino ad arrivare quasi alla piazza Insurrezione, poco
prima, dove c’è l’edificio, quello denominato “Centro commerciale”, che prevede che ci sia un
obbligo di formazione di un porticato pubblico prospiciente sul viale Oriano, con un’altezza
minima di 3,40 metri, una larghezza profondità pari a metri 5 dal filo esterno dei pilastri e,
appunto, questa pilastratura con una dimensione minima di 50 per 50 centimetri; e imponeva
l’altezza massima sul fronte della strada pari a 9,40 metri e la possibilità di recuperare la
volumetria che veniva persa con la realizzazione di questo porticato all’interno di quelli che
erano questi edifici.
Ad oggi è stato attuato al 70 per cento: mancano ancora tre edifici che devono attuare questa
possibilità di piano urbanistico, e ci auguriamo che, nel periodo di questi ulteriori cinque anni,
che partiranno dal 3 giugno 2013, vengano attuati anche questi ultimi tre in modo da dare
compimento a quella che è la riqualificazione di questa porzione di centro storico di Treviglio.
Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Grazie, Assessore. Dichiaro aperta la discussione. Invito i
Consiglieri a iscriversi. Nessuno chiede la parola? Consigliera Borghi, prego.
CONSIGLIERE BORGHI Solo per un paio di domande, Assessore. La prima è: questo piano di
intervento è recepito dal Piano di Governo del Territorio? Quindi da questo punto di vista non
c’è problema. Poi una curiosità: se non sbaglio, c’è stato del contenzioso, che è stato chiuso,
adesso non so se contenzioso, o comunque ci sono stati dei ricorsi, mi sbaglio? Perché io
sapevo delle residenti in una delle due ville che ancora non hanno realizzato. No? A lei non
risulta. Se c’è stato, si è concluso. Ringrazio.
PRESIDENTE PIGNATELLI Nessun altro è iscritto a parlare? La parola al Sindaco.
SINDACO PEZZONI Credo che sia anche da ringraziare il Consigliere Minuti, che a questo
proposito aveva sollecitato con un’apposita mozione, credo che fosse il fatto che si mantenesse
il rispetto dei tempi per evitare il vuoto normativo. Penso che il ringraziamento da parte mia
sia scontato. E, dall’altra parte, che questo consente di continuare un disegno complessivo di
quella parte della città su viale Oriano, che sta dando anche beneficio dell’utilizzo di porticati,
non soltanto per il passeggio, ma anche per la valorizzazione delle attività commerciali (penso
al mercatino del terza domenica del mese).
Quindi un ringraziamento sincero da parte mia per l’operazione di... non mi viene il termine, di
promemoria, okay, fatta con la precedente mozione. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Nessun altro chiede la parola. Dichiaro chiusa la discussione.
Invito i Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto. Nessuno chiede la parola per
dichiarazione di voto.
Pongo, quindi, in votazione il punto n. 11 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Proroga
validità del piano di recupero unitario di iniziativa pubblica denominato ‘viale Oriano’”.
Procediamo con votazione in forma palese con sistema elettronico. Dichiaro aperta la
votazione.
Dichiaro chiusa la votazione: 15 voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto.
Il Consiglio approva all’unanimità.
Pongo in votazione anche l’immediata eseguibilità della delibera testé assunta. Votiamo
sempre con votazione in forma palese con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. Prego, votate.
Dichiaro chiusa la votazione: 15 voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto.
Il Consiglio approva all’unanimità.
Procediamo col punto n. 12 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Modificazioni
all’articolo 5 del Regolamento Piano generale degli impianti pubblicitari, approvato
con deliberazione di Consiglio comunale n. 38 del 7 aprile 2009”.
Illustra il provvedimento il signor Sindaco, a cui cedo la parola.
SINDACO PEZZONI Grazie, Presidente. Quando abbiamo modificato la disciplina della
Commissione per il paesaggio, a novembre del 2011, l’intendimento dell’Amministrazione era
quello di costituire una Commissione che avesse le competenze che sono previste dalla
normativa. Il combinato disposto di alcuni altri Regolamenti esistenti sul Comune di Treviglio,
invece, ha portato a mandare all’attenzione della Commissione Paesaggio anche delle pratiche,
come sono quelle di insegne pubblicitarie nel centro storico, che di competenza della
Commissione Paesaggio per come istituita secondo le normative di Regione Lombardia non
sono.
Siccome il testo della delibera sembrava abbastanza chiaro
e l’intendimento
dall’Amministrazione era quello per cui la Commissione del Paesaggio facesse esclusivamente
le operazioni che sono citate nel testo di delibera costitutiva; mentre invece diciamo che la
prassi poi è stata anche quella di continuare, alla luce del fatto che, per esempio, nel Piano
generale degli impianti pubblicitari è previsto il pronunciamento della Commissione Paesaggio
anche su questo genere di interventi – e stiamo parlando del parere da esprimere per la posa
delle insegne – la proposta di legge di delibera che si fa oggi dice che in pratica vengono
riportate alla Commissione Paesaggio le competenze che sono nell’atto costitutivo della
medesima e che, per quanto riguarda il discorso delle insegne in centro storico, la competenza
autorizzativa è dei dirigenti.
La Giunta approverà – questo non è scritto nella delibera – una sorta di “abaco”, diciamo delle
linee guida, delle indicazioni, così come succede per la concessione delle aree e degli spazi
pubblici, che delimiteranno la cosa. Ma noi abbiamo circostanze per cui in questo Comune è più
semplice, in alcuni casi, aprire l’attività che posizionarci l’insegna sopra. Forse vale la pena di
tener conto del fatto che, invece, nel momento in cui le regole sono chiare e a priori definite, le
due procedure possono andare avanti di concerto l’una con l’altra e garantire la piena
funzionalità degli esercizi, nel momento in cui l’intendimento è quello di aprirli, e le normative
sul posizionamento e sulle tipologie di insegne sono chiare fin da prima della presentazione
della domanda. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Dichiaro aperta la discussione. Invito i Consiglieri a iscriversi.
Consigliere Minuti, ha la parola.
CONSIGLIERE MINUTI La proposta di modifica del Regolamento generale degli impianti
pubblicitari è sbagliata due volte.
La prima volta è sbagliata perché conferma la consuetudine del Comune di Treviglio di fare dei
regolamenti che si appiattiscono sulle normative, rinunciando, ormai da troppo tempo, a fare
dei regolamenti su misura per la sua comunità, nella quale è importante la qualità delle cose
che si fanno; e comunque, nell’apprendere dei regolamenti e poi nell’esercizio delle deleghe,
che vengono assegnate ai vari organismi consultivi, questi devono tenere conto della
caratteristica della comunità locale, che è diversa, un conto è Arzago d’Adda e un conto è la
città di Treviglio (prima viene Arzago d’Adda, poi viene Treviglio, ovviamente).
La seconda volta è sbagliata perché ancora – è la terza o la quarta volta che avviene – quando
si disciplinano atti che rientrano nella competenza esclusiva dei dirigenti, la normativa li solleva
costantemente, da un lato, dalla soggiacenza di quegli atti a preventivi pareri, dall’altro, non
introduce mai i controlli su quegli atti. Io sarei stato favorevole a questo provvedimento se a
rilasciare l’autorizzazione fosse stata la Giunta, invece lo fa un dirigente, senza prevedere il
rendiconto.
Questi meccanismi li ritengo, intanto, offensivi nei confronti degli Organi istituzionali, eletti dei
cittadini, o nominati dal Sindaco, che è eletto a sua volta dai cittadini; e, dall’altro lato, perché
fa un processo alle intenzioni che gli organi consultivi devono necessariamente appesantire i
procedimenti o dare cattivi pareri, e poi i pareri, tra l’altro, non sono vincolanti, si attribuisce
all’organo consultivo la responsabilità che è dell’organo che emana il provvedimento. Non
funzionano queste cose.
Quindi esprimo la mia contrarietà di metodo e di merito e, tuttavia, siccome è una sera molto
speciale che votiamo tutto all’unanimità, non ardisco votare contro e, anticipando la
dichiarazione di voto, mi limito ad esprimere una astensione. Poi sottolineo, dulcis in fundo,
che è vero che ci sono delle difficoltà nei tempi per determinate autorizzazioni e quello che
scoraggia il tessuto economico locale non è il tempo nel rilascio delle autorizzazioni, è la
fiscalità sulla pubblicità perché mettere un’insegna costa l’ira di Dio e molti stanno togliendo le
insegne, lasciando tra l’altro un vuoto. Una volta le insegne erano un elemento di
abbellimento, adesso, invece, con la crisi si tolgono persino. E poi, sai, le autorizzazioni… Il
problema di Treviglio è bene un altro, è che si iniziano le attività, e sei mesi dopo cessano.
Semmai bisogna incidere su quell’altro fenomeno che è più grande.
Ma stavo dicendo dulcis in fundo e ho poi deviato, le Commissioni vanno giudicate per come
poi esprimono i loro pareri, perché sembrerebbe il mio intervento una difesa tout-court delle
competenze e dei pareri della Commissione Paesaggio. No, era una cosa di metodo. Ripeto,
perché i regolamenti devono essere su misura e perché ai dirigenti deve essere eccepita la
medesima procedura che viene eccepita agli organi collegiali, ma il merito dei pareri che
bisogna verificare poi se sono espressi con saggezza. E per esempio, l’aborto che è stato
realizzato nella facciata dell’Ospedale di Treviglio: mi chiedo quale Commissione del Paesaggio
ha fatto realizzare quell’orribile aborto multicolore, che ha deturpato la facciata dell’Ospedale
di Treviglio. È una roba indegna quella roba lì. Ma sottolineo questo terzo fattore per dire che i
Sindaci tengano conto dei pareri poi nel scegliere i membri delle Commissioni, che debbono
avere equilibrio, saggezza, tatto, efficienza nell’esprimere i pareri, non far perdere tempo e
non pretendere, avendo avuto una modesta competenza consultiva, poi di determinare delle
regole che non sono ancorate alla regola scritta, che è il Regolamento. Ho chiuso.
PRESIDENTE PIGNATELLI Ha chiesto la parola la consigliera Ciocca; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE CIOCCA D. Ho conosciuto personalmente, nel corso della mia esperienza
amministrativa, quindi non solo come cittadino semplice, il problema delle insegne nel centro
storico. Sono d’accordo anch’io che, quando c’è una richiesta, bisogna esaudire questa
richiesta in tempi rapidi e quindi bisogna recuperare efficienza. Mi pongo, però, il problema,
con la normativa proposta stasera dall’Amministrazione, se effettivamente ci sia la possibilità
di tutelare anche il decoro del centro storico – perché stiamo parlando di centro storico, non di
periferie – dove è vero che bisogna consentire non solo le attività ma anche a chi vuole
ricordare un qualsiasi evento successo in un qualsiasi palazzo del centro storico, quindi non
vuole solo fare un’operazione di marketing o di memoria, deve avere la possibilità di farlo. Su
questo non ci piove. Se ci sono lungaggini, queste lungaggini vanno eliminate perché bisogna
rispondere a dei bisogni.
Però da qui a sottrarre questa competenza alla Commissione Paesaggio io ho molti dubbi e
molte perplessità. Tanto più che ci dice il Sindaco queste indicazioni le ha chiamate “abaco” da
dare ai dirigenti, noi oggi non le conosciamo. Non è per mancanza di fiducia, però trattandosi
di centro storico sarebbe stato meglio prima presentare la proposta alternativa e poi sottoporre
la delibera al Consiglio comunale.
C’è questa grossa preoccupazione che non ci sia nessuno che possa sorvegliare non solo il
rispetto delle normative che possono esistere, ma anche il fatto che, intervenendo in un centro
storico, bisogna avere attenzione anche ad altri aspetti che normalmente nelle leggi non si
riesce a leggere.
Io, pertanto, condividendo anche in parte quanto ha detto Minuti, sono contraria a questo
provvedimento. L’avrei visto più “ragionabile”, se i tempi fossero stati invertiti. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Nessun altro chiede la parola? Nessun altro. La parola al Sindaco.
Prego, signor Sindaco.
SINDACO PEZZONI Una questione di metodo iniziale. Nelle intenzioni dell’Amministrazione –
e spero che sia chiaro – non stiamo sottraendo niente alla Commissione Paesaggio, stiamo
soltanto dicendo che la Commissione Paesaggio deve fare quello per cui è stata costituita.
Almeno questo era quello che nel 2011, quando abbiamo approvato il Regolamento della
Commissione, pensavamo che dovesse fare.
Una prassi, secondo me distorcente, che porta dentro la Commissione Paesaggio qualsiasi tipo
di competenza, tra cui anche questa, ha portato, in alcune situazioni, ad avere anche, nel
corso del cambio delle Commissioni Paesaggio dall’una all’altra, situazioni simili valutate
diversamente, in alcuni casi con provvedimenti che sono motivati, in altri no.
In relazione poi a quello che dice il consigliere Minuti, secondo me, c’è anche da considerare
una cosa: la Commissione è consultiva, ma la prassi del Comune di Treviglio tale non è;
perché, nel momento in cui la Commissione si pronuncia contro, il provvedimento si ferma.
Quindi non c’è autonomia da parte del funzionario, o del dirigente, incaricato, ma nel momento
in cui il parere non funziona ci si ferma e la pratica si arena.
Allora perché, secondo noi, è meglio girare, anche se con tempi diversi, come diceva la
consigliera Ciocca, la pratica? Noi pensiamo di fare un’operazione di questo genere qui:
rendere all’interno del processo, che è tipico dell’attività dello Sportello unico delle attività
produttive, anche la questione dell’insegna, in maniera tale che il negozio, l’attività possa
essere completata totalmente. Noi abbiamo attività che sono già in funzione e che al momento
hanno la pratica ferma, e i sessanta, settanta, ottanta, novanta giorni per una pratica di
questo genere, onestamente, li trovo fuori da ogni logica.
Nel momento in cui si definisce prima, lo abbiamo chiamato “abaco”, le linee guida, che sono lo
stesso provvedimento, che abbiamo modificato anche recentemente per quanto riguarda la
concessione delle aree pubbliche, di Giunta, quindi con le tipologie dell’insegna, che in questo
caso vengono ammesse: se possono o non possono essere retro illuminate; se devono essere
di un determinato tipo di materiale; dove devono essere poste, all’interno della facciata o
dell’apertura eccetera eccetera.
Quindi per me la cosa diventa estremamente più semplice e adeguata al centro di Treviglio.
Non si consente di fare qualsiasi cosa, si chiede il decoro e, stabilite le regole prioritariamente,
la funzione è: aderisci? Va bene. Realizzi il pacchetto completo.
Non abbiamo modificato il Regolamento degli impianti pubblicitari nel suo complesso, dovremo
mettere mano anche a quello perché ci sarà il problema dei cartelloni di ampia superficie sei
per tre, così come ci saranno anche altre cose da sistemare. Però, in questo momento, alla
luce di un’ennesima segnalazione, di un’ennesima lungaggine, credo che l’operazione di
chiarezza sia: cara Commissione Paesaggio, fai quello che ti compete. Cari funzionari degli
Uffici, sappiate che la Commissione Paesaggio non è spogliata di competenze, quella costituita
nel 2011, ma fa quello che deve fare.
Le altre cose le regoliamo come le dobbiamo regolare, quindi togliendole dalla competenza
regolamentare e portandole all’interno dell’attività ordinaria del Comune.
PRESIDENTE PIGNATELLI Non vi sono altri interventi. Dichiaro chiusa la discussione. Invito i
Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto. Per dichiarazione di voto, consigliera Borghi,
prego.
CONSIGLIERE BORGHI Non ripeto ciò che hanno detto sia il consigliere Minuti che la
consigliera Ciocca. Aggiungo solo che è molto difficile giudicare su pareri e opinioni legati a
quello che può essere il decoro o l’estetica di alcuni interventi in città. Potremmo mettere in
discussione anche quella delle Belle Arti perché questo dehors del bar Milano, che era stato
autorizzato trasportabile, quindi non fisso, con un’intercapedine tra il palazzo e la struttura
eccetera eccetera, alla fine, è riuscito anche a chiuderlo e farlo diventare una terrazza tipo
francese. Io non ho seguito la cosa, ho visto che si è confermata, l’avevo controllata molto da
vicino. In una piazza che non è una piazza una struttura di questo tipo (non ho niente contro il
bar Milano, anzi, mi piace andarci) chiude quel corridoio e, perlomeno, Napoleone, il dottor
Napoleone, ai tempi, aveva dato un permesso per una struttura mobile e di un certo tipo.
Per cui diventa molto difficile entrare nel merito di questi giudizi. Così come sulla struttura
colorata che c’è davanti all’ospedale. Io sono andata alla presentazione, è un progetto
dell’architetto Ranzani, e c’erano architetti bergamaschi che plaudito a questo coraggio,
insomma, no? Per cui è molto difficile intervenire su questi argomenti.
Io credo che si debba avere – non mi viene un’altra parola, permettetemi di dire – l’umiltà
sempre della consultazione, soprattutto se si tratta di interventi di un certo tipo. Mi pare un
altro modo per tenersi un pochino le mani libere, a meno che non si fosse fatto il contrario,
prima l’abaco e poi questo tipo di modificazione del Regolamento per la pubblicità. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Per dichiarazione di voto, consigliere Fumagalli.
CONSIGLIERE FUMAGALLI Grazie. Riteniamo che questo intervento sia più che positivo,
soprattutto per chi effettivamente sia deve controllare che chi deve lavorare: chi deve
controllare, con questa nuova normativa, dà dei paletti fermi e forti; e, di conseguenza, chi
deve operare in modo facile si attiene a questi paletti, e così il controllore tranquillamente può
portare avanti il proprio lavoro. Senza avere il rischio di lungaggini e senza avere il rischio
effettivamente di far sì che chi è interessato ad aprire delle attività, purtroppo, attualmente,
rischia di, dopo aver preso il negozio, dopo averlo ristrutturato, dopo averlo arredato, non
essere ancora nella condizione – perché i tempi dalla Commissione paesaggistica sono stati
davvero lunghissimi – di poter aprire il negozio senza avere appunto l’insegna.
Una parola veloce per i colori dell’ospedale. In un posto grigio, in un posto dove c’è sofferenza,
un po’ di colore penso che non guasti. È chiaro che questa è un’opinione personale, come sono
personali le vostre, e come tanto spero che venga rispettata. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI Grazie. Nessun altro per dichiarazione di voto?
Pongo, quindi, in votazione il punto n. 12 all’ordine del giorno, avente ad oggetto:
“Modificazione dell’articolo 5 del Regolamento Piano generale degli impianti pubblicitari,
approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 38 del 7 aprile 2009”.
Procediamo con votazione in forma palese con sistema elettronico. Dichiaro aperta la
votazione.
Dichiaro chiusa la votazione: 10 voti a favore, 3 contrari, 2 astenuti.
Il Consiglio approva.
Hanno votato contro i consiglieri Borghi, Bussini e la consigliera Ciocca; astenuti i consiglieri
Merisi e Minuti.
La parola al Sindaco per una comunicazione.
SINDACO PEZZONI Prima di chiudere il Consiglio, avevo soltanto una questione: domani, alle
17.00, a Milano, è previsto l’incontro per la discussione sul nodo delle fermate alla Stazione
Ovest di Treviglio.
Il Consiglio comunale è stato non dico improvvidamente, però dico convocato per le 18.00.
Segnalavo prima, e mi ricordava l’assessore Mangano, che sarebbe opportuna anche la
presenza del sottoscritto per dare un pochino di peso alle richieste, perché se l’assessore
Capetti sarà presente, io chiedevo all’assessore Mangano di andare al posto mio, ma mi hanno
sollecitato questa cosa.
Quindi mi scuserete se domani, almeno per la prima parte del Consiglio, sarò assente, a meno
che chiediate obbligatoriamente la mia presenza qui, allora chiedo all’assessore Mangano, però
siccome è una questione su cui abbiamo discusso parecchio, ci tenevo a esserci, però la
sovrapposizione non mi consente di essere ubiquo, ditemi che cosa sarebbe opportuno fare.
(Interventi fuori microfono: “.....secondo me, è molto importante”)
PRESIDENTE PIGNATELLI Grazie. Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, dichiaro
chiusa la seduta del Consiglio comunale. Il Consiglio è già riconvocato per domani alle ore
18.00. Buona serata!
ALLE ORE 21.05 TERMINA LA SEDUTA
IL PRESIDENTE
F.to Gianluca PIGNATELLI
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Antonio Sebastiano PURCARO
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Resoconto della seduta consiliare del 28 maggio 2013