Ci scrive il Gen. Antonio Vecchione
da Santa Monica - California (U.S.A.).
Mi trovo nel “Sequoia Park” nella Sierra
Nevada con il mio nipotino di 8 anni
`Dylan Antonio` che ha voluto fare alcuni
Abbiamo camminato per una giornata
intera tra andata e ritorno per arrivare in
cima al cocuzzolo che si vede nella foto
senza incontrare anima viva, solo animali. Sul cocuzzolo c`é un osservatorio
dove vive una Ranger donna
simpaticissima (volontaria)
che tiene sott`occhio la foresta
per segnalare subito eventuali
incendi. Nel parco ci sono una
serie di questi osservatori tutti
collegati via radio retti da personale volontario veramente
amante della natura.
Antonio Vecchione
Anno 5° - N. 17 -
Notiziario del Gruppo Alpino ANGET - Dicembre 2007
Il Gen. Antonio Vecchione con il nipotino
Dylan Antonio.
giorni di campeggio nel parco con suo
padre e me. Io sono stato felicissimo di
fare da maestro nel montare le tende e
fare scuola al piccolo sugli animali e le
piante. Era attentissimo mi ascoltava ed
era affascinato dalla natura di questo
immenso Parco. Pensa solo agli alberi!
Sono gli esseri viventi più vecchi della
terra. Esempio: il “Sequoia`s General
Sherman tree” è il più largo albero esistente sulla terra ed il più alto mt 83,5.
Alcune sequoie sono stimate di avere
dai 2300 ai 2700 anni di vita. Il parco è
stato costituito dal Congresso nel 1890 e
messo sotto la protezione di un reggimento di cavalleria. Ecco perché agli
alberi più alti vennero dati, dai soldati, i
nomi dei generali. Il reggimento venne
inviato in Europa durante la prima guerra
mondiale e alla guardia del parco subentrarono I Ranger. Le dimensioni del parco sono enormi: un rettangolo di km 60x100 di foreste, fiumi, laghi cascate ecc.
Pag. 28
Sommario
Risponde il Capo Gruppo
Grazie caro Antonio per il tuo scritto e
per le foto; è inutile dire che ti invidiamo
molto per tutte le occasioni che hai, vivendo in America da anni, di vedere cose bellissime che hanno una dimensione
diversa dalla nostra alpinità ma che suscitano gli stessi entusiasmi e le stesse
emozioni.
R.S.
-
I soci trentini ancora alla ribalta
2
La risposta del Presidente Nazionale
3
Carlo Alberto Bruschi ha superato se stesso 4 - 5
Anche i soci bolzanini alla ribalta
6
Ricordato a Bolzano il 2° Reggimento Genio
7
Germano Pollini - salvataggio mica male
8-9
Santa Barbara
10 - 11
I S.Ten. genio alpino del 130° AUC a Marostica 12
L’elenco dei soci (e vediamo di farlo crescere) 13 - 16
Il Raduno Nazionale ANGET di Trieste
17 - 21
La Pio-Pio a Muris di Ragogna
22 - 23
Il Trasmettitore Alpino Ceragioli a Bari
24
Buon compleanno e Auguri di fine anno
25
La Posta a colori
26 - 28
A pagina 3 la risposta del
Presidente
Nazionale ANGET
alle nostre osservazioni
sul Notiziario 2/2007
Da pag. 17 a pag. 21 le
prime informazioni sul
Raduno Nazionale
dell’11 - 12 aprile 2008
a Trieste.
CI SAREMO TUTTI !
A pag. 21 ciò che dovete
comunicarmi
Lo scorso 16 settembre, alcuni
soci del nostro Gruppo Alpino della
Provincia di Trento hanno partecipato
- con la Bandiera ANGET Trentino - a
Carzano (TN) al Raduno Interregionale dei Bersaglieri, organizzato in
occasione del 90° anniversario dell’operazione militare di Carzano.
Per ricordare i “Caduti del Sogno” della 1^ Guerra Mondiale, il Socio Col. Luciano Salerno - autore,
insieme al giornalista Luigi Sardi, del
libro “Carzano 1917” - ha illustrato,
durante la cerimonia, il contesto storico sui fatti di Carzano ricevendo gli
applausi di tutti i presenti.
Giorgio Colavero
Cari soci, scrivete e mandate foto e
sarete pubblicati. Se mi indicherete a
chi vorreste che venisse mandata una
copia del notiziario, come possibile
nuovo socio, lo farò volentieri. R.S.
Dalla sinistra: Mar.Magg.A.(ris) Giorgio Colavero - Mar.Magg.A. (ris) Eliseo
Meli - Col. Maurizio Fanni, Comandante del 2° Reggimento Genio Guastatori
- Col. (ris) Luciano Salerno - Luogotenente Francesco Franco - l’Alfiere Cesare Marchi con la Bandiera della rappresentanza Trentina del Gruppo Alpino ANGET.
Pag. 2
Pag. 27
Ci scrive Ferruccio Pellegatta da Valmadrera (LC)
Caro Capo Gruppo, come sai, Ignazio
Pedretti - un “Peones D.O.C.” - ha raccimolato un bel gruppetto di “EX” della
CPO di Merano ed ha organizzato un
mini-raduno il 28 ottobre presso la Trattoria “Campagnola” a
E’ stato bellissimo. Peccato che per motivi vari non ci fossi anche te, Sciocchetti, Neri e, magari, qualche altro Ufficiale
o Sottufficiale della CPO degli anni ‘60’70. Eravamo in 37. Oltre a Pedretti, che
non è ancora nostro socio ma speriamo
si aggiunga presto al Gruppo, c’erano 8
soci del Gruppo Alpino - Aldo Bettelli,
Giuseppe Bompieri, Alessandro Danesi,
Giovanni Faccoli, Martino Milani, Mario
Rolfi, Enzo Stefanoni ed io - ed altre 28
ottime “forchette” - Francesco Ballerini,
Pietro Bomassi, Ernesto Bondi (con la
moglie, Signora Patrizia), Aldo Bongioni,
Enrico Chiarini, Ottorino Chiarini, Gianfranco Cornali, Francesco Corridori,
Pag. 26
Claudio Filippini, Giuseppe Franzoni,
Giuseppe Gandaglia, Giovanni Mangiarini, Vittorio Marconi, Virginio Martinelli,
Franco Minelli, Moccinelli, Valentino
Montanari, Claudio Onofrio, Giuseppe
Parzani, Domenico Peli, Giambattista
Pezzotti, Umberto Pintossi, Pierantonio
Quaranta, Ugo Rossetti, Raffaello Roversi, Gustavo Tomasi, Ettore Zibardi e
Silvio Zoppini - che ci auguriamo decidano di entrare nella sempre più grande
famiglia “Alpina” dell’ANGET.
Ti mando un pò di foto in modo che tu
ne possa scegliere almeno un
paio da mettere
sul notiziario: mi
raccomando la
torta: oltre che
buonissima era
una vera opera
d’arte.
Abbiamo
già
preso appuntamento per domenica 19 ottobre 2008 e sarebbe bello se
fossimo tanti di
più, possibilmente con i nostri
Comandanti di allora.
Risponde il Capo Gruppo: Bravissimi.
Vi ho premiato con una pagina di fotografie a colori - non capita quasi mai - e
al momento opportuno diffonderò l’appuntamento preciso per il prossimo ottobre 2008. Intanto mando questo notiziario a tutti i partecipanti con il necessario
per iscriversi e poi vedremo. Bravissimi
tutti e in particolare Pedretti e Pellegatta.
Il Gen. Maurizio Cicolin, Presidente Nazionale ANGET, mi ha mandato la lettera che pubblico integralmente qui sotto, ovviamente senza commenti.
“ DICEVA TOTO’: SIAMO UOMINI O CAPORALI? “
Come alpino e come Presidente Nazionale dell’ANGET ho chiesto ospitalità all’amico e collega Roberto Scaranari, Capo Gruppo Alpino ANGET, per rispondere alla sua domanda apparsa sul n.16 de “Il
Ponte Alpino”: “Che cosa è successo al Notiziario ANGET?”.
La risposta è veramente semplice: non è successo nulla! Forse
abbiamo tutti, chi più e chi meno, perso il gusto di sorridere. Sorridere
di noi stessi, cercare di non prenderci “troppo sul serio”, sdrammatizzare situazioni e avvenimenti.
Per chi ha avuto modo di leggere il mio intervento, su questa
materia, nell’ultimo numero del Nostro “Notiziario” (3/2007), ritengo sia
apparso chiaramente il senso delle pagine da 17 a 21 del “Notiziario”
n. 2/2007. Lo ripeto brevemente, con l’auspicio che ciò serva a chiudere un’inesistente polemica e a fugare, se ancora sussistono, ombre
e sospetti, risentimenti e prese di posizione.
L’autore delle citate pagine, che si è regolarmente firmato, ha
inteso chiudere la cronaca ufficiale del 52° Consiglio Nazionale con
un’annotazione “dal fondo sala”, quindi da chi, secondo un acclarato e
generalizzato “senso dello humor”, è, il più delle volte, “distratto”, se
non “mezzo addormentato” e, comunque, “capisce fischi per fiaschi”.
In sostanza l’autore ha voluto chiudere “le cose serie” con un’autoironia da “Annuario” che è, come noto, il “libro degli scherzi” e delle “prese in giro” di una comunità scolastica militare come può essere
una Scuola o l’Accademia.
D’altra parte proprio il n.16 de “Il Ponte Alpino” ospita, in altre
pagine (5-6-7), “ricordi di vita vissuta” di genieri che rievocano, con
nostalgia, “sfottò” (anche pesanti) praticati nei reparti. Quindi perché
meravigliarsi se, di tanto in tanto, si cerca di sdrammatizzare situazioni, anche ufficiali, per non perdere il gusto dell’autoironia e della sana
tradizione goliardica ?
Il Presidente Nazionale ANGET
Gen.C.A. Maurizio Cicolin
Pag. 3
E bravo Carlo Alberto. Questa volta
ti meriti uno spazio tutto per te, ma
fammi spiegare ai nostri lettori che
cosa mi hai mandato.
Intanto, la lettera di Carlo Alberto era inserita in un opuscolo plastificato con una veduta aerea della
“Rotonda” di Rovigo che vi faccio
vedere qui sotto, con il quale il Sindaco della bella città di Carlo Alberto
invita tutti ad andare a visitare la Mostra d’Arte “La Rotonda di Rovigo,
Tempio dell’Ottavo Giorno”.
Se qualcuno avesse in programma una gita nella zona di Rovi-
Pag. 4
go, ecco due motivi in più per andarci: andare a trovare il nostro amico
Carlo Alberto Bruschi (Via XX Settembre 9/a) ed andare a visitare la
Mostra della “Rotonda” di Rovigo.
Ma Carlo Alberto non si è limitato a questo; ci ha scritto dei suoi
ricordi su Sepp Innerkofler. Ecco che
cosa ci ha mandato, scritto di suo
pugno.
“Ai piedi di un mito”
Del rifugio “Drei Zinnen”, incendiato 92 anni fà dalle bombe italiane, non rimane più nulla. O
meglio, c’è un pezzo di muratura, un piccolo monumento
realizzato dal C.A.I. di Padova
che segnala l’angolo su cui
sorgeva; su un lato vi è applicato un medaglione di bronzo
con la testa baffuta di Sepp
Innerkofler, guida alpina, gestore del vecchio rifugio e involontario eroe di guerra. “E’
stata la prima medaglia d’oro
della Prima Guerra Mondiale”.
Il rifugio oggi si chiama
Locatelli. Siamo a 2405 metri,
alla Forcella di Toblin, ai piedi
della cresta del Monte Paterno, davanti si apre l’incomparabile spettacolo delle pareti
nord delle Tre Cime di Lavaredo (in tedesco, “Drei Zinnen”).
Sepp apparteneva ad
una dinastia di guide che, in
Val di Sesto, ha compiuto le
Gallina Giuseppe
Pesaresi Piero
Pagliara Luigi
Burlotti Giovanmaria
Duiella Aldo
Contino Mario
Burigo Antonio
Guerra Umberto
Canova Luciano
Sancandi Bruno
Cappellini Marco
Legato Michele
Fellegara Pierangelo
Maffi Augusto
Pollini Germano
De Pompeis Edmondo
Castignani Lanfranco
Vivaldi Natalino
La Monarca Giovanni
Zampieri Fabrizio
Zecchin Mirko
Filippi Rino Domen.
02
03
06
06
07
07
10
12
13
15
15
18
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22
22
23
25
25
28
28
28
29
Romele Domenico
Blandino Riccardo
Chiesurin Luigi
Zanivan Pierluigi
Rivola Flavio
Majorana Viniicio
Nappi Paolo
Bernard Vittorio
Richiardone Gianmarco
Amadigi Adriano
Laureti Antonio
Danesi Alessandro
Cipollone Pietro
Bellezza Quater Sara
Panero Giovanni
Fedeli Pierluigi
Catalano Giovanni
Bettelli Aldo
Sdrigotti Luciano
Merson Gabrio
02
03
11
11
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13
13
18
18
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20
22
22
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23
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27
28
29
Kasperkovitz Piero
Bellavigna Andrea
Racca Roberto
Feniello Paolo
Roiatti Lanfranco
Cocco Domenico
Ammanniti Ciro
Lana Agostino
Rolfi Mario
Pisani Paolo
Artioli Daniele
Bellezza Quater Paolo
Astegiano Giancarlo
Mazza Luigi
Gatto Mario
Fracassi Francesco
Mura Elio
Scaranari Daniele
Celesti Nicola
Abondio Francesco
Ponte Paolo
Bosio Franco
Bravo Rosano
01
03
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06
06
07
07
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11
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14
15
15
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22
23
23
24
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28
ATTENZIONE: Chi è nato nei mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio e non è
stato citato, mi mandi la sua scheda notizie, così conoscerò la sua data di nascita e potrò fargli gli auguri come agli altri.
R.S.
Carissimi Soci e amici,
anche questa volta, in qualche modo, siamo arrivati alla fine dell’anno
in un mondo, o basta dire “in un’Italia”, diventata sempre più violenta e
pericolosa. Credo che il miglior augurio per il 2008, al di là della salute
e della serenità familiare, sia quello che i nostri politici - non conta che
siano di sinistra o di destra, basta che siano seri e capaci - se non
possono garantire la scomparsa della violenza ci assicurino almeno,
con i fatti e non con le sole parole, che la giustizia sia amministrata
correttamente; in sostanza, chi sbaglia deve pagare, senza sconti e
permessivismi. E con questi pensieri... Buon NATALE e Buon 2008.
Pag. 25
Il Trasmettitore Alpino Antonio Ceragioli, Vice Presidente e “Mazziere”
della Fanfara Alpina “Tenente Raffo”, è sempre molto attivo.
Dalla terra di Toscana a Bari, al Sacrario dei Caduti d’Oltremare, per
rendere omaggio - il 1° settembre
2007 - al sacello dove sono conservati i resti del Tenente Raffo.
Con Ceragioli c’era l’Alpino Mario
Giorgi, fondatore e Presidente della
Fanfara Alpina “Tenente Raffo”.
Anno 5° . N. 16 Settembre 2007
Direzione e redazione
ISCRIZIONI (€ 21,00)
Via S.Erasmo 15—00184 Roma
Conto Corrente n. 43041086 intestato a
Tel. 348.7924800
Scaranari Roberto—Gruppo Alpino ANGET
e-mail: [email protected]
Via di S:Erasmo 15—00184 ROMA
www.gruppalpanget.it
(per bonifici bancari: ABI=07601 CAB=03200)
Direttore
Roberto Scaranari
Collaboratori per questo numero
Carlo Alberto Bruschi
Giorgio Colavero
Stefano Mariech
Giancarlo Astegiano
Maurizio Cicolin
Antonio Ceragioli
Antonio Vecchione
Ferruccio Pellegatta
Bruno Sancandi
Lanfranco Rojatti
Germano Pollini
Ricordatevi di rinnovare l’iscrizione per il 2008:
per il momento solo 87 su 266 lo hanno fatto.
Pag. 24
prime esplorazioni e le prime grandi
scalate; basti pensare alla conquista
della Piccola di Lavaredo; il primo
“terzo grado” della storia dell’Alpinismo.
Sepp era nato nel 1865;
scoppiata la guerra si arruolò nell’esercito Austro-Ungarico e divenne
Serg. Magg. degli “Standschutzen”,
l’esercito territoriale dell’impero.
Quando, nel 1915, il 25 maggio, il
suo rifugio venne bombardato, lui
stava in vetta al Paterno a vedere la
scena, in quel momento per lui è cominciata la guerra. E poi?
Gli italiani conquistarono la
cima del Paterno e vi issarono un
cannone con cui minacciavano tutte
le posizioni austriache. Allora il Comando chiese a Sepp di guidare un
piccolo manipolo di Schutzen per
riconquistare la cima, ma lui rispose
che era una follia e che sarebbero
morti tutti. Pare allora che il Capitano
- tale Von Wellean - che veniva dall’Ungheria e non aveva mai visto da
vicino una montagna, abbia insinuato qualche cosa sul coraggio di Innerkofler e che lui abbia esclamato
“Non mi faccio dare del vigliacco da
un Ungherese”.
Il mattino del 4 luglio l’azione
ebbe inizio; Sepp scalò i camini della
parete sud del Paterno, arrivò per
primo in cima, tirò tre bombe a mano
di cui una sola esplose, poi cadde
morto.
Ci chiediamo: fu ucciso da un
alpino? Si raccontano tre versioni:
1^: il Comando austriaco scrisse
che Sepp fu ucciso da una fucilata di
un alpino italiano;
2^: uno dei figli di Innerkofler afferma che il padre fu colpito da una mitragliata delle retrovie austriache che
sparavano per coprire l’azione;
3^: lo storico Antonio Berti racconta
che fu l’alpino Piero De Luca, già
ferito dalla granata esplosa da Innerkofler, a colpirlo con un masso facendolo cadere dalla parete.
Quest’ultima romantica versione ha
dato vita all’iconografia dell’alpino
che alza sulla testa una grossa pietra, un monumento riprodotto in serie
che campeggia in molte piazze italiane (uno anche a Merano). Quando
riesumarono il corpo di Innerkofler fu
visto che il suo cranio era forato da
un proiettile e il foro d’uscita era sulla
nuca. E’ possibile concludere che sia
stato ucciso dal fuoco dei suoi commilitoni?
Carlo Alberto Bruschi
ANNOTAZIONI DEL CAPO GRUPPO
Ho trascritto quanto mi ha mandato Carlo Alberto senza andare a verificare la correttezza storica di quanto ha scritto e che, evidentemente, ha tratto dai ricordi di una visita al Rifugio Locatelli o dalle parole di qualche guida del posto o da qualche opuscolo
trovato al Rifugio stesso. Giusto per non lasciare i lettori che non dovessero conoscere la storia di Sepp Innerkofler con l’ansia di un punto interrogativo finale, aggiungerò
che, per quanto sapevo e per quanto si può leggere sui numerosissimi siti internet che
ne parlano, sembra proprio che la versione più attendibile sia quella dell’essere stato
ucciso dal fuoco dei suoi commilitoni; il colpo sarebbe entrato dalla fronte e fuoriuscito
dalla nuca perchè, sentendo la gragnuola di colpi sulla parete, sembra si sia voltato
verso chi sparava (gli austriaci) e sia quindi stato colpito in fronte.
R.S.
Pag. 5
Pietralba, 9 settembre 2007
Anche quest’anno ha avuto
luogo il consueto (il 9°) Pellegrinaggio
Militare al Santuario Mariano di Pietralba,
organizzato da Mons. Mario Mucci, Capo
del Servizio Interforze di Assistenza Spirituale per il Trentino-Alto Adige, con la
presenza dell'Ordinario Militare d’Italia,
S.E. Arc. Vincenzo Pelvi.
Al pellegrinaggio hanno partecipato il Comandante delle Truppe Alpine, I Comandanti Regionale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, numerosi ufficiali e sottufficiali in servizio e loro
famiglie, rappresentanze di militari in servizio e delle Associazioni d'Arma, queste
ultime con i loro labari e gagliardetti.
Il Gruppo Alpino dell’ANGET
era rappresentato da un discreto numero
di Ufficiali e Sottufficiali delle due Rappresentanze di Trento e Bolzano, capeggiate dal M.M.Aiut. Giorgio Colavero e
dal Gen. Renato Corrà.
L’atmosfera era, come sempre,
serena e gioiosa, rallegrata da un bellissimo sole. Appuntamento al 2008.
Renato Corrà
Ma ci andò nel pomeriggio, soprattutto per evitare una seconda colazione
in canonica.
La strada era stata iniziata dalla
Compagnia Genio Pionieri della “Julia”
nel 1953 e completata dai genieri del 5°
Reggimento Genio negli anni successivi;
era ed è un continuo susseguirsi di tornanti. Oggi è asfaltata e, come ieri, porta
in cima al Monte di Ragogna da dove si
gode uno spettacolo mozzafiato e dove,
immersi in un verde riposante, sorgono
una caratteristica chiesetta ed un semplice ma austero monumento. Essi ricordano il sacrificio degli Alpini del Battaglione “Gemona” che, rientrando dal
fronte Greco-Albanese nel 1942 a bordo
della nave “Galilea”, affondarono a causa di un siluro inglese e persero quasi
tutti la vita assieme all’equipaggio e ad
alcuni Bersaglieri e Carabinieri, loro
compagni di sventura. Più di duemila, i
cui nomi sono incisi sul marmo del monumento ad eterno ricordo e pietà.
Di fronte a questo monumento i
Veci della mitica “Pio-Pio” si sono ritrovati per l’ormai tradizionale incontro annuale.
Artefice ed anima dell’incontro l’instancabile Cav. Sancandi, oggi M.M.
Aiut. in pensione, conosciuto da tutti come “el Major”. I vecchi Ufficiali, Sottuffi-
ciali e Genieri Alpini della “Julia” che
negli anni cinquanta e sessanta, con
abnegazione e sacrificio, resero celebre
la compagnia presso tutte le Truppe Alpine, si sono ritrovati per ricordare i lavori fatti sulla strada ma soprattutto per
rendere omaggio, come hanno sottolineato il Gen. Bernard, il Sindaco di Ragogna - Mirco Dafarra - ed il Capo Gruppo
ANA Adriano Candusso, ai valorosi che
persero la vita in quel disgraziato viaggio
e che sono stati onorati con una Santa
Messa officiata dall’ex Cappellano della
“Julia” - Don Albino - e con la deposizione di una corona di alloro.
Durante il rancio conviviale, allietato dalla presenza di numerose mogli dei
Genieri e rallegrato da buon vino ed ottima grappa, il Gen. Bernard ha portato i
saluti del Capo Gruppo Alpino ed ha
invitato tutti ad onorare i prossimi appuntamenti: il raduno Nazionale dell’11 e 12
aprile a Trieste e, ancora a Trieste, il 2 e
3 novembre 2008, il raduno Nazionale di
tutte le Associazioni d’Arma.
Ai Veci della “Pio-Pio” appuntamento nel 2008 a Cargnacco, per rendere
omaggio a caduti in guerra ed ai dispersi
in Russia, ricordare la figura di Mons.
Caneva e ricordare i Genieri che lavorarono al Monumento.
Lanfranco Rojatti
Nella foto, da sinistra: M.M.Aiut. Aldo Guido Rivis, Gen.B. Guido Buonomini,
M.M.Aiut. Vincenzo Stefanelli, Cesare Marchi con la Bandiera Trentina,
M.M.Aiut. Pasquale Civetta con la Bandiera Alto Atesina, Gen.B. Antonino
Spampinato e Gen.B. Renato Corrà
Pag. 6
Pag. 23
“Una strada di montagna, specie
se sterrata, deve essere manutenzionata costantemente”.
Dirlo ad un Geniere Alpino, di
quelli vecchi, è come ricordargli che nel
corso dei raduni o dei convivi deve esserci vino e poca o niente acqua.
La strada che da Muris portava nel
1962 al monte di Ragogna seguiva invece il criterio dell’abbondanza d’acqua e
della totale mancanza di vino. Manutenzione dimenticata da qualche anno.
Così, in quell’anno, al Tenente che
comandava la Compagnia Genio Pionieri della “Julia” giunse una telefonata dal
Capo di Stato Maggiore della Brigata
che, senza convenevoli come era nel
suo carattere, sentenziava: ”Domattina
alle nove si presenti al Parroco di Muris;
c’è un lavoro da fare sulla strada; prima
di andarci chiami il Capo di Stato Maggiore del Comando Truppe Carnia”. E
giù il telefono; nessun diritto di replica o
richiesta di chiarimenti. Finedell’ordine.
Il Capo di SM del Cdo Tr. Carnia
passava, a ragione, per un “duro”. Con
la dovuta soggezione, il Tenente, prima
di arrivare a Muris, fece fermare la Campagnola presso una cabina telefonica e
alla faccia dei cellulari e dei rimborsi
spese di oggi, trasse di tasca alcuni gettoni acquistati per telefonare alla morosa
e chiamò il superiore. Questi, ad onta
della fama che lo circondava, fu estremamente gentile: “Vada dal Parroco di
Muris e veda di cosa ha bisogno per
sistemare la strada in quanto lassù deve
tenersi una cerimonia religiosa; cerchi di
aderire alla sue richieste.” - “Signorsì”.
Passata la soggezione, un sospiro
di sollievo, ed il Tenente suonò alla porta della canonica. Aprì un prete-montagna! Due metri di altezza, centoquindici
Pag. 22
BOLZANO - Sabato, 27 ottobre 2007
centimetri di torace, due mani da lottatore e probabilmente due piedi infilati in
due scarpe numero 47 le cui punte facevano capolino sotto una tonaca che .....
non finiva mai. Impressionante anche
per il Tenente che piccolo non era!
“Tenente, sì ... andiamo a vedere
la strada che ha bisogno di una bella
sistemazione, ma prima facciamo colazione, ho appena finito di dire messa”.
“Facciamo” ???? Il Tenente aveva
già bevuto il suo cappuccino e mangiato
qualche biscotto; pensò comunque che
un buon caffé non avrebbe guastato.
Il tavolo di marmo della cucina della canonica era apparecchiato per la
colazione: soppressa, prosciutto, formaggio, pane ed .... una bottiglia di
grappa con bicchieri da acqua! Di caffé
e latte neppure l’ombra. Questa era la
colazione del prete-montagna alla quale,
malgrado qualche tentativo di resistenza, il Tenente dovette adeguarsi.
La ricognizione dimostrò come
l’assioma su riportato fosse assolutamente vero. Manutenzione zero e quindi
strada solcata dalle acque, cunette
scomparse, buche profonde ovunque
(valutate forse più profonde del reale a
causa della ..... colazione).
Un plotone di genieri la sistemò
ma i 15 giorni preventivati si trasformarono, per l’intraprendenza e l’esuberanza del Parroco, in più di un mese, tanto
che il Tenente, dopo vari tentativi telefonici per far rientrare il nucleo, dovette
presentarsi di persona, far caricare uomini e materiali sugli automezzi e portarseli tutti a Stolvizza dove lavori molto più
urgenti ed impegnativi li attendevano.
Chi vede Bolzano da una delle tante
quote che fanno da corona alla città, la Da sabato 27 ottobre, un cippo ricorda
vede tagliata in due da nord a sud da l’impegno profuso allora da Ufficiali, Sotuna grande striscia verde di prati che tufficiali e Militari di Truppa del 2° Reggisono un vero sfogo per i Bolzanini che, mento Genio, grazie al quale la città può
pur avendo a disposizione nelle imme- offrire da tempo parchi giochi ai bambini e
diate vicinanze montagne bellissime e campi sportivi ai giovani oltre che spazio
famose, trovano estremamente como- ed aria pura per tutti.
do farsi una bella passeggiata lungo il Il giornale “Alto Adige” di sabato 27 ottotorrente Talvera che scende dalla Val bre riporta una dichiarazione dell’Ing. LetSarentina e si getta, proprio in Bolzano, tieri che trascrivo testualmente:
nel fiume Isarco che scende dal Passo “Non cerco riconoscimenti personali, mi
del Brennero e che, a sua volta, con- basta passare per i miei prati e vedere i
bambini contenti, allora mi rendo conto di
fluirà nell’Adige a sud di Bolzano.
Ma fino al 1970 le cose non stavano aver fatto qualche cosa di importante per
proprio così: il greto del Talvera era questa città”.
costituito da un
ammasso disordinato
di
pietre e massi
di tutte le misure e tutta l’area, oltre che
essere malsana era anche
estremamente
pericolosa per
la città in caso
di piena del Bolzano - maggio 1972. Montaggio del Ponte Bailey D/T da 60 m.
(+ 15 di rampa) da parte della 1^ Cp./IV Btg./2° Rgt. Genio, comantorrente.
Il vero anima- data dal Cap. Scaranari, per passare con i lavori sull’altra sponda.
tore, progettista ed esecutore del riordino idrogeologico dell’alveo del Talvera Alla cerimonia di sabato mattina, oltre alle
fu l’Ing. Michele Lettieri, allora Profes- autorità locali ed all’Ing. Lettieri, erano
sore all’Istituto per Geometri “Delai”, presenti il Col. Ruffo in rappresentanza
che forzò la mano al Comune ma che, del Comando Truppe Alpine ed i nostri
soprattutto, trovò la collaborazione del soci Gen. Borgheresi, Gen. Ricci, Gen.
4° Corpo d’Armata nella persona del Spampinato, Gen. Vivaldi, Gen. Astegiasuo Comandante di allora, Gen. Anto- no e Col. Pagliara.
Giancarlo Astegiano
nio Taverna.
Pag. 7
Il 30 ottobre mi arriva una mail da
Germano Pollini con tutto quello
che segue:
Carissimo, due domeniche fa, raduno del 2° raggruppamento ANA a
Mandello Lario, bel paesotto del
ramo di Lecco (nemmeno da para-
gonare con il ramo di Como decisamente più bello) ai piedi della Grigna e sede della fabbrica della Moto Guzzi.
Ho incontrato diversi Peones sconosciuti ma inconfondibili fra migliaia per il nostro stupendo distintiPag. 8
vo CPO sul cappello, e allora la ovvia domanda: "Peones?", risposta:
"Peones!" e giù a chiacchierare,
come tra fratelli, di personaggi quali
Bogo, Mazza, Scaranari, Lo Bello,
Magiurin ecc...
Ho incontrato anche (dopo 13 anni)
un ex dirigente della mia azienda,
S.Ten.Art.Mont., 60 anni: "ma chi si
rivede, come va... anche tu vai in
montagna, dai che qualche volta
andiamo, dai, nei prossimi giorni io
(Germano) voglio andare in Grona
(monte sopra Menaggio, ramo di
Como) per via ferrata; già fatto fer-
Albergo Belvedere - Località Sistiana, 50a - 34013 Duino-Aurisina (TS) - 040 299256
Albergo Milic - Frazione Borgo Grotta Gigante, 10 - 34010 Sgonico (TS) - 040 327055
Albergo Sonia - Loc. Domio, 47/A - 34018 San Dorligo Della Valle (TS) 040 820229
Albergo Ai Sette Nani - Frazione Sistiana, 54/C - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 299170
Albergo Krizman - Localita' Repen, 76 - 34016 Monrupino (TS) - 040 327115
Hotel Pesek - Loc. Pesek Di Grozzana, 69 - 34018 S. Dorligo Della Valle (TS) - 040 226294
Hotel San Rocco - Strada Per Lazzaretto, 2 - 34015 Muggia (TS) - 040 330100
Locanda Gaia Sas - Via Flavia Di Aquilinia, 3/A - 34015 Muggia (TS) - 040 231164
Locanda Gaudemus - Frazione Sistiana, 57 - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 299255
Albergo Fernetti - Localita' Fernetti, 3 - 34016 Monrupino (TS) - 040 211797
Albergo Al Pescatore - Frazione Duino, 69 - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 208188
Albergo Touring - Loc. Pesek Di Grozzana, 54 - 34018 San Dorligo Della Valle - 040 226100
Albergo Villa Gruber - Frazione Duino, 61/F - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 208115
Danieli Gomizelj Zita - Localita' Fernetti, 3 - 34016 Monrupino (TS) - 040 213830
Albergo Alla Dolina - Frazione Sistiana, 54/F - 34013 Duino Aurisina (TS) - 040 299350
Casa Fiorita Bed & Breakfast - Strada per Longera, 213 - 34128 Trieste - 040 350 362
Hotel Posta - Frazione Sistiana, 51 - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 299859
Hotel Ristorante Al Lido - Via Battisti Cesare, 22 - 34015 Muggia (TS) - 040 273338
Pensione Oasi - 34015 Muggia (TS) - 040 231745
Hotel Gaia - Via Flavia d'Aquilinia, 3 - Località Aquilinia - Muggia (TS) (D=57)
Le ultime indicazioni riguardano il giro turistico “I luoghi delle due Guerre
Mondiali” di cui alle pagine 12 e 13 del precedente notiziario che potrebbe
essere fatto nei giorni 13,14 e 15 aprile.
Il costo a persona, che comprende 2 notti in albergo, 3 pranzi incluse bevande in locali tipici e guida turistica per tre giorni, è:
- in Hotel gruppo A - camera doppia € 214 (suppl. camera singola € 32)
- in Hotel gruppo B - camera doppia € 235 (suppl. camera singola € 36)
- in Hotel gruppo C - camera doppia € 250 (suppl. camera singola € 40)
Chi non volesse cambiare l’albergo dove ha già pernottato o avesse scelto
altre formule per i pernottamenti del raduno può aderire egualmente al giro
turistico che, senza i due pernottamenti, costerebbe € 165.
A fattore comune per tutte le soluzioni, ci sono da pagare € 15,80 a persona
per i biglietti di ingresso a 5 strutture (musei, castelli ecc...)
Entro il 10 gennaio 2008 dovete comunicarmi - con qualsiasi mezzo chi pensa di venire al raduno e con quanti accompagnatori (parenti,
amici, ecc...) e chi vuol prenotare il giro turistico di cui sopra (per quante persone). Per il momento niente soldi, solo intenzioni. Ripeto:
NON DELUDETEMI !
Pag. 21
POSSIBILITA’ DI ALLOGGIO IN TRIESTE E DINTORNI
Albergo Jolly Hotel - Corso Cavour, 7 - 34132 Trieste - 040 7600055
Albergo S. Giusto - Via Belli Cristoforo, 3 - 34137 Trieste - 040.763826
Hotel Centrale - Via Ponchielli Amilcare, 1 - 34122 Trieste - 040.630066
Hotel Filoxenia - Via Mazzini, 3 - 34121 Trieste - 040.3481644 (T=100;D=80;S=65)
Albergo Colombia - Via Della Geppa, 18 - 34132 Trieste - 040.369191
Albergo Milano - Via Carlo Ghega, 17 - 34132 Trieste - 040.369680 (T=115;D=95;S=75)
Albergo Roma - Via Ghega Carlo, 7 - 34132 Trieste - 040 369980
Albergo Starhotels - Riva Del Mandracchio, 4 - 34124 Trieste - 040 77941
Albergo Il Tritone - Viale Miramare, 133 - 34136 Trieste - 040 422811
Albergo Istria - Via Timeus Ruggero, 5 - 34125 Trieste - 040 371343
Albergo Alla Posta - Piazza G:Oberdan, 1 - 34133 Trieste - 040 365208 (T=115;D=98;S=70)
Albergo Abbazia - Via Della Geppa, 20 - 34132 Trieste - 040 369464
Hotel Porta Cavana - Via Venezian Felice, 14 - 34124 Trieste - 040 301313
Nuovo Albergo Centro-Via Roma,13-34132 Trieste - 040.3478790 (Q=116;T=92;D=68;S=48)
Albergo Al Viale - Via Nordio Aurelio E Fabio, 5 - 34125 Trieste - 040 3480838
Albergo Brioni - Via Della Ginnastica, 2 - 34125 Trieste - 040 772942
Albergo Venus - Viale Miramare, 321 - 34136 Trieste - 040 2247085
Residence Al Granzo - Piazza Venezia, 7 - 34123 Trieste - 040 300 393
Albergo Abbazia - Via Della Geppa, 20 - 34132 Trieste (TS) - 040 365314
Residence Maximilian'S - Strada Costiera, 33 - 34136 Trieste (TS) - 040 224661
Albergo Druscovich - Via Cavazzeni, 5 - 34121 Trieste (TS) - 040 302618
Locanda Marina - Via Galatti Giorgio, 14 - 34132 Trieste - 040 775259
Albergo Alabarda - Via Valdirivo, 22 - 34132 Trieste - 040 630269 (T=90;D=66;S=50)
Pensione Gianni - Via Del Lazzaretto Vecchio, 22 - 34123 Trieste - 040 300738
Pensione Furlan - Via Battisti Cesare, 24 - 34125 Trieste - 040 3477700
Pensione Canciani - Via Carducci Giosue', 8 - 34133 Trieste - 040 371086
Pensione Rittmeyer - Via De Rittmeyer Cecilia, 2 - 34132 Trieste - 040 762233
B&B Robinia - Via di Conconello, 29 - 34151 Trieste 333.4632890 (T=75;D=60;S=35)
B&B Aachen - Via Battisti,24 - 34100 Trieste - 338.1446702 (D=69;S=40)
B&B Da Vinci - P.za L. da Vinci, 4 - 34133 Trieste - 040.5708767 (T=67;D=50;S=35)
Affittacamere Berzi - Via Roma, 13 - 34132 Trieste (TS) - 040 636249 (S=30;d=45;T= 62)
Affittacamere Al Canal Grande - Via Roma,13-34132 Trieste-040.3478790 (T=92;D=68;S=48)
Affittacamere Girasole - Via Kandler,15-34126 Trieste-349.6668360 (Q=85;T=75;D=60;S=30)
Hotel Alla Valle di Banne - Via Banne, 25 - 34016 Trieste - 040.211089 - (D=54;S=40)
Center Hotel - Via Igo Gruden, 43 - 34016 Trieste - 040 9221334 (D=72;S=52)
Nuovo Hotel Impero - Via S. Anastasio, 1 - 34132 Trieste - 040.364242 (D=98;S=70)
Hotel Italia - Via Geppa, 15 - 34132 Trieste - 040 369.900 (T=110;D=98;S=70)
Hotel James Joyce - Via Cavazzeni, 7 - 34121 Trieste - 040 300207 (D=120;S=75)
Park Hotel Muggia - Via dei Bonomo - 34015 Muggia (TS) - 040 272266 (D=110;S=80)
Albergo Ristorante Alla Stazione - Via di Farnei, 2 - 34015 Muggia (TS) - 040 330705
Pag. 20
rate? Ok, allora si va."
E siamo andati. Giornata bellissima,
panorama stupendo su monti e laghi di Como e Lugano, ferrata bella
su roccia tipo dolomia considerata
"difficile"; a circa metà dopo 1.30 h
di salita, io dopo un traverso orizzontale facile non vedo comparire
gli altri due: l'ex collega e Dina.
Torno indietro e trovo lui privo completamente di forze, vista annebbia-
ta, sudorazione tipo ruscello, parola
faticosa, conati di vomito. Per fortuna era in un punto non critico e riusciva a stare appoggiato semi seduto sulla roccia in posizione tranquilla. Dopo mezzora ed un Carmol
di Dina, nulla. Allora col cellulare,
118, dopo 10 minuti elicottero, 3
minuti ospedale di Menaggio: congestione. Dimesso dopo 2 ore, sta
bene!
Che avventura ragazzi!
Bravissimi
quelli del 118! Vedi
foto.
Qui tutto ok, con
Dina andiamo a
sgambettare spesso sui monti dietro
casa, come stamattina,ed
abbiamo
trovato (per caso)
un sacco di funghi
chiodini che Dina
sta mettendo sott'olio.
Ciao carissimo Vecio, qui ti pensiamo
spesso!
Germano Pollini
E bravi Dina e Germano, prima portate quelli che non conoscono le vostre capacità
alpinistiche a “schiattare” su per qualche ferrata impossibile e poi lo salvate! Bravi!
Scherzo, ovviamente. La prima volta che Dina ci ha fatto conoscere il suo portentoso “Carmol” ci trovavamo sul ghiacciaio che porta alla Bocchetta di Monte Nero,
verso la vetta della Presanella.Io cominciavo ad accusare gli anni e la pancetta
(figuriamoci adesso) e la portentosa mistura di dodici erbe che a quei tempi Dina
comperava in Svizzera (oggi si trova anche in Italia) mi ha rinvigorito e mi ha ridato
la forza, anche psichica, di continuare.
Se sul vostro compagno di ferrata non ha avuto effetto vuol dire che era proprio
messo male e possiamo quindi complimentarci con voi per la decisione presa in
quattro e quattr’otto e con il 118 di Como per la sua rapidità di intervento.
Carissimi, vi ringrazio per il vostro scritto, per il pensiero che mi rivolgete con tanta
assiduità e, soprattutto, per l’attaccamento alla montagna ed ai “Peones”.
R.S.
Pag. 9
Mi scuso con i soci trasmettitori se dedico queste due paginette a Santa
Barbara, protettrice dell’Arma del Genio, garantendo che pareggerò i conti
in occasione del 29 settembre 2008, quando dedicherò altrettanto spazio a
San Gabriele.
Mi è infatti sorto il dubbio che un certo numero di soci ordinari e comunque
molti soci “Simpatizzanti” possano non conoscere la storia/leggenda dei
nostri Santi protettori per cui inizio da Santa Barbara la cui ricorrenza cade
proprio il prossimo 4 dicembre, sperando che il notiziario vi arrivi in tempo
utile.
Per questioni di spazio la trattazione sarà alquanto “stringata” e si limiterà
alle notizie essenziali; chi volesse saperne di più può andare a visitare il
sito internet “www.angetitalia.it” dove entrambi i Santi sono trattati più ampiamente.
Santa Barbara
Secondo la leggenda, più o meno
supportata dai dati storici, Dioscuro,
padre di Barbara, per
difendere la figlia da
numerosi pretendenti
che la chiedevano in
sposa, fece costruire
una torre e ve la rinchiuse.
Barbara, che aveva
conosciuto il Cristianesimo, voleva consacrarsi a Dio e non intendeva sposarsi e per
manifestare la sua fede cristiana volle tre
finestre nella torre, per
ricordare proprio la
Santissima Trinità.
Il padre, contrario al
Cristianesimo,
dopo
aver catturato la figlia
Pag. 10
che era miracolosamente fuggita
dalla torre, la portò in giudizio davanti al magistrato. Il prefetto Marciano, dopo inutili tentativi di far recedere Barbara dalla sua professione di fede, ordinò di
torturarla
facendole
bendare il corpo con
panni ruvidi, ma, durante la notte, il corpo di
Barbara
sanguinante
per le ulcere e le ferite
fu totalmente risanato.
Le torture continuarono
con l’applicazione di
piastre di ferro infuocate sulle nuove ferite che
le erano state prodotte
ma le fiamme che si
sarebbero dovute sviluppare attorno a lei si
spensero
immediata-
nativi di persone che, se elette, accetterebbero l’incarico. Fatemi sapere in qualche modo chi intende candidarsi, così, con il prossimo notiziario potrei pubblicare i nominativi e
consentire ai soci di orientarsi prima
dell’Assemblea di Trieste.
Nel precedente notiziario avevo chiesto a tutti voi di dare una strizzata
alle meningi e formulare delle proposte in merito ad un qualche cosa da
indossare o portare durante la sfilata
in modo da rendere il nostro blocco
evidente e sicuramente riconoscibile
(a parte che avremo in testa la Fanfara Vallecamonica, tutta per noi, lo
striscione che abbiamo già visto a
Pinzolo, il labaro del Gruppo e le due
Bandiere delle Rappresentanze del
Trentino e dell’Alto Adige).
Questo “qualche cosa” che vi invito
nuovamente a propormi, dovrebbe
essere caratteristico - non pacchiano
- poco costoso (perchè ne devo produrre 350 a spese del Gruppo) e realizzabile in tre mesi (ammesso che
entro Natale mi facciate pervenire
qualche idea).
Per concludere con questi argomenti
voglio far presente che l’Assemblea
Annuale è il momento più adatto per
fare proposte ed eventuali critiche
(costruttive possibilmente) e pertanto
invito tutti a venire con le idee chiare
in modo da poter esprimere le proprie idee in modo chiaro e conciso.
Ed è arrivato il momento di fornire qualche indicazione per trovare e prenotare un alloggio in Trieste adeguato alle aspettative di ciascuno.
Io non posso proprio, da Roma, raccogliere le esigenze di tutti i soci e fare le
prenotazioni, anche perchè ognuno conosce le proprie preferenze anche in
relazione al costo/efficacia di ogni soluzione. Mi preoccuperò soltanto (e lo
sto già facendo) per trovare una sistemazione per la Fanfara Vallecamonica,
ma tutti gli altri dovranno agire autonomamente.
L’elenco di alberghi, B&B, pensioni ed affittacamere è stato in gran parte
tratto dal sito internet “www.triestetourism.it” gestito dalla AIAT = Associazione Informazione e Accoglienza Turistica che ha il suo Centro in - Piazza Unità d’Italia 4/e (34121 Trieste) Tel. 040.3478312 a cui potrete eventualmente
rivolgervi per chiedere chiarimenti o suggerimenti.
Per molti alberghi, pensioni, ecc... sono riuscito a trovare il prezzo per il pernottamento che ho indicato dopo indirizzo e telefono con una parentesi contenente 2, 3 o 4 lettere ( Q per quadrupla - T per tripla - D per doppia e S per
singola ). Per ogni lettera c’è un = seguito dal costo in Euro. Ad esempio:
(T=90;D=70;S=45) vuol dire che la camera a tre letti costa 90 euro, la doppia
70 e la singola 45.
Ovviamente ciascuno può fare quello che vuole e trovare sistemazioni completamente diverse, magari più belle e convenienti: bene, bravo, liberissimo
di farlo e di consigliarlo ad amici o altri soci. Non abbiamo nessun tipo di impegno con nessuno. Nelle due pagine che seguono il preannunciato elenco.
Pag. 19
Programma di massima
Venerdì 11 aprile 2008
Ore 10.00 Deposizione corona di alloro al Monumento ai Caduti nel giardino
davanti al Castello da parte dei componenti del Consiglio Nazionale
Ore 10.30 Santa Messa in onore dei Caduti nella adiacente Cattedrale di
San Giusto (Consiglieri e Radunisti già in loco)
Ore 16.00 Inaugurazione della mostra espositiva storico-rievocativa del Genio e delle Trasmissioni sulla passeggiata a mare. Seguiranno le
esibizioni di Fanfare e cori Alpini.
Sabato 12 aprile 2008
Ore 09.30 Entro tale ora dovrà essere completato lo schieramento dei Radunisti in Piazza dell’Unità.
Ore 10.00 Onori all’Autorità rassegnatrice e allocuzioni Autorità
Ore 11.00 Sfilamento Reparti e Radunisti lungo il percorso e davanti alla
tribuna delle autorità. Al termine, “Rompete le righe” (previsto ore
13.00 al massimo).
Ore 16.00 Riunione dell’Assemblea Annuale dei Soci del Gruppo Alpino
presso la Sala che sarà indicata nel prossimo notiziario del 1°
marzo - Termine previsto alle ore 18.00 con saluto a base di caldarroste e prosecco.
NOTA BENE: gli orari indicati potranno subire varianti in relazione agli accordi ancora in corso di definizione con le autorità locali.
Il programma consente sicuramente
a tutti i soci che risiedono in Friuli ed
in Veneto di evitare pernottamenti
diversi da quello che è il loro letto
abituale (a meno che non lo desiderino per una maggiore partecipazione
all’evento) e/o per evitare trasferimenti in macchina o in treno all’ultimo momento con il rischio che qualche ritardo li costringa a rinunciare al
raduno.
Proprio per questo motivo ho
“piazzato” l’Assemblea Annuale
(praticamente una vera assemblea
non l’abbiamo mai fatta) nel pomePag. 18
riggio di sabato, dopo la sfilata del
mattino e la pausa per il pranzo, in
modo che anche coloro che dovessero venire soltanto per la cerimonia
del giorno 12 possono fermarsi un
paio d’ore in più e rientrare comunque a casa in serata.
Nel corso di questa assemblea vorrei
mettere ai voti la nomina di due Consiglieri (al momento non ne abbiamo)
e presentare il consuntivo di bilancio
2007 ed il preventivo 2008.
Per i Consiglieri, sarebbe opportuno
avere delle candidature in modo che
i votanti possano scegliere tra nomi-
mente.
Anche la successiva vergogna del suo corpo esposto
nudo in giro per la città e
flagellato fu subito cancellata dalla scomparsa delle
ferite e da una veste candida che la ricoprì. Non rimaneva che decapitarla e se
ne incaricò lo stesso padre,
Dioscuro che, dopo l’esecuzione, venne folgorato dal
A proposito di Santa Barbara, così
come per San Gabriele, è tradizione
che nei nostri Reggimenti si festeggi
il Santo Patrono in genere con la
celebrazione della S.Messa e comunque, come al solito in queste
occasioni, con una tavola imbandita
davanti alla quale ritrovarsi con le
famiglie e gli amici.
I soci delle province di Trento e Bolzano, che sono sufficientemente
numerosi e relativamente più concentrati sul territorio rispetto a tanti
altri che sono sparpagliati in tutta
Italia, hanno deciso anche quest’anno di riunirsi per ricordare Santa
Barbara.
Così, grazie all’impegno del Gen.
Corrà e del Gen. Vitale a Bolzano e
cielo.
Il culto di Santa Barbara si
diffuse ampiamente in Italia, sembra nel VI° secolo.
La protezione di Santa
Barbara è rivolta a tutti
coloro che, nel loro lavoro,
rischiano pressoché continuamente la morte: minatori, artiglieri, artificieri, genieri e vigili del fuoco.
del Mar.Aiut. Colavero a Trento, i
nostri soci festeggeranno la ricorrenza secondo il programma che mi
hanno inviato e che riporto qui:
Domenica 2 dicembre:
- ore 10,30: ritrovo presso l’Area
Addestrativa di Salorno;
- ore 11,00: celebrazione della ricorrenza e Santa Messa;
- ore 11,45: deposizione di una coro
na al monumento in ono
re dei nostri caduti ed in
ricordo di quanti sono
“andati avanti”
- ore 12,30: trasferimento presso il
ristorante “Da Pino” a
San Michele all’Adige.
- ore 13,00: pranzo di corpo.
Ai soci di Trento e Bolzano (ai quali non posso associarmi per motivi familiari che mi trattengono a Roma) ed a tutti i soci che ricorderanno Santa
Barbara mi unisco spiritualmente ben sapendo che si tratta di un’occasione
non tanto per far baldoria, quanto per ritrovare o ricordare vecchi amici.
Pag. 11
Soci del Gruppo Alpino, leggete bene, fate
le vostre valutazioni, ricordate che abbiamo rinunciato al raduno 2007 del Gruppo
per partecipare in massa a questo raduno
Nazionale e adesso.....
....... Non deludetemi !
Da sinistra: Pasquetti, Morganti, Pigato, Corisello, Mariech, Osti e Petracca
Da sinistra: Negrizzolo, Morganti, Petracca, Corisello, Mariech, Pasquetti,
Pigato e Osti. Stefano Mariech, animatore del corso, ci ha mandato queste
ed altre foto e la notizia di aver procurato al Gruppo un nuovo socio = S.Ten.
Luca Morganti: BENVENUTO.
Pag. 12
Carissimi soci, mogli dei soci, figli
dei soci, nipoti dei soci (per i meno
giovani), ecco il primo pacchetto di
notizie che vi dovrebbero consentire di decidere non se venire o no al
raduno nazionale di Trieste - è
scontato che dovremo esserci tutti
anche con stampelle o bastoni canadesi - ma come e dove prenotare
per l’alloggio e tutti gli altri particolari che potrete leggere in questo articolo.
Facendo seguito a quanto vi avevo
anticipato alle pagine 12 e 13 del
precedente notiziario - n. 16 del 1°
settembre di quest’anno - anche se
l’attività organizzativa è in pieno
fermento e i tempi sono dettati in
genere dalle autorità locali che devono fare i conti con le esigenze
della cittadinanza, con impegni già
assunti in precedenza e, si può immaginare, con problemi di carattere interno legati alle varie correnti politiche,
ciò nonostante ho estirpato alla Presidenza Nazionale ANGET una primo
bozza, ancora ufficiosa, del programma previsto, in modo da cominciare
ad orientarvi sui passi da compiere.
Così, nelle pagine che seguono, potrete trovare:
- la bozza del Programma di massima della manifestazione;
- un elenco di alberghi, pensioni,
B&B, camere - alcuni con l’indicazione del costo - ed i relativi riferimenti per l’eventuale prenotazione;
- i costi del giro turistico “I luoghi delle due Guerre Mondiali”, differenziati in base alle varie possibilità di
partecipazione.
segue......
Pag. 17
Scovazzo Simone
Merano (BZ)
Pellegatta Ferruccio Valmadrera (LC)
Scozzaro Girolamo
Bressanone (BZ)
Peloia Massimo
Saronno (VA)
Sdrigotti Luciano
Gorizia (GO)
Pernici Romolo
Cogno (BS)
Serra Angelo
Pesaresi Piero
La Spezia (SP)
Verona (VR)
Piretti Mauro
Settanni Francesco S.Marinella (RM)
Capoterra (CA)
Silveri Franco
Barete (AQ)
Pisani Paolo
Marina Carrara (MS)
Sinesi Leonardo
Bolzano (BZ)
Pollini Germano
Cernobbio (CO)
Spampinato Antonio Bolzano (BZ)
Ponte Paolo
Vicenza (VI)
Spelgatti Renato
Lovere (BG)
Properzi Piero
Arenzano (GE)
Sperati Alessandro Cernusco Naviglio (MI)
Provenzano Luigi
Palermo (PA)
Stefanelli Vincenzo rento-Gardolo (TN)
Racca Roberto
Fossano (CN)
Stefanon Gualtiero Roma (RM)
Rajola Michele
Boscoreale (NA)
Stefanoni Enzo
Rivoltella Garda (BS)
Raneri Assunto
Riva del Garda (TN)
Susanna Roberto
Udine (UD)
Ravani Marcello
Costa Volpino (BG)
Tagni Silvio
Resce Ivan
Roma (RM)
Albosaggia (SO)
Ricchetti Fausto
Margherita Savoia (FG)
Tebaldi Angelo
Valdidentro (SO)
Ricci Riccardo
Testini Giampaolo Vione (BS)
Gruaro (VE)
Tornisiello Alfonso Osoppo (UD)
Ricci Rolando
Bolzano (BZ)
Travaini Tarcisio
Buglio in Monte (SO)
Richiardone Gian Marco Trento (TN)
Treachi Giovanni
Ricuperati Paolo
Albino (BG)
Artogne (BS)
Rivela Gaetano
Bolzano (BZ)
Vadacca Enrico
Pavia (PV)
Rivis Aldo Guido
Trento (TN)
Vanotti Davide
Torre S.Maria (SO)
Rivola Flavio
Riolo Terme (RA)
Vecchione Antonio CALIFORNIA (U.S.A.)
Rojatti Lanfranco
Roma (RM)
Vezzoli Giacomo Gratacasolo Pisogne (BS)
Rolfi Mario
Roncadelle (BS)
Vieceli Adriano
Roma (RM)
Romani Elia
Riva del Garda (TN)
Viero Giacomo
Sarcedo (VI)
Romele Domenico
Pisogne (BS)
Viero Girolamo
Schiavon (VI)
Romelli Angelo
Viezzer Egidio
Colfosco-Susegana (TV)
Vilminore Scalve (BG)
Viezzoli Lucio
Trieste (TS)
Ronda Renzo
S.Giorgio Piacentino (PC)
Visconti Giovanni
Lonato (BS)
Rossi Florindo
Roma (RM)
Vitale Luigi
Bolzano (BZ)
Rossi Piergiorgio
Gambellara (VI)
Vivaldi Natalino
Bolzano (BZ)
Saldi Simone
Pavone del Mella (BS)
Zampieri Fabrizio Bolzano (BZ)
Salerno Luciano
Bologna (BO)
Zanivan Pierluigi
Isera (TN)
Sancandi Bruno
Udine (UD)
Zecchin Mirko
Pozzoleone (VI)
Sandri Nello
Sirmione (BS)
Zedda Ranieri
La Spezia (SP)
Savoldelli Martino
Boario Terme (BS)
Zeni Massimo
Cavedago (TN)
Scaranari Andrea
Roma-Ostia Lido
Zenobio Giuseppe S.Michele Adige (TN)
Scaranari Daniele
Roma (RM)
Zoppi Enzo
Milano (MI)
Scaranari Leandro
Roma-Ostia Lido
Scaranari Roberto
Roma (RM)
Scarcia Massimiliano Cervasca (CN)
Diamo il “Benvenuto” ai nuovi soci:
Sciocchetti GianPiero Trento (TN)
Di Monaco Massimo - Remanzacco (UD)
Pag. 16
Morganti Luca
- Como (CO)
e ..... mi raccomando: siate attivi.
Carissimi soci,
ho sentito alcune lamentele in merito alla scarsa o nulla conoscenza che ciascuno ha degli altri soci. Poiché il nostro
Gruppo di specialità ha valenza “nazionale” e la sede coincide con l’abitazione del Capo Gruppo (il che comporta il
vantaggio per il Gruppo di non costare assolutamente nulla)
è evidente che le occasioni di conoscersi e di frequentarsi
sono poche, se escludiamo le sedi di Trento e Bolzano, dove i soci sono relativamente numerosi e abbastanza concentrati, e chi si avvale dei collegamenti Internet, anche con
voce e immagine TV grazie al programma SKYPE.
Per sopperire a questa mancanza ed anche per evitare che
ci siano soci che potenzialmente si conoscono da anni, abitano vicini e non sanno di essere entrambi soci della stessa
Associazione, ho pensato di mettere queste quattro paginette al centro del notiziario e quindi asportabili, con i soli Cognomi, Nomi e Città di residenza in quanto, per questioni di
“privacy” non è opportuno mettere indirizzi e numeri di telefono.
Chi dovesse avere piacere o bisogno di contattare uno dei
soci compreso nell’elenco, mi può chiedere indirizzo e telefono ed io provvederò, sentito l’interessato, a fornirglieli.
aggiornato alla data del 15 novembre 2007 (comprende cioè i soci
del 2007 ed i nuovi soci che si sono iscritti dopo il 1° settembre
2007, per il 2008.
Abondio Francesco
Amadigi Adriano
Ammanniti Ciro
Ammanniti Alfredo
Andreani Miro
Angiolini Pietro
Arcuri Sistino
Artioli Daniele
Boario Terme (BS)
Bergamo (BG)
Scoppito (AQ)
Scoppito (AQ)
Pognana Lario (CO)
Trento (TN)
Bolzano (BZ)
Gattatico (RE)
Aschedamini Alberto
Astegiano Giancarlo
Astori Antonio
Azzaro Carmelo
Baldessari Mirko
Baldisserotto Ferruccio
Becchio Elio
Belardi Emanuele
Crema (CR)
Bolzano (BZ)
Udine (UD)
Merano (BZ)
Vipiteno (BZ)
Valdagno (VI)
Roddi (CN)
Tavernelle (PG)
Pag. 13
Belfiore Gaetano
Genova (GE)
Bellezza Quater Paolo
Lombardore (TO)
Bellezza Quater Giorgio Lombardore (TO)
Bellezza Quater Silvia
Lombardore (TO)
Bellezza Quater Luca
Lombardore (TO)
Bellezza Quater Matteo Lombardore (TO)
Bellezza Quater Sara
Lombardore (TO)
Bellezza Quater Francesca Lombardore (TO)
Bellezza Quater C.Alberto Lombardore (TO)
Bellinazzi Franco
Belluno (BL)
Bellomi Giuseppe
Como (CO)
Bernard Vittorio
Roma (RM)
Bettelli Aldo
Nave (BS)
Biciotti Mario
Torino (TO)
Birtele Marco
Verona (VR)
Blandino Riccardo
Collegno (TO)
Boari Filippo
Val di Vizze (BZ)
Bolognesi Matteo
Garniga Term (TN)
Pompieri Giuseppe
Desenzano (BS)
Bonotto Enrico
Pozzoleone (VI)
Bonuccelli Roberto
Viareggio (LU)
Borgheresi Aldo
Trento (TN)
Bosio Franco
Padova (PD)
Bravo Rosano
Trento (TN)
Bruschi C.Alberto
Rovigo
Buonerba Luigi
Bolzano (BZ)
Buonuomini Guido
Pistoia (PT)
Burigo Antonio
Belluno (BL)
Burlotti Giovanmaria
Boario Terme (BS)
Butti Franco
Lecco (LC)
Camerini Giorgio
Brugherio (MI)
Canova Luciano
Costa Volpino (BG)
Canziani Luciano
Appiano (BZ)
Cappellari Giustiniano
S.Pietro in Gu (PD)
Cappelletti Antonio
Vezzano (TN)
Cappellini Marco
Roma (RM)
Carlino Giuseppe
Bolzano (BZ)
Carlino Massimo
Bolzano (BZ)
Carollo Girolamo
Zugliano (VI)
Carosella Paolo
Bassano Grap. (VI)
Casellato Angelo Fernan. Milano (MI)
Casotto Armando
Piazzola Brenta (PD)
Pag. 14
Castagna Roberto
Lonato (BS)
Castelluzzo Luigi
Martano (FG)
Castignani Lanfranco
Castenaso (BO)
Catalano Giovanni
Montemilone (PZ)
Cecchini Ciriani Alberto Monza (MI)
Celesti Nicola
Bolzano (BZ)
Ceragioli Antonio Capezzano Pianore (LU)
Cesare Pasquale S.Giuseppe Cassola (VI)
Chiesurin Luigi
San Vendemiano (TV)
Ciardo Antonino
Messina (ME)
Cicolin Maurizio
Roma (RM)
Cipollone Pietro
Pescara (PE)
Civetta Pasquale Bolzano (BZ)
Cocco Domenico Tezze sul Brenta /VI)
Colaceci Massimo Roma (RM)
Colavero Giorgio
Villazzano (TN)
Colavero Sergio
Cognola (TN)
Colombo Ugo
Verona (VR)
Comisso Giuseppe Latisana (PN)
Contino Mario
Verona (VR)
Corrà Renato
Bolzano (BZ)
Danesi Alessandro Desenzano (BS)
Danieli Andrea
Conegliano Veneto (TV)
Daros Bortolo
CANADA
D'Aurelio Salvino
Bolzano (BZ)
De Chirico Giuseppe Merano (BZ)
De Pompeis Edmondo Genova (GE)
De Toro Remo
Prima Porta-Roma (RM)
Delvecchio Santo Rogno-Castelfranco (BG)
Di Donato Giuseppe
Roma (RM)
Di Giambattista Cesare Roma (RM)
Di Giulio Luigi
Peschiera Garda (VR)
Di Leo Antonio
Cantù (CO)
Di Monaco Massimo Remanzacco (UD)
Donada Marino
Udine (UD)
Dorigoni Franco
Merano (BZ)
Duiella Aldo
Brescia (BS)
Duiella Matteo
Chiari (BS)
Entrade Dario
Angolo Terme (BS)
Faccoli Giovanni
Ospitaletto (BS)
Falco Vincenzo
S.Maria a Vico (CE)
Farina Salvatore
LONDRA (UK)
Faustinelli Alfio
Torbole Casaglia (BS)
Fedeli Pier Luigi
Bolzano (BZ)
Fedon Giovanni
Vallesella Cadore (BL)
Fellegara Pierangelo Boario Terme (BS)
Feniello Paolo
Salerno (SA)
Ferrarini Carlo
Sanguinetto (VR)
Figliolini Leonardo
Bolzano (BZ)
Filippi Domen.Rino
Isola Vicentina (VI)
Fomarcini Sandro
Fivizzano (MS)
Fracassi Francesco Esine (BS)
Franci Roberto
Padova (PD)
Funaro Italo
Palestrina (RM)
Fusaroli Carlo
Campoformido (UD)
Gallina Giuseppe
Lonato (BS)
Ganz Riccardo
Bolzano (BZ)
Garzon Andrea
Verona (VR)
Garzon Franco
Trento (TN)
Gatto Mario
Arco (TN)
Gesualdo Carmine
Bolzano (BZ)
Gismondo Salvatore
Gardolo (TN)
Giunti Piergiorgio
Marina Carrara (MS)
Giusto Giovanni Castelfranco Veneto (TV)
Gorla Gianluca
Abbiategrasso (MI)
Grusovin Giovanni
Roma (RM)
Guaccio Alberto
Salerno (SA)
Guerra Umberto
Breganze (VI)
Holzer Virginio
Busto Garolfo (MI)
Kasperkovitz Piero
Staranzano (GO)
La Monarca Giovanni
Treviso (TV)
La Placa Giuseppe
Trento (TN)
Lana Agostino
Centenaro (BS)
Laureti Antonio
Bronzolo (BZ)
Legato Michele
Verona (VR)
Leoci Antonio
Verona (VR)
Liaci Carmelo
Torino (TO)
Lombardo Salvatore
Bolzano (BZ)
Lucenti Franco
Varese (VA)
Maffi Augusto
Boario Terme (BS)
Magno Tommaso
Bolzano (BZ)
Magri Virgilio
Bolzano (BZ)
Majorana Vinicio
Roma (RM)
Malaspina Donato
Milano (MI)
Manco Antonio
Bressanone (BZ)
Manella Silvano
Boario Terme (BS)
Manigrasso Francesco Padova (PD)
Marangon Sergio
Zero Branco (TV)
Marcellino Antonio Sommariva Bosco (CN)
Marchetti Nunzio
Provaglio d'Iseo (BS)
Marchi Cesare
Martignano-Trento (TN)
Mariech Stefano
Feltre (BL)
Mariolini Gino
Rogno (BG)
Martensi Walter
Pavullo Frignano (MO)
Martinelli Giancarlo Bormio (SO)
Martinelli Giuseppe Artogne (BS)
Mattelig Giuseppe
Pulfero (UD)
Mazza Luigi
Rende (CS)
Mega Emilio
Bolzano (BZ)
Meli Eliseo
Trento (TN)
Merson Gabrio
Trieste (TS)
Micaletto Aldo
Bolzano (BZ)
Milani Martino
Esine (BS)
Molinelli Lorenzo
Genova (GE)
Montuoro Francesca Lombardore (TO)
Montuoro Federica
Lombardore (TO)
Montuoro Filippo
Lombardore (TO)
Morganti Luca
Como (CO)
Moricca Andrea
Robassomero (TO)
Mucci Ardelio
Marliana (PT)
Munari Antonio
S.Pietro in Gu (PD)
Murru Attilio
Trento (TN)
Muscogiuri Antonio Bressanone (BZ)
Nappi Paolo
Genova (GE)
Nencini Eros
Firenze (FI)
Neri Danilo
Campagnano (RM)
Nicolussi Piero
Bolzano (BZ)
Olivari Silvano
Gandellino (BG)
Olivotto Gianfranco Udine (UD)
Orlandini Iginio
Roma (RM)
Paganin Giuseppe
Lentiai (BL)
Pagano Renato
Bolzano (BZ)
Pagliara Luigi
Bolzano (BZ)
Papa Lorenzo
Latina (LT)
Passoni Gerardo
Monza (MI)
Pastori Gabriella
Cernusco Naviglio (MI)
Pag. 1
15
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A pagina 3 la risposta del Presidente Nazionale ANGET alle nostre