Ci scrive il Gen. Antonio Vecchione da Santa Monica - California (U.S.A.). Mi trovo nel “Sequoia Park” nella Sierra Nevada con il mio nipotino di 8 anni `Dylan Antonio` che ha voluto fare alcuni Abbiamo camminato per una giornata intera tra andata e ritorno per arrivare in cima al cocuzzolo che si vede nella foto senza incontrare anima viva, solo animali. Sul cocuzzolo c`é un osservatorio dove vive una Ranger donna simpaticissima (volontaria) che tiene sott`occhio la foresta per segnalare subito eventuali incendi. Nel parco ci sono una serie di questi osservatori tutti collegati via radio retti da personale volontario veramente amante della natura. Antonio Vecchione Anno 5° - N. 17 - Notiziario del Gruppo Alpino ANGET - Dicembre 2007 Il Gen. Antonio Vecchione con il nipotino Dylan Antonio. giorni di campeggio nel parco con suo padre e me. Io sono stato felicissimo di fare da maestro nel montare le tende e fare scuola al piccolo sugli animali e le piante. Era attentissimo mi ascoltava ed era affascinato dalla natura di questo immenso Parco. Pensa solo agli alberi! Sono gli esseri viventi più vecchi della terra. Esempio: il “Sequoia`s General Sherman tree” è il più largo albero esistente sulla terra ed il più alto mt 83,5. Alcune sequoie sono stimate di avere dai 2300 ai 2700 anni di vita. Il parco è stato costituito dal Congresso nel 1890 e messo sotto la protezione di un reggimento di cavalleria. Ecco perché agli alberi più alti vennero dati, dai soldati, i nomi dei generali. Il reggimento venne inviato in Europa durante la prima guerra mondiale e alla guardia del parco subentrarono I Ranger. Le dimensioni del parco sono enormi: un rettangolo di km 60x100 di foreste, fiumi, laghi cascate ecc. Pag. 28 Sommario Risponde il Capo Gruppo Grazie caro Antonio per il tuo scritto e per le foto; è inutile dire che ti invidiamo molto per tutte le occasioni che hai, vivendo in America da anni, di vedere cose bellissime che hanno una dimensione diversa dalla nostra alpinità ma che suscitano gli stessi entusiasmi e le stesse emozioni. R.S. - I soci trentini ancora alla ribalta 2 La risposta del Presidente Nazionale 3 Carlo Alberto Bruschi ha superato se stesso 4 - 5 Anche i soci bolzanini alla ribalta 6 Ricordato a Bolzano il 2° Reggimento Genio 7 Germano Pollini - salvataggio mica male 8-9 Santa Barbara 10 - 11 I S.Ten. genio alpino del 130° AUC a Marostica 12 L’elenco dei soci (e vediamo di farlo crescere) 13 - 16 Il Raduno Nazionale ANGET di Trieste 17 - 21 La Pio-Pio a Muris di Ragogna 22 - 23 Il Trasmettitore Alpino Ceragioli a Bari 24 Buon compleanno e Auguri di fine anno 25 La Posta a colori 26 - 28 A pagina 3 la risposta del Presidente Nazionale ANGET alle nostre osservazioni sul Notiziario 2/2007 Da pag. 17 a pag. 21 le prime informazioni sul Raduno Nazionale dell’11 - 12 aprile 2008 a Trieste. CI SAREMO TUTTI ! A pag. 21 ciò che dovete comunicarmi Lo scorso 16 settembre, alcuni soci del nostro Gruppo Alpino della Provincia di Trento hanno partecipato - con la Bandiera ANGET Trentino - a Carzano (TN) al Raduno Interregionale dei Bersaglieri, organizzato in occasione del 90° anniversario dell’operazione militare di Carzano. Per ricordare i “Caduti del Sogno” della 1^ Guerra Mondiale, il Socio Col. Luciano Salerno - autore, insieme al giornalista Luigi Sardi, del libro “Carzano 1917” - ha illustrato, durante la cerimonia, il contesto storico sui fatti di Carzano ricevendo gli applausi di tutti i presenti. Giorgio Colavero Cari soci, scrivete e mandate foto e sarete pubblicati. Se mi indicherete a chi vorreste che venisse mandata una copia del notiziario, come possibile nuovo socio, lo farò volentieri. R.S. Dalla sinistra: Mar.Magg.A.(ris) Giorgio Colavero - Mar.Magg.A. (ris) Eliseo Meli - Col. Maurizio Fanni, Comandante del 2° Reggimento Genio Guastatori - Col. (ris) Luciano Salerno - Luogotenente Francesco Franco - l’Alfiere Cesare Marchi con la Bandiera della rappresentanza Trentina del Gruppo Alpino ANGET. Pag. 2 Pag. 27 Ci scrive Ferruccio Pellegatta da Valmadrera (LC) Caro Capo Gruppo, come sai, Ignazio Pedretti - un “Peones D.O.C.” - ha raccimolato un bel gruppetto di “EX” della CPO di Merano ed ha organizzato un mini-raduno il 28 ottobre presso la Trattoria “Campagnola” a E’ stato bellissimo. Peccato che per motivi vari non ci fossi anche te, Sciocchetti, Neri e, magari, qualche altro Ufficiale o Sottufficiale della CPO degli anni ‘60’70. Eravamo in 37. Oltre a Pedretti, che non è ancora nostro socio ma speriamo si aggiunga presto al Gruppo, c’erano 8 soci del Gruppo Alpino - Aldo Bettelli, Giuseppe Bompieri, Alessandro Danesi, Giovanni Faccoli, Martino Milani, Mario Rolfi, Enzo Stefanoni ed io - ed altre 28 ottime “forchette” - Francesco Ballerini, Pietro Bomassi, Ernesto Bondi (con la moglie, Signora Patrizia), Aldo Bongioni, Enrico Chiarini, Ottorino Chiarini, Gianfranco Cornali, Francesco Corridori, Pag. 26 Claudio Filippini, Giuseppe Franzoni, Giuseppe Gandaglia, Giovanni Mangiarini, Vittorio Marconi, Virginio Martinelli, Franco Minelli, Moccinelli, Valentino Montanari, Claudio Onofrio, Giuseppe Parzani, Domenico Peli, Giambattista Pezzotti, Umberto Pintossi, Pierantonio Quaranta, Ugo Rossetti, Raffaello Roversi, Gustavo Tomasi, Ettore Zibardi e Silvio Zoppini - che ci auguriamo decidano di entrare nella sempre più grande famiglia “Alpina” dell’ANGET. Ti mando un pò di foto in modo che tu ne possa scegliere almeno un paio da mettere sul notiziario: mi raccomando la torta: oltre che buonissima era una vera opera d’arte. Abbiamo già preso appuntamento per domenica 19 ottobre 2008 e sarebbe bello se fossimo tanti di più, possibilmente con i nostri Comandanti di allora. Risponde il Capo Gruppo: Bravissimi. Vi ho premiato con una pagina di fotografie a colori - non capita quasi mai - e al momento opportuno diffonderò l’appuntamento preciso per il prossimo ottobre 2008. Intanto mando questo notiziario a tutti i partecipanti con il necessario per iscriversi e poi vedremo. Bravissimi tutti e in particolare Pedretti e Pellegatta. Il Gen. Maurizio Cicolin, Presidente Nazionale ANGET, mi ha mandato la lettera che pubblico integralmente qui sotto, ovviamente senza commenti. “ DICEVA TOTO’: SIAMO UOMINI O CAPORALI? “ Come alpino e come Presidente Nazionale dell’ANGET ho chiesto ospitalità all’amico e collega Roberto Scaranari, Capo Gruppo Alpino ANGET, per rispondere alla sua domanda apparsa sul n.16 de “Il Ponte Alpino”: “Che cosa è successo al Notiziario ANGET?”. La risposta è veramente semplice: non è successo nulla! Forse abbiamo tutti, chi più e chi meno, perso il gusto di sorridere. Sorridere di noi stessi, cercare di non prenderci “troppo sul serio”, sdrammatizzare situazioni e avvenimenti. Per chi ha avuto modo di leggere il mio intervento, su questa materia, nell’ultimo numero del Nostro “Notiziario” (3/2007), ritengo sia apparso chiaramente il senso delle pagine da 17 a 21 del “Notiziario” n. 2/2007. Lo ripeto brevemente, con l’auspicio che ciò serva a chiudere un’inesistente polemica e a fugare, se ancora sussistono, ombre e sospetti, risentimenti e prese di posizione. L’autore delle citate pagine, che si è regolarmente firmato, ha inteso chiudere la cronaca ufficiale del 52° Consiglio Nazionale con un’annotazione “dal fondo sala”, quindi da chi, secondo un acclarato e generalizzato “senso dello humor”, è, il più delle volte, “distratto”, se non “mezzo addormentato” e, comunque, “capisce fischi per fiaschi”. In sostanza l’autore ha voluto chiudere “le cose serie” con un’autoironia da “Annuario” che è, come noto, il “libro degli scherzi” e delle “prese in giro” di una comunità scolastica militare come può essere una Scuola o l’Accademia. D’altra parte proprio il n.16 de “Il Ponte Alpino” ospita, in altre pagine (5-6-7), “ricordi di vita vissuta” di genieri che rievocano, con nostalgia, “sfottò” (anche pesanti) praticati nei reparti. Quindi perché meravigliarsi se, di tanto in tanto, si cerca di sdrammatizzare situazioni, anche ufficiali, per non perdere il gusto dell’autoironia e della sana tradizione goliardica ? Il Presidente Nazionale ANGET Gen.C.A. Maurizio Cicolin Pag. 3 E bravo Carlo Alberto. Questa volta ti meriti uno spazio tutto per te, ma fammi spiegare ai nostri lettori che cosa mi hai mandato. Intanto, la lettera di Carlo Alberto era inserita in un opuscolo plastificato con una veduta aerea della “Rotonda” di Rovigo che vi faccio vedere qui sotto, con il quale il Sindaco della bella città di Carlo Alberto invita tutti ad andare a visitare la Mostra d’Arte “La Rotonda di Rovigo, Tempio dell’Ottavo Giorno”. Se qualcuno avesse in programma una gita nella zona di Rovi- Pag. 4 go, ecco due motivi in più per andarci: andare a trovare il nostro amico Carlo Alberto Bruschi (Via XX Settembre 9/a) ed andare a visitare la Mostra della “Rotonda” di Rovigo. Ma Carlo Alberto non si è limitato a questo; ci ha scritto dei suoi ricordi su Sepp Innerkofler. Ecco che cosa ci ha mandato, scritto di suo pugno. “Ai piedi di un mito” Del rifugio “Drei Zinnen”, incendiato 92 anni fà dalle bombe italiane, non rimane più nulla. O meglio, c’è un pezzo di muratura, un piccolo monumento realizzato dal C.A.I. di Padova che segnala l’angolo su cui sorgeva; su un lato vi è applicato un medaglione di bronzo con la testa baffuta di Sepp Innerkofler, guida alpina, gestore del vecchio rifugio e involontario eroe di guerra. “E’ stata la prima medaglia d’oro della Prima Guerra Mondiale”. Il rifugio oggi si chiama Locatelli. Siamo a 2405 metri, alla Forcella di Toblin, ai piedi della cresta del Monte Paterno, davanti si apre l’incomparabile spettacolo delle pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo (in tedesco, “Drei Zinnen”). Sepp apparteneva ad una dinastia di guide che, in Val di Sesto, ha compiuto le Gallina Giuseppe Pesaresi Piero Pagliara Luigi Burlotti Giovanmaria Duiella Aldo Contino Mario Burigo Antonio Guerra Umberto Canova Luciano Sancandi Bruno Cappellini Marco Legato Michele Fellegara Pierangelo Maffi Augusto Pollini Germano De Pompeis Edmondo Castignani Lanfranco Vivaldi Natalino La Monarca Giovanni Zampieri Fabrizio Zecchin Mirko Filippi Rino Domen. 02 03 06 06 07 07 10 12 13 15 15 18 21 22 22 23 25 25 28 28 28 29 Romele Domenico Blandino Riccardo Chiesurin Luigi Zanivan Pierluigi Rivola Flavio Majorana Viniicio Nappi Paolo Bernard Vittorio Richiardone Gianmarco Amadigi Adriano Laureti Antonio Danesi Alessandro Cipollone Pietro Bellezza Quater Sara Panero Giovanni Fedeli Pierluigi Catalano Giovanni Bettelli Aldo Sdrigotti Luciano Merson Gabrio 02 03 11 11 12 13 13 18 18 19 20 22 22 22 23 23 25 27 28 29 Kasperkovitz Piero Bellavigna Andrea Racca Roberto Feniello Paolo Roiatti Lanfranco Cocco Domenico Ammanniti Ciro Lana Agostino Rolfi Mario Pisani Paolo Artioli Daniele Bellezza Quater Paolo Astegiano Giancarlo Mazza Luigi Gatto Mario Fracassi Francesco Mura Elio Scaranari Daniele Celesti Nicola Abondio Francesco Ponte Paolo Bosio Franco Bravo Rosano 01 03 04 06 06 07 07 08 11 11 11 14 15 15 15 19 22 22 23 23 24 27 28 ATTENZIONE: Chi è nato nei mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio e non è stato citato, mi mandi la sua scheda notizie, così conoscerò la sua data di nascita e potrò fargli gli auguri come agli altri. R.S. Carissimi Soci e amici, anche questa volta, in qualche modo, siamo arrivati alla fine dell’anno in un mondo, o basta dire “in un’Italia”, diventata sempre più violenta e pericolosa. Credo che il miglior augurio per il 2008, al di là della salute e della serenità familiare, sia quello che i nostri politici - non conta che siano di sinistra o di destra, basta che siano seri e capaci - se non possono garantire la scomparsa della violenza ci assicurino almeno, con i fatti e non con le sole parole, che la giustizia sia amministrata correttamente; in sostanza, chi sbaglia deve pagare, senza sconti e permessivismi. E con questi pensieri... Buon NATALE e Buon 2008. Pag. 25 Il Trasmettitore Alpino Antonio Ceragioli, Vice Presidente e “Mazziere” della Fanfara Alpina “Tenente Raffo”, è sempre molto attivo. Dalla terra di Toscana a Bari, al Sacrario dei Caduti d’Oltremare, per rendere omaggio - il 1° settembre 2007 - al sacello dove sono conservati i resti del Tenente Raffo. Con Ceragioli c’era l’Alpino Mario Giorgi, fondatore e Presidente della Fanfara Alpina “Tenente Raffo”. Anno 5° . N. 16 Settembre 2007 Direzione e redazione ISCRIZIONI (€ 21,00) Via S.Erasmo 15—00184 Roma Conto Corrente n. 43041086 intestato a Tel. 348.7924800 Scaranari Roberto—Gruppo Alpino ANGET e-mail: [email protected] Via di S:Erasmo 15—00184 ROMA www.gruppalpanget.it (per bonifici bancari: ABI=07601 CAB=03200) Direttore Roberto Scaranari Collaboratori per questo numero Carlo Alberto Bruschi Giorgio Colavero Stefano Mariech Giancarlo Astegiano Maurizio Cicolin Antonio Ceragioli Antonio Vecchione Ferruccio Pellegatta Bruno Sancandi Lanfranco Rojatti Germano Pollini Ricordatevi di rinnovare l’iscrizione per il 2008: per il momento solo 87 su 266 lo hanno fatto. Pag. 24 prime esplorazioni e le prime grandi scalate; basti pensare alla conquista della Piccola di Lavaredo; il primo “terzo grado” della storia dell’Alpinismo. Sepp era nato nel 1865; scoppiata la guerra si arruolò nell’esercito Austro-Ungarico e divenne Serg. Magg. degli “Standschutzen”, l’esercito territoriale dell’impero. Quando, nel 1915, il 25 maggio, il suo rifugio venne bombardato, lui stava in vetta al Paterno a vedere la scena, in quel momento per lui è cominciata la guerra. E poi? Gli italiani conquistarono la cima del Paterno e vi issarono un cannone con cui minacciavano tutte le posizioni austriache. Allora il Comando chiese a Sepp di guidare un piccolo manipolo di Schutzen per riconquistare la cima, ma lui rispose che era una follia e che sarebbero morti tutti. Pare allora che il Capitano - tale Von Wellean - che veniva dall’Ungheria e non aveva mai visto da vicino una montagna, abbia insinuato qualche cosa sul coraggio di Innerkofler e che lui abbia esclamato “Non mi faccio dare del vigliacco da un Ungherese”. Il mattino del 4 luglio l’azione ebbe inizio; Sepp scalò i camini della parete sud del Paterno, arrivò per primo in cima, tirò tre bombe a mano di cui una sola esplose, poi cadde morto. Ci chiediamo: fu ucciso da un alpino? Si raccontano tre versioni: 1^: il Comando austriaco scrisse che Sepp fu ucciso da una fucilata di un alpino italiano; 2^: uno dei figli di Innerkofler afferma che il padre fu colpito da una mitragliata delle retrovie austriache che sparavano per coprire l’azione; 3^: lo storico Antonio Berti racconta che fu l’alpino Piero De Luca, già ferito dalla granata esplosa da Innerkofler, a colpirlo con un masso facendolo cadere dalla parete. Quest’ultima romantica versione ha dato vita all’iconografia dell’alpino che alza sulla testa una grossa pietra, un monumento riprodotto in serie che campeggia in molte piazze italiane (uno anche a Merano). Quando riesumarono il corpo di Innerkofler fu visto che il suo cranio era forato da un proiettile e il foro d’uscita era sulla nuca. E’ possibile concludere che sia stato ucciso dal fuoco dei suoi commilitoni? Carlo Alberto Bruschi ANNOTAZIONI DEL CAPO GRUPPO Ho trascritto quanto mi ha mandato Carlo Alberto senza andare a verificare la correttezza storica di quanto ha scritto e che, evidentemente, ha tratto dai ricordi di una visita al Rifugio Locatelli o dalle parole di qualche guida del posto o da qualche opuscolo trovato al Rifugio stesso. Giusto per non lasciare i lettori che non dovessero conoscere la storia di Sepp Innerkofler con l’ansia di un punto interrogativo finale, aggiungerò che, per quanto sapevo e per quanto si può leggere sui numerosissimi siti internet che ne parlano, sembra proprio che la versione più attendibile sia quella dell’essere stato ucciso dal fuoco dei suoi commilitoni; il colpo sarebbe entrato dalla fronte e fuoriuscito dalla nuca perchè, sentendo la gragnuola di colpi sulla parete, sembra si sia voltato verso chi sparava (gli austriaci) e sia quindi stato colpito in fronte. R.S. Pag. 5 Pietralba, 9 settembre 2007 Anche quest’anno ha avuto luogo il consueto (il 9°) Pellegrinaggio Militare al Santuario Mariano di Pietralba, organizzato da Mons. Mario Mucci, Capo del Servizio Interforze di Assistenza Spirituale per il Trentino-Alto Adige, con la presenza dell'Ordinario Militare d’Italia, S.E. Arc. Vincenzo Pelvi. Al pellegrinaggio hanno partecipato il Comandante delle Truppe Alpine, I Comandanti Regionale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, numerosi ufficiali e sottufficiali in servizio e loro famiglie, rappresentanze di militari in servizio e delle Associazioni d'Arma, queste ultime con i loro labari e gagliardetti. Il Gruppo Alpino dell’ANGET era rappresentato da un discreto numero di Ufficiali e Sottufficiali delle due Rappresentanze di Trento e Bolzano, capeggiate dal M.M.Aiut. Giorgio Colavero e dal Gen. Renato Corrà. L’atmosfera era, come sempre, serena e gioiosa, rallegrata da un bellissimo sole. Appuntamento al 2008. Renato Corrà Ma ci andò nel pomeriggio, soprattutto per evitare una seconda colazione in canonica. La strada era stata iniziata dalla Compagnia Genio Pionieri della “Julia” nel 1953 e completata dai genieri del 5° Reggimento Genio negli anni successivi; era ed è un continuo susseguirsi di tornanti. Oggi è asfaltata e, come ieri, porta in cima al Monte di Ragogna da dove si gode uno spettacolo mozzafiato e dove, immersi in un verde riposante, sorgono una caratteristica chiesetta ed un semplice ma austero monumento. Essi ricordano il sacrificio degli Alpini del Battaglione “Gemona” che, rientrando dal fronte Greco-Albanese nel 1942 a bordo della nave “Galilea”, affondarono a causa di un siluro inglese e persero quasi tutti la vita assieme all’equipaggio e ad alcuni Bersaglieri e Carabinieri, loro compagni di sventura. Più di duemila, i cui nomi sono incisi sul marmo del monumento ad eterno ricordo e pietà. Di fronte a questo monumento i Veci della mitica “Pio-Pio” si sono ritrovati per l’ormai tradizionale incontro annuale. Artefice ed anima dell’incontro l’instancabile Cav. Sancandi, oggi M.M. Aiut. in pensione, conosciuto da tutti come “el Major”. I vecchi Ufficiali, Sottuffi- ciali e Genieri Alpini della “Julia” che negli anni cinquanta e sessanta, con abnegazione e sacrificio, resero celebre la compagnia presso tutte le Truppe Alpine, si sono ritrovati per ricordare i lavori fatti sulla strada ma soprattutto per rendere omaggio, come hanno sottolineato il Gen. Bernard, il Sindaco di Ragogna - Mirco Dafarra - ed il Capo Gruppo ANA Adriano Candusso, ai valorosi che persero la vita in quel disgraziato viaggio e che sono stati onorati con una Santa Messa officiata dall’ex Cappellano della “Julia” - Don Albino - e con la deposizione di una corona di alloro. Durante il rancio conviviale, allietato dalla presenza di numerose mogli dei Genieri e rallegrato da buon vino ed ottima grappa, il Gen. Bernard ha portato i saluti del Capo Gruppo Alpino ed ha invitato tutti ad onorare i prossimi appuntamenti: il raduno Nazionale dell’11 e 12 aprile a Trieste e, ancora a Trieste, il 2 e 3 novembre 2008, il raduno Nazionale di tutte le Associazioni d’Arma. Ai Veci della “Pio-Pio” appuntamento nel 2008 a Cargnacco, per rendere omaggio a caduti in guerra ed ai dispersi in Russia, ricordare la figura di Mons. Caneva e ricordare i Genieri che lavorarono al Monumento. Lanfranco Rojatti Nella foto, da sinistra: M.M.Aiut. Aldo Guido Rivis, Gen.B. Guido Buonomini, M.M.Aiut. Vincenzo Stefanelli, Cesare Marchi con la Bandiera Trentina, M.M.Aiut. Pasquale Civetta con la Bandiera Alto Atesina, Gen.B. Antonino Spampinato e Gen.B. Renato Corrà Pag. 6 Pag. 23 “Una strada di montagna, specie se sterrata, deve essere manutenzionata costantemente”. Dirlo ad un Geniere Alpino, di quelli vecchi, è come ricordargli che nel corso dei raduni o dei convivi deve esserci vino e poca o niente acqua. La strada che da Muris portava nel 1962 al monte di Ragogna seguiva invece il criterio dell’abbondanza d’acqua e della totale mancanza di vino. Manutenzione dimenticata da qualche anno. Così, in quell’anno, al Tenente che comandava la Compagnia Genio Pionieri della “Julia” giunse una telefonata dal Capo di Stato Maggiore della Brigata che, senza convenevoli come era nel suo carattere, sentenziava: ”Domattina alle nove si presenti al Parroco di Muris; c’è un lavoro da fare sulla strada; prima di andarci chiami il Capo di Stato Maggiore del Comando Truppe Carnia”. E giù il telefono; nessun diritto di replica o richiesta di chiarimenti. Finedell’ordine. Il Capo di SM del Cdo Tr. Carnia passava, a ragione, per un “duro”. Con la dovuta soggezione, il Tenente, prima di arrivare a Muris, fece fermare la Campagnola presso una cabina telefonica e alla faccia dei cellulari e dei rimborsi spese di oggi, trasse di tasca alcuni gettoni acquistati per telefonare alla morosa e chiamò il superiore. Questi, ad onta della fama che lo circondava, fu estremamente gentile: “Vada dal Parroco di Muris e veda di cosa ha bisogno per sistemare la strada in quanto lassù deve tenersi una cerimonia religiosa; cerchi di aderire alla sue richieste.” - “Signorsì”. Passata la soggezione, un sospiro di sollievo, ed il Tenente suonò alla porta della canonica. Aprì un prete-montagna! Due metri di altezza, centoquindici Pag. 22 BOLZANO - Sabato, 27 ottobre 2007 centimetri di torace, due mani da lottatore e probabilmente due piedi infilati in due scarpe numero 47 le cui punte facevano capolino sotto una tonaca che ..... non finiva mai. Impressionante anche per il Tenente che piccolo non era! “Tenente, sì ... andiamo a vedere la strada che ha bisogno di una bella sistemazione, ma prima facciamo colazione, ho appena finito di dire messa”. “Facciamo” ???? Il Tenente aveva già bevuto il suo cappuccino e mangiato qualche biscotto; pensò comunque che un buon caffé non avrebbe guastato. Il tavolo di marmo della cucina della canonica era apparecchiato per la colazione: soppressa, prosciutto, formaggio, pane ed .... una bottiglia di grappa con bicchieri da acqua! Di caffé e latte neppure l’ombra. Questa era la colazione del prete-montagna alla quale, malgrado qualche tentativo di resistenza, il Tenente dovette adeguarsi. La ricognizione dimostrò come l’assioma su riportato fosse assolutamente vero. Manutenzione zero e quindi strada solcata dalle acque, cunette scomparse, buche profonde ovunque (valutate forse più profonde del reale a causa della ..... colazione). Un plotone di genieri la sistemò ma i 15 giorni preventivati si trasformarono, per l’intraprendenza e l’esuberanza del Parroco, in più di un mese, tanto che il Tenente, dopo vari tentativi telefonici per far rientrare il nucleo, dovette presentarsi di persona, far caricare uomini e materiali sugli automezzi e portarseli tutti a Stolvizza dove lavori molto più urgenti ed impegnativi li attendevano. Chi vede Bolzano da una delle tante quote che fanno da corona alla città, la Da sabato 27 ottobre, un cippo ricorda vede tagliata in due da nord a sud da l’impegno profuso allora da Ufficiali, Sotuna grande striscia verde di prati che tufficiali e Militari di Truppa del 2° Reggisono un vero sfogo per i Bolzanini che, mento Genio, grazie al quale la città può pur avendo a disposizione nelle imme- offrire da tempo parchi giochi ai bambini e diate vicinanze montagne bellissime e campi sportivi ai giovani oltre che spazio famose, trovano estremamente como- ed aria pura per tutti. do farsi una bella passeggiata lungo il Il giornale “Alto Adige” di sabato 27 ottotorrente Talvera che scende dalla Val bre riporta una dichiarazione dell’Ing. LetSarentina e si getta, proprio in Bolzano, tieri che trascrivo testualmente: nel fiume Isarco che scende dal Passo “Non cerco riconoscimenti personali, mi del Brennero e che, a sua volta, con- basta passare per i miei prati e vedere i bambini contenti, allora mi rendo conto di fluirà nell’Adige a sud di Bolzano. Ma fino al 1970 le cose non stavano aver fatto qualche cosa di importante per proprio così: il greto del Talvera era questa città”. costituito da un ammasso disordinato di pietre e massi di tutte le misure e tutta l’area, oltre che essere malsana era anche estremamente pericolosa per la città in caso di piena del Bolzano - maggio 1972. Montaggio del Ponte Bailey D/T da 60 m. (+ 15 di rampa) da parte della 1^ Cp./IV Btg./2° Rgt. Genio, comantorrente. Il vero anima- data dal Cap. Scaranari, per passare con i lavori sull’altra sponda. tore, progettista ed esecutore del riordino idrogeologico dell’alveo del Talvera Alla cerimonia di sabato mattina, oltre alle fu l’Ing. Michele Lettieri, allora Profes- autorità locali ed all’Ing. Lettieri, erano sore all’Istituto per Geometri “Delai”, presenti il Col. Ruffo in rappresentanza che forzò la mano al Comune ma che, del Comando Truppe Alpine ed i nostri soprattutto, trovò la collaborazione del soci Gen. Borgheresi, Gen. Ricci, Gen. 4° Corpo d’Armata nella persona del Spampinato, Gen. Vivaldi, Gen. Astegiasuo Comandante di allora, Gen. Anto- no e Col. Pagliara. Giancarlo Astegiano nio Taverna. Pag. 7 Il 30 ottobre mi arriva una mail da Germano Pollini con tutto quello che segue: Carissimo, due domeniche fa, raduno del 2° raggruppamento ANA a Mandello Lario, bel paesotto del ramo di Lecco (nemmeno da para- gonare con il ramo di Como decisamente più bello) ai piedi della Grigna e sede della fabbrica della Moto Guzzi. Ho incontrato diversi Peones sconosciuti ma inconfondibili fra migliaia per il nostro stupendo distintiPag. 8 vo CPO sul cappello, e allora la ovvia domanda: "Peones?", risposta: "Peones!" e giù a chiacchierare, come tra fratelli, di personaggi quali Bogo, Mazza, Scaranari, Lo Bello, Magiurin ecc... Ho incontrato anche (dopo 13 anni) un ex dirigente della mia azienda, S.Ten.Art.Mont., 60 anni: "ma chi si rivede, come va... anche tu vai in montagna, dai che qualche volta andiamo, dai, nei prossimi giorni io (Germano) voglio andare in Grona (monte sopra Menaggio, ramo di Como) per via ferrata; già fatto fer- Albergo Belvedere - Località Sistiana, 50a - 34013 Duino-Aurisina (TS) - 040 299256 Albergo Milic - Frazione Borgo Grotta Gigante, 10 - 34010 Sgonico (TS) - 040 327055 Albergo Sonia - Loc. Domio, 47/A - 34018 San Dorligo Della Valle (TS) 040 820229 Albergo Ai Sette Nani - Frazione Sistiana, 54/C - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 299170 Albergo Krizman - Localita' Repen, 76 - 34016 Monrupino (TS) - 040 327115 Hotel Pesek - Loc. Pesek Di Grozzana, 69 - 34018 S. Dorligo Della Valle (TS) - 040 226294 Hotel San Rocco - Strada Per Lazzaretto, 2 - 34015 Muggia (TS) - 040 330100 Locanda Gaia Sas - Via Flavia Di Aquilinia, 3/A - 34015 Muggia (TS) - 040 231164 Locanda Gaudemus - Frazione Sistiana, 57 - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 299255 Albergo Fernetti - Localita' Fernetti, 3 - 34016 Monrupino (TS) - 040 211797 Albergo Al Pescatore - Frazione Duino, 69 - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 208188 Albergo Touring - Loc. Pesek Di Grozzana, 54 - 34018 San Dorligo Della Valle - 040 226100 Albergo Villa Gruber - Frazione Duino, 61/F - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 208115 Danieli Gomizelj Zita - Localita' Fernetti, 3 - 34016 Monrupino (TS) - 040 213830 Albergo Alla Dolina - Frazione Sistiana, 54/F - 34013 Duino Aurisina (TS) - 040 299350 Casa Fiorita Bed & Breakfast - Strada per Longera, 213 - 34128 Trieste - 040 350 362 Hotel Posta - Frazione Sistiana, 51 - 34011 Duino Aurisina (TS) - 040 299859 Hotel Ristorante Al Lido - Via Battisti Cesare, 22 - 34015 Muggia (TS) - 040 273338 Pensione Oasi - 34015 Muggia (TS) - 040 231745 Hotel Gaia - Via Flavia d'Aquilinia, 3 - Località Aquilinia - Muggia (TS) (D=57) Le ultime indicazioni riguardano il giro turistico “I luoghi delle due Guerre Mondiali” di cui alle pagine 12 e 13 del precedente notiziario che potrebbe essere fatto nei giorni 13,14 e 15 aprile. Il costo a persona, che comprende 2 notti in albergo, 3 pranzi incluse bevande in locali tipici e guida turistica per tre giorni, è: - in Hotel gruppo A - camera doppia € 214 (suppl. camera singola € 32) - in Hotel gruppo B - camera doppia € 235 (suppl. camera singola € 36) - in Hotel gruppo C - camera doppia € 250 (suppl. camera singola € 40) Chi non volesse cambiare l’albergo dove ha già pernottato o avesse scelto altre formule per i pernottamenti del raduno può aderire egualmente al giro turistico che, senza i due pernottamenti, costerebbe € 165. A fattore comune per tutte le soluzioni, ci sono da pagare € 15,80 a persona per i biglietti di ingresso a 5 strutture (musei, castelli ecc...) Entro il 10 gennaio 2008 dovete comunicarmi - con qualsiasi mezzo chi pensa di venire al raduno e con quanti accompagnatori (parenti, amici, ecc...) e chi vuol prenotare il giro turistico di cui sopra (per quante persone). Per il momento niente soldi, solo intenzioni. Ripeto: NON DELUDETEMI ! Pag. 21 POSSIBILITA’ DI ALLOGGIO IN TRIESTE E DINTORNI Albergo Jolly Hotel - Corso Cavour, 7 - 34132 Trieste - 040 7600055 Albergo S. Giusto - Via Belli Cristoforo, 3 - 34137 Trieste - 040.763826 Hotel Centrale - Via Ponchielli Amilcare, 1 - 34122 Trieste - 040.630066 Hotel Filoxenia - Via Mazzini, 3 - 34121 Trieste - 040.3481644 (T=100;D=80;S=65) Albergo Colombia - Via Della Geppa, 18 - 34132 Trieste - 040.369191 Albergo Milano - Via Carlo Ghega, 17 - 34132 Trieste - 040.369680 (T=115;D=95;S=75) Albergo Roma - Via Ghega Carlo, 7 - 34132 Trieste - 040 369980 Albergo Starhotels - Riva Del Mandracchio, 4 - 34124 Trieste - 040 77941 Albergo Il Tritone - Viale Miramare, 133 - 34136 Trieste - 040 422811 Albergo Istria - Via Timeus Ruggero, 5 - 34125 Trieste - 040 371343 Albergo Alla Posta - Piazza G:Oberdan, 1 - 34133 Trieste - 040 365208 (T=115;D=98;S=70) Albergo Abbazia - Via Della Geppa, 20 - 34132 Trieste - 040 369464 Hotel Porta Cavana - Via Venezian Felice, 14 - 34124 Trieste - 040 301313 Nuovo Albergo Centro-Via Roma,13-34132 Trieste - 040.3478790 (Q=116;T=92;D=68;S=48) Albergo Al Viale - Via Nordio Aurelio E Fabio, 5 - 34125 Trieste - 040 3480838 Albergo Brioni - Via Della Ginnastica, 2 - 34125 Trieste - 040 772942 Albergo Venus - Viale Miramare, 321 - 34136 Trieste - 040 2247085 Residence Al Granzo - Piazza Venezia, 7 - 34123 Trieste - 040 300 393 Albergo Abbazia - Via Della Geppa, 20 - 34132 Trieste (TS) - 040 365314 Residence Maximilian'S - Strada Costiera, 33 - 34136 Trieste (TS) - 040 224661 Albergo Druscovich - Via Cavazzeni, 5 - 34121 Trieste (TS) - 040 302618 Locanda Marina - Via Galatti Giorgio, 14 - 34132 Trieste - 040 775259 Albergo Alabarda - Via Valdirivo, 22 - 34132 Trieste - 040 630269 (T=90;D=66;S=50) Pensione Gianni - Via Del Lazzaretto Vecchio, 22 - 34123 Trieste - 040 300738 Pensione Furlan - Via Battisti Cesare, 24 - 34125 Trieste - 040 3477700 Pensione Canciani - Via Carducci Giosue', 8 - 34133 Trieste - 040 371086 Pensione Rittmeyer - Via De Rittmeyer Cecilia, 2 - 34132 Trieste - 040 762233 B&B Robinia - Via di Conconello, 29 - 34151 Trieste 333.4632890 (T=75;D=60;S=35) B&B Aachen - Via Battisti,24 - 34100 Trieste - 338.1446702 (D=69;S=40) B&B Da Vinci - P.za L. da Vinci, 4 - 34133 Trieste - 040.5708767 (T=67;D=50;S=35) Affittacamere Berzi - Via Roma, 13 - 34132 Trieste (TS) - 040 636249 (S=30;d=45;T= 62) Affittacamere Al Canal Grande - Via Roma,13-34132 Trieste-040.3478790 (T=92;D=68;S=48) Affittacamere Girasole - Via Kandler,15-34126 Trieste-349.6668360 (Q=85;T=75;D=60;S=30) Hotel Alla Valle di Banne - Via Banne, 25 - 34016 Trieste - 040.211089 - (D=54;S=40) Center Hotel - Via Igo Gruden, 43 - 34016 Trieste - 040 9221334 (D=72;S=52) Nuovo Hotel Impero - Via S. Anastasio, 1 - 34132 Trieste - 040.364242 (D=98;S=70) Hotel Italia - Via Geppa, 15 - 34132 Trieste - 040 369.900 (T=110;D=98;S=70) Hotel James Joyce - Via Cavazzeni, 7 - 34121 Trieste - 040 300207 (D=120;S=75) Park Hotel Muggia - Via dei Bonomo - 34015 Muggia (TS) - 040 272266 (D=110;S=80) Albergo Ristorante Alla Stazione - Via di Farnei, 2 - 34015 Muggia (TS) - 040 330705 Pag. 20 rate? Ok, allora si va." E siamo andati. Giornata bellissima, panorama stupendo su monti e laghi di Como e Lugano, ferrata bella su roccia tipo dolomia considerata "difficile"; a circa metà dopo 1.30 h di salita, io dopo un traverso orizzontale facile non vedo comparire gli altri due: l'ex collega e Dina. Torno indietro e trovo lui privo completamente di forze, vista annebbia- ta, sudorazione tipo ruscello, parola faticosa, conati di vomito. Per fortuna era in un punto non critico e riusciva a stare appoggiato semi seduto sulla roccia in posizione tranquilla. Dopo mezzora ed un Carmol di Dina, nulla. Allora col cellulare, 118, dopo 10 minuti elicottero, 3 minuti ospedale di Menaggio: congestione. Dimesso dopo 2 ore, sta bene! Che avventura ragazzi! Bravissimi quelli del 118! Vedi foto. Qui tutto ok, con Dina andiamo a sgambettare spesso sui monti dietro casa, come stamattina,ed abbiamo trovato (per caso) un sacco di funghi chiodini che Dina sta mettendo sott'olio. Ciao carissimo Vecio, qui ti pensiamo spesso! Germano Pollini E bravi Dina e Germano, prima portate quelli che non conoscono le vostre capacità alpinistiche a “schiattare” su per qualche ferrata impossibile e poi lo salvate! Bravi! Scherzo, ovviamente. La prima volta che Dina ci ha fatto conoscere il suo portentoso “Carmol” ci trovavamo sul ghiacciaio che porta alla Bocchetta di Monte Nero, verso la vetta della Presanella.Io cominciavo ad accusare gli anni e la pancetta (figuriamoci adesso) e la portentosa mistura di dodici erbe che a quei tempi Dina comperava in Svizzera (oggi si trova anche in Italia) mi ha rinvigorito e mi ha ridato la forza, anche psichica, di continuare. Se sul vostro compagno di ferrata non ha avuto effetto vuol dire che era proprio messo male e possiamo quindi complimentarci con voi per la decisione presa in quattro e quattr’otto e con il 118 di Como per la sua rapidità di intervento. Carissimi, vi ringrazio per il vostro scritto, per il pensiero che mi rivolgete con tanta assiduità e, soprattutto, per l’attaccamento alla montagna ed ai “Peones”. R.S. Pag. 9 Mi scuso con i soci trasmettitori se dedico queste due paginette a Santa Barbara, protettrice dell’Arma del Genio, garantendo che pareggerò i conti in occasione del 29 settembre 2008, quando dedicherò altrettanto spazio a San Gabriele. Mi è infatti sorto il dubbio che un certo numero di soci ordinari e comunque molti soci “Simpatizzanti” possano non conoscere la storia/leggenda dei nostri Santi protettori per cui inizio da Santa Barbara la cui ricorrenza cade proprio il prossimo 4 dicembre, sperando che il notiziario vi arrivi in tempo utile. Per questioni di spazio la trattazione sarà alquanto “stringata” e si limiterà alle notizie essenziali; chi volesse saperne di più può andare a visitare il sito internet “www.angetitalia.it” dove entrambi i Santi sono trattati più ampiamente. Santa Barbara Secondo la leggenda, più o meno supportata dai dati storici, Dioscuro, padre di Barbara, per difendere la figlia da numerosi pretendenti che la chiedevano in sposa, fece costruire una torre e ve la rinchiuse. Barbara, che aveva conosciuto il Cristianesimo, voleva consacrarsi a Dio e non intendeva sposarsi e per manifestare la sua fede cristiana volle tre finestre nella torre, per ricordare proprio la Santissima Trinità. Il padre, contrario al Cristianesimo, dopo aver catturato la figlia Pag. 10 che era miracolosamente fuggita dalla torre, la portò in giudizio davanti al magistrato. Il prefetto Marciano, dopo inutili tentativi di far recedere Barbara dalla sua professione di fede, ordinò di torturarla facendole bendare il corpo con panni ruvidi, ma, durante la notte, il corpo di Barbara sanguinante per le ulcere e le ferite fu totalmente risanato. Le torture continuarono con l’applicazione di piastre di ferro infuocate sulle nuove ferite che le erano state prodotte ma le fiamme che si sarebbero dovute sviluppare attorno a lei si spensero immediata- nativi di persone che, se elette, accetterebbero l’incarico. Fatemi sapere in qualche modo chi intende candidarsi, così, con il prossimo notiziario potrei pubblicare i nominativi e consentire ai soci di orientarsi prima dell’Assemblea di Trieste. Nel precedente notiziario avevo chiesto a tutti voi di dare una strizzata alle meningi e formulare delle proposte in merito ad un qualche cosa da indossare o portare durante la sfilata in modo da rendere il nostro blocco evidente e sicuramente riconoscibile (a parte che avremo in testa la Fanfara Vallecamonica, tutta per noi, lo striscione che abbiamo già visto a Pinzolo, il labaro del Gruppo e le due Bandiere delle Rappresentanze del Trentino e dell’Alto Adige). Questo “qualche cosa” che vi invito nuovamente a propormi, dovrebbe essere caratteristico - non pacchiano - poco costoso (perchè ne devo produrre 350 a spese del Gruppo) e realizzabile in tre mesi (ammesso che entro Natale mi facciate pervenire qualche idea). Per concludere con questi argomenti voglio far presente che l’Assemblea Annuale è il momento più adatto per fare proposte ed eventuali critiche (costruttive possibilmente) e pertanto invito tutti a venire con le idee chiare in modo da poter esprimere le proprie idee in modo chiaro e conciso. Ed è arrivato il momento di fornire qualche indicazione per trovare e prenotare un alloggio in Trieste adeguato alle aspettative di ciascuno. Io non posso proprio, da Roma, raccogliere le esigenze di tutti i soci e fare le prenotazioni, anche perchè ognuno conosce le proprie preferenze anche in relazione al costo/efficacia di ogni soluzione. Mi preoccuperò soltanto (e lo sto già facendo) per trovare una sistemazione per la Fanfara Vallecamonica, ma tutti gli altri dovranno agire autonomamente. L’elenco di alberghi, B&B, pensioni ed affittacamere è stato in gran parte tratto dal sito internet “www.triestetourism.it” gestito dalla AIAT = Associazione Informazione e Accoglienza Turistica che ha il suo Centro in - Piazza Unità d’Italia 4/e (34121 Trieste) Tel. 040.3478312 a cui potrete eventualmente rivolgervi per chiedere chiarimenti o suggerimenti. Per molti alberghi, pensioni, ecc... sono riuscito a trovare il prezzo per il pernottamento che ho indicato dopo indirizzo e telefono con una parentesi contenente 2, 3 o 4 lettere ( Q per quadrupla - T per tripla - D per doppia e S per singola ). Per ogni lettera c’è un = seguito dal costo in Euro. Ad esempio: (T=90;D=70;S=45) vuol dire che la camera a tre letti costa 90 euro, la doppia 70 e la singola 45. Ovviamente ciascuno può fare quello che vuole e trovare sistemazioni completamente diverse, magari più belle e convenienti: bene, bravo, liberissimo di farlo e di consigliarlo ad amici o altri soci. Non abbiamo nessun tipo di impegno con nessuno. Nelle due pagine che seguono il preannunciato elenco. Pag. 19 Programma di massima Venerdì 11 aprile 2008 Ore 10.00 Deposizione corona di alloro al Monumento ai Caduti nel giardino davanti al Castello da parte dei componenti del Consiglio Nazionale Ore 10.30 Santa Messa in onore dei Caduti nella adiacente Cattedrale di San Giusto (Consiglieri e Radunisti già in loco) Ore 16.00 Inaugurazione della mostra espositiva storico-rievocativa del Genio e delle Trasmissioni sulla passeggiata a mare. Seguiranno le esibizioni di Fanfare e cori Alpini. Sabato 12 aprile 2008 Ore 09.30 Entro tale ora dovrà essere completato lo schieramento dei Radunisti in Piazza dell’Unità. Ore 10.00 Onori all’Autorità rassegnatrice e allocuzioni Autorità Ore 11.00 Sfilamento Reparti e Radunisti lungo il percorso e davanti alla tribuna delle autorità. Al termine, “Rompete le righe” (previsto ore 13.00 al massimo). Ore 16.00 Riunione dell’Assemblea Annuale dei Soci del Gruppo Alpino presso la Sala che sarà indicata nel prossimo notiziario del 1° marzo - Termine previsto alle ore 18.00 con saluto a base di caldarroste e prosecco. NOTA BENE: gli orari indicati potranno subire varianti in relazione agli accordi ancora in corso di definizione con le autorità locali. Il programma consente sicuramente a tutti i soci che risiedono in Friuli ed in Veneto di evitare pernottamenti diversi da quello che è il loro letto abituale (a meno che non lo desiderino per una maggiore partecipazione all’evento) e/o per evitare trasferimenti in macchina o in treno all’ultimo momento con il rischio che qualche ritardo li costringa a rinunciare al raduno. Proprio per questo motivo ho “piazzato” l’Assemblea Annuale (praticamente una vera assemblea non l’abbiamo mai fatta) nel pomePag. 18 riggio di sabato, dopo la sfilata del mattino e la pausa per il pranzo, in modo che anche coloro che dovessero venire soltanto per la cerimonia del giorno 12 possono fermarsi un paio d’ore in più e rientrare comunque a casa in serata. Nel corso di questa assemblea vorrei mettere ai voti la nomina di due Consiglieri (al momento non ne abbiamo) e presentare il consuntivo di bilancio 2007 ed il preventivo 2008. Per i Consiglieri, sarebbe opportuno avere delle candidature in modo che i votanti possano scegliere tra nomi- mente. Anche la successiva vergogna del suo corpo esposto nudo in giro per la città e flagellato fu subito cancellata dalla scomparsa delle ferite e da una veste candida che la ricoprì. Non rimaneva che decapitarla e se ne incaricò lo stesso padre, Dioscuro che, dopo l’esecuzione, venne folgorato dal A proposito di Santa Barbara, così come per San Gabriele, è tradizione che nei nostri Reggimenti si festeggi il Santo Patrono in genere con la celebrazione della S.Messa e comunque, come al solito in queste occasioni, con una tavola imbandita davanti alla quale ritrovarsi con le famiglie e gli amici. I soci delle province di Trento e Bolzano, che sono sufficientemente numerosi e relativamente più concentrati sul territorio rispetto a tanti altri che sono sparpagliati in tutta Italia, hanno deciso anche quest’anno di riunirsi per ricordare Santa Barbara. Così, grazie all’impegno del Gen. Corrà e del Gen. Vitale a Bolzano e cielo. Il culto di Santa Barbara si diffuse ampiamente in Italia, sembra nel VI° secolo. La protezione di Santa Barbara è rivolta a tutti coloro che, nel loro lavoro, rischiano pressoché continuamente la morte: minatori, artiglieri, artificieri, genieri e vigili del fuoco. del Mar.Aiut. Colavero a Trento, i nostri soci festeggeranno la ricorrenza secondo il programma che mi hanno inviato e che riporto qui: Domenica 2 dicembre: - ore 10,30: ritrovo presso l’Area Addestrativa di Salorno; - ore 11,00: celebrazione della ricorrenza e Santa Messa; - ore 11,45: deposizione di una coro na al monumento in ono re dei nostri caduti ed in ricordo di quanti sono “andati avanti” - ore 12,30: trasferimento presso il ristorante “Da Pino” a San Michele all’Adige. - ore 13,00: pranzo di corpo. Ai soci di Trento e Bolzano (ai quali non posso associarmi per motivi familiari che mi trattengono a Roma) ed a tutti i soci che ricorderanno Santa Barbara mi unisco spiritualmente ben sapendo che si tratta di un’occasione non tanto per far baldoria, quanto per ritrovare o ricordare vecchi amici. Pag. 11 Soci del Gruppo Alpino, leggete bene, fate le vostre valutazioni, ricordate che abbiamo rinunciato al raduno 2007 del Gruppo per partecipare in massa a questo raduno Nazionale e adesso..... ....... Non deludetemi ! Da sinistra: Pasquetti, Morganti, Pigato, Corisello, Mariech, Osti e Petracca Da sinistra: Negrizzolo, Morganti, Petracca, Corisello, Mariech, Pasquetti, Pigato e Osti. Stefano Mariech, animatore del corso, ci ha mandato queste ed altre foto e la notizia di aver procurato al Gruppo un nuovo socio = S.Ten. Luca Morganti: BENVENUTO. Pag. 12 Carissimi soci, mogli dei soci, figli dei soci, nipoti dei soci (per i meno giovani), ecco il primo pacchetto di notizie che vi dovrebbero consentire di decidere non se venire o no al raduno nazionale di Trieste - è scontato che dovremo esserci tutti anche con stampelle o bastoni canadesi - ma come e dove prenotare per l’alloggio e tutti gli altri particolari che potrete leggere in questo articolo. Facendo seguito a quanto vi avevo anticipato alle pagine 12 e 13 del precedente notiziario - n. 16 del 1° settembre di quest’anno - anche se l’attività organizzativa è in pieno fermento e i tempi sono dettati in genere dalle autorità locali che devono fare i conti con le esigenze della cittadinanza, con impegni già assunti in precedenza e, si può immaginare, con problemi di carattere interno legati alle varie correnti politiche, ciò nonostante ho estirpato alla Presidenza Nazionale ANGET una primo bozza, ancora ufficiosa, del programma previsto, in modo da cominciare ad orientarvi sui passi da compiere. Così, nelle pagine che seguono, potrete trovare: - la bozza del Programma di massima della manifestazione; - un elenco di alberghi, pensioni, B&B, camere - alcuni con l’indicazione del costo - ed i relativi riferimenti per l’eventuale prenotazione; - i costi del giro turistico “I luoghi delle due Guerre Mondiali”, differenziati in base alle varie possibilità di partecipazione. segue...... Pag. 17 Scovazzo Simone Merano (BZ) Pellegatta Ferruccio Valmadrera (LC) Scozzaro Girolamo Bressanone (BZ) Peloia Massimo Saronno (VA) Sdrigotti Luciano Gorizia (GO) Pernici Romolo Cogno (BS) Serra Angelo Pesaresi Piero La Spezia (SP) Verona (VR) Piretti Mauro Settanni Francesco S.Marinella (RM) Capoterra (CA) Silveri Franco Barete (AQ) Pisani Paolo Marina Carrara (MS) Sinesi Leonardo Bolzano (BZ) Pollini Germano Cernobbio (CO) Spampinato Antonio Bolzano (BZ) Ponte Paolo Vicenza (VI) Spelgatti Renato Lovere (BG) Properzi Piero Arenzano (GE) Sperati Alessandro Cernusco Naviglio (MI) Provenzano Luigi Palermo (PA) Stefanelli Vincenzo rento-Gardolo (TN) Racca Roberto Fossano (CN) Stefanon Gualtiero Roma (RM) Rajola Michele Boscoreale (NA) Stefanoni Enzo Rivoltella Garda (BS) Raneri Assunto Riva del Garda (TN) Susanna Roberto Udine (UD) Ravani Marcello Costa Volpino (BG) Tagni Silvio Resce Ivan Roma (RM) Albosaggia (SO) Ricchetti Fausto Margherita Savoia (FG) Tebaldi Angelo Valdidentro (SO) Ricci Riccardo Testini Giampaolo Vione (BS) Gruaro (VE) Tornisiello Alfonso Osoppo (UD) Ricci Rolando Bolzano (BZ) Travaini Tarcisio Buglio in Monte (SO) Richiardone Gian Marco Trento (TN) Treachi Giovanni Ricuperati Paolo Albino (BG) Artogne (BS) Rivela Gaetano Bolzano (BZ) Vadacca Enrico Pavia (PV) Rivis Aldo Guido Trento (TN) Vanotti Davide Torre S.Maria (SO) Rivola Flavio Riolo Terme (RA) Vecchione Antonio CALIFORNIA (U.S.A.) Rojatti Lanfranco Roma (RM) Vezzoli Giacomo Gratacasolo Pisogne (BS) Rolfi Mario Roncadelle (BS) Vieceli Adriano Roma (RM) Romani Elia Riva del Garda (TN) Viero Giacomo Sarcedo (VI) Romele Domenico Pisogne (BS) Viero Girolamo Schiavon (VI) Romelli Angelo Viezzer Egidio Colfosco-Susegana (TV) Vilminore Scalve (BG) Viezzoli Lucio Trieste (TS) Ronda Renzo S.Giorgio Piacentino (PC) Visconti Giovanni Lonato (BS) Rossi Florindo Roma (RM) Vitale Luigi Bolzano (BZ) Rossi Piergiorgio Gambellara (VI) Vivaldi Natalino Bolzano (BZ) Saldi Simone Pavone del Mella (BS) Zampieri Fabrizio Bolzano (BZ) Salerno Luciano Bologna (BO) Zanivan Pierluigi Isera (TN) Sancandi Bruno Udine (UD) Zecchin Mirko Pozzoleone (VI) Sandri Nello Sirmione (BS) Zedda Ranieri La Spezia (SP) Savoldelli Martino Boario Terme (BS) Zeni Massimo Cavedago (TN) Scaranari Andrea Roma-Ostia Lido Zenobio Giuseppe S.Michele Adige (TN) Scaranari Daniele Roma (RM) Zoppi Enzo Milano (MI) Scaranari Leandro Roma-Ostia Lido Scaranari Roberto Roma (RM) Scarcia Massimiliano Cervasca (CN) Diamo il “Benvenuto” ai nuovi soci: Sciocchetti GianPiero Trento (TN) Di Monaco Massimo - Remanzacco (UD) Pag. 16 Morganti Luca - Como (CO) e ..... mi raccomando: siate attivi. Carissimi soci, ho sentito alcune lamentele in merito alla scarsa o nulla conoscenza che ciascuno ha degli altri soci. Poiché il nostro Gruppo di specialità ha valenza “nazionale” e la sede coincide con l’abitazione del Capo Gruppo (il che comporta il vantaggio per il Gruppo di non costare assolutamente nulla) è evidente che le occasioni di conoscersi e di frequentarsi sono poche, se escludiamo le sedi di Trento e Bolzano, dove i soci sono relativamente numerosi e abbastanza concentrati, e chi si avvale dei collegamenti Internet, anche con voce e immagine TV grazie al programma SKYPE. Per sopperire a questa mancanza ed anche per evitare che ci siano soci che potenzialmente si conoscono da anni, abitano vicini e non sanno di essere entrambi soci della stessa Associazione, ho pensato di mettere queste quattro paginette al centro del notiziario e quindi asportabili, con i soli Cognomi, Nomi e Città di residenza in quanto, per questioni di “privacy” non è opportuno mettere indirizzi e numeri di telefono. Chi dovesse avere piacere o bisogno di contattare uno dei soci compreso nell’elenco, mi può chiedere indirizzo e telefono ed io provvederò, sentito l’interessato, a fornirglieli. aggiornato alla data del 15 novembre 2007 (comprende cioè i soci del 2007 ed i nuovi soci che si sono iscritti dopo il 1° settembre 2007, per il 2008. Abondio Francesco Amadigi Adriano Ammanniti Ciro Ammanniti Alfredo Andreani Miro Angiolini Pietro Arcuri Sistino Artioli Daniele Boario Terme (BS) Bergamo (BG) Scoppito (AQ) Scoppito (AQ) Pognana Lario (CO) Trento (TN) Bolzano (BZ) Gattatico (RE) Aschedamini Alberto Astegiano Giancarlo Astori Antonio Azzaro Carmelo Baldessari Mirko Baldisserotto Ferruccio Becchio Elio Belardi Emanuele Crema (CR) Bolzano (BZ) Udine (UD) Merano (BZ) Vipiteno (BZ) Valdagno (VI) Roddi (CN) Tavernelle (PG) Pag. 13 Belfiore Gaetano Genova (GE) Bellezza Quater Paolo Lombardore (TO) Bellezza Quater Giorgio Lombardore (TO) Bellezza Quater Silvia Lombardore (TO) Bellezza Quater Luca Lombardore (TO) Bellezza Quater Matteo Lombardore (TO) Bellezza Quater Sara Lombardore (TO) Bellezza Quater Francesca Lombardore (TO) Bellezza Quater C.Alberto Lombardore (TO) Bellinazzi Franco Belluno (BL) Bellomi Giuseppe Como (CO) Bernard Vittorio Roma (RM) Bettelli Aldo Nave (BS) Biciotti Mario Torino (TO) Birtele Marco Verona (VR) Blandino Riccardo Collegno (TO) Boari Filippo Val di Vizze (BZ) Bolognesi Matteo Garniga Term (TN) Pompieri Giuseppe Desenzano (BS) Bonotto Enrico Pozzoleone (VI) Bonuccelli Roberto Viareggio (LU) Borgheresi Aldo Trento (TN) Bosio Franco Padova (PD) Bravo Rosano Trento (TN) Bruschi C.Alberto Rovigo Buonerba Luigi Bolzano (BZ) Buonuomini Guido Pistoia (PT) Burigo Antonio Belluno (BL) Burlotti Giovanmaria Boario Terme (BS) Butti Franco Lecco (LC) Camerini Giorgio Brugherio (MI) Canova Luciano Costa Volpino (BG) Canziani Luciano Appiano (BZ) Cappellari Giustiniano S.Pietro in Gu (PD) Cappelletti Antonio Vezzano (TN) Cappellini Marco Roma (RM) Carlino Giuseppe Bolzano (BZ) Carlino Massimo Bolzano (BZ) Carollo Girolamo Zugliano (VI) Carosella Paolo Bassano Grap. (VI) Casellato Angelo Fernan. Milano (MI) Casotto Armando Piazzola Brenta (PD) Pag. 14 Castagna Roberto Lonato (BS) Castelluzzo Luigi Martano (FG) Castignani Lanfranco Castenaso (BO) Catalano Giovanni Montemilone (PZ) Cecchini Ciriani Alberto Monza (MI) Celesti Nicola Bolzano (BZ) Ceragioli Antonio Capezzano Pianore (LU) Cesare Pasquale S.Giuseppe Cassola (VI) Chiesurin Luigi San Vendemiano (TV) Ciardo Antonino Messina (ME) Cicolin Maurizio Roma (RM) Cipollone Pietro Pescara (PE) Civetta Pasquale Bolzano (BZ) Cocco Domenico Tezze sul Brenta /VI) Colaceci Massimo Roma (RM) Colavero Giorgio Villazzano (TN) Colavero Sergio Cognola (TN) Colombo Ugo Verona (VR) Comisso Giuseppe Latisana (PN) Contino Mario Verona (VR) Corrà Renato Bolzano (BZ) Danesi Alessandro Desenzano (BS) Danieli Andrea Conegliano Veneto (TV) Daros Bortolo CANADA D'Aurelio Salvino Bolzano (BZ) De Chirico Giuseppe Merano (BZ) De Pompeis Edmondo Genova (GE) De Toro Remo Prima Porta-Roma (RM) Delvecchio Santo Rogno-Castelfranco (BG) Di Donato Giuseppe Roma (RM) Di Giambattista Cesare Roma (RM) Di Giulio Luigi Peschiera Garda (VR) Di Leo Antonio Cantù (CO) Di Monaco Massimo Remanzacco (UD) Donada Marino Udine (UD) Dorigoni Franco Merano (BZ) Duiella Aldo Brescia (BS) Duiella Matteo Chiari (BS) Entrade Dario Angolo Terme (BS) Faccoli Giovanni Ospitaletto (BS) Falco Vincenzo S.Maria a Vico (CE) Farina Salvatore LONDRA (UK) Faustinelli Alfio Torbole Casaglia (BS) Fedeli Pier Luigi Bolzano (BZ) Fedon Giovanni Vallesella Cadore (BL) Fellegara Pierangelo Boario Terme (BS) Feniello Paolo Salerno (SA) Ferrarini Carlo Sanguinetto (VR) Figliolini Leonardo Bolzano (BZ) Filippi Domen.Rino Isola Vicentina (VI) Fomarcini Sandro Fivizzano (MS) Fracassi Francesco Esine (BS) Franci Roberto Padova (PD) Funaro Italo Palestrina (RM) Fusaroli Carlo Campoformido (UD) Gallina Giuseppe Lonato (BS) Ganz Riccardo Bolzano (BZ) Garzon Andrea Verona (VR) Garzon Franco Trento (TN) Gatto Mario Arco (TN) Gesualdo Carmine Bolzano (BZ) Gismondo Salvatore Gardolo (TN) Giunti Piergiorgio Marina Carrara (MS) Giusto Giovanni Castelfranco Veneto (TV) Gorla Gianluca Abbiategrasso (MI) Grusovin Giovanni Roma (RM) Guaccio Alberto Salerno (SA) Guerra Umberto Breganze (VI) Holzer Virginio Busto Garolfo (MI) Kasperkovitz Piero Staranzano (GO) La Monarca Giovanni Treviso (TV) La Placa Giuseppe Trento (TN) Lana Agostino Centenaro (BS) Laureti Antonio Bronzolo (BZ) Legato Michele Verona (VR) Leoci Antonio Verona (VR) Liaci Carmelo Torino (TO) Lombardo Salvatore Bolzano (BZ) Lucenti Franco Varese (VA) Maffi Augusto Boario Terme (BS) Magno Tommaso Bolzano (BZ) Magri Virgilio Bolzano (BZ) Majorana Vinicio Roma (RM) Malaspina Donato Milano (MI) Manco Antonio Bressanone (BZ) Manella Silvano Boario Terme (BS) Manigrasso Francesco Padova (PD) Marangon Sergio Zero Branco (TV) Marcellino Antonio Sommariva Bosco (CN) Marchetti Nunzio Provaglio d'Iseo (BS) Marchi Cesare Martignano-Trento (TN) Mariech Stefano Feltre (BL) Mariolini Gino Rogno (BG) Martensi Walter Pavullo Frignano (MO) Martinelli Giancarlo Bormio (SO) Martinelli Giuseppe Artogne (BS) Mattelig Giuseppe Pulfero (UD) Mazza Luigi Rende (CS) Mega Emilio Bolzano (BZ) Meli Eliseo Trento (TN) Merson Gabrio Trieste (TS) Micaletto Aldo Bolzano (BZ) Milani Martino Esine (BS) Molinelli Lorenzo Genova (GE) Montuoro Francesca Lombardore (TO) Montuoro Federica Lombardore (TO) Montuoro Filippo Lombardore (TO) Morganti Luca Como (CO) Moricca Andrea Robassomero (TO) Mucci Ardelio Marliana (PT) Munari Antonio S.Pietro in Gu (PD) Murru Attilio Trento (TN) Muscogiuri Antonio Bressanone (BZ) Nappi Paolo Genova (GE) Nencini Eros Firenze (FI) Neri Danilo Campagnano (RM) Nicolussi Piero Bolzano (BZ) Olivari Silvano Gandellino (BG) Olivotto Gianfranco Udine (UD) Orlandini Iginio Roma (RM) Paganin Giuseppe Lentiai (BL) Pagano Renato Bolzano (BZ) Pagliara Luigi Bolzano (BZ) Papa Lorenzo Latina (LT) Passoni Gerardo Monza (MI) Pastori Gabriella Cernusco Naviglio (MI) Pag. 1 15