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MUSICA
NELLA DIDATTICA
ANNO SCOLASTICO 2007/2008
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Realizzazione grafica e stampa:
20090 Buccinasco (MI) - Via Toscanelli, 26 - tel. 02 45 70 84 56 r.a. - [email protected]
La riproduzione, totale o parziale, di testi e illustrazioni deve essere autorizzata dall’editore.
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
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MUSICA NELLA DIDATTICA
Introduzione al volume dell’Assessore Barzaghi
Carissime, carissimi,
quello che avete tra le mani è il volume di presentazione del progetto “Musica nella didattica”
quest’anno giunto alla sua diciannovesima edizione.
Il progetto, promosso dall’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Milano con l’obiettivo di colmare la lacuna della cultura musicale nella scuola, ha visto, in questi anni, crescere attorno a sé l’interesse e l’entusiasmo di studenti, docenti e dirigenti scolastici.
Unica sul territorio nazionale, con le sue lezioni-concerto e le sue pubblicazioni editoriali, “Musica
nella didattica” è divenuta una consolidata realtà didattica e culturale sempre più presente nella
programmazione degli istituti superiori della Provincia.
I dati parlano chiaro: nel solo anno scolastico 2006/07 hanno aderito 101 scuole per un totale complessivo di 125 lezioni rivolte ad oltre 15.000 studenti.
Sempre più conosciuto e apprezzato, il progetto ha coinvolto nel tempo un numero crescente di
Istituti Professionali, Istituti Tecnici e Licei del territorio provinciale: dalle 80 lezioni del 1998 alle
attuali 125, con un incremento nel decennio di oltre il 50%.
Nel decennio 1998-2007 si sono tenute in totale 1010 lezioni-concerto rivolte a oltre 140.000 studenti. Un’esperienza straordinaria quindi per longevità e qualità, attesa e richiesta dalle scuole, anno
dopo anno, e ritenuta dai consigli di classe un appuntamento irrinunciabile della programmazione
didattica.
La gamma dell’offerta, all’interno della quale i docenti possono trovare il tema più attinente alle loro
esigenze curriculari, è ampia: 31 programmi che vanno dalla musica del Medioevo al Jazz, dal
Rinascimento al Romanticismo, dal Barocco al Novecento, dalla musica nata dalla guerra del XX
secolo alle canzoni per la pace, dalla musica dei perseguitati, alla storia della canzone, dallo spiritual alla musica africana, ma anche programmi dedicati ai rapporti della musica con la matematica, la fisica, la psicologia, la letteratura e la pittura e tanti altri.
Il progetto “Musica nella didattica” rappresenta, insomma, un laboratorio straordinario che contribuisce all’arricchimento della formazione umana e culturale dei nostri studenti.
Buon lavoro e buona musica.
Giansandro Barzaghi
Assessore all’Istruzione ed Edilizia Scolastica della Provincia di Milano
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SOMMARIO
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27)
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29)
30)
31)
VOCI, RITMI E STRUMENTI DEL MEDIOEVO
p.
MUSICA E SOCIETA’ DEL RINASCIMENTO
p.
IL BAROCCO: MUSICA E SOCIETA’
p.
POETI ROMANTICI DELLA MUSICA E DELLA PAROLA (1)
p.
POETI ROMANTICI DELLA MUSICA E DELLA PAROLA (2)
p.
ESPRESSIONISMO E FUTURISMO: MUSICA, LETTERATURA, PITTURA
p.
DAL BAROCCO SPIRITUALIZZATO AL CLASSICISMO: BACH E FIGLI
p.
L’EUROPA MUSICALE TRA IL SETTECENTO E L’OTTOCENTO
p.
IL ROMANTICISMO MUSICALE
p.
“…ALL’OPERA! “ STORIA DEL MELODRAMMA ITALIANO
p.
LA “COLONNA SONORA”
p.
L’AMERICA DEL ‘900: DAI BLUES A GERSHWIN, IL MUSICAL, LA “NEW AGE MUSIC”
E LA MUSICA DA FILM
p.
LA MUSICA DA CAMERA PER FIATI: IL QUINTETTO DAL ‘700 AI NOSTRI GIORNI
p.
MUSICA E POESIA DEL ‘900 CONTRO LA GUERRA
p.
IL CANTO NELLA MUSICA AFROAMERICANA
p.
CONOSCERE IL JAZZ: LA STORIA, GLI STILI, GLI STRUMENTI
p.
PIANETA ROCK
p.
SPIRITUAL&GOSPEL
p.
LE DONNE NEL BLUES
p.
BALLATE DI ORIGINE MEDIOEVALE DELL’AREA BRITANNICA
p.
BALLATA LETTERARIA ROMANTICA E FOLKLORE
p.
LA BALLATA POPOLARE NEGLI STATI UNITI
p.
STORIA SOCIALE DELLA DONNA ATTRAVERSO LA BALLATA EUROPEA
p.
CANZONI PER LA PACE
p.
IL GIORNO IN CUI HO CAPITO
p.
LA STORIA NELLA CANZONE
p.
DA E. L. MASTERS "ANTOLOGIA DI SPOON RIVER" A F. DE ANDRE'
"NON AL DENARO, NON ALL’AMORE NE’ AL CIELO"
p.
LA MUSICA POPOLARE ARGENTINA: STORIA, STILI, SOCIETA’
p.
MUSICHE E TRADIZIONI DEL CAMERUN
p.
LA MUSICA DEI PERSEGUITATI
p.
L’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO LA CONOSCENZA
p.
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Pubblicazione a cura della Provincia di Milano
Assessorato all’Istruzione ed Edilizia Scolastica
Assessore all’Istruzione ed Edilizia Scolastica
Prof. Giansandro Barzaghi
Direzione Centrale Istruzione ed Edilizia Scolastica
Direttore Dott. Ing. Giacomo Gatta
Settore Istruzione
Direttore Dott. Raffaele Galli
Servizio Diritto allo Studio e Sostegno
alla Progettazione Didattica della Scuola
Responsabile Dott.ssa Gabriella Gera
Coordinamento editoriale e del progetto
Giovanna Sabatino e Anna De Vecchi
Per informazioni e contatti:
tel. 02-77404740/4109 – Fax n. 02-77404132
[email protected]
www.provincia.milano.it/scuola
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VOCI, RITMI E STRUMENTI
DEL MEDIOEVO
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ore 1 e 30’
La società medioevale raccontata dalle voci dei protagonisti della cultura:
letterati, trovatori, studenti, chierici, giullari, pellegrini e monaci.
Un viaggio nei castelli, nelle piazze, nelle università, nei conventi e nelle
taverne alla scoperta di un affascinante mondo sonoro ricreato attraverso gli strumenti musicali dell’epoca.
Argomenti:
La musica del castello e la società cortese: trovatori e trovieri
Giullari e giullaresse
I canti delle Crociate
Gli studenti, i clerici vagantes e i Carmina Burana
La musica della Chiesa e i canti dei pellegrini
Le ballate del Trecento toscano
L’ambiente musicale nel Decameron di Giovanni Boccaccio
Le contaminazioni tra Oriente e Occidente
Gli strumenti musicali
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Materiale didattico:
• Pubblicazione editoriale: Accademia Viscontea, Voci, ritmi e strumenti del Medioevo, Provincia di Milano
Esigenze tecniche:
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
• schermo per proiezione diapositive
• proiettore e illuminazione a cura dell’Accademia Viscontea
Esecutori e relatori:
ACCADEMIA VISCONTEA
Marco Radaelli/Max Manfredi: canto
Maurizio Padovan: viella, ribeca, percussioni
Claudia Zanini: arpa
Isacco Colombo: cennamella, cornamusa, flauto da tamburo, tamburello
Maurizio Mingardi: mandora, viella
E-mail: [email protected]
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MUSICA E SOCIETÀ
DEL RINASCIMENTO
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ore 1 e 30’
Un viaggio musicale in compagnia dei protagonisti della rinascita culturale ed artistica europea.
Un avvincente percorso che dalle corti italiane del Quattrocento giunge
all’Inghilterra elisabettiana coinvolgendo la storia, l’arte figurativa e la
letteratura. Trionfi, mascherate, ballate shakespeariane, strumenti e
musiche di festa concorrono a definire il ruolo della musica nella società del Rinascimento.
Argomenti:
La musica del Palazzo e la società cortese
Leonardo da Vinci e la musica
La musica del Principe: Lorenzo de’ Medici, Isabella d'Este
Mascherate e maccheronee del Rinascimento
Enrico VIII, l'epoca elisabettiana e la musica in Shakespeare
Il costume musicale nell’arte del Rinascimento
Musica popolare e musica di consumo dal Cinquecento ad oggi.
La musica della Chiesa
Gli strumenti musicali
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Materiale didattico:
• Pubblicazione editoriale: Accademia Viscontea, Musica e società
del Rinascimento, Provincia di Milano
Esigenze tecniche:
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
• schermo per proiezione diapositive (a cura della scuola)
• proiettore e illuminazione a cura dell’Accademia Viscontea
Esecutori e relatori:
ACCADEMIA VISCONTEA
Max Manfredi: canto
Maurizio Padovan: lira da brazo, ribeca
Milena Frigè/Giancarlo Vighi: clavicembalo
Maurizio Mingardi: viola da gamba
Isacco Colombo: flauti diritti, flauto da tamburo, cennamella, cornamusa
E-mail: [email protected]
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IL BAROCCO:
MUSICA E SOCIETÀ’
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ore 1 e 30’
Un viaggio nelle capitali culturali dell’Europa barocca viste con gli occhi
di un curioso viaggiatore che si aggira per le corti, per i saloni, per i teatri e per le strade buie e malsane dei sobborghi delle città. Durante queste tappe il viaggiatore raccoglie le voci e le immagini dei protagonisti
fornendo uno straordinario reportage sulla società musicale del tempo.
Argomenti:
Lo spettacolo della corte e la musica teatrale
L’educazione musicale nel Settecento italiano
Italia: la società musicale da Venezia a Napoli
Francia: spettacoli e assolutismo monarchico alla corte del Re Sole
Germania: J. S. Bach e l’attualità della musica barocca
Inghilterra: musica e società nella Londra del Settecento; The
Beggar’s opera, ballads e country dances
Le voci del teatro e il fenomeno dei cantanti castrati
Gli strumenti musicali
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Materiale didattico:
• Pubblicazione editoriale: Maurizio Padovan , Il Barocco: musica e
società, Provincia di Milano
Esigenze tecniche:
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
• schermo per proiezione diapositive
• proiettore e illuminazione a cura dell’Accademia Viscontea
Esecutori e relatori:
ACCADEMIA VISCONTEA
Max Manfredi/Marco Radaelli: canto
Maurizio Padovan: violino
Cinzia Polese: violoncello
Stefano Vezzani/ Isacco Colombo: oboe, tamburello
Milena Frigè/Giancarlo Vighi: clavicembalo
E-mail: [email protected]
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POETI ROMANTICI DELLA MUSICA
E DELLA PAROLA NEI TEMI:
ore 1 e 30’
Analisi comparata dei capolavori pianistici e letterari relativi ai temi
elencati nel titolo tesa a focalizzare l’attenzione sulla profonda affinità
globale (pessimismo, esaltazione lirico-epica, sublimazione del sentimento, ecc.) e specifica (armonia, ritmo, fraseggio e tratti stilistici nello
sviluppo del “discorso poetico”).
Dell’intera riflessione sarà fulcro il binomio LEOPARDI-CHOPIN la cui speculare similitudine nelle opere e persino nei dati biografici verrà considerata come paradigma romantico.
Incursioni nella filosofia e nelle arti figurative sosterranno l’intero percorso; come integrazione e “intensificatore immaginifico”: Delacroix.
Musiche eseguite:
CHOPIN – ballate op. 23 e op. 52, notturno op. 27,
sonate op. 35, op. 58
• mazurke op. 30, op. 33, op. 3
Materiale didattico:
• Pubblicazione editoriale: Adrian Vasilache , Il Romanticismo. Poeti
della musica e della parola: Chopin - Leopardi, Provincia di
Milano
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L'AMORE, LA MORTE, L'INFINITO.
(1) (CHOPIN - LEOPARDI)
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Riferimenti bibliografici:
• “Corrispondenza tra Poesia e Musica”:
D. WEBB (Ed. Dodsley, London, 1762);
• “La musica romantica” di R. SCHUMANN
(Ed. Einaudi, Torino, 1942)
• “Chopin” di F. LISZT
(Rivista “La France musicale”, Paris, 1851)
• “Leopardi e la musica” M. DE ANGELIS
(Ed. Ricordi, Milano, 1987)
• “Saggi leopardiani” di G. GETTO
(Valecchi Ed. Firenze, 1966)
• “Studi leopardiani” di S. SOLMI
(Ed. Adelphi, Milano, 1987)
• “Itinerario ritmico foscoliano” di R. RAMAT
(Bari, 1946)
Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
Relatore e Pianista:
ADRIAN VASILACHE
E-mail: [email protected]
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POETI ROMANTICI DELLA MUSICA
E DELLA PAROLA NEI TEMI:
ore 1 e 30’
Saranno esaminati parallelamente i capolavori pianistici e letterari relativi alle tematiche elencate nel titolo, focalizzando l'analisi sulla straordinaria affinità generale (titanismo, esaltazione lirico-epica, volontà,
sublimazione del sentimento, ecc.) e specifica (armonia, ritmo, fraseggio e tratti stilistici dello sviluppo del discorso poetico – come la volontà
di rispettare i canoni classici pur esprimendo un “sentimento” nuovo,
rivoluzionario, vulcanico).
La riflessione avrà come baricentro il binomio Foscolo-Beethoven la cui
speculare similitudine nelle opere verrà considerata come paradigma
"Romantico vestito in abito classicheggiante"; per quanto riguarda il loro
rapporto con Schumann, si tratta del modo geniale in cui le "anticipazioni" dei due Poeti che lo hanno preceduto vengono sviluppate da quest'ultimo in modo introspettivo e innovativo.
Incursioni nella filosofia e nelle arti figurative sosterranno l’intero percorso in modo rafforzativo: Goya, Van Gogh.
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L'AMORE, LA MORTE, L'INFINITO.
(2) (BEETHOVEN, FOSCOLO - SCHUMANN, HEINE)
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Musiche eseguite:
BEETHOVEN – sonata op. 27 n.2 (I° movim.) – sonata op. 13
“Patetica” (I° movim.) – sonata op. 57 “Appassionata” (III° movim.)
SCHUMANN – “Kinderszenen” op. 15 (framm.), “Kreisleriana” op. 16
(framm.), “Carnaval” op. 9 (framm.)
• ballate op. 23 e op. 52, notturno op. 27, sonate op. 35, p. 58
(framm.)
Riferimenti bibliografici:
• “Corrispondenze tra Poesia e Musica” D. WEBB (Londra, 1762)
• “La musica romantica” R. SCHUMANN (Torino, 1940)
• “Itinerario ritmico foscoliano” R. RAMAT (Bari, 1946)
Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
Relatore e Pianista:
ADRIAN VASILACHE
E-mail: vasilache@libero.
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ESPRESSIONISMO E FUTURISMO:
MUSICA, LETTERATURA, PITTURA
ore 1 e 30’
Saranno esaminate opere di Skriabin (ricerca "mistica-soggettiva" di
nuovi sincretismi), Bartok, Enescu (sublimazione "geometrica" del folklore stilizzato), e Prokofiev (ironia e “asprezza dissonante” del pianoforte – strumento percussivo post-raveliano), a confronto con poesie di
Trackl, Marinetti, Lucini, Majakovski, Palazzeschi e con alcuni tratti stilistici dei pittori: Van Gogh, Munch, Kandinskij, Picasso, Boccioni, Carrà.
Itinerario culturale teso ad evidenziare la comune matrice di stile proveniente dalla “Weltanschaunung” basata sulla denuncia gridata della solitudine disperata ed il “mal di vivere”. Il binomio musica-poesia sarà
integrato puntualmente con commenti a opere poetiche e pittoriche
(autori citati).
Si auspica la disponibilità del materiale tecnico indispensabile dato il
carattere interdisciplinare e multimediale della lezione.
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Musiche eseguite:
SKRIABIN – preludio per la mano sinistra op. 9/ ”Nuances” op. 73
BARTOK – danze romene
SCHONBERG – Klavierstuck op. 19 a /WEBERN:
Klavierstuck op. post.
ENESCU – sonata op. 24 (III° movim.)
STRAWINSKY – due movimenti dal balletto “Petroushka”
BASTIANELLI – IIIa Sonata (framm.)
Riferimenti bibliografici:
• “Guida all’arte moderna” R. SALVINI (Milano, 1954)
• “La musique de piano” Fr. R. TRANCHEFORT (Paris, 1993)
• “Il Novecento” G. SALVETTI (Torino, 1977)
• “Guida al Novecento” S GUGLIELMINO (Milano, 1971)
Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
• computer e proiettore
Relatore e Pianista:
ADRIAN VASILACHE
E-mail: [email protected]
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DAL BAROCCO SPIRITUALIZZATO
AL CLASSICISMO: BACH E FIGLI
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ore 1 e 30’
J.S. Bach, il grande organista che fa la sintesi tra la polifonia ed il nuovo
mondo armonico, a confronto con alcuni dei più famosi figli-discepoli:
Johann Christian, Philip Emanuel e Wilhelm Friedermann Bach (prevalentemente clavicembalisti e fortepianisti) che “inventano” la forma della
sonata classica (più tardi consacrata da Mozart e Haydn).
Analisi della struttura musicale dei vari Bach in collegamento (ideale)
con la geometria segreta delle opere pittoriche ed architettoniche del
tempo.
Paragone tra la “retorica” del linguaggio armonico – melodica
(Affektenlehre) reso autonomo nella musica strumentale dei Bach, lo
strato simbolico-metamusicale, e lo “spirito geometrico” della filosofia
dell’epoca.
Illuminismo: forma musicale del pensiero filosofico – paragone tra Kant
e Bach.
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Musiche eseguite:
J.S. Bach - toccata e fuga in re min. BWV 565
• andante dal “concerto italiano”
• fantasia cromatica e fuga in re min. BWV 903
W.Fr. Bach - capriccio in re min.
C.Ph.E.Bach - rondò in sol magg.
J.Chr. Bach – sonata in si bemolle magg.
Riferimenti bibliografici:
“Saggio sul vero modo di suonare il pianoforte” – C.Ph.Em.Bach
“Uber Kantaten J.S. Bachs”- A. Schering
“L’estetica musicale dal Settecento a oggi” – E. Fubini
Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
Relatore e Pianista:
ADRIAN VASILACHE
E-mail: [email protected]
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L’EUROPA MUSICALE
TRA IL SETTECENTO E L’OTTOCENTO:
ore 1 e 30’
• Italia, Francia, Spagna, Germania e Inghilterra: l’eredità barocca e la
ricerca di una propria identità musicale.
• La musica strumentale e l’Opera.
• Compositori e interpreti : il loro ruolo sociale nel tessuto culturale dell’epoca
• L’estetica musicale e la filosofia.
• La Musica , le Arti figurative e la letteratura: contrasti ed analogie.
• I “luoghi deputati” della musica.
• La Musica come espressione politica di un nuovo sentimento nazionale.
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BAROCCO-CLASSICISMO
ROMANTICISMO
Ascolto di brani di
A.Vivaldi, L.Boccherini, J.S.Bach, G.F.Händel, W.A.Mozart,
L.V.Beethoven, F. Chopin, R. Schumann e J. Brahms in versione per
violino e pianoforte
Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
• Impianto stereo con lettore di compact disc
Esecuzione:
Relatore e pianista:
CARLO BALZARETTI
Violinista:
CHRISTINE WALDMANN
http://spazioweb.inwind.it/cbalzaretti
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IL ROMANTICISMO MUSICALE
ore 1 e 30’
L'evoluzione musicale del movimento romantico in Germani. Relazioni
con la letteratura e la filosofia dell'epoca.
•
•
•
•
•
•
Concetto di "Romanticismo"
Il pianoforte, protagonista dell'epoca Romantica
L'estetica musicale di E.T.A. Hoffmann e di W. Goethe
Robert Schumann, musicista e scrittore
F. Chopin, il "poeta del pianoforte"
Dal Romanticismo al Post-Romanticismo
Ascolto al pianoforte di brani di F. Schubert, F. Mendelssohn, R.
Schumann, F. Chopin e J. Brahms.
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Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
Al termine dell'incontro, verrà rilasciato un compact disc omaggio,
inerente all'argomento trattato.
Relatore e Pianista:
CARLO BALZARETTI
http://spazioweb.inwind.it/cbalzaretti
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"......ALL'OPERA!"
STORIA DEL MELODRAMMA ITALIANO
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ore 1 e 30’
• Che cos'è l'opera lirica
• Le qualità delle grandi opere
• Il libretto
•
•
•
•
•
•
•
Dalle origini al Rinascimento
Parole e musica nella Controriforma
Il recitativo e la Camerata
Meraviglie barocche: Monteverdi
Opera seria e opera buffa
Romanticismo italiano e Risorgimento
Giuseppe Verdi
Giuseppe Verdi patriota? Pace e Libertà nelle opere di Verdi
Gli anni di galera
Il Nabucco
Il simbolo della nuova Italia:
I Lombardi, Ernani
Il 1848, anno cruciale per l'Europa:
La Battaglia di Legnano
Il rapporto con la censura
Il Trittico romantico
Gli anni di crisi
L'apoteosi, poi il congedo:
Otello e Falstaff
• Giacomo Puccini:
l’eleganza e la genesi del linguaggio musicale del ‘900
• Cenni sul Verismo
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GIUSEPPE VERDI: “LA MUSICA, ESPRESSIONE DI UN
SENTIMENTO DI PACE”. OMAGGIO A GIACOMO
PUCCINI PER IL 150° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA.
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Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
• impianto stereo con lettore di compact disc (a cura della scuola)
Esecuzione:
Pianista CARLO BALZARETTI
Soprano: FRANCA DE POI
http://spazioweb.inwind.it/cbalzaretti
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LA “COLONNA SONORA”
ore 1 e 30’
Attraverso la musica, l'immagine supera le dimensioni dello spazio e del
tempo, esprimendo sensazioni e stati d'animo che ci accompagnano
nella nostra vita, come dei "Leitmotiv"; una dimensione profonda della
nostra coscienza, che solo la musica può farci cogliere nella sua ineffabilità.
Desiderio dell’incontro musicale Musical - Love themes, è proprio di far
cogliere questa dimensione, attraverso numerosi ascolti dal vivo e
immagini che gli studenti conoscono nei film e nella discografia.
• La musica commenta e caratterizza l'immagine
• La capacità di commuovere attraverso una melodia
• Le melodie e i personaggi
• Armonia e fluire del tempo
• Significato delle Pause: "Suspense"
• La musica e la "dimensione del sogno"
• Musica e sinestesia: i colori, i sapori e le sensazioni
Repertorio “A”:
A. North
dal film "GHOST": Unchained Melody
S. Rachmaniov
Vocalise op. 34, No. 14
L. Bricusse/Newley dal Musical "Stop The World - I Want To Get off":
What Kind Of Fool Am I?
H. Mancini
dal film "Breakfast At Tiffany's", USA 1961:
Moon River
M. Horner
dal film "Titanic":
My Heart Will Go On
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I TEMI MUSICALI DELLA GRANDE CINEMATOGRAFIA:
N. ROTA, H. MANCINI, A. NORTH, E. MORRICONE,
J. WILLIAMS, M. CORNER.
J. Williams
A. Lloyd Webber
11
dal film "Hook":
I Remember
Dal film "Schindler's List":
Themes From Schindler's List
dal Musical "Phantom Of The Opera":
Music Of The Night
dal Musical "Cats":
Memory
Repertorio “B”:
Musiche tratte dai seguenti Films: “Braveheart” - “Cocoon” - “A
Beautiful Mind” - “Casper” - “Roger Rabbit” - “La maschera di Zorro” “Pocahontas” - “Il Signore degli Anelli” - “Il pianista sull’Oceano” - ecc.
Gli Insegnanti possono scegliere tra il repertorio “A”
e il repertorio “B”, in base alle necessità didattiche.
Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
• sistema video con videoregistratore VHS e audio adeguato
(a cura della scuola)
Esecuzione:
Violinista: CHRISTINE WALDMANN
Relatore e Pianista: CARLO BALZARETTI
http://spazioweb.inwind.it/cbalzaretti
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L'AMERICA DEL '900:
DAI BLUES A GERSHWIN.
12
ore 1 e 30’
Analisi storico-musicale del periodo. La musica popolare e sue influenze su quella "colta".
• La "jazz age"
• La musica colta
• Il folklorismo negro e indiano
• I contatti con l'Europa
• Il jazz sinfonico
• George Gershwin
• I blues e gli spirituals
• La musica minimalista e la New Age
• Il musical
• La musica da film
Ascolto di musiche di: A. Dvorak, G. Gershwin, E. McDowell, P. Glass,
L. E. Webber, Lodbell, ecc.
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IL MUSICAL, LA "NEW AGE MUSIC"
E LA MUSICA DA FILM
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Esigenze tecniche:
• pianoforte 1/2 coda (a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
Esecuzione:
Relatore e Pianista: CARLO BALZARETTI
Violinista: CHRISTINE WALDMANN
http://spazioweb.inwind.it/cbalzaretti
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LA MUSICA DA CAMERA PER FIATI:
IL QUINTETTO DAL '700 AI NOSTRI GIORNI
ore 1 e 30’
Percorso nell'evoluzione e nello sviluppo del linguaggio musicale dal
periodo classico sino alle soglie del jazz e della musica contemporanea,
attraverso l’affascinante suono e il timbro brillante degli strumenti a
fiato.
L'incontro, oltre a mettere in luce le caratteristiche tecniche, timbriche e
sonore degli strumenti del quintetto di fiati (flauto, oboe, clarinetto,
corno e fagotto), offre una panoramica di sintesi dell'evoluzione del linguaggio musicale, nelle diverse epoche, evidenziando le differenze stilistiche ed espressive e richiamando anche paragoni con le arti figurative.
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1 MUSICA opuscolo 15x21 OK
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13
Programma d’ascolto :
F. Farkas
W.A. Mozart
J. Brahms
J. Ibert
G. Ligeti
G. Gershwin
Antiche danze ungheresi del sec. XVII
I. Intrada (Allegro moderato)
II. Lassù (Moderato, maestoso)
V Ugròs (Allegro)
Il flauto magico - Ouverture
Danze ungheresi n. 16 e n. 5
Trois pièces brèves
I. Allegro
II. Andante
III. Allegro scherzando
Sechs Bagatellen
I. Allegro con spirito
II. Rubato. Lamentoso
IV. Presto. Ruvido
Rhapsody in blue
Esigenze tecniche:
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
Esecuzione: QUINTETTO ATHENA
MARCO VOLPI - Relatore e clarinetto
MICHELE BRESCIA - flauto
ANDREA MAGNANI - fagotto
MARCO POZZI - corno
GIOVANNI SANVITO - oboe
E-mail: [email protected]
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1 MUSICA opuscolo 15x21 OK
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MUSICA E POESIA DEL '900
CONTRO LA GUERRA
14
ore 1 e 30’
La lezione-concerto ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla cultura
musicale del '900 attraverso nuove tecniche compositive, nuove soluzioni timbriche, nuove strumentazioni; vuole altresì esporre in che modo
questa musica sia stata utilizzata, come anche la poesia, per dare voce
ad una protesta nei confronti della guerra, delle persecuzioni. La trattazione comprenderà anche paralleli tra pagine musicali di Casella,
Malipiero, Boccadoro, Garilli e testi poetici di Salvatore Quasimodo.
I testi poetici si avvarranno della declamazione di ALESSANDRO QUASIMODO, attore e regista, figlio del poeta Nobel della poesia.
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Esigenze tecniche:
• auditorium
• due pianoforti 1/2 coda (prenotazione a cura della Provincia)
• microfono per il relatore (a cura della scuola)
Esecuzione: Gruppo strumentale LINEA ENSEMBLE
Pianoforte - MARIA MADINI MORETTI
Pianoforte - ADA MAURI/SUMIKO HOJO
Percussioni – ELIO MARCHESINI/STEFANO BARDELLA
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1 MUSICA opuscolo 15x21 OK
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IL CANTO
NELLA MUSICA AFROAMERICANA
15
ore 2
In questo seminario sarà raccontata la storia della musica afroamericana
in un percorso che affronterà diversi temi: la schiavitù in America, i
work-song, i canti a carattere religioso, il blues dalle origini ad oggi, il
blues dalle campagne alle città, la forma del blues, il canto blues, la
poetica del blues, la chitarra come strumento fondamentale del blues
(stili e tecniche), le sonorità e gli stili del blues, i personaggi del blues,
il blues e la musica afroamericana nel mondo, le origini del rock and roll.
Durante il seminario, condotto da Dario Lombardo, uno dei bluesman italiani più conosciuti ed apprezzati, saranno suonati brani esemplificativi
con l’apporto di una vera blues band comprendente sassofono, chitarra,
basso e batteria.
Questo seminario è particolarmente adatto a studenti che abbiano nel
loro piano di studi la lingua inglese.
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Esigenze tecniche:
• auditorium o aula adatta all’incontro
• l’impianto di amplificazione e la strumentazione
sono a cura degli esecutori
Relatori:
SANDRA FANTINO e ALFREDO PONISSI
Esecuzione:
JAZZ MOBILE
www.jazzmobile.it
N.B. Viene richiesto che il numero di partecipanti alle lezioni non sia
superiore (salvo accordi differenti con gli insegnanti referenti) alle
tre/quattro classi di studenti, ai quali verranno fornite dispense inerenti gli argomenti trattati.
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1 MUSICA opuscolo 15x21 OK
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CONOSCERE IL JAZZ :
LA STORIA, GLI STILI, GLI STRUMENTI
ore 2
In questo seminario sulla musica jazz sarà tratteggiata la storia di questa musica dall’origine, agli inizi del ‘900, ad oggi. Saranno illustrate poi
le caratteristiche degli strumenti usati – saxofono, clarinetto, flauto,
tromba, trombone, pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria, gli stili
da New Orleans a Chicago, la Swing Era, le Big Bands, il Be-Bop, il Cool
Jazz, l’Hard-Bop, il Free Jazz, il jazz contemporaneo. Si parlerà infine dei
personaggi fondamentali del jazz: Louis Armstrong, Duke Ellington,
Benny Goodman, Coleman Hawkins, Lester Young, Charlie Parker, Dizzy
Gillespie, Miles Davis, John Coltrane e molti altri. Un’orchestra jazz esemplificherà dal vivo l’intero percorso.
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1 MUSICA opuscolo 15x21 OK
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Materiale didattico:
• Pubblicazione editoriale: Alfredo Ponissi, Jazz musica del nostro
tempo, Provincia di Milano
Esigenze tecniche:
• auditorium o aula adatta all’incontro
• l’impianto di amplificazione e la strumentazione
sono a cura degli esecutori
Esecuzione:
JAZZ MOBILE
www.jazzmobile.it
N.B. Viene richiesto che il numero di partecipanti alle lezioni non sia
superiore (salvo accordi differenti con gli insegnanti referenti) alle
tre/quattro classi di studenti, ai quali verranno fornite dispense inerenti gli argomenti trattati.
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PIANETA ROCK
ore 2
In questo incontro suddiviso in due parti si affronteranno differenti
tematiche della storia del rock. Nella prima parte si parlerà degli strumenti chiave del rock, la chitarra, il basso e la batteria e della voce attraverso un percorso tecnico e storico con riferimenti al blues, al jazz, al
country, al rock&roll, alla nascita dell’hard-rock e ai personaggi fondamentali e con esemplificazioni dal vivo.
Nella seconda parte i partecipanti assisteranno ad una presentazione
storica di varie rock-band e artisti rock, in particolare Beatles, Rolling
Stones, Jimi Hendrix, Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple, sempre con
esemplificazioni dal vivo.
Questo seminario è particolarmente adatto agli studenti che hanno la
lingua inglese nel loro piano di studi.
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DALLE ORIGINI AGLI ANNI ’70
Materiale didattico:
• Pubblicazione editoriale: Alfredo Ponissi e Gianfranco “Arsenio”
Baccaro. Pianeta rock, Provincia di Milano
Esigenze tecniche:
• auditorium o aula adatta all'incontro
• l'impianto di amplificazione e la strumentazione
sono a cura degli esecutori.
Esecuzione:
JAZZ MOBILE
www.jazzmobile.it
N.B.: Viene richiesto che il numero di partecipanti alle lezioni non
sia superiore alle tre/quattro classi di studenti (salvo accordi differenti con gli insegnanti referenti) ai quali verranno fornite dispense
inerenti agli argomenti trattati.
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SPIRITUAL & GOSPEL
LABORATORIO SUL CANTO CORALE AFROAMERICANO
18
due/quattro incontri della durata di 2 ore ciascuno
Alla base di tutta la cultura popolare americana si trovano i canti nati
dalla popolazione nera schiava negli USA. I primi black-song in terra
americana derivavano dalle melodie tramandate dall’Africa ed erano
essenzialmente canti di lavoro, i cosiddetti work-song. Successivamente,
con i primi contatti religiosi e sociali, si svilupparono altre forme cantate e suonate, gli spirituals, i gospels e i blues. Questi canti sono vivi
ancor oggi grazie alle migliaia di corali sparse in tutto il mondo e fanno
parte della cultura del nostro tempo. La coralità nella musica afroamericana si è poi sviluppata, insieme al canto individuale, passando attraverso il jazz, il blues, il rock fino a raggiungere vertici che la pongono oggi
all’avanguardia come forma di espressione musicale. L’esperienza del
cantare insieme ha senza dubbio nel gospel e nello spiritual risvolti
sociali importanti in termini di conoscenza di se stessi e degli altri, di
fede e di spiritualità. Il cantare in coro sarà quindi sviluppato, in questo
laboratorio, come momento sia di collettività sia di individualità, attraverso esperienze che porteranno gli studenti alla formazione di un vero
e proprio coro.
Il laboratorio comprende due incontri della durata di due ore ciascuno
così strutturati:
1 •
•
•
•
•
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conoscenza dei partecipanti e prospettive del laboratorio
ascolto di brani dal vivo e spiegazione delle loro caratteristiche
esercizi in gruppo per l’introduzione al ritmo e ai suoni del corpo
esecuzione di linee melodiche e ritmiche
scelta dei brani su cui lavorare
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2 •
•
•
•
•
•
ascolto delle singole voci e formazione delle sezioni del coro
lettura e traduzione dei testi
lavoro sulle singole voci e sulle sezioni
espressione e pronuncia
insieme del coro e prove finali
esecuzione dei brani scelti
(con accompagnamento o per solo coro e battito delle mani)
N.B. Viene richiesto che il numero di partecipanti alle lezioni non sia
superiore (salvo accordi differenti con gli insegnanti referenti) alle
due classi di studenti (30/40 alunni), ai quali verranno fornite
dispense inerenti gli argomenti trattati.
Il laboratorio prevede un approfondimento estendibile alle classi che
hanno già partecipato ai due incontri. Questo approfondimento è articolato in altri due incontri di due ore dove verranno sviluppati e perfezionati gli argomenti sopra introdotti. Il costo degli altri due incontri è
a carico della scuola.
Esigenze tecniche:
• auditorium o aula adatta all'incontro
• l'impianto di amplificazione e la strumentazione sono a cura
degli esecutori.
Esecuzione: JAZZ MOBILE
www.jazzmobile.it
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LE DONNE NEL BLUES
ore 2
Attraverso musiche, canti e poesie gli artisti impegnati in questo programma racconteranno quali note hanno spinto tante performers blues
a cantare storie di donne afroamericane, delle loro migrazioni, delle loro
schiavitù e del loro senso di appartenenza alla storia dell’Africa e
dell’America.
Finalità:
• presentare la musica sia come forma di espressione personale sia
come espressione della storia;
• collocare la musica in un contesto culturale che favorisce sia
l’ascolto che la creatività, in modo da stimolare gli studenti ad
approfondire con domande e commenti;
• stabilire un contatto concreto con persone di un altro paese incoraggiando gli studenti a trovare gli aspetti diversi e quelli comuni
fra la loro cultura ed un’altra.
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PERCHÉ LE DONNE CANTANO IL BLUES
IL RUOLO DELLE DONNE NELLA VITA E NELLA MUSICA
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Esigenze tecniche (a cura della scuola):
-
2 microfoni per voce con 2 aste
2 sgabelli
1 leggio
video proiettore per diapositive
Esecuzione:
BETTY GILMORE – canto, testi, poesia
MAX DE BERNARDI – chitarra, canto
E-mail: [email protected]
[email protected]
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BALLATE DI ORIGINE MEDIOEVALE
DELL’AREA BRITANNICA
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ore 2
Il concerto-conferenza ha lo scopo di avvicinare gli studenti alle “ballate” come strumento di cultura per studiare le lingue, la storia, la letteratura e il folclore (significato dei numeri, la magia, Halloween, credenze
popolari in genere).
Il contesto storico è quello del tardo Medioevo e del Rinascimento
(1300-1600). Saranno possibili riferimenti a Dante, Boccaccio e
Shakespeare.
Le ballate, dette anche canti narrativi, in qualunque lingua siano, sono
presentate tenendo conto che fanno parte di una più vasta cultura europea. Di conseguenza i riferimenti ad altre aree linguistiche saranno frequenti.
Per rendere esaustivo e didatticamente valido questo tipo di programma è necessaria questa premessa fondamentale: i testi, che vi verranno
spediti via e-mail con traduzioni in italiano a fianco, devono essere
distribuiti a tutti i partecipanti in modo che abbiano il tempo di leggerli
e di conoscere in anticipo le storie narrate nelle ballate. L’incontro infatti va inquadrato come un’opportunità di approfondimento e di conferma
di un argomento almeno in parte trattato.
Consigliamo agli insegnanti interessati di leggere almeno due ballate
con gli studenti e di affidare la lettura delle altre come “compito” a casa.
Così facendo si riducono le spiegazioni e si dà più spazio all’esecuzione
musicale. E’ fondamentale che gli studenti portino i testi il giorno del
concerto anche perché talvolta viene richiesto loro di partecipare con un
coro. Per esperienza chiediamo di non consentire la partecipazione di
classi i cui studenti non abbiano i testi o non siano preparati. Le ballate
possono essere scaricate anche dal sito www.dallarmellinagiordano.it
cliccando su “testi” e cercando il programma scelto (per es. ballate britanniche). Le spiegazioni possono essere fatte in italiano, inglese, francese, spagnolo, a seconda dell’area linguistica scelta. Le ballate di que-
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(OPPURE FRANCESE, SPAGNOLA, ITALIANA
E TEDESCA) IN UN CONTESTO EUROPEO
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sto programma sono presentate alle classi nel loro contesto storico ma
sono rese musicalmente più “attuali” grazie ad un arrangiamento di chitarra e violino che si avvicina di più all’orecchio di un giovane d’oggi.
Nota: è possibile programmare incontri con esecuzione di ballate in
diverse lingue a seconda delle esigenze delle scuole (es. inglese e
francese insieme o spagnolo e italiano ecc.)
Esigenze tecniche:
in caso di buona acustica o di un previsto numero ridotto di studenti
(50), non è indispensabile un impianto di amplificazione. In caso
contrario sarà opportuno procurare un impianto adatto all’ambiente
con almeno quattro ingressi: due microfoni (voce) uno per il “jack”
della chitarra e un altro per il violino, oppure quattro microfoni con
l’asta.
Esecuzione :
GIORDANO DALL’ARMELLINA: chitarra e voce
MAURIZIO DEHO’ : violinista
SILVIA BOZZEDA: voce femminile
E-mail: [email protected]
www.dallarmellinagiordano.it
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BALLATA LETTERARIA
ROMANTICA E FOLKLORE
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ore 2
Sono previste due ore d’incontro sul seguente tema modulare: "Visione
della Natura e folklore dalla ballata medioevale "Lord Randal" alla "Rime
of the Ancient Mariner" di Coleridge e "La Belle Dame Sans Merci" di
Keats fino a "A Hard Rain's Gonna Fall" di Bob Dylan.
E’ un "viaggio" in cui si tende a dimostrare come lo stesso tema, ossia il
rispetto per la natura, sia affrontato in epoche diverse ma con intendimenti simili. Sarà proposta un'analisi in cui si evidenzieranno gli elementi di cultura popolare presenti nelle poetiche di Coleridge e Keats e
nel testo del cantautore americano Bob Dylan. Un'enfasi particolare sarà
posta sulla prima e (per le classi che l’avranno inclusa nel programma)
seconda parte della "Rime of the Ancient Mariner" con accenni alle altre
parti. Le due ballate letterarie saranno eseguite alla chitarra con musica
di Giordano Dall'Armellina. Si ritiene più efficace programmare l'incontro
dopo che le classi avranno già analizzato e tradotto i quattro testi, poichè l'intervento è mirato ai significati più profondi, legati alla cultura
popolare, che non sono riportati dai libri di testo. Tutti i testi potranno
essere spediti via e-mail con eventuale traduzione in italiano. E’ possibile sostituire “La belle dame sans Merci”, se non rientra nei programmi,
con “London” di Blake o una parte di “The Ballad of Reading Gaol” di
Oscar Wilde.
Le spiegazioni saranno tutte in inglese salvo richiesta differente.
Nota: i testi delle ballate verranno inviati via e-mail con congruo anticipo in modo che gli studenti possano averle prima dell’incontro.
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COME IL FOLKLORE MEDIOEVALE EUROPEO
HA INFLUENZATO LA POESIA ROMANTICA INGLESE IN
COLERIDGE E KEATS E IN TEMPI RECENTI BOB DYLAN.
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Esigenze tecniche:
in caso di buona acustica o di un previsto numero ridotto di studenti
(50), non è indispensabile un impianto di amplificazione. In caso contrario sarà opportuno procurare un impianto adatto all'ambiente con
almeno due ingressi: uno per il microfono (voce) e l'altro per il "jack"
della chitarra, oppure due microfoni con l'asta.
Nota: i testi delle ballate verranno inviati via e-mail con congruo
anticipo in modo che gli studenti possano averli prima dell’incontro. I testi si possono anche scaricare dal sito web www.dallarmellinagiordano.it cliccando su “testi” e scaricando da “Ballate romantiche e folclore”
Esecuzione:
GIORDANO DALL'ARMELLINA (chitarra e voce)
E-mail: [email protected]
www.dallarmellinagiordano.it
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LA BALLATA POPOLARE
NEGLI STATI UNITI
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ore 2
Il concerto ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla ballata popolare
americana: dall’arrivo dei primi pionieri a Bob Dylan passando attraverso la conquista del West e i canti degli Afro-americani.
In tutte le ballate, che riceverete via e-mail o che potete scaricare dal
sito web www.dallarmellinagiordano.it , è richiesta la partecipazione
canora degli studenti. A tale scopo sono state sottolineate le parti ove è
richiesto il loro intervento. Tutti i testi sono corredati di traduzione a fianco. L'incontro, nel quale gli studenti di solito oltre ad imparare si divertono cantando, verterà sulla storia americana attraverso i testi che
dovranno essere letti prima del concerto, se si vuole una piena riuscita
didattica dell’incontro. Sarebbe vantaggioso avere a disposizione una
grande cartina degli Stati Uniti per illustrare meglio il percorso sia storico che geografico.
Le spiegazioni saranno tutte in inglese salvo richiesta differente.
Gli strumenti utilizzati sono chitarra, banjo e arpa americana. E’ auspicabile che gli studenti conoscano almeno superficialmente un po’ di storia
americana, inoltre devono avere i testi. Per esperienza chiediamo di non
consentire la partecipazione di classi i cui studenti non abbiano i testi o
non siano preparati.
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Esigenze tecniche:
In caso di buona acustica o di un previsto numero ridotto di studenti
(50), non è indispensabile un impianto di amplificazione.
In caso contrario sarà opportuno procurare un impianto adatto
all'ambiente con almeno due ingressi: uno per il microfono (voce) e
l'altro per il "jack" della chitarra, oppure due microfoni con l'asta.
Esecuzione:
GIORDANO DALL'ARMELLINA - chitarra e voce
E-mail: [email protected]
www.dallarmellinagiordano.it
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STORIA SOCIALE DELLA DONNA
ATTRAVERSO LA BALLATA EUROPEA
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ore 2
La ballata in Europa faceva da specchio alla realtà più intima della donna
sia perché erano soprattutto le donne a cantarle, sia perché riflettevano
le loro condizioni di vita o come erano percepite dal mondo degli uomini. Attraverso ballate in diverse lingue europee, che verranno presentate con traduzione a fianco, si entrerà nel vivo della condizione femminile in Europa fino a non molti anni fa. Donne chiuse nei conventi che cantano la loro tragedia, episodi di vita quotidiana, con gelosie fra sorelle,
fra madri e figlie; donne avvelenatrici e traditrici o donne pronte al sacrificio supremo per amore del marito o dei propri figli. Dalle ballate emergono sia stereotipi radicati nella cultura prevalentemente maschilista,
sia prese di posizione dove traspare la protesta per una condizione di
subalternità mal sopportata. L’incontro è adatto a tutte le classi, non
solo quelle a prevalenza femminile.
Nello specifico verranno eseguite ballate in diverse lingue europee con
prevalenza di testi verso l’area o le aree linguistiche apprese nel corso di
studi.
Testi inviati in anticipo via e-mail. Per i testi in lingua straniera traduzione con testo a fronte.
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Esigenze tecniche:
In caso di buona acustica o di un previsto numero ridotto di studenti
(50), non è indispensabile un impianto di amplificazione. In caso
contrario sarà opportuno procurare un impianto adatto all’ambiente
con almeno tre ingressi: due per i microfoni (voci) e l’altro per il
“jack” della chitarra, oppure tre microfoni con l’asta.
Esecuzione:
GIORDANO DALL’ARMELLINA - Chitarra e Voce
SILVIA BOZZEDA – Voce
E-mail: [email protected]
www.dallarmellinagiordano.it
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CANZONI PER LA PACE
ore 2
La musica con i suoi testi è oggi uno degli strumenti più importanti per
veicolare il concetto di pace. E’ bene dunque sapere che cosa dicono
quei testi, discuterli per non lasciare che la parola pace rimanga solo un
concetto astratto senza contenuto. Nel nostro percorso non si esalta solo
la pace come assenza di guerra ma come ricerca interiore di trasformazione che porti gli esseri umani ad essere in pace con sé stessi eliminando cioè le cause che portano alla violenza.
Contesto storico: la fine della seconda guerra mondiale, la guerra fredda, la guerra in Vietnam, i primi movimenti pacifisti, gli anni ’60 e gli
hippies, gli ultimi 30 anni del ‘900.
Contesto filosofico: la rivoluzione come esperienza personale di crescita.
La ricerca della pace interiore come motore per una pace universale.
Canzoni popolari proposte:
1. Auschwitz – Francesco Guccini.
2. Sagt mir wo die Blumen sind (in tedesco o in inglese
“Where have all the flowers gone?”) – canzone popolare
tedesca.
3. Blowin’ in the wind – Bob Dylan.
4. La guerra di Piero – Fabrizio De Andrè.
5. C’era un ragazzo che come me amava i Beatles
e i Rolling
Stones – Gianni Morandi.
6. Chicago – Graham Nash.
7. Masters of war – Bob Dylan.
8. Imagine – John Lennon.
9. Suzanne – Leonard Cohen.
10. Right between the eyes – Graham Nash.
11. Generale – Francesco de Gregori.
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Il programma proposto può subire variazioni anche grazie ad eventuali
suggerimenti da parte di studenti e docenti. I testi sono disponibili su
www.dallarmellinagiordano.it cliccando “testi” e quindi “testi per la
pace in italiano” e “testi per la pace in inglese”.
Esigenze tecniche:
In caso di buona acustica o di un previsto numero ridotto di studenti
(50), non è indispensabile un impianto di amplificazione. In caso
contrario sarà opportuno procurare un impianto adatto all’ambiente
con almeno tre ingressi: due per i microfoni (voci) e l’altro per il
“jack” della chitarra, oppure tre microfoni con l’asta.
Esecuzione:
GIORDANO DALL’ARMELLINA: Chitarra e Voce
MAURIZIO DEHO: Violino
SILVIA BOZZEDA: Voce femminile
E-mail: [email protected]
www.dallarmellinagiordano.it
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IL GIORNO IN CUI HO CAPITO
ore 1 e 30’
“Il giorno in cui ho capito” è il titolo di una poesia, una poesia scritta da
un ragazzo di 15 anni che nel 1939 “frequentava” Mauthausen. Un
ragazzo che dal marzo del 1939 ha smesso di essere un ragazzo, e che
nello stesso anno, alla fine dell’estate ha smesso di fare qualsiasi cosa.
Parla dello stupore, di come quel fumo, che tutti i giorni vedeva uscire
dalle ciminiere, quel fumo privo di significato, quel fumo che apparentemente non lo riguardava, una mattina improvvisamente … si è fatto
raccontare.
“Il giorno in cui ho capito” è un piccolo viaggio, fatto di parole semplici,
parole capaci, come si augurava Calvino, di “aprire tangenze”, far nascere delle domande e non dare delle risposte.
Un viaggio nella malattia che noi conosciamo come GUERRA e nella sua
cura, che speriamo si chiami PACE.
Verranno accostati frammenti di testimonianze, poesie e brani appartenenti a epoche, culture e aree geografiche molto diverse tra di loro.
Si useranno le parole di Calvino, Brecht, Borchert, Levi, Edith Bruch, M.
Moore ….e molte, molte testimonianze di anonimi, persone semplici che
hanno vissuto l’orrore della guerra e la gioia della pace dal basso, testimonianze sul regime fascista, quello stalinista…sui desaparecidos
argentini, testimonianze di ragazzi spediti in Iraq.
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Brani tratti da:
Il sentiero dei nidi di ragno (I. Calvino)
Tragedie (Eschilo)
Opere (W. Borchert)
Poesie (B. Brecht)
Favole degli zingari (A.A.V.V.)
Se questo è un uomo (P. Levi)
Gente come uno (M. Ferriera)
Testimonianze di vittime carnefici e superstiti (Seconda Guerra
Mondiale, Regime stalinista, Vietnam, Yugoslavia, Ruanda, Iraq)
N.B.: La lunga lista delle fonti e un copione dello spettacolo potranno essere fornite su richiesta ai docenti, così da poter essere utilizzate come materiale didattico di approfondimento.
Esigenze tecniche:
Il concerto può essere svolto senza impianto di amplificazione, in
una sala con buona acustica.
Esecuzione:
RHAPSODIJA TRIO
MAURIZIO DEHO’: Violinista e Relatore
PIETRO MARAZZA: Fisarmonica
LUIGI MAIONE: Chitarra
MASSIMILIANO CIVIDATI: Attore
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LA STORIA NELLA CANZONE
ore 2
L’insegnamento della storia è fortemente influenzato dai modi tradizionali: lezioni frontali, uso dei manuali, e, a volte, qualche documentario.
Il laboratorio didattico "La Storia nella Canzone" si propone di rivolgersi
all'universo degli studenti attraverso alcune canzoni dei più grandi autori della nostra musica leggera nella convinzione che la poesia cantata
possa costituire un mondo stimolante e innovativo per avviare i giovani
alle problematiche storiche.
Partendo dal linguaggio universale della musica (vero e proprio catalizzatore), all'analisi dei testi con i suoi richiami storici, gli studenti potranno focalizzare in modo diretto ed emozionale gli argomenti oggetto di
studio.
La finalità del progetto consiste nello sperimentare una nuova modalità
nell'insegnamento della storia mettendo a confronto e analizzando l'inferenza tra linguaggio musicale, poetico e storico.
L'obiettivo è quello di produrre un laboratorio di ricerca, di riflessione, di
studio originale e rigoroso, che, partendo dalla musica leggera, ricostruisca e recuperi tematiche di particolare e significativa rilevanza storica.
Verranno utilizzati come strumenti didattici:
• Schede contenenti gli argomenti storici, i testi delle canzoni, le biografie degli autori
• Computer per l'analisi di sequenze e immagini
• Strumenti musicali forniti dai musicisti per l'esecuzione dei brani e
per eventuali momenti di interazione con i ragazzi
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ARTICOLAZIONE DEGLI INCONTRI
Gli incontri si svilupperanno nella modalità della lezione-concerto della
durata di 2 ore ciascuno. Ogni singola scuola avrà la possibilità di scegliere, a seconda delle necessità specifiche, lo sviluppo di uno o più
moduli fra i seguenti proposti: Viaggio, Guerra, Emigrazione, Potere e
Dissenso, la Resistenza.
Ogni incontro si articolerà secondo la seguente scaletta
• Inquadramento storico dei temi trattati nelle canzoni
• Analisi testuale e musicale
• Esecuzione dal vivo dei brani proposti
• Approfondimento di alcuni temi contenuti nei testi delle canzoni
• Ascolto e visione di altro materiale
(con computer, videoregistratore e lettore CD)
• Interazione con i ragazzi (canto, domande, proposte ecc.)
IL VIAGGIO
La storia
Itaca
Carlo Martello
La pianta del tè
Gulliver
Buffalo Bill
Lindbergh
Auschwitz
Bartali
La luna
Korakhanè
Samarcanda
Viaggi e miraggi
De Gregori
Dalla
De Andrè
Fossati
Guccini
De Gregori
Fossati
Guccini
Conte
Bennato
De Andrè
Vecchioni
De Gregori
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LA STORIA NELLA CANZONE
LA GUERRA
Fiume Sand Creek
Camicie rosse
La breccia
Cadorna
Lettera al governatore della Libia
La guerra di Piero
San Lorenzo
4 marzo 1943
Tamurriata nera
Ti ricordi Joe?
C'era un ragazzo
Viva l' Italia
Generale
De Andrè
Bubola
Minghi
Popolare
Battiato
De Andrè
De Gregori
Dalla
Popolare
De Andrè
Morandi
De Gregori
De Gregori
L’EMIGRAZIONE
Italiani d'Argentina
Ma se ghe pensu
Titanic
S.Lucia luntana
L'abbigliamento del fuochista
Naufragio a Milano
Un auto targata “To”
Ciao amore ciao
Che sarà
Casa mia
Mio fratello che guardi il mondo
Natale di seconda mano
Crazy boy
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Fossati
Popolare
De Gregori
Popolare
De Gregori
Conte
Dalla
Tenco
Feliciano
Equipe 84
Fossati
De Gregori
Bersani
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IL POTERE E IL DISSENSO
Meno male che non c’è Nerone
Prete Liprando e il giudizio di Dio
Il re fa rullare i tamburi
Francesco d'Assisi
S'i fosse foco
Giovanna d'Arco
Don Chisciotte
Lunario di settembre
Le parole crociate
La locomotiva
Le storie di ieri
Il disertore
Don Raffaè
Quello che non ho
Bennato
Fo-Jannacci
De Andrè
Branduardi
De Andrè
De Andrè
Guccini
Fossati
Dalla
Guccini
De Gregori
Vian
De Andrè
De Andrè
“CANTALO FORTE” (la Resistenza raccontata dalle canzoni)
Il partigiano ha cento penne
Dalle belle città
Quei briganti neri
La Badoglieide
Son proletari i partigiani
Per i morti di Reggio Emilia
Dante Di Nanni
Il passaggio dei partigiani
L’unica superstite
Il cuoco di Salò
Ma Mì
Bella Ciao
Popolare
IIIa Brigata “Garibaldi” (Liguria)
Popolare
Revelli
Tradizionale
Amodei
Stormy Six
Fossati
Modena City Ramblers
De Gregori
Strehler
Popolare
Esecuzione: GIOACHINO LANOTTE
E-mail: [email protected]
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DA E. L. MASTERS
ore 2
La lezione-concerto proposta vuole essere un’occasione per conoscere
due classici della modernità: Edgar Lee Masters e Fabrizio De André.
Tra il 1914 e il 1915 il poeta americano pubblicò una serie di epitaffi successivamente raccolti nell’Antologia di Spoon River (la prima edizione
italiana è datata 1943).
Nel 1971 il cantautore genovese si ispirò alla poetica di E.L. Masters per
redigere i testi di questo album, ma anche alla traduzione del libro da
parte di una grande figura della cultura contemporanea italiana, la scrittrice e giornalista Fernanda Pivano. Ascolteremo le “loro” parole attraverso le nove canzoni che compongono il disco e le interviste (una reale
e una immaginaria) da lei condotte allo scopo di approfondire l’incontro
con la cultura americana.
L’idea di questo spettacolo è nata dall’incontro tra persone unite dall’aspirazione a comunicare agli studenti il desiderio di ampliare i propri
orizzonti, arricchire le proprie esperienze e approfondire la capacità di
lettura interiore (la poesia unita alla musica).
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"ANTOLOGIA DI SPOON RIVER" A F. DE ANDRE'
"NON AL DENARO, NON ALL'AMORE NÈ AL CIELO"
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Esigenze tecniche
• auditorium o aula adatta alla lezione;
• strumentazione e fonica sono a cura degli esecutori.
Esecuzione
• Mauro Giubilei: relatore, voce, chitarra folk e armonica;
• Michele Severini: chitarre.
N.B.: Si consiglia di far partecipare all'incontro non più di tre o quattro classi di studenti.
Ai docenti referenti verranno fornite dispense per l'approfondimento
degli argomenti trattati contenenti le tre versioni dei testi: quelle originali di Edgar Lee Masters, le traduzioni di Fernanda Pivano e le rielaborazioni di Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio (che collaborò con De Andrè per la stesura dei testi).
E-mail: [email protected]
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LA MUSICA POPOLARE ARGENTINA:
STORIA, STILI, SOCIETA’
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ore 2
Il Seminario aiuta a comprendere non solo il tango in quanto espressione popolare e forma d’arte ma anche forme musicali come la Milonga,
la chacarera e le altre espressioni musicali dell’Argentina, “familiari”
all’orecchio ma meno di “successo”. Attraverso la storia della musica
argentina si affrontano temi sociali e popolari che toccano la vita di tutti
i giorni, la politica, la crescita di un paese. Verrà eseguito dal vivo un
repertorio che va dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri.
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Esigenze tecniche:
strumentazione e fonica sono a cura della Jazz Mobile
Esecuzione
MIGUEL ANGEL ACOSTA: chitarra, voce e percussioni
LAUTARO ACOSTA: violino
DAVID PECETTO: bandoneon
ALFREDO PONISSI: flauti
N.B.: Viene richiesto che il numero di partecipanti alle lezioni non sia
superiore alle tre/quattro classi di studenti (salvo accordi differenti
con gli insegnanti referenti).
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MUSICHE E TRADIZIONI
DEL CAMERUN
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ore 1 e 30’
I Beti, soprannominati i “Signori della foresta”, vivono nella zona CentroSud del Camerun. La loro quotidianità è scandita dai suoni della natura
e da momenti di divertimento fatti di racconti, di canti, di danze e di
suoni di percussioni. Ma la musica dei Beti accompagna anche importanti momenti della vita sociale come l’iniziazione dei giovani, i funerali o
il lavoro.
Le musiche del Centro e del Sud del Camerun unite alle auto-narrazioni
sono gli ingredienti principali di questo incontro.
I musicisti-animatori del Trio Minlan, attraverso i suoni dei loro strumenti tradizionali e varie altre sollecitazioni, conducono i ragazzi in un viaggio musicale suggestivo in terre lontane. Il concerto che prevede l’impiego esclusivo di percussioni tradizionali africane accompagnate dai nostri
canti polifonici prevede delle pause durante le quali i ragazzi e le ragazze vengono invitati a dialogare con gli artisti.
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RITMI, SUONI, CANTI E DANZE DEI POPOLI BETI
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I principali argomenti trattati:
• La presentazione dei ritmi e delle danze Beti
• La presentazione degli strumenti musicali ricorrenti e il loro utilizzo
• Le tecniche di canto e il ruolo della tradizione orale nell’espressione musicale
• La funzione sociale della musica presso i Beti del Sud del Camerun
Esigenze tecniche:
In caso di buona acustica o di un previsto numero ridotto di studenti, non è indispensabile un impianto di amplificazione. L’impianto e
la strumentazione sono comunque a carico degli esecutori.
Esecuzione:
TRIO MINLAN
HENRI OLAMA: percussioni e canto
PAOLA BAFFI: danza
e-mail: [email protected]
www.kalara.net
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LA MUSICA DEI PERSEGUITATI
ore 1 e 30’
Il Rhapsodija Trio propone una lezione-concerto che ripercorre l’excursus
musicale e culturale di due comunità di esclusi e perseguitati, gli ebrei
e gli zingari, che hanno spesso incrociato le loro strade nel corso della
storia, accomunate da un forte senso musicale, da una grande forza vitale, dalla condizione di eterni girovaghi, per obbligo o per scelta, dall’essere state considerate prede da sterminare attraverso l’infame programma che portò all’olocausto.
Sulle note struggenti e vorticose della musica Klezmer e Tzigana, si
intrecciano accattivanti melodie, eseguite su scale musicali particolari
che confermano i momenti di incontro e scambio tra questi due popoli,
dei quali saranno rievocate le tradizioni, la cultura, i canti e i balli legati ai momenti gioiosi delle feste, cui faranno riscontro le note struggenti e malinconiche delle atmosfere più dolenti.
La lezione-concerto, frutto della ventennale ricerca condotta da questo
prestigioso gruppo musicale, è proposta ai giovani nella certezza che
solo attraverso la conoscenza delle diversità potranno essere superate le
barriere di pregiudizi e di odio che hanno per troppo tempo insanguinato le vie d’Europa, che oggi, però, sente sempre di più il bisogno di proclamarsi terra di cultura e di pace.
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MUSICA KLEZMER DEGLI EBREI EST-EUROPEI
E MUSICA DEGLI ZINGARI
Musiche eseguite:
Odessa bulgar
Der Gasn nigun
Oy Tate, s’iz git
Trello hasaposervico
Milonga de ternura
Liza la cavalla
Hore veloci
Moldavian hora
Suite rumena della Kazanova
Montagne Saint Genevieve
Minor Swing
Zigeunerweisen
Bieryuzovije Kaliechki
Moi Tziganochki
Esigenze tecniche:
microfono per il relatore (a cura della scuola).
Il concerto può essere svolto senza impianto di amplificazione,
in una sala con buona acustica.
Esecuzione:
Violinista e Relatore: MAURIZIO DEHO’
Fisarmonica: PIETRO MARAZZA
Chitarra: LUIGI MAIONE
E-mail: [email protected]
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L’INTEGRAZIONE
ATTRAVERSO LA CONOSCENZA
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ore 1 e 30’
Il percorso dei Sinafrica nelle scuole italiane deriva da una esperienza
decennale. Questo gruppo di artisti provenienti da Senegal, Camerun,
Guinea, Mali, Benin e Burkina Faso ha elaborato una metodologia particolare per confrontarsi in modo semplice, diretto e piacevole con i giovani. Attraverso teatro, musica e danza vengono proposti alcuni argomenti d’attualità:
• le cause dell’immigrazione
• la società multiculturale
• il fondamentalismo
• l’intolleranza
• il commercio equo-solidale.
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LA STORIA POLITICA AFRICANA ATTRAVERSO MUSICA,
DANZA E COSTUMI. LE TRADIZIONI E LE USANZE
CULTURALI CON LE PROBLEMATICHE D’INTEGRAZIONE
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Esigenze tecniche
(a cura della scuola):
- 2 microfoni per voce
Esecuzione:
Gruppo SINAFRICA
e-mail: [email protected]
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Schede Artistiche
(in ordine alfabetico)
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ACCADEMIA VISCONTEA
L’Accademia Viscontea ha iniziato la sua attività come gruppo di musica medioevale “I Musicanti” rivolgendo successivamente il proprio interesse al repertorio rinascimentale e barocco di area italiana. Ha tenuto centinaia di concerti in numerose
città italiane e straniere partecipando a rassegne specialistiche e festivals. Ha registrato trasmissioni radiofoniche per la RAI, la Radio Svizzera e la televisione di Stato
Ungherese.
Dal 1992 collabora con l'Assessorato all'Istruzione della Provincia di Milano al progetto “Musica nella didattica”. Nell'ambito di questo progetto ha tenuto 500 lezioni-concerto rivolte a più di 60.000 studenti e pubblicato tre volumi didattici.
L'approfondita ricerca storico-musicologica ha portato i componenti dell'Accademia
Viscontea ad allestire mostre, partecipare a convegni, pubblicare saggi, svolgere
attività didattica (Conservatori, Università, corsi di aggiornamento e perfezionamento) ed effettuare registrazioni discografiche sia come solisti sia con varie formazioni di musica antica.
Discografia: Mesura et arte del danzare (Ducale 1991 - MAP 1998)
Bibliografia: Voci, ritmi e strumenti del Medioevo (Provincia di Milano, 1997- 2002)
Musica e società del Rinascimento (Provincia di Milano, 1997)
Il Barocco: musica e società (Provincia di Milano, 2000)
Fanno parte dell’Accademia Viscontea:
Maurizio Padovan: viella, ribeca, percussioni, lira da brazo, violino
Isacco Colombo: cennamella, cornamusa, flauti diritti, flauto da tamburo, oboe,
tamburello
Milena Frigè/Giancarlo Vighi: clavicembalo
Maurizio Mingardi: mandora, viella, viola da gamba
Cinzia Polese: violoncello
Marco Radaelli/Max Manfredi: canto
Stefano Vezzani: oboe, tamburello
Claudia Zanini: Arpa
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ASSOCIAZIONE JAZZ MOBILE
La Jazz Mobile è un'associazione di musicisti nata con lo scopo di promuovere la
musica, in particolare il jazz, il blues, il rock, la musica sudamericana, l’avanguardia, attraverso concerti, seminari, laboratori e tutte quelle iniziative culturali collegate, come editoria, produzione discografica, mostre.
Dal 1992 partecipa all’iniziativa della Provincia di Milano “Musica nella didattica”
occupandosi della realizzazione di seminari e laboratori di jazz, blues, rock, del
canto nella musica afro-americana (gospel, spiritual, scat, vocalese), della beat
generation, della storia della musica popolare brasiliana, della storia della canzone
italiana. Per la Provincia di Milano ha curato i volumi e i supporti musicali per le
scuole “Il Jazz, musica nel nostro tempo” di Alfredo Ponissi e “Pianeta Rock” dello
stesso Ponissi e Gianfranco “Arsenio” Baccaro.
Dal 1994 al 2007 collabora con Enti, Istituzioni e organizzazioni come la Regione
Piemonte, la Provincia di Milano, l’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo, l’AICS, il Jazz
Club Le Ginestre, organizzando festival, rassegne ed eventi internazionali.
Nel maggio del 2007, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo, partecipa con
la band A.L.I. alla Primavera Italiana a Tokyo, presentando l’opera “Le Montagne, Il
Fiume, Le Città”, del compositore Alfredo Ponissi.
La Jazz Mobile cura inoltre un settore discografico con la label indipendente Jazz
Mobile Records. L’attività della JMR è rivolta alla produzione e promozione dei suoi
artisti e alla scoperta e valorizzazione dei giovani talenti. Attualmente la Jazz
Mobile Records ha prodotto sedici cd e altri due sono in uscita.
Nel 2006 ha prodotto il film a fumetti “Moloch”, con la regia di Carola De Scipio e
musiche di Alfredo Ponissi e Good Life Quartet.
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CARLO BALZARETTI
Pianista e compositore milanese, personalità musicale poliedrica, ha iniziato in giovanissima età l’attività concertistica, tenendo numerosissimi recitals pianistici,
prendendo parte a trasmissioni televisive per la Rai, registrando compact disc e
svolgendo un significativo ruolo nell’ambito dell’istruzione e della diffusione della
musica classica in Italia.
Vincitore di primi premi assoluti in diversi concorsi nazionali (Osimo e Bologna) ed
internazionali, tra i quali il "Maria Canals" di Barcellona in cui è risultato primo vincitore assoluto nel 1982. Nel 1986 è stato scelto a rappresentare l’Italia, quale unico
concorrente italiano, al Concorso "Eurovision Young Musicians" di Copenhagen. Ha
egualmente rappresentato l'Italia alle rassegne "Concerti per l'Europa" del 1989 e
del 1990 organizzate dalla CEE e trasmesse via satellite dalla RAI.
Ha suonato in buona parte d’Europa, Asia, America, partecipando a numerosi
Festivals internazionali.
Nel marzo 1993 ha debuttato al "Kennedy Center" di Washington con la Melos
Symphony Orchestra.
Attivo anche nella produzione discografica, sono da segnalare il cd "Album des 6,
un pianoforte tra Verlaine e Cocteau", edito dalla DDT di Torino, “Musica da Camera
di N. Rota” per la Dynamic, tre Lp per la CGD, incisioni di sue composizioni per la
Bajka Music e diverse registrazioni per la Agorà, l'Esprit Accord, la Dynamic e la
Radiant (Inghilterra), con G. De Peyer, la “Accordi” e il nuovo cd “Zu wissen dass
wir zahlen” apparso in Svizzera e Germania.
Tiene regolarmente corsi di perfezionamento per pianisti in Italia e all’estero.
E’ autore di diverse pubblicazioni musicali, edite da Ricordi, da Warner Bros e
Hachette.
E’ Direttore del Conservatorio L. Marenzio di Brescia nell’ambito dei Corsi Superiori
di Laurea di II livello.
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SILVIA BOZZEDA
Laureata in psicologia, ha seguito per tre anni corsi presso il Conservatorio di Milano
di canto lirico e tre anni di canto jazz presso le civiche scuole, conseguendo il diploma regionale in canto professionale presso la NAM di Milano.
Ha collaborato presso il Centro San Fedele come attrice e cantante a messe in scena
teatrali e alla realizzazione di due cd con Giordano Dall’Armellina: “Ballate
Britanniche del Tempo che fu” e “Ballate Romanze del Tempo che fu”.
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MASSIMILIANO CIVIDATI
Regista e attore si forma con alcune delle figure di spicco del teatro europeo, tra i
quali Jerzy Grotowsky, Nekrosius, Karpov, Manfredini. Comincia la sua carriera da
giovanissimo, fondando Egumteatro (Premio Speciale UBU Giuseppe Bartolucci) una
delle compagnie italiane di ricerca più premiate degli ultimi anni.
Dal 1998 è regista e direttore artistico di Aia Taumastica (Premio ETI Torresani) compagnia ormai presente da alcuni anni nelle stagioni milanesi (Teatro Litta, CRT,
Teatro Verdi…).
Con Aia Taumastica dirige Tito Andronico, Aspettando Godot, Donne al sepolcro,
Hansel e Gretel (finalista al Premio Riccione) e La muta e scrive e dirige Nijinsky
versus Amleto, Calibania ovvero De amore estremo e Ghiaccio, prodotto dal Teatro
della Tosse di Genova.
Da anni affianca l’attività di attore e regista con quella di insegnante.
Collabora con diverse Università (facoltà di Economia e Commercio di Genova,
DAMS di Brescia…)
Tiene con continuità seminari di formazione ed aggiornamento per attori professionisti e non. Dal 1990 al 1996 è stato uno dei promotori ed organizzatori del
Progetto Giovani negli Istituti superiori della Provincia di Milano.
Dal 2001 è insegnante presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano.
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GIORDANO DALL'ARMELLINA
Docente di inglese a Milano dal 1976 al 2007. Dal 1980 ha iniziato anche la carriera di musicista specializzandosi in ballate popolari europee di origine medioevale.
Da allora ha tenuto più di 1300 concerti in Italia e all'estero (Francia, Svizzera,
Irlanda, Spagna, Scozia, Israele, Canada e Stati Uniti). Nel 1994 ha realizzato il suo
primo cd per voce, chitarra e violino contenente ballate britanniche, francesi e italiane che è stato riedito nel 2001 con il titolo “Ballate Europee del tempo che fu”.
Nel 1999 ha realizzato il suo secondo cd "Ballate Britanniche del tempo che fu", una
raccolta di ballate popolari e letterarie britanniche e irlandesi. Nel 2001 è uscito il
terzo cd “Ballate romanze del tempo che fu” una raccolta di ballate castigliane,
catalane, francesi, occitane ed italiane. Ha partecipato a trasmissioni televisive e
radiofoniche, ha scritto diversi articoli per riviste specializzate ed è stato più volte
relatore ai congressi del British Council.
Ha tenuto conferenze in innumerevoli università in Italia, Canada, Stati Uniti,
Spagna e Svizzera. Ha collaborato con la "Edizioni scolastiche Bruno Mondadori" per
la quale ha inciso canzoni della tradizione britannica e americana. Ha scritto un libro
in inglese, con cd musicale allegato, per le scuole superiori che è stato edito nel
2000 (casa editrice “Loescher") con il titolo "Medieval British Ballads in a European
Context"
Ha partecipato con altri autori alla stesura del libro “Educazione letteraria e nuove
tecnologie” a cura di Paolo Balboni e “Educare all’Europa” a cura di Giuseppe
Deiana.
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MAX DE BERNARDI
Si forma musicalmente nella seconda metà degli anni settanta. Le sue influenze
musicali sono molteplici, ma la chitarra acustica e il country blues degli anni ’20 e
’30 sono la fonte primaria per la sua formazione chitarristica.
Comincia a suonare e cantare “professionalmente” nel 1978 con un trio acustico
(due chitarre e rullante) suonando in diversi contesti. A metà anni ’80 fa parte di
una band di blues elettrico, Omar and the Magic Roosters, con la quale entra nel
circuito dei festival nazionali ed internazionali riscuotendo nel corso degli anni sempre successi di pubblico e di critica.
Incide un cd acustico di country blues e due cd con l’armonicista Beppe Semeraro.
Dalla fine degli anni ’80 collabora con svariati musicisti americani tra cui Mark
Hummel, Mitch Woods.Packer & Dunn, Andy Just, Al Copley e tanti altri. Fa parte
della blues band Soulness con la quale incide un cd e accompagna per un periodo
uno dei più grandi armonicisti blues di tutti i tempi, Sugar Blue. Nel corso degli ultimi anni suona in tutti i maggiori festival blues nazionali e internazionali tornando
ogni tanto alla sua attività di musicista “on the road”.
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FRANCA DE POI
Dopo gli studi classici e la successiva formazione in campo psicologico, ha studiato
canto con il soprano Alberta Gibertini Ognibene. Si è poi perfezionata in canto lirico e da camera presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con i Maestri Pier
Miranda Ferraro e Petre Munteanu e nell’interpretazione vocale con i soprani Licia
Albanese e Mafalda Favero.
Ha debuttato nel 1979 al Teatro “G. Verdi” di Sassari con “Le convenienze teatrali”
di G. Donizetti, direttore F.M. Martini, regista Beppe Tomasi.
In cast con artisti di fama internazionale (tra i quali A. Kraus, J. Carreras, C. Siepi, L.
Serra, P. Cappuccilli, L. Nucci); si è prodotta in importanti Teatri, tra cui Teatro Regio
di Parma, Piccola Scala di Milano, Comunale di Modena, Romolo Valli di Reggio
Emilia, Municipale di Piacenza, Grande di Brescia, Donizetti di Bergamo, Rocca
Brancaleone di Ravenna, Fraschini di Pavia ecc. diretta da R. Abbado, M. Pradella,
B. Rigacci, D. Renzetti, F. Monica ed altri importanti nomi del panorama musicale
italiano ed estero.
Ha al suo attivo anche una intensa attività concertistica.
Lasciata l’attività teatrale si dedica con assiduità ai concerti (opera, musica da
camera con particolare predilezione per la liederistica, esecuzioni di musica sacra
con orchestra e recitals per voce ed organo). Fra le più recenti collaborazioni si citano quelle con il M° Mino Bordignon, con l’Ensamble Amadeus (direttore M° Marco
Raimondi), con il M° Carlo Balzaretti, in duo, e in trio con i Maestri Carlo Balzaretti
(pianoforte), Christine Waldmann (violino) e Mario Carbotta (flauto).
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BETTY GILMORE
Poetessa e cantante blues nata in Oklahoma negli Stati Uniti e cresciuta a Los
Angeles. Ha frequentato l’Università di California a Los Angeles, laureandosi in Latin
American Studies (Studi sulla Cultura Latino-Americana) e ha vissuto a lungo in
Costa Rica e in Spagna interessandosi alla musica popolare e alla poesia di lingua
spagnola. Ha studiato musica a Los Angeles e voce a Madrid con la cantante Sofia
Noel, esponente di musica ebraica ed araba. Dopo un lungo percorso musicale, ha
scelto di approfondire la conoscenza del jazz e del blues, le radici della musica Afroamericana, combinando la musica con la poesia e la storia della musica. In Italia ha
fatto parte del complesso Plexus e ha cantato con numerosi musicisti di jazz e di
blues. Ha pubblicato articoli e racconti ed è autrice di un libro di poesie “Bitter Pill”
(ed. Cox 18) insieme ad un cd con musica di Steve Piccolo. Fra le altre attività, partecipa nel gruppo di teatro “Sotto il Cavolfiore” e coordina le attività culturali
dell’Associazione Cittadini dal Mondo.
Pubblicazioni: “Beauty secrets” (Catalogo Judy Chicago, Los Angeles 1982)
“Blues per bambini” (“Dalla parte del Torto” , Parma, 1996)
“Bitter Pill” – Libro di Poesia e CD-Cox 18, Milano 1998
“Sidelines” e “The dress” (poesie) pp. 122, 123,123 – Femminist
Articoli “Betty Gilmore’s Bitter Pill” (Galatea, European Magazine)
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MAURO GIUBILEI
Ha iniziato a suonare giovanissimo il pianoforte. A tredici anni scrive i testi e le
musiche delle prime canzoni, che canta accompagnandosi con il pianoforte o con la
chitarra. A diciassette anni comincia a girare l’Europa, portando le sue musiche per
le vie e le piazze delle principali capitali. Suona nei teatri, pianobar e chitarrabar
italiani ed esteri (Roma, Milano, Perugia, Dublino, Londra, Edimburgo, Madrid, ecc.).
Non ancora ventenne si iscrive alla Siae come autore di testi e musiche. Ha partecipato a trasmissioni radiofoniche (Radio Dimensione Suono, Radio Luna ecc.) e
televisive (Rai Due, Rete 4, Globo TV, ecc.) Hanno scritto di lui testate nazionali e
locali (Il Messaggero, La Nazione, Il Giorno, l’Eco, ecc.).
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GIOACHINO LANOTTE
Laureato in lettere moderne, nel novembre 1984 presso l'Università degli Studi di
Milano. In qualità di strumentista e/o autore, ha collaborato alla realizzazione di
alcuni dischi di importanti artisti italiani fra cui Dalla, Lauzi, Ferradini, Ron, Dik-Dik.
Con il nome di Francesco La Notte ha realizzato un L.P. dal titolo: "Due vele" pubblicato nel 1983. Ha partecipato ad alcune manifestazioni e rassegne per cantautori;
i risultati più apprezzabili sono stati il primo posto alla I edizione del "Premio
Un'avventura" organizzato dal Comune di Molteno in memoria di Lucio Battisti ed
il terzo posto per la sezione "Nuove Proposte" al "Premio Rino Gaetano" organizzato dal Comune di Termoli nell'edizione '89.
Ha collaborato alla realizzazione dei testi scolastici pubblicati dalla casa editrice
Paravia-Bruno Mondadori “Attraverso il Novecento” e “La scena del tempo” (curati dal prof. Giovanni De Luna dell’ Università di Torino), “La valigia della storia” vol.
2 (curato dal prof. Marco Meriggi dell’Università di Napoli).
Presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano, tiene annualmente un ciclo di esercitazioni in Storia Contemporanea sull’uso storiografico della canzone. Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi
convegni sul rinnovamento metodologico-didattico dell'insegnamento della storia,
corsi di aggiornamento per docenti e seminari nazionali e internazionali.
Ha pubblicato i libri:
Fred Buscaglione “Cronache swing dagli anni ‘50”, Editori Riuniti, 2007
“Cantalo forte – La Resistenza raccontata dalle canzoni”, Stampa Alternativa,
Viterbo, 2006
“Luigi Tenco, un miracolo breve”, Ricordi Publishing, Milano, 2004.
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LINEA ENSEMBLE
Il Gruppo Linea Ensemble è stato fondato nel 1993 dalla pianista Maria Madini
Moretti; ne fanno parte, oltre alla fondatrice, le pianiste Ada Mauri e Sumiko Hojo,
i percussionisti Elio Marchesini e Stefano Bardella, l’attore Alessandro Quasimodo in
qualità di voce recitante.
L’Ensemble si dedica principalmente alla valorizzazione e diffusione del repertorio
cameristico del Novecento, con particolare attenzione agli autori italiani contemporanei. Di grande importanza è il programma intitolato “Musica e Poesia del ‘900
contro la guerra” che sempre suscita vivo interesse e coinvolgimento tra il pubblico, in particolare tra i giovani.
Svolge intensa attività concertistica sia in Italia che in vari Paesi europei con un
organico che spazia dal Duo, al Trio, fino a formazioni più complesse, anche con
voce recitante, e si avvale della collaborazione di altri musicisti secondo le esigenze dei programmi.
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TRIO MUSICALE “MINLAN”
“Minlan” in lingua ewondo (Sud del Camerun) vuol dire racconti ed è proprio
l’obiettivo che si prefigge questo Trio: i tre componenti condividono, attraverso il
linguaggio musicale, racconti autobiografici che vanno dalla tenera infanzia alla
condizione attuale.
Il Trio Minlan nasce dalla necessità di dare più incisività e spazio alle sonorità tradizionali e moderne africane, promuovendo anche momenti di autonarrazione e di
dialogo all’interno dei concerti.
Il complesso svolge numerosi concerti a livello nazionale e ha al suo attivo un cd
musicale. Ne fanno parte:
- Henri Olama, scrittore, musicista e pedagogista. Originario del Camerun, collabora in qualità di docente, animatore e consulente con numerose associazioni,
Cooperative, Scuole e Università, ideando e animando progetti creativi sul tema dei
linguaggi del corpo, della musica e delle arti visive. Ha fondato il Trio Minlan nel
’98. Da allora il complesso ha realizzato un cd musicale (Nlo Dzobo, Map, 2003) e
numerosi eventi concertistici in Italia e all’estero. Del 2006 è invece l’ultima pubblicazione intitolata “Le mappe degli Adinkra – 20 simboli per raccontarsi” (Mc
Editrice, Milano, 2006).
- Paola Baffi, ballerina e danzaterapeuta specializzata nelle espressioni corporee
primitive e nella danza africana, ha studiato danzaterapia con Maria Fux. Ha partecipato a numerosi ateliers internazionali di danza etnica con Herns Duplan e si è
specializzata nella danza contemporanea e di espressione araba. Oggi oltre a dedicarsi alla formazione dei bambini e degli adulti, cura le coreografie del Trio Minlan.
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QUINTETTO ATHENA
Quintetto di fiati, costituitosi nel 1986. Il gruppo, formatosi inizialmente nell'ambito della "Scuola Civica di Musica" di Milano, è composto da Michele Brescia – flauto, Giovanni Sanvito – oboe, Marco Volpi – clarinetto, Marco Pozzi – corno, Andrea
Magnani – fagotto.
Oltre all’attività concertistica e didattica, hanno collaborato e collaborano tuttora
con diverse importanti formazioni cameristiche ed orchestrali lirico-sinfoniche quali:
orchestra RAI di Milano e Torino, orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano,
Teatro alla Scala di Milano, Teatro “La Fenice” di Venezia, Teatro dell’Opera di Roma,
orchestra “Il Quartettone”, orchestra sinfonica “G. Verdi” di Milano, “Cactus
Ensemble” di musica contemporanea.
Sono inoltre risultati finalisti o vincitori in concorsi nazionali ed internazionali
(Rassegna nazionale di musica da camera “Città di Genova” – 1° premio, concorso
nazionale “Città di Stresa”, concorso nazionale “Città di Asti”).
Il quintetto si è perfezionato sotto la guida del M° Ferenc Meizl, del M° Pietro
Borgonovo e del M° Francesco Pomarico.
Si è esibito per importanti associazioni culturali e musicali quali le Serate Musicali
e la Società del Giardino di Milano.
Il vasto repertorio della formazione comprende tutte le principali opere classiche e
contemporanee espressamente dedicate all’organico dal ‘700 ad oggi. Include inoltre trascrizioni ed arrangiamenti, ad opera del gruppo stesso, di composizioni musicali di vario genere.
Il Quintetto Athena ha inoltre ideato e realizzato un programma lirico, curando gli
arrangiamenti, con l’intento di proporre una nuova ed originale chiave di lettura del
recital lirico, tradizionalmente eseguito da canto e pianoforte, accostando alla voce
dei cantanti solisti l’interessante realtà timbrica e sonora del gruppo di fiati.
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RHAPSODIJA TRIO
Composto da musicisti storici della ricerca popolare est-europea, Rhapsodija Trio è
un’importante realtà della scena musicale italiana. Con cinque cd all’attivo, spazia
dal folk europeo alla rivisitazione di brani classici, alla composizione di pezzi propri
e colonne sonore. Nato a Milano nel 1993, alterna un’intensa attività concertistica
in Italia e all’estero (Europa, Sud America, Africa) a partecipazioni discografiche e
apparizioni televisive su tutte le reti nazionali.
Vanta importanti collaborazioni soprattutto in ambito teatrale e cinematografico:
Silvio Soldini (Pane e tulipani, Agata e la Tempesta), Moni Ovadia (diversi spettacoli), Antonio Albanese (Non c’è problema, Rai 3) e i registi Kiko Stella (Come si fa
un Martini), Paolo Rosa, Lucio Pellegrini (E allora Mambo), Angelo Ruta, Marta
Mezsaros (La settima stanza), Alessandro D’Alatri, Enzo Monteleone (La vera vita di
Antonio H); con la Compagnia di Danza Abbondanza-Bertoni spettacoli di teatro
danza Spartacus, Mozart Strasse.
Attraversa progetti e circuiti diversi: musica classica e lirica (Società del Quartetto,
Musicamorfosi), arte, moda (Romeo Gigli, Replay & Sons, Cafasa), pubblicità (Opel
Astra 16 V), musica leggera.
Famosa la rielaborazione di “Vacanze Romane” con Antonella Ruggiero.
Ne fanno parte Maurizio Deho’- violinista, Luigi Maione - chitarra e Gianpietro
Marazza - fisarmonica.
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MICHELE SEVERINI
Ha al suo attivo collaborazioni ed esperienze in diversi generi musicali: dalla musica etnica, al folk, al rock e al blues. Fondatore e leader del “Simona Severini Trio”,
gruppo costituito da circa tre anni con i figli Simona e Matteo, che presenta brani
della cantautrice americana Joni Mitchell, esibendosi in biblioteche e centri di cultura in Milano e provincia. Spesso in tournée con il cantautore Claudio Sambiase,
esperto di musica popolare calabrese, per far conoscere le tradizionali canzoni
dell’Italia del Sud anche all’estero. Collabora stabilmente con il cantautore Mauro
Giubilei, con il quale è impegnato a far conoscere agli studenti delle scuole superiori gli anni Settanta, attraverso le canzoni dei cantautori più significativi di quel
periodo.
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SINAFRICA
Nasce nel 1993 a Milano come gruppo musicale e teatrale formato da artisti africani di diversa nazionalità (Senegal, Camerun, Guinea, Nigeria, Mali, Burkina Faso,
Benin e Costa d’Avorio) con l’obiettivo principale di promuovere e diffondere le culture africane.
Gli strumenti impiegati sono principalmente la kora e numerosi tamburi (sabar
senegalese, djembè, e dungdung mandinghi, talking drum), mentre dal vivo i
musicisti sono accompagnati da ballerine che eseguono danze tradizionali.
I Sinafrica hanno suonato in importanti rassegne europee di musica etnica e possono vantare la partecipazione a supporto di un grande della musica africana,
Youssou N’Dour. Annualmente il gruppo esegue numerosi interventi musicali e
didattici in tutta Italia e nelle reti televisive (Rai, Mediaset, La 7). Da quattro anni
rappresentano l’Africa al Festival Internazionale di Fivizzano (MS), che ha inserito il
gruppo nel Music World 2002 di Rai 2. Hanno inoltre partecipato a “Capodanno
2004” organizzato a Milano da Radiopopolare e sono stati tra i protagonisti di Isola
Folk 2004 e della Notte Bianca del Comune di Milano 2005. Hanno inoltre preso
parte alle rassegne “Africa, Milano”, “SolidaRock” e al festival degli artisti di strada
“Ibia Buskers” di Ragusa.
Nel 2000, con l’etichetta Ethnoworld, hanno prodotto il disco “Leumbeul”.
Nel 2006 hanno organizzato, all’Idroscalo di Milano, la giornata “Un amore:
l’Africa”, alla riscoperta delle radici africane di Bob Marley in occasione del trentennale dalla sua morte.
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ADRIAN VASILACHE
Nato a Bucarest (Romania) in una famiglia di musicisti, segue tutti i gradi dell'istruzione musicale fino al diploma di maturità del Liceo musicale, conseguita con il
massimo dei voti nel 1974; studia presso l’Accademia di Musica “C. Porumbescu”
– Facoltà di strumenti e canto, dove si laurea con lode nel 1978. Studia anche organo con Horst Gehann. Segue corsi di perfezionamento all'estero: V.Gornostajewa
(Mosca), L.Hoffmann (Germania) e C.Zecchi (Italia) e soprattutto col leggendario
pianista e direttore d’orchestra Carlo Zecchi. Vincitore di vari premi e finalista nei
concorsi nazionali ed internazionali di Bucarest (1978) e di Senigallia (1980), svolge una ricca attività concertistica e didattica, incide per le radio e televisioni romena, italiana, spagnola, inglese. Dal 1979 vive e lavora in Italia dove suona regolarmente per le più prestigiose stagioni di: Milano, Torino, Trieste, Roma, Cagliari, Bari,
Bologna, Catania, Messina, Ancona, ecc. Dal 1990 collabora anche col Teatro alla
Scala di Milano, come maestro sostituto del direttore Sawalisch, Muti ed altri; tiene
numerosi corsi di perfezionamento in Piemonte, Sicilia e Spagna ed è spesso invitato nelle giurie dei concorsi internazionali (già direttore artistico del concorso internazionale di Casale Monferrato); docente di ruolo (vincitore di concorso ordinario
del 1990) al Conservatorio di musica di Foggia ed attualmente di Fermo; dal 1994
è regolarmente invitato in Inghilterra per tenere recitals pianistici o concerti con
orchestra.
Ha diretto il concerto di debutto al Teatro Pergolesi di Jesi dell’orchestra da camera
“Pergolesi”. E’ l’ideatore e direttore artistico del ciclo di conferenze-concerto “La
musica parla a tutti” tenuto per gli Amici della Musica di Jesi dal ’99 (trattando le
forme musicali: il preludio, la variazione, la fuga, la sonata, ecc.) e dal 1997 è
l’ideatore ed il direttore artistico del programma “Festivalia nelle Ville della Marca
d’Ancona”.
Il suo repertorio concertistico comprende oltre un vasto repertorio classico e romantico, autori italiani inediti o non eseguiti ancora, come Bastianelli, Rota, Calducci,
Vanzo.
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CHRISTINE WALDMANN
Christine Waldmann ha iniziato gli studi musicali di violino e di pianoforte presso la
Musikschule di Leverkusen (Colonia), con Hans Maus, spalla del Gewandthaus di
Lipsia.
Nel 1994 si diploma in violino presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano sotto la
guida del M° Osvaldo Scilla. Si è in seguito perfezionata con Gabriele Baffero, Carlo
Parazzoli e Pedro Cortinas (allievo di Galamian e Delay) a New York.
Già in giovanissima età ha collaborato con diverse orchestre tedesche, tra queste
anche il Gurzenich Orchester Koln e l'orchestra giovanile di Nordrhein Westfalen
sotto la direzione di Herbert Klimm col quale ha effettuato delle registrazioni radiofoniche presso la WDR.
Dal 1997 suona stabilmente con Symphonisches Orchester Zurich sotto la direzione
di Daniel Schweizer. Collabora spesso con la Sudwestdeutsche Philharmonie di
Konstanz sotto la direzione di Petr Altrichter e Eduard Muri.
Dal 2002 suona con l’Orchestra da Camera di Mantova sotto la direzione di Umberto
Benedetti Michelangeli. Suona anche per le Stagioni concertistiche come “ArtemusKonzerte” e “Orpheus-Meisterzyklus” nella Tonhalle di Zurigo e Casino di Basilea.
Ha al suo attivo, numerose registrazioni radiofoniche per la DRS.
Svolge intensa attività cameristica in Duo con Carlo Balzaretti (Amici della Musica
di Trapani, Concerti d’Autunno di Rosate, Istituto Paregg. di Ancona, Conservatorio
di Brescia e per la Gioventù Musicale), e con il Quartetto Weber (Centro Asteria,
Amici della Musica di Oleggio, Altdorf-Svizzera, Germania, ecc.)
Suona un violino Cesare Romano Gigli del 1747.
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finito di stampare nel mese di novembre 2007
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